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L'astuzia di Zhuge Liang conquista Hanzhong; L'armata di Cao Cao si ritira nella Valle di Ye. ---------------------------------------Nonostante la più onesta dissuasione, Xu Huang attraversò il fiume e si accampò. Huang Zhong e Zhao Zilong chiesero di ottenere il permesso di andare contro l'esercito di Cao Cao, e Liu Bei diede il suo consenso. Quindi disse Huang Zhong, “Xu Huang è stato coraggioso abbastanza da venire. Non andremo contro di lui fino a sera, quando i suoi soldati saranno affaticati. Allora piomberemo su di lui da entrambi i lati.” Zhao Zilong acconsentì, e ciascuno si ritirò verso una barricata. Xu Huang apparve e per parecchio tempo cercò di attirarli nello scontro, ma essi rifiutarono. Allora egli ordinò ai suoi arcieri di iniziare a scoccare dardi proprio davanti a loro, e le frecce ricaddero nell'accampamento di Shu. Huang Zhong disse, “Starà pensando di ritirarsi, o non ci avrebbe attaccato. Ora è il nostro turno di colpire.” Poi gli esploratori riferirono che i corpi più arretrati del nemico avevano iniziato a ritirarsi. I tamburi di Shu rullarono in un rombo assordante, e l'armata di Huang Zhong da sinistra e quella di Zhao Zilong da destra giunsero all'attacco, e il doppio scontro cominciò. Xu Huang fu pesantemente sconfitto, e i soldati in fuga furono costretti a ritirarsi verso il Fiume Han, dove molti furono affogati. Ma Xu Huang fuggì dopo aver lottato disperatamente, e quando ritornò all'accampamento, accusò il suo collega Wang Ping per non essere venuto in suo aiuto. “Se l'avessi fatto, questi accampamenti sarebbero rimasti senza protezione,” disse Wang Ping. “Ho tentato di dissuaderti dall'andare, ma non mi hai ascoltato, e sei stato tu stesso ad ottenere questo capovolgimento.” Xu Huang nella sua ira cercò di uccidere Wang Ping, ma questi fuggì verso il proprio accampamento. Nella notte, Wang Ping appiccò il fuoco ad entrambi gli accampamenti, e una grande confusione regnò tra gli schieramenti. Xu Huang corse via, ma Wang Ping attraversò il fiume e si arrese a Zhao Zilong, che lo condusse da Liu Bei. Wang Ping disse a Liu Bei tutto riguardo il Fiume Han e la zona intorno. “Di certo catturerò Hanzhong ora che sei qui ad aiutarmi, amico Wang Ping,” disse Liu Bei. Liu Bei nominò Wang Ping Generale e Guida dell'Esercito. Xu Huang riferì della diserzione di Wang Ping, cosa che fece molto arrabbiare Cao Cao. Questi si mise alla testa di una forza e cercò di riconquistare la riva del fiume. Zhao Zilong, ritenendo che le sue truppe fossero troppo poche, si ritirò verso la sponda ad ovest, e le due armate giacquero su parti opposte rispetto al corso d'acqua. Liu Bei e il suo consigliere scesero per vedere la posizione. Zhuge Liang vide nella parte più alta del fiume una collina che avrebbe potuto nascondere bene un migliaio di soldati. Perciò egli ritornò all'accampamento, convocò Zhao Zilong e disse, “Generale, conduci cinquecento truppe, con tamburi e corni, e posizionale in un'imboscata dietro alla collina, ad attendere alcuni www.treregni.it


ordini che arriveranno durante la notte o all'alba. Quando udrai una detonazione, non dovrai mostrarti, dà solamente un lungo rullo di tamburi ad ogni segnale.” Zhao Zilong partì per recitare la sua parte nella sceneggiata, mentre Zhuge Liang salì su una collina da cui poteva osservare la scena. Quando successivamente l'armata di Cao Cao si avvicinò all'accampamento di Shu e offrì battaglia, non un uomo spuntò fuori, né una freccia né un dardo. Si ritirarono senza alcun risultato. Ma nelle profondità della notte, quando tutte le luci nell'accampamento furono spente e tutto sembrava tranquillo e silenzioso, Zhuge Liang fece esplodere una bomba, e immediatamente Zhao Zilong suonò i tamburi e fece squillare le trombe. I soldati di Cao Cao si svegliarono allarmati, pensando che fosse un assalto notturno. Si precipitarono fuori, ma non vi era alcun nemico, e poiché il tumulto cessò, tornarono a dormire. Subito dopo vi fu un'altra bomba, e di nuovo i tamburi e le trombe sembravano scuotere la terra stessa, e il pauroso rombo che echeggiava lungo le valli e dalle colline spaventò di nuovo i soldati di Cao Cao. Perciò la notte trascorse in preda a costanti allarmi. La notte successiva accadde lo stesso, e quella dopo pure. Il quarto giorno Cao Cao smantellò l'accampamento, fece marciare le sue truppe a sedici chilometri nella retrovia e posizionò il suo accampamento in uno spazio ampio e libero tra le colline. Zhuge Liang era compiaciuto del risultato del suo trucco. Disse egli, sorridendo, “Cao Cao è abile in guerra, ma non è a prova di tutti i trucchi ingannevoli.” Le truppe di Shu allora attraversarono il fiume e si accamparono con il corso d'acqua dietro di loro. Quando Liu Bei chiese la mossa successiva, gli fu detta, ma gli fu anche detto di mantenere il piano segreto. Vedendo Liu Bei così accampato, Cao Cao divenne dubbioso e ansioso, e, per portare le cose ad una conclusione, inviò una dichiarazione di guerra scritta, a cui Zhuge Liang rispose che avrebbero combattuto il giorno seguente. L'indomani le armate si affrontarono l'un l'altra a metà strada tra i due accampamenti davanti alla Montagna dei Cinque Confini, e lì si schierarono. Cao Cao improvvisamente si posizionò dietro al suo stendardo, con i sui ufficiali a destra e a sinistra e gli stendardi del drago e della fenice fluttuanti al vento. I suoi tamburi rullarono tre volte, dopodiché convocò Liu Bei ad un colloquio. Liu Bei uscì fuori supportato da Liu Feng, Meng Da, e altri capi. Quindi Cao Cao agitò insolentemente la sua frusta e diffamò il suo avversario. “Liu Bei, hai dimenticato la cortesia e perso il senso di ciò che è giusto. Sei un ribelle che si oppone al governo.” Liu Bei rispose, “Sono imparentato con la famiglia imperiale, e possiedo un editto che mi autorizza a catturare tutti i ribelli. Hai osato alzare le mani sull'Imperatrice Fu, autoproclamarti re, e impossessarti con arroganza di un carro imperiale. Se non sei un ribelle, cosa sei?” Allora Cao Cao ordinò a Xu Huang di uscire a dare battaglia, e Liu Feng andò ad incontrarlo. Appena il combattimento iniziò, Liu Bei si ritirò nei ranghi del suo schieramento. Liu Feng non aveva speranze contro il suo avversario e fuggì. Cao Cao emanò un ordine per catturare Liu Bei, dicendo, “Colui che catturerà Liu Bei verrà proclamato Principe di Hanzhong!” www.treregni.it


A questo punto l'armata di Wei pronunciò un grande ruggito di rabbia, quindi si riversò sul nemico. Le truppe di Shu fuggirono verso il fiume abbandonando tutto, gettando persino le loro armi, che riempirono la strada. Ma mentre l'armata di Cao Cao avanzava, egli improvvisamente suonò i gong, chiamò l'alt e si ritirò. “Perché ci avete richiamati, principe, proprio mentre eravamo sul punto del successo?” dissero i suoi comandanti. “Perché ho visto che il nemico si era accampato col fiume alle spalle, cosa molto sospetta. Hanno anche abbandonato i loro cavalli e le loro armi, il che mi ha fatto dubitare. Pertanto l'unica cosa che potevo fare era ritirarmi. Ma tenete addosso l'armatura. Che nessuno si tolga l'imbracatura anche sul punto di morire dal dolore. Ora ritiratevi alla velocità massima che potete.” Mentre Cao Cao era sul punto di ritirarsi, Zhuge Liang issò il segnale d'attacco, e i soldati in ritirata furono attaccati da ogni lato, sia notte che giorno, finché furono tutti in disordine. Cao Cao ordinò ai suoi uomini di ritirarsi a Nanzheng. A un tratto videro delle fiamme sollevarsi tutt'attorno, e fu presto noto che la loro città di rifugio era nelle mani di Zhang Fei e Wei Yan, i quali, dopo che Yan Yan ebbe preso il comando di Langzhong, avevano lanciato un doppio attacco e catturato Nanzheng. Deluso e rattristato, Cao Cao ordinò loro di marciare verso il Passo Yangping. Liu Bei con l'armata principale li seguì a Bazhou e Nanzheng e lì pacificò la popolazione e restituì la fiducia. “Cao Cao è stato sopraffatto troppo rapidamente stavolta,” disse Liu Bei. “Come mai?” “E' sempre stato di natura sospettosa” disse Zhuge Liang, “e questo ha condotto a molti fallimenti sebbene egli sia un buon comandante di armate. L'ho sconfitto giocando sui suoi dubbi.” “Egli è piuttosto indebolito ora,” disse Liu Bei. “Non puoi escogitare un piano per respingerlo definitivamente?” “E' già stato pensato.” Successivamente Zhang Fei e Wei Yan furono mandati lungo due differenti strade per tagliare i viveri di Cao Cao. Altre due coorti guidate da Huang Zhong e Zhao Zilong ricevettero l'ordine di andare ad appiccare il fuoco alle colline e alle foreste. E queste quattro armate avevano nativi del luogo ad agire come guide e mostrare la strada. Gli esploratori di Cao Cao inviati dal Passo Yangping ritornarono per fare rapporto: “Le strade lontane e vicine sono bloccate dalle truppe di Shu, ed ogni luogo sembra bruciare. Nessun soldato in vista.” Cao Cao non sapeva cosa fare. Quindi altri esploratori gli dissero, “I nostri magazzini vengono saccheggiati da Zhang Fei e Wei Yan.” A questo punto, Cao Cao chiese volontario per respingere i saccheggiatori; e Xu Chu si offrì. Gli furono assegnati un migliaio di veterani, ed egli discese il passo per agire come scorta dei vagoni di grano.

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Gli ufficiali in carica del trasporti furono molto contenti di ricevere un generale di tale fama. “Se non fosse per voi, generale, il grano non potrebbe mai raggiungere il Passo Yangping.” Intrattennero Xu Chu con vino e cibo sui carri; ed egli mangiò e bevve copiosamente, al punto da divenire molto ubriaco. E in quello stato insisteva a marciare, spronando il convoglio a partire all'istante. “Il sole è già tramontato,” dissero gli ufficiali di trasporto, “e la strada vicino a Baozhou è malridotta a pericolosa, non possiamo attraversarla di notte.” “Posso affrontare qualsiasi pericolo,” sbottò l'ubriaco generale. “Sono impavido come una miriade di uomini messi insieme. Cosa pensate che io tema? Inoltre, c'è una bella luna stasera, del genere adatto per trasportare i carri.” Xu Chu prese il comando, spada alla mano. Verso le due stavano attraversando Baozhou. Circa metà del convoglio era passato quando il rullo di tamburi e il suono di corni discese verso di loro attraverso una spaccatura tra le colline. Fu presto seguito dall'apparizione di una coorte guidata da Zhang Fei. Con la lancia pronta, egli giunse correndo dritto verso Xu Chu, il quale, agitando la sua spada, si scagliò in avanti per incontrare il nemico. Ma Xu Chu era troppo ubriaco per affrontare un simile guerriero. Dopo alcuni colpi egli ricevette un colpo di lancia alla spalla, si girò nella sella, e cadde da cavallo. I suoi uomini si precipitarono in suo aiuto, e lo portarono via mentre si ritiravano, mentre Zhang Fei portava l'intero treno di trasporto di biada e foraggio verso il proprio accampamento. La scorta sconfitta portò il suo capo ferito verso l'accampamento di Cao Cao, dove fu dato alle cure dei medici. Quindi Cao Cao in persona condusse fuori l'armata per combattere una battaglia decisiva con l'esercito di Shu. Liu Bei uscì fuori ad incontrarlo, e, quando entrambe le parti furono schierate, Liu Feng venne fuori a sfidarlo. Cao Cao riversò immediatamente un torrente di insulti e rimproveri. “Venditore di scarpe, mandi sempre questo tuo finto figlio a combattere per te! Se solo chiamassi il mio figlio dalla barba dorata Cao Zhang, il tuo cosiddetto figlio verrebbe ridotto a brandelli come carne macinata!”

Cao Zhang

Queste parole fecero infuriare Liu Feng, il quale sollevò la sua lancia e galoppò verso Cao Cao. Cao Cao ordinò a Xu Huang di dar battaglia al ragazzo, e Liu Feng corse via all'istante. Cao Cao guidò le sue legioni, ma fu assalito da esplosioni di bombe, rimbombo di tamburi, e squilli di tromba che giungevano da ogni lato. Egli concluse che stava per essere condotto in un'imboscata, e si affrettò a ritirarsi. La ritirata fu sfortunata, perché i soldati inciamparono gli uni sugli altri e molti furono uccisi. Essi corsero immediatamente verso il Passo Yangping il più velocemente possibile. www.treregni.it


Ma i soldati di Shu salirono sulle mura del passo, e alcuni diedero fuoco alla porta est mentre altri urlavano ad ovest. Altri, inoltre, bruciarono la porta a nord mentre i tamburi rullavano a sud. Capi e soldati erano parimenti tormentati e spaventati, e abbandonarono immediatamente il passo e corsero via. Furono inseguiti e colpiti duramente. La strada verso la salvezza non era semplice. In una direzione Zhang Fei sbarrava la strada, mentre Zhao Zilong attaccava la retrovia. Quindi Huang Zhong venne da Baozhou e si lanciò in un massacro su un fianco. L'armata di Cao Cao perse molte truppe, ed egli fu severamente sconfitto in questo triplo attacco. I suoi comandanti si raccolsero attorno a lui e lo portarono via verso la Valle di Xie. Qui una grande nuvola di polvere fu vista in lontananza. “Se quella è un'imboscata, è la fine per me,” sospirò Cao Cao. I soldati si avvicinarono, e allora Cao Cao riconobbe non un nemico, ma il suo secondo figlio, Cao Zhang. Da ragazzo Cao Zhang era un bravo cavaliere e un arciere esperto. Era più potente della maggior parte degli uomini e poteva sopraffare una bestia selvaggia a mani nude. Cao Cao non approvava l'attitudine del giovane, e spesso lo ammoniva di studiare piuttosto. “Non studi, ma ami solamente il tuo arco e il tuo cavallo; questo è il coraggio di una persona semplice. Pensi che questo conduca ad una carriera onorevole?” Ma Cao Zhang rispondeva, “La persona davvero nobile dovrebbe imitare grandi uomini come Wei Qing1 e Huo Qubing2. Essi conquistarono la loro reputazione nel Deserto del Gobi, dove condussero un potente esercito di centomila truppe, in grado di invadere il mondo intero e andare ovunque. Cosa dovrei farmene degli studi?” Cao Cao era solito chiedere ai suoi figli quale carriera trovassero ammirevole, e Cao Zhang rispondeva sempre che sarebbe diventato un capo di armate. “Ma come dovrebbe essere un capo?” chiese Cao Cao. “Dovrebbe essere dotato di fermezza e coraggio, mai sottrarsi di fronte a una difficoltà, ma stare davanti ai suoi ufficiali e alle sue truppe. Le ricompense dovrebbero essere certe; così come le punizioni.” Cao Cao sorrise con piacere. Nel ventitreesimo anno della Ristabilita Tranquillità (218 d.C.), i Popoli Wuhuan si ribellarono a Daichun, e Cao Cao mandò questo suo figlio con cinquantamila truppe a sopprimerli. Proprio mentre Cao Zhang stava per partire, suo padre gli lesse un'omelia sul suo dovere. “A casa siamo padre e figlio, ma quando ti viene assegnata una missione, devi considerare il tuo dovere in qualità di servo del tuo signore. La legge non conosce cortesia, e devi stare attento.” 1 Wei Qing fu un grande generale durante il periodo dell'Imperatore Wu di Han (regno del 141-87 a.C.). Wei Qing aveva condotto diverse campagne in larga scala contro i paesi di Xiongru. Sebbene quelle campagne ebbero successo, egli subì grandi sconfitte. Inoltre, era accusato di essere un tipo stravagante. 2 Huo Qubing (177-149 a.C.) un impavido generale dell'Imperatore Wu di Han. Huo Qubing era un parente di Wei Qing, ed anch'egli condusse spedizioni contro i paesi di Xiongru. Ma egli morì giovane, e l'imperatore eresse una grande tomba in sua memoria. www.treregni.it


Quando la spedizione raggiunse il nord di Daichun, Cao Zhang condusse lo schieramento e colpì fino a Sanggan, nel Deserto del Gobi, e la pace fu restaurata. Egli aveva udito recentemente che suo padre era al Passo Yangping, ed era venuto ad aiutarlo a combattere. Il suo arrivo fece molto piacere a suo padre, il quale disse, “Ora che il mio figlio dalla barba dorata è arrivato, possiamo distruggere Liu Bei di certo.” Quindi l'armata fu fatta marciare di nuovo indietro e venne montato un accampamento nella Valle di Xie. Qualcuno disse a Liu Bei dell'arrivo di Cao Zhang, ed egli chiese un volontario che andasse fuori ad affrontare il nuovo arrivato. Liu Feng si offrì. Meng Da desiderava andare anch'egli, e Liu Bei decise di far andare entrambi. “Fate una gara,” disse. Ciascun generale ebbe cinquemila truppe, e Liu Feng fece strada. Cao Zhang uscì a cavallo e lo affrontò, e al terzo colpo Liu Feng fu sopraffatto e corse via. Allora Meng Da avanzò, e una battaglia stava per cominciare quando vide che le truppe di Cao Cao erano in confusione. La causa era l'improvviso arrivo di Ma Chao e Wu Lan. Prima che il nemico si fosse ripreso dal panico, Meng Da attaccò su un altro lato. La forza di Ma Chao, che era rimasta a raccogliere coraggio per lungo tempo, lottò brillantemente, tanto che nessuno poté resistere al suo assalto, e vinsero la battaglia. Ma nella sua fuga Cao Zhang incontrò Wu Lan, e lo colpì e lo uccise con la sua lancia. Dopo un grande combattimento, Cao Cao ordinò al suo esercito di ritirarsi nell'accampamento nella Valle di Xie. Qui rimase molti giorni, impedito dall'avanzare da Ma Chao e temendo la derisione di Shu qualora si fosse ritirato. Un giorno, mentre stava ansiosamente cercando di decidere cosa fare, il suo cuoco inviò del brodo di pollo. Egli notò nel brodo alcuni tendini di pollo, e questo semplice fatto lo portò ad una riflessione. Era ancora profondamente assorto nel pensiero quando Xiahou Dun entrò nella sua tenda per chiedere la parola d'ordine per quella notte. Cao Cao rispose involontariamente all'istante, “Tendine di pollo.” La parola fu messa agli ordini. Quando il Primo Segretario Yang Xiu vide l'ordine che la parola d'ordine era “tendine di pollo”, egli disse a tutti i suoi uomini di impacchettare i loro averi e tenersi pronti a marciare. Una persona che vide ciò andò a riferirlo a Xiahou Dun, il quale mandò a chiamare Yang Xiu e chiese perché avesse fatto i bagagli. Yang Xiu rispose, “Dagli ordini di stanotte capisco che il Principe di Wei sta per ritirarsi. 'Tendini di pollo' sono senza sapore, eppure è un peccato sprecarli. Ora se avanziamo non possiamo conquistare; e se ci ritiriamo, temiamo di apparire ridicoli. Non essendoci alcun vantaggio qui, la cosa migliore da fare è ritirarsi. Di certo vedrai il Principe di Wei ritirarsi tra breve. Io ho fatto i preparativi per non andare di fretta e in confusione all'ultimo momento.” “Sembri conoscere l'animo più profondo del principe,” disse Xiahou Dun, e ordinò ai suoi servi di fare i bagagli. Gli altri generali vedendo ciò, fecero anch'essi i preparativi per la partenza. La mente di Cao Cao era troppo agitata per il sonno. Nella notte egli si alzò, prese in mano un'ascia da battaglia, e vagò solitario per l'accampamento. Quando arrivò alle tende di Xiahou Dun, egli vide tutto impacchettato e pronto per muoversi. Molto sorpreso, egli tornò verso la propria tenda e www.treregni.it


mandò a chiamare l'ufficiale. “Perché nel tuo accampamento è tutto pronto per la marcia?” “Il Primo Segretario Yang Xiu sembra avere una personale conoscenza del disegno del principe di ritirarsi.” disse Xiahou Dun. Cao Cao convocò Yang Xiu e lo interrogò, e Yang Xiu rispose citando l'incidente del tendine di pollo. “Come osi inventare una tale storia e turbare gli animi della mia armata?” Cao Cao convocò i littori e disse loro di portar via Yang Xiu e di decapitarlo e appenderne la testa alla porta dell'accampamento. Yang Xiu era un uomo di mente acuta e ingegnosa, ma incline ad ostentarla. La sua mancanza di freno sulla sua lingua aveva ferito spesso la suscettibilità di Cao Cao. Una volta Cao Cao si stava facendo costruire un giardino, e quando fu completo, egli andò ad ispezionare il lavoro. Egli non pronunciò parole di lode o di biasimo: scrisse solo la parola “Vivo” sul cancello e se ne andò. Nessuno riusciva ad indovinare cosa significasse finché non lo venne a sapere Yang Xiu. “'Cancello' con 'Vivo' all'interno dà come parola 'ampio'”, disse. “Il Primo Ministro pensa che i cancelli siano troppo grandi.” Pertanto essi ricostruirono le mura esterne su un altro progetto. Quando fu completo, a Cao Cao fu chiesto di andare a vederlo. E allora fu deliziato. “Ma chi ha indovinato cosa volevo dire?” disse. “Yang Xiu,” rispose la sua gente. Cao Cao pertanto encomiò l'ingegnosità di Yang Xiu, ma nel suo cuore la temeva. Un'altra volta Cao Cao ricevette una scatola di crema di formaggio dalla Mongolia. Egli scarabocchiò solo tre parole “Una Crema Scatola” in alto a sinistra del tavolo. Queste parole sembravano non avere alcun significato. Ma a Yang Xiu capitò di entrare, vide la scatola, e porse all'istante un cucchiaio del contenuto a ciascun ospite nella stanza. Quando Cao Cao chiese perché lo facesse egli spiegò che era l'interpretazione delle parole sulla scatola, che, tradotte in simboli primari, leggevano, “Ogni persona un boccone.” “Potrei disobbedire ai vostri ordini?” egli disse. Cao Cao rise con gli altri, ma vi era odio nel suo cuore. Egli viveva nella paura costante di essere assassinato, e disse ai suoi attendenti, “Che nessuno di voi si avvicini mentre sto dormendo, perché è probabile che uccida le persone durante i miei sogni.” Un giorno si stava godendo una pausa, e la sua trapunta cadde. Uno dei suoi attendenti la vide e si precipitò per coprirlo di nuovo. Cao Cao improvvisamente balzò dal letto, trafisse l'intruso con la sua spada, e si sdraiò nuovamente a dormire. Qualche tempo dopo si svegliò, finse sorpresa e chiese www.treregni.it


chi avesse ucciso il suo attendente. Quando glielo dissero, Cao Cao pianse molto per il defunto e lo fece seppellire in una bella tomba. La maggior parte delle persone pensò che Cao Cao avesse ucciso l'uomo nel sonno, ma Yang Xiu lo conosceva meglio. Al funerale della vittima Yang Xiu sottolineò, “Il Primo Ministro non era in un sogno, solamente voi eravate addormentati.” Questa cosa accrebbe solamente l'odio. Il terzo figlio di Cao Cao, Cao Zhi, era deliziato dalla perspicacia di Yang Xiu e spesso lo invitava, per parlare tutta la notte. Quando Cao Cao stava considerando la nomina del suo erede e desiderava nominare Cao Zhi, Cao Pi udì della proposta che lo metteva da parte in favore del suo fratello minore, perciò egli chiese in segreto al Maestro dei Cantanti di Corte, Wu Zhi, di venire a discutere la faccenda. Quindi, temendo che qualcuno potesse vedere il suo visitatore, Cao Pi fece fare un grande cesto, nel quale il suo amico fu fatto intrufolare clandestinamente fin dentro al palazzo. Cao Pi disse che il cesto conteneva rotoli di seta. Yang Xiu udì la verità e informò Cao Cao, il quale mandò le guardie a sorvegliare le porte. Cao Pi, in allarme, lo riferì a Wu Zhi, che disse, “Non aver paura, ma domani riempi davvero un cesto con rotoli di seta fallo trasportare come al solito.” Gli ispettori sbirciarono nel cesto e trovarono i rotoli di seta. Riferirono a Cao Cao il risultato della loro ricerca, e Cao Cao iniziò a pensare che Yang Xiu stesse complottando contro suo figlio. Anche questa cosa accrebbe il suo odio. Un'altra volta Cao Cao, desiderando comparare le abilità dei suoi due figli, Cao Pi e Cao Zhi, disse a entrambi di uscire dalla città, ordinando allo stesso tempo ai guardiani di porta di impedirne l'uscita. Cao Pi giunse per primo alla porta, fu fermato dai guardiani, e ritornò a palazzo. Ma suo fratello Cao Zhi consultò Yang Xiu, che disse, “Hai ricevuto ordini dal principe di andare fuori. Abbatti semplicemente chiunque cerchi di impedirtelo.” Quando Cao Zhi arrivò alla porta e fu fermato, egli urlò ai guardiani. “Ho ordine dal principe di andare fuori. Osate fermarmi?” Egli uccise l'uomo che voleva impedirglielo. Pertanto Cao Cao considerò suo figlio minore il più abile. Ma quando un'altra persona gli riferì che il consiglio proveniva da Yang Xiu, egli si arrabbiò e prese in antipatia suo figlio Cao Zhi. Yang Xiu era solito anche allenare Cao Zhi nel preparare risposte a probabili domande, che venivano imparate a memoria e citate quando necessario. Cao Cao chiedeva sempre a suo figlio la sua opinione su faccende militari, e Cao Zhi aveva sempre pronta una fluente risposta. Suo padre non era privo di sospetti, i quali vennero tramutati in certezze quando Cao Pi diede a suo padre le risposte scritte che aveva ottenuto da un servitore corrotto, il quale le aveva sottratte dagli alloggi del fratello. Cao Cao era molto arrabbiato. “Come osa gettare polvere nei miei occhi in questo modo?” disse.

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Yang Xiu per poco non perse la vita per la sua complicità in quella faccenda. Mandarlo a morte adesso con l'accusa di aver distrutto il morale delle truppe era solo un sotterfugio. Yang Xiu non aveva che trentaquattro anni quando incontrò la sua fine. Talentuoso era Yang Xiu, Nato da illustre stirpe, La sue penna tracciava caratteri meravigliosi, Nel suo cuore vi erano parole splendide. Quando parlava, i suoi ascoltatori erano attoniti, Le sue attente risposte sorpassavano chiunque. Morì per genio mal diretto E non perché predisse la ritirata. Cao Cao perciò mise a morte il mandante e simulò rabbia contro Xiahou Dun. Minacciò di giustiziarlo, ma diede ascolto a coloro che lo pregavano di mostrare pietà. “Uscite da qui!” disse. Quindi emanò l'ordine di avanzare l'indomani. L'armata si mosse fuori dalla valle e giunse faccia a faccia con le truppe di Shu guidate da Wei Yan. Egli convocò Wei Yan alla resa, ma ricevette insulti e contumelie in risposta. Pang De uscì fuori ad affrontare Wei Yan. Ma mentre il combattimento era in corso, esplosero fuochi nell'accampamento di Cao Cao, e un soldato giunse di corsa a dire che gli accampamenti centrale e posteriore erano stati catturati da Ma Chao. Temendo che questo potesse condurre ad un tranello, egli estrasse la sua spada e si mise davanti all'armata, urlando, “Morte ad ogni ufficiale che indietreggia!” Pertanto gli uomini di Wei si spinsero in avanti valorosamente, e Wei Yan, fingendo la sconfitta, si ritirò. Avendo respinto questa armata, Cao Cao diede il segnale di tornare verso l'accampamento e combattere contro Ma Chao. Egli prese posizione in cima ad una collina da dove poteva sorvegliare tutto il campo. Improvvisamente una coorte apparve proprio sotto di lui, e il capo urlò, “Wei Yan è qui!” Wei Yan sistemò una freccia al suo arco, la scoccò, e ferì Cao Cao proprio sul labbro. Cao Cao si voltò e cadde. Wei Yan gettò da parte il suo arco, raccolse la spada, e caricò sulla collina per finire il suo nemico. Ma senza un urlo, Pang De gli balenò davanti. “Risparmia il mio signore!” urlò. Egli risalì e respinse Wei Yan. Quindi portarono via Cao Cao. Anche Ma Chao si ritirò, e il principe ferito tornò lentamente al proprio accampamento. Cao Cao era ferito in faccia, e la freccia aveva staccato due dei suoi denti frontali. Quando fu nelle mani dei medici, rimase a pensare alle parole di Yang Xiu. Pentito, egli fece inumare decentemente i suoi resti. Quindi diede l'ordine di ritirarsi. Pang De era la guardia della retrovia. Cao Cao si diresse verso casa www.treregni.it


in una carrozza imbottita, scortato dalle sue Guardie Tigre. Prima di allontanarsi, vi fu l'allarme di un incendio e un'imboscata nella Valle di Xie. I soldati di Wei furono colti tutti dalla paura. Fu come il pericolo che al Passo Tong un tempo avevano incontrato, O come lo scontro alle Rosse Scogliere che nessuno avrebbe mai dimenticato. In seguito verrĂ  raccontato come proseguĂŹ il viaggio di Cao Cao.

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/Capitolo-72