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Yuan Shao combatte Gongsun Zan sul Fiume Pan; Sun Jian attacca Liu Biao attraverso il Grande Fiume. ---------------------------------------------------------------------------Alla fine del precedente capitolo Sun Jian era circondato. Tuttavia, aiutato da Cheng Pu, Huang Gai e Han Dang, combattè lo stesso, nonostante la perdita di più di metà delle sue truppe. Sun Jian ritornò nelle Terre del Sud, i territori a sudest del Grande Fiume1. Da quel momento Sun Jian e Liu Biao furono nemici dichiarati. Yuan Shao si trovava a Henei. Essendo a corto di viveri, mandò a chiederli al Protettore Imperiale di Jizhou, Han Fu, da cui ottenne il necessario per il sostentamento dell'esercito. Uno dei suoi consiglieri, Peng Ji, allora gli disse, “Voi siete davvero la più grande potenza da queste parti. Perché allora dipendere da un altro per il cibo! La regione di Jizhou è ricca e vasta. Perché non impossessarsene?” “Non ho un buon piano,” rispose Yuan Shao. “Potreste inviare in segreto una lettera a Gongsun Zan, chiedendogli di attaccare, promettendogli il vostro sostegno. Il Protettore Imperiale Han Fu di Jizhou, essendo un incapace, dovrà chiedervi di badare alla sua regione, e voi ci metterete le mani sopra senza muovere un dito.” Così la lettera fu spedita. Quando Gongsun Zan vi lesse la proposta di eseguire un attacco congiunto e spartire il territorio, acconsentì a dare il proprio aiuto. Nel frattempo Yuan Shao aveva mandato un avvertimento a Han Fu circa la minaccia di Gongsun Zan. Han Fu chiese l'opinione dei consiglieri Xun Chang e Xin Ping. Xun Chang disse, “Il governatore Gongsun Zan di Beiping comanda una vasta e forte armata. Se venisse ad attaccarci, non potremmo resistergli, soprattutto se ha l'aiuto di Liu Bei e dei suoi fratelli. Al momento Yuan Shao è più coraggioso di tanti, e ha molti condottieri famosi e coraggiosi sotto di lui. Non potete far meglio se non chiedergli di assistervi nell'amministrazione della regione. Yuan Shao vi tratterà sicuramente con generosità, e non avrete nulla da temere da Gongsun Zan.” Han Fu acconsentì e mandò un messaggio a Yuan Shao per mano di Guan Chu. Ma il comandante Geng Wu protestò col suo signore, dicendo, “Yuan Shao è un uomo bisognoso con un esercito affamato e tanto dipendente da noi per la sopravvivenza quanto un infante nelle braccia della madre. Fermate l'afflusso di latte e il bambino muore. Perché dovreste offrirgli la regione? E' praticamente come lasciare una tigre in un ovile!” Han Fu rispose, “Io sono uno dei clienti della famiglia Yuan, e conosco le abilità di Yuan Shao, che sono di gran lunga migliori delle mie! Perché sei così geloso? Gli antichi consigliavano di affidarsi ai saggi.” Geng Wu sospirò, “Jizhou è perduta!” Quando la notizia si diffuse, più di trenta ufficiali di Jizhou abbandonarono il loro impiego e la città. Tuttavia, Geng Wu e Guan Chun si nascosero nei sobborghi per aspettare l'arrivo di Yuan Shao. 1 Il fiume Yangtze o Yangtzi, che scorre da ovest ad est fino al Pacifico a Shanghai. www.treregni.it


Non dovettero aspettare molto. Alcuni giorni dopo, Yuan Shao giunse con i suoi soldati, e Geng Wu e Guan Chun provarono ad assassinarlo con dei pugnali. Questo attentato fallì. I generali di Yuan Shao, Yan Liang e Wen Chou, decapitarono Geng Wu e Guan Chun all'istante. Così entrambi morirono, e l'oggetto del loro odio entrò nella città di Jizhou.

Yan Liang

Wen Chou

Il primo atto di Yuan Shao fu conferire ad Han Fu un titolo altisonante (Generale che ha dimostrato grande vigore e coraggio in armi), ma l'amministrazione fu spartita tra quattro dei fidati di Yuan Shao (Tian Feng, Ju Shou, Xu You, e Peng Ji) che privarono velocemente il Protettore Imperiale di tutti i poteri. Profondamente dispiaciuto, Han Fu abbandonò presto tutto, persino la sua famiglia, e cavalcò da solo per prendere rifugio presso il governatore di Chenliu, Zhang Miao. Dopo aver saputo dell'invasione di Yuan Shao, Gongsun Zan mandò suo fratello, Gongsun Yue, a trovare l'usurpatore e richiedere la sua fetta della regione. “Voglio vedere tuo fratello maggiore in persona. Io e lui abbiamo delle cose da discutere,” disse Yuan Shao.

Gongsun Yue

Perciò Gongsun Yue fu rimandato indietro. Ma dopo aver viaggiato per circa ventiquattro chilometri lungo la strada di ritorno, Gongsun Yue vide comparire un gruppo di soldati. “Siamo guardie del Primo Ministro Dong Zhuo!” urlarono i soldati. Gongsun Yue fu ucciso all'istante da un volo di frecce. Quelli tra i suoi seguaci che fuggirono portarono le notizie al fratello del loro vecchio signore. Gongsun Zan era davvero arrabbiato e disse, “Yuan Shao mi ha costretto ad attaccare, e ora ha preso possesso della regione! Inoltre egli finge che gli assassini di mio fratello non siano suoi uomini! Non dovrei fprse vendicare la morte di mio fratello?” Gongsun Zan radunò tutte le forze all'attacco. Venuto a conoscenza della manovra, Yuan Shao inviò il suo esercito, e si incontrarono sul Fiume Pan. Si fermarono sulle rive opposte del fiume, sul quale vi era un ponte.

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Gongsun Zan prese posizione sul ponte e urlò al suo nemico, “Traditore, come osi ingannarmi?” Yuan Shao cavalcò dall'altro lato del ponte e, indicando Gongsun Zan, rispose, “Han Fu ha ceduto a me l'incarico perché non era in grado di governare! Cosa ha a che fare questo con te?” Gongsun Zan rispose, “Un tempo eri considerato leale e di pubblico spirito, e noi ti abbiamo scelto come capo della confederazione. Ora le tue azioni provano il tuo atteggiamento crudele e abietto e il tuo cuore di lupo! Come puoi guardare gli altri in faccia? “Chi lo catturerà?” urlò Yuan Shao in un impeto d'ira. Subito Wen Chou si fece avanti con la lancia in posizione. Gongsun Zan attraversò il ponte verso il lato nemico, dove i due si scontrarono. Dieci colpi mostrarono a Gongsun Zan il terribile potere di Wen Chou, pertanto egli si ritirò. Il nemico avanzò. Gongsun Zan si rifugiò all'interno della sua formazione, ma Wen Chou si fece strada all'interno spostandosi da una parte all'altra, uccidendo chiunque gli si presentasse a tiro. I quattro migliori generali di Gongsun Zan entrarono uniti in battaglia, ma uno cadde al primo colpo dell'animoso guerriero, e gli altri tre fuggirono. Wen Chou proseguì, facendo piazza pulita della retrovia dell'armata. Gongsun Zan si diresse verso le montagne. Wen Chou spinse il cavallo fino al suo massimo, urlando brutalmente, “Scendi! Abbandona il cavallo e arrenditi!” Gongsun Zan scappò per mettersi in salvo. L'arco e la faretra caddero dalla sua spalla, il suo elmo volò via, e i suoi capelli fluivano ritti dietro di lui mentre cavalcava da una parte all'altra, tra le irte colline. Poi il suo cavallo inciampò ed egli fu sbalzato via, rotolando ancora e ancora fino alla fine del precipizio. Wen Chou adesso era molto vicino e con la lancia pronta a colpire. Quindi improvvisamente spuntò fuori da un nascondiglio sotto un cumulo d'erba sulla sinistra un generale dall'aspetto giovane, il quale però impennò il suo cavallo impavidamente mentre impugnava una lancia robusta. Cavalcò dritto verso Wen Chou, e Gongsun Zan si arrampicò sull'altura per osservare. Il nuovo guerriero era di media statura con sopracciglia folte e occhi larghi, una faccia ampia e una mascella possente, un giovane dalla presenza imponente. I due si scambiarono una cinquantina di colpi eppure nessuno dei due ebbe la meglio sull'altro. Poi giunse l'unità di soccorso di Gongsun Zan, e Wen Chou si voltò e si allontanò. Il guerriero non lo inseguì. Gongsun Zan si precipitò lungo la collina e chiese al giovane chi fosse. Egli si chinò e rispose, “Il mio nome è Zhao Zilong da Changshan. Servivo prima Yuan Shao; ma vedendo che era sleale verso il suo principe e incurante del benessere del popolo, lo abbandonai e mi incamminai da solo per offrire i miei servigi a voi. Questo incontro in questo luogo è del tutto inaspettato.” Gongsun Zan fu molto compiaciuto, e i due si diressero insieme all'accampamento, dove si misero subito all'opera con i preparativi per una nuova battaglia. Il giorno seguente Gongsun Zan si preparò a combattere, dividendo il suo esercito in due ali. Aveva cinquemila cavalieri al centro, tutti su cavalli bianchi. Gongsun Zan in precedenza aveva prestato www.treregni.it


servizio contro le tribù nordiche di frontiera, i Popoli del Qiang. Allora egli posizionava sempre i cavalli bianchi lungo la prima linea dell'esercito, e così si era guadagnato il soprannome di Generale che Comanda i Cavalli Bianchi. Le tribù lo temevano tanto da fuggire non appena apparivano i cavalli bianchi, le loro creature sacre. Dal lato di Yuan Shao, Yan Liang e Wen Chou erano i capi dell'avanguardia. Ciascuno aveva mille arcieri e balestrieri. Essi erano disposti a metà lungo ciascun lato, quelli a sinistra per colpire alla destra di Gongsun Zan e quelli a destra per colpire alla sua sinistra. Nel centro c'era Qu Yi con ottocento balestrieri e diecimila tra fanti e cavalieri. Yuan Shao prese il comando delle forze di riserva nella retroguardia. In questo scontro Gongsun Zan impiegò il suo nuovo seguace, Zhao Zilong, per la prima volta e, siccome non era sicuro della buona fede di Zhao Zilong, lo mise a comando di una compagnia nella retroguardia. Il capo dell'avanguardia era Yan Guang, e Gongsun Zan in persona comandava il centro. Egli prese posto sul ponte in sella al suo cavallo, accanto a un enorme stendardo rosso su cui erano rappresentate le parole Generale in Comando con una decorazione in oro. Dall'alba al tramonto i tamburi rullavano a indicare l'attacco, ma l'esercito di Yuan Shao non si mosse. Qu Yi fece nascondere i suoi arcieri dietro gli scudi. Essi udirono il rombo delle esplosioni, il sibilo delle frecce, e il crepitio dei tamburi, mentre Yan Guang si avvicinava dall'altro lato, ma Qu Yi e i suoi uomini erano più vicini che mai e non erano affatto agitati. Aspettarono finché Yan Guang si avvicinò a loro dopodiché, appena il suono di un'esplosione squarciò l'aria, tutti gli ottocento uomini fecero volare le frecce in una nube. Yan Guang era stato colto alla sprovvista e avrebbe voluto ritirarsi, ma Qu Yi cavalcò furiosamente verso di lui, agitò la spada e lo trafisse.

Qu Yi

Così l'esercito di Gongsun Zan perse la battaglia. Le due ali che avrebbero dovuto intervenire in soccorso furono respinte dagli arcieri al comando di Yan Liang e Wen Chou. Le truppe di Yuan Shao avanzarono dritto verso il ponte. Quindi Qu Yi avanzò, uccise il portatore dello stendardo, e fece a pezzi l'asta dal bandeggio decorato. Vedendo ciò, Gongsun Zan voltò il cavallo e andò via al galoppo. Qu Yi lo seguì. Ma appena ebbe catturato il fuggitivo, giunse al galoppo Zhao Zilong, che cavalcò dritto verso di lui con la lancia pronta a colpire. Dopo alcuni colpi Qu Yi giaceva nella polvere. Quindi Zhao Zilong attaccò i soldati, ribaltando il corso della battaglia. Spingendosi da un lato all'altro, avanzò come se non ci fossero avversari e, vedendo questo, Gongsun Zan si voltò ed entrò di nuovo in battaglia. La vittoria finale era dalla sua. Dagli esploratori inviati a scoprire come andava la battaglia, Yuan Shao udì la buona notizia che Qu Yi era riuscito ad uccidere il del portatore dello stendardo, a catturare la bandiera e del suo inseguimento. Perciò egli non si preoccupò oltre ma uscì con Tian Feng e alcune guardie per osservare il nemico e gioire della vittoria.

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“Ha ha!” Yuan Shao rise. “Gongsun Zan è un incapace!” Ma proprio mentre pronunciava queste parole, egli vide davanti a sé il temibile Zhao Zilong. Le sue guardie si affrettarono a preparare gli archi, ma prima che potessero colpire, Zhao Zilong fu in mezzo a loro, e gli uomini cadevano di fronte a lui, ovunque andasse. Gli altri scapparono. L'armata di Gongsun Zan allora si radunò in cerchio e circondò Yuan Shao. Tian Feng disse allora al suo maestro, “Sire, prendete riparo in questo edificio vuoto!” Ma Yuan Shao gettò il suo elmo a terra, urlando. “L'impavido piuttosto affronta la morte in battaglia invece di cercare la salvezza dietro a un muro!” Questo intrepido discorso diede nuovo coraggio ai soldati che ora combattevano ferocemente e con tale successo che Zhao Zilong non riuscì a penetrare le difese. Yuan Shao fu presto rinforzato dall'arrivo del corpo principale e di Yan Liang, e le due armate avanzarono. Zhao Zilong riuscì solo a mettere in salvo Gongsun Zan al di fuori della mischia. Quindi si fecero strada con la forza verso il ponte. Ma le truppe di Yuan Shao continuarono ad avanzare e attraversarono il ponte, spingendo moltitudini di avversari in acqua, dove molti affogarono. Yuan Shao era al comando e le sue truppe continuavano ad avanzare. Ma dopo non più di tre chilometri, si udì un grande urlo dietro le colline, da dove all'improvviso venne fuori un corpo di truppe comandate da Liu Bei, Guan Yu e Zhang Fei. A Pingyuan avevano saputo della lotta tra il loro protettore e il suo nemico, Yuan Shao, e avevano inviato immediatamente aiuto. Quindi i tre cavalieri, ognuno con la sua arma particolare, si diressero dritti verso Yuan Shao, il quale era così spaventato che la sua anima sembrò abbandonare il corpo e volare oltre i confini del cielo. La sua spada gli cadde di mano e scappò in cerca di salvezza. Fu inseguito attraverso il ponte, quando Gongsun Zan richiamò il suo esercito, ed essi ritornarono all'accampamento. Dopo le consuete congratulazioni, Gongsun Zan disse, “Se non foste venuti in nostro aiuto, saremmo finiti in guai seri!” Liu Bei e Zhao Zilong divennero molto uniti, e tra i due si creò un grande affetto sin dal primo momento tanto che stavano sempre insieme. Yuan Shao aveva perduto la battaglia, e Gongsun Zan non ne avrebbe rischiata un'altra. Essi rinforzarono le loro difese, e gli eserciti rimasero inattivi per oltre un mese. Nel frattempo le notizie dello scontro avevano raggiunto la capitale di Changan, e Dong Zhuo ne fu informato. Il suo consigliere, Li Ru, fece visita al suo maestro e disse, “I due capi attivi di oggi sono Yuan Shao e Gongsun Zan, che sono alle strette lungo il Fiume Pan. Fingete di aver ricevuto un ordine imperiale per placarli, ed entrambi vi sosterranno per gratitudine verso il vostro intervento.” “Bene!” disse Dong Zhuo. Così egli mandò il Guardiano Imperiale Ma Midi e l'Amministratore di Corte Zhao Qi in missione. Quando questi arrivarono a nord del Fiume Giallo, Yuan Shao mandò a riceverli a quarantotto chilometri di distanza dal suo quartier generale ed ricevette l'ordine imperiale col massimo rispetto. www.treregni.it


Poi i due ufficiali andarono da Gongsun Zan e resero nota la loro commissione. Gongsun Zan inviò delle lettere al suo avversario proponendo un patto di amicizia. I due emissari ritornarono per fare rapporto circa la loro missione. Gongsun Zan ritirò il suo esercito. Egli inviò anche un memoriale di elogio nei confronti di Liu Bei, che fu promosso al grado di Governatore di Pingyuan. L'addio tra Liu Bei e Zhao Zilong fu commovente. Si strinsero la mano per lungo tempo, mentre dai loro occhi scorrevano lacrime, e non riuscivano a separarsi. Zhao Zilong disse con un sospiro, “Pensavo che Gongsun Zan fosse un vero eroe, ma vedo ora che non è diverso da Yuan Shao. Sono molto simili.” “Ma ora tu sei al suo servizio. Ci incontreremo certamente di nuovo,” disse Liu Bei. Entrambi piansero quando si separarono. In quel momento Yuan Shu a Nanyang, dopo aver saputo che suo fratello era venuto a Jizhou, mandò a riscuotere mille cavalli. La richiesta fu rifiutata e l'astio si diffuse tra i due fratelli. Yuan Shu inviò anche qualcuno a Jingzhou per chiedere del grano, che il Protettore Imperiale Liu Biao si rifiutò di inviare. Per risentimento, Yuan Shu scrisse a Sun Jian, Governatore di Changsha, provando a spingerlo ad attaccare Liu Biao. La lettera faceva così: “Quando Liu Biao vi ha fermato lungo la via di casa, fu sotto istigazione di mio fratello. Ora i due hanno pianificato di far crollare i vostri territori nelle Terre del Sud, pertanto dovreste attaccare Liu Biao all'istante. Io catturerò mio fratello per voi ed ogni risentimento sarà cancellato. Voi avrete Jingzhou e io avrò Jizhou.” “Non sopporto Liu Biao,” disse Sun Jian appena finì di leggere la lettera. “Egli certamente mi ha sbarrato la strada verso casa, e potrei dover aspettare molti anni per vendicarmi se mi lascio sfuggire questa opportunità!” Convocò un consiglio. “Non dovreste fidarvi di Yuan Shu. E' ingannevole,” disse Cheng Pu. “Io voglio vendetta. Che mi importa del suo aiuto?” disse Sun Jian. Egli ordinò a Huang Gai di preparare una flotta fluviale, armarla e fornirla di provviste. Le grandi navi da guerra avrebbero preso a bordo i cavalli. L'armata partì presto. Le notizie di questi preparativi giunsero a Liu Biao, ed egli immediatamente convocò i suoi consiglieri e comandanti. Kuai Liang gli disse di liberarsi da ogni ansia, e disse, “Metti il generale Huang Zu a capo dell'armata di Jiangxia per il primo attacco e voi, Sire, supportatelo con le forze da Xiangyang. Lasciate che Sun Jian venga cavalcando i fiumi e traversando i laghi. Quanta forza gli sarà rimasta dopo essere arrivato qui?” Perciò Liu Biao ordinò a Huang Zu di prepararsi a marciare, e fu assemblata una grande armata. Va detto che Sun Jian aveva quattro figli, tutti partoriti da sua moglie che era della famiglia Wu. I www.treregni.it


loro nomi in ordine erano Sun Ce, Sun Quan, Sun Yi e Sun Kuang. Sun Jian aveva una seconda moglie, che era la sorella della sua prima moglie. E la seconda moglie diede alla luce un figlio e una figlia, il primo chiamato Sun Lang, la seconda Sun Ren. Sun Jian aveva anche adottato un figlio dalla famiglia Yu e lo aveva chiamato Sun Hu. Ed egli aveva un fratello minore chiamato Sun Jing. Mentre Sun Jian stava partendo per la sua spedizione, suo fratello Sun Jing con tutti i suoi sei figli stavano davanti al suo cavallo cercando di dissuaderlo, dicendo, “Dong Zhuo è il vero padrone dello stato, perché l'imperatore è un debole. L'intero paese è in rivolta, tutti lottano per il territorio. La nostra regione è relativamente pacifica, ed è sbagliato iniziare una guerra solo per un piccolo risentimento. Ti prego, fratello, rifletti prima di partire.” Sun Jian rispose, “Fratello, non dire altro. Voglio far sentire la mia forza per tutto l'impero, e tu mi dici di non vendicare le offese subite?” “Allora padre, se dovete andare, lasciate che vi accompagni,” disse il figlio maggiore Sun Ce.

Sun Ce

La richiesta fu accolta, e padre e figlio si imbarcarono per devastare la città di Fankou. Huang Zu aveva piazzato arcieri e balestrieri lungo la sponde del fiume. Quando le navi si avvicinarono, una nube di frecce li accolse. Sun Jian ordinò alle truppe di restare sotto coperta nelle navi, che in seguito salparono andando avanti e indietro, attirando il fuoco nemico per tre giorni. Molte volte le navi tentarono di sbarcare, e questo attirò piogge di frecce dalla riva. Alla fine le frecce dei difensori terminarono e Sun Jian, dopo averle raccolte, si rese conto di averne una miriade. Quindi con un vento favorevole le truppe di Sun Jian le rispedirono indietro verso il nemico. Quelli sulla riva vennero gettato in disordine e si ritirarono. Quindi l'armata sbarcò. Due divisioni, condotte da Cheng Pu e Huang Gai, partirono alla volta dell'accampamento di Huang Zu seguendo percorsi diversi, e in mezzo a loro marciava Han Dang. Sotto questo triplo attacco Huang Zu venne sconfitto. Abbandonò Fankou e si precipitò verso Dengcheng.

Huang Zu

Lasciando le navi sotto il comando di Huang Gai, Sun Jian guidò l'unità d'inseguimento. Huang Zu uscì dalla sua città e si schierò per la battaglia in aperta campagna. Quando Sun Jian ebbe finito di disporre il suo esercito, egli cavalcò verso lo stendardo. Sun Ce, con indosso l'armatura, si posizionò accanto al padre.

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Huang Zu avanzò con i suoi due generali (Zhang Hui da Jiangxia e Chen Sheng da Xiangyang). Agitando la frusta, Huang Zu insultò il suo nemico, “Voi, sciame di ribelli dal sud! Perché invadete la terra di un erede della casata reale?” Zhang Hui li sfidò in combattimento, e Han Dang raccolse la sfida. I due campioni si scambiarono trenta colpi, dopodiché Chen Sheng, vedendo il suo compagno generale esausto, accorse in suo aiuto. Sun Jian vide Chen Sheng avvicinarsi, mise da parte la lancia, prese l'arco, e scoccò una freccia che ferì Chen Sheng al volto. Egli cadde da cavallo. Alla caduta del suo commilitone, il panico si impossessò di Zhang Hui ed egli non riuscì più a difendersi. Allora Han Dang, con un colpo della sua spada, frantumò il cranio di Zhang Hui. Caduti entrambi, Cheng Pu partì al galoppo per catturare Huang Zu, il quale gettò via il suo elmo, scese da cavallo, e si mescolò alle sue truppe per salvarsi. Sun Jian guidò l'attacco in avanti e spinse il nemico verso il Fiume Han, dove ordinò a Huang Gai di muovere la flotta e attraccare. Huang Zu riportò indietro le truppe sconfitte e disse a Liu Biao, “Sun Jian era troppo forte per il mio esercito!” Kuai Liang fu chiamato in consiglio, e disse, “I nostri soldati appena sconfitti ora non hanno la forza per combattere. Pertanto dobbiamo fortificare la nostra posizione, mentre cerchiamo di ottenere l'aiuto di Yuan Shao. Dopo potremo liberarci.” “Una mossa stupida!” disse Cai Mao. “Il nemico è alle porte della città. Ci gireremo i pollici e aspetteremo di essere uccisi? Assegnatemi le truppe ed andrò fuori a combattere fino alla fine!” Così Cai Mao fu messo a comando di diecimila truppe e si recò alle Colline Xian, dove posizionò la linea di battaglia. Sun Jian comandava gli invasori, ora infiammati dal successo. Quando Cai Mao si avvicinò, Sun Jian lo guardò e disse, “Egli è il cognato di Liu Biao. Chi lo catturerà?” Cheng Pu mise la sua lancia spinata d'acciaio in posizione e avanzò. Dopo un paio colpi Cai Mao si voltò e fuggì. L'armata di Sun Jian entrò in azione e compì un massacro tale da riempire la terra di cadaveri, e Cai Mao indietreggiò e prese rifugio a Xiangyang. Kuai Liang disse, “Cai Mao dovrebbe essere condannato a morte secondo la legge marziale! Questa sconfitta è stata causata dalla sua ostinazione.” Ma Liu Biao non era propenso a punire il fratello della sua fresca sposa. Sun Jian circondò Xiangyang e assaliva le mura quotidianamente. Un giorno soffiò una feroce burrasca, e il palo che sosteneva il suo stendardo venne spezzato. “Un pessimo auspicio!” disse Han Dang. “Dovremmo ritirarci.” Sun Jian disse, “Ho vinto ogni battaglia e la città e sul punto di cadere. Dovrei tornare indietro perché il vento ha fatto cadere un'asta?” Ignorò il consiglio e attaccò le mura con maggior vigore. www.treregni.it


All'interno delle mura, i difensori avevano visto un presagio. Kuai Liang disse a Liu Biao, “La scorsa notte ho visto una grande stella cadere nel cielo in corrispondenza del territorio di Sun Jian. A mio avviso ciò indica la sua caduta.” Quindi consigliò a Liu Biao di cercare aiuto da Yuan Shao il più velocemente possibile. Perciò Liu Biao gli scrisse. Poi chiese chi avrebbe superato l'assedio con la lettera. Un certo Lu Gong, un guerriero di grande potenza, si offrì per questo compito. Kuai Liang disse, “Se intraprenderai questa missione, ascolta il mio consiglio. Avrai cinquecento soldati: scegli dei buoni arcieri. Corri attraverso la formazione nemica e dirigiti verso le Colline Xian. Verrai inseguito; ma invia un centinaio di soldati sulla cima della collina a preparare dei grossi massi, e posiziona un centinaio di arcieri in un agguato tra i boschi. Questi non dovranno fuggire dagli inseguitori ma indirizzarli lungo percorsi errati attorno al luogo in cui sono stati preparati i massi. A quel punto verranno gettati i sassi e scoccate le frecce. Se avrai successo, fai esplodere una serie di bombe come segnale, e gli eserciti in città verranno in tuo aiuto. Se non sarai inseguito, allontanati il più velocemente possibile. Questa notte è l'ideale poiché la luna non è grande. Parti al crepuscolo.” Lu Gong, dopo aver ricevuto queste istruzioni, preparò i suoi uomini prima di portarli fuori. Appena il giorno cominciò a calare, egli usci in silenzio dalla porta est. Sun Jian era nella tenda quando udì delle urla, e un soldato venne a rapporto: c'era un gruppo di cavalieri che abbandonava la città! Sun Jian montò immediatamente a cavallo e uscì con trenta cavalieri per scoprire la causa. Le truppe di Lu Gong si erano già nascoste nella fitta foresta. Sun Jian superò la sua scorta e presto si trovò da solo e vicino al nemico. Gli urlò di fermarsi. Lu Gong si voltò immediatamente e si avvicinò come se volesse combattere. Ma erano avanzati solo di un passo quando Lu Gong fuggì di nuovo, prendendo il sentiero tra le colline. Sun Jian lo seguì ma perse presto la vista del suo avversario. Sun Jian salì sulla collina. A quel punto suonarono i gong e dalle colline caddero pietre in massa, mentre dagli alberi volavano nubi di frecce. Sun Jian fu colpito da parecchie frecce e un'enorme pietra gli fracassò la testa. Sia lui che il suo cavallo furono uccisi. Sun Jian aveva solo trentasette anni quando morì. La sua scorta venne sopraffatta e ognuno di loro ucciso. Allora Lu Gong sganciò una serie di bombe, il segnale del successo, come concordato. A questo segnale Huang Zu, Kuai Yue, e Cai Mao condussero tre armate fuori dalla città e si precipitarono contro le truppe delle Terre del Sud, gettandole nella più completa confusione. Quando Huang Gai udì il suono di una battaglia, avanzò con le truppe dalle navi. Incontrò Huang Zu e lo fece prigioniero dopo un breve scontro. Cheng Pu andò a dare la brutta notizia a Sun Ce. Mentre cercava una via d'uscita, egli incrociò Lu Gong. Cheng Pu portò immediatamente il cavallo alla massima velocità e affrontò Lu Gong. Dopo un paio di colpi Lu Gong fu abbattuto da una lancia. La battaglia divenne caotica e proseguì fino al www.treregni.it


sorgere del sole, quando ognuno richiamò il proprio esercito. Liu Biao si ritirò in città. Quando Sun Ce ritornò al fiume, udì che suo padre era deceduto in battaglia, e che il suo corpo era stato trascinato dentro le mura nemiche. Egli lanciò un forte urlo, e l'esercito si unì a lui con lamenti e lacrime. “Come posso tornare a casa e lasciare la salma di mio padre con loro?” urlò Sun Ce. Huang Gai disse, “Abbiamo Huang Zu come nostro prigioniero. Lasciate che uno entri in città e discuta un armistizio, rinunciando al nostro prigioniero per il corpo del nostro signore.” Aveva appena finito di parlare quando un ufficiale dell'esercito, Huan Ji, si offrì in qualità di messaggero, dicendo. “Io sono un vecchio amico di Liu Biao. Mi offro volontario per questa missione.” Sun Ce acconsentì. Così Huan Ji andò e furono discussi i termini di pace. Liu Biao si rivolse a Huan Ji, dicendo, “Il corpo è già stato riposto in un feretro ed è pronto ad essere spedito appena tornerà Huang Zu. Cessiamo entrambi di combattere e non invadiamo più i rispettivi territori.” Huan Ji lo ringraziò e partì. Ma appena scese le scale, Kuai Liang improvvisamente irruppe, dicendo, “No, no! Lasciatemi parlare e vi dimostrerò che non un singolo nemico potrà sopravvivere. Vi prego innanzi tutto di mettere a morte quest'uomo e di impiegare i miei servigi.” Inseguendo il suo nemico muore Sun Jian; In una missione di pace, Huan Ji è minacciato. Il destino dell'ambasciatore sarà discusso nel prossimo capitolo.

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Capitolo-710