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Ma Chao dà battaglia al Passo Jiameng; Liu Bei assume il controllo di Yizhou. ------------------------------------------------------------Fu Yan Pu ad opporsi a mandare aiuti a Liu Zhang. Quindi Ma Chao si alzò e disse, “Ho ricevuto molta gentilezza da parte del mio signore, che sento non potrò mai ripagare adeguatamente. Ora lasciatemi condurre un'armata per prendere il Passo Jiameng e catturare Liu Bei. A quel punto, mio signore, Liu Zhang di certo perderà le sue venti contee, ed esse saranno vostre.” Quest'offerta rallegrò Zhang Lu, che mandò via Huang Quan con una promessa d'aiuto. Quindi disse a ventimila truppe di marciare con Ma Chao al comando. Pang De era troppo malato per prendere parte alla spedizione, perciò rimase ad Hanzhong. Zhang Lu ordinò a Yang Bo di essere Supervisore dell'Esercito. Ma Chao e Ma Dai scelsero un giorno per marciare verso il Passo Jiameng. Nel frattempo, il messaggero inviato a Chengdu da Fa Zheng era ritornato a Luocheng per fare rapporto: “Zheng Du ha consigliato a Liu Zhang di dar fuoco a tutte le pianure e le valli tra la capitale e gli invasori, così pure i granai, di allontanare la popolazione, e rimanere unicamente sulla difensiva.” Questa notizia provocò grande ansia in Liu Bei e Zhuge Liang, perché per loro sarebbe stata una grave minaccia. Tuttavia, Fa Zheng era più ottimista. “Non siate in ansia,” disse, “il piano potrebbe essere estremamente dannoso, ma non verrà portato a termine. Liu Zhang non lo farà.” Come previsto, molto presto seppero che Liu Zhang non aveva adottato il suggerimento; non avrebbe allontanato la popolazione. Fu un gran sollievo per Liu Bei. Quindi disse Zhuge Liang, “Ora catturiamo in fretta Mianzhu, perché, fatto ciò, Chengdu sarà sicuramente nostra.” Liu Bei allora disse a Huang Zhong e a Wei Yan di avanzare per primi. Quando il Comandante di Mianzhu, Fei Guan, seppe della loro avanzata, ordinò a Li Yan di andar fuori a fermarli, e Li Yan portò fuori tremila truppe. Una volta schierate le due parti, Huang Zhong avanzò e scambiò una cinquantina di colpi con Li Yan. Nessuno dei due fu in grado di reclamare la vittoria, e così Zhuge Liang, dal centro dell'esercito, ordinò loro di suonare i gong per cessare la battaglia.

Li Yan

Quando Huang Zhong tornò nuovamente al suo schieramento, disse, “Istruttore, perché avete suonato la ritirata proprio mentre stavo per avere la meglio sul mio avversario?” www.treregni.it


“Perché ho visto che Li Yan non sarebbe stato sopraffatto dalla mera forza. Domani combatterai di nuovo, e lo porterai tra le colline con l'inganno, fingendo una sconfitta. Ci sarà una sorpresa ad aspettarlo.” Huang Zhong accettò di tentare questo piano, e così l'indomani accettò la sfida di Li Yan quando gli fu lanciata. Verso il decimo scontro, Huang Zhong e le sue truppe finsero di avere la peggio e fuggirono. Li Yan li inseguì e fu presto adescato tra le montagne. Improvvisamente il pericolo gli balenò in mente, e si voltò per tornare indietro. Ma trovò le truppe di Wei Yan sulla sua strada. Dalla cima di un colle nelle vicinanze, Zhuge Liang gridò, “Faresti meglio a ritirarti! Se non lo farai, ci sono archi e balestre su entrambi i fianchi, tutti pronti a vendicare la morte del nostro Pang Tong.” Li Yan scese da cavallo, gettò via l'armatura, e offrì di arrendersi. Non un singolo soldato era stato ferito. Il prigioniero fu condotto da Liu Bei, il quale fu molto affabile e così conquistò il suo cuore ed egli si offrì di cercare di convincere Fei Guan all'obbedienza. “Sebbene sia imparentato con Liu Zhang, Fei Guan ed io siamo amici molto stretti. Lasciate che vada a convincerlo.” Pertanto Li Yan fu mandato di nuovo in città per indurre il suo capo ad unirsi alla causa di Liu Bei. Li Yan parlò con tanto effetto della gentilezza e delle virtù di Liu Bei che Fei Guan ne fu conquistato, aprì le porte della città, e permise agli invasori di entrare. Appena Liu Bei fu entrato a Mianzhu, mise in moto le truppe per prendere la capitale. Mentre disponeva ciò, un rapido messaggero venne a riferire degli avvenimenti al Passo Jiameng. “E' apparso improvvisamente un esercito da est al comando di Ma Chao, Ma Dai, e Yang Bo. Stanno attaccando, e il Passo sarà certamente perduto se non viene si manda aiuto immediatamente.” “Abbiamo bisogno sia di Zhang Fei che di Zhao Zilong per questo,” sottolineò Zhuge Liang. “Così potremo affrontarlo con successo.” “Ma Zhao Zilong è via,” disse Liu Bei. “Comunque, Zhang Fei è qui. Mandiamolo immediatamente.” “Non dite nulla, mio signore,” disse Zhuge Liang. “Lasciate che lo inciti ad combattere al meglio.” Ma appena Zhang Fei udì del pericolo, entrò di corsa, gridando, “Devo dirti addio, fratello! Parto per affrontare Ma Chao.” Ciononostante, Zhuge Liang fece come se non avesse sentito e disse a Liu Bei, “Quel Ma Chao ha invaso il Passo Jiameng, e non abbiamo nessuno per respingerlo. Nessuno può affrontarlo, a meno che non richiamiamo Guan Yu da Jingzhou. Guan Yu potrebbe farlo.” “Perché mi disdegnate, Istruttore?” urlò Zhang Fei. “Una volta non ho forse messo in fuga un'intera www.treregni.it


armata solo con la mia voce? Pensate che mi preoccupi uno stupido sciocco come Ma Chao?” Zhuge Liang disse, “Sì, generale; ma quando deviasti le acque e rompesti il ponte su Lungo Pendio, hai avuto successo perché i tuoi nemici erano in preda al dubbio. Se avessero saputo, non te la saresti cavata così facilmente, ora, il mondo intero conosce questo Ma Chao e ha udito delle sue sei battaglie sul Fiume Wei; e come ha fatto tagliare la barba a Cao Cao e gettar via la sua veste. Ma Chao ha quasi ucciso Cao Cao. Quest'impresa non è semplice come l'altra, e persino Guan Yu potrebbe fallire.” “Tutto ciò che mi preme è andare, e se non sconfiggerò quest'individuo, ne subirò le conseguenze.” “Bene, se lo metterai per iscritto, potrai guidare l'attacco. E chiederò al mio signore di condurre un'altra armata a guardarti le spalle stavolta. Può lasciare la difesa della città a me finché Zhao Zilong non ritornerà.” “Anche io voglio andare,” disse Wei Yan. A Wei Yan fu concesso di andare con cinquecento unità di cavalleria leggera davanti a Zhang Fei. Liu Bei marciò per terzo. Wei Yan e i suoi esploratori arrivarono presto al Passo Jiameng e lì si imbatterono in Yang Bo. Si affrontarono; ma dopo alcuni colpi Yang Bo fuggì. A questo successo Wei Yan fu colto dall'ambizione di competere con Zhang Fei e strappare il credito che sarebbe stato suo. Perciò si lanciò all'inseguimento. Ma si trovò immediatamente davanti una linea di battaglia tutta schierata, il comandante era Ma Dai. Wei Yan, pensando che fosse il formidabile Ma Chao, cavalcò verso di lui agitando la spada. Presto Ma Dai si voltò e corse via, e Wei Yan lo inseguì. Tuttavia, Ma Dai si voltò indietro improvvisamente e scoccò una freccia, che ferì Wei Yan al braccio sinistro, così egli abbandonò l'inseguimento e rivolse lo sguardo dall'altra parte. Allora Ma Dai si mise ad inseguirlo fino alle vicinanze del passo. Qui fu improvvisamente affrontato da un feroce ufficiale dal ruggito tonante, che si scagliò dal passo come su un destriero rapidissimo. Era Zhang Fei, appena arrivato. Udendo il rumore della battaglia ai piedi del passo, Zhang Fei era venuto a scoprire cosa significasse e vide la ferita di freccia di Wei Yan. Presto fu in sella e arrivò in soccorso. Ma prima di affrontarlo, voleva accertarsi che l'avversario fosse degno del suo acciaio. “Chi sei tu? Dimmi il tuo nome,” urlò Zhang Fei, “in modo che io possa affrontarti.” “Sono Ma Dai di Xiliang.” “Poiché non sei Ma Chao, va' via in fretta, perché non sei alla mia altezza. Puoi chiedere a Ma Chao di venire egli stesso, e che Zhang Fei di Yan è qui.” “Come osi trattarmi con disprezzo?” urlò Ma Dai in preda alla furia, e venne al galoppo con la sua lancia pronta a colpire. Ma dopo una decina di colpi fuggì. Zhang Fei era sul punto di inseguirlo, quando un cavaliere giunse di corsa da lui, urlando, “Non lo inseguire, fratello mio.” Il cavaliere era Liu Bei, e Zhang Fei si fermò. I due ritornarono insieme al passo. www.treregni.it


“Sapevo del tuo temperamento impulsivo, e perciò ti ho seguito. Poiché hai avuto la meglio su di lui, puoi riposare e recuperare la forze per il combattimento di domani con Ma Chao.” Il rullo di tamburi all'alba del giorno seguente proclamò l'arrivo di Ma Chao. Liu Bei guardò lo schieramento da un punto di vantaggio e vide Ma Chao emergere dall'ombra del suo grande stendardo. Egli indossava un elmo da leone, e la sua cintura era allacciata con l'ispida testa di una bestia selvaggia. La sua corazza era d'argento e il suo abito bianco. Tanto straordinari erano il suo abbigliamento e il suo portamento, altrettanto superiori erano le sue abilità. E Liu Bei lo guardò, sospirando con ammirazione. “Ciò che dice la gente è giustificato,” disse Liu Bei, “Splendido Ma Chao.” Zhang Fei voleva andare subito, ma suo fratello ancora una volta lo fermò, dicendo, “No, non ancora. Evita il primo entusiasmo del suo ardore combattivo.” Così in basso vi era Ma Chao che sfidava Zhang Fei, mentre, in alto, Zhang Fei era fremeva per non poter affrontare Ma Chao. Ora dopo ora Zhang Fei era sul punto di partire, ma ogni volta suo fratello lo fermava. E così continuò fino a dopo mezzogiorno, quando Liu Bei, notando segni di fatica e debolezza nell'esercito di Ma Chao, decise che era tempo di lasciare che Zhang Fei tentasse la fortuna. Pertanto egli scelse cinquecento cavalieri che accompagnassero suo fratello e lasciò partire la squadra. Ma Chao vedendo Zhang Fei arrivare con una forza tanto misera, segnalò con la sua lancia al suo schieramento di scoccare un colpo di freccia, e le truppe di Zhang Fei si fermarono. Quando tutte le sue truppe presero posto, Zhang Fei afferrò l'alabarda serpente e uscì a cavallo. “Sai chi sono?” urlò Zhang Fei. “Sono Zhang Fei di Yan!” Ma Chao rispose, “Sono di famiglia nobile da molte generazioni. Non sono tenuto a conoscere degli zotici come te!” Questa risposta irritò Zhang Fei, e in un attimo i due cavalli stavano scaraventandosi l'uno verso l'altro, con entrambi i loro cavalieri con le lance puntate. Lo scontro ebbe inizio e continuò per un centinaio di colpi. Nessuno dei due ebbe la meglio. “Davvero una tigre di comandante,” sospirò Liu Bei. Ma Liu Bei sentiva che Zhang Fei stava correndo un rischio, pertanto suonò il gong come segnale per cessare il combattimento. E ciascuno si ritirò verso il proprio lato. Zhang Fei fece riposare il suo cavallo per un po', quindi, togliendosi l'elmo, si legò un turbante in testa, montò a cavallo, e uscì fuori per ricominciare lo scontro. Ma Chao venne anch'egli fuori, e il duello continuò. Liu Bei pensò a un tratto che suo fratello fosse in pericolo. Perciò si allacciò l'armatura e scese nella piana. Osservò finché si furono scambiati un altro centinaio di colpi, e allora poiché entrambi sembravano più feroci di prima, diede nuovamente il segnale di cessare la battaglia. Entrambi si ritirarono e tornarono ciascuno al proprio schieramento. Si stava facendo tardi, e Liu Bei disse a suo fratello, “Faresti meglio a ritirarti per oggi. E' un terribile avversario. Ritenta domani.” www.treregni.it


Ma lo spirito di Zhang Fei era scosso, ed era improbabile che un tale consiglio gli sarebbe stato gradito. “No,” urlò, “morirò e non tornerò indietro!” “Ma è tardi. Non puoi continuare a combattere,” disse Liu Bei. “Fate portar loro le torce, e avremo un combattimento notturno.” disse Zhang Fei. Ma Chao, montato su un cavallo fresco, uscì fuori e urlò, “Osi affrontarmi in uno scontro notturno, Zhang Fei?” L'eccitazione di Zhang Fei si levò alta. Egli fece cambio col cavallo del fratello e avanzò. “Se non ti catturerò, non tornerò al passo,” disse Zhang Fei. “E se io non ti sconfiggerò, non tornerò all'accampamento,” disse Ma Chao. Entrambe le parti esultarono. Accesero diverse migliaia di torce fino ad illuminare a giorno lo scenario, e i due grandiosi generali si diressero l'uno contro l'altro per scontrarsi. Al ventesimo colpo Ma Chao girò il cavallo mentre erano in parità. “Dove stai andando?” urlò Zhang Fei. Il fatto era che Ma Chao aveva iniziato a capire che non poteva vincere in un semplice scontro diretto, perciò tentò un sotterfugio. Con una falsa fuga, come se sapesse di aver perso, avrebbe attirato Zhang Fei in un inseguimento. Egli afferrò di nascosto una mazza ferrata e tenne d'occhio il suo avversario per trovare il momento favorevole per colpire. Ma la sua fuga mise solamente in guardia Zhang Fei, e quando giunse il momento per il colpo di mazza egli lo schivò, cosicché l'arma volò senza danno oltre il suo orecchio. Quindi Zhang Fei voltò il suo cavallo. Pertanto Ma Chao iniziò ad inseguirlo. E allora Zhang Fei si fermò, prese il suo arco, sistemò una freccia alla corda, e la scoccò contro Ma Chao. Ma Ma Chao schivò anch'egli il colpo, e la freccia volò via. Quindi ciascuno ritornò al proprio schieramento. Liu Bei allora si diresse davanti al suo schieramento di battaglia e urlò, “Bada bene, Ma Chao, che io, che non ho mai trattato le persone se non con gentilezza e giustizia e verità e sincerità, giuro che non approfitterò del tuo periodo di riposo per inseguirti o attaccarti. Pertanto puoi riposarti in pace.” Ma Chao, udendo queste parole, si ritirò per proteggere la retrovia, e gli altri generali ritornarono uno ad uno, mentre Liu Bei ritirava il suo esercito verso il passo. Il giorno seguente di buon'ora Zhang Fei stava per scendere ancora una volta dal passo per combattere, quando gli riferirono che l'Istruttore Direttivo era arrivato. Liu Bei andò a riceverlo, e Zhuge Liang immediatamente iniziò a parlare di Ma Chao. “Egli è il più terribile condottiero della nostra epoca. Se combatte in uno scontro disperato con Zhang Fei, finirà con la perdita di un generale. Perciò sono venuto più in fretta che potevo. Ho lasciato Mianzhu nelle mani sicure di Zhao Zilong e Huang Zhong. Penso che mi sia rimasto qualche trucco che porterà Ma Chao dalla nostra parte.” www.treregni.it


“Ora che ho visto quell'uomo. Lo ammiro moltissimo,” disse Liu Bei. “Se solo potessimo convincerlo!” “Allora ascoltate, mio signore,” disse Zhuge Liang. “Zhang Lu desidera moltissimo il titolo di 'Principe di Hanzhong'. Tra i suoi più intimi subordinati, so che Yang Song è aperto alla corruzione. Perciò manderemo una persona in segreto a trovarlo e dargli oro e argento e ottenere così il suo supporto. Fatto ciò, scriveremo a Zhang Lu e gli diremo che avete intenzione di prendere Yizhou al suo attuale sovrano, cosa che gli darà un'opportunità di eliminare l'ostilità che da tempo nutre verso Liu Zhang, e che la ricompensa per essere rimasto saldamente al nostro fianco fino alla fine sarà di redigere un memoriale al trono per un titolo da lui ambito. Questo lo porterà ad ordinare a Ma Chao di ritornare, e, quando ciò sarà fatto, troverò i mezzi per convincerlo.” Liu Bei scrisse una lettera e la spedì per mano di Sun Qian insieme ad oro e perle. Sun Qian andò per strade segrete per consegnare questi doni a Yang Song. E quando lo trovò e gli spiegò la sua missione in privato, fu immediatamente condotto alla presenza di Zhang Lu.

Yang Song

“Come può Liu Bei scrivere un memoriale al trono per conferirmi il rango di principe quando lui stesso non è che un semplice generale?” chiese Zhang Lu, quando capì l'offerta e le sue condizioni. “Egli è uno Zio Imperiale,” disse Yang Song. “Con un tale rango può presentare un memoriale del genere.” Zhang Lu diede il suo assenso. Inviò l'ordine a Ma Chao di cessare i combattimenti, e Sun Qian rimase come ospite di Yang Song per poter vedere se Ma Chao avrebbe obbedito al comando. In breve il messaggero ritornò con notizie di Ma Chao che non poteva cessare il combattimento finché non avesse avuto successo. Un secondo e un terzo messaggero tornarono con una risposta simile. “Questo Ma Chao è inaffidabile,” disse Yang Song, “Non ritirerà i suoi soldati perché contempla la ribellione. Ecco la vera ragione.” Yang Song iniziò a inventare storie, “Ma Chao desidera diventare il dominatore dell'ovest e ha detto che non si accontenterà più di un rango da subordinato. E intende vendicare la morte di suo padre.” Le voci giunsero all'orecchio di Zhang Lu, ed egli chiese a Yang Song cosa andava fatto. Yang Song propose, “Date a Ma Chao il limite di un mese per completare la sua missione, assicurandovi che acconsenta a tre condizioni. E se non è d'accordo, dovrà essere messo a morte. Le tre condizioni sono la cattura della Terra dei Fiumi Occidentale, la testa di Liu Zhang, e l'allontanamento delle truppe di Jingzhou. Se fallirà in qualunque di questi obiettivi, prendete la sua testa. Nel frattempo, Zhang Wei dovrebbe essere mandato a guardia di uno dei punti strategici che controllerà l'esercito di Ma Chao in caso di ribellione.” www.treregni.it


Quando Ma Chao udì le tre richieste che gli venivano fatte, fu molto preoccupato, e disse, “Che cosa può significare una simile accusa?” Dopo aver preso consiglio con Ma Dai, sospendere il combattimento sembrò la cosa migliore e l'armata fece ritorno. Ma Yang Song non aveva ancora ottenuto il suo scopo, perciò egli disse a Zhang Lu, “Ma Chao che ritorna con un esercito sarà un pericolo, e pertanto tutti i punti di vantaggio sulla via di casa dovranno essere sorvegliati così da fermarlo.” Perciò Ma Chao era impotente e non riusciva a trovare una via d'uscita dalle sue difficoltà. Allora Zhuge Liang disse al suo signore, “Ora è la mia occasione per usare i miei sette centimetri di lingua, Ma Chao è in una posizione di stallo. Andrò al suo accampamento per convincerlo a passare dalla vostra parte.” “Ma non mi piace che tu corra un simile rischio, Istruttore. Sei il mio supporto più necessario, e se ti accadesse qualcosa, cosa dovrei fare?” Zhuge Liang era pronto ad andare e insistette nella sua richiesta. Liu Bei rifiutò ancora e ancora. A questo punto un messaggero giunse con delle lettere da Zhao Zilong. Liu Bei lo fece entrare e lo interrogò. Era Li Hui di Jianning, l'uomo che prima aveva protestato così duramente con Liu Zhang. “Tu una volta supplicasti il tuo signore di lasciarmi fuori. Perché ora sei qui?” “Perché l'uccello prudente sceglie il suo nido, e la persona saggia il suo signore. Ho tentato di dissuadere Liu Zhang di Yizhou da una missione che sentivo essere disastrosa, e in questo modo ho adempito al mio dovere di servitore. Egli ha rifiutato il mio consiglio, e sapevo che avrebbe fallito. La vostra generosità, generale, ha conquistato tutta la regione, e il successo dev'essere vostro. Desidero servire sotto la vostra bandiera.” “I vostri servigi saranno di sicuro di grande vantaggio per me, signore,” disse Liu Bei. Allora Li Hui iniziò a parlare di Ma Chao, “Lo conobbi quando eravamo insieme nella Vallata Occidentale. Ora è alle strette, e io potrei essere in grado di parlargli. Cosa ne dite?” “Proprio l'uomo da mandare al posto mio,” interruppe Zhuge Liang. “Ma quali argomenti userai?” Li Hui si piegò in avanti e sussurrò nel suo orecchio questo e quello. Ciò che disse sembrò piacere molto a Zhuge Liang, e gli fu chiesto di partire immediatamente. Arrivato all'accampamento, Li Hui fece annunciare il suo nome, al quale Ma Chao commentò, “Sì, lo conosco, un fluente e ingannevole persuasore. Conosco anche il motivo per cui è venuto.” Perciò Ma Chao piazzò un gruppo di venti uomini armati nascosti attorno alla sua tenda e disse loro di fare a pezzi il visitatore quando sarebbe stato dato il segnale. Quindi l'ospite fu condotto all'interno e venne con camminata fiera. Colui che lo ospitava rimase seduto, fermo e ritto. www.treregni.it


Ma Chao parlò con durezza, “Che sei venuto a fare?” “Sono qui come persuasore.” “Questa spada qui nella fodera è nuova di zecca. Potresti tentarmi con le parole, ma se le parole non penetrassero, ti chiederò di assaggiare la spada.” Li Hui sorrise, dicendo, “Generale, il male non è lontano da qui. Ciononostante, sto pensando che la spada nuova di zecca non verrà saggiata sul mio capo. Vorrete provarla su voi stesso!” “Di che male stai parlando?” “Il peggior vilipendio non potrebbe nascondere la bellezza di Lady Xi Shi di Yue1, né potrebbe la lode più esagerata sminuire la bruttezza di Lady Wuyan di Qi2. Il sole sorge fino al meridiano e poi cala; la luna cresce fino a riempirsi e poi svanisce. Tutte le cose obbediscono ad una legge. Ora, generale, voi siete nemico di Cao Cao a causa della morte di vostro padre, e nella Vallata Occidentale trascinate un ostinato, opprimente odio per la morte della vostra famiglia. Non potete né salvare Liu Zhang respingendo l'armata da Jingzhou, né sistemare Yang Song tramite un colloquio con Zhang Lu. Il mondo intero ora non ha posto per una persona senza un signore; e se sperimenterete nuove sconfitte, come quella sul fiume Wei, o la perdita di Jicheng, non avrete troppa vergogna per guardare in faccia chiunque?” Ma Chao chinò il capo, dicendo, “Parlate bene, signore. Ma io sono senza speranza.” “Ora che mi ascoltate, vorrei chiedere: perché questi spaventosi scagnozzi sono nascosti nella vostra tenda?” continuò Li Hui. Ma Chao, colto improvvisamente dalla vergogna, ordinò loro di ritirarsi. Li Hui proseguì il suo discorso. “Liu Bei, lo Zio Imperiale, è premuroso verso i suoi subordinati, e sono certo che avrà successo, e perciò ho abbandonato Liu Zhang per unirmi a lui. Il vostro onorato padre si unì a lui per distruggere i ribelli. Perché non fuggite dall'oscurità per la luce? In questo modo vendichereste vostro padre e diventereste famoso.” Ma Chao, convinto della saggezza della direzione appena raccomandata, provò la sua conversione inviando degli uomini da Yang Bo per ucciderlo seduta stante. Portando con sé la testa della vittima, Ma Chao accompagnò Li Hui al passo e offrì la sua sottomissione. Liu Bei lo accolse con calore e lo trattò come un ospite d'onore. Ma Chao chinò il capo, dicendo, “Incontrarvi, Illustre Signore, è come vedere il cielo sereno quando le nuvole sono state spazzate via.” Quando Sun Qian ritornò da Yang Song, Liu Bei distaccò una forza per partire alla cattura di Chengdu, lasciò due generali, Meng Da e Huo Jun, a sorvegliare il Passo Jiameng, e fece un'entrata 1 Xi Shi era una bellezza comune e famosa che aiutò Re Gou Jian di Yue a sconfiggere il potente regno di Wu nel periodo di Primavere e Autunni. 2 Lady Wuyan di Qi era anch'ella una famosa cittadina che non era fisicamente attraente. Eppure il suo carattere era così amabile che Re Xuan di Qi si innamorò di lei e la rese regina. www.treregni.it


trionfale a Mianzhu con il benvenuto di Zhao Zilong e Huang Zhong. Due generali della Terra dei Fiumi Occidentale, Ma Han e Liu Jun, vennero per opporsi a Liu Bei, ma Zhao Zilong uscì ad affrontarli mentre Liu Bei intratteneva Ma Chao con un banchetto sulle mura cittadine. Prima che fosse concluso, Zhao Zilong uccise entrambi i generali e portò le loro teste nella sala del banchetto. Questa impresa infuse ardore in Ma Chao e raddoppiò il suo rispetto per i conquistatori. “Non è necessario che il mio signore attacchi,” disse Ma Chao. “Farò arrendere Liu Zhang di sua spontanea volontà. Se dovesse resistere, mio fratello Ma Dai ed io prenderemo la città e la offriremo a voi con entrambe le mani.” Liu Bei era molto compiaciuto della direzione che avevano preso gli eventi Era davvero una giornata di cui rallegrarsi. Ma Liu Zhang fu molto irritato alla notizia delle sue recenti sventure, che gli arrivò con il ritorno dei suoi soldati sconfitti. Egli sbarrò le porte e bloccò tutte le uscite. In breve giunse la notizia dell'avvicinarsi di Ma Chao con un'armata di soccorso. Il Protettore Imperiale allora si avventurò sopra le mura, e presto Ma Chao e Ma Dai salirono e furono sotto i bastioni. E Ma Chao disse a gran voce, “Vorrei parlare con Liu Zhang.” Allora Liu Zhang si mostrò, e Ma Chao mise avanti la questione senza ulteriore indugio. “Ho preso il comando dell'armata di Zhang Lu per salvare Yizhou, non pensando che, dietro il calunnioso consiglio di Yang Song, Zhang Lu avrebbe cercato di uccidermi. Comunque, ora sono passato dalla parte di Liu Bei, lo Zio Imperiale, e vi consiglio, Sire, di fare lo stesso, voi e tutti i vostri ufficiali. In questo modo non vi verrà fatto alcun male. Se qualcuno ha intenzioni ostili, prenderò la città.” Tali parole crearono sgomento, e Liu Zhang impallidì. I suoi sentimenti lo sopraffecero ed egli svenne. Quando recuperò i sensi, egli borbottò, “Sono uno stupido e mi dispiace. Meglio aprire le porte e farla finita. La città sarà salva.” “No, no,” urlò Dong He. “Ci sono trentamila buoni soldati in città e ampie scorte di denaro e viveri per un anno a venire. Resistete!” Ma Liu Zhang era piegato, e disse, “Mio padre ed io abbiamo governato Shu per vent'anni e non abbiamo fatto alcun bene particolare alla popolazione. Abbiamo lottato per tre anni: l'erba è stata macchiata del sangue del mio popolo. La colpa è mia. Non potrei sopportarlo, e perciò non vedo via migliore che quella di arrendersi, in tal modo potrò portare pace al popolo.” Quelli attorno a lui piansero. Un uomo parlò, “Parlate come se il Cielo vi guidasse.” Voltandosi verso di lui riconobbero un uomo di Baxi di nome Qiao Zhou, che aveva la reputazione di essere un astrologo.

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Qiao Zhou

“Ho studiato l'aspetto del cielo e una moltitudine di stelle si sono ammassate ad ovest, una delle quali brillava come la luna piena: davvero una stella regale. E ricordo una rima popolare dell'anno scorso: Quando il dominatore da est arriverà, Possa tu sul nuovo riso banchettar. “Nessuno può opporsi al decreto dell'Altissimo.” Liu Ba e Huang Quan, che udirono queste parole, si arrabbiarono molto per tale discorso e si alzarono, spade alla mano, per colpire l'oratore. Ma Liu Zhang li fermò. Quindi giunse notizia che Xu Jing, il Governatore del Distretto Shu, si era arrampicato sulle mura ed era passato dalla parte degli invasori. Questo fu il colpo finale. Liu Zhang tornò a casa a piangere. Il giorno seguente riferirono che Liu Bei, lo Zio Imperiale, aveva mandato Jian Yong come legato a far visita a Liu Zhang ed egli era ora alle porte cittadine. Jian Yong fu ammesso, ed entrò, viaggiando in una carrozza e guardandosi attorno con aria altezzosa. Improvvisamente fu fermato per la strada da un uomo con una spada in mano, che urlò, “Hai ottenuto ciò che desideravi, abbietta creatura, e hai l'aria di credere che non ci sia nessuno alla tua altezza. Ma non guardare con disprezzo noi di Shu!” Jian Yong uscì rapidamente dal carro per parlare all'uomo, che era di Mianzhu e si chiamava Qin Mi.

Qin Mi

“Valido fratello,” disse Jian Yong. “Non ti avevo riconosciuto. Ti prego di non essere arrabbiato.” Entrambi allora andarono a far visita a Liu Zhang, e parlarono della liberalità e dell'apertura mentale di Liu Bei, dissero che non aveva intenzione di far del male a nessuno, e lo elogiarono con tale effetto che Liu Zhang prese la decisione che avrebbe finalmente rinunciato alla lotta. Perciò egli trattò Jian Yong con molto onore quel giorno.

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E il giorno seguente, prendendo il suo sigillo e le insegne d'ufficio e i suoi archivi, egli accompagnò Jian Yong fuori città e andò all'accampamento di Liu Bei. Liu Bei venne fuori di persona per riceverlo. Prendendo Liu Zhang per mano, egli pianse, dicendo, “Non è che io desideri agire in maniera crudele o sbagliata. Sono la vittima delle circostanze e non posso farci niente.” Entrarono insieme nell'accampamento, dove il sigillo d'ufficio e i documenti cambiarono mano. Dopodiché cavalcarono in città fianco a fianco. Il popolo diede a Liu Bei un cordiale benvenuto, bruciando incenso e illuminando la città. Il vincitore andò nella residenza del capo della regione, dove prese posto e fu salutato da tutti gli ufficiali subordinati. Tuttavia, Huang Quan e Liu Ba rimasero lontani dalla cerimonia. Questa cosa irritò i più violenti dei sostenitori di Liu Bei, ed essi desideravano uccidere i colpevoli. Ma Liu Bei non avrebbe permesso violenza e minacciò adeguate punizioni per chiunque li avesse importunati. Quando l'accoglienza fu terminata, Liu Bei andò a visitare i due riluttanti, ed entrambi vennero fuori a fare il proprio inchino. Disse Zhuge Liang a Liu Bei, “Abbiamo trionfato, e tutta l'opposizione a Yizhou è giunta alla fine. Ma non possono esserci due sovrani, perciò dovrete spostare Liu Zhang a Jingzhou.” “Ma non voglio esiliarlo,” disse Liu Bei. “Ha perso prestigio per via della sua debolezza. Se sei debole e indeciso, non durerai a lungo.” Liu Bei capì che il consiglio era buono, e così diede un grande banchetto in cui pregò Liu Zhang di raccogliere i suoi beni e prepararsi a trasferirsi. Egli diede allo spossato Protettore Imperiale il titolo di Generale Che Diffonde Prestigio. Liu Zhang andò via a Gongan a Jingzhou, portando con sé la sua famiglia e tutti i suoi possedimenti. Liu Bei divenne così Protettore Imperiale di Yizhou. Egli conferì doni agli ufficiali civili e militari che si unirono a lui, confermando i loro ranghi e i loro titoli. Yan Yan fu nominato Generale dell'Armata Frontale; Fa Zheng, Governatore del Distretto di Shu; Dong He e Xu Jing, Comandanti Imperiali; Liu Ba, Generale dell'Armata Sinistra; Huang Quan, Generale dell'Armata Destra; Wu Yi, Fei Guan, Peng Yang, Zhuo Ying, Li Yan, Wu Lan, Lei Tong, Li Hui, Zhang Yi, Qin Mi, Qiao Zhou, Lu Yin, Huo Jun, Deng Zhi, Yang Hong, Zhou Qun, Fei Yi, Fei Shi, Meng Da, e altri ufficiali di Shu il cui aiuto era stato cospicuo, furono premiati con alti ranghi e titoli importanti sotto il nuovo governo, e in totale più di sessanta di loro furono ben ricompensati. Naturalmente, onori furono distribuiti liberamente agli aiutanti diretti di Liu Bei, agli sforzi dei quali egli doveva la sua posizione. Zhuge Liang venne tenuto come Istruttore Direttivo; Guan Yu, Generale Che Distrugge i Ribelli e Signore di Hanshou; Zhang Fei, Generale Che Soggioga i Ribelli e Signore di Xin; Zhao Zilong, Generale Che Conquista l'Ovest; Wei Yan, Generale Che Intraprende Guerre Vittoriose; Ma Chao, Generale Che Pacifica l'Ovest. Sun Qian, Jian Yong, Mi Zhu, Mi Fang, Ma Liang, Ma Su, Jiang Wan, Yi Ji, Liu Feng, Guan Ping, Liao Hua, Zhou Cang, e altri, molti dei quali si erano uniti a Liu Bei da Jingzhou, ricevettero promozioni e ricompense. Inoltre, un dono speciale di cinquecento once d'oro3, mille once d'argento4, molto rame, e mille 3 Circa 14 chili. 4 Circa 28 chili. www.treregni.it


rotoli di seta Xichuan, venne mandato a Guan Yu. E a tutti gli ufficiali civili e militari furono elargiti incarichi e ricompense. Enormi quantità di buoi e cavalli furono macellati per il banchetto dell'esercito, e il contenuto dei granai fu consegnato alla popolazione. Così vi fu grande gioia. Sistemata Yizhou, il desiderio seguente di Liu Bei era confiscare le terre dei più celebri abitanti della Capitale Chengdu e dividerle tra i suoi ufficiali. Ma qui Zhao Zilong e altri lo dissuasero, dicendo, “Le sofferenze della popolazione sono state severe e le perdite grandi. Sarebbe saggio permettere loro di stabilirsi nelle loro occupazioni il più rapidamente possibile. Sarebbe sbagliato ricompensare la nostra gente a spese di queste persone.” Liu Bei ascoltò e rinunciò volentieri. A Zhuge Liang, Liu Bei assegnò la revisione delle leggi, tra cui le punizioni da applicare, nel complesso, erano la parte più consistente. Quindi parlò Fa Zheng, “Il fondatore di Han, Liu Bang, redasse tre capitoli della legge, e il popolo era profondamente affezionato alla sua virtù. Preferirei che le leggi siano poche e liberali in modo che il popolo sia a proprio agio.” Zhuge Liang rispose, “Guardi solo da una parte della questione. Le leggi di Qin erano feroci e crudeli e provocarono il risentimento tra la popolazione. Fu la mossa giusta da parte del Supremo Antenato di temperarle con la gentilezza. Sotto la debole amministrazione di Liu Zhang, non c'è mai stato un efficiente governo, e vi è una mancanza di rispetto per la legge. La relazione adatta tra sovrano e ministro è stata gradualmente oscurata. Il favore è stato il mezzo per aumentare il proprio prestigio, e i più alti in rango sono divenuti i più bassi. La gentilezza è divenuta licenza, e quelli con più benefici sono divenuti i più disprezzati. E in questo modo si sono insinuati molti mali. Ora intendo inculcare il rispetto per la dignità della legge, e la gentilezza ne sarà la conseguenza. Vi sarà moderazione nel conferire i ranghi, ma l'onore seguirà davvero a una tale promozione. Nella mutua cooperazione tra gentilezza e onore e nella appropriata distinzione tra superiori e inferiori giace l'efficienza di un governo.” Fa Zheng non aveva alcun argomento da opporre. In breve tempo tutto divenne perfettamente tranquillo, e tutte le quarantuno contee, con le rispettive guarnigioni, erano pacifiche e soddisfatte. Come Governatore del Distretto di Shu, Fa Zheng guadagnò molto odio, occupandosi di restituire favori e vendicando vecchie questioni, per quanto piccole fossero. Una persona riferì delle lamentele a Zhuge Liang, chiedendo immediati provvedimenti. Ma Zhuge Liang riferì dei suoi servigi meritevoli, dicendo, “Quando il nostro signore era a Jingzhou, preoccupato per Cao Cao a nord e tremando all'idea di essere attaccato da est da Sun Quan, è stato Fa Zhang che lo ha sostenuto, dandogli indicazioni, e gli ha dato le ali in modo che potesse volare così alto. In questi giorni di prosperità a stento si può iniziare a disciplinare Fa Zheng. Potremmo ragionevolmente impedirgli di seguire in qualche modo la sua strada?” Perciò non fu fatta alcuna indagine, ma Fa Zheng venne a sapere delle lamentele e corresse i suoi errori. Un giorno, quando Liu Bei e Zhuge Liang stavano riposando, Guan Ping arrivò con una lettera da parte di suo padre, che ringraziava il fratello maggiore per gli splendidi regali. www.treregni.it


Facendo l'inchino e porgendo la lettera, Guan Ping disse, “Mio padre era ansioso di venire a Yizhou per affrontare Ma Chao.” Disse Liu Bei, “Se venisse a combattere, temo che nessuno dei due sopravviverebbe.” “Non c'è motivo di essere in ansia,” disse Zhuge Liang. “Scriverò a Guan Yu.” Liu Bei temeva che il temperamento impulsivo di suo fratello potesse causare dei guai, perciò disse a Zhuge Liang di scrivere una lettera e rispedirla tramite Guan Ping. Quando Guan Ping tornò nuovamente da suo padre, la prima domanda fu: “Hai menzionato la contesa con Ma Chao?” Quindi fu mostrata la lettera, e questo è quello che vi era scritto: “Ho sentito che sei ansioso di decidere chi dei due, se Ma Chao o tu, sia il migliore. Ora posso misurare Ma Chao. Egli potrà essere eccezionalmente impavido e coraggioso, ma è solamente della classe di Ying Bu5 e Pang Yue6 di una volta. Potrebbe essere un valido rivale per tuo fratello minore, ma è molto lontano dai canoni raggiunti da te, Signore dalla Bellissima Barba. Hai una carica molto importante. Se verrai nella Terra dei Fiumi Occidentale, e Jingzhou andasse perduto, non saresti colpevole di un terribile fallimento? Penso che capirai.” Guan Yu accarezzò la sua lunga barba e sorrise mentre leggeva la lettera. “L'Istruttore mi conosce bene,” disse tre sé. Mostrò la lettera ai suoi clienti e amici e non pensò più ad andare ad ovest. I successi di Liu Bei ad ovest erano stati a sua volta notati da Sun Quan, che pensava di stare per ottenere il tanto agognato Jingzhou. Perciò egli chiamò Zhang Zhao e Gu Yong per chiedere consiglio. Sun Quan disse, “Quando Liu Bei occupò Jingzhou temporaneamente, egli si è impegnato a restituire la regione alle Terre del Sud quando avrebbe preso possesso di Yizhou. Ora ha conquistato le quarantuno contee della Terra dei Fiumi Occidentale, se Jingzhou non sarà restituita, la prenderò con la forza.” Zhang Zhao disse, “Ho già una strategia che non necessita di alcuno scontro. Liu Bei offrirà il posto a voi con entrambe le mani.” Un nuovo sole e una nuova luna splendono a Shu, Wu sogna che presto sua sarà Jingzhou. Vedremo nel prossimo capitolo il piano per recuperare la tanto desiderata regione. 5 Ying Bu (?-195 a.C.) un generale di Liu Bang. Lui e Liu Bang erano amici stretti nella nativa Pei, dove Liu Bang più tardi ottenne un ufficio minore. Nominato come Re di Huainan. In seguito Ying Bu venne sospettato di ribellione, e ferì Liu Bang con una freccia durante una battaglia. Fu ucciso da suo zio Re Wu Chen di Changsha. 6 Peng Yue (?-196 a.C.) un generale di Liu Bang e ministro fondatore di Han. Nominato come Re di Liang, ma in seguito venne arrestato, mandato in esilio, e quindi giustiziato da Liu Bang. www.treregni.it

Capitolo 651  

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