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Zhuge Liang piange Pang Tong; Zhang Fei rilascia Yan Yan. ----------------------------------------------Fa Zheng e il nuovo arrivato si incontrarono mostrando ogni segno di gioia, battendo le mani e ridendo di gusto. “Costui è Peng Yang di Guanghan, uno dei nostri eroi. Il suo parlar franco, tuttavia, ha offeso il Protettore Imperiale Liu Zhang, che lo ha umiliato radendogli la testa, caricandolo di ceppi, e rinchiudendolo in un monastero. Ecco perché ha i capelli corti.” Fatte le presentazioni, Pang Tong trattò lo straniero con tutta la cortesia dovuta a un ospite e gli chiese per quale motivo fosse venuto. “Per salvare la vita di una miriade di vostri soldati. Mi spiegherò chiaramente quando vedrò il generale Liu Bei.” Fu inviato un messaggio a Liu Bei, il quale venne a incontrare il visitatore. “Quante truppe avete, generale?” chiese Peng Yang quando arrivò Liu Bei. Liu Bei glielo disse. “Come capo non potete ignorare la posizione di questa terra. I vostri accampamenti laggiù sono sul Fiume Fu. Se il fiume fosse deviato e il nemico affrontasse la vostra armata davanti e dietro, non una sola anima riuscirebbe a fuggire.” Liu Bei capì che era la verità. Peng Yang continuò, “In cielo, la coppa del Mestolo punta verso ovest, e Venere punta contro di noi. La posizione è di cattivo auspicio, e minaccia qualche sventura. Bisogna evitarla.” Liu Bei offrì a Peng Yang un incarico come suo consigliere. Quindi inviò messaggi ai suoi generali negli accampamenti, dicendo loro di tenere un occhio molto vigile per proteggersi dalla distruzione degli argini del fiume. Quando arrivò questo messaggio, Huang Zhong e Wei Yan si accordarono nel compiere il loro dovere giorno e notte e mantenere la stretta sorveglianza necessaria in presenza di un nemico a portata di mano. Disposero mezzi di comunicazione in caso uno dei due incontrasse un corpo del nemico. Durante una notte molto tempestosa, Ling Bao si avventurò con una forte squadra di cinquemila uomini e andò lungo la riva del fiume per cercare un luogo adatto per fare irruzione. Ma un urlo improvviso nella sua retrovia gli disse che l'armata di Jingzhou era in allerta, ed egli si ritirò all'istante. Wei Yan giunse all'inseguimento e, poiché si faceva sempre più vicino, le truppe di Ling Bao affrettarono il passo, calpestandosi l'un l'altra nella fretta. Improvvisamente Ling Bao e Wei Yan corsero l'uno contro l'altro, e si sfidarono. Il combattimento fu molto breve, perché Wei Yan fece immediatamente prigioniero il suo avversario. Wu Lan e Lei Tong, che vennero in soccorso di Ling Bao furono battuti facilmente, ed egli fu portato via. Quando Wei Yan raggiunse il passo, Liu Bei vide Ling Bao e lo rimproverò per la sua ingratitudine. “Ti ho trattato generosamente e ti ho liberato, eppure mi hai ripagato con l'ingratitudine. Non posso www.treregni.it


perdonarti ancora.” Perciò il prigioniero venne decapitato, e colui che l'aveva catturato fu ricompensato. Venne dato un banchetto in onore di Peng Yang. Subito dopo giunse una lettera di Zhuge Liang, per mano di Ma Liang, che riferiva che era tutto tranquillo a Jingzhou e che Liu Bei non aveva bisogno di preoccuparsi. Aprendo la lettera Liu Bei lesse: “Ho effettuato dei calcoli astrologici. Questo è l'ultimo anno del ciclo, la coppa del Mestolo è nel quadrante occidentale, e il pianeta Venere si avvicina a Luocheng. La configurazione è ostile ai comandanti, ed è necessaria la massima cautela.” Letto ciò e mandato via Ma Liang, Liu Bei disse, “Tornerò a Jingzhou e discuterò la questione.” Ma Pang Tong si oppose, perché egli credeva in cuor suo che l'avvertimento di Zhuge Liang era dovuto ad un geloso desiderio di impedirgli di ottenere la gloria di condurre una vittoriosa campagna nella Terra dei Fiumi Occidentale. Pertanto disse, “Anche io ho fatto dei calcoli, e da quello che ho letto i segni indicano che il tempo è favorevole perché voi prendiate possesso di questa terra, e non è previsto alcun male. Pertanto non siate di animo dubbioso, mio signore, ma avanzate impavido.” Liu Bei fu convinto e decise di seguire il consiglio di Pang Tong. Egli ordinò a Huang Zhong e a Wei Yan di prendere il comando. Pang Tong chiese a Fa Zheng quali strade erano da seguire, e quest'ultimo disegnò una mappa, che si scoprì coincidere perfettamente con quella lasciata da Zhang Song. Fa Zheng disse, “A nord delle montagne vi è una strada che conduce alla porta est. A sud delle montagne vi è un altro sentiero che conduce alla porta ovest, entrambe queste strade sono adatte per l'avanzata di un esercito.” Così Pang Tong disse a Liu Bei, “Con Wei Yan a fare strada, io andrò lungo la via a sud, mentre voi, mio signore, avanzerete lungo la strada principale, con Huang Zhong nell'avanguardia. Attaccheremo Luocheng nello stesso istante.” Liu Bei rispose, “Mi sono allenato come arciere a cavallo e sono abituato alle strade secondarie, pertanto, istruttore, penso che voi dobbiate prendere la strada principale e lasciarmi prendere l'altra.” “Vi sarà resistenza sulla via principale, e voi siete il più adatto ad affrontarla. Lasciatemi prendere la strada secondaria.” “No, questo non mi sta bene,” rispose Liu Bei. “Uno spirito che portava una massiccia mazza di ferro mi è apparso in sogno e ha colpito il mio braccio destro, in modo che soffrissi un gran dolore. Sono sicuro che questa spedizione andrà male.” Pang Tong rispose, “Quando un soldato va in battaglia, potrebbe essere ucciso, o potrebbe essere ferito. Egli accetta il suo destino qualunque esso sia. Ma si dovrebbe esitare per un sogno?” www.treregni.it


“La vera ragione della mia esitazione è la lettera di Zhuge Liang. Pertanto desidero che resti a proteggere il Passo del Fiume Fu. Sei d'accordo?” Pang Tong sorrise, dicendo, “Zhuge Liang vi ha davvero riempito la testa di dubbi. La vera ragione è che non vuole lasciarmi avere il merito di realizzare una grande impresa da solo. Ecco perché vi ha scritto questa lettera, e i vostri dubbi ed esitazioni hanno prodotto il sogno. Ma io non vedo cattivi presagi, e sono preparato per qualunque sacrificio, dico sul serio. Vi prego, mio signore, non dite altro, ma preparatevi ad avanzare.” Perciò fu dato l'ordine che il pasto mattutino si sarebbe dovuto consumare presto e che l'armata avrebbe dovuto marciare all'alba. Huang Zhong e Wei Yan avrebbero preso il comando, uno lungo ciascun percorso. Questi due partirono per primi, e a breve seguirono Liu Bei e Pang Tong. Improvvisamente il cavallo di Pang Tong esitò e inciampò, gettandolo a terra. Liu Bei saltò giù e prese il cavallo per la briglia, dicendo, “Perché cavalcate questa misera bestia?” “La cavalco da lungo tempo, e non ha mai fatto una cosa del genere prima,” fu la risposta. “Un cavallo tremante mette a rischio la vita di una persona,” disse Liu Bei. “Cavalca il mio cavallo, che è ben addestrato e non ti tradirà mai. Dammi il tuo.” Si scambiarono i cavalli. “Sono molto commosso dalla vostra gentilezza,” disse Pang Tong. “Non potrei mai ripagarvi, neanche se morissi un migliaio di volte.” Presto le loro strade si separarono. Dopo che il suo consigliere si fu allontanato, Liu Bei si sentì a disagio e cavalcò con aria cupa. Quando la notizia della cattura e della morte di Ling Bao raggiunse Luocheng, Wu Yi e Liu Gui si consultarono. Il loro collega, Zhang Ren, disse, “Conosco una scorciatoia a sudest che è di grande importanza, e vi prego di lasciare che la sorvegli mentre voi due proteggete la città.” Così appena giunse la notizia che le armate stavano avanzando, Zhang Ren condusse tremila truppe verso questa stradina e le posizionò in un'imboscata. Rimasero nascoste mentre Wei Yan passava e non attaccarono. Presto seguì il corpo principale sotto Pang Tong. I soldati in agguato videro un cavaliere su un cavallo bianco e lo segnalarono l'uno all'altro dicendo, “E di sicuro Liu Bei quello sul cavallo bianco!” Anche il loro capo Zhang Ren si rallegrò, e diede alcuni ordini. Pang Tong affrettò il passo. Dopo un po' la strada montana si restrinse in una gola con fitte boscaglie su ciascun lato, e poiché era il periodo in cui l'estate dà il cambio all'autunno, il fogliame era fitto e impenetrabile. Il suo cuore lo allarmò, ed egli immediatamente tirò le redini del cavallo e chiese se qualcuno conoscesse il nome del luogo.

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Uno dei soldati di Yizhou che si era unito all'armata disse, “E' chiamato il 'Pendio della Fenice Caduta'.” Pang Tong tremò. “Un cattivo presagio per me, dato che Giovane Fenice è il mio nome taoista. Non c'è fortuna per me qui!” Egli decise di ritirarsi. Ma appena diede l'ordine, il rombo di una bomba riempì l'aria e frecce iniziarono a volare verso di lui fitte come uno sciame di locuste. Tutti gli uomini nascosti stavano mirando al cavaliere dal cavallo bianco. E lì, ferito da molte frecce, il povero Pang Tong morì all'età di trentasei anni. Un poema recita: Nei profondi recessi delle Colline Xian Giace nascosta la modesta capanna di Pang Tong. Ma ora ogni monello del villaggio conosce la sua storia, E ogni bifolco narra le sue gesta. Egli sapeva che l'impero doveva essere spaccato in tre, E lontano viaggiò in solitudine, da una parte all'altra. Non sapeva che il Cielo avrebbe fatto cadere la sua stella, Impedendo il suo ritorno ricoperto di gloria. Fu scritta anche una canzone che parla di Pang Tong: Erano due, la Fenice e il Dragone, E avrebbero viaggiato lontano ad ovest; Ma lungo la strada; La Fenice morì sul pendio. Il vento spazza via la pioggia, La pioggia manda via il vento. Era il giorno della restaurazione degli Han, Quando l'ovest fu raggiunto, Ma nel raggiungerlo Il Dragone era solo. Non solo il comandante della spedizione era stato ucciso, ma più di metà dei suoi soldati cadde nella gola quel giorno fatale. Alcune delle truppe dell'avanguardia fuggirono per dire a Wei Yan della disfatta dell'esercito, ed egli si fermò e tornò indietro per dare aiuto. Tuttavia, era difficile marciare a ritroso, ed egli non riuscì a procurarsi un passaggio, perché la strada era occupata da Zhang Ren, e arcieri e balestrieri ne occupavano tutte le alture. Quindi uno dei rinnegati propose di cercare di tornare lungo la via principale, ed essi si diressero verso Luocheng per quella strada. Ma davanti a loro si alzò una grande nuvola di fumo, che tradiva l'avvicinarsi del nemico. Wu Lan e Lei Tong, i difensori della città, si stavano muovendo verso di loro, e Wei Yan era tra i due eserciti, rinchiuso come il nocciolo di una noce. Egli lottò duramente per passare. Quando la sua situazione sembrò davvero disperata, egli notò segni di confusione nell'armata che stava tra lui e la città. Presto quell'armata si voltò nell'altra direzione. Egli avanzò e improvvisamente vide truppe del proprio schieramento, condotte dal veterano Huang Zhong. “Ti salverò Wei Yan!” urlò Huang Zhong, mentre si avvicinava. www.treregni.it


Ora i difensori di Luocheng si trovavano tra due nemici, e furono colpiti pesantemente. Non potevano fermare Wei Yan e Huang Zhong, che si avvicinarono fino alle mura di Luocheng. Vedendoli vicini, Liu Gui, che era stato lasciato a difendere la città, si lanciò contro di loro. A quel punto Huang Zong e Wei Yan, nonostante la vicinanza dell'armata di Liu Bei, rifiutarono di dar battaglia e si allontanarono dalla città. L'armata di Liu Bei si lanciò verso due palizzate, ma quando Zhang Ren giunse lungo la strada secondaria, e arrivarono gli altri tre difensori della città, le palizzate non poterono più essere tenute, e l'armata di Liu Bei dovette ritirarsi. Ora lottando e ora marciando, l'armata di Liu Bei si batté duramente per raggiungere il Passo del Fiume Fu, ma Zhang Ren li seguiva da vicino. Tuttavia, arrivarono Liu Feng e Guan Ping, e non solo respinsero gli inseguitori ma li inseguirono per dieci chilometri. Infine, Liu Bei e le sue truppe raggiunsero il passo, stanchi e demoralizzati. Suo figlio e suo nipote tornarono dall'inseguimento con molti cavalli, che avevano catturato dal nemico in fuga. Ciononostante, nulla era stato guadagnato e la vittoria era piuttosto dell'armata della Terra dei Fiumi Occidentale. Liu Bei mandò a chiedere di Pang Tong. Uno dei fuggitivi dell'esercito finalmente raggiunse il Passo del Fiume Fu e gli riferì la triste notizia (uomo e cavallo feriti a morte). Liu Bei rivolse lo sguardo ad ovest e pianse amaramente. Sebbene il corpo del comandante ucciso giacesse lontano, istituirono un sacrificio per chiamare il suo spirito e tutti i generali si inchinarono davanti a lui. Quindi disse Huang Zhong, “Ora che il nostro comandante non c'è più, di certo il nemico tornerà ad attaccare il passo. Cosa bisogna fare? Io penso faremmo meglio a mandare a chiamare Zhuge Liang e fare in modo che progetti dei piani per prendere possesso della Terra dei Fiumi Occidentale.” E proprio in quel momento un uomo venne a dire che il nemico, al comando di Zhang Ren, era arrivato e stava offrendo una sfida ai bastioni. Huang Zhong e Wei Yan desideravano andare a combattere, ma Liu Bei disapprovò, dicendo, “Abbiamo subito un forte arresto, e i soldati sono deboli di spirito. Rimaniamo piuttosto sulla difensiva finché l'Istruttore Direttivo non potrà arrivare.” Huang Zhong e Wei Yan non fecero obiezione, ma si misero a guardia del passo con molta vigilanza, mentre fu scritta una lettera a Zhuge Liang e inviata per mano di Guan Ping. Egli partì all'istante, e Liu Bei si mise a guardia del passo. A Jingzhou, era il settimo giorno della settima luna, e la sera Zhuge Liang invitò i suoi ufficiali ad un banchetto. La conversazione si spostò verso l'impresa nella Terra dei Fiumi Occidentale. Improvvisamente una grossa e brillante meteora apparve precipitando verso ovest, illuminando il cielo intero. Questo turbò il padrone di casa a tal punto che gettò la sua coppa di vino a terra, si coprì la faccia, e scoppiò in lacrime. “Ahimè! Ahimè!” Gli ospiti gli chiesero perché piangesse. Zhuge Liang rispose, “Sapevo dai miei calcoli che la coppa del Mestolo sarebbe stata ad ovest www.treregni.it


questa stagione e che gli auspici sarebbero stati sfavorevoli ai capi delle armate, ed ecco! I Cieli sono andati contro il nostro esercito. Quando Venere era sopra Luocheng, ho scritto al nostro signore per intimargli di essere molto cauto. Non ho mai preso in considerazione la caduta di una stella questa sera. Ora Pang Tong non c'è più.” Di nuovo cadde in lacrime. “Il mio signore ha perso un braccio!” gemeva. Gli ospiti erano piuttosto turbati, ma solo metà di loro credeva che una tale sventura fosse accaduta. “Avremo le tristi notizie in pochi giorni,” disse Zhuge Liang. Il banchetto terminò tristemente, e gli ospiti si incamminarono verso le loro destinazioni. Alcuni giorni dopo, mentre Zhuge Liang era seduto con Guan Yu e alcuni altri, riferirono dell'arrivo di Guan Ping con le lettere dall'ovest. Quando le lettere furono aperte, seppero che Pang Tong era caduto la sera stessa in cui era apparsa la meteora. Zhuge Liang gemette, e gli altri piansero con lui. Quindi egli disse, “Devo andare ad aiutare il nostro signore. Egli è bloccato sul passo e non può muoversi.” “Se andate via, chi proteggerà questa regione?” chiese Guan Yu. “E' di grandissima importanza.” “Il nostro signore non l'ha scritto chiaramente, ma so cosa ha in mente.” Quindi mostrò la lettera agli altri e disse, “Provvedere alla difesa di questa regione spetta a me, e sono io a dover trovare l'uomo adatto al compito. Ho inteso dalla lettera che egli desidera che sia Guan Yu ad occuparsi della difesa, e so che Guan Yu lo farà per amore del giuramento stretto tempo fa nel Giardino di Pesco. La missione non è leggera.” Guan Yu accettò senza esitazione e senza cercare scuse. Venne preparato un banchetto speciale, durante il quale gli sarebbe stato affidato il sigillo. “Il futuro sta a voi, generale,” disse Zhuge Liang mentre sollevava il simbolo d'ufficio per metterlo nelle mani del comandante. “Quando una persona d'onore accetta una tale missione, ne viene liberato solo con la morte,” rispose Guan Yu. Ma quella parola sventurata “morte” dispiacque a Zhuge Liang, e in quel momento avrebbe voluto rimangiarsela ma quella parola era ormai stata detta. Zhuge Liang continuò. “Ora se Cao Cao attaccasse cosa bisognerebbe fare?” “Respingerlo con tutta la mia forza.” “Ma se Cao Cao e Sun Quan ti attaccano insieme, cosa farai allora?” “Affronterò entrambi; metà della mia forza per ciascuno.” Zhuge Liang disse, “In tal caso, Jingzhou sarebbe in pericolo. Ti darò il mio consiglio in poche www.treregni.it


parole, e se lo ricorderai la regione sarà salva.” “Quali sono queste poche parole?” chiese Guan Yu. “Nord, affronta Cao Cao; sud, alleati con Sun Quan.” “Queste parole, istruttore, sono scolpite nel mio cuore.” A quel punto il sigillo fu posto nelle sue mani. Zhuge Liang nominò anche persone addestrate e valorose ad assistere il nuovo comandante. Il seguito civile di Guan Yu comprendeva Ma Liang, Mi Zhu, e Yi Ji; e dal lato militare, era assistito da Mi Fang, Liao Hua, Guan Ping, e Zhou Cang. Fatto ciò, Zhuge Liang iniziò a prepararsi per la sua marcia verso le Terre dei Fiumi. Zhang Fei, con diecimila truppe, fu mandato a combattere nel paese ad ovest di Bazhou e Luocheng, e sarebbe dovuto andare a tutta velocità. Prima sarebbe arrivato, maggiore sarebbe stato il suo merito. Zhao Zilong avrebbe condotto una forza sul Grande Fiume e avrebbe sferrato un attacco a Luocheng. Zhuge Liang, con il proprio corpo di quindicimila truppe, sarebbe giunto in seguito. Tra il seguito di Zhuge Liang vi erano Jian Yong e un certo Jiang Wan. Jiang Wan era un noto studioso di Lingling, ed aveva l'incarico di segretario.

Jiang Wan

Zhuge Liang e Zhang Fei partirono lo stesso giorno. Poco prima di partire, l'Istruttore Direttivo disse a Zhang Fei, “Non prendere alla leggera i soldati di Yizhou, poiché vi sono molti guerrieri portentosi tra loro. Lungo la marcia impedisci ai soldati di dedicarsi al saccheggio e ad atti licenziosi affinché la gente comune non ci sia contro. Ovunque ti fermi, sii compassionevole e cortese e non dare adito alla rabbia e non fustigare i tuoi soldati. Mi aspetto che tu raggiunga Luocheng molto presto.” Zhang Fei montò a cavallo con gioia e partì. Egli marciò rapido, e lungo la strada tutti i luoghi che si arresero non subirono alcuna rappresaglia. Quando si avvicinarono alla contea di Bazhou, gli esploratori della Terra dei Fiumi Occidentale, inviati dal governatore del luogo, informarono il loro signore, Yan Yan. Questo Yan Yan era uno dei famosi generali di Yizhou, e persino allora, sebbene fosse piuttosto anziano, non aveva perso nulla del suo coraggio e poteva ancora tirare l'arco più rigido e brandire la spada più pesante.

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Yan Yan

Famoso com'era, Yan Yan non era uomo da arrendersi al primo avvicinamento del nemico. Perciò quando Zhang Fei arrivò, egli si accampò con cautela a circa cinque chilometri dalla città. Da qui mandò un messaggero a convocare il governatore perché si arrendesse. Zhang Fei disse, “Dite al vecchio di arrendersi, o io abbatterò le sue mura e non lascerò in vita neanche un'anima.” Yan Yan non era mai stato favorevole ad invitare Liu Bei dentro Yizhou. Quando udì per la prima volta delle intenzioni del Protettore Imperiale, egli disse, “E' come chiamare una tigre a proteggere una persona quando quella persona è sola sul fianco nudo di una collina.” Quando udì della cattura del Passo del Fiume Fu, si arrabbiò molto e si offrì più e più volte di guidare un'armata e allontanare gli aggressori. Temeva che la sua città sarebbe stata attaccata proprio lungo questa strada, perciò aveva preparato la sua armata, e quando giunse il messaggio di Zhang Fei, egli li radunò, all'incirca cinquemila, per affrontarlo. Poi una persona gli disse, “Dovete stare attento a come affronti un uomo, il cui semplice suono della voce ha spaventato molte legioni di Cao Cao sul Ponte del Lungo Pendio. Persino Cao Cao in persona era attento a tenersi alla larga dalla sua strada. La vostra salvezza è nella difesa, stare dietro i bastioni e all'interno dei vostri profondi fossati finché la fame non avrà spazzato via il nemico. Questo Zhang Fei ha un temperamento molto violento. Se verrà provocato, egli sfogherà la sua ira fustigando i suoi soldati. Se evitate la battaglia, sarà irritato; e la sua crudeltà verso i suoi soldati li farà ammutinare. Allora potrete attaccare e avrete successo.” Yan Yan riteneva che il consiglio fosse buono. Egli pertanto decise di difendersi, e mise tutti i suoi soldati sulle mura. Quando uno dei soldati di Zhang Fei giunse alle porte e urlò per farsi aprire, Yan Yan diede l'ordine di aprire la porta e far entrare l'uomo. Quando il soldato fu all'interno, egli diede la richiesta di sottomissione come prima annunciato. Ma il governatore era terribilmente arrabbiato e disse, “Sciocco che non sei altro! Come osi parlarmi in questo modo? Pensi che io, il generale Yan Yan, mi arrenderò a lui. Per tua bocca anzi invierò un messaggio.” Quindi Yan Yan ordinò al giustiziere di tagliare le orecchie e il naso dell'uomo. E così mutilato egli tornò da Zhang Fei. Quando questi seppe di ciò, la sua rabbia ribollì ed egli maledisse il difensore della città. Digrignando i denti e accecato dalla rabbia, egli indossò l'armatura, montò a cavallo, e si recò alle mura con pochi cavalieri al seguito, e sfidò quelli sui bastioni ad affrontarlo. Ma i difensori sulle mura risposero solo con insulti imbarazzanti, e nessuno accettò la sfida. Zhang Fei galoppò ancora e ancora verso il ponte levatoio, solo per venire respinto ogni volta con scariche di frecce. Ma nessun uomo venne fuori dalle mura. Mentre il giorno volgeva al termine, ancora fumante di www.treregni.it


rabbia, egli ritornò al suo accampamento. Il giorno seguente Zhang Fei condusse ancora una volta le sue truppe ai piedi delle mura e li sfidò. Ancora una volta la sfida fu rifiutata. Ma Yan Yan scoccò una freccia dalla torre che colpì l'elmo di Zhang Fei. Questo lo fece arrabbiare ancora di più. Indicando il nemico con il dito del disdegno, Zhang Fei urlò, “Ti catturerò, vecchio sciocco, ed allora divorerò la tua carne!” Perciò ancora una volta al calare della sera le truppe di Jingzhou tornarono all'accampamento contro la loro volontà. Il terzo giorno Zhang Fei e le sue truppe fecero il giro della città lungo il bordo del fossato, lanciando insulti ai loro nemici. Accadde così che la città fosse posta su di una collina con aspre alture tutt'intorno, tali che girandoci attorno gli assalitori erano a un tratto sulla cima della collina e a un tratto ai piedi. Mentre erano su una delle colline, Zhang Fei notò che poteva vedere chiaramente all'interno della città. Lì si trovavano i difensori schierati, tutti pronti per la battaglia, sebbene nessuno uscisse fuori. E la gente comune andava avanti e indietro trascinando mattoni e portando pietre per rafforzare le difese. Allora Zhang Fei ordinò ai suoi uomini di smontare da cavallo e ai suoi fanti di stare giù in modo da non essere visti dalla città. Egli sperava così di imbrogliare i difensori e indurli a credere che non vi fosse nessuno ad attaccare e così spingerli a venir fuori. Ma anche questo tentativo fu vano, poiché ancora una volta i difensori declinarono la battaglia, e un altro giorno fu perso. L'armata ancora una volta tornò all'accampamento. Quella notte Zhang Fei era seduto nella sua tenda cercando di pensare a dei mezzi per sopraffare un nemico che si rifiutava costantemente di uscire da dietro le mura. A un tratto però, la mente dietro le corrugate sopracciglia concepì un piano. Così il giorno dopo, invece di mandare tutte la truppe a lanciare una sfida dai piedi delle mura, Zhang Fei tenne la maggior parte di loro nell'accampamento e mandò solo alcuni ad urlare insulti e ingiurie. Egli sperava in questo modo di invogliare Yan Yan ad uscire ed attaccare il piccolo numero di truppe. Ma anche questo piano fallì, ed egli rimase tutto il giorno a sfregarsi le mani dall'impazienza. Mai un uomo apparve all'esterno delle mura. Avendo fallito ancora una volta, un altro trucco prese forma dietro le sue cespugliose sopracciglia. Egli posizionò le sue truppe a tagliare legna e perlustrare ed esplorare le strade che si diramavano attorno la città. Essi non lanciarono più sfide lungo le mura. Dopo alcuni giorni, Yan Yan iniziò a chiedersi quale inganno stesse tramando, e mandò fuori delle spie, vestite da taglialegna, a mescolarsi con loro e cercare di scoprire cosa fosse in atto. Quel giorno, quando le truppe tornarono all'accampamento, Zhang Fei si sedette nella sua tenda pestando il suo piede con rabbia ed esecrando il nemico. “Quel vecchio sciocco! Di certo morirò di rabbia e delusione,” urlò. Proprio allora egli notò tre o quattro soldati appostati attorno all'entrata della sua tenda, come se desiderassero parlargli. Ed uno di loro disse, “Generale, non lasciate che il vostro cuore si infiammi dentro di voi. In questi ultimi giorni abbiamo scoperto una strettoia tramite la quale potremmo intrufolarci in città.” “Perché non siete venuti a dirmelo prima?” urlò. www.treregni.it


“Perché l'abbiamo scoperta solo recentemente,” risposero. “Non perderò tempo allora,” disse. “Questa notte fate in modo che il cibo per le due, e smantelleremo l'accampamento e ce ne andremo il più silenziosamente possibile. Io farò strada, e voi verrete con me come guide.” Furono dati gli ordini richiesti. Assicuratosi che i preparativi per la marcia fossero davvero effettuati, le spie del governatore tornarono in città. “Ho indovinato allora,” disse Yan Yan con gioia quando le spie riferirono il loro successo. “Non posso tollerare quello sciocco. Ora cercherà di intrufolarsi con il suo seguito, ed io taglierò la sua retrovia. Coma potrà passare? E' talmente stupido da cadere così nella mia trappola. Tutti pronti per la battaglia. Il cibo dev'essere pronto alle due e l'esercito dovrà muoversi alle tre. Ci nasconderemo nei boschi e tra le fronde, finché la maggior parte dell'esercito nemico non sarà passato e Zhang Fei sarà arrivato fino alla gola della strada. Allora verrà lanciato l'attacco.” Aspettarono il calar della notte. Nell'ora stabilita fu consumato l'ultimo pasto, i soldati indossarono le armature, sgattaiolarono in silenzio fuori dalla città. E si nascosero come gli era stato detto. Il governatore in persona andò con alcuni dei suoi generali, smontò da cavallo e si nascose in un bosco. Aspettarono fino alle tre. Quindi arrivò Zhang Fei, spingendo le sue truppe al massimo della velocità. La sua lancia era pronta a colpire. Era splendido mentre cavalcava alla testa del suo esercito. I carri erano uno o due chilometri nella retrovia. Quando i soldati furono passati, Yan Yan diede il segnale. I tamburi rullarono, le truppe nascoste uscirono fuori e caddero sul convoglio di rifornimenti. Le truppe occidentali iniziarono a saccheggiare. Ma improvvisamente suonò un gong e giunse una compagnia di soldati che Yan Yan non aveva visto. Nello stesso momento si udì una voce urlare, “Vecchio ribelle, non scappare! Ho aspettato questa occasione per tanto tempo!” Yan Yan voltò il capo. Al comando di questa banda vi era un uomo alto, con la testa rotonda come quella di un leopardo, occhi rotondi, un mento aguzzo, e baffi folti come quelli di una tigre. Era armato di una lunga alabarda serpentina e cavalcava un cavallo bianco. In poche parole, era Zhang Fei. Tutt'attorno i gong stavano suonando, e molte truppe di Jingzhou si stavano precipitando contro Yan Yan, già troppo spaventato per essere in grado di difendersi. Tuttavia, i due capi si affrontarono, molto presto Zhang Fei offrì di proposito un'apertura al suo avversario, e Yan Yan si precipitò per abbattere il suo nemico con la spada. Ma Zhang Fei scansò il colpo, fece uno scatto improvviso, afferrò Yan Yan per il laccio dell'armatura, e lo gettò a terra. Yan Yan cadde prigioniero, e in un attimo fu legato con le corde. Lo splendido condottiero che era passato prima non era affatto Zhang Fei, ma qualcuno vestito e camuffato come lui. Per aumentare la confusione, Zhang Fei aveva scambiato i segnali, usando il gong per segnalare alle truppe di attaccare invece dei soliti tamburi. www.treregni.it


Mentre i gong suonavano, sempre più truppe di Jingzhou si gettarono nella mischia. Le truppe di Yizhou non potevano combattere, e molte di loro gettarono le armi e si arresero. Raggiungere le mura della città ora fu facile. Dopo essere entrati dalla porta, il capo ordinò ai suoi soldati di non ferire la popolazione, e fece proclami per rappacificare i cittadini. Dopo un po' un gruppo di giustizieri portò dentro il prigioniero. Zhang Fei prese posto nella grande sala, e il precedente comandante della città fu portato davanti a lui da un gruppo di giustizieri. Yan Yan rifiutò di inginocchiarsi davanti a colui che lo aveva imprigionato. “Perché non ti sei arreso subito?” urlò Zhang Fei, digrignando i denti con rabbia. “Come hai osato opporti a me?” “Perché non siete che un manipolo di scorretti invasori senza legge!” rispose Yan Yan senza il minimo segno di paura. “Puoi decapitarmi a tuo piacimento, ma non mi arrenderò a te.” Zhang Fei furioso diede l'ordine per la sua esecuzione. “Colpisci se vuoi, sciocco. Perché sei così arrabbiato?” disse Yan Yan. Questa impudente provocazione non sfuggì a Zhang Fei. Alzandosi dalla sua sedia, egli discese i gradini, fece da parte i littori, e iniziò a scogliere le catene del prigioniero, quindi vestì Yan Yan con abiti nuovi e lo condusse nel posto in alto. Quando Yan Yan fu seduto, Zhang Fei fece un profondo inchino, dicendo, “Ho sempre saputo che eravate un eroe. Ora vi prego di non rammentarmi la rozzezza delle mie parole.” Yan Yan fu sopraffatto da tanta gentilezza e immediatamente si arrese. Una barba grigia governava nello Shu occidentale, Chiara fama è la sua, in tutto il mondo magistrale, Come un sole raggiante la sua lealtà. Della sua anima ineguagliata la nobiltà. Quando fu preso prigioniero egli piuttosto Avrebbe subito la morte che piegare il suo ginocchio. Per molti anni ha governato Bazhou, Il mondo un suo pari produrre non può più. Un poeta scrisse anche qualcosa riguardo Zhang Fei: Yan Yan fece prigioniero, quindi l'impareggiabile Scambiò la spada per la ragione, e così vinse Il posto egli ha tra i sacri uomini Dell'ovest, a cui oggi si offrono sacrifici. Quindi Zhang Fei chiese a Yan Yan di suggerire i mezzi per conquistare la Terra dei Fiumi Occidentale.

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Yan Yan rispose, “Non sono che il capo di una potenza sconfitta, in debito con il vincitore per la mia vita. Non ho nulla se non i miei umili servigi da offrire, ma posso dirti come prendere possesso di Chengdu senza tendere un arco o scoccare una freccia.” Città si arresero in rapida successione Per un vecchio e la sua secessione. La proposta verrà rivelata nel prossimo capitolo.

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Capitolo 631