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La presa del Passo del Fiume Fu, Yang Huai e Gao Peri periscono; L'assedio di Luocheng, Huang Zhong e Wei Yan rivali. -------------------------------------------------Zhang Zhao procedette a rivelare il suo consiglio: “Se intraprenderete qualsiasi spedizione più in là ad ovest, Cao Cao senza dubbio tornerà all'attacco. Piuttosto scrivete due lettere, una a Liu Zhang, affermando che Liu Bei ha stretto un'alleanza con voi contro l'ovest, cosa che farà nascere sospetti nella sua mente, costringendolo ad attaccare il proprio ospite, e l'altra lettera per convincere Zhang Lu a marciare su Jingzhou, sradicandolo da quella posizione. Tra questi due fuochi, Liu Bei non potrà dare supporto ad ogni fronte e noi potremo marciare su Jingzhou”. Sun Quan approvò, scrisse le due lettere e le inviò tramite due messaggeri. Nel frattempo, Liu Bei aveva conquistato i cuori della gente attorno al Passo Jiameng, dove era stanziato il suo esercito. Quando ricevette le notizia della fuga di sua moglie e dell'attacco di Cao Cao su Ruxu, chiamò Pang Tong e gli pose davanti la questione, “Il vincitore di Ruxu, chiunque sia, sicuramente prenderà possesso di Jingzhou” disse Liu Bei in conclusione. “Non c'è bisogno che vi preoccupiate di quella regione” disse Pang Tong. “Non penso che le Terre del Sud e le Terre Centrali proveranno a conquistarla fin quando Zhuge Liang è lì. Ma, mio signore, scrivete a Liu Zhang dicendogli che volete tornare a causa di questo imminente pericolo. Sarà un pretesto plausibile. Potreste dirgli che a causa dell'attacco di Cao Cao, Sun Quan vi ha mandato una richiesta d'aiuto, dato che il suo e il vostro paese sono vicini e che la sicurezza dell'uno dipende da quella dell'altro, non potete rifiutare. Inoltre lo rassicurerete che non vi è alcun pericolo d'invasione da parte di Zhang Lu. Tuttavia non abbiamo abbastanza truppe per il nostro scopo e il grano è insufficiente, così dovete convincere il vostro parente ad inviarvi trenta o quarantamila truppe di veterani e un'abbondante scorta di cibo. Egli non rifiuterà e con più soldati e provvigioni noi potremo fare ciò che vorremo”. Liu Bei acconsentì e mandò un messaggero a Chengdu. Quando questi giunse presso il Passo del Fiume Fu, Yang Huai e Gao Pei, che comandavano la guarnigione, erano già a conoscenza del piano e il primo dei due generali andò con lui in città.

Yang Huai

Gao Pei

Dopo aver letto la lettera, il Protettore Imperiale chiese a Yang Huai, “Perché sei venuto con il messaggero?” “Solo per via di quella lettera”, replicò Yang Huai. “Questo Liu Bei, fin dal giorno in cui è entrato a Yizhou, ha cercato di conquistare i cuori della vostra gente, mostrando gentilezza e virtù. Egli di certo non ha in mente nulla di buono e credo che voi dovreste rifiutargli sia le truppe che i rifornimenti. Aiutarlo significa giocare con il fuoco”. www.treregni.it


“Siamo fratelli affezionati, e io devo aiutarlo” disse il Protettore Imperiale. “Liu Bei non è altro che un vagabondo con la spada”, qualcuno urlò, “e se lo trattenete qui nell'ovest, sguinzaglierete una tigre in casa vostra. Se gli darete le truppe e i rifornimenti che egli chiede, metterete le ali alla vostra tigre”. Volgendo lo sguardo nel punto da cui proveniva la voce, riconobbero che a parlare era un certo Liu Ba, nativo di Lingling. Le sue parole gettarono il Protettore Imperiale nel dubbio e nell'esitazione. Anche Huang Quan lo dissuase con la massima onestà e infine Liu Zhang decise di inviare effettivamente solo quattromila truppe di soldati d'esperienza e un'esigua scorta di grano. Nello stesso momento furono inviati nuovi ordini ai guardiani dei passi affinché vigilassero con più attenzione. Quando Liu Bei lesse la lettera che accompagnava il misero contributo del Protettore Imperiale alla sua causa, si infuriò e urlò, “Sono accorso in tua difesa e questa è la mia ricompensa! Sei talmente meschino e avido da limitare i miei rifornimenti. Come puoi aspettarti un generoso servizio?” Liu Bei fece a pezzi la lettera e ne insultò lo scrittore. Il messaggero della lettera tornò di corsa verso la capitale. Allora disse Pan Tong, “Avete dato troppo peso all'umanità e alla correttezza. Comunque, ora è tutto finito e tutto l'affetto che vi legava è giunto al termine, proprio ora che avete strappato quella lettera”. “Si. E stando così le cose, qual'è la prossima mossa?” chiese Liu Bei. “Ho tre progetti progetti pronti in mente. Potete scegliere quello che più vi aggrada”. “Quali sono i tuoi tre progetti?” “Il primo, e il migliore, è quello di inviare immediatamente un esercito a conquistare Chengdu. Il secondo è di catturare e condannare a morte i due generali che sono a guardia del Passo del Fiume Fu. Sono i due guerrieri più famosi di questa regione. Se diffonderete la notizia del vostro ritorno a Jingzhou, essi verranno di certo a salutarvi. Catturateli e metteteli a morte e il passo e Fucheng saranno entrambi vostri. Chengdu sarà la prossima. Il terzo piano è abbandonare questo ruolo che avete assunto, ritornare a Jingzhou ed effettuare una regolare invasione. Ma se ponderate troppo a lungo su questi piani vi ritroverete in avversità tali che nulla potrà salvarvi”. Liu Bei rispose, “Di questi tre piani, Istruttore, trovo che il primo sia troppo approssimativo mentre il secondo sia troppo lento nell'esecuzione. Scelgo il secondo, né approssimativo né lento”. Così scrisse una lettera a Liu Zhang dicendo che Cao Cao stava inviando un esercito contro Quingni e poiché i generali presenti non erano adatti alla difesa, Liu Bei avrebbe dovuto aiutarli. Data la criticità della situazione, non poteva esserci alcuna presa di posizione personale. “Sapevo che il vero desiderio di Liu Bei era di tornare a Jingzhou”, disse Zhang Song, quando venne a conoscenza della lettera indirizzata a Liu Zhang. Quindi compose anch'egli una lettera a Liu Bei. Mentre era intento nella ricerca di una persona www.treregni.it


fidata per consegnarla, suo fratello Zhang Su, che era il Governatore di Guanghan, venne a trovarlo. Zhang Song nascose la lettera nella manica mentre parlava con suo fratello. Zhang Su notò la sua ansiosa inquietudine, che non riusciva a spiegare. Fu portato del vino e, mentre i due fratelli chiacchieravano, la lettera cadde a terra, non notata da Zhang Song. Uno dei servitori di Zhang Su la vide, la prese, e la diede al suo maestro, che la aprì e la lesse. Ecco cosa diceva: “Ciò che vi ho detto ultimamente non erano solamente chiacchiere insensate. Perché, dunque, posticipare l'azione? Gli antichi stimavano la persona che prendevano con la forza e con cui giungevano ad un accordo. Se agite all'istante, l'intera faccenda sarà in mano vostra. Perché abbandonare tutto e ritornare a Jingzhou? Certamente non devo aver sentito bene! Quando riceverete questa lettera, attaccate senza un momento di ritardo e ricordate che sono vostro alleato dall'interno. Soprattutto, non tardate!” “Questo complotto di mio fratello terminerà con la distruzione dell'intera famiglia,” disse Zhang Su. “Devo avere la parola per primo.” Così egli andò all'istante e pose la questione davanti al Protettore Imperiale. “Ho sempre trattato così bene tuo fratello!” disse Liu Zhang, molto arrabbiato. Egli diede l'ordine di arrestare Zhang Song e decapitare lui e tutta la sua casata nella piazza del mercato. In pochi sono stati come Zhang Song, Di venir tradito da una lettera non aveva pensato Mentre complottava per un altro. Successo mai conobbe però, Poiché da solo si aprì un sentiero insanguinato. Avendo così appreso di una reale cospirazione per privarlo del suo retaggio, Liu Zhang riunì in assemblea i suoi ufficiali e chiese loro consiglio. Huang Quan parlò, “E' necessaria un'azione tempestiva. Mandate uomini in ogni punto strategico dicendo loro di aumentare le guarnigioni e mantenere vigile la guardia e, soprattutto, impedire l'entrata di chiunque da Jingzhou.” Tali ordini furono inviati in tutti i punti di vantaggio in cui vi fossero guarnigioni. Nel frattempo, attuando il piano di Pang Tong, Liu Bei aveva marciato verso Fucheng, dove si fermò e mandò un messaggero ad invitare i due generali a farsi avanti e porgere i propri saluti. Ma essi non risposero immediatamente a questo invito. “Qual è il vero significato di questa ritirata?” disse uno all'altro. “Questo Liu Bei deve morire,” disse Gao Pei. “Nascondiamo delle daghe sotto le nostre vesti e pugnaliamolo nel luogo del saluto. Questo porrà fine a tutti i problemi del nostro maestro.” “Un piano davvero eccellente,” disse Yang Huai.

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Così loro due, portando solo una piccola scorta di duecento uomini, scesero dal passo per porgere i saluti. Gran parte delle loro forze fu lasciata all'accampamento. Lungo la discesa del Fiume Fu, Pang Tong aveva detto al suo maestro, “Dovete stare in guardia contro quei due se vengono a porgervi i saluti. Se non verranno, allora il passo dovrà essere attaccato senza indugio.” Proprio come aveva detto, una violenta raffica di vento rovesciò la bandiera principale dell'armata, e Liu Bei chiese cosa significasse questo portento. “Indica una sorpresa. Quei due intendono assassinarvi, perciò state in guardia.” Di conseguenza, Liu Bei indossò una doppia armatura e legò la sua spada pronta all'utilizzo. Quando i due generali arrivarono, l'armata si fermò mentre i generali avrebbero dovuto porgere i saluti. Allora Pang Tong disse ai suoi due generali, Wei Yan e Huang Zhong, “Nonostante molti soldati siano scesi dal passo, fate in modo che nessuno ritorni.” I due generali della Terra Fluviale Occidentale, Yang Huao e Gao Pei, armati di daghe nascoste, arrivarono, con la scorta che portava doni di pecore e vino. Essi non presero precauzioni contro un attacco e iniziarono a credere che la loro missione di assassinio sarebbe stata facile. Furono condotti nella tenda in cui sedeva Liu Bei, insieme al suo consigliere. Dissero, “Sappiamo, Zio Imperiale, che intendete effettuare una lunga marcia, e pertanto siamo venuti ad offrire alcuni miseri doni perché vi accelerino il tragitto.” Le coppe d'addio vennero adeguatamente riempite. Allora Liu Bei rispose, “Avete pesanti responsabilità nel difendere il passo, generali. Vi prego di bere per primi.” Essi bevvero. Allora Liu Bei disse, “Ho una faccenda segreta da discutere con voi.” Così tutti i duecento soldati della scorta furono mandati via e condotti nel mezzo dell'accampamento. Appena furono andati via, Liu Bei urlò, “Miei generali, mettete mano su questi due ribelli!” A quel punto Liu Feng e Guan Ping si precipitarono da dietro la tenda. I due generali del passo furono colti alla sprovvista, ma iniziarono a combattere. Tuttavia, Liu Feng e Guan Ping catturarono un uomo ciascuno e li tennero fermi. “Il vostro signore ed io siamo della medesima casa,” disse Liu Bei. “Perché allora avete complottato contro di me e cospirato per gettare inimicizia tra di noi?” Pang Tong ordinò loro di perquisire i prigionieri, e furono trovate le daghe nascoste. Perciò fu ordinata l'immediata esecuzione per entrambi. Tuttavia, Liu Bei esitava e non era disposto a confermare la sentenza e metterli a morte. Ma il suo consigliere insisteva che erano meritevoli di morire per l'assassinio che avevano premeditato, e ordinò ai giustizieri di procedere. Perciò i due www.treregni.it


uomini furono decapitati. Del loro seguito a nessuno fu permesso di fuggire. Liu Bei convocò i soldati della scorta nella sua tenda, diede loro vino per confortarli, e disse, “I vostri comandanti hanno cospirato per spargere dissenso tra fratelli e sono stati trovati con daghe nascoste sotto i loro abiti. Avevano intento assassino e hanno incontrato il loro destino come meritavano. Voi non avete commesso alcun crimine e non c'è bisogno che vi allarmiate.” I soldati lo ringraziarono per la sua clemenza con profondi inchini. Quindi Pang Tong disse, “Se adesso mostrerete la via in modo che le nostre truppe possano catturare il passo, verrete persino ricompensati.” Acconsentirono. Quella stessa notte l'armata partì, con i soldati della scorta rinnegata che facevano strada. Quando raggiunsero il passo si fermarono alla porta, dicendo, “Aprite immediatamente i cancelli! I generali sono tornati prima del previsto per affari importanti.” Udendo le voci dei compagni, i guardiani della porta non ebbero sospetti di tradimento e aprirono i cancelli. I soldati nemici si scagliarono all'interno e presero possesso del Passo del Fiume Fu senza versare una goccia di sangue. I difensori passarono dalla parte di Liu Bei e furono ricompensati generosamente. Fatto ciò, l'armata fu appostata per sorvegliare chi si avvicinasse e mantenere il posto che avevano catturato. I giorni seguenti furono trascorsi in banchetti e festeggiamenti in celebrazione del successo. Ad uno di questi festeggiamenti, Liu Bei si rivolse al suo consigliere, dicendo, “Questa è quella che si potrebbe chiamare un'occasione gioiosa.” “Impiegare armi da guerra per lanciare un attacco sul possedimento di un altro non significa usarle nel modo migliore,” rispose Pang Tong. “Né un tale attacco è l'occasione più adatta per rallegrarsi.” Liu Bei rispose, “Il successo di Re Wu1 di Zhou fu celebrato con musica. Suppongo che le armi non furono ben utilizzate neanche in quell'occasione. Perché parli così ampiamente di ragione? Faresti meglio a ritirarti.” Pang Tong rise e si ritirò dal tavolo, mentre gli attendenti aiutavano Liu Bei a raggiungere la propria camera, dove dormì profondamente. Verso mezzanotte egli si svegliò dall'effetto del vino, e allora i servitori gli riferirono che aveva cacciato il suo consigliere dal banchetto. Egli fu riempito all'istante dal rimorso. Il giorno successivo, vestitosi presto in abito da cerimonia, prese posto nella grande sala, convocò i suoi consiglieri e chiese scusa per il suo rude comportamento della sera prima. “Ho bevuto troppo la scorsa sera e ho parlato con durezza. Vi prego di perdonarmi.” Pang Tong, che aveva preso l'intero episodio con semplicità fin dall'inizio, rise e parlò come al solito. Ma Liu Bei continuò, “Davvero ero l'unico da biasimare ieri.” 1 Re Wu, noto come il Re Marziale, fondò la Dinastia Zhou (1050-221 a.C.), con l'aiuto del Duca di Zhou, che era suo fratello. www.treregni.it


“Abbiamo sbagliato entrambi. Non solo voi, mio signore,” disse Pang Tong. Allora anche Liu Bei rise e i due furono di nuovo buoni amici come sempre. Quando il Protettore Imperiale Liu Zhang seppe delle gesta del suo parente e ospite, disse, “Non pensavo che sarebbero accadute tali cose.” Gli ufficiali di Yizhou si incontrarono per considerare come opporsi all'ulteriore avanzata di Liu Bei. Huang Quan disse, “Inviamo senza indugio una forza a presiedere Luocheng, che è la vera gola della strada che deve intraprendere. Potrà avere veterani e fieri generali, ma non sarà in grado di passare.” Così i quattro più abili generali (Deng Xiang, Ling Bao, Liu Gui, e Zhang Ren) ebbero l'ordine per questo incarico, e condussero cinquantamila truppe. Mentre erano in marcia, Liu Gui disse, “Nelle Colline di Seta vi è un meraviglioso taoista che si fa chiamare 'Il Superuomo del Vuoto Oscuro'. Ha il dono della chiaroveggenza, perciò visitiamolo mentre passiamo e chiediamogli quali saranno le nostre fortune.”

Liu Gui

“Cosa bisognerebbe cercare da un eremita quando si è fuori per respingere un nemico?” disse il suo collega Zhang Ren, sprezzante. “Il tuo punto di vista è errato,” disse Liu Gui. “Il Sacro (Confucio) ha detto che è la caratteristica della più autentica sincerità la capacità di prevedere il futuro. Perciò interroghiamo quest'uomo di alta intelligenza in modo da sapere cosa fare e cosa evitare.” Pertanto salirono le colline e cercarono il rifugio dell'eremita. Erano una piccola squadra, a cavallo. Dopo l'incontro con un taglialegna, essi chiesero indicazioni per l'abitazione del saggio, ed egli indicò una delle colline più alte, dicendo che il Saggio viveva sulla sommità. Si arrampicarono fino al punto che gli aveva indicato e trovarono una piccola capanna. Alle loro invocazioni, un ragazzo in abiti taoisti uscì per parlare con loro. Egli chiese i loro nomi e li condusse alla presenza del Superuomo, che li ricevette seduto su un cuscino. Essi fecero un profondo inchino, gli spiegarono la ragione del loro arrivo, e chiesero del futuro. “Come può un povero taoista recluso sapere cosa la fortuna dovrebbe riservare, bene o male?” disse egli. Tuttavia, dopo un po', dato che Liu Gui ripeteva la richiesta ancora e ancora e si comportava con grande umiltà, l'eremita ordinò al ragazzo di portare carta e inchiostro e scrisse otto righe, che porse www.treregni.it


al suo interlocutore. “Supportato da drago e fenice, Così vola ad ovest. Ma la fenice cadrà a terra. E il drago si librerà in cielo; Vi saranno successi e fallimenti, Perché tale è la legge eterna. Agite quando si offre l'occasione, Per timore di discendere nelle Nove Sorgenti Dorate.” Letto l'oracolo, spinsero il profeta a rivelargli le loro fortune individuali, ma egli rispose, “Perché chiedete queste cose? Nessuno può sfuggire al proprio destino.” Liu Gui si avventurò nell'interrogare ancora il Saggio, ma le sue palpebre caddero come se dormisse. Né avrebbe accordato una parola di più, e i quattro generali presero congedo e discesero la collina. “Bisogna avere fede in ciò che dice,” disse Liu Gui. “Che guadagno c'è nell'ascoltare i detti di un vecchio pazzo?” replicò Zhang Ren. Perciò continuarono per la loro strada verso Luocheng. Quando arrivarono, Liu Gui disse, “Luocheng è la gola della strada per Chengdu. Dobbiamo creare una difesa a tenaglia per la città. Due di noi dovranno sorvegliare i bastioni mentre gli altri due dovranno stazionare davanti alla città, dove vi è un punto di vantaggio riparato da alcune colline.” Perciò Deng Xiang e Ling Bao vollero costruire i bastioni fuori dalla città. Vennero stanziate ventimila truppe. I due generali andarono a stabilire due accampamenti in due recinzioni a trentadue chilometri di distanza, sperando di essere in grado di mantenere il nemico a distanza dalla città. Catturato il Passo del Fiume Fu, Liu Bei consultò il suo consigliere circa il punto successivo da conquistare. Era Luocheng. Gli esploratori riferirono, “Liu Zhang ha inviato quattro generali a difesa di quella città, e due accampamenti sono stati stabiliti a trentadue chilometri di distanza a formare un corno di bue.” Quindi Liu Bei assemblò i suoi ufficiali e chiese chi sarebbe andato ad attaccare gli accampamenti. Il veterano Huang Zhong si offrì. “Generale veterano, prendi le tue truppe e vai,” disse Liu Bei. “Una bella ricompensa sarà tua se catturerai i due accampamenti.” Huang Zhong ringraziò il suo signore e stava proprio per condurre fuori le truppe quando improvvisamente parlò un giovane comandante, dicendo, “Il generale è troppo vecchio per andare in una tale spedizione. Io non sono di grande abilità, ma vorrei prendere il suo posto.” A parlare era Wei Yan.

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Huang Zhong rispose, “Ho già la mia commissione. Perché vorresti soppiantarmi?” “Perché la missione è al di là della forza di un vecchio,” disse Wei Yan. “I due generali in quegli accampamenti, sappiamo essere i migliori e più coraggiosi del paese. Sono forti, e, veterano come sei, temo che non sarai in grado di sopraffarli. Se fallisci, il grande disegno del nostro signore verrà ostacolato. Pertanto io chiedo di poterti sostituire, e il mio intento è cortese.” L'avergli ricordato la sua età fece infuriare il vecchio. “Sarei vecchio? Osi competere con me nell'utilizzo di armi da guerra?” disse Huang Zhong. “Sì, oso. E il nostro signore sarà il giudice. Il vincitore intraprenderà questa missione. Sei d'accordo?” Huang Zhong scese di corsa i gradini e disse ai suoi soldati di portare la sua spada. Ma Liu Bei fermò questa competizione e disse, “Ho bisogno di entrambi voi nella missione che mi è dinanzi. Quando due tigri lottano, una deve perdere di sicuro; e la perdita di uno di voi è più di quanto potrei sopportare. Riconciliatevi e non litigate più.” “Non dovete litigare voi due,” disse Pang Tong. “Ma poiché vi sono due accampamenti da prendere e due generali da affrontare, prendetene uno a testa e che ciascuno comandi le sue truppe. Il primo a catturare il suo accampamento verrà considerato colui che avrà raggiunto il più grande merito.” Questa decisione li rappacificò, e fu stabilito che Huang Zhong, il veterano, sarebbe andato contro Ling Bao, e Wei Yan, il giovane comandante, avrebbe attaccato Deng Xiang. Ma dopo essersi messi in marcia, Pang Tong raccomandò, “Voi mio signore, dovreste seguirli in modo che non litighino lungo la strada.” Perciò lasciando la città di Fucheng in mano al suo consigliere, anche Liu Bei si mise in marcia, portando con sé Liu Feng, il suo figlio adottivo, e Guan Ping, suo nipote adottivo. Presero cinquemila truppe. Dopo aver ricevuto il comando di prendere uno degli accampamenti, Huang Zhong andò verso il proprio e diede ordine che il pasto mattutino fosse preparato molto presto, e a tutti di essere pronti a marciare all'alba. Quando giunse l'ora, il suo esercito partì, prendendo la strada attraverso una gola alla sinistra delle colline. Ma per l'ora in cui Huang Zhong era partito, il suo rivale era una tappa avanti a lui. Wei Yan aveva mandato qualcuno la notte precedente a scoprire l'ora fissata da Huang Zhong per la partenza e aveva disposto al sua partenza un'ora prima, ora in cui sarebbe stato in grado di raggiungere il suo obiettivo all'alba. Dopo che le sue truppe ebbero fatto colazione, rimossero le campane dai cavalli e si misero dei bavagli davanti alla bocca per impedire di parlare, e in silenzio l'esercito sgattaiolò dall'accampamento proprio mentre l'altra squadra stava consumando la colazione. Le insegne furono ammainate e le armi coperte per impedire che il tintinnio dell'acciaio tradisse i loro movimenti. Avendo avuto successo finora nell'anticipare il proprio rivale, Wei Yan pensava, mentre era a cavallo, quale enorme risultato avrebbe ottenuto se avesse anticipato Huang Zhong anche www.treregni.it


nell'attacco e se avesse catturato l'accampamento di Ling Bao prima che egli potesse raggiungerlo. Wei Yan deviò immediatamente dalla propria direzione e marciò verso l'accampamento difeso da Ling Bao, la cui cattura era stata assegnata a Huang Zhong. Proprio prima dell'arrivo, Wei Yan fermò le sue truppe e ordinò loro di preparare i tamburi, le insegne e le armi. Presto com'era, tuttavia il comandante dell'accampamento era all'erta, perché l'avanzare delle truppe era stato osservato dai suoi esploratori. Al primo segnale d'attacco, i difensori si riversarono fuori in piene forze. Wei Yan galoppò e si diresse verso Ling Bao. Costoro si scambiarono una ventina di colpi circa, dopodiché le truppe della Terra Fluviale Occidentale vennero e si unirono alla battaglia. Le truppe di Jingzhou sotto Wei Yan, avendo marciato per una lunga distanza, erano affaticate e non potevano affrontare un tale assalto, perciò caddero a terra. Wei Yan udì il suono confuso di zoccoli dietro di sé e, abbandonando ogni pensiero di terminare il suo scontro con Ling Bao, voltò il suo cavallo e fuggì. Le truppe della Terra Fluviale Occidentale continuarono l'inseguimento, e gli assalitori furono sconfitti e si ritirarono. Avevano percorso all'incirca trenta chilometri quando un'altra armata di Yizhou apparve da dietro le colline. Avanzavano con rulli di tamburi. Il loro capo, Deng Xiang, urlò a Wei Yan di arrendersi, ma questi non gli ubbidì; frustando il suo destriero egli fuggì più velocemente. Tuttavia, lo stanco cavallo inciampò e cadde sulle ginocchia, gettando a terra il suo cavaliere. Le forze di Deng Xiang vennero al galoppo, ed egli stesso posizionò la lancia per colpire e uccidere Wei Yan. Prima che la lancia potesse arrivare dove avrebbe dovuto, una corda d'arco suonò, e Deng Xiang giacque prono a terra. Ling Bao, il collega di Deng Xiang, cavalcò velocemente in suo soccorso, ma proprio allora un corpo di cavalleria si lanciò giù per la collina, e il loro capo urlò, “Il generale Huang Zhong è qui!” Con la spada alzata Huang Zhong cavalcò verso Ling Bao, che voltò il suo cavallo e galoppò verso la retrovia. Huang Zhong lo inseguì, e l'armata di Yizhou fu gettata in confusione. Così Huang Zhong fu in grado di salvare il suo collega Wei Yan. Egli aveva così ucciso Deng Xiang e si era fatto strada con la forza verso la porta dell'accampamento. Ancora una volta Ling Bao venne e lo sfidò. I due si erano scambiati una decina di colpi quando apparve un altro gruppo di soldati. A quel punto Ling Bao fuggì di nuovo, e stavolta si diresse verso l'altro accampamento, abbandonando il proprio alle truppe di Jingzhou. Ma quando si avvicinò al suo accampamento, non vide più le bandiere familiari del proprio schieramento. Egli fermò il suo cavallo e osservò la nuova forza. Il capo era un generale che indossava una corazza d'argento e una veste di seta, non altri che Liu Bei in persona. Alla sua sinistra c'era suo figlio e alla sua destra cavalcava suo nipote. “Dove vuoi arrivare?” urlò Liu Bei, “L'accampamento è nostro. L'ho catturato.” Egli aveva condotto le sue truppe sulle tracce delle altre due armate, in caso di necessità. Aveva attraversato l'accampamento vuoto e indifeso e ne aveva preso possesso. Rimasto senza un luogo in cui rifugiarsi, Ling Bao prese una strada secondaria per cercare di tornare a Luocheng. Non si allontanò molto quando cadde in un'imboscata e fu fatto prigioniero. Legato con corde, fu portato all'accampamento di Liu bei.

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L'imboscata era stata preparata da Wei Yan, che, sapendo di aver commesso un errore, aveva radunato tanti soldati quanti ne riuscì a trovare e si era fatto guidare da alcuni dei soldati di Yizhou in un punto adatto per tendere un'imboscata. Liu Bei aveva issato la bandiera dell'amnistia per i suoi nemici, e ogniqualvolta un qualsiasi soldato della Terra Fluviale Occidentale avesse gettato le armi e si fosse spogliato dell'armatura, sarebbe stato risparmiato. Inoltre a tutti i feriti fu risparmiata la vita. Liu Bei disse ai suoi nemici che avevano libertà di scegliere. Egli disse, “Voi soldati avete genitori e mogli e piccoli a casa, e coloro che desiderano tornare da loro sono liberi di andare. Se qualcuno desidera unirsi al mio esercito, sarà ben accolto.” A questa prova di generosità il suono della gioia riempì la terra. Avendo conquistato il suo accampamento, Huang Zhong andò da Liu Bei e disse, “Wei Yan dovrebbe essere messo a morte per disobbedienza!” Il colpevole fu convocato e venne, portando con sé il suo prigioniero. Liu Bei decise che il merito della cattura del nemico pareggiava la sua colpa e gli ordinò di ringraziare il suo soccorritore, pregando entrambi di non litigare più. Wei Yan chinò il capo e confessò la sua colpa, e Huang Zhong fu ricompensato generosamente. Il prigioniero fu portato davanti a Liu Bei per decidere del suo destino. Liu Bei sciolse i legacci di Ling Bao con le proprie mani e gli diede la coppa della consolazione. Dopo che ebbe bevuto, Liu Bei gli chiese se era disposto ad arrendersi. “Poiché mi rendete la vita, non posso fare altrimenti,” disse. “Inoltre, i miei due compagni, Liu Gui e Zhang Ren, ed io abbiamo giurato di vivere o morire insieme. Se mi rilasciate, tornerò e porterò anche loro da voi e in questo modo otterrete il possesso di Luocheng.” Liu Bei accettò con gioia l'offerta. Diede a Ling Bao abiti e un cavallo e gli disse di andare in città per portare avanti il suo piano. “Non lasciatelo andare,” disse Wei Yan. “Se lo fate, non lo rivedrete mai più.” Liu Bei rispose, “Se tratto gli uomini con gentilezza e giustizia, essi non tradiranno la mia fiducia.” Così il prigioniero fu liberato. Quando Ling Bao raggiunse la città e vide i suoi due amici, disse loro, “Ho ucciso molti uomini del nemico e sono fuggito montando a cavallo di uno di loro.” Egli non fece parola del fatto di essere stato catturato. Furono mandati messaggeri in fretta a Chengdu per chiedere aiuto. La perdita del suo generale, Deng Xiang, turbò molto il Protettore Imperiale. Egli chiamò i suoi consiglieri a consulta. Allora il suo figlio maggiore, Liu Xun, disse, “Padre, lasciami andare a difendere Luocheng.”

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Liu Xun

“Puoi andare, figlio mio, ma chi sarà a venire con te?” Un certo Wu Yi si offrì all'istante. Era cognato di Liu Zhang. Liu Zhang disse, “E' bene che tu vada, cognato, ma chi ti farà da secondo?” Wu Yi raccomandò all'istante due uomini, Wu Lan e Lei Tong, che furono incaricati di assistere al comando. Ventimila truppe furono assegnate loro, e partirono per Luocheng. Liu Gui e Zhang Ren vennero a dar loro il benvenuto e riferirgli quanto accaduto.

Wu Lan

Lei Tong

Wu Yi disse, “Se il nemico si ritira verso le mura, sarà dura respingerlo di nuovo. Voi due cosa credete che bisogna fare?” Ling Bao rispose, “La città giace lungo il Fiume Fu e la corrente è forte. L'accampamento nemico giace ai piedi delle colline. Con cinquemila uomini posso abbattere gli argini del fiume, allagare il loro accampamento, e affogare Liu Bei e il suo esercito con lui.” Il piano venne approvato, e Ling Bao andò via per portarlo a termine. Wu Lan e Lei Tong ebbero l'ordine di supervisionare i lavori. Iniziarono a preparare gli attrezzi per abbattere gli argini. Lasciando Huang Zhong e Wei Yan al comando dei due accampamenti, Liu Bei andò a Fucheng per consultarsi con Pang Tong, l'istruttore dell'esercito. Erano stati ricevuti rapporti che Sun Quan aveva inviato un messaggero per cercare di stringere un'alleanza con Zhang Lu per effettuare un attacco congiunto sul Passo Jiameng, e Liu Bei era allarmato per paura che avesse successo. “Se lo faranno, sarò preso alle spalle e non potrò nulla né in avanzata né nella retrovia,” disse. “Cosa consigli, istruttore?” Pang Tong si rivolse a Meng Da, dicendo, “Tu sei nativo di Shu ed esperto della sua topografia. Cosa si può fare per rendere sicuro il passo?” “Lasciatemi portare un uomo con me, e lo difenderò io stesso e risponderò per la sua sicurezza.” “Chi è costui?” www.treregni.it


“In precedenza era un ufficiale di Liu Biao. Il suo nome è Huo Jun, ed è nativo di Nanjun nel sud.” Questa offerta fu accettata, e i due generali partirono. Dopo il consiglio, quando Pang Tong tornò nel suo alloggio, il custode gli disse che era arrivato un visitatore. Quando Pang Tong uscì a riceverlo, egli vide un tizio enorme alto tre metri e settanta e di nobile aspetto. I suoi capelli erano stati tagliati corti e pendevano dal suo collo. Aveva abiti modesti. “Chi potete essere, maestro?” chiese Pang Tong. Il visitatore non diede risposta, ma andò dritto su in camera e si sdraiò sul letto. Pang Tong si sentiva molto sospettoso di quell'uomo e ripeté la domanda. Torchiato ancora, il visitatore disse, “Lasciatemi riposare un po'. Poi parlerò con voi di tutto ciò che esiste al mondo.” Questa risposta accrebbe solamente il mistero e il sospetto del padrone di casa, ma egli fece portare vino e cibo, di cui l'ospite approfittò voracemente. Avendo mangiato, egli si sdraiò e sia addormentò. Pang Tong era molto perplesso e pensò che dovesse trattarsi di una spia. Mandò a chiamare Fa Zheng, lo incontrò nel cortile, e gli disse dello strano visitatore. “Di certo non può essere altri che Peng Yang,” disse Fa Zheng. Egli entrò dentro e guardò. Immediatamente il visitatore saltò in piedi, dicendo, “Spero che tu sia stato bene da quando ci siamo separati!” Per l'incontro di due vecchi amici. Lo straripamento fatale di un fiume viene fermato. Il prossimo capitolo spiegherà chi era lo straniero.

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