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La Vedova Marchesa vede suo genero; Lo Zio Imperiale prende una consorte adatta. ----------------------------------------------------------------Liu Bei e Zhuge Liang uscirono dalla città per accogliere l'inviato dalle Terre Del Sud e condurlo nella dimora degli ospiti. Dopo i soliti convenevoli, Lu Su disse, “Dopo aver saputo della morte di vostro nipote, il mio signore Sun Quan ha preparato alcuni doni e mi ha mandato a prendere il suo posto per i sacrifici funerari. Anche il generale Zhou Yu porge i suoi rispetti allo Zio Imperiale e a voi, Maestro Zhuge Liang.” Entrambi si alzarono allo stesso tempo e lo ringraziarono per la cortesia. Quindi furono consegnati i doni e fu preparato un banchetto, e mentre questo era in atto, l'ospite espose il reale motivo della sua visita. “Avete detto, Sire, che Jingzhou sarebbe ritornata a noi dopo la morte di Liu Qi. Ora che questo evento si è svolto, la restituzione ci è dovuta, e sarei felice di sapere quando il trasferimento potrà avere luogo.” “Ne discuteremo più tardi. Nel frattempo diamoci al vino,” disse Liu Bei. Quindi il festino proseguì. Un po' di tempo dopo Lu Su ritornò sulla questione, ma stavolta il padrone di casa rimase in silenzio. Tuttavia, Zhuge Liang, cambiando colore, disse, “Lu Su, sei irragionevole. Non potevi aspettare finché qualcun altro non debba spiegarti la situazione. Sin dalla fondazione dell'impero da parte del nostro illustre antenato, il grande retaggio è stato trasmesso quand'era il momento fino ad oggi quando, disgraziatamente, dei malfattori sono sorti tra i potenti e hanno afferrato quello che hanno potuto. Ma con il favore e l'aiuto di Dio, l'unità è quasi ristabilita. Il mio signore è un discendente della Casa Imperiale, un pronipote dell'imperatore Jing. Ora, in qualità di zio dell'imperatore, non dovrebbe avere una parte dell'impero? Inoltre, Liu Biao era il fratello maggiore del mio signore, e di certo non vi è nulla di straordinario nel trasmettere una proprietà ad un fratello. “Chi è il tuo maestro? Il figlio di un insignificante ufficiale sulle rive del Fiume Qiantang, senza alcun merito per quanto riguarda lo stato. Solo perché è potente, egli ha l'attuale possesso di sei territori e ottantuno contee, che hanno stuzzicato il suo insaziabile appetito al punto che ora desidera ingoiare l'impero intero. La terra è proprietà della famiglia Liu e il mio signore, che ha quel nome, non ne ha una parte, mentre il tuo maestro, il cui nome è Sun, la disputerebbe con lui, e lo affronterebbe persino. Inoltre, alla battaglia alle Scogliere Rosse il mio signore ha reso dei buoni servigi e ha acquisito grandi meriti mentre i suoi comandanti hanno rischiato le loro vite. E' stata unicamente la forza dei soldati del sud a vincere la battaglia? Se non avessi portato quel vento di sudest, che significava così tanto per Zhou Yu, egli avrebbe potuto fare qualcosa? Se le Terre del Sud fossero state conquistate, è inutile dire che le due bellezze supreme ora adornerebbero il Palazzo dell'Uccello di Bronzo. E per quanto riguarda te e gli altri ufficiali, sebbene le vostre famiglie siano insignificanti, sareste stati sicuri di sopravvivere? Poco fa il mio signore non ha risposto perché preferiva credere che uno studioso delle tue abilità avrebbe capito senza bisogno di una spiegazione dettagliata, e confido ora che lo farai.” Questo discorso chiuse la bocca dell'ospite per un po', ed egli non pronunciò una parola in risposta. www.treregni.it


Ma dopo una pausa egli disse, “Ciò che dite, Zhuge Liang, ritengo che sia privo di ragione, e mi mette in una posizione sgradevole.” “Quale posizione?” chiese Zhuge Liang. L'ospite rispose, “Quando Liu Bei era in serie difficoltà a Dangyang, io vi ho condotto attraverso il fiume e vi ho presentato al mio signore. Io ho affrontato Zhou Yu quando stava per catturare Jingzhou, dopodiché si è giunti ad un accordo che il luogo sarebbe stato nostro alla morte del giovane. E mi sono impegnato per questo. Ora come posso tornare e dire che avete rotto la vostra promessa? Sia il mio signore che Zhou Yu mi riterranno colpevole. Non mi preoccuperei tanto della morte, ma temo che il mio maestro sarà molto adirato e dichiarerà guerra allo Zio Imperiale, il quale non avrà luogo in cui fuggire e apparirà ridicolo agli occhi del mondo senza motivo.” Zhuge Liang rispose, “Non mi importa di Cao Cao e del suo milione di truppe e del nome dell'imperatore alle sue spalle, e pensi che tema un ragazzino come Zhou Yu? Comunque, poiché potrebbe causarti una perdita di considerazione, tenterò di persuadere il mio signore a mettere la cosa per iscritto e darti un documento che certifichi che egli sta temporaneamente occupando Jingzhou come base. Quando potrà ottenere possesso di un'altra città, questa vi sarà restituita. Cosa pensi che direbbero le Terre del Sud al riguardo?” “Attendere finché verrà ottenuto quale altro posto?” disse Lu Su. “Il mio signore può a malapena pensare di attaccare le Terre Centrali, ma Liu Zhang a Yizhou è debole e ignorante, e il mio signore lo attaccherà. Se si rifugia nella regione occidentale, allora questo posto sarà consegnato a voi.” Lu Su non aveva alternative e accettò l'offerta. Liu Bei di propria mano scrisse la promessa e la sigillò. Zhuge Liang, nominato come garante, firmò anch'egli il documento. “Poiché appartengo a questa parte dell'accordo e non si può avere un garante della stessa parte, chiederei anche a te, Lu Su, di firmare. Sarà meglio per quando raggiungerai nuovamente le Terre del Sud,” disse Zhuge Liang. Lu Su disse, “So che il vostro signore è perfettamente onorabile e aderirà al patto.” E così Lu Su firmò. Quindi egli ricevette il documento a titolo formale e prese congedo. Egli fu salutato con ogni segno possibile di grande rispetto, sia Liu Bei che Zhuge Liang lo aspettavano sulla sua imbarcazione. Lì l'Istruttore Direttivo gli comunicò un'ultima esortazione, “Quando vedrai il tuo maestro, parla con discrezione e spiega approfonditamente in modo da non creare una cattiva impressione, se egli rifiuta il nostro documento, potremmo arrabbiarci e prenderemo il suo intero paese. L'unica cosa che conta ora è che le nostre due case vivano in armonia e non dare al nostro comune nemico, Cao Cao, un'opportunità contro di noi.” Lu Su salì sulla nave. Egli raggiunse Chaisang e lì vide Zhou Yu, che disse, “Bene, come è andata la tua richiesta di Jingzhou?” “Ecco il documento,” disse Lu Su, dandolo a Zhou Yu per poterlo leggere.

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“Sei stato raggirato da Zhuge Liang!” disse Zhou Yu, pestando il piede irritato. “Di nome potrà essere un'occupazione temporanea, ma di fatto è una frode. Dicono che il posto dovrà essere restituito quando arriveranno ad ovest. Chissà quando succederà? Supponiamo dieci anni: allora passeranno dieci anni prima che ci consegnino Jingzhou. Qual'è l'utilità di un documento del genere? E tu sei garante di esso! Se non ci daranno la città, sarai nei guai. Supponi che il nostro signore ti trovi in torto, che succederà allora?” Lu Su era interdetto. Quando ritornò in qualche modo in sé, egli disse, “Penso che Liu Bei sarà sincero con me.” “Tu, amico mio, sei ingenuo e sincero. Liu Bei è un avventuriero farabutto, e Zhuge Liang è un tipo viscido. Siete completamente diversi.” “Cosa bisogna fare allora?” gridò Lu Su, agitato. “Tu sei un mio caro amico, e la tua gentilezza nell'offrire liberamente la tua riserva di grano per risollevare il mio esercito è ancora vivida nella mia memoria. Di certo ti salverò. Non essere ansioso, ma aspetta alcuni giorni finché avremo notizia di cosa sta facendo a nord del fiume, e allora potremo decidere un piano.” Lu Su passò dei giorni difficili. Quindi gli esploratori tornarono dicendo che a Jingzhou sembrava tutto in ordine eccellente e che le bandiere bianche sventolavano ovunque, mentre all'esterno della città stavano costruendo un magnifico mausoleo per Lady Gan, moglie di Liu Bei. Tutti i soldati erano in lutto. Quando Zhou Yu seppe chi era morta, disse a Lu Su, “Il mio piano è pronto. Vedrai Liu Bei pronto ad essere legato, e noi prenderemo Jingzhou in un batter d'occhi.” “Qual'è il punto chiave del vostro piano?” chiese Lu Su. “Liu Bei vorrà risposarsi, e il nostro signore ha una sorella, Sun Ren. E' una ragazza forte, le cui guardie femminili arrivano a molte centinaia, tutte in possesso di armi da guerra. I suoi alloggi sono anch'essi pieni di cose del genere. Scriverò al nostro signore di mandare un testimone per disporre che la ragazza sposi Liu Bei in patria, e così noi lo adescheremo a Nanxu. Ma invece di sposare una moglie, Liu Bei si ritroverà prigioniero, e allora chiederemo Jingzhou come riscatto. Quando avranno consegnato la regione, troverò qualcos'altro da dire e niente ricadrà sulla tua testa.” Lu Su era molto grato. Quindi Zhou Yu scrisse lettere al suo maestro, e fu scelta una nave veloce per portare Lu Su a trovare il Marchese di Wu. Dopo aver discusso del prestito di Jingzhou, Lu Su presentò il documento datogli da Liu Bei. “Qual'è l'utilità di una cosa così insensata?” disse Sun Quan, quando la lesse. “Vi è un'altra lettera da parte del generale Zhou Yu. Ed egli dice che se impiegherete la sua strategia, potrete riottenere Jingzhou,” rispose Lu Su. Letta la lettera, Sun Quan fu più compiaciuto ed iniziò a considerare chi fosse la persona migliore da inviare.

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Improvvisamente egli gridò, “Ce l'ho. Lu Fan è l'uomo da mandare.” Sun Quan chiamò Lu Fan e gli disse, “Ho appena sentito che Liu Bei ha perso sua moglie. Ho una sorella che mi piacerebbe maritare con lui e in questo modo costruire un legame di unione tra le nostre due case. Così saremmo uniti contro Cao Cao e a supporto della Casa di Han. Tu sei l'unico che possa fungere da testimone, e spero che andrai a Jingzhou a provvedere alla cosa.” Con questi ordini, Lu Fan iniziò immediatamente a preparare le sue navi per il viaggio e presto partì. Liu Bei era molto turbato per la morte di Lady Gan, affliggendosi per lei giorno e notte. Un giorno, mentre stava parlando con il suo consigliere, annunciarono l'arrivo di Lu Fan che era venuto in una missione dalle Terre del Sud. “Uno dei trucchi di Zhou Yu,” disse Zhuge Liang sorridendo, “ed è tutto a causa di questa regione. Mi ritirerò semplicemente dietro il paravento e ascolterò. Ma voi, mio signore, acconsentite a qualunque cosa il messaggero proponga. Quindi fatelo portare alla casa degli ospiti mentre noi stabiliremo cosa bisogna fare.” Così l'inviato fu introdotto. Scambiatisi gli inchini, ospite e padrone di casa si sedettero nel rispettivo ordine e bevvero tè, quindi Liu Bei cominciò il colloquio. “Devi avere degli ordini per me, signore, se sei venuto.” “E' giunta notizia che voi, Zio Imperiale, siete appena stato privato della vostra consorte. Mi permetto di sperare che non obietterete ad un'unione vantaggiosa, e sono venuto a proporne uno. Siete disposto ad ascoltare?” “Perdere una moglie nella mezza età è davvero una grande sventura,” disse Liu Bei. “mentre il suo corpo è ancora caldo, non posso ascoltare proposte per un altro matrimonio.” Lu Fan disse, “Un uomo senza moglie è come una casa senza fondamenta. Alla vostra età, non bisognerebbe vivere una vita incompleta. Sono venuto da parte del Marchese Sun Quan, che ha una sorella, bella com'è, adatta ad essere una compagna per voi. Se le due famiglie divenissero alleate come precedentemente erano Qin1 e Jin2, allora quel ruffiano di Cao Cao non oserebbe mai tanto da guardare da questa parte. Una tale alleanza sarebbe di beneficio per entrambe le nostre case e per lo stato. Io spero, Zio Imperiale, che consideriate la proposta. Tuttavia, poiché la madre della ragazza è estremamente fiera di lei, ella non desidera che vada lontano, e perciò devo chiedervi di venire nel nostro paese per il matrimonio.” “Il marchese sa del tuo arrivo?” “Come potrei venire senza che lui lo sappia?” 1 Qin era uno stato occidentale sia nel periodo di Primavere e Autunni che in quello degli Stati Combattenti. Poiché Jin bloccava la sua via ad ovest, Qin era protetto dalle guerre nella piana centrale. Le guerre tra Qin e Jin non furono poche, ma i matrimoni combinati tra le due case erano frequenti, e questa alleanza rafforzò entrambi gli stati. 2 Jin era uno tanto che occupava la parte occidentale dell'impero, nella area montuosa a nord del Fiume Giallo. Durante il periodo di Primavere e Autunni (770-476 a.C.), sotto la guida del Duca Wen e dei suoi successori, Jin crebbe in uno stato molto grande, che si frantumò in tre stati (Han, Wei, Zhao) nel periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.) www.treregni.it


“Non sono più giovane,” disse Liu Bei. “Ho cinquant'anni e ho i capelli grigi. Questa graziosa damigella, la sorella del marchese, ora è nel fiore della sua giovinezza e non è adatta a me.” “Sebbene la damigella sia una donna, ella di mente sorpassa di molto un uomo, e ha detto che non sposerà nessuno che sia privo di fama. Ora, Sire, voi siete rinomato attraverso i quattro mari. Un matrimonio con voi sarebbe come se la casta vergine sposasse un gentiluomo nato. Che conseguenza può avere la differenza d'età?” “Signore, restate qui per un po', e vi darò una risposta domani,” disse Liu Bei. Così quel giorno l'inviato fu intrattenuto con un banchetto e poi condotto nella casa degli ospiti per riposare, mentre, tardi com'era, Liu Bei e Zhuge Liang discutevano i loro piani. “Sapevo il motivo per cui era venuto,” disse il consigliere. “Mentre stava parlando, ho consultato l'oracolo e ho ottenuto un segno eccellente. Pertanto potete accettare la proposta e mandare indietro Sun Qian con questo inviato per sistemare i dettagli. Quando la promessa verrà ratificata, sceglieremo un giorno e andrete a completare la cerimonia.” “Come posso entrare così in territorio nemico? Zhou Yu cerca di uccidermi da tanto tempo.” “Lasciategli impiegare tutti i suoi trucchi. Pensate che egli possa superarmi? Lasciate che io agisca per voi, e i suoi calcoli falliranno sempre a metà strada. Una volta che la sorella di Sun Quan sarà in vostro potere, non vi sarà timore per Jingzhou.” Liu Bei aveva ancora dei dubbi in mente. Ciononostante, Sun Qian fu mandato nelle Terre del Sud, con istruzioni precise, e viaggiò insieme a Lu Fan. Al colloquio Sun Quan disse,“Desidero che mia sorella possa indurre Liu Bei a vivere qui con noi. Non gli verrebbe fatto alcun male.” Sun Qian prese congedo. E tornando a Jingzhou, egli disse al promesso sposo, “L'unico desiderio di Sun Quan è che il nostro signore vada lì a completare il matrimonio.” Tuttavia, Liu Bei aveva timore e non andò. Zhuge Liang disse, “Ho preparato tre piani, ma ho bisogno di Zhao Zilong per portarli a termine. Egli sarà inviato come vostra guardia.” Così Zhuge Liang convocò Zhao Zilong, gli diede tre borse di seta, e sussurrò al suo orecchio, “Qui ci sono tre piani racchiusi in tre borse. Quando scorterai il nostro signore nelle Terre del Sud, porterai queste con te e agirai come esse indicano.” Zhao Zilong nascose le tre borse di seta nel suo petto in modo che fossero a portata di mano in caso di necessità. Successivamente Zhuge Liang mandò i doni di nozze, e una volta che questi furono ricevuti, i preliminari furono sistemati. Era il primo inverno del quattordicesimo anno della Ristabilita Tranquillità (209 d.C.). Il promesso sposo, la sua scorta, e il testimone avevano lasciato la città di Jingzhou con una flotta di dieci navi www.treregni.it


veloci per percorrere il fiume verso Nanxu. Zhuge Liang rimase a proteggere e governare la regione. Ma Liu Bei era lontano dal sentirsi a proprio agio. Arrivarono e le navi furono fatte attraccare. Fatto ciò, era giunto il momento che la prima delle borse di seta fosse aperta, e così fu. A quel punto Zhao Zilong diede ad ognuna delle sue cinquecento guardie le proprie istruzioni, ed esse andarono per la loro strada. Successivamente egli disse a Liu Bei cosa doveva fare: per prima cosa far visita al Patriarca di Stato Qiao, che era il suocero di Sun Ce e di Zhou Yu. Il Patriarca di Stato Qiao risiedeva a Nanxu e il promesso sposo si diresse alla sua casa, portando pecore e giare di vino. Fatto il proprio inchino, Liu Bei spiegò che era venuto a prendere moglie, come Lu Fan aveva disposto. Nel frattempo le cinquecento guardie, tutte in abito da gala, si erano sparpagliate per la città comprando ogni sorta di cose, come dissero, per il matrimonio di Liu Bei con la figlia della Casa Sun. Esse diffusero la notizia in lungo e in largo e l'intera città ne parlava. Quando Sun Quan udì dell'arrivo di Liu Bei, egli ordinò a Lu Fan di aspettarlo e portarlo alla casa degli ospiti. Nel frattempo il patriarca di Stato Qiao andò dalla Vedova Marchesa, madre di Sun Quan, per congratularsi del felice evento. “Quale felice evento?” esclamò la vecchia signora. “Il fidanzamento della vostra amata figlia con Liu Bei. Ed egli è arrivato, come certamente saprete.” “Povera me, non so nulla,” disse la vedova. “Non ho udito nulla di tutto ciò.” Ella convocò all'istante suo figlio e mandò anche i suoi servitori fuori in città a vedere cosa stesse succedendo. Essi ritornarono in fretta per dire. “L'intera città sa dell'imminente matrimonio, e lo sposo si trova ora nella casa degli ospiti. Inoltre, è venuto con una vasta scorta, e stanno spendendo liberamente, comprando maiale e montone e frutta, tutto per il festino del matrimonio. Lu Fan e Sun Qian sono testimoni per ciascuna parte, e anche loro sono nella casa degli ospiti.” La Vedova marchesa era terribilmente sconvolta e irritata, al punto che, quando Sun Quan arrivò, egli trovò sua madre che si batteva il petto e piangeva amaramente. “Cosa vi turba, madre?” chiese egli. “Ciò che hai appena fatto,” disse lei. “Mi hai trattato come una nullità. Quando mia sorella maggiore giaceva morente, cosa ti disse?” Sun Quan iniziò ad essere spaventato, ma disse coraggiosamente, “Per piacere parlate chiaramente, madre. Cos'è questa grande tristezza?” “Quando un figlio cresce, egli prende moglie; e quando una ragazza è grande abbastanza, va dal proprio marito. E questo è giusto e appropriato. Ma io sono la madre e tu avresti dovuto dirmi che tua sorella stava per diventare la moglie di Liu Bei. Perché mi hai tenuta all'oscuro? Era compito mio prometterla in matrimonio.” www.treregni.it


“Da dove spunta fuori questa storia?” disse il marchese, davvero molto spaventato. “Fingi ignoranza? Non vi è un'anima in città che non lo sappia! Ma sei riuscito a tenermi all'oscuro.” “L'ho saputo diversi giorni fa,” disse il Patriarca di Stato Qiao. “E sono venuto appena ora ad offrire le mie felicitazioni.” “Non vi è nulla del genere,” disse Sun Quan. “E' solo uno dei trucchi di Zhou Yu per riprendersi Jingzhou. Ha usato questo metodo per attrarre Liu Bei qui e tenerlo prigioniero finché Jingzhou non ci verrà restituita. E se non ce la ridaranno, allora egli sarà messo a morte. Questo è il piano. Non vi è un vero matrimonio.” Ma la vedova era in preda alla rabbia e la sfogò insultando Zhou Yu. Ella disse, “Zhou Yu è un gran bel governatore dei sei territori e delle ottantuno contee, se non può trovare altri mezzi per riottenere una regione oltre a far uso di mia figlia come esca. Davvero è un bel gesto, rovinare l'intera vita di mia figlia e condannarla all'eterna vedovanza, perché vuole usare il trucco della bella damigella per uccidere un uomo! Chi verrà mai a parlare di matrimonio dopo ciò?” Disse il Patriarca di Stato Qiao, “Per mezzo di ciò potreste davvero riottenere Jingzhou, ma sarete uno zimbello deriso da tutto il mondo. Cosa si può fare?” Sun Quan non aveva nulla da dire. Egli poteva solo chinare il capo, mentre la vedova insultava il suo generale. Il Patriarca di Stato Qiao cercò di consolarla, dicendo, “Dopotutto Liu Bei, lo Zio Imperiale, è un discendente della famiglia regnante. Ora non potete far nulla di meglio che accoglierlo come genero e fare in modo che questa brutta storia non trapeli.” “Ho paura che le loro età non si incontrino,” si intromise Sun Quan. “Liu Bei è un uomo di grande fama,” disse il Patriarca di Stato Qiao. “Non ci può essere vergogna nell'averlo come genero.” “Non l'ho mai visto,” disse la vedova. “Dai disposizioni affinché io possa dargli un'occhiata domani al Tempio della Dolce Rugiada. Se mi dispiace, potrai fargli quello che vuoi. Ma se sono soddisfatta di lui, allora gli farò sposare la ragazza.” Sun Quan era devoto sopra ogni cosa e immediatamente accettò ciò che disse sua madre. Uscì, chiamò Lu Fan, e gli disse di preparare un banchetto per l'indomani al tempio in modo che la Vedova Marchesa potesse vedere lo sposo. “Perché non ordinare a Jia Hua di far stazionare alcuni uomini alle ali del tempio? In questo modo se la vedova non dovesse essere soddisfatta, potremo dir loro di piombare su di lui,” disse Lu Fan. Di conseguenza venne preparata un'imboscata e cinquecento scagnozzi furono appostati per agire a seconda dell'atteggiamento della vedova. www.treregni.it


Quando il Patriarca di Stato Qiao prese congedo e raggiunse la sua casa, egli mandò a chiamare Liu Bei, dicendo, “Domani il Marchese e la Vedova Marchesa desiderano vedervi. Perciò state attento!” Liu Bei e il suo fedele accolito discussero i loro piani. Zhao Zilong disse, “Il domani promette male piuttosto che bene. Comunque, la vostra scorta sarà lì.” Il giorno seguente la Vedova Marchesa e il Patriarca di Stato Qiao andarono al Tempio della Dolce Rugiada come era stato disposto. Sun Quan venne con un alcuni dei suoi strateghi; e quando tutti furono riuniti, Lu Fan fu mandato nella casa degli ospiti a richiedere la presenza di Liu Bei. Egli obbedì alla convocazione, ma per precauzione indossò una leggera cotta di maglia sotto il suo abito broccato. Anche i suoi seguaci portavano le spade sulla schiena e lo seguirono da vicino. Egli montò a cavallo, e il corteo si diresse al tempio. Alla porta del tempio egli incontrò Sun Quan, al quale non sfuggì il comportamento impavido del visitatore. Dopo che si furono scambiati i saluti, Sun Quan condusse Liu Bei alla presenza di sua madre. “Proprio il genero per me!” disse la vedova, deliziata dall'aspetto di Liu Bei. “Ha i capelli di un imperatore e l'aspetto del sole,” sottolineò il Patriarca di Stato Qiao. “Se si ricorda inoltre che la sua fama è diffusa in tuta la terra, ci si può ben congratulare con voi per avere un così nobile genero.” Liu Bei si inchinò, in riconoscimento per l'accoglienza. Subito dopo erano tutti seduti al banchetto nel tempio, Zhao Zilong entrò e prese posto accanto a Liu Bei. “Chi è?” chiese la vedova. “Questi è Zhao Zilong di Changshan.” “Allora dev'essere l'eroe di Dongyang, che ha salvato il piccolo Liu Shan.” “Sì, è lui,” rispose Liu Bei. “Un ottimo generale!” disse la vedova, e gli diede del vino. A un tratto Zhao Zilong disse al suo signore, “Ho visto un sacco di scagnozzi armati nascosti nei dintorni del tempio. Non possono essere lì per niente di buono, e dovreste chiedere alla vedova che siano mandati via.” Pertanto Liu Bei si inginocchiò ai piedi della vedova e, piangendo, disse, “Se volete uccidermi, fate in modo che sia qui.” “Perché dite così?” chiese lei. “Perché vi sono assassini nascosti nelle ali del tempio. Per quale motivo sono lì se non per uccidermi?” La vedova si voltò rabbiosa verso Sun Quan, “Che cosa stanno facendo qui uomini armati, quando www.treregni.it


Liu Bei sta per divenire mio genero e la coppia sono mio figlio e mia figlia?” Sun Quan disse che non lo sapeva e mandò Lu Fan ad indagare. Questi accusò Jia Hua. La vedova lo convocò e lo rimproverò severamente. Egli non aveva nulla da dire, e lei disse loro di metterlo a morte.

Jia Hua

Ma Liu Bei intercedette, dicendo, “La morte del generale mi farebbe male e mi renderebbe difficile restare al vostro fianco.” Il patriarca di Stato Qiao intercedette anche lui, e lei ordinò solo che il generale fosse allontanato dalla sua presenza. I suoi subordinati si allontanarono anch'essi e corsero come ratti spaventati. A poco a poco, aggirandosi fuori dalla sala del banchetto nei territori del tempio, Liu Bei giunse ad un macigno. Sfoderando la sua spada egli guardò il cielo e pregò, “Se devo tornare a Jingzhou e raggiungere il mio intento di diventare un sovrano, allora possa io ridurre in pezzi questo masso con la mia spada. Ma se devo incontrare il mio destino in questo luogo, allora possa la spada fallire nel tentativo di tagliare questa pietra.” Sollevando la sua spada egli colpì il macigno. Le schegge volarono in tutte le direzioni, e il mazzo fu spaccato in due. Accadde che Sun Quan vide il colpo, e disse, “Perché odiavate tanto quella pietra?” Liu Bei rispose, “Sono vicino alla mia quinta decade e finora ho fallito nel liberare lo stato dal male. Ora sono stato accettato dalla vedova come suo genero, e questo è un momento critico della mia vita. Perciò ho implorato il Cielo per un portento in modo che io possa distruggere Cao Cao come ho fatto con quel macigno e ristabilire la dinastia. Avete visto cosa è accaduto.” “Quello è solo per ingannarmi,” pensò Sun Quan. Sfoderando la propria spada, egli disse, “Ed anche io chiedo al Cielo un presagio, che se sono destinato a distruggere Cao Cao, possa anche io tagliare questa roccia.” Così egli parlò. Ma nel suo animo egli pregò, “Se è scritto che debba riprendere Jingzhou ed estendere i miei confini, possa la pietra essere tagliata in due.” Egli colpì la pietra ed essa si spaccò in due. E al giorno d'oggi vi sono due tagli nella pietra, che ancora persistono. Un tale che ha visto questa reliquia ha scritto una poesia:

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Le lame scintillanti caddero e la roccia fu tagliata, Il metallo suonò chiaro e le schegge volarono lontano. Quindi il destino fu dichiarato per le due dinastie E il dominio tripartito lì iniziò. Entrambi sollevarono le spade e tornarono mano nella mano nella sala del banchetto. Dopo altre portate, Sun Qian diede al suo signore un'occhiata d'avvertimento, e Liu Bei disse, “Vi prego di scusarmi se le mie capacità di bere sono molto scarse.” A che Sun Quan lo scortò alla porta. Mentre scendevano guardando l'altipiano e l'ondeggiare del fiume che si estendeva nel glorioso panorama davanti ai loro occhi, Liu Bei esclamò, “Davvero questa è la scena più bella nel mondo intero!” Queste parole sono segnate su una tavola nel Tempio della Dolce Rugiada, e uno che le lesse scrisse una poesia: Dalle colline di fianco al fiume la pioggia cessa, E le nuvole nere si vanno ad allontanare, E questo è il luogo di gioia e allegria E mai può la tristezza restare. E qui due eroi delle epoche passate Decisero le parti da giocare, E le grandiose alture respinsero vento e onde Allora, come oggi sono solite fare. Sì, entrambi rimasero incantati dalla bellissima scena. E gradualmente lungo il vasto fiume il vento sferzò le onde in spuma biancastra e le sollevò alte nel cielo. E nel mezzo delle onde apparve una sottile foglia che le cavalcava come se tutto fosse perfettamente calmo. “I popoli del nord sono cavalieri e quelli del sud sono marinai. Così si dice ed è abbastanza vero,” sospirò Liu Bei. Sun Quan, udendo questa nota, la prese come un rimprovero alla sua capacità di cavalcare. Ordinando ai suoi servitori di portare il suo destriero, egli salì in sella e partì, a pieno galoppo, giù per la collina. Quindi girandosi, egli tornò su alla stessa velocità. “Quindi noi del sud non sappiamo cavalcare, eh?” disse Sun Quan ridendo. Per non essere da meno, Liu Bei sollevò le pieghe della sua veste, salì a cavallo e ripeté il percorso. I due cavalli erano fianco a fianco sul declivio, i cavalieri agitavano le fruste e ridevano. Da quel momento in poi quel versante della collina fu conosciuto come il “Pendio Dove Erano i Cavalli,” e una poesia fu scritta a riguardo:

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I loro cavalli al galoppo erano di nobile razza, Ed entrambi di alto spirito, E i due cavalieri fissavano dalla cresta della collina Lo scrosciare del fiume in piena. Uno di loro conquistò le montagne occidentali. L'altro governò il mare orientale; E la collina fino ad oggi E' ancora il Pendio Dove Erano i Cavalli. Quando cavalcarono fianco a fianco dentro Nanxu, il popolo li accolse con acclamazioni. Liu Bei si recò verso la sala degli ospiti e lì cercò consiglio da Sun Qian circa la data del matrimonio. Sun Qian consigliò, “Dovrebbe essere fissata il più presto possibile in modo che non possano sorgere ulteriori complicazioni.” Perciò il giorno seguente Liu Bei andò dal patriarca di Stato Qiao e gli disse a chiare parole, “Molte persone del posto desiderano danneggiarmi, e non posso restare qui a lungo, devo tornare presto.” “Non siate ansioso,” disse il Patriarca di Stato Qiao. “Lo dirò alla Vedova Marchesa, e lei vi proteggerà.” Liu Bei si inchinò per esprimere i propri ringraziamenti. Il Patriarca di Stato Qiao fece visita alla vedova ed ella si arrabbiò molto quando udì la ragione dietro al desiderio di Liu Bei di partire. “Cosa oserebbe colpire mio genero?” urlò. Ma lo fece spostare nella libreria del palazzo per precauzione, e scelse un giorno per la celebrazione del matrimonio. Ma i suoi soldati non potevano mantenere la guardia della libreria e furono rimossi dai loro ordini. Liu Bei diede spiegazioni alla padrona di casa, e una volta che lei ebbe compreso, diede a suo genero e ai suoi uomini delle camere nel proprio palazzo in modo che potesse essere al sicuro. Liu Bei era molto felice, e vi furono splendidi banchetti, e la sposa e lo sposo pronunciarono le dovute promesse. E quando si fece tardi e gli ospiti se ne andarono, la novella coppia di sposi camminò attraverso le due file di torce rosse verso la camera nuziale. Con sua estrema sorpresa, Liu Bei trovò le camere arredate di lance e spade e stendardi e bandiere, mentre ogni serva aveva alla cinta una spada. Mura con lance appese, lo sposo vide, E serve in attesa, armate; Il suo cuore ricadde in tutte le sue paure Di imboscate ben architettate. Ciò che accadde verrà riferito nel prossimo capitolo.

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Capitolo 541