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Guan Yu rilascia Huang Zhong; Sun Quan combatte con Zhang Liao. -----------------------------------------------------Quello che Zhuge Liang chiese a Zhang Fei era un formale riconoscimento di responsabilità per il successo. Disse Zhuge Liang, “Quando Zhao Zilong è partito per la sua spedizione, ha dato garanzia scritta di essere responsabile del successo. Dovresti fare lo stesso ora che stai partendo per Wuling. In questo caso potrai avere uomini e partire.” Perciò Zhang Fei diede il documento richiesto e ricevette con gioia i tremila soldati che aveva chiesto. Partì all'istante e viaggiò senza sosta finché raggiunse Wuling. Quando il Governatore di Wuling, di nome Jin Xuan, seppe che era in atto una spedizione contro di lui, convocò tutti i suoi ufficiali e reclutò soldati coraggiosi e mise in ordine le armi pronte per la battaglia. E il suo esercito uscì dalla città.

Jin Xuan

Un segretario, Gong Zhi, protestò con il suo padrone per il fatto di opporsi ad un discendente della casa imperiale, dicendo, “Liu Bei è degli Han, ed è riconosciuto come zio dell'imperatore. Tutto il mondo sa che è cortese e corretto. Inoltre, suo fratello Zhang Fei è straordinariamente coraggioso. Non possiamo affrontarli in battaglia con speranza di successo. La cosa migliore da fare è arrendersi.”

Gong Zhi

Ma il suo maestro rispose infuriato, “Vuoi fare il traditore e prendere la parte dei ribelli e aiutarli?” Jin Xuan chiamò i littori e disse loro di mettere a morte Gong Zhi. Gli altri ufficiali intercedettero per Gong Zhi, dicendo, “E' di cattivo auspicio iniziare una spedizione uccidendo il vostro proprio ufficiale.” Perciò il governatore lo lasciò semplicemente andare. Egli in persona condusse l'esercito fuori dalla città. Dopo aver marciato per dieci chilometri, egli incontrò l'esercito di Zhang Fei.

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Zhang Fei avanzò immediatamente a cavallo, con la lancia pronta a colpire, e lanciò un urlò. Jin Xuan si voltò verso i suoi ufficiali e chiese chi sarebbe andato ad affrontarlo, ma nessuno rispose. Erano troppo spaventati. Perciò lo stesso governatore si mise al galoppo, agitando la sua spada. Vedendolo avanzare, Zhang Fei urlò con voce tonante. Il povero Jin Xuan fu colto dal panico, impallidì e non poté andare oltre. Voltò il cavallo e fuggì. Quindi Zhang Fei e il suo esercito si lanciarono all'inseguimento e attaccarono i fuggitivi, inseguendoli fino alle mura cittadine. Qui i fuggitivi furono accolti da una volata di frecce proveniente dalla proprie mura. Molto spaventato, Jin Xuan guardò in alto per vedere cosa significasse, e lì era Gong Zhi, che si era opposto a lui, in piedi sulle mura. “Hai portato la sconfitta su te stesso perché ti sei opposto al volere di Dio,” urlò il traditore. “Il popolo ed io siamo determinati ad arrenderci a Liu Bei.” Appena Gong Zhi finì di parlare, una freccia ferì Jin Xuan in faccia ed egli cadde a terra. A quel punto le sue truppe gli tagliarono la testa, che prontamente porsero a Zhang Fei. Gong Zhi allora uscì fuori e si sottomise formalmente, e Zhang Fei gli ordinò di portar la sua lettera e il sigillo a Guiyang da Liu Bei, il quale fu compiaciuto nell'udire del successo di Zhang Fei e diede il governo a Gong Zhi. Subito dopo Liu Bei venne a Wuling di persona e mitigò il popolo. Fatto questo egli scrisse a Guan Yu dicendogli che Zhao Yun e Zhang Fei avevano guadagnato un territorio ciascuno. Guan Yu scrisse una risposta all'istante e disse, “Changsha dev'essere ancora presa. Se non mi ritenete troppo debole, vorrei essere inviato ad attaccarla.” Liu Bei era d'accordo e mandò Zhang Fei a prelevare suo fratello, al quale Liu Bei ordinò di tornare e prepararsi per una spedizione a Changsha. Guan Yu arrivò ed entrò a far visita a suo fratello maggiore e a Zhuge Liang. In questo colloquio Zhuge Liang disse, “Zhao Yun ha preso Guiyang, e Zhang Fei Wuling. Entrambi i guerrieri hanno avuto successo con tremila truppe. Il Governatore di Changsha, Han Xuan, non è degno di essere menzionato, ma vi è un generale con lui di nome Huang Zhong, che è degno di riconoscimento.

Huang Zhong

“Huang Zhong è nativo di Nanyang. Era al servizio di Liu Biao ed era un collega del nipote, Liu Pan, quando era al comando di Changsha. Dopo la morte di Liu Biao, si unì ad Han Xuan quando prese il comando della città. Ora, sebbene sia vicino ai sessanta, è un uomo da temere ed un guerriero come ce n'è su mille. Dovresti portare un numero maggiore di truppe.” Guan Yu rispose, “Istruttore, cosa vi fa smorzare l'ardore di un altro uomo per lo scontro ed www.treregni.it


annientare la vostra stessa dignità? Io non penso che si debba discutere di quel vecchio condottiero, e non penso di avere bisogno di tre compagnie di soldati. Datemi i miei cinquecento spadaccini, ed avrò le teste sia di Han Xuan che di Huang Zhong da sacrificare alla nostra bandiera.” Liu Bei resistette a questa decisione di Guan Yu, ma questi non cedette. Egli prese i suoi cinquecento uomini e partì. “Se non fa attenzione a come attaccare Huang Zhong, sarà un massacro,” disse Zhuge Liang. “Dovreste andare a supportarlo.” Liu Bei di conseguenza, a capo di un'altra squadra più numerosa, partì per Changsha. Il Governatore Han Xuan di Changsha era di temperamento impulsivo, con poca esitazione in questioni di vita o di morte, ed era odiato da tutti. Quando udì dell'armata in avvicinamento verso di lui, chiamò il suo capo veterano, Huang Zhong, per chiedergli consiglio. Questi disse, “Non siate agitato. Questa mia spada e il mio arco sono adatti a massacrare chiunque verrà.” Huang Zhong era molto forte e poteva tendere l'arco da centotrenta chili ed era un perfetto arciere. Quando egli riferì della sua prodezza, un uomo prese la parola e disse, “Non fate andare il generale veterano in battaglia. Affidatevi al mio braccio destro, ed avrete questo Guan Yu prigioniero in mano vostra.” A parlare era il generale Yang Lin. Il governatore accettò la sua offerta e ordinò a mille truppe di andare con lui, ed essi uscirono rapidamente a cavallo dalla città. A circa venticinque chilometri dalla città, osservarono una grande nuvola di fumo avvicinarsi e presto distinsero gli invasori. Yang Lin preparò la lancia e cavalcò in avanti per insultare il nemico ed attaccare. Guan Yu non rispose agli insulti, ma avanzò brandendo la sua spada. I guerrieri presto si scontrarono, e al terzo scontro Yang Lin fu abbattuto. L'esercito di Guan Yu si scagliò in avanti e inseguì la forza sconfitta verso le mura della città. Quando il governatore udì di questa contromossa, egli ordinò al veterano Huang Zhong di andare fuori mentre egli si recava sulle mura cittadine per osservare lo scontro. Huang Zhong afferrò la sua spada ed attraversò il ponte levatoio di Changsha a capo della sua forza. Guan Yu, vedendo un vecchio condottiero uscire fuori a cavallo, comprese che doveva trattarsi di Huang Zhong. Fermò le sue truppe e le schierò con le spade puntate in avanti. Quindi sedendosi sulla sella del suo cavallo, egli disse, “Di certo chi sta arrivando non è altri che Huang Zhong, vero?” “Poiché mi conosci, come osi entrare nei miei confini?” rispose il veterano. “Sono venuto espressamente per prendere la tua testa!” Quindi il combattimento ebbe inizio. Si scambiarono più di un centinaio di colpi, e nessuno dei due sembrava essere più vicino alla vittoria dell'altro. A questo punto il governatore, temendo il peggio per il suo generale veterano, suonò il gong della ritirata e la battaglia cessò, con una parte che www.treregni.it


entrava nella città di Changsha e l'altra che si accampava a cinque chilometri di distanza. Guan Yu pensò, in cuor suo, che la fama del veterano che aveva affrontato fosse ben meritata. Aveva scambiato un centinaio di colpi e non aveva mai trovato un punto debole. Egli decise che nel prossimo incontro avrebbe usato una “pugnalata al galoppo” e così avrebbe sopraffatto Huang Zhong. Il giorno seguente, consumata la colazione, Guan Yu giunse alle mura cittadine e lanciò la sua sfida. Il governatore si sedette sulle mura cittadine e ordinò al suo veterano di andare fuori ed accettarla. A capo di alcuni cavalieri, Huang Zhong si scagliò attraverso il ponte levatoio. I due campioni si affrontarono, e al termine di una cinquantina di colpi nessuno ottenne il vantaggio. Da entrambe le parti i soldati applaudivano con ardore. Mentre i tamburi venivano suonati furiosamente, all'improvviso Guan Yu girò il suo cavallo e fuggì. Naturalmente Huang Zhong lo seguì. Appena giunse il momento per la finta, Guan Yu udì dietro di sé un tremendo fracasso e si voltò per vedere il suo inseguitore che giaceva prono a terra. Il cavallo di Huang Zhong era inciampato e lo aveva scaraventato a terra. Guan Yu si voltò, sollevò la spada con entrambe le mani, e urlò con tono feroce, “Ti risparmio la vita, ma svelto! Prendi un altro cavallo e vieni di nuovo a combattere.” Huang Zhong rimise velocemente in piedi il suo cavallo, salì sul suo dorso, ed andò in città a tutta velocità. Il governatore era meravigliato e chiese un resoconto dell'incidente. “Il cavallo è troppo vecchio,” rispose Huan Zhong. “Perché non gli hai scagliato una freccia se la tua mira è così perfetta?” chiese il governatore. “Tenterò nuovamente domani,” disse Huang Zhong. “Fuggirò via come fossi sopraffatto, e così lo porterò verso il ponte levatoio e a quel punto lo colpirò col mio arco.” Han Xuan diede al veterano un cavallo grigio che era solito cavalcare egli stesso. Huang Zhong lo ringraziò e si ritirò. Ma egli non poteva dimenticare la generosa condotta di Guan Yu, né riusciva a capirla. Non riusciva a decidere se colpire l'uomo che aveva risparmiato la sua vita. Eppure se non l'avesse fatto, avrebbe tradito il suo dovere come soldato. Era molto perplesso, e l'intera notte spesa a pensarci lo trovò ancora indeciso. All'alba un uomo entrò dicendo che Guan Yu era vicino al muro e li sfidava di nuovo. Perciò Huang Zhong diede l'ordine di uscire. Guan Yu, avendo lottato per due giorni e non avendo sconfitto Huang Zhong, era molto a disagio, perciò egli chiamò a sé tutta la sua dignità quando andò avanti per combattere quel giorno. Quando arrivarono al trentesimo colpo, Huang Zhong fuggì come se fosse sconfitto. Guan Yu lo inseguì. Mentre fuggiva, Huang Zhong pensò in cuor suo, “Mi ha risparmiato solo ieri, e non posso sopportare di colpirlo oggi.” Sollevando la spada, Huang Zhong prese il suo arco e tirò solo la corda. Non volò alcuna freccia. www.treregni.it


Guan Yu si scansò, ma non vedendo alcuna freccia nell'aria, riprese l'inseguimento. Di nuovo Huang Zhong tirò una corda senza freccia, e di nuovo Guan Yu schivò, ma nessuna freccia arrivò. Allora Guan Yu si disse, “Non può tirare,” e continuò l'inseguimento. Una volta avvicinatisi alle mura della città. Il veterano si fermò sul ponte levatoio, preparò una freccia, tirò l'arco, e la spedì proprio alla base del pennacchio dell'elmo di Guan Yu. I soldati urlarono alla dimostrazione della sua abilità di tiro. Guan Yu fu colto di sorpresa e si ritirò verso l'accampamento con la freccia ancora conficcata. Quindi egli udì che l'abilità di Huang Zhong si diceva fosse tale da perforare la foglia di un salice da settantacinque metri, ed egli capì che doveva questo ammonimento, nella forma di una freccia nel suo pennacchio, alla gratitudine per aver risparmiato la vita al veterano il giorno precedente. Entrambi si ritirarono. Ma quando il capo veterano salì sulle mura per vedere il governatore, egli fu immediatamente catturato. “Cosa ho fatto?” urlò Huang Zhong. “Ho visto negli ultimi tre giorni che mi stavi ingannando. Sei stato fiacco l'altro giorno, il che prova che avevi intenzioni sinistre. Ieri, quando il tuo cavallo è inciampato ed egli ti ha risparmiato, mi ha mostrato che eri in combutta con lui. E oggi hai per due volte tirato la corda dell'arco invano, mentre al terzo tiro hai colpito solo l'elmo del tuo avversario. Osi dire che non vi è un intento segreto in tutto questo? Se non ti mettessi a morte, di certo mi si ritorcerebbe contro.” Han Xuan ordinò che Huang Zhong venisse giustiziato fuori dalle mura cittadine. Egli fece fronte anche all'intercessione degli ufficiali dicendo, “Chiunque patrocini per il condannato sarà considerato parte del complotto.” I giustizieri avevano spinto il vecchio fuori dalla città e la spada era in aria e sul punto di cadere, quando un uomo improvvisamente si scagliò contro, abbatté il littore, e salvò Huang Zhong. “Huang Zhong è il nostro bastione!” egli urlò. “Distruggerlo significa distruggere il popolo di Changsha. Questo governatore è troppo feroce e crudele, egli valuta con troppa leggerezza la brava gente, ed è troppo arrogante verso i suoi ufficiali. Dovremmo ucciderlo piuttosto, e quelli che lo vogliono, che mi seguano.” Tutti gli occhi si rivolsero verso l'impavido oratore, che era abbronzato ed aveva gli occhi come la stella del Bovaro. Alcuni di loro lo conoscevano come Wei Yan, un nativo di Yiyang. Avrebbe seguito Liu Bei da Xiangyang ma, incapace di incontrarlo, era entrato al servizio di Han Xuan. Questi era in disaccordo con la sua arroganza e la sua mancanza di educazione e lo rifiutò. E perciò era rimasto in città senza un impiego. Dopo il salvataggio di Huang Zhong, Wei Yan convocò il popolo per porre fine al governatore. Egli agitò la sua arma e urlò alla gente. Presto egli ebbe un seguito di diverse centinaia di persone. Huang Zhong non poteva fermarle. In pochissimo tempo, Wei Yan si era lanciato sulle mura, e Han Xuan giacque morto. Prendendo la sua testa, Wei Yan cavalcò fuori dalla città per porgere il sanguinante trofeo ai piedi di Guan Yu, che immediatamente entrò in città per ristabilire la fiducia. Quando il popolo fu tranquillo, Guan Yu mandò a richiedere la presenza di Huang Zhong, ma il www.treregni.it


vecchio generale si dichiarò malato. Successivamente Guan Yu mandò le buone notizie a suo fratello e a Zhuge Liang e chiese loro di venire. Subito dopo la partenza di Guan Yu per Changsha, Liu Bei e Zhuge Liang lo avevano seguito con truppe di supporto in caso di bisogno. Mentre erano in marcia, una bandiera nera venne arrotolata al rovescio ed un corvo volò da nord a sud gracchiando tre volte al suo passaggio. “Quale presagio buono o cattivo indicano questi segni?” chiese Liu Bei. Con le mani nascoste nelle lunghe maniche, Zhuge Liang effettuò un rapido calcolo degli auspici sulle sue dita e rispose, “Changsha è presa e un grande condottiero è stato sconfitto. Lo sapremo subito dopo mezzogiorno.” Difatti, un soldato semplice a un tratto venne galoppando con le gradite notizie della cattura della città, e dicendo che i due guerrieri cittadini che li avevano aiutati erano vicini, in attesa dell'arrivo di Liu Bei. Subito dopo il loro arrivo, Liu Bei entrò in città, dove fu scortato all'ufficio del magistrato e udì la declamazione delle gesta di Huang Zhong. Liu Bei andò di persona a casa sua e chiese di lui, al che Huang Zhong venne immediatamente e si inchinò formalmente. Egli richiese il permesso di seppellire i resti del defunto governatore ad est della città. Alto, come è il cielo sulla terra, era lo spirito del generale, Che, persino nella vecchiaia, patì sofferenze a sud; Con gioia aveva avvicinato la morte, senza pensare al risentimento, Ma, inchinandosi davanti al conquistatore, egli inclinò la testa e provò vergogna. Lodate la spada, che brilla come la neve bianca, e la gloria del coraggio sovrumano, Considerate il cavallo corazzato che respira il vento e gioisce della battaglia, Il nome di quel guerriero sia alto e il suo splendore non diminuisca mai, Mentre la fredda luna sparge la sua luce sulle acque del Fiume Xiang. Liu Bei fu generoso verso il capo veterano, che era venuto sotto la sua bandiera, ed era grato per il servigio di Wei Yan. Li nominò entrambi Capi dell'Avanguardia. Essendosi arreso con cortesia, Huang Zhong presentò un nipote di Liu Biao, di nome Liu Pan, che allora viveva nelle vicinanze di Yuxian. Liu Bei diede a Liu Pan il governatorato di Changsha.

Liu Pan

Essendo tutto tranquillo nei quattro territori, Liu Bei e il suo esercito ritornarono nella Città di Jingzhou. Il nome di Youkou fu cambiato in Gongan, e presto ogni cosa fu prospera. Persone abili da ogni parte giunsero per assistere nell'amministrazione. Guardie vennero posizionate in punti www.treregni.it


strategici. Quando Zhou Yu andò a Chaisang per ristabilirsi dalla sua ferita, lasciò Gan Ning in comando a Baling e Ling Tong ad Hanyang. La flotta era divisa tra questi due luoghi per essere pronta a muoversi quando richiesto. Il resto delle forze era sotto Cheng Pu, ed egli andò ad Hefei, dove Sun Quan si trovava sin dallo scontro alle Scogliere Rosse. Sun Quan stava ancora combattendo l'esercito del nord, e in metà degli scontri, grandi e piccoli, nessuno aveva ottenuto un vantaggio. Sun Quan non poteva avvicinarsi alla città ma si trincerò a circa venticinque chilometri di distanza. Quando egli udì dell'arrivo dei rinforzi di Cheng Pu, fu molto compiaciuto e andò di persona ad incontrare e ad accogliere i capi. Lu Su era davanti con il corpo principale, e Sun Quan smontò da cavallo e rimase a lato della strada per salutarlo. Appena vide ciò, Lu Su scivolò dalla sella e fece il proprio inchino. Ma gli ufficiali erano meravigliati dell'atteggiamento di Sun Quan, ed ancora di più quando questi chiese a Lu Su di rimontare a cavallo e cavalcare fianco a fianco. A un tratto egli disse in segreto a Lu Su, “Io, il Solo, sono sceso da cavallo per salutarti come hai visto. Tale manifestazione è stata abbastanza per te?” “No,” rispose Lu Su. “Allora cos'altro posso fare?” “Voglio vedere la vostra autorità e virtù diffondersi per i quattro mari e riempire le nove regioni1, e voi stesso recitare la vostra parte come imperatore. Quindi il mio nome sarà scritto negli annali, e in tal modo verrò conosciuto.” Sun Quan batté le mani e rise con gioia. Quando raggiunsero l'accampamento, fu preparato un banchetto e i servigi dei nuovi arrivati furono lodati e glorificati. Un giorno era in discussione la distruzione di Hefei, quando entrò un uomo a dire che Zhang Liao aveva inviato una sfida di battaglia scritta. Sun Quan aprì la busta, e ciò che lesse lo fece molto adirare. “Questo Zhang Liao mi ha insultato pesantemente,” disse. “Viene a sapere che Cheng Pu è arrivato e mi lancia una sfida. Domani, guerrieri appena giunti, mi vedrete combattere con lui. Non dovrete intromettervi nella battaglia.” Fu dato l'ordine che la mattina seguente l'esercito si sarebbe mosso dall'accampamento e avrebbe avanzato su Hefei. La mattina presto, una volta giunti a metà strada, incontrarono l'esercito di Cao Cao e si prepararono alla battaglia. Sun Quan, con un elmo d'oro e una corazza d'argento, avanzò con Song Qian e Jia Hua, ciascuno armato di alabarda a supportarlo e a proteggerlo su ciascun fianco. Quando il terzo rullo di tamburi cessò, il centro dell'armata di Cao Cao si aprì per permettere 1 Nell'antichità l'impero era diviso in nove regioni. L'imperatore era chiamato il Signore delle Nove Regioni. Ulteriori regioni erano state create nel corso del tempo. Nel periodo dei Tre Regni, vi sono state più nove regioni. www.treregni.it


l'uscita di tre guerrieri, tutti ben armati. Erano Zhang Liao, supportato da Li Dian e Yue Jing. Zhang Liao, la figura centrale, indicò chiaramente Sun Quan come l'obiettivo della sua sfida. Sun Quan raccolse la sua lancia ed era pronto ad accogliere la sfida, quando dai ranghi dietro di lui venne Taishi Ci, il quale galoppò con la sua lancia pronta a colpire. Zhang Liao agitò la sua spada per colpire il nuovo arrivato, e i due si scambiarono quasi un centinaio di colpi senza che ve ne fosse uno decisivo. Quindi disse Li Dian a Yue Jing, “Quello che si oppone a noi con l'elmo dorato è Sun Quan. Se lo catturassimo, la perdita dei nostri ottocentotrentamila soldati alle Scogliere Rosse sarebbe ampiamente vendicata.” Così parlando Yue Jing uscì, da solo, solo un uomo e una spada, e si mosse di fianco ai due combattenti. Quindi improvvisamente, rapido come un lampo di fulmine, egli corse in avanti e attaccò Sun Quan. Ma le sue due guardie erano troppo rapide per lui. In alto andarono le due alabarde di Song Qian e Jia Hua a proteggere la testa del loro signore. Il colpo cadde, ma sulle alabarde incrociate che vennero spezzate vicino alla punta, e un momento dopo essi accanivano sulla testa del cavallo di Yue Jing con le aste delle loro armi spezzate, costringendolo a ritirarsi. Song Qian strappò una lancia da un soldato vicino ed andò all'inseguimento di Yue Jing, ma Li Dian, dall'altra parte, tese una freccia al suo arco e mirò al cuore di Song Qian dalle spalle. E Song Qian cadde al suono della corda dell'arco.

Song Qian

Quindi Taishi Ci, vedendo il suo collega cadere, abbandonò il combattimento con Zhang Liao e ritornò nelle proprie linee. A questo punto Zhang Liao si lanciò in un rapido attacco, e l'armata di Sun Quan, gettata in confusione, si sparpagliò e fuggì. Zhang Liao, avendo distinto Sun Quan in lontananza, galoppò al suo inseguimento e lo aveva quasi raggiunto, quando Cheng Pu fortunatamente si lanciò da un fianco della linea di combattimento, fermò l'inseguimento, e salvò il suo maestro. Zhang Liao si ritirò ad Hefei, Sun Quan fu scortato nell'accampamento principale, dove i suoi soldati sconfitti si unirono gradualmente a lui e i loro ranghi furono riformati. Quando Sun Quan seppe della morte di Song Xian, fu molto addolorato e pianse a gran voce. Ma il consigliere Zhang Hong lo rimproverò, dicendo, “Mio signore, vi siete affidato troppo alla vostra prodezza marziale e avete affrontato con leggerezza uno scontro con un formidabile nemico. Ogni persona nell'esercito era tremante di pura, ed avete perso un generale ed alcuni dei vostri stendardi. Non è da voi esibire prodezza sul campo di battaglia e usurpare i doveri di un generale. Piuttosto frenate e reprimete tali azioni fisiche come gli antichi Xia Yu e Meng Ben, e contemplate progetti di esercitare virtù principesche con l'egemonia di tutti gli stati feudali. E' per via della vostra azione sregolata di entrare in battaglia che Song Qian è perito per le mani dei vostri nemici. D'ora in avanti dovreste considerare la vostra sicurezza come la cosa più importante.” www.treregni.it


“Sì, è davvero una colpa,” disse Sun Quan. “Cambierò.” Subito dopo, Taishi Ci entrò nella tenda e disse, “Al mio comando vi è un certo Ge Ding, fratello di uno stalliere nell'esercito di Zhang Liao. Questo servo è profondamente risentito per via di una punizione inflittagli ed è ansioso di essere vendicato. Egli mi ha mandato a dire che mostrerà un segnale stanotte quando avrà assassinato Zhang Liao per vendicare la morte del vostro capo Song Qian. Vorrei prendere alcune truppe ad attendere il segnale per attaccare.” “Dov'è Ge Ding?” chiese Sun Quan. “Ge Ding si è mescolato al nemico ed è andato in città. Fatemi avere cinquemila soldati.” Zhuge Jin disse, “Zhang Liao è molto astuto. Penso lo troverai preparato al tuo arrivo. Stai attento.” Poiché Taishi Ci insisteva che il suo capo lo lasciasse andare, e Sun Quan era profondamente ferito per la morte del suo comandante, il permesso fu dato e la forza partì. Ora bisogna dire che Taishi Ci e questo Ge Ding erano nativi dello stesso luogo. Ge Ding si era recato in città senza essere scoperto, trovò suo fratello e i due prepararono il complotto. Egli gli disse anche, “Taishi Ci verrà stanotte ad aiutarci. Cosa bisogna fare ora?” Suo fratello, lo stalliere, disse, “Poiché le truppe di Sun Quan sono lontane, temo che non possano essere qui stanotte, perciò faremo un grande falò di paglia e poi potrai uscire fuori e urlare al tradimento. Questo getterà tutto in confusione e ci darà una possibilità di uccidere Zhang Liao.” “E' un piano eccellente,” disse Ge Ding. Dopo la vittoria, Zhang Liao ritornò in città e ricompensò i suoi soldati, ma ordinò che nessuno si togliesse l'armatura o dormisse. I suoi servi dissero, “Avete ottenuto una grande vittoria oggi, e il nemico è molto lontano. Potreste togliervi l'armatura e riposare.” Ma Zhang Liao rispose, “Non è il modo in cui si comporta un capo. Una vittoria non è ragione per rallegrarsi, né dovrebbe una sconfitta causare tristezza. Se quelli delle Terre del Sud sospettano che sia impreparato, mi attaccheranno. E dobbiamo essere pronti a respingerli. Siate pronti stanotte e doppiamente attenti.” Aveva appena detto questo che un fuoco si accese e urla di “Tradimento!” si levarono. Molti si precipitarono per riferirlo al capo, il quale uscì e convocò la sua guardia di circa una decine di elementi. Essi presero una posizione di comando lungo la strada. Quelli attorno a lui dissero, “Le urla sono insistenti: dovreste andare a vedere cosa significa.” “Un'intera città non può essere abitata da traditori,” disse Zhang Liao. “Qualche scontento ha spaventato i soldati. Se vedo qualcuno farlo, lo ucciderò.” Subito dopo Li Dian trascinò Ge Ding e il suo compagno traditore, dopo alcune brevi domande, www.treregni.it


furono decapitati. Quindi si sollevò un gran rumore, urla e rulli di tamburi furono uditi fuori le porte. “Ciò significa che le truppe delle Terre del Sud sono lì per aiutare,” disse Zhang Liao. “Ma li distruggeremo con un semplice trucco.” Egli ordinò loro di accendere le torce e urlare “Tradimento! Rivolta!” e spalancare le porte cittadine e abbassare il ponte levatoio. Quando Taishi Ci vide le porte aprirsi, egli pensò che il suo piano stesse procedendo bene e in tutta fiducia entrò. Ma appena entrato, esplose una bomba di segnalazione, e le frecce del nemico scesero giù come pioggia scrosciante. E nell'inseguimento che seguì, più di metà delle truppe sotto Taishi Ci furono eliminate. Appena egli si avvicinò alle proprie linee, un'unità di soccorso condotta da Lu Xun e Dong Xi venne in suo aiuto, e i soldati di Cao Cao cessarono l'inseguimento. Sun Quan fu molto triste quando venne a sapere che il suo fedele generale era stato gravemente ferito. Quindi Zhang Zhao lo pregò di cessare la guerra, e Sun Quan ne fu contento. Essi radunarono i soldati sulle navi e salparono verso Nanxu e Runzhou, dove si accamparono. Nel frattempo Taishi Ci stava morendo. Quando il suo signore andò a chiedere come andasse, egli urlò, “Quando una persona valorosa nasce in un mondo turbolento, deve essere un soldato e legarsi una spada di mezzo metro per salire sulle montagne per emendare il cielo. Io non ho reso un grande servigio. Perché devo morire prima di aver realizzato il mio desiderio?” Queste furono le sue ultime parole. Aveva quarantun anni. Risoluto e perfettamente leale, Così era Taishi Ci, a Donglai, Distanti frontiere risuonavano delle sue gesta, Nel cavalcare o con l'arco, egli eccelleva su tutti gli uomini, Un uomo a Bohai che ammirava il suo valore, Si occupò di sua madre mentre stava combattendo, Come ruggiva nella battaglia a Shenting! Morendo, egli parlò come un eroe; Attraverso tutte le epoche la gente sospira per il suo destino. Sun Quan era terribilmente addolorato quando il secondo dei suoi capi morì. Egli diede ordine di seppellire i suoi resti coi massimo onori fuori dalle mura nord di Nanxu, sul Colle Beigu, e prese suo figlio, Taishi Heng, a palazzo perché fosse allevato.

Taishi Heng www.treregni.it


A Jingzhou, quando Liu Bei udì della serie di sventure che erano piombate su Sun Quan e del suo ritiro a Nanxu, lui e Zhuge Liang discussero i loro piani. Disse Zhuge Liang, “Stavo studiando il cielo e ho visto una stella cadere a nordovest. La famiglia imperiale deve aver subito una perdita.” Zhuge Liang aveva appena detto ciò quando portarono notizia della morte di Liu Qi, figlio di Liu Biao. Allo stesso tempo Liu Bei cominciò a gemere con amarezza. Ma il suo consigliere gli disse, “Vita e morte sono oltre il nostro controllo, pertanto non piangete, mio signore, per i dolori del corpo. Piuttosto considerate ciò che è necessario fare. Mandate qualcuno ad assumere il controllo ed effettuare disposizioni per l'inumazione.” “Chi può andare?” chiese Liu Bei. “Nessun altro se non Guan Yu.” Perciò mandarono Guan Yu a proteggere la città di Xiangyang. Liu Bei cominciò immediatamente a sentirsi agitato circa la sua promessa di cedere Jingzhou alla morte di Liu Qi. Zhuge Liang non la considerò una questione urgente. Egli disse, “Avrò qualcosa da dire a chiunque arrivi a chiedere il mantenimento della promessa.” In due settimane fu annunciato che Lu Su sarebbe venuto a presenziare al funerale. A reclamare la promessa uno verrà, Ma a mani vuote a casa ritornerà. La risposta che diede Zhuge Liang potrà essere letta nel prossimo capitolo.

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Capitolo 531