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Cao Ren si oppone alle Terre del Sud; Zhuge Liang si adira con Zhou Yu. ---------------------------------------------------Guan Yu sarebbe morto lì se non fosse stato per suo fratello maggiore, il quale disse a Zhuge Liang, “Noi tre abbiamo giurato a noi stessi di vivere e morire insieme. Sebbene mio fratello Guan Yu abbia sbagliato, non posso sopportare di rompere il nostro patto. Io spero che segnerete semplicemente questo contro di lui e gli lascerete espiare la sua colpa in seguito tramite alcuni servigi meritevoli.” Perciò la sentenza fu riturata. Nel frattempo, Zhou Yu radunò i suoi ufficiali e richiamò i suoi soldati, annotò i servigi speciali di ciascuno, e mandò rapporti completi al suo maestro. I soldati che si erano arresi furono tutti trasportati attraverso il fiume. Fatto tutto ciò, indissero il banchetto della vittoria. Il passo successivo era attaccare e catturare Nanjun. L'avanguardia dell'esercito si accampò sulla riva del fiume. Vi erano cinque accampamenti e la tenda del Comandante in Capo era al centro. Egli convocò i suoi ufficiali ad un consiglio. A questo punto Sun Qian arrivò con le congratulazioni da parte di Liu Bei. Zhou Yu lo ricevette e, dopo averlo salutato in modo appropriato, Sun Qian disse, “Il mio signore mi ha mandato in questa missione speciale per congratularmi con il generale per la sua grande virtù e offrire alcuni doni insignificanti.” “Dov'è Liu Bei?” chiese Zhou Yu. “Egli è ora accampato a Youkou, la foce del Fiume You.” “Zhuge Liang è lì?” chiese Zhou Yu, colto alla sprovvista. “Entrambi sono lì,” disse Sun Qian. Consegnati i regali, Sun Qian fu rimandato indietro al suo accampamento. Quindi Lu Su chiese a Zhou Yu perché avesse sussultato dopo aver udito dov'era accampato Liu Bei. “Perché,” rispose Zhou Yu, “accamparsi alla foce del Fiume You significa che ha intenzione di conquistare Nanjun. Avendo speso molta energia militare e non essendoci risparmiati, abbiamo pensato che il territorio sarebbe caduto ai nostri piedi facilmente. Quegli altri sono nostri avversari, e desiderano approfittare di ciò che abbiamo appena realizzato. Ciononostante, devono ricordare che non sono ancora morto.” “Come potete impedirglielo?” chiese Lu Su. “Andrò di persona e parlerò con loro. Se tutto va bene, allora, così sia. In caso così non sia, allora affronterò immediatamente Liu Bei senza aspettare che Nanjun venga conquistata.” “Mi piacerebbe accompagnarvi,” disse Lu Su. Il comandante e il suo consigliere partirono, portando con sé una guardia di tremila cavalli leggeri. www.treregni.it


Arrivati a Youkou, scorsero Sun Qian, il quale, in risposta, entrò a vedere Liu Bei e gli disse che Zhou Yu era venuto a rendere grazie. “Perché è venuto?” chiese Liu Bei al suo Istruttore Direttivo. “Non è venuto semplicemente per un atto di gentilezza. Di sicuro è venuto in relazione a Nanjun.” “Ma se porta un esercito, possiamo affrontarlo?” chiese Liu Bei. “Quando arriverà, potete rispondere in questo modo.” Quindi disposero le navi da guerra nel fiume e schierarono i soldati sulla riva. Quando l'arrivo di Zhou Yu fu formalmente annunciato, Zhao Zilong, con alcuni cavalieri, andò ad accoglierlo. Quando Zhou Yu vide quanto sembrassero audaci i soldati, iniziò a sentirsi a disagio, ma proseguì. Accolto all'accampamento da Liu Bei e Zhuge Liang, fu portato nella tenda principale, dove vennero effettuate le cerimonie e i preparativi per un banchetto. A un tratto Liu Bei sollevò la coppa per congratularsi della recente vittoria ottenuta dal suo ospite. Il banchetto procedette. Dopo alcune portate Zhou Yu disse, “Di certo siete accampato qui con nessun'altra idea se non quella di conquistare Nanjun.” Liu Bei disse, “Abbiamo saputo che stavate per conquistare il luogo e siamo venuti ad assistere. Se non doveste conquistarlo, allora lo occuperemo.” Zhou Yu rise, dicendo, “Noi delle Terre del Sud desideriamo da tempo questo territorio. Ora che è alla nostra portata, naturalmente lo prenderemo.” Liu Bei disse, “C'è sempre qualche incertezza. Cao Cao ha lasciato Cao Ren a sorvegliare la regione, e potete essere certo che vi è una buona strategia dietro Cao Ren, per non dir nulla del suo coraggio come guerriero. Temo che non riusciate ad affrontarlo.” “Bene, se non lo conquisteremo, Sire, potrete averlo,” disse Zhou Yu “Ecco i testimoni delle vostre parole,” disse Liu Bei, nominando Lu Su, Zhuge Liang, e quelli al tavolo. “Spero che non vi pentiate mai di ciò che avete appena detto.” Lu Su balbettò e sembrava restio ad essere citato come uno dei testimoni, ma Zhou Yu disse, “Quando la parola di una persona nobile è stata pronunciata, è finita. Egli non si pentirà mai.” I due visitatori presero quindi congedo e andarono via. Appena furono andati via, Liu Bei si rivolse a Zhuge Liang e disse, “Maestro, mi hai ordinato di rispondere in quel modo a Zhou Yu. Ma sebbene l'abbia fatto, ho ripensato più e più volte in testa senza trovare una ragione per averlo fatto. Sono solo e debole, senza un singolo metro di terra da chiamare mia. Desideravo prendere possesso di Nanjun in modo da avere, almeno, un rifugio temporaneo, eppure ho detto che Zhou Yu può attaccarla per primo. Se cade in mano delle Terre del Sud, come posso averne il possesso?”

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Zhuge Liang rise e rispose, “Per prima cosa io vi ho consigliato di attaccare Jingzhou, ma non mi avete ascoltato. Ricordate?” “Ma apparteneva a Liu Biao, e non potevo sopportare di attaccarlo allora. Ora appartiene a Cao Cao, potrei farlo.” “Non siate ansioso,” rispose il consigliere. “Lasciate andare Zhou Yu all'attacco. Un giorno, mio signore, vi farò sedere sulla cima di quel luogo.” “Ma che piano hai?” “Questo e questo,” disse Zhuge Liang, sussurrando. Liu Bei era soddisfatto della risposta, e rafforzò solamente la sua posizione a Youkou. Nel frattempo Zhou Yu e Lu Su ritornarono al proprio accampamento, e il secondo disse, “Perché avete detto a Liu Bei che poteva attaccare Nanjun?” “Posso occuparmene con la punta del dito,” rispose Zhou Yu, “ma ho mostrato una finta gentilezza.” Quindi egli chiese tra i suoi ufficiali un volontario per attaccare la città. Jiang Qin si offrì, e fu messo al comando dell'avanguardia, con Xu Sheng e Ding Feng come aiutanti. Gli furono dati cinquemila veterani, e si mossero attraverso il fiume. Zhou Yu promise di seguirli con aiuti.

Jiang Qin

Dall'altra parte Cao Ren ordinò a Cao Hong di proteggere Yiling, e così tenere un angolo di una difesa a corno di bue. Quando giunse la notizia che la forza delle Terre del Sud aveva attraversato il Fiume Han, Cao Ren disse, “Difenderemo e non offriremo battaglia.” Ma il Generale Niu Jin disse impetuosamente, “Lasciar avvicinare il nemico alle mura e non offrire battaglia è timidezza. Le nostre truppe, che ultimamente hanno avuto la peggio, hanno bisogno di rianimarsi e devono mostrare il loro temperamento. Fatemi avere cinquecento veterani, e combatterò fino a una conclusione.”

Niu Jin www.treregni.it


Cao Ren non poteva opporsi a quest'ufficiale, e così i cinquecento uscirono dalla città. Immediatamente Ding Feng uscì a sfidare il capo, e i due si scambiarono alcuni colpi. Quindi Ding Feng finse di essere sconfitto, rinunciò allo scontro, e si ritirò nelle proprie linee. Niu Jin lo seguì a stretto contatto. Quando fu entrato nella formazione delle Terre del Sud, ad un segnale di Ding Feng, l'esercito si chiuse a cerchio e Niu Jin venne circondato. Egli spine a destra e a manca, ma non riuscì a trovare un'uscita. Vedendolo in difficoltà, Cao Ren, che aveva osservato il combattimento dalle mura, si mise l'armatura e uscì dalla città a capo della sua impavida compagnia di cavalieri e irruppe tra le forze delle Terre del Sud per cercare di salvare il suo collega. Facendo indietreggiare Xu Sheng, Cao Ren si fece strada all'interno e immediatamente salvò Niu Jin. Tuttavia, uscito fuori, Cao Ren vide diverse decine di cavalieri ancora in mezzo, incapaci di tirarsi fuori, pertanto egli tornò nuovamente in battaglia e si lanciò in loro soccorso. Stavolta egli incontrò Jiang Qin, su cui lui e Niu Jin scagliarono un violento attacco. Quindi suo fratello Cao Chun giunse con i soccorsi, e la grande battaglia terminò con una sconfitta delle truppe delle Terre del Sud.

Cao Chun

Così Cao Ren tornò vittorioso, mentre l'infelice Jiang Qin ritornò per riferire il suo fallimento. Zhou Yu era molto arrabbiato e avrebbe messo a morte il suo malcapitato subordinato se non fosse stato per l'intervento degli altri ufficiali. Quindi Zhou Yu si preparò per un altro attacco che avrebbe guidato egli stesso. Ma Gan Ning disse, “Generale, non siate così frettoloso. Lasciate andare me per primo ad attaccare Yiling, l'angolo di supporto per la formazione a corno di bue. Dopo di ciò la conquista di Nanjun sarà semplice.” Zhou Yu accettò il piano e Gan Ning, con tremila truppe, andò ad attaccare Yiling. Quando la notizia dell'esercito in avvicinamento lo raggiunse, Cao Ren chiamò al suo fianco Chen Jiao, che disse, “Se Yiling dovesse andare perduta, allora anche Nanjun lo sarà. Pertanto bisogna mandare immediatamente aiuto.” Quindi Cao Chun e Niu Jin furono mandati per vie segrete in aiuto di Cao Hong. Cao Chun mandò un messaggero in città a chiedere che provocassero un diversivo tramite una sortita nel momento in cui i rinforzi sarebbero dovuti arrivare. Così quando Gan Ning si avvicinò, Cao Hong uscì ad incontrarlo e a sfidarlo. Si affrontarono in un paio di scambi, ma Cao Hong venne sopraffatto alla fine, e Gan Ning prese la città. Ciononostante, quando cadde la sera giunsero i rinforzi al comando di Cao Chun e Niu Jin, e il conquistatore fu circondato nella città da lui conquistata. Gli esploratori si allontanarono immediatamente per riferire a Zhou Yu di questo improvviso cambio di situazione, il quale lo allarmò molto. “Sbrighiamoci a salvarlo,” disse Cheng Pu. www.treregni.it


“La nostra posizione è della massima importanza,” disse Zhou Yu, “e ho paura a lasciarla indifesa in caso Cao Ren dovesse attaccarla.” “Ma Gan Ning è uno dei nostri capi principali e dev'essere salvato,” disse Lu Meng. “Mi piacerebbe andare di persona in suo aiuto, ma chi posso lasciare qui al mio posto?” disse Zhou Yu. “Lasciate qui Ling Tong,” disse Lu Meng. “Io spingerò avanti, e voi potrete proteggere la mia avanzata. In meno di dieci giorni canteremo la peana della vittoria.” “Sei disposto?” disse Zhou Yu all'uomo che doveva agire per lui. Ling Tong disse, “Se non si supera il periodo di dieci anni, posso cavarmela. Non sono in grado di resistere oltre.” Il consenso di Ling Tong fece piacere a Zhou Yu, che partì all'istante, lasciando diecimila truppe in difesa dell'accampamento. Lu Meng disse al suo capo, “A sud di Yiling vi è una strada poco trafficata che può dimostrarsi molto utile per un attacco su Nanjun. Mandiamo una squadra ad abbattere gli alberi e barricare questa strada in modo che i cavalli non possano passare. In caso di sconfitta, gli sconfitti prenderanno questa strada e saranno costretti ad abbandonare i loro cavalli, che noi cattureremo.” Zhou Yu approvò, e gli uomini partirono. Quando l'armata principale si avvicinò ad Yiling, Zhou Yu chiese chi avrebbe tentato di irrompere tra gli assedianti, e si offrì Zhou Tai. Egli si cinse la spada, montò a cavallo, e si lanciò nell'esercito di Cao Hong fino ad attraversare le mura cittadine. Dalle mura Gan Ning vide l'avvicinarsi del suo amico e andò ad accoglierlo. Zhou Tai gli disse che il Comandante in Capo era sulla strada per soccorrerlo, e Gan Ning ordinò immediatamente ai difensori di prepararsi a supportare l'attacco dei soccorritori. Quando la notizia dell'avvicinarsi di Zhou Yu ebbe raggiunto Yiling, Cao Hong, Cao Chun, e Niu Jin avevano mandato qualcuno a riferirlo a Cao Ren, che era a Nanjun, e allo stesso tempo si prepararono a respingere gli assalitori. Appena l'esercito delle Terre del Sud si avvicinò, attaccarono all'istante. Simultaneamente Gan Ning e Zhou Tai uscirono ad attaccare su due lati, e le truppe di Cao Hong vennero gettate in confusione. I soldati delle Terre del Sud si gettarono avidamente su di loro, e i tre capi fuggirono tutti per una strada secondaria, ma, trovandola sbarrata da alberi abbattuti e altri ostacoli, dovettero abbandonare i loro cavalli e andare a piedi. In questo modo le truppe delle Terre del Sud guadagnarono cinquecento destrieri. Zhou Yu, spingendo in avanti il più rapidamente possibile verso Nanjun, si imbatté in Cao Ren e nel suo esercito in marcia per salvare Yiling. I due eserciti si affrontarono in una battaglia che durò fino a tarda sera. Quindi entrambi si ritirarono, e Cao Ren si rifugiò in città. Durante la notte egli chiamò i suoi ufficiali in un consiglio.

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Quindi disse Cao Hong, “La perdita di Yiling ci ha portato in un punto pericoloso. Ora sembra il momento di aprire la lettera guida del Primo Ministro, e vedere quali piani ha disposto per la nostra salvezza in caso di pericolo.” “Hai appena detto ciò che penso,” rispose Cao Ren. Pertanto egli aprì la lettera guida e la lesse. La sua faccia si illuminò di gioia, ed egli diede immediatamente ordine di preparare la colazione per le cinque. All'alba l'intero esercito si mosse fuori dalla città attraverso tre porte, ma lasciarono un'apparente occupazione nella forma di stendardi sulle mura. Zhou Yu salì sulla torre di osservazione ed esaminò la città. Egli vide che le bandiere lungo i bastioni non avevano guardie dietro di sé, e notò che tutte le truppe trasportavano dei fagotti in vita in modo da essere pronti per una lunga marcia. Pensò egli tra sé, “Cao Ren deve prepararsi per una lunga marcia.” Pertanto egli scese dalla torre d'osservazione e promulgò un ordine a due ali dell'esercito di tenersi pronte. Una di queste avrebbe dovuto attaccare e, in caso di successo, l'altra avrebbe dovuto inseguire a tutta velocità finché il suono dei gong non le avrebbero chiamate a tornare. Egli prese il comando della forza conducente, e Cheng Pu comandava l'altra. Così avanzarono per attaccare la città. Schierate le armate una di fonte all'altra, i tamburi suonarono attraverso la piana. Cao Hong avanzò a cavallo, e Zhou Yu, dalla sua posizione accanto allo stendardo, ordinò ad Han Dang di rispondere. I due campioni si scambiarono una quarantina di colpi, e poi Cao Hong fuggì. Pertanto Cao Ren uscì ad aiutarlo, e Zhou Tai cavalcò a tutta velocità per affrontarlo. Questi due si scambiarono una decina di colpi e poi Cao Ren si fermò. Il suo esercito cadde in confusione. Da quel momento Zhou Yu diede il segnale di avanzare ad entrambe le sue ali, e le forze di Cao Ren furono colpite duramente e sconfitte. Zhou Yu li inseguì fino alle mura della città, ma le truppe di Cao Ren non entrarono. Invece, si allontanarono verso nordovest. Han Dang e Zhou Tai gli facevano molta pressione. Zhou Yu, vedendo le porte spalancarsi e non scorgendo guardie sulla mura, ordinò il saccheggio della città. Alcuni gruppi di cavalieri entrarono dentro per primi, Zhou Yu li seguì frustando il suo cavallo. Appena galoppò nella recinzione attorno alla porta, Chen Jiao si mise sulla torre difensiva. Quando vide Zhou Yu entrare, nel suo cuore applaudì la perspicacia divina del Primo Ministro Cao Cao. Quindi si udì il battimani di un osservatore. A questo segnale gli arcieri e i balestrieri lasciarono andare, e le frecce e i dardi caddero in una doccia feroce e improvvisa, mentre quelli che si erano fatti strada nell'irruzione finirono dritti in un profondo fosso. Zhou Yu riuscì a fermarsi in tempo, ma voltandosi per fuggire, fu ferito al fianco sinistro e cadde a terra. Niu Jin si precipitò fuori dalla città per catturare il capo, ma Xu Sheng e Ding Feng, a rischio delle loro vite, lo portarono via in salvo. Quindi le truppe di Cao Ren si lanciarono fuori dalla città e gettarono confusione tra le truppe delle Terre del Sud, le quali si calpestarono l'un l'altra e molti altri caddero nei fossi. Cheng Pu cercò di tirarsi fuori, ma Cao Ren e Cao Hong vennero verso di lui da direzioni diverse, e la battaglia si mise male per i soldati di Zhou Yu, finché giunse aiuto da parte di Ling Tong, che allontanò i loro assalitori. Soddisfatto del successo, Cao Ren condusse le forze in città, mentre gli www.treregni.it


sconfitti marciarono in ritorno al proprio accampamento. Zhou Yu, ferito gravemente, fu portato nella sua tenda e venne chiamato il medico dell'esercito. Con forcipi di ferro, egli estrasse la lama affilata e fasciò la ferita con una lozione atta a contrastare il veleno del metallo. Ma il dolore era intenso, e il paziente rifiutava di essere nutrito. Il medico disse, “Il colpo era avvelenato, e la ferita richiederà molto tempo per guarire. Voi, generale, dovete stare calmo e specialmente lontano da qualsiasi irritazione, che vi causerà una riapertura della ferita.” Pertanto Cheng Pu diede ordine ad ogni divisione di restare nell'accampamento. Tre giorni dopo, Niu Jin giunse in vista e sfidò gli uomini delle Terre del Sud in battaglia, ma essi non si mossero. Il nemico urlò loro degli insulti finché il sole non divenne basso nel cielo, ma non fu di alcun risultato e Niu Jin si ritirò. Il giorno seguente egli ritornò e ripeté i suoi insulti. Cheng Pu non osò riferirli al generale ferito. Il terzo giorno, facendosi più audace, il nemico giunse fino alle porte della recinzione, urlando al comandante che era venuto allo scopo di catturare Zhou Yu. Allora Cheng Pu chiamò a raccolta i suoi ufficiali, e discussero della fattibilità di una ritirata nelle Terre del Sud in modo che potessero ottenere l'opinione di Sun Quan. Malato com'era, Zhou Yu serbava ancora il controllo della spedizione. Sapeva che il nemico veniva giornalmente alle porte del suo accampamento e lo avviliva, sebbene nessuno dei suoi ufficiali glielo riferisse. Un giorno Cao Ren venne di persona, e ci fu un gran rullo di tamburi e urla. Cheng Pu, tuttavia, rifiutò fermamente di accettare la sfida e non lasciò andare fuori nessuno. Allora Zhou Yu convocò gli ufficiali al lato del letto e disse, “Cosa significano i tamburi e le urla?” “I soldati si stanno esercitando,” fu la risposta. “Perché mi ingannate?” disse Zhou Yu rabbiosamente. “Non so che i nostri nemici vengono giorno dopo giorno alle nostre porte ad insultarci? Eppure Cheng Pu subisce questo in silenzio e non fa uso del suo potere e della sua autorità.” Mandò a chiamare Cheng Pu e, quand'egli arrivò, gli chiese perché agisse in questo modo. “Perché siete malato, e il medico ha detto che non dovevate essere mosso dall'ira. Pertanto, sebbene il nemico ci abbia sfidati alla battaglia, l'ho tenuta lontana da voi.” “E se non combatti, cosa pensi che bisogna fare?” disse Zhou Yu. E tutti dissero che desideravano tornare nelle Terre del Sud finché non si fosse ripreso dalle sue ferite, al che avrebbero effettuato un'altra spedizione. Zhou Yu rimase ad ascoltare. Improvvisamente egli si alzò, urlando, “Il nobile che ha assaporato la bontà del suo signore dovrebbe morire nelle sue battaglie. Tornare a casa morto e avvolto nella pelle di cavallo è un destino felice. Sono io il genere di persona che non porta a termine i grandi disegni del mio signore?”

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Parlando in questo modo, egli proseguì per indossare la sua armatura. E montò a cavallo. La meraviglia degli ufficiali raddoppiò soltanto, quando il loro generale si mise a capo di alcune centinaia di cavalieri e uscì dall'accampamento verso il nemico, allora completamente schierato. Cao Ren, il loro generale, stava sotto il grande stendardo. Alla vista degli avversari, questi agitò la frusta e iniziò ad urlare insulti, “Zhou Yu, bamboccio! Credo che il destino ti abbia incontrato. Non osi affrontare il mio esercito!” Il fiume di insulti non cessò. Ad un certo punto Zhou Yu non poté più sopportarlo. Cavalcando avanti egli urlò, “Eccomi, zoticone, guardami!” L'intera armata di Cao Ren fu colta di sorpresa. Ma Cao Ren si voltò verso quelli attorno a lui e disse “Insultiamolo tutti!” E l'intera armata pronunciò insulti. Zhou Yu si arrabbiò e mandò Pan Zhang a combattere. Ma prima che sferrasse il primo colpo, Zhou Yu improvvisamente emanò un forte grido, e cadde a terra con il sangue che gli sgorgava dalla bocca. A questo punto Cao Ren si precipitò in battaglia, e l'esercito delle Terre del Sud si spinse in avanti per affrontarli. Una feroce battaglia si svolse attorno al corpo di Zhou Yu, ma egli fu trascinato in salvo e portato nella sua tenda. “Vi sentite meglio?” chiese Cheng Pu ansioso. “E' stato un mio stratagemma,” sussurrò Zhou Yu in risposta. “Ma a cosa è servito?” “Non sto soffrendo, ma l'ho fatto per far credere ai nostri nemici che fossi molto malato e così affrontarli con l'inganno. Manderò alcuni uomini fidati a fingere la diserzione e riferir loro che sono morto. Questo farà loro tentare un assalto notturno all'accampamento, e noi avremo un'imboscata pronta per loro. Cattureremo Cao Ren facilmente.” “Il piano sembra eccellente,” disse Cheng Pu. Presto dalla tenda si sollevò il suono di gemiti per i defunti. I soldati attorno udirono il pianto e si dissero l'un l'altro, “Il generale è morto per la ferita!” e tutti indossarono i simboli di lutto. Nel frattempo Cao Ren si stava consultando con i suoi ufficiali. Disse egli, “Zhou Yu ha perso il suo temperamento, e questo ha fatto riaprire la sua ferita e ha fatto fuoriuscire quel fiotto di sangue. L'avete visto cadere a terra, e di certo morirà presto.” Proprio allora entrò uno che disse che alcuni uomini erano venuti dal nemico chiedendo il permesso di unirsi all'armata di Cao Ren. Tra loro vi erano due degli uomini di Cao Cao che erano stati fatti prigionieri. Cao Ren mandò a chiamare i disertori e li interrogò. www.treregni.it


Essi gli dissero, “La ferita di Zhou Yu si è riaperta al suo scatto d'ira, ed è morto all'accampamento quel giorno. I capi sono tutti vestiti di bianco e a lutto. Abbiamo disertato perché siamo stati umiliati dal secondo in comando.” Rallegrato da questa notizia, Cao Ren immediatamente iniziò a disporre i preparativi per un attacco notturno all'accampamento e, se possibile, ottenere la testa del generale morto da mandare alla capitale. “Il successo dipende dalla prontezza, perciò agite senza indugio,” disse Chen Jiao. Niu Jin fu nominato Capo dell'Avanguardia, Cao Ren stesso guidava il centro, mentre il retro era comandato da Cao Hong e Cao Chun. Chen Jiao e una piccola forza furono lasciati a guardia di Nanjun. All'una abbandonarono la città e presero la via verso l'accampamento di Zhou Yu. Una volta avvicinatisi, nemmeno un soldato era visibile nell'accampamento, ma le bandiere e i vessilli e le lance erano tutti lì, evidentemente per mantenere un'apparenza di preparazione. Sentendo immediatamente che erano stati ingannati, si voltarono per la ritirata. Ma una bomba esplose, e questo era il segnale per un attacco da tutti e quattro i lati. Han Dang e Jiang Qin spingevano da est; Zhou Tai e Pan Zhang, da ovest; Chen Wu e Lu Meng, da nord; e Xu Sheng e Ding Feng, da sud. Il risultato fu una severa sconfitta per gli assalitori, e l'armata di Cao Ren fu completamente abbattuta e messa in fuga in modo che nessuna parte dell'esercito sconfitto potesse aiutare l'altra. Cao Ren, con alcuni cavalieri, si divincolò dalla pressa e a un tratto incontrò Cao Hong. I due capi fuggirono via insieme, e per le cinque erano arrivati vicino a Nanjun. Quindi udirono un rullo di tamburi, e Ling Tong apparve a sbarrare la strada. Vi fu una piccola scaramuccia, e Cao Ren si ritirò in un angolo. Ma si imbatté in Gan Ning, che lo attaccò vigorosamente. Cao Ren non osava tornare a Nanjun, ma si diresse verso Xiangyang lungo la strada principale. Le forze delle Terre del Sud lo inseguirono per un po', dopodiché desistettero. Zhou Yu e Cheng Pu allora si diressero a Nanjun dove furono meravigliati nel vedere bandiere sulle mura ed ogni segno di occupazione. Prima di potersi riprendere dalla sorpresa, apparve un uomo che urlò, “Perdonatemi, Generale! Avevo ordini dall'Istruttore Direttivo di prendere questa città. Io sono Zhao Zilong di Changshan.” Zhou Yu era davvero infuriato e diede ordine di assalire la città, ma i difensori mandarono giù scariche continue di frecce, e le sue truppe non potettero rimanere vicino al bastione. Così si ritirò e prese consiglio. Nel frattempo egli decise di mandare Gan Ning con uno forza di diverse migliaia di uomini a catturare la Città di Jingzhou, e Ling Tong con un'altra armata a prendere Xiangyang. Nanjun poteva essere presa dopo. Ma proprio quando furono dati questi tre ordini, esploratori giunsero in tutta fretta, dicendo, “Dopo la caduta di Nanjun, Zhuge Liang, creando improvvisamente una commissione militare, ha indotto le guardie della Città di Jingzhou ad abbandonarla e ad andare in soccorso di Cao Ren. Pertanto Zhang Fei ha occupato la capitale.”

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Subito dopo giunse un altro messaggero, dicendo, “Xiahou Dun, a Xiangyang, ha ricevuto dispacci da Zhuge Liang, supportati da una commissione nella dovuta forma, dicendo che Cao Ren era in pericolo e aveva bisogno di aiuto, pertanto Xiahou Dun si è messo in marcia, e Guan Yu ha conquistato la città.” Perciò le due città che Zhou Yu voleva erano cadute, senza il minimo sforzo, nelle mani del suo rivale Liu Bei. “Come ha fatto Zhuge Liang a ottenere questa commissione militare con cui si è imposto sui generali?” chiese Zhou Yu. Cheng Pu rispose, “Ha catturato quella di Chen Jiao e così ha avuto tutta la regione in suo potere.” Zhou Yu emanò un grande urlo, perché in quel momento la sua ferita improvvisamente si squarciò. Una città cade, ma non siamo noi i vincitori; Il guiderdone è di un altro, nostri i dolori. Il prossimo capitolo dirà cosa accadde a Zhou Yu.

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