Issuu on Google+

Zhuge Liang prevede gli episodi della Valle di Huarong; Guan Yu solleva la spada per liberare Cao Cao. --------------------------------------------L'ultimo capitolo si era concluso con Huang Gai ferito in acqua, Cao Cao salvato dall'immediato pericolo, e la confusione rampante tra i soldati. Spingendo in avanti per attaccare l'accampamento navale, Han Dang fu informato dai suoi soldati che qualcuno era avvinghiato al timone della sua nave e gli urlava, chiamandolo col suo nome di famiglia. Han Dang ascoltò attentamente ed alla voce riconobbe che Huang Gai lo stava chiamando in cerca d'aiuto. “E' il mio amico Huang Gai!” urlò, e rapidamente sollevarono il ferito fuori dall'acqua. Quindi videro che era ferito per via di una freccia ancora conficcata. Han Dang estrasse l'asta della freccia ma la punta era conficcata in profondità nella carne. Gli levarono subito i vestiti bagnati ed estrassero la punta di metallo con un pugnale, strapparono una delle bandiere, e fasciarono la ferita. Quindi Han Dang diede a Huang Gai la propria veste da combattimento da indossare e lo mandò in una piccola imbarcazione perché lo riportasse all'accampamento. La fuga di Huang Gai dall'annegamento dev'essere presa come prova della sua naturale affinità o simpatia per l'acqua. Sebbene fosse periodo di grande freddo e fosse pesante nella sua armatura quando cadde nel fiume, egli è riuscito a sfuggire alla morte. In questa grande battaglia all'intersezione dei tre fiumi, quando il fuoco sembrava diffondersi lungo tutta la superficie dell'acqua, quando la terra tremava per il ruggito della battaglia, quando le forze di terra avanzavano su entrambe le ali e quattro squadroni da battaglia avanzavano di fronte, quando la ferocia del fuoco rispondeva al clamore delle armi e le armi venivano aiutate dal fuoco, sotto colpi di lance e voli di frecce, bruciate dal fuoco e affogate dall'acqua, Cao Cao perse un incalcolabile numero di truppe. Ed un poeta scrisse: Quando Wei e Wu insieme lottarono Per la supremazia, Nello scontro alle Scogliere Rosse le alte navi, Dal mare sparirono via, Perché lì le feroci fiamme, levandosi alte, Le bruciarono completamente. Così Zhou Yu per il suo signore Ottenne la vittoria finalmente. E un altro poema recita: Le colline sono alte, la luna splende fioca. Le acque si stendono in lontananza; Sospiro al pensar quanto spesso questa terra A causa della guerra ha subito la sofferenza; E ricordo come gli uomini del sud Indietreggiavano di fronte alla potenza dell'armata del nord, E come una favorevole brezza orientale A vincere lo scontro li aiutò. Mentre il fuoco stava consumando la base navale di Cao Cao, Gan Ning si fece guidare da Cai www.treregni.it


Zhong nei più interni recessi dell'accampamento di Cao Cao. Quindi lo uccise con un colpo di spada. Dopo ciò, egli appiccò il fuoco alla giungla; e a questo segnale, Lu Meng accese il fuoco in dieci punti, l'uno vicino all'altro. Furono appiccati gli altri fuochi, e il rumore della battaglia fu da tutte le parti. Cao Cao e Zhang Liao, con un piccolo gruppo di cavalieri, fuggirono attraverso la foresta in fiamme. Non riuscivano a vedere alcuna strada davanti a loro; sembrava tutto in fiamme. A un tratto Mao Jie e Wen Ping, con alcuni cavalieri in più, si unirono a loro, Cao Cao disse ai soldati di cercare una via d'uscita. Zhang Liao indicò un posto, dicendo, “L'unica strada adatta è la Foresta Nera.” E presero quella. Non avevano percorso una lunga distanza quando furono raggiunti da un piccolo gruppo di nemici, ed una voce urlò, “Cao Cao, fermati!” Era Lu Meng, la cui insegna apparve contro il feroce sfondo. Cao Cao spinse avanti il suo piccolo gruppo di fuggitivi, ordinando a Zhang Liao di difenderlo da Lu Meng. Subito dopo egli vide la luce di torce avanti a sé, e da una gola spuntò fuori un'altra unità. E il capo urlò, “Ling Tong è qui!” Cao Cao era atterrito. Il suo fegato e la sua cistifellea1 sembravano entrambi lacerarglisi dall'interno. Ma proprio in quel momento alla sua metà destra, egli vide un'altra compagnia avvicinarsi e udì un urlo, “Non temete, Primo Ministro, sono qui per salvarvi!” A parlare era Xu Huang, ed egli attaccò gli inseguitori e li mise in fuga. Uno spostamento a nord sembrava promettere una via di fuga, ma presto videro un accampamento in cima a una collina. Xu Huang andò avanti in ricognizione e scoprì che gli ufficiali in comando erano i generali di Cao Cao, Ma Yan e Zhang Zi, che una volta erano al servizio di Yuan Shao. Avevano tremila soldati del nord nell'accampamento. Avevano visto il cielo arrossarsi per le fiamme, ma non sapevano cosa fosse in atto perciò non osarono fare alcuna mossa. Questo si rivelò una fortuna per Cao Cao, che ora si trovava con una forza fresca. Egli mandò Ma Yan e Zhang Zi, con mille truppe, a ripulire la strada mentre gli altri rimasero di guardia. Ed egli si sentì molto più sicuro. I due andarono avanti, ma prima di allontanarsi udirono delle urla e un gruppo di soldati venne fuori, il loro capo urlava, “Io sono Gan Ning di Wu!” Niente scoraggiava i due capi, ma il formidabile Gan Ning uccise Ma Yan. E quando il suo guerriero fraterno Zhang Zi posizionò la lancia e si lanciò avanti, anch'egli cadde sotto un colpo della spaventosa spada di Gan Ning. Morti entrambi i capi, i soldati fuggirono per dare a Cao Cao la cattiva notizia. A questo punto Cao Cao aspettava aiuto da Hefei, perché non sapeva che Sun Quan stava sbarrando 1 In Cina la cistifellea rappresenta il coraggio di un uomo. www.treregni.it


la strada. Ma quando questi vide i fuochi e seppe in questo modo che i suoi soldati avevano vinto la battaglia, egli ordinò a Lu Xun di dare un segnale di risposta. Taishi Ci, vedendolo, discese e la sua forza si unì a quella di Lu Xun, ed essi andarono contro Cao Cao. Per quanto riguarda quest'ultimo, egli poteva solo fuggire verso Yiling. Sulla strada si imbatté in Zhang He e gli ordinò di proteggere la ritirata. Cao Cao proseguì il più velocemente possibile. Alle cinque era molto lontano dalla luce e si sentì più al sicuro. Egli chiese, “Cos'è questo posto?” Gli dissero, “E' ad ovest della Foresta Nera e a nord di Yidu.” Vedendo i fitti alberi tutt'attorno a lui, e le irte colline e i passi stretti, Cao Cao sollevò la testa e rise. Quelli attorno a lui chiesero, “Perché, Sire, siete così felice?” Ed egli disse, “Sto solo ridendo alla stupidità di Zhou Yu e alla ignoranza di Zhuge Liang. Se solo avessero sistemato qui un'imboscata, come avrei fatto io, perché non vi è via di fuga.” Cao Cao aveva appena terminato la sua spiegazione quando da entrambi i lati giunse un assordante rullo di tamburi e le fiamme si sollevarono fino in cielo. Cao Cao cadde quasi da cavallo, tanto fu sorpreso. E da un lato si lanciò una truppa, con Zhao Zilong al comando, che urlava, “Sono Zhao Zilong, e da tempo aspetto qui!” Cao Cao ordinò a Xu Huang e a Zhang He di sfidare questo nuovo avversario, ed egli cavalcò verso il fumo e il fuoco. Zhao Zilong non lo inseguì; egli catturò solo le insegne, e Cao Cao fuggì. La debole luce dell'alba mostrò una grande nube nera tutt'intorno, poiché il vento di sudest non era ancora cessato. Improvvisamente cominciò un forte diluvio, che bagno tutti fino alle ossa, ma Cao Cao mantenne ancora la sua impetuosa fuga finché le facce affamate dai soldati costrinsero ad una sosta obbligata. Egli disse agli uomini di procurarsi nei villaggi attorno il grano e i mezzi per creare un fuoco. Ma quando questi furono trovati ed iniziarono a cucinare un pasto, giunse un'altra squadra d'inseguimento, e Cao Cao fu nuovamente terrorizzato. Tuttavia, questi si scoprirono essere Li Dian e Xu Chu che scortavano alcuni suoi consiglieri, che egli vide con gioia. Quando diede nuovamente l'ordine di avanzare, Cao Cao chiese, “Quali luoghi si trovano davanti a noi?” Gli dissero, “Vi sono due strade. Una è la via principale verso Sud Yiling, e l'altra una strada montana perso Nord Yiling.” “Qual è la via più breve per Jiangling?” chiese Cao Cao. “La via migliore è prendere la strada sud verso la Valle di Hulu,” fu la risposta. Perciò Cao Cao diede ordine di marciare per quella via. Nel momento in cui fu raggiunta la Valle di Hulu, i soldati erano affamati e non potevano più marciare; anche i cavalli erano esausti. Molti erano caduti lungo la strada. Fu quindi ordinata una sosta, fu preso del cibo con la forza dagli abitanti del villaggio, e poiché erano rimasti ancora dei bollitori, trovarono un posto asciutto oltre le www.treregni.it


colline dove potessero riposare e cucinare. E lì iniziarono a preparare un pasto, bollendo grano, e arrostendo fettine di carne di cavallo. Quindi si tolsero i vestiti bagnati e li stesero ad asciugare. Anche le bestie furono private delle selle e portate fuori a pascolare. Seduto comodamente in un punto aperto, Cao Cao improvvisamente guardò in alto e iniziò a ridere forte e a lungo. I suoi compagni, ricordando il seguito della sua ultima risata, dissero, “Non è passato molto da quando avete deriso Zhou Yu e Zhuge Liang. L'altra volta si è risolta nell'arrivo di Zhao Zilong e in una gran perdita di truppe per noi. Perché ora ridete?” “Sto ridendo di nuovo all'ignoranza degli stessi due uomini. Se fossi al posto loro, e conducessi la loro campagna, avrei posizionato un'imboscata qui, proprio per incontrarci mentre eravamo esausti. Quindi, anche se fossimo fuggiti per metterci in salvo, avremmo subito gravemente. Loro non l'anno previsto, e pertanto sto ridendo di loro.” Proprio in quel momento dietro di loro si sollevò un grande urlo. Totalmente sbigottito, Cao Cao gettò via la sua corazza e saltò sul cavallo, molti dei soldati non riuscirono a recuperare i loro, dopodiché si sollevarono fuochi dappertutto e riempirono la bocca della valle. Venne schierata una forza davanti a loro e alla sua testa vi era un uomo dell'antico Yan, Zhang Fei, seduto sul suo destriero con la sua grande lancia sollevata. “Dove intendi fuggire, ribelle?” urlò egli. I soldati si freddarono alla vista del terribile guerriero. Xu Chu, montò su un cavallo non sellato, cavalcò per affrontarlo, e Zhang Liao e Xu Huang galopparono in suo aiuto. I tre si radunarono attorno a Zhang Fei e iniziò una mischia, mentre Cao Cao si ritirò a piena velocità. Gli altri capi lo seguirono, e Zhang Fei li inseguì. Tuttavia, Cao Cao a forza di galoppare si allontanò, e gradualmente gli inseguitori furono distanziati. Ma molti erano stati feriti. Mentre proseguivano, i soldati dissero, “Ci sono due strade davanti a noi. Quale prenderemo?” “Qual è la più breve?” chiese Cao Cao. “La strada principale è la più pianeggiante, ma è venticinque chilometri più lunga della strada secondaria che va verso la Valle di Huarong. Solo che la seconda è stretta e pericolosa, piena di fossi e difficoltosa.” Cao Cao mandò degli uomini in cima alla collina per guardare intorno. Essi ritornarono, dicendo, “Vi sono diverse colonne di fumo che si sollevano dalle colline intorno alla strada secondaria. La strada principale sembra tranquilla.” Allora Cao Cao ordinò loro di fare strada per la via secondaria. “Dove si alzano fuochi vi sono sicuramente soldati,” osservarono gli ufficiali. “Perché andare da questa parte?” “Perché il 'Libro della Guerra' dice che il vuoto dev'essere considerato pieno, e il pieno vuoto. Quello Zhuge Liang è molto subdolo e ha mandato degli uomini a sistemare quei fuochi in modo www.treregni.it


che noi non andassimo in quella direzione. Egli ha sistemato un'imboscata su quella principale. Ho preso la mia decisione, e non cadrò vittima dei suoi tranelli.” “O Primo Ministro, le vostre conclusioni sono ammirevoli. Nessun altro può eguagliarvi,” dissero gli ufficiali. E i soldati furono mandati lungo la via secondaria. Erano molto affamati e molti di loro erano troppo deboli per viaggiare. Anche i cavalli erano stanchi. Alcuni erano stati ustionati dalle fiamme, e cavalcavano avanti riposando la testa sulle redini. I feriti lottavano al limite della loro forza. Erano tutti zuppi e deboli. Le loro armi e il loro equipaggiamento erano in uno stato deplorevole, e più di metà era stato lasciato sulla strada che avevano attraversato. Pochi dei cavalli avevano selle o briglie, perché nella confusione dell'inseguimento erano state lasciate indietro. Era il tempo del più rigido freddo invernale, e la sofferenza era indescrivibile. Notando che il gruppo al comando si era fermato, Cao Cao mandò a chiedere la ragione. Il messaggero ritornò, dicendo, “L'acqua piovana raccoltasi nei fossi ha impantanato il terreno, e i cavalli non possono muoversi.” Cao Cao si infuriò. Egli disse, “Quando si soldati giungono sulle colline, si procurano una strada; quando si imbattono in corsi d'acqua, costruiscono dei ponti. Una cosa come il fango non può arrestare un esercito.” Perciò egli ordinò ai deboli e ai feriti di andare nelle retrovie e proseguire come potevano, mentre i robusti e gli abili dovevano tagliare gli alberi, e raccogliere erbe e radici per riempire i buchi. Ed andava fatto senza indugio, o la morte sarebbe stata la punizione per la disobbedienza o la negligenza. Perciò i soldati smontarono da cavallo e abbatterono gli alberi e tagliarono bambù e spianarono la strada. E per via dell'imminenza e della paura dell'inseguimento, a un gruppo di cento al comando di Zhang Liao, Xu Chu, e Xu Huang fu ordinato di accelerare i lavoratori e uccidere qualunque sfaccendato. I soldati si fecero strada lungo le parti più profonde, ma molti caddero, e le urla di miseria furono udite per tutta la lunghezza della strada. “Perché ululate?” urlò Cao Cao. “Il numero dei vostri giorni è fissato dal fato. Chiunque gridi verrà messo a morte.” Il resto dell'esercito, ora si divise in tre, una parte per marciare lentamente, una seconda per riempire i rivoli e i fossi, e una terza per scortare Cao Cao, gradualmente si fece strada lungo la via precipitosa. Quando l'avanzata migliorò un po' e il sentiero fu moderatamente spianato, Cao Cao si voltò a guardare il suo seguito e vide che aveva appena trecento soldati. E questi mancavano di vestiti e armatura ed indossavano stracci ed erano disordinati. Ma egli continuò, e quando gli ufficiali gli riferirono che i cavalli erano stanchi e dovevano riposare, egli rispose, “Continuate verso Jingzhou, lì troveremo riposo.” Perciò proseguirono. Ma avevano percorso solo due o tre chilometri quando Cao Cao agitò la sua frusta e scoppiò nuovamente a ridere. www.treregni.it


“Che cosa c'è da ridere?” chiesero gli ufficiali. “La gente dice che quei due, Zhou Yu e Zhuge Liang, sono abili e astuti. Io non lo vedo. Sono una coppia di incapaci. Se qui fosse stata piazzata un'imboscata, saremmo tutti prigionieri.” Cao Cao non aveva terminato questo discorso quando l'esplosione di una bomba ruppe il silenzio, e una compagnia di cinquecento truppe con spade alla mano apparve e sbarrò la strada. Il capo era Guan Yu, che impugnava la sua sciabola del drago verde, a cavallo di Furia Rossa. A questa vista, lo spirito dei soldati di Cao Cao li abbandonò, ed essi si guardarono l'un l'altro in preda al panico. “Ora non abbiamo che una possibilità,” disse Cao Cao. “Dobbiamo combattere fino alla morte!” “Come possiamo?” dissero gli ufficiali. “Sebbene i capi abbiano ancora un po' di forza, i cavalli sono stanchi.” Cheng Yu disse, “Ho sempre udito che Guan Yu è arrogante verso i superbi ma cortese verso gli umili; disprezza i forti, ma è gentile con i deboli. Egli discrimina tra amore e odio ed è sempre corretto e sincero. Voi, Primo Ministro, gli avete mostrato gentilezza in passato. Se gli ricordaste di ciò, sfuggiremmo a un tale male.” Cao Cao concordò nel tentare. Avanzò a cavallo, si inchinò profondamente e disse, “Generale, confido che tu abbia goduto di buona salute.” ”Avevo l'ordine di aspettarvi, Primo Ministro,” rispose Guan Yu, inchinandosi in risposta, “e vi ho aspettato per tutti questi giorni.” “Vedi davanti a te un Cao Cao sconfitto e debole. Ho raggiunto un triste passo, e confido che tu, generale, non dimenticherai la gentilezza dei giorni passati.” “Sebbene siete stato davvero gentile con me in quei giorni, io ho ucciso i vostri nemici per voi e sollevato l'assedio di Baima. Per quanto riguarda la questione di oggi, non posso permettere ai miei sentimenti personali di sottomettere il dovere pubblico.” “Ricordi i miei sei generali, uccisi ai cinque passi? La persona nobile dà valore alla correttezza. Tu sei molto portato per la storia e devi ricordare l'atto di Yu Gong, l'arciere, quando rilasciò il suo maestro Zi Zhuo, perché egli decise di non usare i suoi insegnamenti per ucciderlo.”2 2 Accadde nel periodo di Primavere e Autunni che il regno di Zheng inviò Zi Zhuo Ru Zi ad assalire Wei. Nel viaggio di ritorno, Wei mandò Yu Gong Zhi Si all'inseguimento. Appena il suo esercito si avvicinò, Zi Zhuo Ru Zi disse improvvisamente: “Il Cielo mi ha abbandonato! Non posso sollevare il braccio ed estrarre l'arco per via della mia malattia. Morirò per mano del nemico oggi.” Quindi chiese, “Chi è il generale nemico?”. Il suo aiutante disse: “Yu Gong Zhi Si”. “Grazie al Cielo vivrò.” L'assistente non riusciva a capire e chiese: “Yu Gong Zhi Si è il più famoso arciere di Wei. Perché il mio maestro sembra così sollevato?” “Bene, Yu Gong Zhi Si ha appreso la sua arte dell'arco da Yi Gong Zhi Ta, il quale l'ha appresa da me. Yi Gong Zhi Si è un uomo virtuoso, perciò dev'essere un suo studente.” Yu Gong Zhi Si raggiunse la coppia, e chiese: “Perché non sollevate l'arco, Maestro?” “Sono malato oggi, non posso sollevare il braccio ed estrarre l'arco.” “Il mio maestro è Yi Gong Zhi Ta, che è vostro allievo. Non devo nuocervi con i vostri insegnamenti. Ciononostante ora sto eseguendo doveri di stato, e non oso trascurare il mio dovere così apertamente.” Con ciò, egli estrasse quattro frecce, tagliò le loro punte e le scagliò contro Zi Zhuo. Dopodiché si voltò e andò via. www.treregni.it


Guan Yu era davvero una montagna di bontà e non poteva dimenticare la grande gentilezza che aveva ricevuto per mano di Cao Cao, e la magnanimità che gli aveva mostrato per le imprese ai cinque passi. Egli vide le condizioni disperate in cui il suo benefattore era ridotto, e le lacrime erano molto vicine dallo sgorgare dagli occhi di entrambi. Egli non poteva fargli pressione. Tirò la briglia del suo cavallo e si voltò dicendo ai suoi uomini, “Rompete le righe!” Da questo fu evidente che il suo disegno era di rilasciare Cao Cao, che allora continuò con i suoi ufficiali. Quando Guan Yu si voltò per guardare indietro, erano tutti passati. Egli pronunciò un grande urlo, e i soldati di Cao Cao balzarono dai loro cavalli e si inginocchiarono al terreno per chiedere pietà. Ma egli ebbe pietà anche di loro. Quindi venne Zhang Liao, che egli conosceva bene, e fu permesso anche a lui di andare liberamente. Cao Cao, perduto il suo esercito, fuggi alla Valle di Huarong; Lì nella gola del fiume incontrò Guan Yu. Grato fu Guan Yu, e memore della passata gentilezza, Pertanto sciolse i catenacci e liberò il drago imprigionato. Sfuggito a questo pericolo, Cao Cao si affrettò ad uscire dalla valle. Appena la gola si aprì, egli guardò dietro di sé e vide solo quarantasette cavalieri. Appena cadde la sera, essi raggiunsero Jiangling, e giunsero presso un'armata che ritennero essere nemica. Cao Cao pensò che la fine fosse giunta davvero, ma per sua gioia erano i propri soldati ed egli riguadagnò tutta la sua fiducia. Cao Ren, che era il capo, disse, “Ho sentito delle vostre disavventure, mio signore, ma avevo paura di osare oltre la mia carica, altrimenti vi avrei incontrato prima.” “Pensavo che non ti avrei mai più rivisto,” disse Cao Cao. I fuggitivi trovarono riposo in città, dove Zhang Liao presto si unì a loro. Anche lui lodò la magnanimità di Guan Yu. Quando Cao Cao radunò il miserabile resto del suo esercito, egli scoprì che quasi tutti erano feriti e disse loro di riposare. Cao Ren versò il vino della consolazione in modo che il suo maestro potesse dimenticare le sue tristezze. Appena Cao Cao bevve tra i suoi familiari, divenne molto affranto. Pertanto dissero, “O Primo Ministro, quando eravate nella tana della tigre e cercavate di fuggire, non avete mostrato alcun segno di tristezza. Ora che siete al sicuro in città, dove avete cibo e i cavalli hanno foraggio, dove tutto ciò che avete da fare è prepararvi alla vendetta, improvvisamente vi perdete d'animo e vi rattristate. Perché ciò?” Rispose Cao Cao, “Sto pensando al mio amico Guo Jia: se fosse stato vivo, non mi avrebbe fatto subire questa sconfitta.” Egli si batté il petto e pianse, dicendo, “Ahimè per Guo Jia! Soffro per Guo Jia! Sono triste per Guo Jia!” www.treregni.it


Il rimprovero fece vergognare i suoi consiglieri che rimasero in silenzio. Il giorno seguente Cao Cao chiamò Cao Ren e disse, “Sto andando alla capitale per preparare un altro esercito per la vendetta. Tu stai di guardia in questa regione e, in caso di necessità, ti lascio un piano sigillato. Devi solo aprire la fodera quando sei sotto pressione, e allora dovrai agire come da istruzioni. Le Terre del Sud non oseranno guardare da questa parte.” “Chi dovrà sorvegliare Hefei e Xiangyang?” “Jingzhou è in particolare di tua cura, e Xiahou Dun dovrà tenere Xiangyang. Poiché Hefei è molto importante, manderò Zhang Liao lì con i validi aiuti di Li Dian e Yue Jing. Se sei in difficoltà, manda immediatamente qualcuno a riferirmelo.” Prese queste disposizioni, Cao Cao partì all'istante con alcuni seguaci. Egli prese con sé gli ufficiali che erano venuti dalla sua parte quando Jingzhou cadde nelle sue mani. Cao Ren mise Cao Hong in carica ad Yiling e Jiangling. Dopo aver permesso la fuga di Cao Cao, Guan Yu prese la strada di ritorno al quartier generale. A questo tempo gli altri distaccamenti erano ritornati portando spoglie di cavalli e armi e provviste di ogni tipo. Solo Guan Yu tornò a mani vuote. Quando arrivò, Zhuge Liang era con suo fratello e si congratulava con lui per il suo successo. Quando Guan Yu fu annunciato, Zhuge Liang si alzò e andò ad accoglierlo, portando una coppa di vino. “Gioia! Generale,” disse Zhuge Liang. “Avete compiuto un'impresa che sovrasta il mondo. Avete eliminato il peggior nemico dell'impero e dovreste essere accolto a distanza e ricevere felicitazioni.” Guan Yu mugugnò qualcosa di incomprensibile, e Zhuge Liang continuò, “Spero che non sia perché abbiamo omesso di accogliervi per strada che siete triste.” Voltandosi verso quelli attorno a lui, Zhuge Liang disse, “Perché non ci avete detto che Guan Yu stava arrivando?” “Sono qui per chiedere la morte,” disse Guan Yu. “Cao Cao ha attraversato sano e salvo la valle?” “Sì, è venuto da quella parte. Ma non ho potuto farne a meno: l'ho lasciato andare.” “Allora chi hai catturato?” “Nessuno.” “Allora hai ricordato la vecchia cortesia di Cao Cao e perciò gli hai permesso di fuggire. Ma la tua accettazione della missione con le sue condizioni è qui. Dovrai subire la punizione.” Zhuge Liang chiamò i littori e disse loro di portar via Guan Yu e metterlo a morte. Guan Yu rischiò la sua vita quando risparmiò www.treregni.it


Cao Cao nel bisogno più mesto, Ed eterna ammirazione egli guadagnò Per il suo cortese gesto. Ciò che accadde effettivamente verrà rivelato nel prossimo capitolo.

www.treregni.it


/Capitolo-50