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Sima Hui raccomanda uno studioso a Liu Bei; Liu Bei effettua tre visite alla Catena del Drago Dormiente. ------------------------------------------------------

Come è stato detto, Xu Shu si precipitò verso la capitale. Quando Cao Cao seppe del suo arrivo, inviò due dei suoi confidenti, Xun Yu e Cheng Yu, a ricevere il nuovo arrivato alla porta della città, dopodiché egli venne condotto prima di tutto al palazzo del Primo Ministro. “Perché un illustre studioso come te si è inchinato a Liu Bei?” disse Cao Cao. “Sono giovante, e sono fuggito per evitare le conseguenze di certe bravate. Ho passato del tempo da girovago e sono giunto così a Xinye, dove ho stretto una buona amicizia con lui. Ma mia madre è qui, e quando ho pensato a tutto il suo affetto, non potevo più restare lontano.” “Ora sarai in grado di prenderti cura di tua madre per tutto il tempo. E io potrò avere il privilegio di ricevere le tue istruzioni.” Xu Shu prese quindi congedo e si affrettò verso l'abitazione della madre. Piangendo dall'emozione, fece il suo inchino a lei davanti alla porta della sua stanza. Ma lei era molto sorpresa di vederlo e disse, “Per quale motivo sei venuto qui?” “Ero a Xinye, al servizio di Liu Bei di Youzhou, quando ho ricevuto la tua lettera. Sono venuto immediatamente.” Sua madre si alzò improvvisamente molto arrabbiata. Colpendo il tavolo urlò, “Figlio disonorevole e degenerato! Per anni sei stato un vagabondo nonostante tutti i miei insegnamenti. Sei uno studente e conosci i libri. Dovresti conoscere allora che la lealtà e la pietà filiale sono spesso opposte. Non hai riconosciuto in Cao Cao un traditore, un uomo che disprezza il suo re e insulta i potenti? Non hai visto che Liu Bei era virtuoso e retto come tutto il mondo sa? Inoltre, è della Casata di Han, e mentre eri con lui stavi servendo un maestro adatto. Ora per la forza di uno straccio di carta fasullo, senza alcuna traccia di una qualsiasi richiesta, hai abbandonato la luce e ti sei immerso nell'oscurità e hai guadagnato una reputazione disgraziata. Sei davvero uno stupido. Come posso ancora guardarti? Hai insozzato la chiara fama dei tuoi antenati e non sei di alcuna utilità al mondo!” Il figlio rimase chino per terra, non osando sollevare gli occhi mentre sua madre sciorinava la sua avvilente filippica. Appena pronunciò l'ultima parola, lei si alzò improvvisamente e lasciò la stanza. Subito dopo uno dei servitori uscì a dire che Lady Xun si era impiccata. Xu Shu si precipitò all'interno per tentare di salvarla, ma era troppo tardi. Un elogio della sua condotta è stato scritto e recita:

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Saggia Madre Xun, chiara è la tua gloria, Del tuo nome brillano le pagine di storia, La retta via non hai mai abbandonata, La famiglia hai reso rinomata. Per educare tuo figlio dolori non hai risparmiato, Perché al tuo corpo non ha mai importato. Resti sublime, da noi distante, Per la semplice purezza del tuo cuore palpitante. Le impavide virtù di Liu Bei hai lodato, Hai accusato Cao Cao, lo sfrontato. Davanti al fuoco incandescente paura non hai provato, Mentre la spada di avvicinava non hai indietreggiato, Ma temevi che un figlio ostinato Offuscasse la fama che i suoi padri avevano conquistato. Si, Madre Xun era dello stesso stampo Dei celebri eroi di un tempo, Che mai dalle ferite si ritiravano, E persino di morire contenti erano. Degna di lode, in vita, Eri, e sempre sarai. Ave, Madre Xun, il tuo ricordo, Mentre il tempo scorre, mai passerà. Alla vista della madre morta, Xu Shu cadde in deliquio e riprese conoscenza solo dopo molto tempo. Dopo un po' Cao Cao seppe di ciò e mandò doni di cordoglio, e com'era doveroso, andò di persona a porgere le condoglianze ed effettuare i sacrifici. Il corpo venne sepolto a sud della capitale, e l'infelice figlio della defunta rimase vigile sulla sua tomba. Egli respinse fermamente tutti i doni di Cao Cao. In quel momento Cao Cao stava contemplando un attacco a sud. Il suo consigliere Xun Yu lo dissuase, dicendo, “L'inverno non è favorevole per questa campagna. Mio signore, dovreste aspettare un clima più mite.” E Cao Cao cedette. Ma iniziò a prepararsi, e portò le acque del Fiume Zhang lontano a formare un lago, che chiamò Lago Acquamarina, dove poteva addestrare i soldati a combattere nell'acqua. Come è stato detto, Liu Bei preparò dei doni da offrire a Zhuge Liang durante la sua visita. Un giorno i suoi servitori annunciarono uno straniero di straordinario aspetto, che indossava un alto copricapo e un'ampia fascia. “Di certo è lui,” disse Liu Bei, e, sistemandosi di corsa l'abito, andò ad accogliere il visitatore. Ma il primo sguardo gli mostrò che era il recluso delle montagne, Sima Hui. Ciononostante Liu Bei era lieto di vederlo e lo condusse negli appartamenti interni come avrebbe fatto con un vecchio amico. Qui Liu Bei lo portò al posto d'onore e fece il suo inchino, dicendo, “Da quando ti lasciai quel giorno sulle montagne, sono stato sopraffatto dai preparativi militari e così non sono riuscito a farti visita come la cortesia richiedeva. Ora che la chiarezza è discesa su di me, spero che questa www.treregni.it


mancanza al dovere possa essere perdonata.” “So che Xu Shu è qui. Sono venuto espressamente per vederlo,” rispose Specchio d'Acqua senza mezzi termini. “E' partito di recente per Xuchang. Un messaggero è giunto con una lettera che riferiva l'imprigionamento di sua madre.” “Dunque è caduto nella trappola di Cao Cao, poiché la lettera era un falso. Conoscevo la madre come una donna davvero nobile. Anche se fosse imprigionata da Cao Cao, non convocherebbe suo figlio in quel modo. Di certo la lettera era un falso. Se il figlio non fosse andato, la madre sarebbe stata salva: se è andato, lei sarà morta.” “Ma come?” chiese Liu Bei attonito. “E' una donna dai più alti principi, che sarebbe molto mortificata alla vista del figlio in tali condizioni.” Liu Bei disse, “Proprio mentre il tuo amico stava partendo, ha menzionato il nome di un certo Zhuge Liang. Cosa pensi di lui?” Specchio d'Acqua rise, dicendo, “Se Xu Shu voleva andare, era libero di andare. Ma perché voleva far venire Zhuge Liang a uscire allo scoperto e mostrare compassione per qualcun altro?” “Perché parli così?” chiese Liu Bei. Egli rispose, “Cinque persone, Zhuge Liang di Nanyang, Cui Zhouping di Boling, Shu Guangyuan di Yingchuan, Meng Gongwei di Runan, e Xu Shu di Yingchuan erano amici strettissimi. Formavano una piccola cerchia dedita alla meditazione sull'essenza dell'eleganza. Solo Zhuge Liang arrivò alla percezione del suo significato. Egli era solito sedersi tra loro con le braccia alle ginocchia borbottando e quindi, indicando i suoi compagni, diceva, 'Voi, signori, diventereste governatori e protettori se intraprendeste la vita ufficiale.' “Quando gli chiedevano quale fosse la sua ambizione, lui sorrideva solamente e si paragonava sempre ai grandi studiosi antichi Guan Zhong e Yue Yi. Nessuno poteva stimare i suoi talenti.” Guan Yu era lì in quel momento. Quando udì una tale lode di Zhuge Liang, egli disse, “Guan Zhong e Yue Yi1 sono due dei capi più celebri menzionati nei periodi di Primavere e Autunni e degli Stati Combattenti. Essi superarono di gran lunga il resto dell'umanità. Non è un po' troppo asserire che Zhuge Liang è paragonabile a costoro?” “Secondo la mia opinione non va paragonato a questi due, piuttosto ad altri due,” disse Specchio d'Acqua. “Chi sono questi due?” chiese Guan Yu. 1 Guan Zhong era il Primo Ministro del Duca Huan di Qi. Egli costituì monopoli di sale e acciaio, istituì un sistema di tassazione, e creò un esercito centrale per Qi. Sotto il comando del Duca Huan e di Guan Zhong, Qi divenne capo degli stati del nord durante il periodi di Primavere e Autunni (770-476 a.C.) Yue Yi era un grande generale di Yan. Egli aiutò Yuan a superare Qi, che era uno stato dominante durante il periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.) www.treregni.it


“Uno di loro è Lu Wang, che stese le fondamenta della Dinastia Zhou in modo così saldo da durare ottocento anni; e l'altro è Zhang Liang, che ha reso gloriosi gli Han per quattro secoli.” Prima che la sorpresa evocata da questa sconvolgente affermazione passasse, Specchio d'Acqua scese i gradini e prese congedo. Liu Bei lo avrebbe trattenuto se avesse potuto, ma egli era ostinato. Mentre si allontanava in modo fiero, egli alzò le mani e disse, “Sebbene il Drago Dormiente abbia trovato il suo signore, egli non è nato nel giusto momento. E' un peccato!” “Che saggio eremita!” fu il commento di Liu Bei. Subito dopo i tre fratelli partirono per trovare la dimora del saggio uomo. Quando videro un certo numero di contadini in un campo che estirpavano gramigna, e mentre lavoravano cantavano: “La terra è una scacchiera, E il cielo ogni cosa sovrasta, Sotto di esso gli umani sono in contesa, Alcuni ascendono, ma ne cadono in massa. Per coloro che hanno successo è un bene, Ma per quelli sottomessi è tremendo. C'è un drago sonnecchiante non lontano, Ma il suo sonno non è abbastanza profondo.” Liu Bei e i suoi fratelli smisero di ascoltare la canzone e, richiamando uno dei contadini, chiesero chi l'avesse composta. “E' stata composta dal Maestro Drago Dormiente,” disse il bracciante. “Dunque vive nelle vicinanze. Dove?” “A sud di questa collina c'è una catena chiamata il Drago Dormiente, e vicino ad essa un boschetto. In esso si trova una modesta casetta. E' li che riposa il maestro Zhuge Liang.” Liu Bei lo ringraziò e il gruppo andò avanti. Presto giunsero alla catena, dal nome decisamente appropriato, perché giaceva avvolta in un'atmosfera di tranquilla bellezza. Un poeta scrisse questo di essa:

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Non lontano da Xiangyang Lì c'è, stagliata contro il ciel, Un'alta catena, e ai suoi piedi Scorre un mite ruscel. Il profilo, curvando su e giù, Sebbene da nuvole a riposo sia viziato, Arresta l'occhio; e qui e lì Il fianco da cascate è segnato. Lì, come drago dormiente avvolto, O fenice nascosta tra i pini di una foresta, Vedrete, al sicuro da occhi indiscreti, Canne avvolte a formare una rustica casetta. Le porte scabre, sbattute dal vento, Oscillano pigramente e vanno a rivelare Il più grande genio del mondo Che tranquillo, è ancora intento a riposare. L'aria è piena di profumi boschivi, Attorno vi è una siepe verde e potata, Canne di bambù che crescono vicine Sostituiscono la dipinta staccionata. Ma guardate dentro e libri vedrete Su ogni giaciglio, su sedie seduti; E potrete indovinare che gli uomini comuni Molto di rado sono lì i benvenuti. La casupola sembra lontana dalla conoscenza umana, Ci si potrebbe aspettare di trovar Selvaggi abitanti delle foreste, addestrati A servire al posto dell'umanità. Fuori una bianca gru potrebbe stare Fuori dalla porta, in vigilanza; Dentro un gibbone dalle lunghe braccia viene Frutta offre su un piatto come pietanza. Ma entrate; lì regna la raffinatezza; Seta broccata i liuti protegge, E armi lustrate sulle pareti Su cui il verde dei pini si riflette. Perché colui che abita dentro quel rifugio Ha un talento senza paragone, Sebbene conduca una vita semplice E il raccolto sembra la sua sola preoccupazione. Attende finché la tuonante chiamata Lo sveglierà, non più dormirà; Allora andrà avanti e alla sua parola Pace su tutto il regno regnerà. Liu Bei arrivò presto alla porta del rifugio, scese da cavallo, e bussò alla ruvida porta della casetta. Un giovane apparve e chiese cosa volesse. Liu Bei rispose, “Sono Liu Bei, Generale della Dinastia Han. Signore di Yicheng, Protettore Imperiale di Youzhou, e Zio dell'Imperatore. Sono venuto a salutare il Maestro.” www.treregni.it


“Non posso ricordare così tanti titoli,” disse il ragazzo. “Allora dì semplicemente che Liu Bei è venuto a cercarlo.” “Il Maestro è partito stamattina presto.” “Dove è andato?” “I suoi spostamenti sono molto incerti. Non so dove sia andato.” “Quando ritornerà?” “Anche questo è incerto. Forse tra tre giorni, forse tra dieci.” Il disappunto era evidente. “Torniamo indietro, finché non potremo vederlo,” disse Zhang Fei. “Aspettate un momento,” disse Liu Bei. “Sarebbe meglio tornare,” disse Guan Yu, “dopo potremo mandare qualcuno a scoprire quando quest'uomo tornerà.” Così Liu Bei acconsentì, dicendo prima al ragazzo, “Quando il Maestro ritornerà, digli che Liu Bei è stato qui.” Si allontanarono di alcuni chilometri. Improvvisamente Liu Bei si fermò e guardò indietro nei dintorni della piccola casetta nei boschi. Le montagne erano pittoresche piuttosto che imponenti, l'acqua limpida piuttosto che profonda, la valle era uniforme piuttosto che estesa, i boschi lussureggianti piuttosto che spessi. Gibboni saltavano tra gli alberi, e le gru passeggiavano nell'acqua bassa. I pini e i bambù rivaleggiavano l'un l'altro nella boscaglia. Era una scena sulla quale soffermarsi. Mentre Liu Bei rimaneva ad osservarla, vide una figura scendere da un sentiero di montagna. L'uomo era alto. Era prestante e dignitoso. Indossava un copricapo dall'aspetto confortevole sulla sua testa, e una veste nera appesa in semplici pieghe attorno alla sua figura. Utilizzava un bastone per aiutarsi a scendere il ripido sentiero. “Di sicuro è lui!” disse Liu Bei. Egli scese da cavallo e si diresse a salutare lo straniero, che salutò con deferenza, dicendo, “Non siete il Maestro Drago Dormiente, Sire?” “Chi siete, generale?” disse lo straniero. “Sono Liu Bei.” “Non sono Zhuge Liang, ma sono un suo amico. Il mio nome è Cui Zhouping.” www.treregni.it


“Da molto tempo vi conosco! Sono molto felice di vedervi,” rispose Liu Bei. “Ed ora vi prego di sedervi proprio dove siamo, e lasciarmi ricevere la vostra istruzione.” I due uomini si sedettero su un masso nel bosco, e i due fratelli si collocarono al fianco di Liu Bei. Cui Zhouping iniziò, dicendo, “Generale, per quale ragione volete vedere Zhuge Liang?” Liu Bei rispose, “L'impero è in confusione, e i problemi si affollano ovunque. Voglio che il vostro amico mi dica come ristabilire l'ordine.” “Voi, Sire, desiderate arrestare l'odierno disordine, sebbene siate un uomo cortese e, dalla più lontana antichità, la correzione del disordine ha richiesto misure severe. Nel giorno in cui Liu Bang per la prima volta si mise al lavoro e uccise il perfido signore di Qin, l'ordine iniziò a sostituire il disordine. Il buon governo cominciò con il Supremo Antenato (206 a.C.), e durò duecento anni, due secoli di tranquillità. Quindi giunse la ribellione di Wang Mang, e il disordine prese il posto dell'ordine. Immediatamente sorse Liu Xiu, che ristabilì la Dinastia Han, e l'ordine ancora una volta prevalse. Abbiamo avuto due secoli di ordine e tranquillità, e il tempo delle preoccupazione e delle battaglie è dovuto. La restaurazione della pace impiegherà tempo. Non può essere realizzata velocemente. Voi, Sire, desiderate che Zhuge Liang comandi il tempo e le stagioni, per riparare il cosmo, ma temo che il compito sia davvero arduo, e tentare sarebbe un vano spreco di energia mentale. Sapete bene che colui che agisce col favore del Cielo viaggia su una strada semplice; colui che va nella direzione opposta incontra difficoltà. Non si può sfuggire al proprio destino; non si può schivare il fato.” “Maestro,” replicò Liu Bei, “la vostra visione è davvero profonda, e le vostre parole di ampio significato. Ma io sono un discendente della Casata di Han e devo aiutarla. Oserei parlare dell'inevitabile e confidare nel fato?” Cui Zhouping rispose, “Un semplice abitante delle montagne non è adatto a discutere gli affari di un impero. Ma mi avete detto di parlare ed io ho parlato, forse in maniera un po' folle.” “Maestro, io sono grato delle vostre indicazioni. Ma sapete dove sia andato Zhuge Liang?” “Anche io sono venuto a vederlo, e non so dove sia,” disse Cui Zhouping. “Se vi chiedessi, Maestro, di accompagnarmi al mio povero pezzetto di territorio, verreste?” “Mi dilungo troppo, troppo amante dell'ozio e dell'agio, e non ho più alcuna ambizione. Ma vi vedrò un'altra volta.” E con queste parole Cui Zhouping salutò e partì. I tre fratelli montarono anch'essi e si diressero verso casa. Improvvisamente Zhang Fei disse, “Non abbiamo trovato Zhuge Liang, e abbiamo dovuto ascoltare i selvaggi vaneggiamenti di questo cosiddetto dotto. Ecco il risultato di questo viaggio.” “Le sue parole erano quelle di un profondo pensatore,” replicò Liu Bei. Alcuni giorni dopo il ritorno a Xinye, Liu Bei mandò a scoprire se Zhuge Liang fosse ritornato, e il www.treregni.it


messaggero tornò e rispose positivamente. Pertanto Liu Bei si preparò per un'altra visita. Di nuovo Zhang Fei mostrò la sua irritazione sottolineando, “Perché dovete andare a caccia di questo villano? Mandate qualcuno a dirgli di venire.” “Silenzio!” disse Liu Bei, “L'Insegnante Mencio dice, 'Cercare di vedere il saggio senza andare verso di lui è come sbarrare una porta che desideri attraversare.' Zhuge Liang è il più grande saggio dell'epoca. Come potrei convocarlo?” Quindi Liu Bei si mise a cavallo per fargli visita, i suoi due fratelli erano con lui come prima. Era inverno e faceva decisamente freddo. Nuvole fluttuanti ricoprivano l'intero cielo. Prima di allontanarsi, un vento aspro iniziò a soffiare sui loro volti, e la neve iniziò a cadere. Presto le montagne divennero di giada e gli alberi d'argento. “Fa molto freddo è la terra è ghiacciata, non è possibile combattere ora,” disse Zhang Fei. “Eppure stiamo facendo tutta questa strada per avere consigli che ci saranno inutili. Dov'è il senso di ciò? Piuttosto torniamo indietro a Xinye lontani dal freddo.” Liu Bei rispose, “Sono deciso a provare il mio zelo a Zhuge Liang. Ma se tu, fratello mio, non ami il freddo, puoi fare ritorno.” “Non temo la morte: pensate che mi importi del freddo? Ma mi importa che mio fratello sprechi energie,” disse Zhang Fei. “Non dire altro,” disse Liu Bei, e proseguirono.

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Quando si avvicinarono al boschetto, udirono cantare in una locanda di strada, e si fermarono ad ascoltare. Questa era al canzone: Sebbene in possesso di un talento raro, Quest'uomo non si è fatto un nome; Ahimè! Il giorno sta scadendo In cui possa mostrare la sua reputazione. Amici conoscete la storia di Lu Wang: Il vecchio costretto a lasciare La sua casa vicino al mare, Per seguire un principe Per poterlo consigliare. Ottocento capitani feudali incontrò Che vennero di comune accordo; Il lieto presagio, quel bianco pesce, Che sulla barca saltò a bordo; Il campo insanguinato nelle foreste lontane. Da dove un'ondata cremisi scorreva giù, E a lui riconosciuto capo in guerra Di cui nessuno negò le virtù; Quel Zhang Liang, un contadino di Gaoyang, Dedito al vino, che partì, dal luogo in cui era nato E andò a servire così fedelmente L'uomo dal volto ricercato; Ed uno che parlava dei signori dominanti In piena libertà e sfrontatezza, Ma seduto al tavolo festivo Era pieno di gentilezza; Ed uno, fu lui a ridurre in polvere Città murate, ottanta su per giù Ma uomini dalle forti gesta come questi Sulla terra non si vedono più. Ora se questi uomini non avessero trovato il loro signore Avrebbero ottenuto una reputazione? Eppure trovatolo, lo servirono bene E così conquistarono un nome.

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La canzone finì, il compagno del cantante tamburellando sul tavolo cantò: Avevamo un celebra fondatore, Che estrasse il suo scintillante spadone, Ripulì tutte le terre circondate dai mari E fece di sé il loro signore. In tempo suo figlio gli succedette, E così da un figlio agli altri nati Il dominio passò, tenuto saldo finché Quattrocento anni non furono passati. Quindi sorse un giorno di figli deboli, La fiera virtù finì col mancare, Allora i ministri tradirono la loro fiducia, Vili intrighi di corte iniziarono a predominare. I presagi giunsero; un serpente Avvolto sul trono del drago, Mentre nella sala d'udienza Brillava un alone profano. Ora banditi sciamano in tutta la terra E nobili e capi intenti a lottare, Il popolo, colpito dalla piaghe, In nessun luogo sollievo può trovare. Affoghiamo i nostri dolori nella coppa, Siamo felici finché possiam, Lasciamo che coloro che lo desiderano rincorrano la fama, Che è destinata a durare per l'eternità. I due uomini risero forte e batterono le mani appena il secondo cantante cessò. Liu Bei pensava che di sicuro il sospirato saggio fosse lì, perciò scese da cavallo e entrò nella locanda. Egli vide i due intrattenitori seduti uno di fronte all'altro ad un tavolo. Uno era pallido con una lunga barba; l'altro aveva un viso sorprendentemente raffinato. Liu Bei li salutò e disse, “Chi di voi è il Maestro Drago Dormiente?” “Chi siete, Sire?” chiese quello dalla lunga barba. “Che affari avete con Drago Dormiente?” “Sono Liu Bei. Voglio interrogarlo su come ristabilire la tranquillità nel mondo.” “Bene, nessuno di noi è il vostro uomo, ma siamo suoi amici. Il mio nome è Shi Guangyuan e il mio amico qui è Meng Gongwei.” “Vi conosco entrambi di fama,” disse Liu Bei lieto. “Sono davvero fortunato ad incontrarvi in modo così fortuito. Non verreste al rifugio del Drago Dormiente a parlare un po'? Ho dei cavalli qui per voi.” “Noi pigri abitanti delle foreste non sappiamo nulla del tranquillizzare gli stati. Per favore non disturbatevi di chiedere. Vi prego di rimontare in sella e continuare a cercare il Drago Dormiente.” Perciò egli rimontò a cavallo e andò per la sua strada. Raggiunse la piccola casa, smontò, e bussò alla porta. Lo stesso ragazzo gli rispose, ed egli chiese se il Maestro fosse ritornato. www.treregni.it


“E' nella sua stanza che legge,” disse il ragazzo. Davvero gioioso era Liu Bei mentre seguiva il ragazzo dentro. Davanti alla porta di mezzo egli vide scritta questa coppia di rotoli: Tramite la purezza ispira l'inclinazione; Tramite il riposo cogli il distante. Mentre Liu Bei osservava questo distico, udì qualcuno cantare con voce soffocata e si fermò alla porta per sbirciare all'interno. Egli vide un giovane vicino a un braciere a carbone, che si teneva le ginocchia mentre cantava: “La fenice muore alta, oh! E solo su un albero di magnolia si poserà. Lo studioso è nascosto, oh! Può essere paziente finché il suo signore apparirà. Egli ara i suoi campi, oh! Egli ama la sua casa ed è pieno di allegria, Egli attende il suo giorno, oh! Per lasciare libri e liuto e prendere la via. Appena la canzone finì Liu Bei avanzò e salutò, dicendo, “Maestro, a lungo vi ho cercato, ma mi è stato impossibile salutarvi. Recentemente Specchio d'Acqua ha parlato di voi e io mi sono affrettato verso la vostra abitazione, solo per tornarmene deluso. Stavolta ho sfidato gli elementi e sono venuto di nuovo e la mia ricompensa è qui. Vedo il vostro volto, e sono davvero fortunato.” Il giovane restituì immediatamente il saluto e disse, “Generale, dovete essere Liu Bei di Youzhou che desidera vedere mio fratello.” “Allora, Maestro, voi non siete Drago Dormiente!” disse Liu Bei indietreggiando. “Sono suo fratello minore, Zhuge Jun. Egli ha un altro fratello maggiore, Zhuge Jin, ora con Sun Quan nelle Terre del Sud come consulente. Zhuge Liang è il secondo della nostra famiglia.”

Zhuge Jun

“Vostro fratello è in casa?” “Solo ieri si è diretto in un'escursione con Cui Zhouping.” “Dove sono andati?” “Chi può dirlo? Possono aver preso una barca ed essere salpati tra i laghi, o possono essere andati a www.treregni.it


chiacchierare con i sacerdoti in un qualche tempio remoto di montagna, o in giro a far visita a un amico in qualche villaggio lontano, o stare seduti in qualche caverna con un liuto o una scacchiera. Il loro viavai è incerto e nessuno può prevederlo.” “Quanta poca fortuna ho! Due volte ho fallito nell'incontrare il grande saggio.” “Vi prego sedetevi qualche istante, e lasciate che vi offra del tè.” “Fratello, poiché il maestro non è qui, vi prego di rimontare a cavallo e andare,” disse Zhang Fei. “Giacché sono qui, perché non fare una piccola chiacchierata prima di tornare nuovamente a casa?” disse Liu Bei. Quindi rivolgendosi al padrone di casa continuò, “Potete dirmi se il vostro valente fratello è abile nella strategia e se studia opere di guerra?” “Non lo so.” Brontolò Zhang Fei, “Il vento e la neve stanno peggiorando. Dovremo tornare indietro.” Liu Bei si voltò verso di lui infuriato e gli disse di smetterla. Zhuge Jun disse, “Poiché mio fratello è assente, non oso trattenervi oltre. Riferirò la vostra chiamata quanto prima.” “Vi prego non prendetela così a male. Tra pochi giorni tornerò di nuovo. Ma se potessi prendere in prestito carta e inchiostro, vorrei lasciare una nota per mostrare al vostro valente fratello che sono zelante e onesto.” Zhuge Jun tirò fuori i “quattro tesori” dello studioso, e Liu Bei, scaldando il pennello congelato tra le labbra, distese il foglio di carta delicata e scrisse: “Liu Bei da tempo ammira la vostra fama. Ha visitato la vostra abitazione due volte, ma con suo grande dispiacere è tornato nuovamente a mani vuote. Egli umilmente ricorda che è un parente lontano dell'imperatore, e che immeritatamente ha raggiunto la fama e il grado. Quando vede il governo effettivo messo da parte e sostituito con un pretesto, le fondamenta dello stato crollare, orde di impavidi creare confusione nel paese, e un perfido intrigo che si scaglia contro il principe di diritto, allora il suo cuore e la sua bile vengono ridotti a brandelli. Sebbene egli abbia un reale desiderio di assistere, non possiede l'abilità necessaria. Pertanto si rivolge al Maestro, confidando nella sua gentilezza, benevolenza, lealtà, e rettitudine. Se il Maestro vorrà usare il suo talento, eguale a quello di Lu Wang, e compiere grandi gesta come Zhang Liang, allora l'impero sarebbe felice e il trono sarebbe al sicuro. “Questo è scritto per dirvi che, dopo la purificazione della mente con il digiuno e del corpo con bagni profumati, Liu Bei verrà di nuovo per prostrarsi alla vostra onorata presenza e ricevere l'illuminazione” Scritta la lettera e datala a Zhuge Jun, Liu Bei prese congedo, tremendamente deluso per il suo secondo fallimento.

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Mentre stava salendo a cavallo, egli vide il servitore agitare le mani fuori dalla siepe e l'udì gridare, “Il vecchio Maestro sta arrivando!” Liu Bei guardò e quindi vide una figura seduta su un asino che camminava ozioso lungo un ponte. L'uomo a cavallo dell'asino indossava un cappello con lunghi lembi che gli cadevano sulle spalle, e il suo corpo era avvolto da una veste di pelliccia di volpe. Un giovane lo seguiva trasportando una giara di vino. Mentre proseguiva attraverso la neve canticchiava una canzone: “Questa è la vigilia, i cielo è oscurato, Con raffiche ghiacciate il vento del nord è arrivato, Piccoli fiocchi di neve roteano giù fin quando Valli e colline sono coperta da un bianco manto. Sopra il cielo più alto può darsi ci sian Draghi bianchi che lottano per la supremazia, Le scaglie dell'armatura dalle loro figure lacerate Sono sparse sul mondo, dal vento trasportate. In mezzo alla tempesta cammina Un essere semplice che canticchia una canzoncina. 'O poveri pruni, la bufera ha strappati I vostri boccioli e vi ha denudati.'” “Ecco infine il Drago Dormiente,” pensò Liu Bei, scendendo rapidamente dalla sella. Egli salutò l'uomo a cavallo dell'asino, “Maestro, è difficile farsi strada attraverso questo freddo vento. Io e i miei compagni abbiamo aspettato a lungo.” L'uomo scese dall'asino e restituì l'inchino, mentre Zhuge Jun da dietro diceva, “Costui non è mio fratello. E' suo cognato Huang Chenyan.”

Huang Chenyan

Liu Bei disse, “Mi è capitato di ascoltare la canzone che stavate intonando. E' molto bella.” Huang Chenyan rispose, “E' un piccolo poema che ho letto nella casa di mio genero, e l'ho ricordato mentre attraversavo il ponte e ho visto i pruni all'interno della siepe. Ed è capitato che cogliesse il vostro orecchio, Nobile Sire.” “Avete visto vostro genere di recente?” chiese Liu Bei. “Questo è esattamente ciò che sono venuto a fare adesso.” A questo punto Liu Bei gli disse addio e proseguì per la sua strada. La tempesta era molto feroce da affrontare, ma peggiore della tempesta era il dolore nel suo cuore mentre guardava indietro verso la www.treregni.it


Catena del Drago Dormiente. Attraverso la neve e il vento in un giorno invernale Un principe cavalcò dal saggio, per andarlo a trovare; Ahimè! Vana fu la spedizione, E triste egli tornò di nuovo alla sua magione. Immobile giaceva, sotto il ponte, la corrente Da una tavola di ghiaccio rocce e cime eran coperte, Il suo cavallo dal freddo tagliente era intorpidito Ma avanzava lento come se fosse vecchio e indolenzito I fiocchi di neve sulla testa del cavaliere Erano come boccioli appena caduti di alberi di pere, O come gli amenti del salice leggero Carezzavano la sua guancia sull'impetuoso sentiero. Egli fermò il cavallo, a guardarsi intorno stette, La neve era spessa sugli alberi e sulle vette, Bianca era la Catena del Drago Dormiente Una collina d'argento, che luccicava splendente, Dopo il ritorno a Xinye, il tempo volò finché la primavera fu vicina. Allora Liu Bei interrogò la sorte per scoprire il giorno propizio per un altro viaggio in cerca di Zhuge Liang. Scelto il giorno, egli digiunò per tre giorni, dopodiché si cambiò d'abito per la visita. I suoi due fratelli osservarono i preparativi con disapprovazione e immediatamente si decisero a protestare. Il saggio e i generali combattenti mai concordano, I guerrieri l'umiltà disprezzano. Il prossimo capitolo racconterà cosa dissero.

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/Capitolo-37