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Presa Jizhou: Yuan Shang combatte; Tagliato il Fiume Zhang: Xun You pianifica. --------------------------------------------------------------Yuan Shang era pieno di orgoglio dopo la sua vittoria su Shi Huan e, senza degnarsi di attendere l'arrivo dei suoi fratelli, egli marciò con trentamila truppe verso Liyang per incontrare l'armata di Cao Cao. Zhang Liao uscì a sfidarlo, e Yuan Shang, accettando la sfida, cavalcò con la lancia in posizione. Ma durò solamente fino al terzo colpo quando dovette ritirarsi. Zhang Liao colpì con tutta la forza e Yuan Shang, sconfitto, fuggì in maniera confusa verso Jizhou. La sua sconfitta fu un pesante colpo per suo padre Yuan Shao, che ebbe una grave emorragia alla notizia e svenne. Lady Liu, sua moglie, lo portò a letto il più in fretta possibile, ma egli non si riprese; e immediatamente lei capì che era necessario prepararsi per la fine. Così mandò a chiamare Shen Pei e Peng Ji in modo che potesse essere preparata la successione. Essi giunsero e si misero accanto al letto del malato, ma a questo punto egli non poteva più parlare. Faceva solo gesti con le mani. Quando sua moglie formulò la domanda formale, “Sarà Yuan Shang a succedere?” Yuan Shao scosse la testa. Shen Pei al lato del letto scrisse il testamento del morente. In quel momento Yuan Shao pronunciò un forte lamento, seguì una nuova perdita di sangue, e spirò. Nato da una stirpe di nobili famosi per generazioni, Egli stesso in gioventù fu sempre caparbio e testardo, Invano chiamò al suo fianco generali abili e coraggiosi, Raccolte sotto la sua insegna innumerevoli legioni di soldati, Poiché era di cuore pauroso, un agnello vestito da tigre, Semplicemente una gallina codarda, dalle piume di fenice ma senza artigli. Pietoso fu il fato della sua casata; poiché per la sua dipartita Fratello e fratello lottarono e liti sorsero nella famiglia. Shen Pei e alcuni altri disposero le cerimonie funebri per il defunto. Sua moglie, Lady Liu, mise a morte cinque delle sua concubine preferite, e tale fu l'asprezza della sua gelosia che, non contenta di ciò, rapò loro le teste e sfigurò i volti dei loro poveri corpi qualora i loro spiriti avessero incontrato di nuovo e si fossero riuniti a suo marito nella terra delle ombre al di sotto delle Nove Sorgenti Dorate. Suo figlio continuò questo esempio di crudeltà uccidendo tutti i parenti delle infelici concubine in modo che non potessero vendicarne al morte. Shen Pei e Peng Ji dichiararono Yuan Shang successore con i titoli di Maresciallo Reggente e Supremo Protettore Imperiale delle quattro regioni di Jizhou, Qingzhou, Youzhou, e Bingzhou e inviarono un rapporto della morte del defunto Protettore Imperiale. A questo punto Yuan Tan, il figlio maggiore, aveva già messo in marcia il suo esercito per opporsi a Cao Cao. Ma sentendo la notizia della morte del padre, egli convocò Guo Tu e Xin Ping per consultare la sua linea d'azione. “In vostra assenza, mio signore,” disse Guo Tu, “i due consiglieri di vostro fratello minore lo eleggeranno sicuramente come signore, pertanto dovete agire in fretta.” “Quei due, Shen Pei e Peng Ji, hanno già messo in atto i loro piani,” disse Xin Ping. “Se andrete, incapperete in qualche sventura.” www.treregni.it


“Allora cosa dovrei fare?” chiese Yuan Tan. Guo Tu rispose, “Andate e accampatevi vicino alla città, e osservate cosa sta succedendo mentre io entro e indago.” Come d'accordo Guo Tu entrò in città e ottenne un colloquio con il giovane Protettore Imperiale. “Perché non è venuto mio fratello?” chiese Yuan Shang dopo i consueti saluti. Guo Tu disse, “Non può venire poiché è all'accampamento e non è in condizione.” “Per ordine del mio defunto padre, prendo il comando. Ora conferisco a mio fratello il rango di Generale della Cavalleria Leggera, e vorrei che andasse immediatamente ad attaccare Cao Cao, che sta facendo pressione ai confini. Io lo seguirò appena la mia armata sarà in ordine.” “Non c'è nessuno nel nostro accampamento a dare consigli,” disse Guo Tu. “Vorrei avere i servigi di Shen Pei e Peng Ji.” “Anche io ho bisogno dell'aiuto di questi due,” disse Yuan Shang. “E poiché io sono sempre al lavoro su strategie, non vedo come potrei fare senza di loro.” “Allora lasciate andare uno di loro,” rispose Guo Tu. Yuan Shang non poté far altro che accontentare la sua richiesta, così ordinò ai due uomini di sorteggiare chi dovesse andare. Fu Peng Ji ad essere estratto, ricevendo un sigillo ufficiale. Ma quando arrivò e trovò Yuan Tan in perfetta salute, crebbe in lui il sospetto e si dimise. Yuan Tan rifiutò rabbiosamente di accettare le sue dimissioni ed era disposto a metterlo a morte, ma Guo Tu lo dissuase in privato, dicendo, “Cao Cao è ai confini, e Peng Ji dev'essere tenuto qui per placare i sospetti di vostro fratello. Dopo che avremo sconfitto Cao Cao, potremo fare un attentato a Jizhou.” Yuan Tan era d'accordo e immediatamente smantellò l'accampamento e marciò contro il nemico. Raggiunse Liyang e non perse tempo nell'offrire battaglia. Scelse il suo campione Wang Zhao e, quando quest'ultimo uscì a cavallo, Cao Cao mandò Xu Huang ad affrontarlo. Costoro non si scambiarono che pochi colpi, quando Wang Zhao venne ucciso. Immediatamente l'esercito di Cao Cao spinse in avanti, e Yuan Tan subì una pesante sconfitta. Egli ritirò il suo esercito e si rifugiò a Liyang, da dove mandò a chiedere rinforzi al fratello. Yuan Shang e il suo consigliere Shen Pei discussero la questione e vennero inviate solo cinquemila truppe. Cao Cao sentendo della spedizione di questa forza scarsa mandò Li Dian e Yue Jing per tender loro un agguato, e metà della legione venne distrutta. Quando Yuan Tan seppe dell'inadeguatezza della forza che era stata inviata e della sua distruzione, fu molto adirato e insultò ripetutamente Peng Ji. Peng Ji rispose, “Lasciatemi scrivere al mio signore e pregarlo di venire egli stesso.” Così Peng Ji scrisse e la lettera venne spedita. Quando arrivò, Yuan Shang consultò ancora Shen Pei. www.treregni.it


Il consulente disse, “Guo Tu, il consigliere di vostro fratello maggiore, è molto astuto. Prima è partito senza discutere perché Cao Cao era al confine. Se Cao Cao fosse sconfitto, ci sarebbe di sicuro un attentato contro di voi, il piano migliore è frenare l'assistenza e usare la testa di Cao Cao per distruggere il vostro rivale.” Yuan Shang seguì il consiglio e non venne inviato alcun aiuto. Quando il messaggero ritornò a Liyang senza successo, Yuan Tan era molto arrabbiato e lo dimostrò mettendo Peng Ji a morte. Egli cominciò anche a parlare di arrendersi a Cao Cao. Presto delle spie portarono notizie di ciò a Yuan Shang, e di nuovo venne chiamato Shen Pei. Yuan Shang disse, se Yuan Tan si rivolge a Cao Cao, entrambi attaccheranno Jizhou, e saremo in grande pericolo.” Infine Shen Pei e il generale Su You furono lasciati a difendere la città, e Yuan Shang mise in marcia l'esercito per salvare suo fratello.

Su You

“Chi vuole guidare l'avanguardia?” disse Yuan Shang. Due fratelli di nome Lu Xiang e Lu Kuang si offrirono volontari, e trentamila truppe vennero date loro. Essi furono i primi a raggiungere Liyang.

Lu Xiang

Lu Kuang

Yuan Tan era lieto che Yuan Shang avesse deciso di giocare la parte del fratello e venire in suo aiuto, perciò egli abbandonò immediatamente ogni pensiero di rivolgersi al nemico. Mentre lui era in città, Yuan Shang si accampò all'esterno, effettuando così una formazione a corna di bue della loro posizione strategica. In breve Yuan Xi, il secondo fratello, e il loro cugino, Gao Gan, arrivarono con le loro legioni e anch'essi si accamparono fuori dalla città. Gli scontri ebbero luogo giornalmente, e Yuan Shang subì diverse sconfitte. Dall'altra parte Cao Cao era vincitore ed euforico. Nel secondo mese dell'ottavo anno della Ristabilita Tranquillità (203 d.C.) Cao Cao effettuò attacchi separati su tutti i quattro eserciti e vinse contro ognuno di loro. Allora gli www.treregni.it


Yuan abbandonarono Liyang e Cao Cao li inseguì fino a Jizhou, dove Yuan Tan e Yuan Shang andarono in città per difenderla, mentre il loro fratello e il cugino si accamparono a sedici chilometri di distanza per far mostra di una grande forza. Quando Cao Cao ebbe effettuato molti attacchi senza successo, Guo Jia suggerì il seguente piano. Egli disse, “C'è dissenso tra gli Yuan perché il maggiore è stato scartato nella successione. I fratelli sono ugualmente forti e ciascuno ha una sua fazione. Se li affrontiamo, essi si uniranno per assistersi a vicenda; ma se abbiamo pazienza, saranno indeboliti dalla lotta fraterna. Pertanto mandate prima una forza per colpire Liu Biao a Jingzhou, e lasciate che si sviluppino le liti fraterne. Quando si saranno pienamente stabilite, potremo colpirli e sistemare la faccenda.” Cao Cao approvò il piano. Perciò lasciando Jia Xu come Governatore di Liyang e Cao Hong come guardia a Guandu, l'armata andò via verso Jingzhou. I due fratelli Yuan Tan e Yuan Shang si congratularono l'un l'altro sul ritiro del nemico, e il loro fratello Yuan Xi e il cugino Gao Gan misero in marcia i loro eserciti verso i rispettivi distretti. Quindi iniziarono le lotte. Yuan Tan disse ai suoi confidenti Guo Tu e Xin Ping, “Io, il maggiore, sono stato privato della successione, mentre il figlio minore, nato dalla seconda moglie, ha ricevuto l'eredità principale. Il mio cuore è amareggiato.” Disse Guo Tu, “Accampate l'esercito all'esterno, invitate vostro fratello e Shen Pei ad un banchetto, e assassinateli. L'intera faccenda è facilmente risolta.” E Yuan Tan acconsentì. Accadde che il consigliere Wang Xiu giunse proprio allora da Qingzhou, e Yuan Tan lo prese in confidenza.

Wang Xiu

Wang Xiu si oppose al piano di assassinio, dicendo, “I fratelli sono come gli arti di una persona. Come potete avere successo se in un momento di conflitto con un nemico vi tagliate una delle vostre mani? Se abbandonate vostro fratello e tagliate il rapporto, chi in tutto il mondo si relazionerà con voi? Quel Guo Tu è un pericoloso sabotatore, che spargerebbe dissenso tra fratelli per un vantaggio momentaneo, e vi prego di serrare le orecchie e non ascoltare le sue persuasioni.” Questo dispiacque a Yuan Tan, ed egli congedò furiosamente Wang Xiu, mentre mandò l'invito traditore al fratello. Yuan Shang e Shen Pei discussero della cosa. Shen Pei disse, “Riconosco uno degli stratagemmi di Guo Tu e se andate, mio signore, sarete vittima del loro complotto. Piuttosto colpiteli all'istante.”

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Quindi Yuan Shang uscì per dare battaglia. Suo fratello Yuan Tan, vedendolo arrivare con cinquantamila truppe, sapeva che il suo tradimento era stato scoperto, perciò scese anch'egli in campo. Quando le forze furono abbastanza vicine, Yuan Tan riversò su Yuan Shang una raffica di insulti. “Hai avvelenato mio padre e usurpato la successione. Ora spunti fuori per uccidere tuo fratello maggiore?” La battaglia si rivolse contro Yuan Tan. Yuan Shang stesso prese parte al combattimento, rischiando le frecce e le pietre. Egli incalzò le truppe e spazzò via il fratello dal campo di battaglia. Yuan Tan prese rifugio a Pingyuan. Yuan Shang ritirò l'esercito nella propria città. Egli e Guo Tu decisero per un nuovo attacco e stavolta scelsero il generale Cen Bi come Capo dell'Avanguardia. Yuan Shang andò ad incontrarlo. Quando entrambe le parti furono schierate e le insegne volteggiarono e i tamburi suonarono, Cen Bi uscì a cavallo per sfidare e insultare il suo avversario. In un primo momento Yuan Shang stava per rispondere lui stesso alla sfida ma Lu Kuang era avanzato. Lu Kuang e Cen Bi si scontrarono ma si erano scambiati solo alcuni colpi quando Cen Bi cadde. I soldati di Yuan Tan furono sconfitti ancora una volta e fuggirono a Pingyuan. Shen Pei incitò il suo maestro a spingere in avanti per il vantaggio, e Yuan Tan venne spinto in città, dove si fortificò e da cui non sarebbe uscito. Quindi la città venne assediata da tre parti. Yuan Tan chiese al suo stratega quale fosse la prossima cosa da fare, e Guo Tu disse, “La città è a corto di cibo, il nemico è carico dalla vittoria, e noi non possiamo resistergli. La mia idea è di mandare qualcuno per offrire la resa a Cao Cao e così portarlo ad attaccare Jizhou. Vostro fratello sarà costretto quindi a tornarci, cosa che vi lascerà libero di unirvi all'attacco. Possiamo catturare Yuan Shang. Se Cao Cao dovesse iniziare ad avere la meglio su vostro fratello, noi presteremo la nostra forza per aiutare Yuan Shang contro Cao Cao; e poiché la base di rifornimento di Cao Cao è distante, lo faremo fuggire. E potremo conquistare Jizhou e iniziare il nostro grandioso disegno.” “Supponendo che venga tentato questo schema, chi sarebbe l'uomo adatto a fare da messaggero?” “Io consiglio Xin Pi, il fratello minore di Xin Ping. Xin Pi è il magistrato di questo posto. È un fluente oratore e un bravo studioso ed è adatto al vostro scopo.”

Xin Pi

Così Xin Pi venne convocato e venne prontamente. Gli furono consegnate le lettere e una scorta di tremila soldati lo portò oltre il confine. Egli viaggiò il più velocemente possibile. In quel momento l'accampamento di Cao Cao era al Passo Xiping ed egli stava attaccando Liu Biao, che aveva inviato Liu Bei ad offrire una prima resistenza. Nessuna battaglia aveva ancora avuto luogo.

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Subito dopo il suo arrivo, Xin Pi venne ammesso alla presenza del Primo Ministro. Dopo le cerimonie di accoglienza, Cao Cao chiese l'oggetto della visita. Xin Pi spiegò che Yuan Tan voleva assistenza e presentò i dispacci. Cao Cao li lesse e riferì al messaggero di aspettare nel suo accampamento mentre egli chiamava i suoi ufficiali a consiglio. Il consiglio si riunì. Cheng Yu disse, “Yuan Tan è stato costretto a fare questa offerta per via della pressione dell'attacco del fratello. Non fidatevi di lui.” Lu Qian e Man Chong dissero, “Avete condotto le vostre armate qui per uno scopo speciale. Come potete abbandonarlo e andare ad assistere Yuan Tan?” “Signori, nessuno di voi sta dando un buon consiglio,” interruppe Xun You. “Così è come la vedo io. Poiché c'è un tumulto generale, nel mezzo del quale Liu Biao resta pacatamente contento della sua posizione tra il Fiume Zhang e il Fiume Han, è evidente che non ha ambizione nell'allargare i proprio confini. Gli Yuan hanno quattro regioni e molte legioni di soldati. L'armonia tra i due fratelli significa il successo della famiglia, e nessuno può prevedere cosa accadrà all'impero. Ora approfittate di questo conflitto fraterno e lasciateli combattere finché sono indeboliti e dovranno rivolgersi al nostro Primo Ministro. Allora Yuan Shang potrà essere eliminato, e quando i tempi saranno favorevoli, Yuan Tan potrà essere distrutto a sua volta. Così si avrà la pace. Questa presente combinazione di circostanze dev'essere colta appieno.” Cao Cao capì la verità di ciò e trattò bene Xin Pi. Ad un banchetto egli disse, “Ma questa resa di Yuan Tan è vera o falsa? Davvero pensi che l'esercito di Yuan Shang sia certo di batterlo?” Xin Pi rispose, “Illustre Sire, non indagate il grado di sincerità; piuttosto considerate la situazione. Gli Yuan subiscono sconfitte militari da anni e sono impotenti all'esterno, mentre i loro strateghi vengono messi a morte all'interno. I fratelli colgono ogni opportunità di parlar male dell'altro, e il loro paese è diviso. Aggiungete a questo la carestia, aggravata da calamità e stanchezza generale, e chiunque, saggio quanto semplice, può vedere che la catastrofe è vicina e il tempo ordinato dal Cielo per la distruzione degli Yuan è a portata di mano. Ora avete la forza di attaccare la capitale di Jizhou (Yejun) e se Yuan Shang non tornerà per dare aiuto, il luogo di rifugiò sarà perduto. Se aiuterà, allora Yuan Tan seguirà e lo colpirà, utilizzando il vostro potere per distruggere il resto dell'esercito di suo fratello, proprio come il vento autunnale soffia via le foglie morte. Ora Jingzhou di Liu Biao è ricca, il governo pacifico, la gente sottomessa, e non può essere scosso. Inoltre, non c'è più grande minaccia che quella a nord del Fiume Giallo. Se venisse eliminata, allora la missione sarà completa. Vi prego, Sire, di pensarci.” “Mi dispiace di non averti incontrato prima,” disse Cao Cao, molto gratificato da questo discorso. Vennero dati ordini ulteriori di tornare e attaccare Jizhou. Liu Bei, temendo che questo ritiro fosse solo un trucco, concesse di procedere senza interferire e tornò egli stesso a Jingzhou. Quando Yuan Shang udì che Cao Cao aveva attraversato il Fiume Giallo, egli condusse rapidamente il suo esercito di nuovo a Yejun, ordinando a Lu Xiang e a Lu Kuang di proteggere la retrovia. Yuan Tan partì da Pingyuan con una forza all'inseguimento. Aveva percorso solamente una ventina di chilometri quando udì una bomba e due corpi vennero davanti a lui e fermarono la sua avanzata. I loro capi erano Lu Xiang e Lu Kuang. www.treregni.it


Yuan Tan tirò le redini e si rivolse a loro, dicendo, “Quando mio padre era in vita, non vi ho mai trattati male. Perché aiutate mio fratello e cercate di danneggiarmi?” I due generali non avevano risposte da dare, ma smontarono da cavallo e si inchinarono davanti a lui sottomettendosi. Yuan Tan disse, “Non arrendetevi a me, ma al Primo Ministro.” E li condusse nuovamente all'accampamento, dove attese l'arrivo di Cao Cao e presentò la coppia. Cao Cao li ricevette con gioia. Egli promise sua figlia in moglie a Yuan Tan, e nominò i due fratelli come consiglieri. Ordinando a Yuan Tan di restare a Pingyuan, Cao Cao si ritirò nel suo accampamento a Liyang. I due fratelli Lu Xiang e Lu Kuang, che erano disertori di Yuan Shang, vennero innalzati al rango nobiliare e seguirono l'esercito come aiuto straordinario. Guo Tu notò questa avanzamento e disse a Yuan Tan, “Egli vi ha promesso una figlia in sposa. Temo che non prometta bene. Ora ha conferito titoli di nobiltà ai due Lu e li ha presi con sé. Questa è un'esca per la gente del nord, e allo stesso tempo egli intende danneggiare noi. Voi, mio signore, dovreste far incidere due sigilli da generale e mandarli segretamente ai fratelli in modo da avere amici a corte pronti per il giorno in cui Cao Cao avrà distrutto il potere di vostro fratello, e potremo iniziare a lavorare contro di lui.” I sigilli vennero incisi e inviati. Appena i fratelli Lu li ricevettero, informarono Cao Cao, che sorrise, dicendo, “Vuole il vostro sostegno per questo vi manda sigilli da ufficiali. Lo terrò in considerazione appena Yuan Shang verrà sistemato. Nel frattempo potete accettare i sigilli finché non avrò deciso cosa fare.” Da quel momento in poi Cao Cao pianificò il destino di Yuan Tan. Shen Pei e il suo maestro discussero anche loro la situazione corrente. Yuan Shang disse, “Cao Cao sta gettando grano nel Fiume Bianco, il che indica un attacco a Jizhou. Cosa bisogna fare?” Shen Pei rispose, “Mandate lettere a Yin Kai, Comandante di Wuan, chiedendogli di accamparsi a Maocheng per assicurare la strada per Shangdang, e istruite Ju Gu, figlio di Ju Shou, di mantenere Handan come un ausiliario distante. Quindi potrete avanzare verso Pingyuan e attaccare Yuan Tan. Dopo che sarà distrutto, Cao Cao sarà il prossimo.” Il piano sembrava buono. Yuan Shang lasciò Shen Pei e Chen Lin in carica a Yejun, nominò due comandanti, Ma Yan e Zhang Zi, come Capi dell'Avanguardia, e partì immediatamente per Pingyuan. Quando Yuan Tan udì dell'avvicinarsi dell'esercito del fratello, egli mandò messaggi urgenti a Cao Cao, che disse tra sé, “Sto per prendere Jizhou stavolta.” Proprio in questo momento accadde che Xun You scese dalla capitale. Quando udì che Yuan Shang stava attaccando suo fratello Yuan Tan, egli cercò Cao Cao e disse, “Voi, Sire, state qui di guardia. State aspettando che il fulmine del Cielo colpisca i due Yuan?” www.treregni.it


“Ho pensato a tutto,” disse Cao Cao. Quindi ordinò a Cao Hong di andare e combattere contro Yejun, mentre egli conduceva un'altra armata contro Yin Kai a Maocheng. Yin Kai non poté effettuare una difesa adeguata e fu ucciso da Xu Chu. I suoi soldati fuggirono via e si unirono all'esercito di Cao Cao. Successivamente Cao Cao condusse l'esercito a Handan, e Ju Gu venne fuori a combatterlo. Zhang Liao avanzò per affrontare Ju Gu, e dopo il terzo scontro questi fu sconfitto e fuggì. Zhang Liao si mise all'inseguimento, e quando i due cavalli furono non lontani, egli prese il suo arco e scoccò una freccia. Il guerriero in fuga cadde al suono della corda dell'arco. Cao Cao completò la disfatta, e la forza di Ju Gu venne annientata. A questo punto Cao Cao condusse i suoi eserciti in un attacco a Yejun. Cao Hong era arrivato prima, e iniziò un regolare assedio. L'armata circondò la città e iniziò col preparare grandi collinette. Scavarono anche delle vie sotterranee. Dentro la città Shen Pei rivolse la sua completa attenzione alla difesa ed emanò i più aspri comandi. Il Comandante della Porta Est, Feng Li, era ubriaco e non riuscì a mantenere la guardia, per cui venne severamente punito. Feng Li era risentito per questo, sgusciò fuori dalla città, si recò dagli assedianti, e disse loro come il posto poteva essere attaccato. “La terra dentro la Porta di Perla è solida abbastanza per una galleria, e si può effettuare un'entrata da quella parte,” disse il traditore. Così Feng Li venne mandato con trecento uomini per portare a termine il suo piano con il favore delle tenebre. Dopo che questi ebbe disertato per il nemico, Shen Pei andò ogni notte alle mura per ispezionare i soldati in servizio. La notte dello scavo andò lì come al solito e vide che non c'erano luci fuori dalla città e che tutto era perfettamente calmo. Perciò disse tra sé, “Feng Li di certo sta cercando di entrare in città per una strada sotterranea.” Pertanto egli ordinò alle sue truppe di raccogliere le pietre e impilarle sulla copertura dell'apertura del tunnel. L'apertura venne bloccata e la squadra d'attacco perì nel tunnel che aveva scavato. Cao Cao avendo fallito questo tentativo abbandonò il piano di un attacco sotterraneo. Egli ritirò l'esercito in un posto sopra il Fiume Huan per attendere finché Yuan Shang fosse ritornato per soccorrere la città. Yuan Shang udì della sconfitta di Yin Kai e Ju Gu, e l'assedio della propria città, e considerò di soccorrerla egli stesso. Uno dei suoi comandanti, Ma Yuan, disse, “La strada principale sarà sicuramente terreno per un'imboscata. Dobbiamo trovare qualche altra strada. Possiamo prendere una strada secondaria dalle Colline Ovest e passare attraverso il Fiume Fu, da dove potremo piombare sull'accampamento di Cao Cao.” Il piano era accettabile e Yuan Shang partì con il corpo principale, con Ma Yan e Zhang Zi nella retroguardia. www.treregni.it


Le spie di Cao Cao scoprirono subito questa mossa, e quando la riferirono, egli disse, “Se Yuan Shang viene dalla strada principale, dovrò mantenermi fuori da essa; ma se procede dalla via secondaria, potrò dargli battaglia. Ed io penso che mostrerà un fuoco come segnale agli assediati in modo che possano fare una sortita. Mi preparerò per attaccare entrambi.” Perciò egli effettuò i preparativi. A questo punto Yuan Shang uscì per il Fiume Fu a est verso Yangping, e si accampò vicino a questo. Da lì per Yejun erano otto chilometri. Il Fiume Fu scorreva accanto all'accampamento. Egli ordinò ai suoi soldati di raccogliere legna da ardere ed erba pronta per il fuoco che intendeva usare come segnale notturno. Egli mandò anche Li Mu, un ufficiale civile, travestito da ufficiale dell'esercito di Cao Cao, per informare Shen Pei delle sue intenzioni. Li Mu raggiunse le mura della città sano e salvo e chiamò le guardie perché aprissero. Shen Pei riconobbe la sua voce e lo fece entrare. Così questi seppe delle disposizioni per il suo soccorso, e fu accordato che un fuoco dovesse sollevarsi dentro la città in modo da poter effettuare una sortita simultanea all'attacco di Yuan Shang. Fu dato l'ordine di raccogliere materiale infiammabile. Quindi disse Li Mu, “Poiché la vostra riserva di cibo è poca, sarebbe meglio che i vecchi, i soldati deboli e le donne si arrendano. Questo li coglierà di sorpresa, e noi manderemo i soldati proprio dietro di loro.” Shen Pei promise di fare tutto questo, e il giorno seguente issarono sul muro una bandiera bianca con le parole “La popolazione di Jizhou si arrende!” scritte sopra. “Oh oh! Questo significa niente cibo,” disse Cao Cao. “Stanno mandando via i non combattenti per evitare di sfamarli. E i soldati li seguiranno subito dopo.” Cao Cao ordinò a Zhang Liao e a Xu Huang di preparare un'imboscata di tremila truppe su entrambi i lati mentre egli si recava vicino alle mura. In quel momento le porte furono aperte e uscirono fuori le persone, le quali sostenevano i loro parenti anziani e conducevano i piccoli per mano. Ognuno trasportava una bandiera bianca. Appena le persone attraversarono la porta, i soldati seguirono con un assalto. Allora Cao Cao mostrò una bandiera rossa, e i soldati imboscati guidati da Zhang Liao e Xu Huang piombarono loro addosso in una sortita. Le truppe cercarono di ritornare e la forza di Cao Cao si scontrò con una tremenda pioggia di frecce e dardi che ne fermò l'avanzata. L'elmo di Cao Cao venne colpito e la cresta portata via. I suoi capi vennero a tirarlo via, e l'esercito si ritirò. Appena Cao Cao si fu cambiato l'abito ed ebbe montato su un cavallo fresco, egli si mise alla testa dell'esercito per attaccare l'accampamento di Yuan Shang. Yuan Shang comandava la difesa. L'attacco giunse simultaneamente da molte direzioni. I difensori erano completamente disorganizzati e furono immediatamente sconfitti. Yuan Shang condusse le sue truppe di nuovo verso le Colline Ovest ed eresse un accampamento sotto il riparo da loro offerto. Quindi mandò messaggeri a persuadere Ma Yan e Zhang Zi a portare soccorsi. Non sapeva che Cao Cao aveva mandato Lu Xiang e Lu Kuang a convincere questi due ad arrendersi e che essi erano già passati sotto l'insegna di Cao Cao, il quale aveva conferito loro il titolo di signore. Proprio prima di andare ad attaccare le Colline Ovest, Cao Cao mandò Lu Xiang, Lu Kuang, Ma Yan, e Zhang Zi ad attaccare la fonte delle provvigioni di Yuan Shang. www.treregni.it


Yuan Shang aveva compreso di non poter mantenere le colline, perciò si diresse di notte a Lankou. Prima che potesse accamparsi, vide accendersi delle luci tutt'attorno a lui e presto iniziò un attacco. Venne spinto indietro e dovette opporsi al nemico con i suoi uomini armati a metà, i suoi cavalli senza sella. Il suo esercito subiva, e dovette ritirarsi di altri ventiquattro chilometri. A quel punto il suo esercito era troppo indebolito per mostrare una qualche resistenza, e poiché non era possibile nessun'altra via, egli mandò il Protettore Imperiale di Yizhou, Yin Ku, all'accampamento di Cao Cao e chiedere di concedergli di arrendersi. Cao Cao finse di acconsentire, ma quella notte egli mandò Zhang Liao e Xu Huang di assaltare l'accampamento di Yuan Shang. Quindi divenne una fuga, abbandonando tutto, sigilli, emblemi di incarichi, e persino abiti personali. Yuan Shang si diresse verso le Montagne Zhongshan. Allora Cao Cao andò ad attaccare la Città di Jizhou, e per aiutare in questo, Xun You suggerì di allagare la città deviando il corso del Fiume Zhang. Cao Cao adottò il suggerimento e immediatamente mandò un piccolo numero di uomini a scavare un canale per condurre l'acqua verso la città. In tutto erano ventisette chilometri. Shen Pei vide gli scavatori dalle mura della città e notò che il canale era poco profondo. Egli sogghignò, dicendo tra sé, “Qual è l'utilità di un canale del genere per allagare la città con l'acqua di un fiume profondo?” Perciò non effettuò preparativi per tenere fuori l'acqua. Ma appena si fece notte, Cao Cao accrebbe il suo esercito di scavatori di dieci volte e per il mattino il canale venne reso più profondo di due metri e l'acqua stava scorrendo in un grande ruscello dentro la città dove aveva raggiunto già alcune decine di centimetri di profondità. Quindi questa sventura si aggiunse alla mancanza di cibo. Xin Pi a questo punto mostrò il sigillo catturato e gli indumenti di Yuan Shang appesi su delle lance, con grande vergogna del loro precedente possessore, e chiamò la gente della città ad arrendersi. Questo fece infuriare Shen Pei, che vendicò l'insulto mettendo a morte sulle mura della città l'intera famiglia Xin che era all'interno. Ce n'erano ottanta di loro, e le loro teste vennero gettate giù dalle mura. Xin Pi pianse profondamente. Il nipote di Shen Pei, Shen Rong, uno dei guardiani di porta, era un caro amico di Xin Pi, e l'assassinio della sua famiglia lo addolorò molto. Egli scrisse una lettera segreta offrendo di tradire la città e la legò ad una freccia, che scagliò tra gli assedianti. I soldati la trovarono, la diedero a Xin Pi che la portò al capitano. Cao Cao emanò un ordine: “La famiglia degli Yuan dovrà essere risparmiata quando la città verrà presa e che nessuno che si arrenda venga messo a morte.” Il giorno seguente i soldati entrarono dalla porta ovest, aperta loro da Shen Rong. Xin Pi fu il primo ad entrare a cavallo e l'esercito lo seguì. Quando Shen Pei, che era a sudest della città, vide il nemico dentro le porte, si posizionò alla testa www.treregni.it


di alcuni uomini a cavallo e si gettò contro di loro. Venne incontrato e catturato da Xu Huang che lo legò e lo condusse fuori dalla città. Sulla strada incontrarono Xin Pi, che digrignò i denti di rabbia all'assassino dei suoi parenti e poi colpì il prigioniero alla testa con la sua frusta, urlando, “Assassino! Sanguisuga! Incontrerai la morte!” Shen Pei replicò, “Traditore! Hai venduto la città! Mi dispiace molto non averti ucciso prima.” Quando il prigioniero venne portato alla presenza di Cao Cao, quest'ultimo disse, “Sai chi ha aperto la porta e mi ha fatto entrare?” “No, non lo conosco.” “E' stato tuo nipote Shen Rong ad aprire la porta,” disse Cao Cao. “E' sempre stato privo di principi, ed è arrivato a questo!” disse Shen Pei. “L'altro giorno quando mi sono avvicinato alla città, perché mi hai attaccato con tante frecce?” “Mi dispiace di averne tirate troppo poche.” “Come fedele seguace degli Yuan, non potevi fare altrimenti. Ora verrai dalla mia parte?” “Mai; non mi arrenderò mai.” Xin Pi si gettò a terra in preda ai lamenti, dicendo, “Ottanta membri della mia famiglia assassinati da questo ruffiano. Vi prego di ucciderlo, Primo Ministro!” “Da vivo, ho servito gli Yuan;” disse Shen Pei, “da morto, sarò il loro fantasma! Non sono un servitore a tempo come te. Uccidimi!” Cao Cao diede l'ordine. Essi lo portarono via per metterlo a morte. Sul terreno di esecuzione egli disse ai giustizieri, “Il mio signore è a nord, vi prego di non rivolgere il mio corpo a sud.” Allora Shen Pei si inginocchiò rivolgendo il volto a nord e estese il collo per il colpo fatale. Chi tra la moltitudine di ufficiali Nel nord è stato fedele come Shen Pei? Triste il suo fato! Ha servito un folle, Ma fedele, come gli antichi uomini. Retta e sincera fu ogni parola, Mai dalla strada ha deviato. Fedele fino alla morte, egli morì Guardando verso il signore che aveva servito. Così morì Shen Pei e per rispetto verso il suo animo Cao Cao ordinò che fosse sepolto con onore a nord della città. www.treregni.it


Il Primo Ministro quindi entrò nella città di Yejun. Mentre stava per partire, egli vide i giustizieri spingere avanti un prigioniero che si dimostrò essere Chen Lin. “Hai scritto quel manifesto per Yuan Shao. Se avessi diretto la tua diatriba solo contro di me, non avrebbe avuto importanza. Ma perché hai umiliato i miei antenati?” “Quando la freccia è sulla corda, deve volare.” rispose Chen Lin. Quelli attorno a Cao Cao lo incalzavano per mettere Chen Lin a morte, ma venne risparmiato per via del suo genio e gli venne conferito un incarico civile. Il figlio maggiore di Cao Cao faceva di nome Cao Pi. Alla presa delle città aveva diciotto anni. Quando nacque un'aureola purpurea oscura si formò sulla casa per un giorno intero. Uno che aveva capito il significato di queste manifestazioni aveva segretamente riferito a Cao Cao che l'aureola apparteneva alla classe imperiale e che prometteva onori che non potevano essere espressi a parole.

Cao Pi

A otto anni il giovane sapeva comporre con molta abilità, ed era colto di storia antica. A quel punto egli era esperto di tutte le arti militari ed era molto abile nella scherma. Era andato con suo padre nella spedizione a Jizhou. Quando Yejun era caduta, egli condusse la scorta in direzione dell'abitazione della famiglia Yuan, e quando la raggiunse, entrò dentro, spada alla mano. Quando qualche comandante tentò di fermarlo, dicendo che per ordine del Primo Ministro nessuno poteva entrare nella casa, Cao Pi ordinò loro di andarsene. Le guardie caddero indietro ed egli si fece strada verso le stanze private, dove vide due donne piangere l'una nelle braccia dell'altra. Egli andò avanti per ucciderle. Quattro generazioni di onori, svanite come un sogno, in un momento, Il fato sopraggiunge sempre, per quanto possa sembrare lento. Il fato delle due donne verrà raccontato nel prossimo capitolo.

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