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L'uomo dalla bella barba cavalca in un viaggio solitario; Guan Yu uccide sei generali lungo cinque passi. ------------------------------------------------------Di tutti gli ufficiali nell'esercito di Cao Cao, i due ad essere in rapporti amichevoli con Guan Yu erano Zhang Liao e Xu Huang. Gli altri trattavano Guan Yu con rispetto, eccetto Cai Yang che gli era decisamente ostile. Perciò quest'ultimo era pronto a inseguire e catturare Guan Yu appena seppe della sua partenza. Ma Cao Cao accettò la partenza di Guan Yu come una cosa naturale. “Egli non dimentica il suo vecchio comandante, ed è stato perfettamente chiaro in ogni sua azione. E' un gentiluomo, e fareste meglio a seguire il suo esempio,” disse Cao Cao. Quindi egli ordinò al candidato inseguitore di sparire e non dire più nulla sull'argomento. “Siete stato troppo buono verso Guan Yu,” disse Cheng Yu, “ma egli se n'è andato in modo davvero scortese. Si è lasciato dietro una lettera in cui spiegava le sue ragioni, è vero, ma vi ha recato un affronto, e non è una questione da poco. Ora lasciare che si unisca a Yuan Shao vuol dire dare le ali ad una tigre. Fareste meglio a catturarlo e metterlo a morte in modo da prevenire un male futuro.” Cao Cao rispose, “Ma ha avuto la mia parola, e come posso infrangerla? Ognuno ha il suo padrone. Non inseguitelo.” Ma Cao Cao disse a Zhang Liao, “Ha rifiutato ogni cosa che gli ho dato, quindi le tangenti erano inutili con lui, di qualunque forma fossero. Nutro il più profondo rispetto per un uomo come lui. Non è andato lontano, e cercherò di rafforzare il suo attaccamento a me e fare appello ai sentimenti. Inseguilo a cavallo e pregalo di fermarsi finché io possa arrivare e dirgli addio e offrirgli una somma di denaro per le sue spese e un abito da battaglia, io modo che possa ricordarmi con gentilezza nei giorni a venire.” Così Zhang Liao cavalcò da solo. Cao Cao lo seguì senza fretta con una scorta di una ventina di elementi circa. Il destriero che Guan Yu cavalcava era Furia Rossa, ed era molto veloce. Nessuno avrebbe potuto competere con esso se non ci fosse stato per la carrozza delle signore da scortare, e quindi Furia Rossa doveva essere trattenuto e procedere piano. Improvvisamente Guan Yu udì un urlo dietro di lui, una voce che gridava, “Rallenta, Guan Yu!” Egli si voltò e vide che la persona era Zhang Liao. Dopo aver ordinato ai cocchieri di accelerare il passo, egli fermò il cavallo, tenne la sciabola del dragone verde pronta a colpire, ed aspettò l'arrivo di Zhang Liao. “Di certo sei venuto per portarmi indietro, non è vero, Zhang Liao?” disse Guan Yu. “No. Il Primo Ministro, dato che stai per affrontare un lungo viaggio, desidera vederti partire e mi ha riferito di affrettarmi e pregarti di aspettare finché sarebbe giunto. Solo questo.” “Poiché sta venendo con uomini armati, combatterò fino alla fine,” disse Guan Yu. E prese posizione su un ponte dove attese l'arrivo del gruppo, che avanzava rapidamente. Quattro dei generali di Cao Cao, Xu Chu, Xu Huang, Yu Jin, e Li Dian, lo seguivano da vicino. Vedendo www.treregni.it


Guan Yu pronto a combattere, Cao Cao ordinò alla sua scorta di aprirsi in due linee, e allora fu evidente che non trasportavano armi. Questo placò la sua mente, poiché dimostrò a Guan Yu che non intendevano attaccare. “Perché te ne vai così di fretta, Guan Yu?” chiese Cao Cao. Guan Yu inclinò la testa ma non scese da cavallo, dicendo, “Vi ho informato per lettera che, poiché il mio signore si trova a nord dal Fiume Giallo, dovevo partire all'istante. Mi sono recato al vostro palazzo più e più volte ma la mia ammissione è stata rifiutata. Perciò ho scritto una lettera d'addio, restituito il denaro, rinunciato al sigillo di signore, e lasciato tutto a voi. Spero ricordiate la promessa che mi faceste una volta.” Cao Cao rispose, “Il mio desiderio è mantenere la mia parola con chiunque. Non posso ritornare su ciò che ho detto. Tuttavia, potresti trovare il viaggio dispendioso, pertanto ho preparato una somma di denaro per aiutarti.” Quindi da sopra il cavallo Cao Cao estrasse un borsello pieno d'oro. Guan Yu disse, “Mi è rimasto a sufficienza della vostra generosità. Conservate quel denaro per offrirlo ai soldati.” “Perché rifiutarlo? Non è che una ricompensa insignificante per i tuoi grandi servigi.” “I miei servigi sono stati tutti banali, non vale la pena menzionarli.” “Davvero, Guan Yu, tu sei tra gli uomini quello coi più alti principi. Sono davvero spiacente che la mia fortuna sia troppo povera per tenerti al mio fianco. Ti prego di accettare solamente questa veste per dimostrarti che non sono un ingrato,” disse Cao Cao. Ed uno dei suoi generali, scendendo da cavallo, porse una cotta d'argento con entrambe le mani. Guan Yu, anche se ancora timoroso di cosa sarebbe potuto accadere, non scese da cavallo, ma calò la spada e afferrò la veste con la punta. Quindi la gettò sulle sue spalle e si voltò per ringraziare il donatore. “Vi ringrazio, Signor Primo Ministro, per la veste e confido che ci incontreremo ancora.” Così dicendo, Guan Yu scese dal ponte e si diresse a nord. “E' davvero un rude,” disse Xu Chu, che faceva parte della scorta. “Perché non lo avete fatto prigioniero?” Cao Cao rispose, “Era da solo contro molti di noi. Il suo atteggiamento sospettoso era giustificato. Ma la mia parola è stata pronunciata, ed egli non deve essere inseguito.” Cao Cao e la sua scorta fecero ritorno, il Primo Ministro era molto triste al pensiero dell'uomo che era andato via. Guan Yu scese dal ponte e iniziò la ricerca della carrozza che trasportava le due signore, che avrebbe dovuto percorrere all'incirca sedici chilometri mentre questo colloquio aveva luogo. Non riuscì a scorgere alcun segno di esso e cavalcò in lungo e in largo guardando da tutte le parti. www.treregni.it


A un tratto udì qualcuno gridare da una collina, chiamandolo per nome e intimandogli di fermarsi. Egli vide un giovane che indossava un turbante giallo e una veste argentata. Aveva una lancia in mano e cavalcava un cavallo dal cui collo penzolava una testa sanguinante. Dietro di lui c'erano un centinaio di uomini a piedi, ed avanzavano rapidamente. “Chi sei tu?” chiese Guan Yu. Il giovane gettò la lancia, smontò da cavallo, e fece un profondo inchino. Guan Yu temette che fosse un trucco, così si limitò a fermare il cavallo e afferrò la spada con più decisione, dicendo, “Signore, desidero che mi diciate il vostro nome!” “Il mio nome è Liao Hua. Appartengo ad una famiglia di Xiangyang. Dall'inizio di questi tempi tormentati sono stato un fuorilegge tra fiumi e laghi, ed io e i miei compagni abbiamo vissuto di saccheggi. In tutto siamo circa cinquecento. Per fortuna il mio amico Du Yuan si è imbattuto in una carrozza con due signore proprio ora; e , a torto, le ha fatte prigioniere e le ha condotte nel rifugio tra le colline. Ho interrogato i servitori e così ho scoperto chi fossero e chi stavano scortando. Perciò ho ordinato di liberarli perché proseguissero il loro viaggio. Du Yuan si è opposto è ha parlato in maniera così scortese che l'ho ucciso. Ed ecco la sua testa. Vi prego di perdonarmi.”

Liao Hua

“Dove sono le signore?” “Sono tra le colline,” rispose Liao Hua. “Portale quaggiù, all'istante,” disse Guan Yu. In breve un gruppo di briganti portò la carrozza giù per la collina, e le signore furono davanti a lui. Quindi Guan Yu smontò da cavallo, mise da parte la spada, e rimase rispettosamente davanti a loro con le braccia incrociate. “Sorelle, eravate preoccupate?” chiese. Esse risposero, “Avremmo sofferto per mano di Du Yuan se non fosse stato per Liao Hua.” “Come è che Liao Hua ha salvato le signore?” chiese Guan Yu a quelli vicino. Essi dissero, “Du Yuan ha trascinato le signore e ha proposto che lui e Liao Hua ne prendessero una ciascuna per moglie. Ma Liao Hua ha scoperto che erano di nobile origine e facoltose, ed era dell'opinione che andassero trattate con rispetto. Quando Du Yuan ha espresso il suo disaccordo, Liao Hua lo ha ucciso.”

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Sentendo questo Guan Yu si inchinò a Liao Hua e lo ringraziò. Liao Hua volle quindi unire lui e la sua truppa a loro, ma Guan Yu, poiché era un Turbante Giallo, non voleva aver nulla a che fare con lui. Così si limitò a ringraziarlo per la sua gentilezza verso le signore. Liao Hua offrì dei regali, ma anche questi furono declinati. Perciò egli prese congedo e immediatamente sparì in una valle tra le colline. Guan Yu raccontò alle sue sorelle la storia del suo colloquio con Cao Cao e del dono della veste, dopodiché rimise la carrozza in moto. Verso sera giunsero ad una fattoria dove avrebbero riposato. Il fattore, un vecchio dalla barba grigia, uscì per dare il benvenuto al gruppo e chiese chi fossero. Guan Yu si presentò come il fratello di Liu Bei, e disse il suo nome. “Di sicuro non siete altri che l'assassino di Yan Liang e Wen Chou,” disse il venerabile fattore. “E' così,” rispose Guan Yu. “Entrate,” disse il vecchio, con gioia. “Le mie due cognate sono nella carrozza,” disse Guan Yu. “Potreste consentire alle vostre donne di uscire a riceverle?” Mentre Guan Yu rimaneva lì in piedi, il padrone di casa gli chiese di sedersi, ma egli non si sedette fintanto che le donne erano presenti e rimase in piedi con un atteggiamento rispettoso finché la moglie del vecchio non fece ritorno e condusse le signore negli appartamenti interni. Poi il vecchio iniziò ad intrattenere il suo ospite nella stanza degli ospiti. Guan Yu chiese il suo nome. Egli rispose, “Mi chiamo Hu Hua. Al tempo dell'imperatore Huan ero ufficiale a corte, ma mi sono dimesso e ritirato a vita privata. Ho un figlio, Hu Ban, che è insieme al Governatore Wang Zhi di Yingyang. Se siete diretto da quelle parti, Generale, mi piacerebbe mandargli una lettera tramite voi.” Guan Yu disse che avrebbe consegnato la lettera. Il giorno seguente, dopo un pasto mattutino, le signore entrarono nella carrozza, il fattore porse la lettera a Guan Yu, e il piccolo gruppo ancora una volta si mise in marcia. Si diressero verso Luoyang. A un tratto raggiunsero un passo conosciuto come Passo Dongling, sorvegliato dal comandante Kong Xiu e cinquecento soldati. Quando i soldati videro una carrozza che veniva trascinata verso il passo, corsero dal comandante, il quale venne fuori per salutare i viaggiatori. Guan Yu smontò da cavallo e restituì il saluto all'ufficiale, e Kong Xiu disse, “Dove state andando?” “Ho lasciato il Primo Ministro per andare a nord del Fiume Giallo a trovare mio fratello.” “Ma Yuan Shao è il rivale del mio maestro. Avete la sua autorizzazione per recarvi lì?” “Sono partito di corsa e non ho potuto ottenerla.” “Se non avete l'autorizzazione, dovrete aspettare finché non avrò richiesto gli ordini.” “Restare finché avrete spedito e ricevuto una risposta mi ritarderà parecchio.” disse Guan Yu.

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“Devo rispettare le mie istruzioni. E' l'unica cosa da fare,” disse Kong Xiu. “Dunque rifiutate di lasciarmi passare?” “Se volete passare, lasciate la servitù come garanzia.” A questa proposta Guan Yu si arrabbiò molto e stava per affettare il comandante su due piedi, ma Kong Xiu si ritirò all'interno e suonò i tamburi per un attacco. A quel punto i soldati si armarono, montarono a cavallo, e scesero per ostacolare il passaggio, urlando, “Prova a passare, se hai il coraggio!” La carrozza venne allontanata ad una distanza di sicurezza, dopodiché Guan Yu cavalcò a tutta velocità direttamente verso il comandante, il quale mise la lancia in posizione e venne avanti percorrere affrontarlo. I due cavalli si incontrarono e gli uomini si affrontarono, ma al primo colpo della sciabola del dragone verde il comandante della porta cadde a terra morto. Le sue truppe fuggirono. “Soldati, non fuggite!” urlò Guan Yu. “L'ho ucciso perché non potevo fare altrimenti. Non ho nulla contro di voi. Ma vi chiedo di dire al Primo Ministro in che modo la cosa si è svolta, che Kong Xiu voleva uccidermi, e così io l'ho ucciso per autodifesa.” I soldati si inchinarono davanti a lui, e Guan Yu superò le porte con la carrozza e continuò il suo viaggio verso Luoyang. Ma una delle guardie del passo avanzò rapidamente e informò il Governatore di Luoyang, Han Qu, dell'uccisione di Kong Xiu. Pertanto Han Qu riunì i suoi ufficiali per prendere consiglio. Meng Tan, uno dei suoi generali, disse, “Questo Guan Yu dev'essere un fuggitivo, o avrebbe avuto un viaggio tranquillo. Il nostro solo compito è fermarlo, altrimenti verremo accusati.” “Quell'uomo è feroce è impavido. Ricordate la fine di Yan Liang e Wen Chou. Sembra vano affrontarlo con la forza, e perciò dobbiamo escogitare qualche trappola per lui,” disse Han Qu. “Ne ho una pronta,” disse Meng Tan. “Chiuderò la porta con dei blocchi acuminati, ed andrò ad affrontarlo. Lo sfiderò e fuggirò, e voi potrete colpirlo con le frecce da un'imboscata lungo la strada. Se riusciamo a prendere lui e il suo gruppo e mandarli come prigionieri alla capitale, saremo ben ricompensati.” Optarono per questo stratagemma, e presto udirono che Guan Yu si stava avvicinando. Han Qu tese il suo arco e riempì la sua faretra di frecce e prese posizione con mille soldati lungo il passo. Quindi appena il gruppo fu vicino, Han Qu disse, “Chi è il viaggiatore in arrivo?” Guan Yu fece un profondo inchino e disse, “E' un certo Guan Yu, Signore di Hanshou, e desidera attraversare il passo.” “Avete una lettera del Primo Ministro?” “Nella fretta della partenza non ne ho presa una.” “I miei ordini specifici da parte sua sono di proteggere il passo ed esaminare tutte le spie che www.treregni.it


possono andare e venire. Chiunque sia sprovvisto di un'autorizzazione dev'essere un fuggitivo.” Allora Guan Yu iniziò ad arrabbiarsi, e disse, “Ho ucciso Kong Xiu al Passo Dongling. Cerchi anche tu la morte?” “Chi lo catturerà per me?” urlò Han Qu, e Meng Tan si offrì. Egli venne fuori a cavallo, roteando le sue doppie spade, e tirò dritto verso Guan Yu. Guan Yu allontanò la carrozza finché non fu fuori pericolo, dopodiché cavalcò verso Meng Tan. I due si affrontarono, ma molto presto Meng Tan voltò il cavallo e fuggì. Guan Yu lo inseguì. Meng Tan, intenzionato solamente a condurre il suo nemico in un'imboscata, non tenne conto della velocità di Furia Rossa. Molto presto venne catturato, e un colpo della potente spada lo tagliò in due. Quindi Guan Yu si fermò e tornò indietro. Gli arcieri sulla porta gli scagliarono addosso di tutto; e sebbene fosse a grande distanza, uno di loro piazzò una freccia nel suo braccio sinistro. Egli la tirò fuori con i denti, ma il sangue colava giù mentre cavalcava verso il governatore Han Qu. Gli uomini fuggirono. Guan Yu si diresse verso la sua prossima vittima. Sollevò la spada1 e fece un taglio obliquo che mozzò la testa e la spalla di Han Qu. Poi Guan Yu respinse i soldati e tornò a scortare la carrozza. Si fasciò la ferita e, temendo che qualcuno potesse approfittare della sua debolezza, non fece più soste lungo il tragitto ma si affrettò verso il Passo del Fiume Si. Il guardiano di questo passo era Bian Xi di Bingzhou, un guerriero la cui arma era una palla chiodata. Era stato un Turbante Giallo ed era passato dalla parte di Cao Cao, che gli aveva assegnato un incarico. Appena udì dell'arrivo del temibile Guan Yu, egli si spremette le meningi per escogitare uno stratagemma da usare contro di lui. Decise per un'imboscata. Piazzò duecento uomini dotati di asce e spade nel Tempio Guardiano dello Stato sul passo. Contava di attirare Guan Yu al tempio per rinfrescarsi, e quando avrebbe lasciato cadere una coppa come segnale, i suoi uomini nascosti sarebbero spuntati fuori.

Bian Xi

Avendo disposto ogni cosa in questo modo, egli uscì ad accogliere Guan Yu con fare amichevole, e Guan Yu scese da cavallo al suo arrivo. Bian Xi si comportò in maniera molto affabile. “Il vostro nome, generale, fa tremare persino la terra, e vi guardano tutti con ammirazione. Questo ritorno dallo Zio Imperiale prova che siete un uomo nobile e fedele.” Guan Yu, in risposta, gli raccontò la storia degli uomini che aveva ucciso nei precedenti due passi. 1 Alcuni di voi potrebbero essere confusi circa la natura dell'arma di Guan Yu. Sebbene sia tradotto come falcione o sciabola, in realtà il Dragone verde è un grande Kwan Dao, che è un'arma lunga con una lama massiccia e ricurva. Il suo nome completo è “Dragone Verde che nasconde la Luna”, pesa 40 kg e la lunghezza della lama è 60 cm, mentre la sua larghezza è 27 cm. Ne esiste una copia in un tempio vicino al suo luogo di sepoltura. Si pensa che il nome Kwan Yu derivi proprio dall'utilizzo del Kwan Dao. www.treregni.it


Bian Xi rispose, “Li avete uccisi; bene. Quando vedrò il Primo Ministro, gli spiegherò le ragioni dietro a questo atto.” Guan Yu pensò di aver trovato un alleato e quindi montò a cavallo e attraversò il passo. Quando giunse al tempio, un numero di sacerdoti uscì ad incontrarlo al suono di campane. Questo tempio, chiamato di Tempio Guardiano dello Stato, aveva un cortile nel quale l'Imperatore Ming in passato aveva bruciato dell'incenso. Nel tempio c'erano trenta preti, e accadde che tra essi ci fosse un certo Pu Jing che proveniva dallo stesso villaggio di Guan Yu. Il suo nome spirituale era Pace Trasversale. Udendo chi fosse il visitatore, Pace Trasversale venne avanti per parlare con lui. “Generale,” disse, “è da molto tempo che avete lasciato Pudong.” “Sì,” disse Guan Yu, “quasi vent'anni.” “Riconoscete questo povero sacerdote?” “Ho lasciato il villaggio molti anni fa; non ti riconosco.” “La mia casa e la vostra erano separate solamente da un ruscello,” disse il sacerdote. Bian Xi, vedendo che Pace Trasversale si dilungava sui racconti del villaggio, pensò che avrebbe spifferato dell'imboscata, pertanto gli ordinò di fare silenzio. “Desidero invitare il generale ad un banchetto. Voi sacerdoti sembrate aver molto da dire,” disse Bian Xi. “Non molto,” disse Guan Yu. “E' naturale che quando dei compaesani si incontrano, finiscono col parlare dei vecchi tempi.” Bian Xi invitò il visitatore nella stanza degli ospiti per prendere un tè, ma Guan Yu disse, “Le due dame sono fuori nella carrozza. Dovrebbero essere servite per prime.” Il sacerdote ordinò allora di portare del tè alle signore, dopodiché condusse Guan Yu all'interno, sollevando allo stesso tempo il coltello cerimoniale che portava al suo fianco e guardando Guan Yu pieno di disprezzo. Costui capì e disse ai suoi uomini di portare la sua arma e di restare al suo fianco. Quando Bian Xi invitò Guan Yu ad entrare nella Sala delle Leggi per rinfrescarsi, Guan Yu si rivolse a lui, dicendo, “Questo invito è pieno di intenzioni buone o cattive?” Bian Xi fu talmente colto di sorpresa da non riuscire a dare una risposta, e a quel punto Guan Yu vide molti uomini armati nascosti dietro agli arazzi. Quindi urlò violentemente contro Bian Xi, “Che significa questo? Ti credevo un uomo onorevole. Come osi?” Il traditore vide che il suo piano era fallito e ordinò agli assassini di farsi avanti e piombargli addosso, ma Guan Yu aveva una spada corta in mano e colpì chiunque si avvicinasse. Essi si www.treregni.it


diedero quindi alla fuga. Il loro comandante corse giù per la sala e cercò di fuggire tra gli edifici laterali, ma Guan Yu mise da parte la corta spada, prese la sciabola del dragone verde e andò a cercare Bian Xi. Costui stava cercando di mettersi in posizione per lanciare la sua palla chiodata, ma Guan Yu tagliò la catena e l'arma divenne inutile. Egli seguì Bian Xi dentro e fuori e infine lo raggiunse. Quindi con un colpo lo tagliò a metà. Terminato lo scontro, Guan Yu cercò le due signore, che erano circondate da soldati. Questi fuggirono alla vista del terribile guerriero. Dopo aver ritrovato il sacerdote, suo compaesano, lo ringraziò per il tempestivo avvertimento che lo aveva salvato dalla morte. “Non posso restare dopo quanto accaduto,” disse Pace Trasversale. “Impacchetterò i miei pochi indumenti e la mia scodella per la questua e prenderò la strada, vago nel mio girovagare come le nuvole nel cielo. Ma ci incontreremo di nuovo e fino ad allora abbiate cura di voi.” Quindi Guan Yu prese congedo e riprese la strada per Yingyang. Il governatore della città faceva di nome Wang Zhi, ed era imparentato con Han Qu tramite il matrimonio dei rispettivi figli. Avendo saputo della morte del suo parente, Wang Zhi escogitò in segreto un piano per uccidere Guan Yu. Egli inviò dei soldati a sorvegliare le porte della città e, quando udì dell'arrivo di Guan Yu, andò di persona e lo accolse con un volto sorridente e gli diede il benvenuto. Guan Yu gli riferì l'obiettivo del suo viaggio. “Voi, generale, avete avuto modo di fare esercizio lungo la strada, ma le signore nella carrozza devono essere doloranti e affaticate. Vi prego di venire in città, e che rimaniate tutti quanti per la notte negli appartamenti appositamente allestiti per i viaggiatori. Domani potrete ripartire di nuovo.” L'offerta era allettante, e l'uomo che li ospitava sembrava onesto, così le due signore entrarono in città, dove trovarono ogni cosa preparata per il loro conforto. E, sebbene Guan Yu declinò gli inviti del governatore ad un banchetto, i rinfreschi per i viaggiatori furono inviati ai loro alloggi. Guan Yu era affaticato dalle prove del viaggio, e appena fu concluso il pasto serale, disse alle signore di ritirarsi a riposare mentre lui sedeva nella stanza principale, da solo, poiché aveva detto a tutti di riposarsi finché potevano. Il suo cavallo per una volta ebbe del buon foraggio. Egli rimase con l'armatura slacciata per essere più a suo agio. Il governatore Wang Zhi aveva un generale chiamato Hu Ban al quale aveva affidato le disposizioni per l'eliminazione dell'ospite.

Hu Ban

Disse Wang Zhi, “Questo Guan Yu è un traditore del Primo Ministro e un fuggitivo. Lungo la strada ha assassinato diversi comandanti dei passi ed è colpevole di crimini gravi. Ma è troppo forte e valoroso perché un soldato ordinario possa sopraffarlo. Quindi questa sera condurrai un'intera compagnia di mille truppe a circondare il suo alloggio, ognuno armato di torcia, e lo bruceremo. Ogni membro del gruppo perirà. Io verrò con una forza ad attendere e ad assistere se necessario.” www.treregni.it


Ricevuti questi ordini, Hu Ban li passò ai suoi soldati, che iniziarono in segreto a preparare legna secca e altri combustibili che impilarono davanti alla porta della pensione. Hu Ban pensò tra sé che avrebbe voluto sapere che tipo di uomo fosse questo Guan Yu, la cui fama si era sparsa così lontano, perciò decise di dare un'occhiata all'ospite. Egli andò nella pensione e chiese dove fosse. “Il generale è l'uomo che legge nella sala principale,” fu la risposta. Hu Ban si diresse senza far alcun rumore all'esterno della camera e sbirciò dentro. Vide il celebre guerriero accarezzarsi la barba con la mano sinistra mentre leggeva alla luce di una lampada posizionata su un tavolino. Un'involontaria esclamazione di meraviglia gli sfuggì alla maestosità della figura. “Davvero un dio!” sospirò Hu Ban. “Chi è là?” chiese improvvisamente il lettore al rumore. Hu Ban entrò e disse, “Sono Hu Ban, un generale del governatore.” “Di sicuro sei il figlio di Hu Hua, che vive fuori Xuchang,” disse Guan Yu. “Sono io,” rispose Hu Ban. Allora Guan Yu chiamò il suo seguito e disse loro di cercare tra i bagagli la lettera, che essi portarono. Guan Yu la porse al generale. Hu Ban la lesse dopodiché fece un lungo respiro, dicendo, “C'è mancato davvero poco che provocassi la morte di un brav'uomo.” Quindi riferì dell'intero complotto, dicendo, “Questo Wang Zhi è un uomo empio, che voleva uccidervi. In questo momento siete circondato, e alle tre daranno questo luogo alle fiamme. Ora andrò ad aprire le porte della città mentre voi vi preparate in fretta per la fuga.” Guan Yu fu davvero sorpreso, ma si allacciò rapidamente l'armatura, preparò il cavallo, svegliò le due signore, e le accompagnò alla carrozza. Lasciarono la pensione; e appena usciti videro i soldati che li circondavano, ciascuno con una torcia. Il gruppo si affrettò verso la periferia della città e trovò la porta già aperta, non persero tempo ad abbandonare la città. Hu Ban ritornò per dare l'ordine di incendiare la pensione. I fuggitivi accelerarono. Ma in breve videro delle luci avvicinarsi dietro di loro, e Wang Zhi intimò loro di fermarsi. Guan Yu fermò il suo cavallo e iniziò ad insultarlo, urlando, “Uomo senza valore! Che avevi contro di me da desiderare di farmi morire tra le fiamme?” Wang Zhi frustò il suo cavallo e posizionò la lancia, ma Guan Yu lo trapassò con la spada che aveva al suo fianco e mise in fuga gli inseguitori. Quindi la carrozza proseguì. Il cuore di Guan Yu era colmo di gratitudine verso Hu Ban.

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Quando il gruppo si avvicinò a Huazhou, qualcuno lo riferì a Liu Yue, che uscì fuori ad accoglierlo. Liu Yue era stato salvato una volta da Guan Yu, il quale uccise Yan Liang e Wen Chou e liberò la città dall'assedio. Guan Yu non scese da cavallo ma si inchinò dalla sella, dicendo, “Sei stato bene da quando ci siamo separati?” “Dove siete diretto, Sire?” rispose Li Yue. “Ho lasciato il Primo Ministro e sono in cerca di mio fratello.” “Liu Bei è insieme a Yuan Shao, che è nemico del Primo Ministro. Come potete avere il permesso di andare da lui?” chiese Liu Yue. “Questa questione è stata sistemata da tempo.” “Il molo del Fiume Giallo è un punto importante ed è protetto da un comandante di Xiahou Dun. Non vi lascerà passare.” “Ma supponiamo che tu mi procuri delle imbarcazioni.” “Sebbene ci siano imbarcazioni, non oso darle a voi.” “Bene, prima ho ucciso Yan Liang e Wen Chou e ti ho salvato da un grande pericolo. Ora osi rifiutarmi un traghetto!” “Temo che Xiahou Dun verrà a saperlo e me ne farà una colpa.” Guan Yu capì che non bisognava aspettarsi alcun aiuto da quell'uomo, perciò proseguì e raggiunse il molo. Lì il Comandante di Guardia, Qin Qi, uscì per interrogarlo. “Io sono Guan Yu, Signore di Hanshou.” “Dove siete diretto?” “Vado a nord del Fiume Giallo per cercare mio fratello, Liu Bei, e vi chiedo rispettosamente di concedermi di attraversare il fiume.” “Dov'è l'autorizzazione del Primo Ministro?” “Non sono in missione per conto del Primo Ministro, pertanto perché dovrei avere una tale autorizzazione?” “Ho ordine dal mio comandante di sorvegliare il molo, e non attraverserete. Anche se vi crescessero le ali, non volerete oltre.” La collera di Guan Yu crebbe. “Sai che sono stato la morte di tutti coloro che hanno cercato di fermarmi?” disse.

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“Hai solo ucciso alcuni ufficiali senza rango o reputazione; ma non oserai uccidere me!” “In cosa dovresti superare Yan Liang e Wen Chou?” chiese Guan Yu. Qin Qi si infuriò, e rilasciò le redini. Spada alla mano, venne al galoppo. I due si incontrarono, ma al primo scontro la testa di Qin Qi venne mozzata dal terribile dragone verde.2 “Colui che si è opposto a me è morto! Voi altri non avete nulla da temere,” urlò Guan Yu. “Siate veloci e preparatemi una barca.” La barca fu presto all'approdo, e le due donne salirono a bordo, seguite da Guan Yu. Essi attraversarono il fiume e si ritrovarono nel paese di Yuan Shao. Durante il tragitto fino a questo punto, Guan Yu aveva forzato cinque passi e ucciso sei generali. Appeso il sigillo, bloccato il tesoro, il suo incarico a corte abbandonato, Egli viaggiò verso il suo caro fratello, che troppo a lungo lontano dal suo fianco era stato. Il destriero che cavalcava era famoso per la sua velocità e la sua resistenza infinita, La sua buona spada gli aprì la strada ed ogni porta a lui proibita. Un modello per tutti noi sono la sua lealtà e la sua fedeltà, Il suo valore spaventava i torrenti e alte montagne faceva crollar. Da solo viaggiò vigorosamente, la morte attendeva chi incontrava la sua lama, E' stato affrontato da miriadi di uomini, mai svanirà la sua fama. “Non ho ucciso nessuno di loro di mia volontà,” meditò Guan Yu mentre proseguiva oltre. “Non vi erano alternative. Ciononostante, quando Cao Cao saprà di tutto questo, penserà che non gli sia grato per la bontà ricevuta.” In breve egli vide un cavaliere sulla strada, che lo fermò subito e si mostrò essere Sun Qian. “Non ho notizie da parte tua da quando ci siamo persi di vista a Runan. Come ti sono andate le cose?” disse Guan Yu. “Dopo la tua partenza Liu Pi e Gong Du hanno riconquistato la città. Loro mi hanno mandato da Yuan Shao per cercare di fare pace con lui e ci sono riuscito, perciò Yuan Shao ha invitato Liu Bei ad andare da lui e collaborare nelle decisioni per un attacco concertato su Cao Cao. Ma con mio disgusto i capi dell'esercito di Yuan Shao mostravano grande gelosia l'uno dell'altro tanto che Tian Feng è finito in carcere, Ju Shou è stato degradato, e gli altri sono in disaccordo. Pertanto Yuan Shao ha vacillato ed esitato, così vostro fratello ed io ci siamo consultati su come allontanarci da tutti loro. Ora lo Zio è a Runan con Liu Pi e, pensando che voi poteste non esserne al corrente e nel timore che vi fosse capitato qualcosa di male qualora involontariamente vi foste recato da Yuan Shao, sono venuto ad avvisarvi. Che fortuna avervi trovato in questo modo. Ora possiamo affrettarci verso Runan, ed incontrerete vostro fratello.” Guan Yu portò Sun Qian a fare il suo inchino alle dame, le quali gli chiesero delle sue avventure, e Sun Qian disse, “Lo Zio Liu Bei è stato quasi giustiziato a causa degli improvvisi scoppi di rabbia di Yuan Shao dopo la morte di Yan Liang e Wen Chou. Ora, però, è lontano dalla sua portata e al 2 Storicamente lo scontro tra i due fu molto combattuto; finché Guan Yu lasciò di proposito un'apertura per essere colpito. Qin Qi, vedendola, abboccò, ma Guan Yu era preparato. Egli bloccò la spada di Qin Qi con un potente attacco, ed essa volò all'indietro e colpì il suo cavallo, che trascinò il suo cavaliere a terra in modo che potesse venire ucciso da Guan Yu. www.treregni.it


sicuro a Runan, e lo incontrerete presto.” Le dame si coprirono il volto e piansero al resoconto dei suoi pericoli. Quindi il gruppo non viaggiò più verso nord ma prese la strada verso Runan. Non molto dopo notarono una grande nuvola di polvere dietro di loro, ed essa rivelò improvvisamente un centinaio di uomini a cavallo. Costoro erano guidati da Xiahou Dun, che urlò a Guan Yu di fermarsi. Uno per uno i comandanti dei passi furono uccisi, per fermare il suo tentativo di avanzare, Attraversato il fiume, un altro esercito arriva ed egli ancora una volta deve lottare. Come abbia fatto, alla fine, Guan Yu a sfuggire alla morte sarà svelato nel capitolo successivo.

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Capitolo-271  

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