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Zhang Fei frusta l'ufficiale di governo; He Jin progetta di assassinare gli eunuchi. -------------------------------------------------------------Dong Zhuo nacque nel lontano nordovest a Lintao, nella vallata occidentale. Come Governatore di Hedong, Dong Zhuo stesso era arrogante e dispotico. Ma il giorno in cui aveva trattato Liu Bei con contumelia sarebbe stato l'ultimo per lui, poiché né Liu Bei né Guan Yu avevano frenato il loro furioso fratello Zhang Fei. “Ricorda che lui ha il mandato governativo,” disse Liu Bei. “Chi siamo noi per giudicare e giustiziare?” “E' dura prendere ordini da quel buono a nulla. Preferirei ucciderlo! Potete restare qui se volete, ma io andrò altrove” disse Zhang Fei. “Noi tre siamo uniti nella vita e nella morte; non possiamo separarci. Proseguiremo uniti.” Così parlò Liu Bei. e suo fratello fu soddisfatto. Pertanto tutti e tre partirono e non persero tempo finché raggiunsero Zhu Jun, il quale li accolse benevolmente e accettò il loro aiuto nell'attaccare Zhang Ba. Nello stesso tempo Cao Cao si era unito a Huangfu Song, e insieme stavano tentando di distruggere Zhang Lian, e ci fu una grande battaglia a Quyang. Zhang Ba stava comandando circa ottomila truppe. Il ribelle aveva condotto il suo esercito in una posizione forte nel retro della collina. Una volta deciso di sferrare un attacco, Liu Bei divenne il capo dell'avanguardia. Sul versante dei ribelli un generale di Zhang Ba, Gao Sheng, Spuntò fuori per offrire battaglia. Liu Bei mandò Zhang Fei ad attaccare Gao Sheng. Zhang Fei cavalcò a tutta velocità, con la lancia in posizione. Dopo alcuni scontri Zhang Fei ferì Gao Sheng, che fu disarcionato. A questo punto Liu Bei segnalò all'esercito principale di avanzare. In seguito Zhang Ba, mentre era ancora a cavallo, si sciolse i capelli, affilò la spada, e pronunciò i suoi incantesimi. Subito dopo il vento cominciò a ululare e i fulmini illuminavano il cielo, mentre una densa nuvola nera dal cielo si posò sul campo di battaglia. E in esso i cavalieri e i fanti sembrarono innumerevoli, e iniziarono ad attaccare le truppe imperiali. La paura si impadronì di loro, e Liu Bei guidò le sue truppe, ma erano disordinate e tornarono sconfitte. Zhu Jun e Liu Bei rifletterono sulla faccenda. “Zhang Ba utilizza la magia,” disse Zhu Jun. “Domani, allora, preparerò un contro incantesimo nella forma del sangue di maiali e capre sgozzate. Questo sangue sarà schizzato sui loro eserciti dalla cima dei precipizi da parte dai soldati durante un imboscata. Così saremo in grado di spezzare il potere della loro stregoneria.” Così fu fatto. Guan Yu e Zhang Fei presero ognuno mille truppe e si nascosero sulla cima dei dirupi dietro le colline, e avevano con loro un'abbondante scorta del sangue di suino e capra e ogni genere di cose disgustose. E così il giorno seguente, quando i ribelli con gli stendardi sventolanti e i tamburi battenti si presentarono alla sfida, Liu Bei cavalcò dritto verso di loro. Nel preciso istante in cui i due eserciti si incontrarono, Zhang Ba iniziò nuovamente la sua magia e ancora gli elementi cominciarono a lottare tra loro. La sabbia formava delle nubi, sassi per terra si muovevano, masse scure di vapore riempivano il cielo, e masse rotolanti di fanti e cavalli discesero dall'alto. Liu Bei si voltò, come in precedenza, per fuggire e i ribelli attaccarono in massa. Ma appena puntarono le www.treregni.it


colline, le trombe suonarono, e i soldati nascosti esplosero le bombe, gettarono sangue sporco e gocciolante. Le masse di soldati e cavalli volarono per terra come frammenti di carta, il vento smise di soffiare, i fulmini si chetarono, la sabbia si posò, e i sassi rimasero immobili sul terreno. Zhang Ba capì immediatamente che la sua magia era stata contrastata e neutralizzata. Successivamente fu attaccato ai fianchi da Guan Yu e Zhang Fei, e nelle retrovie da Liu Bei e Zhu Jun. I ribelli furono dispersi. Liu Bei, vedendo da lontano lo stendardo di Zhang Ba, il Signore della Terra, galoppò verso di esso ma riuscì solamente a ferire Zhang Ba al braccio sinistro con una freccia. Nonostante fosse ferito, Zhang Ba si ritirò nella città di Yangcheng, dove si fortificò e fu assediato da Zhu Jun. Le sentinelle, mandate a raccogliere informazioni su Huangfu Song, riportarono: “Il Comandante Huangfu Song ha ottenuto un grande successo, e Dong Zhuo ha avuto notevoli difficoltà. Pertanto la corte lo ha sostituito con Huangfu Song. Zhang Jue è morto prima del suo arrivo. Zhang Lian aveva annesso l'esercito di suo fratello al proprio, ma nessuna avanzata poteva essere fatta contro Huangfu Song, il cui esercito ha guadagnato sette vittorie consecutive. E Zhang Lian è stato ucciso a Quyang. Inoltre, la tomba di Zhang Jue è stata profanata, il cadavere decapitato, e la testa, dopo essere stata esposta, è stata inviata alla capitale di Luoyang. La popolazione civile si è arresa. Per i suoi servigi Huangfu Song è stato promosso a Generale dei Carri Leggeri1 e Protettore Imperiale di Jizhou”. “Huangfu Song non ha dimenticato i suoi amici. Il suo primo atto dopo aver ottenuto il potere è stato quello di intercedere presso il trono riguardo il caso di Lu Zhi, che è stato in seguito riammesso al suo rango precedente per la sua condotta meritevole. Cao Cao inoltre ha ricevuto una promozione per i suoi servigi e si sta preparando ad andare a Jinan per il suo nuovo incarico”. Sentendo queste notizie Zhu Jun attaccò più ferocemente su Yangcheng e l'avvicinarsi del crollo della ribellione divenne evidente. Successivamente uno degli ufficiali di Zhang Ba, Yan Zheng, uccise il suo capo e espose la testa in segno di sottomissione. Così la ribellione in quella parte del paese fu sedata, e Zhu Jun fece rapporto al governo. Comunque, i membri dei Turbanti Gialli continuavano a resistere. Altri tre ribelli, Zhao Hong, Han Zhong e Sun Zhong, comandavano circa trentamila ribelli e iniziarono a uccidere, depredare e bruciare, chiamandosi i Vendicatori del maestro Zhang Jue.

Zhao Hong

Han Zhong

Sun Zhong

La Corte ordinò al vittorioso Zhu Jun di condurre le sue truppe veterane per distruggere i ribelli. Egli marciò immediatamente verso la città di Wancheng che stava ospitando i ribelli. Quando Zhu Jun arrivò, Han Zong venne ad affrontarlo. Zhu Jun inviò Liu Bei e i suoi fratelli ad attaccare l'angolo sudovest della città. Han Zhong immediatamente condusse il meglio delle sue truppe per difendere la città. nel frattempo lo stesso Zhu Jun condusse duemila cavalieri corazzati ad attaccare 1 Generale dei Carri Leggeri era la seconda più alta carica militare, proprio sotto Reggente Maresciallo. www.treregni.it


l'angolo opposto. I ribelli, creduta ormai perduta la città, abbandonarono l'angolo sudovest e si ritirarono nella città per aiutare i difensori. Liu Bei concentrò le forze sulle retrovie avversarie, le quali furono completamente sopraffatte. Presero rifugio nella città che in seguito fu circondata. Quando la fame si abbatte sugli assediati inviarono un messaggero per dichiarare la resa, ma Zhu Jun rifiutò l'offerta. Liu Bei disse a Zhu Jun, “Vedendo che il fondatore della Dinastia Han, Liu Bang il Supremo Antenato, poteva accettare i sottomessi e accogliere le offerte vantaggiose, perché rifiutarli?” “La situazione è diversa”, rispose Zhu Jun. “In quei tempi il disordine era universale e la gente non aveva un fisso sovrano pertanto la sottomissione era ben accetta e venivano offerte ricompense per convincere le persone a cambiare fazione. Ora l'impero è unito, e i Turbanti Gialli sono i soli scontenti, accettare la loro sottomissione non significa incoraggiare il bene. Offrire una possibilità ai briganti, quando vittoriosi, significa dare spazio a qualsiasi libertà, e lasciare che si arrendano quando falliscono significa incoraggiare il brigantaggio. Il tuo proposito non è buono.” Liu Bei replicò, “Non permettere ai briganti di arrendersi è bene. Ma la città è circondata come in una botte. Se le richieste dei ribelli vengono rifiutate, saranno disperati e combatteranno fino alla morte, e noi possiamo a malapena resistere contro una tale moltitudine. Inoltre, nella città quel numero è presente molte volte, tutti destinati a morire. Permettici di ritirarci da un angolo e attaccare l'angolo opposto. Sicuramente fuggiranno e non avranno desiderio di combattere. A quel punto li prenderemo.” Zhu Jun vide che il consiglio era buono e lo seguì. come previsto i ribelli fuggirono, condotti da Han Zhong. Gli assedianti gli piombarono addosso appena fuggiti, e Han Zhong fu ucciso. I ribelli si sparpagliarono in tutte le direzioni. Ma gli altri due capitani ribelli, Zhao Hong e Sun Zhong, vennero con ampi rinforzi e siccome sembravano molto forti, i soldati imperiali si ritirarono, e i nuovi ribelli rientrarono a Wancheng. Zhu Jun si accampò a cinque chilometri dalla città e si preparò ad attaccare. Subito dopo arrivò un gruppo di cavalli e fanti da nordest. Al suo comando c'era un generale con una faccia larga, un corpo come quello di una tigre in allerta e un torace come quello di un orso gigantesco. Il suo nome era Sun Jian. Era nativo di Fuchun nel vecchio stato di Wu, un discendente del famoso Sun Zi lo Stratega2.

Sun Jian

Quando aveva sedici anni, Sun Jian era con suo padre sul fiume Qiantang e vide un gruppo di pirati, che stavano depredando un mercante, spartendosi il bottino sulla riva del fiume. “Possiamo catturarli”, disse a suo padre. 2 Sun Zi (alias Sun Wu, Suntzu, Sun-tzu, Sun Tzu) l'autore del famoso trattato “L'Arte della Guerra”. Un generale di Wu nel periodo di Primavere e Autunni, Sun Zi lo rese lo stato più potente nel corso della sua vita sconfiggendo Chu e conquistando Yue. Il suo trattato “L'Arte della Guerra” viene letto ancora oggi avidamente da molti. www.treregni.it


Così, brandendo la spada, corse lungo la riva e gridò da una parte all'altra come se stesse chiamando i suoi uomini a raccolta. Questo fece credere ai pirati che i soldati fossero su di loro e scapparono, lasciando il bottino alle loro spalle. Effettivamente uccise uno dei pirati. In questo modo divenne noto e fu raccomandato per incarichi militari. In seguito, in collaborazione con gli ufficiali locali, formò una banda di mille persone e aiutò a reprimere la rivolta di un certo Xu Chang, che si proclamò imperatore Sun, e aveva diecimila sostenitori. Il figlio del ribelle, Xu Hao, fu ucciso insieme a suo padre. Per questo Sun Jian fu raccomandato dal Protettore Imperiale Zang Min in un memoriale al Trono, e ricevette inoltre una promozione al posto di magistrato di Yandu, successivamente di Xuyi e infine di Xiapi. Quando iniziò la rivolta dei Turbanti Gialli, Sun Jian raccolse giovani del suo villaggio, alcuni uomini della classe mercantile, formò una truppa di mille e cinquecento veterani e scese in campo. Ora aveva raggiunto la zona di combattimento. Zhu Jun accolse felicemente Sun Jian e gli ordinò di attaccare la porta sud di Wancheng. Le porte nord e ovest furono attaccate simultaneamente da Liu Bei e Zhu Jun, ma la porta est fu lasciata libera per lasciare ai ribelli una via di uscita. Sun Jian fu il primo a scavalcare il muro e abbatté più di venti ribelli con la sua spada. I ribelli corsero ma il capo Zhao Hong cavalcò direttamente verso Sun Jian con la sua lancia pronta a colpire. Sun Jian saltò giù dal muro, strappò via la lancia e con essa disarcionò Zhao Hong da cavallo. Dopo Sun Jian, montando il cavallo di Zhao Hong, cavalcò da una parte all'altra, uccidendo chiunque incontrasse. I ribelli fuggirono a nord. Incontrato Liu Bei, si rifiutarono di combattere e si dispersero. Ma Liu Bei tirò il suo arco, puntò una freccia, e colpì il loro capo Sun Zhong, che cade a terra. L'esercito principale di Zhu Jun giunse sul posto, dopo un tremendo massacro, i ribelli si arresero. Così la pace fu portata nelle dieci contee nella zona di Nanyang. Zhu Jun ritornò nella capitale di Luoyang, fu promosso a Generale della Cavalleria Leggera3, e ricevette il governo di Henan. Non dimenticò quelli che l'avevano aiutato ad ottenere la vittoria. Così segnalò i meriti di Liu bei e Sun Jian al trono. Sun Jian, avendo amici influenti e agganci a sostenerlo, presto ottenne un appuntamento per un posto di comandante di Changsha e andò ad assumere il nuovo ufficio. Ma Liu Bei, nonostante il memoriale di Zhu Jun, aspettò invano la promozione, e i tre fratelli rimasero molto amareggiati. Un giorno camminando per la capitale, Liu Bei incontrò un ufficiale di corte, Zhang Jun, al quale raccontò i suoi servigi ed il proprio rammarico. Zhang Jun fu molto sorpreso per una tale negligenza e un giorno a corte ne parlò all'imperatore. Disse, “I Turbanti Gialli si sono ribellati perché gli Eunuchi hanno venduto incarichi e barattato ranghi. C'era impiego solo per i loro amici, punizione solo per i loro nemici. Questo portò alla rivolta. Pertanto sarebbe bene uccidere i Dieci Eunuchi ed esporre le loro teste e proclamare cosa è stato fatto lungo tutto l'Impero. Poi ricompensare i valorosi. Così il Paese sarà del tutto tranquillo”. Ma gli Eunuchi si opposero ferocemente e dissero che Zhang Jun stava insultando l'imperatore, e quest'ultimo ordinò alle guardie di scortare Zhang Jun fuori. 3 Generale della Cavalleria Leggera era la seconda più alta carica militare, proprio sotto Maresciallo Reggente, dello stesso rango del Generale dei Carri Leggeri www.treregni.it


Comunque, gli eunuchi formarono un consiglio e uno di loro disse, “Sicuramente chiunque abbia reso servizio contro i ribelli prova risentimento nel non essere stato considerato”. Pertanto stilarono una lista di persone poco importanti pronti per una immediata promozione. Tra loro c'era Liu Bei, che ricevette il posto di magistrato della contea di Anxi, verso la quale si diresse senza indugio dopo aver disgregato il suo esercito e aver rispedito a casa i soldati. Mantenne due dozzine o quasi come scorta. I tre fratelli raggiunsero Anxi, e presto l'amministrazione della contea fu così riformata e il governo così saggio che in un mese non ci fu una sola infrazione. I tre fratelli vivevano in armonia mangiando allo stesso tavolo e dormendo nella stessa stanza. Ma quando Liu Bei era in una sessione pubblica o in compagnia di altri, Guan Yu e Zhang Fei dovevano stare in attesa, anche per un giorno intero. Quattro mesi dopo il loro arrivo arrivò un ordine ufficiale per la riduzione del numero di ufficiali militari che occupavano posti civili, e Liu Bei iniziò a temere che sarebbe rientrato tra quelli sollevati dal proprio incarico. Puntualmente l'ispettore ufficiale, Du Biao di nome, arrivò e fu ricevuto al confine. Ma al gesto cortese di Liu Bei, non diede risposta, salvo per un movimento della frusta appena sedutosi sul cavallo. Questo fece infuriare Guan Yu e Zhang Fei. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Una volta che l'ispettore giunse al suo alloggio prese posto sulla pedana, lasciando Liu Bei in basso. Dopo molto tempo si rivolse a Liu Bei. “Magistrato, quali sono le tue origini?” Liu Bei rispose, “Discendo dal principe Sheng di Zhongshan. Dal mio primo combattimento con i Turbanti Gialli nella contea di Zhuo, ho partecipato a circa trenta battaglie in cui ho guadagnato alcuni meriti insignificanti. La mia ricompensa è stata questo ufficio”. “Tu menti sulla tua discendenza, e le affermazioni sui tuoi servigi sono false!” ruggì l'ispettore. “Ora la corte ha ordinato la riduzione dei tuoi ufficiali di basso ceto sociale e corrotti”. Liu Bei brontolò tra sé e sé e si ritirò. Al suo ritorno nell'ufficio, si riunì in consiglio con i suoi segretari. “Questo atteggiamento pomposo significa solamente che l'ispettore vuole una tangente” dissero. “Non ho mai tradito il popolo per un singolo centesimo. Dunque da dove dovrebbe venire questa tangente?”. Il giorno seguente l'ispettore aveva con sé ufficiali minori e li costrinse a testimoniare che il loro maestro aveva oppresso la popolazione. Liu Bei giorno dopo giorno continuò a contestare questa accusa, ma i custodi lo cacciarono via e lui non poté entrare. In quel momento Zhang Fei aveva passato tutto il giorno affogando la sua tristezza nel vino e aveva bevuto decisamente troppo. Chiamato il suo cavallo cavalcò oltre l'alloggio dell'ispettore e alla porta vide una piccola folla di persone canute piangere aspramente. Chiese loro perché

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Loro dissero, “L'ispettore ha costretto i sottoposti a giurare il falso contro il nostro magistrato, con il proposito di infamare il virtuoso Liu Bei. Siamo venuti per chiedere pietà per lui ma non ci hanno permesso di entrare. Inoltre, siamo stati percossi dai custodi”. Questo provocò l'irascibile e mezzo ubriaco Zhang Fei portandolo alla furia. I suoi occhi si spalancarono finché non divennero tondi, digrignò i denti, in un attimo scese da cavallo, si fece strada con la forza oltre i terrorizzati custodi fin dentro l'edificio, e giunse negli appartamenti sul retro. Li vide l'Ispettore Imperiale Du Biao seduto in alto con i sottoposti in catene ai suoi piedi. “Oppressore del popolo, ladro!” urlò Zhang Fei. “Sai chi sono?” Ma prima che l'ispettore potesse rispondere, Zhang Fei lo aveva sollevato in aria e sbattuto per terra. Un istante ed era fuori dirigendosi rapidamente alla stazione i posta di fronte all'edificio. Dopo aver strappato un ramoscello da un salice, Zhang Fei diede alla sua vittima una severa punizione, fermando la mano solo quando il decimo ramoscello fu troppo corto per colpire. Liu Bei era seduto da solo, accompagnato dalla sua tristezza, quando sentì un colpo provenire dalla sua porta. Si chiese che cosa stesse accadendo. Gli dissero, “Il generale Zhang Fei ha legato qualcuno a una trave e lo sta frustando!” Precipitandosi fuori, Liu Bei vide chi era l'infelice vittima e chiese una spiegazione a Zhang Fei. “Se non puniamo a sangue questa feccia, che cosa dovremmo aspettarci?” disse Zhang Fei. “Nobile signore, salvatemi!” urlò l'ispettore. Essendo Liu Bei sempre stato gentile e cortese, ordinò a suo fratello di rilasciare l'ufficiale e andarsene. Poi venne Guan Yu, dicendo, “Fratello, dopo i tuoi magnifici servigi hai ricevuto solo questo misero incarico, e persino qui tu sei stato insultato da quest'uomo. Un rovo non è un posto per una fenice. Uccidiamolo, andiamocene, e torniamo a casa affinché possiamo progettare qualcosa di più grande.” Liu Bei fu soddisfatto del fatto di avere il sigillo ufficiale al proprio collo, dicendo, “Se ti sento insultare il popolo, io ti ucciderò. Ti risparmio la vita per ora, e ti restituisco il sigillo. Noi partiamo.” L'ispettore andò dal Governatore di Dingzhou a lamentarsi, e furono spediti ordini per l'arresto dei fratelli, ma loro si recarono a Daizhou e cercarono rifugio presso Liu Hu, che li accolse per via dei nobili natali di Liu Bei. Adesso i Dieci Custodi Regolari avevano tutto nelle loro mani, e condannarono a morte chiunque non fosse d'accordo con loro. A tutti gli ufficiali che avevano aiutato a sconfiggere i ribelli chiesero dei doni; e se non venivano esauditi, li rimuovevano dai loro uffici. I Comandanti Imperiali Huangfu Song e Zhu Jun caddero entrambi vittime di questi intrighi e furono privati del loro ufficio, mentre dall'altro lato gli eunuchi ricevettero i più alti onori e ricompense. Tredici eunuchi furono nobilitati, incluso Zhao Zhong che fu promosso al rango di Generale della Cavalleria Leggera. Il governo continuava a peggiorare, e tutti erano irritati. www.treregni.it


Ribellioni esplosero in Changsha comandate da Ou Xing, e in Yuyang da Zhang Ju e Zhang Chun. Le richieste fioccavano come la neve in inverno, ma i Dieci le soppressero tutte. Un giorno l'imperatore era ad una festa in uno dei giardini con i Dieci, quando il Consigliere di Corte Liu Tao apparve mostrando grandissima preoccupazione. L'imperatore chiese cosa stesse succedendo. “Sire, come potete festeggiare con loro mentre l'impero esala il suo ultimo respiro?” disse Liu Tao. “Va tutto bene,” disse l'imperatore. “Che accade di male?” Liu Tao disse, “Predoni sciamano da ogni dove e saccheggiano le città. Ed è tutta colpa dei Dieci Eunuchi che vendono gli uffici e insultano la popolazione, opprimono gli ufficiali leali e imbrogliano i loro superiori. Tutti i valorosi hanno abbandonato i loro doveri e sono ritornati ai rispettivi paesi. La sfortuna si è abbattuta su di voi!” A questo punto gli eunuchi si levarono il cappello e si gettarono ai piedi del loro maestro. “Se il ministro Liu Tao disapprova il loro operato,” dissero, “siamo in pericolo. Preghiamo che le nostre vite vengano risparmiate e che possiamo tornare alle nostre fattorie. Cediamo la nostra proprietà per andare incontro alle spese militari.” E piansero lacrime amare. L'imperatore si voltò rabbioso verso Liu Tao, dicendo, “Anche tu hai dei servi: perché non puoi tollerare i miei?” E subito dopo l'imperatore chiamò le guardie per cacciare Liu Tao e condannarlo a morte. Liu Tao tuonò, “La mia morte non importa. E' un peccato che la dinastia Han, dopo secoli di governo, stia crollando velocemente!” Le guardie lo scortarono via e furono sul punto di compiere l'ordine dell'imperatore quando un ministrò li fermò, gridando, “Non colpite! Aspettate finché avrò parlato con Sua Maestà.” Era il Ministro degli Interni, Chen Dan. Entrò dall'imperatore, al quale disse, “Per quale accusa il Consigliere Liu Tao è stato condannato a morte?” “Ha avvilito i miei servi e ha insultato me,” disse l'imperatore. “Tutto l'impero mangerebbe la carne degli eunuchi se potesse, e ciononostante, Sire, voi li rispettate come fossero vostri genitori. Non hanno meriti, ma sono stati fatti nobili. Inoltre, Feng Xu era in combutta con i Turbanti Gialli. Se Vostra Maestà non guarda in faccia la realtà, il paese crollerà!” “Non c'erano prove riguardo a Feng Xu,” rispose l'imperatore. “Riguardo i Dieci Eunuchi, non c'è nessuno fedele tra loro?” Chen Dan batté la fronte sui gradini del trono e non desistette dal protestare. Allora l'imperatore si infuriò e ordinò la sua rimozione e imprigionamento insieme a Liu Tao. Quella notte Liu Tao e Chen Dan furono assassinati.

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In seguito gli eunuchi spedirono un falso editto a Sun Jian nominandolo Governatore di Changsha, ordinando di sopprimere la rivolta di Ou Xing. In meno di due mesi Sun Jian riportò la contea alla tranquillità. Per questo fu nominato Signore di Wucheng.

Liu Yu

Inoltre, Liu Yu fu nominato Protettore Imperiale di Youzhou per muovere contro Yuyang e sopprimere Zhang Ju e Zhang Chun. Liu Zhu di Daizhou raccomandò Liu Bei a Liu Yu. Liu Yu accettò di buon grado Liu Bei e gli diede il titolo di Comandante e lo mandò contro i ribelli. Egli combatté e li sconfisse e demolì completamente il loro spirito. Zhang Chun fu crudele, e i suoi capi gli si rivoltarono contro. Uno dei suoi ufficiali in seguito lo uccise e prese la loro testa, dopodiché gli altri si arresero. L'altro capo Zhang Ju vide che tutto era perduto e si uccise. Con Yuyang di nuovo tranquilla, i servigi di Liu Bei furono riportati al Trono, ed egli ricevette indulgenza piena per aver insultato l'ispettore imperiale. Fu nominato Vice Magistrato di Xiami, poi Ufficiale in Comando di Gaotang. In seguito Gongsun Zan elogiò i precedenti servigi di Liu Bei, e questi fu promosso a Magistrato di Pingyuan. Questo luogo era molto prosperoso, e Liu Bei riprese qualcosa delle sue vecchie maniere prima dei giorni di avversità. Liu Yu ricevette anche una promozione a Gran Comandante. Nell'estate del sesto anno della Stabilità Centrale (189 d.C.), l'imperatore Ling si ammalò gravemente e convocò He Jin a palazzo per discutere sul futuro. He Jin era nato da un'umile famiglia di macellai, ma sua sorella era diventata una concubina di rango e diede un figlio all'imperatore, chiamato Liu Bian. Dopodiché divenne l'imperatrice He, e He Jin divenne il potente Maresciallo Reggente.

He Jin

L'imperatore aveva anche amato una bellissima donna, Lady Wang, che gli aveva dato un figlio di nome Liu Xian. L'imperatrice He aveva avvelenato Lady Wang per gelosia, e il bambino fu dato in adozione all'imperatrice Dong, che era la madre dell'imperatore Ling. Lady Dong era la moglie di Liu Chang, Signore di Jiedu. Quando il tempo trascorse e l'imperatore Huan non aveva figli dalla sua, adottò il figlio di Liu Chang, che succedette come imperatore Ling. Dopo la sua ascesa, l'imperatore Ling aveva preso sua madre perché vivesse a palazzo e le aveva conferito il titolo di Vedova Imperatrice L'imperatrice Dong aveva sempre tentato di persuadere suo figlio a nominare Liu Xian suo legittimo erede, e infatti l'imperatore amava molto il ragazzo ed era disposto ad accontentare il www.treregni.it


desiderio di sua madre. Quando la sua fine fu vicina, uno degli eunuchi, Jian Shuo, disse, “Se Liu Xian sarà il successore, He Jin dev'essere ucciso per prevenire ogni contromisura.” L'imperatore era dello stesso avviso. E convocò He Jin al suo cospetto. Ma alle porte della Città Proibita, He Jin fu messo in guardia di tale pericolo dal Comandante Pan Yin che disse, “Dev'essere una trappola di Jian Shuo per distruggerti!” He Jin tornò di corsa al suo quartier generale e chiamò molti dei ministri al suo fianco, e iniziarono a considerare come uccidere gli eunuchi. In questa assemblea un uomo parlò contro il complotto, “L'influenza degli eunuchi risale ad un secolo e mezzo fa, durante il regno degli imperatori Chong e Zhi. Si è diffusa come un'alga tossica in ogni direzione. Come possiamo sperare di distruggerla? Soprattutto mantenete segreto questo complotto, o i nostri clan saranno sterminati.” He Jin abbassò lo sguardo e vide il Generale delle Insegne Militari Cao Cao. He Jin si arrabbiò molto per questi discorsi e urlò, “Che cosa sanno esseri inferiori come voi di come si governa?” E nel mezzo della confusione Pan Yin disse: “L'imperatore è finito. Gli eunuchi hanno deciso di tenere segreta la morte ed elaborare un ordine al Maresciallo Reggente di venire a palazzo per decidere la successione. Nel frattempo per evitare problemi hanno inserito il nome del principe Xian nel rotolo.” E appena Pan Yin finì di parlare, arrivò l'editto di convocazione di He Jin. “L'importante al momento è stabilire il legittimo erede,” disse Cao Cao. “Possiamo occuparci dei traditori in seguito.” “Chi ha il coraggio di unirsi a me nell'aiutare il legittimo erede, il principe Bian?” Chiese He Jin, il Maresciallo Reggente. Immediatamente uno venne avanti, urlando, “Datemi cinquemila veterani, e irromperemo nel palazzo, istituiremo il legittimo erede, uccideremo gli eunuchi, e ripuliremo completamente il governo! Dopodiché la pace giungerà nell'impero.” L'energico oratore era Yuan Shao, figlio del defunto Ministro degli Interni Yuan Feng e nipote del Guardiano Imperiale Yuan Wei. Yuan Shao guadagnò il rango di Comandante Imperiale.” He Jin radunò cinquemila guardie imperiali. Yuan Shao si vestì dell'armatura e prese il comando. He Jin, appoggiato da He Yong, Xun You, Zheng Tai e più di trenta altri ministri e ufficiali di rango elevato, andò a palazzo. Nell'ingresso dove giaceva la tomba del precedente imperatore, piazzarono Liu Bian sul trono. Dopo che la cerimonia fu conclusa e tutti si furono inchinati di fronte al nuovo imperatore, Yuan Shao entrò per arrestare l'eunuco Jian Shuo. Shuo fuggì in preda al terrore dentro al giardino reale e si nascose tra gli arbusti, dove fu scoperto e assassinato da Guo Sheng, uno dei Dieci Eunuchi. Le guardie sotto il comando di Jian Shuo si arresero tutte. www.treregni.it


Yuan Shao disse, “La loro combriccola si è sfaldata. Ora è il momento più opportuno per uccidere tutti gli eunuchi!”

Yuan Shao

Ma Zhang Rang e gli eunuchi dei Dieci avvertirono il pericolo e si precipitarono dall'imperatrice He. Le dissero, “L'ideatore del piano per danneggiare vostro fratello era Jian Shuo: solo lui era coinvolto e nessun altro. Ora il Maresciallo Reggente, su consiglio di Yuan Shao, vuole uccidere tutti noi. Imploriamo la vostra pietà, Vostra Maestà!” “Non abbiate paura!” disse l'imperatrice He, il cui figlio era appena diventato imperatore, “Io vi proteggerò.” Mandò a chiamare suo fratello, e gli disse, “Tu e io siamo di umili origini, e dobbiamo la nostra buona sorte agli eunuchi. La pecora nera Jian Shuo ora è morto, e hai bisogno davvero di giustiziare tutti gli altri dietro consiglio di Yuan Shao?” E He Jin obbedì ai suoi ordini. Lo spiegò agli altri, dicendo, “La vera minaccia, Jian Shuo, ha incontrato il suo destino, e il suo clan sarà punito. Ma non è necessario sterminare l'intero gruppo ne ferire i suoi colleghi.” “Uccidili, radici e rami,” urlò Yuan Shao, “o saranno la tua rovina!” “Ho deciso,” disse He Jin, freddamente. “Non dire altro.” Entro pochi giorni He Jin divenne Segretario di Stato, e i suoi associati ricevettero alti uffici. A questo punto l'imperatrice Dong convocò l'eunuco Zhang Rang e il suo gruppo ad un consiglio. Disse, “Sono stata io per prima a portare a corte la sorella di He Jin. Oggi suo figlio è sul trono, e tutti gli ufficiali sono suoi amici, e la sua influenza è enorme. Cosa possiamo fare?” Zhang Rang rispose, “Vostra Altezza dovrebbe amministrare lo stato da “dietro il velo”, nominare principe il secondogenito dell'imperatore, Liu Xian, dare a vostro fratello, lo Zio Imperiale Dong Chong, un alta carica, e posizionarlo al di sopra dell'esercito; e usarci. Questo funzionerà.” L'imperatrice Dong approvò. Il giorno dopo convocò la corte e promulgò un editto seguendo il consiglio. Proclamò Liu Xian Principe di Chenliu e Dong Chong Generale della Cavalleria Leggera, e permise agli eunuchi di partecipare nuovamente agli affari di stato. Quando l'imperatrice He vide tutto questo, preparò un banchetto a cui invitò l'imperatrice Dong. www.treregni.it


Nel bel mezzo della festa, quando tutti erano stati riscaldati dal vino, l'imperatrice He si alzò e offrì una coppa alla sua ospite, dicendo, “Non è corretto che noi due ci immischiamo negli affari di stato. All'inizio della dinastia Han, quando l'imperatrice Lu4 metteva la mani sul governo, tutti i suoi clan furono condannati a morte. Dovremo accontentarci, murate nei nostri palazzi, e lasciare gli affari agli ufficiali di stato. Questo farà bene al paese, e ho fiducia che agirete in tal senso.” Ma l'imperatrice Dong si arrabbiò soltanto, dicendo, “Voi avete avvelenato Lady Wang per gelosia. Ora, facendo affidamento sul fatto che vostro figlio siede sul trono e che vostro fratello è così potente, osate parlare in questo modo. Ordinerò che vostro fratello venga decapitato, e che ciò avvenga semplicemente ad un mio cenno della mano!” L'imperatrice He si adirò a sua volta e disse, “Ho cercato di persuadervi con parole gentili. Perché adirarsi?” “Tu misera figlia di un macellaio, che cosa sai di cariche?” urlò l'imperatrice Dong. E il litigio si fece incandescente. Gli eunuchi persuasero le signore a ritirarsi. Ma nella notte l'imperatrice He convocò suo fratello a palazzo e gli raccontò dell'accaduto. Egli uscì e si riunì in consiglio con i principali ufficiali di stato. La mattina seguente fu istituita un'assemblea e fu presentato un memoriale, che diceva: “L'imperatrice Dong, essendo la madre putativa di Liu Xian, Principe di Chenliu, un principe regionale (un ruolo secondario) non può occupare nessun locale del palazzo. Lei deve essere ricondotta nella sua vecchia residenza di Hejian con effetto immediato.” E mentre inviavano una scorta per rimuovere l'imperatrice Dong, una stretta sorveglianza fu piazzata nei pressi dell'abitazione dello Zio Imperiale Chong Dong. Portarono via il suo sigillo di ufficio ed egli, sapendo che era la fine, si uccise negli appartamenti privati. I suoi sottoposti, che piangevano la sua morte, furono portati via dalle guardie. Gli eunuchi Zhang Rang e Duan Gui, avendo perso la loro avventrice, mandarono ricchi doni al fratello minore di He Jin, He Miao, e a sua madre, Lady Wuyang, e così li spinsero a mettere una buona parola con l'imperatrice He così da guadagnare la sua protezione. E così ottennero ancora una volta favori a corte. Nel sesto mese di quell'anno, gli emissari segreti di He Jin avvelenarono l'imperatrice Dong nella sua residenza di campagna. I suoi resti furono portati nella capitale e sepolti nelle Tombe Wen5. He Jin si finse malato e non si presentò ai funerali. Il Comandante Yuan Shao andò un giorno a trovare He Jin, dicendogli, “I due eunuchi, Zhang Rang e Duan Gui, stanno spargendo la voce che tu hai causato la morte della precedente imperatrice e stai mirando al trono. Questo è un pretesto per te per distruggerli. Non risparmiarli stavolta, o pagherai come Dou Wu e Chen Fan, che durante il regno precedente persero la loro opportunità perché non fu mantenuto il segreto, e pagarono con la loro stessa vita. Ora tu e tuo fratello avete molti 4 L'Imperatrice Lu era la moglie di Liu Bang, il Fondatore di Han. Dopo la morte di Liu Bang, lei detenne l'autorità imperiale. Ella nominò membri della propria famiglia ad alte posizioni di stato e sperava chiaramente di sostituire la propria famiglia alla regnante famiglia Liu. Ma questi piani vennero scongiurati alla sua morte (180 d.C.) 5 Un luogo di sepoltura di ufficiali di corte e famiglie reali. www.treregni.it


comandanti e ufficiali alle spalle, in questo modo la distruzione degli eunuchi sarà una passeggiata. E' un'opportunità inviata dal cielo. Non tardare oltre!” Ma He Jin rispose, “Lasciami riflettere.” I servi di He Jin origliarono la conversazione e informarono segretamente le potenziali vittime, che inviarono ulteriori regali al fratello minore He Miao. Corrotti da questi, He Miao andò a parlare con sua sorella l'imperatrice He e disse, “Il Generale è il principale sostenitore del nuovo imperatore, tuttavia egli non è cortese né misericordioso ma pensi solamente al massacro. Se uccide gli eunuchi senza motivo, potrà provocare una rivoluzione.” Subito dopo He Jin entrò e le disse del suo progetto ti giustiziare gli eunuchi. Lei protestò con lui. “Quegli ufficiali sorvegliano gli affari di palazzo e sono vecchi servi. Uccidere dei servi dopo la morte del loro maestro apparirebbe deprecabile al tempio degli antenati della dinastia.” “E allora?” disse Yuan Shao nell'incontrarlo. “Non acconsentirà. Che si può fare?” “Raduna un esercito e uccidili. E' d'obbligo. Non curarti dell'approvazione!” “E' un piano eccellente,” disse He Jin. e inviò ordini dappertutto per radunare i soldati nella capitale. Ma il segretario Chen Lin obiettò, “No! Non agite sconsideratamente. Il proverbio dice 'Coprirsi gli occhi e strappare a bocconi significa ingannarsi.' Se in così poco una faccenda non può seguire i tuoi desideri, che dirsi delle grandi questioni? Ora per virtù dell'imperatore e con l'esercito sotto il tuo controllo, tu sei come una tigre baldanzosa e un dragone ambizioso: puoi fare come vuoi. Usare un così grande potere contro gli eunuchi porterebbe una vittoria così facilmente come accendere una fornace per bruciare un capello. Devi solo agire prontamente: usa i tuoi poteri e colpisci all'istante, e tutto l'impero sarà con te. Ma convocare delle forze nella capitale, radunare molti guerrieri coraggiosi in un punto, ognuno con tattiche diverse, significa rivolgere le armi contro noi stessi, metterci nel potere di un altro. Non può che venirne un fallimento, e ne risulterebbe il caos.” “Il parere di un semplice topo di biblioteca,” disse He Jin con un sorriso. Poi uno di quelli vicino a He Jin improvvisamente batté le mani, ridendo, “Risolvere questo problema è facile come battere le mani! Perché perdere tempo in chiacchiere?!” A parlare era Cao Cao. Faresti ritirare i malvagi dalla parte del tuo principe, Allora cerca il consiglio dei saggi di stato. Ciò che disse Cao Cao sarà trattato nei prossimi capitoli.

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