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All'interno dell'accampamento, Lu Bu scaglia l'alabarda; Al Fiume Yu, Cao Cao subisce una sconfitta. -------------------------------------------------------------Il consigliere Yang Dajiang sapeva come eliminare Liu Bei. “Qual'è il tuo piano di attacco su Liu Bei?” disse Yuan Shu. Yang Dajiang rispose, “Sebbene Liu Bei, ora accampato a Xiaopei, possa essere catturato facilmente, Lu Bu è saldamente appostato a capo della città vicina. E io penso che Lu Bu aiuterebbe Liu Bei se fosse solo per il rancore che nutre nei vostri confronti per non avergli concesso oro e oggetti, grano e cavalli che gli avevi promesso. Prima di tutto dovreste mandare a Lu Bu un regalo in modo da ottenere la sua affezione e tenerlo buono mentre avete a che fare con Liu Bei. Potrete occuparvi di Lu Bu dopo che questo sarà fatto, e Xuzhou sarà vostra.” Pertanto furono inviati duecentomila carri di saggina, con lettere, dalla mano di Han Yin. Il dono piacque molto a Lu Bu, ed egli trattò il messaggero con grande cordialità. Sentendosi al sicuro da qualsiasi problema dal quartiere, Yuan Shu inviò centomila truppe contro Xiaopei. L'armata era condotta da Ji Ling come generale in comando, e Lei Bo e Chen Lan come generali. Quando Liu Bei udì queste cose chiamò i suoi ufficiali per tenere un consiglio. Zhang Fei fu immediatamente per una guerra aperta. Ma Sun Qian disse, “Le nostre risorse sono troppo poche; pertanto, dobbiamo prendere posizione presso Lu Bu e chiedere aiuto.” “Pensi che quell'uomo farà qualcosa?” disse Zhang Fei in modo cinico. Liu Bei decise in favore della proposta di Sun Qian e scrisse quanto segue: “Umilmente mi arrischio a ricordarvi che sono qui su vostro ordine e godo del riposo come risultato della vostra gentilezza, estesa quanto i cieli. Ora Yuan Shu, mosso da un desiderio di vendetta, sta inviando una forza contro questo luogo, e la sua distruzione è imminente a meno che un vostro intervento non la salvi. Confido che mandiate un'armata velocemente per proteggere la città, e la nostra felicità sarà impronunciabile.” Una volta ricevuta la lettera Lu Bu chiamò Chen Gong al quale disse, “Ho appena ricevuto dei doni da Yuan Shu e una lettera, con l'intento di dissuadermi dall'aiutare Liu Bei. Ora giunge una lettera da Liu Bei che chiede aiuto. Mi sembra che Liu Bei li dov'è non possa farmi alcun danno; ma se Yuan Shu sopraffa Liu Bei e giunge ad un compromesso con i capi attorno alle Montagne Huashan, allora il potere del nord sarà molto più vicino, e non potrei essere in grado di sostenere gli attacchi di così tanti capi e non dormirei mai sentendomi al sicuro. Aiuterò Liu Bei: è la mia opzione migliore.” In quel momento la potenza di Yuan Shu inviata contro Xiaopei si mosse verso destinazione più velocemente possibile, e presto il paesaggio a sudest oscillava con pennoni durante il giorno e riluceva di fuochi di segnalazione di notte, mentre il rullare dei tamburi risuonava dal cielo alla terra. Le cinquemila truppe a disposizione di Liu Bei furono condotte fuori dalla città e disposte per fare www.treregni.it


un'impavida apparizione, ma fu una buona notizia per lui sentire che Lu Bu era arrivato ed era piuttosto vicino. Lu Bu si accampò solo ottocento metri a sudest. Quando il generale di Yuan Shu, Ji Ling, udì del suo arrivo, scrisse lettere di rimprovero a Lu Bu per il suo tradimento. Lu Bu sorrise appena le lesse. “So come farmi amare da entrambi,” disse. Quindi mandò degli inviti sia a Liu Bei che a Ji Ling per venire a un banchetto. Liu Bei stava per accettare l'invito e andare, ma i suoi fratelli lo dissuasero, dicendo, “C'è del tradimento nel suo cuore.” “L'ho trattato troppo bene perché possa farmi del male,” disse Liu Bei. Così egli montò a cavallo e partì, i due fratelli al seguito. Arrivarono all'accampamento. Colui che aveva spedito gli inviti disse, “Ora con uno sforzo speciale vi ho messo fuori pericolo. Spero non lo dimentichiate quando avrete i vostri riconoscimenti.” Liu Bei lo ringraziò di cuore e fu invitato a prendere posto. Guan Yu e Zhang Fei presero i loro soliti posti come guardiani. Ma quando Ji Ling fu annunciato, Liu Bei ebbe uno spasmo di paura e si alzò per andar via. “Voi due siete invitati per lo scopo particolare di una discussione,” disse il padrone di casa. “Non offendetevi.” Liu Bei, ignorando le sue intenzioni, era molto agitato. In quel momento entrò l'altro ospite. Vedendo Liu Bei nella tenda, e al posto d'onore, Ji Ling fu sconcertato, esitò e cercò di tirarsi indietro. Ma i servitori glielo impedirono e Lu Bu avanzando, lo afferrò e lo trascinò nella tenda come fosse un bambino. “Volete uccidermi?” chiese Ji Ling. “Affatto,” rispose Lu Bu. “Allora state per uccidere Lunghe Orecchie1?” “No, non quello.” “Allora cosa significa?” “Liu Bei ed io siamo fratelli. Ora, generale, tu lo stai assediando, e così io sono venuto in suo soccorso.” “Allora uccidetemi,” disse Ji Ling. “Non avrebbe alcun senso. Per tutta la vita ho odiato le lotte e le liti, ma amo fare la pace. E ora voglio risolvere la lite fra voi due.” 1 Liu Bei all'inizio del libro è stato descritto come un uomo dai lobi delle orecchie molto ampi. www.treregni.it


“Posso chiedervi come intendete fare ciò?” “Ho i miei mezzi ed uno approvato dal Cielo stesso.” Allora Lu Bu trascinò Ji Ling all'interno della tenda e lo condusse di fronte a Liu Bei. I due uomini si affrontarono l'un l'altro, pieni di reciproco sospetto, ma il padrone di casa si mise tra di loro ed essi presero posto, Liu Bei alla destra di Lu Bu. Il banchetto cominciò. Dopo un certo numero di portate quasi in silenzio, Lu Bu parlò, dicendo, “Desidero che voi due gentiluomini mi ascoltiate e poniate fine alla vostra lotta.” Liu Bei non diede risposta, ma Ji Ling disse, “Sono venuto con un'armata di centomila uomini dietro l'espresso ordine del mio maestro per catturare Liu Bei. Come posso cessare la lotta? Devo combattere.” “Cosa!” esclamò Zhang Fei sfoderando la spada. “Pochi come siamo, vi sembreremo non più di un mucchio di bambini. Cosa sei tu in confronto a un milione di Turbanti Gialli? Osi ferire nostro fratello!” Guan Yu lo costrinse al silenzio, dicendo, “Vediamo cos'ha da dire il generale Lu Bu prima. Dopodiché ci sarà tempo per tornare nelle nostre tende e combattere.” “Vi prego entrambi di giungere ad un compromesso. Non posso lasciarvi combattere,” disse Lu Bu. Ora da una parte Ji Ling era scontento e arrabbiato; dall'altra Zhang Fei stava morendo per un combattimento; e nessuno dei due capi avrebbe acconsentito. Allora improvvisamente il padrone di casa si voltò verso i suoi servi, dicendo, “Portate la mia alabarda tridente!” Essi lo fecero, ed egli si sedette afferrando quella graziosa ma efficace arma nella sua destra. Entrambi gli ospiti si sentirono molto male e impallidirono. Lu Bu continuò, dicendo, “Ho cercato di convincervi a fare pace, perché quello è il comando dell'Altissimo. Un tentativo verrà fatto.” Egli ordinò in seguito ai suoi servitori di portate l'alabarda fuori oltre la porta e issarla. Poi parlando con i suoi due ospiti, disse, “La porta è distante duecentotrenta metri. Se riesco a colpire quel ramo sinistro della testa dell'alabarda con una freccia, entrambi ritirerete i vostri eserciti. Se lo manco, potrete andare e prepararvi per un imminente battaglia. Io starò contro chiunque di voi si opporrà a quanto ho detto.” Ji Ling pensò tra sé, “Quel piccolo bersaglio a quella distanza! Come si può colpirlo?” Perciò acconsentì, pensando di avere abbondanza di scontri dopo che Lu Bu avesse mancato il bersaglio. Di certo Liu Bei era propenso. Tutti si sedettero di nuovo e il vino fu servito. Una volta che questo fu bevuto, il padrone di casa www.treregni.it


chiese il suo arco e le frecce. Liu Bei pregò in silenzio che Lu Bu centrasse il bersaglio. Lu Bu piegò indietro le maniche, adagiò attentamente una freccia sulla stringa e tirò l'arco alla massima tensione. Una debole esclamazione gli sfuggì quando l'arco si curvò come la luna piena che volteggia nel cielo. “Twang!” partì la stringa, e la freccia partì come una stella cadente. E colpì la snella lingua della testa dell'alabarda in modo netto. Un ruggito di acclamazione da tutte le parti celebrò l'impresa. Le moltitudini spesso l'acclamano con la lode: O Lu Bu era un magnifico arciere, E la freccia dritta scagliò velocemente; Colpendo il bersaglio salvò il suo amico Quel giorno alla porta dell'accampamento. Hou Yi, l'arciere dei tempi antichi, Beffandosi del sole, colpiva ognuno, E gli scimpanzé che terrorizzarono Yang Youji Furono uccise da lui, uno ad uno. Ma noi cantiamo di Lu Bu che l'arco tirò, E la sua freccia piumata in volo; Perché centomila soldati potessero togliersi le maglie Quando il bersaglio in modo così netto toccò. Lu Bu rise forte al successo del suo tiro. Gettando il suo arco egli afferrò i suoi ospiti per le mani, dicendo, “Il comando del Cielo davvero! E ora cessate di combattere!” Egli ordinò ai soldati in servizio di distribuire fuori grandi calici di vino ed ognuno bevve. Liu Bei nel profondo del suo cuore si sentì molto fortunato; l'altro ospite sedeva in silenzio, scuotendo la testa. In quel momento Ji Ling disse, “Non posso disubbidire al vostro ordine, generale, ma lasciate che mi ritiri. Cosa dirà il mio maestro e mi crederà?” “Scriverò una lettera e lo confermerò,” disse Lu Bu. Dopo alcuni altri giri di vino, Ji Ling chiese di avere la lettera e dopo questo partì. Quando i fratelli persero la via del ritorno, Lu Bu ricordò ancora a Liu Bei, dicendo, “Non dimenticate quello che ho fatto per voi oggi!” Liu Bei lo ringraziò e partì. Il giorno seguente i comandanti smantellarono gli accampamenti, e i soldati partirono. Quando Ji Ling si fu ritirato a sud del Fiume Huai ed ebbe raccontato la storia del gesto con l'arco e della pace che seguì, ed ebbe presentato la lettera, il suo signore fu molto adirato. “Lu Bu mi ripaga per tutto il mio grano con questa scommessa!” urlò Yuan Shu. “Ha salvato Liu Bei, ma condurrò una vasta armata da solo e catturerò sia Liu Bei che lui.” www.treregni.it


“Siate cauto, mio signore,” disse Ji Ling. “Lu Bu è più impavido e forte di molti capi ed ha un vasto territorio. Lui e Liu Bei insieme formano una potente combinazione, non facile da spezzare. Ma c'è un'altra via. Ho scoperto che sua moglie, Lady Yan, ha una figlia dell'età giusta per maritarsi; e poiché voi avete un figlio, potete stipulare un accordo matrimoniale con Lu Bu. Se sua figlia sposasse vostro figlio, Lu Bu ucciderebbe sicuramente il vostro nemico per voi. Questo piano è chiamato 'Parente dello straniero'”. Questa strategia allettava Yuan Shu, che immediatamente diede inizio alla sua realizzazione. Egli mandò regali per mano di Han Yin, che doveva discutere la questione. Quando Han Yin vide Lu Bu, disse, “Il mio maestro ha un immenso rispetto per voi, Illustre Sire, ed egli desidera assicurare alleanza perpetua tra le due famiglie con un matrimonio, un'alleanza come quella esistente tra gli antichi stati di Qin e Jin2.” Lu Bu era ben disposto verso la strategia, ma si consultò con sua moglie. In quel periodo Lu Bu aveva due mogli ed una concubina. Egli dapprima sposò una dama della famiglia Yan, la quale era la moglie legale. Poi prese Diao Chan come concubina. E mentre viveva a Xiaopei, aveva sposato una seconda moglie, una delle figlie di Cao Bao. Lady Cao era morta molto giovane senza lasciare eredi. Neppure Diao Chan aveva dato alla luce alcun bambino. Cosicché Lu Bu aveva un solo discendente, questa figlia, della quale era profondamente fiero. Quando aprì la questione, sua moglie disse, “Gli Yuan hanno dominato le regioni attorno al Fiume Huai per molti anni. Hanno un vasto esercito e sono molto prosperi. Un giorno uno Yuan diverrà imperatore, e nostra figlia potrebbe diventare un'imperatrice. Ma quanti figli ha Yuan Shu?” “Solo questo.” “Allora dovremmo accettare l'offerta. Anche se nostra figlia non diventerà imperatrice, Xuzhou avrà un nuovo alleato.” Lu Bu decise di accettare e quindi trattò il messo con molta generosità. Han Yin tornò con una risposta favorevole. I regali di nozze furono quindi preparati in tempo perché Han Yin li portasse alla famiglia della sposa. Furono ricevuti e banchetti e auguri riempivano tutto il tempo. Il giorno seguente Chen Gong andò a vedere il messo nel suo alloggio, quando le consuete cerimonie e congratulazioni furono scambiate, i due uomini si sedettero a parlare. Quando i servitori furono mandati fuori dalla portata di voce, Chen Gong disse, “Chi ha ordito questa strategia per cui Yuan Shu e Lu Bu stanno per diventare parenti tramite questo matrimonio cosicché la testa di Liu Bei cada?” 2 Jin era uno stato che occupava la parte occidentale dell'impero, nella zona montagnosa a nord del Fiume Giallo. Durante il periodo di Primavere e Autunni (770-476 a.C.), sotto il comando del Duca Wen e dei suoi successori, Jin crebbe in uno stato molto esteso, che si ruppe in tre stati (Han, Wei, e Zhao) durante il periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.) Qin era uno stato occidentale in gran parte esistito sia nel periodo di Primavere e Autunni sia in quello degli Stati Combattenti. Poiché Jin bloccava la sua via ad est, Qin era protetto dalle guerre nella parte centrale. Le guerre tra Qin e Jin non furono poche; ma matrimoni tra le due casate erano frequenti, e questa alleanza rafforzò entrambi gli stati. Nel 221 a.C., Qin completò l'obiettivo di unificare l'impero, e il suo governatore proclamò sé stesso il Primo Imperatore. www.treregni.it


Han Yin era terrorizzato. “Vi prego di non spargere la voce,” disse egli. “Manterrò di certo il segreto. Ma se ci fosse un ritardo, altre persone lo scopriranno e questo presagisce un fallimento,” disse Chen Gong. “Qual'è la cosa migliore da fare?” “Vedrò Lu Bu e lo spingerò a mandare immediatamente la ragazza cosicché il matrimonio possa essere concluso in fretta.” “Se ciò accadesse, il mio maestro avrebbe davvero per te grande rispetto.” Con queste parole Chen Gong si congedò ed ebbe un colloquio con Lu Bu. “So che tua figlia sta per sposarsi con il figlio di Yuan Shu. E' importantissimo, ma nessuno sa quando.” “Dev'essere ancora deciso,” disse Lu Bu. “C'erano alcune regole circa il periodo che intercorre tra l'invio dei regali e la celebrazione del matrimonio: imperatori, un anno; nobili, sei mesi; alti ufficiali, tre mesi; e la gente comune, un mese.” Lu Bu rispose, “Per quanto riguarda Yuan Shu, il Cielo ha già messo in mano il Sigillo Ereditario Imperiale, ed egli arriverà certamente alla dignità un giorno. Perciò, dovrei pensare che la regola imperiale si applichi.” “No.” “La regola dei nobili, allora?” “No, neanche quella.” “Quella degli alti ufficiali?” “Neppure quella.” Lu Bu rise, dicendo, “Allora vuoi dire che devo seguire la regola della gente comune.” “Neanche quella.” “Allora cosa vuoi dire?” Chen Gong disse, “Nel bel mezzo dei problemi odierni, quando c'è molta rivalità tra i nobili, non capite che gli altri saranno eccessivamente gelosi della vostra alleanza matrimoniale con una famiglia così importante come gli Yuan? Supponete di posticipare la scelta del giorno, molto probabilmente quando il giorno lieto arriverà, il corteo nuziale cadrà in un'imboscata lungo la via e la sposa verrà portata via. Allora cosa si potrà fare? La mia opinione è che voi avreste fatto meglio a rifiutare. Ma poiché avete acconsentito, allora portate a termine il piano all'istante prima che i www.treregni.it


signori ne abbiano notizia, e quindi mandate la ragazza senza ulteriore indugio a Shouchun. Potete affittare un alloggio lì finché non avrete scelto una data per il matrimonio, e le probabilità di fallire saranno nulle.” “Ciò che dici è rilevante,” rispose Lu Bu. Egli si recò negli appartamenti privati per vedere sua moglie e le raccontò che la futura sposa sarebbe partita immediatamente e che il corredo doveva essere preparato il più velocemente possibile. Dal canto suo egli scelse alcuni buoni cavalli e fece preparare un carro nuziale. La scorta consisteva in Han Yin e due del generali di Lu Bu, Song Xian e Wei Xu. La processione uscì dalla città a suon di musica. In quel momento Chen Gui, padre di Chen Deng, stava aspettando placidamente che la sera della sua vita diventasse notte. Sentendo questa esplosione di musica egli si chiese quale fosse l'occasione, e i servitori lo informarono.

Chen Gui

“Stanno attuando la manovra 'Parente dello Straniero', dunque,” disse Chen Gui. “Liu Bei è in pericolo.” Pertanto nonostante le sue molte infermità, andò a far visita a Lu Bu. “Nobile Sire, cosa vi porta qui?” chiese Lu Bu. “Ho sentito che eravate morto, e sono venuto a piangervi,” balbettò il vecchio. “Chi ha detto ciò?” esclamò Lu Bu. “Una volta voi riceveste grandi regali da Yuan Shu perché uccideste Liu Bei, ma vi siete tirato fuori grazie al vostro abile tiro alla vostra alabarda. Ora loro improvvisamente cercano un'alleanza matrimoniale pensando di prendere vostra figlia come pegno. La prossima mossa sarà un attacco su Xiaopei e, una volta portato a termine, dove sarete? Qualunque cosa chiedano in futuro, grano o truppe o qualsiasi altra cosa, e voi la concederete, vi porterà più vicino a loro, e vi renderà inviso in ogni luogo. Se rifiutate, allora sarete spergiuro ai doveri di un parente, e quello sarà un pretesto per attaccarvi apertamente. Inoltre questo Yuan Shu intende proclamarsi imperatore, che comporterebbe la rivolta, e sareste parte della famiglia ribelle: qualcosa di abominevole, che la moltitudine non sopporterebbe.” Lu Bu fu molto turbato da queste parole. “Sono stato ingannato da Chen Gong!” urlò. Quindi mandò immediatamente Zhang Liao a recuperare il corteo nuziale, che era a sedici www.treregni.it


chilometri di distanza, e ricondurlo nuovamente in città. Quando arrivarono, Lu Bu gettò Han Yin in prigione e inviò una risposta a Yuan Shu dicendo in breve che il corredo della ragazza non era pronto e non poteva sposarsi finché non fosse ultimato. Chen Gui voleva che Han Yin venisse mandato alla capitale Xuchang. Ma Lu Bu esitava su quale mossa adottare, quando udì che Liu Bei stava reclutando soldati e comprando cavalli per nessun motivo apparente. “Sta semplicemente facendo il suo dovere. Non c'è nulla di cui meravigliarsi,” disse inizialmente Lu Bu. Quindi arrivarono due ufficiali, Song Xian e Wei Xu, dicendo, “Come ci avete ordinato, siamo andati verso le Montagne Huashan per cercare cavalli. Ne avevamo presi trecento quando, lungo la via del ritorno, ai confini di Xiaopei alcuni predoni ce ne hanno rubato la metà. Veniamo a sapere che i veri ladri sono Zhang Fei e i suoi soldati, travestiti a guisa di briganti.” Lu Bu era molto arrabbiato per questo e iniziò a preparare una spedizione contro Xiaopei. Quando Liu Bei udì la minaccia di un attacco, condusse fuori il suo esercito ad affrontarlo, e le due armate furono schierate. Liu Bei avanzò a cavallo e disse, “Fratello maggiore, perché avete mosso un esercito contro di me?” Lu Bu iniziò ad insultarlo, dicendo, “Quel mio tiro al banchetto del tiro con l'arco vi ha salvato da un grave pericolo. Perché dunque avete rubato i miei cavalli?” “Volevo dei cavalli e ho mandato qualcuno a comprarli. Avrei dovuto prendere i vostri?” disse Liu Bei. “Ne avete rubato centocinquanta nella persona di vostro fratello Zhang Fei. Avete solo usato la mano di un altro.” Pertanto Zhang Fei, con la lancia in posizione, venne fuori a cavallo, dicendo, “Sì! Ho rubato i tuoi bei cavalli, e cos'altro ti aspetti?” Lu Bu rispose, “Tu, ladro dagli occhi tondi3! Mi tratti sempre con l'intento di umiliarmi!” “Sì! Ho preso i tuoi cavalli e ti sei arrabbiato. Non hai detto niente quando hai rubato Xuzhou che apparteneva a mio fratello!” Lu Bu avanzò a cavallo per dare battaglia, e Zhang Fei fece lo stesso. Una lotta spericolata ebbe inizio, e i due guerrieri proseguirono per un centinaio di colpi senza uno decisivo. Allora Liu Bei, temendo qualche incidente per suo fratello, batté in fretta i gong come segnale della ritirata e condusse l'armata in città. Lu Bu allora la circondò. Liu Bei chiamò suo fratello e lo rimproverò di essere la causa di tutta questa sventurata situazione. “Dove sono i cavalli?” disse Liu Bei. “In alcuni templi e cortili,” rispose Zhang Fei. 3 E' stato detto in precedenza che Zhang Fei aveva occhi rotondi. www.treregni.it


Liu Bei mandò un messaggero a parlare dolcemente e offrire di restituire i cavalli rubati se le ostilità fossero cessate. Lu Bu era disposto ad accettare ma Chen Gong si oppose. “Soffrirai ogni volta se non elimini questo Liu Bei.” Sotto l'influenza di Chen Gong la richiesta di pace venne rifiutata, e gli assalitori della città attaccarono con maggior vigore. Liu Bei chiamò Mi Zhu e Sun Qian per chiedere consiglio. Disse Sun Qian, “L'unica persona che Cao Cao detesta è Lu Bu. Lasciateci partire e prendere rifugio presso Cao Cao, dal quale potremmo chiedere in prestito le truppe per distruggerlo.” “Se proviamo ad andarcene, chi condurrà l'avanguardia?” “Farò del mio meglio,” disse Zhang Fei. Così Zhang Fei fece strada; Guan Yu era alla retrovia; e al centro c'era Liu Bei con la porzione non in lotta. La carovana partì e uscì alla porta nord al chiaro di luna. Incontrarono l'opposizione degli uomini di Song Xian e Wei Xu, ma i soldati furono messi in fuga da Zhang Fei, e la forza d'assedio fu attraversata senza difficoltà. Zhang Liao li inseguì, ma venne fermato dalla retrovia di Guan Yu. Sembrava che Lu Bu non fosse deluso dalla fuga, perché non si fece problemi per impedirla. Egli entrò ufficialmente in città, sistemò le questioni locali, e nominò Gao Shun governatore. Liu Bei si avvicinò a Xuchang e si accampò fuori dalla città, da dove mandò Sun Qian a far visita a Cao Cao e riportare gli eventi che lo avevano portato lì. Cao Cao fu molto amichevole e disse, “Liu Bei è come un fratello.” Quindi lo invitò ad entrare in città. Lasciando i suoi fratelli all'accampamento, Liu Bei, con Sun Qian e Mi Zhu, andò da Cao Cao, il quale lo accolse con il massimo rispetto. La storia della perfidia di Lu Bu fu raccontata nuovamente. “Non ha alcun senso di giustizia,” disse Cao Cao. “Tu ed io, fratello, lo attaccheremo insieme.” Liu Bei era molto grato. In seguito venne preparato un banchetto, ed era tarda sera prima che i visitatori partissero per il proprio accampamento. Xun Yu ebbe poi un colloquio con il suo maestro e disse, “Se non state in guardia, Liu Bei sarà il vostro fallimento. Dovreste distruggerlo. E' troppo eroico.” Cao Cao non diede risposta e il suo consigliere si ritirò. In quel momento venne Guo Jia, e Cao Cao disse, “Mi è stato consigliato di uccidere Liu Bei. Che ne pensi di questa strategia?” “Pessima,” disse Guo Jia. “Siete il campione del popolo, votato a sollevare il popolo dall'oppressione, e solo con la verità e la rettitudine potete assicurarvi il sostegno dei benpensanti. www.treregni.it


La vostra unica paura è il loro allontanamento. Ora Liu Bei è un vero eroe. E' venuto da voi per aiuto e protezione, e metterlo a morte significherebbe allontanare ogni persona onesta e instillare la paura nei cuori di tutti gli abili consiglieri. Inibito da queste difficoltà, dove troverai coloro del cui aiuto hai bisogno? Per eliminare i pericoli rappresentati da un uomo e di conseguenza diffamarti agli occhi di tutta l'umanità comporterà di certo la distruzione. Queste condizioni necessitano un'attenta considerazione.” “Ciò che dici si addice esattamente a ciò che penso,” disse Cao Cao, molto compiaciuto da queste considerazioni. Il suo passo successivo era fare rapporto all'imperatore per assegnare a Liu Bei il protettorato di Yuzhou. Di nuovo Cheng Yu disse, “Liu Bei è destinato a salire in cima. Non rimarrà mai in una posizione subordinata. Fareste meglio ad eliminarlo.” Cao Cao rispose, “Ora è il tempo di fare buon uso della brava gente. Non rinuncerò alla considerazione del mondo per l'eliminazione di un individuo. Guo Jia ed io vediamo la cosa sotto la stessa luce.” Pertanto Cao Cao respinse ogni persuasione a operare contro Liu Bei ma gli mandò tremila soldati e diecimila carri di grano, e lo indirizzò per la via di Yuzhou. Liu Bei stava per marciare verso Xiaopei, occuparla, radunare i suoi precedenti soldati, e attaccare Lu Bu. Quando Liu Bei raggiunse Yuzhou, mandò a informare Cao Cao, il quale preparò un'armata a marciare per soggiogare Lu Bu. Ma poco dopo giunsero rapide notizie che Zhang Ji, che era andato ad attaccare Nanyang, era stato ferito da una freccia vagante ed era morto. Suo nipote, Zhang Xiu, era succeduto al comando del suo esercito; e con Jia Xu come stratega, Zhang Xiu si era unito a Liu Biao e si era accampato a Wancheng. Intendevano attaccare la capitale e prendere possesso della persona dell'imperatore. Cao Cao era in preda alla perplessità. Voleva andare ad attaccare questo gruppo, ma temeva che Lu Bu avrebbe attaccato la capitale se l'avesse abbandonata. Perciò cercò il consiglio di Xun Yu. Disse il consigliere, “Lu Bu non ha nozioni di politica. Egli è corrotto da qualsiasi piccolo vantaggio che si presenta ai suoi occhi. Tutto ciò che devi fare è ottenere la promozione per lui, dargli qualche titolo in più, e dirgli di fare pace con Liu Bei, e lui lo farà. Lu Bu non è una minaccia.” “Bene,” disse Cao Cao. Ed egli mise in atto il consiglio e mandò un Legato Imperiale, Wang Ze, a Xuzhou con l'annuncio ufficiale a una lettera che spingeva alla pace, mentre egli continuava con i preparativi per affrontare l'altra minaccia di Zhang Xiu. Una volta pronto Cao Cao marciò con centocinquantamila truppe in tre divisioni. Xiahou Dun era il Capo dell'Avanguardia, ed essi andarono al Fiume Yu e si accampò lì. Jia Xu riuscì a convincere Zhang Xiu dell'inconsistenza della resistenza.

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“Fareste meglio ad arrendervi, poiché l'armata di Cao Cao è troppo vasta perché possiate opporvi,” disse Jia Xu. Vedendo la verità di questo, Zhang Xiu inviò il suo consigliere a proporre la sottomissione. Cao Cao era molto compiaciuto del messaggero, ammirando la sua pronta e fluente risposta, e cercò di prenderlo al suo servizio. “Ero in precedenza con Li Jue ed ero colpevole insieme a lui. Ora sono con Zhang Xiu che stima il mio consiglio, e non vorrei abbandonarlo,” disse Jia Xu. Jia Xu partì e il giorno seguente condusse il suo maestro alla presenza di Cao Cao. Cao Cao fu molto generoso. Poi entrò a Wancheng con una piccola forza militare, la parte maggiore dell'esercito era accampata fuori dove le linee si estendevano per circa cinque chilometri. Grandi banchetti furono tenuti ogni giorno da Zhang Xiu, e Cao Cao era intrattenuto di continuo. Un giorno, quando Cao Cao fece ritorno ai suoi quartieri con un umore più allegro del solito, egli chiese ai servitori, “Ci sono delle cantanti in città?” Suo nipote, Cao Amin, udì la domanda e disse, “Dando un'occhiata tra i quartieri la scorsa sera, ho visto una donna di perfetta bellezza in una delle sale. Dissero che era la moglie di Zhang Ji, lo zio di Zhang Xiu. E' davvero graziosa.” Cao Cao, infiammato dalla descrizione della bellezza della ragazza, disse a suo nipote di andare e portarla a fargli visita. Cao Amin fece così, sostenuto da una scorta armata, e molto presto la donna fu in presenza di Cao Cao. Ella era una bellezza invero, e Cao Cao chiese il suo nome. Ella rispose, “La vostra serva è stata moglie di Zhang Ji, sono nata dalla famiglia Zhou.”

Lady Zhou

“Sai chi sono?” “Conosco il Primo Ministro di fama da tempo. Sono felice di vederlo e avere il permesso di inchinarmi di fronte a lui,” disse. “E' stato per amore tuo che ho permesso a Zhang Xiu di sottomettersi; altrimenti lo avrei ucciso e gli avrei troncato mani e piedi,” disse Cao Cao. “Davvero, dunque, devo la vita a voi; sono molto grata,” disse lei. “Vederti è uno scorcio di paradiso, ma c'è una cosa che vorrei di più. Spero, questa notte, di poter dividere lo stesso cuscino, e domani vieni con me nella capitale dove potremo godere tutti i piaceri www.treregni.it


della vita. Cosa dite, signorina?” Ella non pote far altro che ringraziarlo. “Ma Zhang Xiu si interrogherà sulla mia lunga assenza, e i pettegolezzi inizieranno a circolare,” disse lei. “Se volete, potete lasciare la città domani.” Lei fece così; ma invece di andare direttamente verso la capitale, stette con lui tra le tende, dove Dian Wei fu incaricato come guardiano speciale degli appartamenti. Cao Cao era l'unica persona che lei vedeva, ed egli passava i giorni in un'oziosa relazione amorosa con la dama, felice del trascorrere del tempo. Ma il popolo raccontò a Zhang Xiu dove era sparita la moglie, ed egli era furioso della vergogna che aveva portato alla sua famiglia. Egli confidò il suo problema a Jia Xu, il quale disse, “Mantieni la cosa segreta, aspetta finché comparirà nuovamente per sistemare gli affari, e dopo fa in questo modo.” Un piano fu ordito in segreto. Il giorno seguente Zhang Xiu si recò nella tenda di Cao Cao, dicendo, “Poiché le truppe arresesi stanno disertando in gran numero, sarebbe bene accamparle nel centro del vostro accampamento per prevenire ciò.” Cao Cao diede il permesso, e Zhang Xiu mosse e sistemò il suo esercito in quattro accampamenti. Ma Dian Wei, il guardiano speciale della tenda di Cao Cao, era un uomo da temere, essendo sia coraggioso che potente. Era difficile capire come attaccarlo. Perciò si tenne un consiglio con Hu Juer, il comandante di un accampamento e un uomo di enorme forza ed attività. Egli poteva trasportare un peso di duecentosettanta chili per trecentoventi chilometri in un giorno. Hu Juer propose un piano.

Hu Juer

Egli disse, “Ciò che bisogna temere di Dian Wei sono le sue doppie alabarde. Ma fatelo venire a una festa e fatelo ubriacare prima di mandarlo via. Mi intrufolerò tra la sua scorta e così entrerò nella sua tenda e ruberò le sue armi. Allora non avremo più nulla da temere da lui.” Quindi le armi necessarie furono preparate e gli ordini portati nei vari accampamenti. Fatto ciò Zhang Xiu diede un banchetto, e la vittima designata fu invitata e riempita di vino con forza in modo tale che fosse ubriaca al momento di prendere congedo. E, come stabilito, Hu Juer si mescolò con la sua scorta e si sbarazzò delle sue armi.

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Quella notte, mentre Cao Cao era a cena con Lady Zhou, udì le voci di uomini e il nitrito di cavalli e mandò a chiedere cosa stesse accadendo. Gli riferirono che era la ronda notturna che effettuava il giro, ed egli fu soddisfatto. Verso la seconda ora della notte di nuovo si udirono alcuni rumori nel retro della tenda, e fu riferito che uno dei carri di biada era in fiamme. “Uno dei soldati ha causato una scintilla; non c'è nulla di cui allarmarsi,” disse Cao Cao. Ma molto presto il fuoco si diffuse da tutte le parti e divenne allarmante. Cao Cao chiamò Dian Wei. Ma egli, di solito così vigile, giaceva svenuto e ubriaco. Comunque, il battito dei gong e il rullo di tamburi mescolandosi ai suoi sogni svegliò Dian Wei, ed egli balzò in piedi. Le sue fidate alabarde erano sparite. Il nemico era vicino. Egli strappò velocemente la spada di un soldato di fanteria e si precipitò fuori. Alla porta vide una folla di lancieri che si riversavano all'interno. Dian Wei si scagliò verso di loro colpendo tutto ciò che lo circondava, e venti o più caddero sotto i suoi colpi. Gli altri si ritirarono. Ma le lance lo circondavano come canne sulla riva del fiume. Essendo del tutto privo di maglia, fu presto ferito in molti posti. Egli lottò disperatamente finché la sua spada si spezzò e non fu più di alcuna utilità. Gettandola via egli prese una coppia di soldati e con i loro corpi come armi uccise dieci dei suoi avversari. Gli altri non osarono avvicinarsi, ma gli lanciarono contro delle frecce. Queste cadevano fitte come la pioggia, ma egli difendeva ancora la porta contro gli assalitori. Comunque, gli ammutinati penetrarono attraverso il retro dell'accampamento, e ferirono Dian Wei alla schiena con colpi di lancia. Lanciando un forte urlo egli cadde. Il sangue sgorgava dalle ferite a fiotti, ed egli morì. Anche dopo morto non un uomo osò entrare dalla porta centrale. Cao Cao, contando su Dian Wei per difendere la porta principale, era fuggito in fretta dalla porta sul retro. Cao Amin lo accompagnava a piedi. Poi Cao Cao fu ferito da una freccia al braccio, e tre frecce colpirono il suo cavallo. Comunque, fortunatamente, il cavallo era una bella bestia di Dawan4 piena di spirito e, nonostante le sue ferite, trasportò il suo maestro velocemente fino alla riva del Fiume Yu. In quel momento giunsero alcuni degli inseguitori, e Cao Amin fu fatto a pezzi. Cao Cao si gettò nel fiume e raggiunse la riva opposta, ma lì una freccia colpì il suo cavallo nell'occhio ed esso cadde. Il figlio maggiore di Cao Cao, Cao Ang, smontò da cavallo e lo prestò a suo padre che partì al galoppo. Cao Ang fu ucciso dalle frecce, ma Cao Cao si allontanò. Immediatamente dopo incontrò molti dei suoi ufficiali che avevano radunato alcune truppe.

Cao Ang

I soldati di Qingzhou sotto Xiahou Dun colsero l'occasione di depredare la popolazione. Yu Jin 4 Dawan (Uzbekistan) era celebre per gli ottimi cavalli che venivano allevati, il loro sudore si diceva fosse simile al sangue. www.treregni.it


prese il suo esercito, piombò su di loro, e ne uccise molti. Così protesse e placò la popolazione. I predoni, incontrando Cao Cao lungo la strada, si inginocchiarono lamentandosi e dissero che Yu Jin si era ammutinato e li aveva attaccati. Cao Cao era sorpreso, e diede ordine a Xiahou Dun, Xu Chu, Li Dian, e Yue Jing di attaccare Yu Jin. Quando Yu Jin vide il suo maestro e una grande compagnia avvicinarsi, egli fermò immediatamente l'attacco e ordinò alle truppe di allestire un accampamento. Un ufficiale gli chiese, “I soldati di Qingzhou dicono che hai agito da traditore. Perché non mi spieghi ora che il Primo Ministro è arrivato? Perché allestire prima un accampamento?” Yu Jin rispose, “I nostri nemici stanno arrivando alle nostre retrovie e sono molto vicini. E' necessario prepararsi per la difesa o non riusciremo ad affrontarli. La spiegazione è una piccola questione, ma la difesa è molto importante.” Subito dopo l'accampamento fu ultimato, Zhang Xiu si ritirò. Gli altri generali di Yu Jin, vedendo che avanzava così impavidamente, attaccarono anch'essi, e Zhang Xiu venne sopraffatto. Essi lo inseguirono a grande distanza finché la sua potenza fu quasi annientata. Con i poveri superstiti egli finalmente fuggì da Liu Biao. L'armata di Cao Cao fu ricostituita, e i comandanti furono radunati. Allora Yu Jin andò a vedere il suo maestro e gli disse della condotta dei soldati di Qingzhou e delle loro azioni di brigantaggio e perché li aveva attaccati. “Perché non me lo hai detto prima di stabilire l'accampamento?” Yu Jin riferì cos'era successo. Disse Cao Cao, “Quando il primo pensiero di un comandante nel momento di maggiore difficoltà e mantenere l'ordine e rafforzare le difese, non dare pensiero a calunniare ma sopportare il peso coraggiosamente, e quando egli in questo modo trasforma una sconfitta in una vittoria, chi, anche degli antichi comandanti, può superare Yu Jin?” Cao Cao ricompensò Yu Jin con un'armatura d'oro e il governo di Yishou. Ma rimproverò Xiahou Dun per la mancanza di disciplina tra i suoi soldati. Sacrifici in onore del defunto Dian Wei furono celebrati. Cao Cao stesso condusse il lamento e pagò i dovuti onori. Voltandosi verso i suoi ufficiali egli disse, “Ho perso il mio primogenito, ma non soffro tanto quanto per Dian Wei. Piango per lui!” Tutti erano tristi alla perdita di questo generale. Quindi fu dato l'ordine di fare ritorno alla capitale. Quando il Legato Imperiale Wang Ze, mostrando il decreto imperiale, raggiunse Xuzhou, venne incontrato da Lu Bu, il quale lo condusse nella sua residenza dove fu letto il decreto. Esso conferiva a Lu Bu il titolo di Generale Che Pacifica l'Est, e un sigillo speciale accompagnava il mandato. Fu consegnata anche la lettera privata di mediazione e il messaggero descrisse dettagliatamente il grande apprezzamento in cui Lu Bu era tenuto dal Capo Ministro di Stato. Lu Bu era davvero compiaciuto. www.treregni.it


In seguito giunse la notizia che un messaggero di Yuan Shu era arrivato. Quando fu introdotto, egli disse, “Il progetto del mio maestro di dichiarare se stesso imperatore è in avanzamento. Ha già costruito un palazzo e sceglierà in fretta imperatrice e concubine e verrà a sud del Fiume Huai. Sta aspettando la fidanzata dell'erede al trono.” “Il ribelle è giunto a tanto?” urlò Lu Bu in preda alla rabbia. Egli mise a morte il messaggero e Han Yin in carcere. Abbozzò una lettera di ringraziamenti e la inviò alla capitale, mandando allo stesso tempo Han Yin, lo sfortunato responsabile dell'alleanza matrimoniale. Egli rispose anche alla lettera privata di Cao Cao chiedendo di essere confermato nel suo protettorato di Xuzhou. La lettera fu inviata per mano di Chen Deng. Cao Cao fu lieto di sentire della rottura dell'accordo matrimoniale tra le casate degli Yuan e dei Lu, e immediatamente mise a morte Han Yin nella piazza del mercato. Tuttavia, Chen Deng disse segretamente a Cao Cao, “”Lu Bu è crudele, stupido, e ingenuo. Più tempo rimane, peggio sarà.” “Conosco Lu Bu molto bene,” rispose Cao Cao. “E' un lupo con un cuore selvaggio, e sarà dura sfamarlo a lungo. Se non fosse stato per te e per tuo padre, non avrei conosciuto tutte le circostanze e devi aiutarmi a sbarazzarmi di lui.” “Qualsiasi cosa il Primo Ministro desideri fare avrà la mia assistenza,” fu la risposta. Come ricompensa Cao Cao ottene una fornitura annuale di duemila carri di grano per Chen Gui e il governo di Guangling per Chen Deng, che in seguito partì. Al momento di dire addio, Cao Cao lo prese per mano, dicendo, “Dipenderò da te nelle questioni ad est.” Chen Deng annuì con acquiescenza. Poi ritornò da Lu Bu, che gli chiese come fosse andata la visita. Chen Deng gli disse, “Mio padre ha ricevuto una generosa rendita annuale, ed io sono stato nominato Governatore di Guangling.” Lu Bu si infuriò, dicendo, “Non hai chiesto Xuzhou per me, ma hai preso qualcosa per te stesso. Tu padre mi ha consigliato di aiutare Cao Cao rompendo il matrimonio, ed ora non ho niente di quanto chiesto, mentre tu e tuo padre avete tutto. Sono stato defraudato da tuo padre.” Egli minacciò Chen Deng con la spada. Chen Deng rise semplicemente, dicendo, “Generale, come siete incauto!” “Io, incauto?” “Quando ho visto Cao Cao, gli ho detto che lasciarvi fare sarebbe stato come sfamare una tigre. La tigre dev'essere sfamata a dovere o mangerà gli uomini. Ma Cao Cao rise e rispose, 'No, non quello. Bisogna trattare il comandante come un falcone. Non nutrirlo finché le volpi e i cervi sono finiti. www.treregni.it


Affamato, l'uccello è utile; sfamato vola via.' Gli ho chiesto chi fosse la preda. Rispose, 'Yuan Shu del sud del Fiume Huai, Sun Ce delle Terre del Sud, Yuan Shao di Jizhou, Liu Biao di Jingzhou, Liu Zhang di Hanzhong; questi sono le volpi e i cervi.” Lu Bu gettò via la spada e rise, dicendo, “Sì, lui mi capisce!” Ma proprio in quel momento giunsero notizie dell'avanzata di Yuan Shu su Xuzhou, e spaventarono Lu Bu. Quando la discordia nacque tra Qin e Jin, Furono attaccati da Yue e Wu, E quando una sposa promessa mai arrivò, Un esercito per rafforzare la richiesta marciò. Come tutto questo si è risolto sarà mostrato nel prossimo capitolo.

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