Page 1

Alle armi, Ma Teng si muove per salvare l'imperatore; Al comando di un'armata, Cao Cao marcia per vendicare suo padre. ---------------------------------------------------------------------Nell'ultimo capitolo i due scaltri ribelli, Li Jue e Guo Si, proposero di assassinare l'imperatore Xian, ma i loro seguaci, Zhang Ji e Fan Chou, si opposero. “No. Il popolo non approverà la sua morte ora. Rimettetelo al potere, e portate i membri della lega sotto il controllo di Changan. Rimuovete i suoi sostenitori, e dopo potremo pianificare la sua morte. E l'impero sarà in mano nostra.” Quindi cessarono il loro attacco. L'imperatore parlò ancora dalla sua torre, dicendo, “Perché siete ancora qui? Avete ucciso Wang Yun: ora ritirate i soldati.” Li Jue e Guo Si allora risposero, “I vostri servitori desiderano riscuotere una carica come ricompensa per il servigio reso alla dinastia.” “E che genere di cariche, signori?” Tutti e quattro scrissero i loro desideri e li porsero all'imperatore, che non ebbe altra scelta se non accettare la richiesta, e furono nominati: Li Jue divenne Generale dei Carri Leggeri, Signore di Chiyang, Comandante del Distretto Capitale, Amministratore di Corte, e ricevette le Insegne Militari. Guo Si fu nominato Generale della Retrovia, Signore di Meiyang, Amministratore di Corte, e ricevette le Insegne Militari. Fan Chou fu nominato Generale dell'Armata Destra e Signore di Wanian. Zhang Ji fu nominato Generale della Cavalleria Leggera e Signore di Pingyan. Li Meng e Wang Fang, per aver aperto le porte della città, furono nominati Comandanti Imperiali. Dopo aver ricevuto i ranghi nobiliari, Li Jue e Guo Si ringraziarono l'imperatore, e si allontanarono verso l'accampamento di Xunung, il sobborgo di Changan. Anche altri capi ribelli furono gratificati con delle cariche. E la capitale fu nuovamente libera dalle truppe. I seguaci di Dong Zhuo, dopo aver ottenuto un tale successo, non si dimenticarono del loro capo. Cercarono il suo corpo per seppellirlo, ma solo alcuni pezzi furono ritrovati. Poi fecero scolpire una statua di legno profumato con le sue sembianze, la misero in una posa adatta, e istituirono nobili sacrifici e preghiere. I resti furono vestiti di abiti principeschi, e posizionati in un feretro principesco per la sepoltura. Scelsero Meiwo come sua tomba e, trovato un giorno favorevole, vi trasportarono il feretro. Ma una terrificante tempesta di fulmini scoppiò al momento dell'inumazione, e il terreno venne allagato. Il feretro si frantumò, e i poveri resti vennero disintegrati dai fulmini. Seppellirono il feretro una seconda volta, ma un evento simile accadde nella notte. E persino una terza volta la terra www.treregni.it


rigettò i resti. Nel frattempo la folgore li aveva completamente consumati. Perciò si può dire giustamente che il Cielo fosse terribilmente arrabbiato con Dong Zhuo. Perciò ora Li Jue e Guo Si detenevano il vero potere dello scettro, ed erano duri verso il popolo. Essi rimossero anche i servitori da palazzo e li rimpiazzarono con i propri, i quali avevano la più perfetta visione su ogni movimento dell'imperatore, il quale era molto impacciato e imbarazzato. Tutte le promozioni e le degradazioni venivano decise dai due ribelli. Per amore della popolarità convocarono a corte in via straordinaria il generale veterano Zhu Jun, lo nominarono Amministratore di Corte e lo associarono al governo. Un giorno giunse un rapporto che informava che il Governatore di Xiliang, Ma Teng, e il Protettore di Bingzhou, Han Sui, con centomila truppe, si stavano avvicinando rapidamente alla capitale con l'intenzione di attaccare i ribelli nel nome dell'imperatore.

Ma Teng

Han Sui

Questi condottieri provenienti da occidente avevano studiato attentamente i loro piani. Ma Teng e Han Sui avevano inviato amici fidati nella capitale a scoprire chi li avrebbe sostenuti. Avevano cospirato con tre ufficiali (i Consiglieri di Corte Ma Yu e Chong Shao, e il Comandante Imperiale Liu Fan) ad essere i loro alleati interni contro i ribelli. Questi tre ottennero dal trono due editti segreti, i quali conferivano il rango di Comandante che Conquista l'Ovest a Ma Teng e Comandante che Sorveglia l'Ovest a Han Sui. Con questi poteri i due comandanti unirono le forze e iniziarono la loro marcia. I quattro capi della fazione al potere (Li Jue, Guo Si, Fan Chou, e Zhang Ji) tennero una consulta con i loro generali su come affrontare l'attacco. Il consigliere Jia Xu disse, “Poiché gli assalitori stanno venendo da lontano, il nostro piano è di fortificarci e aspettare finché la mancanza di cibo farà il lavoro al posto nostro. In un centinaio di giorni le loro provviste saranno consumate, e dovranno ritirarsi. Noi potremo inseguirli, e li cattureremo.” Li Meng e Wang Fang si alzarono e dissero, “Questo piano è pessimo. Dateci diecimila truppe, e li finiremo entrambi e porgeremo le loro teste davanti al vostro vessillo!” “Un attacco diretto significa la sconfitta,” disse Jia Xu. Li Meng e Wang Fang urlarono all'unisono, “Se falliamo, siamo disposti a perdere le nostre teste! Ma se vinciamo, allora sarà la tua testa ad essere presa.” Jia Xu allora diede un consiglio a Li Jue e Guo Si, dicendo, “A centodieci chilometri ad ovest della capitale si trovano le Colline Zhouzhi. I passi sono stretti e difficoltosi. Mandate i generali Zhang Ji e Fan Chou a occupare questo punto di vantaggio e a fortificarsi in modo che possano supportare Li Meng e Wang Fang.” www.treregni.it


Li Jue e Guo Si accettarono questo consiglio. Mandarono fuori quindicimila tra cavalli e fanti, e Li Meng e Wang Fang partirono con il morale alto. Si accamparono a centocinquanta chilometri da Changan. L'esercito da ovest arrivò. Ma Teng e Han Sui condussero fuori le loro truppe per attaccare. Essi trovarono i loro avversari, Li Meng e Wang Fang, in schieramento da battaglia. Ma Teng e Han Sui avanzarono fianco a fianco. Indicando i capi ribelli, i comandanti li insultarono, dicendo, “Quelli sono i traditori! Chi li catturerà?” Finirono a malapena di parlare quando giunse un giovane generale con la carnagione chiara, bianca come giada, occhi come stelle cadenti, agile di corpo e forte di braccia. Era armato con una lunga lancia e cavalcava un eccellente destriero. Questo giovane condottiero era Ma Chao, figlio di Ma Teng, allora diciassettenne.

Ma Chao

Pur essendo giovane, era valoroso. Wang Fang, sottovalutandolo per via della sua età, galoppò dritto verso di lui per affrontarlo. Dopo qualche scambio di colpi Wang Fang venne disarcionato e cadde sotto un colpo della lancia di Ma Chao. Il vincitore si voltò per tornare in formazione, ma Li Meng cavalcò verso di lui per vendicare il suo compagno caduto. Ma Chao non lo vide, ma suo padre gli urlò “Sei inseguito!” Ma Teng aveva appena finito di parlare quando vide che l'inseguitore era ora un prigioniero seduto sul destriero di suo figlio. Ma Chao sapeva di essere seguito, ma finse di non vedere, aspettò finché il nemico non fu vicino e sollevasse la sua lancia per colpire. Poi improvvisamente si voltò. Il colpo della lancia incontrò solo l'aria; e appena i cavalli si incrociarono, la potente arma di Ma Chao diede il colpo di grazia e sbalzò Li Meng dalla sella. Perciò i soldati di Li Meng e Wang Fang rimasero senza guida e fuggirono in tutte le direzioni. L'armata di Ma Teng e Han Sui si gettò all'inseguimento, e ottennero così una vittoria completa. Essi concentrarono le forze su uno dei passi ed eressero un accampamento. Quindi decapitarono Li Meng ed esposero la sua testa. Quando Li Jue e Guo Si udirono che entrambi i vanagloriosi generali erano caduti per mano di un giovane condottiero, capirono che Jia Xu aveva dato loro un buon consiglio ed era dotato di una chiara lungimiranza. Perciò valutarono i loro piani più accuratamente e decisero di agire sulla difensiva. Rifiutarono ogni invito a combattere. Come previsto dopo un paio di mesi le provviste delle forze di Xiliang furono del tutto esaurite e i capi iniziarono a considerare la ritirata. Proprio in questa circostanza un servitore della famiglia di Ma Yu tradì il suo maestro e raccontò della cospirazione dei tre ufficiali di corte per assistere gli assalitori. I due capitani Li Jue e Guo Si www.treregni.it


catturarono per vendetta i tre cospiratori (Ma Yu, Chong Shao, e Liu Fan), ed ogni membro della loro servitù, e li decapitarono nella piazza del mercato. Le teste dei tre furono esposte davanti alla porta principale della capitale. A corto di provviste e avendo saputo dell'eliminazione dei tre alleati in città, l'unica opzione per Ma Teng e Han Sui era la ritirata. Zhang Ji si lanciò immediatamente all'inseguimento di Ma Teng, e Fan Chou inseguì Han Sui. L'esercito in ritirata di Ma Teng fu sconfitto, e solo grazie agli sforzi disperati di Ma Chao gli inseguitori vennero allontanati. Fan Chou inseguì l'altra armata. Quando fu vicino, Han Sui coraggiosamente gli si accostò e si rivolse a lui, dicendo, “Voi e io, signore, siamo compaesani. Perché dunque ci comportiamo da nemici?” Fan Chou rispose, “Devo obbedire agli ordini del mio capitano.” “Io sono qui a servizio dello stato. Perché mi attacchi con tale violenza?” disse Han Sui. A questo punto Fan Chou girò il cavallo, richiamò le truppe, e lasciò andare Han Sui. Involontariamente un nipote di Li Jue fu testimone della scena; e quando vide il nemico andar via liberamente, tornò e riferì la cosa allo zio. Arrabbiato perché il suo nemico era fuggito, Li Jue voleva mandare un'armata per vendicarsi sul suo generale. Ma il suo consigliere Jia Xu intervenne di nuovo, dicendo, “Il popolo è ancora instabile: è pericoloso scatenare un'altra guerra. Piuttosto, invitate Fan Chou a un banchetto e, durante la cena, giustiziatelo per aver mancato al suo dovere.” Quest'opzione sembrò buona a Li Jue, perciò fu allestito il banchetto. Zhang Ji e Fan Chou accettarono l'invito e vennero di buon grado. Verso l'ultima parte dell'evento un cambiamento improvviso si formò sul loro intrattenitore Li Jue, ed egli chiese improvvisamente a Fan Chou, “Perché hai complottato con Han Sui? Sei un traditore, eh?” L'infelice ospite rimase sconcertato. Prima che potesse pronunciar parola per rispondere, vide gli assassini avvicinarsi con spade ed asce. In un attimo tutto finì, e la testa di Fan Chou giacque sotto il tavolo. Spaventato oltre misura, l'altro ospite, Zhang Ji, si accovacciò a terra. “Fan Chou era un traditore,” disse il padrone di casa, sollevando Zhang Ji per il braccio, “ed ha disertato. Tu sei mio amico e non hai da temere.” Li Jue diede a Zhang Ji il comando dell'armata di Fan Chou con la quale egli ritornò all'accampamento principale in Hongnong. Nessuno dei capi facenti parte della lega osò tentare un attacco al partito appena formatosi dall'ostilità di Dong Zhuo, mentre dall'altro lato Jia Xu non cessò mai di spronare i suoi maestri a sforzarsi per il benessere della popolazione e a tentare così di convincere persone sagge ad unirsi a loro. E in questo modo il governò cominciò a prosperare, e la corte a riconquistare autorità.

www.treregni.it


Tuttavia un nuovo problema sorse a Qingzhou nella forma di una risurrezione dei Turbanti Gialli. Essi giunsero, al comando di numerosi capitani, nel numero di centinaia di migliaia e depredarono ogni posto da loro visitato. L'Amministratore di Corte Zhu Jun disse di conoscere una persona che potesse annientare questa sedizione, e quando gli chiesero chi fosse costui, Zhu Jun disse, “Se vuoi distruggere quest'orda di ribelli: fallirai se non hai il servigio di Cao Cao.” “E dov'è adesso?” chiese Li Jue. “E' Governatore di Dongjun. Ha un vasto esercito, e devi solo dargli l'ordine di agire. La rivolta sarà sedata.” Un messaggero si diresse a cavallo con un ordine per Cao Cao e Bao Xin, Signore di Jibei, di agire insieme nel placare la ribellione. Appena Cao Cao ricevette l'ordine da parte della corte, si accordò con i suoi colleghi per attaccare prima di tutto i ribelli a Shouyang. Bao Xin sferrò un assalto proprio nel mezzo infliggendo danni ovunque potesse, ma fu ucciso in battaglia. Cao Cao inseguì i ribelli durante la loro fuga verso Jibei. Diecimila si arresero. Allora Cao Cao mise i suoi precedenti nemici nell'avanguardia. Ogniqualvolta il suo esercito raggiungeva un luogo, molti altri ancora si arrendevano e si univano a lui. Dopo cento giorni, aveva guadagnato oltre trecentomila truppe e più di un milione tra le persone comuni. Di questi nuovi alleati i più forti e coraggiosi furono ammessi nell'esercito di Qingzhou, e gli altri furono mandati a casa ai loro campi. In conseguenza di questi successi il prestigio e la fama di Cao Cao divennero enormi e crebbero ogni giorno. Egli riportò il suo successo alla capitale di Changan e fu ricompensato con il titolo di Generale che Sorveglia l'Est. Liu Dai quindi si arrese; lui e i suoi ufficiali partirono per Dongjun e invitarono Cao Cao ad assumere il controllo di Yanzhou. Nei suoi nuovi quartier generali, Cao Cao accoglieva saggi consiglieri e valorosi guerrieri, e molti si radunarono attorno a lui. Due persone scaltre, zio e nipote, giunsero nello stesso momento, entrambi da Yingchuan, chiamati Xun Yu e Xun You. Lo zio era stato un tempo al servizio di Yuan Shao.

Xun Yu

Xun You

Cao Cao gioì quando ebbe il vecchio Xun al suo fianco, dicendo, “Xun Yu è il mio Zhang Liang1!” 1 Zhang Liang, alias Zhang Zifang, il maestro stratega di Liu Bang. La sua famiglia aveva servito lo stato di Han come capi ministro durante il periodo degli Stati Combattenti. Si dice che avesse ricevuto il libro strategico di Lu Wang da un misterioso vecchio. Quand'era giovane, Zhang Liang complottò per assassinare il Primo Imperatore, ma fallì. Egli in seguito si ribellò contro Qin. Si unì a Liu Bang (206 a.C.) per combattere contro Qin e poi Chu. Raccomandò Han Xin a Liu Bang. Le sue capacità di previsione gli avevano guadagnato il soprannome di “L'Insegnante dell'Imperatore”. Dopo che Liu Bang conquistò l'impero, Zhang Liang venne nominato Signore di Liu, ma non prese l'incarico, invece egli si dimise dalla vita politica per viaggiare. Molti dei suoi colleghi in seguito si ribellarono contro Liu Bang e vennero abbattuti uno ad uno. www.treregni.it


Egli nominò Xun Yu Comandante sul Campo. Il nipote Xun You era celebre per la sua abilità e aveva prestato servizio a corte quando era a Luoyang, ma aveva abbandonato la carriera negli Uffici Interni e si era ritirato al suo villaggio. Cao Cao lo nominò Istruttore Militare. Xun Yu disse a Cao Cao, “C'è un saggio dalle parti di Yanzhou, ma non so al servizio di chi egli sia.” “Chi è?” “Cheng Yu. Appartiene alla parte orientale di Yanzhou.” “Sì, ne ho sentito parlare,” disse Cao Cao. Perciò un messaggero fu inviato nel suo paese natale ad indagare. Cheng Yu era sempre sulle colline, impegnato nello studio. Cao Cao mandò il messaggero sulle colline, e Cheng Yu rispose all'invito.

Cheng Yu

“Mi dimostrerò inadatto alla tua raccomandazione,” disse Cheng Yu al suo amico Xun Yu, “perché sono rozzo e ignorante. Ma hai dimenticato un tuo compaesano, Guo Jia? Egli è davvero abile. Perché non gettare la rete per cercarlo?” “Me ne ero quasi dimenticato!” disse Xun Yu improvvisamente. Perciò egli raccontò a Cao Cao di quest'uomo, che fu invitato all'istante.

Guo Jia

Guo Jia, parlando del più e del meno con Cao Cao, raccomandò Liu Ye da Henan, che era un discendente di Liu Xiu, il Fondatore degli Han Posteriori. Quando Liu Ye arrivò, fu il tramite per l'invito di altri due: Man Chong da Shanyang e Lu Qian da Wucheng, che Cao Cao conosceva di fama. Questi due portarono all'attenzione del loro nuovo maestro il nome di Mao Jie da Chenliu, che a sua volta venne e ricevette un incarico. Poi un condottiero famoso, con la sua truppa di un centinaio di uomini, giunse ad offrire servizio. Costui era Yu Jin di Taishan, un esperto cavaliere e arciere, e abile ben oltre i suoi compagni in ogni forma di pratica militare. Egli fu nominato

www.treregni.it


Ispettore d'Armata.

Liu Ye

Man Chong

Lu Qian

Mao Jie

Yu Jin

Un altro giorno ancora Xiahou Dun portò un compagno da presentare a Cao Cao. “Chi è?” disse Cao Cao. “Viene da Chenliu e si chiama Dian Wei. E' il più valoroso di tutti i valorosi, il più forte tra i forti. Era tra gli uomini di Zhang Miao, ma si ribellò con alcuni suoi compagni di tenda e uccise alcune dozzine di loro a pugni. Poi fuggì sulle montagne dove l'ho trovato. Ero fuori a caccia e l'ho visto seguire una tigre attraverso un ruscello. L'ho convinto ad unirsi alla mia truppa, e lo raccomando.” “Vedo che non è un uomo ordinario,” disse Cao Cao. “E' robusto e sano e sembra molto potente e valoroso.” “Lo è! Una volta ha ucciso un uomo per vendicare un amico e ha trascinato la sua testa per tutta la piazza del mercato. In centinaia lo hanno visto, ma non hanno osato avvicinarsi. L'arma che utilizza ora sono un paio di lance, ognuna pesa centoventi libbre, e monta in sella con queste sottobraccio.”

Dian Wei

Cao Cao ordinò all'uomo di dare prova della sua abilità. Così Dian Wei galoppò avanti e indietro impugnando le lance. Poi vide tra le tende un enorme stendardo che ondeggiava pericolosamente per la forza del vento ed era sul punto di cadere. Una folla di soldati si affaticava nel vano tentativo di tenerlo ritto. Egli balzò giù, urlò agli uomini di spostarsi e raddrizzò l'asta con una mano, tenendola perfettamente sollevata nonostante il vento. “E' il vecchio E Lai2 redivivo!” disse Cao Cao. Egli diede a Dian Wei un posto di Comandante della Guardia dei Quartier Generali e soprattutto gli fece dono di un abito decorato che stava indossando e di un rapido destriero con una magnifica sella. Cao Cao incoraggiava abili persone ad assisterlo, e aveva consiglieri tra i civili e valorosi generali 2 E Lai, la cui forza fisica era straordinaria, era un generale di Re Zhou, l'ultimo re della Dinastia Shang. www.treregni.it


nell'esercito. Egli divenne famoso in tutto l'Est dei Passi3. In quel tempo il padre di Cao Cao, Cao Song, viveva a Langye, in cui si era rifugiato poiché era un luogo nascosto e libero dai tumulti delle lotte partigiane. Cao Cao desiderava unirsi a lui. Da figlio diligente, Cao Cao inviò il Governatore di Taishan, Ying Shao, per scortare suo padre a Yanzhou. Il vecchio Cao Song lesse la lettera con gioia, e la famiglia si preparò a muoversi. Erano una quarantina in tutto, con un carico di cento servitori e molti carri. La strada conduceva attraverso la regione di Xuzhou, dove il Protettore Imperiale, Tao Qian, era un uomo sincero e retto, che a lungo aveva desiderato di entrare in buoni rapporti con Cao Cao ma finora non aveva trovato modo di realizzare un legame di unione. Venuto a conoscenza che la famiglia di Cao Cao stava attraversando la regione, Tao Qian andò ad accoglierli, li trattò con grande cordialità, banchettando e intrattenendoli per due giorni; e quando partirono, li scortò fino al confine. Inoltre mandò con loro il Generale Zhang Kai con una scorta speciale di cinquecento uomini.

Tao Qian

L'intero gruppo raggiunse la contea di Huafei. Era la fine dell'estate, proprio mentre si trasformava in autunno, e in questo luogo furono fermati da una tremenda tempesta. L'unico rifugio era un vecchio tempio e lì si diressero. La famiglia occupò le stanze principali e la scorta le due ali laterali. Gli uomini della scorta erano fradici, arrabbiati, e scontenti. Zhang Kai chiamò allora alcuni dei suoi fidati ufficiali in un luogo segreto e disse, “Siamo vecchi Turbanti Gialli, sottomessi a Tao Qian solamente perché non avevamo altra scelta. Non abbiamo mai guadagnato molto da tutto questo. Ora qui risiede la famiglia Cao, che ha ricchezze senza fine, e potremo diventare ricchi facilmente. Faremo un assalto improvviso stanotte alle tre e uccideremo l'intero gruppo. Avremo così tesori in abbondanza, e ce ne andremo tra le montagne.”

Zhang Kai

Erano tutti d'accordo. La tempesta continuò nella notte; e mentre Cao Song era seduto nell'ansiosa ricerca di segnali di schiarita, sentì un baccano dal lato occidentale del tempio. Suo fratello, Cao De, sfoderando la spada, uscì a vedere cosa accadeva, e all'improvviso fu trafitto. Cao Song prese una delle concubine per mano, si precipitò con lei lungo il passaggio che conduceva al retro del tempio 3 L'Est dei Passi indica l'est di Changan. Changan e le sue aree intorno formano la Terra all'Interno dei Passi. Il termine può anche indicare l'est di Luoyang. www.treregni.it


in modo che potessero fuggire. Ma la ragazza era robusta e non poteva attraversare le porte strette, così i due si nascosero in una delle latrine ai lati. Ciononostante, furono avvistati e uccisi. L'infelice governatore Ying Shao scappò per mettersi in salvo e andò da Yuan Shao. Gli assassini fuggirono a sud del Fiume Huai col loro bottino dopo aver incendiato il vecchio tempio. Cao Cao, che le ere lodano, Uccise chi lo ospitò la prima volta che fuggì, Il nemico non si arrende mai, Anch'essa assassinata, la sua famiglia morì. Parte della scorta fuggì e portò la cattiva notizia a Cao Cao. Dopo averla udita egli cadde al suolo con un grande urlo. Loro lo sollevarono. A denti stretti egli mormorò, “Gli uomini di Tao Qian hanno ucciso mio padre: Non possiamo più vivere sotto lo stesso cielo! Spazzerò via Xuzhou dalla faccia della terra. Solo così la mia vendetta sarà consumata.” Cao Cao lasciò un piccolo esercito di trentamila soldati al comando di Xun Yu e Cheng Yu per sorvegliare i quartier generali ad est e le tre contee di Juancheng, Fanxia, e Dongjun. Quindi partì con tutti i rimanenti per distruggere Xuzhou e vendicare suo padre. Xiahou Dun, Yu Jin, e Dian Wei erano i Capi dell'Avanguardia con l'ordine da parte di Cao Cao di massacrare tutti gli abitanti di ogni città catturata. All'epoca il Governatore di Jiujiang, Bian Rang, era un caro amico di Tao Qian. Udendo che Xuzhou era minacciata, Bian Rang partì con cinquemila truppe in aiuto dell'amico. Furiosi per questa mossa, Cao Cao mandò Xiahou Dun a fermare e uccidere Bian Rang mentre era ancora in marcia. In quel momento Chen Gong era in carica a Dongjun, ed era anch'egli in rapporti amichevoli con Tao Qian. Venuto a conoscenza del piano di Cao Cao per distruggere l'intera popolazione, Chen Gong si affrettò a far visita al suo vecchio compagno. Cao Cao, sapendo dell'incombenza di Chen Gong, in un primo momento lo respinse e non volle vederlo. Ma in seguito si rese conto che non poteva dimenticare la gentilezza che aveva ricevuto da lui, e immediatamente il visitatore fu convocato nella sua tenda.4 Chen Gong disse, “Dicono che hai intenzione di vendicare la morte di tuo padre su Xuzhou, di distruggere la popolazione. Sono venuto a dire due parole. Il Protettore Imperiale Tao Qian è compassionevole e una brava persona. Egli non mira ad un vantaggio personale, incurante dei beni degli altri. Il tuo buon padre ha incontrato la sua triste morte per mano di Zhang Kai. Tao Qian è senza colpa. Ancor più innocenti sono le persone, e ucciderle sarebbe un male. Prego che ci ripensi.” Cao Cao ribatté rabbiosamente, “Una volta mi abbandonasti, e ora hai l'impudenza di venire a trovarmi! Tao Qian ha ucciso la mia intera famiglia, e io strapperò via il suo cuore per vendetta. Lo giuro! Puoi parlare per il tuo amico e dire ciò che vuoi. Mi comporterò come se non avessi sentito.” 4 Chen Gong è il magistrato che risparmiò Cao Cao dopo il suo fallito tentativo di assassinare Dong Zhuo. Cheng Gong e Cao Cao quindi viaggiarono come fuggitivi verso Qiao, ma si separarono a metà strada. Tuttavia è possibile che Chen Gong e Cao Cao non si siano separai realmente, poiché Cao Cao era il Governatore di Dingjun e potrebbe avergli assegnato un posto lì. Inoltre, la famiglia di Chen Gong si trovava a Dingjun. www.treregni.it


L'intercessione era fallita. Chen Gong sospirò e ripartì. Egli disse, “Ahimè, non posso andare da Tao Qian e guardarlo in faccia.” Così Chen Gong cavalcò verso la contea di Chenliu per offrire i suoi servigi al governatore Zhang Miao. L'armata vendicativa di Cao Cao rase al suolo ogni luogo attraversato, uccidendo gli abitanti e dissacrando i loro cimiteri (193 d.C.). Quando Tao Qian udì la terribile notizia, guardò in cielo, dicendo, “Devo aver compiuto qualche colpa davanti al Cielo per aver scatenato questo male sulla mia gente!” Egli chiamò insieme i suoi ufficiali per un consulto. Uno di loro, Cao Bao, disse, “Ora il nemico è su di noi: non possiamo starcene seduti e aspettare la morte con le mani in mano. Io di certo ti aiuterò a dar battaglia.”

Cao Bao

Tao Qian mandò fuori le truppe con riluttanza. Da lontano vide l'armata di Cao Cao diffondersi come ghiaccio e precipitare in lungo e in largo come la neve. Nel mezzo c'era una grande bandiera bianca e su entrambi i lati c'era scritto Vendetta. Quando ebbe allineato le truppe, Cao Cao avanzò vestito di un bianco pallido e insultò Tao Qian. Ma Tao Qian avanzò, e da sotto la sua insegna si chinò e disse, “Volevo stringere amicizia con voi, Illustrissimo Signore, e perciò ho mandato Zhang Kai per scortare la vostra famiglia. Non sapevo che il suo cuore ribelle era rimasto immutato. La colpa non ricade su di me come potete vedere.” “Tu, vecchio miserabile! Hai ucciso mio padre, e ora osi bofonchiare idiozie!” disse Cao Cao. E chiese chi sarebbe andato a catturarlo. Xiahou Dun accettò l'incarico e avanzò. Tao Qian fuggì nella parte interna del suo schieramento, e appena Xiahou Dun venne, Cao Bao gli andò incontro. Ma quando i due cavalli si incontrarono, un tifone si abbatté sul posto, e la polvere e i sassi gettarono entrambi gli schieramenti nella completa confusione. Entrambi si ritirarono. Tao Qian si rifugiò in città e chiamò i suoi ufficiali a consiglio. “La forza contro di noi è grande,” disse. “Mi arrenderò come prigioniero e gli lascerò avere la sua www.treregni.it


vendetta su di me. Posso salvare il popolo.” Ma si udì una voce dire, “Avete governato a lungo in questo luogo, e la gente vi ama. I nemici, forti come sono, non necessariamente sono in grado di far breccia nelle nostre mura, specialmente se difese da voi e dalla vostra gente. Ho una tattica da proporre che ritengo farà in modo che Cao Cao muoia in un luogo in cui non troverà sepoltura.” Queste audaci parole ammutolirono l'assemblea, ed essi chiesero ansiosi quale fosse il piano. Preparando un'offerta di amicizia, Tao Qian un odio mortale incontrò. Ma dove il pericolo sembrava più minaccioso, egli la porta della salvezza trovò. Il prossimo capitolo chiarirà chi fu a parlare.

www.treregni.it

Capitolo-1011  

http://www.treregni.it/wp-content/uploads/2011/11/Capitolo-1011.pdf