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Fondato nel 1915

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Giovedì 29 Aprile 2010

E 1,50

Anno 95 • n. 16 • Riviera dei Fiori e Costa Azzurra

Spedizione in A.P.-45% art.2 com.2/b L.662/96 Dir.Comm. Imperia - Tassa pagata

Direttore Roberto Basso www.ecodellariviera.it

Anche in 500 bar della provincia ogni settimana

si legge L’Eco della Riviera • IL CASO

l’

Editoriale

di Roberto Basso

SANREMO PATRIA DI EQUILIBRISTI

Il riesame decide la sorte di Ponticelli

a pagina 6

• SANREMO

Salvare o asfaltare la nostra “storia”?

a pagina 25

• ARTWHERE

Il giornale del Dams l’Università di Imperia

a pagina 29

iceva Karl Kraus D che “uno scrive perchè vede, l’altro per-

chè sente dire”. Noi siamo di quelli che vedono. E i buoni amministratori sono quelli che gestiscono bene ed in modo equilibrato le risorse della collettività. A Sanremo, purtroppo, se ne vedono pochi da decenni. E quel che è peggio c’è una continuità. Risultato? Non ci sono le risorse (o se ci sono sono scarse) destinate agli investimenti per l’ammodernamento della città. Meno risorse anche per sostenere le imprese, aiutare le famiglie, i giovani, le persone in difficoltà. Il bilancio del comune di Sanremo è sempre meno ricco, anche quest’anno non è in equilibrio, non è veritiero. Come in passato è virtuale, prevede delle entrate che non ci saranno. CONTINUA A PAG. 3


GIOVEDI 29 APRILE 2010 • L’ECO DELLA RIVIERA CONTINUA DALLA PRIMA

Per dirla come quelli di Striscia la notizia ed il Mago di Az è un “tarocco”. Ad oggi le previsioni degli incassi del casinò per il 2010 di 80 milioni e 600 mila euro, infatti, sono destituite di ogni fondamento. Il mese di aprile chiuderà con circa 1 milione di euro in meno rispetto il mese di aprile dello scorso anno. E questo nonostante pochi giorni fa ci sia stato il formidabile torneo di poker texas hold’em e siano arrivati a Sanremo più di 1200 giocatori da ogni parte del globo, nonostante gli affari d’oro, le grida di vittoria, gli urrà, le auto celebrazioni di tutti gli albergatori, negozianti, titolari di ristoranti, pensioni, bar, i suoni di tromba e gli osanna del vertice del casinò. Un coro unanime quanto prematuro e fragile di bravi, bene, bis. Gente calma e gesso, non basta un bel torneo per cantar vittoria. Bisogna lavorare sodo. C’è tanto da ricostruire. La verità è che il primo quadrimestre il casinò lo chiuderà, rispetto al 2009, in “rosso” con un ammanco di circa 1 milione e mezzo di euro. Tre miliardi di vecchie lire. Ragionando realisticamente, con i piedi per terra non da bottegai, a fine anno, al 31 dicembre 2010, con questo trend gli incassi della casa da gioco rischiano di non superare i 73 milioni di euro. Altro che 80 milioni e 600 mila euro. Mancherebbero all’appello del bilancio del Comune qualcosa come 7 milioni di euro, 14 miliardi di lire. Le conseguenze per la città saranno pesanti. Soffriranno il sistema economico, l’occupazione. Soffriranno le persone meno abbienti, ci saranno ulteriori rallentamenti nella realizzazione delle opere indispensabili per migliorare Sanremo, il suo turismo, i servizi, la vivibilità. Si verificheranno quasi sicuramente tensioni anche a livello politico ed amministrativo. Un film già visto, aggravato ulteriormente dalle difficoltà della crisi economica. Come se non bastasse il Comune dovrà trovare anche altre risorse economiche per assicura-

L’EDITORIALE COI BAFFI

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PERCHE’ SI DEVONO SEMPRE APPROVARE AL CASINO’ E A PALAZZO BELLEVUE BILANCI VIRTUALI, GONFIATI, CHE MAI SI REALIZZANO E CHE ALLA FINE CREANO UN SACCO DI PROBLEMI? LA CASA DA GIOCO NEI PRIMI QUATTRO MESI HA GIA’ PERSO 3 MILIARDI DI LIRE. SANREMO HA BISOGNO DI SINDACI E PRESIDENTI FORTI, AUTONOMI, CHE SAPPIANO OSARE, DECIDERE, TAGLIARE SUL SERIO CON IL PASSATO. BASTA YESMAN, BASTA TASSE E GABELLE. LA FAVOLA DELLE VIDEOLOTTERY

Di Ponziano e Maiga

Maurizio Zoccarato

re l’equilibrio finanziario della Spa-Casinò al fine di evitarne per l’ennesima volta il fallimento. Un pozzo senza fine. Le conseguenze per la vita economica, per l’occupazione, per lo sviluppo, per il sociale saranno pesantissime. Il quadro è un peggioramento globale. E’ il risultato del mal governo della città dal 2004 e, in particolare, della casa da gioco. Gli amministratori di Palazzo Bellevue e della SpaCasinò hanno grosse responsabilità per i mancati introiti dei bilanci del Comune. Di anno in anno hanno sempre previsto incassi gonfiati che puntualmente non si sono mai concretizzati e di cui,

Dario Biamonti sistematicamente, nessuno gli ha mai chiesto conto. Anzi, tutti si sono sempre auto censati, autoproclamati o considerati dai loro sponsor e supporter dei geni, degli ottimi amministratori. Il sindaco Zoccarato con il consenso dell’opposizione, del Pd e di Sanremo Insieme, la settimana scorsa nel dare una proroga tecnica al presidente del casinò, Di Ponziano ed al suo Cda, ai consi-

glieri Biamonti e Maiga, ha commesso almeno due errori politici ed amministrativi. Il primo: così facendo ha avvallato a posteriori le scelte fatte dalla precedente amministrazione di centro sinistra del sindaco Borea dimostrando di non avere la forza, l’autonomia, il coraggio, la capacità di fare scelte proprie. Il secondo: ha confermato amministratori che non hanno conseguito i risultati prefissati, durante la loro gestione gli incassi sono sensibilmente diminuiti. La crisi economica nel settore dei giochi, delle scommesse, dell’azzardo, delle lotterie non c’entra, non c’è. Anzi, è un business in costante aumento. La proroga tecnica al Cda, che si basava essenzialmente per dare ed avere il tempo necessario per modificare la Convenzione, ricapitalizzare la Spa-Casinò ed ottenere la concessione delle videolottery era già debole. Oggi rischia addirittura di vaporizzarsi, non esistono più le motivazioni. Alle Commissioni Finanza ed Attività produttive della Camera dei deputati in sede di conversione del decreto legge sono infatti stati

presentati emendamenti (uno proposto dalla maggioranza Pdl-Lega) dove si chiede di prorogare i termini del bando pubblico per il rilascio delle nuove concessioni delle videolottery dal 30 aprile 2010 al 31 dicembre 2012. Se questo emendamento dovesse passare (e tutto lascia intendere che potrebbe passare) ci sarà tutto il tempo per studiare bene il da farsi ed elaborare finalmente, coram populo, un grande progetto per ottenere le concessioni delle Vlt diretto e gestito dalla Spa-Casinò. Nella massima trasparenza. Per il momento, in perfetto Italian style, da Roma si sa che l’Aams (amministrazione autonoma dei monopoli di Stato) ha deciso un primo rinvio di tre settimane della pubblicazione del bando pubblico per il rilascio delle nuove concessioni. Dalla capitale si sussurra anche che ce ne saranno altri. Campa cavallo...Il casinò, lo abbiamo scritto sino alla noia, è una risorsa irrinunciabile per Sanremo. Basta apprendisti stregoni, basta compromessi al peggio, basta orti che lanzichenecchi ed amici degli amici radono al suolo. Occorrono soluzioni forti, vere, basta yesman, basta con questi metodi gestionali dove nessuno risponde mai dei danni che fa, dove mai nessuno paga. Basta con gestioni che producono sempre meno risultati per la città. Il sindaco Zoccarato se è in grado di far marciare davvero bene il casinò avrà tutte le risorse necessarie per gestire positivamente Sanremo e non dovrà aumentare nessuna tassa ai sanremesi o inventarsi nuove gabelle. I soldi si devono prendere dove ci sono, bloccare chi li sciupa, smetterla di tartassare sempre i soliti. Roberto Basso


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SOMMARIO

Sommario

Lavoro nero, blitz della GdF

■ SERVIZI SPECIALI Sequestrata discarica di Ponticelli Guido Mandracci, ricordo di un pilota Buona la prima per Sappa Artwhere, il giornale del Dams

pag. 6 pag. 10 pag. 8 pag.29

■ da SANREMO Posteggi a pagamento alla marina Approvato il bilancio 2010

pag.21 pag.22

VENTIMIGLIA

■ da IMPERIA Alex Tortonesi, il nuovo Baby sindaco Apre punto internet

pag.17 pag.18

■ dal PONENTE E’ mancato Dino, reduce dell’Armir Bordighera accoglie l’estrema destra

pag.27 pag.37

■ RUBRICHE Contabilità e fisco Adotta un amico Begins! C’era una volta un bar Personaggi storici Gli appuntamenti della settimana Annunci economici gratuiti

Nell’imperiese la Guardia di Finanza ha scoperto 18 lavoratori in nero. Controlli a tappeto, sono 12 le imprese che per adesso sono nel mirino. Il settore della ristorazione risulta il più diffuso, a fronte di 15 controlli sono stati individuati 6 locali irregolari di cui erano presenti 10 lavoratori in nero. Tra le altre attività lavorative prese in esame si sono verificati controlli nell’abbigliamento, negli alberghi, nei centri estetici, sale giochi, gelaterie, lavanderie e commercio ambulante. L’operazione ha richiesto l’impiego di 43 militari suddivisi in 16 pattuglie che hanno sottoposto a verifica un totale di 31 attività. Ma le ricerche non finiscono qui, i pattugliamenti sono ancora in atto per cercare di arginare quanto più possibile il lavoro nero, un vero e proprio cancro per l’economia.

pag.47 pag.49 pag.49 pag.50 pag.52 pag.62

Direttore responsabile: ROBERTO BASSO Editore: Cyrano S.r.l. P.za Colombo 17 - Sanremo Redazione: Sanremo • Piazza Colombo 17 Tel. 0184 506818 • Fax 0184 507081 Orario: da lunedì a venerdì 9,30-12 e 16-18,30 mercoledì 9,30-12 - pomeriggio chiuso E-mail: redazione@ecodellariviera.it Internet: www.ecodellariviera.it Abbonamento annuale Euro 60,00 c/c postale n. 43938604 intestato a Cyrano srl Stampa: San Biagio Stampa - Genova

Arrestato 50enne per detenzione di droga I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Ventimiglia, nel corso dei servizi di controllo sul territorio, hanno tratto in arresto Antonio Carbone, 50enne disoccupato residente a Ventimiglia e con precedenti penali, per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato fermato a bordo della sua auto, una Volkswagen Passat con targa francese mentre Carbone stava percorrendo la SS.20 in direzione Ventimiglia. A seguito di più approfonditi controlli sul mezzo e sulla persona, i militi dell’Arma hanno rinvenuto un involucro contenente cocaina della quale se ne stava disfando il Carbone pensando di non essere visto e, successivamente, un altro stupefacente, distribuito in diverse bustine, occultato nei calzini e in un tubetto di aspirine, per un totale di 20 grammi di droga. Inoltre l’uomo con se aveva un coltello a serramanico e 2880euro, soldi ricavati dall’attività illecita. Ovviamente il tutto è stato sequestrato e Carbone, che per lo shock si è sentito male, è stato poi accompagnato presso la casa circondariale di Valle Armea a Sanremo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un secondo intervento si è svolto a Breil: nel corso di un pattugliamento svolto nel pomeriggio di sabato scorso, dai militari della Compagnia di Ventimiglia con la Gendarmeria Dipartimentale Francese, è stato sottoposto a fermo indiziario, R.G., 42 anni, della provincia di Torino perchè ritenuto responsabile di falsità di materiale in atti e certificazioni. L’uomo è stato infatti controllato alla guida di un’autovettura Fiat Marea ed esibiva una patente di guida e un certificato assicurativo falsi emessi in Italia. L’accertamento è stato possibile, nell’immediatezza, grazie alla perizia e all’acume dei Carabinieri che sono riusciti tempestivamente a fornire ai colleghi di oltralpe i necessari riscontri per poter procedere. Il responsabile è stato poi rilasciato nelle successive 48 ore dopo che il personale della Gendarmeria ha raccolto tutti gli elementi necessari per i reati contestati. E’ questo uno degli episodi che mette in risalto l’utilità della collaborazione tra le due forze di polizia e che riesce nel territorio prossimo al confine a risolvere nell’immediatezza problemi che in altre parti attiverebbero procedure più lunghe e farraginose. REGIONE

Ecco i tre assessori regionali imperiesi?

Registrazione Trib. Sanremo n.4 del 19 dicembre 2002

Salvo accordi scritti la collaborazione a questo settimanale è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. Qualsiasi materiale inviato alla redazione non verrà restituito.

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ATTUALITÀ

Ponticelli: 15 famiglie rischiano di finire sul Pierpaolo Pizzimbone: “Se non riaprirà la discarica saremmo costretti a licenziare i dipendenti. Siamo al centro di una persecuzione inaudita. La verità verrà a galla” Imperia. In molti sono convinti che “per risolvere il caso Ponticelli, la guerra Pizzimbone-Maffeo, imprenditore-magistrato, non basterebbe Kafka, il re del paradosso, dell’assurdo, del nulla”. Domattina a mettere le cose a posto, a trovare una giusta soluzione ci proverà il presidente emerito del tribunale di Imperia, il dottor Gianfranco Boccalatte, un giudice di grande esperienza e buon senso. Sarà lui, infatti, a presiedere il Tribunale del Riesame che dovrà decidere in merito alla richiesta di dissequestro della discarica di nettezza urbana di Ponticelli avanzata dai gestori dopo la chiusura disposta dal Gip Domenico Varalli su richiesta del Pm Filippo Maffeo. Con il fiato sospeso ci sono soprattutto 15 dipendenti della Ponticelli, 15 famiglie che se il problema non venisse risolto positivamente rischiano di finire sul lastrico. “L’azienda – hanno dichiarato alcuni dipendenti – ci ha messo in ferie forzate per non farci perdere neppure un centesimo, però sappiamo benissimo che se il tribunale non provvederà a far riaprire subito la discarica non avrà altra scelta che licenziarci. Sono momenti brutti per tutti, c’è crisi ovunque, se perdiamo il posto di lavoro siamo rovinati. Abbiamo moglie e figli. Qualcuno anche genitori anziani a carico. Una sciagura che si deve evitare a tutti i costi, che non possiamo accettare”. La situazione è estremamente delicata. In ballo oltre a lavoratori e famiglie che rischiano di finire in mezzo alla strada, il danno economico della Ponticelli, c’è anche la necessità di trovare discariche dove

Boccalatte

L’avvocato Giuliana Basso

Davide Bianchi poter dirottare giornalmente decine e decine di camion di spazzatura di Comuni del ponente ed i denari necessari per coprire i maggiori costi di trasporto dei rifiuti lontano dalla provincia di Imperia. Senza dubbio grosse cifre che dovranno essere sborsate dai cittadini. I legali di Ponticelli, gli avvocati Nadia Alecci (foro di Milano), Giampiero Chieppa (foro di Torino) e Giuliana Basso (foro di Imperia) da due giorni stanno preparando le motivazioni per ottenere il dissequestro. “Solo lunedì – ha dichiarato Pierpaolo Pizzimbone, rappresentante della Ponticelli s.r.l. e consigliere d’amministrazione della casa madre, il Gruppo Biancamano, quotato in borsa, con oltre 3.500 dipendenti - abbiamo ricevuto la documentazione sui motivi del sequestro. In soli tre giorni dobbiamo annullare accuse che il Pm Maffeo

sta cercando da due anni, ossessi- non conosce le dinamiche vamente quanto invano, contro di delle imprese, dei grandi noi. Un lavoro immane che riusci- gruppi, delle aziende serie remo a portare in porto perchè non e solide o è in mala fede abbiamo commesso nessun illecito. può arrivare a tanto”. Pierpaolo Pizzimbone Ed il primo a saperlo è proprio chi ci punta l’indice contro. Lo dico e lo è un torrente in piena: ripeto: stiamo subendo una persecu- “Come si fa a dire a zione personale ed inaudita da parte dipendenti, ad operai del Pm dottor Maffeo che, prima di che lavorano alla raggiungere Firenze dove è stato Ponticelli da 15, trasferito, vuole colpirci, lasciare 20, 30 anni che un segno a qualsiasi costo. E’ noto per colche lui ci ha denunciato tempo fa per diffamazione e noi l’abbiamo denunciato al Csm. Ritengo che agisca in maniera illegittima, chiediamo e chiederemo giustizia in tutte le sedi, anche internazionali se necessario. Siamo pronti ad urlare in ogni luogo la nostra condotta, la nostra innocenza. Lo abbiamo sempre detto e lo ripetiamo forte e chiaro: abbiamo fiducia nella magistratura, siamo certi che la verità come sempre verrà a galla. Quello che ipotizza il dottor Maffeo che la Provincia ci avrebbe favorito, che l’ex presidente Giuliano, l’assessore Bellotti e tre funzionari avrebbero omesso controlli ed agito per procurare ingiusti vantaggi patrimoniali alla Ponticelli è folle. Ad Imperia anche i sassi sanno dei fortissimi contrasti che sono sempre esistiti tra noi la Provincia e l’ex presidente Giuliano. Lo testimoniano le cronache dei giornali. Abbiamo fatto battaglie, denunce pubbliche. Il Pm Maffeo ci fa una guerra personale, assurda, senza capire che i primi a rimetterci sono i dipendenti, 15 famiglie. Noi siamo gente a posto, il Gruppo Biancamano se non avesse tutti i crismi della legalità e della trasparenza non sarebbe quotato in borsa. Certificano quanto sto dicendo la Consob ed i vari controlli Pierpaolo Pizzimbone dello Stato. Ma come si fa a pensare che se ci fosse stato solo il sospetto lontanissimo di una qualche instabilità, anche minima, della discarica di Ponticelli o qualsiasi altro pericolo non si sarebbe subito intervenuti con palificazioni o con quanto necessario per eliminare immediatamente il problema e mettere tutto in sicurezza? Solo chi


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lastrico pa di fisime, di sospetti di un magistrato rischiano il posto di lavoro, che non possiamo più assicurargli lo stipendio, sicurezza per la moglie, per i figli? Il Pm Maffeo ha costruito un castello di accuse che attraverso il Gip si sono trasformate in 8 avvisi di garanzia contro due politici e tre funzionari della Provincia, contro il presidente della Ponticelli, un consigliere ed il sottoscritto senza alcuna prova. E non ce ne possono essere perchè non sono stati commessi illeciti. Le tesi accusatorie del Pm, assolutamente fantasiose, dicono che i 5 soggetti della Provincia ci avrebbero autorizzato ad ampliare la discarica, ci avrebbero dato proroghe senza controllare, come avrebbero dovuto, la stabilità del sito. L’omissione delle prescritte verifiche, oltre ad essere intenzionali, ci avrebbero procurato vantaggi patrimoniali illegittimi. Il sottoscritto, il direttore ed un consigliere della Ponticelli s.r.l. avendo continuato dal 2008 ad abbancare i rifiuti senza regolari autorizzazioni della Provincia avrebbero commesso illeciti perchè ci saremmo approfittati della situazione in quanto non potevamo non sapere che la Provincia non aveva controllato e non stava controllando, come avrebbe dovuto, la stabilità del sito. La discarica di Ponticelli è in sicurezza. Lo ripetiamo, se solo avessimo il sospetto che non lo fosse, che chi ci lavora, chi la frequenta potrebbero correre rischi, provvederemo subito di nostra sponte. Altro che aspettare incidenti, crolli, feriti ed anche peggio.

Il pm Filippo Maffeo Ogni mese con moderne tecnologie, con il satellite, con il Gps controlliamo la stabilità del sito, monitoriamo tutto quanto succede a Ponticelli. E tutti questi dati registrano uno spostamento annuo inferiore ad un centimetro. Nella notifica degli avvisi di garanzia addirittura c’è scritto “ Non si tratta di superficialità. E’ l’espressione di un trattamento di favore, che si stenta a credere soltanto disinteressato, nei confronti della Ponticelli s.r.l. E l’ulteriore dimostrazione della ricerca di elementi ed argomenti pretestuosi, che nell’assenza di controlli superiori, servono solo a dare una parvenza di motivazione che, lungi dal giustificare il provvedimento,dimostra invece l’intenzione dolosa di eludere le norme e di favorire il privato. La provincia si appiattisce sulle richieste della Ponticelli, ne asseconda le richieste, aggira le prescrizioni normative e quelle della Regione”. Non lo si dice, ma si fa capire, si mette il dubbio, la pulce nell’orecchio di una presunta corruzione. La condotta della Procura è davvero riprovevole. Ponticelli, noi Pizzimbone, il gruppo Biancamano, i suoi 3.500 dipendenti chiedono giustizia”. Gli 8 avvisi di garanzia sono stati emessi a carico dell’ex presidente della Provincia Gianni Giuliano e dell’ex assessore provinciale all’Ambiente Alberto Bellotti (entrambi avvocati, entrambi del Pdl), di Davide Bianchi e del padre Luigi Bianchi (rispettivamente presidente e consigliere della Ponticelli), di Pier Paolo Pizzimbone (consigliere di amministrazione della Biancamano Spa) e di tre funzionari dell’Amministrazione Provinciale: Danilo Sfamurri, oggi avvocato del comune di Sanremo, Alessandro Barla e Franco Minasso. Giuliano, Bellotti, Sfamurri, Barla e Minasso, in concorso tra loro, avrebbero commesso il reato di abuso d’ufficio. Secondo le ricostruzioni del Pm Maffeo, in tempi diversi, avrebbero favorito la proroga della discarica pur in man-

di ampliamento della discarica di Ponticelli, sottoponendone espressamente l’efficacia alla previa verifica di stabilità del corpo della discarica, omettevano di effettuare le prescritte verifiche di stabilità ed intenzionalmente procuravano alla Ponticelli s.r.l. un ingiusto vantaggio patrimoniale, emettendo provvedimenti dirigenziali, autorizzavano l’abbancamento in discarica dei rifiuti e così intenzionalmente procuravano alla Ponticelli s.r.l. un ingiusto vantaggio patrimoniale”. Pizzimbone sull’urgenza del sequestro ha detto: “Se davvero c’era tutto questo pericolo per i lavoratori perchè il Gip Varalli solo la settimana scorsa ha emesso i provvedimenIl gip Domenico Varalli ti quando già il 25 marzo, vale a dire un mese fa, il Pm Maffeo ne aveva canza di verifiche ed accertamenti chiesto la chiusura e gli 8 avvisi di sulla sua stabilità. Davide Bianchi, garanzia? Forse c’era da tutelare il padre Luigi e l’imprenditore Piz- qualcuno prima delle elezioni? zimbone invece sono indagati per Come può un magistrato scrivere reati ambientali. A carico dell’ex che la discarica di Scarpino, a Gepresidente, dell’assessore e di fun- nova, che tutti sanno essere già colzionari della Provincia tra l’altro si lassata e piena di problemi, sarebbe legge: “ben sapendo che la Giunta disponibile a ricevere i rifiuti della regionale della Liguria, con delibe- provincia di Imperia? Ci sono punti ra n.1265 in data 9-10-2008, aveva che non ci convincono, ma siamo fiespresso nella procedura di VIA duciosi nella magistratura, certi che regionale, una pronuncia favorevo- saprà individuare il marcio e come le di compatibilità ambientale con sempre farà giustizia”. Roberto Basso prescrizioni in ordine al progetto

“Siamo sereni, abbiamo fiducia nella giustizia”

Giuliano

Bellotti

Gianni Giuliano, che è assistito dall’avv. Mager, ha dichiarato: “Sono tranquillissimo, nel periodo che sono stato presidente della Provincia si è sempre agito nella massima legalità”. Anche l’assessore Alberto Bellotti si è dichiarato sereno e sicuro che la magistratura chiarirà ogni cosa.


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ATTUALITÀ

LUIGI SAPPA, buona la “prima” Nelle parole del neopresidente gli obiettivi del “buon governo” e del “lavoro di squadra”, e tredici priorità nell’attività amministrativa. Imperia. Ha preso il via la nuova Amministrazione Provinciale guidata dal Presidente Luigi Sappa (Pdl). Nella riunione consiliare di insediamento, in una sala gremita dal pubblico, il neopresidente ha prestato il tradizionale giuramento con un discorso che ha abbracciato la storia del territorio provinciale, ha accennato ai criteri guida dell’attività amministrativa improntati al “buon governo”, al “lavoro di squadra”, e ai tredici settori a cui sarà indirizzata prioritariamente l’attività amministrativa, che sono: viabilità interne e costiere, sviluppo del territorio, urbanistica, ambiente, risorse naturali, caccia e pesca, patrimonio monumentale, turismo, agricoltura, lavoro e occupazione, attività produttive dell’entroterra, istruzione pubblica, programmazione e dimensione finanziaria. Dopo la convalida dei consiglieri eletti, Luigi Sappa ha comunicato la composizione della giunta, che ricalca quella annunciata nei giorni scorsi, e che è composta da Mariano Porro (Lega), vicepresidente con deleghe a Difesa del territorio, Politiche agricole, Floricoltura, Parchi ed aree protette; Giuseppe Paolo Leuzzi (Pdl) con deleghe a Urbanistica, Pianificazione e gestione territoriale e paesaggistica, Polizia provinciale; Giacomo Raineri (Pdl) con deleghe a Viabilità e trasporti, Grandi infra-

strutture, Lavori pubblici; Andrea Artioli (Pdl) con deleghe a Bilancio, Amministrazione finanziaria, partecipazioni societarie; Cristina Barabino (Pdl) con deleghe a Sviluppo economico, Politiche del lavoro e comunitarie, Formazione, Pari opportunità, Politiche sociali, Centri per l’impiego, Sistema informativo; Giovanni Ballestra (Pdl) con deleghe all’Ambiente, alle Politiche energetiche, alla Protezione civile e ai Rapporti con organismi di volontariato; Alberto Bellotti (Pdl) con deleghe a Cultura e pubblica istruzione, Edilizia scolastica, Università, Valorizzazione dei beni culturali, Affari legali, Caccia e pesca. Il Presidente Sappa trattiene a sé le materie residuali (ci sono anche Personale e Turismo; quest’ultima materia sarà attribuita con un incarico specifico al consigliere Marco Greco, che presiederà il Sistema turistico locale “Riviera dei fiori”). In virtu’ della composizione della giunta, sono subentrati nel Consiglio provinciale, nelle fila della maggioranza, Giovanni Bosio, Diego Frascarelli, Paolo Pippione, Salvatore Spinella e Gabriele Saldo (Pdl). Il Consiglio provinciale ha eletto all’unanimità Alessandro Piana (Lega) Presidente del Consiglio e Fulvio Vassallo (Pd) Vicepresidente del Consiglio, indicati rispettivamente dalla maggioranza e dalla minoranza.

Eletti all’unanimità Alessandro Piana come Presidente del Consiglio e Fulvio Vassallo come Vicepresidente del Consiglio. Confermata la giunta di 7 assessori

Alessandro Piana

Fulvio Vassallo

Mariano Porro

Giuseppe Leuzzi

Giacomo Raineri

Andrea Artioli

Cristina Barabino

Giovanni Ballestra

Alberto Bellotti

SANREMO

Progetto Sanremo, torna la “balena bianca”

E’ stato presentato il nuovo gruppo consiliare di “Progetto Sanremo”, composto da Alberto Biancheri, Alessandro Sindoni, Claudio Borea, Riccardo Borea, Gianni Maria Tinelli e Massimo Donzella. Il gruppo è l’espressione della minoranza consiliare dell’area centrista.


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ATTUALITÀ

GUIDO MANDRACCI

Una mos

Vincenzo Novella, collaboratore fidato ed amico fraterno di Mandracci Arma di Taggia. Dall’1 all’8 maggio, in villa Boselli ad Arma di Taggia, allestita la mostra fotografica in memoria del campione di moto Guido Mandracci, a 10 anni dalla sua scomparsa. Nato a Sanremo il 22 ottobre del 1942, fin da bambino nutre una vera passione per le moto, una vocazione. A sedici anni debutta con le prime prove di regolarità e gimkane aggiudicandosi il campionato provinciale su Maserati e Motom 48. Dal 1965 al 1969 migliora

le sue prestazioni nelle due specialità, corre in circuito su Morini 125 e in salita con Bultaco 125 e 250, conquista così il secondo posto nel Campionato della Montagna della classe minore. Nel 1969 si qualifica al terzo posto del Campionato Juniores con l’Aermacchi Aletta 125. Le vittorie di Monza e sul circuito di Ospedaletti lo portano, grazie all’amico pilota Vittorio Brambilla, alla corte della Moto Guzzi che lo inserisce nello stesso anno nella squadra che si

aggiudica il record dell’ora e delle 24 ore a Monza. Nel 1970 con l’aiuto di Angelo Balliano, concessionario Aermacchi di Torino, partecipa con ottimi piazzamenti al Campionato Italiano Senior e ad alcune gare internazionali con la Yamaha 350. Nel 1971, grazie ancora a Balliano, dispone di una moto veramente competitiva per il Campionato Italiano, la Yamaha 250 ex Carruthers, che alla prima prova, il 19 marzo a Modena, gli consente di salire il gradino

più alto del podio davanti al campione Phil Read. Arriva a fine stagione alla conquista del suo primo titolo tricolore, davanti al grande Renzo Pasolini. Negli anni 1971 e 1972 è in sella alla Moto Guzzi 750 ufficiale alla 24 ore di Le Mans, denominata “Bol d’Or”. Arriva rispettivamente al terzo e quarto posto dopo aver mantenuto il comando di entrambe le gare ma costretto a rinunciare al grado più alto del podio per noie meccaniche. Ecco un aneddoto del moto-

ciclista e giornalista Roberto Patrignani in merito alla gara di Bol d’Or del 1971: “A Le Mans, Mandracci, finì a terra di notte e riuscì a riportare la moto ai box. Eravamo stati in testa dieci ore e ad un certo punto, non mi ricordo neppure chi ebbe l’idea per primo, mi dicono: Patrignani, se Guido non si riprende, ti metti la tuta e vai te. Io ero il responsabile della Squadra Guzzi, venivo dai Record di Monza, ero arrivato a Le Mans in moto, per dire, ed ecco che mi


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ATTUALITÀ

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stra fotografica sul grande campione “Ing.Fantasia”

ritrovo gli sguardi di tutto il box adosso. E invece? E invece Mandracci risalì in moto e si fece tutto il suo turno. Finimmo terzi! Che gara! Che emozione”. Nel 1972 con l’aiuto degli amici di Arma di Taggia riesce ad acquistare una Yamaha 250, mentre l’importatore della Suzuki Saiad di Torino gli affida due motori 500 cc che gli permettono di allestire, con la collaborazione dell’amico fraterno Vincenzo Novella, una moto Suzuki per il Campionato Italiano e Mondiale. A causa di una banale rottura durante l’ulti-

ma gara di Campionato, ad Ospedaletti, svanisce il secondo titolo italiano, ceduto per un soffio a Pasolini. Nel Campionato Mondiale riporta ottimi piazzamenti, il più importante è il secondo posto al G.P. di Salisburgo alle spalle di Giacomo Agostini. In ambito internazionale è da ricordare il primo posto al G.P. di Avignone in sella alla Yamaha 250. Nei due anni successivi la Suzuki Saiad gli mette a disposizione due moto ufficiali con le quali affronta il campionato Italiano, Europeo e Mondiale nelle classi 500 e 750 cc. Nel 1973 a Daytona la 200 Miglia gli sfugge di mano per le bizze delle prime componenti elettroniche installate sulle moto da competizione. L’anno successivo si aggiudica le vittorie del G.P. di Francia “Paul Ricard”, la “100 Miglia” di Imola in coppia con Jack Findlay e la 500 km di Misano e dà il suo contributo tecnico per il successo della Suzuki Saiad nei campionati juniores 250 e 500 per il quale viene scherzosamente soprannominato “ing. Fantasia”. Nel 1975 passa alla scuderia Vitaloni Helmets Racing Team con le Yamaha 250 e 350. Finisce in quell’anno il suo connubio con le moto ma non con i motori: torna infatti ai kart, antica

passione di gioventù. Forma il Team Mandracci Tony Kart, che conquista il Campionato Italiano nel 1981. Con i suoi soci nel 1993 ad Arma di Taggia realizza una pista kart, favorendo tra l’altro la partecipazione a sessioni di allenamento dei suoi amici campioni come Schumacher, Doohan,

Capirossi, Biaggi, Frentzen, Regazzoni e Bayliss. Nel 1999 si schiera per la sua ultima griglia di partenza al centesimo anniversario del Circuito di Assen, Olanda, con una Paton 500. La scomparsa nell’anno successivo lascia un gran vuoto tra gli amici e nello sport. La mostra in Villa

IMPERIA

1° maggio: 1° trofeo di primavera

Per la felicità degli appassionati di modellismo, dopo l’inaugurazione avvenuta con successo il 18 aprile scorso del primo circuito on-road della la Liguria, sito a Imperia in strada Coppi Rossi, 114 Reg. Clavi (a fianco dello sfertisterio), l’RC Model Imperia, ha organizziato per sabato 1° maggio il primo trofeo di primavera. La Competizione è aperta a tutti i modelli stradali elettrici e a scoppio in scala 1:10 e 1:8. Dalle ore 9.00 verranno effettuati i primi giri liber e, dalle 9.30 la prima batteria per le qualificazioni. Nel pomeriggio le finali.

Boselli preparata e curata da Vincenzo Novella vuole rendere omaggio al talento e all’uomo Guido Mandracci. Tramite la galleria fotografica si potrà riscoprire la grandezza del “rombo della riviera”. Orario: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. f.b. SANREMO

Eletto il nuovo vice presidente Pro Bussana Mariangela Dolmetta è stata nominata dal Consiglio generalae vice presidente vicario dell’associazione Pro Bussana. Tale associazione, costituita nell’autunno scorso e composta da circa 600 iscritti, ha fra i suoi obiettivi la salvaguardia dei beni naturali, artistici e culturali della comunità locale, la difesa degli interessi generali della popolazione, la promozione dei fattori generali di sviluppo economico e sociale anche attuando iniziative finalizzate alla crescita dell’identità, della coesione e della reputazione di Bussana. L’ associazione il cui comitato direttivo è formato, oltre che dai due vice presidenti e dal presidente Rodolfo Bosio, da Calvini Giuliano e Percivale Franco, si prepara ora a nuove iniziative finalizzate al miglioramento di Bussana.


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CRONACAFLASH

BREVI NEWS

Uomo di 61 anni si ferisce una gamba con la motozappa

Sanremo. Un uomo di 61 anni, Giovan Battista M., è rimasto ferito in una campagna di via Moduponte a Sanremo. L’uomo stava usando una motozappa quando questa urtando un muro gli si è rivoltata contro ferendolo gravemente. L’uomo all’arrivo dei soccorsi era cosciente ma ha riportato una grave ferita alla gamba destra e potrebbe subire l’amputazione di due dita del piede.

Gli cade addosso muretto di 2 metri mentre lavora nella sua campagna Diano Castello. Un uomo di 59 anni, è stato soccorso nella sua campagna di Diano Castello. Mentre stava lavorando gli è crollato addosso un muretto, dell’altezza di circa 2 metri. E’ stato subito allertato l’elicottero da Genova che, atterrato in zona Ita Piscine, ha caricato l’uomo e l’ha trasportato al Santa Corona di Pietra Ligure. Le sue condizioni sono preoccupanti, visto che si sospetta un trauma spinale.

Fugge per evitare posto di blocco ma si schianta col motorino Ventimiglia. Il conducente di un motorino, dopo essere sfrecciato, non rispettando il semeforo rosso, all’incrocio con C.so della Repubblica e via Stazione, ha provato ad eludere un posto di blocco. Una volta visto i poliziotti che gli intimavano di fermarsi, ha accelerato puntando con il ciclomotore uno dei due agenti, che fortunatamente è riuscito ad evitarlo, ed ha poi imboccato contromano via Sottoconvento. E’ iniziato così un inseguimento terminato in via Roma dove

APRICALE

Ritrovato cadavere semi carbonizzato Apricale. E’ stato rinvenuto giovedì in località “Osaggio” nel comune di Apricale, il corpo senza vita semi-carbonizzato di un uomo di età apparente tra i 30 e i 50 anni. Il corpo è stato casualmente trovato da due fungaioli di Perinaldo, all’interno di un tubo di scolo sotto strada nei pressi della galleria al confine tra Perinaldo e Sanremo, sicchè hanno avvertito i carabinieri e sono iniziate le indagini. Sabato è stata fatta l’autopsia sul cadavere che ha stabilito che la vittima è stata uccisa a bastonate o con un corpo contundente e quando è stato infilato nel tubo di scolo per essere bruciato, l’uomo era ancora vivo. In ogni caso proseguono le indagini per risalire all’identità dell’uomo, il quale secondo i militi dell’Arma, sarebbe morto cinque giorni prima del suo ritrovamento e indosso aveva scarpe da trekking e jeans, oltre ad essere di razza caucasica e di media corporatura. L’investigazione procede a 360 gradi, soprattutto per conoscere il movente dell’omicidio e se è stato maturato negli ambienti dello spaccio di droga o della malavita organizzata. Tra le ipotesi formulate dagli investigatori il corpo è stato bruciato per non lasciare tracce e ubicarlo in quel posto, frequentato da fungaioli e cacciatori quindi con maggiori possibilità di essere trovato, potrebbe risultare come un avvertimento per chi “sgarra” in ambito malavitoso. l’ uomo di 34 anni dopo aver perso il controllo del mezzo è andando a sbattere contro una moto parcheggiata. Il motociclista è stato denunciato a piede libero per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. Ha riportato fratture agli arti inferiori

secondo con l’accusa ben più grave di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Incidente con cappottamento sull’Aurelia bis

Investito in Piazza Colombo anziano di 75 anni Sanremo. E’ rimasto lievemente ferito un uomo di 75 anni dopo essere stato investito da un’auto in via Matteotti vicino a piazza Colombo nell’unico tratto transitabile dalle vetture e che porta al parcheggio di piazza Mameli. L’uomo è stato colpito di striscio e le sue condizioni non sono gravi.

Doveva essere un trasloco, invece aveva dieci clandestini a bordo Ventimiglia. Gli uomini della Compagnia di Ventimiglia, nello svolgimento dei controlli sulla circolazione delle merci alla frontiera con la Francia, hanno ispezionato un furgone di proprietà di una società di noleggio, condotto da un cittadino indiano con regolare permesso di soggiorno. Alla richiesta dei militari circa la natura e l’entità del carico, l’uomo rispondeva di dover effettuare un trasloco da Nizza e che quindi, al momento, non aveva nulla con sè. I finanzieri hanno ugualmente chiesto di aprire il vano di carico del mezzo, all’interno del quale hanno trovato dieci cittadini asiatici, tutti privi di documenti. Le successive indagini consentivano di accertare lo Stato di clandestinità degli stranieri (tra cui due minorenni) di nazionalità pakistana, indiana ed afghana. Per nove di loro è stato avviato l’iter amministrativo dell’espulsione; il decimo ed il conducente del mezzo venivano tratti in arresto: il primo per inottemperanza ad un ordine di allontanamento già esistente, ed il

Sanremo. Incidente stradale sull’Aurelia Bis, all’interno della galleria tra Valle Armea e San Martino. Il conducente, un uomo che viaggiava su una Fiat Punto vecchio modello, è uscito da solo dall’auto, praticamente illeso. L’uomo, che seppur non mostrasse ferite apparenti, era turbato dall’accaduto. Sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Stradale che hanno rilevato la dinamica dell’incidente. L’auto avrebbe iniziato a sbandare dalla corsia di marcia, fino a terminare la propria corsa 40 metri dopo aver urtato la parete della galleria che ha portato il mezzo al capovolgimento.

Marocchina picchiata, disonorava la famiglia Ventimiglia. Due marocchini di 33 e 41 anni, sono stati denunciati per lesioni aggravate nei confronti della sorella di 35 anni che ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Questi i fatti: una pattuglia del Commissariato, a seguito


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di una chiamata, si è recata in piazza Costituente dove un cittadino aveva segnalato una lite in corso con un persona stesa a terra. I poliziotti hanno trovato un gruppo di persone intorno ad una donna. Secondo le testimonianze i due marocchini avrebbero discusso animatamente con la ragazza che è poi degenerata in una violenta lite. La discussione, secondo le stesse ammissioni dei protagonisti, sarebbe nata dal comportamento della donna che secondo loro condurrebbe una vita sregolata, recando disonore alla propria famiglia.

Ai domiciliari l’imprenditore Agnesini su mandato di arresto europeo Ventimiglia. E’ agli arresti domiciliari Walter Agnesini, l’imprenditore 58enne di Ventimiglia dopo che, nei suoi confronti, era stato emesso un mandato di arresto europeo dal Tribunale di Grande Istanza di Nizza poiché imputato di omessa tenuta delle scritture contabili, appropriazione indebita di beni societari e truffa per una condotta in malafede tenuta negli anni 2003, 2004, 2005, nel territorio francese ed in particolare a Nizza e nelle Alpi Marittime. E’accusato, quale amministratore di diritto e di fatto di una Sarl, società immobiliare, di aver omesso di redigere per ciascun esercizio l’inventario, i conti annuali o il rapporto di gestione e di aver usato beni o crediti in modo contrario agli interessi della società.

Controlli delle forze dell’ordine verifiche e identificazioni nei locali Si è svolto un servizio congiunto di controllo del territorio del Commissariato di Ventimiglia con la Polizia Locale e l’Arma dei Carabinieri finalizzato, soprattutto, a verificare la presenza di pregiudicati (italiani e stranieri) all’interno degli esercizi pubblici. Il servizio si è svolto sul litorale e nelle zone periferiche della città di Ventimiglia con questi risultati: 4 locali controllati, 21 persone identificate di cui 11 con precedenti. Ora vengono valutati i presupposti per la chiusura di alcuni dei locali interessati dai controlli.

CRONACAFLASH

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SANREMO

Un topo morto nel piatto, un avvertimento? “Sono convinto che si tratta di un fatto strumentale, creato appositamente da qualche detenuto che vuole avvicinarsi a casa, magari con un trasferimento in un penitenziario, presso il quale può ricevere più facilmente le visite dei parenti”. In questo modo il Direttore del carcere di Valle Armea a Sanremo, Francesco Frontirrè interviene. “Certo – prosegue – sono cose che all’interno di un carcere possono accadere come in grandi comunità dove si cucina per tante persone, ma sono convinto che, in quanto accaduto da noi, c’è una logica. Non tutti vogliono stare qua e vorrebbero andare più vicino alla famiglia. Chi è stato spostato a Frontirrè Sanremo potrebbe tentare di fare qualche cosa per creare un po’ di baccano. Magari qualche genovese o del centro della Liguria che cerca di avvicinarsi. Ora abbiamo avviato un’indagine, visto che il ‘creato allarme’ c’è.” Il cibo all’interno del carcere viene cotto direttamente dai detenuti. In particolare in un bar di piazza Costituente è stato rintracciato un algerino, Larbi Bessaha di 64 anni. Dopo trent’anni di permanenza in varie province italiane, durante i quali ha accumulato numerosi precedenti penali, è stato arrestato in quanto inottemperante all’ordine di espulsione del Questore di Imperia. I servizi, visti i risultati positivi, verranno ripetuti anche per rafforzare i dispositivi già in atto nella zona di Bordighera, con posti di controllo non solo negli snodi viari principali, ma anche nelle zone più periferiche.

Barbone vicino alla Pascoli infastidiva i passanti Sanremo. In corso Cavallotti, è stata segnalata la presenza di un barbone per strada, durante l’orario di affluenza dei ragazzi a scuola nelle vicinanze della Scuola Pascoli. L’uomo, molto probabilmente in preda all’alcol o agli stupefacenti, è stato visto barcollare e infastidire i passanti.

67enne inciampa sul bus cade e si ferisce Ventimiglia. Una donna di 67 anni di Roverino è rimasta ferita in seguito alla caduta su una corriera della linea urbana pare dopo essersi inciampata. L’hanno soccorsa i militi della Croce Verde Intemelia, che dopo averla stabilizzata su tavola spinale, l’hanno portata all’ospedale di Bordighera dove dopo i controlli sono stati riscontrati traumi a spalla, bacino e alla gamba sinistra.

Scooter investe donna di 32 anni sulle strisce Sanremo. Una giovane donna di Bordighera di 32 anni è stata investita da uno scooter in corso Cavallotti di fronte all’ingresso di Villa Ormond. La donna è stata subito soccorsa e ha riportato fortunatamente solo un piccolo trauma alla gamba.

Prostituzione: 7 nigeriane fermate di notte ed espulse Sanremo. Sono state sottoposte a fermo di identificazione sette immigrate nigeriane nel corso di un servizio antiprostituzione organizzato dal Commissariato di Polizia di Sanremo. Due donne sono state denunciate per inottemperanza al foglio di via obbligatorio; altre quattro sono state munite di foglio di via obbligatorio, mentre la settima è stata trasferita in un centro di accoglienza di Torino, perchè trovata in possesso di un evidente falso permesso di soggiorno.

Tamponamento in viale Matteotti 27enne incinta all’ospedale Imperia. Incidente stradale in viale Matteotti di fronte al Catasto. Un’auto, con a bordo due giovani, ha tamponato un’altra auto, sulla quale viaggiava una 27enne al 5° mese di gravidanza. Sia la donna incita che una ragazza dell’altra vettura sono state soccorse ed entrambe non sono in gravi condizioni.


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CRONACAFLASH

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Privatizzazione dell’acqua, raccolte le firme per il referendum Sabato 24 e domenica 25 aprile si è conclusa anche nella nostra Provincia la raccolta firme necessarie per la presentazione dei tre quesiti referendari in difesa dell’acqua pubblica. L’anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo è occasione per liberare anche l’acqua dal mercato e dal profitto. I tre quesiti vogliono abrogare la legge approvata dall’attuale governo nel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti. VALLECROSIA

Dopo la mareggiata riapre il Grecale

A quattro mesi esatti dalla mareggiata che ne ha decretato la totale distruzione, sabato 1 Maggio riapre i battenti, quasi completamente ristrutturato, lo stabilimento balneare “Grecale” a Vallecrosia. Con un nuovo arredo ed una nuova conformazione, il Grecale si appresta a diventare, anzi a riconfermarsi, spiaggia di tendenza dell’estate vallecrosina. Piero e tutto il suo staff saranno lieti accogliere la fedelissima clientela nei rinnovati locali, sempre di altissimo livello, dove si potranno gustare sempre gli ottimi piatti a base di pesce e degustare tra la vastissima scelta che la carta dei vini propone. Ma saranno le serate il vero punto forte di questa spiaggia, con la grande festa di benvenuto all’estate il 20 di giugno e con una ricchissima programmazione di musica live, dj set, fino ad arrivare al “liscio on the beach”, una vera e propria novità nell’estate ponentina.

BORSE IN TESSUTO PER RISPETTARE L’AMBIENTE

Ventimiglia. L’assessore all’Ambiente del comune di Ventimiglia, Andrea Spinosi, in stretta collaborazione con i circoli didattici, Primo e Secondo, ha partecipato all’iniziativa nazionale “Porta la Sporta 2010” offrendo ai genitori e ai cittadini, attraverso banchetti organizzati presso le entrate scolastiche circa mille borse in tessuto per favorire la riduzione dell’utilizzo dei sacchetti di plastica in ambito domestico. L’iniziativa si inserisce all’interno di un progetto più ampio di educazione e informazione ambientale che da alcuni anni l’assessorato all’ambiente e le scuole portano avanti. Obiettivo principale di tale attività è quello di educare i cittadini sin dall’età scolare alla riduzione e all’aumento della raccolta differenziata.


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SORRIDI CON RIVERSO

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IMPERIA Alex, il baby sindaco a prova di tarocco... Az! GIOVEDI 29 APRILE 2010 • L’ECO DELLA RIVIERA

E’ Alex Tortonesi della scuola media “Sauro” il nuovo sindaco dei ragazzi di Imperia. Il neo baby sindaco ha ricevuto la fascia dalla prima cittadina uscente Paola Vento con la benedizione del Mago di Az di “Striscia la Notizia”, che ha fatto leggere la formula antitarocco anche al sindaco “vero” Paolo Strescino. To r t o n e s i ha battuto la concorrenza dei suoi avversari Luca Zonza, Giorgio Campeggio e Benedetta Giribaldi, che sono stati nominati assessori sottoponendo ai baby consiglieri un programma articolato che per quanto riguarda la viabilità prevede la cancellazione delle “strisce blu” i parcheggi a pagamento in centro. Le prime parole del neo sindaco sono state:“Adesso prenderò per mano il sindaco Strescino, con lui e i miei assessori faremo un giro negli uffici del Palazzo comunale”. Soddisfazione anche da parte dell’assessore ai servizi educativi Franca Rambaldi che ha detto: “Faremo tesoro delle indicazioni che i ragazzi ci hanno dato con le loro question time”.

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IMPERIA

Punto Under 21: un portale dedicato ai giovani

Giulio Roncoli

Imperia. È in corso la realizzazione di un portale tutto dedicato ai giovani imperiesi. Si tratta del “Punto Under 21”, un progetto finanziato dal comune di Imperia, rivolto agli iscritti alle scuole medie superiori o iscritti ai primi anni dell’università di Imperia, residenti nella città. Il sindaco Paolo Strescino ha già organizzato una serie di incontri con gli studenti. Gli incontri sono atti alla realizzazione di questo importante ed innovativo progetto in cui il sindaco e gli studenti hanno l’opportunità di discutere sulle sezioni specifiche che verranno sviluppate nel portale. L’operatività del portale è prevista per il mese di maggio. Alla direzione e gestione del sito saranno proprio i giovani che aderiranno al progetto. Il nome provvisorio è: “Punto Under 21”, quello definitivo sarà scelto attraverso una rosa di proposte a cui vengono sottoposti i giovani nel corso delle assemblee di istituto. Scopo del progetto è quello di far emergere dal mondo della scuola di Imperia le idee e le aree di interesse intorno a cui organizzare discussioni e attività, individuare tra gli studenti i giovani che vorranno inserirsi come responsabili ed attori nelle varie sezioni del portale e offrire l’opportunità a tutti i giovani di esprimersi attraverso le diverse sezioni in cui si articolerà il Portale. Arte, musica, sport, giovani e news sono le sezioni che al momento si ipotizza di inserire.

Fra i commenti dei giovani che hanno seguito questo progetto, Giulio Roncoli, studente dell’ITCG G. Ruffini afferma: “Questo programma è stato molto interessante anche perché coinvolge molte personalità dei giovani di oggi. Ho visitato il sito, l’ho trovato semplice e d’impatto. La partecipazione di Strescino è stata fondamentale ed è stato carino da parte sua condividere con noi questa iniziativa”. La parola allo studente del liceo classico De Amicis, Filippo Pilati che dice: “Ritengo sia una grandissima opportunità per noi giovani, in questa Imperia “congelata”, di esprimere la nostra opinione e il nostro punto di vista...purché tale portale non sia a circuito chiuso ma possa essere letto anche da non-giovani e nonstudenti. Si dice spesso, e con fastidioso pregiudizio, che i giovani non hanno più idee, che non sanno più cosa dire, che per loro è dato tutto per scontato… Sicuramente il portale è la prima vera occasione che ci permetterà di dimostrare il contrario. La mia unica titu-

banza è che possa rimanere fine a sé stesso, mi auguro che ciò non accada!” Lorena Trifilio, studentessa al 4 anno dell’istituto Ruffini, afferma: “L’iniziativa è senz’altro utile ma il problema è sempre lo stesso: noi giovani diamo le nostre opinioni che però difficilmente vengono ascoltate. Gli argomenti sono sempre gli stessi non abbiamo degli spazi dove ritrovarci, dove divertirci e, a partire dalle nostre scuole, ritengo ci siano molte mancanze come ad esempio la frequente scarsità di fondi. Ritengo che il nostro istituto abbia bisogno di parecchie migliorie, magari questa volta grazie a “Punto Under 21” riusciamo a far sentire la nostra voce a chi solitamente non ci ascolta”. Fabrizio Ramoino, uno dei quattro rappresentanti dell’istituto ITCG G. Ruffini afferma: “Nell’ultima assemblea abbiamo dato

IMPERIA

In ricordo di Anna Maria Oda “I colleghi della cara Anna Maria Oda, recentemente scomparsa, comunicano a quanti la conobbero che una Santa Messa in suffragio sarà celebrata giovedì 29 aprile 2010 alle ore 18.00 presso la chiesa di San Benedetto Revelli, sita ad Imperia Porto Maurizio, borgo Capuccini (a fianco della casa riposo “Betlemme”).

Filippo Pilati

Lorena Trifilio

spazio alla presentazione del progetto “punto under 21”. L’iniziativa è stata molto gradita dai ragazzi, così come l’intervento del sindaco anche se alcuni studenti hanno dimostrato delle perplessità sul progetto affermando (per altro opinione pienamente condivisibile) che si potrebbe fare veramente qualcosa per i giovani iniziando a sistemare le scuole della provincia che vertono in una situazio-

Fabrizio Ramoino ne di degrado in continuo peggioramento. Da questa riflessione, i ragazzi hanno proposto di aprire una nuova area nel forum dedicata interamente alla scuola. Ci auguriamo che questa volta l’attività non si riveli un flop come quella presentata l’anno scorso e che ci sia maggiore partecipazione da parte di noi ragazzi”. Martina Varsalona

IMPERIA

Modifiche viabilità Due importanti modifiche interesseranno la viabilità cittadina. Giovedì 29, in concomitanza con lo spostamento del mercato settimanale in Via Cascione, saranno modificate le fermate degli autobus. Gli autobus diretti verso Sanremo effettueranno lo stop in Via Nizza, mentre quelli diretti in Valle Caramagna e Dolcedo percorreranno la galleria mantenendo la fermata in Piazza Ricci. Più complesso l’intervento che riguarda Lungomare Vespucci. Qui saranno create corsie preferenziali riservate agli autobus, e verranno quindi istituite nuove corse urbane, d’accordo con la Riviera Trasporti. Sarà pertanto vietata la sosta sul lungomare nel tratto compreso tra l’Eliporto ed il passaggio a livello. “In questo modo – spiega il sindaco Paolo Strescino – valorizzeremo il trasporto urbano creando una linea diretta che collegherà il nuovo grande parcheggio in fregio al nuovo porto con i centri storici, un’operazione che in prospettiva consentirà di utilizzare questa nuova struttura come un’area “satellite” dove parcheggiare l’auto e muoversi poi con il servizio pubblico”. “I parcheggi che vengono aboliti sul lungomare – aggiunge l’Assessore alla Viabilità Antonio Gagliano – sono recuperati nell’area portuale, dove c’è posto per duecento auto in superficie, con sosta gratuita.”


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Centro Nazionale di Oceanografia a Imperia

Imperia. martedì 27 aprile a Villa Faravelli, il sindaco di Imperia Paolo Strescino ha dato l’avvio alla prima riunione ufficiale della componente industriale del Progetto Hoex. Presenti alla riunione i delegati di Intermarine, Rodriquez Group, Wass SpA, Finmeccanica, Hydroid SpA, Subsea Tecnhology Company, Banfi Srl, Reson Spa, mtu SpA, INGV, INSEAN e Università di Genova. Il progetto Hoex (Harbur Oceanographyc Explorer) è un programma ambizioso per l’ipotetica costituzione

del Centro Nazionale di Oceanografia Applicata (Cnoa), che comprende un consorzio scientifico tecnologico costituito da varie nazioni tra cui l’Italia e sostenuto dall’Unione Europea. L’Unione Europea, su segnalazione della Waterborne Technology Platform e a seguito di una indagine di mercato ad hoc, bandirà nel prossimo luglio, nel quadro FP7, un concorso tecnico-scientifico per la progettazione, realizzazione prototipale e validazione di un battello per studi oceanografici e di fondale spe-

cificatamente orientato alle attività portuali e costiere. Il battello di nuova concezione sarà dotato di strumenti di osservazione del fondale e dell’acqua marina di massimo livello tecnologico e sarà predisposto per interventi di scoperta e controllo in caso di gravi crisi ambientali, rimarchevole il fatto che Hoex sarà predisposto anche per indagini in sicurezza di scoperta di inquinanti. Il progetto sarà sostenuto da un contributo dell’Unione Europea pari a € 13.000.000,00 ed un solo Consorzio di Ricerca sarà dichiarato vincitore. La scelta della sede in Imperia serve per inserire in modo concreto la città nel circuito della ricerca scientifica europea e preparare la comunità scientifica internazionale alla ipotetica costituzione del Centro Nazionale di Oceanografia Applicata in Imperia. M.V.

DOLCEDO

L’A.i.b. rischia di chiudere L’A.i.b. squadra Anti Incendio Boschivo del comune di Dolcedo, composta da 15 volontari rischia di terminare la sua corsa contro il fuoco. Manuel Virgilio, caposquadra dell’A.i.b. di Dolcedo spiega la triste sorte che rischia di fare quest’anno la squadra di volontari: “A fine aprile scade l’assicurazione del mezzo anti Manuel Virgilio incendio e il comune non ha i soldi per pagarla, la regione se ne lava le mani così come la comunità montana. Inizialmente la regione dava un contributo per il nostro servizio, pagava l’assicurazione dei volontari e le spese per il mezzo utilizzato per gli interventi. Dall’anno scorso purtroppo non è più così, la nostra assicurazione non è più protetta dall’Inail e tutte le spese sono a carico del comune di Dolcedo. L’idea della regione è molto valida ma bisogna portarla avanti e non lasciare soli i comuni, già aggravati da parecchie spese e con introiti più che dimezzati. Se la regione non si fa carico delle spese rischiamo a fine mese di non poter più effettuare interventi perché l’assicurazione del mezzo usato per gli interventi è in scadenza”. Martina Varsalona


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SIAMO PAZZI? Parcheggi a pagamento SANREMO ai Tre Ponti e Imperatrice Sanremo. La decisione della giunta comunale sanremese riguardo il pagamento, seppur di minima entità, del posto auto nelle zone delle spiagge dei Tre Ponti e dell’Imperatrice sul lungomare Vittorio Emanuele II, sta suscitando parecchie lamentele. In un città dove le automobili sono quasi il doppio dei posteggi, l’amministrazione comunale cerca di attingere dai bagnanti sanremesi gli ultimi spiccioli; una manovra, forse, per rientrare sotto il patto di stabilità? I gestori degli stabilimenti balneari della zona dei Tre Ponti non ci stanno e affermano: “E’ come aver istituito una nuova tassa”. “Qui vengono soprattutto i sanremesi - proseguono - e vengono proprio perchè non si paga, se però gli si mettono le strisce blu nei parcheggi..”. A tal proposito è stata annunciata una raccolta di firme, ma non si esclude una manifestazione contro questa ennesima gabella. Secondo l’assessore alla viabilità e parcheggi, Il Grande, “non si tratta di un nuovo modo di fare cassa, ma solo della volontà di mettere ordine in zone dove solitamente, nella bella stagione, regna il caos”. Continua l’assessore Il Grande: “Il discorso vale soprattutto per il lungomare Vittorio Emanuele, che d’estate diventa il posteggio fisso per molti proprietari di seconde case. Credo che sia stata fatta una scelta importante e doverosa verso i cittadini, per mettere ordine e garantire la sicurezza, oltre che un migliore accesso alle spiagge, con più possibilità per tutti di trovare parcheggio”. Favorevole all’introduzione delle strisce blu è l’ex assessore della giunta Borea, Gianni Salesi che così si è espresso: “Vedo che, in merito alla decisione della Giunta Comunale, di far pagare, e mi pare anche poco, i posteggi in zona Tre Ponti e all’Imperatrice in via Vittorio Emanuele II, molte sono state le vibrate

Lungomare vittorio Emanuele

Alessandro Il Grande

Roberta Murgita

proteste di cittadini e lettori. Oltre a ciò mi pare che, oltre al parcheggio a pagamento, anche la razionalizzazione in materia di posteggi per moto, nella parte terminale dei Tre Ponti, abbia sollevato le proteste del Capezzone sanremasco, alias Giacomo Mercurio”. Lo scrive l’ex Assessore sanremese che prosegue: “Orbene, credo che non sia una novità che i posteggi antistanti le spiagge sono insufficienti, ma non si comprende con quale logica molti cittadini preferiscano che gli stessi siano liberi, quindi non a pagamento, però mai disponibili, invece di pagare un minimo costo e avere qualche speranza

Fabio Zilli

Francesca La Porta

di posteggiare. Cosa serve il posteggio libero se però è sempre occupato da qualcuno, più svelto di noi, che piazza l’auto alle 8 di mattina e la toglie solo alle 8 di sera quando tramonta il sole? Il parcheggio a pagamento farà anche cassa, irrilevante per un comune come Sanremo con la tariffa proposta dalla Giunta e con i costi gestionali, ma permette una effettiva rotazione del posteggio scoraggiando un cattivo uso dell’auto e promuovendo mezzi alternativi”. In sostanza, secondo l’esimio parere di Salesi, una decisione giusta, ma coloro che d’estate si recano al mare per un bagno

Tre Ponti

Gianni Salesi

rinfrescante cosa ne pensano? Fabio Zilli ha detto: “Mi sembra l’ennesima operazione per fare cassa ai danni dei cittadini. Il vero problema è che a Sanremo mancano i posteggi e allora il comune ci dice che è colpa del posteggio selvaggio e che l’unica soluzione per trovare i posteggi è pagare. Ormai le promesse di Zoccarato e soci sono sempre di più promesse da marinaio…” La studentessa Francesca La Porta è contraria: “Già non ci sono abbastanza posti auto e in più mi tocca pure pagare per andare al

mare. Direi che è eccessivo, di sicuro se questa decisione fosse stata presa dalla passata amministrazione i sanremesi sarebbero scesi in piazza, invece tutti muti e va bene pagare!” Favorevole invece la giovane Roberta Murgita: “Non concepisco tutto questo clamore. I sanremesi devono capire che nell’80 per cento delle localita turistiche e non, i servizi al cittadino come i posteggi si pagano affinchè possa migliorare la vita in città. E’ ora di finirla con questa mentalità provinciale e tirchia”. Ma vediamo nel dettaglio i costi del posteggio auto in spiaggia: da giugno a settembre (le date precise devono ancora essere stabilite) per parcheggiare sui due lungomare bisognerà pagare 50 centesimi l’ora; oppure 2,50 euro per l’intera mattinata (posticipata sino alle 14) o per il pomeriggio (dalle 13 alle 18); o, ancora, 4 euro per tutta la giornata. E’ allo studio anche la possibilità di introdurre abbonamenti settimanali. Andrea Di Blasio

Classico o moderno, il mago è “Lino”

Per chi vuole distinguersi con un taglio di capelli attuale, moderno o unisex l’indirizzo giusto è uno solo: da “Lino” in via Pallavicino 11, a due passi da piazza Colombo.


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SANREMO

Nella due giorni in consiglio, appro

Sanremo. La due giorni in consiglio comunale (martedì e mercoledì) sull’approvazione del bilancio 2010, ben 177milioni di euro, è stata lunga, ma la pratica è stata approvata senza intoppi dalla maggioranza di centro destra che governa Sanremo. L’opposizione però, non si è fatta attendere. Puntali gli interventi di Daniela Cassini, del gruppo consiliare del Partito Democratico, di Claudio Borea e dell’ex consigliere PDL Donzella. Il sentimento è univoco: la maggioranza approvando questo bilancio 2010 sforerà comunque il patto di stabilità e saranno guai per Sanremo. Dal canto suo l’amministrazione Zoccarato continua il proprio percorso a testa bassa e porta a casa il risultato. Per sindaco e consiglieri se Sanremo versa in questa disastrata condizione economica è colpa della passata amministrazione Borea. Il Partito Democratico ha cercato in tutti i modi di opporsi alla discussione della pratica

presentando due pregiudiziali, ma il consiglio le ha bocciate e si è andato avanti con una lunga assise. Il capogruppo del PDL in consiglio, Pippione, ha detto: “Si intende di non porre in discussione un argomento e fare fuori dal consiglio gli approfondimenti, non siamo daccordo su questa pregiudiziale e iniziamo subito la discussione sul bilancio”. Una seconda pregiudiziale del consigliere Faraldi, in merito ad una verifica su alcune cifre errate sulla pratica, viene respinta dal consiglio. In precedenza il presidente dei revisori dei conti ha illustrato a Faraldi e a tutto il consiglio la trasparenza della pratica. Ma rincara la dose Faraldi: “Torno sulla questione della pregiudiziale, ma stiamo discutendo che è una cosa impossibile da effettuare. Si va contro il patto di stabilità”. E attacca: “Per 5 minuti vogliamo sentire i revisori? I pareri?”. Risponde Formichella: “attendo la risposta dai revisori”.Baggioli: “La situazione economica della

nostra città è paralizzata per colpa della passata amministrazione di sinistra, ci aspetta un compito difficile per la rinascita di Sanremo e dei suoi cittadini”. Ha continuato Baggioli: “Priorità mia e dell’amministrazione investire sul porto e fare chiarezza sulle illegalità avvenuti dentro la casa da gioco”. Gorlero: “Come potete approvare il bilancio? Voi state approvando un bilancio con uno sforamento della sanzione di 811mila euro!” Borea: “Le vostre sono chiacchiere - riferito a Baggioli - in questo tipo di situazione sarebbe stato opportuno prendersi la responsabilità. Mi sento preso in giro, questa pratica è stata portata in giunta il 12 di agosto quando la città era in vacanza!” Ancora Gorlero: “La relazione della giunta è molto deludente. Voi ci state proponendo una delibera fondata sul nulla, voi fate morire la città, le imprese etc...” Sull’acqua: “Darla ai privati è una follia”. Morini del PDL: “Anticipo il mio voto favorevole, il bilancio

di previsione è stato studiato e l’assessore Maggio è una persona credibile. Io mi sento tranquillo sul lavoro svolto”. Donzella di Progetto Sanremo: “Il bilancio è uno strumento politico per eccellenza. Vi è una elusione del patto di stabilità, lo dice la corte dei conti”. Continua il consigliere regionale: “Con il 63% non c’è un centesimo destinato agli interventi, il Casinò dovrà ricorrere al credito di 5 milioni di euro per poter entrare in questo agone”. Successivamente Donzella attacca l’amministrazione sulla diminuzione del corpo dei vigili urbani e sottolinea: “Il collegio dei revisori dei conti ha lanciato un salvagente all’amministrazione”. Sbezzo Malfei per il PDL: “E’ tutto a norma di legge. Sbezzo Malfei attacca nel corso del suo intervento Borea e Donzella, oltre a difendere la giustezza della pratica. “Ho una grande raccomandazione da fare alla giunta: mi son più volte battuto in termini di lavori, per l’impiantistica delle acque nere. Mi auguro che la giunta possa intervenire in merito”. Lupi della Lega Nord: “Il nostro voto sarà favorevole. Non voglio parlare dell’eredità che abbiamo avuto, un’eredità pesante che ha segnato il percorso di questi nove mesi”. Continua il presidente del consiglio: “Mi spiace per la sicurezza, ma come risposta la Lega presenterà un o.d.g. (‘Patto per Sanremo sicura’) dove chiederà progetti mirati e specifici contro l’abusivismo”. Leuzzi: “Il problema della polizia rimane ma rientrati nel patto di stabilità

Borea

Maggio

Bossi

Faraldi

Baggioli potenzieremo il comparto”. Bossi: “Confermo l’impegno dell’amministrazione Zoccarato, per il porto. Io e Baggioli abbiamo operato da subito per risolvere le problematiche del porto di Sanremo. Vogliamo essere pragmatici, sulle crociere ci siamo attivati e vogliamo rendere competitiva la città e il casino”. Infine: “soddisfatto sull’o.d.g. della Lega Nord”. Oltre al bilancio, anche l’o.d.g. contro l’abusivismo presentato dal carroccio viene approvato e l’amministrazione targata Zoccarato porta a casa un altro tassello importante, se pur con molte critiche, per il proseguo dell’amministrazione e del governo della città. Andrea Di Blasio


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SANREMO

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ovati 177milioni per il bilancio 2010 E in consiglio è subentrato Alessandro Sindoni (UDC) e si è svolta la protesta dei Cittadini per Sanremo”

Sindoni Sanremo. Nel consiglio di martedì, protesta silenziosa e pacifica, del movimento dei “’Cittadini per Sanremo’. Il comitato, rappresentato in gran parte da sostenitori dell’ex amministrazione Borea, ha chiesto al governo Zoccarato di terminare le opere incompiute e di mantenere le promesse. Inoltre sempre martedì è stata la volta di Alessandro Sindoni, neo consigliere comunale per l’UDC che ha preso il posto di suo padre Ninetto, dimessosi per impegni in Regione Liguria. a.d.b.


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Via Barabino e Borgo Tinasso, tra sporcizia e rifiuti ovunque Sanremo. Ormai è una dato di fatto, via Barabino alla Foce è abbandonata a se stessa, sporcizia, buche e quant’altro la fanno da padrone. Anche la parte della pista ciclabile sotto la via citata, è piena di erbacce e i muri ricordano un’architettura da realismo socialista. Curare un po’ l’arredo urbano non sarebbe una cattiva idea… Ma via Barabino nonè l’unica: anche a Borgo Tinasso il degrado regna sovrano. Tra il caos dei lavori e l’incuria si trovano erbacce alte, scooter abbandonati e quant’altro. Insomma una discarica abusiva e le immagini, ahimè, parlano da sole.

a.d.b.


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Lavori in via Matteotti: Mission Impossible?

Sanremo. Se Tom Cruise facesse un nuovo film della saga “Mission Impossible”, si potrebbe proporre come ambientazione la “nostra” via Matteotti! Sembra infatti, che riuscire a terminare i lavori per la riqualificazione della via nel centro sanremese, sia proprio una missione impossibile. Siamo già alla terza sospensione del 2010: la prima, di un mese, era stata causata dall’impossibilità del Comune di pagare l’impresa a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità, seguita da due stop in una settimana, dovuti al ritrovamento, prima di una stradina con ciottoli del ‘600, poi di un muretto del ‘400. Naturalmente le proteste dei commercianti non si sono fatte attendere e qualcuno ha addirittura tentato di abbattere uno dei pannelli che delimitano il cantiere. “Ci sentiamo presi in giro” hanno affermato sfogandosi nei giorni scorsi. Per sedare i malumori, era intervenuto il sindaco Maurizio Zoccarato: “È giusto che la Soprintendenza faccia le proprie verifiche

e queste richiedono tempo” aveva dichiarato “Ho chiesto all’ente, però, che la procedura venga accelerata più possibile, perché ogni giorno di ritardo dei lavori è un giorno difficile per i commercianti”. Il responsabile di questa zona del Ponente ligure per la Soprintendenza, Luigi Gambaro, ha assicurato che in questi giorni il muretto dovrebbe essere smontato e i lavori potranno riprendere: “Il muro in questione risalente al tardo medioevo, è quindi di poco anteriore all’inizio della costruzione del vicino Palazzo Borea d’Olmo. Non si esclude che si possa trattare di una cinta di confine tra gli orti dell’epoca, quando la zona era coltivata a limoni”. L’assessore ai Lavori pubblici Umberto Bellini, per cercare di velocizzare i lavori, aveva chiesto alla ditta che lavora per la Soprintendenza, e si occupa di valutare i reperti archeologici, di prolungare l’orario fino alle 19, econtinuare anche al sabato. Gli uffici, che in Comune seguono il cantiere, avevano però fatto notare che, mentre la

ditta appaltatrice Silvano può osservare un orario giornaliero prolungato, lo stesso non vale per le due esperte dipendenti della società Arkaia incaricate di svolgere l’indagine archeologica. Quest’ultime, nei giorni scorsi, in seguito alle reazioni aggressive ed ostili da parte dei commercianti e degli amministratori comunali, avevano dichiarato sfogandosi: “Vorremo che il nostro lavoro fosse rispettato. Lo scavo archeologico deve essere fatto a mano, e dunque sarebbe anche problematico far lavorare nella stretta trincea, un numero maggiore di persone”. Insomma, la situazione è sempre più complicata e gli unici che possono dare un’opinione disinteressata su questa querelle, a nostro avviso, sono i cittadini sanremesi e i suoi turisti. “Se non riusciranno a finire i lavori entro breve, per Sanremo sarebbe un brutto colpo - afferma Arianna Ciceri - ne risentirebbero un po’ tutti, sia i negozi che i bar”. E continua: “D’estate è bello sedersi fuori dai locali e vedere la gente passeggiare mentre si sorseggia qualcosa, ma ora posto per i dehor non ce n’è, c’è a malapena lo spazio per poter passare. Inoltre mi chiedo, non esiste un modo per capire più velocemente se questi reperti abbiano un valore effettivo o meno? La scorsa volta i lavori sono stati bloccati per una settimana, dopo il ritrovamento dei ciottoli del ‘600, sembrava avessero trovato chissà che, e poi nulla... dopo l’estrazione sono stati buttati perché irrilevanti. In poche parole si è perso tempo per niente” e sorridendo conclude: “ora speriamo solo che fra qualche settimana, scavando ancora, non trovino una qualche “ciapèla” del ‘200 sennò è davvero la fine”. Anche i turisti non sono soddisfatti: “Sicuramente non è un bel vedere” dichiara Cristina Pratali, studentessa della Campania in gita a Sanremo, “inoltre lo spazio per passeggiare è talmente esiguo che non si rie-

Arianna Ciceri

Matteo Arioso sce nemmeno ad osservare le vetrine dei negozi, anche perché se ci provi, i passanti quasi si scocciano in quanto sei d’intralcio e alla fine ti passa la voglia. Sui giornali, in queste ultime settimane ho letto che i commercianti sono in “rivolta”, ma sinceramente mi sembra inutile che se la prendano con chi deve analizzare e studiare ciò che è stato ritrovato. Affermano che devono lavorare, ma anche chi studia questi reperti sta lavorando. Invece di farsi la guerra dovrebbero collaborare”. Matteo Arioso aggiunge: “Potrebbero trovare un modo per rendere il passaggio più agevole. E poi se hanno trovato davvero qualcosa di antico, perché non farlo ammirare a tutti collocando delle teche sopra lo scavo permettendone il passaggio, o comunque lasciar vedere cosa stanno facendo, sarebbe sicuramente più interessante di tutti questi pannelli”. Negli ultimi giorni, se i lavori dovessero prolungarsi, si sta facendo strada l’ipotesi di lasciare il fondo stradale al grezzo, liberare la via e collocare la pavimentazione in pietra a settembre. Bellini fa gli scongiuri e afferma: “C’è sempre il rischio che nell’avanzamento del cantiere verso l’Ariston, spuntino altre testimonianze del passato, imponendo ulteriori blocchi dei lavori per gli approfondimenti del

Cristina Pratali caso. Per questo ho chiesto se è possibile procedere con dei sondaggi preventivi, in modo da sapere a cosa si va incontro e ridurre i rallentamenti del cantiere.” Tutti sperano che questa “mission impossible” abbia presto un lieto fine. Alessio Pastorelli

Quando Sanremo “asfalta” la cultura... Una domanda? La cultura ha ancora un senso ed un peso a Sanremo? Quello che sta accadendo nell’isola di via Matteotti, nel salotto buono di Sanremo ha dell’incredibile. Se gli scavi in corso portano alla luce reperti storici, tracce del passato di valore nessuno, neppure i big, le lobby di via Matteotti possono pretendere di “asfaltarli”, di coprirli, insabbiarli, nasconderli come se niente fosse. Neppure nel nome del più potente Dio denaro. Se sono reperti archeologici di pregio nessuno può appropriarsene o decidere a proprio uso e consumo. Appartengono a tutti, a Sanremo, ai sanremesi, alla collettività, al mondo. Sono un patrimonio, non una seccatura. E come tale deve essere difeso e mostrato a tutti. I mezzi moderni permettono di far convivere le esigenze di commercianti, albergatori, operatori turistici con la cultura. Reperti archeologici di valore incrementano il turismo, la sua economia, non la danneggiano. A fare danni, e tanti, r.b. sono gli sciocchi.


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SANREMO

La magia di Parigi

L’Istituto Amoretti globetrotter È facile innamorarsi di Parigi. Anche se non ci siete mai stati, probabilmente avvertite la voglia di visitarla: la sua bellezza non è un segreto. Sono stati scritti fiumi di parole, sono stati realizzati dipinti e fotografie, ma Parigi evoca emozioni che è impossibile descrivere con parole o immagini. Qualsiasi cosa abbiate letto, visto o sentito sulla città, l’unica cosa da fare è visitarla. Un modo originale di visitare Parigi è quello di fare una piccola gita in battello sulla Senna, magari di sera, a bordo del famoso bateau mouche. Dall’imbarcazione, che scivola lentamente sull’acqua, si può vedere una parte della città da un’angolazione diversa. Nell’oscurità si staglia la Tour Eiffel, che con il suo scintillio, sovrasta tutta la città con i suoi 320 metri di altezza. Continuando si scorge poi il Museo del Louvre, che riunisce meravigliose collezioni che illustrano l’arte delle civiltà antiche e l’arte occidentale dal Medioevo al 1850, compresa la famosa Gioconda di Leonardo Da Vinci. Ma la magia di Parigi incanta anche di giorno. Salire sull’Arco di Trionfo, che, dall’alto dei suoi 50 metri, offre un eccezionale panorama sugli ChampsÉlysées, ospita, oltre alla tomba del milite ignoto,

che lo rende il luogo più solenne della Repubblica, la fiamma della memoria, sempre accesa a partire dal 1923. Visitare il quartiere di Montmartre, il punto più alto di Parigi, dominato dalla Basilica del Sacro Cuore; raggiungere Place du Tertre il luogo nel quale si ritrovano ritrattisti ambulanti, di varia nazionalità, che attirano gruppi di turisti per far loro un ritratto come ricordo. Scoprire la maestosità di monumenti come il Pantheon, l’imponenza della Cattedrale di Notre-Dame e l’Hotel National des Invalides, costruito da Luigi XIV per accogliere i veterani delle guerre, che custodisce la Tomba di Napoleone I. Spostarsi poi qualche chilometro fuori Parigi per visitare la Reggia di Versailles, l’antica residenza del Re Sole, ma anche un capolavoro di architettura e di ingegneria idraulica per i giochi d’acqua delle fontane dei suoi famosissimi giardini. Si potrebbe raccontare per ore la bellezza, l’eleganza e la regalità di Parigi, ma su una cosa tutti i turisti sembrano essere d’accordo: si tratta veramente di una delle città più affascinanti del mondo. E questo lo si può capire soltanto visitandola. E’ talmente bella che sicuramente vale la pena anche ritornarci. Linda Lamia

SANREMO

Spaccio di eroina, carabinieri arrestano due nordafricani Alle prime luci dell’alba di martedì la pattuglia del Radiomobile ha notato due “brutte facce”, che si trovavano a bordo di un camioncino all’altezza di piazza Cesare Battisti. Accesi i lampeggianti i militari hanno fatto inversione di marcia segnalando al furgone di fermarsi per dare inizio al controllo di polizia. Non c’è voluto molto tempo perché i sospetti dei militari si traducessero in realtà comprovata da parecchi grammi di eroina trovati nelle tasche dell’autista. Trasferitisi al comando i nostri hanno cominciato a verificare meglio la posizione di Mabrouk Kamel B Amor, tunisino di 40 anni, regolare in Italia, che è risultato essere pluripregiudicato proprio per reati inerenti gli stupefacenti. Giusto il tempo di scrivere i verbali e di accompagnare l’uomo in carcere che i militari hanno notato un’altra faccia nota: Aiari Abdelkader, sedicente algerino di 26 anni, noto ai militari per essere stato arrestato al seguito di una rapina fatta ad un suo connazionale e da pochi giorni tornato in libertà al seguito della custodia in carcere con l’ordine del questore di abbandonare il territorio italiano. I Carabinieri l’hanno fermato per verificare la sua posizione e lui ha risposto: “Sono appena uscito dal carcere, adesso me ne vado”. False promesse ben note agli operatori di polizia. Fortunatamente la legge parla chiaro e il tempo per lasciare il territorio italiano era già scaduto da alcuni giorni motivo per il quale ora Aiari si trova nuovamente dietro alle sbarre in attesa del verdetto della magistratura.


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Ciao Dino, ultimo Reduce del Fronte Russo

Molini. “Dino Pendana”, al secolo Adino Stella, classe 1922, non c’è più. Se n’è andato domenica mattina alle 5, amorevolmente assistito sino all’ultimo nella sua casa di Molini dalla figlia Gabriella, dal genero Rinaldo, dalle affezionatissime nipoti Tiziana e Valentina. Lunedì mattina si è svolto il funerale nella chiesa di San Lorenzo. Il parroco don Robu ha officiato il rito funebre, la salma ha raggiunto poi il camposanto. Adino è stato tumulato nel cimiteo all’ombra del campanile del santuario trecentesco della Madonna della Montà, accanto all’amata moglie, Maria Martini, deceduta quattro anni fa. Alle esequie erano presenti tanti amici, tanti famigliari. Dietro al feretro, in chiesa, al cimitero, in braccio alla mamma Tiziana il più piccolo dei nipoti, Samuele, un bellissimo bimbo di 11 mesi, consolazione di Adino, il papà Brunello, Valentina, Mariella e Piercarlo, Giovanni, Gildo, Angelo, Francesco, Gianni con le famiglie, Antonio, Rita, Piera, Alessandro, Franca, Carluccio, Roberto, Aide, Rosalba, Romana, i com-

paesani di Molini, gli amici delle vallate, di Taggia, Sanremo, della provincia. Dino Stella era conosciuto e stimato da tutti. Con lui se ne va un pezzo importante di storia della Valle Argentina, un testimone oculare di un mondo rurale quasi scomparso, della bestialità della guerra, del peso e della sofferenza della ricostruzione, dei sogni, delle difficoltà, dei problemi e dell’amore di chi, a differenza di tanti altri, non ha voluto e non vuole abbandonare l’entroterra, i paesi e le frazioni di montagna, ma vuole continuare a vivere, lavorare e sperare in giorni migliori, nella possibile rinascita e nel rilancio dei luoghi, del Comune dov’è nato e cresciuto. Nel manifesto che annunciava la sua morte giustamente è stato scritto in maiuscolo “Reduce del Fronte Russo”. Adino Stella, “Dino Pendana” probabilmente è l’ultimo reduce della guerra di Russia del nostro Ponente. Alpino, è stato uno dei pochissimi sopravvissuti del CSIR, Corpo di spedizione italiano in Russia formato da 230

mila uomini. Tra il 1941 ed il 1943 i soldati dispersi dell’armata italiana in Russia furono 95 mila: 25 mila caddero nelle battaglie sul Don, 70 mila furono fatti prigionieri. Tantissimi morirono congelati dal freddo, sepolti dalla neve durante la disumana ritirata lunga 350 chilometri. Dei 57 mila alpini partiti dall’Italia ne tornarono in patria solo 11 mila. Un’ecatombe. La stragrande maggioranza di chi tornò a casa, poi, non sopravvisse a lungo. Troppi patimenti, troppe paure, troppi compagni straziati dalle bombe, dalle cannonate, da assalti alla baionetta visti morire senza la possibilità di aiutarli, fame, freddo, lunghe marce nella neve, temperature polari di oltre 15 gradi sotto lo zero, piedi, mani, membra del corpo ferite, congelate, amputate avevano minato irrimediabilmente il fisico e l’animo. “Dino Pendana”, sfidando la sorte, rocambolescamente era riuscito a salvarsi da quell’inferno bianco e dopo mille sofferenze, paure, rischi, patimenti era riuscito a tornare casa, a Molini, a riabbracciare l’adorata

madre Adelina (la zia Adelina), parenti, amici. “Adino – ricorda chi l’aveva visto in quei giorni - era irriconoscibile, magrissimo da far paura, un’ombra. Sembrava Cristo sceso dalla croce”. Come Lazzaro un miracolato. Piano piano “Dino Pendana” a Molini riprende forza, salute, voglia di rivivere. Non erano tempi facili per nessuno, soprattutto per chi abitava in montagna, nelle vallate, nell’entroterra. Bisognava lavorare sodo nei campi avari, tra ulivi, viti, fascette coltivate a frumento, erba medica, raccogliere patate, castagne, fagioli, noci, mele, mettere a seccare fichi, funghi, svegliarsi all’alba, andare a letto quando faceva buio, mungere, accudire il bestiame, capre, mucche, pollame, fare l’alpeggio, un po’ di caccia, un po’ di pesca, trasportare a valle, a Taggia, Sanremo, sulla costa con muli e con carri letame, fieno, paglia, legna. Mille lavori, tutti precari, tanta fatica, magro guadagno. Adino era un bravo carrettiere, accudiva con sapienza i suoi muli, compagni ddi lavoro e di sofferenza. In valle Argentina conosceva tutti e tutti lo stimavano. Quando passava con il suo carro, con il suo mulo, con il suo carico, di notte o di giorno, tutti lo chiamavano, tutti gli aprivano la porta di casa, si scambiano idee, notizie, favori, si chiedevano e si davano consigli, in amicizia, tra galantuomini. Altri tempi, altra gente. Fare il carrettiere, però, non bastava, alle “ferriere” aveva conosciuto Maria, una bellissima e brava giovane,

TAGGIA

si innamorarono, insieme volevano fare una famiglia, avere figli, nipoti. Il boom economico stava trasformando la società, mestieri, costumi, usanze. Adino inizia così, come tanti altri, a lavorare anche nell’edilizia. Con la “Fognini Pietro”, ditta storica di Arma, impegnata a costruire strade nell’entroterra e non solo trova un posto fisso. “Pendana” è un ottimo dipendente, il lavoro non gli fa paura, sa come parlare ed agire con i colleghi, è un esempio per tutti, una persona di fiducia. Dal matrimonio e dall’unione felice con Maria nasce Gabriella, figlia affettuosa. Poi arrivano il genero Rinaldo, le due nipoti e lo scorso anno Samuele. Una famiglia serena, unita. La Campagna di Russia, però, a volte riaffiora. Le sofferenze, i patimenti della guerra hanno lasciato tracce. “Pendana” non si da mai per vinto, le affronta a viso aperto, le combatte e le respinge. Come una quindicina di anni fa che deve essere ricoverato a Genova e sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico. Adino, l’alpino sopravvissuto al Don, il tenace carrettiere della Valle Argentina dal carattere a volte un po’ brusco, ma schietto, sempre pronto a dare una mano, l’uomo di fiducia della “Fognini”, il parente fraterno di Francesca ed Orlando, l’amico di tutti non si arrende e vince anche quella terribile battaglia. Ciao “Dino Pendana”, riposa in pace con i tuoi cari, e scusaci se qualche volta abbiamo sbagliato. r.b


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Rissa ad Arma, 36enne ferito sul lungomare

Il lungo mare di Arma, il muretto, simbolo della gioventù spaiata e seduta a cavalcioni spensierata sorseggiando i drink la sera. Teatro di serate danzanti, quattro chiacchere e alcol. Ma non sempre va tutto per il meglio. Sere fa si è sfiorata la tragedia, un bicchiere di troppo, un disguido e si arriva alla rissa. Un 36enne, da ricostruzioni rabberciate, getta un bicchiere ai piedi di un ragazzo. Forse uno

screzio, in ogni caso una provocazione. Il ragazzo offeso per il gesto chiama i suoi amici e insieme picchiano sotto gli occhi increduli della gioventù armena il 36enne. Pugni in faccia, naso rotto. Trasportato all’ambulanza, nulla di grave per fortuna, un bello spavento. Ma non si può andare avanti così. Le tipiche risse possono trasformarsi in mere tragedie. Basta una caduta, un colpo alla testa

sul marciapiede e la situazione può farsi seriamente grave. L’episodio non è successo in un locale a quanto pare, ma fuori. Si scagionano quindi i locali, non era loro responsabilità salvaguardare l’ordine pubblico o quanto meno arginare l’aggressione. Tutto è successo fuori, sotto gli occhi dei passanti inermi e presi alla sprovvista. Spesso le risse succedono, ma bisogna arginarle, non si può uscire una sera con gli amici e sperare di tornare a casa tutto intero. Una pattuglia in più farebbe comodo, vigilare sull’incolumità sarebbe d’obbligo. Basta un bicchiere rotto, un coccio che colpisce un passante e sono guai. Sono cose da evitare. f.b.

W gli sconti, continua la battaglia della benzina tra Leclerc e Agip

Gli automobilisti sperano che continui la guerra della benzina. Una lotta all’ultimo “sconto” tra Leclerc e l’Agip per offrire più convenienza e agevolazioni. Leclerc, aveva aperto a febbraio un distributore low cost a Shopville, l’Agip replicò con week end a prezzi superscontati nelle stazioni di servizio di Arma e del levante sanremese. Se continua così fare il pieno non sarà più un problema.


VENTIMIGLIA La destra postfascista cresce nell’estremo ponente GIOVEDI 29 APRILE 2010 • L’ECO DELLA RIVIERA

Bordighera. Forse per provocazione, forse per caso, Roberto Fiore leader di Forza Nuova, partito di estrema destra, si è recato sabato scorso, un giorno prima del 25 aprile, a Bordighera per incontrare il nucleo di militanti che ha costituito una sezione del partito nella città delle palme. A livello nazionale Forza Nuova si formò inizialmente all’interno della Fiamma Tricolore come un suo movimento di base, per poi iniziare l’iter che lo ha portato ad essere partito. I suoi fondatori e finanziatori furono due nomi conosciuti dagli anni di piombo per la militanza in movimenti della destra radicale romana e per il loro credo politico neofascista. Per quanto riguarda il passato di Roberto Fiore come riporta Wikipedia, tornò in Italia nel 1999 dopo una lunga latitanza nel Regno Unito perché nel 1980 venne condannato dalla magistratura italiana per banda armata e associazione sovversiva. Ma torniamo all’incontro di sabato: Fiore nel suo intervento ha fatto comprendere che è possibile ambire alla vittoria politica nella nostra provincia, lottando contro le lobby: “Per noi Imperia non è il feudo del ministro Scajola, ma una terra vicina alle nostre posizioni, in questo momento occupata da una lobby politica, quella del Pdl, che dice di difendere determinati principi, in realtà difende soltanto i propri interessi politici”. E non lesina critiche al Popolo della Libertà, soprattutto adesso nel momento di scissione tra Fini e il Cavaliere: “Quello del Pdl è un governo che predica bene e razzola male e in questo momento è in grandissima difficoltà e che probabilmente non può più reggere le contraddizioni interne. In questo momento ha particolare valore la posizione di Forza Nuova che rimane fuori dal Pdl, in quanto non ci è mai interessato intrufolarci dentro le contraddizioni interne al Popolo della Libertà”. Infine sulla Lega Nord, partito che ha “ru-

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scuole superiori come il liceo Aprosio a Ventimiglia e l’istituto Montale di Bordighera. Gli obiettivi di Forza Nuova nel ponente saranno la lotta alla droga, edilizia scolastica, caro libri e rifor-

ma Gelmini, tutti temi vicini alla giovane popolazione intemelia e non solo, utili per una rinascita di una destra sempre più protagonista e antagonista della sinistra. Andrea Di Blasio

BORDIGHERA

Vie coi nomi dei mari, è polemica Roberto Fiore bato” temi cari alla destra sociale, Fiore evidenzia: “La Lega ha avuto sempre la contraddizione interna di volere tenere l’immigrazione quando serviva e di volersene disfare, quando non serviva più. In realtà per noi l’immigrazione è un fenomeno negativo. Non gli immigrati, che sono esseri umani e che possono essere bravi, buoni o cattivi, è l’immigrazione il problema. Dovevamo supplire a certa mancanza di giovani con

Melchiorre Mistretta una certa politica demografica, invece, si è scelto di chiamare gli immigrati e questo è stato un errore gravissimo, che continuiamo a pagare. La Lega non ha nemmeno una soluzione di blocco dell’immigrazione”. Infine Fiore sostiene con forza la vocazione sociale di FN e il responsabile provinciale del partito, Melchiorre Mistretta, ha affermato che la locale sezione conta già una cinquantina di militanti, radicati soprattutto nelle

Ultimamente nella parte ovest della passeggiata a mare sono stati dedicati ai mari che bagnano l’Italia, degli spazi. Sono nati, così, “Largo mare Jonio”, “Belvedere Bandiera blu”, “Sottopasso mare Adriatico”, “Largo mare Mediterraneo”. “Il fatto che questi spazi fossero sulla passeggiata a mare non era obbligo dedicarli ai vari mari italiani”, sottolineano alcuni cittadini bordigotti e continuano: “possibile che nessuno abbia pensato a quelle persone che si sono tanto adoperate per Bordighera e che ancora oggi non si è riusciti a ringraziare? Ad esempio personalità come Raul Zaccari (sottosegretario al ministero delle poste e telecomunicazioni nel secondo governo Andreotti), Ludovico Ronco, Antonio Mileto, Gigi Taramazzo (pilota automobilistico) e Cesare Perfetto. Era un’ottima occasione per ricordarli e farli conoscere a quelli che non hanno avuto la possibilità di incontrarli. Queste persone hanno fatto conoscere Bordighera in Italia e nel mondo”.

Croese: sindaco o despota di Vallecrosia? Vallecrosia. I consiglieri di opposizione di Uniti per Vallecrosia, Enrico Ferrero e Gian Paolo Lanteri, non ci stanno e replicano alle accuse del sindaco Croese in merito al viaggio effettuato dal consiglio comunale dei ragazzi a Roma in visita a Montecitorio. In un articolo apparso il 21 aprile scorso il sindaco Croese contestava ai due consiglieri di minoranza di aver attaccato la maggioranza insinuando che il costo del viaggio fosse gravato sulle casse comunali: “che i vallecrosini sapessero, senza bisogno di puntualizzarlo, che gli amministratori non avrebbero pesato sulle casse comunali. E’ tuttavia triste constatare che attualmente il fare politica di quel gruppo consiliare si riduce ad inventare situazioni fantasiose per gettare discredito sugli amministratori”. Ovviamente è arrivata la risposta di Ferrero e Lanteri, i due consiglieri di opposizione chiamati in causa dalla risposta secca del primo cittadino: “Questione

di stile si dirà, ma il guaio è che il Sindaco anziché rispondere a noi si rivolge direttamente agli organi di stampa, insinuando che da parte nostra vi sia stato un comportamento calunnioso, tale addirittura da turbare i ragazzi in gita. Spiace deluderlo ma purtroppo se c’è un atteggiamento calunnioso e di pessimo esempio per i ragazzi è proprio il suo. Come consiglieri e come cittadini abbiamo un grande rispetto per i ragazzi, un po’ meno per chi considera la cosa pubblica come un bene di cui disporre a proprio piacimento ed il consiglio comunale dei ragazzi come uno strumento per raccogliere consensi. Basta rileggere il contenuto della nostra lettera aperta per capirlo”. Continuano i due esponenti di Uniti per Vallecrosia: “Spiace altresì costatare come ancora una volta, di fronte a precise e puntuali osservazioni, si risponda in modo generico e offensivo, trascinando i ragazzi in una polemica da cui devono assolutamente restare fuori.

Ma tant’è, oggi in Italia il modello politico prevalente è quello dell’arroganza e dell’intolleranza verso chi non è disposto ad accettare il pensiero unico e manifesta il proprio dissenso, oltretutto nell’esercizio del proprio mandato elettorale di minoranza. Apprendiamo con indubbio piacere che gli amministratori pubblici siano andati in gita senza gravare sulle casse comunali. Anche in questo caso il Sindaco farebbe bene ad andare a rileggere il comunicato dell’8 aprile con cui con toni enfatici annunciava la spedizione romana (17 ragazzi e 13 accompagnatori ufficiali) e specificava che avrebbe viaggiato a sue spese solo “qualche genitore”. Ci rallegriamo dell’improvviso dietrofront, forse dettato da un impeto di trasparenza in seguito alla nostra lettera. Invitiamo quindi il Sindaco a rileggere le sue dichiarazioni e la nostra lettera aperta per capire che le situazioni fantasiose per gettare discredito sugli avversari politici le ha in-

Croese ventate lui e nessun altro. Resta il fatto, non contestato e quindi implicitamente ammesso, che la gestione del consiglio dei ragazzi è “affare” della giunta e non del consiglio comunale come invece accade altrove e come da noi auspicato. In conclusione, siamo lieti che il viaggio dei ragazzi nel cuore della democrazia italiana abbia avuto successo; ringraziamo i genitori che a spese loro li hanno accompagnati a Roma, così come i funzionari comunali che hanno organizzato in modo impeccabile l’evento”. Andrea Di Blasio

Attualita n.16  

Tutta l'attualità del ponente ligure, la cronaca e gli avvenimenti politici.

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