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Giovedì 3 Marzo 2011 - N. 8 - Anno 96 - Riviera dei Fiori e Costa Azzurra Fondato nel 1915 S p e d i z i o n e i n A . P. - 4 5 % a r t . 2 c o m . 2 / b L . 6 6 2 / 9 6 D i r. C o m m . I m p e r i a - Ta s s a p a g a t a

Direttore Roberto Basso

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MAGAZINE

da pag 37

Cabaret Francesca Reggiani In scena a Bordighera con “Tutto quello che le donne (non) dicono”

“Amore mio uccidi Garibaldi” Il libro di Gabriella Bossi Fedrigotti

L’editoriale di: Roberto Basso

TRAGEDIA CASINO’ A gennaio e febbraio persi 2 milioni e mezzo

Io la penso così

Da due giorni sulle immacolate torrette liberty della casa da gioco sventola la bandiera verde. Non quella del libico tiranno Gheddafi, ma quella della Lega del senatur Bossi, issata dal tesserato Mauro Giancaterino, consigliere d’amministrazione della Casinò Spa. Donato Di Ponziano, com’è noto, il 28 febbraio, con le dimissioni, ha cessato la sua funzione di presidente della società che durava da quattro anni. L’altro membro del Cda, l’ex assessore comunale del Pdl Giulio Ghersi, da tempo diserta la Casa Bianca matuziana. Conclusione? Il casinò è senza un timoniere, manca il presidente, manca il direttore dei giochi, manca il direttore generale, in pratica non comanda nessuno, o meglio tutti fanno quello che vogliono. ....prosegue a pagina 3

Giri: Il mega porto di Imperia, pratica cornuta e atto di superbia pag. 6

Imperia

Chi ha sparato alla ragazza la voleva uccidere pag. 17

Sanremo

Piani di Poma: Il Comune è senza soldi e i lavori si fermano pag. 19

IL VENTO FORTE FLAGELLA LA RIVIERA DI PONENTE

Martedì letterari

Sanità

RUBY OSPITE DEL CASINO’...

Tempi di attesa per le visite mediche: il caso di Angelo e Jeannine

pag. 11

Taggia Alberi sradicati, auto distrutte, moto a terra e tetti scoperchiati. Si contano i danni

Tutte le foto della festa di San Benedetto pag. 23

E neppure lei riesce a far alzare gli incassi


Editoriale

coi baffi

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giovedì 3 marzo 2011

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Follia al Casinò: Di Ponziano se n’è andato, mancano il direttore dei giochi e il direttore generale. Forse arrivano Giuffa e Borea? ... continua dalla prima

A

nche magistratura e forze dell’ordine, quando si parla di indagini, di illeciti tra roulette e slot, sembrano in difficoltà. A Sanremo vige da tempo questo assioma: quello che conta è entrare nella stanza dei bottoni del casinò e di Palazzo Bellevue a qualsiasi costo. Poco importa se non si è all’altezza. Se la nave rischia di andare sugli scogli niente paura, c’è sempre tempo per scendere, mettersi in salvo, trovare, sempre a spese della collettività, un salvagente, un’altra comoda poltrona prima di affondare sul serio, come tanti invece meriterebbero. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la crisi del casinò si fa sempre più seria, gli incassi continuano a diminuire settimana dopo settima. Anche febbraio segna profondo rosso. Nei primi due mesi del 2011 la casa da gioco, rispetto lo stesso periodo dello scorso anno, ha già perso 2 milioni e 441 mila euro. Solo nel mese di febbraio, rispetto a febbraio del 2010, gli introiti sono stati inferiori di 1 milione 137 mila euro con una perdita del 18%. Un disastro. E’ drammatico, ma nessuno sembra farci caso, preoccuparsi più di tanto. Cosa si aspetta a nominare un nuovo presidente? Servirà a poco, ma sempre meglio di niente, se non altro segnerebbe un inizio. Il casinò è sempre più come una nave in mezzo ad una tempesta perfetta. Il ponte di comando è vuoto, il timone a pezzi, l’elica bloccata. Sottocoperta c’è una pletora di capi e capetti che sa soprattutto parlare, criticare, incapace di agire, costruire, produrre. Non sa minimamente cazzare le vele, sfruttare i venti, conoscere le stelle, tirar fuori la nave dall’ura-

Di Meco

Bossi

Giuffra

gano, portarla su rotte sicure. Il sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, è il vero ed unico armatore della nave casinò. Perchè non interviene? L’ex presidente Di Ponziano già da due mesi, già durante il viaggio esplorativo-vacanziero fatto in Egitto a fine anno proprio con Zoc e Giuffra, presidente di Sanremo Promotion, alla ricerca di petrodollari,

emiri e partner facoltosi, aveva annunciato che il 1° marzo avrebbe cessato la sua funzione, sarebbe sceso dal ponte di comando del casinò. Perchè non si è provveduto per tempo ad ingaggiare un nuovo ammiraglio? Esiste qualche recondita ragione? Da settimane a Palazzo Bellevue si dice che Zoc avrebbe scelto l’asses-

sore al Turismo, Pino Di Meco, capitano di lungo corso, fedele Dc prima e Pdl poi, per la presidenza della Casinò Spa. Non è stato fatto ancora nulla. Non sarebbe stata neppure convocata l’assemblea dei soci, Comune e Provincia, per la scelta e la nomina del nuovo timoniere. Cosa si aspetta? Forse che i due membri del Cda, il leghista Giancaterino ed

il desaparecidos Ghersi, nel caso avessero l’occasione di incontrarsi almeno una volta, scelgano loro il nuovo presidente del Cda? In attesa che si faccia l’assemblea dei soci della Casinò Spa la legge, infatti, glielo consente. O forse Zoc ha bisogno di altro tempo per tentare di convincere il suo uomo di fiducia, Giorgio Giuffra, ad accettare la poltrona che fu di Di Ponziano, finora rifiutata nonostante abbia, come si usa dire in questi casi, le fisique du role? Oppure ci sono altre verità nascoste. Dal cilindro del sindaco, a sorpresa, potrebbe uscire il nome dell’ex sindaco Claudio Borea nell’ottica di un allargamento all’opposizione ed un rafforzamento delle prospettive romane di Zoccarato? Non è un mistero che a Sanremo ed in provincia si parli sempre più spesso di una sua possibile candidatura in parlamento alle prossime elezioni governative. Le ipotesi sono tante, il tempo però è scaduto o sta per scadere. Sanremo ha bisogno di fatti, decisioni, scelte, programmi condivisi ed attuabili. Subito, oggi, domani, non fra un mese. L’equipaggio, anche se non tutto meritevole, ed il prezioso carico dell’azienda casinò non possono essere abbandonati alla deriva, tra i marosi. Sanremo non è Tripoli, Zoccarato non è Gheddafi, non scherziamo, lo sanno bene anche i bimbi dell’asilo, però un sindaco neppure per un attimo può rischiare di finire moralmente davanti al tribunale del popolo con il sospetto di avere in qualche modo contribuito a provocare ingenti danni economici alla collettività, danni sociali a centinaia di famiglie, non aver saputo proteggere un patrimonio di grandissimo valore per Sanremo. Roberto Basso

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Sommario

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giovedì 3 marzo 2011

SOMMARIO Servizi speciali Io la penso così di Bruno Giri Artwhere: il giornale dei ragazzi del Dams Visite mediche all’Asl, si fa prima a morire Cosa ne pensate di Gheddafi?

pag. 6 pag.29 pag. 11 pag. 8

News in primo piano Visite mediche all’Asl

Tempi d’attesa troppo lunghi Malcontento generale Si deve assistere meglio il cittadino

pag 11

Imperia Il caso rovente della ragazza colpita alla testa Il Porto: ore decisive per la scelta del Tar

pag.17 pag.18

Sanremo Partono i lavori a Pian di Poma? No Scoop delle ‘Iene’ sulle strisce ma qui si paga

pag.19 pag.20

Parcheggi blu a pagamento Sono illegali? Secondo un reportage de “Le Iene” sì. La parola all’assessore Il Grande

pag 20

Ponente Taggia: Tutte le foto di San Benedetto Ventimiglia: Frontalieri, addio al bonus fiscale

pag.23 pag.25

Rubriche Magazine Oroscopo C’era una volta il bar Ufologia Sport Gli appuntamenti della settimana Annunci economici gratuiti

pag.37 pag.55 pag.41 pag.42 pag.47 pag.49 pag.61

Gerenza Direttore responsabile Roberto Basso Editore Cyrano S.r.l. P.zza Colombo - Sanremo partita Iva 01329030082 Redazione Sanremo - P.zza Colombo,17 Tel. 0184.506818 - Fax 0184 507081 Orario: da lunedì a venerdì 9,30 - 12,00 e 16.00 - 18,30 mercoledì 9,30 - 12,00 - pomeriggio chiuso E-mail: redazione@ecodellariviera.it Web site: www.ecodellariviera.com Abbonamento annuale € 60,00 c/c postale n. 43938604 intestato a Cyrano srl Stampa: San Biagio Stampa - Genova Registrazione trib Sanremo n.4 del 19 dicembre 2002 Salvo accordi scritti con la società editrice la collaborazione a questo settimanale è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. Qualsiasi materiale inviato alla redazione non verrà restituito. www.ecodellariviera.it

Cosa prevede la Legge sul Piano Casa? Stasera alle ore 21 su Primocanale L’attesa legge sul Piano Casa, approvata in questi giorni dalla Regione Liguria che dovrebbe mettere ordine nel settore urbanistico, ridare fiato all’occupazione, riavviare il motore dell’economia, del settore edilizio, permettere a migliaia di famiglie di sistemare, ampliare, migliorare le loro case, sarà il tema trattato questa sera alle 21 in tv su Primo Canale nella trasmissione “Destra e Sinistra” condotta Bocchio da Roberto Basso. Ospiti in studio l’avvocato Massimo Donzella, consigliere e relatore a Genova della legge, Sandro Bocchio, Presidente degli edili della provincia di Imperia (Confindustria), il consigliere regionale Alessio Saso (Pdl, che ha votato contro) e Gianluigi Pancotti, membro del Consiglio dell’Ordine provinciale degli ingegneri. La trasmissione sarà replicata da Primo Canale domani alle 16 e domenica mattina alle ore 9. Saso

Bandiera Tricolore listata per l’alpino Ranzani Giovedì i funerali di Massimo Ranzani, 37° militare italiano caduto in Afghanistan dal 2004 ad oggi. Gli alpini di Sanremo per celebrare il sacrificio di quest’uomo che ha dato la sua vita nel 150° anno di Unità d’Italia, fanno un appello alla cittadinanza: esporre il tricolore listato a lutto.

Donzella

Pancotti


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IN PRIMO PIANO FLASH DEL PONENTE LIGURE

Il forte vento ha devastato la riviera, filo spinato contro i tossici e dimissioni di Morini

SANREMO: forte vento in tutta la provincia, decine le chiamate ai vigiili del fuoco per rimuovere gli alberi caduti.

SANREMO: Massimiliano Moroni, entra in consiglio SANREMO: Moroni entra in consiglio comunale alMassimiliano posto del dimissionario Matteo Morini comunale al posto del dimissionario Matteo Morini. Perchè l’avvocato se n’è andato? Fuga dal PDL?

SANREMESE: 1a1 contro l’Entella, domenica scorsa, ma con polemiche per via di due rigori non dati. Penultimi in classifica e tra tre giorni importante trasferta a Casale Monferrato che può dare una svolta al campionato.

RT: Domani sciopero aziendale di ben 4 ore del personale aderente ai sindacati Autoferrotranvieri Imperia Filt, Cgil, Faisa-Cisal, Ugl Trasporti.. Lo sciopero interesserà il personale viaggiante e le biglietterie dalle ore 11 alle ore 15

VENTIMIGLIA: più attenzione alla quiete pubblica e ai cittadini, ma anche al decoro del centro urbano, con un’ordinanza antirumore firmata dal sindaco Scullino che prevede anche nuovi orari per la raccolta di carta e cartone.

SANREMO: Filo spinato lungo la strada che collega corso Mombello a via Nino Bixio, per impedire il passaggio dei tossicodipendenti che di notte, a decine, occupano la zona per “bucarsi”.

MENTONE: prosegue fino al 9 marzo la Festa dei Limoni. Stasera ultimo corso notturno del carnevale dei mentonaschi (foto Magnetto)

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giovedì 3 marzo 2011

Io la penso così Il Mega Porto Caltagirone-Im di Bruno Giri

“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”: nei secoli e nei millenni da Cicerone a Sant’Agostino, da Seneca a San Gerolamo fino ai giorni nostri persistere nell’illecito è sempre stata giudicata la più diffusa, comune e frequente circostanza aggravante di qualunque genere di punizione, inflitta in Cielo o su questa Terra, da qualunque Tribunale, ecclesiastico o civile che fosse e certamente rimarrà tale “per saecula et saeculorum”. Reminiscenze di studi giovanili? Niente affatto: riflessioni davanti alla tv seguendo in diretta la riunione del Consiglio comunale di Imperia con all’ordine del giorno la discussione sul porto turistico in costruzione, riunione che poi si è conclusa con un rinvio mal digerito dalla minoranza. Mentre scorreva sullo schermo una sequenza di immagini poco edificanti e risuonavano le proteste, la mia mente si distraeva immaginandosi davanti alla grata di un confessionale a snocciolare i peccati di una pratica davvero diabolica. Questo mi succede tutte le volte che assisto alla simultanea violazione della Rivelazione divina, del Diritto naturale e della Legge, “le tre sorgenti dalle quali derivano i principi morali e politici regolatori degli uomini”, per dirla con Cesare Beccaria. C’è una frase di quel grande pensatore illuminista che traggo dal suo trattato “Dei delitti e delle pene” che può egregiamente fare da sfondo all’intera vicenda e che cito testualmente: “Vi sono dunque tre distinte classi di virtù e di vizio, religiosa, naturale e politica. Queste tre classi non devono mai essere in contraddizione fra di loro, ma non tutte le conseguenze e i doveri che risultano dall’una risultano dalle altre. Non tutto ciò che esige la rivelazione lo esige la legge naturale, né tutto ciò che esige questa lo esige la pura legge sociale.”

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Ho pensato istintivamente al confessionale e al peccato perché in tutta questa vicenda, dopo averla girata e rigirata in lungo e in largo, più che di reati di Serie B o di atteggiamenti eticamente disinvolti, mi sembra prevalente la presenza di un vizio capitale, la superbia. E’ quello impersonato nel diavolo che sfida Dio e persevera nell’errore e che si manifesta nell’arroganza degli atti e nella prevaricazione, agli antipodi dell’umiltà e dell’uguaglianza tra gli uomini. Nel Purgatorio c’è un personaggio della politica che Dante incontra nel girone dei superbi curvo sotto un enorme macigno e che mi ricorda moltissimo il “Convitato di pietra” presente quella sera in Consiglio comunale: “Quelli è, rispuose, Provenzan Salva-

Mao diceva: “il colore del gatto non importa, basta

ni ed è qui perché fu presuntüoso a recar Siena tutta a le sue mani”, basta mettere Imperia al posto di Siena e l’identikit combacia perfettamente. Ma qui intendo parlare del peccato e non del peccatore perché anche lui, come chiunque altro a questo mondo, ha il diritto di proteggersi dietro la grata del confessionale nell’attesa dell’assoluzione divina che è molto più importante di qualsiasi sentenza di proscioglimento della Giustizia terrena. Senza ombra di dubbio l’atto di superbia iniziale è consistito nella individuazione del secondo socio privato della Porto s.p.a., la società a partecipazione pubblica minoritaria, costituita nel 1992, nella quale era già presente un altro socio privato, la s.r.l. Imperia

Sviluppo, messa insieme da una cordata di imprenditori locali. Ne sono convinto perché lo ha ammesso implicitamente lo stesso Comune quando il 29 settembre 2009 ha affisso all’Albo Pretorio il famoso “bando del Pesce di Aprile” per la vendita al miglior offerente di una prima quota di 124.731 azioni pari al 13% del capitale sociale al quale dalle Virgin Islands ha risposto solo qual burlone del DG della Porto s.p.a., bando che riguarda una gara per tramite di asta pubblica con il metodo delle offerte segrete in aumento rispetto al prezzo base. Per rendersene conto non bisogna essere Bertoldo, il contadino “di tant’alto e nobile intelletto che stupir fece il Mondo e la Natura e che morì con aspri duoli per non poter mangiar rape e fagiuoli”, perché, come si dice, “nel più sta il meno” e se per il 13% si è fatta una gara pubblica altrettanto si sarebbe dovuto fare per il 33,33% che invece è stato ceduto “brevi manu” a Caltagirone. So benissimo che l’unica legge vincolante in materia è il regolamento 533 del 1996 limitato alla partecipazione privata non inferiore al 51% mentre nel nostro caso l’imprenditore romano possiede solo il 33,33%, però alla sua percentuale bisognava sommare quella di Im-

peria Sviluppo s.r.l. che è anch’essa privata, e allora il 66,66% sarebbe senz’altro rientrato nell’obbligo, essendo il Comune di Imperia col suo 33,33% molto al di sotto del 49% di legge. Ma non sono qui per dissertare di leggi e neppure per ricordare che un anno prima dei fatti, l’11 gennaio 2005, la Corte di Giustizia europea aveva licenziato la famosa sentenza “Stadt Halle” immediatamente vincolante in tutti gli Stati della Comunità che sanciva l’obbligo di gara anche in caso di partecipazione pubblica minoritaria. Preferisco invece guardare al dovere morale di agire in modo trasparente e alla luce del sole, dovere che spinge l’uomo ad aprirsi al prossimo con messaggi di partecipazione e di coinvolgimento e che qui, invece, con un gesto di superbia è stato calpestato. E guardo anche all’altra faccia della moralità offesa, a quella economico-retributiva, sulla quale campeggia l’epigrafe “unicuique suum tribuere”, che in questo caso attraverso l’emulazione dei partecipanti promossa su basi di “par condicio” poteva garantire una più utile e concreta tutela dell’interesse pubblico. Ma subito dopo c’è


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mperia? Pratica cornuta e diabolico atto di superbia

a che prenda il topo”, ma è giusto operare fregandosene di leggi, concessioni e buon senso? stato un secondo peccato di superbia da confessare e riguarda l’attività svolta dalla Pubblica Amministrazione per realizzare materialmente le opere attraverso un proprio sostituto in regime di concessione amministrativa di costruzione, nella persona giuridica della società Porto di Imperia s.p.a. Anche in questo caso non occorre scomodare Bertoldo per capire che, comunque la si metta, siamo di fronte a un’opera pubblica: basta consultare il codice che ogni contadino custodisce gelosamente nel cavagno e andarsi a leggere l’articolo 822 che classifica i porti come beni appartenenti al demanio pubblico, con tutto quello che ne deriva. Ma ancora una volta lascerò fuori dal confessionale la violazione di un altro obbligo, che pure esiste, quello del concessionario di opera pubblica di affidare i lavori di valore superiore alla soglia comunitaria dei 206.000 euro ricorrendo alla procedura di evidenza pubblica, così come non parlerò del suo dovere di chiedere e ottenere l’autorizzazione alla sub concessione e al sub appalto o almeno, per galateo, a darne formale comunicazione alla Pubblica Amministrazione concedente. E neppure mi soffermerò sul dovere di rispettare le regole che governano l’esecuzione dei lavori pubblici sia che avvenga in forma diretta e sia in regime di concessione, soprattutto nei capitoli riguardanti i compiti del direttore dei lavori, la tenuta della contabilità in contraddittorio e i collaudi in corso d’opera. Ma quello che non posso assolutamente esimermi dal ricordare davanti alla grata del confessionale è il peccato di superbia individuale e collettiva per avere rimosso nella fase realizza-

Caselli tiva dell’opera tutto questo e molto altro ancora. Peccato individuale perché chi scaglia oggi la prima pietra e revoca la concessione ieri non è stato evangelicamente immune da colpe e peccato collettivo perché a Imperia e dintorni sia nell’occhio di chi applaude e sia in quello di chi grida allo scandalo ci sono più travi che pagliuzze, per rimanere nel Nuovo Testamento. Mi domando: come si è potuto dimenticare che questa è una pratica cornuta? E lo dico non perché qualche chierico abbia tradito il sacramentale vincolo di fedeltà al Comune e neppure per la presenza delle corna del diavolo sulla sua prima pagina, ma perché avanza su due opposti versanti e in due distinte direzioni, che però alla fine dovranno convergere, rappresentate, una, dalla concessione demaniale e, l’altra, dalla concessione di costruzione e di gestione temporanea dell’opera. Per rendere più chiaro e comprensibile il ragionamento Bertoldo avrebbe spiegato da buon contadino che il suo Sovrano, Alboino re dei Longobardi, con la mano destra gli aveva consegnato il campo e con la mano sinistra gli aveva dato il permesso di coltivarlo a rape e fagiuoli, e che lui in cambio si era impegnato a mettergli ogni anno e per 55 anni sulla mano destra un canone di € 227.949,10 e su quella sinistra un terzo del raccolto, dopo di che gli

avrebbe restituito il campo con tutto quello che c’era dentro. Spiegazione che comporta il diritto di Alboino a mandare le sue guardie a controllare il campo e il dovere di Bertoldo di non nascondergli le rape e i fagiuoli. La semplicità iniziale dei patti, da asilo infantile, e l’inestricabile groviglio attuale, da reparto neurodeliri, più che alla superbia farebbero pensare a un altro genere di peccato, anzi porterebbero a dare ragione a Oscar Wilde per il quale “non c’è nessun peccato, tranne la stupidità”. Ma questo non è tempo da test di intelligenza, perché anche gli stupidi hanno un’anima da salvare e la Misericordia divina è pronta a perdonare anche i loro peccati di superbia. Che sono stati tanti, se è vero il proverbio per il quale la superbia è figlia dell’ignoranza e di cose ignorate in questa pratica ce n’è un mare, anzi un oceano. Prendiamo, per esempio, le matrioske: la più grande è la Porto s.p.a. con la quale il re Alboino il 28 dicembre 2006 ha stipulato l’Atto Formale n. 5/2306 di Repertorio, al suo interno il 14 febbraio 2007 ne entra una più piccola, la Acquamare s.r.l. e per quattro anni ufficialmente nessuno ne sa niente, e all’interno di essa il 27 febbraio 2009 ne spunta una terza, la Peschiera Edilizia s.r.l., anch’essa senza che il Sovrano dei

Longobardi e le sue guardie se ne accorgano. Mi si dirà : chissenefrega di come si chiamano, basta che facciano il porto, anche Mao diceva che il colore del gatto non conta purchè prenda i topi, ma non è così, perché le rape e i fagioli di una matrioska sono i suoi e non di Bertoldo che deve darne un terzo a re Alboino, e alla fine i conti non tornano. E qui passo a un altro esempio: nell’Atto Formale del 28 dicembre 2006 c’è un articolo, il numero 12, dove in pratica si legge che bisogna contare le rape e i fagiuoli. Cioè, fuor di metafora, che occorre trasmettere alla Commissione di Vigilanza e Collaudo l’intera documentazione tecnico-contabile relativa all’opera pubblica per arrivare a stabilirne l’effettivo costo finale di costruzione e sulla base del suo reale ammontare determinare in via definitiva la durata della concessione demaniale. Si tratta, in pratica, delle misure, delle quantità e delle qualità dei materiali impiegati nelle diverse lavorazioni sulla base dei S.A.L. (Stati Avanzamento Lavori) redatti dal Direttore dei Lavori, ai quali vanno allegate le fatture, certificati di pagamento, copie dei registri contabili e dei libretti delle misure e ammennicoli vari stabiliti dalla normativa sui lavori pubblici, il tutto, però, intestato solo ed esclusivamente a Bertoldo,

cioè alla Porto s.p.a. E’ dal 4 settembre 2008, cioè da quando è diventata operativa, che la Commissione aspetta di contare le rape e i fagiuoli, sono passati due anni e più, e di brassicacee e legumi nemmeno l’odore. Ma di cose ignorate ce ne sarebbero tante altre e non mi dilungo, se non per ricordare che qualche settimana fa si è mosso da Torino addirittura il Procuratore Generale Caselli e la sua orchestra per scoprirne qualcun’altra, non si sa ancora con quale risultato. A questo punto, dopo che era intervenuta una decadenza tardiva e solo parzialmente riparatoria e dopo che ad essa si erano opposti Bertoldo e Bertoldino davanti al TAR evitando invece, come era loro preciso dovere fin dal 2006 di spiegare a re Alboino quante erano le rape e i fagiuoli, mi sarei aspettato di vedere in quel Consiglio comunale cumuli di cenere su tutte le teste, di maggioranza e di opposizione. Ho visto invece solo la superbia di persone che perseverano cocciutamente negli errori, commessi dagli uni, ignorati dagli altri, tollerati da altri ancora nella speranza che seppellissero sotto le macerie dell’opera l’orgoglio dei propri avversari politici. Tutto questo, pensavo l’altra sera davanti alla tv, è diabolico e va pubblicamente confessato, cosa che ho cercato di fare davanti alla grata dell’Eco della Riviera.

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giovedì 3 marzo 2011

Gheddafi cadrà? Basta dittature? A voi l’ardua sentenza Sanremo. Dopo Tunisia ed Egitto, anche la Libia oppressa da più di 40 anni dalla sanguinaria e repressiva dittatura del colonello Gheddafi, sta per liberarsi dalle catene della tirannia? Il colonnello Gheddafi prese il potere in Libia facendo un colpo di stato il 1° settembre del 1969 e destituendo re Idris I. Da quel momento la Libia è diventata una Jamahiriya, ovvero una repubblica popolare islamica e ‘la guida della rivoluzione’, così si è autodefinito Gheddafi, è stato protagonista, nel bene e nel male (ma più nel male) della storia mondiale recente.

Nicolò Conte E’ un dittatore, è giusto mandarlo via. L’Europa doveva attivarsi prima.

Andrea Canavese Ha sempre avuto troppe amicizie, da Prodi che lo definiva “amico” a Berlusconi “fratello”

Dario Li Calsi Le notizie che ci arrivano sono discordanti ma è se vero che la Libia è in mano ai rivoluzionari, cadrà.

Massimiliano Sanni Farà la fine di Saddam, ora ad intervenire sarà la Nato. Gheddafi ha i giorni contati.

Barbara Marretti Per ristabilire l’ordine manderanno i nostri soldati e questo lo ritengo sbagliato, sono già caduti in troppi.

Roberto Casbarra La popolazione fa bene a ribellarsi ma l’Europa non deve metterci becco, la Libia rinascerà da sola.

Nina Mantegazza Il petrolio fa gola a tutti ma è ora di pensare a salvare le vite e non al guadagno.

Daniele De Luca La rivoluzione libica è un evento straordinario, milioni di giovani contro un regime antistorico.

Paolo Tonelli La nostra nazione si è comportata nei rapporti commerciali e politici come avrebbe fatto il resto d’Europa.

Arma di Taggia Riapre JackpotCafè: Las Vegas sul palmo della mano Fun Seven ha issato un’altra bandierina nella sua già nutritissima e prestigiosa scuderia. Sabato 5 marzo, infatti, riapre in via San Francesco, al civico n. 30, JackpotCafè. La sala giochi, proprio grazie al beckgraund ed all’assistenza di Fun Seven, sarà in grado di offrire agli appassionati il meglio dei giochi e della tecnologia presente oggi sul mercato internazionale.Tutte le novità viste alle fiere di Londra, Las Vegas, Hong Kong. Al JackpotCafè funzionano, tra l’altro, un tavolo Texas Holden e 10 slot di ultimissima generazione. Presto arriveranno anche le Video Lottery.

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Festa della Donna, ma si usa ancora regalare fiori? Morto Carlo Bixio, festival in lutto

C

osa dicono e come si preparano i commercianti per l’arrivo dell’8 marzo? Abbiamo raccolto diverse testimonianze e ne abbiamo scelta una, esemplificativa del momento poco felice in cui versa anche la nostra economia. “Fino ad ora - ci racconta Milva Grosso - quelli che Milva Grosso hanno comprato fiori per la festa della donna sono stati quei pochi turisti che ancora vengono a Sanremo e, stranamente, chi ha speso i suoi euro sono stati proprio gli italiani. Gli stranieri passano ma non spendono un centesimo, soprattutto i tedeschi. Festa o non festa qui servirebbero più turisti prima di tutto, poi che siano invogliati a spendere. Comunque rimane sempre la mimosa il fiore più richiesto in occasione dell’8 marzo”. Tra crisi economica, patti di stabilità e clima tutt’altro che mite, basteranno 3 euro per regalare un sorriso a tutte le nostre donne, donando loro un bel mazzetto di mimosa. M.I.

La mimosa è la preferita La festa che celebra la figura della donna si avvicina. Da sempre, questo gioioso giorno è stato accompagnato da fiumi di petali e mazzi di fiori, per dare la giusta importanza alla donna, per molti aspetti vera colonna della famiglia. Sul piano commerciale come stanno procedendo i preparativi? I fiori sono ancora l’articolo più richiesto? E quale varietà sta avendo più successo? Per saperlo ci siamo rivolti al mercato dei fiori di Sanremo. “Vi è stato un buon incremento nelle vendite – hanno affermato dall’Ucflor – anche i prezzi di vendita hanno avuto una sostanziosa crescita. L’articolo più richiesto è la mimosa, caratteristico del periodo e quindi di questa festività. I prezzi a kg della mimosa in questi giorni sono molto variabili, e al momento oscillano tra i 3 e i 4 euro. Seguono a ruota i ranuncoli, gli anemodi, i papaveri, la calendula e la ginestra. La tipologia di vendita più sfruttata resta l’asta”. E voi avete già pensato a quale fiore o a quale composizione floreale regalare alla vostra lei? A.P.

L’8 marzo con l’Istituto Comprensivo Arma Arma. Martedì 8 marzo, presso Villa Boselli, gli alunni delle classi III insieme alla classe II B presenteranno “Donne nel mondo e nel nostro territorio”: sguardi, curiosità, sondaggi e testimonianze. L’incontro prevede un primo momento in cui i ragazzi della III A e della III C proietteranno un filmato, da loro realizzato, sulle Banaudo Beatrice Cozzi Parodi condizioni in cui vivono le donne in molti paesi del mondo. Le classi III B e III E proporranno una panoramica sulla figura della donna “tra musica e parole” dal Medioevo ai giorni nostri e la classe II B presenterà il risultato del significativo sondaggio, da loro elaborato, “ le donne di casa nostra”. All’incontro interverranno Anna Asseretto (Imprenditrice agricola, Cristina Banaudo (Imprenditrice Ucflor), Cristina Barabino (Assessore Provinciale), Silvia Barbiera (Sceneggiatrice), Beatrice Cozzi Parodi (Imprenditrice), Lucia Pescio (giornalista) e Cristina Roggeri (Assessore Comune di Taggia) che forniranno ai ragazzi testimonianza di impegno, volontà e successo.

Stroncato da un malore è morto a Milano Carlo Bixio, 69 anni, uno dei nomi storici del Festival di Sanremo. Carlo Bixio era figlio d’arte. Suo padre, Cesare Andrea Bixio, appartiene alla leggenda, è stato l’inventore della canzone all’italiana (sua infatti “Parlami d’amore Mariù” ), curò anche le musiche del primo film sonoro italiano (La canzone dell’amore). Carlo Bixio, che viveva e lavoCarlo Bixio rava Roma, a Sanremo era molto noto. Presidente della “Publispei” aveva affiancato brillantemente il grande “patron” Gianni Ravera nell’organizzare, al teatro Ariston, una decina di Festival della canzone. All’epoca ero responsabile della redazione de La Stampa di Sanremo. Per una dozzina d’anni ho avuto il privilegio di far parte dell’allora unico e vero “Ufficio stampa Rai-Comune” del Festival. E’ stato proprio in quel periodo che collaborando con Pippo Baudo, Ravera ed il capo struttura Rai Mario Maffucci, ho conosciuto e lavorato con Carlo Bixio. vero signore, gran manager, organizzatore di spettacoli ed eventi televisivi di successo. Era nata una bella amicizia, ricordo che l’ultimo Sanremo firmato Ravera-Publispei-Bixio, fu il 38°, lo vinse Ranieri Massimo Ranieri con “Perdere l’amore”. Eccezionali gli ospiti di quell’anno da Paul Mc Cartney, icona dei Beetles, a Joe Cocker, Bon Jovi. Manhattan Transfer, Chris Rea, Sandie Show, Paul Anka. Anni d’oro, davvero altri tempi. Nel 2000 Carlo Bixio, con grande fiuto e tempismo, ha cominciato a sviluppare il filone nascente delle fiction tv, in Rai e Mediaset. Succesi come “Tutti pazzi per amore”, “Un medico in famiglia” e “I Cesaroni” portano la sua inconfondibile firma. Ciao, Carlo. Roberto Basso

A Sanremo i migliori chef d’Europa

Il congresso Jeunes Restaurateur, che vede partecipare più di 100 tra i più affermati chef di tutta Europa, quest’anno si svolgerà in Riviera. Gli appuntamenti, curati dalla Camera di Commercio, si terranno tra Sanremo, Imperia e l’entroterra.

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giovedĂŹ 3 marzo 2011

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Sorridi con Riverso


Attualità

L’Eco della Riviera

giovedì 3 marzo 2011

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Visite mediche all’ASL? Si fa in tempo a morire...

Q

uesta settimana il consigliere regionale Marco Scajola ha presentato un’interrogazione urgente sui tempi di attesa delle visite mediche in provincia di Imperia. “Il fenomeno è preoccupante - ha dichiarato - soprattutto perchè oltre all’allungarsi dei tempi di attesa stiamo assistendo ad un aumento delle fughe dei pazienti fuori dalla Liguria, verso il Piemonte”. Noi abbiamo chiesto direttamente all’ufficio Relazioni Esterne dell’ASL1 quali siano i tempi massimi di attesa dichiarati dall’azienda ligure, che riportiamo qui in pagina. Cosa ne pensano gli utenti? Così Giorgia Rinaldo: “Che dire, ho sentito di recente il caso di una mamma che, pur avendo un grave problema ha aspettato mesi per una risonanza. Sembra quasi che vogliano incentivare i pazienti ad usufruire dei servizi privati invece che quelli pubblici. L’Asl ovviamente dice sempre che cercano di fare il possibile per accelerare i tempi ma alla fine se hai bisogno di un esame perchè la gravità del problema lo richiede, devi pagare o ti devi presentare direttamente con la schiena rotta”. Davide Deiaco ci racconta la sua esperienza: “Avevo dolore al torace. La dottoressa per precauzione, mi ha ordinato una risonanza magnetica. Da novembre 2010 mi avrebbero garantito la prestazione il 24 febbraio 2011. Sono andato a pagamento, ho speso più di cento euro e in 3 giorni avevo i risultati. Infine sentiamo Sonia Torti, neo laureata in medicina e chirurgia, un’addetta ai lavori: “Il problema è che ci sono pochi posti nelle specialità con conseguente sproporzione tra i servizi. Poi ci sono i costi e se la Regione non

GIORNI DI ATTESA VIRTUALI

Giorgia Rinaldo

Tempo massimo di 30 giorni in almeno uno dei “punti di erogazione” (strutture ASL 1 o convenzionate con l’azienda) per le seguenti visite (prestazioni di primo accesso): visita oncologica visita dermatologica visita radioterapica visita oculistica visita cardiologica visita otorinolaringoiatrica visita chirurgia vascolare visita urologica visita ginecologica visita pneumologica visita neurologica Tempo massimo di 60 giorni in almeno uno dei “punti di erogazione” (strutture ASL 1 o convenzionate con l’azienda) per le seguenti prestazioni di diagnostica strumentale:

Davide Deiaco

mammografia TC - tomografia computerizzata RM-risonanza magnetica ecografia esami con scopia ecocardiogramma ecocolordoppler

Holter pressorio radiografia-rx-tradizionale clisma urografia elettromiografia eletroencefalogramma potenziali evocati

Sonia Torti elargisce c’è poco da fare. Infine il fattore “privato”; negli ospedali fanno esami solo al mattino, mentre al pomeriggio fanno solo privatamente. Se si allungassero le visite ospedaliere fino almeno a metà pomeriggio le liste di attesa si accorcerebbero!” La situazione è preoccupante, nel caso servisse, armarsi di un bel libretto degli assegni. Massimiliano Inferrera

Angelo e Jeannine: un caso emblematico Sanremo. Dopo alcuni mesi siamo andati a trovare Angelo Ciuffi di 80 anni e Jeannine Rombi di 64 anni, lui malato di Alzheimer e lei con un carcinoma. Il nostro incontro è stata l’occasione per farci raccontare da Jeannine un ennesimo caso di malasanità. “Siamo appena usciti dall’ospedale di Costarainera e colgo l’occasione per ringraziare il dott. Zanone, dopo 90 giorni di ricovero, io per i miei problemi legati al tumore e Angelo per fare un po’ di fisioterapia e stare con me visto che non può rimanere solo. Il mio calvario di visite e cure non ha mai fine, attualmente soffro di forti dolori alla schiena ed ho pesanti problemi gastrici che mi causano perdite di sangue, oltre ad un serio rischio cardiovascolare che potrebbe

causarmi un infarto”. E in questo calvario senza fine, arrivano puntuali le ‘beffe’ della burocrazia: “il mio oncologo, mi ha chiesto di fare una mammografia da fargli visionare il 12 aprile. Ho preso appuntamento all’ASL ma la prima data disponibile è per luglio 2011! Questo è un ricatto, come possono pensare che io possa andare a fare l’esame a pagamento? Tra me e mio marito prendiamo 1800euro al mese che finisce tutta in affitto, badante, bollette e visite varie; cosa devo fare? Questa gente lo vuole capire che non abbiamo nessuno, non hanno proprio cuore!” Ma non finisce qui. 4/5 anni fa la coppia fece richiesta per l’assegnazione di una casa popolare ma sfortuna volle che quando la casa fu assegnata Jeannine

scoprì di avere il cancro e si stava preparando per l’operazione. Cosi, l’assegnazione fu congelata per un anno, e presentando un certificato medico potè rimanere ancora in graduatoria. Ma l’anno è ormai scaduto e la coppia ha perso il diritto alla casa e dulcis in fundo ma con l’amaro in bocca a Jeannine è stata negata la pensione di accompagnamento, pur avendone i requisiti, con la sua invalidità al 100%. Il 10 marzo Jeannine verrà

ricevuta dal sindaco Zoccarato al quale sottoporrà la sua triste vicenda. Ma in tutto questo buio, si è vista un poco di luce. A seguito del nostro articolo del 23 settembre 2010, qualcosa si è mosso. La presidenza della Repubblica ha donato 2500euro alla coppia, una piccola goccia che ha permesso di pagare le bollette rimaste in sospeso. Jeannine, Angelo, forza che non siete soli... Andrea Di Blasio

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Giochi

Protagonisti del futuro

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giovedì 3 marzo 2011

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La Liguria tra la prime regioni del gioco d’azzardo Ai liguri piace il gioco d’azzardo, tentare la fortuna alle macchinette? Sì, la risposta è affermativa. Da La Spezia a Ventimiglia questo settore non è in crisi, anzi. A dirlo è l’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato. L’AAMS, infatti, per la prima volta ha distribuito ufficialmente i dati del gioco su base regionale. Numeri molto interessanti che sono stati elaborati per fornire il quadro del sistema gioco su base territoriale. E la Liguria, in questa classifica, si trova all’11° posto. I numeri del mese di gennaio mostrano il coesistere di due mercati su un solo territorio, da una parte le EGMachine, con il 55,2%

di quota di mercato, dall’altra il resto del mercato con il residuo 44,8%. Ancora, il dominio dell’EGMachine non è incontrastato, infatti, il territorio si divide in due parti, la prima costituita dalle regioni Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Veneto e Campania, che

raccolgono il 64,7% del mercato e la seconda il resto delle regioni, che realizzano il residuo 35,3%. Le uniche regioni che non hanno una quota di mercato dell’EGMachine superiore al 50% sono tre del SUD, la Puglia, la Campania e la Sicilia, in queste regioni la quota di mercato delle EGMachine è all’intorno del 40%. Nella graduatoria assoluta per Turnover su tutti i giochi, in testa si trova la Lombardia che ha realizzato un Turnover pari a 1,106 milioni di euro, pari al 18,84% del turnover nazionale, questa supremazia è motivata da fatti economici e numero di residenti. La Lombardia è la regione è la più popolosa con il 16,4% della popolazione nazionale. Nella graduatoria per Turnover medio pro capite la prima regione è il Lazio, dove mediamente una persona ha giocato, nel mese di gennaio, 159,3 euro, invece la regione

che presenta il Turnover pro capite più basso è la Calabria con 99,3 euro, seguita da vicino dalle Isole e dalla Basilicata che hanno un pro capite inferiore ai 110 euro. Il Turnover pro capite medio nazionale a gennaio è stato di 133,1 euro. Ai fini del calcolo del Turnover medio pro capite è stato utilizzato come divisore il numero di residenti della regione di età tra i 18 ed i 74 anni. (Fonte ISTAT per l’Anno 2010). Le EGMachine sono le preferite in Lombardia con 95,2 euro di Turnover medio pro capite, la media nazionale è di 73,5 euro. Questo prodotto ha ottenuto il risultato peggiore in Sicilia con solo 38,1 euro pro capite. Il Bingo trova i maggiori estimatori in Campania con 6,4 euro pro capite, la media nazionale è di 3,6 euro. È opportuno ricordare che le Sale Bingo non sono equamente distribuite sull’intero territorio nazionale,

quindi il dato è da assumere con il beneficio d’inventario. L’Ippica trova terreno fertile in Toscana, regione ad alta densità di ippodromi ed agenzie di scommesse, con 6,6 euro pro capite, la media nazionale è di 3,1 euro. La Sardegna indossa la maglia nera con solo 0,8 euro pro capite. Lo Sport è significativamente amato nella Campania che i suoi 21,2 euro pro capite, rappresentano più del doppio della media nazionale di 10,1 euro. La Sardegna sembra ostile alle scommesse in generale ed anche per lo Sport produce il peggior risultato con 1,6 euro pro capite. Le Lotterie, ovvero il Gratta & Vinci, domina in Puglia dove il pro capite vale 24,9 euro, mentre la media nazionale è di 19,0 euro. Il Friuli è freddo con le Lotterie con un pro capite di soli 11,0 euro. Il Lotto ed affini trova i maggiori estimatori in Sicilia con 16,0 euro pro capite, gradimento che è elevato anche in Campania con 15,7 euro e l’Abruzzo con 15,4 euro. La media nazionale è di 12,0 euro. Il Trentino gradisce poco il prodotto con 6,8 euro di pro capite. I Giochi numerici al totalizzatore (Superenalotto e WFL) trovano mercato in Lombardia con 6,3 euro pro capite, la media nazionale è di 4,9 euro. La Sicilia si ferma a 3,6 euro pro capite. I Giochi d’abilità vedono in testa, con sorpresa, la Campania: 24,5 euro pro capite, valore 4 volte superiore alla media nazionale: 6,8 euro. Il Friuli non gradisce Internet, solo 3,3 euro pro capite.

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Protagonisti del futuro

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giovedì 3 marzo 2011

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Con PuntoScommesse.it nel Paese dei Balocchi Sono già attivi in modalità for fun decine di giochi spettacolari: un vero casinò a portata di mouse. Provare non costa nulla, anzi è Entro poche settima- un ottimo allenamento in attesa di puntare soldi veri

di Vittorio Lusvardi

ne il panorama dell’online sarà arricchito da una serie di novità che offriranno all’utenza un ventaglio di giochi sempre più ampio. A partire dal poker, in attesa della modalità cash e dell’innalzamento dei buyin fino a 250 euro, fino agli esaltanti giochi da casinò. Al momento si può sperimentare il brivido del tavolo verde in modalità for fun, ovvero senza soldi veri. Provare non costa nulla, ed è anzi un ottimo allenamento per quando punterete sul serio. PuntoScommesse.it, che ha da poco firmato un accordo di partnerships con Fun Seven, leader nella distribuzione di VLT e Slot, è pronta ad accogliervi in un vero Paese del Balocchi, accessibile sia online comodamente da casa, sia dalle numerose sale “reali” che PuntoScommesse.it gestisce sull’intero territorio nazionale.

ARRIVA IL POKER CASH La novità più attesa è senza dubbio l’arrivo del poker cash. Anche se le regole di base restano uguali, si tratta di una modalità del tutto diversa dal poker sportivo. Ecco le principali differenze: 1) Il giocatore troverà una serie di tavoli sempre aperti ai quali potrà accedere liberamente e altrettanto a piacimento abbandonare. Entro limiti di legge, ha facoltà di acquistare chips nel corso della medesima partita. 2) Tavoli più o meno ricchi hanno bui diversi: ma questi, una volta fissati, non salgono. Viene meno quindi l’accelerazione dei tornei, dove il progressivo alzarsi delle puntate obbligatorie condiziona le strategie del gioco. Il cash è l’ideale per chi ama il gioco chiuso. 3) Nel cash puoi sempre scegliere a che tavolo sederti, mentre in un torneo l’assegnazione dei posti è casuale. Se un competitor

Roulette, red dog e black jack, più altre decine di fantastiche attrazioni: per ora potete allenarvi gratuitamente in modalità for fun

ti è antipatico, saluti e vai a sederti da un’altra parte. BUY IN PIU’ ALTI E’ imminente l’innalzamento dei buy-in massimi per il singolo aumento: dagli attuali 100 a 250 euro. Sarà così possibile organizzare tornei dai montepremi - e conseguenti premi davvero emozionanti. Nello stesso tempo, rimarranno in auge tornei a basso buy-in o i freeroll gratuiti per chi ama investire nel gioco risorse trascurabili.

GIOCHI DA CASINÒ PuntoScommesse.it offre a ogni giocatore la possibilità di entrare in un vero e proprio casinò virtuale! Un ampio spettro di giochi, a partire dalla classicissima roulette, viene sviluppato da alcuni dei più importanti produttori di game software a livello internazionale. A nostra volta, noi integriamo i giochi nella nostra piattaforma, specificamente sviluppata per il mercato italiano. E’ già stato attivato un ampio range di giochi tra cui Video e classic slots, Bonus games, Roulette, Blackjack ed altri giochi da tavola, poi Video Poker, Lottery Games e Mini Games. La roulette sarà offerta in diverse modalità: con pallina rotolante o con la visualizzazione immediata del risultato per chi preferisce ritmi veloci.

In futuro, la nostra piattaforma si aggiornerà costantemente in base alle novità che arriveranno da un mercato in grande evoluzione e che ha, come unico limite, la fantasia.

REALE O VIRTUALE? Tutte le attrazioni descritte in questa pagina sono accessibili da casa tramite il proprio computer (e molto si può e si potrà giocare con

un buon cellulare) oppure attraverso le videoapparecchiature disponibili nelle nostre sale giochi, dove si troverà non solo l’assistenza continua di personale specializzato, ma anche tanti amici coi quali si potrà condividere la propria passione. La perfetta sintesi, insomma, tra mondo reale e mondo virtuale.

Basta un clic per giocare a.. VIDEO POKER 1 All American 10 All American 100 All American 25 All American 5 All American 50 All American 1 Deuces Wild 10 Deuces Wild 100 Deuces Wild 25 Deuces Wild 5 Deuces Wild 1 Jacks or Better 100 Jacks or Better 25 Jacks or Better 5 Jacks or Better 50 Jacks or Better 1 Joker Wild 10 Joker Wild 100 Joker Wild 25 Joker Wild 5 Joker Wild 50 Joker Wild

GIOCHI DA TAVOLO Baccarat Pro Blackjack Pro (3 box) Double Exposure Blackjack Pro Blackjack (5 box) Pontoon Pro Casino Hold’em Caribbean Stud (rev.3.0) High-Low Switch Pro (3 cards)

Baccarat Pro - High Limit Blackjack Pro - High Limit Pontoon Pro High Limit High-Low Switch Pro High Limit Let It Ride Pro - High Limit Oasis Poker Pro-High Limit Punto Banco Pro High Limit Trey Poker Pro - High Limit Txs Holdem Pro-High Limit Let It Ride Pro Baccarat Pro - Low Limit Blackjack Pro - Low Limit Double Exp. Blackjack Pro Low Pontoon Pro Low Limit Caribbean Stud-Low Limit High-Low Switch Pro-Low Limit Let It Ride Pro - Low Limit Oasis Poker Pro-Low Limit Punto Banco Pro Low Limit Roulette Advanced-Low Limit Roulette French-Low Limit Trey Poker Pro - Low Limit Txs Holdem Pro-Low Limit Oasis Poker Pro Punto Banco Pro Red Dog Roulette (rev.3.0) Advanced Roulette (rev.3.0) French Trey Poker Pro Txs Holdem Pro

VIDEO SLOTS Arabian Nights Blood Suckers Champion of the track Crusade of Fortune Dead or Alive Devils Delight Diamond Dogs Excalibur Fishy Fortune Fortune Teller Super Lucky Frog Geisha Wonders Ghost Pirates Golden Shamrock Secrets of Horus Hot City Icy wonders Jungle Games Tales of Krakow Mystery Mansion Pacific Attack Pandoras Box Reel Steal Relic Raiders Retro Funky 70s Retro Groovy 60s Retro Super 80s Thrill Spin Tiki wonders Viking’s Treasure Voodoo Vibes Wild Witches Spellcast

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Imperia

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giovedì 3 marzo 2011

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IMPERIA Chi ha sparata alla nuca alla ragazza voleva ucciderla Avrebbe 25 anni, sarebbe dell’est, si cerca la pistola. Droga, sesso, litigio passionale?

E

’ ancora giallo intorno alla ragazza trovata in stato d’incoscienza, raggiunta da un colpo di pistola alla nuca, abbandonata in una strada sterrata ad un chilometro dalla Statale 28, in zona Cave tra Imperia e Pontedassio. Le sue condizioni sono subito parse molto gravi. Addosso nessun documento, ma dalle prime impressioni sembrerebbe una donna tra i 25 e i 30 anni di razza caucasica, forse dell’est Europa; aveva indosso soltanto una maglietta, dei jeans e delle scarpe da ginnastica A trovare la ragazza è stato un passante che vive nelle vicinanze, il quale ha subito allertato il 118. Dalla prima Tac effetuata in ospedale si è potuto constatare che il proiettile, sparato a bruciapelo è di piccolo calibro probabilmente 7,65. Al momento i Carabinieri del capoluogo, coordinati dal maggiore Paolo Cambieri e dal capitano Antonio Angiulli, non escludono alcuna pista, ma stan-

L’uomo che l’ha trovata A trovare la giovane donna è stato M.B. che fortunatamente passava di lì quel giorno: «L’ho vista sulla strada mentre andavo a lavoro. Non è una strada molto trafficata quindi non ho idea da quanto tempo fosse lì. Ho provato a chiamarla, le ho urlato, ma non rispondeva a nessuno stimolo». Solo con l’arrivo in ospedale si è capito che le avevano sparato e il proiettile era ancora conficcato nella sua nuca. «Avevo notato solo del sangue dal naso; neanche i sanitari che l’hanno soccorsa si sono accorti che era stata colpita da un colpo di pistola». Marco Frassinelli no ci cercando di ricostruire l’accaduto per formulare delle ipotesi. Dalla dinamica e dagli indizi raccolti si cerca di capire se l’aggressore abbia sparato sul luogo del ritrovamento o da un’altra parte, portando poi la ragazza in quel posto così isolato per abbandonarla credendola morta. Nel frattempo la ragazza ha subito un primo interventto nel tentativo di estrarle in proiettile ma è risultato vano. Sembrerebbe inoltre che abbia scaraboc-

chiato qualcosa su un foglio di carta forse cercando di comunicare il nome del suo aggressore. Gli inquirenti smentiscono tutto questo ma confermano il fatto di aver tentato un primo contatto con la ragazza, ma senza esito. I medici intanto continuano con la terapia farmacologica prima di un nuovo intervento. Il proiettile si trova in una zona rischiosa e difficile da raggiungere. Alessio Pastorelli

Il caso a “Chi l’ha visto?” Il mistero della ragazza sarà argomento della puntata di mercoledì 9 marzo. La trasmissione, condotta da Federica Sciarelli, cercherà di fare luce sull’identità della vittima, al momento ancora non identificata. “Sarebbe importante, in questi casi - ha dichiarato la Sciarelli - e utile riuscire a pubblicare almeno una foto della ragazza”

Porto di Imperia: ore decisive per la scelta del Tar Imperia. Questione di ore e finalmente, ci si augura, l’epopea del porto di Imperia, inizierà ad avere connotati più precisi. Proprio oggi il Tar si pronuncerà sulla richiesta di sospensione dell’atto di decadenza della concessione demaniale. Un bivio che apre scenari agli antipodi. Se si decidesse per la decadenza dell’atto, potrebbe venir interpretata come una tacita conferma dei timonieri che stanno guidando il progetto dello scalo. Una conferma, in realtà, tutt’altro che scontata. Ma le vere conseguenze apocalittiche, in particolar

Claudio Scajola

Luigi Sappa

Paolo Strescino

Francesco Caltagirone

modo per la Porto di Imperia spa e per l’Acquamare srl, quest’ultima, società a cui fa capo Caltagirone, si profilerebbero nel caso in cui la decadenza venisse confermata. Così facendo le due società andrebbero definitivamente alla deriva, per-

dendo qualsivoglia tipo di diritto sullo scalo turistico, ma soprattutto non avrebbero modo di rifarsi degli investimenti e delle spese sostenuti fin’ora. Inoltre, Imperia rischierebbe di ritrovarsi con una delle più grandi opere del ponente incompiuta fino a data da de-

stinarsi. Insomma una mazzata politica ed economica per tutte le parti coinvolte, ma anche per i cittadini di tutta la provincia, davvero consistente. Nel frattempo a fare scongiuri e ad aspettare alla finestra vi sono il primo cittadino Strescino, il pre-

sidente provinciale Sappa e l’onnisciente ex ministro Scajola. Intanto negli scorsi giorni, il tribunale di Genova, ha disposto nuovamente un sequestro cautelativo della azioni dell’Acquamare. Che sia un presagio funesto? A.P.

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Imperia

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giovedì 3 marzo 2011

Turismo Austriaco ok Marco Greco è d’accordo

Impariamo la difesa personale al femminile Marco Greco

Franco Amadeo

Americo Pilati

Paolo Strescino

Migliaia di austriaci in vacanza nella riviera dei fiori in autunno, è questo l’obiettivo dell’operazione di slancio turistico e promozionale definita dalla Provincia, dalla Camera di Commercio e dal Comune di Imperia. All’incontro con i tour operator austriaci hanno partecipato il consigliere provinciale delegato al Turismo Marco Greco, presidente del Sistema turistico locale (Stl) “Riviera dei Fiori”, il sindaco di Imperia Paolo Strescino, il presidente e il segretario della Camera di Commercio, rispettivamente Franco Amadeo e Giorgio Marziano, il componente della giunta camerale Americo Pilati. “Si tratta di un investimento mirato a incentivare il turismo straniero in un periodo tradizionalmente di bassa stagione - dichiara Marco Greco - i turisti austriaci soggiorneranno in riviera a settembre e a ottobre. Il nostro territorio e i nostri prodotti saranno contestualmente promossi in Austria”.

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Il presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Ok Club Imperia, Franco Viani ha dato il via al progetto “Difesa personale al femminile”, rivolto a tutte le donne in merito alla loro richiesta di maggior sicurezza urbana. Ecco quindi pronto un ciclo di lezioni che permetterà di migliorare la propria sicurezza, pianificandola rispetto alle singole capacità fisiche ed emotive. Il corso è teso soprattutto ad acquisire un corretto atteggiamento mentale ed è basato sullo studio di tecniche semplici ed istintive, alla portata di tutti anche senza aver avuto precedenti esperienze in campo marziale. Le lezioni avranno una durata di circa 4 mesi e si terranno il martedì e il mercoledì presso l’OK club di Imperia. Le lezioni saranno tenute dal Maestro Daniele Berghi, cintura nera 5° dan, pluricampione italiano di ju jitsu ed ex atleta della Nazionale Italiana FIJLKAM, mentre la parte teorica comportamentale si avvarrà della collaborazione di un legale e di uno psicologo.

“IL RE NON SI DIVERTE...... ”Miei cari amici e non..... sono il vostro rain dog che viene a trovarvi, così presto, direte? Anch’io mi stupisco, ma questa è la dura o piacevole realtà! Abbiamo preso il titolo delle vicende del nostro Reame per essere vicino a Vecchioni ed al Festival... Battiamo tutti le mani, un poco per il freddo e per le situazioni così nervose del nostro Regno di Errebì. Il Re ha perso qualche partita al gioco dei cartelli e questo non lo si può permettere , soprattutto quando il vincitore è un servo della gleba. Non si può e non si deve vincere così, infami che non sono altro! Il nostro Sovrano non ha digerito lo smacco, che gli causava anche problemi di salute, pur se confortato dai cortigiani più fedeli. Si era iniziato con un cartello da 6 , troppo basso per un alto lignaggio, poi si era passato all’ 8, al 12 ... al 16... Insomma miei cari ,un susseguirsi di numeri, che confondevano il gioco specifico, con la “tombola”. Gioco tipico Natalizio, non piaceva al Regno, quindi via tutto e via libera a tutti!!! ! Noi pelosoni siamo rimasti interdetti da tanta velocità, ma alla fine ci siamo resi conto, che questa improba fatica veniva anche supportata da qualche “Maghetto “ del Regno di “Oz”. Il nostro Sovrano, per curarsi, aveva assoldato il capitano di ventura Monsegneur de Pompadour, insigne Borbone innamorato dei nostri lidi. Voi non potete immaginare la fortuna di possedere un amico di tal rango e per noi, essere nobilitati dalla Sua presenza! Monsegneur arriva spesso nella sua dignitosissima dimora in Errebì per attuare qualche altro abbellimento di sorta e per farci capire bene, che “dove posiamo i nostri occhi, tutto gli appartiene”. Chi non si sente realizzato nel donargli qualcosa per farlo felice? Se ne appropria volentieri, con garbo, silenziosamente, senza far pesare la cosa a nessuno, anche perchè qualsiasi classe sociale, ha così reverenza per questo magnifico personaggio da non disturbarlo per nessun motivo. I suoi discorsi sono elargiti generosamente a tutto il Reame, non ha segreti, tutto è chiaro e forte da uomini veri e non ci si può certo confondere... E’ un amante della natura, ornitologo per eccellenza, conosce i luoghi più caratteristici del nostro entroterra, pronto a mostrarli con cortesia, ma sì diciamolo, anche con pizzico di galanteria alle donzelle del Reame, affascinate da tanta grazia. Un personaggio così non poteva non venire in soccorso al nostro Re che “voleva giocarsi il Cielo a dadi”, ma alla fine non si può competere con Tutti!!! Il nostro illustre ospite possiede amicizie Asburgiche parcheggiate nel Regno del Mago di Oz. Quale occasione migliore per far smettere questo stupido gioco numerico! Roba da lattanti, per gli uomini veri le carte ed i giochi sono in disuso... i cartelli, una perdita di tempo... Solo la pulizia, i pali piantati nudi e crudi, con architettura minimalista svedese... e così tra un caffè e l’altro... via libera!!! Da peloso, penso cosa diranno gli esseri umani di questa scelta originale... Potrebbe portare alternative, questo è certo, deviando sulla nostra stradina il traffico dell’Aurelia nell’ora di punta, la Ferrovia che stenta a decollare, qualche aereo dall’aereoporto di Albenga, mezzi militari di troppo, hai visto mai? Con il mio istinto di cane di strada, non possedendo un cervello umano, penso di spostare la mia misera cuccia altrove. Ma sentimentalmente, potrei allontanarmi da queste delizie, da queste invitanti sorprese giornaliere? Troppa monotonia... Finchè riesco ancora a trovarla, guadagno la stradina a me familiare e Vi dò appuntamento alle prossime nuove. Sempre Vostro , Rain Dog!


Sanremo

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giovedì 3 marzo 2010

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SANREMO Mancano le palanche e i lavori si bloccano Pian di Poma aspetta il miracolo

L

a “sbornia” postfestivaliera, inizia a scemare e nonostante in città vi sia ancora qualcuno che continua a parlare di che bel festival è stato, di come ha funzionato tutto a meraviglia e di quanto la città ne abbia beneficiato, vi sono molti altri che si guardano intorno e vedono la stessa città di prima, con gli stessi vecchi problemi, più qualche new entry. Ci riferiamo soprattutto alla miriade di lavori pubblici che le varie amministrazioni, da anni proclamano di avviare, di terminare, o di riprendere, ma che in realtà sono fermi. L’elenco è lungo, potremo parlare di Porto Sole, o del Porto Vecchio, con l’intenzione di recuperare l’adiacente carcere di Santa Tecla, si potrebbe dare un’occhiata ai lavori per l’Aurelia Bis, si potrebbe disquisire sull’Auditorium Alfano e il Parco Marsaglia, altrimenti, spostandoci sul piano sportivo, si potrebbe trattare l’argomento della pista ciclabile (Area 24 non ha soldi per garantire la manutenzione e il comune non ha intenzione di intervenire), o la situazione di Pian di Poma, dove al momento la pista di atletica è in stand-by. Insomma senza andare a scomodare progetti fantascientifici degni della trasmissione “Mistero”, come il ripristino della funivia, la carne al fuoco non manca, quello che manca a Palazzo Bellevue sono le “palanche”. Nonostante

Luca Colangeli

Luciano Pozzi

Stefania Bulbi

Sabrina Sullo

quest’anno l’amministrazione sia riuscita a stare dentro il famigerato patto di stabilità, la situazione è tutt’altro che rosea. Per l’anno 2011 infatti, non basterà avere un bilancio in rosso contenuto come nel 2010, ma le casse comunali dovranno avere un positivo di 6 milioni di euro! Proprio per questo motivo, la maggior parte dei cantieri e dei progetti sono stati bloccati. Ma andiamo a scoprire nello specifico, quali potrebbero essere le conseguenze di questi stop. Settimana dopo settimana, andremo a fare sopralluoghi nelle varie zone sopra citate, a sentire il

parere di abitanti, commercianti e cittadini. Iniziamo il nostro viaggio da Pian di Poma. “La Città dei Fiori, va incontro ad un altro anno con un sacco di cantieri fermi. Spesso la colpa non è solo dell’amministrazione, ma anche delle ditte private che vincono gli appalti, ma che in seguito si perdono per strada” dichiara Stefania Bulbi e prosegue: “Pian di Poma, a mio avviso, è un’ area che non è mai stata sfruttata nel migliore dei modi. Personalmente avrei preferito che in questa zona sorgesse uno shopville, con negozi e ri-

storanti, tipo la Fiumara di Genova. Sarebbe stato un modo per rendere più viva una zona che al momento sembra in abbandono. Mi accorgo però che è un progetto irrealizzabile, inoltre a Sanremo, oggettivamente mancano delle zone sportive attrezzate e questa location è sicuramente ideale. Per un certo periodo sembrava che i lavori fossero partiti con un buon ritmo. Poi vi è stato un rallentamento ed ora assistiamo ad un preoccupante stop. Quali siano le prospettive future non lo so, ma sicuramente gli auspici non suoni buoni”. Dello stesso parere anche Sabrina Sullo: “Si era parlato di pista di atletica, di velodromi, anche per incentivare maggiormente la pista ciclopedonale, e invece niente! È un vero peccato soprattutto per quei ragazzi che praticano quotidianamente sport, costretti ad adattarsi a quello che la città offre, che è davvero poco, oppure ad andare in altre città. Se si riuscisse a fare qualcosa di decente potrebbero essere anche un buon richiamo per i turisti e di conseguenza ne beneficerebbe la città intera”. “Non voglio entrare nel merito di chi possa essere la colpa, - afferma Luciano Pozzi - intanto nella giostra delle poltrone politiche la maggioranza dà sempre colpa alla precedente amministrazione, mentre l’opposizione affibbia le respon-

sabilità a quella attuale. Si tratta di sterili schermaglie politiche, che non portano nessun vantaggio alla città e ai suoi abitanti. Vi è anche da dire però, che se al momento soldi non ce ne sono, si può far ben poco. Pian di Poma è vero, si potrebbe sfruttare maggiormente, e non solo come zona sportiva, ma anche per dei concerti all’aperto durante la stagione estiva. Prima di tutto però, si dovrebbe porre rimedio al degrado che regna imperante”. Amareggiato per la situazione anche Luca Colangeli: “Sanremo non ha mai avuto una pista di atletica! Fin da quando ero bambino anche i Giochi della Gioventù, qui in provincia, sono sempre stati disputati ad Imperia o a Camporosso. Ancora oggi se mi voglio allenare, devo andare fino ad Imperia, in quanto sulla pista ciclabile bisogna evitare cani senza guinzaglio che fanno i loro bisogni ovunque, vecchietti arzilli che sfrecciano con le loro bici, e quant’altro. Non vi è altro da dire che: vergogna!”. Sicuramente, come è impossibile lottare contro i mulini a vento, è altrettanto proibitivo sperare di costruire qualcosa senza i mezzi e le risorse adatte. Il vero problema è che troppo a lungo si è sognato ad occhi aperti, e ora il risveglio si è rivelato più brusco del previsto. Alessio Pastorelli

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Sanremo

L’Eco della Riviera

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Parcheggi blu a pagamento, illegali oppure no?

S

ta mettendo in subbuglio buona parte delle amministrazioni comunali del nostro paese, lo scoop delle Iene di Italia1, che hanno “riscoperto” dopo dieci anni un articolo del Codice della strada che vieta il parcheggio all’interno delle carreggiate. Nel mirino sono finite subito le multe per il parcheggio nelle strisce blu a bordo marciapiede, diffusissime anche a Sanremo e in tutti i comuni della nostra provincia e non solo. Sono già in moto gli avvocati ma la questione è assai controversa... “Le aree destinate a parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico” recita l’articolo 7 comma 6 del Cds, citato dalla iena Giuseppe Oliva durante il servizio andato in onda il 23 febbraio, dove sono state mostrate le decine di strisce blu milanesi “fuori legge”, perché è previsto che possa essere messa la sosta a pagamento solo quando questa non occupa la carreggiata e ostacola il traffico veicolare. Per carreggiata si intende la sede stradale sistemata per il traffico veicolare, in uno o nei due sensi di marcia. Proprio per questa ragione siamo andati a caccia dei ‘parcheggi abusivi’

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nella nostra città. Secondo la normativa e le varie interpretazioni, i posteggi di via Nino Bixio, lungomare Italo Calvino, corso Nazario Sauro, corso Mombello, via Gioberti, via Ruffini, corso Garibaldi, piazza Eroi Sanremesi – zona mercato, via Ansaldi, via Pallavicino, corso Orazio Raimondo e presso i giardini Vittorio Veneto, non dovrebbero essere a pagamento. Se così fosse, il posteggio simbolo a pagamento della città dei fiori, quello gestito dalla Quick no problem parking nel lungomare Calvino, sarebbe totalmente illegale e abusivo. Per avere un quadro più preciso della situazione, abbiamo contattato l’assessore alla viabilità e parcheggi del comune di Sanremo, Alessandro Il

Grande che ci ha detto: “come visto il servizio alla televisione, ho subito predisposto una task force composta da me, dalla polizia municipale e dall’ufficio viabilità, affinchè si verifichi in tempi rapidi la situazione portata all’attenzione da parte delle ‘Iene’. Entro i prossimi giorni saremo in grado di dare una risposta sull’applicazione della normativa sui posteggi e molto probabilmente la questione verrà risolta con l’apposizione di strisce sul manto stradale in modo da delimitare la carreggiata e i posti auto in modo da essere, quindi, a norma”. Dalle parole dell’assessore Il Grande si evince che il comune sta correndo ai ripari e la speranza per i sanremesi di non pagare i posteggi è durata veramente poco… Andrea Di Blasio

SeL: Claudio Fava alla FOS Il Laboratorio Sanremese di Sinistra Ecologia Libertà organizza un incontro con Claudio Fava che si terrà domani alle 21 a Sanremo presso la Sala della Federazione Operaia, sul tema: ‘La legalità-principio di democrazia’. Una tale situazione interroga il senso civico di ciascuno, e interpella partiti e referenti politici: l’uscire dal silenzio e l’avviare un percorso insieme culturale e politico è la finalità dell’incontro nel quale interverrà Matteo Lupi, referente regionale di Libera e soprattutto Claudio Fava, coordinatore della segreteria nazionale di SEL ma anche giornalista, scrittore, sceneggiatore, autore di diverse pubblicazioni sul tema della legalità; il padre Giuseppe Fava venne ucciso dalla mafia nel 1984. All’evento interverranno esponenti locali del partito di Sinistra Ecologia e Libertà. a.d.b.

Sanremo 100 anni per nonna Caterina A “Casa Serena” il 21 febbraio è stato festeggiato il compleanno di Caterina Viale, nata a Coldirodi (quando era Comune) il 19 febbraio del 1911, ospite della struttura comunale dal 2009. Il Parroco di Poggio, don Franco Duvant, con don Federico Alberti, ospite della casa, hanno celebrato la Santa Messa nella Cappella, alla presenza dei figli di Caterina, Maria e Stefano, dei nipoti, parenti e amici. Per l’Amministrazione comunale era presente l’Assessore alla Sicurezza Sociale avv. Giovanni Berrino. La festa in onore della centenaria è proseguita nel Salone, dove il Gruppo “Marida e Blu Star” hanno intrattenuto con musica e canti gli ospiti, i parenti e gli amici presenti. È seguito il rinfresco con la torta e le candeline. Da parte del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale è stata consegnata all’ospite una targa ricordo.


Sanremo

L’Eco della Riviera

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RACCOLTA Tutti ne parlano, ma pochi conoscono il problema e sanno cosa dicono DIFFERENZIATA Le pecche e la furia dei cittadini

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a alcuni giorni, nel centro cittadino è iniziata la raccolta differenziata “porta a porta”. Al momento si tratta solo di un esperimento, ma ben presto potrebbe coinvolgere anche altre zone della città. Negli ultimi anni, quello della spazzatura si è dimostrato sempre più un problema serio, in tutta Italia. Per mesi i telegiornali hanno mostrato drammatiche immagini provenienti soprattutto dalla Campania, dove la “monnezza” ricopriva le vie. Allarme che per qualche giorno abbiamo vissuto anche noi, nelle nostre strade, dove ad ogni angolo vi erano cassonetti che traboccavano di immondizia. Ovviamente la necessità di fare la raccolta differenziata, non nasce solamente per migliorare il decoro urbano, ma anche e in special modo per salvaguardare l’ambiente, favorendo il riciclaggio o lo smaltimento dei rifiuti. Ad onor del vero i vari cassonetti di colore diverso, adibiti ognuno ad una tipologia di rifiuti, da anni sono presenti per le vie, ma fin’ora sono stati poco e male utilizzati, anche perché basta gettare uno scarto nel bidone sbagliato per vanificare l’intera operazione. Con la raccolta “porta a porta” quindi si dovrebbe almeno marginare questi errori. Nei condomini fino a 8 famiglie, sono state consegnate dotazioni singole di mastelli per la raccolta di tutte le categorie di rifiuti, mentre per le abitazioni con più di 8 famiglie sono stati, invece, messi a disposizione cassonetti condominiali e ogni famiglia ha ricevuto un contenitore sottolavello per il rifiuto organico e i sacchetti “Sumus”. Insomma una volta presa “confidenza” con il meccanismo, non ci sarebbero dovuti essere problemi. Ovviamente non è così. Dopo pochi giorni sono iniziate numerose proteste segnalando che in questa raccolta “porta a porta” vi è qualcosa che non funziona.

Oscar Martini

Floriana Rambaldi Concludendo, la differenziata che sia “porta a porta” o che sia “vecchia maniera” sicuramente è un bene farla, ed è giusto punire con multe chi non si attiene alle norme, ma sarebbe altrettanto auspicabile che chi fa le leggi e le deve far rispettare, metta il cittadino nelle condizioni di adempiere ai suoi doveri. In alcuni casi infatti nei contenitori adibiti per la raccolta della plastica, ad esempio, i fori di inserimento si sono rilevati troppo piccoli rispetto ad alcune bottiglie di plastica dei detersivi. In questo caso molti le lasciano ai piedi del cassonetto. E se gli venisse fatta una multa come reagirebbero? Bhè per dirla in modo marzulliano: “fatevi una domanda e datevi una risposta!”. Alessio Pastorelli

L’esperimento del “porta a porta” è iniziato con una grossolana svista del comune

Vincenza Gandolfo e Luca Guarducci “Io ed altre famiglie abbiamo notato che il colore dei sacchetti per la raccolta della carta e quelli per la plastica, non coincide con quello degli appositi bidoni” dichiara Oscar Martini e spiega: “Il bidone per la raccolta della carta è giallo, mentre per la plastica è blu. I sacchetti invece, per la carta sono blu e per la plastica gialli. Questo oltre a causare una certa confusione, soprattutto nelle persone anziane, fa nascere un quesito: ma possibile che nessuno in comune e tra coloro che hanno commissionato questi sacchetti, si sia accorto dell’inghippo? E poi a noi fanno le multe se sbagliamo la raccolta rifiuti. Di certo loro non ci aiutano”. Dello stesso parere anche Vincenza Gandolfo e Luca Carlucci: “Partendo dal presupposto che la raccolta differenziata è doveroso farla, crediamo vi siano alcuni punti di questo progetto da rivedere. Dopo tutto si tratta di un esperimento e come tale ha sicuramente bisogno di modifiche. Noi facciamo parte di quelle abitazioni a cui sono stati dati i contenitori per raccogliere i vai tipi di spazzatura. Oltre al fatto che non tutti hanno

un terrazzo o dei giardini dove poter tenere questi bidoncini, e sono costretti quindi a tenerli in casa, l’altro problema sorge per il ritiro della pattumiera. Infatti il nome “porta a porta” può essere fuorviante. In realtà bisogna portare i vari contenitori sul ciglio della strada dove passano a prendere l’immondizia. Per noi non è un grosso sacrificio, anche se attendere al freddo non è il massimo, ma penso a tutte le persone anziane che

devono fare la stessa operazione. In effetti ci è stato detto che i bidoni possiamo lasciarli sul ciglio della strada e prenderceli la mattina seguente, ma sinceramente non mi sembra molto igienico lasciarli fuori, correndo il rischio che qualche cane ci possa urinare sopra e poi riportarlo in casa”. “La situazione non mi pare così drammatica”, afferma Floriana Rambaldi: “con il sistema “porta a porta” mi sembra che le cose vadano molto meglio e le persone sono costrette a prestare più attenzione a dove buttare i vari rifiuti. Forse all’inizio bisogna un po’ modificare le abitudini, ma alla lunga credo che ne beneficeremo tutti quanti”.

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Sanremo

L’Eco della Riviera

giovedì 3 marzo 2011

No all’indifferenza, sì al recupero della ‘Pigna’ Cresce il dibattito e l’attenzione sul centro storico. Le opinioni di SeL e del Comitato

Rombo, Carabalona e Ormea con Niki Vendola Sanremo. In questi ultimi tempi si è tornato a parlare del nostro centro storico ormai dimenticato dalle amministrazioni comunali e dalla civiltà, visto che ormai è terra di nessuno alla mercè di spacciatori e tossicodipendenti. Proprio per sensibilizzare l’attenzione a questo problema, il laboratorio politico di Sinistra Ecologia e Libertà ha organizzato sabato scorso un presidio in piazza Colombo, dove ha posto all’attenzione della cittadinanza problemi ed eventuali soluzioni per il recupero della ‘Pigna’. “Il Laboratorio SeL di Sanremo – spiegano Fulvio Rombo, Giuseppe Carabalona e Roberto Ormea - , che tra l’altro si è stabilito dentro la Pigna, considera potenzialmente virtuosi tutti gli interventi pubblici e privati che vadano in questa direzione e cioè tutti gli interventi che operino contemporaneamente sull’aspetto architettonico, sull’aspetto di promozione turistica e sull’aspetto di riqualificazione sociale dello spazio “Pigna”. SeL considera, tuttavia, fondamentale il ruolo che può giocare l’amministrazione comunale: pertanto, in primo luogo interpella la presente amministrazione

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sulla pratica ‘Pigna Mare’”. “Ora, ci si chiede come cittadini e come SeL, - hanno aggiunto i tre - cosa sta facendo l’Amministrazione Zoccarato di questi soldi già accantonati e arrivati dalla Regione? Quanto tempo ancora fa passare per mettere mano alle ristrutturazioni programmate?”. Ci si attende una risposta sulla questione e l’inizio prossimo dei lavori. ‘Pigna Mare’ è un’occasione da non lasciare ammuffire nelle stanze della burocrazia. Ma la questione di riqualificazione architettonica della Pigna non finisce con il progetto “Pigna Mare”, anzi comincia di qui. Dentro il centro storico, il Comune ha varie proprietà: quali il palazzo Gentile Spinola, il palazzo dell’ex Ufficio Igiene, il palazzo dove ha sede la scuola di musica “Ottorino Respighi” e altri locali, anche privati, di cui SeL sta cominciando la mappatura. E aggiungono, infine: “La Pigna dovrebbe rappresentare un notevole richiamo economico e sociale per Sanremo (ricordiamo i centri turistici della vicina costa azzurra) attraverso la possibile risoluzione dei già noti problemi e attivando iniziative, come risolvere le condizio-

ni di degrado attraverso la rivitalizzazione del quartiere, incentivando l’apertura di attività artigianali e commerciali attraverso una facilitazione per l’uso dei locali di proprietà comunale ed una eventuale agevolazione delle imposte, combattere il disagio e l’emarginazione attraverso la creazione di centri sociali per i giovani, l’integrazione culturale e l’assistenza agli anziani, promuovere turisticamente la Pigna attraverso percorsi guidati, dare impulso e sostenere associazioni che abbiano a cuore la cultura e lo sviluppo di iniziative sociali nella Pigna, utilizzo di palazzo Nota come possibile sede universitaria del DAMS, colmare le lacune della sicurezza: esiste la necessità di un controllo delle attività illegali attraverso un presidio di polizia, vigili urbani e il monitoraggio del territorio e attivare iniziative in concerto con privati interessati ad un rilancio turistico della città”. Queste le proposte di SeL sul centro storico ma leggiamo la testimonianza di chi alla ‘Pigna’ ci vive e cerca quotidianamente di lavorare per il recupero a 360 gradi del quartiere, come il ‘Comitato Perchè la Pigna è Sanremo’. Il comitato ha puntato il dito contro l’assessore al Patrimonio Solerio che a seguito di un’interpellanza presentata in consiglio comunale in merito alla presenza di un presidio di polizia municipale nel centro storico, non avrebbe, secondo i componenti del comitato, risposto in maniera consona

all’interpellanza presentata da Nocita del PSI, visto che ormai il presidio è stato spostato già da tempo. Il presidente Campanelli ha aggiunto: “Altra particolare attenzione dell’amministrazione Comunale nei confronti della ‘città vecchia’ è stata quella di chiudere e trasferire l’Ufficio Centro Storico (come da interpellanza ), sempre per economizzare. Il rilancio della Pigna si dovrebbe fare incrementando e mantenendo vivi, attivi e produttivi gli uffici e distaccamenti delle forze dell’Ordine e programmare nuove opere pubbliche da parte dell’amministrazione Comunale, per sollevare dal disagio i residenti che devono convivere con un degrado diventato insostenibile”. Per lo sviluppo della ‘Pigna’, il comitato propone: ”Sarebbe opportuno destinare i famosi locali del Comune nei vicoli, a zona franca per rivalutare l’arti-

Laura e Gianni Campanelli del ‘Comitato’ gianato nel Centro Storico, invece che, zona franca per gli spacciatori, gli extracomunitari clandestini e venditori abusivi delle marche contraffatte, ‘ma non doveva esserci tolleranza zero da parte dell’amministrazione Comunale?’. Anche questo sarà sfuggito all’attenzione particolare dell’ amministrazione Comunale non che alla sensibilità dell’assessore Solerio?

Andrea Di Blasio

Sanremo Biglietti Rt cari, interpellanza di Faraldi Il consigliere del PD Leandro Farladi, nel prossimo consiglio comunale matuziano presenterà un’interpellanza sull’aumento dei biglietti della Riviera Trasporti. “Siccome gli aumenti tariffari non tengono in alcun conto la differenziazione di utenti, chiediamo che il Sindaco intervenga presso l’assemblea dei soci per richiedere l’immediata istituzione di biglietti e abbonamenti per tratta e non per rete”, queste le parole del consigliere democratico.


Taggia

L’Eco della Riviera

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TAGGIA 1° Corteo classificato: Piazza Nuova

San Benedetto: succcesso, folla e premi

Piazza Nuova

1° classificato Ambientazione: Rione Orso Pozzo

Paraxio San Sebastiano

Pantan

San Sebastiano San Dalmazzo

Santa Lucia Piazza Nuova

Trinità Santa Lucia

Pozzo

Fotoservizio a cura di Maria Montanari www.ecodellariviera.it


Ventimiglia

L’Eco della Riviera

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VENTIMIGLIA Lavoratori frontalieri, addio bonus fiscale

12 marzo assemblea a Ventimiglia per risolvere un problema che si trascina da anni Ventimiglia. La FAI (Frontalieri Autonomi Intemeli) corre ai ripari e si mobilita per opporsi alla mancata applicazione del bonus fiscale che permetterebbe giuste agevolazioni a chi lavora oltre frontiera, in Francia o nel Principato di Monaco. L’ultima legge finanziaria nel 2007 ha rinnovato il bonus fiscale per 3 anni con scadenza, quindi, nel 2010. Dopodiché il ministro Tremonti ha modificato le finanziarie, chiamandole leggi di equilibrio fiscale e spostando

tutte le proroghe nel decreto ‘Milleproroghe’ che è stato approvato recentemente dal consiglio dei ministri e successivamente sarà poi convertito in legge, dove entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale sarà possibile emendarlo. I

frontalieri sono riusciti ad inserire un emendamento nel 2010, valido per un anno, invece nel 2011 non è stato possibile inserire nulla e ciò significa che nel 2012 non ci sarà nessun bonus. Ci sarebbe, però, un disegno di legge ma è fermo da due

anni in parlamento. Pertanto i frontalieri hanno organizzato per il 12 marzo un incontro presso la sala consiliare del comune di Ventimiglia, dove i lavoratori faranno il punto della situazione sulle varie iniziative da intraprendere. Nella stessa giornata è previsto anche un intervento telefonico dei colleghi che lavorano nella Repubblica di San Marino. “E’ grave che i numerosi deputati del centro destra - ha affermato il segretario del PD ventimigliese Caudano - della nostra zona, non abbiano risolto in ma-

niera definitiva il problema, loro avrebbero avuto il potere di fare una legge parlamentare, in modo da chiudere una volta per tutte la questione. Comunque, noi del PD siamo al fianco dei frontalieri e saremo presenti il 12 marzo all’assemblea pubblica”. Pronta la risposta del sindaco Scullino: “voglio assicurare ai lavoratori frontalieri che il mio impegno non verrà mai meno, affinchè si possa giungere presto ad una soluzione positiva, impiegando tutte le risorse a mia disposizione”. Andrea Di Blasio

Peglia: sfratti congelati, 70 famiglie in bilico

Caudano Ventimiglia. Settimana scorsa in provincia si è svolta la riunione per trovare una soluzione al problema degli sfratti ai residenti di Peglia, frazione di Ven-

timiglia. E’ stato deciso di creare un pool di esperti, indicati da Provincia, Comune di Ventimiglia, proprietari dell’area, Arte (Agenzia regionale per il territorio e l’edilizia) per tracciare un percorso idoneo all’assistenza alla formazione di uno strumento urbanistico conforme a quanto previsto dal Piano urbanistico comunale e dalla volontà del Comune di integrare quest’area nel contesto cittadino. E’ stato manifestato

l’apprezzamento per l’atteggiamento collaborativo dei proprietari dell’area, che, valutata la proposta, hanno dato la disponibilità al rinvio dell’attività esecutiva. Il periodo ricadente della sospensivaè di cinque mesi e sarà utilizzato dal pool di esperti per concertare il percorso condiviso. Le parti presenti alla riunione hanno espresso la condivisione per la risposta al problema sia dal punto di vista tecnicoprogrammatico sia dal pun-

Bruciata la Mini dell’avvocato Felici Bordighera. Paura e sconcerto intorno all’episodio avvenuto nella città delle palme. Poco prima della mezzanotte una Mini Cooper è stata data alle fiamme proprio davanti alla sede del comune di Bordighera. La macchina è di proprietà dell’avvocato Pio Guido Felici che l’aveva posteggiata nelle vicinanze della sua abitazione. “Non ho mai ricevuto minacce o intimidazioni di sorta. Non ho proprioe idea quale possa essere un possibile movente. Ritengo si tratti di un atto vandalico e non di un fatto mirato”. Le forze dell’ordine continuano ad indagare su vasto raggio per far luce sulla vicenda. Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Sanremo, non ha tardato ad esprimere solidarietà al collega colpito da questo “violento ed inaccettabile atto intimidatorio”.

to di vista sociale. Insomma gli sfratti ora sono congelati ma al momento c’è una decina di famiglie che rischia di perdere la casa, per via di alcune lettere di sgombero inviate dall’Autofiori proprietaria di quelle aree. Il PD di Ventimiglia ha detto: “E’ necessario risolvere il problema che si trascina ormai da troppo tempo e tutto il Partito Democratico è solidale con queste persone. Questa vicenda ha 40 anni, visto che all’epoca la gente

si insediò in quella zona pur sapendo che quei terreni non erano loro e bonificarono quel luogo dove sorgevano acquitrini. In tempi recenti si è formata, legittimamente, la volontà dei proprietari di urbanizzare quell’area e allora è importante risolvere in tempi rapidi il problema e poi partire col Puc e non fare il contrario”. 70 famiglie, aspettano una risposta ma soprattutto una nuova casa... a.d.b.

Festeggiato l’uomo più vecchio d’Italia

Giovanni Ligato, dal 1957 a Ventimiglia, ha compiuto qualche giorno fa 110 anni. Il suo è un record, infatti, è l’uomo più vecchio d’Italia.

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7 giorni di cronaca

BREVI NEWS I funerali di Michel Pellerito le esequie a Mortola Superiore Ventimiglia Si sono svolti Ventimiglia. nella chiesa di Mortola Superiore, i funerali di Michel Pellerito, 45 anni, originario della città di confine, morto in un incidente in moto avvenuto sull’Autofiori in direzione Genova, tra i caselli di Ventimiglia e Bordighera. Sembra, da una ricostruzione della polizia stradale, che l’uomo si sia urtato con un’altra moto che viaggiava accanto a lui e che avrebbe potuto provocare la perdta d’equilibrio facendolo finire rovinosamente a terra. A nulla sono valsi i soccorsi tempestivi chiamati molto probabilmente dall’altro motociclista. Per Pellerito l’impatto è stato troppo forte e devastante. Terminate le esequie, il suo corpo è stato tumulato al cimitero di Grimaldi.

Anziano rimane chiuso 24 ore nell’ascensore

L’Eco della Riviera

giovedì 3 marzo 2011

Imperia Impiegato del Carrefour muore in moto Imperia Un motociclista, di 35 anni, Claudio Zamboni, di ImpeImperia. ria, è morto in un incidente in moto avvenuto sulla statale 28 del Col di Nava, dopo essere scivolato e finito sotto una vettura all’uscita di una curva e per cause tuttora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti i 118 e i vigili del fuoco che non hanno potuto fare nulla per salvare il ragazzo. Il giovane, che viaggiava in direzione della costa in un tratto in discesa, sarebbe stato sbalzato dal sellino, finendo sotto la vettura (che arrivava dalla parte opposta, guidata da un giovane di 20 anni della provincia di Cuneo, rimasto praticamente illeso. La moto avrebbe proseguito la sua corsa per una trentina di metri a valle. Zamboni sarebbe rimasto agganciato per una coscia al gancio traino dell’auto e trascinato per diversi metri. La vittima lavorava come impiegato presso il supermercato Carrefour e conosceva bene la statale 28, che praticamente percorreva ogni fine settimana recandosi fino a Nava con gli amici. Zamboni è la terza vittima in motocicletta, in meno di una settimana, in provincia di Imperia. parecchia curiosità tra la gente. La circolazione stradale è stata bloccata per una mezzora circa. L’anziano viveva da solo in un alloggio ricavato in un ex albergo, chiuso da oltre un anno.

Stroncato da un infarto il vigile Daniele Botti

Sanremo. I vigili del fuoco e la polizia municipale hanno soccorso un uomo di 84 anni, Giuseppe Montarello, rimasto bloccato, per più di ventiquattro ore, nell’ascensore della palazzina in cui abita, in via Marsaglia. L’uomo, già sofferente di alcune patologie dell’età, è stato portato in ospedale per accertamenti. A dare l’allarme sono stati i familiari, che non avevano più sue notizie. Si è poi scoperto che per ragioni ancora da accertare, l’anziano era salito in ascensore, pur abitando al pianterreno, rimanendovi bloccato. L’intervento, avvenuto in piena ora di punta e, tra l’altro in una via molto trafficata e centrale, a pochi passi da piazza Colombo, ha destato

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Sanremo. Un dipendente dell’Ufficio Tributi del comune di Sanremo, Daniele Botti, 48 anni, ex agente della polizia municipale e sindacalista Uil molto conosciuto in città, e’ stato stroncato da un infarto all’interno di un ascensore di una palazzina di corso Mazzini. L’allarme è stato da un inquilino del palazzo che si è trovato con il corpo dell’uomo quando ha chiamato l’ascensore. Sul posto sono intervenuti gli agenti del locale commissariato di polizia e quelli della polizia municipale. Stando a una prima perizia medico legale effettuata dal dottor Francesco Traditi, sembra che l’uomo sia stato stroncato da un malore. I funerali si sono svolti lunedì alla chiesa Degli Angeli.

Operaio di 22 anni infortunato, trasferito a Pietra Ligure Pieve di Teco. Sono stazionarie le condizioni di Lucas Lamberti l’operaio edile di 22 anni che ha riportato un brutto trauma cranico in seguito a una caduta da un muretto mentre stava lavorando nei pressi dello sferisterio. A dare l’allarme è stata una donna che ha trovato il giovane a terra,

esanime. Il ragazzo è sempre rimasto incosciente, con una copiosa fuoriuscita di sangue dalle orecchie. Dopo le procedure di stabilizzazione è stato portato al campo sportivo, dove è atterrato l’elicottero dei vigili del fuoco, per portare il ragazzo all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri della locale stazione. Il cantiere è stato sequestrato a scopo cautelativo ed è probabile l’apertura di un fascicolo per lesioni colpose. Al momento dell’incidente, pare che in cantiere ci fosse solo il giovane infortunato. Sono in corso gli interrogatori degli altri dipendenti della ditta, per ricostruire l’incidente e per capire, se il giovane stesse lavorando, o meno, in condizioni di sicurezza.

Accusa di violenza l’inserviente abusi nel reparto psichiatria? Bordighera. Una ragazza, poco più che ventenne, in cura presso il reparto di psichiatria per tre giorni in seguito ad una grossa depressione, ha denunciato di essere stata violentata da un inserviente. I fatti risalgono ad un po’ di tempo fa, ma la notizia è trapelata soltanto ora, con l’incidente probatorio, davanti al Gip Maria Grazia Leopardi del tribunale di Sanremo, che ieri l’ha ascoltata per un paio d’ore. Un lungo interrogatorio, al quale ha presenziato anche l’avvocato Luca Fucini, difensore dell’imputato, un trentenne che avrebbe approfittato, secondo l’accusa, della condizione di fragilità della giovane per abusarne, all’interno della struttura ospedaliera. Bisognerà, ora, capire se le violenze ci sono realmente state e, in caso affermativo, se la giovane fosse o meno consenziente. Ma anche in caso di consenzienza , il fatto che i presunti rapporti siano avvenuti in una struttura sanitaria di tipo psichiatrico, e in stato di soggezione della ragazza, non depone in favore dell’uomo.

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Eco della Riviera n.8  

Tutta la cronaca e le notizie del ponente ligure e della costa azzurra

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