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Giovedì 24 Febbraio 2011 - N. 7 - Anno 96 - Riviera dei Fiori e Costa Azzurra Fondato nel 1915 S p e d i z i o n e i n A . P. - 4 5 % a r t . 2 c o m . 2 / b L . 6 6 2 / 9 6 D i r. C o m m . I m p e r i a - Ta s s a p a g a t a

Direttore Roberto Basso

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MAGAZINE

da pag 27

Speciale Dopo Festival

Interviste, curiosità, le pagelle e news dai giovani inviati dell’Istituto Amoretti

Attualità

Il Principato di Monaco ama o “odia” Sanremo? pag. 5

Arma Taggia

Il Cinema Capitol chiude: è la fine di un’era pag. 23

da Francesco

Imperia Il Porto e Caltagirone affondano il Pdl: che figura!

pag. 15

RIVA LIGURE

Scuola & Bimbi

tel. 340.5090725

Le attività e le esperienze dei nostri alunni Vari servizi

Corso Villaregia n. 43

Roberto Basso

FESTIVAL BOOM

San Remo e San Siro, come S.Gennaro, hanno fatto il miracolo. Il 61° Festival è piaciuto a tutti: cantanti, presentatori, fans, telespettatori, vinti, vincitori. Un successone su ogni fronte come non capitava da anni. Sanremo nei 7 giorni del festival ha incassato, secondo prime stime di albergatori, casinò, commercianti, ristoranti, boutique, bar, pizzerie, shopping ed affini, 5 milioni di euro. Qualcosa come 10 miliardi di vecchie lirette. Ed il conto sarebbe per difetto. Insomma affari d’oro per tutti. La città, specialmente sabato, finalissima del festival, è stata invasa, paralizzata, assediata da migliaia e migliaia di turisti, arrivati in auto, pullman, treno, in biccletta, a piedi per vedere, toccare, avere autografi, foto con cantanti, attori, protagonisti della tv, del cinema, del jet set internazionale. ....prosegue a pagina 3

Bruno Giri bacchetta tutti, da Scajola a Strescino e Zoc pag. 6

N U M BER O N E

Corteo storico, ambientazioni e la rievocazione della grande battaglia

L’editoriale di:

5 milioni di incassi 7 giorni di sorrisi, ma...

Io la penso così

RISTORANTE - PIZZERIA

Taggia San Benedetto


Editoriale

coi baffi

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

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Cosa accadrà domani? Tutti i problemi di Sanremo restano. Al casinò gli incassi vanno male. Di Meco è la scelta giusta? ... continua dalla prima Lunghe code ovunque, registratori di cassa impazziti. Per 7 giorni i sanremesi hanno sorriso, sorpresi da un bagno di folla e da un successo insperati, che nessuno aveva osato prevedere. Alla vigilia c’erano più timori che certezze. Un miracolo ed i miracoli non si discutono, non hanno paternità, nessuno può dire “l’ho fatto io”, accadono e basta. Fortunati chi li riceve, chi ne gode. Questa volta è andata bene a Sanremo, ai sanremesi, alla Rai, alla canzone, al sindaco Zoccarato e alla sua ombra, Giuffra. Bene, bravi, bis a tutto e a tutti. In questa settimana di festa e brindisi c’è solo un neo: al casinò le cose sono andate così così. Maluccio. Non è una novità, purtroppo, ma questa volta deve far riflettere seriamente e preoccupare tutti. Nei 7 giorni del festival Sanremo è stata invasa da turisti, appassionati, curiosi, però al casinò gli incassi hanno continuato a scendere. Quindi non è assolutamente vero quello che si continua a ripetere, e che si vorrebbe far credere, che il casinò è in crisi perchè mancano gli eventi ed a Sanremo viene meno gente. La settimana del festival cancella questa “verità”, è la prova provata dell’inganno. Durante il festival gli incassi del casinò hanno continuato ugualmente a scendere nonostante in città ci fosse una marea di gente. 10, 20, 30 mila “fo-

Zoccarato, Di meco, Di Ponziano e Giuffra pratica e l’altra, tra un bilancio e l’altro del suo ufficio. Con questi scenari pensare di elaborare strategie, progetti, rilanci solidi dell’azienda casinò è pia illusione. Non ci crede nessuno, neppure a Cogoleto. Il sindaco deve decidere in fretta, nominare un Cda veramente operativo, un presidente all’altezza. Donato Di Ponziano non ha ottenuto i risultati sperati, ma ha manifestato grande impegno, era sempre presente. Oggi che va via, tutti, fariseicamente, gli dicono “bravo”, “resta”, ma quando era al timone della casa da gioco di lui, dietro l’angolo, invece dicevano peste e corna. Non vedevano l’ora che cadesse, liberasse la poltrona oppure se ne servivano per fare assumere, promuovere amici, ottenere privilegi, altri benefici, grandi e piccoli. Lui ha sbagliato a credere che, alla lunga, con quegli amici avrebbe centrato i suoi obiettivi. Oggi si dice che Zoccarato avrebbe già scelto, quale futuro presidente della Casinò Spa, l’assessore al Turismo Pino Di Meco. E’ una promozione o una punizione? Se fosse tutto vero il sindaco sceglie Di Meco perchè lo ritiene l’uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto? Con tutte le carte in regola, l’esperienza, la forza, le caratteristiche necessarie per arrestare l’emorragia degli incassi del casinò, mettere ordine, spazzare via clientele, ingiustizie, mele marce,

La verità: la casa da gioco segna sempre rosso, sia che la città sia deserta o piena zeppa di turisti come è accaduto per il 61° Festival

Giulio Ghersi resti” ed anche più. Al casinò è aumentato il numero dei giocatori, ma gli introiti sono diminuiti. Perchè? La verità, purtroppo, è che il casinò non incassa quando a Sanremo non c’è gente, ma non incassa neppure quando c’è tantissima gente. La si smetta di fare castelli in aria, annunciare, sperare, dichiarare che nel 2011 si riuscirà a frenare l’emorragia, che si perderà solo uno, al massimo due milioni di euro rispetto il 2010. Più di un milione si è già perso solo in questo primo mese e mezzo. Il trend degli introiti continua a segnare tempe-

sta. La crisi continua, senza nuovi miracoli una previsione realistica non può andare oltre i 68-69 milioni di incassi al casinò per il 2011. Un mezzo disastro per Sanremo, per tutti gli altri 66 Comuni della provincia. Cosa deve ancora succedere perchè il sindaco Zoccarato intervenga per varare una gestione efficiente, seria, all’altezza del compito? Tra pochi giorni, il 28 febbraio, Donato Di Ponziano, attuale presidente della Casinò Spa, come annunciato, andrà via, si dimetterà. Uno dei 2 membri del Cda della casa da gioco, l’ex assessore Giulio Ghersi (Pdl), nominato solo pochi mesi fa come uomo di fiducia del sindaco proprio per dare una scossa, portare nuove energie ed idee al casinò, è desparecidos. Da settimane nessuno più lo vede. Voci insistenti dicono che anche lui sarebbe pronto a mollare la baracca, tornare ai suoi impegni nella sua azienda floricola. Nel terzetto del Cda uno va via, un altro starebbe preparando la valigia, il terzo, il leghista Giancaterino, di professione commercialista, si occuperebbe di casinò nei ritagli di tempo, tra una

puntare finalmente con successo ad una sana e rivoluzionaria stagione di crescita e professionalità dell’azienda? Oppure per mettere a segno una nuova ondata di costose assunzioni, come Di Meco già fece quando era presidente all’Amaie? I maligni dicono, ma L’ECO non ci crede, per “fare definitivamente uscire l’assessore al turismo dalla scena politica”. Quando si parla di casinò, tutto è possibile. Non c’è niente di sicuro, prevedibile, razionale. Lo dice la stessa parola: casino. Troppi furbastri ci hanno marciato e ci marciano da decenni. La soluzione? Alla fine potrebbero avere ragione Lupi e la Lega: dare il casinò in gestione totale ad un privato, a gente del mestiere. Patti chiari, contratti blindati, soldi sicuri, tanti milioni ogni fine anno al Comune senza più alcun problema. Basta inciuci, illegalità, legami tra politica e casinò. Ad eliminare eventuali reati e malaffare nelle sale da gioco ci devono pensare carabinieri, polizia, guardia di finanza, non pubblici amministratori. E’ il loro mestiere. Il casinò è una brutta bestia, vendicativa, è il peggiore degli iceberg che si possa immaginare. Ha sempre affondato e spazzato via chi credeva o si illudeva di essere il più furbo, il più scaltro, poter ballare, suonare, stappare champagne a go-gò, fare la bella vita, quattrini, donne, auto, ville, vacanze. Fare il nababbo all’infinito senza merito, senza preoccuparsi minimamente di garantire una sana e trasparente gestione del gioco e dell’azienda nell’interesse della comunità. La storia del casinò insegna che, salvo eccezioni, sono caduti tutti. Le grandi ambizioni, sogni di successo, di approdi romani, di intoccabilità, i deliri di onnipotenza di chi ha amministrato, amministra ed amministrerà, di chi governa e non produce risultati positivi, svaniscono sempre all’alba. Roberto Basso

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Sommario

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

SOMMARIO Servizi speciali Io la penso così di Bruno Giri Speciale Festival 2011 Il Civ di piazza Colombo contro Zoccarato Ciclabile di Ospedaletti: Mannini aveva ragione

pag. 6 pag.27 pag. 5 pag. 8

Imperia Il Porto e Caltagirone affondano il Pdl Il Rotary Club onora l’alpino Piovano

pag.15 pag.16

Sanremo Area taxi in corso Mombello: zona scomoda? Parte la raccolta dei rifiuti porta a porta

pag.17 pag.18

Ponente Taggia: I giovani tristi per la chiusura del Capitol Ventimiglia: Processo Pellegrino, nessuno sa...

pag.23 pag.25

Rubriche Magazine Scuola San Pietro Adotta un’amico e C’era una volta il bar Personaggi storici Scuola Via Volta Gli appuntamenti della settimana Annunci economici gratuiti

pag.43 pag.21 pag.47 pag.48 pag.22 pag. 51 pag.60

Gerenza Direttore responsabile Roberto Basso Editore Cyrano S.r.l. P.zza Colombo - Sanremo partita Iva 01329030082 Redazione Sanremo - P.zza Colombo,17 Tel. 0184.506818 - Fax 0184 507081 Orario: da lunedì a venerdì 9,30 - 12,00 e 16.00 - 18,30 mercoledì 9,30 - 12,00 - pomeriggio chiuso E-mail: redazione@ecodellariviera.it Web site: www.ecodellariviera.com Abbonamento annuale € 60,00 c/c postale n. 43938604 intestato a Cyrano srl Stampa: San Biagio Stampa - Genova Registrazione trib Sanremo n.4 del 19 dicembre 2002 Salvo accordi scritti con la società editrice la collaborazione a questo settimanale è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. Qualsiasi materiale inviato alla redazione non verrà restituito. www.ecodellariviera.it

News in primo piano Area taxi in corso Mombello La nuova locazione non entusiasma i tassisti: “I clienti non sono a loro agio”

pag 17 Arma è un “paese per vecchi” La chiusura del Cinema Capitol intristisce i giovani e il turismo sembra scomparire

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“Chiamami ancora Festival” Stasera alle ore 21 su Primocanale

Stasera alle ore 21 in Tv a Primocanale si parlerà di canzoni, di Vecchioni, di vincitori e vinti, dei 7 giorni d’oro di Sanremo, del 61° Festival che ha finalmente portato al commercio un gran bel mucchio di denaro. A parlare di questo miracolo musicale, pubblicitario ed economico, in questi tempi di crisi, a “Destra e Sinistra”, De Via la trasmissione condotta da Roberto Bas- Bobbio so, ci saranno quattro professionisti: Reddy Bobbio, noto musicista, collaboratore del grande Fausto Papetti, autore dell’inno della Lega; Gianni Ostanel, presidente della Confcommercio di Sanremo, Andrea Di Baldassare, titolare del Big Ben di piazza Bresca, “re” della movida sanremese; Antonio De Via, giornalista di successo e di lunga carriera (Telemontecarlo, Rai, Primocanale). Una puntata sul festival, sul dopo festival, su Sanremo, sulla musica Ostanel Di Baldassare e non solo che sarà trasmessa in replica, come sempre, anche venerdì alle ore 16 e domenica mattina alle ore 9.

Comune in braghe di tela, lavori bloccati Sanremo. Si profila in modo sempre più concreto il rischio che l’amministrazione decida di bloccare le opere pubbliche in corso e dica quindi addio a quelle preventivate. Le grane non finiscono qui: vi sono ditte che solo per il 2010 rivendicano pagamenti ammontanti a 4,5 milioni di euro. Insomma con il nuovo patto di stabilità che obbliga il comune a raggiungere un utile di 6 milioni, il futuro è davvero nero. Nel frattempo bloccati anche i lavori di piazza Muccioli: durante gli scavi sono stati ritrovati un dedalo di cunicoli che convogliano acque bianche e nere, completamente da rifare.


Attualità

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

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Montecarlo ama o invidia i successi di Sanremo?”

Grandeur francese: il responsabile del turismo snobba e dice di non sapere che esiste il festival

V

igilia di guerra diplomatica tra il Principato di Monaco e Sanremo? Il 61° Festival della canzone potrebbe compromettere i rapporti e future sinergie tra la città dei fiori e Montecarlo. A dire la verità tra il regno dei Grimaldi e la Scarpetta di San Siro, sul fronte del turismo, non è mai corso buon sangue. Da sempre in pubblico, all’esterno, baci ed abbracci, all’interno, dietro le quinte, affilar di coltelli per primeggiare l’uno sull’altro. Nei tempi d’oro, nei favolosi anni ‘60, Sanremo era la regina incontrastata, sempre in vetta alla classifica internazionale. E ci è rimasta per diversi anni, era lei l’indiscussa capitale del turismo del Mediterraneo. Montecarlo, sul fronte degli spettacoli, dei galà, del casinò, dei Vip veniva sempre dopo, era distante anni luce, masticava amaro. Il Principato di Monaco prendeva lezioni da Sanremo. Saint Tropez, Ibiza, Maiorca addirittura dovevano ancora nascere. Poi nella Rocca dei Grimaldi sono arrivati Grace Kelly, Onassis, la Callas, i dollari americani, i Vip e tutto è cambiato. Montecarlo è cresciuta anno dopo anno ed ha superato Sanremo, rimasta per decenni immobile rubandole, ben presto e con merito, scettro e corona. Di questi giorni l’umiliazione: Michel Bouquier, non l’uomo qualunque, ma da 8 anni Delegato Generale del Turismo di Monaco, la massima autorità del settore dopo il Principe Alberto II°, in una intervista sul web alla precisa domanda “ha mai sentito parlare del Festival di Sanremo, è mai andato a vederlo”? ha risposto “E’ un festival di jazz, di cinema”? L’intervistatrice, stupita, vi-

Michel Bouquier sto che aveva di fronte non l’ultimo povero africano fuggito dalla miseria, appena sbarcato da un gommone a Lampedusa, ma il responsabile del turismo della vicina Montecarlo, gli ha chiesto “sta scherzando”? E monsieur Bouquier, come se nulla fosse, neppure se abitasse al di là del globo, solo in mezzo alla foresta amazzonica, senza collegamenti di sorta, ha risposto “Si so che c’è un festival, ma non so di che cosa”. Di fronte a certe frasi Sanremo non dovrebbe più lamentarsi se non trova manager all’altezza per rilanciare il casinò, l’Amaie, Area 24 o più semplicemente per ridisegnare le strisce pedonali. Come se non bastasse il Delegato al Turismo di Montecarlo, monsieur Bouquier, ha continuato l’intervista dicendo che non ha mai sentito parlare neppure del teatro Ariston, che però a Sanremo ci viene spesso, viene al mercato, viene a fare acquisti, cibo, vestiti. “Conosco – ha detto - il casinò, hotel, la promenade, ristoranti, ma le Festival de la Chanson Italienne de Sanremo non lo conosco. E’ grave”? E sì, caro signor Michel Bouquier, per un manager del suo calibro che da ben 8 anni è alla testa del Turismo di Montecarlo, lavora per lasciarsi alle spalle

Alberto II e Charlene Wittstock la crisi turistica ed economica in atto dal 2009, progetta come conquistare nuove posizioni, nuove sinergie anche con le provincie italiane più vicine come Liguria e Piemonte, non solo è grave, ma gravissimo. E’ come se l’assessore al Turismo di Sanremo, Di Meco o il sindaco Zoccarato rilasciassero interviste dicendo che non conoscono, non sanno, non hanno mai saputo che esiste il Rally di Montecarlo, l’Hotel de Paris o che ignorano che S.A.S. il principe Alberto II° è figlio di Grace Kelly e che quest’anno sposerà la bella tennista americana Charlene Wittstock.

Bouquier nell’intervista ci racconta che a marzo Monaco ospiterà un favoloso matrimonio tra due ricchissime famiglie indiane, con 560 invitati, che nella piazza del casinò ci saranno due elefanti, che potenzierà il settore delle crociere di lusso che tra aprile e l’ottobre scorso è aumentato del 37% con l’approdo di 400 navi e ben 330 mila passeggeri ed altre meraviglie. Sottoliena che Montecarlo è eccezionale, la paragona un po’ a Manhattan. Testualmente dice “nel senso che quello che succede a Manhattan è eccezionale e Monaco, in rapporto alla re-

gione, è ugualmente eccezionale. E’ per questo che tutti i comuni limitrofi dovrebbero avvicinarsi a noi, studiare assieme quello che si può fare per capitalizzare questa eccezionalità intrinseca a Monaco. Città come Sanremo, sarebbe importante se si avvicinasse a noi. Noi siamo aperti: più si è aperti e meglio si comunica. Lavoriamo già molto con la Valle d’Aosta, Parma, alcune regioni italiane, abbiamo manifestazioni gastronomiche, sinergie con il golf Barolo” ecc. ecc. A questo punto sorgono spontanee delle domande: Monaco è certamente una città eccezionale, ma con quale spirito collaborare alla pari, con quali prospettive e garanzie se chi è al timone ignora, e quasi se ne vanta, l’eccezionalità mondiale di Sanremo, che dura da ben 61 anni, dovuta proprio al suo Festival della canzone? Addirittura sottolineando di non aver mai saputo della sua esistenza... Roberto Basso

Arma di Taggia La band Frank Taschini da Giuan

Il 25 febbraio al ristorante Giuan “Cena con Jazz” con la band Franck Taschini Trio. Sound fresco e delizioso, Franck Taschini al sax, Alessandro Collina al pianoforte e Giuliano Raimondo al contrabbasso. Per informazioni e prenotazioni: Hotel de Charme – Giuan – Albergo BeB Ristorante; Via Colombo 290 – 18018 Arma di Taggia – tel 339 0184 43059 – 329 0980683 www.giuan.it – info@giuan.it

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Attualità

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

Io la penso così “Dialogo sopra i due massim di Bruno Giri

Le leggi universali della fisica mi hanno sempre affascinato: non per ciò che dicono sul moto dei corpi, sull’energia e sul calore ma per la potenza espressiva del loro linguaggio. Più in là della fisica classica non ci sono mai andato, la meccanica quantistica e la relatività generale per me sono arabo, ma continuo personalmente a considerare, per esempio, newton, maxwell e lorenz dei formidabili geni per come hanno saputo sviscerare i misteri dell’universo e scriverli dietro un francobollo o sui bigliettini dei baci perugina. Davanti al prodigio della sintesi estrema un parolaio come me non può che fermarsi e rimanere immobile in estasi, ma in questi giorni la tentazione di provarci e di applicare quel linguaggio alla politica di casa nostra è stata troppo forte e ha finito col prevalere. Così mi sono divertito a mettere insieme un fantasioso e ironico “dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”, però con lo zoom focalizzato sul microcosmo della politica e dell’amministrazione ponentine, e non l’ho fatto, come galileo, in omaggio a un granduca, ma per il divertimento e l’edificazione dei miei compaesani. Ecco cosa ne è venuto fuori. Legge di Scajola sul potere: “il potere non si crea e non si distrugge ma si trasforma, è sufficiente prenderlo in contropiede”. Postulato di Conti sul lavoro: “in politica l’uomo può fare qualunque mestiere, purchè non sia il suo”. Assioma di CaroniaDi Ponziano sull’inerzia:

Galileo Galilei

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Maurizio Zoccarato “un manager pubblico tende a mantenere indefinitamente lo stato di inerzia fino a quando la necessità di scappare supera la forza centripeta e lo spinge fuori dall’orbita”. Legge di Genduso sul galleggiamento dei sindaci: “un sindaco immerso nella melma riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume di melma spostato e direttamente proporzionale alla forza di chi l’ha fatta e che ha assoluta necessità di coprirla”. Legge di Zoccarato sui porteurs elettorali: “la forza gravitazionale fra candidato e porteur elettorale è direttamente proporzionale alla massa di voti di scambio e inversamente proporzionale al quadrato del numero degli impegni non mantenuti nelle sessioni elettorali precedenti”. Legge di Caltagirone sull’espansione delle concessioni: “un concessionario immerso nel vuoto amministrativo tende a espandersi all’infinito.” Primo teorema di Strescino sulla inestricabilità delle matasse: “una pratica semplice si trasforma in matassa inestricabile in funzione diretta del numero delle commissioni che l’hanno discussa moltiplicato per quello della sommatoria dei rispettivi membri ed elevato alla potenza del totale delle sessioni di lavoro.” Primo corollario di Fossati sulle matasse inestricabili: “rammaricarsi di non aver fatto mettere a verbale le proprie perplessità iniziali sulla pratica”. Primo corollario di

Alla berlina Zoccarato, Di Ponziano, Cepollina, Tu

Cepollina sulle matasse inestricabili: “cominciare a cercare il bandolo solo quando si è sicuri che è impossibile trovarlo”. Legge di Russo sulla induzione della sfiga: “la sfiga indotta in un circuito lungo 24 chilometri genera un campo magnetico che si oppone a ogni spinta positiva e attrae tutta la sfiga esistente all’interno di un cerchio dello stesso raggio e della superficie = r2”. Legge di Scullino sul giroscopio sindacale: “un sindaco ruotante col baricentro all’interno di una fascia tricolore tende a mantenersi parallelo al proprio asse e ad opporsi a ogni tentativo di abbatterlo”. Teorema di Bosio sulle infiltrazioni dell’antimafia: “in qualsiasi comune senza mafia ma sottoposto a pressione costante dall’esterno c’è sempre un momento critico al quale attaccarsi e a quello si attaccherà l’antimafia per infiltrarsi al suo interno”. Principio di IvaldiCassini sulla leva: “in ogni pratica esiste sempre un punto di appoggio per sollevare un polverone, è sufficiente scoprirlo e se non lo si trova, basta andare in procura a farlo cercare da loro”. Teorema di Zoccarato sulla pressione fiscale: “le tasse si riducono cambiandogli il nome e mettendolo al diminutivo”. Principio di Zoccarato sul pragmatismo: “la politica del fare è possibile a patto di coniugare solo e sempre il verbo al futuro.” Legge di Bellini sulla moltiplicazione delle in-

Paolo Strescino

Giorgio Giuffrà compiute: “le opere pubbliche diventano incompiute e lo rimangono eternamente in funzione diretta al loro numero nell’unità di tempo e in funzione inversa alla possibilità di pagarle tutte con lo stanziamento sufficiente a coprirne una sola.” Primo corollario della legge di Bellini sulla moltiplicazione delle incompiute: “la prima pietra è anche l’ultima”. Secondo corollario di Bellini sulla moltiplicazione delle incompiute: “le incompiute sono sempre colpa di qualcun’altro.” Terzo corollario di Bellini sulla moltiplicazione delle incompiute: “in assenza di responsabili, le incompiute sono figlie dell’imprevisto.” Costante di Conti sul massimo danno sostenibile: “in un sistema chiuso soggetto a controllo esterno non condizionabile la quantità di danno massimo sostenibile è espressa da un numero finito, oltre il quale o il sistema va in standby oppure il responsabile, se non riesce a metterla sul ridere, transita secondo l’algoritmo di scajola a far danno in un altro sistema, e così all’infinito.” Algoritmo genetico di Scajola sulla copertura degli organigrammi: “in un organigramma ideale la programmazione lineare di ogni singola carriera non è mai casuale ma avviene sulla base del valore vf di fitness riscontrato dal capo a ogni progressione secondo la formula vf ={x1 + x 2 ...+ X n } dove x è il coefficiente dell’obbedienza cieca e assoluta al capo dimostrata

in una sequenza temporale di n volte.” Primo teorema di Lunghi sui porti paralleli: “in una concessione portuale sottoposta ad atmosfera pari -101 325 pascal, lo scambio di corrispondenza tra il concedente e il concessionario – filtrato in un circuito passa alto passivo ad elevata resistenza costituito da una commissione di vigilanza e collaudo - genera in una unità di tempo definita due porti paralleli che si sviluppano a due diversi livelli e in contrapposte direzioni, uno cartaceo e puramente virtuale e l’altro materiale e fortemente speculativo, con produzione all’esterno di una quantità di energia giudiziaria direttamente proporzionale alla differenza di valore tra i due porti”. Secondo teorema di Lunghi sui porti paralleli: “in un sistema di porti paralleli applicato a una società per azioni a partecipazione pubblica minoritaria, e in assenza di perturbazioni giudiziarie, l’operazione si risolve in un pugno di mosche per il concedente a causa dello svuotamento per osmosi inversa di tutte le contropartite inizialmente previste a suo favore e con l’acquisizione del solo residuo secco costituito dal canone demaniale di legge e per effetto del passaggio di tutti i benefici economici al concessionario che li incamera per linea diretta o per linea mediata attraverso subappaltatori e sub concessionari.” Principio di Russo sull’entropia in Area 24: “in una società per azioni a prevalente partecipazione pubblica con asset la sola concessione di lavori pubblici e la riscossione di canoni, la pressione del deficit di esercizio è esponenziale e costante, consuma tutte le attività patrimoniali disponibili e l’entropia totale è in continuo aumento fino a esaurimento della materia prima.” Primo corollario del principio di Russo sull’entropia in Area 24: “i furbi


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mi sistemi del mondo”: la politica al centro di tutto

ullio Russo, Dolzan, Scajola, Giuffra, Bellini, Banaudo, Ivaldi, Cassini, Strescino, Scullino...

Claudio Scajola stanno alla larga”. Secondo corollario del principio di Russo sull’entropia in Area 24: “la regione ha già dato.” Terzo corollario del principio di Russo sull’entropia in Area 24: “gli otto sindaci vogliono la pista ciclabile brodosa con tanta pasta, dove il brodo passivo è di area 24 e la pasta attiva è tutta loro”. Teoria di Scajola sulle stringhe dell’Aurelia bis: “la spinta alla prosecuzione dei lavori dell’aurelia bis, analizzata in un punto preciso del progetto anas introdotto nell’incubatore e acceleratore di finanziamenti, si muove nello spazio-tempo in direzione est allontanandosi da sanremo ad una velocità misurabile in stringhe pari a un multiplo della radice della distanza da imperia”. Paradosso kafkiano di Strescino-Leone degli opposti siamesi: ”l’ambiente ostile generato da querela o da dissenso formale conclamato non spezza né sospende il rapporto sinergico tra amministratore “pro tempore” e dirigente in pianta stabile ma lo inverte, rendendo protagonista quest’ultimo e antagonista il primo, in un

Gaetano Scullino

surreale rapporto statico di reciproca interdipendenza, e se uno dei due interviene per modificarlo si espone al rischio che il dott. Bogliolo – letti gli articoli 273 e 274 del codice - gli mandi qualcuno con le manette in tasca”. Assioma di CepollinaBanaudo sulla clonazione dei mercati floricoli: “la posizione egemone accordata ad una particolare categoria di operatori in un mercato dei fiori pubblico sottopone l’intero sistema ad una pressione protezionistica perturbatrice, determina una reazione di intensità

uguale e contraria da parte di tutti gli altri operatori ad essa concorrenti e genera un extramercato antagonista in costante espansione composto da un sistema-galassia di magazzini autonomi e autosufficienti che operano come metastasi e cloni del mercato dei fiori principale.” Primo corollario dell’assioma di CepollinaBanaudo sulla clonazione dei mercati floricoli: “i costi fissi, rigidi e incomprimibili del mercato dei fiori sono coperti da un numero di utenti sempre minore e che in funzione del tempo tende ad annullarsi.” Secondo corollario dell’assioma di CepollinaBanaudo sulla clonazione dei mercati floricoli: “la progressiva flessione dei proventi rende indispensabile aumentare le tariffe e innesca una spirale suicida che in funzione del tempo

Donato Di Ponziano tende a espellere tutti gli utenti per antieconomicità del servizio offerto.” Terzo corollario dell’assioma di CepollinaBanaudo sulla clonazione

dei mercati floricoli: “la categoria di operatori protetta esce dal mercato dei fiori, entra nell’extramercato e provoca il big bang del sistema.” Equazione di Dolzan sul patchwork urbanistico: “la superficie di tutte le possibili varianti al piano regolatore generale scaduto da vent’anni è pari a quella dell’intero territorio comunale e lo copre come un patchwork, col risultato di rendere inutile farne

uno nuovo e col vantaggio di non scontentare nessuno: tutto sta ad aspettare che il vestito di arlecchino vada di moda, e quel momento si avvicina ad una velocità inversamente proporzionale al numero delle varianti già approvate.” Teoria generale di Zoccarato-Giuffra sulla spirale del silenzio: “l’intensità ossessiva e martellante dei messaggi, espressa dal rapporto volume/frequenza nell’unità di tempo, tende a ridurre fino ad eliminare del tutto in chi li riceve il senso critico e lo spinge a conformarsi ad essi, indipendentemente dai contenuti, anche quando si identificano con le pupe e il secchiello e la gabbia magnetica del conformismo innesca la spirale del silenzio gravitante intorno al timore di trovarsi in minoranza rispetto all’opinione condivisa dal gregge.” Primo corollario della teoria generale di Zoccarato-Giuffra sulla spirale del silenzio: “la gente è scema, tutto sta a evitare che se ne renda conto.” Secondo corollario della teoria generale di Zoccarato-Giuffra sulla spirale del silenzio: “la gente dimentica subito, tutto sta a evitare che faccia nodi al fazzoletto.” Terzo corollario della teoria generale di Zoccarato-Giuffra sulla spirale del silenzio: “la gente è gregge, tutto sta a evitare che esca dal recinto”. Costante Di Ponziano sulla casa da gioco: “la società concessionaria e il comune concedente si attraggono fino all’esaurimento di tutte le risorse finanziare e economiche disponibili con una forza di intensità direttamente proporzionale alla potenza delle rispettive masse politiche

ed elettorali e inversamente proporzionale al quadrato del disavanzo annuale della gestione e l’energia negativa prodotta si propaga per mezzo di un’onda sinusoidale che tende ad appiattirsi sulla retta di sopravvivenza aziendale compresa tra due punti a e b dove a è rappresentato da un curatore fallimentare e b da un commissario prefettizio.” Prima applicazione della costante Di Ponziano sulle case da gioco: “tutto sta a scendere una fermata prima e non farsi trovare al capolinea.” Seconda applicazione della costante di ponziano sulle case da gioco: “poiché ogni soluzione genera nuovi problemi è meglio restare immobili.” Terza applicazione della costante Di P-onziano sulle case da gioco: “nelle previsioni non porre limiti al disastro, intanto i risultati saranno sempre peggiori.” Chiudo questo mio innocente divertissement mentre in sottofondo risuonano ancora gli echi del festival. Però nelle orecchie ho già un’altra canzone, quella che carmen consoli ha intitolato alla sintesi assoluta e suprema dell’universo pronunciata da galileo galilei davanti all’inquisizione e sviluppata nel suo “dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”. La canzone più o meno suona così: “punibile… per aver contestato la teoria geocentrica <<eppur si muove !>> Malgrado l’inerzia imposta e il dilagante oscurantismo, punibile per un pensiero impuro mai confessato, per aver messo in discussione angeli e crociate… in fondo non rimane che congedare i sensi di colpa e tante grazie, una stretta di mano solenne, aurevoir, felicitazioni, i più sentiti ossequi.” Che è, in definitiva, la risposta puntuale del potere ai nostri sberleffi e la rimozione discreta dei torti e delle colpe che ogni settimana l’eco mette in vetrina.

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Attualità

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

Porto e pista ciclabile: Mannini aveva ragione

Claudio Burlando

Eraldo Crespi

Mauro Mannini

Ospedaletti. Per una società che continua a piangere miseria, sbandierando di non avere più risorse, venire a conoscenza che dovrà sborsare un milione di euro, non è certo una bella notizia. Di quale società stiamo parlando? Ovviamente di Area 24, la quale per terminare la porzione di pista ciclabile, che si snoda sul territorio di Ospedaletti, dovrà trovare questa somma. Molti pensavano che dovesse metterla sul piatto la “Fin. Im” la società che costruisce il porto Baia Verde. Tra questi il sindaco Crespi, il quale ha sostenuto più volte che l’intervento era a carico di Mannini e della Fin.Im, come oneri di urbanizzazione. Mannini, però, ha sempre detto il contrario.

La “disputa” era finita sul tavolo del Dipartimento pianificazione territoriale e urbanistica della Regione Liguria, la quale ha dato ragione alla società Fin Im. Una notizia che è stata accolta a dir poco con disappunto da parte della minoranza, la quale accusa l’amministrazione Crespi di aver perso, colpevolmente tempo prezioso. “Da oltre un anno persiste la grave situazione in cui versa il fronte mare nel centro di Ospedaletti, a causa dell’incapacità dimostrata dall’amministrazione di programmare e gestire i lavori dell’abbattimento del muro ferroviario e della conseguente realizzazione della pista ciclopedonale” affermano gli esponenti del

gruppo consigliare “Uniti per il futuro” e proseguono: “Già nel giugno scorso avevamo detto che le convenzioni urbanistiche con la Fin.Im non prevedevano affatto, come sempre sostenuto dal Comune con granitica certezza, che la pista ciclabile doveva essere realizzata da tale società, la quale risultava obbligata, in base agli atti sottoscritti, solo ad eseguire la demolizione del muro e lo sbancamento del materiale di risulta”. Sta di fatto che i lavori sono rimasti fermi ed Ospedaletti si trova con un fronte mare con terra e macerie. Certamente si poteva evitare. Mauro Mannini, “patron” del costruendo porto, ancora una volta aveva ragione. A.P.

Arma di Taggia Paura all’Alberghiero: incendio domato Intervento dei vigili del fuoco, presso la scuola Alberghiera di Arma di Taggia a causa di un principio di incendio, scaturito da una lavatrice. Fortunatamente non si è trattato di nulla di grave. Le fiamme sono state domate repentinamente con gli estintori e i vigili del fuoco hanno messo in stato di sicurezza l’elettrodomestico difettoso. Probabilmente un cortocircuito ha innescato l’incendio che si è risolto senza troppi problemi.

L’alpinista Gariano visita il Castillo

Lo scalatore ha presentato la sua attrezzatura coinvolgendo gli alunni nella tipica vestizione: bombola ossigeno, scarponi, picozza, imbragatura

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Presso la scuola primaria “Castillo IV Circolo Didattico di Sanremo”, ha preso il via una serie di incontri con l’alpinista Lorenzo Gariano. Lo sportivo, ligure doc, ha accompagnato i piccoli esploratori della scuola Castillo verso un viaggio ideale intorno al globo terrestre attraversando i cinque continenti e le sette vette più alte del mondo, per culminare alla scalata dell’Everest, effettuata dallo stesso Gariano in ben sette settimane. Era il 21 maggio del 2006.


Attualità

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

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“Sindaco proprio non va... 35 mila euro spesi male” Abbiamo ricevuto in redazione una lettera di protesta da parte dei C.i.v. di piazza Colombo, di cui ne riportiamo alcuni punti qui a lato, rivolta al sindaco Zoccarato e a tutta l’Amministrazione in merito alla situazione di trascuratezza e degrado in cui versa la piazza. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’Eurochocolate, non tanto come manifestazione in sè, ma come è stata organizzata. Questa è la testimonianza di alcuni dei commercianti facenti parte del Civ. “Semplicemente assurdo”, inizia così Gerardo Antoniello, titolare della gelateria Lollipop “organizzare manifestazioni per promuovere prodotti di altri, collocando tra l’altro gli stand proprio di fronte a noi! Il Comune ha pagato 35.000.000 euro per l’Eurochocolate e noi siamo due anni che aspettiamo interventi per mettere a posto i marciapiedi”. Ivana Grossi Bianchi, titolare della gelateria Slurp: “Io ne vorrei 5 all’anno di manifestazioni come il festival, perchè Sanremo e tutti noi commercianti ne traiamo vantaggio, ma ovviamente bisogna organizzarle con criterio. Ho trovato davvero scorretto posizionare gli stand dell’Eurochocolate proprio davanti alle nostre attività commerciali”. Così Paola Salvatorelli, parrucchiera è solidale e d’accordo: “Davvero una pessima scelta quella di organizzare in questo modo l’Eurochocolate. I commercianti si danno da fare per produrre e ricercare prodotti di qualità e poi si vedono tagliare le gambe da altri che vendono prodotti a prezzi stracciati, non l’ho trovato proprio giusto”. Conclude Ida Guglielmi, di Sanremo Fiorita: “Quello che ci fa più rabbia è che nessuno mai a Palazzo Bellevue abbia chiesto la nostra opinione. Hanno sempre fatto tutto senza interpellarci, così facendo non solo si dimostra il totale disinteresse e menefreghismo di questa zona, tra l’altro centrale e nevralgica,

Ida Guglielmi

Gerardo Antoniello

Ivana Grossi Bianchi

Paola Salvatorelli

Pillola del j’accuse del CIV

Egr. Sig. Sindaco, “Sono circa due anni che chiediamo invano un intervento di ORDINARIA MANUTENZIONE della piazza, in particolare sul marciapiede disastrato ove si affacciano la maggior parte degli esercizi commerciali. Ebbene, sono passate le feste natalizie ed il Festival ed è tutto come prima!” “Evidentemente Piazza Colombo non fa parte delle Vostra attenzioni e nemmeno vi degnate di passare di qua perché avreste toccato con mano lo stato ed il disagio in cui versa la Piazza.” “Dulcis in fundo per supportare i commercianti della zona durante il periodo del Festival, l’amministrazione ha avuto la splendida idea di concedere gli spazi liberi davanti alle Michele Gandolfi attività commerciali all’evento “Ciock’n Roll” dove si vendevano, in diretta concorrenza con i commercianti di Sanremo alimenti e bevande a base di cioccolato. Complimenti! Ma non è finita qui, per realizzare l’evento l’amministrazione ha concesso alla Eurochocolate un contributo di 35.000,00 € oltre i.v.a ! Siamo al paradosso, il denaro pubblico che potrebbe essere speso per l’ordinaria manutenzione viene utilizzato per penalizzare direttamente i Commercianti”. “A Lei Sig. Sindaco ed a tutta la Sua amministrazione ricordiamo che a Sanremo non esistono solo Via Matteotti, Piazza Borea D’olmo e Piazza Bresca, zone che rivestono la loro importanza ma che non possono essere isole felici circondate da strade, marciapiedi e piazze che, lo ripeto ancora una volta, non godono nemmeno dell’ordinaria manutenzione”.

ma anche poca furbizia. Se si dà la possibilità di dialogo e di confronto alla fine le idee si trovano e accontentano tutti, e tutti ci guadagnano. Invece in questo modo

si creano manifestazioni che, invece di valorizzare e aumentare il lavoro di tutti, fanno esattamente il contrario danneggiandoci. Stessa cosa per i fiori del festival;

siamo forse stati interpellati noi fioristi di Sanremo? No, nessun contatto, siamo terra di nessuno”. La solita storia: Sanremo divisa in zone d’elitè e zone

di serie B con l’aggravante che l’opinione di chi ‘fà’ Sanremo non viene considerata. Ci viene proprio da dire ‘Sanremo ai Sanremesi!’. Massimiliano Inferrera

L’Hotel de Paris torna a vivere Sabato mattina alle ore 11 si terrà l’inaugurazione del nuovo Hotel Parigi, nei pressi del Casinò Municipale, durante la quale si potrà prendere parte ad una piccola cerimonia con una breve presentazione anche ai media. L’obiettivo dei proprietari (il gruppo Cozzi Parodi) era quello di riuscire ad aprire i battenti già durante la settimana del Festival. Purtroppo questo non è stato possibile, malgrado il lavoro continuo dei tecnici e degli operai. Nonostante la scadenza prevista non sia stata rispettata, da alcuni giorni è possibile vedere il nuovo albergo praticamente terminato in tutto il suo splendore. Il colore dell’albergo è praticamente simile al nuovo beige del Casinò e non è più bianco come una volta. L’eleganza al suo interno regna sovrana e, se l’insegna in alto è la stessa di un tempo, al piano terreno campeggiano due nuove insegne con la scritta ‘Hotel de Paris’. Speriamo possa essere un piccolo primo passo per il ritorno della “Belle Epoque”. A.P.

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Protagonisti del futuro

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giovedĂŹ 24 febbraio 2011

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Imperia

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

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IMPERIA Il Porto e Caltagirone affondano il Pdl. Che brutta figura! Alessandro Gazzano

La città di Imperia sta vivendo con ansia, afflizione e rabbia gli sviluppi dello “scandalo” del maxi porto Caltagirone. Lunedì sera in consiglio comunale è stata scritta l’ennesima brutta pagina di questo vero e proprio giallo. Onegliesi e portorini sono stanchi, vorrebbero che la politica, quella vera e sana, tornasse a farsi viva. In consiglio comunale lunedì il sindaco Strescino e la sua maggioranza di centro destra, rinunciando a parlare, ad informare la cittadinanza su quanto starebbe accadendo rinviando tutto dopo che il Tar si sarà pronunciato, hanno dato l’impressione di essere deboli, confusi, incerti, di non sapere che pesci prendere, di attendere che altri trovino soluzioni. L’opposizione ha avuto così buon gioco e bersagli facili su cui scaricare le loro cannonate. La situazione del porto di Imperia è gravissima. Chi pensa il contrario, sbaglia. Basta rileggere gli articoli pubblicati da Repubblica per capire che c’è poco da scherzare: “Per la Procura di Imperia l’ex ministro Claudio Scajola è il promotore dell’associazione a delinquere che ha gestito in maniera clientelare sia la fase di affidamento della concessione per la realizzazione del maxi porto turistico, sia quella dello spezzatino appalti per la sua realizzazione”. Ed ancora, sempre su Repubblica, “La clamorosa inchiesta dei Pm Alessandro Bogliolo e Maria Antonia Di Lazzaro vede indagati con Scajola anche il costruttore romano Francesco Bellavista Caltagirone, il direttore generale del Porto di Imperia Spa Carlo Conti, l’ex segretario generale del Comune, oggi consulente della Provincia, Paolo Calzia, e Domenico Gandolfo, ex direttore generale fino al 2007”. Una brutta storia. Come se non bastassero tutti gli interrogativi che l’inchiesta sta sollevando a rendere ancora più esplosiva la situazione della realizzazione del mega porto, capace di 1300 posti barca, com’è noto, è arrivata anche la decadenza della concessione demaniale, atto contro cui la società di Caltagirone ha subito presentato ricorso. Tacere, rimandare, non affrontare i gravissimi problemi, demandare, non cercare di chiarirli in pubblico alla popolazione, agli elettori, non è la strada migliore. Anzi, per i partiti di minoranza, è la peggiore che il sindaco Strescino, Pdl e Lega, potessero scegliere. r.b.

Giuseppe Zagarella “Anche noi abbiamo un sogno: svegliarvi. Sul nuovo porto voi della maggioranza avete sbagliato tutto. Ci avete sempre snobbato, avete sempre deciso davanti a caminetti, nelle ville, in luoghi privati piuttosto che discuterne pubblicamente in Consiglio comunale. Chi è indagato, se ha un po’ di dignità, deve dimettersi. Il Comune non può spendere denaro pubblico, denaro dei cittadini, in questo modo. Tutti a casa, dobbiamo rispettare le istituzioni, il lavoro della magistratura”.

Pasquale Indulgenza Pasquale Indulgenza (Prc): “Un sindaco che non parla in consiglio comunale, che preferisce tacere invece che informare i suoi concittadini di quanto di grave sta accadendo, è un sindaco colpevole. La Lega, che sbraita legalità e trasparenza ogni secondo, sul porto di Caltagirone ha scelto di fare come lo struzzo, nasconde la testa sotto la sabbia”.

Lunedì sera in Consiglio comunale il capo gruppo del Pdl, Alessandro Gazzano, ha dimostrato tutta la sua fragilità ed inesperienza. Nel suo intervento, contro il lanciafiamme dell’opposizione, non ha saputo e potuto dire di più che questo poche parole: “Premesso che questa maggioranza deputata ad amministrare Imperia non si è mai sottratta ai confronti, chiediamo di spostare la discussione al consiglio comunale che si terrà dopo il pronunciamento del Tar previsto per il 3 marzo. E’ inopportuno discutere oggi del porto, perchè uscirebbero valutazioni ed opinioni che potrebbero influenzare la decisione stessa del Tar”.

Carla Nattero Carla Nattero: “Discorso inaccettabile. Di cosa avete paura? Il pronunciamento del Tar sarà di metodo e non di merito. Quindi la questione politica non muterà di una virgola. Non risolverà il problema della decadenza della concessione demaniale. Voi usate il Tar come la classica foglia di fico, ma è troppo piccola, non serve, non vi copre nulla, anzia vi lascia più ignudi di prima. Il sindaco Strescino si dimetta”.

Paolo Verda Paolo Verda (Pd). “Questa, purtroppo, è la peggiore amministrazione che abbia mai avuto il comune di Imperia. Cosa c’entra il Tar con la Società Porto di Imperia? Abbiate un po’ di dignità!”

Emilio Varaldo (Pdl) L’ a v v o c a to Emilio Varaldo è stato eletto nuovo presidente del Consiglio comunale di Imperia. Carica che aveva già ricoperto nel passato. Il suo debutto, questa volta, non è stato indolore. L’avvocato Varaldo, infatti, ha dovuto gestire la difficilissima seduta dello scontro sul Porto di Imperia tra maggioranza ed opposizione.

Dario Dal Mut

Dario Dal Mut (Idv): “Ma quale Popolo della libertà se insieme alla Lega Nord ci impediscono di parlare”.

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Imperia

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giovedì 24 febbraio 2011

Rotary Club: onore all’alpino Piero Piovano

Il Rotary Club Imperia, presso l’Aula Magna del Polo Universitario Imperiese, ha organizzato un incontro tra gli Studenti delle quinte classi di 4 Istituti superiori della Città di Imperia - istituto Ruffini, Liceo Scientifico, Liceo Amoretti e Istituto d’Arte – e l’alpino Piero Piovano, reduce dalla campagna e dalla prigionia di Russia. Sulla tragica esperienza dell’alpino Piero Piovano, nato e residente a Racconigi ed arruolato nel 1942 nel battaglione Mondovì della Divisione Alpina Cuneense, Giovanni Bonavia e Andrea Capello, entrambi racconigesi, hanno scritto un libro dal titolo “Volevo tornare a mia casa”, edito da Arabafenice libri di Boves, che è stato presentato dagli autori.

Piero Piovano, catturato a Nikolayewka, ferito all’addome e ad un piede, congelato, fu trasferito dapprima in Siberia quindi nel deserto del Turkmenistan, ai confini con l’ Afganistan, a lavorare nelle piantagioni di cotone. In tre anni di prigionia superò senza alcuna cura tifo e malaria e perse i due terzi del proprio peso corporeo. Rientrò in Italia con un lungo giro, toccando Odessa, Mosca, Danzica e Berlino. La regia della manifestazione è stata affidata a Franco Carli, mentre il Cav. Lav. Medaglia d’Argento al Valor militare Giacomo Alberti, anche lui reduce dalla campagna di Russia, ha inquadrato il periodo storico. Il Maestro Manuel Merlo ha eseguito alla chitarra brani d’epoca.

Cipressa Centauro muore colpito da infarto Un motociclista piemontese, di 63 anni, Armando Ciaudano, residente a Chieri (Torino) è stato trovato morto da un cercatore di funghi, nell’entroterra di Cipressa, in provincia di Imperia. Stando ad una prima ricostruzione, sembra che il centauro sia stato stroncato da un infarto, mentre tentava di liberare dal fango la sua motocicletta da enduro, con la quale era caduto rimanendo impantanato in una strada interpoderale. Sul posto sono accorsi il personale medico del 118, con i vigili del fuoco e i carabinieri della Stazione di Santo Stefano. Inizialmente era stato anche allertato un elicottero che, tuttavia, è stato fatto rientrare, constatato il decesso. La vittima stava percorrendo un tratto fuoristrada lungo una trentina di chilometri, che da località Cinque Burche, tra Dolcedo e Imperia, arriva fino a Pompeiana, passando dal monte Faudo. La disgrazia è avvenuta in una zona particolarmente fuori mano e i soccorritori hanno dovuto camminare per un tratto a piedi. Il cercatore di funghi ha dato l’allarme alla vista di un uomo steso a terra e incosciente. Il medico legale, una volta giunto sul luogo, avrebbe riscontrato che il decesso sarebbe avvenuto intorno alle 17.

Riunione sicurezza stradale: assessore Bellotti in prima linea L’assessore provinciale Alberto Bellotti nei giorni scorsi a Imperia ha partecipato alla riunione del gruppo di lavoro interprovinciale che si occupa del progetto “Via-Volontari in azione per la sicurezza stradale”, che ha come capofila la provincia di Cuneo e che ha come partner anche la provincia e il comune di Imperia, i comuni di Loano (Savona) e Busca (Cuneo), l’Automobile Club di Cuneo e l’associazione di volontariato sociale Segnal’Etica. L’assessore Alberto Bellotti commenta: “La riunione è servita per definire la concretizzazione di un progetto che coinvolge i giovani su un tema delicato come quello della sicurezza stradale, e che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica a favore di comportamenti prudenti, per diminuire gli incidenti stradali. Presto saranno selezionati i giovani partecipanti, che nei prossimi mesi seguiranno appositi corsi di formazione”.

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Sanremo

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2010

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SANREMO Area taxi in corso Mombello? “No”, zona scomoda

P

oco prima della partenza del festival della canzone italiana, è stato deciso di anticipare la chiusura anche del secondo tratto di via Matteotti e, insieme, abbiamo visto anche che la disposizione delle aree davanti al cinema Centrale è stata conseguentemente modificata. E’ stata creata una zona pedonale che collega le due parti della via centrale ed è stata spostata la zona riservata ai taxi, nella striscia di corso Mombello di fronte al ristorante “Vini d’Italia”, dove prima c’era una zona riservata al carico e scarico merci. Proprio quest’ultima decisione non è stata ben accettata non solo dai tassisti, ma anche dai gestori del ristorante. Abbiamo raccolto la testimonianza di Alessandro Nolli, presidente del Consorzio Taxi Sanremo: “E’ stata davvero una pessima scelta questa nuova collocazione, sotto tutti i punti di vista; ci è stato detto che la precedente zona in cui sostavamo non era a norma, non rispettava cioè le distanze di sicurezza, ma a noi non sembra che sia cambiato molto, anzi. Abbiamo meno visibilità di prima, le auto passano veloci in quel tratto perchè sono in salita, ed è pericoloso, oltrechè scomodo, per i clienti aprire o chiudere una portiera, o caricare in macchina i loro bagagli. Ci è stato detto che questa è una soluzione temporanea, e che nel progetto Pigna-Mare forse, e dico

Alessandro Nolli, presidente Radiotaxi forse, avremo 3 posti a salire e 3 a scendere su entrambi i lati di corso Mombello lato monte. Sarebbe stato meglio se avessero lasciato il nostro spazio di fronte al cinema Centrale, comodo e sicuro sia per noi, sia per i clienti. In questa città sembra facciano di tutto per complicare la vita di chi lavora e di chi viene in vacanza, invece di agevolarla.

Gianluca Savoia, gestore Vini d’Italia

Anche i gestori del ristorante sono scontenti di questa decisione”. A proposito di questo siamo andati a sentire i motivi, scoprendo altre “magagne” burocratiche dalla voce di Gianluca Savoia, uno dei gestori di “Vini d’Italia”: “Il nostro disaccordo, comune con i tassisti, nasce dal fatto che era stata fatta una richiesta di ampliare il

nostro locale con un dehor, dove ora ci sono i taxi, era stata accettata e non solo: in funzione di questa richiesta è stato anche eliminato il marciapiede per permetterne la collocazione con il giusto spazio di 2.50 metri. Colgo l’occasione per ringraziare l’ex assessore Tullio Ghersi e l’attuale Umberto Bellini, che si sono dati molto da fare affinchè

questo progetto venisse realizzato. Dopo i lavori che hanno fatto, ho appurato che le distanze non ci sono, arrivano infatti a solo 2.30 metri. Ora ho un progetto pronto e approvato, ma che non posso utilizzare, e uno che dovrei rifare. Non saprei proprio se rischiare di spendere altri soldi in un nuovo progetto, se poi non se ne farà nulla, rimango nell’incertezza più assoluta. Siamo già stati penalizzati quando sono iniziati i lavori: abbiamo licenziato 3 dipendenti, e quello che doveva venire quest’estate ora è in standby, poichè non sappiamo se riusciremo ad avere questo dehor”. Proprio come i cioccolatini, a Sanremo una magagna tira l’altra, e queste lasciano solo l’amaro in bocca. Massimiliano Inferrera

Sospensione della patente per Vinicio Tofi per aver investito l’ausiliaro del traffico Lo scorso 20 Dicembre, l’avvocato di Sanremo Vinicio Tofi fu coinvolto in un incidente sull’ Aurelia bis poco prima di via Pascoli; centrò in pieno una Golf e investì un ausiliario del traffico, Roberto Gandolfo di 62 anni, cercando di evitare una Matiz proveniente dalla corsia opposta. Dopo due mesi di coma Gandolfo è stato dichiarato fuori pericolo pochi giorni fa, mentre per l’avvocato Tofi si prospetta un lungo e forzato periodo lontano dal volante; infatti la Prefettura di Imperia ha disposto nei suoi confonti la sospensione della patente.

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L’Eco della Riviera

giovedì 24 febraio 2011

Sanremo

Pronti, via! Parte la raccolta rifiuti porta a porta Sanremo. A partire dal 1° marzo partirà la raccolta differenziata porta a porta nella nostra città. Sarà attivo soltanto per le abitazioni – coinvolgendo all’incirca 6.000 famiglie - e le utenze non domestiche del centro della città. Ad ogni casa verranno distribuiti i sacchetti per la raccolta differenziata, accompagnati da note esplicative in merito al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Nei condomìni fino ad otto famiglie verranno forniti dei secchi per conferire ognuna delle diverse tipologie di rifiuto, mentre i condomìni con più di otto famiglie riceveranno cassonetti condominiali. Ogni famiglia avrà a disposizione un contenitore areato per introdurre i rifiuti organici. E’ questa la novità principale del nuovo sistema, che prevede l’utilizzo dei sacchetti Sumus. Si tratta di sacchetti composti al 100% di carta riciclata, accompagnati da un contenitore areato, grazie al quale si rende possibile l’ossigenazione dei rifiuti, che in tal modo non emanano gli sgradevoli odori, dovuti generalmente al ristagno ed ai liquidi rilasciati dalla decomposizione. Con questo sistema viene attivato il processo di compostaggio, che porta all’innalzamento della temperatura dei rifiuti fino a 45 gradi e all’evaporazione dell’acqua. Nel territorio urbano

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Risposte alle vostre domande Questi i punti e gli appuntamenti per “imparare” a fare la differenziata. PUNTI INFORMATIVI: Venerdì 25 febbraio dalle 15 alle 18 nel quartiere Foce, vicino supermercato Coop INCONTRI PUBBLICI: Giovedì 24 febbraio alle 21.00 nella sala presso palazzo Gentile, piazza Dolori ECOSPORTELLO: Fino a venerdì 25 febbraio dalle 10.00 alle 13.00 nell’atrio del Palafiori, in corso Garibaldi (adiacente URP) essere protagonisti nell’eli- bientale provinciale. Queste minazione di questo prodot- iniziative si protrarranno per to, così dannoso per la salute tutto il 2011, attraverso came l’ambiente. La Provincia pagne informative di stampa di Imperia, con l’assesso- e televisione, progetti mirati re all’Ambiente Giovanni per le scuole, distribuzione Un modo per incentivare la raccolta differenziaBallestra, ha subito sposato alla popolazione di borse per la decisione della Regione, la spesa riutilizzabili, e tanto ta? Eccolo!!! dando al via ad una serie di altro ancora, tutto funzionaal di fuori dell’area centrale non mancano… In ultimo iniziative autonome e inno- le al rispetto e alla tutela del sarà attivato un sistema di per combattere l’utilizzo dei vative, coordinate dal CEAP, nostro ambiente. Andrea Di Blasio raccolta stradale, al quale sacchetti di plastica, l’am- centro di educazione amverrà affiancata la creazione ministrazione provinciale ha di aree ecologiche predispo- fatto partire una campagna ste per la raccolta di carta, ambientalista, denominata vetro, plastica, alluminio e ‘Basta plastica’, poichè anrifiuto secco. Infatti numero- che l’Italia ha aderito alla Sanremo. La scorsa notse sono state le famiglie che Direttiva Europea 94/62, te, in piazza Capitolo, alcuni hanno ricevuto i vari sec- che chiede ai Paesi membri ignoti hanno scassinato le chi, eccetto quelle che non di provvedere affinchè siano porte delle sedi delle assohanno pagato la tassa sullo vietati i sacchetti per la spesa ciazioni culturali, presenti smaltimento della nettezza in plastica, e vengano invece nella piazza, le quali costiurbana, le quali dovranno immessi sul mercato soltantuiscono una nuova e attivisportare la spazzatura come to imballaggi compostabili sima realtà impegnata per il si faceva una volta, ovvero o biodegradabili. Dal primo rilancio della Pigna. nei cassonetti, sperando che gennaio 2011 l’uso dei sacI ladri hanno forzato l’indifferenzino il tutto. La do- chetti di plastica è ufficialgresso dello Studio dell’Ac- Freddy Colt manda importante è quindi: mente vietato. La Regione cademia della Pigna al nusapere se saremo all’altezza Liguria ha deciso di varare mero civico 1, hanno divelto e se avremo la costanza di una forte campagna di senil portone e sono entrati alla ricerca di oggetti di valore differenziare l’immondizia; sibilizzazione nei confronti o attrezzature: hanno trovato invece solo libri, carte e si spera...anche se i dubbi dei cittadini, invitandoli ad documenti, ed è stato quindi prelevato solo un piccolo crocifisso in ebano, di foggia celtica, che giaceva in un baule. Gli stessi malviventi, si presume, hanno poi fatto irruzione nella sede condivisa del Circolo Ligustico, del Centro Studi “Stan Kenton”, dello Scas (Studi Cavità Artificiali) e dell’associazione Sanremo Cinema, situata al civico 11 della stessa piazzetta. Si tratta di uno spazio di proprietà comunale, dove è stato inaugurato la scorsa domenica un bel centro culturale. Da questa sede è stato rubato un vecchio computer, mentre altre attrezzature come un televisore sono stati preparati per l’asporto, ma poi sono rimasti in loco, come se i ladri fossero stati disturbati e interrotti. La scoperta è stata effettuata questa mattina da alcuni abitanti della zona, che hanno chiamato le forze dell’ordine, prontamente intervenute.

Pigna: rapina nella sede culturale


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giovedì 24 febbraio 2011

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Ecco i futuri vincitori del Festival della canzone Il Festival è ormai finito, sono passati cinque giorni, e per le strade della città dei fiori, dei vip che hanno solcato il palco dell’Ariston non se ne vede nemmeno più l’ombra. In realtà non tutti i cantanti che hanno gareggiato durante la kermesse canora hanno lasciato i nostri lidi. Noi ne abbiamo trovato ben 38! Ovviamente stiamo parlando dei 38 bimbi della scuola elementare Asquasciati che nella serata di venerdì 18 hanno duettato con Tricarico cantando “Tre colori”. “Un’esperienza davvero fantastica” ha raccontato la loro maestra di canto Antonella Prospato “all’inizio ero un po’ in ansia al pensiero di come potessero reagire alcuni dei miei ragazzi, soprattutto quelli di III, in realtà si sono comportati tutti in maniera esemplare, sia sul palco che dietro le quinte. Ovviamente è un mondo che li ha affascinati molto,

ma questo non li ha distolti dalla loro performance”. Ma le soddisfazioni per la maestra Antonella non finiscono qui: “Oltre ad aver riscosso delle reazioni positive dal pubblico in platea, abbiamo ricevuto i complimenti anche da parte della critica e di alcuni cantanti, come ad esempio i Modà”. Scopriamo però che la maestra Prospato non è la prima volta che prepara un coro di bimbi da portare sul palco del Festival: “Il nostro coro aveva partecipato già nel 2007, ovviamente allora era composto da altri interpreti, accompagnando sul palco la cantante Elisa, la quale però era ospite e non una cantante in gara. Già allora a volere questa unione artistica era stata la Caselli. Anche quest’anno quando mi ha proposto questo progetto con Tricarico ne sono rimasta molto entusiasta. Inoltre dopo averlo conosciuto, posso dire che è davvero un’ottima persona,

In arrivo i Voucher per le famiglie E’ stata prorogata a venerdì 11 marzo la scadenza per la presentazione delle domande tramite Voucher per il sostegno alle famiglie che utilizzano servizi socio-educativi per la prima infanzia. Per chi per esempio, non ha trovato posto nel nido pubblico può usufruire di questo servizio dopo aver debitamente compilato la domanda e allegato la documentazione richiesta. Per le modalità di accesso al beneficio si rimanda al bando consultabile sul sito www.comunedisanremo.it, sezione ‘Servizi online’, ‘Altri bandi, avvisi e selezioni’

molto disponibile, fin dal primo incontro con i suoi “futuri partner musicali”, si è messo a ridere e scherzare con loro con molta naturalezza. Per lui come per il nostro coro, la musica non è solamente un mezzo per mettersi in mostra, ma una forma di espressione artistica, di pensiero e nel nostro caso anche di apprendimento, sia scolastico che sociale”. “Dietro a questa partecipazione al Festival vi è infatti un’ iniziativa che la scuola Asquasciati porta avanti da anni - spiegano la maestra Prospato e la dirigente scolastica Ligia Necco - aderendo anche al progetto nazionale “Musica 2020”, il quale vede coinvolte 115 scuole in tutta Italia. Da tempo nei nostri plessi, diamo molta importanza alla musica, non solo come forma d’arte, ma anche come metodo di studio ed apprendimento di altre materie. Nella musica, come nella storia ad esempio, la durata è cadenzata dal tempo, dal ritmo. Anche in molte altre materie scolastiche, si possono trovare nelle varie tematiche, similitudini ed analogie, che aiutano l’alunno nell’apprendimento. Ovviamente non ci occupiamo solo di musica, ma anche di teatro e music hall”. Purtroppo non è tutto rose e fiori. Queste insegnanti, che fanno il loro la-

voro con grande passione, si trovano spesso a fare i conti con la mancanza di fondi: “Senza sostegni adeguati da parte degli enti e dell’amministrazione più di tanto non possiamo fare” dichiarano. “Noi sacrifichiamo parte del nostro tempo per coltivare questo sogno e questa passione, ma i ragazzi per crescere artisticamente hanno bisogno anche di esibirsi su palchi con del pubblico, hanno bisogno di confrontarsi anche con realtà differenti da quella scolastica.

Spesso ci si lamenta che i bambini, durante il giorno, al di fuori delle ore scolastiche, sono abbandonati a loro stessi. Il nostro progetto è sicuramente una valida proposta per impegnare questo tempo libero, ma abbiamo bisogno che qualcuno ci aiuti”. Noi non possiamo fare altro che lanciare questo “messaggio nella bottiglia”, augurandoci che qualcuno lo peschi dal vasto mare del menefreghismo. Alessio Pastorelli

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Sanremo

L’Eco della Riviera

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Da noi si festeggia il cioccolato!!! Una giornata di allegria e “dolcezza” Si celebra la festa della cioccolata nella scuola dell’infanzia di San Pietro. Il 19 gennaio nella scuola dell’infanzia di San Pietro le insegnanti e i bambini hanno offerto a tutte le mamme una buonissima cioccolata calda accompagnata da squisiti dolcetti! La tradizione della scuola è, come sempre, quella di coinvolgere le famiglie nelle attività scolastiche e questa è stata una magnifica occasione per trascorrere piacevoli momenti insieme in allegria e serenità, allietati dalla dolcezza e dalla bontà del cioccolato!

Il carnevale più bello? Quello ecologico Per essere una scuola veramente ecocompatibile dovevamo inventarci qualcosa anche per carnevale. E allora... via quegli inutili travestimenti preconfezionati e costosi che, oltretutto, l’anno prossimo non ci andranno più bene e saranno difficili da smaltire e... avanti tutta con la fantasia! Abbiamo i giornali che i nostri genitori comprano tutti i giorni e l’inventiva non ci manca. Sono nati così i nostri costumi di carnevale. Simpatici, facili da imitare e... da smaltire! Provate a imitarci...! I bambini di San Pietro

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Sanremo

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

Frutta a merenda: una buona abitudine

L

e scuole del 1° Circolo hanno aderito, per il secondo anno, al Progetto ministeriale “FRUTTA NELLE SCUOLE”: senza alcuna spesa a carico delle famiglie, ogni settimana, dallo scorso dicembre, viene distribuita frutta fresca agli alunni, durante la mattinata, per promuovere una sana alternativa alle merende ricche di grassi, come focacce e dolci. I prodotti, confezionati in dosi singole, opportunamente lavati e tagliati, come nel caso delle mele, sono certificati della Organizzazione dei Produttori del Territorio. Grazie a questo Progetto, verranno realizzate gratuitamente anche queste iniziative: Visita ad una Fattoria didattica ( classi IA, IB, IIA, IIB e IIC scuola A. Volta); una “Giornata a tema”, con animazioni e giochi (classi terze, quarte e quinte scuola A. Volta) e la realizzazione di un Orto scolastico per il plesso S. Pietro.

ANGIE: - L’anno scorso il Direttore ha deciso di partecipare ad un progetto intitolato “Frutta nelle scuole”. Questo significa che alcuni giorni della settimana la bidella, per merenda, ci porta una cassa di frutta fresca e di stagione. Secondo me, la frutta che ci hanno dato finora è succosa e gustosa. Io la trovo così buona perché mia mamma e mio papà mi hanno

abituata a mangiarla fin da piccola, dato che è salutare fare merenda con la frutta. SORINA: La frutta a scuola è buonissima, perché è fresca, lavata, matura. Ci hanno distribuito mele, arance, mandaranci, prugne, uva … Classi IV A - B, Plesso A. Volta

Classe V, campioni di basket III A: una classe “vulcanica”

Venerdì 4 Febbraio 2011, alle ore 8,30, siamo partiti da Piazza Colombo con il pullman e ci siamo recati a Bordighera per partecipare al torneo di basket RAVANO. E’ un torneo molto importante, la cui finale si svolgerà a Genova . Eravamo perciò molto emozionati!!! Erano presenti 8 squadre. Noi alunni della Scuola A. Volta abbiamo giocato due partite. La prima, l’abbiamo giocata contro la squadra di Dolceacqua e abbiamo vinto noi. La seconda, contro la squadra S. Anna di Vallecrosia ma, purtroppo, abbiamo perso. Ci siamo classificati terzi. E’ stata una bella mattinata, anche se tutti noi speravamo di poter arrivare alla finale!

Youssra B.

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Oggi, in classe, abbiamo fatto un laboratorio di geografia simulando un’eruzione vulcanica: messi insieme i materiali (occhiali, guanti, pittura, siringa, pennelli e vari contenitori), abbiamo letto le istruzioni e pitturato il plastico del vulcano. Che eruzione!


Taggia

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

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TAGGIA Il Cinema Capitol chiude i battenti, la parola ai giovani La terminologia “Non è un paese per vecchi”, titolo dell’omonimo film dei Fratelli Cohen, non sembra rispecchiare il clima di Arma di Taggia che con la chiusura del cinema Capitol sembra sempre più “Un paese per vecchi”. Dopo 46 anni chiude il Capitol, questo non dei fratelli Cohen bensì dei fratelli Cerri, quest’ultimi obbligati a chiuderlo visto che al cinema, ahimè, non ci andava più nessuno. Unica sala cittadina, in via Queirolo, con 450 posti, di cui 350 in platea e un centinaio in galleria. Mancherà o non mancherà alla cittadinanza?

David Rossi

Sono molto dispiaciuto, La città perde un’opportunità culturale che non è mai stata in grado di sfruttare.

Simone Massacano

E’ un peccato ma d’altronde l’imprenditore deve cessare l’attività d’impresa quando è in rimessa.

Damiano Corvaglia

La chiusura del cinema porterà immancabilmente la città alla fine definitiva del turismo.

Emanuele Ponsillo

Mi dispiace tanto, gli orari erano impossibili e i film li davano con un mese di ritardo.

Genduso incontra i cittadini: “Questa discarica... s’ha da fare”. Perchè?

Alice Balbo

E’la fine di un’era, ci sono andati i nostri genitori e dopo noi. Con la mia amica Debora abbiamo visto tanti film.

Antonio Polito

Un evento prevedibile e scontato che rispecchia la metamorfosi, i film ormai si vedono sul computer.

Addio ai film

Malinconia e tristezza per la chiusura dell’unica sala Federico Giansante

E’assurdo chiuderlo, era l’unico cinema che avevamo. Ci andavo sempre e ho dei bellissimi ricordi.

Francesco Basso

Il sindaco di Taggia Vincenzo Genduso ha parlato ai suoi cittadini sulla questione smaltimento dei rifiuti, sui motivi del perché si è scelta Taggia come discarica. Ha fissato tre appuntamenti, il primo si è svolto il 10 febbraio a Villa Boselli, il secondo martedì 15 febbraio in comune e il terzo mercoledì 16 febbraio a Palazzo Lercari. Durante il Festival della Canzone Italiana, proprio nel clou delle serate di martedì e mercoledì, il sindaco spiegava le ragioni della sua scelta, di come i cittadini possano dormire su sette guanciali e non su un materasso d’immondizia. Sarà vero? Nella settimana della kermesse canora ha fatto il presentatore come Gianni Morandi ma lui non ha annunciato cantanti ma i vantaggi della discarica, non ha portato Antonella Clerici o Andy Garcia come super ospiti ma sua maesta “la monnezza”, la discarica ai Colli, a suo dire la più ambita dai comuni liguri. Tutti i comuni marittimi e non solo quelli si sono tirati indietro difronte a questa patata bollente, tutti tranne Taggia, la buona samaritana. I vantaggi sono tantissimi dice Genduso, ma chi lo sa realmente? F.B.

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Ventimiglia

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

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VENTIMIGLIA Processo Pellegrino: non vedo, non sento, non parlo Si torna a parlare, se mai si è smesso, del clan Pellegrino. La famiglia di origini calabresi, ma residente a Bordighera, la quale si è sussurrato, urlato, smentito e affermato, possa essere affiliata alla ‘ndrangheta. Sarà giunta finalmente l’ora di fare chiarezza? Proprio oggi, a Sanremo, inizia il processo che vede in primo piano la vicenda, collegata alla richiesta di scioglimento del consiglio comunale fatta dai carabinieri, al momento presa in esame dal ministro degli Interni Maroni, riguardante le possibili intimidazioni che i Pellegrino avrebbero compiuto ai danni degli allora assessori Marco Sferrazza e Ugo Ingenito. Intimidazioni legate all’apertura di una sala slot, reato per il quale sono stati rinviati a giudizio a dicembre anche Francesco Barilaro e Giovanni Pellegrino. Ciò che lascia interdetti è il fatto che gli stessi Sferrazza e Ingenito, smentiscano di aver ricevuto minacce. Il primo avrebbe riferito alle forze dell’ordine di dormire con la pistola sotto il cuscino, mentre il secondo durante un colloquio negli uffici dei carabinieri, avrebbe preferito non pronunciare, ma bensì scrivere, il nome di Francesco Barilaro. Entrambi sono tutt’ora sotto scorta assieme al capogruppo consiliare del Pd, Donatella Albano. Se queste minacce non avessero avuto luogo, perché vi sarebbe la necessità della scorta? Per quale motivo gli assessori in questione non hanno rinunciato a questa misura di protezione, ma anzi avrebbero richiesto di intensificarla? I conti non tornano. Ora si vedrà se nel corso del processo le posizioni delle varie parti resteranno le medesime o se subiranno

Giovanni Bosio

L’arresto di Giovanni Pellegrino

Roberto Pellegrino

Maurizio Pellegrino

variazioni. Il pubblico ministero, Roberto Cavallone, ha citato tra i testimoni del processo oltre a Ingenito e Sferrazza, anche il sindaco Giovanni Bosio il quale si troverà nel duplice ruolo di testimone dell’accusa e della difesa, con il suo Comune che si costituirà parte civile, il responsabile dell’ufficio commercio Marco Caria, diversi carabinieri che si erano occupati dell’indagine e l’ufficiale comandante la compagnia di Sanremo delle fiamme gialle, capitano Arianna Rovetto. L’avvocato difensore, Marco Bosio, a chiamato a testimoniare gli ex assessori Giovanni Allavena, Franco Colacito e Mario Iacobucci, il comandante della polizia municipale Attilio Satta, il vice sindaco Giannina Borelli, il segretario generale Carmelo Cantaro e il vice segretario Dario Sacchetti. Il processo, oltre alle

contestazioni che riguardano le minacce a corpo dello Stato, ha visto il rinvio a giudizio di Giovanni

Ingenito

Pellegrino, Francesco Valenti, Paolo Staltari, Renato Bellicini, Maria Oltean, Attilio Bandiera e Giovanni Di Tano, anche per sfruttamento della prostituzione al night club “La Grotta del Drago” di Sanremo. Maurizio Pellegrino, Rocco De Marte e Domenico Valente, sono accusati di tentata estorsione e lesioni ai danni di Giovanni Andreotti, titolare dell’agriturismo “Il Povero” di Seborga. Sferrazza Roberto Pellegrino dovrà rispondere delle minac- laro sarà processato per le ce rivolte ad un agente del minacce di morte ad un macommissariato di Ventimi- resciallo dei carabinieri. glia, mentre Antonio BariAlessio Pastorelli

Immigrati, frontiera presa d’assalto? Ventimiglia. Aumenta la tensione lungo la frontiera. I drammatici avvenimenti che stanno coinvolgendo un po’ tutto il Nord Africa, inevitabilmente stanno avendo ripercussioni sul flusso migratorio delle popolazioni africane nel nostro paese, tappa anche per coloro che vorrebbero raggiungere la Francia. Proprio per questo motivo i controlli della polizia si stanno intensificando per monitorare la situazione, che al momento non è considerata drammatica. Il flusso, soprattutto di tunisini, provenienti dagli sbarchi di Lampedusa o da altre località italiane, resta costante, ma di dimensioni contenute. Nel frattempo intorno alla stazione ferroviaria di Ventimiglia, sono stati avvistati personaggi al quanto loschi, probabilmente “passeur” o persone in grado di fornire agli stranieri i documenti per varcare il confine. Controlli intensificati anche nel Paese d’oltralpe, dove chiunque venga trovato sprovvisto di documenti regolari, in base al trattato di Chambery, verrà riaccompagnato in Italia, se proveniente dal nostro Paese. A.P.

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Speciale Festival

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

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Vecchioni ha messo tutti d’accordo “Dal capitano Morandi agli ospiti illustri, dai vincitori ai giovani emergenti. Interviste, opinioni, emozioni e voti degli addetti ai lavori e non: tutto sul dopo Festival”

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Speciale Festival

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

Roberto Vecchioni un vincitore davvero unico Quest’anno bocciati i reality, premiato il filone dei cantautori

I

l giorno 19 febbraio si è concluso il sessantunesimo Festival della Canzone Italiana che, quest’anno, ha incoronato vincitore Roberto Vecchioni. Il cantante di Carate Brianza, conosciuto per brani come “Samarcanda” e “Piccolo amore”, ha trionfato su tutti quanti i concorrenti in gara con la sua “Chiamami ancora amore”, una ballata romantica, caratterizzata da una musica che entra subito in testa, e da parole che arrivano al cuore. E così il sessantottenne Roberto Vecchioni si è aggiudicato l’ambito premio. Ma quanti di quelli che han-

no assistito alla kermesse canora sono soddisfatti di questo risultato? Il 2009 la vittoria è spettata a Marco Carta, ventenne da poco uscito dall’accademia di “Amici” di Maria De Filippi. E l’anno seguente, nel 2010, la vittoria è andata a Valerio Scanu, anch’egli giovanissimo e anch’egli ex allievo dell’accademia più spiata d’Italia. E quest’anno, sul palco dell’Ariston, si è presentata Emma Marrone, vincitrice della scorsa edizione di “Amici”, che, con i Modà, ha cantato il brano “Arriverà” e che, nonostante i pronostici che la volevano la canzone vincitrice di questa edizione, si è

posizionata “solamente” al secondo posto, appena sopra Al Bano. Alla luce di tutto questo, quali conclusioni possiamo trarre ? L’edizione del 2011 ha deciso di premiare la musica di qualità e l’esperienza di Vecchioni a discapito della popolarità di Emma, cosa che non è accaduta nelle scorse edizioni. Qualità o popolarità, questo è il dilemma. Risponde Adriana D’Este, residente a Sanremo e fan sfegatata del vincitore: “Sono soddisfatta e molto contenta che la vittoria sia andata a Roberto Vecchioni, in quanto lo stimo sia come

cantante che come uomo. Sono altresì contenta perché quest’anno, finalmente, è stata premiata la qualità. Io ci sono cresciuta con Vecchioni, e non mi stuferei mai di ascoltarlo, cosa che non posso dire del Festival, ormai pieno di personaggi neo sfornati dai reality.” Come giustificare questa vittoria, allora? Forse la gente si è stancata della pressione mediatica che i reality shows esercitano anche sulla musica italiana?

“Non credo che la gente sia stufa di questi personaggi,” -continua Adriana D’Este“anche perché la gente in tv ormai non guarda altro, ma quest’anno ha finalmente avuto la meglio la qualità. C’erano molti bravi cantanti in gara; un altro che mi sarebbe piaciuto vedere vincitore è Max Pezzali.” Quindi, nessuna paura che i giovani, non vedendo trionfare i propri beniamini, si allontanino sempre più dal Festival?

Miss Festival è bergamasca Il suo nome?... Giulia Giorgi Miss Festival di Sanremo ha la sua nuova reginetta: Giulia Giorgi, bergamasca, di anni diciotto, ha vinto il titolo della più bella della kermesse canora. La manifestazione “Sanremo Stars Festival 2011”, patrocinata dal Comune, svoltasi nei saloni dell’Hotel Royal, è stata presentata da Beppe Convertini, attore di fiction con le ex Pupe, Pasqualina Sanna e Monica Righetti. La vincitrice ha sbaragliato le altre concorrenti con il suo portamento e uno sguardo magnetico; bruna, alta un metro e settantacinque centimetri, Giulia è per metà italiana e per metà brasiliana, vive a Foresto Sparso in provincia di Bergamo con la famiglia ed un fratellino più piccolo. Studentessa, ama la danza e la musica hip hop, single, ed un sogno nel cassetto: diventare una ballerina affermata. La sua canzone preferita al Festival è quella del professor Vecchioni.

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Speciale Festival

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

Debora Valfrè

Luna Morena

Adriana D’Este

“Non credo che questo succederà.” - rassicura Adriana D’Este - “Roberto Vecchioni ha ricevuto molti consensi e buone critiche da quasi tutti, e ci sono stati molti sostenitori anche fra i giovani.” Nessuna paura quindi che il già esile e delicato rapporto esistente fra i giovani e il Festival si rompa definitivamente? Risponde Luna Morena, ventisette anni, residente a

Verbania: “ Io ho seguito il Festival molto poco, non mi piace particolarmente, ma quando ho saputo che la vittoria è andata a Vecchioni, ho solo pensato che fosse una normale conseguenza dettata dall’età media del pubblico della kermesse. Quelle poche canzoni dei big in gara che ho sentito non mi sono piaciute particolarmente, se non addirittura per niente, ma mi

risolleva il fatto che almeno quest’anno la vittoria sia andata ad una canzone di qualità.” Come spiegare allora la vittoria di giovani emergenti nelle scorse edizioni? “Il pubblico italiano è schiavo dei reality”- continua Luna Morena - “e credo che molti giovani abbiano seguito di più le scorse edizioni del Festival, vista la notevole abbondanza di starlettine dei reality.

E’ per questo che, secondo me, molti giovani non sono rimasti soddisfatti della vittoria di Vecchioni, in quanto avrebbero preferito vedere come vincitore Max Pezzali, oppure i Modà con Emma.” L’ultimo parere è quello di Debora Valfrè, vent’anni, residente a Sanremo: “Secondo me la vittoria non dovrebbe dipendere dalle persone che cantano, ma dal significato della canzone, dal ritmo, dalla musicalità. La canzone che ha vinto era profonda, quindi sono contenta che abbia trionfato. Il vero significato del Festival dovrebbe essere proprio questo secondo me: esprimere con la musica ciò che si ha dentro, le proprie sensazioni, indipendentemente se calchi i palchi da una vita o se sei appena uscito da un reality. Una canzone bella è bella”. E per quanto

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riguarda il rapporto giovani-festival? “Sono dell’idea che i giovani partano prevenuti.”- continua Debora Valfré - “Se sanno che c’è il loro beniamino o l’ultimo sfornato dall’accademia di “Amici” si aspettano che sia sua la vittoria, altrimenti rimangono delusi e non lo guardano più. Notano più l’immagine del cantante che il significato delle parole e le sensazioni che una canzone provoca.” E allora speriamo che il Festival continui su questa lunghezza d’onda, perché così piace a tutti, giovani e meno giovani, e speriamo anche che a trionfare continuino ad essere la musica, il testo e le sensazioni, o si rischia di trasformare il Festival della Canzone Italiana nella festa dell’apparenza e della banalità. Luca Masselli

I cantanti del Festival sono piaciuti o si poteva “dare di più”? Si è concluso il Festival della Canzone Italiana, 14 Big si sono sfidati sino all’ultima nota a suon di battute e ritornelli frizzanti. Ma cosa ne pensano gli spettatori della manifestazione, questi cantanti sono piaciuti o avrebbero voluto vederne altri salire sull’ambito palco dell’Ariston?

Roberta Speciale Emma, Anna Oxa e i Modà. Avrei voluto sentire Marco Mengoni, Dolcenera e Noemi.

Matteo Carini Certi mi piacciono, altri no. Battiato è unico. Avrei voluto sentire quest’anno anche Zucchero

Lucio Martino Piuttosto che X Factor e Amici avrei preferito J Ax, Jovanotti, Ligabue, Vasco, Caparezza

Silvia Guarnaccia Mi sarebbe piaciuto vedere Branduardi, è un poeta. La mia preferita è ‘Il giocatore di biliardo’.

Cacciatore di vip

Alex Rapetta Emma è la mia preferita, avrei portato anche Amoroso.

Andrea Colonna Avrei voluto Renga ed Elio e Le storie tese gareggiare.

Johnatan Cirillo Max Pezzali è stato grande, sarebbe stato bello se venivano Luca Di Risio e Arisa.

Michele Placido con Marco Soldano

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Speciale Festival

L’Eco della Riviera

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Il liceo Amoretti inviato speciale al Festival

Canzoni impegnate e orecchiabili, ospiti da urlo, grande successo per la gara canora

Alla fine ha vinto proprio lui, il “professore”. E ha vinto mettendo d’accordo tutti, pubblico, critica e cantanti in gara. Per convincerlo a tornare a Sanremo dopo 38 anni Gianni Morandi, suo amico di vecchia data, ha fatto di tutto. E ha avuto ragione. Roberto Vecchioni ha vinto il Festival con un brano elegante e popolare nello stesso tempo. Il testo di “Chiamami ancora amore”, e questa non è stata certo una sorpresa, è di gran lunga superiore agli altri. E ha conquistato anche il cosiddetto “popolo del televoto”. Dopo il cantautore milanese, Emma e i Modà e Albano. Vecchioni si è commosso, ha dedicato la vittoria alla moglie, agli italiani, «il popolo che amo» e in particolare alle donne. Sanremo quest’anno ha ritrovato lo smalto dei tempi migliori. Sono stati cinque giorni molto intensi. In gara sul palco dell’Ariston 14 Artisti più 8 giovani; due i momenti clou, la serata evento dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia e quella dei duetti. Una programmazione davvero fitta. Non c’è stato quasi spazio durante lo spettacolo per la noia o per le pause, a parte qualche incertezza dei conduttori, dovuta prevalentemente all’emozione e agli imprevisti della diretta. Bisogna capirli però, d’altronde avevano in mano una manifestazione che non rappresenta solo la canzone italiana, ma anche la storia, la tradizione. Sanremo da sempre non è solo musica, è l’evento televisivo per eccellenza, è gossip e satira politica. E far conciliare le canzoni con tutto questo non è così semplice, tener tutto sotto controllo è difficile, ma sicuramente meno se “si sta uniti”, il motto di Gianni

La squadra Morandi. Che ha dimostrato che l’unione fa la forza. Nel gruppo che ha portato avanti il Festival c’era la sensualità e la femminilità delle due ragazze, Belen ed Elisabetta, la comicità graffiante delle due Iene Luca e Paolo, il senso di sicurezza che trasmetteva Morandi nelle vesti di padrone di casa. Gianni però non è piaciuto a tutti. Qualche critico lo ha descritto solo come una cantante che si è trovato nei panni di un conduttore, poco brillante nelle interviste e impacciato nei movimenti. Probabilmente sono state riservate proprio a lui le critiche più severe. Di sicuro per Morandi ci sono stati momenti di vera commozione sul palco del teatro Ariston, come quando ha cantato “Rinascimento”, la canzone degli amici Gianni Bella e Mogol, e l’Inno di Mameli. E i suoi compagni di viaggio? Luca e Paolo a volte sono andati sopra le righe con canzoni e commenti provocatori, forse troppo politicizzati; Belen ed Elisabetta hanno cercato di dare il meglio di sè, ma molti anche dopo il Festival continueranno a vederle solo come le “ belle fidanzate di..” e non come soubrette di talento. Oltre alla canzone vincitrice di Vecchioni, sicuramente impegnata e profonda, il livello delle esibizioni è stato molto alto. Canzoni

orecchiabili, intense, che trattano temi del sociale. Presente anche una canzone in dialetto comasco, “Yanez”, di Davide Van De Sfroos. Un grosso applauso va ai giovani, che non si sono rivelati al di sotto degli Artisti, ma hanno mostrato talento, voce, idee, personalità. Oltre alla scenografia ricca e luminosa del solito Gaetano Castelli, ci hanno colpito molto i meravigliosi vestiti delle ragazze, prevalentemente di Moschino e Cavalli. Uno più bello dell’altro, sofisticati, eleganti, tagliati a pennello su Belen ed Elisabetta. L’edizione del 2011 insomma va in archivio con la consapevolezza di aver valorizzato al meglio l’immagine di Sanremo. Anche il turismo in questi giorni non è certo mancato. E la gente del posto, nonostante sia stata esasperata dal traffico e dalla confusione, ha vissuto per le strade, concedendosi tranquilli aperitivi nella famosa Piazza Bresca, luogo ideale per incontrare i vip. Via Matteotti, che ospita il famoso teatro Ariston e il “red carpet”, diventata pedonale, ha attirato artisti di strada e tanti curiosi. Piazza Colombo era arricchita dalla mostra del cioccolato, da un grande palcoscenico all’aperto dove si sono esibiti cantanti e band. Luci e musica sono state lo sfondo di tutte le attività quotidiane

dei sanremesi. La famosa pista ciclabile che costeggia il mare era affollatissima. Gianni Morandi ne è stato un assiduo frequentatore, accompagnato a volte da Belen ed Elisabetta. I bar e ristoranti della cittadina matuziana hanno registrato il tutto esaurito, grazie soprattutto alla bontà e alla freschezza del nostro pesce. Le due sale stampa, il Roof dell’Ariston e il Palafiori, hanno accolto oltre 1200 giornalisti provenienti da ogni parte d’Italia e da tutto il mondo. Anche lì l’atmosfera è stata quasi sempre delle migliori. Questo Festival, nel complesso, è stata davvero una manifestazione ben riuscita. Per la qualità delle canzoni, il calore della gente, gli ospiti, l’importanza riservata alle donne e ai giovani e il senso patriottico che in questi giorni ha unito l’Italia, anche grazie all’intervento di Benigni. Speriamo solo che ora la nostra amata cittadina, passato il ciclone mediatico della gara canora, non torni subito nell’oblio, che i fiori di Sanremo non spariscano definitivamente dal palco dell’Ariston e dai marciapiedi, che il turismo non si spenga e che i giovani possano sentirsi felici di vivere in un luogo che offre ancora delle opportunità valide e sicure. Chiediamo troppo? Serena D’Imperio

Morandi e co. convincono il pubblico ma non i critici

“Speciale Festival” del Laboratorio di Giornalismo e Comunicazione del Liceo “Amoretti” A cura di: Fabrizio Prisco Hanno collaborato: Amrassal Mounia, Andreini Anna, Bovo Angelica, Gaudino Giorgia, Prato Nicolò, Morello Federica, Giorgio Francesca, Mommi Rachele, Rossi Federica, Morganella Mattia, Emad Markos Monica, Guadagni Silvano, Sisinni Laura, D’Imperio Serena, Vurchio Emanuele, Lamberti Rosa, Mazzocca Giulia, Battaglia Benedetta, Bocca Alberto, Rossi Sarah, Lamia Linda, Vasta Giorgia.

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Speciale Festival

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

Speciale Festival

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbraio 2011

Roberto Vecchioni

LE PAGELLE degli ARTISTI

“Dedico questa vittoria al popolo italiano che io amo da morire e alle donne, che sono importantissime, sono molto meglio degli uomini tantissime volte”. Sono state queste le prime parole di Roberto Vecchioni, il “Professore”, sul palco dell’Ariston dopo l’annuncio della sua vittoria. Dietro le quinte quando l’ha saputo gli hanno tremato non poco le gambe. E pensare che il cantautore milanese dopo 38 anni era tornato a San Remo senza pensare minimamente al successo finale. Che invece è arrivato meritatissimo. Grazie ad una canzone, “Chiamami ancora amore”, bellissima, intensa, piena di classe e di riferimenti alla crisi attuale della nostra società. Scritta tutta d’un fiato in una notte romana. “Quando ho composto questa canzone – racconta Vecchioni - non riuscivo ad addormentarmi. Mi ricordavo quando ero bambino e giravo per la Valle d’Aosta. Tutto mi pareva bellissimo. Poi è passato il tempo, avevo 20 anni e andavo all’università. Parlavo con gli amici, non eravamo violenti. Parlavamo delle cose che volevamo cambiare, del futuro che vedevamo roseo. Amavamo vivere in Italia, amavamo il nostro paese, un paese con delle idee meravi-

ALBANO Amanda è libera Voto 6

Canzone orecchiabile, ma troppo simile ad altri suoi brani precedenti. Non meritava il terzo posto.

LUCA BARBAROSSA e RAQUEL Del ROSARIO Fino in fondo Voto 8

se mi guardo intorno vedo soltanto un buio enorme. Quello che conta oggi è non pagare le tasse, chiudersi nel proprio orto, mandare a quel paese gli estranei, non accettare gli extracomunitari. Questo non potrà mai essere cultura, assolutamente. Le canzoni devono parlare da sole, non bisogna inculcare ideologie. Le persone che provano emozioni, ricavano dalle parole ciò che uno sta dicendo. Perché quello che ho provato scrivendo questo brano è di tutti, non è soltanto mio. E di tutti è quella immensa frase di Eduardo De Filippo, che è il centro della mia canzone, cioè “adda passà ‘a nuttata”, ovvero questa maledetta notte dovrà ben finire. Perché finirà, prima o

GIUSY FERRERI Il mare immenso Voto 7

poi. Ne sono sicuro”. Come vede Vecchioni i giovani d’oggi? “Penso che siano sensibili, ma sono deviati su pseudo valori che non hanno nessuna consistenza. Ai giovani non si insegna il senso delle cose, la cultura non è soltanto sapere, è importante sapere il senso delle cose. Perché avviene questo, perché faccio quello. Credo che i nostri giovani lo sappiano, ma molti sono in una situazione drammatica. Con pochissime prospettive per il futuro. Non devono però smontarsi, proprio perché sono ancora giovani. E non devono perdere la voglia e il coraggio di lottare”. Monica Markos

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Grintosa come sempre, ma il suo drastico cambiamento ha spaventato il pubblico.

MAX PEZZALI Il mio secondo tempo Voto 4

PATTY PRAVO Il vento e le rose Voto 3

Non ha forse mostrato il meglio di sé, ma la sua prima partecipazione al festival è stata comunque positiva. Il suo pezzo infatti sta già spopolando in radio.

Elegante, la solita leonessa da palcoscenico, ma l’età dal vivo incomincia a condizionare le sue esibizioni. La voce è ancora magica, condita però da qualche stonatura di troppo.

LA CRUS Io confesso

ANNA TATANGELO Bastardo Voto 7

Voto 7

Prima viene eliminata, poi rientra in gara con il ripescaggio. La ascolteremo per molto tempo. Scommettiamo?

Il brano è originale e ha certamente una grande classe. Forse anche troppo per il festival di Sanremo.

LUCA MADONIA E FRANCO BATTIATO L’alieno Voto 5

Discreta canzone che magari però finirà presto nel dimenticatoio degli ascoltatori. La luce l’ha accesa soprattutto Battiato nel piccolo spazio che si è ritagliato da corista.

Sanremo Off, manifestazione collaterale al festival ha proposto anche questa volta eventi di spessore e di grande interesse. La musica è stata celebrata in tutte le sue forme con mostre e curiosità. Il direttore artistico Pepi Morgia ha fatto centro, plausi anche per Claudio Porchia e il vignettista Tiziano Riverso

ANNA OXA La mia anima d’uomo Voto 4

In radio andrà di sicuro fortissimo, il ritornello entra subito in testa, ma ricorda anche tante altre sue canzoni.

Tormentone annunciato, andrà SU SU SU nelle classifiche, meritavano il podio. gliose. E poco alla volta ho imparato il valore della cosa più importante che c’è, che non mi è mai più sfuggita: si chiama cultura”. La cultura non deve mai mancare, anche nella musica? “La cultura non è un’invenzione, nè una cosa astratta. E’ verità. Una canzone piccola, semplice come “Resta Cu’ Mme” è più bella di qualsiasi sinfonia. C’è più poesia nel fatto di non voler svegliare la propria donna quando dorme che in tantissimi versi di grandi autori conclamati della letteratura italiana”. Con la crisi degli ultimi anni in tutti i settori, c’è qualche speranza per il futuro? “Negli ultimi venti anni

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MODÀ CON EMMA Arriverà Voto 9

Eccezionale fusione di talenti emergenti. Erano i favoriti della vigilia, sono arrivati secondi, ma il posto d’onore dietro un mostro sacro come Vecchioni è comunque un piazzamento di tutto rispetto. ARRIVERA’ per loro un grandissimo successo.

NATHALIE Vivo sospesa

Voto 5

Viene da X-Factor, è una cantautrice esordiente molto in gamba, da lei ci aspettavamo qualcosa di più. Forse con un altro testo avrebbe avuto più consensi.

TRICARICO Tre colori

Voto 2

Il testo è forse più adatto ai festeggiamenti per l’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia che ad una gara canora.

DAVIDE VAN DE SFROOS Yanez Voto 6

La musica coinvolgente avrebbe potuto regalare maggiori soddisfazioni a questo bel brano, forse penalizzato proprio dalla sua peculiarità, il dialetto comasco.

ROBERTO VECCHIONI Chiamami ancora amore Voto 10

Era già un cantautore affermato, è tornato a Sanremo dopo 38 anni ed ha sbaragliato la concorrenza. Anche i giovani hanno apprezzato molto il suo inno d’amore. Vittoria meritata. E’ la vera rivelazione di questo festival. a cura di Giulia Mazzocca

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giovedì 24 febbraio 2011

Max Pezzali, l’eterno adolescente del pop L’ex voce degli 883 è tornato a cantare sul palco del teatro Ariston di Sanremo con il brano “Il mio secondo tempo”, tratto dall’album “Terraferma”. Mancava dal lontano 1995. E’ stata soprattutto la presenza di Gianni Morandi come conduttore a convincerlo a tornare in scena. Morandi lo ha anche aiutato nella scelta della canzone da portare a questa 61° edizione del Festival. “Gianni – racconta il cantante - mi aveva già contattato quando stava lavorando a una nuova edizione di Canzonissima. Ecco perché ho ritenuto che questo fosse il momento giusto per ritornare. Mi sono piaciute le sue idee per riportare la musica in televisione. E’ molto presente e si assume tante responsabilità”. Quella di Max Pezzali è stata sicuramente una delle esibizioni più sentite della gara canora. La fonte d’ispi-

razione del pezzo che ha già affascinato tantissimi italiani, è stata suo figlio, Hilo, che oggi ha poco più di 2 anni. E’ un testo dalle tinte autobiografiche, attraverso

il quale Max ci canta “il suo secondo tempo”, in cui è diventato padre, un uomo più maturo, che abbandona al margine della strada le cose negative e coglie le secon-

de occasioni che gli si presentano, indipendentemente dall’età. “Il titolo fa riferimento alla ricerca della sicurezza. Dopo le onde più o meno tempestose, che caratterizzano la vita di ognuno noi, la cosa fondamentale è trovare un punto fermo, che nel mio caso è proprio il porto nel quale addestrare mio figlio, affinché possa poi affrontare il mare aperto, quando sarà il suo momento”. Oggi Max non può più permettersi di sbagliare e rispondere a se stesso delle sue azioni come nel “suo primo tempo”, ma comincia a concentrare la vita su suo figlio e ad eliminare molte cose inutili come i falsi interessi e le persone che non gli vogliono bene. “Arriva un momento nella tua vita che ti fermi a fare un bilancio. Oggi l’era di internet ci porta ad accumulare. Io con la nascita di

mio figlio ho capito che lui diventava centrale nella mia esistenza e sono passato alla sottrazione”. Per Pezzali insomma la vita è un cambiamento lento e graduale; ecco perché, a più di 40 anni, prende per mano la sua per condurla nel migliore dei modi al “secondo tempo”. Tra l’altro, nel videoclip della canzone che ha presentato sul palco dell’Ariston, Max ha scelto due delle più grandi e indimenticate icone della commedia sexy italiana: Edwige Fenech e Gloria Guida. Per Pezzali gli anni ‘70 del secolo scorso, rappresentano l’età dell’infanzia, dei giochi e dei sogni. Un ritorno al passato, insomma, con immagini tratte da alcuni film d’epoca, di cui l’eterno adolescente del pop, diviene il protagonista maschile grazie ai numerosi effetti speciali. Rachele Mommi Federica Rossi

I Jalisse tra polemiche e nuovi progetti La settima edizione di Sanremoff, l’evento collaterale al Festival della Canzone Italiana, dal 12 al 19 febbraio ha portato il Festival fuori dal teatro Ariston organizzando show case, musica, performance e presentazioni di libri. Giovedì 17 Febbraio, alla Federazione Operaia di Sanremo, i Jalisse, duo musicale composto dai coniugi Fabio Ricci e Alessandra Drusian, hanno presentato il nuovo libro di Valeria Ducato, dal titolo “I Jalisse, che fine hanno fatto?”, che li vede protagonisti. Dopo la vittoria del Festival di Sanremo nel 1997 con il brano “Fiumi di parole” e il loro successo decretato dal pubblico, i Jalisse hanno visto infatti la loro strada sbarrata. Per quale motivo è stato scritto questo libro? “E’ doveroso rispondere – spiegano Fabio ed Alessandra - alla domanda che tutti si fanno, “Che fine hanno fatto i Jalisse?”. Abbiamo raccolto in tutti questi anni documentazioni, informazioni, testimonianze su quello che è accaduto dalla vittoria ad oggi, vita privata e vita professionale, anche per rispetto di tutto il pubblico. Grazie a Valeria Ducato che ci ha aiutato a scrivere questo libro siamo potuti ritornare qui a Sanremo”. Nel libro è citata l’esperienza dell’Euro-festival. Come è stata vissuta e come viene ancora vissuta? “Dal punto di vista artistico è stato splendido partecipare all’Euro-festival. C’è un retroscena, però, che ha rovinato tutto. Abbiamo scoperto da una intervista di Ettore Andenna, reperibile anche in rete, di una telefonata oscura dopo la quale si sono verificate strane coincidenze e quindi strani spostamenti della nostra posizione dal primo al quarto posto, quello che poi abbiamo portato a casa. Subito non ci abbiamo voluto credere, perchè non avevamo mai pensato si potesse arrivare a tanto. Quando però anche il noto giornalista Gigi Vesigna ha parlato di boicottaggio nei nostri confronti siamo riusciti a costruire un puzzle che abbiamo riportato nel libro. Siamo un po’ schifati, ma d’altra parte rimaniamo sereni perché siamo innamorati della musica e lavoriamo rispettando sempre chi la fa e chi l’ascolta. Il libro è dedicato a chi ci ha votato, a chi vuole bene ai Jalisse e a chi vuole sapere che cosa è successo nel loro caso”. Che opinioni avete del Festival di oggi e dell’esperienza dei giovani che provengono dai Talent Show, che hanno alle spalle già dei discografici? “Un giovane, oggi, deve essere anche manager di se stesso, deve sapere dove va, con chi va e cosa fa. Deve conoscere tutti i meccanismi e deve tenere sempre gli occhi aperti, non può pensare che ci siano altre persone che lo facciano al posto suo. Certo, questi reality sono un’innovazione e i giovani puntano ad entrare ad Amici o ad X-Factor perchè sono una grande scuola di formazione. Tutti infatti diventano bravissimi a cantare e a tenere la scena. Sicuramente ci dovrebbe essere qualcosa di più per chi non riesce ad arrivare lì. Una volta c’era il Festivalbar, ora non c’è più neanche che quello. Sanremo è diventato una manifestazione solo per alcuni artisti, si cerca chi fa notizia e chi viene dai Talent. Quelli che devono arrivare nei Giovani devono fare tanta gavetta e tantissime selezioni, è un massacro continuo”. Quali sono i progetti futuri? Oltre al libro, ci sono nuove canzoni in uscita? “Stiamo per lanciare una nuova canzone, si intitola “Ritornerà il futuro”. E’ un brano che fa parte di un percorso artistico nuovo che coinvolge gli alunni della scuola S. Demetrio ne’ Vestini de L’Aquila. Il testo è stato scritto proprio dai ragazzi. Questo progetto ha riunito 13 artisti e promuove “Crescere insieme a L’Aquila”, per Unicef Abruzzo. I brani saranno presto on line”. Linda Lamia

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Conferme e successo per Emma e i Modà Erano i super favoriti di questa edizione del Festival di Sanremo, ma si sono classificati secondi. I Modà con la collaborazione di Emma erano in gara con il brano “Arriverà”. La band pop-rock, composta da Francesco “Kekko” Silvestre (voce), Enrico Zapparoli (chitarra acustica), Diego Arrigoni (chitarra elettrica), Stefano Forcella (basso) e Claudio Dirani (batteria), ha iniziato la carriera discografica nel 2004 e sono entrati nella classifica radiofonica e di vendita grazie al primo album di inediti “Ti amo veramente”. Nel 2005 hanno partecipato al Festival di Sanremo nella sezione giovani con il brano “Riesci a innamorarmi” che riscosse un grande consenso da parte della critica e del pubblico. Dopo cinque anni di concerti e dopo la pubblicazione di altri tre album, il 2010 segna il passaggio alla nuova etichetta discografica Ultrasuoni e il primo vero successo radiofonico con il singolo “Sono già solo”. I Modà si confermano definitivamente come il gruppo rivelazione dell’anno e pubblicano un secondo singolo “La notte” che in meno di 24 ore raggiunge la vetta della classifica dei singoli di iTunes. Emma invece si è dedicata alla musica da subito, seguendo prima suo padre nelle serate in piazza e nei locali e poi salendo sul palco insieme alla sua band “Lucky Star”. Nel 2010 vince Amici ed esce il suo primo album “Oltre” che con il singolo “Calore”, scritto da Roberto Angelini, vince il Doppio Disco di Platino. L’estate 2010 la vede impegnata in un tour e, in una delle ultime tappe, lancia in anteprima il nuovo singolo “Con le nuvole” anticipazione dell’album “A me piace così” in pubblicazione per Universal Music Italia. Qual è il segreto dei Modà? E perchè avete scelto Emma per cantare questo brano? “La nostra esposizione mediatica così importante –

spiega Francesco Silvestre - è dovuta sia al lavoro di tante persone sia al fatto di non aver mai mollato nella nostra carriera. Il nuovo album “Viva i Romantici” è il nostro quinto disco, non il primo. Chi ci ha scoperto adesso è perchè in passato non eravamo stati valorizzati come sta facendo ora la nostra nuova casa discografica, Ultrasuoni. La grinta è molto importante per noi ed anche per questo, oltre alla stima professionale, abbia-

mo scelto di collaborare con Emma. Abbiamo scoperto in lei una persona che non ha fatto solo Amici, ma ha fatto un percorso molto simile al nostro. Viene dalla gavetta e aveva anche lei una band. Nessun problema se poi si sia realizzata attraverso un talent show. Amici oggi rappresenta la discografia moderna”. Tornare al Festival con “Arriverà” rappresenta una rivincita dopo l’esclusione del brano “Sono già solo”?

“No, assolutamente. “Sono già solo” è andato comunque molto bene, prendere la nostra partecipazione al Festival come una rivincita sarebbe da stupidi. Credo che non si debba vivere di rivincite, ma di soddisfazioni personali. L’anno scorso mi arrabbiai molto, ora ho capito che qui arrivi solo se hai l’invito. Quest’anno infatti sono riuscito a chiarirmi personalmente con il direttore artistico Gianmarco Mazzi il quale mi ha spiegato che l’anno scorso non eravamo abbastanza big per partecipare nei big e non eravamo neanche troppo giovani per partecipare come giovani”. Emma ha una voce fantastica e un carattere notevole, ma qualche critico

l’ha accusata di avere un atteggiamento un po’ altezzoso nei confronti di una parte della stampa e delle radio minori. “Non penso di avere un atteggiamento altezzoso – si difende Emma – sono solo una persona curiosa. Non sono di plastica, ho dei sentimenti. Ho gli occhi sbarrati, sto attenta a quello che mi succede intorno, mi sono ritrovata in una situazione più grande di me. Ho 27 anni, ma sono alle prime armi e magari non riesco a fare la ‘diva’ e sorridere davanti a duemila giornalisti che ti fotografano e ti parlano. Non rido tanto e posso avere a volte un atteggiamento di chiusura perché sono impaurita. Se la paura è scambiata per arroganza, allora questo forse non è il posto giusto per me. Sono onorata di essere arrivata seconda con i Modà alle spalle di un grande come Roberto Vecchioni”. Linda Lamia

Patty Pravo crede nel talento dei giovani

Per la veneziana Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, quella del 2011 è stata la settima partecipazione al Festival di Sanremo. All’età di 62 anni, la cantante ha presentato sul palco dell’Ariston la sua canzone “Il vento e le rose” riscuotendo il consenso della critica, nonostante l’eliminazione nella seconda serata, fallendo poi anche la possibilità di essere ripescata. Il brano sarà inserito in

un nuovo album, “La terra dei pinguini”, disponibile dal 16 febbraio. Cosa rappresenta per il testo del brano? “Questo testo – spiega la cantante - è la rappresentazione di una qualsiasi domenica che qualunque coppia può trascorrere. E’ una semplice canzonetta che si ha piacere a cantare ed ascoltare; una cosa che mi renderebbe ancora più felice infatti, sarebbe sentire la

gente per strada cantare brani come questi”. Qual è il suo rapporto con il pubblico? “Nei confronti del pubblico mi presento con animo umile; sono venuta a Sanremo non per vincere, ma per stare sul palco insieme con la mia gente e perciò mi ritengo molto fortunata. Finito il Festival tornerò presto a esibirmi dopo una breve pausa”. Lei ha fatto la storia della musica italiana. Dove trova ancora la voglia di esibirsi e un simile entusiasmo? “Sono una persona normale, come tutte le altre, ho avuto un dono e cerco sempre di non sprecarlo. Grazie alla rigida disciplina che mi è stata impartita da piccola e al conservatorio, ho saputo affrontare le numerose difficoltà che mi si sono presentate. Ho dovuto cercare comunque più volte di rima-

nere con i piedi per terra per evitare eccessi di egocentrismo dovute al mio immediato successo. E ripeto, stare sul palco davanti al pubblico mi dà ancora una carica incredibile. Ho avuto dei problemi nella prima serata, non sentivo bene la mia voce. Qualcuno ha detto che avrei stonato un po’, ma non sono affatto d’accordo”. Crede ancora nei giovani? Nell’epoca dei talent show Sanremo può ancora sfornare nuove promesse? “Certo, penso che Sanremo sia sempre una vetrina ideale per i giovani e sia un’esperienza migliore anche di quella dei talent. Un artista non ha bisogno di mettersi in mostra in televisione per farsi notare, ma deve fare tanta gavetta, andando per strada o salendo su un palco”. Silvano Guadagni Mattia Morganella

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SANREMO GIOVANI

Raphael Gualazzi nuova promessa del blues e del jazz

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aphael Gualazzi, il nuovo talento della Sugar, l’etichetta discografica di Caterina Caselli, ha vinto la 61° edizione del Festival di Sanremo nella categoria Giovani. Il trentenne di Urbino ha stupito tutti con la canzone “Follia d’Amore” e, oltre ad aver vinto il Leone d’Argento, ha ricevuto anche il premio della Critica “Mia Martini”, della Sala Stampa Radio e TV e del Comune di Sanremo; inoltre rappresenterà l’Italia, dopo 13 anni di assenza, all’Euro-Festival, ribattezzato Eurovision Song Contest, che si svolgerà dal 14 al 16 maggio a Dusseldorf. Il dizionario musicale di Raphael è un cumulo di esperienza, grazie allo studio del pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro e, prima di approdare al Festival, ha conquistato i più famosi club di Parigi e la vetta delle classifiche digitali di tutto il mondo. L’8 marzo partirà il tour che lo porterà sui palchi di tutta Italia con il suo nuovo album “Reality and Fantasy”, uscito il 16 febbraio, che contiene il brano “Follia

d’Amore”. Sia il testo che la musica portano la firma del giovane compositore, con la partecipazione di Fabrizio Bosso alla tromba e Vince Mendoza all’arrangiamento degli archi. Quali sono le tue sensazioni dopo un simile trionfo? “Sono onorato – spiega Raphael Gualazzi – di essere salito su uno dei palcoscenici più prestigiosi della tradizione canora italiana. Ringrazio tutti e spero che la musica di nicchia come il jazz possa tornare al grande pubblico”. Qual è il tuo rapporto con Caterina Caselli e la casa discografica Sugar? “Sono molto contento di lavorare con Sugar e con Caterina, perchè fin dall’inizio hanno avuto una grandissima sensibilità nel lasciare

libera la mia espressione musicale e la mia ricerca di generi differenti. Non credo che un rapporto discografico possa bloccare delle potenzialità espressive, anche per quanto riguarda i live del mio percorso, anzi ci saranno delle partecipazioni collaterali allo stesso progetto discografico perchè la musica deve essere collaborazione e scambio”. Il tuo stile è molto particolare: unisce un sound tipico del jazz con influenze più innovative. Qual è il tuo intento? Arrivare attraverso uno scambio di vari generi ad un prodotto di qualità? E quanto ha influito nel tuo percorso lo studio del pianoforte e della musica classica? “Secondo me all’interno del jazz c’è tantissima quali-

tà ed è un peccato che certe volte non abbia lo spazio che merita. Poter suonare con Fabrizio Bosso per me è stato un autentico sogno. Spero di poterlo fare anche con altri musicisti, per esempio mi piacerebbe molto collaborare con Francesco Cafiso. Adoro inoltre la musica classica, tra i miei autori preferiti ci sono Aleksandr Skrjabin, Domenico Scarlatti e Fryderyk Chopin”. Caterina Caselli insomma ancora una volta, scommettendo su di lui, ha fatto centro. La discografica ci svela un aneddoto che ci aiuta a capire meglio il personaggio Gualazzi.

“L’altro giorno – racconta la Caselli - Raphael mi ha detto che la sera prima era molto stanco e stava andando a dormire, poi ha visto un documentario in bianco e nero con Armando Trovajoli e Mina ed è rimasto folgorato. Si è stupito ed è impazzito per la leggerezza di questo compositore tanto che ora vorrebbe incontrarlo. Tutto questo è straordinario, è bello vedere che un giovane riconosca la qualità e che desideri parlare con un signore di più di 90 anni che ha una grande esperienza. E’ molto bello, può insegnare qualcosa a tutti noi”. Linda Lamia

ANCHE LE DONNE SCENDONO IN PIAZZA A SANREMO

Sabato 19 febbraio alle ore 21.00 in concomitanza con la serata finale del Festival, si è tenuta in piazza S. Siro a Sanremo una importante manifestazione, organizzata dal Coordinamento Femminile della Provincia di Imperia, “Donne in Piazza”. Lo spettacolo, pur mantenendo un carattere di protesta e di indignazione, ha voluto proporre la reale immagine della donna che parla di normalità, creatività, professionalità, fantasia,

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talento e magari… anche saper vivere. Un messaggio per riaffermare l’effettiva dimensione dei valori femminili e la dignità della donna nell’attuale contesto di degrado culturale e di dilagante sessismo a cui stanno assistendo allibite tutte le donne italiane. Sono intervenute tante donne di ogni orientamento politico, età e professione che con entusiasmo si sono prodigate per la buona riuscita della serata. Ciò a testimonianza del fatto che è sempre più forte la volontà che unisce tutte le donne italiane di superare la finta e degradante immagine femminile che viene imposta e che avvilisce e umilia oggi la nostra società.

In effetti, la fragilità economica, sociale, culturale ed esistenziale del nostro paese oggi fa paura. Il futuro ha le sembianze dell’ignoto allo stato puro e questo crea un’incolmabile senso di vuoto allo stomaco. I sogni, forse non bastano più e davanti a noi c’è tanta incertezza.

Ho solo diciassette anni e per questo non voglio parlare di concetti troppo grandi, non voglio parlare di politica ed economia, ma solo delle mie sensazioni a livello sociale ed umano. Ecco ciò che provo: incredulità e pessimismo per il domani. Ecco ciò che vedo: un Paese, l’Italia, che non ha

spazio per i giovani e le loro idee. Tanto meno per la donna che è diventata OGGETTO nella società odierna. Ma la donna è PERSONA, lo è tanto quanto l’uomo. E’ madre, figlia e sorella. E’ giornalista, infermiera, badante, ministro. E perchè no, in un futuro anche Capo di Stato. La donna di cui si


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“NATA PER UNIRE”, UN GRANDE SUCCESSO La 61° edizione del Festival di Sanremo è ormai agli archivi. E’ stata un grande successo, di pubblico, di critica e di ascolti. Tra le cinque serate della manifestazione canora una in particolare ha lasciato il segno, quella dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. “Nata per unire” sarà senz’altro ricordata a lungo. E’ stata una autentica festa con tutti gli artisti che hanno proposto brani storici della musica del nostro Paese alla presenza di tante autorità e dei ministri della Difesa Ignazio La Russa e delle Politiche Giovanili Giorgia Meloni. Alcune versioni davvero toccanti hanno raccolto applausi a scena aperta. Da “Viva l’Italia” di De Gregori, eseguita da Davide Van De Sfroos a “Mamma” cantata da Anna Tatangelo, da “O Sole Mio” affidata ad Anna Oxa a “Mille lire al mese” cantata da Patty Pravo. Sugli scudi però soprattutto Roberto Vecchioni con “O’ surdato ‘nnammurato”, Nathalie con “Il mio canto libero” e Al bano che con “Va Pensiero” di Verdi ha ottenuto il primo posto della speciale classifica redatta per l’occasione. Molto bello anche il duetto tra Tricarico e Toto Cutugno che hanno riproposto una versione speciale de “L’italiano”, che molti connazionali all’estero considerano una sorta di secondo inno. Il picco però è stato senza dubbio raggiunto con l’intervento di Roberto Benigni e con la sua esegesi dell’inno di Mameli. Il comico toscano è entrato in teatro in sella ad un cavallo bianco, sventolando il tricolore. Il suo monologo, dopo le solite esilaranti battute su Berlusconi, è stato entusiasmante, una vera e propria lezione di educazione civica che ha tenuto incollati ai teleschermi gli italiani per circa un’ora. Anche grazie all’intervento di Benigni la serata ha superato il 50 % di share. Un trionfo certificato il giorno dopo dal tutto esaurito che ha fatto subito registrare in edicola il cd dedicato all’evento realizzato da Rai Trade e Rai Uno, il cui ricavato andrà in beneficenza all’Associazione Onlus “Per il tuo cuore”. Nicolò Prato e Giorgia Gaudino

parla oggi fa la escort, oppure, se ha raggiunto posizioni politiche di rilievo, lo ha fatto non perchè meritevole ma perchè ha prima venduto il proprio corpo per far spazio al suo cervello! La donna non è questo, la donna è molto altro. Ascoltando i telegiornali, leggendo una parte della carta stampata,

pare che la società si sia dimenticata che la donna è capace di dare gratuitamente, di impegnarsi nel profondo, non solo di competere in un concorso di bellezza. Molti dimenticano che la donna sa rialzarsi dopo una delusione, cela le lacrime e fa posto ad un sorriso per non far preoccupare i propri figli, ha

forza d’animo, decisione, sopportazione. Dietro ogni ragazza, donna, anziana si cela un mondo che non può essere tralasciato. La sensualità del corpo femminile, l’erotismo, sono certamente fattori molto importanti nella vita di una donna, ma non possono essere considerati l’unica fonte di successo personale. Abbiamo forse dimenticato le grandi battaglie che le donne hanno sostenuto, affinché oggi tutte possano godere dei diritti prima negati? Le donne hanno lottato per ottenere la parità, ma ancora oggi sono relegate al ruolo di manichini per pubblicità provocanti, vengono licenziate se rimangono incinte, prendono stipendi più bassi rispetto agli uomini e non hanno facilmente accesso alle carriere dirigenziali.

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LE PAGELLE dei GIOVANI ANANSI

RAPHAEL GUALAZZI

Il sole Dentro Voto 6.5

Follia d’amore Voto 7

Canzone dal ritmo reggae, bel look lui, bella melodia e soprattutto molto orecchiabile. Curiosa anche l’origine del nome d’arte. Probabilmente eliminato perchè si distingue dalla massa.

Canzone dallo stile retrò, anni ‘50, musica jazz/blues. Si fa caso più alla musica che al testo, usato per lo più come accompagnamento. Piacevole all’ascolto, vittoria meritata.

SERENA ABRAMI

ROBERTO AMADÈ

Lontano da tutto Voto 5

Visibilmente e comprensibilmente emozionata sul palco, è riuscita comunque a eseguire un brano accettabile. Ritmata la base, bella voce lei, ma rischia di diventare solo una meteora.

GABRIELLA FERRONE Un pezzo d’estate Voto 4

Una voce forte non basta. Interpretazione improntata sull’aggressività per un brano inutile e scopiazzato qua e là. Gioca a fare la grande. Sarebbe meraviglioso, invece, che ancora una volta fosse la pazienza e la tenacia delle donne a segnare il punto di rottura e la svolta definitiva verso un domani migliore. Ho grandi ambizioni per il mio futuro, non sono legate solo al mio aspetto estetico, quanto piuttosto alla mia testa, la ricchezza più grande che ho. Le prospettive professionali di una GIOVANE DONNA oggi non sono delle più rosee, ma sono sicura che insieme si possa ancora cambiare lo stato delle cose, che le donne potranno in futuro riconquistare la loro dignità e che i giovani sapranno creare una società basata su valori e punti fermi, nel rispetto dell’ambiente e per il bene di ogni uomo e di ogni donna. Serena D’Imperio

Come pioggia Voto 2

Canzone melodica, classico testo sentito e risentito. Forse si salva solo il ritornello, per il resto il vuoto.

BTWINS Mi rubi l’amore Voto 4

Sembrano la fotocopia esatta dei Sonohra. Testo facile da adolescenti quali sono. Brano tuttavia orecchiabile.

MICAELA Fuoco e cenere Voto 5

Testo scontato e banale. Voce sufficiente. 17 anni e sembra che abbia sofferto tutte le pene del mondo.

MARCO MENICHINI Tra tegole e cielo Voto 3

Tentativo di canzone strappalacrime fallito. Un testo di una banalità imbarazzante. Potrebbe funzionare solo come brano per qualche film della Disney. Laura Sisinni

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giovedì 24 febbraio 2011

LE DONNE Elisabetta e Belen, Belen e Elisabetta.... del FESTIVAL sorpreso puntando su una nuova firma, Fausto Puglisi (non famoso come gli altri, ma conosciuto abbastanza comunque da vestire anche Madonna e Jennifer Lopez). E la loro presunta rivalità? Prima della gara se ne era parlato molto, forse in fondo solo per movimentare le acque. A Sanremo infatti tutto è filato liscio. Nella prima serata per vederle entrare in scena abbiamo dovuto aspettare quasi più di un’ora. Si sono fatte desiderare proprio come due autentiche star. Sono arrivate sul palco dell’Ariston mano nella mano, piene di emozione, sembravano quasi paralizzate. Poi con il passare del tempo si sono sciolte. Bisogna ammettere che Belen Rodriguez ha stupito positivamente il pubblico. La showgirl argentina si è esibita in un sensualissimo tango con il maestro Miguel Anguel Zotto, ha ballato e

Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez, due primedonne a Sanremo. Erano i personaggi più chiacchierati della vigilia e anche durante il Festival hanno attirato su di sè le attenzioni di gran parte dei media. Altro che canzoni: sono state loro il ritornello che restava in mente il giorno dopo le lunghe dirette televisive dal teatro Ariston. Ma come poteva non essere così, con una coppia di donne del genere? L’ex velina e signora Clooney, è sembrata a tratti non proprio a suo agio. La focosa argentina Belen invece è stata una vera rivelazione. Entrambe perfettamente vestite dal meglio del Made in Italy: Alberta Ferretti, Donatella Versace, Roberto Cavalli, Giorgio Armani. Belen ha

cantato, duettando anche con il padre. Nonostante i dubbi avanzati da qualcuno nelle ultime settimane sulla sua bravura, la show girl argentina è stata un’ottima padrona di casa e si è fatta ammirare Un tantino di più di Elisabetta, bellissima, ma più impacciata nelle coreografie e a volte anche nella conduzione. La sarda ha comunque messo in mostra durante le interviste con gli ospiti stranieri un ottimo inglese ed è stata fondamentale nel ricucire la lite tra Morandi e Robbie Williams durante le prove prima della serata di venerdì. Per entrambe insomma Sanremo è stata un’esperienza molto positiva. La loro immagine senza dubbio esce rafforzata dalla partecipazione a questa edizione del festival che per gli ascolti e l’alto livello delle canzoni in gara sarà ricordata certamente a lungo. Monica Markos

GLI UOMINI Gianni Morandi, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu del FESTIVAL “A Sanremo splende il sole anche se scende la pioggia”. In questa frase, pronunciata da Gianni Morandi durante la conferenza stampa dopo la prima serata, si può sintetizzare il grande successo che hanno ottenuto in questa edizione del Festival i tre uomini dell’Ariston, Morandi, Luca e Paolo. Il record di ascolti che non si vedeva da anni è stato insomma non solo merito delle due vallette d’eccezione, bellissime e perennemente al centro del gossip, Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez. Nonostante la popolarità delle due primedonne, gli “uomini di questo festival” infatti si sono dimostrati all’altezza e non si sono fatti mettere i piedi in testa da nessuno. Gianni Morandi non ha tradito le aspettative. Bilanciato ed imparziale durante la conduzione, ha portato

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avanti il Festival senza mai azzardare troppo. Sempre pronto a sottolineare l’importanza della squadra al grido “Stiamo uniti!” che presto è diventato un autentico tormentone. Lodevole il suo impegno nella conduzione, peraltro ben riuscita, anche se in verità rimane comunque sempre più un cantante che un presentatore. Sempre in abito classico, ha osato durante la prima serata con una giaccia sgargiante, forse troppo persino

per la Clerici, ospite discussa che gli ha passato il testimone all’inizio di quest’avventura. Paparazzato più volte sulla pista ciclabile intento a fare jogging si è spesso concesso a fans e giornalisti. Insomma ha consolidato l’immagine che molti italiani hanno di lui, quella del bravo ragazzo della porta accanto, dalla faccia pulita, senza grilli per la testa, forse un po’ meno ragazzo però di quando cantava “Fatti man-

dare dalla mamma”. E Luca e Paolo? Durante la prima serata li abbiamo visti tesi e impacciati, addirittura commossi, ma sono bastati pochi minuti per sciogliere il ghiaccio. I due comici genovesi hanno sferrato duri colpi alla situazione politica con la loro arma migliore, la satira, pungente e mirata a mettere in luce il momento di crisi del Paese. A loro va il merito di aver reso questa manifestazione meno “borghese”, più orien-

tata verso le problematiche dell’Italia, che oggi non possono più essere ignorate. Look da Iene, per la coppia più famosa di Mediaset: camicia bianca e completo nero, per l’occasione anche la cravatta. Atteggiamento disinvolto, la solita simpatia ed ironia, che non ha risparmiato nessuno, nemmeno le vallette e il conduttore. Senza ombra di dubbio però, un posto d’onore, tra gli uomini di questo Sanremo, va anche a Roberto Vecchioni e a Roberto Benigni. Il primo, vincitore indiscusso, è stato proclamato tale dal televoto, dalla critica e persino dall’orchestra! Una vittoria su tutti i fronti, pienamente meritata. Il secondo, ci ha fatto commuovere e riflettere con la sua esegesi sull’inno di Mameli. Con le sue parole ha incitato con decisione il pigro popolo italiano ad aprire gli occhi. Una lezione da non dimenticare. Benedetta Battaglia Sarah Rossi Alberto Bocca


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7 giorni di cronaca

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BREVI NEWS

Torino Uccide l’amica del cuore, unica responsabile

E’ morta la donna tedesca caduta nei vicoli del paese Apricale. Una donna tedesca caduta nei carrugi, ricoverata al Santa Corona di Pietra Ligure, è morta in seguito ai traumi riportati nella scivolata. Gisela Prufer, 67 anni, dal momento della caduta era incosciente e le sue condizioni da subito si sono rivelate disperate. La donna era stata scoperta da una passante. Era riversa a terra, in un lago di sangue. Secondo gli investigatori, sarebbe scivolata mentre camminava nella stretta viuzza dal pavimento di pietra.

La protesta dei poliziotti

Deborah Rossi

E’ stata Giulia Fiori, l’ex amica del cuore da sola senza altri complici, ad uccidere nel settembre 2006 a Torino Deborah Rossi, 19 anni, al quinto mese di gravidanza, una ragazza sanremese che si era trasferita nel capoluogo piemontese per cambiare vita. Lo ha deciso la Corte d’Assise d’appello di Torino che ha assolto Antonio Ferraro, fidanzato della Fiori, che in primo grado era stato condannato a 19 anni e 4 mesi. Deborah era stata presa a colpi di ferro da stiro e accoltellata per simulare che fosse vittima di una rapina. Ferraro, in carcere da 4 anni, è stato rilasciato. Alcune settimane fa il padre della ragazza si era tolto la vita in una pizzeria che aveva aperto a Ospedaletti.

tro della movida festivaliera, tra la ciclabile ed il porto vecchio, il giovane tentava di adescare qualche cliente per potergli vendere un po’ di eroina. Gli agenti, individuato il giovane, dopo un breve inseguimento e un attimo di colluttazione, sono riusciti ad arrestarlo al Lungomare delle Nazioni, trovandolo ancora in possesso di una decina di grammi di eroina già suddivisi in dosi. La quantità è sufficiente per garantire un giusto processo al soggetto che ora si trova dietro le sbarre in attesa della definitiva pronuncia del giudice.

Palpeggiava le fans, denunciato per violenza sessuale Sanremo. La polizia manifesta con volanti di cartone, davanti al teatro Ariston per testimoniare il diritto a ricevere gli straordinari pagati. ‘Chi lavora deve essere pagato’, è riportato su un volantino distribuito dagli agenti sulla passerella esterna del teatro. Questa è la campagna che i poliziotti stanno portando avanti a tutela dei diritti. Gli agenti denunciano il fatto che oggi con 40 euro, sei ore di straordinario di un poliziotto, si riesce a malapena a fare una spesa giornaliera e che, in tema di 150mo anniversario dell’Unità d’Italia, il potere d’acquisto si è ridotto di quasi 8000 volte.

Giovane nordafricano spacciava nel cuore della movida Sanremo. Arrestato per spaccio di eroina dai carabinieri Hayari Mauren, pregiudicato 19enne marocchino. A due passi da piazza Bresca, cen-

Ventimiglia. E’ mistero su una presunta aggressione, o potrebbe trattarsi di una caduta accidentale, avvenuta in via Cabagni Baccini, dove una donna residente nella zona ha allertato la polizia e il 118, dicendo che c’era una persona a terra che perdeva sangue. Sul posto sono intervenuti una pattuglia del commissariato, unitamente a un’ambulanza della Croce Rossa, ma al loro arrivo la persona, un quarantenne, si era già alzato, allontanandosi in bicicletta. Non è ancora ben chiaro, se la vittima sia stata aggredita oppure se sia caduta. Le indagini sono in corso.

Fucile e 300gr di coca: ragazzo manette ragazzo di Ospedaletti

Sanremo. Violenza sessuale è l’accusa contestata a un uomo di 63 anni, T.L., di origine calabrese, denunciato, ieri pomeriggio, dagli agenti del commissariato di Sanremo, perchè sorpreso a palpeggiare giovani donne, fuori dal teatro Ariston e a filmare le sue ‘gesta’, approfittando della calca festivaliera. Molti giovani, infatti, attendevano l’ingresso degli artisti assiepati attorno alle transenne. I poliziotti gli hanno anche sequestrato una fotocamera con la quale filmava gli atti commessi.

Chalet in fiamme nell’entroterra Bajardo. Uno chalet in legno ha preso fuoco in regione Nefisa, Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Sanremo. Nessun ferito, per fortuna, ma lo stabile è andato completamente distrutto. Ancora in fase di accertamento le cause del rogo, che sono in corso di valutazione da parte dei carabinieri. L’intervento di bonifica dei luoghi si è concluso dopo parecchie ore.

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Presunta aggressione oppure caduta accidentale? Mistero...

Ospedaletti. E’ stato fermato perchè in possesso di 300 grammi di cocaina e un fucile perfettamente funzionante, Danilo Di Francesco, 22 anni di Ospedaletti. Il ragazzo è stato fermato all’uscita del parcheggio ‘Rocca Parking’, ed è stato perquisito dalla polizia in seguito al suo nervosismo dimostrato dopo i controlli di routine. Perquisizione estesa anche a macchina e garage. All’interno della vettura, sotto la guaina del cambio, erano stati nascosti due involucri contenenti complessivamente 300 grammi di polvere bianca. Nel garage, inoltre, sono stati trovati: un bilancino di precisione, vario materiale atto al confezionamento delle dosi e un fucile, uso caccia, non denunciato all’autorità di pubblica sicurezza che il ragazzo dice di proprietà del nonno defunto. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e dovrà rispondere anche della detenzione dell’arma, che sarà fatta analizzare per ricostruirne la storia, oltre che la provenienza e vedere che non abbia già sparato.


7 giorni di cronaca Per aver picchiato la moglie operaio 50enne viene arrestato

L’Eco della Riviera

giovedì 24 febbreaio 2011

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Sanremo Scomparsa nel 1996, ritrovata a Sanremo

Bordighera. Un operaio di 50 anni, Sanremo. E’ stata ritrovata dagli agenti della Polfer in stazione, dopo Pietro Gianni, acquasi 15 anni dalla sua scomparsa: Giuliana Di Battista, 55 anni (40 cusato di aver pical momento della scomparsa, allontanatasi da Afragola (Napoli) nel chiato e maltrattato luglio del 1996 e dricercata da allora dai familiari che nel frattempo la moglie, una casahanno ricevuto una sola segnalazione da Genova. La donna, che ha linga di 40 anni, per cresciuto da sola quattro figli, viagcirca dodici anni, e’ giando e lavorando come venditrice stato arrestato dai ambulante. Di fronte alle difficoltà carabinieri. Nei ha sempre reagito prendendo le sue suoi confronti è poche cose e cambiando casa e citstata eseguita una tà. Quando i figli, diventati grandi, misura cautelare hanno sentito il bisogno di fermardisposta dal gip si lei ha continuato senza di loro. Il Eduardo Bracco, su richiesta del pm Antonella suo girovagare è diventato confuso, Politi. I militari hanno accertato che l’uomo era fino a quando un giorno non è più solito picchiare e ingiuriare la moglie, anche datornata a casa. La donna era sdraiata sul marciapiede del binario vanti al figlio di 16 anni. In più occasioni l’aveva numero ‘1’. Probabilmente era tornata dalla Francia. Sul posto mandata anche in ospedale per traumi e contuè subito intervenuto il personale sanitario per una visita medica. sioni in ogni parte del corpo. Una volta era stata dimessa con prognosi di 27 giorni; una seconda di 15 giorni e non molto tempo fa era stata ag- fisco e, alla fine, complice la crisi e altri fattori, 81enne cade in casa mentre gredita, riportando lesioni all’arcata dentaria e rischiano di finire sul lastrico’. agli zigomi, guaribili in 20 giorni. Per lui è stata tenta di cambiare la lampadina disposta la custodia in carcere. L’asfalto reso scivoloso dalla Sanremo. Voleva cambiare una pioggia causa incidente lampadina ma Imprenditore disperato offre dopo esser salita un rene per sanare i debiti sul tavolo della cucina ha perso Ventimiglia. ‘Dono un rene a chi si accolla i l’equilibro ed è miei debiti’. E’ il disperato appello di un ristoracaduta a terra. tore ventimigliese, di 60 anni, che in questa maE’ successo ad niera ha voluto giocare l’ultima carta, per rienun donna di 81 trare degli oltre 200mila euro di ‘rosso’ bancario anni residente in accumulati, negli ultimi quattro anni. Motivo: da via Zeffiro Masuna parte la crisi, che ha penalizzato tutte le atsa ed è rimasta tività; dall’altra il ‘mare’ di interessi che è stato sul pavimento costretto a pagare, aprendo una catena di mutui per oltre un’ora, per chiudere i vari scoperti bancari che si sono Imperia. Spettacolare incidente stradale in pros- cosciente ma venuti a creare. Quello che il nostro esercente simità dell’incrocio stradale che immette ai cen- non riusciva ad alzarsi. Fortunatamente le sue auspicherebbe è di ottenere un unico prestito, tri commerciali Trony, a Imperia. Fortunatamen- grida sono state sentite dai vicini che hanno dato con un’unica rata, per chiudere lo scoperto che te, si sono solo registrati danni alla vettura, una l’allarme e sul posto si sono mobilitati subito i ha con diverse banche.’Se l’imprenditore non Peugeot 206 nera, che ha slittato probabilmente soccorsi. I Vigili del fuoco si sono dovuti calare riuscirà nell’intento cercherà una soluzione met- per l’asfalto reso viscido dalla pioggia. dal tetto per raggiungere l’appartamento situato tendo all’asta un rene. L’uomo oggi si vede co- Sul posto per i rilievi del caso sono intervenuti al quinto piano, entrando dal terrazzo per perstretto a mettere in gioco la propria dignità: ‘Gli gli agenti della polizia stradale di Imperia. mettere l’ingresso ai soccorritori. imprenditori - conclude - vengono tartassati dal

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Eco della Riviera n.7  

tutta l'attualità la cronaca del ponente ligure e della costa azzurra

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