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SOMMARIO

Sommario ■ SERVIZI SPECIALI Riaperta Villa Grock dopo il restauro Le dimissioni di Gianni Giuliano Il ricordo di Bettino Craxi Festival: è crisi?

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■ da SANREMO Si rinnova il Forte di Santa Tecla Dopo la mareggiata Portosole fa i conti

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■ da IMPERIA Il degrado del cimitero di Oneglia Porto Maurizio, iniziano i lavori La favola della “Pergamena” di Diano

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■ dal PONENTE Arma, le polemiche per il mercato Stop agli espropri di S.Agostino La scomparsa di Barbadirame Gli spettacoli della Provincia

Imperia dice “no” alla centrale di Barcheto Sulla faccenda della centrale di Barcheto l‘Amministrazione comunale manterrà ferma la sua posizione. Il Sindaco Paolo Strescino non si perde in convenevoli e replica seccamente a chi mette in dubbio la volontà del Comune di non concedere l’autorizzazione per costruire un impianto che nessuno vuole. “In realtà il Tar non ha sospeso il procedimento avviato dal Comune di Imperia, che proseguirà speditamente. L’AmLanteri ministrazione comunale è pienamente convinta Strescino della legittimità di annullare gli effetti della Denuncia di Inizio Attività proposta dalla Bioenergon perché priva dei presupposti richiesti dallaa legge. Ci sarà una discussione della causa e Imperia farà valere tutte le sue ragioni. Già ieri l’Assessore all’Urbanistica Luca Lanteri ed i funzionari comunali del settore si sono incontrati con l’avvocato Piergiorgio Alberti, incaricato di difendere il Comune, per verificare la procedura da seguire. Vorrei quindi tranquillizzare gli abitanti di Barcheto: non li lasceremo soli nella loro battaglia ma combatteremo in prima linea per rivendicare la nostra autonomia decisionale e non consentire un insediamento che è “contro” la città”. A questo punto l’unica via di fuga potrebbe essere una diversa location per la centrale, ma anche a questo proposito gli amministratori sono molto cauti. Dal canto suo, l’Assessore Lanteri ha ribadito il giudizio di incompatibilità dell’impianto con le norme del Piano Regolatore Generale che prevede a Barcheto una zona mista produttivo/commerciale. “In ogni caso – ha aggiunto – la procedura va rispettata. Deve ancora essere ottenuta la Valutazione di Impatto Ambientale e l’autorizzazione definitiva. E su questo il Tar non può dire assolutamente nulla”. DIANO MARINA

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■ RUBRICHE Contabilità & Fisco Sorridi con Rieverso Lo psicologo La rubrica dell’avvocato Personaggi storici Sport magazine Gli appuntamenti della settimana

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Direttore responsabile: ROBERTO BASSO Editore: Cyrano S.r.l. P.za Colombo 17 - Sanremo Redazione: Sanremo • Piazza Colombo 17 Tel. 0184 506818 • Fax 0184 507081 Orario: da lunedì a venerdì 9,30-12 e 16-18,30 mercoledì 9,30-12 - pomeriggio chiuso E-mail: redazione@ecodellariviera.it Internet: www.ecodellariviera.it Abbonamento annuale Euro 60,00 c/c postale n. 43938604 intestato a Cyrano srl Stampa: San Biagio Stampa - Genova Registrazione Trib. Sanremo n.4 del 19 dicembre 2002

Salvo accordi scritti la collaborazione a questo settimanale è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. Qualsiasi materiale inviato alla redazione non verrà restituito.

Non si placa il “caso Bozzano” Daniela Bozzano accusa il segretario comunale di Diano Marina, Antonino Germanotta, indagato dalla procura per violenza privata, lesioni personali ed abuso d’ufficio. Secondo quanto riferito dal legale del comandante dei vigili urbani, Germanotta avrebbe ostacolato con tutti i mezzi disponibili, il rientro sul posto di lavoro della Bozzano, persino con l’affidamento di un computer difettoso. E’ quindi scattata la denuncia per mobbing nei confronti del segretario comunale e lo stesso Germanotta ha dichiarato di non aver premeditato nulla contro la Bozzano.

Rapinata pompa di benzina Camporosso. Martedi intorno alle 19 e 40, il distributore di benzina Erg di Camporosso è stato rapinato da due uomini, molto probabilmente italiani. I due col volto coperto da un casco integrale, hanno avvicinato la sorella del titolare, puntandole un oggetto metallico alla tempia e rapinando l’incasso di tremila euro. I due uomini sono fuggiti a bordo di uno scooter che avevano parcheggiato dietro il distributore. I carabinieri indagano sulla vicenda.

Con l’auto nell’edicola di rondò Francia Sanremo. Nella nottata di martedi, una Wolkswagen Golf è andata a sbattere contro l’edicola di rondò Francia. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani e la polizia che hanno fatto i rilievi dell’incidente. L’auto era condotta da un ventenne di Bordighera, C.A. , che portato al comando della polizia municipale per le analisi di routine del tasso alcolemico è stato trovato con 1,37 al primo esame e 1,58 al secondo. Fortunatamente nessuno è rimasto coinvolto nell’incidente, a parte l’auto e l’edicola che ha dovuto rimanere chiusa, visto che nell’urto è stata spostata per un metro.


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n Regione, in provincia, a Sanremo c’è sempre più bisogno di buone politiche. In queste settimane di vigilia di campagna elettorale per vincere una poltrona a Genova o ad Imperia, purtroppo, tra candidati, tra aspiranti tali, tra chi è stato escluso o chi è stato scelto, anche tra chi milita nello stesso partito, nello stesso schieramento o in quelli avversi invece si sente di tutto. Come non mai. Le cose non vanno bene. Le famiglie sono sempre più in difficoltà, scarseggia il lavoro, le imprese fanno fatica a far quadrare i conti ed in questo contesto i patrimoni della collettività, tutto quello che di positivo hanno i Comuni, invece che d’essere d’aiuto ai cittadini sono gestiti male. Perchè? e risposte potrebbero essere tante. Al casinò, che è un patrimonio di inestimabile valore, leggendo le cronache dell’ultima settimana sembra sia cresciuto solo il malaffare. Gli incassi sono diminuiti anche nel 2009. Con questi chiari di luna parlare di buona gestione della casa da gioco, anche se qualcuno ce la mette tutta, risulta difficile. E’ vero, in questi giorni gli introiti hanno avuto un’impennata sbalorditiva, mai vista prima, di oltre il 50%. Nelle prime due settimane del 2010 il casinò ha introitato circa 1 milione in più di euro rispetto l’anno precedente. Qual’è il segreto? Giocatori sfortunati che hanno perso forti somme, la scoperta da parte dei dirigenti finalmente della strada maestra o il terrore di nuovi arresti e delle indagini in corso da parte delle forze dell’ordine

hanno contribuito in forte misura al miracolo? Anche qui le risposte potrebbero essere tante. Una rondine, dicevano i nostri vecchi, non fa primavera. Per il momento solo interventi della magistratura fanno intravvedere possibilità di un ritorno ad una gestione corretta delle attività del casinò. Sgombriamo il campo da ogni equivoco e a chi pensa sempre male diciamo che la colpa non è di Tizio, Caio o Sempronio. Assolutamente nulla di personale. Il presidente Donato Di Ponziano ha qualità, ha fatto più di altri, ma non basta. E’ il “sistema casinò” che non va, che è incrostato da troppi anni, che non

L

Cavallone

Di Ponziano funziona più. Una volta, ai tempi felici delle vacche grasse, abusi, scorrettezze, pesi morti, inciuci, illeciti tra le roulette erano meno sfacciati, meno visibili, più tollerati. Sanremo, secondo una mentalità bacata, se lo poteva permettere. Oggi chi crede che tutto questo sia ancora possibile, sbaglia. I tempi sono cambiati. Sono anni che si chiede basta ingerenze e protezioni della politica, chiarezza sulla gestione dei porteur. Nessun pubblico amministratore, sia a Palazzo Bellevue che al casinò, ha mai spiegato come vengano scelti questi signori; se la casa da gioco prima di firmare contratti con i porteur sia informata se tutto risulti in regola con l’antimafia; quale sia il loro reale compenso; quali i benefici per l’azienda casinò; a quanto ammontino i debiti non onorati dai porteur che si sono accumulati nel tempo. Pare che solo negli ultimi 4 anni i porteur non abbiano pagato debiti lasciati dai loro clienti “portati” al casinò di Sanremo (di cui hanno sempre dichiarato

L’EDITORIALE COI BAFFI

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L’ARRESTO DI ROBERTO MENTO, PERQUISIZIONI DOMICILIARI, MONTAGNE DI REGISTRAZIONI TELEFONICHE STANNO SCOPRENDO LEGAMI ED AFFARI INIMMAGINABILI. NEGLI ULTIMI 4 ANNI I PORTEUR SAREBBERO COSTATI AL CASINO’ PIU’ DI 40 MILIARDI DI LIRE. SOLO UN INTERVENTO DECISO DELLA MAGISTRATURA PUO’ RIPORTARE LEGALITA’ E SERENITA’ TRA LE ROULETTE. TROPPO DEBOLE E POLITICIZZATO IL CDA DELLA CASA DA GIOCO.

Roberto Mento di essere loro i garanti) per cifre che variano tra i 10 ed i 12 milioni di euro. E le provvigioni che si sarebbero presi dalla casa da gioco, sempre negli ultimi 4 anni, ammonterebbero ad un’altra

decina di milioni. Al casinò i porteur nel periodo 20062009, secondo osservatori, potrebbero essere costati la bellezza di oltre 20 milioni di euro. Qualcosa come 40 miliardi di vecchie lire. Tutti soldi della collettività. A queste somme bisogna poi aggiungere le spese di ospitalità. Tutti considerati “clienti vip”: aereo, taxi, albergo, champagne per loro e famiglia. Grandissimo business. Ovviamente per i porteur. Per la casa da gioco, ovviamente, meno. E pensare che un membro del Cda attualmente in carica, due anni fa su questo fronte aveva pubblicamente dichiarato che tutto era a posto, tutto sotto controllo, tutto regolare. Certamente in buona fede, però...Le cronache di oggi ci dicono cose diverse. Una volta, quando proprio non se ne poteva più, il popolo, la brava gente diceva Haddavenì Baffone”! Oggi, in assenza della politica, per fare piazza pulita, riportare ordine, legalità e buon senso al casinò e d’intorni un numero sempre maggiore di cittadini fa voti affinchè possa “haddavenì” il più presto possibile il procuratore della Repubblica Ro-

Maiga

berto Cavallone. La magistratura di Sanremo da mesi, anche con la collaborazione del presidente Di Ponziano, conduce inchieste sul malaffare del gioco d’azzardo, sul casinò e sulla delicata, complessa questione dei porteur. Sviluppi clamorosi sarebbero imminenti. Il recente arresto del primo assistente di direzione del casinò di Sanremo, Roberto Mento, vicino alla Seven Seas, la società che gestiva i casinò su navi della MSC Crociere accusato con altri complici di furto ed associazione a delinquere, evidenzia grossi limiti nella gestione della casa da gioco. Nessuna azienda, infatti, può permettere o ignorare che un proprio dirigente svolga attività concorrenziali. Lo abbiamo detto e scritto mille volte e lo ripetiamo: gestire un casinò non è facile, è una fabbrica di soldi, non è come gestire una fabbrica di biscotti, ma se nella vita di un’azienda, per qualsiasi ragione, anche per distrazione, prevalgono atteggiamenti permissivi o omissivi quest’azienda è condannata a non avere futuro. La si uccide. E per il casinò è prioritario che chi deve, lo impedisca. Roberto Basso


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ATTUALITÀ

“AVATAR” NASCE A TAGGIA, NON A HOLLYWOOD

Carmine Gallone Nei giorni del trionfo di James Cameron con il suo film “Avatar” ai box office di tutto il mondo, a noi piace ricordare uno dei tanti personaggi locali troppo presto dimenticati e mai ricordati, e sto parlando di Carmine Gallone, regista cinematografico, nato a Taggia il 10 settembre 1885. Cosa c’entrano Cameron ed “Avatar” vi starete chiedendo. La risposta è che già nel lontano 1915 il nostro Gallone produsse un film intitolato “Avatar”. Gallone si dedica dapprima al teatro in veste di autore e interprete e quando viene scritturato dalla Compagnia Stabile del Teatro Argentina è gia sposato con l’attrice polacca Stanislawa Winaver (Soava Gallone). Si avvicina al mondo del cinema in veste di critico

Locandina del film “Avatar” di Cameron

e di sceneggiatore finchè esordisce nella regia cinematografica nel 1913, con Il bacio di Cirano, periodo in cui la filmografia italiana era diffusa in tutto il mondo. Subito dopo dirige Lydia Borelli in La donna nuda (1914) e la moglie in Avatar (1915), continuando per tutti gli anni della prima guerra mondiale a mietere successi

con queste due celebri eroine del muto. Definito il “De Mille italiano” per il fasto spettacolare delle sue produzioni, fu considerato il decano dei registi italiani. Dopo aver diretto insieme ad Amleto Palermi il kolossal Gli ultimi giorni di Pompei (1926), nel 1927 si trasferisce all’estero e lavora intensamente in Fran-

Ultimi giorni per il Bando di edilizia residenziale del Comune di Sanremo Ultimi giorni per il Bando di edilizia residenziale del comune di Sanremo. Il 28 gennaio 2010 scade il bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica situati nel Comune di Sanremo. Destinato a cittadini italiani o dell’ Unione Europea e ad immigrati con regolare permesso di soggiorno, questo concorso è riservato a chi non ha diritti di proprietà su beni immobili ed un reddito Isee non superiore ai 15.300,00 €. Si tratta di una buona opportunità per i nuclei Ultifamigliari che vivono in un abitaziomi giorni ne inadeguata al proprio fabbisogno. sidenziale pubblica situati per il dal Bando di verrà edilizia L’assegnazione degli alloggi diretta comune stabilità una di graduatoria nel tramite Comune Sanremo. comuneChiunque di con lo scopo di selezionare leresidenziale famiglie più del bisognose. ne voglia fare richiesta Destinato a cittadini italiani Sanremo può compilare la domanda presso gli uffici comunali ed inviarla o per postaEuropea al Comune o dell’ Unione ed a gennaiointernet. 2010 scade di Sanremo ( Corso cavallotti 59Il) 28 o tramite Sul sitoimmigrati web del Comune di Sancon regolare peril bando per l’assegnazione remo è possibile trovare il bando e la modulistica. messo di soggiorno, questo degli alloggi di edilizia re-

cia, Germania, Inghilterra, Austria e Ungheria. Tra le opere di questo periodo figurano Terra senza donne (1929), considerato il primo film sonoro tedesco, La citta canora (1930), primo grande tentativo di cinema musicale europeo, Di notte a Parigi (1931), molto simile al successivo Per le vie di Parigi (1932) di Rene Clair. Tornato in Italia, dirige Casta Diva (1935), che rappresenta per lui il primo di una lunga serie di film-opera di grande successo. Tra i film più famosi da lui realizzati negli anni precedenti lo scoppio della seconda guerra mondiale, merita di essere ricordato Scipione l’Africano girato nel 1937, un’opera che doveva costituire l’esempio maggiore del rinato cinema italiano «imperialfascista». Oggi è facile sorridere di certi aspetti del film, che riguardano non solo la recitazione degli attori, forse troppo enfatica e magniloquente (il ruolo di protagonista fu affidato ad Annibale Ninchi), le scene girate in esterno, la caratterizzazione di alcuni personaggi (soprattutto il “cattivo” Annibale); dovremmo anche tenere conto che i dialoghi sono costruiti molto fedelmente su quelle parti dell’opera di Tito Livio che riguardano la seconda guerra punica; le scene di battaglia seguono il più possibile le descrizioni di questo stesso autore e della sua fonte principale, lo storico greco Polibio; anche la scenografia, che non poteva certo contare sui mezzi tecnici di cui disponiamo attualmente, si ispira molto da vicino e con grande cura, ai reperti dell’archeologia. Per dare un esempio di quanto fosse stato accurato questo genere di ricerca, ci limitiamo ad un solo particolare. Nella scena dello svolgimento della battaglia di Zama, compare un’elefantessa con la bardatura da guerra, seguita dal suo piccolo che le si aggrappa alla coda con la proboscide; ebbene, il regista ha riprodotto con assoluta fedeltà la raffigurazione dipinta su di un piatto di terracot-

ta, conservato nel Museo Nazionale di Villa Giulia e risalente circa al 250 circa a. C.; anteriore cioè di una quarantina d’anni alla scena descritta nel film, visto che la battaglia di Zama avvenne nel 202 a.C.). Nonostante il film non piacque al Duce, rimase infatti famosa la frase “Se il film non piace al Duce mi sparo”, vinse il premio come miglior film al Festival di Venezia del 1937. Una piccola Antonella Steni interpretava il ruolo di una bambina ed un giovane Alberto Sordi quello di un soldato romano. Contemporaneamente rimane nell’ambito del melodramma, ripercorrendo sul grande schermo le biografie di celebri musicisti, Giuseppe Verdi (1938), Melodie eterne (1940), Puccini (1953), Casa Ricordi (1954), un film che verra sempre ricordato con affetto da Marcello Mastroianni, soprattutto perche la madre amava particolarmente la sua interpretazione di Donizetti. All’interno di questo filone si inserisce Davanti a lui Tremava tutta Roma (1946), con Anna Magnani, dove Gallone rivisita La Tosca in chiave antinazista. Dotato di una grande vitalità, quando è già anziano sfida ancora i giovani nelle gare di corsa, senza accusare i disturbi propri di un accanito fumatore, mentre come regista continua a sognare di fare un film da un milione di dollari. Continua a firmare comunque le regie di grandi kolossal (Michele Strogoff, 1956 e Cartagine in fiamme, 1959) e si conferma regista popolare quando riprende le baruffe tra Gino Cervi e Fernandel (Don Camillo e l’onorevole Peppone, 1955 e Don Camillo monsignore...Ma non troppo, 1961). Si ispira nuovamente ad un’eroina del melodramma per l’ultimo suo film, Carmen di Trastevere (1962), rilettura in chiave moderna e dialettale del dramma di Merimee, con Giovanna Ralli, Lino Ventura e Jacques Charrier. Muore a Frascati, Roma, l’11 marzo 1973. Massimo Caldarelli


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ATTUALITÀ

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Clinica Sant’Anna, fiore all’occhiello della sanità patologie come riabilitazione, alzheimer, demenza senile, residenza leggera, Rsa di mantenimento, ed altre ancora. Dobbiamo smetterla con la contrapposizione pubblico-privato. Siamo complementari. Lavoriamo e ci misuriamo in un sano antagonismo che esalta la qualità nell’interesse esclusivo del cittadino”. f.b. Imperia. Buone notizie sul fronte degli ospedali e dell’assistenza sanitaria. “La Regione Liguria per il periodo 2008 -2011 ha programmato investimenti per la provincia di Imperia di oltre 71 milioni e mezzo di euro. Più di 140 miliardi di vecchie lire. Gli investimenti già realizzati, al 31 dicembre 2009, sono stati di 22 milioni 764 mila 971 euro. Si è intervenuti con migliorie e ristrutturazioni a 360 gradi su tutto il territorio provinciale, negli ospedali di Imperia, Sanremo, Bordighera: medicina uomini, pronto soccorso, poliambulatori, centro trasfusionale, acquisto nuova Tac multistrato ed altre apparecchiature altamente tecnologiche, nuovo reparto oculistica, nuovo blocco operatorio ginecologico, aumentati i posti letto, personale, diminuite le liste d’attesa per cure, ricoveri, interventi, avviate convenzioni con strutture private ed altro ancora”. Queste buone notizie per garantire più servizi, professionalità, migliore assistenza ai cittadini, residenti e turisti dell’intero Ponente ligure, le ha date lunedì sera il direttore generale dell’Asl n.1, dottor Antonio Rossi, nel corso di una visita, con il presidente della Regione Claudio Burlando, alla Casa di Cura Sant’Anna di Imperia. Ad attendere Burlando e Rossi c’erano il presidente ed amministratore unico della Sant’Anna, dottor Carmelo Leto, rappresentanti dell’eccellente staff medico che vi opera, infermieri, personale della casa di cura privata, ricoverati (tra gli ex pazienti c’era anche l’on. Manfredo Manfredi), stretti

e validissimi collaboratori della dirigenza come Lorenzo Anfosso. Leto, nell’accompagnare Rossi e Burlando nei vari reparti, ha ricordato come la clinica Sant’Anna “nata nel 1966 per volontà di professionisti del settore sanitario per più di 40 anni sia stata il fiore all’occhiello di tutta la città: quattro sale operatorie, due radiologie, la TAC, la prima ad averla in assoluto in Liguria, 124 posti letto ripartiti in chirurgia, medicina, ortopedia, ostetricia – ginecologia, pediatria ed i servizi come laboratorio analisi, fisiokinesiterapia, palestre per la riabilitazione e 12 studi medici per le varie specialità, in una superficie di ben 9.300 metri quadri della sola struttura. Era il periodo di tutte le mutue autonome esistenti convenzionate con i privati. Poi con la riforma sanitaria del 1978 i posti letto in Liguria, sia quelli degli ospedali e quelli convenzionati, raggiungevano il numero record per abitanti del 13 per mille contro il 6 per mille di quello nazionale. Di conseguenza i primi posti letto tagliati furono quelle della case private che subirono la prima grande offensiva politica da parte pubblica costringendo tutti a ridimensionarsi e, qualche volta, a chiudere definitivamente. “La S.Anna - ha ricordato Leto - riuscì a salvare le convenzioni ambulatoriali della Tac, della radiologia, della fisiokinesiterapia, della cardiologia e delle analisi mediche. I posti di lavoro, purtroppo, si ridussero. Occorsero quasi 5 anni per trasformarla in Casa di Riposo e riuscire ad ottenere la Convenzione

per anziani con il comune di Milano. Nacque così la Residenza protetta che ancora oggi si gestisce in alcuni reparti. Costretti a malincuore ad abbandonare il blasone della grande chirurgia ci dedicammo alla nuova forma che permise di sopravvivere e soprattutto di ricominciare con entusiasmo ed umiltà a ridare fiducia, servizi sempre migliori e di conseguenza posti di lavoro in un ambiente sempre affamato di posti. Nel giro di pochi anni la S. Anna raggiunse in graduatoria, per eccellenza di servizi, le prime strutture classificate della Regione Lombardia che vennero documentati da attestati della stessa Regione. Furono periodi fortunati tanto da concretizzare l’acquisto di Villa Speranza, struttura in Sanremo di 100 posti letto, (altra blasonata decaduta), salvare e rilanciare il Laboratorio di analisi mediche Acad operante in tutta la Provincia di Imperia fino a raggiungere oggi, con le tre strutture, un totale di 125 posti di lavoro che per la nostra Provincia non sono proprio pochi. Ma la necessità di posti letto a livello socio - sanitario spinsero molti imprenditori verso quel filone nuovo e le costruzioni di nuove Case di Riposo divennero una realtà in tutta Italia, spuntarono ovunque come funghi. Risultato? Ogni Regione limitò al massimo le Convenzioni con strutture di altre regioni e quelle della S. Anna subirono lo stesso destino. Poi sono arrivate le badanti. Sembra ce ne sia ancora bisogno per decine di migliaia e, guarda caso, vengono benedette da tutte le parti politiche, nessuna esclusa. La spietata concor-

renza, la miriade di leggi e normative da incubo che ti strangolano, la crisi economica mondiale e le ristrettezze dei fidi bancari hanno creato un altro periodo di allucinante attesa che, in una struttura come questa, spesso anche il morale viene mortificato, tanto da pensare di abbandonare tutto, ma ci sono le famiglie dei nostri dipendenti che non si possono lasciare sul lastrico. Spesso è la coscienza che ti ricatta per amore del prossimo. Oggi, grazie all’interessamento del presidente della Regione Burlando, che ha contribuito a sbloccare una situazione incresciosa di cavilli all’italiana, abbiamo ottenuto, proprio poche settimane fa, una prima Convenzione con l’Asl1 e con il direttore dottor Rossi per 24 posti letto di “riabilitazione estensive” e per 10 letti di “residenze leggere” (ex pazienti psichiatrici). Quest’accordo dimostra che il binomio pubblico-privato, quando è serio, trasparente e professionale, funziona bene, che alcuni servizi possono essere svolti al meglio da strutture private con costi fortemente minori del pubblico nell’interesse di tutti. Alla clinica Sant’Anna, per esempio, proprio nella Convenzione per la riabilitazione con l’Asl si può contare su strutture e personale d’eccellenza come il primario prof. Emilio Manelli, il dottor Marco Rullo, 6 fisioterapisti, due palestre di 250 metri quadrati ciascuna dotate di macchinari ultramoderni. Per questo reparto abbiamo 35 posti letto, dieci disponibili oltre quelli della Convenzione con l’Asl1. Abbiamo l’accreditamento delle specialità nelle varie

IMPERIA

Tron: “l’UDC da solo alle provinciali” “Per quanto riguarda la provincia noi siamo del parere di presentare il nostro candidato alla Presidenza della Provincia e la nostra lista. Quindi siamo aperti ad ogni convergenza ma, innanzi tutto presentiamo il candidato e la nostra lista”. Queste le parole del componente della direzione provinciale e coordinatore cittadino sanremese dell’Udc, Sergio Tron, in merito ad alcune indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, che riguardarebbe un fantomatico ‘aut-aut’ del partito di Casini al Pd, al quale sarebbe stata chiesta la presidenza della provincia per l’apparentamento in Regione. “Noi abbiamo già tre nomi pronti – prosegue Tron – per la candidatura alla presidenza della Provincia, due esterni ed uno del partito. Se non c’è convergenza con altre fazioni, noi andiamo avanti per conto nostro, come abbiamo fatto a Sanremo. Forse in regione possiamo accettare alcune situazioni, magari non propriamente favorevoli per noi, ma in provincia siamo pronti a correre da soli”. Al momento l’unica certezza per le candidature dell’Udc è quella di Antonio Sindoni, che si proporrà alla Regione.


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ATTUALITÀ

IMPERIA Aperta al pubblico la magica Vill Imperia. “Io sono il risultato di mezzo secolo di osservazione e di ostinazione, del desiderio di perfezionare ciò che era già perfetto”. Questo Grock disse di sé, del proprio costante puntiglio di affinarsi per raggiungere una maestria senza pari. E questa frase è perfettamente calzante anche con la stupenda villa che il più grande clown di tutti i tempi si fece costruire, a cavallo del 1930, ad Oneglia e che domenica, alla presenza del ministro Claudio Scajola e delle massime autorità civili e militari della provincia, è stata inaugurata ed aperta al pubblico. L’apertura della villa è stato anche l’ultimo atto ufficiale del presidente della Provincia Gianni Giuliano che lunedì si è dimesso dalla carica perchè candidato alle prossime elezioni della Regione che si svolgeranno, com’è noto, a marzo. “Villa Grock – come ha giustamente detto Giuliano nella cerimonia di domenica – rispecchia fedelmente l’anima del suo originario proprietario. In Grock, proprio come nella sua casa, convivono due anime: una strutturata, rigorosa, razionale, analitica, l’altra creativa, espressiva, giocosa. Un personaggio, una casa, un’acrobazia! Oggi siamo immersi in un clima un po’ magico in questa villa che, come un “circo di pietra”,

ripropone e reinterpreta l’illusionismo del funambolo e, al tempo stesso, il suo grande equilibrio. Tutta la casa di Grock parla di Grock e tutta la sua personalità eclettica qui affiora tanto nei grandi spazi e nei volumi che sarebbero austeri se non fossero resi lievi dal gioco ricercato dei colori, delle decorazioni geometriche o fantasiose, delle luci e delle ombre, quanto nei particolari architettonici e decorativi, curati minuziosamente nella ricerca di un’eleganza e di una bellezza, intese in modo estetizzante”. Villa Grock è talmente bella e diversa che sembra un sogno. Invece è una realtà, una bella realtà che affonda le radici in un liberty rivisitato, cinematografico, hollywoodiano, capace di

meravigliare, stupire, far godere gli occhi e l’anima. E’ quasi impossibile descriverla, bisogna vederla, ammirare la sua architettura, il suo meraviglioso giardino, le sue fontane, i giochi d’acqua, le statue, fregi e dipinti. Un patrimonio giustamente salvato, protetto, che deve vivere per la collettività. Un bene di tutti. L’acquisto della villa da parte della Provincia, il suo restauro avvenuto con finanziamenti pubblici e privati, è costato oltre 4 milioni di euro. Gli interventi principali hanno riguardato tutti gli interni della villa dal piano terra al 6° piano (torretta) per una superficie complessiva lorda di oltre 2000 metri quadrati. Villa Grock ha un presente ed un futuro museale. Giustamente nelle

Gianni Giuliano, il ministro Scajola e la consorte signora Maria Teresa

intenzioni di chi l’ha restaurata non deve rimanere una villa chiusa, deve diventare nel più breve tempo possibile un centro culturale vivo, dinamico, moderno. L’idea è quella di immergere il visitatore nel contesto di una clownerie divertente e coinvolgente. L’intervento di rifunzionalizzazione della villa è volto alla creazione di un percorso scenografico sul tema del clown e del circo, associando contenuti originali e sofisticate tecnologie multimediali in una interattività discreta e non invasiva. Le sale e salette del primo piano potranno ospitare riunioni, meeting, conferenze, proiezioni. C’è anche chi vedrebbe la possibilità di ospitare banchetti matrimoniali (soprattutto nelle belle stagioni utilizzando il meraviglioso parco come set fotografico), cene ed incontri per associazioni o club come Rotary, Lion’s, Vele d’epoca, eventi culturali, mostre fotografi-


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la Grock

ATTUALITÀ che, presentazioni di libri. Negli altri spazi dei piani superiori dedicare alcune sale ai copioni di Grock: Teatro della parola, “Strumenti truccati” (Sale delle Meraviglie), Abiti da scena del circo, Trucchi del viso, Meccanismi dell’umorismo, Magia, il “Tendone” del circo. Oggi solo Montecarlo ha saputo valorizzare con eventi di classe l’arte circense. Imperia, proprio grazie a Villa Grock ed al suo patrimonio, potrebbe destagionalizzare flussi turistici attraverso un’offerta culturale innovativa e di divertimento davvero unica al

mondo. Non dimentichiamo che Grock ha vissuto molti anni della sua vita proprio ad Imperia dove vi è morto nel 1959, nella sua villa, a Villa Grock ad Oneglia. L’ultimo piano verrà affidato al Dams. Docenti e studenti universitari del Dams di Imperia avranno il privilegio, il compito e l’occasione, con la loro professionalità, le loro idee e la loro arte, di mantenere sempre viva la memoria del grande clown e contribuire a far conoscere e far amare la sua perfezione: Villa Grock. f.b.

Il parco con i giochi d’acqua

il prefetto Di Menna

il sindaco Strescino

il professor Trovato ed i ragazzi del Dams

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FOTOSERVIZIODI LAURO LAURA


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ATTUALITÀ

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CONTABILITA’ FISCO

&

a cura di Angelo Musso

VENDITA DI TERRENI PIU’ LEGGERA

Il presidente Giuliano ha firmato le dimissioni

Imperia. Il Presidente della Provincia Gianni Giuliano nella sala consiliare ha firmato la lettera di dimissioni. La decisione è stata presa per poter concorrere alle elezioni regionali in programma a marzo. Gianni Giuliano, per l’occasione, ha salutato e ringraziato i dipendenti, i dirigenti, il segretario Giorgio Negro. Un saluto e un ringraziamento è andatao anche agli assessori che l’hanno affiancato dall’anno della sua prima elezione nel 2001 (è stato rieletto nel 2006) sino ad oggi: Franco Amadeo, Paolo Barabaschi, Francesco Castagnino, Paolo Ceppi, Luigino Dellerba, Massimo Donzella, Mariano Porro, Giacomo Raineri, Maurizio Negroni, Gabriele Saldo, Giovanni Ballestra, Alberto Bellotti, Franco Solerio, Danilo Veziano, Nicola Falciola. Quest’ultimo, assessore piu’ anziano in carica, sostituirà Gianni Giuliano sino alla nomina del commissario prefettizio (attesa nei prossimi giorni) che “traghetterà” l’Amministrazione sino alle elezioni dell’Ente, in programma a marzo assieme alle elezioni regionali. Gianni Giuliano ha anche ricordato alcuni numeri che hanno segnato i nove anni delle due Amministrazioni da lui guidate: le 110 riunioni del Consiglio provinciale (Giuliano è stato assente solo in una seduta), alle quali non è mai mancato il numero legale, le 457 riunioni della Giunta provinciale. Prima dell’arrivo del commissario prefettizio l’incarico sarà coperto dall’assessore piu’ anziano, Nicola Falciola.

Tempi supplementari per rivalutare terreni e aree edificabili La Legge Finanziaria per il 2010 riapre i termini per rideterminare il valore dei terreni agricoli ed edificabili posseduti alla data del 1° gennaio 2010, redigendo un’apposita perizia di stima e versando un’imposta sostitutiva del 4 % entro il 31 ottobre 2010. Con un provvedimento autonomo che riapre i termini (la norma originaria è contenuta infatti nell’art. 7 della Legge Finanziaria per il 2002) è possibile, a determinate condizioni, pagare meno tasse sulla vendita di terreni o aree edificabili. Innanzitutto possono accedere all’agevolazione persone fisiche, società semplici enti non commerciali che non operano in regime di impresa e a condizione che tali beni non transitino dalla sfera personale a quella imprenditoriale. E’ poi necessario che venga redatta un’apposita perizia di stima asseverata che deve essere effettuata esclusivamente da professionisti iscritti ai seguenti albi: ingegneri, architetti, geometri, dottori agronomi, agrotecnici, periti agrari, periti industriali edili. La perizia deve essere redatta necessariamente in data anteriore alla cessione del terreno, (comunque entro e non oltre il 31 ottobre 2010) e il suo costo va ad incrementarne il valore. Nello stesso termine deve essere versata l’imposta sostitutiva pari al 4 % del valore risultante dalla perizia che può essere rateizzata fino a un massimo di tre rate annuali di pari importo, applicando a quelle successive alla prima gli interessi nella misura del 3 % annuo. Il valore di perizia così determinato è quello che rileva ai fini delle imposte sui redditi (per la plusvalenza o minusvalenza di cessione), dell’imposta di registro e di quelle ipocatastali. Ma allora tutti i proprietari come sopra definiti di terreni o aree edificabili devono precipitarsi a far redigere perizie entro il 31 ottobre? Beh, non è detto. Come in tutti i casi in cui è previsto il versamento di un’imposta sostitutiva, occorre ricorrere a un calcolo di convenienza che abitualmente consiste nel confrontare l’imposta da versare con l’ipotetica tassazione in misura piena sull’eventuale plusvalenza. A questo punto giova ricordare brevemente come viene determinata la tassazione. In caso di vendita di un terreno agricolo prima che siano passati cinque anni dal suo acquisto, è possibile scegliere tra due tipi di tassazione: o cumulare la plusvalenza con tutti i propri redditi o assoggettarla a un’imposta sostitutiva del 20 %. Facciamo un esempio. Se si vende un terreno agricolo il cui costo è di 10.000 euro a 12.500 euro si ha una plusvalenza di 2.500 euro, il cui 20 % di tassazione è pari a 500 euro. L’imposta sostitutiva di rivalutazione del 4 % su 12.500 è pari a 500 euro. Quindi se si ha intenzione di vendere questo terreno a più di 12.500 euro conviene accedere all’agevolazione, cosa che non si farà se invece si vende a meno di quella cifra. In caso di vendita di area edificabile (terreni lottizzati o sui quali sono state costruite opere per renderli edificabili; terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria in base agli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione; terreni che possono diventare suscettibili di utilizzazione edificatoria, sola cessione di cubatura) il calcolo di convenienza deve essere effettuato raffrontando l’importo dell’imposta sostitutiva del 4% o con la tassazione ordinaria della plusvalenza (la plusvalenza va a sommarsi agli altri redditi del soggetto applicando l’aliquota IRPEF relativa al proprio scaglione di reddito) o con la tassazione separata della plusvalenza (applicando l’aliquota media IRPEF del soggetto degli ultimi due anni). Infine si segnala la possibilità anche per coloro che hanno già usufruito in passato dell’agevolazione di riaggiornare il valore dei beni posseduti. In questo caso, l’imposta sostitutiva da versare sarà dovuta sull’intero valore della nuova perizia e non sulla differenza ma l’imposta già versata potrà essere richiesta a rimborso a condizione che non siano trascorsi più di 48 mesi dal suo versamento. angelomusso@studioelco.com


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I Transformers invadono la Riviera Ligure I giocattoli non son più quelli di una volta. C’è un vero e proprio fenomeno mediatico che comprende la distribuzione e la vendita dei Transformers, merchandising tornato in auge per l’avvento cinematografico. Infatti proprio al ritorno dei robot, divenuti famosi intorno agli anni 80 per la serie cartoon, sullo schermo cinematografico è avvenuto un boom di vendite di accessori e giocattoli. E questo boom ha colpito anche il nostro ponente ligure. Una spietata caccia al robot nei centri commerciali specializzati, giocattolerie, negozi grossi e piccoli, tutti coinvolti nei mesi di novembre, dicembre e anche nel nostro odierno gennaio. Sono andati pressochè a ruba, scene fuori dal comune dove si è vista gente in lotta ad accaparrare gli ultimi Transformer rimasti superstiti sugli scaffali. Le zone più colpite: Imperia, Arma di Taggia, Sanremo, Ventimiglia. Sono venuto a conoscenza di un episodio che ha dello straordinario: un ragazzo era entrato in un negozio ed aveva lasciato due Transformer appena acquistati, sulla macchina. Al suo ritorno i robot erano spariti. Il malcapitato si era dimenticato di chiudere la macchina, e gli ambiti robot erano stati prontamente rubati. Allucinante. Vanno a ruba nel vero senso della parola. Ma la cosa più allarmante sono i prezzi. Sembra

appunto che la crisi non abbia colpito il mercato dei giocattoli. I costi non sono effettivamente alla portata di tutti, ma nonostante ciò, la maggior parte della gente compra imperterrita. Nella Riviera lo si può notare vedendo gli scaffali in stato di abbandono. I prezzi sono vertiginosi: una macchina piccolina trasformabile costa sui sei euro. Dieci anni fa, con la serie cartoon, con un prezzo simile, te ne compravi cinque. Per un robot di media grandezza si spende sulla ventina di euro, per uno ancora più

grande si arriva ai trenta. E questo non è tutto. Un Optimus Prime in edizione più grande, il robot più venduto, costa sui cinquanta euro. Invece l’ Escavator, si aggira sui cento. Cento euro per un giocattolo? Ma cosa si regala ai bambini? Diamanti?! Se vostro figlio rompe un gocattolo di questi, che fate? Rompete anche lui? Una cosa assurda sono i costi e una cosa ancora più assurda è che le persone comprino lo stesso. Basta che esca un film acclamato nelle sale e subito si vendono gadget. Pubblicità a go go e la gente si lascia

condizionare. Il busness dei Transformers ha contagiato gli acquirenti, la febbre da robot è per le strade. Ne siamo stati testimoni, resse di persone in stato incovalescente a rinfornirsi di robot. E diciamolo pure, non sono tutta questa bellezza, se non era per il film, sarebbero passati tranquillamente inosservati. Sono brutti, impraticabili. Si deve stare tre ore a trasformarli e quindi giocarci è difficile . Mentre quelli di una volta, in un semplice “clack”, cambiavano forma, questi no. Sono un inferno. Quelli del passato, per di più erano

economici, belli, e resistevano. Le parti erano in ferro e la plastica era notevole, questi sono veramente fragili. Per di più ci sono le copie made in china, molto simili a quelli di adesso. Si trovano nei tabaccai o nei negozi più piccoli. Sarebbe conveniente acquistare questi. Un Bumblebee di media altezza originale costa una cinquantina di euro, tarocco ne costa dieci. Non è la stessa cosa, ma almeno non è una mazzata per il portafoglio. Francesco Basso

EXCELLENT CARD AGLI STUDENTI DIPLOMATI CON 100 E LODE Imperia, 14 gennaio 2010 – Un attestato e una card (excellent card) prepagata con 500 euro a quindici studenti delle medie superiori che lo scorso anno scolastico si sono diplomati con la votazione di 100 e lode. La consegna e l’ufficializzazione dei riconoscimenti è avvenuta nella sala consiliare della Provincia. L’iniziativa, che mira a incentivare l’eccellenza scolastica, è al secondo anno e risponde a un accordo stipulato dalla Provincia,

dall’Ufficio scolastico provinciale, dagli Enti locali e da varie associazioni. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente Gianni Giuliano, l’assessore provinciale all’Istruzione Giacomo Raineri e il vicedirigente scolastico provinciale Ubaldo Guidotti. Gli studenti premiati sono i seguenti. Istituto tecnico “Ruffini” di Imperia:

Elisa Rubaudo (Dolcedo), Noemi Andreacchio Sferrazza (Aquila D’Arroscia); Liceo Scientifico “Vieusseux” di Imperia: Stefano Michelis (Imperia), Laura Novaro Mascarello (Diano San Pietro), Valentina Ramò (Imperia); Istituto

“Ruffini-Aicardi” di Taggia e Sanremo: Paola Martinetto (Bordighera); Liceo classico “Cassini” di Sanremo: Daniele Malacrida (Sanremo), Alessia Pieracci (Sanremo), Elisa Salvi (Riva Ligure), Francesco Secondo (Sanremo), Gu-

glielmo Vesco (Sanremo), Elena Zunino (Sanremo); Istituto tecnico “Colombo” di Sanremo: Elisa Giuliani (Arma di Taggia); Liceo scientifico “Aprosio” di Ventimiglia: Alberto Gatto (Camporosso), Samuel Von Duffel (Ventimiglia).


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Mercato di Arma di Taggia, sempre più scadente Arrivare a fine mese è diventata un’impresa per molti cittadini e anche se i prodotti sono sempre più scadenti, troviamo un mercato sempre affollato, per le “occasioni” che si possono trovare. Il mercato ha luogo il lunedì mattina nella via principale della cittadina di Arma di Taggia ma venti trent’anni fa era molto rinomato, si vendevano prodotti di qualità ed era frequentato da ogni tipo di clientela, anche da quella più “in”, e poteva fare quasi concorrenza al mercato di Sanremo. Ora di tutto ciò non è rimasto quasi nulla, la strada odora di stoffe cinesi o comunque straniere, alcuni si lamentano per la perdita di qualità, altri invece ne sono quasi felici perchè si possono trovare abiti, calzature e molto altro ancora a prezzi veramente bassi. Mai prima d’ora era esistita merce tanto a buon mercato, tanto svariata. Cinquanta centesimi per un paio di calzini è un prezzo che si avvicina allo zero. Scarpe per tre euro. Un completo da uomo per 30. E alcuni degli acquirenti sono persone che ricordano ancora i tempi in cui l’acquisto di un vestito o di un paio di scarpe costituiva uno sforzo finanziario molto serio. Per farci dunque un’idea di cosa pensasse realmente la gente su questa situazione, siamo andati ad intervistarli, chiedendo loro se preferiscono trovare un mercato “economico” o di buona qualità. Luca Capponi, trentenne di Arma di Taggia e titolare di una palestra, rivela: “Non sono praticamente mai stato al mercato, mi ci sono

Cristian trovato per caso, passando per andare in banca e devo dire che per gli indumenti basici quali canotte e calzini, non è male, non penso ci ritornerò spesso ma lo consiglierei esclusivamente per questo tipo di articoli”. Proseguendo per la via, incontro un banco tipicamente italiano e ne approfitto per chiedere al titolare, Cristian, cosa ne pensasse sull’attuale situazione: “Il sistema ha fatto si che la situazione degenerasse, gli stranieri pagano meglio gli affitti e per questo troviamo un numero cosi elevato di banchi d’oltre confine, il livello di vita si è abbassato e quindi la clientela preferisce fare affari da loro e la gente che può permettersi una qualità più elevata non viene più al mercato. I nostri clienti non spendono più di 20 euro a borsa, quando prima facevamo vendite da 100 mila lire l’una. Fino a pochi anni fa, era un lavoro che faceva “gola” a tutti ma ora non lo è più, il guadagno è normale e i figli non vogliono più proseguire sulle orme dei genitori ambulanti”. Per farmi un’idea del pensiero dei titolari delle

Luca Capponi

Maria attività limitrofe, entro in un negozio di scarpe, Sissi O, posizionato proprio nella via del mercato e chiedo a Sabrina, la titolare, cosa le apporta la giornata del lunedì mattina: “Il lunedì per me non è una delle giornate migliori, le mie clienti non sono le stesse del mercato e quindi mi crea solo disguido, anche perchè non possono trovare parcheggio ed evitano di venirmi a trovare. L’unica cosa che non capisco è come abbiano potuto bloccare la strada principale della cittadina per il mercato e come mai a noi non ci facciano organizzare mai manifestazioni come “il desbarattu”, la notte bianca e cose simili”. All’interno del negozio incontriamo la signora Maria, titolare della “Conchiglia”, ristorante rinomato, situato sul lungo mare e a lei poniamo le medesime domande: “Ha fatto un giro sul mercato? E cosa ne pensa?” La signora ci risponde: “Non faccio più giri sul mercato, ormai la roba è diventata troppo scadente, non riesco più a comprare nulla, come vede

Sabrina se ho bisogno di fare acquisti, mi dirigo verso i miei negozi abituali, dove posso trovare articoli di qualità, gentilezza e prezzi giusti”. I titolari dei negozi sono

tutti d’accordo con le parole di Sabrina mentre i titolari dei bar si dimostrano “pro mercato”, infatti Tatiana del bar Sport in centro ci conferma di essere a favore di tale appuntamento e conferma di trarre dei benefici da questo appuntamento: “Al lunedì mattina ho sempre il bar pieno e vedere un po’ di movimento, ravviva l’ambiente”. Insomma, il mercato rimane sempre e comunque una risorsa anche se non risulta molto elevato qualitativamente, si potrebbe incentivare l’amministrazione a guardare un pò meno al guadagno dell’affitto e un pò di più alla bellezza del mercato. Laurie Panizzi

IMPERIA

Arriva il sole nelle scuole della provincia Imperia. Nell’ultima riunione consiliare dell’ Amministrazione provinciale tenutasi il 15 Gennaio 2010 è stata approvata a pieni voti la convenzione di concessione per la progettazione, realizzazione e gestione di sei impianti fotovoltaici per la copertura di sei istituti scolastici di istruzione secondaria superiore a Imperia ist. tecnico “Ruffini”, liceo “Vieusseux”, Itis “Galilei” e Ipsia “Marconi” a Sanremo ist. “Aicardi”, e a Ventimiglia il liceo scientifico “Aprosio” per la produzione di energia elettrica. La pratica, consentirà alla Provincia un risparmio energetico annuo stimato per 72 mila euro. La convenzione di concessione di servizi sarà tra la Provincia e la ditta che si aggiudicherà la gara per la realizzazione, gestione e manutenzione ventennali degli


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SORRIDI CON RIVERSO

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IL MORZO DI ALZHEIMER

Nel 1901, il dr Alois Alzheimer, uno psichiatra tedesco, intervistò una sua paziente, la signora Auguste D., di 51 anni, le mostrò parecchi oggetti e successivamente le chiese che cosa le avesse indicato, lei non poteva però ricordare. Inizialmente registrò tale comportamento come un “disordine da amnesia di scrittura”, ma la signora Auguste D. fu la prima paziente a cui venne diagnosticata la malattia di Alzheimer. Il morbo di Alzheimer è una demenza degenerativa invalidante ad esordio prevalentemente senile (oltre i 60 anni, ma può manifestarsi anche in epoca presenile) ed a prognosi infausta. Tale patologia è oggi definita come «quel processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l’individuo, che ne è affetto, incapace di una vita normale». In Italia ne soffrono circa 800 mila persone, nel mondo 26,6 milioni secondo uno studio della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, USA, con una netta prevalenza di donne. La malattia si manifesta inizialmente come demenza caratterizzata da amnesia progressiva e altri deficit cognitivi. Il deficit di memoria è prima circoscritto a sporadici episodi nella vita quotidiana, come il ricordarsi cosa si è mangiato a pranzo o cosa si è fatto durante il giorno, e della memoria “prospettica” ovvero l’organizzazione del futuro prossimo, come ricordarsi di andare a un appuntamento; poi man mano il deficit aumenta e la perdita della memoria arriva a colpire anche la memoria “episodica retrograda”, riguardante fatti della propria vita o eventi pubblici del passato, e la memoria “semantica” ovvero le conoscenze acquisite; la memoria “procedurale” invece, che riguarda l’esecuzione automatica di azioni, viene relativamente risparmiata. Anche se al momento non esiste una cura efficace, sono state proposte diverse strategie terapeutiche per provare a gestire clinicamente il morbo di Alzheimer; tali strategie puntano a modulare farmacologicamente alcuni dei meccanismi patologici che ne stanno alla base. Alla terapia medica e farmacologica, che non tratterò nell’articolo in quanto non è il mio settore e non ne avrei le competenze, si associa spesso un supporto psicosociale e training cognitivi utilizzati sia per stimolare e rinforzare le capacità neurocognitive residue, sia per migliorare l’esecuzione dei compiti di vita quotidiana. È inoltre fondamentale il supporto informativo e psicologico della famiglia della persona malata e di chi se ne prende cura direttamente. La cura dell’Alzheimer è ancora all’inizio e, anche se non esistono ancora farmaci che guariscano o blocchino completamente la malattia, si può migliorare la qualità della vita dei pazienti malati e provare a rallentarne il decorso nelle fasi iniziali. La prossima settimana vedremo alcune interessanti ricerche e strategie terapeutiche in fase di sperimentazione che, soprattutto negli Stati Uniti, mirano a tali obiettivi. Fonte: Wikipedia

ATTUALITÀ

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ATTUALITÀ

ALLARME MAREGGIATE PROTEGGIAMO IL LITORALE Nella settimana scorsa si è abbattuta sulle coste della Liguria una violenta mareggiata che ha provocato gravi danni alle strutture portuali e balneari della nostra Regione. E’ stato sicuramente un evento eccezionale e di conseguenza i danni provocati sono stati di notevole entità. Il problema della difesa della costa rappresenta da sempre un motivo di forte preoccupazione per gli amministratori pubblici e per Franco Bonello tutti gli operatori economici le cui attività si svolgono sul litorale marino. La Regione Liguria ha da tempo predisposto un “Piano della Costa” che individua lungo i tanti Km della costa ligure quali interventi devono essere eseguiti a protezione del litorale. Questo piano è uno strumento importante che consente ai Comuni costieri di progettare opere di salvaguardia della costa (dal momento che non compete alla Regione la predisposizione di tali strumenti) e successivamente di predisporre finanziamenti propri e richiedere nel contempo finanziamenti regionali. Alcuni comuni in Provincia di Imperia si sono attivati in tal senso, come Bordighera, Riva Ligure, S. Stefano, S. Bartolomeo al Mare, Cervo ed altri. Tali progetti hanno ottenuto finanziamenti regionali ancorché gli stessi siano stati realizzati per stralci funzionali. Spiace constatare peraltro che un comune come quello di Sanremo che basa prevalentemente sul turismo la propria vita economica oltre che sulla floricoltura e sul casinò, non abbia predisposto progetti finalizzati alla difesa della costa e quindi non abbia potuto concorrere ai finanziamenti regionali. Per gli operatori balneari di Sanremo, i danni subiti dalla recente mareggiata si sommano quindi, purtroppo, ai danni che annualmente gli stabilimenti e le spiagge sanremesi subiscono dalle mareggiate mettendo in ulteriore difficoltà un segmento importante dell’economia cittadina e vanificando nel contempo quegli investimenti realizzati in un momento peraltro già difficile per la questione delle concessioni demaniali (il Governo nella Finanziaria prevede la proroga al 2012, mentre la Regione Liguria con proprio provvedimento ha previsto una proroga di 6 anni approvando nel contempo un O.d.G. da parte di tutte le forze politiche che prevede una parametrazione della proroga delle concessioni agli investimenti effettuati a partire dal 2005 con un massimo di 20 anni). La Giunta presieduta dal sindaco Borea aveva con fondi propri di 450.000 euro finanziato opere di salvaguardia della costa che la nuova amministrazione ha stornato per altri interventi come la piantumazione di fiori sulla pista ciclabile, opera senz’altro utile ma sicuramente meno urgente delle opere di salvaguardia della costa. In un recente incontro svoltosi al Palafiori di Sanremo il Presidente della Regione Burlando ha comunicato il finanziamento urgente di 4 milioni di euro per far fronte alle prime urgenze degli operatori economici della Liguria ai quali si spera si aggiungano al più presto fondi nazionali avendo la Regione Liguria chiesto lo stato di calamità. Tutto questo va bene ma dispiace constatare come fondi pubblici importanti vengano utilizzati per risarcire i danni piuttosto che per prevenirli. Concludo quindi invitando il Comune di Sanremo ma anche gli altri comuni costieri della provincia di Imperia che ancora non si siano attivati a predisporre al più presto progetti di salvaguardia della costa che possano usufruire dei finanziamenti pubblici regionali, nazionali ed europei. Franco Bonello Consigliere regionale della Liguria

Ciak, L’I.T.C.G. Statale “C. Colombo” di Sanremo In ….. “Azione” Sanremo. Nell’ambito dell’indirizzo “Ragionieri specializzati in organizzazione ed economia dello spettacolo” - un indirizzo presente da due anni che sta interessando molto i giovani allievi dell’Istituto - gli studenti delle classi quarte ragioneria dell’ITCG “C. Colombo” di Sanremo hanno partecipato al progetto “Scuola di cinema” organizzato dall’Associazione culturale “Sanremo cinema”. Diretti dal regista Marco Di Gerlando, coordinati dai professori Enrica Peci e Stefano Re, con la supervisione generale del prof. Dario Daniele, referente del nuovo indirizzo, gli studenti hanno ideato, scrivendo l’intera sceneggiatura, e realizzato un cortometraggio che parteciperà alla X edizione del “Festival internazionale del cinema scolastico” (GEF). Un’esperienza davvero entusiasmante! Ciascuno ha provato l’emozione di sentirsi protagonista e spettatore sul campo. Gli studenti hanno capito che la scuola, oltre a formare dal punto di vista professionale, può offrire anche utili insegnamenti di vita.

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L’ago della Bilancia

Avv. Caterina Zunino

SCIARE IN SICUREZZA È arrivato l’inverno, è tempo di neve e, per gli appassionati, voglia di sci. Per affrontare al meglio la situazione ed evitare inutili pericoli è bene arrivare sulle piste già sufficientemente allenati e dotati della giusta attrezzatura ma anche il buon senso e la prudenza non devono mancare! La legge 363/2003 fissa le regole da rispettare sulle piste da sci e qui illustrerò le principali. In primis la legge prescrive obbligatorietà dell’utilizzo del casco per i minori di 14 anni, prevedendo una sanzione pecuniaria in caso di mancato utilizzo. Sarebbe tuttavia opportuno che tale obbligo venisse esteso anche agli adulti. La velocità della discesa deve essere adeguata alle caratteristiche fisiche e personali dello sciatore nonché alle condizioni delle piste, atmosferiche ed ambientali. In particolare ciascuno deve tenere una condotta che rispetti gli altri evitando pertanto di creare pericoli o recare pregiudizio. Sussiste l’obbligo di dare la precedenza a chi viene da destra, proprio come in automobile, a meno che la segnaletica non fornisca diverse indicazioni. Per quanto riguarda il sorpasso è previsto che si possa effettuare sia a monte che a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre ad una distanza tale da evitare intralci a chi viene sorpassato e disponendo altresì di una sufficiente visibilità. La sosta deve avvenire ai bordi della pista e mai in prossimità di passaggi obbligati o senza visibilità ed in caso di cadute o incidenti gli sciatori, se possibile, devono liberare tempestivamente la pista portandosi ai margini di essa e chiunque è tenuto a segnalare la presenza di un infortunato con mezzi idonei. Non solo; è fatto espressamente obbligo di prestare soccorso in caso di incidente e di dare le proprie generalità come testimone, l’omissione di soccorso può essere punita penalmente. I cartelli sulle piste vanno tutti e sempre rispettati, da quelli di divieto a quelli di obbligo e pericolo, in particolare se indicano rischio valanghe. Prima di avventurarsi in discese non adatte alle proprie abilità è bene verificare il colore della pista indicato da cartelli rotondi: blu – facile; rosso – media difficoltà; nero – difficile. In materia di sicurezza sulle piste c’è da segnalare un’importante novità che riguarda il Piemonte. Infatti è la prima regione italiana (e in Europa) dove da quest’anno per poter sciare è obbligatoria l’assicurazione. Una legge regionale emanata a febbraio, ma di fatto in vigore dall’apertura degli impianti ai primi di dicembre, prevede una polizza Rc obbligatoria per tutti coloro che vogliono sciare sulle piste piemontesi. Gli sciatori fermati dagli agenti dovranno mostrare il documento che certifica l’avvenuta assicurazione per responsabilità civile e i trasgressori verranno puniti con una multa che va dai 40 ai 250 €. Seguendo queste semplici regole e con un po’ di buon senso ci si può divertire in tutta tranquillità sulle piste da sci. Avv. Caterina Zunino C.so O. Raimondo, 163-18038 Sanremo (IM) Tel. 0184 501501-Fax 0184 591230 caterina.zunino@virgilio.it


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BREVI NEWS

Mobilitazione di soccorsi per un uomo chiuso in casa con la madre

CRONACAFLASH

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SANREMO

Quattro ragazzini del liceo denunciati per bullismo Sanremo. Squallido episodio di bullismo presso il liceo ‘Cassini’ di Sanremo. Quattro adolescenti, appartenenti alle famiglie della ‘Sanremo bene’, sono stati denunciati dai Carabinieri e deferiti alla procura dei minori di Genova per estorsione. I fatti risalgono a qualche giorno fa, i ragazzini per avere soldi facili avevano pensato di smontare le parti del motorino di un loro compagno di scuola e chiedere come riscatto per la restituzione dei pezzi, cinquanta euro. La vittima si è presentata dai militi dell’Arma accompagnato dai genitori e ha denunciato l’accaduto. I Carabinieri, comandati dal capitano Credidio, hanno teso la trappola agli acerbi estorsori, presso il lungomare Calvino dove doveva avvenire lo scambio e sono stati, cosi, colti in flagranza di reato.

Taggia. Intervento per un 33enne che si era chiuso in casa con la madre. L’uomo aveva paura di essere ricoverato presso una struttura psichiatrica e di essere allontanato dalla madre e pertanto ha iniziato ad urlare ma senza far male a se stesso o al genitore. L’atteggiamento era probabilmente scaturito a segutio di un crollo emotivo e dal fatto che non dormisse da qualche giorno. Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, l’automedica del 118 ed una squadra della Croce Verde di Arma di Taggia. Il 33enne ha aperto la porta dell’abitazione di sua spontanea volontà probabilmente rassicurato dalle parole dei molti che erano accorsi per sincerarsi che stesse bene ed è stato portato in Pronto Soccorso all’Ospedale di Sanremo per accertamenti.

Imperia. Intervento della Polizia in via Matteotti per frenare gli animi troppo irruenti di due fratelli di origine albanese di 17 e 19 anni. I due erano stati segnalati in quanto visti mentre avevano iniziato a distruggere una pensilina della fermata per l’autobus. Sul posto è intervenuta una pattuglia della squadra Volante della Questura del capoluogo. Gli agenti hanno poi accertato che i due fratelli erano in preda ai fumi dell’alcool mentre infrangevano i pannelli del gabbiotto osservati da altri conoscenti che divertiti assistevano all’accaduto. I due giovani sono stati denunciati a piede libero.

Tre malori in tre chiese durante la Santa Messa

Delitto Gabriel, chiuse le indagini accusata madre e convivente

Ubriachi distruggono pensilina: scatta la denuncia

Come accade a volte la domenica alcuni anziani accusano malori durante lo svolgimento della messa. Tuttavia in questo caso gli anziani a stare male durante il rito sono stati tre, a distanza di pochissimi minuti l’uno dall’altro in tre chiese diverse. I soccorsi sono intervenuti in zona Levà a Taggia, a Bordighera ed alla chiesa Valdese di Vallecrosia. Tutto si è sviluppato dalle 11.33 quando è stato dato il primo allarme, seguito da un altro alle 11.46 per finire con l’ultimo alle 11.57. Per fortuna tutti e tre i casi, che hanno visto coinvolti tre uomini di circa 80 anni che sono stati portati nei rispettivi ospedali per esami di routine, non erano nulla di serio.

Imperia. Sono state chiuse, dal Pm Filippo Maffeo, le indagini preliminari sul caso della morte di Gabriel, il figlio di Elizabete Petersone, per il quale sono indagati la stessa madre e l’ex compagno, Paolo Arrigo di omicidio preterintenzionale aggravato e maltrattamenti. L’istanza del Pm è stata trasmessa al gip Domenico Varalli. Se verrà accettata verranno inviate le notifiche agli avvocati dei due, Tito Schivo e Paola Letteri per Elizabete ed a Nicola Ditta e Maurizio De Nardo per Paolo. Il Pm sostiene che, sulle responsabi-

lità, non c’è più nulla da chiarire, visto che i due avrebbero provocato la morte del bimbo, con comportamenti violenti, superando probabilmente le intenzioni.

Sniffa bomboletta e va in ipossia ragazzo di 20 anni

Sanremo. Mobilitazione di soccorsi in via del Mulino, la via che collega via Pietro Agosti con via Martiri. Numerosi passanti hanno chiesto aiuto per un giovane che era sdraiato a terra e sembrava privo di sensi. Sul posto si sono precipitati i medici del 118 ed un’ambulanza della Croce Rossa ed insieme a loro anche i Carabinieri e la Polizia. In base a quanto scoperto il giovane R.S. di 20 anni residente nella città dei fiori aveva inalato del gas presente in una bomboletta. Una pratica che ciclicamente torna nella cronaca locale. Sembra che i giovani sniffino il gas presente nelle bombolette spray per cercare un divertimento alternativo ignorandone però le gravissime conseguenze che porta con sé questo gesto. Infatti fare ricorso a questa pratica può causare gravissimi danni al sistema neurologico ed in casi più gravi può portare anche alla morte. Di fatto l’inalazione dalle bombolette porta ad uno stato di ipossia nel soggetto. Questa può essere definita una pratica alternativa al consumo di sostanze stupefacenti col fine di evadere dalla realtà senza considerare il rischi del gesto. Il 20enne si è ripreso quasi contemporaneamente


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ATTUALITÀ

ALLARME MAREGGIATE PROTEGGIAMO IL LITORALE Nella settimana scorsa si è abbattuta sulle coste della Liguria una violenta mareggiata che ha provocato gravi danni alle strutture portuali e balneari della nostra Regione. E’ stato sicuramente un evento eccezionale e di conseguenza i danni provocati sono stati di notevole entità. Il problema della difesa della costa rappresenta da sempre un motivo di forte preoccupazione per gli amministratori pubblici e per Franco Bonello tutti gli operatori economici le cui attività si svolgono sul litorale marino. La Regione Liguria ha da tempo predisposto un “Piano della Costa” che individua lungo i tanti Km della costa ligure quali interventi devono essere eseguiti a protezione del litorale. Questo piano è uno strumento importante che consente ai Comuni costieri di progettare opere di salvaguardia della costa (dal momento che non compete alla Regione la predisposizione di tali strumenti) e successivamente di predisporre finanziamenti propri e richiedere nel contempo finanziamenti regionali. Alcuni comuni in Provincia di Imperia si sono attivati in tal senso, come Bordighera, Riva Ligure, S. Stefano, S. Bartolomeo al Mare, Cervo ed altri. Tali progetti hanno ottenuto finanziamenti regionali ancorché gli stessi siano stati realizzati per stralci funzionali. Spiace constatare peraltro che un comune come quello di Sanremo che basa prevalentemente sul turismo la propria vita economica oltre che sulla floricoltura e sul casinò, non abbia predisposto progetti finalizzati alla difesa della costa e quindi non abbia potuto concorrere ai finanziamenti regionali. Per gli operatori balneari di Sanremo, i danni subiti dalla recente mareggiata si sommano quindi, purtroppo, ai danni che annualmente gli stabilimenti e le spiagge sanremesi subiscono dalle mareggiate mettendo in ulteriore difficoltà un segmento importante dell’economia cittadina e vanificando nel contempo quegli investimenti realizzati in un momento peraltro già difficile per la questione delle concessioni demaniali (il Governo nella Finanziaria prevede la proroga al 2012, mentre la Regione Liguria con proprio provvedimento ha previsto una proroga di 6 anni approvando nel contempo un O.d.G. da parte di tutte le forze politiche che prevede una parametrazione della proroga delle concessioni agli investimenti effettuati a partire dal 2005 con un massimo di 20 anni). La Giunta presieduta dal sindaco Borea aveva con fondi propri di 450.000 euro finanziato opere di salvaguardia della costa che la nuova amministrazione ha stornato per altri interventi come la piantumazione di fiori sulla pista ciclabile, opera senz’altro utile ma sicuramente meno urgente delle opere di salvaguardia della costa. In un recente incontro svoltosi al Palafiori di Sanremo il Presidente della Regione Burlando ha comunicato il finanziamento urgente di 4 milioni di euro per far fronte alle prime urgenze degli operatori economici della Liguria ai quali si spera si aggiungano al più presto fondi nazionali avendo la Regione Liguria chiesto lo stato di calamità. Tutto questo va bene ma dispiace constatare come fondi pubblici importanti vengano utilizzati per risarcire i danni piuttosto che per prevenirli. Concludo quindi invitando il Comune di Sanremo ma anche gli altri comuni costieri della provincia di Imperia che ancora non si siano attivati a predisporre al più presto progetti di salvaguardia della costa che possano usufruire dei finanziamenti pubblici regionali, nazionali ed europei. Franco Bonello Consigliere regionale della Liguria

Ciak, L’I.T.C.G. Statale “C. Colombo” di Sanremo In ….. “Azione” Sanremo. Nell’ambito dell’indirizzo “Ragionieri specializzati in organizzazione ed economia dello spettacolo” - un indirizzo presente da due anni che sta interessando molto i giovani allievi dell’Istituto - gli studenti delle classi quarte ragioneria dell’ITCG “C. Colombo” di Sanremo hanno partecipato al progetto “Scuola di cinema” organizzato dall’Associazione culturale “Sanremo cinema”. Diretti dal regista Marco Di Gerlando, coordinati dai professori Enrica Peci e Stefano Re, con la supervisione generale del prof. Dario Daniele, referente del nuovo indirizzo, gli studenti hanno ideato, scrivendo l’intera sceneggiatura, e realizzato un cortometraggio che parteciperà alla X edizione del “Festival internazionale del cinema scolastico” (GEF). Un’esperienza davvero entusiasmante! Ciascuno ha provato l’emozione di sentirsi protagonista e spettatore sul campo. Gli studenti hanno capito che la scuola, oltre a formare dal punto di vista professionale, può offrire anche utili insegnamenti di vita.

GIOVEDI 21 GENNAIO 2010 • L’ECO DELLA RIVIERA

L’ago della Bilancia

Avv. Caterina Zunino

SCIARE IN SICUREZZA È arrivato l’inverno, è tempo di neve e, per gli appassionati, voglia di sci. Per affrontare al meglio la situazione ed evitare inutili pericoli è bene arrivare sulle piste già sufficientemente allenati e dotati della giusta attrezzatura ma anche il buon senso e la prudenza non devono mancare! La legge 363/2003 fissa le regole da rispettare sulle piste da sci e qui illustrerò le principali. In primis la legge prescrive obbligatorietà dell’utilizzo del casco per i minori di 14 anni, prevedendo una sanzione pecuniaria in caso di mancato utilizzo. Sarebbe tuttavia opportuno che tale obbligo venisse esteso anche agli adulti. La velocità della discesa deve essere adeguata alle caratteristiche fisiche e personali dello sciatore nonché alle condizioni delle piste, atmosferiche ed ambientali. In particolare ciascuno deve tenere una condotta che rispetti gli altri evitando pertanto di creare pericoli o recare pregiudizio. Sussiste l’obbligo di dare la precedenza a chi viene da destra, proprio come in automobile, a meno che la segnaletica non fornisca diverse indicazioni. Per quanto riguarda il sorpasso è previsto che si possa effettuare sia a monte che a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre ad una distanza tale da evitare intralci a chi viene sorpassato e disponendo altresì di una sufficiente visibilità. La sosta deve avvenire ai bordi della pista e mai in prossimità di passaggi obbligati o senza visibilità ed in caso di cadute o incidenti gli sciatori, se possibile, devono liberare tempestivamente la pista portandosi ai margini di essa e chiunque è tenuto a segnalare la presenza di un infortunato con mezzi idonei. Non solo; è fatto espressamente obbligo di prestare soccorso in caso di incidente e di dare le proprie generalità come testimone, l’omissione di soccorso può essere punita penalmente. I cartelli sulle piste vanno tutti e sempre rispettati, da quelli di divieto a quelli di obbligo e pericolo, in particolare se indicano rischio valanghe. Prima di avventurarsi in discese non adatte alle proprie abilità è bene verificare il colore della pista indicato da cartelli rotondi: blu – facile; rosso – media difficoltà; nero – difficile. In materia di sicurezza sulle piste c’è da segnalare un’importante novità che riguarda il Piemonte. Infatti è la prima regione italiana (e in Europa) dove da quest’anno per poter sciare è obbligatoria l’assicurazione. Una legge regionale emanata a febbraio, ma di fatto in vigore dall’apertura degli impianti ai primi di dicembre, prevede una polizza Rc obbligatoria per tutti coloro che vogliono sciare sulle piste piemontesi. Gli sciatori fermati dagli agenti dovranno mostrare il documento che certifica l’avvenuta assicurazione per responsabilità civile e i trasgressori verranno puniti con una multa che va dai 40 ai 250 €. Seguendo queste semplici regole e con un po’ di buon senso ci si può divertire in tutta tranquillità sulle piste da sci. Avv. Caterina Zunino C.so O. Raimondo, 163-18038 Sanremo (IM) Tel. 0184 501501-Fax 0184 591230 caterina.zunino@virgilio.it


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BREVI NEWS

Mobilitazione di soccorsi per un uomo chiuso in casa con la madre

CRONACAFLASH

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SANREMO

Quattro ragazzini del liceo denunciati per bullismo Sanremo. Squallido episodio di bullismo presso il liceo ‘Cassini’ di Sanremo. Quattro adolescenti, appartenenti alle famiglie della ‘Sanremo bene’, sono stati denunciati dai Carabinieri e deferiti alla procura dei minori di Genova per estorsione. I fatti risalgono a qualche giorno fa, i ragazzini per avere soldi facili avevano pensato di smontare le parti del motorino di un loro compagno di scuola e chiedere come riscatto per la restituzione dei pezzi, cinquanta euro. La vittima si è presentata dai militi dell’Arma accompagnato dai genitori e ha denunciato l’accaduto. I Carabinieri, comandati dal capitano Credidio, hanno teso la trappola agli acerbi estorsori, presso il lungomare Calvino dove doveva avvenire lo scambio e sono stati, cosi, colti in flagranza di reato.

Taggia. Intervento per un 33enne che si era chiuso in casa con la madre. L’uomo aveva paura di essere ricoverato presso una struttura psichiatrica e di essere allontanato dalla madre e pertanto ha iniziato ad urlare ma senza far male a se stesso o al genitore. L’atteggiamento era probabilmente scaturito a segutio di un crollo emotivo e dal fatto che non dormisse da qualche giorno. Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, l’automedica del 118 ed una squadra della Croce Verde di Arma di Taggia. Il 33enne ha aperto la porta dell’abitazione di sua spontanea volontà probabilmente rassicurato dalle parole dei molti che erano accorsi per sincerarsi che stesse bene ed è stato portato in Pronto Soccorso all’Ospedale di Sanremo per accertamenti.

Imperia. Intervento della Polizia in via Matteotti per frenare gli animi troppo irruenti di due fratelli di origine albanese di 17 e 19 anni. I due erano stati segnalati in quanto visti mentre avevano iniziato a distruggere una pensilina della fermata per l’autobus. Sul posto è intervenuta una pattuglia della squadra Volante della Questura del capoluogo. Gli agenti hanno poi accertato che i due fratelli erano in preda ai fumi dell’alcool mentre infrangevano i pannelli del gabbiotto osservati da altri conoscenti che divertiti assistevano all’accaduto. I due giovani sono stati denunciati a piede libero.

Tre malori in tre chiese durante la Santa Messa

Delitto Gabriel, chiuse le indagini accusata madre e convivente

Ubriachi distruggono pensilina: scatta la denuncia

Come accade a volte la domenica alcuni anziani accusano malori durante lo svolgimento della messa. Tuttavia in questo caso gli anziani a stare male durante il rito sono stati tre, a distanza di pochissimi minuti l’uno dall’altro in tre chiese diverse. I soccorsi sono intervenuti in zona Levà a Taggia, a Bordighera ed alla chiesa Valdese di Vallecrosia. Tutto si è sviluppato dalle 11.33 quando è stato dato il primo allarme, seguito da un altro alle 11.46 per finire con l’ultimo alle 11.57. Per fortuna tutti e tre i casi, che hanno visto coinvolti tre uomini di circa 80 anni che sono stati portati nei rispettivi ospedali per esami di routine, non erano nulla di serio.

Imperia. Sono state chiuse, dal Pm Filippo Maffeo, le indagini preliminari sul caso della morte di Gabriel, il figlio di Elizabete Petersone, per il quale sono indagati la stessa madre e l’ex compagno, Paolo Arrigo di omicidio preterintenzionale aggravato e maltrattamenti. L’istanza del Pm è stata trasmessa al gip Domenico Varalli. Se verrà accettata verranno inviate le notifiche agli avvocati dei due, Tito Schivo e Paola Letteri per Elizabete ed a Nicola Ditta e Maurizio De Nardo per Paolo. Il Pm sostiene che, sulle responsabi-

lità, non c’è più nulla da chiarire, visto che i due avrebbero provocato la morte del bimbo, con comportamenti violenti, superando probabilmente le intenzioni.

Sniffa bomboletta e va in ipossia ragazzo di 20 anni

Sanremo. Mobilitazione di soccorsi in via del Mulino, la via che collega via Pietro Agosti con via Martiri. Numerosi passanti hanno chiesto aiuto per un giovane che era sdraiato a terra e sembrava privo di sensi. Sul posto si sono precipitati i medici del 118 ed un’ambulanza della Croce Rossa ed insieme a loro anche i Carabinieri e la Polizia. In base a quanto scoperto il giovane R.S. di 20 anni residente nella città dei fiori aveva inalato del gas presente in una bomboletta. Una pratica che ciclicamente torna nella cronaca locale. Sembra che i giovani sniffino il gas presente nelle bombolette spray per cercare un divertimento alternativo ignorandone però le gravissime conseguenze che porta con sé questo gesto. Infatti fare ricorso a questa pratica può causare gravissimi danni al sistema neurologico ed in casi più gravi può portare anche alla morte. Di fatto l’inalazione dalle bombolette porta ad uno stato di ipossia nel soggetto. Questa può essere definita una pratica alternativa al consumo di sostanze stupefacenti col fine di evadere dalla realtà senza considerare il rischi del gesto. Il 20enne si è ripreso quasi contemporaneamente


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CRONACAFLASH

all’arrivo dei soccorsi rimanendo in uno stato confusionale per diversi minuti. Quindi i medici ne hanno controllato le condizioni di salute ed ,una volta ripresosi completamente il giovane, come se niente fosse, ha rifiutato il trasporto e si è allontanato diretto a casa.

Investita in via Matteotti, la protesta dei commercianti

Sanremo. Una donna è stata investita nel primo tratto di via Matteotti a Sanremo. La donna di circa 60 anni, sembra che sia stata urtata violentemente da una vettura ma per fortuna ha riportato solo una sospetta frattura alla caviglia. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 ed una squadra della Croce Rossa di Sanremo. Dopo che la donna è stata immobilizzata su tavola spinale e portata in Pronto Soccorso al nosocomio Borea sono arrivate numerosi voci di protesta da parte dei commercianti del primo tratto della via dello ‘struscio’. Infatti in molti si sono lamentati per il costante rischio a cui sono soggetti i pedoni per via delle auto e dei motorini che sfrecciano in questo tratto. Per i commercianti anche questa porzione di strada di via Matteotti dovrebbe diventare isola pedonale in quanto l’attuale viabilità offre più rischi che vantaggi.

Trattore urta e rompe tubatura, passante coraggioso evita la fuga gas Sanremo. Incidente e fuga di gas nel primo pomeriggio in piazza Nota a Sanremo. La curiosa dinamica si è sviluppata quando un trattore che si trovava su via Moraldo è finito contro un

L’impegno e i traguardi della Capitaneria di Porto Una delle attività che tiene impegnati uomini e mezzi della Capitaneria di Porto e che deriva dalla legge 963 del 1965 e’ il controllo sull’attivita’ della pesca e sul commercio del prodotto ittico. La capitaneria di porto di imperia, allineata con tutte le Capianerie di Porto, conduce giornalmente controlli in mare, nei punti di sbarco, presso grossisti, mercati ittici, punti di grande distribuzione e luoghi di ristorazione. I militari della Guardia Costiera di Imperia, sempre con professionalita’ e cortesia, raggiungono localita’ anche lontane come la provincia di Cuneo dove i controlli avvengono su 17 comuni. Oltre alle consuete attivita’ svolte, su indicazione del comado centrale delle Capitanerie di Porto, avvengono durante l’anno operazioni di polizia marittima concentrate su specifici controlli della filiera della pesca e che coinvolgono contemporaneamente tutto il personale della Guardia Costiera sul territorio italiano. Nell’anno 2009 sono avvenute ad esempio varie operazioni di questo tipo e l’ultima si e’ svolta dal 10 dicembre al 23 dicembre denominata Operazione “Giano”. 7.000 uomini e donne delle Capitanerie di Porto sono stati impegnati in una grande operazione a garanzia dei consumatori e dell’ecosistema marino sia in mare, sia a terra. Inserita in questo numero vi e’ anche la Capitaneria di Porto di Imperia che ha effettuato 68 controlli su tutto il territorio di competenza dal Comune di Cervo al Comune di Riva Ligure comprendendo la provincia di Cuneo e i Comuni di Origgio e Gallarate. Durante l’operazione e’ stato sequestrato del prodotto ittico su ordine della Procura della Repubblica di Latina. Gli illeciti amministrativi rilevati in tutto il 2009, a fronte del numero dei controlli effettuati, sono stati di numero trascurabile ed hanno denotato una buona conoscenza della norma da parte di pescatori ed esercenti. Fondamentale infatti e’ l’attivita’ di prevenzione portata avanti dalla Capitaneria di Porto di Imperia che in futuro verra’ ulteriormente intensificata proprio per mantenere l’ottima situazione presente sul territorio. tubo del gas e un auto posteggiata. Il tubo ha iniziato a perdere il gas ma un passante che ha visto che cosa fosse accaduto ha avuto la prontezza di trovare la valvola d’erogazione e l’ha chiusa. Un’azione che ha evitato conseguenze ben più gravi visto che il tubo era stato isolato e pertanto non era più rischioso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Sanremo che hanno controllato che fossero rispettate le condizioni di sicurezza. Quindi i pompieri hanno controllato che non vi fossero perdite ed hanno delimitato l’area in attesa degli operai dell’Italgas. Una squadra della società proprietaria della tubatura è arrivata ed ha provveduto alla sostituzione del tubo rotto.

nei pressi del rondò all’incrocio con via Zeffiro Massa. L’uomo è stato portato in ospedale da un’ambulanza di Sanremo Soccorso.

Sequestrati 61 chili di hashish

79enne lievemente ferito in via San Francesco Sanremo. Un uomo di 79 anni, M.S., è rimasto ferito lievemente, dopo essere stato toccato da un’auto, in via San Francesco a Sanremo,

Ventimiglia. Sessantuno chili di hascisc sequestrati e tre persone in manette. Questo il bilancio dell’operazione ‘Termofumo’ condotta


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Anche al cimitero zone di serie A e B Imperia. Cimitero di Oneglia diviso in due: categoria A e categoria B. Una parte di cimitero di tutto rispetto ed una decisamente trascurata. Ma sono gli imperiesi a non occuparsi dei propri defunti oppure il comune di Imperia? Colpe forse da entrambe le parti….Sta di fatto che è ancora più triste entrare e vedere un cimitero non equamente curato. In alcune are la terra battuta che si deve calpestare per raggiungere il caro estinto è fangosa, problema innanzi tutto di sicurezza perché scivoloso, estetico perché non bello a vedersi e certamente poco pratico per le scarpe. La giusta alternativa sarebbe apporre in tutta l’area circostante le lapidi della ghiaia, così come ha fatto qualche privato. In alcune aree del cimitero le bare sembrano appena sotterrate ma le date di decesso che si leggono sulle piccole porzioni di lapide smentiscono all’istante questo pensiero. Vogliamo parlare poi degli antiestetici contenitori di plastica posizionati dietro a parecchie lapidi? Un metodo piuttosto insolito, specialmente per un cimitero di città degli anni 2000, del resto non vi sono a innaffiatoi in dotazione. E le fontane per prendere l’acqua? Da quanto tempo sono così posticce? Non tutti i defunti hanno una pietra tombale. Chi con la lastra di marmo spezzata, chi con solo una croce di legno, chi peggio ancora ce l’ha ma è rotta oppure chi ha solamente un numero, come si può vedere in una delle aree dedicate ai bambini.

Anna Marino “Mi sono recata anche in comune non molto tempo fa ma non ho avuto alcuna risposta soddisfacente “ Dice la sig.ra Anna Marino che da ben 12 anni trova invariata la situazione.“ In comune se ne sono lavati le mani, mi hanno detto di rivolgermi ai custodi del cimitero ma anche rivolgendomi a loro non ho avuto alcun riscontro in merito”. “Per quanti anni ancora dovremo vedere questo sfacelo? Non ho mai visto

IMPERIA

Giovanna Montoleone cimiteri così maltenuti, è davvero un peccato. Possibile non si possa far nulla?” Si chiede un’altra abituale visitatrice del Cimitero di Imperia, la sig.ra Giovanna Montoleone. Le continue lamentele dei cittadini sino ad oggi sono state vane. Provvederà il Comune a rendere la cosiddetta categoria B più decorosa? Ci auspichiamo sarà così! Martina Varsalona

Gelo nelle aule: sciopero al Nautico e raccolta firme Imperia. Protesta degli alunni del Nautico costretti a subire il freddo durante le lezioni. Sito nel plesso scolastico di Piazza Roma, il palazzo venne costruito nel 1892 sull’area del distrutto convento dell’Annunziata. Nella sua forma attuale spicca sul fronte a mezzogiorno, racchiusa tra due corpi sporgenti, la torretta dell’osservatorio meteorologico e sismico. Un bel palazzo non c’è che dire. Il problema sono gli spifferi che presentano le finestre, spiegano gli studenti. Nonostante la maggior parte dei radiatori siano posizionati proprio sotto di esse, la temperatura è comunque troppo bassa. I ragazzi hanno chiesto aiuto alla provincia, hanno avviato una petizione affinchè si trovi un provvedimento ed il giorno 14 gennaio hanno scioperato. Lo stesso tipo di protesta si era già fatto sentire all’Istituto Tecnico Ruffini, nelle scuole medie Novaro Sauro, e per alcune classi dell’ITIS.

Aperto il tempo libero invernale Imperia. L’Assessore Franca Rambaldi comunica che anche quest’anno, durante la “settimana bianca” funzionerà il servizio scolastico sostitutivo. Si aprono infatti giovedì 21, e ci sarà tempo fino al 28 gennaio, le iscrizioni al Tempo Libero Invernale che si svolgerà nella settimana di chiusura scolastica, dall’8 al 12 febbraio. Gli interessati si possono rivolgere all’ufficio Seris presso il Comune (Ufficio ristorazione scolastica). Il costo, che non ha subito aumenti, è di 50 euro per il primo figlio e 30 per i successivi. La sede del TLI sarà quest’anno in Via degli Ulivi, con orario dalle 7,30 alle 16,30. Il numero delle iscrizioni è però limitato a 50 per la scuola dell’infanzia ed altrettanti per la scuola primaria. A Franca Rambaldi parte dovranno essere pagati i pasti, se consumati.


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IMPERIA

Via Carducci e piazza Marconi: iniziano i lavori Hanno preso il via lunedì scorso i lavori di ristrutturazione di via Carducci e piazza Marconi a Imperia. Si tratta di due dei più importanti interventi contenuti nel Contratto di quartiere di Porto Maurizio. I due progetti sono attesi da tempo. Si sono accumulati ritardi fra il 2006 e il 2008 ma nel frattempo sono stati attuati e completati gli interventi di piazza Ricci e di piazza Mameli, dove è stato realizzato il nuovo ampio parcheggio. Inoltre è già in itinere la ristrutturazione dell’ex Consorzio agrario. Al piano terra di questa struttura, una volta ultimati i lavori, si prevede il trasferimento del mercato coperto ora situato in via Cascione. Il recupero dell’ex Consorzio è di importanza non solo architettonica e commerciale per il centro portorino, ma ha anche una valenza sociale. L’A.r.t.e., ente a cui appartiene la struttura, ha in precedenza esternato l’intenzione di creare nell’edificio nuovi alloggi destinati ad essere affittati a giovani coppie di sposi. Da ultimare in quest’ambito resta il posteggio di piazza Ricci, quasi pronto con i suoi ottanta posti auto. Adesso hanno avuto inizio i lavori per la riqualificazione e pedonalizzazione di via Carducci. Per questo intervento, che comporta il rifacimento della pavimentazione con la sistemazione di un nuovo sistema di illuminazione, sono stati stanziati oltre novanta mila euro. Il progetto è dell’architetto Barbara Baldasso e mira a mantenere le caratteristiche storiche della via e del quartiere. Molto importante è anche l’intervento relativo a piazza Marconi. Il costo dell’opera ammonta a 130 mila euro, 75 mila garantiti dalla Regione e 55 mila dal Comune. Anche in questo caso verrà rifatta completamente la pavimentazione, che sarà realizzata in asfalto colorato. Verranno riordinati i parcheggi, rifatta l’illuminazione e installate alcune panchine. La piazza verrà portata ad un unico livello

Gianfranco Gaggero e potrà diventare un’area di incontro dove i pedoni potranno sostare. I lavori in questo settore di Porto comprendono anche la sistemazione del sottopassaggio ad arco tra via Cascione e corso Garibaldi che verrà rimodernato. Inoltre verrà rimossa la guardiola dei vigili urbani inutilizzata da anni. Alcune delle succitate opere dovranno essere realizzate a cura del Consorzio Porto Maurizio, altre prevedono anche l’intervento del comune. Si ritiene che i lavori appena iniziati verranno condotti a

termine entro novanta giorni, in tempo per l ‘Infiorata del Corpus Domini, data molto importante per Porto Maurizio. Tuttavia gli interventi da attuare per una buona riqualificazione di Porto sono ancora molti. Vi sono diversi importanti edifici storici, proprio in centro, ai quali l’amministrazione dovrebbe interessarsi, quanto meno per capire se e come verranno rivalutati e a quale utilizzo saranno destinati, ed eventualmente prestarsi ad agevolare il loro recupero. In via Cascione si trova l’edificio che prima ospi-

tava la Banca d’Italia. La struttura non appartiene al Comune ed andrà probabilmente all’asta, ma sarebbe opportuno interessarsi del suo futuro impiego, essendo il palazzo di notevole rilevanza architettonica e soprattutto locato nella via centrale di Porto Maurizio. Un edificio del genere sarebbe perfettamente idoneo ad esempio ad ospitare uffici, oppure potrebbe esservi trasferito qualche ente cittadino. Incerta per ora anche la sorte dell’ex Credito Italiano in via Matteotti e dell’adiacente ex

Albergo Italia. Qui si tratta di un complesso omogeneo ma mentre la struttura dell’ex Credito appartiene a privati, quella dell’ex albergo è di proprietà del Comune. Sarebbe auspicabile l’apertura di un dialogo tra amministrazione e privati, per confrontarsi e discutere sul recupero e la riqualificazione degli stabili. Simili interventi certamente fornirebbero una marcia in più alla ripresa di Porto e renderebbero più viva e vivibile la zona di ponente della città di Imperia. Camilla Adolfo

IMPERIA

SAN BARTOLOMEO AL MARE

Due nuovi mezzi per la Croce Bianca

Accordo per il collettore dei reflui

Domenica 24 la Croce Bianca Imperia inaugura due nuovi mezzi che vanno a potenziare e migliorare il parco auto attualmente a disposizione del sodalizio portorino. Si tratta di un’autoemoteca realizzata su Fiat Punto e un modernissimo centro mobile di rianimazione realizzato su Fiat Ducato Jtd. Quest’ultimo in particolare è stato allestito (il costo supera gli 80 mila euro) grazie ad un cospicuo contributo in ricordo di Silvio Giribaldi. È un mezzo all’avanguardia dotato di monitor defibrillatore e ventilatore polmonare, attrezzature mediche sofisticate, indispensabili per trasferire pazienti critici tra ospedali o, come talvolta accade dalla piazzola di atterraggio dell’elisoccorso all’ospedale. L’appuntamento per il taglio del nastro è per domenica alle 15 presso la sede sociale in viale della Rimembranza 18 ad Imperia. Madrine dell’inaugurazione saranno Maria Lepori (per l’autoemoteca) e le nipoti di Silvio Giribaldi (Danila Sciorato e Maria Rosa Sciorato) per quanto concerne l’ambulanza.

San Bartolomeo al Mare. E’ stato firmato a Genova l’accordo di programma per la realizzazione del collettore per reflui di San Bartolomeo al Mare collegato al depuratore di Imperia. Si tratta del primo lotto di un’opera, che ha un costo di 5 milioni 55 mila 330 euro. Hanno sottoscritto l’intesa Regione Liguria (Dipartimento ambiente), Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale Imperiese e i comuni di Imperia, Cervo, Diano Arentino, Diano Castello, Diano Marina, Diano San Pietro, San Bartolomeo al Mare Villa Faraldi. Si tratta di un intervento, inserito nel Documento Unico di Programmazione, co-finanziato per 3 milioni di euro con i fondi Par-Fas 2007-2013.


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L’ECO DELLA RIVIERA

La favola de “La pergamena perduta” FAVOLA… LA PERGAMENA PERDUTA PERSONAGGI: IL SIG. SINDACO ANGELO BASSO IL SIG. GHERARDI CARLO (Grafic Art Gavi AL) 30 COMMERCIANTI PAGANTI E INSODDISFATTI IL COMUNE DI DIANO MARINA IL CATTIVO (c’è sempre) I siti internet sono bombardati da questa notizia di Basso sapore burlesco: il sig. sindaco Angelo Basso avvalla l’iniziativa del sig. Gherardi Carlo, Trenta commercianti pagano fior di euro per la realizzazione di una PERGAMENA STORICA e sborsano altri euro per pagare la bacheca. L’iniziativa dove essere installata nella Piazza del Comune, correva l’anno 2007. A far data di oggi 2010 la Pergamena è pronta, solo da posizionare, ma il Palazzo Nicchia o meglio sotto istigazione “forse” di qualcuno la vuole posizionare in un luogo non visibile, il fatto forse per non creare danno al Magnifico architettonicamente parlando arredo urbano della zona centrale. E come in tutte le favole il BUONO vince, in questo caso è una farsa… e chissà come finirà? Ai lettori più attenti la risposta… Quelli della Pergamena…

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IMPERIA

Un russo si aggiudica Villa Carpeneto E’ stata venduta ad un magnate russo la Villa Carpeneto di Imperia. Si è svolta, infatti, a Palazzo civico l’apertura delle buste per l’aggiudicazione della villa messa all’asta dal Comune tra le proteste dell’opposizione. L’unica offerta arrivata è pervenuta da parte del console generale russo di Milano Alexey Vladimirovich Paranamov per conto di un suo connazionale, il magnate russo Wladimir Olegovich Potanin. Potanin ha fatto un’ offerta di 4 milioni e mezzo di ero contro i due milioni e 300mila Calcagno euro della base d’asta. Soddisfazione ma altrettanta cautela è stata espressa dall’assessore all’amministrazioine finanziaria Marco Calcagno: “Tengo a precisare che si tratta di una aggiudiazione provvisoria, qualora si rivelasse attendibile e definitiva sarebbe la dimostrazione che Imperia sta cambiando il proprio volto e sta diventando appetibile a livello internazionale”.


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SANREMO Aria di rinnovamento per Pian di Nave Si sogna una “Rambla” come nella mitica Barcellona Un ampio piazzale attualmente adibito ad area parcheggi, il Forte di Santa Tecla, con oltre due secoli e mezzo di storia alle spalle, corso Nazario Sauro di fronte, il mare a fianco, a fare da splendida cornice, arricchendo ulteriormente un quadro naturale già di per sé di rara bellezza. A due passi, il porto vecchio, pittoresco, straripante di barche e barchette, variopinte e simmetriche, quasi a costituire un gigantesco, coloratissimo caleidoscopio. Quanto basta per determinare le coordinate che servono per localizzare tutto un sito che passa sotto il nome di Pian di Nave. L’area è ancora tutta sottosopra, a causa dei lavori, tuttora in corso, per la messa a punto del tanto agognato scolmatore. Ed è proprio da qui, dal cantiere che opera per la causa dello scolmatore che ha preso spunto l’idea progettuale per riqualificare Pian di Nave. Si tratta di un piano di lavoro che fa parte del progetto integrato Pigna Mare, per il quale si può contare sui finanziamenti della comunità europea, con una partecipazione del comune di Sanremo nella misura del 20%. Si partirà una volta ultimati i lavori e completata l’opera relativa allo scolmatore, presumibilmente entro l’anno, per approdare, in tempi comunque medio lunghi, ad un risultato che riteniamo potrebbe davvero lasciarci a bocca aperta. Approvato in giunta il progetto preliminare, sarà ora la Regione a dettare i tempi per la stesura di quello defi-

Alessandro Baldassin

nitivo, naturalmente agendo in sinergia con la Sovrintendenza ai Beni Architettonici. Nell’ambito dello stesso progetto -non per niente è integrato- si prevede la sistemazione definitiva di Corso Mombello, nobilitato da una rambla centrale e con dei marciapiedi larghi 5 metri, ricco di piante ed aiuole fiorite, pronto a confluire maestosamente sul rinnovato piazzale, in quel di Santa Tecla, appunto. Ma non finisce qui, perché verrà creata anche un’area archeologica, adiacente al Forte, per valorizzare al massimo i reperti venuti alla luce. Si procederà ad un recupero del fossato, così come alla ristrutturazione interna del Forte, attualmente in stato di degrado ed abbandono. Questo a carico della Sovrintendenza ai Beni Architettonici. Il Forte di Santa Tecla è sorto nel 1755 come presidio dei genovesi a fini di controllo e di intimidazione verso la città di Sanremo, che due anni prima aveva osato ribellarsi al dominio della Superba. Per

Gianluca Barozzi

questo motivo le bocche dei cannoni sono rivolte verso la città, anziché verso il mare. Si tratta di un’autentica fortezza, nel più classico stile militare del ‘700, che, comunque, non ha mai conosciuto fatti d’arme, e che è divenuta, in seguito, caserma, poi carcere, e siamo già ai tempi più recenti. Sicuramente il Forte merita un trattamento di rispetto e di tutto riguardo, così come l’intera area interessata. Gianluca Barozzi è il titolare della Giostra bimbi, a Pian di Nave: “Va bene il verde, va bene l’idea di riqualificare il piazzale con una serie di interventi a tutto tondo, ma questo è l’ipotetico domani, stiamo parlando di futuro, trascurando, tuttavia, il presente. Anzitutto sarebbe opportuno creare subito i presupposti per proteggere tutta quest’area, prospiciente il mare, dall’irruenza delle onde. Abbiamo visto di recente che quando il mare si gonfia oltre misura sono dolori. Non possiamo ignorare o sottovalutare i segnali e gli

Patrizia Cino ed Heidi Eder

avvertimenti che il mare ci sta mandando con sempre maggior frequenza. A parte il cantiere, attivo qui a fianco, in quest’area non si vede mai nessuno. C’è bisogno di pulizia, di manutenzione, di un’illuminazione adeguata, di ‘risvegliare’ e far rivivere un po’ tutta la zona”. “Non sono al corrente dei particolari progettuali, ma è naturale che sia più che d’accordo sulla risistemazione della piazza”. Alessandro Baldassin, titolare del negozio Restauro & Antichità, esprime così un primo parere, poi prosegue: “Ma che si faccia davvero qualcosa. Tutta la zona portuale andrebbe valorizzata, facendo in modo che la si possa utilizzare e vivere meglio. Oggi, il Forte di Santa Tecla sembra come nascosto, senza un impianto luci che lo metta in evidenza, ridotto ad un rifugio di personaggi strani, di gente che bivacca, per non dire altro, mentre all’interno ...lasciamo perdere. Altrove, senza dare riferimenti specifici, di un fortino da

niente ne fanno un tesoro, lo mettono in bella mostra, se lo vivono e se lo godono, qui da noi, invece, il vero tesoro resta nascosto, in ombra, anonimo, lasciato a se stesso, preda dell’incuria e del disinteresse generale”. Dal ristorante Dick Turpin, intitolato al celebre pirata, rispondono all’unisono Marco Picerro e Heidi Eder, due dei tre titolari: “Ma andiamo, avanti tutta! Prima si comincia e meglio è! Sarebbe auspicabile una riqualificazione dell’intera area. Ben venga ogni sorta di idea innovativa, per il Forte, per il Piazzale, per il fronte del Porto. Basta con il vecchiume e l’abbandono. Se poi...un giorno, facessero partire da qui la nuova funivia, se quella mezza idea venisse sostenuta a dovere e diventasse un davvero realtà, mah...un sogno”! Basta così, chissà come e chissà quando. Anche su questo tema ci siamo espressi, di recente. Ma per ora, basta così. Claudio Bordonaro


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PORTOSOLE FA I CONTI DOPO LA MAREGGIATA

Luciano Lupoi Sanremo. A due settimane da quella che, a detta di tutti, è stata la peggior mareggiata degli ultimi decenni e sicuramente la più catastrofica dalla costruzione di Portosole, i danni sono ancora evidenti. I lavori di riparazione iniziano e gli utenti del porto, così come chiunque sia stato coinvolto in quell’evento catastrofico, tira le somme della tragedia. I fatti sono ormai chiari a tutti, ma vale la pena di ricordarli. A partire dal pomeriggio del primo Gennaio, fino al mattino del giorno dopo, una mareggiata proveniente da sud con onde alte fino a sette metri ha praticamente devastato la diga foranea di Portosole danneggiando strade, sradicando ormeggi ed allagando attività commerciali. Non è stato risparmiato neanche il Porto vecchio, che ha visto il suo molo principale danneggiato in più punti e parecchie imbarcazioni colpite dalle onde. Fortunatamente, a parte due passanti di origine cinese trascinati in mare dai flutti, e poi salvati, non si sono registrati né morti né feriti, anche se a detta di chi quella notte c’era e lottava per salvare la situazione e la propria barca o attività che sia, la paura è stata tanta. Luciano Lupoi, titolare dell’autolavaggio all’inizio del molo di diga foranea di Portosole non ha dubbi: “Sono qui ormai da più

di un decennio e questa è la prima volta che assisto ad un fatto del genere. Nel mio lavaggio e nei garage qui vicini, l’acqua ha raggiunto il metro mezzo di altezza, neanche nella mareggiata del Novembre duemila, che già era stata notevole, ho visto nulla di simile.” Hai avuto paura per la tua incolumità? “Per ben tre volte sono finito sott’acqua a causa dei marosi giunti sino a qui, fortunatamente sono sempre riuscito a risollevarmi. E’ incredibile come l’acqua, che normalmente , anche in situazioni di alta marea , lambisce il limite della banchina, sia arrivata fino a qui, spostando macchine e portando a terra tonnellate di sabbia – e conclude - purtroppo ho patito parecchi danni, sia alle attrezzature che ai magazzini, ora bisognerà rimboccarsi le maniche e lavorare ancora più duramente , solo per uscire da questa situazione” Facendo qualche passo più in là, troviamo il bar “Ancora qui” il quale, nonostante la lontananza dal mare , sembra non essere stato risparmiato dagli eventi. Alberto Mella, gestore del locale, non si capacita ancora adesso di quello che è accaduto. “Quando io ed Elisa, la mia collaboratrice, siamo giunti qui alle 6.30 del mattino seguente, ci siamo

trovati di fronte ad uno scenario apocalittico. Il magazzino del locale era completamente allagato, c’era acqua e sabbia ovunque. Quel che peggio è che, essendo mancata l’elettricità, tutta la merce dei frighi risultava compromessa, insomma… da buttare. Non capisco perché nessuno ci ha avvertiti, altrimenti avremmo, anche noi come molti, passato la nottata cercando di salvare il salvabile. Non voglio accusare nessuno, anche perché è difficile, anche per una struttura organizzata come Portosole, prevedere un evento del genere.” Se le attività a terra sono state compromesse dall’evento, figuriamoci chi, come la Rodriguez Group tiene gli Yacht ormeggiati proprio sul molo che, con il crollo della strada, è stato il punto più colpito dalla furia degli elementi. Francesco Vitale, uno dei capitani che lavorano per questa ditta ha vissuto tutta la nottata del 2 sveglio ed ha ben chiaro cosa è successo: “Le onde hanno iniziato ad alzarsi già il pomeriggio dell’uno, per poi , in maniera totalmente inaspettata continuare a crescere fino ad arrivare a punte di sette metri di altezza. Molte delle nostre barche hanno rotto gli ormeggi di prua ed hanno iniziato a vagare libere per il porto, sbattendo ed urtando tra di loro e contro

altri natanti, con le ovvie conseguenze in termini di danni materiali. Purtroppo, visto il crollo della strada e la violenza delle onde non abbiamo potuto far niente per salvare la situazione. L’unico elemento positivo è stata la luna piena presente quella notte che ha permesso di agire , a noi ed agli ormeggiatori del porto, con un illuminazione maggiore di quella di una normale nottata.” Anche la scuola di vela “Veladoc”, avendo le barche ormeggiate in diga foranea ha patito più o meno la stessa sorte. Ida Schiavi, titolare della società, ricorda così quella tragica evenienza.

Ida Schiavi

“Noi ci aspettavamo un aumento del moto ondoso con conseguente risacca nel porto, e per questo abbiamo preparato le barche di conseguenza. Abbiamo allentato le cime per consentire un maggior gioco alle stesse e non rischiare di strapparle, ma è stato tutto inutile. Una mareggiata, sia per forza che per durata, del genere proprio non era prevedibile. Sei delle nostre dieci barche sono state danneggiate dagli urti e dalle onde. Fortunatamente siamo stati in grado di ripararle e rimetterle in condizioni di navigare , anche in vista della stagione di regate che ci si prospetta davanti. Certo, ormai sono sparse per il porto in ormeggi di fortuna e prima che la diga venga riparata, così come la strada che la costeggia passerà del tempo, costringendo noi , come molti altri che usufruivano di quel tratto del bacino portuale a vivere e lavorare in uan situazione di continua emergenza” Luca Simoncelli

Alberto Mella e Elisa Venezia

Francesco Vitale


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Scelti il mister e le miss Carro Fiorito Si chiamano Francesca Asconio, Carolina Dobrovolskyte e Riccardo Romagnone i tre protagonisti del carro di Sanremo in occasione del Corso Fiorito del prossimo 31 gennaio. La decisione è stata presa al termine di una serie di selezioni a cura di una commissione presieduta dal vice-sindaco Claudia Lolli e composta dall’assessore Giulio Ghersi, dal consigliere comunale Luca Lombardi, dal dirigente del Comune

di Sanremo Rita Andena, dal giornalista Renzo Balbo. I tre selezionati riceveranno in premio i biglietti per assistere a “Domenica In” del 21 febbraio, al Teatro Ariston di Sanremo. Il Corso Fiorito di quest’anno è dedicato ai 60 anni del Festival e i tre selezionati ricopriranno il ruolo classico del “presentatore e due vallette” sul carro che, come da tradizione, chiuderà la sfilata partecipando, comunque, fuori concorso.

Interpellanza di Tinelli su Pian di Poma Il consigliere comunale Gianni Maria Tinelli, interpella il consiglio comunale per mettere in sicurezza Pian di Poma dove sono presenti numerose e pericolose pozzanghere. Ecco l’interpellanza: “Quando si potrà arrivare ai campi sportivi di Pian di Poma senza dover guadare enormi pozze d’acqua fangose,che aggiungono al disagio anche il rischio di cadute dai motorini dei nostri ragazzi. Anche sotto l’aspetto dell’immagine certo non ci si guadagna, tenendo presente che la frequentazione dei campi non è riservata solo ai cittadini di Sanremo ma anche a squadre provenienti da fuori Provincia. ”.

Francesca Asconio

Domenica si è svolta la festa dei VV.UU.

Sanremo. Domenica scorsa alla presenza delle autorità comunali e delle forze dell’ordine si è svolta la festa dei Vigili Urbani di Sanremo. Nella foto di Pecchinino, il vice sindaco Lolli col comandante Frattarola.

Karolina Dobrovolskyte SANREMO

Raccolta differenziata Camporosso insegna Domani alla FOS alle 21, si svolgerà un incontro organizzato da “I cittadini per Sanremo” e da “Sanremo sostenibile” sulla raccolta dei rifiuti “porta a porta. A relazionare sul progetto ci sarà il vice sindaco di Camporosso, che illustrerà le caratteristiche del modello adottato con successo dal suo comune nel luglio del 2008.


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ATTUALITÀ

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ALESSIO SASO, IL TERZO UOMO DEL PDL CHE RIVUOLE GENOVA

Saso e Alemanno “Due incontri pubblici, con la presenza del Sindaco di Roma Gianni ALEMANNO, hanno aperto, sabato pomeriggio, la campagna elettorale del Consigliere Regionale uscente Alessio SASO, prima a Sanremo e poi a Imperia. Il primo cittadino della Capitale, legato a SASO da un’amicizia di vecchia data, è venuto in visita in Liguria, proprio a sostegno della candidatura dell’esponente del PDL. Gremito il Roof dell’Ariston, sul palco, oltre ad Alemanno e SASO, anche il Sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato, il coordinatore della città dei fiori del PDL Marco Cambiaso, il coordinatore regionale dei giovani del PDL Alessandro Parrino e l’eurodeputato Carlo Fidanza, neoeletto al Parlamento Europeo nella circoscrizione Nord Ovest, anche grazie ad un brillante risultato ottenuto proprio nella provincia di Imperia e molto legato alla Liguria. Tra il pubblico, oltre ai molti sostenitori di SASO, anche parecchi gli Assessori

Parrini e Pizzimbone

sanremesi presenti. SASO ha “colto” l’occasione per riassumere un po’ l’intensa attività svolta durante il mandato in scadenza dai banchi dell’opposizione, con alcuni dati abbastanza significativi, che vedono un totale di 144 interventi fra interrogazioni, mozioni, interpellanze e proposte di legge, come sola attività personale, prendendo in esame tutti gli aspetti più significativi e tutte le problematiche emergenti dal territorio, dalle tematiche più localistiche a quelle di più ampio respiro, maggiormente incisive per la tutela e la qualità della vita dei cittadini, come Sanità, Sociale, Agricoltura, infrastrutture, Trasporti e Lavoro. Ma anche per illustrare le cose da fare per la provincia di Imperia. Ha sottolineato come ci sia bisogno di maggiori risorse, di più servizi, socio-sanitari, per difendere l’Entroterra dall’abbandono, per l’Agricoltura e per potenziare le infrastrutture. Ha ribadito come la provincia di Imperia meriti più attenzione, come sia necessario far uscire il Ponente Ligure da quell’isolamento in cui è stato confinato, da quella condizione di inferiorità in cui è stato posto rispetto alle altre province della Liguria e, quindi, come sia indispensabile e doveroso lavorare per recuperare pari dignità. Tematiche, poi, riprese da ALEMANNO, dopo aver illustrato la sua esperienza ed i suoi progetti di Sindaco di Roma, specialmente in tema di sicurezza urbana, di lotta al degrado, all’immigrazione clandestina, ma anche di integrazione sociale, di agevolazioni alle famiglie, con l’introduzione del quoziente familiare, che anticipano quanto sarà possibile con l’avvio del federalismo fiscale del Governo BERLUSCONI, misure condivisibili ed auspicabili in quanto potranno, finalmente, dare piena attuazione alle norme dedicate alla famiglia contenute nella nostra Carta Costituzionale. Il Sindaco della Capitale, riprendendo il tema delle infrastrutture e dei trasporti, ha, a sua volta, evidenziato l’importanza della Liguria, ed in particolare, del Ponente Ligure, come prima porta del mediterraneo, ove non è più rinviabile la necessità di operare scelte innovative, creare collegamenti moderni ed agili indispensabili per tutto il Nord Ovest. Non poteva mancare anche qualche accenno agli elettori dell’UDC che – ha sottolineato SASO - ricordando anche le recenti divisioni interne della Giunta BURLANDO su temi etici – non avranno dubbi su chi votare: noi rappresentiamo meglio i loro valori -. ALEMANNO ha ricordando come con, poco meno di 5 mila voti Alessio SASO sia stato il secondo più votato in provincia di Imperia e in tutta la Liguria, entrò in Regione nel 2006, dopo che MINASSO, il primo, venne eletto al Parlamento, per poi concludere osservando come le numerose presenze sia all’Ariston di Sanremo, che al Cinema Imperia di Oneglia, siano state assolutamente incoraggianti. L’Appello finale, ovviamente, un invito a votare BIASOTTI, non solo per la necessità di cambiamento, ma per dare anche un segnale forte in favore di BERLUSCONI e del Centrodestra.” s.s.

Bissolotti e Zoccarato

Briozzo

Alemanno e Zoccarato Il 28 ed il 29 marzo i cittadini della regione Liguria sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo governatore ed i consiglieri regionali. La battaglia è aperta. Ed i due schieramenti sono pronti. E se è vero che le campagne elettorali si fanno nei talk show televisivi, è anche vero che gli incontri con gli elettori servono. Perché? Perché c’è il diretto contatto con il candidato, sensazioni forti che si avvertono a pelle. Dunque destra e sinistra ai posti di partenza: la gara ha inizio. Il Pdl presenta Biasotti; il PD, appoggiato dalBerrino l’UDC, il governatore uscente Burlando. A presentare Alessio Saso, il candidato a consigliere regionale del PDL, al teatro Ariston c’erano le personalità politiche del partito della provincia di Imperia ed ospite attesissimo il sindaco Bellini di Roma Gianni Alemanno. E chi meglio di lui è in grado di dar fiducia agli elettori del PDL? Già, perché dopo anni di giunta del centro sinistra, Roma, la capitale, nelle ultime amministrative è passata al PDL. Nell’incontro pubblico di sabato 16 gennaio il teatro celeberrimo per la famosa competizione canora era affollato dalle principali cariche politiche della provincia di Imperia. La presentazione del candida-

Alemanno e Saso

to Alessio Saso, il dibattico-incontro inizia alle 17.00 si preannuncia interessante sia dal punto di vista dei programmi che su chiarimenti che negli ultimi tempi hanno acceso la politica italiana, all’interno dei partiti e nelle alleanze in vista delle votazioni. Il primo a prendere la parola è il sindaco di Sanremo Zoccarato che nel ringraziare Alemanno per la sua partecipazione aggiunge: “Il fatto che si sia vinto nel Lazio dimostra che la partita è aperta. Noi non dobbiamo convincerci, ma dobbiamo convincere che possiamo e dobbiamo vincere. Auspico come consigliere regionale Alessio Saso e vedo molte facce giovani, sicuramente simpatizzanti di Saso, che proviene da Alleanza nazionale, adesso Pdl. La sala messa a disposizione del teatro Ariston è effettivamente piena di persone di mezza età e molti giovani. Alessio Saso prende la parola e dice : “Il mio impegno qualora venissi eletto sarà quello di riportare la provincia di Imperia al giusto lustro che le compete. Farla diventare più importante di Genova. Partendo da una tassazione comunale che rispetti le famiglie numerose e con un basso reddito. Io vengo da AN, partito che porta in dote un patrimonio di valori e principi disinteressati che credo sarà un riferimento costante della mia linea politica. Sono una persona che crede che questo individualismo esasperato sia una cosa negativa. Agli amici dell’UDC voglio augurare di appoggiare lo schieramento che meglio difende i loro valori. Burlando è nettamente di sinistra, nella sua esperienza alla regione non ha fatto altro che appoggiare le coppie di fatto, la pillola abortiva ed una sorta di eutanasia non meglio definibile; e la cosa peggiore è che non ha saputo prendere posizione nemmeno sul crocefisso nelle scuole. Come fanno a schierarsi con loro, l’Udc deve decidere in base ai valori e questi sono i fatti! Ma per fortuna sono gli elettori a votare! Lo slogan del nostro candidato alla regione è: la Liguria merita di più. Ebbene io dico: la provincia di Imperia merita il giusto riconoscimento, specie nella sanità, nel trasporto ferroviario e nelle ripartizioni del denaro pubblico, dove a far da padrona è Genova con il 50% dei soldi, una bella fatta a Savona e a La Spezia e ad Imperia soltanto

Il Grande e Saso

l’8%. Lo sviluppo economico è molto importante, la disoccupazione è aumentata e ci saremmo aspettati molti più interventi. Possiamo riconquistare la Liguria, le condizioni ci sono, e partire dalla provincia più maltrattata dalla sinistra.” A questo punto incontriamo il sindaco di Roma Gianni Alemanno e gli chiediamo: Cosa ne pensa sinceramente dell’Udc di Casini che nella regione Lazio appoggia il PDL e nella regione Liguria il Pd? Io penso che Casini non possa stare con il centro sinistra, ma debba stare con il centro destra. Perché? Per i valori che contraddistinguono i due schieramenti. Anche quelli cattolici. Abbiamo letto su tutti i giornali della querelle tra Fini e Berlusconi, lei cosa ci dice? “E’ tutto finito! L’ultimo colloquio avvenuto a palazzo Chigi è stato decisivo ed i problemi sono stati risolti. E’ stato un incontro chiarificatore per ambo le parti. Quindi il PDL è compatto su tutto? Ci sono cose ancora da vedere e da chiarire , ma direi che l’intesa è stata trovata . Quindi uniti anche sulla riforme ? Anche sulle riforme. Stiamo lavorando per riuscire a trovare una sintesi efficace. E su Alessio Saso cosa ci dice? Perché i cittadini dovrebbero votare per lui? Perché ha a cuore la democrazia ed i cittadini. E’ necessario fare qualcosa per le famiglie a basso reddito, per le giovani coppie, per la sicurezza e per quei genitori che a seguito di una separazione sono ridotti quasi alla povertà. Insomma è necessario coinvolgere i cittadini nella politica. E votando Alessio Saso il 28 marzo questo sarà possibile. Stefania Gallo

Cambiaso e Ghersi


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Craxi, dieci anni dopo la sua morte cosa è cambiato?

Bettino Craxi Martedì scorso sono passati i dieci anni dalla scomparsa del leader del Partito Socialista Italiano Bettino Craxi morto in esilio ad Hammamet in Tunisia. Tante sono state le parole fatte in tutto questo tempo a riguardo del primo presidente del consiglio socialista: è stato definito ladro, latitante ma al contempo anche un grande statista che ha cambiato il modo di fare politica in Italia, dando il via a quella svolta socialista che il paese negli anni ‘80 aveva più che bisogno, come avvenne in Francia, Spagna, Portogallo e Grecia. Per commemorare i dieci anni dalla scomparsa e la memoria del segretario del PSI, sono stati organizzati dei viaggi da parte del ricostituito Partito Socialista Italiano e da parte della Fondazione Craxi, l’ente culturale presieduto da sua figlia Stefania, parlamentare del PDL, diretti ad Hammamet. Insomma dopo dieci anni una parte di Italia cerca di riabilitare Craxi volendo dedicare delle vie cittadine come la Moratti a Milano anzichè i socialisti genovesi di Burlando imbarazzati da una “via Craxi”, mentre un’altra parte cerca di rimanere ferma al 1992, l’anno di Tangentopoli, continuando a dichiarare che Craxi fu la rovina del nostro paese. Pareri più che comprensibili in un paese come l’Italia, dove gente come Di Pietro o Grillo si improvvisano capipopolo e salvatori della patria quando sono tutt’altro e dove l’amarezza di tutta questa situazione la si può vedere in una intervi-

sulle quali campeggia una scritta “becchini” (si vedono i volti di Oscar Luigi Scalfaro, Mino Martinazzoli e Ottaviano Del Turco), Craxi spiega: “Ci sono dei becchini, ma non sono molto importanti. Sono gli affossatori dei loro partiti, hanno contribuito potentemente all’affossamento dei loro partiti e alla loro liquidazione”. Questo uno dei tanti sfoghi postumi dell’ex presidente del consiglio; ma per capire cosa è cambiato a dieci anni dalla morte di Craxi, abbiamo chiesto ad sta del 1997, resa pubblica alcuni sanremesi che cosa solo pochi giorni fa dalla pensano di questa faccenda. figlia Stefania nella trasmis- Davide Spinosi ha detto: sione di approfondimento “Nell’elaborare un giudizio giornalistico ‘In mezz’ora’ sulla figura di Bettino Craxi di Lucia Annunziata, dove non ci si può esimere dal Craxi evidenziava la sua constatare la stranezza del posizione di ‘recluso’. paese Italia, che neanchè “Questa è una forma di quindici anni fa sbavava rogo. Io sono condannato rabbia contro il leader soall’ergastolo, ho una pena a cialista, lo assurgeva ad vita, perché a una certa età esempio di malapolitica e si un carico di questo tipo prestava ad odiosi quanto equivale all’ergastolo, la indecorosi lanci di monetine mia libertà equivale alla mia al grande capo ormai sconvita, nessuno mi può tocca- fitto, ed oggi a distanza di re, se mi tocca io muoio. neanche un ventennio, è Sono condannato all’erga- pronto a dedicargli una via e stolo e a morte, punto e ba- a sdilinquirsi in ipocrite sta”, diceva l’ex leader so- quanto improbabili attestati cialista. “È ingiustizia di stima attribuendo al “cinimpressionante che un Pae- ghialone” ogni merito, comse civile, un Paese libero, un presa la caduta del muro di Paese democratico, un Pae- Berlino, il congresso di se cristiano non dovrebbe Vienna e la scoperta di acconsentire nei confronti di qua su Marte. Per quanto richi ha dato la sua vita al guarda me, rimane il giudiPaese”. In un altro passag- zio di allora. Al di la degli gio, Craxi parla anche di al- indubbi meriti che fanno di cuni dirigenti dell’ex Partito Craxi uno dei pochi statisti comunista: “Vedo dei co- che ha avuto la prima repubmunisti che parlano come se blica, un leader degno di il comunismo non ci fosse questo nome non si può mai stato, come se non vi sottrarre in alcun modo ai avessero partecipato. Io, preocessi che lo riguardano. verso questo tipo di compa- Non può scappare in un paegni che si camuffano ho un sa straniero e da li infangare senso di disprezzo. Si può il paese nel quale era stato cambiare e correggere, sen- presidente del consiglio. za per questo il bisogno di Senza dimenticare che il Psi diventare prigionieri della di Craxi non ha mai superamenzogna”. Giudizi duri to la barriera del 15%, queanche su alcuni “suoi” so- sto a dimostrazione dello cialisti: “Gran parte mi ha scarso consenso che il leavoltato le spalle. Se la paro- der aveva qui in Italia. Forla traditori ha senso in tem- se per esprimere un giudizio po di pace, allora una parte obbiettivo sulla figura del di loro sono dei traditori”. leader socialista, insieme a Altri, invece, “hanno solo tutta la classe politica della paura” o sono “alla ricerca prima repubblica, bisognerà di un loro ruolo”. Commen- aspettare ancora. Almeno tando le foto di alcuni diri- che si estinguano i “colpi di genti di partito dell’epoca, coda” della rivoluzione po-

litico-giudiziaria che va sotto il nome di “Mani Pulite” di cui tutti i partiti oggi esistenti, è bene ricordare, sono figli!” Elisa Balestra la neo coordinatrice dei giovani del PDL di Sanremo, traccia una precisa analisi sulla figura di Bettino Craxi: “Tutti nella vita e nel corso della loro carriera possono commettere degli errori, anche le persone che ricoprono incarichi molto importanti ed in vista. Con Bettino Craxi si è dato corso ad un massacro giudiziario a scopo, secondo l’idea della magistratura, di “moralizzazione”, ma, a mio avviso, questo è stato uno dei momenti più oscuri della politica italiana, il momento in cui, una magistratura non sempre imparziale nelle sue decisioni cominciò a tentare di prendere il posto e di sostituire ogni altro potere democraticamente eletto, dando inizio cosiddetta campagna “Mani Pulite” che portava le indagini di Tangentopoli anche e soprattutto sulla figura di Bettino Craxi. Egli non negò mai il fatto che parte del finanziamento politico ai partiti fosse irregolare o illegale, ma, affermò anche che ciò fosse cosa risaputa da tutti, anche da chi faceva finta di non saperlo. Tutto ciò mi fa credere che, Bettino Craxi sia stato semplicemente usato come “capro espiatorio” per colpe che tutti e dico tutti i politici a quel tempo avevano; come sempre, però, e come possiamo notare chiaramente ancora oggi, il tentativo di distruggere l’immagine del Presidente del Consiglio, o comunque di personalità importanti e che , in un certo senso “fanno paura” a causa delle loro innegabili capacità governative, “fa molta gola” alla magistratura. Infatti, lo stesso tentativo, anche se in maniera differente, sta avvenendo nei confronti del nostro Presidente Silvio Berlusconi; che, come Bettino Craxi, si è sempre battuto nel contrastare la sinistra estrema italiana. Detto questo voglio affermare che bisognerebbe ripensare alla figura di Craxi, mettendo per quanto

Bruno Marra possibile da parte i suoi errori e concentrandosi sui suoi meriti, infatti egli fu un grande innovatore, rilanciò la politica riformista nel nostro paese, una politica che in Italia non esisteva quasi più dopo il Compromesso Storico tra PCI e DC; inoltre, Craxi ebbe il merito di ridare dignità ed orgoglio al Partito Socialista riformista, nonché di anticipare alcune politiche sociali; tenne l’Italia ancorata alle democrazie occidentali, difendendone però l’autonomia, dando prova, in questo modo di essere un grande politico ed un grande statista. Parlando di Bettino Craxi, non si può tralasciare sicuramente il fatto che, egli, fu il primo Presidente del Consiglio a rivolgersi in parlamento ai banchi “della destra”, garantendo che, “il partito della destra” sarebbe stato, da quel momento in poi, trattato alla pari di tutti gli altri partiti democratici, superando così l’idea che la vera costituzione italiana fosse l’accordo tra DC e PCI. Per concludere credo che, vista l’estrema importanza che ricoprì Craxi per la politica italiana, possa la sua persona essere ricordata per le tante cose positive e non per lo scandalo di Tangentopoli”. Eugenio Nocita, consigliere comunale matuziano di opposizione del PSI e importante punto di riferimento dell’area riformista e del movimento delle liste civiche dell’intera provincia, nonchè prossimo candidato alle elezioni regionali nella lista a sostegno di Claudio Burlando, ha tracciato un preciso profilo sulla controversa questione


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Davide Spinosi

Elisa Balestra

Craxi: “La discussione su Craxi così infervorata fra noi a volte potrebbe essere il segno del tempo che passa inesorabile. Ci accaloriamo perchè l’argomento ci rimanda agli anni nei quali eravamo certamente più giovani , forse più belli , certamente con maggiori speranze .Il più grave errore che commettiamo è quello di pensare all’attualità politica di una discussione di questo genere, che è invece del tutto priva di senso in questa ottica. Io penso che abbia ragione Claudio Martelli quando afferma che è difficile, per non dire impossibile, che la Sinistra italiana rinasca e si unisca intorno alla figura ed alla politica di Craxi , perché le battaglie e le divisioni sono state troppe e troppo profonde per pensare di poter dirimere per di più a posteriori questioni di tale portata e l’esercizio non sarebbe particolarmente produttivo per l’oggi . Ma Martelli , come tutti noi, non dice che il pensiero di Craxi è inattuale perchè il mondo è talmente cambiato in venti e più anni che la “ricetta” politica craxiana non ha alcun valore pratico e praticabile. Senza entrare nel merito dell’interessante disputa storica sul ruolo di Craxi sull’andamento del debito faccio notare una delle tante ragioni di inattualità poltica di tale disputa : Craxi era un politico della sinistra del Novecento, nella quale le argomentazioni come quelle che , per esempio, Mario Mazzoleni portava allora ed oggi venivano liquidate con progressiva difficoltà , è vero - come “economiciste” e si ribadiva la supremazia del politico sul tecnico e della politica come valore primario per la Sinistra ( e non solo) . Il politico Craxi

prendeva decisioni , più o meno ascoltando quanto gli diceva Giuliano Amato ( peraltro più con il tono e lo spirito di Tigellino che con quello di Neckar..) Oggi siamo nella situazione per certi versi opposta, con un rovesciamento della scala dei valori che vede ora la teorizzazione dell’impotenza della politica di fronte alle “regole” dell’economia , al punto che il problema vero è la ripresa del ruolo della politica e di una “visione” non deterministica del mondo: Berlusconi cerca di dire che “il padrone sono io” alzando i toni e riparlando del taglio delle tasse, ma sia ora che nello scorso governo B. è Tremonti che mena la danza, quale che essa sia. Se aggiungete la rete mondiale, la velocità dei mercati , lo scontro di civiltà (al tempo di Craxi era ancora tutto dentro Gerusalemme) , si arriva all’inattualità politica di Craxi che vale quella di Nenni o Berlinguer . Lo si voglia o no , Craxi è un personaggio della Storia italiana e su quel piano occorre discutere. Come ci insegnano gli storici di professione che certo non mancano tra noi (anzi direi sono tra i migliori in circolazione) , i testimoni dell’epoca ed i compagni d’arme sono fonti di conoscenza da prendere con le pinze per operare un giudizio storico , perchè sono (siamo) fuorviati dall’esperienza e dal sentimento - più spesso risentimento - personale. Il periodico riemergere del “caso Craxi” è opera di un centrodestra in gran parte formato dagli agitatori di cappi in Parlamento o di lanciatori di monetine ora convertiti alle virtù dell’immunità parlamentare che può impunemente permettersi di dichia-

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Eugenio Nocita rarsi erede e continuatore dell’opera di uno dei maggiori leader della sinistra italiana del Novecento perché la sinistra di oggi priva di leadership e di consapevolezza di sé non è in grado di affrontare né da un punto di vista politico né da uno culturale le questioni di un rinnovamento e di una modernizzazione ( il vero valore politico del personaggio, a mio avviso) che Bettino Craxi pose all’ordine del giorno in altra era poltica , assieme ai leaders socialisti europei di una straordinaria stagione che vide contemporaneamente attivi uomini come Mitterrand, Helmuth Schmidt , Felipe Gonzales, Mario Soares . Non ci si interroga sul perché l’assenza di rilievo e proposta politica della sinistra italiana anche in campo europeo, negli anni dell’euro, di Maastricht, dell’allargamento della Ue e della nuova Costituzione coincida proprio con la crisi del Psi e la cancellazione di Craxi dalla scena politica , si preferisce avvitarsi in provinciali ed irrile-

vanti valutazioni sulla vicenda giudiziaria del 92-94 che , comunque la si voglia valutare, rappresenta una parte minima e non certo fondamentale della vita politica di Craxi e dei socialisti . E’ come se si volesse dare un giudizio sulla intera vicenda politica di Giovanni Giolitti esaminando solo la vicenda della Banca Romana o, se vogliamo prendere un esempio classico, giudicare l’impatto di Cesare sulla Roma repubblicana sulla base della questione del bottino di Gallia utilizzato per pagare le legioni a lui fedeli e la conseguente volontà del Senato di metterlo sotto processo, motivo per il quale passò il Rubicone in armi ! Ma nessuno a sinistra ha avuto il coraggio e l’autorevolezza necessaria per rivendicare al proprio campo per intero sul piano storico la figura di Craxi , intimoriti come sono tutti dalle pallottole mediatiche di Di Pietro , Travaglio e compagnia, che impediscono alla parte politica nella quale si sono insediati senza averne mai fatto parte per origine politica e culturale l’esercizio di quella che è stata sempre la forza della sinistra stessa: il libero dispiegarsi di un dibattito su idee e modelli al proprio interno prima ancora di pro-

Craxi ad Hammamet

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porli all’intero Paese . Ma fino a che a sinistra prevarrà l’incapacità stessa di affrontare il tema, ancora una volta facendo prevalere le tifoserie più o meno rumorose ed attempate, sarà certificata anche l’incapacità di esistere di una Sinistra italiana forte ed autorevole, in grado di fare i conti con sé stessa prima che con gli avversari politici”. Infine Bruno Marra volto storico del vecchio PSI, raggiunto dall’Eco ha affermato su Bettino Craxi: “Craxi è stato l’ultimo statista che abbiamo avuto, dopo di lui più nulla. Sono tante le innovazioni che ha portato nell’amministrazione del nostro paese come l’abolizione della contingenza, ha diminuito la svalutazione della lira, ha dato degli indirizzi precisi sul futuro del paese ma soprattutto non è mai stato un “suddito” degli americani”. E sull’odio che Di Pietro nutre nei confronti dell’ex presidente del consiglio socialista che dice? “Di Pietro la pianti, si faccia gli affari suoi, non è in grado di giudicare. Per fortuna dopo dieci anni qualcosa sta cambiando e chi attualmente sta facendo politica ha riconosciuto che è stato un grande statista e politico”. Andrea Di Blasio


GIOVEDI 21 GENNAIO 2010 • L’ECO DELLA RIVIERA

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L’addio di Marco di parenti e tanti amici TAGGIA Taggia. Una folla commossa di parenti ed amici ha partecipato ieri pomeriggio al funerale di Marco Del Bianco, conosciutissimo sportivo e titolare di una palestra di Arma di Taggia. Marco è deceduto nell’alta Valle Argentina, vicino a Creppo e Realdo nel comune di Triora. Con la sua auto, una Suzuki acquistata da poco, per cause ancora imprecisate, forse per un malore, è finito fuori strada precipitando in un vallone profondo una decina di metri. Per ore nessuno si è accorto dell’incidente. L’allarme è stato dato dalla moglie, signora Magda, che nella tarda mattinata non avendo sue notizie ha cominciato a preoccuparsi. Il cognato Sandro Cerri e la nipote Alessandra, in auto, hanno risalito la vallata alla ricerca di Marco. Entrambi avevano un brutto presentimento. Arrivati vicino a Creppo hanno notato nel burrone l’auto del congiunto. Sulla strada i due cani che Marco aveva sempre con se e che al momento dell’incidente erano sulla jeep. Sandro ed Alessandro con il cellulare hanno chiesto subito aiuto, è accorsa gente, i carabinieri, un medico, ma per Del Bianco purtroppo non c’era più niente da fare. Il suo corpo senza vita è stato portato a Sanremo. La moglie, in lacrime, è subito accorsa. La notizia della morte di Marco ha fatto subito il giro di Arma, Taggia, Sanremo, dell’intera provincia sollevando vasta commozione. Ieri alle 15,30 si è svolto il funerale. Nella parrocchia di Arma è stata officiata la Messa funebre. La salma di Marco è stata poi tumulata nel cimitero di Taggia. La redazione de L’Eco è vicina al dolore di Magda.

La ricerca .... della matematica

Bravo Borgoglio, bilancio ok dei vigili

L’Istituto Comprensivo Arma, diretto dalla dott.ssa Daniela Siffredi, organizza un convegno dal titolo: “L’apprendimento della matematica: problematiche e prospettive” lunedì 25 gennaio, alle ore 17, presso la sala conferenze di Villa Boselli ad Arma di Taggia. In tale occasione verrà presentato il libro “La matematica per divertimento”, realizzato dagli insegnanti dell’Istituto, nell’ambito del progetto, denominato “maths for fun - la matematica per divertimento” che ha coinvolto tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo Arma dal 2006 al 2009, e che rientra nell’ambito dei progetti Comenius, gestiti dall’Agenzia Nazionale LLP e finanziati dall’Unione Europea, coordinato dall’insegnante Elena Carrara. I nostri partner sono stati Norvegia, Inghilterra e Islanda. Le scuole di queste quattro nazioni hanno lavorato insieme proponendo e condividendo, tramite un sito comune (www.mathsforfun.tk), idee e attività matematiche divertenti, stimolanti e alternative ai tradizionali metodi di insegnamento. Dalle esperienze raccolte nel libro prende spunto il lavoro di sperimentazione, guidato dalla Prof.ssa Alfonsina Sibilla, che coinvolgerà numerose classi di scuola primaria e secondaria del nostro Istituto, in continuità con l’azione messa a punto dall’ Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale. Il Convegno, rivolto non solo agli operatori della scuola ma anche ai genitori, vuole infatti proseguire la riflessione sull’apprendimento della matematica, tenuto anche conto dei dati forniti a livello nazionale: le rilevazioni sui livelli di apprendimento dei quindicenni (“prove Pisa”) e dei tredicenni (“prove INVALSI”, nell’ambito degli esami di licenza media), le risultanze di numerose indagini svolte a livello regionale, attestano una palese criticità nelle competenze degli allievi della Scuola nel campo della matematica. Questa situazione, che si riverbera negativamente sulle possibilità di successo formativo per gli allievi, sarà illustrata dal Professore Domingo Paola, che partecipa da anni, in qualità di insegnante – ricercatore, alle attività del G.R.E.M.G. (Gruppo Ricerca Educazione Matematica Genova) presso l’Università di Genova . La proposta di cambiamento sarà sostenuta dall’intervento della Prof.ssa Francesca Morselli, insegnante presso il Dipartimento di Matematica, Università degli Studi di Genova e coordinatrice per la scuola media del Progetto “Linguaggio ed argomentazione nello studio della matematica dalla scuola primaria all’università”, che illustrerà proposte e risultati di esperienze già avviate. Il lavoro può rappresentare, in questa fase di evoluzione e transizione del sistema scolastico italiano, un utile e condiviso punto di riferimento per assicurare continuità nell’azione di ricerca, studio, formazione delle scuole autonome.

Taggia. Positivo il bilancio annuale della Polizia Urbana. Il comandante dei vigili, Enrico Borgoglio, unitamente al sindaco Genduso hanno incontrato i giornalisti relazionando sull’attività del 2009. Tra i dati più positivi il calo del numero degli incidenti stradali: da 76 sono dimuniti a 50. Fatto ancora più importante diminuito anche il numero dei feriti: 30 contro i 40 del 2008 ed i 47 del 2007. E nessuno, per fortuna, in modo gravissimo. “E’ merito - hanno sottolineato il comandante Borgoglio ed il sindaco - senza dubbio della professionalità, del costante lavoro di prevenzione, della continua presenza sul territorio dei vigili urbani e della proficua, costante collaborazione con tutte le altre forze dell’ordine, soprattutto con la locale Stazione dei carabinieri”. Ecco qualche altro numero: nel 2009 sono aumentate le multe per infrazioni al codice stradale. Dal 2007 al 2009 sono lievitate da 3074 a 4505. In diminuzione le infrazioni per i parcometri, nel 2007 ne sono state rilevate 460, nel 2008 ben 529, nel 2009 sono scese a 356. Aumentate, invece, le multe alla P.U. (commercio - ordinanza e regolamenti) passate da 45 a 53. I veicoli rimossi sono stati 313, le lesioni colpose rilevate 30, 126 gli oggetti smarriti ritrovati e consegnati ai legittimi proprietari, un’omissione di soccorso, un clandestino, una violazione ai sigilli, una resistenza a pubblico ufficiale. Eseguito un arresto. Dall’aprile dell’anno scorso anche l’inserimento di due Ispettori (Uff.di P.G.) certamente ha contribuito a migliorare i servizi che riguardano l’immigrazione clandestina, reati di furto, riciclaggio e violazione di sigilli. Tutto bene? Quasi. Per garatire maggiore sicurezza e servizi ai cittadini, agli armesi e taggesi, ai turisti è indispensabile fare nuove assunzioni. L’organico del Corpo di Polizia Locale di Taggia è composto attualmente da 18 operatori. Pochi. La pianta organica ne prevede 25. Ne mancano 7. Serve almeno una mezza dozzina di nuovi vigili urbani. Soprattutto d’estate.


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GIOVEDI 21 GENNAIO 2010 • L’ECO DELLA RIVIERA

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Stop agli espropri di Sant’Agostino Il progetto preliminare per i lavori di riqualificazione del Chiostro dell’ex-convento di Sant’Agostino e la modifica al Programma triennale delle opere pubbliche 2010/2012 e all’elenco annuale 2010. Contestuale adozione variante al P.U.C. ai sensi dell’art. 44 della L.R. n. 36/1997, viene discusso in consiglio comunale. Mentre ci si appresta alla discussione della pratica, i residenti e parrocchiani della zona di Sant’Agostino hanno inscenato una protesta pacifica in consiglio contro gli espropri in programma. Paroletti della Lega Nord: “Riqualificare il chiostro di Sant’Agostino e bisogna fare qualcosa per riportarlo ai fasti del passato. Oggi versa nel degrado ed è interesse di tutti per migliorare lo stato in cui si trova, il problema è attuare un recupero che riesca a conciliare le ragioni di tutti. L’amministrazione ha ascoltato i parrocchiani e alla fine di un lungo dibattito abbiamo deciso che il progetto deve andare avanti ma bisogna prendere delle precauzioni, quello che andiamo ad approvare è un progetto preliminare”. De Lucia dell’UDC: “L’amministrazione ha incontrato il parroco per discutere della questione?” Scullino: “Tutti quanti i progetti, hanno come unica intenzione per recuperare quella di demolire. La parrocchia ha legittimamente un oratorio e si cercherà di fare un bonario accordo, questa è stata una progettazione preliminare veloce per accedere ai finanziamenti che non possiamo perdere”.

Mario Raimondo “Barbadirame” s’è spento Dolceacqua. Si è spento venerdi mattina presso l’Ospedale di Bordighera Mario Raimondo, più conosciuto come il “Barbadirame” il Maestro. Pittore, nato nel 1923 a Dolceacqua, di famiglia contadina e che nel 1959 conobbe e frequentò Pablo Picasso il quale nel 1963 dichiarò: “Parlare di giovani pittori non è mia abitudine. Il pittore italiano “Raimondo” nel suo villaggio che si chiama “BARBADIRAME” Lo vedo come un pittore vero, serio, come i lavoratori della sua terra. Esso implementa le sue opere con sicurezza e semplicità di mezzi. Le pareti di pietra della stagione e tronchi di questi alberi del Mediterraneo, hanno la stessa umanità dei loro agricoltori, anche l’eternità, uno che conta.” “ E’ stato un artista importante, che ha permesso di far conoscere in tutto il Mondo il nostro Comune, la nostra terra e le nostre tradizioni e di questo ne siamo grati. – dichiara Fulvio Gazzola Sindaco di Dolceacqua – Personaggio con un carattere difficile, forte, scontroso e controverso come del resto sono i grandi artisti, forse poco compreso ed amato dai suoi compaesani. Negli ultimi mesi, probabilmente complice la malattia, l’ho trovato più ammorbidito e meno rude nei rapporti. Ricordo con piacere quando nel mese di ottobre ricevette a San Biagio il “Premio Biamonti” e la mia presenza in qualità di Sindaco lo emozionò; non perse occasione per dirlo e sottolineare a tutti questa presenza anche nel momento della premiazione, che mi fece percepire quasi una necessità di sentirsi ed essere riconosciuto Dolceacquino. A nome di tutta l’Amministrazione e dei miei concittadini porgo le più sentite condoglianze alla famiglia, alla quale diamo la disponibilità fino ad ora ad organizzare un evento nei prossimi mesi per ricordare il Maestro”.

Scullino

VENTIMIGLIA

Paroletti

BORDIGHERA

Venerdì si è svolto il Lions Quiz

Fresia, Santamaria e Zunino Imparare divertendosi. Questo in sostanza lo scopo del Lions Quiz svoltosi venerdi scorso presso il Grand Hotel del Mare di Bordighera organizzato dal Lions Club Bordighera Ottoluoghi, in particolare dalla delegata di zona Sandra Santamaria e dai due past governatori Roberto Fresia e Franco Maria Zunino. Al quiz hanno partecipato i lions club Ottoluoghi, Ventimiglia, Matutia, Sanremo Host, Bordighera Caponero Host, Arma e Taggia e i Leo Sanremo, Valle Argentina e Ventimiglia. Ai Leo e Lions presenti sono state poste alcune domande sul mondo dei due club, un modo divertente per conoscere meglio queste due associazioni. Andrea Di Blasio

Attualità n.2  

Tutta l'attualità del ponente ligure e della costa azzurra

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