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DreamFrame

Akira Zakamoto


In copertina: Il futuro osserva la fine del vecchio mondo Acrilico su tela cm. 150 X 100 2007 Particolare


Akira Zakamoto

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Il sogno creatore di realtà 22 Settembre – 22 Ottobre 2007 Galleria Arte è Kaos Via Veneto, 100 ALASSIO L’esposizione si tiene presso i locali di Via XX Settembre, 100 ALASSIO


Il creatore di mondi Smalti e acrilico su tela cm. 80 X 50 2007 Particolare La creatrice di mondi Acrilico e smalti su tela cm. 100 X 70 2007 Particolare


Osservando l’apocalisse Smalti su tela cm. 150 X 100 2006 Particolare

“Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi” A. de Saint-Exupery

Orione, procacciatore di sogni, brilla nel freddo cielo boreale. Mondi fantasmagorici, diafani e onirici si insinuano impalpabili sotto strati di pelle coriacea, e lì permangono fino a che lo schiaffo di una carezza non li stani, o fino a che non giunga la stagione del serpente-camaleonte. Allora essi divampano, esplodono, popolano il cielo a frotte, si tramutano in costellazioni opalescenti e rutilanti. Qualche arcana alchimia li rende compenetrabili, ed essi, come impasto vellutato e voluttuoso, si mescolano, si aggrovigliano e si avviluppano senza più distinzione di colore, forma e appartenenza. Ecco che si consuma il seducente gioco delle metamorfosi: l’amato diventa amante, il folle savio, il maschile femminile, il sogno realtà, e l’altalena delle dicotomie e delle antitesi si alimenta e si perpetra come una danza tribale, dionisiaca e sensuale. Tutto è volubile, come cielo d'estate. Tutto scorre.


La creatrice di mondi Smalti su ferro cm. 50 x 80 2007 Particolare

Noi, artefici e insieme spettatori, plasmiamo in continuazione universi nuovi, sconcertanti, geniali e improbabili, che incarnano moti forsennati e apparentemente disordinati, simmetrie asimmetriche e parossistiche. E al contempo siamo plasmati da mille mani, che ci sfiorano, ci accarezzano, ci stringono, ci schiacciano, ci liberano. Viviamo come gabbiani temerari, volando sopra l’orizzonte, in bilico tra oceano e cielo, in divenire continuo, immersi nel fascino ambiguo di ossimori e ambivalenze senza fine. E cambiando creiamo. Creando cambiamo. E' un gioco sublime, una facezia esorbitante, che risplende e si fa beffe dell’ossequiosa pedanteria e dell’omologazione che la nostra cultura arida, svilente e ipocrita tenta di infonderci.


L’isola annuncia l’esodo Acrilico e smalti su tela cm. 80 X 50 2007 Particolare


Il futuro osserva la fine del vecchio mondo Acrilico su tela cm. 150 X 100 2007


La creatrice di mondi Serigrafia cm. 40 X 40 2007

La creatrice di stelle Acrilico e smalti su tela cm. 50 X 70 2007


Loris osserva l’avvento dell’isola del sogno Smalti su ferro cm. 120 x 80 2007 Particolare

La nostra mente spesso invoca invano punti fermi a cui aggrapparsi, invece tutto gira vorticosamente, cangiando meravigliosamente. Bisogna dunque esautorare la paura, tiranna dispotica che ci ammalia e ci inganna sospingendoci a cercare affannosamente false sicurezze, equilibri statici e bisogni fittizi. E fra occhi rilucenti, conati di folgorante e furiosa vitalità, respiriamo sprazzi di anime, deserti di dolore, magie accattivanti, gioie sorprendenti. Eppure nelle vene ciò che entra rimane, si trastulla, esplora, rovista, mescolandosi al sangue fino a creare mestiche abbacinanti ed equilibri instabili. L’arte, paradossalmente, sta nel cambiamento e nel movimento, perché solo cambiando si crea. L’assenza di movimento e mutamento significa morte fisica e spirituale. Più si tenta di immobilizzare e classificare la realtà, più il senso dell’arte e della vita ci scivola via tra le dita. Ma come conciliare allora la peculiarità, tipica sia della vita, sia dell’arte, di voler e dover fissare, su una tela o nell’anima, la realtà circostante? Come si può riuscire ad amalgamare e armonizzare l’inafferrabile con l’afferrabile, il dinamismo con la stasi, l’eternità con la caducità, la perfezione con l’imperfezione? La chiave è nella nostra mente. Forse è necessario concepire il tempo come qualcosa di circolare, o addirittura puntuale, anziché esclusivamente lineare. Forse bisogna attingere al sogno, al simbolismo e alla fantasia. Forse è indispensabile e corrodere le nostre concezioni convenzionali di tempo, spazio e realtà. More e fichi possono essere succosi e gustosi oggi, acidi, amari e disgustosi domani. Tutto dipende dal taglio prospettico, che muta nell’attimo fugace e furtivo di un lampo. Non esiste una realtà in sé, incontrovertibile e immutabile. L’oggetto osservato esiste in virtù dell’occhio che lo guarda, e spesso l’occhio e l’oggetto si fondono, divenendo un’unica entità dinamica. Qui sta il segreto sottile che permette all’opera d’arte di non fossilizzarsi, di non implodere, di non essere autoreferenziale: il cambiamento costante di chi osserva permette all’oggetto artistico di cambiare anch’esso e trasformarsi in qualcosa di vivo, sempre nuovo e diverso. E questo mutamento a sua volta genera altri infiniti mutamenti. Dunque la vita e l’arte non sono altro che un meraviglioso cerchio, senza fine né inizio, e quindi perfetto ed eterno. Chiara Manganelli


Aspettando l’isola Acrilico e smalti su tela cm. 80 x 50 2007


Mio padre crea il mondo Smalti su tela cm. 30 x 20 2006 Particolare


La creatrice di mondi Smalti su ferro cm 100 x 50 2007

Helza è un angelo Smalti su tela cm 50 x 70 2006


Il creatore di futuro Smalti su ferro cm 80 x 50 2007


La creatrice di mondi Acrilico e smalti su tela cm 40 x 60 2007


Rivoluzione dimensionale Acrilico e smalti su tela cm. 100 X 150 2007

L'apocalisse si manifesta mutando il pianeta. Riemerge Atlantide, la mitica isola che raccoglierà i superstiti. Il mondo viene capovolto, la Sacra Madre Terra guarisce il suo cancro nei tre giorni di nulla. Isole volanti raccolgono gli ultimi essere umani, acqua e vento cancellano il mondo conosciuto. Guardiamo insieme rinascere l'Isola dell'eterna beatitudine. Il pianeta devastato rivela la sua vera natura di Essere Vivente Sacro. L'incredibile onda riapre il mondo alla compassione, non ci sono più case, non ci sono più credenze,Atlantide al centro della terra riunisce gli uomini e le donne. Superstiti. I bambini indaco hanno portato l’umanità nell'Isola dei Beati, creano un nuovo mondo con la loro infinita creatività. Nuovi e puliti ricominciamo a vivere come Dei assieme alla Sacra Madre Terra

Akira Zakamoto


La creatrice di mondi Acrilico e smalti su tela cm. 30 x 20 2006


Dopo l'apocalisse Acrilico e smalti su tela cm. 100 x 70 2007


Apocalisse Smalto su tela cm. 30 x 30 2006

La creatrice di mondi Acrilico e smalti su tela cm. 30 x 20 2006


Il creatore di mondi Smalti su ferro cm 80 x 50 2007 Particolare


E’ un angelo Smalti su tela cm 50 x 50 2006


Apocalisse Acrilico e smalti su tela cm 20 x 40 2006


La creatrice di Luna Acrilico e smalti su tela cm 80 x 50 2007


Dea Donna Cosmica bellezza Ventre magico pieno di futuro Creatrice del nuovo essere umano


La Dea crea il mondo. Essere di luce, prende e trasforma, cura e cresce. Il nuovo essere umano vedrĂ la donna come divinitĂ  creatrice, che porta in grembo il futuro della specie, mistica figura che vede oltre l'apparenza delle cose. Essere dal potere cosmico di dare vita al sogno. La Dea guarda verso la luce e percepisce il grande cambiamento alle porte. La Dea si illumina, trasforma e rigenera il genere con i propri geni. Custodisce il seme della vita, lo nutre e lo fa sbocciare. Indissolubile e indispensabile all'esperienza della vita, la donna diventa divinitĂ  nel futuro che ritorna.

Akira Zakamoto


Esplosione solare Acrilico e smalti su tela cm. 100 X 150 2007 Particolare


Il sogno è reale, il mio mondo immaginario esiste sul piano metafisico quanto la “realtà” che percepisco a livello fisico. Ogni realtà è un punto di vista.


Ogni realtà metafisica può essere trasformata in realtà fisica, tangibile, reale. Questo è il grande dono che abbiamo ricevuto: manipolare la realtà di oggi e trasformarla nel nostro sogno.


Akira Zakamoto nel suo studio di Torino

Akira Zakamoto nasce a Tokyo il 6-6-1974. La madre Rumiko Toho, produttrice cinematografica, e il padre Toshiro Zakamoto, attore, iniziano il piccolo Akira al mondo dell'arte fin dalla tenera età . Nell'estate del 1982 Akira Zakamoto scompare, le ricerche durano un intero anno finchè il bambino non viene ritrovato in Italia il 19 ottobre 1983, Akira sosterrà in seguito, tra lo stupore generale, di essere stato rapito da creature non umane e di avere visitato altri mondi. L'esperienza vissuta con gli alieni diventa chiara a Zakamoto solo nell'estate del 2003. Ritorna in Italia dove risiede tutt'ora. Come scrive nel suo "Diario di un angelo" (pubblicato da Yuasa) "Dopo un esperienza di vita inutile iniziai a percepire i segni del grande cambiamento". A seguito di questa percezione Zakamoto inizia a ricordare la sua esperienza con gli esseri di altri pianeti e a dipingere i soggetti profetici caratteristici della sua poetica.


Luca Motolese sul Set di 2015 Scatti e A-Fasia con il gruppo Low Battery Foto: Annalisa Prandi e Matteo Ricciolini


Akira Zakamoto nell’ottobre 1983, pochi giorni dopo il suo ritrovamento in Italia


Finalmente dal Kaos dell’Arte è nata una Galleria d’Arte. Arte è Kaos Un progetto ambizioso e corraggioso nel deserto. Alassio Illuminato dal faro del futuro. Il mare Nato dalla mente di un uomo. Giancarlo Desimine Spinto da una forza immane. Il sogno


Akira Zakamoto e Giancarlo Desimine


L’angelo indaco avvista l’isola del sogno Acrilico su tela cm. 100 X 150 2007


Akira Zakamoto Galleria Arte è Kaos www.arteekaos.it

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