Issuu on Google+

energetica e sostenibilità ambientale Focus Cappotto (Klimahouse di Bolzano) ovi sistemi per l’isolamento acustico. Focus case prefabbricate in leg Colore. Nuovi sistemi per partizioni interne costruttivi per pareti esterne. Sistemi di coibentazione Focus sistema tetto e accessori e rinnovabili e generazione distribuita Solarexpo 2013 attrezzature per un cantiere più sicuro e competitivo efficienza energetica Focus sui gruppi d’acquistoambientale e consorzi. Le nuove frontiere del lateri Cappotto Nazionale YouTradel’isolamento acustico legno partizioni interne Colore Speciale finiture Cersaie di Bologna coibentazione Nuovi sistemi costruttivi sistema tetto Speciale Classifiche della distribuzione ed Energie rinnovabili Solarexpo 2013 atti del VImacchine Convegno Nazionale attrezzature cantiere Youtrade gruppi d’acquisto laterizio anticipazioni novità Made Expo di Milano VI Convegno Nazionale YouTrade Cersaie più innovative e edilizia: dalle problematiche alle soluzioni Classifiche della distribuzione edile ale efficienza energetica e sostenibilità atti VI Convegno Nazionale ambientale Youtrade Made Expo Focus Cappotto di Bolzano) Riqualificazione soluzioni (Klimahouse più innovative Nuovi sistemi per l’isolamento acustico. Focus case Colore. Nuovi sistemi per partizioni interne ovi sistemi costruttivi per pareti esterne. Sistemi di coibentazio Focus sistema tetto e accessori

gli speciali di

Speciale

e sostenibilità

Focus

(Klimahouse di Bolzano)

Nuovi sistemi per

. Focus case prefabbricate in

. Nuovi sistemi per

per pareti esterne. Sistemi di

Focus

e accessori

e generazione distribuita

Nuove

e

per un

Focus sui

più sicuro e competitivo

e consorzi. Le nuove frontiere del

Speciale finiture

di Bologna

Speciale

con

del

anticipazioni novità

edilizia: dalle problematiche alle

di Milano


A tutta coibentazione Dai VIP ai Phase change materials ecco i materiali di ultima generazione per isolare alla perfezione la casa, dal tetto alle fondazioni

di Veronica Monaco

U

n buon isolamento è ormai un elemento imprescindibile di ogni buona abitazione, sia che si parli di edifici di nuova realizzazione – per i quali la coibentazione è diventata un fattore determinante in conformità ai nuovi requisiti di efficienza energetica imposti dalle nuove direttive comunitarie -, sia per il patrimonio esistente, unico settore che ancora muove il mercato delle costruzioni. Nel campo della coibentazione l’innovazione tecnologica sta facendo passi da gigante, con la messa a punto di soluzioni in continua evoluzione, in grado di garantire performance sempre più elevate con spessori sempre più ridotti. «Nel panorama della coibentazione – spiega Carlo Palombi, direttore vendite Italia della Index – si sono ormai affacciate tutte le tipologie di isolanti, dai più classici ai più innovativi, tecnologici e “di tendenza”. Il quasi monopolio del polistirolo espanso si sta assottigliando a favore delle lane minerali, per la loro migliore resistenza al fuoco e ottima permeabilità, e del poliuretano per questioni prestazionali. Inoltre, per questioni di sostenibilità ambientale, i

54 - youSPECIAL

materiali composti da fibre naturali, pur costituendo una piccola nicchia, sono quelli che destano più interesse per la marginalità che garantiscono». I materiali disponibili sul mercato sono davvero molti, e non resta che scegliere quello giusto a seconda del tipo di intervento di coibentazione che si intende realizzare, oltre che delle condizioni climatiche. Non basta infatti isolare solo dal freddo invernale, ma è necessario proteggere gli edifici anche dal caldo estivo. Per questo vanno scelti materiali in grado di offrire anche protezione dal caldo estivo, con caratteristiche di maggiore sfasamento e minore diffusività termica. «I principali errori da evitare - chiarisce inoltre Palombi - sono la fretta nel terminare i lavori, la ricerca del risparmio a ogni costo (sia nella scelta dei prodotti che nella preparazione dei materiali), e la tendenza a seguire vecchie consuetudini anche quando sono ormai superate da soluzioni più performanti ed innovative. Sono i dettagli quelli che differenziano un buon lavoro da un’ altro e alla fine fanno l’opera d’arte».

COIBENTAZIONE DEL TETTO Partiamo dall’intervento di coibentazione più complesso: il tetto. Per un lavoro a regola d’arte è necessario considerare l’equilibrio termico e il luogo in cui si trova l’edificio, in quanto la copertura è il punto più esposto agli agenti atmosferici oltre che la parte strutturale che subisce in maggior misura le escursioni di temperatura, soprattutto in presenza di tetti piani. Negli edifici residenziali, la coibentazione del tetto avviene principalmente sottotegola, sfruttando cioè lo spazio tra il solaio e le tegole: qui vengono inseriti i pannelli isolanti, di solito dotati di appositi supporti che sostengono il manto di copertura. Se tra il manto di tegole e lo strato isolante sottostante è prevista una camera d’aria, allora siamo in presenza di una copertura ventilata, che utilizza il movimento ascendente dell’aria dalla gronda verso il colmo per diminuire la trasmissione del calore dalle tegole al solaio.


Per realizzare l’isolamento di questo tipo di coperture, viene previsto l’inserimento tra le tavelle e le tegole di un doppio o triplo strato di pannelli di sughero, in grado di sopportare il sovraccarico senza deformarsi ed evitare la formazione di ponti termici. In ogni caso, per la coibentazione del tetto, l’isolante deve possedere elevate proprietà di inalterabilità al caldo, conducibilità costante e deve essere accoppiato a materiali bituminosi per permettere l’impermeabilizzazione. Nelle coperture piane, a seconda che il manto impermeabile sia posizionato sopra o sotto il materiale isolante, si parla di coperture piane a tetto caldo (isolante sotto il manto impermeabile) o coperture piane a tetto rovescio (isolante sopra il manto impermeabile). Nel primo caso, è necessario realizzare sul solaio un’efficace barriera al vapore per proteggere l’isolante dall’eventuale formazione

di condensa negli strati interni, mentre nel secondo caso – visto che il materiale isolante protegge il manto impermeabile - è necessario scegliere un isolante, come il polistirene estruso, capace di reggere notevoli sollecitazioni fisiche e meccaniche. In caso di tetto a falde, è invece possibile isolare solo il solaio con materiali ad alto spessore, soprattutto in zone climatiche particolarmente fredde. Si può però decidere di intervenire anche dall’interno, realizzando un controsoffitto isolato con pannelli isolanti in lana di vetro o in fibra di legno rivestiti in cartongesso, successivamente rifiniti con pittura. Per la scelta dei materiali comunque molto dipende dalla zona climatica in cui è situato l’edifici. COIBENTAZIONE DELLE PARETI La coibentazione riguarda anche gli altri elementi strutturali di un edificio, in particolar modo le pareti. A questo proposito è possibile intervenire attraverso la realizzazione di un cappotto esterno – soprattutto in condizioni di edifici di nuova

costruzione – o di un cappotto interno, più frequente in interventi di ristrutturazione, in quanto comporta maggiore rapidità di esecuzione e ingombri minimi. Mentre nel primo caso, il pannello isolante viene incollato e armato alla parte esterna dell’edificio, nel caso del cappotto interno è possibile procedere in due modi, a seconda che le pareti prevedano la presenza o meno di un’intercapedine. Qualora fossero prive di intercapedine l’isolante termico deve essere posizionato sulla faccia interna delle pareti stesse, utilizzando pannelli in lana di roccia o lana di vetro, polistirene espanso o estruso, sughero, solitamente accoppiati a lastre di cartongesso o gesso fibra. Per evitare l’insorgere di fenomeni di condensa interstiziale tra il pannello e la parete, è inoltre possibile inserire una barriera al vapore tra l’isolante e l’interno. Se le pareti perimetrali sono invece dotate di intercapedine, la coibentazione può essere effettuata attraverso insufflaggio di schiuma poliuretanica o riempimento con granuli di argilla espansa. In questo caso il materiale isolante, da scegliere soprattutto in base alle sue caratteristiche di idrorepellenza youSPECIAL - 55


e elevata durabilità (in quanto interno alla parete e quindi difficilmente accessibile in una fase successiva), deve essere posto tra l’intercapedine e la parete interna. Anche in questo caso è necessario evitare la formazione di fenomeni di condensa, a cui è possibile far fronte attraverso la creazione di giunti verticali aperti verso la parete esterna e un’efficiente ventilazione dell’intercapedine stessa. I materiali generalmente utilizzati per la coibentazione delle pareti sono i pannelli in EPS, caratterizzati da una bassa conduttività termica e densità omogenea. Sono inoltre disponibili sul mercato isolanti minerali (pannelli e schiuma in lana di roccia, in lana di vetro, perlite espansa, argilla espansa), materiali di origine naturale (kenaf, canapa, fibra di lino) e animale (lana di pecora). «Difficilmente si opta per altre soluzioni, se non altro per un discorso di costi. Al momento ci sono sul mercato alcune soluzioni altamente innovative e tecnologicamente avanzate, come le nanotecnologie, che fanno registrare elevate performance anche con spessori ridotti, ma hanno dei

costi tali per cui, in un periodo di crisi come quello attuale, è difficile che vengano utilizzate» dichiara Valeria Erba, presidente di Anit, l’associazione nazionale per l’isolamento termico e acustico. Gli isolanti nanotecnologici sono a base di aerogel, un materiale ottenuto dalla gelificazione della silice in un solvente e formato da una serie fittissima di pori che compongono circa il 90% della superficie, e che consentono di rallentare in modo considerevole il trasporto di calore e massa, permettendo così di raggiungere bassissimi valori di conduttività termica, intorno ai 0,013-0,014 W/mK, in spessori molto ridotti. Tra i materiali di ultima generazione figurano anche i cosiddetti Vip (Vacuum Insulation Panels), cioè pannelli isolanti sottovuoto costituiti da un involucro di incamiciatura ermetico multistrato in alluminio che racchiude e sigilla una schiuma di acido silicico, a cui è stata sottratta l’aria per limitare la trasmissione di calore per conduzione e per convezione. All’interno poi può essere aggiunto anche un opacizzante per gli infrarossi, in modo da ostacolare

ulteriormente il passaggio di calore. Questi pannelli permettono di raggiungere alte prestazioni in bassi spessori, con valori di isolamento intorno ai 0,004 W/mK. Sono tuttavia molto delicati e anche una minima lesione ne comprometterebbe la validità: per questo vengono solitamente rivestiti con lastre in polistirolo, plastica o gomma per garantire una maggiore robustezza. Molto innovativi risultano anche i Pcm (Phase change materials) e gli isolanti sottili multiriflettenti. I Pcm sono materiali in grado di modificare la loro fase fisica, da solida a liquida o viceversa, a temperature prefissate (intorno ai 23-26 gradi). Durante questo passaggio, il materiale accumula calore sottraendolo all’ambiente interno, rilasciandolo poi al momento più opportuno, con uno sfasamento di circa 12-14 ore. Gli isolanti sottili multiriflettenti sono invece costituiti dall’unione di film riflettenti metallici che vengono alternati con strati di separazione a base di materiali isolanti quali ovatta, schiuma, lana di pecora. Questi prodotti funzionano in base al principio


della riflessione dell’irraggiamento, altra modalità con cui avviene la propagazione del calore, oltre alla conduzione e alla convezione, e principale causa di dispersione termica negli edifici. Rispetto agli isolanti tradizionali, quelli multiriflettenti permettono di realizzare coibentazioni con spessori ridotti da 3 a 5 volte più sottili. COIBENTAZIONE PAVIMENTI Anche il pavimento è un elemento strutturale da non sottovalutare per una buona coibentazione dell’edificio: in mancanza di un isolamento adeguato, infatti, l’edificio potrebbe arrivare a disperdere anche il 15-20% del suo calore. Negli edifici di nuova realizzazione, sopra locali non riscaldati come cantine o box auto, il pannello isolante (in lastre, tappeti o schiume autoindurenti) viene applicato sopra la soletta, e rivestito successivamente dal massetto di posa per la pavimentazione sovrastante. In questo modo è possibile separare termicamente gli ambienti, consentendo l’interruzione dei ponti termici. In caso di pavimentazioni riscaldate, invece, l’iter è più complesso e prevede la posa successiva della barriera a vapore, dell’isolante, della rete elettrosaldata, della serpentina di riscaldamento, e infine del massetto e della pavimentazione. L’ultimo caso è rappresentato dai pavimenti che sovrastano il terreno (le cosiddette pavimentazioni controterra): anche in questo caso l’isolante termico viene posto sopra la soletta, ma il tutto viene rivestito con un massetto armato con rete elettrosaldata, in modo da fornire maggiore protezione e supporto alla struttura. Inoltre può essere anche previsto l’inserimento di uno strato impermeabile tra la soletta e il materiale isolante, così da evitare eventuale formazione di umidità e di fenomeni di condensa. La gamma dei materiali disponibili sul mercato per la coibentazione dei pavimenti è variegata: si va dai pannelli in fibra di legno particolarmente indicati per pavimenti in legno e parquet flottanti, ai pannelli in sughero caratterizzati da una buona resistenza al calpestio, alla lana di roccia e al feltro in lana di vetro, fino ai materiali sintetici come i pannelli in polistirene o polistirolo espanso e in poliuretano espanso, o di origine minerale come la vermiculite espansa.

DELTA® protegge i valori. Economizza l’energia. Crea comfort.

cambia facciata facciate

traspiranti Delta ®

DELTA®-FASSADE PLUS

è una membrana traspirante impermeabile per facciate, resistente ai raggi UV. Il sistema garantisce strutture e isolamento termico durevoli e asciutti

Dörken Italia S.r.I. a socio unico · Via Betty Ambiveri, 25 · I-24126 Bergamo Tel.: 035 420 11 11 · Fax: 035 420 11 12 · doerken@doerken.it · www.doerken.it youSPECIAL - 57 Una società del gruppo Dörken.


Obiettivo efficienza energetica Misurare il contributo degli Stati per raggiungere gli obiettivi energetici europei. È possibile grazie al bpie data hub e all’isolamento termico degli edifici di Santina Muscarà

Q

ual è la situazione del patrimonio immobiliare europeo per quanto riguarda efficienza energetica e obiettivi? A rispondere a questi interrogativi è Oliver Rapf, executive director dell’Istituto Europeo per la Performance degli Edifici (BPIE) di Bruxelles, che ha rilasciato un’intervista pubblicata sulla “Guida all’Efficienza Energetica in Europa 2013” di EAE (European Association for Etics), di cui Cortexa è socio fondatore. «Il BPIE data hub, online dall’autunno 2012, è il portale che supporta la raccolta dati e che li selezionerà e comparerà per una presentazione trasparente – dichiara Rapf -. È indispensabile, infatti, che i governi europei comprendano che possedere dati dettagliati e affidabili è un prerequisito per sviluppare e attuare

politiche e programmi in grado di migliorare significativamente le prestazioni energetiche degli edifici». I dati più difficili da raccogliere sono quelli relativi agli edifici Oliver Rapf commerciali, alla definizione del profilo dei proprietari di edifici non residenziali, all’utilizzo dell’energia per tipo di edificio e ai tassi di ristrutturazione, ma l’obiettivo del data hub è quello di riuscire in questa impresa lavorando per un’armonizzazione dei dati a livello europeo. «Se non siamo in grado di misurare con esattezza il contributo e il potenziale dei vari Stati avremo un grande problema e diversi standard e metodi di

LA GUIDA PER IL RISPARMIO ENERGETICO 2013

L’EAE lancia la “Guida per il Risparmio Energetico 2013” con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle pratiche europee a sostegno del risparmio energetico. L’attenzione si focalizza sugli edifici, che rappresentano il 70% dei consumi totali, rendendo quindi necessari seri interventi di risanamento energetico sul patrimonio immobiliare europeo che, oltretutto, creerebbero numerosi posti di lavoro. Tra le principali buone pratiche sviluppate dagli Stati membri in Europa c’è il programma britannico Green Deal, studiato per mettere i cittadini e le loro scelte al centro, grazie ad aiuti finanziari e tassi agevolati. L’Austria invece ha previsto un supporto di 100 milioni di euro all’anno per il risanamento energetico degli edifici; in Repubblica Ceca già dal 2012 gli edifici di nuova costruzione devono rispettare lo standard del basso consumo; l’Olanda ha iniziato nel 2011 uno studio sperimentale per verificare gli effetti della riduzione dell’Iva dal 19 al 6% sulle misure di risanamento energetico; la Francia, nel 2011, ha annunciato di volere abbattere i consumi energetici del 38% entro il 2020.

58 - youSPECIAL

misurazione per la performance degli edifici rappresentano forti barriere commerciali», sostiene Rapf, riferendosi agli obiettivi 20-20-20. Lo studio permette inoltre di sviluppare piani d’azione nazionali sul risanamento energetico, per creare nuovi incentivi finanziari in grado di stimolare un maggior numero di interventi: «Oggi gli investitori istituzionali hanno poche opportunità di investire in progetti di risanamento energetico. Questo tipo di investimenti potrebbero essere attrattivi per investitori con prospettive a lungo termine come i fondi pensione, perché garantiscono ritorni affidabili, a basso rischio e a lungo termine. Per rendere la cosa più interessante – propone il direttore - diversi piccoli progetti di risanamento potrebbero essere combinati per creare un progetto di investimento di più ampia portata. La cosa importante è che tali strumenti per gli investimenti saranno realizzati tenendo conto delle circostanze locali». Un indispensabile elemento trainante per la crescita economica? «L’isolamento termico degli edifici – non ha dubbi Rapf -. Il know-how tecnico è disponibile, così come la forza lavoro, anche se sarà necessario investire in misure di formazione e molti edifici dovranno essere risanati. Questi progetti non solo aiuteranno la ripresa dell’industria delle costruzioni locali e i produttori di materiali da costruzione, ma daranno nuovo lavoro anche al settore della progettazione, all’innovazione, alla ricerca e allo sviluppo».


speciale sistemi di coibentazione

1 Valtech Industrie realizza isolanti con materiali naturali i cui componenti, accuratamente selezionati, conferiscono elevate qualità elastiche, meccaniche, termiche, acustiche e idro-regolatrici. Le proprietà degli strati intermedi in materiali naturali e separati da pellicole riflettenti, aumentano l’efficacia dell’isolamento riducendo il trasferimento di energia per conduzione. Distribuito in Italia da Bin Sistemi. 

2 Il pannello fonoisolante Cirmix Dual di Cir Edil-Acustica è realizzato in agglomerato di poliuretano espanso flessibile riciclato, accoppiato ad una speciale membrana polimerica fonoimpedente. Il prodotto è imputrescibile, insolubile in acqua, sagomabile, inalterabile nel tempo e non nocivo per la salute. Ideale per realizzare pareti divisorie e di tamponamento in tutte le tipologie di edifici.

4

3

r la ementari pe odot ti compl eabiliz zazione pr e du to lo ha crea ce imperm Fassa Bor to di garantire un’effica herm è un pannello in o eT ad as gr B in i. quadra per estern zoccolatura agli agenti incavi sottos e resistenza pato con goffratura ad r la realiz zazione della to pe stam qua o polistirene llante, indica spruzzi d’ac nte sione del co area a contat to con sa de ra l’a e o re iv za ll’ es iz ot tim oll è un ad edificio, ne ll’ sare eC de ra as a e B ur re o. at zoccol lo del terren nte adat to per incolla cappot to. el liv l de o ico a mpone al di sott liz zante bico amento term impermeabi atura in sistemi di isol r zoccol pannelli pe

Ecap L è il sistema prefinito per cappotti termoisolanti di Edilteco composto da pannello termoisolante in EPS con spessori da 3 a 20 cm, rasatura cementizia (spessore 3 mm circa), rete in fibra di vetro apprettata antialcali 160 gr/mq annegata nella rasatura con sormonti e fustellature per inserimento dei tasselli. Disponibile anche nelle versioni Ecap GT addittivato con grafite (spessori da 3 a 20 cm) e Ecap Stif, sistema prefinito per cappotti termoisolanti in Stiferite Class SK (spessori da 3 a 14 cm).

6 5 Thermoframe è la nuova guarnizione perimetrale Hörmann che permette di separare termicamente il telaio del portone dalla muratura, consentendo così un miglioramento della coibentazione termica dell’intero portone fino al 40%. Il robusto telaio in materiale sintetico, disponibile come optional, incrementa inoltre la tenuta del portone.

lla a Isolpol de mento ica espans la st so cu l’i r -a o pe rm ta La resina te di Osimo (AN) è adat i in ed si Claudiofore rne e divisorie, intercap piane e te inate o cl in e ld di pareti es del fa perture a a cellulare esistenti, co pavimento. La struttur tti un’elevata di rido sottofondi il n spessori inando così rantisce co prodot to ga e impermeabilità, elim siasi materiale, al à rendo a qu traspirabilit . ndensa. Ade i e acustici fenomeno co iminare ponti termic el di è in grado

youSPECIAL - 59


speciale sistemi di coibentazione

8 7 Capp8 è il pannello in isolante minerale G3 di Isover Saint-Gobain per l’isolamento termico e acustico a cappotto esterno di pareti e solai. Prodotto con almeno l’80% di vetro riciclato e con una resina termoindurente di nuova generazione, il pannello associa componenti organici e vegetali, minimizzando le emissioni nell’aria di VOC. Idrorepellente, ad alta densità, Capp8 garantisce traspirabilità, durabilità elevata e stabilità dimensionale al variare della temperatura e dell’umidità.

Greypor Zero è lastra stampata in EPS di ultima generazione di Lape, adatta alla zoccolatura del cappotto. A basso assorbimento di umidità, il prodotto può non rendere necessaria la rasatura nelle zone a contatto con il terreno. Il layout intuitivo facilita l’operatore nelle operazioni di applicazione della malta.

9

10 Polystar 500 e Polystar 1000 sono i nuovi strumenti Ullmann messi a punto per il taglio a caldo di pannelli di polistirene espanso, di polistirolo di ogni tipo e di pannelli isolanti. La temperatura regolabile in continuo della lama – disponibile in 11 tipologie, da 50 mm a 250 mm - raggiunge fino a 600 °C in pochi secondi. Disponibile anche con guida orientabile per realizzare tagli guidati diritti o inclinati fino a 45°.

60 - youSPECIAL

chöck Italia Isokorb di S do to di raccor è un elemen laio interno so il a sbalzo e termico di tra solette et te il taglio quindi la rm pe e ch o dell’edificio proteg gend i a sbalzo, la perdita tutte le part edificio e riducendo lconi o ll’ de e gici com ba struttura punti nevral orb contribuisce in a gi er en di te Isok unto isolan strutturale gronde. Il gi otezione della parte dendo pr rmici, impe inoltre alla ce i ponti te muf fa. du e ri e sa ci en ifi nd degli ed ne di co la formazio

11 Per l’isolamento termoacustico in parete Tecnasfalti-Isolmant presenta Isolmant Fibra LC, il pannello in fibre di poliestere riciclate e rigenerate, particolarmente indicato per l’isolamento termico in intercapedine delle pareti perimetrali e per l’isolamento acustico delle strutture a secco. Le fibre del pannello Isolmant Fibra LC sono termolegate, fattore che contribuisce a rendere il materiale atossico ed ecologico. Disponibile negli spessori di 40, 60 e 80 mm e nel formato di cm 60x150. Reazione al fuoco in Classe 1.


5

4

3

1 2

CAPTHERM

La soluzione definitiva per l’isolamento termico a cappotto e per il risparmio energetico

Via Rossini, 22 - 37060 Castel d’Azzano (VR) - C.P.67 Tel. +39 045 8546201 - Fax +39 045 518390

tecom@indexspa.it www.indexspa.it

Il sistema di isolamento termico a cappotto CAPTHERM è certificato ETA 13/0134

VIDEO DI POSA

Stratigrafia del sistema 1. Pannello termoisolante POLICAPTHERM 2. Tassello 3. Rasatura - COATBOND e RETINVETRO PER RASANTI 4. Rasatura - COATBOND 5. Finitura - DECORPLAST


speciale sistemi di coibentazione

12 Termolan presenta Solida Cappotto RP-PT 2, un pannello rigido non rivestito in lana di roccia biosolubile a doppia densità, per l’isolamento con sistema a cappotto. La combinazione di conducibilità termica e densità consente di minimizzare il fabbisogno energetico invernale estivo dell’edificio, mentre l’elevato potere fonoassorbente garantisce elevate prestazioni di isolamento acustico. Incombustibile e traspirabile al vapore, Cappotto RP-PT 2 è riciclabile al 100%.

Celenit F2/C è un pannello isolante termico ed acustico studiato da Celenit per l’isolamento a cappotto. Celenit F2/C abbina materiali certificati ecocompatibili come fibra di legno (NaturePlus) e lana di legno mineralizzata (AnabIcea, Pefc, Tüv) e consente il raggiungimento di bassi valori di trasmittanza e un’adeguata protezione dal surriscaldamento estivo, in una stratigrafia altamente traspirante. Applicabile sia su strutture tradizionali che su case in legno.

13

Isoray Performa di L’Isolante è una lastra detensionata ad alte prestazioni di isolamento termico, adatta per applicazioni verticali. La particolare conformazione delle celle garantisce massima stabilità dimensionale, perfetta planarità ed incollaggio sicuro. L’assenza di lavorazioni sulla superficie assicura inoltre la massima omogeneità nella rasatura del cappotto eliminando eventuali cavillature e difetti in facciata.

14 15

16 Thermocap è la soluzione Cap Arreghini per l’isolamento a cappotto. Certificato ETA 09/0033, questo sistema può essere utilizzato sia in edifici di nuova costruzione che in interventi di restauro, garantendo comfort abitativo in ogni periodo dell’anno e una valida protezione delle facciate.

17 Il Neopor di Basf è un polistirene espandibile con minuscole particelle di grafite incapsulate al suo interno, che si presenta sotto forma di particelle sferiche di differenti granulometrie. La materia prima Neopor garantisce elevate prestazioni termiche e isolanti, oltre ad una grande resistenza e durata nel tempo. Le perle di Neopor vengono vendute da Basf alle aziende di trasformazione che aderiscono al Neopor Quality Circle Italy e che provvedono a trasformarle in prodotti destinati alle più svariate applicazioni di isolamento termico.

62 - youSPECIAL

Per la coibentazione di un edificio, anche i serramenti hanno la loro importanza. Roto ha messo a punto Designo R8, con caratteristiche di protezione termica fino a UW 0,80 W/m2K. A queste performance si aggiungono un meccanismo di doppia apertura – che consente una vista panoramica ed una posizione intermedia basculante –, una pratica maniglia multifunzione e una triplice regolazione. Disponibile in un’ampia scelta di misure e soluzioni.


YTONG: RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DELL’ESISTENTE. LA SFIDA E L’OPPORTUNITÀ DI OGGI!

Multipor: la soluzione ottimale per cappotto esterno, isolamento interno, isolamento di solai freddi e isolamento di coperture.

Pannello isolante minerale Multipor: resistente al fuoco, traspirante, ecologico e non fibroso.

YTONG Xella Italia S.r.l. www.ytong.it

Per informazioni:

ytong-it@xella.com


18

I pannelli coibenti extraporosi in fibra di legno Pavatherm di Naturalia-Bau sono utilizzabili per tetti e pareti. Pavatherm assicura un’elevata protezione dal freddo, dal caldo estivo, una notevole protezione acustica ed antincendio. Il prodotto è caratterizzato da elevata capacità di accumulo termico, traspirabilità al vapore µ=5, elevata sostenibilità ambientale e una facile lavorazione.

20 Wierer ha messo a punto Isotegola Fibra, un nuovo isolante in grado di combinare in un unico pannello elevate prestazioni di isolamento termico e acustico. Questo prodotto è costituito da un involucro esterno in EPS ad alta densità, con un’anima in fibra di legno che rende il pannello più isolante (lambda 0,034 W/mK + 0,044 W/mK) e indeformabile dagli agenti atmosferici. Il pannello è battentato sui quattro lati e sagomato per il perfetto aggancio delle tegole.

19 L’isolante multistrato termoriflettente di ultima generazione Actis Triso Super 10+ di Actis è caratterizzato da elevate performance termiche sia estive che invernali, sia in termini di trasmittanza (0,09 W/mqK) che di sfasamento (respinge il 96% della radiazione solare). Actis Triso Super 10+ crea le condizioni di un eccellente coibentazione di pareti e coperture, eliminando le problematiche connesse ai ponti termici e all’insorgenza di muffe.

speciale sistemi di coibentazione

Le lastre in polistirene espanso estruso Xenergy di Dow Building Solutions possiedono elevate qualità isolanti, oltre a un’elevata resistenza alla compressione e all’umidità. La linea Xenergy è stato scelta per il primo PassivHotel in Italia, realizzato a Torbole (TN).

22 Delta-Fassade S è la nuova membrana traspirante ad alte prestazioni di Dörken, aperta alla diffusione del vapore acqueo per tutte le facciate sottoventilate, anche con giunti aperti fino a 5 cm e/o (fino a un massimo di esposizione ai raggi UV del 40%). Il rivestimento impermeabile e la resistenza duratura ai raggi UV protegge l‘isolamento dall‘esterno. La membrana è dotata di una doppia banda adesiva integrata per il fissaggio ermetico delle sovrapposizioni.

64 - youSPECIAL

24

21 SpyroGrip è il Pontarolo E pannello isolante in E P ngineering per la coiben S di degli edifici . Spyrogrip è stampato tazione tagliato – e – non pr interno che esenta delle gole nel la pe collante, ev rmet tono l’ancorag gi to o del itando l’utiliz denti di ag ga zo ncio che as dei tasselli, e dei la complan arità dell’is sicurano, nel tempo, olamento.

Cottotherm Evolution di Braas è un pannello in EPS sagomato, battentato sui quattro lati, in doppia densità, con parti soggette a carico e bordi laterali in EPS 200 e nucleo interno in EPS 80 con grafite. Grazie alla sua struttura, il prodotto svolge non solo una funzione isolante, ma favorisce il passaggio dell’aria nel sottomanto, dalla linea di gronda alla linea di colmo, garantendo la ventilazione del tetto. La presenza di cunei per l’aggrappaggio delle tegole facilita le operazioni di posa.

23


25 Il nuovo sistema a cappotto Ardcoat System è il risultato di anni di ricerca di Ard f.lli Raccanello. Questo sistema è abbinabile a un ciclo di finitura con prodotti elastomerici della linea Ardelast., adatti a prevenire il problema delle microcavillature nelle murature, ottimizzandone le prestazioni e creando un binomio efficace per qualità e durabilità dell’intervento. Le finiture elastomeriche Ardelast garantiscono inoltre un’ampia gamma cromatica, grazie alla possibilità di realizzare le tinte delle mazzette Extra Colours e Centri Storici. Ardcoat System è assicurabile per una durata di 10 anni.

26 ThermoSilentRock è il pannello in lana di roccia ad alta densità (120 kg/m3) di Index. Grazie alle ottime caratteristiche di trasmittanza, permeabilità, resistenza al fuoco e resistenza meccanica può essere utilizzato per il roofing, per il cappotto a parete, per intercapedini in cartongesso, quindi sia come isolante termico che acustico.

Richieda il nuovo Catalogo tecnico prodotti 2013 3therm: Stratigrafie dettagliate, fondamenti di fisica tecnica, approfondimenti…

Tutta la nostra esperienza al vostro servizio!

segui novità e aggiornamenti su facebook/3therm

I-39040 Montagna (BZ) | Via del Bersaglio 7 Tel. 0471 801 900 | Fax 0471 801 907 www.3therm.it | info@3therm.it



Youtrade speciale sistemi coibentazione