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Poste Italiane SpA - Sped. in a.p. - D.L. 353/2003 conv. in L. 46/2004, art. 1, c.1 - DCB Trento. Virginia Gambino Editore Srl - Viale Monte Ceneri 60 - 20155 Milano - Contiene I.R. e I.P.

N° 13 - SETTEMBRE 2019

ISSN 2532 - 5345

YouBuild

TENDENZE E ATTUALITÀ DAL MONDO DELLE COSTRUZIONI

FACCIATE VENTILATE

CERSAIE

Risparmio energetico naturale come l’aria

Tutte le novità in anteprima CONVEGNO YOUBUILD

A Verona produttività e progettazione

Bologna Cura Mapei per le due torri progettate da Zacchiroli


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TENDENZE E ATTUALITÀ DAL MONDO DELLE COSTRUZIONI

ANNO 4 - NUMERO 13 - SETTEMBRE 2019 Direzione, Redazione, Abbonamenti, Amministrazione e Pubblicità Head office, Editorial office, Subscription, Administration and Advertising Virginia Gambino Editore S.r.l. Viale Monte Ceneri, 60 - 20155 Milano - Italy Tel. +039 02 47761275 - info@vgambinoeditore.it ISSN 2532 - 5345 Direttore responsabile / Publisher VIRGINIA GAMBINO virginia@vgambinoeditore.it Direttore Editoriale / Editorial Director LUCA MARIA FRANCESCO FABRIS Coordinatore editoriale / Editorial coordinator GIACOMO CASARIN Comitato scientifico / Scientific Committee EZIO ARLATI (Politecnico di Milano), GIAN LUCA BRUNETTI (Politecnico di Milano), ANNA FRANGIPANE (Università di Udine), FAN FU (Beijing University of Civil Engineering and Architecture), WENJUN MA (Shanghai Jiao Tong University), GARRY MILEY (Waterford Institute of Technology), LJUBOMIR MIŠČEVIĆ (University of Zagreb), EMANUELE NABONI (Royal Danish Academy of Fine Arts KADK), MATTEO UMBERTO POLI (Politecnico di Milano), PAOLO SETTI (Politecnico di Milano) VASO TROVA (University of Thessaly), ILARIA VALENTE (Politecnico di Milano), SERGIO ZABOT (Politecnico di Milano) Collaboratori / Contributors VALENTINA ANGHINONI, RICCARDO MARIA BALZAROTTI, GIACOMO CASARIN, ELENA COMMESSATTI, CASSANDRA COZZA, FEDERICO DELLA PUPPA, ERNESTO FAVA, DARIO IMPARATO (FOTOGRAFO), ROSSELLA LOCATELLI, MONICA MANFREDI, MATTEO UMBERTO POLI, GIUSEPPE ROSSI, GERARDO SEMPREBON Impaginazione e grafica / Layout and graphics RAFFAELLA SESIA

Come abbonarsi / How to subscribe Italia annuo € 21,00 - Copia singola € 7,50. Per abbonarsi è possibile sottoscrivere l’abbonamento online al link youtradeweb.com/ category/abbonati/ oppure, fare richiesta a abbonamenti@vgambinoeditore.it o telefonando al numero 02 47761275 Stampa / Printing ALCIONE Lavis - Trento

Responsabilità / Responsability : la riproduzione delle illustrazioni e articoli pubblicati dalla rivista, nonché la loro riproduzione, è riservata e non può avvenire senza espressa autorizzazione della Casa Editrice. I manoscritti e le illustrazioni inviati alla redazione non saranno restituiti, anche se non pubblicati, e la Casa Editrice non si assume responsabilità per il caso che si tratti di esemplari unici. La Casa Editrice non si assume responsabilità per i casi di eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati o di errori in cui fosse incorsa nella loro riproduzione sulla rivista. Periodicità / Frequency of publication: trimestrale - 4 numeri/anno. Poste Italiane Spa - Sped. In a.p. - D.L. 353/2003 conv. in L. 46/2004, art. 1, c. 1 - DCB Trento. Registrazione / Registration: N. 343 del 04-12-2015 del Tribunale Civile e Penale di Milano. Ai sensi del D. Lgs. 196/2003, informiamo che i dati personali vengono utilizzati esclusivamente per l’invio delle pubblicazioni edite da Virginia Gambino Editore Srl. Telefonando o scrivendo alla redazione è possibile esercitare tutti i diritti previsti dall’articolo 7 del D. Lgs. 196/2003. 2

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N°13 - SETTEMBRE 2019

SOMMARIO EDITORIALE

La Cosa 9

CONTENT ABSTRACTS 10

ATTUALITÀ CONVEGNO YOUBUILD Più produttività per l'edilizia 12 FIERA DEL CONDOMINIO SOSTENIBILE Verona progetta il futuro 18 Il programma 21 MILANO - 1 I binari diventano verdi 26 MILANO - 2 Connettivo bianco in passerella 32 MILANO - 3 A quasi zero nel parco 38

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PREVISIONI L'edilizia che ci aspetta 44 ANTEPRIMA Il Cersaie visto dagli architetti 48 BAROLO Arte pop in cantina 62 CINA A Shanghai di sana pianta 66 GIAPPONE Siamo al verde senza limiti 70

STORIA DI COPERTINA RIGENERAZIONE URBANA Seconda vita per le torri 74

INTERMEZZO RITORNIAMO SULLA LUNA?

Moon Architectural Guide 80


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SOMMARIO

N°13 - SETTEMBRE 2019

COME SI FA

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SICILFERRO Quanto comfort sulle archeo rovine 100 REDI La riqualificazione c'è, ma non si vede 102

INTORNO

SPECIALE FACCIATE VENTILATE TECNOLOGIA COSTRUTTIVA L'involucro è pieno di energia 86 BUSINESS DISTRICT È bello lavorare in Symbiosis 90 XT INSULATION È comodo vestirsi in lana di roccia 92 BRIANZA PLASTICA A energia zero il voto è dieci 94

CANADA Montréal vista a pelo d'acqua 104 OLANDA Una fermata, ma dinamica 110

102

WORLD WIDE BUILD

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ZAPPING

122

EVENTI & NOTIZIE

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ARCHILEGGERE

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DALL’ESTERNO

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EDITORIALE

TENDENZE E ATTUALITÀ DAL MONDO DELLE COSTRUZIONI

La Cosa

di Luca MF Fabris

Eccoci alle porte dell’autunno, alla ripresa dopo le ferie estive, a quella voglia di prolungare un po’ di più i benefici che abbiamo accumulato durante l’estate che si rivela sempre troppo corta. Eccoci a fare i conti con la quantità di cose accumulate in poche settimane perché ci si è dati l’obbligo di riposare e non pensare: che è meglio rimandare. E il prezzo da pagare, l’affanno di rimettere tutto in pari, alla fine, è alto, brucia parte della ricarica che il nostro corpo ha accumulato al mare, in montagna o semplicemente nella pace domestica, ma ci ripaga immensamente. Ecco, le cose da fare. Inutile dire che di cose in questa breve e calda estate, in Italia, ne sono successe: siamo di nuovo pronti a una nuova partenza, una nuova avventura che ha visto la nazione come una barca da regata gettare l’ancora, virare di colpo facendo perno su questa e riprendere la navigazione per affrontare di nuovo il mare aperto. Di cose da sistemare ce ne sono, quello che possiamo augurarci è che si abbia il coraggio di affrontare le cose e trovare le soluzioni considerando il futuro delle cose, non solo l’immediato domani. Lo so, ho usato il (non) termine «cosa» abbondantemente, ma in questi giorni stavo pensando (si sa, di estate si legge e si cerca di pensare, almeno un po’) a come questa parola così «vuota» e passe-partout sia stata determinante per la nostra civiltà: pensiamo solo al senso della res (publica) romana. E più, vicino a noi, il senso che questa parola ha per Pier Paolo Pasolini nel Dopoguerra quando intitola Il sogno di una cosa il suo primo romanzo friulano (pubblicato nel 1962) dove la vita di una gioventù contadina scampata alla guerra deve fare delle scelte rispetto all’avvento del capitalismo e al mutamento della società. Sono rimasto affascinato come questa necessità di dare un senso alla cosa si ritrovi anche nello scritto di Vittorio Gregotti I materiali della progettazione (1966) raccolto insieme ad altri interessanti testi inediti del maestro novarese nel volume Gregotti, Il Mestiere dell’Architetto da Matteo Gambaro per i tipi di Interlinea (2019). Questo saggio, che differenza però tra la prosa squisita e sciolta di Pasolini e l’italiano decisamente barocco di Gregotti, alla fine dei conti verte sulla posizione dell’architetto rispetto alla «cosa». E la «cosa» è politica. È un programma. Una volontà. Per un progresso collettivo. Che, penso, dobbiamo ritrovare. Il terzo appuntamento con il Convegno YouBuild, che si terrà a Verona il 21 ottobre prossimo, intende presentare lo stato delle cose, darne una lettura aperta e dimostrare come attraverso l’uso di tecnologie innovative sia possibile, anche in un frangente economico problematico e insicuro, creare produttività. Ne discuteremo, tra gli altri, con il collega Matteo Gambaro, il progettista Gabriele Pranzo Zaccaria (del cui studio presentiamo in questo numero un progetto milanese) e con l’imprenditore Claudio Pozza. Un contributo tutto nostro per comprendere di cosa c’è bisogno e quale sia la cosa cui dobbiamo tendere. Perché abbiamo bisogno di fare progetti e crederci. Molte altre le cose che troverete nel numero 13 di YouBuild. La nuova Milano verde che nascerà dal riuso degli scali ferroviari dismessi (una cosa politica che diventa realtà), una Cantina nel Barolo dove tecnica e architettura si fondono creando bellezza (una cosa produttiva che diventa arte), edifici in Cina e Giappone che assorbono il verde creando nuovi paesaggi urbani (cose minerali che diventano vive), il nuovo waterfront di Montreal e una fermata d’autobus speciale a Tilburg (cose marginali che diventano protagoniste) e la nostra finestra in anteprima sul Cersaie, e tanto altro ancora. Perché per noi le cose vanno scelte, capite e interpretate per aiutarci a creare e a credere in altre cose. O meglio nella cosa, un sogno lucido e fiducioso che diventi realtà.

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Content abstracts traduzioni di Ernesto Fava

THE TRACK BECOMES GREEN IN MILANO Milano is going to restyle its look with the incoming masterplan for the redevelopment of the Farini and San Cristoforo abandoned railway stations. The latest news refer to the formal acknowledgement, in the end of July, from the supervisory group of the Agenti climatici proposal, the Oma and Laboratorio Permanente project, which won the international competition from Fs Sistemi Urbani and Coima Sgr, in cooperation with the Municipality. The Rem Koolhas Architecture studio, together with its Milan Partner, guided the winning team, composed by Vogt Studio landscapers and Philippe Rahm Architects, through the support of Italian experts of redevelopment such as Ezio Micelli, an expert in urban policies, Net Engineering, focused on infrastructures and Arcadis Italia, which monitored all the legal procedures connected with the sustainability of the procedure. The former Farini railway station represents an important urban void, something the inhabitants of the city are really connected with and, for this reason, the announcement of the public participation to the new masterplan development is a credit to a such globalized city as Milan. In fact, the original plan has been reshaped according to the contribution of thousands of people including citizens, representatives of associations and Municipalities which have been taking part to the public meetings with the design team during the previous months.

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CERSAIE 2019, POTTERY FOR ARCHITECTS The universe around architecture and design, including the industry of pottery, coatings and bathroom furnishing, has been surprisingly evolving during the last years. Recent technologies allow not only to create numerous innovating materials, but also to get more and more advanced technical, aesthetical and functional characteristics. For this reason architects, designers,

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contractors, dealers, Italian and international exhibitors meet in Cersaie, at the Bologna Fair, which will take place from September 23 to 27. The purpose? To get updated, to build and reinforce professional relations, to discover and unveil new products and designs. The main initiatives which represent the pillars of the Fair are confirmed: the missions of foreigne designers from Cersaie Business, the design and lifestyle meetings of Café della Stampa, the practical and theoretical demonstrations of Città della Posa, the thematic exhibit which defines the Italian Style, the meetings with the end users for the redevelopment of the Cersaie Disegna la tua Casa spaces and the Costruire Abitare Pensare architecture conferences agenda, including the participation of contemporary designers such as the Chilean Felipe Assadi, the Indian Anupama Kundoo, the Argentinian Emilio Ambasz and the Parisian Jacon+McFerlain studio.

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POP ART WINE CELLAR IN BAROLO The design for L’Astemia Pentita (Barolo, Cuneo) wine cellar by Gianni Arnaudo shows an accurate narrative intention, consequence of the union of passions and ideas which bonds him and the entrepreneur Sandra Vezza, owner of the company and creative mind behind the original and curious name of the society that, in fact, reflects her reluctance to the alcoholics. By the way, this reject has been quickly abandoned after the decision to manage the new business. They both love to define this project as the first pop wine cellar and there is no need to explain this choice. The volume, located in the Barolo territory, on the Cannubi hill, undoubtedly evokes the shape of two overlapping and slightly rotated wine boxes. In fact, irony and “out-of-scale” are the main characters of the pop art. And the architect Arnaudo has been able to express all of its cultural background in the way he reinvented them in the design. The concrete structure is entirely covered by eco-wood, in order to accurately replicate the shape and details of a wine bottles box. It is necessary to underline how, according to the project idea, the façade contains a scaled version of


the wood grain, an original and not easily feasible intuition whose absence would probably compromise the entire visual illusion.

pag. 62

THE TOWERS OF BOLOGNA REBIRTH The famous towers in Zago street, Bologna, manifest all their strength in 20 floors. The repetition of the modular terraces gives life to flights of steps that reach the top of the constructions and seem to go beyond, to the infinite. Well-known as the Zacchiroli Towers, referring to Enzo Zacchiroli, their designer, they are an icon of the city skyline from 40 years and it is possible to reach them just by crossing the Mascarella bridge or the one in Stalingrado road. After the long lifecycle, the 83 meters high concrete structure needs to be repaired in some of its parts. The main issue? The carbonation and the exposure to chloride which, once triggered, increments the reinforcement steel volume weakening the concrete. The restoration has been done through the use of an innovating product, the Mapei Planitop Rasa&Ripara, a single-component thixotropic mortar, characterized by a quick-setting and a compensated shrinkage, 0,3 to 0,4 cm thick for each layer, which is able to restore the degraded concrete and regularize the surface at the same time. More than that, an extra-fine finishing, still from Mapei, has been chosen to exalt the concrete surface.

pag. 74

ENERGETIC ENVELOPE The environmental emergency, which has been recognized from many years, is progressively increasing and particularly critical in some regions of the planet. The disaster is visible in the plastic that fills the ocean, the melting glaciers, the tropical deforestations and in those dense, industrial areas where a strong growth of diseases has been detected. There is an urgent need to reduce the consumption through the use of clean energies, facing the problem with an organic

design procedure concerning the envelope-plantsstructure system, in order to achieve more and more results in terms of energetic efficiency, comfort and environmental impact. According to this strategy, the ventilated façade needs to be designed as a fundamental part of that system, against the outdated vision of something which is nothing more than an independent dress of the construction body. The exterior insulation and finishing system diffusion, which is strictly required by Legislative Decree No 192, 2005, should be integrated by a national legislation that could lead to an equivalent spread of ventilated roofs and facades. More than that, it is desirable to transform the envelope into an active system that, in addition to insulation and ventilation, could produce the energy required by the construction volume.

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MONTRÉAL ON THE WATER The Alexandra dock in Montréal, built at the beginning of the XX century to export cereals, hosting four huge hangars for a total surface of 380x100 meters, has been renovated. During the 60’s it was used as the Iberville international terminal, reserved to cruise passengers, and the hangar was transformed into parking lots. Recently, the obsolete and outdated construction has been subject of relevant renovations and modernization, becoming the main entrance to the city. Together with Provencher Roy interdisciplinary group, composed by 350 professionals of the sustainable development and ecological strategies for urban planning and architecture, the Nip Paysage studio designed a new cruises terminal and connected facilities, the Grand Quay Montreal Harbor, defined by halls, sorting areas, 350 parking lots, multifunctional spaces, terraces, a long “promenade” along the garden roof and a large green square, the Commencement, where the dock connects to the water of the river with a beautiful flight of steps. To celebrate the conclusion of the renovation, a 90 meters high viewing tower will be inaugurated in 2021.

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ATTUALITÀ

CONVEGNO YOUBUILD

di Giuseppe Rossi

Più produttività PER L’EDILIZIA Il filo conduttore del nuovo evento organizzato da Virginia Gambino Editore e Ordine degli Ingegneri lunedì 21 ottobre a Verona è centrato sui due temi caldi che coinvolgono il mondo della progettazione. Nell’ambito della Fiera del Condominio


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iciamo la verità: come si misura la bellezza? E l’efficienza? Per non parlare della produttività, quella intellettuale, che non si calcola in minuti e secondi, ma nella capacità di innovare. Riflessioni astratte? Mica tanto. A pensarci bene è proprio nei momenti di massima competitività che il tempo, la fantasia e la creatività sono un obiettivo massimo, che a sua volta crea valore in termini venali o, se preferite, squisitamente finanziari. È per questo che il nuovo Convegno di YouBuild, in programma al Palaexpo della Fiera di Verona lunedì 21 ottobre, ha scelto come filo conduttore Più produttività in un’edilizia più esigente, due concetti chiave per tutti quelli che sono legati al mondo della progettazione. Il primo focus, come esprime il titolo dell’evento è, appunto, legato alla produttività. Cioè, secondo il dizionario, «l’attitudine a conseguire un risultato superiore ai mezzi impiegati, in particolare dal punto di vista economico: la produttività di un bene, di un’impresa; più specificamente, in un’attività economica, il rapporto tra la quantità prodotta in una data unità di tempo e i mezzi impiegati per produrla, o il rapporto tra il pro-

dotto e l’insieme dei fattori di produzione che hanno concorso a produrlo». Già questa definizione implica che di produttività non ce ne sia una sola. C’è quella, per esempio, legata alla produzione degli strumenti e dei materiali che serviranno in cantiere. C’è anche quella, naturalmente, di architetti e ingegneri impegnati nella progettazione di un’opera. Ma, a pensarci bene, ci sono tante altre produttività che regolano la filiera delle costruzioni: per esempio quella di chi compila software per i programmi Cad e dintorni, di chi distribuisce materiali, di chi mette a punto impianti. Insomma, la produttività legata all’edilizia è sospesa in una galassia dai contorni labili. LE MUTAZIONI La seconda parte del titolo del convegno indica, inoltre, un altro aspetto: questa ricerca di produttività non può essere legata a metodi di produzione e progettazione obsoleti. L’edilizia cambia e, con essa, muta anche l’approccio di chi opera nel settore. Già, ma come cambia l’edilizia? Chi lavora tra cantiere e studio di progettazione lo sa già o, almeno, dovrebbe saperlo. La sostenibilità e la digitalizzazione, per esempio con


CONVEGNO YOUBUILD

l’avvento del Bim, sono i capisaldi attorno ai quali ruota il nuovo mondo del mattone. Ma non solo questo. Il Convegno di YouBuild in programma a Verona affronterà proprio questi temi caldi, anticipati negli abstract dei relatori che pubblichiamo in queste pagine. Vale la pena di aggiungere, infine, che la partecipazione al convegno è gratuita, basta iscriversi sul sito www. youbuildweb.it. Il Convegno di YouBuild, inoltre, si inserisce nella tre giorni della Fiera del Condominio Sostenibile, che torna dal 20 al 22 ottobre a Verona,

con l’organizzazione di Virginia Gambino Editore e dell’Ordine degli Ingegneri della città scaligera. E per questa seconda edizione lo spazio della Fiera sarà ancora più denso di avvenimenti, e non solo di carattere tecnico. Anche in questo caso per accedere all’evento è necessario solo registrarsi, operazione che può essere completata direttamente al momento dell’ingresso alla Fiera del Condominio, ma anche più velocemente online, compilando il modulo che si trova su questa pagina web: www.fieradelcondominio.com/ registrazione-fiera.

PROGRAMMA ore 9,30 Registrazione e welcome coffee ore 10,00 Saluti istituzionali Luca Maria Francesco Fabris, direttore editoriale YouBuild e professore Politecnico di Milano Matteo Limoni, consigliere Ordine degli Ingegneri di Verona ore 10,30 Edilizia sull’orlo del futuro Federico Della Puppa, coordinatore Centro Studi YouTrade • Adeguamento tecnologico come esigenza per recuperare produttività e redditività • Analisi dei bilanci per settori e per tipologie di impresa: chi corre, chi rallenta… ore 11,00 Talk show: tecnologia e produttività Modera Luca Maria Francesco Fabris Matteo Gambaro, professore Politecnico di Milano Claudio Pozza, amministratore delegato Pozza Matteo Gabriele Pranzo Zaccaria, LPzR Architetti Associati

Antisismica: la sfida per ridare sicurezza e valore agli immobili ore 11,30

Giovanni Nicolò, Ordine degli Ingegneri di Verona ore 12,00 Il Bim è vera innovazione? Michele Carradori, direttore BIS-Lab® / Gruppo Contec ore 12,40

Domande e risposte

ore 13,10

Light lunch

WORK IN PROGERESS


Federico Della Puppa

Claudio Pozza

EDILIZIA SULL’ORLO DEL FUTURO

LA FUTURIBILITÀ DEL MONDO DELLE COSTRUZIONI

Di fronte all’ineluttabilità di una crisi spesso si usa dire «siamo sull’orlo del baratro». Nella passata crisi il baratro c’era e si chiamava (e si chiama) futuro. Ciò che non abbiamo ancora ben compreso è che per proseguire la strada, per progredire, per superare l’orlo del futuro dobbiamo trovare un sistema, un modo. Per affrontare un baratro serve un paracadute, per affrontare il futuro quel paracadute si chiama produttività. Ne siamo sprovvisti e rischiamo di affrontare il futuro proprio come un baratro e non come l’occasione di innovare il nostro modo di affrontare le cose. Il futuro si affronta sapendo come usare le cose e non solo quali usare. Non è un problema di prodotti, è un problema di processi. Per superare l’orlo del futuro il nodo e il modo è soprattutto questo, migliorare e aumentare la produttività nei nostri processi, a tutti i livelli della filiera.

Perché un’azienda sul mercato da 50 anni, ha prima approcciato il mondo della sostenibilità certificando due edifici con il protocollo Gbc Home, raggiungendo in entrambi il livello Gold, e ora punta sull’industrializzazione nei nuoci edifici? La futuribilità delle costruzioni è pensata ricercando e programmando la fine vita dell’edificio, utilizzando materiali che potrannno essere riciclati come legno ed acciaio, e utilizzando il più possibile materiali con Life-Cycle Assessment. La futuribilità delle costruzioni, è poi pensata nella trasformabilità degli appartamenti, utilizzando tutti sistemi a secco, che permettono la suddivisione degli spazi a secondo della crescita e decrescita della famiglia che andrà ad abitarci.

Matteo Gambaro

PRODUTTIVITÀ E TECNOLOGIA

Tecnologia e produttività: l’intervento solleciterà alcuni spunti di riflessione sulle potenzialità dell’approccio tecnologico al progetto che si ripercuotono contemporaneamente nell’ambito della ricerca e della pratica professionale. Dalla nascita della disciplina alle intuizioni sui temi emergenti, oltre i formalismi e gli specialismi tecnici, lungo la strada della transdisciplinarità nella logica del continuo aggiornamento dei saperi.


CONVEGNO YOUBUILD

Gabriele Pranzo Zaccaria, LPzR architetti associati

Michele Carradori, direttore di BIS-lab | Gruppo Contec

TECNOLOGIA E PRODUTTIVITÀ

I progetti di housing dello studio LPzR hanno sempre perseguito esiti formali inattesi, inserendosi nel processo di rinnovamento urbano e architettonico che ha caratterizzato la città di Milano dell’ultimo decennio. Il mercato immobiliare meneghino, estremamente esigente sia sotto il profilo del design che del comfort, ha infatti premiato realizzazioni che si sono distinte per un forte meme (pensiamo al Bosco Verticale), richiedendo contestualmente i più alti standard in materia di qualità costruttiva. Per contribuire al dibattito, Gabriele Pranzo-Zaccaria, fondatore e managing partner di LPzR, illustrerà brevemente cinque progetti descrivendone il rapporto tra ricerca architettonica e approfondimento del dettaglio tecnologico, senza tralasciare l’importanza del rapporto con committenza e stazione appaltante nell’esecuzione di soluzioni costruttive atipiche per la prassi comune.

IL BIM È VERA INNOVAZIONE?

Giovanni Nicolò, Ordine degli Ingegneri di Verona

ANTISISMICA: LA SFIDA PER RIDARE SICUREZZA E VALORE AGLI IMMOBILI

I terremoti che in questi ultimi anni hanno interessato il territorio italiano hanno dimostrato la fragilità delle costruzioni nelle quali viviamo, benché esistano ormai le conoscenze e gli strumenti per rendere gli immobili sicuri. Nell’intervento sarà descritto come sia possibile determinare con sufficiente precisione l’indice di sicurezza di un fabbricato. Saranno poi illustrati gli interventi più significativi che è possibile mettere in atto in una costruzione per migliorarne la capacità di resistere alle azioni sismiche, evidenziando quali sono gli edifici che presentano un maggior grado di vulnerabilità. Si riepilogheranno poi le detrazioni fiscali che la normativa attuale consente di applicare. Verrà infine mostrato come la sicurezza sismica sia uno dei parametri significativi per determinare il valore di mercato di un immobile.

I dati relativi alla produttività e al livello di digitalizzazione del comparto delle costruzioni dipingono uno scenario ormai noto, ma che continua a restare preoccupante. Intendendo il concetto di innovazione come una qualsiasi novità, trasformazione, in grado di produrre un efficace ammodernamento del contesto, in questo caso del processo edilizio, molti additano la metodologia del Building Information Modeling (Bim) e gli altri aspetti legati al digitale ricondotti semplicisticamente a questo acronimo, come la più realistica occasione per un rilancio del comparto. L’intervento fornirà una sintetica definizione della tematica in oggetto, soffermandosi sulle applicazioni e sulle possibilità che si ritiene possano risultare più significative nel rispondere alle attuali esigenze del mercato. Sulla base delle criticità e delle opportunità evidenziate, si cercherà dunque di comprendere se il Bim meriti o meno l’etichetta di Innovazione, illustrando quale dovrebbe essere, eventualmente, il corretto punto di vista da cui guardare a questa nuova metodologia di lavoro.


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ATTUALITÀ

Seconda edizione

PRIMO PIANO FIERA DEL CONDOMINIO

SOSTENIBILE

di Giuseppe Rossi

Verona 20/22 ottobre 2019

Verona progetta IL FUTURO

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Riqualificazione, ristrutturazione, anti sismica. Ma anche comfort, gestione, progettazione: sono molti i temi in programma nella tre giorni che offre anche crediti formativi per i professionisti

G

li organizzatori sono sotto pressione: preparare l’accoglienza, organizzare i tanti workshop, coordinare i convegni... Gestire un evento come la Fiera del Condominio Sostenibile non è semplice, proprio perché l’offerta di informazioni proposta è tanta, esaustiva, capace di soddisfare qualsiasi domanda, dubbio, richiesta. Dopo l’esperienza del 2018, che è servita ad aggiustare il tiro e a comprendere fino in fondo le esigenze del pubblico dei visitatori, dei professionisti coinvolti e delle aziende, la Fiera del Condominio Sostenibile torna dal 20 al 22 ottobre a Verona, con l’organizzazione di Virginia Gambino Editore e dell’Ordine degli Ingegneri della città scaligera. E per questa seconda edizione lo spazio della Fiera sarà ancora più denso di avvenimenti, e non solo di carattere tecnico. Meglio chiarire subito un particolare: l’ingresso è gratuito. Per accedere all’evento è necessario solo registrarsi, operazione che può essere completata direttamente al momento dell’ingresso alla Fiera del Condominio, ma anche più velocemente online, compilando il modulo che si trova su questa pagina web: www.fieradelcondominio. com/registrazione-fiera. PER PROFESSIONISTI E FAMIGLIE Il format della manifestazione prevede due livelli. Quello destinato al pubblico non professionale, cioè proprietari di immobili e famiglie, chi è interessato a scoprire come si fa a risparmiare sulle spese di casa, aumentare il valore del proprio capitale fondiario (cioè l’appartamento o la villa che possiede), o come rendere il proprio piccolo regno più piacevole da vivere. Oltre alla consulenza gratuita da parte degli esperti presenti e, eventualmente, delle aziende, per loro sono previsti anche momenti di svago. Per esempio, domenica 20 ottobre i visitatori potranno coniugare l’utile al dilettevole, grazie all’accordo con Coldiretti. Durante la Fiera, infatti, si potrà assistere a show cooking degli Agrichef, i cosiddetti contadini ai fornelli, di Campagna Amica di Coldiretti Verona e degustare

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Seconda edizione

PRIMO PIANO FIERA DEL CONDOMINIO

SOSTENIBILE

Verona 20/22 ottobre 2019

DIAMOCI UNA SCOSSA CONTRO IL TERREMOTO Negli ultimi cento anni in Italia si sono registrati 56 terremoti con magnitudo superiore a 5, altri 42 con magnitudo da 5 a 6, mentre 17 scosse hanno avuto un grado 7 o superiore. Complessivamente questi terremoti hanno provocato oltre 170 mila vittime. E, se si considerano gli ultimi 50 anni, il bilancio sale a 5 mila morti e 500 mila senza tetto. L’Italia, insomma, è un Paese dove i disastri tellurici si ripetono puntualmente, con conseguenze devastanti. Un destino inevitabile? No, altri Paesi insegnano che edifici costruiti secondo criteri antisismici sono a prova di terremoto. Per questo Fondazione Inarcassa con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori ha promosso una iniziativa che può salvare la vita, oltre che il patrimonio immobiliare. Si chiama Diamoci una Scossa! e consiste in una campagna di sensibilizzazione sull’aspetto della sicurezza degli edifici. A Verona l’iniziativa sarà presentata dall’Ordine degli Ingegneri nell’ambito della Fiera del Condominio (20-22 ottobre).Visitare la Fiera e partecipare agli incontri con i professionisti dell’Ordine degli Ingegneri e con gli esperti di gestione dei condomini è gratuito.

prelibatezze realizzate con prodotti a chilometro zero. Anche il palato, insomma, otterrà soddisfazione. D’altra parte, la cucina è il locale più frequentato della casa e le attività legate alla preparazione del cibo sono strettamente connesse con l’organizzazione degli spazi tra fornelli, frigorifero e lavandino. Il primo giorno, insomma, sarà un giorno dedicato alla Festa del Condominio, perché la propria abitazione è prima di tutto un piacere da vivere ogni giorno. Ma, come accennato, non mancheranno le occasioni per ottenere consigli, consulenza, per interagire con gli esperti a disposizione del pubblico, sia la possibilità di chiedere direttamente ai rappresentanti delle aziende chiarimenti e indicazioni sui loro prodotti. PER PROFESSIONISTI L’altro livello del format è quello destinato agli addetti ai lavori. La Fiera del Condominio Sostenibile che si terrà a Verona in ottobre è aperta a tutti, in particolare a chi possiede un immobile ed è interessato a ridurre le spese per il riscaldamento, a rendere più confortevole e più sicura l’abitazione. Ma l’evento o, meglio, la raffica di appuntamenti in programma, sono anche un’occasione di aggiornamento professionale. Dagli amministratori agli ingegneri, dai geometri ai lattonieri, dagli architetti agli operatori del settore impianti: tutti i professionisti della casa, del condominio e, più in generale, dell’edilizia troveranno informazioni utili per il proprio lavoro. Non solo. Tra convegni e workshop si possono ottenere anche i crediti formativi, obbligatori per

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legge. Per esempio, i cinque crediti formativi sono quelli assegnati da Acap (Associazione condominiale amministratori e proprietari), due i crediti che si ottengono con Alac (associazione liberi amministratori condominiali Verona), altri due crediti con Appc (Associazione piccoli proprietari case Verona). E, ancora: i quattro crediti forniti da Assiac (Associazione italiana amministratori e condomini), altri cinque da Fnai (Federazione nazionale amministratori italiani), tre da Naca (National association condominium amministration), quattro di Revcond (Revisore Condominiale), un credito di Safoa (Scuola di alta formazione amministratori), e due crediti da Valore Aggiunto, mentre Sesamo (associazione amministratori immobiliari) rilascerà un attestato, così come Unicondominio e Ababi, che considera la quota minima di partecipazione a otto eventi e un successivo esame per i crediti formativi. A questi si aggiungeranno i crediti formativi concessi dall’Ordine degli Ingegneri di Verona. Inoltre, da segnalare che la Fiera del Condominio vedrà la partecipazione anche degli amministratori condominiali iscritti all’Anaci, organizzazione che sarà presente con uno specifico evento alla tre giorni. La più grande organizzazione che riunisce i professionisti della gestione condominiale, infatti, ha deciso di offrire il proprio contributo alla seconda edizione della Fiera del Condominio Sostenibile con un incontro riservato ai propri soci, nell’ambito del programma dei workshop e convegni che sono previsti nel calendario fieristico. In questo caso, il tema del convegno è già stato stabilito: La tutela del patrimonio condominiale: il ruolo dell’amministratore Anaci. L’iniziativa, spazio autonomo dell’associazione, offrirà anche l’opportunità ai partecipanti di ottenere i crediti formativi previsti dalla legge. Oltre agli iscritti Anaci, le porte del convegno saranno aperte anche agli appartenenti all’Ordine degli ingegneri. CHE COSA TROVATE La lunga serie di iniziative, che potete leggere in anteprima nel programma di massima degli incontri che pubblichiamo più particolareggiato in queste pagine (e che è soggetto a possibili variazioni dell’ultimo minuto), per la prima volta offrono una forte sinergia a chi opera nell’ambito dell’edilizia e dei servizi connessi. Il tutto su una superficie di 3.500 metri quadri presentati con uno speciale allestimento. I tre giorni saranno inoltre scanditi da speciali appuntamenti legati dallo stesso filo conduttore: l’edilizia, la gestione degli edifici residenziali, la progettazione, la sostenibilità. Per la prima volta un evento fieristico riesce a riunire tutti questi decisivi aspetti per utenti privati e operatori specializzati.


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domenica 20 ottobre Nell’ambito della Fiera del Condominio l’Ordine degli Ingegneri presenterà l’iniziativa “Diamoci una scossa” per sensibilizzare sull’aspetto della sicurezza degli edifici. Durante la giornata del 20 ottobre sarà possibile assistere anche agli showcooking degli Agrichef, Coldiretti i cosiddetti contadini ai fornelli, di Campagna Amica. Coldiretti Verona sarà presente anche nelle altre giornate della Fiera del Condominio con tante prelibatezze realizzate con prodotti a km zero. Infine, i nostri esperti, si metteranno a disposizione per

consulenze legali, fiscali e tecniche gratuite. ORE 10-11.30 – SALA LEONARDO

Curiosità giuridiche e aspetti controversi dell’assemblea di condominio a cura di SAFOA Relatore: Avv. Palmiro Fronte La partecipazione al workshop rilascia 1 credito formativo ORE 10-12 – SALA GALILEO

Strumenti di ausilio per l’amministratore di condominio per realizzare l’eccellenza a cura di UNICONDOMINIO Relatori: Marco Venier (presidente nazionale), Iuri Di Bartolomeo (amministratore unico Team Gest), Massimo Incerti (responsabile Administra Ced), Luigi Pennino (direttore divisione revisioni condominiali Team Gest) Agli associati Unicondominio è rilasciato l’attestato di partecipazione

ORE 10-11.30 – SALA MICHELANGELO

Approfondimento in materia di condominio: aspetti contabili a cura di ALAC Relatori: Paolo Balsamo, Vincenzo Peritore, Federica Sega, Simone Tagliaferro La partecipazione al workshop rilascia 2 crediti formativi ORE 10.30-11.30 – SALA RAFFAELLO

Lo scenario immobiliare: il registro e l’amministratore del futuro a cura di ACAP Relatore: Filippo Bertolini (responsabile EmiliaRomagna) La partecipazione al workshop rilascia 5 crediti formativi, validi per l’attestazione della continuità professionale nella formazione obbligatoria ai sensi della legge 220/2012 DM – 140/2014 e Legge 4/2013 ORE 14.30-16.30 – SALA LEONARDO

La gestione del conflitto a cura di VALORE AGGIUNTO Relatore: Daniela Zeba (coordinatore nazionale), Geom. Sabrina Schemani, Claudio Calì La partecipazione al workshop rilascia 2 crediti formativi nell’ambito dell’aggiornamento periodico di cui al DM 140/14 per l’anno 20192020, che proseguirà con la frequentazione di uno dei corsi che verranno organizzati dall’associazione in aula e/o webinar

Workshop e convegni a iscrizione obbligatoria Per registrarti vai sul sito www.fieradelcondominio.com

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2a edizione - 20/22 Ottobre 2019

ORE 15-18 – SALA GALILEO

ORE 10-11.30 – SALA LEONARDO

Riqualifichiamo insieme Tour – www.riqualifichiamoinsieme.it

I non compiti dell’amministratore

a cura di NACA RelatorI: Sabrina Apuzzo (responsabile nazionale), Antonio Rocco, Domenico Vozza (membro del direttivo Ordine degli Architetti di Napoli e provincia e DIAPSA – Dipartimento Architetti per la protezione civile e sicurezza abitativa), Walter Baricchi (consigliere nazionale CNAPPC e coordinatore rete nazionale presidio architetti per la protezione civile) La partecipazione al workshop rilascia 3 crediti formativi

lunedì 21 ottobre ORE 9.30-13 – SALA CENTRALE

III Convegno YouBuild – Essere più produttivi in un’edilizia più esigente ORE 10-16 – SALA INGEGNERI

Workshop organizzati dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e provincia Crediti formativi e modalità di iscrizione in definizione ORE 10-11.15 – SALA GALILEO

La privacy in condominio. Raggiungimento della compliance GDPR a cura di CONFAMMINISTRATORI Relatori: Avv. Carlo Pikler, Avv. Giulia Cafiero La partecipazione al workshop garantisce agli iscritti al corso di aggiornamento professionale per amministratori di condominio organizzato da CONFAMMINISTRATORI per l’anno 2020 il riconoscimento della frequenza di 4 ore relative al primo modulo

a cura di SAFOA Relatore: Avv. Palmiro Fronte La partecipazione al workshop rilascia 1 credito formativo ORE 10-11.15 – SALA MICHELANGELO

Efficientamento energetico e bonus fiscali 2019 a cura di ASSIMEA Relatori: Ernesto De Rosa (presidente nazionale), Luca Loiero (Proger Spa) La partecipazione al workshop garantisce agli imprenditori che vorranno iscriversi ad ASSIMEA l’adesione gratuita per l’anno 2020 ORE 10-12 – SALA RAFFAELLO

Sicurezza nel condominio e lavori edili a cura di FNAI Relatore: Geom. Alessandro Cellitti (segretario nazionale) La partecipazione al workshop rilascia 2 crediti formativi ai sensi del Decreto Ministeriale n. 140 del 13/08/2014 ORE 11.30-12.15 – SALA MICHELANGELO

Contrasto alla sosta abusiva attraverso il controllo dei parcheggi condominiali a cura di APCOA PARKING Relatore: Federico Spagnolo ORE 11.45-13.15 – SALA LEONARDO

Sblocca cantieri: opportunità e criticità per la filiera dell’edilizia veronese a cura di CONFARTIGIANATO Relatore: Flavio Scagnetti (responsabile ufficio appalti Confartigianato Imprese del Veneto)

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ORE 12.15-13.15 – SALA RAFFAELLO

ORE 14-15.30 – SALA LEONARDO

La revisione condominiale

Art. 1130 bis c.c. L. 220/2012 rendiconto condominiale incompleto, la delibera che lo approva è annullabile

a cura di REVCOND Relatore: Dott.ssa Deborah Furci (presidente) La partecipazione al workshop rilascia 4 crediti formativi ORE 13.30-17 – SALA CENTRALE

Raodshow Condominio Ok – Riqualificazione energetica del Condominio a cura di CONDOMINIO OK ORE 14-15.30 – SALA MICHELANGELO

La riqualificazione degli edifici a cura di ANAPIC RelatorI: Geom. Lucio Antonio Colombini, Arch. Gianfilippo Brovia, Avv. Augusto Cirla Agli associati ANAPIC che assisteranno all’evento, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione

a cura di UPPI Relatore: Avv. Gabriele Bruyère (presidente nazionale) ORE 16-18 – SALA MICHELANGELO

Condomini efficienti eco e sismabonus esperienze a confronto a cura di CNA VICENZA Relatore: Ing. Francesco Marinelli (associazione Ecoaction e consulente CNA) ORE 16-16.45 – SALA LEONARDO

Nuove soluzioni energetiche per i condomini: la cogenerazione a pile a combustibile

ORE 14-16 – SALA GALILEO

a cura di SOLIDPOWER Relatore: Stefano Modena

Certificato di idoneità statica per i condomini – Casistica e soluzioni

ORE 16.15-17.45 – SALA GALILEO

a cura di ABABI Relatore: Ing. Maria Benedetta Filippini, Ing. Marco Cagelli La partecipazione certificata ad almeno 8 eventi della fiera (per un totale di 16 ore) verrà considerato aggiornamento professionale e consentirà di richiedere il rilascio del relativo attestato previo superamento del test finale che si terrà presso la sede ABABi di Brescia

L’amministratore di condominio come protagonista del recupero, riqualificazione e sostenibilità degli immobili a cura di SESAMO Relatori: Luigi Ferdinando Giannini (presidente), Antonio Romano (presidente Comitato Tecnico Scientifico), Fiorella Cima, Paolo Bertolini e Pietro Bonis (componenti della Giunta Nazionale) La partecipazione al workshop rilascia il riconoscimento della frequenza di due ore relative al primo modulo del corso di aggiornamento annuale per l’anno 2020

Workshop e convegni a iscrizione obbligatoria Per registrarti vai sul sito www.fieradelcondominio.com

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2a edizione - 20/22 Ottobre 2019 ORE 17-18 – SALA LEONARDO

ORE 10-11.30 – SALA LEONARDO

Cambia il rapporto con i tuoi condomini con il modello del condominio felice

L’amministratore e la PNL: l’importanza di saper comunicare

a cura di Simona Bastari

martedì 22 ottobre ORE 9.30-13 | 14-15 – SALA CENTRALE

XII Convegno Nazionale YouTrade – Il negozio del futuro ORE 9.30-13.30 – SALA GALILEO

Morosità condominiale e appalto a cura di ASSIAC Relatori: Concetta Cinque (presidente), Giancarlo Sciortino (presidente Centro Studi) e Caterina Tosatti (consulente Centro Studi) La partecipazione al workshop rilascia 4 crediti formativi ai fini della formazione obbligatoria ai sensi del DM 140/14 ORE 9.30-13.30 – SALA RAFFAELLO

Sicurezza nei cantieri: sistemi di anticaduta per il lavoro in copertura

a cura di SAFOA Relatore: Avv. Palmiro Fronte La partecipazione al workshop rilascia 1 credito formativo ORE 10-12 – SALA MICHELANGELO

B&B e regolamento condominiale; locazione ad uso abitativo; profili contrattuali e criticità a cura di APPC Relatori: Vincenzo Peritore, Federica Sega, Simone Tagliaferro, Paolo Balsamo La partecipazione al workshop rilascia 2 crediti formativi ORE 14-16 – SALA MICHELANGELO

Revisione del rendiconto condominiale e contenzioso. Il ruolo del CTU e CTP a cura di ARCO Relatore: Francesco Schena (presidente nazionale) ORE 15-16.30 – SALA LEONARDO

a cura di SICURPAL Relatori: Geom. Giampiero Morandi, Ing. Sebastiano Romano La partecipazione al workshop rilascia 3 crediti formativi professionali dall’Ordine degli Ingegneri

La rivendita edile e l’e-commerce (workshop Convegno YouTrade)

ORE 10-16 – SALA INGEGNERI

La sostenibilità e rivalutazione del condominio

Workshop organizzati dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e provincia Crediti formativi e modalità di iscrizione in definizione

ORE 16.15-17.15 – SALA MICHELANGELO

a cura di ASPPI Relatori: Avv. Thomas Dal Fior (presidente Asppi Provincia di Verona), Arch. Claudio Falsarolo (vicepresidente Asppi Provincia di Verona), Luigino Ghioldo (consulente e amministratore condominiale Asppi Provincia di Verona) Crediti formativi in definizione

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ATTUALITÀ

MILANO -1

di Giacomo Casarin

I binari in città

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DIVENTANO VERDI Due scali ferroviari in disuso sono pronti a ospitare edilizia residenziale, uffici e parchi. Dopo gli ultimi ritocchi al progetto Agenti climatici, che ha vinto il Concorso Farini

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l posto della sala d’attesa un Limpidarium d’acqua. Invece delle traversine un corridoio ecologico. E dove c’erano le pensiline sorgerà un bosco: Milano cambierà volto con il via libera al masterplan per la riqualificazione degli scali ferroviari in disuso Farini e San Cristoforo. Con qualche novità dell’ultim’ora: è di fine luglio la presa d’atto del Collegio di vigilanza riguardo alla proposta Agenti climatici, il progetto di Oma e Laboratorio Permanente, che ha vinto il concorso internazionale indetto da Fs Sistemi urbani e Coima Sgr in collaborazione con il Comune di Milano. Lo studio di Rem Koohlaas e quello ambrosiano hanno guidato il team vincitore composto dai paesaggisti dello studio Vogt e da Philippe Rahm Architects, coadiuvati da esperti italiani sul tema della riqualificazione tra cui Ezio Micelli, specialista di politiche urbane, Net Engeneering, professionista nel campo delle infrastrutture, e Arcadis Italia che nell’ambito del progetto ha curato gli aspetti legati alla sostenibilità. L’ex scalo Farini rappresenta un vuoto urbano tenuto molto in considerazione dai cittadini, e a questo proposito la notizia della Consultazione pubblica sul nuovo masterplan fa onore a una città dal

Render del progetto di Oma e Laboratorio Permanente, che ha vinto il Concorso Farini indetto da Fs Sistemi urbani e Coima Sgr in collaborazione con il Comune di Milano

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ATTUALITÀ

Masterplan rivisitato, successivo alla Consultazione pubblica. Sopra, masterplan originale per il nuovo scalo Farini. Courtesy of OMA + Laboratorio Permanente

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SOTTO LA MADONNINA L’EDILIZIA NON SI FERMA A Milano si è tornato a costruire, e la crescita non si ferma. Un aspetto che avvicina il mercato immobiliare del capoluogo lombardo ai numeri dell’Europa piuttosto che a quelli del resto d’Italia. In media, a Milano, il costo a metro quadro oggi si attesta a 3.067 euro, ben lontano dal valore di dieci anni fa (3.600 euro al metro quadro) ma in crescita, con una variazione annuale rispetto al 2018 di +1,8% per quanto riguarda il nuovo e di +1,9% se si parla di usato. I prezzi delle case, quindi, continuano a salire e i tempi di vendita degli appartamenti sono ai minimi storici. Se siete di Milano, infatti, è sufficiente dare un’occhiata al cantiere che sta sorgendo vicino a casa vostra: probabilmente è già sold out con mesi di anticipo rispetto alla consegna degli alloggi. E secondo l’Osservatorio della società di costruzioni Abìtare.Co l’offerta di case che si trovano in stato di cantiere rappresenta oggi il 22% del totale di alloggi in vendita. Questo significa che, oltre agli emblemi della rinascita urbanistica milanese come Porta Nuova e Citylife, ci sono tante altre iniziative che rispondono alla domanda di chi vuole vivere in città. Per esempio, tra i cantieri di recente apertura le case più care si trovano in via Bocchetto 13, nel quartiere delle 5 Vie, dove si arriva a 16 mila euro al metro quadro.Tanti poi sono i cantieri dove le richieste superano i diecimila euro (18), mentre una ventina di nuovi lavori ar-

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rivano a quattromila euro. Fino al cantiere di edilizia convenzionata in via Stamira d’Ancona, in fondo a via Padova, che scende a 2.500 euro al metro quadro. Un esempio che introduce il grande tema del social housing, una delle sfide che la città dovrà affrontare e che in parte già prevede nel piano di recupero dello scalo Farini. In base all’accordo di Programma, infatti, si calcola arriveranno mille appartamenti di edilizia residenziale sociale, che diventano millecinquecento con l’edilizia convenzionata ordinaria.

Foyer Urbano Reservoir Piazza del Mercato Parco Lineare Jenner Laboratori Artigianali Promenade Corte Aperta Tappeto Verde Città dei Bambini Prolungamento Vicolo Dorganino Servizi Pubblici al parco e Giardino Multimediale Centro di Monitoraggio Servizi nel Parco Landbridge delle Arti Landbridge Dorganino Passerella pedonale Bacula Sottopasso Farini Auditorium Giardino Antonio Cadorna Centro Sportivo Polo Scolastico Porta Ovest Residenza Temporanea per Artisti, Musicisti e Sportivi Terrazza pubblica Piazza delle Arti Uscita "Lancetti Sud" Passerella pedonale Farini

Possibile modello dell’edilizia privata all’interno del nuovo scalo Farini: un sistema aperto e permeabile alla vita della città. Courtesy of OMA + Laboratorio Permanente

respiro internazionale come Milano. Il piano originale è stato infatti rivisitato grazie a un migliaio di persone, tra cittadini, rappresentanti di associazioni e Municipi, che nei mesi scorsi hanno partecipato agli incontri pubblici con i progettisti. AGENTI CLIMATICI La proposta di Oma e Laboratorio Permanente prevede due nuovi dispositivi ambientali. Il primo è verde e consiste in un grande bosco lineare presso lo scalo Farini, in grado di raffrescare i venti caldi provenienti da sud-ovest e di depurare l’aria: il Limpidarium d’aria. Mentre il secondo è blu, perché prevede un lungo sistema lineare nell’area dell’ex scalo San Cristoforo per la depurazione delle acque: il Limpidarium d’acqua. Verde e sostenibilità, quindi, rappresentano il cuore del

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Render del nuovo Parco Farini. Sotto, nel progetto è prevista una Galleria Aperta che accoglierà luoghi di ristoro e svago per i visitatori

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Render del nuovo progetto per lo Scalo San Cristoforo concepito come un lungo sistema lineare per la depurazione delle acque

masterplan per lo scalo Farini, concepito come integrazione tra componenti naturali e urbane, equilibrato con apporti energetici attivi e passivi, a impatto zero, dove si mettono a sistema parchi, corridoi ecologici e aree vegetative che favoriscono la biodiversità e aumentano il comfort dello spazio urbano. Si è previsto inoltre un sistema di arterie per lo stoccaggio, il riuso e il drenaggio idrico al fine di una regimentazione sostenibile delle acque meteoriche e di invarianza idraulica sull’intera area. L’energia termica, invece, potrà essere interamente fornita mediante una rete urbana di tele-riscaldamento e tele-raffreddamento, a partire da centrali tecnologiche di quartiere alimentate da sistemi di scambio geotermico. L’intera idea progettuale è strutturata sul recupero ambientale di aree degradate con tecniche sostenibili, a basso impatto ambientale e ad alto profilo ecologico. E in questo ambito rientrano a pieno titolo le cosiddette tecnologie verdi di bonifica, come la fitoremediation che prevede l’impiego di essenze erbacee, arbustive e arboree finalizzate alla rimozione dei contaminanti nel sottosuolo e nelle acque. DEMOCRAZIA E STRATEGIA Come già accennato, la versione del masterplan dei due scali è stata aggiornata dopo il percorso partecipativo della cittadinanza svolto tra maggio e giugno 2019. Lo scalo Farini ospiterà un grande parco che occuperà almeno il 65% dell’area, la nuova sede dell’Accademia di

Brera, almeno mille appartamenti in edilizia popolare o convenzionata, insieme a volumetrie private per residenze e uffici.
Ma alcune modifiche importanti sono state inserite a seguito del confronto con la città: la più importante riguarda la copertura dei binari, che ora non sono più ponti ma veri e propri landbridge. Una soluzione fortemente voluta dai milanesi, che hanno continuato a proporre l’interramento completo dei binari, attualmente giudicato non possibile. È stato poi deciso l’ampliamento dello spazio pubblico intorno all’Accademia e del parco di Villa Simonetta, oltre a una revisione della maglia viabilistica interna, compreso l’inserimento di un terzo ponte da progettare Caracciolo-Lancetti. Infine, un’altra novità consiste nella nuova uscita Lancetti sud del passante ferroviario, che sposta l’ingresso della stazione verso via Valtellina. Grazie ai nuovi ponti verdi e alla fitta rete ciclopedonale ogni punto dello scalo Farini sarà raggiungibile dalle stazioni di Cenisio e Lancetti entro dieci minuti a piedi e cinque in bicicletta. Un importante svincolo infrastrutturale, quindi, oltre a un terreno edificabile e un parco, a memoria delle parole del procuratore generale della Corte dei Conti: «La mancanza di congrui investimenti nelle infrastrutture rischia di accrescere il gap economico e produttivo con gli altri Paesi, non solo facendo perdere competitività all’Italia ma determinando anche un peggioramento delle condizioni sociali della comunità». Si può dire che Milano, su questo punto, abbia ingranato la marcia giusta.

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ATTUALITĂ€

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di Luca Maria Francesco Fabris, Politecnico di Milano

Connettivo bianco IN PASSERELLA Riccardo Maria Balzarotti, architetto e collaboratore di YouBuild, ha guidato il progetto vincente per il collegamento tra l’area residenziale intorno a Piazza Tirana e la zona oltre il Naviglio Grande

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I sei manufatti corrispondenti agli agganci a terra della passerella sono, per forme e colori, un omaggio dichiarato ad Aldo Rossi, Giò Ponti, Angelo Mangiarotti, Franco Albini, Gae Aulenti e Alessandro Mendini

Una vista dell’interno della passerella, parapetti bianchi e pavimentazione blu. A sinistra, render d’insieme della passerella e del sistema di connessioni a terra

C

he Milano stia cambiando volto sembra oramai un fatto assodato. Dopo quasi 30 anni e più di studi e proposte sul futuro della città e pochi progetti costruiti, in concomitanza dell’attuazione del piano per Expo 2015 c’è stata quasi una congestione di realizzazioni che hanno modificato la percezione

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MILANO - 2

La spirale che collega il (nuovo) parco lineare lungo il Naviglio Grande. Sotto, il superamento del Naviglio Grande

stessa della città. Dai grattacieli che ne hanno ridisegnato lo skyline, ai nuovi parchi e alle nuove piazze che accolgono frotte di turisti (la grande novità degli ultimi anni è la città come meta di diporto) e quantità di residenti, la capitale della Lombardia si è rinnovata ed è un successo. Come già vediamo in queste pagine di YouBuild, altri progetti, figli della quasi totale dismissione degli scali ferroviari milanesi stanno per concretizzarsi traendo forza da cinque anni di proposte varie che hanno visto avvicendarsi le più belle firme della contemporaneità in architettura. Ma un altro progetto d’ampio impatto sta investendo la metropoli,

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il completamento della linea 4 della rete metropolitana, la cosiddetta Linea blu. PERCORSO CICLOPEDONALE Riccardo Maria Balzarotti, nostra firma e socio dello Studio Aoumm e architetto under 40, è stato design manager del gruppo di progettazione vincitore del concorso internazionale per la nuova passerella ciclopedonale che collegherà l’area residenziale che si è sviluppata intorno a Piazza Tirana dopo gli anni Cinquanta con l’area urbana, storicamente più antica, oltre il Naviglio Grande. Un manufatto importante che rappresenta il cardine su cui si innesta il nodo costituito dall’incrocio ferroviario tra i treni suburbani e quelli della Metro 4, che si incontreranno alla stazione di San Cristoforo, nel Sud Ovest della città metropolitana. Un progetto apparentemente semplice e dal segno fluido, che nasconde molto bene la sua possanza ingegneristica, e che riporta a Milano un colore tipico della città, il bianco, che negli anni recenti si è perso. Un progetto che diventerà realtà nel volgere di pochi semestri, in modo da essere pronto per l’inaugurazione del nuovo hub di interscambio nel 2023, data di completamento della M4 e che, probabilmente, vedrà nascere il grande parco acquatico progettato da Oma/Laboratorio Permanente sull’area dismessa dello scalo ferroviario sulla quale è sospesa. ESTETICA KOOLHAASIANA Un bel successo per un giovane progettista da sempre affascinato dall’estetica koolhaasiana e che ha avuto per mentori i milanesi Cino Zucchi e Italo Rota. La passerella, che dall’alto sembra un vero e proprio nastro che a un certo punto si arriccia e poi riprende la sua linearità, è un elemento continuo in acciaio dentro il quale scorre il livello di calpestio contenuto tra transenne continue, richieste per legge. Un percorso che diventa una pista luminosa di notte e una strada aperta sul cielo e su Milano (e Assonometria dell’intervento, in alto Piazza Tirana. Sotto, oltre il Naviglio Grande, la passerella serve come connessione alla linea tramviaria e al nuovo parcheggio d’interscambio. Sotto, la sezione sulla spirale di accesso alla passerella dal (nuovo) parco lineare

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Rendering dell’approdo della passerella in Piazza Tirana

Panoramica dalla piattaforma d’attesa treni alla Stazione di San Cristoforo. A sinistra, sezioni dettagliate della passerella, la cui struttura è realizzata in acciaio.

un domani sul nuovo parco lineare) di giorno. Una passerella che rimanda, a mio parere, all’onirica «discoteca labirinto» descritta dai Subsonica e al lirico «asfalto blu» cantato da Garbo. Rimandano a Milano e alla storia recente del design meneghino, in una sorta di abbecedario sentimentale, i pilastri che reggono la passerella, ognuno dedicato ad un progettista milanese, qui ricordato attraverso i suoi stilemi compositivi. Balzarotti ci porta per mano lungo una storia che s’inanella e si sfila, congiunge e distribuisce, e porta il bello di Milano dove più ce n’è bisogno. Le nostre periferie da amare, rispettare e ritrovare.

LA SCHEDA Committente: M4 SpA Progetto architettonico: AOUMM - Argot ou La Maison Mobile (Riccardo Maria Balzarotti –project manager– con Luca Astorri, Rossella Locatelli e Matteo Poli) con: Micaela Ortega, Simone Ottaviani, Melina Koutra, Nicolò Lastrico, Giorgio Pesenti, Danilo Sironi. Strutture: Claudio Sosio De Rosa Progetto: 2019 Realizzazione: 2023

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ATTUALITÀ

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A quasi zero NEL PARCO Ai bordi dell’area verde del Sempione un edificio residenziale è stato progettato da LPzR architetti associati per ottenere il massimo risparmio energetico. A partire dall’involucro e dagli impianti di ultima generazione

U

n nuovo edificio residenziale si colloca nei pressi del polmone verde di Parco Sempione, in uno stretto spazio contenuto nello spessore della cortina edilizia milanese. L’operazione di ricucitura urbana è chiamata a raccordare due edifici estremamente eterogenei: un plesso scolastico di fine Ottocento, alto solo tre piani, e uno residenziale degli anni Sessanta sviluppato su otto piani. Il progetto assume quindi una posizione di mediazione sia sul piano spaziale-fisico, nel suo dover mettere a sistema due condizioni diverse come l’altezza, sia sul piano temporalestorico, nel tessere relazioni formali con edifici collocati in passati diversi, espressi attraverso un peculiare lessico architettonico. Il risultato armonico cercato dai progettisti, con l’inserimento del nuovo corpo di fabbrica, avviene attraverso la scrupolosa ripresa delle linee di gronda dei fabbricati adiacenti e dei fili delle facciate. In una situazione determinata da vincoli molto forti, LPzR architetti associati non perdono l’occasione per giocare con la variazione tipologica e il disegno dei fronti, in questo caso strettamente connessi. I prospetti sono definiti da tre elementi: le cornici, le aperture e le masse.

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di Gerardo Semprebon, Shanghai Jiao Tong University - Politecnico di Milano

Vista da via Londonio.

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MILANO - 3

Dettaglio sulla facciata esterna su via Londonio

Piano primo

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Piano secondo


Piano terzo Vista sulla facciata interna

Piano quarto

Piano quinto

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MILANO - 3

Piano sesto

Piano settimo

La hall di ingresso

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Piano ottavo La piscina in copertura e la vista sui tetti di Milano

Vista sulla facciata interna

La partitura regolare di cornici bianche reinterpreta in chiave contemporanea un tratto tipico dell’edilizia storica e risulta enfatizzata dall’uso di frame metallici in rilievo che genera un gioco di chiaroscuro. DINAMISMO COMPOSITIVO Le aperture slittano lievemente le une rispetto alle altre, donando dinamismo alla composizione e contemporaneamente mantenendo una trama ordinata. Infine, l’avanzamento o l’arretramento dei fili facciata garantisce, mediante l’inserimento di tre logge e di un corpo aggettante, un carattere di profondità alle facciate. Grazie all’adozione delle più avanzate tecnologie per ridurre il consumo di energie non rinnovabili, Lnd11 è stato premiato come Nearly Zero Energy Building. Lo studio maniacale dei dettagli tecnologici dell’involucro ha permesso di ridurre al minimo le dispersioni energetiche e mantenere la continuità degli isolamenti in tutti i nodi costruttivi. Le scelte impiantistiche di ultima generazione, hanno contribuito a realizzare un convincente connubio tra architettura e tecnologia al servizio di un abitare urbano smart.

LA SCHEDA Luogo: Milano, via Londonio 11 Cliente: Interspace Progettista: LPzR architetti associati Data progetto: 2014-2015 Realizzazione: 2016-2018 Costo: € 2.000.000 Superficie: 1.560 m2 Programma: residenza (6 appartamenti) Info: www.lpzr.it Foto di: Carola Merello, courtesy

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ATTUALITÀ

TREND

di Federico Della Puppa

Ecco l’edilizia CHE CI ASPETTA Continua una modesta ripresa, ma a un livello inferiore rispetto altri Paesi europei. E nel 2020 è previsto un ulteriore rallentamento. A frenare gli investimenti è anche la mancanza di fiducia nel futuro

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C

on tutte le volte che si è auspicata la famosa ripresa del settore, i segnali positivi che giungono dal mercato in questi ultimi mesi potrebbero finalmente far sperare in una inversione di rotta rispetto ai trimestri passati. L’altalenante ritmo di partenze e frenate, mese su mese e trimestre su trimestre, delle costruzioni in Italia sono il tratto distintivo di questa fase di galleggiamento post crisi, la nuova normalità con la quale le imprese hanno giocoforza imparato ormai a fare i conti. Ma i segnali positivi ci sono, su vari fronti, e per la prima volta gli andamenti produttivi del settore mostrano incrementi non solo consistenti, ma anche consequenziali. È troppo presto per dire se questa inversione di rotta sia realmente stabile, e certamente i segnali da parte dell’economia complessiva influiscono in modo rilevante su che cosa potrà accadere nei prossimi mesi. Certo è che l’economia generale, sia a livello europeo sia soprattutto a livello nazionale, ha imboccato una strada di vistoso rallentamento. RALLENTAMENTO L’economia dell’area euro ha rallentato la sua corsa, con una crescita media annua scesa negli ultimi trimestri dal 2,8% di inizio 2018 all’1,2% stabile degli ultimi due trimestri. Se il dato medio di lungo periodo comunque rimane attorno al +2,0%, negli ultimi sei mesi si è quasi dimezzato, tuttavia la dinamica trimestrale tendenziale è in leggera risalita, dallo 0,1% del quarto trimestre 2018 allo 0,2% del primo trimestre 2019 e al +0,4% del secondo trimestre 2019. L’Italia, come ormai ben noto, ha da sempre dinamiche molto più lente di quelle europee e anche in questo caso i dati annuali e tendenziali sono tutt’altro che positivi. L’economia italiana ha rallentato

la sua corsa in modo repentino con una dinamica tendenziale annua del Pil scesa dall’1,8% di inizio 2018 al -0,1% dell’ultimo trimestre. Sia nello scenario di medio periodo che in quello di breve periodo le tendenze economiche nazionali denotano una debolezza estrema, con tassi tendenziali trimestrali che oscillano dal +0,1% al -0,1%, in una sorta di galleggiamento sulla linea di uno «zero termico», che a tutti gli effetti sta gelando le prospettive non solo economiche del nostro Paese, ma anche quelle sociali, soprattutto in rapporto alle scelte che il Governo dovrà mettere in campo dopo la manovra correttiva, richiesta negli ultimi mesi da Bruxelles, e nel prossimo Def, ovvero scelte che scontano, come in tutto quest’ultimo anno, le altalenanti condizioni dialettiche tra i due partiti di governo, una situazione che nei mercati rischia di tradursi nei prossimi mesi in un aumento della scarsità di fiducia da parte degli investitori sulle prospettive di ripresa economica italiana, soprattutto in ragione del nuovo scenario economico e politico, che a livello europeo oggi può contare su un parlamento rinnovato e con una guida certamente innovativa rappresentata per la prima volta da una donna, Ursula von der Leyen. EUROPA POSITIVA In questo scenario, a livello europeo il settore delle costruzioni ha proseguito nella dinamica positiva, che ha visto il settore dal 2013 a oggi riprendere vigore, tornando ai livelli produttivi del 2009 e con uno scenario leggermente migliore sia nell’Europa a 28 Paesi che nell’area euro, segno che i trend produttivi delle costruzioni soprattutto nell’Est europa e dei Paesi Baltici indicano dinamiche molto consistenti. L’output delle costruzioni a livello europeo (Europa a 28) presenta una dinamica di crescita sostenuta fino al gennaio 2018, con uno stop nei

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LA CONGIUNTURA

primi mesi del 2018 e una ripresa a partire da aprile che è stata consolidata fino a novembre, con tassi superiori al 2% e un ultimo trimestre con tassi di crescita superiori al 4,5% e punte del 6,9%. L’output delle costruzioni a livello di area euro presenta una dinamica di crescita media pari al 2%, con andamenti altalenanti, ma ugualmente con una crescita consistente nell’ultimo trimestre, con tassi mensili compresi tra il +7,4% di febbraio e il +3,9% di aprile 2019. L’Italia delle costruzioni continua a rappresentare una sorta di anomalia nel panorama europeo, con tassi di crescita mensili alternati a dinamiche negative, a eccezione degli ultimi tre mesi, che vedono quasi agganciare la ripresa europea del settore, con +8,2% a febbraio, ridimensionato a +2,7% ad aprile. Certo è che dopo mesi di stagnazione, il settore delle costruzioni in Italia stia riprendendo vigore e sia forse entrato in una nuova fase positiva, della quale soltanto i prossimi mesi sapranno dirci di quale portata potrà essere. Se, dunque, nel nostro Paese la situazione economica non è favorevole e le previsioni di crescita del Pil per il 2019 sono ancorate a +0,1%, il valore più basso di tutta la Ue, tuttavia guardando solo l’orizzonte di breve periodo rischiamo di osservare solo la contingenza, ma i trend di lungo periodo indicano che anche in Italia lo scenario per le costruzioni è parzialmente positivo. Ma servono azioni chiare e specifiche, unite a scelte politiche e normative che siano in continuità rispetto al percorso intrapreso, agendo soprattutto sulla fiducia, perché i mercati e gli investitori, in particolar modo i privati, hanno bisogno di fiducia. CI VUOLE UNA STRATEGIA E proprio la fiducia è un elemento strategico dello scenario attuale, perché a livello economico generale si assiste a un notevole calo della fiducia dei consumatori e delle imprese. L’indice del clima di fiducia dei consumatori a giugno è sceso da 111,6 a 109,6 e quello della fiducia delle imprese è sceso anch’esso da 100,2 a 99,3. Il settore delle costruzioni mostra indicatori in miglioramento nel medio periodo (da 130 a 144 tra gennaio e maggio), con un rallentamento a 140 nel mese di giugno, comunque un valore di 10 punti percentuali superiore a quello di inizio anno. Torna positivo dunque il sentiment delle imprese di costruzioni, che presentano al momento attuale giudizi positivi sui portafogli ordini e sui piani di costruzione, mentre gli ultimi mesi, dal punto di vista dei lavori eseguiti non erano stati propriamente esaltanti. La tendenza degli ordini e dei piani di costruzione delle imprese nei prossimi tre mesi indica valori in aumento, che consolidano

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la lettura già positiva registrata nei mesi precedenti e che indicano che la soglia psicologica dello zero è ormai stabilmente superata, anche se la somma di giudizi positivi e negativi indica ancora un mercato dominato da incertezza, con il 55% degli imprenditori che dichiarano aspettative positive e il 45% che invece non vede ancora un orizzonte sereno. Tuttavia tra i dati che Istat ogni mese raccoglie mediante le indagini presso le imprese, appare rilevante un segnale, ovvero l’uso del prezzo come leva competitiva. In sostanza, al peggiorare delle condizioni di mercato nel breve periodo la tendenza dei prezzi delle imprese diventa negativa, indicando come la riduzione dei prezzi sia ancora oggi una delle più importanti leve competitive per le imprese, ma che denota anche una fragilità intrinseca del settore. Infine, uno degli indicatori più importanti per definire la prospettiva del settore per il futuro è quello dell’occupazione, che dopo mesi di segni negativi, torna positiva, un buon segno dunque.

al contempo, perché l’Italia sia a livello economico che delle costruzioni, non riesce a recuperare il gap strutturale che la distanzia moltissimo dagli altri partner europei. Solo con scelte chiare, motivate e soprattutto supportate da normative innovative per il settore, si potrà recuperare nel tempo questo gap. Alcune regioni negli ultimi mesi hanno legiferato in questo senso e probabilmente a livello locale, regionale, lo sblocco di alcuni mercati (vedi quello della demolizione e ricostruzione) potrà avvenire proprio in virtù di queste legislazioni regionali che, come quella del Veneto, spesso hanno una visione di lungo periodo migliore di quella delle leggi nazionali. Il Veneto, per esempio, ha rinnovato l’ex piano casa inserendolo in una norma strutturale e non più a scadenza, intitolata Veneto 2050. Ecco, abbiamo bisogno di visione, di prospettive e di regole che aiutino il settore. Sono queste le iniezioni di fiducia di cui abbiamo smisuratamente necessità.

LE SCELTE POLITICHE Il futuro dell’economia italiana oggi si gioca su molti elementi, ma certamente il fattore più rilevante dipende sempre dalle scelte politiche-economiche del nuovo governo e dalle prospettive di stabilità di lungo periodo, delle quali abbiamo fortemente bisogno. Le costanti diatribe politiche e, nell’ultimo periodo, il ricorso alla spada di Damocle delle elezioni anticipate, hanno generato ulteriore incertezza e non consentono di traguardare con serenità le sfide che attendono il nostro Paese per la seconda metà dell’anno e soprattutto per la definizione degli obiettivi di politica economica e sociale per il 2020. Nel 2019 il Pil italiano crescerà dello 0,1%, questa è la previsione del Fondo Monetario Internazionale e dell’Unione Europea, che il Centro Studi YouTrade assume come previsione solida. Per il 2020 le attese sono migliorative, ma rimangono al di sotto dell’1%, con valori compresi tra il +0,7% della Ue e il +0,9% del Fmi. Sul fronte delle costruzioni, a oggi le previsioni di Ance, da poco pubblicate, indicano aspettative peggiorative, con un tasso di +1,1% nel 2019 e di stagnazione per il 2020, in assenza di investimenti pubblici rilevanti. Le valutazioni che il Centro Studi YouTrade ha elaborato nell’ultimo periodo indicano che per l’Italia la crescita del settore delle costruzioni, in valori costanti, sarà dell’1,9% nel 2019 e dello 0,9% nel 2020. Molto più interessanti le prospettive europee, con un’area euro che quest’anno dovrebbe crescere del +3,9% e della Ue a 28 Paesi che dovrebbe attestarsi su +4,5%. Bene, dunque, i dati positivi ma anche male,

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ATTUALITÀ

ANTEPRIMA

di Giacomo Casarin

Il Cersaie visto DAGLI ARCHITETTI

L'evento di Bologna prevede anche la partecipazione di progettisti contemporanei come il cileno Felipe Assadi, l’indiana Anupama Kundoo, l’argentino Emilio Ambasz e lo studio parigino Jacob+McFerlain


I

l mondo che ruota attorno all’architettura e al design, compreso il settore della ceramica, delle superfici e dell’arredobagno, si è trasformato negli ultimi anni in modo sorprendente. Le nuove tecnologie permettono non solo di creare numerosi materiali innovativi, ma anche di ottenere requisiti tecnici, estetici e funzionali sempre più all’avanguardia. Per questo motivo architetti, progettisti, contractors, rivenditori, privati, espositori italiani e internazionali si incontrano a Cersaie, in programma quest’anno alla Fiera di Bologna dal 23 al 27 settembre. L’obiettivo? Aggiornarsi, costruire relazioni professionali, scoprire e mostrare in anteprima nuovi prodotti e progetti. APERTURA TOTALE Cersaie quest’anno diventa Open Cersaie: una nuova idea di esposizione basata sulla contaminazione e sull’apertura a nuovi mondi di riferimento. Ma che cosa significa concretamente? Che l’appuntamento internazionale più importante per chi si occupa di

design delle superfici e di arredobagno si trasforma da luogo di esposizione a luogo di esposizione relazionale: il mondo offline si integra così con quello online, in modo totale, per far evolvere la comunicazione in conversazione. Si creano e si stabiliscono nuove dinamiche relazionali che si potranno sviluppare durante i giorni di esposizione, ma anche prima e dopo, durante il corso di tutto l’anno, per mantenere costantemente viva l’attenzione. Soprattutto, giocano un ruolo cruciale per la strategia comunicativa i social network, spazi virtuali in cui Cersaie concretizza la sua identità e apre le porte a espositori, visitatori, influencer e alla città stessa. Bologna, poi, rappresenta il teatro perfetto per questa apertura: informale, amichevole, inclusiva, aperta. E con una marcia in più nei giorni di Cersaie, durante i quali si svolge anche la Bologna Design Week, giunta alla sua quinta edizione, che dà la possibilità ai visitatori di perdersi tra le meraviglie del patrimonio creativo e architettonico, mantenendo vive le relazioni intrecciate in fiera.


ANTEPRIMA XXX

Famous Bathrooms

Beatles Le ambientazioni della mostra Famous Bathrooms di Cersaie 2019

Degas INNOVAZIONE E CULTURA Vengono confermate le iniziative che rappresentano i pilastri di Cersaie: il programma di conferenze di architettura Costruire Abitare Pensare, le missioni dei progettisti stranieri di Cersaie Business, gli incontri di design e lifestyle dei Café della Stampa, le dimostrazioni pratiche e teoriche della Città della Posa, la mostra tematica che declina l’Italian Style e gli appuntamenti con gli utenti finali per la riqualificazione degli spazi di Cersaie Disegna la tua Casa. La mostra tematica del

James Bond

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Cersaie quest’anno si intitolerà Famous Bathrooms, sarà inaugurata da Philippe Daverio all’interno del Padiglione 30 e presenterà stanze da bagno ispirate a grandi personaggi storici, dove ogni set diventa un racconto in cui spiccano le eccellenze dell’Italian Style. Arrivata alla sua sesta edizione, la mostra è curata da Angelo Dall’Aglio e Davide Vercelli, che hanno scelto un modello espositivo inedito, a metà tra la galleria d’arte e lo stand espositivo, per cui ogni spazio avrà pochi pezzi selezionati e ben esibiti. Nello specifico, gli

Leonardo Da Vinci


ambienti bagno di Famous Bathrooms interpreteranno liberamente i personaggi che hanno fatto la storia: dai Beatles a Sigmund Freud, passando per Coco Chanel e Piet Mondrian, fino a Le Corbusier e Maria Callas. Il risultato? Spazi ironici, divertenti, dissacranti che, sicuramente, incuriosiranno i visitatori della fiera. E non mancheranno le proposte da cui farsi ispirare, perché il focus della mostra saranno le aziende e i loro prodotti. PANE PER PROGETTISTI A inaugurare il programma culturale Costruire Abitare Pensare di Cersaie 2019 è Felipe Assadi, che terrà una conferenza il 25 settembre presso la Galleria dell’Architettura. Dal 2011 l’architetto cileno è Preside della Facoltà di Architettura e Design dell’Università Finis Terrae di Santiago del Cile, dopo essere stato docente in diverse università del suo Paese e straniere, compreso lo Iuav di Venezia. Il filo conduttore dei suoi lavori è l’utilizzo di materiali economici, facili da reperire e da trasportare, che possono essere smontati e assemblati in poco tempo: tra le sue opere più innovative c’è la Casa Remota, in Cile, una residenza di 80 metri quadri che si può montare e smontare in sole sei ore di lavoro, ma anche la Casa 20x20, sempre in Cile, basata sulla modulazione di una piastrella di ceramica 20x20 centimetri. Ospite di Costruire Abitare Pensare nella giornata di mercoledì 25 sarà anche l’architetto Anupama Kundoo. Nata a Pune, in India, nel 1967, la progettista dimostra nel corso della sua pluripremiata carriera una forte attenzione alla ricerca e sperimentazione di materiali volti a un’architettura a basso impatto ambientale e

Felipe Assadi, Casa 20x20 a Calera de Tango, Cile. Sotto, Casa Remota, itinerante

Felipe Assadi

appropriata al contesto socio-economico in cui si erge. Il suo lavoro si estende anche alla progettazione urbana e ha ottenuto una menzione d’onore nell’ambito del Premio Internazionale ArcVision for Women in Architecture per «La sua dedizione nell’affrontare il problema dell’accessibilità in edilizia e della sostenibilità in tutti i suoi aspetti». La prima conferenza del 26 settembre, invece, la terranno Dominique Jakob e Brendan MacFarlane, dell’omonimo studio di progettazione parigino. Il lavoro degli architetti esplora

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ANTEPRIMA XXX

Anupama Kundoo

Anupama Kundoo, Wall House ad Auroville, India

l’utilizzo della tecnologia digitale sia come strumento concettuale sia come mezzo di produzione, utilizzando nuovi materiali per creare ambienti più flessibili, come dimostrano i loro principali progetti, tra cui i Docks di Parigi (2008), il Cube Orange (2010) e la sede di Euronews a Lyone (2014). Recentemente, hanno vinto due progetti nell’ambito del concorso internazionale

Dominique Jakob e Brendan MacFarlane

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di architettura Reinventing Cities, lanciato nel 2017 da C40, il network globale di metropoli costituito per affrontare il cambiamento climatico: Living Landscape a Reykjavik e Odyssée Pleyel a Saint Denis. Un altro ospite illustre del 26 settembre sarà l’architetto argentino Emilio Ambasz, il cui stile distintivo è una celebrazione della tecnologia unita al desiderio del ritorno

Jakob+MacFarlane, Frac Centre, Orleans. A destra, Cube Orange, Lione


Emilio Ambasz

Emilio Ambasz, Casa del ritiro spirituale a Siviglia

alla natura, che lui descrive come «il verde sul grigio». Tra i suoi progetti di architettura figurano il Grand Rapids Art Museum in Michigan, la Casa de Retiro Espiritual a Cordoba e il Conservatorio del Centro botanico di San Antonio in Texas. Ha inoltre vinto il primo premio nel concorso 1986 per il piano urbano per la torre Eschenheimer a Francoforte, mentre la sua

Banque Bruxelles Lambert a Losanna, in Svizzera, ha ricevuto il 1983 Annual Interiors Award. Ha conseguito numerosi brevetti di progettazione industriale e meccanica, e la sedia Vertebra, disegnata insieme a Giancarlo Piretti, è inclusa nelle Collezioni di design del Museum of Modern Art e del Metropolitan Museum of Art di New York.

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ANTEPRIMA PRODOTTI IN FIERA

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1. ARTIS TRA CLASSICO E INNOVAZIONE Le linee pulite e l’accurato studio ergonomico rendono la serie Oggetto di Artis la perfetta sintesi tra resa estetica e praticità di utilizzo. Versatile e contemporanea, la collezione di design offre la scelta tra due differenti modelli: con la leva di impostazione classica o con l’originale maniglia di impronta più innovativa.

2. BERTOCCI PERSONALIZZA OGNI

DETTAGLIO Bertocci ha lavorato sul concetto di personalizzazione sviluppando un catalogo di 20 finiture di superficie per soddisfare anche la clientela più esigente. Si spazia dalle più tradizionali alle più fashion, come l’oro rosa o il bronzo, per arrivare alle versioni matt degli intramontabili bianco e nero, fino all’aspetto vissuto del corten.

3. IL COLORE SECONDO CASALGRANDE

PADANA La linea R-Evolution di Casalgrande Padana interpreta in modo contemporaneo il cemento, arricchito da un effetto nuvolato di alto valore estetico. Alla vasta gamma cromatica di 12 colorazioni si accostano due tipologie di decori innovativi e dal carattere deciso: Stripes e Row, dove i motivi geometrici si accostano alla tinta unica.

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4. FLAVIKER PUNTA

designer Karim Rashid: ne scaturisce

SULL’EFFETTO LEGNO

un prodotto «digitalizzato», raffinato ed

Con Nordik Wood, Flaviker ha scelto di

elegante al tempo stesso. La collezione

continuare nella direzione di legni ceramici, dove le crepe a contrasto dall’aspetto quasi tridimensionale generano sorprendente realismo. La gamma comprende tre diverse intensità di colore, Beige, Gold, Brown, oltre alla nuova colorazione Smoked, dall’aspetto

di lavabi Marea si presenta nei decori e colorazioni Lavender, Powder pink, Sage green, Sky blue e Yellow.

6. MENEGHELLO PAOLELLI ASSOCIATI IN ATELIER Meltinpot e vintage sono le parole chiave

quasi «affumicato».

che al meglio si addicono alla collezione

GLASS DESIGN

atelier, appunto, dove presente e passato si

La profonda conoscenza del vetro di

incontrano per creare una linea Minimal-

5. MAREA DI VETRO FIRMATA

Glass Design entra in piena sintonia con le interpretazioni audaci dei decori del

Atelier di Meneghello Paolelli Associati. Un

Retró, caratterizzata dalla linearità delle forme e da un bordo fino che si contrappongono alla rotondità del profilo.

7. ISPIRAZIONE CALCAREA PER KEOPE La nuova serie di Ceramiche Keope, Brystone, è ispirata alla varietà strutturale

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e ai delicati passaggi cromatici della pietra calcarea limestone. Dalla superficie morbida, la linea effetto pietra è disponibile in quattro varietà cromatiche, Avana, Grey, Ivory e Gold, di cui le ultime due hanno la possibilità di essere declinate nella maxi lastra 120x278 cm.

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ANTEPRIMA PRODOTTI IN FIERA

8. LA LIBERTÀ COMPOSITIVA DI MOSAICO+ Simbolo dell’inversione di tendenza di Mosaico+, Jointed è la collezione che supera

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la modularità della tessera e la sua ripetitività grazie a un segno grafico inciso su ogni singolo elemento che permette di definire composizioni sempre diverse. E con 7 diversi colori: Biancopuro, Bianco Marmo, Neropuro, Tortora, Grigio Caldo, Fango, Blu Notte.

9. CON PORCELANOSA PER L’AMBIENTE

Cresce la serie Oxo, inserita all’interno della gamma WaterForest di Porcelanosa, con la nuova rubinetteria da bagno in due finiture: cromato e titanio spazzolato. Un design all’avanguardia che promuove la coscienza ambientale, grazie alla limitazione del consumo di acqua a un massimo di 5 litri al minuto.

10. PROGRESS PROFILES SENZA RISTAGNI Dalla membrana impermeabilizzante Profoil al pannello pendenziato per il piatto doccia, passando dalla canalina di scolo, fino a una serie di profili ideali per rifinire

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PROTEGGI E RECINTA IL “TUO MONDO” CON STILE

9 il perimetro del piatto doccia: Proshower System Kit è il sistema di Progress Profiles che permette all’acqua di defluire correttamente senza ristagni, per una doccia confortevole ed elegante.

11. RAK IN VERSIONE TRASFORMISTA Rak Ceramics presenta Rak-Variant, una collezione modulare disegnata dal duo di designer italiani Daniel Debiasi e Federico Sandri. Il sistema innovativo e modulare offre infinite possibilità per soluzioni personalizzate, con lavabo da appoggio, drop-in e sottopiano. Rotondo, ovale, quadrato: diverse le forme e dimensioni per soddisfare tutte le esigenze.

CONIUGARE SICUREZZA ED ESTETICA OGGI È ANCORA PIÙ FACILE GRAZIE ALLA SERIE SKINLINE® BALDASSAR Le recinzioni oltre a proteggere e racchiudere “il tuo mondo”, sono parte integrante dell’immobile, sia a livello architettonico che progettuale, in quanto sono la prima forma di presentazione di ogni ambiente. La gamma di rivestimenti SkinLine® sviluppata dal reparto Ricerca & Sviluppo Baldassar è stata pensata per rispondere alle diverse tendenze di design e rendere ogni ambiente esclusivo, a partire dal suo ingresso. Con le stesse garanzie della verniciatura a polveri, i trattamenti della gamma SkinLine® permettono di rivestire le *recinzioni Baldassar “ in maniera ottimale, offrendo un nuovo e ampipo ventaglio di soluzioni estetiche che vanno dalla finitura legno, marmo, ad altre finiture particolari. * Al momento disponibile solo sui modelli Infinity, Horizon e Solar.

“Miriamo a rendere esclusivo ogni ambiente a cominciare dall’ingresso: la vasta gamma di finiture SkinLine® è studiato nel dettaglio dal nostro team di ricerca per contribuire alla realizzazione della casa dei propri sogni, in una combinazione armonica tra stile e sicurezza”

Grigliati Baldassar S.r.l.

Via E. Maiorana, 13 - 31025 Santa Lucia di Piave (TV) - Italy Tel. (+39) 0438 450850 Fax (+39) 0438 450811 YouBuild - SET TEMBRE 2019 info@grigliatibaldassar.com www.GrigliatiBaldassar.com

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ANTEPRIMA PRODOTTI IN FIERA

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12. PROVEX SI TINGE DI NERO Provex introduce nella Serie Iunix di cabine doccia senza telaio la possibilità di scegliere l’elegante finitura nero matt per i profili, le cerniere e la maniglia. Il progetto predilige l’essenziale, coniugando estetica e funzionalità: lo stile minimal è fondato sull’attenzione al dettaglio che valorizza l’aspetto estetico, sviluppando ambienti di grande classe.

13. REFIN CERAMICHE

A EFFETTO VETRO Con Vetri Lux di Refin Ceramiche vengono presentate per la prima volta superfici ceramiche effetto vetro in grande formato. Si tratta di misure 60x120 o 120x120 a spessore 9 mm, ma anche di formato XXL 120x278 a spessore 6 mm. Tutte versioni disponibili in tre colori: bianco, naturale e l’accattivante e sorprendente nero.

14. IL TRATTO DI SCAVOLINI

Il programma Tratto di Scavolini, disegnato da Vuesse, veste il bagno con un mobile in decorativo Concrete Jersey con piano e schienale in gres porcellanto Limestone

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14 Oyster, lavabo integrato e profilo maniglia

17. A TUTTO ACCIAIO CON SUPER INOX

in finitura Ottone, il leitmotiv della

Con la collezione Retrò, disegnata da Piet

composizione. Spiccano infatti la raffinata

Billekens, Super Inox ha cercato di esaltare

presa maniglia, il portasalviette Give e le

la superficie dell’acciaio inox giocando

mensole.

con gli effetti ottenuti da una spazzolatura

15. TERRATINTA SEMBRA

artistica. Un trattamento superficiale che

CARTA DA PARATI

incontra complesse lavorazioni meccaniche

La nuova collezione Scenari di Sartoria, brand

come la godronatura, dando vita a un

di Terratinta Group, si contraddistingue per

prodotto che racconta un percorso di ricerca

la grande capacità di lavorare un prodotto

e artigianalità.

distintivo e dallo stile deciso. L’effetto è quello della carta da parati con grafiche e disegni realizzati grazie all’utilizzo di tecnologia digitale a freddo, con l’obiettivo di conferire intensità e forza ai colori.

16. LAPITEC MOSTRA LE VENATURE

Lapitec presenta dei concept colours con delle venature passanti di notevole pregio

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estetico. Dalla bellezza pari a quella naturale, questi venati contano sul touch & feel e sulle performances uniche della pietra sinterizzata. Tre i modelli, su base Bianco Assoluto e con una vena in tono di grigio che caratterizza in modo differente ognuna delle proposte.

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ANTEPRIMA PRODOTTI IN FIERA

e proprio supporto creativo che porta a un risultato estetico sorprendente.

21.

FIMA CARLO FRATTINI

MISCELA FORME SMART Un tono minimalista e un perfetto connubio tra linee squadrate e arrotondate caratterizza Fit, la nuova proposta di Fima Carlo Frattini. Purezza ed essenzialità delle geometrie sono i tratti distintivi di questo

18 18. INDUSTRIE COTTO POSSAGNO

pietre naturali per decorare gli ambienti,

AMPIA I LUSTRI VENEZIANI

restituendo una visione degli spazi ultra-

Terre Bianche di Industrie Cotto Possagno

contemporanea. La finitura Naturale è

si inserisce nella collezione Lustri Veneziani

declinata in cinque colori: White, Beige,

e propone un’assoluta novità: il supporto in

Grey, Taupe e Dark, disponibili anche nelle

caolino bianco. La gamma si declina in due

grandi lastre Mega di 160x320 cm, con

linee: Murano, che riprende le nuance della

spessore di 6 mm.

natura combinandole tono su tono, mentre Fusioni miscela i colori creando un effetto

20. MARAZZI SI ISPIRA AL LEGNO

cromatico senza eguali.

Marazzi Vero è la nuova collezione in gres

modello, definito da superfici piatte, che si declina nella grintosa versione nero opaco, nella lucida finitura cromo o nell’elegante bianco opaco.

effetto legno che si ispira alla bellezza delle

19. IL DETTAGLIO

grandi tavelle di rovere massello con i suoi

SECONDO ITALGRANITI

nodi, le sue imperfezioni, le sue stuccature.

Silver Grain di Italgraniti reinterpreta

È realizzato grazie a una tecnologia

con assoluta fedeltà l’eleganza delle

produttiva di ultima generazione, un vero

19 21

20 60

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gli appuntamenti LUNEDÌ 23 SETTEMBRE

Ore 10.30 - Café della Stampa - Centro Servizi Il bagno oggi e domani Café - La sostenibile intelligenza creativa del design(er), con Stefano Maffei e Diego Grandi Ore 11.00 - Europauditorium Palazzo dei Congressi Convegno economico Ore 12.00 - Café della Stampa - Centro Servizi Domus Café - Il colore è uno strumento imprescindibile nella progettazione e capace di migliorare la nostra vita quotidiana, con Manuela Banaiti, Andrea Marcante e Adelaide Testa Ore 12.30 - Galleria dell’Architettura - Gall. 21/22 Guida alla visita di Cersaie Evento di benvenuto per architetti, durante il quale viene illustrato il salone e fornita una guida alla visita della manifestazione. La partecipazione, con contestuale firma del registro presenze, conferisce un credito formativo professionale Ore 15.00 - Café della Stampa - Centro Servizi Marie Claire Maison Café - Punto, linea, superficie: un dialogo sui nuovi codici della decorazione, con Patrizia Piccinini, Gunilla Zanaboni, Gio Pagani e Pierre Gonalons Ore 18.30 - Palazzo Re Enzo - Piazza del Nettuno, 1 - Bologna Conferenza Stampa Internazionale Ceramics of Italy e Journalism Award, con Roberto Luongo, Palma Costi, Emilio Mussini, Andrea Serri, Cristina Faedi e Armando Cafiero (evento riservato ai giornalisti)

MARTEDÌ 24 SETTEMBRE

VENERDÌ 27 SETTEMBRE Ore 10.00 - Europauditorium Palazzo dei Congressi Francesca Molteni - Lezione alla rovescia, con Francesca Molteni e Fulvio Irace Ore 10.00 - Sala Notturno - Centro Servizi Blocco D Workshop “JOB DESIGN: Guida alla costruzione di una mappa personale per orientare le proprie scelte” Ore 12.00 - Café della Stampa - Centro Servizi Chiesa Oggi Café - Gestione integrata dei beni culturali ecclesiastici. Buone pratiche per il riuso e valorizzazione del patrimonio religioso, con Caterina Parrello, Giovanni Campagnoli, Roberto Tognetti, Cinzia Pagni e Michele Cascio Ore 12.30 - Galleria dell’Architettura - Gall. 21/22 Guida alla visita di Cersaie Ore 14.30 - Galleria dell’Architettura - Gall. 21/22 Spazi Sacri: Il cimitero San Cataldo di Aldo Rossi e Gianni Braghieri, con Alberto Ferlenga e Giovanni Chiaramonte

ARCHICONTRACT Archicont(r)act è la nuova area tematica di Cersaie che mette in contatto l’architettura ed il mondo del contract italiano ed internazionale (Mall 29-30). All’interno di

Ore 10.00 - Café della Stampa - Centro Servizi Guest Café - Surfaces for hospitality & wellness, con Antonia Zanardini e Francesco Scullica Ore 12.00 - Café della Stampa - Centro Servizi La Repubblica Café - “Si fa presto a dire benessere”, con Roberto Palomba e Aurelio Magistà Ore 13.30 - Galleria dell’Architettura - Gall. 21/22 Guida alla visita di Cersaie Ore 15.00 - Café della Stampa - Centro Servizi AD Café - Interior Design e i nuovi Strumenti della Ceramica, con Massimo Iosa Ghini, Francesca Faraone e Alessandro Ubertazzi

questo spazio, ogni giorno è possibile partecipare a incontri e iniziative con numerosi

MERCOLEDÌ 25 SETTEMBRE

Ore 18.00 - Aperitivo con l’architetto: Genius Loci Architettura

Ore 10.00 - Café della Stampa - Centro Servizi NIIProgetti Café - Focus settore terziario: cantieri e progetti per il triennio 2019-2021, con Andrea Boni, Luca Dondi e Giulia Guerra Ore 10.30 - Galleria dell’Architettura - Gall. 21/22 Felipe Assadi La partecipazione a questa conferenza dà diritto a 2 CFP. Ore 12.00 - Café della Stampa - Centro Servizi Interni Café - Identità Ceramica. Superfici e progetto architettonico, con Cino Zucchi Ore 12.30 - Galleria dell’Architettura - Gall. 21/22 Guida alla visita di Cersaie Ore 15.00 - Café della Stampa - Centro Servizi The Plan Café - I materiali dell’architettura, con Gianandrea Barreca e Francesco Isidori Ore 16.00 - Galleria dell’Architettura - Gall. 21/22 Anupama Kundoo La partecipazione a questa conferenza dà diritto a 2 CFP.

GIOVEDÌ 26 SETTEMBRE

Ore 10.00 - Café della Stampa - Centro Servizi DDN Café - Open Cities, con Alessandro Scandurra Ore 10.00 - Palazzo dei Congressi Ceramica tra le righe. L’industria ceramica incontra le scuole: L’intelligenza artificiale esiste?, con Pietro Monari Ore 10.30 - Galleria dell’Architettura - Gall. 21/22 Jakob & Macfarlane La partecipazione a questa conferenza dà diritto a 2 CFP Ore 12.00 - Café della Stampa - Centro Servizi Abitare Café - La tecnologia del cambiamento. Leggere il futuro di un edificio con un software libero e gratuito, con Gian Carlo Magnoli Bocchi, Stefano Rugginenti e Silvia Botti Ore 12.30 - Galleria dell’Architettura - Gall. 21/22 Guida alla visita di Cersaie Ore 16.00 - Galleria dell’Architettura - Gall. 21/22 Profezia verde, con Emilio Ambazs, Attilio Stocchi e Fulvio Irace La partecipazione a questa conferenza dà diritto a 2 CFP.

studi di progettazione. Ecco il calendario: Lunedì 23 settembre Ore 15.30 - Inaugurazione Archicont(r)act Ore 15.45 - Le città del futuro, con Emilio Mussini, Philippe Daverio e Federico Rampini Martedì 24 settembre Ore 13.00 - Aperitivo con l’architetto: Studio Marco Piva Ore 13.30 - Aperitivo con l’architetto: Noa* Ore 17.30 - Aperitivo con l’architetto: Iosa Ghini Associati Mercoledì 25 settembre

Ore 13.00 - Aperitivo con l’architetto: Caberlon Caroppi Italian Touch Architects Ore 13.30 - Aperitivo con l’architetto: THDP Ore 17.30 - Aperitivo con l’architetto: Archilinea Ore 18.00 - Aperitivo con l’architetto: Studio Bizzarro & Partners Giovedì 26 settembre

Ore 13.00 - Aperitivo con l’architetto: MC A Ore 13.30 - Aperitivo con l’architetto: Joi-Design Innenarchitekten

CITTÀ DELLA POSA I grandi formati sono i protagonisti della Città della Posa 2019, a cura di Assoposa (Hall 31 A): tutti i giorni lo spazio ospita seminari tecnici e dimostrazioni pratiche di posa. Appuntamento alle ore 10 con gli incontri della mattina e alle 13.30 con il seminario “Grandi Lastre e Norma UNI 11493: Progettazione, Posa e Manutenzione”.

MOSTRA FAMOUS BATHROOM Famous Bathroom è il nome della mostra collettiva di Cersaie 2019 (Hall 30 stand A80 - E77). Attraverso un percorso ispirato alle stanze da bagno di personaggi famosi, la mostra esalta prodotti di design come in una galleria d’arte concettuale. La mostra ospita inoltre un ricco calendario di appuntamenti: Lunedì 23 settembre Ore 14.30 - Inaugurazione della mostra, con Philippe Daverio ed Emilio Mussini Martedì 24 settembre

Ore 14.00 - Matrix4design presenta “Il nuovo orizzonte del contract design” , con Pierattelli Architetture e Spagnulo&Partners Mercoledì 25 settembre Ore 14.30 - Cerimonie di premiazione ADI Ceramics & Bathroom Design Award 2019 e ADI Booth Design Awards Giovedì 26 settembre

Linea Maxi

Ore 10.00 - L’armonia del colore in architettura secondo la visione Feng Shui, con Stefano Parancola

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ATTUALITÀ

BAROLO

di Riccardo Maria Balzarotti, Politecnico di Milano

Arte pop IN CANTINA L’azienda vinicola L’Astemia Pentita ha scelto come sede un edificio che assomiglia a due cassette per bottiglie sovrapposte. La struttura in cemento è totalmente rivestita di eco-legno, per la replica esatta di un imballaggio

I

l progetto per la Cantina L’Astemia Pentita (a Barolo, Cuneo) di Gianni Arnaudo racconta, fin dal primo sguardo, una precisa intenzione narrativa, frutto del connubio di idee e passioni che lo unisce all’imprenditrice Sandra Vezza, titolare dell’azienda e fonte del curioso nome dell’azienda nato, per l’appunto, dalla sua personale riluttanza nel consumare alcolici. Proposito poi abbandonato con la decisione di intraprendere questa attività. Entrambi amano definire questo progetto come la prima cantina pop e il motivo non necessita di spiegazioni. Il volume, che sorge nel territorio di Barolo sulla collina dei Cannubi, evoca senza dubbio o ipocrisia la sagoma di due cassette per il vino sovrapposte e leggermente ruotate. Ironia e salto di scala sono due espedienti che caratterizzano l’arte pop. E l’architetto Arnaudo dimostra tutto il proprio background nel saperli utilizzare, appli-

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Dettaglio delle facciate. Sotto, prospetto est

Spaccato prospettico

candoli alla progettazione. Da una parte si ironizza sull’importanza che ha assunto in epoca recente il contenitore per gli uffici marketing, a volte sovrastando il contenuto stesso. Dall’altra, lo zoom di un oggetto comune e immediatamente riconoscibile dà enfasi al progetto nella singolare fusione tra forma e funzione, conferendo forza comunicativa a un edificio relativamente minuto. La parte fuori terra occupa, infatti, circa 200 metri quadrati per piano e ospita le funzioni più di rappresentanza, mentre l’area produttiva, decisamente più ampia, è completamente interrata sia per logiche produttive sia per

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XXX

Planimetria generale. Sopra, spaccato prospettico con vista dei piani interrati

LA SCHEDA Committente: L’Astemia Pentita Progetto e direzione artistica: Gianni Arnaudo Info: www.gianniarnaudo.com Superficie totale: 4.000 mq (di cui 400 fuori terra) Foto: Dario Fusaro

ridurre l’impatto visivo che avrebbe avuto su uno dei territori più preziosi d’Italia dal punto di vista paesaggistico (ma anche meramente patrimoniale). ECO-LEGNO Gli aspetti tecnologici sono importanti ai fini della realizzazione, ma irrilevanti nell’aspetto finale: il loro pregio è la capacità di farsi occulti. La struttura in cemento è totalmente rivestita di eco-legno, con grandissimo sforzo nel farne quanto più possibile una replica esatta

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Pianta piano interrato con le funzioni produttive. Sotto, pianta piano primo

Prospetto ovest con le vigne circostanti

Prospetto sud, visto dalle vigne

di una cassa per bottiglie di vino. Ăˆ in questo senso da sottolineare come le facciate riportino una versione scalata delle venature del legno, particolare chiave di non semplice realizzazione la cui assenza rischierebbe di compromettere l’intero inganno visivo. A completamento di questo intenso lavoro di art direction si apprezza il tocco finale nelle grafiche sulle facciate, dove la presenza di pochi e dosati segni ingranditi fa da cornice all’insegna aziendale che, per analogia, risulta essere anch’essa un micro oggetto portato alla macro scala.

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ATTUALITÀ

CINA

A Shanghai DI SANA PIANTA

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di Gerardo Semprebon, Shanghai Jiao Tong University - Politecnico di Milano

Il verde urbano è stato integrato in T20, un edificio che contiene superfici commerciali, aree dedicate alla comunità, parcheggio e uffici, di cui due per co-working, e spazi culturali

S Integrazione con il passaggio pedonale sopraelevato. Sopra, vista dal passaggio pedonale sopraelevato. Courtesy of Jacques Ferrier Architecture + Sensual City Studio

hanghai, distretto di Xujiahui, uno dei gangli urbani più densi e più movimentati della megalopoli cinese. Il principio che guida il progetto di Jacques Ferrier Architecture + Sensual City Studio, chiamato T20, consiste nell’ideazione di un’oasi urbana integrata con i materiali urbani presenti nel sito o, come dichiarato dagli stessi progettisti, di un «generoso catalizzatore per un ricco e vasto contesto». Da un lato, quindi, c’è la volontà di costruire una distanza con la frenesia del turbocapitalismo cinese. Dall’altro, la necessità di gestire in armonia e sicurezza le accessibilità dall’intorno. I percorsi pedonali si agganciano alle passerelle esistenti che volano sospese all’altezza di 8 metri sopra le strade

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CINA

CINA

LA SCHEDA Luogo: Shanghai, Xujiahui District Cliente: Shanghai Xujiahui Commercial Real Estate Development Co, Ltd. Progetto: Jacques Ferrier Architecture + Sensual City Studio Realizzazione: 2019 Superficie: 20.000 mq Info: www.ferriermarchetti.studio + www.sensual-city.com

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Dettaglio sulla soluzione d’angolo. A sinistra, vista dalla quota della strada. Courtesy of Jacques Ferrier Architecture + Sensual City Studio

Sezione. In basso, a sinistra, pianta piano tipo e piano terra

carrabili. Il programma include funzioni eterogenee tra cui, di particolare importanza, si annoverano spazi di connessione con il contesto. In particolare, l’edificio contiene due livelli interrati di superfici commerciali, due piani con spazi dedicati alla comunità, cinque piani dedicati a parcheggio, dei quali si legge chiaramente il moto circolatorio, e sette piani per uffici, di cui due per co-working, con tutti i servizi connessi. Gli ultimi due piani ospitano alcuni spazi culturali con ampie vedute sul paesaggio urbano circostante. VIBRANTE RAPPORTO Il T20 è un’architettura che esprime movimento e riflette la frenesia che caratterizza il contesto. L’articolazione formale dell’edificio si gioca sul tema della tettonica del costruire, dando vita ad un vibrante rapporto tra struttura e involucro. Secondo l’attività ospitata, tale rapporto è declinato in modo diverso, forte di un solido principio distributivo. È forse questo il pregio di un progetto che fa sembrare semplice una «machine à habiter» chiamata a risolvere una situazione complessa. La metafora lecorbuseriana, se estesa ai famosi cinque punti, può suggerire una chiave di lettura per guardare al T20 come a un tassello urbano che assorbe, interiorizza e riorganizza i flussi, le attività e le aspirazioni di un particolare modo di abitare l’urbanità.

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ATTUALITÀ

GIAPPONE

di Matteo Umberto Poli, Politecnico di Milano

Siamo al verde SENZA LIMITI

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L’Overlap House di Akihisa Hirata nasce da un compromesso: integrare la natura in un edificio mescolando alcuni aspetti formali, tra piccoli giardini, volumi sospesi e pendii. Grazie all’uso di pannelli metallici sandwich

L’

Overlap House (2018) di Akihisa Hirata, a Minami Otsuka (Tokyo), è frutto di un’interessante premessa progettuale: integrare la natura in un edificio ha come conseguenza la perdita di controllo su alcuni aspetti formali e la necessità di accettare un’intrinseca eterogeneità estetica. Il sito è situato in un lotto d’angolo, circondato da un pendio relativamente ripido. Lo spazio intorno è composto da piccoli giardini e da case unifamiliari che si stendono sulle colline circostanti. L’edificio estende la superficie urbana e le sue differenze di quota, utilizzando diversi livelli e rampe in un involucro comune a tre unità abitative sovrapposte, ognuna dotata di un giardino.

Un bozzetto del progetto. Sopra, interno, esterno privato e città si mescolano in viste inaspettate e ricche. A fianco, l’edificio si integra grazie ad un algoritmo con il contesto circostante. Foto di ©Daici Ano, courtesy of Akhisa Hirata Architecture Off ice

LA SUPERFICIE ESTERNA L’area esterna, privata nell’uso, ma unitaria alla vista, crea una sorta di negativo degli spazi interni, vibrante di cespugli e fogliame. Come spesso accade a Tokyo, la densità

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ATTUALITÀ

residenziale è particolarmente alta: il lotto misura 115 metri quadri e la superficie commerciale 190 metri quadri. I pannelli delle facciate hanno colori che riprendono quelli del contesto in cui si trova il nuovo intervento, ricombinati grazie a un algoritmo che combina la distanza dal suolo, dal cielo e dalle case circostanti. La struttura in acciaio è estremamente semplice e di veloce assemblaggio: combina solette degli appartamenti e superfici per il verde pensile con pannelli sandwich e ampie finestre. Gli spazi interni, minuti e articolati negli arredi, permettono di fruire in modo fluido e senza interruzioni nette dei giardini e dei piccoli fazzoletti d’erba alberati. L’architettura di Hirata annulla la tipica e bizzarra sensazione di isolamento all’interno di un quartiere residenziale, rimettendo in discussione l’idea di privacy.

Le piante dell’edificio, caratterizzate dalla forte presenza del verde. Sopra,l’accesso ai tre appartamenti avviene tramite una circolazione comune che attraversa una vegetazione lussureggiante. Foto di ©Daici Ano, courtesy of Akhisa Hirata Architecture Off ice

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GIARDINI PENSILI Grazie ai tagli verticali e orizzontali, i piccoli appartamenti godono di uno scenario composto dai giardini pensili, ma anche dalla città stessa, dalle strade e dai passanti, che non sono fuori casa e che, al contrario, diventano parte integrante del paesaggio. Allo stesso tempo, Hirata non aggiunge un ulteriore elemento stereometrico al quartiere, ma un oggetto vivo e indefinito, che si muove con il vento e cambia colore durante le stagioni. In una breve intervista, il progettista ha raccontato il proprio progetto come un’architettura senza fine, in cui il tempo della fruizione è quello della natura e non quello fissato dall’uomo.

LA SCHEDA Progetto: Akihisa Hirata Architecture Office Info: www.hao.nu Luogo: Tokyo, Giappone Fine lavori: 2018 Area totale: 117 mq Area costruita: 88 mq


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STORIA DI COPERTINA

RIGENERAZIONE URBANA

Seconda vita PER LE TORRI

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di Giacomo Casarin


A Bologna i due edifici progettati da Zacchiroli riqualificati con la malta cementizia Planitop Rasa&Ripara di Mapei. E l’aggiunta di una finitura extrafine, scelta per esaltare la superficie del calcestruzzo

L

e famose torri di via Zago a Bologna si mostrano imponenti nei loro 20 piani. Il modulo ripetuto dei terrazzi forma una gradinata che corre fino alla cima degli edifici e sembra continuare all’infinito. Conosciute anche come le Torri di Zacchiroli, ovvero Enzo Zacchiroli, l’architetto che le ha progettate, fanno parte dello skyline della città da circa 40 anni e si incontrano appena superato il ponte Mascarella o di via Stalingrado. La struttura in calcestruzzo alta 83 metri, dopo il lungo periodo di vita, presentava alcune parti degradate che avevano necessità di interventi di ripristino. Il principale problema? La corrosione, dovuta alla carbonatazione o all’esposizione ai cloruri, che una volta innescata, fa aumentare di volume i ferri d’armatura e danneggia il calcestruzzo.

Le due torri di via Zago, a Bologna, alte 20 piani

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STORIA DI COPERTINA

L’intervento di ripristino ha visto l’impiego di Planitop Rasa&Ripara di Mapei, una malta tissotropica monocomponente fibrorinforzata, a ritiro compensato e a presa rapida in grado di ripristinare il calcestruzzo degradato e regolarizzare la superficie in un’unica soluzione

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La pianta del piano tipo degli edifici. Sotto, una vista dall’alto delle due torri

LA PREPARAZIONE Per la riqualificazione dell’esistente il primo passaggio è stata la preparazione del supporto: nelle superfici da ripristinare è stato asportato completamente il calcestruzzo ammalorato mediante scalpellatura a mano o meccanica per ottenere un supporto solido, esente da parti in distacco e sufficientemente ruvido. Di conseguenza, è stato necessario eseguire la spazzolatura dei ferri d’armatura che sono affiorati per rimuovere la ruggine, prima di trattarli mediante l’applicazione a pennello di una doppia mano della malta cementizia anticorrosiva monocomponente Mapefer 1K. Il prodotto, a base di leganti cementizi, polimeri in polvere e inibitori di corrosione, ha la specifica funzione di impedire la formazione di ossido. L’INTERVENTO DI RIPRISTINO Dopo aver pulito la superficie di lavoro e saturata a rifiuto con acqua mediante idrolavaggio, il vero intervento di ripristino ha visto l’impiego di Planitop Rasa&Ripara di Mapei, una malta tissotropica monocomponente fibrorinforzata, a ritiro compensato e a presa rapida, per spessori da 0,3 a 4 centimetri per strato, in grado di ripristinare il calcestruzzo degradato e regolarizzare la superficie in un’unica soluzione. La malta cementizia fornita già premiscelata a secco deve essere impastata con il quantitativo d’acqua indicato nella scheda tecnica, fino a ottenere un impasto ben amalgamato e privo di grumi.

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STORIA DI COPERTINA

RIGENERAZIONE URBANA

Con Planitop Rasa&Ripara, grazie alla dimensione massima dell’aggregato contenuto nella miscela, pari a 0,4 millimetri, è stato possibile con un solo prodotto eseguire sia il ripristino sia la rasatura finale

L’applicazione può essere effettuata a spatola o cazzuola, entro i limiti di temperatura indicati nella scheda tecnica. Infine, è stata eseguita la frattazzatura, operazione che deve essere effettuata quando, premendo con un dito la superficie della malta fresca, rimane su di essa il segno di una leggera impronta. Con Planitop Rasa&Ripara, grazie alla dimensione massima dell’aggregato contenuto nella miscela, pari a 0,4 millimetri, è stato possibile con un solo prodotto eseguire sia il ripristino sia la rasatura finale. Nel ripristino delle Torri di via Zago è stato utilizzato anche Planitop Fine Finish, steso con spatola gommata, per ottenere una finitura ultrafine sulle porzioni di calcestruzzo riparate. Ad avvenuta stagionatura della malta, infine, è stato applicato il fondo acrilico all’acqua, uniformante e promotore di adesione Malech, sopra a cui è stato steso in due mani Elastocolor Pittura, pittura elastomerica protettiva antifessurazione, per esterni e interni, a elasticità permanente e a elevata resistenza chimica. PRODOTTI AD HOC Indicato per il ripristino di strutture esposte all’aria, sia in contatto permanente con acqua, Planitop Rasa&Ripara è utilizzato negli interventi di ripristino non strutturale. Per operazioni che richiedono il ripristino strutturale del calcestruzzo, come per travi e pilastri, è invece indicato Planitop Rasa&Ripara R4, classificato R4 secondo EN1504-3. Entrambe sono malte a presa rapida, dove la tecnologia Fast Track Ready accelera l’indurimento del prodotto e quindi la messa in esercizio degli elementi interessati dall’intervento.

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INTERMEZZO

RITORNIAMO SULLA LUNA?

M

a non ci siamo già stati tutti? Durante la calda estate 2019 abbiamo celebrato il 50° dello sbarco dell’uomo sulla Luna. Di quella notte insonne, vissuta da noi italiani davanti ad un televisore in bianco e nero dove si susseguivano immagini tremolanti, così sgranate e così evanescenti da sembrare un film dei Lumière… Dove tutto sembrava al tempo stesso così vicino e distante, con le scene dal vivo che effettivamente parevano susseguirsi prima dell’arrivo del suono, neanche si fosse trattato della visione di un temporale e dei suoi lampi. Personalmente ho un ricordo vivissimo, seppure fossi un bambino, di quelle immagini in movimento, di quei puntini che si muovevano dentro ai bordi della Brion-Vega dei nonni, delle voci di stupore, delle domande e delle spiegazioni, delle interpretazioni, della diffusa felicità e, alla fine, di quel «ora possiamo andare a dormire, che ce l’abbiamo fatta!» detto da mio padre, che veramente sottolineava come sulla Luna, quel 20 di luglio del 1969, ci fossimo giunti tutti… Un’impresa collettiva. Da ripetere. Oggi, se ne parla sempre di più, anche se oramai l’entusiasmo di allora s’è perso e sappiamo già che mentre la prima –è risaputo– faceva parte delle tattiche militari appartenenti alla Guerra Fredda, la «nuova conquista della Luna» sarà meramente una questione di supremazia strategica sui mercati dell’economia globale e della conquista vera e propria dello spazio, aprendo in seguito la porta verso Marte. Senza poesia. In fondo sappiamo tutti come molte delle mirabilia digitali che usiamo oggi derivino dall’accelerazione tecnologica avviata proprio con il programma che ha portato allora all’allunaggio. E molta fantascienza ci ha già mostrato con visioni d’incredibile precisione (da Dick a Kubrick, agli universi di Star Trek e Star Wars) cosa potrebbe succedere e altre (tipo la serie televisiva The Expance) che ci narrano con logica impressionante della vita e delle lotte fratricide che ci attendono

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nei prossimi secoli all’interno del Sistema Solare… Ma ritorniamo indietro. Come ci siamo arrivati davvero sulla Luna, come l’abbiamo immaginata e come ci stiamo preparando al nuovo ritorno? Quando l’uomo si sposta, si sa, si porta dietro «la casa» e Paul Meuser è partito da questa certezza per costruire la sua Guida all’Architettura della Luna, un catalogo completo di tutto quello che l’umanità ha realizzato per andare nello spazio, per raggiungere il nostro satellite e poi per sopravviverci. Dal Lem alle vere e proprie stazioni spaziali che tutte le agenzie spaziali statali e private della Terra stanno progettando per farci rimanere e lavorare. Fra le pagine si susseguono le immagini di disegni tecnici, fotografie di modelli e navicelle spaziali inframmezzate da interviste, come quella a Golina Balashova, l’architetto che, lavorando per l’OKB-1 –il Dipartimento per la Progettazione Sperimentale Sovietica di Korolyov– a partire dal 1957, ha studiato e creato lo spazio ergonomico minimale che contraddistingue ancora oggi le astronavi russe, e i dossier sui programmi spaziali sovietici, indiani, americani e cinesi. Un volume che fornisce un quadro completo per conoscere e immaginare, attraverso dati reali e visioni accurate, come quella che apre la guida scritta da un brillante Hans Hollein nel 1968, il nostro futuro spaziale. E non farci cogliere impreparati. (lmff) Moon Architectural Guide, di Paul Meuser, DOM Publishers in collaborazione con Moscow Polytech, 2019, pagine 176, illustrazioni 368, 
 ISBN 9783869226705, 38,00 euro


Base lunare con forme antiche e neoclassiche ideate da Anton Rakov, Samara Polytech (2018);

immagine © Samara Polytech

La base lunare proposta dall’ESA e progettata in collaborazione con Forster and Partners (2013);

immagine: © European Space Agency Foster+Partners

Stazione in un cratere lunare, come progettata da Sasakawa International Center for Space Architecture;

immagine: © SICSA

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Il simulatore del modulo lunare Apollo (1968-1970);

foto: © NASA

Il modello al reale del modulo lunare Zvezda, ideato nel 1970 dall’Ente Spaziale Sovietico;

immagine: © Barmin Design Bureau of General Engineering

La stazione orbitante lunare internazionale;

immagine: © NASA

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E se invece andassimo a…. GUIDA ALL’ARCHITETTURA. ROMA. OPERE E PROGETTI DOPO IL 1945 MARINA KAVALIREK

Lingua Italiano Editore DOM publishers Anno 2018 Misure 13,5 x 24,5 cm, pp. 248 ISBN 9783869227023 Prezzo di copertina 38 euro In questa guida architettonica o libro da consultare per scoprire l’architettura romana costruita a partire dalla seconda metà del XX secolo vengono descritte 140 opere architettoniche di varie tipologie, ordinate per uso e disposte in ordine cronologico, e proposti itinerari e visite tematiche che vanno oltre i consueti percorsi turistici dell’architettura antica e razionalista. Le opere sono state selezionate in base ad alcuni parametri prefissati che includono l’estetica, la sostenibilità, la particolarità dei materiali impiegati e il loro significato storico.

ARCHITECTURAL GUIDE. AUSTRALIA SARAH ZAHRADNIK (EDITOR) Lingua Inglese Editore DOM publishers Anno 2019 Misure 13,5 x 24,5 cm, pp. 448 ISBN 9783869225234 Prezzo di copertina 48 euro Otto capitoli, uno per la capitale di ognuno degli otto stati australiani, nei quali vengono descritti 200 edifici rappresentativi dell’architettura del paese in un periodo che va dal colonialismo alle opere contemporanee. Il libro contiene tre saggi sull’architettura australiana – Sunlight and Architecture di H. Seidler, A Lucky Country di J. Gollings e Design for the Hot-Humid Tropics di D. Bridgman – e in ogni capitolo è inclusa un’intervista ad uno studio d’architettura locale in cui si riflette sulle tipicità dell’architettura australiana.

ARCHITECTURAL GUIDE. SOFIA GEORGI STANISHEV (EDITOR)

Lingua Inglese Editore DOM publishers Anno 2019 Misure 13,5 x 24,5 cm, pp. 448 ISBN 9783869226576 Prezzo di copertina 38 euro

a cura di Cassandra Cozza

Sofia, una città con origini molto antiche che è stata melting pot di diverse culture, viene descritta attraverso architetture che rimescolano diverse influenze creando una combinazione unica. La guida descrive 200 architetture di periodi differenti – monumenti, edifici storici, architetture innovative contemporanee – esplorando la genesi dell’architettura locale e la capacità della città di produrre esperienze architettoniche uniche. Lo fa tracciandone la geografia e analizzando la stratificazione storica e il tessuto urbano composto da elementi di diversi periodi storici.

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Lingua Inglese Editore DOM publishers Anno 2019 Misure 13,5 x 24,5 cm, pp. 448 ISBN 9783869224312 Prezzo di copertina 38 euro Un saggio intitolato Iconic NewYork introduce la selezione delle 100 architetture descritte in questa guida e suddivise in 11 itinerari, di cui 8 sono localizzati a Manhattan e gli altri a Brooklyn, Queens e The Bronks. L’autore celebra questi edifici rappresentativi e il ruolo che svolgono per l’intera città, dichiarando che solo alcuni di essi si contraddistinguono come vere e proprie architetture iconiche: capolavori di artisti talentuosi, opere coinvolgenti che la gente ama. Si celebra l’energia trasformativa della città attraverso questa selezione di architetture rappresentative costruite dal 1999 in poi sia da architetti locali che internazionali.

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Date aria all'edificio, ma senza aprire le finestre. Il trend è ormai consolidato: i vantaggi offerti dalle facciate ventilate sono molti, come testimoniano le case history che pubblichiamo nelle pagine seguenti. Ma, attenzione: non tutti i refoli d'aria sono uguali e neppure le tecniche e i prodotti utilizzati

SISTEMA TETTO pag.

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SPECIALE

FACCIATE VENTILATE

di Pasquale Cascella

L’involucro è pieno DI ENERGIA Ridurre i consumi è un imperativo categorico. E le facciate ventilate, con sistemi avanzati come quello di Isotec-Parete, sono una soluzione. Meglio se coordinate con un sistema di pannelli fotovoltaici

Roma, Collegio Sacerdotale, facciata fotovoltaica

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L’

emergenza ambientale, già nota da anni, aumenta progressivamente e in alcune parti del pianeta è particolarmente evidente. I tratti della catastrofe si materializzano negli oceani invasi dalla plastica, nei ghiacciai che si sciolgono, nelle deforestazioni tropicali e in tutte le aree più abitate e industrializzate, dove è costante l’aumento di patologie di ogni tipo. Tutto

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ciò dipende essenzialmente dall’incongruenza di uno sviluppo economico e urbano non accompagnato dalle necessarie scelte di assetto territoriale, efficienza energetica e impiego di fonti rinnovabili. Nelle aree dove è maggiormente concentrato lo sviluppo oggi è tempo di scelte rigorose per migliorare le condizioni di salute pubblica mediante la realizzazione delle necessarie opere di rigenera-


zione edilizia e territoriale. Compito della pubblica amministrazione dovrebbe essere quello di favorire e rendere conveniente intervenire sul patrimonio costruito esistente e, in parallelo, dare attuazione a opere di bonifica dei siti inquinati, intervenire adeguatamente nei territori fragili sotto l’aspetto idro-geologico e avviare la ristrutturazione urbanistica delle parti di territorio più dissestate a causa di espansioni incontrollate. MENO CARBONIO Serve impiegare più energie pulite nei settori del trasporto e della climatizzazione. Meno idrocarburi (o anche niente idrocarburi) dovrebbe essere il primo comandamento per chi governa lo Stato e le Regioni, per chi progetta, per chi costruisce, per chi produce materiali e sistemi costruttivi. Meno consumi energetici, affrontando in maniera organica l’intero processo progettuale relativo al sistema involucroimpianti-struttura, mirando sempre a raggiungere i migliori risultati in termini di efficienza energetica, comfort e impatto ambientale. Questa è la strada, e la facciata ventilata va ideata e progettata come parte fondamentale dell’intero sistema involucroimpianti-struttura, non come semplice «vestito» da Freiburg, Germania, edificio per uffici con facciata fotovoltaica. Sopra, Amersfoort, Olanda, integrazione di pannelli fotovoltaici in facciata

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FACCIATE VENTILATE

Amersfoort, Olanda, integrazione di pannelli fotovoltaici in facciata inclinata

apporre su un corpo concepito a sé stante. Le enormi potenzialità tecnologiche disponibili nel settore delle costruzioni, se utilizzate in maniera adeguata e coordinata, possono concretamente offrire la prospettiva, in tempi medi, di una significativa riqualificazione ambientale delle città. Alla diffusione dell’isolamento a cappotto, reso di fatto obbligatorio con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 192 del 2005, dovrebbe seguire un’azione normativa che porti a una pari diffusione di tetti e facciate ventilate. È auspicabile però che l’involucro, oltre a essere isolato e ventilato diventi anche superficie attiva, ovvero produttrice dell’energia che serve al volume contenuto. Il vantaggio di poter realizzare, in città, un involucro al tempo stesso isolato, ventilato e produttore di energia elettrica fotovoltaica, è ben maggiore del semplice produrre energia fotovoltaica in un campo agricolo. Trasformare in bioclimatico/ solare un involucro scadente in quanto a caratteristiche di climatizzazione passiva, significa contribuire alla riduzione di consumi di energia fossile e conseguenti emissioni che, allo stato attuale, sono immesse direttamente in ambiente urbano. MODULARITÀ Per poter intervenire efficacemente sul patrimonio esistente è però necessario disporre di sistemi di facile adattabilità alla conformazione di costru-

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zioni realizzate con sistemi tradizionali e senza dimensionamento modulare. Tra i tanti sistemi di facciata ventilata presenti sul mercato, per esempio, Isotec-Parete ha il pregio di prestarsi facilmente alle diverse condizioni costruttive e cantieristiche, come dimostrato in più applicazioni realizzate sia in nuove costruzioni che in edifici riqualificati. Va aggiunto che tra i produttori di sistemi industrializzati di facciata coibentata/ventilata c’è ancora poca attenzione alla versione con integrazione di pannelli fotovoltaici. Servirebbero soluzioni standard, mentre invece si tende ad adattare i sistemi già esistenti, di volta in volta, in base alle singole richieste. All’interno del processo di evoluzione dell’involucro in senso attivo, ovvero attrezzato per produrre l’energia necessaria al volume che contiene, è necessario avere chiaro che bisogna operare sul doppio binario della bioclimatica e dell’autoproduzione di energia. Dall’unificazione di sistemi passivi (quali la facciata ventilata semplice) e attivi (quali i paramenti fotovoltaici) può conseguire il risultato di rendere sempre più possibile e conveniente agire non solo sulle nuove costruzioni, ma anche su quelle esistenti per abbattere, in maniera efficace, i consumi di energie fossili all’interno delle aree urbane e determinare significativi miglioramenti della salubrità dell’aria proprio dove va sempre più concentrandosi la popolazione dell’intero pianeta. 6 zzata nddonali Pers 285.i 230xdd slim_74.in ER-IV paris COV ADV YT

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L’INFORMAZIONE CHE FA LA DIFFERENZA YouBuild - SET TEMBRE 2019

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SPECIALE

FACCIATE VENTILATE

di Giacomo Casarin

È bello lavorare IN SYMBIOSIS

A Milano nasce una nuova zona uffici, con edifici che utilizzano criteri di sostenibilità. Come il nuovo headquarters di Fastweb, che ha scelto superfici di Cotto d’Este per le sue facciate ventilate 90

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o studio di architettura Acpv di Antonio Citterio e Patricia Viel firma il Fastweb Headquarters, protagonista dell’ambizioso progetto Symbiosis, nuovo business district nella zona sud di Milano, caratterizzato da edifici imponenti, ma ecosostenibili. A due passi dalla Fondazione Prada, il nuovo quartier generale di Fastweb sorge tra Corso Lodi e Via Ripamonti, dove occupa uno spazio di 100 mila metri quadri. NUOVE PRIORITÀ Symbiosis rappresenta un progetto di rinnovamento urbano ed efficienza energetica. Il masterplan firmato Antonio Citterio e Patricia Viel risponde a criteri di sostenibilità e flessibilità, che comunica attraverso il costante dialogo tra interno ed esterno: gli spazi di lavoro del Fastweb Headquarters respirano attraverso le ampie vetrate a tutta altezza e generano una contaminazione di ambienti che crea l’habitat ideale per la collaborazione e lo svago. La natura del progetto urbano si esprime infatti negli elementi fluidi, continui e fortemente integrati degli edifici e degli spazi pubblici, che mirano a diventare un riferimento per la comunità del quartiere creando una dimensione che accoglie sia lavoro sia tempo libero. I SEGRETI DELLA VENTILAZIONE Per rivestire gli esterni del nuovo edificio di Fastweb sono state selezionate le superfici di Cotto

d’Este: nello specifico la scelta è ricaduta su Argerot della collezione Cluny Kerlite3Plus, con spessore 3,5 millimetri, in grado di riprodurre l’essenza minerale tipica della pietra di Borgogna. Le facciate dell’edificio sono ventilate, ovvero pareti opache caratterizzate da un rivestimento esterno formato da elementi discontinui, che sono messi in opera a secco tramite dispositivi di fissaggio di tipo meccanico o chimico-meccanico, e dietro a cui è ricavata un’intercapedine di spessore sufficiente a consentire una circolazione dell’aria al proprio interno. I punti di forza delle facciate ventilate sono molteplici: elevata resistenza meccanica, agli sbalzi termici e al gelo, assorbimento d’acqua minimo, incombustibilità e facilità di ripristino dopo atti vandalici e graffiti. In più questo tipo di sistemi sono leggeri e facili da installare, oltre al fatto che sono resistenti alla luce solare e all’invecchiamento, alle macchie, allo smog e a tutti gli agenti atmosferici.

LA SCHEDA Progetto: Acpv, Antonio Citterio e Patricia Viel Luogo: Milano Fine lavori: 2018

Per rivestire gli esterni del nuovo edificio di Fastweb sono state selezionate le superfici di Cotto d’Este: nello specifico la scelta è ricaduta su Argerot della collezione Cluny Kerlite3Plus, con spessore 3,5 millimetri

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SPECIALE

FACCIATE VENTILATE

di Giacomo Casarin

È comodo vestirsi IN LANA DI ROCCIA Non prende fuoco. Si adatta a qualsiasi soluzione tecnica. Resiste nel tempo. E, inoltre, isola dagli sbalzi di temperatura e dai rumori. Ecco perché il materiale di Xt Insulation è utile anche per le facciate ventilate

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l comportamento del sistema di facciata ventilata isolato con lana di minerale è differente secondo la stagione: in estate lo strato esterno di rivestimento assume la funzione di schermo solare, con il flusso d’aria che asporta calore riducendo l’energia trasmessa verso gli ambienti interni. In inverno la stratigrafia traspirante favorisce la dispersione del vapore contribuendo significativamente a evitare fenomeni di condensa interstiziale. Tale soluzione è particolarmente indicata per edifici di grandi dimensioni con considerevole altezza e per i quali il contenimento dei consumi energetici è una priorità. L’ampia possibilità di scelta del rivestimento esterno, al quale viene affidata la funzione estetica e di protezione dagli agenti atmosferici, consente di realizzare opere di grande valore architettonico, sia in fase di nuova costruzione che in fase di riqualificazione di edifici esistenti. I VANTAGGI Il primo dei vantaggi della lana minerale è la protezione dal fuoco: essendo composta da materie prime inerti (rocce naturali), la lana di roccia ha reazione al fuoco in Euroclasse A1. È quindi totalmente incombustibile, non alimenta il fuoco, non propaga le fiamme. E questo aspetto risulta di grande importanza nelle facciate ventilate, in quanto la presenza dell’intercapedine può favorire la propagazione delle fiamme accelerando lo sviluppo di un incendio generalizzato. Un altro vantaggio, poi, consiste nell’isolamento acustico: la struttura aperta della lana di roccia consente di ottenere ottime prestazioni in termini di isolamento acustico, soprattutto dai rumori aerei, traffico, pioggia. In più, il materiale in questione è caratterizzato da traspirabilità al vapore acqueo: grazie al valore di resistenza al passaggio del vapore pari a quello dell’aria (μ=1), l’umidità in eccesso può fuoriuscire dalla facciata

ventilata isolata con lana di roccia senza provocare la formazione di condense o muffe. Altri vantaggi importanti sono la stabilità dimensionale e la durata nel tempo: la natura inerte e fibrosa della lana di roccia conferisce ai pannelli un’elevata stabilità, riducendo il rischio di variazioni dimensionali dovute a sbalzi termici giornalieri e stagionali. L’ultimo punto forte della lana di roccia consiste infine nell’adattabilità: grazie alla naturale elasticità, il materiale si adatta infatti più facilmente a superfici irregolari rispetto agli isolanti rigidi, consentendo di minimizzare i ponti termici.

Per le facciate ventilate Xt Insulation ha selezionato una gamma di pannelli in lana di roccia rivestiti su un lato con velo di vetro nero specificamente concepiti per l’isolamento in facciata ventilata

LA GAMMA Per le facciate ventilate Xt Insulation ha selezionato una gamma di prodotti in grado di soddisfare tutte le esigenze. Si tratta di pannelli in lana di roccia rivestiti su un lato con velo di vetro nero specificamente concepiti per l’isolamento in facciata ventilata: Airrock ND FB1 (r = 50 kg/m3) - lD = 0,035 W/mK Airrock HD FB1 (r = 70 kg/m3) - lD = 0,035 W/mK Fixrock 033 VS (r = 75 kg/m3) - lD = 0,033 W/mK Tutti i pannelli scelti sono marcati Ce, Euceb e sono completamente incombustibili (reazione al fuoco Euroclasse A1).

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SPECIALE

FACCIATE VENTILATE

di Giacomo Casarin

A energia zero IL VOTO È DIECI Il sistema termoisolante Isotec Parete di Brianza Plastica ha permesso la riqualificazione di un complesso scolastico. Le elevate prestazioni hanno consentito di salire in classe A2, uno dei primi casi di upgrade ottenuto con una ristrutturazione 94

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l nuovo polo scolastico di via Mellini a Chiari, in provincia di Brescia, è nato dall’ampliamento e dalla profonda ristrutturazione degli spazi scolastici esistenti, che sono stati riqualificati insieme all’area dismessa su cui sorgeva il vecchio palasport. L’intervento è stato elaborato su progetto dei tecnici del settore 4 del Comune di Chiari, con il contributo del Politecnico di Milano, ed ha previsto, oltre al riefficientamento energetico delle strutture presenti, anche la realizzazione di 22 nuovi locali tra aule e laboratori, un centro civico, un auditorium da 400 posti e una grande palestra omologata come impianto sportivo di categoria Silver. IL PROGETTO Il complesso accoglie da un lato gli ambienti scolastici comprendenti le nuove aule, i laboratori, una nuova mensa e la serra didattica, mentre dall’altro sono presenti gli spazi utilizzabili da tutta la cittadinanza, ovvero le palestre, l’auditorium e il civic center. La struttura si compone di unità modulabili che si sviluppano intorno a una cor-


te centrale, con il nuovo blocco che è stato suddiviso e articolato in più volumi per dotare il nuovo impianto scolastico di spazi connettivi e aree comuni, oltre a offrire punti di illuminazione naturale. Il nuovo involucro e una buona parte della struttura esistente sono stati rivestiti con un unico sistema di facciata ventilata finita in gres porcellanato e con inserimenti di superfici vetrate o intonacate, insieme a finestrature con cornici aggettanti in alluminio che movimentano il disegno architettonico. Questa alternanza materica e cromatica, nelle tonalità di beige, grigio e bianco, crea continuità fra i diversi moduli edilizi, offrendo una piacevole sintesi di forme. PERFORMANCE Le elevate prestazioni di efficientamento energetico sono state ottenute grazie alla posa del pannello preaccoppiato Isotec Parete in poliuretano espanso, rivestito di aluminio goffrato e dotato di correntino integrato direttamente in produzione. Per completare la facciata ventilata, sono state utilizzate le lastre in gres nel colore originario dell’edificio. Queste ultime sono state ancorate al correntino di Isotec Parete tramite appositi morsetti, attivando in questo modo anche la camera di ventilazione creatasi tra isolante e finitura esterna. La facciata ventilata dei volumi di nuova costruzione è stata realizzata dall’Impresa Costruzioni G.B. Scarl di Busnago (Monza Brianza), mentre quella degli edifici esistenti è stata affidata a Notarimpresa di Novara: la posa di Isotec Parete è avvenuta completamente a secco, con la massima pulizia del cantiere e una perfetta lavorabilità in tutte le condizioni climatiche.

Per il nuovo polo scolastico di via Mellini a Chiari (Brescia) è stato scelto un isolamento termico ventilato rivestito con lastre in ceramica

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FACCIATE VENTILATE

Il correntino in acciaio asolato integrato di Isotec Parete è in grado di sostenere qualsiasi tipo di rivestimento per facciate ed è configurato per creare una camera di aerazione fra isolante e rivestimento esterno

A ENERGIA QUASI ZERO Il sistema Isotec Parete, con un unico passaggio di posa, consente la realizzazione di uno strato isolante ad alte prestazioni (con un valore lD=0,022 W/mK), grazie alle proprietà del poliuretano espanso, la creazione di una sottostruttura portante ideale per il fissaggio del rivestimento e la formazione di una camera d’aria ventilata entro cui si attivano in modo naturale moti ascensionali d’aria che ottimizzano il comfort interno. Il correntino metallico asolato integrato nel pannello Isotec Parete svolge in modo ideale la funzione di supporto per il fissaggio delle lastre in gres porcellanato 30x60 centimetri che costituiscono il rivestimento esterno. Tutto il progetto si è focalizzato sull’obiettivo di rendere il nuovo polo scolastico energeticamente autonomo: gli impianti fotovoltaici installati sulle coperture e l’impianto geotermico coprono e superano la quantità di energia necessaria ai fabbisogni energetici del complesso, contenuti e ottimizzati grazie alle tecnologie

di isolamento termico ventilato, agli infissi e gli impianti di Vmc. Il sistema edificio-impianti rispecchia in questo modo i più avanzati criteri di efficienza energetica ed è stato classificato come edificio Nzeb (Nearly zero energy building, ovvero un Edificio a energia quasi zero) secondo gli standard sia nazionali sia regionali: uno dei primi in Italia realizzato mediante un progetto di ristrutturazione. PRESTAZIONI AL TOP Questo risultato è stato ottenuto grazie alle elevate prestazioni di termoisolamento della facciata ventilata realizzata con il sistema Isotec Parete, ma anche grazie alla sostituzione di oltre 900 metri quadri di infissi obsoleti con nuovi serramenti certificati ad altissima efficienza, per un totale di oltre 2 mila metri quadri di nuove superfici vetrate installate. Tutto questo, insieme a un accurato sfruttamento degli apporti solari, ha permesso un risparmio energetico stimato di 170.000 euro annui e un abbattimento di emissioni di CO2 in atmosfera per 218.480 chilogrammi, l’equivalente di quella prodotta da un’automobile che percorre 1,46 milioni di chilometri. Alle misure di contenimento energetico è stato abbinato un organico sistema impiantistico all’avanguardia, con l’adozione di sistemi di generazione a pompa di calore ad acqua di falda con Cop superiori a 5, asserviti a sistemi misti di distribuzione ed emissione a bassa temperatura, nonché di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili per circa 400 kWp di potenza installata. Il risultato? Tutto il complesso, compresa la parte costruita negli anni Settanta e riqualificata, ha raggiunto la classe energetica A2.

LA SCHEDA Progetto: Arch. Aldo Maifreni, dirigente del Settore 4 Territorio del Comune di Chiari Committente: Comune di Chiari (BS) Intervento: Riefficientamento energetico e ampliamento polo scolastico Luogo: Chiari (BS) Coordinamento scientifico, verifica progettuale e supporto alle attività di Rup: convenzione con il Politecnico di Milano, Department Architecture, Built environment and Construction engineering A.B.C. Progettazione definitiva ed esecutiva: Poolmilano Srl in ATI con altri studi Responsabile Unico del Procedimento: Arch. Aldo Maifreni – Dirigente del Settore 4 Territorio del Comune di Chiari Imprese realizzatrici: Impresa di Costruzioni G.B. Scarl di Busnago (capogruppo) e Notarimpresa Spa di Novara Isolamento facciata: Sistema Isotec Parete di Brianza Plastica, spessore 120 mm Superficie facciata ventilata: 2500 mq Rivestimento facciata: pannelli in grès 30x60 cm 96

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COME SI

FA

DIRE, FARE, PROGETTARE Le tecnologie al servizio di architetti e imprese

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SICILFERRO Quanto comfort sulle archeo rovine

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REDI - ALIAXIS La riqualificazione c'è, ma non si vede

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COME SI FA

Sicilferro

Un edifico a Siracusa è stato costruito in un’area da cui sono affiorati resti di epoca greca. La struttura, composta da solai Plastbau e setti H2Wall, ha dato spazio ai ritrovamenti, garantendo anche un’elevata coibentazione

Quanto comfort sulle archeo rovine di Giacomo Casarin

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l lotto di terreno sul quale sorge l’edificio si estende su circa mille metri quadri e fa parte del quartiere denominato Akradina a Siracusa. Come spesso accade in Sicilia, nell’area di pertinenza sono affiorati resti archeologici, che sono stati inglobati nel piano del giardino. Dove le latomie (cave di pietra o di marmo) di epoca greca esposte in superficie sono ora valorizzate dall’edificio.

IL PROGETTO L’edificio si sviluppa su cinque livelli in elevazione, tra piano terra libero e

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quattro piani residenziali, e poggia su 12 plinti in calcestruzzo armato che rendono la struttura sospesa, quasi fluttuante, sul piano archeologico. Il sistema edilizio consiste in un corpo centrale formato da androne, scala, ascensore e in due corpi laterali al cui interno si articolano tre alloggi per lato. Per la costruzione è stato utilizzato il sistema Sicilferro, che prevede Travi Ser (tralicciate a spessore in acciaio-calcestruzzo) e solai Plastbau alleggeriti con elementi prefabbricati in polistirene estruso gettati in opera. Il tutto montato su otto isolatori Fip in elastomero armato con nucleo in piombo e su quattro appoggi a disco elastomerico confinato, serie Vasoflon.


PROGETTO: Architetto Vincenzo Latina PROGETTISTA STRUTTURALE E DIREZIONE LAVORI: Ing. Massimo Riili IMPRESA ESECUTRICE: Assennato Costruzioni edilizie FORNITORE TECNOLOGIA COSTRUTTIVA STRUTTURE: Sicilferro Torrenovese SUPERFICIE: 1800 mq CLASSE ENERGETICA: A2

Per costruire i setti strutturali H2Wall sono stati riempiti casseri in Eps con calcestruzzo alleggerito. Sopra, i resti archeologici inglobati nel giardino dell’edificio

Solai Plastbau alleggeriti con elementi prefabbricati in polistirene estruso gettati in opera

COMPORTAMENTO STRUTTURALE

LEGGEREZZA E COMFORT

Il corpo centrale, concepito su setti strutturali H2Wall della Sicilferro, prevede un piano rigido a livello fondazione e sostiene gli impalcati dei piani superiori insieme ai quattro piloni posti alle estremità dell’edificio. I setti sono utilizzati anche lungo il perimetro con funzione di tamponamento collaborante, mediante riempimento dei casseri in Eps con calcestruzzo alleggerito. Tale sistema scatolare ha conferito alla sovrastruttura un comportamento rigido, riuscendo a limitare gli spostamenti d’interpiano.

L’utilizzo del sistema costruttivo Sicilferro formato dai solai Plastbau e dal muro H2Wall ha posto particolare attenzione alla riduzione dei consumi di energia dell’edificio, mantenendo nel contempo un elevato comfort termico. Caratteristica fondamentale del sistema è infatti l’elevatissima coibentazione priva di ponti termici, a cui si aggiungono la facilità di trasporto e di installazione. Entrambi vantaggi legati alla leggerezza dei prodotti Sicilferro, in grado di ridurre in modo considerevole le masse sismiche.

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COME SI FA

Redi-Aliaxis

La griglia drenante e invisibile prodotta dall’azienda utilizzata per i lavori di riqualificazione dell’Hotel Edison di Sottomarina, vicino a Venezia: non interrompe la continuità della pavimentazione e ne rispetta l’estetica

La riqualificazione c’è, ma non si vede di Giacomo Casarin

Una terrazza dell’Hotel Edison, dove è stata utilizzata la griglia invisibile di Redi per il drenaggio delle acque

P

er i lavori di riqualificazione dell’Hotel Edison di Sottomarina, vicino a Venezia, è stata scelta la griglia invisibile firmata Redi, installata nelle terrazze e nelle aree esterne dell’edificio. Si tratta di un sistema per il drenaggio dell’acqua che non interrompe la continuità della pavimentazione e quindi ne rispetta l’estetica, rendendo allo stesso tempo più veloce il lavoro dell’installatore grazie al semplice sistema di ancoraggio. La griglia invisibile è stata installata sul canale basso Redi: il minimo ingombro di entrambi gli elementi permette l’installazione del prodotto anche nei terrazzi con altezza di posa ridotta. È stato poi utilizzato un telo geotessile per garantire l’impermeabilizzazione.

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TANTI VANTAGGI I vantaggi della griglia invisibile sono molteplici. Innanzitutto, è facile da installare perché i canali modulari hanno un sistema di ancoraggio maschio-femmina e sono leggeri da posare. Per una superficie che risulta compatibile con tutti i tipi di pavimentazione e non ne interrompe l’estetica. Il risultato è sicuro e calpestabile a piedi nudi, grazie alla fessura drenante di 8 millimetri. È inoltre facile da ispezionare: basta girare la griglia per creare un accesso per la pulizia. Infine, è garantito il minimo ingombro grazie all’altezza ridotta, che permette l’installazione anche in caso di problemi di spazio.


Sopra, la griglia risulta facile da ispezionare: basta girarla per creare un accesso per la pulizia. Sotto, la fessura drenante misura 8 millimetri ed è calpestabile a piedi nudi. A fianco, il prodotto è anche facile da installare perché i canali modulari hanno un sistema di ancoraggio maschio-femmina

PROGETTO: Studio Tecnico Architettura Urbanistica Gpa, Chioggia (Venezia) LUOGO: Sottomarina (Ve) IMPRESA DI COSTRUZIONE: Chieregato Ferruccio PRODOTTI: griglia Invisibile su canali modulare in Pvc (drenaggio di acque superficiali) FINE LAVORI: 2019

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INTORNO

CANADA

Montréal vista A PELO D’ACQUA

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di Monica Manfredi, Politecnico di Milano, foto di Stéphane Brügger

Lo Studio Nip Paysage ha progettato un nuovo terminal per crociere con i relativi servizi, il Grand Quay, con spazi e servizi interni ed esterni capaci di accogliere funzioni ed eventi molteplici

A

Montréal è stato riqualificato il molo di Alexandra che, costruito all’inizio del XX secolo per l’esportazione dei cereali, ospitava quattro enormi hangar in un’area di 380 metri di lunghezza per 100 di larghezza. Negli anni Sessanta divenne il terminal internazionale di Iberville riservato ai passeggeri delle crociere e gli hangar furono trasformati in parcheggi. Invecchiato e diventato ormai obsoleto, recentemente è stato oggetto di importanti lavori di ristrutturazione e di ammodernamento, che hanno reso il molo Alexandra un ingresso alla città importante, anche per il numero di passeggeri in continuo aumento, capace di rivitalizzare la città storica e il vecchio porto.

Il Grand Quai del Porto di Montréal, che sarà ancora nominato molo di Alexandra sulle carte nautiche, può ospitare fino a 4 mila passeggeri

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XXX

La quota dell’attracco al molo consente l’arrivo e la partenza dei passeggeri direttamente al livello degli spazi del terminal

Il “Grand Quai”, che illuminerà il Porto Vecchio dopo il tramonto, termina con una grande piazza che degrada verso il fiume, Commencement Square, dove sarà collocata una grande scultura di Yann Pocreau alta 16 metri realizzata in onore di Jeanne Mance, Marguerite Bourgeoys e Marguerite d’Youville, tre donne importanti per la città di Montreal (courtesy Provencher Roy)

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Planivolumetrico: Il molo di Alexandra, di fronte al Museo Pointe-à-Callière, oggi può ospitare sino a tre navi da crociera alla volta capaci di accogliere i passeggeri con i migliori servizi. (courtesy Provencher Roy)

ACCOGLIENZA E SMISTAMENTO Lo Studio Nip Paysage assieme al gruppo interdisciplinare Provencher Roy, composto da 350 professionisti attenti allo sviluppo sostenibile e alle pratiche ecologiche applicate all’architettura e al disegno urbano, ha progettato un nuovo terminal per crociere con i relativi servizi, il Grand Quay del porto di Montreal, composto da spazi per l’accoglienza e smistamento dei passegge-

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INTORNO

La grande scalinata in legno accompagna lo spazio pubblico verso il tetto verde e la Promenade d’Iberville

Promenade d’Iberville: Il grande tetto verde con oltre 30 mila piante fiorite e aromatiche copre gli spazi del nuovo terminal per crociere insieme a una grandissima terrazza/promenade in legno di cedro rosso resistente al fuoco

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Sotto, planimetria: l’organizzazione del terminal, dei percorsi di accesso pedonali e carrabili, la sequenza delle operazioni di imbarco è stata ottimizzata rendendo possibile anche un uso pubblico dello spazio del molo. Courtesy Provencher Roy


LA SCHEDA Luogo: Montreal, Québec, Canada Committente: Porto di Montreal Progetto: NIP Paysage Interior Design: Provencher Roy Costruttore: Pomerleau Elettromeccanica: Pageau Morel e associati Strutture: NCK Ingegneria civile: WSP Group Infrastrutture marittime: WSP Group Info: nippaysage.ca - provencherroy.ca Superficie: 38 000 mq Realizzazione: Terminal crociere, 2018 - Torre d’osservazione, 2021

ri, un grande parcheggio per 350 auto, sale polifunzionali, terrazze, un tetto verde con una promenade e una grande piazza verde, il Commencement Square, che conclude il molo scendendo verso l’acqua del fiume con una grande scalinata. Una torre di osservazione alta 90 metri sarà invece inaugurata nel 2021 a conclusione dell’intervento. Sono stati realizzati spazi e servizi interni ed esterni capaci di accogliere funzioni ed eventi molteplici, proponendo una concezione moderna che integra le migliori infrastrutture portuali con la definizione dello spazio pubblico, e crea una nuova connessione con il tessuto urbano consolidato, avviandone seppure indirettamente, una sua riqualificazione. Il progetto del Grand Quay prende forma anche come costruzione di un insieme di opportunità che avvicinano i visitatori all’acqua del fiume e da lì all’acqua dell’oceano, proponendo continuamente visioni possibili di paesaggio, creando punti di vista privilegiati verso l’interno della città storica così come verso il suo esterno per aprire alla dimensione del viaggio.

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INTORNO

OLANDA

di Rossella Locatelli

Una fermata MA DINAMICA A Tilburg lo studio di architettura Cepezed ha progettato una stazione per autobus articolata in tre aree funzionali, con schermi informativi, spazi per i passeggeri e vasche piantumate

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Vista generale della stazione per autobus di Tilburg

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ai sottovalutare la possibilità di una pensilina di trasformare una funzione di interscambio in uno spazio urbano non banale, dotato di un suo significato per chi lo attraversa o vi sosta. La storia dell’architettura è ricca di esempi notevoli in questo senso: dai padiglioni Art Nouveau di accesso alla metropolitana parigina di Hector Guimard alle architetture folli che costeggiano i boulevard delle città californiane, definite dal fotografo Julius Schulman negli anni Cinquanta come «Googie architecture», fino alle pensiline brutaliste della rete di bus che attraversava le repubbliche dell’ex Unione Sovietica.

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OLANDA

Sezione e struttura

La copertura della stazione

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RINNOVAMENTO Lo studio olandese Cepezed spesso progetta infrastrutture a varie scale, progetti che vengono definiti dallo studio olandese «monuments of function for people». La nuova stazione degli autobus della cittadina di Tilburg ricade in questa efficace descrizione. Un intervento che manifesta in maniera chiara e controllata la sua missione, senza che questa oscuri l’identità e la riconoscibilità delle scelte architettoniche. Il progetto rientra nel rinnovamento del sistema dei trasporti pubblici di Tilburg deciso dalla municipalità e di cui lo studio si sta occupando attraverso varie architetture come la stazione dei treni e il nuovo parcheggio bici associato. Per i bus, Cepezed ha progettato una copertura dai pilastri in acciaio snelli all’interno dei quali troviamo integrati gli elementi di infografica, tutti i cablaggi e lo smaltimento delle acque meteoriche. AREE FUNZIONALI La pianta si articola in tre aree funzionali: una impostata intorno a schermi informativi, due di sosta per i passeggeri attorno a vasche piantumate. Tutte presentano sul limite sedute in cemento lisciato grigio o panche in acciaio bianco sagomato. Il giardino più grande sul lato ovest termina con un piccolo edificio

LA SCHEDA

Il progetto rientra nel rinnovamento del sistema dei trasporti pubblici di Tilburg deciso dalla municipalità e di cui lo studio si sta occupando attraverso varie architetture come la stazione dei treni e il nuovo parcheggio bici associato

Committente: City council Tilburg. Olanda Progetto architettonico: architectenbureau cepezed, Delft Strutture: IMd Raadgevende Ingenieurs, Rotterdam Architettura del Paesaggio: Atelier Quadrat, Rotterdam Lighting: Atelier LEK, Rotterdam Progettazione: 2016-2017 Costruzione: 2018-2019 Info: www.cepezed.co Foto: Lucas van der Wee, courtesy of Cepezed

per i servizi di supporto agli autisti e ai viaggiatori. La circolazione dei bus avviene sul perimetro. In copertura 250 mq di pannelli solari forniscono sufficiente energia per le funzioni principali. La sezione si costruisce attraverso due ali in acciaio sui cui è teso l’Efte, materiale autopulente e con un basso grado di manutenzione, perfetto sia per filtrare la luce diurna sia per l’amplificazione dell’illuminazione artificiale inserita. Un’architettura cittadina in cui l’eleganza quasi déco delle linee è stata aggiornata a livello tecnologico e materico alla contemporaneità.

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World wide build World wide build ARCHITETTURE NEL MONDO ARCHITETTURE NEL MONDO

OLTRE A ESSERE UN ELEMENTO DI DESIGN, LA SCALA CENTRALE RAPPRESENTA UNA SPINA DORSALE CHE CONNETTE TUTTI GLI AMBIENTI DELLA CASA

La pulizia (compositiva) della casa Il progetto di Beta.Ø per una casa unifamiliare semi-indipendente nel quartiere El Viso di Madrid si basa su pochi concetti essenziali. Integrazione con il contesto, open space, accentuazione del verde attraverso terrazzamenti e ottimizzazione delle prestazioni energetiche Protagonista dello spazio domestico è una leggera struttura sospesa. Una scala in acciaio e vetro che, come un albero, sale verso l’alto e riempie il volume di tutti e tre i piani. Attorno a questa moderna scultura centrale sono raggruppati gli ambienti che

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compongono la casa, divisi in spazi aperti che evitano zone morte o aree di circolazione inutili e scialbe: il fruitore può così adattarli e personalizzarli semplicemente spostando gli arredi e sistemando i mobili. Il design privilegia l’illuminazione naturale e la ventilazione incrociata degli ambienti, dove sono applicate finiture associate all’uso industriale, che unificano gli ambienti interni ed esterni. Come i pavimenti continui in cemento e truciolato, lastre in calcestruzzo a vista, acciaio e vetro. Le finiture lisce e minimali vengono integrate da angoli domestici che incorporano mobili in legno naturale non verniciato, in grado di regalare il calore necessario al layout domestico come contrappunto alla nuda, pulita natura spaziale della casa.

a cura di Giacomo Casarin


SPACCATO ASSONOMETRICO

Intelligenza energetica Oltre a essere un elemento di design, la scala centrale rappresenta una spina dorsale che connette gli ambienti della casa e consente quindi la sua ventilazione verticale. Una funzione fondamentale, favorita anche dalle grandi finestre e dai due lucernai nella parte superiore dell’edificio. Il raffrescamento dell’aria è poi garantito dal giardino irrigato, dalla piscina sul tetto e dalle lampade a sospensione piene d’acqua progettate ad hoc dallo studio Beta.Ø per dissipare il calore naturalmente. Infine, è anche l’installazione di pozzi geotermici che concorre a ottimizzare le prestazioni energetiche della casa durante tutto l’anno.

IL RAFFRESCAMENTO DELL’ARIA È GARANTITO ANCHE DALLE LAMPADE A SOSPENSIONE PIENE D’ACQUA PROGETTATE AD HOC DALLO STUDIO BETA.Ø PER DISSIPARE IL CALORE NATURALMENTE. IN ALTO A SINISTRA, LA CUCINA AL PIANO TERRA E IL BAGNO AL PIANO SECONDO, SPAZI PIÙ INTIMI E DAI COLORI PIÙ CALDI

X.Ø house Progetto: Beta.Ø Architecture Office – www.beta-puntocero.com Committente: privato Luogo: Madrid, Spagna Fine lavori: 2018 Fotografie: Imagen Subliminal e David Zarzoso

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World wide build ARCHITETTURE NEL MONDO GLI INTERNI SONO COSTITUITI DA UNA SERIE DI SPAZI INTERCONNESSI, SIMILI A CAVERNE, DOVE LA LUCE SI RIFLETTE SEMPRE IN MANIERA DIVERSA

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Gusci artigianali La complessa geometria tridimensionale del guscio di cemento dell’Ucca Dune IL CAFFÈ CON VISTA SUL MARE. A SINISTRA, GLI SPAZI INTERNI SONO ILLUMINATI DA GRANDI APERTURE SUL SOFFITTO. A DESTRA, IL BELVEDERE SOPRA LA DUNA DI SABBIA

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Un design semplice, quasi primordiale, caratterizza il museo di Ucca disegnato da Open Architecture sulla costa della Bohai Bay. Le forme, memori di scavi infantili e pitture rupestri, toccano emozioni legate ad altri tempi e salvaguardano l’ecosistema naturale delle dune Le aperture affacciate sul mare e i lucernai che emergono dalla sabbia sono gli unici segni della presenza dello Ucca Dune Art Museum, che si sviluppa su un’area di 930 metri quadri sotto un’unica grande duna. La struttura progettata da Open Architecture ricorda le caverne primitive, sede della primissima arte nella storia dell’uomo, quella rupestre. Illuminati da grandi aperture sul soffitto, gli interni sono costituiti da una serie di spazi interconnessi, che da un buio tunnel d’ingresso si aprono a grandi sale e gallerie, fino a un caffè dove rilassarsi guardando il mare. Infine, una scala a chiocciola conduce a un belvedere sulla duna di sabbia, guidando così il visitatore dall’oscurità delle gallerie/caverne del museo alla luce della spiaggia.

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Il museo sotto la sabbia


Art Museum è stata modellata a mano dai lavoratori locali di Qinhuangdao, alcuni dei quali erano ex costruttori navali. Le casseforme sono state realizzate con piccole strisce lineari di legno e altri materiali, che i progettisti hanno scelto di utilizzare per creare una struttura irregolare e imperfetta, con l’obiettivo di evidenziare il grande valore della manualità nella costruzione. Di conseguenza, tutto è progettato su misura: le porte e le finestre, la reception, il bancone del bar e i lavandini del bagno. I tavoli che si trovano nel caffè, poi, sono stati progettati dagli architetti in modo che la forma di ciascuno corrispondesse a quella delle planimetrie di ognuno degli otto spazi principali delle gallerie.

LA VISTA DEL MUSEO DAL MARE. SOTTO, LE APERTURE AFFACCIATE SUL MARE E I LUCERNAI CHE EMERGONO DALLA SABBIA SONO GLI UNICI SEGNI DELLA PRESENZA DELLO UCCA DUNE ART MUSEUM

Ucca Dune Art Museum Progetto: Open Architecture – www. openarch.com Committente: Ucca – Ullens Center for Contemporary Art Luogo: Qinhuangdao, Cina Fine lavori: 2018 Fotografie: Wu Qingshan

LUCERNAI VISTI DALL'ESTERNO

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World wide build ARCHITETTURE NEL MONDO L’hotel nell’ombra Misterioso, oscuro, silenzioso, ma con una forte presenza. L’edifico progettato a Kyoto da Eastern Design Office si nasconde dietro a un rivestimento in acciaio nero, che mostra più ombre che sostanza. Qui il cliente si sentirà un ninja, anche grazie a una serie di curiosi escamotage L’architettura dell’Hotel Ninja Black riguarda, ovviamente, le ombre. Al centro della città di Kyoto (Giappone), a ovest del Palazzo Imperiale, l’edificio è interamente progettato intorno al concetto di oscurità. A partire dalla facciata, disegnata per evocare l’idea che un ninja potrebbe nascondersi ovunque. Il rivestimento in acciaio nero rievoca il Koushi, la feritoia in stile giapponese: in realtà la facciata è realizzata con due strati di Koushi, ciascuno con un motivo a «V» e sfalsato di mezza campata l’uno dall’altro, per approfondire il senso dell’ombra. Ogni singolo elemento è dipinto di marrone su un lato, mentre sull’altro lato e sul fronte è nero. In modo che la facciata da est sembri essere marrone, ma nel momento in cui si arriva all’hotel il colore svanisce e l’intero edificio appare come nero.

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IL RIVESTIMENTO IN ACCIAIO NERO DELLA FACCIATA RIEVOCA IL KOUSHI, LA FERITOIA IN STILE Lxxxx: xxxxxx GIAPPONESE


SEZIONE LONGITUDINALE. SOPRA, IL PAVIMENTO DELLA HALL DAVANTI ALLA RECEPTION CONTIENE UNA OTOSHIANA, UNA PROFONDA FOSSA CON 50 PUNTE AFFILATE DI LEGNO SUL FONDO, OVVIAMENTE RICOPERTA DI UNA SPESSA LASTRA DI VETRO

Ninja power Ma perché ninja? Semplicemente perché il committente del progetto proviene dalla vicina città di Kouga, nota da secoli come dimora dei famosi guerrieri silenziosi. Nell’ottica di associare l’hotel all’idea di ninja, i visitatori potranno sperimentare una serie di curiosi trucchi ed escamotage. Per esempio, il pavimento della hall davanti alla reception contiene una Otoshiana, una profonda fossa con 50 punte affilate di legno sul fondo. Ovviamente è ricoperta di una spessa lastra di vetro che si integra nel pavimento, ma il cliente sarà sorpreso nel vederla mentre aspetta il check-in. Dietro la

reception, poi, non c’è il personale: comparirà solo al momento opportuno attraverso un Kakushi tobira, una porta a battente invisibile che si mimetizza col muro. E che si aprirà con la stessa velocità con cui il receptionist si materializzerà silenziosamente.

Hotel Ninja Black Progetto: Eastern Design Office – www. easterndesignoffice.com Luogo: Kyoto, Giappone Fine lavori: 2019 Fotografie: Koichi Torimura/Takashi Inaizumi

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World wide build ARCHITETTURE NEL MONDO La casa con sei tetti La casa unifamiliare vicino alla Beltline di Atlanta si riconosce per una copertura complessa. Il volume progettato da Mall, in legno lamellare incrociato, culmina con un coronamento di molteplici falde, che concorrono a generare il disegno spaziale degli interni L’esercizio formale intrapreso dall’architetto Jennifer Bonner dello studio Mall si rifà a paradigmi spaziali del passato come la pianta libera di Le Corbusier e il Raumplan di Loos. Con l’aggiunta del fondamentale apporto del piano di copertura, che diventa parte integrante nel disegno della planimetria dell’edificio. La vista dal marciapiede inquadra una superficie asimmetrica che taglia la classica facciata della casa unifamiliare. Strani profili emergono su tutti e quattro i prospetti come risultato delle tante falde che si incrociano sulla copertura, caratterizzate da un’inclinazione maggiore agli standard.

LA VISTA DAL MARCIAPIEDE INQUADRA UNA SUPERFICIE ASIMMETRICA CHE TAGLIA LA CLASSICA FACCIATA DELLA CASA UNIFAMILIARE. A DESTRA, IL PIANO DI COPERTURA, CON LE SUE TANTE FALDE CHE SI INCROCIANO, DIVENTA PARTE INTEGRANTE NEL DISEGNO DELLA PLANIMETRIA DELL’EDIFICIO

Non solo X-Lam Tutte le pareti, i pavimenti e il tetto sono realizzati con solidi pannelli X-Lam, ovvero in legno lamellare incrociato. Conosciuto in America come Clt (cross laminated timber) e ancora

TUTTE LE PARETI, I PAVIMENTI E IL TETTO DELLA CASA UNIFAMILIARE SONO REALIZZATI CON SOLIDI PANNELLI X-LAM, OVVERO IN LEGNO LAMELLARE INCROCIATO

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poco utilizzato nel mercato statunitense, il materiale garantisce un edificio solido e una visione monolitica della struttura da disegnare a piacimento. Nel progetto è poi esplorata concettualmente la materia attraverso la sovrapposizione evidente di più elementi. Una serie di finte finiture rivestono infatti l’esterno e parti degli interni, dove è anche utilizzata la tecnica del color blocking, ovvero la combinazione di colori complementari. Nello specifico, due lati esterni della casa sono rivestiti in finti mattoni realizzati con finitura a stucco di perle di vetro che producono un effetto scintillante. Mentre all’interno zone di cemento grigio, marmo giallo vinilico e nero delimitano alcune pareti molto simili a boiserie, che permettono di essere apprezzate interamente grazie alle lunghe prospettive che si aprono attraverso la casa.

Haus Gables Progetto: Mall – www.jenniferbonner.com Luogo: Atlanta, Usa Fine lavori: 2018 Fotografie: Naaro

LE PIANTE DEL PIANO TERRA E PRIMO DELL’EDIFICIO SEGUONO LE FORME DELLE FALDE DELLA COPERTURA, EVIDENTI NELLA SEZIONE LONGITUDINALE QUI SOTTO

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Zapping

a cura di Giacomo Casarin

IL SOTTOFONDO PREDOSATO LATERLITE A BASE DI CALCE IDRAULICA NATURALE La gamma CentroStorico specifica per interventi edilizi di recupero, consolidamento e protezione a base di argilla espansa Leca si arricchisce di un nuovo prodotto: il predosato leggero Sottofondo CentroStorico Calce. La nuova soluzione a base di calce idraulica naturale NHL 3.5 e argilla espansa LecaPiù, studiata per specifiche esigenze di recupero conservativo, è adatta per interventi ecocompatibili su edifici di interesse storico-artistico e per la bioedilizia. La sigla NHL (Natural Hydraulic Limes) indica che la calce non è stata modificata con l’aggiunta di materiali pozzolanici o idraulici, come avviene nelle miscele a base cementizia: si tratta di pura calce idraulica naturale, un legante che si usa da secoli per la preparazione in cantiere di malte e intonaci, e che oggi

è molto richiesto nel settore del restauro storico-monumentale e nella bioedilizia. Oltre alla calce, è determinante la presenza nella miscela dell’argilla espansa LecaPiù che conferisce al Sottofondo CentroStorico Calce le sue note proprietà: leggerezza (la massa

volumica in opera di questo nuovo prodotto è di 700 kg/m3), isolamento termico (conducibilità termica λ=0,19 W/mK), veloce asciugatura (circa 10 giorni per 5 cm di spessore) e resistenza (≥ 20 kg/cm2 a compressione). www.laterlite.com

NUOVO SENSO DELLO SPAZIO CON GLI SCORREVOLI SCHÜCO I nuovi scorrevoli Schüco ASE 60 e ASE 80.HI si distinguono non solo per il design pulito ed elegante, ma anche per le performance d’eccezione e l’elevata flessibilità costruttiva. La nuova gamma permette di realizzare aperture vetrate molto ampie, fino a 3,5 x 3,5 metri, caratterizzate da profili estremamente snelli (soltanto 82 mm di spessore in vista) e da prestazioni tecniche ai massimi livelli. In più, nella variante alzante-scorrevole dei sistemi un meccanismo di sollevamento supporta l’apertura del serramento, mentre un dispositivo di ammortizzazione ne facilita la chiusura. Ma non solo: l’apparecchiatura Schüco SmartStop permette di rallentare in modo sicuro ed efficace l’anta prima che essa raggiunga la parte finale del telaio

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fisso, mentre il meccanismo Schüco SmartClose ne consente l’inserimento morbido, facile e preciso in posizione di chiusura. Oltre all’utilizzo manuale, è possibile movimentare automaticamente gli scorrevoli grazie al sistema Schüco TipTronic SimplySmart, i cui componenti meccanici ed elettrici

vengono integrati all’interno dei profili. Azionabile con un semplice click su un pulsante, a distanza (ad esempio con lo smartphone) o in risposta a particolari condizioni ambientali rilevate, la tecnologia garantisce silenziosità di manovra e la possibilità di programmare scenari automatici di apertura e chiusura sulla base delle esigenze dell’utente. È possibile controllare non solo il movimento dell’anta ma anche lo stato dell’infisso, e di diagnosticare eventuali anomalie. Una specifica integrazione con i sistemi di gestione domotica a comandi vocali, infine, consente di controllare gli scorrevoli anche attraverso il semplice utilizzo della voce, per una gestione funzionale e intelligente degli ambienti. www.schueco.com


ADDIO ALLA CONDENSA IN CASA CON INSIDE DRY Il nuovo sistema di deumidificazione Inside Dry di Climapac regola automaticamente il livello di umidità in casa, rendendo gli ambienti ancora più salubri e confortevoli. E lo fa in modo invisibile, scomparendo all’interno della parete. Dalla cottura dei cibi ai panni stesi in casa, dalla pulizia delle stanze alla semplice doccia: in un’abitazione vengono immessi nell’aria anche 10 litri di umidità al giorno semplicemente completando le normali attività domestiche quotidiane. Si crea così l’ambiente ideale per l’attecchimento e la crescita della muffa che, oltre ad essere antiestetica, può provocare disturbi alla salute e abbassare notevolmente sia il comfort abitativo che il valore dell’immobile. Inside Dry diventa così un prezioso alleato: attraverso il display comandi l’utente può impostare il livello di umidità desiderato nella stanza,

selezionare il programma più adatto alle proprie esigenze (per esempio, il funzionamento continuo o la modalità turbo) e impostare il timer di accensione. Grazie alla modalità di installazione ad incasso nella muratura, il deumidificatore di Climapac riduce al minimo

l’ingombro, non necessita di essere trasportato e non è vincolato da tubature o fili elettrici. Questo sistema, infine, opera in modo indipendente da gli altri impianti presenti in casa, avviandosi ogni qualvolta sia necessario regolare l’umidità, senza bisogno di accendere il riscaldamento, il raffrescamento o la ventilazione. www.climapac.it

FILA SOLUTIONS A GAIOLE IN CHIANTI Immersa nella splendida cornice delle colline senesi, a Gaiole in Chianti, la Veduta di Vertine, un antico casale del XVI secolo completamente ristrutturato, offre ai propri ospiti un comfort e un relax rustico-chic. Dalla sua posizione collinare, la villa gode di una stupenda vista sugli uliveti, le colline e i tramonti

del Chianti Classico. La pavimentazione di 420 mq che impreziosisce la struttura lungo tutto il perimetro, il porticato e la piscina sono realizzati in cotto fatto a mano, che necessitava però di un profondo intervento di riqualificazione e di profonda manutenzione: con il passare degli anni, macchie di sporco e muffe ne avevano quasi

compromesso la bellezza e lo avevano reso particolarmente scivoloso. Per eliminare perfettamente tutto lo sporco e le macchie, la superficie è stata trattata con Fila PS87, un detergente specifico per stratificazioni di sporco organico, diluito in acqua (1:10-1:20), lasciandolo agire per 4-5 minuti. Nella seconda fase è stato utilizzato l’idrorepellente traspirante ecocompatibile Hydrorep Eco di Fila, a effetto naturale, applicato puro, in due mani: la prima a spruzzino, la seconda a pan di cera. Questo particolare prodotto si impregna in profondità, lasciando però traspirare la superficie, ostacola la crescita di alghe, muffe e licheni, ed è una protezione particolarmente efficace contro il degrado causato dagli agenti atmosferici. Può infine essere applicato su superfici umide, riducendo sensibilmente i tempi di lavoro.

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eventi &notizie a cura di Giacomo Casarin

BIM E INFORMATION EXCHANGE: seminario tecnico a Milano

O

penBim: trasferire informazioni

come quello attuale, contraddistinto da

già cercato di portare avanti, ma ciò di

attraverso Ifc - Teoria e pratica

competenze sempre più specialistiche

cui ci occuperemo nell’appuntamento

sugli standard buildingSmart

e da un numero sempre maggiore di

del prossimo 4 ottobre, standard Ifc e Iso

per l’interoperabilità è l’appuntamento

professionisti chiamati a collaborare

16739, aggiunge all’obiettivo di definire un

del prossimo 4 ottobre, a Milano,

insieme in team liquidi, il tema della

framework condiviso di termini e relazioni

pensato per i Bim User cioè tutti i

comunicazione efficace dell’informazione

valido per le persone: quello di utilizzare

professionisti (architetti, ingegneri,

tecnica diventa dirimente», argomenta

lo stesso framework per permettere

geometri, periti, per citarne alcuni)

Michele Carradori, curatore scientifico

l’interoperabilità fra gli strumenti software

che nel loro quotidiano interagiscono

dell’evento e Direttore di Bis-lab. «Per

che quotidianamente utilizziamo. Citando

direttamente o indirettamente con modelli

loro stessa natura, il Bim e in particolare

Carlo Zanchetta, uno dei nostri relatori,

informativi edilizi. Il termine Bim è ormai

l’utilizzo di modelli informativi, offrono

Ifc è, oltre che un formato di dati aperto,

stato definitivamente esteso a tutto ciò

una risposta alla questione, mettendo a

un patrimonio culturale collettivo ed è

che attiene alla nuova metodologia di

disposizione degli utenti strumenti che

proprio perché siamo persuasi di questo

approccio al manufatto edilizio, fondata

amplificano le possibilità di condivisione

che crediamo sia utile trovare un momento

sull’utilizzo di tecnologie digitali e flussi

ed uso delle informazioni prodotte.

per confrontarsi su questo tema in maniera

di informazioni (workflow) improntati

Tuttavia, per una trasmissione efficace

approfondita e dedicata. È fondamentale

alla collaborazione fra i diversi attori

delle informazioni si rende necessario

che si diffonda fra i professionisti delle

coinvolti. L’iniziativa aderisce a Forward,

affiancare all’aspetto prettamente

costruzioni una maggiore cultura e

il nuovo think tank di Gruppo Contec

strumentale, un altro di matrice

consapevolezza di queste tematiche, per

ideato per la divulgazione e la creazione

quasi umanistica, che riguarda la

poterne comprendere le opportunità, per

di cultura sull’innovazione e le nuove

standardizzazione del linguaggio attraverso

capire dove risiedono le eventuali carenze

prassi operative relative alle diverse

cui parliamo di costruzioni. Ci si riferisce

e per spingere verso la loro risoluzione».

discipline e professionalità nel comparto

ad una denominazione univoca degli

L’evento si terrà il 4 ottobre 2019 all’Hilton

delle costruzioni: progettazione, direzione

elementi, delle proprietà che li qualificano,

Garden Inn Milan North in via Lucio

lavori, gestione e sicurezza del cantiere,

delle relazioni che stabiliscono fra di

Giunio Columella 36. La partecipazione è

document & information management,

essi. È facile rivedere delle analogie con

libera con iscrizione obbligatoria.

facility management. «In un contesto

quanto i sistemi di classificazione hanno

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forward.gruppocontec.it


FRANCO PURINI e il tema dell’origine

IL PREMIO Dedalo Minosse 2019

C

on progetti e disegni di Franco Purini degli anni Sessanta e Settanta, momento storico di transizione e rifondazione

della disciplina architettonica, la mostra ai Tolentini dell’Università Iuav di Venezia illustra la

personale, che vede la ragione come necessaria

C

antagonista dell’arte, una posizione tutta interna

mostra antologica, allestita dal 21

al dibattito architettonico di quegli anni ma

settembre al 6 ottobre. Fondato nel

rivolta verso la ricerca della sua origine, vale a

1977 dall’associazione nazionale

dire il luogo della formazione del linguaggio,

Ala Assoarchitetti per promuovere

della grammatica, della sintassi del comporre.

l’architettura italiana, il premio dalla

«L’invenzione di un linguaggio», scrive Purini, «è

sua seconda edizione è diventato

avvenuta nella mia ricerca in un clima nel quale lo strutturalismo si affiancava al concettualismo,

internazionale, accrescendo di volta in

mentre l’idealismo si confrontava con il pensiero marxista anche attraverso la distinzione, per

volta le partecipazioni di paesi diversi.

me ingannevole e forse impropria tra struttura e sovrastruttura». Il disegno è per Purini il luogo

Dedalo Minosse è un premio unico al

privilegiato, nonché primario, del pensiero architettonico. Sostiene ancora l’architetto: «Credo

mondo, in cui la figura del committente,

che l’idea architettonica si riveli in esso nella sua pienezza. Anche se esistono altre modalità di

spesso trascurata quando si parla di

concepire un’architettura, l’immaginazione, che si rende comunicabile con l’esercizio grafico, è il

architettura, viene riconosciuta come

vero momento nativo, del comporre-progettare. Disegnare è esplorare uno spazio concettuale».

fondamentale e strategica nel processo

La mostra, curata da Roberta Albiero e Laura Thermes con la collaborazione di Teresa Ianni, è

costruttivo. Aperta ai committenti

visitabile fino al 30 ottobre 2019.

pubblici e privati di tutto il mondo, la

on il premio Dedalo Minosse

costruzione di un linguaggio architettonico nella

2019, l’architettura di tutto il

ricerca dell’architetto romano. Neo razionalista,

mondo ritorna nella Basilica

Franco Purini si distingue per una posizione

Palladiana di Vicenza, con una grande

ww.iuav.it/ARCHIVIO-P/MOSTRE

manifestazione seleziona e propone architetture realizzate negli ultimi cinque anni, che rappresentano il segno visibile della ricerca internazionale, dove risalta

PROGETTI per l’abitare

collezione di architettura del Museo Maxxi

il contributo del committente nella

di Roma, che racconterà fino al 22 marzo

creazione di bellezza diffusa, attraverso

L

2020 l’evoluzione del concetto di abitare

la realizzazione dell’architettura

a celebre Villa Malaparte a Capri in

dal dopoguerra a oggi, analizzato attraverso

contemporanea. Dopo la cerimonia

dialogo con il rifugio sulle Dolomiti

le opere dei grandi maestri del Novecento

di premiazione, verrà inaugura la

dei giovani Demogo; i Collegi

e delle nuove figure emergenti del

mostra: all’interno del grande salone

universitari di Urbino di Giancarlo De

panorama architettonico internazionale. Il

sarà allestito anche uno spazio per il

Carlo con il progetto Sugar Hill di David

progetto di allestimento punta a raccontare

dibattito e il confronto sui temi della

Adjaye, ad Harlem; la Casa Baldi di Paolo

l’architettura anche attraverso un’esperienza

città, del paesaggio, dell’ambiente,

Portoghesi a Roma con la casa spaziale di

fisica e immersiva del visitatore, con una

dell’architettura, del design, del restauro

Zaha Hadid in Russia; Il Bosco Verticale

serie di grandi installazioni in scala reale

e del riuso del patrimonio storico. Un

di Stefano Boeri a Milano con la Moryama

e padiglioni realizzati site specific da

grande forum della committenza, nel

House di Tokyo; la casa progettata da

architetti italiani e internazionali.

corso del quale per due settimane,

Francesco Berarducci che compare nel

www.maxxi.art/events

architetti e committenti, costruttori,

film Indagine su un cittadino al di sopra

giornalisti, amministratori, imprenditori,

di ogni sospetto di Elio Petri, a Roma,

esperti dei vari settori si confronteranno

con un edifico progettato a Joannesburg

con seminari, conferenze e workshop

da Jo Noero. Sono solo alcuni dei tanti

interdisciplinari aperti al pubblico,

duetti di At Home - Progetti per l’abitare

attivando così il cuore civico della città.

contemporaneo, il nuovo allestimento della

www.dedalominosse.org

YouBuild - SET TEMBRE 2019

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ARCHILEGGERE

SLEEPOVER IN CHINA Christian Schittich (editor) Lingua Tedesco e Inglese

Editore Edition DETAIL Anno 2019

Misure 19,5 x 24 cm, pp. 146 ISBN 9783955534595

Prezzo di copertina 39,90 euro Questo libro propone un’interessante selezione di progetti di

JOYFUL ARCHITECTURE. ARCHITEKTURBILD. European Architectural Photography Prize 2019 Lingua Tedesco e Inglese

Editore architekturbild e.v. Anno 2019

Misure 24,5 x 17,5 cm, pp. 128 ISBN 9783899863055

Prezzo di copertina 24,80 euro

piccola scala che dimostrano un cambio di paradigma e di

Joyful Architecture è il catalogo dell’edizione del 2019

generazione di architetti, molti dei quali si sono formati in

mio biennale promosso dall’associazione architekturbuild

sensibilità nell’approccio progettuale da parte di una nuova Occidente per, poi, stabilire la loro pratica professionale in Cina, e da parte delle amministrazioni regionali. Venti

progetti di edifici caratteristici progettati sul patrimonio edilizio esistente e destinati all’ospitalità: guesthouse, hotel,

alberghi diffusi, ostelli e hutong (vicoli). Esperimenti spazia-

li, che coniugano architettura contemporanea e tradizionale, reinterpretandone tipologie e spazialità, riscoprendone le

tecniche e invertendo quella prassi che ha portato, nelle ultime decadi, alla demolizione di molti edifici tradizionali. Negli ultimi anni, infatti, è cresciuto l’interesse per il

contesto locale ed il patrimonio culturale e sono aumentati gli interventi di promozione di un turismo lento nelle aree rurali a supporto delle comunità locali. La riscoperta del

patrimonio, e dell’importanza della sua conservazione, ha dato luogo a molti progetti che contrastano lo spopolamento delle aree rurali e si rivolgono alle classi medie che nei fine settimana si prendono una pausa dai ritmi e dall’inquinamento delle città, riscoprendo luoghi e tradizioni.

dell’European Architectural Photography Prize, un pre-

assieme al Dam, Deutsches Architekturmuseum e alla Federal Foundation for Baukultur. Lo scopo di tale pre-

mio è quello di supportare giovani fotografi e artisti visivi nell’esplorazione e nell’interpretazione dell’ambiente

costruito attraverso differenti approcci, che vanno dalla fotografia documentaristica a quella astratta, per promuo-

vere la fotografia d’architettura di qualità e farla conoscere

ad un pubblico vasto. Il soggetto del premio è l’architettura gioiosa, il tema dell’immaginario legato alla felicità; ma come interpretarlo? Non ha prevalso la scelta di fotografare

soggetti legati al divertimento e al piacere per destinazione

funzionale quanto, piuttosto, interpretazioni più sottili, come i landmark che esprimono il cambiamento avvenuto nella Ruhr, l’eleganza grafica di alcune barriere antirumore

metalliche o la potenza dell’invenzione umana, dell’immaginazione. Architetture, geometrie e colori; composizione e

contenuti; luoghi abitati o spettralmente perfetti ma vuoti; elementi che fanno emergere le conflittualità tra spazialità e

immagine, tra spazio e abitare. I lavori contenuti nel catalogo sono stati selezionati da una giuria internazionale ed esposti

al Dam, 28 serie di quattro scatti ognuna oggetto di premi, encomi e riconoscimenti. Recensioni di Cassandra Cozza, Politecnico di Milano

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YouBuild - SET TEMBRE 2019


CEDI LA STRADA AGLI ALBERI. POESIE D’AMORE E DI TERRA

I PAESAGGI CULTURALI UNESCO IN ITALIA

Franco Arminio

Giacomo Pettenati

Lingua Italiano

Lingua Italiano

Anno 2017

Collana Nuove Geografie. Strumenti di lavoro

Editore chiarelettere

Misure 12,8 x 19,8 cm, pp. 154 ISBN 9788861908505

Prezzo di copertina 14 euro Una raccolta di versi di Franco Arminio, paesologo, scrittore

Editore FrancoAngeli Anno 2019

Misure 15,5 x 23 cm, pp. 280 ISBN 9788891781406

Prezzo di copertina 38 euro

e poeta, attento osservatore della realtà contemporanea dei

Questo libro offre delle riflessioni sulla territorializzazione

oltre che con la penna, anche attraverso documentari e

fa attraverso indagini e ricostruzioni teoriche sulla World

paesi e dell’animo umano che descrive la contemporaneità,

fotografie. È un’instancabile difensore dell’Italia interna, della quale promuove fragilità e bellezza attraverso i suoi libri, partecipando a manifestazioni e incontri, attraverso

festival e partecipando alla Strategia Nazionale per le Aree

dei paesaggi culturali dell’Unesco nel contesto italiano; lo Heritage List e, poi, analizzando i siti Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Certosa di Padula, Velia e Paestum e Costiera Amalfitana, Cinque Terre e Portovenere, Val d’Orcia e, più dettagliatamente, i paesaggi vitivinicoli

Interne. Cedi la strada agli alberi. Poesie d’amore e di terra

piemontesi delle Langhe-Roero e Monferrato. L’autore

per le piccole cose: «Oggi essere rivoluzionari significa to-

turale o naturale di un luogo come un progetto «materiale

è un libro che insegna a guardare, a coltivare l’attenzione gliere più che aggiungere, rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla

dolcezza». Un libro che si compone di quattro diverse parti tematiche: L’entroterra degli occhi riporta l’attenzione ai paesi celebrando in versi «una nuova religione, la religione

dei luoghi»; Brevità dell’amore racchiude una serie di poesie

dedicate alle relazioni, alla loro essenza sottile e corporeità; Poeta con famiglia contiene riflessioni ontologiche sullo stesso autore e sulle sue relazioni familiari; La poesia al

tempo della Rete, infine, tratta il ruolo della poesia e della letteratura nella contemporaneità dominata da media che hanno modificato l’essenza della comunicazione.

Cassandra Cozza, (Polla, 1978) Ricercatore in Composizione architettonica e urbana del Dipar timento DAStU del Politecnico di Milano, dove si è laureata in Architettura e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Progettazione Architettonica e Urbana, svolge e ha svolto attività di ricerca in Italia (PRIN MIUR) e all’estero. Architetto, tutor del dottorato PAU, ha divulgato gli esiti dei suoi studi attraverso pubblicazioni, seminari e mostre. Insegna Progettazione architettonica e urbana presso la scuola AUIC del Politecnico di Milano, dove è anche teaching coordinator dell’International PhD Summer School ‘Heritage and Design’.

interpreta il riconoscimento del valore di patrimonio cule simbolico» di territorio nel quale il sistema di regole, idee

e procedure Unesco viene territorializzato alla scala locale;

in tale ottica esso è guidato da reti di attori che afferma-

no strategie e obiettivi mobilitando la risorsa patrimonio. Tale progettualità, che definisce il senso del luogo e la sua

evoluzione futura, viene messa in relazione al concetto di Antropocene introdotto nel pensiero e nella ricerca geografica. Secondo questa teoria l’uomo è colui che trasforma

l’ambiente lasciando tracce irreversibili della propria azione. I paesaggi sono, quindi, intesi come «le tracce dirette e

indirette dell’impronta umana sul sistema geologico (…),

tracce di lunga durata dell’azione umana di trasformazione dell’ambiente terrestre».

YouBuild - SET TEMBRE 2019

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DALL’ESTERNO

Elena Commessatti, eclettica scrittrice e giornalista letteraria. Master in Tecniche della Narrazione alla Scuola Holden di Torino; a Milano, in Rcs, tra libri e uffici stampa. A lei si deve la riscoper ta dell’inventore Ar turo Malignani, con il volume Arturo Malignani. Con il futuro negli occhi. (Ritratto Privato) per Forum, 2015. Editor di narrativa di genere, il suo ultimo romanzo è Femmine un giorno (Bébert, 2013, rist. 2016). Dal 2014 è direttrice editoriale, per Odòs, della collana di guide turistiche italiane incentro. È la voce narrante dell’azienda di contemporary design furniture Moroso.

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YouBuild - SET TEMBRE 2019

UN 13 DA SFATARE You Build numero 13, che già è un programma. Il numero 13 dei tarocchi simboleggia sì la morte, ma anche la rinascita e la trasformazione. E in questo numero ce ne sono tante di innovazioni con nuove generazioni di futuro. Milano e i suoi Scali Ferroviari (ex), che portano un altro nuovo vento, che inizia con questa strana parola che è masterplan. Ma a noi interessa il numero 13 che poi, non si sa come mai, ci sono tante serie tv che arrivano fino alla 12, e con il 13 si fermano, quasi faccia paura. E lo è pure Tredici, o meglio 13 Reasons why, arrivato su Netflix (Italia) alla terza stagione, ognuna con 13 puntate, che ha che fare con il romanzo di Jay Asher, 13 appunto, quei famosi thriller per young adults. Ma non divaghiamo. Raccontiamo, invece, con felicità che questo numero contiene in anteprima la presentazione di una cantina pop, L’Astemia Pentita, che vive le colline di Barolo e le colora con un’anima nuova. Sulla collina dei Cannubi c’è la prima cantina pop italiana, voluta da Sandra Vezza, imprenditrice dal cuore colorato e dal pentimento per essere davvero astemia. Ed è per questo che You Build entra con voi e la racconta, in tutta la dimensione nuova che è già l’estetica dell’involucro. Due scatole di vino hyper, due grandi volumi contrapposti, fanno da vestito, cioè sono la casa di questa idea divertente, e di qualità, appoggiata sulla collina delle Langhe. Sono i vini che l’architetto Gianni Arnaudo ha riposto in una

cantina sotterranea, circondata da metafisici filari, dentro una dimensione artistica che presenta alle pareti grandi murales. Altro che 13, evocazione della morte. Qui tutto è vita e coraggio, e colore e allegria. E afferrate pure con noi la coppia magica del vino rosso dinamico Limited Edition, quale talento visivo (e tattile). E a (s)proposito, You Build 13 contiene anche i giardini integrati di Shangai e del mondo nipponico, che fertilità. E poi nel 1913 è pure nato a Milano Pier Giacomo Castiglioni, uno della fertile triade Castiglioni Brothers (gli altri erano Livio e Achille) e Pier Giacomo collaborò fino al 1945 con quel genio di Luigi Caccia Dominioni, che ogni volta che uno passa per Milano non fa che felicitarsi del suo talento, tipo davanti al Convento di Sant’Antonio dei Frati Francescani (via Farini). Caro You Build, quando ti occuperai di lui? E poi già che ci siamo, perché non ricordiamo la Luna e i suoi cinquant’anni? Ne parlano tutti dal 20 luglio in poi, in su e in giù. Ma noi in questa sede ricordiamo Tito Stagno e la cronaca dell’allunaggio… E le sue trenta ore di diretta! «Ha toccato, ha toccato». E tutto questo, con 12 minuti in diretta senza un’immagine, interpretando le comunicazioni tra Houston e la Eagle. E a noi, cinquant’anni dopo, viene da dire principalmente questo. Che giornalisti come Tito Stagno e Ruggero Orlando (anche lui, mostro sacro in questa diretta dell’allunaggio) non tornano più.


Il telaio visto da una nuova prospettiva

ECLISSE 40 Collection

Designers Francesco Valentini | Lorenzo Ponzelli

Un telaio in alluminio anodizzato che diventa elemento d’arredo, esaltando la porta come una cornice. Una superficie inclinata a 40 gradi che conferisce un senso di profondità alla parete, dietro la quale si nasconde una porta ECLISSE Syntesis filo muro. Scopri tutte le finiture su eclisse.it


PIETRA SINTERIZZATA IN 2 CM DI SPESSORE IDEALE PER QUALSIASI PAVIMENTAZIONE ESTERNA E RIVESTIMENTO DI FACCIATA VENTILATA

L’ALTRA PIETRA® la collezione in pietra sinterizzata arricchisce la sua gamma di colori arrivando a contarne 57 e 11 formati. Ideale per pavimentazioni e rivestimenti esterni con una resa estetica fedele alla pietra naturale e tutti i vantaggi tecnici e prestazionali del gres porcellanato. Le lastre in ogni formato, sono idonee per qualsiasi sistema di ancoraggio per facciate ventilate, garantendo altissime prestazioni di resistenza meccanica, sicurezza e durabilità.

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Padiglione 26, Stand B126 L’ALTRA PIETRA® è un prodotto di Granulati Zandobbio S.p.A. www.granulati.it

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