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Poste Italiane SpA - Sped. in a.p. - D.L. 353/2003 conv. in L. 46/2004, art. 1, c.1 - DICB Milano Virginia Gambino Editore Srl - Viale Monte Ceneri 60 - 20155 Milano

N. 12 - MAGGIO 2010

ORGANO UFFICIALE ASSOCIAZIONE ACAL

Tendenze e attualità della distribuzione edile

SPECIALI SISTEMA TETTO E COPERTURE - IMPERMEABILIZZANTI E DRENAGGIO

FEBBRE da PAGAMENTI

INCASSARE È IL PRINCIPALE PROBLEMA DEL 2010

TREND PRIVATE LABEL SETTORE IN CRESCITA GREEN LIFE IL PIANETA SI SALVA GIOCANDO REPORTAGE UNA GIORNATA IN SHOWROOM E SUL PIAZZALE

BASF E IL CLUB NQCI

ISOLARE GREEN NE PARLIAMO CON FABRIZIO COLOMBO, REGIONAL SALES MANAGER SOUTH EUROPE NEOPOR

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Tendenze e attualità della distribuzione edile

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editoriale

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Anno 3 - Numero 12 - Maggio 2010 Direzione, Redazione, Abbonamenti, Amministrazione e Pubblicità Head office, Editorial office, Subscription, Administration and Advertising Virginia Gambino Editore S.r.l. Viale Monte Ceneri, 60 - 20155 Milano - Italy Tel. 0239260098 - fax 0239264081 info@vgambinoeditore.it - redazione@vgambinoeditore.it Direttore responsabile / Publisher Virginia Gambino virginia@vgambinoeditore.it Consulente editoriale / Editor Consultant Francesca Negri fnegri@vgambinoeditore.it Ufficio commerciale - Vendita spazi pubblicitari Commercial department - Sale of advertising spaces Viale Monte Ceneri 60 - Milano Tel. 0239260098 - fax 0239264081 - cell. 3401761951 info@vgambinoeditore.it Collaboratori / Contributors Monica Battistoni, Federico Della Serra, Gian Carlo Lanzetti, Veronica Monaco, Melania Monfardini, Santina Muscarà, Marta Serafini, Giulia Viscì, Nicola Zeni. Progetto grafico e impaginazione Graphic Design and Page layout Fabio Monauni Curcu & Genovese Associati s.r.l. - Trento

Comitato Tecnico / Technical Committee Giampiero Abrate Umberto Bonazza Gianni Guidoccio Matteo Camillini Claudio Cammi Giovanni Carubelli Stefano Colombino Mario Cuc Fabrizio Di Luzio Daniele Ferrai Giovanni Pietro Grazioli Maurizio Morini Franco Nessi Andrea Veroni

C.C.E. De Eccher Consorzio C.R.E. Gruppo BigMat Cammi Edilpadana Gruppo Uniedil Edilcuc Vemac Bauexpert Centredil Gruppo Made Eternedile - Iperedil Lino Veroni

Come abbonarsi / How to subscribe Italia annuo € 45,00 - Estero annuo € 70,00 - Copia singola € 5,00 Per abbonarsi è sufficiente fare richiesta a info@vgambinoeditore.it Spedizione in contrassegno Stampa / Printing C.P.M. Spa, Via Puccini, 64 - Casarile (MI) Responsabilità / Responsability : la riproduzione delle illustrazioni e articoli pubblicati dalla rivista, nonché la loro riproduzione, è riservata e non può avvenire senza espressa autorizzazione della Casa Editrice. I manoscritti e le illustrazioni inviati alla redazione non saranno restituiti, anche se non pubblicati, e la Casa Editrice non si assume responsabilità per il caso che si tratti di esemplari unici. La Casa Editrice non si assume responsabilità per i casi di eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati o di errori in cui fosse incorsa nella loro riproduzione sulla rivista. Tiratura del presente numero: n. 10.000 copie Periodicità / Frequency of publication : mensile Poste Italiane Spa - Sped. In a.p. - D.L. 353/2003 conv. in L. 46/2004, art. 1, c. 1 - DCB Milano Registrazione / Registration: N. 406 del 25-06-2008 del Tribunale Civile e Penale di Milano Ai sensi del D. Lgs. 196/2003, informiamo che i dati personali vengono utilizzati esclusivamente per l’invio delle pubblicazioni edite da Virginia Gambino Editore Srl. Telefonando o scrivendo alla redazione è possibile esercitare tutti i diritti previsti dall’articolo 7 del D. Lgs. 196/2003.

Bob Dylan vi farà cambiare casa

«L

a ripresa è in corso, ma è ancora fragile e le previsioni restano incerte», ha sintetizzato qualche giorno fa la Banca d’Italia. Insomma, la convalescenza dopo la grave sindrome che ha colpito l’economia durerà ancora. Questo è un male, perché espone le imprese a una dieta che, in qualche caso, può essere fatale. Ma è anche un bene per chi saprà approfittare della debolezza altrui. Mors tua, vita mea: è la dura legge del mercato. Non basta, però, sedersi sul bordo del fiume in attesa che il corpo del concorrente sia trasportato dalle acque. Vincerà chi saprà guardare al futuro, farsi trovare un passo avanti agli altri. La ricetta è una sola: innovare, proporre nuovi materiali, tecniche avanzate di costruzione. «Significa insistere su risparmio energetico, domotica e sicurezza», come dice Paolo Buzzetti, presidente dell’Ance. Insomma, rinnovarsi per fare meglio e a minor costo. Lo dimostrano i casi di aziende come Stone Italiana, che utilizza il vetro ricavato dal riciclo della raccolta delle campane verdi urbane per produrre lastre di quarzo ricomposto. Oppure il fantasioso sistema di riscaldamento radiale a pavimento realizzato dalla Ceramiche del Conca, che sfrutta le proprietà di conduzione del carbonio, come le termocoperte usate in Formula 1. Sono solo due esempi di come la tecnologia può dribblare la crisi. The times they are a-changin’, i tempi stanno cambiando, cantava Bob Dylan: mai come adesso il ritornello si adatta bene anche all’edilizia. Perché la rivoluzione è dietro l’angolo. Cambierà il modo di progettare gli impianti: dal 2021, per esempio, le case dovranno dotarsi di sistemi energetici autonomi. Cambieranno i rapporti tra chi realizza uno stabile: si andrà sempre di più verso una progettazione complessiva dell’edificio, dove il committente cerca di avere un referente unico sia per la parte edile che per l’impiantistica. E con questo cambierà tutta la filiera: dalla progettazione alla messa in opera, con una partita che si gioca tra edilizia e impianti. Perché gli edifici del futuro non saranno più un assemblaggio di mattoni e cemento, tubi e fili elettrici, intonaco e collanti. Le case saranno piuttosto dispositivi in cui si abita, dove il legno si sposerà all’elettronica, i sensori saranno in simbiosi con la ceramica, il laterizio saprà convivere con isolanti che sfruttano le nanotecnologie. Serviranno, forse, esperienze come quelle della Residenza Foscolo a Busto Arsizio (Varese), un edificio gas free in grado di tagliare i costi di bolletta dell'80% grazie a un sistema integrato di ventilazione e isolamento termico-acustico. O proposte come l’edificio componibile di Rdb Casa: una specie di gigantesco Lego che assicura un risparmio energetico del 75%, costi di realizzazione ridotti del 30% e tempi quasi dimezzati. Saranno queste le vie del futuro? Forse. Ma una cosa è certa: The times they are a-changin’ suona sempre più attuale. Dovrebbero imparare a cantarla tutti i costruttori.


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N. 12 - maggio 2010 Poste Italiane SpA - Sped. in a.p. - D.L. 353/2003 conv. in L. 46/2004, art. 1, c.1 - DICB Milano Virginia Gambino Editore Srl - Viale Monte Ceneri 60 - 20155 Milano

maggio 2010

Tendenze e aTTualiTà della disTribuzione edile

sommario

N. 12 - maggio 2010

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orgaNo ufficiale associazioNe acal

Tendenze e attualità della distribuzione edile

speciali sistema tetto e coperture - impermeabilizzanti e drenaggio

febbre da pagamenti

incassare è il principale problema del 2010

trend private label settore in crescita green life il pianeta si salva giocando reportage una giornata in showroom e sul piazzale

basf e il club nQci

isolare green ne parliamo con fabrizio colombo, regional sales manager south europe neopor

PAGAMENTI: LA SOLUZIONE DAZZI............................................................................................................................. pag.

20

private label operazione fedeltà................................................................................................................... pag.

22

il manager diventa chef

SI CHIAMANO COOKING TEAM BUILDING........................................................................................................... pag.

24

l’importanza dell’etichetta................................................................................................................................... pag.

28

BERGAMO CAPITALE DELL’iNNOVAZIONE............................................................................................................... pag.

30

IL FUTURO NELLE RINNOVABILI................................................................................................................................... pag.

34

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38

nuove architetture shanghai

12

LA VENERE D’ORIENTE ACCOGLIE L’ATTESISSIMO EXPO. ................................................................................ pag.

42

rivoluzione in 3 Dimensioni. ................................................................................................................................. pag.

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un sabato allo SHOWROOM.................................................................................................................................... pag.

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una giornata sul piazzale...................................................................................................................................... pag.

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IMPARARE DALL’ESTERO...................................................................................................................................................... pag.

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LA FORZA DELLA FAMIGLIA............................................................................................................................................. pag.

56

SALVARE L’AMBIENTE è UN GIOCO.............................................................................................................................. pag.

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youTREND

16

youmarketing

Un problema ancora più rischioso della “malattia” che lo ha generato.............. pag.

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siamo al verde

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vita da manager si chiamano cooKing team building e sono la nuova moda nei corsi di management


DA PASSIVO A PRODUTTIVO............................................................................................................................................ pag.

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I PLUS DEI SOLAI IN LATERO-CEMENTO................................................................................................................. pag.

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IL SENSO DI BASF PER L’AMBIENTE............................................................................................................................ pag.

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SPECIALE Impermeabilizzanti GUERRA AL RIBASSO........................................................................................................................................................... pag.

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SPECIALIZZARSI CONVIENE................................................................................................................................................. pag. 107 GESTIRE LE RISORSE IDRICHE........................................................................................................................................... pag. 108

ICTHITECH....................................................................................................................................................................................... pag. 114 you international.............................................................................................................................................................. pag. 116

zapping.......................................................................................................................................................................................... pag. 118 hi-tech............................................................................................................................................................................................. pag. 120 wroom........................................................................................................................................................................................... pag. 122 on the road.............................................................................................................................................................................. pag. 124 questioni di gola.................................................................................................................................................................. pag. 125 acal news.................................................................................................................................................................................. pag. 126

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rubriche

news dalla rete.................................................................................................................................................................. pag. 117


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siamo al verde? Ammontano a 11,6 miliardi i pagamenti bloccati presso gli enti locali. A questi si aggiungono quelli delle tante aziende che ancora non hanno pagato lavori finiti da mesi. Un problema ancora più rischioso della “malattia” che lo ha generato

di Federico Della Serra

M

assimo Guerrini, imprenditore edile e vicepresidente dell’Api, è pessimista. Secondo lui il 2010 suona la stessa musica del 2009, una canzone che ha un ritornello ossessivo: pagamenti in ritardo. Insomma, il grande successo della hit-parade dei lamenti, il punto più dolente per piccole e medie imprese, è destinato a replicarsi: «Il problema sono i tempi della ripresa: una convalescenza troppo ritardata potrebbe essere più fatale della malattia che l’ha originata», dice Guerrini. «I pagamenti a singhiozzo rischiano così di restare una cicatrice permanente nelle nostre imprese, 18 - youfocus

già affette dall’handicap cronico della troppo piccola dimensione». Ignazio Scalia, a capo di una piccola azienda di impiantistica, conferma: «Nel 2008 abbiamo lavorato in subappalto in un cantiere Atc, per i nuovi impianti di riscaldamento», ha raccontato. «Nell’ottobre dello scorso anno abbiamo dovuto eseguire la prova degli impianti e il collaudo. Ma aspettiamo ancora 50mila euro che l’Atc ha pagato al nostro cliente, ma non lui a noi. Inoltre, abbiamo altre due cause: due clienti per 35mila euro. In entrambi i casi nessun problema per ciò che riguarda le nostre opere, eppure i soldi non arrivano».


youfocus - 19


Da un settore all’altro il refrain non cambia: «Il problema dei ritardati pagamenti e dei rischi di insolvenza della clientela si sta aggravando. Si è passati da 128 a 142 giorni di esposizione tra fine 2008 e fine 2009, e la situazione è peggiorata negli ultimi mesi. Il settore, oltre a sentire gli effetti della crisi sui livelli produttivi, deve farsi carico anche delle difficoltà finanziarie della clientela, mentre è costretto a pagamenti più brevi nei confronti dei fornitori», ripete sconsolato Arrigo Zanardo, presidente del gruppo pitture e vernici Avisa. Uno dei punti più critici rimane, al di là dei proclami, delle promesse e delle buone intenzioni del governo nazionale e di quelli regionali, quello della pubblica amministrazione. Anche per un motivo macroeconomico: le imprese sono sempre più dipendenti dalle commesse dello Stato. L’Italia soffre, infatti, per l’indebolimento della domanda interna: i lavori commissionati da Comuni, Province e Regioni, dall’edilizia scolastica a quella per la sanità, costituiscono sempre più un’importante valvola di sfogo. Ma, a causa della crisi economica, dell’enorme debito pubblico e del patto di stabilità che obbliga (o, meglio, dovrebbe) a non aumentare la consistenza del deficit, ci sono migliaia di piccole imprese che aspettano di essere pagate dalla pubblica amministrazione. Hanno lavorato, consegnato le opere nei tempi previsti e nel rispetto del progetto, ma non ricevono quattrini. Paradossalmente, a causa di questo blocco può succedere che sia costretta a chiudere un’impresa che ha lavorato vincendo un appalto (e ha speso per realizzare l’opera) e rimanga in vita chi, meno capace, quell’appalto l’ha perso. Certo, ai lamenti dei produttori il governo rinnova promesse, manifesta sforzi e firma impegni di accelerare i pagamenti. Senza risultati. Tra i più delusi o, per dirla tutta, incazzati come giaguari, ci sono i costruttori dell’Ance. Secondo le stime dell’associazione, ammontano a 11,6 miliardi i pagamenti bloccati presso gli enti locali: 10 miliardi per lavori realizzati dalle imprese in favore dei Comuni e 1,6 miliardi per opere provinciali. Il fatto curioso, però, è che a fianco dei creditori, cioè delle imprese che eseguono i lavori e non vengono pagate, si schierano proprio loro, i 20 - youfocus

non-pagatori, cioè l’Anci (l’associazione dei Comuni) e l’Upi (Province). Secondo loro, infatti, è tutta colpa del governo che ha tagliato i trasferimenti agli enti locali. Verrebbe da dire: ma se non potete pagare, perché vengono indetti gli appalti? Mah. L’Ance una spiegazione ce l’ha: tutta colpa dei vincoli di bilancio statale che stringono le aziende come in una morsa: «Il patto di stabilità interno è un problema che coinvolge direttamente le imprese esecutrici, che vedono bloccati i pagamenti da parte della pubblica amministrazione con la conseguenza perversa di un accumulo di ingenti residui passivi in conto capitale, ovvero fondi impegnati e non spesi, che stazionano nei bilanci degli enti locali», dicono all’associazione. Insomma, una situazione paradossale: crescono i residui passivi in conto capitale dei comuni, che a fine 2007 ammontavano a 44 miliardi, di cui 15 spendibili immediatamente. A questi si aggiungono altri 5 miliardi residui passivi delle Province. Tutti soldi materialmente presenti nelle casse degli enti locali, ma bloccate dai vincoli del patto. Per la cronaca, dei fondi bloccati nei comuni prevale la spesa in edilizia scolastica, che corrisponde al 55,9% del totale dei fondi bloccati, con la viabilità in seconda posizione al 17,9%, mentre per la gestione degli immobili si scende al 9,1%. Il paradosso è che, allo stesso tempo, i committenti chiedono la massima puntualità. E le imprese, tra di loro, sono spesso obbligate a rigare dritto riguardo ai pagamenti: «Circa il 40% dei nostri fornitori sono Pmi. E su questo versante dobbiamo necessariamente essere puntuali. Se stessimo due mesi senza pagare un operatore che si colloca a monte delle nostre lavorazioni, rischieremmo di non trovarlo più perché chiude o fallisce. Diverso è il rapporto con le società di maggiori dimensioni dove si può negoziare maggiormente», spiega Rosario Messina (nella foto), presidente di FederlegnoArredo. Nonostante i buoni propositi, comunque, secondo i dati Crif, dal 2007 a oggi la percentuale dei «buoni pagatori», cioè delle società puntuali nel pagare

i fornitori, è scesa di circa il 10%. «Un dato che conferma le difficoltà che da mesi stanno vivendo le aziende, schiacciate dalla crisi», spiegano alla società di rating sui crediti. Che svela anche una sorpresa: secondo il Crif i settori in cui si registra il numero più alto di «buoni pagatori» sono i trasporti e l’edilizia. In barba alla crisi, in queste aree produttive la percentuale di imprese che pagano con grave ritardo (cioè oltre i 120 giorni) non supera mai l’8%. Conclusione: le imprese del mattone e dintorni ricevono i soldi in super ritardo, ma sono tra le più puntuali a pagare. Che sia ora di cambiare?

che cosa fare Quando le aziende non vengono pagate, una delle strade più percorse è quella della cessione del credito a terzi. Ma la scelta della modalità non è semplice. Esistono, infatti, tre forme per raggiungere l’obiettivo. La prima è senza azione di regresso (pro soluto): in questo modo il rischio di insolvenza è, in pratica, trasferito all’acquirente del credito. Il secondo sistema è con azione di regresso (pro solvendo): con questo tipo di contratto il rischio di insolvenza resta, nella sostanza, in carico al cedente. Infine, la terza via è detta per l’incasso. Vediamo i pro e contro. Le cessioni pro soluto comportano la cancellazione del credito dal bilancio. Naturalmente, bisognerà poi mettere nel conto economico utile o perdita che scaturiscono dalla differenza fra il corrispettivo conseguito e il valore a cui i crediti erano iscritti a libro. Nelle cessioni pro solvendo, invece, si può cancellare il credito dal bilancio e iscrivere il rischio di regresso nei conti d’ordine. Oppure, si può considerare il valore come dato in garanzia di un prestito ricevuto, mantenendolo quindi in bilancio. La prima scelta è quella utilizzata in caso di cessione di crediti scaduti, la seconda nelle operazioni di factoring di crediti non ancora scaduti. Infine, nelle cessioni per l’incasso, il credito viene mantenuto in bilancio fino, appunto, all’incasso.


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di Monica Battistoni

C’

è un signore a capo di un gruppo veneto, che ha ideato un piano per modificare le regole del mercato edile e cercare di contenere gli insoluti. Si basa sulla fideiussione e dovrebbe tutelare rivenditori, imprese di costruzione e produttori. «Basta vendere solo sulla parola: c’è una fortissima esposizione dei rivenditori e produttori mentre i committenti non rischiano nulla ed è una situazione che va cambiata perché è l’unico settore in Italia dove ancora esiste questa forma di pagamento, peccato che il mondo delle costruzioni sia anche la locomotiva dell’economia italiana. Chiediamo delle fideiussioni alle imprese che a loro volta chiederanno le stesse garanzie ai loro committenti che rappresentano l’ultimo anello della catena e da cui dipende l’intera filiera. In questo modo evitiamo l’esposizione finanziaria delle imprese di costruzione che rischiano in proprio e assumono il ruolo di banca nei confronti del committente. La necessità di tali contromisure è dettata dall’atEnrico Dazzi tuale crisi del 22 - youfocus

mercato, ma perché siano efficaci e per evitare situazioni di concorrenza sleale è necessario l’impegno di tutti, dei gruppi che operano a livello nazionale e degli operatori della distribuzione», lancia un grido d’allarme che è nello stesso tempo un invito ai colleghi a fare sistema Enrico Dazzi, presidente del gruppo MecStore. Il meccanismo dovrebbe funzionare così: a inizio anno viene stabilito un budget per ogni cliente, una prassi che porterebbe anche il beneficio di costringere il cliente a pianificare con più attenzione, poi in base al budget di acquisto stabilito con il cliente, sarà la stessa banca o l’assicurazione a

garantire il pagamento dei materiali al magazzino. «A ottobre scorso abbiamo invitato alcuni grossi gruppi bancari al tavolo sui pagamenti, organizzato dalla commissione crediti istituita da Cerai (Consulta degli enti rappresentativi delle aggregazioni d’impresa), che con l’appoggio della federazione si era fatto promotore del mio progetto. Le istituzioni finanziare si sono subito rese disponibili ad affrontare le proposte è evidente il perché: il sistema riduce i loro rischi, che in questo caso dovrebbero garantire delle fideiussioni al posto dei finanziamenti richiesti dagli operatori della distribuzione per sostenere le


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attività. E in più tocca un giro d’affari di circa 15 miliardi di euro. Ma da allora non è stato fatto alcun passo avanti per studiare degli accordi con banche e assicurazioni», aggiunge con rammarico Dazzi, che nel frattempo si è dimesso dalla carica di responsabile di commissione, per protestare contro l’inerzia dell’organismo di Federcomated e il disinteresse della federazione. E allora, tutto è perduto? Certo che no: «Il mio obiettivo è quello di coinvolgere altri imprenditori per creare un gruppo di lavoro per rendere attuabili queste proposte. Non solo, dovremmo anche affrontare un’analisi del mercato dei nostri fornitori per individuare quelli con una maggiore propensione all’innovazione, e con una copertura del territorio tale da poter adeguare e veicolare la produzione in base alla richiesta del mercato». Obiettivo? Ridurre i costi di distribuzione e aumentare l’efficienza e la capacità produttiva, che porterebbero benefici a tutto il mercato.

dalla contraffazione ... brutte sorprese BÊ_iebWc[djeWYkij_Ye"WdY^[i[dedi_l[Z["[i_][fheZejj_Z_gkWb_j}$ ;_bh_ikbjWjei_i[dj[$ > egdYdii^ YZaaV \VbbV >hdabVci XdchZcidcd Y^ gZVa^ooVgZ eVk^bZci^ \VaaZ\\^Vci^ Xdc dii^bZ fjVa^i|Y^^hdaVbZcidVXjhi^XdYV^gjbdg^Y^XVaeZhi^d#AVfjVa^i|^cig^chZXVYZaaZbViZg^Zeg^bZ jc^iVVaaViZXcdad\^VY^aVkdgVo^dcZ!eZgbZiiZVaegdYdiid[^c^id!hZWZcedhVid!Y^gV\\^jc\ZgZ^a gZfj^h^idVXjhi^Xdg^X]^ZhidYVaaVAZ\\Z# 6aXdcigVg^d!hdajo^dc^h^b^a^bVgZVa^ooViZXdcegdYdii^Y^fjVa^i|hXVYZciZ!edhhdcdedgiVgZV hXVgh^g^hjaiVi^d!eZ\\^d!VYZXXZhh^k^a^kZaa^Y^YZ[dgbVo^dcZXdcXdchZ\jZci^VWWVhhVbZci^d [ZhhjgVo^dc^YZaeVk^bZcid#

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private label operazione fedeltà uno dei settori in crescita in edilizia sono loro, le private label. come le utilizzano i rivenditori, cosa ne pensano i clienti e i produttori?

di Monica Battistoni

U

na volta erano i pelati. Non i negozianti, ma i pomodori venduti con il marchio del distributore. Esselunga, Coop o GS, hanno cominciato da ormai un ventennio a offrire ai clienti scatole di conserve, pasta o yogurt con il proprio simbolo. Un’operazione che è stata importata dagli Stati Uniti, dove i private label, cioè i prodotti a marchio privato, del negoziante, costituiscono ormai oltre la metà di quelli disposti sugli scaffali della grande distribuzione. Ora, però, il fenomeno del private label sconfina dai negozi di alimentari a quelli dell’edilizia. Malte, cementi e utensili di marca convivono così con prodotti a etichetta BigMat o Made, due gruppi che hanno deciso di vendere con il loro brand. Il motivo? Fidelizzare i clienti, innanzitutto: «I prodotti selezionati offrono agli Gianluca Bellini utilizzatori una p os sibilit à di risparmio del 5-7% sul prezzo del leader concorrente e il loro posizionamento alto, sotto il profilo della qualità 24 - youTrend

di gamma e di servizio, ci permette di rafforzare il brand dell’aggregazione. Inoltre le rivendite hanno un ulteriore interesse a veicolare gli articoli targati Made poiché la stessa differenza percentuale si realizza in fase di acquisto e di conseguenza si hanno maggiori possibilità di incrementare i ricavi», spiega Gianluca Bellini, responsabile acquisti di Made, che dopo aver lanciato la gamma di controtelai per porte a scomparsa, si appresta a proporre prodotti che in Italia non hanno ancora un largo consumo, ma avranno sempre maggiore peso in quanto funzionali alle normative sul risparmio energetico e l’inquinamento acustico. Certo, lo sviluppo di categorie merceologiche innovative comporta investimenti notevoli però è fondamentale perché un altro elemento che caratterizza il private laAlberto Cordoni bel è la differenziazione: nessun altro concorrente avrà mai quel prodotto, e se si tratta di articoli che creano nuovi mercati, il valore, magari intangibi-

le diventa ancora più rilevante e competitivo. «Il piano del 2010 si focalizza sulla creazione di soluzioni e sistemi a marchio Made e ai prodotti affiancheremo consulenza, garanzie a norma e formazione tecnica per i posatori, con l’obiettivo di fornire un servizio chiavi in mano», anticipa Bellini. In questo caso il marchio privato è lo strumento a supporto di una strategia più ampia del gruppo, che vede nella rivendita il punto di partenza per riqualificazione del settore delle costruzioni. Ci sono poi le referenze immagine, per esempio i pacchi di laterizi che si vedono nei cantieri e sono come un cartellone pubblicitario: «Quando un cliente apprezza la qualità di un prodotto a marchio trasferisce questa caratteristica all’insegna ed è costretto a tornare in quel punto vendita, che tra l’altro ha più Luca Schieroni libertà di margine perché ha meno confronti sul mercato. Per ques ti motivi l’approccio del gruppo BigMat è stato quello di creare, in Italia, il


maggior numero di referenze, oltre 80, e la più ampia varietà, dagli adesivi, ai siliconi, ai massetti, ai cementi rapidi, ai tasselMauro Leoni li meccanici ai deumidificatori, all’isolamento acustico, alle tempere. La strategia è quella di proseguire su questa strada e offrire al cliente un risparmio che va dal 10 al 15% sull’analogo top di gamma industriale», sottolinea Alberto Cordoni, buyer per l’edilizia tecnica del gruppo BigMat. Ma non c’è il rischio che la distribuzione acquisisca un potere di mercato troppo forte sopratutto in questo momento economico? «L’incidenza del marchio commerciale nel totale assortimento di un magazzzino è ancora troppo bassa perché si possa verificare un pericolo simile», osserva Luca Schieroni direttore vendite Imper, l’azienda che ha sviluppato una linea completa di membrane bituminose dove il marchio BigMat e quello del produttore sono riportati con eguale evidenza sulla confezione e nella documentazione tecnica. «Un’azione di comarketing che ha portato un’importante crescita dei volumi, e a una partnership ancora più salda con il distributore. Ed è proprio nei momenti di difficoltà che queste opportunità faranno la differenza», aggiunge Schieroni. E avvicinano alle tendenze del mercato europeo dove il pericolo di cannibalizzazione del prodotto industriale è però una realtà. Secondo Mauro Leoni, direttore commerciale della filiale italiana di Mungo, azienda svizzera specializzata in sistemi di fissaggio, la questione va posta in altri termini: «La fornitura di alcuni nostri prodotti targati BigMat e Mungo ha certamente penalizzato il corrispondente articolo a marchio industriale, però se prima vendevamo indicativamente 100 pezzi ora siamo a quota 300». E in effetti, dati i vantaggi si capisce perché le rivendite scelgono come fornitori le aziende con cui il gruppo ha già un accordo commerciale. Risultato? Sembra proprio che il private label sia il modo più rapido per entrare nel maggior numero di punti vendita e guadagnare quote a svantaggio dei concorrenti.

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IL MANAGER DIVENTA CHEF di Francesca Negri

SI CHIAMANO COOKING TEAM BUILDING E SONO LA NUOVA MODA NEI CORSI DI MANAGEMENT. Perché CUCINA ED AZIENDA HANNO TANTI PUNTI COMUNI, MOLTI Più DI QUELLI CHE SI POSSANO IMMAGINARE… 26 - youTrend

B

asta giacca e cravatta, per i manager l’abbigliamento del momento è grembiule e cappello da cuoco. Sì, perché ora tra i fornelli si impara perfino come gestire un’azienda migliorando le proprie capacità manageriali. Roba da modaioli perditempo? Tutt’altro, a vedere le aziende in lista d’attesa per poter mandare i loro manager a lezione di cucina. L’approccio stimolante e divertente di questi “cooking team builiding” ha già conquistato colossi come Nokia,

Deutsche Bank, Disney, Microsoft, Ernst & Young, per citarne solo alcuni. Del resto, la cucina e l’arte culinaria si prestano senza tante forzature ad un interessante parallelo con l’impresa e il management, tanto che Andrea Ceriani, formatore aziendale e docente all’Università Cattolica di Milano, ha scritto un libro sul tema (Ed. Guerini, 19 euro), dal titolo Il manager in cucina: come ritrovare la felicità in azienda.



l’isolamento termico e acustico al GREENBUILDING di Verona dal 5 al 7 maggio.

Venite a trovarci sarà un’occasione per parlare di edilizia sostenibile e per conoscere meglio gli EPS, XPS, le lane minerali, i prodotti accoppiati speciali e i prodotti noti come Styrodur® C, Greypor® e Solida®, che da sempre sono il punto di riferimento per il mercato dell’edilizia orientato al risparmio energetico.

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COME FUNZIONA L’aspetto più innovativo del cooking team building è l’approccio pratico alle tematiche aziendali, la metodologia del learning by doing.
In questo modo, la preparazione di un piatto diventa un’utile palestra per sperimentare la definizione di obiettivi, l’assegnazione di compiti e responsabilità, la capacità di improvvisazione di fronte a situazioni di crisi o impreviste.
 Come creare l’armonia in azienda? L’ideale è un menu in cui, fra trofie al pesto di rucola e mousse di kiwi, domini il verde, il colore dell’equilibrio e della speranza. Il vostro team ha perso lo spirito di innovazione? Per riscoprirlo, preparate insieme un pranzo in cui, per ciascuna portata, occorra variare un ingrediente, a sorpresa. La gestione degli imprevisti è il vostro punto debole? Provate a cimentarvi nella realizzazione di un menu "povero", improvvisando con gli ingredienti trovati nel frigo. TUTTI AI FORNELLI Tra le scuole di cucina rivolte unicamente alle aziende, una delle più gettonate è la Venturi’s Table, fondata a Londra dall’italiana Anna Venturi.
Anche in Italia diverse scuole di cucina hanno inserito nella propria offerta i workshop finalizzati alla gestione aziendale. Tra queste, ad esempio, c’è la scuola milanese Congusto, che propone Team cooking, ossia workshop dedicati all’arte della cucina e del buon ricevere applicati alle regole del management.
In scena vanno nuovi riti conviviali, scenari multisensoriali in cui l’appeal del cibo è solo uno dei piaceri da condividere e nel quale la cultura diventa base sostanziale per l’apprendimento attraverso i sensi.
 Le lezioni si svolgono da Sudius, un hangar anni ‘50, ex raviolificio di seicento metri quadrati, situato in un contesto affascinante in zona Bicocca, e sono organizzate nel week – end o in corsi serali, costruiti ad hoc per le realtà aziendali e hanno come obiettivo lo sviluppo della capacità di visioning attraverso un percorso culinario simmetrico a quello del mangement. Poi c’è Cooking training management (Ctm), una metodologia di formazione manageriale innovativa ideata da Tangram, basata sul learning by action. Ovviamente tra i fornelli. Ogni esperienza Ctm è composta da una se28 - youTrend

NOVE MOSSE DA CHEF 1. Per poter cucinare occorre avere a disposizione gli strumenti giusti. Anche nel management gli strumenti devono essere corretti e a disposizione. 2. Per poter cucinare occorre avere a disposizione la materia prima, lo stesso vale per il management, a cui servono molti ingredienti e, talvolta, molto costosi. Esattamente come in cucina. 3. Chi cucina deve avere passione. Anche il manager si fa per passione prima che per mestiere. 4. Dopo aver cucinato è fondamentale pulire e riordinare la cucina. Asciugare i coltelli e riporli, lavare pentole e padelle, pulire il piano cottura ed i lavelli. Nella conduzione d’impresa si pratica la stessa passione per riordinare i luoghi di lavoro, organizzare i documenti, ecc. L’organizzazione degli strumenti di lavoro è in genere associata all’ordine mentale. 5. Caratteristica importante nella cucina è la creatività, lo è anche nel management e nella direzione d’impresa. 6. Uno chef deve muoversi in equilibrio tra la tradizione e l’innovazione. Anche un manager. 7. Lo chef deve essere coraggioso, non si entra in cucina senza essere consci dei propri mezzi e della propria capacità di arrivare alla preparazione del miglior piatto possibile. Anche il manager deve sapere dove e come raggiungere gli obiettivi. 8. Lo chef deve avere una solida preparazione teorica e pratica, anche il manager dovrebbe trovarsi nella stessa condizione. 9. Chi cucina deve avere le idee molto chiare di quello che dovrà fare, anche il manager.

rie di esercitazioni ognuna delle quali suddivisa in tre fasi: briefing, cooking, debriefing.
Nel briefing vengono fornite le indicazioni per lo svolgimento dell’esercitazione.
Durante l’attività in cucina (cooking), uno chef stimola e conduce i partecipanti, attraverso la realizzazione dei piatti, a vivere situazioni create ad hoc che possono essere paragonate alla realtà aziendale.
Nel debriefing, i trainer fungono da facilitatori per proiettare nella sfera professionale quotidiana le esperienze vissute e le riflessioni emerse in un contesto al di fuori degli schemi abituali, accrescendo la consapevolezza dei propri punti di forza o aree di miglioramento. In funzione delle esigenze aziendali, è possibile progettare percorsi formativi ad hoc (leadership, comunicazione, motivazione, organizzazione, attention management, problem solving, delega, creatività) ed anche per le attività di team building in occasione di meeting ed eventi aziendali. Perchè per apprendere o ritrovare – in ufficio come nella vita

– le alchimie della cooperazione o la pratica del comando, per superare la paura del cambiamento o cementare un gruppo litigioso, spesso non servono ore e ore di lezioni accademiche o di riunioni interminabili: spesso basta trovare un terreno neutro di confronto, come la tavola.


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l’importanza dell’etichetta i produttori e i consumatori spiegano il valore di un “ingrediente” dei prodotti spesso sottovalutato

di Monica Battistoni

P

ochi sanno perché il riso Gallo si chiama così. Il motivo è semplice: un secolo fa la maggior parte degli agricoltori era analfabeta. L’azienda lombarda, per distinguere le diverse tipologie di cereale, aveva per questo deciso di adottare dei simboli riconoscibili immediatamente. Come il gallo, appunto. La storia dell’industria è affollata di esempi in cui l’etichetta svolge un ruolo di primo piano. E non solo dal punto di vista del marketing, della gradevolezza grafica del brand. Ma anche dalla sua capacità di essere utile o tutelare l’acquirente. «Se viene disatteso l’obbligo di apporre l’etichetta su alimentari e farmaci, la responsabilità ricade su produttori e rivenditori e il primo ad essere chiamato in causa è proprio il commerciante», chiarisce Giacinto Brighenti, presidente della sede regionale lombarda di Federconsumatori. Esistono dei diktat, soprattutto se si tratta di prodotti pericolosi: la stampa sull’imballo della crocetta rossa, conosciuta come croce di Sant’Andrea, e delle frasi di rischio e dei consigli di prudenza quando si manipolano questi materiali. Senza contare il nome del produttore, indicazione fondamentale per sapere a chi rivolgersi in caso di uso improprio e di smaltimento dell’inerte. Accanto alla scelta dell’immagine e del tipo di carattere tipografico, è fondamentale 30 - youmarketing

azzeccare come e quali indicazioni di utilizzo del prodotto fornire. Magari in molte lingue diverse, visto che gran parte dei manovali non sono italiani. Dove trovare lo spazio per riportare queste informazioni anche in francese inglese e arabo? C’è chi sostiene che la tendenza a scrivere sempre di più non serve a nulla perché i caratteri sono talmente piccoli che è indispensabile la lente di ingrandimento, utensile inutile in un cantiere: «Sul retro del sacco abbiamo voluto dedicare ampio spazio alle modalità di confezionamento dei premiscelati in cantiere, operazione di per sè semplicissima, ma per facilitare l’esecuzione alla manovalanza multietnica abbiamo trasformato il testo in segni grafici e nella parte conclusiva sono elencati gli obblighi di legge, ossia le frasi di rischio, la marcatura Ce se prevista», spiega Luca Beligni responsabile marketing e assistenza tecnica di Laterite. Se la strada scelta dall’aziend a s p e c ia liz zata in argilla espansa e affini evita il facsimile del lenzuolo elettorale delle consultazioni di quattro anni fa, una multinazioLuca Beligni

nale del packaging su carta ha risolto così: «Mondi ha brevettato un sacco, Wold Bag, che sul retro ha un grande foglio ripiegato dove si possono stampare le informazioni addirittura in 18 lingue», racconta Laura Verdi, architetto e responsabile marketing e comunicazione di Gras Calce, l’azienda che ha inventato il bisacco e che ha immesso sul mercato due anni fa prodotti dall’etichetta colorata, ben visibile, lucida con un omino che strizza l’occhio al consumatore. «Una linea per il fai da te proposta prima alla grande distribuzione e ora alla rivendita edile, battezzata MiniJob, dove la confezione, molto accattivante è un vero e proprio strumento marketing: non più carta ma un contenitore di plastica resistente e facile da collocare sul punto vendita, richiudibile, dalle dimensioni studiate per chi deve fare piccoli lavori». Il ruolo principale dell’etichetta è quello di ridurre o annullare l’errore nella messa in opera del materiale, ma la comunicazione in edilizia negli ultimi cinque anni si è talmente evoluta che, è il caso di dirlo, anche l’occhio vuole la sua parte.

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BERGAMO CAPITALE DELL’iNNOVAZIONE è QUESTO L’OBIETTIVO DI ALBERTO CAPITANIO, responsabile DI EDIL TECH 2010, LA FIERA SVOLTASI DALL’8 ALL’11 APRILE NELLA CITTà “Più EDILE D’ITALIA”

N

on può che essere soddisfatto Alberto Capitanio, responsabile di Edil Tech 2010, manifestazione che in questa ventiquattresima edizione «ha dimostrato di essere estremamente attuale, raggiungendo con 326 espositori il suo massimo storico in termini di proposta espositiva – afferma lo stesso Capitanio – e ha visto la partecipazione di 46mila visitatori, contro i 42mila dell’anno scorso. Risultato ancora più significativo – continua il responsabile – se consideriamo il momento economico in cui ci troviamo, probabilmente il più difficile della storia del mercato delle costruzioni dal dopoguerra». Molto positiva anche l’affluenza ai convegni, come sottolinea Capitanio: «Abbiamo avuto 3.200 professionisti, dato interessante e incoraggiante che segna il corso di questa manifestazione, sempre più strumento a disposizione dell’impresa, ma non solo. Abbiamo dato tanto al professionista e allo stesso tempo ci siamo aperti alle novità del mercato per quanto riguarda le nuove costruzioni». Oltretutto, se ci si pensa, Bergamo è storicamente

la città delle costruzioni: «Sì – concorda Capitanio - è la provincia più edile d’Italia e proprio in questo contesto abbiamo voluto coinvolgere i colleghi della fiera di Colonia, organizzando il primo Congresso nazionale sulle case prefabbricate in legno, una delle novità dei sistemi costruttivi, che intendiamo continuare a valorizzare nelle prossime edizioni». Insomma, oltre ai temi portanti della fiera, ossia sostenibilità, minor impatto ambientale ed ecologia, tante sono state le novità e le sorprese, come la presenza imponente delle macchine per il movimento terra esposte nell’area esterna, dove si sono conclusi affari interessanti, soprattutto per il bacino del Mediterraneo: «L’area scoperta della fiera è sempre stata uno dei punti di eccellenza – spiega Capitanio – perché è là che l’imprenditore può conoscere le opportunità che il mercato gli offre per migliorare la sua attività. Il risultato non è stato positivo solo per queste aziende, che hanno visto uno sviluppo incoraggiante per il futuro, ma anche per la stessa kermesse, che si è rivelata strumento di stimolo per

I vincitori del Premio Innovazione Tecnologica

32 - youmarketing

di Santina Muscarà

un mercato che dava segni di rallentamento. La fiera di Bergamo – continua Capitanio – assume ancora più rilievo specialmente in vista di nuove opere come Brebemi, Pedemontana, Corridoio 5 e i lavori dell’Expo 2015, che interesseranno Milano e quindi anche la nostra area che da sempre è il braccio costruttore di Milano». “Costruiamo la ripresa” era lo slogan del 2010. E per il 2011? «Stiamo pensando da tempo alla prossima edizione – afferma il responsabile della fiera – sicuramente proseguirà lo sviluppo delle applicazioni del legno e dei nuovi sistemi di costruzione. In questo segmento Bergamo vuole diventare un punto di riferimento per l’innovazione a livello nazionale, rivolgendosi anche al sistema formativo. In particolare, proseguiranno le collaborazioni con le università, la fiera di Colonia e l’associazione tedesca dei costruttori di case in legno». PREMIO INNOVAZIONE TECNOLOGICA Anche quest’anno sono stati premiati gli espositori che hanno presentato i progetti più innovativi e tecnologici. Su 48 aziende partecipanti il premio è stato assegnato alla Schiedel per il sistema di canne fumarie Absolut, che innalza il livello di sicurezza antincendio dell’impianto di evacuazione dei fumi. Alla Prefa è stato conferito invece il premio per il rispetto dell’ambiente, grazie alla tegola fotovoltaica Voltayk. Tra gli espositori più innovativi ci sono anche: Caib (Consorzio artigiani installatori idraulici bergamaschi), Manifattura Ariete, Sicurlive, Lopav Pima e Gruppo Nulli.


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IL FUTURO NELLE RINNOVABILI DALL’ENERGY MANAGER ALL’ESPERTO DI GREEN IT, IN ITALIA NEL 2010 SARANNO 150MILA I NUOVI POSTI DI LAVORO CREATI DAL COMPARTO DELLE RINNOVABILI, CHE VANNO IN SCENA A SOLAREXPO, DAL 4 AL 7 MAGGIO di Veronica Monaco

E

nergia solare e fonti rinnovabili, generazione distribuita e architettura sostenibile si danno appuntamento a Verona, dal 5 al 7 maggio, per uno dei più importanti eventi fieristici d’Europa: Solarexpo & Greenbuilding. In un settore dove i numeri parlano da soli, Sara Quotti Tubi, direttrice di Solarexpo & Greenbuilding, racconta le novità di questa edizione e le prospettive del comparto, che entro fine 2010 darà lavoro a oltre 150mila persone. Dottoressa Quotti Tubi, qual è il trend del settore energie rinnovabili in Italia e quali sono le regioni più attive? In particolare, può indicare il peso nel mercato dei vari settori, come foto-

L’ENERGIA DEL FUTURO è Già QUI di Alessandro Braida Oggi sono in molti a pensare che la geotermia potrà rappresentare uno dei business del prossimo futuro. Tra questi, i più convinti sono coloro che hanno scommesso (e investito risorse, tempo e speranze...) su questa forma di energia rinnovabile, quando in tanti non sapevano nemmeno bene cosa fosse.

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Sara Quotti Tubi

voltaico, eolico, geotermico? Lo sviluppo delle rinnovabili nel nostro paese è sempre stato un percorso ad ostacoli. Oggi, per fortuna, si assiste a una buona ripresa del settore, nonostante le difficoltà. Per dare un’idea delle cifre, secondo gli ultimi dati del Gse (Gestore Servizi Energetici, ndr), nel 2009 la produzione netta di energia elettrica da fonti rinnovabili è stata di oltre 66mila GWh, con un aumento del 13% rispetto al 2008. Sulla produzione totale la

Wolfgang Holzfeind, docente dei corsi Casaclima e amministratore unico di Geoliving, società specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti geotermici, è ormai da diversi anni uno dei principali protagonisti del settore e non ha dubbi. "La geotermia – afferma con convinzione – è il business che verrà. È il futuro che avanza: rappresenta l’unica possibilità di climatizzare un edificio con le proprie risorse, sfruttando il terreno su cui si è costruito, senza ricorrere a importazioni di gas o di gasolio. E, per portare veramente a zero il consumo di combustibili fossili e le emissioni in atmosfera, abbiamo

parte del leone la fa, come sempre, l’idroelettrico con il 72% della produzione, seguita dal 10% di biomasse e rifiuti biodegradabili, dal 9% dell’eolico, dall’8% della geotermia e dall’1% del fotovoltaico. Per quest’ultimo è interessante notare che la sua produzione di energia elettrica è cresciuta nel 2009 del 288% rispetto al 2008. Come siamo posizionati rispetto al resto dell’Europa? La Ue oltrepasserà l’obiettivo del 20% di fonti rinnovabili al 2020 e entro dieci anni arriveranno a coprire il 20,3% della domanda energetica europea. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Bruxelles, 10 membri

anche la possibilità di produrre autonomamente la poca energia elettrica necessaria al funzionamento dell’impianto, utilizzando pannelli fotovoltaici. Per di più, è una soluzione che con un unico impianto ci consente di riscaldare gli ambienti in inverno, raffrescarli in estate e avere sempre a disposizione acqua calda sanitaria". Oggi qual è la situazione di mercato per la geotermia? Se guardiamo all’estero, all’Europa in particolare, l’incremento è circa del 2025 per cento l’anno e si prevede che possa continuare a crescere con queste percentuali ancora per moltissimo tem-


Ue supereranno il target loro assegnato e 12 raggiungeranno l’obiettivo con azioni nazionali. Soltanto 5 Paesi, tra cui l’Italia, saranno costretti a rivolgersi all’estero per acquistare energia elettrica da fonti rinnovabili e riuscire così a colmare il gap, stimato a 1,2 Mtep, attraverso importazioni di energia rinnovabile, soprattutto elettrica, da Albania, Montenegro, Svizzera e Tunisia. Si tratta comunque di dati ottenuti sulla base di informazioni fatte pervenire dai governi nazionali lo scorso anno, quindi non in linea con l’attuale sviluppo del settore in Italia, che invece mostra oggi un buon livello di sviluppo della produzione di energia verde. Per quanto riguarda il fotovoltaico in particolare, la Germania è il primo paese al mondo con circa 8mila MW installati nel 2009. Al secondo posto la Spagna con 4mila MW e al terzo posto l’Italia con una potenza installata di mille MW.

po. In Italia sono un paio d’anni che ha iniziato a conquistare un proprio spazio e i margini di crescita sono enormi. Se i vantaggi sono indiscussi e indiscutibili, qualche limite però la geotermia la dovrà pur avere... Non ci sono vincoli tecnici particolari, la geotermia è energia rinnovabile sempre disponibile. Non richiede apparecchiature sofisticate: sonde e pompe di calore sono ormai prodotti dalla tecnologia consolidata e affidabile. Gli unici limiti sono relativi ai costi e alle competenze delle figure professionali chiamate in causa. Per ciò che concerne i costi, l’investimento iniziale è sen-

In Italia si stima di raggiungere nel 2010 una potenza fotovoltaica cumulativa di circa 1.500 MW. Quali sono a suo avviso le sfide a breve-medio termine? Da un punto di vista normativo la sfida rimane quella delle Linee Guida nazionali per lo snellimento delle procedure autorizzative, per dare finalmente certezza allo strumento dell’ “autorizzazione unica” e dare sicurezza a operatori e investitori, così da avere anche in Italia intere filiere per ogni fonte rinnovabile, in particolare per il fotovoltaico, le biomasse e il mini eolico. Un tred che avrà risvolti anche a livello occupazionale? In Italia alla fine dell’anno 150mila persone avranno un posto di lavoro soprattutto nel settore delle bioenergie. Secondo uno studio del GSE e Iefe Bocconi entro il 2020 saranno 250mila gli occupati grazie ai green

za dubbio notevole (circa il doppio di un impianto tradizionale per una villa privata; intorno ai 5 mila euro per appartamento, nel caso di condomini di più o meno 60 appartamenti), ma può essere recuperato in 5 o 6 anni, se non si dispone di contributi o agevolazioni. Se usufruiamo del bonus energetico del 55 per cento per gli interventi di ristrutturazione, i tempi di rientro dall’investimento iniziale si riducono ulteriormente. Per quanto riguarda invece le competenze professionali? Questo è un po’ il punto dolente. L’unica formazione specifica sulla geoter-

job, ma soprattutto grazie alle energie rinnovabili. Adecco, nostro partner nel Green Job Centre, rileva che ai primi posti tra le nuove professioni ci sono figure come il certificatore energetico, l’energy manager e l’esperto in progettazione e sviluppo di impianti a fonti rinnovabili. Molto richiesti anche i tecnici della normativa e della regolamentazione, i tecnici commerciali e i green business developer; poi manutentori elettrici, installatori di impianti eolici e fotovoltaici. In futuro potrebbero crescere le richieste di green It e green marketer. Quali sono le novità dell’edizione 2010 di Solarexpo? Quest’anno lanciamo il progetto “R4R – Research for Renewables”, il progetto “Solarch, building solar design & technologies”, il technology focus “Ecomove” (area dedicata alla mobilità sostenibile) e il “Green Job Centre”, punto di incontro permanente tra domanda e offerta nel mondo delle fonti rinnovabili. Non è da dimenticare anche il ritorno di “Illuminazioni”, l’appuntamento di Greenbuilding dedicato all’eccellenza nel costruire, ma anche uno showroom che si focalizza sui “Sistemi architetturali stratificati a secco” dove, attraverso un’esposizione virtuale interattiva, i visitatori potranno esplorare tutte le potenzialità delle tecnologie. Ci spieghi meglio R4R e Solarch. R4R – Research for Renewables è espressamente concepito per tutte le realtà della “ricerca che si fa impresa”, attive in Italia in tutti i comparti delle energie rinnovabili, primi

mia in Italia, la si ottiene con il master e i corsi Casaclima. La formazione di livello universitario è assolutamente carente. In questo scenario, chi vuole dotarsi di un impianto geotermico, come può evitare di cadere nelle mani sbagliate? In Italia esistono alcune aziende che dispongono di referenze importanti, ottenute soprattutto all’estero. È poi fondamentale che nello staff di progettazione sia presente un geologo, perché le sue conoscenze possono evitare di commettere errori che avrebbero ricadute negative sul funzionamento dell’impianto.

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DA VEDERE THIN FILM UNISOLAR: FLESSIBILITà E LEGGEREZZA La multinazionale statunitense United Solar Ovonic presenterà in un’area espositiva multimediale i vantaggi progettuali ed estetici del nuovo thin film flessibile a marchio brevettato Uni-Solar, che, oltre a detenere il record nella produttività di celle e moduli a silicio amorfo e cristallino, risulta estremamente leggero e versatile, garantendo una completa integrazione dell’impianto fotovoltaico con l’architettura dell’edificio. Pad. 7 stand D2.1

tra tutti gli spinoff universitari (e delle altre istituzioni di ricerca) e le startup innovative. R4R sarà presente all’interno del padiglione 8 di SolarExpo con un’ampia area espositiva dove venti nascenti imprese innovative esporranno e presenteranno i loro progetti. Grande interesse anche per Solarch, evento speciale dedicato all’architettura solare, dove la tecnologia diventa protagonista di un percorso espositivo multimediale attraverso videoproiezioni interattive. Saranno presenti in quest’area i maggiori brand dell’architettura solare. Oltre a questo, cosa troveranno i visitatori? 1200 espositori nazionali e interna-

I PRIMI A CREDERCI Utilizzare l’esperienza maturata in più di cento anni di perforazioni per l’esecuzione di pozzi. applicandovi nuove tecnologie. È stata questa l’idea vincente che, poco più di dieci anni fa, ha spinto il titolare della società Pozzidrica a costituire una nuova società, per la realizzazione di impianti geotermici che, essendo stata probabilmente la prima a nascere in Italia, è stata chiamata – non a caso – Geotermia Srl. Le sue

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zionali, in dieci padiglioni su 100mila metri quadri. Per meglio orientarsi, abbiamo realizzato sei aree tematiche: Polygen (cogenerazione distribuita e trigenerazione), PV supply chain (la filiera del fotovoltaico), CSP (concentrating solar power), Bioenergy (biomasse, biogas e biocarburanti), Green Job Center ed Ecomove. Per quanto riguarda Greenbuilding, tre technology focus dedicati a luce e domotica (led e illuminazione ad alta efficienza, home & building automation), architettura in legno (edifici a basso impatto ambientale e ad alte prestazioni energetiche) e geotermia (applicazioni nel residenziale e nel produttivo/terziario).

attività spaziano dalla progettazione dell’impianto alla consulenza tecnica, dalla perforazione del terreno alla fornitura delle apparecchiature, fino alla realizzazione dell’impianto chiavi in mano. «Gli inizi non sono stati facili – spiega Nicola Geneletti, responsabile dell’Ufficio tecnico dell’azienda – perché nei primi anni si è lavorato prevalentemente all’estero. Oggi, invece, anche in Italia la geotermia è molto richiesta. Soprattutto negli ultimi due anni il mercato ha iniziato

NUOVO PROFILATO TECOSOLAR PER SERRA FOTOVOLTAICA Il Consorzio Ecowork sarà presente con il nuovo profilo Tecosolar, soluzione innovativa per permettere il supporto e fissaggio di qualsiasi tipo di copertura, grazie alla possibilità di alternare i vari pannelli (moduli fotovoltaici, pannelli vetro/ vetro, lastre di vetro) a seconda delle esigenze di coltivazione desiderata. Pad. 4, stand A3.1

a svilupparsi in modo adeguato». In particolare per le nuove costruzioni e le riqualificazioni importanti, dove l’impianto di climatizzazione deve essere rifatto ex novo. «La soluzione geotermica – aggiunge Geneletti – prevede una distribuzione a bassa temperatura, quindi si utilizzano terminali a pannelli radianti a bassa temperatura, 30-35 gradi, ma anche fancoil ad aria o eventualmente termosifoni particolari studiati per le medie temperature». (Alessandro Braida)


VEDERE A SOLAREXPO LA SICUREZZA SECONDO DEHN ITALIA Dehn Italia introduce un nuovo apparecchio per la protezione da fulmini e sovratensioni: Dehnguard M … CI è il nome di un modulo di protezione con fusibile di back up incorporato. Inoltre tramite il dispositivo di controllo Thermo Dynamic-Control, oltre alla temperatura superficiale del varistore ad alta capacità di scarica, viene anche definita la grandezza della corrente di scarica, documentata grazie ad un segnalatore ottico a movimento meccanico. Pad. 4, stand A5.1

SISTEMA BLACKGHOST DI SPSISTEM SRL L’azienda di Verona espone un innovativo sistema sviluppato in particolare per i tetti a tegola, basato sull’utilizzo di un modulo che funge da vera e propria copertura fotovoltaica: il "BlackGhost". L’utilizzo di un film di colore nero caratterizza l’estetica particolarmente curata di questo modulo, disponibile in tre modelli: SPS-130PC32 - SPS-125PC32 - SPS-120PC32 Pad. 4, stand F6.1

NUOVO NATO IN CASA HELIOS TECHNOLOGY Da 30 anni sul mercato, Helios Technology presenta il nuovo modulo fotovoltaico H3A 214-235 P a 3 bus bar, realizzato con celle italiane in silicio policristallino, in grado di fornire un’ottima risposta spettrale in una banda molto ampia di frequenza della radiazione solare. Una superficie ridotta a 1,63 mq e i suoi soli 18,7 kg di peso consentono una più agevole installazione negli impianti. Pad. 5, stand B6.1

FOTOVOLTAICO E SOLARE TERMICO 2 in 1 Anaf Solar ha brevettato un innovativo pannello fotovoltaico raffreddato High Energy 2 (H-NRG.2) costituito da un collettore di alluminio sul retro che dissipa il calore verso un sistema a circuito chiuso acqua/glicole tramite uno scambiatore calore/acqua o acqua/aria che cede il calore raccolto dall’impianto, abbattendo così la temperatura di esercizio del pannello fotovoltaico e aumentandone l'efficienza. Il calore disperso per abbassare la temperatura di esercizio può essere inoltre indirizzato per produrre acqua calda, rendendo così H-NRG.2 un pannello ibrido, ovvero fotovoltaico e solare termico congiunti. Pad. 10, stand B3.2

MODULO VETRO/VETRO DI BRANDONI SOLARE SPA Il modulo è un laminato di Vetro-EVAVetro, con 36 celle dalla dimensione di 6”(156mmx156mm) da 3 bus bar. All’interno sono posizionate 36 celle di silicio policristallino di altissima qualità, altamente selezionate. Ciascun modulo possiede un vetro temprato da 4 mm extrachiaro nella parte frontale, che garantisce una buona permeabilità alla luce proteggendo le celle dalle condizioni atmosferiche come grandine, neve e ghiaccio. Il modulo viene fornito senza telaio lasciando libera iniziativa alla creatività di architetti nell’ideare strutture di particolare pregio architettonico e in grado di integrarsi completamente con il paesaggio circostante, qualunque esso sia. Pad. 8, stand C13.4

NOVITà TETAPROJECT PER SETTORE GEOTERMICO Teta Project, espositore ufficiale nel settore geotermia, sarà distributore ufficiale delle pompe di calore AlphaInnoTec, che permettono di rendere l’edificio indipendente dall’utenza gas-metano o altri combustibili fossili tradizionali. Silenziose, di dimensioni contenute, le pompe AlphaInnoTec funzionano ad energia elettrica, eventualmente prodotta da pannelli fotovoltaici posizionati sulla copertura dell’edificio. Inoltre saranno presentate le nuove turbine ORC, apparecchi caratterizzati da un ciclo termodinamico che converte il calore in lavoro attraverso un generatore elettrico, consentendo di recuperare i cascami termici dei processi industriali. Pad. 6, stand E7.1 CONNESSIONE WIRELESS SU TERMOCAMERE AD INFRAROSSI FLIR Meterlink è la nuova tecnologia di Flir per la connessione wireless tra termocamere e strumenti di misurazione Extech attraverso Bluetooth. Inoltre le funzioni Instant Report, Copy to USB, e correzione automatica della finestra IR aggiungono valore a questa nuova tecnologia, facilitando le ispezioni di impianti elettrici e di edifici. ISOLAMENTO E DESIGN PER I NUOVI SERRAMENTI INTERNORM Internorm presenta le ultime due novità studiate per l’isolamento termo-acustico degli edifici: Thermo 3 e Passion Vetro-Design. Thermo 3 si caratterizza per l’innovativa combinazione di materiali: PVC all’interno e un guscio di alluminio anodinizzato o personalizzato con vernici a polveri, separati da una termo schiuma estrusa priva di HFC. Grazie anche al triplo vetro di serie, Thermo 3 garantisce un elevato isolamento termico (Uw=0,75 W/m2K con Ug=0,5 W7m2K), ed è disponibile anche una versione per le case passive. Passion Vetro-Design è caratterizzata da un design dal telaio rettilineo e dall’effetto “tutto vetro”, e garantisce un isolamento pari a Uw=0,82 W/m2K con Ug=0,5 W7m2K). Pad. 6, stand D6.1

SOLARDAY SPA: NOVITà PER LA LINEA STANDARD PX 60 Si amplia la linea di moduli fotovoltaici Standard Px 60 con le nuove versioni Classic, Trend e Glamour, diversificate in base alla potenza (rispettivamente 210/220 Wp, 225 Wp, 230/235/240 Wp). Pad. 7, stand B3.1

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edilizia

made in Italy

IL PRIMO MAGGIO PRENDE IL VIA L’ATTESISSIMO EXPO E L’ITALIA DELLE COSTRUZIONI è SCHIERATA IN PRIMA LINEA. CHI CI SARà? CON QUALI NOVITà? YOUTRADE LO HA SCOPERTO PER VOI

di Monica Battistoni

È

la fabbrica del mondo. Ma ora sta per diventare anche la vetrina del pianeta. La Cina ospita, infatti, l’Expo di Shanghai, che costituisce un appuntamento fondamentale per molte nostre imprese, specialmente quelle che fanno dell’export il loro punto di forza. Sarà il primo test per l’economia internazionale dopo la crisi 2008-2009 e un’occasione per veri40 - youmarketing

ficare la tenuta delle grandi manifestazioni anche in prospettiva dell’Expo di Milano nel 2015. A presidiare i colori italiani ci saranno imprese come Mapei, Permasteelisa, iGuzzini, Labiotest, Graniti Fiandre, sponsor ufficiali del padiglione dell’Italia. Il progetto dell’architetto Paolo Imbrigli riprende il tema della manifestazione Better City, Better Life, con un edificio

a pianta quadrata di oltre 3.600 mq per un’altezza di 18 metri, diviso in più corpi di dimensioni diverse ed irregolari, dalla superficie in parte diafana ed in parte trasparente con facciate formate da cristalli autopulenti, collegati da strutture-ponte in acciaio. L’illuminazione dell’azienda iGuzzini, che ha curato anche le luci del padiglione francese e in parte quella di al-


A shanghai

tre quattro nazioni, punta al risparmio energetico e scandisce gli spazi: «Il progetto è un vestito su misura: abbiamo installato un sistema con fonti luminose innovative tra cui i led che si adatta alle forme architettoniche e ai materiali come cemento trasparente e i cristalli, ed è prevista l’opzione di altri elementi per le diverse manifestazioni in calendario nei prossimi sei mesi»,

racconta Alfredo Guzzini presidente dell’omonima azienda marchigiana. I 70 milioni di visitatori che attraverseranno questi spazi, cammineranno su un pavimento realizzato con il 40% di materiale riciclato: «Abbiamo rivestito l’edificio con i nostri graniti, sette volte più duri e dieci volte più igienici dei prodotti di cava, e in linea con il tema dell’Expo abbiamo recen-

temente lanciato un nuovo prodotto antibatterico, ActiveTM Clean Air & Antibacterial Ceramic, che riduce di due terzi gli inquinanti atmosferici organici e non organici», spiega Graziano Verde presidente e ad di Graniti Fiandre. La grande gemma dell’atrio e tutte le vetrate della copertura e dei tagli architettonici obliqui, realizzate in cristalli di sicurezza ad alta youmarketing - 41


Davide Croff

Riccardo Snidar

performance di isolamento termico da Permasteelisa che come tutti gli altri partner e fornitori ufficiali ha già da tempo un piede in Cina: operare a Shanghai non è una novità per nessuno di loro. Tanto meno per la multinazionale di Ponzano Veneto: «La metropoli ci ha visto attori protagonisti del rinnovamento radicale dello skyline avvenuto negli ultimi anni, ma occasioni come questa permettono di mostrare una veste non tradizionale del nostro business», afferma Davide Croff presidente di Permasteelisa. A fare da collante a tutto ciò è stata Mapei che ha fornito i prodotti per la realizzazione di massetti, finiture murali, adesivi e fugature per la posa di pavimenti in ceramica, sigillanti e prodotti accessori: «Il contributo è stato possibile anche grazie ai vari uffici e ai due stabilimenti presenti nel paese, un mercato molto interessante perché solo lo 0,5% delle piastrelle installate in Cina viene posato usando adesivi», commenta Giorgio Squinzi, Ceo del gruppo Mapei. In un Paese dove tutti vanno in giro con le mascherine antismog, sicuramente un impianto come Air’Suite, in grado di rilevare eventuali odori molesti, di quantificarli e minimizzarli, catturerà il naso dei visitatori. Un’innovazione

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Graziano Verde

che non si vede ma si sente: «Si tratta di un sistema che individua l’insostenibilità olfattiva di più ambienti simultaneamente e aziona proporzionali misure di attenuazione. La ricerca e lo sviluppo di un’applicazione in ambito diverso da quello industriale è cominciata due anni fa, giusto in tempo per essere presi in considerazione dagli organizzatori dell’Expo», racconta Riccardo Snidar, amministratore delegato di Labiotest, azienda di Udine specializzata nel controllo della qualità dell’aria e nel trattamento degli odori molesti. Il Padiglione Italia per sei mesi sarà lo specchio della nostra eccellenza, progettato e costruito con i migliori materiali, autenticamente e rigorosamente italiani. Come il cemento trasparente, un impasto di nuovissima concezione con additivi e resine speciali che consente di realizzare pannelli solidi e isolanti in grado di far filtrare la luce e il 40% dell’edificio è stato costruito con 3.774 pannelli grandi 50 cm per 1 metro del nuovo materiale di Italcementi. «Dall’incontro con il commissario ge-

Giorgio Squinzi

nerale del Governo per Expo 2010, il professor Beniamino Quintieri, e con il progettista, l’architetto Giampaolo Imbrighi, era sorta l’esigenza di individuare, in breve tempo, una soluzione economica e innovativa per rendere trasparenti le pareti del Padiglione italiano come ha raccontato Giovanni Ferrario, direttore generale Italcementi. Lo studio avviato dai ricercatori del laboratorio di Bergamo su particolari resine che interagiscono con la luce naturale e quella artificiale, ha permesso di evitare l’impiego delle consuete fibre ottiche e di ottenere un cemento in grado di far filtrare le luci e i colori dall’interno verso l’esterno e viceversa, con effetti davvero sorprendenti: nelle ore notturne lascia intravedere le luci interne all’esterno, durante il giorno invece, stando dentro il padiglione si ha la percezione delle variazioni di luminosità dell’ambiente esterno. Non solo: le resine hanno delle prestazioni di trasparenza migliori delle fibre ottiche, e poiché costano molto meno, è possibile l’applicazione su larga scala. Insomma, se con l’Expo i cinesi puntano, dopo le Olimpiadi di Pechino, a stupire di nuovo il mondo, l’Italia invece, vuole dimostrare l’eccellenza tecnica e scientifica delle sue imprese.


nuove architetture

Shanghai World Finacial Center

LA VENERE D’ORIENTE ACCOGLIE L’ATTESISSIMO EXPO CON PROGETTI DI NUOVE ARCHITETTURE “LIQUIDE” ED OPERE CHE TOLGONO IL FIATO. COME IL PONTE DONGHAI ED IL SUO PARCO EOLICO OFFSHORE, OPPURE LA SHANGhAI TOWER. SCOPRIAMO INSIEME COSA C’è E COSA CI SARà DA VEDERE 44 - youmarketing

di Giulia Viscì

L

a chiamano Parigi d’oriente, ma anche regina o perla d’oriente. E perché no, allora, Venere d’oriente? Con la dea della bellezza, infatti, Shanghai sembra condividere la spumeggiante rinascita dal mare. Da una parte il lago Thai – il più grande specchio d’acqua della regione – dall’altra il mare, in mezzo fiumi e canali. E naturalmente ponti. Tutto a Shanghai parla un alfabeto “liquido”, o fluido, “web fluide”, per usare l’espressione di Ma Qingyun, (fondatore nel 1999 di Mada spam, studio di giovani designer e architetti provenienti da tutto il

mondo, con base a Shanghai), coniata per definire l’espansione in parte incontrollata della metropoli cinese. Lo dimostra anche la moderna toponomastica. Pudong, l’area più rappresentativa dello sviluppo urbano di Shanghai negli ultimi vent’anni, vuol dire letteralmente “a est del fiume Pu”, e sorge sul lato opposto del fiume sul quale si affacciano gli edifici in stile occidentale del Bund (fronte del porto di Shanghai, nome angloindiano e significa letteralmente “terrapieno di fango”). È qui che al posto di baracche e fango, dove gli edifici


Il ponte Dongai

più alti non superavano i due piani, si gioca la partita della trasformazione della città da orizzontale a verticale. È qui che si trovano la Torre della Televisione, completata nel 1994 e alta 450 metri; il Jin Mao Building di 420 metri; lo Shanghai World Financial Center, detto “l’apribottiglie” per la sua forma, che con i suoi 101 piani nel 2008 era ancora il grattacielo più alto del mondo (primato consegnato nei mesi scorsi al Burj di Dubai). È qui che sorgerà nel 2012 lo Shanghai Tower: 128 piani per 632 metri di altezza. Appena finito invece il Ren Building,

Il parco eolico off shore

Il rendering del Dongtan

la spettacolare costruzione di Andreas Pedersen e Bjarke Ingels simbolo dell’Expo al via il primo maggio. Il progetto comprende la fusione di due edifici, simbolo rispettivamente della mente e del corpo. «Il primo edificio – spiegano gli autori – emerge dall’acqua, è dedicato alle attività del corpo e ospita un laboratorio di ricerca sull’acqua. Il secondo edificio emerge dalla terra, è dedicato allo spirito e alla conoscenza, e accoglie un centro conferenze oltre a spazi per incontri». Un hotel con mille stanze trova spazio nel punto in cui i due edifici si incon-

trano disegnando il carattere cinese “ren”, ovvero “persone”. La fusione dei due edifici dà forma a un’unica torre e a un arco al tempo stesso. L’arco funge da copertura a una grande piazza, sede di incontri e attività, evoluzione contemporanea dell’agorà. I prolungamenti laterali delle basi dei due edifici si sviluppano seguendo una geometria curvilinea che crea diversi spazi per il pubblico lungo il lato del fiume. Numerosi lucernari e ampie aperture circolari consentono l’illuminazione naturale delle piscine e degli auditorium. Particolare in


Jin Mao Building

Qi Zhong stadium

più, le stesse aperture distribuite su tutta la superficie del Ren cambiano continuamente fino a diventare delle terrazze per le stanze d’albergo. Visuale mozzafiato anche quella offerta dal ponte Donghai, progetto chiave per la costruzione del più grande porto per container del mondo, in via di ultimazione. È il primo ponte marittimo cinese, ha 6 corsie, è lungo 20 miglia. Collega Shanghai all’isola di Yangshan, nel Mar Cinese Orientale. Per evitare i possibili danni causati da tifoni e mareggiate, è stato progettato a forma di S.

E per rimanere in ambito di primati, strizzando il consueto occhio di riguardo all’ambiente, nei pressi del ponte sta sorgendo il primo impianto eolico offshore dell’Asia – il Donghai Bridge Offshore – che alla fine ospiterà 34 pale eoliche. La centrale off-shore cinese produrrà fino a 102mila KW e il costo finale è previsto in 346,47 milioni di dollari. Sono state realizzate tre torri eoliche che sono collegate alla rete elettrica e hanno già prodotto 7,35 milioni di kW. La Donghai Bridge Offshore Wind Farm fa parte di un più ampio progetto offshore che

TV Tower

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Ren building

si svilupperà lungo i due lati del ponte Donghai e rappresenta un progetto pilota per l’eolico offshore in tutta la Cina. Lo sviluppo, dunque, porta inevitabilmente con sé la sostenibilità. A Shanghai è paradigmatica in tal senso la città ecologica di Dongtan. Articolata in diverse fasi, Dongtan sarà completata nel 2040 quando potrà fregiarsi del titolo di prima città del mondo totalmente sostenibile. Ma già oggi, in occasione dell’Expo, è stato completato il primo step che ha permesso di trasferirvi 50mila


persone. Nei prossimi cinque anni saranno sviluppati progetti per la purificazione dell’acqua, la gestione dei rifiuti, la produzione di energie rinnovabili. Dongtan sorge su Chiongming Island, una delle tre più grandi isole della Cina, nei pressi di Shanghai, alla foce del fiume Yangtze. Il trasporto da Shanghai a Dongtan sarà facilitato grazie ad “acqua-taxi” che sfrutteranno il canale come autostrada, mentre per il trasporto cittadino sarà privilegiato l’utilizzo di auto elettriche o a idrogeno, oltre naturalmente le biciclette. In attesa del futuro, Shanghai offre già oggi una serie di magie urbanistiche e architettoniche da lasciare senza fiato. A partire da quanto proposto dal Bund, l’area costituita da grattacieli ed edifici coloniali di stile puramente europeo. Il Bund è situato lungo il fiume Huangpu ed è una delle migliori zone per fare shopping. Di particolare interesse è il Tunnel Panoramico una curiosa “passeggiata” di

646,7 metri che può accogliere fino a 11mila persone l’ora e che, grazie a un modernissimo sistema di trasporto altamente tecnologico, permetterà di attraversare il fiume in soli 2,5 minuti. Il breve viaggio è accompagnato da proiezioni di immagini con luci stroboscopiche su un muro.
 E per non farsi mancare nulla, a Shanghai anche lo sport si gioca già nel futuro. L’architetto giapponese Mitusuru Zenda firma il Qi Zhong Stadium, la struttura interamente dedicata al tennis più grande del continente asiatico. L’impianto è famoso in tutto il mondo grazie al suo spettacolare tetto a forma di magnolia, il fiore della città, i cui petali da 2 tonnellate impiegano 8 minuti a chiudersi, rendendo così la struttura indoor/outdoor. Particolare la costruzione del tetto, in quanto proprio come si usa fare nelle aziende aerospaziali cinesi, ogni parte del tetto viene interamente costruita a terra, poi testata e successivamente installata.

Non da meno lo Shanghai International Circuit, dove nel settembe 2004 si svolse la prima gara di Formula 1 in Cina. La sua pianta deriva dal simbolo “Shang” che in cinese significa “alto” o “sopra”. La notte, il più grande pittogramma del mondo si mostra attraverso una serie di apparecchi progettati appositamente e posizionati lungo il circuito. L’architettura intreccia l’alta tecnologia della Formula 1 con i motivi della storia cinese e della natura che si riflettono nelle forme, nei colori e nei materiali utilizzati. Una meraviglia. Che inizia già con l’arrivo a Shanghai. Il treno Maglev Transrapid, dell’impresa tedesca Transrapid, viaggia sulla prima ferrovia a levitazione magnetica del mondo. Il treno collega l’aeroporto internazionale di Pudong alla stazione cittadina di Long Yang Road percorrendo 30 km in 7 minuti raggiungendo una velocità massima di 431 km/h. Buon viaggio. youmarketing - 47


rivoluzione in 3 Dimensioni Angaisa presenta Showroom Stereo3D, progetto all’avanguardia per il futuro della distribuzione

di Veronica Monaco

C

ome sarebbe poter inserire i prodotti reali presenti in showroom in ambientazioni virtuali tridimensionali, estremamente realistiche e variamente personalizzabili a seconda delle esigenze del cliente? Con Showroom Stereo3D tutto questo diventa possibile. Presentato in anteprima da Angaisa a Mostra Convegno Expocomfort di Milano, in collaborazione con Laboratorio di Pierpaolo Venier, questa nuova idea di showroom guarda direttamente al futuro della distribuzione. «Lo showroom è di fondamentale importanza perché costituisce il punto di contatto tra distribuzione e consumatori», afferma Mauro Odorisio, presidente di Angaisa. «Showroom Stereo3D non vuole rivoluzionare, ma affiancarsi ai sistemi espositivi esistenti, dando una mano ad evolvere il modo di esibire la merce. Se opportunamente sviluppato questo sistema

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consentirà di presentare una vasta gamma di prodotti in una serie “virtualmente” infinita di ambientazioni, tali da inserire la scelta di acquisto del cliente in un vero e proprio percorso emozionale». La necessità di esposizioni di forte impatto e sempre aggiornate quale supporto alla vendita, soprattutto nel settore dell’arredo-bagno, rappresenta per distributori e gestori di showroom un’esigenza di fondamentale importanza. È proprio da questa considerazione che è nata l’idea di una sala esposizioni tridimensionale, un progetto all’avanguardia che coniuga il marketing emozionale con le tecnologie stereoscopiche, le stesse che ci permettono di vedere al cinema un film in 3D. Sfruttando la sovrapposizione di due immagini equidistanti di uno stesso soggetto, catturate da punti di vista differenti e proiettate in maniera simultanea, la stereoscopia consente di percepire la profondità, in questo caso attraverso l’uso di particolari occhiali otturanti a cristalli liquidi. Le immagini dei prodotti digitalizzati in tre dimensioni potranno essere visibili in un ambiente oscurabile, chiamato black box, grazie ad uno specifico proiettore gestito tramite un apposito software. «Questa black box – dichiara Odorisio – oltre a far vedere i prodotti in maniera virtuale, sviluppa il lato emozionale della scelta di acquisto, consentendo al cliente di immergersi totalmente in uno scenario tridimensionale e di

plasmare la sua casa a seconda dei propri gusti e desideri. Inoltre rappresenta un’opportunità in più per i distributori, che possono in questo modo manteneMauro Odorisio re alta l’attenzione del cliente, e allo stesso tempo ridurre i costi di rinnovo della sala esposizioni». E i prezzi? Pur non potendo stabilire un preventivo preciso, «i costi di start-up per portarsi in casa questa nuova tecnologia si aggirano intorno ai 20-30mila euro, budget che comprende, oltre al costo di allestimento della black box, anche il software e l’hardware del sistema, nonché la digitalizzazione dei prodotti in modalità stereo 3D».


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DALLE NANOTECNOLOGIE LA PITTURA CHE AIUTA L’AMBIENTE Una gamma di prodotti formulati con materiali che, attraverso reazioni di fotocatalisi, trasformano le particelle di “sporco”, di ossidi di azoto e di monossido di carbonio, in residui facilmente dilavabili dall’acqua piovana, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico.

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un sabato allo showroom l’inviata di youtrade per un giorno ha sperimentato la vita in uno showroom di Santina Muscarà

L’

appuntamento è a Salussola, al centro delle tre province di Torino, Biella e Vercelli. Il nostro obiettivo è quello di vivere un sabato in showroom per comprendere meglio le dinamiche che animano questa specifica attività della rivendita. Solitamente il sabato si approfitta per fare spese ma noi in realtà non ci aspettiamo di trovare molta gente, convinti che, essendo la vigilia di Pasqua, la maggior parte sia partita per le vacanze. Scopriamo invece con sorpresa che non è così. Ci accoglie Matteo Cabrio, direttore tecnico della nuova sede di Cabrio Group, inaugurata lo scorso marzo. Lo showroom si estende su una superficie di mille mq, disposti su due piani dal design innovativo e finalizzati ad accogliere i clienti più esigenti. «Noi nasciamo nel settore edile – ci spiega Matteo, dopo averci offerto un caffè nell’area relax vicino all’ingresso – quindi l’impresario è il nostro primo grande cliente, subito seguito dall’impresario specializzato: il piastrellista, l’imbianchi50 - youmarketing

Matteo e Claudio Cabrio

no, il decoratore e così via; ma con questa nuova struttura ci rivolgiamo anche a privati e professionisti come architetti, geometri, progettisti, che in un magazzino edile tradizionale non si aspettavano di trovare una qualità da showroom». E la qualità dei prodotti esposti si vede immediatamente, ben accompagnata dall’ambiente accogliente e luminoso che da subito cattura il visitatore, tra la bellezza di un box doccia tempestato di cristalli

Swarowski e il sogno di un momento rilassante in una comoda vasca firmata Jacuzzi, o in un hammam all’ultima moda. «Abbiamo deciso di esporre all’ingresso i bagni perché le ambientazioni sono sceniche rispetto ai singoli prodotti, e permettono di farsi un’idea di quello che sarà il risultato all’interno della casa», afferma Matteo, evidenziando come la nuova sede vada incontro alle necessità dei clienti. Non solo Cabrio Group, attraverso questa nuova apertura, allarga la sfera degli utenti ai quali si rivolge, ma si propone in una zona vantaggiosa, non all’interno di una città, bensì in prossimità di tre attive realtà piemontesi. L’investimento è stato importante, non esclusivamente in termini finanziari, circa un milione e mezzo di euro per la struttura, ma anche in termini di risorse e attrezzature: «Abbiamo assunto una persona nuova e implementato i nostri sistemi informatici per velocizzare ancora di più le pratiche amministrative – spiega Matteo.Le bolle e i preventivi


Chiara Volpato

computerizzati, infatti, ci hanno fatto definire più volte tra i rivenditori più efficienti perché, a differenza di alcuni nostri grandi concorrenti, il cliente non deve aspettare per avere prezzi e documenti e in pochi minuti viene servito. Anche l’acquisto di nuovi software di disegno in 3D rientra nell’ottica dell’uso ottimale della tecnologia per soddisfare la richiesta, soprattutto da parte del privato, di ricreare virtualmente diverse ambien-

tazioni prima di procedere all’acquisto dei prodotti». Mentre parliamo con Matteo iniziano a entrare i primi clienti della giornata: si tratta di una giovane coppia venuta a scegliere le finiture per la casa nuova. I due ragazzi sono prontamente accolti da Alessandro Carboneri, addetto alla vendita e all’assistenza quando è in showroom come oggi, e impegnato nella promozione del punto vendita all’esterno, presso i cantieri della zona. Tutti i componenti dello staff conoscono tecnicamente i prodotti e sono in grado di sostituirsi nei diversi compiti. «Infatti questo sabato Alessandro sostituisce Daniele Zambello – precisa Matteo – geometra che come gli altri si occupa di vendita e assistenza, ma organizza anche l’uscita del materiale destinato ai cantieri». E con Chiara Volpato il team che opera nello showroom è al completo. La qualifica di Chiara è quella di architetto e la sua postazione principale è vicino all’entrata, dove dalla sua scrivania gestisce la parte

Alessandro Carboneri

commerciale, dall’assistenza nella scelta dei prodotti, ai disegni e alla progettazione, trattando soprattutto con i professionisti. Cabrio Group crede molto nella formazione perché è l’elemento che per primo permette di differenziarsi: «Dobbiamo essere capaci di rispondere a tutte le domande che ci vengono poste – dice Matteo, mentre Chiara si appresta ad aiutare una coppia sposata, entrata per acquistare una payoumarketing - 51


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lizzata – altrimenti si va da un grande distributore, si prende quel che serve e si torna a casa, invece la conoscenza orienta il cliente verso la scelta che meglio risponde alle sue esigenze, informandolo non solo sui costi, ma anche su garanzie, marchi, vantaggi e procedimenti di produzione che chiaramente fanno sì che esistano differenti fasce di prezzo». Tra gli ultimi corsi di formazione seguiti da Cabrio Group, Matteo ci parla di quello sulle porte, che per loro sono una novità, così come quello sul parquet e sui mobiletti, articoli che ogni giorno presentano soluzioni nuove. «Il problema della formazione – spiega Matteo – è che è costosa, non tanto in termini economici, quanto in termini di tempo. Per esempio, qua in showroom ci sono sempre due persone che hanno il compito di vendere e quando fanno formazione non possono dedicarsi al loro ruolo, quindi dobbiamo riuscire a fare formazione tenendo conto del tempo che si toglie alla vendita. È importante equilibrare questi due aspetti, entrambi fondamentali per la nostra attività». Inoltre la nuova sede è un ottimo spazio per l’organizzazione di open day, corsi di aggiornamento e seminari: «Sì, certo – si affretta a informarci Matteo – anche nel corso dell’estate, quando il clima è favorevole, organizziamo giornate a tema per dipendenti e imprese, spesso in collaborazione con i nostri fornitori. Ci sono settori nei quali se non hai conoscenza non vendi, basti pensare alla confusione che si è creata sul tema del risparmio energetico. Noi siamo attrezzati ma abbiamo in programma di fornire a breve anche i pannelli solari, che richiedono un maggior impegno formativo». Intanto i clienti che, supportati da Chiara, stavano scegliendo una palizzata (foto 4), hanno rivolto la loro attenzione a un gazebo, che pensano

di acquistare entro fine mese, dopo averne parlato con il resto della famiglia, come tengono a precisare. E la palizzata? «È un po’ come quando si va al supermercato – dice sorridendo la signora – uno va per due cose e alla fine esce con il carrello pieno». Prima di venire qua, la coppia ci confessa di aver visitato qualche altro punto vendita, «i soliti fai da te», come li definisce la signora, scherzando sul fatto che lei ha le idee e il marito ci mette la manodopera! Vista la soddisfazione dei clienti per i prodotti trovati in

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showroom, chiediamo a Matteo come avviene la scelta dei fornitori e tra le caratteristiche principali che ci indica ci sono prezzi, qualità, tempistica delle consegne, flessibilità e ovviamente garanzie e certificazioni. «Un modo per incentivare i clienti indecisi a venire a trovarci – dice Matteo – è dato dalla possibilità di vedere lo showroom sul nostro sito, attraverso la visita virtuale». Diamo un’occhiata al sito e rendiamo reale la visita che tracciamo sul monitor cliccando sulla mappa: al piano terra, dopo la reception ci sono bagni e sanitari, area bambini e area relax e al primo piano, al quale si accede tramite la grande scala al centro della sala, ci sono stufe a legna e a pellet, putagè, caminetti, laminati, parquet, scale, porte e maniglie. Muovendoci tra i prodotti incontria-

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mo un’altra coppia (foto 2), in cerca di piastrelle in offerta, soddisfatta per la varietà e dispiaciuta dall’impossibilità di avere un budget illimitato. Concordiamo pienamente, di fronte alla vasta offerta di ceramiche di ogni tipo e colore. Ecco arrivare un giovane impresario (foto 1): «Sono qui per acquistare prodotti in legno per il giardino di un cliente – ci spiega – lui non ha tempo e ha delegato a me la scelta, che sto effettuando in base alla mia conoscenza». Saliamo al piano superiore e vediamo un ragazzino con i genitori assorti nell’intento di decidere quale porta comprare. Intanto Matteo si appresta a far accomodare altri tre clienti (foto 3): il bambino sembra interessato all’acquisto della stufa che stanno cercando, nonostante le decisioni finali spetteranno al padre e al nonno. Prima di andare via ci rendiamo conto del lavoro impegnativo che ogni giorno Chiara, Alessandro e Daniele compiono: i clienti hanno esigenze e tempistiche di acquisto diverse, ma loro sanno come destreggiarsi tra una richiesta e l’altra e conoscono perfettamente le tendenze d’acquisto, che cambiano in base alle stagioni. «In primavera va di moda il legno», afferma Chiara, mentre ci accorgiamo che, come YouTrade, anche i primi due clienti che abbiamo visto entrare (foto 5) hanno deciso di trascorrere l’intero sabato in showroom. Foto 5


NUOVI CONCEPT PER IL MAGAZZINO IL CENTRO LOGISTICO DI TOPHAUS SPA PROPONE UN NUOVO CONCETTO DI MAGAZZINO EDILE. L’AD BERNHARD HILPOLD LO SPIEGA A YOUTRADE di Nicola Zeni

U

n nuovo centro logistico a Bressanone per TopHaus Spa, distributore di materiali edili con filiali anche a Lana, Bolzano e Lavis, azienda che fa parte di Progress Spa, il maggior produttore di elementi prefabbricati in calcestruzzo del Trentino Alto Adige. L’obiettivo è quello di avere più spazio e immagazzinare meglio i materiali per l’isolamento termico e acustico: «Questa categoria di prodotti pesa sempre di più nell’assortimento e diventa molto difficile immagazzinarli perché non sono imballi sovrapponibili uno sopra l’altro, di conseguenza abbiamo costruito un’area con delle scaffalature coperte dedicate», racconta Bernhard

UN FILM 2.0 Il Metodo TopHaus è protagonista del nuovo film 2.0 girato a Venezia. Dopo il successo del Libretto di Risparmio Energetico e del Contatore di CO2, TopHaus Consulting (divisione della società TopHaus Spa che offre consulenza sull'efficienza e riqualificazione energetica dell’involucro edilizio di nuove e vecchie costruzioni) lancia online il primo film alla scoperta dei reali benefit della riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Lo potete vedere su www.tophaus-consulting.it.

Hilpold amministratore delegato di TopHaus Spa e Progress Spa, che con questo progetto ha introdotto un nuovo concetto di magazzino: «Sulla strada centrale dell’area logistica, un lungo viale diviso in due corsie una di entrata e l’altra di uscita, e con una zona parcheggio, si affacciano i capannoni dove la merce viene caricata da sinistra a destra dai muletti. L’obiettivo è quello di ridurre i tempi di attesa del cliente, che non solo vede subito i suoi prodotti perché l’area è organizzata per tipologia di clienti e categorie merceologiche, ma è sicuro dell’integrità dei prodotti che stanno al coperto e non sotto la pioggia battente o il sole cocente. Infatti, la copertura li protegge dall’umidità e mantiene l’aspetto esteriore dell’imballo – aggiunge Hilpold –. In più la divisione per settori fa si che l’artigiano si fermi davanti alla zona dove può prendere i suoi prodotti, senza perdersi tra laterizi che invece interessano ad un muratore».

Il Gruppo Progress - Edilizia

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una giornata sul piazzale l’inviata di youtrade per un giorno ha documentato cosa succede nel piazzale di Melania Monfardini

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e volete essere serviti rapidamente, dovete augurarvi che faccia molto freddo. Si corre sempre nei piazzali delle rivendite di materiale edile, ma quando il tempo è polare si trotta di più, per scaldarsi e tornare rapidamente a ripararsi nei locali coperti. Se ci andate quando piove a dirotto o nevica, potreste es-

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sere gli unici clienti e tutti gli onori sarebbero per voi. Se invece c’è un bel tepore, allora ecco il clima ideale per caricare e scaricare, sfrecciando con il muletto tra un bancale e un camioncino o zigzagando tra un furgone e l’altro. Oggi, sul piazzale della Bizzo, rivendita del gruppo Made ubicata un piccolo comune tra Milano e Como,

alle 7.30 c’è una temperatura accettabile da inizio primavera, ma il cielo è minacciosamente carico di nubi. Con taccuino e macchina fotografica, Youtrade fa subito conoscenza con la squadra operativa all’esterno: Domenico, Davide, Tiziano e Marco, il responsabile. Di maggiore anzianità professionale, un po’ supervisore e


un po’ jolly, Marco si divide tra magazzino e ufficio, oltre a guidare uno dei furgoni aziendali quando bisogna seguire le consegne più complesse. Vivono tutti nei dintorni, al massimo a dieci minuti di auto. Il più vicino è Tiziano che, occupando l’appartamento sopra la rivendita, negli orari di chiusura veste anche i panni del guardiano. Casa e bottega, come nel suo impiego precedente in una ditta di elettrodomestici, dove i suoi genitori erano custodi. Prima di lavorare qui Marco e Davide erano invece muratori, lavoravano dall’altra parte della barricata, come clienti delle rivendite. Indossata la tenuta da lavoro – giacca a vento o pile, tutto “firmato” Made, guanti e scarponcini antinfortunistica – eccoli pronti a caricare a spalla o, molto più piacevolmente, con il muletto. E se non è il carrello elevatore, ci sono gli altri mezzi da “pilotare”: la ruspa per raccogliere la sabbia, la pulitrice per riassettare il piazzale dai residui di terra, i furgoni per le consegne. Sono tutti contenti di questo lavoro sempre in movimento. Infatti, «i momenti peggiori della giornata –

dicono – sono quelli “morti”, in cui il piazzale è deserto. Molto meglio correre e farsi in quattro per servire tanti clienti contemporaneamente». E questo, purtroppo capita sempre più di rado. Perché indubbiamente «si lavora meno che in passato». Durante la ricognizione del luogo, con il direttore Giordano Azzini parliamo proprio dei riflessi della crisi sulla rivendita. «Le imprese edili della nostra zona hanno dovuto riadattarsi al mercato, ad esempio tornare a fare ristrutturazioni anche piccole, dopo gli anni del boom immobiliare, quando si erano dedicate quasi esclusivamente alle nuove costruzioni. A noi rivenditori, in questo periodo, viene chiesto invece un impegno significativo, come quello di andare incontro ai clienti con sempre maggiori dilazioni di pagamento. Ma abbiamo anche ampliato le iniziative per supportarli e coinvolgerli: organizziamo incontri periodici per presentare prodotti particolari, come la linea vita per la sicurezza sul tetto o nuovi materiali isolanti, sempre più importanti alla luce delle nuove normative per il risparmio energetico» . Sotto la tettoia vediamo, ordinatamente impilati, sacchi di cemento, malta, tavelle e alcuni forati, mentre mattoni e tegole sono fuori, all’addiaccio. Sul retro, c’è il regno della sabbia, uno dei punti forti della rivendita, «materiale fondamentale, la cui qualità nelle costruzioni può fare la differenza – ricorda Azzini – e che, insieme a tutti gli inerti e alle polveri, è per noi come la pasta per chi vende gli alimentari». Grandi vasche in muratura contengono le sei varietà: vagliata per intonaci, vagliata per sottofondi, sabbia mista da getto, sabbia di mare per mattoni e paramano, ghiaia tonda e ghiaia spaccata. La ruspa carica secondo le richieste, va alla pesa e svuota sul ribaltabile del cliente. Così come su una vecchia bilancia finiscono, fino ai due quintali di peso, anche i sassi di fiume e il porfido grigio per la sistemazione dei giardini. Entra un camioncino e, in meno che non si dica, è carico di sacchi di malta bastarda. Scopriamo che il segreto di tanta rapidità – oltre all’abilità nella guida del muletto – è conoscere bene le tabelline. «In un piano ci sono 8 confezioni: se ne chiedono 24 in un

chi è bizzo Valentino Bizzo è in edilizia dal 1972, prima con la Bizzo-Vidori e dal 1988 come socio di maggioranza della Bizzo srl, rivendita affiliata al gruppo Made, gestita dall’amministratore Giordano Azzini, alla guida di otto dipendenti. Lo storico punto vendita, un tempo anche abitazione delle famiglie Bizzo-Vidori, si trova a Lazzate, comune della nuova provincia di Monza e Brianza. Si articola in 2mila mq di magazzino con un’ampia superficie coperta, oltre a 400 mq tra uffici, area di vendita al dettaglio di ferramenta e utensili ed esposizione di porte, infissi e caminetti. Serve quasi esclusivamente imprese medio-piccole cui offre, oltre a tutta la gamma di materiali pesanti dagli inerti e polveri ai laterizi agli isolanti, anche un servizio di consulenza all’acquisto e assistenza in cantiere al momento della posa e della lavorazione. Dispone di quattro mezzi di diverse dimensioni e portata per effettuare le consegne. Con la collaborazione di terzi, fa noleggio di scavatori e piccoli mezzi da cantiere.

attimo agganci tre piani». Ripassiamo mentalmente anche noi – 8,16,24,32 – per indovinare quanti pacchi stanno caricando sul prossimo furgone. Chi lavora sul piazzale si destreggia con numeri e quintali, ma solitamente non sa i prezzi. Conosce invece bene i prodotti, anche perché spes-

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so è chiamato a dare suggerimenti e consigli, specie ai clienti più giovani o su prodotti particolari o usati meno frequentemente. Come poco fa, quando Davide ha consigliato tre prodotti per realizzare intonaci deumidificanti (Mape antique rinzaffo, MC e FC) spiegandone la successione di uso. E, dato che tutta la parte contabile si svolge all’interno, chi è stato servito viene accompagnato al bancone per compilare la bolla. Solo eccezionalmente, quando c’è più gente, si chiama il collega con l’interfono per comunicargli la merce venduta. «Se d’inverno si entra volentieri anche per un attimo al calduccio – confessano i magazzinieri – d’estate un po’ meno, perché la botta dell’aria condizionata non è sempre piacevole». Ma ecco che arriva Marco a dare istruzioni per eseguire un ordine telefonico da un cantiere nel centro del paese. E Tiziano parte con il camion stracolmo, 90 quintali, a recapitare il prodotto “fresco” (5 metri cubi di sabbia, 1 bancale di cemento e 30 sacchi di isolante). Consegne in poche ore dalla richiesta, nel raggio di una decina di chilometri, sono un servizio molto apprezzato dalle imprese quando capita di non potersi muovere dal cantiere. Sul camion c’è la gru e, quando serve, la consegna si fa direttamente sul tetto! Osserviamo un cliente che issa in 56 - youmarketing

spalla tre sacchi e li lancia sul suo furgone. Gentilezza o fretta? «Anche se non sono sempre tutti così disponibili, i rapporti sono generalmente di simpatia e collaborazione», spiegano. Certo non mancano, ma sono la minoranza, i clienti “viziati” – che se piove vogliono il cemento coperto con il cellophan o pretendono la sabbia “sotto” se quella “sopra” sembra sporca o ghiacciata – o quelli impazienti che, nei momenti di affollamento, reclamano la merce a voce alta, onorando il detto "Chi vusa pusè la vacca l’è sua" (tradotto dal dialetto lombardo: "Chi grida di più si prende la vacca", ndr). E poi ci sono i sempre più rari clienti privati – ormai si contano sulle dita di una mano – che arrivano il sabato mattina con le richieste più strane, come «un pugno di cemento o tre secchielli di sabbia per far giocare i bambini». Ma d’altro canto, sintetizza simpaticamente il direttore, «siamo come i juke-box: mettono la monetina e devi cantare. Tradotto: dobbiamo sempre essere a disposizione del cliente, qualunque cosa chieda». Esce un timido sole ad illuminare le attività del piazzale, mentre arriva un altro camion, questa volta a consegnare una porta blindata destinata all’esposizione. Vediamo tornare un cliente già visto di prima mattina. Non è un’allucinazione, ci rassicurano: è

normale che alcuni impresari si presentino anche due o tre volte nella stessa giornata, perché seguono diversi cantieri o dimenticano qualcosa o non hanno spazio per tenere tutto. «Rispetto al passato è cambiato il modo di lavorare – conferma Marco, che ha visto tante albe sorgere alla Bizzo – sia per noi che per le imprese. Una volta facevano magazzino in cantiere: grossi acquisti tutti in una volta. Ora prendono mano a mano quel che serve». Non siamo in Arizona, ma spunta dal cancello il muso di un bisonte della strada stile americano, 13 metri di rimorchio. E i nostri si preparano a quello che chiamano il vero divertimento: scaricare dallo White Eagle 44 pacchi, per un totale di 300 quintali tra blocchi svizzeri e solette miste. Davide e Domenico partono sgommando con i due muletti per eseguire quello che sembra un balletto o una coreografia delle frecce tricolori: inforcano i bancali, anche due alla volta, e volteggiano disegnando cerchi concentrici, a volte sfiorandosi per un pelo, con una coordinazione che sembra preparata ma che invece è fatta solo di intesa e grande esperienza. In meno di un quarto d’ora, è tutto fatto: il bilico è tornato leggero e il piazzale è nuovamente stracolmo di merce. A testimoniare i rapporti di cordialità e simpatia tra clienti e fornitori, il camionista ha portato un vassoio di focaccia: ottimo ristoro per tutti verso le 11 del mattino quando la fame è tale che, come si dice, si mangerebbero anche i mattoni. A mezzogiorno, l’ultimo cliente della mattina acquista un pacco di smussi per rifinire un balcone ed è, ancora una volta, un viso familiare. È raro incontrare qui facce nuove: la clientela abituale rappresenta la quasi totalità delle imprese acquirenti. Si chiude il cancello per la pausa pranzo, mentre il cielo torna scuro e pronto per il preannunciato pomeriggio di pioggia intensa, caratterizzato come sempre da una drastica riduzione degli ingressi. In questi casi, la fine della giornata sembra non arrivare mai. Avviandoci verso Milano, ci accorgiamo che questa volta stiamo riportando in redazione, oltre ai racconti e alle immagini del piazzale, anche una buona dose di polvere. Ma fa parte delle gioie del mestiere e del cantiere.


IMPARARE DALL’ESTERO IN POLONIA UN'ALTA PERCENTUALE DI ATTREZZATURE EDILI SI VENDe VIA INTERNET E IN DANIMARCA LA FOrMAZIONE DEI PRODUTTORI SI PAGA. LE BEST PRACTICE ESTEROFILE CE LE RACCONTA PIERO FARAONE, DELL’OMONIMA AZIENDA PRODUTTRICE DI TRABATTELLI E SCALE di Santina Muscarà

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on sempre essere giovani realtà fa rima con scarsa esperienza o poca visione delle cose. Ci sono mercati esteri in cui le aziende più vecchie hanno mediamente 1520 anni: si tratta di attività che sono partite da zero in un mercato tutto da inventare, con persone con una cultura estranea al tradizionale concetto di commercio. È proprio da questi modelli che è possibile individuare alcune best practice alle quali ispirarsi per migliorare la propria attività. A fornire chiari esempi è Piero Faraone, titolare dell’azienda abruzzese che porta il Piero Faraone, titolare della Ima Faraone

suo nome e che ha diverse sedi in Europa: «Sono stato ultimamente in Polonia presso i nostri rivenditori e ho potuto constatare come, in pochi anni, si siano organizzati, utilizzando al meglio le moderne tecnologie, prima tra tutte l’e-commerce. I nostri clienti polacchi vendono un'alta percentuale di prodotti tramite internet – spiega Faraone – grazie alla creazione di siti specializzati che permettono di soddisfare in maniera esemplare la domanda del consumatore.» Viene subito da pensare a una sorta di eBay ma questi siti forniscono le informazioni sui prodotti, senza indicare il prezzo. «È così – dichiara Faraone – che si dà maggiore spazio alla consulenza, all’incontro con il cliente, al quale vengono fatte offerte mirate, con prezzi contenuti per i bassi costi di struttura. Quando sono arrivato da uno dei nostri importanti rivenditori, ho pensato a uno scherzo – prosegue Faraone – trovandomi di fronte non alla rivendita che siamo abituati a vedere in Italia, ma a una piccola sede con due ragazzi che lavoravano al computer e rispondevano al telefono». Di fronte a questa realtà ci si chiede con quali credenziali e forme di pagamento si possa riuscire a vendere e Faraone afferma che le credenziali sono rappresentate dalle testimonianze dei clienti soddisfatti, pubblicate online, e i pagamenti avvengono in anticipo. Anche nel caso dei pagamenti in Italia

la situazione è difficile rispetto ad altri paesi europei. «Il concetto di ritenere normale che un operatore non paghi è una scelleratezza italiana – afferma Faraone – oltre alla crisi si aggiunge il non rispetto. In Polonia e in Germania pagamenti che in Italia sono disposti a 150 giorni, avvengono entro 20 giorni e questo succede anche all’interno di catene internazionali. In Spagna, dove la situazione è simile alla nostra, si ha almeno l’accortezza di avvisare per concordare una soluzione». Per quanto riguarda la formazione, Faraone spiega come la sua importanza sia compresa all’estero. «In Danimarca noi facciamo formazione a pagamento, quindi oltre a vendere la scala vendiamo le istruzioni per utilizzarla. La formazione è vista come indispensabile per l’utente finale e per questo va comprata. Ciò succede – specifica Faraone – in Danimarca, ma anche in Norvegia e in Germania. In Polonia sono all’inizio, ma c’è sensibilità per l’argomento e voglia di confronto». Buoni esempi da copiare possono esseri presi anche per ricerca e innovazione: «Nei mercati senza preconcetti – continua Faraone – riusciamo ad avere spunti interessanti nell’utilizzare un attrezzo per un uso diverso rispetto al quale era stato ideato. Le best practice dei mercati esteri riguardano soprattutto il modo in cui vengono risolti i problemi», conclude Faraone. youTalk - 57


LA FORZA DELLA FAMIGLIA HöRMANN FESTEGGIA QUEST’ANNO 75 ANNI, DA SEMPRE AL 100% A CONDUZIONE FAMIGLIARE. IL FUTURO? NEI RIVENDITORI EDILI, NELLA QUALITà E NEI SERVIZI A 360 GRADI OFFERTI DALL’AZIENDA

di Veronica Monaco

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ettantacinque è il numero di candeline che spegnerà quest’anno il Gruppo Hörmann, una delle più importanti aziende produttrici di chiusure civili e industriali, al 100% a conduzione famigliare. «La pietra miliare è stata posta negli anni ‘50, quando Hermann Hörmann ebbe la geniale intuizione di industrializzare la propria officina, avviando la produzione della prima porta basculante per garage, l’ormai celebre “Berry”, ad oggi la porta da garage più diffusa in Europa», racconta Edoardo Rispoli, direttore commerciale di Hörmann Italia. Da allora Hörmann di strada ne ha fatta tanta. Oggi porte, portoni, telai e motorizzazioni sono prodotti in 15 stabilimenti sparsi tra Europa, Asia e Nord America, per un totale di 6mila dipendenti e un fatturato di oltre 1 miliardo di euro. Presente 58 - youTalk

sul mercato internazionale in 26 Paesi, con proprie società di vendita, e in più di 33 Stati con concessionari, da vent’anni anche in Italia Hörmann commercializza i propri prodotti attraverso una rete capillare di oltre quattrocento concessionari di zona, il cui rafforzamento è stato il punto nodale della strategia di sviluppo dell’azienda negli ultimi due anni. «Tra i nostri attuali obiettivi strategici – afferma Rispoli – abbiamo quello di incrementare anche in Italia la distribuzione di prodotti Hörmann mediante le rivendite edili ed un primo importante passo è stato già fatto alcuni anni fa concludendo un accordo quadro con il marchio BigMat. Oltre all’indubbio vantaggio determinato da un aumento della penetrazione nel mercato dei nostri prodotti, riteniamo infatti che ciò possa permettere alla rivendita di ampliare e qualificare la propria offerta». Attraverso una rete di novanta agenti commerciali qualificati, Hörmann è in grado di offrire ai suoi partner know how tecnico e assistenza completa. «Per ogni rivendita abbiamo pensato ad una serie di strumenti specifici per realizzare un’isola espositiva completa, che consenta di illustrare caratteristiche e mostrare concretamente la qualità dei nostri prodotti. A questa finalità, forniamo una serie di supporti alla vendita: espositori, cataloghi di prodotto, folder con programma superfici, colori e personalizzazioni, alcuni prodotti rappresentativi della gamma ed altro materiale utile, prevedendo sempre la presenza di una persona formata e qualificata». Periodicamente, inoltre, oltre alla formazione in loco l’azienda organizza nella propria sede italiana, a Lavis, in Trentino, anche degli incontri “Cam-

pus” per approfondimenti ad hoc o specifici. «A fronte di un consumatore sempre più attento alla qualità del prodotto e alla tipologia di assistenza offerta, Hörmann risponde con un service per l’utilizzatore completo e capillare – spiega Rispoli – che si basa su ottanta centri di assistenza autorizzati, omogeneamente distribuiti su tutta la Penisola e che operano unicamente attraverso installatori e tecnici qualificati, costantemente aggiornati tramite corsi di formazione aziendali». A questo si aggiunge un pronto intervento assicurato e tante garanzie: «I pezzi di ricambio dei nostri prodotti sono reperibili almeno fino a dieci anni dalla cessazione: basti pensare che, attualmente, stiamo ancora fornendo ricambi di prodotti venduti negli anni ‘80». Infine, una segnalazione: per festeggiare i 75 anni di attività, Hörmann ha programmato delle interessanti promozioni visionabili sul sito www.hormann.it.


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SALVARE L’AMBIENTE è UN GIOCO ARRIVA ENERGY EMPIRE, GIOCO IN SCATOLA DOVE VINCE CHI SALVA IL MONDO DALL’INQUINAMENTO E DALLE POLVERI SOTTILI

di Marta Serafini

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essi da parte il Risiko, il Monopoli e il Trivial Pursuit, ora il gioco da tavolo si adatta ai tempi e si dedica alle energie rinnovabili. Già, perché se prima erano i carri armati, i denari e i quiz ad avere la meglio nelle domeniche di pioggia, ora ci si diverte a salvare il mondo dall’inquinamento e dalle polveri sottili. Come? Grazie a Energy Empire, gioco in scatola di cui l’Area Science Park di Trieste (parco scientifico ed ente di ricerca nazionale) ha prodotto

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cento prototipi da distribuire presso enti e aziende che si occupano di rinnovabili. Il gioco è stato ideato da tre neo-lauerati sardi, Gianluca Carta, Martina Manieli e Giuseppe Nieddu, e nasce come progetto conclusivo di un Master sulle energie rinnovabili organizzato da Isforapi (Istituto di Formazione dell’Api sarda) col sostegno di Area Science Park, Fondazione per il Sud, la cooperativa Lariso e il Censis (Centro studi investimenti sociali).

Ma come funziona questo Risiko dell’ambiente? Durante la partita si sostituiscono le fonti fossili con quelle rinnovabili, vince chi soddisfa l’intero fabbisogno della propria nazione in maniera del tutto ecologica oppure l’ultimo che è rimasto in partita. Le pedine – che rappresentano l’energia solare, eolica, idroelettrica e la biomassa – si muovono su un tabellone perimetrato raffigurante l’Europa, su cui sono evidenziate cinque nazioni. A seconda del punteggio ottenuto lanciando il dado a 12 facce, i giocatori si districano tra installazioni, progetti di ricerca, incentivi, rispondendo a domande sulle energie rinnovabili e sui vincoli posti dall’Unione Europea, investendo in progetti e ottenendo (se la fortuna è dalla loro parte) certificati verdi che li fanno avanzare di livello e che posso essere venduti nel caso in cui si abbia bisogno di denaro. Inoltre i partecipanti possono contrattare tra loro, scambiandosi informazioni e finanziamenti. Il tutto sempre tenendo ben presente il loro obiettivo iniziale


Cesarea Anticondensa spiegato su una carta che raffigura i quattro step da raggiungere in cinque anni (ossia in cinque giri). Una bella idea insomma, rivolta alle aziende, ma anche ai giovani. Per giocare a Energy Empire sono infatti necessari minimo due giocatori, di età superiore ai quattordici anni di età. E chissà che questo divertissement non rappresenti il futuro dell’industria del giocattolo o che arrivi presto sui tavoli delle conferenze mondiali sull’impatto ambientale delle attività umane.

L’Uovo di Struzzo L’Uovo di Struzzo (forma dell’edificio) con gli Occhi di Mosca (l’accostamento si scopre sottoponendo gli stessi a microscopio) è un edificio bioclimatico oltre che biocompatibile, nato per iniziativa dello studio Archingegno di Milano e del suo titolare, l’architetto Giuseppe Magistretti, dall’osservazione della natura e della sua armonia. Tutto è nuovo e diverso. Tanto per cominciare l’edificio ha forma ellittica, per ottenere la giusta resistenza aerodinamica ai venti. Usa materiali naturali come il sughero, il legno lamellare e la fibra di cellulosa. A pannelli fotovoltaici trasparenti e a una pala eolica è riservata la produzione di energia elettrica, mentre un impianto geotermico carpirà l’energia geotermica dal terreno circostante per soddisfare il fabbisogno termico. «Il tutto – spiega Magistretti, che ormai da anni progetta solo edifici ecosostenibili – a dei costi di costruzione del 20-25 % rispetto a edifici di tipo tradizionale, dai quali è possibile rientrare nel giro di 7-8 anni, ovvero in un periodo ragionevole di tempo».

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SPECIALE tetto

DA PASSIVO A PRODUTTIVO IL TETTO DEL FUTURO SARà UN ELEMENTO CHE PRODUCE. ENERGIA E VEGETAZIONE di Alessandro Braida, Santina Muscarà e Veronica Monaco

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na vasta superficie verde, un piccolo torrente che scorre, il sole che scalda. Sembrerebbe di essere in un parco o in un giardino, eppure guardando nei dintorni si scorgono strade, automobili, edifici. No, non è il prato di un luogo lontano, seppur ne abbia tutta la bellezza. È un tetto, anzi, un tetto verde. Chi l’avrebbe immaginato? Da sempre il tetto è elemento fondamentale della casa: deve proteggere l’edificio dagli agenti atmosferici e dall’umidità e oggi a queste funzioni se ne aggiungono di nuove. Il tetto diviene un vero e proprio ambiente innovativo e tecnologico, come nel caso del tetto verde che permette di ricreare uno spazio all’aperto, e un ambiente abitativo sempre più esclusivo. Sono finiti i tempi in cui nel sottotetto si riponevano gli oggetti inutilizzati, adesso vivere in mansarda è un lusso. Ma per rendere possibile tutto questo è necessario che il tetto sia ben isolato e che sappia proteggere dal caldo estivo e dal freddo invernale. E non solo. È anche amico dell’ambiente.

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I tetti verdi, per esempio, contribuiscono ad abbassare la temperatura dell’edificio, ad aumentare la longevità della copertura e addirittura a ridurre i gas a effetto serra. Le normative stabiliscono che entro il 2021 tutti i nuovi edifici dovranno essere autonomi per la produzione di energia e riscaldamento. Ed ecco che il tetto diviene un produttore di energia a tutti gli effetti e il suo ruolo si estende, si

sviluppa e si perfeziona. A permettere questo salto tecnologico sono sicuramente i nuovi prodotti che via via si affacciano sul mercato: dal sistema tetto completo ai singoli accessori, i rivenditori dispongono di una vasta offerta. E come al solito, per potersi orientare è importante conoscere. La formazione in questo caso non risponde solo all’esigenza di informarsi ma diviene un’ancora di salvezza per coloro che non vogliono restare fuori dal business del futuro. Tetti e pareti, infatti, daranno grandi opportunità di lavoro, ma per fare in modo che questo si verifichi è necessario un attento aggiornamento professionale. Se la geografia territoriale impone una tegola canadese piuttosto che una marsigliese, il progettista propone determinate scelte architettoniche e l’impresa richiede i materiali idonei per una posa a regola d’arte: in questo contesto, il ruolo del rivenditore può assumere una valenza cruciale. Potrebbe diventare catalizzatore per imprese e progettisti, dando loro la formazione necessaria.


IL TETTO SECONDO I PROGETTISTI La stratigrafia di una copertura, sia essa piana o a falde, è costituita da una serie di elementi che sono, generalmente, il manto di copertura, l'elemento portante o supporto di copertura (cementizio, ligneo o metallico), una barriera o schermo al vapore, l'isolamento termico, il manto impermeabile, la protezione del manto e le opere accessorie, quali lucernari, pluviali di scarico, canali di gronda eccetera. Essendo costituito da tanti elementi diversi, il tetto rappresenta un vero e proprio sistema che come tale va pensato e progettato. «La definizione del pacchetto di copertura - spiega l'architetto forlivese Filippo Santolini - nasce in primis da un'esigenza architettonica, ma è poi il frutto di un lavoro congiunto prima con l'ingegnere strutturista, per la soluzione delle problematiche e la definizione delle stratigrafie, poi con il termotecnico di fiducia. In seguito, si effettua un pre-screening, anche attraverso una ricerca internet, per individuare i materiali, in particolare per quanto riguarda l'isolamento termico e acustico. Il passo successivo è quello di configurare sulla base delle esigenze di prestazione ma anche di spesa del committente, alcune proposte con materiali e costi diversi». Nella individuazione delle possibili soluzioni di copertura una delle maggiori difficoltà con cui si deve confrontare oggi il progettista è quella del controllo della risposta prestazionale del pacchetto prescelto. «In funzione delle varie tipologie di copertura, inclinate o piane, per edifici residenziali, stabilimenti produttivi o per il terziario eccetera - afferma Andrea Boeri, architetto libero professionista e professore associato di Tecnologia delle costruzioni all'Università di Bologna, facoltà di Architettura - il progettista ha necessità di verificare la risposta prestazionale che, sia le normative sia le pratiche del buon costruire, esigono. Quindi il controllo non solo delle trasmittanze, ma anche delle trasmittanze estive, delle tecniche legate all'impermeabilizzazione, alla ventilazione, le possibili implementazioni con eventuali captatori, siano essi moduli solari termici o fotovoltaici».

Andrea Boeri

Filippo Santolini

PRESTAZIONI EVOLUTE Se la spinta normativa, da un lato, solleva qualche perplessità («penso che il fotovoltaico sia un'ottima cosa - precisa Boeri - ma credo anche che debba uscire da questa condizione di applicazione un po' drogata, un po' forzata, per diventare una scelta maggiormente consapevole, una scelta più matura»), dall'altro ha ricadute senza dubbio positive. «La normativa – sostiene Santolini – ha avuto un ruolo importantissimo, perché ha contribuito a sviluppare l'attenzione verso il tema del risparmio energetico, tanto che oggi sono sempre più numerose le imprese che ci chiedono edifici a basso consumo energetico». Per quanto riguarda l'isolamento, in particolare, la normativa riporta l'attenzione su un sistema di copertura che deve essere prestazionalmente molto evoluto. «Da questo punto di vista - riprende Boeri - la normativa va in qualche modo a correggere una prassi applicativa certamente insufficiente. La creazione di un sistema di edificio fisico che abbia caratteristiche prestazionali evolute ed elevate, ci mette in condizione di ridurne il fabbisogno energetico, permettendoci così di ragionare con più libertà progettuale del sistema impiantistico, che può diventare meno invasivo di quanto è abitualmente oggi». Il minore fabbisogno energetico dell'edificio, consente inoltre di rendere più significativa la percentuale che può essere fornita da un sistema di energia rinnovabile. «In queste condizioni - aggiunge Boeri - lo sviluppo dell'integrazione delle componenti impiantistica e architettonica diventa sicuramente ancora più interessante».

specializzazione delle imprese edili. «Molto spesso - dice Santolini - l'impresa tende a fare il lavoro da sola, con la propria manodopera, senza affidarsi a specialisti. Un percorso di specializzazione in questi ambiti, invece, potrebbe rappresentare anche una prospettiva di mercato interessante soprattutto per le piccole ditte». Se nel tempo la stratificazione della copertura è andata modificandosi e dalla semplice orditura lignea con il rivestimento in legno o pietra, siamo arrivati ai tetti isolati, ventilati, rivestiti, eccetera, quale potrà essere il passo evolutivo successivo? «La mia impressione - risponde Boeri - è che il sistema di copertura vedrà sfumare le proprie differenze rispetto al sistema di involucro. La tendenza, dunque, è verso una copertura che utilizzerà materiali adeguati allo scopo, ma che saranno sempre più simili al rivestimento impiegato per l'involucro verticale».

IMPRESE NON AL PASSO CON I TEMPI Lo sviluppo di pacchetti di copertura evoluti, però, fatica ancora ad andare di pari passo con un percorso di

La parola ai produttori: 1) La vostra azienda propone

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prodotti o il sistema completo? (Specificare quali) Per quali tipologie di tetto? Quando avete presentato l’ultima novità e di che cosa si tratta? Come sarà il tetto del futuro? Qual è il vostro impegno in merito alla certificazione dei prodotti/sistemi? In quale zona operate? I vostri consigli per un tetto a regola d’arte Che tipo di supporto offrite al rivenditore? Il vostro impegno nella formazione I Vostri plus rispetto alla concorrenza

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ATAG ITALIA Francesco Altomonte Responsabile tecnico

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7. 1. Atag Italia propone un accessorio per il tetto particolarmente degno di attenzione: il pannello solare, sia termico (piano e sottovuoto) sia fotovoltaico, a marchio Jodo. L’azienda non si limita alla fornitura del prodotto, ma può offrire una consulenza costante e soluzioni ad hoc fin dalle prime fasi di realizzazione del tetto da parte del progettista. 2. Per qualsiasi tipo di installazione: il nostro prodotto di punta, il collettore solare piano Jodo, può essere inserito in qualsiasi contesto (tetto inclinato sopra il manto di copertura, tetto inclinato incassato nel manto, tetto piano). 3. La nostra più recente novità è l’ampliamento di gamma solare a marchio Jodo di Atag Italia, che dal 2010 comprende anche i sistemi fotovoltaici Jodo, che forniscono un approccio immediato per la trasformazione dell’energia del sole in elettricità. Fuori dal sistema tetto, la nostra novità assoluta è A Serie Eco, l’ultima evoluzione della caldaia a condensazione, che grazie al recuperatore di calore sui fumi per la produzione di acqua calda sanitaria arriva al massimo grado di risparmio energetico e della conseguente salvaguardia ambientale. 4. Sicuramente ecologico: sia in termini di materiali e modalità di costruzione, senz’altro sempre più orientate alla massima efficienza, sia a livello di accessori per il risparmio energetico, quali appunto i pannelli solari. 5. Tutti i prodotti Atag Italia sono insigniti delle 4 stelle della più elevata 64 - youSPECIAL

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classe di rendimento secondo la direttiva 92/42/CEE, assimilabile alla “classe A” che già contrassegna gli elettrodomestici: questo è lo standard di eccellenza che perseguiamo per tutta la nostra attività. La nostra sede è a Peschiera del Garda, in provincia di Verona; operiamo in tutta Italia e stiamo rivolgendo la nostra attenzione anche ai paesi europei dove il nostro prodotto di punta (nonché esclusivamente italiano) Modulo risulta particolarmente promettente. Solo due: massima interazione e collaborazione tra la parte progettuale e la parte tecnica, e nessun compromesso in termini di qualità e attenzione all’ambiente. Atag Italia investe costantemente in formazione per approfondire la tecnologia della condensazione e mantenere sempre aggiornati i propri collaboratori nel campo dell’efficienza e del risparmio energetico in un mercato in continua evoluzione. I nostri referenti possono avvalersi di un supporto tecnico di ottimo livello per la prevendita e la post-vendita, oltre che per la progettazione e l’installazione. Il primato tecnologico in Italia, che – anche grazie al nostro centro ricerche interno – ci consente di essere sempre “un passo avanti”, e la specializzazione nell’ambito ecologico: per noi, la tecnologia “verde” non è un semplice completamento di gamma ma è parte integrante della nostra azienda, da sempre.

BRIANZA PLASTICA Roberto Gatti Direttore commerciale

1. Isotec nasce come sistema ed è

sempre stato proposto come tale. Infatti ingloba una serie di funzionalità normalmente assicurate da stratificazioni di prodotti diversi con propri interventi di posa. Isotec assicura isolamento termico con il miglior λ tra i vari prodotti isolanti oggi in commercio, risulta essere un’ottima seconda impermeabilizzazione, consente il supporto degli elementi del manto di copertura, permette lo smaltimento in gronda di eventuali perdite accidentali del manto, offre la microventilazione sottotegola, ha tempi di posa ridotti rispetto ad sistemi in opera e, non per ultimo, è garantito 10 anni. È costituito da pannelli,  accessori e semplici istruzioni di posa. 2. Viene proposto per tetti a falda, anche molto articolati, realizzati con qualsiasi tipo di struttura: in laterocemento, cemento, legno o metallo, anche con supporti discontinui. 3. Il nuovo pannello Isotec XL è datato alcuni mesi e assicura una ventilazione pari a oltre 200 cmq/m di gronda, conforme alla normativa UNI 9460:2008. 4. Sicuramente sarà costruito con sistemi a secco, leggeri ma con elevate prestazioni termiche ed acustiche, facili da installare e con ridotti tempi di posa. Purtroppo osservando l’attuale panorama edilizio italiano dovremo aspettare molti anni prima di osservare un vero cambio di tendenza. 5. Brianza Plastica ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione della Qualità UNI EN ISO 9002 nel 1995 e nel 2003 la UNI EN ISO 9001. Tutti i suoi prodotti sono conformi alle normative nazionali di riferimento. Da sempre abbiamo considerato l’argomento determinante nel rapporto con i nostri clienti. 6. Siamo presenti con agenzie, depositi e siti produttivi sull’intero territorio italiano; operiamo anche in Europa e in altri continenti, tramite distributori. 7. Ogni tetto ha le sue peculiarità tecniche. Ciò che mi sento di consigliare alle imprese è di scegliere prodotti o sistemi di qualità e certificati, collaborare con progettisti esperti e chiedere sempre informazioni  alle aziende produttrici e ai rivenditori. Brianza Plastica


è attenta a proporre la soluzione corretta per ogni singolo intervento, tramite anche sopralluoghi in cantiere. 8. Da sempre Brianza Plastica ha proposto ai suoi clienti rivenditori che hanno creduto in Isotec, degli interventi formativi sia al personale interno che ai loro clienti-imprese. Il mondo delle rivendite in Italia è eterogeneo e diversificato e non sempre esistono strutture adatte a cui proporre formazione. Sicuramente chi ha già partecipato a nostri incontri ha espresso soddisfazione e ha apprezzato le nostre competenze.   9. In sintesi: qualità, consegne veloci, rete di vendita composta da professionisti, assistenza alla posa su richiesta in cantiere. Dörken ITALIA Gabriele Nicoli Amministratore delegato

1. Dörken produce, vende e propone un sistema per l’impermeabilizzazione, lo smaltimento delle condense e la ventilazione del tetto.

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La vostra azienda propone prodotti o il sistema completo? (Specificare quali)

2) Per quali tipologie di tetto? 3) Quando avete presentato l’ultima novità e di che cosa si tratta? 4) Come sarà il tetto del futuro? 5) Qual è il vostro impegno in merito alla certificazione dei prodotti/sistemi? 6) In quale zona operate? 7) I vostri consigli per un tetto a regola d’arte 8) Che tipo di supporto offrite al rivenditore? Il vostro impegno nella formazione 9) I Vostri plus rispetto alla concorrenza

2. Per tutti i tipi di tetti inclinati. 3. Delta - Energy è l’ultimo prodotto nato dai laboratori Dörken di Herdecke, Germania: si tratta di una membrana traspirante e impermeabile studiata appositamente per l’efficienza energetica, soprattutto nei mesi estivi, in cui c’è il massimo picco di consumo di energia dovuto al condizionamento degli ambienti. La riflettenza dei raggi infrarossi, quindi del calore, pari al 70%, riduce l’ingresso del caldo in watt del 55%, attivando in maniera complementare l’isolamento termico di qualsiasi tipologia esistente, o in esercizio, sul tetto. 4. Non sarà più un elemento dalla mera funzione estetica, ma oggi diventa uno degli elementi principali e molto tecnologici della costruzione: il tetto diventerà il luogo di produzione dell’energia elettrica e del calore per le abitazioni, grazie al solare termico, al fotovoltaico e al minieolico. Allo stesso tempo dovrà preoccuparsi di schermare gli edifici dal calore, isolare nei mesi freddi, e contemporaneamente continuare la sua funzione di impermeabilizzante dagli agenti atmosferici. Il tetto, insomma, a tutti gli effetti, diventa un elemento che produce, non più un elemento passivo, ma attivo. 5. Le nostre certificazioni sono tutte quelle di legge sia italiana che europee, oltre alla garanzia legata alla pratica del mestiere visto che Dorken produce ed installa questi prodotti da oltre cinquant’anni. 6. In tutta Italia come Dörken Italia, come Gruppo Dörken in tutto il mondo. 7. Riguardano soprattutto la formazione della messa in opera a regola d’arte, utilizzando gli accessori adeguati per ogni singolo problema e in modo particolare l’utilizzo delle nuovissime bande adesive necessarie a rendere impermeabile all’acqua ed ermetico all’aria il tetto. L’ermeticità all’aria è la risposta principale alla maggior parte delle perdite di calore. 8. Il supporto ai rivenditori è molteplice: si va dal materiale tecnico all’assistenza specializzata, dagli espositori ad iniziative di co-marketing su promozioni, gadget ed eventi. La formazione viene fatta

ad hoc sia al personale interno dei magazzini sia ai clienti dei rivenditori, oltre che ai progettisti. Inoltre vengono svolti dei seminari organizzati in partnership con i rivenditori. La nostra rete commerciale, infine, supporta e promuove le vendite per conto dei nostri rivenditori di fiducia, nelle loro aree di competenza. 9. Dörken offre la più vasta gamma di schermi e membrane traspiranti per il tetto e relativi accessori per la posa ed il fissaggio. Inoltre, i nostri prodotti a marchio Delta hanno uno standard qualitativo elevatissimo. E, in ultimo ma non per ultimo, siamo uno dei pochissimi produttori direttamente presenti in Italia. Per questo, siamo in grado anche di progettare prodotti ad hoc per il mercato italiano. FIBROTUBI Gianni Milani Direttore commerciale di Alubel – Fibrotubi

1. Forniamo le coperture e tutti gli accessori, sistemi completi in lastre stampate a forma di coppo, compresi tutti gli accessori per la finitura del tetto. Le lastre sono disponibili sia semplici, sia coibentate. 2. Le nostre lastre si adattano perfettamente sia all’edilizia civile che industriale, e anche all’edilizia agricola. Essendo pezzi unici, inoltre, possono essere utilizzati in qualsiasi pendenza, dai tetti piani alle pendenze estreme, garantendo sempre la massima affidabilità. 3. L’ultima novità presentata, nel 2008, è stato il Tek 28. Ma il prodotto è sempre in fase di miglioramento tecnico, come tutti i prodotti della nostra gamma. 4. Il mercato dei prossimi anni sarà youSPECIAL - 65


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sempre più orientato verso sistemi pronti per la posa, con una grande attenzione ai requisiti previsti dalle più stringenti normative riguardanti la termica e l’acustica. Credo che offrire al mercato prodotti certificati e rispondenti alle norme tecniche delle costruzioni sia un imperativo per le aziende che vorranno operare con successo nei prossimi anni. La mia continua frequentazione dei professionisti della distribuzione edile mi ha fatto capire come il mercato abbia grande necessità di prodotti completi, sicuri e garantiti che contribuiranno a qualificare sia le nuove costruzioni, sia le ristrutturazioni. Operiamo in tutta Italia, attraverso una fittissima rete di rivendite edili, supportate da una adeguata rete di vendita. Sono convinto che il tetto sia una delle componenti fondamentali di una costruzione. Consiglio quindi di scegliere con attenzione il sistema tetto, puntando a prodotti testati e certificati e ad aziende che nel loro dna hanno da sempre la cultura del tetto. Personalmente sono un fautore della formazione tecnica come preludio alla crescita della cultura costruttiva. Quindi corsi di formazione per i responsabili commerciali e tecnici dei punti vendita come per i loro clienti, assistenza in cantiere per conto del nostro rivenditore sono azioni per noi abbastanza consuete. Un plus può essere il fatto che siamo stati fra i primi a promuovere prodotti alternativi, in un momento in cui tutti si rivolgevano a cemento e laterizi, pronosticando l’affermazione dei sistemi pronti per il tetto. Negli anni, grazie anche al contributo della nostra forza vendita, abbiamo lavorato molto sulla promozione, sulle dimostrazioni, e oggi il mercato ci sta premiando. Anche in questo momento di crisi, i nostri prodotti hanno un andamento interessante, perché rappresentano una soluzione innovativa, efficace che garantisce una buona redditività al nostro distributore. Un successo che sta facendo cambiare opinione anche ai più scettici.

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Fornace Laterizi Vardanega Isidoro Luca Giusti Direttore generale

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1. Siamo in grado di fornire prodotti per gran parte del sistema tetto: gli elementi in laterizio sono comunque il core business dell’azienda. I ganci, le griglie di partenza, gli elementi per realizzare il colmo ventilato e le membrane traspiranti completano la gamma del pacchetto. 2. La nostra gamma riesce a soddisfare tutte le esigenze: dai coppi di grandi dimensioni in uso nel centro-sud Italia a quelli tradizionali del nord Italia, dai tipici coppi della Sardegna, a quelli caratteristici del Tirolo. Abbiamo rivalutato anche la copertura che utilizza, in abbinamento al coppo, la tegola piana tipica del centro Italia. Attraverso la linea Unika, un nostro brevetto innovativo nella soluzione di posa, siamo riusciti ad abbinare alla soluzione estetica i principi fondamentali della ventilazione e durabilità dei materiali. 3. Al Made 2010 abbiamo presentato una versione rinnovata del Bicoppo, il multicoppo di canale brevettato che costituisce il prodotto di punta della nostra gamma. Con l’esclusivo appoggio a tre denti, Bicoppo ha acquisito ancora maggiore stabilità e risulta ideale anche per la posa su caldana in appoggio diretto alla guaina. Altra innovazione per noi importante è l’estensione della garanzia su Bicoppo a 30 anni. 4. Il tetto sarà sempre più una copertura ventilata e i prodotti richiesti dovranno essere di lunga durata e con bassa necessità di manutenzione: come azienda, oltre a certificare la nostra gamma secondo le

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normative vigenti, stiamo quindi lavorando per portare tutti i prodotti a garanzia 30 anni. n.d La sede aziendale si trova a Possagno (TV), ma i consulenti di zona Vardanega operano su tutto il territorio nazionale. Esportiamo negli Stati Uniti, negli Emirati Arabi e in alcuni paesi dell’Est Europa, per una quota che si aggira attorno al 15% della produzione totale. La posa a regola d’arte è essenziale per ottenere un risultato duraturo e per il comfort abitativo: a questo proposito sottolineo l’importanza del rispetto della normativa UNI 9460, che vieta l’utilizzo di malte nella copertura, e della costruzione di una ventilazione di sottotegola. Quando si procede ad un acquisto è fondamentale farsi consigliare dagli esperti del settore e per questo motivo i nostri consulenti sono presenti sul territorio nazionale. Periodicamente organizziamo meeting per i rivenditori, in cui illustriamo le caratteristiche tecniche dei prodotti ed effettuiamo prove della messa in opera. Per agevolare ulteriormente i punti vendita abbiamo anche rivoluzionato la concezione dei nostri cataloghi, mettendo a disposizione strumenti con cui il cliente, una volta selezionato l’impasto preferito, può scegliere più facilmente gli elementi di copertura di cui necessita. Il mercato ci riconosce come produttori di elevata qualità ed innovativi nella concezione del prodotto e nel suo impiego. In più affianchiamo il cliente con un servizio costante,

La vostra azienda propone prodotti o il sistema completo? (Specificare quali)

2) Per quali tipologie di tetto? 3) Quando avete presentato l’ultima novità e di che cosa si tratta? 4) Come sarà il tetto del futuro? 5) Qual è il vostro impegno in merito alla certificazione dei prodotti/sistemi? 6) In quale zona operate? 7) I vostri consigli per un tetto a regola d’arte 8) Che tipo di supporto offrite al rivenditore? Il vostro impegno nella formazione 9) I Vostri plus rispetto alla concorrenza


nelle fasi di calcolo strutturale e del servizio di posa. Anche marketing e ricerca hanno un ruolo primario, elementi grazie ai quali abbiamo conquistato una posizione d’eccellenza nel segmento dei coppi. FORTLAN DI-BI Ennio Delia Ceo Fortlan Di-Bi

1. La nostra proposta per il sistema tetto non si estende a tutti i componenti del sistema, ma esclusivamente al pacchetto isolamento. L’ampiezza della nostra gamma prodotti ci permette di formulare proposte che soddisfano le normative nazionali ed europee e al contempo consentono di personalizzare le soluzioni in base alle esigenze e priorità del cliente. 2. Proponiamo soluzioni per ogni tipologia di tetto (inclinato o piano) e per ogni tipo di struttura (leggera o pesante). 3. L’ultima novità che abbiamo presentato legata all’isolamento del tetto, è l’Acoustic Roof LR, presentato nel 2008. Si tratta di un pannello ottenuto dall’accoppiaggio fra un polistirene espanso sinterizzato elasticizzato, con un pannello ad alta densità di lana di roccia. 4. Il tetto del futuro sarà sempre più prestante da un punto di vista energetico. Dovrà garantire minori consumi, minori emissioni e soprattutto maggior comfort per le persone. La sfida sarà quella di coordinare maggiormente i vari aspetti legati alla realizzazione del tetto stesso: progettazione, sempre più attenta non solo alla composizione ma anche all’orientamento della copertura; scelta dei prodotti, i quali si stanno evolvendo molto rapidamente, ed infine la 68 - youSPECIAL

posa materiale del tetto. 5. Le soluzioni che proponiamo partono da prodotti a marchio CE con alle spalle norme di prodotto che indicano quali prestazioni devono essere certificate e come. Il nostro impegno si fa concreto certificando sia gli aspetti obbligatori, sia alcune caratterizzazioni non cogenti indicate nelle norme di prodotto. 6. Operiamo prevalentemente sul territorio italiano. 7. Il consiglio che diamo più spesso è di avere chiaro, prima di fare qualsiasi tipo di scelta, che genere di prestazioni ci aspettiamo dal tetto e in che zona climatica siamo. Solo dopo possiamo analizzare le varie soluzioni e capire quale si avvicina di più alle nostre esigenze. 8. Da un punto di vista tecnico offriamo soluzioni ed indicazioni, sia termiche che acustiche, per ogni tipo di struttura, corsi di formazione indirizzati, a richiesta, sia ai dipendenti sia ai clienti del magazzino stesso. Da un punto di vista logistico offriamo un servizio capillare di consegna, potendo contare su una gamma di prodotti ampia e di alta qualità. Questo ci permette di soddisfare ogni esigenza del magazzino con dei minimi di consegna molto bassi. 9. Pensiamo che i nostri plus rispetto alla concorrenza possano essere così riassunti: gamma di prodotti molto ampia e di elevata qualità (polistireni, polistiroli, poliuretani, lana di roccia, lana di vetro, fibra di legno, fibra di canapa, polietileni e prodotti specifici per acustica), servizio tecnico competente a disposizione del cliente e servizio logistico preciso ed efficiente. GRUPPO MATTAREI Stefano Mattarei Presidente

1. Il Gruppo Mattarei, con la società Industrie Mattarei – Elementi di legno, progetta e realizza su misura elementi di copertura in legno ed è impegnata costantemente nella sperimentazione di nuovi sistemi per la costruzione di tetti e solai. 2. La personalizzazione delle nostre strutture ci consente di realizzare soluzioni in legno per qualsiasi tipologia di tetto, per l’edilizia residenziale, commerciale, industriale e scolastica. 3. n.d. 4. Data l’attualità di argomenti quali l’edilizia ecosostenibile, si assiste a una crescente diffusione di coperture che opportunamente isolate, sono in grado di limitare la dispersione termica dell’edificio e, dunque, favorire il risparmio energetico ed il comfort abitativo. 5. L’attenzione al tema della qualità caratterizza, da sempre, le scelte del Gruppo Mattarei. Oltre all’attestazione di qualificazione all’esecuzione di lavori pubblici (SOA), ed alla certificazione del sistema di gestione per la qualità UNI EN ISO 9001:2000, il Gruppo ha ottenuto nel luglio 2009, la Marcatura CE per i prodotti in legno massiccio, a sezione rettangolare per uso strutturale, destinati ad essere successivamente lavorati e trasformati in travi e pilastri, nel pieno rispetto della norma europea di riferimento UNI EN 14081. Inoltre, nel 2009, ha conseguito l’Attestato di conformità al DM del 14/01/08 “Norme Tecniche per le costruzioni”. 6. Il Gruppo è attivo in tutto il territorio nazionale e, in un’ottica di inter-

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La vostra azienda propone prodotti o il sistema completo? (Specificare quali)

2) Per quali tipologie di tetto? 3) Quando avete presentato l’ultima novità e di che cosa si tratta? 4) Come sarà il tetto del futuro? 5) Qual è il vostro impegno in merito alla certificazione dei prodotti/sistemi? 6) In quale zona operate? 7) I vostri consigli per un tetto a regola d’arte 8) Che tipo di supporto offrite al rivenditore? Il vostro impegno nella formazione 9) I Vostri plus rispetto alla concorrenza


ABSOLUT Sistemi universali di canne fumarie L’aria vi ringrazierà Per evitare elevati costi energetici nelle nuove costruzioni oggi si realizzano pareti esterne ad elevato spessore. In questo modo all’interno degli spazi abitativi si crea un microclima costante. Tuttavia chi vorrebbe rinunciare alla comodità e al piacere di un caminetto o di una stufa? I caminetti o le stufe necessitano di un condotto di adduzione dell’aria di combustione che per alcuni sistemi fumari risulta assente. La canna fumaria ABSOLUT con condotto di ventilazione, garantisce l’alimentazione di aria fresca e preriscaldata, senza che in casa si crei adduzione d’aria fredda dall’esterno.

Schiedel ABSOLUT con condotto di adduzione aria Per il funzionamento di caminetti o stufe a combustibili solidi avete a disposizione la canna fumaria Schiedel ABSOLUT con condotto di adduzione aria. L’aria di combustione viene immessa nel locale attraverso il condotto di adduzione. Lo scarico dei fumi avviene normalmente attraverso il condotto per lo scarico dei prodotti della combustione. La canna ABSOLUT assicura così la separazione tra condotto di scarico e condotto di immissione dell’aria dall’esterno, garantendo il corretto funzionamento del camino o della stufa. La canna ABSOLUT con condotto di adduzione d’aria vi garantisce: Corretto funzionamento di caminetti o stufe grazie ad un’ottimale immissione d’aria dall’esterno ed uno scarico sicuro dei fumi; Vi permette di evitare immissione d’aria fredda nella vostra casa, il che significa anche poter evitare la formazione di condensa; Vi permette di allinearvi alle nuove norme per edilizia eco-compatibile; Vi concede grande libertà di progettazione e realizzazione grazie ad una limitata superficie di base (0.18 m2 con il modello ABSOLUT 18TL); Non necessita di isolamento aggiuntivo, nemmeno in ambienti freddi come il sottotetto; L’adattatore per bilanciamento vi permette di aspirare l’aria di combustione e scaricare i fumi alla stessa quota.

Libertà adesso e in futuro gas metano, kerosene, carbone, legna o pellet. La scelta tra questi combustibili è a vostra libera discrezione, oggi e domani.

Condotto di adduzione aria

Libertà grazie al secondo condotto che permette di installare subito o in un secondo momento una stufa o un caminetto senza alcuni ulteriori lavori.

Tubazione rettilinea in ceramica

Camicia con isolamento termico integrato

Libertà grazie a soluzioni di riscaldamento ecologico non importa, quale nuova soluzione di riscaldamento ecologico verrà introdotta in futuro. Con il sistema Absolut sarete preparati al meglio. Anche per l’energia solare.

Stabilimenti e Magazzino: Via Montegrappa, 19-21 - 20060 Truccazzano - Milano - Tel. +39-02950731 - Fax +39-029507380 - www.schiedel.it Magazzino: Via Baviera, 11 - 35027 Noventa Padovana (PD) - Tel. 049 8704775 - Fax 049 7629815


nazionalizzazione, sta esplorando anche nuovi mercati emergenti, come quelli rappresentati dalle nazioni del Nord Africa. 7. Realizzare un tetto a regola d’arte significa innanzitutto tener conto dell’aspetto normativo, in termini di prestazioni acustiche e termiche. Questi risultati si raggiungono solo con la realizzazione di un efficiente strato di isolamento termico, in modo da creare una continuità con il resto dell’involucro edilizio. La realizzazione di una copertura a regola d’arte con l’utilizzo di prodotti ecologici non rappresenta solo una scelta di sensibilità nei confronti dell’ambiente, ma garantisce, oltre a un eccellente comfort abitativo, un risparmio sui costi di riscaldamento e raffrescamento dell’edificio, e una posa in opera in tempi molto ristretti e in piena sicurezza. 8. Le iniziative del Gruppo sono numerose e riguardano soprattutto lo sviluppo di programmi di formazione tecnica per i professionisti del settore e seminari organizzati in collaborazione con gli ordini professionali e le associazioni di categoria. 9. Il Gruppo Mattarei, che vanta 50 anni di esperienza nello stoccaggio e commercializzazione di elementi in legno, propone soluzioni personalizzate sulle specifiche richieste del cliente e offre un servizio di assistenza tecnica di alto livello, in tutte le fasi, dalla concezione delle soluzioni abitative e di copertura fino al loro collaudo. HAROBAU Stefan Rossi Amministratore

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8. 1. La nostra azienda si distingue per 70 - youSPECIAL

la sua capacità di fornire sistemi completi, sia nell’ambito dell’impermeabilizzazione, con la linea Traspiratex, che in quello dell’isolamento e dell’insonorizzazione, con Softsound, sia infine nel settore della sicurezza anticaduta, con la linea HBSecurity. Per tutte queste linee proponiamo un servizio dedicato e specializzato, pronto a rispondere alle richieste sia sui prodotti che sulle normative. Tutte le linee sono complete e quindi composte da prodotti specifici per ogni tipologia di copertura. Studiamo sistemi ad hoc in base allo specifico progetto. L’ultima novità presentata in occasione del Made 2010 è stata la guaina Traspiratextreme. Si tratta di una soluzione che, oltre ad avere un’estrema resistenza all’acqua, alla pioggia battente e al vento, ha la particolare capacità di saldarsi, sia con i classici adesivi, che con l’aria calda o a freddo. Questi due tipi di fissaggio rappresentano una soluzione innovativa che rende la posa più resistente e più rapida. Il tetto è l’emblema della sicurezza e della protezione, ma diventa veramente tale solo quando è realizzato con prodotti di qualità. Di questo sta crescendo la consapevolezza e nel futuro l’attenzione alla copertura sarà sempre più elevata. Tutti i nostri prodotti sono certificati secondo le normative europee di riferimento nell’ambito dell’impermeabilizzazione e della sicurezza. Ogni singolo prodotto è sottoposto a test e a prove che ne appurino le prestazioni e l’attitudine ad essere certificati. In tutta Italia. Negli ultimi anni siamo cresciuti molto e oggi siamo in grado di coprire praticamente tutto il territorio nazionale, fornendo servizi in loco ai nostri rivenditori. La scelta di prodotti qualitativamente superiori rappresenta indubbiamente una certezza nei risultati e nelle prestazioni del tetto. La certificazione dei sistemi e dei prodotti è indice di garanzia. Installatori qualificati e manutenzione completano il quadro. Offriamo corsi formativi dedicati alle normative in materia di sicurezza nello svolgimento dei

lavori in quota con dimostrazioni pratiche di montaggio. I corsi si svolgono sia presso la nostra sede che presso i singoli rivenditori; ci spostiamo personalmente in tutta Italia per poter seguire da vicino i nostri clienti. Ormai è da più di due anni che organizziamo questi incontri formativi e devo dire che le richieste sono in continuo aumento. 9. Indubbiamente nel campo dei sistemi anticaduta siamo stati tra i primi e possiamo vantare una certa esperienza. Il servizio di consulenza che offriamo ai progettisti e l’appoggio formativo ai rivenditori ci distinguono e, in abbinamento con la qualità dei prodotti, fanno sì che i clienti Harobau dispongano dei mezzi per lavorare in tranquillità potendo contare sempre sul nostro appoggio. MONIER Giulio Menegatti direttore commerciale

1. Monier S.p.a. opera in Italia con due marchi: Wierer per le tego-

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La vostra azienda propone prodotti o il sistema completo? (Specificare quali)

2) Per quali tipologie di tetto? 3) Quando avete presentato l’ultima novità e di che cosa si tratta? 4) Come sarà il tetto del futuro? 5) Qual è il vostro impegno in merito alla certificazione dei prodotti/sistemi? 6) In quale zona operate? 7) I vostri consigli per un tetto a regola d’arte 8) Che tipo di supporto offrite al rivenditore? Il vostro impegno nella formazione 9) I Vostri plus rispetto alla concorrenza


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le e accessori in cemento e Cotto Coperture per tegole, coppi e accessori in laterizio. Wierer, da oltre quaranta anni, produce e commercializza su tutto il territorio nazionale tegole in cemento, elementi complementari e ogni altro componente per la realizzazione di coperture a regola d’arte. La gamma prodotti è quanto mai ricca e versatile comprendendo tegole in oltre 40 varianti di modelli e colori. Cotto Coperture è il marchio con cui Monier S.p.a. si presenta sul mercato italiano con tegole, coppi e accessori per coperture in laterizio. I prodotti sia Wierer che Cotto Coperture sono adatti ad essere impiegati su tetti a falda, per cui tetti inclinati. Con il marchio Wierer abbiamo sviluppato un prodotto particolare in grado di soddisfare le esigenze progettuali dei tetti a bassa pendenza, fino al 10%: si tratta della tegola Coppo Big. L’innovazione è parte integrante del patrimonio genetico di Wierer. Ogni anno vengono proposti nuovi prodotti in grado di soddisfare le richieste di un mercato sempre più esigente. Per quanto riguarda le tegole abbiamo investito molto in nuove superfici: da questa intensa attività di ricerca e sviluppo sono nate Optima e Auranox. La superficie Optima, applicata al Coppo di Francia, al Coppo di Grecia e al Tegal consente di ottenere colori più brillanti e più duraturi grazie all’applicazione di un secondo strato di cemento al corpo della tegola. La superficie Auranox applicata al classico profilo del Coppo di Grecia permette di ottenere una tegola anti-smog in grado di contribuire significativamente all’abbattimento degli inquinanti presenti in atmosfera. Il tetto del futuro sarà sempre più sistema e sempre meno manto di copertura: non più solo tegole o coppi, ma un insieme di elementi perfettamente integrati tra loro. I sistemi anticaduta, il fotovoltaico, i pannelli solari per la produzione dell’acqua calda sono solo gli esempi più recenti dell’evoluzione delle molteplici funzioni del tetto. L’azienda si è certificata secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000 e per


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molti stabilimenti ha conseguito anche la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2004. I prodotti sono certificati secondo le norme UNI di riferimento. La tegola in cemento Wierer, se posata a regola d’arte, è un prodotto garantito 30 anni per impermeabilità all’acqua, resistenza al carico di rottura a flessione e resistenza a gelo e disgelo, in base alla norma UNI EN 490 e relativi metodi di prova. Inoltre Wierer offre ai propri clienti una sicurezza in più, una garanzia di 15 anni sull’intero pacchetto di copertura (cd. “Garanzia di Sistema”). Le tegole e i coppi Cotto Coperture sono garantiti per un periodo di 10 anni e rispettano i requisiti della normativa di riferimento (UNI EN 1304 e relativi metodi di prova). L’azienda è presente con 20 unità operative distribuite su tutta la penisola. Si tratta di una scelta strategica dettata dalla volontà di garantire un servizio di prossimità, rapido e professionale alla clientela della grande e piccola distribuzione. Non esiste una soluzione univoca per realizzare un tetto a regola d’arte. Sono infatti molte le determinanti di cui bisogna tenere conto nella progettazione e realizzazione di un copertura: la zona climatica, gli eventuali vincoli paesaggistici, i particolari requisiti normativi definiti a livello locale, le richieste della committenza, il contesto architettonico nel quale si inserisce, la tipologia dell’edificio e molti altri ancora. Per Monier il canale distributivo è fondamentale e assume un’importanza ancora maggiore in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando in quanto è solo portando avanti una strategia comune e condivisa che si può operare efficacemente sul mercato. Per favorire questo rapporto di partnership svolgiamo sia per i nostri consulenti commerciali, sia per i nostri distributori, non solo corsi di formazione tecnici, ma anche corsi commerciali nei quali si affrontano le dinamiche di approccio al mercato. Monier opera con oltre 160 consulenti commerciali e funzionari interni in grado di assicurare una

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presenza capillare su tutto il territorio italiano e, di conseguenza, una vicinanza al cliente e alle sue problematiche quotidiane. Inoltre, Monier fa parte di un gruppo internazionale leader nel settore delle coperture, per cui può supportare le imprese di costruzione anche in luoghi diversi dal territorio italiano. Monier, infine, è l’unica azienda in Italia che può vantare una gamma prodotti così vasta per realizzare il sistema tetto completo.

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POLIMENI Santo Polimeni Direttore tecnico

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1. Polimeni ha sviluppato il sistema brevettato Tettofacile, struttura composta da tralicci in acciaio zincato a caldo; è un sistema modulare che permette la successiva installazione di qualsiasi tipo di copertura e di controsoffittatura, e presenta grandi vantaggi rispetto alle tecnologie tradizionali. 2. Il nostro sistema è particolarmente versatile e si adatta quindi a svariati tipi di copertura, ma è senza dubbio molto adatto alle ristrutturazioni, ai lavori nei centri storici ed in zone ad alto rischio sismico, dove la leggerezza e la modularità delle nostre strutture rappresenta un indubbio vantaggio. Inoltre, alcuni accorgimenti tecnici come le crociere di falda e particolari fissaggi a terra, minimizzano gli effetti di un eventuale sisma. 3. È il tetto ventilato, che abbiamo introdotto nel 2007. La nostra struttura tralicciata crea al suo interno un’intercapedine che può essere ventilata grazie a un sistema brevettato composto da una presa d’aria a parete, un camino con ventola e una centralina. Questo

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sistema elimina gli eccessi di caldo o di freddo nell’appartamento e previene la formazione di muffe e macchie d’umidità. In poche parole sarà …Tettofacile. Abbiamo la certificazione ISO e stiamo approntando la certificazione per il sistema di controllo della produzione. La nostra sede è a Camporosso (IM), ma siamo presenti in diverse regioni d’Italia con concessionari, rivenditori e collaboratori tecnicocommerciali. In questo periodo stiamo ampliando la nostra rete vendita su tutto il territorio nazionale ed è nostra intenzione espanderci anche all’estero. Siamo già presenti nella zona sud-est della Francia e abbiamo contatti in altri paesi europei che stiamo sviluppando. Vi consiglio di visitare il nostro sito web e scaricare le schede tecniche, le voci di capitolato e le varie demo. Tutti i nostri collaboratori esterni hanno il massimo sostegno dagli uffici centrali, ogni persona o società che lavora con noi deve trascorrere dei periodi di formazione presso la nostra sede. Periodicamente organizziamo iniziative promozionali a livello nazionale o locale con le quali coinvolgiamo tutta la nostra struttura tecnicocommerciale dislocata sul territorio. Dal punto di vista economico siamo più competitivi rispetto a strutture analoghe in cemento o in legno, ma i nostri punti a favore più evidenti sono la versatilità, la

La vostra azienda propone prodotti o il sistema completo? (Specificare quali)

2) Per quali tipologie di tetto? 3) Quando avete presentato l’ultima novità e di che cosa si tratta? 4) Come sarà il tetto del futuro? 5) Qual è il vostro impegno in merito alla certificazione dei prodotti/sistemi? 6) In quale zona operate? 7) I vostri consigli per un tetto a regola d’arte 8) Che tipo di supporto offrite al rivenditore? Il vostro impegno nella formazione 9) I Vostri plus rispetto alla concorrenza


posa facile e veloce, l’inalterabilità nel tempo dei nostri materiali che permette eventuali recuperi in caso di modifiche o di rialzamenti, e il sistema brevettato per la ventilazione naturale del tetto e dell’appartamento sottostante. L’utilizzo dell’acciaio ci permette inoltre di realizzare strutture leggere, non spingenti e senza appoggi centrali sottocolmo. SAINT-GOBAIN ISOVER ITALIA Paolo Ferro Direttore generale

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1. La nostra azienda propone sul mercato singoli prodotti che servono a comporre il cosiddetto sistema tetto: isolanti, barriere al vapore, teli sottotegola e guaine impermeabilizzanti. 2. Per qualsiasi tipo di copertura: piana, inclinata, con struttura in legno, latero-cemento o lamiera. 3. Le ultime novità sono il pannello in lana di vetro SuperBAC Roofine, dedicato all’isolamento termico e acustico di coperture grazie all’elevata resistenza alla compressione che ne permette la calpestabilità in fase di posa. Per quanto riguarda le barriere al vapore, abbiamo da poco lanciato sul mercato il sistema Vario, il cui principale componente è il telo Vario KM Duplex che evita la formazione di condensa e muffa grazie alla sua capacità di adattamento alle diverse condizioni di umidità relativa. 4. Sicuramente un tetto ad alte prestazioni dal punto di vista energetico. Crediamo altresì che il tetto del futuro debba garantire un elevato comfort, considerando sia gli aspetti di isolamento acustico che quelli legati alla gestione del vapore acqueo. Infine è fondamentale 74 - youSPECIAL

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l’impiego di materiali che consentano elevati standard di sicurezza dal punto di vista della protezione dal fuoco. Tutti i nostri prodotti sono marcati CE e rispettano le normative vigenti in termini di prestazioni termiche, igrometriche e reazione al fuoco. Per quanto riguarda le prestazioni acustiche, possiamo offrire soluzioni certificate in grado di rispettare le leggi esistenti e di fornire elevati livelli di comfort acustico. In Italia Saint-Gobain Isover opera sia con il marchio Isover (materiali isolanti), sia con Bituver (guaine impermeabilizzanti). Isover identifica la produzione e commercializzazione di prodotti isolanti nel mondo. Crediamo che il tetto a regola d’arte debba innanzitutto essere costruito con materiali di alta qualità in termini termici, acustici e di reazione al fuoco. Inoltre, il tetto per essere perfetto deve essere posato in opera da personale specializzato. Da sempre uno dei pilastri dell’offerta commerciale di Isover SaintGobain è rappresentato dai piani di formazione che vengono riservati a tutti gli attori del mercato dell’edilizia. In particolare, gli incontri organizzati presso le rivendite sono definiti Isover Point e hanno come obiettivo la formazione teorica e pratica relativa ai nostri materiali isolanti e impermeabilizzanti. Isover Saint-Gobain si differenzia dai concorrenti per la sua offerta ampia e completa costituita sia

La vostra azienda propone prodotti o il sistema completo? (Specificare quali)

2) Per quali tipologie di tetto? 3) Quando avete presentato l’ultima novità e di che cosa si tratta? 4) Come sarà il tetto del futuro? 5) Qual è il vostro impegno in merito alla certificazione dei prodotti/sistemi? 6) In quale zona operate? 7) I vostri consigli per un tetto a regola d’arte 8) Che tipo di supporto offrite al rivenditore? Il vostro impegno nella formazione 9) I Vostri plus rispetto alla concorrenza

da materiali isolanti sia da guaine impermeabilizzanti. All’interno dell’offerta di isolanti, inoltre, offriamo una gamma completa di materiali: lana di vetro, lana di roccia, polistirene estruso e polistirene espanso. Non dimentichiamo infine la forte attenzione che rivolgiamo alla componente innovativa dei nostri prodotti. SCHIEDEL Marco Carizzoni Product manager finestre

1. Noi proponiamo il prodotto finestra per mansarda. 2. Per qualsiasi tipologia di tetto. 3. Nel gennaio 2010 abbiamo presentato Perfetta, la finestra per mansarda, con la possibilità di doppia apertura, a compasso ed a bilico per la pulizia del vetro. Abbiamo inoltre introdotto il sistema si ventilazione brevettato Ventair Magnetic, che vanta una dispersione del calore tra il 20% e il 40% in meno rispetto a un sistema tradizionale, e il vetro esterno autopulente Ecoclean, che permette un minor utilizzo di detergenti perché la pulizia richiede solo acqua. 4. Sempre più il tetto del futuro diventerà parte “attiva” della casa, un luogo da utilizzare, non solo, per produrre energia (termicosolare e fotovoltaico), ma anche da poter sfruttare per aiutare ad abbassare la presenza di CO2 in atmosfera, aumentando la capacità di isolamento termico (minori consumi) e piantumando parte della sua superficie (specie in città). 5. Crediamo fermamente che la certificazione dei prodotti sia indispensabile al fine di permettere al cliente di scegliere consapevolmente il prodotto che meglio


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corrisponde alle sue esigenze. Per questo i nostri prodotti sono stati tutti certificati secondo le ultime norme europee già 2 anni prima che diventassero obbligatorie. Siamo un’azienda storica nel settore e operiamo in tutta Italia. Per quanto riguarda le finestre da mansarda ricordiamo di porre molta attenzione, nella scelta del prodotto, alla trasmittanza termica dell’intero serramento (non del solo vetro); solo così si sarà certi di avere un tetto in grado di diminuire i consumi energetici dell’edificio. Crediamo fortemente nella formazione, e organizziamo presso il cliente e la nostra sede, continui corsi di formazione e di aggiornamento sia sul prodotto che sulla posa. Oltre a ciò forniamo al nostro rivenditore un pratico espositore per mostrare la nostra finestra per mansarda e i suoi accessori. I nostri punti di forza sono: il rispetto dell’ambiente, il risparmio di energia e l’alta qualità dei nostri prodotti. Infatti la nostra società è partner dell’Agenzia CasaClima, sinonimo di edilizia ad alto risparmio energetico e di un modo di abitare sano. L’alta qualità dei nostri prodotti ci permette di dare ai nostri clienti una garanzia di 10 anni.

SOLAVA Daniela Nocentini Responsabile marketing

1. Proponiamo solo nostri prodotti. L’unica cosa che aggiungiamo è la serie di ganci che sono tarati sulle dimensioni della nostra copertura e sul nostro passo. 2. Produciamo essenzialmente coppi e tegole piane per la copertura romana, con tutti i pezzi speciali per ogni finitura.

3. Abbiamo presentato l’ultima novità in occasione del MadeExpo di Milano, si tratta della Copertura Sangiovese, una nuova finitura nella linea dei coppi e tegole invecchiate. 4. Sarà un tetto ventilato, coibentato e integrato con i nuovi sistemi per il risparmio energetico, chiaramente inseriti su una copertura con coppi e tegole o magari, come abbiamo sperimentato sempre più spesso ultimamente, anche con l’uso esclusivo delle tegole per la posa a rovescione. 5. Chiaramente siamo certificati con in marchio CE diventato cogente da un paio di anni e riportiamo sul nostro sito internet, sul nostro documento di trasporto e sul bancale, il cartiglio con tutte le caratteristiche tecniche testate da laboratori esterni. Ci stiamo avviando anche alla certificazione ANAB, associazione nazionale architettura bioecologica, che abbiamo già per la grande maggioranza dei nostri prodotti. 6. In particolare in Toscana e Lazio ma abbiamo un buon giro di vendite in tutta Italia, magari con la vendita di soli coppi, soprattutto nelle zone dove si usa la posa coppocontrocoppo. 7. Per la posa a regola d’arte consigliamo di realizzare un tetto a doppia orditura di listelli o comunque ventilato con altri prodotti che permettono la ventilazione e la coibentazione. 8. Offriamo un supporto telefonico con un tecnico sempre disponibile dall’ufficio, inviamo spesso note tecniche di posa al momento del ritiro del materiale da parte di un nuovo cliente. L’agente di zona è disponibile sempre per incontri in cantiere con le imprese che acquistano dalla rivendita e che magari non hanno mai posato Solava. Inoltre il nostro nuovo sito internet, sempre aggiornato, è una fonte importante dove trovare note tecniche e soprattutto foto di posa in opera durante tutta la fase di messa in opera del tetto. Per quanto riguarda la formazione si agisce su più linee: facciamo seminari per studi tecnici, incontri di formazione per rivendite e formazione in cantiere alle imprese. 9. Quello che cerchiamo di offrire è un

prodotto di fascia medio-alta, una copertura quindi a cinque stelle o come riportiamo nella nostra comunicazione “un tetto d’autore”; la qualità di prodotto pertanto è al primo posto, appoggiata da una serie di prove e certificati sulle caratteristiche di eccellenza del prodotto e soprattutto una garanzia di 30 anni. TON-GRUPPE Denis Sartori Responsabile ufficio tecnico

1. Offriamo soluzioni e non solo prodotti. Disponiamo di una gamma completa di accessori per il tetto, due linee dedicate a coppi e tegole in cotto (Molinà e ton-industrie), un pannello isolante stampato in EPS Unico, che permette l’impermeabilizzazione, la ventilazione e l’isolamento in un unico elemento, e tanti altri prodotti. Con il sistema tetto completo TettoAttivo abbiamo realizzato un pacchetto in grado di garantire comfort termoigrometrico, acustico, e benessere nel periodo estivo. 2. Disponiamo di prodotti specifici per qualsiasi tipo di copertura, continua e discontinua, con struttura in legno oppure in laterocemento, a falde o piana. 3. L’ultima novità presentata nel 2009 è il sistema TettoAttivo, pacchetto costituito da 3 prodotti: la pietra bioattiva in terra cruda TermoStone, l’isolante sottocoppo e sottotegola in EPS stampato Unico, e le tegole ton-industrie o i coppi Molinà. TettoAttivo assicura velocità di posa e il rispetto di tutte le norme in vigore ad oggi in Italia. 4. Non ci sarà bisogno di inventare un tetto del futuro quando si sarà compreso che il 30% dell’energia prodotta in un ambiente abitato youSPECIAL - 75


FINESTRA ELETTRICA Velux La prima finestra per tetti elettrica senza fili e controllata grazie a un semplice telecomando - ti basta un semplice tocco, per impostare gli orari di apertura e di chiusura e goderti i benefici della ventilaziona naturale.

viene disperso attraverso la copertura e che il benessere in regime estivo si ottiene garantendo coperture con ottime proprietà di sfasamento termico, traspirabilità, tenuta all’aria ed assorbimento dei carichi termici interni. Per tongruppe questo è già il presente. 5. Tutti i nostri prodotti sono marchiati CE e ognuno dispone di diverse certificazioni rilasciate da importanti istituti di prova. Per esempio le nostre tegole hanno ottenuto il prestigioso certificato del Miami Dade ed il “grado 1” del certificato di qualità americana ICC-ES, tra i più severi al mondo. TettoAttivo è certificato presso l’IFT di Rosenheim per quanto riguarda l’abbattimento acustico. E non ultimo, ton-gruppe è certificata secondo sistema qualità ISO 9001:2008. 6. Disponiamo di una rete di vendita che copre tutta l’Italia, e operiamo anche in Austria e nel sud della Germania. 7. Un buon tetto deve garantire l’impermeabilizzazione e la tenuta 76 - youSPECIAL

all’aria per evitare dispersioni di calore, senza però compromettere la traspirabilità della copertura. È fondamentale inoltre la ventilazione sotto tegola al fine di permettere l’asciugatura del manto di copertura e lo smaltimento del calore estivo. Non deve mancare uno strato coibente, per assicurare il comfort invernale e limitare le dispersioni, ma soprattutto sono fondamentali sfasamento termico e massa per l’assorbimento dei carichi termici interni. Molto delicati sono i punti di discontinuità come camini e sfiati, che vanno sigillati e impermeabilizzati. 8. Al rivenditore offriamo un’esperienza ventennale, prodotti e sistemi all’avanguardia in termini di qualità e risparmio energetico. Garantiamo consulenza tecnica e supporto dalla fase preventiva alla consegna in cantiere. Mensilmente organizziamo tirocini tecnici di formazione presso la nostra azienda, per tenere aggiornata la rete di vendita e informare rivenditori partner e clienti su

novità e nozioni tecniche. 9. Siamo alla continua ricerca di soluzioni e prodotti innovativi che soddisfino ogni richiesta del cliente. Le soluzioni che proponiamo sono frutto di anni di esperienza maturata sul campo, per cui il cliente riconosce in noi un valido supporto in termini di consulenza ed assistenza.

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La vostra azienda propone prodotti o il sistema completo? (Specificare quali)

2) Per quali tipologie di tetto? 3) Quando avete presentato l’ultima novità e di che cosa si tratta? 4) Come sarà il tetto del futuro? 5) Qual è il vostro impegno in merito alla certificazione dei prodotti/sistemi? 6) In quale zona operate? 7) I vostri consigli per un tetto a regola d’arte 8) Che tipo di supporto offrite al rivenditore? Il vostro impegno nella formazione 9) I Vostri plus rispetto alla concorrenza


ISOLATO E PREMIATO Edilana produce e sviluppa prodotti in lana di pecora sarda per l’isolamento termico e la fono assorbenza con applicazioni nell’edilizia, nell’ecodesign, nel verde. Edilana è un progetto nato dai saperi locali depositati nella banca del tempo di Guspini e dalla sinergia di due famiglie sarde di imprenditori i Crabolu di Nule e i Ruggeri di Guspini. I prodotti Edilana sono ideati e realizzati in Sardegna senza finanziamenti pubblici, ma soprattutto sono premiatissimi: l'ultimo riconoscimento, in ordine temporale, è l'ambito Premio Ecomondo.

JODO DI ATAG ITALIA Il collettore solare piano ad assorbimento selettivo Jodo di Atag Italia ha un’elevata capacità di assorbimento della radiazione solare ed una buona resa termica anche in periodi di ridotta insolazione. Sono disponibili due modelli: Jodo 200 e Jodo 250 per installazione in diverse combinazioni. Il telaio di sostegno è realizzato in profili di alluminio pesante con giunti angolari e fondo in lamiera zincata con ottime caratteristiche di resistenza a condizioni climatiche avverse. L’assorbitore è realizzato in lamiera di rame spessore 0,2 mm con trattamento superficiale selettivo al titanio ad alta efficienza T-nox, che non è inquinante o tossico e la cui superficie trattata mantiene inalterate le caratteristiche meccaniche anche a temperature molto alte o molto basse. I tubi di circolazione del fluido vettore sono in rame e sono saldati all’assorbitore con tecnologia a ultrasuoni. Ogni collettore solare comprende due collettori orizzontali in basso e in alto e tubi verticali opportunamente distanziati tra loro.

TETTOFACILE DI POLIMENI SRL Tettofacile di Polimeni srl è un innovativo sistema costruttivo per realizzare tetti e coperture in modo semplice, veloce ed economicamente vantaggioso. Basato su una componentistica standard di strutture tralicciate e accessori in acciaio zincato a caldo, Tettofacile assicura stabilità e inalterabilità nel tempo, senza bisogno di manutenzione, e consente di avere strutture estremamente leggere e resistenti con un ottimo rapporto ingombro strutturale/portata. La modularità del sistema permette di assemblare tutti gli elementi in fase d’opera a mezzo di bulloni, senza bisogno di saldature e forature, adattandosi ad ogni tipologia di copertura. Pertanto può essere smontato e rimontato, per l’innalzamento di un piano, anche dopo molti anni dall’installazione, senza bisogno di intaccare le fondamenta dell’edificio. È possibile inoltre inserire abbaini e finestre da tetto, realizzare ampie falde prive di rompitratta, e porre in opera ogni tipo di finitura (esterna ed interna), grazie ai kit di accessori standard in pronta consegna. Antisismico e ventilato, Tettofacile risulta ideale per il recupero abitativo dei sottotetti e dei piani mansardati, in accordo con le leggi regionali sul Piano casa.

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ISOTEC XL (BRIANZA PLASTICA): ISOLAMENTO TERMICO E VENTILAZIONE SOTTOTEGOLA EXTRALARGE Isotec XL rappresenta un’evoluzione naturale di Isotec, il sistema per il termoisolamento e la ventilazione del sottotegola di Brianza Plastica, e nasce dalla necessità di massimizzare le prestazioni in termini di ventilazione. Mediante un correntino maggiorato in acciaio rivestito in lega di alluminiozinco e silicio di altezza 4 cm, Isotec XL è in grado di aumentare la ventilazione sottotegola fino a oltre 200 cm2/m di sezione d’aria nelle linee di gronda. Con una sezione di ventilazione maggiore, il flusso ventilante dalla gronda al colmo garantisce migliori prestazioni di smaltimento del calore accumulato nel manto di copertura nella stagione estiva e del vapore acqueo in inverno, evitando così fenomeni di condensa e assicurando resistenza e durata nel tempo del manto di copertura, come richiesto dai produttori di tegole in laterizio o cemento del Nord Europa (rif. normativa tedesca DIN 4108-3:2001 o la stessa UNI 9460:2008). Il nuovo Isotec XL trattiene perfettamente le tegole e assicura sempre una perfetta pedonabilità della falda, rendendolo un prodotto ideale anche per interventi particolarmente complessi caratterizzati da pendenze di falda molto elevate. Inoltre, il correntino che lo caratterizza facilita gli spostamenti degli addetti ai lavori fungendo da solido punto d’appoggio. Il nuovo pannello Isotec XL è realizzato in schiuma poliuretanica espansa rigida (λD=0,024 W/mK), che garantisce un’alta resistenza termica, ed è prodotto negli spessori 80, 100 e 120 mm (valore di trasmittanza U = 0,30 - 0,24 - 0,20 W/m2K).

AERCOPPO BREVETTO DEPLIMAX Il sistema brevettato Aercoppo permette di realizzare tetti ventilati, formati da elementi prefabbricati che vengono montati in opera senza l’occorrenza di personale specializzato e senza spreco di materiale. La camera di ventilazione, superiore a cmq/ml 600, si realizza con supporti-distanziatori (piedini) che vanno inseriti sul retro di ogni coppo di canale, in modo da non forare la guaina impermeabilizzante né il materiale isolante, perché questi supporti consentono l’aggancio e il bloccaggio di ogni coppo di canale senza l’utilizzo di chiodi, collanti, listoni trasversali od altro. Ogni coppo di canale è rialzato per formare una camera di ventilazione senza nessun listone trasversale che ostacoli la salita dell’aria calda verso il colmo di ventilazione. Il piedino, munito di staffa per il bloccaggio di tutti i coppi canali, è realizzato in polipropilene copolimero stabilizzato ai raggi uva ed è munito di dentelli antiscivolo. Il sistema Aercoppo è idoneo per coppi tipo standard con le seguenti misure: lunghezza cm 45/50 - larghezza cm 18/15. Aercoppo garantisce: ingresso dell’aria a livello della grondaia di grande portata (> 600 cmq./ml.); sezione costante dell’intercapedine > cmq/ml 600; assenza di listellature orizzontali o altri impedimenti che limitano il flusso ascensionale dell’aria calda; contatto diretto tra i coppi e la camera di ventilazione per sfruttare il rapido riscaldamento dell’aria sottocoppo ed accentuarne la velocità di deflusso verso il colmo.

TETTOATTIVO (TON-GRUPPE) Ton-gruppe presenta il sistema per coperture TettoAttivo che, con soli tre prodotti, risponde alle esigenze fondamentali dell’abitare: risparmio energetico, benessere abitativo interno, tagliafuoco, schermo contro le onde elettromagnetiche, e soprattutto fresco in estate grazie alla tavella TermoStone, massa attiva in terra cruda che offre elevata inerzia termica e sfasamento. TermoStone posta a diretto contatto col tavolato, svolge una duplice funzione: in estate frena l’entrata dell’onda termica all’interno dei locali abitati accumulando calore e raffreddandosi durante la notte cedendolo all’esterno. D’inverno, assorbendo il calore (derivante dal riscaldamento interno), e facendo da “volano termico”, ovvero assorbendo molto calore e cedendolo gradualmente agli ambienti abitati.

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ISOCOPPO (FIBROTUBI) COPERTURA E ISOLAMENTO IN UN COPPO SOLO Sfruttando le tecnologie del classico pannello metallico stampato, IsoCoppo è un vero e pro­prio pacchetto pronto al montaggio e all’uso, per la realizzazione di coperture di edifici a destinazione funzionale diversa, sia in contesti urbani che agricoli. La lastra monolitica coi­bentata è composta da un elemento metallico esterno di copertura e da uno strato isolante di schiuma di poliuretano rigido a cellule chiuse. La produzione in continuo permette di sotto­porre le lastre a controlli costanti della qualità. Grazie alla presenza dello strato isolante, caratterizzato da valori estremamente ridotti di con­duttività e trasmittanza e con elevata resistenza alla dispersione termica, IsoCoppo permette di risparmiare energia riducendo i costi del riscaldamento, in particolare nell’ambiente civile domestico. In più, la coibentazione protegge l’ambito domestico o a uso produttivo dall’in­ quinamento acustico e dal rumore dovuto all’azione di pioggia o grandine. Prodotte in dimensioni standard con larghezza utile da 985 mm e lunghezza a misura, le lastre IsoCoppo si possono montare su qualsiasi tipo di struttura portante sovrapponendo le due lastre con un sormonto a mezza onda oppure, nel caso di strutture di legno, con sempli­ce fissaggio tramite viti.

PACCHETTI ISOLANTI FORTLAN-DIBI PER COPERTURE IN LEGNO Fortlan-Dibi ha messo a punto 2 pacchetti isolanti per coperture in legno che permettono di ottenere ottimi risultati estivi ed invernali senza ricorrere a strutture particolarmente pesanti. I pacchetti, opportunamente stratificati, utilizzando in entrambi i casi 12 cm di isolante con una struttura a doppio tavolato, sono i seguenti: 1) polistirene espanso Dbx35+lana legno mineralizzata Novolit: peso totale kg 84,50; spessore totale cm 23; trasmittanza W/ m²K 0,2889; trasmittanza periodica W/m²K 0,1037; ore di sfasamento 8h 42’. 2) lana roccia Ros 50 + lana legno mineralizzata Novolit: peso totale kg 93,73; spessore totale cm 23; trasmittanza W/m²K 0,2989; trasmittanza periodica W/m²K 0,1229; ore di sfasamento 9h 6’.


NUOVO SISTEMA PER TETTO VERDE DERBISEDUM (DERBIGUM) Derbigum propone Derbisedum, un nuovo sistema per la realizzazione e la finitura di tetti verdi estensivi per superfici piane e inclinate fino a una pendenza del 15%. Composto da formelle fornite in cantiere già complete di tutti gli elementi, viene applicato a secco, la posa è versatile e si adatta alla geometria e alle dimensioni del tetto permettendo l’installazione sfalsata solo sul lato lungo oppure in parallelo. Le formelle Derbisedum sono di due tipi: pretaleate e prevegetate. Nel primo caso il sistema contiene il sedum allo stadio di talea in fase di radicazione e durante la posa deve essere irrigato fino alla saturazione, a cui seguono cicli irrigui che dipendono dal clima e dalla stagione. Trascorso il primo anno dall’impianto, la manutenzione del tetto verde è la stessa del sistema prevegetato che è invece “subito pronto”. Entrambe le versioni vengono fornite complete dei vari strati: un contenitore di accumulo drenante, un elemento filtrante, un substrato di coltura, la ghiaia e infine la vegetazione. Il sistema consente pertanto una posa facile e veloce, e un risultato immediato. Il contenitore drenante è un pannello stampato delle dimensioni di 60 x 40 x 14 cm in EPS additivato con grafite della densità di 30 kg e imputrescibile. Contiene l’elemento filtrante che è un geotessile realizzato con polipropilene senza collanti, resistente al gelo e ai microrganisimi e funge da separatore e filtro; il substrato di coltura, ovvero una miscela di materiale vulcanico compost organico ed elementi nutritivi di circa 6 cm di spessore su cui poggia uno strato di ghiaia; e infine la vegetazione sormonta il sistema. Anche a piena saturazione Derbisedum risulta essere molto leggero: massimo 93 kg al m2.

LA TEGOLA ANTISMOG Auranox di Wierer è una innovativa tegola in cemento che unisce alle tradizionali caratteristiche estetiche e di qualità dei suoi prodotti esclusive proprietà antismog. Il prodotto ideale sia per le città sempre più aggredite dall’inquinamento dell’aria, sia per qualsiasi centro abitato, per contrastare le emissioni nocive del traffico e dei sistemi di riscaldamento. Frutto della più alta tecnologia costruttiva nell’ambito delle coperture in cemento, Auranox racchiude in sè un “cuore verde” grazie all’aggiunta nell’impasto del Biossido di Titanio (TiO2), senza trascurare un’estetica accattivante e duratura nel tempo.

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SUPERBAC Roofine E SUPERBAC N Roofine (SAINT-GOBAIN ISOVER) Superbac Roofine e Superbac N Roofine sono pannelli in lana di vetro ad alta densità in fibra crêpé, non idrofili, trattati con speciale legante a base di resine termoindurenti per l’isolamento termico e acustico di coperture piane e inclinate in latero-cemento, in lamiera e in legno, sia tra i listelli, sia in strato continuo e portante sotto i listelli di ventilazione. I pannelli sono disponibili nelle seguenti tipologie: Superbac Roofine, rivestito con uno strato di bitume a elevata grammatura, armato con velo di vetro e con un film di polipropilene a finire; Superbac N Roofine, senza rivestimenti. Di agevole manipolazione, inodore, imputrescibile, non idrofilo, meccanicamente resistente, inattaccabile dalle muffe, resistente all’insaccamento. Nelle previste condizioni d’impiego e di corretta posa in opera il prodotto mantiene le proprie caratteristiche nel tempo.

SANGIOVESE (SOLAVA) Anche quest’anno Solava presenta una novità nella gamma della Copertura Romana, aggiunge infatti alle 5 finiture una nuova linea invecchiata tendente al verde che ricorda i muschi formatisi col tempo sui vecchi casolari di campagna. La sua caratteristica è la particolare stonalizzazione, che può essere accentuata prelevando i vari elementi di copertura da due o più bancali. Gradevoli contrasti, armoniosi accostamenti e fascino dei manufatti segnati dal tempo caratterizzano anche tutti i pezzi speciali della nuova Copertura Romana Sangiovese. La qualità dei singoli pezzi inizia con un’accurata selezione e miscelazione delle migliori argille, estratte nel pieno rispetto dei principi ambientali, sistematicamente testate nei laboratori dell’azienda. Elevata resistenza meccanica e a flessione, resistenza al gelo e bassa permeabilità caratterizzano ogni singolo pezzo certificato con il marchio CE secondo la normativa di riferimento, la UNI EN 1304.

lape Greypor F è un EPS tradizionale di colore bianco, con una gamma molto ampia per le più svariate applicazioni in edilizia. Unisce tradizione e qualità, massima espressione di tecnologia produttiva e caratteristiche tecniche, facilmente fruibili ed accessibili, con la sicurezza dell’affidabilità. Greypor F è disponibile sia nella tipologia di lastre stampate che tagliate da blocco. Un ventaglio di prodotti che offre qualità e prestazioni ottimamente rapportate ai costi, un sicuro e durevole isolamento termico per costruzioni nuove o da ristrutturare.


SOLUZIONI INNOVATIVE PER TRADIZIONE

NOVI

Pannello strutturale coibentato a forma di coppo

TĂ€

Coperture in fibrocemento ecologico

Lastra grecata coibentata per rivestimenti e coperture

Sistemi fumari a norma CE

Controtelai per porte scorrevoli a scomparsa

Via Provinciale Sud, 5 - 42011 Bagnolo in Piano RE Italy Tel. 0522 956911 - Fax 0522 951606 www.fibrotubi.it • E-mail fibrotubi@fibrotubi.it


TRASPIRATEX È la gamma più evoluta e completa di guaine traspiranti, freni vapore e accessori per il tetto ventilato. I prodotti Traspiratex assicurano l’ottimale traspirazione del manto sottotetto e allo stesso tempo rendono l’intera copertura impermeabile alle infiltrazioni d’acqua. Guaine e freni vapore sono realizzati con polimeri naturali che assicurano la salubrità dell’ambiente abitativo sottostante mantenendo inalterate le proprie caratteristiche nel corso del tempo. Guaine e freni vapore sono leggeri, antiscivolo e facili da posare. Tutti i prodotti Traspiratex hanno superato i rigorosi test DIN e EN per la sicurezza e garanzia di qualità.

DELTA-EXXTREM di Dörken Delta-Exxtrem di Dörken è progettato per la posa sotto pannelli solari o fotovoltaici e nei casi di elevato irraggiamento solare sulla copertura. Può essere posato sotto tegole di recupero. Grazie alla presenza di speciali agenti stabilizzanti offre una resistenza alla temperatura fino a 120°C. Fornisce, grazie al rivestimento stabilizzato agli UV, una protezione efficace anche nel caso di tegole di recupero o sotto pannelli solari integrati con giunti che lasciano passare la luce. Può essere posato anche sopra membrane sottotetto esistenti in caso di installazione o integrazione di impianti solari sul tetto. È altamente permeabile al vapore acqueo e impermeabile all'aria. La doppia banda adesiva integrata offre un’alta permeabilità all’acqua e all’aria nelle sovrapposizioni. Grazie al peso di 300 g/m2 offre una grande resistenza e sicurezza durante le fasi di posa. Può essere posato su supporto continuo o direttamente a contatto dell’isolante termico.

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SOLUZIONE UNIKA DI VARDANEGA Un tetto ecologico, perfettamente traspirante, stabile e sicuro: sono queste le caratteristiche di una copertura realizzata con Unika, la nuova soluzione brevettata dalla Vardanega Isidoro. Unika è basato sulla combinazione di quattro elementi: embrice di partenza, coppo tecnico, embrice di falda e colmo. La loro interazione consente di costruire un tetto con ottima ventilazione di sottotegola, elevata stabilità dei componenti, maggiore uniformità e regolarità del manto con un’eccezionale chiusura dei coppi sugli embrici e un perfetto allineamento fra gli stessi. La stabilità della copertura è garantita dalla combinazione degli elementi. Il coppo tecnico sostiene il successivo embrice di falda: in questo modo anche la spinta gravitazionale delle tegole risulta equiripartita su ogni linea di listelli e di conseguenza il manto acquista resistenza.

protezione solare Il nuovo schermo solare traspirante di Dörken Italia Delta-Energy per tetto e pareti, attiva e intensifica l’azione dell’isolamento termico sia d’estate che d’inverno, mentre protegge dall’irraggiamento solare e svolge un’azione di anti-invecchiamento precoce di tetto e pareti.

PER LA POSA DI CANALE Bicoppo di Fornace Laterizi Vardanega è un prodotto brevettato utilizzato nella posa di canale, di cui è stata recentemente presentata una nuova versione a tre denti, ottimizzata per un utilizzo universale, sia per la posa su listello, sia per la posa su caldana in appoggio diretto alla guaina. Bicoppo è un coppo doppio in cotto trafilato, la cui forma e dimensioni facilitano e velocizzano la posa in opera, rendendo necessaria una minore quantità di pezzi al metro quadro e producendo come effetto immediato la riduzione dei costi. Bicoppo è studiato inoltre per mantenere costantemente pulito il manto di copertura dalle acque piovane e garantire un’efficace microventilazione. La nuova struttura di appoggio a tre denti conferisce ancora maggiore stabilità degli elementi di copertura, anche su pendenze impegnative. Bicoppo pesa 4,6 kg e misura 450x380/330x12 mm, ed è garantito 30 anni.


IL TEMPO PASSA, WIERER RESTA.

La prima e unica azienda italiana che vi dà doppia garanzia: 30 anni sulle tegole, 15 anni sul sistema tetto. La tegola Wierer resiste a neve, grandine e gelo; è impermeabile all’acqua, insensibile agli urti. Ottenuta da materie prime naturali è ecologica e riciclabile al 100%. La sua perfetta ortometria assicura grande facilità e velocità di posa. È disponibile in oltre 40 varianti estetiche fra modelli, colori e finiture. Richiedete gratuitamente la garanzia di sistema chiamando 800-115577 oppure consultando www.wierer.it

Wierer è un marchio di Monier SpA Via Valle Pusteria, 21-39030 Chienes (BZ) www.wierer.it info.it@monier.com


La finestra PERFETTA La finestra Perfetta di Schiedel con apertura a compasso rappresenta l’evoluzione delle finestre per mansarda ed è in grado di soddisfare ogni vostra esigenza, grazie all’elevata tecnologia dei suoi componenti e alla sua estrema funzionalità. Questo modello è chiamato anche “3 in 1” per la sua eccezionale versatilità: • funzione di rotazione per la pulizia, con ribaltamento completo a 180 gradi • apertura dall’alto con angolo di 40 gradi • funzione “uscita di emergenza”, grazie all’apertura totale con angolo di 60 gradi La finestra Perfetta è disponibile in diversi formati, progettati per soddisfare le diverse esigenze abitative e strutturali del vostro sottotetto. La finestra Perfetta adotta il sistema brevettato Ventair Magnetic che permette di regolare i flussi d’aria e gestire efficacemente i cambiamenti delle condizioni climatiche e riduce la dispersione del calore sino al 40% rispetto ad un sistema tradizionale. La finestra Perfetta vi offre la nuova tecnologia e la funzionalità dello speciale vetro esterno autopulente Ecoclean, grazie al quale le operazioni di pulizia risulteranno ridotte e meno faticose, consentendovi di risparmiare tempo, denaro e salvaguardare l’ambiente.

colmo ventilato Rotolo armato con corpo in alluminio plissettato, realizzato con il metodo Crep-Tec. Metalroll di Wierer viene proposto con larghezze diverse per adattarsi ai diversi profili di tegole. È ideale sia per la linea di colmo orizzontale che di displuvio. Prodotto disponibile nei colori rosso e testa di moro.

un sandwich sul tetto Ediltec realizza pannelli sandwich prefabbricati e lavorati speciali. Al polistirene estruso X-Foam accoppia cortecce in legno, Osb, Pvc, cemento e alluminio, per ottenere pannelli destinati ad applicazioni speciali. XFoam Wr e Wr-Perlina sono pannelli isolanti "sandwich" in polistirene estruso accoppiati rispettivamente a due cortecce in multistrato fenolico (Osb 3 e/o compensati di diverse essenze) e ad un supporto in vera perlina (faccia interna) e uno in multistrato fenolico di tipo Osb (faccia esterna), destinati all'isolamento di coperture a falde su travi in legno

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isolante in kenaf Pannello isolante termo-acustico a base di fibre vegetali di Kenaf termolegate. I prodotti, estratti direttamente dal fusto della pianta e opportunamente lavorati, sono imputrescibili, inattaccabili da insetti e da muffe. Il Kenaf è una pianta appartenente alla famiglia delle malvacee e derivante da coltivazioni che non richiedono l’uso di pesticidi ed erbicidi. Gli scarti del processo di estrazione della fibra sono riutilizzati come foraggio e come combustibili ecologici.

bentogeo Telo geosintetico contenente bentonite sodica. Adatto all'impermeabilizzazione sottoquota laddove esistano pressioni di acque positive e Betongeo P è naturale trattata e preidratata. È contenuta tra due teli (uno in HPDEe l'altro in Tessuto non Tessuto), di conseguenza risulta essere stabile ed assolutamente inattacabile da aggressioni chimiche derivanti dal contatto con il terreno o con acqua di mare. Betongeo P a contatto con acqua espande fino a 16 volte il suo volume iniziale trasformando la bentonite contenuta al suo interno in un gel perfettamente impermeabile.

tetti in metallo Il Sistema Tetto Alpewa, con il suo innovativo impiego del metallo, contribuisce alla realizzazione di coperture dall'alto pregio estetico e dai sicuri risultati tecnici. Alluminio, zinco-titanio, acciaio inox, rame prendono forma grazie ad Alpewa, per diventare grande architettura. Alpewa, nella sua costante ricerca tecnologica, ha selezionato in Europa i migliori marchi fra i produttori di sistemi per coperture, ponendosi in una posizione leader sul mercato di settore. L'alta tecnologia produttiva alla quale si richiamano i più importanti produttori europei di metalli, ha dato modo ad Alpewa di offrire, grazie alla sua organizzazione tecnico commerciale, un servizio affidabile e di qualità sia al progettista che all’installatore, seguendoli dalla prime fasi del progetto alla conclusione dell'opera.


PRÀTIKO DI MPE Pràtiko è il pannello isolante in polistirene espanso ad alte prestazioni che consente di realizzare una copertura perfetta. Facile da applicare grazie alla sua particolare sagomatura, Pràtiko si adatta ad ogni di tipo di coppo o tegola garantendo il loro perfetto alloggiamento. La sua anima permette un isolamento ideale sia dal caldo che dal freddo, e la sua struttura consente il passaggio dell’aria assicurando condizioni di benessere ideale per gli abitanti ed una lunga vita al tetto. Grazie alla bassa conduttività termica del polistirene espanso ed alla microventilazione, la posa di Pràtiko genera un risparmio energetico del 50% circa, oltre ad un notevole miglioramento del benessere abitativo rispetto all’utilizzo di isolanti tradizionali. La sagomatura progettata per Pràtiko è costituita da canali continui a sezione costante. Questa particolare caratteristica consente il passaggio dell’aria sul tetto, evitando la formazione di umidità, ristagni di calore, stalattiti di ghiaccio e condensa. Un accorgimento ideale per garantire una lunga vita al tetto, oltre che un notevole incremento della sua prestazione termo-igrometrica.

I PRODOTTI FARAONE PER IL TETTO Per la manutenzione e la ristrutturazione dei tetti la Ima Faraone offre una gamma capace di rispondere alle esigenze più “alte”. • Per raggiungere altezze fino a 20 metri l’azienda propone trabattelli in grado di estendersi in lunghezza fino a 9-10 metri e di ricoprire ampi spazi lavorativi, occupando poca superficie a terra. • Le piattaforme verticali in alluminio hanno un peso molto basso (350 kg circa) e arrivano fino a 13 metri. Adatte per interventi localizzati anche dove il terreno è discontinuo. • Infine le scale si adagiano al tetto creando spazi con barriere e permettendo di lavorare in comodità e sicurezza. Tutti i prodotti sono facili da montare e rientrano in un equilibrato rapporto costo/prestazione, e per orientarsi nella scelta i centri qualificati e i tecnici Faraone mettono a disposizione la loro esperienza.

SICUR CLIMB DI SICURLIVE Sicur climb è il dispositivo ferma scala che consente di bloccare e sbloccare la scala da terra evitando ribaltamenti. Garantisce la sicurezza nei cantieri e negli interventi sui tetti, sempre più frequenti visto l’incremento di impianti solari e satellitari. Caratteristiche principali: utilizzabile da terra; basso impatto visivo; compatibile con tutte le scale; inattaccabile da agenti atmosferici; componenti in acciaio inox rame.

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Tegole a misura... d'uomo La Brevetti Montolit S.p.A. dispone nell'ampia gamma di prodotti per piastrellisti, muratori, carpentieri, anche di due modelli di tagliategole manuali. Questi utensili, nella filosofia Montolit, risultano semplici, robusti, economici e non utilizzando energia elettrica consentono di operare in modo sicuro e veloce in ogni condizione, anche la più disagiata. In particolare la tenaglia art. 32, specifica per tegole in cotto, sfrutta un geniale cinematismo che moltiplica la forza dell'operatore. Strutturata in acciaio forgiato e fornita di speciali utensili incisori a tempra differenziata che garantiscono efficacia e notevole resistenza all'usura, la tenaglia si adatta facilmente ai vari spessori delle tegole. Differente è lo schema costruttivo dell'art. 42 che permette anche il taglio di tegole più consistenti come quelle in cemento o laterizio. Costituito da una base d'appoggio ampia e sicura e da una particolare e brevettata leva d'azionamento ad eccentrico che, grazie alla sua posizione e forma, risulta particolarmente efficace nell'adattarsi immediatamente ai vari spessori, gli utensili incisori sono, anche in questo caso, regolabili e facilmente sostituibili.


Monier Academy LA formazione sul sistema tetto secondo Monier di Santina Muscarà

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onier, multinazionale di riferimento per il settore delle coperture, propone ogni anno innovazioni di prodotto e di servizio che rispondono alle normative vigenti e anticipano i trend dell’edilizia. Aldo Barbaglia, customer training manager dell’azienda, spiega come si articola la formazione aziendale e quali sono i motivi per cui viene effettuata. Quando sono nati i corsi di formazione di Monier Academy? Nel lontano 2001, quando ancora l’azienda si chiamava Lafarge Roofing. Abbiamo avviato la formazione sul sistema tetto con i corsi TLR (Training Lafarge Roofing) e sono quasi 10 anni che l’azienda fa formazione ai propri interlocutori principali: agenti, rivenditori e professionisti del set-

tore. L’offerta di TLR comprendeva una formazione più tecnica e una più commerciale, ma da qualche tempo abbiamo deciso di concentrarci maggiormente sulla formazione tecnica, personalizzata a seconda dell’interlocutore. Perché avete deciso di creare Monier Academy? Perché siamo un’azienda attenta alle tendenze del settore e ogni anno immettiamo sul mercato prodotti nuovi e sempre più tecnici, che non vengono impiegati solo singolarmente, ma anche in maniera sistemica. Ciò comporta una certa complessità nel creare il sistema adatto a risolvere determinati problemi e a rispondere alle diverse esigenze di isolamento termico e acustico. Il nostro obiettivo

è quello di fornire un aggiornamento puntuale e continuativo sulle caratteristiche di prodotti e sistemi, con focus mirati sulle prescrizioni delle vigenti normative. Come sono articolati i corsi e a chi sono rivolti? Abbiamo constatato nel tempo che la partecipazione è maggiore quando la formazione è organizzata su richiesta e non secondo un calendario standard. Svolgiamo corsi tecnici e sulla posa del sistema tetto per i nostri consulenti commerciali; sui prodotti per i banconisti dei rivenditori; e seminari o convegni destinati ai professionisti. In questi mesi stiamo organizzando seminari in collaborazione con gli Ordini dei Geometri, a seguito dei quali vengono rilasciati i crediti formativi ai partecipanti, come stabilito dal Consiglio Nazionale dei Geometri. Crediamo molto nel confronto in aula e i nostri corsi sono effettuati in tutte le regioni d’Italia. Qual è stata la gratificazione più importante nella sua attività di formazione? Sicuramente quando, durante un corso di posa sul sistema tetto, un carpentiere di lunga data mi propose di collaborare con la propria impresa nella posa delle coperture. Ciò dimostra che il sistema tetto Monier è adatto a risolvere le più svariate necessità. youSPECIAL - 87


I PLUS DEI SOLAI IN LATERO-CEMENTO A cura di Michele Destro

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l solaio è un orizzontamento a cui è affidato il compito di garantire la resistenza ai carichi, verticali e localizzati, e la rigidezza nel proprio piano al fine di distribuire correttamente le azioni orizzontali tra le strutture verticali. Questo è il compito che viene demandato ai solai, come “chiarisce” la circolare 617/09 unitamente alle specifiche tecniche prescritte dal D.M. 14/01/2008 che ricalcano, a conferma dell’assoluta e comprovata validità della norma, il “vecchio” D.M. 09/01/1996. Nello specifico i solai, in relazione al materiale di alleggerimento utilizzato, (vd. Cap. 4.1.9 – NTC 08), vengono così classificati: - solai misti di c.a. e c.a.p. e blocchi forati in laterizio (4.1.9.1. – NTC) - solai misti di c.a. e c.a.p. e blocchi diversi dal laterizio (4.1.9.2. – NTC) dove i blocchi, se di laterizio, vengono a loro volta suddivisi in virtù della prerogativa progettuale in: 1. “blocchi non collaboranti” 2. “blocchi collaboranti” con funzione di “alleggerimento” e/o di “aumento della resistenza flessionale”.

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Una nodale classificazione che permette al blocco nel primo caso di assolvere alla classica funzione di alleggerimento, (dove però le pareti laterali e la parete orizzontale superiore, con il cls di completamento perfettamente aderente, possono partecipare alla resistenza alle forze di taglio e all’aumento di resistenza flessionale); nel secondo caso esplicare una effettiva funzione statica partecipando, sempre con il conglomerato cementizio e l’armatura metallica, alla definizione della resistenza strutturale finale sia ai fini delle verifiche agli stati limite di esercizio e ultimi, sia delle deformazioni.

trasmissione degli sforzi permessa dalla resistenza a compressione nelle due direzioni, (con blocchi leggeri avviene solo attraverso la soletta e le nervature); un minore peso del manufatto in latero-cemento, (i blocchi in materiale leggero richiedono un minimo di 5 cm di soletta); un migliore comportamento igrometrico grazie alla capacità del laterizio di agire da polmone, assorbendo il vapore in condizioni di saturazione dell’ambiente e ricedendolo in condizioni di aria secca; l’assoluta assenza di reazione al fuoco, il laterizio è incombustibile (a fronte di materiali leggeri che in caso d’incendio generano gas velenosi).

Tutto questo è concesso solo ai blocchi di laterizio, mentre agli “altri” è demandata la sola e mera funzione di alleggerimento. Un’importante conferma che ritroviamo, come ribadito, nelle NTC08. Vantaggi che non si esauriscono con la partecipazione alla definizione della sezione resistente del solaio ma proseguono garantendo: uno spessore minimo della soletta di cm. 4,0, (confermando il principio di elemento infinitamente rigido); una

Il latero è senza dubbio un valore aggiunto nel sistema solaio, che trova ulteriori conferme sia nella durabilità strutturale, (legata anche all’affinità reciproca dei materiali), sia nella “sostenibilità” generale della soluzione adottata che si traduce in un’assenza di emissioni di gas dannosi, di alcun tipo, a seguito dell’invecchiamento del materiale, nonché del basso impatto ambientale nella fase di dismissione dei materiali.


Più INFORMAZIONE PER UN’EDILIZIA MIGLIORE SCARSA L’INFORMAZIONE ANCHE NEL SETTORE ISOLAMENTO. E BRIANZA PLASTICA CORRE AI RIPARI, CON CORSI ED EVENTI DIVULGATIVI IN TUTTA ITALIA di Veronica Monaco

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pesso le problematiche sui coefficienti di isolamento termico non sono conosciute dagli attori della filiera. «La conoscenza di tali argomenti non è totale e diffusa in maniera omogenea, ma si avverte sicuramente una maggior consapevolezza sia per un’accresciuta sensibilità verso i temi dell’efficienza energetica, che per la necessità di adempiere ad obblighi di legge», spiega Alberto Crippa, consigliere delegato di Brianza Plastica, azienda specializzata nella produzione di lastre di copertura isolante. Cosa consiglia ai rivenditori che sovente lamentano carenze conoscitive a riguardo? Consigliamo sempre di richiedere direttamente ai loro fornitori un adeguato supporto informativo; questo è anche un modo per poter valutare direttamente la competenza e i servizi offerti dal fornitore stesso, andando oltre ad una selezione basata solo sulla leva della economicità di costo. Un problema presente anche nel mondo della progettazione e delle imprese di costruzione. Cosa bisognerebbe fare per rendere le informazioni corrette e accessibili a tutti? Come già accennato, sul mercato oggi vi è un’ampia offerta di seminari di aggiornamento e formazione, gratuiti e a pagamento. Non resta

che aspettare che per il mondo delle imprese e della progettazione l’aggiornamento diventi inevitabile, e ovviamente in tale direzione spingono molto le normative sempre più orientate alle performance dell’edificio. Dagli eventi formativi che ci vedono coinvolti abbiamo notato una generale carenza di aggiornamento dei progettisti sulle normative vigenti sul risparmio energetico. Spesso si limitano a osservare la scheda prodotto senza conoscere in dettaglio le procedure di posa in opera del materiale. Una lacuna comune anche ai rivenditori, che ancora oggi si limitano alla mera vendita del materiale, senza entrare nel merito delle problematiche di copertura. Qual è l’impegno di Brianza Plastica per creare cultura in questo settore? Da ormai oltre 15 anni organizziamo seminari sui temi dell’efficienza energetica in collaborazione con le maggiori Università italiane ed in copartnership con altre realtà del mondo dell’edilizia, oltre ad essere sponsor del corso di “Progettazione e Innovazione tecnologica” presso il Politecnico di Milano. I nostri corsi di formazione si concentrano sull’isolamento termico degli edifici, l’involucro edilizio e il comfort abitativo. In particolare, a proposito dell’efficienza energetica del tetto a falde secondo il D.lgs 311/06, presentiamo la nostra soluzione Sistema Isotec, per la quale proponiamo anche l’abbinamento con il sistema fotovoltaico integrato Elettrotegola per le energie alternative rinnovabili.

A chi sono rivolti i vostri corsi di formazione e quali sono le principali iniziative del 2010? Da un lato ci rivolgiamo al mondo della progettazione, in collaborazione con le associazioni di categoria e le sedi universitarie o con incontri nella nostra sede di Carate Brianza; dall’altro, al pubblico delle rivendite di materiali edili, tramite focus o “giornate Isotec”, in cui si mostra anche la corretta posa del pannello, direttamente nelle rivendite, tramite un’apposita struttura che riproduce una falda reale in modo da mostrare i vari dettagli di posa (compluvio, displuvio, corpi emergenti, fissaggio e sigillatura). Nel 2010 si è recentemente svolto il primo dei tre convegni “Risparmio energetico e forma architettonica", con il patrocinio del Politecnico di Milano a Firenze; il prossimo si svolgerà a Caserta (7 maggio) e l’ultimo a Padova. Sul fronte della formazione presso le rivendite invece, sono già stati effettuati una decina di incontri e ne abbiamo già in programmazione altrettanti per i prossimi mesi. Poiché nel mercato l’offerta è veramente ampia e tante volte è difficile orientarsi nella scelta del prodotto giusto, che cosa consiglia a chi deve proporre il prodotto e all’utilizzatore finale? Approfondire tutte le problematiche sul prodotto, ma anche valutare e comprendere bene la capacità del fornitore di offrire servizi a valore aggiunto.

Alberto Crippa

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IL SENSO DI BASF PER L’AMBIENTE «Solo attraverso prodotti di elevata qualità si può ottenere un risparmio energetico consistente». È questo uno dei capisaldi della filosofia di Basf e del club Neopor Quality Circle Italy, i cui membri si sottopongono a severissimi controlli di qualità

di Santina Muscarà

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ispetto ambientale, garanzie di ferro all’utente finale e promozione di un nuovo modo di costruire. Green. Fabrizio Colombo, responsabile vendite area Sud Europa di Basf per i marchi Styropor e Neopor, presenta l’impegno dell’azienda e quello del club di cui è promotrice, il Neopor Quality Circle Italy. Colombo, quali sono i prodotti Basf più strettamente correlati al risparmio energetico in edilizia? Ce ne sono dei più svariati. Per quanto riguarda la divisione di cui mi occupo, direi che un buon materiale per isolare pareti, tetto e pavimento di un edificio è sicuramente il polistirene espanso, il cosiddetto Eps, la cui nuova frontiera è rappresentata dal Neopor. Questo materiale, dal caratteristico color grigio argentato, è, infatti, in grado di offrire un isolamento termico particolarmente elevato grazie a minuscole particelle di grafite, incapsulate all’interno del materiale, che hanno la proprietà di assorbire e riflettere gli infrarossi. Ciò permette di neutralizzare l’effetto do90 - youSPECIAL

vuto all’irraggiamento del calore, che influenza negativamente la conducibilità termica. Inoltre, il Neopor ha un bilancio ambientale più che positivo: atossico, totalmente inerte e riciclabile. Le lastre isolanti vengono ottenute dalla lavorazione di perle di materia prima brevettata e prodotta da Basf. Perché e come è nato il Neopor Quality Circle Italy? Le prestazioni del prodotto finito sono strettamente correlate alle proprietà particolari della materia prima, è vero, ma dipendono anche dalla qualità della lavorazione del prodotto. Quindi, per salvaguardare le eccezionali performance della materia prima Neopor è nato il Neopor Quality Circle Italy. Si tratta di un club di trasformatori che acquistano da Basf la materia prima Neopor e che volontariamente si rendono disponibili a controlli periodici e regolari su tutto il processo di produzione. I controlli sono affidati a un ente


Neopor® è un marchio registrato BASF SE. Le aziende della trasformazione del polistirene espandibile che hanno scelto di diventare partner NQCI sottoscrivendo un accordo volontario per eseguire dei controlli periodici e regolari presso tutti i loro impianti produttivi, sono ApeMilano, GPE, Gruppo Poron, Isolconfort, Knauf Industries, Lape, L’Isolante, MPE, Sive. Le aziende non trasformatrici, che utilizzano i prodotti ottenuti con Neopor® per i propri sistemi isolanti, che decidono di diventare co-partner NQCI e scelgono di utilizzare esclusivamente manufatti provenienti dalla filiera di trasformazione controllata, sono: Industrie Cotto Possagno, RWP.

Partner

SISTEMI ISOLANTI

srl

Co-partner

terzo, in questo caso il Fiw di Monaco (Istituto di ricerca per l’isolamento termico di Monaco di Baviera, ndr), che, senza preavviso e in maniera totalmente indipendente, effettua tutte le prove necessarie al conferimento del marchio di qualità NQCI approved insulation e production monitored by Fiw. Questo marchio di qualità, proprio per i valori di garanzia e tutela, è suscettibile di revoca nel momento in cui un partner del Neopor Quality Circle violi i criteri di qualità indicati. Materia prima, processo di trasformazione/produzione ed applicazione finale sono dunque correlati? Certamente. La certificazione di questa filiera è lo scopo del club, per garantire all’utente finale un prodotto che assicuri ottimi risultati nell’isolamento termico, abbassando i costi energetici e conferendo una conseguente maggiore efficienza energetica. Il problema dell’ambiente è globale, e va affrontato come tale anche dalle aziende, attraverso strategie integrali, che coinvolgono il processo

di produzione dell’azienda, la trasformazione dei nostri prodotti e il loro utilizzo finale. Quali sono i principali punti su cui si basa il vostro concetto di efficienza energetica? Un punto fondamentale è la qualità dell’isolamento termico in edilizia. Solo attraverso prodotti di elevata qualità si può ottenere un risparmio energetico consistente, concreto e alla portata di tutti. Intento già dimostrato da Basf, che negli anni ha costruito numerose abitazioni a basso consumo in tutto il mondo, e continua a sperimentare e produrre combinazioni di soluzioni innovative che hanno portato persino a costruire edifici a consumi zero. Gli obiettivi del Neopor Quality Circle Italy sono strettamente correlati con questa filosofia con lo scopo di rendere l’edilizia una realtà sempre più sostenibile, attraverso il risparmio energetico. Secondo lei in Italia a che livello siamo riguardo la presa di coscienza sulla sostenibilità ambientale?

Sicuramente è un tema sempre più diffuso e che si sta facendo sempre più largo anche tra i cittadini. Il problema è quello di evitare un inflazionamento mediatico di questo concetto fondandolo su idee puramente emozionali, trascurando i contenuti scientifici che devono essere alla base della sostenibilità ambientale. Un punto importante è il concetto di qualità nell’edilizia che si può ottenere solo tramite l’utilizzo di materiali certificati e posati a regola d’arte, che garantiscano le prestazioni nel tempo. Questa presa di coscienza è stata favorita anche dalla presenza di realtà molto attive in questo campo, come ad esempio l’Agenzia CasaClima di Bolzano, che da sempre è promotrice del costruire bene e certificato. La nostra partnership con quest’agenzia è un’ottima opportunità per un’ulteriore promozione, in maniera congiunta, delle tematiche condivise come la sostenibilità ambientale attraverso il risparmio energetico, senza dimenticare il comfort abitativo. youSPECIAL - 91


SPECIALE Impermeabilizzanti e drenaggio

GUERRA AL RIBASSO NEL SETTORE DEGLI Impermeabilizzanti E DEL DRENAGGIO DELLE ACQUE SEMBRA CHE CONTINO SOLO I PREZZI BASSI. E INVECE QUESTI DOVREBBERO ESSERE CONSIDERATI TRA I PRODOTTI PIù IMPORTANTI, TECNOLOGICI E DI QUALITà PER UN EDIFICIO

di Alessandro Braida, Santina Muscarà e Veronica Monaco

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iogge abbondanti, acqua che entra in casa. Colpa del cambiamento climatico in atto, oppure l’aumento di pioggia non c’entra? In questi casi non resta che chiedersi quali tipologie di prodotto siano state impiegate per l’impermeabilizzazione e il drenaggio delle acque. I prodotti in uso fino a 15 anni fa, infatti, svelano adesso le problematiche che li caratterizzavano e che ormai possono essere ampiamente superate con le tecnologie all’avanguardia delle proposte odierne. Tuttavia, sono ancora molte le imprese che si affidano alle vecchie guaine catramate, restando ancorate alle cattive “buone abitudini” di un tempo, dettate da metodi di lavoro consolidati. Ancora una volta il rivenditore è chiamato in causa attraverso la tanto sospirata formazione, ma anche una fondamentale opera di divulgazione. Spesso sono soltanto geometri, capocantieri o ingegneri a conoscere i prodotti più tecnici e a consigliarli, ma bisogna allargare la sfera conoscitiva per poter sfruttare al meglio le possibilità di un mercato in grande evoluzione e con alte potenzialità di crescita. Sono i prodotti specifici - malte cementizie, membrane alveolari drenanti, calcestruzzo polimerico, per fare qualche esempio – a rispondere alle esigenze in corso. youSPECIAL - 93


PAROLA D’ORDINE: QUALITà Qualità e qualificazione. Sono queste le direttrici che il comparto dell'impermeabilizzazione si è imposto di seguire per cercare di valorizzare le proprie attività nell'ambito delle diverse lavorazioni edili. Qualità dei materiali, dei prodotti e dei progetti di impermeabilizzazione, ma anche qualificazione degli operatori, degli applicatori in particolare. «L'impermeabilizzazione è sempre stata considerata come la Cenerentola dell'edilizia - afferma Riccardo Betti, direttore di Assimp Italia - ma si tratta di un grosso errore di valutazione, perché il nostro è un comparto dall'elevata specializzazione». Nata otto anni fa con l'obbiettivo di dare al comparto una rinnovata dignità, l'Associazione delle imprese di impermeabilizzazione italiane è oggi impegnata su più fronti, ma quello che la coinvolge maggiormente è proprio la qualificazione professionale. «Da subito ci siamo adoperati - aggiunge Betti - per far capire come questo comparto fosse fatto anche e soprattutto di imprese strutturate, bisognose di un quadro normativo che permettesse di porre in evidenza le loro capacità professionali. Così da un lato abbiamo avanzato una proposta di legge di conformità sui sistemi impermeabili e realizzato una guida alla progettazione, in collaborazione con le aziende produttrici e il Politecnico di Milano; dall'altro abbiamo chiesto all'Uni di costituire un tavolo di lavoro per la stesura di una norma per la formazione e la qualificazione degli addetti alla posa 94 - youSPECIAL

di membrane e tessuti per l'impermeabilizzazione». Un lavoro che si è concretizzato con la pubblicazione, nel settembre 2009, della Norma UNI 11333-1 Posa di membrane flessibili per impermeabilizzazione - Formazione e qualificazione degli addetti - Parte 1: Processo e responsabilità. «Ottenuta la norma - sottolinea Betti abbiamo sottoscritto un protocollo di intesa con Formedil, l'Ente Nazionale per la formazione e l'Addestramento Professionale nell'Edilizia, grazie al quale stanno partendo i primi corsi pilota in alcune scuole edili che permetteranno agli applicatori di ottenere un patentino che certifica le loro capacità professionali». OGGI POLITICHE DI PREZZI AL RIBASSO Il tentativo di dare maggiore risalto alla professionalità degli operatori e delle imprese più qualificate del settore si scontra però con una realtà segnata dalla crisi economica, dove, sia nel pubblico che nel privato, l'assegnazione dei lavori è quasi sempre determinata da un fattore: il prezzo. «Eppure non dovrebbe essere così dice Ennio Zanchetta, titolare della Zanchetta Impermeabilizzazioni - perché i danni che possono derivare domani da una cattiva impermeabilizzazione non giustificano assolutamente il risparmio ottenuto oggi. E per fare una buona impermeabilizzazione occorrono buoni materiali e applicatori qualificati che costano certamente di più di prodotti scadenti e operatori improvvisati».

Lo scenario che disegna Zanchetta, riferito in particolare al residenziale, è in qualche modo preoccupante, soprattutto perché appare come una guerra tra poveri, dove la vittima designata è il privato, protetto da una garanzia decennale postuma che spesso, per le lunghezze burocratiche dei contenziosi, si rivela aleatoria. «Le imprese strutturate e specializzate nel settore – spiega Panchetta - oggi si trovano a combattere quotidianamente con il piastrellista che si improvvisa impermeabilizzatore e con il piccolo artigiano che non ha i costi fissi dell'impresa. Se poi ci si mette anche il progettista poco attento a definire un capitolato che assicuri la qualità dell'intervento di impermeabilizzazione, per chi cerca di lavorare con qualità la vita si fa davvero difficile». Anche le rivendite di materiali edili sono nel mirino delle imprese specializzate del settore. «Oggi la rivendita - conclude Riccardo Betti di Assimp - è spesso un luogo dove le imprese, anche quelle fatte di applicatori improvvisati, vanno, comprano un certo quantitativo di materiale ed escono. Dal nostro punto di vista, invece, sarebbe importante che la rivendita diventasse un anello di congiunzione tra il produttore e l'applicatore. Un luogo di diffusione dell'informazione tecnica e della cultura dell'applicazione a regola d'arte».

La parola ai produttori: 1) Quali soluzioni proponete nel

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settore degli impermeabilizzanti e drenaggio? Quali sono i prodotti di punta della vostra offerta? Ricerca e innovazione, qual è il vostro impegno in proposito? Le principali novità che avete presentato che passano attraverso il canale della rivendita Le principali iniziative con le quali supportate la rivendita Secondo Lei, quali sono i prodotti che non dovrebbero mancare nella rivendita? I vostri punti di forza rispetto alla concorrenza


Reti in Fibra di Vetro Tipo E VERTEX SAINT-GOBAIN per il SISTEMA di ISOLAMENTO TERMICO a CAPPOTTO

Le reti in fibra di vetro Vertex Saint-Gobain per il sistema di isolamento termico a cappotto (R117 e R131), sono realizzate con filati di alta qualità e resistenza meccanica, a garanzia di eccellenti caratteristiche tecniche e prestazionali.

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Le reti sono conformi ai requisiti inclusi nella Linea Guida ETAG 004. Technicky a zkusebni ustav stavebni Praha, s.p. (TZUS) CZECH REPUBLIC Deutsches Institut Für Bautechnik (DIBt) GERMANY MA 39 - VFA der Stadt Wien (EGOLF Member) AUSTRIA Centre Scientifique et Technique du Batiment (CSTB) FRANCE

Il ciclo produttivo delle reti Vertex Saint-Gobain è controllato in tutte le fasi: selezione delle materie prime, produzione del filato, apprettatura, tessitura finale della rete. Questo continuo controllo è garanzia di un prodotto di qualità costante nel tempo, come ricosciuto dal Marchio di Qualità dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione - Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano (ITC-CNR).

Le Reti in Fibra di Vetro con Garanzia di Controllo Italiano di Qualità.

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ACO PASSAVANT Marco Cassol Direttore commerciale

1. Ci occupiamo di drenaggio e trattamento acque. In esterno ci occupiamo di soluzioni per attraversamenti stradali, sottopassi, piazzali logistici. Siamo attenti anche all’estetica, proponendo ad esempio canali con fessura antitacco per il drenaggio delle piazze o sistemi che drenano e illuminano. Garantiamo un ottimo coefficiente di drenaggio nei parcheggi interrati dove i nostri sistemi sono studiati per il problema delle quote solaio sempre più limitate. Ci occupiamo inoltre di drenaggio tecnico in interno edificio per l’industria alimentare, le terrazze o i tetti piani. 2. I prodotti di punta sono Monoblock, il canale monoblocco in calcestruzzo polimerico, per le sue caratteristiche uniche di resistenza anche nelle condizioni più critiche, e Multiline, il canale con la sezione a V ad effetto autopulente, che è il sistema di raccolta acque più completo che esista sul mercato, disponibile in larghezza fino a 50 cm e dotato di una serie di accessori per agevolarne la posa e creare una perfetta linea di drenaggio in qualsiasi condizione. 3. Puntiamo molto sull’innovazione: il nostro reparto “Ricerca e Sviluppo” ogni anno apporta miglioramenti ai prodotti esistenti ed elabora nuovi sistemi all’avanguardia sia nella raccolta che nel trattamento delle acque, come il sistema Aco Clara per il trattamento biologico delle acque nere in ambito domestico o il sistema di fissaggio griglie Powerlock che ha definito un nuovo standard per 96 - youSPECIAL

il drenaggio in classe F900. 4. Tutte le nostre novità sono presentate e promosse attraverso il canale della rivendita. I nostri prodotti necessitano di preparazione alla vendita ed i nostri clienti hanno accesso al programma Aco Formazione, che porta all’interno del punto vendita i nostri funzionari tecnici per un ciclo di lezioni di aggiornamento su prodotti e normative. 5. Le rivendite nostre partner possono contare su numerose iniziative, per esempio Acomunicazione, comunicazione di approfondimento di prodotto inviata mensilmente ai nostri clienti, oppure Aco Formazione e gli Aco Day, giornate di mini fiera in rivendita organizzate per i clienti dai nostri funzionari tecnici e commerciali. 6. Il sistema Multiline e, per le rivendite con showroom, rivolte anche al mondo delle  finiture, l’innovativo sistema doccia Showerdrain personalizzabile secondo le necessità del cliente. 7. Gamma di sistemi e prodotti unici nella raccolta acque reflue e trattamento acque; preparazione tecnica della nostra rete vendita, composta da funzionari commerciali e agenti ma anche funzionari tecnici che supportano i progettisti, le rivendite e le imprese. DÖRKEN ITALIA Gabriele Nicoli Amministratore delegato

muri controterra è il prodotto più famoso sul mercato italiano, tanto da aver dato il proprio nome alla categoria. Lo affianca Delta-Terraxx, studiato per la protezione e il drenaggio di solai orizzontali, per la realizzazione di giardini pensili o superfici carrali. La membrana protegge l’impermeabilizzazione, drenando contemporaneamente le acque meteoriche. 3. La nostra azienda ha fatto della ricerca e dell’innovazione il punto focale della sua attività con un occhio di riguardo all’ambiente. Siamo tra le poche realtà in Europa ad aver ottenuto la severa certificazione Ecolabel. Lo slogan “Delta protegge i valori. Economizza l’energia. Crea comfort” è il tema conduttore della Dörken e, contemporaneamente, il suo programma: il rispetto per la natura impone di tutelare l’ambiente in ogni settore. Un esempio di innovazione nel rispetto dell’ambiente è la produzione della membrana traspirante Delta - Foxx: per la sua realizzazione è stato installato un impianto di depurazione dell’aria viziata, che si avvale di un sistema catalitico di postcombustione con pre-fase al plasma e relativo recupero del calore. L’innovazione dei nostri prodotti, inoltre, riceve ogni anno importanti riconoscimenti. 4. Si chiamano Delta-Floraxx e Delta-Floraxx Top, due membrane alveolari per la protezione e il drenaggio delle acque superficiali con riserva d’acqua di 7 l/mq, che consentono la creazione soprastante di giardini pensili o aree carrabili a parcheggio o pedonali. Sfruttano una innovativa bugna a

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Quali soluzioni proponete nel settore degli impermeabilizzanti e drenaggio?

2) Quali sono i prodotti di punta della vostra offerta? 3) Ricerca e innovazione, qual è il vostro impegno in proposito?

1. Dörken Italia propone una vasta gamma di membrane alveolari per la protezione e il drenaggio delle opere interrate, sia per l’edilizia residenziale sia per le grandi opere di ingegneria civile. 2. Delta-Ms per la protezione dei

4) Le principali novità che avete presentato che passano attraverso il canale della rivendita 5) Le principali iniziative con le quali supportate la rivendita 6) Secondo Lei, quali sono i prodotti che non dovrebbero mancare nella rivendita? 7) I vostri punti di forza rispetto alla concorrenza


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forma ottagonale, che conferisce un’altissima resistenza alla compressione. Con soli 2 cm di spessore si ottiene il drenaggio equivalente ad alti spessori di massetti drenanti in materiale inerte. 5. Il supporto ai rivenditori è molteplice: dal materiale tecnico all’assistenza specializzata, dagli espositori ad iniziative di co-marketing su promozioni, gadget ed eventi. La formazione viene fatta ad hoc sia al personale interno dei magazzini sia ai clienti dei rivenditori, oltre che ai progettisti. Inoltre, vengono svolti seminari organizzati in partnership con i rivenditori. La nostra rete commerciale, infine, supporta e promuove le vendite per conto dei nostri rivenditori di fiducia, nelle loro aree di competenza. 6. Le membrane alveolari per la protezione dell’impermeabilizzazione, come Delta – Ms, e le membrane alveolari per la protezione ed il drenaggio delle acque, in particolare per la realizzazione di giardini pensili, come Delta - Floraxx Top, Delta - Terraxx e Delta - Np Drain. 7. Dörken offre la più vasta gamma di membrane alveolari e drenanti e relativi accessori per la posa e il fissaggio. I nostri prodotti a marchio Delta hanno uno standard qualitativo elevatissimo, la garanzia di durata a lungo termine e sono tutti certificati secondo normativa europea. Inoltre, siamo tra i pochi produttori direttamente presenti in Italia e quindi in grado di progettare prodotti ad hoc per il mercato italiano. GEOPLAST Mirco Pegoraro Amministratore delegato

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1. Nel settore del drenaggio Geoplast propone un sistema che risolve i problemi di gestione delle acque nei casi di eventi meteorici straordinari, terreni poco permeabili, presenza di falde acquifere alte, erosione del suolo dovuta a fenomeni di ruscellamento, insufficienza o mancanza delle reti fognarie, salvaguardia dell’ambiente e della vegetazione. 2. Il nostro prodotto di punta per la gestione delle acque è Drening, un sistema semplice e innovativo che consente di realizzare bacini drenanti per l’accumulo e il drenaggio delle acque meteoriche. Molti sono i vantaggi derivanti dal suo impiego. Per citarne alcuni: la riduzione della portata d’acqua meteorica da versare nelle reti fognarie, l’efficacia nella regolazione del deflusso delle acque nelle reti primarie, la realizzazione in un vero e proprio bacino di dispersione sotterraneo in modo facile ed economico, minore invasività nei confronti del territorio in quanto lo sbancamento del terreno per l’installazione è minore rispetto ai sistemi tradizionali ed infine l’elevata resistenza meccanica. 3. L’impegno in termini di innovazione è continuo. Siamo sempre attenti alle esigenze della progettazione, nell’offrire soluzioni ottimali che rispondano alle richieste con un costante monitoraggio e studio del mercato. 4. Nelle rivendite, verso le quali è riservata grande attenzione, forte è l’impegno per far conoscere e comprendere i vantaggi di impiego di questo sistema, sia in termini di risultati ottenibili sia di risparmio economico. Drening risponde positivamente a questi requisiti e riscontra il parere favorevole delle rivendite. 5. Seminari formativi con nostri ingegneri qualificati sul drenaggio acque, incontri di formazione con la forza vendita, supporto con cataloghi e brochure dedicati, espositori, pannelli prodotto e gadget sul punto vendita. 6. Quelli che gli studi di progettazione chiedono e ricercano perché ne conoscono la validità e i vantaggi. In questo caso prodotti sicuri e affidabili, veloci e facili da

utilizzare e che realizzano la piena sostenibilità dell’opera. 7. In termini di prodotto i punti di forza sono la sicurezza del sistema, l’estrema facilità e velocità di posa in opera e l’economicità. In termini di servizio il supporto e la consulenza alla progettazione attraverso un ufficio tecnico strutturato interno con ingegneri specializzati nel settore nella gestione delle acque. Tutto questo volto per l’offerta, non solo un di prodotto, ma di un servizio a 360 gradi. HAURATON ITALIA Toni Principi Direttore

1. Hauraton produce sistemi di drenaggio lineare, di trattamento e di infiltrazione-dispersione delle acque superficiali. 2. I nostri prodotti di punta sono tutti quei sistemi di drenaggio (canalette) che non solo servono a raccogliere l’acqua in superficie in caso di pioggia, ma anche a garantire la sicurezza stradale, come il sistema brevettato Sidelock a chiusura automatica, che assicura che le

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Quali soluzioni proponete nel settore degli impermeabilizzanti e drenaggio?

2) Quali sono i prodotti di punta della vostra offerta? 3) Ricerca e innovazione, qual è il vostro impegno in proposito? 4) Le principali novità che avete presentato che passano attraverso il canale della rivendita 5) Le principali iniziative con le quali supportate la rivendita 6) Secondo Lei, quali sono i prodotti che non dovrebbero mancare nella rivendita? 7) I vostri punti di forza rispetto alla concorrenza


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griglie non saltino al passaggio di qualsiasi mezzo. Inoltre, i prodotti Hauraton sono a norma EN1433 e marchiati CE. Hauraton a partire da questo anno e fino al 2012 ha pianificato investimenti nel campo della ricerca e dell’innovazione. Si parte dal miglioramento dei prodotti già esistenti fino ad una nuova vasta gamma di prodotti brevettati in grado di fornire soluzioni mai viste in questo ultimo decennio nel mondo delle canalette in Europa. La novità di Hauraton per questo anno è la nuova canaletta RECYFIX Pro realizzata in polietilene e polipropilene con una griglia rivoluzionaria. Hauraton da sempre cerca di creare un rapporto di partner a 360° con le rivendite, provvediamo alla formazione della loro rete vendita, agenti e dipendenti, e organizziamo convegni con progettisti, ingegneri e geometri. Crediamo che la rivendita debba smettere di trattare prodotti economici perché non aiutano a risolvere i problemi di drenaggio e nemmeno a creare un mercato. Riteniamo che nel settore delle canalette ci siano troppi prodotti “poveri”: vanno invece scelti prodotti tecnici che possano risolvere la situazione e aumentare il margine di guadagno della rivendita. Hauraton ha dalla sua parte 53 anni di storia, un’immagine sul mercato ben definita, coerenza, stile e serietà. Io non parlo di concorrenti, ma mi piace dire che esistono dei competitori, ovvero altri produttori che cercano di competere con noi.

1. La nostra società è presente nel settore degli impermeabilizzanti offrendo una serie di prodotti basati sulla tecnologia dei bentonitici (giunti e guaine) e degli estrusi in gomma idroespandente e resine poliuretaniche. I prodotti si suddividono in preventivi (da applicare in fase costruttiva) e curativi (per riparazioni d’eventuali infiltrazioni post-costruzione). 2. I sistemi curativi non invasivi basati sull’impiego di resine poliuretaniche idroattive amiche dell’ambiente, come il sistema Infiltra Stop o Bentoject . 3. Ogni anno nel settore impermeabilizzazione cerchiamo di proporre nuovi prodotti, i cui sviluppi portano a stretto contatto laboratorio e cantiere. 4. Il sistema Infiltra Stop e l’evoluzione dello stesso, denominato Bentoject, impiegati nell’impermeabilizzazione dei giunti di costruzione. 5. Corsi di formazione interni nelle rivendite, convegni per le varie categorie coinvolte, pubblicazioni sulla stampa di settore. 6. I sistemi curativi non invasivi, come i sistemi sopra citati Infiltra Stop e Bentoject, oltre ai classici giunti e geocompositi bentonitici. 7. La qualità dei prodotti e l’esperienza ventennale sul campo, che si traduce in assistenza in cantiere, completa e competente. MAPEI Dino Vasquez Product manager

LEVOCELL Daniele Valenti Resp. Linea Acqua Levocell

sistemi completi per il contenimento di acqua o liquidi aggressivi all’interno di piscine, vasche e serbatoi. È opportuno parlare, non di un singolo prodotto, ma di un sistema impermeabilizzante composto da più prodotti indispensabili a garantire la chiusura ermetica del sistema stesso. 2. I principali prodotti della linea impermeabilizzazioni sono Mapelastic, Mapelastic Smart, Mapelastic Foundation e Mapeproof. Mapelastic è una malta cementizia bicomponente elastica, nata per proteggere e impermeabilizzare grandi infrastrutture (pile dei viadotti, dighe e canali) e ha nel tempo fatto apprezzare le sue qualità anche per l’impermeabilizzazione di terrazze, balconi e coperture piane, nonché per la protezione delle facciate. Inoltre, negli ultimi anni, i laboratori di “Ricerca & Sviluppo” Mapei hanno messo a punto Mapelastic Smart, che possiede una maggiore fluidità, un’ottima lavorabilità a spatola, ma anche a pennello ed a rullo nonché un’elevata flessibilità. Mapelastic Foundation è una malta cementizia bicomponente elastica, applicabile a rullo o a spruzzo, specifica per l’impermeabilizzazione di superfici in calcestruzzo soggette a spinta idraulica positiva e negativa. Mapeproof è il telo bentonitico composto da due tessuti geotessili. 3. Mapei investe ogni anno circa il 5% del fatturato e destina circa il 12% dei propri addetti alla ricerca. Oltre ai 56 laboratori di controllo qualità, disponiamo di 10 laboratori centrali: Milano, Villadossola, Treviso, Laval (Canada), Deerfield

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Quali soluzioni proponete nel settore degli impermeabilizzanti e drenaggio?

2) Quali sono i prodotti di punta della vostra offerta? 3) Ricerca e innovazione, qual è il vostro impegno in proposito? 4) Le principali novità che avete presentato che passano attraverso il canale della rivendita

1. Mapei propone una vasta gamma di sistemi impermeabilizzanti atti a proteggere e garantire la durabilità nei locali interrati, nei lastrici solari, nei bagni, ecc. Inoltre, offre 100 - youSPECIAL

5) Le principali iniziative con le quali supportate la rivendita 6) Secondo Lei, quali sono i prodotti che non dovrebbero mancare nella rivendita? 7) I vostri punti di forza rispetto alla concorrenza


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Beach, Winterhaven e Dalton (Stati Uniti), Sagstua (Norvegia), Wiesbaden (Germania) e Tolosa (Francia). Inoltre concentriamo gli investimenti in “Ricerca & Sviluppo” nella formulazione di prodotti eco-sostenibili. Essenzialmente due: il pacchetto ripristino e il pacchetto impermeabilizzazione più anticondensa. Il pacchetto ripristino si compone di tre prodotti: il legante idraulico Lamposilex , la pasta monocomponente idroespansiva Mapeproof Swell e Mapelastic Foundation. Il pacchetto impermeabilizzazione più anticondensa va a fornire una soluzione completa negli ambienti interrati vissuti, quali taverne o cantine, dove è necessario realizzare un intonaco anticondensa che impedisca che il vapore acqueo di condensare sullo strato impermeabilizzante creando antiestetiche macchie di umidità. Per questo Mapei ha realizzato l’intonaco macroporoso deumidificante costituito da Poromap Rinzaffo e Poromap Intonaco. Mapei realizza una serie di iniziative che vanno dalla sponsorizzazione di eventi sportivi alle pagine pubblicitarie sulle principali riviste del settore e sulla carta stampata in genere, dagli spot radio alle promozioni nei più importanti programmi televisivi, con l’obiettivo di far conoscere le nostre tecnologie anche al consumatore finale facilitando la richiesta in rivendita. I prodotti che non possono mancare in rivendita sono Mapelastic e Mapelastic Smart, il pacchetto ripristino e tutti i prodotti per la sigillatura di giunti e raccordi, quali Mapeband, nastro con feltro resistente agli alcali; Mapeband Tpe, nastro in Tpe; Idrostop, profilo di gomma idrofila espandente; Idrostop B25, profilo waterstop a base di bentonite sodica naturale e polimeri. I punti di forza Mapei sono agenzie diffuse su tutto il territorio nazionale, promoter tecnici per il supporto in cantiere e assistenza tecnica in fase progettuale , flessibilità, versatilità, molteplicità di soluzioni e completezza di gamma e oltre 70 anni di esperienza maturata in tutti i settori dell’edilizia.

NICOLL Manuel Zuccolotto Marketing & Product manager e Building & Environment Markets

1. La nostra azienda propone una serie di soluzioni, complete e innovative, per il drenaggio lineare o puntuale in grado di garantire un’evacuazione efficace per diverse situazioni e caratterizzata da prodotti con standard di qualità e performance superiori rispetto a quanto presente attualmente nel mercato. 2. La gamma di drenaggio suolo rappresenta, all’interno della nostra offerta, il fiore all’occhiello in quanto è la gamma che ci caratterizza in Italia e all’estero e sulla quale vengono effettuati tutti gli investimenti in termini di innovazione e sviluppo prodotto. 3. La nostra azienda già da alcuni anni ha intrapreso un percorso volto, da un lato, ad una progressiva specializzazione e, dall’altro, ad effettuare numerosi e continui investimenti nell’innovazione di prodotto che, nell’ultimo anno in particolare, l’hanno portata ad avere una percentuale importante di fatturato generato dall’innovazione, sia sull’intero giro d’affari che nel tasso di penetrazione sui clienti. 4. Sicuramente le griglie e i coperchi carrabili in classe B125 in PVC, il contenitore con maniglia in PVC, le nuove valvole di non ritorno con leva d’arresto e la gamma di canali, in grado di rispondere alle più svariate esigenze del cosiddetto segmento “around the building”. 5. Siamo presenti in tutte le regioni e province con i nostri agenti e i nostri funzionari di vendita garantendo un supporto costante e

capillare ai nostri distributori. Al punto vendita forniamo poi espositori per la showroom in quanto riteniamo fondamentale l’esposizione dei prodotti al pubblico, inteso tanto come l’operatore professionale che il privato, che spesso è l’utilizzatore finale del prodotto. 6. I prodotti della gamma drenaggio suolo già oggi sono presenti in ogni rivendita, in quanto costituiscono delle soluzioni fondamentali per l’evacuazione, tanto per i lavori all’interno della casa, che per quelli all’esterno (giardino, irrigazione, piscine) fino ad arrivare ai centri commerciali e direzionali. Teniamo conto poi che, grazie alla facilità di installazione e di trasporto, questi prodotti tendono a sostituire gli equivalenti in cemento garantendo performance equivalenti o superiori. 7. Qualità del prodotto e servizio oltre alla credibilità del marchio, riconosciuta da un tasso di fedeltà molto alto dei nostri clienti SIKA ITALIA Alessandro Viola Business Unit Manager Distribution

1. Sika nasce grazie all’invenzione di una formulazione impermeabilizzante impiegata per la realizzazione del tunnel ferroviario del Gottardo e che rappresenta la prima pietra in ambito di impermeabilizzazione. Oggi l’offerta Sika conta di innumerevoli alternative nel mondo dell’impermeabilizzazione e drenaggio: da soluzioni bituminose, acriliche, cementizie fino a quelle più moderne poliuretaniche. 2. Offriamo un ventaglio di soluzioni basato su quattro categorie di youSPECIAL - 99


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prodotti: impermeabilizzanti cementizi, poliuretanici, bituminosi e drenanti e profili idroespansivi. All'interno di questi 4 gruppi, i prodotti di punta sono: SikaLastic-1K malta cementizia monocomponente elastica fibrorinforzata, SikaLastic-152 e SikaLastic-150 malte bicomponenti elastiche fibrorinforzate; SikaTopSeal-107; la membrana liquida, poliuretanica e monocomponente Sikalastic-490T; il rivestimento elastico altamente adesivo Sikafloor-400 N Elastic; la membrana liquida, poliuretanica, monocomponente Sikalastic-450; l’adesivo impermeabilizzante elastico e spatolabile SikaBond-T8. Ricerca e innovazione sono state le aree prioritarie per il Gruppo Sika, impegnato per un secolo nello sviluppo di soluzioni innovative, ecosostenibili e con prodotti dedicati al minor impatto ambientale e attenti alla salute dell’utilizzatore finale. Tali soluzioni innovative hanno portato l’azienda a diventare protagonista nello scenario mondiale, forte di una presenza in oltre 70 paesi e di una struttura che oggi occupa oltre 12.000 dipendenti. In linea di massima tutto il portafoglio prodotti Sika viene proposto e commercializzato attraverso la rivendita, che consideriamo il canale preferenziale per la distribuzione. Riteniamo però importante che la rivendita sia in grado di identificarci come partner commerciale e sia capace di trasferire al cliente finale le caratteristiche dei nostri prodotti, la filosofia aziendale, l’elevata qualità che contraddistingue la nostra offerta e la varietà dei campi di applicazione. Una delle principali iniziative che offriamo alle rivendite è la continua formazione tecnica, che coinvolge, oltre al personale della rivendita, anche i suoi clienti, progettisti e utilizzatori finali. Abbiamo realizzato video dimostrativi ed esplicativi dei nostri prodotti. Tutti i filmati sono a disposizione dei nostri partners commerciali. Sikaflex-11 FC, primo adesivo e sigillante poliuretanico lanciato nel mercato dell’edilizia. Gamma SikaLastic, sistema di prodotti

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impermeabilizzanti cementizi e poliuretanici, mono e bi componenti, elastici e ad alte prestazioni. Gamma Sika MonoTop, linea di malte monocomponenti per riparazioni e rasature, certificate in accordo con la normativa europea EN 1504. Gamma SikaMur, ciclo completo di prodotti deumidificanti, specifici per edifici in muratura ed applicabili a mano o con tradizionali intonacatrici. Tutti i prodotti rispondono alla norma UNI EN 998-1. 7. Qualità e affidabilità dei prodotti e ampia gamma di prodotti offerti sul mercato. TENAX Paolo Molteni Direttore commerciale

1. Offriamo protezione e drenaggio delle impermeabilizzazioni su superfici orizzontali (giardini pensili, tetti verdi, terrazze e coperture piane carrabili e pedonabili) e verticali (muri di fondazioni e di contenimento, spalle di ponti). 2. I prodotto drenanti Tenax, in particolare: Tenax DP1, membrana piana cuspidata ad elevata resistenza a compressione, accoppiata con un geotessile non tessuto; Tenax DR1, rete protettiva drenante a doppia faccia accoppiata con un geotessile non-tessuto filtrante; Tenax DR2, composito drenanteprotettivo costituito da tre strutture distinte accoppiate per termosaldatura (una rete cuspidata e due geotessili non tessuti filtranti); Tenax FL, film in polietilene ad alto spessore ed elevata grammatura per una cortina impenetrabile ad ogni tipo di radice; Tenax TS, realizzato con fibre in polipropilene di elevata qualità.

3. L’impegno del gruppo si è orientato soprattutto verso la trasformazione dei polimeri termoplastici in materiali ad alto contenuto tecnologico, destinato all’utilizzo in progetti d’ingegneria civile e naturalistica. 4. Le soluzioni più interessanti per il mondo dell’edilizia civile e residenziale riguardano la progettazione e la manutenzione del verde e le applicazioni in campo bioedile. 5-6. La copertura territoriale di Tenax è garantita da una forza vendita dedicata esclusivamente alla rivendita di materiali per l’edilizia, che ci permette di lavorare con oltre 600 rivenditori in tutta l’Italia, canale privilegiato per la distribuzione dei nostri prodotti nel settore. 7. Oltre alla documentazione tecnico- commerciale completa sull’ampia gamma Tenax, l’interesse sempre maggiore per le soluzioni tecnicamente più evolute rende fondamentale il nostro supporto di consulenza tecnica pre e post vendita, ma anche la formazione in loco ai nostri clienti. Più in generale, l’obiettivo di Tenax è quello di consolidare e rafforzare la nostra presenza all’interno dei rivenditori nostri clienti, cercando di essere sempre più di supporto alla loro attività di venditori ed investendo nella collaborazione diretta con iniziative di marketing dedicate.

1) Quali soluzioni proponete nel settore degli impermeabilizzanti e drenaggio? 2) Quali sono i prodotti di punta della vostra offerta? 3) Ricerca e innovazione, qual è il vostro impegno in proposito? 4) Le principali novità che avete presentato che passano attraverso il canale della rivendita 5) Le principali iniziative con le quali supportate la rivendita 6) Secondo Lei, quali sono i prodotti che non dovrebbero mancare nella rivendita? 7) I vostri punti di forza rispetto alla concorrenza


PROFESSIONAL

effetto d’infiltrazione d’acqua

fessurazione su pavimento esterno

fessurazione da assestamento su pavimento

fessurazione su zoccolatura

fessurazione tra pietra e cotto su pavimento

fughe di pavimento in gres porcellanato

PROTETTIVO IDROREPELLENTE IMPERMEABILIZZANTE ANTIVEGETATIVO PER BALCONI, TERRAZZI, E PAVIMENTI SOSPESI NON A CONTATTO CON TERRAPIENI NOTE CARATTERISTICHE Affinché un pavimento possa durare nel tempo occorre che la posa sia stata eseguita “a regola d’arte”, con le guaine adeguate sui massetti, con le giuste pendenze, con i dovuti giunti di dilatazione; spesso però questi canoni non sono rispettati e si formano fessurazioni, crepe e cavillature creando infiltrazioni d’acqua; in questi casi, prima di rifare il pavimento... SIGILLATERRAZZI è un sigillante, impermeabilizzante di profondità. Soluzione concentrata di silani, silossani e di polimeri organici opportunamente catalizzati in solventi dearomatizzati per sigillare e impermeabilizzare superfici orizzontali con macroporosità e cavillature fino a 1mm, per cavillature da 1 a 3 mm si consiglia una finitura con l’impermeabilizzante Madras “effetto ravvivante”. Il prodotto è formulato per penetrare in profondità: nel caso di crepe e cavillature può arrivare alla guaina sottostante, con la quale reagisce, creando un nuovo film omogeneo e sigillando quindi eventuali crepe presenti. L’impermeabilizzazione finale presenta una notevole stabilità alla luce ed una ottima resistenza alle piogge acide. Il pavimento può essere trattato ulteriormente con l’idro-oleorepellente Madras “effetto naturale” o con l’impermeabilizzante Madras “effetto ravvivante”. CAMPO DI APPLICAZIONE Si possono impermeabilizzare macroporosità di cotto, laterizi, tetti e onduline, gres, klinker, cemento, calcestruzzo, pietre, porfido e le fughe di pavimenti in gres porcellanato e monocotture; per superfici orizzontali sopraelevate e non a contatto con terrapieni. MODALITÀ D’USO Lavare le superfici da trattare con il detergente specifico per asportare smog, polvere, sali che occludono i pori, in modo da favorire la penetrazione del prodotto.

Applicare a pavimento asciutto (almeno 5 giorni dal lavaggio o pioggia). SIGILLATERRAZZI è pronto all’uso per supporti assorbenti; per pavimenti ceramici e pietre dure, si consiglia di diluire con un 20% di acquaragia dearomatizzata o con l’idrorepellente silossanico Madras base solvente. Applicare il prodotto tal quale su superfici pulite e asciutte, con temperatura fra i 10° e i 30° C in modo omogeneo con pennello, rullo o con irroratori a bassa pressione, insistendo nelle fughe e nelle zone assorbenti in modo da permettere al prodotto di penetrare e raggiungere la soletta sottostante. Dopo 20 minuti dall’applicazione, il prodotto eccedente occorre eliminarlo con tampone imbevuto in ragia minerale o dopo 24 ore con un lavaggio a straccio con il supersgrassatore Madras. Proteggere dall’acqua per almeno 24 ore dall’applicazione le superfici trattate. Dopo 8 ore, per materiali molto assorbenti come cotto e cemento, sarà necessario applicare una seconda mano. AVVERTENZE Si sconsiglia l’applicazione in presenza di umidità di risalita persistente e su materiali con evidenti ristagni d’acqua per pendenza insufficienti È consigliabile riempire le fessure superiori al millimetro e stuccare preventivamente le fughe fra le piastrelle dove necessita. Il prodotto non altera il colore dei supporti, su alcune pietre naturali può conferire un leggero effetto bagnato, eseguire prove preliminari. Le informazioni fornite sono elaborate in base alle nostre conoscenze di cantiere e a prove eseguite con una corretta procedura. Resa: La resa varia in funzione dell’assorbimento del supporto e della diluizione; mediamente è di 5-15 mq/L (1 mano).

NEW MADRAS s.r.l. Via Mammianese Nord, 47 - 51017 Pescia (PT) tel. 0572 490053 - fax. 0572 477053 info@madras.it- www.madras.it

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SIGILLATERRAZZI


WINKLER Paolo Ghezzi Sales Director

1. Proponiamo sia prodotti cementizi, quindi premiscelati, sia prodotti liquidi e in pasta che membrane bituminose. 2. Certamente gli impermeabilizzanti liquidi e in pasta, dove abbiamo maggiormente investito negli ultimi 10 anni dal punto di vista della ricerca e dello sviluppo, creando prodotti unici per caratteristiche e formulazione. 3. Winkler è l’azienda che ha creato la tecnologia Winkler Safe, ovvero una vasta gamma di prodotti a base acqua, quindi senza solventi. Con questa tecnologia, unica al mondo nel settore dei prodotti impermeabilizzanti, Winkler ha sviluppato negli ultimi 8 anni un’ampia varietà di prodotti unici, realmente innovativi e altamente performanti. 4. Winkler vende i suoi prodotti unicamente attraverso il canale della distribuzione edile. Grazie alla ricerca e all’innovazione dei prodotti a tecnologia Winkler Safe, oggi i nostri rivenditori possono mettere a disposizione dei loro clienti prodotti unici per caratteristiche e per performance. Siamo stati i primi a sviluppare gli impermeabilizzanti a base acqua e, entro il 2010, la quasi totalità dei pochi prodotti a base solventi ancora in catalogo sarà eliminata. 5. Per prima cosa, i corsi di formazione, sia per gli addetti alle vendite, sia ai loro clienti. Poi, assistenza personalizzata in cantiere, azioni di co-marketing sul territorio sempre in accordo con i rivenditori, promozione presso progettisti e studi tecnici. 104 - youSPECIAL

6. Certamente i prodotti Winkler. Il rivenditore è il collettore delle esigenze che il mercato gli presenta tutti i giorni: ha quindi il dovere di essere protagonista dell’innovazione, at traverso una consulenza tecnica che sia esaustiva e convincente per il suo cliente. Per questo, i prodotti realmente innovativi in un punto vendita moderno e attento all’innovazione non dovrebbero mai mancare. 7. Con la tecnologia Winkler Safe, Winkler ha iniziato tanti anni fa il suo percorso verso un modo di costruire più sostenibile per l’ambiente, ma anche per la salute dell’uomo. Oggi il magazzino edile che distribuisce i prodotti Winkler può offrire la gamma più completa dei prodotti per l’impermeabilizzazione a base acqua, grazie al continuo lavoro del settore ricerca e sviluppo, ponendosi sul mercato in un modo diverso dai suoi concorrenti.

1)

Quali soluzioni proponete nel settore degli impermeabilizzanti e drenaggio?

2) Quali sono i prodotti di punta della vostra offerta? 3) Ricerca e innovazione, qual è il vostro impegno in proposito? 4) Le principali novità che avete presentato che passano attraverso il canale della rivendita 5) Le principali iniziative con le quali supportate la rivendita 6) Secondo Lei, quali sono i prodotti che non dovrebbero mancare nella rivendita? 7) I vostri punti di forza rispetto alla concorrenza

l'innovazione Drytech Spesso la progettazione viene accusata di sottostimare le problematiche di impermeabilizzazione e di dedicare le maggiori attenzioni e cure solo agli aspetti estetici. «È certamente vero - spiega Luca Negri, responsabile marketing di Drytech, gruppo europeo presente in Austria, Italia, Germania, Liechtenstein e Svizzera, specializzato nell'impermeabilizzazione edile - ma per noi in qualche modo rappresenta un vantaggio, perché chi se ne rende conto sceglie più facilmente il nostro sistema». Con il sistema Vasca Bianca, Drytech ha infatti ingegnerizzato l'impermeabilizzazione di strutture in calcestruzzo armato. «Il sistema spiega Negri - si basa sull'iniezione di una resina elastica che espande e impermeabilizza per pressione. I risparmi di tempo e di materiale che assicura, spesso consentono di ripagare il costo dell'impermeabilizzazione. È ciò che è avvenuto nella impermeabilizzazione della fossa scenica della Scala di Milano, dove l'adozione del nostro sistema ha permesso di risparmiare tre mesi di giornate cantiere, rispetto al progetto originario". (Al.Br.)


SEDRYMONO (SEICHELLES) Per contrastare i danni causati in edilizia da una cattiva o mancante impermeabilizzazione Seychelles ha sviluppato nei propri laboratori di ricerca una nuova formula che permette di contrastare in modo permanente e definitivo il problema delle infiltrazioni d’acqua. Seydry mono è la malta cementizia elastica monocomponente impermeabile per la protezione di sottofondi prima della posa della ceramica. E’ ideale per impermeabilizzare balconi, terrazze, box doccia, piscine, lastrici solari anche in sovrapposizione a vecchi pavimenti. Si tratta di un prodotto a bassa emissione di sostanze organiche volatili perciò eco-sostenibile, monocomponente pertanto pratico e con +30% di resa rispetto al sistema bi-componente evitando sprechi o errori di miscelazione. Infine la componente di quarzo bianco ne esalta il colore e garantisce una eccellente lavorabilità e scorrevolezza.

STOP ALL’ACQUA CON IL RASANTE IMPERMEABILIZZANTE IDROTASS DI TASSULLO In risposta all’esigenza di impermeabilizzare vasche o cisterne che contengono acqua potabile e proteggere le superfici in calcestruzzo di viadotti stradali, dighe, gallerie o ponti, il Centro Ricerche Tassullo ha progettato e sviluppato un materiale versatile ed innovativo: Idrotass. Idrotass è un prodotto professionale elastico bicomponente a base di speciali leganti idraulici, inerti selezionati di granulometria massima pari a 0,6 mm e additivi speciali, formulato secondo il rivoluzionario sistema HTP, che certifica i prodotti Tassullo caratterizzati da un’elevata performance tecnologica. Ideale per la realizzazione di rasature impermeabili all’acqua, all’anidride carbonica, al vapore acqueo o ad altri gas, IDROTASS presenta importanti peculiarità certificate: - elevato potere impermeabilizzante e protettivo - possibilità di essere impiegato in vasche contenenti acqua potabile - elevata resistenza ai raggi U.V. - alta resistenza al gelo-disgelo - alta resistenza agli agenti atmosferici - capacità di crack bridging (ossia la capacità del rivestimento protettivo di fare da ponte ad eventuali fessure o soluzioni di continuità che si possono instaurare nel sottofondo senza rompersi e garantendo, comunque, l'impermeabilità della struttura) - resistenza a pressioni elevate dell’acqua Si utilizza su supporti, vasche o lastre in calcestruzzo sia in verticale (impermeabilizzazione di muri controterra) che in orizzontale (impermeabilizzazione prima della posa di piastrelle), su massetti sabbia e cemento e su blocchi nonché su intonaci a base di leganti idraulici che si intendano proteggere da assorbimenti o infiltrazioni d’acqua. Disponibile in sacco da 24 kg e tanica da 8 litri, Idrotass è conforme al D.M. 10/05/2004.

IMPERMEABILIZZAZIONE DI GIUNTI DA COSTRUZIONE NEL CALCESTRUZZO CON BENTOJECT Bentoject di Levocell è un sistema costituito da una banda bentonitica e un tubo da iniezione per assicurare un’adeguata impermeabilizzazione di giunti da costruzione, riprese di getto e giunti di lavorazione nel calcestruzzo dove esistono irregolarità dello stesso. Bentoject è costituito da tre componenti: una spirale rinforzata d’acciaio posta all’interno per prevenire il collasso e lo schiacciamento del tubo e l’ostruzione del canale di iniezione, una membrana filtrante posta tra la spirale interna e il rivestimento esterno per prevenire l’otturazione del canale di iniezione e l’espansione della bentonite verso l’interno, e una guaina esterna in gomma bentonitica. Questo componente rappresenta la parte attiva del sistema; la banda è composta da bentonite di sodio naturale e gomma sintetica. La pelle esterna si espande a contatto con l’acqua infiltrante e sigilla le eventuali fessure e i piccoli vuoti presenti nel giunto. Studiato per assicurare un’adeguata impermeabilizzazione di giunti da costruzione, riprese di getto e giunti di lavorazione nel calcestruzzo dove esistono irregolarità dello stesso, il prodotto è ideale per costruzioni in calcestruzzo con pareti a basso spessore. Bentoject può anche essere utilizzato per sostituire la combinazione di due o più sistemi passivi di impermeabilizzazione.

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MAPELASTIC (MAPEI) Mapelastic di Mapei è la malta cementizia bicomponente elastica per la protezione e l’impermeabilizzazione di superfici in calcestruzzo, balconi, terrazze, bagni e piscine secondo una formula sviluppata nei laboratori di ricerca Mapei. Miscelando i due componenti si ottiene un impasto scorrevole facilmente applicabile anche in verticale fino a 2 mm di spessore in una sola mano. Grazie all’elevato contenuto di resine sintetiche e alla loro qualità, lo strato indurito di Mapelastic si mantiene stabilmente elastico in tutte le condizioni ambientali ed, inoltre, è totalmente impermeabile all’acqua e all’aggressione chimica di sali disgelanti, solfati, cloruri ed anidride carbonica. L’adesione del Mapelastic, inoltre, è eccellente su tutte le superfici in calcestruzzo, muratura, ceramica e marmo, purché solide ed adeguatamente pulite. Queste proprietà fanno sì che le strutture, protette ed impermeabilizzate con Mapelastic, anche se poste in climi particolarmente rigidi, oppure in zone costiere ricche di salsedine o in aree industriali, dove l’aria è particolarmente inquinata, siano durevoli. Visti i ridotti spessori dello strato indurito, appena 2 mm, ha trovato successo nelle impermeabilizzazioni di terrazze e balconi che possono essere effettuate senza rimuovere la pavimentazione esistente, con innegabili vantaggi sui tempi di esecuzione e di smaltimento in discarica del materiale di demolizione. Inoltre, la possibilità di posare il nuovo rivestimento direttamente sulla membrana protettiva, consente di proteggere sia la struttura sia il massetto evitando, tra l’altro, la comparsa di antiestetiche efflorescenze nelle fughe.

SIKALASTIC-1K (SIKA) Sika ha da poco lanciato SikaLastic-1K, una malta cementizia monocomponente elastica fibrorinforzata per impermeabilizzare piccole e grandi superfici. Un prodotto ad alto tasso di innovazione: ecologico, versatile e ad altissime prestazioni, certificato per il contatto con acqua potabile nel rispetto del D.M. 174-2004. Inoltre, SikaLastic-1K è anche un impermeabilizzante monocomponente, facile e veloce da applicare, in grado di ridurre i tempi e i costi di lavorazione. Messo a punto da Sika per rispondere efficacemente alle moderne esigenze di cantiere. Grandi prestazioni alle quali si aggiungono altre performance di assoluto rilievo quali: l’ottimo mantenimento dell’elasticità nel tempo, massima versatilità di applicazione (a spatola, pennello o rullo, senza bisogno di rete di rinforzo) e, infine, alta resistenza meccanica e ottima adesione su differenti supporti, quali, ad esempio, superfici metalliche e calcestruzzo.

Ideale per l’impermeabilizzazione di: cisterne per acqua potabile e strutture idrauliche, muri esterni interrati, muri e pavimentazioni di scantinati, terrazze e balconi su substrati in calcestruzzo o vecchie piastrelle.

Gutta garden Gutta T20 garden è un sistema di lastre bugnate in polietilene ad alta densità per giardini pensili con riserva d’acqua. La riserva d’acqua per il giardino si ottiene attraverso le bugne che formano delle coppette da 20 mm. Questo effetto serbatoio regola l’accumulo d’acqua ed impedisce l’accumulo di calore. Il peso di ogni lastra di Gutta T20 garden è di 3 kg; inoltre, le perforazioni nella lastra, assicurano la ventilazione per l’erba e per le radici delle piante. L’acqua in eccesso viene smaltita attraverso i fori e filtra attraverso l’intercapedine che si crea tra le bugne e lo strato d’impermeabilizzazione. Guttabeta Star è la linea di membrane bugnate in HDPE ad alta resistenza per pareti di contenimento. La miscela di HDPE, la geometria e la struttuta delle bugne conferiscono ai prodotti performance meccaniche molto elevate.

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HYDRODUCT 401 & 501 – GEOCOMPOSITI DI DRENAGGIO PER LA REALIZZAZIONE DI GIARDINI PENSILI E/O TETTI VERDI Hydroduct 401 e 501 sono geocompositi costituiti da: • geotessuto TNT: filtra tutta l’acqua prima che entri nel piano di drenaggio e/o nei coni di raccolta • piano di drenaggio: scarica l’acqua • riserve d’acqua: elementi tronco conici che trattengono l’acqua per irrigare le zone verdi e piantumate • geotessuto TNT di separazione: fornisce un ulteriore aiuto al drenaggio ed alla ritenzione dell’acqua Tutti e quattro i componenti descritti sono preassemblati in fabbrica per una più agevole messa in opera. Per realizzare giardini pensili e/o tetti verdi è necessario completare il sistema di drenaggio utilizzando Hydroduct RB 50 o 80, protezione antiradice (Root Barrier) in foglio di HDPE per le membrane d’impermeabilizzazione. Hydroduct 401 e 501 vengono consigliati, in abbinamento ai sistemi d’impermeabilizzazione Grace Construction Products, per giardini pensili convenzionali o con ridotta manutenzione, solette parcheggio con zone piantumate, fioriere e tetti verdi. Leggeri e facili da installare, possono essere utilizzati su tetti rovesci o con bassa pendenza. Hydroduct 401 (in rotoli da 1.25m x 32m) è consigliato per tutte le applicazioni dove venga garantita una pendenza minima 1/80; Hydroduct 501 (in rotoli da 1.25m x 20m) è consigliato per tutte le applicazioni e comunque in presenza di basse pendenze.

SOLO 2 CM PER GIARDINI PENSILI AL TOP Sono gli ultimi nati in casa Dorken e si chiamano Delta – Floraxx e Delta – Floraxx Top, due membrane alveolari per la protezione ed il drenaggio delle acque superficiali con riserva d’acqua di 7 lt al mq. Queste membrane consentono la creazione soprastante di giardini pensili o aree carrabili a parcheggio o pedonali. Sfruttano una nuova ed innovativa bugna a forma ottagonale, che gli conferisce un’altissima resistenza alla compressione. Con soli 2 cm di spessore si ottiene il drenaggio equivalente ad alti spessori di massetti drenanti in materiale inerte.

ENKADRAIN Enkadrain è un geocomposito drenante costituito da due filtri esterni in non tessuto termosaldato a filo continuo in poliestere/poliammide con interposta una struttura drenante tridimensionale ad elevato indice di vuoto realizzata in monofilamenti di poliammide. I tre elementi sono uniti tra loro per termosaldatura nei punti di contatto. I campi d'impiego prevedono sia il drenaggio verticale sia quello orizzontale e, in opere di ingegneria civile ove siano richieste elevate capacità drenanti sotto carichi estremamente elevati, sia statici che dinamici, e per applicazioni speciali. Applicato in verticale, smaltisce più di 2.850 litri/ora per metro sotto un carico statico di 100 kPa, corrispondente ad una profondità di applicazione nel terreno di circa 14 metri (prova eseguita applicando la pressione sul geocomposito con una membrana flessibile e una rigida.

S.O.S. BALCONY: SALVATERRAZZE UNIVERSALE IDRO E OLEO REPELLENTE S.o.s. Balcony di Venber è una speciale soluzione idro ed oleo repellente, fortemente penetrante, sviluppata per bloccare le infiltrazioni d’acqua e d’olio dai pavimenti di terrazzi e balconi dovute a porosità eccessive, microfessurazioni o cavillature. S.o.s. Balcony non altera la naturalezza dei supporti, non li ingiallisce, non impedisce la traspirazione e né crea pellicole. Crea un fortissimo effetto idro ed oleo repellente sulle piastrelle, sulle fughe e nelle microfessure dei pavimenti. Test di laboratorio ne evidenziano la penetrazione all’interno di pori capillari fino a 5 mm di profondità. S.o.s. Balcony impedisce il deterioramento dei pavimenti preservandoli da fenomeni crioclastici dovuti ai cicli di gelo-disgelo, e conferisce al pavimento proprietà autopulenti in quanto sporco, alghe e muffe non trovano possibilità di annidarsi. PRODOTTI NICOLL PER IL DRENAGGIO DEL SUOLO Il sistema di raccolta e drenaggio Nicoll si distingue per prodotti quali la griglia ed il coperchio carrabili, certificati secondo la norma EN 124 in classe B125, ed il contenitore con maniglia per porfido e auto bloccanti: gli accorgimenti tecnici facilitano le operazioni di ispezione e pulizia, oltre che garantire un perfetto ancoraggio al cemento. Tra i vari componenti spicca, inoltre, la linea di grondaie in plastica, con garanzia decennale, disponibile in svariati colori, che ha il vantaggio di avere molteplici sezioni, consentendo così una raccolta acque più rapida ed efficace. A queste si aggiungono, infine, anche le linee di canali di drenaggio e di chiusini. La notevole semplicità di installazione, assieme a un supporto tecnico pre e post vendita costante, garantisce praticità e affidabilità nelle fasi di analisi, applicazione e manutenzione. I prodotti, realizzati con un processo produttivo caratterizzato dal rispetto degli standard di qualità ISO 9001 ed ambientali ISO 14001, vengono inoltre sottoposti a rigidi e precisi controlli, anche attraverso enti accreditati esterni, a garanzia delle prestazioni e della funzionalità.

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ELEVETOR TANK (GEOPLAST) Elevetor Tank è la soluzione brevettata Geoplast per la realizzazione in spazi ridotti di vasche di accumulo in calcestruzzo per lo stoccaggio di grandi volumi d’acqua. La struttura componibile di Elevetor Tank rende possibile realizzare in poco tempo la casseratura per il getto in opera di una vasca di raccolta delle acque meteoriche, con le variabili di altezza, volume e forma richieste dal progetto. Per la messa in opera di Elevetor Tank si passa alla realizzazione del fondo e delle pareti della vasca, su cui vanno predisposti fori per le tubature di ingresso e uscita dell’acqua. A questo punto, molto semplicemente, si dispongono le basi di appoggio Elevetor su cui si incastrano i tubi di supporto per la superficie superiore che andrà a reggere la gettata in calcestruzzo. Realizzare una vasca con il sistema Elevetor Tank ha numerosi vantaggi rispetto ai sistemi tradizionali. In primo luogo non necessita di movimentazione meccanica dei componenti, gli elementi infatti sono leggeri e possono essere posati completamente a mano in modo rapido, preciso e sicuro. Ancora, se i muri perimetrali della vasca di raccolta vengono progettati come muri di fondazione, l’intera superficie del bacino di accumulo può essere trattata alla stregua di un solaio ed essere edificata. Oppure, data la solidità della struttura e la capacità di carico, si può scegliere di ricoprire la superficie superiore con terra per la realizzazione di aree verdi, oppure realizzare parcheggi o zone di transito per i mezzi pesanti.

ACO DRAIN SERIE MONOBLOCK La struttura monolitica in calcestruzzo polimerico del sistema Monoblock di Aco Passavant garantisce sicurezza e robustezza a fronte delle contrazioni dinamiche provocate dall'intensa circolazione e ciò ne fa la scelta ideale di drenaggio per autostrade, circuiti automobilistici e/o aree soggette a traffico pesante. La gamma si compone di elementi di lunghezza 100 e 200 cm e larghezza nominale 10,15,20 e 30 cm per classi di carico D400-F900. Il canale è disponibile anche con fori laterali per asfalto drenante. Vantaggi del Monoblock: • Nessuna vite o pezzo sciolto • Assenza di griglie: evita ruggine ed interferenze elettromagnetiche • Ampia sezione di flusso se paragonata ai canali di drenaggio convenzionali • Alto effetto autopulente grazie alla sezione a V ed alla superficie liscia del calcestruzzo polimerico. • Elevata superficie di raccolta d'acqua • Estrema robustezza e stabilità combinata con un peso contenuto • Classe D 400 fino a F 900 • Con Monoblock anche l’installazione e la manutenzione sono semplificati. L'effetto autopulente del flusso di drenaggio garantisce un'ottima manutenzione, l'elemento da 50 cm con griglia consente comunque l'ispezione e la manutenzione della linea di drenaggio. Il sistema Monoblock è proposto in colore naturale o, su richiesta, antracite.

IMPERMEABILIZZAZIONE DI COPERTURE E PARCHEGGI CON ELASTOFALT DR La tecnologia Euwork per impermeabilizzare strutture di copertura soggette a traffico prevede l’utilizzo del sistema Elastofalt DR con successiva diretta formazione di asfalto. Elastofalt DR è un impermeabilizzante a base di bitume ed elastomeri in soluzione acquosa, che applicato a freddo consente di ottenere un’impermeabilizzazione continua senza giunzioni. Il prodotto è fabbricato con bitumi di selezionata qualità, emulsionanti ed additivi in formulazione cationica, tali da conferire eccezionale elasticità (oltre il 900% da – 25° a oltre + 130° C), adesione a ogni tipo di supporto e lunga durata nel tempo. L’applicazione che consente di avere uno strato prestazionale e continuo, in abbinato allo spolvero di inerte sullo strato finale, sono in grado di resistere con le caratteristiche del prodotto stesso al passaggio ed alle temperature di esercizio delle macchine predisposte alle opere di asfaltatura. (oltre + 130° C): Elastofalt DR è fabbricato in Olanda dalla Società Latexfalt regime di Qualità Totale con certificazione ISO 9001 – 9002 ed è utilizzato da oltre 30 anni in Italia e nel mondo per impermeabilizzazioni ad alta prestazione e durata.

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DP1 (TENAX) – COMPOSITO PER FILTRAZIONE, DRENAGGIO E PROTEZIONE DELLE IMPERBEABILIZZAZIONI Tenax DP1 è un prodotto che assolve contemporaneamente alle funzioni di filtrazione (passaggio di acqua attraverso uno strato permeabile), di drenaggio (allontanamento dell’acqua non appena filtrata) e di protezione meccanica ed antiradice del supporto impermeabilizzato. La sua capacità drenante è elevata anche sotto carico, grazie alla struttura interna - unica nel suo genere – che limita i fenomeni di turbolenza, ed alla notevole resistenza alla compressione. Il prodotto è carrabile, infatti la membrana in HDPE evita che sostanze aggressive (sali antigelo, oli e benzina) vengano a contatto con la guaina, e ripartisce inoltre in modo omogeneo sulla sua superficie i carichi statici e dinamici agenti. Applicazioni: giardini pensili; coperture piane carrabili e pedonabili (a masselli autobloccanti, tetti parcheggio, terrazze, etc.); muri di fondazione e di contenimento, quando è necessario un sistema drenante; basi di fondazione (anche con funzione di blocco della risalita capillare). Vantaggi: • Elevata capacità drenante anche sotto carico. • Carrabilità. • Sagomabilità e flessibilità. • Leggerezza e spessore contenuto. • Semplicità ed economicità nel trasporto, stoccaggio e posa. • Inerzia chimica e biologica. • Riciclabilità.


SPECIALIZZARSI CONVIENE LO TESTIMONIA TONI PRINCIPI, DIRETTORE DI HAURATON ITALIA, AZIENDA CHE OPERA NEI SISTEMI DI DRENAGGIO: I SUOI RIVENDITORI PARTNER CHE SI SONO SPECIALIZZATI, HANNO AUMENTATO IL FATTURATO 2009 FINO AL 16% di Santina Muscarà

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asce come impresa familiare e tra le sue referenze c’è anche il nuovo circuito ad Abu Dhabi, per il quale Hauraton ha fornito 20 km di canalette. Per 53 anni l’azienda ha sviluppato e creato sistemi di drenaggio innovativi, ottenendo successo in tutto il mondo, con una filiale italiana nelle Marche e una presenza a livello internazionale in 18 Paesi europei. Toni Principi, direttore di Hauraton Italia, espone l’attività dell’azienda, che si occupa principalmente del drenaggio delle acque di superficie, per la canalizzazione e la protezione delle strutture, o regolate tramite sistemi di infiltrazione, evitando così frane e smottamenti, problematiche oggi purtroppo ricorrenti. Come è cresciuto negli anni il vostro rapporto con il rivenditore? È cresciuto basandosi sulla ricerca di partner ufficiali: Hauraton non raggiunge neanche i 400 clienti, ma circa la metà acquista esclusivamente da

noi e insieme abbiamo investito nella formazione dei loro dipendenti addetti alle vendite. Restando in tema di formazione, come siete organizzati? Facciamo formazione sia all’interno del nostro staff, che all’esterno, quindi a responsabili di zona, rivenditori e venditori dei nostri distributori. Inoltre organizziamo convegni per i progettisti. Per il 2010 abbiamo programmato un investimento di 40mila euro solo in Italia e, nel nostro segmento di mercato non è da tutti, considerando che la nostra filiale fattura 4,7 milioni di euro. Secondo lei qual è il livello di conoscenza delle soluzioni di impermeabilizzazione e drenaggio? In Italia c’è ancora molta strada da fare. Mentre negli altri Paesi la vendita e l’installazione di canalette copre l’80% del mercato, noi copriamo solo il 25%, in quanto abbiamo molti piccoli artigiani che producono manufatti, non lavorando per creare la cultura del recupero dell’acqua, del drenaggio, delle infiltrazioni e della depurazione, che invece è necessaria

per risolvere i problemi legati a questo settore. Hauraton offre prodotti tecnici e soluzioni personalizzate in base alla specifica esigenza. Quali sono gli attori della filiera dove si riscontrano le principali carenze conoscitive? Sicuramente il rivenditore deve fare un salto di qualità approfondendo la propria cultura in questo settore, in quanto la canaletta è ancora un prodotto di nicchia, alla quale si presta poca cura. Ecco perché noi puntiamo molto sulla formazione dei nostri rivenditori. Anche progettisti e imprese non sempre hanno una preparazione adeguata, ma le imprese sono più attente alla conoscenza del prodotto tecnico e alla sua certificazione, per svolgere i lavori nel rispetto delle normative. I rivenditori vostri partner che si sono specializzati nell’impermeabilizzazione e nel drenaggio che tipo di riscontro hanno avuto a livello di crescita di fatturato? Sono cresciuti tutti, mediamente dal 10 al 16% anche nel 2009, rispetto all’anno precedente.

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GESTIRE LE RISORSE IDRICHE

di Nicola Zeni

Geoplast presenta Drening, l’elemento componibile per l’accumulo e la dispersione dell'acqua

orse è uno degli aspetti a cui meno si pensa, ma anche l’attività di gestione, stoccaggio e riutilizzo delle acque assume oggi un ruolo diverso. La rete idrica, infatti, a fronte delle mutate condizioni climatiche, va ri-

pensata con parametri assolutamente diversi, soprattutto nelle aree di recente urbanizzazione. Per accumulare o disperdere le acque oggi c’è Drening, il nuovo prodotto firmato da Geoplast. Con Drening è

Bacino Drening: Applicazione Commerciale

Bacino Drening: Applicazione Industriale

Bacino Drening: Applicazione Civile

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CAPANNONE INDUSTRIALE BACINI PER DRENAGGIO ACQUE METEORICHE

Innesto a pettine dei collettori sui tappi di Drening

Particolare del pozzetto di ispezione prima del collettore principale

Ricoprimento con ghiaia

Piazzale finito con pavimentazione in cls armato

Luogo: Padova, Italia Studio Progettazione: Studio Anselmi Superficie totale opera: 7.400 m2 Superficie bacino: 500 m2 Capacità di accumulo del bacino: 195 m3 Tipo di carico: Categoria 1 (Mezzi pesanti) Prodotto utilizzato: Drening

Per drenare tutte le acque raccolte dalle superfici impermeabili di questa nuova realizzazione (copertura e piazzale) è stato realizzato un bacino di raccolta sotto parte del piazzale stesso. L’alta resistenza a compressione del Drening, abbinata alla realizzazione di un’area carrabile in cls armato con doppia rete, permette il sovraccarico statico dei materiali a magazzino e il transito di mezzi pesanti.

possibile dare risposta ai problemi di drenaggio delle acque nel caso in cui non esista o non sia possibile avere una rete fognaria, nel caso in cui la rete di distribuzione non sia sufficiente o, ancora, nel caso in cui si voglia dedicare un’area verde o un parcheggio allo stoccaggio acque.

Sistema di gran lunga più facile da movimentare e meno oneroso nei costi del tradizionale tubo in cemento, Drening diventa un valido supporto nella gestione della subdispersione delle acque meteoriche, bisogno che si fa sempre più rilevante tenuto conto della progressiva, e a volte selvaggia,

cementificazione del territorio. Grazie alla sua conformazione Drening permette di accumulare acque piovane con una capacità di ben 310 litri per m² e di disperderle nel sottosuolo rimettendole nel loro ciclo naturale, oppure consente di accumularle prima di evacuarle a portata regolata nella rete youSPECIAL - 111


IPERCOOP BACINO DRENANTE SOTTO IL PARCHEGGIO ASFALTATO

Posa delle camere Drening con geometria trapezoidale

Contenimento dello scavo con tessuto-nontessuto

Ricoprimento con ghiaia

Parcheggio finito

Luogo: Reggiolo (RE), Italia Studio Progettazione: Tecton s.r.l. Superficie totale opera: 5.400 m2 Superficie bacino: 1.400 m2 Capacità di accumulo del bacino: 490 m3 Tipo di carico: Categoria 2 (7,5 t/ruota) Prodotto utilizzato: Drening

Drening è stato posato formando un bacino di forma trapezoidale per seguire la geometria del parcheggio (confrontare fig. 1 con fig. 4) ed evitare la creazione di vuoti immediatamente a ridosso dell’ipermercato. È stato posato tessutonon-tessuto su tutto il perimetro dello scavo per contenere la scarpata argillosa ed evitare l’intrusione di particelle fini all’interno del bacino.

fognaria locale. Realizzato in PEDH rigenerato è resistente a qualsiasi prodotto chimico e ai microrganismi, inoltre la sua elevata resistenza meccanica consente di utilizzare lo spazio sovrastante per strade, parcheggi o zone verdi. Una delle più innovative applicazioni 112 - youSPECIAL

di Drening è GeoCycle, un’idea Geoplast che consente di utilizzare l’acqua piovana stoccata nel sottosuolo per l’irrigazione di prati o parcheggi inerbiti sovrastanti. Scegliere di applicare il sistema GeoCycle consente di sviluppare sistemi di irrigazione autonomi e autosostenibili riducen-

do il quantitativo d’acqua prelevato dall’acquedotto. Inoltre, avendo a disposizione una scorta costante di acqua nel sottosuolo, si può avere la certezza di garantire un ottimo sviluppo vegetativo al tappeto erboso con una qualità del prato che rimane ottima e costante.


Si può impermealizzare in vari modi, noi ne conosciamo uno solo: IL MIGLIORE.


BENTOGEO è un telo geosintetico contenente bentonite sodica, adatto all’impermeabilizzazione sottoquota laddove esistano pressioni di acque positive e negative. La bentonite sodica contenuta in BENTOGEO è naturale, trattata e preidratata. E’ contenuta tra due teli (uno in HPDE e l’altro in Tessuto non Tessuto), di conseguenza risulta essere stabile ed assolutamente inattacabile da aggressioni chimiche derivanti dal contatto con il terreno o con acqua di mare. BENTOGEO, a contatto con acqua, espande fino a 16 volte il suo volume iniziale trasformando la bentonite contenuta al suo

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interno in un gel perfettamente impermeabile.

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icthitech cloud computing È l’ultima moda di Internet: trasferire i dati aziendali nella nuvola. Il cloud computing, quell’insieme eterogeneo e distribuito di risorse hardware e software, le cui caratteristiche non sono note all’utente finale, fa tendenza e sembra essere il traino del settore informatico dei prossimi anni. Invece di avere un programma installato sul proprio computer, basta un comunissimo browser per lavorare. Il modello di business è quello di far pagare non il software, ma il servizio con un canone mensile o annuale, oppure in base alle risorse consumate, ossia spazio, potenza

di calcolo, banda. E in effetti, non doversi sobbarcare i costi di una infrastruttura It, e affidarsi agli enormi data center dei provider telefonici per ospitare applicazioni, oppure accedere via Web alle Google Apps, software per la produttività, o ancora alla piattaforma Microsoft Azure che fornisce, tra le altre, soluzioni di storage, tanto per fare qualche esempio, è sicuramente un grande risparmio. Però, prima di avviare qualsiasi progetto cloud è essenziale accertarsi che la rete aziendale lo possa sopportare e che la sicurezza, interna ed esterna, sia adeguata: si tratta di operare al di fuori della zona di copertura del firewall e dell'ambiente fisico. Il controllo del network da parte di un tecnico o dell’amministratore di

sistema, utilizzando alcuni dei tanti tool gratuiti come Netmap (http://nmap. org/) o commerciali è il primo passo per scoprire eventuali vulnerabilità da correggere. Poi, è importante riconoscere e comprendere chiaramente le policy e le procedure di sicurezza del fornitore di cloud: il consiglio è quello di chiedere un livello di sicurezza che sia almeno 116

alla pari di quello assicurato dal firewall interno, e di impostare e ottenere regole condivise sul backup, sull'accessibilità e la distruzione dei dati. Se vi chiederanno di apportare modifiche alla configurazione del firewall e di aprire ulteriori porte ricordatevi di far effettuare un’altra scansione della rete. Non solo, ogni volta che aggiungete un nuovo servizio alla rete, stabilite le autorizzazioni di accesso, in modo che nessuno possa danneggiare intenzionalmente o accidentalmente i dati della società. Un’altra basilare difesa è la crittografia: rende i dati illeggibili e supera eventuali ostacoli nella cancellazione effettiva delle informazioni memorizzate nel cloud. Oltre all’approccio Sas (software as a service) come i documenti o la mail di Google Apps, che si potrebbe definire cloud pubblico, indicato per le aziende che non vogliono possedere né gestire un'infrastruttura o applicazioni proprie, esiste una nuvola detta ibrida , un ambiente formato dall'unione di più provider interni ed esterni: in caso di picchi di domanda superiori alle capacità dell'infrastruttura fisica interna, l’azienda può attivare il provider e pagare per il servizio solo per un periodo di tempo determinato. Questa strada, scelta da Microsoft, risponde anche alle esigenze delle società che hanno dati sensibili e non desiderano esporli ai rischi esterni ma allo stesso tempo vogliono diminuire le spese fisse di gestione di soluzioni non core. Ma indipendentemente dal tipo di cloud adottato, un altro vantaggio è quello di poter accedere a un documento anche se si è a migliaia di chilometri di distanza e continuare a lavorare su quello che si stava facendo in ufficio, senza alcun rischio. O forse uno sì: se poi va via la luce?


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EXPORT IN CRESCITA PER I BENI DI LUSSO I nuovi mercati come sbocco per le nostre esportazioni del made in Italy di qualità nell’abbigliamento, accessori, arredamento, calzature e alimentare. Un settore che rappresenta oggi il 14% dell’export italiano e che salirà a 13 miliardi nel 2015 considerando i 30 paesi emergenti, da Russia a Cina, Vietnam, Emirati Arabi: 3,8 miliardi in più rispetto al 2009 con una crescita del 46 per cento (a parità di quote di mercato). A presentare il rapporto, Luca Paolazzi, direttore Centro Studi Confindustria, Alessandra Lanza, economista di Prometeia, Alessandro Castellano, ad di Sace. PRODUZIONE IN RIPRESA? Nel primo trimestre 2010, secondo il Centro Studi Confindustria, l’attività é cresciuta dell’1,7% congiunturale, dopo il +1% del quarto trimestre 2009. In marzo il miglioramento dal minimo di un anno fa é di +7,7%, mentre il relativo indice del Pmi manifatturiero per l’Italia si è collocato a 54,8, registrando un forte recupero degli ordini esteri, cresciuti per il quinto mese consecutivo. Aumentano anche gli ordini rilevati in marzo dall’indagine rapida del Centro Studi di Confindustria: +3,2% su febbraio.
Per i prossimi mesi le indicazioni sugli ordini segnalano ulteriori progressi dell’attività. ENERGIA PULITA IN PERICOLO Allarme sugli investimenti nel segmento dell’energia fotovoltaica. Gli investitori, infatti, frenano dopo le tre sentenze della Corte costituzionale sulle norme regionali che rendevano più semplice l’iter di autorizzazione delle centrali solari. L’Anie (la federazione confindustriale dell’industria elettrica ed elettronica) è in allarme: queste incertezze hanno spinto molte banche a congelare i finanziamenti.

Le 118

dimensioni del mercato sono importanti. Secondo la ricerca “Energia rinnovabile” che il centro studi milanese Althesys ha presentato nell’ambito del progetto Irex, e anticipati da Il Sole 24 Ore, negli ultimi due anni le società dell’energia “verde” hanno condotto 389 operazioni industriali e investimenti. «Questi investimenti hanno posto l’Italia in testa per attrattività e come tasso di crescita nel segmento dell’energia pulita – osserva Alessandro Marangoni, docente alla Bocconi e coordinatore del gruppo di ricerca dell’Althesys – con impegni per 6,5 miliardi di euro che hanno portato 4.127 megawatt di nuovi impianti».

I segnali fanno presagire un blocco degli investimenti. Secondo Andrea Gemme, presidente dell’Associazione energia dell’Anie, «l’industria fotovoltaica ha già pianificato per il solo 2010 oltre 2,5 miliardi di euro di investimenti che porterebbero alla creazione di almeno 3mila nuovi posti di lavoro lungo tutta la filiera. Entro il 2020, invece, i posti di lavoro lieviterebbero a quota 250mila e gli investimenti a quota 100 miliardi. Investimenti che a causa dei pronunciamenti della Consulta saranno rallentati, se non bloccati». Altri motivi di freno vengono dall’incertezza sui futuri incentivi (di sicuro più bassi) e dal fatto che non ci sono ancora le linee guida nazionali sugli impianti fotovoltaici attese dal 2003. Oggi ci sono domande per allacciare alla rete elettrica 75mila megawatt di impianti eolici e 10mila megawatt fotovoltaici. PRIMO VOLO PER L’AEREO CHE VA A ENERGIA SOLARE

Solar Impulso lo scorso 7 aprile ha compiuto il suo primo volo in altitudine. Decollato poco prima delle 10.30 dall’aerodromo militare di Payerne, nel Canton Vaud, in Svizzera, l’aereo è atterrato verso le 12 allo stesso scalo, dopo un volo di circa un’ora e mezzo, 87 minuti per la precisione, e dopo aver raggiunto un’altitudine di 1200 metri.

Cosa c’è di strano? Il Solar Impulse HB-SIA è il primo velivolo

ad energia solare progettato per restare in volo giorno e notte, senza carburante, ad una velocità media prevista di circa 70 chilometri l’ora. L’aereo, realizzato in fibre di carbonio, dispone di 12mila cellule fotovoltaiche, che alimentano quattro motori. L’apertura alare è di 63,4 metri, analoga a quella di un Airbus A-340. Il suo peso è di circa 1600 chilogrammi, comparabile a quello di un’automobile. Per arrivare sino a questo volo in altitudine, ci sono voluti sei anni di lavoro, con un team di 70 persone. CLIMATE INVEsTMENT FUND

Fra contributi delle istituzioni internazionali e fondi dei privati, la cifra in campo supera i 40 miliardi. Interamente destinati alle politiche e alle tecnologie per la difesa dell’ambiente nei paesi emergenti. È il bilancio con cui hanno appena festeggiato il loro primo anno di vita i Cif (Climate investment fund): i due fondi per gli investimenti green istituiti dalle cinque principali banche per lo sviluppo – africana, asiatica, interamericana, Bers e Banca mondiale – che possono contare sulle donazioni di 13 paesi industrializzati, tra cui manca l’Italia.
Dei Cif poco si parla, ma nel primo anno di vita il board che li gestisce ha avviato nove progetti, per un totale di 3,2 miliardi di dollari in fondi diretti, più altri 27 in contributi dei privati coinvolti. In via di attivazione ce ne sono altri sei, per i quali il budget è già stato fissato: in Cile, in Colombia, in Indonesia, in Kazakhstan, in Nigeria e in Ucraina. La formula è quella tipica delle banche per lo sviluppo: per aggiudicarsi i fondi, serve una partnership fra pubblico e privato. Ma soprattutto, serve un progetto che dimostri di ridurre il tasso di inquinamento e che, pur piccolo alla nascita, si presti a un’implementazione su larga scala. I settori coinvolti dai finanziamenti dei Cif sono la produzione e la distribuzione di energia, i trasporti, l’efficienza energetica degli edifici, delle fabbriche e delle coltivazioni. Ad oggi, il progetto più costoso approvato dal board è quello del Messico, che supera nel complesso i sei miliardi di dollari.


news dalla rete UMIDIFICARE SUL WEB www.humidification-for-life.com

Humidification for Life (www. humidification-for-life.com) è il sito Carel interamente dedicato al mondo dell’umidificazione, oggi completamente rinnovato nei contenuti e nello stile. Navigabile ora in ben cinque lingue per approfondire il contenuto presente nella sezione umidificazione del sito istituzionale Carel (carel.com), Humidification for Life fornisce informazioni e servizi per conoscere e risolvere i problemi derivati da una scarsa umidità relativa dell’aria. Per questo il sito presenta un’ampia

sezione dedicata all’informazione, trattata in modo semplice, per i “non addetti ai lavori”, ma anche approfondito, per i professionisti: vengono sfatati i falsi miti sul concetto di umidità, illustrato quanto possa essere nociva la scarsa umidità dell’aria per persone e cose, riportate le definizioni dei termini più importanti utilizzati nel settore dell’umidificazione e presentati studi scientifici di università e associazioni internazionali. Il sito offre il link gratuito a humiTools, il software Carel per il dimensionamento e la selezione degli umidificatori dedicato ai professionisti. Grazie a questo programma, semplice e intuitivo, è possibile individuare gli umidificatori compatibili con le specifiche dell’impianto da dimensionare: scelto l’umidificatore più idoneo, saranno riassunti i dati di progetto assieme al diagramma psicrometrico, un testo utile per il capitolato tecnico e i documenti disponibili in linea; inoltre, l’utente potrà elencare gli accessori richiesti (distributori di vapore, sonde, ecc.), stampare il dimensionamento effettuato, salvarlo e richiedere una quotazione all’agente Carel più vicino.

del noleggio nei diversi settori economici e del tempo libero, lancia il Monitor Rental Blog, panel congiunturale sul mercato del noleggio nelle costruzioni, invitando gli operatori a partecipare alla rilevazione. Obiettivo del panel è raccogliere informazioni di prima mano sull’andamento del settore nel primo trimestre di quest’anno, e sulle prospettive per il secondo trimestre, appena iniziato. Successivamente si procederà a una rilevazione costante con cadenza trimestrale. Il questionario dell’indagine del primo trimestre 2010 è accessibile cliccando su http://surveys.polldaddy. com/s/9E9963F1ECA3E18E/. La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le imprese italiane che lavorano nel settore delle costruzioni: imprese edili; - fornitori di prodotti (produttori, distributori, rivenditori e noleggiatori di macchine e strumenti, produttori e rivenditori di materiali da costruzione); - fornitori di servizi (architetti, consulenti, geometri); - enti pubblici e società a capitale pubblico/privato che realizzano opere edili a livello nazionale o locale. I dati sono trattati rigorosamente in forma anonima e aggregata. Il questionario, che comprende al massimo 15 domande, richiede meno di cinque minuti per essere compilato. La partecipazione dà diritto, gratuitamente e su richiesta, a un report sintetico che illustra i principali risultati dell’indagine. L’indagine completa, integrata con altre fonti di rilevazione e analisi e come meglio descritta nelle pagine seguenti, viene invece venduta in abbonamento.

IL SONDAGGIO SUL NOLEGGIO EDILE SI FA SUL BLOG www.rentalblog.it Rental Blog, il primo blog multiservizi interamente dedicato alla cultura imprenditoriale 119


ZAPPING

USAG presenta la nuova linea espositiva per punti vendita A maggio in arrivo da USAG, il nuovo catalogo “linea espositiva” per punti vendita. Da sempre attenta alle esigenze dei propri rivenditori, USAG, propone una linea di pareti espositive, vetrine e banchi che consentono un’esposizione ordinata e completa dei vari utensili da lavoro. Attenzione ai dettagli, un design moderno e raffinato, crowner intercambiabili, un sistema di illuminazione a LED integrato con faretti ad incasso, estrema modularità e facilità di montaggio, sono le caratteristiche salienti di un sistema coordinato che non solo facilita la vendita dei prodotti, ma che arreda qualsiasi punto vendita.

Synua Vela di Oikos, la blindata diventa scorrevole

Le forme del diamante rivivono nelle porte di Tondin Nella linea Diamond di Tondin le forme del diamante rivivono nel taglio dei legni per creare porte armoniche ed eleganti. In questa collezione si fondono geometrie pure e linee essenziali, dando vita a porte icone di un design contemporaneo e raffinato. La giunzione a 45° su anta, stipite e coprifilo sono dettagli di uno stile unico nel suo genere, con giochi di luce ed essenze legnose non convenzionali. L’azienda, infatti, nella linea Diamond, oltre alle essenze tradizionali, ha introdotto il frassino a poro aperto e l’abete sbiancato. Quest’ultimo proposto in una formula trasparente, tutto rigatino, oppure coprente per abbinarlo ai serramenti.

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Vela è la prima porta blindata al mondo completamente scorrevole. Evoluzione del concetto di porta di sicurezza, a cui è richiesto di garantire elevati standard di tenuta, Vela affianca alle prestazioni tecniche il concetto di design e di valore estetico. Vela è una porta blindata dotata di un’anta in lamiera 15/10 con 2 omega di rinforzo interni verticali e 8 orizzontali. La serratura è protetta da una piastra 30/10 con inserti al manganese, mentre il cilindro integrato al maniglione è protetto da un defender esterno. Può essere azionata manualmente o automaticamente tramite radiocomando o pulsante remoto in grado di controllarne l’azionamento e lo status. Caratterizzata da una grande flessibilità in termini di dimensioni assume all’occorrenza altezze e larghezze importanti. Riconoscibile dalle doghe verticali e dall’altezza che può raggiungere il soffitto, Vela può essere realizzata senza maniglie o placche a vista, permettendo di sfruttare pienamente gli spazi e di avere un’apertura scorrevole rivestita degli stessi materiali delle pareti. La pietra, il vetro verniciato, l’acciaio o il legno la rendono un importante componente del contesto abitativo. Grazie al sistema Synua Wall System, può trasformarsi in parete ed ospitare mensole, ripiani, librerie diventando così a tutti gli effetti un tutt’uno con l’arredo.

La giusta piega con i tubi multistrato Fluxo Fluxo è il nuovo sistema di tubi multistrato e raccordi di Nicoll: una soluzione a 360° per l’adduzione dell’acqua, sia calda che fredda, e per gli impianti di riscaldamento e condizionamento (ad acqua refrigerata). Ogni tubatura unisce polietilene reticolato (PEX) di tipo B, particolarmente adatto per l’adduzione di acqua e fluidi alimentari, e uno strato di alluminio (barriera ossigeno 100%) saldato testa a testa con tecnologia laser in grado di mantenere costante, in fase di piegatura, il diametro del tubo e ridurre la dilatazione lineare. L’elevata plasticità di Fluxo, inoltre, consente di piegare facilmente i tubi a seconda delle esigenze di installazione riducendo, in questo modo, l’utilizzo di raccordi. Fluxo è disponibile in un’ampia gamma di diametri, dal 14 mm al 63 mm, a cui si affianca una progettazione minuziosa del raccordo in termini di precisione dimensionale, aderenze perfette fra codolo e strato interno, linearità e tolleranze. Il profilo di pressatura TH, inoltre, è compatibile con la maggior parte delle pressatrici presenti sul mercato evitando, quindi, al cliente di dover acquistare nuovi macchinari.


Il meglio del sole con Cool-Lite Xtreme di Saint-Gobain Glass La più recente innovazione di SaintGobain Glass si chiama Cool-Lite Xtreme 60/28, ed è l’ultima generazione di vetri che fissa un nuovo standard nel controllo solare altamente selettivo. Grazie alla rivoluzionaria tecnologia di questo prodotto è possibile “selezionare” solo il meglio del sole unendo in un solo prodotto un’elevata trasmissione luminosa e una ridotta trasmissione energetica. La selettività di SGG Cool-Lite Xtreme – espressa come rapporto fra luce trasmessa e apporto solare – è uguale a 2,14, valore attualmente unico in Europa. Il nuovo vetro con la sua estrema trasparenza assicura una trasmissione luminosa del 60% portando negli ambienti interni un livello elevato di luce solare senza far passare troppo calore. Infatti, grazie al basso fattore solare g pari a 0,28, il 72% della radiazione solare non penetra nell’edificio, ma viene respinta. Queste caratteristiche assicurano numerosi vantaggi per chi vive o lavora all’interno dell’edificio, innanzitutto in termini di benessere e di benefici economici, in quanto consente di ridurre i costi dell’illuminazione artificiale nonché quelli del condizionamento. Infatti SGG Cool-Lite Xtreme 60/28 offre eccellenti valori di isolamento termico (Ug di 1,0 W/ m2K) minimizzando così le dispersioni termiche e, quindi, il consumo di energia. Un ulteriore pregio è l’estetica. La riflessione visibile è molto ridotta con un effetto neutro lievemente azzurrato senza un colore rossastro in riflessione. Grazie all’efficienza energetica, inoltre, in molti casi è possibile fare a meno di dispositivi di schermatura solare quali persiane, tende, veneziane mantenendo inalterato l’aspetto delle facciate.

Durst Pictocer, un nuovo alleato per la decorazione digitale della ceramica Immagine e linee rinnovate per la Collezione Evolution di Virag Virag presenta la collezione Evolution con un’immagine completamente rinnovata nel brand e nelle linee di pavimenti vinilici da interno studiate e progettate interamente dall’azienda e realizzate da fornitori qualificati. Sono ben cinque le proposte differenziate che compongono la gamma a seconda dei diversi ambiti applicativi e della destinazione dei materiali: Habitat, Strong, Trend, Velox e Traffic. Ognuna delle linee è pensata, nei dettagli tecnici e nel design, quale soluzione ai diversi ambienti per cui è destinata: Habitat è dedicata a store e showroom, ha uno spessore di 2 mm, è elegante e durevole, Strong (3 mm di spessore) viene posata nelle aree ad alto traffico come centri commerciali, aeroporti e tribunali, mentre Trend (2.5 mm) è quella più raffinata e ricercata dal punto di vista decorativo. Velox (5 mm) è per i locali che necessitano di un cambio frequente dei rivestimenti grazie alla facilità di posa e di rimozione e infine Traffic, che con uno spessore di 7.5 mm, è il più resistente, è infatti carrellabile e specifico per luoghi di lavoro di carattere industriale. L’impronta Virag in Evolution si riconosce nell’accurato studio del design e dell’effetto decorativo delle pavimentazioni che riproducono qualsiasi stile (legno, marmo, ecc.), personalizzabili anche su alti volumi.

La decorazione digitale della ceramica ha un nuovo alleato: Durst Pictocer, il sistema di stampa flatbed a getto d’inchiostro che si propone come soluzione dedicata per la realizzazione di campionature in modo autonomo e parallelo rispetto al normale processo produttivo. Durst Pictocer è un plotter ceramico particolarmente versatile che offre ulteriori possibilità applicative: dalla stampa di piastrelle per singoli decori a mosaici, dalla decorazione di ceramiche classiche alla produzione di pezzi speciali. Gli inchiostri ceramici ad alta densità impiegati dal nuovo sistema non vengono influenzati dalle condizioni ambientali, garantendo una totale stabilità nelle diverse fasi di produzione. Pictocer permette la decorazione di qualsiasi tipo di materiale ceramico con uno spessore massimo di 50mm. Il tutto con una velocità che raggiunge i 7mq/h, stampando alla massima qualità. Il sistema stampa in quadricromia, ma è in grado di caricare i colori supplementari tra cui il giallo limone, marrone, blu e bianco. L’operatore infatti ha piena libertà di scelta tra 4, 5 o 6 canali colore per ottenere un ampio spazio colorimetrico. Inoltre grazie alla funzione brevettata Ringaround, che offre la possibilità di creare fino a 10 combinazioni cromatiche per singolo pezzo, si possono controllare e gestire le variabili del processo produttivo e ridurre sensibilmente i tempi di prova. Completo di tavoli di appoggio in entrata e in uscita, Pictocer permette la lavorazione in continuo dei supporti, senza limiti di lunghezza e larghezza massima di 155cm, mediante telai precaricati. 121


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L’ANNATA DEL VINO? TE LA DICE IL TEST ATOMICO Presso l’Università di Adelaide, è stato messo a punto un nuovo test che consente di valutare la reale annata di un vino. Verificando la quantità di un isotopo radioattivo del carbonio (carbonio 14) rilasciato nell’atmosfera dai test atomici degli anni ‘50 e quindi presente nelle uve di quel periodo, è così possibile verificare se un vino spacciato per una particolare annata rispecchia veramente l’anno di produzione indicato. Si stima che almeno il 5% delle bottiglie più pregiate in commercio sia in realtà un tarocco, e se si pensa che alcune bottiglie vengono vendute anche a più di 30mila euro, ecco che un ritrovato di questo tipo può fare gola a molti. Il carbonio 14 si trova nell’atmosfera in modo naturale, ma i test atomici compiuti durante gli anni ‘50, ne hanno alzato il livello, lo stesso è iniziato a diminuire solo nel 1963, quando tali test con rilascio di isotopi radioattivi sono stati definitivamente banditi.

dormire in un box A metà tra la cabina e la casa. Sono le SleepBox, postazioni per il ristoro di 2 metri x 1.4 metri x 2.3 metri da inserire in contesti di passaggio, come aeroporti, ma anche stazioni e bus terminal dove ci si può fermare una mezz’oretta per un pisolino. Previo pagamento del periodo (minimo un quarto d’ora) si riceve una chiave elettronica. Dentro è possibile regolare la temperatura e l’intensità della luce, grazie ad un impianto elettrico ad hoc. Le SleeBox sono minimal, asettiche nella loro versione bianca e più accoglienti in quella di legno. Entrambe le soluzioni prevedono uno spazio per lavorare e connettersi al Web, una tv al plasma, una postazione per ricaricare il cellulare, due posti letto a castello con morbidi materassi. Quando il viandante se ne va la luce si spegne automaticamente e un’inserviente cambia le lenzuola. Il progetto è dell’Arch Group, studio di design moscovita, che ora sta proponendo una versione della cabina anche per gli ostelli. Unico neo: l’assenza del bagno, non ancora previsto nemmeno sui prototipi. (M.S.)

CHIAVETTA A LUCI ROSSE

RICETTARIO DIGITALE I libri di cucina, chi li usa li imbratta e spesso deve lottare con le pagine che spesso non stanno aperte. La soluzione? Il lettore di ricette digitale, evoluzione in forma elettronica del classico ricettario cartaceo da cucina. Il ricettario digitale è appositamente studiato per offrire un’agevole consultazione delle ricette. È dotato di un display touchscreen da 7 pollici ed è in grado di archiviare nella memoria interna le ricette direttamente scaricabili da internet oppure si possono digitare e archiviare le proprie ricette direttamente sul dispositivo, creando così un proprio archivio personale. Il costo? Circa 200 euro.

Si chiama USB Porn Detection Stick ed è una particolare chiavetta da collegare al pc in grado di scovare sugli harddisk installati nel sistema eventuali foto pornografiche. Non solo, infatti il dispositivo permette anche di esaminare possibili immagini porno anche i tra file cancellati dal sistema. Il tutto è reso possibile grazie a un particolare software d’intelligenza artificiale, in grado di analizzare un’immagine e capire dal colore e dalle forme se si tratta di immagini hard. Costa 100 dollari e la compri su www.paraben-sticks.com/ porn-detection-stick.html.

SMS… HOT Windows Live Hotmail, il servizio di posta elettronica di casa Redmond, da qualche giorno è stato dotato di una nuova funzionalità, che consente agli utenti di conoscere in tempo reale tutte le novità della loro casella di posta elettronica direttamente sul loro cellulare. Il servizio, conosciuto come SMS Hotmail, permette di ricevere un SMS che segnala l’arrivo di nuovi messaggi nella propria casella 122

e-mail. Altresì permette di rispondere, eliminare, inoltrare i messaggi o crearne di nuovi, sempre utilizzando il classico messaggino sms. Per accedere al servizio gli utenti devono registrare il proprio numero di cellulare allíindirizzo http://www.windowslive.it/mobile.aspx. Una volta registrati al servizio, sarà possibile impostare il funzionamento delle notifiche via SMS.


DUE CARTONI E IL FORNO è FATTO

FOTOVOLTAICO HI TECH La società giapponese Kyosemi ha realizzato delle mini-celle fotovoltaiche sferiche, chiamate Sphelar, del diametro di circa 1,8 millimetri, che promettono una maggiore efficienza e grande flessibilità d’uso rispetto alle celle convenzionali, ottenendo un rendimento dichiarato del 20%, superiore rispetto a quello dei pannelli tradizionali.
A differenza delle celle bidimensionali, quelle sferiche, riuscendo a raccogliere la luce da qualunque angolazione, consentono di migliorare l’efficienza di conversione.  In tal modo non solo viene efficacemente convertita anche la luce riflessa e quella diffusa, ma si riduce la necessità di posizionare con esattezza le celle rispetto alla radiazione solare o addirittura di prevedere sistemi di inseguimento del moto apparente del sole. 
Particolarmente indicate per i sistemi di integrazione architettonica totale possono raggiungere una trasparenza anche dell’80%. Grazie alle piccole dimensioni le nuove celle possono essere accorpate in modo da costituire strutture di forme diverse, adatte alle più svariate esigenze. Possono essere utilizzate, ad esempio, per realizzare pannelli a forma di cupola, pannelli flessibili e pannelli semitrasparenti, anche in sostituzione dei vetri di finestre. È interessante sottolineare che Sphelar è prodotta utilizzando un processo unico che riduce così i costi di produzione, gli sprechi di silicio e contribuisce a garantire l’uso efficiente del silicio. Il silicio infatti viene fuso e poi fatto cadere da un’altezza di 14 metri. Durante la caduta prende spontaneamente la forma sferica e si cristallizza grazie alle particolari condizioni create nell’ambiente.

Jon Bøhmer, norvegese trapiantato a Nairobi, ha vinto il Climate Change Challenge del Financial Times, con l’invenzione di un forno di cartone ad energia solare, il Kyoto Box. Con cinque dollari questo giovane inventore è riuscito ad ideare un forno che potrebbe cambiare in meglio la vita di milioni di persone nei paesi in via di sviluppo. L’idea di Bøhmer è molto semplice e di facile realizzazione: in pratica si tratta di due scatole di cartone infilate l’una nell’altra, quella esterna è ricoperta di carta argentata e quella interna completamente dipinta di nero. Posto sotto i raggi solari, il Kyoto Box è in gradi di far bollire dieci litri di acqua in due ore consentendo così anche alle persone che vivono nei paesi più isolati e lontani di sterilizzare l’acqua infetta, principale causa di morte per milioni di bambini africani. La straordinarietà di questa invenzione risiede anche nel fatto che può essere prodotta da qualunque scatolificio con costi veramente irrisori, dato che i macchinari non devono neanche essere modificati. Una fabbrica di Nairobi ha già messo in preventivo di confezionarne due milioni e mezzo di esemplari in un mese. Oltre al miglioramento del tenore di vita, la diffusione su larga scala del forno di cartone ad energia solare permetterà di diminuire notevolmente l’uso di legna da ardere per cucinare e quindi la deforestazione. In questo modo si abbasseranno anche le emissioni di anidride carbonica e quindi l’inquinamento. Si calcola che, con il forno solare, una famiglia potrebbe ridurre fino a due tonnellate di CO2 ogni anno.

HOME LITTLE HOME Case sempre più piccole? Ecco una soluzione. Questo ingegnoso elemento d’arredo prende ispirazione dal classico divano letto trasformabile, singolo o matrimoniale, ma stavolta quando si chiude il letto compare un tavolo. La testata presenta un utile scomparto dove prendere mentre si riposa un bicchiere d’acqua o lo spuntino di mezzanotte. Funzioni opzionali includono ulteriori scaffali, cassetti e luci direzionabili. Il mobile tavolo-letto è disponibile in una varietà di materiali e di finiture anche in legno di acero. Le misure base vanno dai 215 ai 225 cm di altezza e da 115 a 200 cm di larghezza, secondo la dimensione scelta per il letto. Le sedie non sono incluse. Prezzi a partire da circa 2mila euro.

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m o o r w AUTO O SCOOTER?

IN CABRIO SENZA VENTO

Un nuovo progetto di city car potrebbe rivoluzionare (il condizionale è d’obbligo visto che ancora non si conosce la data di inizio produzione) la circolazione nelle città congestionate dal traffico. Land Glider di Nissan è un ibrido tra un’automobile tradizionale e uno scooter: la disposizione dei due sedili disponibili ricorda quella di un

Al volante della nuova Mercedes Classe E Cabrio – presentata al recente salone di Ginevra e ultima nata della gamma intermedia di Stoccarda, dopo la berlina, la station w a g o n e l a coupé – ci si sente protetti e coccolati. Come? Grazie all’Aircap, il deflettore posizionato sopra il parabrezza, si solleva premendo un pulsante e devia il flusso dell’aria al disopra della testa degli occupanti, creando una sorta di «bolla» che preserva la messa in piega di chi siede davanti, mentre compromette solo leggermente quella dei due passeggeri dietro. L’Aiscarf, invece, è una canalizzazione supplementare del sistema di riscaldamento che, passando all’interno degli schienali anteriori, indirizza una brezza tiepida (a produrre un effetto sciarpa) alla base del collo del conducente e di chi lo affianca. Volendo, poi, ci sono i sedili anteriori riscaldabili e la possibilità di regolare la temperatura della zona posteriore, inevitabilmente più esposta al vento, separatamente da quella anteriore. Tra le sette versioni disponibili, la più gettonata nelle concessionarie italiane sarà probabilmente la E 250 Blue-Efficiency, con un quattro cilindri turbodiesel 2.2 da 204 cv, che costa 52.100 o 56.700 euro secondo l’allestimento, ai quali vanno doverosamente aggiunti i 2.200 euro del cambio automatico a cinque marce.

tandem, la copertura richiama la cabina di pilotaggio di un aliante e al posto del volante/manubrio c’è un joypad simile a quello di un jet. Il motore è alimentato da batterie al litio che presuppongono la creazione di punti di rifornimento basati sull’induzione elettromagnetica, quindi si tratterebbe di un propulsore a emissioni zero. Inoltre, il veicolo, che può raggiungere una velocità massima di 97 km/h, è dotato di quattro ruote motrici e di un sistema di sensori in grado di gestire e impostare la migliore inclinazione per affrontare una curva.

NUOVA ABARTH PER L’ESTATE La 500 C Abarth (in vendita da maggio, a un prezzo ancora da definire), in livrea bicolore, con lo spoiler allungato, i cerchi in lega di 17 pollici e il doppio scarico, è dotata anche di capote elettrica che si ispira al ripiegamento manuale delle sezioni di tela del modello storico e usa il

lunotto di vetro (riscaldabile) come sostegno. Ma il significato più autentico della 500C Abarth è nel motore Euro 5, un 1.4 Turbo T-Jet, 4 cilindri, 16V, da 140 cavalli, che può spingere alla velocità di 205 km/h. In giugno, con Pitti Immagine Uomo a Firenze, si aggiungerà al listino della 500 C l’allestimento Diesel, il marchio della moda di Renzo Rosso. Un’interpretazione giovane, griffata sui tessuti interni, sul pomello del cambio e sul cruscotto. 124


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on the

road

HOTEL DA FILM Maniaci di cinema? O semplicemente innamorati di quell’hotel che avete visto in un film, ma non sapete dove sia e come si chiami? Ecco qui di seguito gli hotel utilizzati da alcune delle più famose pellicole del grande schermo.

Per tagliatori di teste

Location stellare

Una new-entry, grazie al recente film candidato all’Oscar “Tra le nuvole”, di Jason Reitman: è il Renaissance St. Louis Hotel nei pressi dell’aeroporto di St. Louis, una delle tappe del tagliatore di teste George Clooney, sempre in viaggio da uno Stato all’altro.

L’Hotel Alfonso XIII di Siviglia è stato trasformato nel Palazzo della Regina Amidala, nella seconda trilogia di “Star Wars”, Millennium. Un soggiorno da Shakeaspeare

Per amanti dei thriller

Innamorarsi ballando

Baby e Johnny s’innamorano qui, al Mountain Lake Hotel, Pembroke, Virginia, fra un ballo e l’altro in “Dirty dancing”.

Questo è l’hotel in cui nessuno di noi vorrebbe andare. Nel film, come nel romanzo, si chiamava “Overlook Hotel” e grazie al tocco di Stanley Kubrick risultava molto più tetro che nella realtà: è il Timberline Lodge in Oregon, utilizzato per gli esterni di “Shining”.

E in Italia? Uno tra tutti: Vignamaggio, nel Chianti, è cantina e hotel nonchè location dove è stato interamente girato il film di Kenneth Branagh “Molto rumore per nulla” nel 1993, tratto dalla omonima commedia di Shakespeare ed interpretato da Emma Thompson, Denzel Washington, Kate Beckinsale, Robert Sean Leonard, Keanu Reeves, Kenneth Branagh, Michael Keaton.

Dormire in una favola

Questioni da amiche

Per ladri gentiluomini

Un titolo per tutti: “Pretty Woman”. È qui, al Beverly Wilshire di Beverly Hills, che Julia Roberts trascorre la settimana che le cambierà la vita insieme a Richard Gere. L’hotel si vede anche in “Beverly Hills Cop” e “Bulworth – il senatore”.

Dopo che Big abbandona sull’altare Carrie, la protagonista di Sex & the City e le sue amiche fuggono in Messico, nel resort da sogno che la giornalista aveva prenotato per fare una sorpresa al suo nuovo marito. È l’Esperanza di Capo San Lucas.

Il gigantesco Bellagio di Las Vegas, con le sue celebri fontane colorate e 4mila tra camere e suites, è stato tra l'altro protagonista di “Ocean's Eleven“ e “Ocean's Thirteen“ con i bellissimi George Clooney e Brad Pitt.

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Questioni di

gola

TEMPO D’ASPARAGI Se siete amanti di questo ortaggio che viene prodotto in Italia da marzo a maggio, non potete perdervi l’asparago di Zambana, piccolo paese trentino famoso per questa coltivazione fin dal 1800. Si tratta di un asparago bianco con peculiari caratteristiche di delicatezza, tenerezza e assenza di fibra, caratteristiche che derivano dalle particolari condizioni climatiche, del terreno e alle tecniche di coltivazione. Purtroppo lo trovate solo in Trentino, ma il viaggio sarà ripagato! GIACIMENTI DEL GUSTO

SUPERCHAMPAGNE BIODINAMICO Il percorso di Jacques Beaufort inizia nel 1969, quando ancora lavorava con suo padre André, con un’allergia ai prodotti di sintesi provocata da una cura medica. Diciotto mesi più tardi, passa all’agricoltura biologica. Da allora, i suoi sei ettari e mezzo di vigneti – in parte ad Ambonnay classificato Grand Cru, e in parte a Polisy, nell’Aube – non ricevono nessun trattamento di sintesi, ma solo composti naturali che produce lui stesso per conservare l’humus necessario alla vita. I vicini si lamentano perché non elimina insetti considerati dannosi, ma lui mantiene semplicemente l’equilibrio vitale delle sue vigne. Per limitare l’impatto ambientale dei fungicidi tollerati nel biologico (sali di rame e zolfo), sperimenta da diversi anni l’omeopatia e l’aromaterapia, creando delle soluzioni di piante e oli essenziali. In cantina le sorprese non finiscono, la sboccatura la fa ancora “à la volée", a mano, e non per folclore: “far respirare un’ultima volta ogni bottiglia mi permette di perfezionare la cuvée”, dice Jacques Beaufort.

UN PASSITO PER I FRUTTI DI MARE Lo Zibibbo di Pantelleria Nikà è un vino dallo spiccato carattere, con un gusto forte e deciso.
La vendemmia cade solitamente nell'ultima settimana di agosto, in leggero anticipo rispetto ad una completa maturazione, in modo da preservare un buon tenore di acidità delle uve.
La raccolta avviene nelle primissime ore del mattino in modo da far arrivare le uve in cantina alla giusta temperatura.
Il Nikà è particolarmente indicato per i frutti di mare e i piatti di pesce, per le carni bianche ed i formaggi freschi o di modesta stagionatura.
Rimane in vasca d'acciaio per circa un anno con batonage mensili. La commercializzazione ha inizio dopo sei mesi dall'imbottigliamento.
Si presenta con un colore giallo paglierino, con riflessi verdognoli, e si caratterizza per il suo aroma ampio, corposo e di ottima struttura.
Le note aromatiche e l'anima di questo vino evocano la terra, il sole ed il mare di Pantelleria, garantendogli una spiccata personalità mediterranea.

andando per ristoranti SASSEO. In un casolare del 1700 immerso tra i vigneti, con due sale con grandi camini e, d’estate, la veranda in giardino: sono gli spazi in cui potrete gustare la raffinata cucina, che propone dagli gnocchetti di castagne al ragù di lepre ai salumi artigianali, dal foie gras al filetto di cervo. C’è anche una cantina duecentesca, che ospita una ricca scelta di vini, con uno spazio dedicato ad assaggi e degustazioni. Prezzo medio: 40 euro bevande escluse. Località Sasseo 3, Santa Maria Della Versa, Tel. 0385 278563, chiuso gennaio, martedì a mezzogiorno e lunedì.

DALLA PUGLIA CON SAPORE È proprio nel Salento, terra da secoli vocata alla coltivazione dell’Ulivo, che nasce l’ Azienda Agricola Case Bianche, 30 ettari di superficie ad ulivi per la stragrande maggioranza secolari e di due varietà autoctone salentine: Cellina ed Ogliarola. 
L’olio extra vergine di oliva Case Bianche nasce da una accurata selezione di due varietà tradizionali: Cellina ed Ogliarola, da secoli coltivate nell’areale salentino. Le olive vengono raccolte a mano al giusto grado di maturazione e frante entro otto ore dalla raccolta.
L’olio che si ottiene viene messo in bottiglia dopo decantazione naturale senza subire alcun processo di filtrazione. Olio dal colore giallo oro con riflessi verdognoli, all’olfatto presenta il tipico sentore fruttato di oliva fresca con leggere note erbacee e di pomodoro verde.
 Delicato ed equilibrato si presta ad ogni impiego in cucina sia a crudo che cotto per esaltare i sapori di piatti tipici della dieta mediterranea.
 Si amplia la gamma in catalogo con dei sottolio in extra vergine di oliva, senza nessun utilizzo di additivi o conservanti: pomodori ciliegino al forno, olive salentine denocciolate, olive in salamoia. 127


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Scale triple

N

el variegato panorama delle scale portatili oggi disponibili sul mercato, la scala tripla è sicuramente la più diffusa ed è quella che genera un’interessante fascia di fatturato per produttori e distributori. Sul tetto di un furgone di qualsiasi tipologia di artigiano è molto facile scorgere una scala tripla alloggiata sul portapacchi, appositamente predisposto per facilitare il carico e lo scarico della scala, sempre pronta all’uso. Infatti, la scala tripla, di altezza intorno ai tre metri, risolve buona parte delle esigenze di un artigiano. Per i lavori più semplici viene utilizzato, separatamente, il terzo elemento come scala singola da appoggio a parete. Aperta a forbice può essere usata a due o tre elementi, dove il terzo offre una valida presa per le braccia, quando bisogna operare sugli ultimi gradini della scala. Questi modelli offrono, nella posizione a forbice, la possibilità di incernierare gli elementi di base non solo al vertice ma anche nei gradini sottostanti, in maniera da consentire l’uso della scala anche su piani sfalsati, quali ad esempio le scalinate. Allungata sviluppa la massima altezza, in posizione di appoggio a parete. CARATTERISTICHE ESSENZIALI Anche questa tipologia di scala, come d’altronde tutte quelle trasformabi128

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rezza poiché il prodotto, per superare le prove di carico previste dalla normativa europea, è senz’altro affidabile, stabile e robusto. Sempre in tema di sicurezza è bene sottolineare che anche l’utilizzo della scala tripla necessita di informazione, formazione e addestramento adeguati per i lavoratori addetti. Tale formazione deve essere garantita dal datore di lavoro (art. 72 e 73 del Decreto legislativo 81/08 nel testo vigente). Anche in questo caso il mancato rispetto della normativa di riferimento comporta, sia per i costruttori e distributori della scala e sia per i datori di lavoro o loro delegati, l’applicazione di pesanti sanzioni.

li, dalla posizione aperta a forbice a quella di appoggio a parete, devono essere dotate di un limitatore di estensione, affinché anche nella posizione “a parete” siano in grado di rispettare i requisiti di sicurezza. Infatti, un’utile avvertenza può essere quella di verificare la presenza di tali limitatori all’atto dell’acquisto. È evidente che un’attrezzatura con tale versatilità ha attratto l’interesse di molti produttori generando una accanita battaglia sui prezzi, soventemente a danno della qualità e della sicurezza. I consumatori più attenti e preparati sanno bene cosa acquistare ma spesso i più ignari possono essere vittime di acquisti impropri. SICUREZZA PRIMA DI TUTTO A proposito di sicurezza è bene precisare che le scale triple, come tutte le altre, devono essere prodotte in conformità del disposto dell’art. 113 130

del decreto legislativo 81/08, nel testo vigente. Tale decreto ha recepito il disposto della precedente normativa rappresentata dal DPR 547/55, che fornisce le indicazioni costruttive da rispettare, e al comma 10 l’art. 113 del citato decreto 81/08 prevede la deroga alle disposizioni di carattere costruttivo di cui ai commi 3, 8 e 9 per le scale portatili conformi all’allegato XX della medesima legge. A sua volta l’allegato XX recepisce il disposto del decreto di pari efficacia DM 23/3/2000 che consente ai produttori di attenersi a quanto disposto dalla norma UNI EN 131, previo certificazione della scala da parte di un ente terzo abilitato. È evidente che una scala costruita in conformità dell’allegato XX, quindi in base alla norma europea EN 131, garantisce al costruttore una maggiore tutela delle proprie responsabilità in caso di infortuni, e garantisce altresì all’utilizzatore una maggiore sicu-

ACAL GARANTISCE E TUTELA Le aziende associate Acal, da sempre impegnate sulla sicurezza, aspetto assunto quale missione istituzionale, offrono prodotti all’avanguardia anche in tema di scale triple. Tutti i rivenditori e gli utilizzatori dovrebbero verificare che le scale con marchiatura en131 siano dotate del libretto di istruzioni d’uso e manutenzione e che vi sia riportato all’interno il numero di certificato, insieme alla data e all’ente che lo ha rilasciato. Inoltre tutti dovrebbero segnalare all’Acal i prodotti che sul mercato non abbiano i requisiti previsti dalla legge, per esempio quando appare la scritta en131 ma non c’è il libretto di istruzioni o il numero di certificato. Ciò serve al fine di tutelare gli utilizzatori finali in caso di incidente, ma anche per sensibilizzare i rivenditori a distribuire prodotti veramente corrispondenti alle norme vigenti, evitando così di incorrere nelle sanzioni previste dal decreto legge 81. Questo tema è molto sentito non solo in Italia ma anche in Europa. Lo dimostra l’incontro tra le associazioni di produttori di scale e ponti su ruote a torre europei, svoltosi a Colonia in occasione della fiera, per cominciare ad affrontare la situazione che coinvolge tutti i produttori europei: l’importazione indiscriminata di prodotti a basso costo senza nessuna norma di riferimento o, peggio ancora, prodotti con certificati falsi. È emersa una situazione piuttosto difficile che riguarda un po’ tutti i paesi. Nei prossimi mesi Acal seguirà lo sviluppo di questo argomento.


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