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Primavera, Estate, Autunno, Inverno, 1940 circa pastelli colorati su carta, ogni foglio cm. 56 x 36,8 firmati in basso a destra

Nel 1940 circa, Drei esegue le sei formelle scolpite a bassorilievo per il portone ligneo del Palazzo dell’INAIL, in Via Solferino a Roma, rappresentanti le Quattro stagioni (di cui questi sono i disegni preparatori), la Provvidenza e la Previdenza. Tra il 1927 con l’esecuzione della Quadriga per il palazzo di giustizia di Messina dell’architetto Marcello Piacentini, e il 1942, con la progettazione della grande stele del Lavoro nei campi per l’Eur a Roma (innalzata nel 1962), Ercole Drei intensifica la propria produzione di opere monumentali, individuando per queste un preciso carattere formale. Per la grande dimensione lo scultore è costretto ad elaborare il verismo della propria formazione, lo fa senza rinunciare alla correttezza anatomica e senza stilizzare i profili, semplicemente ampliando e solidificando i volumi, irrigidendo le figure, attenuando il movimento che aveva da sempre conferito alle proprie opere, stigmatizzandone i gesti. Nel fare questo, ancora una volta, e almeno inizialmente, egli si rivolge al museo: per la gonfia muscolatura dell’Ercole (1932), collocato nel Foro Mussolini a Roma, guarda al Davide di Michelangelo; per la quadriga del palazzo di giustizia alle numerose opere dell’antichità, citate anche nella scelta della patina verde, (salvo, poi, essere modernissimo nella tecnologia, studiando una lega speciale di bronzo e alluminio per ottenere un peso minore, (cfr.: N.D.R., Il Palazzo di giustizia di Messina dell’arch. Marcello Piacentini, in “Architettura e Arti decorative”, a. IX, fasc. II, n. 8, Aprile 1929, pp. 352-371, in part. p. 360).

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Francesca antonacci catalogo mostra drei 2005  

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