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Indagine nazionale sull'incidenza della tassa di stazionamento sull'economia del mare

Roma, 25 febbraio 2012 (Rif.1016v112 )


Presentazione della ricerca

2

Il presente rapporto illustra i principali risultati emersi dal sondaggio che Ispo ha realizzato per conto di Unioncamere Lazio e nell’ambito del protocollo di intesa “Regio Prima Latium et Campania” siglato dalle Camere di Commercio di Caserta, Latina, Napoli, Roma, Salerno e Viterbo, presso le imprese italiane attive nel mercato del mare . Obiettivo dell’indagine è indagare l impatto della manovra governativa che ha di recente reintrodotto una tassa per lo stazionamento di unità da diporto. A questo scopo è stata realizzato un sondaggio telefonico (metodo C.A.T.I.) presso un campione di 100 imprese italiane del comparto nautico (sia imprese del settore industriale che del commercio o dei servizi/ turismo). Le aree tematiche indagate nello studio sono: - l impatto percepito della crisi sull’ economia del mare - il giudizio generale sull’introduzione della tassa di stazionamento - le principali conseguenze prospettate - eventuali proposte di azioni correttive al decreto. Di ciascuna impresa è stata intervistata la figura di vertice (presidente, socio, amministratore delegato, etc.) mediante somministrazione di un questionario strutturato appositamente predisposto. I dati così raccolti sono stati analizzati attraverso l impiego di software statistici, come SPSS.

* Tasso di risposta: 36%. Numero di intervistatori coinvolti nell indagine: 12. Metodo di controllo degli intervistatori: presenza di un supevisor in sala ogni 15 intervistatori. Controllo minimo garantito: monitoraggio 5% delle interviste con ascolto di almeno il 50% dell intervista.


Key points

3

• 

Nel mese di febbraio 2012, ISPO ha intervistato un campione di 100 imprese italiane del settore nautico sugli atteggiamenti verso l’introduzione della tassa per lo stazionamento di unità da diporto.

• 

Dal sondaggio emerge un quadro di forte apprensione: il 58% ritiene che colpirà negativamente un settore già provato dalla crisi economica in corso, una percentuale ancora maggiore (76%) ritiene che causerà la fuga dei diportisti italiani all’estero, con conseguenze negative sulle attività industriali, commerciali e turistiche correlate.

• 

Ai timori espressi si accompagna però la consapevolezza delle difficoltà economiche in cui riversa il nostro paese, che induce la maggioranza del campione (53%) a riconoscere l’utilità della manovra nel ridurre la spesa pubblica. Poco meno della metà (45%) resta tuttavia di avviso contrario e auspica un passo indietro del governo affinché ritiri del tutto il decreto (lo pensa il 51%).

• 

In ogni caso, quasi tutti concordano sulla necessità di apportare delle misure correttive: l’80% auspica ad esempio una riduzione delle aliquote in base all’anzianità della barca, una percentuale analoga chiede di affiancare alla tassa misure di sostegno al diportismo, il 67% suggerisce di sostituire la tassa per lo stazionamento con una tassa sulla proprietà.

• 

A fronte di queste correzioni il 36% delle imprese riterrebbe la nuova tassa “utile” (ma non necessaria) e il 15% “utile e necessaria”. Il restante 49% però, continuerebbe ad esprimere parere negativo, considerandola “inutile e dannosa”.

• 

Sulla base dei dati emersi possiamo dunque concludere che se le imprese dovessero esprimersi oggi sull’introduzione della tassa di stazionamento così concepita dal governo, la maggioranza di loro darebbe parere contrario. Se si attuassero alcune misure correttive, le imprese si dividerebbero circa a metà tra favorevoli e contrari.


Le imprese intervistate ritengono che il settore sia ancora in piena crisi

4

L IMPATTO DELLA CRISI SULL ECONOMIA DEL MARE

76%

sta reagendo in maniera disomogenea: alcune attività stanno reagendo bene ma altre non sopravvivranno alla crisi

22%

20

56

2

27%

è stata investita solo marginalmente dalla crisi economica

9

2

18

15

34

39

82%

1

46

15%

uscirà rafforzata dalla crisi economica

2

13

8

73%

17%

sta dimostrando buone capacità di ripresa dalla crisi

14

36

82%

3

molto d'accordo

36

abbastanza d'accordo

46

non sa

poco d'accordo

per nulla d'accordo

TESTO DELLA DOMANDA: Parliamo ora dell economia del mare, ossia di tutte le attività industriali, commerciali o turistiche legate al settore nautico. Per quelle che sono le sue conoscenze o impressioni, mi dica in che misura, se molto, abbastanza, poco, per nulla, l economia del mare nel nostro paese: . BASE CASI: 100 (totale imprese)


Più ottimiste le imprese del Centro Italia e quelle con più addetti, meno quelle al Sud e nelle Isole L IMPATTO DELLA CRISI SULL ECONOMIA DEL MARE % accordo – per area geografica e numero di addetti È stata investita solo marginalmente dalla crisi economica

L economia del mare sta reagendo in maniera disomogenea: alcune attività stanno reagendo bene ma altre non sopravvivranno alla crisi

100

100

90

90

80

80

70

70

60

60 50

30

40 30

100

To ta le

N

>

N

19

ad de tt 9 ad i de tt i

or dov es N or t des Ce t n Su tro d/ is ol e

0

To ta le

10

0

L economia del mare sta dimostrando buone capacità di ripresa dalla crisi

100

90

90

80

80

70

70

60

60

50

50

40 30 20

17

16

29

24 12

18

12

30 20

19

To ta le

ad de > tt 9 ad i de tt i

0

or dov es N or t des Ce t n Su tro d/ is ol e

10

0

N

L economia del mare uscirà rafforzata dalla crisi economica

40

10

To ta le

ad de tt 9 ad i de tt i

20

10

>

19

18

15

16

18

18

13

8

19

ad de > tt 9 ad i de tt i

31

19

16

20

74

59

19

27

30

77

72

or dov es N or t des Ce t n Su tro d/ is ol e

36

74

or dov es N or t des Ce t n Su tro d/ is ol e

40

76

N

50

87

5


Oltre i due terzi esprimono timori per il futuro

LA FIDUCIA NELLE CAPACITĂ€ DI RIPRESA DEL SETTORE (*)

pessimisti 78% ottimisti 20%

non sa 2%

(*) Il presente grafico riporta i risultati ottenuti dalla media ponderata delle risposte date dagli intervistati alla domanda precedente relativa agli effetti della crisi sull economia del mare BASE CASI: 100 (totale imprese)

6


In questo quadro la tassa per lo stazionamento appare come un ulteriore colpo all economia del mare LE OPINIONI SULL INTRODUZIONE DELLA TASSA PER LO STAZIONAMENTO DI UNITÀ DA DIPORTO

l’introduzione di questa tassa provocherà dei danni all’economia del mare 58%

Esprimono maggiori timori in maniera più accentuata le aziende che si occupano di servizi di noleggio/vendita al dettaglio. Viceversa sono meno preoccupate le agenzie marittime.

non sa, non risponde 1%

la tassa causerà effetti negativi limitati contribuendo a risanare le casse dello stato 34%

sono d'accordo con entrambe le posizioni 3%

non sono d'accordo con nessuna delle due posizioni 4%

TESTO DELLA DOMANDA: Come saprà il governo ha di recente introdotto una tassa per lo stazionamento di unità da diporto di lunghezza superiore a 10 metri. La nuova tassa scatterà il 1° Maggio 2012 e si applicherà a imbarcazioni che stazionano in porti nazionali di proprietari sia italiani che stranieri. Alcuni ritengono che l introduzione di questa tassa provocherà dei danni all economia del mare, altri non sono d accordo e ritengono che la tassa causerà effetti negativi limitati contribuendo a risanare le casse dello Stato. Lei con chi è più d accordo? Con chi ritiene che: . BASE CASI: 100 (totale imprese)

7


In questo quadro la tassa per lo stazionamento appare come un ulteriore colpo all economia del mare LE OPINIONI SULL INTRODUZIONE DELLA TASSA PER LO STAZIONAMENTO DI UNITÀ DA DIPORTO Le accentuazioni per alcune categorie di imprese

58

l’introduzione di questa tassa provocherà dei danni all’economia del mare

69 32

totale

servizi di noleggio/vendita al dettaglio la tassa causerà effetti negativi limitati contribuendo a risanare le casse dello stato

34

agenzie marittime e servizi similari

19 59

TESTO DELLA DOMANDA: Come saprà il governo ha di recente introdotto una tassa per lo stazionamento di unità da diporto di lunghezza superiore a 10 metri. La nuova tassa scatterà il 1° Maggio 2012 e si applicherà a imbarcazioni che stazionano in porti nazionali di proprietari sia italiani che stranieri. Alcuni ritengono che l introduzione di questa tassa provocherà dei danni all economia del mare, altri non sono d accordo e ritengono che la tassa causerà effetti negativi limitati contribuendo a risanare le casse dello Stato. Lei con chi è più d accordo? Con chi ritiene che: . BASE CASI: 100 (totale imprese)

8


Al timore che il diportismo possa soffrirne si accompagna una leggera fiducia nelle capacità di ridurre la spesa pubblica

9

LE CONSEGUENZE PROSPETTATE

83%

un CALO DEL DIPORTISMO con conseguenze negative sulle attività industriali, commerciali e turistiche correlate

17%

38

45

nel nord-est (88%) e per le aziende >9 addetti (84%)

76%

la FUGA DEI DIPORTISTI italiani verso i porti di Croazia, Francia, o altri paesi dove non è presente una tassa analoga

11

48

28

1

6

23%

16

7

nel centro (76%) 53%

un cospicuo INCREMENTO DEL GETTITO FISCALE utile a ridurre la spesa pubblica

5

45%

48

molto

abbastanza

2

non sa

24

21

poco

per nulla

TESTO DELLA DOMANDA: In relazione alla tassa alcuni intervistati prima di lei hanno espresso le seguenti opinioni. Indichi per ciascuna di esse in che misura le condivide se molto, abbastanza, poco, per nulla? L introduzione della tassa per lo stazionamento di unità da diporto causerà: . BASE CASI: 100 (totale imprese)


A fronte però di alcune misure correttive e di azioni di sostegno al diportismo

10

LE MISURE CORRETTIVE AUSPICATE

80%

26

ridurre il peso delle aliquote in base all’anzianità della barca

54

1

13

6

1

13

6

80%

accompagnare il nuovo regime fiscale ad iniziative di sostegno al diportismo

24

56

67%

sostituire la tassa di stazionamento con una tassa sulla proprietà

15

52

1

13

19

51%

ritirare del tutto il decreto che introduce la tassa di stazionamento delle unità da diporto

16

35

1

30

18

51%

estendere la tassazione anche alle navi più piccole di 10 metri, ma con peso delle aliquote proporzionale alla lunghezza della barca

11

40

1

22

26

29%

escludere le società di charter dal nuovo regime fiscale

molto d'accordo

abbastanza d'accordo

11

non sa

18

9

poco d'accordo

30

per nulla d'accordo

TESTO DELLA DOMANDA: Alcuni operatori del settore nautico si dichiarano favorevoli ad un regime di tassazione dei natanti, tuttavia ritengono che si potrebbero attuare misure correttive alla manovra effettuata dal governo. Indichi in che misura condivide ciascuna delle seguenti proposte di correzione. Mi dica se molto, abbastanza, poco, per nulla . BASE CASI: 100 (totale imprese)

32


Anche se il nuovo regime fiscale venisse ritoccato le imprese del settore si dichiarerebbero per metà favorevoli e per metà contrarie UN GIUDIZIO FINALE SUL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE

In maniera più accentuata al nord-est (65%)

è necessaria 15% In maniera più accentuata le aziende con 10 o più addetti (32%)

è inutile e dannosa 49%

Esprimono un giudizio negativo in maniera più accentuata le aziende che si occupano di servizi di noleggio/vendita al dettaglio. Viceversa esprimono un giudizio positivo le agenzie marittime.

è utile ma non necessaria 36%

In maniera più accentuata al sud/isole (41%) e per le aziende con 1-9 addetti (42%)

TESTO DELLA DOMANDA: Infine mi dica sulla base dell idea che si è fatto finora, se ritiene che l introduzione della tassa di stazionamento prevista dal governo sia: . BASE CASI: 100 (totale imprese)

11


Il campione intervistato

V. Ass.

12

V. %

V. Ass.

V. %

barche, canotti pneumatici e motoscafi - vendita al dettaglio

6

6

-

-

22

22

armatori

2

2

arredamento navale

4

4

barche e canotti pneumatici - produzione e ingrosso

3

3

cantieri navali

7

7

forniture di bordo e navali

2

2

cantieri navali - manutenzioni, riparazioni e demolizioni

3

3

nolo marittimo - mediatori

2

2

motoscafi - produzione e ingrosso

1

1

18

18

7

7

17

17

6

6

CATEGORIE

SETTORE - Industria

7

7

-Costruzioni

5

5

-Commercio

28

28

sport - attrezzature per subacquei e corsi (vendita al dettaglio)

-Servizi

60

60

agenzie marittime

CLASSI DI ADDETTI - 1-9 addetti

69

69

-10-49 addetti

28

28

3

3

-50-249 addetti

nautica - equipaggiamenti nautica – noleggio porti, darsene e servizi portuali scuole di vela e nautica


Il questionario

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Questionario ISPO per UNIONCAMERE LAZIO, nell’ambito dell’intesa “REGIO PRIMA LATIUM ET CAMPANIA” sondaggio su campione IMPRESE del settore marittimo Buongiorno/sera mi chiamo ... e sono un intervistatore/trice di ISPO, l’istituto del Professor Mannheimer. Stiamo svolgendo un’indagine su alcuni temi di attualità legati al mondo della nautica e dell’economia del mare. Le garantiamo che questa indagine non ha alcuna finalità di vendita e le porterà via soltanto pochi minuti. 1. Vorrei fare poche domande ad un responsabile dell’azienda. E’ possibile parlare con il titolare o con il direttore generale/responsabile amministrativo? 2. Sì 3. No à CHIUDERE INTERVISTA b) Lei, all’interno dell’azienda, quale carica/qualifica ricopre? (!intervistatore: non leggere, codificare prima risposta) 1. titolare dell’azienda 2. direttore generale 3. responsabile amministrativo 4. altro (SPECIFICARE___________) (socio, altro reposnabie) (! intervistatore: parlare con la persona interessata. Se passano un’altra persona diversa da quella con cui si stava parlando rileggere presentazione) c) Le è già capitato di essere intervistato negli ultimi 3 mesi per ricerche di mercato? 1.  Sì à CHIUDERE INTERVISTA 2.  No d) In base alla legge 196 sulla privacy lei è libero di accettare l’intervista o di interromperla nel momento in cui lo ritenga opportuno. Le garantiamo che qualsiasi informazione ci darà verrà trattata in forma anonima e strettamente riservata, senza l’uso del nome e del numero di telefono dell’azienda. Le informazioni verranno quindi elaborate in forma aggregata per fini statistici. 1. conferma 2. non conferma (chiudere)

Innanzitutto avrei bisogno di alcune informazioni per vedere se la sua impresa rientra nel campione da intervistare. (domanda di verifica del db) Potrebbe dirmi se la sua azienda si occupa di attività legate alla nautica, (attività industriali, commerciali, turistiche o legate ai servizi del settore marittimo e del diportismo)? 1. Sì 2. No à sollecitare una descrizione delle attività dell’azienda e se non legate alla nautica CHIUDERE INTERVISTA E in quale settore opera la sua azienda? 1. industria 2. costruzioni 3. commercio 4. Servizi

SETT

d1) Parliamo ora dell’economia del mare, ossia di tutte le attività industriali, commerciali o turistiche legate al settore nautico. Per quelle che sono le sue conoscenze o impressioni, mi dica in che misura, se molto=1, abbastanza=2, poco=3, per nulla=4, l’economia del mare nel nostro paese: (0=non so/non leggere) (random) 1. è stata investita solo marginalmente dalla crisi economica 2. sta dimostrando buone capacità di ripresa dalla crisi 3. sta reagendo in maniera disomogenea: alcune attività stanno reagendo bene ma altre non sopravvivranno alla crisi 4. uscirà rafforzata dalla crisi economica


Il questionario

d2) Come saprà il governo ha di recente introdotto una tassa per lo stazionamento di unità da diporto di lunghezza superiore a 10 metri. La nuova tassa scatterà il 1° Maggio 2012 e si applicherà a imbarcazioni che stazionano in porti nazionali di proprietari sia italiani che stranieri. Alcuni ritengono che l’introduzione di questa tassa provocherà dei danni all’economia del mare, altri non sono d’accordo e ritengono che la tassa causerà effetti negativi limitati contribuendo a risanare le casse dello stato. Lei con chi è più d’accordo? Con chi ritiene che: (random) 1. l’introduzione di questa tassa provocherà dei danni all’economia del mare 2. la tassa causerà effetti negativi limitati contribuendo a risanare le casse dello stato 3. (non leggere) con nessuno dei due 4. (non leggere) con entrambe 5. (non leggere) non so/non risponde d3) In relazione alla tassa alcuni intervistati prima di lei hanno espresso le seguenti opinioni. Indichi per ciascuna di esse in che misura le condivide se molto=1, abbastanza=2, poco=3, per nulla=4? (0=non so/non leggere) (random) L’introduzione della tassa per lo stazionamento di unità da diporto causerà: 1. la fuga dei diportisti italiani verso i porti di Croazia, Francia, o altri paesi dove non è presente una tassa analoga 2. un calo del diportismo con conseguenze negative sulle attività industriali, commerciali e turistiche correlate 3. un cospicuo incremento del gettito fiscale utile a ridurre la spesa pubblica d4) Alcuni operatori del settore nautico si dichiarano favorevoli ad un regime di tassazione dei natanti, tuttavia ritengono che si potrebbero attuare misure correttive alla manovra effettuata dal governo. Indichi in che misura condivide ciascuna delle seguenti proposte di correzione. Mi dica se molto=1, abbastanza=2, poco=3, per nulla=4. (0=non so/non leggere) (random) 1. sostituire la tassa di stazionamento con una tassa sulla proprietà 2. estendere la tassazione anche alle navi più piccole di 10 metri, ma con peso delle aliquote proporzionale alla lunghezza della barca 3. ridurre il peso delle aliquote in base all’anzianità della barca 4. accompagnare il nuovo regime fiscale ad iniziative di sostegno al diportismo 5. escludere le società di charter dal nuovo regime fiscale 6. ritirare del tutto il decreto che introduce la tassa di stazionamento delle unità da diporto

14

d5) Infine mi dica sulla base dell’idea che si è fatto finora, se ritiene che l’introduzione della tassa di stazionamento prevista dal governo sia: 1. necessaria 2. utile ma non necessaria 3. inutile e dannosa 4. (non leggere) non so/non risponde Per concludere alcune domande per le nostre elaborazioni statistiche Quanti dipendenti ha la sua azienda? DIP 1. 1-9 2. 10-49 addetti 3. 50-249 addetti 4. 250 o più addetti Mi potrebbe indicare in quale classe di fatturato annuo rientra la sua azienda [FATTURATO] 1. Fino a € 2.5 mil. € 2. da 2,5 mil. € a 5 mil. € 3. da 5 mil. € a 15 mil. € 4. da 15 mil. € a 25 mil. € 5. da 25 mil. € a 50 mil. € 6. da 50 mil € a 150 mil. € 7. oltre 150mil € 8. non so/non risponde (non leggere) L’intervista è conclusa, la ringrazio per la collaborazione


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NOTA METODOLOGIA E INFORMATIVA (in ottemperanza al regolamento dell Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa: delibera 256/10/CSP, allegato A, art. 5 del 9 dicembre 2010, pubblicato su G.U. 301 del 27/12/2010)

NOTA METODOLOGICA COMPLETA Titolo: Soggetto realizzatore: Committente/Acquirente: Periodo/Date di rilevazione: Tema: Tipo e oggetto dell indagine: Popolazione di riferimento: Estensione territoriale: Metodo di campionamento: Rappresentatività del campione: Metodo di raccolta delle informazioni: Consistenza numerica del campione: Elaborazione dati:

Indagine nazionale sull'incidenza della tassa di stazionamento sull'economia del mare ISPO Ricerche S.r.l. Unioncamere Lazio, nell’ambito dell’intesa “Regio Prima Latium et Campania” 17-21 febbraio 2012 attualità Sondaggio d opinione a livello nazionale imprese del settore nautico Nazionale Campione casuale Non statisticamente rappresentativo CATI (Computer Assisted Telephone Interview) 100 casi. Totale contatti: 282; totale interviste effettuate 100 (TASSO DI RISPOSTA: 36% sul totale dei contatti); rifiuti/sostituzioni 182 (RIFIUTI: 64% sul totale dei contatti) SPSS

NOTA METODOLOGICA PER I MEDIA Sondaggio ISPO/3g Deal & Research per Unioncamere Lazio, nell’ambito dell’intesa “Regio Prima Latium et Campania” - Campione non statisticamente rappresentativo - Estensione territoriale: nazionale - Casi: 100 - Metodo: CATI - Rifiuti/sostituzioni: 182 - Data di rilevazione: 17-21 febbraio 2012

Indirizzo del sito dove sarà disponibile la documentazione completa in caso di diffusione: www.agcom.it. In caso di pubblicazione è obbligatorio riportare le informazioni della scheda indicata, a pena di gravi sanzioni. ISPO non si assume alcuna responsabilità in caso di inosservanza.


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