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Anno III N.20 febbraio 2011 euro 1,00

LAB+AGENDINA 2011 euro 3,50 

ALTAMURA | GRAVINA

Politica

à T I C I L B B PU Attualità Intervista a Michele Cornacchia

Futuro e Libertà riparte dai giovani

NICOLA CAPPIELLO L’ultimo degli scalpellini

IL SALTO DELLA QUAGLIA Lab+agendina

2011

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a soli 3,50 eu

Auguri di buone feste

Dopo una campagna elettorale incentrata sulla demolizione dell’avversario, Lillino Colonna ritorna col Sindaco, in maggioranza. Della serie: scurdammoce ‘o passato.

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ALTAMURA | GRAVINA | SANTERAMO

POLITICA

à T I C I L B B U P ATTUALITÀ INTERVISTA A MICHELE CORNACCHIA

FUTURO E LIBERTÀ RIPARTE DAI GIOVANI

NICOLA CAPPIELLO L’ULTIMO DEGLI SCALPELLINI

IL SALTO DELLA QUAGLIA


[SOMMARIO]

In questo numero

Lab Magazine Anno III N.20 febbraio 2011 Registrazione Tribunale di Bari n. 1143 Direttore: Antonio Ferrante In redazione: Giuseppe Clemente, Gianni Mercadante, Grazia Valentina Deliso Hanno collaborato: Monica Incampo, Michele Micunco, Cristiano Marti, Gaetano Sanitate. Giovanni Matteo Fotografie: Antonio Ferrante, Gianni Mercadante Pubblicità: info@labnetwork.it - 320.0558862 Disegni e Illustrazioni: Giovanni Matteo Numero chiuso il 30/01/2011 Editore: Associazione Culturale PugliaNet Viale Regina Margherita, 96/B 70022 Altamura (BA) Stampa: Tipografia Castellano – Altamura Impaginazione: Gianfranco Traetta Contattaci Mail: info@labnetwork.it Tel.: 320/0558862 – 347/5863525 328/9450685

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Differenziata o dimissioni

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Lillino Colonna e il salto della quaglia

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Il Pd riparte da Cornacchia Altamura verso i 70.000 abitanti

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Futuro e Libertà riparte dai giovani

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“Altamura PER”, ovvero la politica dal basso

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Ad Altamura tutto pronto per il Pirp

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Reparto di ostetricia, Ventricelli: “Trovare una soluzione definitiva” Il Pd: “Ma i soldi non ci sono”

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Ultrattivi Le interviste brevi

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Mario Rasetti, 25 anni, difensore.

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UltraIl sogno play-off

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Nicola Cappiello, l’ultimo degli scalpellini

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La Confesercenti: “Promuovere il legno-arredo sui mercati internazionali”

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Esclusivo? Se n’è parlato già nel 1986 La replica di Gianni Mercadante*

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“Giocare” alla guerra

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3 film - 3 libri

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Atletica, la regina degli sport vista da una giovane praticante

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Che relazione c’è tra la nostra alimentazione e l’influenza?

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La città deturpata da uno squallido marketing pubblicitario

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Spazzatura visiva

Abbonarsi Inviare mail di richiesta a info@labnetwork.it Arretrati È possibile richiedere i numeri arretrati di Lab Magazine al prezzo di euro 3,00

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[EDITORIALE]

Differenziata o dimissioni Di Antonio Ferrante

«La criminalità interviene e si infiltra quando sopraggiungono le emergenze, quando c’è un problema di ordine pubblico, quando ci sono comunque situazioni che ormai precipitano. In Puglia questo non e ancora avvenuto però c’è già un allarme per quello che riguarda le discariche, c’è una differenziata che non parte e c’è un problema strutturale che è ancora fermo». Ancora: «la situazione qui è abbastanza seria, perchè siamo a una media regionale» di raccolta differenziata «del 15%, in assenza totale di impiantistica e con tutto il ciclo che si basa ancora sul problema discarica: questo è un problema serio». «A cominciare dagli amministratori fino a tutti i cittadini, si dovrà capire anche in Puglia che la differenziata non è una situazione che se la facciamo siamo bravi;

deve essere un obbligo e dovremo, anche dal punto di vista strutturale, mettere in moto i termovalorizzatori che ci consentiranno di chiudere il ciclo».

La raccolta dell’umido non è ancora partita, nonostante la distribuzione dei famosi contenitori marroni, la raccolta porta a porta è un miraggio, una politica di incentivi fiscali una chimera, ma quando si renderà A pronunciare queste parole non è conto l’amministrazione comunale stato qualche ambientalista buon- di stare commettendo un errore che tempone, ma il vice presidente della pagheranno pesantemente le prossiCommissione bicamerale di inchie- me generazioni? Un fallimento così sta sugli illeciti connessi al ciclo dei evidente che, in città nelle quali la rifiuti, Candido De Angelis (Pdl), differenziata è un dovere oltre che parlando con i giornalisti a margine un piacere, porterebbe alle dimisdella due giorni di audizioni a Bari. sioni del Sindaco... altrocchè Nico Dambrosio. L’amministrazione apSe la media della differenziata nel pronti subito un piano straordinario Sud Italia è del 10%, quella puglie- per il rilancio della raccolta differense del 15%, quella altamurana sfio- ziata, in caso contrario continuerera con grandi sforzi l’8%. E questo mo ad evidenziare, ossessivamente, dato, considerato che Altamura è il fallimento di una parte politica, e una città di 70.000 abitanti, influen- se necessario chiederemo a gran voce za pesantemente quello regionale. le dimissioni del Sindaco Stacca. •

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[A COLPO D’OCCHIO] 10 ettari con la piantumazione di circa 11000 piante di specie autoctone.  (Grazia Valentina Deliso) Dj Perlage spopola su internet con “Attenti a Ruby”

Influenza A, Giovani Udc chiedono task force “Ormai la situazione in Puglia per quanto riguarda i decessi dovuti al virus A/H1N1 è insostenibile”. E’ la considerazione di Michele Cornacchia, neo-presidente dei giovani Udc della Puglia Sono 15 al momento le persone decedute in Italia e trovate positive al virus dell’influenza A, il 50 % di questi si è verificato in Puglia. “I dati dimostrano - scrive Cornacchia una strana tendenza al progredire dell’ epidemia di questo virus in Puglia e per questo i Giovani dell’Unione di Centro chiedono all’Assessore Prof. Tommaso Fiore di chiarire le motivazioni di questa molteplicità di decessi e visto che molti esperti prevedono il picco dell’influenza tra il 31 Gennaio e 13 Febbraio, chiediamo che sia istituita una task-force regionale per abbattere al minimo i rischi connessi a questa contaminazione e che allo stesso tempo conduca una immediata campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione, visto che a detta di molti esperti siamo ancora nei tempi per effettuare il vaccino, che ad oggi risulta essere l’unica arma contro questo virus”.  (Grazia Valentina Deliso) Sequestrato immobile presso Foresta Mercadante E’ stato sequestrato un immobile di

100 mq ed un piazzale di 300 mq totali all’interno della Foresta Mercadante. Il Comando stazione forestale di Cassano delle Murge, ha, infatti provveduto al sequestro di un locale adibito a Pro-Loco di proprietà della Regione Puglia in località “Vecchia Masseria Mercadante”. I lavori sono stati eseguiti in violazione di norme urbanistiche, paesaggistiche ed ambientali. Oltre all’immobile, sono state sottoposte a sequestro anche altre opere accessorie allo stesso, anche queste realizzate in assenza delle prescritte autorizzazioni paesaggistiche. L’operazione si inserisce in una più vasta inchiesta condotta dal Corpo Forestale e riguardante anche le utilizzazioni boschive in atto interno della Foresta Mercadante.  (Grazia Valentina Deliso)

“Attenti al lupo”, la hit di Lucio Dalla, rivista e corretta alla luce della cronaca. E’ l’ultima creazione di dj Perlage, al secolo Gianpaolo Sforza, detto ‘U Perlage’, 33 anni. Nato come scrive sulla pagina della biografia semiseria - nel cuore della Murgia, ad Altamura. “Gianpaolo - si legge sul suo sito - ora non è più soltanto il virtuoso cabarettista telefonico che martoriava casuali e malcapitati abbonati della Sip, è l’uomo-cittadino-incazzato che fa sentire nel canto tutta la fiamma dello slancio intellettuale e morale che lo divora dentro, facendo risplendere la sua arte dei più veri e accesi colori della sua anima”. Il pezzo “Attenti a Ruby” di DjPerlage, ha talmente spopolato su internet, diventando un caso, da diventare degno di attenzione addirittura del quotidiano La Repubblica che sul suo sito online ha dedicato una pagina all’interpretazione del geniale Giampaolo Sforza.  (Grazia Valentina Deliso)

Il Progetto “Il bosco di Jesce” ottiene finanziamenti regionali Sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia sono state pubblicate le determine dell’Area politiche per lo sviluppo rurale (Servizio Foreste) relative a: PSR 2007-2013 - Misura 223 “Primo imboschimento di superfici non agricole” Azione 1 “Bosco Periurbano”. Il progetto del Comune di Altamura è primo in graduatoria: l’Amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento di 56.754,43 euro con la proposta “Il bosco di Jesce” che prevede la realizzazione di un bosco di circa LAB MAGAZINE N.20

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[APERTURA] Dopo aver gettato quintali di fango su Sindaco e maggioranza, Lillino Colonna fa un bel salto e passa in maggioranza. Ora gli imbarazzi dell’amministrazione comunale sono due: un Presidente del Consiglio che non vuole quasi nessuno e il più violento oppositore dell’ultima campagna elettorale. Complimenti.

Lillino Colonna e il salto della quaglia Di Antonio Ferrante

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e lo immaginate se domani, incredibilmente, Berlusconi e Fini si dessero la mano e, come per magia, mettessero alle spalle mesi e mesi di insulti, dossieraggi, carognate, chili e chili di fango? Perdippiù senza una ragione? Sicuramente la credibilità dei due leaders sarebbe messa a dura prova e quella famosa distanza tra cittadino e istituzioni si allargherebbe.

due, poi, non entrano direttamente a far parte del gruppo del movimento politico di Schittulli, ma si accordano per un patto federativo, mantenendo i loro “partiti” di provenienza. Detto in soldoni, fanno armi e bagagli, passano da una parte all’altra ma non dimenticano di portarsi dietro la dote, le poltroncine di capi-gruppo. Non si sa mai.

Un sogno (o incubo, dipende dai punti di vista), un teorema, che ad Altamura ha preso corpo. Lillino Colonna, stanco della minoranza, annoiato per il fatto di non essere nel mucchio di quelli che contano, che prendono le decisioni, ha deciso di fare il “salto della quaglia”, così, con semplicità. Da strenuo picconatore dell’attuale maggioranza e del suo Sindaco (talmente strenuo che i dossier del Giornale a confronto sono tentativi mal riusciti) ritorna ad essere un allegro compagno di viaggio. E le motivazioni sono di quelle che fanno sorridere e affermare: “ma davvero pensa che siamo tutti scemi”?. Il teorema secondo il quale Colonna e Panaro tornano nel centro-destra, loro casa naturale, non convince nemmeno loro stessi. I

Un operazione che appare talmente spudorata da sembrare quasi normale, coerente, politicamente corretta. Architettata con tale facililoneria da mostrare in tutta la sua chiarezza il degrado a cui si è ridotta la politica altamurana. Il teorema dell’ammucchiata, tanto di moda nelle ultime settimane negli ambienti romani, nel quale non interessa chi sei, cosa fai, cosa dici e hai detto, l’importante è fare numero e godere delle soddisfazioni che offre il potere. Dall’altra parte, invece, c’è una opposizione ridotta all’osso che assiste a questo spettacolo indecoroso. Speriamo solo che la minoranza sappia far sentire la propria voce quando servirà, ad esempio durante la discussione del nuovo appalto sullo

smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che attendiamo tutti con ansia. E mentre la maggioranza si ammucchia, la minoranza tenta in tutti i modi di dare un senso alla propria esistenza. Apprezzabili gli sforzi del segretario Pd Michele Cornacchia, del circolo di Sinistra ecologia e Libertà, del movimento cittadino “Aria Fresca”. Quasi assenti dalla scena quelli dell’Idv che hanno dimenticato, forse, di essere uno dei partiti più rappresentativi, a livello nazionale, del centro-sinistra. Ma Altamura non aveva un importante rappresentante regionale dell’Idv, tale Giacinto Forte? Che fine ha fatto? Quale apporto sta dando alla causa del suo partito a livello locale? Una difficile situazione di stallo che sta portando la città verso la convinzione che chi ha i numeri possa fare i comodacci suoi, sempre e comunque. Ora gli imbarazzi dell’amministrazione comunale sono due: un Presidente del Consiglio che non vuole quasi nessuno e il più violento oppositore dell’ultima campagna elettorale. Complimenti, un esempio da manuale di coerenza e trasparenza. Ai posteri l’ardua sentenza.  • LAB MAGAZINE N.20

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[POLITICA]

Il Pd ripar Intervista al 58enne Michele Cornacchia, segretario del Pd altamurano. Ha lavorato nella Isotta Frascini Breda, ha insegnato in un istituto professionale, oggi è pensionato delle Ferrovie dello Stato. Ci racconta la sua nuova avventura politica. Di Antonio Ferrante Qual’è la situazione attuale del Pd altamurano?

Non siamo al top dei nostri desideri, ma neanche in grande sofferenza come taluna stampa vuol far credere. La giusta critica la accettiamo e ci sprona a fare meglio, le attese dei nostri simpatizzanti , militanti o addirittura ostili per delusione subita, sono notevoli. Chiediamo di essere giudicati per l’impegno e la qualità che il Partito Democratico esprime. Il motto che posso coniare è: stiamo lavorando per la città. La nomina a segretario è arrivata in un momento particolare che ha visto il Pd ricevere diverse batoste. Come pensa di ripristinare l’attrattività del partito?

Questa città è particolare, ha una inspiegabile tendenza a votare Centro Destra, nonostante nell’ultimo ventennio ha governato per quasi 17 anni con risultati disastrosi. Tutti gli indici di valutazione , in ogni campo, sono in negativi, avendo avuto la opportunità, specialmente nel primo decennio, di dare una svolta epocale, il treno passa una sola volta. Hanno distrutto un patrimonio economico - sociale invidiato dall’intera nazione. Certamente le nostre proposte sono state poco chiare, e non ci hanno consentito di essere credibili. Dobbiamo avere la capacità di presentarci con un programma e una strategia chiara. In tutta onestà, è la qualità politica, e della classe dirigente in generale che manca nella nostra città. Il coraggio di mettersi in gioco di quei cittadini capaci che, aimè, stanno sempre alla finestra. Come

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[POLITICA]

te da Cornacchia Partito Democratico altamurano, abbiamo da subito voluto essere presente con la “festa Democratica”, ponendo il seme. Ora siamo in condizione di comunicare meglio alla città, abbiamo creato il sito web pdaltamura.it, ogni cittadino potrà interagire. Stiamo puntando e incentivando la formazione dei giovani , per noi è imprescindibile: c’è stato un periodo di approfondimento a Santeramo, alcuni frequentano la scuola indetta dalla Diocesi, ci accingiamo ad incontri monotematici con la partecipazione di tutti coloro che lo desiderano, l’avviso sarà sul sito. Il Partito Democratico è nato perché abbiamo l’ambizione di voler parlare alla complessità del Paese e recuperare tutti insieme i voti degli scontenti ovunque siano. Con una nuova Politica, fresca, concreta, trasparente; per dare una speranza ai giovani, alle donne, alle partite IVA, ai lavoratori e a quel ceto medio maltrattato ed impoverito, dal governo Berlusconi e dalla miopia politica del Sindaco Stacca. Un suo giudizio sull’amministrazione Stacca.

Noi abbiamo cultura di governo. Avrei voluto confrontarmi con l’Amministrazione Stacca sul metodo, l’etica dei comportamenti e l’interesse generale della intera comunità. Non ci è stato dato alcuna possibilità, sia nel primo mandato, con la presenza in Consiglio, che attualmente come responsabile del partito. E’ nel Dna di questa amministrazione, e di chi la guida, la delegittimazione dell’avversario. Ha riportato le lancette della politica al medioevo. Le conseguenze le hanno subite i cittadini, gli imprenditori ed il tessuto sociale complessivo, manca la capacità di “governo del bene comune”, è un clima da continua campagna elettorale, mi auguro che altre istituzioni si rendano conto di tale danno. Si è venduto il governo del fare, nella migliore delle ipotesi si è fatto poco e male, nulla di strategico. Gli impegni gravosi enunciati 6 anni fa mai affrontati: area mercatale, piano urbanistico generale, parcheggi, integrazione delle periferie. Ritardi nel consegnare opere

con costi lievitati, opere con cantieri infiniti come pavimentazione e mancanza di allacciamento fogna nella zona artigianale. Realizzazione di opere discutibilissime (via Treviso). Piano Sociale continuamente osteggiato o piegato a fini solo prettamente elettoralistici. Milioni di euro sciupati in vigilanza e telesorveglianza, una Z.T.L.( zona a traffico limitato) da Corte dei Conti. Tutto questo noi lo abbiamo sempre denunciato nelle sedi competenti anche se qualcuno non ha voluto sentire. Dopo il passaggio di Colonna e Panaro in maggioranza si assottigliano le fila della minoranza. Come giudica la decisione dei due consiglieri?

Inspiegabile per il consigliere Panaro, proveniente dal Popolarismo Sturziano, e confluito in un indistinto contenitore, non c’è coerenza. Raccapricciante per il Consigliere Colonna Lillino, non so quale unguento sia stato usato per rimarginare le ferite sanguinanti nei 5 anni di opposizione. La sua battaglia veemente, martellante, e confluita nella splendida notte della chiusura della campagna elettorale contro la famigerata amministrazione Stacca, tutto un folclore! Immagino gli elettori e quanti hanno messo il loro volto, per contrastare il perverso disegno dell’avversario

“La scelta di Lillino Colonna è raccapricciante, non so quale unguento sia stato usato per rimarginare le ferite sanguinanti nei 5 anni di opposizione”. candidato Sindaco Stacca contro il candidato sindaco Lillino Colonna. Ogni stagione ha i suoi frutti, spetta agli elettori giudicare e discernere. Quali sono i rapporti del Pd con le altre forze di minoranza?

Leali e di collaborazione, stiamo facendo valere il senso di responsabilità in ogni comportamento. Quando si sta all’opposizione, la ragione sociale è fare l’opposizione all’Amministrazione Stacca, bisogna aprire gli occhi ai concittadini sui danni che sta producendo. Se vogliamo dar vita ad una alleanza che possa governare questa città, la ragione sociale è spiegare ai nostri concittadini quali sono le soluzioni credibili e autorevoli per risolvere i loro problemi in maniera diversa da quello che sta facendo il Sindaco Stacca e la sua maggioranza. •

Altamura verso i 70.000 abitanti Il Comune rende noti i dati registrati ai Servizi Demografici sulla popolazione residente ad Altamura al 31 dicembre 2010. La popolazione residente ad Altamura al 31 dicembre 2010 è pari a 69.662 abitanti (34.321 maschi, 35.341 femmine), con un nuovo incremento demografico (+ 448 rispetto alla popolazione al 31 dicembre 2009), in linea con la crescita costante che si registra da molti anni a questa parte. Altamura si conferma il secondo centro più popoloso della provincia di Bari, dopo il capoluogo. L’incremento demografico nell’anno trascorso è dato soprattutto dal saldo naturale ed in parte da quello migratorio. In dettaglio: Nati 791 (389 M., 402 F.), Morti 411 (184 M., 227 F.). Saldo naturale: + 380. Immigrati 629 (316 M., 313 F.), Emigrati e/o cancellati 561 (308 M., 253 F.). Saldo migratorio: + 68 In totale il numero di famiglie residenti ad Altamura è 20.925. Nel 2010 sono stati celebrati 330 matrimoni di cui 296 concordatari (religiosi) e 34 civili. Quanto ai centenari, al 31 dicembre 2010 i concittadini viventi con 100 e più anni sono 11: tra loro c’è anche una supercentenaria, Angela Rogges Marvulli, che ha compiuto 110 anni lo scorso 19 novembre. Mentre nel 2011 sono 9 i cittadini altamurani che raggiungono il traguardo dei 100 anni.

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[RUBRICA]

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[POLITICA]

Futuro e Libertà riparte dai giovani Parla il giovane responsabile del circolo Fli di Altamura. Dambrosio si rimbocca le maniche per lanciare il nuovo partito di Gianfranco Fini nella città murgiana.

Di Antonio Ferrante Nello scorso numero di Lab Franco Fiore (Dc) ha parlato di movimenti in maggioranza e di possibili confluenze nel nuovo partito di Gianfranco Fini. Cosa le risulta?

Profilo Vitantonio Dambrosio è nato ad Altamura il 14 gennaio 1976, celibe. Dopo essersi laureato all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano espleta la professione d’insegnante e di chinesiologo. La sua esperienza politica lo ha visto nel tempo impegnato per il progetto del centro-destra.

Da responsabile locale di Futuro e Libertà, le posso dire che ad oggi non risulta, nè a me nè a nessun componente del circolo di Altamura, una richiesta di adesione al nuovo progetto politico di Gianfranco Fini da parte di componenti della maggioranza. Le posso dire, però, che sono tanti i contatti che si stanno intrecciando da mesi sul territorio tra i dirigenti provinciali e regionali di FLI con esponenti politici della nostra città. Come circolo abbiamo chiesto, agli stessi dirigenti, di essere coinvolti in ogni decisione che vedrà confluire altre personalità politiche nel nostro partito. Le dirò di più, quando un consigliere decide di emigrare in un altro partito, il luogo in cui va espressa ogni decisione è il Consiglio comunale che è l’assemblea pubblica rappresentativa di ogni Comune, come hanno fatto negli ultimi giorni Lillino Colonna (Alleanza per Lillino) e Giacomo Panaro (Io Sud) passando nelle file del partito di Schittulli, non sentendosi più in sintonia con la minoranza o con il partito di provenienza. E’ notizia recente il passaggio di Lillino Colonna e Panaro dall’opposizione alla maggioranza. Come potrà essere la convivenza dopo la violenza verbale usata da Colonna in campagna elettorale contro Stacca?

Tutti sappiamo che la convivenza fra due o più persone viene definita unione civile e comprende una estrema varietà di regole e modelli di disciplina. Terminate le campagne elettorali e deposte le armi verbali, mediatiche e quant’altro, il Sindaco e i consiglieri eletti devoLAB MAGAZINE N.20

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[POLITICA] no concentrarsi a migliorare e risolvere le problematiche del paese. A questo proposito sono convinto che i Consigli Comunali abbiano un ruolo importante per le caratteristiche proprie dell’istituzione Comune, la più vicina ai cittadini, e che si possa portare avanti qui un dialogo aperto e nel rispetto delle varie posizioni assai più a contatto della realtà economica e sociale. 

discutere le problematiche politiche e amministrative della nostra città. Le nostre parole d’ordine sono il dialogo e il confronto.

Il partito Futuro e Liberta di Altamura attualmente è composto da tutti coloro che hanno aderito al “Manifesto di Futuro e Liberta” riconoscendosi negli importanti valori citati nello stesso. Sono state centinaia le donne e gli uomini di tutte le età e di tutte le professioni che nei mesi scorsi hanno sottoscritto senza nessuna esitazione la “Magna Carta” di Futuro e Libertà per l’Italia accogliendo in pieno l’invito che Fini ha lanciato a Perugia a novembre scorso. Ho organizzato insieme ad altri componenti del partito, a cui va tutta la mia gratitudine, la raccolta delle adesioni e l’apertura di una sede in corso Federico II di Svevia, 65. Ad oggi non abbiamo organizzato nessun incontro con le componenti politiche altamurane perché siamo ancora in una fase organizzativa. Dopo l’assemblea costituente di Febbraio 2011 organizzeremo una serie di incontri con tutte le forze moderate per

Cosa mette in agenda, tra le priorità, la sezione altamurana del partito di Fini?

Da chi è composto attualmente il Partito? Quali sono le vostre posizioni nei confronti della maggioranza?

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E i vostri rapporti con i partiti di opposizione?

Le stesse parole d’ordine valgono nei confronti delle forze moderate di opposizione. Fli è disponibile al confronto e al dialogo per intraprendere un cammino politico-amministrativo che porti in futuro alla elaborazione di progetti condivisi che vedano al primo posto la crescita sociale ed economica di Altamura.

La sezione Altamurana del partito di Fini ha una agenda colma di obiettivi nuovi ed innovativi, pianificata e concepita grazie allo scambio d’idee di tutti i membri del partito. Prima di tutto occorre elaborare e attuare una serie di iniziative sia a favore delle fasce sociali meno abbienti (disoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità, ecc) sia a favore delle imprese a cui bisogna garantire uno snellimento delle procedure amministrative affinchè si possano promuovere nuovi investimenti sul territorio con incrementi occupazionali. Un appello agli altamurani?

Seguite con attenzione l’Assemblea Costituente di Futuro e Libertà che si terra a Milano l’11, 12 e 13 febbraio. E lì che si costruirà il nostro futuro. •

«Seguite con attenzione l’Assemblea Costituente di Futuro e Libertà che si terra a Milano l’11, 12 e 13 febbraio. E lì che si costruirà il nostro futuro»


[L’INIZIATIVA] L’associazione culturale Altamura Per ha festeggiato, poche settimane fa, presso un pub della città, il suo debutto.

“Altamura PER”, ovvero la politica dal basso

Di Antonio ferrante

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uattro dei soci fondatori (Peppino Disabato, Annarita Marvulli, Rosangela Loiudice e Caterina Denora) si sono alternati durante la presentazione dell’associazione nella descrizione del percorso intrapreso e delle prossime iniziative. Urbanistica, politiche culturali, welfare i temi affrontati, con un tratto in comune, come ha detto Caterina Denora, “l’incremento dell’indice di felicità comune”. Incrociare saperi e competenze per elaborare politiche per la città. E’ il primo degli obiettivi dell’associazione, che “vuole intraprendere un percorso di cittadinanza attiva insieme a singole e a realtà associative già esistenti. Vogliamo elaborare politiche di crescita partendo dall’enorme capitale umano esistente nelle nostre città e sempre dimenticato. Vogliamo contribuire a migliorare la comunità importando da altre realtà le buone esperienze di successo, adattandole al quadro cittadino. Vogliamo studiare prima di proporre e ascoltare prima di decidere. Siamo coscienti del contesto critico in cui muoviamo, con una forte prevalenza di cinismo e qualunquismo, per cui il nostro è anche un atto di coraggio civile. Vogliamo evitare la contrapposizione sterile e proporre idee e progetti. PER Altamura. Nelle prossime settimane verranno rese note le prime iniziative dell’associazione, che si propone di “incalzare le classi dirigenti con proposte e discuterle pubblicamente”.

La politica che passa attraverso il civicness Intervista a Peppino Disabato, uno dei soci fondatori della nuova associazione politica “Altamura PER”. Cosa ti ha spinto, assieme a un folto numero di ragazzi, a costruire il progetto “AltamuraPer”?

Altamura Per non è un progetto per “ragazzi”. Abbiamo voluto lanciare una sfida prima a noi stessi e poi all’intera comunità sul campo, difficile, della cittadinanza attiva. Dobbiamo studiare da classe dirigente, per elaborare politiche di sviluppo per la città. Oggi ciò non sempre avviene. Sempre più l’agenda locale è dettata da chiacchiericcio e inutili faziosità, per lo più sterili, a cui assistiamo infastiditi e, spesso, rassegnati. La nostra associazione vorrebbe essere un luogo non per illuminati astrattisti, bensì uno dei luoghi della città in cui poter discutere, insieme ad altri, di come migliorare la vita di questa città con proposte praticabili. Magari importando le esperienze positive attuate in altri contesti regionali e naziona-

li: abbiamo tanto da imparare.

Quali sono le finalità di questa nuova associazione?

Reclutare personale che voglia prendersi cura di questa città, attraverso una proposta o una denuncia. Gli inglesi la chiamano civicness. Valorizzare le idee più che l’appartenenza, il volontariato sull’individualismo, l’originalità sugli schemi prefissati. L’associazione mette insieme persone con diverse competenze, per lo più giovani, e attraverso incontri, seminari, intende incalzare le classi dirigenti nell’attuazione di progettualità. Ha un nucleo direttivo ma è aperta alla collaborazione con singoli e altre associazioni. Per costruire, non per vantare alcunché. A breve presenteremo un calendario delle attività per il 2011. Una delle prossime iniziative sarà mettere attorno ad un tavolo imprenditori e operatori culturali per una possibile sinergia. La nascita di diverse realtà giovanili svincolate dai partiti dimostra manie di protagonismo o una reale mancanza della politica?

Una buona politica ha bisogno di buoni partiti. Il protagoni-

smo è essenziale, perché significa mettersi comunque in discussione, ed è da preferire ai pavidi e agli indifferenti. Io lo faccio dai tempi del liceo! Serve ovviamente un progetto collettivo e non solo un interesse a breve respiro. Non è detto però che i partiti siano gli unici depositari del bene comune, specie per come conosciamo le realtà locali. Il richiamo al principio di sussidiarietà orizzontale, per cui i cittadini liberamente organizzati si organizzano in piccole comunità andrebbe maggiormente apprezzato da chi nutre passione per la politica e si trincera invece nella propria autoreferenzialità. Le ottime esperienze di protagonismo civico valorizzate dal governo regionale dimostrano che c’è un grande fermento di idee: ad Altamura andrebbe solo canalizzato, anche per un ricambio delle mediocri classi dirigenti. Tuttavia le realtà associative, anche quelle giovanili, devono essere aperte al confronto, costruire reti e vivere una interlocuzione costruttiva con i luoghi e i soggetti tradizionali del dibattito politico. Il fine dovrebbe essere identico: costruire una comunità solidale.  • LAB MAGAZINE N.20

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[ATTUALITà]

Ad Altamura tutto pronto per il Pirp Ad ampia maggioranza (con 23 voti favorevoli e 6 astenuti), il Consiglio Comunale ha approvato lo schema di convenzione per la realizzazione degli interventi previsti dal PIRP, il Piano integrato di riqualificazione delle periferie.

Di Grazia V. Deliso

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i tratta dell’ultimo atto necessario prima di poter avviare concretamente il programma quinquennale di interventi. Con la convenzione vengono regolati i rapporti tra l’Amministrazione comunale ed il Soggetto attuatore, ovvero l’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicato il bando del PIRP. “Sono molto soddisfatto perché il PIRP è un programma che è destinato ad apportare un’enorme trasformazione nei prossimi anni cambiando il volto di un’ampia fetta della città – afferma il sindaco Mario Stacca - vale a dire la zona di via Selva, via San Pasquale e quella oltre la circonvallazione dei nuovi quartieri residenziali. Un’area periferica e spesso ritenuta marginale diventerà uno spazio collettivo a misura d’uomo, con edifici pubblici, un grande parco urbano e sistemi di mobilità nel segno della qualità della vita,

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che darà un valore aggiunto notevole a tutta la città di Altamura. Ringrazio l’intera Assise consiliare per il confronto costruttivo che si è sviluppato per migliorare il programma nell’esclusivo interesse della collettività”. Sul tema è intervenuto il consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Michele Ventricelli. “La Giunta Regionale - scrive Ventricelli - approvando i Pirp e stanziando cospicue risorse finanziarie ha scommesso sull’utilità di questo strumento di programmazione urbanistica in grado di risanare la situazione di alcune periferie urbane delle città pugliesi. Anche il Pirp di Altamura, recuperato in una seconda fase di finanziamenti, può essere utile a questo scopo se attuato nel rispetto della legge e del principio di contemperamento dell’interesse pubblico e quello dei proponenti”. Il Pirp assume come idea guida la rigenerazione di questo


[ATTUALITà] Reparto di ostetricia, Ventricelli: “Trovare una soluzione definitiva”

Il consigliere regionale ha scritto al direttore generale della ASL Ba Pansini. Con una nuova nota il consigliere regionale Michele Venticelli ha sollecitato il direttore generale della ASL Ba Il dott. Nicola Pansini e la dirigenza tutta a trovare una soluzione alle difficoltà che vive il reparto di ostetricia dell’ospedale di Altamura. L’arrivo dei due operatori medici lo scorso 9 Gennaio ha temporaneamente arginato l’emergenza creatasi sul territorio ma la provvisorietà della disposizione sta creando un’instabilità generale che preoccupa non poco la comunità e le istituzioni locali. “Sono sicuro che il dott. Pansini - ha dichiarato Ventricelli - con la sua riconosciuta stima per la sanità del nostro territorio contribuirà a trovare una soluzione definitiva al problema del reparto in questione rassicurando l’utenza di un territorio che conta più di 200.000 cittadini”

quadrante urbano attraversato dalla circonvallazione e caratterizzato dall’assenza di servizi pubblici e privati, di verde attrezzato, di luoghi di fruizione collettiva, in particolare (ma non solo) attraverso la realizzazione di un Parco urbano di diversi ettari che riconnetta i diversi insediamenti periferici esistenti ed attraverso interventi di ricucitura del tessuto residenziale. Il Pirp in sintesi In sintesi gli interventi previsti sono: realizzazione sovrappasso ciclopedonale; pubblica illuminazione zona San Pasquale e via Selva; scuola elementare; scuola materna; centro disabili; realizzazione strade di PRG intorno all’area di intervento; edilizia residenziale pubblica, convenzionata, libera e commerciale; realizzazione strade comunali di PRG intorno al parco urbano; realizzazione di fogna nera; opere di urbanizzazione (infrastrutture a rete); strada comunale rasente il cimitero (ulteriore viabilità oltre a quella in fase di completamento per il collegamento tra cimitero e zona industriale); Parco urbano attrezzato; uffici; servizi. Sono previsti investimenti complessivi, pubblici e privati, per circa 45 milioni di euro. Il Comune investirà fondi per 6.280.000 euro. Il contributo a carico della Regione Puglia è di 4 milioni di euro sulla base della graduatoria dei PIRP finanziati con fondi europei in cui il progetto di Altamura è classificato al secondo posto. •

Il Pd: “Ma i soldi non ci sono” “Riteniamo fondamentale e strategico questo progetto scrive il Pd di Altamura - sicuri che in quella zona erano da tempo necessari interventi di riqualificazione”.

“Il problema, però - continua il Pd - è che i fondi con cui il Comune cofinanzierà il progetto, non ci sono! Il reperimen-

to di tali soldi, infatti, è stato previsto attraverso la vendita di beni immobili e suoli comunali, alcuni dei quali nei pressi dell’area in questione. Nel caso tali beni non verranno venduti il Comune dovrà destinare a tale progetto altre risorse da recuperare in altri ambiti, mettendo seriamente a repentaglio opere pubbliche e servizi primari per la nostra comunità. Per questo motivo i consiglieri comuna-

li del Partito Democratico, insieme a tutte le forze di minoranza, si sono astenuti da tale scelta. La copertura finanziaria in questo progetto (come in tutte le opere comunali) doveva essere la prima cosa da verificare e i ritardi dell’Amministrazione Stacca hanno portato oggi a questa decisione rischiosa e priva di rassicurazioni finanziarie. Continueremo a seguire da vicino la vicenda”.

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Le interviste brevi Michele Palasciano, 24 anni, esterno sinistro. Il progetto TIFOSERIA ATTIVA è un’ambiziosa idea che punta a rivoluzionare il rapporto tra tifosi, società e squadra. Cosa ne pensi?

Un ottimo progetto giovane e stimolante... un modo nuovo di vedere il calcio e tutto ciò che lo circonda, dando la possibilità a chiunque di far parte di una società calcistica, capire tutti i meccanismi e partecipare in maniera attiva a tutte le operazioni che svolge la società. Se non provi non puoi capire…

Come giudichi il lavoro svolto sino a qui dal gruppo Ultrattivi?

Devo dire che la società si sta è andata oltre quelle che erano le mie aspettative, non esagero se dico che è ai livelli di una società di serie D. E’ composta da persone che mettono il massimo impegno per non far mancare mai nulla a noi tesserati, mettendo tutta la voglia necessaria a coinvolgerci e a spronarci... meritano molto di più, meritano la Promozione! Al termine del girone di andata la tua squadra è quinta in classifica, in piena zona play-off. Cosa ti aspetti dal girone di ritorno? Dove potete arrivare?

Mi aspetto un girone di ritorno molto più soddisfacente dell’andata, abbiamo tutte le caratteristiche, sia tecniche che mentali per farlo!! Difficilmente si può arrivare primi visto il lungo distacco dalla capolista, ma il secondo posto è alla nostra portata.. dipende tutto da noi!

Giuseppe Aliano, 24 anni, mediano. Il progetto TIFOSERIA ATTIVA è un’ambiziosa idea che punta a rivoluzionare il rapporto tra tifosi, società e squadra. Cosa ne pensi?

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Il progetto è davvero eccezionale, anche se siamo in una fase ancora sperimentale. Deve migliorare in alcuni punti, tipo l’interazione tra tifosi e calciatori, magari incentivando tramite i video e le interviste le valutazioni sui singoli calciatori da parte degli utenti. Il progetto è davvero ambizioso e spero che vada avanti migliorando di giorno in giorno, con l’aiuto di tutti quelli che ne fanno parte! Come giudichi il lavoro svolto sino a qui dal gruppo Ultrattivi?

Il lavoro svolto finora dal gruppo Ultrattivi, e mi riferisco sia alla società che alla squadra, sta migliorando giorno dopo giorno. Si tratta solo del primo anno di attività, e quindi ogni passo in avanti è sicuramente una piccola soddisfazione. Ottimo lavoro! Al termine del girone di andata la tua squadra è quinta in classifica, in piena zona play-off. Cosa ti aspetti dal girone di ritorno? Dove potete arrivare?

Sapevo che vincere il campionato sarebbe stato difficile, qualcosa ci mancava! Società, tecnici e squadra hanno saputo lavorare sui lati meno positivi riuscendo, con degli ottimi innesti, a trovare una giusta quadratura. Mi aspetto un grande girone di ritorno, con belle vittorie, però non possiamo più permetterci di sbagliare! Secondo e terzo posto sono sicuramente alla nostra portata, ma giocare i play-off al nostro primo campionato è già una vittoria!

Simone Farella, 19 anni, terzino. Il progetto TIFOSERIA ATTIVA è un’ambiziosa idea che punta a rivoluzionare il rapporto tra tifosi, società e squa-


dra. Cosa ne pensi?

Tifoseria Attiva lo trovo un progetto davvero molto interessante, pieno di aspettative e obiettivi che tutti assieme vogliamo raggiungere. Sarebbe bello poter estendere anche ai tifosi il rapporto intenso che si è instaurato tra squadra e società. Per noi è molto importante sentire il calore e la carica di chi tifa per noi! Come giudichi il lavoro svolto sino a qui dal gruppo Ultrattivi?

Il lavoro svolto dal gruppo Ultrattivi fin qui lo considero eccezionale! Sono contento di far parte di questo meraviglioso gruppo perché mi sento come in famiglia, c’è molta disponibilità in qualsiasi cosa si faccia ed inoltre vi è un’ottima organizzazione.

Al termine del girone di andata la tua squadra è quinta in classifica, in piena zona play-off. Cosa ti aspetti dal girone di ritorno? Dove potete arrivare?

Per quanto riguarda il girone di andata c’è tanto rammarico per i molti punti sprecati, ma è anche vero che il gruppo stava crescendo e si stava ancora compattando. Il girone di ritorno, invece, dobbiamo affrontarlo con la consapevolezza di avere tutti i mezzi necessari per superare qualsiasi ostascolo, continuando con la stessa grinta e determinazione che abbiamo mostrato nelle ultime gare. Forza Ultrattivi!

Mario Rasetti, 25 anni, difensore.

ULTRATTIVI ALTAMURA faccio parte del progetto a pieno, come giocatore, come tifoso e infine come utentedirigente! Spero che questo progetto possa essere un modello da estendere anche ad altre società. Come giudichi il lavoro svolto sino a qui dal gruppo Ultrattivi?

Il lavoro svolto sino a qui dal gruppo Ultrattivi lo reputo più che buono. Non bisogna dimenticare, infatti, che si tratta del primo anno di attività, ma grazie ad un presidente sempre presente e disponibile, e ad un gruppo sempre più unito e consapevole del proprio valore, riusciremo a centrare i nostri obiettivi. Al termine del girone di andata la tua squadra è quinta in classifica, in piena zona play-off. Cosa ti aspetti dal girone di ritorno? Dove potete arrivare?

Il girone di ritorno deve essere all’altezza della qualità della squadra. Non possiamo permetterci di perdere punti come nel girone di andata. Possiamo tranquillamente ottenere un posto negli spareggi play off, ma io non abbandonerei il sogno di vincere questo campionato. Personalmente spero di poter dare il mio contributo in maniera sempre maggiore…  •

Il progetto TIFOSERIA ATTIVA è un’ambiziosa idea che punta a rivoluzionare il rapporto tra tifosi, società e squadra. Cosa ne pensi?

Il progetto TIFOSERIA ATTIVA mi è sembrata subito una bellissima idea, infatti sono stato il primo a registrarmi al sito per farne parte. Ora che sono un giocatore dell’ ASD LAB MAGAZINE N.20

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Complesso Monumentale Santuario di Ercole Vincitore - Tivoli Lavori di Restauro e valorizzazione dell’area archeologica

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Sede Legale : Via Selva, 101 Uffici Amministrativi: Via Monte Pollino, 3 70022 ALTAMURA (BA) Tel. 080.3103067 - 080.3142735 Fax 080.3140572 www.cobarspa.it e-mail:info@cobarspa.it


CLASSIFICA ALLA 11^ GIORNATA. Pos.

Squadra

P.ti

D.R.

1

Romania Bat Andria

28

22

2

P.U. Canosa

23

25

3

Sporting Corato

22

28

4

Ultrattivi

20

16

5

Bitonto

20

12

6

Vigor Barletta

19

6

7

U.S. Altamura

11

3

8

Fulgor Molfetta

8

-17

9

C.S. Altamura

7

-18

10

Atl. Molfetta

6

-38

11

Leonessa Altamura

20

-40

RISULTATI ULTRATTIVI 11^ GIORNATA

22

Bitonto - Ultrattivi

1

0

Ultrattivi - US Altamura

2

2

Fulg. Molfetta - Ultrattivi

1

3

Ultrattivi - Canosa

2

2

Corato - Ultrattivi

7

1

Ultrattivi - CS Altamura

6

0

Atl. Molfetta - Ultrattivi

1

4

Ultrattivi - Romania Bat

1

2

Leonessa - Ultrattivi

1

6

Ultrattivi - Barletta

7

0

Ultrattivi - Bitonto

1

0

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IL COMMENTO

Il sogno play-off Di Gaetano Sanitate

P

er raggiungere gli obiettivi prefissati, nel calcio ed in ogni settore, è necessaria la continuità nel rendimento e nei risultati. Questa è probabilmente l’unica pecca dell’ASD Ultrattivi nel girone di andata. La società e lo staff tecnico sapevano di trovarsi di fronte ad un gruppo tutto da plasmare, molto giovane in termini anagrafici e che, al suo interno, presentava elementi di esperienza e ragazzi alle prime armi. Il lavoro di tutto il gruppo, però, sta dando i suoi frutti tant’è che con la vittoria ottenuta in casa contro il Barletta e quella sofferta contro il Bitonto, gli Ultrattivi hanno guadagnato la zona play-off che potrebbe, al termine della regular season, regalargli la possibilità di disputare gli spareggi per il salto di categoria. Il punto focale della prima metà di campionato è senza dubbio la gara

di Corato. Sino ad allora, i ragazzi allenati dal mister Marco Lunare non si erano espressi al meglio delle loro possibilità. La dura scoppola rimediata sul manto erboso coratino ha aperto gli occhi alla squadra che, sin dalla gara successiva, ha inanellato una serie di ottime prestazioni che l’hanno rilanciata. Il gruppo è finalmente conscio delle sue possibilità, e sa bene che è capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario gli si presenti davanti. L’obiettivo minimo per la stagione sono i play-off, non sono più ammessi cali di tensione! Ogni componente degli Ultrattivi lo sa e sta lavorando affinché, al termine del campionato, si possa brindare assieme ad un grande successo! Forza ragazzi…  •

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[RUBRICA]

Nicola Cappiello, l’ultimo degli scalpellini Un grande lavoratore, custode di un’arte centenaria, che rischia purtroppo di scomparire. Di Gianni Mercadante

Nicola Cappiello (in piedi) col figlio Angelantonio durante la lavorazione delle basole in un’abitazione privata angolo Via Castello

Riceviamo e pubblichiamo

In ricordo del Pastore Francesco Nuzzi 24

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Il 20 dicembre 2010 si è celebrato il funerale del Pastore Francesco Nuzzi nel locale di culto di via Forno Nuovo n. 4, nel centro storico di Altamura. In questo quartiere, oltre 60 anni fa, il movimento Evangelico è giunto grazie alla testimonianza di uomini emigrati all’estero che, all’inizio del ‘900, sono tornati alla terra natia portando la testimonianza dell’Evangelo. Tra tanti ricordiamo la

famiglia Colonna, la famiglia Chironna, la famiglia Scattaglia ed altri nomi conosciuti nell’ambito delle comunità Battiste; il Sig. Carbone per la comunità Avventista; la famiglia Pisculli, il Sig. Marino Francesco e il Sig. Nuzzi Francesco per le comunità pentecostali. Quest’ultimo è diventato Pastore della comunità Evangelica del borgo antico a partire dagli anni ’50 e ha operato fino ai suoi ultimi giorni di vita.


[IL PERSONAGGIO]

L

o scalpellino, un operaio tra artigiano e scultore della pietra, rientra tra quelle figure che hanno segnato il tempo dell’umanità attraverso i manufatti marmorei, lapidei, ornamenti di cattedrali, chiese, nonchè emblemi di famiglie nobili (stemmi) ed ecclesiastici, decorazioni di palazzi, pavimentazioni di strade. Le sue conoscenze sull’arte della lavorazione della pietra sono molto profonde: sa plasmare e modellare a sua volontà pietre dure e tenere.

sostegno anche di quelle tenere braccia. Il suo primo maestro è Giacomo Cappiello, omonimo di cognome. Da giovane aderisce al movimento giovanile del Partito Comunista negli anni 1960, la cui fede è ancora oggi “corazzata” da un indissolubile patto di coerenza, nonostante il mutamento degli scenari politici e la metamorfosi a cui si è sottoposto il suo partito d’origine negli ultimi anni. Tanto da fondare ex-novo una sezione del Partito di Rifondazione Comunista divenendo egli stesso segretario sezionale.

Soprattutto conosce il territorio in cui opera e le cave idonee, da cui estrarre la materia prima per la destinazione d’uso. Nello specifico, mi piace presentare ai lettori l’ultimo di queste figure presenti in Altamura: Nicola Cappiello, il cui testimone, probabilmente sarà rilevato dal figlio Angelantonio (48 anni), dal momento che è stato licenziato il mese scorso da un’azienda.

In occasione della ripavimentazione di Corso Federico II di Svevia sotto l’Amministrazione Plotino, (anni 1990-1998), il suo partito fu un acceso sostenitore per l’utilizzo di una pietra più dura e dotata di una particolare “spuntatura” in superficie che non si levigasse in breve tempo. Il nostro Nicola si fece promotore della messa a disposizione del suo Partito e dell’Amministrazione delle campionature di pietre e del tipo di lavorazione che proponeva. Purtroppo, l’Amministrazione Plotino decise di utilizzare, per la basolatura del centralissimo Corso Federico II, una pietra proveniente da una cava di un vicino Comune, a dispetto di quanto si consigliava dal punto di vista tecnico. La sua offerta fu osteggiata fino all’ultimo, tanto da soffrire ancora oggi di un’endemica ostilità verso tutte le amministrazioni comunali che si sono avvicendate negli ultimi due decenni. La sua bravura, le sue competenze tecniche nella lavorazione della pietra, soprattutto nella pavimentazione di strade, ripristino di marciapiedi non hanno mai incontrato il favore del nostro Comune, provocando nel suo orgoglio di piccolo artigiano locale, una profonda ferita. A dispetto di tanta avversione, poiché nessuno è profeta in patria, si è fatto strada realizzando lavori fuori zona. Nicola è orgoglioso di citarli: pavimentazioni in pietra locale presso privati ad Altamura, a Laterza; a Gioia del Colle presso un Agriturismo; a Bari, nella città vecchia nelle vicinanze della Chiesa di S. Nicola dove giocava il famoso giocatare Cassano. Ha basolato anche l’area intorno alla Basilica di S. Nicola. In Basilicata ha eseguito numerosi lavori ad Accettura, a Forenza; a Matera ha pavimentato tutta l���arteria principale dei Sassi. Ad Altamura invece ha realizzato la pavimentazione dei marciapiedi delle Mura Megalitiche e qualche lavoretto in Cattedrale. •

Nicola è nato il 29 giugno 1942, primo di dieci figli, quindi in una tipica famiglia numerosa della nostra città del secolo scorso. Oggi è impensabile, nonostante il benessere e l’agiatezza delle abitazioni fornite di ogni confort igienico, trovare famiglie con una prole così elevata. Eppure, Nicola con i suoi genitori e fratelli e sorelle abitava in Vico Trinità, in un monolocale dove mancava di tutto. Il claustro, per intenderci si trova alle spalle della parrocchia della SS. Trinità, oggi intercomunicante con la “Pasticceria delle Mura”, situato in Corso Umberto (di fronte al Palazzo Persio). Un vicoletto umido, dominato dall’ombra delle alti pareti della chiesa e dal caseggiato circostante che non permettono ai raggi del sole di raggiungere le poche abitazioni presenti in loco, se non per pochi minuti allo zenit, cioè quando il sole è in perpendicolare a mezzogiorno. Questo il breve quadretto della famiglia di Nicola. Ci conosciamo da piccoli, siamo quasi coetanei; lo scrivente frequentava la parrocchia e il circolo parrocchiale per attività ludiche, mentre il nostro era di casa nel rione Foggiali. Inizia la sua carriera come scalpellino in età adolescenziale, quando in Italia non c’era ancora la legge contro lo sfruttamento minorile. Per sfamare la famiglia, i genitori avevano bisogno del

Questi nomi, che per molti non potranno significare nulla, sono stati dei testimoni dell’opera di Dio con grandi sacrifici ma con risultati enormi. Quello che accomuna questi uomini è la fede nella salvezza ricevuta per Grazia mediante l’unico sacrificio valido per tutti gli uomini: quello di Gesù Cristo, la Via, la Verità, la Vita. Francesco Nuzzi rimarrà nella memoria di tutti coloro che hanno avuto il piacere

di conoscerlo. Il suo operato sarà portato avanti dalla Chiesa Evangelica Pentecostale “Gesù vive” con sedi in via Forno Nuovo n.4 -con particolare attenzione al centro storico di Altamura- ed in via Filangeri n.50. Questo a testimoniare la continuità della fede Evangelica sul territorio di Altamura. Pastore Tommaso Vittorio

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[ECONOMIA]

La Confesercenti: “Promuovere il legno-arredo sui mercati internazionali” La Confesercenti propone all’Amministrazione Comunale di coordinare e favorire la partecipazione delle imprese locali alle principali fiere di settore nel mondo (Milano, India, Mosca). Nicola Caggiano

Di Gaetano Sanitate

L

a Confesercenti di Altamura ha chiesto all’Amministrazione Comunale di organizzare, coordinare e favorire la partecipazione delle imprese locali del settore legno-arredo ai Progetti di internazionalizzazione messi in campo dalla Regione Puglia attraverso “SPRINT Puglia” - Sportello Regionale per l’internazionalizzazione. “Se l’Amministrazione Comunale scrive la Confesercenti - vuole passare dalle parole ai fatti a favore dei comparti produttivi del territorio, non ha che da cogliere questa opportunità, di grande interesse per il sistema produttivo di Altamura del settore del mobile imbottito, che potrebbe trarre notevoli vantaggi da un’azione coordinata di marketing. La Regione Puglia, infatti, in collaborazione con i Distretti Produttivi Pugliesi, propone di realizzare una serie di interventi di sostegno alla promozione

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dell’internazionalizzazione dei principali settori dell’economia regionale. In questo contesto si inserisce il “Progetto Settore: Sistema Casa”, che intende proporre specifiche iniziative a favore della promozione, valorizzazione e internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali sui principali mercati internazionali del settore legno-arredo in tre principali fiere di settore in programma nel 2011 a Milano, Mumbai (India) e Mosca”. La Confesercenti, nel sottoporre all’Amministrazione Comunale tale iniziativa, propone che sia il Comune di Altamura a interfacciarsi e costruire il rapporto con la Regione e con “SPRINT Puglia”, in nome e per conto delle imprese locali, ricercando la disponibilità delle imprese a partecipare alle iniziative promozionali, anche per il tramite delle Associazioni di categoria.

La Confesercenti propone, altresì, che l’Amministrazione si doti di un Progetto promozionale delle imprese del territorio nel quale potrà essere contemplato non solo il coordinamento della partecipazione delle imprese, ma anche l’assunzione in proprio di talune azioni e di taluni costi di partecipazione (es. progettazione e realizzazione dell’immagine coordinata, realizzazione di eventi, produzione di materiale pubblicitario, contributo per gli stand’s fieristici ecc.). Poiché è necessario organizzarsi urgentemente, la Confesercenti invita l’Amministrazione ad adoperarsi immediatamente per raccogliere dalle imprese del settore le loro manifestazioni di interesse (non vincolanti in questa fase) a partecipare ad una o più delle suddette iniziative, fermo restando che le imprese possono aderire al Progetto regionale autonomamente, entro e non oltre   il 31 gennaio 2011 .


à T I C I L B B PU

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i l g r i l l o e d i t o r e .it


[IL PUNTO]

Esclusivo? Se n’è parlato già nel 1986 I

n merito al titolo sensazionale che accompagna l’articolo esclusivo apparso su Lab magazine ottobre/novembre 2010 si evidenzia quanto segue: • l’identità del Cavaliere Fra’ Angelo de Joiosa è già svelata dalla didascalia in lingua latina che si legge ai lati dell’arma e che ogni studioso interessato ha potuto e può tradurre, come ha fatto Mercadante; • la notizia del dipinto e l’attribuzione da parte della dott.ssa Antonella Simonetti ad un pittore locale del XVII secolo sono già state pubblicate nella Rivista Altamura 1985-1986, n. 27-28 nel Saggio della stessa Simonetti Arte e Restauri nella Storia di Altamura- Ca-

La replica di Gianni Mercadante* Rispondo alla lamentela pervenutaci dalla Sig.ra Arcangela Vicenti, Segretario di redazione della Rivista “Altamura” dell’A.B.M.C., in merito al Cavaliere di Malta Frà Angelo de Joiosa dal titolo “Un dipinto alla ricerca d’autore”, di cui si riporta nuovamente a margine l’articolo. Ella fa osservare, che il quadro appeso nella sala mostra dell’Ente, è già stato trattato attraverso una serie di saggi di altri autori pubblicati nei bollettini citati nella sua nota. Il termine “sensazionalità” non appare nell’articolo, come precisa la Vicenti, bensì “esclusivo”; rimando la lettrice ad una visione del dizionario Palazzo e/o Zanichelli per un approfondimento linguistico. Piuttosto si è voluto porre l’accento sulla mancanza di indizi riguardo al pittore, al committente e al donatore del quadro all’ex museo civico, oggi A.B.M.C.; va specificato che mi sono occupato del personaggio come Cavaliere di Malta, considerato che recentemente è uscito il mio ultimo libro: “Altamura – Il codice segreto della nobiltà”. Il taglio del mio articolo è stato molto modesto, bontà sua ha voluto enfatizzarlo. Evidentemente la superficialità con cui ha letto l’articolo, ha scatenato una reazione alchimica nel suo cervello piuttosto negativa.

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talogo della Mostra; • ulteriori notizie sul personaggio e sulla provenienza del dipinto si ritrovano nella Rivista Altamura 2005-2006, n.46-47 nel saggio La nascita del Museo civico di Altamura di Gennaro Maria Pupillo; tav.12 e nota 78, p.37; • una breve scheda, infine, è stata pubblicata, nel Gennaio 2010, sul Catalogo celebrativo del Sessantennale di fondazione dell’A.B.M.C. • Dov’è la sensazionalità dell’esclusivo se l’A.B.M.C., attraverso le proprie fonti ne ha parlato sin dal 1986?  

Arcangela Vicenti Segretario di redazione della Rivista Altamura

Alcuni mesi fa, prima della pubblicazione del mio predetto libro, contattai l’ing. Ninì Marvulli, provveditore dell’A.B.M.C., chiedendogli notizie sul quadro di Frà Angelo de Joiosa, il quale ad onor del vero, con molta disponibilità e cordialità, e insieme alla Presidente Elena Saponaro, mi procurarono delle notizie molto frammentarie, i cui appunti li conservo ancora oggi nel mio archivio. L’ing. Marvulli mi donò anche una copia della rivista “Altamura “ n. 46-47 del 2005-2006, da cui risulta una misera descrizione della critica d’arte Antonella Simonetti. Ella non fa alcun riferimento né al pittore né al committente e neanche come era giunto in possesso del donatore Virgilio Lerario. Passaggi importanti per stabilire lo studio approfondito eseguito dagli studiosi citati dallo zelante Segretario dell’A.B.M.C. Evidentemente la Sig.ra Vicenti voleva dimostrare ai suoi colleghi che l’ardito giornalista Mercadante andava smentito per aver osato gettare nell’ombra gli studi dei suoi illustri conoscenti (purtroppo lacunosi: infatti l’articolo titola “Un dipinto alla ricerca d’autore”). Da questo osservatorio posso solo aggiungere che la sig.ra Vicenti avrebbe fatto meglio a consultarsi con Marvulli e Saponaro, prima d’inviare la sua nota. Così agendo, ha dimostrato mancato spirito di collaborazione all’interno dell’A.B.M.C., un’autoreferenzialità di contenuto puerile.

Invece, mi piace sottolineare come la sig. ra Vicenti si sia preoccupata di citare nella sua predetta nota che a gennaio 2010 (cioè in questi giorni!!), dopo la mia notizia “sensazionale” (parola sua), è stata pubblicata una scheda riferentesi a Frà Angelo da Joiosa, sul catalogo celebrativo del Sessantennale di fondazione dell’A.B.M.C., di cui al momento non conosciamo il contenuto. Probabilmente, il mio articolo ha stimolato la sig.ra Vicenti ad “autocelebrarsi”. Questa è una indubbia autostima del proprio lavoro, mentre quello degli altri non ha alcun valore. Sì, cari lettori, perché la sig.ra Vicenti ha la presunzione che la rivista “Altamura” venga letta da tutti gli altamurani, mentre al contrario è destinata ai soli soci dell’A.B.M.C., ai soli eruditi di storia patria, quindi la platea di lettori si riduce a qualche centinaio di fortunati. Il nostro giornale raggiunge un bacino di lettori molto più vasto; un termine di paragone che la dice lunga. Una lamentela faziosa e insulsa. Nel frattempo ho continuato le mie ricerche riuscendo a risalire ai tasselli mancanti. Per non offendere il suo ruolo, mi astengo dal pubblicare in questa sede il nome del pittore, del committente e del donatore, mentre le lascio il dubbio della certezza. Ritengo che la sig.ra Vicenti dovrebbe preoccuparsi piuttosto di coinvolgere in modo più positivo tutte le anime di ogni cultura e grado e non crearsi


[IL PUNTO] un campo magnetico di diffidenza. Se lei pensa di essere la depositaria della cultura locale, la “luce” della verità, ritengo che abbia sbagliato mestiere. Un po’ di umiltà nelle “public relations” non guasta, tenuto conto che rappresenta un Ente di cultura. Un sorriso, un certo “savoir faire” illumi-

nerebbero la sua personalità. Virtù che le mancano. Post scriptum: Una copia della bozza del mio libro, prima della stampa, la consegnai alla Presidente

Elena Saponaro per una sua prefazione per attestare lo spirito di collaborazione con l’AB.M.C.; quanto pubblicizzato nel mio articolo è stato riportato anche nel libro. Ogni ulteriore commento è superfluo. 

*Autore dell’articolo

anteprima

Esclusivo

Un dipinto alla ricerca d’autore

Svelata dallo scrittore e giornalista Giovanni Mercadante l’identità di un misterioso dipinto conservato nell’Archivio Biblioteca Museo Civico. Si tratta del Cavaliere di Malta Frà Angelo De Joiosa. Di Gianni Mercadante

Q

uesto dipinto, conservato nell’A.B.M.C., fa bella mostra di sé in una stanza appositamente allestita insieme alla “vera di pozzo” su cui sono scolpite le insegne di Carlo V, un capolavoro dell’Araldica su manufatti lapidei. Il quadro raffigura Frà Angelo De joiosa, Cavaliere di Malta, di origine francese, della regione di Aquitania (sud della Francia), e l’aspetto curioso è che questo personaggio non ha nulla a che vedere con la storia del nostro territorio. Proviene dall’ex museo civico su lascito dell’ex Amministrazione del ricovero di mendicità; si ignora al momento l’autore dell’opera e su questo lo scrivente ha qualche idea per ottenere indizi per effettuare ulteriori ricerche. La seppur breve, ma corposa didascalia riportata sul ritratto, racchiude una ricchissima storia del personaggio. Da quasi trent’anni oggetto di mie osservazioni nella frequentazione dell’A.B.M.C., mi incuriosiva il fatto che quella figura non rientrava nella storia locale, ma senz’altro rappresentava un notabile d’alto rango avvolto in un fitto mistero. ARMA D’argento ai cinque pali di rosso, attraversati da una fascia su cui poggiano tre “idre”andanti (mostro mitologico delle paludi a sette teste, le cui cellule si moltiplicano in caso di uccisione). Traduzione:* “Frate Angelo (1) di joyosa, oratore francese e Definitore (2) di tutto l’ ordine dei Cappuccini figlio di Guglielmo di joyosa, duca della provincia di Aquitania e figlio di (Maria) di Batarnay, contessa di Bouchage in Francia, fratello di Francesco di joyosa Cardinale e Arcivescovo di tolosa, morto a Rivoli, Ducato di torino, il 27 settembre 1608 all’età di 45 (3) anni.

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Immagine austera; barba folta, rossiccia; lineamenti fini, occhi luminosi e miti; con in testa un elmo piumato al vento; corazza dorata; fisico possente avvolto in un mantello dei Cavalieri di Malta, sul cui pettorale nero sfoggia l’emblema dell’ordine ed il braccio destro in mezza manica con l’indice indicante una decisione. Questa la descrizione che comunica il ritratto e che si rifa a quei canoni della pittura tardo-cinquecentesca. Nella precedente pubblicazione “Altamura Nobilissima”/Schena Ed./1997 non fu possibile inserirlo nelle mie ricerche. ora il mistero è stato risolto. Frà Angelo joyoso (alias Henri de joyeuse) conte di Bouchage, nasce a tolosa/Francia il 21 settembre 1563. Figlio di Guglielmo di joyeuse e di Maria de Batarnay, ed è fratello di Anna di joyeuse e del Card. François de joyeuse. Il 28 novembre 1581 (diciottenne) sposa Catherine de la Valette (quindicenne). Hanno una figlia il 10 gennaio 1585: Henriette Catherine de joyeuse. La morte della moglie Catherine il 10 agosto 1587 lo convince a prendere i voti come cappuccino il 24 settembre 1587 col nome di “padre Angelo” Il re Henri III, che lo considera un suo pupillo, resta scioccato da tale decisione. tuttavia, a seguito di problemi politici, Henri III lo invita ad abbandonare momentaneamente il convento e lo nomina Generale della regione Linguadoca e poi lo crea Maresciallo di Francia. Rientrato fra i cappuccini, (padre Angelo) diviene un noto predicatore e un mistico, soggetto a visioni. E’ uno dei primi a notare il valore di François Leclerc di trembaly, in religione Padre joseph. Padre Angelo muore il 28 settembre 1608 nel convento dei Cappuccini di Rivoli (Italia) e il suo corpo viene traslato nella cappella dei Cappuccini a Parigi, di Rue Saint-Honoré. Coprì diversi incarichi nell’ordine dei Cappuccini (Guardiano dei Cappuccini di Arles/1592; Guardiano del convento di Saint-Honoré; Provinciale della provincia

parigina (1601-1603); fondatore del convento dei Cappuccini a Nevers. Inviato a Roma nel 1608 fu nominato Definitore generale del suo ordine. Il 10 agosto 1608 muore a Rivoli a seguito di un attacco di febbre. Il suo biografo jacques Brousse riesce a conservare alcuni frammenti dei suoi sermoni, mentre Bernard di Bologna, nella “Bibliotheca script. Cap.”/1747 cita una sua opera intitolata “Flamma divini amoris”. (1) Il vero nome del frate era Henri; egli prese il nome di Angelus dopo essere entrato nell’ordine dei Cappuccini. (2) Chi assiste il Generale o il Provinciale nell’amministrazione delle cose dell’ordine (3) L’età indicata è 42, ma da ricerche effettuate, risulta essere morto a 45 anni.

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[RUBRICA]

Il soft air sta spopolando in Italia, e anche ad Altamura. Parliamo con Antonio Petrara, vicepresidente A-team, responsabile area Softair, per sfatare i miti del presunto fine violento di questo nuovo gioco.

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[RUBRICA]

“Giocare” alla guerra

Di Antonio Ferrante Dove è nato il Soft Air, quando è arrivato in Italia? E ad Altamura?

Il softair nasce per caso nei boschi Americani, dove, un gruppo di boscaioli segnando gli alberi da abbattere con delle pistole a vernice iniziarono per gioco a colpirsi dando casualmente vita al primo war game reale di paintball che ripetettero abitualmente fino a farlo diventare il loro passatempo, da qui il goliardico gioco si spostò in Giappone dove le restrittive leggi non permettevano l’utilizzo delle dolorose palle di vernice utilizzate nel paintball, così i giapponesi iniziarono a riprodurre le prime armi-giocattolo che sparavano pallini di piccole dimensioni; così nasceva il softair. In Italia il gioco arriva alla fine degli anni 80 dove si iniziano a costituire i primi club di softair con non poche difficoltà. Arrivando a noi il softair vede me ed altri altamurani già dal 2005 giocare in club di paesi vicini ma muove i primi passi sulla nostra murgia nel settembre del 2009 con il nucleo nascente di quella che da li a 3 mesi sarebbe diventata l’ A.S.D. Altamura Team (A-Team). In cosa consiste il gioco?

Il gioco/sport fondamentalmente è una simulazione di azioni militari di attacchi e difese armate, ma si può svariare da “missioni” semplici come un ruba bandiera o un attacco/difesa di un obj a giochi più complessi dove ci si crea una vera e propria storia dietro ogni partita, arrivando a impiegare anche dalle 24 alle 48h in tornei più complessi. A chi afferma che questo gioco strizza l’occhio alla violenza, cosa rispondete?

Io risponderei che vedendo un po’ la tv forse il calcio (lo sport nazionale per eccellenza) lo è molto di più, il nostro è a tutti gli effetti uno sport riconosciuto dal C.O.N.I, ogni giocatore per far parte del club sottoscrive un codice etico dove si impegna prima di tutto al ripudio assoluto della violenza e della guerra oltre al rispetto di una serie di regole volte proprio a smentire queste facili insinuazioni. In realtà è molto più facile per un softgunner ripudiare la violenza e la guerra che per una persona normale,

perché effettivamente noi, simulando (e non vedendola in tv o sul giornale) quella che è la realtà di un conflitto, riusciamo meglio di tutti a capire la facilità con cui si perde la propria vita o di come ci si possa trovare senza il proprio compagno. Da qui viene il nostro gran rispetto per gli operatori di polizia, carabinieri, e militari che ogni giorno combatto la violenza in giro per l’Italia e all’ estero. Quanti iscritti conta il vostro circolo, quali sono i vostri obiettivi?

Il nostro circolo con gran soddisfazione oggi conta circa 35 iscritti, aimè tutti ragazzi, le donne spesso sono affascinate dal gioco ma al momento di scendere in capo si tirano spesso in dietro, ci piacerebbe avere anche delle quote rosa nel nostro club. Il nostro obbiettivo principale quando abbiamo creato il club era quello di creare una bella “famiglia” e direi che ci siamo riusciti alla grande; dopo di che avevamo puntato a partecipare ai primi tornei e proprio a novembre 2010 con soddisfazione ci siamo lanciati in questa avventura con la nostra prima 24h. Ora abbiamo l’obbiettivo di migliorarci e magari puntare al podio in qualche evento. Allargare il club alle donne come detto in precedenza. Ma il nostro obbiettivo fondamentale e primario è sudare e divertirci la Domenica! Perché un ragazzo dovrebbe scegliere il Soft Air?

Partirei dicendo che non è uno sport solo da ragazzi è uno sport senza età in giro si trovano softgunner anche di 65/70 anni! E’ uno sport che ti permette un contatto diretto con la natura, è lo sport di squadra per eccellenza, è lo sport che si nutre dell’ onestà dei softgunner. Il softair trova applicazione anche a livello terapeutico (softair training) in quanto sviluppa la capacità di lavorare in team, la reattività in situazioni critiche, la capacità di trovare ed elaborare una strategia in breve tempo, per combattere gli attacchi di panico, per consolidare le leadership, oltre a tutti i benefici che porta l’attività sportiva in genere. Farei io una domanda ora Cosa c’è di meglio?? Nemmeno il famoso amaro lucano della pubblicità potrebbe bastare! Provare per Credere. • LAB MAGAZINE N.20

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[CULTURA] 3 FILM A cura di Antonio Ferrante Adam Resurrected (Genere: drammatico Regia: Paul Schrader 106 min) Israele 1961: Adam Stein è uno dei pazienti dell’istituto mentale per i sopravvissuti all’Olocausto. Prima della guerra, a Berlino, era un artista molto amato dal pubblico. Poi il campo di concentramento, a cui sopravvive diventando il “cane” del comandante del campo, intrattenendolo mentre sua moglie e sua figlia sono mandate a morire

3 LIBRI A cura di Antonio Ferrante Le Beatrici, di Stefano Benni (Feltrinelli, 96 pp., 6,75 euro) Otto monologhi al femminile. Una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un’adolescente crudele e una donna-lupo. Un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti,

nelle camere a gas. Un giorno, nell’ospedale, Adam “annusa” un altro “cane”, un giovane cresciuto chiuso in una cantina, legato a una catena. I due si riconoscono per quello che sono e iniziano insieme un percorso di crescita e cura. L’amicizia e la condivisione di una situazione così bassa dell’esistenza, li porterà alla ricerca della vita là fuori, verso una possibile rinascita. Biutiful (Genere: drammatico Regia: A. Gonzalez Inarritu 138 min) Uxbal ha due figli, Ana e Mateo che ama profondamente e una moglie,

sproloqui, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, vaneggiamenti sessuali, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Uno “spartito” di voci, un’opera unica, fra teatro e racconto. Una folgorazione. Tra un monologo e l’altro, sei poesie e due canzoni.

Sulla lingua del tempo presente, di Gustavo Zagrebelsky (Einaudi, pp. 58, euro 6,80) Sarebbe difficile negare che il linguaggio usato dalla politica (e dai mass media che ne parlano e informano,

Marambra, con la quale c’è un rapporto conflittuale che li spinge a separazioni e a tentativi di riappacificamento. Uxbal vive di manodopera clandestina che sopravvive ammassata in tuguri (i cinesi) o cerca di far crescere il proprio figlio in condizioni comunque estremamente precarie come l’africana Ige. Uxbal si trova a confronto con la morte anche di minorenni. Uxbal attende la morte, la sua. Uxbal ha un cancro che gli lascia poco da vivere. Another Year (Genere: Commedia, Dramma Regia: Mike Leigh 129 min)

Amore e comfort. Gioia e dolore. Speranza e disperazione. Fraternità. La solitudine. Una nascita. Una morte. Il tempo passa... Quattro stagioni, un anno di vita di diversi personaggi che ruotano intorno a Gerri e Tom, una coppia felice cui la vita ha regalato tutto: loro figlio Joe, gli amici Mary e Ken, il fratello di Tom, Ronnie, e altri ancora. Ma se la vita dei due coniugi appare perfetta, lo stesso non si può dire per gli altri.

Primavera, estate, autunno e inverno. La famiglia e l’amicizia.

o dovrebbero informare, i cittadini) ruota attorno a espressioni, parole, frasi che ricorrono sempre di più, si fanno senso comune, sono spesso udite ma non certo indagate e capite a fondo. Zagrebelsky passa in rassegna tutta una serie di questi “luoghi comuni linguistici”, da «scendere in campo» a «le tasche degli italiani», da «amore» a «Prima Repubblica», da «contratto» a «mantenuti». E denuncia il rischio che, appunto, sia questa lingua a pensare per noi, e che i cittadini vivano immersi, senza rendersene conto, in una rete di significati

che, se pure gli sfuggono, nondimeno strutturano la loro esperienza, danno forma alla loro vita politica, in ultima analisi regolano e limitano le loro possibilità di comunicare.

Psicomagia, di Alejandro Jodorowsky (Feltrinelli, pp. 185, euro 9) Come invertire la rotta delle nostre paure, sciogliere i nodi del malessere, sfondare i muri dell’incubo? Agendo, risponde Alejandro Jodorowsky. Compiendo un atto paradossale che scuota l’immobilità patologica di

cui siamo prigionieri. Un atto dettato dalla voce dell’inconscio e tradotto nella surreale poesia di una quotidianità trasgressiva e onirica. Jodorowsky ascolta, interroga, esplora il labirinto emotivo dei suoi interlocutori e pazienti. Senza interpretare. Senza forzare i significati. Come un regista abituato alle meraviglie e allo stupore del teatro, raccoglie dai gesti sospesi quello che può riavviare l’azione, riaccendere le luci della scena.

CAMERA DEL LAVORO COMUNALE DI ALTAMURA Via M. Continisio, 9 - 70022 Altamura (Ba) Tel. 080 3104693 / 3117030

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[SPORT]

Non è la prima volta che Lab parla di atletica. Uno sport ancora poco pubblicizzato ma che, anno dopo anno, sta acquisendo sempre più praticanti.

Atletica, la regina degli sport vista da una giovane praticante Di Giuseppe Clemente

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on è sicuramente uno di quegli sport con i quali avere il “colpo di fulmine”, soprattutto per quanto riguarda i più giovani. È per questo che ascoltiamo il parere di una giovane altamurana, Mariangela Ceglia, classe 1990, che questo sport lo pratica da diversi anni. Cominciamo con le presentazioni…

Sono diplomata in Ragioneria e attualmente lavoro parttime e per questo riesco a svolgere il mio allenamento quotidiano ogni pomeriggio. Non so nemmeno io di preciso cosa mi spinge a praticare questo sport, ma posso dirvi che mentre corro mi sento felice, riesco a liberare la mente! E’ una cosa incredibile e non riesco più a farne a meno. Ho sempre amato lo sport in generale, tanto che da piccola amavo giocare a calcio, ma correre era la cosa che più mi faceva star bene. Nonostante vivi e ti alleni ad Altamura, gareggi con la casacca di una società di Locorotondo. Il perchè di questa scelta?

L’Alteratletica Locorotondo é una grande società e, prima di essere una squadra, per me é una grande famiglia! Le ragazze sono fantastiche, ti danno una carica e una forza incredibile, soprattutto prima delle gare. Le trasferte diventano giornate indimenticabili, e da parte nostra c’è il massimo impegno in ogni competizione. Insomma, non cambierei la

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mia squadra con nessun’altra!

Nonostante la giovane età, hai partecipato a diverse gare anche nazionali. Qual’è il tuo più bel ricordo?

Con la mia squadra ho avuto modo di partecipare a diverse gare, anche a livello nazionale. Tutte le gare mi lasciano bei ricordi, a cominciare dai tanti pettorali che conservo a casa. Ogni pettorale é un ricordo, tra questi ne ho addirittura conservato uno tutto sporco di fango di un campionato italiano a Campi Bisenzio, la più bella gara di cross che io abbia mai fatto! Quella gara molto dura non la scorderò mai. Qualche bella soddisfazione l’hai avuta anche ad Altamura, nel trofeo Auxilium...

Penso sempre che vincere una gara sia una gran bella soddisfazione. Vincerla in casa lo é ancora di più! Il trofeo Auxilium di Altamura, poi, é conosciuto come una delle 10km più dure, visto il tratto finale tutto in salita. Vincere nella mia città é stata per me una grande soddisfazione e spero di potermi ripetere nei prossimi anni! Il quadro è chiaro, vuoi aggiungere qualcosa?

Volevo ringraziare la vostra redazione per questa intervista e per lo spazio che dedicate ad un sport quasi sconosciuto e poco pubblicizzato e praticato. Auguro a tutti di poter conoscere e avvicinarsi a questo meraviglioso mondo. L’atletica è la regina di tutti gli sport e come tale deve essere valorizzata! •


[BENESSERE A TAVOLA]

Che relazione c’è tra la nostra alimentazione e l’influenza? A cura della Dott.ssa Domenica (Monica) Incampo Biologa Nutrizionista | domenica.incampo@ pec.enpab.it

U

na alimentazione corretta può aiutare a combattere le influenze stagionali. Per affrontare il diffondersi dell’influenza, occorre agire di più sulla prevenzione, introducendo attraverso la dieta quei minerali e quelle vitamine che aumentano le difese dell’organismo.

Ecco 10 regole fondamentali per combattere l’influenza

1 - Curare l’alimentazione per garantirsi il

giusto apporto di vitamine e sali minerali. Si consiglia di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura fresca al giorno, in particolare agrumi, frutti di bosco, kiwi, peperoni, pomodori, broccoli, cavolo e verza.

2 - Utilizzare aglio e cipolla nella prepara-

zione dei cibi. Questi alimenti, infatti, oltre ad essere ricchi di vitamine e sali minerali, hanno proprietà antisettiche, fluidificano ed aiutano ad eliminare il catarro.

oppure tisane tiepide dolcificate con miele.

7 - Aprire le finestre più volte

al giorno per almeno 15 minuti per favorire un buon ricambio di aria, ricordando che il ristagno favorisce la proliferazione batterica. L’umidità dovrebbe assestarsi intorno al 50-60% perché un microclima troppo secco favorisce l’ingresso nelle vie aeree di germi e batteri.

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Mantenere un’ottima igiene del corpo, lavandosi spesso le mani, e scegliere con cura l’abbigliamento, vestendosi a strati ed evitando capi troppo pesanti, che provocano abbondante sudorazione. Via libera alla lana sulla pelle, che offre un ottimo isolamento termico..

3 - Condire le pietanze con limone al posto o 9 - Fare attenzione agli sbalzi di

in aggiunta all’aceto: il limone facilita l’assorbimento del ferro presente in altri alimenti, che a sua volta potenzia le difese naturali contro raffreddore, mal di gola e tosse.

temperatura, la differenza tra la temperatura interna ed esterna non dovrebbe mai superare 10-15 gradi.

4 - Ricordare che le spezie svolgono un’azio-

moltiplicano le occasioni di contagio

ne vasodilatatrice che favorisce la sudorazione e la conseguente stabilizzazione della temperatura corporea, e in particolare curry, paprica e peperoncino sono fonti naturali di un importante principio attivo antinfiammatorio, l’acido acetilsalicilico.

5 - Anche il brodo, se è sufficientemente

caldo, crea vasodilatazione e quindi beneficio per le vie aeree superiori irritate, creando un effetto fluidificante su muco e catarro.

6 - Non dimenticare l’importanza di integra-

re i liquidi. Bere dunque acqua e bevande salutari, come l’infuso di rosa canina, che contiene vitamine, zinco, flavonoidi e tannini,

10 - Evitare i luoghi troppo affollati, dove si Il miele è davvero utile oppure no, per la tosse?

Il miele sembra possedere un reale effetto antitosse. Ancora una volta aveva ragione la nonna: contro la tosse non c`è niente di meglio di un cucchiaio di miele. Già lo diceva la saggezza popolare, ma ora l`efficacia del miele per i bambini è stata dimostrata da uno studio del dipartimento di Pediatria e di Scienze della sanità pubblica dell’Università della Pennsylvania. Nel test i ragazzi sono stati divisi in gruppi. Ad alcuni sono state somministrate singole porzioni notturne di miele, ad altri dosi di dextrometrofano  (uno dei calmanti più

utilizzati). Un terzo gruppo, invece, non ha ricevuto alcun trattamento.  I risultati hanno evidenziato che il miele è stato più efficace persino del farmaco, consentendo ai bambini di passare una notte libera dalla tosse.    Il segreto sarebbe proprio nella sua dolcezza: sembra infatti che il suo potere lenitivo derivi dal fatto che  le sostanze dolci inducono naturalmente il riflesso di salivazione, causando le secrezioni del muco e l’effetto sedativo ed emolliente sulla faringe e sulla laringe. Non solo. Il miele ha anche effetti antimicrobici e antiossidanti. Il miele è infatti un vero e proprio serbatoio di minerali, come zinco, magnesio, potassio. E di  vitamine, come C, B6, B5, B2, B1. In passato non si aveva la conoscenza scientifica di oggi, ma attraverso la grande esperienza quotidiana si comprendeva ciò che faceva bene alla salute!  • LAB MAGAZINE N.20

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[LA CRITICA] Di Gianni Mercadante

Da anni si assiste a uno squallido marketing pubblicitario del GA.L, l’ente che pubblicizza i prodotti e il territorio altamurani. Se da una parte i suoi dirigenti si sforzano nella loro attività di promozione, da un’altra parte è lapalissiano che i loro tentativi sono di uno scadente risultato a livello di immagine della nostra comunità. L’ex Monastero, situato a Porta Matera, un edificio storico, biglietto da visita per chi entra nel centralissimo corso Federico II di Svevia, nel cuore della città, è tappezzato da striscioni pubblicitari di plastica, appesi con funi di fortuna, penzolanti, storti che dal punto di vista grafico, hanno poco da offrire se non un triste e desolante “benvenuto”. Lo striscione della “Seven Sport”, appeso da mesi sulla facciata del cuore pulsante di un contenitore storico, non fa certamente bella mostra di sé, come pure di altri cartelli pubblicitari messi accanto “Essere umano”. Viene spontaneo chiedersi: quale corso di marketing hanno seguito i dirigenti del G.A.L.? Chi li ha messi lì a gestire questa potenziale macchina pubblicitaria? Hanno i requisiti per svolgere il loro lavoro? Il

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La città deturpata da uno squallido marketing pubblicitario portale dell’ex monastero, inoltre, sta andando in rovina per l’indiscriminato uso e abuso di chiodi, punes, colla e quant’altro per l’affissione di locandine e manifesti pubblicitari. Ci sono molti sistemi per pubblicizzare l’attività del G.A.L., ma quello finora adottato va totalmente bocciato. E’ tempo di cambiare registro; non è questo il modo di utilizzare un edificio di notevole valore storico usurandolo con metodi antiquati. Se si tappezzassero in quel modo i portoni delle loro case e/o condomini, i signori in questione si lamenterebbero? Da questo osservatorio, invitiamo i responsabili del G.A.L. e gli amministratori locali ad essere più attenti nella gestione degli edifici pubblici e ad eliminare in tempi brevi tutta quella sconcezza che deturpa il complesso in questione. Per la pubblicità possono usare dei “totem mobili” appositamente strutturati, utilizzando il marciapiede antistante i loro uffici. I cartelloni, gli striscioni di plastica ed altri elementi che offendono il decoro del centro storico, devono essere banditi dalla pubblicità invasiva. Non è il caso di ricorrere ad un regolamento, ma serve una buona dose di senso di responsabilità e di sensibilità. Si dovrebbe mirare a rendere Porta Matera un’area pedonale con un forte valore aggiunto, inteso come “salotto-in”, esclusivo, tenuto conto tra l’altro che

durante il giorno tutta l’area è percorsa da un elevato numero di autovetture di cittadini, forestieri e stranieri. Le immagini che seguono parlano da sé.  •


[LETTERA ALLA REDAZIONE]

Spazzatura visiva

Impianti e spazi pubblicitari, il Comune verso il Regolamento Il Comune di Altamura ha pubblicato un avviso pubblico per una indagine di mercato che ha la finalità di predisporre un piano degli impianti pubblicitari e servizi complementari. Oggetto dell’avviso è l’avvio di indagine di mercato per l’affidamento del servizio di Rilevazione e censimento e degli impianti pubblicitari esistenti sul territorio comunale e di predisposizione del Piano Generale degli Impianti Pubblicitari e del Regolamento comunale per l’installazione degli Impianti Pubblicitari. L’importo massimo per i servizi richiesti che il Comune intende corrispondere è di euro 20.000 più I.V.A.

Gentile redazione, rifletto sul modo a dir poco “invasivo” con il quale si intende promuovere i beni naturalistici e non solo del nostro territorio. Mi riferisco alle decine di totem di informazione turistica che, Michele Micunco dopo molti mesi di attesa o meglio di curiosità (visto che le basi erano posizionate da tempo), sono apparsi come funghi nei punti strategici della nostra città in una forma, sia di contenuti che di dimensioni, molto discutibile. Non ricordo bene quante migliaia di euro è costata questa discutibilissima operazione, ma mi chiedo se il Comune di Altamura ha realmente bisogno, per implementare il turismo, di una segnaletica parziale (solo tre siti pubblicizzati), ripetitiva, solo in lingua italiana e senza nemmeno una indicazione stradale che segnali come raggiungere tali siti, ammettendo che siano fruibili. Cava dei dinosauri? Chi l’ha vista? Uomo Altamura (su prenotazione)... al Pulo come si va? Con la scorta? Chiedo a chi ha seguito a livello di Amministrazione locale tali interventi se si è reso conto di quanto questi totem “inqui-

nino” ulteriormente una città invasa da cartellonistica inutile, e spesso abusiva, adesso che si sono aggiunti anche i nuovi monumenti inutilizzati quali sono già diventate le telecamere della videosorveglianza. Abbiamo tanta spazzatura “visiva” da smaltire. Di contro segnalo invece la mancanza di una seria cartellonistica stradale per far raggiungere i principali svincoli o siti di interesse pubblico che da anni non vengono rinnovati. Provate per esempio a raggiungere il Pronto soccorso da una qualunque Statale o Provinciale e scoprirete che non è semplice per chi non è “pratico”. Preferisco invece non parlare del punto turistico in costruzione di via Treviso, un impiastro di cristalli fuori da ogni contesto architettonico che tenga conto di un pizzico di decenza. Rispetto la creatività ma non accetto la forma imposta anche perché pagata dalla collettività. Quel progetto andava discusso, condiviso e forse modificato. Invece ecco un altro pugno nell’occhio della collettività e dei turisti, se mai lo frequenteranno. Scusate l’irruente confusione. Ma se i totem sono invadenti, quel lego di cristalli è una vergogna estetica. Poi la domanda di rito nasce spontanea... di chi è la responsabilità di questi scempi alle spalle dell’intera collettività?   Michele Micunco, Pd Altamura LAB MAGAZINE N.20

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[OROSCOPO DEL MESE] A cura di Sailor Mercury Ariete (21/03-20/04) Caro ariete la musica cambia, ti aspetti molto dal tuo 2011, tranquillo non resterai deluso; molti pianeti si daranno un gran da fare per te, anche se i maggiori benefici li avrai un po’ più avanti, quando giove entrerà nel segno del leone facilitando incontri, flirt, e grandi soddisfazioni personali. Buon 2011 amico ariete. Toro ( 21/04-20/05) L’anno nuovo si are sotto i migliori auspici, è promettente, ti assicura intesa, feeling e tanto dialogo con la persona di sempre. Il 2011 sarà impegnativo ma molto generoso, avanzamenti, promozioni, cambiamenti sono a portata di mano, puoi finalmente tirare il fiato, la “posizione” cresce, l’immagine pure. Fai solo attenzione alle scelte, non essere impulsivo. Gemelli (21/05-21/06) Saturno nel segno assicura più intesa e maggior stabilità alle coppie “inossidabili”, il rapporto si conosliderà ancora di più. L’arrivo di giove promette più feeling, smalto alla storia che vivi, i progetti prendono forma e trovano la giusta collocazione. La situazione economica appare stabile, giove è una garanzia, le entrate saranno più fluide, gli investimenti più sicuri.

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Cancro (22/06-22/07) Stai vivendo un momento bellissimo della tua vita affettiva, giove è generoso, sclada il tuo cuore, e se l’amore vola anche l’eros non è da meno. Sull’ aspetto professionale preparati a grandi cambiamenti, non caricarti però più del dovuto, sarebbe un errore. Salute al top, non esagerare però. Leone (23/07-22/08) Grazie a plutone, l’affiatamento, l’intesa erotica saranno un grande collante per il tuo rapporto, per vivere intensamente l’amore. L’rrivo di giove amplifica la serenità, il tuo appagamento. Nel lavoro le soddisfazioni non mancheranno certamente, inizio d’anno entusiasmante. Vergine (23/08-22/09) Il 2011 vi riserverà davvero tante sorprese, non aspettatevi però un anno facilissimo, i primi mesi dell’anno sarannò leggermente faticosi, ma poi tutto dovrebbe alleggerirsi. Sul lavoro riscuoterete promozioni, incarichi con maggiori responsabilità che certamente vi daranno molta più gratificazione. Bilancia (23/09-23/10) Sarai in grado di catturare l’attenzione di chi ti circonda e in certi momenti farai girare la testa...Saturno promette di rendere il tuo rapporto più stabile, concreto, amabile e , assicura che ci saranno più intesa, feeling fra te ed il partner.I Il 2011 è promettente e

incoraggiante, è giunto il momento di scendere in campo, rimboccarsi le maniche. Scorpione ( 24/10-21/11) Gli aspetti planetari sono confortanti, il rapporto a due vivrà momenti indimenticabili, i progetti prendono forma e sono sempre più ragiungibili, cerca di tenere a bada la tua solita gelosia. Nel lavoro Giove sostiene la tua carriera ti assicura successo e riuscita, arriva una promozione, un contratto vantaggioso, finalmente le tue capacità sono apprezzate nel modo giusto. Sagittario (22/11-21/12) Il 2011 è un anno di tutto respiro, riuscirai a determinare un intesa maggiore tra te ed il partner a patto che l’unione sia inossidabile. Per i single ci saranno occasioni d’oro, non fatevele sfuggire. La vita professionale sta per cambiare, hai fiutato nuovi affari, nuove occasioni, possibilità di crescita professionale. Capricorno (22/12-20/01) Il 2011 promette grandi cose, dolce la vita amorosa, molto gratificante, ma dovrai fare i conti con Saturno che potrebbe mettere i bastoni fra le ruote ne rapporto a due. Nel lavoro hai Giove come grande alleato, ti aiuta a portare avanti con tenacia il tuo lavoro, potresti ottenere avanzamenti di posizione, o dare il via a nuove i niziative in gruppo o da solo.

“SOUL KITHCEN”

ORECCHIETTE PANCETTA E RUCOLA

Di Grazia Valentina Deliso

INGREDIENTI

Ben ritorvati cari lettori, per il mese di febbraio lab magazine vi propone un piatto molto gustoso e veloce da prepeare , dedicato soprattutto a chi lavora e purtroppo ha poco tempo per divertirsi dietro i fornelli. Buon divertimento!

400 gr di orecchiette (fresche o secche) 2 mazzetti di rucola 30 gr di pancetta 4 cucchiai di grana grattuggiato 2 cucchiai di olio di oliva 350 gr di pomodori pelati Sale e pepe

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Acquario (21/01-19-02) Le astralità del nuovo anno potrebbero metterti con le spalle al muro, dovrai prendere una decisone chiara nei confronti della persona amata, cerca di essere più presente, solo così darai una grossa mano a Saturno che si da un gran da fare per

consolidare il rapporto. Nel lavoro riuscirai a perseguire gli obiettivi che ti sei prefissato. Pesci (20/ 02-20/03) Bene l’amore nel 2011 cari pesciolini, vivrai alla grande il tuo rapporto a due, vivrai un periodo sereno nella vita di coppia, grandi possibilità di incontro per i single. Sul lavoro la partenza è buona, potrebbero nascere un po’ di intoppi strada facendo, potrebbero nascere incomprensioni con i tuoi soci, cerca di tenere a bada la rabbia e vedrai che tutto si aggiusterà.

PREPARAZIONE Mondate la rucola, eliminate le foglie rovinate e lavatela accuratamente, lessatela per qualche minuto in acqua salata e bollente e scolatela. Rosolate la pancetta tagliata a dadini in un tegame con l’olio, unite i pelati, salate e pepate il sugo, mescolatelo e lasciatelo restringere a calore moderato, poco prima di spegnere il fuoco, aggiungete la rucola tagliata a pezzi e mescolate. A questo punto cuocete le orecchiette in abbondante acqua salata, scolatele al dente e versatele su un piatto da portata su cui avrete versato metà del sugo, mescolate bene e versate la restante parte del sugo sopra. Lasciate insaporire le orecchiette per qualche istante, infine spolverizzate con il grana e servite subito. Buon appetito!



LAB n. 20