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Anno VII n. 23-26

Gennaio–Dicembre 2016

Trimestrale di informazione dell’Ass. “Amici del Cuore” della Casa di Cura Villa l’Ulivo Carmide S.r.l. Aderente a CONACUORE – Coordinamento Nazionale Associazioni del Cuore

Meglio un cardiopatico da poltrona o da maratona?

di Mauro Biondi

La prevenzione cardiovainfatti, imbattersi in ultrascolare da parte del cardiocinquantenni che, stufi dei logo passa attraverso il suglavori sedentari e dello stress gerimento di un corretto stile quotidiano, decidono di svadi vita, di cui alimentazione garsi buttandosi nello sport, ed esercizio fisico sono le magari anche eccessivo. Ma pietre angolari: cibo sano e attenzione, perché non è inattività fisica frequente sono frequente che il soggetto la vera “poli pillola senza efabbia qualche sintomo o sefetti collaterali” (le virgoletgno sfumato che lo induce a te sono d’obbligo quando si pensare ad una patologia in parla di esercizio fisico, sia atto o abbia velleità estreme, in prevenzione primaria che come quella di iniziare non secondaria). a fare la corsetta o la pasÈ fuori dubbio, infatti, che seggiata a passo spedito ma l’esercizio fisico sia un alleadi lanciarsi a preparare una to dell’apparato cardiovascolare, purché praticato maratona, oppure di lanciarsi in una scampagnata con buon senso e con giudizio, sia nel soggetto in bicicletta. È qui che deve entrare in gioco lo sano o presunto tale che nel paziente affetto da pa- specialista, valutando con la visita e l’elettrocartologie cardiovascolari più o meno serie. diogramma di routine eventuali segni o sintomi Il cardiologo è spesso coinvolto e sensibilizzato sospetti per cardiopatia in atto e, in casi dubbi, nello svolgere il ruolo di educatore per il soggetto richiedendo ovviamente accertamenti di secondo sano (ma non più giovanissimo) che si vuole av- livello strumentali o esami di laboratorio. In questi vicinare allo sport, magari vecchio ricordo legato casi, potrebbe essere opportuna la prescrizione di ai Giochi della Gioventù svolti alle scuole medie. un approfondimento con test ergometrico. Sempre il cardiologo è giudice indiscusso a cui La prova da sforzo non è contemplata dalle lispetta tra i suoi compiti proprio quello della pre- nee guida per la cardiopatia ischemica, nel sogvenzione primaria, a partire dalle scuole dell’ob- getto asintomatico, come esame di routine: deve bligo, e quello di adoperarsi nella fase post acuta però essere riconsiderata per quei soggetti, specie e nel follow up dei pazienti affetti se maschi di età superiore ai cinda patologie cardiovascolari, anche quant’anni, con uno o più fattori Il 5 x 1000 per prevenire le recidive. di rischio cardiovascolare, che si all’Assoc. Il cardiologo deve usare anvogliono avvicinare o riavvicinare Amici del Cuore all’attività sportiva. .È utile ricordache cautela di fronte alla richiesta sempre più frequente di soggetti 0 4 4 1 2 2 4 0 8 7 3 re che la moderazione, la costanza apparentemente sani che si recano nello svolgimento e la gradualità Aiutateci a visita cardiologica per iniziare nella fase iniziale, sono regole d’oun’attività fisica/sportiva, anche ro per avvicinarsi ad una pratica ad per l’esplosione del fanatismo per sportiva. Divulgare quindi informaaiutarvi ! gli sport “estremi”. Non è raro, zioni utili ad intraprendere una sana


Gennaio–Dicembre 2016

Rubrica

“Parliamone” In questa rubrica si narrano le avventure/disavventure degli utenti di strutture sanitarie ed edifici pubblici

Anche il 2016 volge al termine portandosi dietro le cose spiacevoli e le cose che invece hanno riempito di gioia questi mesi. Un caro ricordo va a chi in questo anno è passato a miglior vita, mentre i migliori auguri da parte di tutta la redazione e dello staff di “Amici del cuore” vi giungano in un grande abbraccio esteso alle vostre famiglie. Cari amici lettori, in questo numero non parleremo delle defaillance della pubblica amministrazione e della grettezza di alcuni burocrati, fortunatamente per noi, contrastata da chi invece si prodiga nel fare al meglio il proprio lavoro evitando di farci perdere tempo prezioso. Questo è il momento di fare bilanci e capita a fagiolo questa occasione per ricordare le tante attività svolte dagli “Amici del Cuore”, capitanati e indirizzati dall’instancabile dr. Antonio Circo e dall’insosti-

tuibile Giuseppe Monaco, che in questi mesi ci hanno guidato nelle varie attività. Come sapete la nostra Associazione opera nel territorio di Catania e provincia, e questa volta dobbiamo dare uno sguardo più approfondito alle tante attività che si sono succedute nell’ambito di quella grande e vasta area che è il quartiere Librino, che in termini di abitanti si conforma come una piccola e affollata cittadina. In questo quartiere la base operativa dell’Associazione è diventata la Parrocchia “Resurrezione del Signore” condotta da padre Salvo Cubito. Iniziamo ora a parlare delle tante iniziative che sono nate e ideate dal Prof.. Degno di attenzione è il “Centro Giovani-Anziani Papa Francesco” sorto all’interno di locali affidati dal Comune, arredati grazie al Centro Servizi, che ha fornito tavoli e sedie, al resto ci

e costante attività fisica, stimolando i più pigri e frenando i più avventurosi, scoraggiando i potenziali futuri cardiopatici “da poltrona’’ come pure quelli “da maratona’’. Ogni anno nel mese di settembre viene organizzata la Cardiorum nella citta di Parma, una vera corsa su strada riservata ai cardiopatici. La Cardiorum, con la fondazione “Per il tuo Cuore”, insieme al GICR (Gruppo Italiano di Cardiologia Riabilitativa e Preventiva) tiene le fila dell’evento. Essa ha una missione ben precisa: ridurre l’impatto sociale delle malattie cardiovascolari attraverso la diffusione della cultura della prevenzione e della riduzione del rischio. E prevenzione significa attività fisica, gesti semplici e quotidiani per migliorare il proprio stile di vita. Per combattere l’allarmante fenomeno della sedentarietà, diffusissima nel mondo occidentale, i cardiologi e i fisioterapisti diven-

tano i “veri e propri role model per il cittadino”, per informare sui benefici di una corretta pratica sportiva, come prevenzione e riabilitazione cardiovascolare. L’Associazione Amici del Cuore- Centro di Cardiologia preventiva “Pino D’Urso” - Carmide/ Casa di Cura Villa l’Ulivo di Catania si potrebbe realizzare (su mia iniziativa) un evento simile alla “Cardiorum”, che ogni anno si svolge a Parma, con la partecipazione di tutti gli operatori sanitari che fanno parte della grande famiglia della Sanità privata Carmide e Gruppo Samed, oltre la “Camminata del Cuore” già avviata, con grande successo, da parecchi anni. Come fisioterapista promotore dell’evento, “ci metto il cuore” e non ho mai smesso di portare avanti il messaggio di quanto il movimento faccia bene alla salute: “Corro per divertirmi e per star bene fisicamente e mentalmente”. MAURO BIONDI

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ha pensato la nostra Associazione e Padre Cubito, acquistando tutto quello che serviva per renderlo agevole ai frequentatori, come carte da gioco, tavoli di dama ed altro. Operano di concerto anche la Misericordia, il Centro Servizi e altri volontari prestando ognuno la propria opera, divisa per competenza. La gita a Savoca, ridente paesino in provincia di Messina, noto per essere stato teatro delle riprese del film “Il Padrino”, ha fatto da diversivo alla quotidianità, raccogliendo tante adesioni. Intanto in parrocchia nasceva il “Centro di cardiologia preventiva” che è stato intitolato a Pino D’Urso, uno dei nostri che è venuto meno ma che ha lasciato un indelebile ricordo in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Il Centro presta servizi sanitari gratuiti a giovani e adulti del quartiere. All’interno dell’Istituto Comprensivo “Campanella-Sturzo” diretto dalla prof. ssa Graziella Orto, è in atto un progetto dal titolo “Sana alimentazione” dedicato agli alunni e alle loro famiglie, con una serie di incontri tenuti da professionisti del settore secondo un calendario esposto nella bacheca della scuola. A maggio scorso è stato organizzato anche un torneo di calcio che ha coinvolto ragazzini dai 10 ai 12 anni, nei locali della scuola Sturzo. Fulcro del torneo, è Gianfranco Buccheri, irrefrenabile sportivo, capace di cambiare continuamente ruolo passando da organizzatore ad allenatore, per poi vestire durante le partite anche i panni di arbitro. Non poteva mancare “l’Orto sociale” che è stato possibile realizzare partecipando ad un bando comunale per l’assegnazione in comodato d’uso di un appezzamento di terreno, dove chiunque può seminare e raccogliere i frutti della terra. In atto, mentre scriviamo, si sta svolgendo all’I.C.


Gennaio–Dicembre 2016 “Campanella Sturzo” un progetto dal titolo: “Il Bullismo, la Scuola e la Famiglia, tre realtà a confronto. Internet e telefonino, a scuola come a casa, sono solo strumenti di aggregazione e comunicazione?” giunto alla X° edizione, e già attuato dall’anno scolastico 20062007 nelle scuole del territorio di Gravina di Catania, oltre che nei Comuni di Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta, Nicolosi, Acireale, Viagrande e Aci Castello. L’obiettivo che si pone il progetto scaturisce dai dati raccolti durante gli incontri con i ragazzi, che evidenziano un uso scorretto di Internet da parte dei bambini, che li rende vulnerabili nella violazione dei loro dati sensibili, per cui ci si pone come proposito la riduzione del dato riferito ai “WhatsApp Strani” che una cospicua percentuale di loro, riferisce di aver ricevuto sul proprio telefonino, oltre a infondere in tutti loro il rispetto delle regole e dei propri compagni. Le ricerche indicano una diffusione più generalizzata del bullismo nelle scuole elementari e i primi anni delle medie come fenomeno socio-relazionale e modalità diffusa di soluzione dei conflitti. Con il crescere dell’età si assiste ad una diminuzione della frequenza con una maggiore radicalizzazione in un numero ristretto di casi come forma stabile di disagio individuale. I bulli persistenti sono a rischio di problematiche antisociali e devianti, le vittime rischiano quadri patologici con sintomatologie anche di tipo depressivo. Di fatto i bulli, se non vengono aiutati a modificare i loro comportamenti aggressivi, possono continuare ad usare modalità para-violente nelle loro relazioni interpersonali. Questi ragazzi, da adulti, corrono il rischio di sviluppare comportamenti antisociali e cadere vittime della dipendenza di sostanze stupefacenti o dell’alcool. Gli studi sottolineano che circa il 45% degli ex bulli entro il 24° anno di età, sono stati condannati in sede penale per almeno tre crimini. L’uso non controllato di chats

pubbliche, del telefonino, del videofonino quale possibile mezzo per instaurare contatti con i minori da parte di soggetti con tendenze alla pedofilia. Il possibile approccio da parte di figure esterne e/o interne alla famiglia in luoghi non controllati dai familiari miranti all’instaurazione di un rapporto “intimo” con il ragazzo/a. In definitiva si punta a raggiungere diverse finalità, primo fra tutte la diffusione del concetto di rispetto delle regole e del vivere

civile, infondendo ai ragazzi di scuola elementare e media, motivi di riflessione su argomenti riguardanti il fenomeno del “Bullismo” e delle “Molestie ai minori”, nonché in un successivo momento di incontro con i genitori e i docenti mirerà ad eviscerare le possibili cause di devianza giovanile e della micro-criminalità, oltre a sensibilizzare i genitori nel supervisionare l’uso di Internet da parte dei propri figli. SALVO VITALE

I quesiti di Nunzio Spitalieri

Quattro domande al Prof. Salvatore Mangiameli D: Un gruppo di ricercatori italiani diretti da Tiziana Borsello dell’Istituto Mario Negri dell’Università di Milano, ha sintetizzato un inibitore specifico chiamato “GADD45Beta” che sembra agisca su la proteina denominata MKK7 che ha un ruolo importante nel determinare la morte dei neuroni a seguito di un attacco ischemico cerebrale. Secondo Lei questo nuovo composto quali benefici porterà alle persone colpite da ictus? R: Questa ricerca è appena uscita dalla fase sperimentale sugli animali; ora si passerà alla sperimentazione clinica per mettere a punto dei farmaci che possano essere usati nell’ictus dovuto a trombosi. Ci vorrà qualche anno per verificare l’importanza di questa terapia. D: Recentemente la stampa ha messo in risalto la scoperta di una nuova tecnologia denominata “ 4K ultra HD” che permette di avere una visibilità eccezionale durante gli interventi di chirurgia mini-invasiva, lei crede che questa possa essere utilizzata anche a beneficio di interventi sul muscolo cardiaco? R: Per il momento non viene usata in cardiochirurgia

D: È vero che la chemioterapia può avere influenze sul cuore? E così anche la gamma di antitumorali? R: Gli effetti collaterali sono diversi da farmaco a farmaco. Per ognuno c’è un protocollo che permette di monitorare il paziente in tutta sicurezza. D: Professore, una notizia che ha fatto sperare tanti cardiopatici: il trattamento con applicazione di clip sulla valvola tricuspide e l’impianto attraverso la punta del cuore di una in posizione mitralica. Cosa ci può dire in proposito? Quali i risultati e quali le aspettative? R: La clip sulla tricuspide è in fase di studio. Per la mitrale per via percutanea si applica la clip o quando possibile si sostituisce tutta la valvola. La sostituzione valvolare viene fatta anche per la valvola aortica . Questo non significa che tutte le sostituzioni valvolari vengono fatte per via percutanea . Sono decisioni che vengono prese assieme al Cardiologo Emodinamista e dal Cardiochirurgo. A Catania la Cardiologia Universitaria diretta dal Prof. Corrado Tamburino ha una casistica fra le migliori al mondo. SALVATORE MANGIAMELI

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Le nuove frontiere dell’emodinamica - 4 DENERVAZIONE SIMPATICA RENALE Un’altra procedura endovascolare mininvasiva è la denervazione simpatica renale (RDN) riservata a quella popolazione di pazienti con ipertensione arteriosa resistente alla terapia farmacologica e nei quali vi è evidenza ecografica di restringimento delle arterie renali. Tale procedura si basa sul legame, documentato da numerosi studi scientifici, tra nervi renali del Sistema Nervoso Simpatico (SNS) e pressione sanguigna. Mediante un apposito catetere, introdotto tramite accesso percutaneo inguinale in arteria femorale, il dispositivo, collegato ad un generatore, raggiunge le arterie renali e, una volta a contatto con le pareti del vaso, eroga energia a radiofrequenza (RF) a bassa potenza che “disattiva” selettivamente parte delle terminazioni simpatiche ivi presenti: si ottiene, in questo modo, una duratura riduzione della pressione sanguigna. L’intervento di denervazione è eseguito in sedazione, ha durata variabile tra i 40 e i 60 minuti, non richiede un impianto permanente. Vista la rilevanza della sperimentazione, la ricerca clinica si sta indirizzando verso l’applicazione di questa procedura anche in altre patologie caratterizzate da un’iperattivazione del sistema nervoso, come il diabete, le malattie renali croniche e lo scompenso cardiaco. Dati preliminari presentati al recente Congresso Europeo di Ipertensione evidenziano, infatti, anche le potenzialità della procedura nel migliorare il profilo metabolico glicemico e la condizione di insulino-resistenza nei pazienti diabetici. Si è visto infatti che la denervazione renale, andando ad agire sul sistema nervoso simpatico, determina un miglioramento del metabolismo glucidico e della sensibilità all’insulina, così come un incremento della tolleranza al glucosio. CHIUSURA PERCUTANEA DEL DIFETTO DEL SETTO INTERATRIALE E DEL FORAME OVALE Il difetto del setto interatriale (DIA) rappresentano circa il 10% di tutte le cardiopatie congenite. Consiste in una comunicazione tra atrio destro e sinistro che comporta un passaggio di sangue da sinistra verso destra con conseguente sovraccarico delle sezioni destre del cuore. Ben tollerato fino ai 40 – 45 anni di età, diventa sintomatico allorché, ad un progressivo aumento della pressione nel circolo polmonare si assiste ad una inversione dello shunt di sangue (che diventa destro-sinistro) con conseguenze a livello sistemico sulla ossigenazione dei tessuti.

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Se ne conoscono 4 tipi da un punto di vista anatomico, diagnosticabili tramite ecocardiogramma; quello soggetto a correzione percutanea e non chirurgica, è localizzato anatomicamente a livello della fossa ovale. La procedura di chiusura dei difetti del setto si avvale di un dispositivo di chiusura trans catetere introdotto tramite catetere in vena femorale e quindi fatto risalire fino all’atrio destro,viene eseguita in sedazione profonda, senza necessità di assistenza respiratoria e sottoguida ecocardiografica (trans toracica o transesofagea). Il forame ovale è una comunicazione tra i due atri, fisiologicamente presente durante la vita fetale che si chiude alla nascita, in seguito, all’aumento della pressione in atrio di sinistra per l’accollamento della membrana al setto interatriale. In una minoranza di casi tale fusione non avviene ma, a differenza del difetto del setto, in condizioni normali non comporta passaggio di sangue da destra a sinistra poiché la pressione atriale sinistra, superando quella di destra, mantiene accollata la membrana. Determinate situazioni che comportano un’inversione di questa pressione, determinano uno shunt destro–sinistro a livello del setto interatriale. Un forame ovale pervio è solitamente presente nel 30% circa dei soggetti normali ed in talune circostanze può permettere il passaggio di materiale embolico (aria, adipe, trombo) dalla circolazione venosa a quella arteriosa (embolia paradossa). Il rischio di eventi cerebrali è di circa 5 volte e sino a trenta volte, se la pervietà del forame ovale (PFO) si associa ad un aneurisma del setto interatriale. L’ emicrania non costituisce, in atto, indicazione a chiusura della comunicazione. Una categoria a rischio è rappresentata da chi pratica attività subacque (embolia gassosa). Attualmente, i candidati alla chiusura per via percutanea del difetto congenito sono i pazienti con diagnosi ecocardografica di PFO e manovra di Valsala positiva che presentano anamnesi positiva per ischemia transitoria (TIA) o stroke ischemico criptogenetico (ovvero senza causa apparente). Per la diagnosi ci si avvale di esami non invasivi: eco Doppler transcranico sempre completato da un esame eco transtoracico che evidenzia, durante manovra di Valsalva, il rapido passaggio nelle sezioni di sinistra di mezzo di contrasto e/o con l’eco transesofageo sempre durante infusione di contrasto e manovra di Valsalva per visualizzare in maniera diretta il passaggio di microbolle in atrio sinistro. La prima terapia disponibile è farmacologica: nei pazienti con episodio ischemico cerebrale, quando non viene riscontrata una delle cause note per questa patologia, viene instaurata una


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La colonna portante della nostra attività a Librino Forse chi incontra Betty per la prima volta non si aspetta di trovarsi di fronte ad una donna vulcanica e piena di interessi d’ogni genere, quale ella è! Senza Betty, la nostra attività a Librino sarebbe stata forse impensabile o comunque priva di quello slancio e di quell’entusiasmo che lei sa infondere in tutto ciò che fa e in tutto ciò di cui si occupa. Betty non è catanese, ma è come se lo fosse. Si è trasferita da noi, dalla natia Messina, ancora piccola, e dopo brevi tappe con la famiglia a Nesima Superiore ed a San Giovanni Galermo, da sposata ha fissato la sua dimora a Librino dove ha sùbito intrapreso l’attività di catechista presso la chiesa Resurrezione del Signore, allora retta dal parroco don Giuseppe Coniglione, anch’egli pieno di interessi e di attività liturgiche e culturali. Ha due fratelli più giovani (oggi entrambi nell’Arma) con cui dichiara di essere sempre stata molto protettiva, Gianfranco, che lei stessa definisce “compagno di vita”, e tre figli maschi di cui parla con legittimo orgoglio materno. È difficile immaginare la nostra attività a Librino senza l’impegno e la passione di Betty. Per lei aiutare gli altri è la cosa più ovvia e naturale del mondo, di questo nostro mondo, che al giorno d’oggi non brilla certo per impegno sociale ed attività munifiche. Betty si è lasciata coinvolgere da subito nella vita della comunità parrocchiale, a partire da quelterapia preventiva (per evitare le recidive) a base di anticoagulanti e/o antiaggreganti piastrinici. Esiste anche la possibilità di chiudere chirurgicamente con un intervento a cuore aperto. Da qualche anno sono disponibili sistemi di chiusura percutanea. Consistono nell’inserimento di un doppio”ombrellino” che viene inserito tramite la vena femorale e risale il tratto venoso fino all’atrio destro, passa poi attraverso il Forame Ovale raggiungendo l’atrio sinistro. L’apertura del primo ombrellino in atrio sinistro, e poi del secondo in atrio destro, occlude il passaggio. Oggi è disponibile un sistema bioassorbibile per l’occlusione del PFO. Dopo circa 3-6 mesi il device viene completamente ricoperto dalle cellule endoteliali, divenendo parte integrante del setto interatriale. Attualmente le linee guida internazionali indicano la chiusura del PFO dopo la comparsa di un recente episodio di embolia cerebrale nonostante il trattamento farmacologico. ANTONIO CIRCO LUCA VITALE (4 - continua)

la di catechista, occupandosi anche di una squadra di palla a mano, di un gruppo da musical parrocchiale e successivamente di un gruppo gospel. È stato quindi quasi ovvio il suo coinvolgimento con la nuova attività dell’ Associazione Amici del Cuore, “sbarcata” alcuni anni fa a Librino, nei locali della parrocchia dove ha costituito lo sportello “Pino D’Urso”. Allora, su suggerimento del parroco del tempo, don Santino Salamone, ha accolto con entusiasmo l’invito del dr. Circo ad assumere la mansione di assistente sanitario ed a collaborare alle numerose attività della stessa, per diffondere l’importanza di una dieta regolare, di una vita sana e di una buona attività motoria, per prevenire i problemi cardio-vascolari. La sua attività è stata confermata, apprezzata ed incoraggiata dall’attuale parroco, don Salvatore Cubito. L’inizio del suo impegno lo racconta lei stessa, in un trafiletto pubblicato a pagina 5 del numero 3 (Gennaio-Marzo 2011) di questo giornalino: l’occasione fu “la Gita sull’Etna … e, nonostante il «freddo» della giornata, il «CALORE» che emanava dai componenti dell’Associazione ha fatto sì che ci innamorassimo del loro progetto”.

M.G.

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Apertura anno 2016-2017

Attività 2016-2017

a cura di Antonio Circo

TUTTI INSIEME A LIBRINO... ...E ALTROVE

Avrei voluto scrivere qualcosa improntata all’ottimismo e all’allegria ma i tempi e le difficoltà non me lo permettono. E allora ho deciso di fare un compromesso: per il momento vi parlo di quanto stiamo facendo in positivo con la nostra Associazione e solo più avanti parleremo di programma per il 2017. La prima cosa positiva è “L’Orto sociale” che il comune di Catania ci ha assegnato nel programma di riqualificazione del verde a Librino: troverete nel giornale qualche foto di quanto è riuscito a realizzare Salvo La Porta. Vi prego, se siete interessati a collaborare, di dichiarare la vostra disponibilità a partecipare al progetto. L’ altra iniziativa positiva è l’apertura a breve del “Centro di aggregazione” fra anziani e giovani che la nostra Associazione curerà presso la Parrocchia Resurrezione del Signore e che porterà il nome di “Papa Francesco”, in cui, oltre alle attività di musica, canto, ballo, taglio e cucito, orto sociale, orto a casa, recitazione, ginnastica a e cucina, apriremo una sala computer per i più volenterosi. Nell’assemblea del 16 dicembre c.a. approveremo il programma per il 2017. Aspetto i vostri suggerimenti. In ogni caso, comprenderà tutte le iniziative a cui siamo abituati: • dalla “Giornata del Cuore” all’assemblea dedicata alla Pasqua, • da “Camminando con il Cuore” alla “Gita a Noto”… Dopo l’estate:

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• AMICO CUORE A LIBRINO “La prevenzione in cardiologia” con i ragazzi di Librino e le loro famiglie... e altre attività tutti insieme settembre 2016 – giugno 2017 • XI GIORNATA DEL CUORE dedicata a tutti. Misurazione della pressione e del colesterolo e riunione divulgativa sui principali fattori di rischio Casa di Cura Villa l’Ulivo Carmide s.r.l. sab. 25 feb. 2017 – ore 9:00

• PIZZOLATA CON IL CUORE Cena tutti insieme a Librino Parr. Risurrez. del Signore fine giugno – ore 20:00 (in giorno da stabilirsi) • IN MONTAGNA CON IL CUORE tutti insieme sull’Etna sab. 16 sett. 2017 - ore 8:30 al cancello della Carmide ore 10:30 alla Chiesetta Madonna delle Nevi (Etna Sud) ore 13:30 pranzo al ristorante Terrazza dell’Ena

• PASQUA CON IL CUORE (Cena tutti insieme) Parr. Resurrezione del Signore - Librino (in giorno da stabilirsi)

• BICICLETTANDO CON IL CUORE ... per le strade di Librino, Parr. Risurrez. del Signore dom. 8 ott. 2017 – ore 10:00

• CAMMINANDO CON IL CUORE Mostra “Amico Cuore” (I. C. Campanella Sturzo) dom. 28 maggio 2017

• CENA DEL CUORE “L’ARTI DI MANCIARI” Piatti stagionali, sani e dietetici della cucina siciliana Parr. Resurrez. del Signore Librino (data da stabilirsi)

• GITA A ...

NOTO (SR) sab. 24 giugno 2017 Parr. Resurrez. del Signore ore 8:00 al cancello della Carmide ore 8:30

• la tradizionale gita sull’Etna e l’altrettanto tradizionale • “Biciclettando con il Cuore” per i ragazzi di Librino e non. Una novità sarà la collaborazione con l’ “Unione Italiana Ciechi” sempre nell’ambi-

• NATALE CON IL CUORE Parr. Resurrez. del Signore (data da stabilirsi)

to dell’attività del Centro di Cardiologia Preventiva “Pino D’Urso”. Punti fermi restano il Calendario che quest’anno ha come tema “La scuola con il cuore vince il bullismo” e il nostro giornalino “Catania nel Cuore”.


Gennaio–Dicembre 2016

I nostri sponsor

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Gennaio–Dicembre 2016 Finalmente “l’Orto sociale” ... realizzato dal nostro Salvo La Porta

Catania nel Cuore

Trimestrale di informazione cardiologica Direttore: Antonio Circo Direttore responsabile: Salvatore Vitale Direttore editoriale: Mario Guzzardi Comitato di redazione Antonio Circo, Marcella Guzzardi, Mario Guzzardi, Nunzio Spitalieri, Francesco Turco, Salvatore Vitale Stampa: Tip. Francesco Lazzara Via Zurria, 46 – 95121 Catania Reg. Tribunale di Catania n.2/2010 del 05–02–2010 (Registro giornali e periodici) Editore: Ass. Amici del Cuore Onlus Presidente: Vito Cicchello Leanza della Casa di Cura Villa l’Ulivo Carmide S.r.l. Via Feudogrande, 13 95126 Catania e-mail: catania-nelcuore@virgilio.it sito web: www.cataniacuore.it Quote associative annuali: socio ordinario: € 20,00 socio sostenitore: € 35,00 c/c Credito Siciliano – Acicastello CT IBAN: IT-41-Y-0301926102000008012614 “Catania nel Cuore” è distribuito gra-

Tra le varie attività... il ballo!

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tuitamente ai soci dell’associazione, agli Istituti di cardiologia, ai medici cardiologi, e a quanti si siano particolarmente distinti nella ricerca, nella prevenzione e nella cura delle patologie cardio-vascolari. Gli articoli, le lettere, e quant’altro, inviati per la pubblicazione, non vengono restituiti. Il comitato di redazione si riserva il diritto di modificare o eseguire piccoli interventi sui testi, per uniformarli alle norme redazionali o per esigenze d’impaginazione, ma anche per garantire consistenza stilistica e uniformità editoriale. I diritti su tutto ciò che viene pubblicato appartengono a Catania nel Cuore. Riguardo alle illustrazioni, la redazione avrà cura di ottenere la relativa autorizzazione degli aventi diritto. Le foto pubblicate sono pertanto acquisite con relativo assenso scritto o verbale all’utilizzo, o fornite direttamente dagli interessati; altre, senza indicazione di copyright, si intendono di pubblico dominio e pertanto utilizzate comunque senza fini di lucro. Nel caso che gli aventi diritto siano irreperibili, si resta a disposizione per regolare eventuali spettanze.

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