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Anno VI n. 19-22

Gennaio–Dicembre 2015

Trimestrale di informazione dell’Ass. “Amici del Cuore” della Casa di Cura Villa l’Ulivo Carmide S.r.l. Aderente a CONACUORE – Coordinamento Nazionale Associazioni del Cuore

Attività motoria in sicurezza Tutto quello che serve per praticare lo SPORT La statistica parla chiaro, con la Sicilia in testa, per numero di sedentari e obesi. Ecco spiegato l’aumentata richiesta di fare attività motoria, mentre la scuola potrebbe certamente fare di più. Per quanto tempo ancora dobbiamo tollerare che il preside consente all’interno dell’istituto l’utilizzo di distributori automatici con prodotti nocivi ed ipercalorici? Perché non incrementare le ore dedicate a migliorare le abitudini della quotidianità, controllare periodicamente il peso dei ra-gazzi e punire con bassi voti in condotta gli studenti che ingrassano? Inconcepibile che esistano ancora presidi che impediscono ai ragazzi di uscire dall’aula durante l’ora di ricreazione costringendoli, ad una sedentarietà coatta quotidiana, motivata da futili motivi di responsabilità, per ipotetici rischi nei corridoi o nei cortili della scuola. È opportuno avviare tutti ad un sana e corretta alimentazione e ad un’efficace attività motoria, ovviamente premunendosi della documentazione occorrente che certifichi l’idoneità all’attività stessa, per evitare guai seri all’organismo. Ecco tutto quello che occorre sapere per svolgere in sicurezza l’attività motoria a tutti i livelli: • ATLETI NON AGONISTI ─ certificato obbligatorio rilasciato da specialisti in Medicina dello Sport iscritti alla FMS (Federazione Me-

dici dello Sport), medici di famiglia e pediatri di libera scelta, per coloro che praticano attività sportiva non competitiva (tutte le manifestazioni conside-rate non agonistiche dalle Federazioni ed Enti del Coni) per tutti i ragazzi che partecipano alle pre-finali dei Giochi Studenteschi e coloro che svolgono attività sportiva in ambiente scolastico in orario extrascolastico; • ATLETI AGONISTI ─ certificato obbligatorio rilasciato da Centri Pubblici ed FMS o da specialisti in Medicina dello Sport autorizzati per coloro che praticano sport agonistico a scopo non di lucro (tutte le manifestazioni considerate dalle Federazioni Sportive, Enti di Propaganda Sportive del CONI, tutti i ragazzi che partecipano ai Giochi Sportivi Studenteschi); • ATLETI PROFESSIONISTI ─ certificato obbligatorio da Centri Pubblici ed FMS o da specialisti in Medicina dello Sport autorizzati per coloro che praticano sport agonistico (Calcio-PugilatoCiclismo-Basket-Nuoto...); • IDONEITÀ LUDICO-MOTORIA ─ attestazione non obbligatoria rilasciata da tutti i medici • IDONEITÀ LUDICO-MOTORIA DI PARTICOLARE ED ELEVATO IMPEGNO CARDIOVASCOLARE ─ attestazione obbligatoria (rilasciata dai medici - possibilmente lo specialista cardiologo). MAURO BIONDI


Gennaio–Dicembre 2015

In montagna con il cuore sabato 19 settembre

Una bella giornata di sole ci ha accolti sull’Etna, quali membri (e non solo) dell’associazione “Amici del cuore”. Come ogni anno, ci siamo riuniti per trascorrere insieme una piacevole giornata autunnale, fatta di misticismo, lava, profumo di resina, aria pulita e del girovagare per i graziosi negozietti di souvenir tipici del luogo, immersi nel paesaggio lunare del vulcano a cui siamo tanto legati. L’appuntamento della brigata era presso la deliziosa chiesetta Madonna delle Nevi sita a Piano Vettore - Serra La Nave - Etna Sud, raggiunta da alcuni in pullman e da altri con mezzi propri. Abbiamo assistito alla S. Messa, celebrata da padre Claudio che

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ci ha accolti col suo autentico e fraterno spirito francescano. L’omelia è stata, come al solito, appassionata e toccante ed è stata seguita da tutti con rispetto, attenzione ed una buona concentrazione mistica. La seconda fase intitolata “L’arti di manciari”, invece, è stata caratterizzata da una animazione più rumorosa poiché ci siamo mossi per raggiungere il ristorante “Terrazza dell’Etna” nel piazzale antistante il rifugio Sapienza per gustare il menù di piatti stagionali, sani e dietetici della cucina siciliana scelto dall’organizzatore, il nostro Mario Guzzardi, menù che ha incontrato l’approvazione dei commensali in quanto, diciamolo pure, non tutti possono assa-

porare alcune prelibate pietanze così come la golosità ci spingerebbe a fare. L’incontro si è concluso con scambi di opinioni, esperienze, conoscenze, titubanze, paure, fobie e ─ dulcis in fundo ─ incoraggiamenti e battute sarcastiche, nel tentativo di mitigare l’apprensione che, qualche volta, prende il sopravvento su ognuno di noi. NUNZIO SPITALIERI RINGRAZIAMENTO Ringraziamo il ristorante

Terrazza dell’Etna

per l’attento servizio e la qualità delle pietanze


Gennaio–Dicembre 2015

I quesiti di Nunzio Spitalieri

Quattro domande al Prof. Salvatore Mangiameli 1) Professore, lo stress mentale può influire in qualche modo sulle malattie cardiovascolari ? Il ruolo dello stress è molto importante e rappresenta uno dei fattori chiamati in causa quale motivo di infermità cardiovascolari da parte di molte categorie di lavoratori. Lo stress cronico può creare danni importanti ai sistemi cardiovascolare e metabolico perché aumenta il rischio di ipertensione, delle malattie coronariche e d’infarto miocardico, l’aterosclerosi, il rischio di diabete, la tendenza all’obesità. L’associazione tra stress e cardiopatie è molto antica: Galeno, già nel 170 d.c., nel Microtechne, affermava che “le intense emozioni possono provocare disturbi del ritmo cardiaco”. Sia l’ipertensione arteriosa che la cardiopatia ischemica rappresentano dunque malattie a genesi multifattoriale, in cui entrano in gioco fattori endogeno-costituzionali (come per esempio la familiarità), ed altri ambientali. La letteratura ha messo in evidenza come determinate modalità di lavoro siano associate ad un più elevato rischio di sviluppare ipertensione arteriosa, indipendentemente da quello legato all’aumentare dell’età. In particolare i lavori caratterizzati da scarsa attività fisica, i compiti ad alta richiesta psichica, ma con scarsa capacità di controllo, e il lavoro a turni. Tuttavia, modificazioni dello stile di vita, dei regimi e dei ritmi lavorativi possano comportare notevoli benefici nel controllo della ipertensione arteriosa. Da recenti studi si è visto che le quattro condizioni maggiormente associate a tali patologie sono rappresentate da: 1. situazioni di pericolo; 2. attività che richiedono alti livelli di vigilanza e di respon-

sabilità verso gli altri; 3. compiti con elevati livelli di scambio di informazioni; 4. controllo di apparecchiature complesse. Dal punto di vista fisio-patologico lo stress lavorativo agisce attraverso meccanismi sia diretti che indiretti. I primi si riferiscono all’attivazione del sistema nervoso autonomo e aumentata secrezione neurormonale, soprattutto di catecolamine e cortisolo. Ne conseguono effetti sulla pressione arteriosa, sul ritmo e sulla frequenza cardiaca, sulla circolazione periferica, sui processi emocoagulativi, sul metabolismo glucidico e lipidico. I meccanismi indiretti sono rappresentati da modificazioni degli stili di vita (alimentazione, scarsa attività fisica, abitudine al fumo ed al consumo di bevande alcoliche), nonché dalle interferenze sul piano psico-relazionale, sia in ambito familiare che sociale. Particolare importanza assume comunque anche la predisposizione endogeno-costituzionale nel condizionare gli effetti sulla salute: ovvero le modalità di risposta più o meno adeguate che il soggetto è in grado di mettere in atto e l’interferenza di numerosi fattori quali la regolazione del sistema nervoso autonomo (a partire dal ritmo sonno/veglia), le condizioni ambientali (ad es.: rumore, illuminazione, ecc.) l’assunzione di farmaci o di alcool, la presenza di malattie concomitanti, la spinta motivazionale, lo stato emotivo, ecc.

3) Quali sono, ad esempio, i fattori che possono influenzare la pressione arteriosa? Essa varia con l’età, il sesso, la familiarità, l’alimentazione e l’attività fisica. I primi tre fattori, ovviamente, non sono modificabili; l’alimentazione dell’Iperteso deve contenere poco sale e pochi grassi; l’attività fisica deve essere rapportata all’età, al sesso, al peso e alle condizioni cardiache. Bisogna assolutamente evitare l’autogestione; farsi sempre consigliare dal medico. 4) Alcuni mesi fa si sono tenuti a Catania due importanti congressi. Uno denominato “Progetto Cardiopain” l’altro dal tema “Prospettive terapeutiche per la fibrillazione atriale.” Cosa ci può dire in proposito? Il “Progetto Cardiopain” aveva come argomento la terapia del dolore in tutte le sue varianti. Particolare risalto è stato dato alla terapia delle cefalee. Il congresso sulle nuove prospettive di terapia della fibrillazione atriale riguardava i nuovi anticoagulanti che non hanno bisogno di dosare l’INR. Però attenzione: la prescrizione è compito dello specialista e ci vuole il piano terapeutico; niente “passaparola”. Grazie professore, come sempre le Sue risposte sono chiare ed esaurienti.

2) Professore, quando il nostro cardiologo ci parla di valore sistolico e valore diastolico della pressione cosa intende dire? La pressione arteriosa sistolica è la “massima”; quella diastolica è la “minima”.

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Gennaio–Dicembre 2015

Le nuove frontiere dell’emodinamica - 3 PARACHUTE Innovativa metodica della cardiologia interventistica soprattutto per quanto riguarda le cardiopatie coronariche. Si tratta di un vero e proprio ombrellino, chiamato «parachute» (paracadute), che viene posizionato, in semplice anestesia locale, attraverso l’arteria femorale e sotto la guida di tecnologie avanzate di monitoraggio, con lo scopo di escludere la sacca disfunzionante che si é creata sulla punta del cuore a seguito di infarti della parete anteriore e apicale del ventricolo sinistro. Dopo qualche settimana, una volta ancorato alla parete interna del ventricolo, il dispositivo si ricopre di cellule e crea un vero e proprio “tappo” che ottura e rende quindi esclusa la punta del cuore, riducendo sia i sintomi che la progressiva distensione della camera ventricolare che inevitabilmente nel tempo porterebbe all’insufficienza cardiaca terminale. Può essere impiantato dai cardiologi interventisti, come già detto, in anestesia locale e in day-hospital, consentendo ai pazienti stessi di essere dimessi nell’arco delle 24 ore. Da un punto di vista fisiopatologico, un infarto della parete anteriore e/o apicale del ventricolo sinistro comporta un processo di rimodellamento cardiaco che provoca un incremento del volume del ventricolo ed un aumento della pressione intraventricolare causati da un movimento anomalo della parete ventricolare peraltro rigida. Attraverso l’esclusione dell’apice deformato e melfunzionante si ottiene un ripristino della forma conica della punta del cuore ed un miglioramento del sincronismo della contrazione, unitamente ad una riduzione della pressione arteriosa. Il risultato finale consiste in un’ottimizzazione dell’attività di un muscolo cardiaco sano e contrattile con efficienza meccanica aumentata del 22%. Gli studi condotti nell’ Istituto di cardiologia del nostro Ospedale Ferrarotto, dopo tre anni dall’applicazione del primo parachute, hanno evidenziato una riduzione dell’incidenza di eventi clinici, rivelando altresì una stabilizzazione nella progressione dell’insufficienza cardiaca. L’ANGIOPLASTICA Le procedure di stenting sono interventi finalizzati al trattamento e alla cura delle malattie coronariche e consistono nella dilatazione dell’arteria coronarica ristretta, mediante un palloncino, e successivo impianto di una protesi metallica detta stent per mantenere il vaso aperto nel tempo. Oltre agli stent metallici nudi (Bare Metal Stent ─ BMS) sono disponibili da tempo stent metallici medicati

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(Drug Eluting System ─ DES) ricoperti da farmaci immunosoppressivi ad azione citostatica (derivati della rapamicina quali sirolimus, everolimus, zotarolimus…), in grado di ridurre l’infiammazione ed ostacolare la proliferazione della parete più interna dell’arteria (iperplasia neointimale), o farmaci antineoplastici (placlitaxel) con proprietà inibenti la proliferazione cellulare. Grazie a queste caratteristiche, i DES hanno dimostrato un minore tasso di restenosi rispetto ai BMS, a fronte però di un rischio di trombosi, motivo per cui la doppia terapia antiaggregante è di vitale importanza. A differenza di questi ultimi che restano a vita all’interno del vaso coronarico trattato, i nuovi stent coronarici riassorbibili (più propriamente definiti “sostegni vascolari bioriassorbibili” o “bioresorbable vascular scaffolds” - BVS) sono realizzati con un materiale biocompatibile (acido polilattico) che inizia a dissolversi a sei mesi di distanza dalla loro applicazione e sparisce completamente in circa due anni. Ciò consente nei primi mesi la stabilizzazione dell’intervento di disostruzione della coronaria ed in seguito restituisce all’arteria la sua elasticità, senza lasciare traccia di corpi estranei. I candidati ideali all’impianto dei nuovi dispositivi sono i pazienti giovani con malattia coronarica già estesa e con numerosi fattori di rischio, in quanto, un ulteriore vantaggio degli stent riassorbibili è rappresentato dalla possibilità di eseguire più facilmente un eventuale successivo intervento di angioplastica o di bypass coronarico per via chirurgica nel caso in cui, a distanza di tempo, il paziente dovesse sviluppare un peggioramento della malattia coronarica. Essendo l’aterosclerosi il processo patologico alla base di quasi tutte le malattie arteriose, qualsiasi distretto del nostro organismo può esserne colpito. Le carotidi, ad asempio, che portano sangue al cervello, possono restringersi o occludersi acutamente causando un ictus cerebrale, la terza causa di morte nel mondo occidentale. Un’altra patologia potenzialmente mortale è l’aneurisma dell’aorta addominale ovvero una dilatazione di un tratto dell’aorta, che se non trattata precocemente può condurre alla rottura del vaso. Infine, le arteriopatie obliteranti periferiche che colpiscono principalmente i pazienti diabetici e i forti fumatori, sono patologie responsabili di molte amputazioni. La tecnica utilizzata in queste patologie è sostanzialmente simile a quella per la patologia coronarica: infatti anche in questi casi, vengono utilizzati dispositivi per dilatare le arterie ristrette dal processo aterosclerotico e molto spesso le procedure vengono completate dall’impianto di uno o più


Gennaio–Dicembre 2015

A Londra col patema Per uno zio girovago come me che continuerebbe a viaggiare per visitare il mondo portandosi dietro gli acciacchi della non più giovane età, è facile promettere al suo prediletto nipote Francesco Jr.. prossimo alla maturità classica che parla abbastanza bene l’inglese: “Se sarai promosso ti regalerò una vacanza a Londra. Andremo a trovare i miei amici e così potrai esercitare la lingua!” E così, quasi novant’ anni in due, partiamo per la capitale della “perfida Albione”. Una città che, con accattivante e soddisfatto piacere, apre le sue porte ad un diciassettenne proveniente da Catania. La prima e più antica metropolitana del mondo, la rete dei trasporti urbani ed extraurbani che ti permette veramente di lasciare l’auto in garage, il centro attorno al Parlamento con il famoso Big Ben e la grande ruota panoramica, la London Eye, sulla riva Sud del Tamigi. E naturalmente i tanti parchi e i musei. Così mi diedi un gran da fare per pianificare giornate piene zeppe di cose da vedere: la Torre di Londra col ponte che si apre in due metà per lasciare passare le navi e i battelli, Buckingham Palace, Downing Street dove al numero 10 si trova la sede di uno dei più importanti premier d’ Europa, l’altissima colonna che porta in cima la statua del famoso ammiraglio Nelson a Trafalgar Square, l’ inglesissimo negozio Fortnum & Mason aperto nel 1707 sulla elegante Piccadilly Street, antesignano dei centri commerciali. E poi il British Museum, la Victoria & Albert Gallery e la National Gallery. E i parchi, meravigliose oasi di verde in mezzo ad una metropoli convulsa e piena di movimento, che danno l’impressione di trovarsi in aperta campagna. In poche parole ci sottomettemmo ad un tour de force mangiando quasi esclusivamente per strada fish and chips, tipico fast food londinese. Per un cardiopatico come me, con due infarti e tre bypass aortocoronarici, lo stress fisico di queste giornate vacanziere cominciò a pesare sul muscolo cardiaco. “Non è nulla, non preoccuparti. Fermiamoci un po’ e mi riprendo”, ripetevo a Francesco Jr. che mi invitava a ridurre drasticamente il programma, preoccupato del ripetersi di queste piccole soste improvvise. Grazie ad un ciclo di riabilitazione cardiaca, che avevo volontariamente fatto qualche mese prima stent metallici. L’unica differenza è che il materiale utilizzato ha dimensioni maggiori perché le arterie extra-cardiache hanno un diametro superiore (le coronarie hanno un diametro generalmente di 2-3 mm mentre le carotidi intorno a 9 mm e l’aorta circa 30 mm). ANTONIO CIRCO LUCA VITALE (3 - continua)

del viaggio, ero molto sicuro di me. Ma dopo quasi una settimana di questo girovagare cominciavo ad avvertire qualche dolorino. Avevamo ancora altri quattro giorni a disposizione. Che fare? Ci pensò mio nipote che di sua iniziativa telefonò ad un mio amico; qualche giorno prima egli ci aveva accompagnati a fare una bellissima passeggiata nella verde campagna del Kent (poco distante dalla casa di Darwin), il quale venne subito a prenderci per portarmi in un centro cardiologico non molto lontano. Mi spiegava che questi centri sono come dei pronto soccorso specifici per problemi cardiaci. Dopo un’ accurata visita, ECG ed ecografia, mi dissero che non dovevo preoccuparmi. Solo una maggiore attenzione a non caricarmi troppo di “impegni” turistici. E soprattutto, mi raccomandarono che non appena tornato a casa avrei dovuto sottopormi a cicli di riabilitazione periodica. Cosa fondamentale la riabilitazione cardiaca, al pari e forse più della terapia farmacologica. Purtroppo nonostante ciò ci sia stato insegnato e raccomandato sempre dal dottore Circo, anche in occasione degli incontri della nostra associazione, molti di noi tengono in poco conto la riabilitazione, la ginnastica, il regime alimentare e la passeggiata quotidiana. Sarebbe importante e proficuo che cicli di riabilitazione volontaria si potessero ripetere presso la Carmide, anche con un contributo economico. Per concludere con una battuta, al ritorno da questa vacanza Francesco Jr. ha avuto l’ardire di dirmi: “Grazie zio. A me pare però che non sia stato tu a portarmi a Londra, ma io che ti ho fatto da balia!”. FRANCESCO TURCO

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Gennaio–Dicembre 2015

Apertura anno 2015-2016

Attività 2015-2016

a cura di Antonio Circo

TUTTI INSIEME A LIBRINO... ...ED ALTROVE

La nostra Associazione negli ultimi sei mesi, non solo ha aderito alla rete delle Associazioni di volontariato curata dal Comune di Catania, ma anche al Coordinamento Catanese del Volontariato (CCV) che potenzia e ottimizza le attività delle Associazioni di volontariato che operano nel catanese. Alcune iniziative veramente interessanti sono: 1. Il Portale delle Associazioni che dovrebbe prendere il via entro il 31-12-2015 2. I Tavoli Tematici per sviluppare attività stimolanti. La nostra Associazione ha aderito al Tavolo Sanità e al Tavolo Anziani, per il quale il dottore Circo è stato nominato coordinatore. Come ormai accade da anni, a settembre parte un’altra edizione del progetto “Amico Cuore a Librino” a cura del Centro di Cardiologia Preventiva “Pino D’Urso” presso i locali della Parrocchia Resurrezione del Signore e con la collaborazione della stessa e dell’Istituto Comprensivo Campanella-Sturzo. Tale progetto si propone, con riunioni e varie iniziative, di coinvolgere quanti più ragazzi di Librino sia possibile e le loro famiglie, in uno stile di vita sano, facendo prevenzione cardiologica con attività fisica, controlli clinici periodici, educazione alimentare, ecc., avvalendosi del Calendario edito dall’associazione Conacuore, che quest’anno avrà come tema “I valori che fanno crescere in Salute” e della Dott.ssa Giovanna Giuffrida che tratterà temi come “Il disagio giovanile”. Inoltre, daremo seguito agli eventi e alle iniziative degli anni passati, in particolare vi segnalo il corso “Mangio Giusto mi Muovo e sto Bene”, di 4 settimane, (2 ore settimanali) dopo Pasqua in date da stabilirsi. Quest’anno se ne terranno 2 edizioni: una alla Parrocchia Resurrezione del Signore e una all’Istituto Campanella-Sturzo. In collaborazione con le scuole si giocherà il Torneo di calcio: “Coppa Amico Cuore” / III “Pizzoleria CUP” (solo per ragazzi di 10-12 anni) che culminerà a fine giugno con la “Pizzolata con il Cuore”.

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AMICO CUORE A LIBRINO “La prevenzione in cardiologia” con i ragazzi di Librino e le loro famiglie... e altre attività tutti insieme settembre 2015 – giugno 2016

IN MONTAGNA CON IL CUORE tutti insieme sull’Etna sab. 19 settembre ore 8:30 al cancello della Carmide ore 10:30 alla Chiesetta Madonna delle Nevi (Etna Sud) ore 13:30 pranzo al ristorante Terrazza dell’Ena

BICICLETTANDO CON IL CUORE ... per le strade di Librino, Parr. Risurrez. del Signore dom. 18 ottobre – ore 10:00 CENA DEL CUORE

10^ GIORNATA DEL CUORE dedicata a tutti. Misurazione della pressione e del colesterolo e riunione divulgativa sui principali fattori di rischio Casa di Cura Villa l’Ulivo Carmide s.r.l. sab. 27 febbraio – ore 9:00

PASQUA CON IL CUORE Parr. Santa Maria La Guardia marzo – ore 20:00 (in giorno da stabilirsi)

• CAMMINANDO

CON IL CUORE per la 2^ volta la manifestazione si terrà a Librino dalla Parr. Resurrez. del Signore all’ I. C. Campanella Sturzo maggio – ore 10:00 (in giorno da stabilirsi)

GITA A... Alcara Li Fusi (ME) al cancello della Carmide sab. __ giugno – ore 8:30 (in giorno da stabilirsi)

PIZZOLATA CON IL CUORE Cena tutti insieme a Librino Parr. Risurrez. del Signore fine giugno – ore 20:00 (in giorno da stabilirsi)

“L’ARTI DI MANCIARI”

Piatti stagionali, sani e dietetici della cucina siciliana Parr. Resurrez. del Signore Librino ven. 20 novembre – ore 20:00

• NATALE

CON IL CUORE Parr. Santa Maria La Guardia gio. 17 dicembre – ore 19:00

Sono in fase di progettazione: 1) attività Poliambulatoriale di Prevenzione (cardiologia – posturologia – oculistica e altro); 2) orto parrocchiale; 3) club degli anziani. Come vedete non mancano le idee. Purtroppo molte volte fra il dire e il fare sorge qualche ostacolo, spesso burocratico, economico o

anche di carenza di volontari. Perciò chi avesse tempo da dedicarci, si faccia avanti, sarà il benvenuto! Ho pensato anche ad alcune proposte per fare in modo che la nostra Associazione possa avere un sostegno economico un po’ più consistente di quello attuale. Un obiettivo difficile... ma necessario! Per questo proporrò la istituzione di una commissione ad hoc.


Gennaio–Dicembre 2015

I nostri sponsor

La Pizzoleria

Trattoria Pizzoleria I Quattro Canti

P.zza Mazzini, 1 - 95121 Catania Tel. 095-34.99.02

Via LibertĂ , 88 - 96010 Sortino (SR) Tel. 0931-95.40.66

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Gennaio–Dicembre 2015 Gita a... SCICLI - sab. 20 giugno

Catania nel Cuore

Trimestrale di informazione cardiologica Direttore: Antonio Circo Direttore responsabile: Salvatore Vitale Direttore editoriale: Mario Guzzardi Comitato di redazione Antonio Circo, Marcella Guzzardi, Mario Guzzardi, Nunzio Spitalieri, Francesco Turco, Salvatore Vitale Stampa: Tip. Francesco Lazzara Via Zurria, 46 – 95121 Catania Reg. Tribunale di Catania n.2/2010 del 05–02–2010 (Registro giornali e periodici) Editore: Ass. Amici del Cuore Onlus Presidente: Vito Cicchello Leanza della Casa di Cura Villa l’Ulivo Carmide S.r.l. Via Feudogrande, 13 95126 Catania e-mail: catania-nelcuore@virgilio.it sito web: www.cataniacuore.it Quote associative annuali: socio ordinario: € 20,00 socio sostenitore: € 35,00 c/c Credito Siciliano – Acicastello CT IBAN: IT-41-Y-0301926102000008012614 “Catania nel Cuore” è distribuito gra-

Biciclettando con il Cuore - dom. 18 ottobre

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tuitamente ai soci dell’associazione, agli Istituti di cardiologia, ai medici cardiologi, e a quanti si siano particolarmente distinti nella ricerca, nella prevenzione e nella cura delle patologie cardio-vascolari. Gli articoli, le lettere, e quant’altro, inviati per la pubblicazione, non vengono restituiti. Il comitato di redazione si riserva il diritto di modificare o eseguire piccoli interventi sui testi, per uniformarli alle norme redazionali o per esigenze d’impaginazione, ma anche per garantire consistenza stilistica e uniformità editoriale. I diritti su tutto ciò che viene pubblicato appartengono a Catania nel Cuore. Riguardo alle illustrazioni, la redazione avrà cura di ottenere la relativa autorizzazione degli aventi diritto. Le foto pubblicate sono pertanto acquisite con relativo assenso scritto o verbale all’utilizzo, o fornite direttamente dagli interessati; altre, senza indicazione di copyright, si intendono di pubblico dominio e pertanto utilizzate comunque senza fini di lucro. Nel caso che gli aventi diritto siano irreperibili, si resta a disposizione per regolare eventuali spettanze.

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Gennaio dicembre 2015

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