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SPECIALE EMERGIE 2012: Ecocitycar, Fontecal, kWpower, Studio Brandelli IngegneriAmbiente, Gruppo Odoardo Zecca e gli altri protagonisti della fiera

Anno VII Numero 4 - LUGLIO / AGOSTO 2012

I titolari di Bontà. Da sinistra Giovanni Diodato e Amedeo Buccella

DIRECTA SIM

Il trading online a Pescara

CONAD ADRIATICO Primi 40 anni in festa

NO LAB

La moda dei Terra e di Glm Group

Bontà

LA RIVOLUZIONE DEL GELATO ARTIGIANALE PER ADDOLCIRE IL MONDO E poi Marco Profeta in Banca Fideuram, Ida Pagnottella e la nuova figura del Consulente Finanziario Indipendente, l’Export Business School di UniCredit, Giuseppe Mauro alla presidenza di Banca Caripe, Mario Nuzzo e la Fondazione Tercas, i trattamenti galvanici di Me.ga., Daniela Febbraro e l’advertising di Dieffestudio, Plan People Jazz e Management

NICOLA DI SIPIO

La stanza del manager


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SOMMARIO

12

DIRETTORE RESPONSABILE Donato Parete VICEDIRETTORE Loris Di Giovanni CAPOREDATTORE ANDREA BEATO

24

REDAZIONE Rosella Ciampoli Daniele Marsili (grafica) Svieta Boyko (foto)

42

DIRETTORE COMMERCIALE Leo Di Girolamo HANNO COLLABORATO Maurizio O. Delfino Ida Pagnottella Elena Prizzi Matteo Francavillese Lorenzo Dolce Roberta Villini Valerio Simeone Carlo Pantaleone Gianni Scassa Marvin Fantini Igor Fantini Leo Margiotti Stefano Faieta Andrea Sisti SEGRETERIA DI REDAZIONE Wivian Iacobucci Emanuela Scarfone Michele Pirro Esilde Collini

SPECIALE EMERGIE 2012: Ecocitycar, Fontecal, kWpower, Studio Brandelli IngegneriAmbiente, Gruppo Odoardo Zecca e gli altri protagonisti della fiera

Anno VII Numero 4 - LUGLIO / AGOSTO 2012

I titolari di Bontà. Da sinistra Giovanni Diodato e Amedeo Buccella

96 DIRECTA SIM

Il trading online a Pescara

CONAD ADRIATICO Primi 40 anni in festa

NO LAB

La moda dei Terra e di Glm Group

Bontà

LA RIVOLUZIONE DEL GELATO ARTIGIANALE PER ADDOLCIRE IL MONDO E poi Seneca, la business travel company da Guardiagrele nel mondo, le bandiere made in Abruzzo di Natalino Sozio, il nostro inviato Maurizio Delfino a Vicenza per il road show dell’Abi, la nuova filiale della Bcc Castiglione Messer Raimondo e Pianella, il Lido Skipper stabilimento “green” di Silvi Marina, la riconferma di Claudio D’Amario alla guida della Asl di Pescara

NICOLA DI SIPIO

La stanza del manager

E poi Marco Profeta in Banca Fideuram, Ida Pagnottella e la nuova figura del Consulente Finanziario Indipendente, l’Export Business School di UniCredit, Giuseppe Mauro alla presidenza di Banca Caripe, Mario Nuzzo e la Fondazione Tercas, i trattamenti galvanici di Me.ga., Daniela Febbraro e l’advertising di Dieffestudio, Plan People Jazz e Management

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STAMPA Printer Group Italia S.r.l. Abruzzo Magazine Periodico Bimestrale Registrazione del Tribunale di Pescara n. 3 del 01/02/10 Editore VACANZECULTURA.IT Redazione, direzione, sede legale, amministrazione e abbonamenti Via Carlo Poerio n. 3 65122 Pescara Tel. 085 799 81 90 redazione@abruzzomagazine.it

Editoriale 9 Estate di transizione 11 Press room

Cover Story 12 Bontà

Passione Finanza 19 Fideuram 20 Directa Sim 24 Ida Pagnottella

Consulenza

Anno VII Numero 4 (nuova edizione) Luglio / Agosto 2012

28 Sida Group

La foto di copertina è di Matteo Francavillese

30 32 35 36

Abruzzo Magazine è un marchio registrato di proprietà di VacanzeCultura.it. Il periodico è stato fondato, nella sua prima edizione del 1993, da Donato Parete e Sergio Di Tillio. Il numero è stato chiuso in redazione il 13/07/12 e tirato in 22.000 copie.

Banche UniCredit Banca Marche Bcca Giuseppe Mauro, Caripe

Fondazioni Bancarie 40 Fondazione Tercas

Imprese www.abruzzomagazine.it

6 ABRUZZOMAGAZINE LUGLIO/AGOSTO 2012

42 Conad Adriatico

46 Me.ga. 48 50 53 55

80 Maurizio O. Delfino

Associazioni

Sandro Di Giacomo Mancini&Mancini

82 Federmanager

Pizzone Stilagro

84 Mariano Monaco

56 Collemoro Resort

La Stanza del Manager 58 Nicola Di Sipio

Arte & Investimenti 62 Gianni D'Amore

Eventi 64 Plan People 66 PoloEdilizia.it

Sfide 69 Lido Urania

Speciale 71 Emergie 2012

L'Advertising in Abruzzo 78 Dieffestudio

Il Punto di Vista

Personaggi Agricoltura 87 Il Psr 2007-2013

Abruzzo e Golf 90 Axa Golf Cup 2012 94 La settima lezione

Black Tie 96 No Lab

Abbiamo Cenato per Voi 98 Ristorante Taverna Posidone


Attestato di Denuncia dell’Attività di Centro di Trasformazione N˚ 252/09

FEREDIL 2001 srl - centro di trasformazione e lavorazione del ferro tondo per cemento armato Collecorvino (PE) c.da Raieta, 13 | tel. 085.8205090 - 085.8205882 fax 085.8205089 | Email: feredil2001srl@gmail.com

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EDITORIALE

Estate di transizione Il momento è difficile, certo, ma nel lavoro di Abruzzo Magazine incontriamo tante, tante eccellenze. Che possono essere esempio e sprone. Vogliamo essere un giornale di servizio, anche, come per le opportunità della formazione finanziata, con Sida, o per diventare riferimento per iniziative interessanti come la nascita di una trading room sul territorio... di Donato Parete

È

il tempo obbligato della pausa estiva. Mare, vacanze, sole caldissimo e ombre della recessione che purtroppo si allungano su tutto. Ma col cambiamento strutturale, più che con una crisi passeggera, ormai è chiaro che i conti li dobbiamo aver già fatti. E tanto vale approfittare anche del riposo estivo per prepararci alla ripresa autunnale, che comunque vogliamo chiamarla sarà il ritorno al lavoro, con la sua necessità di operare, di fare, di trasformare la realtà. Ovviamente l'osservatorio privilegiato di Abruzzo Magazine non manca di ricordarci che il lavoro e l'impegno portano frutto: taluni ci scrivono tacciando il nostro giornale di ottimismo eccessivo, disegnando un quadro in cui tutto va bene. Ma sono fatti, e numeri, quelli che raccontiamo. Dati per scontati i gap di Italia e, di più, Abruzzo, infonde forza e coraggio incontrare imprenditori come Amedeo Buccella e Giovanni Diodato che, con il loro gelato abruzzese, Bontà, nome appropriatissimo, vanno in tutto il mondo, Giorgio Pizzone che da Popoli distribuisce bevande ovunque, Andrea Ampolo Rella cha ha costruito il piccolo paradiso del resort Colle Moro, imprese familiari che sono veri gioielli, come Me.ga. e come Stilagro, fino alle operazioni di finanza straordinaria, acquisizioni e partecipazioni, curate dal commercialista e advisor di Pescara Dino D'Incecco che ci ha permesso di conoscere veri campioni nascosti come la Raicam di Nicola Di Sipio, i fratelli Terra di Camouflage Ar & J., Glm Group. Di Di Sipio di Raicam (acquisizione in Inghilterra, oltre 90 milioni di euro di fatturato, pastiglie e ganasce per freni e sistemi frizione, first tyre Fiat) raccontiamo la nuova grande cantina dei vini a Ripa Teatina, per un vero bisogno di legame con le radici. Di Glm Group, componentistica meccanica, vero miracolo di due ancora giovani ex operai che adesso hanno stabilimenti anche in Messico, raccontiamo l'ingresso nel capitale del nuovo brand di abbigliamento No Lab dei fratelli di Silvi, stilisti, Rocco e Gianluca Terra. Questo è l'ottimismo di Abruzzo Magazine, insieme alla attenzione solita per i protagonisti delle professioni finanziarie qui da noi: Marco Profeta, promotore finanziario ora in Banca Fideuram, la nuova figura del consulente finanziario indipendente raccontata con Ida Pagnottella, Directa Sim che viene a Pescara ad insegnare il trading online, le banche con la export business school di Unicredit e il neopresidente Ca-

ripe, Pino Mauro, intervistato dal nostro Maurizio Delfino. Per l'autunno ancora di più il proposito è di essere un giornale di servizio, riportando case history e vere opportunità di intervento in azienda, nei risanamenti, nelle ristrutturazioni finanziarie, nella consulenza di strategia, riduzione dei costi, nella formazione gratis in azienda (i fondi interprofessionali gestiti da Sida, ad esempio, a pagina 28). E nelle occasioni di business, come per la costituzione della trading room a Pescara (spazio qui in basso): la possibilità di dedicarsi al trading di Borsa come professione oppure semplicemente un luogo per condividere la stessa passione e apprendere come operare direttamente sui mercati finanziari. In merito a tutto ciò scriveteci, a donatoparete@abruzzomagazine.it. Buona lettura e buona Estate.

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PRESS ROOM

La Rete De Cecco e un fatturato 2011 record SUL CORRIERE ECONOMIA IL PASTIFICIO ABRUZZESE E IL LANCIO DEL SUO NUOVO PROGETTO Messa in stand-by la quotazione in Borsa, De Cecco si concentra sulla promozione d’investimenti per la creazione della filiera in relazione al prodotto pasta, olio e sughi. L’idea è quella di aggregare partner nella logistica, nei trasporti, come nei mangimi, chiaramente non dei concorrenti. Intanto, mentre il mercato è calato del 2,2%, l’azienda di Fara San Martino (Chieti) è cresciuta del 9%. Il valore della produzione è aumentato del 10% a 380 milioni, di cui il 45% dall’export che è cresciuto del 10,3% e gli utili sono arrivati a 6,2 milioni. La famiglia ha fissato al 9,3% la quota di mercato da raggiungere nel 2012.

L’Anima di Marramiero diventa un vino biblico L’idea è venuta a due sacerdoti milanesi, don Andrea Ciucci e don Paolo Sartor: realizzare un ricettario ispirato alla Bibbia. E così il mensile Class propone per un passo speciale del testo sacro, la benedizione divina di Abramo, un abbinamento con un vino del nostro territorio. Si tratta del bianco Anima dei fratelli Enrico e Patrizia Marramiero, ricavato da uve Trebbiano d’Abruzzo coltivate sulle colline pescaresi, nella vigna di Rosciano che ha quarantacinque anni. Profumi di agrume, cedro, arancia, limone e una longevità fuori dal comune.

Sinergia Adv di Pescara per il nuovo latte BioFresco Del Giudice Del Giudice lancia sul mercato BioFresco in bottiglia 100% naturale. L’azienda molisana è la prima in Italia a proporre un simile confezionamento nel segmento del latte fresco. Sinergia Adv di Pescara, partner storico in comunicazione e pubblicità, ha condiviso la scelta strategica del packaging “green” e ha esaltato le diverse peculiarità con un’etichetta delicata e attuale.

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COVER STORY

BONTA. GELATIERI DA PESCARA

NEL MONDO Giovanni Diodato e Amedeo Buccella, il loro progetto di qualità nel settore del gelato artigianale e le consulenze per i più importanti player del settore…

«

di Lorenzo Dolce - foto di Matteo Francavillese

Abbiamo rivoluzionato il mondo del gelato artigianale. L'unione tra una elevata qualità delle materie prime e la migliore tecnologia esistente ci consente di offrire un prodotto unico da gustare. Il nostro obiettivo, d'altronde, è addolcire il mondo». Si presentano così Giovanni Diodato e Amedeo Buccella, i creatori di Bontà, una delle più amate gelaterie pescaresi che, nata dieci anni fa, si è affermata rapidamente fino a divenire un punto di riferimento per i cultori del gusto. L'avventura di Bontà inizia nel 2002. Amici d'infanzia, Diodato e Buccella avevano in mente di «rivoluzionare il settore del gelato. Volevamo inventarci qualcosa di semplice e, allo stesso, tempo innovativo - raccontano -, offrendo il massimo della qualità con la migliore tecnologia possibile. Abbiamo iniziato a sviluppare l'idea tra il 1999 e il 2000. Dopo

12 ABRUZZOMAGAZINE LUGLIO/AGOSTO 2012


COVER STORY

I titolari di Bontà. Da sinistra Amedeo Buccella e Giovanni Diodato. Si conoscono fin dall’infanzia e insieme hanno creduto in questo progetto. Il primo si occupa della parte commerciale e amministrativa, il secondo dell’aspetto tecnico

LUGLIO/AGOSTO 2012 ABRUZZOMAGAZINE 13


COVER STORY

La vetrina con gelati e altri prodotti proposti ai clienti. In dieci anni di attività Bontà ha creato più di trecento diversi gusti: dai classici a quelli con un richiamo alla tradizione abruzzese, fino alle “sperimentazioni” per catturare l’interesse di tanti cultori del buon gelato artigianale

un lungo periodo di studi, approfondimenti e progettazione, nel 2002 siamo partiti concretamente con l'attività». Sessantuno anni, pescarese, Giovanni Diodato - conosciuto da tutti come Nino - ha fatto del gelato un vero e proprio stile di vita, tanto da aver tenuto corsi teorici e pratici in giro per l’Italia e da essere considerato uno dei massimi esperti nel settore a livello nazionale. «Ho inventato il famosissimo "tartufo" nel 1974 ed ho brevettato l'altrettanto conosciuto "Capriccio"». Diodato si avvicina al mondo del gelato fin da piccolo. «Quando mia madre andava a lavoro - racconta - mi lasciava

da un mio amico, i cui genitori avevano una storica gelateria pescarese. Così ho trascorso diversi anni della mia infanzia in quel laboratorio». «Come se non bastasse - prosegue - al primo anno di università, quando studiavo chimica a Roma, ho incontrato una ragazza, figlia del proprietario di una gelateria che voleva creare una piccola fabbrica. Così si è riaccesa la voglia di studiare il settore. Mi sono concentrato sulla chimica organica alimentare, per poi entrare come tecnico nell'attività. Grazie ad un’esperienza di oltre sedici anni, ho iniziato a fare il consulente in tutto il mondo, passando dalle piccole realtà fino a quelle industriali». Se Nino può essere considerato il responsabile tecnico di Bontà, Amedeo Buccella si occupa invece della parte commerciale e amministrativa. Cinquantasette anni, anche lui pescarese, Buccella, al di là del lavoro, è appassionato di arte ed ama dipingere. «Anche se avevamo intrapreso strade diverse, - racconta - ci incontravamo spesso e, vista la grande amicizia che ci ha sempre legato, abbiamo deciso di lanciarci in una nuova avventura, artigianale». Come la qualità sia il punto di partenza, lo si capisce entrando nella gelateria: dietro al bancone, una grande vetrata consente ai clienti di osservare le diverse fasi della lavorazione in laboratorio. «Siamo stati tra i primi in Italia a introdurre una cosa del genere - spiegano Diodato e Buccella -, non abbiamo nulla da nascondere; tutto ciò che utilizziamo è naturale. Il nostro obiettivo, d'altronde, è diffondere la cultura del gelato di qualità». Acqua potabile, filtrata e sterilizzata,

STAFF E PUNTI VENDITA DIRETTI A PESCARA

LE RISORSE UMANE Nel progetto Bontà gli ingredienti, l’amore e la passione sono fondamentali, ma un ruolo centrale lo ricoprono anche le persone che quotidianamente s’impegnano per offrire il meglio a tutti i clienti.

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LA SEDE IN VIA TRONTO La prima sede di Bontà e ancora oggi base centrale per tutta l’attività. Il punto vendita, con laboratorio e uffici annessi, si trova in via Tronto a Pescara. Da qui è partito il progetto di Diodato e Buccella.


COVER STORY

LA RIVOLUZIONE

2 PUNTI VENDITA DIRETTI A PESCARA, 1 IN ROMANIA

DEL GELATO

PIU DI 300 GUSTI DIVERSI DI GELATO CREATI

ARTIGIANALE 4 PDV AFFILIATI (PESCARA, CHIETI, ALBA ADRIATICA E VERONA)

DALLE 90 ALLE 100 TONNELLATE DI GELATO PRODOTTO IN MEDIA IN UN ANNO

ANCHE A PESCARA COLLI E NON SOLO… L’altro punto vendita si trova sempre a Pescara, in via del Santuario. Qualche anno fa è stato aperto un negozio in Romania e, tramite la rete di affiliati, Bontà è presente in altre città abruzzesi e a Verona.

720 KG IL RECORD DI GELATO VENDUTO IN UN SOLO GIORNO (AGOSTO 2004)

Una foto storica. Il corso di specializzazione per gelatieri teorico e pratico, tenuto da Giovanni Diodato. Nel gruppo Sandro Lemme (La Playa), Camplone (papà di Rinaldo), Giuseppe Fiorilli (Berardo), Tullio Camplone, i fratelli Iurilli, Fumo di Teramo…

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COVER STORY

mente artigianali come la nostra. Il segreto? - si chiedono - Non solo conoscenza e competenza, ma anche e soprattutto passione e amore». Aperto tutto l'anno, Bontà, che ogni anno produce tra i 90 e i 100mila chili di gelato, conta undici dipendenti. La sede storica è in via Tronto a Pescara, in un quartiere non facile della città, ma c'è anche quella di via del Santuario, sempre a Pescara. Non va però dimenticata l'attività commerciale avviata in Romania tre anni fa. «Lì, ormai, siamo famosissimi - dicono DioSistema di declorazione, depurazione e sterilizzazione dell’acqua potabile dato e Buccella -. Il loro gelato era ottenendo un’acqua a basso contenuto di calcio, priva di cloro e completamente immangiabile e così noi siamo disterile grazie all’utilizzo dei raggi Uv ventati un punto di riferimento in tutto il Paese». Inoltre, nell'ambito Sistema di omogeneizzazione a 160 bar della miscela liquida del gelato di un progetto di affiliazione, altre gelaterie sono nello stabilimento Sistema di raffreddamento da 80 gradi centigradi a 4 gradi centigradi in pochi secondi, evitando il formarsi di carica batterica balneare "Saturno" sul lungomare del capoluogo adriatico, a Chieti, Maturazione della miscela liquida del gelato per almeno 6 ore a 2 - 3 ad Alba Adriatica e perfino a Vegradi centigradi, per amalgamare la struttura e renderla più cremosa rona. «All'inizio avevamo solo la sede di via Tronto, ma nel 2004,

sistema di omogeneizzazione, sistema di raffreddamento da 80 a 4 gradi in pochi secondi, maturazione del gelato a 2-3 gradi per almeno sei ore: gli ingredienti, tutti assolutamente naturali, uniti ad una lavorazione artigianale e, al tempo stesso, teconologica, danno origi-

ne ad un prodotto da molti apprezzato per la sua semplicità e per la sua "bontà". «In tanti, invece di prendere le materie prime e fare il gelato dall'origine, utilizzano dei semilavorati industriali - sottolineano -: sono gelatai e non gelatieri. Non è semplice trovare realtà pura-

LA TECNOLOGIA DI BONTA

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COVER STORY

Nel loro punto vendita di via Tronto a Pescara, Diodato e Buccella hanno voluto dare, con un’ampia vetrata, la possibilità a tutti i clienti di poter seguire le fasi che portano alla creazione di un gelato unico

dopo due anni di attività, abbiamo registrato il nostro primo record storico, che ci ha spinto ad aprire in altre zone: nella seconda settimana di agosto abbiamo venduto in un giorno ben 720 chili di gelato, con una fila spaventosa fuori dal negozio». Oltre trecento, in questi dieci anni di attività, i gusti di gelato proposti da Bontà: dall’apprezzatissima "Crema pescarese", a quelli classici, fino a quelli che gli stessi ideatori definiscono «assurdi». «Abbiamo fatto il gelato alla pizza, alla birra, al gorgonzola, al salmone affumicato, alla cipolla fritta, agli asparagi», raccontano. Ma non mancano gusti tipici della tradizione abruzzese, come "li miricule delle fratte " (more selvatiche colte in campagna), la "rampa lupina" (erba selvatica) o le "nucelle de la fest" (le classiche noccioline americane). «L'idea è anche di catturare i clienti con cose inaspettate. Ogni domenica prepariamo un gusto a sorpresa e quelli più apprezzati continuiamo a proporli - spiegano -. Uno dei gusti più venduti ed amati è nato proprio così: inizialmente non aveva un nome, ma la prima cliente, una signora, assaggiandolo ha espresso il suo apprezzamento dicendo "È una favola!" e, da allora, si chiama proprio Favola. Non vogliamo premi o trofei. La nostra coppa - concludono sono i clienti soddisfatti dei nostri gelati».

I PUNTI DI FORZA GELATO SEMPRE FRESCO DI GIORNATA IMPIEGO DELLE MIGLIORI MATERIE PRIME UTILIZZO DI LATTE FRESCO INTERO DI ALTA QUALITA ASSENZA DI GRASSI IDROGENATI ASSENZA DI AROMI E COLORANTI SINTETICI GELATO CON ALTISSIMO CONTENUTO DI FRUTTA (DAL 30 AL 50%) UTILIZZO DI YOGURT FRESCO (50%) NEL GELATO ALLO YOGURT

Il gusto Favola

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PASSIONE FINANZA

L'accoglienza in Banca Fideuram a Pescara, nei cinque piani del palazzo di via Venezia angolo via Bologna: da sinistra Annalisa Agostinone e Antonella Cavanus, front office e supporto ai promotori Fideuram. Al primo piano, nella discrezione dovuta al private banking, c'è lo sportello bancario interno

Il viaggio di Abruzzo Magazine tra i Promotori finanziari raggiunge un volto notissimo a Pescara. Impegnato nella nuova sfida professionale della consulenza... di Donato Parete

Marco Profeta in Banca Fideuram

I

l racconto della squadra dei 45 Promotori finanziari di Banca Fideuram in Abruzzo, presto 50 secondo gli auspici del Regional Manager Luigi De Lucia, è stata una delle importanti parti della rubrica Passione Finanza sul numero scorso di Abruzzo Magazine. E non poteva essere altrimenti, considerando il peso della rete numero uno in Abruzzo. Su questo numero, prima di proseguire nella esplorazione di altre reti, ci vogliamo soffermare su un protagonista, in Abruzzo, di questa professione. Sorriso aperto e sicuro, Marco Profeta, promotore finanziario di lungo corso e conosciutissimo a Pescara, ci accoglie nel suo ufficio ai piani alti dentro Banca Fideuram, dove è oggi uno dei 7 group manager. Ci si trova da poco più di un anno, dopo aver guidato per anni la rete di promotori Banca Sara, struttura interamente acquisita e confluita

Marco Profeta, 48 anni, laurea in giurisprudenza, sposato, due figli uno dei quali gli ha appena dato la soddisfazione dell'entrata in Bocconi, superando il test di ammissione. Sportivo da sempre, Profeta arriva a Pescara da Teramo a 15 anni, quando il padre diviene direttore generale della Caripe, carica che lo rese molto conosciuto a Pescara

nelle due reti appartenenti entrambe al Gruppo Banca Fideuram del gruppo bancario Intesa SanPaolo: SanPaolo Invest e appunto Banca Fideuram. Profeta è nel settore dall'87, da appena laureato, con inizi proprio in SanPaolo Invest con l'allora gruppo di lavoro di via Trento a Pescara. Diventa presto manager, nell'89, e nel 2002 si profila la grande avventura: nasce Banca della Rete, ad opera di Telecom Italia e dell'allora Banca di Roma. A Pescara abitavano una palazzina di grande effetto nella parte sud di via Nicola Fabrizi. La startup è appassionante, niente conflitti di interesse con architettura aperta di prodotto e l'online con le potenti tecnologie Telecom. Ma il post neteconomy porta cambiamenti di scenario, a livello nazionale la rete viene acquisita da Sara, il gruppo assicurativo di diritto pubblico dell'Aci: è il 2004 e si diventa Banca Sara. La corsa continua, i promotori diventano 22 e le masse amministrate arrivano a 150 milioni. Ma arriva il decennio della crisi, e Gruppo Banca Fideuram compra Sara per SanPaolo Invest. A Profeta le opportunità di scelta non mancano, fra tutte le reti. «Ma alla fine ha prevalso il rapporto di grande stima professionale e personale con Luigi De Lucia» - dice Profeta - «insieme alla condivisione di una progettualità sulla regione e alle condizioni in Banca Fideuram: attenzione al promotore e azienda molto organizzata e solida, in cui si lavora con grande tranquillità».

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PASSIONE FINANZA

Trading a Pescara con Directa Sim Il corso completo di trading online prosegue sulle pagine di Abruzzo Magazine con le lezioni dei trader Biocchi e Bolgia. Per partecipare agli eventi formativi telefonateci allo 0857998058 o scrivete a donatoparete@abruzzomagazine.it... di Donato Parete

Davide Biocchi

in piena lezione e operatività di trading. Abruzzo Magazine ha intercettato la volontà di alcuni trader che vogliono dare vita a una trading room a Pescara per operare insieme. Scrivete a contatti@ tradingroompescara.it

20 ABRUZZOMAGAZINE LUGLIO/AGOSTO 2012

ugli scorsi numeri di Abruzzo Magazine lo avevamo abbondantemente preannunciato, con foto e profili dei protagonisti. Anzi promettendo che all’interno della rubrica Passione Finanza il nostro giornale si sarebbe d’ora in poi sempre occupato di trading online e di investimenti diretti in Borsa, accanto al racconto delle reti e delle attività dei Promotori finanziari e della Consulenza finanziaria indipendente. Oggi finalmente iniziamo, da questo numero e poi sui prossimi, con delle vere lezioni di trading, soprattutto attraverso le parole, fedelmente riportate, dei docenti Directa Sim Davide Biocchi (trader notissimo e di grande successo) e Riccardo Bolgia (formatore ufficiale Directa). Entrambi sono stati a Pescara a fine maggio per

S


PASSIONE FINANZA

la due giorni del corso gratuito di trading rivolto a chi vuole apprendere e conoscere anche l’applicazione pratica sulla piattaforma di negoziazione di Directa Sim: in parole povere la possibilità di operare dal proprio pc semplicemente accedendo al sito Directa. Tutto è assolutamente gratuito e Directa, che è una Sim autorizzata (appunto ‘società di intermediazione mobiliare’), guadagna soltanto attraverso la commissione sugli ‘eseguiti’, cioè sulle operazioni di acquisto o di vendita di titoli effettivamente portate a termine. Il suo metodo commissionale tra l’altro è degressivo, vale a dire che, per premiare i trader che fanno più operazioni, l’importo della commissione scende all’aumentare degli ‘eseguiti’. Una operatività alla portata di tutti, una facilità d’uso estrema: ma proprio per questo è necessaria la formazione al trading. È proprio questa semplicità a poter ingannare: gli strumenti sono facili, la Borsa e i mercati finanziari sono delle sirene esaltanti, ci si può sentire da un giorno all’altro dei maghi della finanza e allora è sicuro che l’ecatombe è dietro l’angolo, che tutto il denaro che sembrava tranquillamente destinato a generarne dell’altro può implacabilmente e velocemente consumarsi interamente. Insieme al sogno e con l’arrivo della relativa e cocente frustrazione. Serve formazione, perché il trading porta risultati solo se è inteso e intrapreso se-

La platea dei trader che a Pescara hanno seguito il corso di Directa. Davide Biocchi (in primo piano) e Riccardo Bolgia hanno mostrato la piattaforma ma anche esplorato la vita del trader più in generale: tra i partecipanti c'è chi ha scelto di farne una professione a tempo pieno e chi semplicemente vuole seguire direttamente, attraverso il trading, i propri investimenti sui titoli quotati in Borsa

riamente, e qualsiasi attività richiede approccio adeguato quanto meno. Nessuna attività è aperta agli improvvisatori. Anzi nessuno nemmeno, solitamente, se le inventa le professioni da un giorno all’altro. Pena fallimenti, brutte figure o peggio. Con il trading, chissà perché, è diverso. Si pensa che si possa accendere il pc, guardare un grafico di andamento del titolo, pigiare il bottone di acquisto e aspettare solo di guadagnare comodamente seduti. Ovviamente, fortuna del principiante e boom di Borsa a parte, è chiaro

che questo non accadrà, prestissimo si perderà e via allora a catalogare il trading come illusione e pessima scelta momentanea da cui allontanarsi in fretta e dimenticare. Su Abruzzo Magazine vogliamo dimostrare che questo non è vero di principio e sempre, ma è solo la conseguenza di un approccio completamente, completamente sbagliato. Le nostre lezioni partiranno dall’insegnamento che i mercati finanziari hanno sempre la loro logica, da comprendere e da seguire, anche se tra gli stessi esperti di trading possono

Protagonista a Pescara, con Biocchi e Bolgia, Elena Motta, direttore commerciale di Directa Sim, giunta dalla sede centrale di Torino. A lei il compito di presentare Directa ai partecipanti al corso: pioniera del trading in Italia, Directa opera dal 1996, dagli albori del trading online. Oggi il nuovissimo servizio è la marginatura Turbo: è possibile operare intraday (dall'apertura alle 17.25) con margini ridotti della metà su tutti i titoli del Ftse Mib

Presente a Pescara anche Rita Paduano, responsabile comunicazione e immagine di Banca Ipibi, giunta dalla sede nazionale di Milano a garantire la migliore accoglienza ai trader nelle lezioni svolte presso la sede pescarese di Ipibi

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PASSIONE FINANZA

esserci valutazioni differenti, per esempio sul rimanere aggiornati o meno sulle notizie: stili di trading che variano! Ma la considerazione di fondo, che vale sempre, è che GIÀ IL PREZZO SCONTA TUTTO, allora bisogna soltanto saperlo interpretare e accodarsi al trend del momento per guadagnare... Ma andiamo con ordine. Proseguiamo con le parole di Biocchi, 15 anni di attenzione ai Mercati, esordi con le azioni Usa: vuole partire con la riflessione su chi sono i trader. «Chiederselo è importante - dice - se è vero che poco più di 8 su 10, di loro, perde quando fa trading. Alcune altre cose conseguono da questo. Per esempio che dei clienti registrati a Directa, con il loro conto corrente dedicato, solo 1/3 è attivo. Cioè opera solo uno su tre! Gli altri hanno smesso di fare trading! Probabilmente perché mantegono in portafoglio titoli a prezzi improponibili...». In relazione ai quali probabilmente non vogliono confrontarsi nemmeno con se stessi... Ma il trader non è un cassettista... La morienza nei clienti che fanno trading è dunque alta, ecco allora un altro mantra di Biocchi: CERCARE DI NON ESSERE DOV’È LA MAGGIORANZA DI CHI FA TRADING. E qui è opportuna la domanda: «Chi sono i trader?». Biocchi apre il corso proprio con l’indagine attualissima, datata aprile 2007, autorevolmente firmata Borsa Italiana, "Comportamento dei trader online".

Prime risposte sul profilo: età compresa fra i 35 e i 55 anni (in realtà le Universiadi del trading, organizzate proprio da Directa, mostrano che i giovani sono virtualmente molto abili, ma probabilmente a 25 anni mancano i soldi necessari...), i più attivi quanto a numero di ‘eseguiti’ possono essere ulteriormente ristretti alla fascia da 35 a 45, con prevalenza assoluta proprio attorno a 45. Il tasso culturale è assolutamente medio alto, cioè diplomati e laureati. Il trader, nella sua altra attività, è principalmente un lavoratore autonomo: o libero professionista o imprenditore. Se dipendente, è naturalmente un dirigente o un quadro. Effettivamente l’indagine delinea un quadro coerente: a 45 anni, il nostro trader, ha tempo e soldi per fare trading, continuando a svolgere la sua attività professionale, magari con la collabrazione di altri... E sicuramente può destinare senza problemi una parte delle sue disponibilità economiche. In assoluta prevalenza è uomo (sarà l’innata maggiore propensione al rischio? L’imprinting genetico meno teso alla conservazione e alla protezione della prole?). Insomma, dice la ricerca, per tutte le osservazioni riportate risulta un soggetto dall’ego molto forte. Una persona certo non abituata a dire "Ho sbagliato". E proprio da ciò derivano molti atteggiamenti di trading. Ci torneremo ampiamente sul prossimo numero. (3. Continua)

RICCARDO BOLGIA, UNO STILE DI TRADING DIFFERENTE

Dal 1998 svolge regolarmente attività di formazione nel campo dell'analisi tecnica e del trading online in collaborazione con Directa. Dopo una lunga esperienza bancaria, dal 2004 ha fondato e si occupa di Centrale Trading, struttura che ha collaborato all'evento di Pescara come a tutti quelli che Directa organizza in Italia

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«Mi occupo di Borsa da un trentina d’anni», esordisce Bolgia a Pescara: «Ho studiato tutto, per anni, sull’analisi tecnica di Borsa. Non funziona!!! Altrimenti la formula magica sarebbe già stata trovata... Considerando che abbiamo mandato l’uomo sulla Luna... Serve capire la teoria di Fibonacci? Le curve di Elliott? In fondo noi vogliamo solo tirar fuori qualche liretta... Allora possiamo cestinarle! Certo, qualche cosina resta. Ma il superfluo, quasi tutto, può essere buttato». Obiettivo delle sue lezioni, dice Bolgia, è rendere tutti capaci di ”non sbagliare” una sola operazione di Borsa. Che non significa “non perdere”. «Ma io non so insegnare - precisa - voi potete imparare solo da voi stessi. Allora vi chiedo un atto di fede, cieca, nei “vostri” confronti: buttate via tutto quello che sapete sul Mercato». (Continua)

DAVIDE BIOCCHI, TRADER TRA I PIÚ NOTI Trader da moltissimi ‘eseguiti’ giornalieri, Biocchi introduce nelle lezioni pescaresi primi concetti chiave. Operatività con somme molto contenute, necessaria ad imparare ma anche condotta permanente. Profilo del trader, per cercare di non essere dov’è la maggioranza. Avversione al sovraccarico di notizie, inutili o fuorvianti: già il prezzo sconta tutto. Nelle trading room spesso avviene l’opposto, con l’aggiornamento quotidiano sulle notizie di finanza. Stili diversi: può essere comunque importante per il trader uscire dall’isolamento e vivere il trading come vera professione, anche partime... Scriveteci in merito a donatoparete@abruzzomagazine.it o telefonate allo 0857998058. Davide Biocchi, trader e formatore. Opera direttamente sui mercati dal 98, dal 2002 collabora con Directa come docente per i corsi di formazione sui temi di finanza, mercati finanziari e piattaforme per il trading online. Nel 2002 ha fondato il suo sito di informazione finanziaria, Tradingweek.net. Durante le lezioni della due giorni pescarese ha mostrato la sua operatività live a mercati aperti


PASSIONE FINANZA

I

IDA PAGNOTTELLA Consulente indipendente fee only presso lo studio associato Cfi Advisors di Pescara dal 2005, Ida Pagnottella lavora principalmente a Pescara e Milano. Ha frequentato le scuole di base in Canada dove è nata e cresciuta. Dopo aver ottenuto la Laurea in Economia e Commercio conseguita a pieni voti presso la facoltà di Economia di Pescara, si è specializzata nella gestione di patrimoni per privati presso la Scuola di Direzione Aziendale della Bocconi di Milano nel 98. Dal 1999 al 2010, oltre ad occuparsi della consulenza ai privati, ha insegnato analisi di strumenti finanziari e normativa finanziaria a dipendenti bancari, assicuratori, promotori finanziari, ed ha collaborato come assistente presso la facoltà di Economia della Libera Università di Bolzano. Collabora regolarmente al settimanale Plus del quotidiano Il Sole 24 Ore. Da questo numero ha inizio la presenza fissa della sua rubrica su Abruzzo Magazine: il punto di vista del consulente finanziario indipendente. Per porre domande a Ida Pagnottella e interagire con la nuova rubrica scivete a redazione@abruzzomagazine.it.

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da Pagnottella, che cos’è un consulente finanziario indipendente, o fee only, e a cosa deve servire? «Per me il consulente finanziario, o financial advisor, deve affiancare il cliente nelle decisioni, e non decidere per il cliente. Con questo tipo di approccio il cliente diventa padrone delle proprie decisioni nel tempo, e di conseguenza si sente più tranquillo. Il mio motto è che il cliente non deve “subire” i miei consigli, ma condividerli pienamente. Ma per ottenere questo risultato è necessario fornire educazione finanziaria. Oltre ad organizzare corsi e conferenze regolarmente sia a Pescara che a Milano, io scrivo un “commento ai mercati” riservato ai clienti ed acquistabile in abbonamento dove cerco di fare chiarezza, in quanto molti dei miei clienti si sentono oberati dall’eccesso di informazioni che arrivano al risparmiatore oggi, che creano più confusione che chiarezza qualche volta. Il financial advisor si chiama fee only quando viene pagato solo ed esclusivamente a parcella. Non lavora a provvigioni né per banche, finanziarie né assicurazioni, in quanto è una figura professionale che garantisce consulenza pura senza vendita con la massima imparzialità». Ma come essere certi che il proprio consulente finanziario lavori davvero in assenza di conflitto di interessi e che non abbia accordi segreti per procacciare clienti a banche e altri intermediari? «È un dubbio che molti hanno e che è lecito avere. Il principio previsto dalla normativa vigente è che o si viene pagati dalla banca o sim oppure dal cliente. Per valutare la serietà di un consulente io consiglio di vigilare sui seguenti segnali: - al consulente fee only non dovrebbe interessare in generale quale banca il cliente vuole usare per eseguire le operazioni consigliate, se non per motivi tecnici (ad esempio alcune marche di fondi comuni non sono offerte da tutte le banche, rendendo impossibile al cliente seguire certi consigli); - se la banca scelta dal cliente non vende certi prodotti consigliati dal consulente, come fondi comuni di una certa marca per fare un esempio, allora il consulente deve consigliare altre due o tre banche alternative con costi zero (o quasi) e far scegliere al cliente in quale filiale aprire senza intervenire. Io tendo a consigliare conti online a costo zero, e faccio scegliere al cliente con quale promotore finanziario aprire il conto; - se il consulente consiglia una certa banca, allora ci devono essere risparmi di costi o co-


PASSIONE FINANZA

La nuova figura del

CONSULENTE FINANZIARIO INDIPENDENTE

Da questo numero di Abruzzo Magazine la rubrica Passione Finanza conterrà sempre anche il punto di vista della Consulenza Finanziaria Indipendente. Attraverso la presenza fissa degli interventi di Ida Pagnottella, pioniera in Abruzzo di questa nuova professione. Cominciamo con una lunga intervista per spiegarne i contenuti e in cosa può davvero essere utile al cliente-risparmiatore... a cura di Donato Parete

munque vantaggi palesi per il cliente quando interviene il consulente. Ad esempio, mi sono trovata in passato a consigliare l’acquisto di yuan (valuta, non titoli) e l’unico modo per farlo in quel momento era l’apertura di conti correnti presso la Bank of China a Milano. Dunque in questo caso mi sono trovata a consigliare una banca specifica, e a portare clienti a questa banca. I conti presso Bank of China offrivano interessi bassissimi e costi fissi medio alti, perciò nella trattativa con la banca ho chiesto loro di offrire condizioni vantaggiose ai miei clienti nella forma di abbattimento di costi e di interessi attivi più alti. Non prendendo provvigioni ma venendo pagata dal cliente per i servizi sono nella posizione di poter chiedere questo. È un punto importante perché non sono in obbligo con la banca. Se in futuro dovessi trovare un conto migliore che ci permetta di acquistare yuan, sono libera di consigliare di chiudere i vecchi conti e di spostarci nella nuova banca». Perché molti sono restii a rivolgersi ad un consulente? «Io temo che molti pensano che rivolgersi ad un consulente vuol dire necessariamente taglia-

re i ponti col proprio promotore finanziario o con il proprio riferimento in banca, ma non è così. Una o più banche servono, perché il consulente fornisce il consiglio, poi il cliente deve rivolgersi ad un intermediario per eseguire il consiglio. Il mio cliente è tipicamente una persona che ha conti presso più di una banca, vuole ottimizzare il patrimonio globale considerando gli scenari di mercato attuali, le esigenze di copertura rischi, gli aspetti successori, previdenziali, fiscali, eccetera. Io devo agire come il suo assistente e non solo come il suo consulente,

prima decidendo cosa serve considerando tutto il patrimonio, e poi anche confrontando prodotti assicurativi per trovare il prodotto più sicuro e di qualità che possa risolvere i problemi di copertura rischi a prezzi migliori. Quando il cliente vuole ottimizzare la gestione patrimoniale considerando problemi di passaggio generazionale, ciò va fatto tenendo presente tutto il patrimonio globale investito presso più banche ed anche il patrimonio immobiliare. Nella pianificazione successoria si pianifica non solo l’aspetto legale del passaggio generazionale, si costruisce anche un portafoglio globale compatibile con la strategia successoria. È per questo che il consulente deve lavorare in collaborazione con altri professionisti (avvocato, notaio, fiscalista, eccetera) per poter affrontare tutta la situazione del cliente». Quali sono i timori che riscontri di più da parte di coloro che ti vengono a trovare la prima volta o che vorrebbero contattare un consulente a parcella? «L’incertezza sul costo. Molti temono di vedersi presentare una parcella elevata o comunque non vogliono necessariamente dover pagare. La maggior parte dei consulenti finanziari riceve la prima volta senza impegno, e solo dopo una prima analisi della situazione presenta un preventivo di costo. Solo dopo l’accettazione del costo si procede con il lavoro consulenziale richiesto. Sono molti i servizi possibili, il preventivo si basa su ciò che richiede il cliente. Personalmente penso poi che il cliente abbia diritto di conoscermi gradualmente, ecco perché ricevo il cliente la prima volta senza nessun impegno, e offro la mia newsletter in prova per un mese senza impegno, perché tramite questo commento il cliente ha la possibilità di conoscere il mio stile e modo di ragionare prima di prendere impegni. Il cliente qualche volta ha bisogno di mesi per capire se si trova bene con me, è sempre un processo lento e graduale».

AHI BANCA: COME GESTIRE (AL MEGLIO) I RISPARMI È il libro appena pubblicato insieme al collega Roberto D'Addario. Oltre a tenere seminari in tutta Italia rivolti ai risparmiatori, la dottoressa Pagnottella fornisce la massima assistenza in modo personalizzato su tutte le questioni patrimoniali, previdenziali, assicurative e successorie, offrendo consulenza sia su singoli strumenti che su progetti di pianificazione finanziaria di lunga durata.

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PASSIONE FINANZA

Come si svolge il lavoro di consulenza? Quali sono le fasi? «Dipende dal tipo di consulenza richiesto. Alcuni clienti vogliono semplicemente un parere su un titolo obbligazionario, ad esempio, che hanno visto, e vogliono sapere se comprarlo o meno. In questo caso mi limito e evidenziare per iscritto i pregi e difetti del titolo, in quali scenari permette di guadagnare e in quali scenari può perdere e quanto. La vera consulenza si svolge nei confronti del cliente che vuole ricevere la consulenza su tutto il portafoglio, e si parte dall’analisi di ciò che ha in portafoglio insieme ad una prima definizione degli obiettivi. Per capire davvero gli obiettivi del cliente ci vogliono mesi, perché di solito il cliente risparmiatore non si chiede mai quali siano i suoi obiettivi prima di investire, investe e basta. E dunque finisce per avere un portafoglio impostato male senza una vera strategia. Dopo la pre-analisi faccio il preventivo, e il cliente decide quali servizi vuole ricevere (gestione patrimonio, analisi e consulenza previdenziale, successoria, immobiliare, ecc.) e per quanto tempo. Poi c’è la firma del contratto e il questionario per definire il profilo di rischio, e si inizia gradualmente a ricostruire il portafoglio». Quali sono gli errori più comuni che i risparmiatori commettono? «Sono fondamentalmente due. 1) Molti mi contattano durante i momenti di panico sulle Borse e sui mercati obbligazionari, quando hanno già delle perdite. La strategia è quasi sempre migliorabile, ma è meglio intervenire sul proprio portafoglio per prevenire perdite durante i momenti sereni, non quando c’è il panico, perché i grossi operatori (market maker, fondi hedge, etc.) guadagnano grazie all’emotività dei piccoli risparmiatori. Il portafoglio creato senza una strategia legata agli obiettivi di vita è di solito un portafoglio troppo esposto ad un solo scenario, e che può perdere molto se non si verifica lo scenario sperato, ma è meglio affrontarlo quanto c’è quiete e tranquillità, non durante i momenti di panico. 2) I clienti nuovi che arrivano con strumenti di bassa qualità fanno fatica a vendere strumenti in perdita anche se è molto probabile che quegli strumenti perderanno ancora di più. Spesso per affrontare situazioni del genere io chiedo al cliente di far finta che abbia tutto il patrimonio in contanti. Da lì creiamo una nuova strategia da zero che illustro al cliente, e poi gradualmente si dovrebbe passare dalla vecchia strategia alla nuova strategia. Guardare dove conviene

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Ida Pagnottella. Il suo sito web è www.idapagnottella.it

andare dà la forza al cliente di tagliare con cattivi investimenti che non portano da nessuna parte». Cosa preoccupa di solito i clienti-risparmiatori, oggi? «Negli ultimi mesi ricevo molte telefonate da persone che sono preoccupate per la possibilità che l’Italia esca dall'Euro. Mi chiedono se conviene ritirare i soldi dalla banca in quanto temono l'insolvenza da parte di banche italiane! Oppure se conviene investire in lingotti e diamanti! La risposta è sempre di creare una strategia di medio compatibile con i propri obiettivi di vita sì, ma nel breve come italiani e come membri della moneta unica, ci troviamo al centro della crisi sistemica che ancora non viene risolta definitivamente. Negli ultimi due anni le autorità europee hanno rinviato la soluzione della crisi. Perciò nel breve periodo credo che sia una buona idea avere un portafoglio pronto per tutti gli scenari possibili: soluzione definitiva della crisi e sopravvivenza della moneta unica con i membri attuali; sopravvivenza dell’Euro però senza qualche membro attuale, con Germania e Italia che rimangono nell’Euro;

sopravvivenza dell’Euro senza l’Italia oppure senza la Germania, etc. Il fatto è che le autorità dichiarano la volontà di far sopravvivere la moneta unica, e avrebbero molto da perdere con una disintegrazione, però dall’altra parte si continuano a rinviare le soluzioni vere al futuro, in quanto sono soluzioni che comportano costi e sacrifici e dunque saranno impopolari...». Che consiglio daresti ai risparmiatori con la situazione attuale? «Oltre ad avere un portafoglio pronto ad affrontare più scenari, è importante considerare che ci sarà una perdita di potere di acquisto e un impoverimento generale molto forte nei prossimi anni, dunque è importante mirare a rendimenti reali positivi, anche se questo obiettivo fa sì che bisogna accettare una certa volatilità nei risultati. L’errore peggiore è puntare ad avere rendimenti certi e fissi a tutti costi! Si finisce per avere un portafoglio diversificato in modo non ottimale. Consiglio anche nei prossimi anni di combinare investimenti finanziari con investimenti reali, come terreni agricoli e metalli preziosi, però mai senza esagerare. Ci vuole un pò di tutto...».


CONSULENZA

La formazione in azienda è tutta gratis... Basta aderire ai fondi interprofessionali, ci dice Giulio Guidi di Sida Group. Il suo team di consulenti è a disposizione per preparare tutto quanto necessario: l’azienda deve solo non lasciarsi sfuggire l’opportunità a cura di Donato Parete

L

o sapevi che la tua azienda ha già le risorse per fare formazione? È questo il concetto chiave che esprime Giulio Guidi, figlio del fondatore di Sida Flavio Guidi e a capo della squadra di esperti della società di consulenza nata ad Ancona e attivissima in Abruzzo e nelle Marche. Sia Giulio Guidi (foto qui in basso) che il fondatore Flavio Guidi (foto nell’altra pagina) vengono spessissimo, e di persona, a visitare le imprese della nostra regione per tutti gli interventi consulenziali di Sida: finanza agevolata e non, riduzione dei costi, assistenza all’internazionalizzazione e, appunto, formazione interamente finanziata. Per saperne di più, riguardo ai servizi professionali a disposizione, potete chiamare lo 0857998058 o scriverci a donatoparete@abruzzomagazine.it, considerando la collaborazione che hanno in essere con la redazione di Abruzzo Magazine per conoscere e interagire con il territorio abruzzese. Intanto siamo andati a parlare delle offerte formative finanziate nella grande sede anconetana di Sida (foto in basso nell’altra pagina): «Con l’adesione ai Fondi Interprofessionali - ci dice Giulio Guidi - le aziende hanno l’opportunità di realizzare attività formative per i propri dipendenti completamente gratuite. I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle parti sociali attraverso specifici Accordi interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale». Quali sono i Fondi interprofessionali attivi? «Tra i Fondi interprofessionali più attivi c’è

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GIULIO GUIDI, SIDA GROUP Giulio Guidi segue personalmente molte imprese abruzzesi: consulenza per la riduzione dei costi, finanza ordinaria e agevolata, finanziamento e organizzazione dell’internazionalizzazione, formazione interamente finanziata, ricerca e selezione del personale, tutoring e finanziamento alle startup. Sono le principali aree di intervento della società di consulenza Sida Group, presentati in Abruzzo attraverso le pagine di Abruzzo Magazine (sul numero scorso c’era l’intervista a Flavio Guidi sulla definizione di consulente di strategia). Per contatti potete scrivere a donatoparete@abruzzomagazine.it o telefonare allo 0857998058.

Giulio Guidi, alla guida dell'area consulenza in Sida per Marche e Abruzzo


CONSULENZA

Fondimpresa: è il Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua di quadri, impiegati e operai, costituito da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil. A Fondimpresa si può iscrivere qualsiasi azienda appartenente anche a settori diversi». Sono difficili le procedure di gestione dei fondi? «Le procedure di gestione delle attività finanziate da questi Fondi sono più veloci e flessibili rispetto a quelle finanziate da Enti pubblici. Le aziende possono realizzare corsi personalizzati in termini di contenuti, durata, orari e sede. Aderire ai Fondi è semplice e non costa nulla, basta inserire nel modello Uniemens, il codice "Fima" e il numero dei dipendenti dell’azienda. In questo modo il contributo obbligatorio, pari allo 0,30% delle retribuzioni dei dipendenti, comunque dovuto - sottolinea Guidi - verrà versato al Fondo anziché all’Inps». Cosa deve fare l’azienda per attivare la formazione? «Per prima cosa l’azienda deve aver aderito al Fondo, dopodiché deve registrarsi all'indirizzo www.fondimpresa.it, e aspettare di ricevere, via posta, login e password per l’accesso alla propria area riservata. L’azienda può ricevere i finanziamenti da Fondimpresa secondo due modalità: il Conto di Sistema e il Conto Formazione. Il Conto Formazione è individuale; è costituito dal 70% del contributo complessivo versato a Fondimpresa (0,30) ed è a completa disposizione dell’azienda titolare, che può utilizzarlo per fare formazione ai propri dipendenti nei tempi e con le modalità che ritiene più opportuni, sulla base di Piani Formativi Aziendali condivisi dalle rappresentanze delle parti sociali. Con il Conto

Flavio Guidi, dottore commercialista, consulente, formatore, è stato il fondatore di Sida Group. Nella sua lunga carriera professionale ha seguito migliaia di aziende, soprattutto nelle Marche e in Abruzzo

di Sistema si accede agli avvisi che hanno la procedura di un normale avviso pertanto soggetto a graduatorie e criteri di valutazione». Come si predispongono i Piani Formativi? «I progetti vengono presentati dalle aziende titolari del Conto. La nostra società Sida Group fornisce assistenza tecnica per la gestione di tutte le attività necessarie alla presentazione (progettazione e accordo sindacale), gestione (predisposizione modulistica e monitoraggio attività) e rendicontazione del progetto formativo. E per i corsi si può anche prevedere, con Voucher, che vengano svolti all’esterno dell’azienda».

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BANCHE

Da sinistra Mario Fiumara, responsabile network famiglie e piccole imprese Unicredit, Anna Morgante, preside della facoltà di economia dell’Università d’Annunzio, e Felice Delle Femine, responsabile di territorio per il Centro Sud Unicredit

UniCredit scommette sull'Abruzzo per rilanciare la crescita di Andrea Beato - foto di Svieta Boyko

U

n piano d’azione che mette a disposizione trecentocinquanta milioni di euro di nuova finanza per le migliori aziende abruzzesi e ne accompagna oltre cento in un percorso d’internazionalizzazione. Il tutto da oggi al 2015. Un primo step attivo da subito, l’Export Business School per preparare le realtà locali ai mercati esteri. Questa la strategia per la nostra regione, la declinazione di “UniCredit per l’Italia”, il manifesto del gruppo bancario a sostegno dell’economia del Paese. Il piano è stato presentato a metà giugno a Pescara da Felice Delle Femine, responsabile di territorio per il Centro Sud, Mario Fiumara, responsabile network famiglie e piccole imprese, e Anna Morgante, preside della facoltà di economia dell’Università d’Annunzio. Invitati anche i principali rappresentanti delle associazioni di

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Risorse per le aziende e per la ripresa economica del territorio, oltre cento realtà da accompagnare all’estero con la Export Business School

categoria: Marramiero e Primavera, rispettivamente presidenti di Confindustria Pescara e Chieti, Graziano Di Costanzo, direttore Cna Abruzzo, e Paola Sabella, per la Cciaa teatina. Una parte dei fondi, cento milioni, verrà destinata al rafforzamento patrimoniale delle società con prodotti in grado di facilitare la

EXPORT BUSINESS SCHOOL 13-29 GIUGNO 2012 CHIETI Ai molti imprenditori iscritti sono stati forniti strumenti e metodi per percorrere le strade dell’export in modo efficace e competitivo. Giornate di formazione alternate da analisi di casi reali, workshop, momenti di confronto e testimonianze… Alessandro Sarra, professore associato di economia applicata alla d’Annunzio, che ha inaugurato gli incontri della “Scuola” UniCredit


BANCHE

Da sinistra Enrico Marramiero (presidente Confindustria Pescara), Graziano Di Costanzo (direttore Cna Abruzzo), Paolo Primavera (presidente Confindustria Chieti) e Paola Sabella (segretario generale Cciaa Chieti). Nella seconda foto Tiziana La Monaca (responsabile commerciale Abruzzo di UniCredit), il dottore commercialista Alfredo D’Incecco (secondo da destra) e Amedeo Patricelli (primo da destra), suo partner di studio

ricapitalizzazione e usufruire degli incentivi. In più un’offerta e un modello dedicato per la costituzione di reti e la valorizzazione delle garanzie dei Confidi. L’attenzione alla crescita dimensionale è strettamente collegata al supporto diretto alla ricerca e innovazione, ottantacinque milioni di euro, altra condizione fondamentale per muoversi in contesti competitivi, con una spinta decisa verso le nuove tecnologie. L’ultima quota del plafond, centocinquanta milioni, servirà per il finanziamento e l’ottimizzazione del capitale circolante, attraverso la leva di UniCredit Factoring per accelerare lo smobilizzo dei crediti anche verso la pubblica amministrazione. «Dopo aver portato a termine l’operazione di rafforzamento del capitale - ha affermato Delle Femine - con sette miliardi e mezzo che rendono UniCredit una degli istituti più solidi d’Europa, lanciamo questo progetto

UNICREDIT IN ABRUZZO •

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di sostegno dell’economia reale, con l’obiettivo di favorire la ripresa e la crescita. È quanto mai urgente sostenere e favorire la nascita di una “generazione” di attività che faccia da perno all’internazionalizzazione e che sappia agire in un’ottica sistemica e di partnership con la banca e le controparti istituzionali. Per essere

concorrenziali è richiesta una formazione specifica e dedicata, una conoscenza approfondita di regole e comportamenti e una rete definita tra più attori. Proprio questo è lo scopo dell’Export Business School che inauguriamo oggi e che rappresenta solo il primo passo di un’iniziativa di ampio respiro e grande concretezza».

1

Strategia per la crescita nei mercati esteri

2

Analisi e selezione dei mercati internazionali. Le reti d'impresa e i finanziamenti all'export

3

I canali di vendita all'estero. La logistica a supporto della distribuzione

4

La contrattualistica per l'export. Cash management e trade finance

5

Coaching all'imprenditore

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BANCHE

RISORSE A DISPOSIZIONE YOUSTARTUP! Banca Marche è consapevole che nei momenti di crisi la nascita di nuove imprese può generare ricchezza, occupazione e sviluppo. A tal fine ha stanziato un plafond di cento milioni di euro a sostegno della nuova imprenditorialità (“YouStartup!”) abbinando un concorso denominato “Crescere con Banca Marche”. Scopo è quello di premiare le idee di business imprenditoriali più innovative e meritevoli sviluppate sul territorio.

CONTRATTO DI RETE La somma messa a disposizione da Banca Marche è utilizzata anche per i finanziamenti oggetto dei contratti di rete. Le forme sono quelle del prestito chirografario con durata massima di sessanta mesi, incluso l’eventuale periodo di pre-ammortamento o Sal di massimo dodici mesi; il prestito chirografario con piano di ammortamento pari a sessanta mesi e con “rata pesante” da fissare al minimo al sesto mese o al massimo al trentesimo.

Il business con Banca Marche L’istituto marchigiano presenta i finanziamenti per start up, giovani, donne e disoccupati… di Andrea Beato

I

protagonisti sono giovani imprenditori che beneficiano di un finanziamento per il lancio di una start up. Fino alla fine del 2012 questi possono partecipare al concorso che premia il migliore business plan valutato da una commissione altamente qualificata. In palio tre premi da ventimila euro per i primi classificati delle categorie “under 35”, “lavoratori” e “donne; altri sei riconoscimenti, del valore di tremila euro, ai vincitori dei settori “moda e design”, “cibo e cucina”, “artigianato”, “turismo”, “information technology” e “new media”. I finanziamenti “YouStartup!” hanno la forma di prestiti chirografari con durata massima di sessanta mesi e mutui fondiari con durata massima di centottanta mesi. Sono sovvenzionati gli investimenti materiali, immateriali e fabbisogno di circolante, con importanti variabili in base al tipo di attività. L’imposta sostitutiva relativa all’importo finanziato è a carico di Banca Marche. I finanziamenti “YouStartup!” sono destinati anche alle reti d’impresa. Si tratta di società che si obbligano a esercitare in comune una o più attività economiche per accrescere l’efficienza e la competitività sul mercato. Banca Marche supporta le imprese, di qualunque settore, che abbiano già formalizzato un contratto di rete.

Giordano Fulvi, Capo Servizio Imprese Banca Marche Agostino Sebastiani, Capo Area Commerciale Banca Marche

Nella foto in alto i relatori. Qui sopra, da sinistra Costantino Pontano (rappresentante in Abruzzo di Medioleasing, società di leasing del gruppo Banca Marche), Vincenzo Marinari (funzionario Banca Marche) e Giuseppe Menna (direttore filiale di Chieti di Banca Marche)

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Massimo Antinori, Responsabile Rapporti con le Associazioni Banca Marche

Giuseppe Scarsella, Responsabile Imprese per l’Abruzzo Banca Marche


BANCHE

Scelta di conti per la Bcca Nuovi prodotti pensati per le categorie dei più giovani e dei pensionati, ascoltando le loro esigenze… di Lorenzo Dolce

A

gevolare i pensionati, categoria in particolare sofferenza negli ultimi anni; sostenere i più giovani, grazie a finanziamenti a tassi particolari per pagare libri di testo, master, corsi post laurea e iscrizioni universitarie; consentire ai minorenni di avere a disposizione dei risparmi una volta compiuti i diciotto anni. Hanno questi obiettivi i prodotti finanziari offerti dalla Banca del Credito Cooperativo Abruzzese di Cappelle sul Tavo, la più radicata nel pescarese. In particolare, il "Conto pensione" è rivolto a chi accredita la pensione presso la Bcca. «È un prodotto pensato per agevolare il pensionato, che è una classe particolare e spesso poco considerat - spiega il responsabile dell'Area commerciale dell'Istitu-

to, Elvio Di Giandomenico -. A partire da un prodotto già esistente, abbiamo ideato un conto del tutto gratuito che riserva ai pensionati condizioni assolutamente particolari. Fino ad ora - aggiunge - abbiamo avuto un buon riscontro». Altro prodotto è il "Conto giovani". Anch'esso già esistente, ha subito un recente restyling che ha consentito di adattarlo all'attuale contesto economico. «È rivolto agli utenti dai 18 ai 30 anni - spiega Di Giandomenico - e non prevede alcuna soglia d'ingresso. Abbiamo inserito dei finanziamenti a tassi del tutto particolari per corsi post laurea, master, tasse universitarie, viaggi studio, acquisto di libri di testo o personal computer. È un prodotto pensato per offrire tutti i servizi - prosegue - perché il legame con la comunità locale inizia proprio dall'impegno in Nella foto Elvio Di Giandomenico, responsabile Area commerciale di Bcc Abruzzese - Cappelle sul Tavo

favore dei più giovani». Novità assoluta è il conto "Primo risparmio", che consente alle famiglie di proteggere i risparmi dei bambini da 0 a 13 anni, rendendoli disponibili una volta raggiunta la maggiore età. «Va a coprire una fascia che non avevamo - evidenzia Di Giandomenico -. Attivo da maggio, questo conto consente ai più giovani di avere un gruzzolo importante una volta raggiunti i diciotto anni. Per l'apertura è richiesto un minimo di 100 euro e noi ne regaliamo 25. C'è anche la possibilità di abbinare al conto la polizza "Pierino è una peste?" per assicurare la tranquillità di tutta la famiglia». Numerose le novità che la Bcca ha in programma. «La nostra attenzione, considerato il momento difficile, è rivolta alle famiglie e al settore delle microimprese. Stiamo cercando di approfondire il discorso agricoltura, che è un altro segmento poco privilegiato, e a breve - annuncia - usciremo sul mercato con dei prodotti specifici».

LA BCC ABRUZZESE DI CAPPELLE SUL TAVO Sorta a Cappelle sul Tavo (Pescara) negli anni Sessanta, la Banca di Credito Cooperativo Abruzzese ha tagliato con passo sicuro traguardi importanti. Con le sue numerose filiali, oggi opera al servizio della collettività nelle province di Pescara e Chieti. L’istituto sostiene l’economia locale, ma anche il tessuto sociale.

Michele Borgia, Presidente Bcca

34 ABRUZZOMAGAZINE LUGLIO/AGOSTO 2012

In foto il progetto della nuova sede


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Il piano “B” di Pino Mauro. Anzi DATI DI BILANCIO 2011

1.458,16 MLN DI EURO RACCOLTA DIRETTA

1,3 MLN

DI EURO UTILE DI ESERCIZIO

380

NUMERO MEDIO DIPENDENTI

53

NUMERO SPORTELLI BANCARI

Giuseppe Mauro, presidente Caripe, docente universitario ed economista

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BANCHE

il piano “C” (come Crescita)… Intervista esclusiva con Giuseppe Mauro, noto docente universitario e presidente del cda di Banca Caripe… di Maurizio O. Delfino

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on sapremo mai se è stato un riflesso involontario, o il gusto di tornare per una volta dall’altra parte, ma Giuseppe Mauro, neo Presidente del C.d.A della Caripe, che come professore universitario da oltre trent’anni avrà interrogato migliaia e migliaia di studenti, si trasforma in uno di loro, di quelli che consapevoli della propria preparazione incalzano quasi la commissione, che così ritrova anche l’interesse per l’esame e soprattutto la chiave per rendere singole informazioni, linea e comprensione culturale. E l’intervista ci ha fatto intuire per la prima volta che Abruzzo Magazine è anche questo, non solo vetrina di fatti e personaggi, né solo strumento d’informazione, ma luogo di analisi con crescente attitudine (e voglia) a offrire elementi per una sintesi che appare urgente (stante la la-

L’elegante palazzina che ospita la sede centrale di Banca Caripe, in Corso Vittorio Emanuele II a Pescara

titanza e la confusione di molti luoghi che una volta servivano a questo). Parliamo di Abruzzo, economia, banche e territorio, e mai come questa volta possiamo comporre un quadro in cui le diverse dimensioni rivelano la loro natura mobile singolarmente considerate, che possono dar luogo a una pericolosa dinamica inerziale se non governate. Così l’Abruzzo vede in 15 anni un allontanamento di 12 punti dalla media nazionale quanto ai consumi delle famiglie, che nel 1995 ci vedeva invece in linea alla media e

IL MONDO ACCADEMICO, IL FIGLIO, LE PASSIONI… Arrivato a Pescara dall’Università di Napoli seguendo Antonio Marzano, primo Preside e fra i fondatori dell’Ateneo adriatico, Giuseppe Mauro ricorda con autentica stima il suo mentore e maestro “un vero liberal nello studio, nel metodo e nei rapporti, teso al confronto e alla collaborazione con chiunque fosse serio nell’impegno, come me che al tempo guardavo la società e l’economia non senza l’influenza di un clima culturale intenso nella voglia di rottura e di novità”. Alla D’Annunzio compie tutto il percorso professionale assistendo e partecipando da protagonista a quello “Sviluppo Economico del Mezzogiorno” di cui “ci si riempiva un po’ la bocca da studenti”, senza capire quale complessità richiedeva quel lavoro, compiuto anche grazie a una politica capace al tempo di rappresentare sicurezza, in quanto punto di interlocuzione e di riferimento. Anche il figlio Raffaele studia a Pescara, certo della qualità raggiunta da un sistema universitario costruito in poco tempo dal nulla e che ha eguagliato regioni con ben altra storia e tradizione, completando poi la preparazione in Bocconi con un Phd, ed ora ad Harvard, proseguendo forse qualche intuizione di un papà costante e brillante. Costante come le sue lunghe passeggiate sul mare, brillante come chi divora giornali e riviste per non perdere nemmeno uno spunto di ciò che gira intorno…

in crescita, così come affievolisce considerevolmente la propensione al risparmio, che nella nostra regione aveva toccato la soglia del 20% del reddito percepito. Il professore non mette mai una particolare enfasi negli elementi che sottopone alla nostra attenzione perché sa che mai come in questo momento storico è indispensabile tener presente tutto il quadro, evitando fughe emotive o parzialità. Ma i tratti salienti emergono naturalmente per cui «è la diseguaglianza all’interno del sistema economico l’esito immediato del concorso della fase dell’austerità che, con la mancata crescita e la pressione fiscale determinano un cosiddetto avvitamento della crisi, nata fuori, nata come finanziaria ma che sfoga ora tutta la sua carica sull’economia reale dove un picco apicale continua a crescere, ma si allontana dal ceto medio che impoverisce, e dove implode un autentico dramma che è la questione giovanile». Gli ammortizzatori che finora «hanno fatto reggere il dato occupazionale» non possono rispondere però ad un fatto nuovo e di portata non temporanea che è la crescita esponenziale delle persone che cercano lavoro. «Se al momento gli occupati sono 20.000 in meno su una media tendenziale di 500.000, la vera novità - spiega l’economista parlando dell’Abruzzo - è la crescita di quasi il 50% di quelli che cercano lavoro, dove passiamo da circa 48.000 a circa 73.000». Significa che il senso di incertezza ha

LUGLIO/AGOSTO 2012 ABRUZZOMAGAZINE 37


BANCHE

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mutato i punti di vista e i comportamenti, per cui l’esigenza occupazionale ha rotto gli equilibri esistenti e si dilata dove prima trovava soluzione nelle pieghe di un sistema che non c’è più. Persone che prima non ne avevano bisogno espresso, ora cercano lavoro. Tutto questo in una cornice in cui l’Abruzzo si avvia ad un -2%, in un Paese dove a seconda delle fonti la decrescita per il 2012 si stima fra il -1,4%. e il -2,2%. «Per la prima volta dopo sessant’anni - ricorda il Presidente della Caripe - l’Italia sperimenta che i figli avranno un reddito inferiore ai genitori». Ma di nuovo lo studioso non dà un tinta fosca, non dà proprio una tinta perché è il valore della completezza del quadro ciò che conta ora. «L’Europa deve ripensarsi in chiave di prospettiva - prosegue nel ragionamento dove i nodi della crisi sono anche i punti d’uscita - rinunciando però a quel "fondamentalismo" di rigore e austerità che ha piegato il modello europeo sul primato della stabilità voluto dai tedeschi, co-

L’intervista concessa dal professore Giuseppe Mauro ad Abruzzo Magazine, nella sede centrale della Banca. Il dialogo con il nostro editorialista Maurizio Delfino

struendo così un edificio a partire dal tetto, senza fondamenta», spiega il professore parlando dei limiti dell’ attuale Bce e dell’urgenza di scelte che portino risorse per investimenti e consumi, in un ottica di rientro progressivo nei bilanci pubblici, orientati a un nuovo modello fiscale e tributario comune. Crescita, insomma. Parola d’ordine e programma di lavoro ovunque. Per l’Abruzzo significa anche coscienza e ripresa di un cammino interrotto da troppo tempo e che ha lasciato traccia in evidenti paradossi. «Il merito non è riuscito a penetrare, ritarda ad essere componente essenziale nell’economia e nel sistema delle relazioni - segnala senza esitazioni Mauro - riflettendo così risvolti di natura meridionale nella fisionomia della regione». Scopriamo così il dato sorprendente che l’Abruzzo è la seconda

UNA CLIENTELA CON UN FORTE SENSO DI APPARTENENZA

SENTIAMO CRESCERE L’ARMONIA CON LA CAPOGRUPPO TERCAS 38 ABRUZZOMAGAZINE LUGLIO/AGOSTO 2012

regione italiana per attrattività universitaria, la settima per scolarizzazione ma anche la seconda per uscita dei laureati. Il che significa che famiglie e società investono sui propri giovani, che però spendono fuori le loro preziose potenzialità. Forse anche per la carenza di quel terziario avanzato che deve necessariamente affiancare la manifattura che ancora oggi rappresenta il 30% degli occupati, con un valore aggiunto ancora fortunatamente elevato, tale da porci al 5° posto a livello nazionale. La banca non può che risentire di questo scenario delicatissimo, dove è difficile la raccolta e la disponibilità di liquidità ma dove anche la domanda stenta a indirizzarsi all’investimento di periodo, per rivolgersi piuttosto ad esigenze di cassa e di consolidamento, nonostante i dati dimostrino per Caripe fino al 2011 crescita degli impieghi e tenuta del suo ruolo locale. «Osserviamo una clientela ancora con un forte senso di appartenenza e sentiamo crescere l’armonia con la capogruppo Tercas, dove il Commissario Riccardo Sora sta operando con straordinaria discrezione e spessore, coniugando sensibilità di manager con funzioni di vigilanza e indirizzo che ci fanno guardare al futuro, dal punto di vista della banca e del gruppo, con certezza, serenità e sicurezza di metodo». Che dire? L’esame è superato, e la Commissione di Abruzzo Magazine augura allo “studente” di contagiare il suo ambiente con il coraggio e la fantasia della cultura.

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FONDAZIONI BANCARIE

Il futuro della Fondazione Tercas Intervista al presidente Mario Nuzzo sull’operato e i progetti: al centro sempre lo sviluppo per la comunità teramana… di Elena Prizzi e Andrea Beato

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n un impeccabile gessato dal taglio sartoriale, Mario Nuzzo ci accoglie nella sede della Fondazione Tercas, Palazzo Melatino a Teramo. Conduciamo l’intervista nel suo ufficio, prima di spostarci per una visita alla meravigliosa struttura risalente al tredicesimo secolo. Presidente, il documento programmatico pluriennale (2011-2013) della Fondazione s’incentra su arte, filantropia e ricerca scientifica. Quali le principali attività? «Ispiriamo tutte le scelte programmatiche

MARIO NUZZO

Il presidente Mario Nuzzo

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Romano di nascita, arriva in Abruzzo, a Teramo, nel 1972, come docente universitario di Diritto privato. Nell’86 viene designato dall’ateneo membro del comitato di gestione della Cassa di Risparmio e nel ’92 nominato presidente della Fondazione. Nel suo curriculum professionale anche le esperienze come docente alla Bocconi di Milano e alla Sapienza di Roma. Attualmente dirige la cattedra di Diritto civile presso la Facoltà di Giurisprudenza della Luiss Guido Carli. È membro del consiglio di amministrazione dell’Associazione Casse di Risparmio Italiane (Acri); presidente del comitato degli azionisti privilegiati della Cassa Depositi e Prestiti e membro del consiglio direttivo della Corte di Cassazione. Sposato, è padre di tre figli, tutti maschi.


FONDAZIONI BANCARIE

LA FONDAZIONE È AZIONISTA DI... •

BANCA TERCAS

EUROBIC ABRUZZO E MOLISE • EDIZIONI SCIENTIFICHE ABRUZZESI

CDP CASSA DEPOSITI E PRESTITI

LA FONDAZIONE È PRESENTE IN... •

ACRI

CONSULTA DELLE FONDAZIONI ABRUZZESI

SOCIETÀ DELLA MUSICA E DEL TEATRO PRIMO RICCITELLI

SOCIETÀ ITALIANA DI CULTURA DELLE FONDAZIONI

EUROPEAN FUNDATION CENTRE

all’attivazione di strumenti ed interventi che favoriscano lo sviluppo del territorio. Salvaguardarne il patrimonio culturale rappresenta anche un fattore attivo di crescita socio-economica dello stesso, al pari del finanziamento alla ricerca o della risposta ai bisogni delle categorie sociali deboli. I progetti citati sono tra quelli che maggiormente testimoniano la presenza della Fondazione in aree sensibili, soprattutto per la comunità teramana». La Fondazione si è dimostrata sempre molto sensibile alle tematiche sociali. Negli anni avete presentato numerosi progetti per le fasce più svantaggiate. Quali obiettivi avete raggiunto? «Queste azioni hanno risposto ai diversi bisogni di soggetti, tra i quali anziani, minori, diversamente abili, giovani a rischio emarginazione. Tra i traguardi c’è quello di aver creato una rete di accoglienza diffusa nell’intero territorio provinciale, realizzata in partnership con enti pubblici e privati, che oggi costituisce un presidio di attenzione e cura di grande efficienza e molto apprezzata dagli operatori, dagli ospiti e dalle loro famiglie. Aree emergenti d’interesse sono connesse con le problematiche derivanti dalle tendenze demografiche in atto, tra cui il progressivo invecchiamento della popolazione, i problemi d’integrazione sociale degli immigrati e l’impoverimento. In tale ambito si colloca il progetto di social housing in via di definizione

FONDAZIONE PER IL SUD •

FONDAZIONE FORMODA

che, pur non rientrando nell’attività erogativa, avendo natura d’investimento finanziario, ha una forte valenza di carattere sociale». Qual è, secondo il suo parere, il futuro del sistema fondazioni nel nostro Paese? «Il futuro richiederà interventi sempre più profondi e strutturali delle fondazioni, sia a livello locale, che regionale e nazionale. Per questo si stanno avviando percorsi che sviluppano al massimo la possibilità di collegamento tra fon-

È la sede di Fondazione Tercas, il più importante esempio di edificio signorile medievale della città di Teramo. I recenti lavori di ristrutturazione hanno portato alla luce il doppio strato di pavimentazione di una domus romana

dazioni, altri enti no-profit, pubblici e privati, per concentrarsi su settori più sensibili, incidendo in modo significativo sulle soluzioni dei problemi più urgenti. In questa prospettiva si collocano la redazione e l’approvazione delle Carte delle Fondazioni, cioè la “Costituzione” del sistema delle fondazioni italiane, volta a delineare procedimenti dell’agire comune, l’omogeneità delle decisioni e la trasparenza dell’operato».

CERAMICHE E MAIOLICHE Visitare la sede di Fondazione Tercas significa fare un tuffo nella storia e nell’arte abruzzese. Nei locali a piano terra, infatti, è esposta in maniera permanente la preziosa collezione di antiche ceramiche di Castelli e porcellane (collezione Gliubich), di proprietà della Fondazione, insieme ad alcuni pregiati pezzi di proprietà della Banca Tercas e dati in comodato (collezione Orsini Colonna della metà del sedicesimo secolo) e a tre mattonelle di Castelli del diciottesimo secolo, donate alla Fondazione dalla signora Mirella Rosa Nisii. Esemplari unici e coloratissimi, dall’inestimabile valore

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IMPRESE

I migliori anni della nostra vita Conad Adriatico festeggia i suoi primi quarant'anni e insegna come battere la crisi... di Andrea Sisti

• Assorbimento dei punti vendita Billa dal Gruppo Rewe International Ag (2011) • Conad Adriatico entra nel mercato albanese (2006) • Acquisizione del gruppo Despar e Coop Abruzzo (2000)

ANNI '70

ANNI '80

ANNI '90

ANNI 2000

LE TAPPE DEL SUCCESSO

Trasformazione di Conad Piceno in Conad Adriatico (1995)

Trasferimento della sede a Monsampolo del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno (1984)

• La fusione tra Ariete, Gasb e Grap dà origine a Conad Piceno con sede a Moresco (1978) • Nasce Grap - Gruppo alimentaristi piceni (1973) • Nasce Gasb - Gruppo alimentaristi sanbenedettese (1972) • Nasce Ariete di Porto San Giorgio (1972)

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l valore della memoria è racchiuso in quarant’anni di tradizione. Sono quelli che festeggia Conad Adriatico nell’Anno Internazionale delle Cooperative proclamato dalle Nazioni Unite. Un modello cooperativo forte, che dal 1972 scrive una storia differente nel comparto della grande distribuzione. Un gruppo coeso che affronta a testa alta la crisi economica europea, forte del proprio sistema imprenditoriale. Senso di appartenenza, attenzione al territorio, mutualità e orientamento all’innovazione, fanno di Conad Adriatico il leader della distribuzione nel suo territorio di riferimento. Il cammino comincia nel 1972 quando alcuni piccoli commercianti di Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno decidono di dare vita ai primi gruppi di acquisto in forma cooperativa. Una scelta lungimirante ispirata per la prima volta al “fare insieme” divenuta, nel tempo, la formula imprenditoriale di Conad Adriatico. Un

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Le celebrazioni all'interno del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno. Nella foto grande, da sinistra, Antonio Di Ferdinando (ad Conad Adriatico), Giuliano Poletti (presidente Legacoop), Maurizio Mannoni (giornalista) e Francesco Pugliese (dg Conad). A fianco il taglio della torta con le istituzioni locali e, al centro, Maurizio Pavone (presidente Conad Adriatico)

I NUMERI CHE FANNO LA DIFFERENZA

287 992,4

DETTAGLIANTI INDIPENDENTI

376 4.889

PUNTI VENDITA

MILIONI DI EURO DI FATTURATO

modello, questo della cooperazione, in cui si impara a lavorare l’uno con l’altro in nome di un obiettivo comune, per riscattarsi dal monopolio imperante del commercio. La mossa giusta per sopravvivere si è consolidata nel tempo in un sistema di successo. In quarant’anni Conad Adriatico è riuscito ad abbracciare il sud delle Marche, l’Abruzzo, il Molise, la Puglia e la Basilicata con un bacino di oltre sette milioni di persone. Cinque regioni italiane, 201 comuni per una presenza capillare sul territorio. Una squadra che oggi conta 287 dettaglianti indipendenti, 258 collaboratori nella sede di Monsampolo del Tronto e 4.631 nella rete di vendita. Il gruppo si sviluppa attraverso una rete di

COLLABORATORI

376 punti vendita, 37 in più nel 2012 rispetto allo scorso anno, per un fatturato complessivo di 992,4 milioni di euro. Il forte impatto sul territorio è un’essenziale fonte di sostegno per le economie regionali. Indotto, occupazione e produttori locali traggono vantaggio da una rete di vendita diversificata nella quale i soci hanno un ruolo di primo piano. Sono 558 i fornitori di prodotti agroalimentari di Abruzzo (209), Basilicata (15), Marche (152), Molise (45) e Puglia (137) dai quali Conad Adriatico effettua acquisti per oltre 251 milioni di euro. Conad Adriatico è stata la prima cooperativa del gruppo a riproporre con successo il proprio modello aziendale al di là dell’Adriatico,

in Albania, dove è presente dal 2007. Alla fine dello scorso anno Conad Shqiperia, la società controllata attraverso la quale il Gruppo opera in Albania, contava venti punti di vendita per un giro d’affari pari a 24 milioni di euro. Uno sviluppo affidato a imprenditori locali già operativi sul mercato. Per il 2012 sono in cantiere nove nuove aperture per un fatturato atteso di 33,5 milioni di euro. Con un fatturato previsto a budget in crescita dell’11,4 per cento rispetto al 2011, nel piano di sviluppo della cooperativa sono previsti 28 nuovi punti di vendita in Italia che si aggiungono ai 9 oltre l’Adriatico. Questo porterà un incremento dell’organico di 380 collaboratori tra acquisizioni e nuove aperture e un fatturato a budget in crescita di 101 milioni di euro. L’investimento complessivo in programma è di oltre 25 milioni di euro. In tempi di crisi, dunque, Conad Adriatico ha deciso di investire, creando così nuovi posti di lavoro, sostenendo più del solito i piccoli e medi imprenditori locali e valorizzando le migliori produzioni attraverso politiche attente al contenimento dei prezzi.

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Una strategia che fa leva anche su importanti acquisizioni dai gruppi concorrenti, come quella messa a segno a fine 2011, con l’assorbimento di 8 punti vendita, di cui un ipermercato e 7 supermercati, a insegna Billa (ex Standa) dal gruppo Rewe International Ag, 3 nelle Marche, 4 in Abruzzo e uno in Puglia, con una superficie complessiva di 16 mila metri quadrati. In Abruzzo e Molise, Conad Adriatico è presente con 154 punti vendita (134 nella prima regione e 20 nella seconda), confermandosi leader assoluto nel settore della distribuzione. Il Gruppo detiene infatti una quota di mercato del 24,3% in Abruzzo e del 24,9% in Molise. Nel 2012 i punti vendita svilupperanno un fatturato pari a 488,354 milioni di euro (+8,5% rispetto al 2011) in Abruzzo e 81.976 milioni di euro in Molise (+1,7%), con una rete di 209 fornitori agroalimentari locali abruzzesi e 45 molisani. A dispetto della crisi, Conad Adriatico ha già annunciato un investimento di 11,3 milioni di euro in Abruzzo. La cifra porterà all'apertura di 3 nuovi punti vendita oltre all'acquisizione di 4 negozi Billa, con un aumento di 190 posti di lavoro. Di questi tempi, poi, è necessario difendere il potere d’acquisto delle famiglie. Per farlo Conad Adriatico ha aumentato le promozioni per un risparmio di circa 171,6 milioni di euro. In questa operazione i prodotti a marchio hanno avuto un ruolo fondamentale; un prodotto su cinque che viene venduto, infatti, è brandizzato Conad. Questi hanno registrato un’incidenza del 17,4 per cento sulle vendite totali in Abruzzo e del 15,2 per cento in Molise. E se quella che si sta giocando sul tavolo della contrazione dei consumi è una partita in cui contano efficienza e qualità del servizio, Conad Adriatico ha risposto recuperando efficienza e riducendo i costi di filiera in modo da liberare le risorse economiche necessarie da investire nel territorio. I numeri raccontano quarant’anni densi di storia, sacrificio, ispirati alla passione e alla tradizione. Un anniversario che è anche un inno al cooperativismo e che ha voluto dedicare alla celebrazione di questo modello vincente i suoi festeggiamenti con una lectio magistralis sul tema di Tito Boeri, professore di Economia del Lavoro all’università Bocconi di Milano. Questa è stata l’anima del quarantesimo festeggiato al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, lo scorso 10 giugno, con l’aggiunta di un testimonial d’eccezione come lo storico allenatore della Nazionale azzurra Arrigo Sacchi, che ha fatto del concetto di “squadra” una Nazionale vincente.

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DI FERDINANDO LANCIA NUOVE SFIDE

Nella foto Antonio Di Ferdinando (amministratore delegato di Conad Adriatico). Nonostante la crisi il Gruppo continua a investire sui suoi soci imprenditori

«Il 1972 non segna soltanto la nascita di Conad Adriatico, ma anche la svolta lungimirante che i 22 soci fondatori di Ariete vollero dare al mercato della distribuzione». L’amministratore delegato di Conad Adriatico, Antonio di Ferdinando è fiero dei primi quarant’anni del Gruppo. «Era rivoluzionario che dei piccoli commercianti decidessero di provare a riscattarsi dal monopolio del commercio. La cultura della condivisione spaventava, eppure dal 1972 di strada ne abbiamo fatta tanta». I valori fondanti dell’intero sistema Conad Adriatico sono rimasti quelli di allora: «Da quarant’anni puntiamo sul capitale umano, sulla partecipazione, sull’appartenenza, sull’innovazione e su una visione etica del fare impresa». Un modello vincente, replicabile anche in sistemi differenti da quello della distribuzione, che

fonda la sua forza sulla squadra di lavoro. «L’anima del gruppo - spiega ancora Antonio di Ferdinando - sta nella figura del socio, imprenditore di se stesso, commerciante e operatore. Tre identità che per convivere richiedono grande esperienza, capacità di fare, curiosità e impegno». In questa ottica il Gruppo sta affrontando la crisi economica, «in questi anni difficili, Conad Adriatico ha continuato a investire sui suoi soci imprenditori per promuovere nuovo sviluppo e assicurare le migliori risposte in termini di convenienza. Quello che ci attende adesso è un’altra storia, altri sacrifici e altre sfide importanti per continuare a essere protagonisti e per assicurare un futuro alle nuove generazioni. Vogliamo continuare conclude l’amministratore delegato - a essere leader nel mercato senza snaturare la nostra etica».


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A Torrevecchia, lo facciamo insieme dal 1969.

www.sincarpavini.it LUGLIO/AGOSTO 2012 ABRUZZOMAGAZINE 31


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I trattamenti galvanici di Me.ga. L’azienda della famiglia Sciocchetti, nata nel 1991, è subfornitore dei più importanti brand dell’automotive… Una selezione delle lavorazioni Me.ga.

di Andrea Beato

e autovetture e i modelli due ruote delle più note case mondiali, i mezzi dell’Esercito, quelli di Trenitalia e perfino le scarpe con i tacchi. In tutti questi prodotti c’è almeno un particolare lavorato da Me.ga. (Meccanica Galvanica). L’azienda, che ha sede nella zona industriale di Arielli (Chieti) è stata fondata nel 1991 e, nel tempo, ha saputo accrescere la sua specializzazione nel settore dei trattamenti superficiali. «Siamo nati - ricorda l’amministratore Nicola Sciocchetti - in una fase di buon sviluppo industriale per l’Abruzzo,

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con Honda e Sevel capaci di fare la differenza e sostenere un indotto di notevoli dimensioni. All’avvio contavamo solo un impianto galvanico e ottocento metri quadrati di capannone; oggi sette impianti principali, uno stabilimento sviluppato su un’area di più di diciassettemila metri quadrati, di cui oltre settemila coperti, e circa trentacinque risorse umane impiegate». La conduzione rimane prettamente familiare. Al titolare si affiancano i figli Maria Carmela (responsabile amministrazione) e Maurizio (responsabile produzione), il genero Adamo Bersagliere (responsabile tecnico). «In totale - continua Sciocchetti - gestiamo

L’impianto di zincatura statico. Tutti i macchinari sono automatizzati e computerizzati, capaci di gestire più trattamenti contemporaneamente

LA MIGLIORE TECNOLOGIA • ZINCATURA ELETTROLITICA E ZINCO-LEGHE • TRATTAMENTI SU ALLUMINIO E ACCIAIO INOX • CATAFORESI

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Visitare Me.ga. significa vedere i supporti sospensione della Nuova Panda Fiat, alcune componenti del Ducato, la guida del finestrino fisso Mercedes… Nelle moto, nelle auto più note, nei mezzi dell'esercito e perfino nelle scarpe con i tacchi c'è almeno un particolare lavorato dalla realtà di Arielli


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“Eco-management and audit scheme” (Emas) è lo strumento al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali. Me.ga., fin dal 2005, è tra le primissime galvaniche per conto terzi in Italia a poter contare su questa registrazione.

settantamila, ottantamila codici diversi e la produzione a regime può attestarsi intorno alle dodicimila tonnellate in un anno. I nostri punti di forza sono gli impianti completamente automatizzati e computerizzati, che riescono a gestire contemporaneamente diversi trattamenti in macchina e, potendo dialogare con il software di produzione, a garantire la gestione dei dati e delle criticità specifiche del prodotto nonché la sua tracciabilità». La crisi ha indotto a un adeguamento del modello di business: «Da subfornitori abbiamo ampliato il raggio

Nella foto la famiglia Sciocchetti di Me.ga. Da sinistra Maurizio (responsabile produzione), Nicola (fondatore e titolare), Adamo Bersagliere (responsabile tecnico) e Maria Carmela (responsabile amministrazione)

d’azione, spingendoci anche fuori regione (fino in Lombardia, ndr). Il nostro know how è cresciuto: oltre alla zincatura elettrolitica e le zinco-leghe, anche la cataforesi e i processi su alluminio e acciaio inox. L’adozione del metodo “just in time” ci permette di rispondere tempestivamente alle richieste dei clienti e offrire un efficiente servizio di distribuzione giornaliero, dove necessario, gestito direttamente da noi». L’attenzione si è focalizzata ancor di più su innovazione, gestione ambientale e qualità. Le certificazioni Iso 14001 e 9001, ottenute nel 2001 e 2004, sono state riconfermate, ma l’eccellenza rimane la registrazione Emas (Ecomanagement e audit scheme), datata 2005. La realtà di Arielli è stata tra le prime galvaniche per conto terzi in Italia a poter vantare questo importante riconoscimento.

La produzione dell’azienda, a regime, può attestarsi intorno alle dodicimila tonnellate in un anno. I codici clienti sono praticamente infiniti

La sede di Me.ga. ad Arielli, in provincia di Chieti

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L'OLIO DI SANDRO DI GIACOMO

di Roberta Villini - foto di Matteo Francavillese

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assione per l'olio, attenzione nella coltivazione biologica e attaccamento ai valori tradizionali hanno improntato la creazione dell'azienda, che nell'assetto attuale esiste dal 2003. «Tutto è partito da mio padre Alberto, vecchio frantoiano, che mi ha trasmesso questa passione - ci racconta il signor Sandro -. Come azienda agrituristica e agricola abbiamo iniziato nel 1990. Vendiamo prodotti trasformati in azienda, pane casereccio, prodotti da forno, ortaggi e frutta di stagione. I freschi vengono venduti anche a Pescara, con Campagna Amica». Ad aiutare Sandro e la moglie Giuseppina ci sono i due figli Maria Laura e Carlo, insieme alla signora Marietta, mamma di Sandro. «L'azienda consta di dodici ettari, di cui sei a oliveto e il resto a seminativo. Al 99% la qualità di olivo è dritto; c'è un 1% di leccino, di frantoio e d’intosso. Le piante sono un migliaio; la produzione annua di olio è di quaranta, cinquanta quintali, ma siamo in crescita, poiché c'è molta richiesta. Dal '90 quattro ettari di oliveti sono di coltivazione biologica, ricono-

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A Pianella (Pescara) una delle aziende più premiate d’Italia. Conduzione familiare, tanta passione e una giusta dose di sana innovazione sono gli elementi che danno vita a prodotti unici…

TANTI PRODOTTI DAL GUSTO AUTENTICO Presso il punto vendita di Pianella (Pescara), oltre all'olio si possono acquistare verdure sottolio e sottaceto, salsicce sottolio, pomodoro passato e a pezzetti, le marmellate nei gusti classici, pancetta stagionata, filetto e lonza di maiale. Il pane casereccio viene cotto nel forno a legna e i dolci sono di produzione propria.

Una selezione delle prelibatezze dell’azienda che si trova in Contrada San Martino


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LA FAMIGLIA L’olio Sandro Di Giacomo, nelle sue diverse declinazioni, è ormai da anni tra i primi classificati nei più importanti concorsi nazionali e internazionali. Risultati non certo casuali

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1. SANDRO DI GIACOMO

I PREMI 2012

2. GIUSEPPINA (la moglie)

LOROLIO • Olio Extravergine di Oliva - secondo classificato • Olio Extravergine di Oliva Biologico - terzo classificato

3. MARIA LAURA (la figlia) 4. CARLO (il figlio)

sciuta e certificata». Il salto di qualità c'è stato con l'acquisto di macchinari all'avanguardia, che hanno reso flessibili alcune operazioni di lavoro. «Consigliato dal frantoio Zappacosta di Bucchianico (Chieti), ho acquistato i macchinari della Pieralisi di Jesi, ottenendo i risultati che volevo - prosegue -. Attualmente ho un impianto che riesce a lavorare da dieci a quindici quintali di olive l'ora». Producono olio Dop, extravergine e biologico. «Quest’anno ho preso premi in tutte e tre le categorie - ci dice con orgoglio -. Siamo menzionati sulla guida Gambero Rosso».Una delle più grandi soddisfazioni è arrivata in occasione del concorso nazionale di Pesaro, l'Orciolo d'Oro. «Nella serata di gala, al primo

tavolo c'erano i giornalisti; al secondo c’eravamo io, Sandro Di Giacomo, insieme a Franco Bardi di Siena e Giorgio Rollo di Brindisi, che sono i numeri uno per quanto riguarda l'olio in Italia: per me già essere seduto a quel tavolo è stato un riconoscimento straordinario». A livello internazionale l’olio Di Giacomo compete nei concorsi dove c'è la suddivisione tra fruttato leggero, medio e intenso. «È un olio di alta qualità, destinato a un pubblico che sa apprezzarlo, altrimenti può destare qualche perplessità, perché è amaro, piccante». In futuro l'azienda si auspica di mantenere questi livelli. «L'eccellenza - conclude il signor Sandro - emerge sempre: se il prodotto è riconosciuto valido si vende da sé».

GAMBERO ROSSO Inserito nella guida "Oli d'Italia - Gambero Rosso 2012" • Olio Extravergine di Oliva - selezionato con 1 Foglia • Olio Extravergine di Oliva Biologico - selezionato con 2 Foglie • Olio Extravergine di Oliva Dop Aprutino-Pescarese - selezionato con 1 Foglia ORCIOLO D'ORO Categoria Fruttato Leggero • Olio Extravergine di Oliva Dop Aprutino-Pescarese - primo classificato • Olio Extravergine di Oliva - gran menzione • Olio Extravergine di Oliva Biologico - gran menzione BIOL • Olio Extravergine di Oliva Biologico - medaglia d'argento

Sandro Di Giacomo segue le diverse fasi di produzione, con il suo impianto capace di lavorare da dieci a quindici quintali di olive l’ora, senza perdere di vista la qualità finale

SIRENA D'ORO Categoria Fruttato Leggero • Olio Extravergine di Oliva Dop Aprutino-Pescarese - quinto classificato gran menzione

ERCOLE OLIVARIO Produttore finalista delle eccellenze olearie territoriali italiane

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IMPRESE Nella foto Italo Mancini, Gruppo Rappresentanze e Mancini&Mancini

«

Se non riesci a trovare un articolo passa da Mancini&Mancini, lì sicuramente c’è!». Non è un semplice slogan, ma la frase reale che professionisti e appassionati condividono, a dimostrazione che l’azienda rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per il settore. Quest’anno il suo fondatore, Italo Mancini, raggiunge il traguardo dei cinquant’anni di carriera. Un percorso iniziato nel lontano 1962, allora come agente per una realtà commerciale locale, con la responsabilità delle regioni Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, da Pesaro fino a Foggia. Due anni più tardi la volontà di

Italo Mancini festeggia l’importante traguardo. Le sue aziende sono punto di riferimento per la ferramenta di Andrea Beato

mettersi in gioco, concretizzata con l’apertura della ditta individuale: «Dopo il “praticantato” - ricorda Italo - decisi di fondare la mia società, la Plastfer, con sede a Pescara». Il resto è una crescita continua, con la realtà che progressivamente si trasforma in una compagine dalla duplice veste di rappresentante e distributore esclusivo dei migliori marchi, nazionali ed esteri, «un progetto di ampio respiro, per puntare a diventare protagonista nella raccolta di diversi prodotti per tutto il territorio». Uno staff di circa quindici persone, più di seimila metri quadrati di ambienti (cinquemila coperti), con la sede centrale a San Giovanni Teatino (Chieti), e cinque magazzini, uno showroom elettrodomestici, uno inox, uno porte, un laboratorio per il blisteraggio della ferramenta da banco/ consumo. Da un lato Gruppo Rappresentanze, dall’altro Mancini&Mancini (con il figlio Pierpaolo, ndr). Il primo specializzato nell’utensileria manuale e nella ferramenta per mobili, il secondo dedicato alla ferramenta per infissi e agli elettrodomestici. «La nostra è un’offerta completa, a trecentosessanta gradi. Quantificare la merce che abbiamo a disposizione è impossibile, le famiglie e le varianti sono praticamente illimitate. Si va dalla viteria e bulloneria nelle diverse essenze (acciaio inox, ferro,

Cinquant’anni di

MARCHI E SPECIALIZZAZIONI

LE ECCELLENZE DEL SETTORE

GLI ARTICOLI TRATTATI

RISORSE UMANE E SEDI

Da Mancini&Mancini si trovano i migliori marchi del settore: Blum (cerniere e cassetti per mobili), Makita (utensili), Bosch (elettrodomestici e utensili), Bostik (adesivi e sigillanti)… La tipologia di prodotti è davvero infinita per varianti e famiglie.

Dalla viteria e bulloneria nelle diverse essenze (acciaio inox, ferro, ottone), agli utensili manuali, elettrici, a batteria e pneumatici; maniglieria per mobili e infissi, minuterie plastiche e metalliche, tutta la ferramenta inox di altissima qualità…

Uno staff di circa quindici persone, più di seimila metri quadrati di ambienti, la sede a San Giovanni Teatino (Chieti) e cinque magazzini, uno showroom elettrodomestici, uno inox, uno porte, un laboratorio per il blisteraggio della ferramenta da banco/consumo.

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IMPRESE

STAFF E RUOLI 1. Luigi Orlandi Magazzino 2. Alessandro Pelagatti Magazzino 7

3. Demetrio Vitullo Magazzino 4. Patrizia Dezio Direzione 5. Leonardo Pantalone Magazzino 6. Christian Patrizio Ufficio

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7. Stefano Del Monte Ufficio 8. Teodoro Chiacchiaretta Magazzino 9. Mauro Di Girolamo Magazzino 10. Lucas Di Maria Magazzino 11. Roberto Cavicchia Magazzino

I NUMERI DEL SUCCESSO

6.000 METRI QUADRATI 5 MAGAZZINI 1 SHOWROOM ELETTRODOMESTICI 1 SHOWROOM INOX 1 SHOWROOM PORTE 1 LABORATORIO PER IL BLISTERAGGIO DELLA FERRAMENTA DA BANCO/CONSUMO ottone), agli strumenti manuali, elettrici, a batteria e pneumatici; poi maniglieria per mobili e infissi, le minuterie plastiche e metalliche, tutta la ferramenta inox, ideale per luoghi dalle condizioni climatiche proibitive, elettrodomestici da incasso, porte e finestre, dall’anti intrusione

carriera

a quelle più standard». I brand sono i migliori presenti sul mercato. Basta soltanto citarne qualcuno per capire la qualità proposta: Blum (cerniere e cassetti per mobili), Makita (utensili), Bosch (elettrodomestici e utensili), Bostik (adesivi e sigillanti)… «Rispondiamo a ogni richiesta, difficilmente siamo scoperti». Anche grazie a tale caratteristica il numero di clienti è continuamente cresciuto nel tempo. «Da noi si servono un po’ tutti, dalle grandi industrie, agli artigiani, agli hobbisti esigenti. Il bacino di riferimento è chiaramente quello che comprende Abruzzo e Molise, ma oggi, con internet, le ri-

chieste arrivano da tutta Italia e qualcuna dall’estero. Perfino un fornitore Fiat a Torino ci chiama per acquistare una particolare calamita che serve a garantire il sistema di sicurezza nell’apertura delle portiere degli autobus». L’ultima novità, in ordine di tempo, è rappresentata dall’inaugurazione, a inizio 2012, dello spazio espositivo per infissi, pavimenti e rivestimenti. Ma dopo la pausa estiva è già pronto un ulteriore rafforzamento: «Al rientro dalle ferie e dopo il restyling, sarà disponibile lo showroom di millecinquecento metri quadrati, interamente incentrato sul mondo degli elettrodomestici».

I CLIENTI DI RIFERIMENTO Grandi e medie industrie, artigiani, hobbisti: questi i maggiori clienti di Mancini&Mancini. Il bacino di riferimento è chiaramente quello che comprende Abruzzo e Molise, ma oggi, con internet, le richieste arrivano da tutta Italia e qualcuna anche dall’estero.

È stato inaugurato a gennaio 2012 il nuovissimo showroom interamente dedicato agli infissi, ai pavimenti e rivestimenti. Più di duecento metri quadrati dove poter trovare i prodotti migliori del settore. Lo spazio sorge a San Giovanni Teatino (Chieti), in via Cavour

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IMPRESE

Giorgio Pizzone, titolare dell’omonima azienda, 51 anni e padre di 4 figli. Sotto il call center, il magazzino e la sede a Popoli (Pescara)

IL BEVERAGE SNELLO

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eloci, chiari e senza intermediari. È questo il payoff di Pizzone, azienda di Popoli (Pescara) protagonista nel beverage. Una realtà snella, capace di rispondere al meglio alle esigenze di tutti i suoi interlocutori. «Negli anni - spiega Giorgio Pizzone, titolare della società - abbiamo investito molto e apportato i giusti cambiamenti all’organizzazione. Miglioramenti che ci hanno fatto diventare quello che siamo». Alle vendite non le classiche figure commerciali: il tutto è sviluppato internamente, attraverso un call center composto da uno staff specializzato che cura i contatti; come software gestionale viene impiegato il Sap; la logistica è integrata e i mezzi utilizzati sono completamente elettrici o Euro 5; per finire anche la plastica dei bancali viene riciclata. «L’insieme di queste caratteristiche fa sì che il lunedì mattina le nostre macchine siano già in consegna. Ora renderemo il magazzino completamente automatico, dall’entrata merce al reintegro, fino al picking per garantire la tracciabilità totale dei prodotti». I plus hanno portato all’ottenimento della Iso 9001 per la Qualità, certificazione che poche

realtà del settore distribuzione bevande possono vantare. «L’intera informatizzazione (nella consulenza un ruolo fondamentale lo svolge la Enterprise Consulting di Fabrizio Barbarossa, professionista e anche cugino di Giorgio Pizzone, ndr) ci permette di rifornire circa mille tra ristoranti, bar e piccoli alimentari e adattarci in tempo reale al mercato». L’operatività è capillare in gran parte dell’Abruzzo, ma per il prossimo futuro l’obiettivo è continuare una crescita sana per riuscire a servire sempre più clienti. La filosofia di Pizzone ha già conquistato alcuni locali romani e chissà ora dove potrà arrivare…

Pizzone ha fatto dell’innovazione, della flessibilità e qualità le sue componenti fondamentali. Il successo lo dimostrano fatturato e clienti costantemente in crescita… di Andrea Beato

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IMPRESE

Il nuovo stile dell’agricoltura di Andrea Beato

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a terra è ancora in grado di dare soddisfazioni e garantire un business importante. La prova è questa azienda di Collecorvino (Pescara) giunta alla quarta generazione, che impiega meno di dieci lavoratori, ma è capace di generare un fatturato annuo di circa quattro milioni di euro. Giro d’affari che crescere anche del dieci, quindici per cento annuo, nonostante tutto sia legato all’agricoltura e ai suoi incostanti andamenti stagionali. Oggi alla guida c’è Zopito Travaglini, classe 1958 e una laurea in Scienze agrarie conseguita all’Università di Bologna. L’attività è fondata sulla cernita e selezione delle sementi, sul loro commercio all’ingrosso non solo in Italia (soprattutto Centro-Sud), ma anche all’estero. La materia prima è ritirata grezza dalla campagna, dopo un’accurata certificazione delle varietà in campo e stivata nei magazzini in attesa delle diverse lavorazioni: nella sede, che

Da quattro generazioni Stilagro è attiva nel settore delle sementi. A capo dell’azienda di Collecorvino c’è Zopito Travaglini… si estende su una superficie di oltre duemila metri quadrati, lavorano attrezzature che separano il seme principale da altri non graditi e dalle diverse impurità. Basandosi su differenze di dimensione e forma, di peso specifico e, perfino, di grado di ruvidezza, i macchinari portano il prodotto a un grado di massima purezza. Sulle confezioni di foraggere, cerali e legumi, patate da seme e molto altro ancora, pronte per essere distribuite, viene apposta l’etichetta attestante le caratteristiche qualitative, frutto delle analisi condotte su tutti i campioni. Grazie alle conoscenze acquisite la società promuove, attraverso un’intensa opera d’importazione, numerose varietà pregiate, dopo averne testati l’adattabilità e il comportamento produttivo nei nostri ambienti. Negli

anni l’impresa di famiglia ha assunto varie denominazioni, a seconda del periodo e della tipologia di operatività. Stilagro, ultima nata, è stata costituita nel 1991 ed è conosciuta per la sua serietà, l’impegno e precisione. Iscritta all’associazione di categoria che rappresenta a livello nazionale l’industria sementiera (Assosementi), partecipa periodicamente ai congressi di settore. Questi eventi contano in ogni appuntamento più di mille realtà iscritte provenienti da ogni parte del mondo. Zopito Travaglini, amministratore, è coadiuvato dal padre Luigi che, nonostante gli ottantaquattro anni di età, non rinuncia, ogni giorno, a diffondere la sua esperienza, a distribuire vere e proprie pillole di saggezza all’interno dello stabilimento e tra tutti i componenti dello staff.

Padre e figlio. Da sinistra Luigi, ottantaquattro anni, e Zopito Travaglini, laureato in Scienza agrarie a Bologna e artefice del successo di Stilagro in Italia e nel mondo

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IMPRESE

Colle Moro, ospitalità unica Non solo resort B&B e azienda agricola, ma anche sede di eventi, convegni, seminari, meeting aziendali e cerimonie private. Una tenuta di sette ettari immersa nel verde…

di Roberta Villini - foto di Matteo Francavillese

Andrea Ampolo Rella titolare di Colle Moro a Città Sant’Angelo (Pescara)

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olle Moro Resort è un'oasi in cui rifugiarsi. La residenza, a conduzione familiare, è immersa nel verde di una vasta campagna-giardino. Situata in una zona strategica a pochi chilometri dalla costa tra Montesilvano e Silvi Marina e non lontana dai quattro grandi Parchi abruzzesi, la proprietà, che si estende per sette ettari circa, comprende sei ettari di verde, mentre sei-settemila metri quadrati sono occupati dalle residenze: tre ville non lontane dall'antica casa colonica. Colle Moro dispone di otto stanze di varie dimensioni, adattabili a qualsiasi esigenza, e di vari spazi comuni, interni e soprattutto esterni. Un vasto bosco di pini; l'uliveto, che ha circa un migliaio di piante ed è sub irrigato; alberi di agrumi, un variegato frutteto, un noceto. Andrea Ampolo Rella e la madre, la signora Maria, abitano nella proprietà e lavorano per l'accoglienza degli ospiti, che possono usufruire della formula Bed and Breakfast, che comprende ricche colazioni, o del solo alloggio. Quello che una volta era l'orto, oggi è un campo in cui gli ospiti possono cimentarsi nel tiro con l'arco, sotto la guida di un istruttore federale, messo a disposizione dall'Associazione Arcieri di Silvi Marina. Colle Moro si propone soprattutto come location per eventi e cerimonie private: il giardino può contenere comodamente fino a duecento persone. Per la ristorazione si affida a catering esperti. Protagonista di molte serate è stata la musica, grande passione di famiglia. Nel 2009 l'Orchestra d'Archi della Campania, diretta dal


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Il B&B dispone di otto camere di varie dimensioni, con la possibilità di essere adattate alle esigenze degli ospiti. Tanti gli spazi comuni interni, ma soprattutto quelli verdi esterni

Colle Moro è a Città Sant’Angelo in via Leonardo Petruzzi 15. È possibile contattare il resort al numero 348.3813195 o all’email info@collemoro.com

maestro Piovano, si è esibita qui. Il festival itinerante di musica antica '600-'900 ha fatto tappa a Colle Moro; ha ospitato i corsi di perfezionamento musicale per flauto e arpa della scuola Musicando, di Manuela Martinelli e due cene-spettacolo, organizzate con la compagnia "Gli Amici della Saletta". La struttura è ideale anche per riunioni aziendali. Qui hanno avuto luogo due convegni sugli scavi di Juvanum, in collaborazione con la Facoltà di Archeologia dell'Università di Chieti e si sono tenuti corsi di degustazione di olio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Pescara. Non sono mancati eventi sportivi. Numerose famiglie si sono rivolte a Colle Moro per utilizzarne il giardino quale cornice per le ricorrenze più importanti: matrimoni, comunioni, battesimi, feste private sono state trasformate in momenti speciali e indimenticabili. Tra i progetti futuri, c'è anche l'idea di aggiungere una tettoia per coprire lo spazio esterno e fare delle strutture in cristallo, così da poter ospitare eventi anche nelle stagioni più fredde o in caso di mal tempo.

L’olio Colle Moro

L’AZIENDA AGRICOLA È possibile acquistare in loco alcuni prodotti dell'azienda agricola: marmellate preparate con i frutti coltivati in loco, tra i quali meli, peri, peschi, ciliegi, pruni, fichi e fichi d'india; la "scrucchiate", con l'uva Montepulciano dell'azienda Pallottini; l'olio extravergine d'oliva, il Dop Aprutino pescarese, che nel 2006 ha ottenuto la Gran Menzione al Cibus.

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EVENTI

NICOLA DI SIPIO: AUTOMOTIVE E VINO, INNOVAZIONE E TRADIZIONE di Andrea Beato

S

i definisce, con modestia, un meccanico con la passione per l’agricoltura, ma Nicola Di Sipio è molto di più. È imprenditore con la “I” maiuscola. Alla sua figura è indissolubilmente legato il Gruppo Raicam, il più importante produttore indipendente di pastiglie per freno a disco, ganasce per freno a tamburo e sistemi frizione destinati al mercato del ricambio e di primo

impianto O.e. (Original equipment). Sono i numeri a parlare, non c’è bisogno di aggiungere altro: più di novanta milioni di fatturato, circa cinquecentocinquanta dipendenti e ben quattro

L’azienda agricola Di Sipio. Sessantasei ettari di tenuta a Ripa Teatina (Chieti)

stabilimenti. Alla sede di Manoppello (Pescara), si affiancano le piattaforme produttive di Bruzolo (Torino), Moie di Maiolate Spontini (Ancona) e quella di Leamington Spa (War-

Il patron del Gruppo Raicam porta avanti la sua passione per la viticoltura. Lo abbiamo incontrato nella serata presso la sua tenuta. Tanti ospiti, imprenditori, banche e amici di sempre…

IL GRUPPO RAICAM Nicola Di Sipio, imprenditore nel settore automotive con il Gruppo Raicam e in quello vitivinicolo con l’omonima azienda agricola di Ripa Teatina (Chieti)

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FATTURATO EBITDA DIPENDENTI STABILIMENTI

OLTRE 90 MILIONI DI EURO OLTRE 15 MILIONI DI EURO CIRCA 550 4 (Italia e Inghilterra)


LA STANZA DEL MANAGER

La famiglia Di Sipio. Da sinistra la moglie Anna, Nicola, il papà Giuseppe, la nipote Giulia, responsabile dell’azienda agricola, e il figlio Paolo. Manca l’altro figlio, Massimo, impegnato in un test per Fiat

wickshire), Inghilterra. Avete letto bene, nel Regno Unito la realtà è sbarcata nel 2009, con l’acquisizione di Ap Driveline Technology, trasformata in Raicam Clutch (a svolgere il ruolo di advisor finanziario dell’intera operazione lo Studio D’Incecco - Dottori commercialisti di Pescara, ndr). Alla passione industriale, da qualche anno, Nicola Di Sipio affianca quella per il buon vino. La sua tenuta sorge a trecento metri di altitudine a Ripa Teatina (Chieti), paese tra Maiella e Mare Adriatico, di cui era originario il leggendario pugile Rocky Marciano. Qui Mr. Raicam ha ospitato, in un appuntamento d’inizio estate, i tanti ospiti, colleghi e amici di sempre, circondato dall’affetto della famiglia. Una serata all’insegna dell’enogastronomia nella cantina nata con la sua prima vendemmia nel 2006, con l’obiettivo di creare

prodotti di altissima qualità in grado di suscitare emozioni. Ettari coltivati a Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Pecorino, Falanghina, Riesling, Pinot Nero, Chardonnay.

Il meglio della produzione: Montepulciano d’Abruzzo Dop, Igp Colline Teatine Bianco, Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo Dop. Il primo ha un colore rosso rubino con riflessi scarlatti, al naso è intenso e persistente, caratterizzato da una grande finezza. Ottenuto da una lavorazione delicata delle uve e da una lunga macerazione sulle bucce, in bocca lo si nota per il suo corpo. È spesso, avvolgente e profondo. Note di visciola, liquirizia, frutti di bosco lo caratterizzano elegantemente.

I QUATTRO STABILIMENTI

I PRODOTTI

Da Manoppello (Pescara), Raicam è presente a Brunzolo (Torino), Moie di Maiolate Spontini (Ancona) e Leamington Spa (Warwickshire, Inghilterra)

LEAMINGTON

E nel bicchiere riecheggiano tutte le migliori caratteristiche delle uve, l’estrema eleganza e la struttura complessa, perfetta sintesi di territorio, vitigno e mano dell’uomo.

TORINO ANCONA

Il core business riguarda la produzione di pastiglie per freno a disco, ganasce per freno a tamburo e sistemi frizione destinati al mercato del ricambio e di primo impianto O.e. (Original equipment). Raicam è tra l’altro monofornitore primo impianto Fiat.

PESCARA

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LA STANZA DEL MANAGER

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Ospiti alla serata di Tenuta Di Sipio a Ripa Teatina 1. Il commercialista e advisor del Gruppo Raicam, in piedi, Alfredo D'Incecco con, da sinistra, il partner di studio Amedeo Patricelli e Giuseppe Picca, responsabile corporate Abruzzo in Bnl 2. L'enologo dei Di Sipio Romeo Taraborelli versa il vino al commercialista di Montesilvano Daniele Planamente 3. Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio 4. Il direttore generale di Banca Caripe Bruno Presidente con il responsabile commerciale di Carichieti Giovanni Zacconi 5. Da sinistra Marco Camplone del Centro, Nicola Romaniello di Unicredit Leasing, Carlo Caroli, Unicredit, e Giovanni Passaretti, responsabile private banking in Abruzzo di Unicredit 6. I commercialisti Giuseppina Suffoletta, anche segretario dell'Ordine di Pescara, e Mauro Porrini 7. Il gruppo dei progettisti della struttura di Ripa: al centro l'ingegner Rocco Valentini, alla sua destra l'architetto Giancarlo Di Sanzio 8. Il manager Maurizio Cantarini di Globo Ceramiche 9. Da sinistra ancora il commercialista Daniele Planamente, l'imprenditore Gianfranco Falcone e, di Banca dell'Adriatico, il gestore Nicola Piscopo e il responsabile corporate Massimo Ricci

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ARTE & INVESTIMENTI

Siciliano, ma da moltissimi anni a Pescara, l’artista sta vivendo una nuova primavera con prossime mostre in Italia ed Europa di Roberta Villini

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ianni D’Amore crea quadri ispirandosi ai grandi del passato, ma rielaborandoli in maniera del tutto originale. Abruzzo Magazine è andato a trovarlo nel suo studio: ci parla di sé, del suo amore per la pittura e ci svela alcune delle chiavi per “leggere” all’interno dei suoi quadri. «Mi ispiro ad artisti come Cézanne, Gauguin, Schifano, Van Gogh, Pollock per poi tirare fuori qualcosa di mio - esordisce-. Qualche mia opera è un omaggio diretto ai grandi. Ogni quadro è differente dall'altro: amo fare ricerche in campo stilistico, perfezionandomi e migliorando nello stile. Conduco ricerche anche a livello tecnico: lavoro con diversi tipi di materiali, spatola, pennello, olio, acrilico, smalti e bombolette spray. Ho fatto qualche esperimento di arte materica: ho eseguito opere con sabbia e colla spatolate sulla tela e sulle quali poi ho eseguito il dipinto. Sto sperimentando anche opere scultoree: vorrei riprodurre dei personaggi o riproporre temi già trattati nei miei quadri, ma in chiave tridimensionale. I materiali saranno la ceramica, il legno, il ferro battuto». In molti quadri c'è un

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Alcune opere dell’artista Gianni D’Amore, con richiami alla pittura di grandi maestri, ma con un sapiente tocco di originalità. Temi che influenzano la sua vita e il suo essere. Qui a sinistra, dall’alto, “Fiume alberato”, “Piramide con casa araba” e “Statua della libertà”. Nella pagina a fianco, dall’alto, “Margherite”, “Pesca nell’Adriatico” e “Vulcano”


ARTE & INVESTIMENTI

RITORNO ARTISTICO Nato a Palermo nel 1948, Gianni D'Amore si trasferisce a Pescara negli Anni ‘70. Autodidatta, nelle sue opere fa riferimento ai grandi, da De Chirico a Pollock, da Van Gogh a Morandi. Allievo di Franco Angeli, vicino allo stile di Mario Schifano e Tano Festa, Gianni D'Amore torna alla pittura dopo una lunga pausa: la mostra all'Aurum, dal titolo "Nel segno del colore", aperta dal 20 al 31 maggio, ha riscosso successo di pubblico e critica.

Abruzzo Magazine ha intervistato Gianni D’Amore nel suo studio/casa a Pescara. Qui l’artista ama ispirarsi e creare le opere, circondato dalle figlie e dai suoi stessi quadri che risaltano alle pareti

vulcano in eruzione, un ricordo dello Stromboli che si trova nella sua Sicilia. «Mia moglie era delle isole Eolie. I ricordi di ciò che vedo sono presenti nelle mie opere, ma sono riproposti a modo mio. Il vulcano in eruzione potrebbe essere anche la personificazione del mio carattere da giovane, irruento ed esplosivo. Non è inteso in senso catastrofico, ma come spettacolo naturale, a volte inserito in un contesto più “tranquillo”, quale può essere il mare con le barche a vela». Ripercorre le varie fasi del suo iter artistico: «Il periodo di maggiore attività risale a venticinque, trenta anni fa. Ho esposto a Bologna; nel ‘92 ho fatto una mostra a Firenze nel Palazzo dei Congressi e l’Accademia Toscana "Il Machiavello" mi ha conferito il titolo di Ambasciatore della cultura europea. Nell’estate del 1991 ho esposto nella galleria Niccoli, in piazza Salotto: in quell’occasione sono stati venduti ben trentasei mie opere. Sempre negli Anni ‘90 ho partecipato a una mostra presso il Ministero dei Beni Culturali. Ho esposto in Germania, in Francia, in Russia, a Mosca e San Pietroburgo, in Romania a Bucarest. Ho fatto una mostra itinerante a Isernia, all’Arte 90, con Franco Angeli, Tano Festa, Mario Schifano.

Sono allievo di Franco Angeli, che nel 1987 è stato mio ospite, in quel periodo abbiamo collaborato molto. Le mie opere degli Anni '90 si definiscono “metapittura”, sulla scia dei grandi esponenti di questa corrente. Il professor Antonio Sorella ha scritto un’sauriente presentazione su di me e sulla mia arte, inserita nel contesto artistico del Novecento». Un altro tema ricorrente è la veduta dei grattacieli di New York. «È il sogno dei siciliani che vogliono scappare dalla propria terra per andare in America. Mi piace farmi ispirare da un tema specifico declinandolo in vari modi. Mi sono cimentato nel tema dei grattacieli, così come in quello delle piramidi, del vulcano in eruzione, dei treni in corsa, delle case arabe, delle cascate, dei vortici: cambiano i colori, i contesti in cui questi elementi vengono inseriti, e ogni opera non è mai uguale all'altra». Il 2012 è un anno importante per Gianni D'Amore. Dopo molto tempo sta ricominciando a fare mostre. A maggio ha esposto all'Aurum di Pescara: la stampa locale ne ha parlato con vivo interesse. Ha in programma già altri appuntamenti, uno a Palermo, previsto per settembre, che sarà un ritorno alle origini, e una in Germania, a Francoforte».

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EVENTI

IL FILO IN GRADO DI UNIRE JAZZ, VINO E CULTURA MANAGERIALE L’incontro incentrato sui parallelismi tra queste discipline, solo all’apparenza distanti fra loro, è stato proposto da Plan People… di Roberta Villini - foto di Matteo Francavillese

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ltre cento presenze per l’evento di Plan People nella sala Michetti dell'Aurum, a metà luglio a Pescara. «L'obiettivo è condurvi in un'esperienza che ha a che fare con mondi diversi per generare valore - ha spiegato il moderatore, Gianni Carchiolo, introducendo i manager che hanno illustrato la propria esperienza all'interno di diverse realtà aziendali: Riccardo Brighigna, enologo Cantina Tollo, e Antonio Pentima, titolare Disinfest Control». Il momento musicale è stato affidato al G.M. Trio, gruppo jazz composto da tre giovanissimi artisti: Fabio D'Onofrio (piano), Francesco Rapinesi

Alcuni momenti dell’evento “Jazz e Management” ospitato nella splendida cornice dell’Aurum, in contemporanea con il Pescara Jazz Village. Le esecuzioni live del G.M. Trio, gruppo che si è già esibito all’Umbria Jazz Festival e che è formato da tre giovanissimi artisti: Fabio D’Onofrio (piano), Francesco Rapinesi (double bass) e Luca Di Battista (drums)

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A Luigi Pirozzi, tra gli organizzatori dell'evento, sono stati affidati i ringraziamenti finali andati ad Annarita Della Penna, direttrice dell'Aurum, al responsabile del Pescara Jazz Festival, Lucio Fumo, allo sponsor Cantina Tollo e a tutti coloro che hanno contribuito al successo della serata.

Francesco Travisonni, tra i fondatori di Plan People insieme a Claudio Bonasia e Filippo Catania, ha illustrato la mission: «Il progetto nasce per dare vita a una community locale e non che stimoli il territorio, la crescita personale e professionale e la capacità di generare e condividere le idee».

(contrabbasso) e Luca Di Battista (batteria). Tre i principali temi trattati: il perché fare squadra; la sua gestione, quando c'è l'individualità al cospetto della dinamica di gruppo; l'innovazione. Il jazz è una di quelle arti in cui l'improvvisazione crea immenso valore. Nel jazz l'ordine e la realtà non sono predefinite, il disordine non è un caos, ma è un'arte. Nel jazz la capacità di innovare è la peculiarità dell'identità culturale di questa forma d'arte. Erica Leonardi, autrice del libro "L'azienda è jazz", scrive: «Il jazz propone una dinamica di gruppo molto interessante, il soggetto singolo è visto nella sua individualità per valorizzarlo grazie alle relazioni con gli altri». «Chi fa questo lavoro è riconosciuto rispetto


EVENTI PLAN PEOPLE, GIÀ PIÙ DI TRECENTO ISCRITTI Il progetto Plan People (www.planpeople.it) ha l'obiettivo di dar vita a una community in grado di stimolare il territorio attraverso le energie dei partecipanti, la loro crescita personale e professionale, la capacità di generare e condividere le idee. Nato su Linkedin, il network ha visto in poco tempo più di trecento iscritti. Plan è l’acronimo dei valori: people local action network.

People, le persone Il focus delle attività è nella creazione di valore per i partecipanti, favorendone la crescita e offrendo loro opportunità di incontro con altri professionisti e con le aziende del territorio. Ogni membro della comunità è invitato a contribuire con idee ed energie al progetto.

Local, il territorio La community ha radici in Abruzzo, territorio che s'intende stimolare e privilegiare. Tuttavia si vuole operare con una visione globale e collaborativa anche con altre regioni per affrontare tematiche di respiro generale che suscitino dialogo e confronto.

Action, le azioni Per favorire la condivisione delle idee e la creazione di opportunità e relazioni tra le Persone di Plan, vengono organizzati incontri, eventi, pillole formative, serious game... Un’attenzione particolare viene rivolta anche a tutti gli strumenti del web 2.0, ritenuti fondamentali per mantenere vivo il dialogo ed il confronto tra i membri della community.

Network, la rete Una rete per lo sviluppo di relazioni interpersonali, indispensabile per la generazione delle idee e delle opportunità lavorative, ma anche una rete rivolta al consolidamento dei rapporti con le imprese, le associazioni e gli enti territoriali.

al collettivo, perché riesce a trasmettere qualcosa - ha sottolineato Luca Di Battista». «Si parte da un tema. Non c'è chi comanda, siamo un trio e dobbiamo sempre tenere presente un obiettivo principale - ha aggiunto Fabio D'Onofrio». E il legame con il mondo imprenditoriale si crea quasi da sé: «La risorsa della nostra azienda sono le persone. Lavorando in squadra si possono ottenere grandi risultati». Antonio Pentima ha testimoniato così la sua esperienza. «Il tutto non è circoscritto solo al team work, ma anche all'improvvisare, che porta gli individui a esprimere il proprio potenziale come "solisti"». «Tutto ciò che riguarda i sensi è improvvisazione, nella musica, come nel vino - ha chiosato Riccardo

Brighigna-. Se c'è passione, la ritrovi nel bicchiere, così come la senti ascoltando un buon pezzo jazz». Il tema dell'innovazione è stato introdotto proponendo un pensiero di Claudio Bonasia, assente giustificato all’incontro, uno dei fondatori e ispiratori di Plan People: «I jazzisti nel tempo sono stati sempre alla ricerca di nuovi linguaggi, di nuove forme espressive. I manager sembrano ancorati a schemi modificabili tipici del '900. Forse abbiamo molto da imparare da questi musicisti, dalla loro cultura e dagli atteggiamenti». Tra i partecipanti al dibattito finale, Danilo Buccella, manager di Icobit, e Silvano Pagliuca di Fastweb e rappresentante di Confindustria Pescara.

I relatori dell’incontro. In rappresentanza del mondo imprenditoriale, da sinistra, Antonio Pentima, titolare di Disinfest Control, Enrico Brighigna, enologo di Cantina Tollo, e Gianni Carchiolo, formatore esperienziale, manager e moderatore dell’evento. Jazz e Management ha visto il contributo di Cantina Tollo e della pasticceria gelateria L’Orchidea di Gianni Cerretani (foto nel tondino qui a sinistra). I loro prodotti hanno contribuito al momento di networking finale tra i partecipanti

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EVENTI

Opportunità di sviluppo per il polo d’innovazione promosso da Apiedil Abruzzo e Cna Costruzioni, che già conta settanta soggetti coinvolti… di Andrea Beato - foto di Matteo Francavillese

GLI OBIETTIVI Stimolare iniziative di ricerca nel settore delle costruzioni, promuovere l'incremento delle collaborazioni tra imprese, enti di ricerca e innovazione, investire sull’innovazione dei prodotti. Queste sono alcune delle sfide che nei prossimi cinque anni attendono Poloedilizia.it.

Da sinistra Davide Damosso (direttore Polight), Marcello Balzani (Aster), Marco Savoia (direttore Ciri Edilizia e Costruzioni dell’Università di Bologna) ed Elisabetta Palumbo (dg Poloedilizia.it)

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Domenico Tronca, presidente Poloedilizia.it

Alfredo Castiglione, vicepresidente Regione Abruzzo

Roberto Mavilia, docente Università Bocconi

POLOEDILIZIA.IT SI PRESENTA A TUTTI GLI STAKEHOLDER

A

sei mesi dall’inizio delle attività Poloedilizia.it si è presentato ufficialmente a tutti gli stakeholder abruzzesi al Petruzzi di Pescara. «Le aziende abbiano il coraggio di innovare per competere - ha affermato nella sua introduzione il presidente del Polo, Domenico Tronca - perché per superare l’attuale congiuntura economica occorrono modelli e strumenti diversi». «Il Polo dell’Edilizia Sostenibile costituisce uno strumento di sviluppo del territorio abruzzese» - ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive della Regione, Alfredo Castiglione. Le relazioni introduttive sono state affidate a Roberto Mavilia, docente di “Innovation and industrial dynamics” della Bocconi e a Massimiliano Ferrara, direttore generale Dipartimento XI - Istruzione ricerca innovazione cultura della Regione Calabria. La seconda parte dell’evento ha visto alcuni dei rappresentanti degli organismi partner. Dopo la relazione di Elisabetta Palumbo, direttore generale di Poloedilizia.it, ci sono stati i contributi di Antonio Basti, della Facoltà di Architettura della d’Annunzio, Christian Corsi, dell’Università di Teramo, Davide Damosso, direttore del Cluster Polight della Regione Piemonte, Marco Savoia, direttore Ciri Edilizia e Costruzioni dell’Università di Bologna, e Ennio Marcozzi, consigliere del cda di Poloedilizia.it. L’intervento di Marco Rosati, responsabile Progetti Speciali di Simest, la società del Ministero dello Sviluppo Economico che si occupa di finanziare le imprese che investono all’estero, ha chiuso la giornata di lavori.


SFIDE

LIDO URANIA PER L’ESTATE 2012 di Andrea Sisti

Q

uesta attuale è la ventiseiesima stagione per Lido Urania. Lo stabilimento si trova a Francavilla al Mare (Chieti), in viale Alcione, ed è guidato da Carmine Ciaccio, pescarese doc, da tutti conosciuto come “Didì”. Quattromila e quattrocento metri quadrati di area dedicata, con circa trenta palme e duecento ombrelloni che ospitano una clientela in gran parte locale e proveniente dalle regioni limitrofe: Campania, Puglia, Molise e Lazio. «L’obiettivo - dice “Didì” - è creare una spiaggia fatta di persone selezionate dove poter usufruire di una serie di plus caratterizzati dalla massima qualità». Seguendo questa filosofia la concessione offre un servizio bar, anche per piccoli spuntini nell’ora di pranzo, baby club, acqua gym, balli di gruppo, campi da beach volley, beach soccer,

beach tennis e calcio tennis; pedalò, canoe e mosconi sono messi a disposizione gratuitamente per tutti. La particolarità è poi rappresentata da Fiocco, un bellissimo Golden Retriever che ha conseguito il brevetto di salvamento presso la Sics Abruzzo (Scuola italiana cani salvataggio) e che prossimamente sarà pronto a entrare in azione, insieme alla conduttrice Lily, nei casi di pericolo. «Come balneatori - prosegue il titolare di Lido Urania - abbiamo il dovere di essere dei veri professionisti. Il nostro è un ruolo fondamentale per il turismo, capace di influenzarne il conseguente sviluppo locale. La categoria troppe volte viene messa in discussione, ma

Lido Urania si trova a Francavilla al Mare (Chieti), in viale Alcione. Lo stabilimento si estende su un’area di quasi quattromilacinquecento metri quadri, con trenta palme e duecento ombrelloni

va ricordato che svolgiamo, oltre a un’attività imprenditoriale, anche una funzione pubblica: soccorso, pulizia, ordine…». La crisi ha sicuramente messo a dura prova la voglia di vacanze di molti, ma l’andamento delle presenze è comunque confortante e la voglia di divertirsi in questa Estate 2012 è ancora tanta.

A Francavilla al Mare (Chieti) lo stabilimento balneare che punta sulla massima professionalità e qualità dei servizi…

Carmine Ciaccio, “Didì”, pescarese

DIDÌ E IL MARE Carmine Ciaccio, conosciuto come “Didì”, è il titolare di Lido Urania. Proviene da una famiglia dall’antica tradizione marinara: il nonno materno (che portava il suo stesso nome, ndr) è stato il primo, a Pescara, a installare il motore sulle paranze. Didì ha scelto di continuare a vivere il mare come balneatore, apprezzando l’incontro tra sabbia e acqua salata. Diplomato all’Isef, è anche allenatore dei Pulcini della Pescara Calcio e tiene corsi di formazione sull’accoglienza e gestione del cliente per Confcommercio. «Mi definiscono - dice - un eterno Peter Pan».

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SPECIALE EMERGIE 2012

EMERGIE 2012. Tutti gli stakeholder in campo per un mondo più pulito Mille i metri quadrati di esposizione che hanno visto partecipare circa quaranta aziende e dieci associazioni. Buono il riscontro del pubblico… Speciale a cura di Andrea Beato - foto di Svieta Boyko

Il settore delle rinnovabili continua a dare segnali positivi, nonostante il momento non facile dell’intera economia. La Camera di Commercio di Pescara ha saputo cogliere questo segnale e ha proposto, a giugno, la quarta edizione di Emergie, la più importante vetrina per promuovere e commercializzare le soluzioni della green Economy dell’Abruzzo. Tanti i partecipanti, con una formula completamente rivista e rinnovata

che ha portato nel Porto Turistico di Pescara anche sette big player internazionali. Un programma ricco di momenti di condivisione con workshop, meeting, seminari e spazi espositivi che hanno fatto conoscere tutte le ultime novità in tema di fotovoltaico, biomasse, biogas, cogenerazione, materiali innovativi… Un breve viaggio con il racconto di alcune delle aziende che si sono fatte notare all’interno della manifestazione.

IN QUESTO SPECIALE ECOCITYCAR FONTECAL

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KWPOWER STUDIO BRANDELLI

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GRUPPO ODOARDO ZECCA

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SPECIALE EMERGIE 2012

RINNOVABILI ED

EFFICIENZA ENERGETICA Al Porto Turistico la quarta edizione di Emergie, la fiera promossa dalla Camera di Commercio di Pescara sul mondo delle energie alternative... Svolta nel sistema energetico dove, oltre a produrre energie pulite, la green economy alimenta un mercato con centomila imprese e trecentosessantanovemila addetti. Il fotovoltaico ha superato l’eolico diventando, in Italia, la prima fonte energetica rinnovabile. Il sorpasso è avvenuto lo scorso febbraio, ma è la punta di un andamento che già si delineava da maggio 2011. Certo, la parte del leone è ancora dell’idroelettrico: le rinnovabili rappresentano il 26,2% della produzione energetica italiana, contro il 73,8% del termico. Nello scorso maggio l’energia del sole ha prodotto 14.490 GWh, contro 11.541 GWh dell’energia generata dal vento. Il superamento è evidente analizzando l’incremento dell’ultimo anno: 11.220 GWh in più del fotovoltaico, contro un aumento di 2.448 GWh dell’eolico. In pratica con l’energia prodotta dagli impianti solari potrebbe essere soddisfatto il fabbisogno energetico delle famiglie di tutto il Sud Italia (14.451 GWh). Alla crescita di produzione energetica corrisponde anche l’aumento dell'occupazione nel settore dei “Lavori di costruzione specializzata”. Tra il 2010 e il 2011 è salito all’11,9%, portando il nostro Paese in testa alle

26,2% LE RINNOVABILI RISPETTO ALLA PRODUZIONE ENERGETICA ITALIANA

L’Italia è tra le principali economie europee nel settore rinnovabili

14.490 GWh L’ENERGIA PRODOTTA DAL SOLE

I VEICOLI ELETTICI DI ECOCITYCAR Una realtà da quattro anni sul mercato e impegnata nel settore dei veicoli elettrici: dalle bici a pedalata assistita, agli scooter e vetture elettriche; l’elettrificazione della Smart (l’azienda è un Riker Point), fino ad arrivare alle strutture di ricarica dei mezzi elettrici.

Ecocitycar, di Anna Trancanella e del marito Nunzio Cappucci (responsabile tecnico e commerciale) segue anche progetti di mobilità sostenibile: studio del traffico, intercettazione dei flussi, sistemi di bike sharing. Quest’ultimo ramo di attività è nato grazie a un progetto strategico

sviluppato con Fater, nella figura del responsabile Sostenibilità, l’ingegnere Marcello Somma. Un piano di spostamento casa-lavoro (bacino di venti chilometri) che ha spinto moltissimi dipendenti dell’azienda pescarese a raggiungere la sede con le biciclette elettriche.

L’inizio dell’attività di Ecocitycar è coinciso con la prima edizione di Emergie, quattro anni fa. A sinistra alcuni modelli di veicoli elettrici proposti dall’azienda di San Giovanni Teatino (Chieti). A destra Nunzio Cappucci (responsabile tecnico e commerciale) fotografato all’interno dello stand al Porto Turistico

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SPECIALE EMERGIE 2012

EMERGIE 2012 La rassegna sull’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, la più importante vetrina per promuovere e commercializzare le soluzioni della green economy della nostra regione. un appuntamento per fare interagire e coinvolgere attivamente tutti i diversi stakeholder del settore.

15-16-17 GIUGNO PORTO TURISTICO DI PESCARA 1.000 MQ. DI AREA ESPOSITIVA 31 AZIENDE (30 Abruzzo, 1 Marche) 7 PLAYER NAZIONALI E INTERNAZIONALI (Fontecal, Paradigma Italia, Philips, Schneider Electric, Helios Technology, Hoval, General Membrane) 10 ASSOCIAZIONI

11.541 GWh L’ENERGIA PRODOTTA DAL VENTO

L’ingegnere Andrea Marcotullio di Fontecal, Gruppo Riello, con sede a Villanova di Cepagatti (Pescara), caldaie a condensazione

principali economie nazionali europee. A parte la Germania, dove l’impiego nel settore è cresciuto dell’1,2%, Francia (-1%), Gran Bretagna (-4,2%) e Spagna (-9,8%). Con l’occupazione, aumenta anche il numero delle imprese coinvolte. In tre anni il numero delle aziende attive nel settore delle fonti rinnovabili è aumentato

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SPECIALE EMERGIE 2012

KWPOWER CON LUCA BERSANI KWpower, sede a Montesilvano (Pescara) e deposito al nord, in provincia di Brescia, entra nel mercato delle rinnovabili nel 2008 come distributore di materiale con un’idea chiara: diventare punto di riferimento serio e professionale per gli operatori di settore. Crea un network d’installatori, i kWpartner, distribuiti su tutto il territorio nazionale e, di recente, anche all’estero privilegiando l’Est Europa. Nel 2011 l’azienda dà avvio alla produzione di pannelli fotovoltaici a marchio proprio, proponendo un qualcosa di qualitativamente elevato e con un plus esclusivo: l’assicurazione sulle garanzie offerte a tutela del proprietario finale. Accresce la presenza e credibilità sul mercato con 40 MW di prodotti distribuiti, e nel 2012 kWpower assorbe e rende parte integrante della propria struttura Treforenergy, leader nel chiavi in mano in Italia, e amplia la gamma di soluzioni proposte, introducendo biomassa, biogas, cogenerazione e trigenerazione all’interno del catalogo.

Luca Bersani è amministratore unico di kWpower. L’azienda ha sviluppato anche un proprio pannello fotovoltaico con l’assicurazione sulle garanzie offerte a tutela del proprietario finale

del 10,2%, attestandosi a più di centomila imprese con quasi trecentosettantamila addetti. Le energie rinnovabili offrono quindi grandi potenzialità di sviluppo, sia in termini d’innovazione che per la creazione di posti di lavoro. Il trend positivo non è sfuggito alla Camera di Commercio di Pescara che, quest’anno (dal quindici al diciassette giugno 2012) ha voluto riproporre il noto appuntamento Emergie Expo: rassegna sull’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, la più importante vetrina per promuovere e commercializzare le soluzioni della green Economy della nostra regione. L’organizzazione camerale, con questa quarta edizione e con il patrocinio di Comune e Provincia di Pescara, dell’Ordine degli Ingegneri e degli Architetti della città d’annunziana, il contributo tecnico-scientifico dell’ingegnere Bruno De Nisco, ha creato uno spazio, collocato su oltre mille metri quadrati, per l’ascolto degli stakeholder, l’approfondimento delle tematiche comuni, la progettazione “dal basso” di strumenti adeguati allo sviluppo sostenibile del territorio, per la condivisione di una visione strategica ed eventuali

LO STUDIO BRANDELLI Tre donne alla guida dello studio IngegneriAmbiente, esperienza decennale, che sorge a Pescara, in via Ferrari. Accanto alla titolare, ci sono Giovanna Brandelli (ingegnere chimico), Annalisa Brandelli (ingegnere civile) e Alice Fabiani (ingegnere ambientale). L’obiettivo è accompagnare l’imprenditore nella responsabilità legale della prestazione ambientale dell’azienda e portare le risorse umane a comprendere le criticità ambientali legate al proprio lavoro. Rivolgersi a Giovanna Brandelli significa dar valore all’impresa, migliorando il rating ambientale, con la conformità alle leggi e alle norme volontarie Iso 14001 e allo schema Emas.

Al centro Giovanna Brandelli (titolare e ingegnere chimico). Accanto, a destra, Annalisa Brandelli e a sinistra Alice Fabiani

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TUTTO ALLA LUCE DEL SOLE Foto: Luca Del Monaco

con CAR.DA impianti fotovoltaici

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SPECIALE EMERGIE 2012

ODOARDO ZECCA, ENERGIA DAL 1905 Dal 1905 l’azienda è sinonimo di servizio pubblico di distribuzione di energia elettrica, in regime di concessione di lungo periodo, nei comuni di Ortona e San Vito Chietino (Chieti). Ha un collegamento in alta tensione con la rete di trasmissione nazionale, gestisce circa quat-

Da sinistra Gennaro Zecca (dg Odoardo Zecca e ad Neveroil) e Gabriele Di Credico (responsabile commerciale Neveroil)

trocento chilometri di rete in media tensione, con oltre duecento cabine di trasformazione secondaria. Negli ultimi anni la Odoardo Zecca ha separato, a livello societario, le attività di produzione di energia elettrica, andando a costituire due distinte realtà; Tamarete Energia, impegnata nella produzione da fonte convenzionale, e Neveroil, che si occupa dello sviluppo della produzione da fonte rinnovabile, con partico-

lare riferimento alla generazione fotovoltaica. La prima è svolta in maniera sostenibile per la copertura dei picchi di assorbimento. Le dimensioni delle centrali gestite sono determinate nel rispetto dell’ambiente e dei suoi abitanti. Neveroil è invece totalmente dedicata alla realizzazione di sistemi fotovoltaici di qualsiasi portata e taglia (privato, pubblico e industriale), sviluppando tutte le diverse fasi: progettazione, installazione, manutenzione e monitoraggio.

Lo stand del gruppo Odorardo Zecca, tra i più visitati a Emergie

sinergie per il raggiungimento di obiettivi comuni. Nella splendida cornice del Porto Turistico di Pescara, Marina di Pescara, il format è stato completamente rinnovato e contraddistinto da business corner concepiti per fare incontrare i player nazionali e internazionali presenti alla fiera e le aziende territoriali del settore; stand espositivi dove presentare ai tanti visitatori soluzioni e tecnologie innovative, in modo da valutare in concreto le proposte per raggiungere l’efficienza energetica degli edifici, degli impianti e produrre energia termica ed elettrica riducendo i costi economici e rispettando l’ambiente; workshop tecnici, professionali e finanziari per approfondire le tematiche, conoscere lo stato dell’arte e i mezzi finanziari disponibili. La pubblica amministrazione, le università e i centri di ricerca hanno mostrato degli esempi concreti e alcuni piani strategici realizzabili per il territorio; workshop delle associazioni, delle onlus, degli enti che si occupano di formazione, di ambiente, di mobilità leggera. Una comunicazione rivolta al cittadino per sensibilizzarlo alle problematiche ambientali generali e allo sviluppo sostenibile, oltre all’informazione sulle opportunità formative per lavorare nel mondo della green economy. Un’occasione unica per fare interagire e coinvolgere attivamente tutti i diversi soggetti del settore. La risposta delle realtà imprenditoriali è stata positiva,

con trenta società provenienti da tutto l’Abruzzo e una dalle Marche. In più sette player nazionali e internazionali a fare un po’ da guida: Fontecal, Paradigma Italia, Philips, Schneider Electric, Helios Technology, Hoval e General Membrane. All’esterno del padiglione alcune isole informative, come quella dell’agricoltura (a cura di Cia Abruzzo e Meets), del risparmio (Arco Consumatori), delle costruzioni (Ance Pescara - sezione Costruttori edili Confindustria Pescara), delle professioni (Ordine degli Architetti e Aceer Energy Manager), dell’ambiente (Legambiente, Wwf e Greenpeace)… Ideati anche due riconoscimenti, quello EcoFriend e l’altro per l’efficienza energetica e l’energia rinnovabile. Per il secondo sono stati premiati i progetti Cardboard Shredder Edward 300 di Klindex (un sistema per il riciclo del cartone, con ricadute significative sul piano della riduzione dei rifiuti degli imballaggi e del loro utilizzo), dell’ingegnere Pierluigi Fecondo (la riqualificazione dell’impianto d’illuminazione della frazione di Vestea, Civitella Casanova, Pescara) e dell’architetto Franco Feliciani (“Immota Manet” per la realizzazione di edifici residenziali - Piano C.a.s.e.). Infine in programma anche le esibizioni artistiche dei Papaclescia Brothers e dell’attrice teatrale Pamela Villoresi, con il suo spettacolo “Il mio Coppi”, dedicato al campionissimo ciclista Fausto.

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L'ADVERTISING IN ABRUZZO

D

alla progettazione del marchio, alla realizzazione di stand, fino alle etichette, alle confezioni, alle scatole e, più in generale, al packaging; dall'ideazione di brochure, fino alla creazione del cosiddetto company profile; dalla progettazione di siti web, fino alla comunicazione e alla promozione aziendale a trecentosessanta gradi. Questi e tanti altri i servizi offerti da Dieffestudio, agenzia pescarese di comunicazione e design, attiva soprattutto nel settore del food. Inaugurato nel 1992 da un'idea della titolare, Daniela Febbraro, lo studio - che quest'anno celebra i

Daniela Febbraro è nata a Milano, arriva a Pescara quando ha diciassette anni. Si appassiona al mondo della comunicazione solo dopo la laurea in Architettura e nel 1992 decide di aprire il suo "spazio creativo", ovvero Dieffestudio. Sposata, ha un figlio di quindici anni ed è amante dello sport: nel tempo libero gioca a tennis, nuota, corre e va in montagna a sciare.

suoi venti anni di attività - si è affermato rapidamente, fino a divenire un punto di riferimento nel settore. Nata a Milano, Daniela si è trasferita a Pescara quando aveva diciassette anni e proprio nel capoluogo adriatico si è laureata in architettura. «Dopo gli studi universitari, grazie anche ad alcuni corsi di specializzazione che ho seguito a Milano - racconta la titolare dell'agenzia -, mi sono innamorata del mondo della comunicazione e della pubblicità e ho deciso di aprire questo mio spazio creativo. Ho iniziato, nel 1992, quasi dal nulla. Poca esperienza, molti libri scritti dai guru della comunicazione e, soprattutto, una grande passione. Così ho cominciato a contattare alcune aziende che mi hanno affidato le mie primissime campagne di comunicazione». Brillante, dinamica, intraprendente e dotata di un grande spirito d’iniziativa, Daniela si occupa un po' di tutto:

SPAZIO CREATIVO diDANIELA FEBBRARO Lo

di Lorenzo Dolce

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dal ruolo di account manager, fino ai contatti con i clienti e alla parte squisitamente creativa. In ogni caso, ad affiancarla nelle varie attività ci sono diversi collaboratori. «Attualmente ci sono una ragazza che mi aiuta per quanto riguarda il web e si occupa della parte tecnica ed informatica - spiega -, un fotografo e un collega che si occupa del marketing, perché abbiamo voluto allargare la nostra attività anche alle diverse strategie». Si tratta di Mario Serafini: di origini umbre, vive e lavora a Pescara ormai da dieci anni ed è conosciutissimo per aver collaborato con importanti aziende operanti nel settore alimentare. Dieffestudio, d'altronde, è specializzato proprio nel settore food. «Ho iniziato la mia attività con l'alimentare - racconta - e, negli anni, mi sono fatta conoscere in quell'ambito. Le mie originarie campagne hanno riguardato prodotti food. Uno dei miei


L'ADVERTISING IN ABRUZZO

È Dieffestudio l’agenzia pescarese con una forte specializzazione nel food e clienti come Bosco Nestore, Mamma Lisa, Sorrentino Salumi, l'oleificio F.lli Galasso. In dirittura d’arrivo il progetto del consorzio “Abruzzo è Abruzzo” con Mario Serafini…

primi clienti è stato la Cooperativa frentana di Lanciano, seguita, poi, dall'oleificio Falasca e dall'azienda vinicola Bosco Nestore di Nocciano (Pescara), con cui ancora oggi continuo a collaborare. Ovviamente ho lavorato e lavoro anche in altri settori - evidenzia Daniela -, ma il food rimane l'attività principale». Tanti i clienti dell’agenzia: uno di essi è, ormai da 20 anni, proprio Cantina Bosco. «Abbiamo fatto lavori molto conosciuti - sottolinea Febbraro -, alcuni dei quali anche all'estero e in particolare in America e Canada. È un'azienda che investe moltissimo in comunicazione. Da ricordare il lavoro svolto nel 2010 in occasione dei centodieci anni di attività, con una campagna mirata e specifica». Tra i clienti di Dieffe ci sono anche l’azienda Mamma Lisa - divenuta partner della compagnia aerea Air Dolomiti con i suoi famosissimi Bocconotti, Sorrentino

Salumi, l'oleificio F.lli Galasso, oltre a piccole e medie imprese ed attività commerciali. In passato l'agenzia è stata impegnata anche nel settore sportivo, lavorando, tra l'altro, ad una serie di progetti per l'assessorato allo Sport della Provincia di Chieti, con la precedente amministrazione. Dieffestudio, inoltre, dal 1994 è membro della Tp, l'Associazione Nazionale Pubblicitari Professionisti. Assieme al collega e amico Mario Serafini, inoltre, la Febbraro sta lavorando al progetto per la creazione del consorzio "Abruzzo è Abruzzo", finalizzato a supportare le aziende locali e farle crescere sia in campo nazionale che internazionale. «Fino ad ora - anticipa Daniela - hanno aderito una trentina di aziende di tutte le province della regione. Ormai siamo in dirittura d'arrivo e con tutta probabilità - conclude - partiremo concretamente entro fine anno».

I MIGLIORI LAVORI DELL’AGENZIA DIEFFESTUDIO - DANIELA FEBBRARO

A A. CANTINE BOSCO NESTORE - NOCCIANO Dallo studio del logo all’immagine dei prodotti (110, Il Grappolo, Linfa, Pecorino, Chardonnay, Fior di Bosco) alle campagne istituzionali e di comunicazione. Una delle prime cantine abruzzesi: tradizione, impegno, cuore e passione trasmessi attraverso una comunicazione mirata. Cliente da oltre quindici anni.

B C

B. MAMMALISA PRODOTTI ARTIGIANALI DA FORNO - LANCIANO Un’azienda giovane ed in forte espansione, con prodotti tipici (i bocconotti, i tarallucci) di altissima qualità, in Italia ed in alcuni paesi d’Europa. Una nuova sfida, un bel successo: packaging espositori bar, packaging confezioni vendita al dettaglio, depliant, campagna d’immagine per Air Dolomiti - Aeroporto di Monaco (partner nei voli europei), sito web, banner. Una ricerca del miglior packaging e della fotografia per comunicare con efficacia al consumatore la genuinità del prodotto e la sua qualità. C. SALUMIFICIO SORRENTINO - LANCIANO Una grande azienda storica nata da un maestro dell’arte salumiera e con un mercato nazionale ed internazionale. L’obiettivo: realizzare una linea di salumi di sole carni italiane con la localizzazione geografica. Da qui “una fetta d’Abruzzo” con tutta una linea nuova di etichette, vaschette per il libero servizio, banner per la presentazione nella grande distribuzione, brochure. Media di settore. Comunicare con efficacia ed in maniera appettibile in un settore, quello dei salumi, di grande concorrenza. Fiere internazionali (Colonia e Parigi).

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IL PUNTO DI VISTA Scena e Retroscena

PIERFERDINANDO CASINI, MARIO BALOTELLI E LA SPENDING REVIEW Giorgio Squinzi ingiustamente e maldestramente trascinato nella polemica… di Maurizio O. Delfino

La sera della partita con la Germania i telegiornali indugiavano sulla beata fierezza con cui Pierferdinando Casini proclamava che l’Italia andava al vertice europeo “avendo fatto i suoi compiti” e quindi con il piglio e il tono di chi può cominciare a dire la sua e magari a dettare la marcia. Una sensazione di disagio e di fastidio era netta e non del tutto chiara, finchè l’esplosione fisica e sonora per il gol di Balotelli ne ha dato tutto il senso. Perché in questo momento della storia dell’Europa e dell’Italia non serve fare i compiti, né avere una o un’altra bella faccia o immagine. Bisogna fare gol e vincere la partita. Per cui dà quasi fastidio sentire quelli che gracchiano e bofonchiano che le cose sono state fatte, che adesso si va in campo con un altro spirito… Bisogna fare gol e vincere la partita. Il Presidente del Consiglio si è un po’ offeso perché il Presidente di Confindustria, Squinzi, ha espresso qualche riserva sulla spending review, cioè su quelle manovre di finanza pubblica che dovrebbero “riformare” la spesa pubblica evitando sprechi e migliorando efficienza. È strano, perché Squinzi (che, da poco eletto al vertice degli industriali, si sta presentando come una persona molto libera nei giudizi e nelle relazioni) stava solo ricordando che siamo all’87° posto al mondo nella lista dei paesi che attraggono capitale. E noi sappiamo che quando un cliente chiede a una società di consulenza di Londra o Singapore o Jakarta perché non suggerisce l’Italia, di solito questa risponde “giustizia, burocrazia, incertezza del diritto, fragilità e inconsistenza del sistema politico, etc.”. Non dice che è meglio andare in altri 86 paesi, prima che in Italia, perché qui ci sono troppi ospedali e troppi tribunalini. Dice, semmai, che la spesa sanitaria in Italia si divide quasi al 50% fra il capitolo amministrativo e burocratico e quello del servizio e delle prestazioni eseguite, il che è abnorme e non avviene da nessuna parte al mondo. La società di consulenza non dice che l’Italia è ridicola perché c’è la sezione distaccata di Tribunale a San Valentino in Abruzzo Citeriore, ma dice che l’Italia è ampiamente fuori dai parametri di civiltà visto che una causa banale dura da 5 a 7 anni. E così quelli che hanno ancora i soldi non solo non vengono in Italia, ma se ne vanno, in alcuni casi a gambe

Pierferdinando Casini

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levate. E noi, forse perché siamo solo una piccola rivista regionale, non sapremmo dire una sola delle “riforme” di cui sentiamo parlare da tanti, che migliori quel piazzamento e quell’attrattività di cui parlava Squinzi. Anzi per la verità non sapremmo dire quale sia proprio una sola riforma che sia stata fatta, degna di questo nome. Forse il ritocco del famoso articolo 18? Forse il disordine di sopprimere alcune province anzichè ridisegnare completamente mezzi, metodi e principi che governano sia l’impiego pubblico che l’attività amministrativa in senso stretto? Forse la riforma delle pensioni dove però ci siamo un po’ sbagliati per cui ora dobbiamo tagliare i fondi alla ricerca per far sopravvivere chi non ha più uno stipendio e non ha ancora una pensione pur avendo fatto un accordo, concordato e sottoscritto anche da chi ha fatto la riforma delle pensioni? Forse le società di consulenza ci portano all’85° posto da quando hanno saputo che possiamo fare il pane alla domenica? Bisogna fare gol e vincere la partita. Per cui uno stimabile e rispettabile Presidente del Consiglio non dovrebbe offendersi quando il vertice degli imprenditori fa una critica, ma se mai dargli la palla perché ciò che conta è fare gol e vincere. Cominciamo a pensare che fare gol significa prendere di petto questi 5, 6 grandi temi che fanno dell’Italia un posto da cui scappare, anziché inseguire i rigorosi (ma intelligenti) nordici che non fidandosi per niente di questo coraggio politico e culturale, ci fanno i complimenti (solo) quando sentono che almeno abbiamo sforbiciato da qualche parte qualche miliardo, purchè sia. Solo che appunto questo non è fare gol, e non è vincere la partita. Ripetiamo che non c’è un intento polemico, e che il sentimento per il governo è di stima, pur accompagnata da una certa incredulità per tante cose, e da un quasi sgomento per la prospettiva che si apre. Vogliamo invece rendere un omaggio ai tanti formidabili imprenditori, innovatori, lavoratori che incontriamo nel nostro territorio che hanno, già pronti, doti, qualità, idee, creatività, storie strepitose, ineguagliabili nel mondo. Bisogna spazzare via tutto, ma proprio tutto e tutti quelli che non passano la palla a questi ultimi, per fare gol e vincere la partita (non per fare i compiti).

Giorgio Squinzi

Mario Balotelli


ASSOCIAZIONI Florio Corneli, presidente Federmanager-Adiam Abruzzo e Molise

Il consueto appuntamento è stato spunto per anticipare i prossimi interventi e le aree d’interesse dell’associazione… di Andrea Sisti

L’assemblea di Federmanager-Adiam

L'

assemblea annuale di Federmanager-Adiam è stata una importante occasione, nell’interesse dei manager e del territorio, per una riflessione, analisi e proposte sullo stato dell’economia della nostra regione, il grave ed enorme tributo che la dirigenza dell’Abruzzo e Molise paga alla crisi, lo stato di salute dell’associazione come centrale di servizio per gli associati, la strategia della dirigenza per contribuire alla soluzione della crisi economica e sociale che investe la nostra regione. Il presidente Florio Corneli, nella sua relazione, si è soffermato sulla grande tragedia dei dirigenti esodati molte volte senza alcuna solidarietà

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Giovanni Del Bianco, presidente collegio revisori dei conti Federmanager Abruzzo e Molise

sociale. È una domanda di servizio che, per effetto della crisi economica e del tributo che alla crisi stiamo pagando sta assumendo una dimensione quantitativa importante. A Giuseppe Prisco, responsabile del servizio problemi

del lavoro ed assente per problemi personali, è andato l’affettuoso e sentito ringraziamento del presidente a nome di tutti i colleghi del direttivo. L’associazione gode di ottima salute e sta diventando sempre più un riferimento costante per la dirigenza. «Ci attendono momenti gravi - ha ricordato Corneli - e dobbiamo stare insieme con spirito solidale verso i dirigenti che operano in aziende in gravi difficoltà. Per questo stiamo sviluppando e fornendo servizi innovativi che vanno dal sostegno al reddito ad attività di formazione e ricollocazione sul mercato di dirigenti disoccupati. I quadri di azienda sono entrati a buon diritto nell’associazione e dopo le modifiche statutarie dobbiamo aprire anche a questa nuova area di assistenza e formazione dei colleghi quadri». Il ragionier Giovanni Del Bianco, decano dell’organizzazione e punto di riferimento morale e professionale per la nuova e vecchia dirigenza, ha illustrato il bilancio ed i lusinghieri risultati che hanno portato, dopo gli anni difficili alla ricostituzione del capitale sociale. Del Bianco ha invitato tutta la dirigenza e il direttivo dell’associazione a non abbassare la guardia, avere sempre attenzione al nuovo e curare l’accoglimento dei nuovi iscritti. Claudio Bonasia, responsabile della formazione, ha sottolineato la necessità d’investimento in professionalità. In un momento di grave crisi la qualità e la qualifica delle persone assumono un’importanza ancora superiore rispetto al passato. Fabrizio Salvatore, in qualità di delegato nazionale, ha esaltato la qualità e la bontà del sistema associativo. L’ultimo intervento è stato del membro del direttivo, Mosè Renzi, che ha intrattenuto i colleghi sulle nuove frontiere della logistica e come essa possa incidere profondamente sull’economia regionale e nazionale. Gli interscambi sono sempre più globali e ogni regione/territorio si prepara ad essere centro di aggregazione d’interessi economici particolarmente significati. L’interporto di Manoppello ben può rispondere a questa logica e favorire la collocazione di aziende che operano su scala globale. Probabilmente ci sarà bisogno di nuove e più avanzate professionalità e l’Interporto è disponibile a dare il suo contributo.


PERSONAGGI

MOSCIANO SANT’ANGELO, PAESE DEL MOBILE Mariano Monaco, imprenditore e presidente dell’associazione Mo’ Art, presenta la storia di arte, tradizione e passione… di Andrea Beato

U

n volume per far in modo che a Mosciano Sant’Angelo (Teramo) venisse riconosciuto, in maniera ufficiale, l’appellativo di “Paese del Mobile”. Il tutto attraverso la voce delle famiglie locali, ben quaranta, che con il loro sacrificio hanno reso possibile tra gli anni della Guerra e i Settanta lo sviluppo della produzione del mobile e il conseguente boom dell’economia locale. L’imprenditore che ha sostenuto e promosso l’iniziativa è Mariano Monaco, alla guida del Gruppo EuroMobili (quattro punti vendita e un outlet dell’arredamento, ndr), nonché presidente dell’associazione culturale Mo’ Art. I testi sono stati curati dalla giornalista Alessan-

Mariano Monaco, imprenditore con il Gruppo EuroMobili e promotore dell’iniziativa editoriale

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PAGINE DI AUTENTICO VALORE La volontà è stata quella di voler pubblicare un prodotto editoriale unico nel suo genere per la storia di Mosciano Sant’Angelo (Teramo), un volume capace di testimoniare l’importanza della cultura dell’artigianato del mobile.

dra Angelucci, con un lavoro portato avanti in due anni e che si è tradotto in un libro suddiviso in tre parti: la prima dedicata al ricordo dei veri e proprio maestri artigiani, che già nel 1940 aprirono le loro botteghe; la seconda incentrata sugli imprenditori oggi titolari di noti mobilifici; l’ultima sulla mostra del mobile locale e sul dizionario degli attrezzi antichi usati dai mastri falegnami. «L’opera - sottolinea Monaco - si offre a un vasto pubblico come strumento utile che può portare alla riflessione su quanto si è stato in grado di creare in una realtà piccola come quella di Mosciano e che può rianimare anche quella passione che ha permesso di essere, per molto tempo, fulcro produttivo e commerciale». Ora si guarda anche al futuro con l’intenzione di realizzare e rendere fruibile nel centro storico del paese il “Museo del falegname”, raccogliendo tutti i materiali adoperati in passato e fondamentali per realizzare prodotti ad arte. Intanto la presentazione della ricerca storica, che ha avuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero delle Attività Produttive, insieme a quello dei principali enti della Regione Abruzzo, si è conclusa con la Medaglia di bronzo conferita a Mariano Monaco, onorificenza della Repubblica Italiana inviata da Giorgio Napolitano per l’alto valore storico e culturale del progetto.


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AGRICOLTURA

CHE COSA C’È DIETRO UN BEL PAESAGGIO?

LE POLITICHE DI SVILUPPO RURALE A BENEFICIO DI TUTTI I CITTADINI Con il Psr l’obiettivo è favorire lo sviluppo rurale in Abruzzo, regolare l’erogazione di quattrocento milioni di contributi per il settore agricolo, forestale e agroalimentare… Mauro Febbo, assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo

di Andrea Sisti

U

n senso di pace avvolge noi cittadini ogniqualvolta ci fermiamo a osservare il bellissimo paesaggio della campagna abruzzese. Aree coltivate, vigneti, oliveti, boschi e pascoli delineano splendidi panorami. Ma abbiamo mai realmente riflettuto su quanto lavoro e fatica c’è dietro questo paesaggio? Questo patrimonio di paesaggi rurali che ha ispirato poeti, pittori e artisti di ogni genere è il frutto di un lavoro millenario che si ripete di generazione in generazione. È bello per noi cittadini andare in campagna durante i fine settimana o trascorrere una vacanza di relax in un agriturismo, ma senza gli agricoltori cosa troveremmo? Sono sempre di più i borghi rurali abbandonati e senza la presenza dell’agricoltore il paesaggio subisce un rapido degrado. Chi ha avuto l’opportunità di visitarne uno, sa del senso di tristezza che si prova. Proviamo ad immaginare a cosa porterà la continua urbanizzazione, questo contrasto tra città sempre più popolate e zone rurali sempre più abbandonate. Lo stato di salute dell'economia agraria e del paesaggio rurale dipende dal ruolo chiave delle attività agricole e forestali. L'attività agricola non si limita alla coltivazione dei prodotti e all'allevamento di animali destinati al consumo alimentare. Gli

agricoltori hanno ormai un ruolo polivalente. Sono i veri guardiani dell'ambiente e del paesaggio. Si tratta di essere profondi conoscitori del proprio territorio e custodi delle tradizioni contadine che sicuramente senza un aiuto andrebbero a scomparire. Per conservare il nostro patrimonio rurale, e contrastare questo fenomeno di spopolamento, occorrono politiche agricole capaci di sostenerlo e le risorse stanziate

per l’agricoltura dall’Unione Europea servono anche ad integrare il reddito di chi lavora a tal fine. Oltre alla produzione di beni alimentari, l’agricoltore svolge anche un ruolo sociale importantissimo quando produce energia pulita o apre la propria azienda ad attività sociali e ricreative a beneficio di chi vuole trascorrere il proprio tempo libero a stretto contatto con la natura. I nostri paesaggi abruzzesi sono for-

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AGRICOLTURA

66.454

I NUMERI DELL’AGRICOLTURA ABRUZZESE

SONO LE AZIENDE AGRICOLE E ZOOTECNICHE IN ABRUZZO

98,5% LE AZIENDE A CONDUZIONE FAMILIARE

35% DELLE IMPRESE SONO GESTITE DA DONNE

temente antropizzati e nel prossimo futuro lo saranno ancor di più. Pensiamo all’installazione d’impianti di produzione di energia eolica e solare che dovranno sì produrre energia, ma senza erodere la quantità di terreni destinati alla produzione. Il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Abruzzo, Psr per gli addetti ai lavori, è un documento programmatico settennale che, allo scopo di favorire lo sviluppo rurale in Abruzzo, regola l’erogazione di oltre 400 milioni di contributi per il settore agricolo, forestale e agroalimentare. Le politiche agricole comunitarie, insieme alle risorse nazionali e regionali, finanziano le pratiche agricole che in quelle aree rurali che, senza il supporto dei fondi comunitari, faticherebbe a sopravvivere. Una consistente percentuale del bilancio comunitario, derivante dalle tasse pagate dai cittadini europei, è utilizzata per il settore agricolo. La domanda che ognuno di noi, abitante di città, potrebbe porre è: «Sì, ma a me, dei soldi spesi per l’agricoltura, cosa ne viene?». Oltre alla produzione sostenibile a prezzi

10,1

ETTARI È LA DIMENSIONE MEDIA DELLE AZIENDE AGRICOLE ABRUZZESI

62%

È LA QUOTA DEL TERRITORIO ABRUZZESE QUALIFICATA COME SAT (SUPERFICIE AGRICOLA TOTALE)

40,5%

È LA QUOTA UTILIZATA COME SAU (SUPERFICIE AGRICOLA UTILIZZATA)

accessibili dei prodotti alimentari necessari al nostro sostentamento, i benefici che noi cittadini riceviamo sono i cosiddetti beni pubblici ambientali e sociali, ad esempio il mantenimento del paesaggio, la lotta costante ai cambiamenti climatici, la tutela dell'ambiente, la conservazione della biodiversità, intesa come il mantenimento del patrimonio genetico di animali e piante, il controllo delle risorse idriche, sia in termini di quantità che di qualità, il contrasto del degrado dei suoli, che se trascurato porta a disastri naturali come inondazioni o incendi. La diretta realizzazione, da parte delle amministrazioni, di questi beni pubblici costerebbe molto di più di quanto invece avviene attraverso la quotidiana opera diretta dell’agricoltore. L’agricoltura è un patrimonio di tutti, cerchiamo di mantenerlo vivo e in ottima salute. Gli indirizzi per approfondire: www.psrabruzzo.it, www. ec.europa.eu/agricoltura.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALE

Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale - FEASR: L'Europa investe nelle zone rurali

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La tutela dell’ambiente attraverso il risparmio energetico non dovrebbe compromettere il comfort. Grazie al nuovo sistema ECONAVI, che rileva la presenza e il livello di attività delle persone all’interno dell’ambiente e regola automaticamente la potenza, è possibile garantire una riduzione del consumo elettrico del 30%. I nostri silenziosissimi climatizzatori garantiscono la purezza dell’aria e si prendono cura di te e della tua famiglia. Le loro sofisticate caratteristiche, come ad esempio il sistema di purificazione E-ION+, permettono di eliminare i virus, i batteri e le muffe, mentre il sistema Mild Dry impedisce che l’umidità nell’ambiente venga eccessivamente ridotta. I climatizzatori Panasonic sono bellezza allo stato puro, sia all’interno che all’esterno, perché per noi il tuo benessere conta. TUTTO CONTA

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ABRUZZO E GOLF

Con lo sfondo della banda rossa del logo di Axa Assicurazioni, l'agente generale di Pescara, e golfista, Mario Dragonetti e Rocca Maria Auletta, presidente di A.m.i.c.o.: entrambi coinvolti nell'Axa Golf Cup

GOLF E SOLIDARIETÀ CON L'AXA GOLF CUP

GliAPPUNTAMENTIaMIGLIANICO Mario Dragonetti di Axa Assicurazioni e Rocca Maria Auletta dell'Associazione A.m.i.c.o. presentano la gara a Miglianico dell'1 e 2 Settembre. Giornata per i giovanissimi che si avvicinano al golf al sabato e beneficenza durante gara e dinner destinata a chirurgia pediatrica di Donato Parete

Domenica 8 Luglio intanto si è tenuta al Golf Club la Paolucci e Capecchi Trophy, dal nome dei due sponsor Paolucci Manufatti di Miglianico e Capecchi Casa di Pescara: eccezionale la partecipazione, con 108 iscritti partiti contemporaneamente a metà giornata sotto un sole cocente. Nelle foto due partecipanti: più a sinistra Nico Renzitti, qui accanto Cristina Silvestri, consorte di Alfredo Capacchietti

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ABRUZZO E GOLF

Foto di gruppo dei protagonisti della Paolucci e Capecchi Trophy dell'8 luglio: da sinistra lo sponsor Marco Paolucci di Paolucci Manufatti di Miglianico, Nico Renzitti di Pescara e l'imprenditore Lucio Di Muzio di Chieti (vincitori in coppia come 1° lordo), poi lo sponsor Nino Bettini amministratore di Capecchi Casa di Pescara e il presidente del Miglianico Golf Club Carmine D'Andreamatteo. Più a sinistra ancora Lucio Di Muzio sul green

Alla fine di questa calda estate, per sabato 1 e domenica 2 settembre, è prevista al Miglianico Golf Club la due giorni di golf e solidarietà dell'Axa Golf Cup. «Grande gara di golf domenica 2, preceduta sabato 1 settembre dalla Giornata dei Giovani» - ci spiega Mario Dragonetti, agente generale di Axa Assicurazioni a Pescara e appassionato golfista. Per l'intervista ad Abruzzo Magazine, il nostro giornale che è ormai organo informativo costante (e fotografico) di tutte le iniziative al Miglianico, Dragonetti è insieme alla avvocato Rocca Maria Auletta, presidente dell'associazione A.m.i.c.o., sempre impegnata nelle raccol-

te fondi per il reparto di chirurgia pediatrica dell'ospedale di Pescara. «La giornata dei giovani - ci precisano - vedrà avvicinarsi al putting green i giovanissimi di agonistica e pre agonistica, età fino ai 15 anni, accompagnati per l'occasione dalla squadra giovanile dell'Amatori Basket di Pescara». Tra l'altro per le famiglie che vogliono far conoscere il golf ai propri figli potrà esserci modo di raggiungere il Miglianico Golf Club durante la giornata del sabato e scoprire se lo sport più diffuso al mondo incontra i gusti dei propri ragazzi. Durante la giornata sarà anche possibile partecipare alle donazioni per la raccolta fondi di

Qui accanto Federica D'Arielli, giovanissima vincitrice, 1° netto, in coppia con Davide Ferrara (in foto con Marco Paolucci). 2° netto la coppia formata dal commercialista di Pescara Giancarlo Trinetti e dall'imprenditore edile di Termoli Pardo Desiderio, 3° netto la coppia di Agostino Comegna di Lanciano e del gioielliere Luigi Di Nisio. Nella foto grande le coppe con sullo sfondo la piscina della club house del Miglianico

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ABRUZZO E GOLF

A.m.i.c.o. Per i soci del Miglianico e i golfisti della gara di domenica, insieme ai giovani golfisti del sabato, è poi prevista la cena di gala con il concerto privato del medico e coverista di De André Rocco Persico: cena di gala e concerto che daranno ancora modo di fare raccolta fondi tra i golfisti da parte dell'associazione A.m.i.c.o., con estrazione di lotteria ad hoc. Golf, solidarietà e visibilità per la promotrice dell'Axa

Golf Cup, appunto Axa Assicurazioni rappresentata a Pescara da Mario Dragonetti, che vista l'importanza dell'appuntamento riceverà la presenza a Miglianico dell'amministratore delegato Axa, Andrea Rossi, dalla sede italiana di Milano. Tutte le foto, protagonisti e vincitori, della due giorni le troverete sul numero Settembre/Ottobre di Abruzzo Magazine, naturalmente...

Tra i partecipanti noti alla Paolucci e Capecchi Trophy di luglio (a sinistra) l'attore abruzzese di fiction Michael Reale e ancora gli sponsor Marco Paolucci e Nino Bettini di Capecchi

MIGLIANICO GOLF COUNTRY CLUB RESTAURANT C O N T R A D A C E R R E TO , 5 8 - 6 6 0 1 0 M I G L I A N I C O ( C H )

Gestione: Fabrizio Anzideo - anzideof@gmail.com - Tel. 0871 951273 Aperto a pranzo tutti i giorni - A cena solo su prenotazione Accessibile ai soci del club e non - www.miglianicogolf.it

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AXA Golf Cup 2012 Golf Club Miglianico 2 Settembre 2012 Agenzia Mario Dragonetti Classifica a parte clienti Axa Assicurazioni con finale per i primi 5 classificati al Punta Ala Golf Club 5/6/7 Ottobre 2012

I premi non sono cumulabili

Driving contest uomo/donna

- Nearest to the pin uomo/donna

Inoltre durante la premiazione verranno ESTRATTI A SORTE tra i presenti: UN CAPPELLO WILSON AXA GOLF CUP UNA CONTURA IN PELLE WILSON-AXA GOLF CUP OMBRELLO WILSON - AXA GOLF CUP

Mario Dragonetti Corso Vittorio Emanuele li 10 Pescara 65122 Tel. 085 205511 - ag6205@axa-agenzie.it


ABRUZZO E GOLF

La

SETTIMA LEZIONE

Il maestro MARVIN FANTINI

Ci avviciniamo al green. Il maestro Marvin Fantini del Miglianico Golf Club ci spiega i segreti dell’approccio a correre, il “chipping”. La posizione di partenza e i movimenti

L’APPROCCIO

a CORRERE

Un colpo davvero molto semplice, eppure a volte vedo giocatori perdersi in un nulla. Con questo articolo spero di darvi qualche punto di riferimento per approcciare meglio a decidere che tipo di colpo fare e quanta forza applicare per raggiungere il bersaglio. Ci occuperemo dell’approccio a correre, che in gergo si chiama “chipping”. La cosa più importante da capire è che il colpo che dovrete dare alla palla deve servire per farla partire bassa, in

1

2

94 ABRUZZOMAGAZINE LUGLIO/AGOSTO 2012

avanti, in modo che possa rotolare verso il bersaglio. Da evitare qualsiasi posizione o movimento che possa servire ad alzare la palla, il piccolo salto che la palla deve fare prima di iniziare a rotolare è frutto solo dell’inclinazione della faccia del bastone (loft). Posizione del corpo per giocatori destri, per i mancini tutto al contrario: peso sulla gamba sinistra, piedi stretti, il piede sinistro leggermente arretrato rispetto al destro per meglio appoggiare il peso sulla gamba sinistra, spalle allineate al bersaglio, cercate di non farle puntare troppo verso l’alto, questo vi porterebbe a colpire verso l’alto, palla al centro del corpo.

3

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Impugnatura: le mani impugnano come sempre, ma potreste accorciare leggermente la presa per avere più controllo sul colpo. Spostate le mani oltre la palla verso il bersaglio, questo ha lo scopo di ridurre l’inclinazione della faccia del bastone. Scelta del bastone: questo colpo si può fare con diversi bastoni, diciamo con i ferri 7, 8, 9 e pitching-wedge. Swing: il movimento deve essere semplice e lineare. Colpite in fase discendente senza usare i polsi, le mani devono rimanere davanti alla testa del bastone, così come le avete messe in posizione di partenza.

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BLACK TIE

U

n marchio di moda tutto “made in Abruzzo”. Il suo nome è No Lab ed è stato presentato a inizio luglio in una location d’eccezione, la Torre di Cerrano a Silvi Marina (Teramo). Protagonisti del progetto sono i fratelli Rocco e Gianluca Terra, già noti nel settore per Camouflage Ar and J; con loro Graziano Forcini e Peppino Barlafante, alla guida di Glm, gruppo primo produttore mondiale di staffe per marmitte. A conciliare l’incontro tra creatività e dinamismo industriale ci ha pensato Alfredo D’Incecco, dottore commercialista (Studio D’Incecco di Pescara) e docente di Finanza aziendale alla d’Annunzio. Dalle diverse componenti è uscito fuori un brand molto trasversale, capace d’interessare un target

La cena organizzata per la presentazione del marchio No Lab alla Torre di Cerrano di Silvi Marina (Teramo). L’evento ha visto la partecipazione di Alice Catering di Sant’Atto (Teramo) e di Cantine Roveri, che ha fornito vini e liquori

Da sinistra Alfredo D’Incecco, commercialista e advisor di No Lab, insieme ai fratelli Rocco e Gianluca Terra

Nel primo tavolo, da sinistra, Francesco Marconi, assessore all’Ambiente della Provincia di Teramo, e Benigno D’Orazio, presidente del Consorzio di gestione dell’Area marina protetta Torre del Cerrano. Qui in basso a sinistra Marzia Falcone, fondatrice del periodico La Dolce Vita

NO LAB

di Andrea Beato

Rocco Terra sale scherzosamente sulle spalle di Graziano Forcini. No Lab è un marchio di proprietà di Lab Design, partecipata da Terra Design (che si occupa dell’aspetto creativo e dello sviluppo commerciale del brand) e da Gl di Glm Group (che cura la parte amministrativa e finanziaria del progetto)

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BLACK TIE

di clienti ampio e di diverse età. La volontà è soddisfare al meglio le esigenze di un utente che vuole essere al passo con i tempi. Il prodotto è studiato nei minimi dettagli: dalla vestibilità, che riesce a dare il giusto fit anche a chi non dispone di un fisico atletico, al tessuto, all’elasticità. Il mercato di riferimento è quello dei negozi sportswear evoluti, nei quali No Lab si va a posizionare in una fascia di qualità, ma decisamente alla portata di tutti. La distribuzione è affidata ad agenti plurimandatari con ottime referenze, noti per serietà e professionalità, che già rappresentano realtà storiche e di livello. Il tutto, sperimentato negli scorsi mesi nelle più importanti vetrine del territorio locale, ha avuto un gran successo e adesso si appresta ad ottenere lo stesso riscontro sulla scena nazionale.

Da sinistra Gianluca Terra e Peppino Barlafante di Glm, sede a Castellalto (Teramo), che equipaggia i migliori brand mondiali dell’automotive. Glm Group comprende anche Mta, rilevata nel 2011, e uno stabilimento a Puebla (Messico)

Brand trasversale, capace di accontentare i gusti più differenti, No Lab è presente sul mercato nazionale con una ricca collezione. La moda made in Italy, in questo caso cento per cento “made in Abruzzo”, trova la sua massima espressione

SI PRESENTA È il marchio di moda che nasce dalla sinergia tra due realtà della provincia teramana: i fratelli Terra e il gruppo Glm…

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ABBIAMO CENATO PER VOI

Gianni Scassa

CANNOLICCHI VIVI, ASSORTIMENTO DI CRUDI E MENÙ SVARIATO AL RISTORANTE TAVERNA POSIDONE di Gianni Scassa

L'

allegria accoglie chi visita Il Ristorante Taverna mezzemaniche con scampi sgusciati, niente male, la loro preparazione Posidone, situato in Via Perugia, al riparo dalla premia lo Chef. All’allegria delle vivande e del locale si aggiunge quella nervosa Via Nicola Fabrizi. Allegria nel colore dei vini d’Abruzzo sinceri, che variano da un Pecorino per i crudi, a un bianco dei tavoli, nello scorcio di mare blu e nelle Cerasuolo per i piatti più decisi. Interessante l’idea di dividere le diverse finestre disegnati sulle pareti, e nel bianco azzurro offerte di piatti per fasce di prezzo, dai 15 euro per l’aperitivo cenato ai 25 del portone, che ricorda i colori delle antiche paper quindici antipasti, fino ai 40 euro per il top menù della casa. ranze da pesca abruzzesi, imbarcazioni tipiche della Marina Sud e che Alfredo Papponetti, garbato proprietario del locale, vanta come un orgoglio della sua famiglia di pescatori. Scorrendo il menù traspare l’estro del solerte Chef Maretto Orsini dall’abbondanza dei piatti proposti, più di una sessantina tra antipasti, primi e secondi, che si possono anche degustare virtualmente visitando il sito www.gastronomiaposidone.it . La danza della nostra cena si apre con un antipasto di crudi, ostriche scampi e cannolicchi, che reagiscono contorcendosi allo spruzzo del limone. Niente da dire, più fresco non si può. Negli antipasti che seguono appare tutta l’audacia dello Chef nel proporre ciurri di totanetti in agrodolce, calamari lessati su letto di pachino e melanzane e mazzancolle con funghi, cipolline e peperoni. Gli amanti dell’agrodolce apprezzeranno senz’altro questi piatti, così TAVERNA POSIDONE come a chi ama accostare i sapori del mare a quelli della terra, non dispiacerà il sauté di cozze e ceci con bruschette, chicca personale del cuoco. A conferma della Ristorante Specialità Pesce fantasia di Maretto in cucina, seguono degli spiedini Via Perugia, 17/19 di gamberi e mazzancolle con contorno di bietolina 65122 Pescara Tel. 085 6921990 fritta croccante. Il prossimo è un piatto quasi ormai dimenticato della cucina povera marinara pescarese, che dopo un periodo di cedimento ai sapori di pesci e frutti di mare non autoctoni e costosi, sta fortunatamente tornando in auge nella ristorazione locale: è il caso dei ragni di sabbia fritti, caldi, croccanti e estremamente gustosi, provenienti dai bianchi fondali del mare di Pescara, da dove arrivano anche dei lumaconi ben fatti nella salsa di pomodoro. È la volta del primo piatto: www.gastronomiaposidone.it

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Non è solo un impianto fotovoltaico da 200 Kw, ma anche una copertura con impermeabilizzazione del tetto sia termica che dagli agenti atmosferici, con conseguente risparmio energetico per il riscaldamento e il raffrescamento dei locali sottostanti.

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Abruzzo Magazine Luglio Agosto 2012