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winston wolf

la miglior soluzione

cliente:

Comune di Reggio Emilia

progetto: BlueTooth


premessa La comunicazione è di servizio


L’introduzione del servizio BlueTooth del Comune di Reggio Emilia rappresenta un’importante occasione di dialogo. Un dialogo ha sempre due attori. Da una parte il Comune, che dimostra la volontà di interagire con la cittadinanza, introducendo un nuovo servizio per comunicare con i propri utenti. Dall’altra i cittadini stessi, che, rispetto ai meccanismi della burocrazia, si ritrovano spesso a sollecitare modi più comodi e tempi più rapidi per essere aggiornati sui temi della città, per informarsi su un certo evento o, perché no, per far sentire la propria voce.


Il dialogo, se c’è davvero la volontà di confrontarsi, avvicina le parti. Per questo, quando si vuole comunicare con qualcuno, conviene rivolgersi direttamente a lui. Chiamarlo, guardarlo in faccia, dirgli apertamente che, se vuole, possiamo finalmente interagire, con semplicità, senza ostacoli. Winston Wolf ha progettato per il Comune di Reggio Emilia un naming e un marchio che si focalizzano sul target del servizio stesso: ovvero il cittadino. Un target al quale ci piace rivolgerci direttamente, perché quando si comincia a instaurare un rapporto di vicinanza e di fiducia, è bene darsi del tu.


il nome e il marchio Tu, dipinto di blu


Blutù è facile come un nickname. Il Blutooth deve essere percepito come un servizio attraente, familiare, vicino; tanto vicino che è come se fosse un amico, da chiamare per soprannome. Blutù, appunto. Non solo.


Il tu finale non è solo la contrazione del nome in modo familiare, ma è proprio il riferimento al nostro target: ci interessi tu, cittadino. BlutÚ è un servizio che parla proprio a te.


Il payoff “il contatto in più” ha diversi livelli di lettura. Da una parte, la parola “contatto” rimanda alla terminologia della rubrica del cellulare: proprio come se il Comune fosse un amico di cui hai appena aggiunto il numero sul telefonino e col quale appunto, d’ora in avanti, sarai in contatto.


Dall’altra, il “contatto in più” ha il sapore di una soluzione: è proprio quel contatto che prima non c’era e ora c’è, quella risposta veloce ed efficiente che cercavi per confrontarti con il Comune che, finalmente, ti è stata data. Da oggi, per te, c’è una possibilità in più.


Passando al livello del visual, abbiamo scelto un font light: il Blutooth è nell’aria, leggerissimo, etereo, trasparente. La grafica deve rendere conto di questa agilità impalpabile, che rimanda, in fin dei conti, al concetto di semplicità.


Per questo i caratteri sono sottili, rotondeggianti, come piccole bolle evanescenti, e il colore di fondo è un celeste tranquillo, che mette pace. Blutù è qualcosa che scivola senza problemi, che pulisce il cielo come una folata di vento. Risolve i problemi, semplifica la vita, è leggero e disponibile per tutti i cittadini. Come l’aria.


Notiamo che l’accento finale è disegnato proprio come se fosse una scia: la scia di una farfalla, rappresentata dal simbolo del Blutooth. Questo dota il logo di una grande forza in termini di riconoscibilità : tutti i giovani, e la maggior parte delle persone che utilizza i cellulari, conosce molto bene la tipica B spigolosa, da attivare quando si vogliono scambiare gratis dei file con gli amici.


Perciò, oltre a dare un senso di trasformazione, di slancio, di libertà attraverso la metafora della farfalla, centriamo nel contempo l’obiettivo di essere riconoscibili a colpo d’occhio.


Appena vedo questo marchio, oltre a percepire delle emozioni, so subito che ho a che fare con il Blutooth. E, come sappiamo, l’immediatezza è la qualità più importante di un buon logo.


ma non ci siamo fermati qui


Siccome si tratta di un servizio nuovo, è meglio dare il maggior numero di informazioni in modo chiaro e semplice, ad esempio sfruttando un altro livello grafico. Winston Wolf ha progettato per BlutÚ un sistema di segnaletica iconografico che dà conto istantaneamente, attraverso i simboli, di quali operazioni si possono compiere utilizzando il servizio.


Il sistema è basato sulla sostituzione del logo BluTooth con qualcos’altro. Il marchio Blutù di base rimane lo stesso, ma, invece della farfalla, dalla “u” finale usciranno simboli diversi a seconda del modo in cui l’utente può interagire col servizio.


Poniamo che, durante la Settimana della Fotografia, si possano mandare foto al Comune in vista delle pubblicazione sul Portale Giovani. Ecco allora che dalla “u� usciranno delle foto stilizzate.


E si potrebbe andare avanti pensando a una segnaletica per i documenti di testo, per i file audio, per i file video.


Non solo. Se la classificazione che abbiamo appena visto riguarda il supporto del messaggio (testo, multimedia ecc.), si può pensare a un secondo ordine di segnaletica che identifica invece il tipo di contenuto del messaggio.


Informazione sul traffico, informazione su un evento, intrattenimento, sport, scuola ecc.


Nella comunicazione che si farà d’ora in poi, per manifestazioni che prevedano il Blutù, il marchio sarà riportato utilizzando questa segnaletica, in grado di dar conto comodamente, a colpo d’occhio, di come l’utente può utilizzare questo nuovo servizio.


applicazioni


le cartoline: semplici immediate riporatnti il logo e la cromia di base del marchio


la segnaletica fissa: davanti all’hot spot un gigantesco bollo blu capace di attirare l’attenzione dei passanti e in giro per la città piccoli bolli blu che indicano il percorso che porta all’informagiovani


la segnaletica mobile: totem in tela da montare e trasportare facilmente. Da associare ad un tavolino decorato ad hoc anch’esso facilmente smontabile.


altre idee


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