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AGLI ISCRITTI del PARTITO DEMOCRATICO di CASETTE D’ETE

Carissime democratiche, carissimi democratici Sono passati tre anni dalla nascita del Partito Democratico. Sono stati tre anni intensi, fatti di alti e bassi, di speranze e delusioni, di contrasti e di occasioni di grande partecipazione. Come molti della mia generazione, ho vissuto quel difficile passaggio dalla prima alla seconda Repubblica con senso di smarrimento e impotenza. Erano gli anni delle stragi di mafia, di Falcone di Borsellino, gli anni di Tangentopoli soprattutto, e dell’inizio dell’era berlusconiana purtroppo. Avevo 16 anni. Sembra passato un secolo e l’Italia è peggiorata. Per questo quando è nato il PD non ho avuto un attimo di esitazione. Ho vissuto il progetto del Partito Democratico come l’occasione per poter finalmente cambiare il Paese, innovarlo, reinventarlo. Fornire una valida speranza alle nuove generazioni, e un modello di sviluppo adatto ai continui mutamenti del mondo globalizzato. Dove importa solo quanto sei capace, quando sei onesto e quale contributo puoi dare alla società in cui vivi. So che molti in questo momento fanno fatica a credere nel PD. Perché spesso abbiamo dato l’idea di parlare molto di noi stessi e poco del futuro delle persone. Ma credo ancora che il PD possa ritornare ad essere un punto di riferimento per giovani, meno giovani, donne, lavoratori e imprenditori. Allora guardiamo avanti. Dobbiamo costruire un partito nuovamente popolare.Affondi le radici fra la gente, che sappia interpretarne i bisogni e le aspettative, attraverso proposte chiare e concrete. Che dia speranza. In tutto questo tempo ho avuto l’occasione di tastare con mano la passione dei tanti militanti, che nei circoli territoriali mettono energia e competenza. Occorre fare tesoro di questa forza, darle respiro. Il nostro Segretario Pierluigi Bersani sta’ lavorando per dare slancio al PD, costruire insieme, partendo dai territori, un partito più forte. Mai come in questo momento serve unità e un maggiore coordinamento tra tutti noi affinché questo lavoro non sia vano. In questo quadro ho deciso di candidarmi a Coordinatore del Circolo territoriale di Casette d’Ete. Una scelta che in tanti mi hanno sollecitato a fare. Occorre rimettere in moto tutta la ricchezza del circolo, dare una regia, rendere concreto e visibile il lavoro sul territorio e di relazione con la Casette che conosciamo e con quella con cui non dialoghiamo. Mettere mano, in modo efficace, a un meccanismo di comunicazione tra il PD le istituzioni e la città. Solo con il coinvolgimento, la partecipazione, del cittadino elettore possiamo costruire una comunità migliore, ecco allora, che la presenza sul territorio, il buon rapporto con esso, attraverso i circoli territoriali, diventano altre sfide per questo partito e dovrà superarle. Il Partito Democratico deve pensare ai problemi di Sant’Elpidio a mare, e i risultati arriveranno. E’ lavorando per e con i cittadini che daremo veramente profilo al partito, nella quale essi si riconoscano e nel quale credano. Penso ad un partito battagliero, determinato, radicato sul territorio. Tenga insieme la tradizione, quanto mai necessaria, del contatto personale, nei mercati e nei luoghi di lavoro, con l’innovazione dei nuovi linguaggi comunicativi, innanzitutto del web. Che sia un luogo aperto, dinamico dove si apprenda, giorno dopo giorno, il buon amministrare la res publica. Vorrei un PD a Casette d’Ete, nel quale il Coordinatore e il direttivo si prendano cura delle richieste di tutti i propri concittadini. Nel quale il Coordinatore sia il legame tra il circolo e l’ Unione Comunale, che avrà il compito nel prossimo 2012 di portare il PD all’ appuntamento delle Comunali. In questo senso, nei tre anni che ci aspettano, intendo e auspico di poter contare su alcune delle migliori energie del nostro Circolo per affiancarmi nella responsabilità di un lavoro, impegnativo ma entusiasmante, di rilancio in primo luogo del Circolo, e della promozione delle sue attività. Un caro saluto Sacha Scolpito

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