WINDSURFER MAG - maggio 2013

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WINDSURFER Magazine

The soul of windsurfer

Editoriale

Qui comincia l’avventura

“windsurfer magazine the history and future”

La storia racconta i “numeri” ed ora i “numeri” raccontano la storia. Qualche anno fa nessuno avrebbe mai pensato a cosa sarebbe successo oggi nel mondo del WINDSURFER dopo circa 40 anni: invece la storia si ripete. Allora l’innovazione della vela triangolare con un giunto cardano inserito su di una tavola da surf fece scalpore e fu motivo di curiosità, con una divulgazione a macchia d’olio che lo portò ad essere annoverato come sport olimpico. Ora nuovamente alla ribalta, nulla da inventare, ma attraverso il solo ricordo di quella tavola che ha entusiasmato animi, tornano le sensazioni di chi lo possedevano o che lo aveva provato almeno una volta! Nasce così una CLASSE Federale, si rincontrano personaggi del passato, si ricordano grandi momenti di agonismo e divertimento, ma la cosa più bella oltre alla costruzione di tavole e vele nuove (ma identiche) si ricomincia!! Quello che ha reso questo sport unico ed ha contribuito alla sua rinascita è in particolar modo dovuto alla “sua gente”, a quelli che lo praticavano e al loro modo di affrontare i vari circuiti agonistici e gli eventi negli anni: semplicità, amore per il mare e lo sport, l’amicizia fra tutti. E sono gli stessi sentimenti che oggi hanno reso possibile tutto questo e, come allora, questa magnifica vela triangolare continua ad invadere prepotentemente l’Italia e non solo !!

WINDSURFER FOREVER

è questa l’immortalità.… questo è il Windsurfer! Voglio parlare di uno strano fenomeno, il fenomeno che muove un singolo individuo o un gruppo di amici animati dalla stessa passione, a captare un lontano richiamo, ritenerlo irresistibile e seguendo lo stesso istinto degli uccelli migratori e di molte altre creature che la natura ha dotato di un codice genetico che li stimola a darsi convegno in un preciso punto del globo, a partire dal proprio confortevole rifugio, affrontare una lunga e talvolta avventurosa trasferta, perché lì avviene qualcosa di straordinario, qualcosa che li beatifica, che li rende degni e meritevoli di appartenere al credo che li accomuna. Ebbene, questo è ciò che avviene da sempre quando parliamo del Windsurfer. Da oltre quarant’anni il richiamo dai 5 Continenti viene captato dalle sensibili antenne degli irriducibili, oltre che da nuovi appassionati, coinvolti dall’entusiasmo e dall’amicizia che anima la Classe. Regate veliche prestigiose, a fianco dei Campioni più blasonati, che utilizzano un attrezzo identico, semplice ed economico; un sogno da sempre! Ecco che allora, sugli splendidi palcoscenici dei mari e dei laghi di tutto il mondo, sfrecciano tra le onde le festose flotte dei Windsurfer, armate dalle loro leggendarie vele gonfie di vento; uno spettacolo multicolore come nei ghiaccioli arcobaleno della nostra adolescenza. Sui campi di regata c’è battaglia, a volte senza esclusione di colpi; poi la sera a cena, tutti amici, allegri e spensierati, pronti a ritrovarsi ovunque, per il prossimo appuntamento. Andrea Pangrazi

Anche io sono uno di questi “veterani”, ragazzino robusto che già a 10 anni “tirava fuori dall’acqua” una vela triangolare sorretta da un boma di legno su di una tavola bianca con due adesivi rossi e blu con una scritta WINDSURFER… Ecco da quel giorno non sono più sceso, e questo sport ha segnato qualsiasi momento della mia vita: raduni, regate ... Juniores negli anni 80, ma non molto agonista, sono stato sempre più legato all’insegnamento, che per molti anni mi ha visto impegnato nel trasmettere queste sensazioni ai ragazzi, e nel vedere l’evolversi di un sport con attrezzature sempre piu sofisticate, leggere e veloci. Ma il primo amore non si scorda mai e tutto quello che sta succedendo è strepitoso! I numerosi praticanti di oggi non hanno la minima idea di quello che è stato il passato, dalla fatica che si faceva con quei tavoloni e quelle vele, in ogni mare e con ogni vento, solo ed unicamente con quella attrezzatura. Forse oggi le nuove leve non la vedono come una cosa divertente, solo perché non hanno trascorso tanto tempo a provarla e sentirla in acqua … , ma soprattutto perché non sono mai entrati nel clima e nel gruppo dei WINDSURFERisti. Ma noi li trasporteremo su quelle tavole con quella vela .. e tutto cambierà !! Giovanni dell’Ovo