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72 hours in Bristol


Come usare una guida “72 hours” Il mio lavoro non è quello di scrivere guide turistiche, e non ho nemmeno la pretesa di farlo. In circolazione, in biblioteca, in libreria, ma anche solo nei vostri scaffali ci saranno sicuramente volumi più accurati di questo, meglio illustrati e più interessanti. L’idea di scrivere delle brevi guide mi sembra un bel modo per condividere i pensieri e le impressioni di un viaggio, di 72 ore – appunto – spese in un’altra città. Cosa troverete in queste guide: o Le mie fotografie; o Le mie impressioni; o Dove ho dormito, dove ho mangiato. Cosa non troverete in queste guide:    

Fotografie di altri; Impressioni di altri; Sponsorizzazioni di alcun genere; Noiose informazioni storiche, demografiche, geografiche. Per quelle c’è Wikipedia, o il sussidiario di quinta elementare.

Che genere di viaggio è un 72 hours roundtrip? E’ un viaggio breve, indubbiamente. E’ un viaggio il più possibile economico, ma questa decisione spetta alle tasche di ciascuno, e anche al gusto di ciascuno. L’idea di passare 72 ore (un weekend) in città straniere deriva dalla mia passione per i viaggi e per le culture straniere, ma anche – e soprattutto – dalle rotte delle compagnie low cost. Un nuovo modo di viaggiare e forse anche di pensare. Chissà!

 

II  


72 parole per descrivere Bristol

Banchina del porticciolo di Nova Scotia.

Bristol è una città portuale, sul fiume Avon, dista pochi kilometri dal mare e “si affaccia” sul Galles. A mio avviso è in una posizione strategica per girare buona parte dell’Inghilterra: 190 km da Londra; 95 km da Stonehenge; 70 km da Cardiff; 20 km da Bath. Tutte mete che valgono sicuramente una visita. Bristol in sé è una città pulita, accogliente, attrezzata per i turisti (ottime indicazioni e cartelli stradali), che coniuga arte, cultura, tradizione e innovazione. 

Dall’aeroporto in città: Comodissima la navetta Bristol Flyer che porta direttamente nel centro città (Malborough Station), passando anche per la stazione di Temple Meads. Costi: 6£ sola andata, 9 £ andata e ritorno. Orari: ogni 15 minuti circa. Il tragitto richiede circa 50 minuti. Per maggiori informazioni: http://www.bristolairport.co.uk/ http://flyer.bristolairport.co.uk/

 

III  


 The rock and bowl Motel www.rockandbowlmotel.com 22 Nelson Street Bristol BS1 2LE +44 (0) 117 929 4861

The Bristol Bowling janitor

Come dice il nome, il Rock n Bowl è un Motel, senza pretese, situato nel centro città, accanto alla stazione di polizia. Inutile dirvi che la sicurezza di questo Motel è altissima :-) Il Motel è all’ultimo piano di un edificio storico, e ospita sia il Bowling, sia un piano (il secondo) dedicato al Comedy Lab. A pianterreno c’è anche un negozietto vintage. Il costo è tra i più bassi in città (rapporto qualità/prezzo) e non include la colazione: 17.50 £ a notte per persona. Le camere non sono tante, 6 in tutto, e non sono dotate di bagno privato. Nonostante questo i bagni comuni sono puliti, ben illuminati e dotati di docce. Il personale è gentilissimo, giovane, divertente e il desk è aperto 24 ore su 24. Pregi: -

posizione centrale (200 m dalla stazione degli autobus; in centro città; adiacente al The Mall, uno dei centri commerciali di Bristol); costo ridotto; si dorme bene, non ci sono troppi rumori, nonostante due piani più in basso si giochi a bowling; ideale per chi passa la maggior parte della giornata in giro per la città; più inglese di così, si muore! :-)

Difetti:  

la camera è piuttosto spartana (due letti, una poltrona, un comodino); la pulizia è nella norma “inglese”, ossia moquette, alcune macchie sul soffitto; i bagni (puliti) sono in comune nel corridoio. IV  


La città, quartiere per quartiere Ogni città è suddivisa in zone caratteristiche, con le proprie peculiarità, architettoniche, paesaggistiche, culinarie. Un menù per tutti i gusti e tutti i palati.

Old

City

A pochi passi dalla stazione degli autobus e dei pulman (dove ferma il Flyer) e vicinissimo al Rock n Bowl Motel. si trova il centro storico (e medioevale) della città.

Menù indicato per chi ama la Storia, il passato, l’arte e lo shopping originale. St. Nicholas Market / Corn Exchange, pag VI Le Mura, pag. VII The Old Vic Theatre, pag. VII Llandoger Throw Pub, pag. VIII Christmas Steps, pag. IX

 

V  


Una delle entrate di St. Nicholas Market

St. Nicholas Market / Corn Exchange Come dice il nome, è un mercato coperto che ospita bancarelle di vario genere: dai libri usati ai prodotti africani, ai gioielli, al banco della frutta e formaggi. Personalmente mi è sembrata un’accozzaglia di paccottiglie da rifilare a turisti curiosi, non mi è piaciuto ciò che le bancarelle offrivano, ma sicuramente è pittoresco, con i suoi colori e le “stradine” strettissime sia fuori che dentro l’edificio. L’edificio nei secoli passati era il luogo di incontro per i mercanti, che qui potevano incontrarsi, mostrare le proprie merci e discutere di affari. Guardatevi bene attorno perché all’esterno dell’edificio troverete (se cercate) le famose Nails, tavolini in ferro battuto usati dai commercianti per contrattare. Presumo che questi tavolini debbano il loro nome all’espressione “pagare sull’unghia”, o forse l’espressione deriva proprio dal nome dato a questi piccoli banchi? In giorni prefissati della settimana qui si svolge il Farmers’ Market (il mercato degli agricoltori che vendono direttamente al cliente), ogni Mercoledì della settimana (9:30am – 2:30 pm) e dello Slow Food Market. St. Nicholas Market, Corn Street Open Monday – Saturday 9.30am – 5.00pm  

 

VI  


Broad Street and St. Jhon’s gate

 

Le Mura Broad Street, High Street, Corn Street e Wine Street sono quattro delle strade che costituivano la città di Bristol già al tempo dei Sassoni (Wikipedia docet!). Il mio consiglio è quello di passeggiare e di vivere la città vecchia con i suoi vicoli, le luci, le ombre, i silenzi e i rumori.

The Bristol Old Vic theatre Per chi ama le nozioni, questo è il più antico teatro ancora “in uso” d’Inghilterra. Non ho scattato alcuna foto a questo “monumento” storico semplicemente perché non mi piaceva molto la sua facciata: è spoglia, semplice, scarna e a parte una scritta sulle porte a vetri non immagineresti mai di trovarti davanti ad un Teatro. Molto triste, invece – per me -, il fatto che nell’edificio che ospitava la Public Library (accanto al teatro) sia stato aperto un Ristorante Cinese. Molto suggestiva invece la via che ospita il Teatro, King Street, che parte – ovviamente – da Queen Square: una piazzetta quadrata, in terra battuta, con al centro la statua di un uomo a cavallo, un filare di alberi e tante casette dal tetto a punta intorno. Un vero e proprio tuffo nel passato!

VII  


Llandoger Trow pub

Llandoger Trow pub Pub storico, ricco di leggende e dal nome suggestivo, che ricorda come Bristol sia molto vicina al Galles (Llandogo, infatti, è un paese a 20 miglia da Bristol, nel Galles del Sud). Si narra che qui Daniel Defoe incontrò Alexander Selkirk (Robinson Crusoe) e che questo pub ispirò Robert Louis Stevenson nella descrizione dell’Admiral Benbow Inn, la dimora di Jim Hawkins de L’isola del tesoro. La leggenda vuole anche che il pub sia infestato da spiriti e fantasmi, come nella migliore tradizione inglese. Ma veniamo ai giorni nostri, o meglio, agli stomaci nostri! Il pub offre “tipica” cucina inglese (bistecche, garlic bread, pollo avvolto nel bacon, patatine fritte, pudding, cake) e i prezzi sono nella norma. Ottima la carne, ma in particolare lo Sticky Toffee Pudding (qui inteso come torta, non come budino), che merita assolutamente un assaggio! Purtroppo non sono riuscita ad assaggiare il loro Apple Crumble, perché ero troppo sazia per mangiare un dolce tutto mio, ma se tanto mi da tanto, sarà delizioso anche quello.

The Llandoger Trow pub King Street

Bristol.city.kings.pti@whitbread.com

Open Mon-Sat: 11am-12am; Sun: 12-11  

VIII  


Christmas Steps

View of Christmas Steps

Anch’esso parte della Old City, Christmas Steps si distingue per i negozi moderni e di artisti che ospita. Il quartiere è molto suggestivo, con le sue stradine strette e acciottolate, ma i negozi non sono da meno: vintage, ceramiche, gallerie d’arte, bigiotterie. A quanto pare ciò che è particolare e artistico è ospitato in questo quartiere, talmente bene organizzato da avere un sito: http://www.christmasstepsartsquarter.co.uk/ Sally Dove jewellery Blaze - Studio and Gallery 84 Colston Street www.blazestudio.co.uk http://www.sallydove.co.uk/

Sally Dove bracelet

 

IX  


Harbourside Bristol è una città portuale, ricca di acqua, di canali e di barche. Il passato marinaresco e mercantile della città è tuttora presente, e il porto ha abbandonato la sua aria da “quartiere di lavoro”, abbellendosi con Musei, monumenti e caffè.

Menù indicato per chi ha voglia di lunghe passeggiate, apprezza l’odore del mare, in passato è stato un pirata (o avrebbe tanto desiderato esserlo), ma in questa vita è appassionato di Arte Contemporanea. Brunel’s ss Great Britain , pag. XI Matthew of Bristol , pag XI Arnolfini Art Center, pag XII

 

X  


Scorcio dell’harbourside

Brunel’s ss Great Britain Nave- museo che racchiude un po’ tutto lo spirito e l’iniziativa di Bristol e dei propri abitanti. La nave è perfettamente conservata e restaurata, ed è “ancorata” in una sezione asciutta del porto, in un canale artificiale prosciugato che consente ai visitatori di passeggiare sotto il livello dell’acqua e di osservare e ammirare non solo il canale, ma anche – e soprattutto – l’enorme scafo della nave. Prima di poter salire a bordo della nave gigantesca, il visitatore potrà trovare risposta ad ogni domanda nel piccolo ma ricco museo, che illustra la vita di questa vecchia signora, transatlantico d’innovazione per l’epoca. Il museo punta molto sull’interazione manuale e anche un po’ sul divertimento: potrete, infatti, indossare cappelli d’epoca e simulare una navigazione verso New York con il timone della Great Britain. La nave può essere vistata in lungo e in largo e ogni pontile e classe è scrupolosamente ricostruito con arredi, oggetti e manichini (e anche odori!), che aiutano a farsi un’idea di come fosse una traversata oceanica all’epoca. Dal ponte scoperto, poi, si potrà godere una bella vista del porto e delle colline che circondano la città.

Brunel’s ss Great Britain Great Western Dockyard

Open daily, from 10 am; closing times: 4.30 pm (to Mar 26), 5.30 pm (Mar 26 - Oct) Adult ticket: £11.95

http://www.ssgreatbritain.org/Home.aspx  

XI  


Matthew of Bristol: Un’altra nave, ma questa volta un vascello, non autentico come la Brunel’s, bensì ricostruito attentamente. Riproduzione di una nave mercantile di epoca Tudor, porta in navigazione i turisti lungo il canale di Bristol. Colorato, pittoresco, bello da vedere, ma secondo il mio modesto parere, inutile per navigare: che senso ha andare a motore con un vascello? Casomai si dovrebbe andare a vela, ma questo è per ovvie ragioni impossibile! Il vascello si trova poco distante dalla Great Britain.

Matthew of Bristol

Arnolfini Art Center: Per chi ama l’arte, una tappa obbligata è l’Arnolfini (i coniugi Arnolfini, tra l’altro, appaiono in uno dei quadri più famosi di Van Eyck), un centro di esposizioni, installazioni, di Arte Moderna. Non sono entrata a visitare le sale e le installazioni, ho preferito godermi la città “all’esterno”, ma essendo gratuito, forse, varrebbe la pena dare un’occhiata a cosa offre questo centro culturale.

Arnolfini

6, Narrow Quay BS1 4QA

http://www.arnolfini.org.uk  

 

XII  


West end Una zona piuttosto caratteristica della città, quieta, residenziale, “really british”. Indubbiamente l’attrattiva maggiore, oltre alle coloratissime case georgiane (visibili anche dal porto), al silenzio e alla tranquillità, è il bellissimo Clifton Suspension Bridge, orgoglio della città.

Menù indicato per chi ama la campagna inglese, le passeggiate, i parchi, la quiete e il silenzio. Clifton Suspension Bridge, pag. XIV

 

XIII  


Clifton Suspension Bridge

 

Clifon Suspension Bridge: Come dice il nome, e come mostra la fotografia, questo ponte è sospeso nel vuoto. Non ci sono pilastri, infatti, a reggerlo, e le sue estremità collegano una profonda spaccatura nella roccia in cui scorre un fiume. Camminare lungo il ponte e osservarne la geometria perfetta è davvero suggestivo. Certo, non è il Manhattan Bridge, ma è sicuramente un gran bel ponte. E bravo il nostro Brunel! (Ricordate? Quello del transatlantico…). PS: se, come noi, mentre cercate di scattare qualche fotografia, avvistate un gruppo di corridori della domenica, lascia teli passare e date loro la precedenza: in fondo stanno facendo molta più fatica di voi!

XIV  


72 hours in Bristol