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Aprile/Maggio 2010 - Periodico a cura dei Giovani e degli Adolescenti dell’Oratorio

Estate in arrivo ...

N

onostante il tempo inclemente che ci ha prolungato la piovosa coda dell’inverno per buona parte del mese di maggio, l’estate si avvicina sempre di più. Ognuno dall’estate si aspea qualcosa! C’è chi aende il giusto riposo dopo un anno di studio o di lavoro, chi spera di ridare vigore alle amicizie sbiadite dagli impegni invernali, chi sogna vacanza indimen cabili per uscire dalla noia del quo diano, .. e c’è chi dall’estate non si aspea proprio niente. Gli oratori della nostra valle non sono insensibili a questo arrivo della bella stagione; … [connua a pag. 24 ]

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In questo numero :

» Presentazione

pag.3

» Palio 2010

pag.4

» Pellegrinaggio alla Sindone

pag.6

» L’Angolo di Licia

pag.8

» Ritorno al futuro

pag.11

» Soosopra - Grest 2010

pag.12

» Consigli in cucina

pag.13

» Lo sapevate che

pag.15

» Movie Test

pag.16

» Oratorio 2.0

pag.19

» L’angolo dei giochi

pag.21

» Editoriale del Don

pag.24

» Soluzioni

pag.26

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Bentornato nel mio mitico mondo!!!

News sempre aggiornate sul nostro oratorio !!!

Dopo la festa del nostro patrono san Viore , con il consueto Palio, siamo pron ad arontare gli impegni es vi del nostro oratorio. In questo numero tan ar coli e curiositĂ , da leggere e condividere Ancora Insieme !!!

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Passando dalle vie del nostro paese in ques giorni si è avver ta un'aria di festa...le strade sono state arricchite di nastri e fiocchi colora appesi dai giovani di ogni rione. See rioni si sarebbero messi in gioco per l'assegnazione del drappo simbolo della vioria 2010. A chi l'onore di appendere la medaglia d'oro sul proprio stendardo???? Le sfide sono iniziate domenica 2 Maggio : i papà si sono "sbau " a montare a neve il chiaro d'uovo, le mamme si sono sfidate a freccee ,le nonne hanno dimostrato molta maestria al gioco del calceo mentre i nonni, come da rituale, hanno gareggiato al gioco delle bocce. E i bambini??? Alcuni si diver vano a fare per il proprio rione mentre altri parteciparono con grande entusiasmo al gioco su tema far west preparato dagli adolescen . La festa con nua ... Il sabato seguente ha inizio l'ufficiale apertura dell'aeso palio. TuA al parco Lagozza per iniziare la ricorrente sfilata dei see rioni...ognuno guidato dai propri castellani segui da paggi,giullari,damigelle ,bandiere e stendardi . Ad annunciare l'inizio della sfilata ecco al centro del parco Ciro ,il mico e simpa co ciambellano che con grande entusiasmo ha presentato gli aesissimi sbandieratori di Besnate. Tra bandiere volan ,e fo incessante da parte di tuA i rioni ,girando le vie del nostro paese ,eccoci arrivare festan sui campi dell'oratorio. TuA presi da grande stupore abbiamo guardato con ammirazione lo speacolo finale degli sbandieratori. Complimen !!!. Finito lo speacolo il nostro ciambellano si è recato al centro del campo invitando un bambino per rione ad accendere la propria fiaccola da seguire fino al campeo dove soo gli occhi di tuA è comparsa la scria infuocata "PALIO 2010"… Che emozione!!! La maAna seguente con una solenne funzione è stata celebrata alle ore 10.00 la santa messa di San Viore con la presenza delle autorità e dei castellani dei vari rioni. Nel pomeriggio della Domenica sono prosegui i giochi per bambini,ragazzi ,adolescen e giovani, tuA speranzosi nel bel tempo... 4


Il tema che ha fao da ďŹ lo conduore tra le varie sďŹ de è stato il Far West . Un intenso profumo di salamini alla griglia e pata ne frie aleggiava nell'aria facendo venire l'acquolina a tuA. Pur troppo come in ogni cosa c'è sempre una ďŹ ne ed eccoci tuA riuni in salone per decretare il vincitore. Che ansia...!!! Dopo un breve discorso del Sindaco e di Don Luigi è stata lea la classiďŹ ca ďŹ nale che con grande sorpresa quest'anno ha visto a pari merito al primo posto Centro storico e Sant'Alessandro con ben 63 pun. Un grazie di cuore alle numerose persone che hanno partecipato, alle autoritĂ  intervenute per la premiazione e agli sbandieratori di Besnate.

Ciao!!! Vi aspettiamo numerosi per il Palio 2011 !!!

C P 2010 San’t Alessandro

63

Centro Stoico

63

Mo!a

60

IV Strade

50

Dovese

46

Capelle!a

43

Velmaio

37

5


Il 3 maggio scorso, la parrocchia di Arcisate si è recata in pellegrinaggio a Torino in occasione dell’ ostensione della reliquia più importante, famosa e contestata di tua la Cris anità. Una reliquia che ha araversato millenni, portandosi dietro un alone di mistero e Sacralità … la Sacra Sindone. Secondo il mondo Cris ano, il Sacro Lenzuolo fu u lizzato da Giuseppe d’Arimatea per avvolgere il corpo del Cristo, per poi deporlo nel sepolcro; quello stesso sepolcro trovato vuoto dalle donne il maAno di Pasqua; dove venne trovata l’ unica immagine di Gesù Cristo: la Sindone appunto. I primi europei che ebbero l’ onore di raccogliere la Sindone, furono i Templari, che la portarono in Europa durante le Crociate. Giunta in Europa, passò di mano in mano, di nobile in nobile, fino ad arrivare in una comunità di monache; ed infine in mano ai Savoia nel 1578. La casa regnante portò la Sindone a Torino, custodendola nel Duomo della cià; dove si trova ancora oggi. Dal 1983 è di proprietà della Santa Sede. Il Sacro Lenzuolo non dovee affrontare solo i passaggi di proprietà, ma anche diversi incendi, come quello del 1532 i cui segni sono visibili in alcuni precisi pun : da ciò si è dedoo che la Sindone dovesse essere stata piegata in quaro. Per riparare al danno, le monache che l’ avevano in custodia, cucirono delle toppe di tessuto sulle zone bruciate. Ma l’ incendio più impressionante, forse perché mol lo ricorderanno, avvenne l’ 11 aprile 1997 che divampò nella cappella del Duomo in cui era custodita la reliquia; salvata grazie al tempes vo intervento dei pompieri che presero a martellate la teca che proteggeva lo scrigno contenente la Sindone. 6


Cen naia di indagini sono state fae da mol scienzia per cercare di svelare il mistero di quel Lenzuolo, per cercare di trovare una spiegazione razionale a quell’ immagine impressa nella tela … diversi esperimen sono sta compiu , arrivando a dire che si traa di un falso medioevale , senza tenere conto però del fao che l’ esperimento fu eseguito su fibre delle toppe annesse dalle suore dopo l’ incendio del 1532. Altri esperimen hanno svelato che tra le fibre vi sono tracce di pollini provenien da piante presen in Pales na 2000 anni fa. Uno degli aspeA che rendono la Sindone così importante e soprauo Sacra per il mondo Cris ano, sono le ferite e la loro coincidenza con i Vangeli. Nei Vangeli si parla di un uomo, flagellato, sulla cui testa venne deposta una corona di spine, inchiodato a una croce, il cui costato venne trafio da una lancia … Bene, tue queste ferite, sono visibili sulla Sindone e le macchie di sangue presen appartengono al gruppo sanguigno AB (lo stesso sgorgato dalla par cola nel miracolo eucaris co di Bolsena). Inoltre l’ immagine del Cristo non può essere stata disegnata sul telo: non c’ è traccia di pigmentazione; il colore quindi non è ar ficiale. Inoltre l’ immagine può essere vista completamente solo al nega vo (come in una fotografia) ; segno che dal lenzuolo si è sprigionata un’ energia immane. Credo che per mol , trovarsi di fronte all’ unica immagine molto veri era di Cristo, sia stata un’ esperienza forte, spiritualmente ed emo vamente. Al di là di tue le polemiche di scienzia laicis , razionalis ed atei, possiamo dire che la Sindone è il simbolo del sacrificio di Dio per l’ uomo, ma soprauo il simbolo che Dio non ci lascia mai soli.

Per i credenti questa reliquia è una prova che Dio è reale. Per gli scienziati, questa reliquia, resta ancora un inspiegabile mistero.

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Sfogliando una rivista (significativamente non cattolica) ho trovato un articolo dal titolo “ Non siamo solo belle statuine. Spieghiamolo alle nostre figlie”, in cui una giornalista, rattristata, rilevava le entusiastiche mossette da velina della figlia di quattro anni, educata secondo valori che i mass media mettono sempre più in crisi. Capita molto spesso,durante la birra e le chiacchiere del sabato sera tra amici (significativamente cattolici!!) di vedere qualificata, come naturale prerogativa femminile, l’esibizione di un bellissimo corpo privo di intelletto, mentre la presenza di quest’ultimo, o la “normalità” dell’aspetto fisico, sono liquidati come caratteristiche indegne di una donna vera, e comunque del tutto prive di interesse. Tutto ciò, nel mese mariano, non può che far riflettere su quello che dovrebbe naturalmente essere il modello della vera femminilità (soprattutto cristiana) e su quanto la nostra percezione si vada allontanando da questo ideale, spesso sostituito, da parte delle donne, da anacronistiche chiacchiere femministe. Le parole di don Tonino Bello si fanno, in questo senso, occasione di un nuovo sguardo (maschile e femminile) sulla donna autentica.

“ Maria, donna vera ” di don Tonino Bello Vi confesso che rimango sconcertato anch' io. Quando penso alla Madonna (questo sogno incredibile sognato dal Signore), e poi vedo alla televisione le lacrime delle madri palesnesi, o scorgo sulle riviste missionarie i vol denutri delle donne dell' Amazzonia, o apprendo da cer impietosi reportages le condizioni subumane delle ragazze del Bangladesh, io mi chiedo se abbia qualcosa da sparre con queste infelici creature la storia di Maria (…). Così pure ogni volta che ascolto la pena di tante donne violentate dai loro uomini, tenute so'o sequestro dai loro padri, o confiscate nei diri) più elementari dalle prevaricazioni del maschio, faccio una gran faca a supporre quale rapporto ci possa essere tra 8


Maria e queste creature, la cui mansuetudine sembra spesso dolcezza ma è rassegnazione, si esprime come condiscendenza ma è avvilimento, mostra i lampi del sorriso ma nasconde la malinconia delle lacrime. Anche, però, quando penso a certe donne apparentemente emancipate, mi ritorna con insistenza il problema del loro confronto con Maria. Chi sa che la soubre'e del varietà di provincia o la soprano della Scala di Milano non invochino il suo nome prima di esibirsi sul palcoscenico? O la fotomodella del rotocalco per adul e la campionessa di pa)ni a rotelle non ne avvertano il fascino sovrumano? O che la violinista della filarmonica di Filadelfia e l'entraineuse di un locale no'urno d'alta classe non ne percepiscano la dimensione spirituale? (…) Maria, insomma, è buona solo come punto di riferimento per le monache di clausura e per le ragazze tu'e casa e chiesa, o è l'aspirazione struggente di ogni donna che voglia vivere in pienezza la sua femminilità? Le donne della terra la guardano con tenerezza perché nella sua vita terrena ha riassunto i misteri dolorosi di tu'e le loro soggezioni? O perché è il simbolo eloquente di chi sperimenta i misteri gaudiosi dell' esodo dai "laghi amari" dell'anca condizione servile? O perché è l'immagine che sintezza i misteri gloriosi della definiva liberazione della donna da tu'e le schiavitù che, nel corso della storia, ne hanno sfigurato la dignità? Sono domande, forse un po' dissennate, alle quali non so dare una risposta, ma per le quali so fare una preghiera. Santa Maria, donna vera, icona del mondo femminile umiliato in terra d'Egi'o, so'omesso alle sevizie dei faraoni di ogni tempo (…), noi  imploriamo per tu'e le donne della terra. Da quando sul Calvario  trafissero l'anima, non c'è pianto di madre che  sia estraneo, non c'è solitudine di vedova che tu non abbia sperimentato, non c'è avvilimento di donna di cui non senta l'umiliazione. Se i solda spogliarono Gesù delle sue ves, il dolore spogliò te dei tuoi presgiosi agge)vi. E apparis semplicemente donna, al punto che il tuo unigenito morente non seppe chiamar con altro nome: «Donna, ecco tuo figlio». 9


Tu che rimanes in piedi so'o la croce, statua vivente della libertà, fa' che tu'e le donne, ispirandosi alla tua fierezza femminile, so'o il diluvio delle sofferenze di ogni specie, al massimo pieghino il capo ma non curvino mai la schiena. Santa Maria, donna vera, icona del mondo femminile che ha intrapreso finalmente le strade dell' esodo, fa' che le donne, in questa facosa transumanza quasi da una èra antropologica all’ altra, non si disperdano come gli Ebrei «nel mare dei giunchi». Ma sappiano individuare i seneri gius che le porno lontano dalle egemonie dei nuovi filistei. E perché la tua immagine di donna veramente riuscita possa risplendere per tu'e, come la nube luminosa nel deserto, aiuta anche la tua Chiesa a liberar da quelle caparbie desinenze al maschile con cui ha declinato, talvolta, perfino la tua figura. Santa Maria, donna vera, icona del mondo femminile approdato finalmente nella Terra Promessa, aiutaci a leggere la storia e a interpretare la vita, dopo tanto maschilismo imperante, con le categorie tenere e for della femminilità. In questo mondo così pia'o, contrassegnato dall'intemperanza del raziocinio sulla intuizione, del calcolo sulla creavità, del potere sulla tenerezza, del vigore dei muscoli sulla morbida persuasione dello sguardo, tu sei l'immagine non solo della donna nuova, ma della nuova umanità preservata dai miraggi delle false liberazioni. Aiutaci, almeno, a ringraziare Dio che, se per umanizzare la terra si serve dell'uomo senza molto riuscirci, per umanizzare l'uomo vuol servirsi della donna: nella certezza che stavolta non fallirà.

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1492, 1961, 2010, 1507, 2000a.C., 1500, 1789, 1348. Ecco l’ordine giusto … anzi scusate, 2000a.C., 1348, 1492, 1500, 1507, 1789, 1961, 2010… questo è l’ordine giusto … anche se a dire il vero però non esiste una giusta sequenza, almeno per chi possiede una macchina del tempo con cui poter scorrazzare a spasso nel tempo come i nostri adolescen che hanno dovuto esplorare tue queste epoche alla ricerca di alcuni pezzi del flusso canalizzatore, importan ssimo x far funzionare la macchina del tempo, che dal passato non riusciva più a far ritorno al presente. Viaggiando, i nostri pionieri del tempo si sono imbau in mol imprevis storici, se la sono dovuta vedere con una mummia impazzita uscita dal suo sarcofago, sono dovu fuggire da un gruppo di rivoluzionari francesi decisi a provare su di loro una nuova invenzione, da “perdere la testa”… Per non parlare di quando i nostri eroi hanno dovuto scongiurare il pericolo dell’inizio della guerra fredda decifrando dei codici militari di massima importanza. E via andare, fino a incontrare un messere, tal Cristoforo Colombo, che aveva qualche problema di roa per il nuovo mondo … Ma non bisogna dimen care di ringraziare quel “doore” , che grazie ai suoi intrugli, è riuscito a guarire i nostri avventurieri dalla peste, dopo un improvvisata tappa nella metà del ‘300… Prima di far ritorno al presente mancava ancora una prova: aiutare Mr. Tell in una prova non certo facile! Ul ma tappa: foto ricordo … o meglio, ritrao ricordo presso la boega di un noto piore rinascimentale. Ora che il viaggio spazio temporale era terminato bisognava solo assemblare i pezzi raccol nelle varie epoche per riparare il flusso canalizzatore e tornare nel 2010. E così è stato fao, per un’altra sorprendente ed entusiasmante serata insieme !!! 11


“L’Oratorio esvo 2010, dal tolo “Soosopra – come in cielo così in terra” , a'ende il movimento dei ragazzi, degli animatori, degli educatori e dei genitori per percorrere insieme un pellegrinaggio speciale che ha la sua meta in alto, là dove non c’è differenza fra il “sopra” e il “so'o”, là dove l’incontro con il Signore Gesù orienta la vita, dirige i passi, impegna al bene e apre gli occhi verso la bellezza dei doni ricevu. Il protagonista della prossima Estate in Oratorio è proprio Gesù che si affianca al cammino di chi cerca una strada e, narrando una bellissima storia che si avvera in lui, desidera “sconvolgere” per rialzarci, “ribaltarci” per darci una direzione, me'erci appunto “so'osopra” per impegnarci a tenere testa e piedi stre'amente ancora alla terra e cuore e spirito costantemente rivol al cielo. Il Signore Gesù aiuterà i ragazzi a tenere unito il so'o con il sopra, la terra con il cielo : è il senso più profondo della sua incarnazione che perme'e a chi lo segue di unificare la vita dentro un Mistero d’amore e di condividere una meta stupenda e sconvolgente che è la risurrezione.” Dopo la breve presentazione del tema di quest’anno parliamo della novità che riguardano il nostro oratorio. Da quest’anno il Grest durerà 7 seAmane divise in due periodi : ⇒

Dal 14 Giugno al 9 Luglio

Dal 12 Luglio al 30 Luglio

Tante gite,la piscina, i parchi acqua ci, possibilità di pre-oratorio (a par re dalle 7,30), possibilità di restare a mangiare a mezzogiorno e molto altro ancora. Le iscrizioni si raccolgono SOLO in oratorio il 23 e il 30 Maggio, affreatevi perché i pos non sono illimita ! Per i prezzi, altre informazioni e il modulo di iscrizione potete scaricare i volan ni sul sito : www.oratorioarcisate.it.

Buon Oratorio Estivo a tutti !!! 12


CREMA CATALANA ALL’ARANCIA Ogni rivista che si rispeA (il “che si rispeA” si riferisce a riviste che di solito compro io …) deve contenere, oltre ad una ben fornita rubrica di barzellee, anche una parte rela va alle ricee. Per la prima rubrica di ricee ho scelto un dolce che a me piace par colarmente e che una volta ho anche proposto in oratorio per una cena durante l’oratorio feriale: la crema catalana all’arancia. La crema catalana è, come forse i più acu fra voi avranno capito, una crema pica della Catalogna. Solitamente da quelle par viene servita il giorno di San Giuseppe, anche se ul mamente, a Barcellona, la domanda di questo dolce è aumentata per addolcire l’amarissima sconfia in Champions League subita ad opera di una grandissima squadra di calcio di Milano. Calcio a parte, secondo me quello che rende tanto sfizioso questo dolce sono la morbidezza e la cremosità della base e la croccantezza della superficie.

Ingredienti (per quaro persone) ⇒ ⇒ ⇒ ⇒ ⇒ ⇒

6 uova 6 cucchiai da minestra di zucchero 75 cl di lae 6 cucchiai da minestra di farina una bus na di vanillina la buccia di due arance (possibilmente con meno parte bianca possibile perché è amara)

Preparazione Meere il lae in un pentolino con la vanillina e le bucce delle arance, togliere dal fuoco il lae solo quando si è formata la “panna” sulla superficie. Lavorare i tuorli delle uova con lo zucchero in una terrina; quando si oAene un composto chiaro e spumoso aggiungere la farina alternata con il lae ancora bollente e filtrato dalle bucce, in modo da non formare grumi. 13


Meere il composto oenuto su un fuoco molto basso e, girando con nuamente con una frusta, farlo addensare (una decina di minu o al massimo un quarto d’ora dovrebbero bastare). Una volta versato il composto in ciotole monoporzione lasciarlo raffreddare, una volta freddo lo si può riporre in frigorifero. è importante avere la cortezza di togliere le ciotole dal frigorifero prima dell’inizio del pranzo in modo che la crema venga servita a temperatura ambiente. Prima di servirla cospargere la superficie con una presa di zucchero semolato e meere in forno in modalità “grill”, oppure, per chi si vuole diver re (io faccio sempre così), facendo molta aenzione caramellare lo zucchero con una fiamma ossidrica.

Buon appetito (occhio a non gremarvi se usate la fiamma ossidrica), al prossimo numero.

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La tradizione di uova a Pasqua ebbe origine ben prima del Cristianesimo ? Stando ai documen che ci sono pervenu , non siamo per nulla originali nello scambiarci le uova a Pasqua. Già i Persiani infaA si regalavano uova di gallina per l’avvento della stagione primaverile e, talvolta, le decoravano a mano. Nel medioevo invece circolavano alcune uova semplici, des nate alla servitù, ed altre in oro o in argento per nobili e aristocra ci. Lo stesso Edoardo I d’Inghilterra commissionò la creazione di 450 uova da donare per Pasqua, anche se sembra essere l’orafo Peter Carl il promotore di questa tradizione. Fu proprio lui infaA a creare nel 1883 un uovo Fabergè, cioè smaltato di bianco, commissionato dallo zar come dono alla zarina Maria. Esso conteneva due doni, una riproduzione di una corona e un pulcino d’oro. Inu le dire che la tradizione con nua ancora oggi, con la sola differenza che le uova sono fortunatamente commes bili e probabilmente meno scomode da trasportare. Peccato però che i gioielli d’oro non rientrino oggi tra le possibili sorprese !!!

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Quale, tra queste tre, è la tua canzone ideale?? a. Thriller b. I will always love you c. 50 special Il pia!o che mangi più volen6eri è: a. SpagheA aglio, olio e molto peperoncino b. Torta di panna e fragole c. Pata ne & ketchup Trascorreres6 la tua vacanza con: a. da solo all’avventura b. con il/la partner c. con un gruppo di amici sganghera Se avessi un sacco di soldi, 6 compreres6 una casa: a. Nel bel mezzo della jungla b. a Parigi c. a New York Tra queste materie, quale trovi più interessante?? a. educazione fisica b. filosofia c. arte e immagine

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A carnevale adori ves6r6 da: a. Pirata b. Barbie/Ken c. Pagliaccio, con un vistoso naso rosso Quale sport 6 piacerebbe pra6care? a. Paracadu smo b. PaAnaggio ar s co c. Beach volley Il tuo sogno nel casse!o: a. Fare il giro del mondo in oanta giorni b. Essere una/un wedding planner c. Diventare un famosissimo comico Il momento della giornata che preferisci è: a. La noe misteriosa b. Il tramonto : che roman co!! c. La sera, possibilmente con gli amici Ti piacerebbe vivere in un mondo a. Completamente blu b. Totalmente rosa c. Tuo giallo canarino

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MAGGIORANZA DI RISPOSTE A :

PIRATI DEI CARAIBI Sei sempre in cerca di avventure!! La tua principale caraeris ca è la temerarietà proprio perché nulla spaventa o ostacola. Aento però a non rare troppo la corda … potrebbe spezzarsi!!

MAGGIORANZA DI RISPOSTE B:

GHOST Sei molto roman co e spensierato. Non sai nemmeno cosa significhi essere stressa , dato che ami vivere in assoluta tranquillità, senza troppi pensieri per la testa. Ricordato però, di tornare nel nostro mondo ogni tanto!!

MAGGIORANZA DI RISPOSTE C

SHREK Direi che il tuo punto forte è la simpa a! Qualche volta buA in avventure giovanili e adori la vita in compagnia. Se dovessi dar un consiglio, direi di reprimere, talvolta, il bambino che c’è in te!!

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Oratorio 2.0 Oggi per la rubrica tecnologica del nostro giornalino parliamo di due even che negli ul me seAmane hanno tenuto banco nei maggiori si sull’argomento. Il primo è l’uscita dell’ul mo ritrovato di casa Apple : L’IPad; ma cos’è questo fantoma co oggeo … Mol l’hanno definito come un IPhone troppo cresciuto, in realtà si traa di un Tablet Pc, come suggerisce la parola stessa una “tavolea” dotata di tecnologia touchscreen e con la potenza di calcolo di un netbook. Questo genere di prodoA è stato progeato come un ibrido tra i nuovi telefoni (smartphone) dota di tecnologia touch e i computer porta li (laptop), allo scopo di avvicinare sempre più persone alla tecnologia touchscreen. Il prezzo di questo “gioiello” (termine adao viste le cifre di cui si parla) và da 499 $ fino alla bellezza di 829 $ (circa 660 € ). Nonostante lo sceAcismo dato dai prezzi e dal fao che questo prodoo non abbia un impiego par colare, la casa di Cuper no ad Aprile ne aveva già vendu 300.000, ed ora prosegue con una media di vendite di circa 200.000 esemplari a seAmana. In Italia la commercializzazione di IPad inizierà fra circa un meseo. L’altro evento che gli uten in rete aendevano con impazienza e di cui ci occupiamo, è Google I/O 2010 , l’evento con cui l’azienda di Mountain View ha presentato le novità che presto porterà sul mercato. La prima e più curiosa novità presentata è la Google Tv, creata in collaborazione con Sony e Logitech, si baserà sul sistema opera vo Android e monterà processori Intel. Con questo servizio, Google non farà altro che portare i contenu del Web dal piccolo al grande schermo: si potrà accedere a Youtube, Twier e Facebook, ad esempio, restando semplicemente sedu in poltrona davan ad una Televisione. Sarà inoltre possibile accedere ad alcune applicazioni del Market Android creando cosi un unione tra i due sistemi. 19


Nell’aesa del prossimo numero e di altre interessan novità, vi lascio alla recensione: Nome del sito : Pastorale Giovanile Decanato Valceresio Indirizzo : h!p://pgdvalceresio.altervista.org/ Oggi per la consueta recensione parliamo di un sito web appena nato, che si occupa della divulgazione di contenu e informazioni sulle aAvità proposte ad adolescen e giovani nel nostro Decanato. Il sito, oltre a mantenere informa i ragazzi sulle inizia ve, permee a loro e ad i loro educatori di condividere materiale (tes catechesi, can , bans e contenu mul mediali) previa una semplice registrazione. Inoltre la pagina conene al suo interno un forum ed una chat che permeono agli uten di tenersi in contao. L’intento è quello di allargare gli orizzon dei nostri oratori con inizia ve sempre più trasversali e complete. Per quanto riguarda la sua struura il sito è stato creato con un so^ware Open Source (ossia con licenza gratuita e direamente modificabile dagli uten ) di nome Joomla. Trovate anche una pagina su Facebook che informa sulle novità del sito e offre la possibilità agli uten del noto social network di diventare fan della pagina. Vi lascio ad alcuni

screenshot pagine del sito

Homepage (anteprime) delle Galleria video

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DIFFERENZE

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SUDOKU Il SUDOKU, leeralmente numero singolo, è un gioco le cui regole sono semplici: si traa di riempire una tabella, in cui sono scriA alcuni numeri, in modo tale che: ⇒ ⇒ ⇒ ⇒

ogni riga contenga tuA i numeri da 1 a 9; ogni colonna contenga tuA i numeri da 1 a 9; ogni area 3 × 3 contenga tuA i numeri da 1 a 9; nessun numero risul ripetuto né in una riga, né in una colonna, né in ogni area.

5 2

8

8

4 7

1

3 7

4 3

9 1

3 4

5

6

9 1

4

8

2 23

7


a

[ con nua da pag. 1 ]

ll’inizio del mese di maggio è iniziata la preparazione all’oratorio es vo per tuA quegli adolescen e giovani che si rendono disponibili per il servizio di animatori. Il corso decanale animatori quest’anno si sta svolgendo presso l’oratorio di Induno san Paolo e vede la partecipazione di circa 230 adolescen accompagna e guida sai loro educatori. Sono serate nelle quali all’animazione che rende bello lo stare insieme, i ragazzi affrontano tema che educa ve e rifleono sul loro ruolo educa vo nei confron dei ragazzi che verranno loro affida . Vedere tan adolescen che si impegnano nella preparazione personale ci riempie di speranza e di gioia! Si, avete capito bene occorre prepararsi per svolgere bene il servizio di animatori! A questo proposito vorrei cercare di capire con voi perché è così importante essere animatori con uno s le cris ano di servizio. L’oratorio es vo, momento nel quale tue le nostre struure si rianimano di colori e di suoni dopo gli impegni invernali, non è un momento solo ricrea vo e di svago. Sicuramente la dimensione della gioia e della festa la fanno da padroni ma non dimen chiamoci che siamo in oratorio! Non vuol dire che la gioia e la festa non sono al loro posto, tu’altro! E’ proprio araverso la bellezza della gioia e della festa che ci si trova nella comunità per crescere secondo i valori del Vangelo di Gesù! L’oratorio es vo insieme a tue le altre aAvità oratoriane è occasione di crescita umana e cris ana per i nostri ragazzi , adolescen e giovani. Le inizia ve proposte sono legate ad un progeo educa vo che la diocesi propone a tuA gli oratori e che quest’anno ha come tolo “SOTTOSOPRA, come in cielo così in terra”. Dopo il “ Nasi in su ” dell’anno scorso, siamo chiama ad approfondire il nostro cammino sulla terra. Araverso l’icona del pellegrinaggio che ci suggerisce il brano dei discepoli di Emmaus; volgiamo scoprire la bellezza del progeo di Dio che ci dona la Terra come luogo della gioia, del lavoro, dello stare insieme, dell’incontro con Gesù e la sua Chiesa.... Oltre alle inizia ve legate i ragazzi, i nostri oratori propongono momen di gioco e di condivisione anche per tuA gli adolescen e giovani araverso l’organizzazione di tornei e di serate da passare insieme. La vitalità es va è provvidenziale e per qualcuno diventa l’occasione di 24


riallacciare le relazioni con la comunità. Le inizia es ve possono sono belle e significa ve anche grazie ai mol adul che con il loro servizio generoso e paziente aiutano i nostri oratori ad essere una realtà veramente educa vo e accogliente; pensiamo a tuA coloro che si rendono disponibili per il bar, per la cucina, per i lavoreA, per la segreteria, per le pulizie e per mille altri servizi. Sono una presenza preziosa e insos tuibile. Infine non possiamo certo dimen care loro, i ragazzi; la loro presenza è il mo vo di tanto impegno e di tanta passione! Se loro non fossero al centro, se la passione educa va non animasse il nostro impegno non varrebbe la pena impegnarsi per una seria preparazione degli animatori; ma proprio perché i ragazzi sono importan e sono al centro dell’aAvità dell’oratorio es vo allora dobbiamo accoglierli ben prepara perché per loro questa esperienza sia un po’ toccare il cielo con un dito, avendo incontrato persone che con generosità si sono interessa a loro! Non mi resta che augurare a tuA una buona estate ricca di impegno e di passione verso gli altri, solo con queste caraeris che potrà essere un’estate da sogno dove quello che conta non è dove siamo anda o quanto ci siamo “sballa ” ma quanto abbiamo saputo condividere e donare con gioia!

Buon Oratorio estivo a tutti

o Paol n o D 25


26


3 2 1 8 6 9 4 5 7

5 8 4 7 1 2 6 3 9

9 6 7 4 5 3 2 8 1

8 3 2 5 4 1 7 9 6

4 7 9 2 3 6 5 1 8

1 5 6 9 8 7 3 2 4

2 9 8 3 7 4 1 6 5

7 1 3 6 9 5 8 4 2

6 4 5 1 2 8 9 7 3

Nel prossimo numero :

Il prossimo sarĂ  un numero speciale, di ringraziamento al nostro Parroco Don Luigi per suo incredibile impegno per la nostra ComunitĂ  in ques6 anni.

Hanno contribuito a questo numero : Alessandro, Ciro, Charlo!e, Chiara, Daniele, Davide, Don Paolo, Eric, Giorgio, Gabriele, Ilaria, Laura, Licia, Maddalena, Manuel, Miryam, Marco, Nicholas, Valen6na, Ma!eo M., Ma!eo F.,MaGa, Davide C., Luca, Ma!eo B.

Per maggiori informazioni, richieste, collaborazioni con e per il giornalino vi invito a conta!arci via email a questo indirizzo: giornalino@oratorioarcisate.it 27


Iscrizioni presso l’’oratorio nei giorni : ⇒

Domenica 23 Maggio

Domenica 30 Maggio

Stampato in proprio

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Ancora Insieme nr 4