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RASS EGNA STAMPA

NOVEMBRE 2019 / F EBBRA I O 2020


DATI


G IORNI A PERT URA E V IS ITATORI

Giorni di apertura al 2 febbraio 2020: 49,5 Comprese le tre mezze giornate di apertura straordinaria il 26 dicembre, il 1 gennaio e il 6 gennaio (pomeriggio)

Visitatori al 2 febbraio 2020: 21.794 Da sempre «il top» delle mostre d’arte organizzate a Lecco

Media visitatori al giorno: 440

Provenienza visitatori: 78% provincia di Lecco 22% fuori provincia - da tutta la Lombardia (province di Sondrio, Bergamo, Lodi, Varese, Milano, Monza Brianza, Mantova) - da altre regioni soprattutto nei giorni delle vacanze di Natale (Marche, Veneto, Lazio, Toscana soprattutto) - dall’estero: Europa (Germania, Svizzera, Francia), USA e Australia


GESTIONE ACCOGLIENZ A

Ragazzi in alternanza-lavoro coinvolti: 128 Numero di ore media per ciascuno: minimo 25 ore di cui 5 di formazione obbligatoria e le restanti di servizio Alcuni studenti, soprattutto le guide, hanno fatto fino a 35 ore. Il 60% dei ragazzi in alternanza è di classe terza 11 scuole coinvolte - 43 da Liceo Manzoni Lecco - 17 da ITS Parini Lecco   - 16 da Liceo Scientifico e Musicale Grassi Lecco - 14 da IS Rota Calolzio - 14 da Liceo Leopardi Lecco - 9 da Liceo Medardo Rosso Lecco - 7 da IISS Gandhi Besana - 3 da Ima Lecco - 3 da Liceo Collegio Volta Lecco - 2 da Marco Polo di Colico Aspoc College Volontari: 10 studenti universitari 20 adulti (guardiania e gestione vendita gadget)


M AT ERIA LI REA LIZ Z AT I

250 espositori 20.000 pieghevoli 6 poster 6x3 3.000 locandine 5.000 A4 3.000 segnalibri 1.000 manifesti 1.000 cataloghi 500 inviti a stampa 10.000 cartoline 250 espositori 8 maxi-vetrofanie 2.000 T-shirt 2.000 magneti 4.000 adesivi 1 banner da 3 m x 2 1 banner da 7,5 m x 1.5 2 espositori trifacciali


INCONTR I

GIUSEPPE FRANGI

DON DAVIDE MILANI

NADIA RIGHI

GIOVANNI VALAGUSSA

GIULIANO COLLINA

VITTORIO SGARBI


RA SS EGNA S TA M PA

OFFLINE: 187 uscite (di cui 11 notizie in prima pagina)

ONLINE: 134 uscite

TV: 4 servizi

TOTALE: 325 uscite


ADV

GRUPPO NETWEEK: 169 uscite (di cui 56 uscite a tutta pagina)

AVVENIRE: 8 uscite

CORRIERE DELLA SERA: 5 servizi

IL GIORNO: 1 uscita

CORRIERE DI COMO: 1 uscita


R ASS E G NA STAMPA


INDIC E

01. Avvenire 02. Centro Valle 03. Chiari Week 04. Corriere della Sera 05. Famiglia Cristiana 06. Corriere di Como 07. Gazzetta della Martesana 08. Giornale di CantĂš 09. Giornale di Seregno - Carate - Desio 10.Giornale di Erba 11. Giornale di Lecco 12. Giornale di Merate 13. Giornale di Monza 14. Giornale di Vimercate 15. Giornale di Olgiate

pag. 06 pag. 09 pag. 11 pag. 13 pag. 20 pag. 22 pag. 23 pag. 25 pag. 27 pag. 29 pag. 30 pag. 59 pag. 62 pag. 63 pag. 64


INDICE

16. Giornale di Seregno - Desio 17. Giornale di Treviglio 18. Il Foglio 19. Il Giorno 20. Il Sole 24 Ore 21. Il Gazzettino 22. L’Eco di Bergamo 23. La Provincia di Lecco 24. La Repubblica 25. La Settimana 26. Manerbio Week 27. Montichiari Week 28. Prima Bergamo 29. Settegiorni

pag. 66 pag. 68 pag. 70 pag. 72 pag. 77 pag. 78 pag. 79 pag. 80 pag. 117 pag. 118 pag. 120 pag. 122 pag. 124 pag. 125


PUBBLICAZIONE 3 NOVEMBRE 2019

AVVENIRE LOMBARDIA

01

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

14


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

AVVENIRE LOMBARDIA

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

15


PUBBLICAZIONE 7 DICEMBRE 2019

AVVENIRE

Data Pagina Foglio

10-11-2019 7 1

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

16


PUBBLICAZIONE 11 GENNAIO 2020

CENTRO VALLE

02 IN LOMBARDIA

SABATO 11 GENNAIO 2020

Centro Valle

| 14

Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

PALAZZO DELLE PAURE

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10.000 visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 1FEBBRAIO 2020

CENTRO VALLE

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 1FEBBRAIO 2020

CHIARI WEEK

03 IN LOMBARDIA

VENERDÌ 10 GENNAIO 2020

Chiari Week

| 19

Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

Palazzo delle Paure

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10 mila visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 10 GENNAIO 2019

CHIARI WEEK

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20


PUBBLICAZIONE 1 NOVEMBRE 2019

CORRIERE DELLA SERA LOMBARDIA

04 Quotidiano

Data Pagina

089423

Foglio

01-11-2019 1+13 1/2

Curia e Diocesi di Milano

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

CORRIERE DELLA SERA

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

CORRIERE DELLA SERA

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PUBBLICAZIONE 17/18 GENNAIO 2020

CORRIERE DELLA SERA LOMBARDIA

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PUBBLICAZIONE 21/298 GENNAIO 2020

CORRIERE DELLA SERA LOMBARDIA

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PUBBLICAZIONE 29 GENNAIO/1 FEBBRAIO 2020

CORRIERE DELLA SERA LOMBARDIA

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PUBBLICAZIONE 2 FEBBRAIO 2020

CORRIERE DELLA SERA LOMBARDIA

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 22 DICEMBRE 2019

FAMIGLIA CRISTIANA

05

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 22 DICEMBRE 2019

FAMIGLIA CRISTIANA

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 10 DICEMBRE 2019

CORRIERE DI COMO

06

Data Pagina Foglio

10-11-2019 3 1

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

30


PUBBLICAZIONE 11 GENNAIO 2020

GAZZETTA DELLA MARTESANA

07 IN LOMBARDIA

SABATO 11 GENNAIO 2020

La Gazzetta della Martesana

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Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

Palazzo delle Paure

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10 mila visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 1 FEBBRAIO 2020

GAZZETTA DELLA MARTESANA

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 11 GENNAIO 2020

GIORNALE DI CANTÙ

08 IN LOMBARDIA

SABATO 11 GENNAIO 2020

Giornale di Cantù

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Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

PALAZZO DELLE PAURE

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10.000 visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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PUBBLICAZIONE 1 FEBBRAIO 2020

GIORNALE DI CANTÙ

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PUBBLICAZIONE 7 GENNAIO 2020

GIORNALE DI CARATE SEREGNO DESIO

09 IN LOMBARDIA

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MARTEDÌ 7 GENNAIO 2020

Giornale di Carate - Seregno - Desio

Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

PALAZZO DELLE PAURE

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10.000 visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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PUBBLICAZIONE 28 GENNAIO 2020

GIORNALE DI CARATE SEREGNO DESIO

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 1 FEBBRAIO 2020

GIORNALE DI ERBA

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PUBBLICAZIONE 4 NOVEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 18 NOVEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 25 NOVEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 2 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 2 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 9 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 9 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 9 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 16 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 23 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 23 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 30 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 6 GENNAIO 2020

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 13 GENNAIO 2020

GIORNALE DI LECCO

LECCO

LUNEDÌ 13 GENNAIO 2020

Giornale di Lecco

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Il capolavoro esposto a Palazzo delle Paure merita di essere rilanciato

Tintoretto? Una carta vincente LECCO (ces) Il boom di visitatori registrato dalla mostra «Il Tintoretto ritrovato» non ha sorpreso l’assessore alla Cultura, Simona Piazza. Certo, superare di slancio le 10.000 presenze al giro di boa non era facile o scontato, ma la mostra evento aveva tutte le caratteristiche per battere tutti i record delle precedenti esposizioni allestite al Palazzo delle Paure. E, sicuramente, entro il 2 febbraio, quando la mostra chiuderà i battenti, arriverà a quota 15.000 Assessore Piazza, contenta del successo che sta registrando il Tintoretto? «Sì. Sono molto contenta, anche perché dimostra la grande e crescente attenzione della città e del territorio nei confronti degli eventi culturali». Lei è stata la prima a credere nel progetto di monsignor Davide Milani... «Quando in agosto il prevosto ha proposto al Comune questo progetto, quasi a scatola chiusa, d’intesa con il sindaco Virginio Brivio, abbiamo subito aderito con convinzione ed entusiasmo. Allora non era ancora stata individuata l’opera e l’artista, ma l’idea era molto stimolante. Eravamo convinti che avrebbe incontrato il favore della città. E così sta avvenendo. Quello che più ci è piaciuto è stata anche la voglia di fare squadra, di fare rete, di mettere insieme Parrocchia e Comune con una serie di imprese e associazioni pronte a cooperare per offrire un evento di grande valore. La collaborazione tra pubblico e privato è stata capace di portare in città un appuntamento di grande levatura e richiamo». Questa voglia di fare squadra rappresenta un po’ una novità... «Lecco è la città dei campanili, lo sappiamo, anche se negli ultimi anni c’è stato più di un tentativo di fare rete. In occasione del Tintoretto ognuno ha fatto un passo indietro per far fare un passo in avanti a tutti: ognuno ha messo in campo le sue competenze e le sue

L’Annunciazione del Tintoretto ha sorpreso anche i più ottimisti. L’esperienza inedita per Lecco, e non solo, ha dimostrato come un’idea brillante può colmare vuoti culturali che vengono da lontano. La collaborazione tra il prevosto e il Comune ha permesso ai visitatori di vivere le feste natalizie nel segno dell’arte

responsabilità per realizzare una bellissima mostra. Ecco perché il Comune ha subito messo a disposizione il Palazzo delle Paure, ha garantito un contributo e ha collaborato alla parte organizzativa». Quindi è un modello da replicare anche nel futuro. «Certamente. E’ un modello che,

come Comune, ad esempio, abbiamo adottato nel caso del recupero di Villa Manzoni, nel progetto del Festival della Lingua Italiana insieme alla Fondazione Treccani e altri partner locali . E’ questa la strada da percorrere se vogliamo crescere nella qualità delle proposte e nel coinvolgimento dei cittadini e di un pubblico extra-

cittadino». Il Palazzo delle Paure, a dispetto del nome, sta diventando un luogo sempre più frequentato... «Abbiamo inaugurato la sede espositiva nel 2012; da allora abbiamo organizzato circa 5 mostre all’anno per un totale di circa 35 appuntamenti incontrando un cre-

scente interesse. E continueremo con le grandi mostre anche quest’anno promosse da ViDi. Ad aprile inaugureremo l’esposizione “Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures”. Con l’associazione Giuseppe Bovara a marzo presenteremo “Manzoni nel cuore. Manzoni e i Promessi Sposi nelle collezioni private lecchesi”. Sempre a marzo, in collaborazione con il liceo Medardo Rosso, apriremo l’esposizione dedicata alla ricerca sui movimenti femministi “Il filo rosso”. A maggio il Cai presenterà la mostra fotografica “Raccontare le vie” in occasione della rassegna “Monti e sorgenti”. A giugno organizzeremo la collettiva fotografica “Il fiume Adda. Di immagine in immagine, tra tempo e luce”. A dicembre è prevista la mostra fotografica di Luigi Erba; a febbraio alla Torre Viscontea debutterà il fotografo Stefano Pensotti; mentre in aprile l’Anpi con la collaborazione di Federico Bario presenterà una mostra sulla deportazione “Fogli di viaggio. Treni differenti”. A ottobre faremo un omaggio a Vittorio Martinelli con VitArte Lecco. Nel periodo natalizio riproporremo la tradizionale “Mostra di presepi e diorami”. Un calendario piuttosto ricco”. Torniamo al Tintoretto. Come giudica l’Annunciazione del Doge Grimani di Jacopo Robusti? «Non voglio rubare il mestiere al curatore Giovanni Valagussa, che ha svolto una ricerca molto profonda o vantare competenze da storica dell’arte che non sono. Mi limito a rilevare che si tratta di una tela importante e che questa mostra rappresenta un percorso che si integra bene con le proposte del Palazzo delle Paure e con il tema natalizio. Importantissimo, poi, il coinvolgimento dei 140 studenti delle scuole superiori lecchesi e dei 30 volontari che garantiscono l’apertura. Tutto questo dimostra che Lecco è una città vivace, attenta, che ha voglia di cultura e che vuole essere protagonista».

L’Annunciazione diventa una vera icona Gadget per tutti i gusti: t-shirt, magneti, poster, adesivi e un catalogo da collezione, a margine della mostra

i gadget dedicati al Tintoretto

LECCO (pew) A testimonianza del grande interesse suscitato in città dalla mostra, continuano con successo gli incontri di riflessione legati all’esposizione del Tintoretto a Palazzo delle Paure. Il prossimo è previsto in calendario giovedì 16 gennaio alle ore 20.30, nella sala conferenze del polo espositivo. Giovanni Valagussa , curatore della mostra, si addentrerà per l’occasione nel folto delle supposizioni maturate negli anni sull’Annunciazione esposta a Lecco. Per questo lo storico dell’arte, conservatore all’Accademia Carrara di Bergamo e

LECCO (pew) Non solo ricordi potranno portare a casa i visitatori della mostra «Tintoretto rivelato». Ma anche i gadget che gli organizzatori hanno pensato appositamente per rendere l’esperienza iconica ed indimenticabile. A tiratura limitata, con il costo di dodici euro, è in vendita il catalogo in grande formato (30 x 30 cm) e carta pregiata con effetto tela che raccoglie in ottanta pagine le riflessioni di promotori, ideatori e personaggi di spicco quali il Cardinale Angelo Scola, Liliana Cavani, Andrea Vitali e Giacomo Poretti. Gli spunti di riflessione si diramano dal filone religioso, a quello artistico toccando i ricordi d’infanzia del comico milanese e il rimando al territorio dello scrittore bellanese. Sarà possibile, poi, lasciare Palazzo delle Paure con una t-shirt, un magnete, un poster o un gadget persona-

lizzato realizzato dalla Legatoria Galli. «La maglietta, acquistabile per sette euro, rappresenta l’angelo simbolo di questa mostra rivisitato secondo lo stile di Andy Wahrol e accompagnato dallo slogan provocatorio “Are you ready?”» spiega Giorgio Cortella, responsabile della comunicazione dell’intero evento espositivo. Al prezzo di due euro il magnete, invece, riporta l’augurio «Full of grace», «In riferimento alla vicenda evangelica e come frase beneaugurante di prosperità, visto che nella maggior parte dei casi viene posizionato sul frigo». Se è la parete a richiedere una decorazione il poster, al costo di un euro, riproduce in formato 35 x 50 cm il manifesto della mostra. «E’ importante ricordare che chi avrà diritto ad una riduzione del costo del biglietto, avrà uno sconto anche sui gadget».

Dopo la «lezione» su Artemisia Gentileschi, l’appuntamento con il curatore Valagussa docente all’Università Cattolica di Brescia, ha deciso di titolare il proprio intervento «Tintoretto prima della Scuola di San Rocco: ipotesi attorno alla Annunciazione Grimani».Tra gli appuntamenti passati, invece, grande curiosità ha riscosso l’arrivo di Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano «Carlo Maria

Martini» di Milano. Giovedì scorso, 9 gennaio dalle ore 18, l’ospite ha tenuto una conferenza dal titolo « Dall’Annunciazione di Tintoretto ai Magi di Artemisia» dedicata interamente all’opera «Adorazione dei Magi» di Artemisia Gentileschi. Grazie al prestito della Diocesi di Pozzuoli, in provincia di Napoli il

capolavoro è visibile, per la prima volta a Milano, dal 29 ottobre scorso nei chiostri di Sant’Eustorgio, in Corso di Porta Ticinese 95. Qui rimarrà esposto fino al 26 gennaio. La tela fa parte di un ciclo decorativo commissionato alla Gentileschi dal vescovo spagnolo di Pozzuoli Martìn de Lèon y Cardenas e de-

stinato alla cattedrale della cittadina. L’ecclesiastico si affidò alla pittrice per la realizzazione di tre opere, tra il 1636 e il 1637, che commemorassero l’eruzione del Vesuvio del 1631 a cui Pozzuoli era miracolosamente scampata. Insieme all’imp onente «Adorazione dei Magi» (310 x 206 cm), Artemisia ritrasse i «Santi Patroclo e Nicea» e il «San Gennaro nell’anfiteatro». I suoi dipinti si affiancarono ad altre otto tele che costituiscono il ciclo e che furono eseguite da Massimo Stanzione, Giovanni Lanfranco, Cesare Fracanzano e altri artisti napoletani.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 13 GENNAIO 2020

GIORNALE DI LECCO

LECCO

LUNEDÌ 13 GENNAIO 2020

Giornale di Lecco

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Tour fra i negozi del centro per scoprire come sta andando la prima settimana di svendite

Boutique, Levi Nicola Levi con Nicoletta e Roberta

Vero o falso al centro Veronica Tagliabue con Martina e Patrizia

Butti abbigliamento, Guido Butti, con , Nicole e Giulia

Rinascimento, commessa Linda Vasta

Clamart, Bisbino Viviana Rusconi

Tintoretto e luminarie fanno volare i saldi: splende l’umore dei commercianti lecchesi L 'Erbolario, Ines Saini

I Sik commesse Muriel e Ramona

di Mario Stojanovic

Brums, Sabrina Chiamone..

Boutique Mandelli, Marria Mandelli

LECCO (sm2) C’è un cauto ottimismo tra i commercianti lecchesi dopo la prima settimana di saldi. Gli esercenti confermano infatti il buon andamento anche dopo il secondo week end di svendite. «Durante la prima settimana, nonostante molti cittadini fossero ancora in vacanza, il trend è stato positivo - dice Nicola Levi della boutique Levi di via Cattaneo - Nella nostra esperienza trentennale, in città, abbiamo notato che non c’è più la ressa degli anni precedenti, ciò è anche dovuto ai troppi saldi che si fanno durante l’anno e soprattutto per il black friday che capita in uno dei nei peggiori dell’anno». «Sono soddisfatta per come stanno andando le vendite - aggiunge Veronica Tagliabue, boutique Vero o falso, Isolago - non solo per i saldi ma anche per i ricavi nel pe-

Caledonia, Debora Villa

riodo natalizio. E poi diciamolo: le belle luminarie, gli addobbi e le proiezioni, quest’anno hanno portato in città tanti turisti. Questa è la dimostrazione che Lecco ha un potenziale altissimo, non sempre sfruttato al meglio». «I nostri saldi sono partiti molto bene - spiega Guido Butti dell’omonima boutique di via Cavour - Abbiamo diverse tipologie di clienti per questo tipo di vendite: nei primi giorni arrivano i cacciatori di occasioni, poi chi acquista capi di necessità (ma sempre di alta qualità) in saldo». «La svendita è iniziata benissimo spiega Linda Vasta commessa di Rinascimento in via Cavour - e sta proseguendo altrettanto. I nostri punti di forza, anche in saldo, sono focalizzati in primis, su abiti da cerimonia, eventi e casual. Rispetto agli anni passati, c’è stata maggior affluenza, anche per la novità delle luminarie nelle

For Kids e Reporter, abbigliamento Marianna e Valentina

piazze cittadine». «Siamo contentissime per l’andamento delle vendite - dicono Muriel e Ramona del negozio I Sik, Meridiane - anche perché le nostre liquidazioni seguono una politica di sconti reali. Ogni anno i nostri clienti tornano sempre più numerosi: abbiamo compreso che la gente vuole la verità e su questo è molto attenta». «Da noi i saldi stanno andando benissimo racconta Ines Saini de L’erbolario, Meridiane - oltre alle signore anche gli uomini entrano e acquistano i nostri prodotti per la cura del corpo. La nostra politica sui saldi riguarda specifiche linee classiche. Ma se il buon giorno si vede dal mattino... si va davvero bene». «Le vendite stanno procedendo bene - riferisce Sabrina Chiamone di Brums, Isolago - nella prima settimana, c’è stata più affluenza, grazie anche alle luminarie natalizie ancora attive. Ma, no-

nostante ciò, abbiamo avuto vendite più contenute rispetto al passato e ciò fa pensare, che un po' di crisi c’è ancora, purtroppo». «Per noi il trend è nella norma - spiega Mattia Mandelli, titolare dell’omonimo negozio di via Cairoli - in linea con gli altri anni. Stiamo vendendo capi un po' più ricercati, con prezzi più abbordabili, così tutti possono togliersi lo sfizio». «La svendita sta andando molto bene - aggiunge Debora Villa di Calzedonia in via Roma - c’è davvero più gente nelle vie. Poi il tempo favorevole di queste settimane e l’esp osizione dell’Annunciazione del Tintoretto hanno contribuito a portare più clienti in negozio». «I saldi? Vanno benissimo, anzi una bomba - dice Lucia Segretario responsabile di intimissimi, via Roma - quest’anno dobbiamo prendere atto, che ai lecchesi piace l’intimo. E gli uomini adorano

Intimissimi, Lucia Segretario

regalarlo alle loro signore o fidanzate. Un grande incremento di vendite». «La svendita invernale? - spiega Viviana Rusconi di Clamart, via Cairoli - siamo in linea con gli scorsi anni. Infatti, molta gente è entrata in negozio, poi bisogna vedere come continuerà, ma siamo positivi». E infine For Kids e Reporter, abbigliamento uomo e bambino, di via Cattaneo: «In questa prima settimana, le risposte sono state positive - concludono Marianna e Valentina - fondamentalmente perché la maggior parte delle persone ama vedere e toccare con mano la merce. Il cliente vuole assaporare il piacere della scelta. Da noi le mamme, acquistano i capi in saldo per i loro bambini in crescita, anche per l’anno successivo. Mentre per il casual, l’adulto attende i saldi per poter acquistare il total look, prediligendo la merce di qualità».

CURIOSITÀ Spente le proiezioni arrivano i dati più che positivi dall’associazione «Amici di Lecco»

Luci sulla città: in 150mila per ammirarle Antonio Peccati: «Sono numeri davvero importanti, che premiano il nostro grande impegno per la città» LECCO (cmc) Le proiezioni nel centro città hanno conquistato tutti, facendo registrare un coro praticamente unanime di consensi. Dal 23 novembre - giorno della accensione ufficiale con tanto di taglio del nastro alla presenza delle autorità - fino a lunedì scorso 6 gennaio, il gioco di luci e il videomapping hanno accompagnato le serate dei lecchesi e dei turisti in un crescendo di emozioni e suggestioni. Il bilancio finale di questa «prima volta» è molto positivo, come evidenzia il presidente di «Amici di Lecco» Antonio Peccati: «Siamo davvero molto soddisfatti di quanto fatto con “Luci su Lecco”. Dai nostri calcoli le proiezioni hanno portato in centro città oltre 150mila persone. Ed è una stima per difetto. Sono numeri davvero importanti e oltremodo significativi che premiano l’impegno e il lavoro. Ringrazio gli amici che hanno voluto dire sì alla proposta di dare vita a questa associazione. Senza il loro en-

Una bella immagine della folla intervenuta per assistere alle proiezioni

tusiasmo e senza la voglia di scommettere su questa iniziativa non avremmo avuto questo risultato. Così come voglio ringraziare per la disponibilità mostrata

da un lato il Comune di Lecco e i residenti del centro». Poi continua: «Al di là dei numeri, che sono ovviamente importanti, credo sia stato significativo mostrare,

anche a chi non la conosceva, la bellezza della nostra città: Lecco è un posto magnifico e unico che va valorizzato al meglio. Nelle prossime settimane ci troveremo insieme per fare un bilancio e per impostare il lavoro che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi. L’obiettivo resta sempre quello che ci ha unito all’inizio di questo progetto: esaltare la bellezza e l’attrattività di Lecco». Le proiezioni sui palazzi di piazza XX Settembre e Cermenati, curate dalla ditta Proietta, sono state sostenute da Amici di Lecco con il contributo anche di 15 commercianti del centro. In contemporanea sono state accese anche le luminarie: oltre 180 negozianti di Lecco hanno sostenuto la tradizionale iniziativa, coordinata da Maria Elisa Anghileri. Molto apprezzate anche le luminarie a tema manzoniano posizionate sul lungolago e sponsorizzate da alcuni esercenti insieme a Confcommercio Lecco.

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PUBBLICAZIONE 20 GENNAIO 2020

GIORNALE DI LECCO

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GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 27 GENNAIO 2020

GIORNALE DI LECCO

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GIORNALE DI LECCO

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GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 3 FEBBRAIO 2020

GIORNALE DI LECCO

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GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 3 FEBBRAIO 2020

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 3 FEBBRAIO 2020

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 3 FEBBRAIO 2020

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 10 FEBBRAIO 2020

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 10 FEBBRAIO 2020

GIORNALE DI LECCO

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GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 24 FEBBRAIO 2020

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 3 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI MERATE

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 7 GENNAIO 2020

GIORNALE DI MERATE

IN LOMBARDIA | 11

GIORNALE DI MERATE MARTEDÌ 7 GENNAIO 2020

Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

Palazzo delle Paure

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10 mila visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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PUBBLICAZIONE 28 GENNAIO 2020

GIORNALE DI MERATE

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PUBBLICAZIONE 7 GENNAIO 2020

GIORNALE DI MONZA

13 IN LOMBARDIA

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MARTEDÌ 7 GENNAIO 2020

Giornale di Monza - Vimercate

Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

PALAZZO DELLE PAURE

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10.000 visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

PALAZZO DELLE PAURE

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10.000 visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

71


PUBBLICAZIONE 11 GENNAIO 2020

GIORNALE DI OLGIATE

15 IN LOMBARDIA

SABATO 11 GENNAIO 2020

Giornale di Olgiate

| 26

Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

Palazzo delle Paure

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10 mila visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

72


PUBBLICAZIONE 1 FEBBRAIO 2020

GIORNALE DI OLGIATE

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 28 GENNAIO 2020

GIORNALE DI SEREGNO - DESIO

16

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

74


PUBBLICAZIONE 28 GENNAIO 2020

GIORNALE DI SEREGNO - DESIO

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

75


PUBBLICAZIONE 10 GENNAIO 2020

GIORNALE DI TREVIGLIO

17 VENERDÌ 10 GENNAIO 2020

Giornale di Treviglio - Romanoweek - Cremascoweek

IN LOMBARDIA

| 15

Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

Palazzo delle Paure

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10 mila visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

GIORNALE DI TREVIGLIO

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 21 DICEMBRE 2019

IL FOGLIO

18

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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co e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

l'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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PUBBLICAZIONE 21 DICEMBRE 2019

IL FOGLIO

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

79


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

IL GIORNO LECCO COMO SONDRIO

19

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

80


PUBBLICAZIONE 7 DICEMBRE 2019

IL GIORNO CULTURA LOMBARDIA

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 24 GENNAIO 2020

IL GIORNO

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

82


co e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

l'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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PUBBLICAZIONE 26 GENNAIO 2020

IL GIORNO LECCO COMO SONDRIO

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 2 FEBBRAIO 2020

IL GIORNO LECCO COMO SONDRIO

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

84


co e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

l'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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PUBBLICAZIONE 22 DICEMBRE 2019

IL SOLE 24 ORE

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 28 GENNAIO 2020

IL GAZZETTINO

21 Data Pagina Foglio

28-01-2020 17 1

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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089423

Quotidiano


PUBBLICAZIONE 6 dicembre 2019

L’ECO DI BERGAMO

22

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 1 NOVEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

23 Quotidiano

Data Pagina

089423

Foglio

01-11-2019 1+13 1/2

Curia e Diocesi di Milano

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 2 NOVEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 2 NOVEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 7 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 8 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 11 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 12 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 15 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 18 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 23 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 29 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 29 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 31 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 31 DICEMBRE 2019

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 6 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 6 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 8 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 8 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 9 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 9 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 18 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 19 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 20 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 20 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 23 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 25 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 30 GENNAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 1 FEBBRAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 1 FEBBRAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 3 FEBBRAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 3 FEBBRAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 3 FEBBRAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 3 FEBBRAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 3 FEBBRAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 10 FEBBRAIO 2020

LA PROVINCIA DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 29 DICEMBRE 2019

LA REPUBBLICA MILANO

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PUBBLICAZIONE 10 GENNAIO 2020

LA SETTIMANA

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La Settimana

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Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

Palazzo delle Paure

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10 mila visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

LA SETTIMANA

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PUBBLICAZIONE 10 GENNAIO 2020

MANERBIO WEEK

26 IN LOMBARDIA

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ManerbioWeek

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Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

Palazzo delle Paure

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10 mila visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

MANERBIO WEEK

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PUBBLICAZIONE 10 GENNAIO 2020

MONTICHIARI WEEK

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VENERDÌ 10 GENNAIO 2020

MontichiariWeek - GardaWeek

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Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

Palazzo delle Paure

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10 mila visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

MONTICHIARI WEEK GARDA WEEK

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 9 GENNAIO 2020

PRIMA BERGAMO

28 IN LOMBARDIA | 23

PRIMABERGAMO GIOVEDÌ 9 GENNAIO 2020

Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

Palazzo delle Paure

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10 mila visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

SETTEGIORNI ALTO MILANESE

29

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 10 GENNAIO 2020

SETTEGIORNI MAGENTA

IN LOMBARDIA

6|

VENERDÌ 10 GENNAIO 2020

Settegiorni Magenta - Abbiategrasso

Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

Palazzo delle Paure

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10 mila visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 10 GENNAIO 2020

SETTEGIORNI

IN LOMBARDIA

12 |

VENERDÌ 10 GENNAIO 2020

Settegiorni - Settegiorni Bollate

Il cardinale Scola, lo scrittore Vitali, l’attore Poretti e la regista Cavani “leggono” il capolavoro

Il catalogo della nostra “Tintoretto rivelato”

Gli studenti guidano all'interno della mostra

Qui a fianco, il curatore Giovanni Valagussa mostra il maestoso capolavoro (278x171 mm) allestito al Palazzo delle Paure. Sotto il titolo una visita guidata

Il Tintoretto Rivelato Il sindaco Virginio Brivio, monsignor Davide Milani e l'assessore alla Cultura Simona Piazza

Un momento della visita guidata

Palazzo delle Paure

Ecco come, dove e quando visitare la mostra evento LECCO (ces) Il Tintoretto rivelato si può visitare al Palazzo delle Paure da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì. Tutte le visite sono guidate ed hanno una durata di circa 20' e possono entrare un massimo di 15 persone a turno. Il costo del biglietto è di soli 2 euro. E' prevista la gratuità per disabili e loro accompagnatori, studenti delle scuole di Lecco, bambini di età inferiore ai 6 anni, studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e Tci, possessori di Wow Card, clienti Trenord, titolari di Card Musei Lombardia e Piemonte, giornalisti con tessera di riconoscimento, oltre a 1 accompagnatore gruppi ogni 15 persone. I gruppi possono prenotarsi attraverso l'indirizzo mail segreteria@tintorettorivelato.it "Il Mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato" è una mostra consigliata anche dalla nostra società editoriale, il Gruppo Netweek, che, insieme al Giornale di Lecco, è media partner dell'iniziativa. Un evento reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di aziende pubbliche e private come Ancos Confartigianato, Novatex Oggiono, Technoprobe Cernusco, Cattaneo Grafiche Oggiono, Eticont Annone Brianza (sostenitori platinum), Bcc Brianza e Laghi, Credito Valtellinese, Acel Energie Lecco, Elemaster Lomagna, Linee Lecco e Iperal (sostenitori gold), Fondazione Luigi Clerici, Reale Mutua, Telmotor, Politecnico, PK Studio e LP Grafica (sponsor tecnici), Univerlecco, Camera di Commercio Lecco e Como, Fondazione comunitaria lecchese, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (partner) e Trenord (travel partner).

Che successo! L’esposizione evento ha già richiamato 10 mila visitatori LECCO (ces) E' stata inaugurata il 6 dicembre, si potrà ammirare fino al 2 febbraio e, al giro di boa, è già stata visitata da quasi 10.000 persone. Tante sono state le presenze registrate fino a domenica 5 gennaio. La mostra "Il mistero nell'arte - Il Tintoretto rivelato", allestita al Palazzo delle Paure di Lecco, è l’evento dell'anno. «Questi numeri dicono che il nostro desiderio di trovare un luogo dove incontrarsi per riflettere sul Mistero del Natale è stato recepito - commenta monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco - Il desiderio della Parrocchia era stato subito colto dal Comune, dalle associazioni e dalle tante imprese che hanno creduto in questo evento. Poi è stato colto dagli studenti che sono forse la cosa più bella, più fresca e che hanno accettato con entusiasmo di fare da guida all’esposizione. Un messaggio colto pure dalla città e dai lecchesi che, da buoni padroni di casa, sono orgogliosi dell’eco suscitata dal Tintoretto. Senza dimenticare i tanti visitatori che arrivano da Milano, dalla Lombardia e da altre parte dell’Italia. E’ un’esperienza che guarda alla comunità, alla sua voglia di condividere un linguaggio comune...». Il Tintoretto è l’evento dell’anno non solo per il gran numero di visitatori e l'interesse suscitato dai media nazionali: dalla doppia pagina del Corriere della Sera a quella di Famiglia Cristiana, passando per Il Foglio e La Repubblica, dai siti ai blog, fino all'ampio servizio del TG3. Sì, perché "L'Annunciazione del doge Grimani" rappresenta uno straordinario esempio di arte in grado di offrire uno spunto di riflessione sul Mistero di Natale. Ed era proprio questo lo spirito degli organizzatori della Parrocchia San Nicolò con la collaborazione del Comune. Come ha più volte sottolineato monsignor Milani: «Un sogno condiviso è diventato realtà. Attraverso questo evento artistico vogliamo ridire i motivi per i quali noi Cristiani festeggiamo il Natale, offrendo alla visione di tutti un capolavoro che racconta la Parola di Dio che entra nella storia». Il dipinto rappresenta l'Annun-

Il pubblico all'inaugurazione

ciazione a Maria da parte dell'Arcangelo Gabriele. La scena si svolge in una stanza ampia ed elegante, arredata con cura e con una grande finestra a vetri aperta su un paesaggio lontano di montagne. Si notano in particolare il sontuoso inginocchiatoio di Maria, con un Libro d'Ore, appoggiato aperto, la cesta con i panni in primo piano e la seggiolina con il cuscino da ricamo. L'angelo che scende in volo ha nella sinistra un giglio candido, segno di purezza, e al centro in alto la scena è illuminata dalla colomba dello Spirito che scende in volo in un alone di luce abbagliante. U n c a p o l av o r o m a e s t o s o (278x171 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici. Un'opera affascinante allestita nel capoluogo manzoniano nel cinquecentesimo anniversario della nascita del maestro veneziano (Jacopo Robusti, 1518/1519-1594). Giovanni Valagussa, curatore dell'opera, conservatore dell'Accademia Carrara di Bergamo e docente dell'Università Cattolica di Brescia, ha sottolineato l'eccezionalità di questa esposizione: «Un capolavoro del giovane Tintoretto realizzata per il doge Pietro Grimani, visto solo quattro volte nell'ultimo secolo e di proprietà di un col-

lezionista privato, che l'ha messo a disposizione per questo evento». Il carattere eccezionale della mostra è impreziosito da alcune scoperte emerse nel corso dell'accurata indagine sul dipinto, compiuta in vista dello spostamento a Lecco, attraverso un'approfondita campagna fotografica. L'opera che verso il 1750 apparteneva al doge Pietro Grimani è passata poi alla collezione Lechi a Brescia dove si trovava intorno alla metà dell'Ottocento, in seguito a Vienna nella collezione Castiglione (1910), da lì in Germania nel 1924 prima a Berlino, poi al Castello di Ramholtz quando divenne di proprietà di Hernann Goering e infine alla Alte Pinakothek di Monaco. Venduta dal museo bavarese nel dopoguerra il dipinto è approdato infine in Italia dove venne esposto a Firenze alla Mostra dell'antiquariato di Palazzo Strozzi (1967) ed in seguito battuto in asta nel 1989, passando nella collezione attuale. Il raffinato allestimento, curato dallo studio di architettura Giorgio Melesi, è stato pensato per favorire un incontro per gradi all'opera, con un'attenzione alla valorizzazione e all'approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati. Per favorire

una fruizione originale dell'opera si è ricorsi all'utilizzo di avanzate tecnologie multimediali, grazie alla collaborazione con Fondazione Clerici, Politecnico e Univerlecco. Ma non è tutto. La mostra vede una coinvolgente partecipazione degli studenti delle scuole superiori lecchesi che, dopo un percorso di formazione, sono diventate guide appassionate e "annunciatori" dei significati più nascosti dell'opera, attraverso un percorso di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione tra Ufficio Scolastico Provinciale e Comune. A spiegare questo progetto che coinvolge ben 140 ragazzi è la professoressa Laura Polo D'Ambrosio: «E' significativo che a farci compiere l'esperienza di incontro con il capolavoro e il Mistero siano i volti e le voci dei giovani studenti conducono i visitatori nella mostra». Ad accompagnare l'esposizione un elegante catalogo di 80 pagine, firmato da Welcome, l’agenzia che ha curato tutta la comunicazione dell’evento, con interventi di personaggi di spicco del mondo culturale italiano che si relazionano con l'opera: il cardinale Angelo Scola, lo scrittore Andrea Vitali, l'attore Giacomo Poretti e la regista Liliana Cavani.

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PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

SETTEGIORNI BOLLATE

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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WE B

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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trenord.it

INDIC E

01. www.ansa.it/lombardia 02. www.arte.go.it 03 www.arte.it 04. www.arte.sky.it 05. www.artedossier.it 06.www.artemagazine.it 07. www.artslife.com 08. www.artribune.com 09. www.bresciaoggi.it 10. www.chiesadimilano.it 11. www.corrieredicomo.it 12.www.corrieredilecco.it 13. www.exibart.com 14. www.finestresullarte.info 15. www.primalecco.it 16. www.ilflaneur.com 17. www.ilfoglio.it 18. www.ilgazzettino.it 19. www.ilgiornaledivicenza.it 20. www.ilgiorno.it 21. www.ilmattino.it 22. www.ilmessaggero.it 23. www.ilpuntostampa.news 24. www.prealpina.it 25. www.artigiani.lecco.it

pag. 134 pag. 136 pag. 137 pag. 138 pag. 139 pag. 140 pag. 141 pag. 142 pag. 143 pag. 144 pag. 145 pag. 147 pag. 153 pag. 155 pag. 156 pag. 171 pag. 173 pag. 174 pag. 175 pag. 176 pag. 183 pag. 184 pag. 185 pag. 196 pag. 197

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lecco.istruzione.lombardia.gov.it

INDICE

26. www.laprovinciadisondrio.it 27. www.larena.it 28. www.leccofm.it 29. www.lecconews.news 30. lecconotizie.com 31. www.leccoonline.com 32. www.leccotoday.it 33. www.merateonline.it 34. www.milano-24h.com 35. www.netweek.it 36. www.osservatoreromano.va 37. www.resegoneonline.it 38. www.eccolecco.it 39. www.formiche.net 40. www.iltimone.org 41. www.immagine-valsassina.com 42. www.internettuale.net 43. www.lakecomo.is/it 44. www.lakecomotourism.it 45. www.lombardia.abbonamentomusei.it 46. www.newsinfo.it 47. www. nonsololecco.info 48. www.trenord.it 49. www. lecco.istruzione.lombardia.gov.it

pag. 198 pag. 199 pag. 200 pag. 207 pag. 215 pag. 225 pag. 231 pag. 239 pag. 240 pag. 242 pag. 243 pag. 244 pag. 256 pag. 257 pag. 258 pag. 259 pag. 260 pag. 261 pag. 262 pag. 263 pag. 264 pag. 265 pag. 266 pag. 267

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141


PUBBLICAZIONE 31 OTTOBRE 2019

www.ansa.it/lombardia

01

ansa.it/lombardia

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

142


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.ansa.it/lombardia

ansa.it/lombardia

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143


PUBBLICAZIONE 5 DICEMBRE 2019

www.arte.go.it

02

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

144


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.arte.it

03

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

145


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.arte.sky.it

04

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146


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.artedossier.it

05

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147


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.artemagazine.it

06

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148


PUBBLICAZIONE 26 DICEMBRE 2019

www.artslife.com

07

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149


PUBBLICAZIONE 5 DICEMBRE 2019

www.artribune.com

08

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150


PUBBLICAZIONE 3 NOVEMBRE 2019

www.bresciaoggi.it

09

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151


PUBBLICAZIONE 15 NOVEMBRE 2019

www.chiesadimilano.it

10

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152


PUBBLICAZIONE 11 NOVEMBRE 2019

www.corrieredicomo.it

11

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153


PUBBLICAZIONE 19 DICEMBRE 2019

www.corrieredicomo.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

154


PUBBLICAZIONE 2 NOVEMBRE 2019

www.corrieredilecco.it

12

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

155


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.corrieredilecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

156


PUBBLICAZIONE 13 DICEMBRE 2019

www.corrieredilecco.it

12

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

157


PUBBLICAZIONE 8 GENNAIO 2020

www.corrieredilecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

158


PUBBLICAZIONE 12 GENNAIO 2020

www.corrieredilecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

159


PUBBLICAZIONE 27 GENNAIO 2020

www.corrieredilecco.it

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160


PUBBLICAZIONE 5 DICEMBRE 2019

www.exibart.com

13

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161


PUBBLICAZIONE 5 DICEMBRE 2019

www.exibart.com

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162


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.finestresullarte.info

14

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163


PUBBLICAZIONE 31 OTTOBRE 2019

www.primalecco.it

15

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164


PUBBLICAZIONE 25 NOVEMBRE

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

165


PUBBLICAZIONE 5 DICEMBRE 2019

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

166


PUBBLICAZIONE 5 DICEMBRE 2019

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

167


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

168


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

169


PUBBLICAZIONE 11 DICEMBRE 2019

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

170


PUBBLICAZIONE 11 DICEMBRE 2019

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

171


PUBBLICAZIONE 6 GENNAIO 2020

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

172


PUBBLICAZIONE 15 GENNAIO 2020

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

173


PUBBLICAZIONE 19 GENNAIO 2020

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

174


PUBBLICAZIONE 25 GENNAIO 2020

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

175


PUBBLICAZIONE 27 GENNAIO 2020

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

176


PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

177


PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

www.primalecco.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

178


PUBBLICAZIONE 4 DICEMBRE 2019

www.ilflaneur.com

16

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

179


PUBBLICAZIONE 27 GENNAIO 2020

www.ilflaneur.com

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180


PUBBLICAZIONE 25 DICEMBRE 2019

www.ilfoglio.it

17

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181


PUBBLICAZIONE 15 GENNAIO 2020

www.ilgazzettino.it

18

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

182


PUBBLICAZIONE 31 OTTOBRE 2019

www.ilgiornaledivicenza.it

19

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

183


PUBBLICAZIONE 31 OTTOBRE 2019

www.ilgiorno.it

20

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

184


PUBBLICAZIONE 20 NOVEMBRE 2019

www.ilgiorno.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

185


PUBBLICAZIONE 11 DICEMBRE 2019

www.ilgiorno.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

186


PUBBLICAZIONE 30 DICEMBRE 2019

www.ilgiorno.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

187


PUBBLICAZIONE 19 GENNAIO 2020

www.ilgiorno.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

188


PUBBLICAZIONE 1 FEBBRAIO 2020

www.ilgiorno.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

189


PUBBLICAZIONE 4 FEBBRAIO 2020

www.ilgiorno.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

190


PUBBLICAZIONE 1 NOVEMBRE 2019

www.ilmattino.it

21

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191


PUBBLICAZIONE 1 NOVEMBRE 2019

www.ilmessaggero.it

22

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192


PUBBLICAZIONE 3 NOVEMBRE 2019

www.ilpuntostampa.news

23

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

193


PUBBLICAZIONE 7 DICEMBRE 2019

www.ilpuntostampa.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

194


PUBBLICAZIONE 12 DICEMBRE 2019

www.ilpuntostampa.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

195


PUBBLICAZIONE 13 DICEMBRE 2019

www.ilpuntostampa.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

196


PUBBLICAZIONE 16 DICEMBRE 2019

www.ilpuntostampa.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

197


PUBBLICAZIONE 23 DICEMBRE 2019

www.ilpuntostampa.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

198


PUBBLICAZIONE 2 GENNAIO 2020

www.ilpuntostampa.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

199


PUBBLICAZIONE 6 GENNAIO 2020

www.ilpuntostampa.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

200


PUBBLICAZIONE 12 GENNAIO 2020

www.ilpuntostampa.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

201


PUBBLICAZIONE 20 GENNAIO 2020

www.ilpuntostampa.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

202


PUBBLICAZIONE 28 GENNAIO 2020

www.ilpuntostampa.news

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203


PUBBLICAZIONE 28 DICEMBRE 2019

www.prealpina.it

24

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204


PUBBLICAZIONE 29 GENNAIO 2020

www.artigiani.lecco.it

25

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205


PUBBLICAZIONE 1 FEBBRAIO 2020

www.laprovinciadisondrio.it

26

laprovinciadisondrio.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

206


PUBBLICAZIONE 31 OTTOBRE 2019

www.larena.it

27

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207


PUBBLICAZIONE 1 NOVEMBRE 2019

www.leccofm.it

28

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208


PUBBLICAZIONE 11 DICEMBRE 2019

www.leccofm.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

209


PUBBLICAZIONE 16 DICEMBRE 2019

www.leccofm.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

210


PUBBLICAZIONE 5 GENNAIO 2020

www.leccofm.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

211


PUBBLICAZIONE 19 GENNAIO 2020

www.leccofm.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

212


PUBBLICAZIONE 24 GENNAIO 2020

www.leccofm.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

213


PUBBLICAZIONE 1 FEBBRAIO 2020

www.leccofm.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

214


PUBBLICAZIONE 5 DICEMBRE 2019

www.lecconews.news

29

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

215


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.lecconews.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

216


PUBBLICAZIONE 11 DICEMBRE 2019

www.lecconews.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

217


PUBBLICAZIONE 19 DICEMBRE 2019

www.lecconews.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

218


PUBBLICAZIONE 23 DICEMBRE 2019

www.lecconews.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

219


PUBBLICAZIONE 18 GENNAIO 2020

www.lecconews.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

220


PUBBLICAZIONE 22 GENNAIO 2020

www.lecconews.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

221


PUBBLICAZIONE 28 GENNAIO 2020

www.lecconews.news

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

222


PUBBLICAZIONE 31 OTTOBRE 2019

lecconotizie.com

30

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223


PUBBLICAZIONE 5 DICEMBRE 2019

lecconotizie.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

224


PUBBLICAZIONE 11 DICEMBRE 2019

lecconotizie.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

225


PUBBLICAZIONE 16 DICEMBRE 2019

lecconotizie.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

226


PUBBLICAZIONE 5 GENNAIO 2020

lecconotizie.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

227


PUBBLICAZIONE 19 GENNAIO 2020

lecconotizie.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

228


PUBBLICAZIONE 27 GENNAIO 2020

lecconotizie.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

229


PUBBLICAZIONE 29 GENNAIO 2020

lecconotizie.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

230


PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

lecconotizie.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

231


PUBBLICAZIONE 2 FEBBRAIO 2020

lecconotizie.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

232


PUBBLICAZIONE 5 DICEMBRE 2019

www.leccoonline.com

31

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233


PUBBLICAZIONE 11 DICEMBRE 2019

www.leccoonline.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

234


PUBBLICAZIONE 14 DICEMBRE 2019

www.leccoonline.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

235


PUBBLICAZIONE 19 GENNAIO 2020

www.leccoonline.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

236


PUBBLICAZIONE 24 GENNAIO 2020

www.leccoonline.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

237


PUBBLICAZIONE 3 FEBBRAIO 2020

www.leccoonline.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

238


PUBBLICAZIONE 1 NOVEMBRE 2019

www.leccotoday.it

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

239


PUBBLICAZIONE 1 DICEMBRE 2019

www.leccotoday.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

240


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.leccotoday.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

241


PUBBLICAZIONE 11 DICEMBRE 2019

www.leccotoday.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

242


PUBBLICAZIONE 5 GENNAIO 2020

www.leccotoday.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

243


PUBBLICAZIONE 19 GENNAIO 2020

www.leccotoday.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

244


PUBBLICAZIONE 26 GENNAIO 2020

www.leccotoday.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

245


PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

www.leccotoday.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

246


PUBBLICAZIONE 4 NOVEMBRE 2019

www.merateonline.it

33

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

247


PUBBLICAZIONE 1 DICEMBRE 2019

www.milano-24h.com

34

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

248


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.milano-24h.com

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

249


PUBBLICAZIONE 7 GENNAIO 2020

www.netweek.it

35

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

250


PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

www.osservatoreromano.va

36

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

251


PUBBLICAZIONE 31 OTTOBRE 2019

www.resegoneonline.it

37

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

252


PUBBLICAZIONE 5 DICEMBRE 2019

www.resegoneonline.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

253


PUBBLICAZIONE 11 DICEMBRE 2019

www.resegoneonline.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

254


PUBBLICAZIONE 12 DICEMBRE 2019

www.resegoneonline.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 14 DICEMBRE 2019

www.resegoneonline.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 22 DICEMBRE 2019

www.resegoneonline.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

257


PUBBLICAZIONE 5 GENNAIO 2020

www.resegoneonline.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

258


PUBBLICAZIONE 11 GENNAIO 2020

www.resegoneonline.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

259


PUBBLICAZIONE 18 GENNAIO 2020

www.resegoneonline.it

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

260


PUBBLICAZIONE 19 GENNAIO 2020

www.resegoneonline.it

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PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

www.resegoneonline.it

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PUBBLICAZIONE 3 FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 5 DICEMBRE 2019

www.eccolecco.it

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PUBBLICAZIONE DICEMBRE 2019

www.formiche.net

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PUBBLICAZIONE 23 DICEMBRE 2019

www.iltimone.org

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PUBBLICAZIONE 4 NOVEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 10 DICEMBRE 2019

www.internettuale.net

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PUBBLICAZIONE 5 DICEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 22 NOVEMBRE 2019

www.lakecomotourism.it

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PUBBLICAZIONE DICEMBRE 2019

www.lombardia.abbonamentomusei.it

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PUBBLICAZIONE 11 GENNAIO 2020

www.newsinfo.it

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PUBBLICAZIONE DICEMBRE 2019

www. nonsololecco.info

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PUBBLICAZIONE DICEMBRE 2019

www.trenord.it

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PUBBLICAZIONE DICEMBRE 2019

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A DV G R U P P O NETW EEK

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PUBBLICAZIONE 29 NOVEMBRE 2019

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VENERDÌ 29 NOVEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

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VENERDÌ 6 DICEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 13 DICEMBRE 2019

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VENERDÌ 13 DICEMBRE 2019

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ZAMPETTE DA VIP DONNA PAOLA

SHOPPING Tante semplici idee da mettere sotto l’albero per far felice il tuo animale da compagnia

Cosa regali al tuo cucciolo per Natale? M

ancano ormai pochissimi giorni al Natale e, visto che i nostri amici Pet sono sempre più parte integrante delle nostre famiglie, sotto l’albero di Natale dovremmo pensare a un regalino anche per loro. E ci si può sbizzarrire. Nel periodo di Natale dedichiamo tempo a cercare i regali per le persone a cui teniamo in modo particolare. È un momento in cui possiamo dimostrare la nostra gratitudine e il bene. Visto che i nostri amici animali ci sopportano e ci supportano senza mai chiedere niente in cambio, quest’anno è il momento di stupirli. Per gli amici a quattro zampe non servono necessariamente regali preziosi o costosi (anche se sul mercato c’è di tutto, compresi collari tempestati di diamanti dai costi esorbitanti). In questo articolo vi diamo qualche spunto.

C

on grande entusiasmo, Ilary Blasi ha presentato ai suoi follower l’ultima arrivata in casa Totti-Blasi. Si tratta di un animale domestico molto particolare. La foto pubblicata sulla sua pagina Instagram la immortala con un cucciolino di Canadian Sphynx, una razza di gatto originata da una naturale mutazione del gatto domestico. Il micio si chiama Donna Paola.

IAN JOSEPH

Un biscotto natalizio

L’alimentazione del cane è un argomento molto delicato perché ogni animale ha le sue esigenze ed è preferibile non cambiare il suo regime alimentare se il cane o il gatto non dimostrano particolari esigenze a riguardo. Per Natale, però, si può pensare a uno snack, un piccolo alimento da consumare fuori pasto. A Natale, in alcune pasticcerie, si trovano deliziosi biscotti dedicati ai cani e ai gatti. Un massaggio rilassante

D’accordo, sembra esagerato, eppure sempre più spesso i padroni di cani regalano al proprio pet un massaggio rilassante. Esattamente come per gli umani, esistono i massaggi per cani in centri specializzati sugli animali domestici. I nostri amici animali potranno abbandonarsi al tocco di mani esperte: si rilasseranno e il massaggiatore

interverrà su tutta la muscolatura partendo dalla testa e arrivando fino alle zampe. Le passerelle per gatti

Uno dei regali di Natale che un gatto apprezzerà sicuramente è la passerella per la casa. Si tratta di piccole passerelle, appunto, da fissare alla parte alta delle pareti. Il gatto di casa potrà arrampicarsi, salire, scendere, fermarsi a riposare e fare passeggiate nuove. I felini, è bene ricordarlo, amano osservare il panorama dall’alto. La passerella, quindi, sarà un regalo perfetto per il gatto Una cuccia nuova per il cane e per il gatto

La cuccia del cane non si cambia spesso. Generalmente, infatti, il cane si affeziona molto alla sua casetta perché intrisa del suo odore e di quello delle persone che vivono

DA UNA RICERCA SCIENTIFICA I CANI

S

con lui. A volte, però, c’è la necessità di cambiarla e Natale potrebbe essere il periodo perfetto per farlo. Ovviamente lo stesso discorso vale per il gatto. Ci sono innumerevoli modelli, forme, possibilità, materiali. Basta soltanto scegliere in base al proprio gusto. Un gioco natalizio

I cani amano moltissimo giocare. Talvolta si affezionano in particolare a un gioco, ma Natale può essere un’occasione per buttare via i vecchi giochi e sostituirli con quelli nuovi. I preferiti restano le palline, le corde da tiro, i peluches e le copertine colorate. Esistono anche giochi per cane a tema natalizio, come la palla di Natale o un calendario dell’Avvento pieno di giochi e snack. Quest’anno vanno di gran moda anche i cestini natalizi per animali.

B

uon compleanno a Ian Joseph Somerhalder, attore, modello e filantropo statunitense, noto per aver interpretato Boone Carlyle nella serie televisiva Lost, e Damon Salvatore in The Vampire Diaries. Dal 2010 l’attore è impegnato nel soccorso e nella tutela degli animali coinvolti nel disastro causato dalla fuoriuscita di petrolio della Deepwater Horizon. L'8 dicembre 2010, giorno del suo 32° compleanno, ha lanciato IS Foundation.

UGO E FILIPPA

il linguaggio Sanno decifrare

econdo un recente studio, i cani sono in grado di analizzare il linguaggio dell'uomo usando i due emisferi del cervello, proprio come fanno gli umani: quello sinistro per il tono, quello destro per le parole. Da qualche settimana una ricerca pubblicata su Current Biology è riuscita a dimostrare che i cani hanno una comprensione del nostro linguaggio molto più sofisticata di quanto ritenuto finora: riescono a cogliere le diverse componenti del nostro linguaggio. Dallo studio emerge che i cani sanno riconoscere i suoni (e questo si sapeva già) e sono in grado di analizzare anche le parole e la loro intonazione (e questa è una novità). Due ricercatori dell'Università del Sussex, Victoria Ratcliffe e David Reby, hanno sottoposto 250 cani a un esperimento: da due

altoparlanti posizionati rispettivamente alla destra e alla sinistra dei cani sono stati trasmessi vari suoni e frasi dei loro padroni. Il sistema era realizzato in modo che i cani sentissero i suoni dalle due fonti sonore opposte nello stesso momento. Durante l'esperimento i ricercatori hanno notato che se venivano pronunciati comandi ben conosciuti come «vieni qui» o «andiamo», circa l'80% dei cani girava la testa verso destra, nella direzione opposta all'emisfero sinistro, preposto alla comprensione del linguaggio. Se lo stesso comando veniva pronunciato, invece, in una lingua «sconosciuta» all'animale o con qualche errore di grammatica, così da rendere diversa la parola, il cane girava la testa verso sinistra, deputato alla decifrazione del tono e dell'emozione.

N

ata a Milano nel 1961, il 5 dicembre Queen Maria ha compiuto 58 anni. Sulla donna più amata dalla tv italiana sono piovuti gli auguri, come una miriade di fiocchi di neve. Anche dai suoi due bassotti: Ugo e Filippa. Pagina a cura di Maria Verderio. Per segnalazioni di argomenti o per inviare le vostre foto a info@bergamopost.it o a maria.verderio@libero.it.

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PUBBLICAZIONE 20 DICEMBRE 2019

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PET&PEOPLE

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VENERDÌ 20 DICEMBRE 2019

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ZAMPETTE DA VIP MATILDA

ALTAMURA Come ogni anno questo randagio amato da tutti, trova riparo nella paglia con Gesù Bambino

È Natale, e Rocky va a dormire nel presepe S

uccede ormai dal 2014: ogni anno, puntuale, il piccolo Rocky si accuccia nel presepe a grandezza naturale allestito per il Natale nella piazza centrale di Altamura (in provincia di Bari). Il randagio è conosciuto da tutti in paese. Qualcuno lo chiama Rocky, qualcuno preferisce chiamarlo Rex: poco importa, lui risponde a tutti ed è diventato il vero beniamino del paese. Il suo posto preferito dove dormire durante le feste natalizie è sicuramente la culla di Gesù Bambino, accucciato al caldo della paglia e al riparo dal vento. Rocky, così, ogni anno diventa protagonista: ad Altamura, oltre al bue e all’asinello, c’è il cane che veglia sul Bambino. La gente del paese è affezionata e quando passa in piazza guarda nella capanna per vedere se c’è, visto che è spesso in giro per cercare cibo e per gironzolare. Quando Rocky non c’è, la gente inizia a preoccuparsi. Ultimamente è accaduto un fatto che ha allarmato il paese: nella prima settimana di dicembre, Rocky era sparito da Altamura ed è stato ritrovato pochi giorni dopo al Santuario di Picciano, in territorio di Matera. Alcuni volontari lo hanno riportato ad Altamura e curato alle ferite che aveva rimediato alle zampe. Il randagio è un animale ormai anziano, ma è sempre stato pacifico e amato, e i paesani si prendono cura di lui: è il cane di tutti. È un cane molto socievole.

È

il cane più famoso di Instagram e ha un seguito spaventoso: 315.000 follower. Matilda è un bouledogue francese che ha la fortuna di essere il cane (viziatissimo, a detta dei vicini di casa) di Chiara Ferragni e Fedez. Qui, Matilda è ritratta con tutta la famiglia dinnanzi all’albero di Natale (fatto addobbare da uno stylist specializzato in decorazioni).

BROWNIE

Si avvicina alle persone che conosce, ma si fida di tutti, e quindi si avvicina anche a chi non conosce. Per questo, probabilmente, chi lo ha portato via da Altamura non ha avuto grandi difficoltà a catturarlo. Ma l’assenza del «cane della città», così è spesso chiamato dagli abitanti del paese, ha allarmato tutti fin da subito. La sua presenza stabile è un fatto acquisito. Dopo poche ore di assenza, è partita una ricerca per ritrovarlo e subito sono arrivate segnalazioni della sua presenza a Gravina. Poi l’avviso

che ha messo tutti sulla giusta strada: Rocky-Rex si trovava a Picciano. E subito, senza alcuna esitazione, qualche volontario è andato a riprenderlo per riportarlo ad Altamura. Ma tutti coloro che gli vogliono bene si sono domandati il motivo di questo allontanamento prolungato. Qualcuno vuole il suo male? La mascotte di piazza Duomo è un cane abitudinario e fedele, non si è mai allontanato da Altamura. Quindi è nato il sospetto, accompagnato da tanta indignazione, che di proposito qualcuno

MONDO SOCIAL CANI E GATTI

I

l caso di Rocky ha fatto il giro del mondo. Ma non è l’unica storia di cani e gatti che trovano rifugio nel presepe. In questi giorni, come ogni anno, si possono leggere storie tenerissime che riguardano i nostri amici pelosi. E non solo in Italia, ma da tutto il mondo. Un'altra moda di questi anni è quella di pubblicare sui social foto di cani e gatti che si «mettono alla prova» con alberi e statuine: i risultati sono esilaranti.

Ohio, Usa, il cagnolone ferito

Questa fotografia ha intenerito il mondo. Questo cagnolone di taglia

lo abbia portato lontano, magari dopo aver acquisito la sua fiducia e dopo averlo fatto salire sulla propria auto. Se si trattasse di uno scherzo, è certamente di pessimo gusto. Qualcuno ha anche pensato che il cane sia stato preso da qualche turista che non conosce la sua storia. Intenerito dal cane randagio, magari lo ha portato via per tenerlo con sé, ma Rocky è uno spirito libero e non si lascia adottare da nessuno. La sua vita è in piazza Duomo e lì sta benissimo, coccolato e accudito da tutti gli abitanti del paese.

con Tutti alle prese media era ferito alle zampe e non riusciva più a camminare. Ecco quindi che, per ripararsi dal freddo, ha trovato rifugio nel presepe all’aperto. Il mattino seguente, qualcuno lo ha notato e ha deciso di prendersene cura facendolo curare alle zampe e anche alle ferite che aveva sul muso. Il cane è stato curato, sfamato e… adottato. Un trio felino a New York

Quest’anno da New York è arrivata la foto del trio di felini randagi. Il freddo, si sa, è un nemico duro da combattere e vincere. Ma l’unione fa la forza e il presepe fa…

P

oco tempo fa in casa di Alessia Marcuzzi è arrivato un nuovo componente, già amatissimo da tutti i familiari: si tratta di Brownie, un barboncino marrone. Insieme alla figlia Mia, Alessia Marcuzzi ha preparato l’albero di Natale sul balcone di casa e ha scritto un post: «Ieri abbiamo fatto l’albero di Natale e come ogni anno abbiamo attaccato una cosa nuova... diciamo che con Brownie è stata una vera impresa poterlo finire».

Pagina a cura di Maria Verderio. Per le vostre foto o segnalazioni inviare a: info@bergamopost.it

il presepe

casa. Ecco quindi che i tre micioni si sono acciambellati proprio sulla culla del Bambin Gesù, tra la Madonna e San Giuseppe, facendosi caldo a vicenda e intenerendo gli animi di chi passava di lì. Il randagio di Caltanissetta

Anche questo randagio di Caltanissetta ha fatto il pieno di like e di tenerezza. Anche lui, come gli altri amici animali, ha trovato un posticino caldo, sereno e sicuro proprio tra le statue di Maria e Giuseppe e, a giudicare dalla fotografia, ha dormito sonni molto tranquilli.

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PUBBLICAZIONE 27 DICEMBRE 2019

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TEMPO LIBERO

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VENERDÌ 27 DICEMBRE 2019

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Selvino/lunedì 30 Ponte San Pietro/mercoledì 1 Ranica/venerdì 3 Le notti bianche ormai fioccano Spettacolo pirotecnico in piazza Danilo Sacco, concerto al Druso ma di notte nera ce n’è una sola con musica dal vivo e panettone sull’onda di Nomadi e Guccini (cfb) Lunedì 30 dicembre torna a Selvino la “Notte Nera”, l’unica in Italia, che si svolge durante il periodo delle festività natalizie dell’altopiano. Dal pomeriggio sulla piazza del Comune musica, trucca bimbi, frittelle, vin brulè e bevande calde. Ore 20.30 ritrovo in Piazza Europa dove, per iniziare la festa, ci sarà una suggestiva esibizione di Aerial Silks. Subito dopo la partenza, spettacolo delle majorettes e poi via lungo Corso Monte Rosa, illuminato solo dalla magica atmosfera di centinaia di candele e dai gadgets luminosi, animato dagli uomini neri e dallo staff di animazione.

MOSTRE Bergamo Gamec Via San Tomaso 53 Libera ”Tra Warhol, Vedova e Christo / La Collezione Impermanente #2”. A cura di Beatrice Bentivoglio-Ravasio, Lorenzo Giusti e A. Fabrizia Previtali. Fino al 6 gennaio.

Palazzo della Ragione Piazza Vecchia Il corpo insensato Attraverso il dialogo tra le opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei e gli affreschi presenti nella sala, Il Corpo Insensato offre una riflessione sul corpo, su come la sua percezione sia cambiata e su quanto la nozione classica e la presenza stessa del corpo siano state messe in discussione. Fino al 6 gennaio.

Museo delle Storie Piazza Mercato del Fieno 6/a Bergamo nel Novecento Al Museo delle storie, mostra «Bergamo nel Novecento. Storie dall’Archivio fotografico Sestini»; fino al 9 febbraio. Orari: da martedì a domenica 9,30-13 e 14,30-18.

Orto Botanico Lorenzo Rota Piazza Cittadella Genoma Editing L’intento è di introdurre un pubblico non specialistico a questa tecnologia rivoluzionaria, che potrebbe avere un notevole impatto sulla nostra società nel prossimo futuro. La mostra è stata realizzata da studenti di Master e Dottorato in diverse discipline biologiche e biotecnologiche dell'Università degli Studi di Milano sotto la guida di Martin Kater, professore ordinario di genetica, e successivamente allestita ed integrata a Bergamo dall’Orto Botanico. Orari di apertura: sabato h. 15-18 / domenica e festivi h. 10-13 e 15-18. Fino al 6 gennaio.

Galleria Ceribelli Via San Tomaso 68 La Metacosa È una grande mostra quella che si inaugurerà sabato 7 dicembre alla Galleria Ceribelli, una mostra collettiva dedicata ai sette artisti che hanno costituito il gruppo della Metacosa: Giuseppe Bartolini, Giuseppe Biagi, Gianfranco Ferroni, Bernardino Luino, Sandro Luporini, Lino Mannocci e Giorgio Tonelli. Orario d’apertura: 10.00-12.30 e 16.00-19.30. Chiuso dom. e lunedì. Fino all’11 aprile.

Inarte Werkkunst Italia

Museo Bernareggi Via Pignolo 76 L’immagine ritrovata di Facchinetti Al museo Bernareggi, mostra di Paolo Facchinetti «L’immagine ritrovata», a cura di Giuliano Zanchi; in programma fino al 6 gennaio.

Corna Imagna Bibliosteria di Cà Berizzi Via Regorda 7 Carte Esposte delle opere recenti dell’artista bergamasco, classe ’87. Marco Rossi presenterà una selezione di opere su carta eseguite tra il 2018 e il 2019, tra cui una serie di 4 inchiostri dal titolo «swimmers-nuotatori», 2 libri d’artista e piccole incisioni. Fino al 5 gennaio.

Dalmine Museo del Presepio Via XXV Aprile, 179 900 presepi La collezione del Museo del Presepio conta oltre 900 presepi differenti per epoca, provenienza, dimensione e materiale. Fino al 31 gennaio.

Lovere Atelier dell’Accademia Tadini Via Tadini, 22 Presepe Presepe ispirato al ‘700 Napoletano. Il gruppo “Amici del Presepio” di Costa Volpino propone anche quest'anno il tradizionale appuntamento. Per maggiori informazioni è possibile contattare il gruppo “Amici del Presepio” di Costa Volpino telefonando al numero di cellulare 347/2504793 (sig. Macario Valentino). Fino al 2 febbraio.

Ponte Nossa Artestudio Morandi Via San Bernardino, 88 Woman - Art in progress Serie di incontri, installazioni, esposizioni e visite guidate con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sul tema violenza sulle donne. Perchè una donna, come si dice, non si tocca, Nemmeno con un fiore. Fino all’8 marzo.

Ponte San Pietro Via Roma Chiesa Vecchia Mostra di presepi Il pezzo forte sarà il presepe di 40 mq che ha impegnato i presepisti dell’associazione bergamasca per quasi un anno, con statue in terracotta alte 50 cm modellate.

(cfb) Alla fine del 2011 si chiude il sodalizio ven-

tennale con i Nomadi di Danilo Sacco, che pubblica il primo lavoro solista “Un altro me”. Nel 2013 Guccini annuncia il suo ritiro dalle scene, lasciando idealmente l’eredità delle sue canzoni a Sacco che con Flaco Biondini, Vince Tempera, Antonio Marangolo, Pierluigi Mingotti ed Ivano Zanotti si esibirà in una serie di concerti in tutta Italia in omaggio al grande Maestro. Nel 2014 esce il secondo lavoro da solista dal titolo “Minoranza rumorosa”. Il 30 novembre 2018 il terzo album solista, “Gardé”. Venerdì 3 gennaio Sacco Suona al Druso (15 euro).

Dal 9 gennaio al Cinema del Borgo prende il via la nuova edizione: documentari proposti dalla rivista Internazionale e CineAgenzia. Sei titoli, tutti i giovedì fino al 13 febbraio

Torna la rassegna Mondovisioni su informazione e diritti umani (cfb) Cinema Teatro del Borgo

torna a proporre un nuovo ciclo di appuntamenti per la rassegna di documentari “Mondovisioni”, la selezione di documentari curata da CineAgenzia insieme alla rivista Internazionale sui temi di attualità, diritti umani e informazione. La sfida della nuova edizione era trovare temi inediti: la genetica con “Human Nature” di Adam Bolt (Stati Uniti, 2019), che presenta con straordinaria chiarezza le impressionanti e inquietanti prospettive della tecnologia Crispr, e la drammatica questione degli abusi sessuali sui minori nella Chiesa, tema che in Italia trova poco spazio anche a fronte di casi eclatanti come quello ricostruito dal film “Prey” di Matt Gallagher (Canada, 2019, anteprima in-

ANTEPRIMA A lato, “Prey” di Matt Gallagher (Canada), che parla della drammatica questione degli abusi sessuali sui minori nella Chiesa. Sopra, “Human Nature” di Adam Bolt (Usa)

ternazionale). Con “Leftover Women” di Hilla Medalia e Shosh Shlam (Israele, 2019) si torna in aree poco o superficialmente raccontate dai media come l’Estremo Oriente attraverso un toccante ritratto di tre giovani cinesi alle prese con

Bergamo altRa

Piazzale P. Loverini 3 NowArt 2019-2020 Dopo il successo avuto dalle tre edizioni, InArte Werkkunst Gallery ripropone la quarta edizione di NowArt , con la pre-

senza di Vittorio Sgarbi all’inaugurazione, dal 13 dicembre 2019 al 10 gennaio 2019, presso la galleria di Bergamo, e dal 15 al 17 maggio 2020 a Londra, presso Hoxton Arches Events Limited.

(cfb) Piazza della Libertà, a Ponte San Pietro, ospita musica dal vivo e divertimento dalle 18 in poi, mercoledì primo gennaio. Si parte con uno scambio di auguri a base di panettone e vin brulè, a cura del Gruppo Alpini di Ponte San Pietro. Quindi suonano prima gli Around The Beatles (tributo ai Fab Four) alle 18.15 e poi “Black and White - duo Piano” (Bruno Santori e Fabio Piazzalunga) alle 21.30, ma all’oratorio. Ci sono anche i fuochi artificiali, alle 19.30, presso il Famedio. In caso di maltempo però la manifestazione sarà rinviata a domenica 5 gennaio.

gli sprezzanti giudizi di famiglie e società sulle donne non sposate. Nel montante clima di disumanità e razzismo Mondovisioni continua a guardare al Mediterraneo e occuparsi di migrazioni: “Mission Lifeline” di Markus Weinberg (Germa-

nia, 2019, anteprima italiana) porta lo spettatore a bordo della nave di una ong tedesca impegnata nei salvataggi nel canale di Sicilia, ma anche tra i manifestanti che in Germania gridano “Lasciateli annegare”. Due attualissimi documentari su libertà e controllo dell’informazione chiudono la selezione: “Bellingcat – Truth in a Post-Truth World” di Hans Pool (Paesi Bassi, 2018) celebra le battaglie e l’impegno dell’omonimo collettivo online di citizen journalists, impegnati a smascherare propaganda e fake news; “XY Chelsea” di Tim Travers Hawkins (Regno Unito, 2019) ripercorre con formidabile intimità la parabola di Chelsea Manning, dalle rivelazioni di Wikileaks alla sua transizione di genere, fino all’impegno in politica.

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PUBBLICAZIONE 9 GENNAIO 2020

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PRIMABERGAMO GIOVEDÌ 9 GENNAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 7 DICEMBRE 2019

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SABATO 7 DICEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 14 DICEMBRE 2019

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TIRANO TEATRO Davvero convincente il secondo appuntamento con la rassegna di spettacoli

Applausi per «La locandiera» La prossima serata sarà il 23 gennaio 2020 con Raffaele Tullo diretto da Gioele Dix TIRANO ( s a e ) Un teatro sull’amore, sulle donne e sulla capacità di queste di avvincere gli uomini con le armi della seduzione ma, alla fine, a furia di tirare troppo la corda... la corda si spezza. Questo il leitmotiv de «La locandiera», secondo gradito appuntamento di Tirano Teatro, andato in scena la sera di mercoledì 11 dicembre per la regia di Andrea Chiodi che ha diretto gli interpreti della compagnia Proxima Res. La commedia scritta da Carlo Goldoni attorno al 1750 è stata la prima pièce in cui la compagnia si è confrontata con un testo classico: la rivisitazione è perfettamente riuscita grazie anche ad alcuni accorgimenti come l’uso di piccoli manichini che rappresentavano gli attori momentaneamente non in scena. Il palco è stato calcato da cinque interpreti per sette personaggi con Cater ina Carpio e Francesca Porrini

Un momento dello spettacolo

nel doppio ruolo, rispettivamente, del conte d’Albafiorita e del cameriere Fabrizio e delle due finte dame. La commedia ha previsto tre atti che però si sono avvicendati senza la chiusura del sipario ma con la lettura degli ap-

punti di Goldoni, eventualità che ha permesso allo spettacolo di essere più fruibile e più adatto al pubblico moderno. La storia si incentra sulle vicende di Mirandolina che a Firenze gestisce una locanda ereditata dal padre e

che viene costantemente corteggiata dai clienti come il marchese di Forlipopoli (interpetato da Tindaro Granata), aristocratico decaduto, e il conte d’Albafiorita, un mercante arricchitosi. Per conquistarla i due contendenti le offrono alternativamente protezione e denaro, nobiltà e ricchezza. Il fragile equilibrio instauratosi nella locanda si turba con l’arrivo del cavaliere di Riprafratta (Emiliano Masala), un disprezzatore delle donne, ma che per questo stuzzica la locandiera che tenta di sedurlo. Mirandolina inizialmente lo avvince con una parlata schietta e risoluta ma anche con lo sguardo intenso e penetrante che è lo stesso dell’attrice Mariangela Granelli. Il prossimo appuntamento di Tirano Teatro sarà giovedì 23 gennaio 2020, con Manicomic di Raffaello Tullo per la regia di Gioele Dix. © RIPRODUZIONE RISERVATA

A Chiavenna si chiude alla grande l’anno bertacchiano CHIAVENNA (zmr) A chiusura del 150° della nascita del poeta Giovanni Bertacchi, nella stüa di palazzo Pestalozzi-Luna di Chiavenna dal 21 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 si terrà una mostra di medaglie e medaglioni dedicati al poeta, con inaugurazione venerdì 20 dicembre alle ore 17,30. La mostra è stata curata da Gianni Zatta, revisore dei conti del Centro di

studi storici valchiavennaschi e consigliere del Centro culturale collezionistico chiavennasco. Tra le medaglie esposte, ve ne sono alcune realizzate per l'occasione dall'ingegnere Carlo Andreoletti. Alle ore 21, poi, presso la sala "Bertacchi" della Banca Popolare di Sondrio ci sarà l'ultima conferenza del venerdì, nella quale Guido Scaramellini parlerà

di Bertacchi e la sua Chiavenna. Aprirà la serata l'esecuzione in prima assoluta, nella nuova armonizzazione di Alfredo Montemurro, dell'Inno a Chiavenna, musicato da Adolfo Bossi nel 1920 su versi di Giovanni Bertacchi. La manifestazione, come tutte quelle realizzate nel 2019, si deve al Centro di studi storici.

APPUNTAMENTO DOMANI A SONDRIO

Tradizionale concerto di Natale per la Civica Scuola di Musica SONDRIO (zmr) La Civica Scuola di Musica Danza e Teatro della Provincia di Sondrio anche quest’anno organizza il tradizionale appuntamento natalizio offerto dagli allievi, domenica 15 dicembre alle ore 20.45 al Teatro Sociale di Sondrio. La novità di quest’anno è data dalla presenza non solo di gruppi musicali ma anche degli allievi e allieve dei corsi di danza, oltre a una performing di flamenco offerta per presentare il nuovo corso legato a questa bellissima forma d’arte. Sarà inoltre ospite il Coro del Liceo “G.Piazzi-C.L. Perpenti”. Sul palco del Sociale saliranno i numerosi gruppi musicali in rappresentanza delle varie anime della scuola: Coro di Voci bianche, Gruppo VocinCanto, Coro Doppiavì, Gruppi di Musica Moderna, con un programma che toccherà quindi molti generi musicali e col quale si vuole rendere evidente la varietà dell’offerta formativa musicale della Civica Scuola di Musica Danza Teatro della Provincia di Sondrio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

QUESTA SERA A CHIAVENNA

“Un filo drammatici” vanno in scena alla Società Operaia CHIAVENNA (zmr) Andrà in scena questa sera, alle re 21 presso il Teatro della Società Operaia, la replica di “Ogni bambino è figlio mio”, spettacolo di lettura scenica liberamente tratto da “Se fosse tuo figlio” di Nicolò Govoni. «Un incontro casuale. Un libro. Una voce che dall’hotspot (campo profughi) di Samos in Grecia, ci raggiunge e ci racconta. Di bambini fuggiti dalla guerra, di rabbia e di paura. Ma anche di scuola, di amicizia, di speranza, di futuro. Di ciò che diamo per scontato per i nostri bambini. Di ciò che merita ogni bambino». Così Monica Consonni, regista dello spettacolo, sintetizza il nuovo lavoro della compagnia “Un filo drammatici”. Nicolò Govoni è un giovane volontario che da alcuni anni si dedica alla cura di bambini ai quali l’infanzia è di fatto negata. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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NUOVO SUCCESSO PER GLI AMICI DELLA MUSICA

Torna il violinista internazionale Milenkovich con la Sinfonica di Lubiana ed è un gran concerto

L’orchestra Sinfonica della Radio Televisione Slovena di Lubiana nel concerto di lunedì all’Auditorium di Morbegno

MORBEGNO (dns) Gran concerto, lunedì all’Auditorium di Morbegno, organizzato dagli «Amici della Musica» di Sondalo che hanno salutato il gradito ritorno di un artista straordinario: il violinista Stefan Milenkovich, accompagnato dalla Sinfonica della Radio Televisione Slovena di Lubiana diretta da Mihail Agafita. Certo, il pubblico era ansioso di ascoltare il piatto forte della serata: la Terza Sinfonia di Beethoven, l’«Eroica». Ma i brani apripista, sono stati davvero una bella sorpresa. Ci si è potuti deliziare di due degni compositori come Felix Mendelssohn-Bartholdy e Max Bruch. Prima è stata eseguita «La Bella Melusina» di Mendelssohn, partitura di tono favolistico-acquatico composto per la messa in scena di un dramma di Grillpar-

zer, sul quale si era fermata l’attenzione dello stesso Beethoven come possibile soggetto per una sua opera. Si dice pure che un altro mostro sacro, Wagner, avrebbe tenuto a mente gli arpeggi di questa pagina musicale nel comporre l’ouverture, dolcemente ossessiva, della sua “tetralogia”. Di Bruch è stato invece eseguito il Concerto n.1 per violino e orchestra, dove il magico archetto di Milenkovich ha letteralmente incantato gli ascoltatori. Subissato di applausi, Milenkovich ha mostrato le sue doti virtuosistiche in due bis, scegliendo Bach, dopo Bruch e Beethoven. Nella seconda e attesa parte il pubblico ha fatto un’autentica full immersion fra le note dell’Eroica. La sinfonia fu dedicata a Napoleone quando il mondo della cultura e dell’arte ve-

deva in lui un personaggio di tale statura politica da plasmare la realtà del suo tempo. Dell’Eroica (la più lunga sinfonia scritta sino a quel momento) è assai popolare la mesta e struggente Marcia funebre, che accompagna alla sepoltura non solo Napoleone ma anche i suoi primitivi ideali, quelli che avevano illuso gli spiriti più illuminati dell’epoca. L’orchestra, sotto la sapiente guida del giovane direttore Agafita, ha mostrato tutta la sua imponenza strumentale dimostrandosi all’altezza della partitura. Non a caso l’ensemble è invitato regolarmente nelle più importanti sale e teatri d’Europa, dove miete consensi di pubblico e di critica. Successo vivissimo con numerose chiamate alla ribalta di solista e direttore. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 21 DICEMBRE 2019

CENTRO VALLE

CULTURA

SABATO 21 DICEMBRE 2019

Centro Valle

SONDRIO

L’ archivio68 chiude un anno di lavoro intenso SONDRIO (qmr) Con le iniziative del 13 e del 14 dicembre in occasione del 50° anniversario della strage di piazza Fontana (sul sito archivio68sondrio è possibile ascoltare la registrazione dell’intervento di Saverio Ferrari e il video della rappresentazione teatrale La notte degli inganni sul caso Pinelli), si è chiuso un anno di attività dell’associazione archivio68. «Si è trattato - dice Franco Gianasso - di un anno positivo, che ha avuto come momenti principali la pubblicazione dei Racconti del Sessantotto e l’apertura del sito archivio68sondrio all’inizio dell’estate e, poi, in autunno la conferenza di Francesca Socrate sulla storia orale (anch’essa disponibile sul sito) e, in chiusura d’anno, le due iniziative sopra richiamate. Importante è stata anche la collaborazione con le associazioni insieme alle quali abbiamo promosso le ultime iniziative (Amici della biblioteca Rajna, ANPI, Il Forno, ISSREC, Oltre i muri)». Non solo. «Ringraziamo quanti hanno collaborato direttamente alla realizzazione del libro e del sito, ma anche tutti coloro che hanno guardato con attenzione al nostro lavoro. Per il 2020 l’idea è quella di continuare la nostra attività con modalità e su un programma di lavoro da definire in un incontro da promuovere all’inizio dell’anno prossimo. Sono ancora disponibili copie dei Racconti del Sessantotto al prezzo di 10 euro». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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VILLA DI TIRANO Successo per il concerto «Dillo alla luna» con la band Damaspace che ha proposto diversi successi del rocker

Le note di Vasco per combattere l’autismo L’evento musicale della sera di sabato 14 dicembre è iniziato con la presentazione dell’associazione «Fuori dalle bolle» VILLA DI TIRANO (sae) «Questo bellissimo palazzetto sta diventando il centro musicale dell’intera provincia di Sondrio». E’ stato questo il concetto fondamentale espresso dal direttore artistico Ezio Bianchi al termine del concerto intitolato «Dillo alla luna» dove la band locale Damaspace ha proposto diversi successi della lunghissima carriera di Vasco Rossi e il tutto per una causa benefica: sensibilizzare la popolazione sull’esistenza delle persone autistiche e delle loro famiglie. L’evento musicale della sera di sabato 14 dicembre è infatti iniziato con la presentazione dell’associazione «Fuori dalle bolle» del Gruppo genitori autismi in Valtellina che hanno spiegato le loro finalità e che hanno richiesto la possibilità di avere una sede più grande per le loro attività. «Speriamo che questo concerto possa rendere sensibili al problema anche le persone che vivono nel Tiranese e nell’Alta Valle» hanno detto i promotori dal palco che han-

Tutti gli organizzatori con i musicisti sul palco insieme ai rappresentanti dell’associazione dei genitori di bimbi autistici

no anche citato un brano di Vasco «voglio una vita spericolata, la voglio piena di guai» che si adatta alla condizione delle famiglie che presentano un membro che soffre di autismo. «Ma da autismo aggiungendo una sola

vocale si può ricavare il termine aiutismo»: questo il messaggio finale del gruppo di genitori. Oltre alla resident band dei Damaspace, con il cantante Fabio Corraini sempre presente e simile a Vasco nella voce e a volte anche

nelle movenze, il palco è stato calcato anche da quattro ospiti speciali: Andrea Braido alle chitarre, Max Gelsi al basso, Daniele Tedeschi alla batteria e Andrea Innesto al sassofono e ai fiati. Riproposti i pezzi forti del cantante emi-

liano da «C’è chi dice no» a «Stupendo» passando per «Gli spari sopra» e ovviamente al brano «Dillo alla luna» che ha dato il titolo al concerto mentre sul finale sono state proposte le classiche «Vita spericolata» e «Albachiara». Al gruppo di genitori è stata omaggiata una fotografia di Vasco con la dedica «W Fuori dalle bolle». Il direttore Ezio Bianchi ha ringraziato il sindaco «Franco Marantelli, tutta l’amministrazione comunale di Villa di Tirano, il grande lavoro di Daniela Morelli responsabile dell’ufficio eventi del Comune, i quattro straordinari special guest, i fonici di Paride Bertoldo, il corpo di ballo di Martina Medde per le coreografie su alcune canzoni, gli sponsor e tutti i volontari che hanno contribuito a rendere questo evento musicale perfetto e di un livello artistico impressionante. E naturalmente un grazie al gruppo di genitori che sono persone straordinarie». © RIPRODUZIONE RISERVATA

BASSA VALLE Primo appuntamento a Talamona. Domani a Morbegno Concerto di Natale della Società della Filarmonica

Oggi alla Casa della Cultura arriva il libro di Pietro De Giambattista TALAMONA (qmr) Oggi sabato 21 dicembre alla ore 20.30 presso la sala riunioni della Casa della Cultura in via Valenti, 49, Pietro De Giambattista presenterà il suo libro «I canti del bardo»; un romanzo immaginato come una composizione di storie autocon-

clusive ma tra loro conseguenti, annotate da un viaggiatore temporale che cerca, tramite la loro lettura, di educare il nipote a prendere un giorno il suo posto. Un fantasy-medievale ambientato nel Regno della Valle, un luogo fu-

nestato da una sanguinosa guerra combattuta tra i principi che si contendono il potere, eredi di un conflitto secolare. Domani ma a Morbegno Concerto di Natale della Società della Filarmonica di Morbegno, alle ore 21 presso l’auditor ium

Sant’Antonio del capoluogo morbegnese. Dirigerà il maestro Pietro Boiani in programma musiche di Malcolm Arnlod, Gustav Holst, Felix Mendelssohn e molti altri. © RIPRODUZIONE RISERVATA

SONDRIO Presentata una stagione piena di novità e stage dedicati ai giovani

Sondrio Danza 3, appuntamenti da non perdere al Teatro Sociale SONDRIO (qmr) Presentata in settimana la nuova stagione di Sondrio Danza, a cura dell’Associazione Culturale Performing Danza. La stagione con i suoi spettacoli in cartellone presso il Teatro Sociale di Sondrio vede l’arrivo di artisti importanti e compagnie da tutto il mondo. L’ACDP, dopo il successo delle prime due edizioni, decide di proseguire con una nuova edizione. Il primo appuntamento della stagione Sondrio Danza 3, 1 febbraio, decide di far entrare a pieno titolo i giovani come veri protagonisti del mondo teatrale proponendo uno spettacolo fatto dai ragazzi Stefania Curtoni per i ragazzi e le loro famiglie. Lo spettacolo «Uno contro tutti, tutti per uno», ideato e realizzato da Matteo Addino, direttore artistico dell’Experience Dance Company, vuole dare un messaggio positivo alle giovani generazioni, che molto spesso si trovano a fronteggiare un tema tanto attuale ed all’ordine del giorno, quale è il bullismo. Il messaggio dello spettacolo è chiaro e prorompente: il bullismo si può combattere, grazie alla prevenzione e alla promozione di un clima culturale, sociale ed emotivo in grado di scoraggiarlo. E’ in programma il primo febbraio. Il secondo appuntamento di Sondrio Danza 3, 7 marzo, vede nuovamente i giovani sotto i riflettori del Teatro Sociale di Sondrio sia come artisti che come protagonisti del tema proposto: le relazioni umane. La compagnia Performing Junior, guidata dalla coreografa Stefania Curtoni e composta da giovani artisti valtellinesi emozionerà il pubblico, suggerirà delle chiavi interpretative e condurrà lo spettatore in una profonda riflessione sugli argomenti trattati. Le stelle del balletto tornano poi a brillare per Sondrio Danza 3: il 4 aprile 2020, sul palcoscenico del Teatro Sociale di Sondrio,

danzeranno ballerini provenienti dai maggiori teatri d’Europa per la terza edizione di un Galà quanto mai atteso. La serata, sotto la direzione artistica di Stefania Curtoni, promette attimi mozzafiato grazie ad ospiti eccellenti che onoreranno con le proprie prodezze la musa della danza. Il Galà Internazionale della Danza rappresenta un’occasione imperdibile per offrire al pubblico una visione ampia del balletto, attraverso la presenza dei suoi maggiori rappresentanti ed in particolare ballerini provenienti dai maggiori Teatri d’Europa. Le prevendite sono cominciate all’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Sondrio, ma i biglietti si possono acquistare anche alla biglietteria del Teatro Sociale (due ore prima dello spettacolo e secondo disponibilità) e sul sito del teatro www.teatrosocialesondrio.it o su www.Vivaticket.it o nei punti vendita Vivaticket. Sono stati presentati anche gli stage allo Spazio Centrale di Arquino che partono il 18 e 19 gennaio. «Siamo arrivati alla terza edizione e vogliamo rendere i workshop Sondrio Danza ancora più prestigiosi. Tutti i partecipanti allo stage avranno infatti l’opportunità di esibirsi il 4 aprile 2020 sul prestigioso palco del Teatro Sociale di Sondrio in occasione del Galà Internazionale della Danza a conclusione della stagione Sondrio Danza. Gli stagisti potranno vivere un vero e proprio sogno, solcando il palcoscenico fianco a fianco ad artisti provenienti dai più prestigiosi teatri d’Europa. Durante la serata verranno consegnate prestigiose borse di studio». Per info e iscrizioni Stefania Curtoni, 3357508068, segreteria@performingdanza.it. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 29 DICEMBRE 2019

CENTRO VALLE

CULTURA

SABATO 28 DICEMBRE 2019

Centro Valle

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SONDRIO Successo pieno per il secondo «volume» dell’evento organizzato da Fortemente

EVENTO UNICO

Nella sala Don Chiari è ritornato il sound straordinario di Beat 50

Fabio Treves è il leggendario bluesman italiano che suonerà a Sondrio il prossimo 25 gennaio per organizzazione Barley Arts

Fabio Treves celebra i 70 anni al Sociale SONDRIO (qmr) 70 in Blues è il nuovo tour con cui la Treves Blues Band sarà protagonista sui palchi di tutta Italia per celebrare come si conviene il suo leader, Fabio Treves, che nel 2019 festeggia i suoi 70 anni di una vita dedicata al Blues. L’avventura della Treves Blues Band nasce nel 1974 quando un giovane armonicista di Lambrate decide di partire con una «missione impossibile»: divulgare i valori del Blues, la sua storia e i suoi grandi interpreti. L’armonicista in questione è Fabio Treves, da qui in poi ribattezzato il «Puma di Lambrate», che con la sua band ha viaggiato in lungo e in largo per l’Italia e per il mondo e ha tenuto alta la bandiera del Blues italiano. I suoi concerti sono un viaggio nella storia di questa musica, dai primi canti di lavoro a quello arcaico e campagnolo, dal blues elettrico di Chicago a quello più moderno. Treves ha al suo attivo numerose collaborazioni con vere e proprie leggende del blues con cui ha suonato nel corso della sua carriera, ed è l’unico artista italiano ad aver suonato sul palco con il grande genio Frank Zappa. L’appuntamento, targato Barley Arts, è in programma il prossimo 25 gennaio al Sociale di Sondrio. Biglietti, platea 20 euro più prevendita, galleria18 euro più prevendita. Disponibili su Vivaticket e Ticketone. © RIPRODUZIONE RISERVATA

SONDRIO (qmr) Successo pieno per il secondo «volume» di Beat 50. Sala Don Chiari piena, giovedì scorso, per l’evento organizzato da Fortemente con il Consorzio Bim Adda come main sponsor e in collaborazione con l’Associazione Teatro San Rocco. Sul palco, per questa rievocazione, cinquant’anni dopo, del Cantavaltellina 1969, protagonisti di ieri e di oggi, in un incontro tra generazioni nel segno della musica. Dado Toccalli, presidente di FM e batterista di The Scratchs insieme alla cantante del gruppo Raffaella Natale ha introdotto l’ospite speciale Mario Tessuto, accolto con grande simpatia e scrosci di applausi dal pubblico sondriese che non ha dimenticato, mezzo secolo dopo, quella «Lisa dagli occhi blu». Hanno aperto gli Astri di Chiavenna, con due membri originari (il cantante Mario Seminara e il batterista Franco Avenoso) che nel 1969 erano presenti al Cantavaltellina. Insieme a loro Ferruccio Tavasci, (voce ed armonica, alle prese con un brutto mal di gola) e i più giovani Roberto Cottarelli (basso) e Matteo Martinucci (tastiere). Set rivisto per i problemi di voce di Tavasci (che si è comunque esibito in una bella «Knockin’ on Heaven’s Door» d Bob Dylan, un po’ fuori tema, visto che è del 1974), ma che ha proposto classici come «Un’ora sola ti vorrei» e soprattutto «Applausi» (dei Camaleonti, ma rubata alla Epitaph del primo album dei King Crimson, 1969) interpretata da un No Bono dei Tirlindana particolarmente ispirato. Con gli Astri anche Eugenio Rampazzo (miglior cantante del 1969) che come allora si è inerpicato sulle difficili armonie di «Signore io

TUTTI INSIEME Organizzatori e musicisti sul palco al termine dell’evento alla sala Don Chiari

sono Irish» brano scritto per i New Trolls da Fabrizio De André. E’ toccato poi al Trio Ladro di Doriano Maccasini (voce e chitarra), con Paolo Bonfadini (batteria) e Alberto Gufus Bertoletti (basso e cori) proporre i brani dell’epopea di Woodstock: «Hey Joe» di Jimi Hendrix, una psichedelica «White Room» dei Cream e «See Me Feel Me», canzone-manifesto degli Who da «Tommy» (1969). Mario Tessuto ha quindi cantato «Lisa dagli occhi blu», il suo superhit da cinque milioni di copie tra Italia ed e estero (tra vere ovazioni e lucciconi) e altri brani con la moglie Donatella, alternandoli ad aneddoti di quegli anni fantastici e al ricordo di Lucio Battisti celebrato con Paolo Meraldi (cantante dei Cherubini nel 1969),

tornato a cantare «Un’avventura» accompagnato in coro dalla platea. Nel segno di Woodstock anche le esibizioni con gli Immortali di Bruna Mazzucchi (con Serena Calcagnile e Daniele Mordazzi) che ha cantato la «Somebody To Love» dei Jefferson Airplane e di Veronica Ortìz, una che ci mette sempre il corazon, gestualità notevole e voce tra Janis Joplin e Tina Turner in una incandescente «Try a Little Bit». Gli Immortali (Gabriele Tonelli, voce e chitarra; Daniele Donadelli, voce e e chitarra; Giancarlo Donadelli, basso e Dionigi Sutti, batteria, con Tonelli e Sutti direttamente dal 1969) hanno proposto anche «Evil Ways» dei Santana (ancora Woodstock), «House of The Rising Sun» e «Tobacco Road» degli Animals in

versione funky alla War, con Daniele «Jaguar» ben posizionato sulle tracce di Eric Burdon. Con loro hanno suonato anche Graziano Milani (tastiere) e Bruno Fanoni (chitarra) che nel 1969 facevano parte dei Nuovi Achei vincitori del Cantavaltellina con la voce di Giuliano «Cico» Almerigogna. Chiusura affidata a The Scratchs (Dado Toccalli, batteria e Mirko Tavani, voce e chitarra i membri originali del ‘69 con Raffaella Natale voce, Marco Bettomè voce e chitarra, Max Spinelli basso e cori) che hanno accompagnato uno scatenato Ivan Pensa degli Scramble The Cats in «Ragazzo di Strada» dei Corvi. Poi i Rolling Stones di «Honky Tonk Women» e ancora Tessuto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

TIRANOTEATRO Grande attesa per il primo appuntamento teatrale 2020

La Rimbamband il 23 gennaio porta al Mignon il suo Manicomic TIRANO (qmr) S’intitola Manicomic ed è il nuovo irresistibile spettacolo della R imbamband che, con l’accurata e ironic a re g i a d i Gioele Dix, si ripropone al proprio pubblico e apre il 2020 di Tiran o Te a t r o i l prossimo 23 gennaio. Un medico La Rimbamband al gran completo e quattro pazienti in uno show delirante, surreale, esilarante come solo i cinque artisti pugliesi sanno fare. È l'ennesima sfida per il celebre gruppo comico e teatral-musicale pugliese, formato da Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Nicolò Pantaleo, Francesco Pagliarulo e Vittorio Bruno. Manicomic è il quarto spettacolo della Rimbamband scritto da Raffaello Tullo, questa volta con la regia di Gioele Dix. Per l'attore e regista milanese, con il suo autorevole punto di vista squisitamente teatrale, è un ritorno sui sentieri della follia, dopo aver diretto «Matti da slegare» con Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti e «Fuga da via Pigafetta» con Paolo Hendel. Quello della Rimbamband è un teatro in cui la maschera e la comicità vanno a braccetto con la giocoleria, la clownerie, il mimo, e la straordinaria capacità musicale di ogni strumentista. In scena, in un imprecisato luogo di cura, vedrete un medico seguire i suoi quattro pazienti più gravi, affetti da varie patologie: Renato ha frequenti disturbi di personalità multipla, Francesco, il «Rosso», è un po’

Dottor Jekyll e Mr. Hyde, Vittorio è un alcolizzato cronico, mentre Nicolò ha una grave forma di «neomelodite» ossessiva compulsiva. Come combattere tutto ciò? Con la musicoterapia, l’ippoterapia, l’elioterapia, lo sport e lo psicodramma, ossia la cura delle nevrosi attraverso l’improvvisazione teatrale. Ce n’è di che uscire pazzi, insomma. Sul palco, insieme ai cinque «rimbambini» più famosi d'Italia, anche un led wall, utilizzato in maniera creativa, in puro stile Rimbamband. E stavolta sono proprio gli oggetti a diventare degli strumenti musicali: tra i tanti, palloni da pallavolo, case-contenitori, palloncini e campanelli, giocando con la «table percussion», il tip tap ed altro ancora. «È uno spettacolo pieno di cose nuove che vi sorprenderanno - afferma Gioele Dix - ci sono molte idee innovative all’interno di una struttura del teatro comico che osserva le sue regole ferree. Non si perde mai però la scioltezza e la freschezza, in una pièce che tratta la follia in maniera molto intelligente. Sono felice e onorato di aver lavorato con la Rimbamband, un gruppo dotato di grande energia e straordinaria creatività». Biglietti in vendita in biblioteca dal sabato precedente lo spettacolo e al Mignon la sera stessa del 23 gennaio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 4 GENNAIO 2020

CENTRO VALLE

CULTURA

SABATO 4 GENNAIO 2020

Centro Valle

SUCCESSI PER LA PITTRICE TIRANESE

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SONDRIO Martedì grande inaugurazione del 2020 con «Un borghese piccolo piccolo»

La stagione di SondrioTeatro riparte con un fuoriclasse come Dapporto

La pittrice tiranese Anna Galanga è in questi giorni impegnata su due fronti in due mostre molto importanti del panorama nazionale

Galanga in mostra fra Venezia e Napoli TIRANO (qmr) Dal 14 dicembre 2019 al 15 gennaio 2020 la pittrice tiranese Anna Galanga espone a Venezia, Galleria San Vidal, Campo San Zaccaria. Sabato 14 dicembre alle ore 17, alla presenza di critici, giornalisti, fotografi, videomaker, politici, artisti, letterati e un folto pubblico di appassionati, in un clima metaempirico ed immanente, dove l’arte è la più alta espressione del mondo e «la più alta metafisica è il bello» si è inaugurata a Venezia, nella storica Galleria San Vidal, la mostra intitolata «Babele». Qui Galanga sta esponendo il trittico inedito «Arcaica Sacrale Bellezza». Invece da oggi 4 gennaio, fino al 12, a Napoli presso il Maschio Angioino nella mostra «Realtà interiori nell’arte contemporanea» sempre la pittrice tiranese propone «Primigenia luce». La mostra, il cui vernissage è oggi, è allestita nelle sale «Vesevi» un’istituzione di rilievo internazionale attiva nella cultura e nel sociale, che si trova al piano terra, tra i torrioni della facciata principale ed è a fianco alla Sala dei Baroni e alla Cappella Palatina, dove è visibile il grande rosone. Due impegni importanti per la nostra artista. © RIPRODUZIONE RISERVATA

SONDRIO (qmr) Martedì 7 gennaio 2020 (ore 20.45) al Teatro Sociale di Sondrio va in scena lo spettacolo «Un borghese piccolo piccolo» tratto dall’omonimo romanzo di Vincenzo Cerami che vede sul palco il grande Massimo Dapporto affiancato da Susanna Marcomeni, Roberto D’Alessandro, Matteo Francomano e Federico Rubino. Già capolavoro cinematografico di Monicelli con Alberto Sordi, «Un borghese piccolo piccolo», diventa una pièce e approda a teatro con le musiche di Nicola Piovani e la regia di Fabrizio Coniglio. In scena una tragicommedia che regala momenti di comicità a tratti esilarante, ma che apre anche alla riflessione, al dibattito sulla possibilità di essere tutti uguali di fronte alla legge, sulle pari opportunità di emancipazione sociale ed economica, sul desiderio di raggirare le regole per ottenere facilmente ciò di cui si ha bisogno. Perché riprendere un capolavoro del passato e riproporlo nel nostro tempo? Una semplice spinta commerciale o forse una storia tremendamente attuale? «Un borghese piccolo piccolo» è un romanzo straordinario di Vincenzo Cerami da cui è stato tratto, in un secondo tempo, il capolavoro cinematografico. Il romanzo, che diverge dal film in alcuni nodi narrativi essenziali, è un ritratto di agghiacciante attualità. La peculiarità del romanzo è la tinta grottesca, che si cerca di ripercorrere nell’adattamento di Fabrizio Coniglio, con cui Cerami descrive le umili aspirazioni del pro-

Da sinistra Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni, Matteo Francomano, protagonisti di «Un borghese piccolo piccolo» tratto dall’omonimo romanzo di Vincenzo Cerami. L’appuntamento è per martedì prossimo 7 gennaio al Teatro Sociale di Sondrio per la rassegna teatrale cittadina SondrioTeatro

tagonista Giovanni, il borghese piccolo piccolo. «Quella che metteremo in scena - spiega la produzione - sarà infatti una tragicommedia che nella prima parte regalerà momenti di comicità a tratti esilarante. Il borghese piccolo piccolo è Giovanni Vivaldi, un uomo di provincia che lavora al ministero, il cui più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario, proprio in quel ministero in cui Giovanni lavora da oltre trent’anni. Ma come ottenere una raccomandazione per il figlio? Ecco l’inizio della sua ricerca di-

sperata di una “scorciatoia”, in questo caso rappresentata dalla Massoneria, per garantire un futuro al figlio. Le aspirazioni, il desiderio di raggirare le regole che una società democratica e civile impone, sembrano quasi connaturate nell’animo di ogni cittadino italiano». La scorciatoia o la raccomandazione è avvertita dalla nostra società come qualcosa di necessario per sopravvivere: forse, in fondo, non crediamo più nella possibilità di essere tutti uguali di fronte alla legge e nelle pari op-

portunità di emancipazione sociale ed economica. «Questo è lo snodo più fortemente attuale della storia che metteremo in scena. Racconteremo questo grande romanzo classico con il sorriso, che solo i grandi autori come Vincenzo Cerami hanno saputo e sanno ancora regalarci. Per questo motivo ci affidiamo all’arte di un grande interprete del nostro teatro: Massimo Dapporto, capace di rendere il ridicolo e il tragico nello stesso tempo, regalando grande umanità e semplicità alla famiglia Vivaldi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

A BORMIO UNO SHOW ANIMATO DAI MIGLIORI PATTINATORI NON SOLO ITALIANI

La Compagnia di Ghiaccio Spettacolo ha emozionato il pubblico del palaghiaccio

Le protagoniste della spettacolare serata sul ghiaccio di Bormio

BORMIO (cvb) La Compagnia di Ghiaccio Spettacolo guidata da Andrea Vaturi ha proposto al palaghiaccio di Bormio uno show unico, animato dai migliori pattinatori italiani ed internazionali. In apertura della serata del 29 dicembre il ricordo è andato alla campionessa olimpionica di Cortina 1957 Fiorella Negro, cittadina onoraria di Bormio, mancata un mese fa. Show must go on, si dice. E così è stato, con Matteo Rizzo, campione italiano 2018 e medaglia di bronzo ai Campionati Europei 2019; Charlène Guignard e Marco Fabbri, due volte campioni italiani di danza; Alice Velati e Davide Pastore, i primi e uni-

ci acrobati italiani sul ghiaccio; Giada Russo, due volte campionessa italiana di pattinaggio singolo che, a Bormio per la prima volta, non ha risparmiato elogi per la pista perfettamente fresata dalla Elvio Ponti e Andrea Colturi. Non sono mancati momenti comici, che hanno fatto divertire. Impeccabile la regia di Diego Urbani della Bormio Ghiaccio, che ha saputo accogliere i numerosi ospiti e rinsaldare l’amicizia con i pattinatori che vengono a Bormio già da tre anni sia d’estate, sia d’inverno. La serata è stata palcoscenico anche della squadra femminile delle Hot Shivers, 20 pluricampionesse nazionali di pattinaggio sin-

cronizzato con elementi figurativi di coppia e singoli, dai 18 ai 25 anni di Sesto San Giovanni, sempre presenti in tutti i Campionati del Mondo, e che da oltre 25 anni si allenano a Bormio tre settimane d’estate, orgoglio di Andrea Gilardi, l’allenatore. Il pubblico numeroso ha gremito oltremodo le tribune. Così Roberto Volpato, primo cittadino. «Stasera uno spettacolo emozionante; siamo fieri di una struttura riqualificata oggi all’altezza delle migliori competizioni; l’impegno di tutti è stato notevole per renderla degna di ospitare anche i Campionati Mondiali di Short Track Juniores di fine gennaio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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SAMOLACO Importante intervento viabilistico sulla strada comunale che collega la statale 36 e la Trivulzia

Il ponte di Vignola ora è sicuro

A breve al via anche i lavori per la realizzazione di un ponte ciclabile sul Mera in località Giumello SAMOLACO (bc2) La strada che collega la statale 36 alla provinciale Trivulzia, è una valida alternativa ad una eventuale interruzione delle due vie di comunicazione che caratterizzano la Valchiavenna. In località Vignola, a poche centinaia di metri dalla provinciale la strada è attraversata da un canale sul torrente "Laguna". Per attraversarlo è stato realizzato un ponticello. Le sue condizioni purtroppo nel corso degli anni si sono deteriorate e, nel 2004, si sono fatte sempre più pericolose. Il problema, però, è stato risolto grazie a un recente intervento. «Nel 2006 - precisa il sindaco di Michele Rossi - è stato effettuato un provvedimento di chiusura del ponte causa le pessime condizioni, realizzando, l'anno successivo una breve deviazione per aggirare l'ostacolo utilizzando un tratto di terreno privato che ha previsto un costo per il Comune. Nel 2015 la nostra amministrazione ha sollecitato

Il ponte in località Vignola recentemente messo in sicurezza

l'esecuzione dei lavori. La Comunità Montana Valchiavenna ha così finanziato in toto la sistemazione del ponte avvenuta e conclusa nel dicembre dello scorso anno. Un lavoro eseguito sotto la guida dell'ufficio tecnico della CM affiancato dal nostro, riportando e migliorando la viabilità della strada alternativa (al-

largamento della carreggiata, segnaletica e nuova asfaltatura)». L'attività in merito alla provinciale prosegue celermente con la realizzazione della parte finale della pista ciclopedonale lungo il rettilineo che conduce in località Giumello: «In questi giorni - prosegua Rossi - verrà appaltata anche la realizzazione

MESE

Una strana margherita è stata fotografata dentro il giardino di una casa

Il sindaco Michele Rossi

La strana margherita fotografata a Mese

del ponte che consentirà ai pedoni e ciclisti di attraversare, sempre al Giumello, il canale che conduce al lago di Mezzola. Un lavoro previsto fin dalla realizzazione del sottopasso, progetto poi abbandonato, ma voluto da sempre dalla nostra amministrazione».

MESE (zmr) E’ davvero singolare la foto che ci propone una nostra lettrice, Elena Agosti, residente a Mese. Nel suo giardino, infatti, è presente una margherita (come si può vedere nella foto sopra) dei prati di dimensioni superiori al normale e che, soprattutto, presenta la stranezza di avere al suo interno un’altra margherita, per di più con la corolla nera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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SAMOLACO Nativa della frazione Giumello è sempre stata in ottima salute fino a pochissimi anni or sono: la celebrazione dei figli

Un’altra centenaria nella nostra valle: è la signora Ida Fallini

Ida Fallini

SAMOLACO (bc2) Vivere fino ai cent'anni è un traguardo invidiato da molti. Pare che in Valchiavenna i centenari non manchino. E' il caso di Ida Fallini nativa della frazione di Giumello (Samolaco) e attualmente ospite della Casa di riposo "Madonna del Lavoro" Don Guanella di Nuova Olonio, che lo scorso 10 gennaio ha raggiunto l’ambito traguardo. Nessuna festa però, causa le non buone condizione di salute di "nonna Ida" colpita cinque anni fa da un ictus. Ma i quattro figli viventi, tre femmine e un maschio, non

mancano di seguirla e visitarla spesso. «Mamma Ida è sempre stata una grande lavoratrice - affermano - ha sempre lavorato nei campi, accudito gli animali trovando sempre il tempo di seguire i propri figli e successivamente nipoti e pronipoti. Caratterizzata da una forte tempra, da un carattere paziente e sempre disponibile con tutti noi. Una donna forte, decisa, abituata ad arrangiarsi ad ogni evenienza e/o difficoltà, nella sua lunga vita, fino ai 95 anni. Non

ha mai conosciuto il medico di base - aggiungono salvo in un’occasione in gioventù, quando subì l'operazione di appendicite. Operazione superata (dopo solo pochi giorni era già sui campi accudendo gli animali), ma anche causa di uno strascico dolente. Dopo circa 20 anni che soffriva per un dolore al basso ventre, i medici hanno scoperto che riteneva ancora in corpo una graffetta utilizzata per la chiusura della ferita». © RIPRODUZIONE RISERVATA

NUOVO ITINERARIO CICLABILE IN VALLE SPLUGA

Il tratto di sentiero da San Sisto a Frondaglio potrà essere percorso anche in mountain bike CAMPODOLCINO (zmr) Un nuovo suggestivo e panoramico itinerario per mountain bike verrà realizzato, da parte della Comunità Montana Valchiavenna, nel tragitto tra San Sisto e Frondaglio, tra i Comuni di Campodolcino e Madesimo. L’opera, che avrà un costo complessivo di 285 mila euro, e che è finanziata in parte con Fondi Cariplo, in parte con fondi regionali e in parte con fondi dell’ente comprensoriale, fa parte del progetto Greenway, sostenuto proprio dalla Fondazione Cariplo e e relativo alla realizzazione di itinerari ciclopedonali. I fondi sono già disponibili ed è stato già approvato il progetto esecutivo. Entro poche settimane verrà effettuata la gara d’appalto e, si spera, i lavori inizieranno già in primavera. «Il sentiero - spiega Davide Trussoni, presidente della Comunità Montana Valchiavenna - si divide in due diverse tratte ma, in tutto il suo svolgimento, sarà sterrato, avrà la larghezza di un metro e venti, non prevederà alcun gradino e avrà una pendenza abbordabile, attorno al 7%, salvo in alcuni piccoli tratti con degli strappi più impegnativi». Il primo tratto, da San Sisto al Pian dei Cavalli sarà lungo 3,6 chilometri. Il secondo tratto, dal Pian dei Cavalli a Batiuscio sarà invece di 3,4 chilometri. Da Batiuscio e fino a Frondaglio poi ci si innesterà sulla pista agrosilvopastorale già esistente e poi, volendo

proseguire, i ciclisti potranno arrivare facilmente fino a Isola. L’itinerario, inoltre, prevede anche una variante: dal Pian dei Cavalli, tramite quest’ultima, sarà possibile arrivare fino al Lago Bianco. Insomma un nuovo fiore all’o cchiello nell’offerta del turismo ciclabile della Valle Spluga, come ci conferma lo stesso presidente Trussoni: «Era un progetto che avevamo da anni e che ora, finalmente, riusciamo a proporre nella sua compiutezza. L’importanza della realizzazione di un anello ciclabile in quota, su un sentiero straordinario dal punto di vista panoramico, non potrà che essere un valore aggiunto nell’offerta turistica delle nostre valli in un settore, quello della mountain bike, che sta sempre più crescendo sia numericamente che come prestigio. Su quel versante poi, a breve, partirà anche il progetto sul rifugio Baldiscio che permetterà di attrezzare ulteriormente la vallata. Sono progetti in cui crediamo molto e siamo davvero soddisfatti di essere finalmente riusciti a realizzarli». Dall’estate 2021, dunque, il nuovo tracciato potrebbe essere pronto. A dire il vero non si può nemmeno escludere un suo utilizzo nella stagione più fredda, condizioni di neve permettendo, vista la pendenza non proibitiva e che, di fatto, già durante l’inverno è percorso normalmente dagli scialpinisti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

A Prata una serata per presentare la fibra ottica PRATA CAMPORTACCIO (zmr) Nella serata di giovedì 23 gennaio alle 20.30 presso la Sala Consiglio della sede municipale in Via Vanoni il Comune di Prata Camportaccio, in collaborazione con Open Fiber organizza un incontro pubblico di presentazione alla cittadinanza dell'importante progetto per la posa della ban-

da ultra larga nel teritorio comunale. «Il progetto - spiega il sindaco Davide Tarabini - interamente finanziato con fondi statali e regionali previsti dal programma Agenda digitale 2020, prevede di servire con fibra ottica oltre 1.700 unità immobiliari di Prata Camportaccio, con uno

sviluppo di 18 km con modalità Fiber To The Home (FTHH) "fibra fino a casa". In questi giorni sono in corso le prime verifiche dei sottoservizi esistenti. Invitiamo pertanto la popolazione e le aziende interessate a partecipare all’incontro informativo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Domani, domenica 26 gennaio, appuntamento con il Circolo Musicale di Sondrio al Ridotto del Sociale

Ensemble Classica Trio farà rivivere la musica del grande cinema

SONDRIO (qmr) Domani domenica 26 gennaio alle ore 21 il Cid Circolo Musicale di Sondrio propone, presso la sala Celestino Pedretti - Ridotto del Teatro Sociale di Sondrio, il secondo concerto della Stagione 2019/2020. Protagonista l’Ensemble Classica Trio formato da Romano Pucci flauto traverso, Ivano Brambilla clarinetto e mandolino, Fabio Spruzzola chitarra. Particolare la pro-

posta musicale dal titolo grandi musiche per il cinema. La musica è sempre esistita negli spettacoli cinematografici, fin da quando il cinema era muto, in assenza del sonoro. Con l’evoluzione di quella che è considerata la settima arte, anche il repertorio musicale si è arricchito. L’Ensemble Classica Trio ce ne dà uno spaccato con le musiche di Rota, Bacalov, Meyers, Gardel, Theodorakis e

l’immancabile Morricone. I tre artisti dell’Ensemble Classica Trio sono i fondatori ed il punto di partenza di Ensemble Classica, un progetto musicale articolato in varie formazioni e dal vastissimo repertorio, composto da brani originali e particolari trascrizioni ed arrangiamenti curati da Fabio Spruzzola. © RIPRODUZIONE RISERVATA

TIRANO Grande successo giovedì sera per il terzo spettacolo della rassegna

Il delirio «Rimbamband» ha fatto ridere e cantare un Mignon tutto esaurito

TIRANO (qmr) La Rimbamband ha entusiasmato un teatro Mignon di Tirano tutto esaurito giovedì sera. Era il terzo, esilarante, spettacolo della rassegna teatrale tiranese, fortemente voluto dal direttore artistico Lorenzo Minniti come dichiarato dagli stessi protagonisti nel divertente fuori programma finale. Una terapia di gruppo per quattro pazzerelli che inizia con le scene celeberrime di film epici incentrati sulla malattia mentale (il primo che appare è «Qualcuno volò sul nido del cuculo»); il tutto sfocia in canzoni molto note della melodia italiana (Albano è stracitato, ma appaiono anche Celentano, Renato Pozzetto, Renato Zero) ma anche in apprezzabilissimi pezzi old swing, tutto suonato dal vivo dai membri del gruppo sul palco con i loro strumenti (sax, batteria, tastiera, contrabbasso). E poi balli divertenti, battute taglienti, canzoni da cantare in coro. Insomma, quanto basta a coinvolgere un pubblico davvero numeroso, a conferma che il teatro in Valtellina ha preso davvero piede nel corso degli anni.

Lo spettacolo «Manicomic» è tutto qui, con l’accurata e ironica regia di Gioele Dix; un medico e quattro pazienti in uno show delirante, surreale, esilarante come solo i cinque artisti pugliesi sanno fare. L’ennesima sfida per il celebre gruppo comico e teatral-musicale pugliese, formato da Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Nicolò Pantaleo, Francesco Pagliarulo e Vittorio Bruno, è stata vinta. Manicomic è infatti il quarto spettacolo della Rimbamband scritto da Raffaello Tullo. Ed è un teatro in cui la maschera e la comicità vanno a braccetto con la giocoleria,

MORBEGNO

BIGLIETTI ANCHE AL BOTTEGHINO

Paci e Ioanna venerdì 7 febbraio nell’auditorium MORBEGNO (qmr) AmbriaJazz propone un divertente concerto per la stagione 2019-2020 promossa da Morbegno Cultura all’auditorium Sant’Antonio di Morbegno. L’evento avrà luogo venerdì 7 febbraio alle ore 21 e vedrà sul palco niente meno che Roy Paci e Carmine Ioanna in un concerto dal titolo «Duo Then O». Si tratta di un progetto esplosivo, dove la grande creatività e tecnica di Ioanna dialoga con la tromba di Roy Paci in versione jazz. Un duo molto particolare nato dalla grande amicizia che lega il trombettista, cantante e compositore siciliano Roy Paci e il fisarmonicista irpino Carmine Ioanna, già ospite nelle passate edizioni del Festival AmbriaJazz 2017- 2018, oggi impegnato nell’Orchestra de Le Cirque du Soleil. Per AmbriaJazz rivedere Carmine Ioanna è gioia pura, infatti il disco Melòdia di Alchimia Trio con Giovanni Montesano e Rino De Patre nacque su spunto di AmbriaJazz. Sono disponibili i biglietti del concerto in prevendita a Morbegno presso il Consorzio turistico; a Sondrio presso il Consorzio turistico di Sondrio e Valmalenco; presso il negozio La Pianola; a Chiavenna presso il negozio Musica Chiavenna ; in auditorium da un’ora prima del concerto, fino ad esaurimento posti. Biglietto unico con posti assegnati a 20 euro (più 1 € di prevendita). E’ possibile prenotare il biglietto al numero telefonico 348 1521394, ma in questo caso il posto verrà assegnato in base alla disponibilità residua delle prevendite. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la clownerie, il mimo, e la straordinaria capacità musicale di ogni strumentista. In scena, in un imprecisato luogo di cura, c’è un medico che segue i suoi quattro pazienti più gravi, affetti da varie patologie: Renato ha frequenti disturbi di personalità multipla, Francesco, il «Rosso», è un po’ Dottor Jekyll e Mr. Hyde, Vittorio è un alcolizzato cronico, mentre Nicolò ha una grave forma di «neomelodite» ossessiva compulsiva. Come combattere tutto ciò? Con la musicoterapia, l’ipp oterapia, l’elioterapia, lo sport e lo psicodramma, ossia la cura delle nevrosi attraverso l’improv-

visazione teatrale. Anche gli oggetti sono diventati strumenti musicali: tra i tanti, palloni da pallavolo, case-contenitori, palloncini e campanelli, giocando con la «table percussion», il tip tap ed altro ancora. E alla fine tutto si ribalta. «Non venivamo a Tirano dal 2012 - ha detto Tullo alla fine, prima di concedere un richiestissimo bis - e finalmente ci siamo tornati trovando la stessa meravigliosa accoglienza. Speriamo di rivederci presto e ringraziamo Lorenzo per questo nuovo invito».

Marco Quaroni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Due momenti di ballo dello spettacolo «Manicomic» di giovedì sera al Mignon di Tirano (foto Finotti)

Il grande blues arriva a Sondrio, con Treves concerto imperdibile

Fabio Treves, ribattezzato il «Puma di Lambrate» in oltre 40 anni di grande carriera

SONDRIO (qmr) 70 in Blues è il nuovo tour con cui la Treves Blues Band sarà protagonista sui palchi di tutta Italia per celebrare come si conviene il suo leader, Fabio Treves, che nel 2019 festeggia i suoi 70 anni di una vita dedicata al Blues. L’avventura della Treves Blues Band nasce nel 1974 quando un giovane armonicista di Lambrate decide di partire con una «missione impossibile»: divulgare i valori del Blues, la sua storia e i suoi grandi interpreti. L’armonicista in questione è Fabio Treves, da qui in poi ribattezzato il «Puma di Lambrate», che con la sua band ha viaggiato in lungo e in largo per l’Italia e per il mondo e ha tenuto alta la bandiera del Blues italiano. I suoi concerti sono un viaggio nella storia di questa musica, dai primi canti di lavoro a quello arcaico e campagnolo, dal blues elettrico di Chicago a quello più moderno. Treves ha al suo attivo numerose collaborazioni con vere e proprie leggende del blues con cui ha suonato nel corso della sua carriera, ed è l’unico artista italiano ad aver suonato sul palco con il grande genio Frank Zappa. L’appuntamento, targato Barley Arts, è in programma oggi 25 gennaio al Sociale alle 21. Biglietti, platea 20 euro, galleria 18 euro, anche stasera al botteghino. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Concerto strepitoso della Treves Blues Band sabato scorso davanti al numeroso pubblico del Sociale di Sondrio

Il Puma di Lambrate: «Ma quale trap? Blues e pizzoccheri alle masse» Tre momenti della memorabile serata della Treves Blues Band al Teatro Sociale di Sondrio sabato scorso. Era un altro degli appuntamenti Barley Arts promossi nell’ultimo anno in Valle

SONDRIO (qmr) «Il blues è il canto dei lavoratori, quindi in Valtellina ci sta proprio bene. E’ la musica delle radici di tutto, e nonostante oggi i giovani siano abbagliati da falsi miti come la musica trap, ho fiducia che alla fine torneranno alla casa madre». Fabio Treves, 70 anni, leggenda vivente del blues italiano, ha letteralmente ammaliato e conquistato il Teatro Sociale di Sondrio sabato scorso con un concerto bello, vero, pulito e privo di effetti speciali che non fossero quelli derivanti dalla pura passione per la storia della musica americana per eccellenza. Abbiamo fatto quattro chiacchiere prima dello show, e ha ricordato il genio di Baltimora, Frank Zappa, con cui ha suonato, espresso

pareri negativi sui nuovi generi musicali e sottolineato quanto la sua passione sia ancora quella degli inizi. E poi la Valtellina: «Ho ricordi strepitosi, rammento ogni paese battuto in questi 45 anni di carriera, Lanzada, Tirano, Morbegno, Cosio, la stessa Sondrio. Mi piace sempre venire da voi perchè siete colti e appassionati, sapete cosa sia la fatica». Poi sul palco ha dato tutto, soffiando per due ore nell’armonica a bocca accompagnato da un vero virtuoso della chitarra (del mandolino e dell’ukulele) come Alex ‘Kid’ Gariazzo (ottima voce solista), un super batterista come Massimo Serra, e un bassista d’eccezione come Gabriele Dellepiane («...che viene dal sud,

sapete è ligure»). Il concerto è stato un viaggio nella storia del blues con anche qualche incursione in brani originali. Citate leggende come Muddy Waters, Robert Johnson e persino il batterista della Band Levon Helm (a riprova di ottime incursioni anche nel mondo country e rock). «Mercury Blues», la corale «Got My Mojo Workin ’», «Blues Attack», «Walkin’ Blues», «Don’t Start Me Talkin’», «On the Road Again» per citare alcuni classici rivisitati. Strepitosa «This Train is Bound for Glory» derivante dal gospel. Così, dal palco, il Puma di Lambrate: «Sono contento di vedere ancora tanto affetto per il nostro lavoro. Ne ho viste tante in questi 70 anni ma se siete qui ad ascoltare la

musica delle radici, allora non tutto è perduto, allora c’è ancora del buono. Continuate a seguire la strada della Treves Blues Band». E con questo successo, la rassegna targata Barley Arts e chiamata Valtellina Roots, cominciata in aprile 2019 con il tutto esaurito di Davide Van De Sfroos al Teatro Sociale di Sondrio, proseguita con il successo di Streeat - European Food Truck Festival in piazza a Sondrio a giugno, e poi con A.R.M.O.N.I.A., i concerti estivi nei boschi e sui ghiacciai della Valgerola e del Parco Nazionale dello Stelvio - Lombardia, chiude il suo primo cerchio. Il patron Barley Arts Claudio Trotta, sentito per l’occasione, ha tracciato un buon bilancio.

«Abbiamo gettato un seme che speriamo germogli in Valtellina. La nostra ampia progettualità è attualmente in stand by anche alla luce delle Olimpiadi. Ma sul momento posso dire che rifaremo Streeat e stiamo valutando nuovi concerti al Sociale per l’autunno del 2020. Sicuramente continueremo con A.R.M.O.N.I.A. ancora in Valgerola». Intanto con l’ultimo di questi eventi, quell’America dei film polverosi, del West, del whiskey, del Mississippi, di New Orleans, ha fatto tappa in Valtellina. E alla fine Fabio è sceso dal palco ed ha abbracciato uno ad uno gli spettatori che gli chiedevano autografi o foto.

Marco Quaroni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Usci Sondrio in assemblea sabato scorso presso la sala Vitali del Credito Valtellinese

Sono in arrivo nel capoluogo più di 40 cori, oltre 1200 coristi per l’evento del 3 e 4 ottobre SONDRIO

(qmr) La «corite» contagia la città di Sondrio. Sono in arrivo infatti nel capoluogo dell’Adda e della Mera oltre 40 cori per oltre 1200 coristi che si esibiranno nelle piazze, palazzi e chiese di Sondrio il prossimo 3 e 4 ottobre 2020. Così hanno deciso i cori di USCI Sondrio radunati in assemblea sabato scorso presso la sala Vitali del Credito Valtellinese. Dopo il successo di Rezia Cantat 2018 a Chiavenna e Piuro, la nuova sfida per l’associazione guidata da Sergio Salini è quella di portare la «valanga corale» per un evento di rara bellezza proprio nell’anno in cui USCI celebra i suoi primi 40 anni di vita nel ca-

poluogo provinciale. «40 cori per 40 anni di canto insieme - commenta Sergio Salini - è un obiettivo che vogliamo raggiungere per dare il dovuto omaggio alla città che ha visto nascere alcuni dei più grandi cori dell’arco alpino. Faremo del nostro meglio per stupire di nuovo gli amanti del bel canto e tutti gli amici della città di Sondrio. Sarà un susseguirsi di concerti coinvolgenti che vedranno la città colorarsi di mille emozioni della musica. Sarà un’edizione del MeetingInCanto memorabile». Esprime soddisfazione per questa scelta anche il sindaco della città Marco Scaramellini. «Siamo lieti che USCI

Sondrio abbia scelto la nostra città per questo evento biennale. Prima di noi le altre città mandamentali hanno già avuto l’occasione di ospitare i cori della Provincia, ma ora finalmente tocca a noi. Siamo sicuri che questa edizione in Sondrio lascerà a bocca a aperta tutti quanti. Vogliamo fare del nostro meglio per stupire tutti». Ora dopo gli annunci, si comincerà a raccogliere le adesioni dei vari cori e preparare il palinsesto di questa grande carovana corale delle Alpi. USCI e la città di Sondrio sono già all'opera per due grandi giornate dedicate alla coralità. © RIPRODUZIONE RISERVATA

A partire da martedì 4 febbraio al Mignon di Tirano scatta la rassegna

Comincia il ciclo primaverile del cineforum TIRANO (qmr) Cooperativa Intrecci, Cineclub Overlook e Comune presentano la nuova rassegna cineforum. Questa primavera una programmazione più che mai eclettica. Oltre ai favoriti degli Oscar («Storia di un matrimonio», «Parasite») ed ai grandi autori europei («Sorry We Missed You», «L’età giovane»), solide commedie («Qualcosa di meraviglioso», «Lontano Lontano») e pellicole da insolite cinematografie (Brasile, Macedonia, Cina, Giappone). Da segnalare per gli amanti dell’inglese il film «Storia di un matrimonio» che verrà trasmesso in versione originale mercoledì 19 febbraio. I film

sono proiettati senza intervallo. L’ingresso è sempre 6 euro, ridotti e soci Cineclub tessera rosa, 5 euro. Per chi frequenta spesso o vuole sostenere il cinema di qualità al Mignon si può comprare o regalate una tessera del cineforum. Tre le possibilità, tessera blu (50 euro), tutti e 15 i film della rassegna e riduzioni per tutto l’anno. Iscrizione al Cineclub Overlook inclusa. Per gli iscritti Unitre di Tirano abbonamento a 15 film a soli 30 euro, per gli Under 20 abbonamento 15 film a 10 euro. Via martedì 4 e mercoledì 5 con « Pinocchio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Animazione, trenino e tanto altro. L’assessore Reboldi soddisfatto per la sinergia con l’oratorio

Grande successo per la «Festa di luce»: tanta gente grazie alla magia di Santa Lucia alla collaborazione e allo spirito natalizio

Alcuni momenti della «Festa di luce», organizzata domenica dall’Amministrazione comunale con il contributo dell’oratorio e di diverse associazioni

OSPITALETTO (pzv) Un pomeriggio all’insegna della magia di Santa Lucia e dello spirito natalizio. Domenica è andata in scena la «Festa di luce», organizzata dall’Amministrazione comunale, con il determinante apporto degli assessorati al Commercio e alla Cultura: dopo il successo dello scorso anno, anche questa edizione è stata partecipata e, soprattutto, molto apprezzata dai più piccoli. Per l’assessore Massimo Reboldi si tratta di «una tradizione immancabile. Molto atteso anche il momento comunitario dell’a ccen sio ne dell’albero di Natale. Quest’anno abbiamo accresciuto la sinergia con l’oratorio, a simboleggiare una volontà da parte dell’Amministrazione, di collaborazione nelle occasioni più importanti, come il Patrono, la Notte Bianca e, appunto, la fe-

sta di Santa Lucia. Un enorme grazie ai tanti volontari che si sono spesi con energia e disponibilità per la buona riuscita dell’evento, che ancora

una volta ha richiamato in piazza centinaia di persone». A intrattenere grandi e piccoli, l’animazione del pagliaccio Ananasso, la band «Dad-

dy’s gotta go», il trenino che viaggiava per le vie del centro, ma anche l’asinello e la casetta di Santa Lucia dove imbucare le letterine. Oltre alle letture dedicate in biblioteca. «È un’occasione per ravvivare il centro storico e dare una spinta alle attività commerciali locali che possono approfittare di una giornata di grande partecipazione – ha aggiunto Reboldi - Un ottimo risultato da replicare e accrescere con l’aiuto e le idee di tutti». La manifestazione è stata realizzata in collaborazione con il Corpo Bandistico, il Gruppo Alpini, l’Associazione Nazionale Carabinieri, la Protezione Civile, la Croce Verde, l’Oratorio San Giovanni Bosco e l’Associazione Genitori Age di Ospitaletto.

Valentina Pitozzi

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PUBBLICAZIONE 20 DICEMBRE 2019

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PRIMO PIANO

VENERDÌ 20 DICEMBRE 2019

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Il circolo ha fatto il punto sulla situazione delle cave e degli impianti di smaltimento rifiuti esistenti

Il presidente del circolo Legambiente Franciacorta Silvio Parzanini, al centro la Macogna fra Cazzago, Travagliato, Rovato e Berlingo e, a sinistra, la Vallosa di Passirano

«La Franciacorta è in pericolo» CASTEGNATO (bdh) Legambiente punta il dito contro le discariche e le nuove autorizzazioni per ampliamenti di impianti esistenti, nuovi siti di stoccaggio e incremento di codici per il conferimento di inerti e rifiuti non pericolosi. A fare il punto sulla situazione rifiuti in Franciacorta è stato l’omonimo circolo di ambientalisti presieduto da Silvio Parzanini. «La Franciacorta, nonostante l’approvazione nel luglio 2017 del Ptra (Piano territoriale regionale d’area), corre ancora molti pericoli - ha sottolineato il presidente del circolo - Il Ptra sarebbe dovuto essere una base per uno sviluppo sostenibile, mentre invece non sta producendo risultati concreti». Discariche, inquinamento e pericoli per la salute

La zona compresa fra i Comuni di Cazzago San Martino, Castegnato, Ospitaletto, Paderno Franciacorta, Travagliato e Passirano pullula di discariche. «E in Provincia continuano a “fioccare” richieste per aperture di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti o per ampliare gli esistenti». A risentirne è l’ambiente: Parzanini ha citato la relazione di Ats Brescia del 2015 e i dati Arpa. «Ospitaletto ha un valore di emissioni di Pm10 che vanno da 5 a 16 tonnellate anno; Castegnato un valore di emissione tra le 2 e le 5 tonnellate di Pm10 per chilometro quadrato all’anno - ha spiegato Parzanini, citando il documento dell’Ats - In assoluto l’area corrisponde ai livelli di emissioni più alti per il Pm10 di tutta la provincia di Brescia». Ma le conseguenze non

Legambiente ha puntato il dito contro le richieste di autorizzazioni per ampliamenti e nuove discariche Paese

Mc Inerti

Adro Capriolo Castegnato Castrezzato Cazzago Chiari Cologne Iseo Ospitaletto Paderno Provaglio Roncadelle Rovato Travagliato

67.025 53.250 1.904.561 1.350.000 502.130 86.000 170.000 24.250 595.626 104.000 1.405.572 2.788.353

Mc rifiuti non pericolosi

Abitanti 7.188 9.472 8.532 7.352 10.961 19.094 7.564 9.168 14.774 3.660 7.369 9.453 19.320 13.986

2.540.000 3.450.018

1.077.120 900.000 1.308.333 2.339.000

Tot Mc rifiuti per abitante 9,3 5,6 520,9 469,3 123,2 26,3 11,4 18,5 74,5 408,6 191,6 148,7 121,1 199,4

Legambiente Franciacorta ha raccolto i dati relativi ai volumi di rifiuti inerti e non pericolosi presenti nelle discariche e nelle cave del territorio. Sommando i volumi di rifiuti presenti in ogni Comune e dividendo per il numero di abitanti, alcuni dei risultati balzano all’occhio e mostrano come il territorio sia saturo

mancano anche sulla salute. «Ats Brescia ha condotto uno studio di mortalità per cause relativo al periodo 2000/2013 dal quale emergono tassi di mortalità per malattia respiratoria nei Comuni di Ospitaletto, Castegnato, Passirano, Paderno e Cazzago più elevati rispetto alla media Ats».

Brescia smaltisce il 76% dei rifiuti lombardi e il 21% dei nazionali. «Abbiamo apprezzato che Aib abbia ritirato il ricorso contro la Regione per l’indice di pressione e che il Parlamento abbia approvato l’ordine del giorno sulla moratoria delle discariche, ma non basta - ha continuato Par-

zanini - Bisogna tutelare la Franciacorta». Il punto sulle cave e gli impianti di smaltimento esistenti

A Cazzago San Martino è stato autorizzato in località Bonfadina un impianto di trattamento rifiuti speciali. Legambiente ha fatto ricorso al Tar, ma

il Tribunale lo ha respinto. «Riteniamo che la sentenza sia molto contraddittoria e faremo ricorso al Consiglio di Stato - ha sottolineato Parzanini - Per quanto riguarda la Vallosa di Passirano e i Pcb a 64 metri di profondità, dopo la diffida che abbiamo inviato nei confronti del sindaco e del commissario

del Sin Caffaro, vedremo gli sviluppi sulla questione capping all’inizio del nuovo anno. A Paderno, che ha già 11 discariche, è stato autorizzato un intervento di Itereco sulla cava ex Bonara. Anche alla Macogna è arrivata una nuova autorizzazione per nuovi codici di smaltimento rifiuti, mentre invece è stato bocciato l’aumento di volumi tramite la realizzazione di un sovralzo perché l’indice di pressione non lo consente». Nuove autorizzazioni anche a Corte Franca, dove la ditta Campana ha ottenuto di portare i rifiuti non pericolosi (per la gran parte metalli) da trattare all’anno a 9.840 tonnellate, e a Cellatica, dove è stata richiesta la procedura di Via per la piombifero Water Gramlin Aquila Company, che ha chiesto di passare da 35 a 105 tonnellate al giorno di piombo. Per la Bettoni di Travagliato, infine, si attende il pronunciamento del Tar per l’ampliamento fra un mese circa. Anche i dati raccolti da Legambiente e relativi ai metri cubi di rifiuti presenti nelle cave e nelle discariche dei diversi Comuni fa riflettere. Per esempio, a Castegnato, sono presenti oltre 4 milioni di metri cubi di rifiuti, in pratica 520 metri cubi per ogni abitante. Alto anche il dato relativo a Castezzato e quello di Paderno. «Siamo ancora di fronte a una situazione allarmante - ha concluso Parzanini - Ci auguriamo che con il nuovo anno si assista a un cambiamento di rotta verso la salvaguardia del territorio della Franciacorta, che i 18 sindaci firmatari del Ptra prendano decisioni collegiali e che le Amministrazioni ci coinvolgano maggiormente nelle questioni ambientali».

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 27 DICEMBRE 2019

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CHIARI WEEK

ORZINUOVI

VENERDÌ 27 DICEMBRE 2019

Chiari Week

Dopo la Messa celebrata dal curato don Gabriele Fada, l’assessore Mirko Colossi ha distribuito i premi

Pioggia di riconoscimenti per tutti gli atleti orceani alla Festa dello Sportivo

ORZINUOVI (se2) Incetta di premi al Jolly per tutti i campioni del territorio: alla Festa dello Sport incetta di premi da record. Si è trattato di un momento di condivisione, di fratellanza e di rispetto, una magia possibile solo tra chi pratica lo sport. La serata di venerdì si è aperta con la Messa celebrata dal curato don Gabriele Fada e al termine della funzione l’Amministrazione comunale, tramite l’assessore allo sport Mirko Colossi, ha premiato i gruppi e gli atleti orceani che si sono distinti nel corso di quest’anno.

A ricevere il riconoscimento gli «Huashan Fughters» e il loro atleta Saidi Yahya, campione del mondo di kickboxing, Niccolò Borghesan, Nicolò Pugliese e Silvia Traversari della scuola di arti marziali «Piccolo Lohan», il Tennis Club Orzinuovi e la sua atleta Denise Viviani, campionessa provinciale quarta categoria 2019. Il Tennis da Tavolo Coniolo con Mattia Sandrini e Marcella Zucchi, la Social School per l’importante attività svolta con la squadra «Il Volo dei Chubawamba», la Cooperativa Oasi, il campione

europeo di handbike Giannino Piazza. La River Basket Sghangherati, la Pallacanestro Orzinuovi e la campionessa del mondo do MMA 52 kg Adriana Fusini. Il Comune ha inoltre voluto premiare Martino Venturini, che ha guidato per ventotto anni l’Orceana Calcio. «In questi miei primi sei mesi come assessore ho capito una cosa ha detto Colossi - Se non ci fossero tutte quelle persone che ci mettono passione, tempo e denaro lo sport a Orzinuovi non esisterebbe, vi ringrazio».

Elia Soregaroli

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PUBBLICAZIONE 3 GENNAIO 2020

CHIARI WEEK

ROVATO

VENERDÌ 3 GENNAIO 2020

Chiari Week

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L’istanza dell’associazione Liberi Libri è stata però respinta dall’Amministrazione

«Il Comune annulli l’ordinanza» ROVATO (vsf) L’ordinanza di rimozione dell’installazione «Bad News» è «gravemente illegittima» e quindi «l’Amministrazione è invitata ad annullarla». Questa, in estrema sintesi, la tesi dell’associazione Liberi Libri, che il 25 novembre ha presentato in Municipio un’istanza di autotutela. Una ricostruzione categoricamente respinta dall’ente, che ha rigettato la richiesta.

nica - Si rammenta che gli interessati possono presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica al Tar di Brescia ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato». I commenti

L’istanza di autotutela

Nell’istanza l’associazione Liberi Libri, guidata dalla presidente Lucia Messali, ha ripercorso l’intera vicenda, dalla prima richiesta di autorizzazione, presentata il 20 settembre e respinta cinque giorni dopo, al nuovo parere della Giunta emesso il 21 ottobre, in base al quale il rilascio del permesso era subordinato «al possesso delle autorizzazioni di tutti i proprietari dei portici vantiniani». Acquisiti i consensi, il sodalizio il 16 novembre, come da programma, aveva provveduto all’inaugurazione dell’installazione di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne intitolata «Bad News», ma poche ore dopo era arrivata la doccia fredda, ossia un’ordinanza di rimozione sottoscritta dal dirigente dell’Area Tecnica. « L’ordinanza è gravemente illegittima per diversificati motivi - si legge nell’istanza - La richiesta dava atto dell’intenzione di coprire i pilastri del portico (e non già i pannelli, come erroneamente riferito nell’ordinanza) con teli rossi. Sono state acquisite le autorizzazioni dei proprietari e la natura precaria dell’installazione non necessita di alcuna autorizzazione della Soprintendenza. L’ordinanza è difettante di alcun presupposto di urgenza e la rimozione è stata posta in essere esclusivamente a fronte dell’avvertimento di un intervento sostitutivo con addebito». Il sodalizio ha dunque chiesto

Uno dei pannelli affissi sui pilastri di piazza Cavour, avvolti con una pellicola di plastica rossa, il colore simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. L’installazione avrebbe dovuto restare esposta fino all’1 dicembre e invece, per effetto di un’ordinanza emessa dal Comune, era stata rimossa poche ore dopo l’inaugurazione, avvenuta nel pomeriggio del 16 novembre

formalmente all’Amministrazione comunale di rimeditare la propria decisione, al fine di «annullare in autotutela la propria ordinanza».

La risposta del Comune

La replica dell’Amministrazione comunale porta la data del 16 dicembre. «Con riferimento alla vostra nota si ritiene di rigettare la richiesta

di annullamento in autotutela dell’ordinanza dirigenziale in quanto non si condividono le argomentazioni richiamate - si legge nell’atto firmato dal dirigente dell’Area Tec-

Per il Direttivo di Liberi Libri la risposta del Comune è insoddisfacente. «Non indica alcuna argomentazione a sostegno delle ragioni dell'Amministrazione, segno che il Comune stesso non è in grado di dire nulla per giustificare il proprio illegittimo e brutale comportamento di fronte ai cittadini», hanno lamentato i volontari, che dopo la rimozione forzata dell’installazione hanno dato vita a un progetto di raccolta fondi per il centro Antiviolenza di Casa delle Donne onlus. «Abbiamo più volte cercato di aprire un dialogo con l'Amministrazione ma non è mai pervenuta alcuna concreta risposta in merito hanno aggiunto - A questo punto, non ci rimane altro che richiedere alle competenti autorità giudiziarie una valutazione della condotte tenute nei nostri confronti. Nel frattempo non mancheremo di proporre l'installazione "Bad News" (che è costata soldi, tempo, impegno mentale e fisico) in altri contesti». Interpellato sull’argomento, il sindaco Tiziano Belotti ha preferito non rilasciare ulteriori dichiarazioni. «Per me la vicenda è chiusa», ha sentenziato il primo cittadino. Cosa succederà adesso? Sembra ormai inevitabile che il dibattito prosegua in sede giudiziaria. Dalle dichiarazioni a caldo del sindaco subito dopo la rimozione forzata dell’installazione era trapelata, tra le righe, l’ipotesi di una querela nei confronti del sodalizio. Ora il Direttivo di Liberi Libri ha chiaramente manifestato la volontà di rivolgersi all’autorità giudiziaria. Non resta dunque che attendere i prossimi sviluppi sul caso.

Stefania Vezzoli

SUCCESSONE PER IL CAPODANNO IN PIAZZA CAVOUR TRA MUSICA E SCOPPIETTANTI FUOCHI D’ARTIFICIO ROVATO (vsf) E’ stato un successo il Capodanno in piazza Cavour. Grande partecipazione all’evento promoss o dall’Amministrazione comunale. Allo spettacolo musicale sul palco si sono affiancati, allo scoccare della mezzanotte, i fuochi d’artificio sugli Spalti. Presenti oltre al sindaco e altri esponenti del Consiglio comunale anche i volontari di diverse associazioni, tra cui gli Autieri.

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PUBBLICAZIONE 10 GENNAIO 2020

CHIARI WEEK

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VENERDÌ 10 GENNAIO 2020

Chiari Week

PARROCCHIA S. NICOLÒ LECCO

Dicembre 2019

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PUBBLICAZIONE 24 GENNAIO 2020

CHIARI WEEK

PRIMO PIANO

VENERDÌ 24 GENNAIO 2020

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Ai vertici sono stati contestati sia l’utilizzo di lavoratori in nero sia l’illecita somministrazione di manodopera

Smantellata l’Onlus dei ristoranti BRESCIA (bco) Erano soprattutto giovani studenti universitari che svolgevano per circa 10 o 15 euro all’ora mansioni come camerieri e aiuto chef. Un lavoro per essere economicamente autonomi. Peccato che fossero tutti quanti in nero (venivano pagati con dei rimborsi) e lavorassero per una Onlus, che non aveva i requisti per questo tipo di attività. La Guardia di Finanza di Brescia, in stretta collaborazione con l’Ispettorato territoriale del Lavoro, l’Inps e l’Inail ha smantellato una rete di 250 lavoratori impiegati nel settore della ristorazione e dell’organizzazione di eventi in diverse province del Nord Italia: da Brescia a Bolzano passando per Bergamo, Milano, Cremona, Pavia, Verona e Vicenza. All’associazione con sede a Brescia, che avrebbe dovuto occuparsi di formazione (questo il più grande paradosso di questa vicenda), sono stati contestati sia l’utilizzo di lavoratori in nero sia l’illecita somministrazione di manodopera. Ma nessuna denuncia penale (anche se tutto il caso è sul tavolo della Procura), visto che per la tipologia non è stato configurato lo sfruttamento del lavoro. Sono stati, invece, denunciati 13 lavoratori per truffa ai danni dello Stato perché mentre lavoravano percepivano l’indennità di disoccupazione. I numeri impressionanti

Sotto il profilo tributario è stata ricostruita un’evasione fiscale sui profitti conseguiti per circa 300mila euro con il disconoscimento della natura

Lavoratori

250

Al sodalizio multe per mezzo milione Evasi contributi per oltre 80mila euro

persone

In particolar modo giovani camerieri o aiuto cuoco che prendevano tra i 10 e i 15 euro l’ora

Brillante l’operazione della Guardia di Finanza: fondamentale la collaborazione con l’Ispettorato territoriale del lavoro, l’Inps e l’Inail di Brescia: «Coinvolti soprattutto giovani studenti che cercavano un minimo di autonomia finanziaria»

Truffa allo Stato

13

denunciati Alcuni di questi lavoratori percepivano ugualmente l’indennità di disoccupazione

Evasione fiscale

300 mila euro

Sotto il profilo tributario è stata ricostruita un’evasione sui profitti conseguiti

non commerciale della Onlus e l’accertamento dell’indebita compensazione delle somme dovute a titolo d’imposta sul valore aggiunto mediante l’utilizzo di crediti inesistenti per oltre 20mila euro. All’Associazione di promozione sociale è stata contestata anche l’evasione dei contributi previdenziali, assistenziali e as-

sicurativi per oltre 80mila euro. Le sanzioni

Alla luce di tutto quello che è emerso, al sodalizio sono state irrogate sanzioni amministrative per oltre mezzo milione di euro e multe civili per 30mila euro per l’evasione dei contributi. Oltre all’addebito della

relativa contribuzione non versata dall’associazione, sanzioni amministrative per più di 50mila euro sono state contestate anche alle aziende utilizzatrici. Conferenza stampa

Lunedì mattina, al Comando provinciale delle Fiamme Gialle, il colonnello Salvatore Russo, il direttore dell’Ispettorato

del Lavoro di Brescia. Loredana Pagnozza, Alessandro Casile dell’Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale) regionale e il direttore di Inail (Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) Brescia, Ennio Bozzano, hanno spiegato i dettagli dell’operazione condotta dai militari della Tenenza di Salò. «Master black»

I relatori hanno esposto quanto fatto nei rispettivi settori, evidenziando l’importanza della collaborazione tra i vari Enti che ha permesso di recuperare importanti somme mai dichiarate. Si è parlato della necessità di fare formazione, in particolar modo ai giovani, su queste importanti tematiche, ma anche del fatto che deve passare un messaggio chiaro: «Chi pensa di poter usufruire di lavoratori in nero per risparmiare senza subire conseguenze sbaglia. Prima o poi ne risponderanno», ha sottolineato Casali. Il comandante Russo ha spiegato come questo modo di agire spregiudicato e ingannevole non solo aggirasse le norme in materia di lavoro, legislazione sociale, previdenziale e assistenziale a tutela dei lavoratori, «esponendoli anche a gravi potenziali pericoli», ma alterasse anche la leale concorrenza nel settore della ristorazione.

Simone Bracchi

Nella foto a destra, da sinistra Alessandro Casile dell’Inps, il direttore dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, Loredana Pagnozza, il comandante delle Fiamme Gialle di Brescia, colonnello Salvatore Russo, e il direttore dell’Inail di Brescia Ennio Bozzano

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PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

CHIARI WEEK

30 | GIORNALISTI PER UN GIORNO

CHIARI WEEK VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

Dai banchi di scuola alla scoperta del lavoro del corrispondente

Gli studenti di IF di Paratico raccontano il Parco dei Taxodi Come raggiungerlo? Vi si può arrivare a piedi o in auto

PARATICO (bdh) Dalla scoperta del lavoro del giornalista alla realizzazione di un servizio dedicato al Parco dei Taxodi, il tutto inserito in un progetto di cittadinanza attiva realizzato dall’istituto com-

prensivo Rita Levi Montalcini. E’ difficile riuscire a spiegare a dei ragazzini di 11 anni cosa fa un giornalista, come si verificano le notizie, cosa sono le fonti, come si scrive un ar-

ticolo di giornale, quali sono le varie anime della cronaca e, in poche parole, il mondo che ruota attorno alla pubblicazione di un settimanale di informazione locale. Con gli studenti della IF del-

PARATICO

(stg) Il parco Taxodi si trova sulla riva bresciana del fiume Oglio che si fa emissario del lago d’Iseo, nel comune di Paratico. Si trova in via Roma ed è semplice arrivarci. Inoltre non vi sono barriere architettoniche e l’area è accessibile sia da normodotati che da disabili. Qualsiasi cittadino di Paratico può arrivarci a piedi in tutta comodità in quanto sono presenti molti marciapiedi in tutto il paese. Invece a un cittadino di Sarnico basta attraversare il ponte e alla sua destra troverà subito il bosco dei Taxodi. Se qualcuno volesse raggiungerlo in macchina, a disposizione ci sono molti parcheggi (a pagamento) proprio nei pressi del parco. Si può anche lasciare l’auto ad alcune centinaia di metri, dove si trovano diversi posteggi con le strisce bianche, per poi raggiungerlo a piedi. Il parco è visitabile nei fine settimana da giugno a dicembre, in quanto da fine gennaio a fine maggio nidificano gli aironi.

«Abbiamo riqualificato un’area in degrado» PARATICO (stg) Perché è stato realizzato il parco dei Taxodi? L’Amministrazione è soddisfatta del progetto? E quando verrà messo in uso il laboratorio didattico? Queste ed altre domande sono state poste all’assessore Leda Liborio. Perché avete costruito il parco dei Taxodi ? «Il bosco esiste fin dal 1800 - ha spiegato l’assessore - Il Comune, nell’Amministrazione precedente, ha acquisito l’area grazie anche ad un contributo regionale. Abbiamo così potuto ripulire tutto il parco e renderlo fruibile ai visitatori, con l’inaugurazione del 2019».

All’entrata un cartello fornisce indicazioni sui divieti

L’ingresso è libero, ma ci sono alcune regole da rispettare

L’assessore di Paratico con delega ai Servizi sociali e all’Istruzione Leda Liborio

Siete contenti di come si presenta ora il parco dei Taxodi ? «Siamo molto soddisfatti dell’acquisizione, perché abbiamo riqualificato un’area che stava degradando». Quanto è costato realizzare il progetto? «Il parco è costato circa 400mila euro, metà a carico del Comune e metà come

la secondaria di primo grado di Paratico ci abbiamo provato e, al termine degli incontri svolti in classe e del confronto con i ragazzi, quelli pubblicati in questo servizio di due pagine sono il risultato del loro impegno in qualità di... giornalisti per un giorno. Il tema è stato scelto dalla scuola, ma insieme abbiamo cercato di indagarne i diversi aspetti. Il risultato è tutto da vedere.

finanziamento regionale». Quando verrà messo in uso il laboratorio didattico all’interno del parco? «Il laboratorio è già stato predisposto per un utilizzo sia turistico che didattico ha sottolineato l’assessore Contiamo con questa primavera di iniziare l’attività».

PARATICO (stg) Quando si visita il parco dei Taxodi ci sono alcune regole da rispettare per tutelare l’area verde. All’ingresso c’è un cartello che fornisce alcune indicazioni. Non bisogna urlare, non bisogna calpestare il verde, se si porta il cane bisogna tenerlo al guinzaglio e con la museruola. Inoltre non si possono fare picnic nel parco e non si può entrare con mezzi a due ruote, come biciclette o tricicli. Infine non si può fumare.

Il bosco dei Taxodi è aperto alle visite il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, da giugno a dicembre. Da piazza Fabrizio de André, per raggiungerlo, ci si dirige verso la rotonda tra via Moioli e via XXIV Maggio, si percorre quest’ultima si svolta a destra e si scende per via XXIV Maggio, fino a raggiungere la vecchia stazione. Da lì, dove è stato realizzato anche un parcheggio, si può poi accedere al parco. L’ingresso è libero.

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PUBBLICAZIONE 30 NOVENBRE 2019

GAZZETTA DELLA MARTESANA

04 | 44

SABATO 30 NOVEMBRE 2019

La Gazzetta della Martesana

PARROCCHIA S. NICOLÒ LECCO

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PUBBLICAZIONE 14 DICEMBRE 2019

GAZZETTA DELLA MARTESANA

COLOGNO MONZESE

SABATO 14 DICEMBRE 2019

La Gazzetta della Martesana

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Dai vertici 5 stelle arriva il pollice verso all’alleanza elettorale con il Partito democratico

Il matrimonio non s’ha da fare COLOGNO MONZESE (tgb) Saltano le nozze tra Partito democratico e Movimento 5 stelle. I vertici pentastellati hanno infatti mostrato pollice verso alla possibile alleanza in vista delle elezioni amministrative che si terranno nella prossima primavera. «Guardiamo con interesse a chi vuole condividere l’obiettivo di riportare in città temi dimenticati dall’attuale Amministrazione - ha affermato il consigliere regionale 5 stelle Massimo De Rosa - Parlo ad esempio della tutela dell’ambiente, del verde pubblico e della riqualificazione urbana. L’esempio offerto dal degrado al quale è abbandonata la Ex Torriani, e le sue lastre d’amianto, è emblematico al riguardo. In questo senso abbiamo aperto un confronto che, almeno finora, pare essere costruttivo. Questo però non porterà ad un’alleanza con il Partito democratico». L’unica intesa dunque, sarà con la lista Ambiente e Innovazione, gruppo vicino alle tematiche portate avanti dall’M5s. «Era prevedibile - ha commentato il segretario dem Alessandro Del Corno - Questo però non deve soffocare il dialogo che si era aperto tra i

De Rosa: «Molti argomenti in comune, ma non è il momento di fare accordi» Il consigliere regionale pentastellato Massimo De Rosa. Ha detto che non ci sarà accordo elettorale col Pd

Alessandro Del Corno (Pd)

Per i pentastellati l’unica intesa possibile resta quella con la lista Ambiente e Innovazione. Il segretario dem: «Era prevedibile, ma non deve soffocare il dialogo»

Loredana Verzino (Csd)

sue gruppi e che aveva fatto emergere significative convergenze su alcuni temi importanti. Questo nell’ottica anche di un eventuale secondo turno alle elezioni». Chiusa una porta però, il Pd prosegue nella costruzione di una coalizione di centrosinistra e di forze civiche attraverso il tavolo di lavoro già avviato a settembre. Se da una parte si sta sempre lavorando sui nodi del programma, dall’altra si fa sempre più pressante la ricerca di un candidato sindaco. Nella possibile alleanza figura la lista civica Cologno solidale democratica: «Noi sin dall’inizio abbiamo sempre posto come precondizione la condivisione di alcuni principi e obiettivi - ha spiegato la capogruppo Loredana Verzino - Indubbiamente in questa fase per qualcuno la scelta del candidato sindaco sta diventando dirimente. Noi siamo ancora in fase di valutazione. Potremmo aderire all’alleanza, come potremmo anche decidere di saltare un giro».

Gabriele Ticozzi

TRIBUTI Il vicesindaco è tornato sul regolamento che riguarda gli esercenti

«Non repressione ma strumento per garantire equità fiscale» COLOGNO MONZESE (aar) Licenze e concessioni solo a chi è in regola con i tributi locali. Ha fatto discutere il regolamento approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale all’unanimità che rappresenta un vero e proprio giro di vite sugli esercenti non in regola con il pagamento di tasse e imposte locali. A fare chiarezza su un argomento delicato e sentito è stato il vicesindaco Gianfranca Tesauro . «In estate è stata approvata una legge che permette agli Enti locali di rilasciare o rinnovare licenze, autorizzazioni, concessioni per le attività commerciali o produttive o anche semplicemente la permanenza in esercizio, a condizione che i soggetti richiedenti siano in regola con il pagamento dei tributi locali - ha spiegato - Questa legge per essere applicata prevede che l’Ente rediga un proprio regolamento, per disciplinare le modalità di riscontro e di richiesta degli eventuali tributi omessi, nonché la possibilità di regolarizzare la propria posizione fiscale. Chi aderirà al programma di regolarizzazione non avrà ulteriori ripercussioni, mentre chi persiste nella posizione debitoria avrà la sospensione della licenza-autorizzazione o nel caso di nuova attività, non avrà l’autorizzazione per aprire». Secondo il vicesindaco la legge non vuole essere una misura repressiva, ma uno strumento di deterrenza a supporto del contrasto all’evasione. Una forma tesa a stimolare il pagamento dei tributi da parte degli esercenti. «E’ un problema sempre più sentito a causa della situazione in cui purtroppo i Comuni si vengono a trovare quando queste attività cessano e risulta difficile recuperare quanto dovuto - ha aggiunto - Noi a Cologno ogni anno registriamo una sempre crescente evasione dei tributi locali». E i numeri snocciolati fanno pensare. Sul fronte della Tari nel 2018 su 1.222 utenze non domestiche ben 301 non hanno provveduto a pagare. A fronte di un gettito pari a oltre due milioni e 700mila circa il 22% pari a quasi 600mila euro non è stata pagata e andrà quindi a gravare sulle famiglie l’anno successivo. « L’aver redatto, anche grazie alla collaborazione in commissione dei consiglieri di opposizione, questo regolamento permetterà di

garantire un’equità fiscale nei confronti di tutti i cittadini che invece regolarmente adempiono al loro dovere - ha spiegato - L’attività di liquidazione e accertamento svolta dagli uffici comunali, in questo ultimo anno ha portato ad un maggior gettito di circa 300mila euro e l’azione di contrasto operata per il tramite dell’esternalizzazione del servizio di perequazione catastale ai fini Imu ha contribuito a un maggior gettito di ben 200mila euro. Purtroppo, questo recupero non sarà ripetibile nel prossimo anno in quanto la legge Imu è stata modificata nel 2015 e le superfici accertate sono diventate esenti». Secondo il vicesindaco resta il dato negativo sulla riscossione della Tari degli anni precedenti con il 42% circa di soggetti che non pagano. «Come già evidenziato in commissione il dato che emerge dal monitoraggio effettuato proprio sull’andamento della riscossione della Tari rileva che i soggetti, utenze non domestiche, che maggiormente evadono la tassa sono in realtà quelli che dovrebbero incassare di più vista la tipologia di attività - ha osservato - L’ufficio ha attivato tutte le attività consentite dalla legge ad oggi ma i risultati purtroppo non sono ancora soddisfacenti. Sebbene l’ufficio tributi abbia incrementato l’attività di accertamento, comunque non riesce a contenere tale fenomeno. L’attività di invio di comunicazioni, solleciti e accertamenti per quanto riguarda la Tari relativamente al triennio 2016-2017-2018 ha portato nelle casse del nostro Comune un importo di 652mila euro che però copre tutta l’evasione che annualmente registriamo e che ammonta a circa 600 mila euro ogni anno. Pertanto, vista l’opportunità che la recente legge offre ai Comuni abbiamo provveduto a redigere uno strumento, il regolamento per l’appunto, che dovrà essere considerato come un deterrente a supporto del contrasto all’evasione dei tributi locali. Tutto questo non vuole essere repressione ma uno strumento per contrastare il fenomeno e garantire equità e giustizia fiscale al solo fine di una equa distribuzione del prelievo fiscale e della partecipazione alla spesa pubblica.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 21 DICEMBRE 2019

GAZZETTA DELLA MARTESANA

VIMODRONE

SABATO 21 DICEMBRE 2019

La Gazzetta della Martesana

| 28

AMICI DI EDDY Lieto fine per il gatto malato. Rubati i fondi raccolti dalla vendita benefica dei calendari

ORDINANZA

«Feci nell’erba Stop ai cani nei parchetti» Cassetti aperti e messi a soqquadro e scrivania in disordine: così i volontari hanno trovato la sede della Onlus

Ladri nella sede dell’associazione animalista Ritrovato «Elvis»: era scappato durante il furto VIMODRONE (rfb) Si sono introdotti all’interno della sede di via Santa Sofia 43, mettendo tutto a soqquadro: cassetti, armati e ogni altro mobile all’interno del quale pensavano ci potesse essere qualcosa di valore da rubare. Alla fine sono riusciti nel loro intento, facendo sparire circa 200 euro che i volontari avevano raccolto grazie alla recente vendita dei calendari 2020, per finanziare l’acquisto di cibo e le visite veterinarie per gli animali che seguono regolarmente. Ma il colpo peggiore gli Amici di Eddy l’hanno avuto alla scoperta che il loro «portinaio», come amano chiamarlo, il gatto «Elvis», non era più acciambellato sul suo divano. Il tam tam sui social e con manifesti su pali e lampioni per ritrovare il felino è partito immediatamente

«Elvis» ha tre anni e ha un particolare «farfallino» bianco sul petto

dopo aver scoperto l’incursione indesiderata, che sarebbe avvenuta tra le 19 e le 21 di domenica, nell’arco delle due ore durante le quali la sede era vuota. Gli stessi volontari si erano messi subito alla ricerca, nella speranza di trovarlo rannicchiato sotto un’auto, in un portone lasciato aperto o all’interno di una delle diverse colonie feline sparse per il territorio. E così è avvenuto. «Elvis» è stato infatti trovato bagnato e infreddolito, ma per fortuna vivo, nella mattinata di martedì da una volontaria. «Per noi è stato davvero un momento difficile - ha ammesso la presidente degli Amici di Eddy, Simona Dello Russo, che lunedì ha presentato denuncia contro ignoti dai carabinieri - “Elvis” è malato,

prende diversi farmaci a seguito di un grave trauma cranico e di una frattura del bacino che aveva riportato un po’ di tempo fa. Ha un carattere dolcissimo, è molto affabile. È affetto anche da Fiv+ e ha bisogno di cure giornaliere». «Elvis» è la vera mascotte del sodalizio, assieme a un altro gattone, una femmina, «Jasmine», che ha ben 24 anni e che per fortuna (vista l’età e l’udito non più finissimo) è rimasta nella sede degli Amici di Eddy. A differenza del più esuberante (e spaventato) «Elvis», che ha approfittato delle due porte (quella principale e quella di servizio) lasciate aperte dai malviventi dopo la loro fuga. Poi, a distanza di trentasei ore all’addiaccio, il lieto fine.

VIMODRONE (rfb) Troppi «bisognini» abbandonati tra l’erba e non raccolti. E il Comune corre (drasticamente) ai ripari. Dopo quello legato al fumo, un altro divieto viene calato dall’alto sui parchetti gioco per bimbi. Ora anche i cani dovranno rimanere a debita distanza da altalene, scivoli e altre attrezzature ludiche presenti nelle aree verdi comunali. Lo ha deciso il sindaco Dario Veneroni, che nei giorni scorsi (a stretto giro rispetto a quella legata al divieto per le sigarette) ha firmato un’altra ordinanza. Poco importa se il padrone sia munito di paletta e sacchetti per raccogliere le deiezioni e se il suo animale sia tranquillo e tenuto al guinzaglio. Il divieto imposto dal primo cittadino è assoluto: gli unici esentati sono i cani guida e quelli (in servizio) delle Forze dell’ordine. Una volta installata la segnaletica verticale nei parchetti gioco, chiunque venisse sorpreso a disubbidire

Fabio Ralli

DELEGAZIONE DEL COMITATO AL PIRELLONE

Lago Gabbana: a gennaio l’incontro tra Regione, ex Provincia e Comune

Dopo le sigarette, il sindaco ha vietato nei parchetti gioco di Vimodrone anche l’accesso ai cani

Alessia Cappellini e Franco Ingangaro del Comitato Salviamo il Lago Gabbana e Jasmine La Morgia di Bene Comune Cernusco al Pirellone. Nel riquadro, l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo. L’incontro si è tenuto lunedì

VIMODRONE (rfb) La Regione, per voce dell’assessore all’Ambiente Raffaele Cattaneo, ha mostrato «la propria disponibilità ad approfondire con l’inizio del nuovo anno la questione del Lago Gabbana», sul quale pende l’ormai noto progetto di interramento. Questo il quadro alla luce dell’incontro (giudicato positivo) avuto lunedì al Pirellone e che ha visto sedersi attorno allo stesso tavolo lo stesso Cattaneo e una delegazione del comitato di cittadini che per primo si è opposto all’ipotesi sparizione dello specchio d’acqua, composta da Alessia Cappellini e Franco Ingangaro. Con loro anche Jasmine La Morgia, dell’associazione Bene Comune Cernusco. E una novità c’è già. «Ho incontrato il Comitato Salviamo il Lago di Gabbana, che ci ha presentato le criticità legate agli interventi che si stanno realizzando sull’area ha sottolineato Cattaneo - Regione Lombardia si è impegnata a convocare un incontro a gennaio con la Città metropolitana e con il Comune di Vimodrone, per approfondire le procedure che hanno portato a questa situazione e per valutare gli interventi possibili all’interno del quadro normativo».

a ll’ordinanza rischierebbe una multa da 25 a 500 euro, che diventeranno 50 per pagamenti in misura ridotta. «In varie occasioni i cittadini hanno segnalato inconvenienti derivanti dalla presenza e dalla circolazione di cani presso le aree attrezzate a parco giochi per bambini - ha spiegato Veneroni nella sua ordinanza - A causa della mancanza di senso civico e incuria di alcuni proprietari, le aree verdi vengono spesso insudiciate dalle deiezioni degli animali». Per il sindaco c’è anche un rischio igienico-sanitario. Le feci dei cani lasciate nell’erba «recano disagio alla cittadinanza, nonché perdita di decoro per le aree verdi. Questa situazione rappresenta anche una possibile causa di diffusione di malattie conseguenti al contatto, pure accidentale, tra le persone (in particolare i bambini che frequentano i campi-gioco) e le deiezioni canine». Da qui la decisione di bandire i cani, per colpa dei loro padroni poco attenti (o menefreghisti). Una scelta nata dalle «condivisibili preoccupazioni manifestate dai cittadini: è necessario intervenire». E così Veneroni ha fatto.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 28 DICEMBRE 2019

SABATO 28 DICEMBRE 2019

La Gazzetta della Martesana

POLEMICA POLITICA A RODANO

GAZZETTA DELLA MARTESANA

RODANO - SETTALA

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SETTALA Ha preso il via la prima fase dei lavori che coinvolgerà piano terra e impianti

La vecchia canonica di Sant’Agata diventerà la Cittadella della carità L’Ottagono di Millepini ancora senza un futuro

Lo stallo dell’Ottagono preoccupa la minoranza RODANO (pny) Non ci sono novità all’orizzonte e l’Ottagono torna così ad accendere la polemica politica. Non smette di far parlare di se la struttura di via Papa Giovanni XXIII a Millepini che giace da tempo deserta ed è stata protagonista della campagna elettorale. A maggio si era conclusa una manifestazione d’interesse a cui avrebbe dovuto far seguito un bando che non è però ancora arrivato. SiAmo Rodano ha quindi chiesto chiarimenti al sindaco Roberta Maietti. A preoccupare i due consiglieri di minoranza Antonio Florio e Rodolfo Corazzo è lo stato in cui versa l’Ottagono che «necessita di interventi urgenti soprattutto per contenere i costi di gestione. E’ evidente invece che la volontà di questa Amministrazione è lasciar deperire una struttura pubblica molto importante». Il primo cittadino ha però rispedito al mittente le accuse. «E’ una fase di attesa in cui stiamo definendo in maniera precisa quale sarà il futuro dell’Ottagono - ha sottolineato - Sarebbe bello poter aprire domani, ma il concetto non cambia, dobbiamo trovare una proposta che permetta di dare continuità e porti servizi a Millepini. La struttura resta comunque in ottimo stato e non presenta alcuna criticità».

SETTALA (pny) La parrocchia ha mosso i primi passi per la realizzazione di un progetto di solidarietà tanto ambizioso quanto importante. Sono infatti iniziati i lavori di ristrutturazione nella vecchia canonica della chiesa di Sant’Agata, a Caleppio. Nelle idee di don Gilberto Orsi la struttura di piazza della Repubblica diventerà nei prossimi mesi una Cittadella della carità grazie alla collaborazione tra la parrocchia e la Caritas. «Vorremmo che la ex canonica diventasse un centro di ascolto per persone in difficoltà, ma anche un luogo di distribuzione di cibo a famiglie che non se lo possono permettere e di ritrovo e condivisione per chiunque lo voglia - ha sottolineato il religioso - Sappiamo che si tratta di un’idea complessa e per questo la stiamo sviluppando con precisione. I nostri educatori hanno seguito dei corsi, ci siamo iscritti al Banco alimentare e ci stiamo adoperando per poter dare il via al progetto a Pasqua». Alla complessità gestionale si aggiunge anche l’importante investimento economico. Oltre al progetto per la canonica, la parrocchia sta sostenendo le spese per la manutenzione straordinaria e non più prorogabile della chiesa di Sant’Ambrogio, a Settala. Lì si sono da poco conclusi i lavori al campanile, pesantemente danneggiato dalle vibrazioni provocate dalle campane, e alla facciata completamente ridipinta e da cui verranno rimossi i ponteggi nelle

La vecchia canonica di Sant’Agata a Caleppio che diventerà la Cittadella della carità. Sono iniziati i lavori per rinnovare il piano terra e mettere a norma gli impianti

prossime settimane. Manca ancora l’ultima fase, la sostituzione della copertura, anch’essa ammalorata e causa di continue infiltrazioni. «Ci siamo imbarcati in opere costose, pur in tempi difficili, ma spero nella Provvidenza e nella generosità dei miei fedeli», ha aggiunto don Gilberto sottolineando come, proprio a causa delle ingenti spese, la prima fase dei lavori per la Cittadella della

carità coinvolgerà soltanto il piano terra della canonica. «Ci muoveremo in tre direzioni - ha evidenziato il parroco - La sistemazione delle sale esterne, la messa a norma di tutti gli impianti e una maggiore attenzione agli spazi esterni che sono stati trascurati in passato. Nella mia idea si tratta soltanto di un primo passo che tiene conto della dimensione della nostra comunità, ma non è si-

curamente un progetto di poco conto». Si parla di circa centomila euro e la parrocchia per questo motivo sta cercando di partecipare ad alcuni bandi che possano permetterle di alleggerire il peso dell’investimento. «Lavoreremo fianco a fianco con Caritas per costruire una struttura di livello», ha concluso don Gilberto.

Gianluca Pirovano

RODANO

Cantieri al parcheggio del centro sportivo, ma per asfaltarlo bisognerà aspettare

Lo stato attuale del parcheggio del centro sportivo. L’Amministrazione ha deciso di limitare il più possibile la sosta selvaggia e tutelare la ciclabile

RODANO (pny) Cantieri in vista per il parcheggio del centro sportivo, ma per vederlo asfaltato bisognerà attendere. Sono stati ufficialmente assegnati i lavori per la messa in sicurezza dell’area posta a lato della Sp182 anche se i fondi disponibili non sono sufficienti per mettere in pratica il progetto completo immaginato dall’Amministrazione. Via Turati ha messo infatti al momento sul piatto circa 15mila euro che serviranno a delimitare il parcheggio con una serie di paletti e porre così freno alla sosta selvaggia che durante gli eventi sportivi coinvolge l’area. Spesso, essendo lo spazio senza delimitazioni e privo di segnaletica, le macchine vengono lasciate in maniera disordinata e invadono gli spazi verdi e la ciclabile che porta a Millepini e che parte proprio dal centro. «Con l’intervento che abbiamo programmato puntiamo a ridurre questa problematica - ha spiegato il vicesindaco Cristian Sanna Per il momento non potevamo fare di più, visti i fondi a nostra disposizione, ma l’idea di

mettere mano in maniera definitiva al parcheggio c’è e lo faremo non appena sarà possibile. Per il momento i paletti che andremo a installare porteranno maggiore ordine e permetteranno la fruizione della ciclabile». Il tema centrale non è però il disordine creato dai fruitori del centro sportivo, ma lo stato in cui versa il parcheggio. L’asfalto si alterna allo sterrato e, dove è presente, è parecchio danneggiato. Nelle giornate di pioggia si formano ampie pozze che ne rendono complesso l’utilizzo. In buona sostanza, necessiterebbe di un intervento risolutore che, come già anticipato, le casse rodanesi non si possono permettere. La soluzione sarebbe infatti un’asfaltatura completta con relativi stalli delimitati da segnaletica orizzontale. Per ora ci si dovrà acconterare. «I lavori partiranno con tutta probabilità a marzo o comunque non appena il freddo e il maltempo daranno tregua», ha concluso Sanna.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 4 GENNAIO 2020

GAZZETTA DELLA MARTESANA

CAPRIATE - BREMBATE

SABATO 4 GENNAIO 2020

La Gazzetta della Martesana

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BREMBATE Pugno duro dell’Amministrazione comunale a seguito dell’episodio avvenuto dentro i bagni della scuola media. Fattura da 120 euro, 60 a testa

Spaccano la porta mentre litigano: 13enni pagano i danni

Una famiglia recupererà la cifra scalandola dalla paghetta del figlio. Il consigliere Locatelli: «Chi rompe deve prendersi le proprie responsabilità» BREMBATE (rfb) Chi rompe paga. Una «filosofia» che l’Amministrazione comunale di Brembate intende applicare a prescindere dall’ammontare del danno e dell’età dei responsabili. Ne sanno qualcosa i due studenti 13enni della scuola media cittadina che sono stati «condannati» a pagare 60 euro a tesa (120 euro complessivi, quindi) per la porta del bagno dell’istituto

tonandosi, erano poi finiti contro la porta, danneggiandola. Il fatto è avvenuto circa due mesi fa, per fortuna senza conseguenze fisiche per i litiganti. Ora, chiuso il

cerchio attorno ai ragazzini, è arrivato il momento di aprire il portafoglio ed «espiare la colpa» a livello finanziario. Il «pugno duro» del consigliere comunale con de-

lega all’Istruzione Simone Locatelli è frutto dell’esperienza. «In quindici anni da presidente del Consiglio d’istituto ne ho viste di ogni - ha esordito - Devo ammettere che sono un po’

CAPRIATE Taglio del nastro in programma per l’Epifania: ci sarà anche la Befana

Un parchetto più bello e sicuro in oratorio

Le attrezzature ludiche per i piccoli che saranno inaugurate lunedì pomeriggio, giorno dell’Epifania, in oratorio

Il consigliere Simone Locatelli

mandata in frantumi. Nessun atto vandalico, come invece specificato nell’att o con cui il Municipio ha incassato nei giorni scorsi il rimborso dalle rispettive famiglie dei giovani. L’infisso era stato rotto dalla coppia di adolescenti involontariamente. Di colpe ne hanno comunque avute, visto che il guaio è stato il risultato di una lite scoppiata proprio nei bagni della media. Spin-

stanco di vedere banchi divelti o pieni zeppi di gomme da masticare. Credo che serva a poco sospendere ad esempio per quindici giorni un ragazzo. È molto più utile e istruttivo metterlo davanti

CAPRIATE SAN GERVASIO (rfb) Due settimane di «chiusura forzata» durante le feste natalizie, per permettere l’installazione delle nuove attrezzature ludiche e stabilizzare la pavimentazione antitrauma fresca di posa. Manca davvero poco per il taglio del nastro dell’area gioco dell’orator io Sant’Alessandro. L’inaugurazione è fis-

sata per lunedì, giorno dell’Epifania, alle 14.30. «Possiamo dire di poter iniziare con il botto il nuovo anno - hanno sottolineato dalla parrocchia - Apriremo uno spazio per i nostri piccoli veramente bello, allegro, colorato e più sicuro». A confermarlo ci sono le foto, con grande ulivo, la pavimentazione multicolor, il castello, gli scivoli, le altalene e

BREMBATE

CAPRIATE

BREMBATE (rfb) Se non fosse stata estratta in tempo dall’auto, con l’acqua che iniziava a salire vorticosamente all’interno dell’abitacolo, il bilancio dell’i nc idente sarebbe stato ben peggiore. Grande paura, lunedì pomeriggio, a seguito del sinistro stradale avvenuto sulla Strada provinciale 184, in territorio di Brembate e in direzione Boltiere. Un ’auto, una Kia Sportage guidata da una 60enne residente a Urgnano, è finita nel canale che costeggia la sede stradale. Un volo di quattro metri, a seguito del quale la donna al volante aveva perso conoscenza. L’acqua aveva raggiunto nella macchina già l’altezza di 80 centimetri, quando sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale di Treviglio. Si sono calati giù dal ponte, tirando fuori la 60enne dopo essere riusciti ad aprire la portiera del Suv. Il veicolo, dopo il volo nel canale, aveva subito anche il danneggiamento del serbatoio del carburante. Sul posto anche i Vigili del fuoco, in supporto. Per permettere le operazioni di soccorso la Provinciale è stata chiusa al traffico. Le condizioni della signora sono per fortuna via via migliorate, venendo trasportata in codice giallo al Pronto soccorso dell’ospedale di Zingonia.

CAPRIATE SAN GERVASIO (rfb) Morì il 5 gennaio del 1920. A un secolo esatto dalla sua scomparsa all’età di 84 anni, il Villaggio Crespi ricorda il suo fondatore, il cavaliere Cristoforo Benigno Crespi. Domani, domenica, si terrà un messa in suffragio de dicata all’i mprenditore tessile, che sarà celebrata alle 10 da don Luigi Cortesi, ex parroco della frazione, proprio nella chiesa di Crespi. «Nonno Cristoforo». Così lo ha definito amichevolmente e con affetto il sacerdote, che per l’occasione ha deciso di ristampare la foto ricordo dell’industriale che era stata distribuita un secolo fa subito dopo la sua scomparsa. Quello di questo weekend sarà il primo di una serie di iniziative che verranno messe in campo per ricordare e celebrare il padre nobile e artefice del Villaggio, perla architettonica tutelata dall’Unesco. «Un doveroso obbligo verso il fondatore di Crespi», ha definito il momento di domani don Cortesi, che ha invitato i parenti a partecipare alla cerimonia per intervenire in prima persona nelle letture. Durante la celebrazione si esibirà la Schola Polifonica Santa Cecilia di Filago.

le panchine. A seguire ci sarà la tradizionale tombolata missionaria, per raccogliere fondi da devolvere ai religiosi impegnati nell’attività evangelica in giro per il mondo. E, visto il giorno, non potrà mancare la Befana ad aspettare i più piccoli, con il suo carico di dolci e allegria. Ma solo per i bambini bravi però.

alle proprie responsabilità». Come? Facendogli pagare il «disastro». O almeno, farlo fare alle famiglie. «Bisogna entrare nell’ottica che le riparazioni vengono fatte con i soldi di tutti - ha aggiunto Locatelli - All’inizio dell’anno siamo stati molto chiari con i genitori, facendo capire loro che le cose sarebbero cambiate. I due studenti sono stati convocati assieme alle famiglie sia dal Comune sia dal preside. Mi importa poco chi abbia innescato la lite. Se non si fossero azzuffati la porta non si sarebbe di certo rotta». Ecco allora che, una volta identificati i due 13enni responsabili del danneggiamento, gli uffici comunali hanno preso in mano la calcolatrice, sommando il costo del pannello sfondato e quello della manodopera. Risultato finale: 120,26 euro, diviso per due, 60,13 euro a testa. «Una famiglia aveva anticipato la volontà di far pagare al proprio figlio il dovuto, scalandoglielo dalla paghetta settimanale - ha commentato il consigliere Non so se poi ha deciso di mettere in pratica questo impegno». Giusto per chiarezza, l’omertà e il silenzio non pagherebbero. «In questo caso siamo riusciti a risalire ai ragazzi responsabili del danno - ha concluso - Se i nomi non fossero venuti fuori avrebbe pagato l’intera classe».

Fabio Ralli

Auto finisce nel canale Il Villaggio Crespi ricorda Poliziotti salvano la vita il suo «nonno» fondatore a una sessantenne a cento anni dalla morte

Il pronto intervento della Polstrada, assieme ai pompieri, si è dimostrato fondamentale

II monumento dedicato a Cristoforo Benigno Crespi, fondatore del Villaggio omonimo

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PUBBLICAZIONE 11 GENNAIO 2020

GAZZETTA DELLA MARTESANA

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SABATO 11 GENNAIO 2020

La Gazzetta della Martesana

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Dicembre 2019

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PUBBLICAZIONE 18 GENNAIO 2020

GAZZETTA DELLA MARTESANA

CERNUSCO SUL NAVIGLIO

SABATO 18 GENNAIO 2020

La Gazzetta della Martesana

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LEGA Intervento del Carroccio dopo che due youtuber hanno scoperto che l’opificio abbandonato dal 2003 è frequentato da senza fissa dimora

LUNEDÌ

Luca Cecchinato: «C’è un problema di sicurezza, ma anche ambientale. Lì venivano usati materiali chimici inquinanti»

con premi e dati

dei vigili «Qualcuno abita nella ex Garzanti» Festa per il patrono CERNUSCO SUL NAVIGLIO (tgb) Dire che l’area ex Garzanti in via Mazzini sia abbandonata non è corretto. Secondo un reportage realizzato la scorsa estate da due youtuber segratesi (e pubblicato pochi giorni fa), gli Urbex 1973, e ora anche dai militanti della Lega, qualcuno ci abita. Durante il sopralluogo clandestino sono emersi infatti oggetti che dimostrano la frequentazione dei locali. «Lo stabile versa in pieno degrado e abbandono, rappresentando un problema dal punto di vista ambientale e della sicurezza, soprattutto perché è diventato nel tempo un luogo abitato da persone senza fissa dimora, i quali, vivendo all’interno dello stabile, sono esposti ed espongono la popolazione a gravi problemi di salute» ha sostenuto il capogruppo in Consiglio Luca Cecchinato. L’edificio fu costruito nel 1965. Era un opificio tipografico ed editoriale, che ha avuto una gloriosa storia, fornendo lavoro a migliaia di persone e garantendo il benessere ad altrettante famiglie. Poi il declino e la chiusura nel 2003. Da allora i locali sono abbandonati alla vegetazione. Come dimostra il video degli youtuber, all’interno molto è stato lasciato così come era allora, compresi appunti, depliant e altri oggetti. La preoccupazione della Lega è che nella produzione sono stati utilizzati materiali chimici altamente

Luca Cecchinato negli ambienti dell’ex opificio garzanti in stato di abbandono dal 2003. Sotto a sinistra come si presenta l’area e il progetto di Cassamagnaghi

inquinanti. Pochi anni dopo la chiusura, l’allora sindaco Daniele Cassamagnaghi, aveva pensato a una riconversione dell’area di tipo residenziale e commerciale. Una proposta che era

stata bocciata de facto dai cernuschesi che alle elezioni successive avevano votato per Eugenio Comincini, che invece avversava una tale soluzione, in quanto introduceva una promi-

scuità tra abitativo e industriale nel quartiere produttivo a sud del Naviglio. Oggi è in corso la variante parziale al Pgt (il Piano di governo del territorio) e il tema si ripropone: «L’area

rappresenta un grande potenziale - ha ripreso Cecchinato - L’incremento e il tipo di popolazione della nostra città devono avere dei servizi adeguati, che siano abitativi, commerciali o produttivi. Ciò che occorre è un dialogo con la proprietà per sfruttare la grandezza e la posizione del lotto, con l’obiettivo di raggiungere una soluzione concreta ma soprattutto partecipata con i cittadini». Sicurezza, salute, ambiente e decoro urbano sono gli elementi che hanno indotto gli esponenti del Carroccio a presentare un’interrogazione sull’argomento per sapere se l’Amministrazione è al corrente che qualcuno vive all’interno dell’area e se sia stato pensato un percorso partecipato per arrivare d’accordo con la proprietà a una soluzione del problema.

Gabriele Ticozzi

Il comandante Silverio Pavesi

CERNUSCO SUL NAVIGLIO (tgb) Si terrà lunedì la tradizionale festa del Corpo della Polizia locale di Cernusco. Un appuntamento in occasione del patrono San Sebastiano che ricorre proprio il 20 gennaio. Alle 13 nella rinnovata sala consiliare di Villa Greppi saranno conferiti i gradi, i distintivi e riconoscimenti agli operatori del Corpo e saranno presentati i dati relativi all’attività dell’anno che si è appena concluso. Incidentalità, infortuni sul lavoro, interventi di Polizia giudiziaria. Il comandante Silverio Pavesi, come di consueto, snocciolerà dati che indurranno a riflettere sulle caratteristiche della città. Inoltre fornirà qualche dettaglio sui progetti che attendono il Comando di via Neruda per il futuro. Sarà presente il sindaco Ermanno Zacchetti.

IPSIA MAJORANA Al via un progetto per realizzare un video

La Costituzione multimediale CERNUSCO SUL NAVIGLIO (tgb) Prima tappa del percorso sulla Costituzione che coinvolge gli studenti delle classi quarte dell’Ipsia Majorana di via Volta. Un progetto, realizzato con la collaborazione della Cgil, che porterà gli studenti a produrre un filmato che racconti l’importanza della carta fondamentale del nostro Stato. A dare il via martedì mattina, sono intervenuti, oltre ai due formatori Debora Migliucci e Mario De Pascalis della Cgil, anche il dirigente scolastico Nicola Ferrara e il vicesindaco Daniele Restelli. Il primo passo per realizzare un video che sia esemplificativo dell’impor tanza della Costituzione, è conoscerla. Migliucci ha così illustrato ai ragazzi il percorso storico che ha portato alla redazione della carta nel 1948, partendo dalla Rivoluzione francese e dagli statuti approvati in epoca di Restaurazione, fino ad arrivare al fascismo. Settimana prossima De Pascalis approfondirà gli articoli legati al lavoro. E infatti un video esemplificativo di come potrebbe essere quello che realizzeranno gli studenti cernuschesi è stato proiettato a inizio incontro: «Senza fattura le costa molto meno», dice un professionista. «Il contratto? No, non c’è contratto per questo lavoro», dice un altro. E’ il tema dei diritti. I laboratori per la produzione del filmato inizieranno il 5 febbraio. A maggio l’elaborato sarà proiettato nella

Alcuni momenti dell’incontro che si è tenuto martedì all’Istituto Ipsia Majorana sulla Costituzione. relatori Mario De Pascalis e Debora Migliucci

sede della camera del lavoro di Milano insieme a quelli realizzati dagli altri istituti del territorio. «Apprezzo e ringrazio gli organizzatori per l’importazione del lavoro, che

ha messo in luce come la Costituzione sia stata un lavoro corale nato dall’ascolto di posizioni anche molto diverse», ha commentato Restelli.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 25 GENNAIO 2020

COLOGNO MONZESE

SABATO 25 GENNAIO 2020

La Gazzetta della Martesana

LAVORI SUL TETTO

Stop infiltrazioni all’elementare di via Pascoli COLOGNO MONZESE (aar) Nuovi lavori alla scuola primaria di via Pascoli, dove l’Amministrazione ha investito circa 350mila euro per una riqualificazione dell’immobile. L’intervento sarà eseguito in primavera e in estate, con il ripristino della copertura per porre rimedio alle infiltrazioni continue, la verifica dello stato attuale del tetto con la sostituzione dei coppi ammalorati, il trattamento dei frontalini con la rimozione del calcestruzzo, la ricostruzione e lo scrostamento dell’intonaco, la pulizia della superficie, la posa di nuovi pluviali e la tinteggiatura totale. «In cinque anni abbiamo stanziato e speso quasi 12 milioni di euro per gli edifici scolastici cittadini - ha spiegato l’assessore alla Scuola Dania Perego - La situazione ereditata era molto critica e da subito si è deciso di investire sulle scuole. Un intenso e proficuo lavoro che sta dando i suoi risultati: ora abbiamo ambienti più confortevoli e sicuri per tutti. In tale contesto vale la pena di ricordare che è stato appena ultimato un importante intervento reso possibile da un finanziamento statale di 130mila euro volto a favorire l’ef fici ent amento energetico degli edifici pubblici con la sostituzione dei serramenti. Sono stati interessate la primaria di via Vespucci, quella di viale Lombardia, quella di via Pascoli e la scuola dell’infanzia di via Levi. Il progetto ha previsto la sostituzione di tutti i vetusti serramenti in alluminio».

GAZZETTA DELLA MARTESANA

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COLOGNO SUD Avvertimento a Milano da parte del sindaco Angelo Rocchi e dei comitati: «Le barriere architettoniche in metro vanno eliminate»

«Pronti a un flash mob sotto Palazzo Marino» Protocollate oltre mille firme per avere gli ascensori in stazione: «Basta un investimento di soli 30mila euro» GIOVEDÌ

Un nuovo incontro della «scuola politica» di Csd: si parla di Casa

Il presidio di martedì davanti alla stazione della metro; sopra, il sindaco con Enrico Olmari, Quartiere Cigni

COLOGNO MONZESE (tel) Basterebbero 30mila euro per installare gli ascensori alla fermata di Cologno Sud della M2, rendendo tutti gli accessi a prova di disabili e mamme con i passeggini. Eppure questo intervento (chiesto a gran voce da anni) non è ancora arrivato. I cittadini non ci stanno, così la petizione promossa dai comitati Quartiere Cigni e Albatros ha prodotto i suoi frutti, raggiungendo la quota di ben 1.132 firme, raccolte nei mercati, in farmacia, alla parrocchia San Giuseppe e nei condomini di zona. La petizione è stata ufficialmente protocollata la scorsa settimana al Comune di Milano, chiamando indirettamente in causa anche Atm. Il prossimo passo sarà avviare al più presto un dialogo istituzionale concreto con il sindaco del capoluogo Giu-

seppe Sala, perché chieda all’Azienda trasporti milanese di intervenire al più presto per abbattere finalmente dopo 39 anni le barriere architettoniche alla stazione Sud. Martedì mattina una delegazione dei due comitati, capitanata da Enrico Olmari, ha incontrato proprio davanti alla fermata della metro di Cologno Sud il sindaco Angelo Rocchi, affidando nelle sue mani la raccolta firme perché si faccia portavoce istituzionale delle istanze dei residenti e delle migliaia di utenti della scalo. A essere richiesta è l'installazione di ascensori per accedere ai binari dei treni in entrambe le direzioni (Cologno Nord e Milano), da posizionare «nelle apposite rampe preesistenti dal 1981 della stazione, oggi inacces-

sibile per le categorie deboli: disabili, portatori di handicap e mamme con carrozzine, impossibilitati anche a raggiungere l’interscambio con l’ospedale San Raffaele», si legge nella petizione. «Cercheremo di suscitare una risposta concreta da parte del sindaco di Milano ha spiegato Rocchi - Siamo pronti anche a organizzare un flash mob davanti a Palazzo Marino. Chiederemo un incontro ufficiale a Sala per discutere un problema che deve necessariamente trovare soluzione». Nella petizione viene spiegato anche che la fermata di Cologno Sud ha già la predisposizione per l’installazione degli ascensori. Gli scompartimenti per ospitare gli elevatori sono presenti sin dall’inaugurazione dello scalo e sono in perfetto stato

manutentivo. «Questo significa che gli elevatori richiesti sono da subito installabili e con una cifra esigua, dato che il costo previsto per una normale installazione degli ascensori è di circa 30mila euro - ha detto Olmari - I binari purtroppo sono raggiungibili oggi solo tramite lunghe rampe di scale perché gli ascensori, malgrado fossero stati previsti già nel progetto costruttivo, dopo quasi quattro decenni non sono ancora stati installati». Durante il presidio è stata ribadita «la necessità che Atm e Comune di Milano intervengano al più presto per garantire a tutti l’accessibilità alle nostre fermate. Basterebbe un minimo investimento e l’installazione degli ascensori per garantire un sacrosanto diritto a tutti i cittadini».

Elisabetta Torrieri

COLOGNO MONZESE (rfb) Continua il ciclo (gratuito e aperto alla cittadinanza) di incontri di formazione politica promosso dall’associazione e dalle lista civica Cologno solidale e democratica. Il primo appuntamento del 2020 è in programma per giovedì 30 gennaio, alle 21, nella sala comunale di via Pascoli 29. Si parlerà di casa, tema sempre caldo e d’attualità, e in particolare della disciplina regionale dei servizi abitativi pubblici e sociali, l’ex Edilizia residenziale pubblica (Erp). A intervenire come relatore sarà Carmine Strianese, ex funzionario del Servizio politiche della Casa del Comune di Cologno Monzese. «Strianese spiegherà la struttura base del sistema, gli strumenti di programmazione e i criteri di valutazione delle domande - hanno specificato da Csd - L’incontro sarà caratterizzato da un approccio tecnico-operativo, privilegiando il confronto e le segnalazioni dei partecipanti».

SANT’ANTONIO Il calore del fuoco e la benedizione degli animali

Tutti attorno al falò con panettone e vin brulè COLOGNO MONZESE (tel) Grande successo per il falò di Sant’Antonio organizzato dalla Proloco cittadina insieme al Gruppo Alpini di Cologno nel parcheggio della piscina comunale di via Dalla Chiesa. Centinaia di cittadini, accompagnati dai loro piccoli amici a quattro zampe, si sono infatti ritrovati, lo scorso venerdì sera, per partecipare alla tradizionale benedizione degli animali, impartita da don Giorgio Salati. Intorno al falò acceso dai volontari, i cittadini hanno degustato fette di panettone e pandoro, il tutto annaffiato da tè caldo e ottimo vin brulè. Accanto al presidente della Proloco Cesare Ghezzi anche il sindaco Angelo Rocchi, gli assessori Dania Perego e Simone Rosa, il presidente del Consiglio Fabio Della Vella e il consigliere regionale Riccardo Pase.

Foto di gruppo davanti al fuoco per sindaco, assessori, presidente del Consiglio comunale e consigliere regionale Riccardo Pase. Sotto, gli Alpini al banchetto

«AVETE BRUCIATO RIFIUTI»

I pezzi di ferro con chiodi fotografati da Motta (M5s)

COLOGNO MONZESE (rfb) «Va bene la tradizione ma il rispetto per ambiente viene prima: il falò di Sant’Antonio doveva essere costituito esclusivamente da legno vergine e materiali a esso assimilabili non contaminati da inquinanti di qualsiasi natura. E invece...». Dalle fotografie scattate sabato mattina dal capogruppo M5s Monica Motta, la situazione

sembra apparire diversa. «Si vede bene che il falò era costituito da rifiuti che sono stati fatti respirare alle persone che erano presenti e a tutti i cittadini di Cologno Monzese - ha specificato la pentastellata - Senza dimenticare che avete distrutto un prato». Negli scatti di vedono pezzi di ferro (anche con chiodi a vista, i resti dei bancali dati alle fiamme), contenitori in metallo e quelli che sembrano essere dei teli. Sul caso il consigliere M5s in Regione Massimo De Rosa ha presentato un’interrogazione. «È logico che su ogni eventuale violazione della normativa dovrà poi indagare l’Autorità competente», ha spiegato.

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IL CASO Preso di mira l’Istituto comprensivo di viale Lombardia: in una materna rubati anche i tablet

Nove incursioni in pochi giorni nelle scuole Caccia aperta alla «banda delle monetine» Il pervertito fermato dalla Squadra mobile di Milano

ORA È AI DOMICILIARI

Molesta ragazzina sul bus Arrestato pedofilo 41enne COLOGNO MONZESE (rfb) Aveva molestato una 12enne su un pullman dell’Atm, toccandola ripetutamente nelle parti intime. A distanza di tre mesi dall’episodio avvenuto a Milano sulla linea sulla linea 91, tra viale Campania e piazzale Piola, sabato il pedofilo è finito in manette. Si tratta di un 41enne di origine sudamericana residente a Cologno, Juan Carlos S.G., destinatario di una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Milano. Gravissima l’accusa nei suoi confronti: atti sessuali su minorenne. Al momento si trova agli arresti domiciliari, nella casa che l’uomo (di professione badante) condivide con l’attuale compagna. A dare un contributo decisivo alle indagini sono stati nell’ordine la descrizione e il racconto della babysitter della ragazzina (che il 28 ottobre era presente sul pullman) e le immagini di videosorveglianza del mezzo pubblico fornite alla Polizia dall’Atm, nelle quali sono stati impressi in maniera nitida il volto del pervertito e le molestie. L’episodio era stato denunciato dalla babysitter, che (capito cos’era successo poco prima) aveva anche inseguito l’uomo che era riuscito a scendere a una delle fermate successive, prima di fuggire. Sono in corso ulteriori indagini per verificare eventuali altri fatti analoghi commessi dal 41enne, che alle spalle ha diversi precedenti: dal tentato omicidio al furto, passando per atti osceni.

COLOGNO MONZESE (rfb) Nove incursioni dei ladri in pochissimi giorni, tutti ai danni dei plessi che rientrano nell’istituto comprensivo di viale Lombardia. Un vero e proprio accanimento dei malviventi, entrati nelle varie scuole dopo aver forzato le finestre usando (con ogni probabilità) dei semplici cacciaviti. A indagare sulla scia di episodi (gli ultimi due sono avvenuti nella notte tra martedì e mercoledì) sono ora i carabinieri e la Polizia Locale. Non è chiaro che la mano sia la stessa. Le scuole dell’infanzia, le elementari e la media di via Toti, a San Maurizio al Lambro. In quest’ultimo caso i balordi (che hanno visitato il plesso due volte a breve distanza temporale) sono riusciti anche a disattivare l’allarme regolarmente inserito, per poter «lavorare» in tutta tranquillità. Segno, questo, che ci si potrebbe trovara davanti a balordi non di primo pelo. A oggi solo la materna di via Levi sembra essere stata risparmiata dai raid. Una volta dentro gli edifici, i ladri hanno puntato subito verso i distributori automatici di bevande e snack, forzandoli per recuperare il denaro contante custodito al loro interno. Alla materna di via Taormina, però, si sono spinti oltre, creando un maggiore danno: oltre alla monetine dei self service sono infatti stati rubati anche al-

La scuola dell’infanzia di via Taormina visitata dai ladri nella notte tra lunedì e martedì: sono stati rubati anche i tablet. Nel riquadro, l’assessore all’Istruzione Dania Perego

cuni tablet utilizzati per la didattica. A caccia di non si sa cosa i malviventi hanno infilato poi le mani nelle sacchette degli alunni, concedendosi una «pausa» mangiucchiando alcune merendine sul posto. La frustrazione in Comune per questi furti seriali è palpabile. «Siamo in contatto costante con le Forze dell’ordine - ha esordito l’assessore all’Istruzione Dania Perego - La consolazione è che ci sarebbe già una buona pista investigativa per risalire agli autori. Purtroppo non tutti gli istituti sono dotati di sistema d’allarme. E dove ci sono, come alla Toti, non è servito, perché è stato neutralizzato. Abbiamo fatto fare un preventivo per dotare tutti i plessi di

antifurti e per potenziare quelli già esistenti: servirebbero 100mila euro, si tratta di una cifra non da poco. Purtroppo quanto avvenuto in queste ultime settimane è la riprova che gli interventi preventivi non sempre bastano. Non sono stati provocati grossi danni agli infissi, le finestre sono state leggermente forzate. Per questo rafforzeremo le chiusure aggiungendo altri ganci». Non solo alla Toti. Anche alla materna Fratelli Grimm di viale Umbria i ladri si sono concessi il bis. Qui c’è un custode residente, che però non ha sentito alcun rumore sospetto durante l’incursione. All’elementare di viale Lombardia, anch’essa dotata di servizio di guardiania, dei rumori sono stati uditi, ma all’arrivo dei

carabinieri i malviventi si erano già dati alla fuga. L’attenzione sugli atti predatori da parte dell’Arma è massima. I carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni (a cui la Tenenza di via Calamandrei fa capo) sul finire di settimana scorsa avevano arrestato un 44enne italiano sorpreso a rubare all’interno di una scuola di Bresso. A lui (ma le indagini in tal senso sono ancora in corso) potrebbero essere ricondotte altre incursioni simili. Per tagliare davvero alla radice il fenomeno, dalla direzione scolastica di viale Lombardia pare che sia stata ipotizzata l’idea di eliminare i distributori automatici. Dopotutto, la tentazione - come recita il detto - fa l’uomo ladro.

Fabio Ralli

LUTTO Commercialista di professione, è scomparso improvvisamente a 69 anni

Politica e impegno: addio a Valter Bassani COLOGNO MONZESE (tel) A 69 anni è morto improvvisamente, stroncato da un arresto cardiaco, il commercialista e volto noto della politica colognese Valter Bassani. Il malore lo ha colto sabato mattina all’alba, mentre era ricoverato in ospedale per accertamenti. Una folla commossa - stretta attorno alla moglie Carla, ai parenti e agli amici, a molti attivisti dell’Avis e a rappresentanti della politica locale - gli ha voluto tributare l’ultimo saluto martedì, nella parrocchia San Giuseppe. Colognese di nascita, era impegnato nella politica locale da circa trent’anni. Di estrazione socialista, poi simpatizzante di Alleanza Nazionale, è stato anche candidato sindaco per La Destra nel 2009. Dal 2015 si era avvicinato ai Cinque Stelle, pur

Valter Bassani e la figlia Stefania

senza entrare in lista: «Partecipava alle nostre riunioni e agli eventi: era una persona a modo, sempre gentile e disponibile - ha ricordato il capogruppo pentastellato Monica Motta - Sono scioccata per la sua inaspettata scomparsa».

Commosso anche G ianfranco Cerioli, coordinatore di Forza Italia: «È stato un fulmine a ciel sereno la sua scomparsa: avevamo un ottimo rapporto di amicizia e di rispetto - ha detto - Era una persona di sani principi e quando abbracciava un partito lo faceva perché credeva negli ideali e nei valori della politica, e mai perché mirava a ricoprire ruoli». Toccanti le parole della figlia Stefania: «Era innamorato delle sue nipotine Aurora e Melissa, ma soprattutto di mamma: è stata l’amore della sua vita, in 43 anni di matrimonio. È stato un esempio, lo idolatravo. Era un compagnone, scherzava sempre. Una volta, accompagnandomi a scuola, mi aveva chiesto “Dai Principessa, bigiamo?”. Papà era il mio gigante».

CARROZZINA ELETTRICA DEL CIMITERO USATA COME «MOTO DA CROSS» COLOGNO MONZESE (rfb) Una notizia buona e una cattiva. La carrozzina elettrica rubata a dicembre all’interno del cimitero vecchio è stata ritrovata nei giorni scorsi in viale Europa. Purtroppo, però, le sue condizioni non sono delle migliori: avrà bisogno di un «pit stop» e potrà tornare in servizio (a disposizione degli utenti del camposanto con disabilità e problemi di deambulazione) solo tra alcune settimane. Il dubbio iniziale era che potesse essere finita nelle mani di qualcuno che volesse rivenderla, visto che questa tipologia specifica di carrozzina elettrica può arrivare a costare anche oltre il migliaio di euro. Nulla di tutto ciò. Viste le sue condizioni malandate è più probabile che sia stata asportata da qualcuno che poi si è divertito per fare una sorta di «motocross». «Si è trattato quasi certamente di una goliardata idiota - ha sottolineato l’assessore ai

Servizi cimiteriali Simone Rosa - Cosa dire, dispiace che un macchinario così importante sia finito nelle mani di uno stupido. Per fortuna, almeno, l’abbiamo ritrovata. Serviranno, però, alcuni giorni di manutenzione». Intanto si sono conclusi i lavori di adeguamento previsti dall'appalto per la gestione dei tre cimiteri comunali. Sono stati installati nuovi sistemi di videosorveglianza in tutti i cimiteri, «che vanno a implementare il lavoro delle telecamere già installate in precedenza ha spiegato l'assessore - Nel cimitero di via Longarone, oltre ad aver installato nuovi pali luce, tutto l'impianto di illuminazione pubblica è stato sostituito con nuove lampade a led, garantendo una maggiore luminosità dei lampioni e più sicurezza. In aggiunta è stata effettuata anche l'asfaltatura della porzione di viale antistante le ultime cappelle collettive».

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PUBBLICAZIONE 10 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI CARATE

Besana Brianza

GIORNALE DI CARATE MARTEDÌ 10 DICEMBRE 2019

Un milione e 400mila euro per la ristrutturazione del monoblocco. I lavori potrebbero partire nel 2020

BESANA (bvl) Il progetto per il rilancio dell’ex ospedale di via Viarana è pronto. Venerdì mattina, il direttore generale dall’ASST Vimercate Nunzio Del Sorbo, insieme ai direttori finanziario e amministrativo, ha raggiunto la città per presentarlo al sindaco Emanuele Pozzoli durante un sopralluogo all’interno della struttura. Presente anche il consigliere regionale e comunale Alessandro Corbetta. Sul piatto ci sono un milione e 400mila euro che l’Azienda socio sanitaria territoriale ha inserito nel prospetto degli investimenti 2019. «I primi fondi per il presidio dopo decenni...», ha sottolineato Corbetta. Serviranno per la ristrutturazione del monoblocco.

Rilancio dell’ex ospedale: l’azienda socio sanitaria ha presentato il progetto In particolare sarà ridisegnata l’area del Cup, con la centralizzazione degli sportelli oggi distribuiti su più spazi; gli ambulatori, al primo piano, cambieranno volto insieme alla Fisiatria; lo stesso il secondo piano riservato al Centro psico-sociale. L’ingresso sarà da via Manzoni, quindi «non modificheremo l’attuale viabilità (in salita

verso il centro storico, da via Sanzio a via Santa Caterina, ndr)», ha spiegato il primo cittadino. L’obiettivo è non solo mantenere i servizi già esistenti, ma potenziarli, attirando nuovi professionisti, in modo che l’ex ospedale divenga un «PreSST, un Presidio socio sanitario territoriale, punto di riferimento sovracomunale», ha aggiunto

Corbetta. La gara per l’affidamento dell’appalto dovrebbe essere messa in agenda per il 2020. «In seguito si ragionerà anche sul resto della struttura, con una maggior partecipazione del Comune», ha concluso il consigliere regionale che l’aprile scorso aveva già effettuato un sopralluogo in via Viarana accompagnato

Il sopralluogo effettuato venerdì mattina dal sindaco Emanuele Pozzoli, il consigliere comunale e regionale Alessandro Corbetta, il direttore generale dell’ASST Vimercate Nunzio Del Sorbo, i direttori amministrativo e finanziario

dall’allora direttore sanitario Giovanni Materia. «Ringrazio la Regione, il consigliere Corbetta per l’interessamento e la presenza, l’ASST Vimercate, a partire dal direttore generale che si è presentato di persona per illustrarci il progetto», ha concluso Pozzoli. Per comprendere le potenzialità dell’ex ospedale basta guardare ai numeri registrati nel 2018: 588 le prestazioni erogate dall’ambulatorio di Ostetricia e Ginecologia; 523 da quello di Otorinolaringoiatria ; 1.050 dall’Oculistica; 1.086 dalla Dermatologia. Si sale ancora con l’Odontoiatria (2.820) fino al picco di Medicina Fisica e Riabilitazione (22.795). Un bilancio positivo, che quest’anno si annuncia anche migliore.

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Notizie in Breve

» Presentazione BESANA (bvl) Annalinda Buffetti (nella foto) presenta la sua ultima fatica letteraria: «La casa sulla collina». L’appuntamento è per sabato 14 dicembre, alle 15,30, nelle sale della biblioteca, organizzato in collaborazione con il Circolo Pickwick. Un pomeriggio reso ancor più interessante dal forte legame tra il libro e Besana. Proprio in città, negli anni Sessanta, si svolge gran parte dell’azione raccontata. I personaggi si muovono tra i negozi dell’epoca, le bancarelle di Santa Caterina e le vecchie corti.

» In serra BESANA (bvl) Rabdomanzia, radiestesia, geobiologia, geometria sacra: volete saperne di più? Allora non perdete l’incontro organizzato dall’associazione «Da Cuore a Cuore» per venerdì 20 dicembre, alle 21, nella serra di villa Filippini, in via Dante. Gianni Cerruti, ricercatore piemontese di radioestesista, illustrerà al pubblico le «energie invisibili» e da cosa vengono generate.

VILLA RAVERIO La recita degli alunni della materna della frazione

L’Avvento visto con gli occhi dei bimbi BESANA (bvl) L’Avvento, un cammino di speranza: è il tema scelto dai bambini e dalle maestre della scuola dell’infanzia di Villa Raverio per la recita natalizia. Un bel momento quello condiviso domenica scorsa, in chiesa, con le famiglie e l’intera comunità. E’ stato don Mauro Malighetti ad aprire il pomeriggio con un pensiero sull’Avvento, poi è stato il momento di alcuni musicisti della banda cittadina. La storia di San Francesco, che costruisce il primo presepe per aiutare i confratelli a concretizzare nel loro cuore la nascita di Gesù, è stato lo spunto per il racconto scritto dalle inse-

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Dicembre 2019

Gli alunni della scuola dell’infanzia di Villa Raverio durante la recita

gnanti. Il tutto è terminato con un brano ritmato dai bimbi con tamburi e tamburelli, seguito dai canti in

inglese e da uno scambio di auguri sul sagrato dove gli Alpini hanno offerto il vin brulè.

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Applausi per il Concerto d’autunno ospitato dalla chiesa di Calò

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BESANA (bvl) Concerto d’autunno nella chiesa di Calò. Sabato scorso si sono esibiti la Schola Cantorum di Calò diretta da Gildo Scotti ed accompagnata dall'organista Emanuele De Faveri, il coro «La Torr» di Merate diretto da Marco Villa e l'organista solista Luca Songia di Mariano Comense. Il programma, diviso tra

musiche sacre e tipicamente corali moderne, ha meritato l’applauso del folto pubblico presente, tra il quale spiccavano don Antonio Anastasi, sacerdote residente a Calò, ed il sindaco Emanuele Pozzoli. Il concerto si è concluso con i due cori riuniti accompagnati dall'organo e alla batteria da Domenico Brenna.

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PUBBLICAZIONE 10 DICEMBRE 2019

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LENTATE

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PROGETTO BENEFICO Stretto un patto di amicizia e collaborazione con altre tre associazioni

SECONDA EDIZIONE

L’unione fa la forza: Alpini in campo per aiutare i bambini in difficoltà Un momento della prima edizione dell’evento

Lentate si illumina «sotto le stelle» LENTATE SUL SEVESO (ggc) Tutto pronto per la seconda edizione di «Lentate sotto le stelle», in programma domenica 15 dicembre dalle 11 per le vie del centro, via Garibaldi, piazza San Vito e via Roma. Dalle 14 grandi e piccini potranno consegnare la propria letterina a Babbo Natale sulla slitta in piazza San Vito, mentre dalle 14 alle 18 in sala Mauri si terrà un laboratorio di borsette e bijou. Alle 11 visita guidata dell’oratorio di Santo Stefano, monumento nazionale, dove verrà esposta l’unica copia in terracotta della «Madonna col bambino» di Leonardo realizzata dall’artista Valter Pagano. Alle 15, sempre in Santo Stefano, canti natalizi dello storico «Coro San Biagio» di Monza e alle 17 «Ciuf ciuf arriva il treno» e «I quadri parlano ai bambini». Quindi premiazione del concorso presepi nelle scuole, con un momento musicale a cura degli alunni delle medie. Alle 16 spettacolo in piazza San Vito con il trapezio acrobatico dalla Francia. Pumi acrobati, giocolieri, Pic (pronto intervento clown), hobbisti del Natale, mercato straordinario, stand delle associazioni e spettacoli animeranno le vie del centro. All’ingresso del Comune sono stati inoltre allestiti un presepe e un albero dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Lentate. «Lo riteniamo un bel gesto di vicinanza all’Amministrazione e ai cittadini. “Lentate sotto le stelle” sarà un’occasione per animare il centro del paese, dove il calore delle tradizioni sono certa riscalderà i cuori di tanti», dichiara l’assessore alla Cultura Paola Bencini.

LENTATE SUL SEVESO (ggc) L’unione fa la forza. Lo sa bene il Gruppo alpini lentatese, che ha stretto un patto di amicizia e collaborazione con ben tre associazioni benefiche che aiutano i bambini malati e in difficoltà. L’obiettivo? «Sostenere e promuovere la loro attività e aiutarle a raccogliere fondi ai nostri banchetti, attraverso la distribuzione dei loro gadget», ha spiegato giovedì sera nella sede di via Trento il capogruppo delle Penne nere Alessandro Zanco. Un’idea nata per caso qualche giorno fa, quando Zanco in un noto locale lentatese ha incontrato Gianmarco Pozzoli, presidente dell’associazione «Kicco and Friends», che si occupa di procurare strumenti e materiali utili a migliorare la vita di bambini disabili o in difficoltà. «Perché non aiutarlo?», ha pensato Zanco, che si è subito attivato per avviare una collaborazione. Ma da quell’incontro si è poi innescata una catena di solidarietà che ha abbrac-

Gli Alpini con i rappresentanti delle tre associazioni a favore dei bambini in difficoltà

ciato anche altre due realtà che già collaborano con «Kicco and friends», l’Associazione contro il bullismo scolastico (Acbs), guidata da Vincenzo Vetere, e la onlus «Cuori eroi», fondata da Antonino Galici. Proprio loro, insieme a Pozzoli, giovedì sera sono stati ospitati nella «casa» del Gruppo alpini per

illustrare le loro attività. Pozzoli ha spiegato che «nonostante la mia condizione di disabilità, in quanto affetto da mielite, mi sono reso conto che ci sono tante persone che stanno peggio di me e ho deciso di aiutarle». Vetere, vittima di bullismo insieme al fratello quando erano ra-

gazzi, è partito da una sofferenza personale «per sensibilizzare su questo fenomeno, incontrando studenti e insegnanti delle scuole di tutta Italia». Galici e i volontari della sua associazione scaldano i cuori dei bambini malati e donano loro grandi sorrisi andando a trovarli in ospedale vestendo i panni dei loro supereroi preferiti. «Alcuni di questi bimbi poi non ce l’hanno fatta, ma sapere di aver regalato loro anche solo un istante di felicità in mezzo a tutto quel dolore è un’emozione fortissima», ha detto non riuscendo a trattenere la commozione. Le loro toccanti testimonianze hanno colpito tutte le Penne nere che hanno accettato senza alcun dubbio di aderire alla proposta del loro capogruppo. «Adesso penseremo a un progetto concreto per il quale raccogliere fondi - conclude Zanco - E il 15 dicembre, in occasione della festa di Natale in piazza, potremo già iniziare a promuoverlo al nostro banchetto».

CROCE ROSSA Concluso il corso di primo soccorso alla popolazione

Consegnati gli attestati ai partecipanti LENTATE SUL SEVESO (ggc) Ora sanno come comportarsi in caso di emergenza, cosa fare e soprattutto cosa non fare. Sono stati consegnati giovedì 28 novembre gli attestati ai partecipanti al corso di primo soccorso alla popolazione organizzato dal Comitato locale della Croce rossa. «Abbiamo formato 23 persone al

I partecipanti al corso di primo soccorso con gli attestati

primo soccorso che ora, con le competenze acquisite, saranno delle risorse importanti sul territorio in caso di emergenza sanitaria - spiegano dalla Croce rossa - In molti casi è fondamentale sapere come agire e come effettuare una corretta chiamata d’emergenza». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE INIZIATIVE NATALIZIE ALLA SCUOLA PRIMARIA DI COPRENO

Canti, merenda e mercatino ricordando il piccolo Alessio LENTATE SUL SEVESO (ggc) «C’è più gioia nel donare che nel ricevere». Una frase che racchiude alla perfezione il messaggio trasmesso con le loro iniziative natalizie dagli alunni della scuola primaria di Copreno, che oltre a regalare a insegnanti e genitori un bel momento di canto con il tradizionale spettacolo hanno pensato ad Alessio Guberti, il loro compagno morto il 4 ottobre a soli sette anni per un tumore. Adesso che è diventato un angioletto veglia sulla sua scuola, che a sua volta lo porterà sempre nel cuore, devolvendo ogni anno una parte del ricavato del mercatino natalizio alla «Casa Sollievo Bimbi», l’hospice pediatrico milanese che lo ha accompagnato negli ultimi giorni di vita. Una giornata intensa quella di domenica 1 dicembre con la rappresentazione «La magia del Natale», portata in scena in chiesa dato il maltempo, e il mercatino con lavoretti realizzati da bambini e genitori allestito all’interno della primaria, dove è stato offerta anche la merenda. «Gli alunni delle sette classi si sono esibiti in canti natalizi, in italiano, inglese e con la lingua dei segni ha spiegato Silvia Cortello, referente del plesso - Dopo lo spettacolo, il pomeriggio è proseguito a scuola, con la merenda e il mercatino. Abbiamo deciso che ogni anno una parte del ricavato dalla vendita dei lavoretti sarà destinata alla “Casa Sollievo Bimbi”, un modo per tenere sempre vivo il ricordo di Alessio».

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Dicembre 2019

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SPETTACOLO DI NATALE della scuola primaria di Copreno

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PUBBLICAZIONE 17 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI CARATE

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Appuntamenti

GIORNALE DI CARATE

MARTEDÌ 17 DICEMBRE 2019

laborazione con Sony Interactive Entertainment Italia, che con un visore per la realtà virtuale, permetterà di trasformarsi in designer 4.0 ispirandosi a chi per primo elevò il disegno a vera e propria arte, Leonardo da Vinci.

Giovedì 19 dicembre

Monza

Note di solidarietà La Fondazione della Comunità di Monza e Brianza onlus organizza anche quest’anno il concerto di Natale Note di solidarietà: la data da segnare in agenda è giovedì 19 dicembre. Saranno le Cantate 5 e 6 dell’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach (per soli, coro e orchestra BWV 248), eseguite da LaVerdi Barocca diretta da Ruben Jais e dall’ensemble vocale LaBarocca guidata da Jacopo Facchini, a risuonare tra le navate del Duomo di Monza a partire dalle 20.30. Come sempre l’evento ha una finalità benefica: le donazioni raccolte saranno devolute a Sms Spazio musica scuola. Un progetto che nasce nell’ambito di TikiTaka – Equiliberi di essere, la rete di associazioni e cooperative che sul territorio di Monza e di Desio promuove l’inclusione sociale di persone con disabilità. Ingresso libero. Informazioni: Fondazione della comunità di Monza e Brianza onlus 039.390 0942 - Pro Monza: 039.323222. Sabato 21 dicembre

Nova Milanese

Teatro - La strana coppia La strana coppia, celebre commedia di Neil Simon resa memorabile da Jack Lemmon e Walter Matthau, rivive in una versione tutta al femminile. Olivia Madison, giornalista, conduce un'esistenza felicemente single. Disordinata e approssimativa, vive da sola in un appartamento trasandato, passando le serate a giocare a Trivial Pursuit, a bere birra e a gustare cibo poco sano con le amiche. La routine viene sconvolta dall'arrivo di Fiorenza Ungar, un’amica appena abbandonata dal marito e che è l'esatto opposto di Olivia: precisa in modo maniacale, ossessionata dall'ordine e dalla pulizia, salutista, piena di allergie e di tic, e incapace di rassegnarsi alla fine del

Fino al 19 gennaio

Cesano Maderno

La magia del Giappone in Villa Reale Dal 30 gennaio in esposizione il meglio di due collezioni private per un viaggio nel Paese del Sol Levante MONZA (cmz) Il meglio di due grandi collezioni private unito per offrire a Monza, in Villa Reale (dal 30 gennaio al 2 giugno 2020), un viaggio iniziatico in Giappone, paese la cui cultura e le cui arti affascinano da sempre, per grandissima varietà e raffinatezza. Il percorso espositivo, messo a punto da Francesco Morena, propone uno spaccato delle arti tradi-

z i o n a l i d e l l'a rc i p e l a g o e s t remo-orientale attraverso una precisa selezione di opere databili tra il XIV e il XX secolo, tutte provenienti dalla raccolta di Valter Guarnieri, collezionista trevigiano con una grande passione per l’Asia orientale, alle quali si uniscono, in questa speciale occasione, alcuni kimono della raccolta di Lydia Manavello, collezio-

nista trevigiana esperta conoscitrice di tessuti asiatici. La mostra è prodotta da Artika, con il patrocinio del Comune di Monza. Il percorso si sviluppa per isole tematiche, approfondendo numerosi aspetti relativi ai costumi e alle attività tradizionali del popolo giapponese. Informazioni: 351.809 9706 mostre@artika.it

proprio matrimonio. Olivia non esita ad offrire ospitalità all'amica, ma dopo alcune settimane la convivenza diventa impossibile. Lo spettacolo va in scena sabato 21 dicembre alle 21. Biglietti: intero, 15 euro; under 25 e over 60, 10 euro; under 18, 6 euro. Per informazioni e prenotazioni: Teatro Comunale, via Giovanni Giussani 9, Nova Milanese. Tel. 039.2027002-| biglietteria@teatrobinarionova.com Fino al 24 dicembre

Besana Brianza

Mostra missionaria La Mostra missionaria, organizzata dall'Operazione Mato Grosso - "Associazione Amici dei Campesinos", è allestita nelle sale espositive di Villa Filippini di Besana, via Viarana. Sarà aperta fino a sabato 24 dicembre con i seguenti orari: tutti i pomeriggi dalle 15 alle 19; sabato, domenica e festivi la mattina dalle 9 alle 12 e il pomeriggio dalle 15 alle 19. L'ingresso è gratuito e l'intero ricavato sarà utilizzato per l'acquisto di attrezzi per i laboratori di falegnameria nelle missioni dell'Operazione Mato Grosso in Sud America. Fino al 6 gennaio

Meda

Presepi rionali Anche quest'anno si potranno ammirare i presepi delle 4 contrade di Meda. Insieme alla Comunità pastorale, i presepi Rionali saranno inaugurati domenica 22 dicembre alle 15. Si partirà dalla Cascina Belgora in via Como e, a piedi, si raggiungeranno nell'ordine i presepi del Rione Fameta in via Moncenisio, San Giuann in via Cristoforo Colombo e Bregoglio in via Matteotti. Il Giro dei presepi si concluderà presso la scuola San Giuseppe, che allestirà un presepe vivente e dove il comitato genitori, il Gruppo alpini di Meda e l'associazione Palio di Meda offriranno un rinfresco. I presepi saranno aperti tutti i giorni festivi dal 25 dicembre al 6 gennaio dalle 16 alle 19.

Fino al 12 gennaio

Milano

Mostra di presepi Per il terzo anno consecutivo Palazzo Arese Borromeo ospita la rassegna "Pieni di stupore tra ville, stalle e palazzi", mostra di presepi inaugurata sabato 14 dicembre che, organizzata dall'Amministrazione comunale in collaborazione con Aiap Novedrate e Aiap Milano Lainate sarà visitabile per tutte le festività natalizie. Anche quest'anno insomma il Natale cesanese è all'insegna della bellezza e della tradizione. Lo è grazie all'abilità e alla stupefacente perizia di artisti che, con i loro presepi dalle molteplici e suggestive ambientazioni, sanno toccare le corde delle nostre emozioni raccontando la magia di una nascita. La rassegna sarà aperta da sabato 14 dicembre a domenica 19 gennaio 2020, ad ingresso libero, coi seguenti orari: sabato e domenica: 10 - 13 e 15 - 19. Venerdì 27 e lunedì 30 dicembre, giovedì 2 e venerdì 3 gennaio: 15 - 18. Lunedì 6 gennaio: 10 - 13 e 15 - 19. Fino al 16 febbraio

Sirmione

Fumetti di Altan in mostra Torna Fumetti nei Musei, il progetto ideato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali. Ventinove nuovi albi raccontano attraverso l’arte del fumetto la contemporaneità dei luoghi della cultura italiani, luoghi vivi dove accadono storie incredibili e dove l’immaginazione viene spinta verso nuovi fili narrativi tra suggestioni del passato e scenari fantascientifici. Dopo aver vinto il prestigioso premio Gran Guinigi per la migliore iniziativa editoriale 2018 del Lucca Comics & Games con il coinvolgimento di 22 tra le più importanti realtà dei musei italiani, da Pompei al Colosseo, nasce ora la seconda edizione con altre 29 storie. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente per tutte le festività natalizie e fino al 16 febbraio 2020. In Lombardia è stato coinvolto il Castello Scaligero di Sirmione con la realizzazione dell’albo “Acqua passata” di Altan, una storia onirica che racconta una delle leggende legate alla fortezza.

Le nuove Gallerie Leonardo Nell’anno delle celebrazioni per il V centenario della morte di Leonardo, dopo oltre quattro anni di intenso lavoro, il Museo nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci presenta il progetto che rivoluziona la storica Galleria con cui Fino al 19 aprile venne inaugurato nel 1953. Sotto Vimercate l’egida del Comitato nazionale per le Ritratti femminili celebrazioni 2019 e del Comitato Inaugurata il 14 dicembre a VimerTerritoriale di Milano e della Lom- cate, proseguirà fino al 19 aprile la bardia, le Nuove Gallerie, hanno la mostra dal titolo “Contessa e astrocuratela di Claudio Giorgione, cu- nauta. Ritratti femminili da Mosé ratore Leonardo - Arte & Scienza del Bianchi a Joan Jonas”, a cura di Museo, si avvalgono della collabo- Martina Corgnati, con 45 opere che razione scientifica di Pietro Marani raccontano donne e artiste attraverprofessore di Storia dell’Arte Mo- so pittura, fotografia e video-instalderna del Politecnico di Milano e lazioni. Inaugurazione sabato 14 divantano il sostegno culturale di quat- cembre alle 17, al Must, il Museo del tro prestigiose istituzioni: i Musei territorio di Vimercate, in via Vittorio Reali di Torino, la Soprintendenza Emanuele II, 53. Orari: mercoleCastello di Milano - Musei Archeo- dì-giovedì 10-13; venerdì, sabato e logici e Musei Storici di Milano, l’In- domenica 10-13 e 15-19. Informastitut de France di Parigi, il Royal zioni: 039.6659488 - info@museoCollection Trust. Inaugurate martedì must.it 10 dicembre le nuove Gallerie in mostra ci sono oltre 170 opere (70 Fino al 7 dicembre 2021 modelli e plastici storici, 33 naturalia, Monza 18 volumi antichi, 17 calchi, 14 af- Salvador Dalì in mostra freschi e dipinti, 6 manufatti antichi, Due anni per conoscere a fondo il 13 facsimili storici) e 39 installazioni sogno e la simbologia del grande multimediali accompagnano per ol- surrealista Salvador Dalì. Inaugurata tre 1300 mq il visitatore alla scoperta il 7 dicembre, la mostra resterà infatti di idee, saperi e sogni che carat- aperta fino alla medesima data del terizzano il pensiero di Leonardo e 2021. Appuntamento al piano Beldel Rinascimento. In esposizione an- vedere della Villa Reale, che ospita che importanti prestiti dalla Pina- 270 opere dell’artista catalano. La coteca di Brera (12 affreschi) e da mostra è organizzata da Nuova Villa Kosmos, il Museo di Storia Naturale Reale Monza Spa, in collaborazione dell’Università di Pavia, insieme con Historian Gallery, in esposizione all’imponente affresco strappato 270 opere tra volumi, litografie, sedell’Ultima Cena opera del Fiam- rigrafie, xilografie, incisioni e permenghino appartenente alla Città gamene che permettono al visitatore Metropolitana di Milano. La visita alle di immergersi negli aspetti più afNuove Gallerie Leonardo è inclusa fascinanti del surrealismo. Il sogno, la simbologia e l’inconscio prendono nel biglietto d’ingresso del Museo ed vita nelle tematiche più disparate: è pensata per essere realizzata in religione, letteratura italiana e intermodo autonomo. Nei weekend suc- nazionale, poesie, amore e uno spacessivi all’inaugurazione e durante le zio dedicato al pubblico adulto. Divacanze di Natale sono in program- versi i temi toccati, dalla religione alla ma diverse attività interattive anche tragedia «Romeo e Giulietta» e poi la nell’i.lab Leonardo, sempre incluse Divina Commedia e tanto altro. Info: nel biglietto d’ingresso al Museo e call center 039.2240024 (Attivo luprenotabili online. Inoltre, fino a do- nedì-venerdì, dalle 9 alle 18 e il samenica 12 gennaio 2020, è in pro- bato dalle 9 alle 13. Non attivo dogramma l’attività Leonardo e il di- menica e festivi) - villarealemonsegno, realizzata dal Museo in col- za@vivaticket.com

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GIORNALE DI SEREGNO DESIO

SEREGNO

MARTEDÌ 17 DICEMBRE 2019

Giornale di Seregno - Desio

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LUTTO A soli 56 anni è mancato Carmine Staropoli, con lui la squadra cittadina era ripartita dai campionati minori fino al ritorno in serie A

L’hockey perde il presidente del rilancio Il ricordo commosso di Giro Lobasso: «Solo chi ti ha conosciuto sa quale persona corretta sei stata, grazie per quello che hai fatto» SEREGNO Se n’è andato con un battito d’al i, Carmin e Staropoli, giovedì mattina. Rapito da un malore che lo ha colpito nella sua abitazione di Desio, dove si era trasferito da qualche tempo. Ha così raggiunto l’olimpo dei presidenti della storia dell’hockey seregnese, troppo prematuramente visto che aveva da poco compiuto 56 anni. La sua è stata una presidenza «a fari spenti» ma non per questo avara di soddisfazioni. Correva l’anno 1993. Il movimento rotellistico locale aveva appena conosciuto la caduta degli dei: dalla gestione di Enrico Somaschini e dalla sponsorizz az i o n e d i Lu i g i B re nna, «mister Mobilsigla», erano arrivate stagioni memorabili con tanto di Coppa Cers, scudetto e finale di Coppa Campioni nell’ordine. Al culmine di questa parabola, tra l’altro negli anni più entusiasmanti dell’hockey italiano, «Mobilsigla» aveva fatto un passo indietro. E trovare risorse economiche per mantenere quel livello era un’impresa davvero ardua. L’hockey in città doveva ricominciare da capo. Dai giovani di belle speranze che, in quegli anni eroici, non mancavano. Alla guida della ricostruzione un giovane imprenditore edile, Carmin e Staropoli, che tirava le fila di un gruppo di sostenitori storici. Quel percorso di ricostruzione, ovviamente, fu meno epico di quello che lo aveva preceduto, ma non fu

I dirigenti della storia dell'hockey locale e l’ex presidente Carmine Staropoli

certo un brutto periodo. Anche nei campionati minori da cui era ripartito, il Seregno Hockey proponeva formazioni che si difendevano con

onore e che, composte da atleti seregnesi e brianzoli, avevano un discreto seguito. Colpo su colpo il sodalizio targato Staropoli ritrovò la

massima serie, poi la guida della società venne presa da altri (era il 1998). L’imprenditore è sempre rimasto vicino all’ambiente, mettendosi a disposizione delle varie gestioni, non ultima quella attuale che lo ha visto coinvolto nel ruolo di cronometrista. «Ti ringrazierò tutta la vita per quello che hai fatto per me - lo ha ricordato Giro Lobasso, storico giocatore e poi allenatore - Eri, sei e resterai sempre il mio Presidente. Solo chi ti ha conosciuto sa quale persona corretta sei e l’hockey seregnese deve ringraziarti per quello che hai fatto».

Avvicinare i giovani al tema del risparmio l'istituto «Meroni» di Lissone, la Civica Scuola di Musica e Danza - Polo delle Arti di Desio e associazione «Live» di Lissone. Il progetto, che coinvolgerà circa cinquemila ragazzi fra 15 e 30 anni, aiuterà giovani e famiglie ad acquisire una cultura finanziaria più consapevole. In ognuno dei tre Comuni saranno formati dei «Gruppi Guida», aperti alle agenzie del territorio e ai ragazzi stessi, con funzione promozionale, consultiva e di coordinamento. Fra le iniziative previste una «Escape Room» sul tema dell’educazione finanziaria, interventi nelle scuole su-

Un’etichetta adesiva per dare un nome alle cassette anonime

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PROGETTO «Oggi creESCO» sull’educazione finanziaria, la soddisfazione del sindaco

SEREGNO (gza) Avvicinare i giovani al concetto di spesa e risparmio, trasmettere il «valore» del denaro attraverso progetti ludico-educativi. «Oggi crESCO – Riprogettiamo con i giovani l’educazione finanziaria» è il progetto presentato dal Comune di Lissone in collaborazione con quelli di Seregno e Desio che è stato finanziato da Regione Lombardia con oltre 46mila euro. Proposto nell’ambito del bando regionale «La Lombardia è dei Giovani», è risultato il secondo fra quelli presentati in Provincia di Monza e Brianza. Fra i partner delle Amministrazioni figurano il liceo «Parini»,

POSTE ITALIANE

periori dei tre Comuni e lo sviluppo di prodotti creativi sul tema «giovani e denaro». «Ritengo assolutamente importante che tre Amministrazioni comunali e Regione Lombardia abbiano saputo creare una sinergia su un progetto formativo rivolto ai giovani - commenta il primo cittadino Alberto Rossi - Il progetto “crESCO”, oltre all’indubbio valore intrinseco, è l’opportunità di sottolineare come il dialogo e la collaborazione tra istituzioni possa essere occasione di progetti che contribuiscono alla crescita dei territori». © RIPRODUZIONE RISERVATA

SEREGNO (gza) Anche nella nostra città Poste italiane ha avviato la campagna «Etichetta la cassetta» per apporre le generalità dei residenti sulle cassette delle lettere e sui citofoni condominiali. L'iniziativa che riguarda la Provincia di Monza e Brianza si rivolge a chi dispone di una cassetta «anonima» che può creare difficoltà nell’i de nt i fi caz i on e del destinatario e disservizi nel puntuale recapito della corrispondenza. In queste settimane i cittadini stanno ricevendo da Poste Italiane una comunicazione con l'invito ad apporre le etichette in cui sono riportate nome e cognome dell'utente. Le etichette da utilizzare, a strappo e adesive, sono incluse gratuitamente nella lettera. La campagna viene condotta in tutta la Provincia.

GALLERIA «MARIANI» Tutte le opere dedicate a Leonardo

Il Genio negli artisti locali SEREGNO (gza) La macchina volante in legno, il ritratto quasi perfetto della Gioconda e il disegno sul legno dei visi femminili leonardeschi come in Apollo e Dafne. Ma anche il volo degli uccelli, l'esaltazione della geometria, il richiamo all'acqua e alla navigazione. Senza dimenticare gli studi anatomici, l'amore per i paesaggi, la natura e la musica. Un suggestivo omaggio al Genio di Leonardo da Vinci per celebrare i 500 anni dalla morte, attraverso una quarantina fra pitture, sculture, fotografie e poesie realizzate da artisti locali e non solo. Sabato pomeriggio in galleria civica «Mariani» la partecipata inaugurazione della

Gli artisti presenti sabato in sala «Gandini»

mostra promossa dalla Famiglia artistica seregnese a cura del professor Pasqualino Colacitti, alla presenza del presidente Pierluigi Cocchi e dell'assessore alla Cultura, Federica Perelli. «A Leonardo, che più di

tutti ha sperimentato in varie materie, avevamo già dedicato con successo una conferenza e uno spettacolo musicale. Con questa mostra, aperta fino al 22 dicembre, l'omaggio è completo» ha spiegato Colacitti.

CULTURA Il libro di Pietro Ficarra sull’evoluzione del sistema dei prestiti

Così è cambiata la nostra biblioteca

L’autore Pietro Ficarra

SEREGNO (si1) Pietro Ficarra presenta la sua nuova pubblicazione dal titolo «Contributi alla storia della pubblica lettura nella Brianza milanese: la Biblioteca e il Sistema Bibliotecario di Seregno». «Il libro vuole essere una sorta di “come eravamo”, prima della cooperazione sistemica e l’avvento dei sistemi bibliotecari. Mi sono concentrato su Seregno perché è un esempio di ciò che accadde alle biblioteche brianzole dopo gli eventi del ‘68 italiano. Allora si trattava di

luoghi di vivace dibattito sui temi della “produzione culturale” e della partecipazione democratica». Le ricerche sono iniziate per interesse personale: «Per lavoro dagli anni Ottanta in poi sono stato responsabile di diversi servizi socioculturali in grossi centri della Brianza e del Milanese. Inoltre mi sono già occupato di storia medese, anche con uno studio per un museo del mobile. Negli ultimi anni sono passato all’etnobotanica alimentare».

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PUBBLICAZIONE 24 DICEMBRE 2019

MARTEDÌ 24 DICEMBRE 2019

Giornale di Carate - Seregno - Desio

GIORNALE DI CARATE SEREGNO DESIO

TRIUGGIO

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RAPPRESENTAZIONE Organizzata dalla scuola dell’infanzia «San Domenico»

Tutti «In cammino da Gesù»: il presepe vivente a Canonica TRIUGGIO (dmi) Molto partecipato il Presepe Vivente organizzato dalla scuola dell’infanzia «San Domenico» di Canonica. Domenica scorsa numerosi figuranti hanno animato le vie della frazione, tutti «In cammino da Gesù». Angeli, pastori, fabbri, falegnami, erboristi, panettieri, fornai, osti sono solo alcuni dei numerosi figuranti che dalle varie postazioni si sono diretti verso l’oratorio per il momento finale: l’incontro con la Sacra Famiglia e l’arrivo dei Re Magi. Un percorso in sette tappe per raccontare la storia del Natale animato dai bambini della scuola dell’infanzia insieme alle maestre e alla coordinatrice Marilena Brasca.

Alcuni momenti del Presepe Vivente organizzato domenica 15 dicembre dalla scuola dell’infanzia «San Domenico» di Canonica

RECITA DI NATALE DELLA «DON PIETRO MERONI»

Il significato profondo e autentico del Natale rappresentato dai bambini dell’infanzia TRIUGGIO (dmi) Suggestiva festa di Natale della scuola dell’infanzia «Don Pietro Meroni». Lo spettacolo è stato preparato con molta cura dalle insegnanti e, come ha sottolineato la coordinatrice, Roberta Donghi, «si è voluto trasmettere il significato profondo e autentico del Natale rappresentando la nascita di Gesù Bambino». Molto coinvolti i bambini nella recita che ha avuto l'apporto dell’insegnante di musica Lucia Corno, che svolge nella scuola il progetto realizzato con il corpo musicale Santa Cecilia. Lo spettacolo, inoltre, è stato arricchito dalla partecipazione dei genitori e dall'arrivo di Babbo Natale. «Ringrazio la coordinatrice, le docenti, tutto il personale della scuola e insieme i genitori

I bambini della scuola dell’infanzia «Don Pietro Meroni» durante la recita

per la collaborazione, i volontari chiedendo, a questo proposito, se qualche nonno ha la possibilità di dare una mano» l’appello di Rosanna Zolesi.

Prossimo appuntamento il corteo dei Re Magi organizzato dalla Pro Loco con la scuola e la parrocchia, lunedì 6 gennaio, a partire dalle 10.30.

SCAMBIO DI AUGURI VENERDI’ IN SEDE

Brindisi all’Università del Tempo Libero TRIUGGIO (dmi) Molto partecipato lo scambio di auguri all'Università del Tempo Libero. Dopo il saluto del presidente, Rodolfo Suma, Rosanna Zolesi ha introdotto il racconto di Triuggio di un tempo fatto da Giuseppe Caspani. L'incontro si è snodato, quindi, con la lettura, con proiezione di video, da parte di Iride Enza Funari di sue poesie e la lettura di poesie di Alessandro Villa. Presenti gli assessori Federica Colombo e Claudia Cattaneo.

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PUBBLICAZIONE 31 DICEMBRE 2019

MARTEDÌ 31 DICEMBRE 2019

Giornale di Carate - Seregno - Desio

GIORNALE DI CARATE SEREGNO DESIO

BESANA BRIANZA

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Grande uomo di cultura era stato uno dei fondatori del «Circolo Pickwick»

L’addio al poeta Bruno Zanacca BESANA IN BRIANZA (pc4) «Una persona all’apparenza seria, ma molto disponibile; ottimista, buono, ma soprattutto appassionato. Amante della sua bella Brianza, poeta, letterato: insomma, un vero artista» Questo il dolce ricordo che molti besanesi conservano dell’amatissimo Bruno Zanacca, classe 1941, spentosi nella giornata di venerdì 27 dicembre. Tutta Besana in Brianza piange la scomparsa di uno dei personaggi simbolo della cultura brianzola: originario di Vergo Zoccorino, Bruno Zanacca è stato segretario coordinatore, nonché uno dei fondatori, insieme all’amico Marco Corbetta, del «Circolo Pickwick - Circolo Letterario di Besana in Brianza», con lo scopo di riunire persone amanti della letteratura e della poesia, interessate a ritrovarsi per discutere dei loro argomenti preferiti. Fu inoltre autore di una raccolta di poesie in dialetto, «La Murunera», che raccontano le figure, i luoghi e le difficoltà di tutti i giorni del popolo brianzolo. «La sua scomparsa è stato un fulmine a ciel sereno, uno di quei momenti che lasciano l’amarezza al pensiero di quello che ancora avrebbe potuto esserci» ha detto l’avvocato Marco Corbetta, nonché presidente del Circolo Pickwick, in ricordo dell’amico scomparso. «Nel ‘95 abbiamo fondato il Circolo e abbiamo sempre lavorato fianco a fianco.

Bruno era una bellissima persona, attivissima in tutte le attività che portava avanti. Ricordo perfettamente come nacque l’idea del Circolo: io e lui ci eravamo conosciuti in treno, lui andava al lavoro e io avevo appena iniziato la pratica come avvocato. Con grande spirito di osservazione, aveva notato che avevo sempre tra le mani un libro, così si era avvicinato e avevamo iniziato a parlare di letteratura, di libri

e di poesia. Con il tempo è nata l’idea di fondare questo Circolo di carattere letterario e culturale, una realtà che a Besana non esisteva all’epoca. E così nel giro di qualche mese ci siamo organizzati e abbiamo fondato il sodalizio letterario». Anche Elio Sanvito ha voluto ricordare l’amico con un pensiero carico di affetto. «Con la scomparsa dell'amico e compagno Bruno Zanacca,

Alcune immagini di Bruno Zanacca: circondato dai libri, insieme all’amico Marco Corbetta presidente del circolo pickwick e con la moglie in occasione dei suoi 50 anni di matrimonio. Uomo di grande cultura, poeta e letterato aveva 78 anni

la comunità di Besana perde una delle figure più conosciute della nostra città. L'impegno, la volontà, la disponibilità e la passione che Bruno ha sempre profuso nei suoi molteplici impegni, nell'associazionismo e nel volontariato fanno di lui un "personaggio" che in qualche modo ha arricchito di curiosità, di umanità e spirito di servizio tutte le persone e le realtà che hanno avuto l'opportunità di fre-

NATALE IN MUSICA Belle atmosfere di festa in città con i bandisti

Le pive musicali scaldano la Vigilia

quentare e conoscere "Il Zanacca di Zoccorino». Ex consigliere comunale, socio AIDO e appassionato partecipante ai Gruppi di

Cammino. «Bruno lascia in eredità un patrimonio di "impegno civile" in un'epoca in cui tutto ciò sta diventando "merce rara"».

I bandisti durante durante le esibizioni che hanno scaldato l’atmosfera della vigilia in città

BESANA IN BRIANZA (pc4) « Lo Spirito del Natale allo stato puro», «Una tradizione cara a tutti noi, a cui non possiamo più rinunciare», «Non c’è Natale senza Piva»: queste le parole dei molti besanesi e non solo che nella fredda giornata della Vigilia, dal primo pomeriggio, sono stati deliziati dai gioiosi canti natalizi. Gruppi di

musicanti appartenenti all’Associazione Musicale Santa Cecilia di Besana in Brianza che, travestiti da pastori, con tanto di tabarro e cappello, strumento alla mano, hanno offerto uno spettacolo unico di musica e colori, portando tanta allegria e gioia. Molte sono state le fermate in questa giornata di festa: partendo dagli

alpini, alla casa di riposo, ai centri delle varie frazioni, fino ad arrivare alle sante messe. Nessuno è rimasto deluso. Un pomeriggio in musica che si è concluso dopo la messa di mezzanotte presso Piazza Eugenio Corti dove tutti i bandisti si sono esibiti con gli ultimi canti natalizi a cui è seguito lo scambio di auguri.

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PUBBLICAZIONE 7 GENNAIO 2020

GIORNALE DI CARATE SEREGNO DESIO

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MARTEDÌ 7 GENNAIO 2020

Giornale di Carate - Seregno - Desio

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PUBBLICAZIONE 14 GENNAIO 2020

GIORNALE DI CARATE

Pallacanestro

GIORNALE DI CARATE MARTEDÌ 14 GENNAIO 2020

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SERIE D REGIONALE Ultima partita del girone d’andata nel girone C

PROMOZIONE - GIRONE VARESE 2

5 fuori Giussano, vetro opaco E ora c’è la temibile Albavilla 5 FUORI GIUSSANO VISMARAVETRO MARIANO

55 65

5 FUORI GIUSSANO: Mancosu 11, Tagliabue 6, Pozzi 6, Santin T. 10, Borgato, Gabatel 7, Amabile, Casati 12, Angelini 2, Cattaneo 1. All. Santin D.. VISMARAVETRO MARIANO: Ditillo 4, Sironi 2, Tofani 6, Pirovano ne, Braghetto 10, Sangalli 5, Giani ne, Pirolo ne, Canali 4, Frigerio 11, Mariani 15, Molteni 8. All. Galasso. PARZIALI: 13-18, 13-14, 17-23, 12-10.

GIUSSANO (fde) L’anno inizia male per i 5 Fuori Giussano che perdono in casa il derby contro Mariano. Senza il tecnico Didoni in panchina, assente per l’occasione, i padroni di casa iniziano bene e vanno avanti 13-7 ma da lì staccano la spina e non la riattaccheranno più, permettendo agli avversari di allungare nei due quarti centrali (55-43 al 30’) e di conquistare con merito il confronto. Servirà una versione diversa dei 5 Fuori nella sfida con la corazzata Albavilla.

SERIE C FEMMINILE - SEQUENZA NEGATIVA

Robbiano non cambia rotta La Pro Patria ha gioco facile PRO PATRIA BUSTO ROBBIANO

62 34

ROBBIANO: Iasenza 3, Mottadelli 2, Paleari 5, Meroni 7, Colombo, Cattaneo 1, Panella, Galli, Faverio L. 4, Gallina 1, Visiello 7, Panzeri 4. All. Preda. PARZIALI: 15-8, 20-6, 16-15, 11-5.

BUSTO ARSIZIO (fde) Terzo stop consecutivo per Robbiano che apre il 2020 con una netta sconfitta sul campo della Pro Patria Busto. Le ragazze di Matteo Preda approcciano bene la gara e si portano sul 6-2 dopo 3’; lì arriva la replica delle bustocche, parziale di 13-2 e vantaggio di 7 punti alla prima pausa che diventa addirittura 35-14 all’intervallo dopo un secondo periodo da incubo. Nella ripresa la musica non cambia, il divario è troppo ampio per poter essere colmato e così per Robbiano arriva l’ennesimo referto giallo.

Carota è un bastone per Carate La Mystic Burger riparte male USSA NOVA MYSTIC BURGER CARATE

78 54

CM 84 CASSINA BIASSONO

USSA NOVA: Ferrario 2, Mariani 11, Blo 6, Ravasi M. 2, Velez 6, Rinaldi ne, Colombo 8, Ravasi L., Carota 20, Milan 10, Vegetti 9, Pozzi 4. All. Perfetti. CARATE: Pozzi, Molteni, Trifirò, Nespoli, Villa F. 10, Oliva 5, Redaelli 3, Galbiati A. 10, Villa T. 7, Galbiati P. 2, Giuffrè 17. All. Fracassa. ARBITRI: Cè di Cassina de’ Pecchi e Fumagalli di Monza. PARZIALI: 18-17, 18-10, 22-15, 20-12.

NOVA MILANESE (fde) Panettoni e cenoni sono un lontano ricordo per l’Ussa Nova che si presenta in forma smagliante alla ripresa del campionato e piazza una vittoria di prestigio contro la Mystic Burger Carate. Il primo periodo è equilibrato, poi nel secondo quarto i padroni di casa cambiano marcia, sfruttano atletismo e intensità sui due lati del campo, e chiudono il primo tempo sul +9, 36-27. Nella ripresa i Masters partono forte, 6-0 con due triple e rimonta sul -3, ma lì c’è la risposta veemente di Nova che rimette il piede sull’acceleratore e scappa fino al +16 del 30’. A quel punto la gara si spezza, gli ospiti provano a mescolare la carte e a schierare la difesa a zona, ma gli errori al tiro permettono all’Ussa di ripartire forte in contropiede e trovare canestri facili, così c’è un ulteriore allungo fino al 78-54 finale. Ottima la prova di Alessandro

55 65

CM: Alessandrini 3, Brambilla 2, Conca 16, Raspanti 8, Melzi 2, Bischetti 5, Monetti 6, Cicala 2, Draghetti 2, Carmignani, Ballabani 1, Cozzi 8. All. Ricci. BIASSONO: Foschini 9, Carmagnola 6, Leggiero 6, Beretta 5, Saccardi 2, Carrara 4, Fossati 17, Sala 7, Magni 7, Giraldo 2, Rizzardi ne. All. Riboldi. ARBITRI: Parisi di Solbiate e Godino di Binago. PARZIALI: 14-17, 15-12, 9-23, 17-13.

5 PUNTI per Gabriele Oliva nella prima partita del nuovo anno, persa dalla Mystic Burger sul campo di Nova

Carota, 20 punti e una vittoria netta nel confronto coi lunghi avversari; bene anche Mariani e Milan, 11 e 10 punti. Alla Mystic Burger non bastano i 17 di Giuffrè. «Ci siamo espressi bene, tutta la squadra ha fatto un’ottima partita. Carota è stato inarrestabile, bene anche

Mariani e Milan», l’analisi del dirigente Giuliano Milan. «Dobbiamo dimenticare presto questa gara, imparare dagli errori e approfittare delle tre gare in casa che abbiamo ora in calendario», la replica del tecnico caratese Arturo Fracassa.

CASSINA DE’ PECCHI (MI) (fde) La sosta per le festività è salutare per Biassono che riscatta lo scivolone casalingo con la Forti e Liberi prima di Natale andando a vincere sul campo del Cm. La squadra di Maurizio Riboldi parte bene, tocca il +8 nel primo periodo e poi al 10’ è avanti 17-14. Nel secondo quarto c’è equilibrio, i padroni di casa poi mettono la freccia ma i Ducks trovano con Saccardi e Fossati i punti per la parità all’intervallo, 29-29. La svolta arriva nel terzo periodo: Biassono apre la ripresa con un 10-0, poi allarga la forbice e tocca il massimo vantaggio sul +16 (52-36). E’ lo strappo decisivo perchè nell’ultimo quarto Cassina prova la rimonta ma non va oltre il -8 e così sono gli ospiti a conquistare il referto rosa. Un risultato positivo per Biassono che chiude l’andata in piena zona playoff, con un bilancio di 7 vinte e 6 perse.

B FEMMINILE Sconfitte da Usmate nel giorno del ritorno di Viganò

L’Ofg sparisce sul più bello USMATE 55 OUTSOURCING GIUSSANO 54 USMATE: Zucchetti 14, Mariani, Beccaria 7, Tenderini ne, Paleari 2, Meroni 15, Minelli, Moro 6, Di Maio ne, Comaschi 1, Colombo 5, Urru 5. All. Mannis. GIUSSANO: Bartesaghi 1, Viganò, Mariani 10, Germani, Zucchi 12, De Cristofaro 13, Colico 7, Foschini 5, Fustinoni, Reggiani, Buscema 2, Oggioni 4. All. Lo Storto. ARBITRI: Lonati e Lanotte di Pavia. PARZ.: 12-14, 12-20, 7-8, 17-6, 7-6.

RITORNATA Elena Viganò

USMATE VELATE (fde) «Un disastro. L’approccio è stato completamente sbagliato e ab-

biamo giocato molli per tutta la gara». Non c’è molto da aggiungere alle parole di Dario Lo

Storto, allenatore dell’Outsourcing Giussano, dopo la sconfitta in overtime con Usmate, formazione reduce da otto sconfitte. Viceversa le «Of Girls» erano col morale a mille dopo il colpo a Varese nella prima gara del 2020, e col ritorno di Elena Viganò, la giocatrice di Carate classe 1985 che aveva deciso di ritirarsi la scorsa estate per dedicarsi al matrimonio, ma che non ha saputo resistere al richiamo del campo e al «pressing» delle compagne. Il ko di Usmate resta pesante perchè nonostante tutto Giussano iniziava l’ultimo periodo a +11, si è fatta rimontare e poi superare nel prolungamento.

Serie D maschile girone C

Serie B Femminile

RISULTATI (13A) Malaspina-Seregno 82-77, San Giuliano-Segrate 61-59, CesanoSeveso-Cinisello 48-75, Cassina-Biassono 55-65, Forti e Liberi-Paderno 76-74, Nova-Carate 78-54, Melzo-Forze Vive Inzago 76-71.

RISULTATI: (1R): Brixia-Vittuone 65-58, Sanga-Varese 45-63, Villasanta-BfM 50-54, Pontevico-Fanfulla 46-41, Costa-Canegrate 76-53, Usmate-Giussano 55-54, Mariano-Bresso 36-44, S.Ambrogio-Milano Stars 44-72.

Classifica

Classifica SOCIETÀ

Pnt Gio

V

P

Cf

Cs

SOCIETÀ

Pnt Gio

V

P

Cf

Cs

Malaspina

22

13

11

2 864 801

Fanfulla Lodi

26

Segrate

16

13

8

5 931 862

Varese

26

16

13

3 1018 808

Forze Vive Inzago

16

13

8

5 1058 966

Costa Masnaga

26

16

13

3 1070 910

Carate

Bf Milano

16

13

3 996 832

16

13

8

5 910 885

22

16

11

5 1000 951

Paderno

14

13

7

6 936 922

Giussano

20

16

10

6 999 949

Biassono

14

13

7

6 1020 922ù

Villasanta

20

16

10

6 980 880

Cinisello

14

13

7

6 953 979

Pontevico

20

16

10

6 908 869

Cassina

12

13

6

7 857 834

Bresso

20

16

10

6 926 835

Seregno

12

13

6

7 897 949

Brixia

16

16

8

8 956 980

Nova

12

13

6

7 956 952

Vittuone

14

16

7

9 884 897

Melzo

12

13

6

7 813 851

Milano Stars

14

16

7

9 1045 1098

8

13

4

9 913

Mariano

12

16

6

10 868 886

San Giuliano

8

13

4

9 809 904

Canegrate

6

16

3

13 870 1004

CesanoSeveso

6

13

3

10 755 934

Usmate

Forti e Liberi

95

PROSSIMO TURNO: Seregno-Forti e Liberi, San Giuliano-Melzo, Carate-Cinisello, Segrate-Cesano Seveso, Paderno-Cassina, Nova Milanese-Biassono, Forze Vive Inzago-Malaspina.

6

16

3

13 720 884

Q. Sant’Ambrogio Milano

4

16

2

14 844 1058

Sanga

4

16

2

14 811 1040

PROSSIMO TURNO: BfM-Vittuone, Fanfulla-Villasanta, Brixia-Giussano, Canegrate-Sanga, Usmate-Pontevico, Mi Stars-Mariano, Bresso-Costa, Varese-S. Ambrogio.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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GIORNALE DI SEREGNO

SEREGNO

MARTEDÌ 14 GENNAIO 2020

Giornale di Seregno - Desio

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LE NOVITÀ Previsti anche la velostazione, lavori nel sottopasso e alle pensiline, interventi nell’ingresso di via Comina

ECCO IL PROGETTO DI RFI Alla stazione area pedonale e nuove fermate per bus e taxi SEREGNO (gza) In piazza XXV Aprile un'area pedonale e la nuova velostazione, in via Papa Giovanni XXIII le fermate dei bus e dei taxi oltre alla riqualificazione di marciapiedi, pensiline e sottopasso in stazione. Sono i contenuti principali della convenzione sottoscritta fra il Comune e Rfi per la riqualificazione della stazione ferroviaria. Un intervento di quasi nove milioni di euro, di cui 1,2 milioni di investimento comunale e 7,5 milioni a carico della società di gestione delle infrastrutture ferroviarie, che rientra nel programma di adeguamento di 620 stazioni italiane entro il 2026 (con uno stanziamento complessivo di 2,5 miliardi di euro). Il dettaglio dei lavori di Rfi

L'area di piazza XXV Aprile antistante la stazione sarà pedonalizzata, con una nuova pavimentazione, illuminazione e impiantistica (reti e cablaggi) nonché arredi urbani e riqualificazione delle aree verdi. Al posto dell'attuale tettoia verrà realizzata la nuova velostazione, una struttura in metallo e vetro. Il progetto include l'ampliamento del marciapiede e un'area di sosta breve fra via Papa Giovanni XXIII e via Mazzini. Lavori in vista anche nel fabbricato della stazione, in particolare nelle aree di attesa, in biglietteria e nei ser-

vizi igienici. All'esterno l'innalzamento dei marciapiedi, la sistemazione del sottopasso con quattro ascensori al posto delle piattaforme elevatrici (i lavori sono già in corso) oltre all'adeguamento delle scale e delle pensiline. Nel capitolato infine la riqualificazione dell'area di accesso al sottopasso ferroviario in via Comina per «ricucire» il quartiere Sant'Ambrogio alla stazione e al centro città. I tempi degli interventi

La parte dei lavori che riguarda il piazzale e via Comina dovrebbe concludersi entro l'anno, gli altri nel primo semestre del 2021. Tutti gli interventi concordati fra Comune e Rfi sono finalizzati a mi-

I lavori previsti nella zona della stazione, con l’area pedonale nel piazzale (1), la nuova fermata per bus e taxi (4) e (5) e la velostazione (6) oltre a un’area di sosta veloce (3)

gliorare l'accessibilità e l'attrattività della stazione, oltre ad aumentarne le condizioni di sicurezza in un contesto urbano più gradevole. Fra gli obiettivi dichiarati nella convenzione anche lo sviluppo della stazione come nodo intermodale in previsione della nuova linea tramviaria da Milano Parco Nord a Seregno, il cui capolinea è progettato in via Milano a ridosso del sottopasso veicolare. In proposito sono allo studio possibili interventi di riqualificazione anche nell'area a sud della stazione, fra i quali un nuovo sottopasso pedonale per collegare il capolinea del tram alla stazione.

Andrea Guazzoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La soddisfazione del sindaco, Alberto Rossi: «Seregno ha un valore strategico significativo»

«Con questo sforzo sarà più moderna, efficiente e accessibile»

SEREGNO (gza) «Il protocollo d’intesa con Rfi ha un valore che va ben oltre il pur ingente valore economico a cui esso è legato» spiega il sindaco, Alberto Rossi. «Rfi investirà 7,5 milioni di euro sulla stazione di Seregno, a cui andrà ad aggiungersi lo stanziamento di 1,2 milioni di euro da parte dell’Amministrazione comunale. Grazie allo sforzo di Rfi avremo una stazione più moderna, efficiente e accessibile, e grazie all’impegno economico del Comune di Seregno, finalizzato espressamente alla riqualificazione di piazza XXV Aprile, avremo uno spazio più moderno e

meglio raccordato con il tessuto urbanistico e viabilistico della città. Importante sarà la realizzazione della nuova velostazione». «La stazione è un punto di riferimento per le migliaia di persone che ogni giorno vi transitano. Rfi investe su Seregno, riconoscendo nella nostra città un valore strategico significativo. Seregno è una città importante, che merita investimenti. Questo è quanto riconosce Rfi con la sua attenzione, è la consapevolezza con cui tutti noi dobbiamo muoverci ed agire, tutti noi a partire da noi Amministrazione comunale». © RIPRODUZIONE RISERVATA

SANT’AMBROGIO I cittadini lamentano le precarie condizioni della zona

Sporcizia e danni in piazza Fari e in altri punti del quartiere SEREGNO (si1) Continua la situazione di degrado in piazza Fari e nel «Comparto M» del quartiere Sant ’Ambrogio. « Il problema principale è l’incuria - spiega una r e s i d e n t e , L u b k a A l e x i eva - Le foglie secche sono qui da questo autunno e non sono mai state raccolte. In più non passano con regolarità a pulire e gli incivili abbandonano la spazzatura ovunque. Il cassonetto della Caritas viene continuamente saccheggiato e i vestiti sono lasciati a terra senza riguardo. Mi chiedo come sia possibile pagare le tasse per trovarsi con una situazione così degradata». Dello stesso parere Carmine Armenio, 65enne, che da 30 anni abita davanti alla piazza: «Tutte le mattine quando esco per andare al lavoro vedo sporcizia e bottiglie rotte per terra». E’ da diversi anni che i residenti si lamentano della situazione. «Abbiamo fatto battaglie su battaglie - continua il residente ma non è cambiato niente. Ogni tanto c’è qualche intervento di pulizia e di sistemazione ma, in poco tempo, si ritorna al punto di partenza. Vogliamo anche in periferia una piazza che possa essere vissuta da tutti, dove i bambini siano liberi di giocare senza paura di cadere sui vetri delle bottiglie rotte. Mi piacerebbe che ci fossero più iniziative ed eventi in modo che i cittadini riprendano possesso del territorio. Questa piazza è un progetto nato male: andrebbe buttato giù tutto per lasciare spazio a un bel parco». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Danneggiamenti all’arredo urbano, foglie secche che non vengono raccolte da mesi, immondizia abbandonata e cassonetto degli indumenti usati saccheggati: tante le lamentele dei residenti di piazza Fari e della zona adiacente

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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GIORNALE DI CARATE

Giussano

GIORNALE DI CARATE MARTEDÌ 21 GENNAIO 2020

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POLITICA

AMMINISTRAZIONE Più partecipazione e coinvolgimento: il sindaco affidato gli incarichi

Pd: valutazioni di inizio anno con stoccate a maggioranza e M5S

Deleghe a sei consiglieri: si occuperanno di sport, giovani, ambiente, commercio, terza età e polizia

GIUSSANO (rfk) Inizia il nuovo anno e iniziano le prime valutazioni politiche da parte del gruppo di minoranza del PD. Il consigliere Matteo Botta ha voluto fare un’analisi di questi primi mesi di operato della nuova maggioranza, con particolare attenzione al bilancio appena approvato che lui stesso, attraverso un comunicato di inizio anno, definisce come «un bilancio di revisione tutt’altro che rivoluzionario, ma molto simile ai precedenti con però minori investimenti per ciascuna voce di spesa». L’attenzione viene poi subito spostata sulla riduzione delle aliquote ottenute con il ridimensionamento di alcuni servizi, come la pulizia delle strade, che passa da tre volte settimanali a due. Dubbi anche sulle opere pubbliche che ad una più approfondita lettura «non risultano effettivamente finanziate con dei fondi nel bilancio per i prossimi due anni». In conclusione, poi, Botta non risparmia una stoccata al suo collega di minoranza, Luigi Stagno del Movimento 5 Stelle, definito come il «finto consigliere di minoranza» criticando poi anche quella che agli occhi del gruppo PD è vista come una incoerenza politica: «durante la discussione del bilancio, non si sono più visti i numerosi emendamenti fatti negli anni passati. È evidente che il consigliere del M5S in questi sei mesi si sia totalmente allineato alle scelte di questa maggioranza in quota Lega». Un nuovo anno che non si prospetta troppo facile per il consiglio comunale, con alcuni contrasti e punti di vista diametralmente opposti.

GIUSSANO (glv) Più coinvolgimento e partecipazione nell’attività amministrativa per i consiglieri comunali. Sono sei quelli che sono stati scelti dal primo cittadino Marco Citterio, per dare un aiuto nei vari impegni svolti dalla macchina amministrativa e dei vari assessori. L’impegno politico dunque per i sei consiglieri di maggioranza non sarà solo in Assise, ma anche all’esterno, sul territorio, al servizio della cittadinanza. Si tratta di semplici incarichi di collaborazione in Silvia Ascari Donatella Nespoli Sabrina Costanzo un determinato campo a fini di informazione, sollecitazione e proposta. Affiancheranno dunque gli assessori Silvia Ascari (di Forza Italia) a cui è stata assegnata la delega alle Politiche giovanili; Donatella Nespoli (Lega) che avrà la delega su Ambiente ed edilizia scolastica, Sabrina Costanzo (Lega) che seguirà il commercio, Roberto Villa (Lega) con delega allo Sport, Luigi Della Bona (Lega) che seguirà le attività della Polizia locale del decoro urbano e Umberto Ballabio (Lega) a cui è stata affidata la delega per i servizi legati Roberto Villa Luigi Della Bona Umberto Ballabio alla Terza età. «Ho ritenuto opportuno la gestione di specifiche atIl primo cittadino ha assegnato gli incarichi con de- avvalermi della collabora- tività amministrative ritenucreto amministrativo pochi zione di singoli consiglieri, te particolarmente strategigiorni fa, allargando così particolarmente qualificati, che per l’Amministrazione l’operato della sua squadra per essere supportato e per comunale», ha commentato supportare gli assessori nel- il sindaco, Marco Citterio. di lavoro.

NUOVO INCARICO

Marco Citterio nominato vicepresidente della conferenza dei sindaci dell’Ats Brianza GIUSSANO (glv)Nuovo incarico anche per il sindaco Marco Citterio, nominato vicepresidente della Conferenza dei Sindaci dell’ATS Brianza. I comuni del territorio, il 13 gennaio, hanno eletto i vertici dell’organismo che riunisce gli amministratori dei 139 Comuni delle province di Lecco e di Monza. Si è quindi costituito il nuovo Consiglio di Rappresentanza, l’organismo operativo (5 componenti) di cui si avvale la Conferenza per svolgere le proprie funzioni: esprimere proposte sulla programmazione sanitaria, verificare lo stato di attuazione dei piani sanitari e garantire l’integrazione con gli interventi sociali dei Comuni. Alla carica di presidente è stato nominato Flavio Polano, sindaco di Malgrate, vicepresidente Citterio. I restanti componenti del consiglio di rappresentanza sono: Alessandra Hofmann (sindaco di Monticello Brianza), Désirée Chiara Merlini (assessore del Comune di Monza) e Concettina Monguzzi (sindaco di Lissone).

BIRONE Furto in pieno pomeriggio, in una casa in via Deledda

Ladri scatenati, via con i contanti GIUSSANO (glv) Ladri scatenati a Birone: venerdì scorso, in pieno pomeriggio si sono intrufolati in un appartamento di una bifamiliare in via Deledda. Hanno rotto la finestra del bagno e poi una volta all’ interno dell’abitazione hanno rovistato ovunque, buttando tutto all’aria e portandosi via parecchi contanti. «Sono entrati tra le 16.30 e le 18.30 - spiega il proprietario Angelo Cuzzolin - hanno letteralmente distrutto la finestra del bagno e si sono chiusi in casa. Per poter rientrare nel nostro appartamento, ho dovuto utilizzare una scala esterna. Hanno fatto un bel danno, e hanno devastato casa. Oltre a svuotare i cassetti, hanno spostato e aperto tutti i libri in libreria, persino nella Bibbia hanno cercato. Si sono portati via tutti i contanti che hanno trovato, anche perchè i gioielli li avevano già presi

tempo fa, in un altro furto». Il furto a casa Cuzzolin, purtroppo non è il solo, in città altre famiglie hanno ricevuto sgradite visite e sono in allerta.

«Anche per noi non è la prima volta, già in passato ci hanno svaligiati casa; ho subito informato i carabinieri e allertato anche tutto il vicinato».

GIOVEDÌ MATTINA Soccorsi all’Habitat di via Como a Paina

Malore in albergo, grave una donna GIUSSANO (glv) Si è sentita male mentre era in albergo e stava seguendo un corso di lavoro: all’improvviso, poco dopo le 9.30 di giovedì 16 gennaio, ha accusato un mancamento e immediatamente è stato allertato il 112. Momenti di grande paura per una donna, 46 anni, L.T., residente a Bari, che è ri-

coverata all’ospedale di Lecco in condizioni piuttosto serie. La donna si trovava presso l’ hotel Habitat di Paina, in via Como, per seguire un corso per imparare a riparare cellulari. Era nella sala corsi quando si è sentita male, è caduta dalla sedia e ha perso più volte conoscenza. I primi a intervenire sono

stati i soccorritori dell'Avis Meda. Poi i medici dell'automedica che l'hanno intubata e trasportata in gravissime condizioni all'ospedale di Lecco. Da quanto è stato possibile ricostruire, la donna ha avuto una crisi convulsiva molto probabilmente dovuta a evento neurologico.

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GIORNALE DI SEREGNO

CESANO MADERNO

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Giornale di Seregno - Desio

LA PETIZIONE Consegnata in municipio la raccolta a sostegno di undici negozi e botteghe del centro colpiti dal cantiere «infinito» SERVIZI SCOLASTICI PER IL 2020/2021

i moduli Oltre 300 firme per le attività danneggiate Onper linele iscrizioni Il Consiglio comunale si era già impegnato ad affrontare il caso nelle commissioni Territorio, Commercio e Bilancio CESANO MADERNO (bl1) Ci sono 328 firme in calce alla petizione che chiede all'Amministrazione comunale di aiutare i commercianti e gli artigiani di via Duca d'Aosta penalizzati dal protrarsi del cantiere di riqualificazione dell'importante asse viario del centro. La raccolta firme «Cesano solidale» lanciata a dicembre da un gruppo di cittadini di cui Simone Borgonovo è il portavoce, è stata protocollata in municipio nei giorni scorsi. E' diretta al sindaco Maurilio Longhin e all'assessore al Bilancio, Alberto Vaghi. Sono undici le attività che hanno aderito. «Ringraziamo – così Borgonovo - tutti coloro che hanno sostenuto questa causa. Ci siamo rivolti all’Amministrazione per chiedere aiuto, certi della sua sensibilità». La petizione parte da una considerazione: «I lavori

«Cesano solidale» in un mese ha raccolto 328 firme di cittadini

in via Duca d'Aosta si sono protratti per un mese e mezzo oltre il tempo inizialmente preventivato, e sono arrivati fino alle porte del Natale. Que-

sto ha determinato danni economici a varie attività e un perdita di clientela media del 40 per cento». La raccolta firme «Cesano

solidale» chiede quindi l'istituzione di un tavolo di lavoro per riconoscere che il danno economico c'è effettivamente stato e per aprire un confronto, «con l'intento esplicito di aiutare economicamente gli esercenti coinvolti mediante un rimborso diretto o un'esenzione fiscale». La richiesta di un tavolo sfonda una porta aperta. Nel Consiglio comunale di fine anno la maggioranza aveva infatti preso l’impegno di affrontare in maniera puntuale il tema delle attività messe in difficoltà dai cantieri aperti in città. Lo aveva fatto bocciando la proposta di «Con Bosio per Cesano» per un immediato atto di indirizzo a sostegno degli esercenti messi in ginocchio proprio dal protrarsi dei lavori di riqualificazione del quadrilatero attorno ai plessi scolastici King

e D'Acquisto. La mezz'ora di riunione tra i capigruppo e la successiva discussione in aula non erano riuscite ad appianare le divergenze. La proposta della civica era stata infine sostenuta solo da Lega e Movimento 5 Stelle (astenuti Forza Italia e Passione Civica). Contraria la maggioranza. «Siamo tutti d'accordo - aveva spiegato il presidente della commissione Territorio, Manuel Tarraso - a trovare strumenti utili a gestire situazioni che creano disagio e danno agli esercenti. Per il cantiere in via Duca d'Aosta, in particolare, è già in corso un confronto tra i commercianti e l'assessore Celestino Oltolini e c'è già un impegno a lavorare nelle commissioni Territorio, Commercio e Bilancio a uno strumento che possa regolare tutti i casi del genere».

CESANO MADERNO (bl1) Fino al 10 aprile è possibile effettuare l'iscrizione ai servizi scolastici. I moduli a disposizione sono due: uno per il servizio mensa ed uno per il servizio trasporto e pre e post scuola. Per quanto riguarda il servizio mensa, l'iscrizione dovrà essere effettuata solo per gli alunni che dovranno frequentare le classi prime di ogni ciclo scolastico (scuola dell'infanzia, primaria e secondari di primo grado), oppure per gli alunni provenienti da altre scuole. Per il servizio trasporto e il servizio pre e post scuola, invece, l’iscrizione dovrà essere effettuata in ogni caso (indipendentemente dall’averne o meno usufruito negli anni precedenti). Tutte le informazioni sul sito del Comune.

VENERDÌ L’istituto di via Calabria ha partecipato alla «Notte bianca» che ha messo in rete 436 istituti

Il «Versari» promuove la cultura classica sognando il liceo

L’intervento del dirigente scolastico Maria Grazia Di Battista

CESANO MADERNO (si1) Venerdì il Versari è stato tra i 436 istituti di tutta Italia ad aderire alla quarta edizione della «Notte bianca del liceo Classico» promossa dal Ministero dell’Istruzione per celebrare il valore, l’importanza e l’attualità della cultura classica. In auditorium, alla presenza degli assessori Pietro Nicolaci (Istruzione) e Silvia Boldrini (Cultura) una cinquantina di studenti ha dato vita a una manifestazione cul-

turale tra letture drammatizzate ed intermezzi musicali. «A tema – spiega la docente Maria Anzani - il rapporto Uomo-Natura, attraverso la lettura drammatizzata, da parte di studenti solisti alternati a un coro, di brani di autori antichi». Tra un brano e l’altro le studentesse Greta Casà, Giulia D’Amato e Michela Portaluppi hanno suonato brani di musica classica, rispettivamente con violino, pianoforte e flauto tra-

verso. In conclusione, il coro dell’istituto, guidato dal maestro Sergio Rao, ha eseguito il Dies Irae di Mozart. Pur non essendo un liceo Classico, l’istituto di via Calabria ha partecipato all’iniziativa perché «da ormai tre anni qui da noi – spiega Anzani – gli studenti del triennio del liceo Scientifico e del liceo delle Scienze umane possono studiare Lingua e Letteratura greca come materia facolta-

tiva per due ore settimanali». «Siamo stati riconosciuti come promotori di cultura classica, ma il nostro obiettivo, e su questo non demordo – aggiunge il dirigente scolastico Maria Grazia Di Battista – resta quello di poter aprire un Classico con curvatura Biomedica, e quindi con potenziamento di Matematica e Scienze. Sarebbe un indirizzo perfettamente in linea con l’identità del nostro istituto».

SERATA DI MUSICA E BENEFICENZA A PALAZZO ARESE BORROMEO

Un concerto dedicato a Clara Schumann a favore del Comitato Maria Letizia Verga

A sinistra Anna Nagari, soprano, che aprirà il concerto accompagnata al pianoforte da Asako Watanabe. A destra, il Trio Frühling (Vittorio Costa, Renata Sfriso e Andrea Bellettini)

CESANO MADERNO (si1) L’associazione culturale Musicandolavita propone una serata dedicata a Clara Schumann, moglie del celebre Robert, in occasione del bicentenario della nascita ricorso nel 2019. Durante il concerto, il 24 gennaio, alle 20.30, nella Sala Aurora di Palazzo Borromeo, ci sarà spazio anche per la solidarietà. Interverranno il Comitato Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia nei bambini (a cui andranno le offerte raccolte nel corso della serata) e l’associazione ConSenso, che curerà il rinfresco per un brindisi di saluto. Ingresso libero. «Il nostro format, oramai collaudato, – spiega il presidente di «Musicando», Michele Pittoni – prevede come sempre un’apertura a cura di un giovane emergente. Venerdì si esibirà il soprano Anna Nagai, nata in Giappone nel 1999, in Italia dal 2018, dove oggi frequenta il conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Ad accompagnarla ci sarà la pianista Asako Watanabe». A seguire sarà il turno del Trio Frühling, formato da Vittorio Costa, al pianoforte, titolare di cattedra al conservatorio

Giuseppe Verdi di Torino, Renata Sfriso, al violino, per oltre quarant’anni docente all’istituto superiore di studi musicali Mascagni di Livorno, e Andrea Bellettini, al violoncello. «Portiamo a Cesano professionisti di alto livello – continua Pittoni – con un’ampia esperienza concertistica e alle spalle esibizioni nelle principali città italiane, europee e anche estere». Il loro repertorio si concentra su opere del periodo classico e del Novecento, e comprendono anche musica moderna e contemporanea. Il trio riprendere spesso brani di grande pregio che si sono persi nella storia. Tra questi i componimenti di Carl Frühling, da cui prendono il nome, e Clara Schumann. «Grazie all’Amministrazione comunale con questi nostri concerti abbiamo la possibilità di dare una mano alle associazioni cesanesi– conclude Pittoni - Nell’arco degli ultimi anni abbiamo fatto circa 19 eventi, uno ogni tre o quattro mesi. L’ultimo, a Natale, con la San Vincenzo de Paoli, con la quale collaboriamo da diversi anni, ha avuto davvero un grandissimo successo».

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GIORNALE DI CARATE

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GIORNALE DI CARATE MARTEDÌ 28 GENNAIO 2020

L’11 febbraio in comune

Rigenerazione urbana: serata in sala consiliare

GIUSSANO (glv) Rigenerazione urbana: una serata per presentare la nuova legge regionale. Martedì 11 febbraio, alle 18, in Sala Consiliare si terrà il convegno, organizzato dal comune: «La nuova legge lombarda sulla rigenerazione urbana e territoriale». Il programma prevede, dopo i saluti istituzionali del sindaco, Marco Citterio, e dell'assessore all'Urbanistica, Edilizia Privata, Viabilità e Mobilità di Giussano, Felice Pozzi, gli interventi dell'assessore al Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni, e dal dirigente UO Urbanistica e Assetto del Territorio di Regione Lombardia, Filippo Dadone. Una serata per addetti ai lavori, ma anche aperta ai cittadini interessati alla materia urbanistica e alle novità che sono state previste dalla Regione.

Iscrizioni al via

Ginnastica, pilates e yoga: grazie ai corsi avviati dal Comune GIUSSANO (glv) Corsi di ginnastica, yoga e pilates: a partire dal 1° febbraio sarà possibile iscriversi al secondo turno dei corsi sportivi organizzati dall'Assessorato allo Sport presso le palestre comunali o presso i centri anziani. I corsi ricominceranno il 17 febbraio. Iscrizioni presso l'Ufficio Sport e Sportello al Cittadino.

Il 15 febbraio a Birone

Fissate le indennità di funzione per il triennio 2020-2022 per sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale

Amministratori, ci costeranno 325.000 euro Più di cento mila euro all’anno lordi, fino alla scadenza del mandato, già messi a bilancio nel previsionale GIUSSANO (glv) Amministratori comunali, quanto ci

costeranno da qui alla fine del mandato? Non poco, ma tutto secondo quanto previsto dalla legge. Nei giorni scorsi la Giunta ha deliberato gli impegni di spesa, che ammontano complessivamente, per i prossimi tre anni, ovvero fine alla fine di questa legislatura, a oltre 300 mila euro. L’indennità di carica per sindaco, assessori e presidente del consiglio ammonta infatti a 325.000 euro, per il triennio 2020-2022. I fondi sono stati messi nel Bilancio di previsione 2020/2021/2022, approvato con deliberazione di Consiglio comunale il 19 dicembre 2019. E' stata calcolata una spesa annua lorda di circa 100.000 euro per sindaco, vicesindaco e gli assessori Giacomo Crippa, Sara Citterio, Felice Pozzi e Paola Ceppi. Al primo cittadino Marco Citterio e al suo vice Adriano Corigliano, spetta l’indennità in misura piena, non potendo essi avvalersi di aspettativa non retribuita, (sono dipendenti a tempo determinato per la Regione, ndr) nello specifico quindi avranno rispettivamente 2872 euro lordi e 1579 euro all'anno; 1292 euro è invece l’indennità prevista per gli assessori. Non tutti però avranno diritto all'importo pieno: Ceppi e Pozzi, infatti essendo lavoratori dipendenti avranno l’indennità dimezzata. E' stato calcolata invece la spesa di circa 50.000 euro lorda, per l'indennità di funzione del presidente del consiglio Stefano Tagliabue, un importo annuo di poco più di 15.000 euro.

Il sindaco Marco Citterio e i suoi assessori, al primo consiglio comunale

Evento benefico e di sport nella palestra della scuola Salvo D'Acquisto di Paina

Uno stage di allenamento in memoria di Matteo GIUSSANO (bl1) Tutti in palestra per fare del bene nel nome di Matteo. Domenica 16 febbraio, nella palestra della scuola Salvo D'Acquisto di Paina, si svolgerà l'evento «Ricordando Matteo». Dedicato a Matteo Sanità, il 18enne karateka cesanese che studiava al Majorana, vittima la scorsa estate di un drammatico incidente stradale a Seveso, durante un giro in moto, è uno stage

di allenamento organizzato da Asd Wakamaisu dojo, Italian traditional karate academy, Asd Karate Do, Shotokan Italia, Comitato tecnico scientifico discipline bio naturali della Regione Lombardia. «Siamo tutti amici uniti dalla comune passione per il karate - spiega l'istruttrice Sofia Raviscioni - Chiunque può partecipare a questo evento in ricordo di Matteo, bambini e adulti,

principianti ed esperti. Sarà un momento di crescita personale, oltre che nella pratica del karate». Il ritrovo è fissato per le 9. L'inizio della pratica alle 9.30, il termine alle 12. Sarà anche un’occasione per fare del bene: «In accordo con il papà di Matteo, abbiamo deciso di devolvere fondi a una struttura di Milano che si occupa di bambini malati di leucemia» continua Raviscioni.

Il giovane giussanese sta spopolando su Spotify

Vantaggiato, nuova canzone

Appuntamento a teatro: in scena «Giallo canarino» GIUSSANO (glv) Secondo appuntamento dell’anno, per la stagione teatrale del «Il Ridotto» di Birone. Sabato 15 febbraio, alle 21, la Compagnia «Gli Adulti» di Buccinasco porteranno in scena lo spettacolo «Giallo canarino», un giallo insolito in due atti di Mario Pozzoli. Regia di Mario Pozzoli. Prenotazioni presso Corti Calzature-Pelletterie, in via Catalani. Stefano Vantaggiato, in arte Urano ha lanciato la sua seconda canzone

Sabato 1 febbraio a Paina

Omaggio a Battisti per il tesseramento dell’associazione GIUSSANO (glv) Musica e intrattenimento per l’avvio della nuova campagna di tesseramento 2020, dell'Associazione «Io Corro Con Giovanni». Il gruppo invita la cittadinanza al concerto «Mi ritorni in mente» della Battistiband, che si terrà sabato 1 febbraio, alle 21, presso l'oratorio di Paina.

GIUSSANO (rfk) «Un mare di guai» è la nuova canzone di Stefano Vantaggiato, in arte Urano, cantautore, rapper e abile paroliere di Giussano. A poco più di due mesi Stefano regala a tutti i suoi fan un nuovo pezzo, pronto a cavalcare l’onda del successo del precedente, che con oltre 270 mila riproduzioni su Spotify, e con la sua presenza nella classifica delle 50 canzoni più virali di novembre, lo aveva presentato a una grande fetta di pubblico. L’idea alla base è sempre la stessa, parlare di sé, dei suoi pensieri e di tutte le paure che un ragazzo poco più che ventenne può avere, sfruttando la musica e la propria voce. Oltre alla felicità per questo successo spontaneo Stefano non nasconde anche un po’ di ansia: «Visto l’ampio consenso raccolto dalla canzone precedente voglio sperare e credere che anche questa possa viaggiare tanto e arrivare a molti, per me ha un valore molto importante e spero che anche il pubblico possa capirlo». Quello che è certo è che non ci si può fermare e in programma Stefano, o ancora meglio Urano, ha in mente un nuovo pezzo, continuando a sperare in quel milione di riproduzioni che lui ormai vede sempre più da vicino. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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GIORNALE DI SEREGNO - DESIO MARTEDÌ 28 GENNAIO 2020

GIUDIZIARIA Numeri rilevanti per il servizio gratuito promosso dall’Ordine degli avvocati in collaborazione con il Tribunale di Monza

Crescono gli accessi allo «Sportello legale» Nei primi nove mesi di consulenza quaranta gli utenti assistiti, quasi 1.500 accessi e oltre settecento contatti telefonici CURIOSITÀ In tv su Rai 1

Seregnese 47enne ospite di Amadeus a «I Soliti Ignoti»

Il seregnese nella trasmissione tv

SEREGNO

(si1) Al programma «I Soliti Ignoti», in onda domenica 12 gennaio su Rai 1, ha partecipato anche Marco, 47enne, residente in città. Di lavoro è addetto alla messa in posa di erba sintetica. Il seregnese ha ricoperto il ruolo di uno degli «ignoti» di cui il concorrente della puntata - Fabrizio doveva indovinare appunto la professione. Ha avuto così il suo momento di celebrità nel quiz tv condotto da Amadeus, prestandosi - come prevede il programma - a un incontro ravvicinato con il concorrente. Dopo un attento esame della sua corporatura e delle mani, il concorrente avrebbe dovuto indovinarne la professione, cosa che non è avvenuta perché l’opzione scelta è stata «fabbricante di scarpe per matrimoni».

SEREGNO (cdi) Trovare l’informazione giusta, barcamenandosi nella marea di uffici non è sempre facile. Per questo sono nati due sportelli che hanno già riscosso un grande successo tra gli utenti e nelle istituzioni, come la Cancelleria del Tribunale e i Servizi sociali, «sgravati» da alcuni compiti che non erano propri ma che causavano rallentamenti e ritardi per altre pratiche. Il merito è del lavoro di squadra e della disponibilità dell’Ordine degli avvocati, il cui presidente Vittorio Sala ha lavorato di concerto con la presidente del Tribunale di Monza, Laura Cosentini. Il primo strumento è lo Sportello di orientamento, attivato da qualche mese presso la Cancelleria della Volontaria Giurisdizione (nell’Ufficio Giudiziario di Monza di piazza Garibaldi) ed è reso possibile grazie ad alcuni avvocati volontari che

Vittorio Sala (Ordine Avvocati) e Laura Cosentini (Tribunale di Monza)

prestano la propria consulenza a titolo gratuito (e con l’obbligo etico di non prendere poi consulenze private da chi si rivolge allo sportello).

A questo servizio si aggiunge lo Sportello Legale per il Cittadino, attualmente presente nei comuni di Seregno, Monza, Desio, Renate e di prossima apertura anche

a Cinisello Balsamo. Si avvale dell’apporto dell’avvocatura per fornire supporto a coloro che ne facciano richiesta, in merito alle azioni giudiziarie esperibili a tutela dei diritti e degli interessi del cittadino, circa i tempi e i costi delle azioni processuali, le procedure di mediazione e conciliazione, l’accesso al patrocinio a spese dello Stato o sui costi di accesso alla Giustizia. « E’ a disposizione un elenco di avvocati che a turno, a titolo volontaristico e gratuito, pongono l’esperienza maturata al servizio del cittadino per orientarsi nel complesso mondo della Giustizia», ha spiegato Sala con soddisfazione. Si parla di numeri notevoli. Basti pensare che gli accessi del cittadino alla volontaria giurisdizione sono passati dai diecimila del 2016 ai quindicimila del 2018 e i ricorsi dai 1700 del 2016 sono diventati cinquemila.

LO SPORTELLO DI SEREGNO

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LE PERSONE ASSISTITE Nei primi nove mesi di lavoro

4-5 LA MEDIA DEGLI UTENTI al mese durante i giorni di ricevimento

1418 IL NUMERO DEGLI ACCESSI Con 758 contatti telefonici

15000 GLI ACCESSI DEI CITTADINI alla volontaria giurisdizione, erano 10mila nel 2016

TEATRO Si terrà giovedì 30 gennaio all’abbazia dei Frati Benedettini con inizio alle 21

Una serata per ricordare Sonia Bonacina

Il Gruppo Teatro Sonia Bonacina

SEREGNO (drb) Una serata per ricordare Sonia Bonacina, l’attrice di teatro scomparsa nove anni fa. Un appuntamento che si ripete ogni anno. L'evento si svolgerà giovedì 30 gennaio all'abbazia dei Frati Benedettini a Seregno, alle 21. La serata vedrà l'alternarsi di una serie di letture eseguite dal Gruppo Teatro Sonia

Bonacina e alcune parti musicali arrangiate da Samanta Rizzo, Gabriele Nanni, Francesco Di Marco. Sarà il modo migliore per ricordare l’attrice venuta a mancare all’improvviso. Sonia Federica Bonacina era nata l'11 luglio del 1982. Aveva iniziato a recitare in terza media nel laboratorio teatrale del pro-

fessor Giorgio Como che, notato il suo talento, le aveva chiesto di entrare nel suo gruppo teatrale, gruppo nel quale è rimata otto anni. Nel 2009 con due amici ha fondato la compagnia teatrale «Figli di nessuno» . E’ scomparsa il 31 gennaio 2011 rimanendo coinvolta nello scontro tra due auto.

ARRESTO Ventenne sorpreso dai Carabinieri con nove dosi e 55 euro

Preso con la ketamina negli slip SEREGNO (fgm) Un operaio di 20 anni è stato arrestato venerdì per spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane A. T. S., classe 1999, è stato sorpreso con nove dosi di ketamina dai Carabinieri della caserma di Carate al confine tra Albiate e Seregno, comune dove il pusher risulta da poco domiciliato. Fermo a un posteggio a bordo dell’auto, il ventenne ha subito mostrato segni di nervosismo. Chiara la ragione: negli slip occultava nove dosi di ketamina, sostanza psicotropa il cui possesso, senza prescrizione medica, è considerato reato e che specialmente tra i più giovani viene utilizzata come droga d’abuso. I militari gli hanno sequestrato anche 55 euro, ritenuti provento di precedenti cessioni. Sono scattate così le manette per il giovane detentore della sostanza che, per quantità e suddivisione in dosi, è da considerarsi destinata allo spaccio al dettaglio. Il Giudice del Tribunale di Monza ha convalidato l’arresto mentre il processo è stato rinviato a giugno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CENTRO DIURNO «NOBILI»

Torneo mensile di burraco, ecco i nomi dei vincitori

I vincitori del torneo di burraco al centro diurno «Nobili»

SEREGNO (gza) La coppia composta da Antonio Pappalettera e Cecilia Meneghello si è aggiudicata il torneo di burraco disputato presso il centro diurno “Nobili”, lunedì della scorsa settimana. Sul podio anche Ambrogio Brambilla e Francesca Albonico davanti a Gianni Redaelli e Giancarlo Colombo. Il premio tecnico è stato assegnato a Silvana Casini e Luca Zabeo. La prossima competizione è in calendario lunedì 15 febbraio nella sede di via Schiaparelli. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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SABATO 7 DICEMBRE 2019

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SABATO 7 DICEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 14 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI CANTÙ

CANTÙ

SABATO 14 DICEMBRE 2019

Giornale di Cantù

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DOMENICA 15

Libreria Libooks: musiche natalizie, libri e calde tisane CANTÙ (bla) Che Natale sarebbe senza la giusta colonna sonora? Domani pomeriggio, domenica 15 dicembre alle 17, all’esterno della libreria Libooks (via Dante 8), sarà possibile ascoltare le più tradizionali canzoni di Natale proposte dai maestri dell’« Accademia Musicale MiFa» di Cantù. Brani che tutti conosciamo e che immancabilmente accompagnano queste festività. Per riscaldarsi la libreria offrirà a tutti una calda tisana durante l’intrattenimento musicale. I bambini sono invitati a portare la propria letterina per Babbo Natale che potrà essere imbucata. Atmosfere natalizie quindi tra musica, libri e tisane. Partecipazione libera e gratuita. © RIPRODUZIONE RISERVATA

SPAZIO LA CORNICE

«Hell»: fumetti in libreria con l’ultimo lavoro di David Bacter CANTÙ (bla) «Hell»: fumetti in libreria. Lo Spazio Libri La Cornice (viale Ospedale 8) in collaborazione con Massimo Caccia, ospiterà giovedì 19 dicembre alle 17 David Bacter con il suo nuovo libro a fumetti «Hell». «L’inferno è una brutta bestia! E’ caos. E’ sconcerto. Può essere oblio o lacerante ricordo». In mostra per l’occasione anche tavole originali dell'autore. Dopo la presentazione e la firma delle copie del volume, è stato organizzato un aperitivo. Ingresso libero. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Successo per la mostra «Tracce di me» in Corte San Rocco a Cantù: moltissimi i visitatori

MOSTRA FOTOGRAFICA Dal 29 novembre all’8 dicembre presso la corte San Rocco sono state registrate ben 250 presenze

E’ un successo per «Tracce di me»

Pinuccia Porro: «I visitatori mi hanno detto che si vede la sofferenza, ma anche la speranza di ricominciare» CANTÙ (pf1) Si è svolta a Cantù, dal 29 novembre all’8 dicembre, la mostra fotografica della cooperativa «Progetto Sociale» dal titolo «Tracce di me», un progetto con uno scopo ben preciso: sensibilizzare i giovani e il territorio partendo dalle emozioni dei ragazzi che vivono in comunità, rappresentate attraverso l’uso della fotografia. Finanziato dalla Youth Bank, in collaborazione con il gruppo fotografico «La Pesa» di Cantù e con lo scrittore Roberto Bonfanti, il progetto è il risultato del talento, dell'impegno e della creatività di cinque studenti universitari Eleonora Guffanti, Martina Baccarin, Luca Sforzin, Denis Napolitano, Giulia Villa. «I minori residenti nelle nostre comunità, gli operatori, i tirocinanti, i volontari e tutte le persone che attraverso la loro presenza arricchiscono il mondo relazionale della vita nelle comunità sono stati invitati a cogliere momenti si-

gnificativi attraverso immagini che rappresentassero i loro stati d’animo in rapporto al contesto comunitario e alla loro situazione emotiva in questo particolare momento di vita personale – ha spiegato Pinuccia Porro, la responsabile

del progetto e, visibilmente soddisfatta, ha continuato – In tutto l’arco della settimana saranno arrivate 250 persone alla mostra. Alcuni provenienti proprio dalla comunità, come gli assistenti sociali. È stata molto partecipata anche dai

ragazzi delle comunità che durante le giornate hanno avuto modo di spiegare le loro foto. Mi ha fatto piacere che siano passati anche fotografi e persone semplicemente interessate, abbiamo avuto un buon riscontro».

CONCERTO PER 2 PIANOFORTI E 8 MANI: LA NONA DI BEETHOVEN CANTÙ (bla) La nona di Beethoven per due pianoforti a otto mani. Il concerto chiuderà un’agenda che ha visto l'esecuzione delle nove sinfonie in una formula mai proposta in Italia. Un programma ambizioso e molto interessante che si concluderà domani, domenica 15 dicembre alle 16, al Teatro San Teodoro (via Corbetta 7) quando verrà appunto suonata la nona sinfonia nella trascrizione di Theodor Kirchner. Il progetto, quasi un sogno, curato da Cristina Molteni e Antonio Tarallo, con la collaborazione della «Nuova Scuola di Musica di Cantù», ha visto diversi pianisti avvicendarsi sul palco

per quattro concerti che si sono tenuti nel corso dell'anno. Nota anche come «Sinfonia corale» è l'ultima sinfonia di Beethoven, considerata uno dei capolavori della musica occidentale. Il tema del finale riadattato da Herbert von Karajan è stato adottato nel 1972 come «Inno europeo», nel 2001 spartito e testo sono stati dichiarati «Memoria del mondo» dall'Unesco. Insomma un'occasione da non perdere per ascoltare questo classico eseguito da quattro musicisti con due pianoforti. Informazioni e biglietti: 338/2170275. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il progetto ha avuto la massima espressione nella mostra fotografica, ma durante il suo percorso è passato da ben 5 classi delle superiori del territorio per affrontare l’argomento «comunità», spesso tralasciato e dimenticato. «I laboratori sono stati molto attivi e i ragazzi hanno fatto domande molto pertinenti. Abbiamo avuto molte richieste di portare il progetto anche all'interno di altre scuole, anche di scuole medie». Per chi se l’è persa però c’è un ulteriore e ghiotta occasione: durante tutto il mese di ottobre 2020 la mostra verrà esposta a Villa Carlotta. «Bisogna dire che è stato grazie all’impegno dei tirocinanti e dei colleghi delle comunità se è stato possibile tutto ciò. Il progetto ha il pregio di essere uscito dalle mura della comunità. I visitatori mi hanno detto che è stato molto emozionante, che si vede la sofferenza, ma anche la speranza di ricominciare».

WEEKEND IN VILLA CALVI

«Cena con Delitto» nella Casa di Babbo Natale Laboratori creativi e poi la «Maxi Tombolata» CANTÙ (bla) La «Casa di Babbo Natale» ospita una «Cena con Delitto». Stasera, sabato 14 dicembre alle 20 in Villa Calvi (via Roma 8), diciassette personaggi porteranno il pubblico tra momenti teatrali e giochi a risolvere un enigma. Prendendo spunto dai più grandi capolavori di Agatha Christie la serata non mancherà di coinvolgere e divertire tutti gli ospiti all’insegna del Natale, ma soprattutto del mistero. Prenotazione obbligatoria al 339/8842707. Di seguito gli altri eventi del weekend dedicati ai più piccoli oltre alle stanze dove è sempre possibile colorare e giocare e oltre alla presenza di Babbo Natale. Sabato 14 dicembre dalle 9 alle 13:

creatività con Chiara nel «Laboratorio degli Elfi»; «La valigia delle meraviglie, le emozioni del natale» spettacolo e laboratorio con la Cooperativa Il Gabbiano. Dalle 14 alle 18 nel «Laboratorio degli Elfi»: «Christmans Wood, lavoriamo il legno con Chiara» e giochi in scatola. Domenica 15 dicembre dalle 9 alle 13: i laboratori di Rita «Giochiamo con la natura per creare divertenti composizioni» nel «Laboratorio degli Elfi». Dalle 14 alle 18 «Maxi Tombola Musicale Natalizia» con musica di Daniele Pozzi e canti natalizi di Gloria Spellini nel «Tendone delle feste». Collegato alla «Casa di Babbo Natale» è stato lanciato in questi giorni il concorso fotografico «Scatta il

Natale a Cantù!». Previsto un premio che verrà assegnato dagli esperti del «Gruppo Fotografico La Pesa» e uno che verrà invece decretato dalla giuria popolare di Facebook che voterà attraverso il «like». In palio una cena per due e due ingressi per il «Comedyficio». Le foto a tema libero ma inerente al Natale, possono essere pubblicate direttamente su Facebook rispondendo all'evento «Scatta il Natale a Cantù!». La «Casa di Babbo Natale» è aperta il sabato e la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, ingresso con biglietto: 4 euro bambini, gratis fino a 2 anni, 6 euro adulti. Informazioni: www.lacasadibabbonatalecantu.it. © RIPRODUZIONE RISERVATA

SABATO 14 A sostegno del Progetto Scricciolo che si occupa di affidi sul territorio

Concerti e arte: asta benefica in teatro CANTÙ (bla) Asta di beneficenza per il «Progetto Scricciolo»: concerti privati e opere d'arte. Stasera, sabato 14 dicembre dalle 19.30 alle 23, il Teatro San Teodoro (via Corbetta 7) ospiterà un'asta di raccolta fondi a sostegno delle iniziative di affido sul nostro territorio. Il «Progetto Scricciolo» è nato dalla collaborazione tra la Cooperativa Mondovisione e il Servizio Affidi Sovradistrettuale delle Aziende Speciali Consortili degli Ambiti Territoriali di Cantù e Lomazzo-Fino Mornasco. L'obiettivo è quello di «garantire a ogni bambino il diritto di vivere in un ambiente che possa fornirgli tutte le attenzioni e gli strumenti necessari per crescere e diventare un adulto responsabile e consa-

pevole». Sono stati attivati dei percorsi di socializzazione, teatrali, musicali, sportivi e di sostegno psicologico. Nel corso della serata, allietata da un buffet offerto da alcuni ristoranti canturini, sarà possibile aggiudicarsi all'asta: opere d'arte, merletti, ingressi per il teatro con cena compresa, un concerto privato con Andrea Parodi o un monologo di Christian Poggioni, ma anche tanti oggetti e la possibilità di affittare tutto il teatro per un evento o un occasione speciale. La lista è presente sul sito del teatro: www.teatrosanteodoro.it. La partecipazione all'asta è gratuita. Informazioni: 338/2170275. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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GIORNALE DI ERBA

ALBAVILLA-ALBESE

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Giornale di Erba

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ALBAVILLA L’operazione è stata eseguita dalla Polizia locale. Coinvolta una donna senegalese del ‘78

Venditrice irregolare, sarà espulsa Il comandante Caputo: Un intervento a seguito di un esposto, che ha richiesto molte ore di lavoro» ALBAVILLA (mim) Controllo, identificazione e decreto di espulsione. Questo l’iter in cui è incappata la signora M. A., cittadina senegalese classe 1978, dopo che la Polizia locale di Albavilla, Albese e Tavernerio l’ha sottoposta a un controllo. «A seguito di un esposto presentato a giugno e di reiterate sollecitazioni a intervenire, abbiamo eseguito un’atti vi tà di controllo nei confronti della signora – spiega il Comandante di Polizia locale Pasquale Caputo – All’atto del controllo abbiamo rilevato la mancanza di licenza per effettuare attività di commercio e abbiamo sequestrato la merce, come previsto dalla legge. La signora risultava sprovvista di documenti e l’abbiamo quindi portata in Questura per le pratiche di identificazione. E’ emerso che si tratta di una cittadina senegalese sprovvista di permesso di soggiorno e pertanto si è attivato l’iter previsto per questi casi». L’azione di polizia è stata studiata nei minimi dettagli: per un piccolo corpo di paese come quello guidato da Caputo, un simile intervento ha un impatto significativo sulle altre attività: «Le operazioni di segnalazione e identificazione hanno comportato un iter burocratico che ha impegnato il Corpo 20 ore lavorative – prosegue – questo significa che due colleghi sono stati totalmente assorbiti dalla gestione del caso per un giorno intero, mentre un terzo ha speso quasi una mezza giornata. L’operazione è stata condotta in settimana poiché in caso di operazione nel week-end un eventuale fermo avrebbe comportato oneri e do-

veri insostenibili per la Polizia Locale intercomunale». La spiegazione del comandante mostra che un’op erazione all’apparenza banale comporta in realtà un carico di lavoro non indifferente, che va preparato con attenzione per non scoprire altri servizi garantiti dal Corpo. Come confermato dal comandante, l’intera operazione ha preso le mosse da un esposto presentato al comando dall’’amministratore del «Con-

dominio Centro Commerciale». Dall’esposto emergerebbe che la donna e il fratello, che invece era in regola con licenze e documenti, avessero uno stile di vendita troppo «aggressivo» e importunava i clienti provocando malumori tra alcuni esercenti e clienti. Per completezza di informazione abbiamo quindi intervistato vari esercenti e clienti, certi di raccogliere testimonianze di soddisfazione per l’avvenuta ope-

razione. Con nostro stupore, tra le decine di intervistati l’allontanamento della signora pare invece non aver portato sollievo: alcuni hanno sottolineato che «le persone moleste in zona sono ben altre» e altri ancora hanno dichiarato di aver trovato la signora «cordiale e rispettosa». I più hanno dichiarato di ricordarsi della donna ma di non aver mai interagito né tantomeno subìto molestie. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ll supermercato dove è stato svolto il controllo

GRANDE FESTA MERCOLEDÌ SCORSO 11 DICEMBRE ALLA PRESENZA DELLE AUTORITÀ E DELLE ASSOCIAZIONI

Ottantesimo «compleanno» delle campane di Carcano L’arcivescovo Delpini in visita per celebrare la ricorrenza ALBAVILLA (mim) Serata speciale per l’80° anniversario della visita del beato cardinal Schuster a Carcano che l’11 dicembre del 1939 benedisse le attuali campane della chiesa. Per celebrare la ricorrenza don Luciano Spinelli ha invitato sua Eccellenza Mario Delpini arcivescovo di Milano e successore del beato Schuster. Don Luciano ha organizzato una serata di preghiera e cultura che ha mobilitato i parrocchiani e molte associazioni di volontariato del paese. Al servizio d’ordine si sono prestati Alpini e

Protezione Civile, mentre il corpo musicale S. Cecilia e la cantoria si sono esibiti durante la preghiera. Per l’occasione il gruppo «Presepi a Carchen» ha realizzato un presepe a tema mentre l’artista carcanese Enrico Mauri ha realizzato un dipinto commemorativo della visita di Schuster, donato alla parrocchia durante la serata. Unitamente al quadro, il cardinale ha benedetto una nuova campana, simbolo di quanto avvenuto 80 anni fa, e ha consegnato agli ottantenni della parrocchia una pergame-

na commemorativa, assegnata agli eredi dei «padrini» delle campane che don Luciano ha rintracciato dopo studi certosini. Insomma, una bella serata a cui hanno presentato anche le autorità civili del paese. «Ringrazio l’arcivescovo Delpini per averci onorato della sua presenza, i confratelli presenti le autorità civili, i volontari e tutti i presenti – ha concluso don Luciano – Un grazie particolare anche al B.I.M. di Como che tramite l’assessore Patanè ha finanziato questa bella serata». © RIPRODUZIONE RISERVATA

SPORT

Albavilla regina d’inverno, contro il Merone per chiudere un girone d’andata perfetto ALBAVILLA (gus) Si è laureata campione di inverno con una giornata di anticipo l’Albavilla, che nel girone H di Seconda Categoria è a +4 sulla seconda della classe, l’Ardisci Maslianico. L’ultimo scoglio di un girone d’andata praticamente perfetto è la gara contro il Merone terzo in classifica. « E’ un campionato equilibrato in cui ogni partita è complicata e difficile: se vogliamo centrare il nostro obiettivo non possiamo concederci cali di attenzione; e non lo dico per scaramanzia», ha commentato il mister

rossoblu Michele Racanelli. Anche se la cautela è d’obbligo, restano i numeri impressionanti di quest’Albavilla, che dopo 14 giornate ha collezionato 11 vittorie, un pareggio e due sole sconfitte – quelle contro Lezzeno e Lario. 37 i gol messi a segno a fronte dei 9 incassati. Sul fronte mercato, non ci saranno operazioni in entrata in questa finestra invernale. In uscita c’è lo svincolato Francesco Valsecchi, mentre Alessandro Bertacchi parte per un periodo di studio all’estero. «La rosa è competitiva così com’è, sia-

mo consapevoli della nostra forza ma non sarà facile restare in vetta» ha detto mister Racanelli. Domani, domenica 15 dicembre, l’Albavilla ospita al «Lambrone» il Merone per chiudere al meglio il girone di andata. Non sarà facile, visto che gli ospiti, vera rivelazione del campionato, viaggiano sulle ali dell’entusiasmo dopo che la vittoria di Dongo li ha portati al terzo posto. «Mi aspetto un’altra partita combattuta, loro saranno carichi a mille», ha chiosato Racanelli. © RIPRODUZIONE RISERVATA

TEMPO LIBERO

AD ALBAVILLA

Festa di Natale in oratorio con la Filarmonica albesina

Tutti con il naso all’insù per ammirare il cielo

ALBESE (mim) La Filarmonica Albesina, con la collaborazione dell’oratorio San Giuseppe, invita a partecipare ai due eventi organizzati in vista del Natale. Oggi, sabato 14 dicembre alle 15.45 presso il salone parrocchiale, si terrà l’evento intitolato significativamente «La Magia del Natale» che prevede un laboratorio di canto a cui seguirà un momento di lettura e di canti di Natale. Sabato prossimo invece, 21 dicembre, è invece fissato il concerto di auguri «Christmas Night» ad accesso libero che si svolgerà al padiglione polifunzionale a partire dalle 21. Entrambi gli appuntamenti sono patrocinati dal Comune di Albese.

ALBAVILLA (vst) Domenica 15 dicembre appuntamento con il Gruppo astrofili lariani. «Impara a osservare il cielo insieme a noi! Obiettivo: conoscere il cielo e imparare la geografia astronomica a occhio nudo, con l’astrolabio, il binocolo e il puntatore laser», questo l’invito degli organizzatori. Il programma prevede il ritrovo alle 17.15 presso la vecchia sede in via Cantù (Albavilla). Alle 17.45 osservazione in località Salute, prato antistante l’ex Albergo. Alle 20.30 circa: termine delle osservazioni e «pizzata» in compagnia. Per informazioni scrivere a info@astrofililariani.org o visitare il sito http://www.astrofililariani.org. Tutti sono invitati a partecipare.

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PUBBLICAZIONE 14 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI OLGIATE

VILLA GUARDIA, MONTANO LUCINO E SAN FERMO

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Giornale di Olgiate

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Il programma delle iniziative natalizie

«Magico Natale» per una giornata da condividere

SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (mus) La tradizionale iniziativa «Un magico Natale» torna a scaldare l’atmosfera. Una giornata intensa sarà quella di domani, domenica 15 dicembre: le proposte della Pro loco di San Fermo del presidente Paolo Dalla Rizza saranno tantissime. A partire dalle 8.30, in Villa Imbonati e in piazza XXVII Maggio ci saranno le bancarelle degli hobbisti e alle 9 partirà il

trenino panoramico che collegherà Cavallasca e San Fermo. Alle 9 il via è anche per i truccabimbi, i laboratori creativi natalizi e la mostra delle auto del «Fiat 500 Club Italia» in Villa Imbonati. Dalle 9.30 il mondo segreto di Babbo Natale accoglierà i piccoli con balli, racconti magici e laboratori nell’oratorio di San Fermo. Dalle 10 il protagonista dell’evento accoglierà i bambini con un dolcissimo regalo in Villa

Imbonati. Nel pomeriggio, alle 15, «Pistillo» intratterrà i bambini con uno spettacolo a Cavallasca. Alle 16.30 andranno in scena i burattini nell’oratorio di San Fermo. E ancora: gli Alpini di Cavallasca prepareranno cioccolata e vin Brulé per scaldare l’atmosfera, inoltre ci saranno i gonfiabili, le frittelle, le caldarroste, lo zucchero filato e molte altre sorprese.

TRASLOCO IN VISTA Per il corpo docenti e i 76 alunni ultimi giorni d’attesa

SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (mus) È quasi pronta la scuola materna di Cavallasca, il 7 gennaio aprirà le sue porte ai bambini. Il primo camion è arrivato a cavallo tra Natale e capodanno 2018, i lavori confermano le previsioni del termine del cantiere dell’asilo di via Monte Sasso. «Sarà tutto nuovo, compresa la cucina e gli arredi dell’istituto - dettaglia Armando D’Agata, presidente del CdA dell’asilo - Il corpo insegnanti sarà composto da due nuovi elementi per un totale di sette, gli alunni attuali sono 76 divisi in quattro sezioni. Dall’apertura di gennaio riapriremo le iscrizioni della classe Primavera. I bambini che ne faranno parte avranno priorità per l’iscrizione al primo anno d’asilo. Questo, perché sicuramente ci saranno molte richieste d’iscrizione per l’anno che verrà, ma la struttura ha una capienza massima di 90 bambini più il corpo insegnanti con il personale di cucina. La cuo-

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ORATORIO

Nuova scuola materna a Cavallasca: Dbaomenica nda il 7 gennaio aprirà le porte ai bimbi in concerto

Uno dei locali della nuova scuola dell’infanzia di Cavallasca

ca è assunta direttamente da noi e differenzierà i pasti per i piccoli con intolleranze».

Sabato 11 gennaio ci sarà l’open day, nella nuova struttura, a partire dalle

14.30. Nell’occasione verrà presentato il progetto formativo, con il nuovo d’in-

glese, quello già presente di teatro, della biblioteca, di musica e di psicomotricità. Nel giorno della scuola aperta, alle 18, ci sarà la prima inaugurazione, in primavera ci sarà quella comprendente anche il giardino esterno. Il verde della scuola risulta ampliato grazie alla cessione trentennale del terreno posteriore da parte delle suore. Questo permetterà di sfruttare l’area per l’ortodidattica per i bambini. «Il costo della nuova struttura si aggira intorno ai 980.000 euro, comprensivi di sistemazione del giardino - conclude D’Agata - Durante le festività lavoreremo molto per il trasloco: il 7 gennaio saremo nella nuova sede».

Sara Mugnai

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SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (mus) Il corpo musicale «Giuseppe Garibaldi» invita al concerto natalizio per attendere insieme l’arrivo del Natale. Domenica 15 dicembre, alle 15.30, nell’oratorio della parrocchia di San Michele Arcangelo a Cavallasca, avrà inizio il concerto della storica associazione musicale. Parteciperanno all’evento gli alunni della scuola primaria di San Fermo della Battaglia, che canteranno alcuni brani natalizi. L’evento rientra nel fitto programma voluto dalla Pro loco del paese, nell’ambito del «Magico Natale». Il primo dei due concerti del corpo musicale «Giuseppe Garibaldi» si è tenuto nel pomeriggio di domenica 8 dicembre nell’auditorium di via Lancini. © RIPRODUZIONE RISERVATA

San Fermo premia gli sportivi Ecco i nomi di chi riceverà un riconoscimento per i risultati raggiunti SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (mus) L’Amministrazione comunale premia gli sportivi: riceveranno l’encomio i giovani sanfermini che si sono distinti nella attività sportive. La consegna degli encomi era nell’ordine del giorno del Consiglio comunale che si terrà questa mattina alle 9.30 nella sala consiliare del Municipio di San Fermo della Battaglia, ma la cerimonia di consegna è stata rimandata a data da destinarsi. «Riceveranno il premio cinque ragazzi del nostro paese, siamo molto orgogliosi di loro e per i traguardi sportivi che hanno raggiunto - spiega Stefano Bursi (nella foto), consigliere con delega allo Sport - Noi come Amministrazione cerchiamo annualmente di consegnare l’onorificenza a coloro che si sono distinti per l’impegno sportivo. In particolare il premio verrà consegnato a Fede-

rico Fioni e Andrea Esposito rispettivamente classe 2004 e 1990, che si sono distinti nel nuoto, nei campionati Fisdir. Nel canottaggio riceveranno l’encomio da parte dell’Amministrazione comunale Elisa Grisoni e Federico Martorana, entrambi del 2004. Infi-

ne Andrea Fendoni classe 2004, verrà premiato per i risultati conquistati nel Bmx». All’ordine del giorno saltano all’occhio le determinazioni delle aliquote. «L’addizionale comunale Irpef, l’imposta unica comunale Imu e Tasi, l’imposta sui rifiuti Tari non subiranno alcuna modifica per l’anno 2020, resteranno sostanzialmente invariate interviene il sindaco Pierluigi Mascetti - Verrà approvato nella seduta del Consiglio anche il piano del diritto allo studio». Inoltre, nell’ordine del giorno del Consiglio comunale di questa mattina è inserita anche la mozione approvata dal Senato della Repubblica per l’istituzione di una commissione straordinaria sul contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IN CAMMINO ALLA VILLA DEL BALBIANELLO SAN FERMO DELLA BATTAGLIA (mus) Il gruppo di cammino «Diamoci una mossa!» in visita alla Villa del Balbianello. Giovedì 12 dicembre, 27 partecipanti hanno condiviso l’incantevole esperienza della visita alla villa. La spolverata di neve ha regalato l’atmosfera perfetta per la visita all’interno e all’esterno dell’edificio, con le guide. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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PUBBLICAZIONE 21 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI CANTÙ

CAPIAGO INTIMIANO - SENNA

SABATO 21 DICEMBRE 2019

Giornale di Cantù

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LAVORI PUBBLICI Non ha avuto grande fortuna la partecipazione capiaghese

PARROCCHIA INTIMIANO

Dopo il corso per il presepe, ecco anche il concorso CAPIAGO INTIMIANO (te1) Dopo aver organizzato il corso presepi, la parrocchia San Leonardo di Intimiano ha indetto anche l’annuale concorso, cui tutti sono caldamente invitati a partecipare, i giovani in particolare. L’obiettivo finale, come sempre, è quello di premiare il presepe più bello e, a questo proposito, al momento dell’iscrizione sarà richiesto un contributo di 5 euro, per poter così pagare i premi che verranno dati a tutti i partecipanti. Le iscrizioni devono obbligatoriamente pervenire entro la Vigilia di Natale, vale a dire il 24 dicembre: per poter partecipare è necessario chiamare Mauro Bargna, organizzatore del concorso, al numero 3404734211, oppure inviare una mail all’indirizzo intimiano@chiesadimilano.it. Ai suddetti recapiti è inoltre possibile richiedere tutte le informazioni relative alla modalità d’iscrizione, ai criteri di premiazione e a quant’altro si desideri sapere al fine di poter garantire la partecipazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA

DOMENICA 22 DICEMBRE

Concerto natalizio del corpo musicale «A. Volta» CAPIAGO INTIMIANO (te1) Nel pomeriggio di domani, domenica 22 dicembre, il corpo musicale «Alessandro Volta» terrà l’annuale concerto natalizio al teatro auditorium «San Giovanni Bosco» di Capiago. L’evento, a ingresso libero e gratuito, avrà luogo alle ore 17 e regalerà a tutti i fortunati presenti un ensamble di brani che i talentuosi musicisti eseguiranno sotto la direzione del maestro Stefano Bedetti. Durante la serata verranno infatti proposti, nell’ordine: la marcia dell’«Arsenal», l’overture di «Orfeo all’inferno», una selezione da «Strauss bonbons», la «Piccola Suite Klezmer», il brano popolare irlandese «Londonderry Air», la celebre colonna sonora della saga «Pirati dei Caraibi», i brani «Variazioni in blu» e «Mandel» e, per chiudere in bellezza, anche le famose canzoni natalizie «Adeste Fidelis» e «Oh Happy Day». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Bandi regionali: no al progetto stradale, l’ostello in graduatoria CAPIAGO INTIMIANO (te1) «Come diceva il buon Vasco Rossi: se hai anche solo una possibilità, giocatela». Con questa emblematica citazione, il sindaco di Capiago Intimiano Emanuele Cappelletti ha commentato i risultati ottenuti con la partecipazione del suo comune ai due bandi di Regione Lombardia usciti la scorsa estate. Mentre il primo riguardava un progetto per la messa in sicurezza stradale, il secondo aveva una finalità maggiormente culturale ma, in entrambi i casi, i progetti inoltrati dall’Amministrazione comunale non hanno ottenuto i fondi stanziati dalla Regione. Il bando relativo alla sicurezza stradale prevedeva che Regione Lombardia stanziasse una contribuzione in conto capitale a fondo perso pari al 50%: il progetto presentato dall’Amministrazione comunale puntava a creare degli attraversamenti intelligenti volti a rallentare il traffico, corredati da una tecnologica visione in 3D delle strisce pedonali. Il motivo che ha spinto Regione Lombardia a non finanziare l’idea è, paradossalmente, dovuto alla situazione rosea del comune di Capiago Intimiano, il cui tasso d’incidentalità è molto più basso rispetto a quello degli altri comuni: una motivazione che ha indotto la Regione a destinare i propri fondi verso situazioni più critiche.

BEL GESTO

DOMENICA 22

SENNA COMASCO (te1) Il Natale, il cui arrivo è ormai imminente, è per antonomasia la festa dell’amore verso il prossimo. Forte di questa convinzione, l’Amministrazione comunale di Senna Comasco ha attivato una vera e propria «Catena della solidarietà» contro lo spreco, organizzando una raccolta di generi alimentari destinata ai bisognosi. «Sul territorio del comune di Senna Comasco vi sono delle situazioni di persone e famiglie che vivono in condizioni di precarietà economica, dovuta a vicende personali e\o di salute - ha spiegato il vicesindaco Adriano Varotto, responsabile dell’iniziativa - La Catena della solidarietà prevede la raccolta alimentare di generi di prima necessità che verranno poi distribuiti in maniera riservata, a cura dell’ufficio dei Servizi sociali, alle persone bisognose». Tra i generi richiesti, pertanto, figurano: alimenti per l’infanzia, tonno, olio d’oliva, carne in scatola, legumi, sughi pronti, latte, caffè e tè, zucchero, sale, farina, biscotti, fette biscottate e marmellate. I luoghi deputati per la raccolta sono il comune di Senna Comasco e la chiesa parrocchiale: qui i cittadini potranno liberamente consegnare le proprie offerte.

SENNA COMASCO (te1) Domani, domenica 22 dicembre, alla Polisportiva di Senna Comasco si svolgerà l’attesissima festa di Natale, che coinvolgerà i ragazzi e le loro famiglie in un pomeriggio ricco di eventi entusiasmanti. Il ritrovo al centro sportivo Vitale Broggi è fissato per le 15: dopo una mezz ’ora di accoglienza partiranno i giochi per i bambini, che proseguiranno fino alle 16.30. Seguirà una prima tombolata di mezz’ora, che lascerà poi spazio alla consegna dei regali a tutti i membri della Polisportiva, atleti e dirigenti, e alla presentazione del progetto della onlus «Amici di Sam». Alle 17.30 ci sarà l’arrivo del gruppo scout, che porterà con sé la Luce della Pace e, subito dopo, si darà inizio alla seconda tombolata della giornata, il cui termine è previsto per le 18.15. Per quell’ora, infatti, è atteso l’arrivo di Babbo Natale, che porterà con sé tanti doni per tutti i bambini, i quali potranno divertirsi anche nell’area speciale dedicata al Truccabimbi. Il pomeriggio terminerà poi in allegria con l’estrazione dei biglietti della lotteria seguita dal tradizionale brindisi di auguri. Tutti i cittadini sono caldamente invitati a partecipare a questo pomeriggio di festa.

Il sindaco di Capiago Intimiano Emanuele Cappelletti spiega che il Comune non ha vinto i due bandi regionali a cui ha partecipato

Per quanto riguarda invece la proposta avanzata per il secondo bando, intitolato «Lombardia to stay», essa ventilava la possibilità di realizzare un ostello che andasse a occupare il primo piano

del Castello di Ariberto. Insieme ad esso, inoltre, sarebbero stati costruiti anche un ascensore e un vano scala. I contributi stanziati dalla Regione, in questo caso, erano ancora maggiori, in quanto

sarebbero andati a coprire l’80% delle spese. La realizzazione de «L’Ostello nel Castello», questo il nome affibbiato al progetto, di fatto non è stata esclusa a priori, bensì soltanto messa momentaneamente in stand by: la proposta è infatti finita in graduatoria, il che non esclude dunque, in futuro, una sua potenziale realizzazione. «Noi comunque non ci scoraggiamo, perché riteniamo che la partecipazione ai bandi rappresenti la giusta via per la realizzazione dei nostri progetti - ha dichiarato Cappelletti - I trasferimenti statali, regionali ed europei arrivano principalmente tramite queste vie. Salvo casi particolari, infatti, queste risorse non arrivano più a pioggia, ma piuttosto come conto contributo nei confronti di eventuali opere o iniziative. Questa rappresenta dunque l’unica maniera a disposizione per moltiplicare le risorse che abbiamo in cassa, che non sono tante». Proporre questi due progetti nel rispetto delle tempistiche stabilite da Regione Lombardia ha portato tutti i partecipanti a lavorare molto duramente a fianco del sindaco, che ha quindi sentito il bisogno di ringraziarli pubblicamente per il grande impegno profuso: testimonianza di quanto la sua squadra abbia creduto fino in fondo in questa possibilità. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Raccolta alimentare Festa di Natale alla a Senna Comasco per Polisportivasenna per le famiglie bisognose i bimbi e le famiglie

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Adriano Varotto, vice sindaco e responsabile dell’iniziativa per i poveri di Senna

Patrizio Passeri della Polisportivasenna che domenica 22 organizza la festa di Natale

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 21 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI ERBA

MERONE-ALSERIO

SABATO 21 DICEMBRE 2019

Giornale di Erba

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BIBLIOTECA

«Ho, ho, ho!» gli auguri in musica ALSERIO (bc4) Oggi, sabato 21 dicembre, si svolgerà «Ho, Ho, Ho!» un concerto di Natale organizzato dalla biblioteca con la collaborazione dell’Accademia Europea di musica di Erba. Si esibiranno la cantante Erica De Lazzari & The Christmas Carols, gruppo composto da Luca Pasqua alla chitarra, Mari le na Montarone al basso elettrico ed Enrico Santangelo alla batteria. L’ens emble eseguirà un ricco programma comprendente i più celebri brani della tradizione natalizia. «Desideriamo augurare Buon Natale alla popolazione – dichiara il vicepresidente della commissione biblioteca Carola Cavalleri – E quale modo migliore per farlo, se non attraverso un concerto?». I musicisti sono tutti professionisti e vantano anni di esperienza e collaborazioni con importanti artisti del panorama musicale italiano ed estero come per esempio Tullio De Piscopo, Daniele Silvestri, Franco Mussida, Nina Zilli, Franco Cerri e Fiorella Mannoia. La serata rappresenterà anche l’occasione per consegnare una copia della costituzione ai neo diciottenni del paese. L’appuntamento è alle 21 presso la struttura polivalente. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Jacopo Gavarini e la sorellina Matilde al lancio dei palloncini; più a sinistra i prodotti che la famiglia Wippel ha inviato a Dorotea Ripamonti

ORATORIO Il lancio è avvenuto l’8 dicembre scorso e a due bambini sono arrivate risposte e doni: una sorpresa bellissima

Due palloncini volano fino in Austria Le letterine dei piccoli Jacopo e Dorotea hanno sfidato le distanze e sono giunti in due località austriache MERONE (bc4) Lo scorso 8 dicembre, presso l’oratorio, si è svolto il tradizionale lancio dei palloncini con la letterina per Babbo Natale. I palloncini lanciati da Jacopo Gavarini e da Dorotea Ripamonti hanno sfidato le distanze e incredibilmente sono giunti in Austria, percorrendo circa 650 chilometri (circa 433 in linea d’aria) nel caso di Jacopo e 721 chilometri (circa 530 in linea d’aria) nel caso di Dorotea. «Come ogni anno ho partecipato con la mia famiglia al lancio dei palloncini – racconta Ilaria Spinelli, mamma dei piccoli Jacopo e Matilde Gavarini, rispettivamente 4 e 5 anni –

Non ci aspettavamo proprio di ricevere una risposta e sicuramente non dall’Austria! Ora restiamo in attesa del regalo!». Sulla letterina, la donna aveva indicato il suo indirizzo di posta elettronica e settimana scorsa ha ricevuto la seguente mail: «Ciao Jacob! Mia cognata ha trovato pochi giorni fa (il 9 dicembre) il tuo palloncino su un albero a Oberzeiring – Austria. Per esaudire un tuo desiderio, dobbiamo avere il tuo indirizzo postale. Cordiali saluti! Erika Steiner». Il palloncino di Dorotea Ripamonti, 7 anni, è volato ancora più lontano, fino a Riegersburg, nel vigneto della

famiglia Wippel. La mamma della piccola, Serena Negri, sulla letterina non aveva però indicato contatti, così i Wippel si sono affidati a Facebook scrivendo questo messaggio: «L’11 dicembre abbiamo avuto una sorpresa in vigna. Abbiamo scoperto un pallone e un pacco. Ci siamo incuriositi e li abbiamo raccolti. Cara Dorotea di Merone, abbiamo immediatamente inviato la tua lettera a Babbo Natale. Vorremmo inviarti un piccolo pacchetto di dolcetti con succhi fatti in casa e cioccolato di Josef Zotter da Riegersburg, Steiermark, Austria. Purtroppo il tuo indirizzo non c’era, quindi speriamo di trovarti

con l’aiuto di Facebook. I migliori auguri, la famiglia Wippel». E, proprio tramite il celebre social network, grazie anche al gruppo «Noi del comune di Merone», la famiglia di Dorotea è riuscita a mettersi in contatto con i Wippel. «Siamo molto contenti – afferma Serena, mamma anche dell’undicenne Filippo – Dorotea era felice, ma allo stesso tempo preoccupata perché temeva che la sua letterina non fosse giunta a Babbo Natale. I signori Wippel sono stati gentilissimi anche a rassicurarla su questo fatto». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Successo per il villaggio natalizio allestito in stazione da Attivamente MERONE (bc4) Anche quest’anno, il villaggio natalizio allestito presso la stazione ha riscontrato un buon successo: la scorsa domenica 15 dicembre, ad attendere l’arrivo di Babbo Natale c’erano infatti circa 250 persone. Il nonnino è giunto a Merone intorno a mezzogiorno sulla locomotiva storica a vapore delle Ferrovie Nord e i piccoli hanno avuto la possibilità di farsi fotografare insieme a lui nella sua casa, sulla slitta dei regali e nel villaggio degli elfi. Prima dell’arrivo di Santa Claus, i bimbi si sono divertiti a scrivere e colorare le letterine a lui indirizzate e a costruire uno spinner natalizio nel laboratorio organizzato dall'associazione Attivamente; i giovanissimi hanno inoltre ballato con la mascotte renna Roberta e hanno assistito alla suggestiva esibizione di danza della nuova scuola Dancexperiencermb diretta da Viviana Giusto e con sede presso la scuola media «Aldo Moro». «Siamo molto soddisfatti – dichiarano alcuni volontari di Attivamente – Nonostante le numerose manifestazioni organizzate lo stesso giorno nei dintorni l’afflusso di pubblico è stato notevole, segno che il villaggio di Natale piace ed è ormai diventato un appuntamento fisso». Per tutta la durata della manifestazione, i bambini hanno avuto la possibilità di svagarsi con giochi di varia natura e di scoprire l’affascinante mondo dei Vigili del fuoco, che hanno mostrato i mezzi e le attrezzature di soccorso e hanno risposto a domande e curiosità. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alcuni momenti di domenica 15 dicembre presso il villaggio di Natale allestito in stazione

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PUBBLICAZIONE 21 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI OLGIATE

SPORT SABATO 21 DICEMBRE 2019 - Giornale

di Olgiate

Karim Nasser, il talentino del Villa Guardia Raffica di richieste e la chiamata dell’Entella VILLA GUARDIA (vab) Dal Togo a Villa Guardia, un baby fenomeno: Abdou Karim Nasser, 16 anni, fa già gola all’Entella. Quattordici gol in 20 gare dividendosi tra due squadre, convocato nella rappresentativa regionale Under 17: l’attaccante, destro, craque targato villans è sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori. E squadre come l’Entella, tra i professionisti, ma anche realtà dell’Eccellenza si sono già fatte avanti per garantirselo. Vive a Gironico, è in Italia da un anno e mezzo e sta imparando la nostra lingua all’istituto «Parini» di Como, che frequenta tre volte a settimana. Arrivato a Villa Guardia, intorno alle vacanze natalizie dello scorso anno, solo da questa stagione calcistica è stato possibile tesserarlo per il campionato. Qui, dove gioca principalmente in Seconda categoria e spezzoni di partita con gli Allievi 2003, ha trovato una seconda famiglia. «Ero nel Colverde col mio amico Maxwell (tragicamente scomparso lo scorso giugno), ma quella società non aveva una categoria adatta alla nostra età, quindi siamo andati a Villa Guardia - spiega Karim, grazie anche alle traduzioni di Patrick Lupica, capitano del Villa Guardia - Mi trovo bene con tutti, qui: è una famiglia. Sono tutti come dei fratelli, per loro sono quello più piccolo. Mi sento a casa». I numeri di Nasser sono impressionanti. In 15 gare in Seconda categoria è andato a

segno otto volte, nei cinque spezzoni di match giocati coi 2003 ha gonfiato la rete sei volte. Prestazioni non passate inosservate agli addetti ai lavori. «Impegnandomi, sapevo che col Villa Guardia avrei potuto raggiungere qualcosa di importante. Possiamo puntare in alto. Quando il mio allenatore Carmelo Pellicanò, Memè, mi ha detto della chiamata della rappresentativa regionale (ultimo impegno giovedì 19 in una gara col Brescia, Ndr) ero molto contento. Non solo per me, anche per la squadra: senza di loro non ce l’avrei mai fatta. Per me Memè è un secondo papà, ha creduto e crede molto in me, è il primo a darmi sempre un consiglio. Mi ha regalato un paio di scarpe da calcio. Quando segno o faccio un assist vado a sempre ad abbracciarlo, alla mia pri-

ma rete ha regalato una pizza a me e a mio fratello». Un supporto non solo sul campo: non mancano gli aiuti a Nasser dalla formazione 2003 e soprattutto dalla prima squadra. Ora la testa è tutta sul Villa Guardia, capolista nel girone I, per proseguire al meglio la stagione. Poi il futuro sarà inevitabilmente in un’altra società. Finora, sei le offerte ricevute. «Sono contento ma valuterò le proposte col Villa Guardia». Un percorso, quello di Karim, iniziato a Villa Guardia insieme al povero Maxwell. Che, da lassù, sicuramente starà facendo il tifo per l’amico. «Eravamo sempre insieme, mi aiutava in tutto, parlando l’italiano meglio di me. Cantavamo in macchina insieme quando Memè veniva a prenderci. Mi manca, sempre». Sul ragazzo, mister Carmelo Pellicanò non può che

spendere parole importanti. « E’ un predestinato, ha i colpi: è un purosangue. Deve migliorare tantissimo. Avrà modo di crescere ulteriormente e di smussare i difetti che ha. Siamo stati molto fortunati a trovare un talento come lui. Nei suoi confronti c’è l’interesse di squadre importanti, si coglieranno le occasioni per farlo migliorare. Non rimarrà: è giusto che faccia la sua strada». Un giocatore di valore assoluto, come sottolineato anche da Davide Crescenzo, presidente della sezione Calcio del Gs Villa Guardia: «Siamo contenti di averlo qui, siamo i primi a volere il suo bene. Ci fanno piacere il modo in cui si è integrato nel gruppo dei ragazzi grandi, la sua umiltà e la capacità di farsi volere bene da tutti».

Alberto Vaneria

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Karim Nasser. Sotto, con i compagni e con mister Pellicanò

PRIMA CATEGORIA

Capolista stop, la Guanzatese si avvicina GUANZATE (vab) La Guanzatese chiude con una vittoria il girone d’andata, a tre punti dalla vetta. Ultimo impegno casalingo, quello contro il Menaggio (2-1). Ora il riposo, per poi tornare in campo contro il Real San Fermo il 12 gennaio. Gara che si disputerà su campo neutro in virtù della squalifica del campo casalingo per i fatti avvenuti nel dopo gara di Tavernola-Guanzatese. «Il bilancio del girone di andata è sicuramente positivo, in linea con quanto speravamo, con la consapevolezza che avremmo affrontato un campionato difficile - spiega il dg Salvatore Torre - Siamo a tre punti dalla vetta pur avendo davanti tre squadre, la classifica è corta». Classifica che recita Lentatese 35, Rovellasca e Bovisio Masciago 33, Guanzatese 32. «Onestamente, con la giusta umiltà, pensiamo di poter fare una seconda parte di stagione anche migliore. Abbiamo lasciato in giro qualche punto a causa di qualche indecisione. Siamo una squadra giovane, che deve dimostrare ancora qualcosina per completare il suo percorso di crescita». Domenica scorsa non si è giocata Faloppiese Ronago-Real San Fermo: l’appuntamento è rinviato a domani, domenica 22 dicembre. Al rientro dalla sosta natalizia Faloppiese-Esperia Lomazzo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Villans, sorpresa in vetta Nel girone I di Seconda categoria brilla la squadra di mister Pellicanò VILLA GUARDIA (vab) Sorpasso sull’Andratese e primo posto in solitaria per il Villa Guardia. Dopo la vittoria in casa sulla Cascinamatese domenica scorsa (2-0) e complice lo scivolone interno dell’Andratese col Novedrate (4-2 per quest’ultima), la formazione di m iste r Carmelo Pellicanò conquista il titolo d’inverno. Tra l’altro, mercoledì 18 il Villa Guardia è sceso in campo contro il Cantù San Paolo per riprendere la sfida della tredicesima giornata, sospesa sull’1-1 a circa 10 minuti della ripresa: al fischio finale risultato immutato. E villans a 33 punti, quindi +3 sull’Andratese, in attesa del recupero di domenica 22 dicembre Andratese-Gerenzanese. « Prima gli avversari ci snobbavano e ci guardavano dall’alto verso il basso, ora siamo visti con rispetto e in alcuni casi con timore - sottolinea l’allenatore – Ci godiamo il momento». Gli

altri risultati della domenica: Bulgaro-Veniano 1-1, Stella Azzurra Arosio-Itala 1-1. Rinviata Cassina-Mozzate Giovanile. Domenica 22 il recupero Cascinamatese-Veniano. Alla ripresa, il 12 gennaio, la prima di ritorno: Bulgaro-Cascinamatese, Cassina-Villa Guar-

dia, Rovellese-Veniano, Virtus Cermenate-Itala. Nel girone H, Lezzeno-Cavallasca 4-3, rinviata Sport Club Dongo-Cacciatori delle Alpi. Alla prima di ritorno Cdg Erba-Cacciatori delle Alpi, Sport Club Dongo-Cavallasca. © RIPRODUZIONE RISERVATA

TERZA CATEGORIA

Pro Olgiate lanciatissima e rinforzata OLGIATE COMASCO (vab) Dieci vittorie, un pareggio e una sconfitta. I numeri della prima parte di stagione certificano il primo posto, a 31 punti, della Pro Olgiate nel girone A di Terza categoria. Girone d’andata concluso domenica con la vittoria per 5-0 sulla Valsoldese. «Sapevamo, nono-

stante l’arrivo di calciatori provenienti da categorie superiori, che avremmo dovuto lottare ogni domenica - spiega il presidente Enrico Levrini - Siamo soddisfatti. Tra un mese si inizierà un nuovo campionato, con squadre rinforzate. Siamo andati sul mercato prendendo quattro giocatori. Non vogliamo fer-

marci alla Seconda ma guardare avanti». Gli altri risultati: Binago-Casnatese 4-1, Uggiatese-Fino 4-0, Aurora-Fulgor 3-1. Ha riposato la Concagnese. Alla ripresa, il 26 gennaio: Aurora-Pro Olgiate, Binago-Libertas, Fino-Concagnese, Colverde-Fulgor, Uggiatese-Valsoldese. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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PUBBLICAZIONE 28 DICEMBRE 2019

MARIANO COMENSE

SABATO 28 DICEMBRE 2019

Giornale di Cantù

AMBIENTE

La campagna «PuliAmo Mariano» MARIANO COMENSE (s na ) Continua la campagna «PuliAmoMariano», avviata dall’Amministrazione comunale per sensibilizzare il territorio sull’importanza del decoro urbano. In rete, in queste settimane, gira un video che ricorda ai cittadini l’importanza di non buttare i mozziconi delle sigarette per terra. «Non abbandonarla, usa il posacenere», si invita all’interno del video. Un piccolo gesto per poi ottenere un grande risultato: una Mariano più bella e più pulita per tutti, nel rispetto dell’ambiente. Il progetto coinvolge l’agenzia marketing «VRarts», Mcs, la Polizia locale e il settore opera pubbliche, patrimonio e ambiente, l’intenzione è quella di creare un percorso educativo che sensibilizzi i cittadini ad una maggiore cura dell’ambiente. Il Comune in questi mesi ha inoltre portato avanti una mappatura dei punti dove più spesso vengono abbandonati i rifiuti, ma non solo perché ha anche aumentato le sanzioni da 100 a 500 euro per l’abbandoni dei rifiuti e installate delle fototrappole. Attraverso questa campagna l’obiettivo è sensibilizzare i marianesi a comportamenti virtuosi, invitandoli a fare di più per amore verso la città. L’iniziativa prevede anche il coinvolgimento delle scuole, perché proprio dai piccoli cittadini si inizia a fare cultura.

GIORNALE DI CANTÙ

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IL PERSONAGGIO Sabato 21 dicembre l’associazione marianese ha reso omaggio al suo storico presidente emerito

75 anni di Cai, premiato Gianni Mascheroni

«La montagna per me è come una madre, sono fortunato ad essere socio Cai da così tanto», ha spiegato

Da sinistra Giovanni Marzorati, Giorgio Bottan, Luigi Tagliabue, Gianni Mascheroni, Umberto Mauri ed Emanuele Pozzi. In alto Mascheroni riceve i premi

MARIANO COMENSE (sna) La montagna nella testa e nel cuore. Non potrebbe essere altrimenti dopo 75 anni di iscrizione al Cai di Mariano. Gianni Mascheroni, 90 anni, è presidente emerito del sodalizio di cui, a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 90, è stato anche presidente. Sabato 21 dicembre, all’interno della sala civica, è stato premiato per la sua fedele militanza con una spilletta e una piccozza dipinta d’oro. «Sono sempre stato appassionato di montagna - ci ha raccontato fin da quando, bambino, andavo in Val d’Intelvi con la colonia. Nel periodo della guerra, nel 1943 i miei cugini erano scappati in montagna,

sopra Griante, alla Baita dei piloni. Si erano rifugiati lì per scappare dall’esercito tedesco. Io ero un ragazzino di 15 anni e in quell’occasione ho fatto la mia prima salita in montagna per portar loro da mangiare». Da lì la nascita di una passione che l’ha accompagnato per tutta la vita. «Con il Cai ho vissuto un susseguirsi di avventure non indifferenti, intanto diversi soci sono diventati guide alpine o istruttori. Non dimentichiamo che questa associazione è un gruppo di aggregazione con lo scopo di far capire l’amore per la montagna ma anche di portare solidarietà dove occorre. In un mondo arido, come in

questo periodo, riscoprire la bellezza di stare insieme e fare qualcosa per gli altri è importante», evidenzia. Negli anni, insieme a don Franco Monti, Mascheroni ha portato avanti diversi progetti sociali, ad esempio, accompagnando in montagna anche diversi ragazzi difficili con alle spalle problemi di droga, bullismo o addirittura qualche anno di galera. «Ci sono state tante belle giornate belle ma anche alcune brutte, le più tristi sicuramente quando in montagna è venuto a mancare qualche socio. In Friuli ai tempi del terremoto, in Piemonte ad aiutare dopo l’alluvione. Il Cai

c’è sempre stato e mi reputo fortunato di farne parte. Ricordando il periodo della guerra e la mia salita alla Baita di piloni, non posso dimenticare la paura. La montagna però è come una madre, io dovevo andarci e aiutare i miei cugini». Durante la serata sono stati premiati anche altri soci del Cai: Giovanni Marz orati, Emanuele Pozzi, Paola Amadei e don Adriano Colombini per i loro primi 25 anni di militanza, mentre Luigi Tagliabue per i 50 anni. A loro è stata donata una spilletta, simbolo degli anni trascorsi insieme. L’occasione è stata anche quella di proiettare

foto e filmati delle tante escursioni che sono state svolte durante il 2019 e presentare il programma delle gite che ci saranno nel 2020. Il primo appuntamento è fissato per sabato 4 gennaio in Val Codera. Il presidente del sodalizio, Giorgio Bottan, ha inoltre consegnato un’attestazione a Paola Rovagnati mamma di Mario Castoldi, venuto a a mancare a soli 57 anni lo scorso novembre, per il versamento fatto all’associazione «Il Mantello» di una raccolta fondi dei soci fatta durante il pranzo sociale.

Arianna Sironi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PREMIAZIONI Giovedì sono stati attribuiti anche due encomi speciali

Consegnate le benemerenze civiche

Ivo Mancini, responsabile ufficio cultura, Martino Lironi, la figlia e la moglie di Gerardo Sarlo, il sindaco Giovanni Alberti, Angelo Zanella, Mario Corbetta, il fratello di Raffaella Vaghi, la ditta Redaelli e Tagliabue

MARIANO COMENSE (sna) «È una giornata importante per la nostra città. Oggi i cittadini si stringono intorno a persone che hanno contribuito a rendere grande Mariano. Sono convinto che questa sia una città artigiana nel suo modo di essere. Si tratta di uno stile di vita di chi prende le cose e le migliora con passione, orgoglio e amore per quello che facciamo». Con queste parole il sindaco Giovanni Alberti ha aperto la cerimonia di consegna delle benemerenze civiche che si è svolta nella mattinata di giovedì 26 dicembre, in una sala civica gremita. A tre anni dalla sua scomparsa, la famiglia dell’agente della Polizia locale Gerardo Sarlo ha ricevuto la benemerenza civica in sua memoria con tanta com-

mozione. Premiato anche il paleontologo Angelo Zanella che ha scoperto una nuova specie di dinosauri poi ribattezzati «Saltrio venator zanellai», in suo onore. La terza benemerenza è andata al giudice Mario Corbetta, primo marianese a diventare presidente di sezione della Corte d’Appello di Milano, ma non solo. Nella sua vita si è distinto per la pubblicazione di diversi studi in ambito lavorativo e ha svolto ricerche di storia locale, ricostruendo e documentando la vita degli abitanti del territorio. In deroga rispetto al regolamento c’è stata anche una quarta benemerenza, alla memoria di Raffaella Vaghi, storica responsabile dell’ufficio Istruzione, scomparsa a 66 anni. Un

cappello, appoggiato sul tavolo dove era seduta la Giunta, è stato elevato a simbolo del profondo segno che ha lasciato. A ritirare il premio è stato il fratello che ha ringraziato Durante la mattinata sono stati attributi anche due encomi. Il prestigioso riconoscimento è stato ritirato dalla ditta «Redaelli e Tagliabue» che il 4 gennaio festeggerà il 63esimo anno di attività. Encomio anche per Martino Lironi, che è stato alla guida delle scuole elementari per vent’anni. «Doveroso ritrovarsi un giorno all’anno per attribuire meriti a chi ha fatto grande questa città», ha commentato il primo cittadino chiudendo le premiazioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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PUBBLICAZIONE 4 GENNAIO 2020

GIORNALE DI CANTÙ

ERBESE

SABATO 4 GENNAIO 2020

Giornale di Cantù

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LUTTO La donna, 95 anni, ha accompagnato il sacerdote nel suo percorso

ASSO

Amministrazione, pubblicato il piano degli investimenti: 1 milione e 200mila euro ASSO (nei) La fine dell’anno vecchio e il recente ingresso nel 2020 marcano il tempo dei bilanci anche per il comune di Asso, che ha pubblicato il piano degli investimenti per gli anni 2015-2020. L’anno in cui si è investito di più per il paese è stato quello appena trascorso, con poco più di 1 milione e 200 mila euro, pari a sette volte quanto era stato speso nel 2017 e nel 2018 e una volta e mezzo in più rispetto al 2016; nonostante questo, il bilancio assestato chiude in crescita quasi a quota 5 milioni. Numerose le operazioni dell’Amministrazione in questo ultimo anno, tra le più costose ci sono: l’intervento al campo di calcio, con l’installazione dell’impianto di illuminazione a led, del quadro elettrico con modulazione di intensità e l’omologazione Figc/Coni; l’ampliamento del cimitero, con la realizzazione di nuovi ossari, pavimentazioni e rampe per disabili; la realizzazione di un nuovo campo polifunzionale da tennis e da calcetto, con un impianto a luci led. Da non dimenticare anche gli interventi per dissesto idrogeologico, come la messa in sicurezza della parete rocciosa in località Mulini e il ripristino del guardrail, lo sghiaiamento del letto del fiume Lambro, il rifacimento del muro di sostegno della via Vecchia per Bellagio e quello del muro e del fondo di via Roncaglia. Gli altri interventi di maggior portata si registrano in maggior quota nel 2016, anno in cui gli investimenti totali sono stati di 800 mila euro, occupati quasi per la metà per la cura dell’istituto Segantini, in dettaglio per una nuova centrale elettrica, un fabbricato con funzione di centralina antincendio e la realizzazione di nuovi serramenti, e per un’altra consistente parte nell’assolvimento dei carichi pendenti da amministrazioni precedenti. Gli anni 2017-2018, invece, sono stati più che altro anni di mantenimento, senza spese eccessive, soprattutto per asfaltature e messe in sicurezza. Unica eccezione, l’importante modifica dell’illuminazione pubblica, attraverso la partecipazione al bando regionale, con la posa di nuove lampade a led, sistemi di telecontrollo, diffusori Wifi, sistemi di video sorveglianza e due colonnine di ricarica elettrica.

Elisa Nericcio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Addio a Nicoletta, la mamma dell’ex parroco don Costante INVERIGO (sfo) E’ stata al fianco di don Costante Cereda per decenni e con la semplicità che l’ha sempre contraddistinta ha chiuso gli occhi a pochi giorni dall’arrivo del nuovo anno. E’ scomparsa all’età di 95 anni Nicoletta Romagnoli, mamma dell’ex parroco e residente in paese da oltre trent’anni al seguito del figlio sacerdote. Inverighese a tutti gli effetti, ha rappresentato per molti parrocchiani una figura di riferimento, assistendo il parroco anche nelle vesti di segretaria, pronta a rispondere a richieste e chiamate e fare da tramite per soddisfare necessità e risolvere problemi. A piangere la sua scomparsa sono stati infatti non solo i familiari, ma anche tutta la comunità che si è stretta attorno all’amato ex parroco in questi giorni tristi, arrivati a pochi settimane dalla perdita del fratello. «Mia mamma era originaria dell’Abruzzo – racconta don Cereda – Ha conosciuto a Veduggio mio papà di alcuni anni più grande di lei, vedovo e padre di tre figli, e si sono sposati. Per noi fratelli è stata una mamma a tutti gli effetti, ci ha aiutati a crescere ed è stata accanto a mio padre fin quando è mancato. Da quel momento mi ha accompagnato nel mio percorso sacerdotale, seguendomi prima a Seveso e poi a Inverigo, partecipando sempre attivamente a ogni momento

Don Costante Cereda con la mamma 95enne Nicoletta Romagnoli durante un momento di festa. Viveva da decenni in paese

della vita parrocchiale». Donna dalla fede forte, devota soprattutto a Padre Pio, è stata una presenza fondamentale nella vita del religioso, pur avendo mantenuto sempre discrezione e

senza mai intromettersi in scelte e decisioni. Don Costante ricorda ancora con il sorriso che gli diede «del matto», quando le illustrò il suo progetto di ampliamento dell’oratorio e delle scuole, in

apparenza troppo impegnativo da affrontare e a detta di molti irrealizzabile. «Una vita ordinaria, ma speciale nella sua grande semplicità», conclude il religioso. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ALZATE BRIANZA

I soci della BCC Brianza e Laghi in visita alla mostra «Tintoretto rivelato» a Lecco ALZATE (vst) Ieri, venerdì 3 gennaio, si è tenuta la visita dei soci della BCC Brianza e Laghi a «Il Mistero nell’Arte - Tintoretto rivelato» promossa dalla Parrocchia San Nicolò/ Comunità Pastorale Madonna del Rosario di Lecco in collaborazione con il Comune, con lo scopo di offrire una particolare riflessione sul mistero cristiano del Natale. L’iniziativa, di cui BCC Brianza e Laghi è partner, prevede, nel cinquecentesimo anniversario della nascita del pittore Jacopo Robusti detto il Tintoretto, l’esposizione, presso il Palazzo delle Paure di Lecco, del quadro «L’Annunciazione del Doge Grimani» un capolavoro maestoso (277,5x171,5 cm), carico di significati spirituali e di segreti artistici, di proprietà di un collezionista privato, che solo tre volte è stato esposto al pubblico negli ultimi cento anni. «La nostra Banca, da sempre attenta al sostegno del territorio e dell’arte, è tra i sostenitori che hanno creduto nel progetto e abbiamo riservato un’intera giornata di visita ai nostri Soci». La visita alla mostra è stata guidata dagli studenti delle medie superiori di Lecco e sono stati circa 250 i soci partecipanti.

Appuntamento finale per gli alberi ecosostenibili MAGREGLIO (nei) Dopo le numerose adesioni, il concorso «Un albero di Natale ecosostenibile» volge al termine. Verranno premiati domani, domenica 5 gennaio, i più creativi che hanno realizzato un albero di Natale con materiali di riciclo o di scarto: le soluzioni adottate sono state tra le più varie, alcune più classiche come l’assemblaggio di alcuni pezzi di legno, altre decisamente originali, compresi anche alcuni «alberi di pupazzi», che sono stati donati ad alcuni reparti pediatrici. Durante la serata verranno anche proiettati filmati e foto di tutti gli alberi iscritti al concorso: appuntamento alle 20.30 presso Magreglio Events. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CAGLIO Due gli eventi in programma BARNI Domenica 5 gennaio alle 15

I Re Magi in corteo Tombola del riciclo CAGLIO (nei) « L’Epifania tutte le feste porta via», recita il celebre detto popolare, e Caglio non si lascia sfuggire questa occasione per organizzare due interessanti eventi. Infatti, domani, 5 gennaio, i Re Magi, i saggi astrologi che, secondo tradizione, giunsero da Oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, sfileranno in corteo; l’inizio è previsto per le 20.30 nella piazza del paese. Lunedì, invece, un appuntamento atteso soprattutto dai più piccoli: in sala civica arriverà la befana, alle 16, che chiuderà la serie di iniziative organizzate dalla Pro Caglio per celebrare le festività natalizie.

BARNI (nei) Il Natale è ormai un ricordo, ma c’è un elemento della festa che si conserva oltre pranzi e celebrazioni: i regali. Capita spesso che alcuni doni finiscano inutilizzati, perché doppi o non graditi: la «Tombola del riciclo» è la soluzione così che questi regali possano tornare utili per qualcun altro. Chiunque volesse potrà consegnare gli oggetti inutilizzati a CulturABarni: saranno messi in palio nella tombola in programma per domani, 5 gennaio nella sede degli Alpini alle 15; per partecipare si dovrà acquistare una fila di cartelle a 5 euro. Dopo la tombola, ci sarà la premiazione del concorso «La forza del presepe», che ha visto tanti partecipanti, e la merenda.

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PUBBLICAZIONE 11 GENNAIO 2020

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SABATO 11 GENNAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 18 GENNAIO 2020

GIORNALE DI ERBA

CANZO

SABATO 18 GENNAIO 2020

Giornale di Erba

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CMTL Mazza: «Un’occasione persa: avremmo potuto ottenere finanziamenti per i nostri boschi»

Chiude il Consorzio forestale: mancano le adesioni dei Comuni, l’associazione è stata sciolta Patrizia Mazza, in alto, presidente della Comunità montana del Triangolo lariano, e Luca Galli, vicesindaco di Bellagio e presidente del Consorzio forestale che è stato sciolto a causa della mancanza della quota base di ettari boschivi

CANZO (rlu) «Una mancata occasione per i Comuni del territorio». Così Patrizia Mazza, presidente della Comunità montana, commenta lo scioglimento del Consorzio forestale Triangolo lariano. Un ’associazione volontaria che sulla carta avrebbe potuto raccogliere importanti finanziamenti per le zone boschive di montagna, ma che di fatto non è mai decollata. «Non so cosa possa non aver funzionato - spiega la Mazza, che è anche sindaco di Lasnigo L’idea, partita nel 2015, era quella di riuscire ad associare più paesi

possibili. Non per voler costruire un carrozzone con dei costi, ma per arrivare ad avere gli ettari necessari per ottenere il riconoscimento regionale. Un riconoscimento che avrebbe permesso di accedere a bandi per finanziamenti». In realtà, le adesioni si sono fermate a sei: oltre alla Comunità montana e a Lasnigo, ad appoggiare la creazione del Consorzio sono stati soltanto Barni, Magreglio, Bellagio e Albavilla. «Per noi è stata davvero un’occasione persa. Non essendo dotati di Piano d’indirizzo forestale,

non possiamo accedere a finanziamenti regionali. Costituire il Consorzio forestale sarebbe stata un’opportunità per riuscire a ottenere fondi per la valorizzazione del patrimonio e per la sua difesa». I paesi che avevano aderito a suo tempo non permettevano il raggiungimento della «quota» minima di terreno fissata a mille ettari. «Abbiamo effettuato riunioni per illustrare la bontà dell’associazione, che avrebbe dovuto interessare soprattutto i Comuni che hanno ettari boscati di pro-

prietà pubblica. A dimostrare appoggio, oltre a quelli aderenti, era stato Caslino. Ma nemmeno il suo ingresso nel Consorzio avrebbe permesso il raggiungimento della quota minima necessaria». Dopo quasi cinque anni di immobilità, la decisione di sciogliere il Consorzio: «Un vero peccato. Se penso per esempio alla tromba d’aria che ha distrutto i boschi sulle nostre montagne, avremmo potuto ottenere finanziamenti ulteriori per riqualificazione e pulizia», chiude la Mazza. «La base di partenza con cui avevamo avviato la creazione del Consorzio era il ritenere che ci fosse l’esigenza di gestire al meglio i boschi - spiega Luca Galli, vicesindaco bellagino e presidente dell’ormai sciolta associazione - Purtroppo l’iniziativa non è decollata. Più volte ho preso parte a incontri in cui ho spiegato modalità e obiettivi. Forse non siamo stati sufficientemente attrattivi, ma a nostro modo credo sia stato giusto provarci. Buona volontà e impegno non sono mai venuti meno. Peccato». © RIPRODUZIONE RISERVATA

I cani «prendono di mira» via Mazzini Angoli, fioriere, paracarri e gradini piene di chiazze dei «bisognini» degli animali CANZO (rlu) La via principale del paese, quella che dovrebbe fungere da biglietto d’ingresso, rovinata dalla maleducazione dei cani. O forse, sarebbe meglio dire, dei loro padroni. Via Mazzini, centralissima strada che costeggia negozi e attività nel salotto buono canzese, è un susseguirsi di chiazze agli angoli dei muri, a ridosso delle fioriere, dei paracarri e sui gradini. Colpa dei «bisognini» degli amici a quattro zampe e della cattiva abitudine di non pulire. E non è l’unica strada colpita. Basterebbe poco: una semplice bottiglietta d’acqua, per togliere degrado e puzza.

«Sicuramente è un problema di educazione. Sono molte le problematiche legate all’inciviltà nel nostro comune - spiega il sindaco, Giulio Nava - Lo sappiamo bene e sappiamo che c’è da lavorare per risolvere la situazione. Sicuramente ci muoveremo in due direzioni: una a livello educativo e culturale, proponendo progetti in collaborazione con le scuole, per una sensibilizzazione che partirà dai più piccoli; un’altra sarà sanzionatoria, perché è giusto che chi manca di rispetto verso l’ambiente e il bene pubblico debba “pagare”». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Angoli e fioriere «prese di mira» dai cani

ALL’INCROCIO TRA LE VIE ORLANDO E PUECHER

Restyling al Parisone: rinnovata la recinzione dell’area verde

Dall’alto: prima e dopo l’intervento di completa riqualificazione

CANZO (rlu) Restyling per l’area pubblica al Parisone. E’ stata rimessa a nuovo la staccionata che delimita il parchetto del rione canzese, all’angolo tra le vie Orlando e Puecher. Un intervento da 3mila e 500 euro che ha visto la sostituzione di tutte le parti in legno e la sistemazione dei pali di ferro, ora ridipinti e rimessi a nuovo. «Più parti della staccionata erano ormai rotte o mancanti, alcune marcite. Per questo motivo abbiamo deciso di metterci mano. Si tratta di un’area tranquilla, utilizzata dai residenti anche perché ci sono un paio di panchine. Essendoci la cappellina della Madonna, è anche un luogo di ritrovo nel mese di maggio per il rosario - spiega il consigliere comunale Pierluigi Paredi - Ora la staccionata si presenta in ordine. Completamente rinnovata e riqualificata». Un altro passo verso la cura del Parisone: «Lo scorso anno avevamo provveduto a sistemare tutti i tratti di legno che delimitano il parchetto poco più avanti e dedicato in prevalenza ai bambini, visto che sono presenti alcuni giochi». Con le parti di staccionata rimossa e ancora in condizioni buone, c’è già pronto un nuovo utilizzo: «E’ stato deciso che con i pezzi migliori andremo a sistemare le parti più ammalorate del parapetto di via Rosmini», chiude Paredi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 18 GENNAIO 2020

GIORNALE DI OLGIATE

LURATE CACCIVIO E OLTRONA DI SAN MAMETTE

SABATO 18 GENNAIO 2020

Giornale di Olgiate

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SINDACATO La sede di via Dante è aperta dal lunedì al venerdì. E si aggiunge il presidio Filcams

Un nuovo anno con lo Spi: tutte le scadenze dell’anno e le attività della lega luratese

ELEZIONI

A febbraio la nomina del segretario LURATE CACCIVIO ( mm o) Un omaggio alla memoria di Gianfranco Villa, compianto segretario della lega Spi-Cgil di Lurate Caccivio. Nel mese di febbraio si terrà l’assemblea per la nomina della nuova figura che dovrà guidare la realtà luratese negli anni a venire. Un’occasione importante, in cui si ricorderà anche la persona di Villa, morto a 71 anni il 30 novembre. «Siamo in contatto con il provinciale e, nel giro di una quindicina di giorni, verrà convocato il direttivo per discutere l’eventuale elezione del nostro segretario - esordisce Marino Palazzo, volontario e membro della segreteria insieme a Piero Leoni - Diciamo che c’è una persona, all’interno della nostra lega, interessata a ricoprire questo ruolo. Si tratta di una figura capace e in grado si sostenere la responsabilità». Bisognerà comunque attendere ancora qualche settimana perché avvenga l’ufficialità. «Il nuovo segretario rimarrà in carica per circa quattro anni prosegue Palazzo - Come volontari siamo pronti a dare tutto il nostro supporto. L’assemblea sarà anche un momento per ricordare Villa». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il volontario Marino Palazzo, membro dell’attuale segreteria insieme a Piero Leoni. Nel mese di febbraio si procederà con la nomina di un nuovo segretario dopo la scomparsa del compianto Gianfranco Villa

LURATE CACCIVIO (mmo) Il nu ov o a n n o d e l l a l e ga Spi-Cgil di Lurate Caccivio porta servizi aggiuntivi al cittadino. Un’attenzione puntuale rivolta a chi ha bisogno, è questa la ricetta vincente del sindacato che, dal 14 gennaio, ha inaugurato il presidio Filcams (Federazione italiana commercio, alberghi, mense e servizi). Ogni secondo e quarto lunedì del mese, dalle 16 alle 18, un

operatore potrà rispondere a eventuali domande e raccogliere importanti istanze. «Si aggiunge allo sportello Fillea (Edili e legno), aperto il lunedì dalle 17.30 alle 19, e al Clas (Immigrati), sempre il lunedì ma dalle 15 alle 17 spiega il volontario Marino Palazzo - Confermata, ovviamente, la pertinenza Spi (da lunedì al giovedì, dalle 9 alle 11.30 e dalle 15 alle 18, e il venerdì dalle 9 alle 11.30, Ndr)». A questi bisogna ag-

giungere il patronato Inca: lunedì dalle 14 alle 17, martedì dalle 9 alle 11.30, mercoledì dalle 9 alle 11.30 e dalle 16 alle 18, e venerdì sempre dalle 9 alle 11.30. «Per ultimo ci sono i servizi fiscali del Caaf, aperti il giovedì dalle 8.30 alle 12.15 e dalle 14 alle 17.30». Un lavoro intenso, che vede i volontari impegnati quotidianamente. «Attualmente, siamo presi con il rinnovo delle Dsu per l’identificazione dei

redditi e la conseguente richieste dell’Isee - aggiunge Piermario Molteni, volontario - Sono una ventina gli accessi giornalieri. L’Isee viene utilizzato per la richiesta del reddito di cittadinanza e del bonus mensa. Oppure per gli sgravi sulle rette degli asili nido o per il bonus luce e gas. L’anno scorso avevamo solo una permanenza, ora invece sono due: il mercoledì e il giovedì, sia la mattina che il pomeriggio». Un calenda-

rio fitto di appuntamenti: da inizio marzo si aprirà la campagna per il 730 con la dichiarazione dei redditi. Il modello precompilato sarà disponibile fino al 15 aprile, mentre la presentazione andrà fatta entro il 23 luglio. «Da giugno, invece, ci sarà l’Unico, con termine in settembre - prosegue Molteni Dopodiché riaprirà la campagna Red per il sostegno al reddito». © RIPRODUZIONE RISERVATA

OLTRONA La sezione ha fatto registrare altissime adesioni

Asilo, boom per la Primavera OLTRONA DI SAN MAMETTE (mmo) Boom di adesioni per la sezione Primavera della materna. L’open day, organizzato, sabato 11 gennaio nella struttura di via Don Conti, ha dato ottimi risultati. Una cinquantina di persone, dalle 15 alle 17, hanno visitato l’asilo e fatto la conoscenza del personale scolastico. Un bel momento conviviale diventato ormai una tradizione: elevato l’interesse da parte delle famiglie. «Quest’anno, potenzialmente, sono 13 i bambini che potrebbero frequentare il nostro asilo - dichiara la presidente Valentina Millefanti - Poi, ovviamente, bisogna aggiungere anche i non residenti. Devo dire che ci ha sorpreso avere ben 10 richieste per la sezione Primavera, senza dimenticare altri genitori che si sono detti interessati». Per iscrivere i bimbi è possibile scaricare i moduli dal sito internet www.scuolainfanziaoltronasm.it oppure recarsi direttamente a scuola. In alternativa, si pò richiedere una visita guidata: prenotazioni chiamando il numero 031-930852 il martedì e il giovedì mattina.

Alcuni momenti dell’open day organizzato dall’asilo

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 19 GENNAIO 2020

GIORNALE DI CANTÙ

CANTÙ

SABATO 18 GENNAIO 2020

Giornale di Cantù

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LA POLEMICA Il Centrosinistra ha attaccato duramente l’operato dell’Amministrazione comunale sulla presentazione del Documento unico di programmazione

«Il Dup presentato fuori dalle tempistiche di legge»

I consiglieri valutano la possibilità di fare ricorso al Tar: «Non abbiamo avuto la possibilità di svolgere a pieno il nostro ruolo» CANTÙ (sna) « L’Amministrazione non ha rispettato i termini di legge entro cui occorre presentare il Dup. In questo modo non ci ha permesso di svolgere a pieno il nostro ruolo di consiglieri comunali», questo il duro attacco di Partito Democratico, «Unire Cantù» e «Cantù con noi», nella conferenza stampa organizzata ieri, venerdì 17 gennaio, nella sede Pd. Il caso ruota intorno al Documento unico di programmazione, un atto di pianificazione finanziaria e presupposto indispensabile per l’approvazione del bilancio di previsione. La legge prevede che si debba presentare entro il 31 luglio, il 15 novembre invece la Giunta può presentare al Consiglio un’eventuale nota di aggiornamento. «Il documento è stato messo nella disponibilità dei consiglieri solo in data 6 dicembre, dopo 21 giorni dal termine previsto peraltro, non per il deposito del Dup, ma della nota di aggiornamento del documento stesso. I termini sono perentori perché funzionali all’esercizio delle prerogativa dei consiglieri comunali, in particolare quelli di minoranza che sono chiamati a esercitare l’indisp ensabile funzione di controllo d el l’azione amministrativa programmata dalla maggioranza», ha analizzato Vincenzo Latorraca. I consiglieri hanno così avuto soltanto 11 giorni a disposizione (dal 6 dicembre al 17 dicembre) per esaminare la documentazione e proporre eventuali emenda-

menti che devono però essere presentati almeno sette giorni prima dell’approvazione. «Parliamo di un documento di 170 pagine più altre delibere - ha precisato Antonio Pagani - . L’11 dicembre è stata convocata la Commissione e, pur con poco tempo a disposizione, ho portato avanti alcune osservazioni. Abbiamo più volte contestato il mal funzionamento delle Commissioni,

sono diventati organi consiliari di mera presentazione di documenti in assenza di un reale approfondimento e discussione dei temi, anche rilevanti, portati all’ordine del giorno. Nello stesso giorno c’è stata la riunione dei capigruppo dove è stato fissato il Consiglio comunale per il 20 dicembre. Eppure avrebbe potuto essere convocato il 28 o il 30 dicembre». Anche all’inte rno

dell’aula consiliare, secondo Pagani, non c’è stato modo di approfondire ed esaminare il documento: «Avrei voluto mi fosse riconosciuta la possibilità di approfondire le mie argomentazioni, sono però stato interrotto dal presidente del Consiglio perché avevo sforato il minutaggio previsto. Non ho terminato il mio intervento e ho consegnato le mie osservazioni al presidente,

chiedendo che venissero messe agli atti. Così non funziona, il Consiglio comunale non è un salotto dove sorseggiare il tè ma è un organo sta alla base della democrazia». In precedenza, durante il Consiglio, convocato proprio per l’approvazione del Dup e del bilancio di previsione, era stata sollevata la questione pregiudiziale, parlando del mancato rispetto del termi-

Da sinistra Vincenzo Latorraca, Cecilia Volontè e Antonio Pagani durante la conferenza stampa che si è svolta ieri, venerdì 17 gennaio, nella sede del Pd in via Brambilla. «L’Amministrazione non ha rispettato i termini di legge entro cui occorre presentare il Dup. In questo modo non ci ha permesso di svolgere a pieno il nostro ruolo di consiglieri comunali», hanno spiegato

ne di presentazione del Dup in aula. È stato inoltre segnalato che il link comunicato ai consiglieri per l’accesso ai documenti contabili e al Dup, almeno nei tre giorni precedenti il Consiglio, non era funzionante e non consentiva di poter accedere liberamente alla documentazione. Ad ogni modo il Consiglio ha respinto a maggioranza la questione pregiudiziale e approvato il Dup e così anche il Bilancio di previsione. Dura anche la presa di posizione di Cecilia Volonté: «Non sono stati rispettati i tempi che la stessa Amministrazione è tenuta ad osservare. Violare le regole significa violare le regole della democrazia. Un’Amministrazione che non sa come si svolgono e quando devono essere depositati i documenti, che non offre il tempo appropriato alle minoranze per poter portare un proprio contributo, viola la nostra democrazia. Se gli amministratori non conoscono, si informino». Ecco perché i tre gruppi politici stanno valutando la possibilità di ricorrere al Tar: «Per senso di responsabilità riteniamo di dover valutare anche la possibilità di ricorrere al Tar affinché siano ripristinate le prerogative democratiche dei consiglieri. Se venisse accertata l’illegittimità ci sarebbe un annullamento del documento con conseguente grave responsabilità della maggioranza». © RIPRODUZIONE RISERVATA

EVENTO L’incarico alla Pro loco è stato affidato ieri dal Comune

Per Cantù farà la Giubiana CANTÙ (dsr) La Giubiana verrà organizzata dalla Pro loco Per Cantù. L’ufficialità è arrivata ieri, venerdì, a conclusione della prima fase del procedimento amministrativo attraverso il conferimento dell’incarico. Entro una settimana verrà comunicato il programma della manifestazione. L’assessore alla Cultura Isabella Girgi, insieme al consigliere con delega ai Grandi Eventi Valerian o Maspero, il dirigente Antonella Bernareggi e il presidente di Per Cantù Enrico Broggi hanno annunciato ieri l’affidamento dell’incarco durante la conferenza stampa che si è svolta in Comune. In attesa di conoscere i

Valeriano Maspero, Antonella Bernareggi, Isabella Girgi ed Enrico Broggi

dettagli del tradizionale evento che si svolgerà giovedì 30 gennaio, è stata già annunciata la collaborazione di quattro realtà asso-

PRO CANTU’

ciative quali la Pallacanestro Cantù, Pifferi Alpi, il Gruppo Alpini di Cantù e il Gruppo storico Canturium. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL 22 GENNAIO

Il 18 gennaio si apre la mostra «La difficile arte della provocazione» «Cantù colorata» al Mirabello per il ciclo Aperiarte dell’Enaip CANTÙ (pia) Pro Cantù organizza per il giorno 18 gennaio, presso il centro commerciale Mirabello, l’apertura della mostra «Cantù Colorata». Verranno esposti i disegni realizzati dai Remigini, alunni frequentanti la prima elementare. Quest’anno hanno aderito all’iniziativa 12 scuole e ben 280 bambini. I disegni saranno in esposizione negli orari di apertura del centro commerciale fino al giorno 2 febbraio. Proprio domenica 2 verranno consegnati a tutti gli alunni gli attestati di partecipazione all’attività.

CANTÙ (pia) «La difficile arte della provocazione». Questo il titolo scelto quest’anno dall’Enaip di Cantù per il ciclo di Aperiarte. Nella sede di via XI Febbraio 8, alle 19 verrà offerto un aperitivo preparato dagli allievi Enaip del corso Panetteria e Pasticceria, quindi ci sarà un incontro di sicuro interesse. Il costo della serata è fissato in 15 euro. Il primo di questi incontri è in calendario per il 22 gennaio: «Il grande nemico dell'arte è il buon gusto, Marcel Duchamp». Gli incontri saranno condotti da Marco Ballabio, storico dell’arte.

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PUBBLICAZIONE 25 GENNAIO 2020

GIORNALE DI CANTÙ

FINO MORNASCO

SABATO 25 GENNAIO 2020

Giornale di Cantù

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Mercoledì è venuto a mancare Giuseppe Gallucci, conosciuto come «Pinetto»

Addio allo storico ristoratore FINO MORNASCO (pf1) Addio al cuoco col sorriso. È venuto a mancare nella giornata di mercoledì 22 gennaio Giuseppe Gallucci, conosciuto in tutto il paese come «Pino» o più amichevolmente «Pinetto». Nato nel ‘54 a Giffone in Calabria, Pino è approdato a Fino Mornasco quando aveva solo pochi mesi di vita e qui a Fino col passare degli anni ha messo su famiglia con la moglie Ivana Rossini. Insieme hanno avuto una figlia, Tatiana, ora 35enne: «Il papà era solare, spiritoso, divertente, amava la vita e amava condividerla, aveva una parola buona per tutti e amava più di ogni altra cosa cucinare, fare qualcosa di buono per gli altri». Infatti il sogno di «Pinetto» è sempre stato quello di fare il cuoco, sogno che si è realizzato dopo pochi anni passati a fare l’operaio. «Per primo ha aperto la “Bresciana” a Olgiate e poi si è completamente innamorato di questa vecchia area di sosta per i cavalli e le carovane che lui ha trasformato nel famoso “Crott del Vecc”, dove lavorava con il fratello Angelo», ha raccontato Tatiana. Con la sua felicità e disponibilità, ma soprattutto con la sua cucina di porzioni abbondanti e di ottima qualità, «Pinetto» ha conquistato il palato e il cuore di tantissimi finesi. «Lui era famoso in tutto il paese, ma anche in tutta Como, grazie alla sua cucina casalinga di prodotti freschi e di prima qualità. Insegnava tutto il suo lavoro a tanti ragazzi che venivano a lavorare da lui, gli

MUAY THAI

La scuola Mushin ricomincia dai piccoli

Fino Moarnasco ha detto addio a Giuseppe Gallucci, da tutti conosciuto come «Pinetto»

piaceva davvero tanto». Ultimamente Pino aveva preso parte al progetto del fratello Angelo dello «street gourmet», cucinando all’interno di una roulotte: «Quando gliel’ho proposto mi ha subito appoggiato, lui era così – spiega Angelo – Sempre disponibile, di compagnia, aveva un sorriso per tutti. Era quel tipo di uomo che se c’era da fare la spaghettata a mezzanotte per festeggiare la faceva con il sorriso». «Era una padre presente, disponibile e sempre pronto a fare mille cose per me, non si è mai tirato indietro e da lui non mi è mai mancato nulla – con-

tinua Tatiana, con la voce rotta dall’emozione – Sempre col sorriso, sempre pronto ad insegnare a cucinare. Per noi è stato uno shock perché non aveva nessun problema e l’infarto ce l’ha portato via». I funerali si sono celebrati ieri, venerdì, alle 14.30 presso la parrocchia di Fino Mornasco. «Vorremmo che la gente lo ricordi così – conclude Angelo – con allegria e che quando pensino a lui si ricordino che a Fino è stato uno dei più grandi cuochi, un maestro per tutti noi ragazzi che volevamo imparare».

FINO MORNASCO (pf1) Tanti gli appuntamenti nelle prossime settimane per i giovani combattenti della scuola di arti marziali Mushin. Stasera infatti Nicholas Mainardiparteciperà alla «Notte dei Guerrieri», un gala serale per riprendere la giusta forma dopo la pausa invernale. Ma l’appuntamento di caratura internazionale che si aspetta con ansia all’interno della scuola è quello in programma il 9 febbraio a Pessano con Bornago presso la «Palestra Lottatori» di via Luigi Einaudi. Si tratta del «Kids of the ring», un triangolare tra Italia, Belgio e Francia nel quale sono stati chiamati a partecipare Samuel Fazzini e Giorgia Chiloiro. Ma mentre il primo parteciperà sicuramente e salirà sul ring contro il suo avversario belga, la seconda è praticamente certa di non partecipare a causa di un forte dolore alla spalla che rischia di condizionare la sua intera stagione. Infatti dopo le dovute analisi e le dovute cure, le quali non avverranno nell’immediato futuro, ci vorrà del tempo per riprendere la forma e la mobilità del braccio e della spalla e quindi la presenza di Giorgia ai nazionali di maggio è messa in forte discussione. Un brutto colpo questo poiché in questo modo la campionessa italiana del 2019 non potrà difendere il suo titolo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

AMBIENTE

La biblioteca insieme al... «Friday for Future» FINO MORNASCO (pf1) Ancora una volta la biblioteca comunale di Fino Mornasco propone iniziative interessanti e mai banali. Questa volta è la proiezione del film «La marcia dei pinguini. Il richiamo», il secondo capitolo del documentario di Luc Jacquet, che continua il ciclo di film «Oltre lo sguardo». La proiezione è da appuntare sul calendario per sabato 1 febbraio alle 21 ail teatro «Il Mulino» di piazza Odescalchi. L’ingresso per coloro che già possiedono la tessera del cinecircolo ammonta a 5 euro. Ma la vera novità è che saranno presenti alcuni esponenti del movimento, nato in seguito alla mobilitazione ambientale della tanto famosa quanto discussa G re ta Thumberg, «Friday for Future» di Como. Gli esponenti, dopo la visione del film si esporranno sul tema di fondo del film, quello ambientale, e su questo si svilupperà il dibattito.

GRANDE SUCCESSO A NOVEMBRE

Musicittà non si ferma più e propone la nuova edizione del concorso di canto, il 29 febbraio FINO MORNASCO (pf1) Non c’è due senza tre! Ecco che Musicittà la scuola di musica di Fino Mornasco non si ferma più e propone il terzo concorso di canto della sua storia. Dopo il grande successo riscosso il 23 novembre il format verrà riproposto, con qualche modifica, il 29 febbraio dalle 20.30. Ancora una volta la location dell’evento sarà il Doppio Malto e, se l’ultima volta l’avevamo definita stracolma, per il 29 febbraio ci si aspetta un’affluenza maggiore. Se la location rimane quella il format del concorso subisce qualche modifica: dai 26 iscritti della scorsa volta si scenderà a 25, fissato come numero limite; dopo la prima esibizione verranno selezionati i migliori, ma il tutto verrà fatto dividendo i concorrenti in due categorie, ovvero la categoria dei più piccoli e quella degli adulti; la giuria sarà diversa, fino ad ora ogni concorso aveva avuto occhi e orecchie puntati addosso da una giuria formata dal direttivo di Musicittà, questa volta la giuria sarà esterna e sarà composta da Andrea Soldani, programmatore elettronico e o rgan ista, Stefano Facchi, compositore e batterista, Elisabetta Abisso, vocal coach, e Renata Pelitti, speaker radiofonico e presentatrice televisiva. Come al solito, invece, l’intero concorso sarà in onda su Radio Cantù e metterà in palio quattro premi: una cena in omaggio per due persone al Doppio Malto spetta al primo concorrente giù dal podio, una diretta radiofonica privata

d due ore su Radio Cantù se la aggiudicherà il terzo classificato, il secondo riceverà una borsa di studio presso la scuola di musica Musicittà, e infine il primo riceverà un soggiorno di una notte per due persone.

Insomma scaldate le vostre corde vocali e preparatevi a fare i conti con dei veri talenti e chissà se l’attuale campionessa in carica Rebecca Salsini parteciperà per difendere il titolo.

Il 30 gennaio per la Giornata della Memoria si va a teatro FINO MORNASCO (pf1) Si avvicina con la fine di gennaio la ricorrenza della Giornata della Memoria e come ogni anno il comune di Fino organizza un’attività o un’iniziativa a tema per non lasciar cadere nell’oblio i celeberrimi quanto tragici fatti storici della seconda guerra mondiale e dell’olocausto. Al teatro «Il Mulino» di piazza Odescalchi giovedì 30 gennaio alle 20.30 andrà in scena lo spettacolo «Dante ad Auschwitz. Per l’altro mare aperto» ideato e inscenato dal drammaturgo Sergio Di Benedetto e dal regista Matteo Bonanni. Ad ingresso libero lo spettacolo ha vinto il concorso internazionale «Giovani artisti per Dante» al Ravenna Festival del 2018. Inoltre la messa in scena, che vedrà sul palco gli attori Diego Becce e Roberta Di Matteo, sarà accompagnata dal violini di Luca Rapazzini.

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PUBBLICAZIONE 25 GENNAIO 2020

GIORNALE DI ERBA

ALZATE-ANZANO-ORSENIGO

SABATO 25 GENNAIO 2020

Giornale di Erba

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AMMINISTRATORI AI FORNELLI PER SOSTENERE LE SCUOLE. OTTIMO RISULTATO PER LA SERATA

Sindachef: che successo la sfida culinaria!

ANZANO (mnk)Successo per «Sindachef» sabato 18, la sfida culinaria degli amministratori, coordinati dalla Pro loco anzanese, per sostenere AgeA e AgeO e i servizi scolastici. Ad aggiudicarsi la gara, la brigata rossa, con Simone Moretti di Olgiate Comasco; Federico Bassani, di Lurago; Giuliana Castelnuovo e Roberto Ballabio, di Albavilla; Giovanni Riva di Anzano; Gigliola Colombo di Lurago. La brigata blu: Alberto Rivetti di

Anzano; Mario Anastasia Lorenzo Benzoni e Paola Lanini, di Alzate; Davide Colombo di Lurago; Belinda Zannino di Albavilla. Il ricavato completa la raccolta per Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma Onlus che gestisce i reparti di clinica pediatrica, ostetrica e di Neonatologia all’ospedale San Gerardo di Monza. La Pro loco ha donato ad Ancora Onlus 500 euro, ricavato della slitta di Babbo Natale.

ALZATE B. Grazie alla bella iniziativa di Enzo Sala sono stati recuperati oltre 450 nomi dialettali che indicano altrettanti alzatesi

I soprannomi «storici» rivivono sui social ALZATE B. (mnk) I soprannomi «storici» degli alzatesi rivivono grazie ai social network. E grazie alla passione di Enzo Sala, 75 anni, alzatese doc, per il dialetto e per il suo paese. L’uomo, di professione geometra, è fortemente legato ad Alzate: «Sono nato e cresciuto in paese - spiega - E la mia famiglia è una di quelle definite “storiche” di Alzate: da alcune ricerche è emerso che siamo originari di Alzate da moltissime generazioni! Amo moltissimo il mio paese e sono molto appassionato di dialetto, e in particolare del nostro dialetto, che purtroppo oggi sta

lentamente scomparendo: ritengo sia importante preservarlo. Da qui, la mia ricerca per recuperare quanti più soprannomi dialettali possibili delle persone del nostro paese!». Un lavoro che Sala porta avanti da molto tempo: «Alcuni soprannomi li conoscevo già continua l’uomo - Si tratta di persone che conoscevo quando ero ragazzo, o altri ho potuto chiederli a persone più anziane di me, o ancora a recuperarli chiedendo informazioni. E così, ho ricavato 450 soprannomi dialettali di altrettante persone che ho deciso di condividere tramite social net-

work per mantenerli vivi. E’ stato un lavoro molto divertente ed entusiasmante. E tramite questa ricerca ho scoperto che il mio sopranome era “Di fraa”, nonostante non ci siano mai stati frati nella mia famiglia!». «La bagáta - ul bagatèl curbatt- ul dróla - ul dü a l’ura - dunén - ul dutur di püvión - dupi - èmènèmèn - fagnàn - ...fanfarón - ul fant da pécch - ...faree farèpa - ...faréra - dal farerón - ...» sono solo alcuni dei tanti nomi condivisi dall’uomo tramite Facebook e in particolare su «Sei di Alzate Brianza se...?». Ma il lavoro e la

passione per il dialetto non finiscono qui: «Sto portando avanti altri progetti prosegue - Sto raccogliendo alcuni detti e proverbi, e ogni tanto mi produco in traduzioni dal dialetto all’italiano e viceversa. Lo ho fatto per “I Promessi Sposi”! In più mi piace recuperare filastrocche e parole: penso che il nostro bellissimo dialetto non vada perso e recuperarlo mi diverte molto. Sono contento che l’iniziativa sia stata accolta positivamente - conclude Sala - Significa che i social hanno aiutato a mantenere vive le radici del nostro paese».

L’alzatese Enzo Sala, 75 anni, ha recuperato ben 450 soprannomi dialettali di persone che vivono in paese e li ha condivisi su social per mantenere vivo il dialetto lombardo

ANZANO Un’iniziativa che mira a incentivare alla lettura e alla diffusione di cultura

Il fenomeno bookcrossing approda in paese: nuovo spazio dedicato ai libri a «La Bottega di Elisa» ANZANO (mnk) Il bookcrossing approda in paese! La novità è stata attivata da Roberto Prina ed Elisa Colombo, titolari del bistrot La Bottega di Elisa, dove da qualche giorno è stato predisposto uno spazio per il servizio, che mira a incentivare alla lettura e allo scambio di libri - il bookcrossing, appunto. Il funzionamento è semplice: si può prendere un libro, portarlo via per leggerlo e successivamente rimetterlo sullo scaffale; oppure tenerlo e scambiarlo con un altro da riporre sullo scaffale. «Libri in libertà», insomma, purché in buono stato, che possono essere scambiati per diffondere il piacere della lettura e della cultura. E’ proprio questo l’obbiettivo: «Ci è sembrata un’idea carina per chi ama la lettura - commentano i titolari

Roberto Prina ed Elisa Colombo davanti allo scaffale adibito a bookcrossing

Prina e Colombo - L’abbiamo avviata da qualche giorno, ma ha già avuto successo: lo spazio è stato già arricchito da molti

volumi. Siamo contenti: l’intento è favorire lo scambio dei libri e incentivare alla lettura». © RIPRODUZIONE RISERVATA

ALLA SCUOLA PRIMARIA DI ANZANO STASERA, SABATO 25, AD ANZANO

«Budapest: i luoghi di Perlasca» «Note in amicizia»: concerto in mostra per il Giorno della Memoria della banda giovanile «Verdi» ANZANO (mnk) «Per non dimenticare - Budapest: i luoghi di Perlasca»: una mostra in occasione della Giornata della Memoria sarà allestita alla scuola primaria «Perlasca». In esposizione le fotografie scattate da Massimo Moscardi. La mostra sarà inaugurata oggi, sabato 25 gennaio, alla scuola primaria di via Galgina, alle 10. Gli orari di apertura dell’esposizione: sabato 10-12, 15-17; domenica 26 gennaio 10-12 e 15-17. Ingresso gratuito. Lunedì 27 gennaio, per gli alunni della scuola primaria «Perlasca» sarà organizzato un incontro dedicato con Moscardi, autore delle foto esposte alla mostra, in programma per le 10.30.

ANZANO (mnk) Banda giovanile in concerto: questa sera, sabato 25 gennaio, c’è l’appuntamento «Note in amicizia» al centro polifunzionale di via Valera. Sul palco saliranno i giovani musicisti del corpo musicale anzanese «Giuseppe Verdi». Ospite speciale della serata sarà la junior band del Corpo Musicale «Santa Cecilia» di Molteno, che si esibirà insieme ai «padroni di casa» in un concerto da non perdere. La manifestazione avrà inizio alle 21 ed è a ingresso libero e gratuito. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare al concerto «Note in amicizia» per assistere all’esibizione dei giovani musicisti del paese.

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PUBBLICAZIONE 25 GENNAIO 2020

GIORNALE DI OLGIATE

06 LURATE CACCIVIO E OLTRONA DI SAN MAMETTE

SABATO 25 GENNAIO 2020

Giornale di Olgiate

«UBUNTU»

L’INTERVENTO Già raccolti oltre 10 mila euro grazie al buon cuore dei parrocchiani

Terzo settore: sette incontri per parlarne LURATE CACCIVIO (mmo) Sette incontri per conoscere da vicino la riforma del Terzo settore. L’associazione «Parco Ubuntu» ha vinto un bando con Youth Bank di Fondazione Comasca per condividere con le associazioni e non (libero accesso a tutti) un corso in collaborazione col Consorzio ABC di Como. «Ringrazio il sodalizio: è un primo risultato del lavoro che si sta facendo con le associazioni per creare una maggiore collaborazione tra le realtà del nostro territorio - esordisce il vicesindaco Isabella Dominioni - Gli incontri saranno gratuiti ed è un ’opportunità veramente interessante, perché queste consulenze hanno dei costi onerosi». Un buon risultato raggiunto, visto l’elevato numero di interessati. Chi volesse aderire o avere informazioni può rivolgersi alla Segreteria, oppure direttamente ai ragazzi di «Parco Ubuntu» ( p a r c o u b u ntu@gmail.com). La prima serata sarà mercoledì 5 febbraio (18.30-20) dal titolo «Come nasce una associazione, idea di fondo e valori». Si proseguirà giovedì 13 febbraio e martedì 18 febbraio. Incontri anche il 2, il 10, il 18 e il 26 marzo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Restauro del campanile e della chiesa di Lurate «Raddoppio raggiunto» Il responsabile della Comunità pastorale don Flavio Riva spiega l’intervento di ristrutturazione del campanile e della chiesa parrocchiale. Nell’altra foto, la facciata del luogo di culto

LURATE CACCIVIO (mmo) Obiettivo raddoppio raggiunto: il restauro della chiesa parrocchiale di Lurate e del suo campanile è sempre più vicino, grazie al buon cuore dei parrocchiani. Il progetto è già stato autorizzato ed è formalmente pronto dallo scorso mese di settembre. Poi, il cambio del parroco ha allungato i tempi ma, per la primavera, gli operai potranno intervenire per riportare l’edificio storico al suo antico splendore. E tutto grazie a un sostanziale aiuto dei fedeli, coinvolti in prima persona, nella raccolta fondi lanciata dalla Comunità pastorale. «Si è

deciso di posticipare i lavori per evitare di intervenire nel periodo invernale - spiega il parroco don Flavio Riva La struttura è ammalorata: parliamo dei muri esterni del campanile e della facciata della chiesa, ormai sporca». Un progetto di circa 215.000 euro, in gran parte finanziato con fondi propri della parrocchia. Ma a giocare un ruolo importante sono stati gli stessi cittadini, tramite un accordo stipulato con la Cassa rurale ed artigiana di Cantù. «Sostanzialmente, abbiamo lanciato l’operazione raddoppio: la banca ha raddoppiato ogni donazione

raccolta fino a un massimo di 10.000 euro - continua il responsabile della Comunità pastorale - Posso dire che il risultato è stato raggiunto: la Bcc ci appoggerà, quindi, con altri 10.000 euro, che si aggiungono a quelli dati dai fedeli. Naturalmente, non posso che ringraziarli, anche perché, attualmente i fondi hanno superato la quota prefissata,

attestandosi intorno ai 13.000 euro». Nel dettaglio, per il campanile, verranno rimossi gli elementi metallici in disuso, la patina biologica presente con applicazione di prodotto biocida, verranno ripristinate le stuccature rimosse e, infine, sarà usato un prodotto protettivo. Stesso discorso per quanto riguarda la facciata esterna, che subirà una pu-

lizia generale. «Sarà un intervento relativamente breve anche se, allo stato attuale, è difficile stabilire con esattezza la durata. Partirà, come si diceva, nel mese di marzo e si concluderà nel giro di un paio di mesi. Vogliamo evitare di lasciare la chiesa coperta dalle impalcature».

Massimo Montorfano © RIPRODUZIONE RISERVATA

COMUNE

Gli alberi sono troppo pericolosi: intervento e potature a Oltrona

Il sindaco Aurelio Meletto e un’immagine dell’intervento effettuato

OLTRONA DI SAN MAMETTE (mmo) Alberi pericolosi in paese: maxipotature per mettere in sicurezza Oltrona di San Mamette. Il primo intervento ha riguardato i pini marittimi nel piazzale del cimitero, vicino al parco giochi. «Parliamo di sei piante che necessitavano di una potatura urgente esordisce il sindaco Aurelio Meletto - Una questione di sicurezza. E la sicurezza è una nostra priorità. Erano circa sette anni che non si interveniva e diversi rami secchi hanno cominciato a cadere. Visto che lì vicino transitano molti bambini erano diventati un rischio concreto». La scorsa settimana, la ditta «L’Angolo verde» è intervenuta con la potatura, per un investimento comunale di circa 10.000 euro.

«Non è poco ma era davvero necessario», prosegue il primo cittadino. Da lunedì scorso, invece, operai all’opera sui prunus del paese, molti dei quali malati. «Hanno terminato proprio questa settimana - aggiunge Meletto - Parliamo di una trentina di essenze dislocate in varie parti di Oltrona di San Mamette, lungo le strade. In questo caso abbiamo stanziato 7.000 euro. Molte sono morte, altre non sono messe esattamente bene. La ditta ha tagliato quelle non più recuperabili, una decina. Le altre, invece, sono state sistemate nella speranza che possano riprendersi. In ogni caso, i prunus rimossi verranno sostituiti da altri alberi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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GIORNALE DI CANTÙ

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Sabato 1 Febbraio 2020

e del Marianese

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LUTTO A causa di una malattia è scomparsa martedì, a soli 51 anni. Dal 2004 lavorava all’ospedale di Cantù

Addio all’instancabile infermiera Roberta De Maron «Solare e propositiva, mancherà a tutto il reparto» MARIANO COMENSE (sna) Ha combattuto con tutte le sue forze, senza mai perdersi d’animo. Roberta De Maron, 51 anni, è venuta a mancare martedì 28 gennaio, lasciando un grande vuoto nel cuore della sua famiglia (lascia il marito e la figlia), ma anche tra amici e colleghi di lavoro. Infermiera instancabile e appassionata, ha lavorato dagli inizi degli anni ‘90 nel reparto di Medicina al Felice Villa, poi dal 2004 all’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù all’interno della Riabilitazione cardiorespiratoria. Antonio Padde u, primario dell’Un i t à operativa la ricorda con parole dolci. «La scomparsa di Roberta è stata un duro colpo per tutto il reparto. Era una donna solare, sempre sorridente e propositiva, oltre che molto brava dal punto di vista professionale. Anche durante la malattia, nei periodi in cui le era possibile, era presente. Mancherà a tutti noi», ha spiegato con commozione. Oltre al lavoro, un’altra sua grande passione era la musica. Faceva infatti parte dell’«Antico e premiato corpo musicale città di Mariano Comense» che aveva

IL RICORDO DEI COLLEGHI, CHE HANNO SCRITTO UNA LETTERA

«Ciao Robi, grazie di tutto. Hai voluto assentarti un attimo, ma sarai ovunque andremo...»

Roberta De Maron, 51 anni, è venuta a mancare martedì 28 gennaio: è stata un’infermiera molto amata e stimata dai suoi colleghi

«sposato» fin da giovanissima. «È stata una grande amica - ricorda Giuseppe Pozzoli, presidente del sodalizio - Suonava il clarinetto ed era molto brava. Tutta la banda si stringe intorno alla sua famiglia in questo momento difficile». I suoi funerali si sono

svolti nel pomeriggio di giovedì 30 gennaio, piena la chiesa parrocchiale Sant’Alessandro di Perticato. Non mancavano ovviamente i colleghi di lavoro e nemmeno la sua amata banda.

Arianna Sironi

MARIANO COMENSE (sna) Col dolore che trabocca dal cuore, i colleghi del reparto di Riabilitazione cardiorespiratoria dell’ospedale di Cantù, hanno inviato alla nostra redazione una lettera dedicata a Roberta De Maron. La pubblichiamo, integrale, di seguito. «Ciao, Robi... Sai, qualcuno, una volta, ha detto che la vita non è altro che una lunga sequenza di addii. Certo, ma è anche, soprattutto, una preziosa collezione di incontri, alcuni dei quali sono destinati a lasciare in noi tracce incredibile. Tu sei sempre stata un punto di riferimento per noi: seria, scrupolosa, precisa e impeccabile nel tuo lavoro di infermiera... E capace di farti sentire, se qualcosa non andava per il verso giusto. Se ti arrabbiavi, non le mandavi di certo a dire! Poi ti calmavi, ci scherzavi anche su, e via! Sempre col massimo affetto per tutti: del resto, ci conoscevamo da così tanto tempo, con i nostri pregi e difetti. E quando arrivavi con i tuoi regalini personalizzati, realizzati con una grazia e naturalezza incredibile, lasciandoci letteralmente a bocca aperta, rendendo speciale ogni occasione che fosse un compleanno, un anniversario, Natale o il saluto a una collega che se ne andava?

Talento puro, il tuo, accompagnato da una sensibilità davvero fuori dal comune. Poi, non si sa come, hai iniziato a fare un po' di confusione e, invece di fare soltanto l'infermiera, hai cominciato a metterti dall'altra parte, anche lì con il tuo stile, ovviamente! Tosta e battagliera, ironica e pungente, con una forza incredibile. Quante volte ti venivamo a trovare ed eri tu a incoraggiare noi, magari dopo avere ascoltato le nostre solite sciocchezze... Ma come potevamo fare a meno dei tuoi commenti e dei tuoi consigli? Ed ora? Ora hai voluto assentarti un attimo e riposare un po': comprensibile, hai dato sempre così tanto, a tutti noi. Ma non credere di lasciarci, sai? Se prima, come tutti, eri in un posto solo, d'ora in poi, invece, sarai ovunque, perché ognuno di noi ti porterà sempre con sé: sul lavoro, in una gita in montagna, nelle cene tra colleghi, in un concerto del Liga o della banda, custodendo nel proprio cuore un'infinità di ricordi che nessuno potrà portarci via. Per tutto quello che abbiamo ricevuto, un immenso grazie, cara Robi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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L’EVENTO

Pietra d’inciampo per Anna Maria Terracina, ebrea deportata ad Auschwitz da Mariano MARIANO COMENSE (td1) Mariano Comense ha ufficialmente la sua pietra d’inciampo. Domenica scorsa si è tenuta la cerimonia di posa del simbolo per ricordare Anna Maria Terracina, cittadina marianese deportata nel campo di concentramento di Auschwitz perché ebrea. Correva il 2 dicembre 1943, e dall’arresto, avvenuto in via IV novembre 65, dove ora è stata posizionata la pietra, la donna non ha più rivisto la propria città, né la famiglia. Un orrore a cui l’attuale Amministrazione ha voluto porre parziale rimedio, in una cerimonia che ha visto la presenza dei discendenti della cittadina marianese, arrivati apposta per l'occasione dall’Israele. Un evento significativo, che non a caso si è svolto il giorno prima della giornata della memoria. E che rimarrà come simbolo all’interno del paese, anche per il suggestivo momento delle danze folkloriche israeliane che hanno concluso il pomeriggio. Il sindaco Giovanni Alberti, che ha posato la pietra d’inciampo, ha spiegato la scelta dell’amministrazione comunale, che ha voluto dare un messaggio concreto a tutti i cittadini: «È un gesto non solo simbolico. Per i parenti il dolore più grande era non avere neanche una tomba su cui piangere. Per loro questa pietra rappresenta un posto in cui poter avere la memoria concreta della loro cara, che non è mai tornata a casa. È un importante segnale di rispetto.

Ma in generale è una forma di rispetto per tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di tornare a Mariano. Domenica tutta la città si è stretta attorno a loro, è un dolore che deve rimanere dentro perché solo in questo modo il ricordo ci può per-

mettere di essere testimoni di valori ed evitare che queste cose possano succedere di nuovo in futuro. I valori non si vedono solo nel giorno della memoria, ma nei gesti quotidiani. Abbiamo voluto farne uno concreto». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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PUBBLICAZIONE 1 FEBBRAIO 2020

GIORNALE DI ERBA

CANZO

SABATO 1 FEBBRAIO 2020

Giornale di Erba

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Cai, successo a Foppolo per la squadra di sci

Il prossimo 9 febbraio sarà organizzato il trofeo Arnaboldi e quello alla memoria di Andreotti CANZO (rlu) Slalom gigante a Foppolo per gli atleti del Cai canzese che domenica scorsa, 26 gennaio, sono stati impegnati nella Coppa Fie Lombardia, valevole per il secondo trofeo Fie. La medaglia d’oro è finita al collo di quattro atleti: Elisa Sozzi per la categoria Aspiranti femminili, Piero Corbella per Master2, Jacopo Tentori per gli Amatori e Luca Agnelli per gli Aspiranti maschili.

Gli atleti della squadra di sci del Cai Canzo che hanno preso parte alla gara di Foppolo domenica scorsa

Argento, invece, per Lorenzo Andreotti per gli Juniores maschili. Tre i bronzi per aver raggiunto il gradino più basso del podio: Giorgia Arnaboldi nella categoria Allievi femminili, Cesare Gamba nei Master1 e Melissa Pinoli per gli Juniores femminili. Nella classifica generale per associazioni il Cai Canzo si è piazzato al quinto posto.

Prossimo appuntamento con la squadra canzese sarà il 9 febbraio, sulle nevi di Lizzola: il Cai Canzo, in collaborazione con il Gs Marinelli, organizzerà il Gigante valevole come 1° trofeo falegnameria Arnaboldi e 8° trofeo Peppino Andreotti a.m. e lo Speciale valevole come 18° trofeo cavalier Enzo Martinelli a.m.. © RIPRODUZIONE RISERVATA

PARCO Raggiunto un accordo tra l’ente e il dottore: casetta in uso gratuito per dare un servizio ai fruitori e agli sportivi CANZO (rlu) La competenza e la professionalità del dottor Aldo Lo Curto al servizio di chi frequenta il Segrino. Il medico canzese, da qualche mese in pensione, ha deciso di dedicare parte del proprio tempo libero a favore della comunità. « E’ stato raggiunto un accordo con il Parco lago Segrino e mettiamo così a disposizione del dottor Lo Curto, in maniera del tutto gratuita, un locale della nostra sede operativa al lago - spiega il presidente dell’ente, Maurizio Ratti - Nella casetta rossa, dunque, offriremo un servizio di prevenzione a quanti fanno jogging o passeggiate lungo il lago». Lo Curto sarà presente per controllare i parametri dei fruitori: pressione, glicemia (a digiuno), saturazione d’ossigeno e frequenza cardiaca. «Non si tratta di visite mediche, ma di controlli a scopo preventivo. L’obiettivo è quello di offrire una sicurezza a chi frequenta le sponde del Segrino, nell’ottica di dare consigli su stili di vita sani: piccole regole alimentari e di ginnastica di mantenimento - commenta il medico - Purtroppo vedo spesso persone che presentano patologie legate a stili di vita scorretti: obesità, colesterolo o diabete. Per questo è importante fare prevenzione».

Medico volontario al Segrino: Lo Curto fa prevenzione al lago

Tante piccole opere e si riapre la strada

leghi - chiude - Per i mesi estivi, mi piacerebbe estendere i controlli preventivi anche durante la settimana». Il servizio offerto dal dottor Lo Curto va ad aggiungersi all’attività della Sos, che con i suoi volontari in sella alle biciclette copre tempestivamente le emergenze sanitarie.

CANZO (rlu) «Il nostro obiettivo è quello di garantire un servizio sempre migliore». Così il presidente del Parco lago Segrino, Maurizio Ratti, spiega quanto si sta effettuando lungo le sponde del bacino per garantire una fruizione sicura: «Stiamo attuando una serie di interventi migliorativi - racconta - E’ stata sistemata la staccionata e ridipinta la sede operativa. Inoltre abbiamo riparato il tetto del lido Aquilegia che presentava alcune perdite d’acqua». L’opera più importante, e attesa da anni, sarà la sistemazione della strada interna: «Regione Lombardia ha finanziato per 150 mila euro un intervento per la protezione dalla caduta dei massi: in questo modo andremo a togliere la rete che riduceva la carreggiata e a garantire sicurezza», chiude Ratti.

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La casetta in cui il dotto Aldo Lo Curto sarà presente al lago; a destra il medico con Maurizio Ratti

Sono già state fissate le prime date in cui il dottor Lo Curto sarà presente al lago: il 15 e 16 febbraio; il 29 febbraio e il 1° marzo; il 7 e 8 e il 28 e 29 marzo. Sempre dalle 10 alle 13. «Successivamente saranno aggiunte le altre date, con comunicazioni in bacheca. Spero di riuscire, in futuro, a dare maggiore intensità al servizio, coinvolgendo altri col-

INTERVENTI

Atletica Triangolo lariano, obiettivo Paralimpiadi con «Diversamente atletici» CANZO (rlu) Si chiama «Diversamente atletici» ed è il progetto portato avanti dall’Atletica Triangolo lariano. Un’iniziativa che mira al recupero dei giovani socialmente in difficoltà, attraverso la pratica dello sport. Per poter sostenere questo progetto è stata avviata una campagna di raccolta fondi attraverso GoFundMe. L’obiettivo è quello di trovare attività e persone che desiderino far parte dell’iniziativa: «Operando sul territorio del Triangolo lariano da diversi anni, siamo felici di poter affermare che il grande sforzo, fin qui autofinanziato con grandi sacrifici, ha portato a notevoli risultati in ambito sportivo e sociale che ci spingono a non fermarci e a volerci migliorare ancora spiega Mino Bassi, dirigente della società di atletica e referente per quanto riguarda il progetto - Abbiamo ben 93 atleti. Di questi, otto seguono il progetto: nel periodo invernale ci appoggiamo alla palestra di Albavilla, mentre per la bella stagione abbiamo a disposizione la pista di atletica al Parisone. Siamo operativi in questa direzione da ormai tre anni, ma vogliamo ampliarci per poter accogliere più ragazzi, non solo con disabilità fisiche o mentali, ma anche sociali, magari aprendo alla collaborazione con strutture del territorio». Un progetto ambizioso, che con la prossima iscrizione alla Fisdir mira alla partecipazione alle Paralimpiadi: «Ci piacerebbe. Lavorare con questi ragazzi com-

porta un rapporto ottimale di uno a uno. Per ora ci affidiamo a istruttori e volontari con proventi che arrivano da noi. Speriamo di po-

ter fare di più e ampliare l’offerta. Basta anche una piccola goccia per crescere», chiude Bassi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

SALUTE Incontro nel salone di Palazzo Tentorio

«Cervicalgia e lombalgia», presente il dottor Sangiorgi del Sant’Anna CANZO (rlu) «Cervicalgia e lombalgia» è il tema della serata promossa dalla Sos nell’ambito della rassegna «Canzo in salute». L’appuntamento è fissato per giovedì prossimo, 6 febbraio, alle 21, nel salone di Palazzo Tentorio, grazie alla collaborazione con Cab Erba e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e dell’ordine dei medici di Como. Ospite sarà il dottor Simone Sangiorgi, neurochirurgo all’ospedale Sant’Anna. Un’interessante conferenza per conoscere e discutere circa un problema molto comune: il mal di schiena, di cui soffre circa il 90% della popolazione mondiale. Verranno forniti consigli di prevenzione, trattamento e cura delle più comuni affezioni degenerative, infiammatorie e reumatiche riguardanti il tratto lombare. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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PUBBLICAZIONE 1 FEBBRAIO 2020

GIORNALE DI OLGIATE

LURATE CACCIVIO E OLTRONA DI SAN MAMETTE

SABATO 1 FEBBRAIO 2020

Giornale di Olgiate

LURATE CACCIVIO (gnc)Un mese da record per una grande famiglia. Tripletta di festeggiamenti per i coniugi Rago: un momento da conservare nel libro dei ricordi, caratterizzato da un rendez vous con tavolata per celebrare 53 anni di matrimonio e il compleanno dei due sposi Anna Modeo e Leonardo Rago. Domenica 26 gennaio, infatti, il ritrovo conviviale al ristorante «La Goletta», a Gallarate. E’ stata l’occasione per condividere un abbraccio collettivo, sottolineando la triplice ricorrenza: lo scorso 14 gennaio la coppia ha raggiunto i 53 anni di matrimonio, il 15 gennaio Leonardo Rago ha compiuto 80 anni, infine, il 18 gennaio, Anna Modeo ha spento la settantesima candelina.

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Il raduno di una grande famiglia, tripletta di festeggiamenti per gli sposi

Il raduno conviviale della famiglia Rago per festeggiare tre significative ricorrenze

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Parrocchia: week-end di iniziative

IL CASO Il cantiere doveva aprire a metà di dicembre, poi la discussione tra l’Amministrazione comunale e la ditta

OLTRONA DI SAN MAMETTE (mmo) Tre appuntamenti in parrocchia durante il week-end. Si comincerà oggi, sabato 1 febbraio, con il terzo incontro di preparazione al matrimonio: si terrà a partire dalle 21. Il giorno successivo, in occasione della Giornata nazionale per la vita, un momento solidale: all’esterno della chiesa, durante l’arco della giornata, sarà possibile acquistare alcune piantine di primule. Il ricavato andrà al Centro di Aiuto alla Vita. All’altare della Madonna, invece, in vendita le candele benedette per la festa della Candelora. Lunedì 3 febbraio, infine, al termine della messa del mattino, benedizione della gola e degli alimenti per intercessione di San Biagio.

OLTRONA DI SAN MAMETTE (mmo) Nuovo centro civico fermo al palo: lavori bloccati per problemi con la ditta vincitrice dell’appalto. Il cantiere per la realizzazione della struttura, all’interno dell’area comunale sita in via I Maggio, doveva aprire a metà dicembre per chiudere, poi, sei mesi dopo. Purtroppo, a oggi, ancora nulla di fatto. Una situazione complicata, che ha lasciato l’amaro in bocca al sindaco Aurelio Meletto. D’altra parte il nuovo centro civico, dal costo complessivo di 600.000 euro, era uno dei punti forti del suo programma elettorale. Duplice l’obiettivo: da una parte avere un luogo dove organizzare eventi o serate a tema e, dall’altro, andare a far rivivere il centro sportivo di via I Maggio, attualmente non utilizzato. «E’ vero, il cronoprogramma prevedeva l’inizio dei lavori per la metà di dicembre - spiega il primo cittadino - Purtroppo, è in corso una discussione con la ditta vincitrice dell’appalto. C’è un dialogo serrato con il direttore dei lavori per quanto riguarda due voci del capitolato che vengono contestate dalla ditta. E’ una questione di costi ma, come

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Nuovo centro civico: lavori bloccati

Il sindaco: «Attenderemo fino al 10 febbraio. Se non si troverà una soluzione risolveremo il contratto» Amministrazione, abbiamo più volte parlato con i diretti interessati riguardo i due punti, ottenendo sempre le dovute rassicurazioni». La speranza è che si possa risolvere tutto in maniera bonaria. «Abbiamo atteso fino a oggi proprio per trovare un accordo ma non si può aspettare oltre continua Meletto - Abbiamo scelto, come giorno ultimo per trovare una soluzione, lunedì 10 febbraio. Se non ci sarà un accordo siamo pronti a risolvere il contratto». Stando alla prassi, quindi, dovrebbe subentrare la seconda ditta in graduatoria. «In questo caso la tempistica si allungherebbe ulteriormente. I lavori dovrebbero durare sei mesi: contiamo, comunque, di inaugurare il nuovo centro civico per la fine dell’anno». Si tratta di una struttura su un piano ampia 200 mq, finanziata tramite l’avanzo di amministrazione. Originariamente progettata per ospitare la biblioteca, diventerà, invece, un centro civico a tutti gli effetti.

Massimo Montorfano © RIPRODUZIONE RISERVATA

I lavori per la realizzazione del nuovo centro civico sono in ritardo: il sindaco Aurelio Meletto spiega le motivazioni

PRO LOCO Aperte le iscrizioni alla tradizionale manifestazione

Carri per la sfilata cercansi LURATE CACCIVIO (mmo) Carri e gruppi di carnevale cercansi. La Pro loco di Lurate Caccivio, associazione che si occupa dell’organizzazione della tradizionale manifestazione, ha aperto le iscrizioni alla sfilata di sabato 29 febbraio. Per ora hanno aderito la Comunità pastorale, gli «Aristomatti» e il Corpo musicale «Santa Cecilia». Ma l’interesse sembra esserci. La Pro loco, infatti, sta attendendo risposte da tre carri provenienti da Venegono, dal gruppo di Civello, oltre che dalla banda di Olgiate e da un carro proveniente da Socco. L’obiettivo è di avere una decina di partecipanti come in passato: chi fosse interessato ad aderire può mandare una mail a info@pro-

Un’immagine della sfilata dello scorso anno

locoluratecaccivio.it. I volontari invieranno il modulo di iscrizione, da restituire debitamente compilato. In ogni caso, c’è ancora molto tempo

a disposizione: le adesioni rimarranno aperte fino alla settimana prima della sfilata. © RIPRODUZIONE RISERVATA

OLTRONA DI SAN MAMETTE Ecco tutte le iniziative del Comune

Raffica di corsi in paese: dai cani all’arte OLTRONA DI SAN MAMETTE (mmo) Raffica di corsi per tutti i gusti: aperte le iscrizioni alle proposte messe in campo dall’Amministrazione comunale. Ampio spazio per gli amici a quattro zampe con le lezioni di educazione base di cinofilia: per aderire al corso curato da Diana Panzetti, educatore cinofilo del centro «Crazy Dogs», è necessario far pervenire la propria iscrizione entro il 10 febbraio. Sempre rimanendo in tema di animali, l’Amministrazione propone anche una serie di letture assistite con animali dall’emblematico titolo «Letture a 4 zampe». L’iniziativa, rivolta ai bambini dai 5 anni, sarà

seguita da Annalisa Marcialis, coadiutore del cane in interventi assistiti con animali secondo le linee guida nazionali. In questo caso il termine ultimo per aderire è il 5 febbraio. L’ultimo corso riguarderà, invece, il fantastico mondo dell’arte: rivolto ai piccoli dai 9 anni sarà portato avanti da Manuela Moalli, decoratrice e restauratrice. Adesioni entro il 20 febbraio. Per partecipare è necessario mettersi in contatto con la biblioteca comunale o telefonare ai numeri 347-9072454 (Mariarita) o 338-1779161 (Anna). © RIPRODUZIONE RISERVATA

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PUBBLICAZIONE 2 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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LUNEDÌ 2 DICEMBRE 2019

Giornale di Lecco

PARROCCHIA S. NICOLÒ LECCO

Dicembre 2019

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PUBBLICAZIONE 9 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

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LUNEDÌ 9 DICEMBRE 2019

Giornale di Lecco

PARROCCHIA S. NICOLÒ LECCO

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PUBBLICAZIONE 16 DICEMBRE 2019

GARLATE - OLGINATE - PESCATE

LUNEDÌ 16 DICEMBRE 2019

Giornale di Lecco

DE CAPITANI

Polizia locale: lo «sceriffo» lascia la «stella» PESCATE (lsb) Lo «sceriffo» lascia la guida del comando intercomunale della Polizia locale di Pescate e Garlate. Da gennaio il sindaco Dante De Capitani passerà il testimone all'agente Chiara Fontana, che da due anni e mezzo è dipendente del Comune di Pescate. «Dopo aver guidato il Comando per oltre cinque anni, e avendolo fatto crescere, credo sia giunto il momento di passare la mano a colei che è stata il mio braccio operativo. Una donna capace e determinata, che sicuramente saprà coordinare al meglio i 14 agenti che gravitano sul Comando – ha detto il primo cittadino - Ringrazio il sindaco di Garlate Giuseppe Conti per la fiducia che mi ha manifestato in questi anni, lasciandomi disporre con lui anche del suo territorio, e credo di aver fatto un buon lavoro anche per i suoi cittadini. Avendo assunto gratuitamente la responsabilità del Comando ho fatto risparmiare solo al Comune di Pescate 8.000 euro all'anno e quindi oltre 40.000 euro totali. Devo dire che mi dispiace molto lasciare questo incarico, ma è una scelta che devo fare perché voglio badare in modo ancora più incisivo al mio Comune, dove a meno di un anno e mezzo dalla fine del mio incarico da sindaco voglio concentrarmi sull'Ufficio tecnico per completare celermente gli ultimi interventi che mancano del nostro programma elettorale, in modo particolare il nuovo parcheggio di via San Francesco».

GIORNALE DI LECCO

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OLGINATE Dopo circa un mese dall’installazione del disco orario, gli stalli per i clienti della bancarelle del venerdì si sono liberati

Mercato, niente più camper nel parcheggio Nelle scorse settimane diversi controlli della Polizia locale OLGINATE (pnv) Lo scorso 8 novembre i primi controlli della Polizia locale, dopo l’installazione del disco orario di un’ora nel parcheggio del mercato per il venerdì, avevano portato all’emissione di una quindicina di multe per il mancato utilizzo del disco orario, in particolare ai numerosi camper parcheggiati. Ora a poco più di un mese di distanza dall’installazione del nuovo disco orario e dai primi controlli, il problema della presenza dei troppi camper durante il giorno di mercato sembra essersi definitivamente risolto. Un problema che du-

rava da diverso tempo e che aveva visto più volte gli ambulanti in prima linea per denunciare il problema che creava non poche difficoltà ai numerosi utenti del mercato, costretti a lasciare l’auto anche molto distante dalle bancarelle visto che la presenza di circa 10/12 camper occupava gran parte degli stalli per i clienti del mercato olginatesi. Come detto, dopo l’installazione del disco orario di un’ora da parte dell’Amministrazione del sindaco Marco Passoni il problema sembra essere finalmente risolto. «Prima abbiamo av-

visato tutti i proprietari dell’installazione del disco orario al venerdì, poi dopo un paio di settimane abbiamo svolto i primi controlli che hanno portato alla sanzione di circa una quindicina di veicoli e poi abbiamo effettuato un secondo giro di controlli in cui sono stati sanzionati solo due camper - ha spiegato Marco Maggio, vice responsabile Polizia Locale Olginate - Il problema così è stato risolto per la giornata di venerdì del mercato, mentre per gli altri giorni non ci sono vincoli orari nel parcheggio».

Valerio Pennati

Il nuovo cartello del disco orario al venerdì tra due camper

GARLATE Ammonta a più di 275.000 euro il Piano per il diritto allo studio che verrà discusso in Consiglio

Il Comune crede e investe nell’istruzione GARLATE (lsb) Il Comune investe nell'istruzione. Ammonta a più di 275.000 euro il Piano per il diritto allo studio che verrà discusso e approvato oggi, lunedì 16 dicembre, in Consiglio. Si tratta di un Piano, quello per l’anno scolastico in corso, del valore di 275.063,55 euro per le scuole, di cui 170.113,55 euro a carico del Comune di Garlate, che ha aumentato di qualche punto percentuale il suo impegno economico. Le tariffe, invece, sono rimaste invariate. A fronte di un costo di 4,65 euro a buono mensa per la scuola dell'Infanzia e per la Primaria, la quota a carico delle famiglie è di 3,50 euro per i garlatesi e di 4,20 euro per i non residenti (la differenza viene coperta dal Comune). A influire pesan-

temente nella previsione di spesa, seppure in linea con gli anni passati, è il costo del servizio scuolabus. Il costo dei trasporti ammonta infatti a 37.739 euro. Ecco il riepilogo delle altre spese previste per le scuole: 139.000 euro per le mense scolastiche; 55.000 euro per l'assistenza agli alunni diversamente abili; 2.000 euro per le borse di studio; 5.500 euro per i libri di testo: 5.500 euro di spese per il funzionamento generale; 10.000 euro per sostegno della didattica della scuola dell'infanzia e della primaria e 20.333,55 euro della scuola secondaria di primo grado; 43.773,38 euro per il mutuo dovuto all'ampliamento scolastico e infine 32.000 euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Notizie in Breve

» Pescate, fiaccolata alpina » Tanti eventi natalizi fino a San Michele

in programma a Garlate

(lsb) Tutto pronto per la tradizionale fiaccolata di Natale organizzata dagli Alpini di Pescate. Lunedì 23 dicembre il ritrovo è fissato per le 20.15 nel piazzale della chiesa parrocchiale con partenza alle 20.30. Gli avventori percorreranno il sentiero della via Crucis fino a giungere in località San Michele, dove tutti potranno gustare la trippa in baita e brindare al Natale con vin brulè e panettone.

(lsb)Calendario fitto di eventi a Garlate. Venerdì 20 dicembre, alle 14, spettacolo teatrale con Tramm e festa per i piccoli studenti nella palestra della scuola. Sabato 21, dalle 10, giro itinerante per le vie del paese con i Campanari di Bergamo e, alle 16.30, «Winter Tramm Party» nel salone dell’oratorio. Domenica 22, poi, alle 14.30, spettacolo di Natale, sempre in oratorio, con panettone e tè caldo.

PESCATE Consegnate le borse di studio ai ragazzi che si sono distinti a scuola

L’Amministrazione premia il merito

I ragazzi meritevoli di Pescate che hanno ricevuto le borse di studio

PESCATE (lsb) Consegnate le borse di studio agli studenti meritevoli di Pescate. Giovedì sera, 12 dicembre, nella sala civica di via San Francesco, il

sindaco Dante De Capitani e la vice Miriam Lombardi hanno consegnato il riconoscimento ai ragazzi che durante lo scorso anno scolastico si sono distinti

per merito. Per la scuola media, le borse di studio sono state consegnate a Marco Brusadelli, Alyn Dheini, Matilde Elia, Alessia Fama, Anna Leila Machti, Gloria Robbiani, William Spreafico, Rebecca Condello, Arianna Costa, Giulia Gandolfi, Antonio Laganà, Jordan Papini, Luca Pozzoli, Loris Radaelli, Luigi Sabadini, Maria Chiara Tentori, Giorgia Bolognese, Valentina Carbone, Elisa Carenini, Alessia Chiesi, Karen Lanfranconi, Seila Longhi, Anna Manzoni, Erika Mapelli, Alessandra Scalera, Matilde Maria Sesana, Erika Sironi. I diplomati premiati sono Anna Azzoni, Francesca Nasatti, Francesca Pavano e Andrea Valsecchi.

PESCATE Il Comune ha riservato una festa speciale per i neo maggiorenni

Consegnata la Costituzione ai diciottenni PESCATE (lsb) Una copia della Costituzione italiana a ogni neo diciottenne di Pescate. Venerdì scorso, in sala civica, l’Amministrazione comunale e il sindaco Dante De Capitani hanno dato il benvenuto nel mondo degli adulti ai neo maggiorenni del paese in occasione della «Festa del giovane». I neo diciottenni di Pescate sono: Michele Salaris, Davide Viganò, Marigona Gashi, Alessia Torchio, Carola Rotta, Giangiacomo Barbieri, Federico Celentano, Laura Maggi, Ion Popescu, Edmondo Martini, Alessandro Marchetti, Simone Cereda, Stefano Nasatti, Alessia Corti, Giulia Pasetto, Giulia Tentori, Francesco

I neo diciottenni a cui è stata consegnata una copia della Costituzione

Daher, Elena Binetti, Luigi Pietro Borghetti, Ginevra Badulli, Rebecca Elia, Niccolò Atzei, Arber Krista, Veronika Ghislanzoni, Alessandro Bor-

ghetti, Andrea Sanelli, Asia Tenani, Nicolò Paonessa, Giulia Benedetta Pisano, Nicole Giro, Chiara Nasatti e Manuel Capelli.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 23 DICEMBRE 2019

VALSASSINA

LUNEDÌ 23 DICEMBRE 2019

Giornale di Lecco

INTROBIO

GIORNALE DI LECCO

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CASARGO Importante decisione del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia Tpl

Concesso al Comune un contributo per il trasporto di linea fra le frazioni Cna Lecco incontra le imprese locali INTROBIO (bae) Ospite dell’Amministrazione comunale di Introbio, con la presenza del sindaco Adriano Airoldi, la presidente di Cna Lecco Giovanna Picariello ha incontrato alcune aziende artigiane del territorio valsassinese. «La presenza di una rappresentanza sindacale alle aziende artigiane della Valsassina, è importantissima per la nostra associazione» ha esordito la stessa presidente. Dopo l’intervento di Paolo Galbiati, segretario Cna Lecco e di Gianfranco Magni, che ospita l’ufficio di rappresentanza Cna a Introbio, è stata la volta del responsabile dell’area fiscale Lario Brianza Danilo Lilia che ha esposto il quadro informativo sulle nuove regole fiscali in approvazione al Parlamento e ha illustrato il quadro normativo e i risultati di una ricerca nazionale sui rapporti delle aziende artigiane e il fisco, sull’elevato prelievo fiscale e le possibilità di confronto con le parti legislative da parte dell’associazione. E’ intervenuto anche il segretario della Cna Lario Brianza Alberto Bergna, che ha portato esempi concreti di come l’associazione si sta occupando sul territorio di sua competenza.

CASARGO (bae) Buone notizie per le casse del Comune di Casargo: nei giorni scorsi, infatti, l’Agenzia di trasporto pubblico locale Como-Varese-Lecco ha stanziato un contributo in favore del comune dell’Alta Valsassina che risultava essere l’unico del territorio a svolgere autonomamente e a pagare di tasca propria i servizi di trasporto di linea fra le varie località del paese. «Il Consiglio di amministrazione della Agenzia Tpl Como-Varese-Lecco ha deciso di assegnare al nostro comune, per l’effettuazione del servizio di trasporto pubblico locale, un contributo per l’anno 2019 pari a 7mila 927 euro e 96 centesimi comunica con dovizia di particolari il sindaco Antonio Pasquini, che poi spiega: «Attualmente il servizio di linea del Comune di Casargo è svolto direttamente e collega le frazioni di Somadino, Codesino, Indovero e Narro con il centro. Inoltre, durante il periodo estivo, l’Amministrazione comunale garantisce un collegamento con le località di Paglio e Giumello, permettendo agli abitanti, soprattutto gli anziani, di raggiungere i servizi essenziali quali il Municipio, scuole, poste, farmacia ed il medico di base. Il Comune di Casargo, diversamente dagli altri Comuni regolatori, stranamente non riceveva nessun contributo per i

servizi erogati, pertanto l’Agenzia ha deciso di sanare questa anomalia al fine di equiparare il nostro Comune agli altri». L’anomalia legata al mancato contributo da parte dell’Agenzia Tpl era stata subito notata dal neo eletto sindaco, la scorsa primavera: «Sin dal nostro insediamento ci siamo resi conto di questa situazione paradossale, con un servizio di trasporto pubblico, che comporta diversi oneri a carico dell’Amministrazione, senza

ricevere alcun contributo per tale servizio - racconta Pasquini - Grazie a una serrata interlocuzione con Consiglio di amministrazione e il direttore Daniele Colombo (a cui va il ringraziamento d el l’Amministrazione per essersi fatti carico di questa anomalia), siamo riusciti ad ottenere questo importante riconoscimento per il 2019 e per gli anni futuri siamo certi di riequilibrare questa situazione di difformità finanziaria nella sua interezza».

Antonio Pasquini, sindaco di Casargo. Il suo Comune ha ottenuto un contributo per il trasporto di linea locale, servizio fino a oggi pagato con fondi comunali

CASSINA Una recita per riflettere sul significato del Natale

CREMENO (bae) «Ce n’è troppo di Natale» è stato il tema della recita natalizia proposta dagli alunni e le insegnanti della scuola primaria di Cassina, in collaborazione con il Corpo musicale Santa Cecilia di Barzio. Per l’occasione è stato proposto un brano di Dino Buzzanti, che ha aiutato

bimbi e adulti a riflettere sul significato attuale del Natale, che è molto diverso da quello originario. La recita si è tenuta nella chiesa del Sacro Cuore ai Noccoli di Cremeno, la scuola ha aderito alla raccolta fondi per Casargo, Primaluna e Premana promossa da banda.

INTROBIO L’esposizione sarà visitabile ancora oggi, lunedì 23 dicembre, e dal 27 al 30

In mostra a Villa Migliavacca gli acquerelli realizzati dai ragazzi delle scuole medie INTROBIO (bae) E’ stata inaugurata giovedì scorso, nella Sala comunale di Villa Migliavacca la mostra «La classe non è acqua, ma acquerello», che vede esposti i lavori effettuati dagli alunni delle scuole medie di Introbio e Cremeno, durante l’attività che si è svolta ogni lunedì pomeriggio, da ottobre a dicembre, sotto la supervisione del maestro pittore Vittorio Doniselli, con la collaborazione delle insegnanti di educazione artistica Brunella Spinelli e Natascia Bova. Molta la soddisfazione per i lavori prodotti: «Acquerelli di ottima qualità hanno commentato le due insegnanti - Non ci aspettavamo un risultato simile e i ragazzi sono apparsi molto motivati e volenterosi». La vice preside dell'Istituto Comprensivo che raccoglie le due scuole, Maria Loffreda, ha sottolineato il valore didattico del progetto: «I ragazzi devono fare esperienze, anche di livello alto come questa, per esprimere le loro potenzialità, uscendo molto arricchiti da questa opportunità»; mentre il maestro Doniselli ha spiegato la tecnica utilizzata per produrre gli acquerelli, sottolineando che se il soggetto da ritrarre per gli alunni era lo stesso, ognuno doveva interpretarlo in modo personale e diverso l'uno dall'altro. Soddisfazione è stata espressa anche dal Sindaco di Introbio Adriano Airoldi, che è rimasto colpito dall’iniziativa finora

Nelle foto, alcuni momenti dell’inaugurazione della mostra «La classe non è acqua, ma acquerello», allestita a Villa Migliavacca, con i lavori degli alunni delle scuole medie di Introbio e Cremeno

inedita, che avvicina la scuola all’Amministrazione comunale. La mostra rimarrà aperta

fino al pomeriggio di oggi, lunedì 23 dicembre, quindi riaprirà 27 dicembre al 30, dalle 15 alle 17.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 30 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI LECCO

LECCO

LUNEDÌ 30 DICEMBRE 2019

Giornale di Lecco

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ACCORDO CON LE FERROVIE Dopo decenni lo strategico spazio del centro è un’occasione di rilancio urbanistico di Gianfranco Scotti LECCO (sg1) Una grande area centrale della città è ora proprietà comunale e ci si interroga a ogni livello in merito al suo riuso. Quello che un tempo era il piazzale della Piccola Velocità tra le vie Amendola e Ghislanzoni - rimasto inutilizzato per anni e poi convertito in parcheggio e in mercato dopo lo sfratto dalla piazza XX Settembre di questa antichissima istituzione che contava mille anni e forse più di storia attende di ricevere una destinazione che corrisponda alle autentiche esigenze della città. Un’occasione irripetibile, che deve essere colta con lungimiranza e intelligenza, consapevoli che nel pieno centro abitato un comparto tanto vasto è una preziosa e strategica opportunità, l’ultima dopo decenni di sfruttamento indecoroso e finalizzato a mera speculazione di tutte le principali aree industriali della città. Rimane poi quella della ex Leuci, formalmente destinata nel Pgt al manifatturiero. Ma, forti di esperienze passate, temiamo che anche qui possano sorgere invasivi quanto inutili falansteri, l’ennesimo sconsiderato consumo di suolo in una città che in fatto di cementificazione ha già dato abbastanza. Che la Piccola sia ora di proprietà pubblica, ci rincuora perché questa condizione dovrebbe sottrarla a qualsiasi uso improprio, a ogni tentativo di speculazione, a quella bieca voracità che ha stravolto negli ultimi decenni la morfologia stessa del territorio lecchese, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti: un coacervo di edificazioni casuale, indistinto e massiccio, che ha occluso cannocchiali visivi, ha saldato fra loro nel più ottuso dei modi

L’area della ex Piccola Velocità, compresa tra via Amendola, via Ghislanzoni e la ferrovia che taglia in due la città; a sud c’è il polo lecchese del Politecnico di Milano

La Piccola, ultimo «fazzoletto» della città Sì al mercato, no al mercato immobiliare i vecchi nuclei della vallata che hanno così perso in gran parte la loro identità e la loro umile, contenuta bellezza. Che cosa fare della Piccola è un interrogativo che questa Amministrazione, ormai vicina alla scadenza e alla quale va riconosciuto il merito di aver condotto questa lunga ed estenuante trattativa con le Ferrovie e gli altri soggetti con encomiabile tenacia, certamente si porrà senza però assumere, crediamo, decisioni che spetteranno alla prossima amministrazione. Nulla vieta, tuttavia, agli attuali amministratori di impostare, anche se a grandi linee, il futuro

dell’area in questione; un compito di non facile assolvimento ma che ci appare prioritario. Tra le proposte avanzate, e non da ora soltanto, c’è quella di costruire in una parte del sito un mercato coperto che troverebbe finalmente una sistemazione dignitosa e poi la nuova sede della Biblioteca Comunale. Quella attuale è divenuta assolutamente insufficiente, gli spazi sono colmi e non esiste alcuna possibilità di ampliamento. Non si può poi dimenticare che nelle immediate vicinanze si trova il Politecnico nell’area del vecchio ospedale di via Ghislan-

zoni il quale ha a sua volta necessità di espansione. Ma sarebbe il caso di destinare una parte dell’area al verde; il verde non è mai stato fra le priorità di chi ha amministrato la città negli ultimi decenni; al contrario si sono sacrificati parchi e giardini senza rimpianti e l’elenco di ciò che abbiamo perduto sarebbe troppo lungo, purtroppo, da riportare. Infine i parcheggi che sono sempre una emergenza del centro cittadino. Ciò che conta, ci sembra, è che si riesca a contemperare tutte queste esigenze, assolutamente legittime, cercando di fonderle in

modo omogeneo e non dirompente come purtroppo spesso avviene. Abbiamo preso visione di un progetto elaborato dagli studenti del Politecnico per l’area della Piccola. Si tratta, lo sappiamo, di un semplice esercizio, una elaborazione più teorica che pratica, alla quale altre ne sono seguite. Questa proposta, ancorché virtuale, ci sembra, con tutto il rispetto, inguardabile: volumi in libertà, sgraziati, scatole di cemento accatastate una sull’altra nel più casuale dei modi. Anche gli altri progetti elaborati dagli studenti, ancorché meno impattanti, non ci sembrano ave-

re il dono dell’eleganza architettonica. Ma, torniamo a dire, questi sono esercizi senza, ci auguriamo, una concreta possibilità di realizzazione e coltiviamo la speranza che nel ridisegnare il volto di questa importante parte dell’abitato prevalga il buon senso accompagnato dalla volontà di regalare alla città una serie di servizi di indubbia rilevanza inserita però in una visione che nel tener conto delle varie necessità che si propongono all’attenzione della pubblica amministrazione, sappia anche conciliarle con il buon gusto, la misura, e il vero interesse della collettività.

LA SCELTA Sull’area di proprietà comunale si sentano i cittadini

Una stazione per ferrogomma Lo scenario che si apre con la disponibilità di un’area strategica come la “Piccola” è un banco di prova per chi deve governare un territorio tanto importante quanto delicato come Lecco. Il dibattito non parte da zero perché se vogliamo limitarci a orientamenti recenti, ricordiamo come nel PTCP adottato nel 2008 si cita il progetto “Funzioni nodali della Città regionale di Lecco” che promuove il ruolo centrale di Lecco quale “Città dei Monti e dei Laghi” come cerniera fra l’area metropolitana milanese ed il territorio montano della Valtellina ed elvetico, fra le colline moreniche briantee e la Valsassina ed il Lario Orientale. I principali interventi riguardavano: -Polo universitario e Residenze universitarie; -Riqualificazione Stazione ferroviaria di Lecco; -Centro espositivo museale di Lecco; -Polo formativo Lecco per il turismo; -Luoghi manzoniani. .Ricordando come il PTCP definisce, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2, comma 4, della L.R. 12/2005, gli obiettivi generali relativi all’assetto e alla tutela del territorio connessi ad interessi di rango provinciale o sovracomunale oppure costituenti attuazione della pianificazione regionale avendo particolare riguardo all’esigenza di fornire risposta alla domanda insediativa espressa dalle comunità locali entro un quadro di piena sostenibilità, qui ci soffermiamo

sui primi due principali interventi che hanno maggiormente attinenza con l’area ex Piccola velocità. Il Polo universitario rappresenta in itinere la principale e più significativa realizzazione che può trovare una migliore definizione ora che si trova confinante con la disponibilità comunale dell’area ex Piccola Velocità. La riqualificazione della Stazione ferroviaria ha visto la realizzazione di interventi migliorativi, che peraltro non hanno dato un contributo alla mobilità in generale stante la rigidità dei percorsi di accesso in superficie. Una ipotesi potrebbe essere la costruzione di una piattaforma di copertura con scale mobili ai binari o meglio ancora uno spostamento sull’area della Piccola di una nuova stazione servita di un vero razionale centro interscambio ferro gomma per i mezzi pubblici ed eventualmente di quelli privati posteggiati in aree sotterranee con collegamenti diluiti in diversi percorsi verso le direttrici di traffico. Una delle funzioni principali che potrebbe svolgere l’ area ex Piccola sarebbe quindi quella di sgravare dalla città l’elevato numero di auto circolanti che provocano in particolari ore e direzioni un tappo invivibile e impediscono la realizzazione di una sostanziale ed estesa area pedonale e percorsi protetti per gli studenti . Una stazione in area ex Piccola nel ruolo di stazione principale o solo come fermata per

percorsi metropolitani, richiederebbe in ogni caso la riproposizione in forme moderne con tram-treni del servizio metropolitano inopinatamente cancellato dal PGT. Oltre alla rigenerazione degli edifici esistenti in funzione commerciale, diventa necessaria l’organizzazione di una piazza pedonale con una vera area verde di connessione con i servizi scolastici, culturali e della ricerca: concretamente un recupero del bosco urbano promesso ma non realizzato alle Meridiane e una compensazione per l’eliminazione a suo tempo avvenuta di parte del parco di Villa Manzoni. L’uso intelligente della nuova area disponibile potrebbe dare un senso credibile al concetto di rigenerazione urbana e nello stesso tempo operare nell’ottica di uno sviluppo sostenibile che oggi con i cambiamenti climatici va realizzato non solo nella capacità di soddisfare le necessità della generazione presente ma ora e subito con l’obiettivo di non compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie necessità. Prevedere la destinazione della ex area Piccola Velocità può diventare un occasione per le forze politiche di dimostrare attraverso i programmi elettorali le loro capacità e sensibilità per il miglioramento della qualità della vita nel territorio, coinvolgendo ad un tavolo tutte le componenti e gli attori della società civile, culturale, produttiva e solidale.

Pierfranco Mastalli

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 6 GENNAO 2020

GIORNALE DI LECCO

LAGO

LUNEDÌ 6 GENNAIO 2020

Giornale di Lecco

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COMUNE Il sindaco Gilardi tira le file dell’attività svolta nell’anno appena concluso: spiccano l’abbattimento dell’area ex Cariboni e l’inaugurazione del Campus Sacro Cuore

Cantieri completati in un 2019 effervescente Oltre ai grandi interventi non sono mancati i lavori di ordinaria manutenzione, quelli per la sicurezza, la gestione dei rifiuti e i servizi al turismo COLICO (bae) Il 2019 è stato un anno impegnativo, ma anche ricco di soddisfazioni per l’amministrazione comunale di Colico. A tracciarne il bilancio è il sindaco Monica Gilardi che ha proposto una sintesi di opere e progetti completati, ma anche di interventi che hanno preso forma durante l'anno appena concluso e che saranno portati a compimento nel 2020. «Nel 2019 è stato abbattuto il rudere dell’A rea Ex-Carboni, un evento storico atteso da anni e di cui siamo orgogliosi - afferma il primo cittadino -. La storia della riqualificazione dell’area è iniziata nel 1996 e ha raggiunto il suo epilogo con l’abbattimento degli edifici e l’avvio del progetto che trasformerà l’area in un parco che unirà il centro e le spiagge, un’area senza ecomostri di cemento. Tutto ciò è stato reso possibile da un grande lavoro che ha permesso di trovare l’accordo con la proprietà per l’acquisizione del terreno per un milione 370mila euro. Operazione finanziata con l’alienazione del terreno in zona industriale, il contributo a fondo perso e un finanziamento ricevuti dalla Comunità, e con oneri di urbanizzazione. Dopo la demolizione, nel 2020 è prevista la realizzazione del nuovo parco già finanziato grazie ai fondi delle Aree Interne». Altro «evento storico» per la comunità è stato l’inaugurazione del Campus scolastico del Sacro Cuore, avvenuta il 26 ottobre 2019: «A

L’area ex Cariboni così come sarà dopo gli interventi di riqualificazione

partire da questo anno scolastico i ragazzi di Colico sono finalmente entrati nella nuova struttura. Un sogno diventato realtà, ma anche un percorso non privo di difficoltà che ha riguardato quattro diverse Amministrazioni. Questa opera è la testimonianza della volontà dell’Amministrazione di investire sul futuro dei cittadini più giovani e sulla crescita della nostra comunità. Impossibile tuttavia non ricordare quanto le scelte del passato abbiano inf l u i t o su l c o st o f i na l e dell’opera: milioni di euro investiti per la ristrutturazione del vecchio edificio in verticale e in seguito per la sua demolizione. Per rendere il Campus più completo e accessibile sono già pronti

nuovi progetti». Fin qui gli interventi destinati a restare nella storia del paese, ma non sono mancate altre opere pubbliche: «Nonostante i problemi causati dall’an nullamento del Pgt, che ha bloccato il Comune fino allo scorso mese di giugno, sono stati attuati “piccoli” interventi per migliorare il paese: la sistemazione di via Villatico con nuova piantumazione e il rifacimento della piazza di Villatico. Lavori di asfaltatura per 443mila 500 euro, il più alto importo per asfalti investito negli ultimi anni; e poi le nuove cucine al PalaLegnone, il ponte ciclopedonale sulla ciclabile lungo il canale Borgofrancone, la pulizia annuale specifica delle griglie e dei tombini del

paese. A giugno 2019, in occasione dell’emergenza maltempo, Colico ha risposto bene grazie alle opere di prevenzione: una su tutte la pulizia dell’alveo del torrente Inganna». Altro settore che ha visto un notevole impegno dell’Amministrazione comunale è quello del turismo: «Il turismo è al centro dello sviluppo di Colico e, anche grazie alla tassa di soggiorno (introdotta nel 2018 e che nel 2019 ha fruttato 131mila euro), è stato possibile organizzare grandi eventi e proporre tante novità. Fra questi il campionato mondiale di vela Vaurien, il concerto di capodanno con la prestigiosa Sinfolario orchestra, la conclusione della ristrutturazione e relativa inaugurazione della Torre di Fontanedo e la grande commemorazione di Nikolajewka. A ciò si aggiungono varie iniziative come l’estate negli uffici turistici e nei musei per i giovani, l’attivazione d e l l’applicazione “Co l i c o smart" e del wi-fi free, e grandi eventi estivi: il “Don Chisciotte” al Forte Fuentes, il Cinema sotto le stelle, la mappatura delle spiagge e nuova cartellonistica, i nuovi giardini fioriti e la prima edizione della rassegna “AutunnoLago”, oltre al bando “Viaggio InLombardia” finanziato per 52mila euro». Di grande rilevanza il lavoro in ambito sociale: «Silenzioso e poco vistoso, ma fondamentale per il ben-essere del paese», ricorda il sindaco che poi ricorda le

PERLEDO

Bagarre tra sindaco e consiglieri comunali sulla rettifica del Pgt PERLEDO (pb1) Continua il tira e molla tra il sindaco Fernando De Giambattista e il gruppo degli «scissionisti» guidati da Carlo Signorelli: l’ultimo atto durante il Consiglio del 23 dicembre costringendo il sindaco a rinviare il punto all’ordine del giorno sulla rettifica di alcuni atti del Pgt. Poco più di una formalità ma che ha diviso i presenti: a spiccare anche il voto contrario alla sua stessa maggioranza del vicesindaco Gianpaolo Venini. Si preannuncia, dunque, un’altra settimana «caldissima»: il 7 gennaio si riunirà la commissione urbanistica proprio per discutere il punto riguardante il Pgt che, poi, verrà ripresentato durante il Consiglio Comunale in programma il 10 gennaio alle 20.30: tra gli argomenti anche una mozione del gruppo di Signorelli sulla progettualità per lo sviluppo del territorio e un’interrogazione del consigliere di minoranza Fabio Festorazzi sul lido di Olivedo. Intanto, rinviato a dopo l’Epifania l’incontro informale tra Signorelli e De Giambattista per provare a chiudere insieme questo mandato amministrativo, caratterizzato da un forte «immobilismo» del bilancio comunale secondo Gumina: «Se le uscite sono inferiori alle entrate, non si capisce perché non si adottino provvedimenti come l’abbassamento delle tasse, il ripristino del bonus bebè, l’erogazione di borse di studio, noleggio di e-bike e nuovi progetti per opere pubbliche che possano rilanciare il territorio».

Il taglio del nastro del nuovo campus scolastico del Sacro Cuore

iniziative più significative come gli incontri sui temi dell'affettività e della sessualità per adolescenti, i pomeriggi in compagnia per la terza età, il corso gratuito di formazione utilizzo del Dae, le conferenze sul bullismo e il cyber-bullismo, gli interventi nelle scuole sull’educazione stradale e sulla prevenzione dei disagi. Infine gli interventi per la sicurezza e per il decoro del paese: «La sicurezza in tutte le sue forme come base per il “ben-essere” dei cittadini e la lotta ai “furbetti” che abbandonano i rifiuti» sottolinea Gilardi, che poi elenca i punti salienti dell’operato dello scorso anno: «La convenzione di Polizia Locale con i Comuni limitrofi, l’assunzione di due agenti di

Polizia Locale stagionali, la realizzazione degli attraversamenti rialzati e dei dossi rallentatori in asfalto e il protocollo di intesa con Anas per la raccolta dei rifiuti sulla SS36. E poi l’attivazione dei nuovi orari per il centro di raccolta in via Ombriano in zona industriale, la riapertura della mini-isola per non residenti in via Pontile con ingresso sicuro e videosorvegliato, le nuove modalità di accesso ai Centri di raccolta con tessera sanitaria QR code e la campagna formativa contro l’abbandono accompagnata dall’aumento significativo degli importi minimi delle multe per l’abbandono dei rifiuti e dai costanti controlli del territorio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

DERVIO Contributo per la manutenzione straordinaria

3 Milioni di euro per la Sp 72 grazie alle Olimpiadi del 2026

Uno dei tratti lungo la provinciale 72, arteria principale e spesso troppo trafficata

DERVIO (pb1) I Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina in programma nel 2026 hanno contribuito, di fatto, ad far ottenere un importante finanziamento per opere di manutenzione straordinaria sulla strada provinciale 72. Si tratta di circa tre milioni di euro che verranno erogati in tre rate a partire da quest’anno, fino al 2022 e serviranno per potenziare l’infrastruttura ma anche renderla più sicura e accessibile. Gli emendamenti rientrano nei piani sulla viabilità previsti per agevolare al meglio il grande flusso di persone che verrà attirato dai giochi ed è stato portato avanti, con successo, dai parlamentari lecchesi leghisti Antonella Faggi e Paolo Arrigoni. I soldi saranno subito disponibili, ora seguiranno tavoli tecnici per capire al meglio le esigenze e gli interventi più urgenti: negli ultimi mesi è sempre rimasto attivo il dialogo tra i sindaci dei Comuni attraversati da questa arteria stradale, nominando poi il sindaco Stefano Cassinelli come referente Anas anche riguardo la Ss 36. Soddisfazione, dunque, per questo contributo, utilissimo a potenziare alcuni interventi che già sono stati fatti dalle diverse Amministrazioni, come la nuova segnaletica, le asfaltature e il miglioramento di alcuni passaggi pedonali.

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PUBBLICAZIONE 13 GENNAO 2020

GIORNALE DI LECCO

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LUNEDÌ 13 GENNAIO 2020

Giornale di Lecco

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Dicembre 2019

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PUBBLICAZIONE 20 GENNAO 2020

GIORNALE DI LECCO

LAGO

LUNEDÌ 20 GENNAIO 2020

Giornale di Lecco

BELLANO

«Patol» e «nusit» per la festa a San Vincenzo BELLANO (pb1) Arch iv iato l’evento della Pesa Vegia, è di nuovo tempo di festeggiamenti per i bellanesi, in una delle ricorrenze tradizionali più sentite del territorio, la festa per il patrono San Vincenzo in frazione Ombriaco. Come ogni anno, si rinnova un mix di storia e innovazione grazie ai tanti volontari coadiuvati da ll’associazione «Amici di Ombriaco» sempre in prima linea per questa ricorrenza. Svelato, dunque, il programma della manifestazione per due giorni davvero ricchi di iniziative: martedì 21 gennaio, alla sera, apertura del tendone per la degustazione dei piatti tradizionali «patol» – ravioli, il cui ripieno resta un segreto, delle abili cuoche e addette in cucina – e «nusit» – piccole frittelle dolci che assomigliano appunto alla forma rotonda della noce da cui prendono insieme – insieme ad un buon vino «nustranel», che potrà essere degustato anche in tutte le cantine dei residenti della frazione che saranno aperte proprio per l’occasione. Non mancherà la tradizionale illuminazione della chiesa e di tutto il paese con migliaia di lucine ad indicare le abitazioni, ma soprattutto il profilo della parrocchia e del campanile. Momento, clou, poi con lo spettacolo pirotecnico intorno alle 21.30 dalla collinetta in alto al paese. Si prosegue mercoledì 22 gennaio, giorno proprio di San Vincenzo, con la celebrazione della messa solenne alle 10.30 nella chiesa di Ombriaco e alle 15.00 conclusione con la grande tradizionale tombolata ricca di premi.

BELLANO BELLANO (pb1) Una soluzione innovativa per provare ad avere un lago più pulito: anche a Bellano, infatti, sul molo, potrebbe essere installato presto uno strumento prodotto dalla società «Lifegate» che andrebbe a raccogliere rifiuti e microplastiche ogni giorno in maniera assolutamente autonoma e ad impatto zero. La Giunta ha infatti approvato la convenzione che prevede un comodato d’uso biennale di questo speciale cestino-spazzino. Ora il passo da compiere sarà trovare degli sponsor per l’acquisto del dispositivo.

Un cestino spazzino per un lungolago pulito e decoroso «Abbiamo abbracciato un’iniziativa portata avanti già da altri Comuni – ha spiegato il vicesindaco Thomas Denti – e che rientra in quelle azioni che come Amministrazione stiamo

| 28 intraprendendo per la tutela dell’ambiente. Speriamo si trovino dei fondi e dei soggetti interessati ad investire sul territorio, altrimenti si valuterà l’acquisto diretto da parte del Comune che, comunque, avrebbe solo a suo carico la manutenzione dello strumento e la pulizia giornaliera. Ci saranno poi i sopralluoghi tecnici per decidere capienza e posizione». Il Lario è il lago più inquinato in Italia per la presenza, appunto, delle microplastiche: «Lifegate» ha lanciato dunque la sfida a questo tipo di rifiuti e che, ora, viene raccolta dalle Amministrazioni.

Uno dei prototipi in produzione

INIZIATIVE La rassegna culturale «Il Bello dell’Orrido» prosegue anche nel 2020: primo appuntamento sabato 25 gennaio

Bellano ospiterà le star della cultura

I cinque ospiti saranno Mario Botta, Elisabetta Sgarbi, Edoardo Erba, Severino Salvemini ed Edgarda Ferri BELLANO (pb1) Tra scrittori e artisti di fama mondiale, prosegue la rassegna culturale «Il Bello dell’Orrido», ideata e curata da Armando Besio e organizzata da «ArchiViVitali» in collaborazione con il Comune di Bellano. Gli appuntamenti saranno il sabato, alle 18, ad ingresso libero, al Cinema, come già avvenuto nella prima parte di programma che ha visto già grandi ospiti come Stefano Zuffi, C r i st i na Dell’Acqua, Gioele Dix, Mauro Novelli e Giorgio Terruzzi. Ad inaugurare il calendario di incontri del 2020 sarà l’architetto svizzero Mario Botta, conosciuto in tutto il mondo per le sue opere e vincitore di numerosi riconoscimenti: quello di sabato 25 gennaio sarà un ritorno il suo, grazie all’amicizia che lo lega al pittore Giancarlo Vitali, e questa volta il tema sarà «Sacro e profano nella mia architettura», una sorta di analisi di alcuni edifici le

Mario Botta

Elisabetta Sgarbi

Edoardo Erba

cui immagini verranno proiettate e commentate appunto da Botta stesso che più volte ha sottolineato quanto il «costruire sia di per sé un atto sacro, un’azione che trasforma una condizione di natura in cultura». Dall’architettura, poi, si passerà alle

diverse forme d’arte: sabato 29 febbraio ospite Elisabetta Sgarbi, sorella del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi: regista, editrice e ideatrice della rassegna culturale «La Milanesiana» parlerà di «Libri, arte e cinema: le mie passioni». Si resta nel mondo

dell’editoria anche sabato 21 marzo con l’inter vento di Edoardo Erba, autore teatrale e marito dell’attrice bellanese Maria Amelia Monti, che presenterà il suo esordio narrativo, il romanzo «Ami» edito da Mondadori, che narra la vicenda di una giovane

donna marocchina in fuga verso l’Europa alla ricerca di una vita migliore per sé e per il suo bambino. Sabato 25 aprile si prosegue con «L’ossessione della lista. La nostra classifica dei film, dei brani musicali e dei libri», titolo dell’i ncontro c o n S e v e r i n o S a l v e m ini. professore di Management e Tecnologia presso l'Università Bocconi, è esperto di Economia delle Istituzioni culturali e editorialista del Corriere della Sera. Da sempre appassionato di arte, musica, cinema e cibo: partendo da qui, Salvemini racconterà le liste di alcuni personaggi famosi, coinvolgendo il pubblico in sala. Conclusione della rassegna, poi, sabato 16 maggio, con la scrittric e E d g a r d a Fe r r i , c o n la «Ballata delle donne imperfette» che racchiude dodici storie di donne più o meno famose capaci di andare «oltre gli schemi».

Barbara Pirovano

VENDROGNO Lario reti Holding ha concluso i lavori sulla rete dell’acquedotto

Riqualificate le sorgenti di Agrogno e Lavadee Investiti 280 mila euro e 14 mesi di lavoro

TREMENICO (pb1) Conclusa la riqualificazione delle sorgenti e dei serbatoi in zona Agrogno e Lavadee in Valvarrone: un intervento necessario e consistente, durato 14 mesi, costato 280 mila euro e portato avanti da «Lario Reti Holding», il gestore del servizio idrico di tutta la provincia lecchese. Obiettivo principale ottimizzare la distribuzione e la potabilizzazione dell’acqua in tutto il territorio circostante andando a migliorare, di fatto, l’intero servizio, in una zona non agevole e nella quale gli impianti necessitavano di un importante ammodernamento. Come spiegato dalla stessa società «Lario Reti Holding», a lavori terminati: «Il progetto ha comportato la modifica dello schema della rete acquedotto migliorando la qualità del servizio offerto a tutti gli abitanti delle frazioni coinvolte. In particolare, i lavori, iniziati nell’ottobre del 2018 e conclusi lo scorso dicembre, hanno riguardato la realizzazione di una nuova opera di presa con adeguati sistemi di filtraggio presso le sorgenti di Agrogno e la costruzione di un nuovo casello di raccolta. Il rinnovato impianto poi è stato collegato al serbatoio Merisc De Scim tramite una condotta interrata, che permetterà di sfruttare anche nella stagione invernale l’acqua proveniente dalle sorgenti di Agrogno». Infine, interessato anche il serbatoio di Lavadee: «È stato interamente riqualificato e ristrutturato: gli interventi

Sopra i caselli di presa idrica ad Agrogno; sotto panoramica delal zona delle sorgenti

hanno riguardato sia la struttura sia le tubazioni e le apparecchiature interne, mettendolo al servizio delle reti

di distribuzione della zona alta della frazione grazie anche al nuovo impianto di pompaggio».

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PUBBLICAZIONE 27 GENNAO 2020

GIORNALE DI LECCO

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PUBBLICAZIONE 26 NOVEMBRE 2019

GIORNALE DI MERATE

08 30 |

GIORNALE DI MERATE MARTEDÌ 26 NOVEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 10 DICEMRE 2019

GIORNALE DI MERATE

LOMAGNA | 37

GIORNALE DI MERATE MARTEDÌ 10 DICEMBRE 2019

In Consiglio comunale si affronterà la questione sollevata da un’interrogazione del gruppo di Mauro Sala

La minoranza attacca sul centro sportivo «Concessione basata su scelte personali» LOMAGNA (fgy) Si riaccendono i riflettori sul centro sportivo di Lomagna e a riportare l’annosa questione della gestione della struttura in sala consiliare è un’interrogazione del capogruppo di minoranza Mauro Sala. Dopo una serie di proroghe, ricorsi e contro-ricorsi, la gestione dell’associazione «Il Giunco» è infatti volta al termine e al momento il centro risulta inattiva, dopo un tentativo di affidamento provvisorio non andato in porto la scorsa estate a causa delle condizioni di abbandono della struttura stessa. «Uniti per Lomagna ritiene che il funzionamento del centro sportivo dal 2014 al momento attuale, richieda a gran voce numerosi chiarimenti da parte di chi ha rappresentato I'interesse pubblico nella vicenda. Purtroppo le informazioni spiacevoli pervenute all'orecchio della minoranza sono molte» si legge nell’interrogazione, che prosegue poi con alcune domande rivolte all’attuale sindaco Cristina Citterio, al suo predecessore Stefano Fumagalli e all’intera maggioranza. «Si chiede se sia vero che sono stati preventivamente pattuiti i termini di una convenzione con un soggetto prescelto poi risultato aggiudicatario, se ci sia stato un coinvolgimento della personale rete di conoscenze dell'allora sindaco nel

processo di progettazione, direzione, lavori e costruzione di alcune delle opere convenzionate, se siano stati personalmente reperiti possibili soggetti subentranti, se non si sono perseguite, fino in fondo, tutte le possibilità di prosecuzione della convenzione, se tutta l'operazione è stata condotta con modalità personali e informali». L’accusa all’ex primo cit-

L’accusa è all’ex primo cittadino Stefano Fumagalli, che avrebbe gestito l’iter «al di fuori del piano istituzionale»

tadino, già più volte finito nel mirino della minoranza, è tutt’altro che velata: «Se tutto ciò fosse vero, ne deriverebbe la conseguenza che l’iter di affidamento, gestione e revoca della concessione sia stato dislocato da un piano istituzionale ad un piano personale, con tutte le gravi conseguenze che ne derivano, da un punto di vista giuridico e politico». Dopo aver elencati i

«campanelli d’allarme» sulla vicenda, la minoranza di «Uniti per Lomagna» sottolinea inoltre l’interesse pubblico della questione e chiede al sindaco quali provvedimenti intende prendere qualora le supposizioni si dovessero rivelare fondate. Della questione si discuterà durante il prossimo Consiglio comunale, fissato per giovedì sera, che già si preannuncia movimentato.

Il capogruppo di minoranza Mauro Sala

Una giornata all’insegna del divertimento e dei ricordi per una trentina di ex compagni di classe di Lomagna

I coscritti del 1954 festeggiano i 65 anni con la maestra Piera

LOMAGNA (fgy) Una giornata festosa ed emozionante che rimarrà nel cuore dei coscritti del 1954, che hanno festeggiato il compleanno alla loro storica maestra, Piera Fossati.

Tanti i momenti attraverso i quali i trenta coscritti e l’insegnante hanno potuto ricordare gli anni trascorsi insieme sui banchi della scuola elementare di via Roma: dalla Messa

per ricordare chi non c’è più, al pranzo con tanto di torta, ma anche alla proiezione delle foto di classe e e alla consegna di una piccola poesia in rima baciata ad ognuno dei pre-

senti. Per concludere non è mancato «l’appello» della maestra che ha regalato ad ogni suo alunno una pergamena piena di belle parole a ricordo della ricorrenza.

Alla scoperta del bello attraverso la simbologia sacra

Mostra di icone a Corte Busca

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Alcune immagini dell’inaugurazione della mostra di icone «I colori che accompagnano», inaugurata giovedì mattina a Corte Busca

LOMAGNA (fgy) Ricordo, bellezza e tenerezza. Queste le parole chiave che fanno da filo conduttore alle mostre di Corte Busca, il cui ciclo prosegue con «I colori che accompagnano», inaugurata la scorso giovedì e visitabile fino ad oggi, martedì. Se lo scorso maggio un’esposizione di autografi di personaggi famosi aveva aperto il centro diurno alla cittadinanza, facendo leva sul tema del ricordo e tra poco verrà allestito un presepe che

parla di tenerezza, la mostra in corso ha come protagonista la bellezza, sacra, dell’iconografia. Ventidue, infatti, le icone in mostra, che hanno come tema principale quello degli angeli, con un chiaro legame ai «nonnini» ospiti della struttura, angeli custodi terreni e che sono state esposte grazie ad una particolare serie di coincidenze. «La mamma di una delle iconografe è stata nostra ospite e sua figlia qualche tempo fa ci regalò

un’icona. Di qui l’idea di una mostra, in grado di aprire ancora una volta il nostro centro alla comunità e in grado di raccontare il bello, attraverso i colori e la simbologia del sacro» ha spiegato Maurizio Volpi, coordinatore del centro gestito dalla cooperativa L’Arcobaleno. Sei le iconografe che hanno esposto le loro opere, tutte di Lomagna e Osnago e formate alla scuola di iconografia di Giovanni Mezzalira e di Enrico Bertaboni dell’abbazia di Maguzzano sul Lago di Garda: Maria Cesira Boniotti, Anna Buratti, Donatella Mapelli, Anna Mavero, Roberta Nava, Ivana Ripamonti. A ll’inaugurazione della mostra hanno partecipato anche il sindaco Cristina Citterio e il parroco di Lomagna, don Lorenzo Radaelli, a riprova di quanto il centro sia inserito nel tessuto del paese.

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PUBBLICAZIONE 17 DICEMRE 2019

GIORNALE DI MERATE

VALLE SAN MARTINO | 59

GIORNALE DI MERATE MARTEDÌ 17 DICEMBRE 2019

A Caprino presente anche lo stand del museo dei fossili Luigi Torri, che ha proposto diverse iniziative

Scambio di auguri con le associazioni del paese La fredda giornata di domenica è stata riscaldata da un falò acceso nel parcheggio delle scuole su iniziativa della Pro Loco, di Prinoca, Motus in Ideis, Alpini, Avis e Aido, con il patrocinio del Comune. Riva: «Un bel momento di condivisione» CAPRINO BERGAMASCO

(cc4)

Una domenica di aggregazione e condivisione. La fredda giornata di sabato è stata riscaldata dal falò acceso nel parcheggio delle scuola durante lo scambio di auguri in paese. L’evento è stato organizzato dalla Pro Loco e dalle associazioni Prinoca, Motus in Ideis, Alpini, Avis e Aido, con il patrocinio del Comune. In piazza Vittorio Veneto, oltre al fuoco, erano presenti tre diversi gazebo appartenenti a Telethon, alla Pro Loco e al museo di fossili Luigi Torri e sono stati serviti vin brulé, polenta, birre artigianali. Lo stand dedicato alla collezione museale era presieduto dalle volontarie della cooperativa «Liberi Sog n i » T e r e s a P a o l i cchio e Valentina Carrara. Tra le iniziative proposte, oltre ad aver mostrato cosa contiene uno zaino da ricercatore di fossili, hanno voluto raccogliere testimonianze dirette di caprinesi, che nel corso della vita hanno avuto occasione di con o s c e re p e r s o n a l m e nte Luigi Torri. Presenti durante la giornata l’assessore alla Cultura Daria Riva e il consigliere Ivo Perego. «È stato un bel momento di condivisione con le associazioni presenti – ha commentato l’assessore Riva – Un’occasione per scambiarsi gli auguri e stare

insieme». La manifestazione ha accentuato il clima natalizio già presente a Caprino da settimane. Oltre ad un grande albero di Natale collocato dai ragazzi di Prinoca nel parcheggio dell’istituto scolastico, proprio all’ingresso di piazza Vittorio Veneto è stata posizionata, come da tradizione, una capanna voluta dall’Avis e dall’Aido. Novità di quest’anno è stata l’installazione, per volere dell’Amministrazione comunale, di una struttura rigida ricoperta di luci all’entrata del paese, che illuminandosi col buio, crea un’atmosfera magica. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alcune immagini dell’evento organizzato dalla Pro Loco e dalle associazioni Prinoca, Motus in Ideis, Alpini, Avis e Aido con il patrocinio del Comune

In via Mazzini a Cisano

Festa di Natale con attrazioni per i più piccoli

CISANO BERGAMASCO

(cc4) Giornata di festa e scambio di auguri in paese. Per domenica 22 dicembre, la Pro Loco e l’associazione Esercenti e Commercianti, con il patrocinio del Comune e il supporto delle associazioni Alpini, Gulliver Onlus, Senza far Rumore, Circolo Acli, Soccorso Cisanese hanno organizzato una serie di eventi per festeggiare insieme l’arrivo del Natale. La manifestazione si terrà dalle 10 alle 18 e interesserà via Giuseppe Mazzini, da ambo i lati del passaggio a livello e alcune aree interne, sino a via Roma. Numerose le attrazioni presenti: casetta di Babbo Natale, casetta degli Elfi, gonfiabili, giochi in legno, truccabimbi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17, spettacolo di magia comica dalle 14.30 alle 16, spettacolo di giocoleria con il fuoco alle 17.30 e glitter tattoo dalle 14 alle 18. In caso di maltempo la giornata sarà annullata.

I giovani volontari di Prinoca da 5 anni a sostegno della comunità di Caprino Alcuni volontari dell’associazione Prinoca seduti sulla panchina rossa che hanno donato all’istituto scolastico in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne

CAPRINO BERGAMASCO

(cc4)

Da cinque anni a questa parte Prinoca anima Caprino. Nata nel 2014, l’associazione, ad oggi, conta circa una trentina di giovani volontari, i quali, con l’appoggio dell’Amministrazione comunale, sono attivi in paese nell’organizzazione di eventi e nella promozione di momenti di condivisione, promuovendo il valore dello stare insieme. Da quest’anno, inoltre, è stata creata anche una squadra di calcio: il Prinoca Real Caprino, iscritto per la stagione 2019/2020 al Csi della provincia di Lecco, nella categoria Open a 11, girone di Promozione, sta riscuotendo molto successo. Il tifo durante le partite è tale che spesso le squadre avversarie si complimentano per il sostegno che i giocatori caprinesi hanno da parte del

pubblico. Nelle scorse settimane, il gruppo si è reso protagonista di due importanti gesti nei confronti degli alunni dell’istituto scolastico. In primis, tramite il presidente Luca Visconti, sono state donate delle borracce in alluminio ai bambini e ai ragazzi. È stata inoltre inaugurata, proprio nel cortile delle scuole, una panchina dipinta di rosso, a cui è stata aggiunta una targa con una frase dello scrittore William Shakespeare, per celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. «Le borracce sono state acquistate usando il ricavato della festa organizzata la scorsa estate, con l’obiettivo di diminuire l’utilizzo di plastica – ha spiegato il giovane presidente dell’associazione – La panchina rossa è una donazione, un gesto che abbiamo deciso di lasciare in paese. L’idea è venuta dal vicesindaco Luca Tami e l’abbiamo subito fatta nostra e messa in pratica». Per le festività natalizie, Prinoca ha pensato infine di lasciare il segno. Nel parcheggio di piazza Vittorio Veneto è stato infatti posizionato un grande albero di Natale: non un comune abete o pino, ma un cono di erba sintetica, decorato con della corda, sui cui sono appese delle luci e moltissime fotografie che rappresentantano momenti di condivisione dei ragazzi del gruppo.

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PUBBLICAZIONE 24 DICEMRE 2019

GIORNALE DI MERATE

22 | BRIVIO, IMBERSAGO E AIRUNO

GIORNALE DI MERATE MARTEDÌ 24 DICEMBRE 2019

A Imbersago è avvenuta un’insolita razzia di pecorelle realizzate dai volontari del paese

Caccia al Grinch che ruba gli addobbi di Natale Difficile sapere se sia stato un dispetto o se qualcuno abbia pensato di abbellire casa portandosi via le bellissime opere L’amarezza della presidente di «Guarda c’è un libro nell’albero»: «Abbiamo denunciato ai Carabinieri questo furto di... bestiame» IMBERSAGO (bpk) Un Grinch che odia il Natale o semplicemente qualche incivile che ha deciso di addobbare casa... gratuitamente. E’ ancora senza una spiegazione il furto delle pecorelle decorative a tema natalizio allestite in vari angoli del paese, insieme ad una miriade di altri addobbi dai volontari dell’ass ociazione «Guarda c’è un libro nel l’albero», avvenuto la scorsa settimana. Il gesto, a dir poco sgradevole visto che ha vanificato gli sforzi di tanti volontari, è avvenuto nella notte di domenica 15 dicembre ed è stato scoperto la mattina successiva quando molte postazioni sono state ritrovate svuotate dagli addobbi. Un fatto che è stato commentato con grande amarez z a d a l l a p re s i d e nt e

BRIVIO

I bellissimi addobbi realizzati per questo Natale a Imbersago dai volontari dell’associazione «Guarda c’è un libro nell’albero»

dell’associazione, Alba Riva. «Chi ruba il Natale a Imbersago? – ha esordito la presidente – Anche quest’anno un gruppo di volontari ha dedicato tempo, fantasia, lavoro e energie per regalare addobbi natalizi in vari an-

(gf2) La Polizia locale si fa in cinque e coprirà anche i turni serali. Con una delibera di Giunta che riguarda i contratti di consulenza esterna l’Amministrazione di Brivio ha deciso di potenziare il servizio prestato dai propri agenti. «Queste ore aggiuntive partiranno quando sarà approvato il bilancio di previsione, quindi indicativamente a gennaio - ha spiegato il primo cittadino Federico Airoldi - Questo è un servizio in più che volevamo offrire alla cittadinanza, le condizioni di bilancio che ci sono state

goli del paese. Un grande impegno svolto con gioia che è stato però vanificato dall’azione di qualche “cretino” che ha deciso di rubare alcune pecorelle dalle loro postazioni». Un atto senza senso, che

ha provocato un’ondata di forte indignazione in tutti i volontari e che ha convinto la presidente a denunciare l’accaduto ai Carabinieri di Merate. «Abbiamo deciso di presentare anche un esposto alle forze dell’ordine a se-

guito di questo insolito abigeato», ha spiegato Riva, descrivendo l’accaduto come fosse un vero e proprio furto di bestiame. Molti degli addobbi installati dai volontari sono sopravvissuti al raid vandalico

operato dagli ignoti nemici del Natale non rendendo vano lo sforzo dei volontari nel trasmettere a chiunque passi da Imbersago una ventata di spirito natalizio.

Paolo Brambilla

Importante potenziamento del servizio a Brivio grazie a un nuovo agente a tempo determinato

La Polizia locale si fa in cinque e coprirà anche le ore serali fino ad ora non lo permettevano ma il comandante Pietro Costantino è riuscito a fare un ottimo lavoro razionalizzando le spese della Polizia locale e trovando le risorse necessarie». Inoltre il capo dei vigili ha già individuato i due agenti che saranno disponibili a venire a lavorare sul territorio di Brivio nelle

ore serali. «La Polizia locale viene così rinforzata, perché sempre nella stessa delibera abbiamo deciso di stanziare dei soldi per un altro agente da assumere a tempo determinato per un periodo che va da marzo fino a ottobre. Il Comune di Brivio quindi, pur avendo meno di

5mila abitanti si trova ad avere fino a cinque agenti operativi». L’agente in più che viene assunto per il periodo primavera-estate è un aiuto nella gestione del afflusso di turisti e visitatori che durante la bella stagione vengono a Brivio per assistere alle diverse manifestazioni, in primis la festa di Brivio che si

svolge a settembre. L’organico ritorna ad essere dunque a pieno regime. Ricordiamo che la Polizia locale durante quest’anno ha dovuto lavorare in sottonumero anche a causa del trasferimento del comandante Antonio della Corte, trasferitosi nel comune bergamasco di Trescore Balneario.

Lettera di un cittadino di Brivio

«Sindaco, rimuovete l’immondizia...» Riceviamo e pubblichiamo. Egregio Sig. Sindaco Federico Airoldi, mi permetto di scriverle una lettera pubblica visto che alle svariate e-mail ufficiali inviate addirittura con Posta Certificata, non si degna nemmeno di rispondere. Alla faccia di chi dice sempre di segnalare i problemi sulla App comunale Brivio Smart, ma soprattutto alla faccia di tutti i cittadini che si rapportano con lei e che vorrebbero un confronto paritario. L’e-mail in questione, è stata da me inviata in data 25 luglio sia a lei che al Prefetto di Lecco, il dottor Michele Formiglio, per segnalare il continuo abbandono dei rifiuti di fronte alla centrale elettrica di via Prada dietro alla Elcograf, e ad ora, nessuno si è degnato di rispondere né tantomeno e soprattutto ha fatto rimuovere l’immondizia abbandonata! Una dimenticanza? Non penso proprio! Le rammento una citazione fatta da lei il 15 novembre sulla

sua pagina Facebook: “Il Comune su questo problema, come sempre, è attivo”. Come basta poco per contraddirla! Se lo lasci dire, come le ho già detto altre volte, non c’è concreta volontà, perché lei, o chi per lei, fosse veramente attivo, questa situazione non esisterebbe. Per me, come al solito, le sue sono state parole di circostanza dettate dal fatto che frequentemente su questo problema le sto con il fiato sul collo e null’altro. Ora, a questo punto, data la situazione imbarazzante, che si fa? A chi devo scrivere per far rimuovere la pattumiera che da luglio ad oggi nessuno si è degnato di far ritirare? Devo mandare una e-mail al Presidente della Repubblica? Lui sicuramente mi risponderebbe. Le chiedo pertanto di far rimuovere l’immondizia abbandonata da tale area che si sta ammucchiando sempre di più. Non penso sia necessario che io pubblichi le e-mail in questione, a cui ho sollecitato

una risposta anche alla segretaria comunale, la prego però di andare a cercare nella casella di posta certificata del suo Comune e vedrà che ne troverà altre rimaste inevase, tra cui una la cui risposta è puntualmente arrivata dalla Provincia. Le risposte ai cittadini vanno date, sempre! Soprattutto perché ne hanno il diritto, e soprattutto perché le hanno dato il voto. Non io però , ma questo non c’entra nulla, e a proposito, le ricordo che al suo primo Consiglio Comunale ha detto testuali parole: “Sarò il Sindaco di chi mi ha votato...”. Appunto, e gli altri chi sono ? Ad oggi 19 dicembre un passo avanti è stato fatto. L’area in questione è stata delimitata da una catena bianca e rossa, ma l’immondizia è ancora lì abbandonata. Spero che non si debba attendere i tempi biblici della burocrazia anche per far rimuovere un mucchio di pattume. Distinti saluti

Renato Colombo

Lavori di asfaltatura lungo la strada che porta ad Aizurro AIRUNO

(gf2) Rifacimento dell’asfalto sulla strada che da Airuno porta ad Aizurro. Un intervento a lungo atteso dagli abitanti della frazione che per anni hanno dovuto praticare una strada a tornanti che in diversi punti non era più in condizioni di sicurezza. I lavori sono stati compiuti dall’azienda Lario Reti Holding con la quale l’Amministrazione, guidata dal sindaco Alessandro Milani, ha concordato anche di aumentare i chilometri di strada da si-

stemare. Oltre al rifacimento del manto è stata ripristinata anche la segnaletica orizzontatale. Dalla maggioranza intanto fanno sapere che presto verranno asfaltati anche i tratti di strada di Aizzuro che versano in cattive condizioni. I lavori stati lascati in sospeso per diverso tempo anche perché il Comune ha dovuto attendere che Open fiber, azienda che si occupa della posa della fibra, decidesse se far arrivare ad Aizurro con cavi interrati o per via aerea.

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PUBBLICAZIONE 31 DICEMRE 2019

GIORNALE DI MERATE

24 | COLLE E CASTELLO BRIANZA

GIORNALE DI MERATE MARTEDÌ 31 DICEMBRE 2019

Il consigliere Riva e il vicesindaco Pirovano di Castello Brianza sono due artisti specializzati in Natività CASTELLO DI BRIANZA (pul) La tradizione del presepe rivisitata in chiave brianzola, da ben 16 anni. A realizzare a mano la rappresentazione della Natività e a donarla alla parrocchia è un gruppo di appassionati, di cui fanno parte il consigliere comunale Massimo Riva e il vicesindaco Mario Pirovano, vero e proprio zoccolo duro dell’iniziativa artistica. Entrambi, dal dicembre del 2003, non hanno mai perso l’appuntamento con la tradizione e anche quest’anno, il giorno della vigilia di Natale, hanno installato la loro creazione nella chiesa di San Lorenzo. Un presepe di circa due metri quadri che, per l’occasione, rappresenta una cascina brianzola sviluppata su due piani, con da un lato la Natività e dall’altra parte una stalla con gli animali e un fienile. «L’ambientazione, come ogni anno, la costruiamo in poliuretano, con alcune parti in legno di recupero - ha spiegato Pirovano - Dopodiché rivestiamo il tutto con colla, pittura e gesso, mentre invece le statuine le realizziamo a mano con il Das». Ormai il presepe «alternativo» è diventato un appuntamento fisso a Castello Brianza. «La parrocchia ha sempre avuto il suo presepe tradizionale, ma anche prima del 2003 c’era un altro gruppo che ne realizzava uno un po’ più artistico - ha raccontato Pirovano Poi, quando quel gruppo ha smesso, abbiamo cominciato noi quasi un po’ per scherzo. Il primo, di circa 6 metri quadri, lo abbiamo installato nella chiesetta sconsacrata di San Donato di fianco alla parrocchiale, per poterci lavorare anche negli orari delle funzioni religiose». Una passione, quella dei due amministratori comunali, che arriva da lontano e affonda le radici addirittura nella loro infanzia. «Mi è sempre piaciuto costruire oggetti in legno, in ferro o in altri materiali, fin da quando ero piccolo - ha infatti rivelato Pirovano Tutto ciò che implica una certa manualità mi appassiona e realizzare i presepi rappresenta un

Il consigliere comunale Massimo Riva e il vicesindaco Mario Pirovano di Castello Brianza: amministratori, amici e presepisti, in posa davanti alla loro creazione più recente, donata alla parrocchia

Dal Lario alla Grande Guerra, le ambientazioni alternative degli amministratori presepisti bel mix, perché riunisce un po’ tutto il lavoro su materiali di diverso tipo». I presepi di Pirovano e Riva hanno ottenuto anche qualche riconoscimento a livello diocesano. «Per una decina d’anni abbiamo partecipato a vari concorsi, a cui si possono iscrivere gruppi, parrocchie, oratori e i singoli cittadini. Abbiamo vinto due volte il premio del decanato di Oggiono, il che ci ha permesso di conquistare, tra il 2011 e il 2012, anche il primo premio dell’intera Diocesi di Milano». Tra i presepi realizzati dall’accoppiata Pirovano-Riva se ne annoverano alcuni significativi. Uno dei più ori-

ginali è quello ad ambientazione «lariana» con uno scorcio sul lago. «Abbiamo costruito una vasca da 400 litri piena d’acqua, con case sul lago e un ricovero per le barche da pesca dotate di lanterne che illuminavano il paesaggio». Il presepe che, però, Pirovano ricorda con più piacere è quello realizzato due anni fa, in occasione del centenario della Grande Guerra: una baita alpina nel territorio di Castello Brianza durante la Prima Guerra Mondiale. «E’ uno dei più sentiti, perché è stato pensato per omaggiare gli Alpini di Castello che hanno sempre dato tanto alla comunità». Il presepe ricrea l’at-

mosfera della notte di Natale in un rifugio alpino scavato nella roccia e rappresenta due Alpini in adorazione di un piccolo metapresepe. Nell’ambi entazi one, completamente innevata, si respirava l’aria di guerra con la riproduzione del filo spinato e di un Alpino in vedetta. «Il paesaggio era ambientato sui monti della nostra Brianza, perché ci è sempre piaciuto realizzare presepi brianzoli, piuttosto che quelli più classici ambientati in Palestina. Lo scopo è quello di richiamare i paesaggi e mantenere le tradizioni del nostro territorio».

Luca Piludu

Alcuni scenari realistici realizzati dai presepisti di Castello Brianza negli anni scorsi

Lo smottamento è avvenuto a Colle Brianza

Fango e rami invadono la strada

Operatore ecologico e Polizia Locale sul luogo dello smottamento, avvenuto tra il San Genesio e la Madonna del Sasso, lungo la strada per Campsirago

COLLE BRIANZA (pul) Fango, terra e rami si sono riversati sulla sede stradale. Queste sono le conseguenze di una piccola frana causata dalle precipitazioni dei giorni precedenti, che ha provocato il cedimento di un versante di un’area

boschiva e la successiva chiusura della strada sottostante. Ad essere colpito da uno smottamento nella mattinata di sabato 21 dicembre è stato un tratto di area boschiva a lato della carreggiata adiacente, al bivio tra

il San Genesio e la Madonna del Sasso, che va percorsa per raggiungere la frazione di Campsirago. «Si è trattato di uno smottamento dovuto alle forti piogge che si sono abbattute sul nostro territorio nella notte tra sabato e domenica e al mattino successivo - ha spiegato il sindaco Tiziana Galbusera - Si sono subito resi necessari degli interventi per ripulire l’area, ma il nostro stradino comunale Alberto Pelegatta, che ha visto in diretta la frana, è potuto intervenire immediatamente e oltre ad avvisare gli amministratori dell’accaduto, si è rimboccato le maniche e si è dato tempestivamente da fare per effettuare le prime operazioni di rimozione del fango e dei rami caduti». Dopodiché sono sopraggiunti sul posto anche il primo cittadino Galbusera, coadiuvato dal vicesindaco Ettore Anghileri e dagli agenti del servizio di Polizia locale. «Oltre ai vigili impegnati sul campo, è intervenuta anche la Protezione civile e l’allarme è rientrato in poco tempo, con l’area che è stata ripulita nel più breve lasso di tempo possibile - ha aggiunto Galbusera - Gran parte dei lavori di messa in sicurezza sono stati infatti effettuati in giornata. Invece, nei giorni successivi si è poi provveduto alla sistemazione e al ripristino del versante ceduto».

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GIORNALE DI MERATE MARTEDÌ 7 GENNAIO 2020

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GIORNALE DI MERATE

CERNUSCO E MONTEVECCHIA | 31

GIORNALE DI MERATE MARTEDÌ 21 GENNAIO 2020

I malviventi si sono introdotti nella villetta di Giovanna De Capitani nel tardo pomeriggio di sabato CERNUSCO LOMBARDONE

(fgy)

C’è anche il primo cittadino di Cernusco, Giovanna De Capitani, tra coloro che in queste settimane hanno ricevuto la spiacevole visita dei ladri che in quest’ultimo periodo stanno mettendo a ferro e fuoco il territorio meratese. I malviventi si sono introdotti nell’abitazione, una villetta a schiera in via Sant’Ambrogio, nella quale il sindaco risiede con il marito e i figli, nel tardo pomeriggio di sabato. «Intorno alle 17 sono uscita per un impegno di lavoro a Saronno - spiega De Capitani, che gestisce una società di management artistico e produzioni teatrali - Alle 18 in punto è suonato l’allarme, che è rimasto attivo per tre minuti. In quel lasso di tempo i ladri hanno cercato di portare via quanto più possibile, per poi darsela a gambe». Stando alle prime ricostruzioni, i malviventi si sarebbero introdotti in casa, dove fortunatamente non c’era nessuno, dopo aver tagliato una grata che consente l’accesso al locale lavanderia, che si affaccia sul giardino ed è quindi poco visibile, e da lì sarebbero poi passati a setacciare le stanze da letto. «Hanno svuotato i cassetti e portato via uno zaino, che hanno riempito con tutto quello che pensavano potesse avere un valore economico. Hanno preso dei gioielli e alcune monete antiche, che erano soprattutto dei regali e dei ricordi, per un totale di circa 8-9mila euro, mentre non hanno avuto poi il tempo di portare via altro, ad esempio i computer» prosegue il sindaco. Il colpo dei malviventi probabilmente una banda ben organizzata - è durato infatti soltanto una manciata di minuti: «Alle 18 la vicina mi ha chiamato per avvisarmi che era scattato l’allarme, ma esattamente cinque minuti

Saccheggiata la casa del sindaco, 8mila euro di gioielli in tre minuti

Sopra il sindaco Giovanna De Capitani: i ladri si sono introdotti nella sua abitazione, in via sant’Ambrogio, nel tardo pomeriggio di sabato, riuscendo a portare via gioielli e monete antiche

dopo si era già spento. Così abbiamo pensato tutti ad un contatto e che in qualche modo i sensori si fossero attivati per sbaglio. La realtà però era diversa e quando siamo rientrati, a mezzanotte inoltrata, abbiamo capito che eravamo stati derubati». Immediata, quindi, la chiamata ai Carabinieri di Merate. «Sul posto è arrivata subito una pattuglia per i primi rilievi del caso e per questo li ringrazio di cuore. Dopodiché abbiamo sporto regolare denuncia, dopo aver ritrovato il sangue freddo e capito cosa effettivamente era stato rubato». Non è però la prima volta che il sindaco di Cernusco è vittima di un furto. «I malviventi non si erano mai introdotti in casa, ma circa un anno fa erano riusciti ad entrare in giardino e avevano rubato biciclette e attrezzi» ricorda De Capitani. Al momento i criminali non sono ancora stati rintracciati, ma si pensa che siano riusciti a fuggire imboccando la strada provinciale. «Il mio giardino confina con il parcheggio del ristorante Roadhouse, può darsi che i ladri avessero un’auto in quella zona e da lì far perdere le proprie tracce non è difficile» conclude il sindaco con rammarico.

Gloria Fendoni

Il pellegrinaggio è organizzato dalla parrocchia di Cernusco

Gita nelle Repubbliche baltiche CERNUSCO LOMBARDONE

(fgy)

La parrocchia San Giovanni Battista di Cernusco organizza per il periodo dal 29 maggio al 4 giugno una gita-pellegrinaggio nelle Repubbliche baltiche. Partenza il 29 maggio e arrivo a Vilnius in serata con volo delle 18.45 dall’aeroporto di Orio al Serio, cena e pernottamento in hotel. Il giorno successivo giro per la città vecchia, visita alla cattedrale di San Stanislao, alla torre Gediminas, alla chiesa di San Pietro e Paolo, alla chiesa di Sant'Anna, all’università cittadina, alla porta dell'Aurora e al santuario della Divina Misericordia di Gesù. Pranzo al ristorante, nel pomeriggio, escursione a Trakai e visita del castello. Il 31, invece, partenza per Siluva, il luogo dell'apparizione della Vergine in Lituania. Continuazione per la Collina delle Croci, una piccola altura frequentata fin dall'antichità dai primi cristiani, dove si terrà la Messa. Pranzo al ristorante. Arrivo a Riga in serata. Sistemazione in hotel nelle camere riservate, cena e pernottamento. Il quarto giorno visita panoramica della città di Riga: la città vecchia e il castello, la Casa dell'Opera, il Duomo e il Monumento della Libertà. Pranzo al ristorante. Messa alla chiesa della Madre Addolorata; nel pomeriggio visita del museo etnografico all'aperto. Rientro nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento in hotel.

Il giorno successivo partenza per Tallinn, durante il tragitto sosta a Parnu, località di villeggiatura. Il sesto giorno sarà invece dedicato alla visita di Tallinn, con il castello di Toompea, un tempo residenza dei feudatari, la piazza del mercato, la chiesa di Santo Spirito e la porta del Mare, il vecchio orologio e la chiesa di San Nicola; a seguire Messa nel convento di Santa Brigida. L’ultimo giorno prevede invece una passeggiata nel parco Kadriog con visita al palazzo Catharina; di seguito sosta al quartiere di Pirita, Palazzo Maarjame, Rusalka e il memoriale per la perdita della nave Estonia. Pomeriggio li-

bero, partenza in serata per l’aeroporto. Il costo dell’intero viaggio è di 1.300 euro a persona, comprensivo di: trasferimenti da e per gli aeroporti, volo con bagaglio imbarcato, spostamenti in bus Granturismo, pernottamenti in hotel a 4 stelle con pensione completa, visite ed escursioni come da programma e ingressi al castello di Trakai, al Duomo di Riga, al museo etnografico, al Duomo di Tallinn, al Palazzo di Kadriorg, tasse di soggiorno, assicurazione medica e sul bagaglio, guida lituana. Per ulteriori informazioni e per iscrizioni contattare Ermanno al 348.8979012.

Pranzo con «Aiutiamoli a Vivere» MONTEVECCHIA

(fgy) Un pranzo benefico in favore di bambini di Chernobyl. Domenica 2 febbraio la Casetta di via del Fontanile ospiterà un ricco buffet organizzato dal comitato di Paderno d’Adda della Fondazione «Aiutiamoli a Vivere». L’appuntamento è per le 12.30 e il pranzo prevede due menù. Per gli adulti ci saranno antipasto, cazzuola e polenta oppure formaggio e polenta, acqua, dolce e caffè; mentre ai bambini saranno serviti antipasto, polenta e salamella, acqua e

dolce. Il costo del pranzo è di 20 euro per gli adulti e 10 per i bambini. Sarà possibile inoltre usufruire del servizio di asporto, previa prenotazione. Il ricavato di questa terza edizione di «Cassoeula fa bene» permetterà di garantire un soggiorno terapeutico ai bambini bielorussi provenienti dalla zona contaminata di Chernobyl. Per informazioni e per prenotarsi, contattare il numero 328.7048464 oppure inviare una mail all’indirizz o A a v P a d e rno@gmail.com.

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PUBBLICAZIONE 21 GENNAIO 2020

GIORNALE DI MERATE

LA VALLETTA BRIANZA | 21

GIORNALE DI MERATE MARTEDÌ 14 GENNAIO 2020

Elezioni comunali, inizio dell’anno caratterizzato da particolari fermenti e trattative sotto traccia

Si insinua l’ipotesi di una lista civica, spunta anche il nome dell’ex vigile Sala LA VALLETTA BRIANZA

(pul)

Un derby tra l’attuale gruppo di maggioranza targato Perego, una nuova lista orchestrata dall’ex sindaco di Rovagnate, ma anche una forte componente leghista e una possibile lista civica con qualche nome illustre. Se la prima campagna elettorale del nuovo Comune de La Valletta Brianza, cinque anni fa, era stata «deprimente» con una sola lista rimasta a sfidare... se stessa, quella del 2020 si preannuncia come una battaglia senza esclusione di colpi. Interessante è lo scenario che si prospetta attorno al Movimento Cinque Stelle, che guidato da Gius eppe Floridia per mesi aveva raccolto proposte, idee e segnalazioni provenienti dai cittadini. I pentastellati sono però al momento spariti dai radar, ma Floridia pare intenzionato a non gettare la spugna. Anzi, ad alzare la posta. «Ho avuto dei problemi di salute e da inizio luglio dell’anno scorso sono stato trasferito per lavoro a Sarzana, in provincia di La Spezia - ha rivelato - Per questo motivo non mi si vede più in giro, ma non sono sparito. Anzi, ammetto che fisicamente sono qua in Liguria, ma il mio cuore così come anche la mia famiglia sono rimasti a La Valletta. Infatti a breve vorrei tornare alla carica, non per forza per creare una lista elettorale, ma anche

solo per presentare delle proposte a prescindere da chi poi sarà in grado di raggiungere l’obiettivo. Tra fine febbraio e inizio marzo dovrei rientrare, perché dovrebbero accettarmi la richiesta di trasferimento al lavoro». Nulla è deciso, ma la strada alternativa a una lista targata M5S, pressoché impossibile da comporre per carenza di militanti, è quella della lista civica. «Potremmo anche comporre una lista civica svincolata dal Movimento Cinque Stelle, comunque una bozza di squadra volendo c’è già.

Tra gli obiettivi che ci prefiggiamo non abbiamo per forza l’ambizione di vincere, ma lo scopo sarebbe sollevare un pensiero differente da quello che ha caratterizzato l’attuale Amministrazione che, a mio parere, si è un po’ cristallizzata. L’obiettivo è stimolare una visione diversa, un ragionamento alternativo su diversi punti. Alcuni cittadini, quattro o cinque persone, si sono dimostrati interessati a portare avanti il progetto e tra questi ci sarebbe anche l’ex vigile urbano de La Valletta Franco

Sala. Il problema è che al momento chi si è mosso ha fatto fatica a trovare un referente che si esponga e ci metta la faccia. Era balenata anche l’idea di dar vita a una lista più marcatamente politica attraverso un accordo con i leghisti della zona, sulle orme della coalizione di governo tra Lega e Cinque Stelle, ma è un’ipotesi difficilmente realizzabile oggi. Adesso vedremo cosa fare nei prossimi mesi. Io a breve conto comunque di tornare».

Luca Piludu

Franco Sala, ex agente di Polizia Locale: il suo nome circola per una possibile lista civica alla prossime elezioni comunali

Il Carroccio è intenzionato a sfruttare il momento storico particolarmente favorevole

La Lega non resta a guardare: «L’idea c’è...» LA VALLETTA BRIANZA Antonello Formenti, consigliere regionale di Castello Brianza: è lui ad aver ammesso alcuni movimenti nell’area del Carroccio in vista delle elezioni comunali

(pul) Chi scruta sornione e monitora la situazione in vista delle imminenti elezioni amministrative è, invece, il Carroccio. Il sentore è che la Lega durante la tornata elettorale della prossima primavera possa fare un tentativo, se non altro per cavalcare il momento storico che la vede primeggiare come partito. E a conferma delle reali intenzioni del suo gruppo sono arrivate le parole del consigliere regionale Antonello Formenti, che vivendo nella vicina Castello ben conosce la realtà

de La Valletta Brianza. «Dell’eventualità di comporre una lista ne avevamo già parlato a settembre - ha rivelato - Ci sarebbe la volontà di dar vita ad una squadra valida, perché ci sono persone de La Valletta disposte a comporla. Anche se, per ora, nessuno si è fatto avanti per proporsi come eventuale candidato sindaco. Al momento nessuno sarebbe disposto a prendersi questa responsabilità, ma staremo a vedere nelle prossime settimane se ci saranno degli sviluppi. L’idea sarebbe quella di fare le cose per bene e non solo di

comporre una lista tanto per farla, con lo scopo di far entrare almeno qualcuno del nostro gruppo in Consiglio». Lo scenario sembrerebbe dunque essere in fermento, con alcune forze politiche che stanno muovendo i primi passi per tastare il terreno. In molti starebbero valutando le diverse opportunità offerte dal rinnovo del Consiglio di un Comune fuso come quello de La Valletta, che dal momento della fusione tra Perego e Rovagnate è stato amministrato da un solo gruppo di maggioranza.

La maggioranza uscente farà la lista, non si sa se capeggiata dalla Trabucchi LA VALLETTA BRIANZA

(pul) C’è grande aspettativa sulla decisione di Roberta Trabucchi, sindaco uscente, in vista delle prossime elezioni. Una scelta precisa ancora non è stata compiuta, ma certo il gruppo che attualmente amministra il paese vorrà essere della partita. «Ci stiamo organizzando per comporre una lista che garantisca una continuità con l’attuale Amministrazione, prendendo contatti con le persone che potrebbero essere interessate. Ad oggi non sappiamo, però, chi potrebbe essere il candidato sindaco» ha ammesso

Roberta Trabucchi

Trabucchi. Uno scenario ancora molto incerto, dunque, quello che tra qualche mese porterà alle urne gli elettori de La Valletta Brianza, con una

Giunta uscente che potrebbe anche essere rivoluzionata, a partire dalle ricandidature dubbie degli assessori Pierantonio Cogliati e Paola Panzeri. Quest’ultima ha aperto però un piccolo spiraglio. «Vogliamo portare avanti il lavoro svolto finora e di certo il paese ha bisogno di qualcuno che si faccia avanti, soprattutto di nuove leve e forze giovani. Io sono legatissima al mio Comune e non sono intenzionata ad abbandonare l’impegno amministrativo, nonostante il parere negativo della mia famiglia» ha dichiarato Panzeri con un sottile velo di ironia.

L’ex sindaco di Rovagnate continua le sue «chiacchierate» con i cittadini

E Panzeri organizza il suo grande ritorno LA VALLETTA BRIANZA (pul) Alle prossime elezioni amministrative, come già anticipato dal nostro Giornale prima della fine del 2019, ci potrebbe essere anche un grande ritorno. Ai blocchi di partenza della corsa alla poltrona più ambita potrebbe infatti schierarsi anche l’ex sindaco Marco Panzeri, che ha amministrato Rovagnate dal 2002 al 2012 e oggi è portavoce del coordinamento provinciale di Italia Viva, il nuovo partito di Matteo Renzi. L’ex primo cittadino ha infatti ammesso di aver incontrato alcuni citta-

dini per sondare il terreno proprio in vista della tornata elettorale del 2020. Un incontro con una quaratina di cittadini che è andato in scena nei primi giorni di dicembre e che avrà un seguito in queste settimane. «Dopo un giro di telefonate, abbiamo organizzato un incontro tra amici per fare una riflessione, confrontarci su diverse idee e capire se ci sono i presupposti per darsi da fare per la comunità - ha rivelato - Siamo partiti dall’idea di una semplice chiacchierata per valutare se essere solo un gruppo che crea opinione o se

qualcuno ha davvero l’intenzione di prendersi la responsabilità di un’eventuale guida amministrativa». Panzeri, che quando è stata eletta Roberta Trabucchi nel 2015 era rimasto un po’ dietro le quinte ma poi si è defilato uscendo di scena non appena la componente di Rovagnate ha incominciato a sfilacciarsi lasciando su un binario morto il suo gruppo, sarebbe un nome fortemente caldeggiato anche da don Giorgio De Capitani. All’orizzonte sembra quindi profilarsi una sorta di derby tra Perego e Rovagnate.

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Mano tesa a Camparada

Intervista all’assessore alla Cultura di Lesmo Franca Pellizzari dopo la sonora bocciatura del nuovo polo culturale subita durante il Consiglio dell’unione LESMO (frd)«Mi rammarico di non essere stata capace di farne capire la valenza di questo progetto». Inizia così, con il tono rotto dall’emozione, l’intervista che l’assessore alla Cultura Franca Pellizzari, volto noto a Lesmo per avere ricoperto per anni il ruolo di docente di Lettere alla scuola media «Don Milani», ha voluto rilasciare al nostro giornale. Una intervista che ha il sapore di sfogo dopo che sabato mattina di due settimane fa il Consiglio dell’unione, formato dai consiglieri di Lesmo e Camparada, ha bocciato il progetto del nuovo polo della cultura. Un fiore all’occhiello sul quale la Giunta guidata da Roberto Antonioli aveva speso energie e risorse. E, beffa delle beffe, a quel Consiglio comunale Pellizzari non ha potuto partecipare perchè si trovava a Copenaghen, insieme ad altri membri di «Cubi», il sistema

che mette in rete le biblioteche della Brianza, in visita ad alcune biblioteche danesi al fine di trarre ispirazione per il nuovo polo culturale che sarebbe dovuto sorgere in paese. L’oggetto del contendere, con Camparada, era tremendamente serio perché in ballo c’erano oltre 8 milioni di euro per un ambizioso progetto che avrebbe ridato una seconda vita alla vita culturale e s o c i a l e l esmese: nuova biblioteca e centro anziani. Il progetto di partenariato pubblico/privato prevedeva un investimento, da parte della casse di Lesmo di 8,4 milioni di euro nei prossimi 20 anni per la riqualificazione dell’ex scuola materna «Gaetano Ratti» di piazza Roma, che si sarebbe trasformata nella nuova biblioteca comunale. Inoltre, con quella cifra, Lesmo avrebbe ottenuto anche lo spostamento del Centro Anziani all’interno di un nuovo centro

Mentre il Consiglio dell’Unione bocciava il progetto, l’assessore si trovava in Danimarca in visita ad alcune biblioteche danesi al fine di trarre ispirazione per il polo culturale

polifunzionale che sarebbe dovuto sorgere nel giardino pubblico di via Marconi. Ma, dicevamo, il nuovo polo culturale è stato sonoramente bocciato dal Consiglio dell’Unione dei due comuni che ha detto no alla proposta. «Amareggiata e Stupita»

«Più che amareggiata per l’esito della votazione devo dire che sono molto stupita dall’atteggiamento tenuto dalla Giunta di Camparada su questo progetto - ha sottolineato Pellizzari - La stessa Giunta si era espressa favorevolmente nella Giunta dell’Unione sul progetto del polo culturale e poi ha votato contro in Consiglio comunale. Mi riesce difficile da comprendere questo repentino cambiamento di parere». Ma non è mancato anche un mea culpa da parte di Pellizzari. «Credo che non abbia funzionato la comunicazione, cioè non siamo stati capaci di spiegare quello che avevamo e abbiamo ancora in mente. Il progetto prevedeva una biblioteca che non sarà un semplice punto prestiti, ma molto di più. Un locale confortevole, un centro aggregativo per il nostro paese che potea essere utile anche per sopperire a quello che oggi vie-

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ne comunemente chiamato divario digitale tra le generazioni. Soprattutto un luogo di apprendimento. Purtroppo è sotto gli occhi di tutti che a Lesmo manca di rapporti sociali significativi. Manca una piazza, manca un luogo di aggregazione e la biblioteca serviva anche a questo. Spiace che i camparadesi hanno tolto la possibilità anche ai camparadesi di fruire di questo progetto. E poi il progetto era tutto da costruire». Il viaggio in Danimarca

E non è mancato un cenno al viaggio in Danimarca. «Sabato mattina, appena terminato il Consiglio dell’Unione, quando i miei colleghi con i quali stavo condividendo avanti il viaggio a Copenaghen, pagato tutto con le mie tasche, hanno saputo della bocciatura del progetto sono rimasti a bocca aperta - ha continuato Pellizzari - Ripeto, se avessimo saputo o almeno percepito un cambiamento di opinione sul tema da parte degli amministratori camparadesi, avremmo sicuramente fatto delle riflessioni e magari ritirato il punto per chiarire i dubbi. Noi non intendiamo l’Unione come un qualcosa di politico, ma di progettuale che serve ad entrambe i comuni. Le faccio un esempio: martedì sera (della scorsa settimana, ndr), tre giorni dopo il Consiglio dell’unione, si è svolta la riunione di Giunta e abbiamo incontrato il sindaco Beretta e gli assessori Prina e Artesani. Se avessimo voluto ragionare come hanno fatto loro avremmo dovuto bocciare tutte le proposte che Camparada ha portato in Giunta, come, per esempio la festa di Natale. Ma non lo abbiamo fatto proprio perchè rimaniamo convinti che l’unione è ben altro. Illuminare, per esempio, una pista ciclabile non è nè di destra nè di sinistra. Ma è buonsenso. Prossimamente arriverà in Gunta e in Consiglio

L’assessore alla Cultura Franca Pellizzari

d e l l’Unione il partenariato pubblico/privato che Camparada sta predisponendo per il cimitero. Nessuno di noi si sognerebbe di mettere i bastoni tra le ruote di questo progetto. Non vogliamo di certo la guerra con Camparada anche perchè se è vero che, su alcuni provvedimenti, loro potrebbero avere la maggioranza in Assise, su tanti altri potremmo avere la maggioranza in Giunta. Non conviene a nessuno...». Ottimista sul futuro dell’unione

Pellizzari non ha nascosto il suo inguaribile ottimismo ed è disposta a riprendere il dialogo con la Giunta camparadese.

«Per natura penso positivo, per questo rimango convinta che lo stop al polo culturale sia un gigantesco malinteso - ha concluso l’assessore - Lancio un appello al sindaco Beretta: proviamo a sederci attorno al tavolo e a capire cosa non va del progetto. Siamo disposti a confrontarci per trovare una soluzione. Lesmo non può perdere questa importante opportunità e proprio per questo motivo abbiamo deciso di mandare in stampa l’informatore comunale (che verrà distribuito in questi giorni nelle case dei lesmesi) con gli articoli riguardanti la futura biblioteca...».

Rodrigo Ferrario

LESMO L’obiettivo è facilitare la transizione tra scuola e quello del lavoro

Yamaha e Salesiani insieme per i ragazzi LESMO (bef) In un periodo storico in cui è difficile coniugare le parole «giovani» e «lavoro» il nuovo progetto proposto da Yamaha e Salesiani rappresenta un messaggio di grande auspicio per il futuro. Non solo degli studenti che si affacciano per la prima volta sul mondo professionale, ma anche per le stesse aziende, che potranno tornare a investire sulle eccellenze giovanili prodotte dalle scuole del nostro paese. Il Centro di Formazione «Enrico Falck» Cnos-Fap delle Opere Sociali Don Bosco si arricchisce infatti di una collaborazione molto importante per il suo settore automotive: quella del colosso giapponese che trova casa proprio a Lesmo. La finalità di questo accordo è quello di ricercare e sperimentare nuove modalità di collaborazione tra gli enti per facilitare il rapporto e la transizione tra mondo della formazione e mondo del lavoro. Nello specifico la famosa azienda nota in tutto il mondo, sinonimo di primato nelle competizioni su due ruote, collaborerà con la Fon-

dazione Cnos-Fap per qualificarne le risorse strumentali (laboratori, aule didattiche, dotazioni tecniche) e per elevare le competenze professionali, tecnologiche ed operative dei formatori e degli stessi allievi delle sue sedi. In questo modo viene riconosciuto il ruolo prioritario della scuola e della formazione professionale quale fattore di sviluppo della società civile, individuando nell’integrazione tra sistemi formativi e ambienti industriali lo strumento idoneo a innalzare il livello culturale e la competitività di quello che comunemente viene identificato come «sistema Paese». A sancire l’importanza di questo passaggio, che verrà formalizzato nella giornata di domani all’interno della sede Yamaha di via Tinelli, saranno presenti Andrea Colombi (Country Manager di Yamaha Motor Europe N.V.), don Elio Cesari (Direttore delle Opere Sociali Don Bosco) e Francesco Cristinelli (Direttore della sede di Sesto San Giovanni del Cnos-Fap Lombradia).

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GIORNALE DI MONZA

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Giornale di Monza

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RUN4PIRO Domenica si è svolta la competizione podistica in Autodromo per rendere omaggio al pilota brianzolo

A sinistra la fiumana di runners che ha letteralmente riempito il rettilineo dell’Autodromo. L’evento è servit per reperire fondi a sostegno della ricerca oncologica al Niguarda

Il ricordo del campione «Piro» scalda il cuore e aiuta chi ha bisogno MONZA (fs1) La formula che coniuga sport e impegno sociale continua a riscuotere successo. Domenica scorsa, alle 9 del mattino, un migliaio di runners hanno partecipato alla quarta edizione della Run4Piro, una corsa benefica non competitiva in ricordo del campione brianzolo di motociclismo Fabrizio Pirovano, scomparso nel 2016 quando aveva 56 anni, dopo una lunga lotta contro un tumore. Fabrizio era ricoverato al l’Ospedale Niguarda e questo evento sportivo in sua memoria ha lo scopo di raccogliere fondi per finanziare i progetti di ricerca

della Fondazione Oncologia Niguarda Onlus che opera dentro l’ospedale omonimo dal 1984. In particolare, la somma raccolta domenica verrà destinata soprattutto al progetto di terapia del carcinoma del retto senza l’amputazione dell’organo. Il Re di Monza

Fabrizio, detto «Piro», è nato a Biassiono a due passi dall’autodromo e all’inizio guidava motocross finché nel 1986 decise di passare alla velocità, conquistando in breve tempo il cuore di molti tifosi. Negli anni novanta ha inanellato una serie di successi tra cui le due

TRADIZIONALE RITROVO

Festa di fine anno per l’associazione Finanzieri d’Italia

celebri doppiette con la Yamaha nel Mondiale Superbike nel 1990 e nel 1992 oltre alle due vittorie sul circuito monzese nella Supersport nel 1997 con la Ducati e nel 1998 con la Suzuki. E proprio la sua Suzuki giallo-blu era esposta all’inizio della parabolica dell’auto dromo, luogo in cui è partita la corsa. La Run4Piro è una corsa adatta a tutti in quanto prevede diversi livelli di difficoltà. Tre le opzioni percorribili: un «giro juniores» di circa 2,5 km, un giro completo di pista che corrisponde a 5,8 km e quello lungo da 11,6 km equivalente a due giri di pista. I primi mille

partecipanti hanno ricevuto una maglietta arancione e così al momento della partenza si è generata questa immensa marea fluorescente pronta a scattare e a correre su quel tracciato dove Pirovano ha conquistato un premio dopo l’altro. Il ricordo di parenti, amici e piloti

Un’immagine che ha commosso i tanti amici piloti di Pirovano che erano presenti domenica: «È incredibile vedere come sia vivo il ricordo ed è bellissimo essere qui a ricordare Fabri che su questo circuito ci ha regalato tante emozioni», ha commentato Alex Gramigni, campione del mondo della 125 nel 1992 e compagno di pista di Pirovano. La scelta

del Monza Eni Circuit non poteva essere più azzeccata dal momento che Fabrizio è cresciuto su questo asfalto fino a diventarne il re: «questo circuito era casa sua» afferma Claudia Citterio, amica di Pirovano e organizzatrice dell’evento. Ma nonostante i successi ottenuti, «Piro» viene ricordato per la sua grande umanità: «Lui era un grande con tutti quelli che incontrava, il ricordo più bello che ho sono le uscite in pista con lui» racconta Angelo, suo cugino. Arianna, la sua seconda compagna, ci spiega che a Fabrizio «bastava stare in mezzo alla gente a fare festa, questo era il suo pane». Infatti, dopo il ritiro dalle corse nel 2001, quando aveva occasione tornava in sella anche per insegnare ai giovani piloti tutto ciò che aveva accumulato nei suoi anni di esperienza: «Bisogna usare la testa prima di girare la manopola dell’acceleratore», era solito ripetere agli allievi. Poi improvvisamente so-

praggiunse il tumore al fegato che piano piano lo ha logorato: «Fabrizio ha vissuto la malattia in maniera abbastanza serena – racconta Arianna – non voleva far preoccupare gli altri». E così quattro anni fa il nostro territorio ha perso un campione cristallino, dalla passione genuina. Ma grazie a questo evento il ricordo è ben vivo nei suoi fan e nei suoi amici. Migliaia di euro raccolti

L’edizione 2019 della Run4Piro infatti è stata un vero successo: si stima siano stati raccolti più di 10mila euro grazie alla presenza di circa un migliaio di runners. Cifre importanti dal momento che l’anno scorso i partecipanti erano appena la metà. Il tutto si è concluso con una fetta di panettone e un bicchiere di the caldo in compagnia, come piaceva a Piro. Per l’anno prossimo gli organizzatori della Run4Piro puntano a raddoppiare le presenze, per non dimenticare il campione brianzolo e continuare ad aiutare la ricerca oncologica. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IN VIALE CAMPANIA

Travolto da un 19enne Centauro in ospedale in condizioni critiche

MONZA (czi) C’era anche il procuratore della Repubblica, Manuela Massenz a salutare il tradizionale ritrovo dell’Anfi, l’Associazione nazio-

MONZA (snn) Motociclista travolto da un 19enne finisce in ospedale in codice rosso. L’incidente, nel quale sono rimasti coinvolti tre mezzi, si è ve-

nale finanzieri d’Italia. Assieme a lei il giudice Letizia Anna Brambilla e il dirigente Elena Fosca Ferraro. Oltre 100 persone si sono trovate venerdì per la cena di fine anno dell’associazione. A fare gli onori di casa, assieme al presidente della sezione il tenente colonnello Michele Buccella, c’erano il colonnello Aldo Noceti, comandante del Comando provinciale di Monza e il maggiore Gaetano Petrizz o, neo comandante del Gruppo di Monza. Durante la serata, dopo aver ripercorso la storia e l’attività annuale dell’associazione un momento di commozione c’è stato quando Buccella ha ricordato il giudice Giuseppe Airò, recentemente scomparso, e il tenente Francesco Feroleto, morto a maggio a 97 anni. Al professor Antonino Di Pietro è stata invece conferita la qualifica di socio benemerito.

rificato martedì in tarda serata, in viale Campania, all’altezza dell’intersezione con via Benaco. Erano le 23.40 e il centauro, un 40enne residente in città, stava percorrendo viale Campania in direzione di via Borgazzi quando un’auto - una Opel guidata da un 19enne anche lui di Monza - gli ha tagliato la strada, svoltando improvvisamente a sinistra per entrare nel parcheggio dell’autolavaggio. L’urto è stato terribile. Il 40enne è stato sbalzato a 20 metri di distanza, finendo nella carreggiata opposta e urtando un ciclomotore in transito, condotto da un altro 19enne. Le condizioni dell’uomo sono subito apparse gravisssime. Il personale medico ha prestato i primi soccorsi sul posto, poi hanno trasportato il 40enne al San Gerardo, in codice rosso. Le sue condizioni rimangono critiche, ma è fuori pericolo di vita. Illesi gli altri due giovani coinvolti..

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GIORNALE DI VIMERCATE

AGRATE

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Giornale di Vimercate

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Guai per il cantiere di via Foscolo. Piano di smaltimento da concordare con l’Agenzia regionale per l’ambiente Scoperta nel materiale di scavo per la realizzazione del parcheggio interrato sotto i «Giardini di Villa

d’Adda» un’alta concentrazione del metallo che comporta una non prevista procedura di

smaltimento e uno slittamento del crono programma, ma anche un costo superiore per il

Comune per centinaia di migliaia di euro. Intanto il sindaco rassicura: «Nessun pericolo per la salute»

La nuova piazza stoppata dal... rame I tempi si allungano di quattro mesi AGRATE (tlo) Una quantità e una concentrazione di rame nel terreno oltre ogni previsione. Una sorpresa inattesa che costituisce un bel guaio e costringe a rivedere il crono programma per la realizzazione della nuova piazza a verde e del parcheggio interrato tra via Foscolo e piazza Sant’Eusebio. A darne notizia è stata nella giornata di ieri, lunedì, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Sironi, con un comunicato che spiega quanto sta accadendo. «Completata la costruzione delle pareti in cemento armato funzionali alla realizzazione del parcheggio interrato, come dettato dalla normativa è stata eseguita l’analisi sul materiale di scavo per definirne le procedure di smaltimento - si legge nel comunicato - Questi esami hanno evidenziato una significativa,

quanto inattesa, presenza di rame, fattore che impone ulteriori analisi e la redazione di uno specifico piano di smaltimento del terreno di risulta, da sottoporre ad Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente». Piano di smaltimento che richiede, per la sua definizione e attuazione, circa 4 mesi di tempo durante i quali il cantiere dovrà restare fermo. Una bella tegola anche dal punto di vista economico perché lo smaltimento costerà al Comune alcune centinaia di migliaia di euro in più (la cifra non è stata ancora ben quantificata) rispetto a quanto preventivato nel progetto originario. Mistero sui motivi di una così alta concentrazione di rame. In passato quell’area, a ridosso della Curt di uperari, era adibita a orti. Non è da escludere quindi che

l’alta concentrazione di rame sia da ricondurre all’utilizzo di diserbanti, contenti il metallo, filtrati nel terreno. «Stiamo procedendo come previsto dalla normativa ed eseguiremo ogni ulteriore passo contemperando le disposizioni di legge e l’obiettivo di portare a termine l’attesa riqualificazione del centro storico con il minore dispendio di tempo e di risorse ha spiegato il sindaco Sironi Specifico, in ogni caso, che la presenza di questi metalli nel sottosuolo non costituisce alcun pericolo per la cittadinanza, si tratta bensì di una caratteristica del terreno che impone specifiche misure di smaltimento». Entra nel dettaglio tecnico Marco Valtolina, vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici: «Le analisi eseguite in precedenza in quest’area non avevano rilevato questi elementi metallici, il che

indica una loro presenza “a macchia di leopardo”. Del tutto inaspettatamente, gli esami più recenti hanno mostrato invece livelli significativi di questi metalli, soprattutto di rame, determinando così la necessità di ulteriori analisi e di stilare un piano di smaltimento che dovrà essere concordato con Arpa. È dunque inevitabile il prolungamento dei lavori di riqualificazione per un periodo stimato di circa quattro mesi, utile a concludere l’iter previsto. La specifica definizione delle procedure di scavo e di smaltimento e i costi finali correlati saranno quantificabili soltanto al completamento del piano. Con gli uffici, cercheremo di procedere con celerità compatibilmente con quanto previsto dalla normativa e di ridurre i tempi e i costi di realizzazione dell’opera».

Lorenzo Teruzzi

FESTA PER IL TRAGUARDO TAGLIATO DALL’ASSOCIAZIONE

Auguri Avulss: da 35 anni al servizio degli anziani e di chi ha bisogno AGRATE (tlo)Trasporto degli ospiti del Centro diurno Gimot, trasporto delle persone in difficoltà a vari centri di cura, doposcuola per gli alunni delle medie, laboratori per gli anziani, attività per i ragazzi disabili, compagnia a persone sole. Questi e altri ancora sono i servizi forniti dal gruppo Avulss del paese che nei giorni scorsi ha celebrato il traguardo de 35 anni di attività. Soci e volontari si sono trovati venerdì scorso, guidati dalla presidente Maria Chiara Piazza, nella chiesa parrocchiale per la messa officiata da don Gigi Peruggia e poi nella sede di via Verdi per la cena, alla presenza anche del sindaco Simone Sironi e dell’assessore ai Servizi sociali Carmen Collia. Durante l’incontro è stato ricordato dalla presidente che tutte le attività sono svolte in stretta collaborazione con l’assessorato ai Servizi sociali. Infine un appello a rimpinguare le fila di soci e volontari dell’associazione. Chi fosse interessato può rivolgersi in sede, il lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12; e il martedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 17.30.

La cena, con la torta per 35 anni, organizzata venerdì sera nella sede dell’associazione

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PUBBLICAZIONE 24 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI VIMERCATE

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MARTEDÌ 24 DICEMBRE 2019

Giornale di Monza - Vimercate

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COLPO DI SCENA Si tratta del lotto più «corposo» di oltre 20mila metri quadrati. Il Comune aveva venduto all’asta due lotti per 6 milioni di euro

zionare le pieghe del bilancio di previsione approvato come detto nella notte tra giovedì e venerdì. «Nonostante secondo noi il ricorso si fondi su un cavillo o poco più - aggiunge Sassoli - Avevamo già preso tutte le precauzioni del caso. Nella fattispecie, nessun impegno di spesa in conto capitale si fonda su quei cinque milioni che incasseremo per il lotto dell’area ex Fiera tra viale Sicilia e viale Stucchi. Un plauso va dunque all’assessore al Bilancio e a tutto il personale della Ragioneria del Comune che hanno dimostrato prudenza, lungimiranza e competenza escludendo così qualsiasi tipo di problema al documento di previsione».

Il bilancio è stato infatti approvato alla fine della scorsa settimana. Dopo 28 anni il documento ha avuto il via libera dall’Aula prima di Natale. Entusiasta la maggioranza, scettica l’opposizione. Pollice verso è infatti arrivato dal Movimento 5 Stelle che ha accusato l’Amministrazione di «poco coraggio e di limitarsi a manutenzioni ordinarie e poco altro», oltre a puntare il dito contro il ritocco al tetto di esenzione Irpef. Bocciatura anche dal Pd attraverso il capogruppo Egidio Riva: «Dopo due anni e mezzo ancora non si capisce la direzione presa nelle strategie decisive per il futuro della città». Giudizio negativo anche da parte di Paolo Piffer (Civicicamente) che proclami per il 2022: «I cittadini monzesi dopo aver visto governare i partiti di Centrosinistra e poi quelli di Centrodestra, nel 2022 avranno la possibilità di scegliere un progetto diverso. Io ci credo, ma avremo bisogno dell’aiuto davvero di tutti. Sarà bellissimo».

AMBIENTE Marco Pietrobon ha chiesto un report sugli impianti negli edifici comunali

CAMPOREALE (M5S)

RICHIESTA IN AULA

Energie rinnovabili, Pd torna all’attacco

«Ascensore al Binario 7, fuori uso da troppo tempo»

MONZA (czi) Installazione di sistemi ad energie rinnovabili sugli edifici comunali. Il Partito democratico torna in pressing sulla Giunta Allevi. Lo ha fatto lunedì in Consiglio, Marco Pietrobon rispolverando un’interrogazione di qualche tempo fa. «Un’interrogazione di otto mesi e finora rimasta senza risposta - ha osservato - Ne consegue che la Giunta non ha elementi per prendere decisioni in merito e tutto rimane bloccato». Pietrobon aveva chiesto all’Esecutivo aggiornamenti su impianti solari fotovoltaici, impianti solari termici, impianti geotermici collegati a pompe di calore o macchine frigorifere per lo scam-

MONZA (czi) Ascensore del Binario 7 fuori uso da troppo. La segnalazione, dopo numerose lamentele da parte degli utenti, è arrivata da Aurelio Camporeale d el Movimento 5 Stelle. Il rappresentante dell’opposizione ha chiesto a ll’Amministrazione di adoperarsi quanto prima per un intervento di manutenzione che possa garantire adeguata e totale accessibilità alla struttura da parte di tutti.

MONZA (czi) Il futuro della biblioteca centrale e la richiesta di una sua valorizzazione. A portarli all’attenzione della Giunta è stato lunedì Paolo Pilotto del Pd. «Qualche intervento è stato fatto, come ad esempio quello sull’illuminazione - ha osservato l’ex assessore all’Istruzione - Ancora tanto però c’è da fare sulla logistica e l’ottimizzazione degli spazi, specie pensando all’inserimento dell’Infopoint e a come si presentano le biblioteche delle grandi città».

Vendita area ex Fiera, sospensiva dal Tar

Il Tribunale amministrativo ha accolto il ricorso della società seconda classificata. Decisione finale il 29 gennaio MONZA (czi) La vendita all’asta dell’ex area Fiera rimarrà un punto interrogativo fino al 29 gennaio. A ridosso di Natale e proprio in concomitanza con l’approvazione del bilancio, il Tar Lombardia ha infatti accolto il ricorso della società Vicom Srl che si era classificata seconda nel bando lanciato dal Comune per l’alienzazione del lotto dell’aera ex Fiera nella porzione tra viale Stucchi e viale Sicilia. Alla base del ricorso presentato il 22 novembre contro il Comune e contro l’« Immobiliare di Monza Srl», vincitrice dell’asta, pare ci sia un banale cavillo, ma fatto sta che la Camera di consiglio del Tar ha deciso di con-

cedere la sospensiva all’aggiudicazione della gara e rimandare tutto al 29 gennaio. Come noto, l’Amministrazione Allevi aveva deciso di monetizzare dall’area ormai

dismessa (l’ultima Fiera Mia risaliva a otto anni fa) circa 6 milioni di euro. Un obiettivo che la Giunta aveva deciso di raggiungere con il frazionamento dell’area in due lotti. Circa 5 milioni dall’immobile

bio di calore con il terreno o con l’acqua di falda. E, ancor più nello specifico, «quanti e quali siano gli impianti di questo tipo installati su edifici di proprietà del Comune». Per ciascuno di essi, Pietrobon aveva anche chiesto alcuni dati sulle loro dimensioni e quali di questi impianti «siano regolarmente allacciati e funzionanti e quali invece presentino eventuali problemi di autorizzazione per gli allacci o problemi tecnici di avvio o manutenzione, che a volte possono essere prolungati anche per motivi burocratici». La tematica, in maniera molto sommaria, era stata affrontata qualche mese fa in

in questione e poco più di un milione dal lotto più piccolo comprato lo scorso dicembre dalla «Immobiliare Brugiani srl». L’area finita sotto la lente del Tar si concretizza in oltre 20mila metri quadrati affacciati su viale Stucchi sull’angolo opposto allo stadio Brianteo destinati a terziario. «Il Tar ha accolto il ricorso disponendo la sospensiva e la discussione nel merito è in calendario per il 29 gennaio commenta l’assessore allo Sviluppo del territorio, Martina Sassoli - Ad ogni modo siamo abbastanza tranquilli». Il momentaneo stop del Tribunale amministrativo tra l’altro non andrà a condi-

occasione di una seduta di un «question time» del Consiglio. «Allora, l’assessore alle Opere pubbliche, Simone Villa mi aveva ringraziato per aver proposto la questione - aggiunge il consigliere dem - ma aveva chiesto del tempo per raccogliere maggiori informazioni utili a una risposta dell’Amministrazione. In effetti, senza informazioni è difficile prendere decisioni politiche sul tema della sostenibilità ambientale e dell'energia sostenibile. Del resto, tutto questo sarebbe la base di partenza per la redazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile che infatti ci risulta essere fermo al palo dal marzo del 2018».

Paolo Pilotto (Pd): «Biblioteca centrale da valorizzare»

DAI PENTASTELLATI CRITICHE ALLE STRATEGIE DELL’ESECUTIVO

Furti in casa e auto «cannibalizzate» dai ladri, il M5S chiede conto alla Giunta sulla sicurezza MONZA (czi) A dispetto dei proclami il Movimento 5 Stelle chiede all’Amministrazione comunale un cambio di marcia sulla sicurezza in città. Troppi furti negli appartamenti, troppe auto «cannibalizzate» nei vari quartieri, la «denuncia» in Aula dei pentastellati che hanno chiesto alla Giunta di attivarsi maggiormente anche attraverso una collaborazione più diretta con la Prefettura. «Sinceramente vorremmo sapere cosa sta facendo questa Amministrazione insieme alla Prefettura - ha tuonato Aurelio Camporeale (nella foto) - In questi ultimi tempi, avvicinandosi le festività, ma più in generale durante tutto l’anno l’escalation di furti negli appartamenti è evidente. Per non parlare delle tante auto

che vengono letteralmente cannibalizzate. La situazione è decisamente critica». E il rappresentante dell’opposizione ha evidenziato una considerazione non di poca importanza. «Un quadro già di per sé allarmante cui vanno aggiunte quegli episodi dove chi subisce un furto non va poi a denunciare per discrezione o per vergogna, oppure quegli episodi dove per imprevisti o

accadimenti fortuiti, i ladri devono rinunciare alla loro azione». Da parte sua l’assessore alla Sicurezza, Federico Arena replica alle sollecitazioni del M5S. «Bisogna scindere le cose: cosa è di competenza del Comune e cosa della Prefettura. Noi potremmo e vorremmo incentivare e investire sulla videosorveglianza. Con la Prefettura abbiamo degli incontri quando serve, in occasione di eventi sul territorio o necessità particolari. In ogni caso, c’è stato un netto passo avanti rispetto alla precedente gestione. Tante situazioni sono migliorate, è vero i furti ci sono, ma dai dati che abbiamo sono in calo e non credo proprio che la gente non vada a denunciarli».

LA RICHIESTA Interrogazione di Maria Chiara Pozzi (Monza per Scanagatti)

«Vertenza Auchan-Conad, il Comune vigili» MONZA (czi) Il Comune vigili sulla vertenza tra Auchan e Conad. La richiesta all’Amministrazione è arrivata da Maria Chiara Pozzi (Monza per Scanagatti). «La transizione tra i due gruppi è una questione molto importante e delicata anche per le possibili ricadute sui lavoratori del punto vendita di Monza» - ha osservato la rappresentante dell’opposizione che ha sottoposto all’attenzione del Consiglio la “fotografia” della struttura al confine con Muggiò. In via Lario lavorano attualmente 130 dipendenti «diretti», oltre ai lavoratori «in appalto» e a chi lavora nelle varie attività e negozi della galleria commerciale. «Anche se oggi il punto vendita di Monza non pare essere stato inserito nell’elenco oggetto della transizione - ha aggiunto Pozzi

- in questi ultimi tempi ho raccolto le preoccupazioni di alcuni lavoratori che non hanno certezza sulle prospettive future e sono preoccupati dalle possibili comunicazioni di esuberi paventati da parte di Conad nei giorni scorsi». Tanto che le organizzazioni sindacali in effetti hanno subito chiesto al presidente della Provincia, Luca Santambrogio e proprio al primo cittadino, Dario Allevi, di promuovere un tavolo d’incontro. «I sindacati - ha concluso Pozzi - hanno chiesto di attivare tutte le azioni possibili insieme agli altri Comuni coinvolti, a sostegno dei lavoratori di via Lario. Noi vorremmo sapere se e come si attiverà il Comune di Monza».

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 24 DICEMBRE 2019

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COLPO DI SCENA Si tratta del lotto più «corposo» di oltre 20mila metri quadrati. Il Comune aveva venduto all’asta due lotti per 6 milioni di euro

zionare le pieghe del bilancio di previsione approvato come detto nella notte tra giovedì e venerdì. «Nonostante secondo noi il ricorso si fondi su un cavillo o poco più - aggiunge Sassoli - Avevamo già preso tutte le precauzioni del caso. Nella fattispecie, nessun impegno di spesa in conto capitale si fonda su quei cinque milioni che incasseremo per il lotto dell’area ex Fiera tra viale Sicilia e viale Stucchi. Un plauso va dunque all’assessore al Bilancio e a tutto il personale della Ragioneria del Comune che hanno dimostrato prudenza, lungimiranza e competenza escludendo così qualsiasi tipo di problema al documento di previsione».

Il bilancio è stato infatti approvato alla fine della scorsa settimana. Dopo 28 anni il documento ha avuto il via libera dall’Aula prima di Natale. Entusiasta la maggioranza, scettica l’opposizione. Pollice verso è infatti arrivato dal Movimento 5 Stelle che ha accusato l’Amministrazione di «poco coraggio e di limitarsi a manutenzioni ordinarie e poco altro», oltre a puntare il dito contro il ritocco al tetto di esenzione Irpef. Bocciatura anche dal Pd attraverso il capogruppo Egidio Riva: «Dopo due anni e mezzo ancora non si capisce la direzione presa nelle strategie decisive per il futuro della città». Giudizio negativo anche da parte di Paolo Piffer (Civicicamente) che proclami per il 2022: «I cittadini monzesi dopo aver visto governare i partiti di Centrosinistra e poi quelli di Centrodestra, nel 2022 avranno la possibilità di scegliere un progetto diverso. Io ci credo, ma avremo bisogno dell’aiuto davvero di tutti. Sarà bellissimo».

AMBIENTE Marco Pietrobon ha chiesto un report sugli impianti negli edifici comunali

CAMPOREALE (M5S)

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Energie rinnovabili, Pd torna all’attacco

«Ascensore al Binario 7, fuori uso da troppo tempo»

MONZA (czi) Installazione di sistemi ad energie rinnovabili sugli edifici comunali. Il Partito democratico torna in pressing sulla Giunta Allevi. Lo ha fatto lunedì in Consiglio, Marco Pietrobon rispolverando un’interrogazione di qualche tempo fa. «Un’interrogazione di otto mesi e finora rimasta senza risposta - ha osservato - Ne consegue che la Giunta non ha elementi per prendere decisioni in merito e tutto rimane bloccato». Pietrobon aveva chiesto all’Esecutivo aggiornamenti su impianti solari fotovoltaici, impianti solari termici, impianti geotermici collegati a pompe di calore o macchine frigorifere per lo scam-

MONZA (czi) Ascensore del Binario 7 fuori uso da troppo. La segnalazione, dopo numerose lamentele da parte degli utenti, è arrivata da Aurelio Camporeale d el Movimento 5 Stelle. Il rappresentante dell’opposizione ha chiesto a ll’Amministrazione di adoperarsi quanto prima per un intervento di manutenzione che possa garantire adeguata e totale accessibilità alla struttura da parte di tutti.

MONZA (czi) Il futuro della biblioteca centrale e la richiesta di una sua valorizzazione. A portarli all’attenzione della Giunta è stato lunedì Paolo Pilotto del Pd. «Qualche intervento è stato fatto, come ad esempio quello sull’illuminazione - ha osservato l’ex assessore all’Istruzione - Ancora tanto però c’è da fare sulla logistica e l’ottimizzazione degli spazi, specie pensando all’inserimento dell’Infopoint e a come si presentano le biblioteche delle grandi città».

Vendita area ex Fiera, sospensiva dal Tar

Il Tribunale amministrativo ha accolto il ricorso della società seconda classificata. Decisione finale il 29 gennaio MONZA (czi) La vendita all’asta dell’ex area Fiera rimarrà un punto interrogativo fino al 29 gennaio. A ridosso di Natale e proprio in concomitanza con l’approvazione del bilancio, il Tar Lombardia ha infatti accolto il ricorso della società Vicom Srl che si era classificata seconda nel bando lanciato dal Comune per l’alienzazione del lotto dell’aera ex Fiera nella porzione tra viale Stucchi e viale Sicilia. Alla base del ricorso presentato il 22 novembre contro il Comune e contro l’« Immobiliare di Monza Srl», vincitrice dell’asta, pare ci sia un banale cavillo, ma fatto sta che la Camera di consiglio del Tar ha deciso di con-

cedere la sospensiva all’aggiudicazione della gara e rimandare tutto al 29 gennaio. Come noto, l’Amministrazione Allevi aveva deciso di monetizzare dall’area ormai

dismessa (l’ultima Fiera Mia risaliva a otto anni fa) circa 6 milioni di euro. Un obiettivo che la Giunta aveva deciso di raggiungere con il frazionamento dell’area in due lotti. Circa 5 milioni dall’immobile

bio di calore con il terreno o con l’acqua di falda. E, ancor più nello specifico, «quanti e quali siano gli impianti di questo tipo installati su edifici di proprietà del Comune». Per ciascuno di essi, Pietrobon aveva anche chiesto alcuni dati sulle loro dimensioni e quali di questi impianti «siano regolarmente allacciati e funzionanti e quali invece presentino eventuali problemi di autorizzazione per gli allacci o problemi tecnici di avvio o manutenzione, che a volte possono essere prolungati anche per motivi burocratici». La tematica, in maniera molto sommaria, era stata affrontata qualche mese fa in

in questione e poco più di un milione dal lotto più piccolo comprato lo scorso dicembre dalla «Immobiliare Brugiani srl». L’area finita sotto la lente del Tar si concretizza in oltre 20mila metri quadrati affacciati su viale Stucchi sull’angolo opposto allo stadio Brianteo destinati a terziario. «Il Tar ha accolto il ricorso disponendo la sospensiva e la discussione nel merito è in calendario per il 29 gennaio commenta l’assessore allo Sviluppo del territorio, Martina Sassoli - Ad ogni modo siamo abbastanza tranquilli». Il momentaneo stop del Tribunale amministrativo tra l’altro non andrà a condi-

occasione di una seduta di un «question time» del Consiglio. «Allora, l’assessore alle Opere pubbliche, Simone Villa mi aveva ringraziato per aver proposto la questione - aggiunge il consigliere dem - ma aveva chiesto del tempo per raccogliere maggiori informazioni utili a una risposta dell’Amministrazione. In effetti, senza informazioni è difficile prendere decisioni politiche sul tema della sostenibilità ambientale e dell'energia sostenibile. Del resto, tutto questo sarebbe la base di partenza per la redazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile che infatti ci risulta essere fermo al palo dal marzo del 2018».

Paolo Pilotto (Pd): «Biblioteca centrale da valorizzare»

DAI PENTASTELLATI CRITICHE ALLE STRATEGIE DELL’ESECUTIVO

Furti in casa e auto «cannibalizzate» dai ladri, il M5S chiede conto alla Giunta sulla sicurezza MONZA (czi) A dispetto dei proclami il Movimento 5 Stelle chiede all’Amministrazione comunale un cambio di marcia sulla sicurezza in città. Troppi furti negli appartamenti, troppe auto «cannibalizzate» nei vari quartieri, la «denuncia» in Aula dei pentastellati che hanno chiesto alla Giunta di attivarsi maggiormente anche attraverso una collaborazione più diretta con la Prefettura. «Sinceramente vorremmo sapere cosa sta facendo questa Amministrazione insieme alla Prefettura - ha tuonato Aurelio Camporeale (nella foto) - In questi ultimi tempi, avvicinandosi le festività, ma più in generale durante tutto l’anno l’escalation di furti negli appartamenti è evidente. Per non parlare delle tante auto

che vengono letteralmente cannibalizzate. La situazione è decisamente critica». E il rappresentante dell’opposizione ha evidenziato una considerazione non di poca importanza. «Un quadro già di per sé allarmante cui vanno aggiunte quegli episodi dove chi subisce un furto non va poi a denunciare per discrezione o per vergogna, oppure quegli episodi dove per imprevisti o

accadimenti fortuiti, i ladri devono rinunciare alla loro azione». Da parte sua l’assessore alla Sicurezza, Federico Arena replica alle sollecitazioni del M5S. «Bisogna scindere le cose: cosa è di competenza del Comune e cosa della Prefettura. Noi potremmo e vorremmo incentivare e investire sulla videosorveglianza. Con la Prefettura abbiamo degli incontri quando serve, in occasione di eventi sul territorio o necessità particolari. In ogni caso, c’è stato un netto passo avanti rispetto alla precedente gestione. Tante situazioni sono migliorate, è vero i furti ci sono, ma dai dati che abbiamo sono in calo e non credo proprio che la gente non vada a denunciarli».

LA RICHIESTA Interrogazione di Maria Chiara Pozzi (Monza per Scanagatti)

«Vertenza Auchan-Conad, il Comune vigili» MONZA (czi) Il Comune vigili sulla vertenza tra Auchan e Conad. La richiesta all’Amministrazione è arrivata da Maria Chiara Pozzi (Monza per Scanagatti). «La transizione tra i due gruppi è una questione molto importante e delicata anche per le possibili ricadute sui lavoratori del punto vendita di Monza» - ha osservato la rappresentante dell’opposizione che ha sottoposto all’attenzione del Consiglio la “fotografia” della struttura al confine con Muggiò. In via Lario lavorano attualmente 130 dipendenti «diretti», oltre ai lavoratori «in appalto» e a chi lavora nelle varie attività e negozi della galleria commerciale. «Anche se oggi il punto vendita di Monza non pare essere stato inserito nell’elenco oggetto della transizione - ha aggiunto Pozzi

- in questi ultimi tempi ho raccolto le preoccupazioni di alcuni lavoratori che non hanno certezza sulle prospettive future e sono preoccupati dalle possibili comunicazioni di esuberi paventati da parte di Conad nei giorni scorsi». Tanto che le organizzazioni sindacali in effetti hanno subito chiesto al presidente della Provincia, Luca Santambrogio e proprio al primo cittadino, Dario Allevi, di promuovere un tavolo d’incontro. «I sindacati - ha concluso Pozzi - hanno chiesto di attivare tutte le azioni possibili insieme agli altri Comuni coinvolti, a sostegno dei lavoratori di via Lario. Noi vorremmo sapere se e come si attiverà il Comune di Monza».

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PUBBLICAZIONE 31 DICEMBRE 2019

GIORNALE DI MONZA VIMERCATE

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Giornale di Monza - Vimercate

HA FATTO LA STORIA Emma Famoso, insieme alla collega Loredana Turati, è stata tra i primi agenti donna d’Italia a montare in sella ai bolidi a due ruote

La prima vigilessa motociclista va in pensione

«Mi sono sempre fatta valere in un “mondo” maschile e tutto quello che ho ottenuto è stato per i meriti sul campo, per l’impegno e la tenacia» MONZA (dms) In città erano considerate le «temibili», belle e affascinanti, ma anche inflessibili nell’applicare la legge e sanzionare. In sella alle loro motociclette hanno letteralmente fatto la storia della Polizia locale. Una storia che settimana scorsa è stata ricordata per celebrare il taglio del traguardo della pensione (che sarà effettiva dal primo di gennaio del 2020) di una di queste due «centaure», l’agente di Polizia locale Emma Famoso (ora 62enne), una delle prime donne poliziotto della città di Teodolinda, insieme alla collega Loredana Turati, a svolgere il proprio compito guidando le Moto Guzzi 500. Nel 1984 si guadagnarono, le prime pagine dei giornali nazionali per essere la prima coppia di vigili urbani donna motorizzata. «Nella metà degli anni Ottanta erano pochissime le donne in Polizia locale - ha raccontato Famoso - Era essenziale, in quel periodo, far valere le proprie capacità e le competenze, perché si doveva dimostrare di avere le carte in regola per competere in un mondo maschile. E noi ce l’abbiamo fatta. Abbiamo sempre lavorato duramente e posso dire senza ombra di dubbio che quel periodo fu davvero emozionante». Sono tante le storie, i ricordi, gli eventi che ora, al termine di 38 anni di carriera, si affollano nella mente, facendo affiorare emozioni indelebili. «Ricordo l’anno della grande nevicata a Monza - ha con-

tinuato - Era davvero impossibile circolare in moto e allora dovemmo ripiegare sulle auto. Un giorno arrivò una chiamata d’urgenza: c’era una bambina che doveva assolutamente essere trasportata al Pronto soccorso, ma né i genitori né l’ambulanza riuscivano a muoversi. Salimmo a bordo dell’Alfa «Sud» in dotazione alla Polizia locale, ci facemmo strada tra i centimetri di neve e raggiungemmo la villetta di via Della Stradella. Prendemmo in consegna la bimba e la portammo al San Gerardo. Ma sarebbe davvero impossibile ricostruire tutti gli interventi ef-

fettuati in questi anni stupendi di lavoro». Il percorso in Polizia locale di Famoso è stato intenso e allo stesso tempo variegato. Passò, infatti, dal servizio a piedi dopo l’ingresso nel Corpo avvenuto il primo marzo del 1982, alla pattuglia in moto, per poi passare all’auto e al servizio di «Vigile di quartiere». «La mia zona era quella di via Buonarroti prima - ha spiegato - E poi passai all’area di via Lecco. Ma gli ultimi sette anni di lavoro sono stati altrettanto proficui. In questa fase ho prestato servizio nella polizia amministrativa, e an-

che qui le soddisfazioni non sono mancate. Tutti gli eventi e le manifestazioni che vengono organizzati a Monza devono passare da questo ufficio e il nostro compito è quello di fornire tutte le autorizzazioni e i provvedimenti atti allo svolgimenti di queste iniziative». Ripercorrere a ritroso una carriera così intensa è difficile. Quello che di sicuro balza agli occhi è il cambiamento, la trasformazione del Corpo dagli anni Ottanta a oggi. «Ho vissuto la modifica derivata dalla riforma della Legge quadro - ha concluso Sono nata come vigile e ho

L’agente di Polizia locale Emma Famoso all’inizio della sua carriera

terminato la carriera come agente di Polizia locale. Ma anche il mondo di questa realtà è cambiata moltissimo. Inizialmente, infatti, c’era resistenza nell’assegnare ruoli di responsabilità alle donne. Erano pochissimi i vigili di sesso femminile anche a Monza. Ma io mi sono sempre fatta valere. Anche da un punto di vista sindacale: nel

1992 fondai l’Usb del Comune e anche grazie a questo riuscii a dimostrare con i fatti che le donne hanno le stesse potenzialità degli uomini in tutti i settori. E ora posso dire, dopo tutto questo tempo, che sono orgogliosa di aver lavorato nella Pubblica amministrazione. Il mio, comunque, non è un addio, ma solo un arrivederci».

Polizia locale sempre in prima linea contro il degrado ambientale e gli abusi edilizi MONZA (snn) Degrado ambientale, violazioni alle norme edilizie, fino a veri e propri abusi come i tentativi di realizzare piscine mai dichiarate. Intenso lavoro anche quest ’anno per il personale dell’Ufficio Polizia Edilizia della Polizia Locale che svolge la propria attività da oltre cinquant’anni e che, regolarmente, effettua il pattugliamento e il controllo del territorio (l’ufficio di recente è stato integrato con un nucleo di tutela delle strade e accorpato con l’ufficio Polizia Ambientale in modo da gestire a 360 gradi il controllo del territorio). La polizia edilizia si occupa sistematicamente e storicamente di diversi aspetti della vita cittadina: dallo stato di conservazione degli edifici privati e pubblici che affacciano sulla pubblica via, al degrado ambientale, dalle pubblicità abusive, ai cantieri stradali, dalla manomissione sottosuolo, all’attività finalizzata a far rispettare il nuovo Regolamento di Polizia Urbana. Inoltre, operando come Polizia Giudiziaria si coordina con l’Ufficio Controlli Edilizi. Durante il presidio del territorio si occupa anche di verificare la regolarità dei cantieri e di procedere alle eventuali contestazioni più o meno gravi alle norme edilizie o alle presunte violazioni strutturali, violazioni rientranti nell’ambito penale. Ciclicamente svolge controlli sinergici con altri enti come Ats, Ispettorato del Lavoro, Inps, Inail e Questura di

Una piscina abusiva scoperta dalla Polizia locale

Monza per l’intera sicurezza nei cantieri. La Polizia Edilizia effettua circa 600 controlli annui su tali materie di cui dai 20 ai 30 controlli in ambito penale e circa un centinaio di violazioni ai regolamenti comunali. Recentemente a seguito della cantierizzazione della città per la fibra l’ufficio è stato integrato dal nucleo tutela strade per il monitoraggio di tali cantieri e degli impianti pubblicitari. Il nuovo nucleo, durante il primo anno di attività, ha effettuato oltre 1.500 controlli con oltre un centinaio di contestazioni per violazioni alle norme del codice della strada. Di recente, l’ufficio, ha anche gestito la situazione di degrado ambientale di via dell’Offelera, ha sequestrato diverse aree per violazioni alle norme edilizio urbanistiche,

alcune di queste aree acquisite ai beni dall’Ente, ha sospeso l’attività abusiva in fase di realizzazione in diversi contesti. Situazioni particolari recentemente accertate sono il tentativo di realizzare piscine nascoste all’interno di immobili, modifiche abusive dei tetti per creare praticamente un nuovo piano e grandi aree verdi trasformate nel tempo in grossi parcheggi, Ma gli agenti hanno anche svolto indagini sull’interramento di rifiuti avvenuti in una cantierizzazione oltre 20 anni fa. Il contrasto maggiore in materia di violazioni edilizio urbanistico in questo periodo storico è stato statisticamente alle opere strutturali eseguite senza le dovute autorizzazioni, e ai famosi recuperi sottotetto, consistenti di fatto nell’innalzamento di un piano.

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PUBBLICAZIONE 14 GENNAIO 2020

GIORNALE DI MONZA

MONZA QUARTIERI

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Giornale di Monza

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SAN ROCCO E’ accaduto sabato pomeriggio. Alla malcapitata non è rimasto che sporgere denuncia ai Carabinieri che stanno ora dando la caccia alla coppia

Una mora e una bionda abilissime, via due anelli d’oro

Vittima un’anziana signora, ma le due hanno forse messo a segno altri colpi. La raccomandazione: «Diffidate dagli sconosciuti, non fateli entrare in casa» MONZA (czi) Una mora e una bionda abilissime. Alla fine se ne sono andate via con due anelli d’oro, dopo essersi conquistate la fiducia della loro « vittima». E’ accaduto sabato pomeriggio al quartiere San Rocco, vittima un’anziana signora. Rientrando in casa, in una palazzina nella zona centrale del quartiere, la pensionata si è accorta che davanti alla porta dell’appartamento di fianco al suo stazionava una giovane sui 25 anni. A quel punto, un po’ insospettita, la donna le ha chiesto il motivo della presenza sul pianerottolo. «Sono la donna delle pulizie, sto aspettando che rientrino i proprietari», la pronta risposta della giovane. Nel frattempo da dietro, qualche scalino più in basso sopraggiungeva un’a l t ra donna, sui 45 anni che a suo dire «stava andando a trovare dei parenti». Fatto sta che nemmeno pochi minuti dopo essere entrata in casa, alla porta della signora ha suonato la 25enne. «Ha raccontato a mia madre di aver avuto un malore e le ha chiesto un bicchiere d’acqua e potersi sedere un attimo», racconta Paolo, 55 anni, il figlio della pensionata. Pochi istanti e il raggiro è entrato nel vivo quando alla porta di casa si è presentata l’altra donna incrociata in precedenza sulle scale. «Ha detto a mia madre che conosceva quella ragazza e che saltuariamente lavoravano insieme - racconta ancora il figlio della truffata - Poco dopo essersi accomodata, ha

chiesto di poter andare in bagno». Peccato che la pensionata avesse lasciato in giro inavvertitamente due anelli d’oro. Tanto è vero che di ritorno dal bagno, la 45enne ha invitato l’amica a congedarsi dalla casa della signora e a «togliere il disturbo». Un segnale, inequivocabile che il colpo era andato a segno. Dopo essersi resa conto dell’accaduto, alla malcapitata non è rimasto che lanciare l’allarme e guardare

fuori dalle finestre, ma delle due malviventi non c’era più alcuna traccia, anche se nel quartiere pare che più di una persona le abbia avvistate. Al Comando di via Volturno ieri mattina, lunedì, la pensionata ha formalizzato la sua denuncia. Nel frattempo, come già per altre occasioni simili, la raccomandazione soprattutto per le persone anziane, è di non aprire mai la porta agli sconosciuti. «Più si conoscono i co-

pioni, i canovacci di queste situazioni - spiegano le forze dell’ordine - e maggiori sono le possibilità di cercare di “sfuggire” a questi raggiri e questi furti». Una raccomandazione che stanno fanno facendo propria anche i gruppi di sicurezza partecipata come il Controllo di Vicinato che attraverso l’ormai abituale «tam tam» hanno lanciato l’allarme per tenere alta l’attenzione e non abbassare la guardia.

VIA GALILEI-ANTONIETTI E’ accaduto mercoledì pomeriggio

Altro schianto all’incrocio maledetto «Qui prima o poi ci scappa il morto» MONZA (czi) Un «incrocio maledetto». Ennesimo incidente, e anche questa volta di un certo rilievo, settimana scorsa all’incrocio tra via Galilei e via Antonietti nella zona «Sobborghi-Amati». E’ accaduto mercoledì a metà pomeriggio quando si sono scontrati una Seat «Ibiza» e una Opel «Zafira» dove a bordo si trovavano complessivamente quattro persone, immigrati in Italia: un ragazzo di 21 anni, una donna di 30, una di 49 e una di 51. Un impatto violentissimo, tanto da causare l’esplosione degli airbag all’interno delle due auto uscite gravemente danneggiate dall’incidente: la Seat con la parte anteriore praticamente distrutta, mentre la Opel aveva la portiera del lato passeggero completamente divelta. Subito è scattato l’allarme tra i passanti e i residenti della zona che hanno richiesto l’intervento del 118. Nel giro di pochi minuti sul posto sono arrivate due ambulanze della Croce Bianca di Biassono e della Croce Rossa di Brugherio. Assieme a

loro anche un’automedica. Gli operatori del soccorso, hanno subito iniziato a prestare le prime cure alle persone coinvolte nello scontro. In modo particolare, ai due passeggeri delle due auto, entrambi sotto shock dopo l’impatto. Poco dopo è arrivata sul posto anche una pattuglia della Polizia locale per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e ripristinare la normale viabilità. L’incidente di mercoledì ha seguito solo di pochi giorni un analogo sinistro avvenuto nello stesso punto, sempre in pieno giorno, con protagonista un giovane e un pensionato. Anche in questo caso con esiti non preoccupanti per i conducenti, ma con gravissimi danni alle auto. Di certo rimane critica la viabilità nella zona dove proprio l’incrocio tra via Galilei e via Antonietti rimane forse tra i più pericolosi in città. Tanti, tantissimi gli incidenti negli ultimi tempi, tantissime le segnalazioni dei residenti. «Qui prima o poi ci scappa il morto, in alcuni momenti sembra di essere in Autodromo», ha la-

mentato mercoledì pomeriggio un residente di una palazzina proprio all’incrocio tra le due vie. Sotto accusa soprattutto l’alta velocità e il mancato rispetto dello stop da parte di chi deve attraversare l’intersezione. Criticità che tempo addietro sono state portate all’attenzione dell’allora Amministrazione Scanagatti dal Consigliere comunale Marco Monguzzi e nei mesi scorsi anche da parte del capogruppo del Pd, Egidio Riva che ha più volye sollecitato sulle problematica anche l’attuale Amministrazione Allevi. Resta da vedere se l’ultimo incidente di mercoledì, l’ennesimo in questi tempi, porterà la Giunta, di concerto con la Polizia locale, a prendere qualche provvedimento e a studiare qualche intervento per scongiurare conseguenze più drammatiche.

Fratelli d’Italia vuol spegnere il falò di Sant’Antonio dei centri sociali MONZA (czi) Fratelli d’Italia contro il falò di Sant’Antonio del Foa Boccaccio. L’appuntamento messo in agenda dai centri sociali è per la notte tra il 17 e 18 gennaio all’impianto sportivo di via Rosmini. A puntare il dito contro l’iniziativa degli antagonisti che ormai da tempo hanno «occupato» l’ex centro sportivo del Verga Calcio è Marco Nasi che ha chiesto un intervento dell’Amministrazione comunale: «Ancora una volta - lamenta il rappresentante del Centrodestra - il centro sociale Foa Boccaccio in barba a tutte le regole e al buon costume ha deciso di proseguire la propria attività di presunto svago e divertimento mettendo a repentaglio la quiete pubblica e la sicurezza ambientale organizzando un falò abusivo e un concerto fino a notte fonda». Un appuntamento che ha iniziato a essere pubblicizzato nei giorni scorsi attraverso volantini cartacei e l’ormai rituale tam tam sulle piazze virtuali del web raccogliendo adesioni da parte di simpatizzanti della sinistra e ultrasinistra. «Condanno fermamente e senza mezze misure l’operato del centro sociale monzese aggiunge il consigliere comunale di Fdi - E tutta la mia solidarietà va ai residenti della zona che mi hanno già contattato per prevenire i disagi peraltro già segnalati in passato in altre occasioni attraverso numerosi esposti per eventi dove ci furono schiamazzi e vandalismi. Come Fratelli d’Italia saremo sempre al fianco dei cittadini che chiedono il rispetto della quiete pubblica, della legalità e della sicurezza. Del resto, un falò abusivo in una struttura occupata abusivamente è un fatto che si commenta da sé. Un evento che merita solo condanna da parte di tutti e che spero non si svolgerà perché metterebbe a rischio la sicurezza dei cittadini che abitano nelle zone vicine al centro sportivo»

ALL’ORATORIO

Al via a Cederna del corso di fotografia MONZA (ldd) «La città davanti a un obiettivo, la periferia e il centro». Questo il titolo del laboratorio di fotografia per ragazzi e adulti proposto dall’oratorio Pier Giorgio Frassati di Cederna all'interno del progetto «Meno per meno fa più», l’iniziativa che nel mese di giugno ha visto accogliere dalle famiglie del quartiere alcuni giovani provenienti dal rione Scampia di Napoli per abbattere apparenze e pregiudizi. Dopo il primo incontro introduttivo che si è tenuto domenica all’oratorio di via Frassati, con i suggerimenti per valorizzare una fotografia, seguiranno quello di domenica alle 14, sempre in oratorio, per scoprire le bellezze nascoste nelle periferie monzesi, e quello di domenica 19 aprile con ritrovo alle 14 in piazza Duomo, alla scoperta di quanto si cela al di là delle vetrine del centro storico. Al termine dei tre incontri verrà poi allestita una mostra, prevista per ottobre, che grazie agli scatti dei partecipanti e all'aiuto dei ragazzi di Scampia ospitati nel periodo estivo valorizzerà periferia e centro di Monza e Napoli, i due poli del progetto. L’arte dunque, come collante fra le persone e per abbattere ogni barriera. Ed esaltare amicizia e solidarietà. Nella certezza che, come recita la regola matematica, «meno per meno fa più», appunto, moltiplicando due numeri negativi il risultato è sempre positivo. Il laboratorio è gratuito.

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PUBBLICAZIONE 14 GENNAIO 2020

GIORNALE DI VIMERCATE

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Giornale di Vimercate

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LUTTO Si è spento a ottantacinque anni uno storico membro del Corpo musicale parrocchiale e del Gruppo Terzo mondo

Addio a Domenico Galli, anima della banda cittadina TREZZO SULL'ADDA (lzm) Ha fatto da «chioccia» a decine di giovani musicisti neofiti, dando loro i primi rudimenti di solfeggio per avviarli felicemente all'attività bandistica, ma anche facendoli marciare «come si deve». Anche per questo Domenico Galli è stato una delle colonne portanti del corpo musicale cittadino parrocchiale di Trezzo, in lutto per la sua scomparsa avvenuta venerdì. Chi conosce la banda non può non sapere chi sia. E’ stato anzitutto un instancabile musicista, ma anche una figura di riferimento, dato che ha aiutato a inserirsi nel complesso strumentale molti neofiti e sono ancora in tanti quelli che oggi vi fanno parte. Nato il 2 luglio del 1934 in una casa di corte chiamata in dialetto «Stalun» in vicolo Chiuso, secondogenito di tre fratelli (il maggiore Piero, è l’unico ancor in vita, mentre il minore Giuseppe è mancato cinque anni fa ed era anche lui molto noto in città perché era stato presidente della Pro Loco), ha sempre lavorato alla Telettra di Vimercate come saldatore fino a quando è andato in pensione. Il tempo libero fin da giovanissimo lo ha dedicato alla banda: era infatti entrato nel complesso musicale cittadino a soli 12 anni, dopo la sua ricostituzione alla fine della Seconda guerra mondiale, imparando a suonare il flicornino (strumento appartenente alla famiglia degli ottoni, che emette un suono molto acuto). «Ha sempre portato avanti gli ideali della nostra associazione con determinazione e schiettezza - ha dichiarato la presidentessa del so-

dalizio Sabrina Corti - Era il solo che aveva il coraggio di passare casa per casa, nelle aziende e nelle attività commerciali a chiedere l'offerta annuale per la banda, e grazie alla sua simpatia era difficile dirgli di no. E quando, per motivi di età non poteva più suonare il suo amato flicornino, dava una mano con le percussioni. Insomma, una persona che aveva proprio il Corpo musicale cittadino parrocchiale nel cuore». Il 25 aprile del 1959 si era sposato con l’amata Riccardina (proprio quest’anno avevano festeggiato il 60esimo), con la quale era stato fidanzato fin da giovane e dalla cui unione erano arrivate le figlie Battistina (nata nel 1961, che ha preso il nome dal nonno) ed Elena (classe 1965); ed era poi andato a vivere in via delle Racche. Quando poi Battistina, insieme ai suoi amici, in parrocchia venticinque anni fa aveva dato vita al Gruppo terzo mondo (oggi non più attivo), nato per raccogliere in un’area dell’oratorio rifiuti differenziati (cartone, ferro e plastica) per poi venderli alle aziende di riciclo e devolvere fondi in parte alla Comunità religiosa e in parte a progetti e missioni in Africa, lui aveva fin da subito fatto parte del sodalizio, garantendo l’aper tura dell’area di deposito dei

Anche don Alberto durante l’omelia ha voluto rendere omaggio al suo «eroismo quotidiano»

rifiuti durante i giorni feriali. Negli ultimi tempi, invece, anche per motivi anagrafici aveva deciso di dedicarsi a tempo pieno alla famiglia e a fare il nonno per i suoi amati nipoti Anna, Luca, Paolo e Matteo. Lunedì ai funerali, anche il parroco don Alberto Cereda nell’omelia ha voluto sottolineare l’impegno civico del trezzese, definendo i suoi gesti «esempi di eroismo quotidiano». «Ora che la vita terrena di Domenico si è conclusa, il sodalizio non può che esprimere gratitudine e rispetto verso questa persona umile e onesta - ha chiosato la presidentessa - Siamo quindi vicini alla moglie e alle figlie esprimiamo il nostro più vivo e sincero cordoglio». E alla fine della funzione sul sagrato della chiesa per lui due trombe hanno suonato il silenzio.

Martino Lorenzini

Domenico Galli, storico membro del Corpo musicale parrocchiale e cittadino di Trezzo è mancato venerdì 85 anni. Sotto il funerale avvenuto lunedì pomeriggio

La «Festa della bella età» ha messo a tavola 250 over 65 TREZZO SULL'ADDA (lzm) Il Comune ha messo a tavola gli over 65 con la la Festa della bella età che ha riempito i saloni da pranzo di Villa Cavenago. Il tradizionale evento conviviale, organizzato dall’Amministrazione insieme all'Auser libro aperto, grazie all'ospitalità offerta dal padrone di casa, Marino Colombo, domenica ha visto partecipare duecentocinquanta commensali, di cui venti volontari provenienti dalle varie associazioni del territorio. Per l'Esecutivo erano presenti il sindaco Silvana Centurelli, il vice Danilo Villa l'assessore al Servizi sociali Tiziana Oggioni e il collega alla Cultura Francesco Fava, nonché diversi consiglieri comunali. Anche quest'anno come ospiti d'onore sono stati invitati i neo novantenni, ovvero i «ragazzi» della classe 1929. In città ce ne sono 43, ma per vari motivi all'evento hanno potuto partecipare solo in dodici: Maria Bassani, G iovanni Bertaglio, Michele Blasi, Rosalia Boisio, Erina Bonfanti, Mario Colombo, Angelo Cornelli, Natalina Guarnerio, Mario Limonta, Antenore Marcolfi, Olga Mariani e Fernana Pozzi. A loro il Comune ha donato un piccolo pensiero, oltre alle coccole di tutti i presenti. «Come al solito un grande ringraziamento va a tutto il gruppo dei volontari - ha dichiarato Alida Locatelli, ex dipendente comunale, volontaria dell'Auser Libro aperto e organizzatrice dell'evento - Perché, come sempre mettono a disposizione del loro tempo prezioso per rendere la giornata unica per tutti i partecipanti» Alla fine c'è stato anche spazio per una grande estrazione con ricchi premi, quasi interamente confezionati dai volontari Auser.

Da sinistra: il sindaco Silvana Centurelli, Alida Locatelli e gli assessori Oggioni e Fava. Sptto: Bruna Beretta, presidente dell’Auser, travestita da Befana mentre con il sindaco fa visita ai tavoli degli Over 65

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 21 GENNAIO 2020

GIORNALE DI MONZA

MONZA

MARTEDÌ 21 GENNAIO 2020

Giornale di Monza

UN FURTO DAVVERO BIZZARRO

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SONO GRATUITI Grazie alla collaborazione dell’Ordine degli avvocati

Alle prese con questioni legali? Due sportelli per aiutare gli utenti Ladri di monetine alla scuola «Tacoli» NMONZA (cdi)Sono riusciti a entrare nella sala professori senza scassinare nemmeno la finestra. Ha un alone di mistero il furto andato in scena nella notte tra lunedì e martedì alla scuola elementare «Tacoli» di via Vittor Pisani. Ignoti si sono introdotti all’interno dell’istituto di Triante e hanno scassinato la macchinetta del caffè, sottraendo tutte le monetine contenute, per un totale di circa 50 euro. I balordi probabilmente hanno usato una speciale chiave con la quale hanno fatto girare la serratura della finestra della sala professori, situata al piano terra, dentro cui ci sono le macchinette delle bevande. Quindi sono penetrati all’interno e ne hanno forzata una per mettere le mani sull’incasso. Poi, velocemente come sono entrati, sono usciti. Senza lasciare traccia. Probabilmente devono aver scavalcato il cancello del giardino e devono essere passati dal cortile. Non è questo il primo furto di macchinette nelle scuole. E solo nella zona è il secondo perché prima di Natale era già successo a San Fruttuoso. A scoprire l’incursione la mattina seguente è stata la bidella. Purtroppo in quella sala non esisteva né allarme né telecamere utili a rintracciare i colpevoli. Sul fatto indagano i Carabinieri.

MONZA (cdi)Trovare l’informazione giusta, barcamenandosi nella marea di uffici non è sempre facile. E soprattutto i cittadini non avvezzi a certe tematiche possono trovarsi in difficoltà davanti a questioni di tipo legale. Per questo sono nati due sportelli che hanno già riscosso un grande successo sia tra gli utenti che finalmente hanno un punto di riferimento - sia nelle istituzioni come la Cancelleria del Tribunale e i Servizi sociali, «sgravati» da alcuni compiti che non erano propri ma che causavano rallentamenti e ritardi per altre pratiche. Il merito è del lavoro di squadra e della disponibilità dell’Ordine degli avvocati, il cui presidente Vittorio Sala ha lavorato di concerto con la presidente del Tribunale Laura Cosentini. Lo sportello di orientamento

Il primo, lo Sportello di orientamento, è stato attivato da qualche mese presso la Cancelleria della Volontaria Giurisdizione (nell’Ufficio Giudiziario di Monza di piazza Garibaldi) ed è reso possibile grazie ad alcuni avvocati volontari che prestano la propria consulenza a titolo esclusivamente gratuito (e con l’obbligo etico di non prendere poi consulenze private da chi si rivolge allo sportello). Offre un preliminare orientamento professionale ai cittadini, in materia di volontaria giurisdizione, successioni e famiglia, nell’ottica di supportare l’utenza in delicate materie, generalmente di particolare impatto sociale. Lo sportello legale per il cittadino

A questo primo servizio si ag-

Da sinistra Vittorio Sala (Ordine Avvocati) e Laura Cosentini (Tribunale di Monza)

giunge poi lo Sportello Legale per il Cittadino, attualmente presente nei Comuni di Monza, Seregno, Desio, Renate e di prossima apertura anche in quello di Cinisello Balsamo. Anche questo servizio si avvale sempre dell’apporto dell’avvocatura per fornire supporto a coloro che ne facciano richiesta, in merito alle azioni giudiziarie esperibili a tutela dei diritti e degli interessi del cittadino, circa i tempi e i costi delle azioni processuali, le procedure di mediazione e conciliazione, l’accesso al patrocinio a spese dello Stato o sui costi di accesso alla Giustizia. Tutti gli Sportelli, come detto, nascono dalla collaborazione tra l’Ordine degli Avvocati Mb e il Tribunale (grazie anche allo scomparso giudice Giuseppe Airò che

aveva creduto nel progetto) con l’appoggio delle Amministrazioni Comunali. «Ovviamente è a disposizione un elenco di avvocati che a turno, a titolo volontaristico e gratuito, pongono l’esperienza maturata al servizio del cittadino per orientarsi nel complesso mondo della Giustizia», ha spiegato Sala con soddisfazione. Si parla di numeri notevoli. Basti pensare che gli accessi del cittadino alla volontaria giurisdizione sono passati dai 10mila del 2016 ai 15mila del 2018 e i ricorsi dai 1700 del 2016 sono diventati 5mila. Lo sportello del Comune di Seregno, tra i primi a partire, in nove mesi ha aiutato 40 persone (con una media di 4-5 presenze al mese) nel giorno di ricevimento, 1418 accessi e ben 758 contatti telefonici.

SHOAH

Medaglia a Caprotti che fu internato MONZA (cdi) Tra coloro che furono deportati nei lager nazisti ci fu anche un monzese, classe 1923, che ancora oggi vive in città. E proprio per mantenere vivo il ricordo di quello che accadde e perché sia di monito alle nuove generazioni, la Prefettura di Monza e Brianza ha organizzato anche quest’anno un momento di celebrazione per la «Giornata della Memoria». Lunedì mattina al Teatro «Manzoni» alle 10.30 verranno quindi consegnate le medaglie d’Onore a 26 cittadini brianzoli, che furono deportati o internati nei lager nazisti. E se per 25 di questi a ritirare saranno i famigliari, il monzese Anacleto Ferdinando Caprotti, 97 anni, potrà provvedere in prima persona. Si tratta, come noto, di un’occasione per ricordare la persecuzione e lo sterminio del popolo ebraico, a partire dalle leggi razziali fino alla deportazione, alla prigionia e alla morte. Ma anche di un momento per riconoscere un merito a coloro che si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Tra coloro che riceveranno la medaglia anche Gino Rostellato, per il quale ritirerà la medaglia il figlio Fabrizio, residente a Brugherio.

IL COSTO COMPLESSIVO DELL’OPERA SARÀ PARI A 150MILA EURO

Stadio Sada, al via la procedura di affidamento della gara per il rifacimento della tribuna MONZA (dms) La cifra di 150mila euro è già stata impegnata, ora manca solo che si presenti anche una sola offerta valida per partire. Tutto pronto, dunque, per avviare l’iter che porterà al rifacimento della tribuna del Sada, lo storico stadio monzese a due passi dal centro e alle spalle della stazione ferroviaria. A fine dicembre, infatti, è stato approvato il progetto definitivo ed esecutivo per i lavori di consolidamento statico e di manutenzione straordinaria che riguarda la struttura dell’impianto sportivo. L’aggiudicazione dei lavori avverrà, ovviamente, tramite procedura di gara con la consultazione di al-

I lavori interesseranno la tribuna dello storico stadio monzese

meno tre operatori economici desunti dalla procedura secondo il criterio del minor prezzo. La materia oggetto del provvedimento rientra nelle competenze dell’unità organizzativa dell’ufficio Manutenzione impianti sportivi. Ora, dunque, non resta

che attendere la risposta degli operatori economici, visto che, come detto, la spesa complessiva è stata impegnata nel rispetto dei nuovi principi contabili indicati dalla normativa sull’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio in un capitolo specifico.

TORNEO UISP Al «Pala Baioni» più di 120 atleti per una giornata di partite

Domenica Monza capitale del Basket MONZA (cdi)Saranno più di 120 le atlete e gli atleti, dall’Under 13 ai Senior, che da tutta la Lombardia si riuniranno al «Pala Baioni» di Monza per l’All Star Weekend del Basket Uisp. I migliori cestisti del campionato dell’Unione Italiana Sport Per tutti, che conta più di 15.000 atleti e 600 società affiliate, scenderanno sul parquet di casa dell’Eureka Basket Monza (in via Eugenio Baioni 3) domenica dalle 9 fino a tarda serata. L’ingresso è gratuito e aperto al pubblico. In perfetto stile Nba, saranno l’Est e L’Ovest del campionato interprovinciale a affrontarsi sul campo. Il calendario prevede gli scontri tra 4 squadre Under 13, rispettivamente 2 dalla West

Conference e due dalla Est Conference, quindi 2 Senior femminili e 4 Senior maschili, sempre provenienti dalle due divisioni del campionato Uisp. Oltre alle gare tra i migliori giocatori, vi saranno anche 3 contest: una gara di tiro da 3 punti, una skill challenge e un contest tra Est e Ovest dove gareggeranno i migliori atleti di tutte le età. «Monza ha una forte e radicata storia e tradizione di pallacanestro, basti pensare che si possono contare 12 società sportive di basket. Uisp continuerà a puntare anche in futuro sulla città per rafforzare la sua già capillare presenza», spiega Federico Ioppolo, responsabile del settore di attività pallacanestro Uisp.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 21 GENNAIO 2020

GIORNALE DI VIMERCATE

ARCORE

MARTEDÌ 21 GENNAIO 2020

Giornale di Vimercate

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Sanzione beffa per la 46enne Ileana Motta che lo scorso novembre ha smarrito la sua Jinny

Smarrisce il gatto e tappezza Bernate di volantini: multata per 150 euro ARCORE (frd)Oltre al danno, la beffa. Ha appeso dei volantini, nella frazione di Bernate, per ricercare disperatamente la sua gatta, scappata dalla sua abitazione lo scorso 14 novembre, il giorno del compleanno della sua padrona. E, come «regalo», ha ricevuto un verbale di 150 euro dalla Polizia locale per aver violato il Regolamento di Polizia Urbana e aver affisso volantini non autorizzati in luogo pubblico. Ora la donna ha chiesto di poter incontrare al più presto il sindaco Rosalba Colombo per protestare contro quella che lei ritiene «un’ingiustizia». Una storia paradossale che ha per protagonista la 46enne Ileana Motta, residente in via Beato Angelico. La sua odissea ha avuto inizio proprio il giorno del suo compleanno, quando Jinny ha fatto perdere le sue tracce. «Jinny è speciale, è una gattina di quattro anni che viveva con medal 2017 insieme a tre altri gattini, due dei quali sono i suoi cuccioli - ha spiegato la donna - Purtroppo abbiamo perso le sue tracce proprio nel giorno del mio compleanno e da allora non abbiamo avuto più sue notizie. Per questo motivo, fin da subito, anche grazie all’associazione “Amici di Marvin”, che si occupa della ricerca e della cattura di animali domestici scomparsi, abbiamo preparato un volantino che abbiamo postato sui vari gruppi Facebook e attaccato anche per le strade di Bernate, in particolare via Tiziano e via Ferrini. Sono anche disposta a corrispondere una ricompensa per chi mi riporterà a casa Jinny». D’altronde chi ha la sfortuna di smarrire il proprio animale domestico ha due possibilità: o lanciare un appello sui

Social, oppure utilizzare il classico volantino con la foto e i contatti telefonici per eventuali avvistamenti. «Noi abbiamo seguito entrambe le strade. Anzi, qualche giorno immediatamente dopo la scomparsa di Jinny avevo chiamato il comando di Polizia locale di Arcore per chiedere se avessero raccolto eventuali segnalazioni» ha continuato la proprietaria di Jinny. La scorsa settimana il telefono di Ileana è squillato, ma non per una segnalazione. Dall’altro capo del filo c’era infatti la Polizia locale di Arcore. «Quando ho risposto alla telefonata e ho capito che erano i vigili, ero contenta perché pensavo che ci fossero buone notizie per Jinny - ha continuato la proprietaria - Peccato, però, che il tenore della telefonata era tutt’altro. Infatti mi hanno invitata ad andare in comando perché dovevano notificarmi un verbale. Mi hanno multata di 150 euro per l’affissione abusiva di manifesti». Ma, stando al racconto della donna, non esisterebbe nemmeno la possibilità di regolarizzare l’affissione di volantini su luogo pubblico. «Oltre alla multa, sarei anche stata disposta a pagare la tassa per l’affissione dei volantini ma la Polizia locale mi ha detto che non è possibile - ha concluso Motta - Per questo motivo ho chiesto immediatamente un incontro al sindaco (che avverrà stamattina, martedì, ndr) per avere chiarimenti». «Capisco benissimo l'ansia della signora di ritrovare il suo gatto - ha replicato il sindaco - Io ne ho due e tre cani. Ma il Regolamento vieta di affiggere ovunque volantini. I vigili fanno il loro dovere...».

Accanto uno dei volantini attraverso i quali Ia 46enne Ileana Motta è alla ricerca di sperata della sua gatta Jinny. A causa di un cartello affisso in via Ferrini, la donna è stata multata dalla Polizia locale di 150 euro

Rodrigo Ferrario

IL CENTRO SPORTIVO VERREBBE REALIZZATO IN VIA SAN MARTINO

Nuova piscina e un altro palazzetto dello sport Gli ultimi «regali» del sindaco Colombo alla città ARCORE (frd)Una nuova palestra per la città. Tanta carne al fuoco per la Giunta Colombo in tema di opere pubbliche. E non senza sorprese. L’Amministrazione guidata da Rosalba Colombo sta lavorando ad un’idea suggestiva che ridarebbe nuova linfa al mondo dello sport e che verrebbe incontro alle esigenze di molti sodalizi: costruire una nuova palestra in via San Martino, tra il centro natatorio e la tensostruttura che si trova nel giardino della scuola media Stoppani. Non si tratta di un sogno ma di un progetto che potrebbe ben presto avere le gambe e che verrebbe portato avanti da «Insport», la società che gestisce la piscina di via San Martino, attraverso lo strumento del project financing. Le parti si incontreranno a breve per prendere in considerazione la manifestazione di interesse per il futuro piano di gestione degli impianti. Si tratta di una operazione che, però, di fatto, manderebbe in soffitta l’idea di realizzare un centro sportivo nella zona dello stadio di via Monte Rosa. Evidentemente troppo stringenti i vincoli ambientali (per via del Parco Valle Lambro). E nemmeno il piano b, ovvero la realizzazione un polo sportivo in via Buonarroti, accanto agli stabilimenti Peg-Perego (dove sarebbe dovuto sorgere il polo scolastico superiore) si è concretizzato. A questo punto non resta che inventarsi qualcosa di diverso. E l’idea della Giunta è quella di agganciare la costruzione della palestra con il rinnovo della convenzione della piscina. «Avevamo in mente di attuare il progetto del “Parco dello sport”

nella frazione La Cà e questo progetto rimane sempre nei nostri pensieri - ha sottolineato il sindaco - Ma è anche vero che dobbiamo fare i conti con i tempi biblici della burocrazia. E noi vogliamo essere pragmatici. Sulla piscina dobbiamo necessariamente intervenire perché non possiamo più prorogare la gestione alla società. Per noi è determinante non chiuderla anche se, a dire il vero, solo un 30% dell’utenza che utilizza l’impianto natatorio di via San Martino è di Arcore. A questo punto vogliamo intervenire con l’operatore privato che ha in gestione la piscina affinché venga riqualificata. E la palestra potrebbe rientrare in questo più ampio discorso. Il project potrebbe essere perfezionato già nei prossimi mesi, presumibilmente in primavera. E i lavori alla piscina partirebbero in piena estate. Ma lo dico fin d’ora: la piscina non chiuderà, infatti i lavori procederanno parallelamente con l’apertura delle vasche». Le novità non finiscono qui: al posto dell’attuale pista di pattinaggio, ormai inattiva, verrebbe realizzato un parcheggio per le auto. L’iter è piuttosto articolato. Una volta che la Giunta avrà definito le esigenze, il privato potrà protocollare il progetto. A quel punto il Comune potrà avviare il bando e una volta individuato l’operatore (Insport o altri) si procederà con il project. Rimane da sciogliere il nodo palestra. L’Amministrazione comunale sta definendo se inserire la costruzione della palestra, una struttura abbastanza leggera, nel project oppure procedere in autonomia.

Ala via il corso di autodifesa femminile a cura di Bu-Sen ARCORE (frd)Non si può mai sapere cosa può succedere quando si è per strada da soli. Per questo motivo l'associazione sportiva «Bu-Sen», in collaborazione con l'assesso-

rato allo Sport di , organizza, a partire dal 5 febbraio al 25 marzo, un corso gratuito di difesa personale per ragazze e donne adulte, a partire dai 13 anni in su (sarà richiesto

solamente un piccolo contributo di iscrizione per l'assicurazione e il certificato medico). Il corso si terrà tutti i mercoledì dalle ore 19.30 alle 20.30 nella palestra di via San Martino ad impartire le lezioni di autodifesa ci penserà il maestro 6° Dan. Per maggiori informazioni contattare il 3331953540 o 039614133

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PUBBLICAZIONE 29 NOVEMBRE 2019

GIORNALE DI TREVIGLIO ROMANO WEEK - CREMA WEEK

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VENERDÌ 29 NOVEMBRE 2019

Giornale di Treviglio - Romanoweek - Cremascoweek

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Dicembre 2019

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PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE

GIORNALE DI TREVIGLIO ROMANO WEEK - CREMA WEEK

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VENERDÌ 6 DICEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 13 DICEMBRE

GIORNALE DI TREVIGLIO ROMANO WEEK - CREMA WEEK

COLOGNO - URGNANO

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VENERDÌ 13 DICEMBRE 2019

Giornale di Treviglio - Romanoweek - Cremascoweek

SERVIZI

Cimitero: in coda per farti cremare? A Urgnano c’è il loculo giornaliero URGNANO (bdj) In coda per farti cremare? Al cimitero di Urgnano arriva il loculo «provvisorio», rinnovabile giornalmente al costo di 50 euro. E’ solo una delle tante novità introdotte dal nuovo regolamento cimiteriale, adeguato alle nuove esigenze dei cittadini. Il documento

E’ una sistemazione «provvisoria» rinnovabile giorno per giorno al costo di 50 euro è stato votato in Consiglio comunale. Ma cosa cambia effettivamente? Innanzitutto, l’Amministrazione Epizoi ha avuto un occhio di riguardo per i portatori di handicap che devono recarsi al camposanto per trovare i propri cari. Infatti, da

oggi tutti coloro che hanno almeno un parente con disabilità piena al 100% (con accompagnamento) potranno ottenere un loculo che si trova in una posizione strategica: ovvero più in basso e più vicino ai cancelli, in modo tale che il parente con difficoltà venga agevolato al momento della visita al cimitero. La Giunta Epizoi ha però introdotto un altro elemento importante. Sono sempre più le persone che chiedono di essere cremate e così avviene anche ad Urgnano. Fattore positivo, in quanto evita così al Comune l’ampliamento del cimitero con nuovi loculi (per la stessa ragione anni fa, il Comune di Romano aveva introdotto un «bonus crematorio» pari a 300 euro per spingere la gente a non farsi tumulare). Gli urgnanesi hanno fatto presente al sindaco Efrem Epizoi che, in caso di cremazione, non sempre è possibile depositare la salma al cimitero di Bergamo, unico luogo

della Provincia provvisto di forno crematorio. Il Comune ha quindi deciso di prevedere la presenza di loculi «provvisori», occupati dalla salma per un periodo temporaneo e pure rinnovabili giornalmente al costo di 50 euro. In questo modo quando ci sarà disponibilità da parte del cimitero del capoluogo orobico la salma potrà essere trasferita immediatamente. «Esisteva già la possibilità di avere un loculo provvisorio – ha spiegato il sindaco – prima però si doveva necessariamente occupare per un anno intero, ora non è più così». Il nuoro regolamento cimiteriale è stato adeguato con le necessità emerse e dettate dai cambiamenti all’interno della società. Per tanto d’ora in poi sarà possibile far rientrare le ceneri dei parenti, anche non urgnanesi, con l’inserimento delle urne cinerarie all’interno del loculo per un numero massimo di quattro esemplari. «Abbiamo voluto andare incon-

A sinistra il cimitero di Urgnano, sotto il primo cittadino di Urgnano Efrem Epizoi

tro alle esigenze dei cittadini – ha commentato il primo cittadino – il regolamento è il primo atto, a breve provvederemo con l’approvazione delle tariffe».

LA POLEMICA

Zammataro: «Ma il ghiaietto con le carrozzine...»

Maria Rosaria Zammataro

URGNANO (bdj) «Dite di pensare ai disabili, ma la ghiaia con le carrozzine potrebbe essere un problema». A dirlo è Maria Rosaria Zammataro, consigliere di minoranza (Lega), commentando il nuovo regolamento del cimitero. «Con il nuovo regolamento si è anche prevista la possibilità che venga concessa la traslazione in altra sepoltura, posta in prima posizione, al coniuge, superstite del defunto, o ai parenti di primo grado in linea retta, purchè si abbia una dichiarazione medica dell’Ats certificante l’invalidità al

100% – ha detto – Il nostro gruppo consiliare ha sollevato perplessità sull’attuale materiale che ricopre i vari tragitti all’interno del cimitero; secondo noi la ghiaia non agevola il percorso a chi è invalido in generale ma soprattutto per chi deve necessariamente usare la carrozzina o spingere semplicemente un passeggino...è una strada davvero ostacolante. Affinchè il sito possa essere accessibile a chiunque, non basta assicurare l'assenza di gradini o scale ma devono essere privati di tutti quei materiali ostacolanti l’accesso e la

fruibilità dello stesso per mettere in condizioni gli interessati di raggiungere agevolmente il proprio caro defunto». Dello stesso avviso il primo cittadino Efrem Epizoi. «Nel Pgt abbiamo dato incarico ad un tecnico per la redazione di un piano cimiteriale – ha spiegato il sindaco – una volta ottenuto quel documento potremo capire come agire. Tra le questioni sollevate c’è pure la presenza della ghiaia, ma non solo anche la larghezzi di alcuni vicoli all’interno del camposanto. Non è

detto che tutti i viali rimangano allo stato attuale. Insieme all’urbanista stiamo studiando un’area dove collocare le ceneri e cosa fare con le tombe storiche. In ogni caso la nostra priorità è l’accessibilità anche perché ricordo che abbiamo approvato il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, quindi è nostra premura agevolare l’accesso a tutti i cittadini. Non appena il documento sarà redatto sapremo come meglio intervenire e quindi capire se tenere o meno la ghiaia».

COLOGNO

Parlare di femminicidio, in memoria di Zina COLOGNO AL SERIO (bdj) Incontri e progetti culturali contro la violenza di genere, per rielaborare il femminicidio di Zinaida Solonari. E’ questa l’iniziativa promossa dalla Giunta Drago, a sole due settimane dalla fiaccolata organizzata in memoria della colognese scomparsa. Il progetto prevede l’avvio di gruppi di la-

voro, interventi di esperti e incontri con i giovani per affrontare insieme quanto è successo a inizio ottobre (con l’uccisione della compaesana Zina) per agire concretamente contro la violenza di genere. «Il diffuso fenomeno della violenza di genere in tutte le sue manifestazioni, fisica, psicologica, economica e sessuale rap-

presenta un tema di particolare delicatezza e gravità – ha spiegato il sindaco Chiara Drago – visto anche il fatto che il nostro Comune è stato purtroppo interessato dall’evento tragico dell’uccisione di Zina. Abbiamo deciso quindi di avviare un progetto ampio che possa aiutare la comunità a rielaborare quanto successo e capire questo feno-

meno sociale». Gli obiettivi dell’Amministrazione sono chiari: avviare spazi di ascolto e pensiero che promuovono l’elaborazione del trauma, valorizzare le risorse del gruppo e della comunità, favorire la cooperazione interna ad ogni gruppo e tra i diversi costituiti, sviluppare l’appartenenza e diffondere il valore di una cultura gruppale prevenendo così manifestazioni di disagio individuale, ma pure colletivo, connesse all’evento traumatico di ottobre.

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PUBBLICAZIONE 20 DICEMBRE

GIORNALE DI TREVIGLIO ROMANO WEEK - CREMA WEEK

PONTIROLO

VENERDÌ 20 DICEMBRE 2019

Giornale di Treviglio - Romanoweek - Cremascoweek

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«C’ERAVAMO TANTO AMATI...»: LA LEGA E L’EX ALLEATO ALESSANDRO VIGENTINI SEMPRE PIÙ AI FERRI CORTI

Consiglio comunale al veleno: anche l’Avis diventa terreno di scontro politico PONTIROLO NUOVO (ctm) Anche l’Avis diventa terreno di scontro politico: passa «a metà» una mozione per sostenerla. Un Consiglio coinciso con la notte di Santa Lucia, quello di giovedì della scorsa settimana, ma il clima di festa è entrato in Aula solo alla fine, visto che quest’anno è stata la maggioranza a offrire il panettone ed entrambe le minoranze si sono fermate, ma tra Lega e «Insieme a voi per Pontirolo» il gelo era più pungente che per strada. D’altronde i nuovi equilibri che vedono il consigliere Alessandro Vigentini sempre più in sintonia con il sindaco Gigliola Breviario e i suoi sono stati nuovamente evidenti: a essere sotto fuoco incrociato ormai non è più la maggioranza ma il Carroccio. Casus belli è stata, incredibilmente, l’Avis: la mozione presentata dai leghisti, con oggetto l’adesione del Comune al protocollo d’intesa tra Anci Lombardia e Avis regionale, lo stesso che pochi giorni prima Fara ha sottoscritto con entusiasmo, è infatti passata «a metà». E per l’occasione in sala non è mancata la presidente Sara Calzi. «Tra gli obiettivi del Consiglio comunale vi è anche quello di promuovere e facilitare il rapporto tra cittadini, associazioni e Amministrazione - ha esordito la consigliera leghista Pris cilla Onofrio - Preso atto che Anci Lombardia lo scorso 8 agosto ha confermato l’intento di promuovere tra i Comuni lombardi la diffusione della bozza di protocollo, da stipularsi da ogni singolo Comune e Avis, il Consiglio impegna il sindaco e Giunta a promuovere la sensibilizzazione del dono del sangue, come importante gesto di partecipazione alla vita sociale della propria comunità, e a mettersi in contatto con la se-

PONTIROLO NUOVO ( c t m ) Cent’anni e non sentirli! Giovanna Legnani - per tutti Giovannina - mercoledì della scorsa settimana ha raggiunto il secolo di vita ancora lucidissima e in buona forma. Insomma, una forza della natura che, prima di trovare alloggio dalla figlia Orietta in via Mazzini non molto tempo fa, viveva nella sua casa di via Chiusa. E venerdì’ l’Amministrazione comunale, con in testa il sindaco Gigliola Breviario, ha voluto omaggiare la decana del paese al centro polivalente

GELO A lato Alessandro Vigentini e a sinistra Franco Invernizzi divisi da un muro invisibile

de locale Avis al fine di aderire al protocollo d’intesa, con l’obiettivo di rafforzare il senso di solidarietà a sostenere la cultura del dono». La prima cittadina, aprendo la discussione, pur senza esprimersi apertamente contro il testo, ha fatto dei distinguo: «Il Comune ha fornito la sede all’Avis ha osservato - ogni anno in

p i a z z a c ’ è l a p re s e n z a dell’unità mobile “Baobab” e l’associazione promuove diverse azioni per coinvolgere i cittadini e per far conoscere l’importanza del dono del sangue. Noi siamo sempre al suo fianco. Nel testo si parla della promozione del dono, e sul territorio già si fa, ma anche del contatto con la locale

PONTIROLO NUOVO (ctm) Anche a Pontirolo è giunto l’eco delle tristi vicende che vedono al centro la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah e divenuta oggetto di insulti e minacce via social network, al punto da doversi muovere con una scorta. Il consigliere di minoranza Alessandro Vigentini ha presentato una mozione per esprimerle solidarietà. Tutti d’accordo, ma anche su questo punto non sono mancate polemiche feroci. «Ringrazio il capogruppo di maggioranza Alberto Aprile per aver sottoscritto la mozione, immagino a nome di tutto il gruppo - ha affermato cosa che non è avvenuta da parte degli amici leghisti, e mi ha fatto molto male. L’ho mandata anche a loro ma non si sono nemmeno degnati di una risposta e credo che questo atteggiamento giustifichi ancora di più la ne-

«Sandro Pertini» con una bella festa e una grande torta. Ultima di sette figli, Giovannina è nata in una famiglia di agricoltori e la sua nascita fu provvidenziale per consentire al padre, che si trovava in Austria durante la Prima Guerra Mondiale, di far ritorno a casa. Si sposò a 18 anni e anche in quel caso il matrimonio consentì al marito in Africa durante il secondo conflitto, di tornare a casa. Madre di tre figli, purtroppo uno già deceduto, è rimasta vedova 25 anni fa. Il suo segreto? Lavorare.

Avis per aderire al protocollo, due cose diverse». «Mi par di capire che non vuole aderire e ne prendiamo atto», ha tagliato corto il capogruppo della Lega Franco Invernizzi ma subito dopo Vigentini ha sferrato un attacco frontale: «Siamo a dicembre e questo è il primo atto formale che gli amici della Lega pre-

sentano, la cosa mi commuove assai, infatti oggi ha nevicato - ha provocato velenoso - sapevo di essere nei loro pensieri, ma non credevo in modo così pressante: solo guardando la mozione si vede che, nella forma, è un copia-incolla venuto male di quelle che il sottoscritto ha presentato nella precedente consiliatura. Quando copiate almeno fatelo bene». Poi l’accusa: «Ho trovato di un gusto opinabile accomunare Anci Lombardia e Avis regionale lombarda al simbolo di una lista civica per Pontirolo e a quello della Lega Salvini Priscilla sindaco - ha affermato accigliato - sono organismi apartitici. Quanto al merito: non credo che l’Avis locale abbia bisogno di questa mozione per fare qualcosa che già fa. In ogni caso la mozione è sbagliata anche dal punto di vista grammaticale: l’adesione al protocollo del Comune è già

implicita visto che l’ente fa parte dell’Anci regionale, sarebbe stato più corretto parlare di messa in atto del protocollo». Infine ha rincarato la dose: «Solo un matto non sarebbe d’accordo a sponsorizzare la donazione del sangue, mentre qualunque consigliere non ha bisogno della mozione della Lega per dialogare con l’Avis». A questo punto ha proposto una votazione separata sui due paragrafi, incontrando il favore del capogruppo di maggioranza Alberto Aprile. Il clima si fatto teso e Invernizzi ha sferrato il contrattacco: «Come al solito Vigentini indica il dito scordandosi di guardare la Luna... comunque tu sei l’ultimo dei nostri pensieri e badiamo a non cadere nelle tue trappole: questo atteggiamento fa perdere tempo a chi ci ascolta, che vorrebbe sentire altro, non sterili polemiche». «Presti il dovuto rispetto, non mangio a casa sua e nemmeno lei a casa mia», ha replicato seccamente l’avversario. Il dibattito si è acceso e, dopo essersi opposto, Invernizzi ha poi accettato la votazione separata: «perché ci interessa il risultato» ha detto. Il primo punto è passato, il secondo è stato bocciato.

Monia Casarotti

La mozione di «Insieme a voi per Pontirolo» su Liliana Segre si perde nel web ma Invernizzi chiarisce: «Io antifascista nato» cessità di mozioni e atti amministrativi di questo tipo». Parole che hanno fatto sobbalzare il capogruppo Franco Invernizzi: «Calma, a me non è arrivato niente. Che mi si tacci velatamente di volermi sottrarre a doveri antifascisti non mi sta bene: io sono un antifascista nato». A questo punto Vigentini tramite cellulare ha ripescato la mail inviata al Carroccio: «Posta certificata del 2 dicembre 2019, ore 19.10 - ha rivelato leggendo il testo consigliere, ha perso un’altra occasione per prestarmi rispetto e la invito a chiedere scusa pubblicamente». Un momento di imbarazzo da cui Invernizzi è uscito rispedendo le accuse al mittente: «Se qualcuno deve chiedere

scusa quello sei tu che hai detto che noi ci sottraiamo alle mozioni antifasciste e in difesa della senatrice - ha ribattuto - quanto all’invio della mail andrò a fondo della cosa». La prima cittadina ha cercato di spazzare via ogni polemica sostenendo la mozione ed esprimendo cordoglio per la morte di Piero Terracina, deportato insieme alla senatrice. Anche il consigliere Aprile le ha dato man forte raccontato l’esperienza della marcia dei sindaci a Milano cui ha preso parte: «C’è la necessità di abbandonare per sempre il clima di odio e di intolleranza verso gli altri», ha detto. Ma non è bastato a smorzare i veleni. «Non possiamo che essere favore-

voli - è intervenuto ancora Invernizzi chi è quel pazzo che nel 2019 si dice antisemita, nazista o fascista. Far passare velatamente il messaggio che noi siamo gente di questo genere è di uno squallore tremendo Vigentini... Qui non c’è nessuno che ha voglia di tornare al passato». «Avevo ipotizzato di scrivere una lettera formale di vicinanza a Segre, se il Consiglio è concorde», è passato oltre l’avversario, raccogliendo il parere favorevole di Breviario e la mozione è passata all’unanimità. Una seduta che peraltro era cominciata con un minuto di silenzio chiesto da Invernizzi per ricordare la strage di piazza Fontana.

COMPLEANNO Festa al centro « Sandro Pertini» per Giovanna Legnani

La decana del paese compie cent’anni «In piedi alle 5 del mattino e poi via - ha raccontato - ho fatto di tutto nella vita, in particolare la cameriera e l’operaia nelle ditte di tessitura di Fornasotto e Vaprio, oltre ad occuparmi della famiglia. La mia passione? Leggere e lo faccio senza occhiali».

La centenaria (al centro) insieme ai famigliari, sindaco e assessori

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 27 DICEMBRE

GIORNALE DI TREVIGLIO ROMANO WEEK - CREMA WEEK

ROMANO

VENERDÌ 27 DICEMBRE 2019

Giornale di Treviglio - Romanoweek - Cremascoweek

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ROMANO Lunedì sera la seduta consiliare del bilancio previsionale si è svolta senza le minoranze, impegnate altrove

La cena natalizia di partito manda deserto il Consiglio ROMANO (tgm)La cena di Natale manda deserto il bilancio previsionale. Una seduta che verrà ricordata negli annali del Consiglio comunale di Romano. Lunedì infatti si è svolta la riunione dell'assise che aveva all'ordine del giorno nientemeno che l'approvazione del bilancio previsionale, uno dei documenti più importanti per la gestione del Comune. La seduta era stata prevista inizialmente in data 19 dicembre, ma a causa di motivi imprevedibili - un improvviso lutto per il segretario comunale - è stata rimandata a lunedì. Il gruppo consiliare della Lega, da subito, ha però comunicato la sua indisponibilità a partecipare. «Appena appreso dello spostamento, ho comunicato al presidente del consiglio che lunedì non avremmo potuto esserci per impegni politici già presi – ha spiegato Romualdo Natali, capogruppo del Carroccio – Abbiamo proposto altre date, ma la maggioranza non ha voluto sentire ragioni». Un impegno «politico» che di fatto ha lasciato i banchi dell'opposizione vuoti. Infatti mentre i consiglieri di minoranza della Lega erano impegnati... nella cena natalizia in un noto

La festa della Lega di lunedì sera in un ristornate cittadino mentre era in corso la seduta del Consiglio comunale con i banchi delle minoranze vuoti, a sinistra.

ristorante cittadino, il «Cocchia’s» , l'altra minoranza, il Polo civico, aveva già comunicato la propria assenza per impegni lavorativi e familiari. «Stasera è stata scritta una pagina nera del Consiglio comunale cittadino, con l'assise chiamata ad approvare il bilancio previsionale e le minoranze tutte assenti - ha tuonato Simone Sferch, consigliere comu-

nale del Partito Democratico – la maggior parte di loro ha considerato più importante onorare impegni politici gastronomici piuttosto che presenziare al consiglio. Una mancanza di rispetto dell'Istituzione consiliare che fa riflettere». A rincarare la dose di bacchettate alle minoranze, soprattutto quella della Lega ci ha pensato il sindaco di

Romano, Sebastian Nicoli. «Sono davvero allibito dalle assenze dei consiglieri di minoranza. ha detto – Un'assenza che in primo luogo non onora l'impegno preso con questa Istituzione, del Consiglio comunale. In seconda battuta viene meno l'impegno preso di rappresentare tutti gli elettori che hanno dato fiducia al loro progetto. E infine, ma non meno importante, non rispetta tutti i consiglieri presenti oggi, che dopo una giornata di impegni lavorativi sono qui presenti». La seduta del Consiglio si è svolta velocemente ed ha visto l'approva-

zione all'unanimità del piano di diritto allo studio e del bilancio previsionale. Due documenti la cui elaborazione è stata elogiata dai consiglieri di maggioranza, su tutti il capogruppo del Partito Democratico, Ludovica Paloschi. «Due ottimi documenti che affrontano sfide importanti per la nostra città e la comunità di persone che ci vive - ha detto – Riguardo le minoranze, probabilmente la loro assenza è data dal fatto che se fossero stati presenti avrebbero potuto solo riconoscere la nostra bravura».

POLITICA «Cambiamo» ha premiato l’assessore Luca Bettinelli per le strisce fantasma ROMANO (tgm) Il primo tapiro romanese riaccende il fuoco della campagna elettorale. Lunedì sera, prima della seduta del Consiglio comunale, il coordinatore di «Cambiamo» G ianandrea Breno ha consegnato all'assessore alla viabilità Luca Bettinelli, un «tapiro d'oro» o meglio lo «scatolot d'oro» da un vecchio soprannome affibbiato ai romanesi - con l'intento di sbeffeggiare la Giunta dopo lo scivolone sulla segnaletica orizzontale dell'incrocio di via Mottini e via Schivardi. La goliardica consegna tutto sommato si è svolta in un clima di tranquillità e serenità, all’apertura del Consiglio comunale. Ma ha avuto un epilogo decisamente diverso da quanto probabilmente Breno stesso si aspettava. A rispondere al coordinatore comunale di «Cambiam»o, ci ha pensato infatti direttamente il primo cittadino di Romano Sebastian Nicoli, leggendo... una lettera d'auguri natalizi. «All'amico Gianandrea au-

Assegnato il primo «scatolot» d’oro L’iniziativa goliardica che prende esempio dal tapiro, si è trasformata in un confronto polemico

La consegna del Tapiro con Gianandrea Breno di Cambiamo a sinistra, l’assessore Luca Bettinelli al centro e il sindaco Sebastian Nicoli.

guro per questo Natale maggiore serenità e di essere almeno un po' meno ossessionato da questa Giunta di sinistroidi», ha detto Nicoli, per nulla sorpreso dall’iniziativa di Breno che peraltro aveva annunciato il suo

«blitz» su Facebook poche ore prima. Tra gli auguri del primo cittadino al coordinatore anche quello «di trovare una sua collocazione stabile che sia l'opposto della sua continua migrazione politica. Cinque anni fa, nel 2014,

solo pochi mesi dopo aver partecipato alle primarie del Pd, aveva spiegato a tutti che il futuro era il civismo, lontano dai partiti, per poi trovarlo alle ultime elezioni candidato in Forza Italia. E dopo un mese solo dalle ele-

zioni che non l'hanno visto essere un campione di voti, la nuova svolta con Cambiamo. E' giovane quindi credo non farà fatica a percorrere tutto l'arco costituzionale partitico. Gli auguro di far suo un valore, la coerenza. In ultima istanza regalo a Gianandrea Breno, una copia di una sua mail, risalente a giugno, in cui, in qualità di rappresentante di Forza Italia mi chiedeva un posto in una Fondazione cittadina». Lo scivolone sulla segnaletica orizzontale aveva riempito la settimana politica precedente a questa. A poche ore dall’installazione del nuovo spartitraffico e del nuovo «stop» nel pericoloso incrocio sulla circonvallazione, la vernice si era letteralmente staccata dall’asfalto.

Marco Togni

GIANANDREA BRENO

« Trasparente da sempre» ROMANO ( tg m ) «Una risata può essere una cosa molto potente. Vedi, a volte nella vita è l’unica cosa che ti rimane» . Con questa frase di Roger Rabbit, il coniglio dei cartoni animati della Walt Disney, Gianandrea Breno ha commentato la replica del sindaco Sebastian Nicoli alla consegna del tapiro avvenuta lunedì sera. «Con questo gesto abbiamo voluto evidenziare l'immobilismo di questa Amministrazione di sinistra. - ha detto Breno – Per quanto riguarda il mio percorso politico io sono sempre stato trasparente. A diciotto anni mi sono iscritto a Forza Italia e nel 2014 ho avuto una parentesi civica in dissenso con il partito. Il punto vero è che le mie scelte le ho fatte in trasparenza alla luce del sole».

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 3 GENNAIO 2020

VENERDÌ 3 GENNAIO 2020

Giornale di Treviglio - Romanoweek - Cremascoweek

GIORNALE DI TREVIGLIO ROMANO WEEK - CREMA WEEK

FARA - CANONICA - PONTIROLO

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PONTIROLO La scelta accomuna i paesi serviti dall’azienda «G.Eco», la prima cittadina ha confermato l’attivazione l’anno prossimo

Rifiuti, tariffa puntuale in arrivo

Nell’anno in corso l’Amministrazione preparerà la cittadinanza, d’altronde la raccolta differenziata va male

CANONICA

Il curriculum del sindaco arriva in confezione regalo CANONICA D’ADDA (ctm) Sotto l’albero della minoranza c’è... il curriculum vitae del sindaco Gianmaria Cerea. Dopo le dispute sulla mancata pubblicazione sul sito internet comunale, come prevede la legge, a sette mesi dalle elezioni amministrative il primo cittadino lo ha fatto trovare sui banchi dell’opposizione, legato con un nastro rosso, nell’ultimo Consiglio comunale del 2019. «Ho letto polemiche su giornali e social network e così ho pensato di fare un dono alla minoranza e ho consegnato il mio curriculum impacchettato come regalo di Natale - ha esordito ironico - è stato pubblicato sul sito. Tutte le illazioni e le ipotesi catastrofiche non corrispondono al vero, basta verificare. Si è parlato di segnalazioni alla Prefettura, ma forse qualcuno non si ricorda che quattro anni fa sarebbe stata fatta alla Procura per falso in atto pubblico sulla residenza dell’ex sindaco. Alla minoranza dico che se ci sono altri argomenti ci fa piacere, questi credo che non interessino al pubblico. Potreste trovarne altri su cui contestare l’Amministrazione». Un clima per nulla natalizio benché entrambe le parti abbiano affermato di non voler fare polemica, infatti Pirotta, per tutta risposta, ha fatto notare che senza la sua compagine sarebbe mancato il numero legale per lo svolgimento della seduta, che infatti è stata sospesa anche se poi il consigliere ha accettato di proseguire, visto che la collega di maggioranza Rosella Santambrogio era in arrivo.

PONTIROLO NUOVO (ctm) Nel 2021 per i rifiuti entrerà in vigore la tariffa puntuale, con l’anno nuovo infatti l’Amministrazione provvederà a informare e formare la cittadinanza. La notizia era nota perché accomuna tutti i paesi serviti dall’azienda «G.Eco», ma la prima cittadina Gigliola Breviario lo ha confermato ufficialmente nell’ul t i m o Consiglio comunale, da cui è emerso che la raccolta differenziata non vede Pontirolo brillare. Eppure se c’è un tema che in paese è sentito è quello delle discariche, visto che ne ospita più di una e il recupero dei siti è sempre stato motivo di polemiche... ci si aspetterebbe una popolazione zelante nel separare i rifiuti in modo che il meno possibile finiscano proprio lì, invece no. Non si supera il 69%, quando Boltiere arriva all’87%, Spirano all’80% e Mozzanica al 78%, solo per citare qualche altro Comune della zona. «Non siamo messi bene in classifica a livello provinciale, quindi in sede di Bilancio mi aspettavo un capitolo sulla sensibilizzazione e la promozione della differenziata, ma non ho trovato nessuno sforzo in questo senso» ha esordito il capogruppo della Lega Franco Invernizzi. Intervento seguito a quello dell’assessore al Bilancio Francesco Scuderi , che ha illustrato il costo del servizio: 500mila euro, di cui 276mila per costi variabili e 224mila fissi. Il 22,77% del costo, pari a 163mila 850 euro, è rappresentato da utenze domestiche, il restante 67,23%, pari a 136mila 150 euro, è invece rappresentato da utenze non domestiche. A replicare al leghista è stata Breviario che, dopo aver precisato che rispetto al 2018 c’è comunque stato un miglioramento di due punti percentuale, ha annunciato l’introduzione della tariffa puntuale: «Mi piacerebbe riuscire a dare la multa a chi non fa le cose come si dovrebbe - ha osservato - potremmo fare di più: per quanto riguarda la frazione indifferenziata all’interno dell’area “G.Eco” siamo quelli messi peggio o poco ci manca. Il prossimo anno terremo incontri con i cittadini per spiegare come funziona la nuova

tariffa e il 2021, se tutto funzionerà come deve, sarà l’anno test». Con la nuova tariffa si applicherà un sistema di calcolo che permette di pagare in base alla quantità di rifiuti conferiti e ai servizi richiesti. A Boltiere per esempio è già in atto: vengono stabiliti il volume e il

peso reali dei singoli svuotamenti di un bidone dotato di microchip fornito ai cittadini, che conteggia la tariffa al momento della raccolta. «Il problema più grande è la produzione del rifiuto indifferenziato: 152 chili l’anno pro capite

mentre, per esempio, a Rivolta, siamo a 76 - ha aggiunto il capogruppo di maggioranza con delega all’ambiente Alberto Aprile questo fa aumentare i costi dello smaltimento. In particolare chi lascia l’immondizia nei cestini tende a scaricare la frazione umida, che incrementa il volume ma anche il peso dell’indifferenziato. La tariffa puntuale dovrebbe darci una mano, nell’Isola bergamasca sono arrivati a 50 chili pro capite». Dalla Lega è arrivato voto contrario perché «al di là delle buone intenzioni non c’è un input economico», ha rimarcato Invernizzi, mentre il capogruppo di «Insieme a voi per Pontirolo» Alessandro Vigentini, favorevole, ha chiesto di inserire nell’appalto una clausola valutativa sul servizio offerto che, ha detto, «è deficitario in alcune zone del paese, soprattutto in determinati periodi dell’anno».

Monia Casarotti

Nessuna novità per il recupero di «Eco.Logica», mentre il «Centro del riuso» sorgerà a breve PONTIROLO NUOVO (ctm) Restando in tema di rifiuti, giusto un anno fa l’Amministrazione aveva annunciato la realizzazione di un «Centro del riuso» con annesso ufficio, all’interno della piazzola ecologica, per un costo di 137mila euro. A dare notizia del progetto era stato l’allora vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Pierangelo Bertocchi: «Abbiamo partecipato a un bando regionale e ottenuto un finanziamento di 70mila euro aveva spiegato in Aula - mentre altri 67mila 292 euro sono a carico del Bilancio comunale. S’intende realizzare l’opera nel prossimo esercizio. Un centro di riutilizzo dei materiali ancora in buono stato per evitare di sper-

perare o gettare cose che si possono ancora usare, oltre a diminuire i rifiuti da smaltire, soprattutto gli ingombranti, attraverso un regolamento che dovrà essere approvato. I beni verranno raccolti, catalogati e schedati». Allora il consigliere di minoranza Alessandro Vigentini aveva replicato così: «Apprezzo l’idea però mi fa un po’ sorridere: da una parte il Comune stanzia 67mila euro per questo centro, dall’altra si dimentica di sollecitare il privato per il recupero dell’ex discarica “Eco.Logica”, prevista da un protocollo firmato. Coerenza». Entrambi gli argomenti sono stati ripresi all’interno della

missiva con i tradizionali auguri del sindaco Gigliola Breviario fatta recapitare nelle cassette postali prima di Natale. «Nei primi mesi del prossimo anno realizzeremo il “Centro del riuso” e una ricaduta positiva si avrà anche con il contenimento dei costi dello smaltimento dei rifiuti e, di conseguenza, sulla tassa a carico dei cittadini - si legge nella lettera - per il recupero dell’ex discarica l’impegno prosegue, sarà a disposizione dei pontirolesi e saranno presenti attività di formazione ed esercitazione per la Protezione civile e le Forze dell’ordine, oltre ad attività ludiche».

FARA Il sindaco ha annunciato che i lavori cominceranno e si concluderanno nel 2020 FARA Strati sabbiosi nel terreno non garantiscono la stabilità

«Farmacia comunale operativa nel 2021» «Bracchi»: niente capannone FARA DI GERA D’ADDA (ctm) Farmacia comunale operativa nel 2021. A dirlo, nell’ultimo Consiglio comunale, è stato il sindaco Raffaele Assanelli, durante la discussione del punto all’ordine del giorno relativo alla revisione straordinaria delle società partecipate dal Comune. Sostanzialmente, come ha spiegato l’assessore al Bilancio Piero Zac-

chetti, non ci sono modifiche in riferimento al 2018, quindi il Consiglio ha semplicemente confermato lo status quo. La novità riguarda però il consorzio «Farcom Srl». «Siamo soci di questa società che realizzerà la farmacia comunale - ha ricordato il primo cittadino - A questo proposito informo che, a breve, in una delle

prossime delibere di Giunta, approveremo il capitolato speciale d’appalto e il piano economico di questa società, che sicuramente potrà prendere avvio con la sistemazione del palazzetto indicato quale sede della farmacia (quello in via Locatelli ndr) e concludere i lavori nel 2020. La farmacia sarà operativa nel 2021».

FARA DI GERA D’ADDA (ctm) Decaduta la Variante logistica al Piano di governo del territorio (Pgt) proposta dalla società «Bracchi Srl». L’azienda rinuncia a costruire il nuovo capannone. La precedente Amministrazione Pecis, a seguito della richiesta, il 29 novembre 2018 aveva approvato la Variante ma ora le cose sono cambiate. « L’annullamento della pratica edi-

lizia ci è stato consegnato l’8 ottobre 2019, in seguito alle analisi geognostiche che hanno evidenziato la presenza di strati sabbiosi nel terreno prescelto», ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Borellini. «In pratica i rilievi non garantiscono la stabilità del capannone - ha concluso Assanelli - Avendo l’azienda già versato gli oneri di urbanizzazione il Comune dovrà restituirli».

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 10 GENNAIO 2020

GIORNALE DI TREVIGLIO ROMANO WEEK - CREMA WEEK

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VENERDÌ 10 GENNAIO 2020

Giornale di Treviglio - Romanoweek - Cremascoweek

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PUBBLICAZIONE 24 GENNAIO 2020

VENERDÌ 24 GENNAIO 2020

Giornale di Treviglio - Romanoweek - Cremascoweek

GIORNALE DI TREVIGLIO

GHISALBA

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La storia - Un anno e mezzo dopo, «3B» cresce e pensa ad espandersi GHISALBA (rcv) Era il primo luglio 2018 quando l’ex operaio Ferruccio Bonacina e la moglie Claudia Zini, residenti a Ghisalba, si presero sulle spalle le sorti dell’azienda in fallimento per salvare i posti di lavoro, dando vita ad una nuova società, la «3B meccanica». Un anno e mezzo dopo l’azienda procede bene, anche se la fatica si fa sentire. Ciò nonostante: «Rifaremmo assolutamente questa scelta» hanno dichiarato marito e moglie. Nel mese di marzo dello scorso anno il nostro giornale aveva raccontato la storia di Bonacina, che da operaio era diventato imprenditore per salvare l’azienda dalla chiusura dove aveva lavorato per 25 anni. Da quel momento la sua storia ha fatto il giro di tutta Italia, passando dai giornali alle trasmissioni tv, financo al Quirinale, da dove l’imprenditore ha ricevuto una lettera del Presidente della Repubblica. Un anno e mezzo dopo, siamo tornati alla «3B meccanica» di Urgnano per farci raccontare come procede il lavoro. «L’azienda sta andando bene e non ci possiamo lamentare – ha detto Ferruccio – la fatica però c’è e la strada da fare è ancora tanta... La preoccupazione che tutto vada bene e che non si fermi nulla c’è sempre. Nel mese di dicembre abbiamo lavorato e non ci siamo mai fermati, tranne nelle feste comandate. Nel nostro piccolo vediamo che il lavoro c’è, ma se ce ne fosse di più sarebbe meglio. Al momento riusciamo a pagare tutto quello che è previsto e abbiamo mantenuto l’occupazione di 19 famiglie». Una situazione dove il lavoro e le piccole conquiste si portano avanti con fatica ma con fiducia, come in una grande famiglia. E non basta certo uno schiocco di dita per risollevare la situazione di un’azienda dichiarata fallita. «Noi procediamo secondo le nostre possibilità – hanno detto Ferruccio e Claudia – siamo partiti da sotto zero, in una situazione fallimentare dove nessuno ti dà più fiducia. La nostra difficoltà è stata far ricredere alcuni clienti che credevano fossimo rimasti la stessa ditta di prima, solo con un nome diverso. Invece noi siamo completamente nuovi e non abbiamo nulla a che fare con la “2B meccanica”: è stato importante far capire loro che siamo qui per lavorare e ora la fiducia e la correttezza è stata ripagata, anche se con fatica. La società è completamente nuova e l’unico debito che abbiamo è il mutuo per l’acquisizione della ditta comprata dal tribunale».

La bella storia di Ferruccio, che ha salvato la sua azienda Nel frattempo l’azienda si sta pian piano risollevando. «In questo tempo abbiamo assunto i dipendenti che erano a tempo determinato e ora abbiamo 19 dipendenti fissi

che lavorano in azienda – hanno proseguito - abbiamo ricevuto la certificazione Iso 9001/2015, creato un nuovo blocco uffici per la gestione del sistema qualità, sistemato

completamente l’assetto produttivo e l’immagine dell’azienda che offriamo ai clienti è quella di pulizia, ordine e responsabilità. Abbiamo fatto revisionare tutto il

parco macchine, acquistato un nuovo macchinario che è il primo grosso investimento che ci permetterà di fare altre lavorazioni per nuovi clienti. Tutto questo lo abbiamo fatto

con i nostri guadagni senza chiedere prestiti, ad eccezione per il nuovo macchinario». Molto importante per l’azienda è stata la fiducia di due grandi clienti storici come «Same» e «Schneider». «La loro fiducia e quella di altri piccoli clienti è rimasta – ha proseguito Ferruccio - Stiamo cercando nuovi clienti in Italia e anche all’estero e per questo abbiamo incaricato un consulente per gestire i nuovi clienti e qualcosa di nuovo sta arrivando. Ci stiamo buttando anche su altri settori, non più solo movimento terra e automotive ma anche valvolame, materiali diversi dalla ghisa come alluminio e acciai speciali». Ma soprattutto i ringraziamenti vanno ai lavoratori. «Voglio ringraziare tutti i ragazzi che lavorano qui – ha detto Claudia – è una squadra che ci mette sacrificio e le proprie competenze per il bene dell’azienda. Se viene chiesto loro qualcosa lo fanno e se non ci fossero loro, non ci saremmo neanche noi. Ci hanno dato fiducia e noi l’abbiamo data a loro». Il coraggio di Ferruccio e Claudia non è passato inosservato neppure al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha inviato loro una lettera. «Ci ha scritto il Presidente della Repubblica complimentandosi con noi per quello che era successo – hanno detto – e ci augurava di continuare sul percorso avviato. Non ha potuto riceverci per impegni istituzionali, ma ci ha fatto molto piacere». A commuoverli però è stata una lettera inviata da un’anonima telespettatrice di Rho. «Un giorno abbiamo trovato questa lettera nella posta – hanno detto mostrando il foglio appeso in ufficio – è stata scritta da una signora di 84 anni che ci ha visti in tv. Si complimentava e ci ringraziava per quello che avevamo fatto. Sua figlia l’ha aiutata a trovare il nostro indirizzo ma purtroppo non siamo riusciti a rintracciarla, neppure attraverso i social». Nell’azienda di Urgnano è invece passato Enzo Muscia, anche lui diventato imprenditore per salvare la ditta in cui lavorava. «Per me è stata una visita a sorpresa - ha detto Ferruccio – è rimasto stupito dalla nostra azienda e si è instaurato un bel rapporto. Andremo a trovarlo». Quali sono le prospettive future? «Sicuramente aumentare il volume di lavoro perché è quello che sostiene l’attività – ha concluso Ferruccio – se ci fosse la possibilità vorremmo aumentare il numero di dipendenti che permetterebbe di fare altri investimenti nel parco macchine».

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

GIORNALE DI TREVIGLIO

TREVIGLIO

VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

Giornale di Treviglio - Romanoweek - Cremascoweek

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DONAZIONE Monsignor Norberto Donghi: «Sono contento perché così ne viene riconosciuto l’aspetto civile»

Dal Comune arrivano 100 mila euro (in tre anni) per i lavori al Santuario TREVIGLIO (pal) Dal Comune 100 mila euro (in tre anni) per il restauro del Santuario della Madonna delle Lacrime. Dopo i cittadini, quindi, anche gli enti e le istituzioni stanno iniziando a fare la loro parte. Una richiesta di aiuto che il parroco di Treviglio, monsignor Norberto Donghi, aveva più volte caldeggiato. Mercoledì mattina, il sindaco Juri Imeri e la sua Giunta hanno deliberato la donazione. Dopodiché, su invito dello stesso parroco, si sono recati in Santuario per rendersi conto personalmente dei lavori effettuati nel corso di questi anni. «Sono molto contento di perché è una donazione che aiuta la parrocchia in questo momento di necessità - ha commentato monsignor Donghi - Ma soprattutto sono contento perché si riconosce l’aspetto civile del Santuario che, ricordo, è nato perché la Madonna con le sue lacrime ha salvato la città. Ed era stato proprio il Comune a istituire la festa e a stabilire la costruzione del Santuario. E’ una donazione consistente che ci permetterà di pagare quasi integralmente l’i mpianto illumino-tecnico. E questa cosa mi piace, perché attraverso le luci si valorizza il lavoro di tutti gli altri». Treviglio non è stato l’unico ente a raccogliere l’appello del parroco: il Comune di Calvenzano ha dato mille euro; la Fondazione Bergamasca ha dato 14 mila euro (sui 28 mila necessari) per il

restauro del portone, il Rotary Club di Treviglio ha donato 10 mila euro, ovvero il 50% dei costi, per il restauro dei quadri del Montalto. Da ricordare, infine, che la Bcc di Treviglio negli ultimo quinquennio ha dato 15 mila euro all’anno, che saliranno a 20 mila nel 2020. «Abbiamo poi vinto un bando regionale per il restauro della facciata che si terrà la prossima estate - ha concluso il parroco - La cifra totale è di 200 mila euro, ma grazie al bando ne copriremo 91 mila». «Il Santuario è un bene identitario di Treviglio: ne costituisce un segno storico, culturale e di fede che at-

traversa la vita della Comunità e, fin dalla costruzione originaria per arrivare alla forma attuale, segna la gratitudine e la devozione della Comunità per il Miracolo del 1522 - ha commentato il sindaco Juri Imeri - Abbiamo avviato, tra l’altro, una nuova campagna di studi sul Miracolo, in collaborazione con l’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo, proprio per approfondire la dimensione civica del miracolo. Con questo contributo intendiamo consolidare la vicinanza della Comunità — che nei suoi Statuti riconosce l’ultimo giorno di febbraio come solennità civica —

La Giunta comunale in visita al Santuario dopo aver deliberato la donazione di 100 mila euro al Santuario

all’opera meritoria intrapresa dalla Parrocchia. Aver superato le emergenze, aver garantito la conservazione di un bene culturale di altissimo valore, averlo restituito alla comunità trevigliese e a tutti coloro che vorranno visitarlo, per ragioni di fede o anche culturali, è uno sforzo che merita collaborazione, vicinanza, sostegno e stimo-

lo. Da parte nostra assicuriamo anche l’aiuto per le ulteriori iniziative che porteranno il Santuario ad essere sempre più, con il Polittico, cuore pulsante della vita cittadina nei prossimi anni, anche dal punto di vista dell’attrattività di cui beneficerà tutta Treviglio. E soprattutto perché siamo convinti che la memoria, la tra-

dizione ed il rispetto per il bello siano imprescindibili momenti per far vivere la nostra Città a poterci dire, anche oggi, orgogliosamente discendenti di coloro che, per primi ed in tempi molto più difficili dei nostri, ci hanno consegnato queste opere, il culto della devozione e il senso di appartenenza».

Andrea Palamara

DOMANI IL CONCERTO DI INAUGURAZIONE DEL CORO ICAT, DOMENICA LA MESSA CON IL CARDINALE ANGELO SCOLA

Il cardinale Angelo Scola presiederà la messa di inaugurazione di domenica

TREVIGLIO (pal) Il grande giorno è finalmente arrivato: domani, sabato, riaprirà il Santuario della Madonna delle Lacrime dopo gli imponenti lavori di restauro degli ultimi anni che hanno reso necessaria la chiusura al pubblico. Alle 7.30 verrà aperto il portone e sarà data la possibilità a tutti di accedere e ammirare il nuovo «look» di quello che viene considerato il simbolo di Treviglio. Il tutto rigorosamente a luci spente (sperando che qualche raggio di sole illumini naturalmente il tempio mariano). L’«effetto wow», così è stato definito dal parroco monsignor Norberto Donghi, è atteso in

serata. In Santuario si esibirà il Coro Icat diretto dal maestro Gian Luca Sanna, che eseguirà in concerto il «Gloria» e il «Te Deum» di Bruckner, per orchestra e coro. In quell’occasione, quando risuoneranno le prime note, verranno accese tutte le luci, dando così una sorta di effetto a sorpresa. Il giorno successivo, alle 16, verrà invece celebrata la messa d’inaugurazione, che sarà presieduta dal cardinal Angelo Scola. Un doppio evento a cui la parrocchia si sta preparando da mesi, anche con una massiccia campagna di comunicazione. Nei giorni scorsi è stato anche

diffuso un suggestivo video, con protagonista lo stesso parroco, che ha fatto crescere ancora di più l’attesa nei fedeli. Le opere di restauro, iniziate in preparazione al 500esimo anniversario del Miracolo previsto nel 2022, sono costate oltre 3,8 milioni di euro pagati dalla parrocchia che ha venduto immobili e usufruito di donazioni e eredità. Il cantiere è partito nel 2015 con il risanamento degli esterni, costato 1,2 milioni di euro. Nel 2018 è iniziato il recupero degli interni. Una fase, per 220 mila euro, ha interessato anche la cripta chiusa dal 1985, che è tornata a splendere.

LETTERA Premi del Miracolo, Fabbrucci: «Si cambi il metodo»

Egregio direttore, lo scorso anno sul Giornale di Treviglio, osservata la distribuzione delle onorificenze che si ripete da qualche tempo a fine febbraio, mi sono permesso di segnalare le incongruenze, soprattutto l’affollamento di premi che sminuiscono l’occasione stessa, così il valore dei premi. Essendo un’opinione condivisa da gran parte dei cittadini, ho avuto solo riscontri positivi, tranne quelli di un paio di membri della Giunta comunale, i soliti. Comun-

que, anche se non esiste un manuale che definisca come ci si debba comportare nell’organizzare premi e onorificenze, se non si usano queste manifestazioni per fini di consenso elettorale, ne basterebbero due o tre, al limite la metà di quelli consegnati nel 2019: per il gesto d’amore e di sacrificio; per l’impegno nell’educare i giovani; per la promozione artistica, culturale e sociale della città; per la capacità nel costruire un’impresa di successo che ha dato lavoro ai trevigliesi e prestigio alla città. Poi alcune lettere di menzione per i meriti personali nella

propria materia di studio, sia come studente, insegnante, ricercatore, volontario, ecc. Invece i premi sono diventati addirittura undici e intercambiabili: quello della Madonna delle Lacrime (già Bontà) per premiare una carriera, ma anche il volontario sanitario o comunale. Abbiamo poi visto dare premi “della bontà” alla giovanissima con doppia laurea e impegnata in politica o al docente universitario residente in Sardegna, mentre il San Martino a una Dj famosa o a un lavoratore autonomo a fine carriera. Secondo me merita un’onorificenza

chi si è adoperato per decenni o ha compiuto azioni assolutamente epiche, senza essere mescolato tra altre brave persone meritevoli di salire sul palco per la consegna di una lettera di menzione. L’ex presidente della Bcc Gianfranco Bonacina, che capiva la differenza, inviava una lettera di complimenti ai cittadini che si distinguevano, senza la pretesa di consegnare un’onorificenza. Inoltre è davvero antipatico osservare che chi si è impegnato per cinquant’anni nel far restaurare il Polittico, recuperare antichi fregi del-

la Basilica e del Santuario, valorizzare il chiostro del Centro Culturale, poi le opere d’arte, scrivere numerosi libri sui nostri beni culturali, non abbia ricevuto una telefonata di ringraziamento da un sindaco, da un assessore o dall’usciere comunale. Sorge il dubbio che chi non liscia il pelo al potere non meriti un riconoscimento. Penso a Paolo Furia, un uomo di carattere che non ha peli sulla lingua e abitando al Badalasco non vota più a Treviglio, quindi a maggior ragione ignorabile. ROBERTO FABBRUCCI

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PUBBLICAZIONE 29 NOVEMBRE 2019

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VENERDÌ 29 NOVEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

LA SETTIMANA

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VENERDÌ 6 DICEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 13 DICEMBRE 2019

VENERDÌ 13 DICEMBRE 2019

La Settimana

LA SETTIMANA

CARONNO PERTUSELLA

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CURIOSITA’ L’idea è stata lanciata da Felice Ceriani al maestro Andrea Arnaboli

Per l’Fbc Saronno calcio un inno nuovo di zecca, «firmato» Caronno AL MUSEO ONDA ROSSA

Ecco «Alcinoo» l’auto di Re Vittorio Emanuele III CARONNO PERTUSELLA (bun) L’auto di Re Vittorio Emanuele III è ospite al Museo Onda Rossa. «Si tratta di una Fiat Torpedo 2800, Alcinoo», spiega l’avvocato Pierantonio Giussani, «papà» del Museo e appassionato di motori, aggiungendo che «non è soltanto una vettura, sia pur magnifica, è un pezzo di storia, della nostra storia italiana». Quindi ricorda che ci sono «sei auto di questo modello e a ognuna è stato dato il nome di uno dei cavalli del re». Alcinoo, infatti, era il nome di uno dei cavalli. Tanti personaggi sono stati immortalati a bordo; al museo si potrà scoprirne la storia.

OGNI SECONDO SABATO DEL MESE

Sportello di ascolto: Carabinieri in municipio CARONNO PERTUSELLA (bun) Apre domani, sabato, lo sportello di ascolto in municipio. Ogni secondo sabato del mese, dalle 10 alle 12, saranno presenti, a disposizione della cittadinanza, i Carabinieri della stazione cittadina per dare informazioni, raccogliere istanze, quesiti, segnalazioni e fornire utili consigli. L’obiettivo del servizio è infondere sicurezza, instaurando con la cittadinanza un dialogo confidenziale. Il servizio «Sportello di ascolto» è gratuito e non serve prenotazione.

CARONNO PERTUSELLA (bun) «S’alza il pallone veloce verso il cielo... Mentre nell’area son già schierati e pronti...». L’Fbc Saronno calcio ha un nuovo inno... tutto caronnese. L’amicizia, la passione per la fotografia e il talento per la musica: c’è tutto nella nascita del nuovo inno che, si spera, presto si potrà sentire allo stadio Colombo-Gianetti di Saronno. Tutto è nato da un’idea di Felice Ceriani (Felix), caronnese appassionato di fotografia che, tra uno scatto e l’altro, a bordo campo dell’Fbc ha pensato di coinvolgere l’amico e compositore Andrea Arnaboldi e di proporre alla dirigenza di creare un nuovo inno. « L’idea è nata qualche mese fa, perché stavo cercando - purtroppo senza successo - di recuperare lo “storico” inno del Saronno calcio, scritto da Baldan Bembo, così ho pensato che si poteva farne uno nuovo», racconta Ceriani. Così ha coinvolto «Andrea che conosco da tempo perché seguo il Coro Aurora, fotografando i loro eventi». «Quando Felice mi ha illustrato la sua idea mi son detto “proviamo e vediamo come viene fuori”», racconta Arnaboldi che ha legato il suo nome a importanti componimenti lirici e non solo. «Era una sfida e mi piacciono le sfide, così mi sono messo al lavoro; prima ho scritto la musica, poi le parole cercando qualcosa che non fosse banale, pensando a un componimento per coro e piano», svela, aggiungendo che «avendo a disposizione dei musicisti professionisti,

Da sinistra, il fotografo per Felice Ceriani (Felix) e un suo scatto che ritrae il Coro Aurora diretto dal maestro Andrea Arnaboldi e il quartetto di ottoni durante un concerto

ho pensato di coinvolgere anche il quartetto di ottoni». Sebbene siano tutti caronnesi «nonostante le battute sul campanilismo, il coro ha accettato di buon grado e si è lasciato coinvolgere ancora una volta in qualcosa di diverso... se si pensa che siamo partiti dalle canzoni di

Guccini, poi siamo passati all’opera e ora a un inno da stadio...». Quindi svela che «non sono un appassionato di calcio, preferisco la pallavolo e la pallanuoto, ma quando gioca la Nazionale sono il primo dei tifosi». L’inno è stato eseguito dal Coro Aurora e dal quartetto di ottoni

composto da Domenico Arena (tromba), Giovanni Todaro (corno), Sebastiano Lipari (trombone) e Antonino Lipari (tuba), diretti dal maestro Arnaboldi; della regia si è occupato Massimo Mungiello e della fotografia Felice Ceriani. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Appuntamento in piazza con Babbo Natale e... il mangiafuoco CARONNO PERTUSELLA (bun) «Sorridi... e immergiti in un’atmosfera natalizia» è l’invito lanciato dall’Amministrazione comunale che ripropone domenica gli eventi «saltati» a inizio mese a causa del maltempo. Così, dalle 16 alle 20, in piazza Vittorio Veneto ci sarà Babbo Natale con la sua slitta ad attendere i bambini che, per l’occasione, potranno anche scrivere e imbucare la propria letterina allo stand del Comune. Per «immortalare» la giornata di festa ci sarà anche una cornice a tema. A completare il pomeriggio ci saranno anche i volontari della Croce azzurra con uno stand e l’esibizione di volo di

un drone pilotato da Marco Ferrara. Alle 17 la piva natalizia con l’Academy parade band del corpo musicale Concordia Santa Cecilia. A concludere la manifestazione ci penserà il mangiafuoco «Messer della Brace». L’appuntamento domenicale sarà preceduto dal «Concerti di Natale», alle 20.45 nella chiesa di Santa Margherita, proposto dal Centro culturale «Eugenio Peri»; protagonisti il coro Elikya diretto da Raymond Bahati e la corale della Comunità pastorale di Caronno Pertrusella diretta da Marco Villa. Solista Paolo Arnaboldi. All'organo Marco Merlini e Gregorio Bogni.

INIZIATIVA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DE GASPERI

A «lezione» per integrarsi nel sistema scolastico, un aiuto alle famiglie degli studenti stranieri CARONNO PERTUSELLA (ces) A seguito della «Giornata della mondialità» si è svolta una serata di formazione rivolta ai genitori della scuola araba di Caronno Pertusella. La serata ha visto la partecipazione di Hassan Hammar presidente dell’associazione Attadamun che ha fortemente voluto questa iniziativa per aiutare le famiglie straniere a integrarsi nel sistema scolastico. La dirigente professoressa Marina Fausto ha infatti illustrato il funzionamento dell’ord i na m e nto scolastico italiano dalla scuola dell’Infanzia fino alla secondaria di secondo grado. Ha spiegato le modalità di orientamento per la scelta della scuola superiore e i diversi indirizzi universitari. La preside ha poi risposto ai numerosi interventi spiegando gli enti territoriali con cui collabora l’Istituto fornendo anche indicazioni pratiche. Ha ribadito che in base alla legislazione italiana è sancito il diritto ai minori stranieri presenti sul territorio nazionale all’istruzione, indipendentemente dalla regolarità

Due momenti della serata organizzata per informare le famiglie straniere su come funzioni l’iter scolastico, nell’ottica di una sempre maggior integrazione

della loro posizione, di iscriverli nelle forme e nei modi previsti per i loro coetanei. L’assessore all’Istruzione Morena Barletta ha poi fornito indicazioni sui servizi offerti dal Comune alle famiglie in appendice alla struttura scolastica quali pre e post scuola, mensa scolastica. La professoressa Chiara Colombo ha poi illustrato la storia dell’Istituto in materia di inclusione spiegando le buone pratiche attivate dalla scuola in materia di in-

tegrazione e i progetti attuati «la cui utilità educativa non ricade solo sugli alunni stranieri ma sulla classe e, nel complesso, sulla scuola, proprio perché la scuola diventa sempre più un luogo dove si realizza per ciascun alunno il desiderio di ricominciare». Soddisfatti della riuscita dell’evento, la dirigente ha dato appuntamento a gennaio per un secondo incontro di formazione per docenti della scuola araba «Insegnami a insegnare».

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PUBBLICAZIONE 20 DICEMBRE 2019

TRADATE

VENERDÌ 20 DICEMBRE 2019

La Settimana

RICHIEDENTI ASILO

Sprar, il Comune non rinnova T R A DAT E ( m i v ) Ad d i o SPRAR, il Comune lascia il progetto cui la città aveva aderito durante l’Amministrazione di Laura Cavalotti insieme a Malnate (che ne era capofila), Venegono Inferiore e Samarate per l’accoglienza dei profughi e la loro integrazione. A darne comunicazione, durante l’ultima riunione della commissione Politiche Sociali, il vicesindaco Franco Accordino rispondendo alla richiesta presentata dal gruppo consiliare di Partecipare Sempre. Tradate aveva aderito al progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) mettendo a disposizione un alloggio per ospitare una famiglia di massimo 4 persone poi seguite dalla cooperativa Intrecci, che si occupava della loro assistenza famigliare e, per i maggiorenni, dell’inserimento lavorativo. «Preferiamo destinare quello spazio a una famiglia in difficoltà residente in città – ha spiegato il vicesindaco – Le spese di gestione dell’accoglienza venivano coperte dal Ministero, mentre al Comune restavano le spese relative all’alloggio. Abbiamo comunque continuato ad aderire e partecipare al progetto fino alla scadenza della convenzione, comunicando alcuni mesi fa quando eravamo prossimi alla sua fine che non l’avremmo rinnovata».

LA SETTIMANA

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ABBIATE La proposta di Accordino Movimento Prealpino: «Studiamo coi privati una soluzione per creare un’area di utilizzo pubblico»

Cartoleria demolita: «Facciamoci una piazza» Non ad altri palazzi nell’area di via Veneto dove è stato abbattuto l’edificio storico: «Meglio un luogo di ritrovo con fontana e panchine» TRADATE (can) Abbattuto lo storico edificio che ospitava la cartoleria abbiatese: «Facciamoci una piazza». La proposta l’ha lanciato il vicesindaco Franco Accordino del Movimento Prealpino. Nelle scorse settimane le ruspe hanno demolito uno degli edifici che fiancheggiano la centralissima via Vittorio Veneto. Un edificio molto caro agli abbiatesi visto che trovava «casa» fino a una ventina d’anni fa la cartoleria del paese. «Passeggiando in via Vittorio Veneto a seguito degli interventi edilizi effettuati in quell’area in questo moTRADATE (miv) Un milione di euro per strade e piazze e, in questi, la sistemazione di piazza Unità d’Italia ad Abbiate. Ma nel piano di opere pubbliche da 6 milioni e 300 mila euro complessivi (di cui quasi 4 solo nel 2020) allegato al Bilancio che sarà discusso stasera (venerdì) in consiglio comunale ci sono anche la caserma dei Vigili del Fuoco (730mila euro complessivi) e quella dei Carabinieri (250mila euro tra 2020 e 2021), manutenzioni straordinarie alle scuole (300mila euro con bando statale per le medie, 100mila per la Munari), la rotonda di via marone/via Rimembranze (300mila euro nel 2021) e i sempre presenti da diversi anni a questa parte completamento dell’ex convento dei Frati Cappuccini (400mila euro), la riqualificazione di piazza Mazzini (600mila euro, di cui 500mila

L’area ricavata in via Vittorio Veneto dopo la demolizione dello storico edificio che Mp vorrebbe trasformare e riqualificare per crearvi una piazza pubblica

mento si è creata una piazza naturale, bellissima nel contesto in cui si trova, anche a seguito del recu-

pero dei fabbricati che fanno da contorno. - illustra il vicesindaco Accordino - Se quindi immaginiamo que-

st’area risistemata con una fontana centrale, delle panchine, il verde e l’arredo urbano può diventare un ideale luogo di aggregazione anche per manifestazioni piuttosto che eventi attrattivi e commerciali. E’ da specificare però che l’area non è pubblica, ma di privati quindi noi come Movimento Prealpino proponiamo di confrontarci con i proprietari proponendogli la nostra idea e concordando con loro dei sistemi di perequazione in seguito ai quali anche i privati non subiscano danni economici». Insomma l’idea è quella di

recuperare quell’area, trasformandola in una piazza pubblica per far vivere o meglio rivivere Abbiate, o acquistandola direttamente da parte del Comune oppure trovando altre formule di pubblico utilizzo. La proposta sarebbe in linea con la filosofia dell’Amministrazione Galli – Bascialla che aveva e sta puntando molto su Abbiate come dimostrano l’apertura di un distaccamento del comando di Polizia locale, il trasferimento e ampliamento dell’ufficio postale in via Dante e l’acquisizione dell’ex circolo per collocarvi la seconda farmacia comunale.

OPERE Via le lastre, si useranno solo cubetti per evitare il deterioramento in attesa del parcheggio nell’area Mayer

Mano a piazza Unità d’Italia: nuovo pavimento nel 2020), il completamento di piazza dei SS. Pietro e Paolo (250mila complessivi nel 2020) e l’area feste, con 152 mila euro per il completamento. Un piano corposo, esaminato anche nella commissione di mercoledì sera. Partiamo dalla pizza Unità d’Italia, che mostra tutti i segni dovuti al suo utilizzo come parcheggio: l’assessore Alessandro Morbi ha spiegato che l’intervento in programma «non sarà un rifacimento ma una manutenzione straordinaria, con la sostituzione della pavimentazione oggi in lastre e cubetti in soli cubetti», più adatti a sopportare il peso delle auto, «mantenendo la

previsione di un’area a parcheggio nell’ex Mayer, ora bloccata al tribunale fallimentare». Per quanto riguarda le caserme, circa la metà dei costi sarà coperta dalla Regione grazie a un accordo quadro su cui il Pirellone si è già impegnato, mentre per quella dei carabinieri 50mila euro serviranno subito per la sistemazione dei locali oggi usati come uffici e 200mila per l’adeguamento dell’ex consultorio, in attesa di trovare l’accordo con Ats e le Asst per l’utilizzo. Vicino finalmente al completamento dell’intervento di messa in sicurezza del tetto e del refettorio l’ex convento, con

l’opera che dovrà essere eseguita nella prima parte dell’anno pena la perdita del finanziamento regionale di 200mila euro, in attesa che la Sovrintendenza si pronunci sul progetto complessivo per l’area e le demolizioni proposte dal Comune un anno fa. Sovrintendenza che deve esprimersi anche su piazza Mazzini, dove l’assessore intende iniziare il prossimo anno coi lavori per l’area centrale e quella dei due parcheggi. Infine la piazza dei SS. Pietro e Paolo, per la quale si prevedono 130mila euro per l’acquisto delle aree oggi del privato e 120mila per i lavori di completamento: «Siamo in

attesa che i proprietari trovino un accordo – ha fatto sapere Morbi – Dopodichè intendiamo completare la piazza, sulla linea dei lavori eseguiti dall’Amministrazione di Laura Cavalotti». Lavori che però erano costati complessivamente (e per un’area ben più ampia) 250mila euro, come fatto notare proprio dall’ex sindaco che ha lamentato l’assenza di un progetto e un piano di fattibilità dopo tre anni che l’opera viene inserita in Bilancio. «La priorità è acquisire l’area mancante – ha replicato l’assessore – Poi ragioneremo sui lavori da effettuare, sistemando se necessario le cifre».

S.BIANCHI Dopo il laboratorio natalizio, grande festa natalizia martedì per i piccoli dell’asilo

Nel nido decorato dai genitori atterrà Santa Claus TRADATE (can) Nell’asilo nido addobbato e impreziosito con le decorazioni realizzate dai genitori martedì mattinata ha fatto ingresso Babbo Natale, rappresentato da Bernardoni, uno degli attivi nonni del Santina Bianchi. Con la sua lunga barba bianca e lo sgargiante abito rosso ha consegnato nelle tre sezione del nido comunale un libro e qualche dolcetto ai bambini che lo hanno accolto tra stupore e tanta felicità. Il clima di festa è continuato nel pomeriggio con un momento di condivisione con i genitori emozionati nel veder i piccoli esibirsi in canzoncine natalizie. Al termine le maestre, alla presenza del vicesindaco Franco Accordino, hanno voluto augurare buon Natale con un goloso rinfresco offerto dalle cuoche Veronica e Valentina della ditta Hospes. Si tratta di una seconda occasione di confronto- incontro tra nido e genitori. Giovedì 5 dicembre mamme e papà hanno, infatti, partecipato al laboratorio di decorazioni natalizie. «Ormai è una nostra tradizione coinvolgere i genitori nel preparare e costruire le decorazioni per il nostro albero. – riferisce col suo inconfondibile sorriso la coordinatrice Francesca - Quest’anno abbiamo proposto come tema del laboratorio nuovi materiali di recupero: pigne, pezzi di stoffa e rotoli della carta igienica». Il personale ha preparato e messo a disposizione il materiale e i genitori si sono impegnati per creare bellissime decorazioni. «Abbiamo colorato le pigne, attaccato le stoffe che con un po’ di manualità, fantasia e creatività sono diventati bellissimi gnomi, Babbi Natale, e pacchetti regalo. - concludono le maestre - E’ stato un bel momento di aggregazione e socializzazione per i genitori che hanno contribuito a fare qualcosa di concreto e di bello per l’asilo nido».

Il laboratorio di decorazioni natalizie con i genitori e l’arrivo di Babbo Natale, nonno Bernardoni, all’asilo nido S. Bianchi

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PUBBLICAZIONE 3 GENNAIO 2020

LA SETTIMANA

11 TRADATE

VENERDÌ 3 GENNAIO 2020

La Settimana

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BENSTE PRODUCTION Rossi e Di Bennardo avevano inaugurato il Cinema Grassi nel 2015

Sul web: «La casa di Brenta»

I due giovani autori tornano con una mini-serie che coniugherà homor e tinte noir TRADATE (cvy) Stefano Rossi e Giuseppe Di Bennardo tornano sullo schermo, questa volta con «La casa di Brenta», una web-serie di cinque puntate da 15 minuti ciascuna. La prima puntata verrà trasmessa su YouTube il 13 gennaio, dopodichè ne seguirà una ogni lunedì per le successive quattro settimane; ma una piccola anteprima è già visibile sul canale YouTube della Benste Production e sulle varie piattaforme social. Con il loro primo cortometraggio «Caos dentro sè», girato assieme ad altri ex studenti del liceo Curie, i giovani autori della Benste Production avevano inaugurato nel 2015 il rinato Cinema Grassi. A quattro anni di distanza molte cose sono cambiate: i due amici (sia sul set che nella vita) hanno concluso gli studi e sono

Stefano Rossi e Giuseooe Di Bennardo sul set della loro web-serie

entrati a pieno titolo nel mondo degli adulti, e dopo essere stati per tanti anni compagni di scuola sono diventati coinquilini. Nel frattempo anche il mondo del cinema è cambiato e si è sempre più spostato verso le piattaforme digitali. Solo

due cose sono rimaste uguali: l’amicizia e la passione per il cinema. «Come si può capire già dal titolo, ci siamo ispirati alla serie “La casa di carta”. Sarà leggero e divertente, come nel nostro stile, ma andando avanti con la trama

anche il nostro proverbiale humor assumerà delle tinte noir», raccontano i giovani autori. «Le vicende sono ambientate a casa nostra, nel quartiere Brenta di Milano. E’ qui che abbiamo iniziato a pensare alla sceneggiatura: ogni giorno, do-

po il lavoro, ci ritrovavamo a cena e tra una chiacchiera e l’altra aggiungevamo pezzi alla nostra storia. La realizzazione della serie ha richiesto oltre un anno di lavoro, ed anche questa volta abbiamo chiesto ad amici e conoscenti di partecipare al-

le riprese in qualità di comparse, ma abbiamo anche avuto la fortuna di collaborare con due noti youtuber, Daniele Brogna e Giulia dei The Show, e con Umberto Punzi che ci ha fatto da direttore della fotografia».

L’ARTE IN ROSA IMPREZIOSISCE VILLA TRUFFINI E RENDE MAGICO IL NATALE

Le espositrici e i rappresentanti della Pro loco

TRADATE (can) E’ stato l’estro artistico delle donne a ricreare quest’anno più che mai il clima natalizio e festoso in città. «Nataleidea», il tradizionale mer-

catino d’arte e artigianato al femminile promosso dalla Pro loco è tornato a colorare e impreziosire i saloni di villa Truffini nel weekend prima di Natale.

Ricami, pitture, gioielli, oggettistica tutti rigorosamente confezionati dalle mani d’oro delle artiste e dalla loro straordinaria fantasia, creatività, bra-

vura. Produzioni uniche e di rara bellezza e tante idee per un regalo speciale. Molti i visitatori che hanno affollato la villa comunale per ammirare

le opere, acquistare e incontrarsi per uno scambio d’auguri e magari anche per fare beneficenza. Presente infatti anche l’associazione Caenaculum.

OSPEDALE L’Amministrazione Bascialla, i Giovani Padani e i CuorEroi portano doni ai piccoli

Il Babbo Natale della Polizia in Pediatria TRADATE (can) Un carrello carico di regali e un Babbo Natale speciale per i piccoli della Pediatria del Galmarini. Il comando di Polizia locale ha «battuto» sul tempo Santa Claus e giovedì 19 ha bussato al reparto di Pediatria per portare alcuni doni offerti dagli sponsor, ma soprattutto un pò di gioia affinchè la magia delle feste si ricreasse anche da un letto d’ospedale. A scortare il comandante Claudio Zuanon in questa tradizionale visita natalizia c’erano il sindaco Giuseppe Bascialla, il vice Franco Accordino e il consigliere comunale Danilo D’Arcangelo. Ma le sorprese per i piccoli degenti non sono finite qui. Sabato 21 i volontari dei «CuoriEroi per i bambini Eroi» di Vedano con i loro simpatici travestimenti hanno portato una ventata d’allegria nel reparto e insieme agli amici del Ponte del Sorriso hanno regalato doni, ma soprattutto un sorriso a grandi e piccini. Per il terzo anno anche la Lega Giovani Tradate ha fatto tappa al Galmarini per consegnare pacchi e sorprese natalizie acquistate grazie al contributo degli amministratori tradatesi e del territorio. Insieme al Babbo Natale padano, Federico Martegani, alla visita erano presenti tra gli altri: il vicepresidente del consiglio regionale Francesca Brianza, il consigliere regionale Emanuele Monti e l’europarlamentare Isabella Tovaglieri.

Polizia locale, Amministrazione comunale, Cuorieroi, Lega Giovani in Pediatria

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 10 GENNAIO 2020

LA SETTIMANA

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VENERDÌ 10 GENNAIO 2020

La Settimana

PARROCCHIA S. NICOLÒ LECCO

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PUBBLICAZIONE 17 GENNAIO 2020

LA SETTIMANA

VENEGONO INFERIORE - VENEGONO SUPERIORE

VENERDÌ 17 GENNAIO 2020

La Settimana

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VENEGONO S. Il negozio di via Busti era stato aperto nel 1964 dal padre, nel ‘74 Gianpiero Bedon gli era subentrato

Chiuso dopo 55 anni l’ultimo ferramenta

«Vado in pensione. Burocrazia, oneri e istituzioni di ogni livello rendono impossibile lavorare» VENEGONO SUPERIORE (miv) Si è abbassata definitivamente a fine anno la serranda dell’ultima ferramenta del paese, che per oltre 40 anni è stato guidato da Gianpiero Bedon, subentrato a suo padre che lo aveva avviato nel 1964. Per 55 anni anni, all’interno di quei locali venegonesi e non, privati e imprese hanno trovato non solo prodotti per la casa, ferramenta e attrezzi di lavoro ma anche la soluzione a quei piccoli problemi che si presentano periodicamente tra le musa domestiche. «I negozi storici hanno sempre offerto dei servizi in più – spiega Bedon – perchè dietro il bancone non c’è mai solo una persona che ti vende un prodotto, ma che ti aiuta a trovare quello che più si adatta a un bisogno e ti aiuta nel risolvere il problema per cui ne hai bisogno. E purtroppo questo bagaglio si sta andando a perdere una chiusura dopo

l’altra». La chiusura però non è stata determinata da un fallimento: «Ho 62 anni, ho deciso di andare in pensione – continua l’ex commerciante – Le energie per andare avanti ci sarebbero state, anche la vo-

lontà. Ma le leggi, la burocrazia e le istituzioni di ogni livello non aiutano, anzi rendono sempre più difficile tenere aperto un negozio, e figuriamoci aprirne uno nuovo. In più con la grande distribuzione al-

le porte come Bricoman, ho capito che avrei rischiato di trovarmi a lavorare in perdita». Negli anni, anche un cambio di abitudini. «Prima di buttare qualcosa ci si pensava due volte, si cercava sempre di sistemarla. Oggi forse si sta meglio, e si fa prima a comprare un mobile nuovo perchè ha un’anta da sistemare o chiamare l’idraulico se c’è un rubinetto che perde – aggiunge Bedon – E poi appunto la grande distribuzione, che ha assorbito completamente alcuni prodotti come i tosaerba e alcune macchine da lavoro. Il territorio è cambiato, non ci sono più imprese che hanno preferito andare in Svizzera. E in tutto questo, come detto, la politica non aiuta, anche quella locale. Quando hanno tolto i tre parcheggi che avevo davanti, e che non causavano nessun problema di sicurezza, il mio fatturato è calato del

Gianpiero Bedon subentrato al padre nella gestione della ferramenta e, a sinistra, il negozio di via Busti che ha chiuso a fine dicembre dopo 55 anni

30%». Che ne sarà ora di quei locali? «Ho provato a vendere l’attività ma non si è presentato nessuno. I costi, anche in caso di subentro, sono alti per chi vuole aprire un negozio, troppo. Tra tasse, oneri, formazione

e obblighi vari l’investimento è spesso insostenibile. Ora un paio di persone interessate ci sono, ma con negozi di tutt’altro settore. Chi dovesse aver bisogno di un ferramenta, dovrà andare in un altro paese».

VENEGONO I. L’opposizione aveva chiesto 80mila euro per il cimitero e la realizzazione della ciclopedonale tra via Manzoni e l’ospedale VENEGONO S.

Opere 2020 tra biblioteca, strade e parco Menotti. Bocciati gli emendamenti Lega

Stasera torna il falò di Sant’Antonio

VENEGONO INFERIORE (miv) Centonovantacinquemila euro tra arredi e manutenzioni per la biblioteca, 218mila euro per la riqualificazione energetica della palestra comunale, 200mila per le strade e quasi 600mila per la sistemazione viabilistica e quasi 100mila per nuove manutenzioni delle scuole, 20mila euro per manutenzioni straordinarie dei cimiteri e 30mila per le aree pubbliche, in cui rientrano anche nuove telecamere e varchi di controllo. Sono solo alcuni degli investimenti previsti per il 2020 e inseriti all’interno del Documento

VENEGONO SUPERIORE (miv) Sarà acceso stasera, venerdì, il falò di Sant’Antonio al Parco Pratone organizzato dagli alpini. Appuntamento alle 20.30 davanti alla casa alpina, quando sarà data alle fiamme la pira inaugurale delle penne nere (ridotta rispetto gli anni passati), in cui saranno bruciati anche i bigliettini coi desideri dei venegonesi. Prima però, spazio alla tavola: nella sede degli alpini, cena a base di cotechino e lenticchie.

Unico di Programmazione approvato nell’ultimo consiglio comunale del 2019. Investimenti finanziati sia da mutuo, come parte di quelli previsti per la biblioteca, sia da risorse proprie che dagli oneri di urbanizzazione, derivanti soprattutto dalle operazioni Bricoman ed ex Mascheroni. Documento, come l’intero Bilancio di Previsione, approvato dalla maggioranza nonostante il voto contrario dell’opposizione de La Svolta per Venegono, che aveva anche presentato due emendamenti

(cassati): il primo per destinare 80mila euro per una pavimentazione in autobloccanti al cimitero al posto dei vialetti, «togliendo 30mila euro dal capitolo “arredi biblioteca” che vede un progetto esoso con divani da 750 euro e poltrone da 450 e 50mila euro dal primo lotto della riqualificazione del parco Menotti, importo relativo allo skatepark». Il secondo emendamento invece per lo stanziamento di 160mila euro per la pista ciclopedonale tra via Manzoni e l’ospedale di Tradate, progetto di cui si parla da diversi anni

ma fermo da altrettanti. «Al primo, la maggioranza ha risposto di preferire lo skate park alla riqualificazione del cimitero, nonostante l’attuale ghiaietto sia una barriera architettonica per le disabilità geriatriche – ricordano dall’opposizione – Al secondo, col commento lapidario che ci deve pensare la Provincia, anche se l’opera è a vantaggio dei venegonesi. Ancora una volta purtroppo, una dimostrazione di una manifesta incapacità di ascoltare». © RIPRODUZIONE RISERVATA

VENEGONO S. Insediato il nuovo baby consiglio formato dagli studenti delle medie

Ferrini è il nuovo sindaco dei ragazzi VENEGONO SUPERIORE (miv) Eleonora Ferrini è il nuovo sindaco dei Ragazzi. Si è insediato sabato mattina il nuovo Consiglio Comunale dei ragazzi, dopo le elezioni svoltesi a scuola il 29 novembre. Tre le liste che si sono disputate la fascia tricolore: «Tutti per Venegono...Venegono per tutti», risultata vincitrice, «Miglioramenti per Venegono» e «Un futuro per Venegono». Oltre al sindaco, eletti e insediati i componenti del baby-consiglio: Ludovico Callegari, Tommaso Vaccaro, Alice Cadagrande, Greta Calzavara, Davide Grecchi, Breldi Hykaj, Chiara Zambon, Manuel Nucera, Simone Ambrosini, Federico Di Ciancio, Fabio Salvioli e Iris Scaringi. Liste con nomi e ovviamente un programma presentato ai «grandi» del consiglio comunale, con richieste non solo per la scuola ma per tutto il paese, con diverse «ereditate» dai predecessori. Tra queste tende oscuranti per l’auditorium, un’aula di scienze, nuovi materiali per la palestra e l’aula di informatica e una migliore offerta di cibo alla mensa per la scuola; per Venegono, più aumento telecamere e cestini pr le strade, giornate sportive ed ecologiche e serate di informazione contro le truffe per gli anziani. Proprio su quest’ultimo si concentrerà il progetto di que-

st’anno in collaborazione con la Polizia di Stato e l’Ufficio Regionale: «L’età degli studenti di seconda e terza media – ha spiegato la docente Paola Testa – è stata indicata come la più indicata a creare un rapporto tra ragazzi e i loro nonni e più in generale gli anziani che aiuta a “interiorizzare” le informazioni necessarie a difendersi dalle truffe. Il lavoro di incontro con loro e studio delle informaizoni della Polizia culminerà in un volantino con tutti i consigli, che sarà poi distribuito e diffuso capillarmente». Ai ragazzi sono arrivati i complimenti di tutto il consiglio comunale, da maggioranza e opposizione, con l’augurio delle minoranze (Lelia Mazzotta e Fabiano Lorenzin) a che vedano realizzarsi le loro richieste. «Il vostro – ha spiegato Mazzotta rivolgendosi ai ragazzi – è un punto di vista privilegiato e la vostra voce, idee e progetti devono essere ascoltati e realizzati». L’appuntamento ora è a febbraio: «Vorremmo convocare il Consiglio ogni uno o due mesi – ha concluso l’assessore Maria Luisa Limido – anche a scuola, per aggiornare i ragazzi sulle cose fatte ma anche ascoltarli e dar loro risposte, facendoli diventare davvero responsabili con noi del paese». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il neo sindaco dei ragazzi Eleonora Ferrini col primo cittadino Ambrogio Crespi. A lato l’insediamento.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 24 GENNAIO 2020

LA SETTIMANA

TRADATE

VENERDÌ 24 GENNAIO 2020

La Settimana

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GIORNATA MEMORIA

COMMERCIO Progetto preliminare presentato nel 2018 e discusso in commissione nel 2019: la Giunta are il percorso per la variazione al Pgt

TRADATE (can) Viaggi nella musica Yiddish: canti e brani della tradizione popolare ebraica col gruppo «Klezmorim Maseltov». Il concerto è stato proposto dall’assessorato alla Cultura guidato da Erika Martegani in occasione della giornata della memoria e si svolgerà domenica sera alle 21 in biblioteca Frera. Il gruppo proporrà un concerto - spettaocolo in cui la musica Yiddish, musica popolare ebraica, e i racconti umoristici - satirici tipicamente ebraici si fondono per creare uno spettacolo musicale particolare. Un viaggio fatto di musica, racconti, melodie, poesie, suoni e stati d’animo che sottolineano in modo efficace ciò che un popolo è stato capace di fare. Il gruppo è composto da amici musicisti di formazione classica, che unite dall’interesse per la musica popolare e in particolare quella Yiddish e Klezmer, hanno dato vita a una formazione che ricalca quella degli antichi Klezmorim.

TRADATE (miv) Nuovo supermercato all’ex Tecnoplastica Prealpina oggi ex TP-Reflex, la giunta avvia il procedimento per la variante al Pgt. A due anni dalla presentazione della richiesta di un privato per la conversione dell’area commerciale dismessa lungo la Varesina, inizia l’iter necessario alla trasformazione di quei 4mila metri quadrati. Il progetto preliminare, presentato nel 2018 ed esaminato in commissione nel 2019, prevede la costruzione di due corpi di fabbrica: uno di 450 metri quadrati destinato alla ristorazione e l’altro di circa 3500 metri quadrati complessivi. E in questo secondo edificio, dovrebbe trovare spazio anche un supermercato di 2mila metri quadrati. Una nuova media struttura di vendita lungo la Varesina, a poche decine di metri da Eurospin e da Pozzoli (attualmente in crisi), alla quale nella commissione del marzo 2019 si erano opposte le minoranze,

Un viaggio nella musica ebraica in Frera

Nuovo supermercato all’ex T& P, parte l’iter Due edifici al posto dei capannoni: uno per la ristorazione e l’altro con due negozi tra cui un alimentare di 2000 metri quadrati

I capannoni della ex T&P ospiteranno negozi food e un alimentari

contrarie alla nascita dell’ennesimo supermercato lungo l’arteria provinciale. Dubbi respinti però dalla maggioranza, e dall’allora assessore all’Urbanistica Claudio Ceriani, forte invece della volontà di cogliere l’occasione per il recupero e la bonifica di quell’area. Ora, come detto, cominceranno i vari passaggi bu-

rocratici per la Valutazione Ambientale Strategica e la Valutazione per l’Impatto Ambientale necessarie sia per la variazione al Pgt che lì prevedeva uno sviluppo industriale sia per il rilascio delle relative licenze. Passaggi questi che vedranno intervenire anche i Comuni limitrofi, Provincia, Regione e le loro agenzie. Nel frat-

tempo, i colloqui fra il Comune e l’operatore non si sono fermati: a quanto si apprende, l’operatore dovrà costruire (in caso di esito positivo dei due procedimenti e al netto di eventuali ulteriori richieste dagli altri enti coinvolti) una nuova rotonda sulla Varesina per l’accesso alla struttura, sistemare il pozzo presente all’interno e realizzare un tratto di pista ciclopedonale lungo la Varesina. Oltre, a conferma dell’intenzione già anticipata da Ceriani all’epoca, versare in aggiunta agli oneri di urbanizzazione in parte scomputati dalle opere, 115 euro per ogni metro quadrato edificato. L’operazione una volta conclusa dovrebbe quindi portare nelle casse comunali alcune centinaia di migliaia di euro, come già avvenuto per Fornace e Coop egli anni scorsi, che saranno reinvestiti in città. Come, è ancora presto per saperlo.

TEATRO Gianluigi Zucchi è la più giovane medaglia d’oro al valor militare e morì sul fronte come il fratello Giuseppe. La loro storia in uno spettacolo di Oplà

Eroi dimenticati in scena: «I fratelli Zucchi nella Grande Guerra» TRADATE (can) «Nessuno resti indietro: due fratelli nella grande guerra», uno spettacolo ispirato ai fratelli Zucchi Lo porterà in scena Oplà lunedì 27 gennaio alle 20.45 al cinema Grassi con la collaborazione del Comune, di Lezard e dell’associazione Studi Storici tradatesi. Lo spettacolo è ispirato alla

storia dei fratelli Zucchi di Tradate: Gianluigi, alpino, la più giovane medaglia d’oro al valore militare e Giuseppe Zucchi. Prodotto da Oplà, vede alla regia e drammaturgia Carlo Tognola. Sul palco gli attori Marco Cagna e lo stesso Carlo Tognola. La musica è di Elia Fabbro e la supervisione artistica è di

Marta Annoni. La direzione tecnica è affidata a Emanuele Cavalcant, le scenografie a Marco Cagna mentre gli aspetti tecnici in sala a Edoardo Colombo. Gianluigi Zucchi è la più giovane medaglia d’oro al valore militare del corpo degli alpini della prima guerra mondiale. Parte volontario

nell’autunno del 1917 e muore a gennaio 1918 a soli 17 anni. Ha già perso il fratello maggiore, Giuseppe, l’anno precedente, sul fronte del Carso. I due fratelli ripercorrono questi dolorosi anni, le loro scelte, il loro coraggio e il loro sacrificio. Gianluigi in un’azione di incursione quando ormai si batte la ri-

tirata intima ciò che rimane della compagnia a tornare indietro a salvare il comandante degli intrepidi. Morirà così perché nessuno, in montagna, deve restare indietro. Uno spettacolo in cui storia e musica si mischiano. Non solo una storia di guerra. Ci sono due fratelli separati da 13 anni di età, che si

CONFERENZA IL 25

«Prevenzione, stili di vita e cronicità» TRADATE (can) « Prevenzione, stili di vita e cronicità», è il titolo della conferenza promossa dalla Fondazione Velini in collaborazione con «Quelli delle Ceppine» e il Comune, per sabato 25 gennaio a partire dalle 9 alla scuola elementare Rosmini. A ll’incontro, moderato dalla dottoressa Mo nica Ravarotto, interverranno il dottor Luigi Luce, medico di base che parlerà «La gestione della cronicità e l’organizzazione delle cure», il neurologo dell’ospedale di Tradate Davide Uccellini che si focalizzerà sui disturbi cognitivi e la loro prevenzione, mentre «Dar voce alle persone con demenza» sarà l’argomento trattato dalla dottoressa Daniela Corciaro. incontrano e scontrano. Due visioni del mondo, sicurezze e incertezze differenti di un giovanissimo e di un giovane adulto. Una famiglia di altri tempi, la famiglia Zucchi di Tradate ma con la quale conviene ancora confrontarsi per fare memoria e per non cercare risposte facili a domande complesse. Uno spettacolo che cerca il senso dell’esistenza sul filo della morte, della sorte oppure sulla scia di valori quali il sacrificio, la devozione verso gli ideali della Patria e della Famiglia.

PINETA Fino a marzo potranno aderire all’Albo e contribuire alla valorizzazione del «tesoro verde»

Il Parco torna al lavoro, apre alle associazioni TRADATE (miv) Rinnovate le cariche per i prossimi 5 anni, il Parco Pineta è ora pronto a rimettersi al lavoro insieme alle associazioni per la custodia del polmone verde tra le province di Varese e Como. Mercoledì in conferenza stampa il presidente Mario Clerici e il nuovo direttore del Parco Gabriele Pozzi hanno rilanciato l’Albo delle Associazioni cui le realtà culturali, naturalistiche, ricreative e venatorie del territorio possono iscriversi per collaborare con l’Ente. Da questo Albo, aperto fino al 2 marzo e a cui si può aderire presentando una Manifestazione di Interesse con nominativo di riferimento e contatti alla mail protocollo@parcopineta.org o agli Uffici del Parco, saranno poi scelti i 5 rappresentanti del mondo associativo che faranno parte dell’assemblea del Parco. «Ci aspettano 5 anni di sfide e interventi molto importanti – ha spiegato Clerici – e per vincerle è importante la sinergia col territorio e le sue energie. A Vedano, ad esempio, siamo al lavoro per arricchire con piccole installazioni a basso impatto ambientale i sentieri del Parco, da nuovi cartelli a un percorso salute. Impegno sui sentieri che continua in tutto il territorio, e che vorremmo portare avanti insieme anche alle associazioniì». Negli ultimi anni il Parco Pineta ha visto crescere la propria area di competenza, comprendendo i PLIS Medio Olona, RTO, Bosco del Rugareto e Lanza, la gestione dei monumenti naturali d e l l a G o n f o l i t e e Fo r r e dell’Olona a Castiglione e le Cave di Molera fra Malnate e Cagno e ricevendo l’incarico di

Il presidente Mario Clerici e il nuovo direttore del Parco Pineta Gabriele Pozzi

valorizzare e promuovere anche le aree naturali immediatamente circostanti, in accordo coi Comuni. «Con questi ampliamenti – conclude Clerici – il Parco Pineta è diventato il punto di riferimento principale per i Piani Integrati Cultura, i

Contratti di Fiume, i bandi Cariplo e le manutenzioni. Il tutto in rispetto della legge lombarda sui Parchi Naturali, che a differenza delle similari di altre regioni mantiene forte l’autonomia dei Comuni puntando a una sinergia tra Enti».

AL NUOVO Incontro con don Claudio Burgio

«Non esistono ragazzi cattivi» TRADATE (can) In occasione della Settimana dell’Educazione e della Festa della famiglia, la Comunità pastorale S. Crocifisso propone l’incontro-testimonianza con don Claudio Burgio, cappellano dell’Istituto minorile Beccaria. «Non esistono ragazzi cattivi» è il titolo dell’incontro al Nuovo di Abbiate per il 27 alle 21. Introdurrà il provveditore agli studi di Varese, Giuseppe Carcano. «San Giovanni Bosco diceva che in ogni ragazzo vi è un punto accessibile al bene ricorda don Gianni Cazzaniga - Possiamo pensare che i nostri ragazzi non dovranno mai affrontare situazioni dif-

ficili ma poi ci rendiamo conto che, anche con situazioni ordinarie, ci troviamo in difficoltà. Anche quello che sembra straordinario può servire n el l’ordinario. La testimonianza di don Claudio Burgio sarà uno spunto per riflettere sul rischio educativo, sulla sfida a liberare quel bene che è presente nel cuore di ogni ragazzo». Don Claudio ha fondato l’associazione Kayros e gestisce la comunità di accoglienza per minori. E’ autore di «Non esistono ragazzi cattivi» libro che racconta la straordinaria avventura dell’educatore: tirare fuori il bene che c’è in ogni ragazzo.

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 30 GENNAIO 2020

LA SETTIMANA

CARONNO PERTUSELLA

VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

La Settimana

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BILANCIO Il Nucleo di volontariato dell’Associazione nazionale carabinieri è pronto ad affrontare un nuovo anno di impegni

Più di 2mila ore dedicate agli altri Oltre alle manifestazioni e alle lezioni nelle scuole, sono impegnati nel corso per la salvaguardia dei beni culturali

PRESENTAZIONE A CESATE

Kabaku, il romanzo di Eliana Merenda CARONNO PERTUSELLA (bun) «Come mi era successo per il mio primo romanzo “La vita che mi hai dato”, anche Kabaku è nato da una scintilla, da un guizzo, da un’immagine che mi si è stagliata davanti agli occhi durante un pomeriggio estivo, mentre ero in spiaggia». Lo svela la caronnese Eliana Merenda che presenterà la sua seconda «fatica» domani, sabato, alle 16 nello spazio Achille Grandi, sede Acli di via Carlo Romanò, 35 a Cesate. «Ricordo distintamente che qualcosa dentro di me si è mosso e ho deciso che era arrivato il momento di riprendere in mano la scrittura e provare a cimentarmi nel racconto di una nuova storia, di delineare nuovi personaggi e creare un nuovo universo», aggiunge. «Era l’estate del 2015 e quella per me è stata davvero magica, piena di emozioni fortissime a partire dal matrimonio fino ad arrivare al viaggio di nozze in California e Hawaii. L’aver visitato così tanti posti ed essermi confrontata con culture e usi e costumi differenti ha contribuito a far nascere in me la voglia di raccontare». Così ha messo nero su bianco dei personaggi e ha presentato il suo scritto a un concorso: «Sono passata tra i 300 finalisti, è stata un’enorme soddisfazione considerando che i partecipanti erano 2500». E conclude: «Ci sono state poi altre riletture e altre modifiche e sono arrivata alla versione definitiva nel settembre 2019. I miei personaggi mi avevano detto tutto ed era arrivato il momento di salutarli».

CARONNO PERTUSELLA (bun) Pronto per un altro anno di impegni. All’indomani della firma del rinnovo della convenzione «Patto per la sicurezza urbana» con l’Amministrazione comunale il Nucleo di volontariato dell’Associazione nazionale carabinieri ha stilato il bilancio dell’attività svolta nell’anno da poche settimane messo in soffitta. Il gruppo di volontari è ormai diventato «familiare» alla popolazione perché impegnato in varie attività «di rappresentanza, osservazione del territorio, supporto alla Polizia locale in occasione degli eventi con grande partecipazione di pubblico, partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento, incontri formativi e informativi nelle scuole caronnesi e del circondario, dedicati sia agli alunni, che ai docenti e collaboratori scolastici», elencano. Un ventaglio di attività davvero vario che, oltre a impegnare gli uomini nei servizi sul territorio, «ci mette a confronto con realtà diverse, che richiedono sicuramente una formazione adeguata, ma, ancor di più, una grande sensibilità, soprattutto quando gli interlocutori sono, ad esempio, i bambini della scuola primaria», confermano. Per dare un numero, nel 2019 i volontari hanno dedicato 2.300 ore/uomo. Ore sottratte alla famiglia e al tempo libro «per contribuire a diffondere, con le parole, con i gesti e con l’esempio, un modello positivo di convivenza e di crescita sociale». Ben 14 dei volontari Anc caronnesi fanno anche parte del Nucleo di Protezione civile Anc di Saronno: da qui gli interventi anche fuori territorio e fuori Regione, così come la partecipazione a esercitazioni e corsi di formazione mirati, che vanno ad arricchire il

I volontari Anc durante alcuni interventi e appuntamenti ai quali hanno partecipato durante l’anno da poco messo in soffitta

bagaglio tecnico e operativo di ogni partecipante. «Ultimo, solo in ordine di tempo, l’impegno nel costituendo Nucleo per la salvaguardia dei beni culturali, che Regione Lombardia sta formando, in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione civile, il Ministero dei beni e attività culturali e il Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale; un team che sta per completare il percorso di formazione e potrà intervenire in supporto dei tecnici del Ministero e dei Ca-

rabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, in occasione di eventi naturali (sisma, frane, alluvioni), per mettere in salvo, con le dovute accortezze, i tanti tesori artistici di cui la nostra Patria è molto ricca». Un lavoro importante e delicato, svolto in ambienti a rischio, per il quale anche tre nostri volontari caronnesi si stanno addestrando. «Un valore aggiunto che torna a beneficio dei nostri concittadini: personale formato e disponibile nel prestare collaborazione e soc-

corso in caso di criticità». Per il 2020, oltre al rinnovato impegno a garantire il servizio di osservazione del territorio caronnese, «vi sono all’orizzonte altri impegni, altre nuove opportunità da preparare e proporre, per poter mantenere alto e migliorare il già elevato grado di preparazione del personale attivo nel Nucleo». Per info sull’attività e richieste di adesione al sodalizio: 392 816313 a n c . c a r o n n o p e r t u s e ll a @ g m a i l . c o m ; v o l o n t a r i atoanc.caronno@gmail.com.

GIORNATA DELLA MEMORIA Nata da un importante progetto, è stata inaugurata lunedì in municipio

«Che la vostra sia la marcia della vita», la mostra degli studenti è un percorso di riflessione per il visitatore CARONNO PERTUSELLA (bun) Sono tornati a scuola con una «marcia del silenzio», raccogliendo l’invito a «fare la differenza», dimostrando una serietà davvero fuori dal comune. Lunedì mattina, nella «Giornata della memoria», gli studenti di alcune classi della De Gasperi hanno incontrato il sindaco Marco Giudici ne ll’agorà del municipio e inaugurato la mostra «Che la vostra sia la marcia della vita». Mostra allestita al termine di un percorso che ha coinvolto in modo trasversale il comprensivo, partendo dalle quinte della primaria e tutte le classi delle medie. «C’è stata una partecipazione totale, piena e condivisa», confermano le insegnanti. La mostra è stata preceduta da un lungo e intenso percorso che ha portato alla riflessione su temi fondamentali, sull’indifferenza e sull’ingiustizia sociale, attraverso le

La marcia silenziosa fatta dagli studenti della De Gasperi dal municipio alla scuola; sotto, l’incontro col sindaco Giudici all’inaugurazione della mostra da loro realizzata e allestita nell’agorà

diverse materie, dall’italiano all’arte, alla tecnologia. Un lavoro partito dalla lettura di diversi libri a tema, in particolare quelli scritti da Liliana Segre. Ognuno ha fatto la propria parte e, in particolare, la 2^E ha realizzato un filmato nel quale i ragazzi si sono messi nei panni dei loro coetanei dell’epoca. Alcune classi hanno potuto ascoltare in diretta streaming

la Segre all’incontro con gli studenti avvenuto a Milano la scorsa settimana. Per completare il percorso un gruppo andrà anche al Binario 21. Nella mattinata di lunedì, inoltre, gli studenti hanno incontrato il saronnese Giuseppe Nigro, autore del libro «Opposte direzioni. Le famiglie Friedman e Sonnino in fuga dalle leggi razziali».

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 29 NOVEMBRE 2019

MANERBIO WEEK

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VENERDÌ 29 NOVEMBRE 2019

ManerbioWeek

PARROCCHIA S. NICOLÒ LECCO

Dicembre 2019

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PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

MANERBIO WEEK

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VENERDÌ 6 DICEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 13 DICEMBRE 2019

MANERBIO WEEK

FLERO

VENERDÌ 13 DICEMBRE 2019

ManerbioWeek

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Ben trentasei giovani meritevoli hanno ricevuto l’assegno per il loro impegno

Il sindaco e l’assessore alla Cultura; Marta Corini

Silvia Savoldi

Francesca Nosatti

Benedetta Rota

Chiara Vantadori

Giulia Bosio

Luca Micheli

Emma Peroni

Marta Montagnini

Matteo Simbeni

Valentina Modonesi

Claudia Cuomo

Milena Seiti

Linda Marini

Elena Alberti

Il Comune premia gli studenti FLERO (se2) Una cerimonia che ha celebrato la costanza e la dedizione negli studi. Sabato sera l’Amministrazione comunale di Flero, nelle persone del sindaco Pietro Alberti e dell’assessore alla Cultura Elena Franceschini, ha consegnato agli studenti meritevoli una borsa di studio per l’impegno dimostrato durante il percorso fatto durante l’anno scolastico 2018/19. Ad essere premiati, nella gremita sala consiliare, sono stati

ben 36 ragazzi: 19 diplomati nella scuola secondaria di primo grado, uno in quella di secondo grado, 9 laureati triennali e 7 in quella magistrale o specialistica. La serata è stata intramezzata dagli interventi del poeta Alberto Zacchi. «Auguriamo ai diplomati della Scuola Secondaria di primo grado di vivere con entusiasmo l’avventura delle Superiori; a chi è brillantemente uscitoda quella di secondo grado un approccio all’Università consapevole di un

maggior senso di responsabilità e di autonomia nello studio della disciplina che andrà a scegliere; e ai laureati di trovare un impiego che corrisponda alle loro aspettative e desideri - ha commentato Franceschini - ogni punto di arrivo è un punto di partenza per un successivo traguardo più impegnativo, ma anche più gratificante, e la continua ricerca della conoscenza dev ’essere un obiettivo per tutti voi».

Elia Soregaroli

Nicholas Sala

Luca Scalmati

Luca Tinini

Sara Valtulini

Giuseppe Isoli

Marco Boldini

Francesco Fracassi

Giulia Frusconi

Greta Bosio

Andrea Baresi

Sofia Fontanazzi

Fabio Allegri

Alessandra Borgo

Alessandra Formenti

Matilde Giulia Alberti

Sara Pezzoli

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 20 DICEMBRE 2019

MANERBIO WEEK

AZZANO MELLA - CAPRIANO DEL COLLE

VENERDÌ 20 DICEMBRE 2019

ManerbioWeek

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AZZANO MELLA Oltre agli spazi dedicati alla didattica, al primo piano verrà creata un’area polifunzionale accessibile e ad uso di insegnanti e studenti

La scuola primaria «cresce» con tre nuove aule L’intervento di completamento, che comincerà a gennaio, ammonta a 290mila euro, di cui 217.500 finanziati da un contributo del Ministero

Pennelli, musica e borse di studio con «LiberArte»

AZZANO MELLA (ce1) Tre nuovi spazi dedicati alla didattica e un’aula polifunzionale a disposizione degli insegnanti e degli alunni. La scuola primaria Giovanni Paolo II crescerà grazie ai lavori banditi dall’Amministrazione e in programma per gennaio: un intervento da quasi 300mila euro per completare il plesso e incentivare l’istruzione con nuovi strumenti. L’intervento

L’intervento consiste nel completamento dell’edificio delle scuole elementari situato in via dei Pizzi tramite la creazione di una nuova aula polifunzionale e la realizzazione di tre aule didattiche, attualmente al rustico. Uno degli spazi che si aprono al primo piano, attualmente utilizzato come aula didattica, verrà convertito nell’area polifunzionale attraverso la separazione dal corridoio che servirà da collegamento con le nuove aule. «Questa sarà dotata di un servizio e relativo antiservizio a norma disabili, ad utilizzo esclusivo degli utilizzatori, e di un deposito attrezzature - si legge nel progetto - Sarà isolata acusticamente, dotata di impianto di video e impianto audio, ed è prevista anche l'installazione di una macchina per la ventilazione meccanica con-

PLESSOLa scuola primaria

trollata dei locali che garantirà il ricambio continuo dell'aria senza l'apertura dei serramenti». Fatta un’aula, se ne fa un’altra. Anzi tre. Sempre al primo piano verrà infatti creati tre nuovi spazi per la didattica e i relativi servizi igienici in un’ala dell’edificio attualmente a rustico. «Le aule saranno collegate alla parte esistente attraverso il

prolungamento del corridoio nella zona della nuova aula polifunzionale - continua il documento - I lavori riguarderanno la realizzazione delle murature e dei serramenti interni, dei pavimenti e degli impianti, in derivazione da quelli esistenti». La primaria si allarga e il prezzo è di 290mila euro, fi-

nanziati per 217.500 euro con un contributo ministeriale, mentre i restanti 72.500 con un mutuo aperto dal Comune alla cassa Deposito e Prestiti. I lavori cominceranno a gennaio e entro la fine dell’anno scolastico (ci vorranno circa 3 o 4 mesi) personale e alunni potranno godere dei nuovi spazi.

Emma Crescenti

AZZANOMELLA (ce1) Arte, cultura e scuola si uniscono in un unico grande evento pre natalizio. L’appuntamento è per domenica, a partire dalle 18.45, nel plesso scolastico delle medie di via Paolo VI con l’inaugurazione della mostra «LiberArte», un’originale esposizione delle opere di venti talentuosi maestri del pennello organizzata dall’Amministrazione (referente del progetto il consigliere Nicola Riboli, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Azzano Mella. Davanti agli occhi dei cittadini, inoltre, le opere donate al Comune dagli artisti Bassoli, Bonometti, Brozzi, Compagnoni, Gaspari, Ghelfi, Roncalli e Zanelli. Tanta arte, emozioni sgargianti, ma anche note e orgoglio. Alle 19, infatti, è prevista l’esibizione del coro delle voci bianche, mentre alle 19.30 ci si sposterà in biblioteca per l’inaugurazione del locale. E quale miglior battesimo per i nuovi spazi se non la consegna delle meritatissime borse di studio agli alunni che si sono distinti fra i banchi di scuola, in programma per le 19.30. Seguirà un buffet e lo scambio di auguri.

Cibo, brindisi e auguri di Natale Investito da un’auto sulla Quinzanese a tavola con il pranzo degli anziani Ragazzo di 19 anni finisce in ospedale

ALLEGRIA Alcuni momenti del pranzo sociale degli anziani

AZZANO MELLA (ce1) Il buon cibo era in tavola, i calici erano pieni e il sorriso si apriva sul volto di tutti i partecipanti. Non è mancato proprio niente al tradizionale pranzo sociale organizzato dagli anziani in collaborazione con l’Amministrazione, che domeni-

ca ha riunito decine di persone fra le mure di un ristorante locale. Un’occasione per incontrarsi, ridere e divertirsi, per scambiarsi gli auguri di Natale e condividere insieme un momento di serenità.

SINISTRO I Carabinieri e i soccorsi su posto

AZZANO MELLA (ce1) Attimi di paura lunedì pomeriggio sulla Quinzanese, dove un giovane di 19 anni è stato investito da un’automobile in corsa. Secondo le ricostruzioni il ragazzo stava attraversando la strada in prossimità della rotonda che l’Italmark e l’Md, all’altezza della Niga, e

stando alle dichiarazioni della conducente dell’auto non si trovava sulle strisce pedonali: la vettura lo ha colpito, facendolo rovinare sull’asfalto pochi metri più in là. Immediata la chiamata ai soccorsi, giunti sul posto a sirene spiegate: per fortuna il 19enne non ha

riportato gravi ferite ed è stato trasportato in ospedale in codice giallo. Contuso, ma salvo. Sul posto anche una pattuglia dei Carabinieri per i rilievi del caso e per gestire la circolazione che, per più di un’ora è rimasta in direzione della Bassa.

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PUBBLICAZIONE 3 GENNAIO 2020

MANERBIO WEEK

ROVATO

VENERDÌ 3 GENNAIO 2020

Chiari Week

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L’istanza dell’associazione Liberi Libri è stata però respinta dall’Amministrazione

«Il Comune annulli l’ordinanza» ROVATO (vsf) L’ordinanza di rimozione dell’installazione «Bad News» è «gravemente illegittima» e quindi «l’Amministrazione è invitata ad annullarla». Questa, in estrema sintesi, la tesi dell’associazione Liberi Libri, che il 25 novembre ha presentato in Municipio un’istanza di autotutela. Una ricostruzione categoricamente respinta dall’ente, che ha rigettato la richiesta.

nica - Si rammenta che gli interessati possono presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica al Tar di Brescia ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato». I commenti

L’istanza di autotutela

Nell’istanza l’associazione Liberi Libri, guidata dalla presidente Lucia Messali, ha ripercorso l’intera vicenda, dalla prima richiesta di autorizzazione, presentata il 20 settembre e respinta cinque giorni dopo, al nuovo parere della Giunta emesso il 21 ottobre, in base al quale il rilascio del permesso era subordinato «al possesso delle autorizzazioni di tutti i proprietari dei portici vantiniani». Acquisiti i consensi, il sodalizio il 16 novembre, come da programma, aveva provveduto all’inaugurazione dell’installazione di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne intitolata «Bad News», ma poche ore dopo era arrivata la doccia fredda, ossia un’ordinanza di rimozione sottoscritta dal dirigente dell’Area Tecnica. « L’ordinanza è gravemente illegittima per diversificati motivi - si legge nell’istanza - La richiesta dava atto dell’intenzione di coprire i pilastri del portico (e non già i pannelli, come erroneamente riferito nell’ordinanza) con teli rossi. Sono state acquisite le autorizzazioni dei proprietari e la natura precaria dell’installazione non necessita di alcuna autorizzazione della Soprintendenza. L’ordinanza è difettante di alcun presupposto di urgenza e la rimozione è stata posta in essere esclusivamente a fronte dell’avvertimento di un intervento sostitutivo con addebito». Il sodalizio ha dunque chiesto

Uno dei pannelli affissi sui pilastri di piazza Cavour, avvolti con una pellicola di plastica rossa, il colore simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. L’installazione avrebbe dovuto restare esposta fino all’1 dicembre e invece, per effetto di un’ordinanza emessa dal Comune, era stata rimossa poche ore dopo l’inaugurazione, avvenuta nel pomeriggio del 16 novembre

formalmente all’Amministrazione comunale di rimeditare la propria decisione, al fine di «annullare in autotutela la propria ordinanza».

La risposta del Comune

La replica dell’Amministrazione comunale porta la data del 16 dicembre. «Con riferimento alla vostra nota si ritiene di rigettare la richiesta

di annullamento in autotutela dell’ordinanza dirigenziale in quanto non si condividono le argomentazioni richiamate - si legge nell’atto firmato dal dirigente dell’Area Tec-

Per il Direttivo di Liberi Libri la risposta del Comune è insoddisfacente. «Non indica alcuna argomentazione a sostegno delle ragioni dell'Amministrazione, segno che il Comune stesso non è in grado di dire nulla per giustificare il proprio illegittimo e brutale comportamento di fronte ai cittadini», hanno lamentato i volontari, che dopo la rimozione forzata dell’installazione hanno dato vita a un progetto di raccolta fondi per il centro Antiviolenza di Casa delle Donne onlus. «Abbiamo più volte cercato di aprire un dialogo con l'Amministrazione ma non è mai pervenuta alcuna concreta risposta in merito hanno aggiunto - A questo punto, non ci rimane altro che richiedere alle competenti autorità giudiziarie una valutazione della condotte tenute nei nostri confronti. Nel frattempo non mancheremo di proporre l'installazione "Bad News" (che è costata soldi, tempo, impegno mentale e fisico) in altri contesti». Interpellato sull’argomento, il sindaco Tiziano Belotti ha preferito non rilasciare ulteriori dichiarazioni. «Per me la vicenda è chiusa», ha sentenziato il primo cittadino. Cosa succederà adesso? Sembra ormai inevitabile che il dibattito prosegua in sede giudiziaria. Dalle dichiarazioni a caldo del sindaco subito dopo la rimozione forzata dell’installazione era trapelata, tra le righe, l’ipotesi di una querela nei confronti del sodalizio. Ora il Direttivo di Liberi Libri ha chiaramente manifestato la volontà di rivolgersi all’autorità giudiziaria. Non resta dunque che attendere i prossimi sviluppi sul caso.

Stefania Vezzoli

SUCCESSONE PER IL CAPODANNO IN PIAZZA CAVOUR TRA MUSICA E SCOPPIETTANTI FUOCHI D’ARTIFICIO ROVATO (vsf) E’ stato un successo il Capodanno in piazza Cavour. Grande partecipazione all’evento promoss o dall’Amministrazione comunale. Allo spettacolo musicale sul palco si sono affiancati, allo scoccare della mezzanotte, i fuochi d’artificio sugli Spalti. Presenti oltre al sindaco e altri esponenti del Consiglio comunale anche i volontari di diverse associazioni, tra cui gli Autieri.

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VENERDÌ 10 GENNAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 24 GENNAIO 2020

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LENO

VENERDÌ 24 GENNAIO 2020

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DA BRESCIA SONO PARTITI IN TRECENTO ALLA VOLTA DELLA CAPITALE Ambulanti, piccoli commercianti e artigiani mercoledì a Roma per far sentire la loro voce contro la pressione fiscale che sta mettendo a dura prova il loro lavoro a cui si aggiungono novità burocratiche e normative

LA PROTESTA DELLE PICCOLE PARTITE IVA A ROMA LENO (son) Erano in cinquemila a Roma mercoledì per protestare contro la pressione fiscale e le novità normative che mettono a dura prova la loro resistenza. Ambulanti, commercianti, piccoli artigiani e partite iva si sono messe in marcia e hanno raggiunto la Capitale per far sentire la loro voce. In paesi e città di tutta Italia serrande abbassate e piazze del mercato semivuote per la mancanza di chi tutti i giorni si alza al mattino accoglie i clienti ma che da tempo si sente vessato dall’imposizione fiscale dello Stato e dal mercato on line. «Siamo riusciti a coinvolgere anche tante partite iva, negozianti e piccoli commercianti per questa manifestazione - ha spiegato Andrea Coccoli del Goia Lombardia, che rappresenta gli ambulanti - Da Brescia siamo partiti in trecento per far sentire la nostra voce, una presenza massiccia. Al centro c’è sempre la richiesta al Governo di una tassa unica, di “sburocratizzare” il nostro lavoro e rendere più semplice nel quotidiano adempiere alle regole. Come ad esempio sul discorso del registratore di cassa telematico, per cui abbiamo tempo di metterci in regola fino a luglio del 2020, per permettere a tutti di adeguarsi. Noi sappiamo che con questa manifestazione qualcosa arriverà, vogliamo portare a casa un risultato, insieme alla questione della pressione fiscale, per cui vengono usati due pesi e due misure con le piccole partite iva e le grandi catene di distribuzione, sono piccole cose che chiediamo al Governo ma per questo abbiamo

bisogno di una grande partecipazione per raggiungere il risultato». Quella di Roma è stata la prima manifestazione organizzata da comitati e gruppi autonomi che ha coinvolto le partite iva e i commercianti: tre realtà che sono scese in piazza fianco a fianco per chiedere migliorie che riguardano tutti e tre. Al centro delle battaglie rimarrà comunque la riforma sindacale per rivedere il sistema delle confederazioni nazionali che sembrano non

rappresentare in toto gli ambulanti. «Fino a quando non si riuscirà ad avere una riforma sindacale, a livello democratico, con un’associazione di categoria come la nostra che è apartitica che non ha mai chiesto soldi che da la possibilità ad ogni ambulante di dire la sua e di autorappresentarsi, sarà sempre il solito film - ha ribadito Coccoli - Noi non possiamo continuare ad andare a manifestare con il costo della giornata passata in piazza e il mancato guadagno. La cosa bella è che abbiamo avuto un buon riscontro di non ambulanti, preparati a livello tecnico che sanno il loro e hanno le idee chiare, sono persone combat-

tive e insieme possiamo ottenere qualcosa, partendo dal presupposto che è sempre la volontà politica che ci può dare ossigeno in questi tempi». Una situazione di difficoltà quella del piccolo commercio, ambulante e non, che è sotto gli occhi di tutti. Le chiusure di negozi e la riduzione dei banchi nei mercati di paese, è evidente. Si sta perdendo quel tessuto sociale e di presidio del territorio che legava i paesi, e che forse sarà impossibile ricostruire n e ll’era dell’a c q u isto on line con una tassazione alle stelle. « E’ una lotta che deve continuare, siamo convinti che possiamo portare a casa dei risultati per il mercato e i piccoli come noi - ha detto Coccoli - Il mercato piano piano sta evaporando anche per la pressione fiscale perché si paga il 65 per cento di tasse e oltre a questo è necessario credere nella potenzialità nel mercato, punto nevralgico del paese, siamo dei centri commerciali a cielo aperto e quindi anche la mentalità dell’ambulante deve cambiare. In Lombardia abbiamo bisogno di persone che abbiamo voglia di pensare al loro interesse e fare iniziative con le Amministrazioni comunali, creare un direttivo provinciale, il peso politico lo abbiamo, perché siamo riconosciuti a livello istituzionale e popolare. C’è anche da cambiare il commercio, perché i problemi ci sono, tanti mercati si stanno svuotando. Bisogna spiegare ai giovani che quando vogliono aprire un attività in un centro commerciale, quello che

pagano di affitto in un anno gli permetterebbe di comprare una attività ambulante con furgone e piazze. E questo potrebbe essere un punto di partenza per riportare la gente al mercato, necessitiamo di nuovi e giovani ambulanti, una ventata di novità. Dobbiamo tirar fuori le unghie e difenderci da queste prassi

burocratiche, ma anche iniziare una convivenza tra ambulanti e piccoli commercianti, non dobbiamo essere concorrenziali e avversari, adesso non è il momento, ma è quello di unirsi e trovare sinergie sia dal punto di vista strategico commerciale sia a livello di richiesta di volontà politica».

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PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

MANERBIO WEEK

28 | PONTEVICO

MANERBIOWEEK VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

Noto per i suoi successi, il 57enne pontevichese è un mix di consapevolezza, passione e semplicità

Vittorio Guarinelli esempio di vita e campione di paracadutismo PONTEVICO (bnj) La vita può sorprendere, basta scorgere in essa le occasioni che pone davanti a noi. La prova che tutto è possibile è Vittorio Guarinelli, pluricampione e istruttore di paracadutismo. Tutto è nato per caso, aveva solo 17 anni, quando grazie a un amico fresco di licenza da pilota di ultraleggeri scoprì che nella vicina Cremona face vano corsi di paracadutismo e iniziò a frequentarli. La scoperta di quello che l’anima v i v e i n v olo, sospesa tra vento e nuvole, ha segnato nel 1984 per sempre la vita al 57enne. Vittorio è entrato a far parte di una squadra di paracadutisti cremonesi e, visto che la fortuna aiuta gli audaci, le coincidenze sono arrivate. Un lancio non programmato con alcuni Carabinieri paracadutisti e il coinvolgimento in altre com-

Il suo pensiero è rivolto anche agli educatori «Siate coinvolgenti, siate esempi per loro»

«Ragazzi, dovete trovare la vostra occasione» PONTEVICO

(bnj) La casa di Vittorio, dell’amata moglie Elisa, delle figlie Arianna (a 16 anni ha già conseguito il brevetto di paracadutismo) e Fabiana, è costellata di premi, targhe e ori al valore sportivo di diverse istituzioni nazionali e straniere, oltre un centinaio le vittorie all’attivo. Vittorio vola alto, anche col pensiero. « Penso a quando da giovane lo sport ha cambiato la mia vita, mettendomi in riga per poter incrementare la mia preparazione e le mie capacità. Auguro ai giovani d’oggi di trovare la loro occasione, per la quale fare sacrifici e lasciar stare strade fuorvianti. Auguro agli educatori di trovare la chiave per coinvolgere e guidare i nostri giovani – ha commentato il 57enne che ad Atlanta in un raduno di Mini Cooper, riuscì ad atterrare all’interno di una delle cabrio parcheg-

petizioni al loro fianco sono stati la sua svolta. L’evoluzione sempre più raffinata e di alto livello, lo ha portato a lasciare la propria professione da imprenditore, per

seguire la sua passione e rendere la stessa anche la fonte di sostentamento per lui e la sua famiglia, in giro per il mondo. Il suo nome è echeggiato sui podi più

giate sedendosi sul sedile – Ringrazio i miei genitori, la mia famiglia e i miei concittadini per la simpatia che provano nei miei confronti». Oggi Vittorio può vivere di sport come atleta civile (detiene il settimo posto nel ranking mondiale della precisione in atterraggio), come istruttore (dopo aver vinto il campionato mondiale con l’Italia nel 2010 ed aver allenato il Qatar per 5 anni, ha creato da zero un’altra squadra di paracadutisti civili, arrivata seconda alla Coppa del Mondo: considerato che le prime venti squadre sono di professionisti dei corpi militari) e come consulente per i grandi produttori di attrezzature del settore. A breve spegnerà le candeline della crostata che Elisa con amore preparerà, per i 10mila lanci all’attivo, ogni mille lanci ne «merita» una. noti al mondo e spera di continuare a farlo. Diversi i livelli di competizione, dai mondiali alle coppe del mondo, dagli europei ai nazionali, ma è ancor più co-

Vittorio Guarinelli, campione di paracadutismo, si è avvicinato a questa disciplina a soli 17 anni per poi diventare un fuoriclasse

nosciuto da chi cerca un istruttore che sappia plasmare al meglio i giovani «Icaro» di diverse nazioni. Vittorio è stato riconosciuto a Dubai, dove era in allenamento con una delle sue squadre, anche dal pilota di Formula 1 Michael Schumacher anch’egli appassionato di paracadutismo, che rivolgendosi al pontevichese disse «Io ti conosco». Lo raccontata con il sorriso e con semplicità. Vittorio è proprio così, un uomo semplice, innamorato del proprio lavoro e della propria famiglia. Le competizioni a cui partecipa, come singolo ma altresì con le proprie squadre, lo portano costantemente al confronto con paracadutisti professionisti delle Forze Armate nazionali e internazionali, alle quali da parecchio filo dà torcere e difficilmente la «scampano».

Pontevico - Si arricchisce di una unità l’organico del Comando del paese

Nuovo agente per la Polizia locale La new entry è il 22enne Riccardo Chioda, vincitore del bando di concorso indetto dal Comune PONTEVICO (bnj) Un nuovo agente in forza alla Polizia locale e del Comando dell’Unione Comuni. Ha preso servizio il 13 gennaio alle 8.30, l’agente Riccardo Chioda, 22enne di Soresina. Chioda era tra i partecipanti al bando indetto dal Comune di Pontevico nei mesi scorsi ed è il candidato che ha vinto il concorso, superando egregiamente la prova scritta e la prova orale. Questa è per Riccardo Chioda la prima esperienza lavorativa. «Sin da piccolo ero affascinato da questa professio-

ne. Un pensiero che mi ha accompagnato nei cinque anni di liceo classico e nei tre

anni di università Cattolica che sto ancora frequentando – ha commentato il neoagente che è a pochi esami dalla laurea – Quando ho appreso del bando di concorso a Pontevico ho scelto di provarci. Ho studiato molto e sono riuscito a superare entrambe le prove. Sono molto felice di questo risultato e sono contento di potermi mettere al servizio della comunità pontevichese, alfianellese e robecchese, e sono molto orgoglioso di indossare questa divisa, mi impegnerò al massimo per i cittadini».

In questi primi giorni ha avuto modo di conoscere l’ambiente e in parte il territorio «Mi sto trovando bene, sia con i colleghi che con il Comandante Caraffini, sono molto accoglienti e disponibili». A dar lui il benvenuto il Comandante Nicola Caraffini: «Durante il concorso l’agente Chioda si è particolarmente distinto nelle prove scritte e altresì nell’atteggiamento, nel modo di porsi – ha commentato il Comandante – Siamo onorati di averlo nel nostro gruppo e nel nostro comando. Ora inizierà

La presentazione del nuovo agente Riccardo Chioda (secondo da sinistra)

a svolgere la professione vera e propria e a breve frequenterà il corso regionale di formazione per Polizia Locale». Il sindaco Alessandra Az-

zini e l’assessore alla Sicurezza Felice Franchi danno il benvenuto e augurano all’agente Chioda buon lavoro.

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PUBBLICAZIONE 29 NOVEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

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PUBBLICAZIONE 13 DICEMBRE 2019

MONTICHIARI WEEK

REMEDELLO - CALVISANO

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VENERDÌ 13 DICEMBRE 2019

MontichiariWeek - GardaWeek

AMMINISTRATIVA «La Prefettura ci ha confermato che abbiamo tutti i diritti di accedere ai documenti amministrativi anche per via telematica»

Il Comune dovrà adeguarsi all’accesso agli atti telematico per i consiglieri di Ileana Lorenzi (lie) La tecnologia che è in auge nel

Comune di Remedello dovrà essere aggiornata per permettere di accedere da remoto agli atti amministrativi a tutti i consiglieri comunali. «Il 18 settembre 2019 abbiamo richiesto e sollecitato al Comune di Remedello la possibilità di accedere agli atti amministrativi tramite credenziali informatiche – ha detto il consigliere di minoranza Angelo Piacentini – Abbiamo fatto questa richiesta alla luce del parere della commissione per l’accesso ai documenti amministrativi del 29 settembre 2009 che ha riconosciuto tale diritto». In ben due risposte da parte dell’Amministrazione comunale

ha continuato, ha spiegato il consigliere Piacentini , è stato ribadito che alla richiesta era impossibile da dare seguito. «Tranne poi correggere la risposta con una comunicazione passata attraverso la Prefettura – ha continuato il consigliere di minoranza – Infatti non soddisfatti di queste risposte alquanto generiche ci siamo rivolti alla Prefettura di Brescia, la quale ha preso in considerazione le nostre ragioni e ci ha confermato che ricoprendo il ruolo di Consiglieri comunali, abbiamo tutti i diritti di accedere ai documenti amministrativi anche per via telematica e che il ruolo di consigliere di minoranza ha importanza e valenza quanto quello di maggioranza». La Prefettura ha così interrogato

l’Amministrazione, chiedendo spiegazioni in merito ai quesiti sollevati dal gruppo di minoranza. «Il Prefetto ora è in attesa di un riscontro positivo da parte della minoranza dopo la comunicazione avuta in Prefettura dall’Amministrazione – ha concluso Piacentini - Mercoledì con una Pec abbiamo fatto sapere che la risposta ci soddisfa e che però per la lungaggine delle tempistiche di adeguamento non potremo comunque accedere agli atti in modalità remoto. Adeguamenti che consistono in: variazione del regolamento del Consiglio del 2010, un progetto valido per concedere gli accessi, deve essere contattata e variata la software house informatica. Restiamo fiduciosi che il tutto si sistemi al più presto».

Il Consigliere comunale della lista civica di minoranza «Direzione Progresso» Angelo Piacentini

AANS Presidente Mirca Torreggiani, vice Giuliana Consadori, segretaria Debora Toselli

Nuova associazione per gli animali e l’ambiente (lie) Sempre più numerose asso-

ciazioni nascono in favore dell’ambiente e degli animali. Remedello non è da meno, infatti il 2 dicembre 2019 si è costituita l’Aans (animali ambiente e non solo) un’associazione Odv (organizzazione di volontariato). La sede legale si trova in via Capitano 8 a Remedello e nel suo statuto vede come presidente Mirca Torreggiani, vicepresidente Giuliana Consadori e come se-

gretaria Debora Toselli. « L’associazione si occuperà della tutela degli animali e farà prevenzione sul randagismo ai sensi della legge 14 agosto 1991 numero 28, nonché interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente – ha spiegato il presidente Torreggiani – Si occuperà anche dell’organizzazione e della gestione di attività culturali, artistiche e ricreative di interesse

sociale, incluse attività di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale». Prevalentemente sarà attiva nella Bassa bresciana e Alto mantovano. «Chiunque potrà essere parte attiva di questo gruppo, dedicando qualche ora del suo tempo libero ad attività di volontariato o più semplicemente a sostenere il nostro progetto» ha concluso il presidente.

La presidente Mirca Torreggiani

TRADIZIONE PER IL COMUNE Presenti sindaco Ferrari, vice sindaco Galuppini e assessore Scalmana CALVISANO Una bella serata di socializzazione

Remedellesi in gita alla grotta di Babbo Natale Castagne per le famiglie di Malpaga (lie) Anche quest’anno ri-

spettata la tradizione del Comune di Remedello della conviviale gita di Natale. Scelta, per la versione 2019 ,la destinazione di Ornavasso alla grotta di Babbo Natale. «Molti i partecipanti e tanto entusiasmo – ha detto il sindaco Simone Ferrari – Questa grotta è ricavata nell’antica cava dove fu estratto il marmo utilizzato per la costruzione del Duomo di Milano ed Arona. Ab b i a m o v i s i t a t o u n a splendida città sulle rive del lago Maggiore dove erano presenti anche i mercatini di Natale. Molto pittoresca la grotta di Babbo Natale.

(lie) Anche Malpaga di Calvisano promuove sempre nuove idee e iniziative per mantenere coesa la popolazione della frazione, mezzo attraverso il quale si possono i nt e ss e re a n c h e n u o v e amicizie. « Pochi giorni fa nella sala c omu nal e presente a Malpaga si è svolta una bella serata molto gradita e partecipata da tanta gente – ha spiegato il presidente del Comitato di partecipazione di Malpaga Riccardo Scarpella– L’ultima idea che abbia-

Sono state ammirate le meraviglie della natura in un luogo che seppur scavato dall’uomo presenta un paesaggio molto suggestivo. Arona una città dalle origini molto antiche ci ha permesso di godere in una giornata di sole della magia dei mercatini». Il rientro in serata. «Un grazie a chi ha seguito tutti i dettagli in particolare l’assessore al tempo libero Roberto Scalma na e all’insta ncabile Ianne Irma Larcher che non solo hanno organizzato ma hanno partecipato alla gita con me e il vice sin dac o Elisa Galuppini » ha concluso il primo cittadino.

mo portato a compimento è stata una castagnata impreziosita dalla presenza di numerose famiglie che da poco sono venute ad abitare nella nostra frazione». Così accesi i fuochi e tagliate le castagne, si è proce duto ad arrosti rn e 30 kg. « G razie a tutti i componenti del Comitato di partecipazione che hanno contribuito alla riuscita della serata e di tutte quelle svolte durante tutto l’anno passato» ha concluso il presidente.

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PUBBLICAZIONE 20 DICEMBRE 2019

MONTICHIARI WEEK

BORGOSATOLLO

VENERDÌ 20 DICEMBRE 2019

MontichiariWeek - GardaWeek

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SPORT Premiati nella manifestazione bresciana i tennisti Valeria Piardi, Mattia Sterrantino e il nuotatore Federico Bicelli BORGOSATOLLO ( g sk ) Tre giovani borgosatollesi sono stati incoronati «Campioni della leonessa». All’interno della manifestazione che da sette anni vuole riconoscere il merito degli atleti bresciani, hanno calcato il palco del salone Vanvitelliano ben tre talenti provenienti dal paese alle porte della città che nell’ultimo anno si sono distinti per importanti risultati nazionali e sovranazionali. E’ questo il caso dei giovanissimi Valeria Piardi, prima classificata under 10 individuale femminile e Mattia Sterrantino, secondo classificato under 10 individuale maschile al «Promotional Tennis», prima Ras-

Premiazione dei «Campioni della Leonessa»

«Campioni della leonessa»: incoronati tre giovani borgosatollesi segna nazionale CSI sulla terra battuta, svoltasi a giugno in Romagna. Premiato anche il nuotatore paraolimpico Federico Bicelli, che ha messo a segno un anno di importanti traguardi, in primis alla recente edizione delle paraolimpiadi di Londra dopo essersi qualificato come Campione europeo. Con la Polisportiva No Frontiere proprio domenica 15 dicembre ha raggiunto un ulteriore im-

portante traguardo: si è infatti classificato primo nei 400 stile libero e secondo nei 100 stile libero assoluti al «X Meeting Internazionale di Nuoto Paralimpico» organizzato dalla Polisportiva Bresciana No-Frontiere onlus alla piscina di via Rodi a Brescia. La No-Frontiere ha raggiunto il terzo posto a pochissimi punti dalla seconda classificata su oltre 30 squadre partecipanti da tutto il mondo.

TRASPARENZA Presentazione dei conti comunali in assemblea pubblica, il 30 la discussione in Consiglio

Il bilancio partecipato punta sulle scuole A giorni la riqualificazione del tetto della scuola dell’infanzia comunale Rodari, per risolvere le perdite d’acqua BORGOSATOLLO (gsk) Il bilancio si fa trasparente e partecipato, arrivando nelle case dei cittadini. Mercoledì l'assemblea pubblica di presentazione del bilancio di previsione 2020 è stata seguita e partecipata grazie alla visione in streaming della spiegazione dettagliata con ausilio di slides esplicative ma anche la possibilità per i cittadini di intervenire con domande o perplessità sia in modo diretto in aula consiliare ma anche tramite mail e whatsapp. In apertura l’assessore preposto al Bilancio Alessandro Pagani ha ringraziato il sindaco Giacomo Marniga, gli assessori e i consiglieri e si è detto orgoglioso per il lavoro degli

uffici che ha permesso di presentare il documento in tempismo perfetto. «Sebbene negli ultimi 4 anni abbiamo assistito ad una diminuzione delle risorse trasferite da Stato a Regione abbiamo deciso di non aumentare l’imposizione fiscale, mantenendo inalterate le tariffe di Imu, Tasi, Tari e tributi comunali, anzi, abbiamo mantenuto e incrementato tutti i servizi essenziali promuovendo attività e iniziative. Come da programma abbiamo cercato di reperire il più possibile risorse economiche esterne e i dati ci danno ragione. Nel 2019 infatti abbiamo vinto un ulteriore bando del valore di 225mila

euro che ci permetterà di procedere con la progettazione definitiva ed esecutiva antisismica del Palazzo comunale, dell’Infanzia Collodi e del Teatro comunale, che sarà affidata proprio nel febbraio 2020. Notizia di pochi giorni è anche la vittoria del comune di Borgosatollo di un bando per 60mila euro per il cofinanziamento la progettazione definitiva della Scuola Primaria. 140mila euro è l’am montare dei contributi statali in conto capitale che il comune ha già in parte investito nella realizzazione del semaforo intelligente e alcune asfaltature, mentre a breve vi sarà la realizzazione di tre attraversamenti pe-

donali sulla provinciale». Anche per l’anno a venire l’attenzione andrà a concentrarsi in modo massiccio sulle scuole: a giorni avrà inizio l’intervento di riqualificazione del tetto della scuola dell’infanzia comunale Rodari, che andranno a risolvere il problema di perdite d’acqua. Entro l’estate 2020 si avrà l’inizio del cantiere che riqualificherà dal punto di vista sismico ed energetico la scuola secondaria di primo grado Marcazzan, per un importo complessivo un milione e 500mila euro, mentre per la fine del 2020 ci sarà anche la progettazione definitiva ed esecutiva con successiva aggiu-

dicazione dell’opera di ricostruzione della primaria Don Milani per 6milioni. Il bilancio così come presentato sarà discusso e messo in votazione nel Consiglio comunale di lunedì 30 dicembre alle 17.

Alessia Gessa

VINTO IL BANDO NAZIONALE

PARTECIPATO INCONTRO CON NANDO DALLA CHIESA

BORGOSATOLLO (iml) Il Comune di Borgosatollo è tra i pochi in Provincia di Brescia ad aver ottenuto un ulteriore nuovo finanziamento dal «Fondo Progettazione Enti Locali» erogato dal Ministero delle Infrastrutture. Il Comune potrà beneficiare già da subito di 60mila euro per la progettazione definitiva della nuova scuola Primaria di Borgosatollo, abbattendo quindi le risorse che il Comune doveva stanziare in autonomia, ed è in graduatoria per il 2020 per altri 4mila euro per la progettazione antisismica della sede della Protezione Civile di Borgosatollo. Per il 2020 sarà necessario attendere un nuovo decreto in base alle risorse stanziate. Le risorse del bando sono assegnate per la redazione di progetti di fattibilità tecnica ed economica e/o di progetti definitivi, finalizzati all’adeguamento degli edifici o delle strutture pubbliche, di esclusiva proprietà dell’Ente e con destinazione d’uso pubblico, alla vigente normativa sismi-

BORGOSATOLLO (vf2) «La colonizzazione mafiosa al Nord» questo il tema dell’incontro avvenuto lo scorso martedì tra Nando Dalla Chiesa e Federica Cabras, moderato dal consigliere regionale e componente della commissione antimafia della Lombardia Gianantonio Girelli. Gremito il teatro per l’evento organizzato dall’assessorato alla Cultura. Ha presenziato all’incontro infatti, oltre il sindaco della città Giacomo Marniga anche l’assessore con delega alla Cultura Daniela Simone. «Vorrei ringraziare il professor Dalla Chiesa e la dottoressa Cabras – ha esordito il sindaco – per noi è un onore avervi qui stasera e lo è per me in particolar modo. Ho intrapreso la strada dell’impegno politico da un lato grazie a mio padre che fu a m m i n i s t r a t o re l o c a l e, dall’altro grazie a Nando Dalla Chiesa, che per me è sempre stato un esempio dell’impegno sociale oltre che politico, e l’esempio della legalità».

Dal Ministero 60mila euro per la nuova «Tante sono le scuse e gli alibi che si trovano scuola Primaria a prova di sisma quando ci si rende conto che la mafia c’è, eccome» ca dando priorità agli edifici e metteranno di abbassare la alle strutture scolastiche. quota che il Comune doveva L’importo massimo di cofi- stanziare di proprie risorse per il n a n z i aprog etto mento stae la reatale è fissal i zz az i oto a 60mila ne della euro: il conuova mune di scuola B o r g o s aP r i m atollo, per il ria. Un progetto i m p o ranti si mi co tante tradella scuoguardo la Primaria frutto ha ottenud e l l ’ i nto il massice ssante mo del fiattenzion a n z i ane per la mento. ricerca «I frutti Il progetto della nuova scuola di bandi del lavoro degli scorsi mesi di parteci- e grazie anche al supporto pazione assidua a bandi e prezioso dei dipendenti codomande di partecipazione a munali. Risultati ottenuti atfondi pubblici, ha portato in traverso una sinergia di inqueste settimane molte sod- tenti e qualità professionali disfazioni in termini di risor- che possono rendere orgose ottenute dallo Stato a be- gliosa la comunità che con neficio della comunità - ha sempre maggior concretezza detto Marco Frusca, asses- potrà vedere nei prossimi ansore ai Lavori Pubblici - Que- ni realizzati i tanti progetti in sti ulteriori 60mila euro per- cantiere».

«Sono molto contenta di essere qui – ha esordito Federica Cabras – a presentare quello che è un libro, Rosso Mafia, ma che è sostanzial mente il frutto di una ricerca di anni. Si tratta di un libro che mi sta particolarmente a cuore che affronta la tematica della ‘ndrangheta a Reggio Emilia, un territorio del quale non si sente quasi mai parlare in relazione alla mafia». Nel corso della serata sono stati affrontati diversi aspetti della questione della mafia, la storia e la geografia, ma come ha asserito Nando Dalla Chiesa, la domanda che ci si pone sempre è «Perchè?». «La risposta a questa domanda non è facile, né tantomeno immediata – ha raccontato Dalla Chiesa – Tante sono le scuse se non addirittura gli alibi che si tro-

vano quando ci si rende conto che la mafia c’è eccome, proprio là dove non avrebbe ragione di essere. La verità è che la mafia sopravvive laddove viene fatta passare. E noi per descrivere tutto questo abbiamo usato il termine colonizzazione. Non infiltrazione. Infiltrazione implica che non si è coscienti della presenza di qualcosa. L’infiltrazione è l’acqua del vicino che ci macchia il soffitto. Non la mafia». Una serata dunque intensa, di confronto, di dialogo, di riflessione. Una serata di approfondimento su un tema che a volte assume le sembianze di un «taboo», cosa che bisogna assolutamente impedire. Perchè come ha sottolineato il professor Dalla Chiesa: «La più grande arma che abbiamo è la conoscenza».

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 27 DICEMBRE 2019

MONTICHIARI WEEK

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CASTIGLIONE D/S.

VENERDÌ 27 DICEMBRE 2019

MontichiariWeek - GardaWeek

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Sulla vicenda Pirossina la minoranza chiede al sindaco «carta canta»

di Luca Cremonesi (ceu) Ultimo consiglio comu-

nale dell’anno sabato mattina 21 dicembre alle 9. La seduta si è aperta con uno scontro fra la minoranza e il p r e s i d e n t e d e l l ’ a s s e mblea Stefano Finadri sull’assenza del segretario comunale. Nicola Ferrari del gruppo civico Agire chiedeva se fosse stato possibile avere un sostituto visto che si andava a votazione. L’ordine del giorno viene rovesciato per consentire di discutere i punti che vedono protagonista l’assessore e parlamentare A ndrea Dara. Passa, dunque, all’unanimità e senza discussione la variante denominata “Bertasetti”, dal nome della locaità collinare della frazione di Castiglione. Qui si trovano due capannoni di un vecchio allevamento, ormai dismesso, di polli. Con quella variante si può intervenire su questi immobili e farli abbattere. In questo modo – venendo meno un’area di fatto industriale in quella zona – tutta la frazione può veder sbloccate le pratiche edilizie che, ad oggi, erano rimaste ferme. La minoranza, con Graziella Gennai, capogruppo Dem, saluta positivamente l’inter vento perché risolve anche «un problema di degrado di quell’area». Dara incassa l’unanimità per un intervento che da anni era atteso e che cambierà il volto della frazione. Terminati i punti dell’assessore Dara si è passati alla fase delle interpellanze dove ha tenuto banco la questione Pirossina. Il Pd – forte della bocciatura, in Regione, dell’emendamento che avrebbe consentito di chiudere subito la partita per il rinnovo del Piano Regionale dei Rifiuti – attacca il sindaco chiedendo rassicurazioni e, allo stesso tempo, che si possa intervenire, con richieste ufficiali alla Regione, con impegni ufficiali per evitare che arrivi la discarica nell’ex cava. Il sindaco Volpi ha ricordato che «ci sono stati contatti subito dopo il

voto della Commissione Ambiente e Protezione Civile della Regione. Ho sentito personalmente il presidente della Commissione e ho avuto rassicurazioni sul fatto che si prenderanno in mano tutte le situazioni critiche, come quella del nostro territorio. Mi sono state promesse attenzioni e criteri restringenti non solo per quest’area». I Dem castiglionesi, però, si dichiarano non soddisfatti perchè «il tempo passa ed era necessario che ci si muovesse per tempo. Rischiamo di arrivare tardi. Non solo, chiediamo un impegno concreto con documenti scritti. Le parole non bastano e non valgono nulla. Chiediamo al sindaco di impegnarsi per redigere un documento condiviso da tutti i sindaci del territorio». Volpi ha colto l’occasione

per ricordare «che abbiamo già votato un ordine del giorno su questo tema. Quando il nostro caso verrà discusso sapremo essere incisivi». Anche Nicola Ferrari di Agire ha incalzato il sindaco chiedendo lo stato dell’opera dei progetti alternativi, in particolar modo «come siamo messi con il piano B de ll’amministrazione che dovrebbe servire a scongiurare l’arrivo della discarica». Volpi ha ricordato che «stiamo procedendo sia sul fronte della vasca di laminazione, progetto che è già nelle mani della Regione, pur se è stato definito costoso, sia sul fronte del recupero ambientale, progetto che è in fase di valutazione». Anche per Agire, però, «si continua a perdere tempo e non si arriva a nulla di concreto».

Il Municipio di Castiglione delle Stiviere

AMMINISTRAZIONE: «SARÀ UN CAMBIO CHE CONCORDEREMO INSIEME AI COMMERCIANTI E AGLI OPERATORI»

Calano gli ambulanti al mercato, si pensa a una ridistribuzione degli spazi del centro CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (ceu) Il 2020 porterà novità al mercato settimanale sul fronte della disposizione. Da anni, infatti, il mercato si sviluppa su tre vie: via Garibaldi, via Pretorio e piazza Dallò, via Ascoli. Uno sviluppo su una lunga via che attraversa il paese dalla zona semafori san Pellegrino fino all’ex piazzale Olimpo. Inizio e fine, dunque, sono caratterizzate da due parcheggi gratuiti: quello di piazzale Repubblica (ex Olimpo) e della zona ex Bersaglio, di recente sistemata. Tuttavia, quest’anno i banchi sono drasticamente diminuiti: sono 15 le licenze a disposizione in comune e nel 2020 ci saranno dei pensionamenti. Entro pochi mesi, dunque, mancheranno all’appello circa 20 banchi con relativi buchi nelle vie. La zona che soffre di più è all’ingresso di via Garibaldi. Un tempo i banchi iniziavano all’ingresso della via. Ora i banchi – diradati – partono all’altezza del Museo della Croce Rossa, di fatto a metà di via Garibaldi. Urge un intervento per ripensare

gli spazi a fronte di questa morìa di banchi. Al momento l’amministrazione è al lavoro e non si sbilancia sulle possibili soluzioni. Sono in corso riunioni e incontri. Da un punto di vista tecnico gli uffici si sono attivati e si sta lavorando su alcune proposte. L’unica certezza – confermata dall’assessore Michele Falc one – è che «l’amministrazione incontrerà gli operatori prima di prendere qualsiasi decisione. Sarà un cambio che concorderemo insieme ai commercianti e agli operatori, non agiremo con decisioni prese a tavolino». Posizione importante se si considera che quando, agli inizi degli anni 2000, si spostò il mercato in piazzale Tozza (zona piscine), ci furono problemi per tutti. In quell’occasione il mercato venne spostato per via dei lavori di ripristino e sistemazione delle due piazze. Fu un periodo di grandi discussioni perché il mercato – pur se guadagnava spazio per tutti – perdeva indubbiamente di fascino. Lo sviluppo in centro storico piace a tutti ed è l’unica

occasione in cui i castiglionesi passeggiano per il centro storico senza lamentele. Onde evitare una nuova lunga e infinita polemica ecco che l’amministrazione Volpi gioca la carta – come già su altri progetti – della collaborazione e della condivisione. Le riunioni inizieranno con il nuovo anno. Nel mentre, però, le voci sono circolate e fra i banchi degli ambulanti si sentono i progetti allo studio non confermati, però, dall’amministrazione. Due sono le soluzioni più accreditate. La prima – la più semplice in apparenza – è quella di ricompattare i banchi e far partire il mercato dalla zona Famedio (subito dopo il Museo della Croce Rossa). In questo modo il mercato resterebbe in via Garibaldi, dove ci sono anche alcune attività commerciali che traggono comunque vantaggio dalla situazione. La seconda soluzione, invece, vede un ripensamento totale del mercato settimanale.

Da via Garibaldi i banchi verrebbero spostati in via Ordanino, creando così un collegamento fra le due piazze. A questo punto il cuore del mercato sarebbero le due piazze dove si posizionerebbero i banchi degli alimentari (in piazza San Luigi il giovedì mattina ci sono già gli ambulanti del mercato contadino, quindi non sarebbe di fatto una novità). Oltre a via Ordanino verrebbe coinvolta anche via Marconi. In questo modo si andrebbe a creare un anello con una circolarità che non consentirebbe più la classica vasca del sabato mattina, ma un giro circolare che permetterebbe anche di portare vantaggi alle altre attività del centro storico. In questo modo, inoltre, verrebbero utilizzati anche i parcheggi dietro al comune e quello del Duomo che diventerebbero polmoni anti traffico a ridosso della nuova disposizione del mercato. In attesa poi del completamento dei lavori nell’ex manicomio di via Ordanino e del parcheggio in Castello.

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 3 GENNAIO 2020

MONTICHIARI WEEK

GHEDI

VENERDÌ 3 GENNAIO 2020

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TRAGUARDI Pasqua Rinaldi ha spento 100 candeline alla Rsa dove è ospite da nove anni

Si festeggia una nuova centenaria

Sarta a Montirone, si è sempre distinta per la generosità e l’impegno, sempre disponibile ad aiutare GHEDI (iml) Ghedi conta una «Gemma» davvero preziosa: Pasqua Rinaldi che da venerdì è entrata ufficialmente a far parte del club dei centenari. Per l’importante e invidiabile traguardo tutta la comunità di Ghedi e la Casa di riposo locale di via X Giornate, dove è ospite da nove anni, le hanno fatto festa e si sono strette con un affettuoso abbraccio intorno a Gemma, soprannome con cui è conosciuta da tutti. Un compleanno davvero speciale, che la signora Rinaldi ha festeggiato insieme ai suoi parenti e a tanti amici della Casa di riposo dove non è mancata una bella torta da condividere con i presenti. Il tutto per una bella festa che ha voluto celebrare una donna che nel corso della sua lunga vita si è sempre distinta per la generosità e l’impegno, sempre disponibile ad aiutare gli altri con la forza e la decisione che la caratterizzano da sempre.

Gemma è madre di due figli, Paolo e Maria Luisa, ed è trisnonna di ben sette nipoti. La Rinaldi, figlia di Luigi, fabbro ferraio, e di Stella, casalinga, è ospite della RSA di Ghedi dal primo aprile del 2010, dove è arrivata all’età di 91 anni dopo avere vissuto la sua lunga esistenza a Montirone, facendosi conoscere e apprezzare come abile sarta. Nell’occasione la festeggiata ha ricevuto anche la visita e un bouquet di fiori dal presidente della RSA

Pasqua Rinaldi ha festeggiato venerdì 27 dicembre 100 anni

ghedese, Gabriele Girelli, e dal sindaco di Ghedi, Federico Casali, che a sua volta è stato presidente del-

la fondazione prima di assumere in maggio l’incarico di primo cittadino ghedese.

«Sportivamente giocando»: lo sport accessibile a tutti grazie a Zanzebia GHEDI (iml) «Sportivamente giocando» unisce tutti all’insegna dello sport e dell’inclusione. E’ questa l’idea cardine che ha mosso la cooperativa sociale Zanzebia presieduta da Manuela Guido e la referente dell’interessante progetto di accessibilità per bambini e ragazzi con disabilità, Paola Solfitti. «Obiettivo generale è superare l’e quazione “sport per disabili uguale terapia”, garantendo supporto alle attività delle organizzazioni sportive del territorio e fornendo alle famiglie un servizio qualificato, che permetta, ai bambini e ragazzi con difficoltà psicofisiche, di assaporare la vita di squadra, il sano agonismo e l’appartenenza ad una realtà sportiva, nel rispetto delle esigenze e caratteristiche di ogni allievo - hanno fatto sapere dalla cooperativa - L’obiettivo specifico è stato quindi stimolare l’offerta di attività sportive indirizzate alle persone con disabilità attraverso azioni di sensibilizzazione, formative e informative, per costruire nuove e reali occasioni di integrazione sociale di ogni cittadino». L’attività sportiva si svolge due volte la settimana, il lunedì e il mercoledì, nella palestra di via Garibaldi di Ghedi raccogliendo l’interesse di 16 bambini e ragazzi dai 6

Alcuni scatti durante le attività sportive nella palestra di via Garibaldi

ai 23 anni provenienti da diversi Comuni della Bassa bresciana. Ecco che quindi si è reso necessario diversificare l’offerta, affinché sia proficua per tutti, mantenendo però un momento di condivisione comune con tutto il gruppo unito, per non perdere i legami creati negli anni. Attività specifiche sono rivolte a bambini autistici che hanno bisogno di percorsi personalizzati e un

clima rilassato. I ragazzi possono sperimentare dall’atletica leggera e vari sport di squadra, anche finalizzata alla partecipazione di gare Special Olimpic dove gli atleti sono accompagnati soltanto da allenatori e organizzatori. «In questo senso per questo gruppo si tratta di un vero e proprio percorso di autonomia dalla famiglia e di autodeterminazione nell'affrontare la com-

petizione sportiva, che crediamo sia fondamentale per tutti - hanno aggiunto - Oltre alle gare di atletica, per avere più occasioni di partecipare ad eventi Special olimpic, pensiamo di far sperimentare ai ragazzi la pallacanestro e le bocce». Il gioco delle bocce, praticabile in ogni comune, ha permesso di coinvolgere tutto il grande gruppo e condividere una volta al mese l’intero

allenamento al Bocciodromo comunale di Ghedi ricevendo anche quest’anno, così come lo scorso, la grande accoglienze del presidente Renato Migliorati e dei suoi iscritti che si sono messi a disposizione dei ragazzi. Un’occasione anche per i «nonni» del bocciodromo che hanno potuto sperimentare in prima persona lo speciale significato di accessibilità e inclusione.

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PUBBLICAZIONE 10 GENNAIO 2020

MONTICHIARI WEEK

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VENERDÌ 10 GENNAIO 2020

MontichiariWeek - GardaWeek

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Dicembre 2019

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PUBBLICAZIONE 24 GENNAIO 2020

MONTICHIARI WEEK

CALCINATO

VENERDÌ 24 GENNAIO 2020

MontichiariWeek - GardaWeek

VIA FALLACI - VIA SOLFERINO

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STALKING Le telefonate aumentano, poi inizia a pedinarla e minacciarla

La nuova sede della Locale potrebbe cancellare il parco CALCINATO (ssg) La polizia Locale intercomunale cambia casa. La sede operativa del Comando Unificato, che ora si trova nel Municipio di Lonato e avrebbe dovuto nei piani delle tre Amministrazioni essere collocata in un immobile sul confine tra i tre Comuni coinvolti nella convenzione, ( n.d.r Lonato Calcinato Bedizzole) sarà invece trasferita nell'ala nuova Il parcheggio di Via Fallaci del Municipio di Calcinato. La variante in corso d'opera è inserita all'interno dell'ampliamento del Municipio con l'ultimazione del piano interrato. Il progetto relativo all'ultimazione del piano interrato ammonta ad un importo comIl parco delle Poste in via Solferino plessivo di 170mila euro di cui 144mila per le somme base d'asta, che vanno ad aggiungersi al totale dei lavori per l’ampliamento che ha superato i due milioni di euro e l’importo relativo alla realizzazione del nuovo parcheggio. L'idea sarebbe di chiudere il parcheggio Fallaci, sorto a fianco del Comune e accessibile a tutti, per trasformarlo in una nuova area destinata al deposito dei mezzi della polizia Locale. Per compensare alla eliminazione di un parcheggio pubblico, l'Amministrazione avrebbe così pensato di asfaltare il parchetto situato dietro alle Poste che versa in condizioni critiche dal punto di vista della manutenzione. Due le perplessità relative alla nuova opera pubblica legata al completamento del Municipio, la discutibile necessità di ricavare ulteriori parcheggi, che in quella zona non sembrerebbero mancare data la presenza di numerosi posteggi ante e retro alla nuova sede Italmark. Ulteriori parcheggi sembrerebbero essere presenti già lungo tutta via Marconi, la principale via del paese, e altrettanti nei pressi di via Solferino, attualmente utilizzati dagli utenti delle poste e dai residenti o clienti dei diversi negozi presenti. La seconda perplessità che preoccupa i cittadini è rivolta invece alla eliminazione di un parco pubblico centralissimo che anziché essere oggetto di un'opera di restyling verrebbe eliminato da un grigio strato di asfalto. Un parchetto che seppur in condizioni disastrate e utilizzato da pochi - vista la totale mancanza di illuminazione e gli arredi ormai distrutti - rimane per molti residenti della zona una delle vicine aree verdi dove trovare refrigerio durante le serate estive.

La caserma dei Carabinieri di Calcinato dove la giovane ha sporto denuncia contro il suo stalker

LA VICENDA Una relazione come tante altre, iniziata per caso, ma che a differenza delle altre si è trasformata in incubo

HA 24 ANNI ED E’ UNO STALKER «Te la farò pagare», è solo una delle minacce ricevute dall’operaio di Bedizzole. La vittima è una 18enne di Calcinato CALCINATO (mgk) Ha solamente 24 anni, ed è uno stalker. Lei invece di anni ne ha 18 e abita con la famiglia a Calcinato. E’ una studentessa, da poco diplomata che frequenta l’università. Lui, un operaio residente a Bedizzole la incontra, è estate. I due si piacciono, la cerca e la trova su facebook e iniziano a parlarsi. Decidono di uscire e in qualche modo la relazione sembra funzionare. L'ennesima telefonata della giornata che lui le fa per controllare dove lei sia e con chi, le fa pensare che sia amore. Continua a frequentarlo e per tre

mesi stanno insieme anche se alcuni atteggiamenti iniziano ad insospettire la giovane che inizia a parlarne con gli amici e la famiglia. Le telefonate aumentano, gli interrogatori durante la giornata si moltiplicano, la segue, la controlla e inizia a minacciarla. È alla fine di ottobre che l'ennesima telefonata la spinge a chiudere definitivamente la vicenda con una denuncia, appoggiata dalla famiglia che le consiglia di chiudere il rapporto e rivolgersi alle forze dell’ordine. Ma lui non si dà pace, non vuole accettare la fine di una relazione

e continua nella sua persecuzione attraverso tutti i mezzi a lui concessi. La tormenta al telefono e su Facebook e quando lei non risponde o blocca chiamate e messaggi in ingresso, lui si rivolge agli amici e alle amiche a cui chiede di fare da portavoce. «Te la faccio pagare», riporta uno dei messaggi che la giovane consegnerà poi ai militari della stazione di Calcinato. La 18enne di Calcinato nonostante la giovane età, decide di non voler sopportare oltre e si rivolge ai carabinieri della stazione di Calcinato dove denuncerà mesi di minacce, ag-

SAN ROCCO Tra gli ultimi benefattori il negozio Tigotà di Puegnago e Jennifer che con l'aiuto del figlio ha donato materiale utile

Continuano le donazioni per il canile di Calcinatello CALCINATO (mgk) Il canile di Calcinatello può contare sull'amore e sulla solidarietà di moltissime persone, che, soprattutto da fuori paese hanno preso a cuore la struttura che ospita più di 200 cani. A conduzione totalmente famigliare - si può dire - e su base volontaria, può contare sull'impegno costante e prezioso dei suoi volontari che quotidianamente impegnano parte del proprio tempo libero per aiutare una struttura che necessita di cure e attenzioni costanti. Ma quando l'aiuto non smette mai di arrivare, l'affetto manifestato con tali donazioni diventa la spinta fondamentale per chi si occupa di gestire i centinaia di pelosi che

ogni giorni arrivano da tutta la provincia per le motivazioni più disparate. Dagli abbandoni per motivi di bravura legati all'attività venatoria, o a famiglie che per diverse ragioni non possono più occuparsi dell’ animale domestico, o nelle peggiori situazioni, cani che vengono messi in salvo dopo episodi di maltrattamento. Il canile di Calcinatello può dirsi soddisfatto della grande attenzione che molti tra associazioni, privati e attività commerciali hanno riservato a questa struttura di fondamentale importanza per il territorio. Tra le ultime preziosissime donazioni i volontari citano il negozio Tigotà di Puegnago che attraverso una

raccolta alimentare apprezzata dai clienti è riuscito a donare tante buone pappe ai cagnolini consegnando alla proprietaria Adelina Abeni diverse confezioni di crocchette. Tra i benefattori anche Jennifer che con l'aiuto del figlio e dei compagni di scuola ha raccolto altrettanto materiale utile soprattutto per la stagione fredda, quali coperte, piumoni, teli. Per sensibilizzare ancora di più alle adozioni, il canile ha lanciato la prima pizzata di beneficenza per venerdì 21 febbraio alle 20.30 al Ristorante Pizzeria Le Lanterne di via Campagnola 33 a Bedizzole. Il costo è di 20 euro a persona e durante la serata sarà allestita una simpatica

tombolata per tutti i partecipanti. La prenotazione è obbligatoria entro giovedì 20 febbraio ai numeri 388 - 3277991 o 339- 4031530. Il ricavato sarà completamente devoluto agli amici a 4 zampe.

gressioni fisiche, persecuzione sui mezzi social iniziate ad ottobre. A seguito delle indagini condotte dagli uomini della stazione di Calcinato il 24enne è stato sottoposto dal Gip di Brescia Alberto Pavan alla misura cautelare di divieto di avvicinamento e di comunicazione con la persona offesa e obbligo di rimanere ad una distanza di 500 metri dalla giovane, fino all’interrogatorio con il Gip fissato per le prossime settimane. Provvedimento che nel caso non dovesse essere rispettato comporterà l’arresto immediato.

PALAZZETTO DELLO SPORT

A tutte le donne 5 lezioni gratuite di difesa personale CALCINATO (mgk) Il Comune di Calcinato in collaborazione con Judo Calcinato Asd offre alle donne di qualsiasi età e residenti nel Comune 5 lezioni gratuite di autodifesa. Il corso, strutturato in 5 lezioni, è già iniziato e proseguirà con altri 4 appuntamenti. Il 27 gennaio, il 3, il 10 e il 17 febbraio dalle 20.45 alle 21.45. Le lezioni di autodifesa si terranno all'interno della sala delle Arti marziali all'interno del Palazzetto dello Sport di via Stazione. Per informazioni telefonare al 3392477106.

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 31 GENNAIO 2020

MONTICHIARI WEEK

GHEDI | 21

MONTICHIARIWEEK - GARDAWEEK VENERDÌ 31 GENNAIO 2020

«Insieme a sinistra» sottoporrà la questione ai gruppi consiliari di minoranza per ottenere partecipazione istituzionale GHEDI (gsk) Dopo la prima che ha percorso in 93 giorni 97 paesi di cinque continenti tra il 2009 e il 2010, proprio in questi mesi il globo sarà attraversato dalla seconda «Marcia mondiale per la Pace e la nonviolenza» che ha mosso i primi passi a Madrid il 2 ottobre 2019, nella Giornata internazionale della nonviolenza. Percorrerà l'Africa, l'America, l'Oceania, l'Asia, l'Europa per fare ritorno Madrid l'8 Marzo, giornata internazionale della donna. Grazie all’impegno dell’associazione bresciana «Donne e uomini contro la guerra» nella giornata di sabato 29 febbraio questa farà tappa anche a Ghedi, inizialmente esclusa per motivi organizzativi. Dopo la mattinata a Brescia per l’incontro con le istituzioni alle 14 il corteo si radunerà alla base Nato ghedese per il presidio. Come spiegato a G h e d i m e rc o l e d ì s e ra da Luigino Beltrami, referente dell’associazione, è «necessario catalizzare la maggior presenza possibile in occasione di questo appuntamento tanto importante. Per questo chiediamo l’appoggio di associazioni, cittadini, comitati e partiti». Tra le iniziative in program-

Tra i presenti mercoledì sera nella sede di «Insieme a sinistra» anche gli organizzatori della marcia mondiale

La marcia mondiale per la pace e la nonviolenza farà tappa a Ghedi

ma anche una sinergia con le realtà antimilitariste di Livorno e Pisa che faranno da collegamento con Camp Derby, il magazzino di stoccaggio di armi americane più grande al mondo; nonché un’analoga iniziativa nei pressi della base di Aviano. Un legame ideale tra le coscienze antimilitariste d’Italia nei punti strategici che fanno del nostro Paese una «rampa» d’attacco, ma anche un potenziale bersaglio. Per quanto riguarda

Ghedi «Insieme a sinistra» sottoporrà la questione ai gruppi consiliari di minoranza, affinchè ci sia partecipazione istituzionale all’evento mondiale. La serata di mercoledì alla sede di «Insieme a sinistra» è stata anche l’occasione per fare il punto sulla situazione: Beppe Corioni del Centro Sociale 28 maggio di Rovato ha illustrato alcuni dati e notizie che ha recentemente raccolto n e l l’ o pu s c o l o « No a l la guerra», strumento che vuole aprire una discussione sulla guerra e sul nucleare in particolare: un capitolo in particolare è dedicato a Ghedi e alla sua « normalità nucleare». «In questi anni di mobilitazione per l’ambiente e il cambiamento climatico notiamo tuttavia un disinteresse generale di fronte al ritorno della minaccia della guerra e del conflitto nucleare. Il nostro obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica e metterla al corrente della gravità della situazione internazionale, rompere con le tante complicità che la nascondono e s o p rattu tto r i p re n d e re quella mobilitazione contro la guerra oggi necessaria più che mai».

I ghedesi si sono confrontati con atleti delle nazionali della Croazia, della Slovenia e dell'Austria

Weekend di successi alla vigilia del secondo compleanno della Ryuko GHEDI (gsk) Weekend a dir poco intenso per gli atleti della Asd Ryuko che hanno partecipato con successo a diverse competizioni, un b ell’anticipo dei festeggiamenti di domenica 2 febbraio per il secondo compleanno della società. Sabato 24 gennaio sette atleti erano attesi in Slovenia per la competizione internazionale Konjice Horse Cup 2020. A salire sul gradino più alto del podio è stata Debora Longo, mentre Noemi Coraggio conferma le alte performances conquistando un argento e un bronzo, quinto posto per Giulia Vedovelli e Francesca Ongari. «La gara è stata di buon livello dato che partecipavano molti atleti delle nazionali della Croazia, della Slovenia e dell'Austria. - ha commentato il tecnico Michele Averoldi, che ha accompagnato i ragazzi nella sfida - La gara è stato quindi un buon test che ha messo in risalto i punti su cui lavorare. Molto bene Noemi Coraggio che ha affrontato la finale con la vice campionessa del mondo e ha dovuto cedere con solo 9 decimi di scarto». Nemmeno il tem-

po di tornare in Patria che il giorno successivo, domenica 25, gli instancabili atleti hanno partecipato alla quinta edizione di «Karatekando» a Gerenzano (Varese) dove hanno fatto incetta di medaglie. Per il kata nella categoria junior medaglia d’oro per Davide Ferrari, seguito dall’argento di Calogero Di Vrusa e il bronzo di Noemi Coraggio; mentre per la categoria senior terzo posto per Calogero Di Vrusa, Giulia Vedovelli e Noemi Coraggio. Non solo. Sabato 24 a Castellanza (Varese) il karateka Alberto Gessa, classe 98 è diventato a tutti gli effetti il primo arbitro regionale della società, esercitando il ruolo di ufficiale di gara proprio il giorno successivo a Gavardo, in occasione della prima tappa del «Trofeo Bresciano». «Trovo che avere un arbitro in palestra sia importante per aiutare gli atleti offrendo un secondo punto di vista che possa completare quello dell’allenatore/tecnico – ha sottolineato Gessa– Si tratta di un ruolo che certamente apre nuove strade ma comporta anche diverse re-

sponsabilità: una valutazione superficiale potrebbe vanificare anni di duri allenamenti e impegno. Per questo intendo studiare e praticare sempre di più per poter svolgere al meglio il ruolo di arbitro sia in gara sia in palestra». Soddisfatto il tec-

nico Averoldi: «Per quanto ci riguarda sono orgoglioso di aver visto crescere un bambino nel karate, averlo trasformato in un atleta e poi, divenuto adulto, in un ufficiale di gara. La storia di Alberto rappresenta per me un successo come

direttore tecnico perché è l'esempio di come si può far convivere la passione per il karate con la propria vita lavorativa e sono convinto che Alberto darà un aiuto importante ai nostri agonisti nel loro perfezionamento».

TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 20 NOVEMBRE 2019

SETTEGIORNI ALTO MILANESE

14 10 |

VENERDÌ 29 NOVEMBRE 2019

Settegiorni Alto Milanese

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PUBBLICAZIONE 6 DICEMBRE 2019

SETTEGIORNI ALTO MILANESE

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VENERDÌ 6 DICEMBRE 2019

Settegiorni Alto Milanese

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PUBBLICAZIONE 13 DICEMBRE 2019

SETTEGIORNI ALTO MILANESE

14 NERVIANO

VENERDÌ 13 DICEMBRE 2019

Settegiorni Alto Milanese

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Prevenire il bullismo, i carabinieri diventano insegnanti alle medie NERVIANO (lue)Sono tornati in classe per incontrare gli studenti. E a loro hanno spiegato come prevenire e contrastare eventuali episodi di bullismo. Protagonisti i carabinieri della stazione di Nerviano che la mattina di martedì 9 mercoledì 10 dicembre sono stati i docenti speciali alla scuola media di via Diaz come già avvenuto lo scorso anno. Nel primo incontro a parlare è stato il comandante Andrea Doria, nel secondo il vice Antonio Del Giudice. Insieme alle insegnanti, i militari hanno fatto un'ampia panoramica su bullismo e cyberbullismo ossia quando la prevaricazione sbarca sul web (con filmati, social e quant'altro). Innanzitutto, come ricordato dai carabinieri, sono state presentare le varie figure che entrano in azione: oltre al bullo, i cosiddetti «gregari» ossia quei ragazzi che restano a guardare e non fanno nullo. Da qui l'importanza di non rimanere indifferenti ma segnalare subito quanto accade a scuola. In crescita poi anche il bullismo che vede la presenza di bulle, ossia di ragazze (ed è stato ricordato l’episodio accaduto anni fa in una scuola vicina dove una studentessa è stata ferita gravemente a un occhio per una vendetta amorosa) Importante il messaggio lanciato ai ragazzi, genitori e docenti: parlare del problema. I ragazzi devono confidarsi senza problemi, mamme e papà

e docenti devono saper cogliere i segnali di qualcosa che non va nelle vittime (come calo del rendimento scolastico, calo dell'autostima). E per le vittime? Non cogliere mai le provocazioni del bullo, non incontrare mai da solo il bullo e, come detto, segnalare subito quanto accade. Restando in ambito multimediale poi, è stato ricordato di non fornire mai dati personali.

Un altro aspetto importante spiegato dai carabinieri sono i rischi, anche penali, a cui il bullo e chi lo difende vanno incontro: se da una parte si può incorrere alla sospensione, non ammissione alla classe successiva e attività sociali a fine educativo, in caso del reato di percosse, minacce, lesioni personali, violenza privata stalking ed estorsione anche mediante social, chat e what-

sapp si rischia grosse sul fronte appunto penale. E vi è l'aggravante per i reati che prevedono l'utilizzo di strumenti informatici. Come detto, anche l’anno scorso i carabinieri di Nerviano sono arrivati alle scuole medie per incontrare e parlare ai ragazzi di questa problematiche, incontri previsti all’interno del Piano per il diritto allo studio.

Alessandro Luè

Il comandante Andrea Doria e il vice Antonio Del Giudice

LA CERIMONIA L’Amministrazione comunale ha consegnato l’importante riconoscimento in sala Bergognone

Premi di studio ai 15 ragazzi meritevoli

Il sindaco Massimo Cozzi e l’assessore alla Pubblica istruzione Sergio Girotti insieme agli studenti premiati

NERVIANO ( l u e) Studenti premiati dall'Amministrazione comunale. Sono stati i 15 ragazzi che hanno conseguito, a giungo, la licenza media con ottimi risultati. A consegnare loro il ricono-

scimento è stato il sindaco Massimo Cozzi e l'assessore alla Pubblica istruzione Sergio Girotti. La cerimonia si è svolta il 5 dicembre nella sala del Bergognone. Ecco gli studenti meritevoli: Beatrice Pi-

soni, Federica Rebosolan, Martina Muzzupappa, Lisa Falchi, Elena Bertaggia, Fabiola Vaudetto, Lucrezia Sofia Monti, Simone Palamaro, Margherita Binda, Francesco Anello, Loren-

zo Placca, Sara Orrù, Samuele M. Guainazzi, Rebecca Lorenzi e Diego Croci. «Questi studenti sono risultati assegnatari del merito scolastico a seguito di bando e relativa selezione - spiega Girotti-, tale bando era previsto nel Piano di diritto allo studio che si proponeva come stimolo per il raggiungimento di condizioni di eccellenza. A loro è stato anche chiesto quale fosse il loro attuale indirizzo scolastico dal quale è emersa la preferenza per il mondo liceale nelle varie declinazioni. Ai premiati e loro famiglie vanno le nostre congratulazioni con l'augurio che queste giovani promesse possano riproporre magnifici successi anche nel prosieguo del loro percorso di istruzione».

Babbo Natale e i suoi elfi a S. Ilario: nella frazione è subito grande festa NERVIANO (lue)Pienamente riuscita la festa di Natale in piazza a Sant'Ilario. Domenica 8 dicembre l'appuntamento, promosso dalla parrocchia, è stato quello con i mercatini, poi grande divertimento con l'arrivo di Babbo

Natale accompagnato dagli Elfi (impersonificati dai membri dell’associazione «Giovani Nervianesi»). L’evento ha visto esibirsi anche la banda di Sant’Ilario.

Alcuni momenti della festa di Natale nella piazza della frazione

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PUBBLICAZIONE 13 DICEMBRE 2019

26 | SANTA MARIA DELLA NEVE

Ben 32 espositori alla 26esima mostra BAREGGIO (prg) È stata inaugurata domenica 8 dicembre, nella Chiesuola «Santa Maria della Neve» in via Cesare Battisti, la 26° edizione della mostra di presepi. Dedicata ad Enio Sisti, espone da anni l'arte del fare il presepe. Oltre che al patrocinio comunale, l'iniziativa è stata organizzata con l'aiuto della Croce Azzurra di Bareggio e contiene la bellezza di 32 presepi. «Siamo molto contenti di inaugurare, anche quest'anno, questa mostra dedicata ad Enio Sisti - ha commentato Renzo Paina del gruppo presepisti Bareggio - e ci auguriamo che le scuole possano recarsi a visitarla. La mostra sarà aperta fino al 6 gennaio e ospita presepi realizzati con materiali naturali e di recupero come legno, arbusti, gesso e polistirolo. Ogni presepe esposto, oltre che una colorazione accurata, presenta una attenta prospettiva degli ambienti e dei personaggi. Per realizzare un presepe, in alcuni casi, ci sono voluti cinque o sei mesi di lavoro quindi ogni dettaglio che si osserva è stato curato». Anima del gruppo presepisti, in quanto fratello del fondatore della mostra, è certamente Silvano Sisti. «Anche quest'anno siamo riusciti ad allestire la mostra nella chiesetta - ha commentato - ma ogni anno diventa sempre più difficile perché i presepisti scarseggiano e noi abbiamo sempre un anno in più. Sarebbe bello che qualche giovane si appassionasse a quest'arte, che fa parte della nostra tradizione, e ci auguriamo che i nostri bambini visitino la mostra. Oltre che essere un simbolo religioso, rappresentativo del Natale, il presepe è un'opera d'arte che può essere apprezzata da tutti».

Un appuntamento natalizio immancabile

SETTEGIORNI MAGENTA

BAREGGIO

VENERDÌ 13 DICEMBRE 2019

Settegiorni Magenta - Abbiategrasso

FIORE ALL’OCCHIELLO DELL’ESPOSIZIONE NATALIZIA

Un presepe speciale per rappresentare l’animo nobile e il coraggio degli Alpini

Curato nei minimi dettagli e tratto dal fumetto «Ma gli Alpini non hanno paura»

BAREGGIO (prg) La mostra di presepi inaugurata alla Chiesuola di Santa Maria della neve, arrivata alla 26° edizione, presenta l'esposizione anche del presepe degli Alpini «Natività degli alpini in zone terremotate». Dalla realizzazione del fumetto di Valentina Vene goni «Ma gli Alpini non hanno paura», pubblicato qualche mese fa dagli Alpini, le penne bareggesi hanno preso ispirazione per un'altra originale opera d'arte. «Il presepe su cui abbiamo lavorato in questi mesi, e che poi sarà conservato nella sede degli Alpini a Bareggio - ha commentato Claudio Venegoni, membro del gruppo Alpini - vuole co-

municare lo spirito sociale e civile che ha sempre animato il nostro corpo. Fin dal terremoto che colpì il Friuli Venezia Giulia, passando per il terremoto dell'Aquila fino a quello più recente di Amatrice, gli Alpini non hanno mai fatto mancare il loro apporto ai cittadini colpiti. Quando accadono queste calamità, fonte di difficoltà e sofferenze per le popolazioni, gli Alpini sono sempre corsi a dare una mano. Sono sempre tra i primi a recarsi sul posto e gli ultimi ad andare via, e forse è anche per questo che sono così amati dall'Italia». Artista dell'opera è il presepista Valentino Veronese mentre le statuette, fatte

appositamente per questo presepe, sono state realizzate dall'artista brasiliana Batista Alves Rondi Rosangela. Presepe che piace moltissimo anche al presidente delle penne bareggesi Luigi Santoro. «L'opera d'arte che quest'anno siamo riusciti ad esporre, ispirato al fumetto che abbiamo pubblicato recentemente - ha commentato - rispecchia momenti che, in questi anni, molte famiglie hanno purtroppo vissuto concretamente. Concluso dopo mesi di lavoro il presepe, oltre a rispecchiare lo spirito che anima gli Alpini, è stato curato nei minimi particolari. Penso alla piuma bianca, indossata solo dal ca-

pitano degli Alpini, ma anche alla riproduzione delle case danneggiate dal terremoto. Non era certo un presepe facile realizzare, anche perché verosimile e insolito, ma siamo molto contenti del risultato. Mi auguro che più bambini possibili possano venire a vederlo». Il presepe sarà esposto fino al 6 gennaio, tutti i giorni feriali e il sabato dalle 15 alle 18. Nei giorni festivi si potrà visitare al mattino dalle 10 alle 12 e al pomeriggio dalle 15 alle 18. Per informazioni per le visite di gruppo o guidate alla mostra, anche fuori orario, scrivere all’indirizzo email presepibareggio@altervista.it.

Sara Greta Passarin

OLTRE 120 BIMBI PER L’ACCENSIONE DELL’ALBERO

Si accende la festa per la gioia dei più piccoli

In piazza Cavour tanti ospiti per l’evento natalizio

BAREGGIO (prg) Il Natale fa bello Bareggio o Bareggio si fa bello con il Natale? Poco importa la risposta, certo è che, in una piazza Cavour gremita di bambini e genitori, sabato 7 dicembre è stato acceso l’albero di Natale. Accanto all’albero è poi stato realizzato il presepe, anche questo benedetto

nella giornata di sabato 7. Una serata che ha visto in azione, poco dopo l’accensione dell’albero avvenuta alle 19, 126 bambini delle classi terze elementari (scuola Rodari e Collodi) che diretti dalla professoressa Angela Fiordalise si sono esibiti in diverse canzoni natalizie. L’evento in questione - a

cui hanno partecipato il primo cittadino Linda Colomb o, l’assessore L orenzo Paietta e la consigliera regionale Silvia Scurati - è stato organizzato con successo dalla Pro Loco, che ringrazia tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione: in primis l’amministrazione Comunale ma anche la Comunità Pastorale, gli Amici degli orti, la Polizia Locale, la Protezione Civile, Angela Fiordalise, l'Istituto Comprensivo «Perlasca», Antonio Scavuzzo, Chiara Gatti, Il Corpo Musicale" Pietro Mascagni" di Cisliano, il Gruppo Alpini. «Ringrazio tutti quelli che ci hanno dato una mano ad organizzare – ha commentato Giovanna Giudice della Pro Loco – è stato bellissimo ed emozionante ascoltare i canti natalizi dei nostri bambini». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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PUBBLICAZIONE 20 DICEMBRE 2019

SETTEGIORNI ALTO MILANESE

14 PARABIAGO

28 | IL FOCUS DOPO IL CORSO DI FORMAZIONE ASST

Testamento biologico, sono 40 le richieste annue dei cittadini

PARABIAGO (iei) «Non tutti conoscono il testamento biologico (DAT), che al momento siamo chiamati ad attuare attraverso l’ufficio Anagrafe del Comune. Per quanto riguarda Parabiago, dall’entrata in vigore della legge del 2017 sul testamento biologico, abbiamo documentato una media di 40 DAT all’anno, ne consegue che informare la cittadinanza e l’intero territorio in questo ambito, ci sembra davvero importante». Questo il dato che emerge e sottolineato dal sindaco Raffaele Cucchi, il giorno seguente al corso di formazione pensato e organizzato dall’Asst Ovest Milano e che si è tenuto proprio a Parabiago nella giornata di lunedì 16 dicembre. Quale l’obiettivo? Informare e formare volontari locali nel ruolo dell’Amministratore di Sostegno, oltre a rendere edotti in merito alla normativa prevista dal testamento biologico (DAT). Ad aprire i lavori della giornata, il dottor Giulio Colombo, Dirigente Ufficio Protezione Giuridica Asst Ovest Milano affiancato da Sergio Negri di Assodirbank. «Ringrazio l’Asst Ovest Milano per aver pensato di realizzare questa campagna di sensibilizzazione presso la nostra città - afferma il primo cittadino parabiaghese - In tema di volontariato, infatti, ci sentiamo una realtà molto vicina al sociale, sia come Ente pubblico, che come cittadini impegnati in azioni mirate al sostegno delle fragilità. Non tutti conoscono il ruolo e la figura dell’Amministratore di Sostegno, perciò l’informazione, ma soprattutto la formazione, sono utilissime. Lo stesso vale per il testamento biologico». Ma chi è l’Amministratore di Sostegno? E’ l’incarico che il Giudice Tutelare affida ad una persona con il compito di affiancare o rappresentare un soggetto fragile (anziani non autosufficienti, disabili fisici o psichici, persone affette da dipendenza, ecc.) nelle scelte di vita e negli atti a rilevanza giuridica con la minor limitazione della capacità di agire. Poi un focus sul testamento biologico, tema sentito in città anche grazie all’organizzazione di una serata con Beppino Englaro - papà di Eluana - avvenuta nell’aprile 2018 e messa in campo dall’associazione «La città ideale». Stiamo parlando di un atto pubblico con cui una persona maggiorenne e capace di intendere e volere, in previsione di una futura incapacità di autodeterminarsi, esprime le proprie convinzioni in materia di trattamenti sanitari, compreso le pratiche di nutrizione e idratazione artificiale.

VENERDÌ 20 DICEMBRE 2019

Settegiorni Alto Milanese

LA CRONACA I poliziotti locali sono subito intervenuti usando lo spray al peperoncino

Ubriaco molesta i passanti in piazza e aggredisce gli agenti: denunciato Il 25enne ha cercato di andarsene con la sua auto, ma gli operatori hanno avuto i riflessi pronti e gli hanno tolto le chiavi dal quadro PARABIAGO (iei) Ragaz zo ubriaco molesta i passanti della centralissima piazza Maggiolini e, non contento, cerca anche di aggredire due agenti della Polizia locale intervenuti per fermarlo e controllarlo. E’ quanto successo nella mattinata di sabato 14 dicembre proprio nel centro della città di Parabiago. Ma andiamo con ordine e ricostruiamo i fatti che hanno portato al fermo del giovane, classe 1994 e già noto alle forze dell’ordine, e alla denuncia per ubriachezza manifesta, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Erano circa le 8.30 quando due agenti in servizio per monitorare il territorio, F.R. e F.R., sono stati fermati da alcuni cittadini in piazza Maggiolini che gli hanno segnalato la presenza di un ragazzo ubriaco e molesto nei confronti dei passanti. I poliziotti locali non ci hanno pensato due volte e hanno

Il 25enne ha anche aggredito gli agenti della Polizia locale. Un atteggiamento che li ha obbligati a utilizzare lo spray al peperoncino. Il ragazzo è stato denunciato per ubriachezza manifesta, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale

atteggiamento che ha obbligato gli agenti a utilizzare il «capsicum», ovvero quello che comunemente si chiama spray al peperoncino e che è in dotazione ai Corpi di Polizia locale. Il 25enne è stato così immobilizzato, ammanettato, e con l’ausilio di un’altra pattuglia è stato portato al Comando di Parabiago, dove è stato denunciato a piede libero per ubriachezza manifesta, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

subito individuato la persona: si trattava di un 25enne già noto alle forze dell’ordine, che è stato subito fermato e identificato. La preoccupazione degli agenti si è poi spostata sulla pubblica sicurezza; hanno così chiesto al giovane se doveva prendere la macchina. Non convinti della risposta del 25enne, lo hanno pedinato a debita distanza fino in via Santa Maria, nei pressi di Villa Corvini, dove hanno visto che il giovane entrava nella sua auto, pronto a par-

tire. E’ a questo punto che è partita l’operazione. I due agenti si sono letteralmente fiondati nell’abitacolo e, prima che il ragazzo potesse partire e creare qualche incidente, uno dei due agenti è riuscito a mettere in folle la macchina e a tirare via le chiavi. L’alterazione del 25enne poi si è fatta sentire nei confronti dei due poliziotti locali, tanto che gli si è scagliato contro con fare minaccioso e aggressivo. Un

AL LICEO CAVALLERI

QUANDO LO SPORT INCONTRA LA BENEFICENZA

Una pietra d’inciampo per il 14enne del Mali annegato con la pagella PARABIAGO (iei) Una pietra d’inciampo al liceo Cavalleri per ricordare il ragazzo di 14 anni del Mali annegato il 18 aprile 2015 durante la ricerca di un futuro migliore e con la sua pagella cucita in una tasca. La simbolica e importante posa è stata pensata dal liceo di via Spagliardi e dalla sezione Anpi di Parabiago e avverrà oggi, venerdì 20 dicembre, alle 10. Il motivo è riportato nella stessa scritta che sarà presente sulla pietra d’inciampo: «Qui aspettavamo il giovane del Mali morto annegato il 18 aprile 2015 portando una pagella sul cuore. Ogni insegnante giusto lo avrebbe accolto». Dall’Anpi poi sottolineano: «Del ragazzo del Mali non si conosce l’identità, ma una parte della sua storia è stata ricostruita grazie al lavoro di Cristiana Cattaneo (medico legale impegnata a dare un nome alle vittime del Mediterraneo), che nel suo libro ha ricordato questo ragazzino di 14 anni del Mali che nella tasca interna della sua giacca aveva cucito la sua pagella, con tanto di ottimi voti. Mentre assistiamo inorriditi a ripetuti fenomeni di razzismo, la posa della "pietra d'inciampo" è un messaggio importante che testimonia l’apertura al dialogo e all’accoglienza della comunità scolastica di Parabiago. Anpi ringrazia la dirigente scolastica, il Consiglio d'Istituto e il Collegio Docenti per la significativa testimonianza di valori universali sanciti nella nostra Costituzione, da tramandare alle nuove generazioni».

Erika Innocenti

Tutti in corsa per Telethon: la solidarietà anima Parabiago

Sara Dellavedova, Cristina Pattano, Valeria Suardi, Chiara Caserini, Daniela Pattano e Chiara Franzetti

PARABIAGO (iei) Per il settimo anno consecutivo, Telethon anima Parabiago. Domenica 15 dicembre i cuori di cioccolato della Fondazione e quasi un centinaio di runner hanno «invaso» piazza Maggiolini per sostenere la ricerca scientifica contro le malattie genetiche. Numerose le persone che si sono avvicinate alla postazione Telethon per un’offerta. A tenere viva l’attenzione sulla finalità dell’iniziativa, la «Corri con Telethon»: in parallelo con la maratona televisiva Rai a sostegno della ricerca è stato organizzato un allenamento collettivo di corsa per le strade di Parabiago. Dieci chilometri in compagnia, senza alcuna velleità agonistica, ma con l’unico scopo di incrementare la raccolta fondi. Molte le società che hanno

risposto all’appello: Atletica Parabiago, Atletica Par Canegrate, A.S. Nervianese, Betty’s Group, CardAtletica, Podismo&Cazzeggio e Runner’s Legnano, solo per citarne alcune, guidate da tre atleti d’eccezione della gloriosa Pro Patria Milano. Stiamo parlando di Marco Marchei, storico direttore delle riviste Correre e Runner’s World, nonchè maratoneta con due Olimpiadi all’attivo; Gaetano Erba, ancora detentore del record del mondo juniores sui 2000 siepi; e Claudio Patrignani, al via alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984. Presenti anche l’assessore allo Sport Diego Scalvini e l’assessore al Sociale Elisa Lonati. Molti i premi consegnati grazie al sostegno delle attività commerciali che hanno portato il loro contributo a Telethon.

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PUBBLICAZIONE 20 DICEMBRE 2019

SETTEGIORNI MAGENTA

MARCALLO - MESERO

VENERDÌ 20 DICEMBRE 2019

Settegiorni Magenta - Abbiategrasso

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MESERO

MESERO - IL PERSONAGGIO Lo scrittore 87enne al concorso letterario di Santa Margherita

Scarioni: «Parcheggio di fronte al santuario? Spero senza cemento»

Il libro di Umberto Cavallin premiato con una menzione d’onore in Liguria

MESERO (cdu) Ha lavorato con profitto e con passione per cinque anni ricoprendo il ruolo di assessore alla Cultura ed Eventi. Ad onor del vero con ottimi risultati. Legata al nome di Federico Scarioni (e ovviamente anche all’ex sindaco Filippo Fusè), rimane l’impresa indelebile della promozione di Mesero a Città. Abile nel portare sotto al cupolone del Centro socioculturale, personaggi di cultura e di spettacolo di livello nazionale. Fautore del gemellaggio con la comunità francese di Lurcy–Lèvis. Direttore responsabile dell’informatore comunale, perse le elezioni del 26 maggio Federico Scarioni da un giorno all’altro si è trovato licenziato da tutti i suoi ruoli. Adesso dispone del tempo libero e non sapendo come impegnarlo si è promosso alfiere dell’estetica e del bello che a Mesero secondo il suo parere difetta. Cominciando a sfogliare libri storici ha scoperto che Mesero in un lontano passato disponeva di un architettonico asilo stile rinascimentale con vetrate e appresso una sorta di convento abbattuto negli anni 70 per creare la struttura secondo lui monotona della Sala della Comunità. «Preciso, la struttura esterna è piatta e non ha niente a che vedere con il contesto urbano attorno. Non critico l’interno che presenta un teatro moderno e nemmeno giudico la gestione con dei volontari molto attivi». Per Scarioni altre brutture sono la palestra comunale, l’entrata delle scuole elementari e del bocciodromo, la cancellata che divide il Santuario dalla biblioteca. «Adesso costruiranno il parcheggio proprio di fronte al santuario. Sarà il biglietto d’ingresso della nostra città, come ho detto in un intervento in Consiglio comunale. Vigilerò sul progetto che mi auguro senza cemento, illuminazione bassa, le auto che sfrecciano sulla provinciale mitigate dal verde». L’amministrazione Garavaglia è avvisata.

MESERO (cdu) Autore di pubblicazioni, senza aver acquisito nella sua gioventù nessun titolo in lettere, la sua penna possiede uno stile lieve e una scrittura nitida. Impareggiabile giocoliere di parole con la lingua meneghina, Umberto Cavallin anche con l’idioma italico si traveste da grande. Il mese scorso, 17 novembre, l’Anpai (Associazione Nazionale Poeti Autori e Artisti d’Italia), in occasione del 42° Premio Letterario Internazionale «Santa Margherita Ligure-Franco Delpino», dopo un lungo e approfondito esame delle opere pervenute da parte di 826 partecipanti da tutta Italia, ha premiato il meserese con la «Menzione d’onore» per un suo libro di saggistica. Si tratta di un testo teatrale racchiuso in una quarantina di pagine dal titolo «Tre atti unici», sottotitolo «Cosa vuoi Alfred?, Dove volano le Chimere?, I Compiti», edito da Il Convivio. I tre atti, pur separati tra loro da scene e personaggi, sono legati da un medesimo filo conduttore che giostra tra l’onirico e il reale. Il tema ricorrente è l’amore, i monologhi interiori si manifestano come dialoghi. Umberto Cavallin, conosciuto come Nonno Berto, brevilineo, un viso incorniciato da pelo bianco, estroso, «attacca button», la sua inventiva, nonostante le 87 primavere, non ha subito i graffi del tempo. Autodidatta nello scrivere, la sua vita inizia subito in salita. Nasce a Milano, da genitori veneti nel 1932, in viale Abruzzi 36, ai tempi notoriamente quartiere della borghesia milanese, ma la sua famiglia non è benestante, lui è semplicemente figlio della portinaia. Rimasto orfano prima del padre e poi della

madre a sette anni entra nei Martinit per uscire a 14. Inizia a lavorare con attività saltuarie, pasticcere, garzone di bottega, tutto quello che trova si adatta. «Mi è sempre piaciuto leggere i libri, ma non esisteva la possibilità economica e mancava anche la materia prima, quella libraria, eravamo nel primo dopoguerra», dice. Tra i tanti lavori capita di diventare «Servitore di scena» al Teatro Nuovo, al Lirico e al Manzoni. In questo periodo comincia a scrivere, poesie dialettali, racconti e testi teatrali. Lui stesso si cimenta nei ruoli di attore. A 28 anni diventa autotrasportatore e nei lunghi viaggi ha modo di pensare ed elaborare i suoi testi. Così è nato uno scrittore dalla penna d’oro.

Luigi Cereda

CLASSE 1932 A 28 anni Cavallin diventa autotrasportatore e nei lunghi viaggi ha modo di pensare ed elaborare i suoi testi. Così è nato uno scrittore dalla penna d’oro

MESERO

Natale e Capodanno: tutte le iniziative MESERO (cdu) Natale è anche speranza, ricordo, pace e tradizione. Mesero, nel periodo clou dal 20 al 31 dicembre è tutto questo. Si inizia venerdì 20 al Palazzo comunale, a metà mattino, con la posa della Capsula del tempo: «Come sarà la città fra 50 anni», previsioni delle ultime generazioni incapsulate e sigillate in un urna da riaprire il 20 dicembre 2069. Seguirà l’inaugurazione del monumento dedicato ai sindaci di Mesero del passato. A mezzogiorno conferenza stampa con i sindaci di Mesero, Marcallo con Casone e Boffalora sul progetto «Viaggio in Lombardia». Alle 21 al Santuario della famiglia Concerto di Natale a cura dell’associazione Giuseppe Verdi. Il giorno dopo, a metà pomeriggio in

sala consiliare si costituirà il Senato cittadino e l’elezione del presidente, mentre in piazza Europa, la biblioteca metterà in scena le letture animate. Il 24 vigilia di Natale, alle 11 gli ospiti della casa di riposo riceveranno la visita con omaggio di Babbo Natale. E poi «riunione» in piazza Europa per il rinfresco con la cittadinanza. Replay con i calici alzati e le note della banda, alle 22 di sera dopo la messa. L’anno si conclude al centro Socioculturale con il cenone e Gran Galà del 31. Si festeggerà l’arrivo del 2020 con musica balli e animazione per i bambini. A mezzanotte, collegamento in conferenza call con i gemelli francesi della comunità di Lurcy-Levis. E poi cotechino e lenticchie a volontà.

MARCALLO Dopo il pensionamento della dottoressa Maria Teresa Ogliari

Pediatra, nessuna nuova assunzione MARCALLO CON CASONE (cob) Caso pediatra: la dottoressa Maria Teresa Ogliari va in pensione, ma la mancanza dello stato di carenza nell’ambito territoriale individuato da Ats Milano Metropolitana blocca l’assunzione di un nuovo professionista a Marcallo. Nel corso delle ultime settimane diverse famiglie marcallesi si sono allarmate dopo che la dottoressa Ogliari, storica pediatra del paese, ha annunciato ai rispettivi pazienti di andare in pensione il prossimo 31 dicembre. Così, presi alla sprovvista da questa comunicazione repentina, i genitori hanno cominciato ad informarsi per capire se la professionista verrà sostituita da un altro medico a Marcallo o se, invece, dovranno

rivolgersi a un altro pediatra dell’ambito territoriale di Ats che, oltre a Marcallo, comprende i Comuni di Magenta, Corbetta, Boffalora, Mesero e Robecco. Per fare chiarezza, Settegiorni ha contattato direttamente Ats Milano Metropolitana, la quale ha confermato che all’uscita della dottoressa Ogliari non corrisponderà una nuova assunzione nell’ambito sopracitato. Tale decisione è giustificata dai numeri: la professionista marcallese, infatti, ha attualmente in carico 570 assistiti provenienti non solo da Marcallo, ma anche da tutti gli altri Comuni dell’ambito. 210 di questi sono bambini sotto i 6 anni, ovvero il tipo di pazienti indicati dalla normativa vigente per parametrare i limiti utili allo

scatto della nuova assunzione. Secondo la legge, dunque, l’ambito territoriale che comprende Marcallo non può essere considerato carente, in quanto i posti ancora disponibili presso i medici operanti nello stesso ambito sono 890. Intervistato da Settegiorni, il sindaco Marina Roma ha riferito di aver tentato un’interlocuzione per l’assunzione di un nuovo professionista in paese: «In questi mesi mi sono rivolta alla dottoressa Anna Morabito, direttrice del nostro distretto, per provare a sostituire Ogliari in loco. Tuttavia, il parere espresso dal Collegio nazionale dei pediatri è stato negativo, e quindi le famiglie dovranno rivolgersi agli altri professionisti della zona».

COUNSELING SULL’AUTISMO: UN LOCALE RIMESSO A NUOVO MARCALLO CON CASONE (cob) Locali per il servizio di counseling sull’autismo: i ragazzi e i volontari della Fondazione istituto Sacra Famiglia ritinteggiano gli spazi messi a disposizione dal Comune. Grande festa domenica 15 dicembre per i ragazzi e le famiglie che beneficiano del servizio per il counseling sull’autismo, vera e propria eccellenza marcallese sul fronte delle politiche per la disabilità guidata dal prof Lucio Moderato della Fondazione Istituto Sacra Famiglia. Armati di vernice e pennelli, i volontari si sono ritrovati nei locali dell’ex municipio di via Roma per ritinteggiare le stanze destinate al servizio. All’iniziativa hanno partecipato anche l’onorevole Massimo Garavaglia e il sindaco Marina Roma, che ha

Ragazzi e volontari hanno ritinteggiato gli spazi

così commentato: «Di fronte all’impossibilità del Comune di intervenire tempestivamente, i ragazzi e i volontari hanno deciso di prendere l’iniziativa, venendoci incontro. Il loro impegno è stato davvero lodevole e il risultato del loro lavoro è ottimo. Un ringraziamento va

alle famiglie che frequentano il counseling e al prof Moderato, sempre pronto a spendersi in prima persona per i suoi ragazzi. Questo è un servizio che costituisce una vera eccellenza nel territorio e siamo orgogliosi di ospitarlo proprio a Marcallo con Casone».

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PUBBLICAZIONE 27 DICEMBRE 2019

SETTEGIORNI ALTO MILANESE

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Settegiorni Magenta - Abbiategrasso

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MOTTA VISCONTI Esercenti locali stupiti dall’annuncio a sorpresa del sindaco De Giuli, frutto di una decisione dell’Amministrazione avvenuta a porte chiuse

Supermercato, commercianti sul piede di guerra

I dubbi dei negozianti: «A fronte di una situazione di estrema precarietà, quali valutazioni sono state fatte? Si rischia la chiusura di ulteriori insegne» MOTTA VISCONTI (ndo) La notizia dell’arrivo di un nuovo supermercato agita il paese, non soltanto a livello politico ma soprattutto a livello commerciale, nonostante sia ancora presto per annunciare una contromossa dell’intera categoria, al fine di impedire che l’Amministrazione comunale possa dare il suo via libera ad una seconda struttura della grande distribuzione. Infatti, dall’annuncio apparso sulla pagina Facebook del Comune di Motta Visconti ad oggi, sono passate poco più di un paio di settimane, durante le quali le minoranze hanno stigmatizzato il comportamento dell’attu al e maggioranza, opposto alle intenzione espresse nel corso della campagna elettorale di sei mesi fa, mentre alcuni degli operatori commerciali hanno espresso la loro contrarietà (a titolo personale) sfogandosi sui social e trovando la solidarietà del Segretario di Ascom Brunella Agnelli, anch’essa impegnata a contrastare un gigantesco insediamento avallato dall’Am m i n ist raz io n e Nai che dovrebbe sorgere ad Abbiategrasso. Ciò che più stupisce, in quel di Motta Visconti, a differenza del profondo dibattito che sta accompagnando l’iter di approvazione del centro commerciale abbiatense, è stata la totale assenza del coinvolgimento dell’opinione pubblica locale e degli operatori economici del settore, che si sono trovati di fronte a questa scelta evidentemente politica che va all’opposto di quanto asserito in campagna elettorale dall’Amministrazione in carica: oltretutto, terminata la campagna elettorale ed esaurita la presenza dilagante sui social degli esponenti politici di tutti gli schieramenti, impe-

gnati ad attrarre consensi per sé stessi via Facebook, da nessuno dei rappresentanti di «Liberamente Motta» è mai stata anticipata la notizia che «nei mesi scorsi è giunta una richiesta per la realizzazione di un nuovo supermercato», richiesta soppesata ed avallata a porte chiuse. «Purtroppo non è una novità, perché tutti ricordiamo la scelta della chiusura della via Soriani, che il sindaco Primo De Giuli, a parole, aveva garantito da concordare con il paese e che invece eseguì di testa sua, con tutti i disagi che ne conseguirono», spiegano alcuni esercenti mottesi, che preferiscono mantenere l’anonimato. Alla decisione unilaterale di chiudere il centro «a cui sarebbe dovuto seguire anche lo stravolgimenti della viabilità cittadina, ci opponemmo in tutti i modi, cercando di limitare i danni per la nostra categoria». Seguì una campagna elettorale non semplice, con gli incontri a porte chiuse promossi dall’Ascom con l’Amministrazione comunale uscente (vincente alle urne e sostanzialmente rinnovata) ma nessuno avrebbe pensato ad una giravolta così netta in un lasso di tempo di pochi mesi: «Il 10 febbraio l’insegna Simply diventerà un punto vendita Conad a tutti gli effetti: ciò significa che la catena sceglie di rimanere a Motta Visconti investendo risorse; detto ciò, a fronte di una situazione di estrema precarietà per il tessuto economico e commerciale attuale, non si capisce quali valutazioni, stime, conteggi abbiano indotto l’attuale maggioranza ad avallare l’arrivo di un nuovo market che porterà alla chiusura di ulteriori insegne».

Damiano Negri

CALVIGNASCO

MORIMONDO Bilancio e documento di programmazione nell’ultimo consiglio

Parco urbano e municipio: Abbazia, il Comune pronto a investire 600mila euro i lavori previsti per il 2020 E si cerca un nuovo operatore per rilanciare la birra CALVIGNASCO (fmw) Approvato il bilancio di previsione 2020/2022 del Comune di Calvignasco. La previsione di entrata, così come quella di uscita, ammonta per il prossimo anno a circa 2,2 milioni di euro. Durante il consiglio di lunedì 23 dicembre, è stato anche dato il via libera al programma triennale delle opere pubbliche, che ammonta a un totale di 859mila euro. Tra le opere previste, il parco urbano, su cui sta lavorando anche la commissione parco. Altro progetto è quello della pista ciclopedonale, che si troverebbe in un’avanzata fase di progettazione. Costo previsto di 190mila euro e realizzazione a partire dal 2020. L’ampliamento del cimitero costerà, invece, al Comune 174mila euro. Infine, si prevede la manutenzione dell’ex municipio, per un valore di 240mila euro: «A breve inizierà il rifacimento del tetto e l’efficientamento energetico della struttura», spiega il vicesindaco Emilio Bossi. «Nonostante i problemi e la mancanza di tecnici, stiamo procedendo in modo celere ed efficace», afferma il sindaco Giuseppe Gandini. Le opposizioni, per voce di Sauro Ricc etti, lamentano una poca comunicazione da parte dell’Amministrazione. L’ex sindaco Matteo Motta critica le modalità di finanziamento e il costo di alcune opere: «Finiti i soldi che si sono trovati, cosa si intende fare dopo?».

Matteo Ferrari

muri dell’Abbazia. Altri lavori che faremo saranno svolti nella prossima primavera, e toccheranno i tetti di due immobili per una cifra complessiva di 36mila euro. Verrà sistemato il tetto di un alloggio a Fallavecchia e quello dell'albergo presente nella Corte dei Cistercensi. Durante la serata è stata fatta anche una variazione al bilancio riguardo l’isola ecologica che verrà creata nel 2020 con il Comune di Ozzero. Come amministrazione comunale volevamo che i nostri cittadini non si trovassero nelle PATRIMONIO L’Abbazia cistercense di Morimondo bollette una cifra esosa MORIMONDO (fm3) Venerdì 20 dicembre tutta in una volta e per questo abbiamo a Morimondo si è tenuto l’ultimo con- deciso di spalmare il costo totale». siglio comunale del 2019. Molti i punti della serata che sono stati discussi, tra Birra dell’Abbazia: si cerca un nuovo cui la ratifica al Bilancio di Previsione operatore finanziario 2019/2021 e l’approvazione E per quanto riguarda il fronte ledel Bilancio di Previsione per gli esercizi gato all'Abbazia, il Comune è attivo in 2020/2022 e del Documento Unico di questi giorni anche per rilanciare il Programmazione 2020/2022. Il sindaco progetto della birra a marchio «MoMarco Marelli spiega: «Abbiamo ap- rimondo»: il birrificio avviato nel 2014 provato il Bilancio di Previsione del non è riuscito a decollare e l'impresa prossimo triennio, con vari interventi precedente si è fatta da parte. Pochi che vorremmo attuare. Abbiamo di- giorni fa il Comune ha quindi pubsposto una cifra di 600mila euro, con blicato una nuova manifestazione di degli interventi che verranno svolti interesse per cercare un operatore inpresso l’Abbazia; quest’ultima è passata teressato a produrre la «birra d'Abda pochi mesi sotto la proprietà del bazia» di Morimondo, che dovrà esComune di Morimondo e nei prossimi sere realizzata utilizzando lievito proanni abbiamo deciso di intervenire sul veniente dal borgo. riscaldamento e nella sistemazione dei Michele Ferrari

ROSATE Due ori, due argenti e quattro bronzi ai Mondiali Fska di Londra

Zanshin karate club sul tetto del mondo

SUL PODIO Mauro Cerone, Valentina Locascio e Gianluca Cherchi

ROSATE (ufd) Zanshin Karate club Rosate sul tetto del mondo con la Nazionale karate Usacli Italia Team: la 21esima edizione della Fska World Karate championship ha visto infatti gli atleti rosatesi primeggiare nelle competizioni svoltesi a Crawley, Londra. Mauro Cerone ha conquistato il primo posto nella specialità kata individuale, così come Valentina Locascio. I due karateka, assieme a Gianluca Cherchi, hanno quindi ottenuto un ottimo ed inaspettato terzo posto nella categoria kata a squadre misto. Con Cherchi che ha conquistato inoltre un secondo nel kumite individuale mentre, sempre nella specialità kata individuale, sono arrivati un altro un terzo posto grazie al maestro Franco Burresi ed un inaspettato secondo posto con la giovanissima Sofia Betta, 12 anni . Un bottino complessivo per il club rosatese di due ori, due argenti e quattro bronzi.

Rosate, alberi e luminarie natalizie grazie ai commercianti ROSATE (ufd) Natale illuminato grazie ai commercianti di Rosate, che hanno voluto con una lettera pubblica raccontare qualcosa di più sull'iniziativa: «Quest'anno siamo stati proprio bravi: nonostante i tempi di crisi, oltre a contribuire all'installazione delle tradizionali luminarie natalizie, abbiamo voluto abbellire ancor di più il nostro paese con una serie di alberi di Natale decorati, che illumineranno le vie principali per le feste di fine anno». Una iniziativa nata spontaneamente e che, «anche se è stato commesso qualche involontario errore di organizzazione, per il quale ci

scusiamo con tutti i c o m m e rcianti che si sono sentiti esclusi, ha riscosso molto successo». Ringraziando il Comune e i privati che hanno particolarmente contri- GIORNI DI FESTA La chiesa di Rosate buito, i commercianti concludono: «A tutti i problemi della vita, ma tutti auguriamo pace, amore, un consiglio ed un sorriso safortuna e prosperità: certa- remo sempre pronti a regamente non possiamo risolvere larvelo».

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PUBBLICAZIONE 27 DICEMBRE 2019

SETTEGIORNI MAGENTA

SETTIMO - PERO

VENERDÌ 27 DICEMBRE 2019

Settegiorni - Settegiorni Bollate

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L’allarme: «Stato e Regione non abbandonino i malati non autosufficienti e le loro famiglie» SETTIMO MILANESE (cjc) «Tolgono i fondi a persone malate, ospedalizzate a casa: quelle che non parlano, che non muovono un muscolo, che non respirano senza l’ausilio di macchine». E’ allarme fra le associazioni lombarde che si occupano dei malati non autosufficienti del territorio: i fondi stanziati da Regione e Stato a loro disposizione nel prossimo anno saranno minori a quelli dell’anno in fase di conclusione, già considerati a mala pena sufficienti. Lo scorso 19 dicembre l’assessore regionale in quota Lega Stefano Bolognini, che si occupa di politiche sociali e disabilità, ha indetto un incontro in Regione. A questo incontro ha partecipato in vece dell’assessore il dirigente regionale Giovanni Daverio, direttore generale degli uffici di com-

petenza, che ai rappresentati delle associazioni convocate ha spiegato le novità in arrivo per il prossimo anno in tema di FNA, il Fondo per la non autosufficienza. E le novità, come spesso accade quando non vengono pubblicizzate dai politici, non sono piacevoli o migliorative. Anzi. Si tratta dei fondi messi a disposizione delle persone che devono sostenere ingenti spese per la cura dei propri cari: malati allettati e non più autosufficienti. Nell’incontro, spiegano alcune associazioni, si è parlato di cambiamenti così sostanziali da mettere in difficoltà molte famiglie: le modifiche più citate sono l’inserimento dello sbarramento Isee a 50mila euro e i contributi elargiti per sostenere le spese di caregiver o badanti. Giancarlo Laudenzi, punto di

riferimento per numerose famiglie con malati non autosufficienti della zona e referente nello sportello Aisla di Settimo Milanese, spiega quanto accadrà. «Secondo quanto ci è stato spiegato, a fronte dei cambiamenti avvenuti a livello governativo, per il 2020 ci saranno notevoli differenze per le famiglie dei malati. Un esempio: una famiglia con una malato in categoria B1 (che raccoglie le condizioni più gravi e invalidanti ndr) con un caregiver (colui che si prende cura ndr), nel 2019 riceveva 900 euro per affrontare queste spese. La stessa famiglia, nelle stesse condizioni, riceverà nel 2020 solo 400 euro. Una famiglia nella stessa situazione che si affida a una badante convivente (a cui quindi bisogna pagare stipendi, contributi, tfr, vitto e alloggio), riceverà 1100 euro, mentre se la badante

non è convivente 900 euro. Teniamo presente che una badante professionale che sia ingrado di occuparsi di queste persone costa almeno 1400/1500 euro al mese». «Ma non è finita - conclude Laudenzi -: altrettanto grave è l’inserimento dello sbarramento Isee (finora inserito solo a livello consultivo), previsto a 50mila euro per gli adulti e 65mila euro per i minori. Chi sfora questa soglia sarà fuori dai contributi». La richiesta delle associazioni a Regione Lombardia è quella di mantenere una situazione almeno pari a quella dell’anno precedente: togliere l’Isee e rimodulare l’assegno per non penalizzare chi si deve affidare ai caregiver, nella grande maggioranza di casi familiari che per accudire il proprio caro devono lasciare lavoro.

Jacopo Colombi

Giancarlo Laudenzi spiega le novità presentate dalla Regione alle associazioni che si occupano dei malati

PERO Venerdì 20 dicembre in consiglio comunale il vicesindaco Maiocchi ha presentato il bilancio di previsione 2020/2022

L’anno prossimo è previsto anche l’aumento dell’Irpef

PERO (cvr) Bocciati gli emendamenti presentati dalla minoranza. Cinque le proposte dell’opposizione, Agorà e Gente di Pero, ma solo due quelle che hanno trovato il benestare e che sono state discusse durante il Consiglio comunale di venerdì 20 dicembre durante il quale l’assessore Laura Maiocchi ha presentato il bilancio di previsione 2020-2022. I restanti tre emendamenti non hanno superato il parere tecnico e contabile, anche secondo il Revisore dei conti. «Anche se gli emendamenti non erano del tutto corretti sotto il profilo tecnico – commenta Paola Molesini, capogruppo di Agorà – un’amministrazione seria si sarebbe presa in

PERO Con il direttivo e i soci

Il Circolo Trento e Trieste si è riunito per il pranzo sociale

PERO (cvr) Il Circolo Trento e Trieste si riunisce per il tradizionale pranzo sociale. Il Natale è l’occasione per il gruppo di riunirsi e scambiarsi gli auguri. Il piacevole incontro si è tenuto domenica 15 dicembre, alla presenza di tutto il direttivo. Hanno preso parte all’evento anche i soci e i simpatizzanti d e l l ’ o r g a n i z z a z i one. « Nell’augurare un felice Natale e un anno pieno di soddisfazione – hanno detto i membri dei direttivo dell’associazione locale – vogliamo dare il benvenuto ai nuovi soci che hanno deciso di entrare a far parte della nostra famiglia». Al termine dell’evento, il gruppo ha tagliato la torta celebrativa, alla presenza di presidente, vice e del consigliere Giuseppe Vatalaro, rappresentante anche in consiglio comunale del centrodestra.

carico i problemi dal punto di vista politico. Resta il fatto che nel bilancio non c’è alcuna voce sugli odori molesti, sui giovani e nessuna esenzione dalle tasse per i cittadini in difficoltà economica». Bocciata la proposta di diretta streaming per il consiglio comunale. «Durante le riunione – prosegue Paola Molesini – quando è stata sollevata la questione relativa al fatto che la giunta intende aumentare l’Irpef (già dal 2020, per un incremento di entrata di 75mila euro), ho visto facce sorprese tra quelle sedute nei banchi della minoranza. Con lo streaming lo avrebbero potuto vedere anche i cittadini». Più tasse quindi per cittadini e nessuna esen-

zione. Questo il dato che ha particolarmente sorpreso durante la seduta. «E’ un bilancio che sorride quello approvato dal consiglio comunale – replica l’amministrazione comunale – .e questo per diversi motivi. Anzitutto, perché il livello di rigidità della spesa corrente è basso, l’indebitamento è quasi inesistente (è presente un unico mutuo per fondo Edilizia Scolastica di iniziali 79.320,92 euro con Finlombarda che non prevede interessi), quindi non ci sono spese per interessi sul debito. La spesa di personale incide solo per il 25% delle spese correnti, i parametri che misurano il rischio di deficit sono tutti adeguati, l’avanzo di am-

ministrazione è alto e in gran parte generato da entrate straordinarie derivanti dalla costante lotta all’evasione ed elusione fiscale». «Viene confermata anche per il 2020 – ha commentato il vicesindaco Laura Maiocchi – una significativa previsione di entrata da accertamento dei tributi locali, in particolare dell’Imu, aspetto che ha consentito di generare un avanzo di parte corrente, utilizzato per finanziare alcune spese di investimento. Per quanto concerne il gettito ordinario dell’Imu le aliquote rimangono invariate e, a fronte di un assestato 2019 di tre milioni di euro, la previsione registrata per il 2020 è di tre milioni centomila euro».

PERO centro sportivo Brera

Il direttore dei lavori: «L’attività inizierà a gennaio»

PERO (cvr) Prima delle feste natalizia il sindaco Maria Rosa Belotti ha effettuato un sopralluogo col direttore dei lavori del centro sportivo, Giovanni Taravella. A breve infatti sarà avviata l’opera che darà alla cittadinanza una struttura tutta nuova. «Possiamo dire – commenta il primo cittadino – che è stata posata la prima pietra del nuovo centro sportivo. E’ un giorno importante e un risultato di grande rilievo per l’amministrazione comunale”. I lavori ufficialmente che sono partiti l’11 dicembre sono propedeutici all’attività vera e propria che comincerà nel mese di gennaio. «In questo momento – chiarisce l’ingegner Taravella – sono in corso le operazioni di pulizia dell’area e stiamo preparando gli edifici per gli interventi di ristrutturazione e miglioramento». L’ingegnere spiega, inoltre, che verranno realizzati porzioni di nuovi edifici quali gli spogliatoi e altri componenti come i palloni pressostatici a copertura dei campo da calcetto, tennis e beach volley. Sono cominciati i lavori di sbancamento del campo in erba, la rimozione della pista di atletica e i lavori alle tribune. «Per quanto concerne, appunto, le tribune – continua il direttore dei lavori – verranno completamente ristrutturate e adeguate alle normative antisismiche e verranno ricavati, nella parte inferiore, gli spogliatoi per gli atleti che usufruiranno del campo da calcio principale».

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PUBBLICAZIONE 3 GENNAIO 2020

SETTEGIORNI MAGENTA

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TURBIGO-BUSCATE-BERNATE-NOSATE

VENERDÌ 3 GENNAIO 2020

Settegiorni Magenta - Abbiategrasso

POLITICA «Gli sforzi effettuati dal nostro gruppo consiliare a permettere alla città di entrare in ANCAI»

La lista civica di opposizione: «Anche nel nuovo anno lavoreremo per i più deboli» Francesco Gritta della lista civica «Tubigo da Vivere» ha fatto un bilancio dell’anno appena conclusosi

TURBIGO (fe3) Il 2019 è stato un anno di profondo impegno per il gruppo all’opposizione, con diverse mozioni presentate e problematiche sollevate. «Come gruppo civico quest’anno abbiamo portato avanti tante iniziative» ci ha raccontato il consigliere Francesco Gritta, «Cito ad esempio la mozione realizzata con AILA, l’Associazione Italiana Lotta agli Abusi. Ci avevano contattato a febbraio per ripercorrere

le fila di un incontro che avevano precedentemente avuto con il sindaco per parlare della stazione, zona risaputamente difficile. La mozione che presentammo con l’associazione non passò, ma testimonia la nostra attenzione per problematiche della società talvolta poco messe in evidenza. Questo si ricollega al tema delle fasce più deboli, su cui noi cerchiamo da sempre di puntare i riflettori sostenendo ini-

IL SINDACO Aspettiamo proposte, via mail, dalla popolazione su un tema delicato per il territorio

I cittadini ci aiutino a «fare» il piano contro la corruzione TURBIGO (fe3) L’amministrazione comunale ha annunciato l’aggiornamento del piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza per il triennio 2020 2022, da approvare entro il 31 gennaio 2020. La particolarità del piano anticorruzione è l’invito attivo della popolazione ad una partecipazione nella stesura. Liberi cittadini, associazioni e organizzazioni di categoria o sindacali potranno presentare proposte o osservazioni finalizzate ad una migliore individuazione delle misure preventive anticorruzione. Il Comune ne terrà conto in sede di elaborazione del documento.

«Questo piano triennale anticorruzione», ci ha dichiarato il primo cittadino Christian Garavaglia, «Rappresenta un documento molto importante per il funzionamento di un ente comunale, con un piano di prevenzione ed azioni utili per il rispetto al cento per cento di tutte le normative. Io credo inoltre che l’amministrazione comunale che ho il piacere di rappresentare sia un esempio di garanzia del rispetto delle regole con onestà e dimostri come si possa lavorare sempre al servizio del cittadino». I cittadini potranno inviare le proprie suggestioni sul tema tramite posta elettronica o consegna diretta.

Il primo cittadino di Turbigo Garavaglia ha invitato i cittadini a collaborare

ziative come il banco alimentare. Quest’anno i maggiori risultati come gruppo consiliare li abbiamo raggiunti nell’ambito del famoso progetto bridge di Malpensa, quando l’aeroporto di Linate è stato chiuso. Se è vero che in quei mesi tutto è andato nel migliore dei modi grazie alla competenza dell’aeroporto, bisogna anche dire che tra i comuni del territorio è mancata una “regia” per gestire il flusso di persone. A Turbigo sono stati proprio gli sforzi del nostro gruppo consiliare a permettere alla città di entrare in ANCAI. La maggioranza è poi stata molto interessata quando abbiamo proposto la collaborazione e crediamo che quello sia stato un esempio di ottima politica: schieramenti diversi hanno portato a risultati concreti». Rispetto ai temi ambientali ed ecologici le scintille non sono mancati nell’ultimo consiglio comunale, ma Gritta vuole comunque vedere le future opportunità di collaborazione. «In quell’occasione si è persa un’occasione tutti insieme e prima o poi ci si spiegherà il perché di certe risposte, ma come gruppo consiliare abbiamo ben chiari gli sforzi che faremo nel 2020: ci orienteremo più che mai sulla valorizzazione del territorio, sullo sfruttare in positivo la ricchezza che abbiamo perché Turbigo è una città che ha ancora moltissimo da offrire».

Buscate, sacchi di aiuti dell’Ue gettati nel verde di Villa Abbiati

BERNATE

E in piazza Mercato sono stati trovati dei passeggini e sacchi di vestiario. I maleducati non vanno in vacanza

BERNATE TICINO (cdu) A Bernate e Casate il 6 gennaio i Re Magi giungono su una barca e la Befana appare di giorno sopra un’apecar. Lo vuole la tradizione bernacasatese e anche la scenografia del 2020 non cambia copione. L’Amministrazione in collaborazione con l’associazione Vogatori, e con il Gruppo Pensionati presenta l’immancabile programma religiosfolcloristico pomeridiano. Alle 14.30, i Re Magi arriveranno in battello su Naviglio e poi in corteo si recheranno alle parrocchie di San Giorgio e d e l l’Immacolata. Nell’i nte rmezzo, la Befana al Prà Grand e all’oratorio San Giuseppe distribuirà le calze ai bambini.

BUSCATE (asr) Sacchi di aiuti Ue gettati come fossero spazzatura. Sono stati trovati nei giorni scorsi dietro un un vecchio cancello della Villa Abbiati, proprietà in abbandono che si trova davanti alla scuola materna comunale, davanti alla chiesa di San Pietro. Non è la prima volta che accade - assicurano i residenti della zona -. Qualche mese fa invece, due sacchi di aiuti Ue erano sparsi nel verde vicino a un cestino dei rifiuti sempre

nella stessa zona. C’erano biscotti, riso, scatole di cibo. Stesso problema in piazza Mercato, dove sotto Natale sono stati gettati dei passeggini e sacchi di vestiario. Anche in questo caso, non è la prima volta che qualcuno scambia la piazza per una discarica. La speranza è che le fototrappole installate dall’Amministrazione possano arginare un fenomeno che appare fuori controllo.

Befana in barca e Magi in apecar

BERNATE Un «buontempone» ha scambiato Santo Stefano per Sant’Antonio?

Bruciano sterpaglie, arrivano i pompieri BERNATE TICINO (cdu) Non esiste distinzione tra ricorrenze solenni e giorni scritti in nero sul calendario. Per gli abusivi del fiammifero le giornate sono tutte uguali. Anche nelle sere delle feste natalizie, invece di starsene a casa a giocare a tombola o leggere il libro trovato sotto l’albero, passano il tempo ad incenerire arbusti secchi. E’ successo anche la sera di Santo Stefano a Bernate, laggiù nella piana della valle del Ticino oltre la Tav e l’autostrada Mi-To. Nel tratto di strada campagnola Bernate-Novara est che costeggia la grande arteria, uno slargo tra le sterpaglie è ricettacolo di arbusti e sfalci che in pieno solstizio d’inverno sono rinsecchiti e facile incentivo al fuoco. Un focherello certo che con un getto dei Vigili del fuoco di Magenta è diventato subito fumo. Ma che soddisfazione sarebbe conoscere questo «buontempone» che ha scambiato Santo Stefano per Sant’Antonio e magari addebitargli le spese dell’intervento.

I segni lasciati dal fuoco sul terreno

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TINTORETTO RIVELATO RASSEGNA STAMPA NOVEMBRE 2019 / FEBBRAIO 2020

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PUBBLICAZIONE 3 GENNAIO 2020

SETTEGIORNI

RHO

VENERDÌ 3 GENNAIO 2020

Settegiorni - Settegiorni Bollate

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IL 10 GENNAIO A TEATRO

«Fame mia. Quasi una biografia» RHO (gse)Uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. Tutto pronto all’auditorium comunale di via Meda per lo spettacolo «Fame mia. Quasi una biografia» liberamente ispirato a un romanzo di Amélie Nothomb, di cui cita alcuni dei momenti più alti e con cui ha in comune la crudele ironia, sfocandone i contorni, fino a farlo aderire a un’altra storia, quella dell’autrice attrice che la interpreta. Un percorso di formazione, dall’infanzia all’età adulta alla ricerca di sé, una strada piena di curve e di salite ma anche di prati su cui riposare. Dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici. Uno spettacolo un po’ per tutti: chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Uno spettacolo di e con Annagaia Marchioro in collaborazione con G abriele Scotti regia di Serena Sinigaglia. Biglietto singolo: Intero 19, Ridotto 16. Riduzioni over 65, under 26, dipendenti comunali, gruppi convenzionati, possessori tessera +Teca. Lo spettacolo andrà in scena il prossimo 10 gennaio alle 21. © RIPRODUZIONE RISERVATA

La piattaforma ecologica di via Sesia vista dall’alto. Dal nuovo anno l’ingresso sarà consentino anche ai furgoni

Accesso alla piattaforma ecologica, adesso si potrà anche con furgoni o camioncini RHO (g s e) Importante novità per quanto riguarda la piattaforma ecologica di via Sesia. Con l’inizio del nuovo anno, a differenza di quanto accaduto finora, l’accesso alla piattaforma ecologica potrà essere effettuato anche con furgoni o camioncini. Per poter accedere con un mezzo diverso da una autovettura sarà necessario compilare un modulo di richiesta che dovrà essere scaricato, prima dell’arrivo alla piattaforma ecologica di via Sesia e presentato agli operatori. Il modulo è già disponibile sul sito dell’Aser e l’accesso con mezzi che non sono

autovetture sarà consentito per 4 volte all’anno. «Al modulo compilato in ogni sua parte - affermano dall’ufficio ecologia del Comune -, dovrà essere allegata una fotocopia del documento di identità dell’intestatario della Tariffa Rifiuti e del conducente del mezzo, se diverso dall’intestatario della posizione tariffaria. In piattaforma poi - proseguono i dirigenti del Comune -, verrà effettuata la pesata del rifiuto e l’addetto presente effettuerà un controllo visivo del materiale conferito». L’accesso è consentito esclusivamente ai veicoli di altezza fino a

2,40 m. Ciò al fine di tutelare l’incolumità degli utenti, preservando al contempo la struttura. I locatari, che non siano titolari di posizione Tariffa Rifiuti, prima di recarsi in piattaforma, devono mettersi in contatto con il Servizio Clienti di A.Se.R . Se il mezzo è intestato a persona giuridica, è possibile accedere solo per conferire i rifiuti prodotti dalla propria attività. «Per accedere alla piattaforma ecologica di via Sesia proseguono dall’ufficio ecologia del Comune di Rho e dagli uffici di Aser -, occorre munirsi della Carta Regionale dei Servizi della Regione

Lombardia (Tessera sanitaria) e inoltre occorre essere in regola con il pagamento della Tariffa Rifiuti». Il fatto di poter accedere alla piattaforma ecologica di via Sesia con mezzi diversi dalle autovetture era stato più volte richiesto dai cittadini rhodensi, soprattutto da quelli che non possiedono una macchina e che per conferire i rifiuti presso la piattaforma noleggiano furgoncini oppure si recano in via Sesia, come scritto anche in passato da Settegiorni, con il camper.

Stefano Giudici

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ASSOCIAZIONI I soci hanno visitato la straordinaria mostra a Palazzo Reale

Le opere di De Chirico: Oblò chiude con l’arte l’anno 2019

RHO (gse)Ultimo appuntamento del 2019 dedicato all'arte per una quarantina di soci dell'Associazione culturale Oblò che, divisi in due gruppi, lo scorso 21 dicembre, hanno visitato la straordinaria mostra antologica delle opere di Giorgio de Chirico, allestita a Palazzo Reale a Milano: oltre 120 capolavori - prestati dai musei di mezzo mondo e da privati - del grande artista del Novecento, che illustrano l'evoluzione e l'originalità della sua pittura in un arco di tempo che va dal primo soggiorno a Parigi (1912) e dall'incontro con le avanguardie (Picasso, Apollinaire), passando per il periodo della Metafisica e quello del Surrealismo, fino al viaggio a New York del 1938 e alla Biennale del 1940. Un'occasione unica e preziosa per ripercorre le tappe salienti della produzione del pittore, dalla formulazione dell'alfabeto metafisico elaborato con Carlo Carrà, fino al suo soggiorno milanese e arrivando infine alla cosiddetta neometafisica. Allestita in sezioni tematiche, l'interessantissima mostra intende svelare il mistero dei dipinti di de Chirico presentandone di volta in volta invenzioni, riferimenti cul-

turali e fonti di ispirazione, che se da una parte hanno letteralmente fatto la storia dell'arte italiana, dall'altro sono al contempo straordinariamente attuali. I soci del sodalizio culturale rhodense partecipanti all'ultima iniziativa del 2019, sono rimasti letteralmente rapiti dai dipinti dell'artista che vuole andare al di là del reale, della fisica (Metafisica): dagli autoritratti alle celeberrime Muse inquietanti, dalle enigmatiche piazze agli spiazzanti manichini. «Terminato il 2019 con la visita alla straordinaria mostra di de Chirico, vorrei fare i complimenti alla fantastica squadra che compone il Direttivo della nostra associazione per il brillante lavoro svolto in questi dodici mesi, che ci ha permesso di offrire tante proposte di qualità – ha sostenuto Aldo Violino, presidente dell'Associazione culturale Oblò -. Mi piace moltissimo lo spirito che ci anima e che ci guida in questo nostro cammino assieme. Esso è fonte di benessere e rappresenta un antidoto al clima di tensione che purtroppo caratterizza questa nostra epoca». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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OSPEDALE

L’Asst promuove il calendario della salute RHO (gse)Anche quest’anno è stato distribuito all’interno d e i p re s i d i o s p e d a l i e r i dell’Asst Rhodense il calendario della Salute, una sorta di vademecum che quotidianamente ricorda di avere cura di sé. L’edizione 2020 è divisa in quattro ambiti quali alimentazione, attività fisica, conciliazione vita-lavoro, dipendenze, e riporta mensilmente le giornate mondiali dedicate alle varie patologie o al benessere. I temi sono stati orientati a migliorare gli stili di vita. Le tematiche “stagionali” sono oggetto nei diversi Presidi, per ogni trimestre, di eventi, desk informativi atti ad approfondire le conoscenze e le iniziative relative agli specifici argomenti, sia per i dipendenti che per gli utenti e i pazienti. Il concetto di Promozione della Salute nei contesti occupazionali presuppone che un’azienda non solo attui tutte le misure per prevenire malattie professionali ma si impegni anche ad offrire ai propri lavoratori opportunità per migliorare la propria salute, riducendo i fattori di rischio generali e in particolare quelli maggiormente implicati nella genesi delle malattie croniche. «Il calendario della salute è quindi uno strumento utile non solo per tenere sotto controllo le date ma anche per iniziare percorsi volti al benessere psico fisico di ognuno» sottolinea Martino Trapani, promotore dei progetti WHP aziendali.

Il luogo dove è stato ucciso e una foto dell’agente della Polizia locale di Milano da anni residente a Rho

POLIZIA LOCALE L’agente dei vigili di Milano residente a Rho stato commemorato nella giornata di domenica 12 gennaio

Milano non dimentica e ricorda Savarino Il vicesindaco del capoluogo lombardo e altri politici nel parco che porta il suo nome in via Livigno RHO (gse)Domenica 12 gennaio el giorno dell'ottavo anniversario della morte, la città di Milano ha commemorato il vigile rhodense Nicolò Savarino, investito mentre era in servizio in via Varè, a Milano, dove lavorava nel corpo della Polizia locale, il 12 gennaio del 2012 da un suv guidato da Remi Nikolic, allora 17enne, condannato a 9 anni