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Parrocchia San Sergio I Papa Corso dei Mille, 1070 - Palermo

L E T T E R A

Anno XXXV - n° 5 - Aprile 2014

A I C R I S T I A N I

CHI CREDE, VEDRA’ LA GLORIA DEL SIGNORE www.parrocchiasansergio.it


CHI CREDE VEDRA’ LA GLORIA DEL SIGNORE Davanti alla morte di un familiare o di un amico, ognuno di noi, oltre al dolore profondo si pone alcune domande. Le sorelle di Lazzaro, Marta e Maria, rimproverarono Gesù perché, pur essendo amico di famiglia, non era venuto subito, appena avvertito della sua grave malattia: “Se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto” Gesù si qualifica: “Io sono la resurrezione e la vita, chi crede in me anche se morto vivrà”, e chiede in forma diretta e personale: “Credi tu questo?”. Davanti alla morte, al vuoto del dopo…, ci sentiamo soli, senza possibilità di intervenire, come siamo soliti fare. E’ il momento in cui possiamo arrivare anche a rinfacciare a Dio: “Mi hai lasciato solo!”. E’ proprio allora che Gesù ci accarezza e con tenerezza ci dice: “Io sono qui, sono accanto a te, non sono sparito; Io mi sono fatto uomo fino a dare la mia vita per voi; abbi fiducia in me che ho vinto la morte; Io sono risorto, credi tu questo?”. “ Io ho portato per tutti la buona notizia, il Vangelo della misericordia del Padre mio, ho lavato i piedi ai miei amici, i discepoli, insegnando loro a fare altrettanto; Io ho fatto la volontà del Padre mio e ho accettato di offrire la mia vita, di morire in croce come un malfattore”. Gesù ha confortato le sorelle di Lazzaro, ma ha chiesto loro di pronunziarsi apertamente sulla sua identità, ottenendo la loro fiducia: “Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo”. Gesù, dopo aver pianto, come fa ogni uomo, ha risuscitato Lazzaro, amico suo; ma il fratello di Marta e Maria, dopo alcuni anni è morto come tutti. Oggi Gesù dice a ciascuno di noi: “Col miracolo che io ho compiuto, ho voluto dimostrare che sono il Figlio di Dio. Capisci ora anche tu? Dico anche a te: credi nella resurrezione dei morti? Se hai fiducia in me, anche tu comincerai a vivere la tua vita con una prospettiva nuova; sappi che io sono sempre accanto a te, parliamoci; la tua preghiera diventerà il respiro e la forza della tua fiducia in me; Io ti prometto che entrerai nella vita eterna, ti aspetto: vedrai la gloria del Signore!” Auguri di Buona e Santa Pasqua per tutte le famiglie, in modo particolare per gli ammalati e le persone sole o anziane. Con affetto. P. Pietro, parroco


CHI CREDE, VEDE E AMA CHI E’ CHE CREDE? La fiducia è un sentimento molto grande. Noi non la diamo a tutti, ma solo ad alcuni, dopo aver sperimentato che l’altro ne è degno. Gesù si fa nostro prossimo, e, da povero e bisognoso, ci chiede: “Dammi da bere”. Egli, se lo cerchiamo con cuore libero e semplice, si rivela a ciascuno di noi: “Sono io che ti parlo”. CHI CREDE, VEDE…. CHE COSA? Nella vita di ogni giorno, spesso ci sentiamo intrappolati in situazioni difficili e senza soluzione alcuna; ci ritroviamo nel buio totale, dovuto anche alle nostre contraddizioni, al nostro egoismo, al nostro peccato… Gesù ci tocca gli occhi dell’anima e ci dice: “Vai a lavarti”. Ci mette dentro, nella coscienza, il desiderio di cercare la luce, la pace, la gioia. Egli ci guarisce dalla nostra oscurità, facendoci ritrovare la vista, la fede, fino a gridare: “Io credo Signore che tu sei il Figlio di Dio!” CHI CREDE, AMA…. CHI? Quante volte abbiamo gridato a Gesù, come le sorelle di Lazzaro:“Se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!” Non sentire la presenza di Dio diventa la tragedia dell’uomo di oggi. Gesù, morente sulla croce, grida:”Ho sete”. Oltre ad un sorso d’acqua per l’arsura fisica, Egli invoca con forza la risposta al suo dono, al suo amore. Egli chiede a tutti gli uomini di lasciarsi amare, perché ognuno di noi possa riuscire ad amare sempre e comunque il prossimo. Allora è Pasqua, vittoria sulla morte, resurrezione vera.



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