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we are Ottobre 0/2019

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Inside

@Manitowoc

Orgoglio italiano

@Autovictor

#THE.COVER

Maestri di

Un nuovo ponte per la Brianza

(@BÖcker)

versatilità

#SMART.THINGS

ANDIAMO A FARE

SHOPPING

Le macchine Böcker sono pennellate trasversali di assoluta flessibilità e leggerezza, in grado di esaltare la tavolozza delle più diverse applicazioni dall’edilizia al mondo dei traslochi

TUTTO QUELLO CHE VALE LA PENA SAPERE SUL SOLLEVAMENTO E I TRASPORTI ECCEZIONALI


Electric Pick&Carry Cranes e e: info@jmgcranes.com

www.jmgcranes.com From 2 to 70 Ton

Come and see us at 2019

R

Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali The Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Show

PIACENZA - ITALY 3-5 OCTOBER Piacenza, Italy 3-5 October 2019

STAND C2D1


#The. Cover @B Ö C K E R

Le macchine Böcker sono pennellate trasversali di assoluta flessibilità e leggerezza, in grado di esaltare la tavolozza delle più diverse applicazioni, dall’edilizia al mondo dei traslochi Outline Stroke

Outline Stroke

DI EMANUELA PIROLA

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DI BÖCKER ITALIA


N

Negli ultimi cinque anni Böcker Italia ha vissuto un periodo eccezionale. La società ha infatti incrementato sia il fatturato sia il numero dei clienti. Partendo da una quota di mercato ormai acquisita e consolidata nel settore traslochi - con numeri che di anno in anno continuano a stupire i vertici aziendali - il costruttore si sta sempre più orientando verso prodotti di nuova concezione dedicati al settore edile, tra i quali spiccano le gru trainate ed allestite.

Prodotti a respiro europeo Forti dell’esperienza della casa madre e delle consociate del Nord Europa, che propongono e vendono questo tipo di prodotto da più di 10 anni, Böcker ha iniziato a introdurre anche nel mercato italiano questi prodotti sicuramente innovativi. “Abbiamo cercato di trasmettere al cliente finale, piuttosto che al noleggiatore”, afferma Daniele Tommasin, Responsabile commerciale della filiale italiana,


“tutti i vantaggi legati all’utilizzo di questo tipo di

ponteggi”, riprende Tommasin, “è un elevatore

attrezzatura rispetto alla tradizionale gru a torre

che ha riscosso un successo incredibile in ambito

oppure alla gru retrocabina. Soprattutto per quanto

edile, decisamente oltre ogni nostra aspettativa”.

riguarda le gru trainate abbiamo dovuto introdurre

Un riscontro da parte dei professionisti del settore

la mentalità del trainato in edilizia, cosa non facile

che in Böcker si aspettano di replicare durante il

per tutte le regioni del nostro Paese. Eppure la

prossimo GIS.

caratteristica specifica della macchina trainata (tipica delle regioni del Nord Europa, avvantaggiate

La partecipazione al GIS

da infrastrutture stradali nettamente migliori delle

La partecipazione di Böcker alla manifestazione

nostre) ha finalmente trovato spazio anche in Italia.

piacentina (Area Esterna, Stand n. M6-N5)

E i numeri ce lo confermano: le vendite di questo

sarà incentrata sulle macchine e sulla presenza

tipo di prodotti presentano incrementi annuali

importante degli uomini che stanno decretando il

incredibili, addirittura esponenziali”.

successo del costruttore in Italia.

Durante gli ultimi due anni è stato notevole anche

Date le nostre premesse, è facile intuire come

il successo dell’elevatore trainato per ponteggi,

grande importanza sarà riservata alle macchine

che ha registrato una vera e propria impennata

trainate. Nello specifico il costruttore, la cui nuova

nelle vendite. “Anche grazie alla sua gabbia

sede italiana si trova a Bussolengo in provincia di

specificatamente creata per gli allestitori dei

Verona, esporrà una gru trainata AHK 36 e vari

#Una nuova casa Il 2019 targato Böcker è stato un anno di grandi investimenti con l’apertura della nuova sede di Bussolengo, in provincia di Verona: un nuovo polo sia operativo che commerciale nel quale la società può gestire

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direttamente anche il postvendita. “La scelta logistica della parte Nord-Ovest della provincia di Verona”, ci spiega Daniele Tommasin, “è stata dettata dalla prossimità all’aeroporto e alla stazione principale dei treni, ma

anche dalla presenza del crocevia tra A4 e A22, concretizzata nella vicinanza al casello autostradale di Verona Nord”. Il settore commerciale di Bocker Italia ha iniziato la sua attività a Bussolengo durante il mese

di gennaio, mentre il service, organizzato con un’officina completamente nuova e moderna, si è concretizzato nell’agosto di quest’anno. Il capannone ha una superficie complessiva (tra spazi interni


#The. Cover @B Ö C K E R

Consolidata la quota di mercato nei traslochi, Böcker punta verso nuovi prodotti per l’edilizia, come le gru trainate Outline Stroke e allestite e gli elevatori per ponteggi ➜ #IN.FIERA Cercate Böcker a GIS, nell’area esterna, allo stand M6/N5

In futuro

“Dal 2020 ci aspettiamo, anche se non sarà facile, un incremento del portafoglio ordini e del fatturato, tale da permetterci lo sviluppo di settori come quello del noleggio, che comporta notevoli investimenti iniziali. Anche la formazione degli operatori avrà un ruolo importante. Tutto ciò sarà possibile grazie all’introduzione di nuovi prodotti e al miglioramento di quelli attuali, così com’è sempre stato fatto in questi ultimi anni. Il potenziamento dell’assistenza tecnica attraverso l’ufficializzazione della collaborazione con due importanti realtà del Sud Italia e del Nord Ovest completerà la riorganizzazione del post-vendita”. Daniele Tommasin, Responsabile Commerciale di Böcker Italia

elevatori trainati per edilizia e per traslochi, ai quali si aggiungeranno altre attrezzature a corredo di uno stand multicolore (tutti i mezzi esposti sono già stati venduti e si presentano con le livree customizzate) decisamente interessante.

La gru trainata AHK 36 Costruita su un rimorchio a due assi, che assicura una guida sicura con una distribuzione ottimale della pressione sul terreno, la AHK 36 è il top della categoria raggiungendo uno sbraccio massimo di 36 m e una capacità di sollevamento fino a 2.400 kg,

ed esterni) di circa 2.000 metri quadri. “Inoltre”, riprende Tommasin, “stiamo sviluppando anche la proposta del noleggio per i nuovi prodotti del settore edile e anche in virtù di questa ennesima soluzione abbiamo

raddoppiato il personale. Tra le risorse umane spiccano alcune persone molto qualificate quali un perito aeronautico e vari tecnici dalla riconosciuta esperienza nella riparazione di prodotti Bocker. Possiamo

tranquillamente affermare che siamo in una fase di crescita epocale per quanto riguarda Bocker Italia. Per questo il mio sentito ringraziamento va soprattutto alla clientela che non smette di sostenerci, supportarci

e apprezzare sempre di più i nostri prodotti”. L’inaugurazione ufficiale della nuova sede, prorogata dai numerosi impegni di questo secondo semestre del 2019, è prevista per la primavera del 2020. we are

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#The. Cover @B Ö C K E R

A proposito...

L’appuntamento piacentino è un’interessante occasione di incontro con i clienti “Il GIS”, afferma Daniele Tommasin, Responsabile Commerciale di Böcker Italia, “ci permetterà di incrementare la visibilità dei nostri prodotti. L’obiettivo è sempre quello di raggiungere nuovi clienti e nuovi settori, in cui la vendita è frutto della conoscenza reciproca e della valutazione delle caratteristiche del prodotto. Punteremo sulle macchine trainate: siamo convinti sia la strada più giusta, anche alla luce dei recenti interventi per la limitazione della circolazione nei grossi centri urbani del Nord Italia”.

con un peso a terra di appena 3,5 t. Mentre i supporti Multiflex, impostabili su 256 differenti posizioni, assicurano il più flessibile utilizzo in cantiere. Sotto il profilo operativo è da segnalare il controllo ad alte prestazioni Bocker EHSC. Questo controllo, in tecnologia a 32 bit, consente l’elaborazione tempestiva di tutti i comandi. Essendo dotato delle più moderne tecnologie CAN-bus, oltre a due controlli di sicurezza indipendenti, l’AHK 36 fornisce quindi la più elevata sicurezza, il tutto certificato dalla DEKRA (autorità di controllo tedesca). La macchina, oltre a offrire elevate prestazioni come gru con uno sfilo che raggiunge anche i 36 m, si segnala per una grande flessibilità operativa grazie al cestello che ne consente l’uso in qualità di piattaforma aerea. La poliedricità della gru è assicurata anche dalla presenza di un jib estraibile meccanicamente, con angolo di 162°, e dalla rotazione continua. La velocità di sollevamento

In alto, la gru trainata AHK 36. Sopra, un elevatore della serie Junior in azione. Sotto, sempre la gru trainata AHK 36 in azione

è di 50 m/min, mentre il traino beneficia del timone girevole. La macchina è alimentata da un motore diesel Yanmar da 15,5 kW di potenza massima.

Gli elevatori della serie Junior Il motto che caratterizza gli elevatori della serie Junior è “Massime performance e minimo ingombro”. Pensati per i traslochi, ma molto efficaci anche in edilizia, sono ideali per l’utilizzo nei centri urbani e in tutti i cantieri caratterizzati da carenza di spazio. In pratica la maggior parte dei cantieri urbani del nostro Paese. Il sistema costruttivo del telaio dei Junior si basa su un timone rientrabile e un assale restringibile che permette l’attraversamento di porte standard. La portata massima è di 250 kg. Grazie al loro peso molto contenuto, gli elevatori Junior possono essere trainati da qualsiasi tipo di motrice. Una caratteristica che esalta ancora di più la loro innata flessibilità applicativa. Di regola gli elevatori Junior vengono consegnati con la gabbia Basic che si distingue per la sua superficie massima di 2.000x1.200 mm. Come alternativa viene offerta la gabbia Premium e la regolazione micrometrica tra 13° e 85° dell’inclinazione della gabbia. Entrambe le gabbie possono essere regolate con l’inclinazione dell’elevatore con una sola mano.

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Piacenza, 3-5 Ottobre 2019

Veniteci a trovare al Area Esterna Stand I46-L19


# L E T ’ S S TA R T

(EMANUELA PIROLA • CRISTIANO PINOTTI) A chi si aspetta il mio consueto editoriale con le invettive sui mali della nostra epoca, temo di dovere delle scuse per la delusione. Per questa volta (e, vi assicuro, solo per questa) vengo meno al mio “lanciare strali” per presentare velocemente questa nuova rivista che avete tra le mani. Si, so già cosa state pensando: “un’altra rivista? Non ne sentivamo la mancanza”. E in effetti qualcuno, leggendo queste righe, potrebbe anche ricordarsi di avermelo detto di persona (una sincerità che ho apprezzato moltissimo, credetemi). Ma sono tanti anche quelli che invece mi hanno esortato a crearla, a partire da Cristiano, che ringrazio per il supporto di questi ultimi mesi (si, vabbé, il suo voto era un po’ di parte, lo ammetto), per giungere a voi che nel settore Una voce in più fa sempre bene, anche all’interno della stampa tecnica. Così come fa bene il confronto con le aziende e con i colleghi, purché lo scambio di idee sia franco, leale, senza pregiudizi e senza spocchia.

ci lavorate tutti i giorni. Sfatiamo subito il dubbio che il nome scelto, quel We are in copertina , sia il sintomo di un principio di egocentrismo: we non sta per noi della redazione, ma indica tutte le aziende che hanno contribuito alla realizzazione di questo e di tutti i prossimi numeri, nonché i lettori che ci dedicheranno un po’ del loro tempo. Ma quel We are va oltre. L’obiettivo che ci piacerebbe raggiungere, e che spero venga condiviso da molte aziende costruttrici, enti di formazione, dealer, officine, noleggiatori e utenti finali,

Il web, per un vecchio trombone abituato a carta e penna, è quasi un corpo estraneo. Un buco nero che assorbe tutto e rigetta tutto, moltiplicandolo. Ma è anche un infinito di potenzialità da esplorare. Magari con un po’ d’ironia.

è quello di creare una community del sollevamento e dei trasporti eccezionali. Un gruppo sempre più grande di persone il cui scopo è far crescere il settore, elevarne la professionalità e l’importanza economica e sociale, raccolto intorno ai canali di comunicazione e agli eventi che metteremo a disposizione e organizzeremo, fino a varcare i confini nazionali. Beh, non posso poi non ammettere che nel creare questa nuova rivista ci siamo anche divertiti, e parecchio: ci siamo ispirati al vasto mondo del web, con @ e # che vedrete utilizzati spesso per richiamare l’attenzione. E altre piccole “curiosità” pensate per rendere la fruizione della rivista più gradevole di... un noioso vademecum tecnico. Speriamo che ce lo diciate proprio voi se abbiamo fatto un buon lavoro o no: consigli, suggerimenti e tutto quello che pensate è ben accetto, basta che mi scriviate a: e.pirola@orsamaggioreint.com.

facebook (/weareaccessequipment)

instagram (/access_equipment_2019)

linkedin (showcase/we-are-access-equipment)

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#SOMMARIO

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O t t ob r e n u m e r o 0 / 2 0 1 9 DIRETTORE RESPONSABILE Emanuela Pirola e.pirola@orsamaggioreint.com ART DIRECTOR Daniela Francescon daniela.francescon@gmail.com COLLABORATORI Renata Bernardini, Maurizio Gussoni, Cristiano Pinotti (c.pinotti@orsamaggioreint.com), Costantino Radis (c.radis@macchinecantieri.com).

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FOTOGRAFIA Archivio di Orsa Maggiore International S.r.l. UFFICIO TRAFFICO Lucia Gatti l.gatti@orsamaggioreint.com DIREZIONE E REDAZIONE Via Silvio Pellico 10/35, 20867 Caponago, MB Tel. 02 91948417 www.we-are-access-equipment.com PUBBLICITÀ E MARKETING Tel. 02 91948417 PRE-STAMPA E STAMPA Press Grafica, Gravellona Toce (VB) REGISTRAZIONI Tribunale di Milano, N° 131 del 06/06/2019. Camera Commercio di Milano, R.I. N.O 06405990968 del 16/03/2009 Registro operatori di comunicazione N.O 30915 dal 16/01/2018 SEDE LEGALE Via Marconi 4/b, 20062 Vaprio d’Adda (MI)

COMUNICAZIONE AGLI ABBONATI

@A U T O V I C T O R

#The.Cover 04 @BÖCKER

Maestri di versatillità

#Technical.Notes 12 @BKT

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Sempre più BKT

@JMG Chimere meccaniche

20 @MANITOU

32

La trilogia rossa @JEKKO Non si torna indietro

46 @BOBCAT

Tuttofare in altezza

60 @REMDEVICE

Il Gladiatore

62 @FAYMONVILLE

COMETTO Di versatilità vestito

Art. 10 Legge 675/96. I dati personali contenuti negli archivi della casa editrice “Orsa Maggiore International” sono utilizzati solo dalla casa editrice e solo per perfezionare gli obblighi derivanti dagli abbonamenti. Tutti gli abbonati possono chiedere in qualsiasi momento l’aggiornamento o la cancellazione dei propri dati. Responsabile: Emanuela Pirola Testi e foto a riproduzione vietata senza consenso della casa editrice. Legge 1396/42, art. 7, Reg. 18

66 @HINOWA

© COPYRIGHT 2019

94 @HAULOTTE

98 @GENIE

48 @DAL COL

102 @PLATFORM

@ZOOMLION Resterete a bocca aperta

76 @JLG

78

Orange is the new electric range @GOLDHOFER Pesanti in leggerezza L’onda lunga

Sul Sarca, al millimetro

BASKET Coming soon

56 @MARREL -

110 @CLARK

Non deve (sempre) essere a combustione

#Innovazioni 80 @JCB

Primus Inter Pares

#Club.Voices 30 @ASSODIMI/

ASSONOLO Un mese all’insegna del noleggio

54 @A.N.N.A.

Infrastrutture sotto la lente

74 @IPAF

Bi-energy= Sostenibilità

70

Con gli occhiali da sole

Non abbassiamo la guardia

#Ultima.Frontiera 37 @MERLO

Compatto di lusso

#Great.Company. Working 24 @IDROGRU

28

Artigiani aperti al Mondo @CGT EDILIZIA Serve una mano?

FASSI GROUP Bon anniversaire, Marrel

64 @AUTOVICTOR

Si può fare!

86 @ORMIG

Niente è impossibile

88 @MANITOWOC

Orgoglio italiano

108

@CTE Tanta carne al fuoco

#Great.Machine. Working 90 @LIEBHERR

Venezia, la luna e tu

#Rubriche 10 LET’S START 23/36/59/ 73/97

DO.YOU.KNOW?

52

@MAGNI TH

#Smarthinghs

104

@CFRM Vi sentite fortunati?

114 IL TORTELLINO

Ma anche no. O forse si we are

access equipment

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inaugurato nel 2015 e pensato per essere

passo avanti nell’evoluzione del sito di Bhuj,

di produzione degli pneumatici è un ulteriore

verticale del carbon black a monte del processo

130.000 tonnellate entro il 2021. L’integrazione

finale è raggiungere una produzione totale di

tonnellate nel secondo trimestre, ma l’obiettivo

tonnellate di carbon black aumentata a 80.000

l’impianto aveva una produttività di 60.000

fine del primo trimestre dell’esercizio 2019,

il 100% della propria capacità entro il 2020. Alla

contare su un tale asset di proprietà, raggiungerà

indiana nel settore degli pneumatici a poter

carbon black, che rende BKT l’unica azienda

che la produzione nel nuovissimo impianto di

A conferma di ciò arriva la comunicazione ufficiale

investimenti e massimizzazione della produttività.

che, per essere ottenuto, va sostenuto da

sviluppo futuro. Un incremento importante

l’obiettivo dichiarato da BKT per il suo

dall’attuale 6 al 10% entro il 2025: questo

globale degli pneumatici Off-Highway

ncrementare la propria quota nel mercato

equipment

access

I

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Parte la produzione di carbon black

BKT

Sempre più

# Te c h n i c a l . N o t e s / @ B K T

L’IMPEGNO DI BKT N O N S I E S AU R I S C E NELLA TUTELA AMB I E N TA L E E N E L L O SPORT. IL PROD U T T O R E , I N FAT T I , È ANCHE FORTEM E N T E AT T I V O I N AMBITO SOCIALE, AT T R AV E R S O L A B K T F O U N DAT I O N .


il progetto di sviluppo di un materiale sostitutivo

salvaguardia di quest’ultimo. La più importante è

in pista alcune iniziative che porteranno a una

climatica e ambientale. Per questo BKT ha messo

futuro che ci attende: uno è relativo all’emergenza

a quelli che sono i maggiori problemi di questo

pneumatico del futuro significa anche guardare

poi “lo pneumatico del futuro”. Ma creare lo

e sviluppano le soluzioni che diventeranno

Centro di Ricerca e Sviluppo, dove si progettano

stabilimento di Bhuj include anche un avanzato

importante hub logistico per l’export di BKT.Lo

vicinanza del porto commerciale di Mundra, già

sua estensione di oltre 160 ettari e grazie alla

grazie ai suoi macchinari all’avanguardia, alla

fatto un grande vantaggio strategico per BKT,

di BKT. Ricordiamo che Bhuj rappresenta di

dichiarato Rajiv Poddar, Joint Managing Director

ancora più accurati dell’intero processo” ha

delle materie prime grazie a dei controlli a monte

ci permette di garantire ancor meglio la qualità

consente autonomia produttiva, ma soprattutto,

crescita dei prossimi anni. Il nuovo impianto ci

componente rientra nella nostra strategia di

“La decisione di produrre in autonomia questo

una domanda sempre crescente di pneumatici.

continuamente esteso per poter rispondere a

S

e c’è una cosa che non manca a BKT è la passione per lo sport. E negli ultimi mesi tale passione ha portato il Costruttore indiano a trasformarsi in sponsor di numerosi campionati: al Monster Jam negli Usa si è unito quello in Sudafrica; poi è stata la volta della Serie B di calcio qui in Italia, che da allora si chiama Serie BKT (una sponsorizzazione recentemente rinnovata); del campionato europeo Under 19 di American Football; della competizione calcistica francese “Coupe de la Ligue BKT” a cui ha dato il suo nome fino a giugno 2024 e, infine, la partnership con il campionato australiano di cricket KFC Big Bash League, valida per altri due anni. E, last but not least, della Liga de Fútbol Profesional (LaLiga).

Una sportività innata

DI EMANUELA PIROLA

BKT produrrà in autonomia 130.000 t di carbon black entro il 2021

Louis nel Missouri.

specializzata in tecnologia verde con sede a Saint

congiunta con Kultevat Inc., azienda americana

BKT ha siglato infatti un accordo di ricerca

rinnovabile e sostenibile alla gomma naturale,

della gomma dal tarassaco russo TKS, alternativa

nuovi metodi di compounding basati sull’utilizzo

presto carenze di materia prima. Per sviluppare

milioni di tonnellate entro il 2025 e che causerà

di gomma a livello globale, che raggiungerà i 17

alla gomma naturale, data la crescente domanda


# Te c h n i c a l . N o t e s / @J M G

Outline Stroke

#IN.FIERA Cercate JMG a GIS, Padiglione 1, allo stand C2/D1

Chimere

V

meccaniche

ogliamo giocare con la

I tempi moderni (dall’Illuminismo,

realtà, come sta succedendo

mitologia? Risaliamo

per intenderci) hanno il pregio

proprio in queste settimane

un po’ (parecchio)

di portare un po’ di razionalità

nell’ufficio tecnico di JMG dove

nel tempo, all’epoca

in tutto: questo ha fatto si che

un team di giovani progettisti sta

di eroi e figure fantastiche che

la mitologia andasse in soffitta

lavorando alacremente per portare

giravano per il Mondo. Una di

(mostri e fantasmi non esistono)

a GIS un nuovo stadio evolutivo

queste era Chimera, un essere

ma ha permesso anche che certe

delle pick&carry. Il perché tale

immaginario con tre teste, una

chimere diventassero realtà. Non

macchina ci abbia riportato alla

di leone, una di capra e una di

chimere biologiche, intendiamoci,

mente il mito della chimera è

serpente, tutte sputa-fiamme. Beh,

ma meccaniche. L’ingegno umano,

presto detto: la nuova di JMG

certo all’epoca l’idea di una tale

infatti, dopo aver inventato

nasce dall’unione di due macchine

creatura poteva incutere, come

due diverse macchine, spesso

diverse. Dalle pick&carry prende

dire, un certo timore nella gente

si spinge in avanti e prova a

il telaio base, ma al posto del

comune, che cercava negli eroi,

vedere se l’unione tra le due può

tradizionale braccio telescopico

come Bellerofonte, la salvezza.

funzionare. Ecco quindi che la

adotta un braccio articolato

Curiosamente, il tempo ha poi fatto

chimera meccanica diventa una

derivato dalle gru retrocabina.

si che il termine chimera entrasse nel lessico poetico (e non) per indicare qualcosa (un’illusione, una fantasia, un desiderio, un sogno) irrealizzabile, purché bellissimo e fortemente desiderato.

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➜ I D E A R E L A N U O VA M C 5 0 0 0 0 R E È S TATA U N A S F I DA E M O ZIONANTE PER TUTTO IL T E A M D I P R O G E T TA Z I O N E C H E È ANSIOSO DI RICEVERE I PRIMI COMMENTI DEI CLIENTI, S P U N T I F O N DA M E N TA L I P E R M I G L I O R A R E C O S TA N T E M E N T E .

Geniale, direte. In effetti, la nuova

adotta la nomenclatura classica

MC 50000 RE di JMG riunisce in

JMG e racchiude nel suo nome le

un solo prodotto i vantaggi di

caratteristiche salienti, ossia il

due: una capacità di sollevamento

momento di sollevamento, pari

straordinaria (50 tm) montata

a 50.000 kgm (50 tm, ndr), e la

su un telaio in grado di muoversi

rotazione continua del braccio,

in spazi confinati e al chiuso,

mediante ralla e riduttore”. La

proprio come una pick&carry.

nuova gru farà il suo esordio a

Inutile dire che “chimere simili” in

Piacenza, quindi una visita allo

commercio esistono già, ma finora

stand di JMG è d’obbligo (Pad. 1,

nessuno aveva pensato che sotto

stand C2D1), ma non possiamo

potessero esserci ruote cushion

esimerci, in questa sede, di dare

piuttosto che cingoli. “L’idea

una sbirciata alla nuova macchina,

iniziale ci è balenata all’inizio

accompagnati sempre dalle parole

di quest’anno, ma abbiamo

di Matteo.

iniziato a lavorarci seriamente solo dopo Bauma”, ci spiega

Il gigante... piccolino

Matteo Montagna, ingegnere

La nuova MC 50000 RE è davvero

meccanico e progettista del

una macchina dalle prestazioni

team sviluppo nuovi prototipi in

portentose racchiuse in dimensioni

JMG. “La nuova MC 50000 RE

di trasporto degne di un modellino:

La nuova MC 50000 RE di JMG nasce dal felice sodalizio tra una pick&carry e una gru retrocabina. Ne deriva una macchina solida, robusta ed estremamente versatile

we are

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# Te c h n i c a l . N o t e s / @J M G

2.040 mm di larghezza per 5.150 mm di lunghezza e 2.850 mm di

la parte frontale del telaio custodisce il

altezza. Il peso si attesta sui 22.000

cuore dell’impianto idraulico (due

kg comprensivi delle zavorre. Ma in

pompe, una a portata variabile

fase di lavoro tutto cambia: la MC

per i controlli della gru, e una a

50000 RE vanta un’area massima

portata fissa per l’alimentazione

di stabilizzazione di 4.850 mm,

dell’idraulica del carro) con il

quadrata, dove la ralla risulta

relativo serbatoio. Posteriormente

centrata. La stabilizzazione è in

vi è il controllo dello sterzo e il

ogni caso di tipo continuo, e si

vano elettrico. Tutte le componenti

adatta alla posizione del braccio e

sono protette da cofanature

allo sfilo necessari: non è quindi

metalliche rimovibili, per la

indispensabile disporre sempre

massima protezione abbinata a una

gli stabilizzatori alla massima

buona comodità di manutenzione. I

estensione. Il braccio è a 7 sfili,

motori elettrici di traslazione sono

grazie ai quali lo sbraccio massimo

sugli assi, vicino alle ruote che

si attesta a 16,45 m mentre sono

montano pneus cushion da 28”

20 i metri di altezza massima

antitraccia. La trazione è anteriore

raggiungibile. A 4 m dalla ralla

mentre lo sterzo è a rotazione

la capacità di sollevamento è

posteriore (+90°/-90°). “La parte

massima, e arriva a 9.430 kg.

più delicata della progettazione

Come abbiamo detto la MC 50000

di questa macchina risiede nel

RE mutua dalle pick&carry il telaio

corretto bilanciamento

e tutte le componenti afferenti ad

dei pesi: la scelta di

esso: così, oltre ai 4 stabilizzatori

montare una gru

a traversa singola (ripiegabili

articolata con doppia

all’interno della macchina per

colonna e braccio

restare nelle dimensioni viste

centrale è dovuta al fatto

poc’anzi), sui lati trovano posto

che tale configurazione

le batterie (48 + 48 V – 1.240

garantisce una

Ah, in grado di garantire 8 ore

maggior stabilità e

di autonomia di lavoro) mentre

una maggior portata alla

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we are

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Chimere

meccaniche

Mai sottovalutare un restyling! La MC 25 S si ripresenta al mercato forte dei suoi plus originari, ma con quel qualcosa in più per affrontare le nuove esigenze dei clienti


➜ L A N U O VA M C 2 5 S È U N A M A C C H I N A C O M PAT TA N E L L E D I M E N S I O N I , E F AC I L E N E L L ’ U S O . M A G R A Z I E A U N A N U O VA DISPOSIZIONE DEGLI ELEMENTI E DEGLI I N G O M B R I , O F F R E S PA Z I O P E R A L L O G G I A R E L E VA R I E AT T R E Z Z AT U R E ( P R O L U N G H E , G A N C I , B O Z Z E L L I ) F AC I L I TA N D O LE OPERAZIONI DI TRASPORTO.

con un look rinnovato. La MC 25 S nasceva come pick&carry piccola, a trazione elettrica e sterzo elettrico, radiocomandata. In poche parole, una macchina

Fill Shape

che faceva di compattezza,

versatilità e semplicità d’uso i propri cavalli di battaglia.

La nuova MC 25 S riconferma tali doti: con i suoi 900 mm di larghezza per 1.600 mm di altezza, infatti, può passare dalle porte standard, salire sui montacarichi e districarsi agevolmente nell’ambiente più stretto. A livello d’uso, la semplicità viene riconfermata dalla scelta di disporre pochi comandi, tutti idraulici, quali quelli di brandeggio e sfilo. La squadra di progettazione meccanica di JMG

macchina, in quanto la gru può

trasporto. La cosa interessante è

essere posizionata esattamente al

che i tecnici JMG hanno pensato di

centro del telaio”, ci spiega Matteo.

rendere la MC 50000 RE operativa

“Questo assicura automaticamente

anche senza le zavorre installate:

macchina ha assunto, in fase di

il perfetto bilanciamento dei

ovviamente ciò comporta una

restyling, alcune peculiarità. Per

pesi e l’altezza contenuta in fase

leggera riduzione delle prestazioni,

esempio gli accessori (prolunghe

di trasporto. Così la nostra MC

compensata comunque dal fatto

meccaniche, ganci, bozzelli) ora

50000 RE può essere trasportata

di aver risparmiato 2.000 kg nel

trovano spazio a bordo, grazie ad

su un normale semirimorchio.

trasporto, che a volte fanno la

appositi ganci e sostegni. Inoltre

L’altro aspetto progettualmente

differenza. L’ultima chicca invece

i progettisti sono intervenuti sul

complesso è stata la realizzazione

è il genoma delle pick&carry

braccio: la testa è stata modificata

dell’interfaccia tra la gru e il telaio.

che pulsa nella MC 50000 RE:

per conferire maggior versatilità

In questo caso abbiamo deciso

la macchina è stata progettata

grazie alla possibilità di assumere

di adottare il radiocomando in

anche con una modalità operativa

quattro diverse posizioni su

dotazione con la gru, integrando

pick&carry. Nella particolare

un arco di 105°. Inoltre è stato

in esso i comandi relativi alla

configurazione con braccio chiuso,

leggermente modificato il design

traslazione e le informazioni sullo

orizzontale e fronte macchina, la

del braccio, è stata eliminata

stato di funzionamento della

MC 50000 RE può traslare con una

la prolunga manuale che nella

macchina. La MC 50000 RE è

portata residua di 8 t.

versione precedente era standard,

inoltre equipaggiata con un display

Benché le caratteristiche salienti e le prestazioni siano state lasciate inalterate, la

e le parti posteriori in vetroresina

a bordo macchina”.

Restyling d’autore

sono stati sostituiti da elementi

Penultima chicca: come abbiamo

A Piacenza, come abbiamo visto,

in fusione di metallo, che oltre a

detto, la configurazione base della

il palco sarà in gran parte rubato

conferire maggiore robustezza,

macchina garantisce di per sé il

dalla MC 50000 RE, ma sarebbe

corretto bilanciamento dei pesi. Le

un peccato non notare anche

zavorre sono due, da 1.000 kg l’una,

la MC 25 S, modello storico di

che possono essere rimosse per il

JMG che si presenta al mercato

fungono anche da contrappeso

#SOUND.PILL emma marrone Chimera

e parlano di un design moderno dalle linee decise, come è il family feeling della nuova gamma JMG. we are

access equipment

17


# Te c h n i c a l . N o t e s / @J M G

Chimere

meccaniche

Un hub per (tutte) le pick&carry

2007. Maurizio Manzini, forte di un know-how trentennale nel settore delle pick&carry, fonda JMG Cranes, facendo dell’innovazione tecnologica il cuore della nuova realtà produttiva. Una scelta che non ha tardato a mostrare la propria validità: così, anno dopo anno, JMG è cresciuta. Nel 2010 arriva il brevetto del braccio a sfilo proporzionale, grazie al quale le pick&carry di JMG riescono a muovere carichi con precisione millimetrica. Nel 2013 viene inaugurata la sede di Sarmato. Nel 2016 Maurizio Manzini rileva Lige, azienda con 70 anni di storia nel settore delle pick&carry. A queste milestones si affianca la costante evoluzione del portafoglio prodotti, con l’introduzione di nuovi modelli anno dopo anno. Ma dove porta una strada così ricca di successi? A una crescita costante e solida, che diventa la base dell’espansione aziendale. Una

18

we are

access equipment

crescita che si è concretizzata quest’anno, con la nuova sede di Cremona. “Tutte le persone che lavorano in JMG e che, con il loro impegno e professionalità, hanno contribuito al successo dell’azienda, sono profondamente legate al nostro territorio, per cui non potevo certamente pensare di aprire una nuova sede lontano dal piacentino”, ci ha spiegato Maurizio Manzini, fondatore e CEO di JMG. “Ma da tempo accarezzavo anche un sogno: che la nuova struttura non fosse solamente una nuova sede, bensì un hub, un punto di riferimento non solo per JMG ma per tutte le aziende e gli operatori del settore delle pick&carry. Per questo ho scelto Cremona: è una città che nei prossimi anni conoscerà uno sviluppo importante, è ben servita a livello di connessioni ed è a poca distanza dalla nostra sede di Sarmato, che continuerà ad

operare”. Proprio grazie a questo sogno, quindi, è sorta l’area JMG di Cremona: 14.000 metri quadri che non saranno sola produzione, ma molto di più. A fianco degli uffici amministrativi, dell’ufficio progettazione e dell’ufficio di assistenza e post-vendita di JMG, a Cremona, in Via Bergamo 142, sorge una struttura che a breve ospiterà non solo una parte della linea produttiva di JMG ma anche un’officina altamente qualificata nell’offrire assistenza

a qualunque pick&carry e un’area attrezzata per effettuare tutti i tipi di test necessari alla verifica dei modelli in produzione, nonché dei prototipi che JMG sviluppa costantemente. E poi ci sarà un museo, interamente dedicato alla storia delle pick&carry. L’inaugurazione ufficiale del nuovo hub JMG è previsto per il prossimo maggio 2020. Sarà un evento memorabile, di cui vi parleremo ancora nelle prossime settimane.


pag_bi-energy--ok_A4 ITA.pdf 1 20/09/2019 11:15:26

Area esterna Stand G2

C

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CM

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# Te c h n i c a l . N o t e s / @M A N I T O U

La trilogia rossa

I

l termine trilogia si associa

compongono la gamma MRT

a un complesso di opere

Privilege+ si caratterizzano per

che trattano un medesimo

le loro qualità fuoristrada, con

tema. Si applica all’arte, alla

quattro ruote motrici e direttrici;

letteratura, al cinema e, per quanto

per il braccio pentagonale (con il

ci riguarda, anche al sollevamento.

cilindro di brandeggio ben protetto

Manitou, infatti, è un costruttore

dietro la testa del braccio); per un

in grado di destreggiarsi al meglio

telaio monoblocco elettro-saldato

in ben tre settori: sollevatori

con struttura ad alta resistenza; per

telescopici, piattaforme aeree e

assali protetti e freni multidisco

carrelli elevatori. Macchine che

integrati a bagno d’olio e riduttori

permettono di spaziare nei più

epicicloidali; e per la trasmissione

differenti campi: dall’edilizia

idrostatica (la trasmissione

all’industria, dall’attività

Shift-on-fly è invece opzionale

manutentiva alla logistica,

sull’MRT 2470 P+ e sull’MRT

attraverso una gamma poliedrica

3050 P+). Le prestazioni

che avremo modo di ammirare al

parlano di capacità di carico da

prossimo GIS di Piacenza.

4.999 a 5.500 kg, una massima

Partiamo, e non poteva essere

altezza di sollevamento

altrimenti, dai sollevatori

da 20,90 a 31,60 m

telescopici rotativi MRT

e uno sbraccio da

Privilege+, macchine in grado di

17,90 a 27,20 m.

fare la differenza in moltissime

Il tutto grazie a

applicazioni edili e industriali

motori Mercedes

e capaci di sostituire senza

in grado di

problemi mezzi d’opera di ben altro peso e ingombro. I cinque modelli a rotazione continua che

20

we are

access equipment

sviluppare 115 kW (MRT 2150 P+ e MRT 2550 P+), 129 kW (MRT 2470 P+ e MRT 3050 P+) o 170 kW nel caso del top di gamma MRT 3255 P+. Come accennato, si tratta di macchine decisamente polivalenti che possono rendersi utili in modalità telescopico, in modalità gru (con argano fino a 12 t al piede del braccio e argano da 3 a 7,2 t), o anche in modalità piattaforma, grazie al cestello estensibile e orientabile per carichi fino a 1.000 kg e che offre la possibilità di lavoro anche in negativo. La più elevata flessibilità operativa è inoltre incrementata da una vasta gamma di accessori che beneficiano del sistema di


riconoscimento delle attrezzature E-RECO. Quest’ultimo individua e analizza l’attrezzatura per proporre il tipo di lavoro corrispondente e ottimizzare i parametri della macchina. Tra le attrezzature più interessanti: la benna di ripresa CBR (per sabbia, terra e ghiaia), le forche classiche o flottanti, il cestello con argano, quello estensibile I sollevatori MRT adottano motori Mercedes in grado di sviluppare 115 kW o 170 kW.

e quello a pendolo rotante, il

diversificate tipologie.

braccetto tralicciato, l’argano

I quattro modelli di semoventi

idraulico e il jib. Manitou vanta

articolate della Serie ATJ si

anche un’interessante gamma

caratterizzano per uno sbraccio

di piattaforme aeree semoventi

massimo di 12 m, 20 m di altezza

(alcune delle quali presenti

di lavoro e una capacita del

grazie a quattro ruote motrici,

al prossimo appuntamento

cestello di 400 kg. Tutti i modelli

tre tipi di sterzata (4RD/2RD/

piacentino) declinata in

ATJ si segnalano per peculiari

Granchio), assali di trasmissione

capacità fuoristradistiche, possono infatti aggirare e superare gli ostacoli su qualunque tipo di terreno, anche con pendenze del 40%. Il tutto

rinforzati, notevole altezza libera dal suolo, inclinazione longitudinale e laterale di 5°. L’assale oscillante è offerto come optional. Quattro modelli anche per le piattaforme telescopiche della Serie TJ in grado di raggiungere i 27,7 m di altezza di lavoro e uno sbraccio massimo di 21,4 m. La gamma TJ presenta, di serie, cestelli di grandi dimensioni a uno o tre ingressi, con i piani di calpestio illuminati per una migliore visibilità. Le macchine sono alimentate da motori Kubota da 26 a 33,6 kW, mentre il braccio beneficia della compensazione elettronica che contribuisce a mantenere l’orizzontalità del cestello. 100

Carrelli per tutte le esigenze

A

l GIS Manitou esporrà anche la sua gamma di carrelli elevatori industriali termici MI, disponibili con tre tipi di montante: Duplex a visibilità totale, Duplex ad alzata libera e Triplex ad alzata libera. Ideali per il settore industriale, gli MI by Manitou sono macchine polivalenti anche grazie a numerosi optional e accessori. La gamma si compone di 14 modelli: dal piccolo MI15 da 1,5 t all’MI 100 da 10 t. In pratica si tratta di carrelli che incarnano

alla perfezione l’impegno di Manitou nell’ambito dei mercati industriali, sono infatti studiati per utenti alla ricerca di semplicità, comfort, affidabilità, efficacia e costi di gestione ridotti al minimo. Tutti i modelli adottano telaio monoblocco, montanti e assali rinforzati. Se le macchine per piccoli e medi tonnellaggi utilizzano la trasmissione Okamura, per le grandi portate largo alla trasmissione Powershift, appositamente messa a punto per le applicazioni più gravose.

Di serie tutti gli MI prevedono un sistema di filtrazione ad aria composto da un filtro principale e da una cartuccia di sicurezza,

mentre per le applicazioni più intensive è possibile prevedere un prefiltro ciclonico autopulente.

we are

access equipment

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# Te c h n i c a l . N o t e s / @M A N I T O U

La cabina

In cabina (ROPS/FOPS di livello 2) tutti i comandi sono facili e a portata di mano, con i joysticks ergonomici che controllano contemporaneamente tutti i movimenti della macchina. Tutte le funzioni sono sintetizzate nel quadro strumenti con display TFT da 7 o 9 pollici. Ottima la visibilità sull’attrezzatura e sul carico, mentre il sedile inclinabile elettricamente (opzionale) garantisce il massimo comfort. Le funzioni del braccio e delle attrezzature possono essere controllate anche con radiocomando. SC, 120 SC e 140 SC sono i modelli

di lavoro che sfiora i 12 m, uno

che compongo la gamma delle

sbraccio di 6,7 m e una capacità del

forbici che raggiungono i 14,2

cestello di 230 kg. La particolarità

m di altezza massima, con una

della piattaforma MAN’GO 12

capacità massima del cestello di

consiste nel singolo martinetto di

680 kg. Dotati di stabilizzatori

sollevamento che permette, con

con livellamento automatico,

un’unica leva, di sollevare i bracci

gli scissor Manitou vantano

in modo rapido e combinato.

una trasmissione a quattro

Ognuna delle 4 ruote motrici è

ruote motrici e un sistema di

alimentata da un motore idraulico,

oscillazione attiva, che conferisce

mentre il motore, sul retro del

loro buone capacità fuoristrada

telaio, abbassa il baricentro e

e la possibilità di superare

riduce il peso della macchina che è

pendenze fino al 40%. Il cestello

di 4.150 kg. Con

(2.790x1.600 mm, con estensione

una larghezza

di 1.500 mm) prevede piano di

di 1.800 mm,

calpestio in alluminio antiscivolo

la MAN’GO 12

e parapetti pieghevoli.

è una delle

Chiudiamo con la MAN’GO 12, una

piattaforme più

macchina pensata appositamente

compatte della

per il noleggio, con un’altezza

sua categoria.

22

we are

access equipment

#IN.FIERA Cercate Manitou a GIS, nell’area esterna, allo stand M12/N11 F2.2

MAN’GO 12 è una macchina pensata appositamente per il noleggio. L’altezza di lavoro sfiora i 12 m. e lo sbraccio è di 6,7 m.

Outline Stroke


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SUCCEDE

ALL’ESTERO

PLE

In tutto il Mondo Palazzani fa sapere che un suo TSJ 35/C è stato consegnato recentemente in Siberia, dove si sta “sgranchendo le zampe” presso il cantiere per la costruzione del nuovo parco acquatico di Krasnoyarsk, dove sarà utilizzato sia durante le fasi di costruzione che per la successiva manutenzione delle facciate dell’edificio. www.palazzani.it

PLE

UN NUOVO STABILIMENTO

CRANES

piattaforme aeree. La prima pietra è stata posata da Michel Denis, presidente

Nuova filiale

e CEO del gruppo, e Jacqueline Himsworth, presidente del consiglio di

Liebherr ha investito circa 20 milioni

amministrazione. Questa fabbrica, che si trova a Petit Tesseau a Candé

di euro in una nuova filiale nel porto

Manitou ha avviato la costruzione di una nuova fabbrica per le

(Maine-et-Loire), conferma le ambizioni del Gruppo per il mercato delle piattaforme e gli consentirà di rispondere alla crescita della domanda in Europa e negli USA. Con una superficie di 80.000 mq, dei quali 18.000 coperti, l’investimento fa parte del piano globale di sviluppo e

di Amburgo. Il nuovo centro vendite e assistenza Liebherr, è responsabile dell’assistenza per le gru mobili portuali, navali e offshore, nonché per i macchinari construction quali gru cingolate,

ammodernamento delle strutture in tutti i siti produttivi francesi e italiani.

perforatrici e gru cingolate duty cycle.

www.manitou.com/it

www.liebherr.com we are

access equipment

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# G r e a t . C o m p a n y . W o r k i n g / @I D R O G R U

Outline Stroke

Fill Shape

Artigiani aperti al mondo

La recente ristrutturazione aziendale sta permettendo a Idrogru di incrementare una produzione evoluta, ma Outline Stroke Fill Shape intelligentemente ancorata a quella visione di qualità che ne ha decretato il successo DI CRISTIANO PINOTTI

DI IDROGRU

I

n sordina, come accade per tutte le cose che valgono, negli ultimi anni Idrogru ha operato una vera e propria rivoluzione

aziendale. Quasi in silenzio, ma con la profondità di chi conosce il proprio lavoro e il proprio mercato, nel 2016 è iniziato un piano di intensa ristrutturazione aziendale, che è inoltre coinciso con un importante passaggio generazionale. In tre anni la società si è decisamente ringiovanita nell’organico pur mantenendo, in molte figure chiave, un notevole

La presenza commerciale

I

drogru segue il proprio mercato direttamente dalla sede di Modena, ma ultimamente sta finalizzando alcune importanti collaborazioni internazionali. Il Giappone, ad esempio, beneficia della presenza

24

we are

access equipment

di un dealer, focalizzato sulla vendita e sull’assistenza, così come in Germania, dove Idrogru si avvale di un dealer che si sta impegnando per organizzare una vera e propria rete di assistenza tecnica, fondamentale in tutti i mercati, ma

soprattutto per quello tedesco. Questa società è molto attiva anche in altre parti del mondo, come Spagna e Sudamerica. Per i Paesi francofoni Idrogru è in trattativa con un dealer strutturato sotto il profilo commerciale e

per quanto concerne l’assistenza tecnica. Inoltre i contatti del Bauma sono stati molto interessanti e stanno offrendo al costruttore italiano la possibilità di ampliare sempre di più il proprio mercato internazionale.


La gamma

dell’inserimento di un’officina

La gamma - che come accennato si compone di 12 modelli, ma presto verrà ampliata a 14 – prevede tre macchine “Light” (KT90.23, KT110.28 e KT110.35), cinque versioni “Medium” (KT160.25, KT160.29, KT160.33, KT160.36 e KT160.40) e quattro “Heavy” (KT200.25, KT200.29, KT200.33 e KT300.25). Le gru possono essere equipaggiate con vari optional tra i quali: zavorra scomponibile e autoscarrabile, testata inclinabile in tre posizioni, prolunga tralicciata, jib idraulico, argano secondario, bozzelli di varie portate, verricello di traino, radiocomando, elettropompa ausiliaria e bilancino da 60 t. Fino alla KT160.36 si tratta di macchine a libera circolazione stradale.

autorizzata. In sostanza in Idrogru c’è un responsabile dell’assistenza tecnica che gestisce i contatti telefonici, interviene in cantiere, opera in officina e segue l’officina autorizzata. Questa evoluzione ha ovviamente permesso di migliorare l’assistenza tecnica e anche di razionalizzare gli spazi

bagaglio di esperienza. “In

all’interno dell’azienda, grazie a

particolare”, ci spiega Roberto

questo polmone che consente di

Vezzelli, Sales Manager Idrogru,

alleggerire il peso del service, pur

“il reparto di progettazione è stato

mantenendolo di elevatissimo

implementato in misura notevole

livello. “Scopo di questa profonda

con l’inserimento di due nuovi

riorganizzazione aziendale”,

progettisti e attraverso il supporto

riprende Vezzelli, “era l’incremento

di uno studio esterno. Questa

della produzione, a fronte di

evoluzione ha permesso di rivedere

una richiesta in forte aumento

tutti i disegni delle macchine, di

anche grazie al nostro nuovo

fare ordine e di organizzare tutto

dealer giapponese e al crescente

questo processo in 3D”.

interesse del mercato europeo.

Questa profonda ristrutturazione

Un incremento quantificabile

aziendale ha coinvolto anche

in un 20% all’anno, in grado di

l’assistenza tecnica che, come

soddisfare le maggiori richieste

sempre, è di fondamentale

del mercato senza snaturare

importanza. Il service è seguito

l’azienda che vuole mantenere

in via diretta dal costruttore

la sua caratteristica principale di

modenese, ma beneficia anche

costruttore artigianale”. Del resto

➜ “ O B I E T T I V O D E L L A P R O F O N DA R I O R G A N I Z Z A Z I O N E A Z I E N DA L E È S TAT O L’INCREMENTO DELLA PRODUZIONE, A F R O N T E D I U N A R I C H I E S TA I N F O R T E A U M E N T O . U N A C R E S C I TA P R O D U T T I VA , Q UA N T I F I CA B I L E I N U N + 2 0 % A N N U O , IN GRADO DI SODDISFARE LE MAGGIORI R I C H I E S T E S E N Z A S N AT U R A R E L ’ A Z I E N DA , C H E V U O L E M A N T E N E R E L A S UA C A R AT T E R I S T I CA P R I N C I PA L E D I C O S T RU T T O R E A RT I G I A N A L E ” . R o b e r t o Ve z z e l l i , S a l e s M a n a g e r I d r o g r u we are

access equipment

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# G r e a t . C o m p a n y . W o r k i n g / @I D R O G R U

elettrico. In pratica ogni parte della gru è fatta su nostro progetto, ma la realizzazione materiale di alcuni componenti è delegata ad aziende specializzate, che lavorano sotto la nostra supervisione e ci assicurano una qualità ai massimi livelli. Ovviamente le operazioni più delicate (come l’allineamento del braccio, eccetera) sono state mantenute al nostro interno. Il nostro braccio, inoltre, si caratterizza per l’utilizzo di pattini in bronzo, in luogo delle resine abitualmente utilizzate dagli altri costruttori. Dato che facciamo gru che sfilano fino a 140 t sotto carico preferiamo affidarci al bronzo,

Idrogru si caratterizza per un

di ogni utente. “Per mantenere

approccio progettuale e costruttivo

elevata la qualità dei nostri prodotti

che prevede un’ampia possibilità

e ottimizzare la produzione”,

di personalizzazione innestata

continua Vezzelli, “stiamo

su una gamma decisamente

terziarizzando alcune lavorazioni

importante, che conta 14 modelli

meccaniche, come la fresatura e la

di gru (le due nuove macchine

foratura della ralla, e questo ci aiuta

saranno presentate nei prossimi

a incrementare ancora di più la

mesi). Una customizzazione non

nostra qualità finale. I bozzelli, che

solo per quanto concerne gli

continuano a fare internamente,

accessori, ma inizia a monte, con

vengono assemblati all’esterno e

la scelta del camion da parte del

lo stesso vale per i bilancini. Allo

cliente e procede con la creazione

stesso tempo abbiamo terziarizzato

lavorazione più costosa, che non

di gru su misura delle necessità

anche la realizzazione dell’impianto

ci permette di fare un braccio

Particolare dei pattini in bronzo che Idrogru utilizza all’interno dei bracci

perché non so questi materiali, seppur molto tecnici, fino a quali temperature resistano. Il bronzo lo usiamo da 40 anni e non ci ha mai dato problemi. Certo è una

Le novità del GIS

Interessanti, e proiettate verso il futuro, le novità esposte da Idrogru alla manifestazione di Piacenza.

I

n un’area raddoppiata rispetto alla scorsa edizione, al GIS 2019 Idrogru esporrà tra l’altro una macchina (la KT160.33, che

26

we are

access equipment

rappresenta il core business per il mercato italiano) corrispondente ai requisiti 4.0, con il miglior rapporto peso-potenza nell’ambito

delle gru a libera circolazione e impreziosita da un nuovo jib idraulico (JT10) a due sfili da 14 m di lunghezza massima. Benché non equipaggerà

alcuna delle macchine esposte a GIS, la fiera piacentina sarà per Idrogru l’occasione per informare visitatori e clienti anche della nuova (potenziata)


Outline Stroke a sfilamento orizzontale e posizionamento verticale. La torretta ha una struttura a doppia spalla scatolata, con cuscinetto di base di grande dimensione perfettamente tondo nella parte

esigenze. Tutte le macchine si

per una rotazione illimitata

inferiore, ma questa lega di bronzo-

caratterizzano per una struttura

a 360° mediante un motore

alluminio è molto resistente ed è a

portante (telaio, stabilizzatori,

idraulico con freno automatico

zero attrito. La cura che abbiamo

torretta e braccio) realizzata con

per i particolari si vede poi anche

acciai di elevata resistenza allo

nella scelta del grasso, un prodotto

snervamento. In particolare il telaio

speciale con microsfere che vanno a

è una struttura scatolata di tipo

diminuire l’attrito”.

radiale autoportante, installabile

La più recente evoluzione della

su autocarri di qualsiasi marca;

su pattini in bronzo speciale,

gamma comprende macchine

mentre gli stabilizzatori prevedono

mentre il sollevamento è affidato

4.0, ma Idrogru propone anche

quattro traverse idrauliche

a un cilindro a doppio effetto che

gru completamente idrauliche al

e indipendenti ad apertura

consente un brandeggio

fine di soddisfare le più diverse

rotante con travi telescopiche

da -2° a +80°.

elettropompa da 22 kW, con inverter, che può essere utilizzata fino a 63 Ampere. L’elettropompa nel prossimo futuro verrà ulteriormente

evoluta con l’applicazione della tecnologia agli ioni di litio, che permetterà alla gru di essere utilizzata sia con il motore del camion, sia in

#IN.FIERA Cercate Idrogru a GIS, nell’area esterna, allo stand I46/L19

e riduttore epicicloidale. Il braccio, a sezione poligonale, è costituito da un elemento base e vari sfili telescopici. Come detto lo scorrimento avviene

modo indipendente. Il gruppo batterie al litio ed elettropompa sarà ovviamente smontabile al fine di contenere il peso della macchina. La prima

macchina equipaggiata con la nuova elettropompa è stata consegnata in marzo, mentre altre due unità sono previste in consegna nei prossimi mesi.

we are

access equipment

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# G r e a t . C o m p a n y . W o r k i n g / @C G T E D I L I Z I A

Serve una mano? Outline Stroke

Fill Shape

Potrebbe essere il pay-off di CGT Edilizia. L’azienda, nata nel 2010 dall’unione di Noloitalia e della divisione macchine compatte CAT, Outline Stroke si propone infatti come general provider e partner dei clienti DI EMANUELA PIROLA

L’

Fill Shape

DI CGT EDILIZIA

anima di CGT Edilizia

ci ha spiegato Carlotta Beccaro.

ha sicuramente un

“Questo veloce rinnovo dei mezzi

nucleo da noleggiatore

ci consente di offrire sempre le

multispecialista, dati

macchine che rappresentano lo

I pacchetti

Quale general provider di servizi CGT ha ideato alcuni pacchetti di soluzioni specifiche per particolari attività. Quindi se siete impegnati in una delle seguenti attività, occhi aperti e contattate CGT Edilizia per maggiori informazioni. Pacchetto Sottoservizi stradali (attività di posa di reti, infrastrutture e fibre ottiche sottosuolo); Pacchetto Cura del verde (sia urbana pubblica e privata, che forestale); Pacchetto Manutenzione ponti.

anche i suoi natali da Noloitalia. Ma

stato dell’arte sotto diversi punti di

si sa, il mercato si evolve (e molto

vista, tutti vantaggiosi per i nostri

in fretta) e oggigiorno il semplice

clienti”. In primis, poter noleggiare

noleggiare non è più sufficiente.

macchine recenti o nuove è una

Disporre di un ampio parco mezzi

garanzia di lavorare sempre nella

a noleggio è quindi una condizione

massima sicurezza e con i TCO più

indispensabile ma non sufficiente

vantaggiosi oggi raggiunti dalle

a garantire il successo sul mercato.

nuove macchine equipaggiate con le

Ecco quindi che alla flotta vanno

tecnologie elettroniche di gestione

ha recentemente introdotto in

affiancati servizi e soluzioni

e ottimizzazione. Inoltre, la giovane

flotta diverse piattaforme ibride

(finanziarie, gestionali, ecc.) che

età della flotta CGT Edilizia sottende

Genie. La possibilità di noleggiare

funzionino quali soluzioni chiavi in

che in essa ci siano macchine la cui

tali macchine consente ai clienti

mano alle esigenze dei clienti. “Il

alimentazione sia in linea con le

di accedere a lavori altrimenti

nostro obiettivo è essere riconosciuti

più recenti normative in materia di

preclusi dagli stringenti vincoli

quali partner affidabili per i nostri

emissioni: macchine a propulsione

della committenza o degli appalti, o

clienti”, ci ha spiegato Carlotta

endotermica il cui footprint

dal fatto di dover essere eseguiti in

Beccaro, marketing manager di CGT

ecologico è ridotto ai minimi termini.

parte indoor. La flotta CGT Edilizia

Edilizia. “Per questo abbiamo deciso

Ma CGT Edilizia sta introducendo

è composta da macchine compatte

di trasformarci in general provider

via via anche macchine che

CAT ma non solo. Costruzioni mobili,

di servizi e soluzioni”. All’interno di

adottano in parte o completamente

gruppi elettrogeni e una vasta

CGT Edilizia sono stati quindi creati

alimentazioni alternative, quindi

gamma di attrezzature e accessori

dipartimenti, ognuno specializzato

full electric o ibride. Su quest’ultimo

per fornire soluzioni complete con

in un settore applicativo

fronte, per esempio, CGT Edilizia

chiavi in mano. Il sollevamento?

diverso (eventi, construction,

Potete rivolgervi a CGT Edilizia se

industriale, ecc.). A questa prima

siete alla ricerca di PLE a pantografo,

differenziazione, i manager

PLE semoventi articolate (disponibili

CGT Edilizia hanno poi deciso di

in modelli diesel, elettrici o ibridi),

affiancare dei veri e propri pacchetti

sollevatori telescopici (sia fissi che

di servizi full optional specifici

rotativi), e PLE a colonna.

per alcune particolari applicazioni (vedi box di approfondimento). “Questa estrema specializzazione nei servizi e nei pacchetti ad hoc per alcune applicazioni, va a braccetto con una delle flotte noleggio più giovani oggi in Italia. L’età media delle nostre macchine è di 2,2 anni”,

28

we are

access equipment

CGT Edilizia vanta ben 13 filiali e 35 concessionari distribuite in tutta Italia. Per localizzare quella più vicina a voi visitate la mappa interattiva al seguente link: http://bit.ly/CGTE_ dove-siamo o chiamate direttamente l’800.333828.


# C l u b . Vo i c e s / @A S S O D I M I - A S S O N O L O

A

ssodimi/Assonolo, l’associazione in rappresentanza del mondo della distribuzione

e noleggio di beni strumentali, sarà presente a Piacenza al GIS Giornate Italiane del Sollevamento 2019 e, due settimane dopo, sarà protagonista del proprio Congresso nazionale a San Patrignano (Rimini). I due appuntamenti sono fondamentali per il settore del noleggio: la fiera rappresenta un punto di richiamo imprescindibile per il settore, che nel noleggio si sta sviluppando a ritmi molto sostenuti. Al GIS Assodimi avrà il proprio stand istituzionale e, come sempre, cercherà di fare cultura sul noleggio sia per chi vuole prendere un bene a noleggio,

Un mese all’insegna del noleggio

Duplice appuntamento con Assodimi-Assonolo in ottobre: a Piacenza prima, con un convegno dedicato a come diventare noleggiatori, e dueOutline Stroke settimane dopo a San Patrignano con il Congresso nazionale 2019 sia, e principalmente, per chi

come renderla redditizia e sicura.

fondamentali e non sempre di

vuole diventare noleggiatore,

Il noleggio non possiede nessun

facile gestione. Assodimi con il

cercando di far comprendere la

cancello di ingresso all’attività

proprio progetto Start-Up cerca

netta differenza fra i concetti di

e, specialmente nel settore del

di fornire gli strumenti necessari

Noleggio Professionale e di prestito

sollevamento, negli ultimi anni si

per la creazione di Noleggiatori

di un bene. L’associazione insieme

sono registrate tantissime nuove

che abbiano voglia di crescere in

al proprio comitato tecnico

aperture. Il mercato del noleggio

organizzerà per venerdì 04 ottobre,

nel settore PLE è molto dinamico

presso la Sala D (ore 14.30 – 16.00)

ma non dobbiamo dimenticare che

un convengo per tutte quelle

la gestione del parco noleggio non

realtà che vogliono capire come

è così banale: verifiche periodiche,

funziona (o dovrebbe funzionare)

registro di manutenzione,

un attività di noleggio PLE e

contrattualistica, ecc. sono aspetti

mercato competitivo interessante. Il mercato del noleggio delle PLE è legato a doppio filo ai concetti di sicurezza e formazione e anche qui Assodimi con i propri progetti (Noleggio Sicuro e

Appuntamento a San Patrignano

Il 17 e 18 ottobre si terrà, come abbiamo scritto, il 27esimo Congresso nazionale di Assodimi – Assonolo “The Roots of the Rental community”, titolo che trae ispirazione dal fatto che l’Associazione, una comunità

30

maniera professionale creando un

#IN.FIERA Cercate Assodimi/ Assonolo a GIS, nella Galleria, allo stand 3.2

we are

access equipment

di aziende, è ospite a sua volta di una comunità. E che è intrinseco proprio nel concetto di comunità il fatto di avere qualcosa (delle radici) in comune. Partendo da questo presupposto saranno 3 i semi (si, semi, non

temi) fondamentali che verranno analizzati e discussi: parco noleggio, servizio e clienti. Tutti aspetti comuni al noleggio, e quindi alle aziende partecipanti: il Congresso ha l’obiettivo di abbracciare

tutte le possibili sfumature di questi aspetti per una corretta gestione del noleggio. I lavori saranno aperti da Sebastiano


L’Associazione ospite del Congresso: DLR

H

QualityRent) cercherà di diffondere

ha visto delle crescite molto

la cultura necessaria per far

sostenute in quasi tutti i settori:

cambiare il concetto di costo

il centro studi di Assodimi vede

della sicurezza in investimento

l’ammontare del fatturato 2019

in sicurezza. Due settimane dopo

tornare ai valori del periodo di

il GIS si terrà il Congresso dei

pre-crisi. Il mercato, inoltre,

noleggiatori, che negli ultimi

denota una sensibilità diversa

anni sta diventando sempre più

per il noleggio: non solo nel

una festa del noleggio, durante

ervè Rebollo, direttore dell’associazione francese dei noleggiatori (DLR), sarà uno degli speaker sul palco del Congresso 2019. Nel suo intervento illustrerà l’andamento e le dinamiche del mercato francese, evidenziando le differenze ed i tratti comuni con il mercato italiano. Creato nel 1965, il DLR riunisce e federa aziende nei settori della distribuzione, del noleggio, della manutenzione e dei servizi per i materiali per la costruzione e la movimentazione. Gli obiettivi dell’associazione sono di rappresentare e difendere gli interessi del settore; supportare le aziende nell’ottimizzazione della loro professionalità e competitività e promuovere lo scambio e il dialogo tra professionisti del settore.

la quale si cerca di discutere e di dialogare di innovazione, processi e mercato, cercando di osservare

settore delle costruzioni, quindi

quelli limitrofi. In poche parole il

risulta importante in questo

Congresso nazionale è diventato

frangente comunicare in modo

un appuntamento fisso per tutte

adeguato i concetti di noleggio

quelle aziende che vogliono

professionale, per non tornare

aumentare sempre più il livello

a sistemi di mercato basati

della propria professionalità,

solo sulla “pacca sulla spalla”.

mettendosi continuamente in

Utilizzo di procedure snelle ma

gioco e confrontandosi con gli

che nel contempo rispettino le

altri noleggiatori, sia italiani, che

varie condizioni di sicurezza e

stranieri. L’edizione numero 27

contrattuali, gestione del parco

del congresso si terrà nell’insolita

macchine in base alle normative

location della comunità di

e servizi a valore aggiunto sono

San Patrignano (Rimini).

i pilastri su cui i noleggiatori

La scelta di una comunità (che

devono basare la propria gestione

ha un significato intrinseco con

aziendale e, quindi, la redditività.

quello di associazione) ha una

Assodimi – Assonolo Via Roma, 24 – Bucine (Ar) Tel 055 212839 Fax 055 3989900 Internet: www.assodimi.it E-mail: info@assodimi.it

doppia valenza: la necessità di comprendere le fondamenta di un gruppo e di vivere un contesto fatto di regole e processi che servono per il bene di tutti. Il mercato del noleggio nel 2019

Barisoni di Radio24, che illustrerà quanto il mercato sia completamente cambiato, dando un impulso al concetto di utilizzo rispetto al concetto di possesso. Partendo da questo presupposto una psicologa del branding

illustrerà come sia importante la gestione del servizio rivolto al cliente e come creare delle strategie per adattarsi agli scenari futuri. Dopo i dati statistici che il centro studi fornirà grazie all’intervento di Federico

Della Puppa, e lo scambio di vedute con il mercato francese rappresentato dalla DLR (Associazione francese dei noleggiatori) finiremo con un sorriso la giornata grazie alla partecipazione di KirWeb, società di comunicazione che

ha fatto del Realtime Marketing il suo cavallo di battaglia portando all’attenzione del grande pubblico aziende molto particolari come Taffo e Pasta Cuomo. Per maggiori informazioni www.assodimi.it/ congresso. we are

access equipment

31


# Te c h n i c a l . N o t e s / @J E K K O

Fill Shape

Non si torna indietro

“C

i sono cose che

capace di passare da una porta

ci lasciano un

standard (80 cm) e anche di

segno evidente...

sollevare fino a 3.200 kg (di cui

e non si torna

1.000 tramite un jib idraulico che

indietro” cantava Pino Daniele.

punta decisamente in alto, 17,3

Beh, considerate che quello

m). Per non parlare del fatto che le

che l’iPhone ha fatto ai telefoni

3,2 t possono essere sollevate sia

cellulari, la nuova SPX532 di Jekko

con gancio, che con verricello.

lo farà al concetto stesso di mini

Vogliamo parlare del sistema di

gru. Insomma, è una di quelle

stabilità? Dite addio ai vecchi

macchine destinate a lasciare la

stabilizzatori che non ruotavano

propria impronta nella storia del

più di 45°: è iniziata l’era dove non

sollevamento, un po’ come ha

solo la rotazione avviene su un arco

fatto il sistema Ampliroll per gli

di 90°, ma l’inclinazione stessa è

allestimenti scarrabili, o l’FX-Link

regolabile, cosa che va a braccetto

queste possibili combinazioni di

per il binomio gru-camion. Ma

con una sofisticata rete di sensori

varianti sia talmente complessa da

andiamo al punto: scegliete una

che ricopre l’intera mini gru. L’area

restare ferma nel piazzale perché

SPX532 e non vorrete più lavorare

stabilizzata diventa variabile, così

non c’è nessuno che la sa usare.

con nessun’altra mini gru. E,

come le innumerevoli possibilità

Ma potete tranquillizzarvi: grazie

credeteci, non è un’esagerazione,

applicative, e non direte più “è

a un raffinato sistema idraulico

perché sarà una reazione naturale

impossibile”. Gancio, verricello,

alla comodità e ai vantaggi

jib, stabilizzatori, inclinazione,

delle innumerevoli innovazioni

rotazione ed estensione: troppe

introdotte. Per esempio non è

variabili, vi potrebbe venire il

possibile trovare una mini gru

sospetto che una mini gru con tutte

32

we are

access equipment

Completamente richiusa riuscirete a far passare la SPX532 da porte standard da 80 cm

la SPX532 si muove rapida e

#SOUND.PILL pino daniele Non si torna indietro

precisa (il trucco dei progettisti risiede nel particolare distributore scelto, di tipo digitale, complice di una ricercata elettronica di


#JEKKO SPX532

Dimensioni 3.255 x 770 x 1.960 mm Capacità massima di sollevamento 3.200 kg Peso 2.350 kg (esclusi optional) Motorizzazione 1 ibrida con unità diesel + motore elettrico mono o trifase Motorizzazione 2 full elettrica (batteria al litio) Altezza massima (con jib) 17,3 m Sbraccio massimo (con jib) 14,8 m Rotazione 360° continua

La possibilità di posizionare il jib sotto il braccio della SPX532 vi cambierà completamente il modo di lavorare

il jib dalla posizione di riposo, inizialmente all’interno della colonna. Ma anche lo smontaggio è più rapido e facile. Risultato?

controllo). E tutto è sotto controllo

d’occhio. E la flessibilità è servita.

grazie al nuovo radiocomando,

Anche il braccio è stato oggetto di

completamente riprogettato alla

alcune sostanziali migliorie, tra

riposto sotto il braccio principale.

ricerca della massima semplicità

cui la principale è sicuramente

Le prime due modalità permettono

d’uso: obiettivo raggiunto grazie a

rappresentata dalle nuove

di lavorare con il braccio principale,

un’interfaccia software intuitiva e

possibilità di gestire il jib. Per

mentre l’ultima prevede il jib

alle quattro diverse configurazioni

l’installazione scoprirete che tutto

installato, ma con il grande

(pick&carry, gru, salita e discesa

è diventato molto più semplice e

vantaggio di non doverlo mettere

stabilizzatori, cingoli e rotazione

comodo grazie al nuovo sistema di

a riposo a fine utilizzo (come

traverse) che l’operatore può

aggancio che consente di installare

avveniva nelle versioni precedenti).

Tre modalità di stoccaggio del jib: a riposo nella colonna, a terra e

selezionare per eseguire tutte le operazioni non solo con semplicità, ma anche in piena sicurezza e molto velocemente. Flessibilità fa rima con elettricità. Non a caso, la SPX532 è disponibile in una duplice versione: full electric o diesel-elettrica. Nel primo caso tutto è demandato a batterie al litio di ultima generazione, che consentono un’ottima autonomia di lavoro e l’esecuzione di operazioni indoor. Con l’unità diesel, invece, si può scegliere un equipaggiamento con motore elettrico monofase (220 V – 2,2 kW) oppure trifase (400 V – 5,5 kW). Così la SPX532 è in grado di alternarsi tra usi indoor e operazioni outdoor in un batter we are

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33


# Te c h n i c a l . N o t e s / @J E K K O

Le altre a Piacenza

Oltre alla SPX532 e alla JF545, Jekko porterà alla manifestazione emiliana altre mini gru tra cui la SPX312 (10,7 m di altezza di sollevamento, 9,6 m di sbraccio e 1.200 kg di capacità di sollevamento) e le JF30 e JF40 (entrambe da 8 m di altezza massima per 6,8 di sbraccio ma con una capacità di sollevamento rispettivamente di 995 kg e 2.500 kg). Sempre a GIS saranno esposte anche la SPX424 (15 m di altezza di sollevamento, 11,9 m di sbraccio e 2.400 kg di capacità di sollevamento) e il minipicker MPK06. E grazie al doppio distributore, con il jib potrete utilizzare contemporaneamente sia le funzioni di sfilo, che di angolo. Visitando il GIS non mancherete di vedere anche la nuova SPX1280 e la JF545. Nel primo caso noterete sicuramente che si tratta di un restyling della SPX1275 ma con alcune interessanti migliorie tra cui: una maggior capacità di sollevamento (ora 8.000 kg); un nuovo sistema di stabilizzazione, con posizione variabile e dinamica, attiva sia con braccio principale che con jib installato, nonché quattro differenti aree di stabilizzazione, e cinque capacità di sollevamento;

Tenendo conto della posizione degli stabilizzatori, la JF545 calcola in automatico uno dei quattro “stability level” e vi offre questo semplice output grafico su cui potete visualizzare tutte le possibilità di sollevamento disponibili in base all’area di stabilizzazione

Outline Stroke

un nuovo sistema idraulico che permette alla gru di lavorare con

non a caso è il modello capostipite

legata alla doppia articolazione del

movimenti più fluidi e precisi.

del nuovo concept di gru

braccio base a cui si può aggiungere

Selezionando la configurazione

retrocabina su carro cingolato, e

l’impiego di un jib che porta a tre

adatta nel radiocomando, la gru è

guardandolo sappiamo per certo

gli snodi complessivi permettendo

in grado di adattarsi al lavoro da

che vi balenano alla mente molte

una varietà e una vastità d’utilizzo

svolgere, garantendo efficienza e

possibilità di business che prima vi

risparmio energetico.

erano precluse o non avevate, più

Sulla seconda, la JF545, ci

semplicemente, mai considerato.

sarebbe così tanto da dire che non

E non può che essere altrimenti,

basterebbe un’intera enciclopedia:

considerando l’estrema versatilità

#IN.FIERA Cercate Jekko a GIS, nell’area esterna, allo stand M16/N15

rispetto alla tradizionale minigru con il tipico braccio telescopico con sfili a catena. La JF545 è una gru che può lavorare in orizzontale, verticale, sorpassare, aggirare, impiegare il gancio diretto oppure il verricello. È anche possibile utilizzare una piattaforma idraulica da 3 persone in caso di uso su doppia articolazione e un cestello da 2 persone in caso di sfruttamento del jib, per quote fino a 31 m. Da evidenziare anche il fatto che la JF545 utilizza un limitatore di momento rispetto a quello elettronico normalmente impiegato su una minigru. Quindi quando la macchina è stabilizzata al 100% può lavorare a 360° senza limiti, mentre in caso di stabilizzazione parziale il software calcola automaticamente il raggio d’azione che viene visualizzato sul display del radiocomando per facilitare l’operatore nella scelta dei giusti movimenti.

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Da Zoomlion nuove soluzioni per la logistica e il sollevamento. Ora anche in Italia!

Vi aspettiamo AREA ESTERNA, STAND L30 - M25

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Airomax AM 27 di BKT è la scelta giusta

FORMAZIONE

Alla firma IPAF ha invitato i principali Costruttori di piattaforme di lavoro mobili elevabili a braccio mobile (MEWP) a impegnarsi per garantire che tutti gli operatori utilizzino l’imbracatura anticaduta. Tale impegno è stato sancito dalla sottoscrizione di uno speciale accordo durante l’evento BICES a Pechino, Cina. Tra i firmatari Sinoboom, DingLi, JLG, Terex Genie, Haulotte, Zoomlion, Sany, LGMG, JiangHe e Shandong Chufeng. www.ipaf.org

S E RV I Z I

TELEHANDLER

Scatta e vinci Scatta l’operazione #MAGNItudechallenge, il photocontest

NEL FUTURO C’È LA DIGITALIZZAZIONE Non c’è settore nel quale la digitalizzazione non può trovare una sua applicazione. Automotive, logistica, construction. E anche nel noleggio. E le

di Magni: per partecipare inviate 3

aziende che, come Mewa, hanno fatto del noleggio il proprio core business,

foto che abbiano come protagonista

più di altre sanno che, tra tutti i megatrend dei prossimi anni, proprio la

un telescopico Magni e paesaggi mozzafiato, situazione divertenti o ambientazioni creative a challenge@ magnith.com entro il 31 ottobre 2019. Una piccola dritta: prospettive

digitalizzazione sarà quello predominante, quello che tutti definiremmo “il treno da non perdere assolutamente”. Ma dove si applica la digitalizzazione in un business come quello di Mewa? Innanzitutto nei processi produttivi e operativi, per i quali contribuisce a creare un modello di impresa, oltre che

e giochi d’illusione ottica saranno…

a rendere più fluidi i processi, migliorare l’interfaccia uomo-macchina e

particolarmente apprezzate dalla giuria.

aprire nuovi canali di business. Un esempio classico è la collaborazione di

www.magnith.com

Mewa con diversi produttori di tessuti e istituti di ricerca. www.mewa.it

36

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#Ultima.frontiera - @MERLO

COMPATTO DI LUSSO Outline Stroke

Fill Shape

I nuovi Roto hanno contenuti di alto livello. Non solo nei modelli al top di gamma ma anche in quelli piĂš compatti. Come nel caso del 40.18S Outline Stroke

E

MERLO ROTO 40.18 S

Fill Shape

DI COSTANTINO RADIS

Peso operativo

Potenza

Portata idraulica

Altezza max di sollevamento

Sbraccio massimo

CapacitĂ max di sollevamento

13.600 kg

85 kW @ 2.200 giri/min

103 l/min

17,50 m

15,00 m

4.000 kg

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#Ultima.frontiera - @MERLO / LA TECNOLOGIA

4 1 5

2

3

1. La nuova cabina segna una svolta netta con il passato portando le innovazioni della gamma modulare anche sui Roto. Il comfort è di alto livello e la dotazione di base è già molto soddisfacente. 2. AdBlue, carburante, batteria e impianto

elettrico sono tutti collocati in modo ordinato. Lo staccabatteria elettronico evita che si tolga corrente prima che l’impianto di AdBlue si svuoti. 3. La stabilizzazione avviene in modo rapido in ogni condizione operativa. La procedura automatizzata non funziona su forti pendenze dove si interviene manualmente in pochi istanti. 4. Il motore è il Deutz TCD 3,6 L4 Stage IV che eroga 85 kW (115 CV) @ 2.200 giri/min e usa il post trattamento dei gas di scarico con un modulo SCR che integra il DOC. 5. Il nuovo joystick elettronico di tipo capacitivo è uno degli aspetti che ha influito positivamente sulla guida del Roto 40.18 S grazie a sensibilità ed ergonomia di alto livello.

M

erlo alza il tiro in modo sostanziale

da macchina superiore e permettono di

con la nuova gamma Roto.

operare con efficienza in cantieri

Nuove cabine, tecnologie per la sicurezza più sofisticate

ma più semplici, nuovo joystick,

MARCO ZIMONE Funzionario commerciale di Tractor Service srl I NUOVI ROTO DELL A M E R L O S TA N N O RISCONTRANDO IL F AV O R E D E I C L I E N TI GRAZIE ALLE M O LT E P L I C I I N N O VA Z I O N I C H E S O N O S TAT E A D O T TAT E DA L C O S T RU T T O R E . O G G I U N A M AC C H I N A COME IL 40.18 S NON HA CONFRONTI S U L M E R C AT O P E R IL LIVELLO DI ALLESTIMENTO NELLA S UA C L A S S E

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nuovi componenti meccanici e idraulici. Non si tratta di contenuti riservati solo alle macchine che si collocano al top di gamma ma di una evidente volontà di portare tutta la migliore tecnologia Merlo a ogni livello. Rimangono, come ovvio che sia, alcune differenze fra

DETTAGLI DA SAPERE

con spazi ristretti. Non è un caso che la macchina sia della Sirio

Costruzioni di Bardonecchia (To) Merlo ha completamente rivisto la che lavora in cantieri montani propria gamma di telescopici Roto con dove prestazioni e compattezza dotazioni e soluzioni tecnologiche che devono andare a braccetto. hanno reso più semplice e intuitivo l’uso di queste macchine. Nel caso del Roto 40.18 S hanno reso “premium” Il sistema MCSS equipaggiava, una macchina ritenuta, a nelle serie precedenti, solo torto, “entry level”. i modelli di fascia superiore. Il

i modelli con sbracci e portate superiori rispetto a quelli che si collocano nella parte bassa

SAFETY FIRST

nuovo sistema di gestione automatica del carico, di serie su tutti i nuovi Roto,

della gamma ma, nella sostanza, si tratta spesso di

nasce da quella base e permette di avere sempre

elementi dettati più dalla classe di appartenenza che

perfettamente sotto controllo ogni fase di lavoro,

non da evolute esigenze basilari. Abbiamo toccato

anche su modelli compatti come il 40.18 S. Sulla

con mano il Roto 40.18 S, macchina considerata

base dell’effettivo carico sollevato si sa sempre cosa

“entry level” ma che, nella realtà, di “entry” ha

sia possibile fare ancora prima di iniziare il lavoro,

solo le dimensioni. La dotazione di serie, i sistemi

potendo così ottimizzare i tempi e aumentando la

di sicurezza e l’impianto idraulico sono, infatti,

sicurezza attiva e passiva.


# U l t i m a . f r o n t i e r a - @ M E R L O / L ’ U O M O E L A M AC C H I N A

L

a passata interfaccia Merlo non era

di gestione del carico provvede a informare

oggettivamente molto intuitiva. Nel

in tempo reale, tramite un chiaro grafico su

Roto 40.18 S le cose sono completamente

display, sulle condizioni operative effettive del

diverse e si riesce, in modo semplice, a

Roto. Nel momento in cui la macchina viene

svolgere tutte le operazioni di posizionamento e

bloccata dal sistema per motivi di sicurezza,

manipolazione del carico. I meriti sono del nuovo

appare sul display una grande icona che fa vedere

joystick Merlo che integra tutti i comandi, dei

il movimento da effettuare sul joystick per

nuovi interruttori con icone riconoscibili e del

rientrare in zona sicura.

sistema di gestione automatica del carico. Con un display chiaro da 10,1”, molto intuitivo e con cui si interagisce tramite un jog-dialog, è possibile inserire tutti i parametri necessari. Dalla risposta più o meno rapida dell’impianto idraulico per tutti i movimenti, alle limitazioni geometriche delle aree di lavoro. Ogni input è sempre accompagnato da una grafica che non lascia spazio a dubbi e permette di capire cosa si sta facendo in relazione alla posizione della macchina e agli spazi circostanti.

NON TEME I DISTRATTI Ogni volta che si compie un movimento che aggrava le condizioni di sicurezza il sistema

La nuova interfaccia uomo/macchina presenta la consolle integrata nel sedile di guida con il nuovo joystick elettronico di tipo capacitivo. Il display da 10,1” permette di avere sempre sotto controllo l’area effettiva di lavoro con le potenzialità operative della macchina in base al carico effettivo movimentato. La stabilizzazione è semplice, veloce e intuitiva.

FABIO GARINO Product Manager Sollevatori Telescopici Merlo IL ROTO 40.18 S È U N S O L L E VAT O RE TELESCOPICO C H E , N O N O S TA N T E LE DIMENSIONI, È DA C O N S I D E R A R S I COME UNA VERA E PROPRIA GRANDE M AC C H I N A P E R L E D O TA Z I O N I D I S I CUREZZA E PER IL LIVELLO DI ALLESTIMENTO CON CUI VIENE OFFERTO DI SERIE. MERLO HA U LT E R I O R M E N T E M I G L I O R AT O U N C O N C E T T O D I M AC CHINA CHE L’HA RESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO NEL TEMPO.

SIMONE PASSERIN Co-titolare della Sirio Costruzioni L’ARRIVO DEL ROTO 40.18 S PROSEGUE LA TRADIZIONE MERLO NELLA NOSTRA A Z I E N DA , F O R N E N D O Q U E L L ’ U LT E R I O R E VA L O R E AGGIUNTO CHE È FUNZIONALE PER I NOSTRI CANTIERI M O N TA N I .

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# U l t i m a . f r o n t i e r a - @ M E R L O / L A M AC C H I N A I N CA M P O

FABIO GARINO Product Manager Sollevatori Telescopici Merlo CON I NUOVI MODELLI DELLA GAMMA ROTO CI PONIAMO SUL M E R C AT O I N M O D O UNICO RISPETTO ALLA CONCORRENZA FORNENDO UNA D O TA Z I O N E D I B A S E D I A LT O L I V E L L O COME IL SISTEMA DI CONTROLLO DEL C A R I C O , L A S TA BILIZZAZIONE SU RU O T E , I L J O YS T I C K E L E T T R O N I C O CA PA CITIVO E L’IMPIANT O I D R AU L I C O L O A D SENSING FLOW SHARING.

I

l Roto 40.18 S è un telescopico rotativo con delle caratteristiche uniche sul mercato. Nonostante le dimensioni compatte e l’altezza massima raggiungibile che collocano questa macchina

nel range dei modelli rotativi “piccoli”, il 40.18 S è in realtà un modello che si stacca dai concorrenti per le dotazioni di sicurezza, per l’impianto

SIMONE PASSERIN Co-titolare della Sirio Costruzioni ABBIAMO DECISO D I AC Q U I S TA R E U N M O D E L L O R O TA T I V O , D O P O AV E R U S AT O P E R M O LT I A N N I U N O S TA B I L I Z Z AT O M E R L O , PER FARE FRONTE ALLE SEMPRE MAGGIORI ESIGENZE A Z I E N DA L I E P E R L A P O L I VA L E N Z A D I U N A M AC C H I N A D I QUESTO TIPO.

40

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idraulico, per il tipo di stabilizzazione che permette di lavorare con la massima sicurezza anche traslando, e per il livello generale di allestimento. Normalmente, in questa classe, si parla di rotativi indirizzati al mondo del noleggio con dotazioni di base molto scarne. Merlo ha invece scelto di indirizzarsi verso un target che abbia necessità di un rotativo completo ed evoluto ma, per esigenze peculiari, anche compatto. La stabilizzazione

decisamente ben studiata. Inoltre permette di

su ruote, la possibilità di lavorare traslando e,

sfruttare fino in fondo l’idraulica con logica Load

rispetto al passato, la possibilità di traslare con gli

Sensing Flow Sharing che consente movimenti

stabilizzatori quasi abbassati per compiere rapide

fluidi e contemporanei.

manovre di posizionamento sono dei plus di grande valore su una macchina di queste dimensioni. La

NON SI SBILANCIA MAI

nuova cabina, derivata dalla gamma modulare, ha

Lavori in montagna, in cantieri posizionati fra

un’ergonomia interna completamente rivista e la

piccoli borghi, impianti di risalita e rifugi alpini

presenza del nuovo joystick, insieme alla consolle

sono impieghi ideali per il Merlo Roto 40.18 S.

integrata nel sedile, permette un pieno controllo

Riuscire ad avere la massima libertà di movimento

di tutta la macchina. Il joystick merita un discorso

e la massima fluidità operativa in condizioni rese

a parte perché rivoluziona completamente il modo

ancora più difficili dai continui dislivelli è un

di utilizzare questa macchina e ha un’ergonomia

must a cui aziende come la Sirio Costruzioni di


S anche su strada dove la trasmissione idrostatica gestita dall’EPD permette di arrivare a 40 km/h. Nella logistica di cantiere si è rivelata preziosa la stabilizzazione su ruote che permette di muoversi, sollevando di soli circa 20 cm gli stabilizzatori, muovendo il braccio e ruotando la torretta con il carico. Una funzionalità che permette un rapido posizionamento, sempre in massima sicurezza, anche su terreni impervi.

L’OPINIONE DI COSTANTINO Ho utilizzato il Roto 40.18 S in condizioni operative appositamente esasperate, cercando la stabilizzazione in condizioni non ottimali. L’impiego della procedura automatica, in situazioni di forte pendenza, non mi è venuta in soccorso, ma la presenza dei tasti sulla consolle destra, insieme alla visualizzazione sul display di cosa stavo facendo, ha reso rapida e semplice Bardonecchia non possono rinunciare. Lo abbiamo

questa operazione. Il sistema di controllo del

ben capito in operazioni che hanno visto la

carico mi ha fornito sempre immediatamente il

movimentazione dei materiali per la costruzione

peso di quello che stavo sollevando e, in modo

della nuova seggiovia quadriposto Sellette, in

dinamico, ho avuto a disposizione costantemente

frazione Melezet, che dal Pian del Sole condurrà

la visualizzazione del raggio d’azione potenziale

alla omonima punta Sellette.

di cui potevo disporre. In questo modo sapevo

FAST AND SLOW

MARCO ZIMONE Funzionario commerciale di Tractor Service srl IL ROTO 40.18 S È SPESSO RITENUTO UN MODELLO “ENTRY-LEVEL” VISTE LE SUE DIMENSIONI RIDOTT E E L ’ A LT E Z Z A MASSIMA DI 18 M E T R I . I N R E A LT À È U N A M AC C H I N A CHE HA TUTTE LE C A R AT T E R I S T I CHE DI BASE DEI GRANDI MODELLI U N I TA M E N T E A U N A C O M PAT T E Z ZA CHE LO RENDE UNICO NEL SUO GENERE. A OGGI NON CI SONO ALT R E M AC C H I N E D I Q U E S TA C L A S S E , S U L M E R C AT O , C O N U N A D O TA Z I O N E TECNOLOGICA E UN LIVELLO DI ALLESTIMENTO DI QUESTO LIVELLO.

istantaneamente se dovevo riposizionare il telescopico per mettere il carico dove desideravo

L’impianto idraulico è un punto forte di questo

oppure se sarei riuscito, in una sola operazione,

Roto. Il nuovo joystick è pronto e sensibile,

a effettuare tutta la manovra. Un aspetto che

consentendo un controllo completo e intuitivo.

ritengo fondamentale per la sicurezza e la velocità

Essendo “capacitivo” non è più presente il

delle operazioni in cantiere.

COSTANTINO RADIS Giornalista e web influencer.

pulsante “uomo morto” che occorreva premere per effettuare le manovre. Ora è sufficiente poggiare il palmo della mano. La regolazione dell’idraulica permette di avere una macchina perfettamente adeguata a ogni esigenza operativa: veloce o lenta a seconda delle necessità ma sempre precisa e fluida. La portata dell’impianto è di 103 l/min a una pressione di 250 bar. Molto utile la funzione che permette di fissare la portata in continuo con attrezzature come una benna impastatrice senza tenere premuto il cursore proporzionale di funzionamento. Il nuovo joystick comanda anche la rotazione della torretta e si aziona con un semplice movimento del pollice. Il motore è il Deutz TCD 3.6 da 85kW (115 CV) Stage IV con DOC e SCR che rende brillante il 40.18

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# U l t i m a . f r o n t i e r a - @ M E R L O / I S E RV I Z I

M

erlo ha fatto della propria rete vendita un vero e proprio cavallo di battaglia. Essere vicini ai propri clienti è un fattore fondamentale per chi si trova

ogni giorno nel baillame dei cantieri. Il Costruttore di Cuneo ha curato negli anni il proprio servizio di ricambi originali che permette, anche a decenni di distanza, di avere la certezza di reperire quanto serve per le eventuali riparazioni delle proprie macchine. Questo è frutto di una mission che ha sempre visto il Costruttore produrre in house oltre il 90% dei componenti slegandosi, di fatto, da molti fornitori esterni. In secondo luogo sono stati fatti importanti investimenti per un centro ricambi fortemente automatizzato che è in grado di soddisfare più del 90% delle richieste in 24 ore (per richieste che arrivano entro le prime ore del pomeriggio) e la rimanente parte a seconda della distanza di spedizioni o a seconda dell’età del pezzo di ricambio richiesto. Ma non solo. Merlo ha sviluppato, tramite la propria società Movimatica, un sistema di connessione proprio che si chiama Merlo Mobility. Si tratta di una tecnologia esclusiva, perfettamente integrata nella macchina, che permette di utilizzare tutte le informazioni provenienti dalla macchina per inserirla in un processo aziendale integrato. Questo permette di fare rientrare i sollevatori telescopici Merlo nel piano Industria 4.0, con le

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DETTAGLI DA SAPERE I sollevatori telescopici rotativi hanno fatto la loro comparsa a inizio Anni ’90 proprio in casa Merlo. La nuova gamma Roto ha riposizionato i concetti base di queste macchine collocandoli più in alto grazie a un affinamento delle tecnologie per la sicurezza che derivano dal sistema MCSS. Il sistema di gestione automatica del carico è ora una dotazione di base di tutta la gamma portando la guidabilità dei modelli più piccoli al pari delle grandi macchine Merlo.

relative agevolazioni fiscali e con la possibilità di aumentare l’efficienza aziendale grazie a un preciso controllo dei flussi di lavoro. Ma non solo. È possibile effettuare diagnostica in remoto e monitorare le modalità di funzionamento delle singole macchine così da capire il loro reale impiego. A tutto questo si unisce la possibilità di avere contratti di manutenzione programmata ed estensioni di garanzia sulla base delle specifiche esigenze. L’attenzione che Merlo ha da sempre riservato alla presenza capillare sul territorio e al servizio post vendita ha permesso al Costruttore di far continuamente aumentare il valore del proprio brand e di riversare sui propri clienti questo valore aggiunto indiscutibile in termini di remarketing.


#Ultima.frontiera - @MERLO / TCO

Merlo, tramite la società Movimatica, ha sviluppato Merlo Mobility che permette un controllo completo di ogni parametro di funzionamento.

L’interfaccia uomo/macchina dei nuovi Roto è semplice e intuitiva permettendo all’operatore di entrare in sintonia con la macchina in poco tempo.

CONSUMI

MANUTENZIONE E RIPARAZIONE

Il Roto 40.18 S è equipaggiato con il Deutz TCD3.6 Stage IV con DOC ed SCR. Un propulsore che viene utilizzato dalla stessa Merlo in vari livelli di potenza. La modalità di lavoro del Roto rende di fatto i consumi molto bassi tanto che, per gli utilizzatori, si tratta di un fattore non determinante.

La rete di vendita e assistenza di Merlo è fra le più capillari e presenti sul mercato. L’anzianità del marchio, insieme a un numero considerevole di macchine diffuse sul territorio, non pongono problemi in merito a manutenzione, riparazione e reperimento dei ricambi.

MA QUANTO MI COSTI?

TECNOLOGIE DIGITALI

COSTO D’ACQUISTO

Le tecnologie digitali installate, a partire dal sistema di gestione automatica del carico per finire con il Merlo Mobility, sono tutte sviluppate dal Costruttore e completamente integrate nel Roto 40.18 S. L’interfaccia grafica è fra le più chiare del mercato.

Il Merlo Roto 40.18 S provato a Bardonecchia è una versione full optional completa anche di falcone, verricello, navicella per il trasporto persone, fari a led. Stabilire un prezzo base per un mezzo in cui l’allestimento è fondamentale non è assolutamente semplice.

EFFICIENZA

La nuova interfaccia, il sistema di gestione automatica del carico, la stabilizzazione su ruote e la possibilità di traslare senza alzare completamente gli stabilizzatori aumentano l’efficienza di lavoro in modo esponenziale. La connessione con Merlo Mobility permette il controllo di gestione della macchina rientrando nell’Industria 4.0.

DEPREZZAMENTO

I sollevatori telescopici Merlo sono fra le macchine che mantengono un valore nel tempo fra i più elevati. Si tratta di mezzi decisamente rari da trovare nell’usato recente anche perché i mezzi provenienti dai parchi noleggio sono già ampiamente prenotati da tempo.

I telescopici Merlo, sia frontali fissi che rotativi, sono molto apprezzati nel mercato dell’usato e mantengono un elevato valore residuo nel tempo.

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Icons - Created by ProSymbols from Noun Project

Le tecnologie installate a bordo del Roto 40.18 S ne fanno una macchina in cui l’elettronica è realmente dalla parte dell’operatore aumentando sicurezza ed efficienza.

OPERATORE

Il Roto 40.18 S ha un’interfaccia che semplifica la vita all’operatore. La nuova cabina è stata particolarmente curata nei dettagli con elementi, come la maniglia e lo sgancio della porta, collocati a un’altezza comodamente accessibile.

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#Ultima.frontiera - @MERLO / LE CONCLUSIONI

COMPATTO DI LUSSO

SIMONE PASSERIN Co-titolare della Sirio Costruzioni

L’ESPERIENZA P O S I T I VA C H E A B B I A M O AV U T O C O N U N S O L L E VAT O R E TELESCOPICO FISSO S TA B I L I Z Z AT O C I HA SPINTI VERSO IL NUOVO ROTO 40.18 S. ABBIAMO C O S Ì A M P L I AT O I L N O S T R O PA R C O M AC C H I N E C O N U N MEZZO CHE HA UNA M A G G I O R E A LT E Z Z A D I L AV O R O E , A L CONTEMPO, UNA S U P E R I O R E P O L I VA LENZA POTENDOLA UTILIZZARE SENZA PROBLEMI COME G RU N E I N O S T R I CANTIERI ALPINI AU M E N TA N D O L A N O STRA FLESSIBILITÀ O P E R AT I VA .

È

quello che il Merlo Roto 40.18

i tempi in cantiere e, soprattutto, per

S trasmette a chi si mette

lavorare in sicurezza e scioltezza.

alla guida. La manovrabilità e la semplicità di utilizzo

fanno apprezzare ancora di più le dimensioni compatte e permettono di sfruttare appieno un braccio che, visto da fuori, è tutto men che corto.

DAL VIVO

Non perdere i video della prova. Li trovi su we-are-accessequipment.com

La cabina, conosciuta da tempo sui modulari frontali, ha oggi un’ergonomia che si fa apprezzare e rende il lavoro molto più leggero. L’operatore si deve solo concentrare su quello che sta facendo senza doversi preoccupare

Soprattutto in rapporto alla massa

di altro. La consolle integrata con

a vuoto di 13.600 kg. Il sistema

il sedile di guida è un passo avanti

di controllo del carico permette

notevole e il joystick capacitivo di nuova

di sfruttare al 100% ogni singolo

generazione, sviluppato interamente

centimetro di sbraccio in rapporto

dalla Merlo e il cui design lo rende oggi

al carico che si sta sollevando. La

uno dei più maneggevoli e comodi sul

rotazione a 400° non ha penalizzato

mercato, permettono di sfruttare al

minimamente le manovre. La

massimo le potenzialità della macchina.

possibilità di capire in anticipo cosa ci permette di

L’impianto idraulico è sempre stato un cavallo di

fare la macchina è fondamentale per ottimizzare

battaglia della Merlo ma si nota un ulteriore passo avanti in termini di risposta precisa e di fluidità delle manovre. Traslare mentre si ruota la torretta e, al contempo, alzare il braccio usando anche lo sfilo in modo naturale, senza “buchi” di risposta e senza dover parzializzare significa aver svolto un ottimo lavoro in termini di equilibrio complessivo. Vero è che i sollevatori telescopici rotativi non sono delle macchine da corsa ma è altrettanto vero che i 103 l/min sono pienamente sfruttati da un distributore che si distingue in positivo. Insomma, il Roto 40.18 S è un telescopico rotativo in cui solo le dimensioni sono ridotte. Per tutto il resto è come essere alla guida di una moderna automobile sportiva compatta, che unisce le prestazioni all’agilità. E per chi svolge lavori complessi in contesti sacrificati è un plus che non va assolutamente sottovalutato.

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# Te c h n i c a l . N o t e s / @B O B C A T

Tuttofare in altezza

T

L43.80HF e TL30.70: due

carico basso, dal passo lungo e dal

Dana Spicer per impieghi gravosi

sollevatori telescopici

massiccio contrappeso posteriore,

con differenziale a slittamento

che Bobcat ha lanciato

fattori che hanno consentito a

limitato e la straordinaria forza di

negli ultimi mesi e che

Bobcat di ridurre al minimo le

trazione disponibile fino al 90% del

stanno riscuotendo consenso tra

dimensioni complessive della

peso della macchina.

i clienti. I perché sono semplici,

macchina, con una larghezza di

Il TL43.80HF offre inoltre di serie

ma non così scontati. Partiamo

appena 2,30 m e una lunghezza

per esempio dal TL43.80HF: si

inferiore a 5 m misurata dal

come l’ammortizzazione

tratta di un sollevatore progettato

retro della macchina al dorso

del braccio, il freno

per applicazioni pesanti, con

delle forche. Le capacità

assali rinforzati, un contrappeso

fuoristrada del TL43.80HF

aggiuntivo e cinematica a Z

sono ottimizzate per le

che insieme offrono capacità di

operazioni di lavoro

negli ambienti polverosi. Di serie

movimento e forza di strappo

e scavo in cumuli di

sono presenti anche diverse funzioni

elevate, combinate con un

materiali, grazie

tra cui il limitatore che regola la

movimento del braccio fra i più

al ricorso ai

velocità in maniera indipendente

veloci sul mercato. Con un diametro

nuovi assali

di sterzata di appena 3,71 m, una capacità di sollevamento pari a 4,3 t e un’altezza di sollevamento massima di quasi 8 metri, il TL43.80HF è una macchina estremamente maneggevole, caratteristica particolarmente utile quando si lavora in spazi angusti. La stabilità gli viene conferita da un telaio scatolato saldato, dal centro di

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alcune funzioni automatiche,

di stazionamento e la ventola reversibile che aiuta a mantenere pulito il radiatore

#TL43.80HF

Capacità di sollevamento max 4.300 kg Altezza di sollevamento max 7.500 mm Sbraccio orizzontale max 4.000 mm Velocità di traslazione max da 20 a 40 km/h Motore Bobcat D34 Stage IV/T4f Potenza 97 kW


Che garanzia!

Tutti i sollevatori telescopici Bobcat sono coperti di serie da garanzia di tre anni o 3.000 ore, estendibile fino a cinque anni o 5.000 ore. Tutti i sollevatori telescopici Bobcat, per i clienti europei, sono progettati in Europa e prodotti nello stabilimento della società a Pontchâteau, in Francia.

mentre alla massima

specifiche che massimizza

altezza è possibile portare

l’affidabilità e riduce il costo totale

2 t, valore sufficiente

di possesso delle macchine Bobcat

per movimentare pallet

negli impieghi più gravosi. Tra le

di mattoni pesanti

principali ricordiamo il Power Lift

nella maggior parte

( consente una maggiore rapidità

delle condizioni. La

di movimento del braccio), il freno

larghezza di 2,1 m del

di stazionamento automatico

TL30.70 garantisce un

(un unicum sul mercato), la

formato particolarmente

ventola con inversore automatico

conveniente nella classe

programmabile, la retrazione

7 m. Il TL30.70 è dotato di

ammortizzata dello sfilo,

trasmissione idrostatica

l’SMS (regolatore di velocità di

dal regime del motore, il sistema

per impieghi gravosi che assicura

traslazione), l’SHS (regolatore della

di regolazione della velocità del

un’erogazione della potenza sempre

velocità dei movimenti del braccio),

braccio e la modalità ECO, in grado

rapida e dolce. La trasmissione a due

l’AFM (regola la potenza idraulica

di ridurre il consumo di carburante

velocità con cambio al volo ottimizza

in funzione del carico richiesto)

anche del 15% in meno. Il TL30.70,

velocità e coppia per ogni singola

e infine, il sistema FCS (consente

invece, offre una capacità massima

applicazione. La trasmissione

il cambio semplice e veloce degli

di sollevamento di 3 tonnellate e

idromeccanica a variazione

accessori idraulici). Un’altra

un’altezza di sollevamento massima

continua offre un’esperienza di

caratteristica standard è la modalità

di quasi 7 m, due prestazioni che

guida piacevole, con regolazione

ECO che mantiene prestazioni

lo rendono adatto per una vasta

continua della velocità tra 0 e

idrauliche ottimali senza utilizzare

gamma di applicazioni tipiche

40 km/h. Anche in questo caso il

la massima potenza del motore,

dei settori delle costruzioni e del

telaio è di tipo saldato e scatolato

regolando i parametri operativi della

noleggio. Eccezionale anche lo

con una piastra sottoscocca a

macchina in funzione del carico e

sbraccio di questo “piccolino” che

protezione dei componenti vitali e

ottenendo il miglior rapporto tra

a 4 m offre 1 tonnellata di portata

una combinazione di caratteristiche

consumi di carburante e prestazioni. we are

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# G r e a t . C o m p a n y . W o r k i n g / @D A L C O L

Sul Sarca, al millimetro Outline Stroke

Dal Col ha progettato ed effettuato il sollevamento e il posizionamento di una passerella ciclo-pedonale sul torrente Sarca Stroke nel Outline centro abitato di Spiazzo, in provincia di Trento E

DI CRISTIANO PINOTTI

I

l nostro arrivo a Spiazzo, al cospetto delle prealpi Giudicarie, è avvenuto in una calda mattinata di fine

luglio. La cittadina sta vivendo la tranquillità di un’estate turistica, tra escursionisti con pedule e bastoncini da nordic walking e ragazzini impazziti di gioia, che sfrecciano su ogni tipo di Fill Shape bicicletta, immemori del tempo

scolastico. Il tran tran quotidiano è però rotto (diremmo noi, quasi impreziosito) dall’imponente

Una storia “di famiglia”

Dal Col srl è stata fondata nel 1972 da Gianni Dal Col con l’esclusivo servizio di soccorso stradale pesante. Ben presto l’attività è stata estesa al noleggio tout court praticato nei più diversi settori:

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Fill Shape

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dall’edilizia alla carpenteria, alla movimentazione di macchinari industriali. Negli anni le richieste del mercato e la poliedricità dell’azienda hanno indotto Dal Col a incrementare la gamma

dei macchinari e dei servizi da offrire ai clienti e a focalizzarsi su valori importanti quali sicurezza e qualità. Oggi in Dal Col lavorano 14 persone tra operatori e personale d’ufficio, per un fatturato annuo

che si attesta attorno a 1,5 milioni di euro. Si tratta di una realtà sana, dinamica e che beneficia di una solida conduzione familiare, con la terza generazione già inserita in azienda.


La passerella Progettata dallo Studio Tecnico Ing. Franco Decaminada di Trento, la passerella è strutturata completamente in legno.

I

Il posizionamento al millimetro della passerella ciclo-pedonale.

sagoma di una gru chiamata,

gru di una certa dimensione (e in

attraverso un singolo tiro, a dare un

regione non ce ne sono molte) e Dal

nuovo volto alle piste ciclabili del

Col è stata la società che ha meglio

piccolo borgo trentino.

risposto alle nostre esigenze. La

Al centro del paese, l’impresa

macchina, di dimensioni notevoli,

Edil Tione Spa sta infatti

è stata noleggiata a caldo

realizzando un’area commerciale per la F.lli Poli Spa di Trento. La convenzione tra

Ing. Livio Collizzolli, Capo Ufficio tecnico di Edil Tione.

l manufatto sollevato e posizionato da Dal Col è lungo circa 29 m e presenta una larghezza utile di 2,35 m, per un peso complessivo di circa 32 t. La passerella, a struttura portante in legno, è dotata di spalle in calcestruzzo armato, poggianti su micropali in acciaio della lunghezza di 7 m, impostati circa 3,5 m sotto la quota dell’alveo. In questo modo le sollecitazioni indotte dal manufatto non andranno a interferire con le strutture arginali esistenti. Com’è facile intuire dalle immagini, la struttura della passerella è interamente in legno, lamellare e massiccio. Il piano di calpestio è protetto da un’apposita copertura, anch’essa in legno. Nello specifico la struttura portante è costituita da due travi longitudinali, con l’intradosso leggermente incurvato e l’estradosso piano. Le due travi sostengono traversi in legno lamellare, su cui si imposta l’impalcato vero e proprio, costituito da un tavolato in larice, sostenuto da travetti secondari correnti parallelamente all’asse del ponte. La copertura è costituita da centine curve in lamellare, appoggiate su due travi laterali, sostenute, mediante appositi piedritti, dalle travi principali. Sulle centine è prevista la realizzazione di un manto in lamiera.

la Poli e il comune di Spiazzo prevede una serie di opere di urbanizzazione comprendenti un tratto di strada e una pista ciclabile che raccorda la ciclabile stessa che corre lungo la Statale con l’altra sponda del torrente Sarca, attraverso una passerella in legno lamellare progettata dallo studio Decaminada. I lavori sono iniziati a gennaio e la consegna del fabbricato grezzo (le finiture non sono di competenza di Edil Tione) è prevista entro la fine di settembre, mentre le urbanizzazioni proseguiranno per alcuni mesi. L’apertura dell’intero complesso è fissata per la fine dell’anno in corso. La nostra visita in cantiere è ovviamente coincisa con il tiro relativo il sollevamento e il posizionamento, tra le due sponde del Sarca, della passerella ciclo-pedonale. “Per il sollevamento”, ci spiega l’Ing. Livio Collizzolli, Capo Ufficio tecnico di Edil Tione, “abbiamo avuto la necessità di trovare una we are

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# G r e a t . C o m p a n y . W o r k i n g / @D A L C O L

L’impresa

Edil Tione è una delle più interessanti imprese della provincia di Trento. Grazie al know how acquisito nel corso degli anni e a uno staff tecnico qualificato, si occupa di costruzioni ad ampio spettro: dalle opere civili alle infrastrutture, realizzate prevalentemente in Trentino Alto Adige, ma con importanti interventi anche fuori regione. L’attività dell’impresa spazia dalla realizzazione di opere stradali, ponti, arredi urbani e opere idrauliche, alla costruzione di ospedali, scuole, autorimesse, alberghi e capannoni industriali. Numerose anche le ristrutturazioni e i restauri conservativi di edifici storici.

l’intera struttura metallica e anche la copertura, che fuoriesce rispetto alla sagoma della struttura portante della passerella stessa. L’alternativa sarebbe stata quella di costruirla in opera che avrebbe creato non pochi disagi”. Il sollevamento ha quindi visto la perfetta collaborazione tra l’impresa e la società chiamata a eseguire il tiro: la Dal Col di Merano, realtà che si occupa di sollevamento a 360° attraverso

esclusivamente per questo tiro,

un parco macchine di circa 60

mentre i prefabbricati vedono

mezzi tra autogrù, camion,

l’utilizzo di una classica gru a

camion con gru, bilici, piattaforme

torre e di macchine di minori

aeree, automezzi e attrezzature

dimensioni”. Dieci minuti di

particolari tra le quali spiccano

sollevamento, che sottendono

le cosiddette “cavallette”. Nello

un impegnativo lavoro di

specifico, le autogrù, in cui il

progettazione. Riprende Collizzoli:

marchio Liebherr gioca un ruolo

“in relazione al peso della

fondamentale, si muovono in un

passerella, che è di 32 t, abbiamo

range che va dalle 12 alle 225 t, per

dovuto capire il corretto sistema

arrivare ai 104 m di altezza con

di imbraga che permettesse di

la Liebherr LTM 1225 completa

sollevare e posizionare la passerella

con il falcone a volata variabile.

completamente costruita. Infatti

Proprio questa macchina è stata

abbiamo realizzato fuori opera

scelta per l’intervento lungo il Sarca. “Si tratta della nostra top di gamma”, conferma Daniela Dal Col, supervisore al sollevamento a Spiazzo, “una macchina stupenda, che ci dà ottime soddisfazioni ed è anche particolarmente dinamica in relazione a un ingombro notevole”. Si tratta infatti di un target pressoché al limite per quanto concerne la circolazione stradale in un’area complessa qual

gli aspetti, non ultimo quello

è il Trentino Alto Adige. Potente e

della sicurezza. “Per l’imbraga”,

perfettamente stabilizzata, anche

conclude il responsabile di Edil

a Spiazzo ha svolto il proprio

Tione, “abbiamo dovuto studiare

compito con una naturalezza

un sistema di putrelle, giunzioni

disarmante. Una facilità apparente

e cunei finalizzati ad avere un

che cela uno studio attento a tutti

tiro il più possibile equilibrato e

➜ “ A N C H E S E T R A M O LT I C O L L E G H I S I RESPIRA UN’ARIA PIUTTOSTO NEGAT I VA , I L M E R C AT O N O N S TA A N D A N D O MALE. E ANCHE IL SETTORE EDILE DÀ Q UA L C H E S E G N O D I R I S V E G L I O . C I S O N O TA N T I A S P E T T I C H E N O N VA N NO, PENSIAMO AD ESEMPIO A TUTTI I P R O B L E M I L E G AT I A I T R A S P O R T I , M A I L L AV O R O P E R L E N O S T R E M A C C H I N E C ’ È ” . Daniela Dal Col, coordinatore e responsabile aziendale Dal Col

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a piazzare la passerella in pochi minuti. Lo studio è stato portato avanti dal nostro ufficio tecnico coadiuvato da quello di Dal Col per quanto concerne la portata sulle funi e l’altezza a disposizione, in quanto gli angoli di attacco fra il gancio della gru e le singole putrelle hanno conferito la rotazione da dare alle putrelle in modo che il ponte scendesse in posizione perfetta�. Una collaborazione che ha dato ottimi frutti e ha visto il posizionamento millimetrico della passerella ciclopedonale.

Dal Col srl Via Rio Sinigo 22/24 - Merano (BZ) Tel. +39 0473 244444 www.dalcol.it info@dalcol.it

Il team Dal Col presente al cantiere di Spiazzo. we are

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#SMARTHINGS

MAGNITH.COM

L’azienda emiliana propone in e-commerce diverse collezioni di abbigliamento da lavoro e sportivo, nonché una nutrita gamma di gadget

Solo due mesi e... voilà, il nuovissimo servizio e-commerce di Magni ha fatto il suo debutto on line ad aprile di quest’anno, perfettamente integrato nel nuovo sito web che è stato messo on line a inizo anno. Un ambiente virtuale elegante e nel contempo snello e dinamico, che rispecchia perfettamente lo stile e l’anima della Magni TH e delle sue macchine, dove la qualità è tutto. E non è mai abbastanza. E anche la sezione dedicata all’e-commerce è stata sviluppata con la stessa cura e attenzione (quasi maniacale) dedicata alle altre sezioni del sito. Ma perché un servizio di e-commerce? “E’ stata una decisione molto naturale per noi di Magni che abbiamo l’obiettivo di far conoscere e apprezzare il nostro brand il più possibile in tutto il Mondo” ci ha spiegato Maria Benassi, responsabile marketing e comunicazione dell’azienda emiliana. “Magni è un’azienda giovane, vivace ma soprattutto dinamica, con una rete di concessionari in rapida espansione. L’abbigliamento è un prodotto che conquista i clienti delle nostre macchine, perché è un naturale complemento ad esse: e per questo lo abbiamo sviluppato seguendo l’unica regola ferree che vige in azienda ovvero qualità, qualità e qualità. Il driver nello sviluppo di tutti i prodotti che offriamo in e-commerce è stata la comodità dei tessuti e la praticità del capo stesso, non il suo prezzo”.

35 REFERENZE

tra abbigliamento e merchandising disponibili on line.

IL SERVIZIO E-COMMERCE

DI MAGNI È ON LINE DA APRILE 2019. Sia i capi di abbigliamento che gli altri prodotti disponibili per l’e-commerce sul sito di Magni sono Made in Italy. Anche i questo caso si tratta di una regola aurea dell’azienda: valorizzare quanto di eccellente sia il territorio emiliano, dove batte il cuore di Magni, sia quello italico in generale, offre. E il tessile è sicuramente una di queste eccellenze, che il mondo intero ci invidia. “Molto capi li avevo già in mente, sono per un pubblico che lavora in cantieri quindi comodi ma tecnici, realizzati con tessuti resistenti e facilmente lavabili” ci spiega Maria Benassi. “I capi della Premium Collection invece sono più sfiziosi e preziosi, polo e felpe in piquet con ricami manuali. Abbiamo anche una collezione per tutti i giorni, per il tempo libero per la gente che viaggia”.

I COLORI DEI CAPI DI ABBIGLIAMENTO SONO QUELLI AZIENDALI: ANTRACITE, BIANCO E ROSSO, DECLINATI ANCHE PER LA GAMMA DI GADGET.

PREMIUM COLLECTION

Collezione con polo, felpa, smanicato e giaccone.

EASY WEAR COLLECTION

Capi dal design sportivo e grintoso per lavorare comodamente ma con stile.

WORK WEAR COLLECTION

Collezione dedicata a coloro che in officina non rinunciano allo stile.

GIVE AWAY ITEMS

Sezione dedicata all’oggettistica da ufficio e al tempo libero.

MINI ME COLLECTION

Una collezione di t-shirt per vestire tutta la famiglia da supereroi.

Il servizio di e-commerce è disponibile per chiunque visiti il sito. La procedura è snella e rapida. Per esempio, il sistema inserisce in automatico le tariffe di spedizione. A breve sarà lanciato anche il Club Magni, dedicato ai dealers, con scontistica ad hoc e coupon da omaggiare ai clienti. “Mi piacerebbe dedicare una sezione all’abbigliamento dei più piccini, le piccole leve e il futuro del mondo Magni!” ha concluso Maria Benassi.


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e-commerce di MAGNI Vi proponiamo alcune

2. Gaccone da donna;

5. Polo uomo Firenze;

9. Shopper Magni;

referenze Magni da mettere

3. Tuta Imola per l’officina;

6. Felpa Los Angeles;

10. Thermos cup;

subito nel carrello.

4. T-shirt Magningam Baby

7. Smanicato Milano;

11. Calze Magni;

8. Giaccone da uomo;

12. Felpa Soft Shell Light Grey.

1. Cravatta Magni TH;

per i piĂš piccini;


# C l u b . Vo i c e s / @A . N . N . A . Un convegno dedicato alle infrastrutture, che, come le arterie in un corpo, portano la linfa economica in ogni punto di una Nazione. Ecco perché sono indispensabili, e vanno mantenute in buona salute

Q

Outline Stroke

uest’anno è il turno dell’Italia, e di

A.N.N.A. di ospitare il tradizionale incontro

autunnale ESTA, momento importante di confronto e scambio grazie ai Tavoli Tecnici dedicati alle tematiche del Sollevamento e dei Trasporti, nonché momento di network grazie alla Serata che

#IN.FIERA Cercate A.N.N.A. a GIS, nella Galleria, allo stand 2.5

Infrastrutture sotto la lente

vede riunirsi la crème de la crème del settore del sollevamento e dei trasporti eccezionali a livello europeo. A fare gli onori di casa Daniela Dal Col, presidente dell’Associazione Nazionale Noleggi Autogrù e Trasporti Eccezionali nonché titolare di una delle più importanti aziende del settore, la Dal Col Autogru. Accanto a lei vi sarà il Direttivo A.N.N.A., e insieme accoglieranno i numerosi membri ESTA che coglieranno l’occasione anche per visitare GIS – Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali. A coronamento della presenza ESTA in Italia, A.N.N.A. ha organizzato, per la giornata del 4 ottobre, un convegno su un tema che potrebbe definirsi “scottante” nel panorama italiano, dati gli accadimenti degli ultimi anni: le infrastrutture. A chi già pensa all’ennesimo incontro sul perché i ponti crollino, rispondiamo con le parole di Daniela Dal Col: “non

#IL.CONVEGNO L’appuntamento per il Convegno e la Tavola Rotonda di A.N.N.A. è al GIS, il 4 ottobre, Sala B, dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.

Fare squadra è vincente

A.N.N.A. fa parte, a livello europeo, di ESTA, l’associazione Europea per il trasporto stradale eccezionale e per le gru mobili. Fondata nel 1976, ESTA è cresciuta costantemente e oggi annovera membri in 18 Paesi e legami molto stretti con i Produttori di attrezzature

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che forniscono i mezzi per il trasporto eccezionale e le gru. Questi legami garantiscono ai membri ESTA l’opportunità di esprimersi liberamente su futuri sviluppi e questioni tecniche. Tra i vari obiettivi che l’associazione si prefigge di conseguire vi è il miglioramento

continuo dell’attrezzatura al fine di creare un ambiente di lavoro più sicuro, a fianco dei produttori; armonizzare le regole per il trasporto di mezzi e le condizioni generali di lavoro, ridurre i ritardi di autorizzazioni in tutta Europa; migliorare l’immagine

del settore e migliorare la qualità del servizio fornito ai clienti; promuovere un modo sempre più sicuro di lavorare; creare l’opportunità per i propri membri di scambiarsi informazioni, consentendo loro di lavorare insieme in tutta Europa.


Il Direttivo

• Presidente: Daniela Dal COL • Vice Presidente: Simone Gramigni Consiglieri • Pres. Delegazione Piemonte, Liguria, Valle D’Aosta: Gino Angelo • Pres. Delegazione Lombardia: Polita Fabio, vice delegato Azzola Andrea • Pres. Delegazione Triveneto: Daniela Dal Col, vice delegato Sandro Midolini • Pres. Delegazione Emilia Romagna, Toscana, Sardegna: Gramigni Simone, vice delegato Moreno Massetti, vice delegato Sardegna Rubino Elena • Pres. Delegazione Marche, Umbria, Abruzzo: Capoferri Alberto • Pres. Delegazione Molise, Lazio, Campania: Basilone Nicola • Pres. Delegazione Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia: Paradiso Michele

che tracceranno una panoramica della situazione attuale. ANAS, Autostrade per l’Italia e RFI esporranno i propri piani di sviluppo delle infrastrutture di domani, mentre la fondamentale questione del monitoraggio e della manutenzione delle infrastrutture esistenti e future verrà affrontata dal RINA, dalla Ripartizione Infrastrutture della Provincia Autonoma di Bolzano, dal Tavolo

ECOL: il punto

A

fare il punto della situazione del Progetto europeo ECOL durante il convegno sarà la stessa Daniela Dal Col, ferma sostenitrice in Italia e in Europa della fondamentale importanza di un unico riconoscimento abilitativo alla conduzione di gru e autogrù. “Il panorama europeo va necessariamente armonizzato” ha dichiarato Dal Col, “se vogliamo che le nostre Aziende continuino a rivestire, nel Mondo, la stessa posizione di rilievo e di riconosciuta professionalità. Il divario oggi esistente tra le diverse normative nazionali in materia di formazione va assolutamente colmato e deve esistere un’unica strada per ottenere l’abilitazione alla conduzione di una gru. Il concetto è lo stesso delle patenti di guida: che si abiti in Lombardia o in Sicilia, per prendere la patente di guida si sostengono gli stessi corsi e lo stesso esame. Per le gru deve essere lo stesso, ma non solo tra le varie Regioni d’Italia, ma in tutta Europa”. Attualmente il progetto è in fase di definizione per quanto riguarda l’identificazione delle strutture che erogheranno formazione, che saranno diverse da quelle che verificheranno. Inoltre A.N.N.A. si sta adoperando per sottoscrivere con i vari Ministeri competenti gli accordi necessari alla piena operatività del progetto in ambito nazionale.

si tratterà di un convegno il cui

dei Costruttori associati A.N.N.A. e

scopo è puntare il dito contro

dall’Autostrada A22 del Brennero.

ciò che non va in Italia. Nostro

Nel pomeriggio del 4 ottobre,

obiettivo è fare il punto della

invece, A.N.N.A. ha organizzato

situazione oggi e, soprattutto dare

una Tavola Rotonda, sempre

uno sguardo alle prospettive di

incentrata sulle tematiche delle

domani. Anche il crollo del Ponte

infrastrutture: sono stati invitati

sul Polcevera non sarà trattato in

a intervenire Paola De Micheli -

un’ottica di disastro annunciato,

Ministro delle Infrastrutture e

ma dalla positiva visione che

dei Trasporti; Luciana Lamorgese

anche nelle situazioni peggiori le

- Ministro degli Interni; Stefano

aziende italiane, e il nostro settore

Patuanelli – Ministro dello

in primis, sanno esprimere il

Sviluppo Economico; Maurizio

massimo livello tecnologico oggi

Falco - Prefetto di Piacenza; Pietro

disponibile non a livello italiano ed

Ostuni - Questore di Piacenza;

europeo, ma addirittura mondiale.

Marco Bucci - Sindaco di Genova e

access equipment (www.we-are-

Quasi tutti i membri A.N.N.A.

Commissario per la ricostruzione

access-equipment.com).

sono infatti realtà che operano

del Ponte Morandi; David Collett -

a livello internazionale, la cui

Presidente ESTA; Claudio Andrea

professionalità e preparazione

Gemme - Presidente ANAS;

tecnica e tecnologica di persone e

Diego Cattoni - Amministratore

mezzi operativi non ha rivali”.

Delegato A22; Gilberto Cardola

Sarà una mattinata intensa,

- Amministratore Delegato BBT;

quella del 4 ottobre: a cedersi

Massimo Schintu - Direttore

via via la parola in un serrato

Generale AISCAT e Armando

programma di interventi vi

Zambrano - Presidente CNI.

saranno rappresentanti del CNI,

Il programma del convegno è

di ATI Demolitori e della Società

disponibile sia sul sito del GIS

Brennero Tunnel Construction,

(www.gisexpo.it) che di We are

Associazione Nazionale Noleggi Autogru, P.L.E. e Trasporti Eccezionali Via Rio Sinigo, 28 - 39012 Merano(BZ) Tel. 0473 244122 Fax 0473 244234 www.assoanna.it info@assoanna.it Sede di Rappresentanza c/o F.IN.CO Via Brenta, 13 - I 00198 ROMA we are

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55


# G r e a t . C o m p a n y . W o r k i n g / @M A R R E L - @F A S S I G R O U P

Outline Stroke

Fill Shape

Bon anniversaire, Marrel 100 anni, un’idea geniale e moltissime innovazioni. Outline Stroke Fill Shape Questo è il cuore e l’anima di Marrel, che oggi opera in ben 50 Paesi nel Mondo DI EMANUELA PIROLA

DI MARREL

Q

uando ha inizio la nostra storia, correva l’anno 1919: appena terminato il primo

Conflitto mondiale, con un’Europa politicamente e geograficamente stravolta dalla caduta degli ultimi Imperi, in Francia veniva fondata Marrel, all’epoca azienda produttrice di allestimenti (cassoni ribaltabili) per i veicoli industriali di allora. Già era in nuce, fin da allora, l’anima di quella che sarebbe stata la milestone per eccellenza dell’azienda, ossia l’idea che ogni movimento fatto dall’allestimento dovesse

56

we are

access equipment


Mario Bortolussi, International Sales Manager di Marrel

nel 2018, Marrell è uno dei quattro maggiori player del segmento degli allestimenti scarrabili”.

essere generato

Marrel & Fassi

da un sistema idraulico. Sarà

“L’ingresso nel

stata sicuramente

gruppo Fassi ha indubbiamente

l’esperienza con

rappresentato un

i cassoni ribaltabili

momento di svolta

meccanici a portare i tecnici Marrel, nel 1935, a

dell’azienda: a parte la

creare il primo sistema ribaltabile

filiale USA diretta, infatti, i prodotti

idraulico a catena, che nel 1965

Marrel sono distribuiti attraverso

si evolve nel primo ribaltabile

la rete dei dealer Fassi, presenti

idraulico a pantografo e,

in moltissime Nazioni, molte di

finalmente, nel 1970, si perfeziona

più delle 50 nelle quali operiamo

nell’invenzione del gancio

attualmente”, ci spiega Bortolussi.

scarrabile Ampliroll, un brevetto

“Non a caso uno degli obiettivi

che rappresenterà il successo

a medio termine di Marrel è

dell’azienda (un successo poi

l’ingresso in nuovi mercati, quali i

ampiamete “copiato”).

Paesi scandinavi e alcune Nazioni

Non a caso nei dieci anni successivi

dell’Asia. Oltre a ciò puntiamo a

Marrel sbarca negli Stati Uniti.

rafforzare la nostra presenza in

E dagli Anni 80 i successi si

alcuni mercati dove già operiamo,

susseguono (tra cui alcuni

quali la Gran Bretagna, e il Sud

contratti per la fornitura di sistemi

America”.

scarrabili all’esercito francese),

Un’espansione che verrà

tanto da attirare l’attenzione di

sicuramente veicolata dalla rete

CTELM e GESTIONI, entrambe

dei dealer Fassi in queste nazioni,

parte del gruppo Fassi, che nel

nonché dall’introduzione di nuovi

2013 acquisiscono Marrel. Il passo

prodotti, quali i nuovi impianti

verso la completa integrazione nel

scarrabili AL28Si e AL30Si, e i

Gruppo di Albino è breve, avviene

sistemi scarrabili per cassoni

nel 2017, preceduta di un anno dal

di lunghezza superiore ai 7 m.

lancio della nuova gamma S,

“In Italia abbiamo iniziato la

la new generation di ganci

distribuzione dei nostri sistemi

scarrabili Ampliroll.

da relativamente poco tempo”,

“Oggi Marrel è una realtà

entra nel dettaglio poi Bortolussi,

internazionale che opera in più

che prosegue: “la peculiarità del

di 50 Paesi nel Mondo”, ci spiega

mercato italiano, comune anche

Mario Bortolussi, International

ad altre Nazioni, è la presenza di

Sales Manager di Marrel. “Con più

un discreto numero di produttori

di 200 dipendenti e un fatturato

locali che, pur non potendo

consolidato di 45 milioni di euro

eguagliare la qualità del nostro

Fassi con Iveco per Terna

T

erna ha recentemente ritirato 14 Iveco Daily 55S8H 4x4 allestiti con una gru Fassi F32A.0.23 a tre sfili con radiocomando e la predisposizione per il cestello porta persone FAB 1S, lama spazzaneve Orsi/Assaloni PK2450, cassone fisso e gancio da traino Orlandi A50-XS. Un’allestimento piuttosto complesso, che garantisce comunque una portata residua di 1.500 kg per ogni veicolo. Si tratta di una partita di veicoli che hanno preso servizio in diversi centri AOT (Area Operativa di Trasmissione), punti nevralgici dai quali Terna gestisce la manutenzione della rete di trasmissione italiana in alta tensione, una delle più moderne e tecnologiche in Europa. Vale la pena ricordare che questa nuova fornitura è in realtà una riconferma della fiducia che l’ente aveva già riposto nei veicoli Iveco e

nelle gru Fassi: nel gennaio 2018, infatti, Terna aveva già acquistato altri sei veicoli simili. L’allestimento è stato curato da Briccolani di Terra del Sole, in provincia di Forlì, alla quale Fassi Gru da oltre quarant’anni affida le realizzazioni destinate agli enti pubblici come Terna, Enel, Autostrade, Anas, per citare i più noti. “Siamo particolarmente soddisfatti di questa fornitura che, in collaborazione con Iveco, ci consentirà di consolidare il rapporto con Terna”, ha dichiarato Mauro Dellacasa, Responsabile Vendite Italia Fassi Gru. “Oltre alla realizzazione di allestimenti personalizzati e ottimizzati per le varie tipologie di lavoro, Fassi garantisce a Terna una capillare organizzazione post-vendita in grado di fornire una risposta rapida e professionale a tutte le esigenze di manutenzione ed eventuali problematiche assistenziali”.

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# G r e a t . C o m p a n y . W o r k i n g / @M A R R E L - @F A S S I G R O U P

aumento di brand awareness. “Siamo soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo in Italia, ma siamo consapevoli che il mercato vale potenzialmente molto di più, in termini di unità vendibili e fatturato”, conclude Bortolussi. “Intendiamo quindi proseguire l’attuale strategia di rafforzamento del marchio, perseguendo l’obiettivo di un progressivo aumento della nostra quota a partire sempre dai settori del riciclaggio e raccolta rifiuti”.

Outline Stroke

prodotto e della nostra assistenza,

fermo macchina di un impianto

sono radicati nella ‘coscienza’

scarrabile all’interno di una

del mercato, e rappresentano

realtà di riciclaggio o di raccolta

quindi una concorrenza che non

rifiuti può rappresentare un forte

possiamo permetterci di ignorare.

aggravio dei costi”. Comunque,

Per questo abbiamo deciso di

vuoi per la qualità del prodotto,

focalizzarci inizialmente su due

vuoi per il fatto di far parte

specifici segmenti applicativi, che

di un gruppo internazionale

sono il riciclaggio e la raccolta

come quello di Fassi, fatto sta

rifiuti. Qui troviamo clienti

che oggi Marrel è un marchio

che non valutano solamente il

decisamente molto più conosciuto

prezzo di acquisto, ma anche

(e apprezzato) dalla clientela

l’affidabilità del prodotto,

rispetto a qualche anno fa; e

nonché la capillarità della rete

anche i numeri cominciano a

di assistenza. Questo perché un

risentire positivamente di questo

Speciale, anzi specialissimo

Grazie alla gru Fassi della Serie T, Scarpinello Auto ha ideato un nuovo tipo di allestimento per carri soccorso stradale, la cui versatilità e flessibilità consente interventi che finora era possibile eseguire solo con le autogrù. “Con questo Eurocargo allestito con una gru Fassi F190ATXP a tre sfili”, spiega Andrea Scarpinello, titolare dell’omonima azienda, “abbiamo voluto coprire una nicchia finora scoperta: un carro che potesse intervenire anche nel recupero di veicoli finiti lontano dalla sede stradale, magari in luoghi impervi, senza dover ricorrere alle ingombranti e lente autogru. Tutto questo

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#IN.FIERA Cercate il Gruppo Fassi a GIS, nell’area esterna, agli stand M16a/ N15a - N20 N1a

we are

access equipment

senza danneggiare ulteriormente i veicoli incidentati, ma anche stando attenti alle infrastrutture circostanti, per esempio i guard rail e gli altri elementi che si trovano sul bordo della strada oltre, ovviamente, senza mettere a repentaglio la sicurezza degli operatori. Oggi con questo Eurocargo 180E28P possiamo proporci per interventi complessi, con la certezza di poterli portare a termine con successo e in tempi brevi. Se ne sono accorti anche gli agenti della Polizia Stradale che chiedono il nostro intervento sempre più frequentemente. La migliore conferma della

validità di questo progetto a cui hanno contribuito in maniera fondamentale, oltre a Fassi Gru, l’allestitore Co.Me. Ar e la concessionaria Iveco

Orecchia che ha fornito questo Eurocargo dotato di sospensioni pneumatiche sull’asse posteriore e di balestra rinforzata su quello anteriore”.


#DO.YOU.KNOW? Cerchi la gomma giusta per il tuo Sollevatore telescopico?

Multimax MP 522 di BKT è la scelta giusta

DAL

MONDO CRANES

INTERVENTO DELICATO

Kalmar ha completato il revamping integrale delle gru del reattore del polo di ricerca NRG Pettenius nei Paesi Bassi. A Pettenius avviene la

In mezzo alle foglie

I ricercatori del progetto di ricerca sul clima a Hölstein

produzione di isotopi medici quale attività primaria del reattore gestito da NRG, che leader mondiale nella produzione di isotopi medici. www.kalmarglobal.com

vicino a Basilea stanno monitorando l’andamento del

CRANES

NUOVA GAMMA DA 11 TM Hyva aggiunge un nuovo segmento alla propria gamma di gru retrocabina: i modelli da 11 tm. A seconda del modello di

clima dalle chiome degli alberi. E per farlo si sono affidati

gru, sono disponibili fino a 8

a una gru a torre della Liebherr, una 150 EC-B 8 Litronic

estensioni, ampia gamma di jib e

PT allestita in modalità trasporto passeggeri grazie

verricelli, nonché sedile superiore

all’apposita cesta (che se non ricordiamo male fu una

o pedana operatore stand-up per

delle principali attrazioni di un’edizione di bauma…).

una maggiore visibilità.

www.liebherr.com

www.hyva.com

H E AV Y H AU L A G E

SI FESTEGGIA

Kamag, produttore di veicoli speciali e parte di TII Group, festeggia il suo 50esimo anniversario. L’azienda con sede a Ulm fin dall’inizio è stata un produttore di veicoli speciali flessibili e convenienti, nonché soluzioni di trasporto elettriche

Sbarco in Marocco

Marsa Maroc ha recentemente acquisito la prima piattaforma a braccio telescopico Genie SX-180 in Marocco. Si tratta in verità anche della prima piattaforma Genie a sbarcare in tutto il Nord Africa. Si tratta di una piattaforma a braccio Genie SX-180 che si occuperà della manutenzione delle gru a ponte e delle gru portuali del Porto di Casablanca.

www.genielift.com

e automatizzate. www.kamag.com

H E AV Y H AU L A G E

INSIEME

Mammoet ha firmato per l’acquisizione di ALE, società specializzata nel sollevamento e nei trasporti eccezionali per l’industria petrolchimica, le energie rinnovabili, l’edilizia e l’offshore. www.mammoet.com

CRANES

CAMBIO DELLA GUARDIA Cambio della guardia in Wolffkran: dal 1 di agosto il nuovo CEO dell’azienda è Duncan Salt, che succede nel ruolo a Peter Schiefer che rimane nel Consiglio di Amministrazione e focalizzerà la propria attività sullo sviluppo futuro di Wolffkran. www.wolffkran.com we are

access equipment

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# Te c h n i c a l . N o t e s / @R E M d e v i c e

Il Gladiatore

S

e l’odierna arena

cantiere. La società,

dell’industria e del

che fa del Made in

cantiere è la produttività,

Italy la sua bandiera,

l’arma più affilata

è un campione

è certamente la tecnologia.

dell’innovazione

Elettronica, trasmissione dei dati,

applicata a strumenti

ricerca dei materiali, ergonomia,

volti a rendere più

design, se calibrati sull’uomo,

economici, funzionali

divengono autentici moltiplicatori

e sicuri i processi

e ottimizzatori delle prestazioni.

industriali. La missione

Questo, in sintesi, è l’approccio

REMdevice è porre le

REMdevice nell’affrontare, da

macchine nelle migliori condizioni

gladiatore, le sfide proposte

di sicurezza ed efficienza, partendo

dal settore dei radiocomandi

dalla tecnologia che, guidata

industriali. E la metafora dell’eroe

dall’uomo, trasmette impulsi e

dell’arena celebrato dal magnifico

comandi. Economicità, funzionalità

film di Ridley Scott, interpretato

e produttività si associano a

da Russell Crowe, non è eccessiva

maggior sicurezza e facilità d’uso.

preservando i dispositivi dagli

e contribuisce a inquadrare un

Il tutto con la certezza di prodotti

attacchi degli agenti esterni e

settore irto di trabocchetti da

senza compromessi, che offrono

delle condizioni atmosferiche,

affrontare con la consapevolezza

una garanzia di funzionamento,

custodendo l’integrità

La consolle Genesis (nella foto sopra e sotto alcuni dettagli del display) offre la massima possibilità di personalizzazione

senza sostituzioni, per 36 mesi dal primo impiego. Ogni soluzione REMdevice è progettata tenendo conto dell’esperienza di centinaia di operatori e con l’obiettivo di rispondere a esigenze reali,

dell’elettronica e favorendo la

di avere alle spalle una tecnologia

continuità e l’accuratezza

solida, strutturata, capace di

della performance.

contrastare i più duri ambiti di

Assenza di contatti

lavoro. Un vero gladiatore del

dall’esterno, impiego di tecnopolimeri e gomme speciali assicurano infatti eccezionale tenacia nelle circostanze ambientali più severe. Un tasso di impermeabilità standard IP 65 protegge

Completa e Flessibile la gamma di dispositivi proposta da REMdevice, il risultato della specifica storia aziendale e di una lunga serie di studi e applicazioni sul

È

60

we are

access equipment

campo, in vari settori: dalla cantieristica ai lavori forestali, fino alle grandi opere e alla logistica aeroportuale. Si compone di unità trasmittenti dotate dell’elettronica più

avanzata, riceventi di ultima generazione per installazione interna, esterna e concepite per i macchinari di derivazione Mobile, e attuatori selezionati per assicurare il più pratico


nly

In pillole

Le caratteristiche vincenti di REMdevice • Ricarica a induzione (brevettata) con 40 ore di autonomia • Garanzia di 3 anni • Possibilità di personalizzazione • Gamma completa • Affidabilità e stabilità di trasmissione/ricezione grazie alla tecnologia bi-banda • Robustezza del materiale utilizzato: nylon caricato a fibre di vetro • R&D e produzione Made in Italy

#IN.FIERA Cercate REMdevice a GIS, nel Padiglione 1, allo stand B12

con efficacia dalle intrusioni di acqua, liquidi, oli, acidi e polveri. Allo stesso tempo le trasmittenti REMdevice Con 2, 3, 4 o 5

funzionano senza

joystick, selettori

interruzioni per periodi

e potenziometri, display

decisamente prolungati

e data feedback. La più ampia

grazie all’adozione di

possibilità di personalizzazione

batterie al Litio di lunga

contraddistingue la consolle

durata che sostengono disposizione

un’elettronica integrata

del mercato e

che ottimizza l’energia

che sarà esposta al

in funzione della

Genesis. Robusta ed ergonomica è completamente isolata da polvere e umidità, è nata per ampliare

massima conservazione.

prossimo GIS. La Serie T (3

al massimo le possibilità di

L’alta capacità della batteria

modelli con 3, 5 o 7 pulsanti)

configurazione, secondo le più

e i ridotti consumi garantiscono

comprende radiocomandi a

esigenti applicazioni. Semplice ed

un’incredibile autonomia di circa

pulsantiera per gru e carriponte a

efficace in ogni ambiente di lavoro,

1.200 ore di lavoro. Vediamo come

tutta robustezza e semplicità. Si

senza risultare ingombrante

si compone l’attuale gamma a

sale di livello con la pulsantiera

può accogliere diverse tipologie

(standard o personalizzabile)

di attuatori e joystick, selettori

Brick, un’unità trasmittente

e potenziometri, pulsanti, data

leggera e maneggevole, resistente

feedback e display da 2,6” e 3,2”.

e programmabile con facilità.

È una piattaforma universale

È la prima e unica pulsantiera

che trova applicazione dalla

con sistema di ricarica brevettato

logistica al sollevamento, dai

a induzione, del tutto isolata da

trasporti marittimi e ferroviari

polvere e umidità. La consolle è

alle escavazioni, dalle piattaforme

configurabile fino a 12 pulsanti,

aeree alle applicazioni forestali e

data feedback e comando a

minerarie. REMdevice progetta e

selettore o potenziometrico.

realizza anche una serie completa

Pail è invece una gamma di

di unità riceventi, tutte di semplice

marsupi compatti per molteplici

e rapida installazione, perfette per

applicazioni. La consolle, con

essere impiegate in abbinamento

carica a induzione, è maneggevole

alle proprie trasmittenti. La

e precisa, isolata da polveri e

gamma comprende anche Mobile,

umidità e configurabile con

l’innovativa ricevente universale

estrema facilità per rispondere

per macchinari con alimentazione

alle esigenze di ogni applicazione.

12-24 Vdc.

I nuovi radiocomandi Serie T di REMdevice è composta da tre modelli

funzionamento e le migliori performance. Nello specifico, i radiocomandi progettati e prodotti da REMdevice rappresentano le soluzioni più pratiche, economiche

e avanzate in moltissimi campi d’applicazione industriale. Anche grazie alle elevate possibilità di personalizzazione, trovano spazio dalle gru ai carroponti,

dai mezzi idraulici e cingolati fino alle automazioni di ogni genere. E se non bastasse, la società dimostra la più elevata flessibilità anche sotto il profilo delle consegne che avvengono

in un massimo di due giorni per i prodotti standard, mentre in caso di prodotti personalizzati, grazie alla piattaforme Move, la consegna rimane contenuta in 10 giorni lavorativi.

we are

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# Te c h n i c a l . N o t e s / @F A Y M O N V I L L E - @C O M E T T O

Di versatilità vestito

punti di separazione sul telaio. Il principio modulare è progettato per essere particolarmente

Outline Stroke

intuitivo, il che significa che il conducente può utilizzare tutte le funzioni con facilità dopo una

V

breve formazione. Grazie a questa caratteristica VarioMAX Plus è l’ideale per trasportare

i piacerebbe avere la

60 fino a 105 t, con un carico

macchinari construction pesanti.

possibilità di espandere

per asse di 12 t. I punti forti del

Per esempio i veicoli cingolati

in un secondo momento

rimorchio a pianale ribassato

la combinazione del

VarioMAX Plus sono la sua elevata

possono essere trasportati

#IN.FIERA Cercate Faymonville e Cometto a GIS, nell’area esterna, allo stand H6/I5

sospesi tramite un pianale

semirimorchio inizialmente

capacità di carico, la versatilità

scelta per uno dei vostri trasporti

modulare e la manovrabilità.

eccezionali? Se la risposta a

Ma come è possibile cambiare la

questa domanda è positiva, allora

combinazione in corso d’opera?

dovete proprio dare un occhio al

Il segreto che permette questa

VarioMAX Plus di Faymonville, che

sorta di gioco di prestigio è

promette proprio questo. E porta

proprio un assale jolly che

essere allargati senza grandi

in dote i vantaggi dei comprovati

consente di integrare un rimorchio

sforzi e posizionati su due altezze

sistemi VarioMAX e CombiMAX,

monoasse nella configurazione

di carico diverse. VarioMAX Plus

garantendo un carico utile da

che può prevedere uno o due

rende facile anche il trasporto

escavatore con una minima altezza da terra. Anche tali pianali extra-bassi sono a telescopio, il che rende il loro impiego versatile. Inoltre i bracci e le tavole di copertura possono

Cometto va prima in Polonia...

I

l cliente è Szczecińska Sp. Z o.o. (l’ex cantiere navale di Szczecin) e l’acquisto è un nuovo trasportatore Cometto con un carico utile totale di circa 414,5 tonnellate per soli 16 metri di lunghezza: SYT 6/4 il suo nome, che sfoggia nuove sospensioni idrauliche ad alta capacità che possono gestire fino a 40

62

we are

access equipment

t ciascuna. Il nuovo Cometto SYT 6/4 è nato per operare nei cantieri navali e trasportare sezioni di navi grandi e pesanti. Questo è il terzo trasportatore Cometto del cantiere navale polacco: degli altri due, consegnati negli Anni 90, uno è ancora in attività dopo oltre 25 anni! Grazie al nuovissimo sistema di sospensioni del

trasportatore Cometto, il peso è distribuito equamente su tutti gli assi mentre lo sterzo elettronico garantisce la piena manovrabilità in tutte le condizioni. Il trasportatore vanta dodici assi, di cui quattro motore. La piattaforma di caricamento offre una dimensione di 16 x 6 m. A bordo trovano posto

due operatori in un’ampia cabina con aria condizionata equipaggiata con un display per mantenere sempre sotto controllo il baricentro. Inoltre, il trasportatore SYT 6/4 dispone di radiocomando, un preriscaldatore sia per il gasolio che il diesel nonché di un sistema di ingrassaggio centralizzato.


…e poi in Gran Bretagna

H

arsco Environmental ha da poco ricevuto un nuovo semovente mod. ETH 8/6 operante nel sito di Sheffield Forgemasters (South Yorkshire). Harsco Environmental fornisce ai propri clienti servizi all’interno delle acciaierie quali attività in fornace, gestione scorie e rottame, movimentazione, logistica e immagazzinamento di semilavorati, oggetto di produzione. Il Cometto ETH 8/6 è progettato proprio per affrontare questi servizi e tutto

il lavoro in acciaieria: offre una portata massima di 238 t ed è dotato di sospensione idraulica che permette sia una costante distribuzione del carico su tutti gli assi sia l’auto-caricamento, grazie all’ampia corsa disponibile. Oltre alle otto line di assi che includono sei sospensioni motorizzate, quattro folli e sei frenate, ETH 8/6 dispone di una piattaforma di carico di circa 10.5 x 3.5 m con una cabina per operatore posta sopra la piattaforma a garanzia

di un’ottimale visibilità e facilità di controllo di tutte le operazioni. La cabina di guida è equipaggiata con doppi comandi fronte/retro, sedile rotante, monitor collegato a telecamera posteriore, garantendo una perfetta manovrabilità in entrambe le direzioni. L’ETH 8/6 è inoltre equipaggiato con il Sistema Automatico Antincendio. Questo speciale impianto incrementa ulteriormente gli standard di sicurezza già molto elevati presenti a bordo macchina.

di sistemi di convogliamento e frantumazione per demolizioni e recuperi, nonché trasformatori. In questi casi i supporti esterni a telescopio offrono una stabilità ottimale dei carichi e possono essere forniti con allargatori sospesi, mentre l’allargatore idraulico, che si avvale del principio Hydro Shift, consente di adattare flessibilmente questa variante nel senso della larghezza, garantendo la piena capacità di carico in caso di massimo allargamento. In questo pianale extrabasso è anche possibile un’estrazione semplice. È ideale per il trasporto di macchine edili o componenti industriali larghi e pesanti.

perfettamente

Il design compatto (larghezze

manovrabile in cantieri

di 2.550 mm o 2.850 mm) e

e su strade strette. Per quanto

la tecnologia full-floating

riguarda i pneumatici è possibile

dell‘assale per una corsa di 600

scegliere tra le misure 19,5“

mm e un angolo di sterzatura di

(più prestazioni) o 17,5″ (più

60°, rendono il semirimorchio

compattezza).

we are

access equipment

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# G r e a t . C o m p a n y . W o r k i n g / @A U T O V I C T O R

Outline Stroke

Fill Shape

Si può fare!!! Autovictor ha progettato e portato a termine la movimentazione e il sollevamento per il ripristino del ponte Outline Stroke di Annone Brianza, lungo la SP49 sormontante la Milano-Lecco SS 36

A

DI CRISTIANO PINOTTI

Fill Shape

DI AUTOVICTOR

bbiamo rubato una delle

un altro pezzo d’Italia: il nuovo

più celebri battute di

cavalcavia sarà significativamente

“Frankenstein junior”

intitolato a Claudio Bertini, vittima

per descrivere, in sole

del crollo. La nuova infrastruttura

due parole, la capacità delle aziende

è costituita da un’unica campata in

italiane di “fare” a dispetto di un

acciaio con soletta in calcestruzzo

paese la cui lentezza e farraginosità

armato, che assicura una luce

è ormai diventata proverbiale. Un

libera maggiore rispetto al

“fare”, che in questo caso non solo

ponte precedente. La struttura è

dimostra capacità tecnica, ma è

inoltre dotata di bilance, sensori

un vero e proprio simbolo di una

e telecamere per monitorarla e

“rinascita dalle macerie”, quelle

verificare il rispetto dei limiti

che tre anni fa hanno travolto gli

di carico. ANAS ha affidato ad

automobilisti lungo la SS 36.

Autovictor le operazioni di

Ci troviamo ad Annone Brianza

trasporto dal punto di costruzione

dove, grazie agli uomini e alle

al punto di varo e il relativo

macchine di Autovictor, è risorto

sollevamento della nuova travata

Chi è Autovictor

P

assione, professionalità e competenza sono le parole chiave che da sempre guidano i passi di Autovictor. Specializzata nel sollevamento, la società si è

64

we are

access equipment

evoluta attraverso le scelte strategiche e le intuizioni imprenditoriali di Angelo Gino, Amministratore dell’azienda e Presidente della delegazione Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta

dell’associazione ANNA, mentre l’importante ruolo di Direttore Tecnico Operativo è ricoperto dal figlio Alessandro. Le 80 persone che lavorano in Autovictor sono distribuite nelle quattro sedi

della società: la storica sede di San Pietro Mosezzo, in provincia di Novara, e le tre filiali di Brescia, Gallarate e Gravellona Toce. Il parco macchine comprende autogrù all terrain, fuoristrada e


La formazione

Autovictor è accreditata in Regione Piemonte per l’erogazione di corsi di formazione e addestramento sulle attrezzature particolari. Eroga corsi per operatori di PLE con e senza stabilizzatori, carrelli elevatori, sollevatori telescopici fissi e rotativi, gru mobili con falcone fisso e brandeggiabile e gru su autocarro. Cui si aggiungono Corso Lavoratori (Formazione Generale e Specifica per rischio basso, medio o alto), Preposto, Dirigente, Corso Lavori in quota e uso di DPI anticaduta, Corso per operatori che accedono in spazi confinati e per addetti antincendio (rischio basso e medio). La sede formativa prevede un’aula attrezzata con videoproiettore, mentre le prove pratiche utilizzano una porzione del piazzale esterno, in cui i discenti, da 5 a 12 e sotto la supervisione dei docenti, movimentano le attrezzature con e senza carichi. La formazione può inoltre essere erogata direttamente presso la sede del cliente.

rispettare tempi strettissimi e

macchine telescopiche in quanto

transitare con il manufatto in

sono molto più rapide nelle

strade particolarmente strette,

operazioni di allestimento e

ma si è trovata a fare i conti con la

disallestimento. Come accade in

presenza di numerosi alberi lungo

tutti questi lavori particolarmente

la carreggiata e con una pioggia

delicati abbiamo dovuto

battente. Avversità che però non

affrontare e superare non poche

hanno minimamente rallentato i

problematiche. Nello specifico, la

lavori, anzi la SS 36 è stata riaperta

difficoltà principale che abbiamo

con qualche ora di anticipo rispetto ai tempi previsti.

Outline incontrato Stroke è stata relativa al trasporto. A metà del tragitto è

Come accennato, il nuovo

infatti stato necessario sollevare

impalcato è stato movimentato

con le autogrù l’impalcato per

utilizzando due carrelli SPMT

ruotarlo e permettere il transito

Scheurle a 4 assi e due carrelli

dello stesso su una carreggiata

SPMT Scheurle a 6 assi con

stretta, di circa 5 m. Inoltre, come

relative Power Pack Unit. Oltre agli

al solito, abbiamo affrontato

metallica a sostituzione del ponte

SPMT, Autovictor ha utilizzato

un’autentica corsa contro il

crollato. La struttura, di 44 m di

tre autogrù: una Demag AC 300,

tempo. Per tutte le operazioni,

lunghezza e con un peso di circa

una Terex Demag AC 500-2 e

da inizio montaggio autogrù e

una Liebherr LTM 1750-9.1. Il

carrelli SPMT a fine smontaggio e

noleggiatore piemontese ha

riapertura della SS 36 (sulla quale

messo in campo ben 15 persone tra

si eleva il ponte) abbiamo avuto

operatori autogrù, operatori carrelli

a disposizione solo 48 ore non

SPMT, autisti e tecnici.

stop”.

250 t, è stata preassemblata a circa 200 m di distanza dal luogo della sua collocazione definitiva, poi spostata e movimentata con i carrelli SPMT. Ruotata trasversalmente, è stata sollevata dalle autogrù e fissata alle spalle

#IN.FIERA Cercate Autovictor a GIS, nel Padiglione 1, allo stand B32/C23

L’intervento è stato studiato, progettato e interamente gestito da

di sostegno. Per permettere lo

Autovictor e dal proprio personale

svolgimento dei lavori in totale

tecnico. “Ci siamo occupati

sicurezza la Statale 36, una

dello studio di fattibilità e della

delle più trafficate arterie tra

progettazione del sollevamento”,

Milano e la Valtellina, è stata

conferma Alessandro Gino, Chief

completamente chiusa al traffico.

Operating Officer della società,

Autovictor non solo ha dovuto

“optando per l’utilizzo delle

semoventi che arrivano alle 750 t di portata e vanta una tralicciata Terex TC 2800-1 da 600 t. Il noleggio a freddo può contare su varie tipologie di piattaforme e sollevatori telescopici. Decisamente

importante anche l’attività legata ai trasporti standard ed eccezionali, per i quali la società si occupa di tutte le procedure burocratiche relative alle autorizzazioni e alle scorte tecniche.

Autovictor srl Via Galvani, 11/13 Zona Industriale 28060 San Pietro Mosezzo (No) Tel. 0321 35000 Fax 0321 468650 www.autovictor.it info@autovictor.it


# Te c h n i c a l . N o t e s / @H I N O W A

Bi-Energy = Sostenibilità

I

l futuro è sostenibilità.

Ovunque, e in ogni settore in cui sono protagoniste le macchine, al centro del

dibattito ingegneristico, ma anche economico e politico, c’è il corretto impiego dell’energia. Un tema di cocente attualità che ha portato Hinowa ad approcciare, da tempo e in modo “pulito”, la costruzione delle proprie piattaforme aeree. Del resto la stessa percezione che si ha dell’energia è un tema in piena evoluzione, così come quello legato al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente.


➜ L ’ I P E R A M M O R TA M E N T O A L 2 7 0 % D E D I C AT O A G L I INVESTIMENTI SECONDO IL MODELLO INDUSTRIA 4.0 SI APPLICA A TUTTE L E P I AT TA F O R M E A E R E E HINOWA, UN MOTIVO IN PIÙ PER SCEGLIERE LE M AC C H I N E D E L C O S T RU T TORE VERONESE.

Le normative riferite al

all’aperto sia negli interni. Una

contenimento delle emissioni

soluzione azzeccata, e che non è

di CO2 e della rumorosità

azzardato definire “intelligente”,

stanno diventando sempre più

è l’impiego del cosiddetto sistema

rigide e presto molte città non

“Bi-Energy”, grazie al quale si

consentiranno più l’ingresso

possono abbinare in un unico

a veicoli a motore diesel. Per

prodotto le caratteristiche peculiari

questo motivo, da diverso tempo

di un motore termico (per un

la tecnologia “Bi-Energy”

utilizzo del tutto analogo a una

rappresenta un approccio

macchina diesel convenzionale)

intelligente (e previdente) alle

e quelle di un pacco batterie

piattaforme aeree e risponde alle

“Lithium-Ion” (pacco batterie

attuali necessità di alte prestazioni,

al litio), garanzia di assenza di

efficienza ed emissioni contenute.

rumore, vibrazioni ed emissioni

rispetto alle tradizionali batterie al

Oggi molti costruttori – tra i

di scarico. “Oltre agli aspetti di

piombo e si distingue per l’assenza

quali spicca Hinowa, in qualità di

tipo ecologico”, afferma Davide

di effetto “memoria”. Infatti le

produttore di piattaforme aeree

Fracca, Marketing Director

tra i più affermati nel contesto

Hinowa, “questa tecnologia

nazionale ed europeo - sono

utilizzata da Hinowa conferisce alle

molto attenti a proporre soluzioni

piattaforme flessibilità, versatilità,

volte al rispetto ambientale e

autonomia e produttività. Il tutto

a un incremento del ritorno

anche in virtù del fatto che questa

vantaggio in termini di risparmio

sull’investimento, con costi

tipologia di batterie vanta una

energetico è garantito dal motore,

operativi ridotti sia nei cantieri

vita estremamente superiore

che viene alimentato solo quando

Outline Stroke

#IN.FIERA Cercate Hinowa a GIS, nell’area esterna, allo stand G2

batterie agli ioni di litio possono essere ricaricate in ogni momento, anche quando la piattaforma sta lavorando, e non necessariamente a pacco batterie scarico”. Un ulteriore

c’è un movimento in corso grazie al

L’iperammortamento

L

a maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali a favore delle imprese che investono in nuovi beni finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica/digitale secondo il modello “Industria 4.0” rappresenta una ghiotta opportunità nel caso si abbia intenzione di acquistare una piattaforma aerea cingolata. Settore in cui le macchine Hinowa sanno dire la propria, non solo in termini di prestazioni, ma anche in virtù di particolari caratteristiche tecniche che permettono di accedere al citato beneficio fiscale. Le piattaforme Hinowa sono infatti equipaggiate con un PLC e con schede Microcontrollori

dispositivo Start&Stop. Estensione

Dedicate. Inoltre su ogni macchina è installato un modem GSM-GPRS che permette di accedere al sistema di controllo e di automazione della macchina denominato R.A.H.M. Quest’ultimo consente di interfacciare in modalità bidirezionale le informazioni che provengono dalla macchina e il flusso delle stesse verso il sistema di supervisione. In pratica la piattaforma dialoga con il gestionale di fabbrica e si interfaccia con l’operatore tramite un telecomando ergonomico con display LCD per i messaggi di stato. Alcune piattaforme dispongono anche di un pannello touch-screen (da 3 o 7 pollici) con le informazioni della macchina montato a bordo.

we are

access equipment

67


# Te c h n i c a l . N o t e s / @H I N O W A

Nel dettaglio

Le macchine Hinowa che rientrano nei parametri di “Industria 4.0”. • Goldlift 14.70 IIIS (Serie Goldlift) • Lightlift 14.72 IIIS (Serie Lightlift) • Lightlift 23.12 IIIS (Serie Lightlift) • Lightlift 13.70 (Serie Performance) • Lightlift 15.70 (Serie Performance) • Lightlift 17.75 MK2 (Serie Performance) • Lightlift 20.10 MK2 (Serie Performance) • Lightlift 26.14 (Serie Performance) • Lightlift 33.17 (Serie Performance)

posizionamento e maneggevolezza. “Da oltre 10 anni”, continua Fracca, “offriamo la tecnologia brevettata Lithium-Ion su tutti i nostri modelli di piattaforma aerea. Una tecnologia che si traduce in importanti vantaggi in termini di autonomia energetica delle macchine, che non necessitano né di connessioni elettriche, né di particolari manutenzioni, e che rappresenta una soluzione ecologica in quanto consente di operare in assenza di emissioni

68

we are

access equipment

dell’azionamento completamente

di gas e fumo. E anche i costi di

elettrico, la modalità “Bi-Energy”

ricarica si riducono a un terzo

prolunga quindi il tempo di

rispetto al costo di carburante

funzionamento della piattaforma

tradizionale”. Questa gamma di

aerea e permette di lavorare

caratteristiche rende le piattaforme

nel rispetto di normative locali

Hinowa ideali in molteplici

sempre più rigorose. E oggi Hinowa

applicazioni: a partire dalle imprese

è in grado di offrire soluzioni

edili e di pulizia, così come per

perfette per molteplici interventi

pittori, restauratori, manutentori

in altezza, grazie a macchine

e giardinieri. Sono altresì soluzioni

progettate appositamente per

perfette per infinite lavorazioni

agevolare il lavoro in qualsiasi

eseguite in aeroporti, centri

situazione, mantenendo inalterate

commerciali, palazzi storici,

caratteristiche fondamentali

alberghi, negozi, industrie, parchi

quali: massima sicurezza,

divertimento, parchi e giardini.

stabilità, semplicità, rapidità di

In ognuno di questi luoghi – e


#SOUND.PILL elisa Electricity

a oggi, sono oltre un migliaio le

spiccano per le emissioni sonore

macchine “lithium ion” che stanno

particolarmente contenute sia

dimostrando in tutto il mondo

durante l’utilizzo con motore

la loro affidabilità - gli operatori

diesel, sia con motore elettrico. E

possono selezionare agevolmente

la ricarica delle batterie Lithium-

(e a propria discrezione) la fonte

Ion avviene tramite un apposito

di alimentazione della piattaforma

carica-batterie presente a bordo.

più idonea alle differenti esigenze.

“Le piattaforme Hinowa dotate

Le bi-energy sono state

di questa tecnologia”, conclude

protagoniste anche dell’ultimo

Fracca, “sono macchine che

Bauma, manifestazione in cui

una volta selezionato il modo

Hinowa ha lanciato sul mercato

batterie, non emettono fumo, non

le piattaforme aeree LL26 Bi-

fanno rumore, non consumano

Energy e LL33 Bi-Energy, dotate

carburante e non hanno cavi

rispettivamente di batterie al litio

elettrici a terra, rivelandosi quindi

da 100 Ah e 150 Ah, e di motore a

il mezzo ideale per coloro che

combustione diesel Kubota D902,

necessitano di una macchina

Tier IV, 3 cilindri, raffreddato

veloce, accessibile, compatta e

a liquido, da 16,1 kW (21,6 CV).

leggera”. In pratica la sostenibilità

Le due nuove piattaforme aeree

che si allea con l’efficienza.

HINOWA SARÀ PRESENTE A L P R O S S I M O G I S D I P I AC E N ZA CON IL SUO TRADIZIONALE MOTORHOME NELL’AREA E S T E R N A . I 2 0 0 M Q D I S PA ZIO ESPOSITIVO SARANNO A N I M AT I DA PA R E C C H I E M AC C H I N E : L E P I AT TA F O R M E C O N TECNOLOGIA BI-ENERGY E I MODELLI DELLA GAMMA PERF O R M A N C E I I I S, T R A C U I U N A VERSIONE LITHIUM-ION. L’ESPOSIZIONE DOVREBBE COMP L E TA R S I C O N U N C A R R E L L O E L E VAT O R E C I N G O L AT O .

we are

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69


# Te c h n i c a l . N o t e s / @Z O O M L I O N E U R O P E

Z

oomlion Europe, società che distribuisce i prodotti a marchio Zoomlion in tutta Europa, ha una chiara

ed evoluta visione del mercato del sollevamento, che si concretizza in prodotti robusti, affidabili e in grado di garantire prestazioni di alto livello. Attualmente la gamma prevede carrelli elevatori, gru a torre e autogrù, tutti rigorosamente marchiati CE. Zoomlion Europe sarà ovviamente presente a GIS 2019 (Area esterna, L30 – M25) con l’autogrù ATC 960 da 70 t su 3 assi e ben quattro carrelli elevatori: un controbilanciato diesel 4 ruote da 3 t e montante triplex da 4,8 m; un controbilanciato 4 ruote elettrico da 2 t con montante triplex da 4,5 m; un 3 ruote elettrico da 1,8 t con montante triplex da 4,5 m e uno stoccatore elettrico da 1,6 t e montante triplex da 4,6 m. Le autogrù rappresentano un vero fiore all’occhiello dell’azienda e sono prodotte completamente in Italia, dalla progettazione alla realizzazione. Nello specifico la ATC 960, della classe delle 70 t, è una tre assi con braccio telematico da 48 m. Si tratta di una macchina equipaggiata con le migliori soluzioni tecnologiche oggi disponibili e prevede l’utilizzo di componentistica esclusivamente

Resterete a bocca aperta di fabbricazione europea. Mentre

freni Wabco con sistema ABS.

il design, com’è facile intuire, è

Per quanto concerne invece i

chiaramente di matrice nostrana.

carrelli elevatori, Zoomlion copre

Della gamma delle mobile crane fa

tutte le tipologie di macchine per la

parte anche il modello ATC 1000

movimentazione: carrelli elevatori

(100 t di portata massima su 4 assi

frontali elettrici a 3 e 4 ruote e

con braccio telematico da 55 m),

stoccatori - prodotti efficienti e

che ha fatto il suo esordio a Bauma

compatti, progettati per lavorare

2019. Vanta una componentistica

in ambienti chiusi - e carrelli

di primissima qualità: motore

elevatori frontali endotermici,

Mercedes-Benz da 340 kW

più solidi e robusti, ideali per

emissionato Stage V, trasmissione

lavorare all’aperto. In particolare la

automatica ZF Taxon, sistema di

gamma diesel comprende modelli

sospensioni Hydac, assali Kessler e

da 1,5 a 16 t, mentre la gamma

70

we are

access equipment


La strategia

“La strategia del gruppo Zoomlion è quella di entrare in un mercato di grandi potenzialità per il settore del sollevamento e della logistica come quello europeo. Grazie a prodotti affidabili, performanti, maturi per l’Europa, al know-how e all’esperienza sviluppata nel mercato europeo, siamo fiduciosi che questa società saprà offrire ai propri partner servizi di valore a 360°”. Davide Cipolla, Amministratore Unico di Zoomlion CIFA Europe

mq dedicata ai propri clienti. Nel nuovo hub è possibile visionare le macchine in pronta consegna, configurare i prodotti secondo le proprie necessità, rifornirsi di parti di ricambio originali e far affidamento sulla competenza di tecnici e consulenti specializzati. Il servizio si completa con appositi GPL si compone di unità tra le 2 e le 3,5 t con sollevamento da 3 a 6 m. Il settore elettrico (48-80 Volt) si compone di modelli a 3 ruote ideali per chi opera in spazi ristretti con limitate possibilità di manovra, e a 4 ruote, da 1,6 a 2 t, che offrono affidabilità a costi di gestione contenuti. Spazio poi a tutte le macchine propriamente da magazzino: transpallet elettrici, commissionatori, carrelli retrattili, stoccatori con uomo a terra o con uomo a bordo. In pratica una gamma completa per ogni esigenza. Come si conviene a un costruttore che vuole affrontare con serietà un mercato complesso come quello europeo, Zoomlion ha creato, presso il quartier generale di Zoomlion CIFA Europe a Senago (MI), una nuova unità produttiva di assemblaggio di circa 10.000 we are

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71


# Te c h n i c a l . N o t e s / @Z O O M L I O N E U R O P E

Le autogrù Modello Capacità di sollevamento Altezza max braccio principale Altezza max braccio principale + jib Velocità massima argano principale Velocità massima argano ausiliario Velocità massima su strada Massima pendenza superabile Raggio di sterzata minimo Altezza da terra Peso totale Dimensioni massime Area di stabilizzazione

ATC 960 60 t (a 3 m) 51 m 59,5 m 120 m/min 120 m/min 80 km/h 62% 9,4 m 420 mm 36 t 11.365x2.540x3.850 mm 7.350x6.410 mm

ATC 1000 100 t (a 3 m) 57,1 m 65,6 m 128 m/min 128 m/min 80 km/h 60% 10 m 400 mm 48 t 12.770x2.690x3.960 mm 8.400x7.420 mm

Outline Stroke

programmi di manutenzione,

si completa con le gru a torre

trasversali) non distruttive

per garantire una gestione più

Flat-Top. Si tratta di macchine

dopo le fasi di saldatura. Acciaio

razionale dei costi di esercizio,

con una struttura semplificata,

e componenti provengono dai

ottimizzando le durate dei

ma sicure e molto affidabili

principali produttori europei e

componenti d’usura e riducendo

e che mettono a disposizione

i tempi di fermo macchina. Da

diverse tipologie di torri per

non dimenticare, infine, la nuova

raggiungere anche altezze molto

gamma di servizi finanziari di

elevate. Il processo produttivo di

Zoomlion Capital, la società

queste macchine prevede linee

captive che offre supporto

di saldatura completamente

finanziario unicamente a clienti

automatiche, con ispezioni di

e partner delle società del gruppo

saldatura (test magnetici, test

sollevamento, peso e altezza, oltre

Zoomlion. La gamma sollevamento

a ultrasuoni e prove di sezione

alla gestione delle aree interdette

mondiali, mentre un apposito

#IN.FIERA Cercate Zoomlion a GIS, nell’area esterna, allo stand L30/M25

trattamento di elettroforesi previene la corrosione della torre. La cabina è equipaggiata con un sistema di monitoraggio integrato in un unico display, che prevede la registrazione dei dati di

(il sistema anticollisione utilizza un allarme automatico, riduce la velocità e frena il movimento della macchina). Le operazioni di sollevamento beneficiano di un dispositivo che adatta la velocità al peso sollevato. Da segnalare infine il tamburo di grandi dimensioni a doppio strato.

72

we are

access equipment


#DO.YOU.KNOW? Cerchi la gomma giusta per il tuo Straddle Carrier?

Portmax PM 93 di BKT è la scelta giusta R E N TA L W O R L D

COFILOC AIUTA Partito oltre un anno fa dalle sede Cofiloc di San Biagio di Callalta, il sollevatore frontale Merlo P 40.16 K continua a dare un prezioso contributo al regolare prosieguo del lavori di costruzione del Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica di Emergency a Entebbe (Uganda). Anche nell’ultimo trimestre i lavori, relativamente alla struttura, le finiture e gli impianti, hanno rispettato i tempi attesi e la struttura è completa ormai al 90%. www.cofiloc.com

DAL

MONDO CRANES

IN LITUANIA Konecranes ha ricevuto un ordine dal Klaipeda Container Terminal (KCT) in Lituania per due gru Ship-to-Shore (STS) Gottwald Model 5. Le due Gottwald Model 5 scelte sono varianti a due cavi modello G HMK 5506, con una capacità di sollevamento di 125 tonnellate. www.konecranes.com

CRANES

NUOVA POTAIN MCT 325 Manitowoc ha presentato la gru a torre Potain MCT 325 che amplia ulteriormente la già popolare gamma di gru topless MCT. Come per altre gru della gamma, l’MCT 325 è progettata per garantire trasporto e assemblaggio

CRANES

IN BRASILE

più semplici, oltre a un’alta efficienza

Sei gru a torre Liebherr 85

e affidabilità. La società ha presentato

EC-B 5b stanno costruendo

la nuova gru durante un evento

un quartiere residenziale di

speciale nella fabbrica di Manitowoc a

San Paolo, in Brasile. Le 48

Zhangjiagang, in Cina, a fine agosto. www.manitowoccranes.com

torri, ciascuna da 18 piani, comprenderanno circa 7.000 unità abitative, un asilo nido, una stazione di polizia e altro.

A

NUOVO INCARICO

d agosto Terex Corporation ha reso

www.liebherr.com

CARRIERS

IN BELGIO

noto che Steve Filipov, Presidente di

Kalmar fornirà al principale

Terex Cranes,ha lasciato l’azienda a

operatore ferroviario europeo

seguito del completamento della vendita di

Lineas Intermodal due straddle

Demag a Tadano. Poco più di un mese dopo

carrier ibridi. Le macchine

Manitex International ha reso noto che il suo

avranno una capacità di

Consiglio di amministrazione ha approvato

accatastamento verticale di

all’unanimità la nomina di Steve Filipov

quattro file e una capacità di

quale Amministratore delegato e Direttore di Manitex International.

sollevamento di 40 t. www.kalmarglobal.com

www.manitexinternational.com we are

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73


# C l u b . Vo i c e s / @I P A F

Non abbassiamo la guardia Questo l’invito di IPAF su quella che è una vera e propria emergenza: gli infortuni sul lavoro. Ne abbiamo parlato con Maurizio Quaranta, Responsabile IPAF per l’Italia

“U

troviamo davanti a numeri bellici,

morti al giorno.

ad un’emergenza sociale in cui

Persino il primo

machismo e malaffare spesso si

maggio – giorno

fondono tra loro lasciando a terra i

la Festa dei lavoratori - ci sono

Quaranta, Responsabile di IPAF

stati tre morti sul lavoro. Ci

in Italia, ci ricordano - anche

access equipment

E le circostanze che determinano gli infortuni, pur nella diversità delle situazioni e delle dinamiche,

Outline Stroke

sono per lo più simili: la Banca

Dati Incidenti di IPAF, strumento che raccoglie le informazioni sugli incidenti ai fini dello studio delle cause, ha evidenziato che la sottovalutazione dei rischi,

datore di lavoro e l’inadeguata

#IN.FIERA Cercate Ipaf a GIS, nell’area esterna, allo stand I1.2

L’opinione

we are

gli infortuni sul lavoro.

percezione del rischio da parte

nostri cari”. Le parole di Maurizio

74

la vera emergenza da combattere,

e di protezione messe in opera dal

na media di tre

Approfittiamo della cortesia di Maurizio Quaranta per tentare di capire cosa succederà in IPAF dopo l’addio di Tim Whiteman. Queste le parole del Responsabile italiano. “IPAF e Tim Whiteman hanno deciso di separarsi dopo 15

economiche e politiche - quale sia

l’assenza di misure di prevenzione

che il calendario ci indica come

in un periodo pieno di difficoltà

anni: in questo lasso di tempo, IPAF da associazione dal marcato spirito anglosassone è diventata quello che è ora, una federazione globale riconosciuta per esperienza e competenza. Il merito di Tim Whiteman è stato

indubbiamente quello di aver dato una visione internazionale, di aver colto le profonde differenze locali e di aver introdotto le nuove tecnologie nella formazione. Quindi un grosso grazie da parte del sottoscritto e dello

dei lavoratori coinvolti sono i denominatori comuni. “In tutti i casi”, riprende Quaranta, “emerge nei lavoratori una bassa consapevolezza del pericolo e del


Una presenza significativa

rischio connesso all’attività svolta

alle morti bianche”. Una visione

in quel momento, che avrebbe

che prevede anche l’utilizzo di

potuto essere attivata attraverso

strumenti innovativi. I visitatori

un’efficace formazione, per

dello stand IPAF al prossimo GIS

altro obbligatoria. Infine

avranno infatti la possibilità di

spesso va rilevata la mancata

provare a usare una PLE in quota

vigilanza del datore di lavoro o

senza neanche alzarsi da terra,

dei suoi preposti su quello che

grazie a un simulatore in realtà

stavano compiendo i lavoratori

virtuale avanzata (VR) delle

infortunati e su come lo stavano

Piattaforme di lavoro elevabili

effettuando”. L’attenzione ai temi

(PLE) in esposizione, risultato

della prevenzione degli infortuni

della collaborazione tra aziende

e delle malattie professionali nei

socie IPAF. Dal 2018 IPAF sta

luoghi di lavoro, purtroppo, non

infatti conducendo uno studio

è mai sufficiente e per questo

sulle possibilità di adottare la

non bisogna mai abbassare la

VR e i simulatori di piattaforme

guardia. E IPAF, l’associazione

nella formazione

che raggruppa produttori,

sulla sicurezza, in

noleggiatori e distributori di

particolare nelle

piattaforme aeree, è da sempre

situazioni “a rischio”,

in prima linea con campagne di

difficili da ricreare

il modo in cui viene

sensibilizzazione all’uso sicuro

in condizioni

impartita la formazione

delle PLE nonché dispensatrice

sicure nel mondo

e le istruzioni di sicurezza

di formazione attraverso i suoi

reale. “Questa

per l’accesso in quota. IPAF

38 centri di formazione in Italia.

tecnologia”,

ha già adottato strumenti

“Insomma”, chiosa Quaranta,

conclude Quaranta,

di nuova generazione, come

“non vogliamo lasciare nulla

“ha il potenziale

ad esempio l’eLearning per i

di intentato nella difficile lotta

di trasformare

nostri corsi di formazione per

A

l GIS, IPAF sarà presente non solo in veste di ente patrocinante, ma anche con un suo stand nell’area esterna, con la pubblicazione del Manifesto Fiera Sicura - un documento firmato dalla stragrande maggioranza dei propri soci produttori che si danno regole ben precise durante le pericolose fasi di allestimento-disallestimento e durante la rassegna stessa - e con un convegno. Presso lo stand IPAF, i visitatori troveranno inoltre tutto il materiale informativo riguardante i programmi dei corsi e le attività di diffusione culturale della Federazione per l’uso in sicurezza dei mezzi di lavoro in quota; senza dimenticare la rivista IPAF Informa 2019, vero e proprio biglietto da visita della Federazione.

operatore di PLE; è importante raccogliere il feedback sul potenziale di questa tecnologia di nuova generazione da tutto il settore e dai nostri numerosi istruttori accreditati in tutto il mondo, come parte del processo. Portando il simulatore di PLE al GIS e ad altri eventi del settore, stimoleremo il dibattito su come adottare e adattare questa tecnologia. Invito quindi tutti i visitatori del GIS a cercare lo stand IPAF per provare di persona il simulatore di PLE. Attendiamo la vostra visita e i vostri commenti”.

IPAF-Italia Via Mauro Macchi, 8 - 20124 Milano Tel. 02 67739015 Fax 02 67739999 www.ipaf.org/it italia@ipaf.org

staff italiano per l’operato di Tim Whiteman in questi anni. E ora cosa dobbiamo aspettarci? Indipendentemente dalla nuova figura che andrà a ricoprire il ruolo – è in atto una selezione a cui si sono candidate parecchie figure di spicco del settore –

sarà sempre e solo il Piano Triennale a guidare il nostro lavoro; la nostra priorità era e rimarrà quella di mantenere la nostra posizione di presidio alla promozione dell’uso sicuro ed efficace dell’accesso aereo”. Ovviamente il nostro interesse

è rivolto in special modo a quanto accadrà in Italia. Continua Quaranta: “né in Italia, né in nessun altro Paese avremo ripercussioni. Il management e il nuovo CEO in pectore Andy Staddert, che ho avuto modo di incontrare recentemente,

hanno confermato staff, budget e impegno sul nostro territorio a dimostrazione di voler dare continuità al nostro lavoro e alle nostre campagne e di ribadire la fiducia riposta nei Soci, nei Centri di Formazione IPAF, nei Comitati e nei Gruppi di lavoro”. we are

access equipment

75


# Te c h n i c a l . N o t e s / @J L G

Orange is the new... electric range

I

n un prossimo futuro tutti i Costruttori di piattaforme, o almeno i più grandi tra loro, metteranno in

atto una progressiva, ma

Outline Stroke

#JLG 520AJ

#IN.FIERA Cercate JLG a GIS, nell’area esterna, allo stand L23-L22/M17

Altezza di lavoro Sbraccio di lavoro Capacità di sollevamento – Illimitata

18 m 10.65 m 250 kg

inarrestabile, integrazione delle gamme alimentate con unità endotermiche con analoghe versioni full electric. Quello che

alziamo il velo sulla prima

in cesta di 250 kg. La gamma

gamma full electric di JLG, che

è equipaggiata, di serie, con

non abbiamo finora immaginato,

infatti ha recentemente introdotto

batterie al litio e 2 ruote motrici,

ma che è realtà, è che la moderna

una famiglia di piattaforme

e sono state progettate per offrire

tecnologia alla base delle batterie

semoventi a braccio articolato,

prestazioni analoghe a quelle

al litio di ultima generazione,

ideali per applicazioni edili,

delle macchine diesel equivalenti.

è in grado di assicurare

completamente elettriche. Si

“Progettata per l’utilizzo in

un’autonomia elevata anche

tratta di tre modelli: 340AJ, 450AJ

siti di lavoro urbani, dove si

a macchine medio-

e 520AJ, che offrono altezze di

applicano limiti di rumorosità e

grosse, che trovano

lavoro da 12 a 18 m e una portata

rigorosi standard sulle emissioni,

applicazione in

(non limitata, gran bel vantaggio!)

questa gamma di piattaforme

settori non più

rappresenta un’alternativa alle

solo legati alla

attrezzature convenzionali a

logistica, ma anche in edilizia e manutenzione industriale. L’altra cosa che non conosciamo, ma che scopriremo di volta in volta, è l’offerta di modelli che ogni player confezionerà per il mercato. Oggi per esempio

76

we are

access equipment

#JLG 450AJ

Altezza di lavoro Sbraccio di lavoro Capacità di sollevamento – Illimitata

combustione”, spiega Barrie Lindsay, direttore del settore di

15.77 m 8.27 m 250 kg

ingegneria a Leicester, Regno Unito. Ecco quindi l’obiettivo strategico di JLG: posizionarsi


con una gamma full electric nel

“Per una differenza di prezzo

segmento delle piattaforme aeree

relativamente piccola, i proprietari

ad uso edile urbano, dove più che

di attrezzature possono

le prestazioni estreme in termini

approfittare di un’usabilità

di altezze o portate, servono

ottimizzata, in quanto la macchina

ottime prestazioni in termini di

può essere utilizzata in ambienti

bassa rumorosità e accesso libero

sia esterni che interni, se

a spazi indoor. Senza dimenticare

necessario”, ha tenuto a precisare

mai che una macchina

Jan-Willem van Wier, Product

full electric è anche meno inquinante, cosa che in ambito urbano di certo non guasta. Come abbiamo detto, i tre nuovi modelli sono equipaggiati con 2 ruote motrici, cosa che conferisce loro buone capacità di manovra e

#JLG 340AJ

Altezza di lavoro Sbraccio di lavoro Capacità di sollevamento – Illimitata

12.33 m 6.71 m 250 kg

grande mobilità anche su terreni semi-accidentati. Inoltre, il fatto di essere esclusivamente elettriche riduce sensibilmente i requisiti di manutenzione e di sostituzione delle parti: va da sé che non esista più una manutenzione motore o filtri, proprio perché non esistono più proprio motore e filtri. E il TCO sicuramente ringrazia. “Inoltre, nel corso degli anni è le attrezzature di accesso JLG

possibilità di ricaricare le batterie

EMEA. “Il mercato richiede un

in modo rapido ed efficace è

numero maggiore di soluzioni

diventata una realtà effettiva.

elettriche da utilizzare nelle aree

Per JLG è fondamentale che non

urbane. Con la disponibilità di

si verifichi alcuna riduzione

questi bracci elettrici di medie

delle prestazioni in termini di

dimensioni per il settore edile, le

operatività, cicli di lavoro o

flotte dei nostri clienti potranno

stabilità su tutti i terreni”, ha

essere ottimizzate, per diventare

sottolineato Barrie Lindsay.

a prova di futuro.”

Marketing Manager senior per

delle batterie e al giorno d’oggi la

LA 520AJ RAGGIUNGE I 1 8 M D I A LT E Z Z A D I L AV O R O E I 1 0 , 6 5 M D I S B R AC C I O .

stato implementato lo sviluppo

N O N O S TA N T E L E N O T E V O L I P R E S TA Z I O N I , È E V I D E N T E DA L L E I M M A G I N I C H E L A 5 2 0 A J VA N TA D I M E N S I O N I DECISAMENTE CONTENUTE.

we are

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77


# Te c h n i c a l . N o t e s / @G O L D H O F E R

Pesanti in leggerezza

C

on le serie di semirimorchi

sollevamento idraulico del ponte

MPA e STZ-VP di

del semirimorchio, che facilita

Goldhofer, i trasporti

e velocizza (oltre a rendere

eccezionali risultano più

notevolmente più sicure) le

facili, più flessibili e, soprattutto,

operazioni di aggancio per i

più economici. Non ci credete?

rimorchi a collo d’oca. Il modello

Allora è il caso di fare un salto a

STZ-VP 2 sarà invece l’esempio

Piacenza, dal 3 al 5 ottobre, dove, in

concreto delle possibilità

occasione di GIS, Goldhofer esporrà

ingegneristiche di Goldhofer e

un semitrailer MPA 4, nonché un

delle sue abilità nel ridurre la tara

STZ-VP 2 con pneumatici da 245

dei propri semirimorchi, senza

mm. L’appuntamento è allo stand

scendere a compromessi in termini

H16 nell’area esterna.

di robustezza e affidabilità. “I

In particolare uno dei punti

due semitrailer che esporremo a

salienti che attendono i visitatori

GIS saranno una dimostrazione

dello stand sarà il sistema di

concreta di versatilità e vantaggi

Un mercato importante, l’India

N

el quadro del suo viaggio ufficiale in Germania, il Console Generale indiano Sugandh Rajaram ha visitato anche la città di Memmingen, dove ha visitato la sede di Goldhofer. Due membri del Consiglio di Amministrazione di Gruppo, John Hesemann e

78

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Robert Schaller, hanno accolto il diplomatico accompagnato da Alessandra Hartge dell’Ufficio Europeo. Un tour degli impianti di produzione e una dimostrazione con vari veicoli sono stati seguiti da colloqui sulle attività di Goldhofer nel mercato indiano e sul potenziale

sviluppo di un’ulteriore cooperazione nel subcontinente. Sugandh Rajaram è rimasto impressionato dalle capacità di produzione e dalle dimensioni della sede di Goldhofer, nonché dalla dimostrazione su strada dei veicoli heavy duty e speciali del costruttore tedesco. Goldhofer

ha già diversi clienti importanti in India, come Lee & Muirhead Pvt. Ltd., una delle aziende di logistica più importanti del paese. “Con una crescita economica del 7,3% l’anno scorso, l’India è uno dei paesi a più rapida crescita del mondo”, ha dichiarato Robert Schaller.


economici legati all’uso dei nostri semitrailer”, ha dichiarato Marco Ceresa, rappresentante di Goldhofer in Italia. Con la sua ridotta altezza di carico, il semitrailer MPA 4 è ideale per

Outline Stroke

trasportare carichi utili elevati come macchine edili, componenti di impianti e/o componenti di gru. Con il ponte a sollevamento idraulico per l’aggancio del collo d’oca e un carico per asse elevato, di 12 tonnellate, il semirimorchio disponibile con il modello STZ-

gamma di applicazioni. Il sistema

VP 8, progettato per trasporti

di sollevamento idraulico consente

eccezionali estremi effettuati nelle

l’uso dell’MPA 4 anche per il

condizioni più difficili. Con un

trasporto di carichi in due pezzi,

carico ammissibile sulla ralla fino

mentre gli assali MacPherson

a 40 tonnellate, ha un’eccezionale

a bassa manutenzione sono

capacità di carico e peso ridotto ed

un’ulteriore chiave per un notevole

è quindi ideale per il trasporto di

risparmio dei costi di TCO.

carichi elevati.

L’energia la trasporta Goldhofer ➜

è in grado di adattarsi a una vasta

#IN.FIERA Cercate Goldhofer a GIS, nell’area esterna, allo stand H16

Il progetto Aquiles, gestito dalla finlandese Wärtsilä Corporation, nello stato messicano di Chihuahua, prevede la costruzione di una moderna centrale elettrica a gas con una capacità installata di 110 megawatt erogati da un totale di 12 gruppi elettrogeni il cui trasporto è stato affidato al gruppo danese Martin Bencher. Quest’ultimo si è poi rivolto alla messicana Tradelossa Transportes, che da più di 20 anni utilizza le attrezzature Goldhofer per le soluzioni di trasporto speciali e pesanti e possiede oltre 150 linee di assali Goldhofer e una gamma completa di accessori. I giganteschi gruppi elettrogeni (12,9 × 3,34 × 4,49 m di dimensioni, per un peso di 140 t ciascuno) sono stati caricati su sei combinazioni Goldhofer THP / SL12 e trasportati a destinazione a circa 1.600 km di distanza senza intoppi.

Con il suo elevato carico per asse, il peso ridotto e l’ampio angolo di sterzata, il semirimorchio a pianale ribassato STZ-VP 2 è ideale per le operazioni di trasporto eccezionale particolarmente impegnative e fatte su percorsi con terreno variabile e tratti stretti. In combinazione con una vasta gamma di accessori, il semirimorchio STZ-VP 2, che può essere configurato individualmente per gestire quasi tutti i tipi di carico, è una soluzione economica, manovrabile e ad alte prestazioni. La stessa flessibilità per quanto riguarda i carichi da trasportare e le rotte da percorrere è we are

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#(R)Evolution @J C B

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DI LAURA MOLE PIANE FOTO DI LAURA MOLE PIANE E JCB PHOTO GALLERY

G

li Antichi latini indicavano con Primus inter pares una persona rappresentativa in un gruppo di altre che sono al suo stesso livello e con pari dignità. E per quel che ci

sembra, è l’espressione perfetta per indicare il primo sollevatore telescopico rotativo di JCB, che si pone al top della gamma di telescopici del Costruttore inglese, finora solo a torretta fissa. Che dire di questo nuovo player del sollevamento? Sarà un protagonista?

I fondamentali Beh, per dire se il nuovo JCB Hydraload 555-210R darà del filo da torcere ai competitor bisogna guardarlo un po’ a fondo. Partiamo allora dai dati salienti: offre una capacità di sollevamento massima di 5,5 tonnellate e un’altezza di lavoro massima di 20,5 metri. Cosa ci dicono queste due caratteristiche? Che JCB punta a un segmento preciso di macchine, quelle rotative con un’alta capacità di sollevamento, che stanno conoscendo un successo crescente in tutta Europa. I motivi sono presto detti.

#Tutto sotto controllo Il sistema telematico JCB LiveLink è disponibile anche sul nuovo JCB Hydraload 555-210R come dotazione di serie e incorporerà caratteristiche che consentono agli operatori di sfruttare al meglio le prestazioni di questa macchina versatile.

Primus inter 80

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pares

JCB lancia il suo primo modello di sollevatore rotativo, capostipite di una nuova gamma. Ansiosi di sapere come il mercato (e i competitor) lo accoglieranno, per ora diciamo che il nuovo JCB Hydraload sarĂ inizialmente introdotto in Europa

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81


#(R)Evolution @J C B

La versatilità è tutto... ...se applicata al momento giusto. Secondo le più recenti indagini di mercato, il settore dell’edilizia prefabbricata è destinato a crescere. Perché? Nei prossimi anni, la popolazione mondiale che si insedierà nelle aree urbane aumenterà esponenzialmente, e con essa la domanda di case. Per rendere questa crescita sostenibile, sarà necessario abbandonare i vecchi schemi di edilizia con fondamenta e gettate di calcestruzzo e fare spazio a nuove costruzioni modulari. E come

# Macchina & Attrezzature Al momento del lancio, JCB offrirà forche per pallet, un verricello per piastra portaforche da 5,5 t, un braccio per verricello da 2 t x 2 m, un braccio dall’altezza ridotta, un gancio da 5,5 t, benne per impieghi leggeri e una gamma di accessori da montare sulle forche, ad esempio cassonetti dei rifiuti e cassonetti per il posizionamento del cemento. Sarà offerto anche il radiocomando e ceste portapersone per trasformare il sollevatore in una piattaforma aerea.

si costruiscono queste ultime? I singoli pezzi vengono prodotti lungo linee produttive che ne standardizzano la qualità, dopodiché i pezzi necessari vengono trasferiti in cantiere (dove nel frattempo è stata preparata una platea di calcestruzzo che fungerà da basamento del nuovo edificio) e assemblati. E qui arriva il bello: per assemblarli serve una macchina che compendi in sé capacità e altezze di sollevamento. Una gru a torre andrebbe bene? Nella maggior parte dei casi no. Troppo ingombrante, costosa e soprattutto, ci

JCB punta a un segmento preciso di macchine, quelle rotative con un’alta capacità di sollevamento

82

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vorrebbero più giorni per montare lei che l’edificio!

del settore del noleggio. Ecco quindi che si rivela

Largo allora alle gru retrocabina o... ai sollevatori

la macchina giusta anche per stuzzicare i buyers

telescopici rotativi, ovviamente, che a portate e

più importanti del mercato europeo, grazie ad

altezze adeguate abbinano la versatilità necessaria

altre caratteristiche peculiari oltre alle prestazioni.

ad affrontare qualunque cantiere: industriale,

In primis si distingue per una costruzione

civile, urbano, extraurbano. Il sollevatore arriva

del braccio robusta, nonché per la collaudata

insieme al materiale, monta l’edificio e si sposta al

trasmissione che il Costruttore già propone da

cantiere successivo: zero tempi morti di montaggio

diverso tempo e si è guadagnata sul mercato la

e smontaggio; massima sicurezza in cantiere. Ecco

fama di affidabilità, versatilità, produttività,

quindi spiegata in breve la mossa di JCB: farsi trovar

facilità d’uso e sicurezza per ridurre i momenti di

pronta a questo nuovo scenario edile con la macchina

fermo e incrementare la redditività per i clienti.

giusta, o meglio il capostipite della gamma giusta.

Alla trasmissione si abbinano propulsori JCB Ecomax, anch’essi di ormai comprovata ed elevata

Giusta perché?

efficienza. Trasmissione e motori in comune

Oltre al fatto di essere la tipologia di macchina che si

con gli altri sollevatori JCB offrono un ulteriore

attaglierà meglio ai nuovi trend edili, il sollevatore

vantaggio particolarmente caro ai noleggiatori: un

telescopico rotativo JCB Hydraload 555-210R strizza

elevato grado di omogeneità per quanto riguarda i

l’occhio ad appaltatori specialisti di sollevamento e

pezzi di ricambio e la manutenzione.

inter


#(R)Evolution @J C B

#Hydraload 555-210R: • Movimentatore telescopico rotativo • Altezza di sollevamento di 20,5 m • Capacità di sollevamento massima di 5,5 t • Configurazione rapida e maggiore produttività • Visibilità a 360° per la massima sicurezza in cantiere • Ampia gamma di elementi opzionali, tra cui verricelli e piattaforme di lavoro aeree

Cosa manca? In questo primo sguardo al nuovo JCB Hydraload 555-210R manca solo una valutazione iniziale degli aspetti legati al suo utilizzo, per la quale possiamo partire dicendo che, per garantire la minimizzazione dei tempi di configurazione, distribuzione, ritiro e livellamento degli stabilizzatori avvengono con l’azionamento di un solo comando. Con una disposizione del motore più bassa nel telaio, la macchina offre un accesso ottimale e un’accessibilità per la manutenzione ai vertici della categoria. Il design del braccio, basso e pulito,

verricello aumentano ulteriormente la produttività.

garantisce un’eccellente visibilità a 360 gradi,

Sono disponibili profili di velocità di sollevamento

aumentata da luci di lavoro complete opzionali e kit

e limiti per la corsa di sollevamento facilmente

di telecamere, tra cui una sulla sommità del braccio

selezionabili che aiutano l’operatore ad ottimizzare la

per un posizionamento preciso in posizione elevata.

macchina per impieghi specifici. Infine, il sollevatore

Con una capacità di sollevamento massima di 5,5

può identificare una gamma di attrezzature JCB

t, la macchina offre diagrammi di distribuzione

sviluppate appositamente utilizzando la tecnologia

del carico eccellenti e molto competitivi. Inoltre

RFID per offrire automaticamente il diagramma

tempi di ciclo veloci nel sollevamento e una

di distribuzione del carico corretto per un

portata ausiliaria elevata per il funzionamento del

funzionamento sicuro.

inter


TOGETHER EVERY WE THING Associazione Nazionale Noleggi Autogru, P.L.E. e Trasporti Eccezionali Sede Legale: Via Rio Sinigo nr 28 - I 39012 Merano(BZ) Tel. 0473 244122 - Fax 0473 244234 - www.assoanna.it - info@assoanna.it Presidente: Sig.ra Daniela Dal Col - cell. 348 7072014 Sede di Rappresentanza c/o F.IN.CO - Via Brenta, 13 - I 00198 ROMA


# G r e a t . C o m p a n y . W o r k i n g / @O R M I G

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T

anto geniali da essere citati nell’Enciclopedia per antonomasia, la Treccani. A meritare l’onore è stata

la Ormig 1200 TG, che i Curatori della pubblicazione hanno elevato a esempio per eccellenza di mezzo da cantiere nell’edizione 1961-1978. Ma mentre scorriamo la storia di questa azienda, costellata da decine di innovazioni, ci torna in mente (non si sa perché) il ritornello della canzone di Baglioni “...quanta strada da fare, però, quanta strada... ancora non lo so”. Probabilmente perché sappiamo che questi 70 anni di attività sono solo l’inizio, e che un know how e un’esperienza come quelle raccolte da Ormig non possono che portare a percorrere ancora molte, anzi un numero infinito, di tappe del Giro del Made in Italy. Ormig è stata una delle

Nulla è impossibile

Una storia lunga 70 anni per dimostrare che dove vi è impegno e passione, le opportunità e il successo non si fanno attendere

artefici del “Miracolo italiano”, di quella meravigliosa stagione della

paese cui è profondamente legata.

idrauliche telescopiche, mentre un

nostra nazione che ha mostrato al

Combinando all’intuizione di Guido

decennio più tardi Guido Testore

mondo l’inventiva, la genialità e

Testore il secondo ingrediente

l’intraprendenza nostrane. Merito

perfetto del miracolo italiano: la

della lungimiranza del fondatore,

capacità esplosiva di un ristretto

Guido Testore, che intuì quanto

gruppo di tecnici specializzati che

potesse essere fondamentale una

riuscì a trasformare una forza lavoro

macchina come l’autogrù in un

prettamente dedita all’agricoltura in

momento storico di ricostruzione

operai metalmeccanici di alto livello

post-bellica. Così nel 1949 Ormig

professionale. Come abbiamo detto,

iniziò a produrre autogrù industriali

le innovazioni e i modelli si sono

semoventi, in quel di Ovada,

susseguiti negli anni: per esempio

In fiera

Ormig esporrà al GIS di Piacenza la crème de la crème della sua gamma. A disposizione per essere toccate con mano ci saranno le gru pick&carry della nuova gamma indoor. E una piccola sorpresa...

86

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alla fine degli Anni 50 è nata la 75m (7,5 t di portata per 15 m di braccio), la best seller che Ormig ha prodotto in più di 8.000 esemplari, anticipata di pochissimi anni dalla nascita delle prime autogrù tralicciate a rotazione continua (360°). Negli stessi anni venivano sviluppate anche le prime macchine

pensò (di nuovo) a una macchina

#SOUND.PILL claudio baglioni Quanta strada da fare

mai vista prima: un’autogrù in grado di muoversi con la stessa agilità sia on che off-road. Sì, si trattava della prima autogrù all


#SOCIAL.PILL www.instagram.com/ormigspa/

Outline Stroke

terrain della storia, arricchita poi

prestazioni di sollevamento e sancì

dal concetto di doppia cabina con

il loro successo sul mercato. Da

comandi centralizzati. Negli Anni 80

queste negli Anni 70 Ormig sviluppò

Ormig guarda al settore logistico-

le grandi gru a traliccio per l’ambito

portuale, nel quale i container

portuale e industriale, arricchendole

stavano diventando sempre più

con un’ulteriore innovazione: un

importanti. Anche qui l’attenzione

nuovo cinematismo idraulico che

a quelle che erano le problematiche

consentiva il brandeggio del braccio

padrone sono le dimensioni e i pesi:

del tempo porta i progettisti Ormig

perfettamente bilanciato. È invece

due parametri cui Ormig ha risposto

a realizzare un reach-stacker

degli Anni 90 il nuovo sistema di

pienamente con la realizzazione

davvero particolare, equipaggiato

sterzatura sulle gru semoventi

con due bracci (ognuno dotato di

che vede il posizionamento

un’operatività indipendente e della

delle due ruote posteriori

massima capacità di sollevamento):

all’estremità dell’assale:

tale macchina poteva movimentare

da questa scelta derivò la

in piena sicurezza anche il container

possibilità di realizzare

più sbilanciato nel carico. All’inizio

bracci più lunghi essendo le

del Millennio arriva una nuova

macchine complessivamente

gamma di gru montate su autocarro,

più stabili. Alla nuova sterzatura

brevetto: un sistema che consente

la cui caratteristica principale è il

seguì l’adozione della cabina laterale:

di eliminare lo strisciamento

poter circolare liberamente su strade

qui, grazie al baricentro più basso,

delle ruote e che permette alle gru

e autostrade come un normale

gli operatori ottennero macchine

Ormig di girare su sé stesse. Non

camion, senza bisogno di alcun

più stabili ma anche dalla maggior

va sottovalutato, infine, l’impegno

permesso.

visibilità.

dell’azienda sul fronte della

Non mancano i brevetti in questa lunga storia

Oggi & domani

presentano quattro punti di appoggio,

Ormig ha da sempre incentrato

caratteristica che conferisce loro

Negli Anni 60 arriva il brevetto del

la propria filosofia progettuale

massima stabilità laterale e, di

quadrilatero articolato, sistema

sull’innovazione. Una caratteristica

conseguenza, un ridotto (se non

grazie al quale la gru mantiene

che le sue macchine sfoggiano ancora

nullo) rischio di sbilanciamento. Nei

costante il raggio di sollevamento

ora, e grazie alla quale rispondono

prossimi 70 anni siamo sicuri che

pur variando l’angolo del braccio.

alle mutevoli esigenze di mercato.

questa azienda di Ovada, guidata

Altra innovazione sensazionale

Sono nate così le pick&carry

oggi dalla famiglia di Guido Testore

per l’epoca fu l’introduzione degli

elettriche indoor, che rispondono

e presieduta dalla figlia Gemma

stabilizzatori “a ginocchiera” sulle

in primis alle richieste di tutela

autogrù tralicciate, che divennero

sia della salute degli operatori,

in tal modo macchine molto più

che dell’ambiente, ma anche a

rigide nella struttura, cosa che

nuove e più specifiche esigenze

ne consentì un aumento delle

di movimentazione. Qui a farla da

di macchine compatte e dal peso

#FOCUS.PILL Cercate la pick&carry che fa per voi? Probabilmente la troverete su www.ormig.com

contenuto, tale da consentirne il trasporto su autocarro in tutta Europa senza bisogno di permessi di circolazione. E per operare al meglio nelle situazioni indoor più... stringenti, ecco l’ennesimo

Outline Stroke

sicurezza: tutte le macchine Ormig

#IN.FIERA Cercate Ormig a GIS, area esterna, allo stand F10

Testore Aschero, non mancherà di stupirci, continuando a brillare nel firmamento delle aziende portatrici di innovazione e portabandiera del miglior Made in Italy. we are

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# G r e a t . C o m p a n y . W o r k i n g / @M A N I T O W O C

Orgoglio Italiano

Outline Stroke Fill Shape In Italia dall’Italia. A Piacenza debutteranno le nuove autogrù Grove prodotte a Niella Tanaro. E distribuite in tutto il Mondo

DI CRISTIANO PINOTTI

C’

DI MANITOWOC

è tanta Italia

un effettivo valore aggiunto che aiuti

due delle macchine che hanno

nella prossima

il cliente stesso nell’esecuzione delle

debuttato durante lo scorso Bauma

partecipazione al GIS

proprie attività. In tale prospettiva

a Monaco di Baviera: la GRT655L e

di Manitowoc. Dietro la

il gruppo è concentrato sia sullo

la GMK5250XL-1. Prodotta proprio

fiera di Piacenza c’è infatti l’orgoglio

sviluppo di nuovi prodotti ma anche,

nello stabilimento di Niella Tanaro,

di presentare due macchine in

e soprattutto, sul miglioramento

la nuova autogrù fuoristrada

anteprima nazionale, ma anche la

continuo per fornire prodotti

GRT655L ha una portata nominale

consapevolezza di essere parte di un

sempre più affidabili e competitivi:

di 60 t ed è equipaggiata con un

mercato importante, che trova nello

ed è proprio su questa linea che i

braccio a cinque sezioni da 10,8 m

stabilimento piemontese di Niella

collaboratori dello stabilimento

a 43 m con sfilo proporzionale, che

Tanaro una realtà produttiva di

di Wilhelmshaven (Germania),

offre un raggio di lavoro (36 m), una

elevato livello. Come afferma Giorgio

dove si producono le gru stradali,

lunghezza e una portata paragonabili

Angelino, Senior vice President Gru

e quelli dello stabilimento di Niella

solamente a modelli ben più

mobili e Amministratore delegato di

Tanaro (CN), dove si producono le

pesanti. Queste caratteristiche,

Manitowoc italia, “il gruppo MTW

fuoristrada, lavorano ogni giorno

unite a un ingombro ridotto (la

è focalizzato sul cliente e a fornire

con competenza e passione”.

larghezza è inferiore a 3 m) e a

prodotti e servizi che possano

Partendo da questi presupposti

un’affidabilità superiore rendono

soddisfarne le richieste e costituire

Manitowoc sarà presente al GIS

la GRT655L la macchina ideale per

(Area Esterna, stand F8-H5) non

tutti i cantieri che richiedano non

anni ha già riscosso un notevole successo nel mercato delle autogrù fuoristrada, ma soprattutto con

solo con la RT550E, che negli scorsi

Lo slogan “ S I A M O O R G O G L I O S I D I AV E R E I N I TA L I A U N O S TA B I L I M E N T O P R O D U T T I V O C H E I N V E S T E IN TECNOLOGIA E RISORSE PER FABBRICARE A U T O G R Ù M A D E I N I T A LY T R A L E P I Ù P E R F O R M A N T I . I N V E S T I M E N T I E I N N O VA Z I O N E S O N O S TAT E D I I S P I R A Z I O N E P E R I L N U O V O S L O G A N MANITOWOC: THE REVOLUTION IS REAL”. Enrico Angiolini, Direttore Commerciale Sud Europa di Manitowoc


Outline Stroke solo elevata produttività, ma anche

giri e una coppia di 732 Nm a 1.500

78,5 m e portata massima pari a 250

operatività in spazi ristretti. Tante

giri. La cabina, insonorizzata e

t, si presenta come una versione

le peculiarità costruttive da mettere

con cristalli di sicurezza oscurati,

perfezionata della GMK5250L, a

in evidenza. Il telaio è costruito in

è progettata pensando alla

cui è stata aggiunta una sezione

sezioni scatolate parallele realizzate

produttività e al comfort. Offre una

di braccio da 8,5 m per offrire uno

in acciaio microlegato ad alta

completa visuale e si inclina fino

sbraccio maggiore ed eseguire le

resistenza, mentre la stabilizzazione

a 20° per una maggiore visibilità

operazioni di sollevamento più

è affidata a quattro elementi a sfilo

anche con angoli ampi del braccio.

varie. “GIS 2019”, conclude Enrico

singolo e azionamento idraulico

Il volante inclinabile e telescopico

con doppie scatole portatravi con

si abbina a un sedile ergonomico e a

cilindri verticali a stelo rovesciato

comandi elettronici programmabili.

con valvole di blocco integrale. Tre

Il controllo della gru è affidato al

le configurazioni di lavoro: chiusi,

sistema CCS (Crane Control System)

estesi al 50% e completamente

che offre un’interfaccia intuitiva,

estesi. L’impianto idraulico si avvale

due display con funzioni grafiche

di ascolto e confronto diretto

di due pompe principali a pistoni

per una migliore visibilità e un

con gli utilizzatori”. E di certo,

assiali a cilindrata variabile e una a

jog dial che facilita la navigazione

ci permettiamo di aggiungere, le

ingranaggi, con capacità totale di

e l’inserimento dei dati. Nuova

macchine presentate sono il miglior

331 l/min. Il motore è un Cummins

e imponente, ecco poi l’autogrù

biglietto da visita da presentare a

emissionato Tier 4F in grado di

multistrada a 5 assi GMK5250XL-1.

tutti i professionisti del settore che

erogare 122 kW di potenza a 2.300

Dotata di braccio telescopico da

arriveranno a Piacenza.

#IN.FIERA Cercate Manitowoc a GIS, nell’area esterna, allo stand F8/H5

Angiolini, Direttore Commerciale Sud Europa di Manitowoc, “per noi rappresenta l’opportunità di entrare in contatto con un ampio bacino di clienti e probabili clienti Manitowoc, così da rinnovare la nostra strategia

L’importanza di Niella Tanaro

“N

el 2018 Manitowoc ha aggiunto una linea di produzione per i modelli GRT8100 e GRT880 presso lo stabilimento italiano di Niella Tanaro, apportando vantaggi

concreti per i clienti in Europa, Africa, Medio Oriente ed Asia, che si traducono in tempi di consegna ridotti e costi di spedizione inferiori, pur mantenendo gli stessi livelli qualitativi e costruttivi

delle autogrù fuoristrada prodotte a Shady Grove, USA. L’esperienza di Niella Tanaro ha riscosso un successo tale che l’azienda ha deciso quest’anno di localizzare in Italia anche la produzione dei

modelli GRT655 e GRT655L”. Federico Lovera, Responsabile di Prodotto per la linea di autogru fuoristrada RT/GRT per l’area Europa, Medio Oriente, Africa ed Asia-Pacifico.

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# G r e a t . M a c h i n e s . W o r k i n g / @L I E B H E R R

Outline Stroke

Fill Shape

Venezia, la luna e tu

La ristrutturazione dell’ex Hotel Westin Europa & Regina, sul Canal Outline Stroke Fill Shape Grande, ha visto impegnata una gru a torre Liebherr utilizzata da Setten, impresa che quest’anno festeggia i suoi 40 anni di attività DI CRISTIANO PINOTTI

N

DI ANDREA BARBIERO

on ce ne vogliano i

partecipa all’intero cantiere, ne

puristi della settima

è parte integrante, costitutiva e

arte - “Venezia, la

fondamentale. Un cantiere che ha

luna e tu” è il titolo di

visto la sua conclusione lo scorso

una commedia anni Cinquanta

agosto con la riapertura dell’Hotel.

firmata da Dino Risi, con un

Ubicato sul lato sinistro del Canal

cast d’eccezione comprendente

Grande, adiacente il Bacino di

Alberto Sordi, Nino Manfredi e

San Marco, si è trattato di un

Marisa Allasio - ma il cantiere

vero cantiere da record per la

protagonista di queste pagine

città lagunare. I suoi numeri, le

merita una collocazione (e

sue dimensioni e soprattutto le

quindi un titolo) di prestigio.

tempistiche messe a disposizione

Protagonista la città di Venezia,

per la ristrutturazione della

e non poteva essere altrimenti;

struttura alberghiera lo rendono

la luna, simboleggiata da

quasi impresa senza eguali.

un’impresa, la Setten di Oderzo

L’albergo è composto da cinque

che, per visione, organizzazione e

differenti edifici, uniti fra loro

qualità realizzativa sembra quasi

nel corso degli anni, sviluppati

provenire dal nostro satellite; e tu,

su più livelli (tra i 4 e i 7 livelli

una gru Liebherr che, imponente,

per edificio) per una superficie

90

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“IL CANTIERE E IL MONDO DELLE COS T RU Z I O N I FA N N O PA R T E D E L L A M I A V I TA S I N DA Q UA N D O E R O B A M B I N O , È S E M P R E S TATA UNA TRADIZIONE DI FAMIGLIA. IL FUTURO A CUI AMBIAMO È RICCO DI NUOVE ESPERIENZE. CERCHIAMO MAGGIOR P R E S E N Z A E V I S I B I L I T À S U L M E R C AT O N A ZIONALE E INTERNAZIONALE, CI DEDICHIAMO A L AV O R I I M P O R TA N T I , C H E M E T TA N O A L L A P R O VA L E N O S T R E C A P A C I T À ” . Geom. Genesio Setten, fondatoree titolare dell’omonima impresa

calpestabile di circa 18.500

è l’unico modo per alzare il

mq. Le parole di Claudio

livello di qualità e soprattutto

Foscaro, architetto e

per ottenere una netta riduzione

direttore del cantiere,

di tempi e costi. “Un cantiere

ci aiutano a focalizzare

come questo”, riprende Foscaro,

l’intervento. “Ricordo le

“dev’essere un orologio. Nessun

prime analisi organizzative del

margine d’errore concesso per

cantiere, i numeri che andavano

la consegna delle 169 stanze,

a proiettarsi erano da record,

tutte diverse, con relative aree

quasi mi domandavo se fosse

comuni tra cui ristorante, bar,

davvero possibile tenere quei

reception e terrazze. Altissimo

ritmi. Il cantiere in oggetto

il livello progettuale arricchito

stima 18.500 mq di intervento

da materiali pregiati, quasi non

di ristrutturazione su misura in

si contano le diverse tipologie

ogni particolare, da eseguirsi in

di marmi utilizzate innestate

circa un anno a Venezia, con una

a soluzioni architettoniche su

media di presenze giornaliere che

misura che obbligano a lavorare

sfiora anche le 300 maestranze”.

al millimetro durante tutto il

Un cantiere di questo tipo deve

processo e soprattutto in fase di

essere ben organizzato, pulito,

finitura”. Un cantiere come quello

sicuro e ordinato. Infatti questo

di Venezia impone molteplici

Una partnership di fiducia

Le gru Liebherr accompagnano l’attività di Setten da oltre 25 anni. “Abbiamo acquistato la nostra prima Liebherr nel 1992”, afferma Genesio Setten, titolare dell’omonima società. “Da quel momento non abbiamo più cambiato strada e oggi contiamo ben 16 gru Liebherr, di vario tipo, nel nostro parco macchine. Liebherr ha una sua filosofia, è sicuramente leader nel suo settore. Sono macchine fatte bene, sono macchine che permettono di operare in sicurezza e la loro qualità le rende longeve anche in ambienti aspri come il cantiere. Liebherr sposa una filosofia imprenditoriale che anche noi condividiamo. Noi siamo clienti di Liebherr da molti anni e a nostra volta abbiamo clienti che continuano a sceglierci da decenni. La fiducia si ottiene attraverso delle garanzie che solo la qualità può dare. Noi sappiamo cosa acquistiamo quando ci rivolgiamo a Liebherr, sappiamo la qualità dei suoi prodotti e sappiamo la qualità del servizio che offrono nell’assistenza pre e post vendita dei macchinari, Liebherr è una garanzia”. we are

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# G r e a t . M a c h i n e s . W o r k i n g / @L I E B H E R R

Chi è Liebherr

B

enché non abbia bisogno di molte presentazioni, riassumiamo, in poche righe, l’essenza di Liebherr. L’impresa fondata da Hans Liebherr nel 1949 oggi è un gruppo che conta più di 46.000 persone, operanti in 130 società in cinque continenti. In tutto il mondo il nome Liebherr è sinonimo di prodotti e servizi

di alta qualità e di tecnologia avanzata. La vasta serie di macchine proposta per il settore dell’edilizia e dei lavori pubblici comprende gru edili, autogrù, escavatori, sollevatori telescopici, pale gommate, autobetoniere e via di questo passo. Settori in cui Liebherr può proporre una vasta gamma di modelli, compresa anche una grande varietà di accessori

e di equipaggiamenti. Questi prodotti sono concepiti sulla base delle tecnologie più avanzate, presentano una grande qualità e garantiscono una lunga durata. Dal punto di vista strutturale il gruppo Liebherr funziona sul principio della decentralizzazione con diverse unità di produzione e di distribuzione indipendenti e aventi una dimensione “umana”.

La società a capo del gruppo è Liebherr-International AG, con sede a Bulle, in Svizzera. Questa detiene, direttamente o indirettamente, la totalità delle azioni di tutte le società appartenenti al gruppo Liebherr. Gli azionisti della società Liebherr-International AG sono esclusivamente i membri della famiglia Liebherr.

problematiche organizzative,

legate alla rumorosità delle

acqueo del Canal Grande che, in

la creazione di percorsi sicuri

opere di demolizione che hanno

quel punto, è intenso 365 giorni

e veloci, attraverso una fitta

caratterizzato il primo periodo

all’anno”. Il piano di sicurezza

affissione di segnaletica per

di lavoro. “Le operazioni di

è stato davvero complesso e

muoversi da uno stabile all’altro

montaggio e smontaggio gru”,

ha permesso di monitorare gli

in direzione dei vari sbarchi e

continua il direttore di cantiere,

ingressi, lo stato dei materiali,

del pontile principale. Senza

“sono state eseguite in notturna

le modalità esecutive e tutta la

dimenticare le problematiche

per non intralciare il traffico

gestione dei documenti necessari

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Fare innovazione

La creatività risiede anche in cantiere. Setten, General Contractor in cui lavorano circa 150 persone, può vantare un reparto interno che si occupa di Ricerca e Sviluppo, di soluzioni tecniche. Questo approccio è sfociato in importanti risultati attraverso lo studio di molti progetti. Molti di questi risultati si sono tramutati in soluzioni brevettate che, oltre a ridurre costi e tempi di realizzazione, hanno permesso di aumentare la qualità delle stesse opere. Inoltre, intorno a questi brevetti, si creano anche molti contatti con nuovi possibili clienti mossi dall’interesse per queste creazioni.

operativa e impiantistica. In

per la tempistica. Un bancale di

queste condizioni bisogna fare

materiale da portare al settimo

un cronoprogramma dettagliato

piano, senza una gru, diventa

giornaliero per organizzare

lavoro di più persone per circa

lavori e logistica”. Ovviamente

40 minuti o più. Con una gru, si

un utilizzo sapiente della gru

contano forse 10 minuti di due

massimizza le prestazioni di

persone, tra aggancio e sgancio

tutti. “La possibilità della guida

del bancale. Ma, oltre ai tempi, si

da cabina o la realizzazione di

può e si deve parlare di sicurezza

aree vedetta per i gruisti aiuta

e qualità operativa. I materiali

a velocizzare i processi logistici

movimentati con gru, secondo

tramite gru.” Afferma Foscaro,

la regola dell’arte e le norme

che continua, “ la gru è la chiave di

vigenti, non corrono rischi di

tutte le operazioni in cantieri così

danneggiamento, le maestranze

complessi. Avere macchinari di

sono meno soggette a infortuni e

alta qualità, personale preparato e

i processi organizzativi possono

cronoprogrammi ben definiti è un

essere calcolati con più esattezza.

obbligo quando operi in situazioni

La gru è a tutti gli effetti il

delicate”. A questo punto è utile

polmone di ogni cantiere”.

fare il punto sul ruolo della gru edile - una delle macchine che più hanno sofferto il perdurare della crisi delle costruzioni - all’interno del cantiere moderno. A fare il quadro è ancora Claudio Foscaro: “La gru a torre è fondamentale

Setten Genesio Spa Via Venezia, 18 - 31046 Oderzo (TV) Tel. + 39 0422 2008 Fax. +39 0422 200960 http://www.settengenesio.it info@settengenesio.it

a rispettare i termini di legge. Pur essendo sempre importante, a Venezia la logistica assume un ruolo da autentica protagonista. “A Venezia”, riprende Foscaro, “le operazioni sono più difficili che in un qualsiasi altro territorio. Gli approvvigionamenti avvengono via acqua e, oltre ad essere molto costosi, sono molto limitanti in tema di tempistiche, quantità e gestione. Inoltre il materiale che arriva deve iniziare immediatamente il suo processo di posa. Non è possibile creare delle aree di stoccaggio abbastanza capienti da dare supporto alle maestranze e all’organizzazione logistica, quindi l’unica soluzione è di non fare magazzino di materiali se non per piccole scorte di minuteria

Il team direzionale e operativo del cantiere di Venezia (foto di Ugo de Berti) we are

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# Te c h n i c a l . N o t e s / @H A U L O T T E

Fill Shape

L’onda lunga

L’

Partiamo dalla HA20 LE PRO, come accennato il primo modello della linea Pulseo “full electric”. Questa gamma si distingue immediatamente per una notevole

onda lunga dà la

Piacenza, il costruttore è Haulotte.

concretezza che si accompagna a

consapevolezza di

Il suggerimento è quindi questo:

innovazione costruttiva e garanzia

essere sull’oceano.

arrivati nell’area esterna della fiera

Un movimento lento,

piacentina, dirigetevi presso lo

di affidabilità: grazie a materiali

#SOUND.PILL bruno lauzi Onda su onda

e componenti di alta qualità,

maestoso, capace di far percepire

stand I17, dove si aprirà il mondo

la forza della natura. L’onda lunga

del costruttore francese strutturato

è l’essenza, il segno distintivo dei

attorno alle più recenti novità: la

test di durata prolungati, tutti

costruttori in grado di “lasciare il

piattaforma a braccio articolato

i modelli Pulseo sono coperti

segno”, di distinguersi, anche in

HA20 LE della gamma “full

da una garanzia di 5 anni. Una

una fiera che, tautologicamente,

electric” Pulseo, la HA26 RTJ PRO e

scelta che dovrebbe far riflettere

è sinonimo di iper-esposizione.

le nuove piattaforme verticali Star

sulla qualità delle macchine di

La fiera di cui parliamo è il GIS di

8S e Star 6. Vediamole nel dettaglio.

cui stiamo parlando. Piattaforme

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alla protezione perfetta per le parti elettriche e idrauliche e ai


semoventi a braccio articolato ad alimentazione totalmente elettrica che si segnalano, inoltre, per un’estrema flessibilità

Oltre le macchine

applicativa. In esterno, l’assale oscillante e la trazione a quattro ruote assicurano aderenza e stabilità ottimali; in interno, i pneumatici antitraccia permettono di transitare su quasi tutti i pavimenti imprimendo bassa pressione al suolo. L’ingombro inoltre è particolarmente ridotto: l’oscillazione della parte inferiore della macchina e la sua maneggevolezza intrinseca ne consentono infatti il funzionamento in spazi ristretti. Quando si ha a che fare con macchine elettriche, la prima preoccupazione riguarda sempre la durata della carica delle batterie. Con le Pulseo nessun problema neppure su questo fronte: le batterie ad alta capacità e la possibilità di abbassare la cesta sfruttando la forza di gravità senza alcun consumo energetico massimizzano le prestazioni della batteria per un’intera giornata di lavoro. Inoltre, nel caso fosse richiesta una batteria di maggiore durata, il sistema di estensione di cui sono dotate le Pulseo ricarica rapidamente le batterie, mentre la macchina mantiene la sua piena capacità operativa durante il ciclo di ricarica. E alla fine di un turno di lavoro, il caricatore incorporato e il suo sistema intelligente di gestione dell’energia (Haulotte Acitv) ottimizzano sia la carica che

H

aulotte è all’avanguardia non solo nella produzione di piattaforme, ma anche nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative finalizzate a incrementare la produttività e la sicurezza per gli operatori. Tra le soluzioni più interessanti c’è il sistema di diagnostica di bordo ACTIV’Screen, uno strumento completo che fornisce accesso a dettagli e impostazioni di funzionamento della macchina. In poche parole un vero e proprio assistente, in grado di supportare gli utilizzatori nello svolgimento delle operazioni di manutenzione quotidiana. Da segnalare anche il sistema di illuminazione ACTIV’Lighting System-Safe Load, che si compone di diversi punti luce collocati intorno alla macchina per illuminare perfettamente i comandi e l’intera area del braccio, consentendo agli utilizzatori di operare in tutta tranquillità. Merita infine un accenno quello che, da diversi anni, è il fiore all’occhiello Haulotte quando si parla di sicurezza. Stiamo parlando del sistema di sicurezza di nuova generazione Haulotte Activ’Shield Bar 2.0, che offre una protezione aggiuntiva, tutelando gli utilizzatori da qualsiasi rischio di schiacciamento senza comprometterne la produttività.


# Te c h n i c a l . N o t e s / @H A U L O T T E

L’opinione

“Haulotte conferma la sua partecipazione a GIS perché crediamo in questa manifestazione, ormai punto di riferimento per tutto il settore del sollevamento in Italia. Sappiamo che a GIS il visitatore è specializzato e appartenente al nostro mondo, non dubitiamo quindi di saperlo interessare e colpire con la qualità delle nostre macchine e il livello delle tecnologie offerte del brand Haulotte”. Nicola Violini, Direttore Generale Haulotte Italia.

una maggiore sicurezza per l’operatore, grazie a particolari sistemi di sicurezza mobili (potholes/minigonne). Questo modello va ad ampliare la gamma Haulotte di piattaforme semoventi verticali, che comprende i modelli Star 6, Star 6 Picking (piattaforma

Outline Stroke

specificatamente destinata alla

logistica di magazzino), e le due versioni con jib: Star 8 e Star 10. Al Gis queste novità saranno affiancate da altri best seller

Haulotte: la piattaforma a braccio articolato HA12 CJ+ e il nuovo la durata delle batterie.

quando necessario, riducendone

sollevatore telescopico HTL3207,

Elevate prestazioni, massima

l’usura fino al 20%, diminuendo

oltre gli immancabili scissor.

sicurezza e bassi costi di gestione

di conseguenza i consumi di

Macchine che costituiscono

caratterizzano la piattaforma

carburante e i costi operativi. In

articolata HA26 RTJ PRO,

più, poiché la macchina presenta

basata sugli stessi accorgimenti

emissioni acustiche ridotte fino

costruttivi innovativi introdotti

al 20%, gli operatori possono

con i recenti modelli da 16 e 20

lavorare in aree sensibili senza

m. Si tratta di una macchina

alcun problema. Chiudiamo il

particolarmente indicata per

trittico delle novità Haulotte con la

l’utilizzo negli ambiti urbani,

piattaforma ad albero telescopico

piattaforme articolate diesel

spesso caratterizzati da vincoli

verticale Star 8 S. Si tratta di una

o elettriche (da 12 a 41 m),

riguardanti le emissioni inquinanti

macchina con un’altezza di lavoro

piattaforme push-around (da

e sonore. La piattaforma

di 8 m in grado di distinguersi

7 a 14 m), pantografi elettrici o

Haulotte è infatti equipaggiata

sul mercato per la sua migliorata

diesel (da 8 a 18 m), piattaforme

con l’innovativo STOP Emission

manovrabilità e rapidità, anche

verticali “ad albero” (da 6 a 10 m)

System, che arresta e riavvia

in ambienti di lavoro ristretti. La

e sollevatori telescopici da 7 a 17 m

automaticamente il motore,

nuova Star 8 S promette inoltre

(da 35 a 72 quintali).

96

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#IN.FIERA Cercate Haulotte a GIS, nell’area esterna, allo stand I17

semplicemente un esempio di quanto messo a catalogo dal costruttore francese, che offre una delle gamme più complete sul mercato e composta da piattaforme aeree a braccio telescopico (da 14 a 43 m),


#DO.YOU.KNOW? Cerchi la gomma giusta per la tua gru?

Airomax AM 543 di BKT è la scelta giusta

SUCCEDE

ALL’ESTERO

R E N TA L W O R L D

MOLLO PROSEGUE IL SUO IMPEGNO

Serema, specialista nei carrelli elevatori

Lanciato nel dicembre 2017, il progetto welfaredel Gruppo Mollo ha

occuperà della vendita e dell’assistenza per

l’obiettivo di incrementare il benessere dei collaboratori e delle loro famiglie, sostenendone il potere d’acquisto in ambiti quali la salute, l’istruzione, le assicurazioni, il tempo libero, e infine offrire quella sicurezza necessaria per vivere e lavorare in un clima di armonia, guardando al futuro con maggiore fiducia. Anche per il 2019 il Gruppo ha messo in pista una serie di iniziative nell’ambito del progetto welfare rivolte ai figli dei dipendenti

FORKLIFTS

In Spagna a forche con sede a Rubí, Barcellona, si i carrelli Clark nella regione di Barcellona. La società mette a disposizione un’aula di formazione, una moderna officina, un show room per circa 200 veicoli e un magazzino ricambi con circa 6.000 pezzi. https://clarkmheu.com

con età inferiore ai 19 anni, e agli studenti che hanno superato l’esame di terza media e di scuola superiore con brillanti risultati. www.mollofratelli.com

TELEHANDLERS

DUE DIECI PER DUE FARI Due antichi fari sono stati riportati agli originari splendori, anche grazie a due sollevatori telescopici Dieci: uno Zeus e un Pegasus. Il primo intervento ha visto

H E AV Y H AU L A G E

Leader innovativo

coinvolto uno Zeus 37.7 su uno scoglio

Scheuerle è uno dei leader tedeschi

6 miglia al largo della burrascosa costa

dell’innovazione per il quotidiano

Bretone, dove svetta il Faro “Pierres

Frankfurter Allgemeine Zeitung

Noires”. Dall’altra parte dell’oceano, un

nella categoria “Vehicles for the

Pegasus si è occupato delle operazioni

Transportation of Loads”. A sancirlo un

di restauro del Faro di Cap Madeleine,

recente studio condotto da tre importanti

sull’estuario del fiume San Lorenzo. www.dieci.com

istituti: Prognos, IMWF Institute e il F.A.Z. Institute. www.scheuerle.com we are

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Outline Stroke # Te c h n i c a l . N o t e s / @G E N I E

#IN.FIERA Cercate Genie a GIS, nell’area esterna, allo stand F16/H9

Con gli occhiali da sole

I

nformazione di servizio:

l’efficienza pulita al 100% di una

che al GIS di Piacenza ci

macchina elettrica. Nella modalità

sia bel tempo, oppure no,

“tutto elettrico” consente di

avvicinandovi allo stand

lavorare per un intero turno di

Genie (area esterna F14-H7)

lavoro con una singola carica della

indossate gli occhiali da sole:

batteria. Nella modalità “ibrida”

le macchine e le innovazioni

garantisce oltre una settimana

presenti potrebbero abbagliarvi.

di lavoro con una sola tanica

Genie, infatti, ha in programma di

di carburante. Nella modalità

esporre non solo gli ultimi modelli

“ibrida” usa il suo generatore

eco-friendly e Xtra Capacity, ma

eco-compatibile Stage V/Tier 5

anche nuovi dispositivi per la

per mantenere lo stato di carica

protezione dell’operatore oltre

delle batterie. Il sistema ibrido

a una dimostrazione delle nuove

consente inoltre di accumulare

funzioni del sistema telematico

energia generata quando si frena

Genie Lift Connect. Partiamo

o si scende da pendii inclinati,

con la nuova piattaforma ibrida

che viene usata per ricaricare le

articolata Genie Z-45 FE che,

batterie. Oltre al sistema di guida

costruita a Umbertide, in Italia,

ad alta efficienza energetica AC,

sarà disponibile all’inizio del

la nuova Genie Z-45 FE offre

2020. Con un’altezza che sfiora i

anche i benefici di un sistema di

16 m, la Genie Z-45 FE combina la

assale oscillante sempre attivo,

potenza e le performance di una

che facilita la trazione su terreni

tipica macchina diesel a quattro

sconnessi. Mentre il jib articolato

ruote motrici, con la silenziosità e

di 1,52 m con rotazione verticale

98

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# Te c h n i c a l . N o t e s / @G E N I E

diagnostico portatile Genie Tech

equipaggiata con motori a trazione

Pro Link. Decisamente più grande

elettrica AC di ultima generazione

la GS-4655 che offre un’altezza

ed è in grado di districarsi in

massima di lavoro al chiuso di 16,02

molteplici applicazioni: dagli

m e di 10,70 m all’aperto, oltre a

stretti corridoi dei magazzini alle

uno sbraccio orizzontale di 1,22 m

installazioni elettriche, dai lavori

con piattaforma completamente

di manutenzione negli stabilimenti

estesa. Con un peso di 3.700 kg,

ai sollevamenti nei cantieri edili.

è in grado di superare pendenze

“Massimizzando la produttività”

del 25% e offre una capacità

afferma Zach Gilmor, Responsabile

di 350 kg, cioè tre persone con

di Prodotto Genie, Terex AWP per

strumenti di lavoro e materiali. È

Europa, Medio Oriente, Africa (EMEAR), “il sistema di frenatura a recupero di energia di questo

ha la capacità di salire agilmente

modello offre anche il vantaggio

sulle rampe anche in caso di bassa

di una durata della batteria per

carica della batteria. Tra i punti di

ciclo di carica senza eguali nel

forza anche la facilità di guida. Con

settore. E sostituendo i tradizionali

un’altezza massima di lavoro di

motori idraulici con questo nuovo

5,9 m, la GS-1330m ha una portata

sistema AC, questo modello conta

di 227 kg e può ospitare fino a 2

meno punti di servizio idraulico

persone. Il peso è di soli 885 kg e le

riducendo così i tempi di assistenza

dimensioni sono particolarmente

ed i costi per un uso più pulito ed

ridotte: 1,4 m di lunghezza e 0,78

ecologico”. Se lasciamo al box il

m di larghezza. Presenta il sistema

compito di approfondire i temi

di controllo Genie Smart Link che

legati alla Barra anticaduta, merita

semplifica la ricerca dei guasti

un appunto l’allarme a contatto

con le regolazioni e la diagnostica

Genie Lift Guard disponibile di

facile da leggere e da usare, ed

serie sulla maggior parte delle

è compatibile con lo strumento

piattaforme a braccio Genie Z

➜ I N P R I M A A S S O L U TA P E R L ’ I TA L I A , A L L O S TA N D GENIE A GIS SI POTRÀ VEDERE SU SCHERMO UNA DIMOSTRAZIONE LIVE DELLE FUNZIONALITÀ DEL NUOVO S I S T E M A T E L E M AT I C O G E N I E LIFT CONNECT PER UNA G E S T I O N E P I Ù E F F I CAC E E P R O D U T T I VA D E L L E I N F O R MAZIONI.

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# Te c h n i c a l . N o t e s / @@ G E N I E

diagnostico portatile Genie Tech

equipaggiata con motori a trazione

Pro Link. Decisamente più grande

elettrica AC di ultima generazione

la GS-4655 che offre un’altezza

ed è in grado di districarsi in

massima di lavoro al chiuso di 16,02

molteplici applicazioni: dagli

m e di 10,70 m all’aperto, oltre a

stretti corridoi dei magazzini alle

uno sbraccio orizzontale di 1,22 m

installazioni elettriche, dai lavori

con piattaforma completamente

di manutenzione negli stabilimenti

estesa. Con un peso di 3.700 kg,

ai sollevamenti nei cantieri edili.

è in grado di superare pendenze

“Massimizzando la produttività”

del 25% e offre una capacità

afferma Zach Gilmor, Responsabile

di 350 kg, cioè tre persone con

di Prodotto Genie, Terex AWP per

strumenti di lavoro e materiali. È

Europa, Medio Oriente, Africa (EMEAR), “il sistema di frenatura a recupero di energia di questo

ha la capacità di salire agilmente

modello offre anche il vantaggio

sulle rampe anche in caso di bassa

di una durata della batteria per

carica della batteria. Tra i punti di

ciclo di carica senza eguali nel

forza anche la facilità di guida. Con

settore. E sostituendo i tradizionali

un’altezza massima di lavoro di

motori idraulici con questo nuovo

5,9 m, la GS-1330m ha una portata

sistema AC, questo modello conta

di 227 kg e può ospitare fino a 2

meno punti di servizio idraulico

persone. Il peso è di soli 885 kg e le

riducendo così i tempi di assistenza

dimensioni sono particolarmente

ed i costi per un uso più pulito ed

ridotte: 1,4 m di lunghezza e 0,78

ecologico”. Se lasciamo al box il

m di larghezza. Presenta il sistema

compito di approfondire i temi

di controllo Genie Smart Link che

legati alla Barra anticaduta, merita

semplifica la ricerca dei guasti

un appunto l’allarme a contatto

con le regolazioni e la diagnostica

Genie Lift Guard disponibile di

facile da leggere e da usare, ed

serie sulla maggior parte delle

è compatibile con lo strumento

piattaforme a braccio Genie Z

➜ I N P R I M A A S S O L U TA P E R L ’ I TA L I A , A L L O S TA N D GENIE A GIS SI POTRÀ VEDERE SU SCHERMO UNA DIMOSTRAZIONE LIVE DELLE FUNZIONALITÀ DEL NUOVO S I S T E M A T E L E M AT I C O G E N I E LIFT CONNECT PER UNA G E S T I O N E P I Ù E F F I CAC E E P R O D U T T I VA D E L L E I N F O R MAZIONI.

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(articolate) e S (telescopiche) o

attraverso una dimostrazione

come kit aftermarket per macchine

su schermo direttamente presso

fabbricate a partire dal 2003. Si

lo stand al GIS. Sviluppato come

tratta di un dispositivo elettronico

risposta alle esigenze specifiche

di protezione secondaria che

del noleggio, il Genie Lift Connect

attiva un allarme visivo e

è un’offerta telematica incentrata

sonoro qualora un operatore

su informazioni operative,

necessitasse di assistenza. Questo

flessibilità e trasparenza. Il tutto

sistema non interferisce con la

a prescindere dalla dimensione

manovra della macchina, non

della flotta. Viene fornito come

ostruisce la visibilità o la mobilità

dotazione standard con 3 anni di

all’operatore. Le nuove funzioni del

abbonamento su tutte le nuove

programma telematico Genie Lift

piattaforme Genie GS, Z e S e i

Connect saranno invece illustrate

sollevatori telescopici GTH.

Genie Lift Connect ➜

Le iniziali informazioni descrittive (da quante ore sta lavorando la macchina, dove si trova e se ci sono codici di errore) del Genie Lift Connect, con il tempo potranno essere sfruttate su larga scala e utilizzate per attività predittive e prescrittive, come prevedere guasti, in base a come l’apparecchiatura viene utilizzata e prescrivere in modo proattivo manutenzione e servizio.

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# Te c h n i c a l . N o t e s / @P L A T F O R M B A S K E T

Coming Soon

L’

attesa è praticamente giunta al termine. Con l’apertura del sipario sul GIS, ecco svelarsi

in anteprima nazionale due nuove piattaforme Platform Basket: Spider 20.95 e Spider 43T. Macchine che vanno a completare una gamma di assoluto livello in termini tecnologici e di ampiezza, apprezzata in Italia e a livello internazionale e che, come afferma il nuovo slogan aziendale, è sicuramente “All’altezza di ogni situazione”. Partiamo dalla Spider 20.95, naturale evoluzione in termini di tecnologia e prestazioni del best seller Spider 18.90. Presentata per la prima volta a Bauma 2019, la Spider 20.95 intende proporsi come una vera e propria icona nel segmento dei 20 m di altezza lavorativa. Un obiettivo certamente raggiungibile grazie alla sua leggerezza, al suo sbraccio senza restrizione e capacità di carico a 250 kg e in virtù degli ormai super-collaudati sistemi elettronici di controllo e di movimentazione. Superleggera - e quindi facile da trasportare anche a opera di rimorchi trainabili – è disponibile in tre versioni: Base, Elettrica e Ibrida. Inoltre, per cercare soluzioni di consumo più ecologiche, Platform Basket ha deciso di mettere a disposizione del mercato anche un’alimentazione con batterie agli ioni litio, in sostituzione delle tradizionali batterie al piombo. Una soluzione che porta con sé, oltre agli ovvi vantaggi ambientali, ulteriori benefici in termini di riduzione del peso, diminuzione

La Gamma

P

latform Basket continua a puntare sulla propria gamma spider, uno dei pilastri produttivi e commerciali dell’azienda. Si tratta di una linea dedicata interamente


#IN.FIERA Cercate Platform Basket a GIS, nell’area esterna, allo stand L20/M15 dell’inquinamento acustico, maggiore durata e risparmio energetico. A tale proposito va sottolineato come sulla piattaforma (e questo vale per l’intera gamma) sia possibile selezionare la potenza di ricarica a seconda della disponibilità della rete elettrica a cui ci si collega. La Spider 20.95 si segnala per un’altezza massima di lavoro di 19,4 m e uno sbraccio laterale massimo di 9,5 m, con un angolo di rotazione della torretta

pari a 400°. La nuova piattaforma

Il motto

“All’altezza di ogni situazione” è il nuovo motto di Platform Basket, un obiettivo che si concretizzerà nell’ampio ventaglio di prodotti che l’azienda presenterà a GIS 2019, presso lo stand posto in area esterna. Alla manifestazione piacentina verranno presentati in anteprima nazionale due nuovi prodotti: Spider 20.95 e Spider 43T.

garantisce anche un’elevata altezza di superamento degli ostacoli. È dotata, di serie, di stabilizzazione e richiusura automatica in sagoma, di radiocomando per la traslazione e di comandi aerei di emergenza, di display con diagnostica di funzionamento a bordo della piattaforma e di protezioni per tutte le parti esposte a rischio di caduta di oggetti. La macchina si distingue per l’assenza di tubazioni e cavi

migliori tecnologie del momento.

esternamente ai bracci, per le linee

Tra queste la versione ibrida

aria/acqua e 230 Vac disponibili

spinta da un motore endotermico

in navicella, per la velocità

conforme alle ultime disposizioni

proporzionale e modulabile in

normative (Euro 5) in termini

traslazione e per i movimenti aerei.

di emissioni e rumorosità. Se la

Sul palcoscenico della fiera

tecnologia con batterie agli Ioni di

piacentina ecco svelarsi in

Litio ne consentono l’utilizzo anche

anteprima italiana anche la

in orari notturni e in prossimità

Spider 43 T, la telescopica con jib

di centri abitati, la struttura

estensibile by Platform Basket,

della piattaforma e il sottocarro

in grado di raggiungere i 43,18

sono specificatamente studiati

m di altezza di lavoro. Ormai

per assicurare compattezza e

da anni il costruttore emiliano

versatilità anche in ambiti off-road.

ha intrapreso la produzione e

Il controllo con radiocomando è

commercializzazione di macchine

un’altra peculiarità di questa nuova

per “grandi altezze”, settore in

piattaforma cingolata,

cui entra a pieno diritto la nuova

la cui portata massima in

Spider 43 T equipaggiabile con le

navicella è di 330 kg.

alle piattaforme aeree cingolate, che ha permesso alla società italiana di diventare uno dei protagonisti del settore internazionale del sollevamento. Gli spider

Platform Basket, che hanno altezze di lavoro dai 12 ai 45 m, sono equipaggiati con cingoli allargabili e con semplici e intuitivi comandi di controllo. Stiamo inoltre parlando di

piattaforme estremamente stabili e al tempo stesso facilmente trasportabili. Queste loro caratteristiche, unitamente a una compattezza che non pregiudica il loro

utilizzo anche negli spazi più ridotti, ne fanno un ottimo strumento per chi si dedica alla potatura, alla manutenzione, alla pittura e a qualsiasi altro lavoro di difficile accesso.

we are

access equipment

103


# S a f e t y . F i r s t / @C F R M

Vi sentite fortunati? Si pensa spesso di essere preparati e in grado di muovere le macchine al meglio. Ma la troppa sicurezza di sé può anche essere fatale. I numeri delle morti bianche e degli incidenti ne sono la prova. Forse è meglio mettere in gioco le proprie conoscenze, piuttosto che la propria vita, giusto?

L’

quindi evidente che senza una formazione continua

Outline Stroke

diventerà sempre più difficile, e infine impossibile, mantenere costantemente aggiornate le competenze e conoscenze. Ma la deve essere seria. Se siete a

esperienza e la

si lavora. Inoltre il mondo del

caccia del patentino facile, allora

quotidianità nel fare

lavoro è in evoluzione, i contesti

sappiate due cose: che mettete

le stesse operazioni e

sono in rapido cambiamento,

usare le stesse macchine

la tecnologia avanza più velocemente delle capacità delle

calo del livello di attenzione

persone di adattarsi e di elaborare

che si dovrebbe porre quando

le nozioni: così siamo tutti messi

a rischio giorno dopo giorno

#IN.FIERA Cercate il CFRM a GIS, nel Pad.1, allo stand A31

Performance

L

a rivista Performance è la pubblicazione ufficiale del CFRM, pensata per informare sulle più recenti applicazioni e sviluppi nel campo della progettazione,

we are

e gestire le informazioni. È

formazione, per essere efficace,

sono elementi complici nel

104

a dura prova nell’immagazzinare

access equipment

del design industriale e del training. Con cadenza quadrimestrale, Performance viene inviata gratuitamente a tutti gli iscritti al CFRM (oltre 2.500 persone) e viene

distribuita in tutte le occasioni possibili (fiere, porte aperte, corsi di formazione, ecc.) ed è spedita alla rete di vendita Merlo in Italia per i clienti. In totale la tiratura è di circa 10.000 copie.

la vita vostra e altrui (e siete degli incoscienti), e che i corsi del CFRM non fanno per voi. Nel polo dedicato alla ricerca


CFRM in numeri

e alla formazione di Merlo (la

utilità se non si è a conoscenza

F nella sigla è proprio quella di

delle loro applicazioni nelle reali

formazione), l’addestramento

situazioni operative. Ecco perché

– quello serio, non il semplice

nei corsi di formazione all’uso

e classico “giro macchina”

di macchine e attrezzature si

della maggior parte dei corsi di

dovrebbe dedicare molta più

formazione sulle macchine, ha

cura e tempo alle esercitazioni

lo scopo di affinare e migliorare

pratiche, piuttosto che limitarsi

le competenze affidandosi a

a tante astratte disquisizioni

innumerevoli esercizi sui mezzi,

teoriche. Seconda cosa, gli

nei contesti più impegnativi e

insegnamenti pratici sono più

con l’esecuzione di attività e

interessanti e facili da apprendere

prove basate sulla trasposizione

ma in realtà ci deve sempre

con la formazione teorica in

in pratica degli insegnamenti

essere un giusto equilibrio

funzione degli argomenti, dei

• 2.604 i professionisti che, provenienti da 21 Paesi, hanno partecipato nel 2018 ai corsi di formazione CFRM; • 1.252 gli studenti degli istituti di ogni ordine e grado che hanno partecipato agli incontri e ai corsi del CFRM; • Oltre 50.000 metri quadrati di aree attrezzate usate per il testing e l’addestramento; • 900 metri quadrati di aule e laboratori; • 392 enti e aziende nel 2018 hanno scelto la formazione CFRM.

diversi contesti e delle finalità di apprendimento. Verificare e sperimentare in pratica quanto appreso in teoria ha certamente un valore aggiunto duraturo perché lo si apprende facendolo e conoscendo a fondo tutte le implicazioni, soprattutto quelle legate alla sicurezza. Allora affidatevi a qualcuno che non ha a cuore l’astratto concetto di sicurezza o di formazione (o peggio, solo il conto in banca), ma ha a cuore un bene più importante: la vostra vita.

CFRM Via Maestri del Lavoro, 1 Fraz. San Defendente – 12010 Cervasca (CN) – Italia Tel. 0171 614 440 Fax 0171 684 101 info@cfrm.it teorici. È la soluzione più efficace e auspicabile per migliorare le competenze dei lavoratori.

Da sinistra, Marco Rovera e Gian Paolo Fresia, Istruttori Senior del CFRM

Inoltre al CFRM i docenti per la parte teorica sono gli stessi istruttori per la parte pratica. La coincidenza della figura che insegna la teoria con quella che “la mette in pratica” non è così scontata, né banale: purtroppo se chi illustra la teoria non ha mai fatto attività pratica, non trasmetterà alcuna informazione interessante agli allievi anzi, sarà sopraffatto dagli sbadigli e dai commenti ironici. Peccato che quest’ultima sia la situazione classica di molti corsi tenuti in Italia. Tutto questo per sottolineare due concetti (solo due) importantissimi: nozioni e teorie non hanno una grande we are

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105


# S a f e t y . F i r s t / @C F R M

Mettetevi in gioco

In questa pagina vi proponiamo cinque domande tipo che potrebbero capitare al test della parte teorica di un corso di formazione Merlo per le PLE. Vi va di mettervi alla prova? 1

L’operatore di PLE è responsabile delle proprie azioni quando si trova ai comandi della macchina?

a)

Si, sempre.

b)

No, il responsabile è il RSPP aziendale.

c)

No, il responsabile è il datore di lavoro.

2

Le verifiche periodiche di Legge di una PLE sono obbligatorie?

a)

Sì, ma solo se la macchina è utilizzata in cantieri pubblici.

b)

Si, ma solo se la macchina ha più di 15 anni.

c)

Si, sempre.

3

In assenza di un operatore abilitato, si può sollevare un collega nella piattaforma aerea comandando i movimenti da terra?

a)

Sì, ma solo mantenendo un continuo contatto a voce.

b)

No, mai.

c)

Sì, ma solo se il collega indossa una imbragatura di sicurezza omologata.

Una PLE autocarrata non immatricolata avente MTT di 7,5 tonnellate può circolare su strada pubblica?

a)

No, mai.

b)

Si, ma solo se non supera gli 80 km/h.

c)

Si, ma solo se l’operatore ha la Patente C

Quale è la distanza minima di sicurezza da tenere da una linea elettrica aerea sicuramente ad alta tensione? 4 metri.

b)

Se il voltaggio non è conosciuto è meglio una distanza di sicurezza di almeno 15 metri.

c)

Nessuna, perché finché non c’è contatto diretto con il conduttore non c’è pericolo.

3–B

a)

2–C

5

1–A

4

4–A

5–B

Le risposte giuste 106

we are

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# G r e a t . C o m p a n y . W o r k i n g / @C T E

Outline Stroke

Fill Shape

Tanta carne al fuoco Momento di grande fermento in CTE: mentre ci si prepara al GIS, ferve l’attività di consegna Outline Stroke macchine e il comparto commerciale dà il benvenuto a nuove forze

I

DI CRISTIANO PINOTTI

(le articolate CTE Zed da 19, 20 e 23 m, la nuova telescopica CTE B-Lift 27 e un ragno CTE Traccess

Fill Shape

135) e prossimamente è in arrivo un’ulteriore piattaforma a braccio articolato, CTE Zed 25 HV (che al momento di andare in stampa

DI CTE

potrebbe essere già approdata in terra piemontese, ndr).

l mondo del sollevamento

di altezza di lavoro, i

Tecnosystem apprezza in

targato CTE è in continuo

13 m di sbraccio e una

particolare l’affidabilità e la

movimento e le sue macchine

portata massima di 250

carica innovativa insita in

mietono successi un po’ in

kg. Attiva da 15 anni nei

tutte le macchine CTE, che

tutta Italia. Ultimo esempio di

territori di Verbania,

trovano molteplici possibilità

apprezzamento per le piattaforme

Cusio, Ossola e Novara,

trentine arriva da Tecnosystem,

Tecnosystem, oltre a

il noleggiatore di Verbania ha

occuparsi di noleggio, è anche

legate alla manutenzione del verde;

infatti aggiunto alla propria flotta

specializzata nell’installazione di

l’idraulica sofisticata e la robusta

un’autocarrata telescopica CTE

barriere stradali e in altre attività

B-Lift 27. Allestita su Iveco Daily,

in ambito edile. La società possiede

la piattaforma raggiunge i 27 m

sei piattaforme tutte a marchio CTE

di utilizzo. Le macchine con il jib sono perfette per le attività Giovanni Carbonara, CTE Traccess brand manager.

meccanica che caratterizza le piattaforme CTE risultano vincenti in tutti i frangenti in cui serve una

CTE al GIS 2019

C

TE parteciperà alla prossima edizione del GIS che si terrà a Piacenza dal 3 al 5 ottobre 2019. Lo spazio espositivo (Area Esterna, stand F23) ospiterà i modelli di piattaforme autocarrate più

108

we are

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apprezzati dal mercato italiano, con una particolare attenzione ai diversi tipi di stabilizzazione e ai nuovi allestimenti su autocarri, sia per quanto riguarda la gamma CTE Zed (articolate) sia per la gamma CTE B-Lift (telescopiche).

Ovviamente ci sarà uno spazio dedicato anche alla famiglia di ragni CTE Traccess a ribadire la ferma determinazione della società di Rovereto a diventare uno dei player più importanti di questo specifico settore. Al GIS

verrà inoltre ribadita l’attenzione, sempre fondamentale, ai temi della formazione e della sicurezza con uno specifico corner dedicato agli approfondimenti su questi aspetti e alle sinergie attive da diversi anni con IPAF e AIAS.


portata maggiorata in cesta; mentre il braccio articolato, che permette di lavorare agilmente a filo parete, è particolarmente apprezzato nei lavori di tinteggiatura. “Ho scelto questa piattaforma”, ha affermato Armando Barbieri, titolare di Tecnosystem Srl, “per le sue prestazioni eccezionali su patente B. Sono molto colpito dalle funzionalità di ultima generazione della nuova gamma CTE”. La soddisfazione di Barbieri fa il paio con quella di Fabio Bassi, area manager CTE per il nord-ovest La consegna della CTE B-Lift 27: da sinistra Roberto Berritta, Technical & Innovation manager of CTE, Armando Barbieri, titolare di Tecnosystem Srl, e Fabio Bassi, area manager di CTE.

Chicche tecnologiche

Compatta e versatile, la CTE B-Lift 27 è il mezzo ideale per lavori che richiedono elevate prestazioni e facilità di utilizzo. Il particolare design multipiega del profilo del braccio telescopico e l’impiego di acciai alto resistenziali Strenx SSAB conferiscono infatti elevata stabilità in fase di lavoro. Non solo. La macchina beneficia dello Smart Stability System, l’innovativo sistema di controllo della stabilità che calcola in tempo reale l’area di lavoro ottimale della piattaforma considerando la posizione degli stabilizzatori, quella del braccio e il peso in navicella. Grazie a S3, chi opera in altezza può lavorare in perfetta sicurezza senza preoccuparsi di essere all’interno di aree di lavoro predefinite, poiché CTE B-Lift 27 si setterà nella posizione più sicura. importante di qualsiasi azienda.

“La nostra azienda”, ha affermato

In quest’ottica va inquadrata la

Marco Govoni, Direttore

svolta strategica di CTE per quanto

Commerciale di CTE, “ha deciso

riguarda la linea CTE Traccess, la

fermamente di intraprendere

gamma di “spider” dell’azienda.

una nuova affascinante sfida nei

Un cambio di passo che vede la

prossimi anni, ricoprire un ruolo di

società impegnata in un importante

leadership in un mondo – quello dei

investimento sul prodotto con

ragni – in cui CTE non sempre ha

un rinnovamento e ampliamento

giocato un ruolo da protagonista,

della gamma, il lancio di nuovi

avendo le piattaforme autocarrate

modelli (tra i quali il nuovo Traccess

come core business. Abbiamo

200 presentato al Bauma) e un

ritenuto che le competenze di

deciso incremento della capacità

Giovanni siano il miglior veicolo

Outlinepossibile Strokeper costruire insieme una

produttiva. Il tutto, dicevamo,

affiancato da un’implementazione

gamma di prodotto completa e

italiano, che ha aggiunto: “clienti

delle risorse umane con l’entrata

valorizzare il brand CTE Traccess

come Tecnosystem ci fanno capire

nell’organizzazione commerciale

a livello internazionale. Siamo

che le nostre piattaforme, dalle

CTE di Giovanni Carbonara, da

veramente lieti di accoglierlo nella

articolate alle telescopiche, riescono

aprile nuovo CTE Traccess brand

nostra squadra e non posso che

a rispondere alle esigenze di

manager. Carbonara, che avrà

dargli il benvenuto con il nostro

applicazioni diverse, e garantiscono

l’incarico di sviluppare la gamma

motto Work Becomes Easy”.

piena sicurezza e operatività a chi

sia dal punto di vista del prodotto

le noleggia”. I successi commerciali

che commerciale, negli ultimi 14

sono figli non solo di prodotti

anni ha maturato un’esperienza

vincenti, ma anche di scelte strategiche importanti, soprattutto quando riguardano le cosiddette “risorse umane”, il patrimonio più

#IN.FIERA Cercate CTE a GIS, nell’area esterna, allo stand F23

significativa nel mondo dei ragni, dopo una lunga militanza nel settore delle piattaforme aeree anche in altri ambiti aziendali.

CTE Spa Via Caproni , 7 – Z.I. 38068 Rovereto (Tn) Tel. +39 0464 485050 Fax +39 0464 485099 www.ctelift.com we are

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109


# Te c h n i c a l . N o t e s / @C L A R K

Non deve (sempre) essere a combustione

P

uò anche (e in alcuni casi

ma anche in termini di costi. Gli

deve) essere elettrico.

EPXi, così si chiamano i modelli di

Come per esempio nel

questa gamma, svolgono i propri

segmento dei carrelli

compiti con la stessa affidabilità

elevatori, macchine dalla spiccata

dei carrelli elevatori diesel o a

personalità indoor (o comunque

gas di pari portata, con costi di

ibrida) che da un’alimentazione

acquisto pari a quelli di un motore a

full electric possono trarre grandi

combustione ma (e qui sta il bello)

giovamenti. Un concetto ben chiaro

con costi di gestione notevolmente

a Clark che infatti ha messo nero su

inferiori. E un buon risultato in

bianco un’intera nuova gamma di

termini di emissioni inquinanti e

carrelli elevatori elettrici a quattro

rumorose azzerate con conseguente

ruote in grado di competere con

miglioramento dell’ambiente di

i carrelli a combustione interna

lavoro. Il carrello elevatore elettrico

non solo in termini di prestazioni,

è quindi l’alternativa silenziosa

110

we are

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Nuovi incarichi Sven Vangermain è il nuovo Sales Representative di Clark Europe per il Medio Oriente e l’Africa.

S

ven è dipendente Clark da diversi anni e vanta una conoscenza molto approfondita del settore dell’intralogistica nonché conoscenze specialistiche all’interno dei singoli dipartimenti della sede europea di Clark a Duisburg. “Auguriamo a Vangermain ogni successo nell’espansione, pianificazione e coordinamento delle sue attività in Medio Oriente e Africa”, ha dichiarato Rolf Eiten, Presidente e CEO di Clark Europe GmbH. In qualità di Sales Representative, Sven Vangermain riferisce direttamente a Stefan Budweit, direttore vendite e marketing, Clark Europe.

grazie alle grandi ruote anteriori, vantano una notevole stabilità a

Outline Stroke

terra, cosa che si rivela vantaggiosa

soprattutto su terreni non uniformi, transizioni tra i padiglioni o rampe. Il funzionamento è garantito da un motore di azionamento da 15 kW a bassa manutenzione. La tecnologia CA trifase a 48 V offre un’ottima ed ecologica e la gamma Clark

questione sono equipaggiati con la

accelerazione e velocità massime

che garantisce in tutto e per tutto

necessaria tecnologia per l’ottimale

elevate. Grazie ai motori elettrici

prestazioni analoghe ai carrelli

trasporto delle merci, nonché per

silenziosi ed ecologici, questi carrelli

tradizionali può essere la scelta

un utilizzo ergonomico e sicuro e

giusta per quelle aziende che finora

sono disponibili nelle varianti con

hanno deciso di non utilizzare un

portata da 2,0 a 3,2 t. Dei perfetti

carrello elettrico. Così, azzerato

tuttofare ecologici, ideali per

il grosso ostacolo del maggior

ambienti interni ed esterni, laddove

prezzo di acquisto iniziale (sono

è necessaria un’elevata disponibilità,

stati eliminati i gadget costosi,

come ad esempio nella logistica,

Il freno elettrico è dotato di un

superflui per la maggior parte

nell’ingegneria, nell’industria

sistema di recupero. Questo sistema

delle applicazioni, creando così un

automobilistica, nell’industria

restituisce energia alla batteria ogni

ottimo rapporto qualità/prezzo),

chimica e della plastica così come

volta che vengono azionati i freni,

vediamo se manca qualcosa a questi

nel commercio di alimentari.

garantendo così un’elevata efficienza

nuovi carrelli di Clark. I veicoli in

Questi robusti carrelli elevatori,

grazie al prolungamento dei tempi

#IN.FIERA Cercate Clark a GIS, presso Hitex, nell’area esterna, allo stand M27

elevatori sono ideali per essere utilizzati in ambienti ibridi. Tre sistemi di frenatura indipendenti, il freno elettrico, di servizio e di stazionamento, garantiscono un elevato livello di sicurezza operativa.

we are

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111


# Te c h n i c a l . N o t e s / @C L A R K

di funzionamento del veicolo e al risparmio di energia elettrica. Con la funzione di rampa standard il carrello può essere comandato in modo preciso e sicuro anche su pendenze e rampe di carico. L’EPXi si distingue anche dal punto di vista della manutenzione: grazie ai codici di errore è possibile una semplice diagnosi. Durante i lavori di manutenzione, la copertura posteriore può essere semplicemente rimossa per consentire un rapido accesso a tutte le parti di manutenzione e di usura. Diamo infine uno sguardo alla cabina, che offre al conducente un concetto di guida intuitivo con un’eccellente visibilità del carico e delle forche. Grazie alla disposizione dei pedali dell’acceleratore compatibile con la vettura, il veicolo può essere azionato in modo intuitivo e sicuro. Il piantone dello sterzo inclinabile e il sedile comfort sono regolabili individualmente. Mediante il sedile rialzato e ai profili dei binari

leve di comando ergonomiche

programmabili individualmente

posizionati sul montante,

permettono di manovrare il carrello

(tartaruga e normale) consentono

è garantita un’eccellente

elevatore con estrema precisione.

l’adattamento ai rispettivi utilizzi.

visibilità a 360 gradi. Le

Un display LCD fornisce tutte le

I vani portaoggetti e il freno di

informazioni necessarie in tempo

stazionamento facilmente accessibili

reale. Due velocità operative

completano la cabina di guida.

Di robusta costituzione

Come tutti i veicoli Clark, anche la serie EPXi è stata progettata secondo il collaudato concetto “Built to last”. Questo è sinonimo di design solido e funzionale con componenti di alta qualità per un funzionamento affidabile per l’intera durata di vita del carrello elevatore. Si parte da un telaio compatto completamente saldato, si prosegue con l’asse sterzante stabile, fino ad arrivare al robusto montante e alla solida struttura della forcella. I carrelli elevatori sono disponibili con pneumatici superelastici e sono dotati di serie di due proiettori protetti, luci posteriori combinate con luci di arresto e luci di retromarcia. Numerose opzioni consentono l’adattamento all’utilizzo individuale, come i pneumatici antitraccia, l’allarme acustico di retromarcia, la regolazione della forcella o del traslatore, nonché il sedile di guida con braccioli e parapetto.

112

we are

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VUOI UNA RIVISTA DI QUALITÀ?

PAGA!

6 NUMERI A 35€ Un titolo provocatorio, per attirare l’attenzione su quello che è un male comune in tutto il mondo, e da noi in particolare: la poco sana abitudine di considerare

we are Ottobre 0/2019

l’informazione qualcosa di gratuito, perché

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molti meno giornali della media europea, per accontentarsi di quelli del bar. “La situazione dell’editoria è devastante” ha detto il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Nicola Marini. “Ormai il 65%

Inside

@Manitowoc

verità già consolidata ai tempi del cartaceo, quando comunque gli italiani compravano

reperibile su internet. Un’abitudine in

50,00 SCONTO 35,00

Orgoglio italiano

@Autovictor

#THE.COVER

Maestri di

Un nuovo ponte per la Brianza

(@BÖcker)

versatilità

#SMART.THINGS

ANDIAMO A FARE

SHOPPING

degli iscritti è precario o disoccupato. Otto su dieci hanno un reddito intorno ai 10.000 euro, quindi sotto la soglia di povertà”. Chiaro per tutti che questo non consente un giornalismo ragionato e specializzato, ma una macelleria di tematiche facili e veloci, possibilmente

Le macchine Böcker sono pennellate trasversali di assoluta flessibilità e leggerezza, in grado di esaltare la tavolozza delle più diverse applicazioni dall’edilizia al mondo dei traslochi

d’impatto sui social. Se vogliamo controbilanciare l’attuale tendenza, e tornare ad usufruire di un giornalismo di qualità, allora tutti dobbiamo pagare, e farlo felicemente!

TUTTO QUELLO CHE VALE LA PENA SAPERE SUL SOLLEVAMENTO E I TRASPORTI ECCEZIONALI

PER SOTTOSCRIVERE L’ABBONAMENTO SCRIVI A

L.GATTI@ORSAMAGGIOREINT.COM O C HIA MA L O 02 91948417 DA L L E 9.00 AL L E 1 3.00 DAL L U N E DÌ AL V E N E R D Ì


# I L#.TNOORTTIEZLILEI N O

MA ANCHE NO. O FORSE SI

I “ripeni” più interessanti, stravaganti o insulsi andati on air nelle ultime settimane. Per riflettere, ridere o... SPORT

un... campo di debiti

ETICA

POLITICA

una buona notizia

renzi lascia il pd

“Nel primo anno di Cristiano

Il Festival dei Dialoghi di Trani,

La notizia era nell’aria. Ma la conferma

Ronaldo in bianconero i debiti

giunto alla XVIII edizione,

ufficiale è arrivata martedì 17 settembre.

finanziari netti della Juventus

ha affrontato il tema della

Matteo Renzi lascia il PD e lo fa

hanno raggiunto i 464 milioni di

Responsabilità. Dal 17 al 22 settembre

attraverso un post su Facebook. Pare

euro. Cioè 154,2 milioni in più del

scrittori, filosofi, religiosi, magistrati,

che l’ex Signore di Firenze (e di Palazzo

2018. Un affarone, non c’è che dire.

scienziati e giornalisti hanno

Chigi) abbia anche telefonato al premier

www.ilsole24ore.com

riflettuto sul significato dell’essere

Giuseppe Conte affermando: “Vado via

responsabili. Facile constatare che

dal Pd, ma il sostegno al Governo rimane

mancava una categoria: i politici.

convinto”. E il segretario dem, Nicola

POLITICA

apologia di matteismo L’apologia di Matteismo (il Matteo in questione è ovviamente il

www.avvenire.it

Zingaretti, come l’ha presa? Con un post su Twitter (non hanno più in comune neppure lo strumento social) ha affermato: “Ci dispiace. Un errore. Ma ora pensiamo al futuro degli italiani, al lavoro, all’ambiente, alle imprese, alla scuola, agli investimenti”. Un

plenipotenziario della Lega) è

brivido lungo la schiena...

un vezzo celebrato da alcuni quotidiani che santificano

www.corriere.it

l’uomo “bacioni”, unico salvatore della patria. Leggiamo su Libero del 17

ECONOMIA

uniti per l’europa

settembre: “Da quando Matteo Salvini non è più

“Bce, dall’Europarlamento

ministro dell’Interno e

arriva l’ok a Lagarde. Ma il M5s

con la linea morbida sugli

non dà la fiducia”. Il Movimento

sbarchi del Conte bis, sono in

si astiene. Appoggio, invece, dal

arrivo ondate di migranti”. Lasciando d parte qualsiasi considerazione sulla fonte per cui

Pd. Idee chiare sui temi importanti. Non c’è che dire: siamo in una botte di ferro, speriamo non rotoli nel

ci sarebbero pronte ondate di migranti (altro che questa pagina

Mediterraneo.

servirebbe per chiudere un simile

www.repubblica.it

discorso), ci permettiamo una chiosa linguistica. L’iperbole delle ondate è decisamente superata, oseremmo dire

ECONOMIA

d’acqua di migranti”, “tsunami di

le 100 donne di forbes

migranti”, “cavalloni

Tra le 100 donne più influenti d’Italia, secondo Forbes, appaiono l’astronauta

obsoleta, per cui suggeriamo: “bombe

di migranti”, “mareggiate di

Samantha Cristoforetti, le attrici Valeria Golino, Paola Cortellesi e Micaela

migranti”, “uragani di migranti”,

Ramazzotti, le giornaliste Lucia Annuziata e Lilli Gruber, la conduttrice Diletta

“palate di stupidaggini”. Ops,

Leotta, la fondatrice di Giallo Zafferano Sonia Peronaci. Si, avete letto bene i nomi.

l’ultima era fuori tema, ma forse

La domanda è: ma dei film, qualche ricetta gastronomica e un paio di commenti

l’unica vera.

calcistici, di grazia, cosa influenzerebbero?

www.liberoquotidiano.it

www.corriere.it

➜ 114

we are

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! s k l o f l l a That’s


NUOVA NORMATIVA PRIVACY POLICY Dal 25 maggio 2018 è in vigore il nuovo regolamento generale europeo sulla protezione dei dati, General Data Protection Regulation (GDRP) che impone nuovi e più stringenti obblighi inerenti il trattamento e la gestione dei dati personali di abbonati, fornitori, clienti, consulenti, periti e, più in generale, di chiunque abbia a che fare con la Casa Editrice Orsa Maggiore International Srl. La normativa va rispettata da tutte le organizzazioni produttive e/o commerciali dell’Unione Europea, e anche dalle organizzazioni produttive e/o commerciali con sede legale fuori dall’Unione ma che trattano dati personali di persone residenti nell’Unione Europea, indipendentemente dal luogo ove sono collocati i sistemi di archiviazione e di elaborazione dei dati. Il nuovo regolamento non riguarda la gestione dei dati personali effettuata per attività di sicurezza nazionale o di ordine pubblico, e prevede che sia considerato un dato personale “qualunque informazione relativa a un individuo che sia collegata alla sua vita, sia privata, sia professionale, sia pubblica”. Sono quindi da considerare dati personali nomi, foto, indirizzi e-mail, dettagli bancari, interventi su siti web e social network e anche gli indirizzi IP del computer. Va inoltre precisato che il il regolamento disciplina solo il trattamento dei dati delle persone fisiche e impone la protezione degli archivi in cui si conservano le informazioni da accessi non autorizzati, mediante procedure interne adeguate e strumenti tecnologici atti a monitorare e prevenire accessi impropri.

Informativa sulla privacy aggiornata Ricevete We are access equipment perché siete iscritti nel database degli invii o perché la vostra azienda intrattiene rapporti commerciali con la Casa editrice Orsa Maggiore International Srl. I vostri dati sono trattati nel rispetto della nuova normativa General Data Protection Regulation (GDRP) e la loro conservazione e archiviazione è eseguita nel rispetto della legge vigente. Il database della Casa Editrice è conservato su un server criptato e protetto da password. Il responsabile della gestione dei dati personali secondo la normativa General Data Protection Regulation (GDRP) per la casa editrice Orsa maggiore International Srl è Emanuela Pirola. Potrete chiedere in qualunque momento la modifica o la cancellazione totale o parziale dai vostri dati il nostro possesso mediante uno dei canali sotto riportati: Via e-mail scrivendo a: e.pirola@orsamaggioreint.com Via e-mail scrivendo a: l.gatti@orsamaggioreint.com


Eccellente resistenza a tagli e usura Elevata capacitĂ di carico Ottima aderenza sul cerchio DurabilitĂ  lunga del battistrada Straordinario comfort di guida

Per maggiori informazioni scrivere a europe@bkt-tires.com

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We are access equipment issue 0/2019  

Tutto quello che vale la pena sapere sul sollevamento e i trasporti eccezionali.

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