We are drilling&foundations n. 8/2022 Italian issue

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we are POSTE ITALIANE SPA SPED. IN ABB. POSTALE D.L.353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) art. 1 comma 1 - dcb NO/NO

Ottobre 8/2022

drilling foundations

#THE.COVER

Doppietta in cantiere

(@Bauer Macchine Italia)

Due cantieri romagnoli per dimostrare (se ancora ce ne fosse bisogno) la poliedricità delle soluzioni proposte da Bauer Macchine Italia. A Verucchio abbiamo visto all’opera una perforatrice Bauer BG 15 H, mentre a Ravenna, nel prestigioso progetto Ravenna Port Hub, è stata la volta di un ago vibrante Bauer TR17 alimentato da una centralina Bauer HD470.

TUTTO QUELLO CHE VALE LA PENA SAPERE SULLE PERFORAZIONI, LE FONDAZIONI SPECIALI E IL NO-DIG


SANDVIK DD311 PRODUTTIVITÀ A BRACCIO SINGOLO La perforatrice DD311 di Sandvik è un jumbo elettroidraulico a braccio singolo, sviluppato per garantire una perforazione veloce e accurata, mantenendo bassi i costi operativi. Grazie al suo carro compatto e alla possibilità di scegliere tra una slitta fissa o telescopica e tra differenti tipologie di alimentazione, rappresenta una soluzione flessibile che consente operazioni più sicure anche nei tunnel con una sezione trasversale di 40m².

ROCKTECHNOLOGY.SANDVIK



#The. Cover

@BAUER MACCHINE ITALIA

Due cantieri romagnoli per dimostrare (se ancora ce ne fosse bisogno) la poliedricità delle soluzioni proposte da Bauer Macchine Italia. A Verucchio abbiamo visto all’opera una perforatrice Bauer BG 15 H, mentre a Ravenna, nel prestigioso progetto Ravenna Port Hub, è stata la volta di un ago vibrante Bauer TR17 alimentato da una centralina Bauer HD470 Outline Stroke

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DI FRANCESCO FANZINI

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DI BAUER MACCHINE ITALIA


e only

I

I cantieri romagnoli offrono la possibilità a Bauer Macchine Italia di mettere in mostra la versatilità della propria proposta commerciale dedicata al mercato della perforazione nazionale attraverso due interventi tanto interessanti quanto completamente differenti tra loro.

Una nuova briglia per il Marecchia

Verucchio, inserito dal Touring Club Italiano nel prestigioso club dei “Borghi più belli d’Italia”, è stato il palcoscenico per una perforatrice Bauer BG 15 H (protagonista della copertina di questo numero) che ha portato a termine una serie di pali trivellati per la realizzazione di una nuova riglia nel fiume arecc ia. “L’intervento”, ci spiega l’Ing. Andrea Ruggero, Sales Manager di Bauer Macchine Italia, “ha previsto una parziale deviazione del fiume a monte al fine di li erare l’area di lavoro ed eseguire una doppia fila di pali quinconce separati da un preciso interasse. Di fatto si è trattato di un intervento lineare, che attraversa trasversalmente il letto del fiume con circa pali trivellati da . mm di diametro e una profondit massima di 16 m. Il terreno non ha richiesto l’uso di bentonite, ma a previsto l’infissione, nei primi m, di una camicia auer da . mm da utilizzare come avampozzo. nc e la camicia è stata infissa utilizzando la G H”. L’impresa Edilsonda incaricata del lavoro ha potuto

lavorare in una zona quasi completamente asciutta per merito della deviazione del flusso principale del fiume su un canale secondario pre esistente. uesta doppia fila di pali è parte integrante della struttura della briglia, la quale a la funzione di spezzare il flusso d’acqua tramite un salto di quota. In sostanza l’intervento sul Marecchia è una tipologia di lavoro che viene eseguito ciclicamente, in quanto la costruzione di riglie è necessaria al fine di mantenere contenuta la velocità del corso d’acqua e preservarne il letto da eccessiva erosione. Ovviamente, terminato l’intervento, è stato ripristinato il normale scorrimento del Marecchia nel proprio alveo. “Nel cantiere di Verucchio”, continua l’Ing. Ruggero, “la BG 15 H è stata utilizzata nella realizzazione dell’avampozzo, dello scavo e dell’inserimento delle gabbie di armatura. Si è infatti trattato di pali armati eseguiti in marne molto consolidate ad elevata resistenza meccanica. Nel complesso il terreno dell’area di intervento è stato adeguatamente drenato e questo ha permesso di lavorare a secco nonostante la sporadica presenza di piccoli trafilamenti d’acqua residua. ’intervento è stato completato nei tempi preventivati di circa un mese di lavoro”. La perforatrice, che fa parte del parco noleggio di auer acc ine talia, è stata allestita con un’asta da m composta da tre elementi. Una soluzione, adeguata alle profondità richieste, che è andata a privilegiare la

#IN.FIERA Cercate BAUER a bauma, nell’area esterna, allo stand FN.520

➜ B AU E R M AC C H I N E I TA L I A È C O N O S C I U TA E A P P R E Z Z ATA N E L M E R C AT O P E R L A F O R N I T U R A E I L N O L E G G I O D I M O L T E P L I C I T I P O L O G I E D I M AC C H I N E E I M P I A N T I . AT T E N TA A T U T T E L E E S I G E N Z E D E L L E I M P R E S E C H E O P E R A N O S U L T E R R I T O R I O N A Z I O N A L E , L A S O C I E T À D I M O R DA N O M E T T E A D I S P O S I Z I O N E A N C H E U N A S E R I E D I AT T R E Z Z AT U R E PA R T I C O L A R I , S T U D I AT E P E R S O D D I S FA R E Q UA L S I A S I N E C E S S I T À D E L M O N D O D E L L A P E R F O R A Z I O N E E D E I C O N S O L I DA M E N T I . T R A Q U E S T E G L I A G H I V I B R A N T I E L E R E L AT I V E C E N T R A L I N E . we are

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#The. Cover

@BAUER MACCHINE ITALIA

robustezza ed è stata in grado di affrontare anche gli strati particolarmente duri.

La BG 15 H sotto la lente

La BG 15 H messa a disposizione da Bauer Macchine talia prevede la configurazione pgrade , cioè con il cilindro di tiro spinta, a differenza dell’ pgrade c e presenta l’argano di tiro spinta. pecifica per il palo trivellato con o senza rivestimento, questa soluzione non solo permette di raggiungere i . mm di diametro, ma consente anche l’utilizzo della tecnologia CFA. Inoltre, rispetto alla versione con l’argano, si determina un notevole incremento della forza, il che consente di gestire in modo pi efficace il rivestimento. nc e in fase di tiro la G pgrade offre in pi rispetto alla versione con l’argano. Il tutto senza dimenticare la questione trasporti, sempre delicata quando si parla del mercato nazionale. La BG 15 H Upgrade 1 è infatti stata pensata per rimanere in sagoma e presenta una larg ezza di , m. montando il contrappeso e la rotary è quindi possibile trasportare la macchina senza permessi, ma come un semplice mezzo d’opera. E una volta arrivata in cantiere la perforatrice c e tra l’altro è perfetta anche per i lavori urbani o all’interno, grazie a un’altezza contenuta in soli m è pronta per lavorare nel giro di poche ore. Da segnalare come la sezione inferiore dell’antenna sia smontabile e permetta di ridurne ulteriormente l’altezza e di utilizzare il giant drill, un’applicazione non rivestita per lavorare sotto macc ina con un grosso diametro. Tra l’altro la BG 15 H presenta un raggio di rotazione particolarmente contenuto (3,59 m) nonostante un peso operativo di t. La BG 15 H garantisce prestazioni ai massimi livelli con un tiro del cilindro di t e un tiro dell’argano principale in primo strato di t, ma con consumi decisamente contenuti, anche grazie a un’idraulica molto lineare e semplificata, c e eneficia di manic ette di grande diametro perfette per ridurre le perdite di carico. A fronte di prestazioni notevoli, i consumi medi si attestano infatti

L’alimentazione degli aghi vibranti L’ago vibrante TR17 è alimentato da una centralina Bauer HD470 Normalmente gli aghi vibranti non vengono connessi all’impianto degli escavatori che li utilizzano. Infatti, essendo un impianto idraulico soggetto a elevata usura e avendo il motore idraulico nella punta, l’elemento di avanzamento a fondo scavo, esiste il rischio che impurità possano entrare

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nel circuito idraulico e quindi contaminare l’idraulica della macchina base. Inoltre si tratta di una tecnologia, specialmente parlando del TR17, che si presta bene a essere accoppiata anche a macchine base di taglia contenuta, che non avrebbero una potenza idraulica

l’alimentazione un’apposita centralina idraulica, in questo caso una Bauer HD470, in grado di alimentare tutti i modelli di aghi vibranti. “La centralina HD470“, continua il Sales Manager di Bauer

Macchine Italia, “è progettata per l’utilizzo in molteplici metodologie. È in sagoma e ha il classico ingombro di 20


Dati Tecnici Bauer BG 15 H Upgrade 1 Diametro massimo di perforazione Profondità massima di perforazione Motore Altezza macchina Contrappeso rimovibile Cinematismo Rotary Coppia nominale a 330 bar Velocità massima di rotazione Forza di tiro/spinta cilindro Velocità (up/down) Velocità rapida (up/down) Tiro argano principale Tiro argano ausiliario Sottocarro Forza di trazione effettiva Larghezza di trasporto Altezza di trasporto Peso di trasporto

a l . a ca ina è completamente insonorizzata e assicura il massimo comfort operativo. La macchina è inoltre equipaggiata con le nuove passerelle di servizio integrate laterali che consentono l’accesso in totale sicurezza al vano motore e a quello delle pompe per la manutenzione.

Il progetto Ravenna Port Hub

Ci spostiamo di qualche chilometro per vedere un ago vi rante auer alimentato da una centralina auer

Dati Tecnici Centralina Bauer HD470 Lunghezza Larghezza Altezza Peso Livello potenza sonora Motore diesel Potenza motore diesel

piedi. Di fatto ha tutto a bordo: la motorizzazione, le pompe idrauliche, la piastra collettore con le uscite idrauliche che permettono l’alimentazione, in questo caso, dell’ago vibrante. , vicino alla macchina base che sta eseguendo la lavorazione, dietro la macchina su un

4.550 mm 2.200 mm 2.260 mm circa 6.500 kg 105 dB(A) Caterpillar C9.3 298 kW a 1.800 giri/min

telaio che normalmente viene realizzato dal cliente. In questo , vi sono problemi di spazio, è stato deciso di tenerla a terra, in prossimità dell’escavatore. Le linee idrauliche invece salgono lungo il braccio tralicciato dove, all’interno della fornitura Bauer, è installato un rinvio che permette di

1.500 mm 44 m Cat C7.1 da 186 kW a 1.800 giri/min 18,2 m 5t tipo H a pantografo KDK 150 SL (multimarcia) 150 kNm 52 giri/min 250/120 kN 5/5 m/min 15/20 m/min 136/175 kN (in primo strato) 43/54 kN (in primo strato) UW 50 340 kN 2.500 mm 3.400 mm 45,5 t (senza asta kelly)

utilizzato per la realizzazione di colonne in g iaia all’interno del progetto di riqualificazione dell’area portuale di Ravenna denominato “Ravenna Port Hub”. Si tratta di un progetto decisamente importante che prevede l’escavazione di 5 milioni di m3 di sedimenti finalizzati a portare a , m la profondit dei fondali del porto, il rifacimento delle banchine esistenti e la realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre . m in enisola rattaroli a servizio di una nuova area portuale da destinarsi principalmente a Terminal Container. L’intervento, che di fatto è un enorme progetto di ampliamento e di ristrutturazione del porto di Ravenna, avrà una durata di circa sette anni. All’interno di questa massiccia opera di riqualificazione sono previsti interventi di molteplici tipologie, quali pali trivellati, FDP, CFA, micropali, tiranti. Tra le tante lavorazioni c’è anche la realizzazione di colonne in ghiaia che vengono effettuate utilizzando un ago vi rante auer montato su un escavatore tralicciato.

a ibro otta ione

“Bauer“, ci spiega anche in questo caso l’ing. Andrea uggero, produce due tipi di ago vi rante, il e il , dove a cam iare è essenzialmente la taglia. l utilizzato a avenna è solitamente impiegato per l’esecuzione di vi roflottazione o di vi rosostituzione per

portare le manichette a quota e soprattutto di tenerle distanti dalla zona di scavo. La centralina monta un motore Caterpillar di ultima generazione, Stage V ed è dotata, per la telediagnosi e per rispondere ai parametri di I 0, di comunicazione in remoto come quello installato sulle

perforatrici. Questo permette di generare un report riferito ai parametri motore-pompa della centralina, di visualizzare i parametri dell’ago e della metodologia in esecuzione e di redigere il report relativo alle colonne in ghiaia. Il tutto è comodamente gestito da touchscreen in cabina“. we are

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#The. Cover

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diametri di colonna in g iaia da a mm, mentre per dimensioni maggiori si passa al . avenna l’impresa incaricata dei lavori, RCM Costruzioni, sta realizzando colonne in g iaia da mm di diametro, che arrivano a una profondità massima di 16,5 m e, visto il tipo di terreno, sta usando solo acqua in media pressione per aiutarsi sia nella fase di discesa che nella fase di risalita e costipazione. Le colonne in ghiaia sono realizzate con tecnologia di vi roflottazione in modalit top feed. Nel top feed la ghiaia che genera la colonna viene alimentata dall’alto. L’ago vibrante presenta apposite condotte interne che sono adibite al passaggio di aria o acqua in pressione. uesti due elementi aiutano il vi ratore ad arrivare alla quota prevista. uando il vi ratore è giunto alla quota definita, la g iaia viene alimentata dall’alto, solitamente tramite un escavatore. In maniera sequenziale l’ago viene sollevato a step di circa mezzo metro per poi essere rilasciato leggermente, in modo c e la g iaia vada a costipare il terreno. uesto

L’Ing. Andrea Ruggero, Sales Manager di Bauer Macchine Italia

sistema permette di ottenere sia un miglioramento delle condizioni del suolo sia, nei limiti di quanto il terreno accetta la ghiaia, di aumentare il diametro della colonna rispetto al corpo vi rante. nfatti quando si infigge l’ago si ottiene il diametro dato dalla punta con una contenuta maggiorazione data dalla vibrazione. Gli step di risalita consentono il miglioramento del terreno e permettono di ottenere il diametro previsto dal progetto. Incrociando il dato del volume di ghiaia inserito, attraverso un calcolo empirico è possibile determinare il diametro effettivo della colonna. A Ravenna le colonne eseguite svolgeranno la funzione di dreni verticali che agiranno in un terreno limo sa ioso, con una piccola fascia intermedia di argilla mediamente addensata negli ultimi 3 m. In questo ultimo strato l’ago deve lavorare a pressioni operative elevate per riuscire a penetrare e poi a costipare la ghiaia”.

Dati Tecnici Ago Vibrante Bauer TR17 Peso operativo Peso tubi flessibili idraulici Profondità di discesa Forza centrifuga Motore idraulico Momento eccentrico Frequenza Potenza installata Ampiezza Portata acqua Portata aria Pressione olio

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4,4 t 12 kg/m 17 m 190 kN a 3.200 giri/min 0-3.200 giri/min 17 Nm 0-53 Hz 96 kW circa 7 mm 60-90 m³/h a max 10 bar 10-12 m³/h a max 10 bar 300 bar


G LO B A L D R I L L I N G E X P E R T I S E

SUPERIOR KELLY DESIGNED TO GO FOR YEARS

www.sipdrill.it


# L E T ’ S S TA R T

(CRISTIANO PINOTTI • EMANUELA PIROLA) In decisa controtendenza rispetto a sollevamento e movimento terra, dove le defezioni da bauma sono “degne di nota”, gli OEM del drilling hanno confermato la fiducia nella fiera monacense, partecipando in massa e con presenze importanti

Mentre ci accingiamo a chiudere i due numeri di drilling – infatti, come accade per tutte le riviste distri uite nelle grandi fiere internazionali, anc e in questa occasione usciamo in duplice veste italiano e inglese all’orizzonte si addensano nu i minacciose. La pandemia continua a mietere vittime, la guerra alle porte dell’Europa non d segni di tregua e anc e l’economia scricc iola sotto il peso di un’inflazione che ci sta riportando indietro di decenni. In pratica il futuro appare tutt’altro che roseo. Ma lamentarsi non serve a nulla e non è lo sport più praticato da chi opera nel settore delle perforazioni e delle fondazioni speciali. a prova di questa asserzione è tutta nelle nostre pagine dalle quali tra occa ottimismo, voglia di fare, volont di affrontare nuove sfide, di cogliere appieno l’opportunit offerta da auma dove il drilling sembra essere approdato a Monaco in tutto il suo splendore. E la rivista c e avete nelle vostre mani vuole appunto cele rare tutto questo, intende calarsi completamente in un settore che sta reagendo a mille avversità. Un mondo (termine pi azzeccato rispetto a settore c e mette in mostra soluzioni tecnologic e di altissimo profilo applicate a cantieri della pi diversa grandezza e importanza. n mondo al quale, perdonateci questo pizzico d’orgoglio, pensiamo di offrire un piccolo, ma significativo, contri uto. on solo con la rivista cartacea, ma anc e con il e

per i pi distratti ricordiamo l’ampia sezione dedicata a

oundations nel sito

e are rilling

.macc inecantieri.com e con la nostra pagina in ed n

c e, sempre pi internazionale e seguita da un pu

lico altamente specializzato,

veleggia verso i 20.000 follower. E per essere ancora più presenti, per il 2023 a

iamo pensato a molte altre novit ed iniziative.

a avremo tempo di parlarne...

ora è tempo di bauma! (showcase/we-are-drilling-foundations)

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In effetti, lamentarsi non solo non risolve le problematiche, ma riesce anche a mettere di cattivo umore e, soprattutto, distorce la visione della realtà, peggiorandola più di quanto non lo sia. Per questo lanciamo un appello a tutti: ci attendono mesi difficili, vero, ma non lasciamo che il pessimismo dilaghi e, soprattutto, ricordiamoci che, nonostante una crisi economica e una pandemia, siamo ancora in piedi, saldi nelle nostre attività. Se non è un successo tutto questo, cosa lo è?


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#SOMMARIO

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ot t ob r e n u m e r o 8/ 2 0 2 2 DIRETTORE RESPONSABILE Emanuela Pirola e.pirola@orsamaggioreint.com

@SANDVIK

ART DIRECTOR Daniela Francescon daniela.francescon@gmail.com COLLABORATORI Cristiano Pinotti (c.pinotti@orsamaggioreint.com) Renata Bernardini, Nicholas Ballabio, Francesco Fanzini, Claudio Guastoni, Maurizio Gussoni FOTOGRAFIA Archivio di Orsa Maggiore International S.r.l. UFFICIO TRAFFICO Lucia Gatti l.gatti@orsamaggioreint.com PUBBLICITÀ E MARKETING Corrado Serra Direttore Commerciale Cell. +39 3383926221 c.serra@orsamaggioreint.com EDITORE Orsa Maggiore International Srl SEDE LEGALE Via Marconi 4/b, 20062 Vaprio d’Adda (MI) - Italia DIREZIONE E REDAZIONE Via Silvio Pellico 10/35, 20867 Caponago, MB Tel. 02 91948417 PRE-STAMPA E STAMPA Press Grafica, Gravellona Toce (VB) REGISTRAZIONI Tribunale di Milano, N° 132 del 06/06/2019. Camera Commercio di Milano, R.I. N.O 06405990968 del 16/03/2009 Registro operatori di comunicazione N.O30915 dal 16/01/2018 COMUNICAZIONE AGLI ABBONATI Art. 10 Legge 675/96. I dati personali contenuti negli archivi della casa editrice “Orsa Maggiore International” sono utilizzati solo dalla casa editrice e solo per perfezionare gli obblighi derivanti dagli abbonamenti. Tutti gli abbonati possono chiedere in qualsiasi momento l’aggiornamento o la cancellazione dei propri dati. Responsabile: Emanuela Pirola Testi e foto a riproduzione vietata senza consenso della casa editrice. Legge 1396/42, art. 7, Reg. 18.

#The.Cover 04

@BAUER MACCHINE ITALIA Doppietta in cantiere

#Technical.Notes 24

@ENTECO Al servizio del cantiere

#Great.Machine. Working 36

@COMACCHIO Lungo la A14

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@SIP&T AUTO...maticamente. In Germania

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@SANDVIK Una partnership di successo @GENNARETTI Affidabilità, versatilità, tecnologia

#Company. Voices

74 78

@AUTEC Da non perdere @TRACMEC We move your ideas

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@HPM Una crescita continua

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@CIANCALEONI Casing revolution

28

@CASAGRANDE Una premiere assoluta

32

@MAIT L’anno dei 70

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@SOILMEC Il bauma di Soilmec

52

@IMT Potenti ed affidabili

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#Rubriche

@MARINI QG Tutto nuovo, anche la sede

10 LET’S START 23 / 51 / 63

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@EPIROC Per nuovi traguardi

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@TESCAR Tescar in pompa magna

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@HINOWA Fuochi d’artificio

#We.are 20

@PAGANI GEOTECHNICAL EQUIPMENT Un salto generazionale

#Exhibitions 79

@GEOFLUID In attesa di Geofluid

DO.YOU.KNOW? IL CANNOLO Ma anche no. O forse si

© COPYRIGHT 2022 we are

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# C o m p a n y . v o i c e s / @H P M

Una crescita continua Il 2022 è un anno da incorniciare per HPM. I 10 anni di attività sono coincisi con un ulteriore incremento di macchine vendute e un’incalzante crescita in termini di solidità aziendale

L

o abbiamo visto con i nostri occhi. Partecipando all’open day organizzato per celebrare i 10 anni di attività, abbiamo avuto modo di toccare con mano una realtà giovane, estremamente dinamica, fiduciosa nelle proprie capacità tecniche, ma allo stesso tempo con i piedi per terra. HPM rappresenta un perfetto esempio di impresa italiana, dove la presenza della famiglia fondatrice è segno di sicurezza, di voglia di crescere in modo costante, senza salti nel buio. Il tutto partendo da una base tecnica di assoluto livello che si sta confrontando da anni con mercati, come quello americano e giapponese, estremamente competitivi. Oggi la volontà è quella di ampliare ulteriormente gli orizzonti puntando sull’evoluzione tecnica e, per la prima volta, sull’introduzione di macchine ad uso noleggio ma anche, e soprattutto, la creazione di nuove tipologie di macchine edili (stay tuned!).

UN ANNO SPETTACOLARE “È bello poter dire che HPM segue una linea ascendente ormai da 10

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#La Gamma HPM100J Modello Cat 313 NGH Base Coppia effettiva 105 kNm

Diametro

1.000 mm

Profondità

21 m 11 m (Short Mast)

Peso operativo

HPM125 Cat 323 NGH 130 kNm

1.800 mm

HPM180 Cat 330 NGH 180 kNm 216 kNm (HPM180J-HPM180R-HPM180+) 1.800 mm

36,5 m 17 m 14,5 m (Short Mast) 25 m (HPM180J) 13 m (HPM180R) 46 m (HPM180+) 26,5 t 36 t 38 t 24,5 t (Short Mast) 32,4 t (Short Mast) 43,5 t (HPM180J) 39,3 t (HPM180R) 53,7 t (HPM180+)

anni”, afferma ai nostri microfoni Giacomo Cartechini, CEO della società, “il 2022 in particolare ci vede crescere non solo in termini di vendita di macchine, ma anche in termini di solidità. Una spinta in avanti che ci ha chiesto di investire nelle risorse, ampliando lo staff del dipartimento tecnico e progettuale. Inoltre, attraverso il forte incremento di materiale in magazzino, siamo stati in grado di accorciare notevolmente i tempi di consegna in un periodo in cui è molto più facile

che accada il contrario. Queste scelte hanno aperto le porte a nuove possibilità di crescita in mercati per noi ancora inesplorati”. E per concludere un anno splendido ecco arrivare il bauma. “Vogliamo vivere la fiera come una vera e propria festa”, riprende Cartechini, “dopo un lungo periodo di pausa, il bauma è l’occasione perfetta per ritrovarsi con i grandi player e scambiare opinioni e idee sui nuovi progetti. E quando si tratta di novità, HPM ha sempre molto da

HPM200 Cat 330 NGH 251 kNm

HPM250 Cat 336 NGH 315 kNm

2.400 mm 3.350 mm (HPM200 11”) 36 m 20 m (Short Mast-HPM200 11”)

3.050 mm 4.000 mm (HPM250 13” TM) 49 m 27,5 m (HPM250 13” TM)

58,2 t 48,2 t (Short Mast) 53 t (HPM200 11”)

78 t 70 t (HPM250 13” TM)

raccontare. A conferma di questo presenteremo la nostra HPM100J, macchina di piccole dimensioni che ingloba due nuovi brevetti”.

ALLARGARE IL MERCATO

Giacomo Cartechini, CEO di HPM

Fino a oggi il mercato HPM è stato essenzialmente orientato verso gli Stati Uniti e, in un secondo tempo, verso il Giappone. Ma la partecipazione a bauma e il recente evento celebrativo dei 10 anni di attività, lasciano intendere un sempre maggiore interesse per

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# C o m p a n y . v o i c e s / @H P M

La società ha visto importanti investimenti in tutti i reparti: dalla progettazione alla produzione

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il mercato italiano ed europeo. “Da sempre”, interviene con entusiasmo Giacomo Cartechini, “desideriamo fare parte e dare il nostro contributo al mercato nazionale. D’altronde, la nostra è una produzione orgogliosamente Made in Italy! A dimostrazione di questo, stiamo investendo nel campo del noleggio offrendo la possibilità di noleggiare, per brevi o lunghi periodi, le nostre macchine, direttamente da noi,

senza passare attraverso rivenditori locali. Attualmente abbiamo già cinque modelli di macchine a disposizione per il nolo configura ili a seconda delle necessità. L’obiettivo è di avere almeno una macchina per modello sempre a disposizione nella flotta noleggio .

#IN.FIERA Cercate HPM a bauma, nell’area esterna, allo stand FN.624/2

LE NOVITÀ TECNICHE Oltre ai nuovi propositi commerciali fin qui spiegati, punta sull’innovazione tecnica e tecnologica. “Il rafforzamento del nostro staff tecnico e staff progettisti”, conclude Cartechini,

Blaze Equipment

Blaze Equipment è il rivenditore esclusivo HPM per il Nord America ed è stata fondata allo scopo di dare il massimo supporto agli operatori del settore, anche attraverso un servizio post-vendita di altissima qualità. Il fondatore della società era un drilling Contractor e gran parte del personale proviene da imprese di perforazione. “Lavorare con HPM”, afferma Matthew Loghry, General Manager di Blaze Equipment, “rappresenta uno dei migliori rapporti che si possano avere tra un rivenditore e un produttore. La prima pietra posata da HPM poteva sembrare piccola, ma era una solida pietra angolare che si è trasformata nelle grandi e crescenti fondamenta che sono l’HPM di oggi. Questa base è stata costruita sulla facilità di comunicazione tra P , gli utenti finali e laze quipment. Alcune delle peculiarità che distinguono HPM dai competitor sono il sistema a 10 marce della Rotary, il sistema di autosollevamento del contrappeso, il freno ausiliario tra sottocarro e torretta, il sistema computer Parker, la capacità di equipaggiare la macchina con utensili di grande diametro e, cosa più importante, il miglior rapporto coppia/peso per modello nella propria classe”. Blaze Equipment ha una flotta a noleggio di 31 unità e segue il servizio post vendita in tutti gli SA.

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“ci sta dando la possibilità di lavorare contemporaneamente a più progetti. Restando fedeli al settore perforazioni, nel 2023 HPM presenterà due tipi di macchine completamente diversi da quelli che siete abituati a vedere. Inoltre, attraverso lo studio di pp specific e, stiamo rivoluzionando i servizi di postvendita e di interfaccia con gli utilizzatori, dando periodicità agli scam i di informazioni al fine di rendere più rapidi possibile gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione”.


PUBBLICITàA4_2022_Italiano.pdf

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10 anni di passione e innovazione. HPM - Hydraulic Performance Machines info@hpmitaly.com www.hpmitaly.com


# C o m p a n y . Vo i c e s / @C I A N C A L E O N I

Casing Revolution Ciancaleoni, società con sede a Spello (Perugia), vanta una pluriennale esperienza nella produzione di tubi da rivestimento e utensili per la perforazione

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ella gamma Ciancaleoni, completamente composta da prodotti tutti Made in Italy, la voce casing rappresenta sicuramente il fiore all’occ iello. egli anni l’azienda guidata da auro iancaleoni a cercato di apportare migliorie costanti al proprio

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ciclo produttivo, acquistando macc inari all’avanguardia e potenziando il proprio organico con manodopera specializzata. artendo dal foglio grezzo di lamiera, tutte le lavorazioni sono effettuate internamente. questo consente un continuo monitoraggio della qualit del prodotto finale,

e concorre all’ottimizzazione dei tempi di consegna, spesso considerati elemento più importante del prezzo.

DALLA PARTE DEL CLIENTE Gli acciai utilizzati sono di origine europea”, ci spiega il Ceo, Mauro Ciancaleoni, “e nonostante i rincari


Casings oscillator adjustable connection a morsa giracolonna viene utilizzata in presenza di cantieri dove è richiesto un palo intubato di elevate profondità e diametri importanti, tali per cui la perforatrice non ha la capacità di poter gestire in autonomia il peso dei tubi da rivestimento. “La morsa Ciancaleoni”, ci spiega il responsabile tecnico Dario Alfano, “ha il vantaggio di adattarsi a diversi tipi di macchine avendo il punto di attacco dal centro inferiore ai 3 m. Questo consente di poter utilizzare la morsa anche con perforatrici di dimensioni ridotte. Inoltre abbiamo realizzato un attacco bullonato intercambiabile che ci permetterà di adattare la morsa a diversi brand”.

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abnormi degli ultimi mesi non a iamo mai optato per soluzioni di approvvigionamento facili ed economic e c e potessero minimamente intaccare la qualità dei nostri tu i. al punto di vista commerciale è stato un sacrificio immane, soprattutto in un contesto competitivo come quello attuale in cui la concorrenza cerca in tutti i modi di avere la meglio puntando sulla discriminante del miglior prezzo. ccollandoci uona parte degli aumenti della materia prima, siamo riusciti a garantire ai nostri clienti la fornitura di tubi da rivestimento di alta qualità ad un prezzo sta ile. a nostra produzione di casings non prevede una prima o seconda scelta con prezzi oscillanti in ase al materiale utilizzato. oi conosciamo un unico modo di produrre: quello al top della qualit . el resto la concorrenza pu essere com attuta con qualit , prezzo ma anc e attraverso idee innovative. Seguendo questa linea, Ciancaleoni a lanciato sul mercato una serie di prodotti rientranti nella famiglia dei tubi da rivestimento, volti non solo a velocizzare le operazioni in cantiere, ma anc e a far risparmiare i propri clienti.

Giuseppe Coppola, direttore commerciale di Ciancaleoni

SMART DRIVE HEAD INTERCHANGEABLE JOINT l drive ead a la funzione di connettere la perforatrice alla colonna di tu i. i rende quindi we are

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# C o m p a n y . Vo i c e s / @C I A N C A L E O N I

Outline Stroke necessaria una corrispondenza dei diametri: quindi a ogni diametro di tubo corrisponde un t ister. egli ultimi anni sono state proposte sul mercato diverse tipologie di twister: automatico, idraulico e pneumatico. ’innovazione introdotta da Ciancaleoni”, interviene a tale proposito Giuseppe oppola, irettore Commerciale della società umbra, “è stata quella di proporre una versione automatica/meccanica

A bauma

Attualmente la ditta di Spello presenta due modelli di morse giracolonna: da 1.500 mm e 2.000 mm di diametro. Entrambe le versioni sono dotate di riduzioni che permettono una facile e veloce modifica del diametro; inoltre la versione da 1.500 mm consente di essere trasportata con carichi standard e non fuori sagoma. In esposizione a bauma è possibile vedere la versione 1.500 modificata, seguendo le esigenze del cliente Pro Fond, a 1.580 mm. Un ulteriore segnale di customizzazione che caratterizza Ciancaleoni srl.

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con giunto di connessione intercam ia ile. ’utensile completamente meccanico non necessita di connessioni idraulic e. Oltre al risparmio di tempo e all’aumento della sicurezza (non è necessaria manodopera per agganciare e sganciare la colonna di tu i e l’operatore dalla perforatrice con semplici movimenti della rotar pu gestire tutto autonomamente , l’utilizzatore a quindi un vantaggio economico dato dall’intercam ia ilit del

Mauro Ciancaleoni, CEO di Ciancaleoni

#IN.FIERA Cercate CIANCALEONI a bauma, nell’area esterna, allo stand FN.621/5

giunto. uindi l’equazione ad ogni diametro di tubo corrisponde un t ister non è pi valida. Con Ciancaleoni, stesso twister, pi diametri .


Affidabilità, ampia gamma di prodotti, personalizzazione, sicurezza, assistenza post-vendita: la nostra idea di innovazione scende in profondità per garantirti le migliori prestazioni. Vieni a trovarci al

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# W e A r e / @P A G A N I G E O T E C H N I C A L E Q U I P M E N T

Un salto generazionale Outline Stroke

Con TGAS-12 arriva sul mercato una nuova generazione di data-logger. Il modello sviluppato da Pagani Geotechnical Equipment rappresenta Outline Stroke un salto evolutivo nei sistemi di acquisizione dei dati nelle prove geotecniche

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DI CRISTIANO PINOTTI

l nuovo data-logger TGAS-12 è più compatto e leggero, più veloce nell’acquisizione dei dati e più intuitivo da utilizzare rispetto al modello precedente, quel TGAS-08 che per tanti anni è stato il top di gamma dell’azienda piacentina, oltre che lo standard di riferimento per l’esecuzione delle prove penetrometriche elettroniche. Abbiamo chiesto al titolare dell’azienda, Edoardo Pagani, di raccontarci il percorso che ha portato alla nascita di TGAS-12 e di illustrarci le novità che lo caratterizzano.

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DI PAGANI GEOTECHNICAL EQUIPMENT

Drilling: Com’è nato il nuovo TGAS-12? Edoardo Pagani: In campo industriale l’innovazione spesso è guidata da logiche commerciali, ma nel caso del TGAS-12 quello che ci ha motivati è stata soprattutto la volontà di creare qualcosa di completamente diverso rispetto all’esistente. L’idea di re-inventare il sistema di acquisizione dei dati nelle prove elettroniche è nata nel 2019, ma ci sono voluti quasi tre anni per svilupparla. Un periodo lungo, funestato anche dalla pandemia, durante il quale abbiamo

Edoardo Pagani, titolare della Pagani Geotechnical Equipment

lavorato puntando all’eccellenza senza tralasciare alcun aspetto funzionale ed estetico.

Drilling: Che cos’è per Pagani Geotechnical Equipment l’innovazione? Edoardo Pagani: Credo che l’innovazione sia un valore in sé, un obiettivo che qualunque imprenditore dovrebbe perseguire come parte della responsabilità sociale dell’impresa. Ovviamente l’innovazione non pu essere fine a se stessa, ma deve dare una risposta efficace a un isogno


Questione di dimensioni l TGAS-12 è sensibilmente più compatto e più leggero del modello precedente: il peso è stato ridotto del 42% e il volume del 52%, mantenendo comunque uno schermo da 12”. Il nuovo data-logger di Pagani Geotechnical Equipment può essere trasportato in una valigetta e anche questo contribuisce a ridurre i tempi di avviamento e di realizzazione delle prove.

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Lettura automatica dei valori di calibrazione del piezocono

latente o manifesto del mercato. L’ascolto e il confronto con i tecnici che effettuano le prove in campo sono stati fondamentali per definire le caratteristiche del TGAS-12.

che però possono aumentare il rischio di commettere degli errori.

Drilling: Che cosa chiedono a un data-logger i tecnici che lavorano in campo?

Edoardo Pagani: Abbiamo introdotto significativi miglioramenti in alcuni componenti hardware e abbiamo aggiornato il sistema operativo rendendolo ancora più intuitivo rispetto alle precedenti versioni. Grazie al nuovo programma l’esecuzione delle prove in campo è completamente automatizzata: il sistema rileva le informazioni riguardanti il piezocono collegato, i sensori installati e la connessione del modulo sismico, e l’operatore non deve inserire alcun dato. Anche il controllo della taratura può essere effettuato con un semplice click sullo schermo. Il programma

Edoardo Pagani: emplificazione è la parola c iave. emplificazione c e significa praticit e facilit di utilizzo, velocità di acquisizione, prestazioni elevate. Più un dispositivo è evoluto e sofisticato, più ci si aspetta precisione e affida ilit dallo strumento. er questo, nel TGAS-12 la maggior parte dei passaggi e dei processi sono stati affinati per aumentare la semplicità di utilizzo e migliorare così le performance in campo, riducendo al minimo il rischio di errori.

Drilling: In che modo la facilità di utilizzo incide sulle performance del data-logger? Edoardo Pagani: La semplicità di utilizzo permette alla macchina di esprimere tutto il proprio potenziale tenendo conto del fatto che il tempo è una variabile fondamentale nell’esecuzione di una prova geotecnica. Per risparmiare tempo può capitare di non sfruttare tutte le funzionalità disponibili, se queste sono macchinose o complesse, oppure di ricorrere ad escamotage

Drilling: Può illustrarci alcune delle innovazioni più rilevanti apportate a questo modello?

guida l’operatore in ogni passaggio, riducendo il tempo necessario per concludere la prova e minimizzando il rischio di errore umano. Per garantire l’affida ilit del dato è stato fatto anche un grande lavoro sulla compatibilità elettromagnetica e sull’immunità in ambiente civile.

Drilling: C’è poi una nuova modalità di visualizzazione dei risultati dei test CPTu... Edoardo Pagani: Sì, con il TGAS-12 i risultati possono essere visualizzati in modalit grafica oppure live . La modalità di visualizzazione può cambiare anche durante l’esecuzione della prova in base alle esigenze del tecnico. I test di dissipazione,

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# W e A r e / @P A G A N I G E O T E C H N I C A L E Q U I P M E N T

➜ I L N U O V O DATA - L O G G E R T G A S - 1 2 F I R M AT O PA G A N I GEOTECHNICAL EQUIPMENT È DA P O C O S U L M E R C AT O , MA PROMETTE DI ESSERE UNA VERA RIVOLUZIONE PER IL SETTORE.

screen capacitivo il design moderno si coniuga con un sostanziale miglioramento della funzionalità, perc lo sc ermo a filo con la cornice impedisce all’acqua di fermarsi all’interno dello strumento nel caso in cui questo venga utilizzato mentre piove. Lo schermo risulta inoltre perfettamente leggibile anche in condizioni di luce solare diretta. Sempre per quanto riguarda l’hardware, il TGAS-12 utilizza una nuova generazione di connettori pushpull, che assicurano prestazioni più efficienti e ric iedono una minore manutenzione. Il data-logger è resistente all’acqua, alla polvere alle temperature più estreme (-20/+70 °C)».

Drilling: Il nuovo data-logger TGAS-12 è stato lanciato sul mercato ad aprile 2022. Come sta andando?

temperatura e prova sismica, sono mostrati in diverse tabelle alle quali si accede senza dover uscire dalla prova. Inoltre, dopo aver eseguito la prova sismica, è sempre possibile visualizzare i dati delle onde precedenti. Si tratta di migliorie che permettono una maggiore fluidit nell’utilizzo del programma e concorrono a semplificare il lavoro.

Drilling: Ci sembra che anche dal punto di vista estetico il TGAS-12 si differenzi dai modelli precedenti. Che cosa è cambiato? Edoardo Pagani: Il design è un aspetto essenziale anche per un data-logger, perché rispecchia la cura con cui è stato progettato e ne accresce il valore. In più, nel caso del nuovo monitor touch-

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Edoardo Pagani: Abbiamo avuto finora feed ac molto positivi da parte di alcuni clienti che hanno potuto provarlo in anteprima. I primi pre-ordini sono in attesa e noi confidiamo in un’ottima risposta del mercato perché siamo convinti che questo progetto rappresenti un’innovazione decisiva per il nostro settore.


#DO.YOU.KNOW?

SUCCEDE

NEL MONDO

FIERE

UNA NUOVA FIERA ra poco meno di un anno si terrà la fiera made in tal dedicata alle ecnologie renchless o egli ultimi anni, il trend del mercato dimostra una importante crescita nell utili o di ueste tecnologie, e iden iando un mercato che comincia ad assimilare uesta tipologia di cultura a ueste analisi emerge l esigen a di istituire un appuntamento di riferimento na ionale per il settore al al maggio presso il arco sposi ioni di o egro si terrà la prima di ione dell talia , la fiera italiana dedicata esclusi amente alle ecnologie renchless o uesta ini iati a, unica nel suo genere, si comporrà di tre parti espositi a con egnistica dimostra ioni li e di impiego delle ecnologie renchless

P E R F O R AT R I C I

Massenza in Africa In Niger e in Etiopia, alcune perforatrici Massenza stanno eseguendo lavori di perforazione per pozzi d’acqua profondi. In Niger le ricerche idriche si stanno svolgendo con una MI50, perforatrice a elevate prestazioni in grado di arrivare fino a m di profondità con circolazione diretta dei uidi e con una capacità di tiro di t e caratteristiche tecniche rendono la perforatrice MI50 performante senza comprometterne la versatilità, grazie alla possibilità di utilizzare vari sistemi di perforazione circolazione diretta a fango o aria e circolazione inversa per grandi diametri a MI pu essere montata su autocarro o semi trailer e permette di manovrare aste fino a m e casing fino a , m Il sito di perforazione in tiopia vede al centro delle attività la MI , compatta, a dabile e versatile, a tutti gli effetti la perforatrice più rappresentativa della gamma di produzione Massenza. Infatti la MI28 è stata progettata per ottenere alte performance, mantenendo dimensioni e pesi molto pi contenuti rispetto alle altre perforatrici della stessa taglia razie a ueste specificità, la perforatrice MI pu raggiungere circa m di profondità e, in abbinamento a compressore e pompa fango, capace di eseguire perforazioni anche in condizioni di coltose www.massenzarigs.it

www.iatt.it/italia-no-dig-live-2023/


# Te c h n i c a l . N o t e s / @E N T E C O

Al servizio del cantiere

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er una volta abbandoniamo le perforatrici, per focalizzare la nostra attenzione su una macc ina c e potremmo definire “di servizio”. Stiamo parlando della gru Enteco E8018, che in sostanza è la prima macchina ad arrivare in un cantiere e l’ultima a lasciarlo. Quindi, com’è facile intuire, è un’attrezzatura pressoché indispensabile in moltissime situazioni. Enteco non ha bisogno di molte presentazioni, infatti è una delle realtà più specializzate nella

#IN.FIERA Cercate ENTECO a bauma, nell’area esterna, allo stand FN.523/12

La gru Enteco E8018 attrezzata con benna per lo scavo di diaframmi

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La nuova E9080 Enteco Electra

La E8018 è utilizzata per operazioni di carico e scarico dai camion, il sollevamento, la movimentazione delle attrezzature e, soprattutto, per la posa delle gabbie

produzione di perforatrici idrauliche ad alto contenuto tecnologico per le perforazioni speciali. Ma l’offerta della casa costruttrice veneta è decisamente più ampia. La vera specialità Enteco è infatti quella di offrire a ogni cliente la soluzione più adeguata alle necessità di ogni singolo cantiere. E tutto questo è possibile non solo per l’alta capacità dei tecnici di recepire (e risolvere) i più differenti problemi, ma anche perché la gamma dei prodotti offerti dal costruttore italiano è decisamente vasta e comprende numerosissime varianti. Enteco, infatti, produce ogni tipologia di attrezzature per le fondazioni: per pali di piccolo e grande diametro, per gallerie, per diaframmi, utensili

e anche gru cingolate. Ed è proprio il sollevamento che ha costituito, negli ultimi anni, una rivelazione di business importante. Dalle gru per le motonavi per i lavori portuali e marittimi alle gru di servizio, Enteco ha maturato una vasta esperienza direttamente sul campo e ogni giorno la mette a disposizione dei suoi clienti in tutto il mondo. ello specifico contesto del sollevamento propedeutico alle attività di perforazione, la macchina maggiormente richiesta è la gru cingolata E8018 che, grazie alle sue dimensioni contenute, alla sua versatilità e alla sua facilità di manovra si presta all’impiego pressoché in ogni tipo di cantiere e di spazio. La E8018 è un modello

Il costruttore italiano svela al bauma (Open Area FN 523/12) un altro innovativo modello a funzionamento ibrido, plug-in ibrido ed elettrico. Una macchina con una potenza incredibile: 1.000 kW (1360 HP). “Nel caso della E9080 Enteco Electra”, ci spiega l’Ing. Renzo Porcellato, Presidente di Enteco, “il motore diesel ha una potenza massima di 580 kW (790 HP). Fino a quando la macchina richiede meno di 580 kW, il diesel, oltre a erogare potenza, funge anche da generatore, ossia ricarica le batterie. Non appena le utenze richiedono una potenza maggiore entra quindi in gioco il motore elettrico, che eroga immediatamente tutta la potenza richiesta, fino a 420 (5 0 HP). Infatti sulla E9080 Enteco Electra è montato un motore elettrico da 420 la cui potenza, sommata a quella del motore tradizionale, porta a una potenza totale di ben 1.000 kW”. Il passaggio da una modalità di funzionamento all’altra è semplice e gestito direttamente e autonomamente dall’elettronica di bordo. Il sistema di controllo EIAS fa intervenire il motore elettrico quando serve più potenza e gestisce le batterie. All’eccezionale

potenza disponibile si associa una netta riduzione dei costi per l’impresa e una completa sostenibilità ambientale. Importanti i benefici anche per l’operatore: il funzionamento a bassi giri del motore termico, in caso di modalità ibrida, lo rendono molto più silenzioso e quando si è in modalità elettrica, la silenziosità è massima. Enteco Electra è quindi la soluzione ideale nei cantieri in cui la silenziosità e la mancanza di vibrazioni sono richieste dalla direzione lavori. Inoltre è una macchina multi-purpose e permette il passaggio veloce da una tecnica di fondazione all’altra. La E9080 Enteco Electra in esposizione a Monaco è allestita per la tecnologia DTHR, ovvero martello fondo foro per grandi diametri. Monta una speciale testa di rotazione multipurpose (coppia max 320 kNm) con dispositivo di rotazione frontale a comando idraulico che permette di sollevare una stringa di perforazione (asta+casing) lunga fino a 24 m in una sola volta, senza alcuna saldatura. Inoltre la rotary Enteco può essere usata per tutte le altre tecnologie, senza alcuna modifica. Sullo stesso carrello della testa può essere applicato anche il vibratore per palancole.

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# Te c h n i c a l . N o t e s / @E N T E C O

#Dati tecnici Modello Portata Cingoli Velocità di traslazione Potenza motore Tiro argano principale Velocità argano principale Tiro argano ausiliario Velocità argano ausiliario Peso

Enteco E8018 18 t 2.500-3.600 mm 2 km/h 93 kW (125 HP) 50 kN 80 m/min 30 kN 120 m/min 18.500 kg (con braccio ripiegabile da 16 m)

della serie E8000, una gamma completa di gru idrauliche cingolate, o su galleggiante, con portata da 18 a 200 t. Sono macchine interamente studiate e progettate nello stabilimento di Musile per il sollevamento, per l’escavazione e per le molteplici tecnologie di fondazione. A livello generale possiamo dire che si tratta di macchine potenti e robuste, costruite per un alto rendimento e che presentano un’elevata stabilità. Del resto la massima sicurezza in cantiere, la semplicità d’uso e di manutenzione, la facilità di trasporto, la massima ottimizzazione di tempi e risorse sono i più importanti aspetti

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su cui, da sempre, si concentra Enteco e che ritroviamo anche nella progettazione e costruzione delle gru. Nel sistema E8000 tutto è pensato per garantire la massima stabilità e le migliori prestazioni per ogni componente. Questo permette il montaggio di svariate attrezzature quali benne bifune, morsa girocolonna e benna, benna e kelly per diaframmi, pile leader, dragline e rotary idraulica. Il tutto per garantire una versatilità senza eguali. Ovviamente anche la E8018 è progettata per essere un modello multipurpose e decisamente funzionale. Può infatti essere attrezzata di vi ratore per infissione

delle gabbie e di benna idraulica per scavo di diaframmi e di benna meccanica per pozzi. Ma il motivo principale per cui viene scelta ed apprezzata dagli operatori non è solo questo. La gru Enteco, pur essendo contenuta nelle dimensioni, assicura sempre grandi prestazioni. Ragion per cui, con una portata massima da 18 t, vanta un ruolo di prim’ordine in molti progetti Enteco di fondazione. “Siamo abituati ad ammirare nei cantieri le perforatrici Enteco di grandi dimensioni per le operazioni di scavo, foro, getto di calcestruzzo”, afferma con un pizzico d’orgoglio Eva Porcellato, di Enteco, “ma se volgiamo l’occhio un po’ più in là, compare sempre lei: la piccola ma potente E8018, sempre presente e pronta per ogni tipo di intervento. È una fedele spalla, un’indispensabile compagna che corre sui cingoli per tutto il cantiere e permette il raggiungimento del risultato finale. È infatti sempre lei, la gru E8018, ad essere la prima ad arrivare in cantiere e l’ultima a lasciarlo. Utilizzata per operazioni di carico e scarico dai camion, di sollevamento,


Soluzioni intelligenti Protagonista di molti cantieri, ecco la E8018 impegnata nei lavori presso l’aeroporto di Venezia

di movimentazione delle attrezzature e, soprattutto, per la posa delle gabbie per l’esecuzione dei pali, la E8018 permette di velocizzare la produzione. Riducendo i tempi di lavoro, si massimizzano i profitti. d ecco che può essere subito spostata in un altro cantiere di fondazione per un nuovo progetto”. otto il profilo tecnico va sottolineato come la E8018 sia realizzata con acciai speciali e completamente lavorata alle macchine utensili per un corretto e ottimale funzionamento di tutti i meccanismi e componenti. Il sottocarro è a cingoli allargabili con apertura/chiusura idraulica da 2.500 a 3.600 mm e assicura un’ottima stabilità in fase di lavoro e un facile trasporto. Sempre

rimanendo in tema trasporto, una fase molto delicata specialmente in Italia, appare molto utile il braccio ripiegabile di 16 m di cui è dotata la gru e che non necessita di nessuna azione di smontaggio. Il braccio è completo di falchetto ausiliario da 3 t, che aumenta la lunghezza del braccio di circa 2 m. Anche il falchetto, com’era facile immaginare, viene ripiegato in fase di trasporto. Nella versione standard è montato un motore Stage V da 93 kW (125 HP) di potenza massima a 2.200 giri/min: una motorizzazione a basse emissioni e basso consumo di carburante, inserita in un apposito vano insonorizzato per la riduzione della rumorosità della macchina e assicurare, di conseguenza,

Come accade per tutte le gru della serie E8000 di Enteco, anche la protagonista di queste pagine, la E8018, può montare argani a caduta libera di esclusivo brevetto Enteco. Gli argani sono dotati di frizione/freno a dischi multipli con circolazione forzata d’olio, esenti da manutenzione e registrazione. L’argano a caduta libera è equipaggiato con un apposito dispositivo a pedale per la discesa controllata facilmente modulabile con l’apertura progressiva del freno. Ulteriore sicurezza e una elevatissima precisione di pesatura è invece garantita dal sistema elettronico di controllo e limitazione sbraccio-portata Enteco. La E8018 prevede anche il dispositivo di sollevamento del braccio con cilindro idraulico che rende la movimentazione del braccio estremamente rapida e sicura. Si tratta di un sistema semplice, a dabile, veloce e che non richiede manutenzione.

pi comfort all’operatore. nfine una nota sulla disponibilità dell’attrezzatura, che di questi tempi non è così scontata. La produzione di serie di questa macchina non solo assicura alti livelli qualitativi, ma anche una pronta consegna e ricambi sempre disponibili. we are

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# C o m p a n y . Vo i c e s / @C A S A G R A N D E

Una premiere assoluta Visitando lo stand di Casagrande a bauma sarà possibile vedere la nuova perforatrice multifunzione B240XP-2, oltre a diversi altri modelli della consolidata gamma del Costruttore di Fontanafredda

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asagrande non vede l’ora di accogliere clienti, partner e visitatori a Monaco per la 33esima edizione di bauma che quest’anno, nonostante le difficolt legate alla passata pandemia e all’attuale situazione economica e geopolitica, vede il comparto delle perforazioni, fondazioni speciali e tunnelling partecipare coeso e in grande spolvero. Ovviamente il Costruttore intende cogliere questa triennale occasione per mostrare gli ultimi successi ottenuti grazie ai forti investimenti nello sviluppo di nuove soluzioni e nell’adozione di nuove tecnologie che garantiscono maggiore efficienza nei lavori in cantiere, una facile risoluzione dei problemi e una minore richiesta di energia.

La C20 è una macchina compatta, a comando idraulico, della classe delle 28 t

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LA PREMIERE ASSOLUTA Allo stand di Casagrande prodotti ormai consolidati si uniranno alle novit . l posto d’onore sar occupato dalla nuovissima B240XP-2, una macchina idraulica multifunzione per la costruzione di fondazioni mediante Large iameter iling , l’infissione di tubi di rivestimento, lo scavo di pali con il metodo CFA a elica continua e Rapid CFA, sistma a pali dislocanti (DP) e per il mescolamento del suolo. Questa macchina adotta le più recenti tecnologie sviluppate da Casagrande ed è progettata per le condizioni più impegnative, con particolare enfasi sull’efficienza delle prestazioni, l’affida ilit e l’economia. Compatta ed ecologica, la B240XP-2 è equipaggiata con un motore di ultima generazione che riduce

al minimo emissioni e livelli di rumorosit e si adatta perfettamente ai cantieri urbani più stretti grazie alle sue caratteristiche di trasporto facilitato e alla rapida configurazione. fianco della nuova ci sar la , perforatrice ideale per lavori su pali di dimensioni medio-grandi a auma sar esposta in configurazione a palo dislocante). Sempre a Bauma in esposizione anche il C20: macchina compatta, tradizionale, a comando idraulico, multifunzionale, classe 28 t, disponi ile sia in configurazione per pali di grande diametro (per un massimo di . mm a m di profondit , sia in modalit CFA per un diametro massimo di mm a , m di profondit .

LA SERIE C

#IN.FIERA Cercate CASAGRANDE a bauma, nell’area esterna, allo stand FN.521/5

La B175XP-2 è una perforatrice ideale per lavori su pali di dimensioni medio-grandi. A bauma sarà esposta insieme alla nuova B240XP-2

La gamma C di perforatrici cingolate di asagrande sar rappresentata da numerose unit a dimostrazione dell’ampia scelta disponi ile. i sar la nuovissima C3SXP-2, una perforatrice della classe 8 t, ideale per condurre indagini del suolo; presente anche la C3VXP-2, con un sistema a doppia alimentazione (motore elettrico principale e motore diesel ausiliario) ottima soluzione per operare in cantieri ristretti o all’interno di edifici. n esposizione anche la nuovissima C4XP-2, una perforatrice multiuso potente e compatta con cinematica frontt e all, e non manc er neanc e la con il suo innovativo sistema di posizionamento pensato per le perforazioni in galleria sia da forepoling, che da tasselli da roccia. iuder

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# C o m p a n y . Vo i c e s / @C A S A G R A N D E

la serie di macchine C la perforatrice ideale per ancoraggi e micropali, a Monaco in esposizione con doppia testa rotante e morse scorrevoli.

della perforazione. parametri di lavoro vengono registrati per analisi successive o per report di cantiere.

SISTEMI IN MONITORAGGIO

Sensibile alle problematiche globali, negli ultimi anni Casagrande ha deciso di equipaggiare le proprie macchine con motori endotermici Stage V di ultima generazione, pronti per l’utilizzo di combustibili a basso contenuto di zolfo o carburanti sintetici come l’HVO. Casagrande fornisce anche oli biologici ad alta efficienza e prestazioni. È in linea con questo impegno l’o iettivo finale di asagrande, ossia fornire ai propri rivenditori, agenti e clienti le macchine migliori per le loro esigenze e sotto tutti i punti di vista, ponendo attenzione ai dettagli per garantire sicurezza, comfort e snellezza dei processi produttivi: step da consolidare per una crescita comune, puntando sempre al futuro.

utte le piattaforme di palificazione e perforazione Casagrande possono essere equipaggiate con diversi sistemi di monitoraggio, tutti presenti a onaco. l primo è il , acronimo di Casagrande Fleet aster, c e pu gestire le flotte da remoto tramite piattaforma online accessibile da PC, tablet o smartp one. l sistema include il monitoraggio remoto di eventuali allarmi e la diagnostica immediata da parte del team di assistenza post vendita, cosa che porta a significative riduzioni dei costi di intervento e dei tempi di fermo dell’impianto. l secondo è il sistema – Casagrande Data Recorder – che permette all’operatore di monitorare a video l’andamento

UN OCCHIO ALL’AMBIENTE

In India con Casagrande

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el tratto tra Shirsad Masvan di Vadodara a Mumbai (India) sono in corso i lavori per la realizzazione di una nuova superstrada a otto corsie. Il progetto prevede la realizzazione di 856 pali di fondazione con diametro compreso tra i 1.200 e i 1.500 mm per una profondità massima di 25 m. Di questi, 336 pali verranno realizzati in acqua,

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posizionando le macchine perforatrici su un apposito pontone. Coinvolte attualmente nei lavori due perforatrici Casagrande: la B250XP-2 e la B300XP-2, di proprietà della GR Infra Projects Ltd che ha scelto queste due macchine per le loro specifiche caratteristiche. Entrambe, infatti, possiedono: un’elevata coppia della rotary ideale per la perforazione in

roccia; una massa in linea con il limite di portata del pontone; argani con una forza di estrazione elevata che consente di sollevare utensili speciali di 3 m di altezza, ottenendo quindi una migliore produttività. “Questo progetto è uno dei più critici per GR Infra Projects Ltd, in quanto la tempistica per la realizzazione è di un anno e la perforazione coinvolge strati di

roccia molto dura con valore UCS che va da 80 a 150 MPa” ha spiegato Dharmendra Singh, ingegnere presso GR Infra Projects Ltd. Le due macchine, configurate in modalità bored piling con aste telescopiche ad incastro con martinetto pull down, si distinguono per le loro prestazioni nelle classi delle 80 e 100 t.



# C o m p a n y . v o i c e s / @M A I T

L’anno dei 70 Quest’anno MAIT compie 70 anni. Un periodo passato sempre sulla cresta del successo, guidata dalla passione e imprenditorialità della Famiglia Tonti

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uest’anno sono 70. Settanta anni di attività, settanta anni di storia, settanta anni di perforazioni. Stiamo parlando dell’anniversario di MAIT, che delinea un arco di tempo pari, quasi, alla vita di una generazione. E, in un certo senso lo è.

GLI INIZI MAIT fu fondata nel 1952 da Emilio Tonti, coadiuvato dalla moglie Enrica

Outline Strok Camilletti: insieme si prodigarono per far nascere e crescere quella che era, storicamente, la prima azienda fondata in Italia nel settore delle perforatrici. Negli Anni 50 la “voglia di fare” era tanta: i ricordi della guerra, del dolore e dei sacrifici era ancora molto vivido in ognuno, e da stimolo nel voler ripartire, ricostruire, nel mettere in pratica e realizzare nuove idee e sogni che avrebbero migliorato, se non cambiato, gli stili di vita. In quel periodo si viveva quella diffusa imprenditorialità

Una delle prime attrezzature da perforazione prodotte da MAIT

#IN.FIERA Cercate MAIT a Bauma, nell’area esterna, allo stand FN 622/9; all’interno, Padiglione A5, stand 506

La prima sede di MAIT e gli attuali stabilimenti principali

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che avrebbe condotto il nostro Paese a un periodo di rilevante crescita sia dell’economia che dei consumi. Le aziende nascevano numerose e le aree geografic e regionali o provinciali si andavano specializzando per tipologia di prodotto, gettando le basi di quello che i posteri avrebbero poi conosciuto come il “Made in Italy”, caratterizzato da imprese a conduzione familiare che gettarono le fondamenta di un tessuto sociale ed economico fatto di ideali, tradizioni e innovazione. Si, c’era già anche tanta innovazione: ogni imprenditore era totalmente focalizzato sullo sviluppo e il miglioramento del proprio prodotto e non su questioni burocratiche o sociali. Questo ha portato MAIT a proporre fin dall’inizio prodotti affida ili e duraturi nel tempo, che sono stati la base della solida crescita aziendale.

IL PRESENTE Oggi come allora gli elementi distintivi che caratterizzano MAIT sono i medesimi: lo stesso


A tu per tu con Maria Grazia Tonti

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bbiamo intervistato Maria Grazia Tonti, seconda generazione a capo di un’azienda storica che opera in un mercato estremamente di nicchia, specializzato, tecnico e con una forte presenza maschile.

? M.G.Tonti: Significa aver lavorato bene, con impegno e professionalità, in un mercato globale e altamente concorrenziale, dove le sfide sono veramente sempre pi di cili. D: MAIT nasce in quella che negli anni si è sviluppata in una sorta di “drilling valley” dove oggi operano diverse realtà: ma a differenza di queste, oltre a crescere fino a diventare

entusiasmo, la stessa dedizione al lavoro che è stato tramandato alla figlia di nrica ed milio onti, Maria Grazia, un’imprenditrice animata da un’energia inesauribile e uno stile unico che le sono valse la stima e l’ammirazione di tutto il settore, in talia ed oltre confine. Tutta la passione trasmessa dai fondatori e dalla propria famiglia ha fatto si che oggi MAIT sia fra i

una realtà internazionale, ha diversificato il proprio business in altri settori, grazie allo sviluppo di materiali compositi e attività nell’ambito dell’on-shore. Quanto pesano sul fatturato dell’azienda le attività inerenti lo sviluppo e la commercializzazione dei materiali compositi? M.G.Tonti: Il composito sarà sicuramente l’acciaio del futuro, e questo è già visibile, per esempio, nel settore automobilistico. L’esperienza e il know-how acquisiti da MAIT nel settore eolico ha permesso di intuire e trovare nuovi e diversi orizzonti tecnici dei compositi, applicabili alla costruzione delle perforatrici. Attualmente MAIT produce tutte le cofanature in composito: il risultato, oltre a essere economicamente vantaggioso,

è anche molto gradevole dal punto di vista estetico; ora il reparto R&D sta conducendo analisi e test per estendere l’uso dei materiali compositi alla realizzazione di parti più importanti delle perforatrici. Obiettivo è arrivare a un 30% della composizione della macchina. Attualmente è di cile quantificare il fatturato derivante dal business dei compositi, ma sicuramente è in forte crescita. D: Un cenno al futuro sviluppo di MDT recentemente acquisita: quale gamma di modelli commercializzerà? R&D e produzione saranno a Osimo o in altra sede? Come opererà a livello commerciale e di assistenza?

M.G.Tonti: La gamma MDT aggiunge 15 modelli, già consolidati e conosciuti, al portafoglio prodotti di MAIT che oggi dispone di un range di prodotti completo per dimensioni e tipo di applicazione. Produzione, commercializzazione e assistenza delle macchine MDT saranno gestite dalla sede centrale di Osimo. D: Una previsione sulla chiusura del 2022 e cosa prevede per il 2023 e 2024? M.G.Tonti: Il gruppo MAIT chiuderà il 2022 con un fatturato consolidato di circa 95 milioni di euro. Il 2023 e 2024 saranno due anni di forte crescita per l’azienda che punta a un fatturato annuale rispettivamente di 110 e 130 milioni.

migliori Costruttori di perforatrici e gru cingolate a livello mondiale, macchine con una caratteristica di dura ilit e affida ilit nota e apprezzata nel mercato. Da sempre ogni prodotto MAIT viene progettato e realizzato con competenza e cura di ogni minimo dettaglio. La produzione è interamente gestita in house, presso gli stabilimenti MAIT ad Osimo (AN)

Emilio Tonti e la moglie Enrica Camilletti fondavano MAIT nel 1952

Insieme alla BR 300, la MP-M16 sarà una delle macchine di punta dello stand MAIT a Bauma

in talia, al fine di poter seguire al meglio sia la qualità delle macchine in uscita dalle linee produttive, che la gestione degli approvvigionamenti. Ritenere fondamentale investire nei propri magazzini, in totale controtendenza con i nuovi modelli di gestione aziendale importati dall’oriente, è un vero e proprio fiore all’occhiello dell’azienda: una gestione diretta degli approvvigionamenti, infatti, ha sempre permesso a MAIT di godere di una notevole elasticità produttiva e di poter rispondere in maniera immediata alle richieste del Cliente, caratteristiche che, in particolare nell’attuale quadro postpandemico, hanno posto MAIT in una posizione di sicurezza rispetto a molti altri Costruttori che hanno sofferto dei ritardi delle catene degli we are

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# C o m p a n y . v o i c e s / @M A I T

➜ La BR300 è una perforatrice idraulica per grandi diametri, prodotto di punta della partecipazione di MAIT a Bauma

Gli altri

MAIT produce una vasta gamma di macchine e attrezzature per la perforazione (perforatrici idrauliche per pali, diaframmi, elica continua; per ricerche idriche; per sondaggi del suolo e consolidamenti; per jet-grouting. Produce anche morse giracolonne, power pack, tubi forma; eliche e buckets, nonché benne idrauliche per diaframmi, eliche continue, tremie pipes, denti e picchi per utensili di perforazione) ma è molto conosciuta anche in altri ambiti merceologici. Da circa un decennio, infatti, ha sviluppato un notevole know-how nel settore dei compositi per l’utilizzo in molteplici applicazioni industriali, come l’automotive, la nautica e i componenti per macchine industriali. Inoltre l’azienda vanta numerosi brevetti per la progettazione e la costruzione di turbine eoliche on-shore.

di grande diametro su qualunque tipo di terreno grazie al suo sistema di rotazione equipaggiato con asta di perforazione, eliche e bucket. Questo modello combina la consolidata affida ilit e qualit delle macchine MAIT a un rinnovato design: la nuova cabina è stata progettata per offrire massima sicurezza e comfort all’operatore grazie alle ampie superfici vetrate, alla disposizione ergonomica dei comandi che rendono più facile e intuitivo l’uso della macchina, e a un nuovo impianto di condizionamento e riscaldamento. La BR 300 può essere allestita con un cilindro di tiro/spinta (CP) o con un argano approvvigionamenti. Agli inizi del 2022, per poter ampliare la propria offerta commerciale di macchine per microdrilling, MAIT ha acquisito e integrato nella propria linea i modelli di perforatrici a marchio MDT.

A BAUMA Immancabile, tra l’altro in un anno così importante, la presenza di MAIT alla manifestazione monacense. L’azienda sarà presente con uno stand di oltre mille metri quadri nel quale verrà esposto un range completo di macchine da perforazione, da grande a piccolo diametro, e microdrilling, fra cui i modelli di punta BR 300, BABY DRILL e , cui si affianc eranno anche i modelli CFA 24 Ecline, HR 75 e HR 45, MIDI DRILL ed EC 35. In particolare in questa sede vogliamo puntare l’attenzione sulla BR 300, macchina per realizzare perforazioni

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tiro/spinta (THD). La versione CP è modulare in quanto la profondità di perforazione raggiungibile può essere modificata montando una prolunga sulla torre e variare dai 50 m agli 80 m aggiungendo una prolunga torre superiore di 2,79 m. La corsa rotary aumenta notevolmente equipaggiando la macchina con il sistema THD, versione particolarmente adatta per l’inserimento di lunghe sezioni di tubi forma. Qualunque sia la sua configurazione, la pu essere trasportata completamente montata. A Bauma saranno esposti anche prodotti in composito e carpenterie metalliche.


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# G r e a t . M a c h i n e s . W o r k i n g / @C O M A C C H I O

Lungo la A14 L’intervento, che vede protagonista una Comacchio CH 150, riguarda il miglioramento sismico di un viadotto, lungo circa 400 m, con contestuale rinforzo delle fondazioni di tutte le pile e delle spalle

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on si fermano i lavori di manutenzione e messa in sicurezza dei viadotti sull’A14 Bologna-Taranto. Molti di questi cantieri sono concentrati in un centinaio di chilometri del tratto abruzzese, da Giulianova a Vasto. Oltre al risanamento e al rinforzo di queste strutture, gli interventi hanno come scopo l’adeguamento sismico dei viadotti, in una parte d’Italia particolarmente esposta a questo tipo di rischio. Grazie alla disponibilità della società Divisione Cantieri Stradali, che si è aggiudicata l’appalto per conto

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di Autostrade per l’Italia, abbiamo visitato uno di questi cantieri, situato nel comune di Vasto.

IL CANTIERE “L’intervento”, ci spiegano il Geom. Marco Pezone, Direttore di antiere, e ario orio dell’ufficio acquisti di Divisione Cantieri Stradali, “riguarda il miglioramento sismico dell’intero viadotto, lungo circa 400 m, con contestuale rinforzo delle fondazioni di tutte le pile e delle spalle. Il progetto prevede infatti l’allargamento dei plinti sui quali poggiano le pile, al fine di poter aumentare il numero

di pali attualmente presenti alla base delle fondazioni”. Per entrambe le carreggiate e su tutte le fondazioni delle pile verranno inseriti 3+3 pali di fondazione in calcestruzzo armato del diametro di 1.000 mm e da 20 m di lunghezza per le pile più basse e da 25 m per quelle più alte. “I pali in progetto sono di diametro maggiore rispetto a quelli esistenti”, continuano i responsabili di Divisione Cantieri Stradali, “sono inoltre più lontani rispetto al baricentro della pila, di conseguenza assorbono un’aliquota molto più grande di


ci spiega il capo cantiere Vincenzo e ristofaro, la difficolt principale risiede nella necessità di operare al di sotto del viadotto, con altezze che variano tra 7 e 19 m sotto trave dell’impalcato”. Il cantiere non si limiterà agli interventi sulle pile. “Ulteriori lavori”, conclude il Geom. Pezone, “riguarderanno le spalle del viadotto, sia quella sul lato nord, che verrà consolidata tra le costole con la tecnica del jet grouting, per scaricare una buona parte delle sollecitazioni sismiche, sia quella lato sud, per la quale prevediamo di inserire cinque tiranti attivi, per ridurre gli sforzi di taglio sulle fondazioni esistenti”.

LA PROTAGONISTA DEL CANTIERE Protagonista dell’intervento è la nuova Comacchio CH 150 di

sforzo generato dai momenti delle pile rispetto ai pali esistenti e assorbono maggiormente anche le azioni di taglio”. I pali verranno verificati considerando le azioni derivanti dallo spettro pieno delle azioni sismiche. Mentre i plinti esistenti saranno inglobati all’interno di un nuovo plinto in progetto su tutti i lati (a eccezione della faccia intradossale). Il terreno, caratterizzato da argille normalconsolidate con livello di sabbia e silt, presenta occasionalmente ciottoli di circa 10 cm di diametro. “Essendo gli strati attraversati piuttosto coesivi”,

Tra le pile del viadotto si nota come l’area occupata a terra dalla macchina risulta estremamente ridotta

#IN.FIERA Cercate COMACCHIO a bauma, nell’area esterna, allo stand FN.623/1

dilflorio, incaricata dell’esecuzione delle opere di fondazione. Il concetto alla base di questa novità nella gamma di macchine da pali Comacchio (presentata durante lo scorso Geofluid prevede l’utilizzo di un escavatore di media portata (8-10 t) al quale viene applicato un mast di perforazione a lunghezza modulare e una testa di rotazione multifunzione per la realizzazione di pali trivellati (con o senza rivestimento), o pali CFA, tramite dei semplici kit di trasformazione. “Le dimensioni compatte e il peso ridotto”, spiega Vittorio Florio, c e affianca il padre Giuseppe Nicola a capo dell’azienda vastese, “ci permettono di trasportare agevolmente la macchina completa di testa e kelly e di utilizzarla in cantieri con una conformazione particolare. Lavoriamo prevalentemente in

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Divisione Cantieri Stradali

La Divisione Cantieri Stradali srl viene costituita nel 2008 per incorporazione del ramo d’azienda della Ditta Giuseppe Iorio Group srl (già ditta Individuale Iorio Antonio, operante nel settore delle Opere Pubbliche dal 1967). Con sede legale a Roma, è attiva in campo pubblico e privato e opera in tutto il territorio nazionale. Nel corso degli anni si è specializzata in particolare nel settore delle opere infrastrutturali per il risanamento e il ripristino del ciclo completo di ponti e viadotti e nella realizzazione e manutenzione delle strade (ripristini, consolidamenti strutturali, sollevamenti e sostituzione e manutenzione di appoggi e giunti stradali). Annovera tra i suoi clienti principali enti come ANAS, organismi pubblici come comuni e province e le principali concessionarie autostradali, oltre alle maggiori società private operanti nel settore dell’ingegneria delle infrastrutture e del territorio, quali Spea, Sineco, Sina e il gruppo Gavio. we are

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# G r e a t . M a c h i n e s . W o r k i n g / @C O M A C C H I O

La gestione di tutte le funzioni è supportata dal software CCS (Comacchio Control System)

L’impresa:

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a CH 150 è la new entry della flotta dilflorio, che conta altre due macchine da pali Comacchio di taglia superiore, oltre a una serie di perforatrici per micropali. L’azienda, molto radicata nel territorio, nasce nel 2013 a seguito del conferimento d’azienda dall’Impresa individuale dilflorio di iuseppe icola lorio (nata nel 1 0) e dalla A srl,

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entrambe amministrate dal Geom. lorio. uesti passaggi hanno permesso all’impresa di essere più competitiva e di affermarsi sempre di più nel settore, grazie anche alla competenza e a dabilità del team (che conta 25 dipendenti), guidato dal eom. iuseppe icola lorio, al quale fa capo la direzione tecnica dell’impresa. L’attività, molto diversificata, abbraccia

diversi ambiti, dalla realizzazione di edifici civili e industriali alla costruzione e sistemazione di opere infrastrutturali, dagli interventi di consolidamento per la prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico alle opere fluviali, agli impianti di bonifica e protezione ambientale. Di conseguenza, l’azienda vanta un consistente e variegato parco macchine e si è dotata delle più

avanzate tecnologie per garantire la qualità delle opere. Oltre alla qualificazione S A, dilflorio vanta numerose certificazioni che attestano il suo impegno per la salute e sicurezza sul lavoro (UNI ISO 45001:2018), la gestione ambientale ( I IS 14001:2015), la gestione della qualità ( I IS 001:2015) ed è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.


Una macchina

La versatilità è una caratteristica fondamentale della CH 150. Oltre all’allestimento kelly, la perforatrice Comacchio prevede la configurazione per pali C A, caratterizzata dalla possibilità di esercitare anche una spinta di avanzamento sull’utensile. In C A, la macchina riesce a sviluppare una forza di estrazione pari a 1 0 e pu operare con eliche dal diametro fino a 50 mm. a profondità massima dei pali C A pu raggiungere i 12 m, grazie all’utilizzo di un’apposita prolunga. a stabilità è garantita dal carro allargabile (2320 2 20 mm), che rientra nella configurazione standard della macchina. La perforatrice può essere allestita anche per l’esecuzione di micropali con perforazione a rotazione, o roto-percussione.

riesce a portare a termine lo scavo, impensabile per macchine da pali di tipo tradizionale. “L’allestimento kelly”, prosegue Vittorio Florio, “permette di eseguire pali trivellati da 750 a 1.000 mm di diametro. In questo caso siamo al limite del diametro possibile, a una profondità di 20-25 m che è piuttosto importante per una macchina di questa categoria di peso. La CH 150 si sta dimostrando all’altezza del compito, grazie anche alla rotary da 44 kNm di coppia che può essere operata in modalità potenza costante: la regolazione tra velocità e coppia avviene in modo automatico, ottimizzando le prestazioni. In media riusciamo a raggiungere una produzione di quattro pali al giorno. La produzione risulta rallentata quando attraversiamo livelli particolarmente ciottolosi”.

OLTRE PERFORMANCE E PRODUTTIVITÀ I sistemi Comacchio che distinguono le macchine da

I pali di fondazione in calcestruzzo armato del diametro di 1.000 mm a livello di lunghezza variano da 20 a 25 m

Comacchio Via Callalta, 24/B 31039 Riese Pio X (TV) - Italia Tel. +39 0423 7585 Fax +39 0423 755592 www.comacchio.com sales@comacchio.com

Centro Italia, dove la morfologia del territorio è fatta di zone montane e colline, e i collegamenti stradali non sempre permettono di muoversi con mezzi ingombranti e pesanti. Spesso gli interventi riguardano la costruzione e la manutenzione di infrastrutture di media grandezza e ci impongono di operare in spazi ridotti e di difficile accesso, al di sotto di ponti, sui bordi delle sedi stradali, lungo l’insediamento di linee ferroviarie. La CH 150 con le sue dimensioni compatte è la soluzione ideale per questo tipo di utilizzo. In questo cantiere, per poter intervenire nei limiti dell’ingombro del viadotto soprastante, è stato sufficiente smontare il falchetto”. Stando tra le pile del viadotto si nota come l’area occupata a terra dalla macchina risulta estremamente ridotta, grazie anc e alla configurazione dell’escavatore di base, che mantiene la zavorra all’interno dell’ingombro dei cingoli. Colpisce l’agilità con la quale la macchina

pali di taglia superiore e che permettono di ottimizzare l’efficienza e la sicurezza sono stati coerentemente applicati anche all’ultima nata della gamma. L’utilizzo di sensoristica e di dispositivi elettronici, che rilevano la posizione e l’angolazione della macchina, hanno permesso di migliorare la gestione delle funzioni di posizionamento e di intervenire sui parametri operativi in maniera automatica, prevenendo eventuali situazioni di pericolo. La gestione di tutte le funzioni è supportata dal software CCS (Comacchio Control System), che fornisce informazioni sui vari aspetti dell’operatività della macchina tramite un comodo display touch screen. Il sistema idraulico dell’escavatore di base è stato ottimizzato per questo utilizzo, grazie al controllo elettronico del motore diesel (anche questo di ultima generazione) da parte del sistema CCS, che consente in ogni istante all’impianto idraulico di prelevare la massima potenza disponibile, massimizzando la produttività. Anche il sistema di raffreddamento dell’impianto idraulico è stato potenziato per far fronte, anche nelle condizioni più impegnative, all’utilizzo intensivo che è tipico di un cantiere di fondazioni.

I S I S T E M I C O M AC C H I O C H E D I S T I N G U O N O L E M AC C H I N E DA PA L I D I TA G L I A S U P E R I O R E E CHE PERMETTONO DI OTTIMIZZARE L ’ E F F I C I E N Z A E L A S I C U R E Z Z A S O N O S TAT I C O E R E N T E M E N T E A P P L I C AT I A N C H E A L L A N U O VA C H 1 5 0 . L ’ U T I L I Z Z O D I S E N S O R I S T I C A E DI DISPOSITIVI ELETTRONICI, CHE R I L E VA N O L A P O S I Z I O N E E L ’ A N G O L A Z I O N E D E L L A M AC C H I N A , C O N S E N T O N O D I MIGLIORARE LA GESTIONE DELLE FUNZIONI D I P O S I Z I O N A M E N T O E D I I N T E RV E N I R E S U I PA R A M E T R I O P E R AT I V I I N M A N I E R A AU T O M AT I C A , P R E V E N E N D O E V E N T UA L I S I T UA Z I O N I D I P E R I C O L O . we are

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# G r e a t . M a c h i n e s . W o r k i n g / @S I P & T

Ciro Ponticelli, caposquadra e operatore di Geopunkt mentre utilizza l’AUTO CDA, un bucket da roccia, tipologia Super Heavy Duty e tubi rivestimento. Tutto realizzato da SIP&T

AUTO...maticamente. In Germania

dovuti alla connessione manuale dei tu i rivestimento con il t ister.

Stoccarda. L’azienda Geopunkt sta realizzando 63 pali rivestiti con diametro di 600 e 900 mm, profondi tra i 10 e i 21 m. Per affrontare la difficile stratigrafia del terreno sono all’opera diversi twister automatici AUTO CDA e utensili SIP&T

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a qualità dei prodotti messi a disposizione da SIP&T si fa valere anche oltre confine. i troviamo nello stadio di indelfingen, dove all’opera in cantiere spiccano i twister automatici prodotti e brevettati da e, con essi, tu i rivestimento

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a vite doppia parete, uc et, elic e, carotieri, tu i getto e accessori necessari a soddisfare tutte le esigenze del cantiere. tupefacente e al di l di ogni pi rosea aspettativa è la velocità di esecuzione dei pali previsti, c e grazie all’ eneficia dell’assenza di tempi morti

L’INTERVENTO l rest ling dello stadio di indelfingen prevede la realizzazione di pali di fondazione, di cui con diametro mm, e i restanti con diametro mm, a una profondit compresa tra e m, tutti rivestiti per l’intera profondit . articolarit di questi pali è l’uso di ga ie metallic e di tipo nerg grazie a una linea aggiuntiva e a una pompa di calore accoppiata a terra, infatti, questi pali verranno utilizzati per generare l’energia necessaria a riscaldare e raffreddare la superficie sovrastante, mantenendo assi i


costi di esercizio. a stratigrafia del sito è molto varia in superficie si incontrano inizialmente banchine di cemento armato, cui seguono strati di g iaia e limo, molto sa ioso e a rasivo, seguiti da pietrisco, tor a e strati rocciosi sedimentari a grana fine, con un valore di resistenza a compressione fino a a. n cantiere impegnativo, dunque, c e necessita di tutta l’attenzione necessaria per fornire utensili adeguati a effettuare le palificazioni nel minor tempo possibile e con il massimo ritorno sull’investimento.

LE ATTREZZATURE IN CAMPO o scenario cantieristico di indelfingen è di quelli in cui le attrezzature SIP&T si trovano a proprio agio l’azienda campana a infatti progettato utensili specificamente per questa stratigrafia al fine di poter raggiungere i caric i ric iesti. l reparto tecnico e commerciale ha lavorato a stretto contatto con Geopun t, l’azienda c e sta realizzando la palificazione, per progettare e produrre gli utensili. e due aziende sono unite da una solida collaborazione commerciale e condividono conoscenze ed esperienze. n questo progetto, il rispetto dei tempi è stato sicuramente il driver principale. er questo motivo le attrezzature sono state tutte customizzate in relazione alla stratigrafia del terreno e al momento torcente della perforatrice idraulica. a preoccupazione principale è stata la presenza di banchine di cemento armato da attraversare durante la perforazione questo perc , incontrando

l’armatura metallica, se i parametri di perforazione non vengono modificati, la loro penetrazione diventa molto impegnativa con alta possi ilit di danneggiare la parte tagliente degli utensili, i giunti di accoppiamento dei tu i rivestimento e la testa rotante della trivella. progetta e produce attrezzature per perforazioni verticali

L’AUTO CDA è stato chiamato a operare in un cantiere impegnativo in Germania

in base alla coppia e alla spinta della testa rotante della perforatrice, tenendo sempre presente la stratigrafia del terreno. uc et, le eliche e carotieri sono stati forniti a Geopun t nella versione top di gamma, con equipaggiamento originale ete Germania , leader nel settore per la realizzazione di taglienti progettati per gestire

La voce dei protagonisti

“Conosco la SIP&T e utilizzo i suoi prodotti dal oltre venti anni” spiega Ciro Ponticelli, capo squadra e operatore di Geopunkt. “Sin dalle mie prime esperienze, ho sempre apprezzato la disponibilità da parte del loro team tecnico/commerciale a capire le mie esigenze e a tramutarle in utensili adeguati al progetto, alla stratigrafia e alla trivella da utilizzare. Spesso si

incorre nell’errore di considerare la trivella come unico elemento necessario e su ciente per effettuare la trivellazione. Sbaglio grossolano, perché senza un operatore con la necessaria esperienza e senza utensili customizzati non si è in grado di rispettare tempi e costi che sono ormai i target principali in un progetto. Ho introdotto SIP&T al management Geopunkt,

e oggi devo dire che siamo estremamente soddisfatti della collaborazione, perché i risultati ottenuti in cantiere in termini di rapidità di esecuzione mostrano una perfetta sinergia tra chi produce gli utensili di perforazione e chi li utilizza. L’AUTO CDA mi ha davvero impressionato, è uno strumento innovativo molto semplice e robusto. Prima di iniziare a usarlo abbiamo fatto

un training con Francesco Cantisani , ingegnere di SIP&T, che ha sottolineato le operazioni da evitare. Dopo più di un anno dal suo utilizzo non abbiamo avuto nessun problema e non abbiamo ancora sostituito nessun componente. Questo grazie anche alla nostra scrupolosità di utilizzo che prevede una lubrificazione frequente delle parti meccaniche”. we are

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Outline Stroke # G r e a t . M a c h i n e s . W o r k i n g / @S I P & T

condizioni di perforazione difficili come si è verificato a indelfingen. l design degli utensili è l’evoluzione di anni di esperienza in diversi cantieri in cui sono state raccolte ed analizzate le diverse performance. a geometria della disposizione dei taglienti è ottimizzata per raggiungere eccellenti prestazioni di taglio, il loro passo è stato specificamente progettato per ottenere le migliori caratteristiche di carico/scarico del materiale in uscita dal palo e idoneo a perforatrici con elevato momento torcente. a geometria di taglio ottimizzata consente velocità di foratura elevate con eccellenti caratteristiche di strappo in caso di roccia questo grazie alla inclinazione delle lame su cui sono installati i taglienti c e aumenta o diminuisce in base alla natura del terreno. a manutenzione è ridotta e semplice le piastre antiusura sono in ardo o simile , sostitui ili facilmente, sono altamente resistenti all’usura, mentre lo speciale angolo consente agli scalpelli ete di affilarsi mentre girano diminuendo

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sensibilmente la loro sostituzione che comunque è estremamente facile e rapida. uesti utensili anno una elevata affida ilit operativa qualit e design c e derivano da anni di esperienza nella progettazione e produzione di utensili di perforazione. tu i da rivestimento camicie metallic e forniti dalla sono progettati per essere una solida struttura in acciaio saldata di alta qualit i giunti presentano elevata resistenza all’usura. l collegamento tra i giunti è assicurato da ulloni conici, anelli filettati e conici, prodotti sempre dalla tedesca ete di cui fra l’altro è distri utore ufficiale in talia. utte le connessioni sono rese impermea ili con l’utilizzo di guarnizioni. nc e i diversi tipi di taglienti applicati sulle scarpe dei rivestimenti sono prodotti da ete , e scelti in ase alla tipologia di terreno dove andranno a lavorare. n ogni caso è possi ile personalizzare il design e il tipo di equipaggiamento in accordo alle esigenze del cliente. tu i getto sono utilizzati, una volta realizzato il palo nel terreno e posta in opera la

#IN.FIERA Cercate SIP&T a bauma, nell’area esterna, allo stand FN.623/4

ga ia di rinforzo, per procedere alla gettata del calcestruzzo. ’impiego di tali tubi è necessario per evitare c e la gettata di calcestruzzo si spezzi o comunque presenti delle discontinuit , e in particolare per evitare contaminazioni del calcestruzzo, quando acqua e fang i vengono utilizzati nella perforazione. tu i getto sono costruiti in lamiera trafilata, cos da ottenere degli elementi ro usti e leggeri. a tipologia usata da Geopun t è con cordino di acciaio per velocizzare le operazioni di montaggio smontaggio dei vari elementi durante la fase di getto e, tramite due applicati, garantire la tenuta contro infiltrazioni d’acqua.

L’AUTO CDA

Gabbie metalliche del tipo “Energy”

Il twister automatico realizzato da Sip&T è un interessante sistema di aggancio completamente meccanico non a componenti idraulic e, elettric e o pneumatic e delle camicie di rivestimento e può essere utilizzato su tutte le trivelle. umenta la sicurezza e la produttivit nell’esecuzione di pali incamiciati, eliminando i pericoli e


le perdite di tempo causate dalle fasi di aggancio manuale dei rivestimenti. uesto strumento è di facile utilizzo visto il funzionamento completamente meccanico il trascinatore automatico è bloccato alla colonna di rivestimento ogni volta che un elemento viene spinto all’interno o estratto dal palo in tal modo viene rispettato l’imperativo la sicurezza prima di tutto , riducendo i danni ai rivestimenti stessi, evitando tempi di fermo e risparmiando sui costi di riparazione. a convenienza, la personalizzazione, l’implementazione immediata, la facilità di manutenzione e il meccanismo d’emergenza di questo sistema garantiscono un elevato ritorno sull’investimento. Geopun t a deciso di utilizzare sempre gli di e questo perc l’azienda tedesca è molto attenta al suo personale e alla sua sicurezza. os facendo evita che qualcuno possa lavorare in quota per agganciare sganciare i tu i e mettere a repentaglio la propria incolumit . os’è e come funziona l sistema in oggetto è applica ile ai casings c e stessa produce ma è compatibile con quelli prodotti da altre aziende. ’ agisce mediante un sistema di loccaggio s loccaggio meccanico dei due giunti masc io femmina posti all’estremit dei tu i di rivestimento utilizzati il momento torcente della trivella non rappresenta una discriminante . l sistema è direttamente controllabile dall’operatore in ca ina della trivella, rendendo le operazioni manuali eseguite dal personale un lontano ricordo, con evidenti vantaggi per la sicurezza, l’organizzazione dei casings in cantiere e l’utilizzo della trivella stessa. a conclusione è che il sistema di connessione descritto è utilizzato nei cantieri di tutto il mondo il feed ac ottenuto è positivo e si può affermare c e oggi esso è considerato uno strumento necessario. iassumendo, l’applicazione pu fornire un contri uto significativo nel miglioramento della sicurezza nel settore delle fondazioni speciali, soprattutto per quanto

riguarda i pali trivellati. uesto sistema di loccaggio incrementa la produttività dal momento che i diversi elementi della colonna di rivestimento possono essere assem lati rapidamente, al contrario delle operazioni manuali standard. noltre, quando si è in presenza di elementi molto lung i, l’ è una soluzione sicura e rapida. nfine, il risparmio economico è evidente, considerando c e il personale dedicato risulterà libero per altre operazioni in cantiere. l controllo e la gestione a distanza dell’ di sono un ottimo esempio di innovazione

Elica da roccia piana – tipologia Super Heavy Duty

tecnica c e migliora la sicurezza e la produttività nel campo delle fondazioni speciali. Sip&T via Giovanni Agnelli, 6 Zona P.I.P. 84081 Baronissi (SA) Tel. +39 089 956 6338 info@sipdrill.it www.sipdrill.it Geopunkt Spezialtiefbau GmbH Carl-Zeiss Str. 13 71101 Schonaich Tel. +49 7031 20697 00 o ce geopun t de geopun t de we are

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# G r e a t . M a c h i n e s . W o r k i n g / @S A N D V I K

Una partnership di successo

La collaborazione tra Sandvik e URI ha visto la recentissima consegna di un nuovo jumbo DD311D, l’ennesima macchina inserita nella flotta della società trentina, che attualmente conta tre DD311D e due Commando

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a collaborazione tra Sandvik e URI, in essere da oltre 50 anni, continua con piena soddisfazione e recentemente è stata corroborata dall’acquisto di un nuovo jumbo idraulico monobraccio DD311D.

UNA REALTÀ DI RESPIRO EUROPEO Dopo gli esordi nel settore esplosivi, da sempre URI è sinonimo di perforazioni in qualità di fornitore di materiali, macchine e servizi per il cantiere, la cava e le miniere, con il nome della società trentina legato a molteplici progetti infrastrutturali. “Da realtà prettamente locale”, ci spiega Carlo Conedera, responsabile Drilling & Foundation Technology

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di URI, “siamo diventati una realtà nazionale ed europea e le nostre macchine lavorano in tutto il Nord Europa, in Spagna, in Austria, in Germania e in Svizzera. Siamo specializzati nella perforazione e nelle fondazioni, ma ci stiamo allargando anche nella piccola perforazione, nei lavori civili. Quindi ristrutturazione di opere esistenti, come i tunnel, o anche costruzione di nuove gallerie e di parti accessorie dei tunnel. In Italia abbiamo contatti con tutti i maggiori player del settore. Queste aziende ci aiutano anche a uscire dal territorio nazionale e ad avere contatti con partner esteri e partecipare anche a lavori importanti. Ad esempio

a breve uno dei nostri DD311D, unitamente a un Commando, andrà a risanare una galleria a Madrid”. Con circa 35 collaboratori, il mercato di URI è suddiviso pressoché equamente tra noleggio, vendita di macchine e di materiali per i cantieri e servizi.

UNA PARTNERSHIP PERFETTA “Quello con Sandvik”, continua Andrea Iacolucci, Conedera, “è un rapporto storico, Sales Manager che parte dagli anni Settanta. Drilling Equipment and Rock tools All’inizio eravamo rivenditori Italy Balkans Med andvi in quest’area specifica poi di Sandvik, con il rapporto si è esteso, Sandvik ha Carlo Conedera, responsabile Drilling modificato il proprio usiness e noi di conseguenza. Attualmente & Foundation Technology di URI collaboriamo con Sandvik per


La macchina è disponibile sia con cabina sia con il canopy

anni scorsi abbiamo comprato e inserito anche su macchine che ci siamo fatti costruire ad hoc. A nostro avviso, rispetto ai prodotti della concorrenza, funzionano molto meglio, necessitano meno ricambi e sono pi affida ili nel tempo . n questo momento la flotta noleggio URI annovera cinque mezzi Sandvik: un Commando 130, un Commando 300, e tre DD311D. Tutte le macchine Sandvik sono state acquistate negli ultimi tre anni, con l’ultimo jumbo DD311D arrivato lo scorso luglio.

IL NOLEGGIO A FREDDO Il jumbo monobraccio DD311D può essere utilizzato sia in avanzamento che per lavori di consolidamento

URI noleggia a freddo tutte le perforatrici Sandvik. Evidente segnale di una certa facilità di utilizzo e della capacità formativa del personale della società trentina, che si occupa in autonomia anche dell’assistenza tecnica. “Sandvik”, continua il responsabile URI, “ci

ha permesso di formare il nostro personale, inoltre le capacità interne ci consentono di conoscere bene questa tipologia di macchine e siamo in grado di seguire le manutenzioni durante l’intero ciclo di vita di ogni attrezzatura. Questa conoscenza approfondita ci permette di seguire l’istruzione degli operatori dei nostri clienti. Del resto le perforatrici hanno avuto un’innovazione tecnica e tecnologica molto importante rispetto ad altri tipi di macchine. Sono moderne e anche leggermente complicate da utilizzare, nel senso che presentano molti automatismi. Quindi dobbiamo essere bravi a educare gli operatori a utilizzare in sicurezza le macchine di questo tipo”.

IL SUPPORTO DI SANDVIK Ovviamente per una società che si occupa di noleggio, il servizio di assistenza tecnica è di fondamentale

il materiale di perforazione, ma soprattutto per le macchine. Per noi è diventato un supplier strategico, in quanto è al top della qualità. La scelta della macchine per noi è sempre squisitamente tecnica: le Sandvik sono performanti e conosciamo le loro perforatrici, intese proprio come drifter, da molti anni. Si tratta di perforatrici molto affida ili, c e negli

Una storia nella storia

La vicenda di URI, acronimo di cio appresentanze Industriali, nasce nel 1925 ed è una storia di cantiere, di cava, di grandi infrastrutture che si interseca e si intreccia con la storia italiana, con le sue complessità, con la sua rinascita, con l’attuale di coltà a fare impresa, nel senso più nobile del termine. URI nasce dalla volontà di due giovani imprenditori trentini, il conte Giannantonio anci e il dot. uigi attisti, figlio

dell’eroe rinascimentale Cesare. A anci e attisti si a ancano Angelo Proclemer e Mario Agostini, che nel secondo dopoguerra si caricheranno della responsabilità dell’impresa. Sono gli anni della ricostruzione ed I è fornitore delle imprese protagoniste del grande cambiamento in atto nel Paese. a sfida è quella delle grandi infrastrutture e il contesto in cui opera URI vive di una chiara dimensione internazionale in

merito all’offerta tecnologica dedicata al cantiere e alla cava. Con il passare degli anni URI collabora alla costruzione di ponti, strade, gallerie attraverso la fornitura di macchinari sempre più evoluti e attenti alla sicurezza. n contesto in cui il servizio, inteso come e cienza, a dabilità, manutenzione e consulenza, diventa un valore strategico. A partire dagli anni Novanta il noleggio diventa

centrale per l’attività dell’azienda. Tre le parole chiave della moderna I: A dabilità, che significa servizio assistenza e manutenzione ecnologia, intesa come innovazioni e prestazioni Servizio, cioè capacità di risolvere i problemi. Il tutto senza dimenticare le persone, che erano e rimangono al centro di una visione d’impresa basata su formazione, professionalità e competenza. we are

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# G r e a t . M a c h i n e s . W o r k i n g / @S A N D V I K

➜ PER RAFFORZARE IL S O DA L I Z I O T R A U R I E S A N DV I K , CA R L O C O N E D E R A , RESPONSABILE DRILLING & F O U N DAT I O N T E C H N O L O G Y D I U R I E S I LV I O A G O S T I N I , T I T O L A R E D E L L ’ A Z I E N DA , H A N N O PA R T E C I PAT O A L CONGRESSO MONDIALE CHE S I È S V O LT O L O S C O R S O S E T T E M B R E A TA M P E R E , A L Q UA L E S O N O S TAT I I N V I TAT I I P R I N C I PA L I P L AY E R E C L I E N T I D I S A N DV I K A LIVELLO MONDIALE. IN Q U E S TA S E D E S A N DV I K E I P R O P R I PA RT N E R H A N N O DISCUSSO DELLE NUOVE TECNOLOGIE E DELLE AU T O M A Z I O N I C H E V E R R A N N O S V I L U P PAT E S U L L E M AC C H I N E DEL PROSSIMO FUTURO

importanza. “Il DD311D”, si inserisce nella conversazione Andrea Iacolucci, Sales Manager Drilling Equipment and Rock tools Italy Balkans Med di Sandvik, “è una macchina che produciamo e sviluppiamo in Francia, nella nostra fabbrica di Lione, e quindi anche l’intervento degli esperti della fabbrica è sempre molto rapido. È infatti totale la disponibilità di Sandvik a supportare sia URI c e i clienti finali attraverso la competenza di chi effettivamente produce la macchina stessa, oltre che con i tecnici di Sandvik Italia. Questa prossimità e l’enorme bagaglio di esperienza messo a disposizione si traduce in una conseguente facilità di risoluzione dei problemi”.

VERSATILE E... Il Jumbo DD311 ha tre diverse versioni: DD311, alimentato a diesel per la traslazione e con

alimentazione elettrica per la perforazione , alimentato a diesel sia per traslazione che per perforazione e alimentato a diesel per la traslazione e, a scelta, si può usare alimentazione elettrica o diesel per la perforazione. URI ha fatto una scelta di utilità e versatilità scegliendo il DD311D a sola alimentazione a diesel per poter soddisfare quei clienti che operano in cantieri dove l’alimentazione elettrica è difficile o impossi ile da reperire. Questa scelta non deve però far pensare a Sandvik come a un costruttore legato al passato (Sandvik sta infatti sviluppando anche modelli full electric) ma come a un Costruttore capace di proporre la soluzione corretta per ogni situazione. “È piuttosto facile”, commenta Conedera, “trovare macchine che costruiscono tunnel con il classico avanzamento lungo la

direttrice della galleria. i difficile è trovare una macchina che riesca a costruire le nicchie. In molti casi i tunnel hanno bisogno di ripari, di opere accessorie che non sono direttamente costruibili con un jumbo classico, hanno bisogno di macchine un po’ diverse. E questa macchina, il DD311, è in grado di fare entrambe le cose, può realizzare l’avanzamento, ma avendo una slitta telescopica può metterla di traverso al tunnel e abbattere pareti laterali e fare anche consolidamenti. Quando il tunnel ha bisogno di una bullonatura, con questo tipo di slitta è possibile lavorare verso l’alto, verso il basso, in maniera radiale e perforare per qualsiasi opera di consolidamento”. In pratica il DD311 è perfetto per la costruzione di piccoli tunnel (la copertura massima in avanzamento è 40 m2, cioè 5,8x7,2 m) e per molteplici lavori all’interno delle gallerie.

Il TCAD+

I

l 311 pu essere equipaggiato anche con il sistema CA di Sandvi , che è offerto in via opzionale. Si tratta di un sistema dotato di monitor in cabina, che permette lo studio da remoto delle volate che possono essere quindi inviate via ireless o gps al mezzo stesso. uest’ultimo riceve i dati di perforazione e i drilling pattern che vengono visualizzati sul monitor, di conseguenza l’operatore in cabina pu vedere quella che è la tipologia di perforazione che deve realizzare. Il CA , offrendo la bidirezionalità di informazioni fra u cio e macchina, permette di adempiere alle richieste di industria 4.0 e quindi, per il mercato italiano, di usufruire delle agevolazioni fiscali previste.

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#Dati tecnici Modello Perforatrice idraulica Potenza Pressione Massima velocità di rotazione Coppia di rotazione Diametro foro Braccio Area di copertura Lunghezza del foro Dimensioni di trasporto Cabina Motore diesel Trasmissione Peso

DD311D RDX5 (TS2-433) 20 kW max 220 bar 250 giri/min 400 Nm 43-64 mm (Drifting) 76-127 mm (cut hole) SB40 (TS2-231) 40 m2 (5,8x7,2 m) oltre 4.660 mm 12.520x2.020x2.920 (con cabina) FOPS/ROPS eutz C 3. 4 Stage da 100 idrostatica 15-18 t (in base agli optional installati)

UNO SGUARDO TECNICO “Particolarmente importante è il discorso legato alla slitta telescopica”, interviene Iacolucci. “Possiamo infatti installare due tipologie di slitte: la 6-12 piedi (quella scelta da URI) e la 8-14 piedi. Il jumbo di URI riesce a montare aste da 1,80 m rendendo la macchina versatile in ambienti stretti: è infatti possibile girare la slitta anche in una galleria molto piccola, dove riesce a lavorare facendo fori decisamente lunghi. La slitta può essere allestita anche con il sistema TRS, acronimo di Two Rod System, che permette di giuntare due aste e procedere con una perforazione più profonda.

Un’altra opzione interessante è l’Air Mist Flushing System, che consente di avere sul mezzo l’aria compressa per l’utilizzo della perforatrice e l’acqua per lo spurgo. Montando questi optional la macchina può essere completamente autonoma, senza la presenza di scomodi collegamenti attraverso il tunnel”. URI al momento non ha scelto questa opzione, ma si tratta di un dispositivo che può essere implementato anche in un secondo momento. “Del resto”, chiosa Iacolucci, “se è necessario fare manutenzione in una galleria esistente, che magari viene aperta solo di notte per queste operazioni, la possibilità di usare una macchina

La sede URI di Lavis, a pochi chilometri da Trento

senza i collegamenti di elettricità, acqua e aria è sicuramente un valore aggiunto”. Concentrandoci sulla macc ina in configurazione standard è infine opportuno spendere due parole sulla perforatrice RDX5 da 20 kW. Questa perforatrice, che nel corso degli anni ha avuto un importante sviluppo, è un prodotto affida ile, con notevoli picchi di produzione e con costi di manutenzione contenuti. U.R.I. spa Via G. Di Vittorio 60 38015 Lavis (TN) Tel. 0461 242085 www.uri.it uri@uri.it

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# C o m p a n y . v o i c e s / @S O I L M E C

Il bauma di Soilmec

Spazio alle esigenze del cliente, che allo stand Soilmec può trovare specifiche aree tematiche

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022. Un anno di svolta per il Gruppo Trevi che dopo aver affrontato le difficolt legate al cam io di management prima e alla pandemia poi, a ottobre si presenta a Monaco con una veste espositiva completamente rinnovata, mettendo al centro il cliente e le sue esigenze, e optando per sostituire alla pi tradizionale sfilata di macc ine un’esposizione per aree tematiche, che riprendono la quotidianit dei clienti attraverso approfondimenti su macchine, tecnologie e campi di applicazione.

argo quindi alla sezione dedicata alla linea lue ec , cui si affianca quella focalizzata sulle idrofrese. resente anc e una sezione dello stand dedicata alle macchine per micropiling, e non poteva certo mancare un focus dedicato a digitalizzazione, controllo e formazione, rappresentato da un’unit mo ile di apprendimento che vede installate al suo interno la sala DMS e il nuovo simulatore di scavo, sviluppato su una cabina della serie lue ec . enza dimenticare, comunque, la base della propria filosofia aziendale

sviluppare valide soluzioni ingegneristic e per il mondo delle fondazioni costruendo linee di prodotti progettate per migliorare la qualit , la sicurezza, la produttivit e la redditivit del cantiere.

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GRANDE DIAMETRO

#IN.FIERA Cercate SOILMEC a bauma, area esterna, stand FN.522/9

a gamma lue ec , sviluppata con un’arc itettura a risparmio energetico per garantire il miglior utilizzo prestazionale attraverso soluzioni mirate a ridurre perdite di carico e consumi, è rappresentata dal modello di maggiore successo per le macc ine di media taglia,

Gamma futura

a S 13e rappresenta il primo passo per lo sviluppo di una intera gamma di macchine Soilmec elettrificate: la linea C . ero mission, macchine da micropalo, palo e gru, questa gamma risponde alle sempre pi frequenti richieste del mercato in termini di abbattimento delle emissioni inquinati e acustiche, di aumento dell’e cienza e di riduzione dei costi operativi.

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Perforatrici da micropalo

I

l segmento delle macchine da micropalo è rappresentato da due SM-22 e dalla nuova macchina elettrica di casa Soilmec. a S 22 è la macchina pi grande della linea S ed è un’evoluzione degli storici modelli PS 1350 e S 20, venduti in tutto il mondo, progettata per garantire elevati livelli di e cienza e produttività con una cura particolare ai pi elevati standard di sicurezza. a macchina è stata sviluppata con un cinematismo in grado di garantire un’estrema varietà di angoli e posizioni nelle differenti condizioni di cantiere e con diversi metodi di perforazione.

la SR-65, e dalla nuova SR-125 presentata in anteprima al bauma nella sua veste Blue Tech. a è configurata in versione LDP, dove è particolarmente apprezzata per le sue performance nei pali segmental casing, allestita con segmental mast e antenna da LHR. La scelta di questa particolare configurazione è per evidenziarne la multifunzionalit e facilit di conversione non solo tra differenti tecnologie ma tra differenti soluzioni all’interno della singola tecnologia. a Blue Tech in versione LDP vede la massima espressione del suo

Il motore Cummins . , disponibile in versione Stage , è in grado di erogare la potenza necessaria per offrire il corretto supporto nelle diverse tecnologie. ue stabilizzatori fissi nella parte posteriore e due stabilizzatori idraulici estensibili nella parte anteriore, rotanti e pivottanti, garantiscono stabilità alla SM-22 anche in condizioni di cili. a macchina è dotata di gabbie idrauliche apribili, modalità di funzionamento ROM e SPM e tutti gli accessori/ dispositivi per garantire il

massimo livello di accessibilità, visibilità e sicurezza nel rispetto delle pi recenti norme di sicurezza. a Soilmec SM-22 è davvero un impianto di micro perforazione multifunzione,

grazie al suo design modulare pu essere facilmente configurato in differenti configurazioni come singola rotar , doppia rotar , top-hammer e vibro-rotary per eseguire consolidamenti, micropali e ancoraggi con diverse tecnologie di perforazione, circolazione diretta, circolazione inversa, , C A, et grouting. Proprio a sottolineare la caratteristica di multifunzionalità delle macchine della linea SM è stato scelto di esporre due unità della S 22, una in configurazione tiranti e una con doppia testa per micropali verticali di importante diametro, con casing da 300 mm.

carattere dinamico e aggressivo. a macchina infatti è stata costruita con un design compatto c e consente di avere performance meccanic e elevate, agilit in cantiere e facilit di trasporto pur completa di attrezzature di scavo. a è stato aggiornata alla versione Blue Tech che include una ca ina operatore ridisegnata, nuovi impianti idraulici e meccaniche migliorate per una maggiore efficienza. a macc ina presenta caratteristic e migliorative rispetto al modello precedente, HIT, principalmente a livello di prestazione della testa rotar , con

a SC 135 è una delle macchine esposte a bauma in rappresentanza della gamma delle idrofrese di Soilmec

un incremento del valore di coppia e nell’argano principale grazie all’adozione di circuito c iuso. La macchina è esposta in CAP/ una tecnologia sviluppata da Soilmec per costruire diaframmi di pali dove le dimensioni del cantiere non consentivano i tradizionali metodi. na tecnologia c e trova nel sistema Soilmec di due rotar tra loro indipendenti la sua massima espressione.

IDROFRESE A rappresentare le idrofrese di Soilmec è chiamata la SC-135 iger, ammiraglia di asa oilmec, progettata per esser produttiva, affida ile e in grado di ridurre al minimo i tempi di fermo e i costi di manutenzione. La macchina è allestita con il we are

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# C o m p a n y . v o i c e s / @S O I L M E C

La SR-125 è stato aggiornata alla versione lue ech che include una cabina operatore ridisegnata, nuovi impianti idraulici e meccaniche migliorate

sistema HDD, piattaforma con avvolgitori sul corpo macc ina, e presenta una struttura solida ed imponente. Per consentire un movimento sempre perfetto di tu i idraulici e fango nei differenti raggi di lavoro gli avvolgitori sono installati in serie risultando sempre perfettamente allineati con la testata. a iger è allestita con un motore Caterpillar in grado di offrire una potenza di , necessaria per lavorare in condizioni impegnative di profondit e dimensioni del pannello. l gruppo potenza presenta un pacc etto completo di soluzioni mirate all’a assamento di consumi e inquinamento. Il sistema “start slo , il controllo automatico e indipendente delle ventole dei radiatori e i flussi d’aria ottimizzati all’interno della macchina consentono di lavorare nelle condizioni di temperatura più estreme e con cicli di lavoro severi. ’affida ilit è assicurata

dal doppio sistema idraulico, con linee dedicate rispettivamente a modulo di scavo e macchina ase, dai filtri alta pressione, dedicatati ogni linea di ritorno, e infine a un’accurata gestione dei drenaggi con ser atoio dedicato.

ome per tutte le altre attrezzature oilmec sicurezza, ergonomia e accessi ilit sono state tra i punti fermi nella progettazione della iger. ella versione auma la iger è allestita con il nuovo modulo di scavo Soilmec SH-35. Con un peso operativo comprese tra le 30 e le tonnellate l’ è assem lata su un telaio che consente un ampio range di spessori pannello, da mm a mm. er garantire una precisa verticalit e consentirne la correzione da eventuale deviazione sono presenti flap strumentati. na nuova pompa di aspirazione fang i, compensatori idraulici con portata migliorata e nuovi raccordi idraulici per collegamento motori sono alcuni degli sviluppi installati sull’attrezzatura.

La prima elettrica

sposta in anteprima, una delle novità dello stand Soilmec a auma è la S 13e. Il progetto nasce con lo scopo di realizzare la prima macchina da perforazione elettrica, evolvendo quel percorso iniziato decadi fa, con l’avvento delle prime macchine a motorizzazione elettrica per lavori di perforazioni e consolidamenti in ambienti interni e nei tunnel (S 20, S 0, S 5 ). on si tratta pi di un semplice engine replacement dove il motore diesel viene sostituito da un motore elettrico per evitare solo l’emissione dei gas esausti in ambienti chiusi, vincolando la macchina al collegamento di un cavo elettrico di potenza. Con la nuova S 13e si parla di una alimentazione elettrica allineata agli ultimi sviluppi del settore, che all’interno della trasmissione di potenza vede motori elettrici a magneti permanenti, batteria al litio, alternative alle alimentazioni a cavo, e inverter di controllo, molto lontano quindi dalle precedenti tecnologie di alimentazione da rete elettrica con motori asincroni trifase in sostituzione al motore diesel.

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#DO.YOU.KNOW?

SUCCEDE

IN ITALIA

P E R F O R AT R I C I

FS 400? Si, grazie P E R F O R AT R I C I

CONSOLIDATA PARTNERSHIP È ormai consolidata la partnership tra Doosan e Geax, azienda di Montefano (MC), attiva nel settore della progettazione e costruzione di macchine per la perforazione e trivellazione. a difficolt di approvvigionamento da parte dei fornitori abituali ha spinto Geax a cercare un nuovo partner che fosse in grado di supportare l’azienda a livello globale.La scelta di Geax è ricaduta su Doosan per la fornitura di escavatori da 6 a 24 tonnellate (DX63, DX140, DX180, DX210 e DX225), nelle tre motorizzazioni Tier III, Stage IV Epa e Stage V, così da poter essere commercializzati nel mercato italiano, americano e asiatico. Gli escavatori vengono forniti da Doosan senza il braccio per poter essere trasformati da Geax in una macchina trivellatrice per pali da fondazione fino a metri di profondit e diametro fino a , metri. l complesso allestimento da trivellazione, per i mezzi distribuiti in tutto il mondo, viene rigorosamente realizzato ex novo in Italia, nella sede Geax di Montefano. a macc ina viene quindi completamente ri certificata e distri uita dall’azienda marchigiana nel mercato di riferimento. https://eu.doosanequipment.com

Continua il successo della perforatrice FS 400 di Fraste sul mercato. Recentemente Trivelsonda Srl ha acquistato una unità per pozzi acquiferi montata su autocarro Iveco a 4 assi, azionata dal motore del veicolo tramite presa d forza integrale (PTO). Si tratta di una macchina ultramoderna, equipaggiata con caricatore automatico di aste di perforazione, un funzionale pannello comandi per il miglior comfort ed e cienza dell’operatore, e di tutti i più recenti dispositivi di sicurezza per la perforazione in sicurezza in ogni tipo di cantiere. Ottimo il rapporto tra peso della macchina, al di sotto delle 31 t, e la potenza erogata (tiro da 28 t e coppia fino a gm , uesta FS 400 è stata consegnata con un allestimento completo che comprende anche una pompa fango e compressore d’aria a bordo il tutto per assicurare il funzionamento sempre alla massima capacità con qualsiasi condizione. Ricordiamo che una delle peculiarità della Fraste FS 400 è la sua grande versatilità data dalle molte versioni disponibili, sia su camion che su carro cingolato, nonch dall’ampia gamma di componenti, accessori e optional disponibili per adattarsi perfettamente alle specifiche esigenze e lavori dei clienti Fraste in tutto il Mondo. www.fraste.com we are

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# C o m p a n y . Vo i c e s / @I M T #IN.FIERA Cercate IMT a bauma, nell’area esterna, allo stand FN.1021/1

Potenti e affidabili IMT affronta bauma esponendo tre modelli che si stanno facendo onore in molteplici cantieri internazionali: una A70 e una A140 per CFA e una A290 in versione kelly bar

F

ondata a Osimo nel 1974, da sempre IMT si è focalizzata sulla produzione di trivelle idrauliche ad alta efficienza. gni macc ina è costruita per affrontare le più ardue condizioni di trivellazione, grazie a sottocarri rinforzati, protezioni della rotary e kelly bar molto solidi e l’uso di acciai rinforzati (700MPa) utilizzati per tutta la struttura principale. Decisamente interessanti alcuni sistemi presenti sulle perforatrici c e permettono di distinguere le macchine del costruttore marc igiano dalla concorrenza. ra questi il Free Fall winch: quando la spinta è applicata sulla rotary/

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ell ar, l’argano principale rilascia il cavo senza la necessità di premere pulsanti o pedali. Mentre con l’Automatic winch stop function, l’argano principale si ferma automaticamente quando l’operatore raggiunge il fondo del foro con l’utensile, ma con il cavo che rimane tensionato mantenendo il giunto girevole in posizione verticale. on il risultato di una semplificazione delle operazioni e una durata maggiore della vita del cavo e dell’argano. gni singolo comando delle macc ine è idraulico. presenterà a bauma 2022 la sua gamma prodotti in diverse configurazioni.


LA “PICCOLA” A70 L’ultima nata in casa IMT, la è potente, leggera e dotata di notevole stabilità e studiata appositamente per essere trasportata facilmente senza permessi speciali e in un’unica soluzione. e dimensioni ridotte la rendono perfetta per i lavori in aree con limiti di spazio, ma non precludono la possibilità di utilizzo in cantieri con pali di grande diametro fino a . mm e m di profondit . a configurazione presentata in fiera è un con massima profondit di circa m e diametro fino a un massimo di mm. ur essendo il modello pi piccolo, eneficia di tutte le peculiarità delle macchine di alta gamma. ’impianto idraulico full load sensing consente di massimizzare le prestazioni risparmiando carburante, mentre il layout facilita al massimo le operazioni di manutenzione. inoltre tra i modelli più potenti della categoria, il c e significa elevata produttività ma anche possibilità di non sfruttare al massimo il motore per lavori in cui non è necessario. ’argano principale ha la funzione di svolgimento e arresto automatico della fune in fase di perforazione. a rotar è equipaggiata con una trasmissione derivata da macchine superiori e presenta lo stesso sistema che da sempre caratterizza le macchine IMT, cioè velocità di scarico superiori ai rpm, in modo da garantire rapidi tempi ciclo, e possibilità di scaricare l’utensile con inversione del verso di rotazione a grande rapidit .

La A70 è una macchina potente, leggera, facile da trasportare. Le sue dimensioni ridotte la rendono perfetta per i lavori in aree con limiti di spazio

L’opinione er noi come per molti altri questa fiera rappresenta un rilancio dopo gli anni di limitazioni e restrizioni causati dalla pandemia. Rappresenta il ritorno alla normalità anche per il nostro settore e ci aspettiamo una grande partecipazione. Per questo motivo in questa edizione IMT si presenterà con

“P

uno stand completamente rinnovato e con spazi più ampi per accogliere i nostri clienti e rispondere a qualsiasi domanda. Le macchine che andremo ad esporre rappresentano il percorso che IMT ha fatto negli ultimi anni verso un prodotto che sia il più versatile possibile per permettere ai nostri clienti

di affrontare qualsiasi cantiere senza problemi. A partire dalla A70 che porteremo in configurazione C A, alla A140 anche essa in C A ma con configurazione tiro in quarta.

Infine la nostra classica A290 che rappresenta l’espressione massima di potenza e solidità, caratteristiche che da sempre vengono associate al marchio IMT in tutto il mondo”. Nicolò Zenga, Export Manager IMT

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# C o m p a n y . Vo i c e s / @I M T

La gamma e il mercato ➜

Tutte le macchine dalla gamma IMT sono configurate per rendere la conversione da standard a C A e CA molto rapida, permettendo cos una maggiore versatilità. Inoltre su tutte le perforatrici sono disponibili applicazioni speciali come diaframmi, martelli per pali battuti (precast pile), vibroflottazione e soil displacement. Durante gli ultimi anni IMT ha continuato a lavorare allo sviluppo della propria gamma prodotti e alla propria presenza sui mercati internazionali. Le trivelle IMT sono attualmente al lavoro nei cantieri di tutto il mondo a partire dagli Stati Uniti, da sempre mercato di riferimento dei prodotti IMT, e in mercati emergenti come Australia, India e Nord Africa.

a A140 in configurazione CA. A bauma la A140 verrà presentata con un’elica continua da 800 mm di diametro per una profondità massima di 20 m con sistema di tiro in quarta

A140

A290

Macchina ormai consolidata sui mercati mondiali, altamente affida ile e potente, la è adatta a diametri fino a . mm e con profondit elevate fino a m . ata la forte ric iesta di configurazioni , anc e questa macchina verrà presentata con un’elica continua da 800 mm di diametro per una profondità massima di 20 m con sistema di tiro in quarta. on un peso operativo di 40 t e una coppia effettiva di 140 kN/m, questa macchina non ha nulla da invidiare a perforatrici di classe superiore. ’ottima sta ilit , l’elevata capacità di estrazione, il perfetto sincronismo dell’argano principale e dell’argano di spinta in versione , le permettono di raggiungere produttivit molto elevate. a è molto compatta e a un raggio di ingom ro posteriore tra i più contenuti, tanto da operare agevolmente anc e in spazi ristretti. a accomunano alle altre trivelle della gamma caratteristiche quali la robustezza e la leggerezza, ottenuta grazie all’utilizzo di acciai alto resistenziali, l’estrema semplicità di utilizzo e l’uso di sistemi elettronici solo dove necessari per migliorare le prestazioni o i consumi. nc e la A140 può essere trasportata in un’unica soluzione senza necessità di smontare il ell ar.

La A290 verrà invece presentata in configurazione standard ell ar. i tratta di una macchina di imponenti dimensioni con capacit di eseguire pali fino a m di profondit a piena potenza grazie alle aste eav duty realizzate con acciai speciali e di grande resistenza. sposta con un kelly bar da 46 m di profondità, la A290 sta lavorando con successo in diversi cantieri nel mondo al massimo delle sue possibilità, cioè a m. ome tutte le macc ine

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La A290 verrà presentata in configurazione standard Kelly bar da 46 m di profondità

IMT, di serie è installato un kelly ar di tipo interloc ing c e garantisce elevate produttivit in qualsiasi tipo di terreno dato che la macc ina riesce a spingere l’utensile con tutto il suo peso sin dall’inizio della fase di perforazione. Un altro punto di forza della A290 è la semplicit d’utilizzo anc e grazie a comandi semplici e molto intuitivi. Una semplicità anche di costruzione e con componentistica di prima fascia, c e garantisce elevata affida ilit nel tempo.



# C o m p a n y . v o i c e s / @M A R I N I Q U A R R I E S G R O U P

Il progetto di ampliamento della sede di Marini Quarries Group

Tutto nuovo, anche la sede Marini QG rinnova e amplia la propria sede produttiva e porta a bauma la nuova perforatrice idraulica per pali MR-P 400

U

n mercato in continua espansione e la volontà di introdurre costanti innovazioni sono i motori che alimentano gli investimenti di Marini Quarries Group che si traducono non solo in nuove macchine, ma anche nel completo

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rinnovamento della sede produttiva. Un investimento che si accompagna alla crescita legata alle risorse umane.

LA NUOVA SEDE PRODUTTIVA “Grazie a un mercato che ci sta

#IN.FIERA Cercate MARINI QUARRIES GROUP a bauma, nell’area esterna, allo stand FN.723/2A

sostenendo e all’innovazione che intendiamo portare nel mondo della perforazione”, conferma ai nostri microfoni Luca Zaninetti, responsabile commerciale di Marini Quarries Group, “intendiamo sviluppare la nostra area produttiva, andando a modificare la struttura delle aree esistenti e aggiungendo due nuove superfici, in cui verr spostata tutta l’area di montaggio. In questo modo tutte le aree dello stabilimento (assemblaggio, macchine utensili, verniciatura e carpenteria) saranno connesse e questa soluzione ci permetterà di organizzare al meglio l’intero processo di costruzione delle macchine. Inoltre, poter disporre di una superficie maggiore ci consentirà di gestire al meglio la costruzione delle macchine più grandi, come richiesto dal nostro mercato”. La società ha investito anche in un altro centro di lavoro

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#Dati tecnici

La nuova MR-P 400 in configurazione ell bar

Base Carro Pendenza superabile Velocità massima Velocità rotazione torretta Centrale idraulica Motore diesel Potenza Tiro argano principale Tiro argano di servizio Testa di rotazione Coppia massima Velocità di perforazione Velocità di scarico Cilindro Pull Down Corsa utile Massima forza di spinta Massima forza di tiro Diametro kelly bar Profondità max kelly bar Forza di estrazione CFA Forza di spinta 3° argano Diametro massimo CFA Lunghezza massima elica Profondità massima CFA

Eurocomach ESP 100 UR-4 variabile 2.230-2.920 mm 60% 2,5 km/h 10 giri/min Green Line Yanmar 4TNV98CT 54 kW a 2.600 giri/min 6.500 daN 2.700 daN R-40 4.000 daNm 0-60 giri/min 70 giri/min CPD 1.200 mm 9.000 daN 6.000 daN 500-1.200 mm (sotto mast) 500-850 mm (fronte mast) 27 m (9 elementi) 22 m (7 elementi) 18.000 daN 5.000 daN 750 mm 8.000 mm 11 m

LA NUOVA MR-P 400

(in totale sono cinque i centri Mazak di ultima generazione presenti in azienda) dedicato alla componentistica di precisione, cioè ai componenti legati a teste di rotazione, perforatori, motori, morse, eccetera. Con questo intervento Marini QG incrementerà la superficie coperta di circa il 50%. I lavori, che sono iniziati a ottobre, saranno completati in due fasi, questo autunno e la prossima primavera, e verranno svolti senza fermare la produzione. Vale inoltre la pena sottolineare come l’area produttiva sia affiancata da un campo prova che permette di effettuare perforazioni sia nel terreno (tra l’altro piuttosto impegnativo dal punto di vista

stratigrafico e anc e in roccia grazie alla presenza di un blocco di granito, periodicamente sostituito, c e consente di verificare la velocità di perforazione e il funzionamento delle macchine, specialmente se equipaggiate con martelli a rotopercussione. “I nostri macc inari , specifica aninetti, “sono costruiti internamente per il 90-92%. Come meccanica ci appoggiamo all’esterno solo per i trattamenti dei materiali; mentre per quanto riguarda la componentistica ci affidiamo a costruttori italiani, oppure europei, con la Germania a svolgere un ruolo di primo piano per l’idraulica. I motori endotermici sono Deutz, John Deere, Yanmar e Kohler. In ogni caso la scelta di ogni componente non è legato solo alla qualità, ma deve tener conto dell’aspetto post vendita, che è fondamentale”.

Uno dei cinque centri di lavorazione aza utilizzati in arini Quarries Group

Come accennato, a bauma Marini QG presenta la nuovissima MR-P 400. “Siamo entrati nel mondo della palificazione , riprende aninetti, “con la piccola MR-P 350 per la richiesta di un nostro rivenditore californiano, alla ricerca di una macchina per lavorazioni in spazi ridotti.. Dopo questo primo modello, in un paio d’anni ne abbiamo realizzate parecchie e questo ci ha indotto a prendere maggiormente in considerazione questo mercato. La MR-P 400, disponibile in versione kelly bar o CFA, nasce appunto dalla voglia di entrare sempre di più nel mercato delle palificazioni effettuate con macchine compatte e versatili”. Si tratta di una perforatrice con uno

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# C o m p a n y . v o i c e s / @M A R I N I Q U A R R I E S G R O U P

L’interfaccia M-Tronic

ra le pi recenti innovazioni applicate anche alle macchine cingolate, spicca M-Tronic, la nuova interfaccia operatore con monitor da 7”, che consente la gestione elettronica dell’intero macchinario anche attraverso una apposita app scaricabile su computer e smartphone.Il sistema, presentato a bauma proprio sulla MR-P 400, è in grado di supportare l’operatore in ogni lavorazione e riesce a fornire un interessante feed bac dalla macchina. urante l’utilizzo l’operatore pu infatti monitorare la profondità di perforazione, l’inclinazione del mast, le pressioni in tempo reale di utilizzo e anche interagire con la macchina modificando i settaggi principali. Il nuovo sistema M-Tronic, il cui software è stato sviluppato internamente da arini , verrà offerto in via opzionale anche per tutte le macchine della MR-C Line.

a piccola P 350 è ora stata a ancata dalla nuova MR-P 400

sbraccio piuttosto importante per lavorazioni di pali trivellati semplici, o rivestiti. “A bauma”, continua Zaninetti, “esporremo una macchina in versione kelly bar da sette elementi per 22 m di profondità, ma è possibile avere anche una kelly bar a nove elementi per raggiungere i 27 m, con la macchina già predisposta per accettare entrambe le soluzioni. Dove i competitor per macchine attorno alle 15 t tendono a proporre una testa di rotazione a motore singolo, noi abbiamo voluto spingere un po’ di più sulla durabilità e sulla coppia di rotazione, optando per una testa a doppio motore, che offre più velocità e consente di effettuare una regolazione della coppia più accurata, specialmente in versione CFA. Inoltre il doppio motore salvaguarda di più la rotary distribuendo in modo più omogeneo la coppia sull’ingranaggio principale”. Il kit CFA è molto semplice da montare e può essere installato direttamente in cantiere in modo autonomo, in circa una giornata di lavoro. In CFA c’è inoltre la possibilità di avere un terzo argano supplementare (pull down), che può essere aggiunto anche in un secondo tempo e che si combina con l’argano principale e quello di servizio. Da segnalare come la macchina sia montata su una base

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girosagoma, quindi risulta più gestibile soprattutto in cantieri con poco spazio o in caso di lavori bordostrada. Ideale anche per il mercato italiano, ha un’altezza ridotta e può trovare applicazione anche in situazioni Low Head Room, “La macchina esposta a bauma”, riprende Zaninetti, “è già venduta al nostro distributore francese, mentre la seconda, in kit kelly e in kit CFA, è già stata prenotata dal dealer della costa ovest degli USA.

La nuova MR-P 400 in configurazione CFA

Questa seconda MR-P 400 in versione CFA sarà esposta al Conexpo di Las Vegas, a marzo 2023”. A bauma Marini espone anche MR-C 85, macchina per esecusione di tiranti nella classe delle 11 t, una MR-C 20P, una MR2PN, oltre a perforatori e teste di rotazione di propria produzione. “Si tratta del nostro esordio a bauma, che affrontiamo con uno stand di circa 150 m2”, conclude Zaninetti. “C’è tanto movimento, quindi ci aspettiamo una fiera molto interessante: il primo evento veramente internazionale al 100%. I pochi dubbi sono legati al mercato americano, perché solo dopo cinque mesi ci sarà il Conexpo e questo potrebbe frenare alcuni visitatori”.


mr - c 20 p

Www.mariniqg.it


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Per nuovi traguardi

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La poliedrica presenza Epiroc al bauma 2022 all’insegna dell’automazione, della digitalizzazione e della sostenibilità

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utomazione, digitalizzazione e sviluppo della produttività stanno trasformando l’industria delle costruzioni. Partendo da questo presupposto Epiroc intende consentire ai propri clienti di raggiungere nuovi traguardi lavorando in modo più intelligente, massimizzando l’uso delle tecnologie più recenti e sviluppando nuovi metodi per aumentare l’efficienza e, al contempo, la sostenibilità. Di qui una partecipazione a bauma ricca e variegata.

ANCORA PIÙ SMART Tra i protagonisti dello stand Epiroc ovviamente un nuovo modello SmartROC T35 che offre migliorate funzionalità smart, all’insegna di una

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gamma di soluzioni automatizzate e sostenibili, dove una migliorata automazione aiuta a raggiungere nuovi livelli di produttività. Il modello è dotato di ingegnose funzionalità di autodiagnosi, che aiutano a individuare i problemi in modo rapido ed efficace. i conseguenza, i tempi di fermo macchina sono ridotti al minimo.

#IN.FIERA Cercate EPIROC a bauma, nell’area esterna, allo stand FS.1208/1

perforare o persino dell’altitudine a cui si sta lavorando. Ed Epiroc intende fornire una soluzione su misura per ciascuno dei propri clienti. La soluzione COP 57P comprende un’ampia gamma di martelli, adattati alle esigenze specific e, c e sostituir l’attuale gamma di martelli da 5”.

EVOLUZIONE DTH

LA PERFORATRICE MANUALE IDRAULICA HRD 100

Durante la manifestazione bavarese Epiroc lancerà anche una nuova gamma di martelli fondo foro altamente versatile. Stiamo parlando dei martelli DTH da 5”. In questo ambito ogni cliente ha esigenze e circostanze ambientali differenti; che si tratti della condizione della roccia, del tipo di carro di perforazione utilizzato, della lunghezza da

Se pensate che il mercato della perforazione manuale consista solo di perforatrici da roccia basate sull’obsoleta tecnologia pneumatica molto inefficiente dal punto di vista del consumo d’aria, Epiroc anche in questo caso porta buone notizie. Il sistema HRD 100 comprende infatti la perforatrice da roccia, la centralina idraulica e un vasto


Gli utensili Powerbit X

Epiroc è impegnata nell’introduzione degli utensili di perforazione da roccia Powerbit X dotati di punte in diamante policristallino da cui il nome della tecnologia “PCD”. Se la sostituzione delle punte di perforazione è un rischio per la sicurezza, lo strato diamantato di Powerbit X conferisce alle punte di perforazione una maggiore durata, il che significa meno sostituzioni e meno esposizione ai pericoli per gli operatori. Lo strato diamantato di 2 mm contribuisce a migliorare la sicurezza sul luogo di lavoro, a ridurre i tempi di fermo e a ridurre al minimo le emissioni di CO2.

Il sistema HRD 100 comprende la perforatrice da roccia, la centralina idraulica e un vasto assortimento di servosostegni ad acqua.

assortimento di servosostegni ad acqua. La perforazione idraulica consente di compiere in sicurezza la quantità di lavoro quotidiana prevista, inoltre, grazie al sistema idraulico, consente di mantenere una produttività sostenibile, senza alcuna interruzione dovuta alla scarsa pressione pneumatica a grandi profondità. In aggiunta si

tratta di una perforatrice che può essere sollevata con meno sforzo e che presenta un ottimo rapporto qualità/prezzo.

IL NUOVO SISTEMA DI MISCELAZIONE E INIEZIONE CON POMPA SU SKID La fase di bullonatura da roccia può essere il collo di bottiglia

nel ciclo di scavo delle gallerie. Uno sviluppo recente è l’uso di resina bicomponente che viene erogata da una pompa e iniettata attraverso un ugello. La resina miscelata inizia immediatamente a solidificare, creando una massa solida resistente, dalle eccellenti proprietà meccaniche. Quando viene iniettata attraverso i bulloni e i trefoli, la miscela viscosa riempie lo spazio anulare tra il ullone e il foro, al fine di creare un legame completo lungo la colonna, indipendentemente dalle dimensioni del foro. La resina può essere pompata nel foro attraverso un tubo di iniezione prima dell’inserimento del trefolo o del bullone. Il tempo di indurimento viene regolato per ottenere un tempo di apertura più lungo, consentendo l’installazione di un trefolo o di un bullone pieno in un foro pre-riempito. Per questa applicazione Epiroc ha sviluppato un sistema di miscelazione e iniezione di resina per Boltec in cui il sistema a circuito chiuso controlla la portata di ciascun componente separatamente, garantendo che il rapporto venga mantenuto e che il volume di resina iniettata venga monitorato. Il sistema con pompa we are

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Le nuove soluzioni digitali di scavo di tunnel semplificano notevolmente le attività di pianificazione e follow-up dei progressi.

su skid è una replica di quello per Boltec, che consente il pompaggio indipendente e l’installazione di sistemi di consolidamento roccia con resina pompabile.

MOBILARIS TUNNELING INTELLIGENCE Sul fronte della digitalizzazione (e della sicurezza degli operatori) ecco i prodotti Mobilaris Mining Intelligence. Le nuove soluzioni digitali di scavo di tunnel semplificano notevolmente le attivit di pianificazione e follo up dei progressi. l flusso di lavoro digitale consente di passare dal monitoraggio degli ordini di lavoro all’esecuzione del lavoro, nonché di segnalare i progressi in tempo

reale. Un ulteriore vantaggio di questo modo di lavorare è che, al termine del turno, non è necessario alcun report manuale. Mobilaris Tunneling Intelligence comprende i soft are o ilaris ituational areness, o ilaris lanning and Scheduling, Mobilaris Operator Client e Mobilaris Productivity Analytics.

MY EPIROC Dulcis in fundo, ecco My Epiroc, una piattaforma digitale destinata ai clienti per la gestione di tutte le attività quotidiane. La piattaforma si basa sui ruoli e consente a operatori, responsa ili di flotta, uffici acquisti, tecnici, manager e altro personale di lavorare in modo

My Epiroc è una piattaforma digitale destinata ai clienti per la gestione di tutte le attività quotidiane.

pi fluido ed efficiente. Grazie a My Epiroc, i clienti non solo hanno gli strumenti necessari per tenere traccia della flotta e del suo stato, ma ottengono anche informazioni sulle sue esigenze di manutenzione e sui modi semplici per tracciare gli ordini e seguire le richieste di assistenza man mano che si presentano. My Epiroc consente l’accesso alle informazioni da qualsiasi moderno dispositivo abilitato per il e .

Un carro tophammer a batteria piroc ha concluso un accordo con Skanska Industrial Solutions AB per sperimentare, in Svezia, il primo carro di perforazione tophammer a batteria. “Con questa nuova soluzione stiamo facendo un passo da gigante nel campo della riduzione di emissioni: le stiamo praticamente eliminando dal processo di perforazione vero e proprio”, afferma Ulf Gyllander, Product Manager dei

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carri di perforazione tophammer, divisione Surface di Epiroc. Il progetto si basa sul collaudato SmartROC T35 dotato di una serie di funzioni intelligenti, opzioni e soluzioni di automazione avanzate per garantire sicurezza, a dabilità e prestazioni elevate. I test sono iniziati a settembre in una delle cave di Skanska Industrial Solution AB nell’area di Stoccolma. Peter Beckman, Business Line Manager, Epiroc

Customer Center Sweden commenta: “Skanska è un partner perfetto per questa sperimentazione, poiché dispone di cave proprie dotate dell’infrastruttura necessaria per gestire il funzionamento di questa nuova tecnologia”. Lo SmartROC T35 E è alimentato sia da una batteria che da un cavo elettrico, il che ne migliora notevolmente

la flessibilità. È possibile scegliere di perforare con la soluzione più adatta al luogo ed alle condizioni del cantiere e consente un trasporto rapido in cantiere e tra i diversi siti. La macchina è dotata dello stesso tipo di batterie e sottocomponenti collaudati delle soluzioni elettriche dei mezzi da sottosuolo Epiroc.


#DO.YOU.KNOW?

SUCCEDE

IN ITALIA

P E R F O R AT R I C I

Bauer all’opera P E R F O R AT R I C I

IN ALGERIA revi lgerie, storica filiale del Gruppo revi in lgeria, è impegnata, per conto del general contractor ol e del cliente gence des utoroutes , nelle opere di fondazione per il nuovo collegamento autostradale orto di rano all’ utostrada st vest, nell’area nord occidentale del aese nord africano. l progetto del raccordo autostradale c e collega il porto di rano alla circonvallazione di oltre m, parte dal prolungamento del porto di rano, e mira a dare accesso al gi fitto traffico, c e è notevolmente aumentato. l progetto stesso è caratterizzato da grandi opere, viadotti e tunnel. ’autostrada inizia al porto di rano a . l lavoro di revi consiste nella realizzazione delle pile del viadotto tramite pali di fondazione di diametro mm per una profondit massima di , metri. pali sono stati eseguiti al con fango di perforazione e sono dotati di tu i per l’auscultazione sonica. er questi interventi, revi lgerie a utilizzato macc ine da pali, quali la oilmec e oilmec e anc e gru di servizio oilmec . www.trevigroup.com

A Jesolo Bauer Macchine Italia è intervenuta con una perforatrice Klemm KR801-3GK e un impianto Bauer MAT IPC100E, per realizzare dei tiranti di consolidamento, il tutto coordinato dalla presenza di Rossano Gorza, trainer operatore che collabora strettamente con Bauer Macchine Italia. Con Bauer Macchine Italia le imprese italiane non hanno solo la possibilità di acquistare o noleggiare una perforatrice, ma possono beneficiare dell’opportunità di avere un vero e proprio cantiere chiavi in mano che comprende il noleggio della macchina, dell’impianto di iniezione e la presenza di un operatore per l’attività di formazione e di supporto al cantiere anche per la sua intera durata. “Generalmente” spiega Andrea Ruggero, sales area manager Bauer Macchine Italia “l’impresa Rodighiero non realizza in prima persona i tiranti, ma in questa occasione ha deciso di occuparsi direttamente di questa attività, appoggiandosi all’esperienza e alla capacità tecnica di Bauer Macchine Italia”. Questa richiesta ha indotto la società di Mordano a predisporre un pacchetto completo fatto di macchina Klemm KR801-3GK, di impianto di iniezione Bauer MAT IPC100E e impreziosito dall’esperienza e dalla capacità di Rossano Gorza. https://bauer-italia.it we are

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# C o m p a n y . v o i c e s / @T E S C A R

Tescar in pompa magna In occasione di bauma 2022, Tescar parteciperà con uno stand completamente rinnovato per rendere il giusto valore alle tre macchine esposte: la nuova CF2.5 Compact, la TT5 e la CF6 CFA, modelli che hanno (e ancora determinano) un’innovazione continua nel proprio settore

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no stand rinnovato, tre macchine che ben rappresentano la progettazione Tescar e tanta voglia di incontrare clienti e appassionati del settore. Sono questi gli ingredienti che caratterizzeranno la presenza del costruttore marchigiano al prossimo bauma.

THE SMALL WONDER La CF2.5 Compact, che è stata denominata “The Small Wonder” dai clienti del Nord America, è senza dubbio uno dei simboli del brand Tescar. Si tratta di un modello inventato sul finire degli anni Ottanta dal padre dell’attuale titolare, ed è un vero gioiello La CF2.5 Compact è stata denominata “The Small Wonder” dai clienti Tescar del Nord America

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tecnologico che ha rivoluzionato il concetto stesso di mini-trivella. All’epoca Tescar aveva già lanciato diverse tipologie di perforatrici montate su mini-escavatori come le CF2.5 e la CF3 S, con altezze minime di lavoro attorno ai 3,5 m; ma, come ben sanno gli operatori del settore, in Italia molti lavori richiedono di operare all’interno di edifici esistenti, in spazi scomodi con altezze di lavoro ridottissime. E proprio partendo dalla richiesta di uno storico cliente marchigiano, che aveva la necessità di lavorare a 2,8 m, Tescar ha deciso di progettare una macchina ex-novo, con un telaio speciale dotato di sottocarro allargabile e supporto mast con dispositivo controslitta per consentire di lavorare a un’altezza minima di addirittura 2,5 m. “Un risultato”, afferma con orgoglio Antonello Verdolini, Sales


Director di Tescar, “che tuttora non è stato mai eguagliato da nessuno sul mercato, questo a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dai nostri progettisti”. Attualmente la nuova CF2.5 Compact è stata dotata di un doppio impianto idraulico che offre la possibilità di montare due diverse rotary, da 25 e 35 kNm di coppia, ed è stata equipaggiata con un nuovo e innovativo radiocomando che, grazie al rinnovato impianto elettronico sviluppato dagli ingegneri marchigiani, permette all’operatore di visualizzare sul display tutte le informazioni che si avrebbero normalmente a bordo cabina di un escavatore. La macchina è inoltre dotata di powerpack estraibile per poter lavorare all’interno di strutture delicate e/o abitate, evitando l’inquinamento acustico e soprattutto ambientale dovuto agli scarichi del motore termico. Dal punto di vista

meccanico la nuova CF2.5 Compact può essere equipaggiata anche con un kit speciale per la perforazione a circolazione inversa, un optional che ha permesso a un importante cliente giapponese di vincere l’appalto per la realizzazione di un tratto della nuova ferrovia a sospensione elettromagnetica che congiunge Tokyo a Osaka.

LA CF6 IN VERSIONE CFA EXTENDED “La CF6 CFA non ha bisogno di presentazioni”, continua Verdolini, “essendo forse il modello Tescar più (ri)conosciuto al mondo; una macchina polifunzionale, equipaggiabile in versione LDP in Kelly Bar e CFA, Soil Mixing, Diaframmi, Micropali, Martello DTH, eccetera e vantando un rapporto peso/potenza unico nella sua categoria”. In particolare la versione presentata a bauma è la “CFA Extended” ovvero

Antonello Verdolini, Sales Director di Tescar

La CF6 è una macchina polifunzionale, disponibile in versione LDP in Kelly Bar e CFA, Soil Mixing, Diaframmi, Micropali, Martello DTH

la configurazione per m di profondit m di elica m di astone prolunga), dotata di rotary a bagno d’olio e doppia ralla per 60 kNm di coppia, carro allargabile heavy duty 2.500-3.500 mm, pulitore eliche a stella, forza di estrazione di t con tiro in III, argano pull-down aggiuntivo da t con tiro in e computer di bordo per la registrazione dei parametri di perforazione. Il tutto con un peso complessivo di 23,5 t. Questo modello, montato su ase escavatore è dotato di tutti i più moderni dispositivi di sicurezza, attivi (come i fine corsa elettromeccanici, i sensori di rilevamento elettronici, le telecamere perimetrali, il gps e il controllo remoto dei parametri del motore) e passivi, quali la cabina certificata ops ops di livello .

➜ P E R I L M E R C AT O I TA L I A N O , L E M AC C H I N E T E S C A R P O S S O N O E S S E R E E Q U I PA G G I AT E CON UN APPOSITO DISPOSITIVO E L E T T R O N I C O D I B O R D O C O N FAC E N T E ALLE NORME INDUSTRIA 4.0 AL FINE DI U S U F RU I R E D E L L E A G E V O L A Z I O N I F I S CA L I P R O M O S S E DA L G O V E R N O we are

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# C o m p a n y . v o i c e s / @T E S C A R

Facili da trasportare

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icordiamo che tutte le perforatrici Tescar possono chiudere su se stesso o ribaltare il mast all’indietro in fase di trasporto, mantenendo un perfetto bilanciamento durante le operazioni di carico/scarico e lasciando tutto lo spazio dietro la macchina per posizionare la pala di servizio, gli utensili di perforazione e tutte le altre attrezzature necessarie.

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#IN.FIERA Cercate TESCAR a bauma, nell’area esterna, allo stand FN.620/8

TOP DI GAMMA: LA TT5 Ultima, ma certo non per importanza, ecco la nuova TT5. Come sanno tutti i professionisti del settore, la sigla “TT” (acronimo di escar ec nolog identifica i modelli full-optional di casa Tescar e la TT5 rappresenta la versione top di gamma della già lasonata . i tratta infatti di una macchina con una rotary speciale a doppio motore per 50 kNm di coppia, tiro/spinta tramite motoriduttore a catena da 8 t, mast sezionabile per lavorare all’aperto con kelly bar da 28 m o in versione low-headroom (sotto 6 m di altezza) con kelly bar da m. uesto modello è montato su base escavatore Eurocomach con motore anmar certificato tage , dotato di sottocarro allargabile heavy duty

La sigla “TT” (Tescar Technology) identifica i modelli full optional del costruttore marchigiano

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2.320 - 2.920 mm, con lama idraulica di serie. Grazie al tiro/ spinta a catena, la TT5 vanta una corsa rotary di 5 m, che pu essere estesa fino a m, permettendo l’utilizzo agevole di tubi forma lavorando con utensili più lunghi in modo da aumentare e velocizzare la produzione in cantiere. Grazie alla modularità del mast, la TT5 può raggiungere m di profondit in versione m di elic e m di astone prolunga e m nella versione tended m di elic e m di astone prolunga). “Un’altra versione che sta riscuotendo un enorme successo”, conclude Verdolini, “è il setting per Micropali- Martello DTH: questa versione permette di avere una corsa ma fino a 9m, riduzione rotary con testina d’adduzione per passaggio in, attacco filettato da pi egular per aste diametro mm, e doppia morsa 60–380 mm. La macchina è dotata anche


di una saracinesca per la gestione del flusso d’aria del compressore direttamente a bordo macchina e prevede la predisposizione per l’attacco di una pompa acqua. Tutti i movimenti sono controllati da bordo cabina, ma su richiesta forniamo anche un radiocomando per la gestione di alcuni comandi

da terra, fronte macchina”. La TT5 può essere equipaggiata anche in versione D-Wall, con benna idraulica, per diaframmi fino a . mm. uesta configurazione è offerta sia con asta quadra a bloccaggio e dispositivo di spinta, sia col kelly bar originale della versione LDP.

#Dati tecnici Modello Base Motore Emissioni Potenza Portata pompe idrauliche Massima pressione di lavoro Radiocomando Motori rotary Tipologia rotary Coppia rotary Velocità di scarico Tiro argano principale Tiro argano ausiliario Corsa rotary tramite pistone pulldown/Argano Forza di spinta pistone pulldown/Argano Corsa rotary tramite motoriduttore a catena Forza di tiro/spinta tramite motoriduttore a catena Diametro massimo di perforazione fronte mast Massima altezza di lavoro Profondità relativa

CF2.5 Compact Tescar Cummins QSF2.8 EU Stage V - US Tier 4 Final 48 kW (65 HP) 107 l/min 250 bar Imet 1/2 a grasso, ralla singola 25/35 kNm 60 giri/min 3t 1t 700 mm 8t / / 1.100 mm 4.560 mm 18 m

TT5 Eurocomach ESP100 UR4 Yanmar 4TNV98CT EU Stage V - US Tier 4 Final 53,7 kW (73 HP) 185 l/min 300 bar / 2 a grasso, ralla singola 50 kNm 60 giri/min 5,2 t 2t / / 5.000/7.000 mm 8t 1.100 mm 9.610 mm 28 m

Minima altezza di lavoro Profondità relativa Carro Lunghezza di trasporto Larghezza di trasporto Altezza di trasporto via camion Altezza di trasporto via nave Peso (senza kelly bar/eliche)

2.750 mm 10 m 1.350-1.850 mm 3.985 mm 1.390 mm 2.350 mm 2.350 mm 7t

5.920 mm 15 m 2.320-2.920 mm 7.690 mm 2.320 mm 2.970 mm 2.560 mm 14 t

CF6 CFA Case CX130D Isuzu AR-4JJ1X EU Stage iV - US Tier 4 Final 78,5 kW (107 HP) 258 l/min 340 bar / 1 a bagno d’olio, doppia ralla 60 kNm 60 giri/min 24 t (con tiro in III) 3,5 t 12.000 mm 4t 12.000 mm 10 t 700 18.237 mm 16 m (12 m di eliche + 4 m di astone prolunga) / / 2.500-3.500 mm 10.850 mm 2.500 mm 3.000 mm 3.000 mm 23,5 t we are

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# C o m p a n y . v o i c e s / @H I N O W A

Fuochi d’artificio

Fresca dei festeggiamenti per il suo 35° anniversario di attività, che si sono svolti lo scorso 10 giugno nella sede aziendale di Nogara, Hinowa affronta la fiera bauma in grande stile

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inowa sarà presente a bauma con uno stand di oltre 600 m2 dedicato alle piattaforme aeree, ai minidumper e ai sottocarri, i prodotti più interessanti per il nostro settore.

DUE VERSIONI PER IL MINIDUMPER HS1203 Il nuovo minidumper HS1203 sarà presentato in due interessanti versioni: HS1203 “Lithium” e HS1203 autocaricante “a scarico alto”. Il minidumper HS1203 rappresenta l’evoluzione del minidumper di taglia media, una macchina sempre più richiesta e che fornisce agli operatori nuove soluzioni in cantiere, oltre a un’elevata versatilità. Si tratta di macchine cingolate compatte e versatili, agili e robuste, ideali per affrontare diverse operazioni come lavori edili, ristrutturazioni, allestimenti di giardini, lavori in

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galleria, trasporti agricoli e interventi su terreni sconnessi, fangosi, sabbiosi e in pendenza, dove gli pneumatici rischiano di affondare o di perdere aderenza. I cingoli in gomma, dal design robusto, di cui sono dotati i minidumper HS1203 sono in grado di ridurre la pressione al suolo (diminuendo il carico alla base) e il danneggiamento delle superfici, anc e nei momenti pi critici. I loro punti di forza sono la multifunzionalità, la resistenza e la compattezza, risultato degli investimenti che l’azienda effettua costantemente nell’innovazione tecnologica per ottenere macchine sempre pi avanzate ed efficaci, rispettose dell’ambiente e della sicurezza per l’operatore. In particolare il nuovo HS1203E sarà dotato di pacco batterie da 19,2 kWh che prevedono un tempo di ricarica di 6,5 ore (100%) o 4 ore (80%). Fatti per vivere il cantiere, gli

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#IN.FIERA Cercate HINOWA a bauma, nell’area esterna, allo stand FS 1007/1

innovativi motori di trazione elettrici garantiscono un grado di protezione molto alto: IP67 (6 polvere, 7 acqua). Mentre il massimo livello di sicurezza viene garantito sia dalle due velocità (“ecomode” sulle superfici sconnesse e “power” su terreni piani) sia dal pulsante “enable”, utile a evitare che l’operatore esegua movimenti


Davide Fracca è il nuovo Presidente

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a festa del 35° anniversario non è stata solo un’occasione per incontrare clienti, distributori e appassionati del marchio, ma ha offerto il palcoscenico ideale per annunciare una grande novità a livello societario: Davide Fracca ha assunto il ruolo di Presidente, mentre suo fratello Enrico è diventato il nuovo Vice-Presidente. Durante la festa Dante Fracca, fondatore della società e suo Presidente fino a ora, ha voluto

sul palco i figli, avide ed Enrico, unitamente ai principali collaboratori che in questi anni hanno fatto crescere la realtà veneta. In modo decisamente informale, e forse anche per questo molto apprezzato da tutti i partecipanti all’evento, Davide Fracca è stato presentato come nuovo Presidente di Hinowa, a ancato dal fratello nrico in qualità di Vice-Presidente. “Ho fatto questo passo indietro”, ha affermato Dante Fracca, “ma non

in maniera accidentale. La portata massima è 1.200 kg con una capacità del cassone di 0,60 m³. La nuova versione HS1203 autocaricante scarico alto è invece equipaggiata con motore Kubota da 21,6 HP. Il sistema di scarico alto tramite guide verticali è un brevetto Hinowa e grazie a questo dispositivo un solo operatore è in grado di scaricare direttamente nel container o sul camion, in totale autonomia. L’altezza di scarico massima è 170 cm con una portata di 1.040 kg e una capacità del cassone di 0,52 m³.

E NON FINISCE QUI l fianco di queste due nuove macchine non mancheranno alcuni capisaldi della produzione Hinowa. Tra questi i minidumper cingolati HS701, in particolare le versioni

si tratta di una decisione presa in modo affrettato, sto lavorando a questo passaggio generazionale da più di cinque anni. Ho seguito passo dopo passo la crescita di Davide ed Enrico e ora posso permettermi il lusso di lasciare l’azienda nelle loro mani. E invito tutti voi a dar loro una mano, come avete fatto con me in tutti questi anni. Quando sono partito con questa avventura avevo una visione un po’

“autocaricante” (progettato per facilitare il caricamento dei materiali grazie alla benna autocaricante) e “a scarico alto” (realizzato per garantire un’altezza di scarico ancora più elevata, per poter arrivare alle altezze tipiche dei camion con patente B), che nella gamma ino a si affiancano alle versioni “Lithium”, “cassone edile”, “cassone extra scarico alto”, “extra scarico alto e cassone autocaricante” e “cassone piano”. Da non dimenticare il minidumper cingolato HS1103, che con una larghezza totale di 990 mm e una portata di 1.000 kg rappresenta un mezzo per movimentazione materiali estremamente potente e compatto. Dotato di una motorizzazione Kubota da 20 HP e di un cassone girevole sui due lati a 180° (+/-

più piccola, ma ho sempre cercato di fare cose nuove e con l’aiuto di collaboratori e partner sono arrivato fin qui .

Il nuovo HS1203 con scarico alto

90°) permette uno scarico veloce dei materiali. A bauma anche il minidumper cingolato TX3005. Con un peso operativo di 2.750 kg, un cassone da 1,49 m3, una capacità di 2.875 kg e una struttura completamente in sagoma, nonché grazie a diverse soluzioni all’avanguardia e innovative che agevolano il lavoro e incrementano il comfort dell’operatore, coniugando sicurezza e produttività, rappresenta una soluzione “multifunzionale” ideale per interventi anche su terreni sconnessi, fangosi, sabbiosi e in pendenza. Lo scarico alto del nuovo HS1203 risulta molto utile, per esempio, durante le operazioni di carico su mezzo cassonato we are

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# G r e a t . M a c h i n e s . W o r k i n g / @G E N N A R E T T I

Affidabilità, versatilità, tecnologia Le soluzioni centrifughe Gennaretti al servizio del cantiere di microtunnel “Costa Francara” collegato al lotto 2 del gasdotto San Salvo-Biccari, tra Puglia e Abruzzo

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elle campagne molisane, tra un paesaggio vista mare e i rilievi campobassani, le colline, oltre a essere un luogo di sviluppo agricolo, diventano le protagoniste di un importante lavoro di scavo. Il Molise è infatti uno dei punti principali di attraversamento del metanodotto San Salvo-Biccari, che percorre il sud Italia dalla Puglia all’Abruzzo. Immersa nel verde di Larino, in provincia di Campobasso, una MTBM di I.CO.P. Spa (azienda friulana specializzata nella costruzione di opere speciali nel sottosuolo) sta lavorando per realizzare uno scavo di microtunnelling, contribuendo alla costruzione del lotto 2 del gasdotto che garantirà un collegamento diretto tra sud e nord per 88 km.

LA SFIDA Il cantiere di microtunnel “Costa Francara” si trova in una posizione insolita, a ridosso di una collina. Nonostante l’amena ambientazione paesaggistica, la presenza collinare rende difficile lo scavo, poic la

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Chi è Gennaretti

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a Jesi, in provincia di Ancona, Gennaretti opera nel settore dei macchinari industriali dal 1983 con la produzione di sistemi centrifughi e impianti per il trattamento delle acque e dei fanghi, vantando una forte presenza sia sul mercato italiano sia a livello internazionale. L’azienda, che oggi conta oltre 400 installazioni nel mondo, studia, progetta e costruisce i propri impianti, garantendo la qualità del Made in Italy che la distingue. Innovazione e alta tecnologia sono i principi portanti su cui si basa la produzione e grazie a cui Gennaretti riesce ad adattarsi allo sviluppo di settori come tunnelling, perforazioni, miniere e fondazioni speciali.

La parola al cliente

“L’esperienza con Gennaretti è assolutamente positiva” afferma l’Ing. Marco Dusso, capocantiere del Microtunnel Costa Francara, “sotto diversi punti di vista: per la macchina estremamente e ciente e sicura e per le persone che costituiscono questa società, per l’assistenza continua dalla parte elettrica alla parte meccanica e nella parte di processo”.

pendenza della zona provoca un terreno franoso e la geologia di quest’ultimo presenta vari problemi di gestione. Gli studi geologici preliminari hanno, infatti, rilevato la presenza di argilla, materiale di densità e viscosità non idonei, che rallenterebbe lo scavo. Da qui, il trattamento dei fanghi di perforazione diventa un’azione

necessaria per continuare il lavoro senza difficolt . er questo motivo l’azienda ha deciso di ricorrere a Gennaretti e alla sua tecnologia. Del resto non è la prima volta che Gennaretti si trova all’interno di una grande opera: il rapporto con I.CO.P. è di lunga data, poic l’azienda da anni si affida alla tecnologia di separazione quando si trova di


# G r e a t . M a c h i n e s . W o r k i n g / @G E N N A R E T T I

fronte a problematiche legate ai fanghi e alle acque del sottosuolo.

LA SOLUZIONE Generalmente, i problemi in cantiere sono due: la gestione dello spazio a disposizione che, essendo limitato, va organizzato e ottimizzato; e la gestione del tempo, poic i lavori dovre ero proseguire in maniera costante, efficiente e senza ritardi, causati in questo caso dalla composizione del terreno. I.CO.P. ha trovato una risposta rapida e tecnologica a queste problematiche grazie ai sistemi centrifughi Gennaretti. L’impianto S.P.A.C.I. 22 fornito dall’azienda marchigiana è una soluzione comoda, flessi ile e adattabile allo spazio disponibile: il decanter centrifugo viene installato all’interno di un container, equipaggiato con tutti gli accessori e con tutte le componenti meccaniche ed elettroniche, e non richiede la costruzione di opere murarie e civili. L’installazione in container permette di essere facilmente trasportabile e, soprattutto, trasferibile da un cantiere all’altro con un ingombro ridotto. All’interno del container, Gennaretti ha adattato un decanter centrifugo GHT 403VF-75 kW, sistema che garantisce rapidità di processo, in quanto può trattare diverse portate (da 1 a 25 m3/h) e può raggiungere alte velocità di rotazione (da 500 a 2.000 giri/min).

L’OPPORTUNITÀ DEL DECANTER CENTRIFUGO Separare i fanghi di scavo rappresenta sicuramente un vantaggio economico dal punto di vista dei costi di smaltimento che saranno ridotti, ma costituisce indubbiamente anche un’opportunità. La tendenza verso un’economia circolare, le questioni legate alla mancanza di acqua e tutto ciò che riguarda il suo consumo porta ad adattare i

prodotti a tali esigenze e a limitare ogni tipo di spreco. L’opportunità che deriva dalla separazione dei fanghi riguarda proprio questo: l’acqua generata dal processo di trattamento può essere recuperata e reintrodotta in cantiere, mantenendo un circuito chiuso ed evitando approvvigionamenti dall’esterno. Generare acqua pulita significa produrre un liquido idoneo per le proprietà chimiche al riutilizzo. L’alta qualità di costruzione dell’impianto centrifugo Gennaretti, supportata da un opportuno ciclo di dosaggio di additivi a base organica, permette di eliminare le particelle fini di argilla, da fino a . ’azienda di scavo riuscirà così a riusare l’acqua nei lavori, presupposto necessario all’avviamento del cantiere.

Da un lato, l’opportunità di

Outline Stroke generare acqua utile alle attività di

#IN.FIERA Cercate GENNARETTI a bauma, nel padiglione C3, allo stand 303

I RISULTATI ffida ilit , versatilit , alta tecnologia sono i tre fattori chiave da cui derivano ottimi risultati in tutti i processi di cantiere.

cantiere è innanzitutto sinonimo di disponibilità immediata, che agevola il proseguimento dello scavo velocemente e nel rispetto dei tempi di realizzazione, oltre a essere un’ottima maniera per risparmiare acqua pulita; dall’altro, la separazione solido-liquido produce un solido secco altamente palabile in uscita dal decanter centrifugo. Il volume di materiale da smaltire è quindi decisamente contenuto, idoneo a essere trasportato e smaltito come roccia e terra da scavo. In più, lo scavo non è più ostacolato da un materiale morbido argilloso, ma densità e viscosità risultano idonee per un avanzamento ottimale della MTBM. Getech Srl – Gennaretti Via Roncaglia, 10 60035 Jesi (AN) tel. +39 0731 200 200 sales@gennaretti.com www.gennaretti.com

Il servizio

L’impianto centrifugo viene consegnato chiavi in mano e può essere avviato il giorno stesso dell’arrivo in cantiere, senza avvalersi di operatori esterni. I tecnici specializzati Gennaretti supportano il processo di commissioning e start-up del sistema e sono pronti a prestare assistenza, qualora si presentassero delle di coltà e a portare avanti le manutenzioni ordinarie e straordinarie.

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# C o m p a n y . v o i c e s / @A U T E C

A Monaco, dal 24 al 30 ottobre, Autec esporrà tutta la propria gamma di cableless control system, impreziosita da novità tecniche svelate per la prima volta al pubblico proprio a bauma

Il display a colori da 4.3”

Da non perdere

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A Monaco, dal 24 al 30 ottobre, Autec esporrà tutta la propria gamma di cableless control system, impreziosita da novità tecniche svelate per la prima volta al pubblico proprio a bauma

opo tre anni torna il più importante e visitato appuntamento internazionale per il settore dell’edilizia, delle costruzioni, delle miniere e dei trasporti. Tre anni complessi, che Autec ha affrontato ponendosi alcuni obiettivi per superare questo periodo storico con fiducia e determinazione.

SEMPRE VICINI AL CLIENTE In Autec la principale priorità è rimanere vicino ai clienti, ai loro bisogni, alle richieste e alle problematiche che riscontrano nel loro lavoro quotidiano. Per questo tutti i team Autec hanno collaborato per soddisfare queste necessità, fedeli a una mission che richiede non solo di costruire il miglior cableless control system possibile, ma di costruire il miglior ccs per ogni singolo cliente. “In Autec”, confermano i manager

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della società, “siamo orgogliosi di portare avanti da sempre l’idea che l’alta qualità dei prodotti offre garanzie in termini di affida ilit , durata e sostenibilità. Tutti i nuovi prodotti che presenteremo a bauma sono quindi progettati per rispondere a questi prerequisiti, indispensabili a contrastare l’obsolescenza programmata, ovvero la scadenza pianificata degli articoli, per ripristinare un rapporto di fiducia con il cliente e di sintonia verso l’ambiente che ci ospita”. Logica conseguenza di questo approccio è l’ampliamento della gamma prodotti. I team di sviluppo Autec si sono impegnati per migliorare i modelli già presenti

La nuova base station compatta DCRF13 è stata progettata per essere utilizzata principalmente su applicazioni forestali e mobili

nel mercato e per svilupparne di nuovi, progettando soluzioni più capienti, performanti e personalizzabili che soddisfano nuove applicazioni. Ovviamente non si è inoltre mai fermato il processo di certificazione e di adeguamento alle normative internazionali. Alcune importanti novità saranno presentate in fiera e in questa sede abbiamo la possibilità di anticiparne alcune particolarmente interessanti.

AUTEC A BAUMA Risulta quindi imperdibile l’appuntamento di ottobre per toccare finalmente con mano le novità tecniche e per avere


a disposizione i responsabili commerciali e tecnici Autec (area esterna FM, stand 807/9) con cui scambiare di persona pareri e idee. Ma quali sono le principali novità che Autec esporrà? Tra i sistemi di comando senza filo a marsupio, le attenzioni maggiori saranno riservate ai nuovi M-PRO ed R-PRO, due portable station ergonomiche dedicate alle serie Dynamic/ Dynamic+P con un numero medio-alto di attuatori disponibili, un’alta affida ilit di comando e un’importante autonomia energetica. Due novità ampliano anche la famiglia Sidekick della serie AIR, con i marsupi SK8B – con doppia fila di attuatori e predisposizione per display da 1.8” – e SKL – versione che permette l’alloggiamento fino a

due joystick lineari. Per i cableless control system della serie AIR è inoltre molto interessante sapere che la funzione di arresto è stata certificata dall’organismo leader a livello internazionale TÜV einland. uesto significa c e le funzioni di sicurezza GSS/EMS/ATS soddisfano fino a e e secondo , rendendo particolarmente affida ili i sistemi di comando Autec in un mercato che richiede sempre maggiore affida ilit .

Tra le tante applicazioni possibili una SK8B per camion allestito con pompa spurgo

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LA NUOVA SK8B Se lasciamo al box di approfondimento il compito di addentrarsi nelle peculiarità tecniche della M-PRO, dedichiamoci alla nuova portable station delle serie AIR denominata SK8B. o usta, affida ile e di dimensioni

maggiori rispetto alla ,è stata concepita per soddisfare applicazioni che richiedono un maggior numero di funzioni. Solo per menzionarne alcune, è infatti utilizzabile su automezzi allestiti come pompe spurgo, su argani, paranchi e anche su piccoli mezzi cingolati. La SK8B può alloggiare un display da . a colori e fino a attuatori, oppure fino a un massimo di 8 attuatori senza display. L’alimentazione è a batteria esterna agli ioni di litio e garantisce fino a di lavoro senza displa e fino a 10 h con display. La radio dualband a 870/915 MHz con ricerca automatica del canale libero in modalità FHSS (Frequency Hopping pread pectrum è di serie. on un grado di protezione contro polvere e acqua, la performance di

#IN.FIERA Cercate AUTEC a Bauma, nell’area esterna, allo stand FM.807/9

Il marsupio M-PRO e state cercando una portable station a marsupio con un numero medio-alto di attuatori, un’alta a dabilità di comando, una forma ergonomica e un’importante autonomia energetica, M-PRO è quella che fa per voi. Disponibile per le serie Dynamic (FJE) e Dynamic+P (PJE), M-PRO è il sistema di comando senza fili

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per eccellenza per macchine semoventi e di perforazione. P , che sostituirà la size delle portable station Autec, si distingue per le seguenti caratteristiche: - ampio pannello equipaggiabile fino a 4 o stic multi asse, o fino a o stic lineari 3 file di pulsanti laterali, per un massimo di pulsanti per lato fino a 12 comandi proporzionali

e fino a 4 comandi digitali, ampliabili fino a 2 proporzionali e 12 digitali utilizzando la nuova elettronica con configurazione estesa - telaio ottimizzato per ospitare il display a colori da 4.3” o il nuovo displa monocromatico da 4.1 in alternativa sono disponibili da 4 a 32 di segnalazione - connessione radio dual band FHSS a ricerca automatica del

canale libero - opzione per il riconoscimento del posizionamento in cesta tramite sensori codificati contactless (fino a 2) - sensori Zero-G (che, a seconda di come sono impostati, intervengono in caso di caduta, impatto o inclinazione della portable station) e I Infrared Sensor” (per la limitazione della zona di utilizzo del ccs).

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# C o m p a n y . v o i c e s / @A U T E C

sicurezza delle funzioni di arresto G è classificata fino a . enc il pannello comandi sia stato ampliato rispetto alla , la nuova SK8B mantiene un peso

estremamente ridotto, mentre la protezione meccanica degli attuatori da attivazioni involontarie è presente su tutti i lati. Da segnalare anche la sensoristica opzionale, che interviene in caso di

Le soluzioni Autec trovano applicazione anche in ambito marittimo

inclinazione, impatto, urto o caduta della portable station e la possibilità di abbinamento con qualsiasi base station della serie AIR dotata di radio FHSS, e in particolare con la nuova .

P è il sistema di comando senza fili ideale per macchine semoventi e di perforazione

R-PRO è una portable station dedicata alle serie Dynamic/Dynamic+P

DCRF13: la nuova base station forestale a nuova base station compatta per la serie AIR denominata DCRF13 è stata progettata per essere utilizzata principalmente su applicazioni forestali e mobili. ealizzata in conformità alla

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normativa I 1 0 :201 , che regola i requisiti di sicurezza dei cableless control system per macchine forestali, assicura l’a dabilità e la robustezza che contraddistinguono il marchio Autec.

Tra le principali caratteristiche: l’ampio range 12 24 della tensione di alimentazione in C il raggio di azione di 100 m (330 ft) su dislivelli elevati e con vegetazione, con antenna esterna la predisposizione per

una scheda di espansione che fornisce uscite addizionali l’involucro altamente resistente agli agenti atmosferici, agli urti, alla polvere uscite sia di tipo a relè che a stato solido (mosfet), a garanzia di un’ottima versatilità.



# C o m p a n y . Vo i c e s / @T R A C M E C

We move your ideas Outline Stroke

TracMec – e il nostro titolo lo esemplifica - affianca gli OEM nei compiti più impegnativi per costruire, giorno dopo giorno, macchine sempre più performanti e competitive

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el mondo dei sottocarri TracMec non ha bisogno di molte presentazioni. #IN.FIERA Dal 2005 a oggi l’azienda Cercate TRACMEC di Mordano ha prodotto oltre 2.500 a bauma, sottocarri il cui peso medio si attesta Padiglione A5, sulle 24 t. Ma oltre i numeri ci sono le stand 512 idee, le persone, cioè chi fa realmente un’azienda. TracMec realizza soluzioni su misura che vanno a rispondere alle caratteristiche richieste da ogni singolo progetto. Ultimamente il Costruttore italiano si è dedicato alla progettazione e alla produzione di sottocarri di serie (o mini-serie) dedicati ad applicazioni i cui numeri sono comunque dell’ordine delle Ing. Lorenzo Landi, decine di unità. “Sintetizzando”, Responsabile ci spiega l’ing. Lorenzo Landi, Commerciale di TracMec Responsabile Commerciale di

TracMec, “progettiamo e produciamo sottocarri cingolati per macchine da perforazione, gru, escavatori da demolizione ed altri tipi di macchine cingolate industriali. Il core business è rappresentato dai sottocarri allargabili che permettono la variazione della carreggiata per utilizzare la massima stabilità possibile in fase di lavorazione e consentono di avere dimensioni ridotte durante il trasporto o in situazioni con poca disponibilità di spazio operativo. A questi si aggiungono i carrelli cingolati e i sottocarri fissi per applicazioni pi di nicc ia come macchine forestali o per la lavorazione degli inerti”.

L’EVOLUZIONE E BAUMA “Negli ultimi anni”, continua il manager, “TracMec si è evoluta sotto

ogni aspetto: dall’implementazione di soluzioni tecniche alla tipologia di sottocarri prodotti, fino all’implementazione di una nuova struttura organizzativa. Stiamo progettando e costruendo prodotti sempre pi impegnativi e per cogliere queste sfide il segreto è solo uno credere nel miglioramento continuo tramite un giusto equilibrio tra l’esperienza e la spinta all’innovazione sostenuta anche dall’ingresso di nuove figurein azienda. i qui l’importanza di un profondo cambiamento interno alla struttura organizzativa, che è ora pi ro usta, pi resiliente e proiettata verso un futuro sempre pi mutevole e dinamico . auma molti clienti presenteranno nuove macchine con i sottocarri TracMec e questo permetterà una visibilità che potremmo definire applicativa .

La parola ad Alberto Dalle Coste “L‘

obiettivo di TracMec è quello di supportare i clienti – cioè i costruttori di macchine (OEM) che operano nei vari settori delle macchine da costruzione, su tutti perforazione e sollevamento per fornire soluzioni complete di sottocarri cingolati, in modo che l’utilizzatore finale ne possa trarre un reale vantaggio competitivo. Una mission che

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perseguiamo grazie a persone competenti e appassionate del loro lavoro. Per raggiungere questi obiettivi, una sfida importante è l’ottimizzazione dei costi di progettazione, da perseguire con la razionalizzazione dei progetti e l’utilizzo di componenti di elevata qualità. A tale proposito va sottolineato come tutti i nostri principali fornitori si trovino nell’arco di pochi chilometri dalla

nostra sede e si distinguano per competenze di alto profilo. Se da un lato ci sono nuvole minacciose come la pandemia, la guerra e i problemi alle catene di fornitura, il futuro ci riserva anche grandi opportunità quali l’elettrificazione, la digitalizzazione e le necessità di macchine per utilizzare al meglio le energie rinnovabili”. Ing. Alberto Dalle Coste, Managing Director di TracMec


# E x h i b i t i o n s / @G E O F L U I D

In attesa di Geofluid La manifestazione fieristica internazionale più importante per il settore del drilling&foundations si terrà a settembre 2023

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opo un’edizione 2021 con numeri da record (250 aziende espositrici con più di 350 marchi, quasi 9.500 visitatori con una presenza straniera pari al 12% in rappresentanza di 54 Paesi europei ed extraeuropei) che testimoniano la validità del format espositivo di Geofluid, l’edizione prevista per settembre 2022 è stata posticipata al 2023 a causa delle pressioni sulla catena di approvvigionamento che sta colpendo tutti i settori, alle quali si aggiunge uno scenario di instabilità che non garantisce una mobilità internazionale adeguata alle aspettative degli espositori. Alle motivazioni si aggiungono inoltre i rialzi dei costi energetici che stanno impattando in modo significativo sulla produzione. L’appuntamento quindi con la prossima edizione di Geofluid è dal 13 al 16 settembre 2023, momento che diverrà estremamente importante per pianificare i futuri lavori nel settore delle perforazioni, delle fondazioni e del sottosuolo, in forza non solo di una auspicata ripresa del mercato anche sul fronte della stabilità internazionale, ma anche dei nuovi stimoli legati

alla ripresa postpandemica. Nel budget 2021-2027 dell’UE gran parte delle risorse, per miliardi di euro, del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (ERDF) verranno indirizzate sulle energie rinnovabili, decarbonizzazione ed efficientamento energetico e i fondi del PNRR si strutturano coerentemente con il Green Deal europeo. Gli interventi previsti sono rivolti ai programmi di investimento e ricerca per le fonti di energia rinnovabili, alle iniziative per il contrasto al dissesto idrogeologico, l’utilizzo efficiente dell’acqua e il miglioramento della qualità delle acque interne. Il Piano dedica ingenti risorse alla sicurezza del territorio, intesa come la mitigazione dei rischi idrogeologici (con interventi di prevenzione e di ripristino), all’eliminazione dell’inquinamento delle acque e del terreno e alla disponibilità di risorse idriche come infrastrutture primarie e depurazione.

Due notizie incoraggianti

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ul fronte decisionale, tra giugno e luglio sono state (finalmente) prese e intraprese azioni volte a sbloccare numerose attività cantieristiche che coinvolgeranno anche il settore delle fondazioni speciali nonché delle perforazioni. A giugno il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha

approvato i piani di intervento presentati dalle 72 Aree Interne del territorio nazionale per migliorare l’accessibilità e la sicurezza stradale, per i quali sono stati stanziati 300 milioni di euro del Piano Nazionale Complementare (Pnc) al Pnrr. Sono stati firmati anche i protocolli di approvazione dei piani operativi predisposti dai

concessionari autostradali e il decreto predisposto da Anas relativi all’implementazione dei sistemi di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel nella rete viaria principale, che comportano un investimento di 450 milioni di euro finanziato dal Pnc. A luglio, inoltre, è partito il percorso del ‘CIS Acqua’: il 21 del mese

c’è stata la prima riunione del pre-tavolo, un grande Contratto Istituzionale di Sviluppo che interverrà con investimenti significativi e mirati sull’intero ciclo dell’acqua: lo sfruttamento sostenibile delle fonti, la depurazione delle acque reflue, la gestione integrata delle risorse idriche superficiali e sotterranee per usi civili e agricoli.

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2 NUMERI L’ANNO

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6 NUMERI L’ANNO

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Un titolo provocatorio, per attirare l’attenzione su quello che è un male comune in tutto il mondo, e da noi in particolare: la poco sana abitudine di considerare l’informazione qualcosa di gratuito, perché reperibile su internet. Un’abitudine in verità già consolidata ai tempi del cartaceo, quando comunque gli italiani compravano molti meno giornali della media europea, per accontentarsi di quelli del bar. Chiaro per tutti che questo non consente un giornalismo ragionato e specializzato, ma una macelleria di tematiche facili e veloci, possibilmente d’impatto sui social. Se vogliamo controbilanciare l’attuale tendenza, e tornare a usufruire di un giornalismo di qualità, allora tutti dobbiamo pagare, e farlo felicemente!

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# I L .C A N N O L O

MA ANCHE NO. O FORSE SI I “ripieni” più interessanti, stravaganti o insulsi andati on air negli ultimi mesi. Per riflettere, ridere o... FAKE NEWS/1

medicina si, ma omeopatica

Gira su Telegram un video che dura poco più di due minuti, durante i quali viene raccontato di come John D. Rockefeller avrebbe creato Big Pharma. C’è solo un piccolo problema: sono due minuti di falsità. J.D. Rockefeller era uno dei maggiori sostenitori dell’omeopatia, ogni soldo da lui donato agli inizi del Novecento “a sostegno della medicina” era inteso “a sostegno dell’omeopatia” e usato per l’insegnamento e la ricerca omeopatica www.butac.it

PENSIONI

SPORT (?)

fare surf a venezia

quota 102 si o no?

“Fanno surf sul Canal Grande a Venezia, dieci minuti di evoluzioni tra vaporetti e taxi sfruttando la relativa tranquillità dell’alba. Il sindaco Brugnaro offre una “taglia” per identificare i surfisti che a suo dire “sono prepotenti che si fanno beffe della città”. Ora che sono stati individuati, arriverà anche la denuncia o finirà tutto in una bolla di sapone? www.corriere.it

Pensioni anticipate, il cerchio si stringe: Quota 102 terminerà la sua breve vita a fine anno. Dal primo gennaio del 2023 tornerà la legge Fornero, così come era stata ideata in origine: addio al lavoro a 67 anni di età o con almeno 43 anni di lavoro alle spalle per gli uomini, 42 per le donne. Questo sulla carta. Sicuramente i governo che uscirà dalle elezioni non sarà operativo prima di novembre e non avrà dunque il tempo per cancellare la Fornero per il 2023. L’alternativa dunque sarà una proroga di Quota 102. www.corriere.it

CLIMA

acqua, dove sei?

Quest’estate Arizona e Nevada hanno razionato i consumi di acqua; nello Sichuan 84 milioni di persone sono state colpite dalla siccità e alcune fabbriche hanno chiuso per mancanza di acqua necessaria ai pocessi industriali. Prosciugate le sorgenti del Tamigi in Gran Bretagna, fiumi ai minimi storici, e in Germania la navigazione lungo il Reno è a rischio. La siccità quest’anno per la prima volta in moltissimo tepo sembra essere diventata un problema a livello planetario. www.corriere.it

FISCO

oltre 170 Tante sono state le scadenze fiscali che, tra deroghe e proroghe, sono scadute il 22 agosto. La solita follia all’italiana per far crashare i sistemi! www.ilsole24ore.com

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FAKE NEWS/2

abbasso i libri!

Il 10 agosto il Times pubblica un articolo che parla di autocensura in alcune università britanniche, e su alcuni siti italiani gira subito una versione della notizia che parla di cancel culture e black list di autori pericolosi che conta un migliaio di opere rimosse dalle biblioteche universitarie. Il pezzo originale del Times però titola: Censorship on campus: universities scrap ‘challenging’ books to protect students” e si specifica che i libri a cui si fa riferimento sono opere che contengono riferimenti al suicidio e alla schiavitù. E non sono stati rimossi dalle biblioteche, bensì dalle liste di letture suggerite in determinati corsi. Le università che hanno ammesso di aver rimosso dai suggerimenti di lettura questi libri sono due su 140 contattate dal Times, mentre altre otto hanno inserito alcuni testi in liste opzionali. Un po’ poche per scandalizzarsi, sicuramente troppo poche per titolare che i libri sono stati rimossi “dagli studi” e parlare di cancel culture. www.butac.it

GAS

a cipro si, in Italia no

Eni trova al largo di Cipro un importante giacimento di gas di circa 2,5 Tcf (trilioni di piedi cubi). Perché Eni può operare nei mari stranieri, che restano puliti, e non in quelli italiani? www.ilsole24ore.com

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