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SIREG GEOTECH

Facciamo il punto sul drenaggio

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Come ben sanno gli operatori del settore, la geotecnica di superficie e le infrastrutture in sotterraneo risentono della presenza di acqua nel terreno. L’acqua, a prescindere dalla sua provenienza, tende infatti a infiltrarsi nel sottosuolo per effetto della gravità andando a riempire, parzialmente o completamente, i vuoti presenti nel terreno e le fessure degli ammassi rocciosi.

L’acqua spinge lungo le superfici e si infiltra lungo le fessurazioni. Ovviamente la spinta idraulica di una falda presente dietro una berlinese o una scarpata va a influenzare la stabilità dell'opera, mentre nelle strutture sotterranee l’acqua può accentuare fenomeni di corrosione delle armature di sostegno. In fase di progettazione è quindi opportuno tenere conto di queste forze, stabilizzando e impermeabilizzando l’opera. In particolare l'utilizzo dei tubi di drenaggio è indicato in tutte le situazioni in cui l’eccesso d’acqua nel terreno provoca il decadimento delle caratteristiche meccaniche dello stesso. Andare a ridurre l’acqua presente nel terreno è uno degli interventi più semplici e usati per diminuire le sovrapressioni create dall’acqua. I tubi microfessurati Durvinil prodotti da Sireg Geotech - società lombarda specializzata nei settori della geotecnica, dell’ingegneria civile e degli impianti per il trattamento dell’acqua – rappresentano una delle soluzioni più semplici per convogliare il flusso lungo particolari direzioni e allontanarlo. I dreni riescono infatti a captare ed evacuare le acque del sottosuolo abbattendo le pressioni interstiziali. L’impiego più comune è nell’ambito degli interventi di stabilizzazione dei pendii naturali e artificiali, dove i tubi vengono installati nel terreno all’interno di fori sub-orizzontali anche di lunghezza notevole (> 50 m). I tubi, che sono soggetti alle spinte del terreno, sono realizzati in PVC rigido non riciclato di alta qualità che garantisce elevata resistenza e durata nel tempo. La loro superficie esterna è scanalata longitudinalmente per favorire il

Rendering drenaggi e piezometri Durvinil RFS

flusso dell’acqua e per impedire che materiali sciolti tendano a depositarsi sulla superficie del tubo ostruendo le fessure di captazione. La finitura a scanalature permette inoltre di aumentare l’area di contatto tra tubo e terreno circostante, aumentando notevolmente la capacità drenante del tubo Durvinil rispetto a un tubo liscio di pari diametro. Ovviamente, interasse, quantità, lunghezza dei tubi e grandezza delle fessure sono in funzione del tipo di progetto, delle caratteristiche del terreno e della quantità di acqua presente. In ogni caso la disposizione dei dreni a raggiera o a pettine sono quelle che garantiscono i migliori risultati. Inoltre, per impedire il dilavamento della frazione più piccola presente nel terreno, i tubi vengono solitamente rivestiti con una calza realizzata in geotessuto filtrante in polipropilene, in cui risultano fondamentali le caratteristiche di filtrazione nel tempo. Il diametro più utilizzato in questo tipo di applicazioni è il tubo da 2”. Il diametro interno di 52 mm ed esterno di 62 mm messi in relazione con il numero e l’apertura delle fessure garantiscono che il prodotto possa far defluire l’adeguato quantitativo di acqua nella maggior parte delle applicazioni. L’apertura delle fessure è di 0,6-1 e 1,5 mm e va scelta in base alle dimensioni minime dei clasti presenti nel terreno. Il piccolo diametro garantisce anche velocità durante le perforazioni e un minimo disturbo al corpo nel quale vengono installati.

Dettaglio dreni Durvinil Sireg Geotech

A tutela del territorio

Il sistema filtrante Durvinil DWS è costituito da due tubi

micro-fessurati concentrici la cui intercapedine è riempita da materiale filtrante granulare termoplastico o, in alternativa, da sabbia quarzosa la cui granulometria può essere variata in funzione della stratigrafia del terreno. Questi filtri sono impiegati per la realizzazione di sistemi drenanti permanenti e facilmente pulibili da fenomeni di incrostazioni calcaree. Installati in Lombardia in diversi movimenti storici del terreno, quali la frana di Santa Maria in Val Torreggio (SO) oppure nella frana di Brembilla (BG), da anni continuano ad apportare costantemente il loro contributo alla stabilità del pendio. Nell'attesa di maggiori investimenti nella prevenzione del dissesto idrogeologico sul territorio italiano.

In galleria

ANAS ha avviato una campagna di manutenzione della rete stradale e con il ripristino delle strutture in calcestruzzo sono stati previsti drenaggi radiali tra la calotta e le pareti delle gallerie. I dreni Durvinil vengono utilizzati anche durante lo scavo di gallerie dove sono installati al fronte di avanzamento, in calotta o lateralmente abbattendo le pressioni idrostatiche del terreno a tutto vantaggio della stabilità e della sicurezza dello scavo.