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“NoBidoni” di Walter Giovanniello e Federico Archidiacono Analisi degli aspetti PRODUTTIVI ed ECONOMICI.

INDICE

1.0 IL PROGETTO 1.1 Origine del progetto 1.2 Descrizione del Progetto

2.0 CAMPI DI APPLICAZIONI E SCENARI DI UTILIZZO 2.1 Perchè un soggetto pubblico 2.1 Caratteri che fanno di “NoBidoni” un progetto per un soggetto pubblico. a project by Federico Archidicono e Walter Giovanniello

3.0 FATTIBILITA’ ECONOMICA ED ANALISI PRODUTTIVA 3.1 Analisi produttiva e schede tecniche 3.2 Fattibilità economica 3.3 Filiera corta e progetto a Km “0” - analisi delle realtà produttive locali

4.0 CONCLUSIONI E INTENTI 4.1 Conclusioni 4.2 Contatti

5.0 ALLEGATI

5.1 Documentazione concorso “Coca-Cola Re:design positively” 5.2 Certificazione classe di riciclabilità REMADE IN ITALY 5.3 Preventivi realizzazione.


1.0 IL PROGETTO

1.1

“NoBidoni” ci ricicliamo, non invecchiamo. we recycle ourselves, we don’t get old

Origine del progetto - background

Il progetto “NoBidoni” nasce nell’ambito di un concorso internazionale di idee promosso da Coca-Cola Italia con il nome di “ReDesign positively: nuovi bidoni per la raccolta differenziata” all’interno del progetto “live positively”, promosso in tutto il mondo, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto dell’ambiente. Il 17 maggio 2010, al museo del design della Trinnale a Milano “NoBidoni” viene eletto vincitore del concorso che vede oltre 180 partecipanti da tutto il mondo al cospetto dei vertici della “Coca-cola Italia”, dell’ “Autogrill s.p.a”, di rappresentanti del comune di Milano e di fronte ad una giuria composta da grandi nomi del design italiano con esperti di marketing e di riciclo (Comieco, CONAI, CNA, Cial, ReMade in Italy). In seguito al concorso è stata verificata la fattibilità del progetto attraverso un lavoro di confronto con le realtà produttrici al fine ottimizzare i costi e testare la fattibilità del prodotto. Dalla collaborazione con Coca-Cola è stato subito evidente che il nostro progetto aveva un carattere sociale-educativo che non rispondeva alle esigenze commerciali dell’azienda, ma alcuni suoi requisiti ne facevano un progetto rivolto essenzialmente ad un soggetto pubblico.

1.2

Il progetto

I “NoBidoni” sono una serie di contenitori per la raccoltà differenziata per interni; di plastica, carta, alluminio e vetro, fatti di materiali riciclati post-consumo. Il progetto nasce da alcune riflessioni su una migliore e più spontanea interazione tra l’utente e il contenitore che mira a sensibilizzare le persone al tema della raccoltà differenziata in un modo alternativo alle usuali e banali campagne pubblicitarie rigettate dall’opinione pubblica (“riciclare è bello!”).

Tavola di concorso _ rendering dei contenitori “NoBidoni” per Coca-Cola. Il loro aspetto potrebbe cambiare a seconda delle esigenze dell’ ente-sponsor che andrà a supportare il progetto.

Attraverso una riduzione all’essenziale, semplici fogli di cartone, plastica ed alluminio diventano contenitori “usa e differenzia”, esaltando il carattere transitorio ed effimero di un contenitore che non vuole invecchiare, ma si vuole riciclare!


PERCHE’ USARE I COLORI? Perchè differenziare i rifiuti attraverso l’uso esclusivo di un colore (giallo,verde e blu)? E’ più intuitivo identificare il contenitore associando il suo materiale con il materiale dei rifiuti: carta nella carta, plastica nella plastica, vetro e lattine nell’alluminio.

“NoBidoni” ci ricicliamo, non invecchiamo. we recycle ourselves, we don’t get old

Perchè usare i colori per indicare diversi materiali? Non sarebbe più intuitivo usare gli stessi materiali che tali contenitori dovranno contenere?

Soprattutto in ambito pubblico è frequente una forte confusione dettata dalla regola che vuole i colori come fattore principale di distinzione per i materiali da smaltire. Tuttavia tale regola cambia a seconda del contesto urbano; non vi è in nessun caso una uniformità nell’utilizzo dei colori che generi quindi un automatismo per quanto riguarda l’ atteggiamento dell utente. PERCHE’ LA PLASTICA? Riciclaggio è sinonimo di temporaneità, ciclicità, trasformazione. A tel scopo perchè prevedere sempre un contenitore con una elevata durabilità nel tempo quando dovrà contenere solo rifiuti da riciclare? Quello che potrebbe sembrare uno spreco, cioè differenziare anche il contenitore, in una logica più ampia che parte dal principio che “differenziare” significa “rimettere in circolo” e non “buttare” diventa un punto di forza e soprattutto induce la gente a riflettere su questo semplice concetto.

I contenitori in plastica sono sempre la migliore risposta al problema?

FORMA E IMMAGINE DEL PRODOTTO / IMPILABILITA’ E TRASPORTO. I contenitori sono stati pensati come elementi troncoconoidali sia per una questione di impilabilità e facilità di trasporto e stoccaggio, ma soprattutto sono un grande fuori scale di un bicchiere, per dare una forte immagine iconica e per rispondere alle esigenze di marketing dell’azienda per la quale il prodotto era stato pensato. Ciò non esclude che al variare del promotore, possa variare anche la forma; il concetto, che è il punto di forza, fuzionerebbe allo stesso modo. Inoltre potrebbero essere pensate forme alternative, magari scatolari per abbattere ulteriormente i costi.

Tavola di concorso _ rendering dei contenitori “NoBidoni” per Coca-Cola. Il loro aspetto potrebbe cambiare a seconda delle esigenze dell’ ente-sponsor che andrà a supportare il progetto.


2.0

CAMPI DI APPLICAZIONI E SCENARI DI UTILIZZO

“NoBidoni” ci ricicliamo, non invecchiamo. we recycle ourselves, we don’t get old

2.1 Perchè un soggetto pubblico? Il carattere educativo, sociale e di sensibilizzazione al tema della raccoltà differenziata, identifica nel soggetto pubblico il destinatario ideale del progetto “NoBidoni”. Le biblioteche, le scuole e le sedi della macchina pubblica dovrebbero essere degli esempi positivi di applicazione della raccolta differenziata. La campagna di sensibilizzazione di NoBidoni, non è fattà di spot e di slogan, ma attraverso una migliore e più spontanea interazione tra l’utente e il contenitore che nasce nel caso dei “nobidoni” da un gesto pratico e naturale, ovvero buttare la plastica in un contenitore di plastica, la carta in uno di carta e le lattine in un contenitore di alluminio. Niente più colori e disegni che non fanno altro che confondere le persone, ma degli oggetti intuitivi, pratici e riciclabili al 100%. 2.2 Caratteri che fanno di “NoBidoni” un progetto per un soggetto pubblico: SEMPLICITA’ “l’idea è semplice e dimostra come si può fare molto con molto poco” - Sara Ranzini direttore marketing Coca-Cola Italia - Corriere della Sera 18 maggio 2010 A partire dagli aspetti produttivi, fino ad arrivare alla interazione con l’utente, il progetto “NoBidoni” è caratterizzato da una estrema semplicità e chiarezza. NOVITA’ I “NoBidoni” rispetto allo stato dell’arte nel settore sono una novità assoluta, questo potrebbe generare all’interno della popolazione che andrà ad utilizzarli curiosità ed interesse. Curiosità ed Interesse, appunto, quali migliori risposte per una campagna di sensibilizzazione? ASPETTO LUDICO “Le cose più semplice e divertenti sono il modo milgiore per cambiare i comportamenti delle persone” the fun theory - Wolkswagen In alcune sue parti il progetto “NoBidoni” si ispira alla filosofia messa in atto da alcuni anni nei paesi scandinavi con il nome di: “The fun theory”. A partire da una serie di iniziative della Wolkswagen, che sotto il nome di “the fun Theory”, promuove alcune iniziative che sensibilizzano l’opinione pubblica su alcuni temi sociali quali l’economia, la sicurezza stradale, la lotta all’obesità attraverso dfelle campagne che puntano tutto sull’aspetto ludico e sull’interazione tra oggetto e utente.

“The fun theory” - campagna di sensibilizzazione promossa da wolkswagen in Svezia

esempi: http://www.thefuntheory.com/ The world’s deepest bin - Thefuntheory.com http://www.youtube.com/watch?v=cbEKAwCoCKw&feature=player_embedded Bottle Bank Arcade - TheFunTheory.com http://www.youtube.com/watch?v=zSiHjMU-MUo&feature=player_embedded


Remade in Italydal è un'associazione senza scopo di lucro fondata nel 2009 ch derivanti riciclo e dal riuso livello nazionale ed internazionale, i prodotti “made in Italy” derivanti dal riciclo.

3.0

FATTIBILITA’ ECONOMICA ED ANALISI PRODUTTIVA

I prodotti Remade in Italy sono fondata contraddistinti unpromuove, marchio ache contiene Remade in Italy è un'associazione senza scopo di lucro nel 2009da che sulle caratteristiche di sostenibilità ambientale del prodotto, in termini di livello nazionale ed internazionale, i prodotti “made in Italy” derivanti dal riciclo.

“NoBidoni”

materie prime, riduzione di consumi energetici e contenimento delle emis

I prodotti Remade in Italy sono contraddistinti da un marchio che contiene le informazioni sulle caratteristiche di Coinvolgendo sostenibilità ambientale del prodotto, in termini di risparmio attori economici e istituzionali, Remade in Italy: di materie prime, riduzione consumi energetici e contenimento delle emissioni di CO2e. manufatti a ∗ di promuove la conoscenza e lo sviluppo dei materiali

o. invecchiam amo, non sostenibili realizzati da aziende italiane con materiale riciclato e di riuso; ci ricicli

Coinvolgendo attori economici e istituzionali, Remade in Italy: we recycle ourselves, promuove la conoscenza e lo ilsviluppo dei materiali e manufatti ambientalmente ∗ presidia coordinamento culturale e scientifico we don’t get old delle imprese pro sostenibili realizzati da aziende italiane con materiale riciclato di riuso; e manufatti realizzati con ma promozione e nella tutela dei propri emateriali

3.1 Analisi produttiva e schede tecniche. ∗

e di riuso, anche utilizzando certificazioni di qualità che attestino la tra

presidia il coordinamento culturale e scientifico delle imprese produttrici, nella produzione e la coerenza con l'esigenza di tutela della salute e dell’ambien promozione e nella tutela dei propri materiali e manufatti realizzati con materiale riciclato e di riuso, anche utilizzando qualità che eattestino la tracciabilità della un marchio ∗ offre lacertificazioni possibilità, dialle aziende alle istituzioni, di utilizzare produzione e la coerenza con l'esigenza di tutela dellail salute dell’ambiente; prodotti innovativi sia sotto profiloedel design, sia sotto il profilo dell'utiliz offre la possibilità, alle riciclato; aziende e alle istituzioni, di utilizzare un marchio che individua prodotti innovativi sia sotto il profilo del design, sia sotto il profilo dell'utilizzo di materiale ∗ indirizza il consumatore nell’acquisto di prodotti riciclato;

Il processo produttivo è stato pensato in modo da essere unico per i tre materiali ambientalmente sostenibili, fornendogli il consumatoreinformazioni nell’acquisto di prodotti ipotizzati. Il Pensiero che è dietro la realizzazione dei prototipi si basaindirizza sull’osservazione delutili; ambientalmente sostenibili, fornendogli anima un network internazionale di aziende per informazioni utili; esprimere “Packaging” come giusta via di mezzo tra la temporaneità che il progetto vuole diffondere anche all'estero il design italiano e i anima un network internazionale di aziende per del riciclo e del riuso. e la facilità ed economicità della sua produzione. I contenitori vengono realizzati a prodotti partire diffondere anche all'estero il design italiano e i prodotti del riciclo e del riuso. dallo sviluppo del tronco di cono sulla superficie in ciscuno dei tre materiali: A Remade in Italy partecipano Regione Lombardia, ∗

Camera

- Carta Ricilata gr. 250/300 - PP spessore 0,2 mm - Alluminio spessore 0,2mm Fasi del processo di realizzazione: - taglio della sagoma sui fogli - incollaggio e chiusura del tronco di cono - incollaggio del fondo alla superficie conica

di

Commercio,

Conai,

e

Ministero

A Remade in Italy partecipano Regione Lombardia, dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del Mare. Camera di Commercio, Conai, e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del Mare. www.remadeinitaly.it info@remadeinitaly.it

www.remadeinitaly.it info@remadeinitaly.it

Associazione Remade in Italy

Associazione Remade inVia ItalyAchille Papa, 30 - 20149 Milano (MI) Via Achille Papa, 30 - 20149 Milano (MI) www.remadeinitaly.it

www.remadeinitaly.it


4.0

CONCLUSIONI E INTENTI

4.1 Conclusioni Il progetto potrebbe prevedere il patrocinio di un ente istituzionale (Ministero dell’Ambiente, Conai, Comieco, Comunità Europea) o anche di uno sponsor che potrebbe essere disposto a finanziare l’operazione. Il panorama di chi potrebbe essere interessato all’operazione è molto vasto e va da “Coca-Cola Italia” fino ad aziende a scala nazionale o regionale. Chiaramente anche la forma, il logo e alcune caratteristiche dei “NoBidoni” potrebbere variare a seconda delle esigenze dell’azienda.

4.2 Contatti Walter Giovanniello product designer via Pasubio 112, Bologna 40133 via D. Alighieri, Trevico (AV), 83058 +39 334 23 92 926 walter.giovanniello@gmail.com

Federico Archidiacono architetto via mazzarino 13, Pescara 65126 via farullo 41, Trevico (AV), 83058 +39 328 58 61 929 federico.archidiacono@gmail.com

“NoBidoni” ci ricicliamo, non invecchiamo. we recycle ourselves, we don’t get old


17 MAGGIO 2010 -Triennale Design Museum -Milano-Italy Alessandro Magnoni (direttore Affari Generali Coca Cola Italia) Walter Giovanniello & Federico Archidiacono designers Sara Ranzini (Direttore comunicazione e relazioni esterne ed istituzionali Coca Cola Italia).

Nobidoni dossier  

Walter Giovanniello e Federico Archidiacono per Cocacola

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