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Notizie, curiosità ed altro sul pattinaggio di figura su ghiaccio Pubblicazione societaria non in vendita destinata ai Soci

Ottobre 2008

30 anni! ...a Pinzolo In questo numero:

Da Oberstdorf….

Quando il cuore batte pag 2 forte forte Una maglia di colore pag 2 azzurro Tutto in un’estate a Oberstdorf pag 3 A Pinzolo tra Agosto e Settembre pag 4-5-6 Trent’anni di entusiasmo

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I corsi della stagione 2008/09 pag 8

La parola al(la) Presidente Riprendiamo l’attività nella nostra sede abituale di allenamento dopo un’estate di intenso lavoro trascorsa sui ghiacci di Oberstdorf e Pinzolo. Due esperienze gratificanti che hanno avuto il merito di forgiare un gruppo di atleti compatto ed affiatato. Gli insegnanti, che con tanto impegno hanno collaborato in occasione di queste due trasferte, continueranno il lavoro di qualità sulla pista di Casate in vista degli impegni agonistici che i nostri pattinatori dovranno affrontare nelle varie categorie. La recente Assemblea elettiva ha confermato in blocco il Consiglio

GRUPPO GIOVANILE RITMICO Associazione sportiva dilettantistica fondata a Como nel 1978 sede sociale: via Crispi 10 Como nr fax: 031390375 Indirizzo e mail: ggr@ggrcomo.it

Direttivo uscente che continuerà, ancora con maggior impegno, a lavorare per la crescita e lo sviluppo della nostra Associazione. Il sincero augurio che invio ai nostri atleti è che tutti possano concretizzare le loro speranze ricordando però che campioni si diventa solamente con il lavoro e l’impegno continuo e costante. Un cordiale saluto anche ai genitori ed a tutti coloro che si assumeranno l’onere non lieve di assistere questi piccoli pattinatori in ogni evenienza di questa nuova ed affascinante avventura stagionale. Luciana Sommaruga


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Figure su ghiaccio

Ottobre 2008

L’emozione di Giorgia che incontra il grande Plushy

Quando il cuore batte forte forte... Un giorno mamma mi dice. “Ho deciso di mandarti allo stage do Mishin!” Da quel giorno non pensavo più ad altro, mille domande mi frullavano per la testa, del tipo:”Come sarà Mishin? Sarà burbero? sarà alto e grosso? cosa farò oltre a pattinare? E ogni giorno le domande aumentavano, per qualche strano timore ero quasi tentata di rinunciare allo stage. Ma poi su un giornale lessi che anche Plushenko sarebbe stato presente a Pinzolo e ogni dubbio svanì: non vedevo l’o-

ra di partire! Finalm ente arrivò il giorno della partenza, arrivai a Pinzolo il mattino stesso e corsi subito in camera a cambiarmi per andare subito in pista; lì c’erano molte ragazze emozionatissime come me, arrivavano da diverse nazioni ed io mi sentii fiera di essere lì, poi infilammo i pattini e,via, iniziò l’avventura! Arrivò Mishin e tutte le mie domande ebbero una risposta, non era un gigante come immaginavo ma una persona molto simpatica e brava ad insegnare anche se in italiano ci di cev a sol o. “ Tut t i f r ut t i” ! . La giornata era molto impegnativa, fra preparazione atletica prima di entrare in pista, la lezione di passi con un altro insegnante molto simpatico e la ginnastica in palestra; però era anche molto interessante! Una sera Martina

ed io incontrammo Plushenko sulle scale: non riuscimmo a dirgli nulla ma andammo subito in camera con il cuore che batteva a mille. Più tardi bussarono alla porta della nostra camera: non era stato lui ma era lì nel corridoio e ci augurò la buonanotte. Era stata proprio una buona notte! E’ stato uno stage bellissimo purtroppo durato solo 6 giorni ma molto intenso, in cui sono riuscita a raggiungere molti obbiettivi come tenere la testa alta e le braccia dritte. Sono migliorata sugli incrociati (mio punto debole...) e molto altro. E’ stata una bellissima esperienza che terrò sempre nel mio cuore.

Una maglia di colore

azzurro per Silvia Nella nazionale italiana di artistico anche la bravissima rappresentante del GGR Un’altra atleta comasca ammessa a far parte della squadra azzurra di pattinaggio artistico su ghiaccio. Dopo Laura Magitteri e Francesca Rio è la volta di Silvia Monti, atleta di punta della locale società di pattinaggio di figura su ghiaccio Gruppo Giovanile Ritmico di Como, a ricevere le insegne dello skating team azzurro. Nelle selezioni svoltesi Giovedì 12 Settembre al Datch Forum di Assago, Silvia ha infatti superato

con esito positivo il test previsto dalla Commissione Tecnica della Federghiaccio: l’esame constava dell’esecuzione del programma libero e di alcuni elementi tecnici risolti senza problema dalla comasca. Con questo traguardo si spalancano quindi per la pattinatrice lariana le porte di accesso alle competizioni internazionali inserite nel circuito dell’International Skating Union.


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Figure su ghiaccio

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Tutto in un’estate a Oberstdorf


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A Pinzolo tra Agosto e Settembre - 1 Appunti da un’inviata (involontaria) coinvolta nelle operazione in terra trentina PRIMO GIORNO Prima, fondamentale domanda: MA QUANTI SIAMO?!? L’hotel Ferrari è al gran completo, e al parco giochi ci hanno chiesto se eravamo una qualche colonia o manifestazione (d’altra parte, 60 magliette GGR fanno un certo effetto). Ma siamo semplicemente noi: come prima, più belli di prima, ecco a voi lo stage estivo GGR, versione 2008. Nonostante la marea di persone, sbarco e aqquartieramento della truppa sono terminati senza problemi, in larga parte anche grazie al mai troppo lodato proprietario Gianni e al suo staff: qualche pianto di fronte al tabellone delle camere, ma a chi non capita? In compenso, c’è anche stata chi ha liquidato mamma e papà con un bacino in due e un ciao frettoloso, per poi tuffarsi nelle chiacchiere. E abbiamo già anche preso la prima sgridata preventiva… si sa, l’entusiasmo della vacanza fa brutti scherzi, e qualcuno rischia di esagerare un po’. Ma niente paura! Luciana, Giorgio e tutti gli insegnanti sono prontissimi a farci rientrare nei ranghi… S’avvicina l’ora di cena, e il vostro inviato a Pinzolo passa e chiude, parte per ragioni di puntualità e parte per sopraggiunta fame (la cucina qui è sempre il massimo…). A domani – se mi restano le forze per scrivere! SECONDO GIORNO E fu sera, e fu mattina: secondo giorno, primo contatto con la

dura realtà del palaghiaccio (non solo in senso metaforico: mentre scrivo sto cercando di raccogliere i pezzi del mio ginocchio destro). La ruggine di qualche mese senza lame si fa sentire per tutti, ma la ciurma resiste impavida a cadute e piedi doloranti, a posizioni diventate improvvisamente difficili, a rimproveri e sedute di allenamento che sembrano infinite. Pare addirittura che qualcuno la notte scorsa non abbia nemmeno dormito per essere sicuro di arrivare al palaghiaccio… Miracolosamente, l’organizzazione dei gruppi ha retto senza grossi intoppi: non abbiamo perso nessuno e tutti erano nel posto giusto al momento giusto: addirittura corre voce che Chiara, Cecilia ed Eleonora abbiano sviluppato il dono dell’ubiquità. Come avrebbero fatto, altrimenti, a sistemare se stesse e tre bambini a testa in tre quarti d’ora? Per cui la scoperta finale del giorno è la seguente: l’acqua di Pinzolo dona i superpoteri… se non altro, la supervelocità. Resta da vedere se dona anche la superresistenza, o se gli allenamenti avranno ragione di noi! TERZO GIORNO Ieri sera, ore 21.45, allarme rosso nella stanza 105: il letto pieghevole ha deciso di tener fede al suo nome… con una bambina sdraiata sopra. Emergenza brillantemente risolta, e mobile ribelle prontamente fatto scendere a più miti consigli. Passatempo ufficiale della sera: il karaoke! Dove non arriva la voce, supplisce l’entusiasmo… beh, diciamo che siamo MOLTO entusiasti. Entusiasmo che è più o


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A Pinzolo tra Agosto e Settembre - 2 Appunti da un’inviata (involontaria) coinvolta nelle operazione in terra trentina meno l’unica cosa che ci tiene in piedi, visti i ritmi che non accennano a calare: gli unici a non essere stanchi, paradossalmente, sono i nostri magnifici sei. Trentasei anni in totale, qualche attacco di mammite prontamente contenuto, tanta voglia di giocare ed energie praticamente inesauribili. Nei ranghi annoveriamo perfino una biscaziera provetta – seguirà documentazione fotografica. L’unico maschio dei sei, beato fra le donne, ben si guarda dal cercare la compagnia degli altri uomini presenti! Stasera, per ora, nessun allarmemobilio: tutti dormono, tutto tace, tutti cercano di riprendere le forze in vista di domani. Ne approfitto per spedirvi queste due righe, e poi per tornare al canto corale: il karaoke chiama! QUARTO GIORNO In colpevole ritardo, il vostro cronista torna alla macchina da scrivere. La boa del mercoledì, tradizionalmente il giorno peggiore, è ormai girata, ma a che prezzo! La truppa è decimata da cadute e attacchi di mammite, e anche il nostromo Giorgio comincia ad accusare qualche acciacco. L’età che avanza?-e su questo interrogativo mi sono giocata il dessert di stasera. Eppure, stoicamente, resistiamo! Stamattina tutti sono riusciti ad alzarsi dal letto senza gemiti assortiti, e in questo momento stanno partendo per lo stadio, ormai pronti a tutto per la meta suprema del saggio di sabato. I progressi si susseguono senza sosta: c’è chi ieri ha imparato, parole sue, i “ciottoli”, e chi, sull’esempio di Andrea, ha capito al volo cosa NON si deve

fare quando si va all’indietro, ossia guardare avanti. In particolare l’ha capito benissimo la bimba che si è trovata a fargli da birillo… si sa, val più poca esperienza che molta scienza. Il sole, per fortuna, ci favorisce: solo questa notte si è scatenata, pare, una tempesta degna di un crescendo rossiniano; peccato che io appartenessi a quella metà del gruppo che non l’ha neanche sentita. L’altra metà si è svegliata temendo l’ordine di evacuazione da un momento all’altro QUINTO GIORNO Fra ieri sera e stasera, visione del film “Ice princess”: ciurma divisa più o meno equamente fra chi apprezza la bella favola e chi crepa di invidia per la ragazza che infila tripli in tre mesi partendo da zero, e si consola con un “ma tanto è impossibile!”. Oggi pomeriggio, lezione di italiano “on ice”: ci è stato illustrato con la pratica (sul cui valore vedasi il mio articolo di ieri) il significato della parola riscaldamento”: dopo venti minuti di piegamenti e fili, si ha notizia di qualcuno che meditava addirittura l’eliminazione della maglietta, sull’esempio del Plushenko di “Sex bomb”. Sono già in corso, mentre scrivo, i preparativi per accogliere gli atleti del prossimo turno: rotazione delle camere per chi arriva, stesura dei diplomi per chi parte – e ho l’impressione che saranno severi. Il panico si alza…Infine, a conclusione di questa frammentaria giornata di diario, una personalissima nota gastronomica: sia loda al cuoco per averci ricordato, per una volta, che siamo in Trentino, e averci servito un trionfo di canederli allo speck! Le bambine non li hanno


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A Pinzolo tra Agosto e Settembre - 3 Appunti da un’inviata (involontaria) coinvolta nelle operazione in terra trentina apprezzati come avrebbero potuto, ma il brav’uomo sappia di avere la mia personale ed eterna gratitudine. SESTO GIORNO Salute della ciurma in netta ripresa – o forse, ormai, non sentiamo più nemmeno il dolore? Il test di resistenza fisica sta dando i suoi frutti. Perfino il nostro Giorgio è ritornato lui; nel gruppo si sussurra che il suo malessere sia stato miracolosamente concomitante con la scoperta dell’avvenenza della locale farmacista. La bisca clandestina, nonostante ogni tentativo di smantellamento, si è limitata a diventare pubblica; di fronte a me, la cinquenne giocatrice sta pelando a briscola un campione del mondo. La scena ha dell’incredibile. Ma ormai, dopo stasera, non ci si stupisce più di nulla. La sfilata dei mostri è stata, dopo lunga esitazione da parte della giuria, vinta da una brillante imitazione del locale maestro di danza. Al secondo e terzo posto, alcune notevoli immagini della banda appena svegliata al mattino. E così, siamo arrivati in fondo… questa è l’ultima pagina di diario scritta direttamente a Pinzolo. Domani, da casa, la cronaca dei rientri; ma ormai la vacanza è finita, e i miei lettori sapranno il resto direttamente dai figli, che non vedono l’ora di rivederli.

SETTIMO GIORNO Ossia: i canti del ritorno. Ossia: io NON voglio la mia mamma! Frase risuonata soprattutto in bocca al corso adulti, che avrebbe preferito di gran lunga far un’altra settimana. I bambini l’hanno presa con più filosofia di noi, e sono stati ben più contenti di rivedere i genitori. O, forse, fingevano meglio. Ma si sa, tutto finisce... e, per consolarci, qualche perla della saggezza degli antichi che ben si adatta al nostro stage. Per aspera ad astra (Alle stelle attraverso le difficoltà): frase propria di chi, dopo una settimana di sforzi, ha all’attivo solo una serie di muscoli doloranti, che lo portano a vedere i suddetti corpi celesti. Sursum corda (In alto i cuori): ma anche “su con la corda”, ha pensato chi per l’ennesima volta si spalmava sul ghiaccio per colpa di un axel sottoruotato. Ubi maior, minor cessat (Dove c’è qualcosa di maggiore, il minore se ne va): altrimenti detto: di fronte alle dimostrazioni perfette dei maestri, viene voglia di ritirarsi… ...ma in fondo nessuno di noi lo farebbe mai! Perché ci siamo divertiti troppo, e non vediamo l’ora di ricominciare; perché ognuno di noi ha stretto tante amicizie e tante conoscenze importanti; perché, insomma, pattinare ci piace! settimana. Per ora, un GRAZIE di cuore a tutti quelli che ci hanno aiutato e sopportato: Luciana, Giorgio, Lorella, Fabrizia, Eleonora, Sara, Chiara, Cecilia, Maurizio, Jyrina e Andrea. Senza nessuno di loro la nostra settimana sarebbe stata quella che è stata, per cui... speriamo solo di rivederci l’anno prossimo! Daniela


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30 anni di entusiasmo Le stelle si accendono sul ghiaccio di Casate in occasione dell’anniversario di fondazione celebrato lo scorso 19 Aprile Sir William Wallace, il leggendario Braveheart, solca il lago ghiacciato di Casate e manda in visibilio gli spettatori che hanno riempito il palazzo del ghiaccio in ogni ordine di posti: “le roi” della serata è senza dubbio lui, è Philippe Candeloro che ammalia, strega e rapisce con la forza e l’intensità delle sue interpretazioni. Il suo incredibile salto mortale (vietato in gara) coglie per un attimo alla sprovvista salvo scatenare successivamente una autentica ovazione, doveroso omaggio ad un atleta che nonostante l’età conserva la padronanza tecnica e la freschezza atletica degli anni migliori: oltre alla celeberrima trottola “Candeloro” (le ginocchia appoggiate sul ghiaccio) il pattinatore transalpino ha esibito salti che, per potenza ed altezza, sembrano contraddire le leggi della fisica. Il pubblico, accorso numerosissimo (molti non hanno trovato posto all’interno dell’impianto), ha gratificato l’impegno del Gruppo Giovanile Ritmico, organizzatore della serata, che ha voluto così festeggiare il 30^ di fondazione della società oltre che promuovere una raccolta di fondi a favore della Croce Azzurra di Como. Il pattinaggio di figura su ghiaccio comasco sta attraver-

sando uno straordinario momento a livello sportivo grazie ad atlete che si stanno imponendo sulla scena nazionale ed internazionale: Anna Cappellini, Laura Magitteri, Francesca Rio, Carlotta Peduzzi e Silvia Monti sono alcune delle pattinatrici che hanno mosso i primi passi sul ghiaccio di Casate e che si sono presentate al

pubblico durante il “Ricami sul lago ghiacciato”. Accanto a loro, in pista, grandi campioni come Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio che dopo aver deli-

ziato il pubblico con le loro movenze (per molti il loro ritiro dall’agonismo è stato prematuro…) si sono prestati ad un simpatico siparietto scambiandosi i partner rispettivamente con Andrea e Sofia (7 anni) la coppia di danza che il GGR ha presentato in questa stagione alle prime gare regionali: pur e-

mozionati i due mini danzatori si sono professionalmente esibiti con gli inaspettati (e più famosi) compagni. A interrompere la se-

riosità delle varie esibizioni ci ha pensato il franco-canadese Jason Graetz, saltimbanco del ghiaccio ma capace di virtuosismi atletici impensabili non solo per una persona normale ma rischiose anche per una pattinatore che si vedrebbe i legamenti seriamente lesionati. Spettacolari poi le coreografie del Gruppo sincronizzato delle “Hot Shivers” che hanno aperto la serata: sincronie ed automatismi perfetti le rendono simili ad un corpo di bal-

lo impegnato però su una superficie infida e veloce come il ghiaccio dove gli errori non sono più recuperabili. Il gran finale ha visto in pista, accanto ai campioni protagonisti della serata, anche gli iscritti ai corsi della società che hanno offerto un delizioso saggio delle loro capacità tecniche. “La Provincia di Como” Lunedì 21 Aprile 2008


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GRUPPO GIOVANILE RITMICO Associazione sportiva dilettantistica fondata a Como nel 1978 sede sociale: via Crispi 10 Como nr fax: 031390375 Indirizzo e mail: ggr@ggrcomo.it


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