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Roberto Saviano, Saviano, Gomorra, Gomorra. Sembra quasi modaiolo continuare a citare quel nome. E chissenefrega. Noi di Wait! Spesso ci siamo sentiti dei piccoli eroi. Giovani, con pochi soldi in tasca, abbiamo messo in piedi e portato avanti, non 3 numeri, ma per anni, un free-press che parla di arte e talenti emergenti. Siamo una nicchia, ma fino a un certo punto, visto che ci si può trovare in oltre 100 città, e oltre 300 locali e negozi. Gratuitamente. Abbiamo contribuito a valorizzare e fare conoscere giovani musicisti, e a far crescere brand di abbigliamento che, un tempo piccoli, oggi iniziano ad essere grandicelli. Spesso abbiamo pensato di fare, nel nostro piccolo, qualcosa di buono in questa Italia, e a volte abbiamo anche pensato di essere degli eroi. Invece di fronte a un ragazzo come noi, che si pone di fronte a scelte e posizioni così coraggiose ci sentiamo inadeguati, dei codardi, forse anche dei buffoni. Ci leviamo il cappello di fronte a Roberto Saviano. E in queste poche righe, gli diciamo, ‘Roberto, siamo tutti con te! ‘ MARCO BIANCHI


Si chiama Ferrari V4 ed è la nuova concept moto della ferrari. Prestazioni da urlo, gps, radio e un motore da fare invidia ad una formula uno. Da quando è uscito il progetto si è scattenata un asta per averne una. Ovviamente il numero di produzione sarà limitatissimo.

Ecco il custom più bello e originale di tutto il 2008, votato come il top all'esposizione di Orlando. costa 69000 dollari si chiama The Dragon. Lo trovate su www.wikkedkustoms.com.


Sony sta lavorando alla psp2, mentre il designer Tai Cheim ha pensato a questo monitor spettacolare per la vostra portable Sony. Lo schermo è flessibile e quindi arrotolabile su se stesso. Questo permetterà di renderlo compatto ed estremamente portatile.

Motorola Aura, il primo cellulare con display frontale a 16 milioni di colori, fotocamera da 2 megapixel, bluetouth, porta usb, micro sd, lenti in cristallo 62 carati. Disponibile dal 4 dicembre al costo di 2000 dollari.

Solio Universal Hybrid non è altro che un accumulatore di energia portatile. Quello che lo rende speciale è la possibilità, grazie a mini pannelli solari, di catturare la luce del sole e traformarla in energia per ricaricare il nostro telefonino, o l'Ipod, ecc. In vendita a £ 49.00 su www.oki-ni.com

Solo un prototipo per ora. L'avveniristico iBangle Touch, l'iPod a bracciale del futuro. Un cuscinetto d'aria al suo interno lo renderà regolabile ad ogni polso. Il designer è Gopinath Prasana.


Paint or die, but love me. Un tavolo che sembra nato da un’unica colata di colore. Del giovane designer francese John Nouanesing. www.johnnouanesing.net

Una vera lampadina inserita all'interno di un cubo in acrilico, riempita di pigmenti fosforescenti. Si ricarica con la luce del giorno, sia naturale che artificiale. E col buio si illumina. Glow Brick di Suck Uk. www.nomadedesign.com


Il PappaPhone è il primo telefono Voip completamente in legno di noce americano. Plug & Play è facile da connettere via usb e permette di utilizzare tutti i programmi di telefonia internet, come skype, ichat. Il costo? 300 $. www.hulger.com

Pensato specificatamente per i collezionisti di vinili. Gusto retrò, legni pregiati e finiture di qualità. Può contenere fino a 570 LP e 300 CD. The record cabinet by Atocha Design. www.atochadesign.com

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LADIES & GENTLEMAN... MR.

ANDY RICHARDSON intervista di Marco Bianchi

AndyRichardsonèunnomeche,perchiancoranonloconosce,viene immediatamentepensatocomestraniero.Einveceno.E’unbrandche prende nome dal suo stesso fondatore, il giovane stilista Andrea Bertacca.Italianoetoscano,Andyvantauncurriculumprestigioso,ed il suo è uno dei giovani brand più interessanti del panorama italiano. E’ stato premiato, di recente, al Pitti Immagine Uomocomemigliorbrandemergente. Tu parli 'di un trick', un trucco, o meglio, un gioco di equilibrio tra una tradizione e un gusto inglese e un gusto tipico italiano, anzi toscano, che sa di Chianti, vino buono... Parlaci della vostra filosofia. Di questo gioco di prestigio, di questa vostra ricerca di un sottile equilibrio. Sonosemprestatoaffascinatosindapiccolodaitaglitipici dellasartoriainglese,rimanevocolpitodallasemplicitàe dallacostruzionedeiloroabitidauomo.Legiacchedacacciaallavolpesonostateunmustnellamiaformazionestilistica.HoperòvissutoinItaliafinoai18anniequesto sicuramentehainfluitosullapercezionedelcoloreedei suoiutilizzi.AndyRichardsonquindiènatospontaneamentecomesintesitraleduetradizioni. Come mai in un momento in cui tutti i giovani brand (intendo quelli giovani ma anche creati da giovani ragazzi e stilisti) vanno verso il mondo streetwear, tu vai verso un fashion dal gusto sartoriale e più classico, ma allo stesso tempo pieno di dettagli giovani, accattivante, ammiccanti. Proponete giacche e maglieria molto curata. Insomma, non esattamente quello che stano facendo le nuove creatività. Sonomoltoaffascinatodalmondostreetwearedalle sueevoluzioni.SonoconvintocheinItaliacisiano 12 oggidellerealtàemergentichesiaffermerannonelle


prossime4o5stagioni.Quandoperòsi“costruisceunprodotto”losideve sentiredentrolostomaco,èunaprocedimentototalmenteirrazionalecheva incanalatoconprofessionalitàcommerciale:éunacontinualottatracuoree cervello.Perfarlabreve,siamoquellochefacciamoeviceversa. Andy Richardson è 100% made in Italy, o mi sbaglio? Quanto conta ancora oggi il made in Italy oggi? AndyRichardsonèunprodottomadeinEu.Certoimaterialiegliaccessori sonoal100%italianimafareunprodottodiqualitàtotalmentefattoinItalia conprezziaccessibiliallargopubblicooggièquasiimpossibile.Quellocheè importantenelmondodell’abbigliamentoèlatrasparenza,èridicoloinganna-


reiltuocliente.Purtroppocometuttisappiamooggièdiventataquasiuna prassi.NoiatuttoquestodiciamoNO.Chiarezzasempre. Quanta importanza date al cosiddetto 'product placement? Che tipo di punto vendita accoglie il vostro prodotto? Ladistribuzioneitalianaèmoltoframmentataedisomogenea.Daregionea regionecisonodelledifferenzesostanzialichesonoimpressionanti.Conla nostraretevenditaabbiamoperòdellelineeguidachecimuovononella selezioneovverocoerenzadilayout,assortimentodimarchiconcorrenti ,animadelnegozio.Propriooggi abbiamoavutoduerichiestedi inserimentoallaqualiabbiamo dovutodiredinopermancanza dicoerenzatrapunto-venditae prodotto.Largamentequindi siamopresentiinpuntivendita doveilcasualchiclafada padronemaabbiamofatto anchedeitentativiinnegozi streetculturechestrizzanol’occhioalcasualestiamoandando beneancheinquellerealtà. Descrivici l'ultima collezione a/i 08-09 soprannominata 'Back in Britain'? Ogninostracollezionehaunleit motivecomecolonnasonora dellacollezione.Dopofw07 “lostinchiantishire“ess08“ bounjourinFortedeiMarmi” eravamoadunbivio.Unamattinamentreguidavopassanoalla radio Revolution deiBeatles.Era unperiodomoltostrano,un periododitransizionedelmarchiodovestavamosintetizzando glisforzistilisticidelleultime duecampagne.Nonvolevamo sbagliare.Quellamattina,quella


canzoneconlesueparoleèstatalascintillachemihaguidatoin Weare backinBritain.Vadoinunnegoziodidischi,comproilcd,tornoinufficioe homartorizzatolostaffconquestacanzoneinunviolentorepeatper2giorni. E’servitoallafine,lacollezioneèvenutafuoridase. Come sarà invece la prossima collezione p-e 09? Laprossimap-e09“AnenglishmaninPositano”sisviluppasempresuun totallookedèstatacostruitaascoltandoRenatoCarosoneeguardandoripetutamenteilfilm“iltalentodimisterRipley”. Nesonovenutefuoridellegiaccheedeipantalonimoltobellichehanno riscossounbuonsuccessodisell-in.LamaglieriaeImaterialijerseysono statisviluppatifiancoafiancoconinostrifornitori.Ilrisultatoèunconnubiodi esperienzaevogliadiinnovare.Tradinoic’èunrapportomoltoprofondo, nonèsolounaquestionecliente-fornitore. Come si evolverà la linea? Sievolveràconcoerenzarimanendofedeleainostriprincipiealnostromodo dipercepireilprodotto.Quandounuomositrovadavantiadunarmadiola mattinadopolabarbaha3minutipersceglierecosamettersi.Quandopensiamoadunnuovoprodottoladomandacardineè:“celafaràintreminuti?”. Raccontaci del tuo background di stilista e come è stato lavorare per


maison come Gucci e Vivienne Westwood. InGuccièstataunaesperienzamoltoformativa.Professionalitàinternazionale impeccabile,unmanagementserioecompetente:èunagrandescuola.In Weestwoodcreativitàalmassimo.LasignoraVivienneèunesempiopertuttii giovanistilistiindipendenti. Per quanto tempo hai vissuto in Inghilterra? Come ti ha 'segnato' l'Inghilterra? HovissutoaLondraperdiversianniedhacambiatoradicalmenteilmododi pensareevederelecose.Sonoconvintocheilmeltingpotaiutilacreatività echedobbiamolevarciunpo’dallespallequestoprovincialismocheavolteci precludedellenuoveopportunità.Ilmondopragmaticoanglosassonemiha insegnatochesec’èunaopportunitàvapresaalvolo. Un anno fa, al Pitti Immagine Uomo di Firenze Andy Richardson è stato nominato miglior brand emergente. Che effetto ti ha fatto que-


sto riconoscimento? E che impulso ti ha dato? L’hosaputopocheoredopol’aperturadellamanifestazione.évenutoilnostro addettostampachefinoadalloranonsapevanulla,conlarivistainmano .Nontinegocheinquelmomentotipassanodavantituttigliostacolichehai dovutoaffrontareeillasoddisfazionetiinebria. Poidopodueseconditidicidinonprendertisulserioesiamoandatialbara berciduebirreeranole11… Cosa ne pensi di un 'enfant prodige' della moda come Matteo Cambi che al momento attraversa un brutto periodo? MidispiaceperMatteoepertuttiquellichehannolavoratoalprogettoGuru. Midisgustaguardaretuttigliavvoltoichecispeculanosopra.Hasbagliato certo,nonhasaputogestireunacosachesicuramenteerapiùgrandedilui elepersonecheglieranoaccantolohannodefinitivamenteaffossato. Bisognaavereperòrispettoperildolorealtrui. In Italia e in Europa c'è crisi economica. Come fa un giovane e neonato brand a emergere e crescere in questo periodo? Neimomentidicrisineracomequesta sevaiavantivuoldirechehaiqualcosa dadire.Noirimaniamocompatti,allineatieparecchiobattaglieri. Cosa c'è nell'armadio di Andy Richardson e cosa indossi in questo momento? Hounagiaccacompratainunmercatinovintagecheèunabombaamano peradessoinesplosa. Quali sono i tuoi stilisti preferiti. I tuoi miti? InassolutoPaulSmith.Perimitibehho inufficiounagigantografiadiJFK….. Che musica ascolti mentre 'crei'? Adessonellacreazionedellaw09sto ascoltandoApachedeiFatboyslim.Loso nonèmoltobritishmadaunacarica impressionante….


DUDE & DUDETTE intervista di Michele Leonardi e Marco Bianchi Un duo di giovani stilisti toscani, fa il suo esordio nel circo della moda, e ci racconta le sensazioni che hanno accompagnato il loro esordio. Chi sono Dude&Dudette? Perchè avete scelto questo nome per firmare la vostra collezione? Dude & Dudette siamo io, Gianluca, e la mia ragazza, Maria, abbiamo discusso a lungo sulla scelta del nome, durante un nostro viaggio qualche anno fa, con tanti sogni e speranze di creare un giorno una nostra linea. Quotidianamente tramite internet ci scriviamo con nostri amici sparsi in tutto il mondo e forse inconsapevolmente la parola "dude" ci è rimasta in testa, essendo molto usata all'estero,specialmente nello slang americano. Quindi abbiamo deciso di indagare un po sul significato reale della parola in se,scoprendo che oltre ad "amico", "coetaneo", il "dude" comunque è una persona che condivide il tuo stile e i tuoi interessi, proprio quelli che cerchiamo di condividere con i nostri collaboratori, clienti ed amici. Da qui la declinazione al femminile "dudette",che rappresenta la parte femminile della collezione. L'immaginario cui vi rifate per la vostra ultima campagna è un po'


quello della cosiddetta teen-age. Ma qual è il vero target delle vostre collezioni? La nostra prima uscita e campagna pubblicitaria ha un mood molto fresco e dinamico, si può adattare al ragazzo di 18 anni che esce in t-shirt e skinny fino ad arrivare al cliente piÚ adulto ed emancipato che cerca un capo ricercato nelle finiture ed accessori, che potrebbe essere rappresentato dalle nostre giacche in fantasia "pied de poule" o "principe di galles", sfoderate, impreziosite con bottoni bianchi con in rilievo stemmi araldici, taglio classico ma adattabile su chiunque. Quindi il nostro può essere un brand adatto ad una fascia molto ampia che va dai 16 ai 50 anni.


Spiegateci la scelta del vostro logo: perchè un gelato? Non è il nostro logo: il gelato è uno sticker che regalavamo al Pitti. E' stato scelto perchè rappresentava il mood delle nostre stampe. Vi piace sottolineare il fatto che i vostri capi sono realizzati in Italia. Quanta importanza date al Made in Italy? Diamo molta importanza al made in Italy, anzi per noi è fondamentale. Il made in Italy è ancora un grande punto a favore per il mercato estero, nonostante i prezzi siamo molto piu alti la gente apprezza la manifattura italiana, siamo ancora considerati i numeri uno del settore, e si vede. Un capo prodotto in Italia è costruito con amore , come se fosse un tuo figlio, si possono seguire tutti i processi produttivi, dalla scelta del tessuto alla confezione, dalla scelta dell'accessorio alla scelta del taglio che si vuole dare, insieme a chi veramente "fa" e cuce il tuo prodotto, è questo per noi è molto importante, abbiamo un attenzione maniacale nei dettagli. Come vestono oggi Dude & Dudette? Dude&Dudette per l'estate si sono vestiti con capi comodi, mixando felpe e t-shirt a capi piu costruiti. Per l'inverno ci saranno molte sorprese...ma dovrete attendere! Quali sono i brand e gli stilisti che più ammirate, dai quali traete ispirazione? Siamo appassionati di arte e design, fotografia e musica fino ad arrivare al cinema. Queste sono le nostre ispirazioni, quello che ci circonda.


Cerchiamo di seguire i trend, ma selezionando cosa ci piace, non proponiamo una costruzione del capo"innovativa" con tagli strani e troppi fronzoli, puntando molto su rifiniture e scelta di accessori e materiali di qualità. Cerchiamo solo di riportare il nostro gusto in capi semplici, funzionali, confezionati perfettamente, senza troppe "forzature" che possano accontentare le più svariate tipologie di cliente e che in fondo accontentino il nostro armadio. Abbiamo saputo che parteciperete al prossimo Bread & Butter. E' una grande occasione per voi: come vi preparate all'evento? Veniamo già dall'esperienza del Pitti Uomo dello scorso giugno, e devo dire che è stato veramente emozionante, confrontarsi con giovani brand come noi, iniziare un’ avventura dalla fiera nella nostra Firenze, è molto stimolante e ti da quella voglia di andare avanti e spaccare tutto. Il Bread & Butter lo sarà ancora di più, già incomincia ad esserci agitazione e mille idee che frullano per la testa, infatti stiamo attualmente lavorando alla creazione dell'invernale 2009 che verrà presentata a Gennaio 2009 a Barcellona. Alla fine non siamo nessuno, e già ci hanno accolto nelle 2 manifestazioni leader del settore....bellissimo! Non si può descrivere ... è un mix di ansia, felicità, paura, gioia, paranoia, speranza. Si è capito no? E' possibile, oggi, per un giovane brand entrare e dire qualcosa in un mercato così saturo e competitivo? Quali saranno i vostri 'assi nella manica' per fare breccia in questo mondo? Quando si prende la strada del "made in Italy” inevitabilmente la fetta di mercato si divide in 2 parti. In Italia è molto difficile, è un momento tragico, il negoziante cerca la vendita sicura e per i prodotti nuovi punta sul prezzo più basso, come lo showroom e l'agente. Solo in pochi per la stagione estiva


2009 in Italia ci hanno accolto e seguiti per mano per farci entrare in questo mondo. Abbiamo iniziato nel momento peggiore, ma non avevamo e non abbiamo assolutamente la presunzione di "sfondare" dopo nemmeno 8 mesi dall'inizio di questa avventura, siamo solo un piccolo brand che ha tanta voglia di crescere. Per quanto riguarda l'estero il discorso cambia , tutti in questo momento vogliono il made in Italy, è un must. Il prodotto è stato apprezzato molto, e se il prodotto piace nessuno si fa problemi sul prezzo come in Italia, con l'estero si lavora bene e ci sono ottime prospettive di crescita. "Assi nella manica" dal punto di vista commerciale saranno quelli di incrementare al più presto la rete di vendita in Italia: stiamo cercando nuovi agenti e showroom. In più confermare e incrementare la distribuzione in Europa e Giappone, cercheremo di fare il nostro meglio durante il prossimo Bread & Butter di gennaio. Fattore importantissimo per noi è internet, per la promozione del prodotto,presto online il sito della stagione p-e 2009. L’asso nella manica stilistico sarà quello di riuscire ad abbracciare una larga fetta di mercato proponendo capi giovani, ma non troppo pretenziosi con la stessa cura dei dettagli che abbiamo presentato nella collezione estiva e capi "ben fatti" caratterizzati da ottimi tessuti di alta qualità accostati a passamanerie che li arricchiscono, che rispondano alle richieste dei ragazzi come dei loro genitori…God save the Dude&Dudette!!!!


RECENSIONI - TALENTI EMERGENTI Q “Le proprietà elastiche del vetro” 2007 Jestrai/MicroPop www.myspace.com/noiseq La copertina è fantastica. Come il titolo di questo disco, saranno i miei ricordi sbiadititi degli studi di meccanica razionale. La musica? Ad alta additività elettronica. A essere sincero, al primo (anzi ai primi) ascolto/i non mi gustava molto. Successivi ascolti, compreso quello che fa da sottofondo alla scrittura della codesta recensione, mi obbligano tuttavia alla rettifica: anche perché c’è una magnifica citazione (proprio nel secondo pezzo, _furgone nazione) degli amati CCCP. Chi può darti di più? Pur con una voce forse un po’ troppo sottile, si avvantaggia di testi acuti e coraggiosi quanto basta, tutto in italiano. Le atmosfere sono melodiche con qualche disaccordo, i profumi di una spiaggia e mobili in tek da esterno; _sei giorni nella vasca è un piccolo gioiello, che mi riconduce a un film sulla deprivazione sensoriale. Ve lo ricordate voialtri? Potrei essere morto, ma sono troppo profumato. Improvvisamente audibile, dopo qualche esitazione iniziale, almeno da sette e mezzo. ENRICO MAURO STAYER “Better Days” 2008 www.myspace.com/stayertotalnoise C’è di mezzo Theo Teardo nelle tracce di questo disco. Che suona in cinque dei 12 brani. Chi è? Come chi è… seguite un link in un motore di ricerca Web e avrete la risposta. E si vede. La sua presenza, dico, si nota. E si nota anche ed eventualmente, piuttosto e anzichenò che questo power trio, privo di basso, con batteria, voce e doppia chitarra è molto interessante. Voce e registrazione sporchi, cantato in inglese, nome del gruppo che paga pegno a una marca di utensili industriali, caratterizzati da grezzitudine e raucedine sonora, attitudine rock (tipo Pavement e Fugazi) evidenti (e bene accette). La solita domanda neniosa mi pongo: in Italia, ma chi se li fila? Il punto è che il genere in particolare, che a me molto piace e che condivido, quale pubblico ha qui? Una nicchia… e per quanto possano essere bravi e interessanti e lo sono (certo che lo sono!), devono attendere giorni migliori, quelli in cui questi, codesti e quelli musicisti troveranno la piena audibilità meritata. Da 8+. ENRICO MAURO DADAMATTO “Il derubato che sorride” 2007 Records S’il Vous Plait www.myspace.com/dadamattometal Il derubato che sorride, citazione di Pier Paolo Pasolini. Niente male come titolo. Secondo: la foto di copertina è.. non mi piace per nulla i tre giovani sembrano, sembrano… no, no… per l’edizione internazionale del disco occorre cambiare copertina. Terzo: è uno dei dischi più interessanti ascoltati ultimamente da noi altri. Quarto, dadamatto, ovvero dare di matto, significa perdere la testa, in senso positivo, fuori di testa, ma pure negativo: impazzire? Quinto: è un disco molto interessante. L’ho già detto? Musica italiana, dissonante, originale e artigianale: qualcosa di nuovo che brilla sotto il sole, per la musica e per i testi, ma pure per l’interpretazione, cavolo che ne fossero altri così. Per quanto mi riguarda un esempio da seguire, anche perché mi paiono molto giovani, è il futuro che arriva? E tanto per parafrasarli, c’è sempre e comunque qualcuno che lo prende nel culo. Per ora si beccassero un bel nove di audibilità massima. Al futuro! ENRICO MAURO

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A SUN IN THE SOUND “Soundtan” www.myspace.com/suninthesound Disco dalla confezione un po’ scarna, ogni tanto è piacevole vedere che le produzioni dei gruppi in ascesa sono ancora artigianali e arrangiate. Altrimenti che gruppi in ascesa sarebbero? È bello potente l’inizio di questo disco, interessante la voce che modula, variando e intrigando l’ascoltatore. Parliamo di un rock di matrice chiaramente non italiana, con cantato in inglese: non originalissimo, ma decisamente interessante. Sei pezzi, che potrebbero essere la colonna sonora di un film sulle corse o sullo skateboarding: che ne so, una Cannonball italiana da Torre d’isola a Castrovillari, filando veloci sulla pericolosissima Salerno-Reggio Calabria, sbeffeggiando le polizie locali di mezza Italia! La vigilanza si incazza!, potrebbe essere il titolo del film tratto dalla Cannonball. Musiche ovviamente dei ASITS! Ah, a metà del terzo pezzo il CD diventa inascoltabile… quindi niente voto. Immaginatevelo, così come me lo sono immaginato io. ENRICO MAURO

VERONICA MARCHI “L’acqua del mare non si può bere” 2008 La Matricula www.myspace.com/veronicamarchi Veronica e non Vanna, tredici brani per cinquantuno minuti di disco. Grafica professionale con libretto zeppo di simpatiche fotografie della nostra protagonista da giovane. Spicca, nel retro copertina un disco di Billie Holiday, e poi Hai paura del Buio degli Afterhours, un Jeff Buckley a altro che non riconosco (beata la mia ignoranza!). Immaginiamo noi tutti della redazione che questi possano essere i riferimenti della giovane pupilla. E se il primo brano sembra Elisa, nel secondo, un po’ più muscoloso, gli Agnelli vengono a galla. Per nuocere? Alsömia… non si può dire che alla ragazza manchino i mezzi. Bella la voce, interpretativa, non monotona, viva. Sensuale, finanche anche un po’ sessuale… mmm, molto intrigante, erettivo direi. Quindi? Un bel disco, che forse avrebbe potuto osare un po’ di più anche un po’ più pietroso… con i mezzi a disposizione, almeno la Kamtchatka avrebbe potuto conquistarla. ¡¡¡Que viva la revoluciòn, siempre!!! Audibile, dal sette all’otto. ENRICO MAURO FEDERICO ZECCHIN “Sotto gli occhi del mondo” 2008 Ed. Ninfee www.federicozecchin.it Che dire: è questo un disco di blues, politicamente ben impegnato. Un brano dedicato alla tragedia di Portopalo. Tamil, che muoiono in mare alla ricerca della salvezza. E poi un’altra traccia “dedicata” alla pena di morte in Turchia. Tredici brani standard, che nulla aggiungono e nulla tolgono al mondo del blues in Italia. Bene? Male? Blues mi viene da dire. Se ti piace il genere, vai tranquillo: voce calda, ogni accordo al posto giusto, firuleggi di strumenti a fiato, un pizzico di citazionismo deandreiano (immancabile), e stavolta non solo le acciughe a fare il pallone, ma è solo un cuore nel pallone. Di certo da un disco come questo non aspettatevi fantastiche fughe in avanti. Tra noia e commozione, un audibile sei. Ah, due cose: L’ultima grande balena bianca è di Lou Reed, con testo tradotto. E poi, nell’introduzione al disco la musica di Zecchin è definita jazz. Rimango convinto della mia idea: a me pare blues… ENRICO MAURO

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DANIELE FARAOTTI BAND “Ciò che non sei più” 2008 Alka Rec. www.danielefaraotti.com Primo non mi piace il nome del gruppo, che fa tanto gruppo di liscio. Né mi piacciono le scelte grafiche della copertina. Gusti personali, tuttavia. Canta in italiano questo disco, che richiama/scimmiotta molto I tre allegri ragazzi morti, aggiungendo un balbettio (finto o vero? Boh!) e una stonatura controllata. Il genere? Rock, italiano, tipo Tre allegri ragazzi morti, appunto. Un po’ più tranquilli… e anche un po’ diversi, come se ci fosse qualcosa che non torna, come un biscotto buono al primo morso, ma che lascia un retrogusto incomprensibile. Come un sorbetto al fico d’india e vaniglia. E non si capisce se sono eccezionali o se fanno schifo. Un disco del dubbio, lo definirei: due o nove? Audibile tantissimo o da trà via ‘ntel rüd? Non esiste risposta ovviamente a questa domanda, di certo non è un disco da innamoramento al primo ascolto. Provateci anche voi e poi per piacere fateci sapere qualcosa. Rimandato a settembre per indecisione dello scrivente. ENRICO MAURO VITTORIO CANE "Secondo" 2008 Innabilis www.vittoriocane.it E Vittorio Cane è sempre lui oh lui oh lui... Ecco, rispolveriamo un "coro ignorante" alla Ligabue per collocare questo secondo album ("Secondo", appunto) del cantautore torinese, fedele a sè stesso e al precedente lavoro "Vittorio Cane" (un po' più di fantasia per i titoli, magari..). Si tratta quindi di un altro piacevole connubio di ignoranza e poesia, per usare parole non dissimili da quelle dell'autore. Musica originale, uno stile vicino a Rino Gaetano, da cantautore un po' sghangherato e un po' geniale. Molto spesso poetico, di quella poesia un po' lieve e un po' stralunata, Vittorio sfrutta la sua voce poco "educata" per dare carattere a brani come Ci proverò e Torno su, molto convincenti, mentre mostra qualche lacuna sui brani più melodici. Giù il cappello per l'ospite d'onore che compare alla fine, l'inimatibile autentico poeta di strada Remo Remotti (a proposito, non perdetevelo che discetta di filosofia e fica nel suo magnifico podcast su remoremotti.it), qui calato in un contesto sicuramente adatto alle sue corde. Vittorio Cane, a me mi piace (come un noto caffè), più che audibile. Sette. BEPPE DONATI BEATRICE ANTOLINI "A due" 2008 Urtovox www.myspace.com/beatriceantolini Beatrice Antolini, talentuosa polistrumentista già autrice di un precedente album ben accolto dalla critica (Big Saloon, 2006), ha negli ultimi anni collaborato anche con Baustelle e Bugo. La sua ricerca artistica si colloca però in una dimensione molto più estrema rispetto a quella dei suddetti, siamo infatti nel campo dell'avanguardia, della sperimentazione e delle bizzarrie sonore. Dalla copertina nera di questo album Beatrice occhieggia seducente e sembra prometterci un viaggio sonoro avvolgente, benché non rassicurante. Ed è proprio così, fin dal primo brano "New Manner", inquietante danza di bambole in un film dell'orrore. Il prosieguo ci offre atmosfere spesso goticheggianti, talvolta invece giocose, barocchismi a profusione, un cantato in inglese falsettato che viaggia sul filo del risultare fastidioso. Tutto molto originale, certo, ma certo anche difficile. Nessuno griderà al capolavoro, è un discopuò piacere o meno, di certo è interessante, come quei quadri che non capite cosa vogliano dire ma trasudano lo sforzo creativo dell'autore. Dal vivo potrebbe essere ancor più interessante. Sei e mezzo, per il sottoscritto. BEPPE DONATI

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HOT ALBUM MERÇE VIVO “Imbarcoimmediatoin7minuti” 2008 Nagual Records/Nomadism www.myspace.com/mercevivo C'è sempre curiosità nel primo ascolto di una band mai sentita prima. Mi capita di soppesare tra le mani la confezione dell'album, valutare dal nome della band, del disco o semplicemente dalla grafica di copertina a cosa andrò incontro. Ricordo che i Ministri me li immaginavo un gruppo rap stile Piotta. Niente di più sbagliato... Ma cosa troviamo imbarcandocimmediatamente? C'è un po' di malinconia, forse un po' della loro città Torino, nel disco di questo quartetto attivo da due anni. C'è qualcosa di Paolo Benvegnù (e degli Scisma), tracce di ipersensibilismo e di grande creatività. C'è soprattutto notevole raffinatezza, e ampiezza di vedute che permette di coniugare passaggi jazz a momenti rock/pop sicuramente più attuali. Per fare un paragone internazionale citerei anche lo splendido "Silent Witness" dei francesi Overhead, felice ibrido rock/jazz di qualche anno fa. La voce del cantante Lukasz Mrozinski è forse "cantautorale", più che rock, ma sufficientemente versatile da fornire interpretazione convincente sia ai brani più intimi che a quelli energici. La band crea trame sonore inusuali, nelle quali viene sempre sfruttata al meglio la già citata presenza del sax tenore di Eros Giuggia, capace di dare sfumature molto differenti e comunque incisive ai brani. La sezione ritmica (Fabio Prettico alla batteria, Giovanni Soldato al basso) svolge perfettamente il compito e specie nella seconda parte del disco si scatena maggiormente. E quindi come sono questi Merçe Vivo? Sono quello che molte band italiane provano a essere senza riuscirci, risultando spesso insipide, monotone (diciamo pure pallose). Loro no. Scrivono testi intelligenti (non banali, come si dice solitamente), creano musica adeguatamente originale e ottimamente suonata, hanno qualcosa da dire e sanno trasmettere emozioni. Non si può chiedere di più, si può solo augurarci che continuino così, che siano capaci di mantenere questa tensione emotiva e questa freschezza espressiva anche nei prossimi lavori. Una band su cui scommettiamo. Voto nove. BEPPE DONATI


NOVITA’ DISCOGRAFICHE DAL MONDO DA NON PERDERE (O QUASI)

Tante nuove uscite che meritano una citazione, partendo dall’altra sponda dalla Gran Bretagna, dove in rapida successione sono usciti INTIMACY dei Bloc Party (6), molti groove e molte chitarre ma solo un paio di brani validi, e OFF WITH THEIR HEADS dei Kaiser Chiefs (7) più vicino alla qualità del primo album che al mediocre secondo. Da Glasgow, Scozia, il nuovo fenomeno si chiama GLASVEGAS (7) e con l’album omonimo ci offrono un sound originale seppure non così entusiasmante. Per gli appassionati di Mark Lanegan e/o Greg Dulli c’è un nuovo EP dei Gutter Twins, ADORATA (7,5), con due inediti e mezza dozzina di cover eccellenti. Sempre restando dall’altra parte dell’Atlantico nuovi lavori per due band assolutamente alla ribalta negli ultimi anni, i Kings Of Leon che con ONLY BY THE NIGHT (7,5) restano sulle tracce dell’ottimo disco precedente, e Cold War Kids che con LOYALTY TO LOYALTY (8) affondano i denti in un

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sound ancor più viscerale sfornando un album eccellente e insolito. Torna il folk/rock degli Okkervil River con THE STAND INS (7), molto fedele al loro stile. Ristampa “ufficiale” dopo quasi quarant’anni per COLD FACT (7,5) di Rodriguez, cantante soul dalla storia assurda e dalla spettacolare voce. Agguerrito nel titolo e nei groove il nuovo lavoro degli alfieri dell’elettronica “world-ambient” Thievery Corporation, RADIO RETALIATION (7,5). Nuovi lavori post-rock di buon livello per Mercury Rev e Mogwai, SNOWFLAKE MIDNIGHT (7) e THE HAWK IS HOWLING (7) riescono a rivitalizzare un genere ormai troppo spes

so declinato in modo ripetitivo. Magnifica scoperta l’australiano Gotye con il suo non recentissimo LIKE DRAWING BLOOD (8), commistione di diversi generi, dal trip-hop a molto altro. Da segnalare i nuovi EP di Antony & The Johnsons (ANOTHER WORLD, 6,5) e Decemberists (ALWAYS THE BRIDESMAID, 7). Il primo dice poco di nuovo sul talentuoso Antony, il secondo conferma l’ottima forma della band di Colin Meloy, capace di indovinare melodie eccellenti una dopo l’altra. Sorprendente risultato per il nuovo album dei Negrita ormai padroni di un sound tropicale forse influenzato dall’amico Roy Paci, HELLDORADO (8) contiene ritmi travolgenti accompagnati da testi poco compiacenti. Nuovo album per Moltheni, I SEGRETI DEL CORALLO (7,5), ancora legato ad atmosfere intime e come sempre denso di poesia. Da non dimenticare un lavoro strettamente pop, ACCHIAPPANUVOLE (7) di Mango. Sì, proprio lui, si appropria di tanti brani importanti della canzone italiana e ne trae versioni molto piacevoli e particolari con arrangiamenti pop (il singolo scelto, ed è già un merito, è “La stagione dell’amore” di e con Franco Battiato). BEPPE DONATI

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OLIVER WINCONEK (Street)Art is everywere... Intervista di Annalisa Varesi Se potessi vorrei camminare per strada fra le figure posterizzate di Oliver Winconek.Vorrei che i muri e le facciate dei palazziavesseroisuoicolorifortiecontorninetti.Un’arteche non ha tempo e non ha luogo, figlia di un’anima sensibile e di un talento cristallino. Parlami di te. Qual è la tua storia? Sonosemprestatoaffascinatodall’arteedagliartisti.Perquelcheposso ricordarehosempredipinto,creatoedisegnato.Hoavutoun’educazione artistica piuttosto tradizionale come la maggior parte degli studenti e, in conseguenza,hoiniziatoadipingereinmanieratradizionale.Poihocapito chequelgenerediartenonfacevaperme,ecosìhoiniziatoasperimentare,giocandoconicolori,leformeeimateriali.TreannifamisonotrasferitonelKent,edhoreinventatocompletamentemestesso,spostandomiversolastradaneltentativodisoddisfareunpubblicopiùampio,meno conservatore. Le tue opere sono chiaramente metropolitane. Sei tu che osservi la città, o è la città che ti osserva? Sonoaffascinatodallecittàeanche dallagentechelepopola.Ognunoèdiversoeppuretutticoesistiamoinun ambiente relativamente piccolo. Ci relazioniamo con così tante persone nella vita quotidiana ed è questa interazione che mi piace e che cerco di catturarenellemieopere. Come nasce l'ispirazione per un nuovo lavoro? Le idee per il mio lavoro provengono da diverse fonti: qualcosa che mi capita di osservare mentrecamminoperstrada,uncommentodiunamico,osemplicemente le“sensazioni”.Miritengomoltorecettivoneiconfrontideglistimolichemi provengonodalmondocircostante,equesta“energia”èlacarica,lamotivazionepiùgrande. C’è qualcuno che puoi definire “maestro”? Direichenonc’ènessunoinparticolarechepotreidefinirecosìperchèho volutamente allontanato me stesso da influenze troppo marcate, in particolare negli anni della mia formazione. Ho sempre preferito che

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fosseroglieventi,lanatura,adinfluenzareilmiolavoro,piuttostochealtre personalità.Averedeimodellipuòesserepericolosoperchèportaadeviareleideedalloropercorsooriginale,elostiledellavoronerisultainevitabilmentecompromesso... Art is everywhere? Siamocosìfortunati!Viviamoinmondoincuicisonotantissimepersone, e non intendo solo Artisti con la A maiuscola, che hanno impresso il loro “marchio”,lalorocreatività,sullecose. Tendoapreferirel’artecheesistealdifuoridellegallerieperchècredoriescaadesseremenoprevedibileecommerciale.Pensochelepersonestianodiventandomoltopiùricettiveinquestosensorispettoalpassato.L’aver portatol’artenellestrade,comefaccioanchio,leharegalatounafamiliaritànuovaavvicinandolaallagentecomemaiprima. Se potessi scegliere una colonna sonora per il tuo lavoro ... AssolutamenteDavidBowie.E’ungenioassolutoedhasempretenutofede allapropriacreatività. Ascolto sempre musica mentre lavoro. E’una  parte importante della mia vita quotidiana, e credo che senza non sarei così produttivo.... Ho gusti piuttostovari:vadodaglianni‘60,‘70e‘80finoall’Indie,allamusicaclassicaeall’heavymetal.Unguazzabugliopiuttostoeclettico. Infine. C'è qualcosa che desideri fare e che non hai già fatto? Il mioprossimograndepassoèquellodiorganizzareunamostrainAmerica, preferibilmente a New York. E vorrei viaggiare molto di più il prossimo anno.Hobisognodivederepostinuovi,disoddisfarelamiacostante,insaziabile,ricercadiispirazione. www.oliver-winconek.co.uk

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RECENSIONI - new & cult new

COLAZIONE DA STARBUCKS di Laura Fitzgerald (Ed. Piemme) La strada tra Teheran e Tucson, in Arizona, è lunga, e la protagonista, una giovane ragazza iraniana, non ha nessuna intenzione di percorrerla una seconda volta, specie in senso contrario. Quel biglietto aereo che la porta negli Stati Uniti è la promessa di una nuova vita, il lasciapassare per quella libertà che Tami ha sempre solo sognato. L’impatto con la nuovo cultura è però più duro del previsto, e la ricerca affannosa di un marito che possa regalarle la cittadinanza e una libertà più duratura, assume toni al limite del comico, rendendo la lettura davvero piacevole, e regalando un po’ di umanità a vicende che spesso ci appaiono unicamente come lontani fatti di cronaca. Ed è in questo che sta la forza di questo romanzo, non nella storia o nel finale, a dir la verità piuttosto prevedibili, ma nella freschezza, nella semplicità e confidenza con cui tratta un tema così difficile e complesso come la condizione delle donne nei paesi islamici, rendendolo più vicino alla vita di tutti i giorni. NNALISA VARESI

new

TUTTO PUO’ CAMBIARE di Jonathan Tropper (Garzanti) Nella vita di Zachary King, trentaduenne newyorkese, nulla è lasciato al caso: il lavoro, fisso e ben retribuito, il lussuoso appartamento nell'Upper West Side di Manhattan, il fidanzamento imminente con la splendida e ricca Hope. Non importa se non tutto è proprio perfetto. Se Zack detesta il suo lavoro, se ogni giorno pensa a Tamara, la giovane vedova del suo migliore amico, o se il suo eccentrico coinquilino passa le giornate a girare nudo per casa. Questi sono solo dettagli che vanno rigorosamente ignorati. Ma un terremoto sta per stravolgere la sua vita. Perché c'è una cosa che Zack non ha previsto, perchè “tutto può cambiare”. In ogni momento. Una storia acuta e coinvolgente sulla possibilità di una nuova vita anche nel bel mezzo di un disastro emotivo. La dimostrazione intelligente e brutale del punto di vista di un uomo sull'amore, l'abbandono e i pericoli di un'esistenza troppo pianificata. ANNALISA VARESI

cult

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L’AFFARE WATERGATE di Bob Woodward e Carl Bernstain (Garzanti) Il resoconto dettagliato dello scandalo politico più grande della storia, il “Watergate” appunto, raccontato dai due cronisti del Washignton Post che per primi indagarono sul caso. La testardaggine ed il coraggio dei due giovani giornalisti conquista fin dalle prime pagine, e a tratti ci si scorda perfino che quel che si legge è Storia, e non un’intricata e fantasiosa sceneggiatura. Poco importa se il finale è già conosciuto. Le pagine scorrono con il fiato sospeso, in attesa che quel qualcosa “accada”. E quando succede ti ritrovi compiaciuto e felice come se a quell’indagine avessi partecipato anche tu. Un vero, assoluto cult.Con amarezza devo però segnalare che “ L’affare Watergate” non è più ristampato in Italia dal 1979. Davvero un peccato, perchè questo libro, questa storia, meriterebbero più rispetto. ANNALISA VARESI


LEGGERE LOLITA A TEHERAN di Azar Nafisi (Adelphi) La più bella dichiarazione d’amore per la letteratura che si potesse scrivere. Una storia vera, che fa riflettere, bloccare il fiato in gola, sorridere e piangere. Negli anni ‘ 90 dominati dalla rivoluzione dell’ ayattolah Khomeini, Azar Nafisi insegnante di persiano all’università di Teheran, organizza un seminario di letteratura nel soggiorno della propria casa, invitando a partecipare alcune fra le sue studentesse più dotate. Intorno a questo luogo protetto, dove le letture spaziano dal Nabokov vietato di Lolita, alla “Daisy Miller’ di Henry James , fino a Charlotte Bronte e Jane Austen, si svolgono le vicende drammatiche e le imposizioni dell’integralismo islamico, le violenze e le limitazioni sempre più gravi sulle donne, le censure e le restrizioni nell’ambiente universitario.Tutto il libro è un resoconto fedele degli avvenimenti di quegli anni, della rabbia, della paura e della disperazione, ma anche della passione e della testardaggine, della vitalità e dell’amore di un gruppo di giovani donne che non vogliono arrendersi. ANNALISA VARESI new IL GREGARIO di Paolo Mascheri (Minimum Fax) ‘Il gregario’, secondo romanzo dello scrittore toscano Paolo Mascheri, è il racconto del rapporto tra un padre e un figlio ventottenne “di altezza media, intelligenza media e desideri medi”. Durante l’infanzia, agli occhi del giovane protagonista il padre appare come un approdo, un punto di riferimento che nel corso degli anni finirà invece per rivelarsi in tutta la sua piccola, umanissima miseria. La comoda scelta di seguire le orme paterne nella farmacia di famiglia segna la fine di un rapporto già abbondantemente guastato da incomprensioni caratteriali e dalle numerose infedeltà del genitore. La vita diviene così una costante e malsana competizione che porterà il protagonista verso un’ineluttabile abulia. Nella sua quotidianità non c’è nulla che possa risollevarlo, neppure il rapporto con la madre, la relazione con Ilaria, sua fidanzata storica e il flirt con Yulia, una giovane donna russa conosciuta in un night. Almeno fino al colpo di scena finale, una reazione insperata alla notizia della malattia che ha colpito suo padre e nei confronti della quale, questa volta, non potrà più far finta di nulla. MATTEO GARLASCHI cult STELLA DEL MATTINO di Wu Ming 4 (Einaudi) Stella del mattino è “Aurans Iblis”, Lawrence il Diavolo per gli arabi. Il principale protagonista di questo romanzo “storico” è proprio T. E. Lawrence alias “Lawrence d’Arabia”, ufficiale inglese eroe dell’indipendenza araba a inizio ‘900. Lo sguardo dell’autore ci mostra Lawrence nei suoi anni post-bellici a Oxford, centro che ospitò nello stesso periodo le attività di altri due personaggi rilevanti per la cultura contemporanea, il poeta Robert Graves e il celebre J.R.R. Tolkien. In una dimensione piuttosto statica i protagonisti rievocano il loro passato, combattono col presente, cercano di costruirsi un futuro. Latita l’azione, prevale la riflessione. Tre grandi scrittori, tre figure in modo diverso ambigue, unite dalla malinconia e da un’aura quasi mitica. Tre storie parallele di reduci di guerra, feriti nel corpo ma ancor più nello spirito dal primo conflitto mondiale, e soprattutto posti di fronte alla necessità di salvarsi dall’eredità dei traumi subiti. Un romanzo originale per impostazione, che si rivela coinvolgente e commovente. BEPPE DONATI


The Little Pink Book – Scarpe Una piccola guida su come sceglierle, dove acquistarle, quando indossarle. Con i maggiori marchi e stilisti, aneddoti e curiosità. Un manuale per chi è già una shoe addict, o vuole diventarlo. “The Little Pink Book – Scarpe”, edito da Astraea, è la prima fatica letteraria di una nota blogger, nonchè amica di Wait!, Sonia Tiffany Grispo. Potete leggerla ogni giorno su www.trendandthecity.wordpress.com. Intervista di Annalisa Varesi Parlaci di questo interessante progetto. Com’è nata la collaborazione con Astraea a i “Little Pink book”? Circa un anno fa ho lanciato il Blog Trend and The City che sin dai primi mesi ha dato i suoi frutti raccogliendo numerosi consensi, fra i quali quello di Astraea Editrice, che mi ha contattata dopo aver letto i miei post e mi ha proposto la stesura di Scarpe ed io, ovviamente, ho accettato. Parliamo di scarpe dunque. Se tu fossi una scarpa? Probabilmente sarei esattamente il mio primo paio di scarpe importanti, ovvero un paio di Sergio Rossi con platform e tacco vertiginoso. A prima vista diresti siano “complicate” da calzare, poi inizi a camminarci e scopri che sono più semplici di quanto pensi, dopo di che, non te ne separi più. Segnalaci un modello cult, quello che assolutamente ogni ragazza al di sopra dei 16 anni dovrebbe possedere. Décolleté dal tacco di modesta altezza, non importa di che tessuto o materiale sia, è una scarpa adatta ad ogni occasione e a tutte le stagioni, può essere indossata con pantaloni o gonne e,soprattutto, sono adatte ad ogni età. Con un paio di décolleté ai piedi si è certe di non sbagliare. Blogger seguitissima, editor, ed ora pure scrittrice. Non ne hai abbastanza? Il mio lavoro mi piace, si rinnova ogni giorno, non mi annoia e vedere il prodotto delle mie “fatiche” mi gratifica e rigenera. Si dice che una delle cose più belle che ci si possa aspettare dalla vita sia fare di ciò che amiamo il nostro lavoro, se è così allora posso ritenermi molto fortunata e se un giorno dovessi averne abbastanza, ciò che avrò fatto fino a quel momento mi avrà dato sufficiente carica per qualunque altra cosa.


TARTAN MANIA. Felpa e camicia Pegleg NYC e camicia Hartford

FELPE & SUPERGRAPHICS. In senso orario Madson Discount (x2), Revolution, Bulk (x 2), Pharmacy Industry, Byg Bang


GIUBBOTTI. New japan-cult by Teruchi Uchise e piumino Penfield

GIUBBOTTI. Biker kacket ia Margiela e F.R.A.V., giacca-trench in lana Minimum

A sinistra. T-shirt Byg Bang, t-shirt Monoty


Collezione speciale di shopping bag Momaboma con copertine originale de il Tempo

T-shirt Obama by Obey

Chiavetta USB super-glam by Juicy Couture T-shirt by Local Celebrity

LIBERTY COLLECTION. La nuova collezione molto USA by Tarina Tarantino Long hoodies by Red Issue


Borsa Natalia Brilli

Scarpe brouge in gomma Melissa by Alexandre Herchcovitch

Sopra. Tacchi da show Chanel, Dsquared2, Chanel

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A sinistra. Total look by Mike & Chris


Sneakers by Maison Martin Margiela

SNEAKER’S CORNER (& SHOES)

Feiyue. Nate in Cina come scarpe da kung-fu ora arrivano in Europa nelle boutique più trendy. Saranno la nuova Kawasaki?

Vans Chukka Hi con dettali in cavallino

Nike Terminator Hi. Direttamente dall’Heavy Metal pack.


Creative Recreation mod. Gallo Hi

Nike Blazer low

Adidas Top Ten Sleek Kawasaki nuovo modello in Madras

Swims sono delle sovrascarpe in gomma, che evitano al tuo mocassino di rovinarsi e bagnasi quando piove


ZILLION L’antica arte del kimono abbraccia lo streetwear intervista di Marco Bianchi David Guarino è un ragazzo francese che vive in Giappone. Ed ha una semplice ossessione: quella per i tessuti originali dei Kimono. Con questi tessuti, splendidi quanto delicati ha iniziato ha realizzare una piccola lin di accessori: cappellini, cinture e lacci. Tutti consegnati all'interno di scatole in legno lavorate a mano, le stesse utilizzate per il sushi. Prodotti per collezionisti, che stanno girando in negozi di nicchia e underground ed ora stanno per raggiungere anche l'Italia.

Quando è partito con Zillion? Come è scoccata la scintilla per iniziare? Sono partito all'inizio del 2006. Prima di lanciare Zillion creavo t-shirt, giacche e prodotti per dj musicisti a Tokio. Qual'è il tuo background? Ho iniziato fecendo il dj e girando in skateboard quando ero giovane. Ho incontrato molta gente e imparato tantissime cose facendo queste 2 cose. Sei francese non è vero? Come sei finito a vivere in Giappone? La mia famiglia è fatti sia di viaggiatori che di insegnanti. Sono finito qui in uno dei loro viaggi. E ci sono rimasto. Quanto è importante il packaging per te? Per alcuni prodotti, il packaging rappresenta la metà stessa del prodotti. Ogni giorno noi scegliamo


molti prodotti solo per via del loro invlucro. Penso perciò che questo sia un elemento molto importante. Cos'è quella strana targhetta in legno attaccata ai tuoi capellini? Mi piace il legno e provo sempre a lavorare con il legno nei miei progetti. Il mio cartellino è ispirato alla targhetta di Omamori, che può essere acquistata nei templi in giro per il Giappone. E' portatrice di salute e cose positive. Queste targhette sono fornite in all'interno piccolo astuccio in tessuto. E' proprio osservando queste che ho avuto l'ispirazione. Il tessuto da kimono è molto delicato, immagino che sia difficile lavorare con questo materiale per fare un cappellino con visiera... Sì, è un tessuto estremamente delicato. Per questo uso un foglio trasparente che unisco ai tessuti più sottili, per renderli più rigidi. Al momento il tessuto da kimono è piuttosto difficile da utilizzare per realizzare qualsiasi capo di abbigliamento, ma funziona piuttosto bene per fare cappellini. E' difficile trovare tessuti di kimono originali, diciamo tessuti 'old school'? Ora è veramente difficile trovare bei tessuti di questo genere. Ho collezionato questi tessuti per quasi 10 anni, perciò ho nel mio magazzino un stock piuttosto importante. In quali paesi sta vendendo, al momento, Zillion? Giappone, Europa e Stati Uniti. Zillion offre altro oltre a cinture, cappellini e lacci? Sì , realizziamo anche giacche, camicie, felpe, maglie e tracolle per macchine fotografiche. Ma principalmente si tratta di 'edizioni limitate' che sono vendute esclusivamente in Giappone. Info Zillion per l’Italia: 338.9940462


BRAND REVIEWS - NEW, HOT & FRESH WORN FREE. Chi non ha mai sognato di vivewre un giorno da rock star? Arrivano dalla America queste tees, che, ufficiali e autorizzate, riprendino le magliette legegndarie vestite Jhon Lennon, Curt Cobain, Frank Zappa, Jhonny Ramone. Un cult assoluto. www.wornfree.com MARCO BIANCHI

SEBAGO. Sicuramente non è un nome che vi suonerà nuovo, anzi. Ma c’è un grandissimo ritorno delle scarpe da barca, le ‘boat shoes.’ Loro,americani, hanno una grande storia e fanno uno dei prodotti più interessanti e di maggior qaulità. I modelli più fashion sono bicolor. Un nome da appuntarsi sul taccuino, senza dubbio. www.sebago.com MARCO BIANCHI

JUSTICE vs. SURFACE TO AIR. Il collettivo artistico francese di Surface to Air sta facendo bellissime colelzioni, e sa colpire l’mmaginario del suo pubblico se è in grado di mettere in piedi delle collaborazioni così cool. Di stagione in stagione la mini-collezione che porta il nome del duo Justice, i re della musica elettronica transalpina, si arrichisce di nuovi pezzi, giacche in pelle, chiodi, e una serie di jeans. www.surfacetoair.com MARCO BIANCHI


WA I T ! F O R C O N C E R T BOLOGNA

OKKERVIL RIVER 21/11 ESTRAGON BEACH HOUSE 22/11 IL COVO VINICIO CAPOSSELA 04+05+06/12 TEATRO DUSE

FIRENZE

THESE NEW PURITANS 21/11 TENAX THE NIRO 27/11 VIPER THEATRE MASSIMO VOLUME 04/12 AUDITORIUM FLOG AFTERHOURS 11/12 VIPER THEATRE

GENOVA

SUBSONICA 15/11 MEP CLUB (SESTRI LEVANTE) JOAN AS POLICE WOMAN 22/11 MEP CLUB (SESTRI LEVANTE)

MILANO

?LOVE (THE ROOTS) 15/11 BLANCO CAFÈ (CORSICO) THE KILLERS 17/11 ALCATRAZ PAOLO BENVEGNÙ 18/11 CIRCOLO MAGNOLIA (SEGRATE) THE BLACK KEYS + OKKERVIL RIVER 19/11 MAGAZZINI GENERALI FRANZ FERDINAND 21/11 MAGAZZINI GENERALI TV ON THE RADIO 28/11 MAGAZZINI GENERALI WOVEN HAND 28/11 MUSIC DROME

NAPOLI

MOLTHENI 20/11 DORIA 83 JOAN AS POLICE WOMAN 25/11 DUEL BEAT (AGNANO)

PAVIA

MINISTRI 21/11 THUNDER ROAD (CODEVILLA) GARBO 28/11 THUNDER ROAD (CODEVILLA)

PIACENZA

VINICIO CAPOSSELA 27/11 TEATRO POLITEAMA AFTERHOURS 29/11 FILLMORE CLUB (CORTEMAGGIORE)

ROMA

MARTINA TOPLEY-BIRD 14/11 CIRCOLO DEGLI ARTISTI COLD WAR KIDS 21/11 CIRCOLO DEGLI ARTISTI MARTA SUI TUBI 29/11 CIRCOLO DEGLI ARTISTI MASSIMO VOLUME 03/12 CIRCOLO DEGLI ARTISTI AFTERHOURS 06/12 TEATRO TENDASTRISCE BEATRICE ANTOLINI 12/12 CIRCOLO DEGLI ARTISTI

TORINO

MARTINA TOPLEY-BIRD 15/11 HIROSHIMA MERÇE VIVO 15/11 CIRCOLO ARCI STONER (COLLEGNO) MASSIMO VOLUME 21/11 HIROSHIMA COLD WAR KIDS 22/11 SPAZIO 211 GIORGIO CANALI + LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA 06/12 SPAZIO 211 MOLTHENI 11/12 HIROSHIMA

VERONA

NEGRITA 12/11 FNAC MASSIMO VOLUME 13/12 INTERZONA


ART & EXIBITIONS MILANO - SCHIFANO. 1934-1998. SELECTED WORKS Accademia di Brera,17 ottobre 08 -1 febbraio 09 LagranderetrospettivasuMarioSchifanogiàallestita allaGNAMdiRomavieneripropostaaMilano. Precursoredelleavanguardieartistiche,acominciare daicelebrimonocromi,edellapopartinparticolare, MarioSchifanohacontribuitoalrinnovamentodell’arte internazionale,edèentratoincontattoconartistiquali Duchamp,Kline,JasperJones,senzadimenticareAndyWarhol,checonobbeaNewYorknel ‘62.Spessoparagonatoall’artistaamericanoperlavelocitàdelgestopittoricoelaquantità dellaproduzionetorrenziale,MarioSchifanoèstatolaprimafigurainternazionaledell’arte italianacontemporanea.Inumerosiprestiti,concessisoprattuttodacollezionistiprivati,restituisconolagrandezzadell’artistaelaforzaanticipatricedellesueopere. MILANO - Georges Seurat, Paul Signac e i Neoimpressionisti Palazzo Reale, Dal 10 Ottobre 2008 al 25 Gennaio 2009 UngrandeaffrescodelNeoimpressionismofrancese.Lamostras’incentra sullefigurediGeorgesSeuratePaulSignac,presentandounasceltadi lorostraordinaridipintiprovenientidaipiùimportantimuseidelmondo (tracuiilMuséed'OrsaydiParigi,ilMetropolitaneilGuggenheim MuseumdiNewYork)edèpensataperfarscoprirealpubblicoledue personalitàartistichenelrispettivoruoloenelfondamentalecontributo chediederoallanascitaeallosviluppodelNeoimpressionismo. ALBA.- IL CIOCCOLATO. Dai Maya al XX Secolo Fondazione Ferrero, Dal 19 ottobre 200 al 18 gennaio 2009 Unagrandemostradedicataalcioccolato,passionetralepiùdiffusee contagiose.Ilraccontodiun’avventurachecominciamoltolontanonel tempoenellospazio,nellagiunglaequatoriale,fralapopolazioneMaya. L’esposizioneprosegue,nellesezionisuccessive,conilraccontodell’evoluzioneedeicambiamentichehannoaccompagnatolalavorazioneelaconsumazionedelcioccolatodal1700alXXsecolo. PARIGI - JEFF KOONS VERSAILLES Chateau de Versailles, Dal 10 Settembre al 14 Dicembre 2008 - www.jeffkoonsversailles.com JeffKoons,indiscussocaposcuoladelgenerekitsch,snobbatodaicriticieadoratodaicompratori,sbarcainunodei luoghisimbolodellastoriafrancese,laReggiadiVersailles. Edèpropriounodeipiùnoticollezionistialmondo,il miliardariofranceseFrançoisPinault,adaverfortemente volutoquestamostra.Dallascultura“Rabbit”(unlucente conigliod’acciaio),al“BalloonDog/Magenta”(ilcanescolpitoinstile“palloncino”),alfamoso “HangingHeart”(“Cuorependente”)finoa"MichaelJacksonandBubbles",un’ampiapanoramicasull’interaproduzionediquestoeccentricoartista.


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GALLARATE KITCH, p.zza libertà - Galleria La Crocetta, 21103 Gallarate (VA) MASSIMILIANO INTROINI SHOWROOM, v.le Lombardia 47, 21103 Gallarate (MI) GENOVA BOX 86, Piazza Della Vittoria, 86/R. 16100 Genova MVP, via S. Donato 21/R 16123 Genova STUDIO 3, Via San Martino 12 Int. 5, 16131 Genova KISS POLLY, Strad.ne S. Agostino 26r 16123 Genova IVREA TRIO, p.zza S. Marta 4, 10015 Ivrea (To)

MILANO AMI BAR, via P. e A. Pirelli 14, Milano Bicocca la Piazza, Milano CIRCOLO MAGNOLIA, via Circonvallazione Idroscalo, 41 - 20090 Segrate (MI) EASTPAK STORE, c.so di Porta Ticinese 46, 20122 Milano FALCONIERI, via Uberti 6, 20134 Milano FRIP, C.so di Porta Ticinese 16, 20100 Milano CLACSON, via Muratori Milano FUORI DAL COMUNE, via C. Goldoni 64, 20100 Milano IEFFE RAPPRESENTANZE, v.le Umbria 27, 20135 Milano J.A.T., Via Morimondo 21, 20143 Milano JUMP, via Sciesa 2/a 20100 Milano JUMP, via Pacini 13, 20100 Milano MELODY MAKER, via Tortona 5, 20144 Milano MULINO DOKS DORA, Toffetti 9 20139 Milano NANA’S, via Tortona 12, 20100 Milano NIPIROOM MILANO, via Muratori 38, 20135 Milano NOLITA LOFT, v.le Crispi, Via Varese 7, 20100 Milano OFICINA, Via Zanella 48/5, 20100 Milano


OLIMPIA D., via Carlo D'Adda, Milano PINK, Via Paullo 16, 20135 Milano PURPLE, Corso di Porta Ticinese 22, 20122 Milano RIOT STORE, Via Gian Giacomo Mora 14, 20100 Milano SKIPINTRO, via Via Donatello 2/m 20100 Milano SOTAVENTO, v.le Lecchi 7/9, 20135 Milano SPAZIO, Alzaia Naviglio Grande 14, 20141 Milano STUDIO MILANO, Via G. Bugatti 12, 20144 Milano WAIMEA SEASTORE, via Edmondo De Amicis 4 - angolo colonne di San Lorenzo 20123 Milano MONZA PESSINA ACTIVE, via Italia 3 Monza NAPOLI JUNIOR, Galleria Vanvitelli - Vomero, Napoli JUNIOR, Riviera di Chiaia 261, Napoli FONOTECA, via Morghen, 31 c/f, 80127 Napoli PADOVA PEACOAT, via Roma 25, Monselice (PD) PALERMO GALLERIA 091, via E. fermi 38/40, 90145, Palermo PARMA BRANDO, Strada Repubblica 19, 43100 Parma JUST RANGE, via Monte Penna 9, 43100 Parma PAVIA BAR ATHENEUM, C.so Strada Nuova , 27100 Pavia CLUB 33, via Bossolaro 9 , 27100 Pavia CREMERIA TICINO, p.zzale Ponte Ticino, 27100 Pavia DALÌ, V.le Venezia 48 , 27100 Pavia GALLERIA GAMMA, via Cossa 26 , 27100 Pavia MINERVA BAR & LOUNGE, p.zza Mierva, 27100 Pavia

REWIND RECORDS, via Menocchio, 27100 Pavia SAFARA’, via Strada Nuova, 27100 Pavia SUPER*FLY DELUXE, Via Parodi 3, 27100 Pavia UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA : Biblioteche, Bar Cravino, Bar Centrale PIACENZA BELLAVITA, via Chiapponi 33, 29100 Piacenza GAZEBO, Vicolo Molineria S. Andrea, 2 Piacenza E & S, Via Martiri della Resistenza 36 29100 Piacenza MAX FASHION, P.zza Duomo 12-13, 29100 Piacenza PMP BODY STORE, C.so Garibaldi 26, 29100 Piacenza PORTA GALERA, Via Scalabrini 102, 29100 Piacenza SKIATHOS, Via Nicolodi, 23, 29100 Piacenza TEMPLE, Via X Giugno, 29100 Piacenza UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE PISA GIGOLÒ, C.so Italia 51, 56125 Pisa ROYALE STORE, p.zza San Paolo all'Orto 2, 56125 Pisa PORDENONE SETTIMO CIELO, P.zza del Popolo 15/D, 33077 Sacile (PN) REGGIO CALABRIA THE CHILI PEPPER LAB, via Carlo Rosselli 14/16, 89125 Reggio Calabria PLEASURE, via Appolo 5/b 89125 Reggio Calabria REGGIO EMILIA WEST L.T.D., via Toschi 13/D, 42100 Reggio Emilia RICCIONE BLOCK 60, viale Milano 60, Riccione ROMA


40 GRADI, Via Virgilio 1/0, 00100 Roma BE COOL, via Rubens 22, 00100 Roma BE COOL, via Del Leone 10/11, 00100 Roma DUNE BUGGY STEET STORE, p.zzale Don Luigi Sturzo 8, 00144 Roma EUR MIAMI SWING, via Margutta 3, 00100 Roma SUPER, via Leonina 42, 00184 Roma T-STATE, via Carlo Dossi 73, 00137 Roma (RM) ROVERETO KOSMOS, Borgo S. Caterina 25, 38068 Rovereto (TN) ROVIGO EDWARD, Via Trento 9, 45100 Rovigo SANREMO VICTORY MORGANA BAY, C.so Trento e Trieste 16, 18038 San Remo (IM) NOMURI, Via Palazzo 30, 18038 San Remo (IM) SEREGNO PURE, c.so del Popolo 50/56 20038 Seregno (MI) SONDRIO THE PRESIDENT, via Trieste 58, 23100 Sondrio THE PRESIDENT, via Stelvio 19- 23017 Morbegno (SO) THE PRESIDENT, via Carducci 13 Medesimo TARANTO NEW ENERGIE UOMO, Via Marconi 75 74023 Grottaglie (TA) NEW ENERGIE DONNA, Via Marconi 77 74023 Grottaglie (TA) TORINO SPAZIO 211, via Cigna 211, 10154 Torino STICKY FINGERS , via delle Orfane 24 D, 10100 TRIO, via Po 3, 10100 Torino TRIO, via Bonelli 11, 10100 Torino PINK NOISE, via Somalia 6, 10127 Torino YOU YOU SHOP, p.zza vittorio Veneto 12/F, 10123 Torino

TRENTO KOSMOS DELUXE, Vicolo del Vo' 68, 38100 Trento TREVIGLIO PLANET, via Roma 6, 24047 Treviglio TREVISO SETTIMO CIELO, via Rosselli 23/d, 31015 Conegliano (TV) VARESE THE BENCH, via Matteotti 3, 21052 Busto Arsizio (VA) VERONA HOT STUFF COOL PEOPLE C/0 LOVE THERAPY by FIORUCCI, via Mazzini 6, 37100 Verona MR GULLIVER, via S. Vitale 37-e, 37129 Verona VIGEVANO NIPI LAND, via Cairoli 42, 27029 Vigevano (PV) CAFFÈ HAITI, p.zza Ducale, 27029 Vigevano (PV) CAFFÈ TIKAL, p.zza Ducale, 27029 Vigevano (PV) CAFFÈ SFORZA, via XX Settembre, 27029 Vigevano (PV) IL DUCA PUB, corso Milano, 27029 Vigevano (PV) MORGAN, via Carrobio 17, 27029 Vigevano (PV) NIPI, via Settembrini 27, 27029 Vigevano



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