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ANNO XXV - MENSILE - gennaio 2013 - N째281 - 4,00 Euro (Italy only)

Karting, emozione e passione


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Danilo Rossi


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La gamma dei telai Racing 2013 è identificata dalla sigla “S5” ed è frutto del know-how maturato dal reparto corse Birel sulle piste di tutto il mondo. Le principali novità tecniche riguardano le geometrie e i materiali delle scocche, che hanno migliorato le prestazioni e la facilità di guida. Ma tante novità sono presenti anche negli allestimenti: completamenti nuovi saranno il volante da 340 mm di diametro, le leve della frizione e del cambio per i modelli KZ, il para-catena e le grafiche, mentre le carenature Freeline EVO saranno tra gli equipaggiamenti di serie. Ma per sapere tutto sulla gamma 2013 è possibile visitare il sito birel.com oppure provare uno dei modelli “S5” direttamente in pista contattando i team e i rivenditori autorizzati.

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SOMMARIO A GENNAIO SU VROOM ARCHIMEDE EDITORE SRL Sede Operativa: Via Mozart, 1 - 04011 Aprilia (LT) Tel. 06 9258734 - Fax 06 9258732 info@vroom.it - www.vroom.it prezzo di copertina: 4 Euro Direttore Responsabile

GIULIANO CIUCCI GIULIANI cggiuliano@vroom.it

Vicedirettore FABINA GAVILLUCCI fgavillucci@vroom.it Redazione WALTER GUCCI wgucci@vroom.it CARLA DILETTI cdiletti@vroom.it

ATTUALITÀ INTERVISTE A 28 Giuliano Ciucci Giuliani 90 Gianfranco Riva 36 IL PUNTO Dopo 3 anni di U18

78 PALMARES 1964-2012 Numeri alla ribalta

TECNICA 68 SPECIALE Omologa Motori 2013-2021

Contenuti Speciali Michele Aglieri vroomama@vroom.it Glenda Cappello vroomkids@vroom.it Maurizio Voltini mvoltini@vroom.it

72 PROVA IN PISTA

Hanno Collaborato I. Benedetti, A. Bonaga, M. Bregani, E. Brigatti, Chiara C. Giuliani, S. Cossetti, P. Cudia, M. Di Falco, FM Press, D. Ghinassi, Green K. Club, R. Imperio, D. Leone, S. Murtas, L. Miraglia, F. Morandi, M. Nicoletti, FM Press, A. Pepe, Sportinphoto, A.Tescari, u.s. CIN, u.s. PVK

GARE

Segreteria di Redazione Segreteria Abbonamenti FABINA GAVILLUCCI fgavillucci@vroom.it Il mensile Vroom è una pubblicazione edita da Archimede Editore Srl Costo abbonamento x 12 copie 40 euro Italia 132 euro Europa 192 euro Resto del mondo (no Australia) Costo abbonamento x 2 copie della rivista, spedizione mensile 156 euro Europa 216 euro Resto del Mondo (no Australia)

Praga Dragon/Rotax Max

40 ROTAX GRAND FINALS 2012 Bull’s Eye

DALLE REGIONI 50 Campania - Trofeo Ayrton Senna - Sarno 54 Campania - Trofeo Casaluce RK 56 Sicilia - XVI Trofeo Pancrazio Leotta 58 KARTSPORT 2012 Prova di Maturità - Viverone 11° Trofeo Winter Trophy - Ala

64 VROOMBOX Appuntamenti e curiosità

RUBRICHE 8 VROOMKIDS La rubrica dedicata ai lupetti del kart

10 VROOMMAMA

Stampa: Mondadori Printing Spa Grafiche Professionali Roma Srl

12 COME INIZIARE

Registrazione al Tribunale di Latina n. 489 del 01-04-1989 © Copyright 2001 - Tutti i diritti riservati La riproduzione di illustrazioni e articoli pubblicati dalla rivista, nonché la loro traduzione, è riservata e non può avvenire senza espressa autorizzazione della casa editrice. I manoscritti e le illustrazioni inviati alla redazione non saranno restituiti anche se non pubblicati e la Casa Editrice non si assume responsabilità per il caso che si tratti di esemplari unici. La Casa Editrice non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati o di errori in cui fosse incorsa nelle loro riproduzione sulla rivista. Tutte le pubblicazioni su Vroom avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d’invenzione; inoltre, i nomi delle merci coperti da eventuale marchio registrato, vengono utilizzati senza tenerne conto.

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Dove osano i grandi Consigli per i Neofiti

16 MONDOKART News & Anteprime

88 SCONFITTE CHE BRUCIANO Vitantonio Liuzzi

90 LEARN YOUR DATA Analizziamo i dati delle tue gare

94 VROOMARKET Il Mercatino

97 CALENDARIO Gli appuntamenti in Pista

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Cari Vroommini, BUON ANNOOOOOOOOO A TUTTI VOI E ALLE ids VOSTRE FAMIGLIE!! Il nostro 2013 inizia all'insegna della FISICA! Accidenti, ma sarà difficile? Vi ricordate? Un po' di tempo fa avevamo detto che questo sport aveva molto da insegnarci: chimica, fisica, inglese, matematica! Ebbene oggi si parla di "semplice fisica", ci occuperemo della MISURAZIONE DEL TEMPO! WAW...anzi...STRAWAW! E via! Vroooooooom…sempre in griglia!!!

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Glenda Cappello, Pedagogista, Istruttrice Green Karting School

(I Cronometristi.

CHI SONO: sono anch'essi Ufficiali

E ITOR

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giro della pista! Non lo trovate molto utile in

di Gara a tutti gli effetti. Si tratta di un

una gara di karting? Sembra essere a dir poco

gruppetto di esperti che segue la gara con

indispensabile! A dire il vero fanno anche altre

molta attenzione e non perde nemmeno un

cose, tra cui quella di contare i numeri di giri

giro! Parlano chiaro e usano il linguaggio dei

che compie ogni pilota e quella di segnalare il

numeri, non si può dubitare di ciò che dicono!

COSA FANNO: il loro

A noi piloti piace molto sapere di aver fatto il giro della pista più veloce di tutti...vero? giro più veloce.

compito è quello di MISURARE IL TEMPO! Ma non saranno mica degli

DOVE STANNO: Il posto dei

orologio??? Ma cosa avete capito, misurano IL

cronometristi è il più ambito di tutti i posti, da

TEMPO che ci vuole ad ogni pilota per fare un

dove stanno loro si vede benissimo la gara,


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ma sopratutto si vede perfettamente chi vince. Infatti, in

La posta

genere, stanno proprio davanti alla linea di partenza... no, no, non nel mezzo della pista, a lato della linea di partenza, altrimenti verrebbero travolti!!!

QUALI SONO I LORO STRUMENTI: Il loro strumento principale ha un nome davvero curioso, si chiama TRASPONDER!! Si tratta di una piccola scatoletta che viene montata sul nostro kart prima di entrare in pista durante una gara. Ogni volta che noi passiamo sulla linea del traguardo, dalla scatoletta parte un messaggio che arriva ai cronometristi dove c'è scritto quanto tempo ci abbiamo messo a fare tutto il giro della pista. No si tratta di un messaggio scritto su un biglietto di carta, ma tutto avviene in maniera elettronica. E' un pochino complicato, se vi capita, alla prima occasione, chiedete ad uno di loro di spiegarvi come funziona il trasponder, saranno ben felici di raccontarvelo.

I cronometristi sono degli Ufficiali di gara un po' particolari, perchè NON CI GIUDICANO! Cioè non dicono se siamo stati bravi o no oppure se abbiamo avuto un comportamento corretto o meno, si limitano a dare delle informazioni OGGETTIVE! E cioè??? Significa che il loro compito è quello di dire in quanto tempo abbiamo girato attorno alla pista e ce lo dicono con i numeri...Difficile sbagliare, non trovate??? Grazie ai loro numeri si possono poi preparare classifiche, griglie di partenza ecc. Senza di loro sarebbe davvero un problema! Non siete d'accordo?

Glenda Cappello

Dottore in pedagogia, è stata ufficiale di gara karting, collaborando in eventi nazionali ed internazionali. Riconosciuta tra le massime autorità del binomio kart e pedagogia, da anni è esperto istruttore di karting, occupandosi dell’aspetto psico-pedagogico dei giovani piloti oltre al loro rapporto coi genitori. Collabora con il mondo universitario ed è consulente delle più importanti istituzioni sportive.

"Ciao mi chiamo Samuel ho 10 anni e abito a Imèr in provincia di Trento e la cosa che desidero di più è andare in pista con il kart e comperarmi l’ape cross. Già da piccolo quando l’estate ero al mare la cosa che mi piaceva di più era alla sera quando potevo andare sulle F1 elettriche in pista,continuavo a girare e mi sembrava di essere sempre il più veloce di tutti, mi divertivo tanto e ogni sera facevo fuori un mucchio di gettoni. Poi finalmente la possibilità di salire su un vero kart quando un anno fa a San Martino di Castrozza il paese dove abitano i miei nonni hanno aperto nella stagione estiva una pista. La domenica stressavo il mio papà per andarci... e giù a tutta!!! mi diverte tanto accelerare girare e sorpassare… l’emozione più grande e quando riesco a sorpassare e l’asciarmi gli altri dietro. Spero un giorno di avere un kart tutto mio,e diventare un vero pilota. Forse però questo non rimarrà solo un sogno perché stò facendo del mio meglio con mio fratello per convincere mamma e papà che da grande sarò come Kimi Raikkonen". Samuel Tafer


vroom mama

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DOVE OSANO I GRANDI

PILOTARE CI FA BENE!

P

ochi giorni fa, un articolo in rete riportava l’esito di uno studio condotto sul territorio inglese nell’ambito del programma Young Driver promosso da Seat (http://www. youngdriver.eu), che

Michele Aglieri Pedagogista, Docente universitario e formatore coltiva più interessi ed è autore di diverse pubblicazioni in campo educativo

A CURA DI

MICHELE AGLIERI

SPUNTI DA UN ARTICOLO SULLA SICUREZZA STRADALE

dà l’opportunità a molti giovani non ancora patentati di guidare un’automobile: “ai ragazzi sono state impartite lezioni pratiche, dalle manovre in retromarcia, alla circolazione nelle rotatorie, sino alla effettuazione dei sorpassi. Per la precisione, in questo modo, l’indice di incidentalità dei neopatentati (in Inghilterra, da 17 anni) risulta essere, entro i 6 mesi dalla patente, del 9%, ossia 11 punti meno del 20% che è la media fornita dal Department for Transport” (Guidi da piccolo? Avrai meno incidenti, dal sito Sicurauto.it). Questo articolo non stupisce una persona che

commettere errori in condizioni protette.

Ribadiamo anche che il karting, avendo l’opportunità di mettere i giovani su un veicolo a I TUOI quattro ruote E R E C S A CONO OSTE, LA TUA S S E dall’età di 6 R E CI INT LE TUE PROP NA MAIL AL anni, deve fare DUBBI, NE. SCRIVI U IRIZZO OPINIO OSTRO IND M.IT la sua parte e N O VRO INFO@ ritagliarsi un ruolo preciso. Da tempo la collaborazione con la Green Karting School di Caselle d’Altivole (TV) si è sviluppata anche nel segno di coltivare nei piccoli piloti l’abitudine a porsi prima di tutto il problema della sicurezza e crediamo che la guida in pista, grazie alla possibilità di sperimentare i limiti e le dinamiche di un veicolo nelle più varie condizioni climatiche, costituisca un’ottima forma di prevenzione, confermata dai pareri di chi, prima di due anni fa (nel numero prendere la patente, ha 254, dell’ottobre 2010, corso in kart con un buon di Vroom) insieme a accompagnamento adulto. Glenda Cappello curò un La guida in pista per molti articolo che proponeva il di loro è diventata uno karting come strumento di sport, la guida su strada educazione stradale. qualcosa a cui si è ben Piuttosto fa piacere preparati. rilevare che qualcosa, a fronte di tante grida Tutti d’accordo, quindi. allarmate nel segno di ben O forse non proprio tutti: radicati luoghi comuni, si ancora molto va fatto sta muovendo nella giusta perché l’opportunità direzione. venga riconosciuta a livello L’educazione stradale nazionale e venga altresì non si fa con i precetti correttamente veicolata o con i (necessari, per dai media. Proprio in carità) controlli fuori questi giorni mi è capitato dalle discoteche, bensì di imbattermi in un servizio permettendo ai giovani di sul karting in tv: il nostro sperimentare situazioni sport veniva definito una reali in cui, grazie “mania”! Purtroppo la all’accompagnamento verità non fa notizia ma… di adulti, possano porsi il karting è una cosa seria, problemi, confrontarsi soprattutto quando può con modelli positivi e salvarci la vita!


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COME INIZIARE

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DALLA A ALLA K

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licenze C-J C-S

B/A

A CURA DI

ProD.

MAURIZIO VOLTINI

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categorie nazionali 60 mini kf3 kf2 kz2

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ConSigLi PEr i nEofiTi CHE VogLiono AffronTArE LA Loro PrimA gArA in kArT E non SAnno AnCorA DiSTriCArSi frA LA BuroCrAziA SPorTiVA Così volete iniziare a correre in kart... Bene! Però al di là delle questioni tecniche e di guida - ma magari state girando in pista già da un po’ con il vostro kart, per cui questi non sono più problemi - si apre di fronte a voi una serie di dubbi: quali categorie potrei fare? e, di conseguenza, quali licenze devo farmi rilasciare dall’autorità sportiva? Più in generale, quali sono i documenti e gli adempimenti da richiedere e affrontare per un kartista agli inizi? Vediamo dunque di aiutarvi a districarvi meglio in quelli che sono i problemi di natura burocratica sportiva che si pone chiunque decida di iniziare a correre in kart. PRIMA DI TUTTO IL MEDICO Certe categorie dilettantesche sono affrontabili semplicemente con il “certificato di sana e robusta costituzione fisica” che anche il nostro medico di famiglia può rilasciare, ma solitamente questo non è sufficiente. Perché come in tanti altri sport, anche nel karting occorre certificare che il proprio fisico è in grado di sopportare ragionevolmente gli sforzi (non pochi, per inciso) connessi a questa attività. Anche perché un conto è andare a

girare la domenica, quando puoi inanellare cinque, sei, sette giri e quando sei stanco rientri semplicemente ai box; un altro dover affrontare una gara “costretti” a fare tutti i giri, diciamo una ventina, previsti dal programma, oltretutto sempre “a paletta” e lottando con gli altri. Quindi a prescindere dalla sempre consigliabile opportunità di allenarsi in palestra e in pista, ci vuole anche una piccola verifica medica. Per informarsi approfonditamente suggeriamo di consultare l’Annuario Csai con i regolamenti, vale a dire il Regolamento Nazionale Sportivo, alla Norma Supplementare 6. Comunque ricordiamo che ci si deve rivolgere a medici specializzati nello sport o a strutture comunque riconosciute dall’autorità sportiva come le USL/ASL. Gli elenchi sono disponibili presso queste ultime o anche presso gli Automobil Club. Ricordiamo che spessi gli uffici sportivi degli AC o le scuderie e i karting club hanno la possibilità di far ottenere sconti dai propri associati, che altrimenti dovrebbero pagare la visita sportiva da “privati” per un costo che può superare i 50 euro. La prima visita medica sportiva per il kart o l’automobilismo comporta

qualche obbligo in più, come quello dell’elettroencefalogramma e quello dell’antitetanica, oltre ad un controllo visivo più accurato. Comunque solitamente il medico autorizzato sa già quali sono le visite specifiche da effettuare, compreso l’elettrocardiogramma a riposo (o sotto sforzo per chi ha passato i 45 anni). Il certificato che ci verrà rilasciato - ovviamente si spera non vi siano impedimenti - dura un anno e va presentato quando richiederemo la licenza ma anche quando andremo ad iscriverci ad una gara, per cui facciamone qualche copia che sarà sempre utile. LICENZA NON SOLO DA PILOTA Il passo successivo è quello di richiedere materialmente la licenza da pilota, ma non prima di aver effettuato il versamento della relativa tassa, in posta a favore dell’Aci/Csai oppore direttamente presso gli uffici provinciali dell’Automobile Club. Per far questo occorre però avere già le idee chiare su quale licenza dobbiamo fare. E va inizialmente fatta un’importante precisazione: non basta solo la licenza da pilota, o per meglio dire da “conduttore”, ma serve anche quella di “concorrente”.

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Ufficialmente, per concorrente si intende chi iscrive il mezzo alla competizione, sul quale ricadono tutti gli obblighi e i diritti sportivi non connessi al fatto di guidare in gara. Parliamo dunque di scuderie e altre società, ma anche di persone fisiche maggiorenni. Nel kart solitamente il pilota è anche il concorrente, a meno che non parliamo di conduttori minorenni, nel qual caso il concorrente è solitamente il genitore. La licenza di concorrente incide di per sé per 88 euro, ai quali si aggiungono quelli necessari per la tessera ACI e ovviamente quelli per la licenza da conduttore. Quest’ultima prevede vari gradi a seconda dell’età e della categoria prescelta, ma comunque costa 80 euro per tutte le tipologie tranne la E per i più giovani (meno di 10 anni) che è gratuita. I documenti che servono, ricapitolando, sono: attestato del versamento della tassa di licenza; certificato di idoneità fisica (con certificato di vaccinazione antitetanica); documenti di identità. Per i minorenni serve anche l’autorizzazione di chi esercita la potestà e, per chi ha meno di 16 anni, il certificato di nascita. PER ETÀ E CATEGORIA Dicevamo che il grado di licenza da richiedere dipende dalla propria età e dalla categoria in cui si vuole correre. Nella tabella allegata cerchiamo di dare

un quadro che sia il più rapido possibile da comprendere, partendo dall’età del pilota, in modo da dare un’idea delle possibilità. Nel caso delle normali categorie nazionali, come ad esempio la KF3, c’è una relazione abbastanza diretta fra età, categoria e grado di licenza. Per cui si può vedere che in KF3 si può correre dai 12 ai 15 anni e con licenza C Junior. Se invece pensiamo di andare a correre in una categoria monomarca, solitamente c’è più libertà: bisogna sempre verificare nei singoli regolamenti sportivi di ciascun trofeo di marca, ma in generale sono ammesse tutte le licenze e si distingue solo in base all’età. Anche in questo caso la tabella permette di individuare in quale categoria o sottocategoria specifica possiamo correre, e quali sono le licenze che possiamo staccare in base alla nostra anzianità anagrafica. In generale va detto che per chi inizia, le licenze davvero da considerare sono C, D, E e Prodriver, dato che le B e le A sono di grado internazionale e rilasciate solo a chi ha ottenuto un certo livello di risultati, e quindi neofita non è più. Per qualsiasi dubbio o situazione specifica, ricordiamo che a fare testo è sempre il Regolamento Nazionale Sportivo, in particolare la Norma Supplementare 12 relativa al Karting, sotto la voce Licenze e Assicurazioni al NSK 1 (per i Prodriver, vedere anche l'NSK 9, art.7 Manifestazioni Prodriver). Questo è

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ciò che fa fede, anche perché al momento di scrivere non abbiamo ancora avuto modo di verificare i regolamenti 2013 nel caso di eventuali variazioni e novità. E anche categorie come la Championkart si stanno riorganizzando (più dal punto di vista tecnico, per la verità) per cui consigliamo una controverifica al momento di pensare alla licenza. CORSO PER CHI INIZIA Una novità di quest’anno già confermata, per esempio, è quella per cui i kartisti che richiedono la licenza per la prima volta devono partecipare ad un corso come già da tempo avviene per i piloti dell’automobilismo. Nulla di drammatico: non si tratta di un corso di guida, ma di una semplice spiegazione teorica “basica” di come ci si deve comportare in gara, sul significato delle bandiere e così via. Questo corso viene tenuto da personale autorizzato e competente con modalità e tempi (si tratta comunque di un solo appuntamento che impegna per 2-3 ore) che dipendono dalla zona e dalla quantità di neolicenziati che hanno questa necessità, per cui ci si deve informare presso gli uffici sportivi del proprio AC. Da ricordare che, nel caso di piloti minorenni, questi dovranno essere accompagnati al corso almeno da uno dei genitori. Chissà che questa non sia l’occasione giusta per insegnare qualcosa anche a loro...


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MONDOKART MONDOKART NEWS & PREVIEWS

NEWS & PREVIEWS

NEWS DALLA CIK

DOPO LA FIA, I CASCHI D’ORO

piste

rg italia2.0o 12

LE PISTE KART SI ASSOCIANO

Con la conquista del Mondiale KF, Flavio Camponeschi ha cominciato a ricevere i meritati riconoscimenti ufficiali. Il primo è stato a Istanbul, al tradizionale gala della Fia, dove è stato premiato assieme agli altri campioni del Mondo come Sebastian Vettel e Sebastien Loeb; presenti anche Fernando Alonso e

Kimi Raikkonen. Poi Flavio è stato insignito anche dei Caschi d’Oro di Autosprint: a Bologna, stavolta in compagnia di piloti italiani del calibro di Dindo Capello e Davide Valsecchi, ma anche Alessandro Zanardi, ha ricevuto il casco Italia per il settore del karting.

LUI SEGUE LE RUOTE La KG ha omologato un nuovo paraurti posteriore per i kart. In cosa consiste la novità? Che questo paraurti denominato RS3 non è in pezzo unico, bensì in tre parti. Una realizzazione che non è fine a se stessa: la costruzione permette infatti di allargare il paraurti adattandosi alla carreggiata posteriore. Con i paraurti attuali è infatti risaputo che una parte non piccola delle ruote posteriori rimane scoperta quando si utilizza la massima carreggiata disponibile (cioè quasi sempre) ma del resto in caso di pioggia non si può lasciare una sporgenza eccessiva del paraurti. In questo caso è invece possibile adattarsi a tutte le situazioni, potendo andare da un massimo di 140 cm a un minimo di 120 cm, secondo le situazioni e le categorie (ricordando che per quelle Cik il minimo regolamentare è di 134 cm). Fra le altre novità della KG, anche un nuovo paracatena espressamente studiato per la classe 125, che sarà disponibile nel corso del mese di gennaio.

Che il momento del karting nazionale non sia particolarmente felice è ben noto. Una situazione nella quale a soffrire più di tutti sono in particolar modo le piste, dove spesso si organizzano gare che per la scarsità di iscritti sin risolvono con il conto in passivo, anziché la giusta remunerazione che dovrebbe garantire qualsiasi attività imprenditoriale. Per affrontare al meglio la situazione, anche presso le sedi federali, alcune fra le piste più importanti d’Italia si sono riunite, dando vita all’Associazione Piste Italia. org nella quale troviamo i circuiti di Cervia, Jesolo, Lonato, Ortona, Ottobiano, Pomposa, Triscina, Ugento e Viterbo fra i soci fondatori. Essersi riuniti permetterà inoltre di affrontare in modo congiunto tutti quei problemi legali e normativi che riguardano l’attività sportiva sul territorio nazionale. Un kartodromo richiede ingenti investimenti in tempo e denaro, e dunque i gestori delle piste vogliono tutelare al meglio il loro impegno. Per ulteriori informazioni: info@pisteitalia.org.


Ogni anno migliaia di team e piloti scelgono i telai Birel per disputare l’attività agonistica nelle classi Nazionali e Internazionali contribuendo con i loro successi a rendere il marchio tra i più vincenti e prestigiosi nel mondo.

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NEWS CSAI

CORSI PER I NEOKARTISTI Fra le ultime decisioni del Comitato Esecutivo Csai, anche nuove possibilità per abbattere i costi di organizzazione delle gare

Il Comitato Esecutivo Csai ha approvato i regolamenti sportivi e tecnici per la stagione 2013, con importanti novità generali che riguardano anche il settore karting. Infatti sono state prese diverse decisioni che mirano a favorire - e così come ci sono state anticipate sicuramente favoriranno l’organizzazione delle gare, diminuendone i costi per chi le promuove (e quindi indirettamente anche per chi vi partecipa). In attesa di un opportuno riscontro nei testi regolamentari, queste sono le novità che vi possiamo anticipare: in primo luogo sarà possibile utilizzare il Giudice Unico anziché l’intero solito collegio di

commissari (fra sportivi, tecnici e DG). Questo ad eccezione ovviamente delle gare di campionato italiano o di un trofeo nazionale (oltre a quelle internazionali). Inoltre è stato parimenti abolito l’obbligo di avere due ambulanze sul campo di gara: ne basta una, con la presenza di un solo medico purché competente nella rianimazione e/o abilitato nel servizio 118. Naturalmente qualora l’ambulanza si dovesse allontanare, la gara verrebbe immediatamente sospesa. Una decisione questa che, a dispetto delle apparenze, favorirà anche la sicurezza: è evidente che non serve essere assistiti da due o più medici nel caso di un incidente serio; ne basta uno, ma che sia capace di fare il suo mestiere e con esperienza specifica. Un’altra novità che riguarda da vicino i kartisti è che dal 2013 pure loro dovranno affrontare il corso teorico quando richiederanno la

licenza per la prima volta. Nel caso dei minorenni è richiesta la presenza anche di un genitore. Attendiamo informazioni su come e dove saranno istituiti questi corsi, che comunque sono gestiti a livello locale da persone specializzate e vengono tenuti in modo variabile a seconda dei licenziati presenti. Anche la Commissione della Cik-Fia e il Consiglio

della Fia si sono riuniti, alla fine del mese di novembre, ma per quanto riguarda il karting l’unica decisione presa oltre all’ufficializzazione del calendario internazionale 2013 è stata quella di stabilire che verrà cercato un accordo con la WSK Promotion per la promozione dei campionati mondiali ed europei a partire dalla prossima stagione.


ART GRAND PRIX E STARLANE CAMPIONI EUROPEI 2012

LA TECNOLOGIA INNOVATIVA DEI VINCENTI 1째 Europeo CIK-FIA KF2 con Ben Barnicoat 1째 WSK Euroseries KF2 con Charles Leclerc 2째 Europeo CIK-FIA KF2 con Charles Leclerc 3째 Mondiale CIK-FIA KZ1 con Ben Hanley

Complimenti ragazzi!


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Taglio del nastro per la nuova Ottobiano Una sessantina di kartisti hanno girato sulla rinnovata pista di Ottobiano in occasione della giornata di domenica 9 dicembre, nonostante le temperature basse ma favoriti dalla giornata soleggiata. L’occasione è stata quella della re-inaugurazione per il tracciato che è stato sensibilmente modificato nelle sezioni prima e dopo il traguardo, con una nuova serie di curve dopo la partenza e il rallentamento dell’ultima curva, resa più spigolosa. La cerimonia ha visto il taglio del nastro da parte di Luca Gualini, alla presenza dei kartisti intervenuti anche da oltreconfine, oltre alla Seat Supercopa che ha “scarrozzato” alcuni di loro lungo la pista.

Amatori internazionali L’occasione del rinnovo della pista di Ottobiano, è servita anche da cornice per la presentazione di una nuova serie: il 1° Campionato Internazionale Amatori Kart. Detto anche CIAK per semplificare, si articolerà su 5 gare (per il punteggio se ne scarterà una) e soprattutto mira a contenere i costi per i partecipanti: l’iscrizione alla singola gara è di 90 euro, mentre per tutto il campionato sono 350 euro che danno diritto anche ad una piazzola riservata. Le categorie sono praticamente quelle dell’ACSI, vale a dire: 50 Baby non agonistica; 60 Baby/Mini; Junior; 100 Gas (presa diretta); 125 Tag e SuperTag; 125 a marce; 125 con motore di derivazione moto; kart elettrici; 4 tempi Rent e Racing. È altresì previsto un montepremi di 20mila euro complessivi, assieme all’adozione delle gomme Vega “blu”, caratterizzate dal buon rapporto fra durata e prestazioni. A seguire le date: 1 aprile - 2 maggio - 3 giugno - 4 luglio - 5 settembre


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MONDOKART MONDOKART NEWS & PREVIEWS

NEWS & PREVIEWS

MARCHIATE S5 LE NOVITÀ BIREL

Sono già iniziate a fine 2012 le consegne dei telai Birel con le novità tecniche messe a punto per la stagione 2013. Oltre alla rinnovata grafica delle carenature, con

quelle laterali FreeLine Evo diventate standard di serie, i nuovi telai identificati dalla sigla S5 presentano il volante di nuovo disegno e con diametro portato

L’EASY CONFERMA I 9 ROUND Saranno i test collettivi del 9 e 10 febbraio a Castelletto di Branduzzo a sancire il via della stagione 2013 per il trofeo Easykart. Il calendario delle gare di campionato nazionale è già stato stilato - anche se l’ufficializzazione definitiva sarà nel corso del mese - e si dipana anche stavolta su 8 weekend con ultimo appuntamento doppio. Si partirà il 3 marzo a Viterbo per finire con la doppia prova di Pomposa, con diretta su Primocanale Sport di ogni gara. Confermati pure i campionati regionali della serie, per i quali arriva una finalissima unica sempre a Pomposa in data 8 settembre. Mentre la finalissima internazionale si terrà nuovamente sulla

a 340 mm, un nuovo paracatena chiuso e una nuova leva frizione in alluminio anodizzato per i KZ. Ma a livello strutturale si segnalano alcune modifiche alle scocche, sia per i materiali che per le geometrie, già collaudate dalla Birel Motorsport sul finire di stagione e studiate per facilitare la guida e semplificare il set-up al variare delle

condizioni della pista e dei pneumatici adottati. Le modifiche hanno riguardato entrambe le classi KF e KZ per quanto riguarda la gamma dei telai nei modelli RY 30-S5 e RY 32-S5, mentre sul C 28-R per le categorie Mini/ Cadet sono state adottate anche flange di supporto per l’assale seguendo la linea di quelle dei modelli superiori.

Pista 7 Laghi di Castelletto, che quest’anno sarà anche rivendita ufficiale della Easykart e centro assistenza, oltre a fare da scuola kart. Ulteriori info su www.easykartinternational.com, mentre a seguire pubblichiamo le date ufficiose. CALENDARIO EASYKART 2013 3 marzo Viterbo 24 marzo Castelletto 21 aprile Siena 19 maggio Lignano 9 giugno Castelletto 29 giugno Cervia (notturna) 14 luglio Val Vibrata 21-22 settembre Pomposa


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MONDOKART MONDOKART NEWS & PREVIEWS

NEWS & PREVIEWS

uNa pRova iNveRNaLe peR La cHampioNKaRt La stagione 2013 della serie Championkart di Parolin inizia con un doppio appuntamento per tutti i partecipanti: infatti alla sessione delle prove libere sulla pista di Ala, che verrà recuperata in data da stabilirsi dopo il rinvio per neve da dicembre, si aggiunge il Championkart Winter Trophy del 24 febbraio sulla pista di Jesolo. Un vero e proprio prologo di stagione, che poi si articolerà su 9 prove di trofeo nazionale a iniziare dal 10 marzo, vedrà il ritorno anche sulle piste romagnole di Pomposa e Cervia, per concludersi con la finale nazionale di Jesolo del 29 settembre. Sempre la Pista Azzurra sarà quindi sede, nel weekend successivo, della finalissima internazionale. Ecco a seguire il calendario completo del trofeo nazionale, mentre per ulteriori info rimandiamo a www.championkart.it.

TROFEO NAZIONALE CHAMPIONKART 2013 10 marzo 24 marzo 7 aprile 12 maggio 26 maggio 9 giugno 29 giugno 8 settembre 29 settembre 4-6 ottobre

PRECENICCO JESOLO ALA POMPOSA CERVIA PRECENICCO LONATO OTTOBIANO JESOLO JESOLO, FINALE INTERNAZIONALE

PIÙ DI 270 ROMANI IN KART

Pieno successo per l’iniziativa Roma in Kart che nel Quadrato della Concordia, in zona Eur anche quest’anno ha permesso ai bambini dai 6 ai 14 anni di guidare gratuitamente un kart della gamma costruita e allestita da Parolin, compresi anche alcuni kart elettrici. Infatti sono stati ben 270 i bambini che hanno approfittato dell’occasione, nonostante la pioggia del sabato, nei due giorni disponibili. Il tutto su un tracciato apposito con tanto di semafori e cartelli stradali (compresi gli “stop”) dove i giovani minipiloti - molti dei quali per la prima volta a impugnare un volante - hanno potuto apprendere i primi rudimenti di guida e di educazione stradale, grazie anche all’assistenza di appositi istruttori. La manifestazione, organizzata da Promomedia in collaborazione con Parolin Racing e con il contributo del Dipartimento delle Politiche Sportive di Roma Capitale e il sostegno del Municipio 12, ha visto la presenza (ovviamente non alla guida...) di Alessandro Cochi, delegato allo sport, e Pasquale Calzetta, presidente del Municipio 12.


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Nuovi compoNeNti sui RaceR e KRyptoN Sono siglate EVK e KSK rispettivamente le nuove versioni di Racer e Krypton, i telai al top della gamma Tony Kart per la stagione 2013. Oltre ad una nuova veste grafica, ovviamente sempre basata sul colore verde, i nuovi modelli presentano novitĂ  tecniche a livello

di freni, pedali, serbatoio, pianale e cosĂŹ via. I nuovi pedali marchiati OTK sono realizzati in alluminio forgiato e soprattutto sono regolabili tramite un meccanismo a 5 fori che permette di adattarli alle varie taglie di piede. Dalla realizzazione molto curata, questi nuovi pedali

presentano un andamento arrotondato per tutte le zone a contatto col piede, a favorire il confort (e una minor usura delle scarpe, aggiungeremmo). Abbiamo quindi nuove sagome per pianale e serbatoio, che presenta anche un rinnovato sistema di fissaggio e una forma che aiuta le operazioni

di rifornimento ma anche la distribuzione dei pesi sul kart. Mentre gli ultimi impianti frenanti OTK, contraddistinti dalle sigle SA2 e SA3, adottano la nuova pompa freno che, pur mantenendo le stesse caratteristiche della precedente, è adesso monopezzo anzichÊ in tre parti.


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MONDOKART MONDOKART NEWS & PREVIEWS

NEWS & PREVIEWS

In 200 ai CRG Awards 2012 A Lonato la CRG ha festeggiato i successi della stagione passata (la 26a nella sua storia agonistica) con il presidente Giancarlo Tinini circondato da 200 invitati. Fra i quali ovviamente c’erano pure i piloti che hanno centrato alcuni fra i più

importanti traguardi internazionali: come Felice Tiene, Max Verstappen e Jordon Lennox-Lamb per la Coppa del Mondo KF2 (Lennox-Lamb anche in KZ2), Jorrit Pex per la KZ1 nell’Europeo e in WSK, Alex Palou nella KF3 WSK, senza escludere

Tom Joyner in KF1. Riconoscimenti anche a Davide Foré, Jonathan Thonon e Fabian Federer, sempre fra i più veloci a livello mondiale, ma pure ad Andrea Dalé, Daniele Delli Compagni, Laurent Marchandise e Luca Tilloca, sneza escludere

nemmeno due piloti più amatoriali come “Giambo” e Jacopo Barbantini. Alcuni premi sono stati riservati anche ai vari rivenditori della CRG, come Stephane St. Charles a rappresentare la canadese PSL, “Best Dealer of the Year 2012”.

ANCORA TEMPO PER LA WINTER CUP È noto come la prima gara di rilievo nel calendario kartistico internazionale sia l’ormai tradizionale Winter Cup a Lonato, giunta alla sua 18a edizione. La gara in sé è programmata nel weekend del 17 febbraio 2013, ma al momento è più importante sapere che le iscrizioni sono ancora aperte, per la precisione fi no al 10 gennaio. La partecipazione è aperta alle “nuove” categorie internazionali KF Junior e KF, oltre alla normale KZ2 a marce, e va ricordato che saranno ammessi massimo 108 piloti per le classi monomarcia e 72 per la KZ2: al momento in cui scriviamo sono ancora disponibili posti, ma ovviamente non è il caso di attardarsi troppo. per l’iscrizione, tutti i dati e i moduli sono reperibili sul sito ufficiale della pista bresciana: www.southgardakarting.it. Ricordiamo inoltre che a seguire vi saranno le due prove del Trofeo Primavera (24 febbraio e 3 marzo) nonché il Trofeo Margutti (10 marzo).


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Il team diretto da Armando Filini ha già chiuso gli accordi con i piloti che affronteranno la nuova stagione agonistica.

L'interesse verso questo progetto promosso da Nicolas Todt in collaborazione con Armando Filini registra notevoli consensi e non solo per il titolo europeo KF2 conquistato nel 2012 al primo anno di esperienza nella disciplina karting. La struttura si è presentata con la giusta impostazione per gestire il reparto corse e la formazione dei ragazzi che possono ambìre ad un futuro in macchina grazie alle politiche vincenti su cui poggia il progetto ART Grand Prix. Sono state numerose le richieste pervenute ma alla fine si è deciso di non ammettere più di 8 piloti proprio per non disperdere quelle energie fondamentali per assistere con la giusta attenzione ogni pilota. Ecco con quale potenza di fuoco il team affronterà gli avvenimenti titolati del 2013, a cominciare dalla Winter Cup e per poi proseguire con la WSK Master Euro Master, gli Europei e

i Mondiali e, dulcis in fundo, il SuperNationals di Las Vegas. I portacolori della KZ1 saranno Ben Hanley (GB) e Charles Leclerc (MC), mentre scenderanno in pista nella KF Ben Barnicoat (GB), Thiago Vivacqua (BRA) e Valentin Moineault (F). Volti nuovi per quanto riguarda invece la KFJunior con Sérgio Sette Camara (BRA), Diego Borelli (VEN) e Yifan Xia (CHI): Art Grand Prix ha rafforzato la sua presenza agonsitica anche grazie all'impegno dei team ufficiali come l'ART Grand Prix Finland (da segnalare: Toumas Haapalainen); l'ART Grand Prix UK (ZipKart; da segnalare: Ricky Collard, Sam Webster); l'ART Grand Prix Germany (DP Racing) e l'ART Grand Prix Belux (da segnalare: Amaury Bonduel). Il partner motoristico è la TM Racing. L'assistenza in KZ sarà curata direttamente dalla TM Racing con Franco Drudi, KF e KJ i motori saranno preparati

in esclusiva (come nel 2012) dal preparatore della repubblica Ceca, Machac Racing. Fronte tecnico: a Francesco Parisio, tecnico di pista che seguirà i piloti della KF (già con ART Grand Prix nel 2012),

si affiancherà Giulio Falsirollo per i piloti KJ. Entrambi lavoreranno al fianco di Armando Filini. Tutto il team meccanici è riconfermato, a sottolineare una continuità tecnica del gruppo di lavoro.

ART GRAND PRIX NEL MONDO ART Grand Prix è fornitore ufficiale dei telai del "Desafio das Estrelas", la gara organizzata ogni anno da Felipe Massa a Florianopolis con piloti di F1, IndyCar, Nascar, MotoGP. ART Grand Prix France sarà presente in maniera massiccia nelle categorie nazionali Mini-Kart, Minimes e Cadet. ART Grand Prix disputerà tutti i campionati giapponesi più importanti tramite il proprio distributore esclusivo, ART Grand Prix Japan (diretto da Manabu Michigami); come pure i campionati asiatici più importanti tramite il proprio distributore esclusivo Iru1 Motorsports e sotto le insegne ART Grand Prix Asia, in Nuova Zelanda grazie a Paffoni NZ Ltd e negli Stati Uniti grazie alla partnership con D Power Racing Engines, proprio importatore negli States, Messico e Colombia. Inoltre continueranno le partnership di successo in Brasile, Portogallo, Spagna, Cina (vedi elenco dealer sul sito). Infine, i kart e prodotti ART Grand Prix sono ora presenti e distribuiti anche in Bahrain, con uno spazio di vendita dedicato all'interno della pista di karting del Bahrain International Circuit.


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INTERVISTA AL MIO DIRETTORE


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VROOM CHE IMPRESA!

281 numeri e siamo arrivati a 25 anni di Vroom.


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INTERVISTA GIULIANO CIUCCI GIULIANI

Per questa occasione, ho chiesto ripetutamente al mio Direttore, di “concedermi” un’intervista. Dopo quasi tre mesi di corteggiamento, ho vinto la sua reticenza iniziale. Non avrebbe voluto autoincensarsi, non è un soggetto simile. Eppure, da parte mia, è sorta spontanea e leale la voglia di concedere un po’ di gloria a chi, nel corso di 25 anni, ha creato con le proprie mani tutto questo. Soffrendo, sacrificandosi, lottando. Costantemente. Proprio come ogni protagonista del Motorsport: piloti, team manager, meccanici.

“Giuliano, ma come puoi non celebrare un evento tanto importante?” L’ho convinto, alla fine. Ecco allora per tutti voi, i suoi lettori, il regalo migliore, spero: le sue parole, le sue esperienze, la sua vita. Nell’intento di poter trasmettere il lato umano di Vroom, quello dell’uomo che lo ha creato e lo mantiene vivo. E, come sempre si dice, dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna... ma questa è un’altra storia. DI DANIELE LEONE

Giuliano è stato il mio Direttore per tre anni interi, in cui ho vissuto Vroom quotidianamente in redazione e da inviato nelle piste di tutta Europa. Poi, la mia passione per le auto da corsa mi ha condotto verso lidi lontani dal Karting, ma anche grazie alla reciproca fiducia abbiamo mantenuto costantemente vivo un punto di unione, un contatto. Vroom, lo ammetto, mi è rimasto dentro. “Lèon, che nome cazzuto”. Anche Vroom non scherza, però. Gli edicolanti che non lo conoscono, mi prendono sempre per matto. Per stare con i pazzi bisogna essere pazzi... Bene, partiamo subito a bomba. Ma tutti noi ci chiediamo come hai mai potuto pensare a un nome simile. Non bastava una cosa più normale, tipo “Passione Kart”, “Viva il Kart”, “GO-Kart”, “Kart qualcosa”? Ti informo che un gran numero di lettori sono convinti che quella sera fu alcool o droga pesante. Come in tutta questa avventura, sono stato semplicemente istintivo, non potevo prescindere dal mio carattere. Anche se poi è stato mio fratello Tonino a suggerirmi non troppo seriamente di usare Vroom. Allora leggevo Michel Vaillant, il fumetto delle corse, dove il suono onomatopeico “Vroom” aveva una forma simile al logo che avevo in mente. Il rosso fu poi una scelta obbligata, rosso passione. E ammetto che ancora oggi quella macchia rossa in copertina identifica molto bene la rivista. Dopo il nome, i fatti. Il numero 1 è del Febbraio 1989. Copertina gialla e logo Vroom a tutta pagina. Le due gomme partono subito in velocità. Introvabile anche per i più sofisticati collezionisti su eBay. Sopra il logo, il proclama: anno uno. Già sapevi che sarebbe durata. Non so se è il caso di ritornare su come nacque, la storia è stata già raccontata, comunque non posso dire che Vroom sia stato un figlio indesiderato, ma ammetto che il progetto iniziale fu diverso. Non immaginavo di creare quella che poi sarebbe diventata la Bibbia del kart. E comunque nella sua diversità il palinsesto includeva già i primi piani ai piloti laziali che si erano distinti in ambito nazionale. Luca Causio, Tommaso Stefanelli e poi Gianluca Malandrucco influenzarono molto la mia scelta di trasformare Vroom in una rivista karting. È stata dura? È stata un’impresa, ed io non ero così consapevole a cosa sarei andato incontro. Il kart mi ha subito impressionato, anche se non veniva ancora recepita l’esigenza di comunicazione. Anche se esisteva già una pubblicazione nazionale diffusa tramite abbonamento postale: Kart2000. Ecco la concorrenza! Fu subito una sfida? No. Ero nuovo nel settore, e ritenevo fosse un atto doveroso e di rispetto presentarmi da chi ne sapeva più di me. Mi presentai al loro direttore Giulio Capello, che collaborava anche per Rombo e che insieme ai fratelli Casadei aveva creato quella pubblicazione. Mi rivolsi a loro per renderli partecipi del progetto Vroom. Unire le nostre competenze sarebbe stata un’ottima idea, un progetto più


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C'è gente che sopravvaluta il potere dei soldi posizionandoli al primo posto, non solo in una transazione. Il denaro è una merce di scambio necessario per dare valore a un rapporto che ha come obiettivo primario il bene comune. Senza questa visione anche i soldi perdono valore.

ampio e a lungo termine, pensavo. Ma Capello non si dimostrò così intraprendente. Mi resi conto che l’ambiente non era così predisposto a certe collaborazioni, era un mondo chiuso. Ma io mi ero già convinto... e andai avanti per la mia strada. Per Vroom sei stato fotografo, giornalista, direttore, impaginatore e imprenditore. In realtà il percorso è stato inverso. Sono nato come imprenditore, con l’obiettivo di sviluppare la mia idea, e mi sono poi adattato a fare il resto del lavoro: scrivere, fare foto, ideare la grafica, lavorare in tipografia, creare il giornale dalla pagina bianca alla fine. Ma non mi dispiace averlo fatto, anzi... 25 anni di Vroom. Quando una passione diventa il tuo lavoro non è mica facile. Molto spesso tutti i lati migliori vengono inquinati da varie amarezze. Piloti e team, celebrano la propria impresa a fine gara, sul podio. Chi racconta tutto questo, rimane a guardarli, cercando il miglior modo di amplificare la diffusione di ciò che hanno ottenuto. Cosa si prova ad andar sempre via dai circuiti, senza prendere mai nessun Trofeo? Per me non è questione di Trofei. Anche se, quello vero, l’ho ricevuto nel 1995, dal miglior Presidente che la CIK-FIA abbia avuto finora, Ernest Buser. Il kart mi ha coinvolto come sport, e mi ha dato lo spunto per formarmi come fotoreporter. Sono stato tra i pochi a saper intepretare certi momenti clou durante le gare. Riuscivo a cogliere l’attimo e questa capacità mi dava particolare emozione... Non ravvisavo agli inizi la parte grigia di questo ambiente. Anzi, non gli ho mai dato più di tanta importanza, altrimenti non sarei andato avanti. Anche se il mondo del kart sotto un certo punto di vista è compromettente. È un mondo di zingari, come una carovana di nomadi che gira per il mondo. O ci fai parte o altrimenti sei fuori. Ma quando la passione diventa lavoro, se ne sentono spesso più i difetti dei pregi. Oggi che sei uno dei “grandi vecchi”, lavori ancora con passione? Anche se talvolta la routine di un lavoro prende il sopravvento, posso dire di sì, e me ne sono reso conto qualche giorno fa, tornando da un viaggio di lavoro. Tra i passeggeri in attesa del proprio treno alla stazione di Padova, spunta una macchia rossa sotto il braccio di un uomo sulla trentina. E nell’avvicinarmi mi rendo conto che la rivista è Vroom. È stata una bella sensazione quella che ho provato, un’emozione inaspettata. Perché quella rivista è stata acquistata da una persona qualunque, sicuramente appassionata di karting, e forse anche praticante, ma non di quelli che incontri continuamente in pista, e che dai per scontato che leggano Vroom. È un segnale che ti incoraggia ad andare avanti, soprattutto in questi momenti così difficili. All’inizio della mia esperienza con te in pista, mi rendevo conto inaspettatamente che tu, tra gli uomini del paddock, sei sempre stato un personaggio controverso. Poi ho imparato che un po’ tutti in questo ambiente, vivono di questo. Caratterialmente do sempre molta importanza al rapporto


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INTERVISTA GIULIANO CIUCCI GIULIANI

Per stare con i pazzi bisogna essere pazzi... Mi piacciono gli sport estremi, quelli che producono adrenalina.

umano. Sono responsabile e ne sento il peso, troppo. Certe volte dovrei fregarmene... Ma sono troppo orgoglioso. Per questa sentita responsabilità sono sempre stato molto schietto, anche riguardo la politica del Karting, e questo mi ha creato delle inevitabili antipatie, finché tutto l’ambiente ha imparato a conoscere e riconoscere la mia onestà intellettuale e la coerenza nei miei fatti. Ciò che mi preme è il bene del Karting, il bene comune. A proposito di responsabilità, Vroom ha vissuto un periodo di denuncia molto acuta nei confronti della Federazione. “Basta lamentarsi, è ora di agire, adunanza!”, titolo con cui Vroom ha trasmesso anche a me, appena ventenne, la voglia di darmi da fare. Poco dopo avrei creato un Karting Club. La mia denuncia non era avversa alla Federazione a priori, ma contro “un certo tipo di gestione” della Federazione. Vroom rappresenta tutti i kartisti, da numerosi punti di vista: il pilota della domenica, il professionista, il preparatore locale, il team internazionale, l’azienda che vende in tutto il mondo, la fabbrica di accessori, i commissari, le piste e gli organizzatori. Includiamo tutti e tutti hanno sempre avuto libero accesso sulle nostre pagine. E tutto il “peso” di Vroom, mi fu testimoniato dal Presidente CIK Buser e anche da Oddino Domenichini, tra i più brillanti Presidenti FIK, quando in occasione di un altro traguardo importante, il Vroom 200, mi confessò che i piloti usavano la rivista come minaccia nei confronti di alcune problematiche con i Delegati FIK: “Se questo problema non si risolve, scriviamo a Vroom…” Vero, le prime pagine sono sempre state una sorta di “Striscia la notizia”! Non ci siamo mai tirati indietro di fronte ai problemi. Ma non per la voglia di creare scandali o peggio polemiche. Vroom si è sempre assunto la responsabilit�� di dare gli input per migliorare il kart e la promozione, ma il potere decisionale avrebbe dovuto dare retta a ciò che riportavamo in queste pagine. In tempi di crisi generale, senti il bisogno di un eventuale governo tecnico, che sappia mettere in atto una politica

concreta? Sarebbe questa la soluzione a tutti i mali? In questo momento il segnale più importante dovrebbe essere quello della consapevolezza. E cioè che un po’ tutti gli operatori si rendano conto che per promuovere il kart del futuro necessitano gli stati generali del kart. Un’opportunità già consolidata dalla triade dei costruttori del Made in Italy. Questa soluzione è maturata quando l’industria è stata costretta a conquistarsi una posizione forte nei confronti di un sistema federale che per una logica di gestione “democratica” non poteva certo garantirgli una politica industriale sempre condivisibile. Fare fronte unico davanti ad una Federazione, in un settore piccolo come quello del kart, risulta la soluzione più intelligente se si vogliono raggiungere dei compromessi e attuare delle strategie che difendano i diritti della corporazione, in questo caso dei costruttori. Così è altresì necessario che anche le piste, ad esempio, e cioè le strutture indispensabili per la pratica del kart, facciano gruppo nell’intento di difendere e tutelare il proprio investimento presentando delle soluzioni che possano dare una spinta alla nascita del vivaio nazionale. E così via. Questa evoluzione è indispensabile per valorizzare le aziende che investono e vivono per il karting, avviando così una selezione naturale che per ragioni contingenti alla crescita del settore (professionalità) dovranno essere messe da parte. Ma anche l’organo federale dovrebbe rendersi disponibile a certe soluzioni affinché possa riconquistare la fiducia del settore. Siamo in piena crisi: mondiale, nazionale e del settore. In questi tempi, si dice che resiste solo chi ha la pelle dura. Cosa si può salvare, in questi periodi? Oggi non c’è più spazio per chi improvvisa e sfrutta l’occasione avviando delle forme speculative controproducenti per la promozione del Karting e danneggiando le aziende del settore oltre che rendere difficile l’approccio agli appassionati. Certi personaggi dovrebbero essere emarginati e non caldeggiati, come invece a volte accade. La differenza tra i professionisti e gli improvvisati, di questi tempi, è sottile insomma. Purtroppo l’ambiente stesso ha sempre sottovalutato


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l’importanza di creare credibilità intorno alle proprie competenze. Quando il movimento avrà la possibilità di convogliare su piattaforme organizzative e di comunicazione professionali, non occasionali, allora potremmo affermare che il karting rappresenti una disciplina credibile. Per arrivare a questo traguardo è fondamentale che tutti lavorino di concetto a questo obiettivo e gli Stati generali possono facilitare questo risultato. Vroom ha scritto di Kart, mensilmente, per 25 anni, nonostante un mezzo tutto sommato abbastanza spartano ed un ambiente piuttosto conservativo. Oggi siamo immersi in un vero e proprio uragano mediatico rappresentato da internet. Vroom si concilia con questa realtà? Vroom non produce kart, ma informazione e comunicazione. Abbiamo conquistato la fiducia degli appassionati perché ci siamo presentati al mondo con l’idea di creare un palcoscenico multimediale, un collante con il movimento kartistico internazionale, più che consapevole del potenziale che offre la globalizzazione nel promuovere l’immagine del kart. In questi 25 anni Vroom è partito impegnandosi a crescere anno dopo anno. La nostra visione non ha un limite, siamo sempre in evoluzione. L’informazione è il punto di partenza, ma oggi ci sono molte altre soluzioni di comunicazione a cui ci si deve far fronte. Vedremo mai scomparire Vroom su carta? No, non è neanche in discussione. Il valore della rivista cartacea è legata all’ambiente del karting, mentre il digitale può ottenere riscontri diversi. Il valore aggiunto rispetto al digitale è che il supporto cartaceo ha più peso, in tutti i sensi, anche se il digitale imperversa. Anche le foto stampate su carta, ad

esempio, tuttora hanno un altro valore. L’indole dell’uomo è l’indole di Vroom. Il mio motto è: vedo una meta, la raggiungo e già ne vedo un’altra. In poche parole il bello deve ancora venire. Quindi la filosofia di Vroom non è solo quella di confermarsi come la rivista leader del settore, ma di spostarsi in avanti per ampliare le offerte di comunicazione, verso una piattaforma di comunicazione globale. In questo senso abbiamo fatto passi importanti. La piattaforma di comunicazione globale non può prescindere da mirate azioni di marketing. Vroom deve affrontare anche questo, oggi? Queste operazioni ci hanno sempre riguardato, sebbene oggi gli utenti siano più consapevoli. Con le nuove strategie marketing le aziende possono essere meno invasive ed attuare servizi più personalizzati, a misura del cliente, per mirare con più precisione nella pianificazione del ritorno sugli investimenti. Oggi, l’enorma quantità di dati generati dai consumatori permette al marketing di comprendere meglio i propri clienti. Vroom si identifica nel mondo del kart non solo come una rivista specializzata, ma come un valido perché credibile mezzo di comunicazione soprattutto per quelle iniziative che trasmettono fiducia ai mercati, grazie alla funzione propedeutica sul quale poggia tale iniziativa. Vroom ha dimostrato di saper guardare oltre. Se dovessi scegliere tre grandi uomini del Kart, che hanno saputo guardare oltre, a chi penseresti? Per quanto riguarda l’industria, Bruno Grana, per la Cik, Ernest Buser e per la Fik, Oddino Domenichini. Uomini che sono stati pilastri e rappresentavano importanti riferimenti per l’intero ambiente. Uomini che hanno capito l’importanza della promozione e della comunicazione, con anni di anticipo e senza il bisogno di internet. Ma voglio anche sottolineare che erano altri tempi, quelli. Qual è stata la vittoria più importante? I riconoscimenti della FIA sono stati un momento di grande soddisfazione. E ancora oggi, se a rappresentare i Media di settore in ambito FIA c’è un uomo Vroom: Salvatore Murtas, è qualcosa che ti inorgoglisce. Se parliamo poi di vittorie, dico la credibilità. Abbiamo sempre mantenuto le aspettative. Non siamo venditori di fumo.

Non sopporto l’arroganza e l’ignoranza e le persone che si credono furbe solo per aggirare il prossimo, per questo non ho pace.

No Vroom, no Racing… Alcune cose si danno sempre per scontate. Se hai partecipato ad una gara, dai per scontata la presenza su Vroom. Ecco perché quando non appari, ci rimani male. Il valore di una pagina: quanto è efficace oggi per un team, riuscire ad aggiudicarsi la pagina di apertura di un articolo di Vroom? Oggi Vroom offre un palcoscenico dove un brand può dimostrare di aver raggiunto livelli top. La piattaforma comunicativa comprende mercati diversificati e non riguarda


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INTERVISTA GIULIANO CIUCCI GIULIANI

solo i lettori di Vroom Italia, ma anche i lettori in giro per il mondo, negli 80 Paesi raggiunti da Vroom International, e tutti gli altri utenti del Vroom digitale, del sito internet, e dei social network. Come vedi il kart nel futuro? Certo non è un bel momento per fare previsioni. Ma il kart è sempre stata una disciplina indipendente, ed è per questo che mi ha subito attratto. Non è per niente legata alle vicissitudini dell’economia mondiale, anche se indirettamente il mercato ne risente. Il karting vive di luce propria perché ha sempre manifestato un suo carattere, indipendente, appunto, che non si lascia influenzare da certi giochi di potere. Quello che voglio dire è che questo piccolo mezzo si è sempre distinto per le sue caratteristiche originali. E gli interessi che gli girano intorno non lo riguardano. È un prodotto che desta curiosità in pista, ma anche da fermo. E per queste caratteristiche si è sempre fatto notare. Poi quando ti ci metti alla guida ti rendi conto cosa si prova. È un vortice di emozioni, adrenalina pura e la gente tutta ne rimane estasiata. Il kart, forse inconsapevolmente, ha tracciato un percorso importante nella storia delle corse, è stato e sarà la culla di molti piloti, di quelli che poi fanno la differenza in F1, ma è stato importante anche per molti semplici appassionati. Se ci si impegnasse con più attenzione e passione lo si potrebbe divulgare in larga scala, solo perché il kart ha il potenziale per rispondere alle più disparate necessità. Il kart è uno degli sport più sicuri e che ha sempre divertito. Anzi, se vogliamo dirla tutta, oggi ci sono i presupposti per avvicinare ancora più appassionati, proprio perché i modelli attuali permettono un approccio meno traumatico. Questioni di gusti, certo, ma il kart oggi ha una offerta ancora più ampia e tutti possono disporre del modello che più gli si addice. Il mio rammarico è essere consapevole di tanto potenziale ma non riuscire a convincere chi ha il potere di avviare iniziative atte a coinvolgere la massa. Sono le politiche che non funzionano, altrimenti il kart conquisterebbe molta più gente. Ne sono certo. E poi non è da tutti avere uno Schumacher come testimonial

Non sono un perfezionista anche se mi piace che il lavoro venga fatto bene. Altrimenti non provo soddisfazione e di conseguenza motivazione.


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IL PUNTO DOPO TRE ANNI DI UNDER18

Bilancio positivo dopo il triennio “sperimentale” per la categoria mondiale monomotore FIM riservata ai “non maggiorenni”. Eppure per la Under18 il futuro è nebuloso perché si prospetta l’abbassamento di titolazione Cik. DI MAURIZIO VOLTINI

C

on il 2012 si è concluso il triennio sperimentale della categoria mondiale Under18. Una categoria che, unitamente alla parallela Karting Academy, ha avuto un buon riscontro e che infine è stata “capita” dagli addetti ai lavori decretandone il successo nel suo ruolo di “lanciatore” dei piloti più giovani (perché il karting non può vivere solo sui cosiddetti “senatori”). Tanto che... non proseguirà! Non allo stesso modo,


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L’ALBO D’ORO DI UNDER18 E KARTING ACADEMY Under18

Karting Academy

2010 Jake Dennis (GB) 2011 Matthew Graham (GB) 2012 Henry Easthope (GB)

almeno. Infatti la Fia ha fatto sapere che dal 2013 non concederà più a questa categoria la titolazione mondiale - si trattava infatti del Cik-Fia U18 World Championship - e pare che nemmeno una lettera firmata dai 16 costruttori coinvolti, che chiedevano di rivedere questa decisione, riuscirà a far cambiare la situazione futura. Ricordiamo brevemente di cosa stiamo parlando: una categoria riservata ai piloti Under18 di età, come dice il nome stesso (mentre la Karting Academy è per quelli dai 13 ai 15 anni), che si corre con motori uguali per tutti, i FIM di Parolin, e telai a

scelta ma sempre a sorteggio (mentre nell’Academy tutto il kart era monotipo Parolin/FIM). Un mondiale che si è corso su tre prove all’anno, con numerose facilitazioni per cercare di limitare le differenze fra “chi può” e non ha problemi economici, e gli altri concorrenti “normali”. Per cui in una tassa d’iscrizione sui 3mila euro era compreso tutto, tranne le spese di viaggio (ma in Bahrain si è venuti incontro anche su questo) e del meccanico. E ad ogni pilota veniva destinato un gazebo nel paddock: banditi i megatendoni e i Tir “riservati”.

Niklas Tiihonen (SF) Charles Leclerc (MC) Joonas Lappalainen (SF)

PIACE ANCHE AI BENESTANTI Il bello è che non ci sono state lamentele nemmeno fra i più abbienti: dopotutto, neppure a loro fa piacere venir additati di essere competitivi solo “grazie ai soldi”, e anzi hanno potuto ottenere risultati di spicco senza essere “inquinati” da simili obiezioni. Ma forse ad aver reso fastidiosa questa categoria è proprio l’aver evidenziato queste caratteristiche, smentendo certi luoghi comuni del karting, quando cioè altri personaggi continuano ad affermare che i piloti vogliono “il massimo” e non gradiscono


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IL PUNTO DOPO TRE ANNI DI UNDER18

i sorteggi del materiale. Tutti assunti che la Under18 ha smentito appieno, con i fatti, in pista. Oppure il fatto che in questo modo i partecipanti non vengano “spennati” scientificamente come avviene in altre situazioni... Aggiungiamo a queste “illazioni” il fatto che la Fia ha comunque cominciato ad essere più restrittiva nella concessione delle titolazioni mondiali: dopotutto a livello automobilistico i campionati del mondo sono solo tre (Formula 1, Turismo WTCC e Rally) mentre nel kart fra Mondiali veri e propri e Coppe del Mondo si era un po’ esagerato, solo per la classica voglia di accontentare tutti. Soprattutto dopo il combattuto campionato di quest’anno che ha visto prevalere per un solo punto Easthope

a chi vince, si prospetta facilmente che l’appetibilità di questa serie cali notevolmente, tanto che lo stesso Albino Parolin sta considerando di non offrire più il proprio materiale per il campionato del prossimo triennio, che verrà trasformato in Talent Cup più National Cup. Quest’ultima vedrà una sfida fra rappresentanti delle varie nazioni, un po’ come già avveniva nella Karting Academy, che a sua volta prosegue ancora a livello di Trofeo Cik. SUCCESSO ANCHE NEI SONDAGGI In proposito sentiamo dunque proprio il costruttore maggiormente coinvolto nelle categorie Under18 e Academy, vale a dire Albino Parolin. Al quale chiediamo

della questione, con un punteggio da 1 a 5 su vari aspetti, dal format di gara ai pneumatici e così via. La media dei risultati è stata di ben 4,73 e quindi dimostra che la cosa è piaciuta. Anche su questa base abbiamo inviato una lettera ai vertici della federazione internazionale per chiedere un ripensamento (sulla questione della titolazione mondiale che verrà a mancare, ndr) ma sembra che abbiano deciso di mantenere le loro idee». Questo cambierà la vostra posizione nei confronti della categoria Under18? «Certamente, perché la posta cambia parecchio. Se tolgono la titolazione mondiale, il nostro interesse cambia completamente». Ma qual è stato il vostro ritorno, anche

Albino Parolin, a sinistra, è stato il costruttore che ha raccolto la sfida quando la Cik promosse la categoria Under18 destinata a lanciare i giovani emergenti, mettendoli sullo stesso piano con il suo motore FIM semplice e affidabile. Alla fine la gara conclusiva del Bahrein ha visto circa 150 piloti per due sole categorie: un risultato eccellente e oltretutto limitato dalla partecipazione “chiusa” per l’Academy. Quest’anno la U18 è andata a Henry Easthope, che più a destra vediamo nel corso della premiazione a Instanbul dei campioni Fia.

su Leclerc, resta tuttavia da vedere se abbia davvero senso togliere questa titolazione Cik ad una categoria, la Under18 appunto, che ha dimostrato una sua validità, specialmente se poi questa dovesse essere ereditata da una KF Junior che deve dimostrare tutto. Anzi, che non si vede perché debba avere qualcosa in più della precedente KF3 che viene ricalcata pressoché pedissequamente, come se i problemi del karting venissero risolti solo cambiando nome alle categorie meno riuscite... Sta di fatto che senza l’assegnazione del titolo di “campione del mondo”

un piccolo “bilancio” dopo i tre anni di questa serie. «Penso che i risultati di quest’anno parlino da soli, con numeri ancora maggiori rispetto al primo e al secondo anno. In Bahrain abbiamo avuto un centinaio di piloti solo nella Under18 (mentre l’Academy è “limitata” a una cinquantina perché ogni nazione è rappresentata da un pilota, ndr): non mi sembra male. Il concetto generale di queste gare è piaciuto, ma anche se era evidente abbiamo voluto fare dei sondaggi gara per gara, chiedendo l’apprezzamento dei piloti e dei meccanici sui vari punti

dal punto di vista commerciale? «Più che come vendite dirette ai partecipanti, il ritorno lo abbiamo avuto dal punto di vista dell’immagine. Abbiamo dimostrato di aver messo in piedi un prodotto affidabile e valido: questo è stato positivo e ci ha permesso di crescere non solo nell’Under18, ma pure nella nostra serie monomarca Champion Kart. Questa crescerà ancora nel 2013 grazie anche all’esperienza nella U18, tanto che l’anno prossimo correremo solo con motori FIM (escludendo giusto il TM della categoria con il cambio). Abbiamo infatti dimostrato che i nostri motori vanno bene, meglio del


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Leopard che oltretutto comincia a dare problemi come reperibilità dei ricambi. Per facilitare la transizione abbiamo inoltre sviluppato una versione “light” del FIM che adotta il carburatore Tillotson da 24, la marmitta come i 100 e l’accensione fissa anziché digitale. Per cui andremo avanti con il nostro trofeo di marca, che al momento è l’unico genere di gare che permette di andare avanti». LA CONFERMA DEI “PRIVATI” Probabilmente il parere positivo del costruttore coinvolto più di tutti nella categoria può sembrare fin troppo scontato, per cui abbiamo chiesto anche ad alcuni addetti ai lavori coinvolti direttamente, come Silvano Viola che

quest’anno ha fatto da meccanico ad Armando Iannaccone, uno dei piloti italiani partecipanti. «A mio parere personale la categoria si è dimostrata veramente molto bella e per molti motivi. Innanzitutto il discorso della scelta monomotore è fantastico, in quel contesto. Questa categoria è stata un’occasione unica per i piloti “privati” (tanti): è stato l’unico sistema che ha permesso di scontrarsi con i piloti “ufficiali” ad armi pari e a costi accettabili. L’unico dubbio l’ho avuto nei confronti delle gomme, perché c’erano discrepanze fra una gara e l’altra, per via di lotti

produttivi non omogenei. Ma per il motore e il sistema di gara, non posso che dire bene, e lo stesso ho visto anche da parte degli altri piloti e meccanici coinvolti. Per me è stata una bella esperienza e per il pilota anche: fare una gara di questo genere, contro piloti di questo livello, al costo che abbiamo affrontato, è impossibile in altri ambiti». Ecco, che si può dire dei costi o di eventuali aspetti negativi? «Nei 3.000 euro dell’iscrizione è compreso motore e tenda, mentre sono fuori i costi di trasferta e meccanico. Ma considerando che siamo andati in Portogallo e in Francia, mentre in Bahrain siamo stati spesati, non parliamo di cifre esagerate. L’unica critica che mi sento di fare, e con un certo vigore, è che non

cambiamenti». Come questa categoria fosse apprezzabile anche da parte dei piloti, nonostante alcune (apparenti) limitazioni, ce lo conferma anche Chiara Poletto, una dei nostri portacolori prima di finire “fuori età”, dopo aver ottenuto anche un terzo posto in gara: «È vero che come prestazioni assolute è qualcosa di meno della KF2 e forse anche della KF3, ma comunque non si va piano e soprattutto si permette ad un privato di emergere, di mettersi in vista anche senza spese folli. Come è successo a me. Avendo tutti gli stessi motori, è proprio ciò che permette di far emergere le doti di guida di ciascuno. E anche quelle del telaio e della sua messa a punto, a differenza di altre categorie, che non è poco».

Nei 3.000 euro dell’iscrizioNe è compreso motore e teNda, meNtre soNo fuori i costi di trasferta e meccaNico capisco perché tutte le volte che si trova una cosa che funziona, dall’alto si trova sempre il sistema per distruggere tutto. Ora la serie non conterà più quasi niente e le Case non ci andranno. Avesse fatto schifo, capirei, invece vediamo che nelle prime posizioni di classifica ci sono piloti di un certo livello, che hanno dimostrato il loro valore anche in altre categorie. Non riesco a trovare un motivo valido per quei

Insomma, resta da vedere se davvero aver “degradato” di rango la Under18 avrà veramente tutte le ripercussioni temute, ma in quel caso sarebbe davvero un peccato aver sacrificato una categoria con tutti questi aspetti positivi senza aver ancora trovato una vera alternativa, anche dal punto di vista del saper proporre piloti emergenti sia al karting di vertice sia all’automobilismo.


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Rotax Grand Finals 2012 13° ROTAX GRAND FINALS, PORTIMAO (PORTOGALLO) 1 DICEMBRE 2012

KARTÓDROMO INTERNACIONAL ALGARVE - PORTIMÃO Sítio de Escampadinho , Mexilhoeira Grande 8500-148 Portimão Algarve - Portugal T. +351 282 405 650 - F. +351 282 405 697 kia@parkalgar.com www.kartodromoportimao.com Lunghezza circuito: 1.600 metri Larghezza circuito: 8-9 metri Paddock e parcheggi: ampi e attrezzati Una fase concitata della Senior Max. Il circuito di Algarve si è dimostrato all’altezza della situazione, e la maggior parte dei piloti ha gradito le caratteristiche tecniche e velocistiche del tracciato. L’edizione 2013 sarà ospitata da un circuito altrettanto interessante, il Nola Motorsport Park di New Orleans (USA).


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Bull’s Eye

L’evento monomarca dell’anno targato Rotax non delude le aspettative, anzi riesce ad alzare l’asticella rispetto alle edizioni precedenti. E la

13esima edizione è tutta nel segno del Nord America, che si aggiudica la

Ben Cooper celebra la tripletta dopo la vittoria nella DD2. L’inglese con licenza canadese aveva precedentemente vinto due titoli nella Senior.

S

icuramente, oltre al dato agonistico sempre accattivante e mai scontato, la notizia che merita maggior enfasi è la scelta degli USA – il tracciato è quello di Nola Motorsport Park a New Orleans – quale paese ospitante dell’edizione 2013. E il dato è sorprendente, perché mai nessun programma karting (e non solo, si pensi allo scarso seguito di cui da sempre si cruccia la F1) è riuscito più della Rotax a trovare così tanto riscontro nel continente nord americano, sempre avvezzo a regole e categorie ad hoc. Ma non si pensi che la volontà e lo sforzo messo in campo per portare la manifestazione nella terra di Colombo siano univoci. Grande merito deve essere

riconosciuto all’importatore MaxSpeed Group, che in soli due anni di attività è riuscito nell’ordine: a riorganizzare la rete di distribuzione aumentando il giro d’affari del costruttore austriaco del 20%; a mettere in piedi le due rappresentanze (USA e Canada) più numerose e competitive alla finale mondiale Rotax; a portare la Grand Finals in casa propria, su l’unico circuito appositamente omologato CIK presente su suolo americano. Chapeau a Richard Boisclair, presidente di MaxSpeed Group, al suo team, e alla Rotax, sempre in grado di guardare oltre, di scommettere su chi investe, e di stupire tutti (o quasi) gli operatori del settore. Pertanto, come dicono gli americani, Bull’s Eye per la Rotax.

finale DD2 con Ben Cooper (Canada), ma soprattutto che è stata scelta per ospitare la Rotax Grand Finals nel 2013.

TESTO S.MURTAS / FOTO B.KALIGIS

Numeri da capogiro Il successo del programma Rotax continua inesorabile il suo percorso, e niente meglio dei numeri riesce a darne la misura. In totale 279 partecipanti nelle quattro categorie ufficiali (Junior, Senior, DD2 e DD2 Masters) si sono dati battaglia a Portimao. In aggiunta, a promuovere la categoria Micro Max sono stati invitati 34 mini piloti (dai 7 ai 12 anni) provenienti da Spagna e Portogallo (in ottemperanza all’articolo 18 del regolamento CIK-FIA) che hanno partecipato alla gara di supporto Micro Max Festival. Oltre 60 i paesi rappresentati, con gli USA a costituire la compagine più numerosa (19 piloti). Terzo titolo Nations Cup che va al Regno Unito, dopo quelli del 2008 e 2009, davanti al Canada e Australia.


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Quattro i costruttori telaisti (Birel, Sodi, Mach1, Haase) che hanno supportato l’evento, con l’aggiunta di Praga che ha messo a disposizione i telai per il Micro Max Festival. Ben 11 i campioni delle edizioni precedenti presenti a Portimao (tra cui 5 bi-campioni). Presenza media a livelli mai visti in un evento karting, con quasi 150 giornalisti e addetti stampa accreditati e 18 troupe televisive (forse un pò eccessivi vista la carenza di spazio).

Spirito olimpico, ma senza esagerare! Una delle caratteristiche (forse la più importante) di cui la Rotax si fregia è il cosiddetto ‘spirito olimpico’ che vige nella Grand Finals. Il fair play è la parola d’ordine: mezzi non modificabili, uguali per tutti, assegnati tramite sorteggio. E in effetti l’atmosfera che si respira è piuttosto conviviale, ma non per questo si deve pensare che la vena competitiva dei piloti sia meno accesa rispetto ad altre

competizioni. Tutt’altro! Con la 13esima edizione appena archiviata, e il livello della manifestazione in continuo crescendo, anche le aspettative dei partecipanti aumentano. Ciò può portare a futili quanto fisiologici errori di valutazione da parte dell’organizzazione, come accaduto a Portimao. La direzione gara si è trovata in particolare difficoltà in occasione del violento nubifragio durante le manche del venerdì, chiudendo frettolosamente l’accesso al parco chiuso dopo che i piloti erano stati invitati a procurarsi le gomme da bagnato. Risultato, diversi piloti sono rimasti esclusi dalla manche senza

motivo, e l’organizzazione non si è dimostrata sufficientemente reattiva nell’occasione. Va da se che l’esperienza in certi casi è fondamentale, e l’organizzazione di un evento del genere non capita tutti i giorni. Ma dalla Rotax, ormai, tutti si aspettano di più. Altro neo che merita di essere menzionato (anche per evitare di venir tacciati di partigianeria o eccessivo entusiasmo) è il sistema di accrediti del settore media. La sala stampa brulicava di addetti stampa – a quanto pare oltre 100 gli accreditati – ma per chi fa informazione e comunicazione per mestiere, garantendo professionalità alla copertura mediatica dell’evento, si è


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Sopra, lo Studio allestito sulla terrazza del circuito dal quale sono state trasmesse le interviste ai protagonisti. In basso, bagarre in DD2 con Cooper (319) al comando. A sinistra, Mirco Rossi (348), Morgado dopo la vittoria, e Brand (220)

L’evento è Live!

Sempre alla ricerca di migliorare la copertura mediatica della manifestazione, con lo sguardo rivolto alla tecnologia, la BRP-Rotax ha trasmesso l’intero evento Live sul web con il supporto tecnico di Kart Data, azienda austriaca che si è occupata allo stesso tempo delle rilevazioni cronometriche. Oltre alla trasmissione in tempo reale della parte agonistica dell’evento, la Rotax ha allestito una programmazione Studio (ospitata su una terrazza del circuito) andata in onda dopo ogni giornata di gara con interventi dei protagonisti e degli operatori del settore. Un’iniziativa ammirevole ideata per dare voce alle sensazioni, alle problematiche e alle proposte degli specialisti, oltre che al rombo dei motori.


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SfiDa Tra i MeCCaniCi al parTY COnClUSiVO PROVA INCANDESCENTE ANCHE QUELLA TRA I MECCANICI, CHE SI SONO DATI BATTAGLIA NELL’ORMAI CLASSICA SFIDA DEL MOJO TYRE CHANGING CONTEST, SPONSORIZZATO PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO DALL’AZIENDA ITALIANA LEADER NELLA COMPONENTISTICA AMV.

CLASSIFICHE

rivelato problematico svolgere il proprio lavoro al massimo delle potenzialità (leggi mancanza di spazio e linea intasata). Nessuna discriminazione, ma maggiore selezione in futuro può rappresentare un vantaggio per l’evento stesso. Sia ben chiaro, nessuno pretende la perfezione, ma gli standard sotto il profilo sportivo, organizzativo e mediatico devono

essere tutelati e non è più pensabile, ora che l’evento ha raggiunto questo livello, far passare tutto sotto l’ombrello rassicurante dell’ ‘importante è partecipare’.

Le Gare Junior Max La categoria cadetta non ha risparmiato colpi di scena, ma ad aprire le danze è

mICrO maX FestIVaL prefinal P 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

N 38 43 10 22 23 24 25 18 19 44 27 41 32 33 39 20 12 29 16 40 36 42 34 26 46 31 11 15 14 28

Driver palomo, Óscar Worship, Sami Herrando, adrian Charpentier, axel Simmons, ayrton nogales, Daniel Garcia, Delbin pits, andriy Gonzalez, antolin Mendes, Santinho Coutinho, Gonçalo Bordas, Quique resoagli, Juan Carlos franco, Juan francisco lazar, pablo Correia, antónio lahoz, alejandro Charpentier, Hugo Marques, andré arqué, pepe Sánchez, Manuel Silva, rúben Meyer, Kilian peters, frederico Honrado, Xavier Gomez, Jose Jurado, alejandro Villanueva, alvaro Simmons, alex Gusmão, Guilherme

Nat Spain Spain Spain Spain Spain Spain Spain Portugal Spain Portugal Portugal Spain Spain Spain Spain Portugal Spain Spain Portugal Spain Spain Portugal Spain Portugal Spain Spain Spain Spain Spain Portugal

JUNIOr maX prefinal 9 laPs in 11:15.489 + 4.911 + 5.037 + 8.443 + 8.559 + 8.646 + 9.855 + 10.219 + 12.417 + 12.870 + 16.851 + 17.070 + 17.818 + 22.265 + 22.294 + 23.785 + 25.972 + 26.708 + 26.927 + 26.973 + 27.703 + 29.918 + 29.930 + 30.693 + 34.284 + 41.637 + 52.837 + 52.945 + 1:00.291 + 1:10.902

P 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

N 133 144 134 143 177 176 141 155 123 126 181 118 175 121 179 168 138 163 113 154 160 166 120 111 150 169 142 115 124 116

Driver Golding, James Kylmälä, Samu Gunn, ross Kotaka, Kazuto esmeijer, Janneau Van Galen, Stefano Zhou, Guanyu preining, Thomas Del Valle-iturr, Jon Dreyspring, Christopher White, Josh Burton Harris, Joseph lamborelle, lars Correa, Juan Manuel Sousa, nuno Besler, Berkay iatcenko, andrey Thompson, parker askew, Oliver pastorok, patrik Sato, Marino Webb, Harry Claman-Demelo, Zachary anderton, ryan Manson, Scott alvaro, Otero perez Jonck, Jan Bäckman, Jessica Denyssen, eugene George Bielecki, Kacper

stato il pilota di casa Bruno Borlido, forte sicuramente del vantaggio di conoscere il tracciato a menadito. Con il tempo di 1’02”157, il portoghese ha rifilato oltre 1 decimo e mezzo al britannico Harry Webb, rivelazione dell’edizione 2012 del Rotax Euro Challenge. Le manche non cambiano musica, con l’eroe di casa sempre protagonista, ma incalzato da seNIOr prefinal

Nat 11 laPs Australia in 11:45.893 Finland + 0.189 UK + 1.678 Japan + 2.532 Holland + 2.580 Holland + 2.855 China + 3.416 Austria + 3.579 Spain + 3.715 Germany + 3.893 UK + 5.626 Australia + 6.096 Holland + 6.358 USA + 7.922 Portugal + 8.605 Turkey + 8.977 Russia + 12.453 Canada + 12.535 USA + 12.680 Slovakia + 12.851 Japan + 13.404 UK + 15.045 Canada + 15.698 UK + 15.820 N. Zealand + 16.219 Spain + 20.602 Denmark + 22.417 Sweden + 22.866 South Afr. -6 R Poland -6 R

P 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

N 281 228 241 279 232 259 220 268 218 229 265 280 246 278 226 230 275 256 236 240 271 249 254 217 277 215 251 261 257 244

Driver Sasahara, Ukyo eastwood, Charlie lehane, pierce Kancsar, ferenc Hodgson, Oliver Scott, Harrison Brand, edward Zenkin, alexander Bezel, petr finkelstein, alexandre Talvar, aavo Mora, francisco Mawson, Joseph Dileo, Marco Daly, Shane formal, Daniel Van Moorsel, Jordi paixao, pedro Kinsman, Daniel lazare, Jesse Correia, Joao nielsen, nicolai pagano, louie Beasley, Sam De loos, Willem-Jan Babington, Sean noor, Senna Singleton, James pozzoli, Xavier Magnusson, Jesper

Nat Japan Ireland Australia Hungary UK UK UK Russia Czech France Estonia Portugal Australia Canada Ireland USA Holland Portugal New Zeal. Canada Portugal Denmark USA USA Holland UK Indonesia UK France Sweden

14 laPs in 14:24.627 + 0.274 + 1.020 + 1.409 + 2.905 + 3.174 + 5.897 + 7.596 + 8.250 + 8.602 + 9.008 + 9.072 + 11.712 + 11.970 + 12.148 + 12.558 + 12.646 + 13.945 + 14.151 + 14.388 + 17.537 + 18.115 + 19.384 + 19.445 + 19.617 + 20.574 + 20.869 + 21.676 + 21.813 + 27.814


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Sopra, Ben Cooper festeggia il suo terzo titolo nella Rotax Grand Finals. Nella pagina accanto, il dominatore delle manche nella Junior Max, Bruno Borlido (117) è protagonista di un’escursione all’inizio della prefinale che ne compromette il seguito. Cristiano Morgado (439) ha avuto il suo da fare in DD2 Masters nel tenere a bada Scott Campbell (414) e David Griffiths (422). DD2 prefinal P 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

N 319 321 329 323 335 322 363 360 372 375 361 339 379 346 336 332 370 357 345 377 376 338 344 380 355 315 367 316 366 342

Driver Cooper, Ben De ruwe, Xen Hodgson, Cody ensbey, Kyle laiho, Miika Detige, Mathias Calko, Konstantins Wagner, Simon lüdi, Kevin Bakker, roy Wimsett, Joey leitao, eduardo Bäckman, andreas richard-robichon, Zacharie latifi, nicholas Huttunen, Jari Garkaklis, Haralds Vasiliauskas, Kazimieras pringle, Jason Baptista, Henrique De Visser, leon leesmann, fritz pearce, patrick leitao, ricardo Vacas, Daniel Bertrand, Sebastien ribeiro, Tiago Canderle, luke lapins, Martins Orrock, lucas

DD2 masters prefinal Nat 14 laPs Canada in 14:04.858 Belgium + 0.075 USA + 3.636 Australia + 3.772 Finland + 4.206 Belgium + 4.854 Latvia + 5.171 Austria + 5.835 Switzerland + 6.028 Holland + 6.746 USA + 7.351 Portugal + 8.277 Sweden + 8.434 Canada + 8.551 Canada + 8.948 Finland + 9.269 Latvia + 9.933 Lithuania + 10.236 Australia + 10.572 Portugal + 10.796 Holland + 11.392 USA + 12.533 UK + 13.177 Portugal + 13.489 Spain + 16.026 France + 16.208 Portugal + 17.966 South Afr. + 18.672 Latvia + 18.952 UK -8 R

P 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

N 439 422 468 414 465 446 440 443 448 434 412 426 444 424 433 453 451 428 441 420 418 458 454 436 442 462 419 429 450 417

Driver Morgado, Cristiano Griffiths, David pierce, Martin Campbell, Scott Gaivao, Goncalo Kroes, Dennis Mukhin, igor pansart, Guy rudolph, alan leighton, Hamish Berteaux, Guillaume Hipp, Charly perez-Santander, Jesus Guzzi, fernando lambert, florent Sauriol, luc Salminen, Harri Jones, Michael nemeth, Csaba Davis, Colin Coghlan, Brent Urwin, niki Schumacher, Thomas Martin, Henry Obara, Masami Medina, Carlos Crow, John Jrgensen, Thomas Salas, aldo Clark, Stuart

Nat 14 laPs South Africa in 14:16.792 UK + 1.315 Ireland + 2.767 Canada + 3.378 Portugal + 3.745 Holland + 5.126 Russia + 5.982 France + 6.067 USA + 6.533 Australia + 9.691 France + 10.652 France + 10.784 Spain + 10.864 Brazil + 11.127 UK + 13.660 Canada + 14.603 Finland + 15.781 USA + 16.525 Hungary + 16.939 UK + 17.398 Australia + 20.773 New Zeal. + 21.144 Germany + 21.581 Argentina + 23.381 Japan + 23.760 Mexico + 25.326 USA + 26.561 Norway + 27.551 Chile + 33.744 Canada + 33.952

un altro inglese, Josh White, in griglia di partenza della prefinale. Seconda fila per il giapponese Kotaka e il finlandese Kylmala, con l’altro giapponesino Sato affiancato da Alvaro in terza. Webb e l’austriaco Preining, terzo nelle cronometrate e vice campione del Rotax International Open, partono dalla quinta fila. La prefinale riserva subito una brutta sorpresa per Borlido, tamponato alla prima curva per poi ritrovarsi in fondo al gruppo, mentre White scivola settimo. A prendere in mano la corsa è Marino Sato, ma la sua tentata fuga non ha successo e scatta la bagarre con James Golding, rinvenuto dalla 7° piazza. I due si danno battaglia per i primi 3 giri, poi l’australiano prende il largo mentre Sato scivola in fondo al gruppo. A


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Non esattamente il tempo che ci si aspettava a Portimao. Nella giornata conclusiva delle manche, un nubifragio si è abbattuto sul circuito portoghese causando non pochi problemi all’organizzatore. Nella pagina accanto, Eastwood avvolto dal tricolore irlandese.


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Micro MAX FestiVAL final P 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

N 23 32 44 38 34 41 18 22 10 43 16 24 20 39 27 19 29 12 26 33 36 14 42 46 17 31 11 28 21 30

Driver Simmons ayrton Resoagli JuanCarlos Mendes Santinho Palomo Óscar Meyer Kilian Bordas Quique Pits andriy Charpentier axel Herrando adrian Worship Sami Marques andré nogales Daniel Correia antónio lazar Pablo Coutinho Gonçalo Gonzalez antolin Charpentier Hugo lahoz alejandro Peters frederico franco Juanfrancisco Sánchez Manuel Simmons alex Silva Rúben Honrado Xavier Quaresma andré Gomez Jose Jurado alejandro Gusmão Guilherme Teles arturCôrte Suadas Joel

Nat Spain Spain Portugal Spain Spain Spain Portugal Spain Spain Spain Portugal Spain Portugal Spain Portugal Spain Spain Spain Portugal Spain Spain Spain Portugal Spain Portugal Spain Spain Portugal Portugal Spain

DD2 final P 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

N 319 363 322 323 335 357 341 346 316 375 345 332 336 379 370 361 372 344 338 350 331 376 378 377 367 366 355 380 329 321

Driver Cooper Ben Calko Konstantins Detige Mathias Ensbey Kyle laiho Miika Vasiliauskas Kazimieras lukovic Sandro Richard-Robichon Zacharie Canderle luke Bakker Roy Pringle Jason Huttunen Jari latifi nicholas Bäckman andreas Garkaklis Haralds Wimsett Joey lüdi Kevin Pearce Patrick leesmann fritz Slavin Shaun Huber andre De Visser leon Dielissen Tom Baptista Henrique Ribeiro Tiago lapins Martins Vacas Daniel leitao Ricardo Hodgson Cody De Ruwe Xen

Senior Max A segnare il giro veloce in qualifica è Pierce Lehane, uno dei piloti australiani più promettenti in circolazione, che batte il britannico James Singleton per 58 millesimi. L’australiano si dimostra JUnior MAX final

15 laPs in 18:12,884 +0:04,325 +0:00,074 +0:00,349 +0:00,095 +0:01,711 +0:00,829 +0:00,384 +0:00,165 +0:02,135 +0:02,072 +0:03,108 +0:03,386 +0:01,237 +0:01,891 +0:01,691 +0:00,718 +0:00,675 +0:00,964 +0:00,098 +0:02,390 +0:07,827 +0:02,635 +0:00,002 +0:01,483 +0:02,210 +0:03,112 +0:12,494 +0:05,559 +0:05,075

P 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

N 166 177 163 134 123 175 133 141 118 120 138 117 124 144 179 113 137 176 111 143 126 121 155 169 115 181 154 160 161 168

Driver Webb Harry Esmeijer Janneau Thompson Parker Gunn Ross Del Valle-iturr Jon lamborelle lars Golding James Zhou Guanyu Burton Harris Joseph Claman-Demelo Zachary iatcenko andrey Borlido Bruno Denyssen EugeneGeorge Kylmälä Samu Sousa nuno askew Oliver Hyman Raoul Van Galen Stefano anderton Ryan Kotaka Kazuto Dreyspring Christopher Correa JuanManuel Preining Thomas alvaro OteroPerez Bäckman Jessica White Josh Pastorok Patrik Sato Marino Scalzo Zacharie Besler Berkay

senor MAX final Nat 18 laPs UK in 18:59,217 Holland +0:03,913 Canada +0:00,202 UK +0:00,125 Spain +0:00,232 Holland +0:00,236 Australia +0:00,416 China +0:01,426 Australia +0:00,779 Canada +0:01,913 Russia +0:00,368 Portugal +0:00,296 South Afr. +0:00,363 Finland +0:00,078 Portugal +0:00,317 USA +0:00,798 UK +0:00,345 Holland +0:05,515 UK +0:05,974 Japan +0:00,179 Germany +0:00,344 USA +0:02,632 Austria +0:00,202 Spain +0:00,802 Sweden +0:00,653 UK +0:02,853 Slovakia +0:01,988 Japan +0:07,898 Canada +0:12,689 Turkey 18 R

DD2 MAsters final Nat Canada Latvia Belgium Australia Finland Lithuania Bosnia Herz. Canada South Africa Holland Australia Finland Canada Sweden Latvia USA Switzerland UK USA UK Germany Holland Holland Portugal Portugal Latvia Spain Portugal USA Belgium

21 laPs in 21:09,898 +0:00,816 +0:00,713 +0:00,030 +0:00,033 +0:01,282 +0:00,400 +0:00,374 +0:00,829 +0:00,321 +0:01,994 +0:00,318 +0:00,266 +0:00,177 +0:00,946 +0:02,052 +0:00,174 +0:00,402 +0:00,407 +0:00,278 +0:00,156 +0:00,688 +0:00,049 +0:01,106 +0:02,891 +0:00,907 +0:02,360 +0:02,231 2R 14 R

decisamente in palla, e conquista la pole della prefinale dopo una sessione di manche perfetta. A mettergli pressione al verde è un altro pilota molto esperto proveniente dalle fila dell’Euro Challenge, l’ungherese Ferenc Kancsar, mentre dalla seconda fila scattano Eastwood (un altro da tenere d’occhio) e l’inglese Scott Harrison, con il campione Junior in carica Ukyo Sasahara e Ed Brand in terza fila. La prefinale si rivela da subito molto combattuta. Lehane e Sasahara si portano subito al comando e si giocano la leadership per tutti i 14 giri, con Eastwood a fare da terzo incomodo dal sesto giro in poi. Un batti e ribatti a suon di giri veloci che vede il giapponese, scivolato in terza posizione, tirare fuori i denti all’ultimo passaggio e battere Eastwood sotto la bandiera a scacchi. Lehane termina in 3°

esaltante che lo vedrà tagliare il traguardo con quasi 4” di vantaggio sull’olandese. Simile performance per il canadese Parker Thompson, rinvenuto dalla 18esima casella in griglia fino al terzo gradino del podio e autore del giro veloce con 1’02”374. Gunn finisce quarto beffato all’ultimo giro proprio dal canadese, mentre Golding chiude in 7°. Niente da fare per White partito 11esimo e crollato gradualmente fino alla 26esima posizione dopo un avvio promettente, così anche per Sato che parte e chiude nelle retrovie.

P 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

N 439 414 422 465 468 443 426 453 433 446 451 452 436 444 412 424 448 418 428 462 417 458 441 431 442 440 429 410 419 434

Driver Morgado Cristiano Campbell Scott Griffiths David Gaivao Goncalo Pierce Martin Pansart Guy Hipp Charly Sauriol luc lambert florent Kroes Dennis Salminen Harri Salo Mika Martin Henry Perez-Santander Jesus Berteaux Guillaume Guzzi fernando Rudolph alan Coghlan Brent Jones Michael Medina Carlos Clark Stuart Urwin niki nemeth Csaba Knopjes Maurits Obara Masami Mukhin igor Jrgensen Thomas adams Christophe Crow John leighton Hamish

Nat South Africa Canada UK Portugal Ireland France France Canada UK Holland Finland Finland Argentina Spain France Brazil USA Australia USA Mexico Canada New Zeal. Hungary UAE Japan Russia Norway Belgium USA Australia

21 laPs in 21:20,572 +0:00,792 +0:00,157 +0:00,086 +0:01,415 +0:04,831 +0:02,479 +0:00,124 +0:00,229 +0:03,201 +0:01,250 +0:00,188 +0:03,657 +0:00,240 +0:00,488 +0:00,095 +0:00,129 +0:00,411 +0:01,483 +0:00,179 +0:00,197 +0:00,300 +0:00,189 +0:01,159 +0:00,022 +0:04,499 +0:00,440 +0:00,028 +0:03,216 14 R

P 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

N 228 220 232 229 241 246 265 280 281 259 218 278 236 275 230 240 247 268 249 279 214 217 251 215 271 256 257 234 254 277

Driver Eastwood Charlie Brand Edward Hodgson Oliver finkelstein alexandre lehane Pierce Mawson Joseph Talvar aavo Mora francisco Sasahara Ukyo Scott Harrison Bezel Petr Dileo Marco Kinsman Daniel Van Moorsel Jordi formal Daniel lazare Jesse Morin Philip Zenkin alexander nielsen nicolai Kancsar ferenc araujo alexis Beasley Sam noor Senna Babington Sean Correia Joao Paixao Pedro Pozzoli Xavier Jakab Sandor Pagano louie De loos Willem-Jan

Nat Ireland UK UK France Australia Australia Estonia Portugal Japan UK Czech Canada New Zeal. Holland USA Canada Sweden Russia Denmark Hungary Spain USA Indonesia UK Portugal Portugal France Slovakia USA Holland

CLASSIFICHE

farsi sotto sono nell’ordine Kotaka prima e Kylmala poi, ma nessuno dei due riesce a scalzare Golding dalla pole per la finale. White non riesce a risalire e chiude fuori dalla top-10, mentre Gunn e Esmeijer si producono in una prodigiosa rimonta dalla 23esima alla 3° posizione e dalla 27esima alla 5° rispettivamente. La finale non è da meno, e anzi ribalta il risultato della prefinale promuovendo Webb finito 22esimo. La progressione dell’inglese è maestosa. Al secondo giro è già 15esimo, al quarto è 10° e al passaggio successivo è 7°. Nel mentre Golding riesce a mantenere la testa della corsa tallonato da Esmeijer, con Gunn a mischiare le carte al giro 7. Da qui in poi Webb si inserisce nella bagarre per il comando, e all’11esimo giro infila Esmerijer, Golding e Gunn e s’invola verso una vittoria

21 laPs in 21:41,468 +0:01,909 +0:00,126 +0:00,083 +0:00,093 +0:00,335 +0:00,200 +0:00,145 +0:00,459 +0:00,118 +0:00,176 +0:00,054 +0:01,684 +0:00,270 +0:04,959 +0:00,712 +0:01,076 +0:00,175 +0:00,132 +0:00,154 +0:00,371 +0:00,812 +0:00,248 +0:00,270 +0:00,489 +0:00,210 +0:02,481 +0:00,287 +0:00,997 +0:00,125


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ROTAX GRAND FINALS 2012

E GLI ITALIANI?

Poca gloria in terra iberica per l’Italia, rappresentata nell’occasione da Trombelli nella Junior, Pagliarani nella Senior e Rossi nella DD2. D’altronde, il livello della manifestazione è ancora troppo alto per i piloti del nostro paese che da troppo poco tempo hanno iniziato ad abbracciare il monomarca della casa austriaca. Doversi confrontare con i migliori piloti al mondo della categoria, gente che mastica Rotax da circa un decennio avvezza a questo livello di competizione non è cosa da tutti, e a quanto riportano voci fondate, i nostri connazionali si stanno attrezzando: le richieste dei nostri per prendere parte al campionato europeo Rotax iniziano a farsi numerose. Per la cronaca, i tre italiani non sono andati oltre la fase delle manche a Portimao, ma con qualche gara in più di livello internazionale, magari proprio nell’Euro Challenge, potranno certamente ben figurare nell’edizione 2013.

posizione subito davanti a Kancsar, mentre il trio inglese formato da Hodgson, Scott e Brand segue più staccato. La finale del pomeriggio è una battaglia di nervi tra i primi quattro, e nessuno sembra averne di più per poter andare via. Lehane e Sasahara gestiscono il comando per i primi 14 giri, ma poi è Eastwood a portarsi in testa agevolato dalla bagarre furibonda che vede coinvolti anche Hodgson e Brand. L’irlandese trova lo spunto per prendere un pò di margine che manterrà per i rimanenti 6 giri e lo vedrà conquistare il titolo con un vantaggio di quasi 2” su Brand, nel frattempo disfattosi di Lehane,

Sasahara e Hodgson, quest’ultimo a podio. Partito decimo, il francese Finkelstein rimonta fino al quarto posto chiudendo davanti a Lehane, poi seguono Mawson e Talvar dalla 13esima e 11esima posizione rispettivamente, con Mora, Sasahara e Scott che completano la top-10.

DD2 / DD2 Masters Le due categorie a marce (la Masters riservata agli over 32) sono risultate altrettanto spettacolari, ma meno imprevedibili. Nella DD2, l’inglese con licenza canadese Ben Cooper (già due volte campione

nella Senior) ha dato sfoggio di tutta la sua maestria dominando tutte le sessioni tranne le qualifiche – appannaggio del belga Xen De Ruwe con il tempo di 59”101 – nonostante non sia mai stato il più veloce in pista. Cooper ha vinto tutte le manche, dominato in prefinale dove è sempre stato al comando, e in finale – in quest’ultima in realtà è stato impensierito da De Ruwe, Laiho e Detige nell’ordine che per alcuni passaggi lo hanno relegato in 2° posizione. A completare il podio, la rivelazione della categoria, il


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In basso, la partenza della finale Junior con Harry Webb (166) in testa. La gara è stata la più emozionante del fine settimana insieme a quella disputata dai giovanissimi piloti della Micro Max. In basso a sinistra, il podio della Junior con Esmeijer e Thompson che festeggiano Webb.

Piccoli talenti crescono lettone Kostantinis Calko (26esimo dopo le manche e 7° in prefinale) e il belga Mathias Detige (10° dopo le manche e 6° in prefinale) che beffa l’australiano Kyle Ensbey all’ultimo giro. Nella DD2 Masters, il campione in carica – e bi-campione – Cristiano Morgado ha devastato la concorrenza. Dopo le manche, il portoghese con licenza del Sud Africa parte dalla pole affiancato dal campione di categoria 2010 Scott Campbell. Ma alla prima curva è l’inglese David Griffiths, partito dalla seconda fila, a conuistare la testa della corsa con Campbell e Morgado che lo tallonano da

vicino. Al settimo passaggio Morgado rompe gli indugi superando prima il canadese e poi l’inglese. Lo stesso duello si ripropone nella finale, con Griffiths che infila Morgado dopo il verde seguito da Campbell e dal campione in carica, che questa volta attacca il duo di testa già nelle prime tornate e se allunga senza lasciare alcuna chance ai suoi diretti avversari. Morgado ha praticamente il titolo in tasca. Campbell e Griffiths non hanno lo spunto per infastidire Morgado e si ostacolano a vicenda, con il canadese che si aggiudica la bagarre per la 2° piazza.

L’organizzazione ha ben pensato di dedicare parte del programma ai giovanissimi piloti della Micro Max ospitando la categoria di supporto nel Micro Max Festival. Un’opportunità importante per questi giovani talenti di provare l’emozione della Grand Finals, potendo usufruire delle strutture, dei mezzi e dell’impatto mediatico di cui godono i più grandi. A conquistare il gradino più alto del podio l’anglo/ spagnolo Ayrton Simmons, giunto davanti al connazionale Juan Carlos Resoagli e al portoghese Santinho Mendes.


dalle regioni

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CAMPANIA 16°+1 TROFEO INVERNALE “AYRTON SENNA” CIRCUITO INTERNAZIONALE NAPOLI, SARNO (SA) - 25 NOVEMBRE-1/2 DICEMBRE

Un telaio Italcorse per l’assoluto a

Celenta Il telaio ITALCORSE messo in palio per il vincitore Assoluto del Trofeo è stato vinto da Francesco Celenta (RossoCorsa/Tm – KZ2)

DI CLAUDIO CICCONE (UFF STAMPA CIN) FOTO DOMENICO LANDIERO - FG

C

ome da tradizione spetta al Trofeo Invernale “Ayrton Senna” chiudere la stagione karting del Circuito Internazionale Napoli. In questo Trofeo suddiviso in due fine settimana: quello del 25 novembre e poi quello disputato tra il 1 e il 2 dicembre, per un totale di 3 finali, si è riscontrata una partecipazione di 200 piloti: 108 verificati alla 1° prova divisi in 8 categorie, 92 al secondo e terzo round che hanno dovuto sfidare soprattutto le avverse condizioni meteo.

Le mutevoli condizioni meteo del primo appuntamento si sono riproposte nel fine settimana finale, ma il valore tecnico e sportivo dei piloti impegnati hanno contribuito a cementare l’altissimo livello della gara. Il programma della seconda prova ha previsto le qualifiche ufficiali il sabato e le due finali conclusive la domenica. Le qualifiche si sono svolte con pista bagnata e un brusco calo delle temperature. LE GARE 60 Mini – Nella prova di

novembre sui 28 piloti iscritti tra cui spiccano

molti nomi stranieri, la pole position la sigla Francesco Pagano vincitore anche della finale, anche se la lotta con Skeed è stata di alto livello agonistico come testimonia il distacco al traguardo tra i due di solo mezzo secondo. Nella prova di dicembre Pagano incontra qualche difficoltà in più, soprattutto quando deve vedersela con il veloce e determinato pilota svizzero Lucas Legeret. La pole position la registra Legeret, il quale poi detta l’andatura della finale 2 seguito da Pagano, Chinelli e Marseglia tutti raggruppati in meno di 2 secondi. Lo

svizzero Legeret rimarrà davanti fino al traguardo. La gara è corretta anche se Fusco forse toccato è autore di un lungo spettacolare alla prima tornata. Con 125 punti conquistati, grazie all’ottimo risultato della prima prova il Trofeo se lo aggiudica Pagano, piazza d’onore per Legeret e terzo gradino del podio per Skeed, con due secondi posti. 60 Baby – Mattatore indiscusso della categoria in tutte e tre le giornate di gare del Trofeo è Alexander Bardas. Sua la pole position e la vittoria delle finali. Nella gara conclusiva con la pista


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Prodriver AM Schieramento della partenza

60 Baby Il podio: 1° Alexander Bardas, 2° Riccardo Camplese e 3° Tommaso Chiappini

finalmente in condizione di ospitare una gara, seppur bagnata, ci sono voluti due turni di lancio per il corretto start. È ancora Bardas a vincere realizzando il giro più veloce della corsa. Piazza d’onore per Camplese

costretto a disputare una gara in salita per non aver potuto usufruire delle qualifiche del 1 dicembre, bravo a rimontare sino alle spalle di Bardas nella finale 2. Deluso Chiappini che per pochi punti si è

visto scavalcare proprio da Camplese, sebbene avesse collezionato un terzo e un secondo posto si è dovuto accontentare del terzo posto finale. KF3 - Griglia di partenza fittissima con ben 22 piloti schierati tra cui emergono nomi di levatura mondiale. La gara è avvincente e si concluderà come un affare privato della famiglia Lorandi. Pole Position siglata da Pasquale Tellone il quale verrà poi retrocesso per provvedimento dei Commissari Tecnici. Nella prima finale i piloti della Baby Race concluderanno al primo e al secondo posto con un agguerrito Tellone che terminerà comunque terzo. A conferma che la gara sia stata avvincente lo testimoniano i tempi d’arrivo

con i primi 7 piloti racchiusi in 4”. Buona la prestazione di Alessio Pollara, mentre un po’ in affanno il rookie Alex alla sua seconda gara in KF3 a Sarno. La finale è caratterizzata dall’ennesimo scroscio d’acqua che sorprende i 21 piloti in pista. Spavento per Cristian Comanducci che in piena accelerazione immediatamente dopo il semaforo verde finisce sulle recinzioni di sicurezza alla fine del rettilineo, fortunatamente senza conseguenze per il pilota. Si riparte con Pollara al comando inseguito da Defourny e da Alessio Lorandi, poi anche Martucci si inserisce nel gruppo. Aumenta l’intensità della pioggia e mentre Pollara retrocede sale a podio Florescu, Bollier secondo con Martucci nuovo leader, poi a tre giri dalla fine la bandiera rossa sospende la gara causa la forte pioggia, rendendo valida la classifica con primo Martucc, Bollier e Florescu. Conquista il Trofeo per dieci punti di vantaggio Alessio Lorandi su Mario Martucci, terzo Leonardo Lorandi. 125 KZ2 - Valori in campo altissimi a partire da Francesco Celenta, che veste la nuova casacca Rosso Corse, che si conferma il Campione Assoluto del Trofeo oltre a vincere quello di categoria. È il migliore della prima prova dopo aver realizzato la pole position e vinto la finale 1. Non brilla nei tempi di qualifica del sabato 1 dicembre, ma

IL MONTEPREMI COMPLESSIVO PER TUTTE LE CLASSI E CATEGORIE AMMESSE AL TROFEO INVERNALE È DI CIRCA € 20.000,00 IN MATERIALE, PREMI D’ONORE E DENARO.


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DALLE REGIONI CAMPANIA

60 P 1 2 3 4 5 6 7

BABY N Driver 95 Bardas Alexander 19 Camplese Riccardo A. 3 Chiappini Tommaso 22 Taglianetti Oscar 11 Pizzi Francesco Raffele 27 Piro Michael 25 Miele Mattia

Q1 7 3 0 0 0 0 0

F1 50 45 40 36 29 0 0

Q2 2,5 0 1,5 0,5 0 0 0

F2 22,5 20 18 16,5 15 14,5 15,5

60 P 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32

MINI N Driver 45 Pagano Francesco 25 Legeret Lucas 2 Skeed 42 Chinelli Massimo 28 Maresglia Leonardo 39 Abrusci Nicola 19 Rando Armando Diego 7 Mizevycj Makar 15 Moretti Marzio 4 Narciso Samuele 21 Comanducci Francesco 72 Grigorev Ivan 29 Vasile Daniel 9 Fusco Giuseppe 26 Dina Alexandru 44 Coluccio Luigi 10 Popescu-Tariceanu Mihai 52 Muller Mattia 11 Negro Rocco Alberto 27 Campagna Andrea 85 Settimo Marco 48 Szyszko Maciej 99 Baciuska Rokas 13 Schlett Kristopher 24 Travagnin Vittorio 84 Lorenzo Mattia 23 Lizio Riccardo 3 Boccuto Gennaro 49 Arfe' Christian 59 Musto Armandino 5 Mancini Ruggiero 62 Rossi Edoardo

Q1 7 0 0 0 4 0 0 3 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

F1 50 27 45 36 26 33 32 40 24 22 12 29 25 30 20 23 0 28 11 13 0 17 21 0 16 31 14 0 19 18 15 10

Q2 0 3 0 0 0 0 5 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

F2 29 45 40 26 33 36 11 17 27 28 30 10 9 18 22 23 25 16 31 19 20 21 15 24 13 0 14 12 0 0 0 0

F3 TOT. 22,5 79,5 18 68 20 61,5 16,5 53 15 44 15,5 30 14,5 30

F3 40 45 29 36 33 27 31 23 30 28 24 22 25 9 26 18 20 14 11 21 19 12 16 10 17 0 15 13 0 0 0 0

TOT. A SS. 97 126 93 120 85 114 72 98 70 96 69 96 68 79 66 83 57 81 56 78 54 66 52 62 50 59 48 57 48 68 46 64 45 45 44 58 42 53 40 53 39 39 38 50 37 52 34 34 33 46 31 31 29 43 25 25 19 19 18 18 15 15 10 10

KF2 P N 24 1 2 65 3 11 4 7

Driver Albano Adriano Gomez Sidney Felici Chiara Lanza Pierluigi

Q1 F1 3,5 25 2 18 0 20 1,5 22,5

Q2 F2 F3 TOT. A SS. 1,5 22,5 20 51 72,5 2,5 20 22,5 45 65 0,5 18 18 38,5 56,5 0 0 0 24 24

KF3 P N 37 1 2 31 3 38 4 55 5 10 6 2 7 8 8 5 9 50 10 95 11 69 12 59 13 3 14 7 15 19 16 12 17 88 18 51 19 90 20 34 21 17 22 9 23 26 24 25 25 40

Driver Lorandi Alessio Martucci Mario Lorandi Leonardo Pollara Alessio Florescu Petrut Bollier Iulies Pulcini Leonardo Tellone Pasquale Barile Saverio Alex Defourny Max Tancredi Rocco Parlato Ettore Comanducci Cristian Maiorana Alessandro Vladimir Simion Szyszko Szymon Festante Aldo Romanucci Antonio Di Pietro Vincenzo Dallamano Stefano Garofano Remigio Cozzolino Francesco Tridici Tommaso Colafrancesco Cristiano

Q1 0 4 0 0 3 0 7 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

F1 50 27 45 32 36 0 33 40 31 30 28 26 29 24 22 0 20 23 19 21 0 25 18 17 16

Q2 5 3 0 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

F2 40 36 28 45 31 33 26 17 27 29 30 18 19 25 24 22 23 20 21 16 15 0 0 0 0

F3 30 45 33 29 36 40 26 25 31 16 28 27 22 15 23 24 21 20 18 17 19 0 0 0 0

TOT. 95 85 78 77 75 73 66 65 62 59 58 53 51 49 47 46 44 43 40 38 34 25 18 17 16

A SS. 125 115 106 106 107 73 92 82 89 75 86 71 70 64 69 46 64 63 58 54 34 25 18 17 16

KZ2 P N 5 1 2 19 3 76 4 80 5 51 6 16 7 57 8 6 9 27 10 56 11 52 12 4 13 87 14 17 15 46 16 21

Q1 Driver Celenta Francesco 7 Mollo Ciro 4 Idzkowski Bartosz 0 Caputo Michele 0 Albano Strucco Massimo 0 Rendina Giuseppe 0 Sportella Giovanni 0 Feola Pasquale 0 Spinelli Domenico 0 Giambo 0 Albano Strucco Cesare 0 Pastacaldi Marco 0 Schipani Santo 0 Efrosinin Georgii 0 Esposito Lorenzo 3 Petillo Carmine 0

F1 50 33 23 36 29 40 28 25 30 0 24 45 32 31 27 26

Q2 1 0 3 5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

F2 45 27 33 30 40 28 36 25 26 31 29 0 0 0 0 0

F3 45 40 36 30 31 25 29 33 28 26 27 0 0 0 0 0

TOT. 102 77 72 71 71 68 65 58 58 57 56 45 32 31 30 26

A SS. 148 104 95 101 100 93 93 83 84 57 80 45 32 31 30 26

125 PRODRIVER PRO Q1 P N Driver 5 Sessa Ennio 7 1 2 78 Catapano Angelo 0 3 19 Galasso Vincenzo 0 4 83 Covino Mario 4 5 24 Casolare Antonio 0 6 7 Luggo Raffaele 0 7 10 Onice Ivan 0 8 18 Polisi Pasquale 3 9 1 Santone Andrea 0 10 11 Di Fuccia Domenico 0

F1 50 45 36 32 33 31 40 30 29 28

Q2 F2 F3 TOT. 0,5 16,5 15,5 73,5 0 15 15 60 2,5 20 20 58,5 1,5 22,5 22,5 58,5 0 18 18 51 0 15,5 16,5 47,5 0 0 0 40 0 0 0 33 0 0 0 29 0 0 0 28

A SS. 89,5 75 78,5 82,5 69 63 40 33 29 28

125 PRODRIVER AM Q1 P N Driver 37 Di Costanzo Vincenzo 7 1 2 2 Sportella Vito 0 3 75 Flagella Giuseppe 0 4 40 Perullo Franco 4 5 25 Pantaleo Domenico 3 6 88 Randazzo Piero 0 7 51 Scarlino Stefanoi 0 8 6 Silvano Giovanni 0 9 19 Faiola Giovanni 0 10 10 Di Francia Giuseppe 0 11 34 Ambrosio Giuseppe 0 12 71 Landi Giampiero 0 13 95 Durante Gabriele 0 14 46 Manna Alfredo 0 15 58 Donnarumma Giuseppe 0 16 14 Fattorusso Gennaro 0 17 31 Belpasso Florio Carmine 0

F1 50 28 32 45 40 25 0 33 0 31 29 27 0 36 30 26 24

Q2 0 5 3 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

TOT. 97 81 80 80 76 69 68 62 60 59 56 53 53 36 30 26 24

A SS. 128 109 103 108 103 94 68 89 60 84 80 78 53 36 30 26 24

TOT. 50 43,5 39,5 37,5 20

A SS. 74,5 61,5 56 55,5 20

ROTAX P N Driver 60 Amatruda Pasquale 1 2 26 Gervasio Francesco 3 82 Candela Michele 4 2 Noviello Andrea 5 21 Genovesi Paletti Cesare

F2 40 36 23 31 26 33 45 27 30 28 24 25 29 0 0 0 0

F3 31 40 45 28 33 36 23 29 30 25 27 26 24 0 0 0 0

Q1 F1 Q2 F2 F3 2 25 2,5 22,5 22,5 3,5 18 0 20 20 0 22,5 0,5 16,5 16,5 1,5 16,5 1,5 18 18 0 20 0 0 0

un’inarrestabile rimonta lo riporta subito al comando della seconda finale, posizione che mantiene anche nella terza e conclusiva gara sempre disputata su pista bagnata. Bene il polacco Idzkowsky che interpreta alla meglio le difficilissime condizioni di gara duellando con Mollo, che riesce con un’acrobazia a scavalcarlo piazzandosi secondo. I tre piloti fanno una gara a sé in quanto il quarto Feola accusa un ritardo di oltre 10”. 125 Prodriver PRO - Degno di nota il tempo registrato nelle qualifiche, di novembre da Ennio Sessa 1’05”574, una prestazione di rilievo per i 1699 metri del tracciato “puro” del Circuito di Sarno. A seguire Polisi, Onice, Galasso, Casolare, Covino, Catapano, Luggo e Santone. Al via della prima finale Sessa mantiene la posizione di vertice, mentre dietro di lui le avvisaglie di una lotta serratissima si avvertono fin dalle prime tornate, con Polisi e Covino protagonisti. Il loro impeto però gli fa archiviare la gara nel peggiore dei modi dal punto di vista del risultato. Si spiegheranno a fine gara con una stretta di mano.

KF3 Conquista il Trofeo per dieci punti di vantaggio Alessio Lorandi su Mario Martucci, terzo Leonardo Lorandi.

Intanto Sessa si rende protagonista di un fantastico hat-trick fra pole, giro veloce e vittoria. Nuovo e infuocato confronto nella terza finale in cui Covino balza al comando seguito subito da Catapano e Sessa. Subentra nella mischia anche Galasso che a metà gara scalza Sessa dalla terza piazza e poi dalla seconda. Covino gira velocissimo e crea un bel margine sui suoi inseguitori racchiusi in meno di 1” tagliando per primo il traguardo. Sessa, rientra a podio con ben due sorpassi balzando al secondo posto, con Catapano che inizia a soffrire, per poi retrocedere. I punti raccolti comunque gli garantiscono la vittoria del Trofeo con un buon margine su Catapano e Galasso. 125 Prodriver AM - Vincenzo Di Costanzo conclude il primo weekend del Trofeo vincendo pole position, giro veloce e vittoria finale, meno brillante nel secondo appuntamento di dicembre, ma la sua costanza e l’agonismo spiccato degli altri piloti che si sono spartiti le vittorie delle due finali ancora in gioco non hanno

Prodriver Formula Sarno è una dizione (creazione giornalistica) che gli organizzatori hanno voluto dedicare ai piloti Prodriver che corrono abitualmente a Sarno, in quanto “amatori” che si cimentano sul circuito più titolato del mondo, con tutte i pregi e difficoltà connesse.


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KF3 Il fuori pista di Cristian Comanducci

KF2 Il podio: 1° Adriano Albano, 2° Sidney Gomez, 3° Chiara Felici

indebolito la sua leadership che a conti fatti lo conferma il vincitore assoluto di tutto il Trofeo e naturalmente della sua categoria. Sin dalla prima prova la sua affermazione non è stata scontata, perché Perullo lo ha tallonato come un’ombra sempre pronto a carpire la minima indecisione. A dicembre la pole position è per Scarlino, ma allo start è Randazzo a balzare in vetta. A metà gara Flagella è primo con i duellanti Randazzo e Sportella a seguire sotto un diluvio. Alla fine, sul traguardo, dopo Flanella arriva Sportella e Randazzo che con un colpo di coda, limita i danni e si piazza comunque terzo. KF2/Rotax - Categorie

accorpate con 4 piloti della KF2 e 5 della Rotax. Adriano Albano (KF2) conduce la finale sin dallo start riuscendo a staccare anche il giro più veloce in gara, mentre il primo dei Rotax è Pasquale Amatruda. Di nuovo pole position per Albano anche nel secondo appuntamento senza pioggia, ma corsa con gomme ancora scolpite. Gomez sorprende tutti al via e balza al comando, ma la pista ancora insidiosa gli procura un testacoda. La sua reazione è sbalorditiva recupera su Albano, e dopo alcuni giri velocissimi lo supera all’ultima tornata aggiudicandosi la finale. Una meriatissima piazza d’onore per lui sul podio

Ennio Sessa vincitore del Trofeo nella 125 Prodriver PRO

La seconda finale disputata la domenica mattina per tutte le categorie è stato una lotteria per piloti e tecnici alle prese con scrosci d’acqua improvvisi e con la conseguenza di mutare al momento stile di guida e strategie di gara su di un asfalto che comunque ha avuto la costante di essere bagnato. Nel complesso, gare corrette e spettacolari.

Rotax Pasquale Amatruda

della KF2 del Trofeo vinto da Adriano Albano e completato da Chiara Felici poco fortunata

nell’occasione. Per la Rotax affermazione netta di Pasquale Amtruda su Gervaso e Candela.

125 Prodriver PRO Il podio: 1° Ennio Sessa, 2° Angelo Catapano, 3° Vincenzo Galasso e 4° Mario Covino


dalle regioni

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CAMPANIA 1° TROFEO “CASALUCE RACING KART” PISTA DI CASALUCE, CASALUCE (CS) - 9 DICEMBRE - 2a PROVA

Nessun assoluto per le MTL 125 Prodriver AM Vincenzo di Costanzo vince il Trofeo Assoluto

MEDIASTAFF PISTA “CASALUCE RACING KART”, FG - FOTO ARCHIVIO

I

l 1° Trofeo “Casaluce Racing Kart” che ha varato il ritorno alle gare karting della Pista di Casaluce, chiusa per un periodo di tempo a causa dei lavori di ammodernamento, ha raccolto il consenso di circa 90 piloti, suddivisi tra le due prove in programma, la prima l’11 novembre e la seconda il 9 dicembre, appuntamento quest’ultimo che non

lasciava presagire niente di buono per le pessime condizioni meteo. Il Trofeo come da regolamento ha obbligato l’utilizzo di un solo treno di gomme slik da utilizzare in tutte e 2 le prove, pneumatici messi a disposizione dal rivenditore LeCont, che insieme ad altri sponsor ha messo in palio il montepremi finale. Le categorie MTL non hanno concorso all’assegnazione del Trofeo Assoluto, ma solo per

CLASSIFICHE CLASSIFICHE FINALI 1° TROFEO CASALUCE 125 MTL – 1) 5 Vincenzo Di Marino 102; 2) 13 Antonio Sola 80; 3) 8 Mario Celenta 75; 4) 7 Cristiano Cataldo 70; 5) 69 Pietro Filippelli 67; 6) 46 Alfredo Romanelli 63; 7) 61 Daniele Cataldo 33; 8) 3 Vincenzo Vovola 32; 9) 6 Giovanni Viscovo 32; 10) 55 Nicola Cataldo 28; 11) 75 Michele Lombardi 28. TAG – 1) 13 Carlo Piccolo 102; 2) 10 Luigi Piccolo 89; 3) 58 Vitiello; 4) 96 Grazia Fusco 70; 5) 36 Guido Precchia 66; 6) 28 Raffaele Tolomella 65; 7) 88 Giovanni Matrone 31; 8) 54 Giovanni Fico 29. 125 Prodriver Am – 1) 37 Vincenzo di

quello di categoria, anche se hanno rappresentato il grosso dei piloti; ecco perchè nonostante abbia ottenuto un punteggio più

Costanzo 97; 2) 42 Giuseppe Annunziata 85; 3) 99 Francesco Caterino 81; 4) 88 Piero Randazzo 64; 5) 5 Salvatore Volpe 34; 6) 95 Mariano Scafuto 30. 125 Prodriver Pro – 1) 2 Sergio Schiano 45; 2) 1 Andrea Santone. KF3 – 1) 5 Pasquale Tellone 51,5; 2) 51 Aldo Festante 44,5. 60 Mini – 1) 9 Giuseppe Fusco 25; 2) 22 Luca Lettera 21,5. 60 Baby – 1) 18 Francesco Sgobba 25. * Punteggio - Il Trofeo che si è disputato su 2 prove ha previsto l’utilizzo di 3 risultati su 4 (2 qualifiche+2 finali).

basso di Di Marino (MTL) e Piccolo (TAG), è Vincenzo Di Costanzo della 125 Prodriver AM ad aggiudicarsi l’assoluto con 97 punti.


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LE GARE 125 Prodriver AM - Oltre il

Trofeo Assoluto Vincenzo Di Costanzo vince anche quello di categoria per aver dominato la prima prova: suo il miglior tempo di qualifica sua la vittoria sul tenace Caterino. Nella seconda prova invece è Annunziata che gli toglie il primato e Di Costanzo, nonostante abbia cercato in tutti i modi di mantenerne il passo, si è dovuto accontentare del secondo posto, garantendosi comunque la vittoria del Trofeo. Annunziata, invece, con il sesto posto della prima prova e la vittoria nella seconda si aggiudica la piazza d’onore precedendo Caterino. TAG/IAME X30 – Dominio

di Carlo Piccolo che conquista il massimo del punteggio, aggiudicandosi sia la pole position che le finali in entrambe le prove, anche se Luigi Piccolo ha tentato di contrastarlo. Gradita sorpresa per Grazia Fusco, unica partecipante femminile, che nella gara di dicembre si porta caparbiamente in terza posizione e la mantiene sino alla fine guadagnando così un prezioso terzo posto, che gli permette di totalizzare 70 punti. Ma 1 punto in meno di Vitiello che gli soffia il terzo gradino del podio del Trofeo. Interessante bagarre per il 4 posto a suon di sorpassi tra Vitiello (quinto) e Tolomella che arrivano appaiati al traguardo.

125 MTL - Vincenzo Di

Marino ribadisce ancora la sua superiorità in terra campana, il migliore in ogni fase del Trofeo. Sua le pole position e le vittorie finali per un totale di 102 punti. Piazza d’onore per Antonio Sola protagonista di avvincenti rimonte e a capo di un gruppo di piloti tutti molto ravvicinati tra cui i fratelli Cataldo seguiti da Romanelli. 125 Prodriver PRO – Solo due piloti costretti a gareggiare accorpati alla AM. Sergio Schiano ha la meglio su Santone.

125 Prodriver AM Giuseppe Annunziata

In KF3, Tellone vince di misura su Festante, come Fusco su Lettera nella Mini. Per la Baby un solo partecipante Francesco Sgobba.

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dalle regioni

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SICILIA XIV TROFEO PANCRAZIO LEOTTA 18/11/12 KARTODROMO SOLE LUNA, VITTORIA (RG) 1PR. – 2/12/12 CIRCUITO INTERNAZIONALE CONCORDIA, FAVARA (AG) 2PR. - 16/12/12 CIRCUITO INTERNAZIONALE TRISCINA, CASTELVETRANO (TP) 3°PR.

Un assoluto da “fine del mondo” per Massimiliano Santonocito Il podio dell’Assoluto 1° Massimiliano Santonocito - 125 Prodriver, 2° Giuseppe Giametta - 125 Prodriver, 3° Gaspare Scurti - Mini, 4° Giovanni Desari - Baby, 5° Gandolfo David - Mini

CLASSIFICA ASSOLUTA

U. S. PAOLO CUDIA- FOTO LUIGI MIRAGLIA

È

sempre una grande festa la finale del Trofeo Pancrazio Leotta in cui la famiglia Leotta e Gaspare Anastasi l’organizzatore, si riuniscono per consegnare e distribuire a tutti i vincitori e partecipanti l’ingente montepremi messo a disposizione, e il favoloso schermo Lcd da 52” per l’Assoluto vinto da Massimiliano Santonocito. Quest’edizione non ha

risposto alle aspettative vuoi anche per il maltempo che ha imperversato per l’intera durata del Trofeo. Degna di nota la presenza dei 5 piloti amatoriali, provenienti dal piccolo comune di Castelbuono (PA) per presenziare alla cronogara, manifestazione totalmente amatoriale, in modo da sfruttare gli stessi servizi dei piloti professionisti affrontando una spesa irrisoria.

1) Massimiliano Santonocito 90; 2) Giuseppe Giametta 84; 3) Gaspare Scurti 78; 4) Giovanni Desari 68; 5) Massimiliano Mazzara 64,5; 6) Gandolfo David 56; 7) Salvatore Gentile 52; 8) Pascal Marsiglia; 9) Boris Cutaia; 10) Gabriele Aiello; 11) Emanuel Frisa 38; 12) Giuseppe Milione 32; 13) Salvatore Sferlazza 31,5; 14) Rosario Ingoglia 27; 15) Francesco Bonanno 25; 16) Kevin Gagliano 24; 17) Diego Rando Armando 24; 18) Mario

LE GARE 100 Ospiti – Grazie al Kart

Sicily molti appassionati hanno rispolverato i propri 100 ICA per il gusto di tornare alla competizione vera e propria. Tra i protagonisti dell’intero trofeo Vincenzo Campo, l’eccentrico castlbuonese

De Vita 22,5; 19) Angelo Cutrudi 21,5; 20) Santo Macaluso 20,5; 21) Danilo Di Stefano 20; 22) Rosario Tavano 18; 23) Marco Moscato 17; 24) Vincenzo Marchica 15,5; 25) Salvatore Corso 15; 26) Davide Fontana 14; 27) Salvatore Russo 14; 28) Vincenzo Lana 12; 29) Francesco Tripoli 11; 30) Maurizio Fontana 11; 31) Fabio Fronterrè 9; 32) Giuseppe Geraci 8; 33) Antonio Tramontana 7; 34) Francecso Alaimo 5; 35) Stefano Trifirò 5.

chiamato anche “l’amico di tutti i kartisti”, si è distinto grazie al suo spirito sportivo, nonché dalla voglia di presenziare ad ogni tappa dove i suoi colleghi delle altre categorie si contendono il titolo di classe. Lo stesso Campo ha omaggiato l’uomo copertina


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del numero di novembre con una caricatura significativa, ove sottolinea l’impegno del “mean machine” di casa nostra nei confronti della disciplina 125 Prodriver – Top Class del Trofeo per le gare intense che sono state l’attrazione principale per il pubblico presente. Non è stata una sorpresa se l’Assoluto di trofeo è andato proprio a Massimiliano Santonocito. L’asso pigliatutto della provincia di Caltanissetta ha conquistato la bellezza di 90 punti grazie a due pole position, due vittorie e un secondo posto nell’ultima prova disputata su pista bagnata. A Triscina il palermitano Francesco Alaimo si è ben

distinto dopo una vittoria successivamente annullata per aver utilizzato delle gomme “non conformi”. Secondo posto del Trofeo per Giuseppe Giametta, 84 punti in classifica finale e gradino più alto del podio nella gara di Triscina dopo la squalifica dello sfortunato Alaimo, davanti al poleman della stessa gara di Triscina Gandolfo David. Baby – Giovanni Desari vince il Trofeo di categoria grazie a una vittoria, un secondo e un terzo posto. Piazza d’onore per Pascal Marsiglia presente ad ogni prova e sempre in grado di competere per il gradino più alto del podio, che beffa a sua volta Gabriele Aiello, quarto nella prima

KF3Massimiliano Mazzara

Baby Giovanni Desari vince il Trofeo di categoria grazie ad una vittoria, un secondo ed un terzo posto. A destra, la caricatura di Gaspare Anastasi disegnata da Vincenzo Campo.

tappa, assente a quella di Concordia e vittorioso nella gara di Triscina, per un solo punto. Mini – Gradino più alto del podio e terzo nella classifica assoluta del Trofeo con ben 78 punti totalizzati, per l’esordiente di categoria Gaspare Scurti, che dopo la performance eccellente nella tappa di Vittoria su un buon numero di partecipanti, si aggiudica anche le altre senza fatica essendo l’unico presente della Mini. Secondo e terzo posto ex aequo per Kevin Gagliano e Armando Rando, presenti alla sola tappa del ragusano. Junior Rok – Categoria presente in maggior numero solo nella seconda tappa, dove Mario de Vita si

aggiudica il primo posto soprattutto con le presenze nella seconda e terza prova. Alle sue spalle il calabrese Angelo Cutrupi. Vittorioso nella tappa di Favara dopo aver duellato nei primi passaggi con lo stesso de Vita, prima che quest’ultimo abbandonasse per problemi tecnici. A completare il podio il cadetto Vincenzo Marchica, anch’esso presente solo nella tappa agrigentina. 125 KF3/ Mini Rok – Un solo rappresentante per ognuna. L’esordiente in KF3 Massimiliano Mazzara ha partecipato ad ogni evento per prepararsi al meglio per la stagione 2013, come anche Boris Cutaia nella Mini Rok.

125 Prodriver Gare intense e accese bagarre: attrazione principale per il pubblico presente


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KARTSPORT TROFEO KARTSPORT 12° GARA, FINALE - FINALE NAZIONALE KARTSPORT 2012 - 25 NOVEMBRE PISTA LE SIRENE, VIVERONE, CAVAGLIÀ (BI)

Prova di maturità La partenza della Rent 4T

UFF STAMPA ENNIO BRIGATTI, FG

L’

ultimo atto del Kartsport Circuit, si è disputato sulla Pista Le Sirene di Viverone. Lo spostamento della sede di gara dalla pista di Ottobiano non ha impedito ai numerosissimi piloti di essere presenti per quest’ultima gara che viene anche classificata come finale Nazionale ACSI in gara unica e contemporaneamente come 12esima e ultima gara del trofeo Kartsport Circuit. La speciale classifica della finale Nazionale ACSI in gara unica ha richiamato molti piloti, che pur non avendo punti in classifica trofeo hanno avuto uno stimolo in più per

aggiudicarsi questo prestigioso trofeo in un campionato dove le poche, ma ben precise e chiare regole tecniche, hanno permesso di portare in pista un numero veramente elevato di piloti decretandone un indiscusso successo di partecipanti. Numeri alla mano sono stati esattamente 434 i piloti che hanno preso parte alle gare del Kartsport Circuit 2012 un numero considerevole e in controtendenza rispetto a tutto il movimento kartistico nazionale. Grande soddisfazione di tutti i partecipanti, oltre agli elogi per questa formula che ha veramente soddisfatto i piloti e team che vi hanno partecipato. Un risultato veramente

inaspettato che porterà gli organizzatori a guardare al futuro con molto ottimismo e la voglia di proporre nuove sfide a partire dal Kartsport Circuit. LE GARE Mini – Campagnaro si

impone nelle crono davanti a Luyet, Garisto, Giorla e Marchesi, ma poi nella prefinale per un contatto retrocede in fondo al gruppo dal quale riesce a recuperare qualche posizione. La prefinale molto combattuta è appannaggio di Giorla davanti a Garisto, Bizzozero, Marchesi e alla Jenny Sonzogni. Allo start della finale Giorla e Garisto tentano la fuga, ma finiscono

per ostacolarsi a vicenda. Ne approfitta Bizzozero che si porta al comando della corsa. Mentre Campagnaro è in gran rimonta Luyet si mette in evidenza andando a insidiare la seconda posizione di Garisto. Solo negli ultimi giri Campagnaro guadagna la loro scia rendendosi autore di un finale incandescente per i continui avvicendamenti con Giorla e Garisto. Bizzozero taglia per primo il traguardo ed è campione della finale Nazionale davanti a Garisto e Campagnaro che corona la rincorsa salendo sul podio. Il campionato era già nelle mani di Campagnaro con Luyet che raggiunge la seconda piazza e Marchesi terzo, vincitore anche


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ON ICE 3 Nuovissimi eveNti sul ghiaccio targati Kartsport, uN eNduraNce di 3 ore a squadre sulla pista di valboNdioNe.

CV Stefano Capraro

giro Sommaruga subisce l’aggressività di Casertano ed entrambi perdono diverse posizioni, con Lupifieri, Bodellini e Algozzini che ne approfittano. Vince la gara e la finale Nazionale Ricotti Mattia con 3” di vantaggio su Villa, terzo Lupifieri che precede Casertano, Algozzini, Rocca e Bodellini. La classifica di campionato laurea campione Francesco Sommaruga con Rocca al secodo posto e Ricotti al terzo. Bodellini si impone con autorità nella speciale classifica Easy Mini Baby. Junior Tag - Domina Marco Bonfanti che si impone sia nelle crono, sia in prefinale e finale. Alle sue spalle K Alex tiene la seconda posizione con disinvoltura

classifiche

Baby Paolo Ferrari (15),Niccolo Arnaldi (12) e Riccardo Spano (1)

della speciale classifica Easy Mini. Mini Baby - Nelle crono si impone Casertano, per la prima volta al vertice con un crono di ben oltre 1” più veloce di qualsiasi altro giro. Alle sue spalle Sommaruga, Rocca, Luyet e Sorace, con Ricotti soltanto 11° e Miriana Capella settima. In Prefinale Casertano va al comando, ma su di lui si avventa Villa alla sua seconda

gara in categoria: inevitabile il contatto tra i due avvenuto al tornantino che penalizza entrambi. Al comando si porta così Sommaruga che controlla la corsa fino al traguardo precedendo di oltre 5” Ricotti. In finale sarà proprio Ricotti a insediarsi al comando dal primo giro mentre alle sue spalle Villa, abile a sfruttare l’incertezza degli avversari, terzo Sommaruga. Al quarto

100 PD – 1) 12 Antonio Reguzzi; 2) 8 Gabriele Musio; 3) 64 Cosimo Castrovilli; 4) 11 Francesco Folli; 5) 22 Fabio Torri; 6) 161 Andrea Crepaldi; 7) 30 Salvatore Vitellaro; 8) 10 Davide Zerbinati; 9) 112 Rosario Sorbello; 10) 89 Luca Ravizzini; 11) 85 Antonio Salvia; 12) 88 Gottschalk. CV – 1) 46 Stefano Capraro; 2) 122 Team Corse Gerber; 3) 26 Zaza; 4) 567 Simone Colombo; 5) 60 Luciano Medeghini; 6) 115 Alessandro Buran; 7) 53 Franco Burello; 8) 83 Tommaso Cino; 9) 24 Alberto Marafante; 10) 76 Maxxiss; 11) 106 Natan Marinelli; 12) 29 Charly; 13) 1 Daniel Marabini; 14) 107 Marco Fucchi; 15) 51 Osvaldo Bailo; 16) 234 Claudio Paratore; 17) 42 Luar; 18) 36 Andrea Borghetti; 19) 12 Almeida Da Costa; 20) 142 Nino Gerber; 21) 4 Andrea Bonfanti; 22) 118 Giorgio Masoero; 23) 64 Massimo Callegaro; 24) 90 Matteo Vinetti; 25) 7 Davide Danieli; 26) 11 Francesco Molinaro; 27) 81 Dario Gaiato; 28) 2 Alì Fabrizio; 29) 21 Davide Pignatelli; 30) 31 Saverio Trunfio. Junior Tag -1) 42 Marco Bonfanti; 2) 96 Alex K; 3) 80 Riccardo Pederzani; 4) 399 Fabrizio Boldoni; 5) 2 Gianluigi Palego; 6) 21 Eleonora Giardinelli; 7) 25 Edoardo Crippa; 8) 86 Fabio Festa; 9) 53 Cristian Badino; 10) 11 Niccolò Carpanelli; 11) 155 Arnaud Nussbaum. Mini – 1) 411 Gabrio Bizzozero; 2) 37 Francesco Garisto; 3) 4 Fabrizio Campagnaro; 4) 333 Giorla Mattia; 5) 23 Jean Luyet; 6) 82 Nicolò Marchesi; 7) 101 Filippo Lazzaroni; 8) 9 Francesco Tirrito; 9) 80 Jacopo Guidetti; 10) 91 Andrea Aliberti; 11) 26 Simone Taccola; 12) 7 Lorenzo Agnani; 13) 58 Alessandro Zini; 14) 31 Andrea Giussan; 15) 66 Kevin Collini; 16) 22 Federico Borea; 17) 64 Jenni Sonzogni. Mini Baby – 1) 1) 44 Mattia Ricotti; 2) Edoardo Villa; 3) 277 Hayden Lupifieri; 4) 90 Leo-

nardo Casertano; 5) 21 Michael Algozzini; 6) 200 Davide Rocca; 7) 231 Andrea Bodellini; 8) 112 Samuel Luyet; 9) 126 Nicolò Piazza; 10) 5 Miriana Capella; 11) 3 Francesco Sommaruga; 12) 88 Marco Sorace; 13) 11 Erika Lavazza; 14) 151 Alessandro Balzarotti; 15) 10 Genni Zanchi; 16) 33 Sara Ricotti; 17) 13 Davide Marconato; 18) 19 Federico Molteni; 19) 50 Elia Piscitelli; 20) 15 Andrea Aloise; 21) 17 Filippo Maino; 22) 27 Alessandro Maino. Rent 4T – 1) 10 Alfieri; 2) 18 Macri; 3) 3 Delfanti; 4) 36 Leorin; 5) 25 Dantinone; 6) 40 Longo; 7) 17 Caglio; 8) 1 Dicillo; 9) 26 Alessandro Spadaro; 10) 31 Cocciolo; 11) 33 Rana; 12) 37 Negri; 13) 5 Saini; 14) 20 Diego Tacconi; 15) 32 Brenna; 16) 27 Labruna; 17) 21 Tarricone; 18) 35 Spadaro; 19) 30 Capra; 20) 7 Provasi; 21) 23 Belotti; 22) 22 Tacconi; 23) 24 Villa; 24) 9 Spini; 25) 11 Bisignano; 26) 13 Costa. TAG – 1) 77 Christian Sartorelli; 2) 35 Matteo Neri; 3) 14 Marco Barbano; 4) 5 Georgi Stoychev; 5) 444 Andrea Stefanelli; 6) 110 Michele Zampieri; 7) 157 Andrea Angonoa; 8) 1 Alberto Franchini; 9) 71 Stefano Di Bari; 10) 111 Alessandro Fantinati; 11) 121 Alessandro Stringhini; 12) 123 Alessandro Cerri; 13) 231 Giuliano Onorati; 14) 51 Franco Dorno; 15) 116 Nicholas Russo; 16) 25 Lorenzo Palmiotta; 17) 68 Pierluigi Della Torre; 18) 295 Vittorio Mangili; 19) 55 Gianluigi Villa; 20) 99 Riccardo Aprile; 21) 8 Aldo Vitali; 22) 2 Simone Campisi; 23) 12 Carlo Cavagnero; 24) 86 Angelo Narducci; 25) 72 Emanuele Pinzone; 26) 313 Giuseppe De Vecchi; 27) 164 Luca Riva; 28) 168 Renato Stefanel; 29) 10 Andrea Gegetti; 30) 11 Davide Trombetta. Baby – 1) 15 Paolo Ferrari; 2) 1 Riccardo Spano; 3) 12 Niccolo Arnaldi.


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KARTSPORT

Mini Fabrizio Campagnaro (4), Jean Luyet (23)

TaG Christian Sartorelli (77)

su chi insegue. In prefinale sale sorprendentemente in terza posizione Eleonora Giardinelli, a seguire Pederzani e Palego. In Finale, Bonfanti scatta dalla pole e allunga progressivamente sul gruppo. Dietro K Alex controlla Pederzani che sembra più determinato rispetto alla manche precedente. Bonfanti si laurea campione della finale Nazionale con K Alex e Pederzani sul podio. K Alex è a sua volta il vincitore del campionato davanti a Pederzani secondo e Cristina Fotia terza. Aprile Riccardo è il primo classificato nella categoria Easy Junior Tag. 125 TAG/ Super TAG

- Vittorio Mangili (S.Tag) sigla il miglior crono delle qualifiche e poi vince la prefinale dopo essersela giocata con Neri, imitato nell’ultimo giro da Sartorelli che guadagna così la seconda posizione. Quarto

Cavagnero e, a seguire, Barbano, Narducci e Stefanelli. Ottavo e primo nella Tag Tronbetta. Esce di scena al 7° giro il leader di campionato Stoychev. In finale, parte bene Sartorelli che guadagna la prima posizione che manterrà fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle Neri si alterna con Barbano, ma poi riesce a tenere la seconda posizione a 2” da Sartorelli, terzo Barbano davanti a Mangili. Quest’ultimo però al penultimo passaggio è costretto ad abbandonare. Stoychev, intanto, è autore di un’eccezionale rimonta, dalle ultime file dello schieramento recupera sino al 4°quarto posto. Campione della finale Nazionale Super Tag è Christian Sartorelli, davanti a Neri e Barbano. In campionato Stoychev si impone su Franchini e Gordillo. Nella finale Nazionale Tag primo Di Bari davanti a Fantinati e

Stringhini. In campionato primo Trombetta davanti a Della Torre e Vegetti. 125 CV – Per il titolo della 125 a marce si sono presentati ben oltre 30 piloti, una situazione che non si vedeva da tempo e gli organizzatori per permettere a tutti di poter effettuare i crono senza ostacoli nel proprio miglior giro hanno formato due gruppi. Nel gruppo A il migliore è Burello davanti a Maxxiss, Guidetti, Callegaro e Marafante. Nel gruppo B, nettamente più veloce Gerber di 1 decimo su Capraro e Marinelli. In prefinale scatta bene Gerber che va al comando davanti a Burello, ma Capraro è in agguato e agguanta la seconda posizione nel corso del secondo giro e la testa della corsa al sesto. Gerber rimane della scia del leader e chiude a poco più di 1”. In finale ancora Capraro al comando con Gerber impegnato a contenere Zaza che poi stacca sino a prendere quasi 3” di vantaggio. Quarto Colombo e quinto Medeghini confermano la splendida rimonta iniziata nella prefinale, davanti a Buran, Burello, Cino, Marafante e Maxxiss. Il campionato va a Marabini davanti a Marinelli e al terzo posto Maxxiss. RENT 4T - Fin dalle prime battute delle crono e della

prefinale Costa sembrava imprendibile riuscendo a girare di oltre mezzo secondo più veloce dei suoi avversari. Ma in finale è Alfieri che si piazza al comando del gruppo, Costa è solo quarto e al secondo giro esce di scena. Negli ultimi giri non cambiano le posizioni di testa con Alfieri che si impone con 2” di margine su Macrì, Delfanti è terzo a oltre 11”. Ad Alfieri la gara Nazionale in prova unica, mentre le classifiche di campionato premiano nell’ordine per il 1 gruppo: Morfeo 1° La Bruna 2° e Costa 3°. Per il 2gruppo: Longo e 1° davanti a Delfanti e Negri. 100 PD/100 PD HYSTORY - Giornata

da incorniciare per Antonio Reguzzi protagonista fin dalle crono davanti a Musio, Gottschalk, Salvia e a Castrovilli. In fondo al gruppo Torri vince il duello per gli history con Vitellaro e Sorbello. Prefinale con Reguzzi che conduce dalla prima curva, mentre Salvia spinge il leader di campionato Musio fuori pista che rischia anche di perdere la posizione in campionato. Salvia, per questa manovra, sarà poi squalificato. In finale Reguzzi parte bene e non rischia più nulla, ma alle sue spalle la corsa è molto vivace con Musio in gran rimonta sino alla


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Junior TaG Marco Bonfanti (42)

seconda posizione, grazie al contemporaneo stop di Gottschalk con Castrovilli terzo, Folli quarto e Torri quinto, primo tra gli history. Reguzzi che con questa vittoria si laurea campione della prova Nazionale. Musio

CV Zaza (26)

secondo, ma in classifica generale è Musio che si impone grazie alla rimonta in finale. Reguzzi è secondo, Crepaldi terzo. Anche nella history Torri si impone nella prova Nazionale davanti a Vitellaro, ma in classifica di

campionato le posizioni sono invertite, terzo Losa. BABY – È Paolo Ferrari il più veloce delle crono e vincitore della prefinale. Arnaldi sulla carta era l’avversario più ostico, ma al via della finale il kart di Arnaldi accusa un

problema meccanico e per Ferrari la finale e poco più di una formalità. La classifica generale conferma la vittoria di Ferrari con Arnaldi al secondo posto. Terzo Villa Edoardo passato nel corso della stagione alla Mini Baby.

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easykart 11° TROFEO WINTER TROPHY ALA, 18 NOVEMBRE

60 Finale A Il podio: 1° Nicola Bertoncello; 2° Tommaso Sciarra; 3° Danny Carenini

NICOLA BERTONCELLO PRINCIPE DEL WINTER TROPHY DI U.S. BIREL – FOTO D. GHINASSI

L

a scelta della pista di Ala per questo evento in prova unica è risultata ideale sia perché la pista trentina è amatissima dai piloti sia

perché geograficamente è facilmente raggiungibile attraverso l’autostrada del Brennero da Ovest, da Est e dal centro Italia. Il format del Winter Trophy è stato incentrato sulla

promozione quindi niente parco chiuso gomme ma assetti organizzativi finalizzati al contenimento dei costi, un modello che sarà applicato a tutte le gare di carattere regionale nel

TaG Under Lorenzo Luches

TaG Under Emanuele Denti

2013. Il successo dell’evento pertanto era scontato. LE GARE

60 - Nella 60cc l’elevato numero iscritti ha reso necessaria la Finale ‘B’,


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CLASSIFICHE

100 Mattia Livraghi

che ha visto il successo di Pestano su Kacovsky e Dal Ferro. Un’ottima gara l’hanno disputata anche Bernardi, Procino e Ingiardi,

che hanno conquistato gli ultimi posti utili per la Finale principale. La Finale A ha confermato in grande evidenza tra i giovanissimi

60 Finale A – 1) 27 Nicola Bertoncello; 2) 233 Tommaso Sciarra; 3) 55 Danny Carenini; 5) 76 Davide Vuano; 6) 11 Etienne Linty; 7) 120 Alex Legnaro; 8) 192 Paolo Orsini; 9) 43 Federico Concina; 10) 77 Andrea Rosso; 11) 161 Guillermo Pestano; 12) 118 Christopher Brea; 13) 62 Matej Kacovsky; 14) 25 Alessandro Giardelli; 15) 41 Gianluca Guiotto; 16) 21 Ivan Baiguini; 17) 56 Luca Vanzetto; 18) 89 Dan Skocdopole; 19) 8 Matteo Roana; 20) 119 Elia Ingiardi; 21) 40 Mattia Michelotto; 22) 83 Alessandro Dal Ferro; 23) 88 Marco Bernardi; 24) 52 Andrea Procino; 25) 29 Mathias Torreggiani; 26) 84 Monika Podhradska. 60 Finale B – 1) 161 Guillermo Pestano; 2) 62 Matej Kacovsky; 3) 83 Alessandro Dal Ferro; 4) 88 Marco Bernardi; 5) 52 Andrea Procino; 6) 119 Elia Ingiardi; 7) 71 Alessandro Gnecchi; 8) 26 Daniel Grimaldi; 9) 79 Gianmarco Rasolo; 10) 130 Nikodem Wierzibicki; 11) 18 Mattia Berto; 12) 73 Alexey Martinez; 13) 65 Matteo Quargentan; 14)

Bertoncello, che ha conquistato una bellissima vittoria precedendo Sciarra e Carenini. Molto positiva anche la gara di Caglioni, 4° al traguardo davanti a Vuano e Linty, mentre la top ten è stata completata da Legnaro, Orsini, Concina e Rosso. 100 - Vittoria di Mattia Livraghi sui 18 piloti partecipanti, ma solo dopo una gara avvincente che lo ha visto tagliare primo il traguardo davanti a Pollastri per un distacco di 1”826 e a Javurek di quasi 5”. Al

112 Samuele Accinno; 15) 282 Francesco Crescente; 16) 104 Mattia Marocco; 17) 48 Edoardo Cristoni. 100 - 1) 71 Mattia Livraghi; 2) 77 Riccardo Pollastri; 3) 177 Dominik Javurek; 4) 133 Alessandro Brigatti; 5) 102 Nicola Bartolini; 6) 51 Zdenek Tlachac; 7) 196 Daniele Vezzelli; 8) 48 Carlos Carballo; 9) 26 Simone Lazzari; 10) 127 Federico Malvestiti; 11) 68 Leonardo Bernasconi; 12) 7 Simone casati; 13) 18 Axel Cucchiaro; 14) 89 Johannes Moroder; 15) 13 matteo Armento; 16) 24 Axel Chenal; 17) 23 Antonio rasolo. Master – 1) 43 Lorenzo Luches; 2) 88 David Tarabù; 3) 15 Danilo Lucchese; 4) 94 Edoardo Barbolini; 5) 8 Andrea Ravaglia; 6) 17 Josè Rodriguez; 7) 61 Daniel Yanes; 8) 48 Ken Reyes; 9) 141 Marco Griguol; 10) 52 Roberto Baroni; 11) 86 Hugo Bisanti; 12) 60 Antonio Yanes; 13) 87 Giancarlo Bisanti; 14) 32 Gianmarco Quaresmini; 15) 28 Juan Azcarate.

4° posto conclude Brigatti davanti a Bartolini e Tlachac, settimo Vezzelli al suo esordio nella categoria. 125 Master /Tag Under - Sulla griglia di partenza oltre ai 15 piloti Master si sono aggiunti anche i 4 della Tag. Per la Master la vittoria è appannaggio di Lorenzo Luches che anticipa sul traguardo Tarabù e Lucchese. Per la Tag un incontenibile Emanuele Denti salito sul primo gradino del podio oltre ad aver realizzato il giro più veloce in 44”733 alla media di 82km/h.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO SARÀ QUINDI MENO COMPETITIVO E PIÙ GLAMOUR. PREMIAZIONE DEI CAMPIONI 2012 IN PROGRAMMA AL TEATRO BINARIO 7 DI MONZA, SABATO 19 GENNAIO A PARTIRE DALLE ORE 14:30.

60 Finale A La partenza


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vroombox APPUNTAMENTI E CURIOSITÀ

24 ORE GRAN CANARIA LAS PALMAS DE GRAN CANARIA - 7/8 DICEMBRE

LA FORTUNA HA BACIATO IL TEAM TOP FUEL Allo scoccare della 24 Ora sul traguardo della gara endurance a Las Palmas transita il Team Fuel Italia, dopo aver compiuto ben 1335 giri. La vigilia vedeva favoriti gli Orsetti Volanti, in pole position che si

confermano anche in gara viaggiando sempre al vertice con il Team Miercoles sempre molto vicini. Fino alle 6 del mattino quando un rientro in assistenza per gli Orsetti obbligava i protagonisti a utilizzare

GLI ORSETTI VOLANTI IL MIGLIORE TEAM 2012

Ormai divenuto un team storico gli Orsetti Volanti hanno partecipato alle principali gare Endurance 2012. Hanno vinto la 24 ore di Pomposa e la 500 Miglia e classificandosi in quarta posizione al Trofeo Night & Day, alla 24 Ore di Gran Canaria gli è sfuggita la vittoria per un soffio, si fa per dire, dopo averla mantenuta per oltre 20 ore hanno concluso in terza posizione a causa di un problema tecnico, ma comunque si sono fatti valere, confermandosi il team da battere nelle gare Endurance.

il “muletto” sul quale era stato montato male il trasponder... Risultato che al team non vengono registrati 6 passaggi, con la direzione di gara che gliene assegna solo 4. Fatto sta che alla fine gli Orsetti si ritrovano in terza posizione dietro al Miercoles e al Top Fuel. Ad 1 ora dal termine anche il team Miercoles accusa problemi: a seguito di un contatto il mozzo anteriore si stacca costringendo il team ad

1º Top Fuel Italia 1335 2º Miércoles Team España 1333 3º Orsetti Volante Italia 1331 4º HAM Racing España  5º Pomposa Dream Team Italia 6º FKP Imperiali Italia 7º Mr. Collection Italia 8º ARA Racing España 9º UTE Puerto Rico Mogán España 10º Canaragua Racing Team España un rocambolesco rientro ai box su 3 ruote. La conseguente perdita di tempo proiettava il Team Top Fuel al comando, andando poi a vincere con 2 giri di vantaggio.

IL POMPOSA DREAM TEAM

CALENDARIO DEL CIRCUITO DI POMPOSA 2013 17-Marzo 21-Aprile 12-Maggio 29-Giugno 08-Settembre 22-Settembre

I Prova Trofeo 1000 Dollari Coppa CSAI di Zona Trofeo Champion Kart Parolin II Prova Trofeo 1000 Dollari in Notturna III prova Trofeo 1000 Dollari in Notturna Finale Trofeo Easy Kart Birel

Per la prima volta il Circuito di Pomposa ha partecipato alla gara delle Canarie dopo aver lanciato l’invito per formare una propria squadra. L'appello è stato raccolto da 4 piloti -Michele Biffis, Vichy Vinci, Michele Martelli e Federico Anastasia - che si sono presentati senza grosse pretese, ma con una forte voglia di competere insieme al desiderio di divertirsi. In gara sfilano in quarta posizione che ha motivato ancor di più il gruppo riuscito poi a tenere la posizione per oltre 12 ore di gara. A sostegno al team si è aggiunto nella notte anche Josè Chicharro (il proprietario della Pista) che faceva segnare il miglior tempo sul giro e consentiva ai 4 piloti un po' più di riposo. All'ultima ora di gara il team perdeva la quarta posizione a causa di un rientro ai box per una riparazione, ottenendo comunque un onorevole quinto posto, che li ha galvanizzati per la prossima edizione del 2013.


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CIRCUITO CITTADINO SANTA MARIA BELICE 4 NOVEMBRE

100 Prodriver Giuseppe Marfia

SCUOLA KARTING IN SICILIA

La Sicilia comincia a spingere sempre più nel panorama kartistico, specie nella propaganda, in modo da avvicinare la gente alla nostra disciplina, fatta di gomme, traliccio, emozioni ed adrenalina. Dopo i trofei amatoriali Kart Sicily e World, passando per le manifestazioni promozionali del “Kart in piazza”, un’altra idea comincia a prendere vita, quella della “Prima scuola karting riconosciuta”. Un’iniziativa sfornata da quella mente micidiale appartenente a Gaspare Anastasi, il “gota” del karting siciliano, colui che la sua notorietà è sbarcata anche nel resto del paese grazie alle sue imprese e all’intervista rilasciataci sul n°279. In realtà Anastasi, scettico riguardo le propagande che intende attuare l’ACI per il karting così come lo è un agnostico nei confronti dell’operato dei rappresentanti della Santa Chiesa, aveva già fondato questo genere d’attività alle porte del 2010 ma, per svariati motivi e la mancanza di una figura presente ed in grado di occuparsene nel modo migliore, ha deciso di posticiparne il debutto nel quarto ed ultimo quadrimestre dell’anno corrente, consolidando il tutto e trovando l’uomo più adatto al ruolo di “istruttore” nella persona di Onofrio Cascio. Qualcuno di voi, specialmente i più giovani, si porrà la fatidica domanda “chi è Onofrio Cascio?”. Onofrio Cascio, affettuosamente “Ino” per gli amici, è stato uno degli esponenti di spicco del karting tricolore nei ruggenti anni ’80 e ’90, campione Italiano nella finale nazionale del 1990, protagonista nei campionati nazionali ed europei assieme ai più blasonati De

Angelis, Piccini, Trulli e Fisichella, nonché il miglior istruttore che i cadetti della scuola possano avere. Il corso, che già vanta la presenza di 12 allievi e svariate adesioni provenienti da ogni parte della Sicilia, è suddiviso nei livelli Entry, Advanced e Racing. Ad ogni livello sono previste un numero di lezioni che varia da tre fino a nove appuntamenti, a secondo del grado d’avanzamento di ogni singolo individuo. Naturalmente ogni lezione è composta da un’ora di teoria in aula, seguita da due ore di pratica in pista. I prezzi sono modici, con tariffa per singola lezione al di sotto di 100 Euro copertura assicurativa inclusa, ma il vero punto di forza riguarda i servizi offerti. Perché il corso, a differenza delle molteplici attività similari, offre, in tutte le sue varianti, un servizio “full immersion” nel vero senso della parola. Cinque impianti, naturalmente tutti omologati secondo le vigenti norme CSAI, aderenti all’iniziativa (Triscina, Melilli, Vittoria, Concordia e la new entry Gela), passando dai kart – rent con ciclo four stroke fino ai performanti “competition” concordati con i migliori preparatori isolani, passando per abbigliamento e quant’altro. Mossa azzardata? Direi di no, con Anastasi e Cascio che rispondono al quesito postogli in maniera positiva, sottolineando che “la Scuola Karting è il miglior rimedio che ci possa essere in giro, in grado di formare al meglio questi talenti e preparandoli in maniera egregia verso le prime gare in mezzo i campioni, regionali, nazionali od europei che siano”. Parere di cui il sottoscritto appoggia in pieno, speriamo che insegnino ai genitori di evitare le tipiche gesta da ultrà. Paolo Cudia

60 Baby – 1) 9 Angelo Castiglia; 2) 22 Giuseppe Lo Gioco; 3) Alessandro Licari. 100 Prodriver – 1) 18 Giuseppe Marfia; 2) 8 Salvatore Lo Gioco; 3) 34 Giammario Capuana; 4) 33 Salvatore Battaglia; 5) 10 Antonio Valenziano; 6) 55 Giovanni Spinosa; 7) 5 Gaspare Collica; 8) 1 Antonino Grizzaffi; 9) 79 Claudio Gulli. 125 Over – 1) 6 Giuseppe Giametta; 2) 87 Benedetto Di Carmine; 3) 89 Stefano Malizia; 4) 17 Francesco D’Antoni; 5) 508 Antonio Tramontana; 6) 48 Claudio Filippi; 7) 71 Fausto Uzzo. 125 Pro Driver – 1) 80 Giuseppe Carmine; 2) 23 Francesco Di Pisa; 3) 65 Mario Fundaro; 4) 26 Alessandro Di Prima; 5) 24 Giuseppe Bonadonna; 6) 95 Ignazio Diecidue Pace; 7) 53 Piero Giaccone; 8) 7 Salvatore Rini; 9) 3 Tanino Bilello; 10) 58 Ignazio Aronica; 11) 969 Salvatore Barravecchia. 125 Sprint – 1) 16 Vincenzo La Corte; 2) 55 Gerardo Orlando; 3) 13 Paolo Rini; 4) 34 Gaspare Gennaro; 5) 23 Giuseppe Viola; 6) 11 Claudio Oddo; 7) 1 Simone Alogna; 8) 29 Salvatore Ciaccio; 9) 5 Mario Ricupati; ,10) 59 Calogero Cucchiara; 11) 8 Paolo Santoro; 12) 27 Nicolo Digiovanni; 13) 44 Enzo Carava. 125 Tag – 1) 25 Massimiliano Mazzara; 2) 22 Alessio Amato. 125 Monaco – 1) 7 Giuseppe Ciaccio; 2) 9 Antonio Anselmo; 3) 4 Paolo Ciaccio; 4) 12 Giuseppe Cassarà.

125 Prodriver Over La partenza


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vroombox APPUNTAMENTI E CURIOSITÀ

15 DICEMBRE VILLA POLA

IL GREEN KARTING EVENT FESTEGGIA IL SUCCESSO DELL’ATTIVITÀ 2012 Oltre 170 persone si sono ritrovate a "Villa Pola" lo scorso sabato 15 dicembre al tradizionale appuntamento che, anche quest'anno, ha chiuso l'attività della stagione "Green".

“IO DA GRANDE FARÒ IL PILOTA” CONSEGNATO CON DEDICA AL PRESIDENTE ACI PERSONALMENTE DA GLENDA.

Il libro “ Io da grande farò il pilota” è stato ufficialmente consegnato al Presidente dell’Automobile Club d’Italia, l’Ing. Angelo Sticchi Damiani direttamente dalle mani della sua autrice, la Dott.ssa Glenda Cappello. L’opera è stata personalizzata con una dedica particolare, siglata proprio dall’autrice. Nell’occasione la Cappello ha ribadito che il libro vuole essere un contributo alla formazione dei giovani piloti visti anche come gli “automobilisti di domani”. Tra gli obiettivi del testo difatti, vi è quello di far emergere tutta la capacità educativa del karting in seno alla sicurezza stradale. Il lavoro della dott.ssa Cappello ha incontrato la piena condivisione del Presidente che, a nome dell’ACI, ha affermato: “noi puntiamo molto su questa attività perché abbiamo il dovere di salvare molte vite di giovani che, al netto di casi patologici come possono essere droga ed alcol, perdono la vita soltanto per inesperienza e incapacità di capire i propri limiti e per non aver maturato una sufficiente esperienza alla guida”. Il presidente ha dunque esortato e incoraggiato Glenda Cappello a proseguire nel suo difficile ma importantissimo lavoro, assolutamente in linea con gli obiettivi di ACI.

La serata si è aperta con la premiazione del trofeo “Le Cont - Pista Verde 2012”, momento nel quale si è distribuito il corposo monte premi ai meglio piazzati. Alla premiazione sono intervenuti, tra gli altri, Walter Cont main sponsor e Patrizia Capuzzo Delegato Veneto CSAI, rappresentante istituzionale. Durante il pranzo sono stati poi consegnati dei riconoscimenti, per meriti sportivi a due piloti che, nati nella Pista Verde, hanno raggiunto traguardi di primo piano a livello internazionale: Paolo De Conto e Giorgio Sernagiotto. Oltre a loro sono stati consegnati anche attestati di riconoscenza a tutti i collaboratori e ai Karting Club amici del Green. Immancabile anche la consegna del tradizionale gadget a tutti i piloti iscritti alla scuderia “Green

Karting Club”. Dopo la cena, si è proseguito illustrando i numerosi, incredibili risultati conseguiti nella stagione 2012 e le novità previste per la prossima stagione agonistica. E’ stata una serata dove si è ritrovata una grande famiglia, sempre più grande. Una famiglia che, con i suoi pregi e i suoi difetti, è sempre una gran bella famiglia.

Paolo De Conto

IL VENETO PREMIA I SUOI CAMPIONI A fine novembre la Delegazione ACI-CSAI del Veneto ha premiato i propri campioni al Best Western Premier di Treviso del Campionato CSAI Veneto Kart Cup 2011 e 2012, e Coppa CSAI Zona 3 del 2011. A fare gli onori di casa il delegato del veneto ACI CSAI Patrizia Capuzzo oltre alla straordinaria partecipazione del Presidente dell’Automobile Club d’Italia Ing. Angelo Sticchi Damiani


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speciale OMOLOGA MOTORI 2013

MOTORI PROSSIMI... O QUASI Vediamo quali sono le novità motoristiche della prossima tornata omologativa, senza dimenticare che alcuni costruttori hanno preferito semplicemente sviluppare i motori di quest’anno specie fra i KF, e quindi i nuovi arrivi sono più numerosi nella classe con il cambio TESTO M. VOLTINI


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O

gni tre anni si aprono le omologazioni per i motori karting (ovviamente per le classi ove è richiesto) in alternanza con quelle per telai e gomme: quest’inverno tocca alla tornata motoristica per gli anni 2013-2021 che fa seguito a quella 20102018. Avvertiamo subito però che non dobbiamo aspettarci tante novità come invece nell’occasione precedente. Queste riguarderanno più la classe con il cambio che non la KF, nella quale le novità sono meno numerose per vari motivi. Intanto non tutti trovano conveniente dedicare risorse ingenti in una classe che potrebbe cambiare sostanzialmente nel giro di un anno, preferendo invece sviluppare e migliorare quanto già hanno in casa.

Anche perché i regolamenti tecnici più recenti hanno liberalizzato alcune quote fondamentali (come la volumetria dei travasi o certe altezze) e dunque non è richiesta per forza una nuova omologazione per applicare certe modifiche anche profonde. Inoltre molti costruttori preferiscono concentrarsi sulle proprie categorie monomarca (è il caso ad esempio della BMB e della FIM) dove ottengono molte più soddisfazioni pure sul piano commerciale. Che questa sia la strada attuale più considerata, lo dimostra anche l’attenzione al futuro della categoria Under18: una volta superate certe remore “partigiane”, questa serie monomotore FIM aveva dimostrato la sua validità, ma ora il suo futuro è legato alla titolazione mondiale che pare

non verrà più concessa. Tornando in argomento, al momento di scrivere sono ancora in corso le ispezioni ufficiali e le ultime pratiche per ottenere l’omologazione definitiva, per cui pubblichiamo le notizie relativamente alle aziende che si sentono più tranquille e non hanno avuto problemi a concederci in anticipo le informazioni sui propri motori. Concluderemo la rassegna sul prossimo numero. Ecco intanto i nuovi motori per la prossima stagione, corredati con la scheda in cui sono comprese le principali caratteristiche tecniche. Ciò che si può notare è una tendenza comune nell’inclinare più all’indietro il cilindro, in modo da favorire i flussi, specialmente quelli provenienti dall’aspirazione. Ma vediamo meglio le novità una per una.

ASPA

ASPA

Si tratta di una novità assoluta anche come marchio, che fa il suo debutto nel mondo del kart. Il motore Modena Engines KK1 per la classe col cambio presenta già visivamente una soluzione inedita per un motore 2T da kart: il cilindro molto inclinato all’indietro, scelta che fa parte di un’architettura generale concepita per contenere al minimo gli ingombri e i pesi.

Altre novità interne di questa realizzazione, che appare molto curata ed è firmata dai tecnici Andrea Malagoli e Roland Holzner, riguardano gli aspetti termici e di raffreddamento del motore, che viene posto in vendita in due differenti “allestimenti”: Standard e Racing.

Azienda Nome motore Omologazione Cik Categorie Cilindrata Alesaggio x corsa Potenza max / giri Coppia max / giri Regime max Raffreddamento Tipo pompa acqua Contralbero Avviamento Accensione Trasmissione Frizione Aspirazione Carburatori ammessi Lunghezza biella Volume camera combust. Pistone Num. travasi Num. luci scarico Distribuzione: - apertura travasi principali - altezza travasi secondari - altezza travaso centrale - altezza scarico Valvola scarico Marmitta Lubrifi cazione Miscela Peso Prezzo Motore:

Altre note

ASPA www.aspa-srl.it

ASPA SRL MODENA ENGINES KK1 1/M/21 125 KZ2 / KZ1 125cc 54X54.43 mm 44cv (DIN) Non specificato 15.000 rpm Acqua Non presente Non presente Non presente PVL 105-458 (omologata) Cambio a 6 rapporti 5 dischi a secco Lamellare VHSH 30 (omologato) 106 mm Min. 11cc x regolamento Non specificato 5 3 130,5°± 1° 126,5°± 1° 128,5°± 1° 195°± 1° Non presente Espansione 4% 18 kg Standard 3.100 + IVA Racing 3.520 + IVA Il prezzo comprende: Carburatore VHSH30, marmitta, silenziatore, piastra telaio con cavallotti, supporto pompa benzina


speciale

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OMOLOGA MOTORI 2013

Iame Azienda Nome motore Omologazione Cik Categorie Cilindrata Alesaggio x corsa Potenza max / giri Coppia max / giri Regime max

IAME S.p.A. Parilla REEDSTER 3 11/M/21 KF - KFJ 124,08cc (d'origine) 53.89x54.4 N.D. N.D. KF 15.000 rpm - KFJ 14.000 rpm

IAME S.p.A. Parilla Screamer 12/M/21 KZ1 - KZ2 124,59cc 54.00x54.4 N.D. N.D. N.D. A liquido con circolazione in testa, cilindro e basamento Assente Assente A spinta Omologata Cambio a 6 rapporti Multidisco a secco Lamellare nel basamento Come da regolamento 110mm 13cc min. 1 segmento, spinotto Ø 15 5 3 N.D. N.D. N.D. N.D. N.D. Assente

Raffreddamento

A liquid

Tipo pompa acqua Contralbero Avviamento Accensione Trasmissione Frizione Aspirazione Carburatori ammessi Lunghezza biella Volume camera combust. Pistone Num. travasi Num. luci scarico Distribuzione: - apertura aspirazione - altezza travasi laterali - altezza travaso centrale - altezza scarico Valvola scarico

Miscela Peso

Centrifuga imbarcata Presente Elettrico Omologata Presa diretta con firzione Centrifuga a secco omologata Lamellare nel basamento Omologati 104mm 11,0 min. - 14.0 min. 1 segmento - spinotto Ø 15 5 3 N.D. N.D. N.D. N.D. Pneuamtica (solo vers. KF) KF omologata - KFJ imposta da regolamento Olio nel compartimento ingranaggi + miscela Max. 4% N.D.

Prezzo

N.D.

N.D.

Altre note

N.D.

N.D.

Marmitta Lubrificazione

IAME www.iame.it

Omologata Olio nel comparto cambio + miscela Secondo il tipo di olio N.D.

IAME

Da Zingonia arrivano due novità per entrambe le classi con e senza cambio. La terza generazione di Reedster per la KF è stata pensata per migliorare ulteriormente l’affidabilità, su particolari come la tenuta della pompa acqua. Nel caso della variante top per la KF è stata evoluta la valvola sullo scarico, mentre il KF Junior beneficia di tanti piccoli miglioramenti.

In particolare ora si nota il pacco lamellare diverso, più incassato nel basamento. Per la KZ arriva invece il modello Screamer a marce: questo presenta il

cilindro con canna al Nicasil (prima era in ghisa), una nuova marmitta e varie modifiche al basamento. Tutto il motore è stato “girato all’indietro” tanto che il cilindro, prima inclinato in avanti di 5°, ora risulta pressoché verticale. Variati anche alcuni rapporti del cambio


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Mentre sul modello XF per la classe KF non è stata effettuata alcuna modifica tale da richiedere una nuova omologazione, diverso è il caso per il motore con le marce: il nuovo MXS presenta ora un cilindro perfettamente verticale, ma questa è solo la novità più visibile. All’interno troviamo infatti

condotti differenti specie per l’aspirazione, che beneficia anche di un nuovo pacco lamellare. Rivista pure la marmitta, sempre al fine di ottenere un’erogazione più piena a tutti i regimi.

Per quanto riguarda il cambio, sono diventate standard le migliorie che erano già state introdotte nella seconda metà del 2012 sul precedente modello MXO, con le varie boccole sostituite da gabbiette e cuscinetti per migliorare l’esecuzione della cambiata e la scorrevolezza dell’ingranaggeria.

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modello LIVING

(zona camperizzata + spazio libero posteriore) • Allestimento zona living:

Maxter Azienda Nome motore Omologazione Cik Categorie Cilindrata Alesaggio x corsa Potenza max / giri Coppia max / giri Regime max Raffreddamento Tipo pompa acqua Contralbero Avviamento Accensione Trasmissione Frizione Aspirazione Carburatori ammessi Lunghezza biella Volume camera combust. Pistone Num. travasi Num. luci scarico Distribuzione: - apertura aspirazione - altezza travasi laterali - altezza travaso centrale - altezza scarico Valvola scarico Marmitta Lubrificazione Miscela Peso

Maxter MXS 25/M/21 KZ 125cc 54x54.45 mm 42 CV a 13500 g/min 2.1 Kgm a 13200 g/min 15000 g/min Acqua Esterna mossa da assale ruote NO NO PVL Primaria 15/75 A secco a dischi multipli Lamellare 1 110 mm 11cc. MIN Monofascia spessore 1mm, spinotto Ø15 5 3

Prezzo

3410,00€ IVA esclusa

Altre note

Il motore è completo di carburatore, marmitta, silenziatore, piastra motore con cavallotti.

- 01 Armadio porta abiti + Armadietti e ripiani porta oggetti - Dinette con cuscineria - Tavolo ribassabile (01 posto letto) - Letto matrimoniale a scorrimento - Impianto con trasformatore 220/12V + boiler per acqua calda + taniche per acqua - 01 finestra apribile + 02 oblò - Piatto doccia in ABS - WC chimico - Frigo

• Allestimento zona posteriore - Portellone apribile verso l’alto con ammortizzatori - Ampio vano personalizzabile

--------128° - 126 125° 195° NO Omologata Olio

4% 19 Kg.

MAXTER www.maxterengines.com

TEL. 0499070126 - INFO@TURATELLO.IT WWW.TURATELLO.IT


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PROVA IN PISTA PRAGA DRAGON / ROTAX MAX

Sviluppi futuri

ma prossimi Ci siamo inseriti nel corso di una prova di sviluppo della Praga con le versioni “prototipo” del telaio Dragon mirate all’impiego col motore Rotax Max, capitanate da Alessandro Manetti sulla pista della finalissima internazionale, cioè Portimao. Ecco i riscontri su questi modelli che nel tempo di arrivare in edicola sono già passati alla produzione. TESTI DI M. VOLTINI - FOTO DI A. BONAGA


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prova in pista praGa DraGon / rotaX MaX

L

a nostra presenza alla finalissima dei vari trofei Rotax, svoltasi sulla pista di Portimao agli inizi di dicembre, ci ha consentito un test davvero inedito. Infatti il giorno appena successivo alle gare, per sfruttare la pista nelle condizioni ideali (anche per il tempo sereno del sud del Portogallo), il team IPK-Praga si è portato sulla pista per collaudare nuove varianti del telaio Dragon, mirate proprio all’utilizzo con il motore Rotax e le gomme Mojo. E noi siamo riusciti ad inserirci in questo test non è la prima volta che lo facciamo, ma non era mai capitato con dei veri e propri “prototipi” non ancora in produzione - che veniva condotto sotto la supervisione dell’ex pilota titolato Alessandro Manetti, con i piloti Carol Dabsky e Josh Art. Ovviamente non abbiamo potuto

effettuare molti turni in pista, per non “rubare” tempo allo sviluppo, ma sufficienti per capire il differente comportamento delle due varianti portate in pista. Queste le possiamo definire “step 2” e “step 3”: la prima è abbastanza simile all’originale Dragon visto finora, mentre la seconda presenta le curve dei longheroni simili a quelle del modello Tacho (che ha però diametri diversi dei tubi e altre differenze), con quelle all’altezza della traversa centrale più avanti e decise. Cosa che sulla guida si è avvertita. Ma non anticipiamo troppo e vediamo anche come si svolge questo genere di test, che ovviamente è molto importante per definire la produzione - e quindi i successi commerciali e in pista - di una ditta costruttrice di telai.

PRESTAZIONI MA ANCHE COSTANZA Per capire come si conduce un test del genere da parte del team ufficiale,

IL TE AM IPK-PRAGA SI È PORTATO

DRAGON A NUDO - Le immagini permettono di vedere abbastanza chiaramente il layout del telaio Praga Dragon, dal disegno abbastanza tradizionale e con i longheroni a doppia piega paralleli. Le ultime versioni hanno beneficiato di supporti sedile e di cartelle cuscinetto posteriori più robusti.

SULL A PISTA PER OVE COLL AUDARE NU VARIANTI DEL TELAIO DR AGON

un po’ osserviamo e un po’ chiediamo direttamente allo stesso Manetti: «Che si tratti di uno, due, tre o qualsiasi numero di telai nuovi da provare, la nostra procedura è solitamente quella di scendere in pista per tre “run” da 1520 giri l’uno e infine mettere le gomme nuove per la verifica definitiva». I vari turni permettono di vedere se sono richieste modifiche di assetto rispetto a quello standard e di capire al meglio le differenze di comportamento. «Ed è importante che non siano troppo pochi giri - prosegue Manetti - perché si deve verificare il comportamento lungo tutta quella che può essere una gara di finale per la categoria alla quale è destinato il telaio. Non basta vedere la prestazione cronometrica migliore, occorre anche che ci sia costanza di comportamento nel corso dei giri. Non è importante avere sviluppato un telaio che fa il “tempone” se poi questo si alza nel corso della gara».


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Insomma, una finale può durare anche 25 giri e devono essere tutti veloci, non solo uno... Notiamo anche che sotto le direttive di Manetti, ogni volta che si passa da un telaio all’altro vengono “spostate” anche le gomme e pure il motore, per evitare che qualsiasi variabile possa influenzare il riscontro. Ma in questo test odierno, di cosa si va alla ricerca? «Va detto che questa è già la terza volta che proviamo questi telai - è sempre Manetti a spiegare - in prove nelle quali abbiamo verificato alcune modifiche, lavorando sui materiali e leggermente anche sulle geometrie. Questi due modelli sono stati quelli che hanno mostrato un buon rendimento perché si sono dimostrati veloci ma anche molto costanti. In questa occasione siamo stati più veloci di 5-8 decimi rispetto alla gara (e con motori meno freschi, ndr) a seconda dei casi. Abbiamo provato in funzione della

categoria Rotax perché è un mercato molto importante, cercando di ottenere un maggior appoggio laterale ma anche una buona scorrevolezza in uscita di curva. E direi che ci siamo riusciti, con buone prestazioni anche in frenata. Questo test di sviluppo, ripeto, è stato mirato alla categoria Rotax, ma a breve questi modelli verranno testati anche per la KF».

te avere non è importan laio che sviluppato un te se poi fa il “tempone” nel questo si alza a corso dell a gar

SI SENTE SULLO STERZO Dopo che i piloti “ufficiali” hanno effettuato il loro lavoro, tocca anche a noi fare qualche giro di assaggio. Su una pista per noi nuova - nonché abbastanza tecnica e impegnativa - e kart del tutto da scoprire, non si tratta certo di cercare prestazioni cronometriche al top, ma giusto capire il “carattere” di questi telai. Saliamo inizialmente sullo “step 2” e già qui verifichiamo un comportamento abbastanza “sano”:

il kart si rivela piuttosto sincero e senza punti deboli o sbilanciamenti, permettendo di sfruttare abbastanza bene le gomme Mojo che, ricordiamo, sono piuttosto dure di mescola. In curva il retrotreno risulta leggermente libero, ma non troppo, tanto che potremmo “catalogare” come abbastanza neutro il comportamento di questo telaio. Pure i freni non danno problemi, con un effetto di rallentamento pronto ma anche


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prova in pista praGa DraGon / rotaX MaX

I disegni sopra mostrano la forma costruttiva dei due telai Praga per la categoria Rotax Max: a sinistra il modello Dragon, a destra il modello Tacho. Si può notare la differenza nei tubi longitudinali a livello della traversa centrale: l’andamento visibile sul Tacho è stato riportato anche sul Dragon “step 3”.

SCHEDA TECNICA COSTRUTTORE:

IPK

TELAIO:

Praga Dragon

NUMERO OMOLOGA:

64/CH/17

CARREGGIATA ANT/POST:

122,5 / 139,5 cm

ALTEZZA TELAIO ANT/POST: medio / basso BARRE SUPPLEMENTARI:

ant. standard in teflon

UN DRAGON DA 30, MA NON TUTTO

CONVERGENZA:

aperta 4 mm

Di partenza, il Praga Dragon è un modello di telaio dal disegno abbastanza

CAMBER:

6/8 mm negativi

tradizionale: troviamo i classici longheroni a “doppia piega” paralleli, con

CASTER:

neutro 16°

sezioni dei tubi tutte da 30 mm di diametro con la sola eccezione della

ASSALE:

standard 1030 M (medio)

traversa posteriore, che è da 32 mm. Nella produzione più recente,

MOZZI:

alluminio 85mm (standard)

CERCHI:

IPK in magnesio

PNEUMATICI:

MOJO 

PRESSIONI:

6,8/7,2 bar

MOTORE:

Rotax Max 125

CARBURATORE:

Dellorto

FILTRO:

Rotax

SCARICO:

Rotax

RAPPORTO:

13/75

omologazione, con la modifica più visibile presente sulla variante “step 3”.

MISCELA/OLIO:

da regolamento

In questo caso si nota infatti che i tubi longitudinali variano la loro linea in

questi telai hanno beneficiato di supporti sedile e cartelle cuscinetto di nuovo disegno, più robusti, per trasferire ancor più direttamente il carico sulle ruote. Ciò ha determinato piccole variazioni nel passo e nell’altezza da terra. Anche i fuselli sono stati ammodernati, come pure la traversa posteriore è stata leggermente arretrata, variandone l’angolazione. Altre novità hanno interessato la posizione del piantone di sterzo, migliorato nella cinematica, e i supporti pompa acqua saldati al telaio. Per quanto riguarda le due varianti provate a Portimao, vi sono differenze di dettaglio e sempre all’interno di quanto concesso e non riportato dalla scheda di

corrispondenza della traversa centrale, con la “piega” che viene avanzata del tutto oltre alla saldatura e resa più decisa nel raccordo verso l’interno. Un INDIRIZZO

andamento simile a quello già scelto per il Praga Tacho, che però ha anche

IPKarting srl via Preon 5 − 37056 Salizzole (VR) tel. 045-6901065 - fax 045-6909217 www.ipkarting.com

altre differenze come i diametri delle traverse e il particolare andamento di quella posteriore. In tutti i casi troviamo la possibilità di aggiungere barre supplementari sia anteriormente che posteriormente, anche se la prassi del team è quella di montare soltanto quella anteriore del tipo al teflon.


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Oltre ai freni anteriori dell’impianto “manuale”, nelle foto si può notare come non siano stati usati eccentrici sulle “C” dello sterzo, per mantenere l’impostazione standard neutra. La foto più a sinistra mostra il diverso andamento delle pieghe nei tubi longitudinali della variante “step 3”.

gestibile, pur se va “calcato” un po’ sui comandi (ci sono anche i dischi anteriori a comando manuale). Questo anche perché il leveraggio è stato reso più diretto - risultante in una minor pressione sulla pompa - per ridurre un poco la potenza frenante rispetto alla pressione sul pedale, che con queste gomme meno performanti potrebbe risultare eccessiva. In effetti è un artificio che abbiamo notato su parecchi kart che corrono nel trofeo Rotax Max. Passando allo “step 3” le differenze sulla guida si avvertono quasi subito, anche se memori di quanto spiegato prima da Manetti aspettiamo qualche giro prima di confermare le nostre impressioni iniziali. Che sono quelle di un comportamento più direzionale, tendente a seguire con maggior fedeltà lo sterzo. Se già con il modello precedente l’ingresso in curva non sembrava un problema, con questo

oviamo in tutti i casi tr aggiungere la possibilità di

lo è meno ancora. Ciò si esprime di converso con un retrotreno più “leggero”, tanto che in certe occasioni avvertiamo come, proprio per questi motivi, si debba essere più precisi nel modo di usare il volante. Questo soprattutto sulla parte veloce della pista, perché in caso contrario si possono avere ripercussioni nel retrotreno: un uso smodato dello sterzo nelle curve veloci può portare il posteriore a sbandierare un po’, perdendo fluidità nella percorrenza, mentre in quelle lente aiuta a chiudere la curva e ad uscire in scivolata senza piantarsi.

DAL COLLAUDATORE AL CONSUMATORE Insomma, in entrambi i casi ci siamo trovati a guidare due kart dal comportamento abbastanza sincero e prevedibile, dimostratisi anzi decisamente

entari barre supplem te sia anteriormen ente che posteriorm

avanti con lo sviluppo e tutt’altro che acerbi, come del resto le parole di Manetti hanno fatto capire fosse piuttosto logico. Tanto che ci risulta che il secondo modello provato, la variante “step 3”, sia stato deliberato per la produzione proprio mentre stiamo scrivendo. Crediamo che molti kartisti siano d’accordo con noi, se valutiamo come positivo il fatto che le modifiche sviluppate dal team ufficiale vengano riportate praticamente subito nella produzione, mettendole a disposizione della clientela “normale” praticamente in tempo reale.


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SPECIALE palmares 1964-2012

COSTRUTTORI 1964/2012 TELAI

Numeri alla ribalta Come da tradizione di fine anno del nostro giornale eccoci ad analizzare il palmares dei titoli Cik Fia assegnati dal 1964 al 2012. E, come sempre, in queste occasioni, ci piace giocare con i numeri che ci permettono di redigere una classifica in cui oltre ai piloti escono allo scoperto i marchi delle case costruttrici che, con i loro team ufficiali, hanno partecipato alle manifestazioni in questi 49 anni di storia delle corse karting sotto l’egida della Cik-Fia.

FOTO SPORTINPHOTO, KSP

CRG TONY KART BIREL SWISS HUTLESS ALL KART INTREPID TECNO KART ENERGY ZANARDI BIESSE HAASE MARANELLO PCR BM DAP GILLARD SODI TECNO TOP KART DINO MACH 1 MIKE 1 ROBARDIE MARI TAIFUN ART GRAND PRIX BRM FULLERTON GOLD IHLE ITALSISTEM KOSMIC LENZO MERLIN PRAGA SIRIO TRULLI YAMAHA ZIP

MOTORI

IAME TM ROTAX VORTEX PAVESI MAXTER ITALSISTEM BM PCR BMC DAP BALEN DINO ATOMIK COMER KALÌ-KART KZH BMB FOX MS-CZ MORBIDELLI SIRIO TITAN XTR YAMAHA

68 56 54 12 11 11 11 8 6 5 5 5 5 4 4 4 4 4 4 3 3 3 3 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

69 55 46 41 23 22 11 7 7 4 3 3 3 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1


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EUROPEAN CHAMPIONSHIP 100cc (FK/FSA/FA)

WORLD CHAMPIONSHIP (100/135/125 direct drive) 1964 1965 1966 1967 1968 1969 1970 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1988 1989 1989 1990 1990 1991 1991 1992 1992 1993 1993 1994 1994 1995 1995 1996 1996 1997 1997 1998 1998 1999 1999 2000 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

Guido Sala (i) Guido Sala (i) SuSanna RaGanelli (i) edGaRdo RoSSi (CH) THomaS nilSSon (S) FRançoiS GoldSTein (B) FRançoiS GoldSTein (B) FRançoiS GoldSTein (B) FRançoiS GoldSTein (B) TeRRy FulleRTon (GB) RiCCaRdo PaTReSe (i) FRançoiS GoldSTein (B) FeliCe Rovelli (i) FeliCe Rovelli (i) lake SPeed (uSa) PeTeR koene (nl) PeTeR de BRuijn (nl) mike WilSon (GB) Fk mike WilSon (GB) Fk mike WilSon (GB) Fk joRn HaaSe (dk) Fk mike WilSon (GB) Fk auGuSTo RiBaS (BR) Fk GiamPieRo Simoni (i) Fk mike WilSon (GB) Fk emmanuel CollaRd (F) SuPeR 100 mike WilSon (GB) Fk GeRT munkHolm (dk) SuPeR 100 jan maGnuSSen (dk) Fk danilo RoSSi (i) Fa jaRno TRulli (i) Fk aleSSandRo maneTTi (i) Fa danilo RoSSi (i) Fk niCola GianniBeRTi (i) Fa niCola GianniBeRTi (i) FSa david TeRRien (F) Fa aleSSandRo maneTTi (i) FSa maRCo BaRindelli (i) Fa maSSimiliano oRSini (i) FSa GaSTao FRaGuaS (BR) Fa joHnny miSlijeviC (S) FSa j.CHRiSToPHe RavieR (F) Fa danilo RoSSi (i) FSa jameS CouRTney (auS) Fa davide FoRè (i) FSa RuBen CaRRaPaToSo (BR) Fa danilo RoSSi (i) FSa FRanCk PeReRa (F) Fa davide FoRè (i) FSa Colin BRoWn (GB) Fa viTanTonio liuzzi (i) FSa Giedo van deR GaRde (nl) FSa Wade G. CunninGHam (nz) Fa davide FoRè (i) Fa oliveR oakeS (GB) Fa davide FoRè (i) Fa maRCo aRdiGò (i) kF1 maRCo aRdiGò (i) kF1 aRnaud kozlinSki (F) SkF nyCk de vRieS (nl) kF2 nyCk de vRieS (nl) kF1 Flavio CamPoneSCHi (i) kF1

Tecno/Parilla Tecno/BM Tecno/Parilla Birel/Parilla Robardie/BM Robardie/Parilla Robardie/Parilla Taifun/Parilla Taifun/Parilla Birel/Komet Birel/Komet BM/BM BM/BM BM/BM Birel/Parilla Dap/Dap Swiss Hutless/Parilla Birel/Komet Birel/Komet Birel/Komet Kalì Kart/Komet Kalì Kart/Komet Birel/Komet Pcr/Pcr Crg/Komet Crg/Rotax Crg/Komet Pcr/Atomik Crg/Rotax Crg/Rotax All Kart/Parilla Tony Kart/Rotax Crg/Rotax Tony Kart/Rotax Haase/Rotax Sodi/Rotax Crg/Rotax Haase/Rotax Swiss Hutless/Italsistem Tony Kart/Italsistem Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Crg/Crg Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Crg/Crg Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Top Kart/Parilla Crg/Maxter Crg/Maxter Crg/Maxter Tony Kart/Vortex Gillard/Parilla Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Crg/Maxter Zanardi/Parilla Zanardi/Parilla Tony Kart/Vortex

“U18” WORLD CHAMPIONSHIP 2010

jake denniS (GB)

Top Kart/Wke

2011

maTTHeW GRaHam (GB)

Zanardi/Wke

2012

HenRy eaSTHoPe (GB)

Sodi/Wke

In apertura, Camponeschi portato in trionfo da l team Tony Kart dopo aver conquistato il 17 titolo mondiale. In alto, Ben Barnicoat vincitore del Campionato Europeo KF2.

WORLD CUP 100cc (FK/FSA/FA) 1991 1991 1992 1992 1993 1993 1994 1994 1995 1995 1996 1996 1997 1997 1998 1998 1999 1999 2000 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006

donny CRevelS (nl) Fk daRRell SmiTH (auS) Fa danilo RoSSi (i) Fk alBeRT PedemonTe (i) Fa niCola GianniBeRTi (i) Fk Paolo moRo (i) Fa jaRno TRulli (i) FSa luCa CaSazza (i) Fa jaRno TRulli (i) FSa daniel WHeldon (GB) Fa maSSimiliano oRSini (i) FSa miloS PavloviC (i) Fa kazuSHi Sano (j) FSa koSuke maTSuuRa (j) Fa Takao maTSuya (j) FSa Fa - non diSPuTed viTanTonio liuzzi (i) FSa julien PonCeleT (F) Fa davide FoRè (i) FSa leWiS HamilTon (GB) Fa non diSPuTed jeRome d’amBRoSio (B) Fa non diSPuTed non diSPuTed non diSPuTed aRnaud kozlinSki (F) Fa

2007 2008 2009 2010 2011 2012

maRCo aRdiGò (i) kF1 davide FoRè (i) kF1 yanniCk de BRaBandeR (B) SkF oliveR RoWland (GB) SkF non diSPuTed non diSPuTed

Tecno Kart/Rotax Pcr/Pcr Crg/Rotax Kalì Kart/Rotax Haase/Rotax Kalì Kart/Italsistem Tony Kart/Rotax Crg/Rotax Tony Kart/Rotax Fullerton/Rotax Swiss Hutless/Italsistem Birel/Rotax Italsistem/Italsistem Biesse/Rotax Yamaha/Rotax --------------------Crg/Crg Swiss Hutless/Italsistem Tony Kart/Vortex Crg/Parilla --------------------Birel/Tm ------------------------------------------------------------Intrepid/Tm

WORLD CUP (KF1/SKF) Tony Kart/Vortex Maranello/Maxter Intrepid/Tm Zanardi/Parilla -----------------------------------------

È necessario che questa analisi venga affrontata suddividendo il periodo storico in almeno 3 fasi. Quello vintage che parte dagli albori fino al 1989, il moderno che comprende il periodo dal 1990 al 2006; e quello attuale contraddistinto dall’avvento nel 2007 della nuova motorizzazione TaG denominata KF. Prima di entrare nel dettaglio diamo uno sguardo generale alla classifica

1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1988 1989 1989 1990 1990 1991 1991 1992 1992 1993 1993 1994 1994 1995 1995 1996 1996 1997 1997 1998 1998 1999 1999 2000 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006

PeTeR de BRuijn (nl) Fk mike WilSon (GB) Fk mike WilSon (GB) Fk STeFan FRieTSCH (d) Fk yvan mulleR (F) Fk aleSSandRo zanaRdi (i) Fk FedeRiCo Gemmo (i) Fk GeRT munkHolm (dk) SuPeR 100 maRC GooSSenS (B) Fk joS veRSTaPPen (nl) SuPeR 100 maRTijn koene (nl) Fk FaBiano BelleTTi (i) Fa maSSimiliano oRSini (i) FSa aleSSandRo maneTTi (i) Fa GianluCa BeGGio (i) Fk daniele PaRRilla (i) Fa niCola GianniBeRTi (i) FSa Guy de nieS (B) Fa jaRno TRulli (i) FSa davide FoRè (i) Fa maSSimiliano oRSini (i) FSa GioRGio PanTano (i) Fa jonny miSlijeviC (S) FSa GioRGio PanTano (i) Fa jenSon BuTTon (GB) FSa anTonio GaRCia (e) Fa davide FoRè (i) FSa CeSaR CamPaniCo (P) Fa GiuSePPe PalmieRi (i) FSa julien PonCeleT (F) Fa maRio SieGeRS (nl) FSa leWiS HamilTon (GB) Fa CaRlo van dam (nl) Fa david HemkemeyeR (d) Fa BaS lammeRS (nl) Fa niCk de BRuijn (nl) Fa maRCo aRdiGò (i) Fa maRCo aRdiGò (i) Fa

2007 2008 2009 2010 2011 2012

maRCo aRdiGò (i) kF1 maRCo aRdiGò (i) kF1 aaRo vainio (Fin) SkF non diSPuTed non diSPuTed non diSPuTed

Tecno Kart/Parilla Birel/Parilla Birel/Parilla Kalì Kart/Komet Kalì Kart/Komet Kalì Kart/Komet Tecno Kart/Komet Pcr/Pcr Tecno Kart/Komet Swiss Hutless/Rotax Swiss Hutless/Rotax All Kart/Parilla Tony Kart/Rotax Tony Kart/Rotax Kalì Kart/Rotax Mari/Italsistem Haase/Rotax Tecno Kart/Rotax Tony Kart/Rotax Tony Kart/Rotax Swiss Hutless/Italsistem Crg/Rotax Tony Kart/Vortex Crg/Crg Tecno Kart/Rotax Mari/Italsistem Tony Kart/Vortex Crg/Crg Swiss Hutless/Italsistem Swiss Hutless/Italsistem Trulli/Vortex Crg/Parilla Gillard/Parilla Mach1/Kzh Swiss Hutless/Vortex Gillard/Parilla Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex

EUROPEAN CHAMPIONSHIP (KF1/SKF) Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Maranello/Maxter -------------------------------------------------------

generale. Tra i titoli conquistati dal 1964 al 2012 la Crg svetta con 68 affermazioni, precedendo la Tony Kart (56) e la Birel (54). Staccatissimi gli altri marchi con la Swiss Hutless che segue al quarto posto ma con “sole” 12 vittorie. Per quanto riguarda invece le aziende motoristiche la Iame si conferma nel complessivo la più vittoriosa con 69 titoli, seguono la Tm (55) e la Rotax (46) fuori dal podio la Vortex, che però essendo la più giovane ha sicuramente bruciato le tappe sommando in soli 17 anni ben 41 titoli, quasi 3 all’anno.

1990/2006 Un periodo scintillante La storia ci insegna che le comparazioni non sempre sono possibili. Altri tempi,


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SPECIALE palmares 1964-2012 WORLD CUP 100cc (JUNIOR/ICA)

1968 1969 1970 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997/2006

aMedeo PaCiTTo (i) junior d.Carlsson (s) junior alan lane (gb) junior M. WouTers (b) junior derek bliss (gb) junior alain ProsT (f) junior feliCe rovelli (i) junior adrian WePfer (Ch) junior andrea de Cesaris (i) junior Paola bandinelli (i) junior sTefano Modena (i) junior ThoMas glauser (Ch) junior bernd sChneider (d) junior MiChel vaCirCa (nl) junior roMeo deila (i) iCa frank van egleM (nl) iCa andrea gilardi (i) iCa andrea gilardi (i) iCa fabrizio de siMone (i) iCa jan Magnussen (dk) iCa gianluCa MalandruCCo (i) iCa jan Magnussen (dk) iCa jÉrÉMie dufour (f) iCa sÉbasTien PhiliPPe (f) iCa bruno baloCCo (i) iCa ennio gandolfi (i) iCa giorgio PanTano (i) iCa jaMes CourTneY (aus) iCa fernando alonso (e) iCa non disPuTed

Tecno/BM Ihle/Parilla ----------------------------------------Zip/Komet Birel/Parilla Birel/Parilla BM/BM Sirio/Sirio --------------------Birel/Parilla Birel/Parilla Birel/Parilla All Kart/Pcr Birel/Pcr Tecno Kart/Parilla Birel/Pcr Birel/Pcr Birel/Parilla Tony Kart/Rotax Crg/Parilla Tony Kart/Rotax Dino/Dino Sodi/Dino Mike 1/Parilla Kalì/Parilla Crg/Rotax Tony Kart/Vortex Mike 1/Parilla ---------------------

WORLD CUP KF2/KF3 2007 2008 2009 2009 2010 2010 2011 2011 2012 2012

MiChael rYall (gb) kf2 oliver roWland (i) kf2 david da luz (P) kf2 giuliano niCeTa (i) kf3 kf2 - non disPuTed alexander albon (gb) kf3 loris sPinelli (i) kf2 Charles leClerC (MCo) kf3 feliCe Tiene (i) kf2 luCa Corberi (i) kf3

Birel/Tm Tony Kart/Vortex Zanardi/Parilla Tony Kart/Vortex --------------------Intrepid/Tm Tony Kart/Vortex Intrepid/Tm Crg/Bmb Kosmic/Vortex

È NECESSARIO CHE QUESTA ANALISI VENGA AFFRONTATA SUDDIVIDENDO IL PERIODO STORICO IN ALMENO 3 FASI. QUELLO VINTAGE CHE PARTE DAGLI ALBORI FINO AL 1989, IL MODERNO CHE VA DAL 1990 AL 2006; E QUELLO ATTUALE CONTRADDISTINTO DALL’AVVENTO NEL 2007 DELLA NUOVA MOTORIZZAZIONE TAG DENOMINATA KF.

EUROPEAN CHAMPIONSHIP 100cc (JICA) 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006

gianluCa MalandruCCo (i) bas leinders (b) jordi suralles (e) MassiMo del Col (i) MassiMiliano russoMando (i) PhiliP CloosTerMans (b) WilleMjan keijzer (nl) Marino sPinozzi (i) nelson van der Pol (nl) frank Pereira (f) reinhard kofler (a) MiChael aMMerMuller (d) sebasTian veTTel (d) sebasTien buÉMi (Ch) niCholas risiTano (i) sTefano ColeTTi (MC) MiChael ChrisTensen (dk) Miguel Monras (e)

2007 2008 2009 2010 2011 2012

jaCk harveY (gb) aaro vainio (fin) nYCk de vries (nl) alexander albon (gb) george russell (gb) george russell (gb)

Crg/Parilla Tecno Kart/Rotax Crg/Parilla Tony Kart/Parilla Mike1/Parilla Birel/Parilla Haase/Titan Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Crg/Maxter Birel/Tm Birel/Parilla Gillard/Parilla Maranello/Parilla

EUROPEAN CHAMPIONSHIP KF3 Maranello/Xtr Maranello/Maxter Zanardi/Parilla Intrepid/Tm Intrepid/Tm Intrepid/Tm

EUROPEAN CHAMPIONSHIP 100cc (F.EUROPE/ICA) 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006

jean-Pierre knoPs (b) f.euroPe CaThY Muller (f) f.euroPe Toni zoeserl (a) f.euroPe PeTer de bruijn (nl) iCa josef berTzen (d) iCa sTefano Modena (i) iCa sTefano Modena (i) iCa jukka virTanen (fin) iCa linus lundberg (s) iCa MiChael sChuMaCher (d) iCa MarTijn koene (nl) iCa jos versTaPPen (nl) iCa eddY Coubard (f) iCa daniele Parrilla (i) iCa oliver fioruCCi (f) iCa arnaud sarrazin (f) iCa narCis Callens (b) iCa arnaud leConTe (f) iCa ludoviC veve (f) iCa alessandro balzan (i) iCa julien PonCeleT (f) iCa sTefano fabi (i) iCa julien Menard (f) iCa jean PhiliPPe guigneT (f) iCa jonaThan Thonon (b) iCa niCola boCChi (i) iCa kevin esTre (f) iCa jaMes Calado (gb) iCa niCola nolÈ (i) iCa

2007 2008 2009 2010 2011 2012

Will sTevens (gb) flavio CaMPonesChi (i) jordan ChaMberlain (gb) niColaj Moller-Madsen (dk) saMi luka (b) ben barniCoaT (gb)

--------------------Swiss Hutless/Parilla Birel/Parilla Tecno Kart/Parilla Zip/Parilla Dap/Dap Dap/Dap Birel/Parilla Dino/Dino Kalì Kart/Parilla Tony Kart/Rotax Swiss Hutless/Rotax Dino/Rotax Birel/Rotax Merlin/Atomik Tecno Kart/Rotax Biesse/Fox Tecno Kart/Rotax Biesse/Rotax Top Kart/Comer Crg/Crg Tony Kart/Comer Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Crg/Maxter Crg/Maxter Sodi/Tm Tony Kart/Vortex Crg/Tm

EUROPEAN CHAMPIONSHIP KF2 Tony Kart/Vortex Tony Kart/Vortex Tony Kart/Tm Energy/Tm Energy/Tm ART Grand Prix/Parilla

altri mezzi, altri motus operandi. Per i nostalgici il periodo più bello è proprio questo, quello dei bei tempi passati (brutta cosa la vecchiaia), ma il tempo è soggetto ad intepretazioni, così anche per me il periodo moderno, così denominato, quello che comprende le gare prodotte dal 1990 al 2006 risulta il più affascinante, emozionante, quello in cui il pilota faceva ancora la differenza. Sì, è quello il periodo più bello del kart mondiale. Quello che non ha subìto le frustrazioni di una crisi impellente come quella in cui il KF è andato a scontrarsi... Tralasciamo così il periodo vintage senza però dimenticare l’appropriato riconoscimento a chi ha lasciato il segno negli anni ‘70 e ‘80, ma è altrettanto importante analizzare il periodo più fertile contraddistinto oltre che dalla quantità di partecipanti anche e soprattutto dalla qualità e per questo il più significativo. I titoli conquistati in questo periodo hanno sicuramente un valore maggiore. La kermesse raggiungeva livelli alti grazie alla numerosa concorrenza che si manifestava in pista con i tanti marchi competitivi che uscivano allo scoperto per contrastare la posizione di vertice detenuta dalla Rotax sia nel monomarcia che nel motore a marce. E poi i tanti piloti protagonisti che riempivano lo schieramento lasciando intravedere un esito per nulla scontato, anzi le scintille erano assicurate. Sì, è stato un periodo scintillante, sotto ogni punto di vista.

1990/2006 Tony Kart raggiunge la Crg In evidenza da questa classifica personalizzata tra i costruttori storici di telai la Tony Kart che raggiunge in vetta la Crg a quota 42 titoli. La Birel è terza con 29 titoli. La Tonykart è balzata in vetta alla classifica del periodo moderno,


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WORLD CHAMPIONSHIP 125cc with GEARBOX (FC) 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002

gianni Mazzola (i) gabriele Tarquini (i) Pier Mario CanToni (i) fabrizio giovanardi (i) alessandro PiCCini (i) PeTer rYdell (s) gianluCa giorgi (i) alessandro PiCCini (i) alessandro PiCCini (i) danilo rossi (i) alessandro PiCCini (i) jarno Trulli (i) gianluCa beggio (i) gianluCa beggio (i) gianluCa beggio (i) gianluCa beggio (i) franCesCo laudaTo (i) gianluCa beggio (i) non disPuTed non disPuTed

Birel/Balen Kalì Kart/Balen Kalì Kart/Balen Tony Kart/Pavesi Dap/Pavesi All Kart/Pavesi Kalì Kart/Kalì Kart Birel/Pavesi Birel/Pavesi Crg/Pavesi Kalì Kart/Pavesi Tony Kart/Pavesi Biesse/Tm Biesse/Tm Birel/Tm Birel/Tm Birel/Tm Birel/Tm -----------------------------------------

WORLD CUPS 125cc with GEARBOX (S-ICC/KZ1/KZ2) 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2011 2012 2012

roberT dirks (nl) s-iCC ennio gandolfi (i) s-iCC franCesCo laudaTo (i) s-iCC davide fore’ (i) s-iCC jonaThan Thonon (b) kz1 jonaThan Thonon (b) kz1 jonaThan Thonon (b) kz1 bas laMMers (nl) kz1 jonaThan Thonon (b) kz1 joeY hanssen (nl) kz2 bas laMMers (nl) kz1 jordon lennox-laMb (gb) kz2

Birel/Tm Birel/Tm Birel/Tm Tony Kart/Vortex Crg/Maxter Crg/Maxter Crg/Maxter Intrepid/Tm Crg/Maxter Lenzo/Tm Praga/Parilla Crg/Maxter

EUROPEAN CHAMPIONSHIP 125cc with GEARBOX (FC/FC-2/S-ICC/ICC) 1975 1976 1977 1978 1979 1979 1980 1980 1981 1981 1982 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1996 1997 1997 1998 1998 1999 1999 2000 2000 2001 2001 2002 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2005 2006 2006

ben van velzen (nl) fC gianfranCo baroni (i) fC gianfranCo baroni (i) fC gianfranCo baroni (i) fC gianCarlo vanaria (i) fC jan svanebY (s) fC-2 frank leuze (d) fC Milan siMak (Cz) fC-2 gianfranCo baroni (i) fC gianfranCo baroni (i) fC-2 alessandro PiCCini (i) fC Mario berTuzzi (i) iCC Pier Mario CanToni (i) iCC riCCardo franChini (i) iCC PieTro sassi (i) iCC laMberTo di ferdinando (i) iCC Paolo Pulliero (i) iCC vinCenzo saiTTa (i) iCC gianluCa PagliCCi (i) iCC WalTer van lenT (nl) iCC roberTo MonTagnani (i) iCC sTefano rodano (i) iCC sTefano MarColin (i) iCC vinCenzo azzolina (i) iCC Paolo gagliardini (i) iCC alessandro PiCCini (i) fC sTefan haak (d) iCC gianluCa beggio (i) fC filiPPo flenghi (i) iCC gianluCa beggio (i) fC valerio saPere (i) iCC ronnie quinTarelli (i) fC Claude MonTeiro (f) iCC franCesCo laudaTo (i) fC valerio saPere (i) iCC alessandro PiCCini (i) fC alessandro sferrella (i) iCC franCesCo laudaTo (i) s-iCC roberT dirks (nl) iCC alessandro ManeTTi (i) s-iCC Manuel Cozzaglio (i) iCC franCesCo laudaTo (i) s-iCC riCCardo van der ende (nl) iCC franCesCo laudaTo (i) s-iCC erik janis (Cz) iCC roberTo Toninelli (i) s-iCC ernsT behrens (d) iCC

Mach1/Yamaha All Kart/BMC All Kart/BMC All Kart/BMC Kalì Kart/Pavesi Kalì Kart/Rotax Mach 1/KZH Simak/MS-CZ Birel/BMC Birel/Rotax All Kart/Morbidelli All Kart/Rotax All Kart/Pavesi Kalì Kart/Pavesi Birel/Pavesi Kalì Kart/Pavesi Kalì Kart/Pavesi Kalì Kart/Pavesi Kalì Kart/Kalì Kart All Kart/Tm Tony Kart/Tm Kalì Kart/Tm Kalì Kart/Tm Gold/Pavesi Birel/Tm Crg/Pavesi Crg/Tm Birel/Tm Birel/Tm Birel/Tm Birel/Tm Tony Kart/Vortex Birel/Tm Birel/Tm Crg/Pavesi Crg/Tm Top Kart/Pavesi Birel/Tm Birel/Pavesi Crg/Pavesi Birel/Pavesi Birel/Tm Energy/Tm Birel/Tm Birel/Pavesi Brm/Tm Energy/Tm

EUROPEAN CHAMPIONSHIP 125cc with GEARBOX (KZ1/KZ2) 2007 2007 2008 2008 2009 2009 2010 2010 2011 2011 2012 2012

alessandro ManeTTi (i) kz1 ThoMas knoPPer (nl) kz2 jonaThan Thonon (b) kz1 TonY lavananT (f) kz2 bas laMMers (nl) kz1 angelo loMbardo (i) kz2 bas laMMers (nl) kz1 Paolo de ConTo (i) kz2 Paolo de ConTo (i) kz1 fabian federer (i) kz2 jorriT Pex (nl) kz1 siMas juodvirsis (lT) kz2

I protagonisti del mondiale KZ1 a Sarno. Lammers tra De Conto e Ben Hanley. In alto, Felice Tiene tra i più brillanti della stagione 2012 vincitore della Coppa del Mondo KF2. Nella pagina a sinistra, Jorrit Pex vincitore del campionato europeo KZ1 per i colori della Crg.

Intrepid/Tm Pcr/Tm Crg/Maxter Energy/Tm Intrepid/Tm Tony Kart/Vortex Intrepid/Tm Energy/Tm Energy/Tm Crg/Tm Crg/Tm Energy/Tm


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SPECIALE palmares 1964-2012

soprattutto nel monomarcia, facendo incetta di vittorie sia con la vecchia motorizzazione (100cc) che con il nuovo KF. Mentre la Crg ha investito di più nella KZ, occupando quella posizione di prestigio che era stata appannaggio della Birel fino al 2005. La rinomata azienda milanese al contrario della Tony Kart si è sempre maggiormente distinta nella classe col cambio, nella quale conta nel periodo moderno ben 9 titoli iridati e 13 europei.

1990/2006 La Rotax tiene testa È quanto meno singolare che in questo segmento da noi creato, quello cioè che identifica il periodo precedente alla motorizzazione KF, la Rotax, sebbene ritiratasi dalle competizioni Cik Fia a metà degli anni ‘90, dalla terza posizione MOTORI ROTAX 37 nella classifica TM 33 generale di tutte VORTEX 28 le competizioni IAME 18 MAXTER 13 Cik Fia dal 1964 PAVESI 13 al 2012 si ritrovi ITALSISTEM 11 ancora in vetta TELAI della classifica. CRG 37 A conferma TONY KART 37 BIREL 28 che nel periodo

COSTRUTTORI 1990/2006

analizzato la casa austrocanadese la faceva da padrona sia nella 100 che nella classe col cambio. Il marchio altrettanto vincente che conquista prima di altri lo spazio lasciato dalla Rotax e la Tm che conta ben 33 titoli. Degna di un riconoscimento importante è soprattutto la Vortex che si piazza al terzo posto con 27 titoli, ma in un arco di tempo inferiore. In poche parole ha bruciato le tappe dalla sua nascita avvenuta nel 1995. E poi ancora la Iame con 18 e la Maxter con 13.

2007-2012 La Tm allunga e la Tony Kart si conferma Per quanto riguarda i marchi che meglio si sono distinti nel periodo che va dal 2007 al 2012, e cioè quello che riguarda l’avvento del KF, la Tm esce allo scoperto con ben 10 titoli conquistati più i 12 della KZ (7 Europei KZ2 e 3 in KZ1; 1 Coppa del Mondo in KZ1 e 1 in KZ2, per una media di quasi 4 titoli all’anno. In questi ultimi 6 anni la Maxter è quella che meglio si è contraddistinta nella classe regina, la KZ1 conquistando ben 4 Coppe del Mondo 1 Europeo e una Coppa del mondo in KZ2 che sommati ai 3 titoli in KF di cui un campionato del Mondo arriva a 9 titoli. La Vortex

COSTRUTTORI 2007/2012 MOTORI

TM VORTEX MAXTER IAME

TELAI

TONY KART CRG INTREPID ENERGY ZANARDI MARANELLO ART GRAND PRIX BIREL KOSMIC LENZO PCR PRAGA SODIKART TOP KART

22 13 9 7 15 10 10 6 6 4 1 1 1 1 1 1 1 1

Sopra, l’inglese della Crg Jordon Lennox vincitore della Coppa del Mondo della KZ2. A sinistra, il team Energy si conferma come tra i più competitivi della kermesse europea con Simas Juodvirsis che porta a 6 le vittorie del titolo continentale nella 125 a marce

invece sale sul gradino più alto per quanto riguarda i titoli conquistati nella KF: ben 12 di cui 3 Campionati del mondo (KF1), 2 Europei; 1 Coppa del Mondo (KF1); 4 Coppe del Mondo (KF3/ KF2) e 2 Europei KF2. Per quanto riguarda i telai la Tony Kart sorvrasta tutti con 15 affermazioni precedendo il marchio Intrepid che in questo breve periodo (6 anni) l’azienda in provincia di Verona è riuscita a piazzarsi tra i big mondiali conquistando ben 10 titoli, al pari della Crg. Seguono la Energy (6), Zanardi (5) e Maranello (4). Degna di nota la new entry in classifica del neontao marchio Art Grand Prix che si è fatta largo nella categoria KF2.


Ăˆ un peccato non averlo... TM, un gioiello per kartisti esigenti


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INTERVISTA GIANFRANCO RIVA

a r e i d n a bg internazionale Udnela kar tin

Proseguiamo le nostre “chiacchierate” con i protagonisti dell’epoca d’oro del karting con uno dei più apprezzati direttori di gara mai apparsi in pista: Gianfranco Riva, che ha saputo uscire dai confini della pista di Parma per farsi valere nelle competizioni in tutto il mondo DI MAURIZIO VOLTINI / FOTO ARCHIVIO VROOM

C

erte volte viene da pensare che quello degli ufficiali di gara sia un mestiere un po’ ingeneroso: la maggior parte delle volte i kartisti pensano ai commissari solo per gli errori (o presunti tali) commessi, e quando invece tutto viene fatto funzionare per il meglio quasi nessuno si accorge della loro presenza. Inutile rimarcare che con questo stato

di cose è difficile che anche i più bravi fra loro possano diventare delle “star” sportive. Difficile, ma non impossibile. Perché a qualcuno è successo, come nel caso di Gianfranco Riva, il più apprezzato fra i direttori di gara nel ventennio ’70’80, proprio un periodo dei più prolifici della storia del karting. Essere arrivato non solo ad essere conosciuto da tutti,


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Insostituibile direttore di gara di tante manifestazioni internazionali, Gianfranco Riva ha visto passare e poi ritrovato successivamente piloti del calibro di Johansson, Rosberg (padre) e Arnoux

ma quasi a simbolo della garanzia di una gara condotta con fermezza ma anche con precisione e coscienza, non è stato però casuale. Da quando condivise la proprietà della pista di Parma con Gianni Mezzadri e debuttò come direttore di gara perché quello ufficiale era stato investito da un kart, ha saputo far valere le sue integrità e capacità, oltre alla coscienza dell’importanza del proprio ruolo e dell’impegno di chi corre. Per questo ha sempre ricevuto consensi non solo da parte dell’autorità sportiva e degli organizzatori, ma anche dei piloti più riottosi, che sapevano da un lato di poter dialogare, ma dall’altro che se erano ripresi c’era effettivamente un motivo.

CON LA LAVAGNETTA IN MANO Perché Riva non ha mai fatto sconti nemmeno a se stesso, nell’impegno che ci metteva per fare in modo che le cose funzionassero in modo regolare e soprattutto ineccepibile dal punto di vista sportivo, nel senso più ampio del termine. Cosa che si capisce quando elenca alcuni aneddoti della sua carriera.

«Adesso non ricordo con precisione dove è successo e con quali piloti coinvolti - ci racconta Riva - ma non è davvero importante. Il fatto è che in un’occasione mi sono ritrovato con il pilota in testa che improvvisamente cambiò, e non era nessuno dei piloti fino a quel momento davanti. Nonostante andasse praticamente alla stessa velocità degli altri, capii che si poteva trattare solo di un pilota attardato, per cui gli feci segno di farsi passare dai capofila. Questo mentre gli altri commissari non volevano, dicendo che si trattava di un pilota risalito da dietro. Ma io sapevo che non poteva essere così, perché mi tenevo una lavagnetta sulla quale segnavo i primi piloti e anche gli ultimi. Così quando a fine gara i cronometristi hanno confermato che si trattava di un pilota effettivamente doppiato e si è verificato che era semplicemente finito in testacoda per ripartire subito prima che arrivassero i primi, gli altri hanno capito che avevo veramente il controllo della situazione, tanto che mi hanno invitato alle gare successive». Una cosa importante in un

in un’occasione mi sono ritrovato con il pilota in testa che improvvisamente cambiò, e non era nessuno dei piloti fino a quel momento davanti periodo in cui non c’erano i trasponder né il collegamento in tempo reale fra direzione gara, cronometristi e quanto accadeva in pista. E che dà la cifra di quanto Riva ci tenesse che la gara andasse per il verso giusto, senza che il risultato venisse “manomesso” da fatti collaterali. Quanto Riva avesse a cuore il risultato sportivo in pista, più che far valere le decisioni pur a norma di regolamento prese però dopo la gara, lo dimostra un’altra occasione che ci racconta: «C’era una pista in Francia dove avevo la visuale su tutto il tracciato tranne un


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INTERVISTA GIANFRANCO RIVA

SECONDO ME STIAMO PAGANDO MOLTO LA CHIUSURA DI UN IMPIANTO FAMOSO E IMPORTANTE COME LA PISTA SAN PANCRAZIO A PARMA. CI VORREBBE UN TRACCIATO DI QUEL LIVELLO, SUI 1000-1500 METRI... tornante che era preceduto e seguito da due curve a gomito. Durante la gara, in cui i primi due lottavano fra di loro, ad un certo punto mi ritrovo all’improvviso davanti il pilota che fino a quel momento era terzo un po’ staccato. Questo senza che avessi visto cos’era successo. Così corro subito alla postazione del commissario di quel tornante e chiedo cosa sia successo. Questo mi spiega che quel pilota era arrivato lungo alla curva precedente e tagliando sul prato era rientrato in pista davanti ai primi due. E quando gli chiedo se è sicuro di quello che dice, questo ragazzo mi risponde in un modo che mi è piaciuto moltissimo: “Messieur, se mi avete messo qui è perché vi fidate di me...”. Così torno sul traguardo, faccio segno al pilota di farsi superare e riprendere la posizione, e così la gara finisce come doveva finire. Se avessi aspettato la conclusione, quel

pilota sarebbe stato forse squalificato per quello che alla fine era un semplice errore di guida e non avrebbe ottenuto la posizione che invece gli spettava, ma questo non sarebbe stato giusto». Come ci piacerebbe che queste cose le recepissero certi ufficiali di gara attuali, con i quali sembra di assistere ad un semplice “esercizio di potere” a fine gara, quando i mezzi attuali permetterebbero di risolvere molte cose in maniera più immediata e sportiva...

AI VERTICI DEL KARTING MONDIALE È stato proprio “lavorare” in questo modo - «Ma io non l’ho mai visto come un impegno, bensì come un hobby», specifica Riva - che l’ha portato ad essere sempre più benvoluto da tutti, tanto da essere richiesto in tutte le gare più importanti in giro per il mondo, dove gli

affiancavano un interprete per via delle lingue: il parmense non è purtroppo un idioma internazionale... «Ad un certo punto, in tutto quello che c’era di importante nel karting, c’era Riva. Tanto che hanno chiesto la mia collaborazione anche quando iniziarono con la manifestazione organizzata nello stadio a Bercy nel 1993», sottolinea Riva. «Forse eravamo più indietro come mentalità generale e altre cose, ma secondo me era meglio - dice ricordando il periodo passato - anche perché le regole bisognava saperle applicare, e questo faceva la differenza. Per esempio io sono volato per aria solo due volte nella mia carriera, ed è successo perché i piloti si sono presentati al via troppo lenti e così quelli dietro per evitare chi si ingolfava erano costretti a scartarlo, se non a finirgli addosso. Per questo cercavo di evitare di rallentare troppo il gruppo nel giro di lancio». Non possiamo infatti evitare di rimarcare come a quei tempi il direttore di gara desse il via proprio al centro dello schieramento, “protetto” (fino ad un certo punto...) da una sagoma a V fra le due corsie. Ma allora qual è il “segreto” per essere un buon direttore di gara? «Intanto


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Una volta le partenze venivano date da centro pista e senza tanti aiuti elettronici: il direttore di gara faceva la differenza fra uno start buono o pessimo, e proprio per questo era più attento. All’estrema sinistra, Riva con il compianto Bruno Grana

creare intorno a sé un gruppo di commissari capaci, appassionati ed esperti. Importantissimi poi i rapporti umani, sia con i collaboratori che con i piloti e tutte le persone coinvolte. In questo aiuta il fatto di essere stato pilota e capire certi problemi, così che alle volte una “sgridata” può essere sufficiente per far rientrare tutto nei giusti termini prima di arrivare a decisioni estreme. Ci può essere divergenza di opinioni, ma tutto non deve mai sfociare nella maleducazione e nella mancanza di rispetto. E anche la precisione è importante, per esempio negli orari e nel preparare il personale per tempo: in questo il direttore di gara è quello che deve dare l’esempio».

LA PERDITA DI SAN PANCRAZIO Detto del passato, com’è che Gianfranco Riva vede la situazione attuale del karting soprattutto nazionale? «Secondo me stiamo pagando molto la chiusura di un impianto famoso e importante come la pista San Pancrazio a Parma. Ci vorrebbe un tracciato di quel livello, sui 1000-1500 metri, per fare gare di una certa importanza e anche formative per i piloti. Ma non ce la fai più a realizzare

oggi una pista come quella di allora, non ce la faresti a coprire le spese perché ora gli iscritti sono pochi e non ci sono più denari in giro, non solo in Italia. Con le regole attuali ci vorrebbero migliaia di metri quadrati di terreno, in zone senza case vicine, e poi si pretendono cose che non stanno né in cielo né in terra per uno sport come il kart, con spese da paura. All’estero so che hanno avuto sovvenzioni, hanno fatto anche accordi con le scuole, per far imparare a guidare e come educazione stradale con questi piccoli mezzi. Ma da noi adesso imbarcarsi in certe spese è solo pericoloso. Ai miei tempi facevamo gare normali con 200 iscritti, ma da quel che sento non succede più e difficilmente si riesce a coprire le spese. Forse si potrebbero sfruttare certi impianti anche di nome come Imola o Magione, dove già abbiamo fatto delle belle manifestazioni e dove c’è tutto quello che serve come strutture, ma sono impegnati già molto con auto e moto ed è difficile creare uno spazio per i kart. Avevo provato a vedere con Varano se c’era modo di fare qualcosa di importante, ma non è stato possibile. È un vero peccato, perché viene a mancare una parte importante di

questo sport, quella che dà spettacolo. Ma non c’è più tanta gente che può spendere certe cifre, io stesso finché potevo avevo continuato a correre, poi quando non potevo più ho fatto altro, rimanendo nell’ambiente come ufficiale di gara. E anche per gli irriducibili che si accontentano è dura, perché correre è bello, ma arrivare sempre dietro no... Insomma, sono pessimista, perché non vedo “aperture” e possibilità che la situazione migliori. Certo qualcuno c’è ancora, c’è sempre stata la differenza fra i “poveri” e i “signorotti”, ma bisogna considerare che oggi sono calate quelle piccole aziende che creavano quei benestanti in grado di permettersi questo sport. Forse le cose miglioreranno, forse torneremo a come eravamo prima, ma la vedo dura». Beh, i problemi economici del correre in kart ci sono ben noti... «Oggi conta solo il “dio denaro” e tutto il resto non conta più. Così non ci sono più le corse di una volta. Se si vuole continuare, dovrebbero cercare di far spendere molto meno, a partire da tutto quello che riguarda l’organizzazione e la pista», conclude quindi Riva. Noi lo sappiamo bene, vero?


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LE S C O N F I T T E CHE BRUCIA NO VITANTONIO LIUZZI

DI

DANIELE LEONE

HO PERSO TUTTO GIOVEDÌ 24 Settembre 2000. Sulla pista belga di Mariembourg si svolge per l’ultimo anno il Campionato del Mondo Formula C, la classe con il cambio fino allora iridata insieme all’alternativa monomarcia Formula Super A. Liuzzi è il pilota ufficiale schierato dalla CRG, è il Campione del Mondo FSA in carica, disputata pochi mesi prima. Liuzzi è sulla griglia di partenza, in attesa del verde, immobile in seconda fila. Precede i caschi blasonati di Orsini, Cesetti, Rossi, Manetti, Piccini, Laudato, Foré, Perera, Briscoe, Premat, Monteiro, Sarrazin, Spengler. Molti assi del Karting contemporaneo, molti assi del Motorsport di oggi. Solo altri due, Gianluca Beggio ed Ennio Gandolfi, affiancati sulle griglie bianche della prima fila, possono concorrere alla lotta per il titolo. E Liuzzi lo sa. Ma, visiera abbassata, guarda oltre e si gioca il titolo dalla terza piazza.

La partenza di una gara è sempre un momento cruciale. Formula 1, GT o Karting, quando il semaforo è rosso la tua concentrazione è massima. Gli istanti si susseguono lenti, eterni. Avevo vinto la Coppa CSAI della 60 nel 1993, e dopo sei anni il Mondiale 100 FSA. Ora, mi ritrovavo a inseguire il titolo 125 FC. Mancavano solo gli ultimi 25 giri della Finale, una ventina di minuti e l’esito di una stagione sarebbe stato scritto. Ma il mio titolo, purtroppo, l’avevo già perso due giorni prima. Vitantonio Liuzzi nel 2000 era pilota ufficiale CRG e con la SGM di Severi aveva corso fino l’anno prima, mentre stavolta la decisione fu di adottare i motori TM, a quel tempo davvero imbattibili. La scelta fu condizionata dalla superiorità che la TM aveva dimostrato durante la stagione. Con Severi avevamo sempre

fatto un buon lavoro, ma il Mondiale FC si disputava in prova unica e dovemmo decidere di cambiare motore. Fu la mia prima gara con la TM, e subito mi giocavo il titolo. La scelta fu azzardata. La TM affiancava da tempo la Birel ed un certo Gianluca Beggio, dominatore della 125 iridata e con ben quattro titoli in tasca. Mica uno. Riconoscevo il grande valore di Beggio, ma non mi spaventava. Ero arrivato a Mariembourg per vincere, ed i tempi già dalle Libere mi davano ragione. Con lo stesso motore giravo normalmente sul suo passo. Solo Gandolfi riusciva a tenere il nostro ritmo. Andavamo forte. Liuzzi era veloce, sempre veloce, molto veloce, troppo veloce.. Giovedì e venerdì si svolgevano le prove libere. Con Beggio, eravamo gli unici a


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Mariembourg (BE), 24 Settembre 2000

‘‘

A fine giornAtA i riscontri cronometrici mi stAvAno dAndo lA giustA sicurezzA. mA poco dopo dAllA tm ArrivA unA bruttA notiziA

sarebbe rimasta. La TM rappresentava l’azienda, io uno dei piloti ufficiali. Ero già un professionista e rappresentavo un’azienda. Dovevo rendermi a disposizione.

girare sul passo dei 54”1. Conoscevo il potenziale del nostro telaio, correvo con CRG da tempo ed avevamo ottenuto il Mondiale FSA. Ma in due giorni capii l’importanza del motore TM. Nella 125, era imbattibile, andava fortissimo. Ero molto fiducioso,durante la giornata i riscontri cronometrici mi stavano dando la giusta sicurezza. Ma poco presto arrivò una brutta notizia.

Il Karting è un ambiente più pulito della Formula 1. Liuzzi ha conosciuto e rispettato le leggi di entrambi i paddock. Anche per questo è sempre stato ammirato professionalmente. In Formula 1 ogni minuto sei al centro di una situazione politica che può cambiare la tua carriera. Nel Karting la situazione è più gestibile, più normale. Se tornassi indietro, accetterei comunque una decisione simile, in quanto sono un professionista, e la collaborazione con le aziende che hanno fiducia in me deve essere totale. Delle volte si festeggia insieme sul podio, altre volte ci si confronta duramente fuori dalla pista. Purtroppo il rammarico di un pilota rimane quando ti vedi tolta una grande possibilità. Soprattutto pensando a come andò poi la gara.

Gli uomini della TM entrano nella tenda dove Liuzzi e il suo meccanico stavano preparando il setup del sabato e gli comunicano che prima della punzonatura avevano bisogno di uno dei suoi motori. Il più veloce.

Le manches del sabato vedono Gandolfi e Beggio primeggiare su Cesetti e Liuzzi, che conclude la prima prova nono e altre due volte quarto. Gli scarti possibili allora anche nelle manches, gli permettono di partire in

Mi dissero che durante le prove uno dei loro motori aveva subito una rottura grave e andava sostituito. Non so se servisse per Beggio, o per qualcun altro. Purtroppo la nostra partnership era nata solo in quell’occasione, tuttavia la disponibilità da entrambe le parti era stata massima al momento dell’accordo, e tale

prefinale quarto. Avevo molte motivazioni per vendere cara la pelle. Eppure feci la mia gara, superando Cesetti e Orsini che nel frattempo si era inserito nella lotta a tre, e chiudendo i 20 giri della Prefinale terzo, a quasi tre secondi da Gandolfi e Beggio, irraggiungibile.

’’

Beggio, Gandolfi e Liuzzi. Birel, BRM, CRG. TM, TM, TM. Tre piloti con lo stesso motore. Non era un caso. La partenza della Finale li vede appaiati in griglia. Ma al verde, Beggio ha un’incertezza e Gandolfi si porta davanti mentre Liuzzi rimane attaccato. Ero molto agguerrito, l’incertezza di Beggio mi aveva improvvisamente restituito qualche chanche. Quando Gandolfi prese la testa, rimasi attaccato pronto a cogliere l’occasione. Rimanemmo così per 20 giri. Fu al 21esimo giro infatti che Gandolfi, a soli 5 giri dal titolo, commette l’errore fatale, sbagliando l’ingresso in curva. Beggio lo infila. Avevamo un ottimo bilanciamento, non consumavo eccessivamente le gomme e tutto filava liscio. Eppure dovevo guardarmi le spalle anche da Orsini, e giro dopo giro iniziai a perdere centimentri preziosi da Beggio. Così, quando Gandolfi sbagliò, mi mancavano un paio di metri per inserirmi nella bagarre e puntare alla vittoria. Un paio di metri, che forse col mio primo motore non avrei avuto.

Vitantonio Liuzzi non ha certo bisogno di presentazioni, né di scusanti. Eppure nella mente di

un pilota, un’occasione persa è sempre una vittoria sfumata. Ma la rivincita sarebbe arrivata presto. Dopo il Mondiale FC del 2000, concluso comunuqe a podio, lo sguardo di Liuzzi vedeva già la Formula 1 in avvicinamento.


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con i piloti Gomme nuove?

Bisogna saperle usare a cura di Ing. Marco Urbinati e Daniele Leone - UniRacer.it

Durante un test fatto sulla pista di Sarno ho potuto constatare sulla mia pelle l’effetto delle gomme nuove rispetto alle gomme usate. Non essendo un professionista mi chiedo, però, se sia possibile sfruttare ancora meglio le loro qualità per realizzare un tempo sul giro ancora più competitivo; vi invio i miei dati, potreste aiutarmi a scoprirlo? Giovanni Martoni, Caserta

Ciao Giovanni, indubbiamente tutti coloro che hanno l’opportunità di poter girare con pneumatici nuovi si sono sicuramente resi conto degli effetti benefici che essi generano all’atto pratico sul tempo sul giro. Bisogna però fare attenzione perché una gomma

nuova può perdere rapidamente le sue proprietà benefiche se mal utilizzata, deteriorandola ad esempio in modo disomogeneo. Allo stesso tempo una gomma nuova ha una resa specifi-

CIRCUITO INTERNAZIONALE NAPOLI, 1.699 M 1 12

14

11 13

8

10 9 6 5 4

7

3

2

Ing. Marco Urbinati Durante il suo percorso di studi in Ingegneria Meccanica, collabora con il gruppo di studio TorVergataKarting e parallelamente partecipa come pilota a numerose cronoscalate, prendendo parte anche al corso della Scuola Federale Rally. Nella sua attività di Telemetrista ed Ingegnere di Pista lavora con Team di Formula 3000, Formula Master, Formula Abarth, Formula Renault 2000, AutoGP, Turismo Emdurance, Clio Cup. Dal 2009 è il Responsabile della Telemetria della squadra corse ufficiale CRG Racing Team con cui ha vissuto numerose esperienze di successo, contribuendo alla vittoria di importanti Titoli Europei e Mondiali, tra cui la Coppa del Mondo KF2 e la Coppa del Mondo KZ2 di quest’anno. Dal 2011 è responsabile tecnico del programma UniRacer Racing Development per la parte della didattica riguardante il settore Karting.


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Grafico 1

Grafico #1

Grafico 1 Il giro con pneumatici usati (in rosso) è confrontato con quello a pneumatici nuovi (in blu): la differenza di circa cinque decimi appare costantemente in corrispondenza di ogni curva.

Grafico 2

Grafico #2

Il settore di misto che include le curve 2, 3, 4, 5, 6, 7 è analizzato tramite i sensori di Accelerazione Laterale, Accelerazione Longitudinale e Time Compare (ultimi tre partendo dall’alto).

è estremamente importante “saper” usare le gomme nuove per poterne sfruttare al meglio le caratteristiche benefiche e saperne gestire a proprio piacimento la loro usura ca entro un certo numero di giri, superato tale valore essa comincerà a perdere progressivamente capacità di aderenza (come è ovvio che sia), cosa che è tanto più repentina quanto peggio viene utilizzata la

gomme stessa dal pilota. Questa introduzione solo per mettere in chiaro che è estremamente importante “saper” usare le gomme nuove per poterne sfruttare al meglio le caratteristiche benefiche e saperne gesti-

re a proprio piacimento la loro usura; ricordati sempre che anche se un pilota va più forte degli altri, se però non sa gestire la sua gomma rischierà di trovarsi in difficoltà proprio nel fine gara, quando invece serve

spesso dover dare ancora di più. In quest’ottica quello che hai fatto è stato un ottimo allenamento: capire meglio una gomma nuova e studiarne la resa è di certo un passo importante.

Vediamo ora i tuoi


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LEARN YOUR DATA ANALIZZA I TUOI DATI

Grafico 3

Grafico #3

Anche il secondo settore misto della pista, pone il pilota di fronte alla decisione di sacrificare una curva. Se nella curva 9 il giro a gomme nuove (in blu) risulta correttamente interpretato, nella curva 14 il pilota ha ancora molto potenziale di miglioramente, non avendo sfruttato a dovere il potenziale degli pneumatici nuovi.

Grafico 4

Grafico #4

Ingrandimento delle tre curve 10, 11, 12 in rapida successione, dove il vantaggio acquisito nell’uscita delle prime due curve viene però vanificato nell’ultima curva, che tuttavia è la più importante delle tre.

facendo uno zoom Sullo Specifico tratto di piSta (da curva 2 a curva 7 ) È poSSibile analizzare in modo piÙ chiaro Quanto Sia accaduto.

dati per evidenziare i punti di maggior interesse da cui comprendere quanto la gomma ti abbia permesso di guadagnare e quanto e dove ti

Per prima cosa osserviamo nell’Immagine 01 la sovrapposizione del

possa permettere di fare ancora meglio.

In alto visualizziamo il canale dei giri motore, al centro

giro a gomme nuove 1’06”170 (in blu) e quello a gomme usate 1’06”620 (in rosso).

la velocità, in basso il Time Compare. Concentriamoci inizialmente su quest’ultimo, da cui si evidenzia subito come i punti principali di grande differenza tra il tuoi due giri risiedono costantemente in corrispondenza di ogni curva.

Ovviamente, essendo ogni curva seguita quasi sempre da un rettilineo, le curve del Time Compare in certi casi continuano a crescere o decrescere anche nei tratti rettilinei della pista.

Sulla pista di Sarno uno dei punti più


93

critici è la Curva 1 (detta curvone) che immette sul lungo rettilineo. Dall’analisi dei tuoi dati emerge chiaramente come su questo curvone veloce la gomma nuova ti abbia permesso di percorrere la traiettoria con una velocità di percorrenza di 3-4.5 km/h in più. Inoltre, il dato delle accelerazioni laterali correlati alle linee GPS conferma la capacità di arrotondare meglio la traiettoria stessa riportando a terra valori di forza maggiori generanti valori leggermente più alti delle accelerazioni laterali. Questo dato è da ricordare perché su una pista come questa l’affaticamento fisico può portare a cali prestazionali più rapidamente del deterioramento di una gomma, e valori di accelerazioni laterali importanti devono essere un input per pianificare con attenzione il proprio allenamento. Altro punto estremamente importante del tracciato è il primo tornantino dopo il rettilineo. Questa curva va affrontata considerando che ad essa ne seguono altre sei, con raggiature differenti. Sarà fondamentale decidere sin dal

principio come impostare questo settore, decidendo quali curve sacrificare e quali rendere perfette, in quanto il telaio si troverà ad essere caricato asimmetricamente, rilassandosi, per così dire, solo dopo curva 7. Tornando alle differenti prestazioni con pneumatici nuovi, procediamo con l’analisi, includendo stavolta anche i canali di Accele-

Se Sul tuo kart foSSe Stato preSente anche un SenSore Sul pedale del freno, probabilmente avremmo conStatato anche una netta differenza dell’utilizzo del pedale. razione Laterale e Longitudinale (Immagine 2). Facendo uno zoom sullo specifico tratto di pista (da curva 2 a curva 7 ) è possibile analizzare in modo più chiaro quanto sia accaduto. Sin dalla prima curva le migliori prestazioni degli pneumatici ti hanno permesso di effettuare frenate molto più efficienti permettendoti di anticipare l’apertura dell’acceleratore e di conseguenza di alterare anche le linee di traiettoria percorsa. Puoi osservare anche i valori delle accelerazioni longitudinali estremamente più accentuati rispetto a quelli delle gomme usate. Se sul tuo kart fosse stato presente anche un sensore sul pedale del freno, probabilmente avremmo constatato anche una netta differenza dell’utilizzo del pedale. Analizzando ora singolarmente le curve di questo settore, la prima cosa che salta agli occhi riguarda l’inserimento della curva 5 : la frenata del Giro

con gomme nuove (in blu) è stata molto incisiva, più delle altre curve, causando un eccessivo rallentamento nella percorrenza. Probabilmente la causa di ciò è da individuare nei 4 km/h in più in cui ti sei trovato a dover frenare rispetto al giro con gomme usate. Osservando il CompareTime si nota come in questo preciso punto del tracciato hai perso

poco meno di 1 decimo a favore delle gomme usate; questo significa che, impostando la curva 4 in modo da assecondare meglio l’ingresso della 5 e cercando di lavorare anche sulla frenata potresti guadagnare quel decimo portando il tuo tempo ad 1’06”060 circa. Anche nei tratti seguenti (Immagine 3) si osservano i medesimi effetti in ingresso curva, dovuti al maggior grip offerto dagli pneumatici nuovi, con conseguente anticipo delle successive fasi di percorrenza ed uscita. Anche in questo settore, però, nella serie di curve 10, 11, 12 si riscontra un lieve errore (Immagine 4). Nell’ultima delle tre curve, infatti, si è ripresentata la situazione già mostrata: le migliori qualità di aderenza ti hanno permesso di affrontare le prime due curve della sequenza con maggior velocità d’uscita, ma nell’ultima questo è stato deleterio. Si nota infatti una flessione evidente sul Time Compare, che smette di salire rapidamente: in quel punto hai lasciato 75 millesimi, quasi un decimo. Anche in questo caso deve essere ben valutata la curva da sacrificare tra le tre, probabilmente la miglior soluzione potrebbe essere quella di sacrificare la curva 11 per poter impostare meglio la curva 12 , più importante perché immette sul tratto

successivo che si percorre in accelerazione verso la curva 13 e la successiva 14 che riporta sul traguardo. Nella realtà dei fatti, però, oltre ai quasi due decimi che abbiamo individuato sopra, c’è dell’ulteriore margine a cui puoi attingere. Osservando nel dettaglio la fase di inserimento delle curve 2, 7, 9, 10 si evidenzia chiaramente quanto il grip dello pneumatico nuovo ti abbia portato ad una maggior velocità di decelerazione. Questo, nonostante risulti un fattore benefico al fine di aprire l’acceleratore il prima possibile, è un comportamento da non sottovalutare. Riuscendo ad ottimizzare le singole fasi di frenata potresti pensare di spostare di qualche metro l’inizio della staccata, incrementando così la velocità in ingresso curva e rendendola più incisiva lì dove necessario. Percorrendo, più velocemente i metri di inserimento curva riusciresti a “guadagnare” dei decimi utili per abbattere ulteriormente il tuo tempo sul giro. Tutto ciò produrrebbe uno spostamento del grafico lungo l’asse orizzontale ed avresti una netta riduzione delle alternanze che riscontreresti nel grafico del Time Compare e nel tempo finale sul giro.


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calendario

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GLI APPUNTAMENTI IN PISTA

2013 RACING CALENDAR GENNAIO 20 Rotax Invitational Race, TBA (MYS)

FEBBRAIO 03 WSK Master Series Rnd.1, La Conca (ITA) 10 Rotax Winter Cup, Campillos (ESP) 17 Lonato Winter Cup, Lonato (ITA)

MARZO 03 WSK Euro Series Rnd.1, La Conca (ITA) 03 Rotax Max Challenge Malaysia/Asia Rnd.1, TBA 10 Andre Margutti Trophy, Lonato (ITA) 24 WSK Euro Series Rnd.2, Zuera (ESP) 31 Rotax Euro Challenge Rnd.1, Genk (B)

APRILE 07 WSK Master Series Rnd.2 Sarno (ITA) 07 Rotax Max Challenge Malaysia/Asia Rnd.2, TBA 21 WSK Euro Series Rnd.3, Sarno (ITA) 28 Campionato Italiano CSAI, 2a prova Circuito Internazionale Napoli (ITA)

MAGGIO 05 WSK Master Series Rnd.3, Precenicco (ITA) 19 CIK-FIA European KZ1 & KZ2 Championships Rnd.1, Wackersdorf (DEU) 19 Rotax Max Challenge Malaysia/Asia Rnd.3, TBA 26 Rotax Euro Challenge Rnd.2, Casteletto (I)

GIUGNO 02 CIK-FIA Talent Trophy / Academy Trophy / Nations Trophy Rnd.1, Essay (FRA) 02 WSK Euro Series Rnd.4, Genk (BEL) 16 CIK-FIA European KF & KF Junior Championships Rnd.1, Alcaniz (ESP)

23 Rotax Max Challenge Malaysia/Asia Rnd.4, TBA 23 Campionato Italiano CSAI, 2a prova Kartodromo Val Vibrata (ITA) 30 CIK-FIA European KZ1 & KZ2 Championships Rnd.1, Genk (BEL)

OTTOBRE

LUGLIO

NOVEMBRE

14 CIK-FIA Talent Trophy / Academy Trophy / Nations Trophy Rnd.2, Alaharma (FIN)* * subject to the homologation of the circuit 14 WSK Master Series Rnd.4, Castelletto (ITA) 21 European KF & KF Junior Championships Rnd.2, Ortona (ITA) 21 Rotax Euro Challenge Rnd.3, PF International (UK) 28 Campionato Italiano CSAI, 3a prova Circuito Internazionale di Siena (ITA)

AGOSTO 18 CIK-FIA Talent Trophy / Academy Trophy / Nations Trophy Rnd.3, TBA (ROU)* * subject to the homologation of the circuit 25 Rotax Invitational Race, TBA (THA/MAC)

SETTEMBRE 01 CIK-FIA KF Championship Rnd.1, PF Int’l, Brandon (GBR) 08 Rotax Euro Challenge Rnd.4, Salbris (F) 15 Campionato Italiano CSAI, 4a prova Circuito South Garda Karting (ITA) 22 CIK-FIA World KZ1 Championship (supported by a CIK-FIA KZ2 CUP)*, Varennes (FRA) * to be confirmed 29 Rotax Max Challenge Malaysia/Asia Rnd.5, TBA

06 CIK-FIA World KF Junior Championship Rnd.1, Sarno (ITA) 27 Rotax International Open Zuera (E) 27 Campionato Italiano CSAI, 5a prova Circuito Internazionale 7 Laghi (ITA)

03 WSK Final Cup, Castelletto (ITA) 09 SKUSA SuperNationals XVII, Las Vegas (USA) 16 CIK-FIA World KF & KF Junior Championships Rnd.2, Bahrain (BHR)* * to be confirmed 16 Rotax Max Challenge Grand Finals, New Orleans (USA)

TBA CIK-FIA Asia-Pacific KF Championship, TBA TBA CIK-FIA North American KF Championship, Mont Tremblant (CAN)* * subject to the homologation of the circuit


a cura di

 Calendari rok Cup 2013  reGolaMenTi SporTiVi 2013  olio peTronaS rok lube  TeST day Con il rok ShifTer

AREA NORD 1 2 3 4 5 6 7 8 9

24 FEBBRAIO 17 MARZO 7 APRILE 21 APRILE 12 MAGGIO 2 GIUGNO 16 GIUGNO 6 LUGLIO -notturna 7/8 SETTEMBRE

Pista South Garda Karting Circuito di Pomposa Pista 7 laghi Pista Azzurra Pista Winner Pista 7 laghi Pista Azzurra Pista South Garda Karting Circuito Internazionale di Siena

Lonato (BS) S.Giuseppe di Comacchio (FE) Castelletto di Branduzzo (PV) Jesolo (VE) Nizza Monferrato (AT) Castelletto di Branduzzo (PV) Jesolo (VE) Lonato (BS) Castelnuovo Berardenga (SI)

South Garda Karting Gestire e Organizzare 7 Laghi Kart K.C.K. Race K.C. Winner 7 Laghi Kart K.C.K. Race South Garda Karting Valdibiena

Circuito Internazionale di Siena Circuito Internazionale Viterbo Pista la Mola Circuito Internazionale di Sarno Circuito Internazionale di Siena Circuito Internazionale Viterbo Pista la Mola Circuito Internazionale di Siena Circuito Internazionale di Siena

Castelnuova Berardenga (SI) Viterbo (VT) Rieti (RI) Sarno (SA) Castelnuova Berardenga (SI) Viterbo (VT) Rieti (RI) Castelnuova Berardenga (SI) Castelnuovo Berardenga (SI)

Valdibiena Kar.Vit. A.S. Team Rambo Jo.ro.sa Valdibiena Kar.Vit. A.S. Team Rambo Valdibiena Valdibiena

Circuito Int. D’Abruzzo Kartodromo Val Vibrata Pista la Mola Pista Cogis Kart Corridonia Circuito Internazionale di Sarno Pista la Mola Kartodromo Val Vibrata Kartodromo Val Vibrata Circuito Internazionale di Siena

Ortona (PE) S. Egidio alla Vibrata (TE) Rieti (RI) Corridonia (MC) Sarno (SA) Rieti (RI) S. Egidio alla Vibrata (TE) S. Egidio alla Vibrata (TE) Castelnuovo Berardenga (SI)

Karting Club Ortona Sport Kart. Val Vibrata Srl A.S. Team Rambo Cogis Kart Jo.ro.sa A.S. Team Rambo Kart. Val Vibrata Srl Kart. Val Vibrata Srl Valdibiena

Pista Sole e Luna Circuito Internazionale Concordia Circuito Internazionale Triscina Circuito Cittadino di Gela Circuito Internazionale di Sarno Pista Kinisia Circuito Internazionale Triscina Pista Sole e Luna Circuito Internazionale di Siena

Vittoria (RG) Favara (AG) Castelvetrano (TP) Gela Sarno (SA) Trapani Castelvetrano (TP) Vittoria (RG) Castelnuovo Berardenga (SI)

K.C. Triscina K.C. Concordia Karting K.C. Triscina K.C. Triscina Jo.ro.sa K.C. Kinisia K.C. Triscina K.C. Triscina Valdibiena

AREA OVEST 1 2 3 4 5 6 7 8 9

3 MARZO 24 MARZO 14 APRILE 12 MAGGIO 26 MAGGIO 9 GIUGNO 30 GIUGNO 14 LUGLIO 7/8 SETTEMBRE

AREA EST 1 2 3 4 5 6 7 8 9

3 MARZO 24 MARZO 14 APRILE 5 MAGGIO 12 MAGGIO 30 GIUGNO 4 AGOSTO 11 AGOSTO 7/8 SETTEMBRE

AREA SUD 1 2 3 4 5 6 7 8 9

27 GENNAIO 24 FEBBRAIO 10 MARZO 14 APRILE 12 MAGGIO 19 MAGGIO 9 GIUGNO 21 LUGLIO 7/8 SETTEMBRE

7/8 SeTTeMbre 2013: rok Cup iTalia, Circuito internazionale di Siena 16/19 oTTobre 2013: Mini rok final, ShifTer rok final in occasione della rok Cup inTernaTional final 2013 il calendario potrebbe subire modifiche nel corso dell’anno.


g re

g

 Calendari rok Cup 2013

Vi presentiamo i calendari della Rok Cup 2013. La struttura dei campionati non è cambiata rispetto all’anno passato e la composizione dei quattro gironi (Sud, Est, Ovest e Nord) rimane inalterata, così come il numero di gare su cui si assegnano i titoli saranno nove (8 + la Rok Cup Italia). Nei calendari 2013 rientrano tre piste di rango, il Circuito Internazionale Napoli (Sud, Est ed Ovest), la pista di Corridonia (Est) ed il tracciato ferrarese di Pomposa (Nord). Il Circuito Internazionale Napoli sarà crocevia di ben tre gironi contemporaneamente. Il 12 Maggio si sfideranno sulla pista ai piedi del Vesuvio, il Sud, l’Est e l’Ovest, per una sfida appassionante. Corridonia vedrà la Rok Cup Est impegnata sul suo veloce nastro d’asfalto il 5 Maggio ed il girone Nord farà tappa sui lidi ferraresi di Pomposa, il 17 Marzo. La Rok Cup Italia si disputerà sull’apprezzata pista Internazionale di Siena e la Rok Cup International Final chiuderà la stagione della Rok con il tradizionale appuntamento sulla pista South Garda di Lonato, dal 16 al 19 Ottobre. e’ opportuno precisare che le tappe in cui si articolano i calendari rok Cup, prevedono, sempre, la presenza di tutte e cinque le categorie rok: rok Shifter, Mini rok, Junior rok, rok e Super rok.

17 Febbraio

Circuito Int. Viterbo

1° pr. Trofeo dei Campioni

10 Marzo

Pista South Garada (Lonato)

24° Trofeo di Primavera

22 Settembre

Pista South Garada (Lonato)

23° Trofeo Autunno 1° pr.

6 Ottobre

Pista South Garada (Lonato)

23° Trofeo Autunno 2° pr.

10 Novembre

Pista Siena

12° Trofeo città di Siena 1° pr.

17 Novembre

Pista Siena

12° Trofeo città di Siena 2° pr.

17 Novembre

Circuito Int. Napoli

18° Trofeo Ayrton Senna 1° pr.

24 Novembre

Circuito Int. Napoli

18° Trofeo Ayrton Senna 2° pr.

8 Dicembre

Circuito Val Vibrata (Teramo)

27° Trofeo invernale 1° pr.

15 Dicembre

Circuito Val Vibrata (Teramo)

27° Trofeo invernale 2° pr.

tamente, dall’organizzazione Vortex, al fine di migliorare in ogni aspetto i regolamenti. -l’iscrizione alla rok Cup italia del 7/8 settembre a Siena, a pieno titolo è subordinata a due condizioni. 1. Il Rokker deve aver preso parte ad almeno quattro prove di Area della Rok Cup (esclusa la Rok Cup Italia). 2. Almeno due delle quattro prove in questione devono appartenere all’Area per la quale il Rokker gareggia. (Si veda Art.7.3 Regolamento ROK CUP 2013) -Special Trophy. rookie, lady e elite Solo e soltanto per la definizione delle classifiche dei Rok Special Trophy, verrà adottato un sistema di assegnazione dei punteggi che terrà in considerazione il numero di piloti che partecipa ad ogni singola gara. Cosa accadrà? Al termine di ogni singola gara di area i piloti che partecipano agli Special Trophy riceveranno il punteggio in base ai loro piazzamenti (prove, pre-finale e finale). Tale punteggio verrà moltiplicata per il numero di

piloti che si è classificato nella gara in oggetto. Quanto sopra descritto avrà valore soltanto per la definizione delle classifiche speciali (rookie, lady e elite).

 TeST day Con il rok ShifTer

so e numerosi sono stati i piloti che hanno potuto testare i motori della gamma Rok. La parte del leone l’ha fatto, come era facile immaginare, il nuovo arrivato nella famiglia, il Rok Shifter.

 olio peTronaS rok lube

Nel 2013 sarà obbligatorio l’utilizzo del lubrificante per la miscela PETRONAS ROKLUBE

Sport

ng

rok extra calendario. La Rok Cup garantisce calendari vari e permette di affrontare campionati sull’arco di nove gare, ben distribuiti sul territorio. Ma la forza della Rok sta anche nell’opportunità che viene data ai Rokker di correre nell’arco di tutta la stagione, in tutta Italia, anche fuori dalle “istituzionali” gare inserite nella Rok Cup.

 reGolaMenTi SporTiVi 2013

Poche sono le modifiche apportate ai regolamenti sportivi 2013. Queste sono state suggerite direttamente dai Rokker e recepite, pron-

L’uno e due Dicembre il rivenditore Vortex Flowers, in sinergia con la pista di Siena, ha organizzato una riuscita due giorni di test Rok. La manifestazione è stata un succes-


n: sfoglialo co

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Vroom ITALIA 281 - Gennaio 2013