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Numero 4/2012

LA RIVISTA DI VOLVO CONSTRUCTION EQUIPMENT

UN ILLUSTRE PASSATO, UN BRILLANTE FUTURO VOLVO CONSTRUCTION EQUIPMENT FESTEGGIA I SUOI PRIMI 20 ANNI IN CINA Punti di Vista dalla Cina: Il settore del movimento terra e cosa pensa la gente di Volvo CE. Primo Piano su…: Scopriamo perché per Volvo qualità significhi concentrarsi sulle esigenze dei clienti. La Nuova L105 Volvo: Cambio di gioco in Cina. Oltre a: In Cina una fucina di nuovi talenti e altro ancora...


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La Rivista di Volvo Construction Equipment Numero 04/2012

indice 5 Punti di vista dalla Cina Tre persone provenienti da aree diverse del movimento terra ci offrono il loro punto di vista sull’attività e su Volvo Construction Equipment in Cina.

Festeggiamo i nostri primi 10 anni in Cina.

13 L’est Incontra l’Ovest I dipendenti Volvo che hanno attraversato il mondo, scambiando lingua e culture, per scoprire che Volvo parlava già la stessa lingua in tutto il mondo.

E poiché la nostra società è cresciuta, abbiamo portato questo principio in giro per il mondo con noi.

17 Primo Piano su.. – Qualità Scoprite come la qualità Volvo significhi concentrarsi sulle esigenze del cliente, dallo sviluppo di nuovi prodotti all’assistenza postvendita. 21 La Nuova L105 Volvo Volvo presenta la nuova pala gommata L105 appositamente creata per le esigenze del mercato cinese.

Nei nostri 180 anni di storia, i nostri prodotti e servizi si sono basati su un unico principio di base: la customer satisfaction. Dalla fase di progettazione, ai test e alla produzione delle nostre macchine movimento terra, al modo in cui interagiamo con clienti e concessionari e …tra di noi.

Nel 2002 Volvo CE ha aperto il suo primo ufficio a Shanghai, in Cina. Oggi, 10 dopo, la Cina è un ‘mercato di casa’ e Volvo CE è tra i principali protagonisti dell’industria edile cinese. In Cina i nostri prodotti stanno ottenendo dei riconoscimenti. Il più recente è stato l’inserimento nella lista China Construction Machinery Top 50, mentre nel 2012 siamo stati nominati ‘Miglior Datore di lavoro nel settore del movimento terra cinese’. Questo però non avviene da un giorno all’altro, ma con forti investimenti nel processo di sviluppo e di produzione a livello locale, nel consolidamento delle nostre reti di concessionari, nella formazione di talenti locali e nell’impegno all’interno della comunità attraverso iniziative di responsabilità sociale, Per Volvo CE questo è solo l’inizio e nonostante l’andamento negativo dell’economia globale, Volvo CE si è impegnata per uno sviluppo a lungo termine in questo paese. In questo numero di Spirit osserviamo da vicino cosa c’è all’orizzonte per Volvo CE in Cina. Abbiamo intervistato il nostro responsabile vendite per la regione Cina, Lawrence Luo, in merito agli obiettivi futuri di Volvo CE nel Paese e siamo andati a vedere la nuova pala gommata L105 appositamente sviluppata per il mercato cinese. Per sottolineare che il nostro impegno nei confronti dei clienti rimane globale, siamo stati anche in Germania, in Finlandia e negli USA per scoprire come le nostre macchine e i nostri servizi continuino ad aiutare i clienti di tutto il mondo.

Unitevi a noi su:

Il nostro parametro per misurare la qualità è sempre stato la soddisfazione del cliente. Era questo il nostro principio 180 anni fa, oggi più che mai valido.

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Clare Gittins Direttore EDITO DA Volvo Construction Equipment DIRETTORE Clare Gittins  SEGRETERIA di redazione Steven Lefebvre PROGETTO EDITORIALE & DESIGN EMG Communications Ltd Traduzione testi Lucia Carretti COLLABORATORI Niall Edworthy, Tony Lawrence, Dan Waddell, Holly Brace FOTOGRAFIE Julian Cornish Trestrail Per la corrispondenza potete scrivere a Volvo Spirit, Volvo Construction Equipment, Hunderenveld 10 – 1082 Bruxelles, Belgio o via e-mail all’indirizzo volvo.spirit@volvo.com Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione, archiviazione o trasmissione anche parziale della presente pubblicazione (testi, dati o grafica) sotto qualsiasi forma o strumento senza la previa autorizzazione scritta di Volvo CE. Volvo Construction Equipment non avvalla necessariamente l’effettiva veridicità o i fatti pubblicati nel presente numero. Rivista trimestrale, pubblicata su carta ecologica. www.volvoce.com/global


sicurezza e

qualità In ogni occasione Le macchine Volvo operano in condizioni estreme e la sicurezza degli operatori rappresenta la priorità principale. Questo è il motivo per cui Volvo ha realizzato una gamma completa di prodotti avvalendosi del supporto di un designer qualificato per l'abbigliamento da lavoro. Resistente, comoda ed estremamente visibile, la gamma di abbigliamento da lavoro Volvo garantisce sempre le massime prestazioni. Per vedere la collezione completa e inviare il proprio ordine, visitare:

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Duan Zhijun, Presidente Henan Wotong (HNWT)

Concessionario, Cliente e Dipendente: Qu Li, Assistente del Presidente di CITIC

Cosa pensa veramente la Cina di Volvo CE

Selinda Li, Direttore Vendite di Volvo CE, Shanghai.

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a recessione globale è stata decisamente tale: globale! Anche le principali potenze economiche, Cina compresa, ne stanno subendo le conseguenze e stanno risentendo della minore domanda internazionale. Resta tuttavia la fiducia nei marchi più forti e nei confronti delle aziende più solide. La qualità è importante. Quando le condizioni commerciali diventano difficili molti clienti adottano una visione dei costi più a lungo termine. In cambio, nei momenti difficili questo può portare a investire di più piuttosto che a cercare di risparmiare. In questo senso Volvo Construction Equipment (Volvo CE) si mantiene in buona posizione sia nei mercati sviluppati sia in quelli emergenti. Per dare un’idea di dove si posizioni Volvo CE in Cina, Volvo Spirit ha incontrato tre persone provenienti da tre aree distinte del settore edile in Cina per valutare il loro punto di vista. Cosa pensano dell’azienda? Cosa pensano dell’economia? Cosa pensano dell’industria del movimento terra? E cosa pensano veramente di Volvo CE? Il concessionario Duan Zhijun è il Presidente di Henan Wotong (HNWT) il concessionario selezionato della provincia di Henan, nonché il più grande concessionario Volvo Construction Equipment in Cina nel settore minerario, stradale, fluviale, delle acque ed edile. HNWT ha concessionarie in quattro province e conta oltre 1000 dipendenti. Per dare un’idea di quanto sia cresciuta in fretta la società, in sette anni HNWT ha incrementato il proprio portafoglio di 18 volte.

CE è un marchio riconosciuto a livello internazionale,” sostiene. “Possiamo imparare dalle loro conoscenze di gestione internazionale e migliorare la nostra fama. L’azienda è caratterizzata da una gestione e da prodotti e di prima categoria e di rispetto per l’ambiente. “Sappiamo che Volvo ci consente di offrire ai nostri clienti un valore aggiunto.

La società di Duan Zhijun ha iniziato a lavorare con Volvo nel 2003, stringendo una forte collaborazione. “Volvo

“Sappiamo che Volvo ci consente di offrire ai nostri clienti un valore aggiunto.”

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Insieme ci stiamo impegnando per promuovere ulteriormente la reputazione e la soddisfazione del marchio Volvo nel territorio e far si che il prodotto diventi la prima scelta per i clienti cinesi.” Il Cliente CITIC Construction Co. è un fiorente appaltatore che deve buona parte dei suoi risultati a Volvo CE. Oltre alla Cina, ha in corso importanti progetti edili in Algeria, Angola e Venezuela. In alcuni di questi luoghi sperduti, l’assistenza e il supporto post vendita può essere una sfida, pertanto è essenziale che le macchine siano affidabili, durature ed efficienti dal punto di vista dei consumi. Per questo CITIC si è rivolta a Volvo. “Utilizziamo macchine Volvo in progetti di edilizia residenziale in Algeria e Angola. Dopo più di 10.000 ore di lavoro, la macchina è ancora in buone condizioni operative,” ci spiega Qu Li, Assistant President di CITIC. “In particolare, nelle cave gli escavatori Volvo montano frantumatori. Dopo oltre 6.000 ore operative, gli escavatori sono ancora efficienti nella frantumazione. Nel progetto edile di quest’anno in Angola, abbiamo votato all’unanimità per l’acquisto di escavatori Volvo. Si spera che le macchine Volvo continuino a garantire buone prestazioni e qualità per aiutarci nell’assegnazione di nuovi progetti.” Il responsabile degli operatori di CITIC ci spiega che questi apprezzano la visibilità a 360° della cabina e i comandi sensibili delle macchine Volvo. “Tutti i nostri operatori chiedono le macchine Volvo, in quanto sostengono che siano facili da usare e consentano di migliorare la loro efficienza.”

“Tutti i nostri operatori chiedono le macchine Volvo, in quanto sostengono che siano facili da usare e consentano di migliorare la loro efficienza.”

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“L’attenzione di Volvo è a tutto tondo,” aggiunge. “Intendiamo mantenere a lungo la nostra proficua collaborazione con Volvo CE.” Il Dipendente Selinda Li è direttore vendite di Volvo CE a Shanghai, responsabile vendite per la Cina del sud. Il suo primo incarico nelle vendite risale al 2004 ed è entrata in Volvo CE nel 2010. Cosa l’ha attirata di Volvo? “La cultura, l’energia, la passione e il rispetto mi attraggono molto. Mi piace l’ambiente di lavoro e mi piace il fatto di poter crescere insieme alla società. Negli ultimi anni Volvo CE in Cina è cresciuta in modo esponenziale.” Per Selinda, Volvo significa ‘qualità’, ‘innovazione’ e ‘attenzione’ e ha una vera predilezione per la sua storia ricca e varia. Poi c’è il modo in cui può offrire ai suoi clienti assistenza e considerazione lungo l’intero ciclo di vita della macchina, nella fase pre e post vendita. Ci spiega che riuscire a offrire ai clienti ciò di cui hanno bisogno è motivo di soddisfazione. “Volvo crede fermamente nel fatto che la soddisfazione del dipendente non può che portare alla soddisfazione del cliente. Apprezzo il lavoro di squadra di Volvo e sono molto soddisfatta del mio lavoro attuale. Posso contare sul supporto e sulla guida del nostro team di dirigenti e dei nostri leader. Come dipendente appoggio la chiara strategia della società e lo sviluppo dell’attività e ho un ottimo rapporto di collaborazione con i membri del team. È fantastico lavorare insieme, realizzare la nostra visione comune e rendere felici i nostri clienti con prodotti di qualità.” Che futuro si aspetta per Volvo CE in Cina? “Il mercato cinese continuerà a crescere nel prossimo futuro, grazie allo sviluppo dell’urbanizzazione e della meccanizzazione. Nel settore premium Volvo riuscirà ad ampliare la propria quota di mercato e la maturità del cliente. Sempre più clienti sceglieranno i marchi in grado di garantire buona qualità e prestazioni. “Sono certa che in Cina Volvo abbia davanti un brillante futuro.” Testot: Dan Waddell Foto : Julian Cornish Trestrail

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“Sempre più clienti sceglieranno i marchi in grado di garantire buona qualità e prestazioni.”


DENTRO IL PROGETTO

LAWRENCE LUO

Perché la domanda di qualità della Cina colloca Volvo in una posizione di forza. SPIRIT9


“I nostri clienti fidati hanno consolidato o addirittura incrementato le loro attività continuando a richiedere qualità.”

Lawrence Luo, Presidente Vendite di Volvo CE, per la regione Cina.

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eppure una forte potenza economica come quella cinese sembra essere

immune dalla crisi finanziaria globale. Nel 2012 la domanda del mercato dell’industria cinese del movimento terra ha registrato un calo pari al 26% e per assistere a una ripresa, anche se solo parziale, bisognerà attendere il 2013. Tuttavia la quota di mercato di Volvo CE è aumentata in quello stesso periodo, mentre le vendite si sono

Direi che il mercato cinese delle macchine movimento terra si sta muovendo nella nostra direzione e lo sta facendo secondo il modello di Volvo” afferma Lawence Luo, Sales President di Volvo Construction Equipment per la regione Cina. “Nonostante le condizioni del mercato siano diventate sempre più difficili il segmento alto ha resistito positivamente. I nostri clienti fidati hanno consolidato o addirittura incrementato le loro attività continuando a richiedere qualità non solo in termini di macchinari, ma anche in termini di servizi di back-up,” continua Luo.

mantenute abbastanza costanti.

“I nostri clienti cercano e richiedono di più. Per tale motivo ci impegniamo perché il nostro servizio postvendita possa essere il migliore del Paese. Per loro - e per noi - si tratta di costi di proprietà.” UNA POSIZIONE UNICA Il gruppo Volvo ha aperto il primo ufficio a Pechino nel 1992, nonostante il suo primo camion fosse stato venduto molto tempo prima, ossia nella metà degli anni

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Numero 1 in Cina per il mercato di escavatori e pale gommate, insieme a SDLG

“Precedentemente in Cina vi era meno possibilità di scelta nel settore del movimento terra, ma ora le cose stanno cambiando rapidamente.”

’30, e Volvo Construction Equipment ne ha seguito l’esempio 10 anni dopo. Dal 2006 Volvo CE ha stretto una joint venture con SDLG (Shandong Lingong Construction Machinery Co. Ltd) che risulta essere già il numero uno sul mercato cinese. Insieme a SDLG, Volvo CE, nei primi tre trimestri del 2012 si è posizionata al primo posto per le vendite di escavatori e pale gommate (e lo è tuttora al momento in cui scriviamo), mantenendo il primo posto in Cina per questi prodotti combinati, predominando anche nel mercato dei dumper articolati. “Vorrei sottolineare che questo ci colloca in una posizione unica qui in Cina, in quanto siamo una presenza dominante nel mercato”, sostiene Luo. “Entrambe le società, Volvo

CE e SDLG, stanno ottenendo buoni risultati, nonostante la situazione attuale”. Secondo Luo il punto di forza di Volvo CE consiste nel fatto di fornire ai propri clienti soluzioni totali attraverso prodotti e servizi completi, il che sarà fondamentale per far si che in futuro l’azienda possa sbaragliare la concorrenza. Precedentemente in Cina vi era meno possibilità di scelta nel settore del movimento terra, ma ora le cose stanno cambiando rapidamente. Fino a poco tempo fa gli escavatori da 21 tonnellate costituivano il 50% del mercato complessivo di questi ultimi. Mercato che ora è sceso al 32%. Attualmente i proprietari richiedono delle macchine specifiche per soddisfare le loro esigenze lavorative. Ne è un esempio il nostro escavatore più grande, l’EC700, ora decisamente in crescita. LEADER NELL’ASSISTENZA Inoltre i clienti stanno chiedendo un supporto di livello superiore. “Un’assistenza leader si basa su tre punti fondamentali,” afferma Luo. “Prima di tutto, sulla disponibilità macchina. Bisogna rispondere alle esigenze dei clienti prima della concorrenza e i tecnici devono risolvere i problemi in modo immediato.

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“Quindi si passa all’aspetto dei costi di proprietà con i clienti che ora chiedono informazioni riguardo a produttività, qualità e affidabilità. Non è importante solo il prezzo della macchina, ma anche il suo valore. “In fine c’è l’esperienza del cliente. Ciascuno dei nostri tecnici sul campo rappresenta l’azienda. Lui o lei sono il volto di Volvo. Rappresentiamo un marchio di prima categoria per questo il nostro servizio deve essere di prima qualità. Vogliamo veramente consolidare la nostra leadership in quest’area.” Gli ottimi servizi post-vendita dipendono da una buona copertura regionale e da uno staff ben qualificato. LA FORMAZIONE COME PRIORITÀ In Cina Volvo CE opera attraverso un concessionario indipendente con il quale lavora a stretto contatto per accertare che ci siano sufficienti centri assistenza, nonché il giusto rapporto tra meccanici e numero di mezzi di cui si occupano. Esiste inoltre un sistema di classificazione dei meccanici attraverso programmi di formazione per aiutarli a migliorare le loro competenze. “La formazione e la competenza dei concessionari è tra le nostre priorità, ” afferma Luo. L’approccio sta decisamente funzionando al meglio. Un sondaggio indipendente commissionato da Volvo lo scorso anno ha mostrato che l’azienda ha tenuto testa alla concorrenza supportando i clienti attraverso utili consigli. Flessibilità e velocità di risposta costituiscono due elementi chiave. “Penso che Volvo CE sia molto migliorata”, sostiene Luo. “ Prendiamo per esempio l’escavatore cingolato EC180, lanciato appositamente sul mercato a seguito della domanda in Cina, con un tempo di introduzione sul mercato che è stato decisamente tra i più rapidi mai registrati. ASCOLTARE I CLIENTI “Un altro esempio è la nostra nuovissima pala gommata L105, appena lanciata sul mercato cinese. Non stiamo modificando il concetto che sta alla base o il design delle nostre macchine, ma le stiamo ottimizzando. Tutto si basa nell’ascoltare i clienti e capire cosa vogliano realmente”. Allo stesso tempo, secondo Luo in Cina la salvaguardia dell’ambiente è sempre più importante. “Sono sempre di più i cittadini cinesi che viaggiano all’estero e che una volta rientrati nel Paese si pongono domande su argomenti quali la qualità dell’aria. Essendo il rispetto per l’ambiente uno dei valori chiave di Volvo CE, insieme a qualità e sicurezza, si tratta di un tema all’ordine del

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“L’economia cinese si sta spostando sempre più da un modello basato sulla quantità verso un modello basato sulla qualità.”

giorno per prodotti e stabilimenti di Volvo CE, come dimostra il recente accordo siglato con il WWF. “L’economia cinese si sta spostando sempre più da un modello basato sulla quantità verso un modello basato sulla qualità, ora più concentrato sul mercato domestico che sulle esportazioni. Ma c’è ancora molto da costruire, anche se la crescita economica sta registrando un rallentamento. Fuori dalle città cinesi ci sono ancora piccoli villaggi dove mancano le infrastrutture, quali le strade asfaltate. Di conseguenza per noi c’è ancora molto lavoro!.” Testo: Tony Lawrence Per maggiori informazioni sull’accordo di Volvo CE con il WWF visitate il sito: www.volvoce.com/wwf


Quando l’Oriente incontra l’Occidente Incontriamo quattro dipendenti che si sono scambiati le regioni!

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Per la maggior parte delle persone viaggiare dall’altra parte del mondo per vacanza può risultare complicato. Viverci e lavorarci è un’alta cosa. Si tratta comunque di una sfida che Alex Pajari e Tiffany Cheng di Volvo Construction Equipment (Volvo CE) hanno accettato. Il primo spostandosi per 7.900km a est, mentre Cheng è andata ancora più lontano, cioè a circa 9.000km nella direzione opposta. Pajari è responsabile Support and Training a Shanghai, Cina. Risulta immediatamente evidente che la decisione di lasciare il suo confortevole Paese sia stata quella giusta fin dal primo momento: “Come va?”

“Volvo Construction Equipment parla la stessa lingua in tutto il mondo.”

“Benissimo,” risponde lo svedese. “Decisamente benissimo.” DIVERSITÀ E COMPLETEZZA Pajari vive a Shanghai con la moglie e la loro bambina. È nato e cresciuto a Eskilstuna, anche se il suo lavoro precedente lo ha portato a viaggiare parecchio, compreso un soggiorno di tre mesi in Cina l’anno scorso. Fino a quando Volvo CE gli ha offerto un’altra occasione di mettere a frutto la sua politica di diversità e completezza accettando un incarico a tempo pieno all’estero. “Quando mi hanno proposto il mio attuale lavoro ero un po’ agitato,” ci racconta. “Non me l’aspettavo. Anche mia moglie lavorava per Volvo CE a Eskilstuna ed era appena rientrata dopo la

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maternità. Ne abbiamo discusso a lungo, ma l’unica certezza era che entrambi volessimo partire.” Anche Cheng ci ha pensato a lungo prima di accettare l’incarico di Global Director Internal Communications a Bruxelles. “Il mio lavoro precedente con Volvo a Shanghai era il migliore che abbia mai avuto. Ma ho capito che la mia nuova posizione mi avrebbe permesso una visione globale, garantendomi nuove esperienze all’estero e, soprattutto, non dimentichiamo che si trattava di una promozione!” Alex Pajari, Responsabile Technical Support & Training, Cina.


Entrambi si sono abituati in fretta anche se le situazioni quotidiane in una lingua straniera, che si tratti di cinese, francese o fiammingo, possono creare dei problemi. IN CINA… IN TAXI! “Nei nostri uffici la lingua ufficiale è l’inglese, ma all’estero è diverso! Una volta avevo cercato in internet l’indirizzo di un negozio per mia moglie da mostrare al taxista,” racconta Pajari. “In realtà, anziché il vero indirizzo avevo copiato una parola che voleva dire Cina…” Inoltre Cheng aggiunge: “Qualche volta mi è capitato di tornare dal supermercato e di aprire una bottiglia o un pacchetto e di scoprire che non era

esattamente ciò che intendessi mangiare quella sera!” Tuttavia vi sono una lingua e una cultura che gli hanno assicurato una fonte continua di tranquillità. Infatti Volvo CE parla la stessa lingua in tutto il mondo. “Il primo obiettivo era quello di abituarmi alla mia nuova posizione e alla struttura dell’ufficio,” racconta Pajari. “In un certo senso era come ricominciare tutto da capo. Sono in Volvo CE dal 2003, quindi pensavo di sapere tutto sulla società. Qui è diverso. C’è il lato personale delle cose, ho visto che devo stare molto attento a ciò che dico, è facile credere che gli altri abbiano capito, quando invece non è così e anche i Richard Million, Vice Presidente Sales Support, Cina.

processi di lavoro sono leggermente diversi. “Ma l’atmosfera è sempre Volvo. È assolutamente riconoscibile come un’unica azienda. Questo mi facilita molto la vita.” ‘SAPPIAMO BENISSIMO COSA SI INTENDA PER VOLVO’ Cheng è d’accordo. “Il mio ufficio di Bruxelles è molto diverso, con persone provenienti da tutta Europa e da altre parti del mondo. In più ho notato come in Cina i progetti vengano realizzati molto più in fretta, con un leader di progetto ben identificabile, mentre in Europa sono più completi e dettagliati. “Mentre un sacco di cose sono esattamente le stesse. Non bisogna Tiffany Cheng, Global Director Internal Communications.

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“Qualche volta mi è capitato di tornare dal supermercato e di aprire una bottiglia o un pacchetto e di scoprire che non era esattamente ciò che intendessi mangiare quella sera!” stupirsi delle cose, si sa esattamente cosa significhino, e questo è sicuramente positivo!” Anche Richard Million, Vice Presidente Sales Support per la Cina, è parecchio lontano da casa. Originario di Goderich nell’Ontario, Canada, lavora a Shanghai da circa un anno. Prima d’ora ha vissuto in molti altri paesi, tra cui l’Ungheria, la Polonia e gli USA. “É stato un passaggio abbastanza facile, conoscevo già Lawrence Luo, il mio capo, prima di venire qui. Anche mio padre lavorava per Volvo e per un certo periodo è stato a Shanghai. Naturalmente certe cose ti mancano, a partire da amici e familiari, ma ci tenevo veramente a venire in questa regione, è una grandissima opportunità,” ci spiega. “Shanghai è una città internazionale, ma una volta qui ci si immerge subito nella vera Cina.” TUTTA UNA QUESTIONE DI ABITUDINI Million ci offre esempi divertenti di differenze di abitudini sociali e professionali. “Per esempio qui il biglietto da visita è molto importante, il modo in cui ti presenti agli altri e come li accetti. Molti occidentali non se ne rendono conto, ma se lo fai il tuo impegno viene apprezzato. Ad esempio se si brinda con una persona più anziana, il bicchiere deve sempre stare al di sotto del suo. “Lavorare per questa società sicuramente ha semplificato le cose. Sono convinto che la cultura di Volvo sia importante e che ricopra un ruolo significativo nel tipo di persone che vanno a vivere e lavorare in altre parti del mondo.” Million e Pajari concordano sul fatto che la Cina li stia già cambiando. “Mia moglie sostiene che ora io sia più paziente,” afferma

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divertito Pajari. Anche Cheng sta cambiando. Dopo un mese nella nuova avventura, aveva già scoperto una nuova passione: il cioccolato e le waffle belgi, “con panna e fragole!” UN CITTADINO DELMONDO L’ultima parola spetta a William Gu, Vice Presidente Global Commercial Management. Nato in Cina, ha studiato in Svizzera e negli USA e da allora ha girato il mondo. Oggi anche lui è a Bruxelles (dopo aver selezionato Pajari per il suo nuovo lavoro a Shanghai). “A essere sincero, oggi mi considero un po’ cittadino del mondo, ho passato la fase della crisi di identità, sorride. “Sono d’accordo sul fatto che la cultura Volvo sia molto forte, indipendentemente da dove si lavori. E forte come appare, al mondo tutti conoscono Volvo e i suoi valori aziendali. “Se qualcuno mi chiede un parere in merito al fatto di andare o meno all’estero, io lo consiglio caldamente. Il mio viaggiare mi ha formato, offrendomi un’apertura mentale e la capacità di vedere le cose da prospettive diverse. Oggi il mondo è così collegato. Cosa mi manca di casa? Ma poi di quale casa stiamo parlando? Testo: Tony Lawrence Foto: Julian Cornish Trestrail

William Gu, Vice Presidente Global Commercial Management.


Primo Piano su…

Qualità

Perché la qualità di Volvo CE va a braccetto con i clienti soddisfatti SPIRIT17


“OGGI QUALITÀ SIGNIFICA CUSTOMER SATISFACION.”

Per tutti la qualità rappresenta una priorità.

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e ritorniamo indietro di 30 o 40 anni la qualità sembrava riferirsi

quasi esclusivamente a viti e bulloni, mentre oggi viene vista in un concetto molto più ampio, con particolare attenzione ai clienti.

“All’epoca per molti la qualità si riferiva solo alla linea produttiva,” sostiene Mats Deleryd, Vice Presidente Senior, Sviluppo della Qualità e Gestione di Valori Chiave di Volvo CE. “Il controllo della qualità consisteva nel verificare che l’assemblaggio venisse realizzato con precisione e secondo specifiche ben precise. Stringere viti e bulloni è ancora un aspetto importante, ma ora la qualità viene interpretata in modo decisamente diverso. “Potremmo dire che ora significa customer satisfaction. Che in pratica è diventato l’obiettivo di tutti quanti, in ogni aspetto della nostra attività.”

Oggi qualità significa concentrarsi sin dall’inizio sulle esigenze del cliente. Partendo dall’ideazione e dalla progettazione di nuovi prodotti, per procedere con i giusti dettagli durante la fase di sviluppo e di produzione e infine instaurare buoni rapporti quando la macchina viene venduta e distribuita. Qualità significa anche conquistare la fiducia del cliente attraverso un ottimo servizio di assistenza post vendita. ‘LA VOCE DEL CLIENTE’ “Riuscire ad assicurare tutto questo significa creare una vera qualità, oltre ad avere un cliente soddisfatto. Il mio compito consiste nel lavorare con le varie divisioni di Volvo Construction Equipment (Volvo CE), in modo da lavorare insieme verso tale

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Concentrarsi sulle esigenze del cliente.

“Oggi qualità significa concentrarsi sin dall’inizio sulle esigenze del cliente.”

obiettivo in modo coordinato. In un certo senso mi vedo come la voce del cliente all’interno dell’organizzazione.” Deleryd lavora a stretto contatto con Ulf Hasselgren, responsabile Operational Management System and Continuous Improvement di Volvo CE. Il compito di Hasselgren è di garantire che la società venga gestita in modo integrato e unico, indipendentemente dal fatto che l’ufficio, lo stabilimento di produzione o il cantiere si trovino in Svezia, Brasile, Usa o Cina. “Da anni stiamo lavorando sodo per produrre un sistema di gestione integrato, che sia trasparente e comprensibile a tutti,” sostiene Hasselgren. “Si tratta di lavorare meglio come squadra, in modo che le diverse funzioni e le regioni interagiscano in modo più efficiente e più rapido. E se noi lavoriamo meglio, ciò andrà anche a vantaggio di clienti e azionisti.”

Questa concentrazione sui processi interni e la gestione della società si è tradotta nella certificazione di Volvo CE su vasta scala globale, secondo gli standard ISO (International Organization for Standardization) 9001 (Qualità), ISO 14001 (Rispetto per l’Ambiente) e OHSAS 18001 (Salute e Sicurezza sul Posto di Lavoro). Questo è stato il risultato di revisioni indipendenti di tutti i 23 stabilimenti di Volvo CE a livello globale. “Ciò non significa lavorare tutti quanti ovunque nello stesso modo,” sottolinea Hasselgren. “Quando occorre facciamo le cose in modo diverso, oppure possono esservi normative legali distinte. Ma quando si tratta di confermare un ordine a un fornitore, che motivo c’è di farlo in 15 modi diversi? Nessuno direi” LE DUE FACCE DELLA DISPONIBILITÀ MACCHINA Secondo Yngve Rosen, Vice Presidente Product Availability, la qualità consiste soprattutto nel rispondere alle due principali domande del cliente: “La mia macchina funziona? E se no, quando sarà pronta?” “Ci siamo concentrati particolarmente sulla disponibilità macchina. Per i clienti è la cosa più importante. I fermi macchina equivalgono a una perdita di produzione e di conseguenza di ricavi.

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“La nostra enfasi sulle soluzioni per il cliente è cambiata negli ultimi anni ed è in continua evoluzione.” “Nell’equazione intervengono due componenti: la frequenza dei guasti macchina, che abbiamo sempre misurato e quanto tempo occorre per sistemarla dopo il guasto. Ora consideriamo più attentamente questo secondo aspetto. “Tre anni fa ci siamo posti come obiettivo che le nostre macchine garantissero una disponibilità del 98% rispetto al tempo richiesto, in confronto al precedente 96%. Stiamo per raggiungere questo obiettivo, che consiste in una riduzione dei fermi macchina del 50%.” ‘Le iniziativa manageriali dall’alto al basso sono state il segreto di questo successo, ma Rosen è rimasto stupito anche dal contributo “spontaneo” dei dipendenti e dei concessionari Volvo CE. “Semplicemente valutando quanto tempo occorra per per gestione dei guasti, diagnosi del problema, fornitura dei pezzi di ricambio e intervento dei tecnici sul posto, abbiamo visto i miglioramenti. La gente inizia a pensare come potervi contribuire. Ovunque io vada, che sia a Eskilstuna o in Bangalore, le persone apportano validi suggerimenti su come migliorare i tempi di riparazione.” UNA PRODUZIONE A PROVA DI ERRORE Secondo Jay Davis, la qualità si basa sul Volvo Production System (VPS) (Sistema di Produzione Volvo). Davis è il Vice Presidente Volvo Production System and Core Values di Volvo CE. “Il VPS mostra come fare le cose nei nostri stabilimenti produttivi,” ci spiega Davis. “Riguarda la leadership, le squadre di lavoro, l’attenzione per la salute e la sicurezza, come costruire secondo qualità e come impostare le line produttive e di assemblaggio. “Si, c’è una forte attenzione sul controllo di qualità e nel rilevare gli errori all’interno. Al momento stiamo introducendo un processo di controllo chiamato ‘First Time Through’, con più stazioni di controllo per accelerare il feedback ai nostri operatori per ridurre il rischio che un errore possa ripetersi.” Mentre il cliente rimane sempre al centro. “Errori o procedure errati comportano ritardi e un aumento dei costi, quindi tutto ciò che facciamo si riferisce ai clienti,” ci spiega Davis. “I nostri addetti alla produzione visitano regolarmente i concessionari in modo da non perdere di vista questo aspetto.”

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SOLUZIONI PER I CLIENTI = SOLUZIONI PER LA TRANQUILLITÀ Per quanto riguarda Mats Andersson, basta vedere la sua carica: Global Director, Strategy and Business Development, Customer Solutions per ricordarsi a cosa si riferisca esattamente. “In termini pratici mi occupo di soluzioni e di assistenza clienti, cioè di tutto ciò che sta dietro alla macchina: finanziamenti, pezzi di ricambio e tubazioni, contratti di assistenza clienti, attrezzature e del nostro sistema telematico, il CareTrack. “Ottimizzando e migliorando i nostri servizi assicuriamo ai clienti la tranquillità e la garanzia di essere assistiti durante e dopo l’acquisto. I clienti sanno che grazie a strumenti quali il CareTrack, il loro concessionario è in grado di lavorare attivamente e di contattarli non appena necessario. Questo consente di creare un ottimo rapporto di lavoro. “La nostra enfasi sulle soluzioni per il cliente è cambiata negli ultimi anni ed è in continua evoluzione.” Per quanto riguarda la qualità, si rimanda al livello di soddisfazione del cliente. Infatti a volte prodotti e servizi di qualità possono aiutare i clienti in modi che non sempre vengono apprezzati fin dall’inizio. “Ovviamente noi apprezziamo le esigenze dei nostri clienti, ma dobbiamo anche essere aggiornati con le ultime tecnologie in modo da poterle integrare ai nostri prodotti,” conclude Deleryd. “Vent’anni fa la maggior parte di noi non conosceva nulla sui telefoni cellulari. Non pensavamo nemmeno di averne bisogno. Prendiamo il CareTrack. È stata la stessa cosa. Fino a qualche anno fa i clienti non pensavano di averne bisogno. Ma noi lo abbiamo presentato lo stesso. E oggi sempre più clienti vi fanno affidamento per ottimizzare l’efficienza delle loro macchine.” Testo: Tony Lawrence


VOLVO PRESENTA

LA PALA GOMMATA COSTRUITA SU MISURA PER IL MERCATO CINESE

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Il lancio della nuova pala gommata L105 Volvo, in occasione della Fiera Bauma China a Shanghai è stato assolutamente speciale. Nonostante la L105 possa sembrare, suonare, assomigliare e funzionare come le precedenti pale gommate di Volvo Construction Equipment (Volvo CE), per il mercato cinese questo nuovo modello è decisamente rivoluzionario.

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ome ci spiega Richard Million, Vice Presidente Sales Support per la Cina, questo nuovo modello mira a creare un segmento di mercato totalmente nuovo in Cina. “Si tratta di una macchina appositamente progettata per il mercato cinese,” sostiene Million. “È stata costruita appositamente, ed è assolutamente la prima volta che lo facciamo,” ci spiega. “In questi ultimi tre/quattro anni ci stiamo muovendo verso una clientela e mercati specifici, piuttosto che seguire un tipo di approccio ‘universale’. Si tratta di essere più flessibili e non di pensare che i clienti cinesi abbiano le stesse esigenze ad esempio di quelli indiani e svedesi. “Riteniamo che la L105 abbia il potenziale per rivoluzionare il mercato cinese, e ne siamo decisamente entusiasti,” continua Million. UN CAMBIO DI GIOCO La L105 è una pala gommata da 5 tonnellate progettata per eseguire una vasta serie di applicazioni compreso movimentazioni di materiali in gallerie e portuali. Ma per capire perché questa nuova macchina sia così speciale, bisogna capire il mercato cinese. In termini di macchine, il mercato cinese rappresenta il più grande del mondo per le vendite di pale gommate. E per ora, Volvo CE e il suo partner SDLG (Shandong Lingong Construction Machinery Co. Ltd) hanno portato il mercato cinese a combinare le vendite di pale gommate ed escavatori, confermandosi al primo posto per i primi tre trimestri del 2012 (cosa che continua nel momento in cui stiamo scrivendo). Ma il mercato cinese è anche segregato alle macchine top di gamma e ai modelli più importanti, senza alcuna alternativa nel mezzo. La L105 Volvo è stata progettata per colmare tale vuoto. I CLIENTI SONO SEMPRE PIÙ ESIGENTI L’altra grande differenza della L105 consiste nel fatto di essere stata specificamente progettata per i clienti cinesi, ascoltando con attezione le loro esigenze. Una ricerca

* La macchina pesa 17,2 tonnellate. La capacità è di 5 tonnellate. (La benna può portare 5 tonnellate. La capacità di carico dipende da come le dimensioni della macchina vengono catalogate in Cina).

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La L105 è stata progettata specificatamente per i clienti cinesi.


“Riteniamo che la L105 abbia il potenziale per rivoluzionare il mercato cinese.�

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svolta da consulenti esterni del settore movimento terra in Cina, commissionata da Volvo CE, ha confermato che i clienti pretendono sempre di più dalle loro macchine, chiedono durata e affidabilità. La L105 è stata progettata come risposta diretta alla domanda dei clienti, progettata e costruita da Volvo CE, in Cina. AFFIDABILITÀ VOLVO ”Abbiamo ascoltato clienti e concessionari locali e cosa chiedono alle loro macchine,” ci spiega Mats Sköldberg, VicePresidente Technology di Volvo CE, responsabile del Centro Tecnologico di Jinan, Cina.”Una delle principali richieste consiste nella durata e nell’efficienza dei consumi, hanno visto che le trasmissioni di alcuni marchi locali, si usuravano dopo 5.000 ore di utilizzo, anziché dopo le 10.000 auspicate dai clienti.

BAUMA CINA: AL DI LÀ DI OGNI ASPETTATIVA

”Il feedback iniziale dimostra che gli operatori stanno apprezzando caratteristiche quali il comfort della cabina e il cambio automatico della L105, che non trovano nei modelli presenti sul mercato locale.

Per Volvo Construction Equipment (Volvo CE) la Fiera Bauma Cina 2012 si annunciava già come un grande evento. Ma la fiera del movimento terra ha superato ogni aspettativa, su tutti i fronti.

”Io stesso ho provato la L105 ed è affidabile, solida e sicura. Come con tutti gli altri nostri prodotti, si tratta di una macchina costruita secondo i valori chiave di Volvo: qualità, sicurezza e rispetto per l’ambiente.”

Non deve certo stupire che la vetrina di macchine di Volvo CE, capeggiate dalla nuova e rivoluzionaria pala gommata L105, specificatamente creata per il mercato cinese, abbia lasciato un grande impatto nel nuovo Polo Fieristico Internazionale di Shanghai, dal 27 al 30 novembre.

CONFORME AL MERCATO In più, il progetto della L105 può avere ramificazioni più ampie per il futuro. ”Sicuramente faremo tesoro di ciò che abbiamo imparato durante questo processo di sviluppo e facendo in modo di portarlo avanti,” ci spiega Million. ”Questa nuova L105 dimostra che continuiamo a mettere il cliente al centro della nostra attività e che stiamo iniziando a progettare i nostri prodotti in modo specifico per ogni mercato, ascoltando e rispondendo ad ogni singola esigenza dei clienti. Si tratta dell’aspetto più importante e del fatto che continuiamo a offrire valore aggiunto ai nostri clienti.”

La L105 è stata presentata insieme al dumper articolato A40F Volvo, vincitore del prestigioso premio di design ‘red dot: best of the best’ e i nuovi escavatori della Serie D, rappresentata dall’EC80D. Quindi è stato il turno della vibrofinitrice d’asfalto ABG6820, che si è posizionata tra i primi 50 prodotti del settore edile in Cina per il 2011’. Altrettanto degno di nota ed entusiasmante è stato il grande interesse per i servizi post vendita di Volvo CE, confermando come stia maturando in fretta il mercato cinese del movimento terra. I clienti cinesi presenti in fiera erano decisamente concentrati sull’efficienza operativa e sul back-up, nonché sui costi di proprietà a lungo termine.

Testo: Tony Lawrence Come i contratti di Assistenza Clienti, su misura e approvati che vanno dai pezzi di ricambio a una manutenzione superiore garantita da tecnici esperti di Volvo CE, hanno aggiunto livelli di interesse più elevati che mai. La ricca gamma di prodotti aftermarket della società presentati a Shanghai comprende anche ricambi ricostruiti per soddisfare le esigenze dei clienti con gli stessi standard qualitativi e le clausole di garanzia, ma a un costo inferiore.

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In Giro per il Mondo

Sinkiang, Cina

AffidabilitĂ  anche nelle regioni piĂš sperdute. SPIRIT25


“Le attuali pale gommate Volvo stanno funzionando da oltre tre anni, con circa 20.000 ore operative senza segnalare significativi fermi macchina.

Ma Haibin, Amministratore Delegato della Miniera di carbone di Heishan

N

onostante

Sinkiang

sia

tra

le

regioni più sperdute della terra, la

sua fiorente economia le ha consentito di aggiudicarsi un posto sulla mappa economica. Entro i confini di questa immensa regione autonoma si trova il punto della terra più lontano dal mare (2.647 km). Situata nella Cina nordoccidentale e confinante con otto paesi, i suoi contatti con il mondo risalgono a oltre 2000 anni fa, quando i mercanti della Via della Seta vi transitavano diretti a Ovest.

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Distribuita su oltre 1,6 milioni di chilometri quadrati, circa cinque volte le dimensioni della Germania, Sinkiang è la più grande divisione amministrativa della Repubblica Popolare Cinese, che occupa circa un quinto del territorio di tutto il Paese. Confinante con Russia, Mongolia, Kazakistan, Afghanistan, Pakistan, India, Kyrgyzstan e Tajikistan, lo scenario di questa area scarsamente popolata è spettacolare e nello stesso tempo distinto. La catena dei ripidi Monti Tian Shan, da est a ovest, separa l’arida steppa della Dzungaria a nord del Bacino del Tarim, un deserto circondato da un’oasi a sud. Eccezionale Sotto questo magnifico panorama, giace un’abbondanza di petrolio, gas e carbone, e grazie alle ricchezze minerali, negli ultimi anni l’economia di questa ex regione agricola ha registrato una rapida crescita. Petrolio e prodotti petrolchimici sono responsabili di circa il 60 percento del PIL, mentre le immense risorse di carbone di Sinkiang, in buona parte ancora da sfruttare, potrebbero soddisfare la domanda globale per altri 360 anni, in base al tasso di consumo attuale.


La pala gommata L108G Volvo presenta un’incredibile efficienza di carico.

“Le macchine Volvo sono facili da usare e da manutentare e questo consente di ridurre decisamente l’intensità del nostro lavoro.”

Dal momento che le risorse di carbone della Cina orientale si stanno via via esaurendo, Sinkiang si sta rapidamente convertendo in una voce importante della strategia di sviluppo sostenibile della Cina. Qui una società ha dimostrato di essere tra le aziende minerarie di carbone più innovative e intraprendenti. La produzione di carbone sta crescendo rapidamente, attualmente attestata sui quattro milioni di tonnellate all’anno, il doppio rispetto al 2011. Il miglioramento in termini di produttività ed efficienza è coinciso con il recente arrivo sul cantiere di una pala gommata L180G Volvo ad altro sbraccio. “Per noi Volvo rappresenta un marchio nuovo,” ci spiega Ye Jianwei, responsabile della produzione. “La pala gommata L180G Volvo ad alto sbraccio presenta un’incredibile efficienza di carico.” Prestazioni elevate Il design esclusivo della pala gommata L180G Volvo, dotata di speciale dispositivo di ribaltamento benna, consente all’operatore di spostare rapidamente il carico in posizione più elevata. La massima altezza di ribaltamento della L180G Volvo è di 4.700mm, e quando la benna rimane a livello orizzontale raggiunge i 5.290mm. Il cinematismo parallelo abbina i vantaggi dei cinematismi parallelo e a Z, garantendo elevata forza di strappo, un’elevatissima coppia di scavo e uso parallelo lungo

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l’intero processo di sollevamento. Grazie a tutto questo la L180G è in grado di caricare dalle 30 alle 40 tonnellate di carbone tra i sei e gli otto minuti. La nuova macchina Volvo ha migliorato l’efficienza sul cantiere e gli operatori si sono rapidamente adattati alle nuove macchine. “Apprezzo le caratteristiche delle Volvo, quali il basso consumo di carburante, il rispetto per l’ambiente, l’elevata produttività e la migliore visibilità,” ci spiega l’operatore Gong Wanfeng. In questa zona le tempeste di sabbia sono un problema frequente che minaccia la visibilità dell’operatore e che in passato aveva come conseguenza la frequente sostituzione dei filtri delle cartucce. Ma le nuove pale Volvo si sono dimostrate molto più durature rispetto alle macchine della concorrenza che hanno avuto in altri cantieri. Ye, che da oltre 30 anni lavora nelle miniere di carbone aggiunge: “Le macchine Volvo sono facili da usare e da manutentare e questo consente di ridurre decisamente l’intensità del nostro lavoro.” Il rapporto di Volvo con la società è nuovo, ma la collaborazione con la miniera a cielo aperto di Heishan, nello Sinkiang, risale a 10 anni fa. Oggi la miniera di carbone di Heishan ha quattro pale gommate L180F Volvo e una pala gommata 180G Volvo ad altro sbraccio. Dall’acquisto della sua prima Volvo nel 2002, la miniera di carbone di Heishan sta portando avanti un programma di sostituzione delle macchine per migliorare la produttività e ottimizzare gli utili. Elevata affidabilità “Le nostre pale Volvo verranno sostituite o rimesse a nuovo dopo un certo periodo di attività, in modo da assicurare un lavoro efficiente in base a uno standard congruo,” ci spiega Ma Haibin, l’amministratore delegato. “Le macchine Volvo attuali stanno funzionando da oltre tre anni, con circa 20.000 ore operative senza segnalare significativi fermi macchina o riparazioni. Possiamo tranquillamente affermare che si tratti di macchine altamente affidabili!” Situata in una zona montuosa, ad Heishan le temperature invernali della miniera di carbone di Heishan possono raggiungere i -30 ºC . Si tratta di condizioni che altre macchine precedentemente impiegate non sono state in grado di sopportare, mentre le macchine Volvo ce l’hanno fatta. “Volvo è il primo marchio straniero con cui abbia lavorato,” ci spiega l’operatore Han Gang. “Anche in inverno non ci si deve preoccupare dell’avviamento a freddo. La cabina è molto confortevole grazie all’impianto di aria condizionata e all’ottimo isolamento dal freddo.”

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Han Gang, Operatore, Miniera di carbone di Heishan

“La cabina è molto confortevole grazie all’impianto di aria condizionata e all’ottimo isolamento dal freddo.”

Dietro le quinte della società e di Heishan, c’è una squadra dedicata presso Xinjiang SVO Machinery Engineering, il concessionario Volvo Construction Equipment a Sinkiang, che garantisce il perfetto funzionamento dei macchinari. Presso le miniere SVO ha una speciale stazione di assistenza per aiutare gli utenti a risolvere tutti i problemi sul cantiere. Solo dieci anni fa l’idea che SVO potesse vendere macchine movimento terra in una delle regioni più sperdute della terra sarebbe parsa una fantasia. Mentre oggi, grazie alla collaborazione con Volvo CE, che fornisce macchine in grado di sopportare le condizioni più severe, tale improbabile nozione è diventata realtà, con grande vantaggio per clienti e operatori.


In Cina Volvo CE sta coltivando i giovani talenti Volvo Construction Equipment (Volvo CE) China sta preparando una nuova generazione di tecnici e di addetti alle vendite attraverso un innovativo programma formativo mirato a soddisfare la domanda conseguente al boom del paese nel settore del movimento terra.

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In Cina Volvo sta fornendo una formazione di primo livello a giovani e brillanti talenti.

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’iniziativa a livello nazionale, nata nel 2010, sta già raccogliendo i primi frutti, con la prima ondata di diplomati che si sta preparando ad affrontare il mondo del lavoro e il tirocinio presso i concessionari Volvo in Cina. I risultati di successo di Volvo CE degli ultimi anni in questa regione hanno fatto passi avanti nell’incredibile espansione del mercato cinese delle macchine movimento terra, affermatosi come il più grande del mondo. Il ritmo sostenuto dell’urbanizzazione del Paese ha dato vita a una serie di occasioni nel settore del movimento terra, convertendo la Cina nel principale produttore mondiale di macchine movimento terra, nonché nel suo mercato principale. Ma le macchine non vanno ne’ si riparano da sole, hanno bisogno di personale altamente specializzato. Mentre la rete di concessionari continua ad ampliarsi, Volvo CE ha agito rapidamente e con lungimiranza per colmare il vuoto, e nel farlo sta contribuendo ad arricchire una nuova generazione di giovani cinesi. Una rapida espansione Per soddisfare la richiesta di personale specializzato, Volvo CE ha isituito una rete di cosiddetti Centri di Sviluppo delle Competenze, in grado di garantire la formazione al top per giovani e brillanti talenti in cerca di esperienza nel settore. “Dal 2009 in Cina il mercato del movimento terra, è cresciuto a un ritmo incredibile,” ci spiega Jackey Cheng, Competence Development Manager per la divisione Aftermarket & Customer Solution di Volvo CE. “Le nude statistiche parlano da sole. Negli ultimi tre anni le vendite di macchine sono state superiori rispetto ai 10 precedenti, triplicando così la domanda di tecnici e di addetti alle vendite.”

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Lavorando in collaborazione con colleghi e concessionari locali, Volvo CE mira ad alimentare lo sviluppo sostenibile dell’industria cinese del movimento terra, sostenendo nel contempo la giovane comunità locale cinese. Le scuole diventeranno le principali risorse di reclutamento per la rete di concessionari di Volvo CE. “Si tratta di scuole normali sotto tutti i punti di vista, a eccezione del fatto che i corsi si concentrino soprattutto sulle macchine movimento terra,” aggiunge Cheng. “Tali corsi variano in durata e modello a seconda della scuola.”

Non ha alcun senso preparare dei giovani se poi questi non abbiano la possibilità di trovare lavoro. La Volvo Way “Esaminiamo e quindi selezioniamo le scuole idonee al programma,” ci spiega Cheng. “Uno dei criteri più importanti consiste nel fatto che la scuola si trovi nelle vicinanze di un concessionario che abbia la possibilità di assorbire un certo numero di diplomati. Non ha alcun senso preparare dei giovani se poi questi non abbiano la possibilità di trovare lavoro. “Dopo aver firmato l’accordo con la scuola, Volvo e i concessionari investono nella scuola fornendo l’insegnamento e il materiale pratico,” aggiunge Cheng. “Gli istituti hanno bisogno di investimenti, non solo sotto l’aspetto finanziario, ma anche in termini di tempo, risorse e impegno; ma ne vale decisamente la pena, in quanto nei prossimi anni Volvo e i nostri concessionari ne trarranno un grande beneficio.” In totale vi saranno otto centri di sviluppo delle competenze. Dal 2010, Volvo ha aperto cinque centri: per la regione nordoccidentale a Urumqi, Xinjiang, per la regione nordorientale a Shenyang, Liaoning, per la regione nord a Zhengzhou, Henan, la regione della Cina centrale a Wuhan, Hubei e la regione sudorientale a Fuzhou, Fujian. Entro la fne del 2012, o l’inizio del 2013, è prevista l’apertura di altri tre centri per la Cina meridionale, sudorientale e orientale. Triplice vantaggio L’iniziativa consiste in una collaborazione a tre fra Volvo CE, gli istituti e i concessionari. Grazie all’accordo ciascuno di loro è chiamato a garantire una serie di impegni e tutti quanti

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Cina Volvo CE è stata premiata come miglior luogo di lavoro nell’industria del movimento terra!

Validi diplomati preparati secondo la Volvo Way.

trarranno vantaggio dalla collaborazione. Il sistema di formazione è una situazione da cui tutte le parti coinvolte potranno beneficiare. Volvo fornirà il materiale per i corsi, le strutture per la formazione, attrezzature specializzate e lezioni a studenti e insegnanti, nonché istruzioni in linea con la ‘Volvo Way’, con particolare enfasi sui valori chiave di sicurezza, qualità e rispetto per l’ambiente. Da parte loro i concessionari forniranno dei seminari su vendite, mercati, assistenza post vendita e assistenza sul cantiere, nonché le basi per il tirocinio durante le vacanze estive e invernali, accollandosene i costi. Oltre a fornire macchine e ricambi per i tecnici formatori. Appena diplomati, i giovani praticanti saranno pronti per iniziare da subito a lavorare o a ricoprire posizioni da apprendisti presso il concessionario locale che ha collaborato alla loro formazione. “Abbiamo bisogno di tante persone valide che possano lavorare con noi e i nostri concessionari,” ci spiega Cheng. “È difficile trovare così tante persone nel settore del movimento terra attraverso le normali tecniche di reclutamento. ‘I centri di sviluppo delle competenze rappresentano un’ottima risorsa di diplomati brillanti e con un’ottima formazione, già pronti per lavorare secondo la Volvo way. L’iniziativa è ancora nelle fasi iniziali, ma si sta decisamente muovendo nella direzione giusta.” Testo: Niall Edworthy

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Volvo Construction Equipment (Volvo CE) è stata scelta come il miglior datore di lavoro nell’industria cinese del movimento terra, che coinvolge qualcosa come 100.000 persone. La società si è aggiudicata il premio del 2010 dopo che i dipendenti di tutto il settore sono stati invitati a valutare le loro sedi di lavoro. Un panel di esperti, tra cui l’Associazione cinese per le Risorse Umane, ha esaminato i risultati prima di annunciare la propria decisione a settembre. “In Volvo CE, facciamo in modo di offrire ai nostri dipendenti qualcosa di più di un posto di lavoro,” ci spiega orgoglioso Inge Zhou, Vice Presidente Corporate Communications per la Cina. “Offriamo un tipo di gestione completa, una cultura aziendale attenta ed empatica e una filosofia progressista.” “Questo riconoscimento significa che i nostri dipendenti in Cina apprezzano sinceramente il nostro impegno volto a fidelizzare i nostri dipendenti. La cosiddetta ‘Volvo Way’, una filosofia unica che promuove la diversità e la completezza all’interno della società, l’immagine del nostro marchio così rispettato e il nostro atteggiamento di sostegno nei confronti del progresso che è ciò che attira i dipendenti e che alla fine fa si che apprezzino rimanere con noi.” In Cina Volvo CE prevede di assumere 250 giovani talenti all’anno, grazie al programma di Sviluppo delle Competenze che offre una formazione di alto livello per tecnici e addetti alle vendite da parte di un datore di lavoro di tutto rispetto. Anche gli stabilimenti di Volvo Ce nel mondo sono rinomati per la loro fama di datori di lavoro. Ogni anno, fin dalla prima edizione, Volvo do Brasil si è posizionata tra i primi 10 datori di lavoro del Brasile, ottenendo per ben due volte il primo posto; mentre la divisione Volvo Ce del Regno Unito compare tra le 100 migliori aziende dove lavorare per il 2012, a cura del quotidiano Sunday Times.


Il primo centro tecnologico di Volvo CE in Cina:

una storia di successo in fase di realizzazione Il centro tecnologico di Volvo Construction Equipment (Volvo CE) di Jinana, in Cina, ha suscitato fin da subito un certo interesse.

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l centro non sarà totalmente operativo prima della metà del 2013, quando verranno completati i lavori di costruzione del complesso di cinque piani che ospiterà 400 dipendenti, di cui un intero staff di 200 ingegneri. Il centro è destinato al successo fin da quando, all’inizio del 2010 la società ne ha annunciato il progetto che prevede un investimento da 270 milioni di corone svedesi (45 milioni di $ USA) per la realizzazione di uno spazio di 50.000 metri quadrati.

“Essere qui è cruciale, per capire il mercato cinese ed essere in grado di sviluppare prodotti di qualità che soddisfino non solo la Cina, ma anche altri mercati emergenti quali Brasile, Russia, India e Indonesia.”

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Si tratta del primo centro di Volvo CE di questo genere in Cina, progettato non solo per rafforzare la capacità d’innovazione e la qualità tecnologica globale della società, ma anche per lasciare un segno importante nel più grande mercato al mondo del movimento terra. Capire il mercato cinese “Essere qui è cruciale, per capire il mercato cinese ed essere in grado si sviluppare prodotti di qualità che soddisfino non solo la Cina, ma anche altri mercati emergenti quali Brasile, Russia, India e Indonesia,” dichiara Mats Sköldberg, vicepresidente Technology del nuovo centro tecnologico di Volvo CE. Se c’è qualcuno che apprezza i vantaggi di una tale vicinanza, si tratta di Sköldberg. Sköldberg è entrato in Volvo CE nel 2012 presso la sede di Eskilstuna, Svezia, a circa 6.700 km dalla Cina; ora si affaccia direttamente su Jinan, la capitale della provincia costiera orientale di Shandong. Sköldberg è già stato testimone di una storia di successo: il lancio della prima macchina specificamente progettata per il mercato cinese. Si tratta della pala gommata L105 da 5 tonnellate. La L105 è stata sviluppata presso il centro tecnologico di Jinan e ufficialmente presentata a novembre in occasione della fiera internazionale Bauma, di Shanghai.

“Una volta completato il centro ospiterà 400 collaboratori.”

“Spesso, quando le società costruiscono centri tecnologici, iniziano a lavorare lentamente in base alle tecnologie esistenti in altre sedi delle loro organizzazioni, oppure su “pacchetti di lavoro”, ci spiega Sköldberg. “Qui sin dall’inizio abbiamo lavorato su un progetto reale. Ci è stato chiesto di sviluppare una nuova macchina adatta ai segmenti top e più alti del mercato cinese delle pale gommate. Si è trattato di una sfida enorme e decisamente emozionante.” *La macchina pesa 17,2 tonnellate. La capacità di carico è di 5 tonnellate. (La benna può portare 5 tonnellate. La capacità di carico dipende da come le dimensioni della macchina vengono catalogate in Cina).

La pala gommata L105 è stata sviluppata presso il Jinan Technology Center.

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“Jinan offre un’alta concentrazione di talenti, formati dalle sue università e nelle società di ingegneria.” La città di Jinan City vista dal monte Junan di Hero, Cina

Una buona posizione “All’inizio, durante lo start up del nostro gruppo di lavoro, ci è stato fornito qualche supporto ingegneristico, ma tutto il lavoro è stato condotto da qui.” Al momento al centro collaborano circa 120 ingegneri che lavoravano in uffici provvisori, ma alla fine del 2013 questo numero salirà a 200, supportati da altro personale dell’ufficio acquisti e della divisione informatica. Una volta completato il centro ospiterà 400 collaboratori. Jinan è stata scelta come posizione per diversi motivi. La regione di Shandong vanta una buona base industriale ed è anche la sede di SDLG (Shandong Lingong Construction Machinery Co. Ltd) che ha stretto una joint venture con Volvo CE, e che ha sede a Linyi. Una grande officina di talenti Jinan inoltre offre un’alta concentrazione di talenti, formati dalle sue università e nelle società di ingegneria e le nuove reclute di Volvo CE stanno già lasciando il loro segno. “Abbiamo iniziato a reclutare i giovani con le qualifiche superiori in ingegneria, oltre che con buone conoscenze della lingua inglese” spiega Sköldberg. “I nostri nuovi ingegneri hanno creato un ottimo spirito di gruppo, presentano dei livelli di competenza molto elevati e sono desiderosi di imparare”.

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“Si tratta di un ambiente di lavoro molto positivo. Tra il modello di approccio al lavoro cinese e quello svedese ci sono molte similitudini, oltre a un rispetto reciproco.” Una vera pietra miliare Tale energia ed entusiasmo sono risultati evidenti in occasione della presentazione della nuova L105 al Bauma, Cina. “Per noi si tratta di una vera pietra miliare,” racconta Stöldberg. “È veramente impressionante poter produrre una nuova macchina con un potenziale così elevato da avere un impatto sul mercato cinese.” “Quanto ne siamo fieri? Beh, qui tutti parlano della L105 come se fosse il proprio figlio, e credo sia sufficiente per dimostrare quanto ne siamo fieri.” Testo di Tony Lawrence


Strongo, il concessionario Volvo CE, sta mietendo successi con rinnovati forza e vigore, investendo nell’attività in Canada e negli Stati Uniti.

Per vedere il filmato cliccate: YouTube@http://www.youtube.com/user/GlobalVolvoCE

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ono passati pochi anni da quando il futuro di Strongco, il concessionario Volvo CE, sembrava tutt’altro che brillante. Nonostante una tradizione che risale agli anni ’40, nel 2008 la società quotata in borsa si è trovata ad affrontare la crisi finanziaria. Per poter sopravvivere, erano necessari un cambio di direzione e di leadership. Entrambi i cambiamenti sono arrivati nella persona di Bob Dryburgh, il nuovo presidente e CEO, la cui missione era non solo di salvare la società, ma anche di trasformarla in una società fattibile, redditizia e di successo negli anni a venire. Anche con un valido programma occorre un pizzico di fortuna e la fortuna di Dryburgh non è durata a lungo, con la crisi economica del 2008 arrivata dopo solo due mesi dal suo ingresso alla guida di Strongo. Fortunatamente, per il Canada la crisi non è stata così profonda come quella dei suoi vicini più a sud, gli Stati Uniti. Strongco è riuscita a superare la crisi, agilmente,

La squadra di Strongco

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in forma e pronta per affrontare la crescita. Tale crescita si è registrata in modo incredibile nel 2011, grazie all’acquisizione del concessionario Volvo Chadwick-BaRoss, con sede nel Maine. Oltre a consentirle di aumentare in modo significativo la sua area di copertura, ha consentito a Strongco di migliorare la propria presenza negli USA con quattro filiali, lasciando la sua prima impronta nel Paese. PIÙ VICINI AI CLIENTI La vasta espansione geografica e il clima estremo del Canada rappresentano una grande sfida per Strongco che continua a mettere i clienti al centro della propria attività. Il fatto di coprire un territorio così vasto non è certo un dettaglio ed è possibile grazie alla rete di 26 filiali della società. Le sfide non finiscono qui; le esigenze dei clienti variano quanto il tempo, ci spiega Dryburgh. “I nostri clienti sono diversi tra di loro, un cliente del Quebec è diverso da uno di Alberta o dell’Ontario,” continua. “Fortunatamente i nostri capi area regionali e i loro collaboratori, conoscono i loro clienti meglio di chiunque altro. Questo è


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fondamentale, bisogna essere in linea e sensibili ai diversi tipi di attività e di esigenze.” Attraverso il magazzinaggio e la vendita di una ricca serie di prodotti, Strongco è attiva in diverse applicazioni industriali, tra cui cave e inerti, costruzione di case e infrastrutture, movimentazione rifiuti, gas e petrolio. La geografia gioca un ruolo importante nel determinare il settore, oltre a influire sulla scelta del tipo di macchine. “Ad esempio in Alberta vendiamo molti dumper articolati, da impiegare nel segmento gas e petrolio”, ci spiega Dryburgh. Strongco riconosce l’importanza di essere dove sono i clienti e di investire dove sia importante: aprendo filiali in aree strategiche ed essendo più vicini ai clienti. “È importante essere presenti dove si svolge il lavoro per mostrare concretamente l’impegno nei confronti dei clienti e delle loro esigenze” sostiene Dryburgh. Nonostante le enormi dimensioni del paese, l’obiettivo della società è di riuscire ad assicurare al cliente un tecnico entro quattro ore dalla chiamata di assistenza. Nelle regioni settentrionali di Alberta, la nuova filiale di Strongco a Edmonton e la prossima di Fort McMurray (la cui apertura è prevista a fine 2013) sono validi esempi dell’‘essere dove il cliente ne ha bisogno. In soli 12 mesi Strongco avrà investito più di 40 milioni di dollari canadesi nella sua rete di filiali nell’Alberta. Strongco ha le sue buone ragioni per questi investimenti. L’Alberta è tra i principali produttori di gas e petrolio. Questa sperduta regione si colloca al terzo posto dopo Arabia Saudita e Venezuela, in quanto a riserve di petrolio grezzo con circa 171 miliardi di barili, o il 12% delle riserve totali di petrolio. L’impegno di Strongco è quello di diventare leader di mercato e di fornire un servizio ineguagliabile. Dryburgh e la sua squadra si sono posti l’obiettivo di raddoppiare le dimensioni della società. “Penso che incrementare l’attività sia positivo, ma che sia

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ancor meglio concentrarci sui servizi al cliente, come un miglior servizio, più tecnici a disposizione e maggiore copertura,” ci spiega Dryburgh. Ciò risulta evidente dall’enorme numero di macchine della società dotate di CareTrack, il sistema telematico di Volvo CE. Il sistema, montato sulla macchina, monitorizza tutti i suoi movimenti e consente di allertare il cliente e il concessionario sui potenziali problemi sui ricambi e per l’assistenza. MUOVERSI NELLA STESSA DIREZIONE Appena Dryburgh venne nominato CEO e iniziò a gestire la società, capì ben presto l’importanza del potenziale del rapporto con Volvo CE. Questa collaborazione ha continuato a funzionare bene durante il periodo di recessione e Dryburgh e la sua squadra hanno ulteriormente rafforzato tale rapporto durante il periodo di crescita. “Oggi Volvo CE è un elemento significativo della nostra attività,” ci spiega Dryburgh. “Volvo è il nostro principale fornitore, nonché il principale collaboratore alle vendite. Abbiamo un piano di sviluppo ambizioso quanto quello di Volvo. Se andassi dal mio consiglio di amministrazione per comunicare che stiamo per costruire un’altra filiale per Volvo, so già che l’unica cosa che mi chiederebbero sarebbe se questa nuova filiale si basi su un rapporto solido. La mia risposta sarebbe ‘si’. “Ci aspetta un futuro incredibilmente entusiasmante,” conclude Dryburgh. “Talmente entusiasmante che la nostra sfida principale consiste nel selezionare le occasioni che abbiamo davanti, stabilendo delle priorità ed eseguendole al meglio. Testo & foto: Diana Henry


Con-Drain e Volvo protagonisti assoluti nella guida dello sviluppo del territorio

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e cose si muovono rapidamente a Brampton, nella Greater Toronto Area, in Ontario. Tra le città canadesi a più rapida crescita, si presenta come una vera fucina di attività. Il territorio è in fase di crescita, sono sorte nuove attività commerciali e si stanno costruendo nuove case. Ovunque, ConDrain sembra ricoprire un ruolo da protagonista. ConDrain, nasce a Toronto nel 1954, iniziando la propria attività come una piccola azienda a conduzione familiare per il drenaggio e la produzione di calcestruzzo. Oggi è molto di più, essendo progressivamente cresciuta fino a ricoprire un ruolo da protagonista grazie a un forte sviluppo del territorio, all’apertura di aziende affiliate e all’espansione di attività ad esse correlate. L’attività si è spinta anche nei vicini Stati Uniti d’America. A Brampton, non serve andare lontano per trovare all’opera ConDrain o una delle sue consociate. In due cantieri adiacenti su terreno edificabile nella città, l’azienda sta utilizzando macchine Volvo Construction Equipment per preparare il terreno per un nuovo progetto edilizio. Quattro dumper articolati A35D e A35E e due escavatori EC460B ed EC480D, hanno operato per procedure di estrazione e di riempimento in due cantieri a circa un miglio di distanza l’uno dall’altro. Anche qui i lavori stanno procedendo a ritmo serrato. In un cantiere il terreno è stato abbassato di 1,2 metri e il materiale rimosso è stata trasportato nell’altro e utilizzato come materiale di riempimento per innalzare il livello della superficie.

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Inoltre, verranno impiegati ulteriori venticinque acri per costruire nuove case e villaggi residenziali DA UN’AZIENDA DI SOLI DUE SOCI A UN RUOLO DI PROTAGONISTA ConDrain venne fondata dai fratelli Fred e Angelo Degasperis subito dopo il loro arrivo dall’Italia. Entro breve si aggiunse anche il fratello Tony. All’epoca non erano che dei giovani ragazzi con grandi ambizioni, che iniziarono a lavorare nel bungalow in cui vivevano. Oggi, danno lavoro a più di 600 persone e la seconda generazione, Jim e Romeo DeGasperis, ha preso in mano le redini di Con-Drain proiettandola tra le principali aziende canadesi per l’installazione di impianti idrici e sistemi fognari.

“Il suo parco macchine continua ad ampliarsi La flotta di dumper è al 100% Volvo”. La società gestisce un parco macchine con più di 300 macchine pesanti. Da anni le macchine Volvo fanno parte della flotta, ci spiega Daniel Hili, area manager per Strongco, il concessionario Volvo Construction Equipment (Volvo CE), uno dei più grandi concessionari del Canada per le macchine movimento terra con un’estesa rete di filiali nel Paese e nel nordest degli Stati Uniti. Ad oggi Con-Drain ha acquistato 40 macchine Volvo, che vanno dai motori, agli escavatori fino ai dumper articolati, e il


suo parco macchine continua ad ampliarsi”, afferma Hili. “La flotta di dumper è al 100% Volvo”. SAPERE CIÓ CHE OCCORRE PER SVOLGERE IL LAVORO “Con-Drain è un cliente fidato e nel settore gode di una buona reputazione”, aggiunge. “I collaboratori di Con-Drain hanno un grosso bagaglio d’esperienza e sanno perfettamente ciò che occorre per svolgere il lavoro. Se acquistano macchine Volvo, sicuramente verranno seguiti nel loro percorso.” Sicuramente nei prossimi anni ci saranno ancora molti lavori da svolgere nella regione. Dopo la Russia, il Canada è il secondo paese più esteso al mondo con un’estensione di 9,98 milioni di chilometri quadrati. Tuttavia a causa del paesaggio aspro, dei rigidi inverni e dell’importanza del commercio canadese con gli Stati Uniti, più di 35 milioni di persone sono concentrate in un lembo di terra di 1.150km nel sud del Paese.

“Alcune delle loro macchine montano il Care Track, il sistema telematico di Volvo CE ….per questo siamo entusiasti di vedere i vantaggi che apporta Volvo CE nei cantieri“ Conosciuto come ‘il corridoio’, comprende quattro delle più grandi città canadesi, tra cui Toronto, situata nel nord-ovest a largo del Lago Ontario e della capitale finanziaria e commerciale della nazione.

Decenni di emigrazioni verso il Canada hanno continuato ad alimentare la domanda di alloggi. Toronto e le regioni limitrofe non sono da meno. Metà della popolazione di Toronto proviene da altri paesi, mentre quasi un terzo degli abitanti di Brampton provengono dal Sudasia. BUONE NOTIZIE PER CON-DRAIN, BUONE NOTIZIE PER VOLVO Così mentre negli ultimi anni, i prezzi delle abitazioni a livello mondale sono stati sotto pressione, in Canada hanno conservato un buon andamento mantenendosi saldi. Tutto questo costituisce una fonte di buone notizie per Con-Drain e quindi anche per Volvo CE. Per Hili l’aspetto più interessante è la disponibilità a continuare a provare l’intera gamma che offre Volvo CE, sia per quanto riguarda nuovi modelli, nuove caratteristiche o prodotti e assistenza post-vendita. “Alcune delle loro macchine montano il Care Track, il sistema telematico di Volvo CE, per monitorarne la posizione, l’andamento e per controllare come vengono usate, per questo siamo entusiasti di vedere i vantaggi che apporta Volvo CE nei cantieri,” afferma. A quanto pare le cose si stanno muovendo velocemente a Brampton, che vede Con-Drain e Volvo come protagonisti.

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o v l o V a n i h Una macc ore 0 0 0 . 0 7 n o c a v e h c e v i operat a grande … ancora all In Finlandia, nei pressi di un luccicante lago, lungo un tratto alberato, un uomo di 67 anni è alla guida di una pala gommata del 1996. Si tratta di un’immagine alquanto pittoresca e bucolica.

Se non fosse che Raimo Tuomainen, è tutt’altro che un sentimentale. Quest’uomo è forte come un tronco d’albero, l’elemento principale su cui si basa la sua attività di successo e pretende che i suoi 34 dipendenti a tempo pieno, figli compresi, lavorino sodo quanto lui.

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Ovviamente si aspetta lo stesso dalle sue macchine Volvo, senza eccezioni. Tuomainen è il titolare di Kuljetus Raimo Tuomainen Oy, una società specializzata nella movimentazione e nel trasporto di tronchi e di materiale per la cartiera, situata non lontano dalla città di Varkaus, nella Finlandia sudorientale. Quest’area, a 300 chilometri a nord di Helsinki e vicina al confine russo, è caratterizzata da un mosaico di laghi e foreste. Tauomainen ha percorso molta strada da quando nel 1968 fondò la società con un solo camion. Per vent’anni ha lavorato come società individuale, costruendo con cura e mettendo insieme la propria flotta di cinque camion prima di acquistare la sua prima pala gommata Volvo. Una macchina straordinaria, di eccezionale qualità Oggi, Raimo possiede 11 pale gommate, compresa la L70C di 16 anni. Le altre dieci sono state acquistate nuove, mentre alla fine del 2008 quando la L70C è stata acquistata era già di seconda mano. Infatti, all’epoca aveva 58.000 ore operative, oggi ne ha 69.000, numero che è destinato ad aumentare. Perché ha deciso di rischiare comprando una macchina usata? E perché non l’ha ancora cambiata? Tuomainen sorride allegramente, come se gli si fosse stata rivolta una domanda sciocca.

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“SI POTREBBE DIRE CHE QUESTA MACCHINA SIA SPECIALE, MA QUESTO È NORMALE PER LA QUALITÀ VOLVO.” “I miei clienti non sanno quanti anni ha la mia macchina” ci spiega. “Loro sanno solo che svolge il proprio lavoro. Si potrebbe dire che sia speciale, ma questo è normale per la qualità Volvo. Con la giusta cura, arriverà almeno a 100.000 ore.” Tuomainen ha acquistato la L70C sulla fiducia. Lasse Huhtanen, responsabile regionale di Volvo CE, gli disse che era una buona macchina e Raimo l’ha comprata. Lo stesso Huhtanen l’aveva venduta, da nuova, a una cartiera dove operava principalmente al coperto, spostando mucchi di carta e trucioli. Doveva lavorare sodo: circa 16-20 ore al giorno per i primi quattro anni, ma era perfettamente manutentata e revisionata da tecnici esperti di Volvo. Gli era stata anche sostituita la trasmissione. Un rapporto basato sulla fiducia Tuomainen e Huhtanen si conoscono da più di 20 anni. Sono diventati grandi amici al punto da non dover perdere tempo in trattative quando arriva il momento di aggiungere una nuova Volvo alla flotta aziendale. “Lasse mi segnala una macchina e mi propone un buon prezzo sin dall’inizio, non occorre altro” dichiara Tuomainen. “Semplicissimo”. Huhtanen ha venduto tutte le 25 macchine di Volvo CE appartenute a Tuomainen. Ne è già stata ordinata una nuova, pronta per la consegna da un momento all’altro. “Avremmo potuto dare in premuta la L70C come parte dell’acquisto, ma preferiamo tenerla. Penso che ci sia ancora del lavoro per lei nel centro locale di riciclaggio del legno,” dichiara Tuomainen. La testa piuttosto che il cuore Ancora una volta questa decisione sarà presa con la testa piuttosto che con il cuore. Jan-Peter Nybäck è il direttore vendite di Volvo Construction Equipment in Finlandia, e sicuramente gli piacerebbe mettere le mani sulla macchina. Ci racconta: “Ho la mia personale pala gommata L70 Volvo del 1989, con solo 51.000 ore operative, ma prenderei volentieri questa del 1996.”

Lasse Huhtanen e Raimo Tuomainen con la pala gommata L70C.

L’azienda, con 27 operatori al suo attivo, ha macchine distribuite nel sud della Finlandia, dalla Russia fino alla costa ovest. Contiamo sulla qualità dell’assistenza Volvo Le macchine vengono controllate da una rete di tecnici Volvo CE distribuita in tutto il paese. “Sappiamo di poter contare su di loro. È sufficiente una chiamata per ricevere l’assistenza”, afferma Tuomainen, fatta eccezione per quelli che lavorano nelle vicinanze, sotto il controllo di Mikko, nell’officina dell’azienda e che utilizzano filtri, oli e ricambi Volvo. L’azienda possiede anche 10 camion, nove dei quali Volvo, anche se ancora per poco, dopo l’invito a Tuomainen di partecipare a un evento di presentazione di Volvo Trucks. Gli è piaciuto il design e sulla base dell’esperienza con Volvo CE, ha ordinato due nuovi veicoli. Nel frattempo, ne’ Raimo Toumainen ne’ la sua pala gommata L70C mostrano segni di cedimento., Sia per l’uomo che per la macchina, la pensione non è nemmeno da considerare. È stato un buon rapporto e per concludere Toumainen dice: “Volvo on paras”, “Volvo è il massimo!” Testo di Tony Lawrence.

Anche Mikko Tuomainen che con Sami, responsabile trasporti, lavora per il padre nell’azienda di famiglia, potrebbe essere interessato. Essendo meccanico, gli piace lavorare su tutti i tipi di macchine, in particolare quelle americane (possiede una Chevrolet BelAir gialla e attualmente sta convertendo la Chevrotel Coupe del 1935 in una hot-rod).

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In Baviera nessuna pietra verrà risparmiata dall’operazione di bonifica Da centinaia di anni lo stato tedesco della Baviera sta prosperando in termini di abilità industriali. Uno degli effetti collaterali di tale successo consiste nel suolo contaminato che oggi si riscontra in diverse zone della Baviera. È giunto il tempo di fare pulizia, e un’innovativa società sta applicando metodi sostenibili per ripulire il suolo, oltre a lavorare per salvaguardare l’ambiente, con particolare attenzione riguardo ai macchinari di Volvo Construction Equipment che utilizza.

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Cieli blu, colline ondulate e laghi trasparenti come il vetro, hanno fatto della Baviera la principale destinazione turistica della Germania e i suoi abitanti e il Governo intendono mantenerla tale. Il rispetto per l’ambiente è un tema importante per la regione e per una società locale che sta applicando delle tecniche innovative per ripulire organicamente il suolo contaminato. Bodenrecycling Allgäu (BORAG) GmbH, una sussidiaria di Hubert Schmid GmbH, è stato il primo impianto di bio-bonifica del suolo nella Germania meridionale. Il suo compito è semplice: garantire che non venga tralasciata nessuna pietra nel grande processo di bonifica del suolo contaminato. La città di Monaco, nella Germania sudorientale, vanta l’economia più solida nel paese più ricco d’Europa e della regione circostante della Baviera ed è stata decisamente fortunata a supportare una prospera industria meccanica. BORAG ripulisce il suolo e le pietre contaminati attraverso la bio-bonifica, mentre la sua consociata, Hubert Schmid Recycling, ripulisce il suolo contaminato da inquinanti inorganici, quali bifenile ploriclorurato (PCB) dai liquidi refrigeranti e dai pentaclorofenoli (PCP) usati nei pesticidi.

funzione 10 ore al giorno, cinque giorni alla settimana. La società ha montato sulla pala gommata una benna originale Volvo per le massime prestazioni e qualità, e dopo due anni e 3.440 ore operative, la macchina e relativa benna stanno ancora funzionando benissimo. La L180F scarica materiali provenienti dai cantieri edili, stazioni di servizio dismesse, binari delle ferrovie, stabilimenti e terreni contaminati da petrolio, trasferendoli in un separatore. In base alla dimensione delle particelle del materiale contaminato, questo viene trasportato all’impianto di trattamento o direttamente al riciclaggio. Una volta completato il processo di bio-bonifica, il materiale viene ricaricato sui camion e riutilizzato. “La decontaminazione può durare da quattro settimane a sei mesi,” ci spiega Reinhard. “Dipende tutto dalle dimensioni degli idrocarburi e da quanto tempo occorra per digerirli.” L’impianto è stato costruito appositamente Per evitare che gli agenti inquinanti colino nel terreno. Il progetto è simile a quello di un deposito di rifiuti urbani, ma con uno strato aggiuntivo di asfalto resistente al petrolio.

“Il nostro obiettivo è di proteggere l’ambiente in modo sostenibile per garantire che sia sicuro per le generazioni future,” sostiene Hubert Schmid, amministratore delegato della società madre Hubert Schmid GmbH. “Ciò è al centro di tutto quello che facciamo nei settori dell’energia, del riciclaggio e dell’ingegneria civile, ed è coerente con i macchinari che impieghiamo. Le macchine di Volvo Construction Equipment (Volvo CE) vantano bassi consumi di carburante e grande efficienza, oltre al rispetto per l’ambiente, esattamente come noi.” Un approccio di tipo organico nei confronti della pulizia BORAG realizza la bio-bonifica nei propri impianti, cioè il terreno contaminato viene scavato, usando escavatori Volvo, e trasportato all’impianto di trattamento. Ed è qui che entra in gioco il metabolismo dei microrganismi, mischiati con il terreno per digerire gli idrocarburi. All’interno del magazzino l’aria viene aspirata verso l’alto in un tubo che attraversa l’intera struttura, creando una fitta foschia. Quindi l’aria passa attraverso un impianto di lavaggio creando così nebbia e l’aria umida viene poi ripulita da un filtro biologico e quindi reimmessa nella struttura principale. Reinhard Mayer, membro del consiglio di amministrazione di Recycling-Umweltschutz GmbH, responsabile manutenzione macchine ci spiega: “Ogni anno movimentiamo 80.000 tonnellate di materiale biologico e 40.000 tonnellate di ghiaia, per questo avere una macchina affidabile e una benna robusta per poter svolgere il lavoro è molto importante.” In effetti il cantiere ha solo una macchina su cui poter contare, una pala gommata L180F Volvo, in

“Il nostro obiettivo è di proteggere l’ambiente in modo sostenibile per garantire che sia sicuro per le generazioni future.”

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Nel cantiere di bio-bonifica la pala gommata L180F di Volvo CE si occupa della movimentazione del suolo. Hubert Schmid e il suo team di riciclaggio.

Terreno superpulito Gli inquinanti che non si possono infrangere in modo organico (come il PCB e il PCP) vengono trasportati al secondo impianto di Hubert Schmid al di là della strada. Questo impianto utilizza due pale gommate Volvo, una L150E per caricare il materiale nell’impianto di lavaggio e una L90C con 15 anni di vita si occupa di rimuovere il materiale pulito. L’impianto è attivo 24 ore al giorno per sette giorni alla settimana. “Qui i ritmi di lavoro sono praticamente nonstop,” racconta Reinhard. “Ma anche dopo 15 anni, la nostra pala gommata è ancora robusta. Ha registrato circa 20.000 ore operative e possiamo ancora dichiararci soddisfatti delle sue prestazioni e dell’efficienza dei consumi.” L’impianto trasforma 20 tonnellate di terreno all’ora attraverso l’impianto di smistamento e di lavaggio. Un rapporto a lungo termine Hubert ha acquistato le macchine di Volvo CE da quando insieme alla moglie fondarono la società nel 1968. “Negli ultimi 10 anni abbiamo lavorato con il nostro concessionario locale, Robert Aebi, che ci ha aiutato a trovare dei macchinari che si adattassero all’applicazione, prezzo e operatività e ci stiamo lavorando,” ci spiega Hubert. “Per noi l’impatto ambientale di una macchina è molto importante e rappresenta il criterio fondamentale delle nostre decisioni di acquisto. La nostra flotta di escavatori gommati e cingolati e di pale gommate Volvo CE è incredibile in termini di efficienza, basso consumo di carburante e potenza.” Anche la sicurezza è un tema determinante in tutti i cantieri di Hubert, oltre ad essere il fulcro dei progetti dei prodotti di Volvo CE. Bolkart Luggi, uno dei loro operatori ci dice: “Trascorro fino a 10 ore sulla pala gommata L180F e il

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“Per noi l’impatto ambientale di una macchina è molto importante e rappresenta il criterio fondamentale delle nostre decisioni di acquisto.”

comfort della cabina non ha paragoni con quelle che ho usato in precedenza. I comandi sono facili e il controllo della temperatura garantisce che non faccia mai ne’ troppo caldo, ne’ troppo freddo. Ma la cosa migliore è la visibilità, riesco a vedere senza problemi tutto ciò che c’è intorno.” “I valori chiave di Volvo CE sono assolutamente in linea con i nostri,” continua Hubert. “Credo sia questo il segreto del successo del nostro rapporto. Quindi finché Volvo CE continuerà a produrre le macchine più ecologiche del mercato, noi continueremo a comprarle.” Testo: Holly Brace


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