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Numero 3/2012

LA RIVISTA DI VOLVO CONSTRUCTION EQUIPMENT

LA SICUREZZA È NEL DNA DI VOLVO EDIZIONE SPECIALE SULLA SICUREZZA Primo Piano su…: I rigorosi test condotti sulle macchine per garantire la massima sicurezza. La Vita Attraverso una Lente: L’addestramento sulla sicurezza per gli equipaggi della Volvo Ocean Race. Macchine Virtuali: L’addestramento per la sicurezza reale. Oltre a: La nuova generazione di macchine Volvo e altro ancora...


L’AMBIENTE DI LAVORO PERFETTO La NUOVISSIMA linea di abbigliamento da lavoro Volvo. Le macchine Volvo operano in condizioni estreme e la sicurezza deve sempre essere una delle priorità principali. Ecco perché Volvo ha creato una gamma di prodotti completa, insieme a un riconosciuto sviluppatore di abbigliamento da lavoro. Durevole, comoda e altamente visibile: la linea di abbigliamento da lavoro Volvo è all’altezza delle apparenze. Per vedere l’intera collezione e scaricare il catalogo, visitare il sito www.volvomerchandise.com

the volvo workwearDA collection LINEA DI ABBIGLIAMENTO LAVORO VOLVO


La Rivista di Volvo Construction Equipment Numero 03/2012

indice 6 La Sicurezza, Parte Integrante di Volvo In Volvo tutto parte dalla sicurezza. Il concetto fa parte del DNA di Volvo ed è fondamentale per come venga svolta ogni cosa. Vediamo come questo principio abbia condotto alla società attuale.

La sicurezza non è un caso

17 Primo Piano su.. Presso lo stabilimento Volvo dove viene testata la sicurezza, macchine e componenti vengono messi alla prova per ottimizzare la sicurezza e garantire di poter sopportare le esigenze del cantiere di lavoro.

In Volvo Construction Equipment stiamo lavorando per raggiungere uno dei nostri obiettivi: un futuro senza incidenti nel settore . La sicurezza è sempre stata al primo posto del nostro pensiero dalla nascita della società, 180 anni fa, fino al nostro modo di operare di oggi. La sicurezza è insita nel DNA di Volvo e insieme a sicurezza e rispetto per l’ambiente rappresenta uno dei valori chiave della società.

21 In Mani Sicure La nuova generazione di macchine Volvo progettate avendo la sicurezza come principio chiave. 33 La Vita Attraverso una Lente Alistair Hackett, il principale responsabile della sicurezza e della formazione per la Volvo Ocean Race, uno degli eventi più estenuanti del mondo.

La sicurezza resta un tema importante nell’industria del movimento terra in generale. Complessivamente, negli ultimi cinque anni i dati sugli incidenti sono diminuiti, ma restano più elevati rispetto a qualsiasi altro settore. La sicurezza deve essere una priorità per tutte le persone coinvolte: operatori, proprietari di macchine, produttori e loro dipendenti.

Ed è proprio per riaffermare il nostro impegno nei confronti della sicurezza che abbiamo dedicato questo numero di Spirit a un tema così importante. Siamo attenti alla velocità con cui ci muoviamo per fornire le macchine più sicure per i nostri clienti, formazione sulla sicurezza per i nostri operatori e ambienti di lavoro sicuri per i nostri collaboratori. Vi mostriamo come Volvo CE testi le proprie macchine in condizioni estreme perché siano il più sicure possibile. Andiamo a vedere la serie di nuove macchine che stiamo mettendo sul mercato e le loro caratteristiche di sicurezza. Inoltre vedremo come le macchine virtuali ci stiano aiutando ad addestrare gli operatori sui problemi di sicurezza reali. Ci auguriamo possiate gradire questo numero di Spirit e, soprattutto, lavorare in tutta sicurezza!

Unitevi a noi su:

Con i migliori saluti, Clare Gittins Direttore Volvo Spirit ora è disponibile anche nello store itunes di Apple

EDITO DA Volvo Construction Equipment DIRETTORE Clare Gittins  SEGRETERIA di redazione Steven Lefebvre PROGETTO EDITORIALE & DESIGN EMG Communications Ltd Traduzione testi Lucia Carretti COLLABORATORI Niall Edworthy, Tony Lawrence, Dan Waddell FOTOGRAFIE Julian Cornish Trestrail Per la corrispondenza potete scrivere a Volvo Spirit, Volvo Construction Equipment, Hunderenveld 10 – 1082 Bruxelles, Belgio o via e-mail all’indirizzo volvo.spirit@volvo.com Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione, archiviazione o trasmissione anche parziale della presente pubblicazione (testi, dati o grafica) sotto qualsiasi forma o strumento senza la previa autorizzazione scritta di Volvo CE. Volvo Construction Equipment non avvalla necessariamente l’effettiva veridicità o i fatti pubblicati nel presente numero. Rivista trimestrale, pubblicata su carta ecologica. www.volvoce.com/global


LA VITTORIA PORTA LA FAMA. IL LAVORO DI SQUADRA PORTA I RICORDI. Abbiamo seguito l’avventura di Groupama in tutto il mondo. Grazie alle loro prestazioni eccezionali hanno conquistato il primo posto. Il duro lavoro dell’equipaggio e il vostro sostegno leale hanno reso la Volvo Ocean Race di quest’anno ancora più importante. Grazie per averci seguito e arrivederci nel 2014.

Franck Cammas, skipper di Team Groupama

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Maggiori informazioni sul team Volvo all’indirizzo volvoce.com/volvooceanrace


PERCHÉ VOLVO HA SEMPRE A CUORE LA SICUREZZA Guardate Volvo e cosa vedete? Potete vedere tecnologia all’avanguardia. Oppure affidabilità solida come la roccia. Oppure il massimo della produttività. In ogni caso non vi sbaglierete mai. È tutto vero, limpido come il giorno. Johan Theofon Munktell, Assar Gabrielsson e Gustaf Larson videro qualcosa in più...

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Quando nel 1924 i due amici si ritrovarono al ristorante di pesce Sturehof di Stoccolma dove stesero un piano per mettere a punto un’auto svedese, i fondatori di Volvo erano già concentrati sul nucleo delle cose: il benessere delle persone che un giorno avrebbero utilizzato le loro macchine. Oppure, come dissero loro stessi: “Il principio di base dietro a tutto il lavoro di progettazione è, e sempre sarà, la sicurezza.” Sotto questo aspetto erano 100 anni avanti rispetto ai loro tempi. Johan Theofron Munktell che ancor prima, nel 1832, aveva fondato la società che successivamente si sarebbe chiamata Volvo Construction Equipment, sarebbe sicuramente stato d’accordo con loro.

INNATA NEL DNA DI VOLVO Oggi la sicurezza resta il nucleo di Volvo. La sicurezza è nel DNA di Volvo, si tratta di un valore chiave insieme a qualità e rispetto per l’ambiente. Per il futuro Volvo ha una visione ‘incidenti zero’ che sta portando avanti offrendo le macchine e la formazione più sicure per i suoi clienti e l’ambiente di lavoro più sicuro per i suoi dipendenti. “Tutto quanto parte dalla sicurezza,” ci spiega Niklas Nillroth, responsabile Environmental Care & Safety di Volvo Construction Equipment (Volvo CE). “Questo ci distingue da tutti gli altri produttori, ma i nostri principali clienti la pensano esattamente come noi e condividono questi valori. Essi desiderano un ambiente di lavoro sicuro per i loro collaboratori, oltre a una reputazione di sicurezza.” E a buoni conti. Il settore edile è sempre stato caratterizzato da un alto numero di incidenti. Le macchine pesanti hanno sempre più sostituito il lavoro. In passato un tipo di approccio leggermente ‘macho’ nei confronti della sicurezza sul cantiere non ha certo aiutato. Oggi per fortuna le cose sono cambiate, sia grazie ai nuovi atteggiamenti che alle normative più rigide. Il settore si è gradualmente orientato verso il modo di pensare di Volvo.

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“Ricercano un ambiente di lavoro sicuro per i loro dipendenti oltre a una reputazione di sicurezza.”

IL TRIANGOLO DELLA SICUREZZA All’interno di Volvo Construction Equipment, una commissione per la sicurezza assicura che il tema non venga mai ignorato. Nella commissione, la sicurezza è vista come un triangolo, i cui lati sono costituiti dalle macchine, dalle persone e dal cantiere. Prendiamo le macchine di Volvo CE: continuano a evolvere, migliorare e stupire. A volte la tecnologia può essere altamente complessa, come lo sterzo autocompensante e l’impianto frenante a doppio circuito sui dumper articolati. Ma spesso è decisamente più semplice, come le scalette inclinate, i corrimano e i gradini antiscivolo. Tutte queste funzioni hanno un forte impatto sulla sicurezza. Il design innovativo può favorire migliori comportamenti. Ad esempio, le spie di allarme della cintura di sicurezza fungono da ottimo promemoria per la sicurezza. Così come le spie per la retromarcia, che oltre ad allertare le persone vicine al veicolo allertano gli operatori dei potenziali pericoli. L’ATTENZIONE NEI CONFRONTI DELL’OPERATORE Perché Volvo insiste per raggruppare i punti di assistenza della macchina a livello del suolo? Perché così i meccanici non devono arrampicarsi per raggiungerli e perché rendendo più semplice l’accesso, aumenta la possibilità che la manutenzione ordinaria venga eseguita come suggerito, rendendo le cose ancora più sicure.

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Il costante impegno di Volvo Construction Equipment per creare cabine spaziose e confortevoli, mai a discapito della visibilità è anche alimentato dal gene della sicurezza della società.

Riteniamo di essere già avanti con i tempi. Infatti il Gruppo Volvo ha un importante obiettivo che consiste nello spingere la sicurezza al livello successivo.”

La rinomata e giustamente definita cabina CareCab della società, disponibile su molte macchine, si concentra assolutamente sulle persone al centro della macchina. Minore stress, rumore e vibrazioni per gli operatori, oltre all’aiuto offerto dai comandi ergonomici, significano minore fatica. Minore fatica che si traduce in maggiore concentrazione. Mentre la concentrazione facilita la sicurezza, soprattutto alla fine di turni lunghi e faticosi. BUONA PRATICA, CORRETT0 ATTEGGIAMENTO I dispositivi e gli aiuti per la sicurezza sono efficienti solo se osservati e utilizzati in modo corretto. La buona pratica inizia con l’atteggiamento corretto. Per questo sia sul cantiere sia negli stabilimenti produttivi è necessario indossare idoneo abbigliamento protettivo e seguire le regole. Indossare elmetti, scarpe antinfortunistica, giubbotti ad alta visibilità, occhiali di sicurezza e protezioni per le orecchie dovrebbe diventare una cosa naturale per tutti. Per Volvo anche la formazione continua è sempre stata una priorità. Il training all’operatore di Volvo consente una migliore comprensione della macchina e delle limitazioni prescritte. Così come la formazione ricopre un ruolo fondamentale nel pezzo finale del puzzle sulla sicurezza: il cantiere di lavoro. Al giorno d’oggi la sicurezza sul cantiere è una scienza. I cantieri devono e dovrebbero essere attentamente valutati con relativa valutazione dei rischi. Ove possibile passaggi per macchine e pedoni dovrebbero essere tenuti separati, favorendo i passaggi a senso unico, creando sentieri piatti e robusti, con curve morbide e sponde di protezione. I cartelli di segnalazione sono indispensabili. UNA FILOSOFIA ATTENTA Nillroth vede i tre elementi della sicurezza di macchina, persone e luogo di lavoro come un triangolo. “Immaginate un cerchio intorno a quel triangolo,” ci spiega. “Quel cerchio rappresenta la filosofia aziendale, che definirei una filosofia attenta. Guardando al futuro non vediamo cambiare la nostra enfasi. Riteniamo di essere già avanti con i tempi. Infatti il Gruppo Volvo ha un importante obiettivo che consiste nello spingere la sicurezza al livello successivo. “Riteniamo che comunicare i nostri valore chiave di rispetto per l’ambiente, qualità e sicurezza in futuro rappresenterà uno dei nostri principali tratti distintivi.” Gabrielsson e Larson sarebbero sicuramente d’accordo. Se oggi si imbattessero in qualsiasi società del Gruppo Volvo, vedrebbero che la loro visione è più viva che mai. Sicurezza? Continua ad essere la linea guida dietro al lavoro di progettazione. E lo sarà sempre. Testo: Tony Lawrence

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IN GIRO PER IL MONDO

MASSACHUSETTS

Massachusetts: leader per istruzione universitaria, alta tecnologia e ‘demolizione’. SPIRIT9


“Riduciamo al minimo i costi di smaltimento e i nostri clienti ricevono crediti per i materiali riciclati.”

Una combinazione perfetta tra Costello Dismantling Co Inc. e Volvo Construction Equipment

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l

Massachusetts,

affacciato

sull’Oceano Atlantico negli Stati

Uniti nordorientali, evoca varie cose, a seconda di quanto siate disposti a ritornare indietro nel tempo. Tornando indietro di circa 400 anni vi imbatterete nei Padri Pellegrini sbarcati a Plymouth a bordo del Mayflower; nella fondazione dell’Università di Harvard, la più antica istituzione di istruzione superiore

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Ed anche nel campo della demolizione. Almeno è questa l’impressione, parlando con Dan Costello.

Costello è un giovanotto di 60 anni. Dopo gli studi in scienze politiche, circa 35 anni fa è capitato per caso nel settore delle demolizioni, per il quale ha subito sviluppato una passione che non si è mai assopita. E oggi il capo della Costello Dismantling Co Inc. preferisce definirla semplicemente smantellamento o addirittura dissezione, anziché demolizione. “All’inizio si trattava solo di palle demolitrici e interramenti. Il nostro lavoro consisteva nell’abbattere le cose e trasportarle fino alla diascarica,” ricorda.

del paese, o nel tristemente famoso Processo alle Streghe di Salem.

Circa due terzi della popolazione dello Stato vive a Boston e dintorni, noti alla fine del 18° secolo come la ‘Culla della Libertà’ per il movimento Tea Party contro le leggi britanniche. Dopo aver ottenuto l’indipendenza in campo agricolo e ittico, lo stato divenne un centro di produzione durante la Rivoluzione Industriale. Oggi è ai primi posti nel Paese, per quanto riguarda l’istruzione superiore, le cure sanitarie, i servizi finanziari e l’alta tecnologia.


Grazie agli escavatori ad alto braccio all’avanguardia dotati di attrezzature è tutto sotto controllo

“Oggi è tutto un altro mondo. Tutto è molto più sotto controllo, si utilizzano escavatori ad alto braccio all’avanguardia dotati di attrezzature tipo pinze per grappoli, pinze, polverizzatori ed elettromagneti.”

“Oggi è tutto un altro mondo. Tutto è molto più sotto controllo, si utilizzano escavatori ad alto braccio all’avanguardia dotati di attrezzature tipo pinze per grappoli, pinze, polverizzatori ed elettromagneti. Smantelliamo e dissezioniamo, sia che si tratti di un edificio, una diga o serbatoi petroliferi. A volte riusciamo a riciclare fino al 90 percento dei materiali, dal granito all’acciaio, ai mattoni e persino il legname. E ovviamente ricicliamo anche il terreno. UNA DISCIPLINA RIGIDA “Il nostro modo di operare è valido per l’ambiente,” continua. “È sicuro, il che è assolutamente fondamentale e

tranquillo. Riduciamo al minimo i costi di eliminazione e i nostri clienti ricevono crediti per i materiali riciclati. È un tema che mi sta molto a cuore. C’è ancora chi demolisce alla vecchia maniera, ma noi ci riteniamo degli specialisti. “Trovare nuovi modi di lavorare mi affascina, si tratta di una scienza, sia che ci si occupi di abbattere una prigione, una base sottomarina, una chiesa o un ospedale. Si tratta forse della disciplina più rigida che possiate immaginare. Tutti i lavori presentano un sacco di variabili, dall’ingegneria, la sicurezza, la metallurgia. Questa continua sfida mentale mi da’ carica. Tutta l’azienda è impregnata dallo stesso entusiasmo.” Inizialmente la Costello era una squadra composta da un unico uomo, che si affidava a una macchina di seconda mano. Oggi la società ha sede a Middleboro, Massachusetts e conta un organico di circa 50 collaboratori. E la grande maggioranza del suo parco di oltre 30 macchine è di Volvo Construction Equipment. “Tra i nostri clienti vi sono aziende nazionali e grandi multinazionali, ma l’anno scorso Costello è stato il nostro principale acquirente di macchine movimento terra,” ci spiega Paul Balassone, product manager della regione Nord America di Volvo Construction Equimpent. “Per quanto ci riguarda si tratta di un connubio perfetto, un matrimonio azzeccato.”

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LA SICUREZZA AL PRIMO POSTO Il successo di Costello Dismantling, che vanta diversi clienti ad alto profilo internazionale, si basa su diversi fattori. Sicuramente il più importante è stato la passione, esperienza e attenzione ai dettagli del suo fondatore. Secondo il suo operation manager, Sean Raei, è questa attenzione per il particolare che ha portato al rapporto con Volvo. “La società acquistò le sue prime macchine Volvo circa dieci anni fa,” racconta Rae. “Dopo aver fatto le sue valutazioni Dan decise che Volvo era la migliore e ne comprò un paio. E da lì abbiamo continuato a comprarne. L’ultimissima è appena arrivata: un EC700BHR con uno sbraccio da 110 piedi, la prima del suo genere in Nord America.” “In poche parole le macchine hanno le migliori caratteristiche tecniche. Sono costruite molto bene. Le estremità inferiori sono incredibili, così come i cingoli e la catenaria tengono più di tutti quelli della concorrenza. Le facciamo lavorare di brutto, eppure non hanno bisogno d’altro se non della normale manutenzione. Sono comode, tranquille, con un’ottima visibilità. “E ovviamente da non trascurare la sicurezza. Per noi la sicurezza è fondamentale, e queste sono macchine decisamente sicure, progettate specificatamente per lavori di demolizione con tutte le protezioni necessarie.” Costello ricorda che quella di rivolgersi a Volvo è stata una grande decisione. E non solo in termini di macchine. RIDURRE I COSTI A VANTAGGIO DELLA PRODUTTIVITÀ “Ho imparato ben presto che le macchine usate sono costose a causa della manutenzione e dei fermi macchina. Quando mi sono rivolto ai servizi finanziari di Volvo ho capito quanto fosse determinante mettere in mano ai clienti macchine nuove. Quindi per la prima volta abbiamo acquistato il nuovo realizzando immediatamente una diminuzione dei costi e un aumento della produttività. “Mia moglie, che lavora con me insieme ai miei due figli un giorno mi disse tutto ad un tratto; ‘Abbiamo finito di pagare la Volvo!” E io risposi: ‘Compriamone subito un’altra!’ Non ce ne siamo mai pentiti. Si tratta di un pacchetto completo. Il personale Volvo è stato fantastico con noi. Lo stesso dicasi del rapporto con il nostro concessionario. Woodco Machinery. Abbiamo piena fiducia in lui. Sono incredibili, fai una richiesta alla sera e il giorno dopo è già lì” Costello ispira la stessa fiducia, afferma Ballasone. “Come membro attivo della National Demolition Association, è stato interpellato per un consiglio dal responsabile di un’altra società. Dopodiché questa persona ha chiamato il suo

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“Si tratta di macchine decisamente sicure, progettate specificatamente per lavori di demolizione con tutte le protezioni necessarie.”

concessionario a New York per comprare due 460 Volvo senza nemmeno vederle. È incredibile. IL PENSIONAMENTO DELLA PALLA DEMOLITRICE Anche i suoi clienti hanno piena fiducia in lui. Costello ha demolito un complesso commerciale di quattro piani nel centro di Cambridge, Massachusetts, confinante con il Massachusetts Institute of Technology (MIT). La squadra ha utilizzato il nuovo EC700 ad alto sbraccio e un EC460CHR ad altro sbraccio in abbinamento per abbattere al suolo l’edificio in tutta sicurezza, mentre altri due EC460 hanno trasformato i detriti per il riciclaggio. Costello ci racconta di possedere ancora una palla demolitrice. “Si mi sembra che da qualche parte dietro al piazzale ce ne sia una. È da un po’ che non la usiamo.” Oggi l’aspetto più importante è la sicurezza e l’ambiente, oltre al fare un ottimo lavoro! Testo: Tony Lawrence


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Fino a gennaio 2009, quando nacque Volvo Merchandise Corporation, l’abbigliamento antinfortunistica rientrava nella stessa categoria del merchandising generale. Si potevano comprare delle giacche di un colore giallo molto acceso, ma che non erano abbastanza fosforescenti per essere conformi alle norme e ai regolamenti sempre più rigidi di aziende e governi. Oggi Volvo fornisce una gamma di dispositivi per la sicurezza che va ben oltre gli oggetti esclusivamente promozionali. Con la nuova collezione di abbigliamento da lavoro, Volvo offre dei prodotti che aiutano a stare al sicuro sul luogo di lavoro. Inoltre, il fatto di proporre una gamma completa a livello mondiale, a marchio Volvo, consente di garantire l’uniformità dell’abbigliamento antinfortunistica Volvo, dimostrando ottima qualità e standard elevati. “Prima di scegliere il nostro nuovo partner per l’abbigliamento da lavoro, abbiamo confrontato numerosi fornitori per trovare una società che condividesse i valori chiave di Volvo di qualità, sicurezza e rispetto per l’ambiente,” ci spiega Tobias Wilhelm, marketing manager di Volvo Merchandise. Projob racchiudeva tutte queste caratteristiche: con un forte impegno sociale e ambientale nella produzione di abbigliamento da lavoro, di elevata qualità e mirato alla sicurezza. Nel 2003 la società è stata rilevata da New Wave Group, una società quotata alla

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borsa di Stoccolma con 2.400 dipendenti e un fatturato di circa 600 milioni di dollari USA. Projob ha percorso molta strada in breve tempo. Patrik Andersson è stato nominato amministratore delegato nel maggio 2003, e la nuova società ha iniziato a vendere nel 2004. Da allora le migliorie nell’andamento delle società sono state notevoli. Il fatturato annuo è superiore a 23 milioni di dollari USA e Projob è attiva in Europa ed è appena sbarcata nel mercato nordamericano. Come conseguenza della nuova collaborazione i prodotti di abbigliamento da lavoro proposti da Volvo Merchandise si collocano decisamente al top della gamma del settore e risultano conformi alle norme e ai regolamenti più rigidi in termini di sicurezza. “Tutto il nostro abbigliamento da lavoro è progettato ergonomicamente avendo ben chiara la sicurezza sul cantiere,” aggiunge Wilhelm. “I capi sono progettati per potersi muovere in ambienti potenzialmente pericolosi, quali cantieri edili e per la costruzione di strade. Dovendo salire e scendere dalle macchine tutto il giorno la comodità è fondamentale o peggio ancora, i vestiti non devono rischiare di impigliarsi nei macchinari. Per questo alcuni dei nostri capi antinfortunistica presentano dei ganci staccabili che nel caso si impigliassero, si sganciano automaticamente dalla giacca.”


“Prima di scegliere il nostro nuovo partner per l’abbigliamento da lavoro, abbiamo confrontato numerosi fornitori per trovare una società che condividesse i valori chiave di Volvo di qualità, sicurezza e rispetto per l’ambiente,”

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Andersson è convinto che alla base della collaborazione tra Volvo e Projob vi sia una visione comune della condotta commerciale e un impegno negli stessi valori. “Penso che Volvo abbia capito che, come loro, siamo molto esigenti in termini di sicurezza, qualità ed ergonomia,” afferma. “Non conviene avere capi per la sicurezza economici e non conformi agli standard che potrebbero sminuire i valori e la reputazione di Volvo. “Nel mercato globale dell’abbigliamento per la sicurezza vi sono molti capi non conformi agli standard che non hanno ottenuto la certificazione. Alcuni produttori sostengono di attenersi ai criteri imposti dall’Unione Europea, ma di fatto non lo fanno. In Projob, puntiamo agli standard più elevati in modo da poter ottenere le giuste certificazioni dalle autorità di governo dell’UE. “Per quanto riguarda la sicurezza sul posto di lavoro la domanda di prodotti sicuri è in aumento ovunque. In termini di sicurezza sul luogo di lavoro governi e aziende stanno imponendo norme sempre più rigide. Maggiore regolazione significa standard di sicurezza più elevati, il che significa una maggiore domanda di prodotti per la sicurezza di elevata qualità.” Negli ultimi anni l’abbigliamento antinfortunistica è aumentato in modo incredibile grazie alle migliorie della tecnologia e all’invenzione di tessuti migliori. Il mercato è diventato decisamente competitivo il che ha contribuito a innalzare notevolmente gli standard. Oggi tutti quanti ricercano i capi migliori per i loro dipendenti. “L’abbigliamento per la sicurezza è in continua crescita,” ci spiega Andersson. “Tra il 1994 e il 1999 quando lavoravo come carpentiere nel settore edile, l’abbigliamento antinfortunistica sul cantiere era alquanto rudimentale. Da allora c’è stata una vera e propria rivoluzione. Spesso oggi capita di non poter lavorare su una strada pubblica o un cantiere edile se non si indossano i capi idonei, e in molti paesi, vengono applicate delle sanzioni. Non si tratta solo di una scelta aziendale, ma il fatto di indossare abbigliamento antinfortunistica certificato è una normativa legale.” Sicuramente Volvo è tra i responsabili di questa rivoluzione e, come sempre, la qualità elevata è di serie. Testo: Niall Edworthy www.volvomerchandise.com

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“Per quanto riguarda la sicurezza sul posto di lavoro la domanda di prodotti sicuri è in aumento ovunque.”


Primo Piano su‌

SULLA SICUREZZA

Costruite per durare a lungo: le macchine vengono testate per ottimizzare la sicurezza e sopportare le esigenze del cantiere di lavoro. SPIRIT17


“Vogliamo rompere la macchina.”

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Sven-Erik Larsson, responsabile Product Development and Engineering in Volvo Construction Equipment.

ven-Erik Larsson e la sua squadra della divisione Structural Strength

Testing and Prototype Operations (TnPO) di Volvo Construction Equipment Testing hanno un ruolo unico nella società.

Anziché lavorare per produrre pezzi di ricambio, componenti e macchine che durino il più possibile il loro lavoro consiste nel distruggerli. “Vogliamo rompere le macchine,” ci spiega Larsson. È solo spingendo al limite durata, forza e funzionalità i pezzi, i sottosistemi e le macchine di Volvo Construction Equipment che la società può garantire ai clienti che un prodotto venga costruito per durare anche quando viene sottoposto a un forte stress e a condizioni estreme.

Costruite per durare Quando a Larsson e ai suoi collaboratori viene presentato un nuovo progetto o un prototipo il primo passo consiste nel creare un test per trovarne i punti deboli. Quindi iniziano a sottoporlo allo stress, spesso per 24 ore al giorno, sette giorni su sette, finché non si rompa. “In Volvo Construction Equipment tutti lavorano per costruire qualcosa che duri e noi siamo qui per romperlo,” afferma. “Ma il nostro obiettivo finale è lo stesso: produrre una macchina che funzioni sul campo il più a lungo possibile.

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Non si tralascia nessun dettaglio, tutto viene testato al limite.

“Il nostro lavoro consiste nel definire il limite che un pezzo o un componente è in grado di sopportare durante il suo ciclo di vita.”

“Il nostro lavoro consiste nel definire il limite che un pezzo o un componente è in grado di sopportare durante il suo ciclo di vita, e comunque nelle normali procedure di lavoro.” Il processo viene accelerato e compresso in modo che il risultato di qualche centinaio di ore di fatica e pressione possa essere estrapolato e analizzato per calcolare quanto possa durare un pezzo sul campo. Ad esempio su un test di durata della benna, vengono ripetutamente esercitate pressioni di oltre 5 tonnellate per vedere quanto tempo impiegherebbe per rompersi. Tutti i pezzi di ogni macchina vengono sottoposti al TnPO: dall’impianto a gas e dell’olio, a quelli idraulico ed elettrico, a cabine e motori. Vi sono addirittura dei test per simulare come si comportino le macchine e i ricambi ad altitudini elevate. Quindi quando ogni pezzo e componente viene esaminato separatamente, le macchine complete vengono messe al loro posto per garantire che i clienti ricevano un prodotto affidabile in grado di garantire migliaia di ore di produttività. Peter Larsson, responsabile della macchina completa presso il TnPO, afferma che durante lo sviluppo dei nuovi progetti vengono adottate diverse misure per la sicurezza e la qualità. “Non viene trascurato nessun dettaglio,” ci spiega. “Osserviamo e verifichiamo le macchine in termini di leggi e regolamenti, direttive

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sulle macchine, direttiva EMC e sulle emissioni. Controlliamo che la cabina sia facilmente accessibile con un’ottima visibilità al pari dei diversi sistemi siano facilmente accessibili. Inoltre realizziamo diversi test funzionali per garantire ai nostri clienti che le macchine siano sicure.” Massima sicurezza Uno dei principali obiettivi è quello di sottoporre ciascuno e tutti i componenti a tale scrupoloso esame per garantire la massima sicurezza per coloro che lavorano sul campo. In caso di rottura di una tubatura idraulica, o di una benna, oppure di una cabina che risponda male a un certo tipo di terreno, tutto questo avrebbe delle conseguenze per la sicurezza di chi lavora intorno alla macchina. La sicurezza è una priorità anche per lo staff TnPO. Lavorare in un ambiente congestionato dove pezzi e macchine vengono sottoposti a un forte stress può essere pericoloso. “Mettiamo la sicurezza al primo posto, si tratta dalla nostra priorità assoluta,” sostiene Mattias Johnemark, che gestisce il TnPO coordinandone i 117 dipendenti. “Ci riuniamo quotidianamente per garantire che tutti, dagli operai ai più alti dirigenti, siano concentrati sull’evitare comportamenti pericolosi. Modificando i nostri comportamenti e correggendo le piccole mancanze, si possono evitare incidenti e infortuni.” Ad esempio non è consentito a nessuno entrare nella stanza durante lo svolgimento dei test. I test vengono realizzati di continuo e lo staff può entrare nella stanza solo quando si verifica un malfunzionamento o si rompe un pezzo. Nel caso in cui ciò accada di notte un ingegnere o un meccanico ricevono un messaggio automatico in modo da potersi occupare del problema. Andare oltre.. Per Johnemark, non basta solo rispettare le normative siano queste leggi ambientali o sulla salute e la sicurezza. I prodotti Volvo devono andare ben oltre.

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“Non dobbiamo limitarci a osservare la legge, ma anche essere i migliori e offrire ai consumatori più di quanto faccia la concorrenza.”

“Tutti i nostri concorrenti devono attenersi a queste leggi e regolamenti, esattamente come noi,” sostiene Johnemark. “Per questo non dobbiamo limitarci a osservare la legge, ma anche essere i migliori e offrire ai consumatori più di quanto faccia la concorrenza. Efficienza dei consumi e sicurezza sono due aree in cui ce la possiamo fare.” Testo: Dan Waddell Foto: Julian Cornish Trestrail


PERCHÉ GRAZIE ALLA NUOVA GENERAZIONE DI MACCHINE VOLVO POTETE SENTIRVI IN MANI SICURE Mentre leggerete queste parole, in qualche stabilimento in giro per il mondo una delle macchine di nuovissima generazione di Volvo Construction Equipment starà lasciando la linea di produzione, con degli standard di qualità, sicurezza e rispetto per l’ambiente più elevati che mai.

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I valori chiave della società di qualità, sicurezza e rispetto per l’ambiente, sono interdipendenti. Ma la sicurezza è sicuramente il nucleo di ciò che rappresenta Volvo. Una macchina Volvo che non tenga conto della sicurezza come principio base sarebbe di per se una contraddizione. Quest’anno segnerà sicuramente la storia per Volvo Construction Equipment che aggiungerà oltre 60 articoli all’avanguardia alla propria gamma, oltre agli altrettanti lanciati nel 2011. Mai prima d’ora nei suoi 180 anni di storia la società ha rimodernato il proprio portafoglio. Come sempre i suoi progettisti e ingegneri si sono concentrati per ottimizzare le prestazioni. Quindi come è possibile rendere ancora più sicure macchine che vantano un’incredibile reputazione in termini di sicurezza? Consultando i clienti. Dando la precedenza al pensiero. E con un’infinita attenzione per i dettagli. LA SICUREZZA NON È MAI ABBASTANZA! “Le considerazioni sulla sicurezza non bastano mai,” ci spiega Thomas Asp, product manager pale gommate in Volvo Construction Equipment. “Dobbiamo sempre concentrarci sulle persone, per assicurarci nel contempo che possano usare la macchina in modo sicuro e controllato.” Prendiamo ad esempio, le nuove pale gommate della Serie S e le ultima modifiche alle stabili L60G, L70G e L90G di medie dimensioni. Mentre l’incremento nelle prestazioni della Serie G, 20% in più di forza di sollevamento e 10% in più di forza di strappo per la L90G, ad esempio, e le minori emissioni, grazie ai motori V-ACT, sono il tema dominante, senza mai trascurare la sicurezza. Tutt’altro! Per quanto riguarda l’ispezione della parte posteriore della macchina il cofano motore è stato riprogettato per essere aperto elettronicamente, migliorare la visibilità e rendere più accessibili i punti di manutenzione (una macchina facile da manutentare può essere mantenuta in modo più corretto, diventando così più sicura). Alcune nuove caratteristiche si concentrano esclusivamente sulla sicurezza, quali le telecamere posteriori,

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particolarmente utili per le pale gommate che nel lavoro quotidiano utilizzano parecchio la retromarcia, e l’impianto antincendio Volvo installato in fabbrica, progettato per soddisfare i requisiti delle compagnie di assicurazione, in caso di macchine impegnate in ambienti pericolosi e con materiali infiammabili, quali torba, trucioli o combustibili. UN PACCHETTO SU MISURA E comunque la maggior sicurezza va di pari passo con altre migliorie. La qualità, il rispetto per l’ambiente e la sicurezza Volvo vengono assicurate come un pacchetto creato su misura. L’utilizzo del CareTrack Volvo, la soluzione telematica di gestione a distanza della macchina, ne è un ulteriore esempio. Collegandosi al MATRIS, l’impianto di diagnosi elettronica a bordo, i clienti possono monitorare le prestazioni della macchina e vedere se venga usata in modo corretto e nei limiti prestabiliti, nonché la posizione GPS. E poi non può mancare la cabina Volvo CareCab, leader di categoria. L’uso della parola ‘care’ (attenzione) non è certo casuale, come ci illustra Asp. “Un’ottima visibilità è un aspetto particolarmente importante della cabina CareCab. È fondamentale che l’operatore possa vedere i carichi, le attrezzature e intorno alla macchina, sia in ambienti polverosi, piovosi o al buio. “Pensiamo alla sicurezza nella sua prospettiva più ampia: sicurezza dell’operatore, della macchina e del cantiere, il che significa anche attenzione. Attenzione per l’operatore e per le persone intorno alla macchina e nelle immediate vicinanze.” NUOVO DESIGN DELLA CABINA Un’importante riprogettazione dalla cabina è stata fondamentale per le nuove terne Volvo BL61B e BL71B, che si traduce in migliori posizioni di lavoro nelle funzioni di pala e di escavatore. Tra le macchine Volvo che hanno fatto della sicurezza un grande tema vi sono le minipale cingolate e gommate. Volvo è convinta che con un braccio di sollevamento monolitico queste macchine innovative rilascino maggiori prestazioni di carico e durata rispetto alla minipale dal tradizionale braccio verticale sdoppiato, oltre alla migliore visibilità, sicurezza e


“Dobbiamo sempre concentrarci sulle persone, per assicurarci nel contempo che possano usare la macchina in modo sicuro e controllato.�

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accesso alla cabina (test indipendenti dimostrano che il design di Volvo Construction Equipment presenta mediamente una visibilità totale migliore del 63% rispetto alla concorrenza). L’ATTENZIONE PER IL DETTAGLIO Ovviamente la sicurezza è strettamente correlata ai dumper articolati da quando Volvo Construction Equipment è uscita con questo concetto nel 1966 per il trasporto di grossi carichi anche su terreni difficili.

“Pensiamo alla sicurezza nella sua prospettiva più ampia: sicurezza dell’operatore, della macchina e del cantiere.”

La nuova Serie F che va dall’A25F all’A40F, continua a spianare la strada, supportata dagli A35FS e A40FS e dalla loro sospensione totalmente idraulica, con livellatura e stabilizzatori automatici che assicurano velocità più elevate e il massimo controllo dell’operatore su strade sconnesse. Anche l’esclusivo impianto sterzo contribuisce alla sicurezza, grazie all’ammortizzatore idraulico che evita impatti e colpi allo sterzo, mentre la cura per il particolare si estende a un nuovo monitor a colori più largo e alla tastiera, che invia immediatamente all’operatore le informazioni sulle prestazioni. Lo stesso vale per gli escavatori Volvo della nuova Serie D. Ovviamente prestazioni e rispetto per l’ambiente sono importanti. Per questo l’EC340D, che sostituisce l’EC330C, produce dei dati sulla potenza che eguagliano la potenza ottenuta con l’EC380D e l’EC480D rispetto ai modelli EC360C ed EC460C, tutti quanti con una riduzione dei motori con riduzione delle emissioni Stage IIIB/Tier 4 Interim. La potenza idraulica è maggiorata, mentre pressione idraulica, velocità di sterzatura, coppia di sterzatura, velocità e forza di traslazione risultano migliorate. Ma l’attenzione per la sicurezza non viene mai meno. Per questo l’EC140D, EC160D ed EC180D presentano un nuovo accesso posteriore ai principali componenti idraulici. L’EC235D più largo presenta un sottocarro rinforzato sovradimensionato per proteggere dalle torsioni e dalle deformazioni su terreni difficili. Per gli operatori impegnati in spazi ristretti, vi sono i modelli ECR145D ed ECR235D a corto raggio. La loro sovrastruttura ruota solo parzialmente all’esterno della sagoma dei cingoli, pur garantendo prestazioni di scavo, equilibrio e stabilità al pari di molti escavatori tradizionali.

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DENTRO IL PROGETTO

NIKLAS NILLROTH

Si tratta forse dell’uomo più sicuro del mondo? SPIRIT25


“In pratica assicuro che la società rispetti l’impegno nei confronti della sicurezza e del rispetto ambientale e che continui a lavorare perseguendo questi due obiettivi.”

Niklas Nillroth, Global Director of Environmental Care and Safety

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rigor di logica, Niklas Nillroth dovrebbe essere l’uomo più sicuro

del mondo. Consideriamo i fatti. Prima di tutto lavora per Volvo. Secondo, la sua carica: Global Director of Environmental Care and Safety in Volvo Construction Equipment. In altre parole Nillroth si occupa di sicurezza in una società rinomata proprio per questo, un impegno totale nei confronti della sicurezza.

Decisamente le cose non potrebbero essere più sicure di così. Quindi non deve stupire se durante questa intervista, Nillroth non si rovesci il caffè ne inciampi nelle stringhe slacciate. Ci confessa di non essere un giocatore d’azzardo, ne di trascorrere i weekend facendo paracadutismo acrobatico. “Pratico un sacco di sport, compreso il windsurf. Vi sembra abbastanza azzardato?” afferma ridendo. UN IMPEGNO AZIENDALE Nillroth, un ingegnere che ha all’attivo anche studi di economia, ricopre la posizione attuale dal 2009. Ci spiega di avere un ruolo fortemente strategico: “In pratica assicuro che la società rispetti l’impegno nei confronti della sicurezza e del rispetto ambientale e che continui a lavorare perseguendo questi due obiettivi.”

Si tratta di un obiettivo globale ad ampio raggio, che oltre ad occuparsi del modo di operare di Volvo Construction Equipment all’interno dei suoi stabilimenti, si occupa anche dei prodotti che fabbrica, fornisce e aiuta a finanziare e manutentare.

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“In qualità di responsabile dei valori chiave, Nillroth è decisamente coinvolto sotto tutti gli aspetti.”

“Si tratta di garantire che stiamo veramente lavorando in modo corretto in base ai nostri valori chiave.”

TUTTE LE FUNZIONI , TUTTE LE PROCEDURE “Si tratta di una posizione decisamente specifica, che copre tutte le diverse funzioni e procedure della società in modo dettagliato,” continua Nillroth “Ad esempio in Germania può prevedere anche qualche normativa chimica , un training necessario nell’Europa Orientale o una caratteristica di prodotto per un escavatore in Cina. Tutto questo arriva sulla mia scrivania.

Il rispetto per l’ambiente e la sicurezza, oltre al terzo valore chiave della qualità, rappresentano il cuore e l’anima della società. E in qualità di responsabile Nillroth si trova decisamente al centro di tutto questo.

“Il mio compito consiste nel dare le priorità, assegnare la giusta posizione in agenda, delegare e influenzare all’interno delle varie organizzazioni. Consideriamo ad esempio la sicurezza del prodotto. Collaboro con esperti nel campo su base giornaliera.”

“Si tratta di garantire che stiamo veramente lavorando in modo corretto secondo i nostri valori chiave,” ci spiega. “Il che significa operare attraverso le varie reti di Volvo Construction Equipment e il Gruppo Volvo nell’insieme per fare in modo che le cose funzionino.”

La ricerca degli standard di sicurezza più elevati, naturalmente non esclude la necessità di cambiare. E per definizione, il cambiamento comporta un certo livello di rischio.

“Si tratta essenzialmente di essere al posto giusto nel momento giusto, nelle riunioni, nei consigli e nei progetti, in coordinamento con i nostri addetti alla tecnologia, attività e marketing.

L’EQUILIBRIO TRA CAMBIO E RISCHIO “Certo, cambiamento e sviluppo sono importanti,” aggiunge Nillroth, che vive a Braås, in Svezia. “Senza tutto questo ci si limita a mantenere ciò che si aveva ieri e ad avere le stesse cose per il futuro. La filosofia del cambiamento è parte essenziale del mio pensiero personale nonché del mio background professionale.

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“Sono entrato in Volvo nel 1998 come responsabile acquisti per la divisione dumper articolati. Nella gestione del progetto si impara a introdurre i cambiamenti e nel contempo bilanciare la valutazione del rischio. “In pratica si valutano il rapporto rischio/beneficio.” La stessa Volvo Construction Equipment è in continua evoluzione non solo attraverso l’innovazione e la costante introduzione di nuove tecnologie, ma anche attraverso acquisizioni aziendali e il rafforzamento della posizione competitiva in nuove aree del mondo, quali la Cina. ESPORTARE I VALORI DI VOLVO Quindi in cosa consiste la sfida di esportare i valori di Volvo? Apparentemente meno di quanto si possa immaginare, anche se Nillroth non sa spiegare bene il perché. “Quando ho visitato il nostro stabilimento di assemblaggio di Bangalore, in India, ho avuto un’esperienza divertente,” ricorda. “Nel tragitto dall’aeroporto le strade sono molto affollate e animate.” “Ma basta varcare l’area della reception per respirare la stessa atmosfera calma, sicura e ordinata di tutte le sedi Volvo. È incredibile. È come se l’atteggiamento mentale cambiasse improvvisamente non appena varcata la soglia.”

Macchine sicure, persone sicure e luoghi di lavoro sicuri.

La filosofia del cambiamento è parte essenziale del mio pensiero personale nonché del mio background professionale.

Tutto questo è motivo di orgoglio. A volte il fatto di mettere la sicurezza al primo posto, sembra una caratteristica tipicamente svedese, sostiene Nillroth che aggiunge “le aziende esterne che sono state acquisite sono state bravissime ad incorporare i valori chiave.” LA FORZA DELL’ORGOGLIO “Prendiamo ad esempio i nostri collaboratori di Shippensburg, Pennsylvania,” ci spiega Nillroth. “Incontrandoli ci si rende subito conto di quanto siano orgogliosi di lavorare per Volvo, e di esserne parte attiva. Possono esservi delle differenze di interpretazione, ma hanno letto la storia e questo per loro è molto importante.” Per Nillroth, sicurezza e rispetto per l’ambiente vanno di pari passo. Insieme significano attenzione, attenzione per le persone e per i clienti, non solo in termini di produttività ed efficienza, ma anche in termini di benessere.

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“Può esserci troppa sicurezza?” si chiede Nillroth. “No, se ciò significa tentare di evitare incidenti e salvare vite. Magari vi sono troppe normative noiose, oppure troppe informazioni. Il nostro lavoro consiste nel tradurre tutto questo affinché le persone si sentano coinvolte. “Enfatizziamo il triangolo di macchine sicure, persone sicure e luoghi di lavoro sicuri. Il cerchio intorno a tutto questo è la nostra cultura della sicurezza Si, c’è una sorta di ‘machismo’ nel fatto di avere macchine grandi e potenti e robuste e questo va bene. Si possono apprezzare le macchine movimento terra e fare in modo di non cadere dalle macchine, che vengano usate in modo professionale e che non provochino incidenti inutili.” Testo: Tony Lawrence Foto: Julian Cornish Trestrail .


IL CARETRACK, VISTO CON GLI OCCHI DEI CLIENTI

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Spesso le novità vengono annunciate con grande risonanza, per poi sparire in fretta senza lasciarne traccia. Per contro vi sono momenti in cui le nuove tecnologie iniziano silenziosamente a farsi strada, mentre gli utenti presto iniziano a chiedersi come potrebbe fare a meno. Quando nel settore del movimento terra venne introdotta la telematica (telecomunicazioni e informatica), molti la ritenevano una di quelle piccole cose inutili, un dispositivo intelligente e globale in grado di dirvi tutto sulla vostra macchina, ma nulla di più. Quando Volvo Construction Equipment presentò il suo impianto CareTrack alcuni proprietari di macchine , si impegnarono per afferrarne il potenziale e la gamma completa di applicazioni. Oggi il CareTrack è un sevizio leader di mercato che insieme ai Customer Service Agreements (CSAs), si è affermato come un elemento fondamentale per ottimizzare l’efficienza e la produttività della macchina, nonché il valore della stessa.

David McKie, Great West Equipment, Vancouver, USA

Paolo Limonta, Centroedile Scavi, Milano

IL NOME PARLA DA SE’ Il nome la dice tutta. Fornendo una serie di informazioni istantanee e sofisticate, e traducendole in azioni correttive e preventive, il sistema si occupa del vostro investimento più grande. Chi lo dice? I clienti del CareTrack. Prendiamo Don Morgan, vice presidente di Morgan Contractors Inc. a Clarkesville, Tennessee. Da buon devoto di Volvo, era pronto ad acquistare il CareTrack sulla fiducia. “Il nostro lavoro principale consiste nella preparazione del cantiere, drenaggio delle acque piovane e demolizione,” ci spiega Morgan. “Utilizziamo escavatori, dumper articolati, grader e pale. Quando è uscito il CareTrack non vedevamo l’ora di salire a bordo e di provarlo.” UN PRODOTTO DI PRIMA CATEGORIA “Si è rivelato uno dei principali prodotti del settore, che consente di migliorare la manutenzione e ridurre i fermi macchina, ” continua Morgan. “Fondamentalmente ci consente di giocare d’anticipo piuttosto che di correre ai ripari. Allerta direttamente il personale interessato consentendogli di intervenire immediatamente. Spesso veniamo a conoscenza di questi allarmi ancor prima degli operatori. Ciò consente una maggiore longevità della macchina.”.

Darren Capps, Covington County Alabama, USA

Ian Ross, Terminal Forest Products, British Columbia, Canada

Fabio Favelli, Estrattiva Favelli, Cassine, Italia

Il CareTrack lavora con una piattaforma elettronica a bordo della macchina. L’unica istallazione richiesta è un piccolo computer con un ricevitore GPS integrato e un modem, oltre a un’antenna, ma sulla maggior parte delle macchine tali dispositivi sono già montati di serie. In questo modo i titolari possono ‘vedere’ dove si trovano le loro macchine in qualsiasi momento grazie a un sito protetto da password, oltre a ‘vedere’ il consumo medio di carburante e quando sia previsto il tagliando successivo. Tutti i dati operativi della macchina possono essere scaricati grazie allo strumento MATRIS del sistema.

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Sono disponibili rapporti dettagliati sulle prestazioni e la produttività, per una singola macchina o per un’intera flotta, sotto forma di allarmi e avvertimenti, ad esempio nel caso la macchina stia andando con una bassa pressione dell’olio. I codici errore per cattivo funzionamento del sistema possono essere inviati anche via email o sms. Laurent Van Gysel, Samin Rozet, Francia

Don Morgan, Morgan Contractors Inc, Tennessee, USA

“Si è rivelato uno dei principali prodotti del settore, che consente di migliorare la manutenzione e ridurre i fermi macchina.”

‘UN PAIO DI OCCHI IN PIÙ” Ovviamente la macchina può essere dotata di funzioni di rilevamento ‘geo’ o ‘temporali’, ad esempio limitata a specifiche aree di cantiere oppure lavorare solo in determinati orari, caratteristica questa fondamentale per la sicurezza e nel caso di noleggio. Don Morgan ci spiega che il sistema consente a lui e al suo staff di avere un ‘paio di occhi in più’. Laurent Van Gysel, responsabile operativo di SAMIN (Société d’Exploitation des Sables et Minéraux) ad Aisne nella Francia nordorientale, non voleva avere problemi con Volvo e il suo concessionario locale Sodimat ”sperando che si prendessero

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cura della manutenzione e della gestione delle nostre macchine, in modo da avere più tempo per la nostra attività principale che consiste nella lavorazione di vetro ad uso domestico 24 ore al giorno.” Tali obiettivi sono stati ampiamente raggiunti grazie alla combinazione di contratti di assistenza clienti e al CareTrack. PRESTAZIONI E CONTROLLO Anche secondo Paolo Limonta la tecnologia ha cambiato le percezioni. Il responsabile di Centroedile Scavi, società specializzata in scavi, demolizione e riciclaggio di inerti nel nord Italia ci spiega che il CareTrack e i contratti di Customer Support hanno trasformato sia le prestazioni delle macchine, sia il controllo delle stesse. “In passato ci occupavamo direttamente della manutenzione,” ci spiega. “Ora tutto quanto viene svolto da tecnici specializzati Volvo con ricambi originali Volvo”.

“Abbiamo anche scoperto che confrontando i grader Volvo con le macchine della concorrenza riusciamo a risparmiare un gallone all’ora.”

Per Fabio Favelli, titolare di Estrattiva Favelli Srl, produttore di inerti e cemento a Cassine, Italia, il CareTrack ha favorito un rapporto più stretto con il concessionario, in quanto consente l’accesso e di agire sui dati della macchina: “Ora ci sentiamo addirittura più accuditi, soprattutto in termini di assistenza,” afferma. A Vancouver, nella British Columbia, David McKie tira alcune somme, questa volta dal punto di vista del concessionario. “Il CareTrack invia codici di allarme o di errore a utente e concessionario, consentendoci di rispondere contattando il cliente in teoria prima che riscontri il problema,” ci spiega il responsabile territoriale di Great West Equipment. “Quando il titolare o l’operatore non ci sono, il CareTrack c’è. Il feedback ha dimostrato di avere fatto risparmiare un sacco di tempo e di denaro in termini di manutenzione programmata e di attività quotidiane di regolazione precisa.”

Michael Egan, amministratore delegato dello stabilimento della società di noleggio Egans Group di Melbourne, Australia, ha fatto la stessa scoperta “e i nostri clienti adorano questo tipo di informazioni.” LA STRADA VERSO IL FUTURO “Al momento abbiamo 17 macchine Volvo di cui 14 dotate di CareTrack. Il sistema ci supporta nella manutenzione, ovviamente, ma ci aiuta anche nella fatturazione in quanto ci consente di sapere esattamente a che ora la macchina inizia e finisce il lavoro. E questo ci permette di fatturare in anticipo. “Il CareTrack rappresenta sicuramente la strada verso il futuro.”

RISPARMIO DI TEMPO E DENARO Mentre in Alabama, Covington County Engineer Darren Capps mette in luce alcuni vantaggi in termini di produttività: “Ci occupiamo di 2.092km di strade e di circa 300 ponti, utilizzando otto grader G940 e quattro escavatori cingolati. Ora non ci sono più perdite di tempo: tutto quanto è efficiente al 100%. “Abbiamo anche scoperto che confrontando i grader Volvo con le macchine della concorrenza riusciamo a risparmiare un gallone all’ora. I conti sono presto fatti.”

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Per Ian Ross, supervisore generale di Terminal Forest Products nella British Columbia e nello stato di Washington, “l’aspetto più interessante è quando al mio operatore appare un problema sullo schermo e chiama la sede tramite la radio interna. Non occorre che smetta di lavorare in quanto riusciamo a fare la diagnosi da soli. Sicuramente il fermo macchina risulta inferiore del 10% o più. “Ogni volta che rinnoviamo un leasing le Volvo si dimostrano migliori che mai e continuano a migliorare.”


La Vita Attraverso una Lente

Alistair Hackett

Al Timone di un Corso Sicuro: il responsabile del corso sulla sicurezza della Volvo Ocean Race. SPIRIT33


“Dobbiamo realizzare che le attrezzature siano adeguate e che gli equipaggi possano effettivamente usarle in tutta tranquillità.”

Hackett si è occupato della sicurezza nelle ultime tre edizioni della Volvo Ocean Race.

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a Volvo Ocean Race è tra gli eventi più stremanti della terra.

Affrontare mari impetuosi nelle condizioni più estreme che si possano immaginare, ogni giorno sottopone gli equipaggi allo stremo.

Considerata la natura estrema della gara, è fondamentale che i concorrenti i concorrenti possano disporre delle attrezzature più sicure possibili. Alistair Hackett della Ocean Safety a Southampton, Inghilterra è colui che si preoccupa di garantire queste attrezzature, nonché di addestrare gli equipaggi ad usarle.

Hackett, 45 anni, è a sua volta un asso delle regate, che ha trascorso diversi anni gareggiando sul circuito dei multiscafi europei prima di cambiare vita trasferendosi sul ponte per un lavoro che gli garantisca che la vita in banchina sia il più sicura possibile. Ha lavorato per le 16 regate Sir Chay Blyth’s Global Challenge Around the World prima di passare all’Ocean Safety, dove negli ultimi tre anni è stato responsabile della sicurezza per la Volvo Ocean Race. Hackett ha partecipato alle ultime due regate, fornendo le attrezzature, occupandosi della manutenzione e addestrando gli equipaggi a utilizzarle. Per quanto riguarda quest’ultimo punto Ocean Safety invita tutti gli equipaggi della regata al South Tyneside Maritime College di Newcastle per un corso di due giorni. Ridurre i rischi Durante il corso gli equipaggi trascorrono una sessione in una piscina ambientale dove è possibile alterare le condizioni per simulare i mari che si possono incontrare durante la regata. Nell’oscurità assoluta e in acque ghiacciate, colpiti da

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La Volvo Ocean Race è tra gli eventi più stremanti della terra

“Si tratta di un evento pericoloso ed è per questo che per quanto ci riguarda e per quanto riguarda gli organizzatori, ridurre il rischio risulta determinante.”

onde con un simulatore di pioggia, che colpisce i loro volti con veemenza, gli equipaggi devono imparare a indossare giubbotti di salvataggio, scialuppe di salvataggio, moduli di recupero, salvagenti gonfiabili a ferro di cavallo e tutti gli altri strumenti di cui sono dotate le loro modernissime barche. Mentre è importante che gli equipaggi abbiano dimestichezza con i loro strumenti di sicurezza, Hackett spiega che è fondamentale che imparino a considerare e pensare ai problemi e alle sfide in cui potrebbero imbattersi. “Il corso prevede tutto ciò a cui si deve pensare,” ci spiega. “Solitamente gli equipaggi non pensano a queste cose. La

loro priorità è che la barca sia il più veloce possibile, è difficile che qualcuno cada in mare o che debba abbandonare la barca. Ma potrebbe succedere. “Si tratta di un evento pericoloso ed è per questo che per quanto ci riguarda e per quanto riguarda gli organizzatori, ridurre il rischio risulta determinante. Gli equipaggi sanno meglio di noi come navigare intorno al mondo. Ma noi vogliamo che partano e che arrivino a pensare come poter gestire una situazione. Come potrebbero fare un lavoro di squadra nel caso debbano abbandonare la barca? O come riuscire a recuperare i membri di un altro equipaggio finiti fuoribordo? È il processo mentale che è difficile.” Pratico e accessibile La riduzione del rischio è tra le principali novità della regata di quest’anno: il Sistema di Salvataggio Kannad R10 Personal, inserito nel giubbotto di salvataggio che una volta gonfiato trasmette automaticamente le informazioni sulla posizione del naufrago alle barche circostanti grazie all’AIS (Automatic Identification System) della barca, aumentando le loro possibilità di un salvataggio rapido. Hackett e i suoi collaboratori si trovano nella curiosa posizione di fornire attrezzature che, nella migliore delle ipotesi, non verranno mai usate e questo crea un ulteriore problema: venendo usate raramente, il feedback è limitato.

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“Indossare i giubbotti salvagente non era uso comune. In realtà in questo c’era un elemento di prestigio, ma anche il design era un problema. I giubbotti salvagente erano ingombranti, difficili da indossare e da usare, pertanto era importante che noi, come azienda, riuscissimo a trovare un design che fosse facile da indossare, da sistemare e che non fosse troppo ingombrante. Ora l’abbiamo trovato e notiamo che molti membri dell’equipaggio li indossino di default.

“Vediamo che i membri degli equipaggi più esperti insistono per indossare sempre i

“Vediamo che i membri degli equipaggi più esperti insistono per indossare sempre i giubbotti salvagente, in quanto più mirati alla pratica e più interessati alla sicurezza, per il semplice fatto di aver trascorso in mare più tempo rispetto ad altri. Essi conoscono i pericoli meglio di chiunque altro e sanno che tali pericoli esistono davvero.”

giubbotti salvagente.”

Per questo lavorano a stretto contatto con tutte le squadre che partecipano alla gara per capire le loro esigenze e assicurare che l’attrezzatura sia il più possibile pratica e accessibile. Fornitura e assistenza “Parlare con le squadre consente di capire cosa sia più pratico,” aggiunge. “Si può stare seduti in una stanza e creare uno scenario perfetto, che non sarà mai lo stesso scenario applicabile a un gruppo di ragazzi nel bel mezzo dell’Oceano del Sud. La soluzione deve essere pratica o non riusciranno ad applicarla, così come non c’è la possibilità di fornirla. “Passiamo molto tempo a parlare con gli organizzatori e con gli equipaggi. Quindi realizziamo le attrezzature che riteniamo adeguate e che gli equipaggi possano effettivamente usare, soprattutto senza fatica.” Hackett e i suoi collaboratori sono arrivati ad Alicante, il porto di partenza della Volvo Ocean Race 2011-2012 per valutare e provare l’attrezzatura prima della partenza. A circa metà del percorso si sono recati ad Auckland per incontrare le squadre, discutere delle attrezzature che potessero andare bene, e assicurarsi che tutto fosse a posto prima che le barche partissero alla volta della sfida più difficile nell’Oceano del Sud. Uno degli argomenti principali di queste riunioni sono i giubbotti di salvataggio. Al pari delle cinture di sicurezza nel settore automobilistico, un tempo i giubbotti di salvataggio erano considerati inutili e ingombranti dai lupi di mare più irriducibili. Ma Hackett ci spiega che nel corso degli anni questo atteggiamento è decisamente cambiato.

La tappa conclusiva della Volvo Ocean Race Dopo nove mesi e circa 40.000 miglia nautiche di navigazione tra le condizioni più estreme che l’uomo possa conoscere, a luglio la 10a Volvo Ocean Race è giunta a una delle conclusioni più avvincenti ed entusiasmanti. Quattro delle sei squadre hanno affrontato la sesta tappa oceanica, da Lorient in Francia a Galway, in Irlanda, con la possibilità di vincere, ma il titolo definitivo è andato alla squadra Groupama capitanata dal francese Franck Cammas. Per assicurarsi la vittoria all’equipaggio bastava arrivare quarto e c’è riuscito, sostenendo una dura gara con le squadre Puma, Camper e Telefonica in una finale da brivido. Cammas e il suo equipaggio internazionale, composto da un mix di velisti svedesi, irlandesi, australiani, neozelandesi e francesi, hanno celebrato la dura vittoria in grande stile. ‘Si tratta sicuramente della miglior cosa che abbia mai fatto,’ ha detto Cammas. Per ulteriori informazioni visitate volvooceanrace.com

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IL ROAD INSTITUTE DI VOLVO SPIANA LA STRADA Quando nel 2007 Volvo Construction Equipment si avventurò nel settore della costruzione di strade Ingersoll Rand le riconobbe un bonus: il Road Institute. Mentre il Road Institute arrivò con Steve Neal e Wayne Tomlinson. E a loro volta Neal e Tomlinson apportarno la loro esperienza di oltre 60 anni. SPIRIT37


Non deve stupire che si trattasse di un abbinamento perfetto. Esattamente come Volvo, la coppia di tutor crede fermamente nella formazione, e nel seguire le cose fin dal principio. “La missione primaria dell’istituto consiste nell’insegnare le migliori pratiche e i principi per la posa e la compattazione, “ ci spiega Neal. “Con molti datori di lavoro l’enfasi è sulla velocità, con operatori che dovrebbero imparare il lavoro. Ma imparare sul campo non è sempre l’esperienza più consigliabile in quanto vi è la possibilità di acquisire le cattive abitudini e di fare le cose senza capirne il perché.”

Manutenzione del Compattatore) che prevede una giornata di teoria e due giorni di pratica per la stesa e la compattazione. APPLICARE LA MIGLIOR PRATICA “Utilizziamo una vibrofinitrice cingolata PF6110 con un banco di stesa Omni 318 e un compattatore a doppio tamburo DD38HF, ma per partecipare non occorre possedere

UN CENTRO DI ECCELLENZA Di fatto il Road Institute è un centro di eccellenza: un’università per la costruzione di strade, impegnata a insegnare a operatori e squadre a utilizzare le macchine all’avanguardia in modo corretto, efficiente, economico e sicuro per costruire strade e superfici della miglior qualità. L’istituto è nato nel 1965, quando il principale produttore di macchine per la costruzione di strade BlawKnox istituì un programma di formazione. L’iniziativa arrivò nel momento giusto. Quegli anni hanno registrato una significativa espansione nella costruzione di strade in Nord America, grazie allo stanziamento di 25 miliardi di dollari da parte dell’amministrazione del presidente Dwight D. Eisenhower per la creazione dell’Interstate Highway System. Un centro formale, aperto all’intero settore, fondato negli anni ’70 e il cui titolo attuale è stato adottato nel 1997. Gli obiettivi dell’Istituto restano essenzialmente gli stessi anche oggi con una serie di corsi tenuti a Chambersburg in Pennsylvania e Phoenix in Arizona. Il più famoso e completo è il corso Compactor Operation and Maintenance (Utilizzo e

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La vibrofinitrice cingolata PF6110 Volvo utilizzata per il corso sull’ Utilizzo e la Manutenzione del Compattatore

“Si, spesso le persone rimangono sorprese da quanto siano valide le Volvo, ma i corsi non si basano su questo.”


una Volvo,” ci spiega Tomlinson. “Si tratta di un approccio generico. Indipendentemente dalla macchina la migliore pratica è sempre quella applicabile. “Si, spesso le persone rimangono sorprese da quanto siano valide le Volvo, ma i corsi non si basano su questo.” I corsi prevedono un massimo di 16 partecipanti. Dopo una flessione durante la crisi finanziaria l’anno scorso le richieste sono aumentate del 10%, con 250 partecipanti. “Arrivano da ogni parte, compresi La DD118HF e la DD38HF Volvo vengono utilizzate per insegnare le tecniche di compattazione Canada e America Latina,” ci spiega Neal. “A parte operatori e squadre le persone arrivano da tutte le aree del settore, dalle divisioni trasporti, controllo di qualità e vendite, che intendano aggiornare o migliorare le proprie conoscenze. Molti restano stupiti dall’aspetto tecnico e scientifico Quindi arriva l’aspetto divertente: la stesura e che questo comporta.” la compattazione manuale delle superfici stradali. “Usiamo una miscela di sabbia, pietrisco e bitume” ci spiega Neal. “La LA SICUREZZA AL PRIMA POSTO bagniamo e viene stesa come un vero strato e poi possiamo La pagina web dell’Istituto apre la descrizione del tirarla su e riutilizzarla subito.” corso con ‘sicurezza nella stesa’. Vi sono programmi per la sicurezza federali e statali, oltre a quelli delle singole aziende, Quindi Tomlinson utilizza due DD38HF e ci spiega Neal. “Ricordiamo alle persone che c’è una storia e DD118HF Volvo per insegnare e ripassare le tecniche di una ragione a riguardo, oltre a sottolineare che occorre esserne compattazione, quali ad esempio la stesa su cinque strati o la consapevoli in quanto queste macchine sono potenzialmente stesa affiancata, illustrando nel contempo la compattazione dei pericolose. Spesso ci si trova a dover lavorare in prossimità del giunti. traffico o di altre attrezzature.” Quindi segue una panoramica di come funzionino vibrofinitrici e compattatori e su come dovrebbero essere preparati e manutentati su base quotidiana. Le discussioni prevedono le possibilità che presentano vibrofinitrici gommate e cingolate e i diversi tipi di miscele, densità di compattazione, banchi di stesa e tecnologie di vibrazione,

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La stesura di strade è un’attività difficile e che non ammette errori, per questo delle valide tecniche operative fanno la differenza

L’AFFIDABILITÀ È TUTTO “Usare dei compattatori con articolazione centrale leggermente più piccoli del necessario, enfatizza gli errori,” ci spiega Tomlinson.“Non è per niente facile farli andare diritti e se si gira rapidamente si rischia di strappare il tappeto. Questo consente di capire l’importanza di rallentare e di concentrarsi sulla tecnica.”

Ottime affidabilità e manutenzione sono fondamentali sotto tutti gli aspetti

Nel mondo reale, la pavimentazione stradale è un’attività che non perdona. La miscela, portata a temperature di 95-150 gradi centigradi, ha una durata assolutamente limitata. Queste tecniche operative così valide, abbinate a un’ottima affidabilità macchina e manutenzione, tutte discipline tradizionali Volvo, sono importantissime. “Queste macchine elaborano un materiale abrasivo lubrificato. Più si sbaglia, più componenti si deteriorano,” ci spiega Neal. “E se la vibrofinitrice si rompe, non si può portare all’officina più vicina. I fermi macchina si ripercuotono sull’intera catena, i compattatori e i camion che trasportano la miscela, sono decisamente dispendiosi.” Qual è il momento migliore del lavoro secondo Neal e Tomlinson? Quei momenti preziosi in cui i partecipanti imparano qualcosa per la prima volta. “È fantastico vedere la reazione sui loro volti quando si tocca un argomento che gli stia particolarmente a cuore o si fornisce una soluzione a un problema che magari si trascina da anni,” ci spiega Tomlinson. Testo: Tony Lawrence

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L’ANGOLO DELL’OPERATORE

REN WANLI

L’idolo degli operatori cinesi SPIRIT41


“È una delle mie macchine preferite,” ci racconta. “Presenta i vantaggi di un’elevata efficienza, risparmio di carburante e comandi flessibili.

Ren mentre ritira il premio quale operatore cinese più efficiente dal punto di vista dei consumi.

S

entendo

parlare

di

Idolo

degli

Operatori, non sentitevi in colpa se

anziché a elmetti ed escavatori avete pensato a flash e lustrini.

La definizione riguarda un titolo che viene conferito all’operatore cinese più efficiente dal punto di vista dei consumi, già alla sua seconda edizione nel 2012. Nel 2011, oltre 6.000 operatori di tutto il paese hanno partecipato alla gara, che ha suscitato un notevole interesse oltre a promuovere il tema del risparmio di carburante.

Dopo due turni a livello regionale, i concorrenti sono stati ridotti a 24 finalisti in gara per il premio a Shanghai. Il vincitore nonché ‘Idolo’ in carica è stato Ren Wanli un operatore trentatreenne del Distretto Fengtai di Pechino. Il premio di Ren consiste nell’utilizzo di un escavatore Volvo per un anno, che ha immediatamente noleggiato a un altro operatore di Pechino applicando le proprie conoscenze in termini di risparmio di carburante per contribuire a ottimizzare i guadagni e risparmiare denaro nel suo lavoro quotidiano, oltre ad arrotondare con un’entrata extra per lui e la sua giovane famiglia. Risparmio di Carburante “Il fatto di possedere la macchina e di poterla noleggiare ha consentito una maggiore stabilità economica per me e per la mia famiglia,” ha dichiarato Ren a Volvo Spirit. Da oltre dieci anni Ren lavora come operatore, di cui quattro nella provincia di Lianong, prima di trasferirsi a Pechino. Lavora su un EC210 Volvo.

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“È una delle mie macchine preferite,” ci racconta. “Presenta i vantaggi di un’elevata efficienza, risparmio di carburante e comandi flessibili. Le mie macchine Volvo preferite in assoluto sono l’EC360 e 460 grazie alla loro potenza e alla capacità di operare su lavori più grandi.” Formazione Oltre al fatto di diventare proprietario e ai vantaggi pratici che questo comporta, vi sono altri cambiamenti dovuti al fatto di aver vinto la gara? “Ho conosciuto molti nuovi amici e ho imparato un sacco di cose su come risparmiare carburante. Se dovessi dare dei consigli agli operatori che intendano partecipare alla gara, direi loro di fare attenzione alla formazione e di essere audaci e prudenti al tempo stesso. La sicurezza è molto importante.” Il vincitore di quest’anno dovrà superare una prova ancor più difficile di quella di Ren. Volvo Construction Equipment, in collaborazione con l’associazione China Construction Machinery, si auspica che quest’anno la gara raggiunga oltre 1.000.000 di operatori, migliorando la consapevolezza dell’importanza del risparmio di carburante. Le macchine Volvo sono già note per i loro bassi consumi di carburante, ma ogni anno si potrebbero risparmiare 1,44 miliardi di litri di carburante, pari a 3,76 milioni di tonnellate di emissioni di biossido di carbonio, se gli operatori degli 800.000 escavatori quotidianamente operativi in Cina utilizzassero le loro macchine in base ai principi del programma di formazione Eco Operator. Socialmente Responsabile Per aggiungere più gusto alla gara di quest’anno, e per rimanere in linea con il suo nome altisonante, la finale prevedrà un talent show in cui gli operatori possano dimostrare le loro abilità e competere per il titolo di ‘Stella del Pubblico’. Comunque la vincita in se non è l’unico scopo dell’evento: l’idea è quella di diffondere i dogmi del programma Eco Operator Volvo in tutto il mercato del movimento terra a più rapida crescita del mondo. La formazione online a cui partecipano tutti gli iscritti offre loro le conoscenze e informazioni per usare le macchine in modo più efficiente. “La competizione è esclusivamente destinata ad aiutare gli operatori di macchine a sviluppare abilità operative dal punto di vista dei consumi e si tratta del primo evento di questo tipo in Cina, per non citare la portata di questa formazione a livello mondiale,” ci spiega Pat Olney, presidente di Volvo Construction Equipment. “Uno dei valori chiave di Volvo Construction consiste

Il premio di Ren consisteva nell’utilizzo di un escavatore Volvo per un anno

“La competizione è esclusivamente destinata ad aiutare gli operatori di macchine a sviluppare abilità operative dal punto di vista dei consumi e si tratta del primo evento di questo tipo in Cina.”

nel rispetto per l’ambiente e tramite questo contesto vogliamo dimostrare il nostro impegno per essere una società cinese responsabile sotto il profilo economico, sociale e ambientale.” “Siamo entusiasti del successo e della fama in uno dei mercati a più rapida crescita,” ci spiega Klas Magnusson, senior vice president corporate communications in Volvo Construction Equipment. “Finora si è rivelato un modo eccellente per entrare rapidamente in contatto con migliaia di operatori diffondendo il corso Eco Operator, cosa che potrebbe incoraggiarci a portare questa gara anche a livello internazionale.” Testo: Dan Waddell

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Macchina Virtuale, Sicurezza Reale Come potrà confermare chiunque si sia mai seduto al comando di un escavatore, guidare una macchina movimento terra non si addice alle mezze calzette o a chi si confonda facilmente. Per la complessità dei comandi si può paragonare al pilotaggio di un elicottero.

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Il simulatore presenta gli stessi comandi, leve e sedile di un escavatore reale.

Con una curva di apprendimento così ripida, la possibilità dei potenziali operatori di guadagnarsi una valida esperienza apprendendo le nozioni base è fondamentale, ed è per questo che il simulatore di escavatore Volvo è diventato parte essenziale del programma di formazione dell’operatore. Anziché trascorrere le prime ore di istruzioni dietro ai comandi di una macchina reale, mettendo a rischio la sicurezza di macchina e operatore, i candidati possono apprendere le basi dell’uso dell’escavatore da un istruttore esperto su un simulatore realistico. Il simulatore ha gli stessi comandi, leve e sedile di un escavatore reale, con una simulazione in tempo reale sulla base di un EC210C che viene proiettata su uno schermo LCD ad alta risoluzione. Allo stesso tempo una piattaforma elettronica mobile riproduce fedelmente tutti i movimenti dell’escavatore,

“L’aspetto migliore del simulatore è che i nuovi operatori possono addestrarsi e sviluppare le loro conoscenze in modo

Il simulatore in tempo reale viene realisticamente proiettato su uno schermo LCD ad alta risoluzione

usando contemporaneamente le funzioni e l’attacco delle attrezzature. Una volta apprese queste nozioni, i novelli operatori possono passare a compiti più specifici, come lo scavo in trincea o lo scarico di un camion.

fino all’ultimo colpo, offrendo all’ operatore una vera impressione di cosa significhi essere dietro ai comandi quando si lavora su terreni difficili.

Durante l’intero programma agli operatori viene chiesto di concentrarsi per migliorare le loro capacità e focalizzarsi sulla sicurezza. Negli esercizi mirati alla gestione del rischio agli operatori viene presentata una situazione ad alto rischio, come il carico di una macchina su un rimorchio ribassato, in modo che quando si presenta il problema abbiano le conoscenze adeguate per poterlo affrontare.

Gestione del rischio Prima di qualsiasi passaggio sulla macchina, i principianti superano le funzioni base dell’escavatore e acquisiscono le conoscenze dei componenti e dei punti di controllo per l’assistenza della macchina. Dopo aver iniziato a usare il simulatore, possono familiarizzare con i comandi e iniziare i movimenti base della macchina, come la movimentazione,

Visto che all’inizio del corso gli studenti si registrano individualmente è possibile valutare la loro formazione man mano che vanno avanti e analizzare gli aspetti specifici delle loro prestazioni. Gli istruttori possono controllare i dati relativi al consumo di carburante, usura e logorio, collisioni ed errori, individuare le aree di miglioramento, modificandone di conseguenza il corso.

ancora più rapido e più sicuro,”

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Il terreno viene riprodotto fedelmente affinché l’operatore abbia il senso reale di cosa vi sia dietro i comandi

Gli operatori possono analizzare i loro risultati e migliorare le prestazioni

Un ambiente interattivo Arvid Rinaldo di Volvo Construction Equipment si occupa del simulatore fin dall’inizio ed è stato testimone dei grandi vantaggi che questo apporta, soprattutto in termini di sicurezza. Grazie al simulatore gli operatori possono imparare a gestire le loro macchine in modo corretto con la possibilità di lavorare in condizioni estreme e rischiose, che sarebbe troppo pericoloso o poco pratico ricreare nella vita reale. “L’aspetto migliore del simulatore è che i nuovi operatori possono addestrarsi e sviluppare le loro conoscenze in

“La nostra ricerca ha dimostrato che la curva di apprendimento è più veloce e questi operatori compiono meno errori quando utilizzano la macchina reale” modo ancora più rapido e più sicuro,” ci spiega Arvid. “Possono lavorare in un ambiente totalmente sicuro sapendo che eventuali errori che possano compiere non avranno come conseguenza incidenti o danni costosi. Gli operatori esperti possono anche usare i simulatori per realizzare manovre pericolose senza rischi.” I risultati dell’addestramento dimostrano che gli operatori possono imparare di più utilizzando un simulatore per poche ore all’inizio del corso rispetto a quanto potrebbero fare con una macchina reale. Gli operatori che hanno completato il programma di addestramento sul simulatore rischiano anche

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Gli operatori possono familiarizzare con i comandi e perfezionare le varie competenze

di subire meno incidenti e collisioni rispetto alla formazione sul cantiere, oltre ad essere più inclini a lavorare in modo da consumare meno carburante. “La nostra ricerca ha dimostrato che la curva di apprendimento è più veloce e questi operatori compiono meno errori quando utilizzano la macchina reale,” ci spiega Arvid. “Ovviamente non si può sostituire l’esperienza sul campo, ma consente di preparare un operatore su cosa si debba aspettare nel caso si presenti un problema.” Il simulatore non è utile solo per i principianti. Anche gli operatori esperti possono trarre vantaggio dall’affinare le loro capacità e migliorare le loro prestazioni o imparare a usare la macchina con maggiore efficienza dei consumi. Poi c’è il vantaggio meno ovvio, ma sicuramente proficuo, di avere operatori che apprendono le nozioni di base su un simulatore piuttosto che su una macchina in modo più rispettoso dell’ambiente. Inoltre i simulatori sono portatili e possono essere portati dal cantiere al centro di formazione, mentre il software consente agli operatori di analizzare i loro risultati da casa oppure durante il tragitto, consentendo loro di riflettere sul modo migliore per migliorare le loro prestazioni. Quando gli operatori sono pronti per andare sul campo, saranno ben addestrati, avranno familiarizzato con i comandi e le funzioni della macchina, e ben preparati ad affrontare la maggior parte delle difficoltà. Per vedere il simulatore in azione visitate: http://www.oryx.se/products/volvo-excavator-simulator. Il simulatore per escavatore Volvo è disponibile per l’acquisto o per il noleggio. Per ulteriori informazioni potete rivolgervi al vostro concessionario locale Volvo Construction Equipment.


Prodotti e servizi Volvo Construction Equipment a portata di click Per trovare il vostro concessionario locale cliccate all’indirizzo www.volvoce.com

www.volvoce.com SPIRIT47


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