Issuu on Google+

Newsletter                          Dicembre 2009 Natale si avvicina e tra poco inizierà la consueta caccia al regalo. Volete regalare libri a Natale? Sicuramente un'ottima idea, una delle migliori che abbiate mai avuto! In questo periodo dell'anno sugli scaffali delle librerie si trovano pubblicazioni di ogni genere e per tutti i gusti. Insomma, c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Accanto ai best seller e ai libri "strenna", di cui tutti parlano, scrivono, recensiscono, intervistano e infine "riparlano", a VoltaPagina si possono scovare anche molti altri titoli per un regalo "originale". Ecco alcuni spunti. Controcorrente Ma sarà vero che tutti aspettiamo con trepidazione le festività natalizie? Sicuramente non la pensa così lo scrittore irlandese Michael Curtin, che nel suo romanzo La lega antiNatale (Marcos y Marcos) ci propone una divertente galleria di personaggi accomunati da un sentimento di odio profondo e sincero per il Natale, il denominatore comune che li vedrà uniti per la realizzazione di un piano di sabotaggio per vilipendere e liberarsi una volta per tutte dalla Festa delle Feste. Dissacrante, uno dei più originali romanzi umoristici mai scritti sul Natale. Nemmeno a Ennio Kitterlegnosky, autore di Christmas Pulp (Meridiano Zero), piace il Babbo Natale che conosciamo tutti, quello che arriva ogni anno il 24 dicembre, con la risata bonaria, le guance rubiconde e i bambini sulle ginocchia. Lui preferisce immaginarlo a Ferragosto, su una panchina scrostata, con i bermuda sbrindellati, il fisico appesantito da vecchio clochard, e con le borse sotto gli occhi retaggio di notti selvagge e alcol. Una serie di racconti sul lato comico della malasorte degli ultimi. Il riso fa buon sangue Volete regalare un sorriso a qualcuno? Provate allora con un libro divertente! Ce ne sono diversi tra cui scegliere, uno per tutti Zia Mame (Adelphi) di Patrick Dennis. La stravagante zia del titolo, a cui è stato affidato il nipote orfano, vi porterà con lei in giro per l'America, in un viaggio indimenticabile tra avventure e disavventure al limite del paradossale. Il divertimento è assicurato. Il protagonista de La strage degli imbecilli (Fazi) di Carl Aderhold, con la


complicità di uno psicologo, che ne raccoglie le confessioni, e in seguito persino di un poliziotto, si costruisce una vera e propria teoria dell'imbecillità ed inizia a sterminare tutti gli imbecilli che incontra. Arriverà fino alla bella cifra di 140. Provocatorio. Agrodolce Altro libro consigliato è In fuga con la zia. The flying Troutmans (Marcos y Marcos) della scrittrice canadese Miriam Toews. I tre eccentrici protagonisti di questo romanzo "on the road" sono la giovanissima zia Hattie, tornata in fretta e furia da Parigi per occuparsi dei figli della sorella Min, che tanto per cambiare, picchia in testa. Inizia così il viaggio di Hattie, Logan e Thebes, in un sottile equilibrio tra la commedia e il dolore, con un'irresistibile senso di assurdità. Il lupo e il filosofo. Lezioni di vita dalla natura selvaggia (Mondadori) di Mark Rowlands è la storia della meravigliosa amicizia tra Mark, giovane e inquieto docente di filosofia in un'università americana, e Brenin, un cucciolo di lupo. Mark impara a guardare ai temi fondamentali della sua ricerca (il senso della vita, l'essenza della felicità, la natura del tempo, i misteri dell'amore e della morte) con occhi veramente nuovi solo dopo averli visti riflessi in quelli di Brenin, il suo fiero e incorrotto alter ego animale. Un libro di filosofia "per tutti", una storia divertente, intrigante e a tratti commovente, costellata di una miriade di episodi curiosi che sono l'inevitabile corollario di un così strano ménage. Premi letterari Tra i libri che hanno ottenuto riconoscimenti importanti nell'ambito delle diverse rassegne letterarie merita ancora di essere segnalato Venuto al mondo (Mondadori) di Margaret Mazzantini, vincitore del Campiello 2009. Una storia d'amore appassionata, imperfetta come gli amori veri, dove al dolore privato si somma la tragedia della guerra. Un libro che si legge con passione e interesse per la capacità dell'autrice di rendere vivi e credibili i personaggi, collocati sempre in uno spazio storico ricostruito con documentato realismo. Altro suggerimento è per Olive Kitteridge (Fazi). Il "romanzo in racconti", che ha fatto vincere a Elizabeth Strout il premio Pulitzer 2009, è ambientato in una cittadina affacciata sull'Oceano Atlantico, dove la protagonista Olive, insegnante in pensione, regge le fila delle storie e delle vite di tutti i suoi concittadini. Un piccolo universo di vita vissuta. Per chi ama le classiche atmosfere della provincia americana. Pietra di pazienza (Einaudi) di Atiq Rahimi, che ha vinto il premio Goncourt 2008 ed è stato pubblicato in Italia quest'anno, è invece la lunga confessione di una donna afghana, ferita e umiliata da anni di guerra, sottomissioni e paure. La protagonista, seduta accanto al marito in fin di vita, racconta in uno straordinario monologo-confessione tutti i suoi sacrifici, le pene per la famiglia, le rinunce all'amore e alla vita in nome di quella maledetta guerra. Un romanzo che idealmente è il ritratto di una generazione, ma che rappresenta, soprattutto, la storia di una rinascita, di una emancipazione, comunque, di una speranza. Il Nobel per la letteratura 2009 è andato invece alla scrittrice tedesca di origini romene Herta Muller con il suo romanzo Il paese delle prugne verdi (Keller). Il libro, che deve il suo titolo alla leggenda secondo la quale mangiando tante prugne


verdi si viene assaliti da una forte febbre che porta immediatamente alla morte, ci narra della vita in Romania, un paese messo in ginocchio dal suo dittatore, con città degradate e persone affamate sotto il controllo della polizia segreta. Dalla storia di quattro giovani uniti dal dolore per il suicidio di una ragazza e dalla consapevolezza di vivere in un Paese sottomesso alla dittatura, scaturisce un comune anelito di libertà che si nutre di letture e pensieri proibiti. Una prosa viva e fluida per un romanzo semi-autobiografico sul peso della dittatura di Ceausescu nella vita pubblica e privata. Che sorpresa! Molto spesso stampa e critica ignorano "gente in gamba" che scrive buona letteratura. Di norma non è colpa loro, intendiamoci: escono così tanti libri da sommergerti e non lasciarti il tempo di scovare alcune piacevoli sorprese, come ad esempio L'esatta sequenza dei gesti (Instar Libri) di Fabio Geda, premio Grinzane Cavour 2008. La trama prende corpo attraverso un intreccio di più storie personali, dove oltre a Marta e Corrado, i due adolescenti ospiti della comunità alloggio, ci sono le vicende degli educatori (Elisa e Ascanio), dei genitori, degli assistenti sociali. Un romanzo sull'apprendimento, reciproco, di educatori e ragazzi, sull'imparare a vivere in equilibrio a partire da uno squilibrio radicale di partenza. Eloì, Eloì (Mondadori), il romanzo del giovane autore Alen Custovic (premio letterario Alberto Falck 2007), è ambientato fra la guerra dell'ex Jugoslavia e l'Italia (Milano). La tragedia della vita è qui rappresentata attraverso l'incontro di Emir, bosniaco ex professore ed ex combattente, e poi emigrante, con Armando, un anziano rimasto solo e un tempo prete. Vicende che si intrecciano in un'introspezione nei pensieri dell'essere umano, un'umanità piena di orgoglio e di difficoltà. Nel segno del giallo "italiano" In alternativa al prolifico filone del giallo scandinavo e ai soliti nomi altisonanti dei maestri del genere, ecco un paio di titoli di noir di casa nostra. Davvero godibile è l'ultimo libro di Paolo Roversi, dal titolo L'uomo della pianura (Mursia). Questo giallo avvincente, ambientato negli anni '70, si muove tra San Vittore e la bassa padana, tra sagre paesane e pregiudizi, tra indiani mungitori e argini nebbiosi, con l'omicidio di una ragazza di cui si è già deciso a priori il colpevole e un po' di ironia sulla professione giornalistica. Un noir intenso e carico di tensione. Inizia col botto Les italiens di Enrico Pandiani (Instar Libri). Una gragnuola di proiettili sparati attraverso la finestra devasta un ufficio della Brigata Criminale di Parigi straziando le persone che si trovano all'interno. La squadra de "les italiens" viene decimata prima ancora di cominciare le indagini. Il commissario che la dirige, disincantato e un po' indolente, assieme ai suoi flic di origine italiana, si trova ben presto coinvolto in una feroce caccia all'uomo. Un buon esordio, col sapore dei romanzi noir francesi. E' ambientato in Toscana il giallo di Marco Malvaldi dal titolo La briscola in cinque (Sellerio), finalista al Bancarella 2009. Il protagonista è un barista, investigatore controvoglia, nel cui locale ruotano alcuni pensionati, accaniti giocatori di carte e, soprattutto, dotati di un sano senso dell'umorismo. La scrittura è semplice,


diretta e così piacevole che ti spinge velocemente verso la fine. Buonanotte ai suonatori Per gli amanti delle sette note un'idea regalo originale potrebbe proprio essere il libro dal titolo Buonanotte ai suonatori (Fermento), un interessantissimo saggio sulla musica, ma non solo. E' storia della musica moderna in chiave sociologica, analisi critica sul problema della deriva qualitativa musicale, non prescindendo dalla crisi generale dell'arte, della cultura e della società. Ma è soprattutto amore per la buona musica. Rock, jazz, etnica, celtica, popolare, new age, lirica, brasiliana, letteratura musicale, psiche, filosofia... Altra indicazione: la Ballata per Fabrizio De André, di Sergio Algozzino (Becco Giallo). Si tratta di un libro a fumetti (graphic novel) molto ben realizzato, dove la storia del cantante è raccontata dai personaggi delle sue canzoni: Marinella, il Gorilla, Michè, e così via. Altri consigli spiccioli Edoardo Albinati in Guerra alla tristezza! (Fandango) indaga, studia e scava nel dolore e nella sofferenza per superare il male e tentare di ricostruire un mondo più felice e positivo. Sessanta racconti, scritti a partire dagli anni Ottanta fino ad oggi, che passano dall'ironia alla serietà, dal realismo all'irrazionale, dall'autobiografismo alla cronaca, dal fantastico al paradossale, dalle dispute amorose a quelle filosofiche, per narrare la ricerca di una possibile soluzione contro l'infelicità. Suggestivo e importante. Pubblicato in inglese nel 1946 sotto pseudonimo e ora tradotto per la prima volta in italiano, Tentazione (Adelphi) di János Székely è la storia di un bimbo che cresce nella campagna ungherese, a inizio '900, abbandonato dalla madre che poco dopo la nascita l'ha affidato a una mammana. Robusto e sbruffone, il piccolo Béla non faticherà a mettersi nei guai, tra litigi, risse e furti. Troverà un precoce amore, vedrà gli albori dell'antisemitismo europeo, conoscerà una straordinaria figura di maestro, tornerà a vivere con la madre a Budapest. E poi molto, moltissimo altro. Scritto con felice ironia, con perle di semplice saggezza disseminate nel testo, "Tentazione" è un grande libro di avventure che fa tornare ragazzi. Giovani lettori A VoltaPagina naturalmente non ci siamo dimenticati dei giovani lettori! Vi aspettano tante proposte per ogni fascia di età.

www.libreriavoltapagina.netsons.org Questa newsletter ti viene inviata dalla Libreria VoltaPagina di Via Boffalora 13 a Sondrio. Se non desideri più riceverla, invia una mail a info@libreriavoltapagina.191.it scrivendo CANCELLAMI.


Newsletter Dicembre 2009