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Voltana On Line

39 2011

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Berlusconi che va, berlusconismo che resta. di Mario Paganini Forse che noi italiani siamo una … razza dannata !? Il ricordo va ad un professore e ad una lezione. Parlava dei prigionieri di guerra. Molti militari erano rinchiusi in quel campo. Erano sia italiani che tedeschi. Gli inglesi, che avevano avuto modo di … farsi una esperienza con la guerra anglo boera, si impegnavano per non lasciare nell’ozio i prigionieri. A costoro erano, pertanto, date incombenze di duro facchinaggio, come il dover trasportare pezzi di rotaia da un mezzo ad un altro mezzo. Il pesante fardello veniva sorretto da una dozzina di tedeschi. Quando toccava agli italiani, la squadra era composta da venti uomini. Anche in quel campo di prigionia la Croce Rossa aveva fatto installare una infermeria. Era affollatissima. Erano quasi tutti italiani. A metà del secolo scorso i tedeschi erano una razza superiore? Negli slogan sicuramente! Invece, di certo, la loro costituzione fisica non poteva essere il doppio! Piuttosto accadeva, molto semplicemente, che gli italiani flettevano le gambe. In una squadra un “furbo” o due potevano esserci. Ma quando i venti uomini diventavano venti “furbi” l’incedere della squadra diventava scomposto e il peso della rotaia - sui singoli andava soggetto a improvvise variazioni. Le cadute erano frequenti, erano rovinose e, di conseguenza, gli infortuni ineluttabili. In questi due anni non ho risparmiato critiche al passato Capo del Governo. Credo, quindi, di poter aggiungere, ora, anche qualche altra considerazione.

oteri Connessioni con i “p forti” !? te se il Chiederesti mai all’os suo vino è buono ?!

In primo luogo sui nostri i politici che, in generale, hanno una evidente convenienza a spender soldi, poiché questi creano consenso, ed a non imporre tasse, che invece il consenso lo fanno perdere. E, se proprio costretti, comunque preferiscono spendere quanti più soldi possibile, dei propri concittadini, anche a costo di imporre tasse corrispondenti. Gli elettori, invece, fino ad oggi, non sono – o, almeno, non sono stati – capaci di utilizzare il loro diritto di voto, per arrestare questa “ovvia” tendenza dei politici a spender soldi ed a far debiti. Seconda osservazione: la religione e la religiosità. Ma il nostro è un Paese “cattolico” nella sostanza oppure “ritualista” nella forma ? Noi italiani apprezziamo la coreografia esteriore, la recitazione e il chiacchiericcio oppure sappiamo essere testimoni di una buona novella? Gli antichi romani, prima della venuta di Cristo, erano convinti assertori che occorresse vivere onestamente, senza danneggiare alcuno e dando a ciascuno quanto gli fosse dovuto. La terza è una nota di colore. Lui mi fissa e mi dice: “Non so come spiegarmelo. Ricordo benissimo che Mr. B. rivendicava per se stesso il diritto di divertirsi, dopo una giornata di duro lavoro, stando in gentile compagnia. Ricordo anche di aver apprezzato il malevolo commento su “quelli della sinistra” che, invece, avrebbero altre frequentazioni. Ebbene solo ora realizzo che, chi parlava, era un ultra settantenne, che andava adescando delle adolescenti, che compensava smodatamente o con incarichi di prestigio, delle prostitute. Per negare l’evidenza ho perfino accettato e condiviso l’invenzione delle escort, quando la parola da usare era un’altra, sempre quella, ben nota e vecchia come l’umanità!” Quarto elemento: nessuno nel Paese ha il coraggio di cambiare o di

premere l’ultimo bottone. In Italia sono anni che non cambia nulla, che non accade nulla di realmente innovativo. Da una parte ci sono coloro che contano pochissimo e che, pertanto, sono sfruttati. Dall’altra ci sono quelli che governano. È un’oligarchia sempre più chiusa in se stessa, sempre più auto referenziale. È una élite sempre meno capace di leggere dentro le cose, di concepire programmi o progetti. In Occidente abbiamo dei politici che recitano come degli attori e abbiamo degli attori e dei comici che si danno alla politica. Ma allora a chi compete avere idee capaci di promuovere il bene di tutti? Con un minimo di organizzazione l’evasione fiscale potrebbe diventare insignificante, così come nelle altre nazioni. È evidente che manca la volontà politica. C’è stato progresso, ma il benessere prodotto non è condiviso. Anzi. Occorre riuscire ad immaginare cambiamenti profondi. Senza ritornare al passato, senza negare diritti o demolire lo stato sociale. Occorre pensare in grande. Alla globalizzazione dei capitali dovrà corrispondere la globalizzazione dei proletari e ad una crescita infinita, un maggior rispetto per l’ esistente (sia esso l’ambiente sia la persona umana). Infine occorre ricordare che le Istituzioni possono fare molto. Cambiamo pure tante cose. Ma cerchiamo anche di cambiare noi stessi, il nostro modo di fare, il nostro modo di essere.

ommensuLeader “cattolici” inc rabilmente diversi : quello della - Alcide De Gasperi, uropa ! ricostruzione e dell’E ello di Me- Silvio Berlusconi, qu bunga” ! diaset e del “bunga


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Sunto di un articolo di Roberto Mancini. In “Altreconomia” ottobre 2011 Ricostruire l'Italia. È quanto stanno facendo in vario modo, senza clamore, tutti quelli che: fanno bene il loro lavoro, pagano le tasse ed hanno il senso della legalità, si interessano del bene comune, s'impegnano in politica o nel sindacato per difendere i diritti delle persone. Gli insegnanti che resistono e svolgono al meglio la loro responsabilità educativa, i giornalisti leali con la realtà

e con l'opinione pubblica, gli artisti delle persone, a partire dal luogo che ricordano la bellezza a tutti, in cui si vive e si opera. Giustizia quelli che hanno cura delle relazio- secondo la dignità umana, secondo ni tra le persone, quelli che sanno quei diritti fondamentali il cui riessere gentili, accoglienti che dispetto nei confronti degli altri sarà sdegnano l'arroganza. Quelli che sentito da ciascuno come proprio promuovono l'armonia e la giustizia dovere. Di qui la responsabilità di li dove operano. Quelli che lavoraassociarsi, di agire insieme, partenno per l'avvento di un'altra econodo già dell'organizzazione di cui si mia. è partecipi: un'associazione, un Ma l'impegno diffuso, silenzioso, gruppo, un coordinamento di perprezioso di tante donne e di tanti sone che operano nello stesso pouomini oggi non basta. Bisogna che sto di lavoro, un Comune, una scuoquesta sensibilità di chi ha riguardo la, una comunità religiosa, un sinper la società e per il bene comune dacato. diventi una cultura condivisa che Infatti la convergenza dell'impeprevale sulla stoltezza e, spesso, gno di tanti verso l'alternativa non “Chi va a Roma perde la poltrosulla patologia dei pochi che hanno deve sfociare necessariamente in na!”. O almeno il consenso. Deve le redini del potere politico, econo- un unico soggetto; la convergenza essere stata questa per anni l’ ossesmico e mediatico. Solo così molti è data concretamente dal seguire sione di molti esponenti della Lega altri potranno risvegliarsi e scopri- tutti uno stesso metodo. Il metodo Nord. E dal governo alla piazza, la re la loro responsabilità di contri- non violento della cura della giustistrada a volte è breve, se non frettobuire al cambiamento. Solo così zia secondo dignità e bene comulosa. Soprattutto per chi è da semtanti revocheranno finalmente il ne, quella giustizia che è la sostanpre diviso tra due cuori: una foto di loro consenso ad un potere nocivo za ed il metodo dell'altra politica e gruppo a Palazzo Chigi e un dito per il nostro Paese. dell'altra economia. Dell'altra vita medio a Pontida. Il metodo da adottare è quello di che si sperimenta non appena si Ma dopo aver assecondato ogni porre sistematicamente la questioesce dall'inerzia. capriccio di Berlusconi, in nome ne della giustizia verso chiunque; la del valore supremo del federalismo, giustizia delle condizioni di vita visita il sito www.altreconomia.it gli uomini in camicia verde devono tornare sui territori per fare i dovuti Provaci ancora, zio Sam. Ma questa volta senza di noi ! distinguo e per spiegare al proprio popolo i motivi della scomoda alleanza col Cavaliere. Anzi, dalla prematura uscita di scena dell’uomo delle televisioni la Lega potrebbe aver trovato una insperata occasione di rifarsi un’immagine immacolata. «Ci rifaremo la verginità all’opposizione», ha dichiarato il caro leader Umberto Bossi commentando la nomina di Mario Monti alla presidenza del Consiglio. La speranza è che un governo lacrime e sangue guidato da un bocconiano possa cancellare in un sol colpo anni di malgoverno. E per ritrovare il candore perduto, i “padani padani” non perdono tempo. Basta farsi un giro nelle loro storiche roccaforti “Vuoi smetterla di disturbarci ! Non vedi che siamo molto impegnati ?" per vederli uscire allo scoperto senNell'originale: "Enough already, Vanunu ! Can't you see we're BUSY ?" za alcun imbarazzo.[…] La brigata anti proliferazione nucleare, composta da USA, Europa e Naadattato dall’originale scritto da Rocco Vazzana zioni Unite, scruta con delle lenti d'ingrandimento una minuscola bomba, per il settimanale LEFT - AVVENIMENTI mentre Vanunu tenta, invano, di attirare la loro attenzione su delle grosse Visita il sito www.left.it/ bombe con la stella di David.

La Lega, partito di lotta e di governo


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“Amazon” serve 137 milioni di clienti ogni settimana ! Numeri da capogiro per Amazon: il suo fatturato annuale è di 34 miliardi di dollari, mentre i clienti settimanali superano i 137 milioni di unità. È sbarcato ufficialmente da poco in Italia, ma forse in pochi hanno compreso la portata dell'evento. Amazon è ufficialmente il più grande negozio online del mondo. Il primo dato che caratterizza fortemente Amazon è il suo fatturato annuale, pari a 34 miliardi di dollari, ovvero una cifra che supera il prodotto interno lordo di più della metà dei paesi del mondo. Rispetto ai suoi avversari statunitensi (Walmart, Target e Buy.com) vanta un volume di vendite che è cinque colte superiore rispetto alla loro somma. Beh, questo avveniva nel 2010, chissà quest'anno. A livello di numero di clienti c'è da spaventarsi. Si parla di 137 milioni alla settimana, quindi 19,5 milioni al giorno – più o meno la stessa popolazione del distretto di Pechino. 84 year old woman pepper sprayed at occupy Seattle Novembre 16, 2011 Seattle 16/11/2011. Spray al peperoncino sulla faccia di una donna di 84 anni che protestava contro la crisi.

Destra News. Se fosse stata in casa a guardare la televisione e a non far danno... Ma quanto sarebbe stato meglio, per lei e per tutti ! Guardate che cosa è accaduto a questa vecchia arteriosclerotica ! Speriamo, almeno, che la lezione le sia servita ! Fedemilio De Lirio

Sinistra News. È proprio il caso di dirlo: la polizia americana, quando usa il peperoncino, non guarda in faccia a nessuno ! Ecco il risultato sul volto di una donna di 84 anni che protestava contro la crisi provocata dalla finanza speculativa di Wall Street.

Le due vignette sono di Giannelli. Dal Corriere della Sera di martedì 15 nov. 2011 sx e di sabato 19 nov. 2011 dx .


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Venti statistiche sulla distribuzione della ricchezza. Al giorno d’oggi la ricchezza mondiale è più concentrata nelle mani di una élite di quanto lo sia mai stata nella storia moderna. Un tempo la maggior parte della popolazione sul pianeta sapeva come coltivare i propri alimenti, allevare i propri animali e prendersi cura di sé. Non c’erano molte persone favolosamente ricche, ma c’era una certa dignità nell’avere un pezzo di terra che potevi chiamare tuo, o nell’avere un’abilità che potevi far fruttare. Tristemente, nelle ultime decine di anni, una percentuale sempre maggiore di terre coltivabili è stata inghiottita da grosse corporation e da governi corrotti. Centinaia di milioni di persone sono state cacciate dalle proprie terre verso aree urbane sempre più dense. Nel frattempo, è diventato sempre più difficile avviare un’attività propria, dal momento che poche corporation globali monolitiche hanno iniziato a dominare quasi ogni settore dell’economia mondiale. Così un numero sempre maggiore di persone nel mondo è stata obbligata a lavorare per “il sistema” per riuscire appena a sopravvivere. Allo stesso tempo, coloro che sono al vertice della catena alimentare (l’élite) hanno impiegato decenni per implementare il sistema in modo da assicurarsi nelle proprie tasche porzioni sempre più vaste di ricchezza. E così oggi, nel 2010, abbiamo un sistema globale in cui pochissime persone al vertice ... sono assurdamente ricche, mentre circa metà della popolazione di questo pianeta è irrimediabilmente povera. Ci sono davvero poche nazioni nel mondo che non siano state quasi interamente saccheggiate dall’élite globale. Quando l’élite parla di “investire” nei Paesi poveri, ciò che intende veramente è prendere possesso delle terre, dell’acqua, del petrolio e delle altre risorse naturali. Grosse corporations globali stanno oggi spogliando dozzine di nazioni in tutto il mondo di favolose quantità di ricchezza, mentre la

maggior parte della popolazione di quelle nazioni continua a vivere in un’abietta povertà. Nel frattempo, i politici al vertice di quelle nazioni ricevono ingenti doni per poter perpetrare il saccheggio. Quello che quindi abbiamo nel 2010 è un mondo dominato da una minuscola manciata di persone ultraricche al vertice che posseggono una quantità incredibile di beni reali, un gruppo più numeroso di "manager intermedi" che fa funzionare il sistema per l’élite globale (e che è pagato veramente bene per farlo), centinaia di milioni di persone che fanno il lavoro richiesto dal sistema, e diversi miliardi di “inutili avventori” di cui l’élite globale non ha bisogno alcuno. Il sistema non è stato progettato per elevare il tenore di vita dei poveri. Né per promuovere la “libera impresa” e la “competizione”. L’élite intende piuttosto accaparrarsi tutta la ricchezza e lasciare il resto di noi schiavi del debito o della povertà. Quello che segue è un elenco di 20 dati statistici che provano il continuo accentramento di ricchezza nelle mani dell’élite globale, lasciando la maggior parte del resto del mondo in povertà e miseria.  Secondo la UN Conference on Trade and Development (Conferenza dell’ONU su Commercio e Sviluppo), il numero di “Paesi meno sviluppati” è raddoppiato negli ultimi 40 anni.  I “Paesi meno sviluppati” hanno speso 9 miliardi di dollari per importazioni di alimenti nel 2002. Nel 2008 questa cifra è salita a 23 miliardi di dollari.  Il reddito medio pro-capite nei Paesi più poveri dell’Africa è sceso a 1/4 negli ultimi 20 anni.  Bill Gates ha un patrimonio netto dell'ordine dei 50 miliardi di dollari. Ci sono circa 140 Paesi al mondo che hanno un PIL annuo inferiore alla ricchezza di Bill Gates.  Uno studio del World Institute

for Development Economics Research (Istituto Mondiale per la ricerca sull’economia dello sviluppo) evidenzia che la metà inferiore della popolazione mondiale detiene circa l’1% della ricchezza globale.  Circa 1 miliardo di persone nel mondo va a dormire affamato ogni notte.  Il 2% delle persone più ricche detiene più della metà di tutto il patrimonio immobiliare globale.  Si stima che più dell’80% della popolazione mondiale vive in Paesi dove il divario fra ricchi e poveri è in continuo aumento.  Ogni 3,6 secondi qualcuno muore di fame, e 3/4 di essi sono bambini sotto i 5 anni.  Secondo Gallup, il 33% della popolazione mondiale dice di non avere abbastanza soldi per comprarsi da mangiare.  Mentre stai leggendo questo articolo, 2,6 miliardi di persone nel mondo stanno soffrendo per mancanza di servizi sanitari di base.  Secondo il più recente “Global Wealth Report” di Credit Suisse, lo 0,5% di persone più ricche controlla più del 35% della ricchezza mondiale.  Oltre 3 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale, vive con meno di 2 dollari al giorno.  Il fondatore della CNN, Ted Turner, è il più grande proprietario terriero privato negli Stati Uniti. Oggi, Turner possiede circa 2 milioni di acri [più di 8.000 Km quadrati NdT] di terra. Questa quantità è maggiore dell’area del Delaware e di Rhode Island messe assieme

"La stupidità deriva dall'avere una risposta per ogni cosa. La saggezza deriva dall'avere una domanda per ogni cosa."

Milan Kundera


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Traduzione dell’articolo: “20

dati statistici che provano che la ricchezza mondiale viene riversata nelle mani

dell’élite - lasciando il resto del mondo povero” dal sito The Economic Collapse blog [come l’intera superficie dell’Abruzzo - NdT]. Turner peraltro invoca restrizioni governative per limitare a 2 o meno figli per coppia nell’ottica di un controllo della crescita demografica.  400 milioni di bambini nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile.  Circa il 28% dei bambini dei Paesi in via di sviluppo sono considerati malnutriti o hanno una crescita ridotta a causa della malnutrizione.  Si stima che gli Stati Uniti detengano circa il 25% della ricchezza totale del mondo.  Si stima che l’intero continente africano possegga solo l’1% della ricchezza totale del mondo.  Nel 2008 circa 9 milioni di bambini sono morti prima di compiere i 5 anni. Circa 1/3 di tutte queste morti è dovuto direttamente o indirettamente a scarsità di cibo.  La famiglia di banchieri più famosa al mondo, i Rothschild, ha accumulato montagne di ricchezza mentre il resto del mondo è stato intrappolato nella povertà. Ecco cosa afferma Wikipedia a proposito delle ricchezze della famiglia Rothschild: Si è sostenuto che nel corso del 19° secolo, la famiglia possedeva di gran lunga il più grande patrimonio privato del mondo, e di gran lunga la più grande fortuna nella storia moderna. Nessuno sembra conoscere esattamente quanta ricchezza posseggano i Rothschild oggi. Dominano il sistema bancario in Inghilterra, Francia, Germania, Austria, Svizzera e molte altre nazioni. È stato stimato che la loro ricchezza aveva un valore di miliardi [di dollari] già alla metà dell’800. Senza dubbio la quantità di ricchezza detenuta oggi dalla famiglia è qualcosa di inimmaginabile, ma nessuno lo sa con certezza. Nel frattempo, miliardi di persone

nel mondo si stanno chiedendo come far saltar fuori il loro prossimo pasto. A questo punto, molti lettori vorranno discutere di quanto è orribile il capitalismo e di quanto meravigliosi siano il socialismo e il comunismo. Ma il problema non è il capitalismo e come abbiamo visto innumerevoli volte nei decenni passati, la proprietà statale delle imprese non costituisce soluzione a nulla. Ciò che abbiamo nel mondo oggi non è capitalismo. È piuttosto qualcosa di più vicino al “feudalesimo”. L’élite è costituita da “uominimonopolio” che sfruttano la loro incredibile ricchezza e potere per dominare il resto di noi. Di fatto, è stato John D. Rockefeller ad affermare: “La competizione è peccato”. Sarebbe bellissimo se vivessimo in un mondo in cui chi vive in povertà fosse incoraggiato a intraprendere una propria attività agricola, a crearsi un lavoro e costruirsi una vita migliore. Invece le cose vanno nella direzione opposta. La ricchezza diventa sempre più concentrata nelle mani di pochissimi, e il ceto medio ha iniziato a venire eliminato anche nelle nazioni benestanti come gli Stati Uniti. Risulta che l’élite globale ha deciso che non ha realmente bisogno di così tante e costose “api operaie” statunitensi dopo aver spostato oltreoceano migliaia di fabbriche e milioni di posti di lavoro. Nel frattempo gli statunitensi sono così distratti da Ballando sotto le stelle, da Lady Gaga e dalla propria squadra sportiva da non rendersi conto di cosa sta accadendo. Non c’è alcuna garanzia sul fatto che gli Stati

Uniti saranno prosperi per sempre. Oggi, un numero record di statunitensi vive già in povertà. Il reddito medio familiare è calato lo scorso anno ed è calato anche lo scorso anno rispetto a quello precedente. Quindi svegliamoci. Gli Stati Uniti si stanno integrando in un sistema economico globale dominato e controllato da una élite spropositatamente ricca. A costoro non interessa che tu abbia da pagare il mutuo e che tu desideri mandare tuo figlio all’università. Ciò che interessa loro è accumulare quanto più denaro possibile per sé stessi. L’avidità sta correndo rampante attorno al pianeta e il mondo sta diventando un luogo molto molto freddo. Sfortunatamente, a meno di eventi davvero drammatici, i ricchi stanno solo diventando più ricchi, e i poveri stanno solo diventando più poveri. Traduzione di Eileen Morgan per il sito http://ilporticodipinto.it/ Dall’articolo originale 20 Statistics That Prove That Global Wealth Is Being Funneled Into The Hands Of The Elite – Leaving Most Of The Rest Of The World Wretchedly Poor reperibile nel sito http://theeconomiccollapseblog.com

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Per non dimenticare, quando altri non ricorderanno ... Partito Repubblicano Italiano (Pri), 1 sottosegretario

Il Governo Berlusconi IV è stato in carica dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011, giorno del giuramento del Governo Monti. È stato il sessantesimo governo della Repubblica Italiana, in carica 3 anni 6 mesi e 9 giorni, diventando il secondo governo più longevo della storia della Repubblica Italiana. Composizione del governo: Il Popolo della Libertà (PdL), Presidente del Consiglio, 17 ministri e 23 sottosegretari Lega Nord (LN), 3 ministri, 1 viceministro e 4 sottosegretari Popolo e Territorio (Pt, costituita da Noi Sud-Libertà ed Autonomia, Popolari d'Italia Domani-PID, Movimento di Responsabilità NazionaleMRN, Azione Popolare, Alleanza di Centro-AdC, La Discussione), 1 ministro, 2 viceministri e un sottosegretario Indipendenti PdL, 1 ministro, 2 sottosegretari. Partecipazione all'esecutivo senza rappresentanza in Consiglio dei Ministri: Democrazia Cristiana (DC), 1 sottosegretario Grande Sud (GS), 1 sottosegretario Movimento per l'Italia (MPI), 1 sottosegretario Forza del Sud (FdS), 1 sottosegretario La Destra, 1 sottosegretario Coesione Nazionale-Io Sud (CN), 1 sottosegretario

Hanno precedentemente fatto parte dell'esecutivo: Movimento per le Autonomie (MpA), 1 sottosegretario (fino al 12/11/2010) Futuro e Libertà per l'Italia (FLI), 1 ministro, 1 viceministro e 2 sottosegretari (fino al 15/11/2010) Tecnici, 1 sottosegretario (fino all'11/11/2010). Liberal Democratici, 1 sottosegretario (dal 5/5/2011 al 28/5/2011) Il Governo dispone all'inizio della legislatura di una larga maggioranza parlamentare di eletti nelle sue file nei due rami del Parlamento: 343 deputati e 174 senatori, frutto di un risultato del 46,8% alla Camera (17.063.874) e del 47,3% al Senato (15.507.549).

gna, Pari Opportunità. Under 40 è anche Raffaele Fitto, Affari regionali. Due poco più che trentenni anche tra i Ministri con portafoglio: l'ex Guardasigilli Angelino Alfano (37 anni) e il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (34 anni). La formazione del Governo Berlusconi IV è stata una delle più rapide della storia della Repubblica (appena 25 giorni dalle elezioni). Per la seconda volta nella storia politica dell'Italia repubblicana, l'incarico di formare il Governo è stato accettato senza la consueta "riserva" che l'incaricato pone al ricevimento del mandato, e la lista dei ministri è stata comunicata immediatamente dopo l'affidamento dell'incarico da parte del Presidente della Repubblica. così su Wikipedia L’enciclopedia libera - ITA

Hanno precedentemente sostenuto l'esecutivo senza prendervi parte: Liberal Democratici (fino al 13/11/2008, all'opposizione ufficialmente fino al 5/5/2011). Ottenne la fiducia alla Camera dei Deputati il 14 maggio 2008 con 335 voti favorevoli, 275 contrari e 1 astenuto. Ottenne la fiducia al Senato della Repubblica il 15 maggio 2008 con 173 voti favorevoli, 137 contrari e 2 astenuti. Il Governo Berlusconi IV nel momento del giuramento aveva un'età media di 52 anni; cinque ministri erano sotto i 40, di cui due con portafoglio. Rispetto al Governo precedente questo aveva tre anni di meno: 52,48 anni di media contro 55,65. Il ministro più giovane è una donna: Giorgia Meloni, Politiche Giovanili, 31 anni al momento del giuramento (tra l'altro la più giovane della storia della Repubblica). Di un anno più vecchia Mara Carfa-

info: mariopaganini@gmail.com

Tutti i PDF di Voltana On Line sono disponibili nel sito www.voltanaonline.it , nel sito http://issuu.com/voltanaonline/docs e anche su facebook come foto .

“Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e della libertà si rivelerà effimera, se non nascerà in noi un nuovo senso del dovere.” Aldo Moro


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Sunto di un articolo di Alessandra Daniele. Dal sito “ www.carmillaonline.com ” . In questo momento così difficile per il Paese, abbiamo ricevuto una grande lezione da un anziano leader profondamente votato al suo ruolo: Calogero Passalacqua, reggente della cosca mafiosa di Carini, il cui personale motto è emerso dalle indagini: ''Bisogna comandare senza fare scruscio'', cioè rumore. Questa lapidaria sentenza è ciò che meglio può spiegare l'attuale transizione politica italiana. Quel grottesco baraccone che è stato il regime di Berlusconi era troppo rumoroso, ecco la vera ragione della sua caduta. Non il malaffare sistematico, né il fascismo strutturale in sé, ma lo scruscio che facevano. La sguaiata arroganza, l'ignoranza ridicola, l'incessante sequela di puttanate, metaforiche e reali sono ciò che ha reso il Circo Berlusconi così impresentabile e inaffidabile agli occhi dei suoi referenti politicoeconomici, nazionali e internazionali, che hanno finito per scaricarlo […] . In parte l'abbiamo visto succedere in diretta Tv: le lagnanze della Marcegaglia, le litanie della CEI, le cazziate della BCE, gli sghignazzi della Merkel e di Sarkozy, Obama che passa oltre, schifato. Il Circo Berlusconi ha perso la piazza. Troppo rumore, troppi giocolieri cialtroni, troppe bestie puzzolenti, troppo sputtanamento, metaforico e reale. Tempo di sbaraccare. Come si impara dal Tao dell'Acwww.voltanaonline.it è un sito in cui ci si confronta su temi e problemi di oggi. Inoltre non rappresenta una testata giornalistica e pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Per le opinione espressa in questo sito la responsabilità è del singolo autore. Gli articoli inviati e riprodotti nel sito www.voltanaonline.it e nel PDF sono, di norma, tutti conformi alle 6 licenze Creative Commons.

qua di Lao Tzu, il modo più efficace per dominare qualcuno è fargli credere di volerlo servire. L'acqua è fluida, senza forma, e scorre adattandosi agli argini, che la plasmano e apparentemente la controllano, ma come Lao Tzu ricorda, e ogni alluvionato tragicamente sperimenta , ''il fiume è il vero padrone della valle che attraversa''. Oggi in Italia, dopo l'era dei domatori, è tornato il momento dei servitori dello Stato. I ''tecnici'' senza volto che apparentemente si adattano alle necessità del Paese, e scorrono quieti negli argini costituzionali, con appena un tenue sciabordio da lavastoviglie di marca. Dopo un ventennio di strepito suino, tanto decoroso silenzio è stato accolto da milioni di italiani

con un comprensibile, stordito sollievo, che li ha portati ad accontentarsi d'una Liberazione solo formale, solo acustica. Di un Berlusconi sollevato dall'incarico, ma […] col patrimonio mediatico-finanziario ancora intatto, e libero di usarlo per dare del borseggiatore allo stesso Governo che in Parlamento deve sostenere. L'attuale gestione infatti più che rimpiazzare la precedente, l'ha assimilata. L'esecutivo Monti è un monocolore la cui maggioranza comprende tutto il parlamento, da Berlusconi a Di Pietro, tranne la Lega (finora). È un vasto fiume che è già stato capace di inghiottire contemporaneamente quelli che sembravano gli opposti più inconciliabili della storia d'Italia […]. di Alessandra Daniele

Le vignette qui proposte sono state pubblicate sul quotidiano Il manifesto e sono tratte dal sito www.ilmanifesto.it/. Dalla matita di VAURO SENESI grande satira, politica, cronaca, gossip, umorismo e attualità.


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Basta con la storia dei padri che rubano il futuro ai figli ! Fino ad oggi il tema delle pensioni è stato trattato solo ed esclusivamente in termini strumentali e politici. Tutto questo ha portato alla costruzione di colossali bugie che, ripetute in ogni sede e ad ogni occasione, hanno contribuito alla mistificazione della realtà e a disegnare in modo profondamente errato il sistema previdenziale italiano. Si è detto, infatti, che questo non fosse sostenibile, che si va in pensione più tardi che in ogni altro Paese e che i pensionati rubano il futuro ai giovani, alimentando un inutile quanto ingiusto scontro generazionale che non ha davvero alcuna ragione di esistere. Nel suo discorso programmatico il presidente del Consiglio Mario Monti ha invece contribuito a ripristinare una verità storica che per diciassette anni è stata nascosta e occultata da chi ci ha governato. Il sistema previdenziale italiano funziona e la nostra età pensionabile non solo è in linea con l’Unione europea ma è addirittura superiore a quella di molti Paesi, come la Francia e la Germania. A queste dichiarazioni, che ci hanno positivamente colpito, il presidente del Consiglio ha poi accompagnato l’annuncio di voler intervenire per riformare le pensioni. Lo ha detto senza entrare troppo nel merito, ma delineando un metodo basato su un confronto con le parti sociali dal quale non intendiamo in nessuna misura sottrarci e al quale vogliamo portare il nostro contributo di idee e di proposte. È nostra opinione che occorra lavorare a monte e che il primo intervento da mettere in campo debba riguardare il lavoro e la crescita perché senza una certezza retributiva non vi sarà alcuna certezza contributiva. Pensioni e lavoro vanno, quindi, di pari passo e non possono essere temi slegati tra loro se non si vuole costruire una generazione di giovani che avrà come unica prospettiva quella di una pensione da fame. Occorre, pertanto, farla finita con il continuo ricorso al lavoro nero e precario e con l’idea che i licenziamenti facili e senza giusta causa risolvano il problema

della crescita del Paese. Per mettere mano ai privilegi presenti all’interno del nostro sistema previdenziale, messi in evidenza anche da Monti, che si vada ad eliminare quelli che riguardano la classe politica, i manager, i dirigenti e tutti quelli che hanno un’elevata retribuzione da lavoro e da pensione destinando le risorse recuperate ad un Fondo nazionale per l’ occupazione dei giovani. Occorre, inoltre, intervenire sulle vergognose anomalie che riguardano i Fondi, con quello dei lavoratori dipendenti in attivo e quello dei manager e dei dirigenti clamorosamente in passivo. L’esigenza di recuperare risorse deve essere colmata con altri interventi, che non tocchino chi è più debole e più povero, ma che colpiscano, finalmente, chi è ricco e chi non ha mai pagato. È per questo che sosteniamo l’esigenza dell’introduzione di una patrimoniale e di una lotta senza quartiere all’evasione fiscale e ad ogni forma di illegalità. Non è più rinviabile, inoltre, un intervento che tuteli concretamente il potere di acquisto delle pensioni medio basse, che è sceso di oltre il 30% negli ultimi quindici anni. Anche per queste ragioni è urgente una riforma fisca-

Parola & parole Il vantaggio di essere intelligenti è di sapere fare anche lo stupido, mentre è del tutto impossibile il contrario. Così, in una delle sue battute spesso folgoranti Woody Allen. Confessiamolo: almeno una volta in vita abbiamo fatto gli stupidi, per superficialità, per difetto di controllo, per spavalderia. C’è, però, un test per verificare se quell’atto era un indizio della qualità del legno di cui siamo fatti o solo una scheggia impazzita: l’esserne consapevoli e poi pentiti. Ebbene, questo ritorno alla saggezza è, invece, improbabile per lo stupido stagionato, per il quale la stoltezza non è un’anomalia ma una regola costante. Aveva ragione Schiller quando nella sua Pulzella d’Orléans dichiarava sconsolato: «Contro la stupidità gli stessi dèi lottano invano ! ».

le che abbia il chiaro segno dell’equità e della giustizia sociale. Sul tema dell’età, invece, se è proprio necessario introdurre delle modifiche, la strada da seguire potrebbe essere quella di un sistema incentivante e flessibile. Altra cosa è quella delle pensioni di anzianità. È impensabile, infatti, che si vada ad intervenire su tutti quelli che hanno alle spalle 41 anni di lavoro, su quelli che sono entrati in fabbrica a 14 anni e su quelli che svolgono attività usuranti, faticose e di delicata responsabilità. Cancellare queste anzianità sarebbe una grave ingiustizia. Quelli che proponiamo sono, quindi, interventi che garantirebbero la costruzione di un Paese sempre più equo, equilibrato e più giusto, che non sia soltanto a disposizione dei ricchi e dei potenti, ma che sia in grado di dare risposte a tutti quelli che dal Governo Berlusconi di risposte non ne hanno mai avute. È questo ciò di cui abbiamo bisogno per lasciarci indietro una stagione penosa in cui il privilegio e il beneficio di pochi ha sempre prevalso sull’interesse e sulle stringenti necessità della collettività. Carla Cantone - Segretario Generale SPI/CGIL

L’informatica ed il computer ! sono un’occasione sprecata Dovevano servire per lavoizrare meglio. Sono stati util ozati esclusivamente per lav rare di più !

“È molto meglio un go di gnomi che un governo di pupari ! ”

verno


Voltana On Line n.39-2011