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Voltana On Line

17 2011

www.voltanaonline.it COSA C'È DIETRO LO STOP AL NUCLEARE ACQUA PUBBLICA AI FRANCESI E LEGITTIMO IMPEDIMENTO

Il Governo ha deciso di dismettere il programma nucleare. Fonti interne hanno chiarito lo scenario e le ragioni di questa scelta che vedono un accordo Parigi - Roma che da una parte toglie la costruzione delle centrali ad AREVA e dall'altra affida la gestione dell'acqua pubblica a VEOLIA. Nucleare in Italia: il Governo decide di soprassedere sul programma nucleare, lo fa inserendo una moratoria nel decreto legge omnibus, all'esame dell'aula del Senato, che prevede l'abrogazione di tutto l'impianto normativo che attiene la realizzazione di impianti nucleari nel Paese. L'emendamente recita: "Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle deci-

sioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare". Ad abbracciare la linea Berlusconi in persona, da sempre scettico nei confronti del programma atomico ma schiacciato dalla lobby nucleare. Sebbene alcune voci leghino questa scelta ad un sondaggio realizzato la scorsa settimana che avrebbe dato al 54% la percentuale di italiani intenzionati a recarsi alle urne il 12 e 13 giugno (quindi oltre il quorum) le ragioni sono più ampie. Prima di prendere questa decisione il Governo ha intavolato accordi con la Francia per dare una "contropartita" alla perdita economica che ne sarebbe derivata. Raggiunta l'intesa, stama- (Segue a pag. 2)

INTERPRETE DELLA VOLONTÀ POPOLARE Un “referendum” non è un “plebiscito”. E quei politici che sono certi di essere stati “inviati dalla Provvidenza” hanno sempre preferito i plebisciti e temuto i referendum. È assodato che dietro la scelta del nucleare ci sia un business colossale. Così come è certa e dimostrata la elevata rischiosità del nucleare. Infatti solo un italiano su cinque reputa i benefici superiori ai possibili danni. Mentre tre italiani su cinque sono fortemente contrari a questo genere di dipendenza energetica. L’attuale maggioranza, dopo essersi più volte pronunciata a favore del nucleare, ha iniziato le manovre per boicottare le iniziative popolari referendarie. Pertanto ha scisso i due momenti elettorali. La prossima tornata elettorale per le Amministrative avverrà in un giorno mentre i referendum avranno luogo in un momento diverso. In tal modo si raddoppiano i costi, ma cre-

sce la possibilità che non sia raggiunta la maggioranza dei votanti (il cosiddetto: quorum) per i referendum. Poi il Governo, con un improvviso volta faccia suggerito da quanto accaduto a Fukushima e dalle vicende giudiziarie del Premier, ha pensato ad una moratoria per il nucleare. Dopo aver perorato la causa del nucleare, ora propone una pausa di riflessione, cosa assai diversa da un ripensamento sulle scelte strategiche quanto alle fonti energetiche. Però con una moratoria di qualche mese forse sfumerà il ricordo di Fukushima. Di certo l’introdotta pausa scoraggerà la partecipazione al voto. Un voto già boicottato dalla scarsa informazione. Occorre considerare che un flop elettorale potrà essere utilizzato sia dal Premier in sede giudiziaria, sia da quanti vogliono affossare il referendum quale strumento di democrazia diretta.

Lega ladrona MILANO - Una tangente da 22mila euro per «ammorbidire» i controlli e realizzare un centro commerciale su un terreno sottoposto a vincolo paesaggistico - ambientale. È questa l'accusa con cui sono finiti in carcere l'assessore leghista ai Lavori Pubblici del Comune di Castel Mella, Mauro Galeazzi, 48 anni, e il capoufficio tecnico dello stesso Comune Marco Rigosa, 45 anni (che è anche assessore sempre per la Lega a Rodengo Saiano, Comune estraneo alle indagini). dal sito http://milano.corriere.it

Riscriviamo la Costituzione. Ecco il nuovo art. 1° : “La sovranità appartiene al Popolo delle Libertà!”

Sono iniziate le grandi manovre per boicottare i quattro referendum. Già saltato quello sul nucleare. Che ne sarà dei due sull’acqua e di quello sul legittimo impedimento ?

Referendum del

12 e 13 giugno Vuoi eliminare il ricorso all'energia nucleare? Sì. Vuoi cancellare la privatizzazione dell'acqua? Sì. Vuoi sbarazzarti del legittimo impedimento? Sì


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ne, AREVA - il colosso mondiale francese del nucleare che si sarebbe dovuto occupare della costruzione delle nostri centrali - ha iniziato la dismissione dei suoi uffici romani. Il Governo era ben cosciente che il raggiungimento del quorum avrebbe comportato la bocciatura non solo della legge sul Nucleare ma anche quelle sul Legittimo Impedimento e sulla Privatizzazione dell'acqua. È stato proprio su quest'ultimo punto che è nata la contropartita da offrire oltralpe, attraverso un patto che sposta gli interessi economici dal nucleare all'acqua e dovrebbe garantire a VEOLIA una consistente presenza nel suo processo di privatizzazione (l'azienda francese è uno dei leader mondiali nel settore della gestione urbana degli acquedotti, dei rifiuti e dei trasporti). I mediatori italiani hanno dovuto fare una vera e propria corsa contro il tempo per cercare di giungere ad un accordo che soddisfacesse Parigi e che potesse essere ratificato già il 23 Aprile, giorno dell'incontro tra Berlusconi e Sarkozy. Il Governo ha, così, trovato il modo di liberarsi di un referendum chiave che rappresentava, dopo Fukushima, il vero motore della votazione e l'elemento che avrebbe portato i cittadini alle urne. In un colpo solo si è disinnescata una possibile bomba elettorale in mano alle opposizioni (il pericolo nucleare), si è portato a casa il Legittimo impedimento e si è continuato il processo di privatizzazione dell'acqua pubblica. La controversia, poi, lascia ancora margini di manovra a futuri colpi di mano "nucleari" poiché l'emendamento di oggi in Senato elimina l'obbligo della stesura dei decreti legislativi di applicazione sul nucleare. Ma i decreti approvati finora non decadono, così come la legge numero 133/08 che dà il via alle centrali. È uno stop, non una abrogazione mentre il referendum avrebbe abrogato la legge. (Segue da pag.1)

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Chi sono “I nuovi farisei” secondo Beppe Grillo “Il MoVimento 5 Stelle ritiene le 110 province uno spreco colossale di denaro pubblico, un costo di 16 miliardi e mezzo di euro all'anno [ci sono province della dimensione di un quartiere di Roma o di Milano, come Isernia (88.799 ab.) e Ogliastra (58.000 ab.)]. Il MoVimento 5 Stelle di conseguenza non ha partecipato e non parteciperà alle elezioni provinciali. Se sei contro lo stupro, non stupri! Un principio elementare. Molti partiti sono contro le province a parole e anche con roventi interpellanze parlamentari dai banchi dell'opposizione o sbertucciando il cittadino elettore nello stesso programma del governo attuale. Tutti i partiti però ci inzuppano il biscotto e si candidano ai consigli provinciali per le cariche da presidente e per le migliaia di assessori e consiglieri. La Provincia inoltre è una macchina del consenso, fornisce lavoro a centinaia di aziende. I partiti in pubblico anelano alla castità, in privato fottono come ricci i cittadini. "Nei Farisei vi era l'ammissione di uno sviluppo dogmatico e giuridico: intransigenti sulla sostanza della fede e della legge, erano duttili sulle sue applicazioni". (fonte Wikipedia). I Nuovi Farisei vogliono l'acqua pubblica, come il Pdmenoelle e Sel, ma la consegnano alle aziende private. Predicano la moralità e candidano Giusi la Ganga al Comune di Tori-

no. Vogliono il "rinnovamento generazionale" e i vertici dei partiti, da Casini a Fini a D'Alema, sono in Parlamento da decenni. Ora sono tutti per il sole e il vento, ieri per il nucleare. Nuovi Giani bifronte, con le chiappe al posto delle facce. Alla votazione per l'accorpamento delle elezioni amministrative con i referendum mancavano 10 deputati del Pdmenoelle e due dell'IDV (che li aveva proposti), l'accorpamento è fallito per un solo voto. E le pensioni dei parlamentari? Una legislatura e scatta il diritto. Quanti soloni in Parlamento hanno tuonato contro questo schifo? Quanti hanno pubblicamente rifiutato la pensione o l'hanno devoluta a una Ong? Nessuno (se qualcuno lo ha fatto mi scriva). "Mi indigno, ma incasso" é il motto del nuovo fariseo”. dal sito www.beppegrillo.it

RISPONDI A QUESTA DOMANDA - 1

Circa 18 milioni di euro alla Lega di rimborsi elettorali? Da dove arrivano i soldi nelle casse della Lega? Roma ladrona e Lega padrona. Su 85 leghisti, ben 44 hanno una poltrona in Parlamento, una al Governo e un’altra in un’ amministrazione locale. Inoltre la Lega ha un potere enorme nella Pubblica Amministrazione attraverso nomine e incarichi da Cinecittà alle Autostrade. Le casse della Lega sono tra quelle più in attivo tra i partiti italiani, da dove arrivano i soldi? Il figlio di Bossi dopo aver preso il dal sito www.comedonchisciotte.org

posto alla regione Lombardia ora dirigerà anche Tele Padania, la moglie è una baby pensionata degli anni '80. Ma non era il partito contro il parassitismo? Renzo Bossi fa un viaggio di propaganda nel sud Italia, sembra quasi un Saviano (ha la scorta) e il Papa rivelatore di verità. Ma chi paga la sua scorta? Ma come è possibile? Non è un partito nato per porre fine alla famosa "Roma ladrona"? dal sito http://community.virgilio.it


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Ci scipperanno anche i referendum sull’acqua ? Daniela Santanchè Il sottosegretario Stefano Saglia ha annunciato il decreto affonda referendum parlando di "un decreto legge sull'acqua per stabilire le regole del gioco attraverso l'istituzione di un'Autorithy", che arriverebbe a poche settimane dal referendum del 12 e 13 giugno. Così, dopo lo stop truffa al nucleare, ora c'è il rischio che il Governo, terrorizzato dall'idea che si raggiunga il quorum e vincano i sì all'abrogazione delle norme, cancelli con un colpo di spugna anche il referendum sull'acqua. Il provvedimento dovrebbe essere approvato entro metà maggio ma non se ne conosce ancora il contenuto. Di certo c'è l'obiettivo: fare in modo che le cose non vadano come i cittadini decideranno e indurre la gente a disertare le urne per non fare abrogare anche il legittimo impedimento salva-premier. L'opposizione, con il senatore del Pd, Giuseppe Lumia ha gridato al sabotaggio. Il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, parla di "deriva golpista". Il capogruppo dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, parla di vero tentativo di golpe mentre per Nichi Vendola e Paolo Cento, presidente e responsabile campagne referendarie di Sinistra Ecologia Libertà si tratta di un "tentativo di furto di democrazia sotto la spinta di lobby affaristiche". Mario Staderini, segretario dei radicali parla di inutili leggine da azzeccagarbugli, in palese violazione della legge, e si dice certo che i 4 referendum si faTutti i PDF di Voltana On Line sono disponibili nel sito www.voltanaonline.it , nel sito

http://issuu.com/voltanaonline/docs e in www.facebook.com/home.php .

Hai mai visto il sole spegnersi solo perché pioveva ?

ranno. Da parte sua il Fli ribadisce il no al referendum. "Non vorremmo che il Governo - dice il responsabile ambiente, Piercamillo Falsca - sacrifichi la liberalizzazione dei servizi idrici, sancita dal decreto Ronchi". Il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, nei giorni scorsi aveva parlato di "approfondimento legislativo". I due punti centrali della 'guerra' dell'acqua riguardano la questione 'privatizzazione' (art.23bis del dl Ronchi che introduce la modalità competitiva di affidamento) e il nodo tariffe (fondate sui consumi). In tal senso Federutility lancia l'Sos per investimenti annuali pari a 4 miliardi di euro di cui 2,7 già in cantiere in caso si torni alla fiscalità generale con l'abrogazione della norma che prevede la remunerazione del capitale investito. In campo il Comitato Referendario 2 sì per l'acqua bene comune. "I referendum sull'acqua ci saranno - ha detto Paolo Carsetti del Comitato perché siano cancellati vanno abrogate le norme oggetto dei quesiti. Un'Authority non controllerebbe nulla perché non c'è mercato in quanto la risorsa è monopolio naturale". "I referendum sono stati richiesti da un milione e 400 mila cittadini. Ora devono andare a votare".

Se mai ti capitasse di chiamare erroneamente Zincone un giornalista di nome Zucconi, allora questa è l’espressione (non proprio manzoniana) da sfoggiare per la circostanza: “Chi non sa farsi ricordare il cognome non è mai colpa di chi non se lo ricorda, ma di chi non è capace a farlo ricordare.” Se mai ti capitasse di affermare che la “Casa Bianca” è a New York, continua a mostrare sicurezza ed altezzosità. Per la Santanchè zero in geografia ed anche in cultura generale. Infatti, come tutti (o quasi) sanno, la “Casa Bianca” è a Washington. Però, tra qualche anno, con la scuola voluta dalla riforma Gelmini, forse che forse … Daniela Santanché, questo portento, è sottosegretario all'attuazione del programma di Governo dal 4 marzo 2010, ha dichiarato un reddito di 642.517 euro. Errare è umano. Tornare a votarla è … diabolico. Mario Paganini

dal sito www.aamterranuova.it

RISPONDI A QUESTA DOMANDA - 2 no e risultano accentuati i profili di criticità e preoccupa, in particolaInfuria la già accesissima polemica re, l’impatto del persistente sbisul programma di Vittorio Sgarbi dal lancio negativo tra ricavi e costi." titolo ancora in bilico («Capra e cavo- Tradotto 80 milioni di euro di li», «Il bene e il male» o chissà) - spe- buco. La Rai d'altronde non è nuocie dopo l'insistente voce di una pre- va a questo genere di iniziative senza fissa della Minetti - ancor più dato che anche la fidanzata del da quando si è appreso che la fidanDirettore Generale della Rai zata storica di Sgarbi, Sabrina Colle, Masi, Ingrid Muccitelli, (reduce entrerà in Rai nel team di "autori del da una lunga storia - di 7 anni- con critico d’arte con un contratto da Chiambretti) sarebbe stata nuova40mila euro in un programma che mente indicata, appena qualche per adesso costa otto milioni di eu- giorno fa, per il programma del ro." bungiorno Rai, Unomattina ... Questo quando (cito da giornale) dal sito http://community.virgilio.it "nella gestione della Rai permangoLa fidanzata di Masi a Unomattina e quella di Sgarbi sempre in Rai ?


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Manager: gli stipendi dei top manager italiani nel mondo dell’auto

Certo se paragonati agli ingaggi dei mostri sacri del pallone gli stipendi dei supermanager del mondo dell’auto e del petrolio sembrano quasi bruscolini! Ma a ben vedere la forbice fra i maxi stipendi di questi dirigenti nel confronto con quelle che sono le paghe dei loro dipendenti si è spaventosamente allargata e soprattutto negli ultimi anni la distanza che unisce la base coi vertici è davvero infinita C’è da ricordare che nella lista che segue e che tiene conto degli stipendi lordi ricavati sulla base dei bilanci 2008 delle Società cui fanno

capo i diversi manager riscontriamo che petrolieri e gestori di autostrade trattano meglio i loro dirigenti e, così, chi credeva che Sergio Marchionne svettasse ai vertici dei top manager super-pagati si sbagliava, considerato che il numero uno di Fiat guadagna quasi la metà del suo “collega” a capo di Autostrade per l’Italia; vediamo dunque questi Paperoni dell’industria quanto guadagnano. Autostrade per l’Italia, manager Giovanni Castellucci stipendio: 5.853.264 euro Erg Petrolio – manager Pietro Giordano stipendio 5.090.465 euro Pirelli & C, Pirelli Re – manager Mario Tronchetti Provera 4.490.000 euro Fiat – manager Sergio Marchionne 3.418.600 euro Fiat, Ferrari, Tod.s, Poltrona Frau manager L. C. Montezemolo 3.328.200 euro

Saras Petrolio – manager Marco Moratti, stipendio 2.536.000 euro Saras Petrolio – Massimo Moratti, stipendio 2.536.000 euro Erg petrolio – Alessandro Garrone, stipendio 1.947.000 euro Autostrade per l’Italia, Edison, Fiat, Seat Pagine Gialle – Gian Maria Gros Pietro 1.417.000 euro Erg Petrolio, Pininfarina – manager Edoardo Garrone 1.313.000 euro Saras Petrolio – manager Angelo Moratti 1.271.670 euro Sogefi – manager Emanuele Bosio 1.045.000 euro Ambrogio Brambilla, ( nome di fantasia ) operaio metalmeccanico con 35 anni di anzianità di servizio, 1.300 euro x 16 mensilità più eventuali premi di rendimento pari ad una ulteriore mensilità, retribuzione annua, tutto compreso 22.100 euro netti.

LA LEGA TI FREGA...

È realmente accaduto ? La risposta esatta è Sì ! Leggere Voltana On Line fa bene ! Adesso hai capito perché un Manager non è mai uno Statista ?! Adesso hai capito come fanno i manager a fare i soldi ?! Adesso hai capito che non tutti i manager sono uguali ?! Infatti, alcuni manager sono geniali. Altri manager semplicemente sfruttano. Infine esistono dei veri farabutti, che però si fanno (ugualmente) chiamare manager ! La Legge non è uguale per tutti. Bella scoperta ! E poi, che cosa importa ?! Se anche la Legge fosse uguale, sarebbe sempre possibile cambiarla!

Anni grotteschi

Abbiamo finalmente festeggiato i 150 anni dell’Unità d’Italia ! Per non perdere competitività, con gli altri Paesi del Terzo Mondo (ossia: quei Paesi dove la mano d’opera è tutta muscoli e si accontenta di pochi soldi), la festa l’hanno “pagata” i lavoratori, con un giorno in meno di festività soppresse. È molto significativo, perché così si capisce con chi sta la Lega Nord ! info: mariopaganini@gmail.com

Che cosa distingue, nel ventunesimo secolo, una vera catastrofe nucleare da una ipotetica minaccia del terrorismo? Che della prima è vietato preoccuparsi, mentre della seconda è obbligatorio rabbrividire. Ma insomma, i governanti e i media vogliono spaventarci o tranquillizzarci? Che si decidano, una buona volta! Perché usano due pesi e due misure a seconda della classe di pericoli che ci minaccerebbero ?


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Beppe Grillo pensiero L'italiano è come un criceto nella ruota. Corre, corre. Crede di andare avanti, di arrivare da qualche parte. In realtà, se stesse fermo per lui non cambierebbe nulla. Rimarrebbe esattamente dove si trova, ma almeno senza fare fatica e produrre energia tutta la vita per il sistema, che alla ruota è collegato. Si è ormai assuefatto alla ruota, al suo zampettare per pagare le tasse fino a estate inoltrata prima di poter spendere anche un solo euro del suo lavoro e a mantenere una macchina dei parassiti, enorme, di politici, para politici, concessionari e strutture pubbliche di ogni tipo. La Giustizia nelle sue varie forme, fiscale, penale, civile lo può colpire sempre e comunque, onesto o disonesto che sia, e diventa implacabile se rallenta la sua corsa nel produrre reddito o emette uno squittio di troppo. Ci siamo abituati al degrado, un giorno alla volta. Ci sembra normale lottare, difenderci dallo Stato per il riconoscimento di un qualunque diritto o sostituirci ad esso per la Sanità, la Scuola, per proteggere l'ambiente. Molti non hanno conosciuto altra realtà al di fuori di quella del criceto in gabbia. Non uscirebbero dalla ruota neppure con lo sportello della gabbia aperto. Credono che il mondo sia soltanto un'immenso negozio di

ruote di criceti. Una vale l'altra, perché cambiare? Fuori dalla porta di casa c'è la giungla. Nella casella della posta, dove un tempo c'erano le cartoline, ci sono multe, bollette (ma quante sono?), avvisi di Equitalia, raccomandate dell'Agenzia delle Entrate. Quando nasci prima del nome ti attribuiscono il codice fiscale. "No Taxation without Representation", la regola anglosassone che nessuna tassa va pagata dai cittadini senza una loro rappresentanza reale nelle Istituzioni è diventata "Taxation without Representation". Paghi, subisci e metti una croce sul simbolo dei tuoi padroni. Ci hanno rubato il senso di appartenenza a una comunità, allo Stato. Siamo cittadini del Nulla. Questa è forse la cosa più grave. Non ci riconosciamo più neppure tra di noi. Da questo dobbiamo ripartire, dalla creazione del senso del bene comune, della creazione di spazi di felicità, di costruzione del futuro e dell'orgoglio di appartenere a un progetto di Nazione. Il MoVimento 5 Stelle è questo progetto. Si presenterà alle prossime amministrative in 75 comuni. Solo candidati incensurati, senza tessere di partito, senza finanziamenti pubblici. dal sito www.beppegrillo.it

dal sito www.playboy.de

Silvio Berlusconi Der Sultan der Po-Ebene Il Sultano della Pianura Padana Sono definiti “periodici per soli uomini” oppure, in maniera più esplicita, “periodici per uomini soli”. Dopo essersi lamentato sia dei libri di Saviano sia dei telefilm della serie “la Piovra”, per un presunto discredito che getterebbero sul Paese, il Premier ha fatto tutto da solo. Così ha ...riscattato (?!) l’onore del maschio latino e/o dell’italico anziano arrapato e si è ...conquistato un titolo in copertina (a sinistra, indicato dalla freccia blu) ed un articolo (a destra, ecco l’ immagine utilizzata per il reportage) dell’ edizione tedesca di “Payboy”.

Personalizza il tuo SITO e/o il tuo profilo su FACEBOOK ! Qualche esempio:

NON FATE FINTA DI VIVERE IN UN

PAESE NORMALE

Per opporsi a Berlusconi non è necessario essere comunisti è sufficiente essere ONESTI

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Ma la Pasqua che cos’è ?

di Enzo Bianchi La Stampa, 24 aprile 2011

Oggi i cristiani di tutte le confessioni celebrano il mistero fondante la loro fede: la risurrezione di Gesù Cristo dai morti. Per una rara coincidenza di calendario lo celebrano nello stesso giorno, ma non “insieme”, perché lo scandalo della divisione tra i cristiani continua a offuscare la luminosità della loro testimonianza. Ma questa celebrazione concomitante dà comunque maggior visibilità al segno di speranza che essa rappresenta soprattutto per i cristiani più provati nel vivere la loro fede:, è balsamo per le loro sofferenze. Pensiamo alle minuscole comunità cristiane in Libia, all’esigua minoranza pakistana ferita dall’assassinio del ministro cattolico che la difendeva, alle ostilità che patiscono molte comunità in Cina e in Vietnam, alle violenze sociali che non risparmiano i cristiani in Costa d’Avorio e in Nigeria, o ancora ai discepoli di Cristo in Iraq, minacciati e tentati all’esilio, o a quei pochi presenti in Giappone, accanto ai loro concittadini provati dalla morte e dalla distruzione. Ma ci sono anche comunità che oggi trovano nella Pasqua il fondamento di fede alla loro attesa di riscatto umano e sociale, come i cristiani del Sud-Sudan che affrontano l’inedita sfida di costruire da zero uno stato dopo decenni di guerra. Proprio la gioia genuina di quei cristiani che vivono nella prova la loro fede ci aiuta a comprendere come Pasqua resti una celebrazione difficile da assumere come “festa” da chi cristiano non è: con i suoi tragici eventi di passione e di morte, questa memoria è aliena agli schemi mentali più consolidati. Eppure questa è la festa propria della fede cristiana e se questa risurrezione di Cristo non fosse realtà – ricorda san Paolo – allora la fede sarebbe “vana”, vuota, incapace di dare consistenza alla vita del credente. Davvero i cristiani si sentirebbero come i più miserabili di tutta l’umanità, degli auto-illusi da compiangersi … Sì, perché al cuore della fede cristiana vi è questo credere a un “incredibile”: come credere che quel cadavere è risorto? E che quella risurrezione di Gesù di Nazaret possa manifestare i suoi effetti vivificanti su altri esseri umani e ancora oggi? I

Vangeli, ben consapevoli di questa difficoltà, testimoniano concordemente la fatica di quanti avevano seguito Gesù sulle strade di Galilea e di Giudea, fino a Gerusalemme, a pervenire alla fede nella risurrezione. Scandalosa era già la morte violenta, ignominiosa di un Messia, ma ancor più scandalosa è la risurrezione del Messia morto in croce. Non solo, ma questo paradosso della fede cristiana suona ancor più incomprensibile per il fatto che la fede nella risurrezione è altra cosa dalla convinzione dell’immortalità. Credere alla risurrezione, infatti, implica il credere alla morte, il prendere sul serio la concretezza del cadavere di Gesù deposto nel sepolcro, ma anche l’assumere la propria morte, la morte di ciascuno e leggerla non come ultima, bensì come penultima parola su cui si erge vittorioso l’amore, cioè il Cristo risorto. Quale elementi della fede cristiana possono interessare il non cristiano, chi non ha la fede in Dio e in Gesù Cristo? Il cristiano infatti crede che Gesù è stata risuscitato da Dio, ma perché? Perché Gesù era suo figlio, certo, ma più in profondità ancora perché Gesù ha saputo come uomo, in una condizione umanissima, vivere l’amore fino all’estremo, fino a “raccontare il Dio che è amore”. Quell’amore vissuto concretamente e quotidianamente da Gesù con tutti quelli che incontrava – amici e nemici, giusti e peccatori, intelligenti e insipienti – quell’amore che è rimasto intatto anche nella sofferenza, nella persecuzione, nella prova, quell’amore che non si fermava davanti all’avversario e all’omicida, quell’amore non poteva andare perduto. Il duello, sempre presente nelle nostre vite, tra morte e amore, nella vita di Gesù è stato un duello in cui l’amore ha vinto la morte e il male. Per questo Gesù è risorto, perché neanche l’oceano del male e della morte può spegnere l’amore vissuto. Un messaggio così, come può non interessare anche chi non crede in Gesù? L’amore riguarda tutti gli esseri umani! Ma questo messaggio così forte e liberante è affidato alla povertà dei cristiani. Vi è un passaggio nel

Pasqua: bisogna credere l'incredibile

racconto della passione fatto dall’evangelista Giovanni che ci rimanda alla responsabilità decisiva che i discepoli di Gesù hanno nell’annunciare la “buona notizia” dell’amore più forte dell’odio. Di fronte al sommo sacerdote che lo interroga “riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina”, Gesù risponde di aver sempre “parlato al mondo apertamente” e conclude: “Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno ascoltato ciò che ho detto loro. Ecco, essi sanno le cose che ho detto”. Ancora oggi quanti non condividono la fede cristiana hanno una via maestra per conoscerla: interrogare i discepoli di Gesù. E questi ultimi hanno la responsabilità di una testimonianza credibile di quanto hanno visto e udito nelle proprie vite. Per il cristiano allora, soprattutto nel momento in cui celebra la Pasqua del suo Signore, non vi è spazio per fughe, evasioni o spiritualismi, ma l’esigenza di vivere la risurrezione nell’esistenza, nell’oggi della storia, facendo sì che la fede pasquale diventi manifesta ed efficace già ora e qui. Sì, i credenti devono mostrare che la vita è più forte della morte, e devono farlo nel costruire comunità in cui il “noi” si fa carico di ciascuno e l’“io” rinuncia a prevaricare, nel perdonare senza chiedere il contraccambio, nella gioia profonda che permane anche nelle situazioni di sofferenza e di persecuzione, nella compassione per ogni creatura, soprattutto per gli ultimi e i sofferenti, nella giustizia che porta a operare la liberazione dalle situazioni di morte in cui giacciono tanti esseri umani, nell’accettare di spendere la propria vita per gli altri, nel dare la vita liberamente e per amore, fino a pregare per gli stessi assassini, come tanti testimoni hanno fatto, ancora ai nostri giorni. Paradosso, certo, la risurrezione. Ma, proprio per questo, può essere narrato in modo credibile solo da altri paradossi, da quell’amore folle che arriva ad abbracciare perfino il nemico. Il cuore della fede cristiana è esattamente questo: credere l’ incredibile, amare chi non è amabile, sperare contro ogni speranza. Sì, fede, speranza e carità sono possibili in ogni condizione, anche la più sofferta, se si crede alla risurrezione. dal sito www.monasterodibose.it


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25 aprile

1945

sempre di Concita De Gregorio A Milano «le Brigate rosse in procura» e, a Roma, le squadracce fasciste che augurano «buona pasquetta» per farsi beffe del 25 aprile. Direte: sono manifesti messi da qualche cretino. Vero, ma solo qualche anno fa non si sarebbero permessi. I cretini escono in massa allo scoperto perché si sentono tutelati, spalleggiati e in fondo approvati. Si specchiano in chi ci governa e improvvisamente non hanno più vergogna né paura, anzi, al contrario: sono tracotanti e rumorosi. Si sentono dalla parte di chi ha vinto, salgono sul carro. Alcuni sono solo cretini, e pazienza. Altri sono sul crinale del crimine e a volte oltre, ci sono cose che non si possono fare non perché non sta bene o perché si offende qualcuno, ma perché è proprio un reato. Apologia di fascismo, per esempio. Altri ancora sono applauditi e saranno probabilmente eletti, così da chiudere il cerchio fra rappresentanti e rappresentati. Qualche tempo fa con Dacia Maraini abbiamo lanciato una campagna per sollecitare i giovani ad iscriversi all’Anpi, l’Associazione partigiani. Ha avuto molto successo, Fabrizio Gifuni Moni Ovadia e Giancarlo De Cataldo furono tra i

sostenitori, moltissimi ragazzi giovani e giovanissimi presero la tessera: resistenti del nuovo millennio proprio nello spirito dei loro nonni, perché - come dice oggi in un’intervista Gianrico Carofiglio nella Resistenza c’è «il valore della ribellione contro ogni tipo di sopruso. Violenza fisica, morale, del denaro o della propaganda». È una forma di violenza (e di paura: sempre nella violenza c’è la paura della propria debolezza) quella di chi cerca in ogni modo di impedire il voto popolare. Prendete il caso dei referendum. Tutti sanno che il voto sul nucleare e sull’acqua ha la concreta possibilità di raggiungere il quorum, essendo questi temi – la salute, la sicurezza, i beni pubblici – quelli che davvero riguardano e interessano i cittadini, in specie raggiungono la sensibilità dei più giovani. È per questo che non hanno voluto l’accorpamento con le amministrative, rimandando il voto a giugno. È per questo che adesso provano in ogni modo, con provvedimenti tampone che puntano solo a far passare la nottata («l’onda emotiva», come dissero con disprezzo il giorno di Fukushima) per arrivare a quel momento non così lontano in cui si potrà ridiscutere daccapo, come se nulla fosse accaduto perché è proprio così: ogni giorno tutto sembra accadere e nulla accade mai. I due referendum su acqua e nucleare portano con sé anche il voto sul legittimo impedimento, e qui come vedete siamo in tema giustizia, l’unico che al Premier davvero interessi. L’obiettivo di tutto questo

Che cosa possono produrre i Palestinesi ? Che cosa potresti comperare dai Palestinesi ? Che cosa valgono le risoluzioni dell’O.N.U. ? Se gli israeliani e i palestinesi non sanno convivere, allora: due popoli in due Stati ! Ma quanto è dato osservare è molto diverso...

è semplicemente evitare il voto popolare in tempi di grande impopolarità del Nostro. I resistenti del nuovo millennio, i giovani, hanno in mano il loro e il nostro destino. Questa incredibile pagliacciata finirà solo quando i giovani decideranno che è l’ora che finisca. I nonni saranno al loro fianco, e se abbiamo fortuna ci sarà ancora qualcuno fra i padri e le madri. Bisognerà informarli, è anche di questo che molto il Governo si preoccupa: che non sappiano, che nulla passi in tv. È solo questione di tempo. I ragazzi ormai non si informano più attraverso la tv. Hanno altri canali, altre reti. Facciamoci trovare al loro fianco. Buon 25 aprile a tutti. Concita De Gregorio in l’Unità del 23/04/2011 e nel sito www.unita.it

LA PACE PUÒ VINCERE ! L'intera famiglia di questa bimba è stata sterminata. La bimba si è salvata, è stata curata nell'ospedale di John Gebhardt in Afghanistan ed è in via di guarigione, ma continua a piangere e a lamentarsi. Le infermiere raccontano che John è l'unico che riesce a calmarla. John ha trascorso le ultime 4 notti tenendola in braccia e hanno dormito su questa sedia. La piccola recupera piano piano.


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L’Italia non è un Paese per giovani

L’Italia è un Paese per vecchi 2° Governo Berlusconi (dal 11-06-2001 al 23-04-2005) Durata (giorni) 1412 3° Governo Berlusconi (dal 23-04-2005 al 16-05-2006) Durata (giorni) 388 2° Governo Prodi (dal 16-05-2006 al 08-05-2008))

Durata (giorni)

723

4° Governo Berlusconi (dal 08-05-2008 al …-…-… )

Otto anni degli ultimi dieci ...

VENERDI’ 6 MAGGIO ORE 20,30 CENTRO SOCIALE CA’ VECCHIA VOLTANA ZABAIONE RELOADED

di Tiziano Bordoni Ed. “Giornale di Massa” Presentazione del volume a cura di Mario Paganini Lettrice Patrizia Randi Sarà presente l’autore Piccolo buffet

Voltana On Line n. 17-2011  

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