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Monti non è Mandrake di Mario Rodriguez La sinistra italiana non riesce a farsi interprete della domanda di cambiamento diffusa nella società italiana. Né il PD, né SEL o l'IdV. Questo accade anche perché vive un deficit di cultura politica che potremmo definire la conseguenza Palazzo Chigi ha dedicato un’ ap(nemesi) dell'anti-berlusconismo posita sezione del sito alla spending pregiudiziale e acritico. Quella review, inserendo la possibilità di chiave di interpretazione dei procompilare il format “Esprimi la tua blemi del nostro Paese, incentrata opinione”, qui è possibile dare dei sui comportamenti e la personalità suggerimenti o segnalare gli spredi Silvio Berlusconi, diventato (con chi della Pubblica Amministrazione. il suo potere mediatico e la sua ricchezza) il catalizzatore di tutti i Non facciamo cadere nel vuoto problemi e di tutte le complessità. questa opportunità ! È a quella chiave di interpretazioPrendi posizione. Vai nel sito del ne che mi pare si possa anche aGoverno, scrivere la responsabilità di aver http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_F sollecitato quelle "smisurate speorm.htm ranze" che oggi, deluse, non poscompila gli spazi con i tuoi dati e, sono che lasciare molti "senza spedopo aver messo come oggetto Coranze" e alimentare il clima di sfime usare la spesa pubblica, inseducia e disincanto che sta assurisci nel campo le tue indicazioni. mendo anche aspetti drammatici. Ecco un esempio ... Quell'interpretazione ha avuto due conseguenze negative che Propongo : persistono: la prima è la sottovalu- la riduzione del 20% delle spese tazione della complessità dei proper la Difesa e rinuncia all’acquisto blemi e quindi della forza necessadi 131 cacciabombardieri F35 ; ria per indurre i cambiamenti ne- la cancellazione degli stanziamenti cessari. Nella palude non bastano per le grandi opere, come la T.A.V. e le quattro ruote motrici, ci voglioil ponte sullo stretto di Messina ; no i cingoli (senza tristi allusioni ai - la cancellazione del finanziamento cingolati), forse gli anfibi. La seall’autotrasporto merci ; conda è che si sono eccitati gli ani- la cancellazione del finanziamento mi e trasformate le aspettative in (o “rimborsi elettorali”) ai Partiti ; "smisurate speranze": così quando è arrivato Monti, sembrò che ba- la soppressione delle Provincie ; stasse il loden e la passeggiata con - che gli emolumenti percepiti dai Senatori e dai Deputati siano in fun“Ragazzi godetevi la vita, innamozione dei minimi corrisposti a salaratevi, siate felici, ma diventate riati e pensionionati ; partigiani di questa nuova resi- un “tetto” a quanto percepito anstenza, la resistenza dei valori, la nualmente dai dirigenti della P. A. : resistenza degli ideali. Non abbiaper gli Enti Locali euro 120 mila e te mai paura di pensare, di denunper gli Enti Nazionali euro 200 mila. ciare e di agire da uomini liberi e E ridurre il numero dei dirigenti ! consapevoli. State attenti, siate Naturalmente, non farti illusioni... Ma vuoi … mettere la soddisfazione di aver fatto conoscere a “ lor signori ” il tuo punto di vista ?!

vigili, siate sentinelle di voi stessi! L’avvenire è nelle vostre mani. Ricordatelo sempre!”

Antonino Caponnetto

la moglie, per andare a Messa, per segnare la differenza con il guappo brianzolo, che veste girocollo sotto il doppio petto, passato da Re Media a “ras” delle Olgettine. Non era così. E alle speranze smisurate a fatto seguito la delusione che è diventata smarrimento, mancanza di una bussola per orientarsi. Sia che si fosse visceralmente attivi anti o pro Berlusconi, oggi si è - comunque - delusi. La speranza, che tutto cambiasse con il suo allontanamento da Palazzo Chigi, era - appunto - smisurata. Ci si aggiunga che nessun Partito, visto che possono permetterselo, pensando più ai voti che al futuro del Paese, aiuta a far apparire il Governo Monti (che peraltro qualche errore lo fa, come era prevedibilmente umano che avvenisse) come la speranza ragionevole. Troppo facile fare i severi con la faccia degli altri (per parafrasare un detto indicibile) ! Poi c'è il sistema mediatico, che vive di enfasi competitiva sul mercato dell'attenzione e che soffia sul fuoco delle narrazioni negative. Persino i suicidi diventano conseguenza delle misure del Governo Monti (senza neppure chiedersi quanto siano collegati alla crisi economica). Sembrano i ( Segue a pag. 2 ) Quando sono a rischio i rapporti monetari, finanziari e commerciali internazionali, la priorità nazionale è fare scorte e rendersi quanto possibile autonomi per soddisfare i bisogni primari materiali della popolazione – cibo, energia, trasporti, cure mediche – e salvaguardare l’ apparato produttivo, non già spendere tutto per traguardi contabili. La crisi globale è in corso da 4 anni ed è sistemica, non congiunturale. Sta spostando redditi, capitali e opportunità lontano da noi. Non sappiamo a che assetti porterà, né quando.


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Monti non è Mandrake di Mario Rodriguez treni deragliati con Burlando Ministro dei Trasporti o gli atti di violenza degli ultimi mesi di Prodi. Così Monti diventa il grande alibi a tutti i problemi, personali e collettivi, degli italiani. La realtà si rovescia, si tramutano effetti in cause e l'Italia che si scandalizzava per gli evasori ora si scandalizza per gli esattori! E Monti rischia di essere travolto da questo clima. Per responsabilità di molti, è passata questa chiave di lettura della la crisi: comunque è colpa di qualcun altro : finanza; Europa; globalizzazione; pochi ricchissimi (ma non capitalisti, perché ora gli imprenditori sono teneri, fragili e si suicidano); ecc. Pertanto Monti e i suoi tecnici non capiscono e vogliono farci pagare più di quello che possiamo, per una subalternità astratta ai vincoli di bilancio e alla perfida Merkel; Monti in sei mesi ci ha affamato più di cinque anni del duo Berlusconi e Tremonti (che, peraltro, aveva già visto e capito tutto e, forse, visto le tante cose che ha scritto e detto, può anche essere che qualche volta ci abbia preso). Insomma: dagli addosso a Monti e al suo sponsor Napolitano. E così i partiti (chi più e chi meno,

ma nella sostanza tutti), diventati scopo a se stessi più che strumento di governo, pensano soprattutto alle elezioni del 2013, non capendo che dovrebbero più che altro pensare a quelle anticipate. La crisi non finirà in un anno! Monti non è Mandrake e chiunque governerà l'anno prossimo non potrà rispondere alle aspettative che si stanno generando, oggi, con la sciagurata interpretazione (e rappresentazione) dei problemi che dobbiamo risolvere. E, come hanno dimostrato le elezioni amministrative, il sistema politico corre veloce verso la frammentazione e l'ingovernabilità. L'Italia non è la Francia, dove con poco più di un terzo dei consensi si può eleggere un Presidente forte, per cinque anni. Un altro modo di raccontare quello che stiamo vivendo era possibile e, forse, è ancora possibile. Ma, come ricorda il Presidente della Repubblica, ci vogliono: apertura al cambiamento, nessuna nostalgia per il passato, e, soprattutto, come nel 1948, "un clima di consapevolezza diffusa e di condivisa assunzione di responsabilità di fronte alle incognite che circondavano il futuro del paese". Nessuno, quindi, deve pensare di www.voltanaonline.it è un prodotto ama- approfittarne, soffiando sul fuoco toriale al quale non può essere applicato delle difficoltà, né in termini elettol'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47, rali, né di voti o di notorietà politica poiché l'aggiornamento delle notizie in o professionale, né in termini di esso contenute non ha periodicità regolare audience o di copie vendute. Ci si (art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62). salva o ci si condanna tutti assieme. Una società è un sistema e, www.voltanaonline.it non rappresenta in un sistema, tutto è connesso. una testata giornalistica e i post editi hanUn altro modo, motivante e positino lo scopo di stimolare la discussione e vo, di parlare della crisi è ancora l’approfondimento politico, la critica e la possibile, ma non è compatibile libertà di espressione del pensiero, nei ( Segue da pag. 1 )

modi e nei termini consentiti dalla legislazione vigente. www.voltanaonline.it non persegue alcuno scopo di lucro. Tutto il materiale pubblicato su Internet è di dominio pubblico. Tuttavia, se qualcuno riconoscesse proprio materiale e non voleva che fosse pubblicato, non ha che da darne avviso al gestore e sarà immediatamente rimosso. www.voltanaonline.it verificherà, per quanto possibile, che tutto il materiale inviato e riprodotto nel sito e nel PDF sia conforme alle licenze Creative Commons o non coperto da copyright.

con il prendere le distanze dal Governo Monti, che - invece - deve essere la cornice dentro cui si inserisce la sua azione. Questa è l'unica strada per affermarsi alla guida della società in un momento di crisi: aiutare le persone a individuare un traguardo, uno sbocco positivo. Articolo di Mario Rodriguez. Tratto dal sito www.qdrmagazine.it/ Settimanale di propaganda riformista

I bookmaker di Londra non accettano più scommesse sull’uscita della Grecia dall’euro. Viene data pressoché per certa ! Orario ambulatorio medico c/o Centro Anziani - Voltana


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Romano Prodi intervistato da La paga del Manager Marco Damilano su l’Espresso I compensi degli amministratori M.A. : A Parigi c'è stato un presidente eletto pochi minuti dopo la chiusura dei seggi, ad Atene c'è il caos. A chi si avvicina di più l'Italia: alla Francia o alla Grecia ? R.P. : "Nella sostanza, nella tenuta del Paese siamo più vicini alla Francia. Nell'anarchia dei partiti, nel ribollire del sistema politico siamo più vicini alla Grecia. Per decidere in che direzione andremo dipende tutto dalla legge elettorale: è quella riforma che ci porta verso la Francia. O verso la Grecia". Dedicato a chi ritiene che la legge elettorale e la selezione della classe dirigente siano secondari in momenti di crisi...

Pagina 3 remunerazione e ai benefit dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, che allo stipendio annuale di 2,4 milioni di euro aggiunge anche un pacchetto gratuito di azioni (stock grant) che vale più di 12 milioni di euro. Per Eni, invece, il costo delle retribuzioni per amministratori, sindaci e top management arriva a 34 milioni di euro, di cui 2 milioni per il direttore generale Claudio Descalzi e oltre 4,8 miloni per l’ad Paolo Scaroni.

sono costi di esercizio che rientrano nel bilancio e sono comunque sostenuti indipendentemente dall’ andamento della società. Anche i costi del personale rientrano nel bilancio, ma con un peso differente. In Fiat, per esempio, quest’anno i ricavi superano i 56 miliardi di euro, i costi del personale sono 6,32 miliardi di euro e incidono sui ricavi per meno del 10%. Ognuno dei 200mila dipendenti (compresi www.altreconomia.it/site/index.php quelli Crysler) costa alla società cirIn Italia, i comici riescono ad esseca 30mila euro. Questi numeri, però, non tengono conto dei compensi re credibili come leader politici ... corrisposti agli amministratori, che invece i politici, con i loro teatrini, stanno all’interno di un’altra voce di stanno facendo ridere ! bilancio, i costi di gestione, e superano i 10 milioni di euro. Quasi un All’estero la Pubblica Amministraquarto di questa cifra è destinato alla zione è al servizio del cittadino In Italia, invece, è il cittadino che deve essere al servizio della Pubblica Amministrazione ! I dati elettorali della tornata amministrativa parlano chiaro: un Terzo Polo, con quelle caratteristiche, non piace. E Casini non ci pensa due volte: scarica subito Fini e Rutelli.

La formula per uscire dalla crisi è: “Rigore, austerità, giustizia sociale”. Ma non può funzionare se indica la sequenza temporale degli interventi. O tutti e tre simultaneamente oppure occorre iniziare subito dall’equità sociale !

Distratti dalla libertà. di Lorenzo Guadagnucci La crociata della Fiat contro la Fiom, in merito alla rappresentanza sindacale, rischia di segnare per tutto il Paese un arretramento dei diritti fondamentali all’interno dei luoghi di lavoro. Lo scontro in atto fra la Fiat e i metalmeccanici della CGIL (Fiom) è molto più di un contrasto sindacale finito in tribunale. Chiama in causa la tutela di diritti fondamentali, l’applicazione effettiva dei principi costituzionali sul posto di lavoro. […] Il ricatto messo in atto a suo tempo dall’ad Fiat, Sergio Marchionne, - meno tutele, in cambio di maggiori investimenti - non sta portando niente di buono, nemmeno nuovi posti di lavoro. E tutto questo avviene mentre il Governo dei “tecnici” è riuscito nell’impresa

fino ad ora mancata da quei governi di destra che pure hanno governato per molto tempo nell’ultimo ventennio: la manomissione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, con una modifica di cui non si capisce ancora la portata pratica, ma che certo non andrà nella direzione di un allargamento delle tutele. Non si può negare che sia in atto una lotta di classe condotta dagli imprenditori. Il silenzio e l’inazione di tutti gli altri, con l’isolamento che rischia di schiantare sia la Fiom sia la ragion d’essere del sindacalismo, non fanno presagire nulla di buono. dall’articolo di Lorenzo Guadagnucci pubblicato sul periodico altreconomia - maggio 2012. Per saperne di più visita il sito www.altreconomia.it/site/index.php

info: mariopaganini@gmail.com

Un calendario, aggiornato, degli eventi pubblici a Voltana ? Lo trovi nel sito facendo click in AGENDA !

Caffè letterario di Lugo Hotel Ala d’Oro - Corso Matteotti, 56 Info: 0545 - 22388 e su Facebook


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I mass-media, la pagliuzza e la trave. di I risultati delle amministrative sono a tutti noti: alcuni erano attesi, altri sarebbero (o dovrebbero essere) stati del tutto inattesi. L’evaporazione del Partito delle Libertà e della Lega perché mai dovrebbero essere una sorpresa ? Finalmente, dopo mesi di servilismo, i mass-media avevano iniziato a descrivere, con realismo, la situazione del Paese. Pertanto un vecchio, che si era arricchito esageratamente, muovendosi in maniera spregiudica nel mondo degli affari e/o sfruttando una fitta (e potente) rete di amicizie e di interessi, era stato finalmente messo alla berlina. Purtroppo nessun riferimento al “sistema”. Si è lavorato molto su un solo argomento. Il vecchio, infatti, tra le tante debolezze aveva pure quella di un’assidua frequentazione di prostitute, senza alcuna attenzione o rispetto per l’età della ... prestatrice. Similmente per la Lega. Ossia un “partito” che era tenuto insieme da un collante ottenuto grazie ad un leader carismatico, “slogan” facili ed orecchiabili, di paure enfatizzate, di mal sopiti sentimenti negativi verso il prossimo (che si annidano nel profondo) e, lo dico, anche di

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reazioni a frustrazioni individuali e/o collettive si è sfasciato di fronte alla dura realtà giudiziaria. Ma nessuno è perfetto ! Credere che una persona od una associazione siano esenti da vizi, colpe o peccati è da ingenui ! Se il possesso di una tessera fosse, di per se stesso, garanzia di probità, infallibilità, ecc. occorrerebbe che, insieme alla somministrazione dei vaccini fosse assegnata, fin dalla più tenere età, quella tessera. Non è così. Le strutture possono molto. Le leggi possono molto. Ma molto è scritto nel cuore e nella testa di ciascun uomo. Occorre, dunque, agire su più versanti. Poi occorrono i mass-media, ossia una informazione corretta. Per formare le coscienze e tenere informate le persone, per indirizzarne l’azione e la reazione. E, naturalmente, dotarsi di strumenti adeguati (Leggi, controlli, regole, ecc.). Le democrazie Occidentali sono molto fragili. È diffuso il malaffare. Sembra perfino che l’essere contigui, collusi, collegati, affini, funzionali, organici a settori degradati possa costituire un vantaggio nel

In lotta contro le antenne... L’associazione si chiama “Elettrosmog Volturino”; Volturino, in provincia di Foggia, è un paese dove sono state installate antenne radiotelevisive e telefoniche. Dal 1986 Antonio Gagliardi, uno dei residenti e portavoce dell’ associazione, inizia a chiedere la delocalizzazione. “Allora le antenne erano 28 – dice Gagliardi – oggi sono 201. Ho sporto denunce alla Procura della Repubblica di Lucera, ma sono sempre state archiviate”. Gagliardi ha presentato anche due denunce alla Corte dei Conti e all’Agenzia del Territorio ed è preoccupato per possibili effetti sulla salute della popolazione. “Ho raccolto 369 schede sanitarie firmate dalla popolazione e altri documenti – dice Gagliardi – abbiamo ravvisato problemi di sterilità e impotenza e casi di malformazioni tra animali e persone. Indagini sui disturbi del sonno hanno accertato il 70% di insonni a Volturino e

Ferrazzano (Campobasso), un altro centro sede di antenne, contro un modestissimo 2% nei comuni di controllo. Un'altra indagine ha rilevato 28% di cataratte in più rispetto a un altro paese vicino, Roseto V.re, distante 10 km. Abbiamo anche osservato mortalità per tumore che appare maggiore rispetto a cinque comuni vicini”. L’associazione chiede dunque studi epidemiologici che consentano di capire se esiste un’associazione tra esposizione alle antenne e problemi di salute registrati sul territorio. Per contatti: Associazione “Elettrosmog Volturino”, Via San Martino, 2 - 71030 Volturino (FG) Telefono 0881550498 e 3477215642 http://elettrosmogvolturino.interfree.it elettrosmogvolturino@interfree.it

riuscire a raggiungere ed occupare determinati ruoli. Tutti mormorano, ma nessuno sa mai niente di preciso. Poi, al momento opportuno (chi lo stabilisce?) “boom” e i mass-media - all’ unisono, prima di pranzo e dopo cena - ti riempiono di particolari piccanti, di note di colore e di squallore. Finalmente tutti sanno, tutti si indignano. Così tutto torna, apparentemente, come dovrebbe essere, e cioè: normale, scontato, ovvio. La reazione c’è stata ! Ma, purtroppo, è stata teleguidata ! Sono rimasto colpito dall’enfasi posta, da parte dei mass-media, su alcuni vicende Leghiste, quali: la disponibilità di abitazioni; il conseguimento di lauree; la gestione di schede telefoniche e le violazioni al codice della strada. Sono molti i politici che hanno l’esclusiva per l’uso di una abitazione, ma - di loro - non si è mai parlato con analogo astio. Similmente sono molti i politici ai quali è stata assegnata una laurea honoris causa (con tanto di costose cerimonie pubbliche e di cronache televisive), ma - di loro - non si è mai parlato con analogo astio. Sono molti i politici con cellulari dalle intestazioni di comodo. E ciò è comprensibile e giustificabile... Sono molti i politici che utilizzano le “auto blu”. Chi paga le violazioni al codice della strada ? Quindi, se possiamo dubitare di essere stati etero diretti cerchiamo di diventare autonomi e, soprattutto, recuperiamo uno spirito vigile e disincantato ! di Mario Paganini “Oggi il potere pubblico è, semplicemente, il consiglio di amministrazione che sostiene gli interessi collettivi della classe borghese.” Karl Marx e Friedrich Engels, Manifesto del Partito Comunista (1848)

“Sii sempre come il mare che infrangendosi contro le rocce trova sempre la forza di riprovarci .”

“Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro Articolo pubblicato il 6/05/2012 dal son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoquotidiano Terra Nuova e nel sito scerete” Matteo 7,15-16 http://www.aamterranuova.it


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Il Movimento Cinque Stelle è uscito vincente. Ora Beppe Grillo è bene che tolga l'ingombro... Il Movimento Cinque Stelle è uscito trionfante dalle elezioni. I risultati attorno al 20% di Parma e di Genova lasciano poco margine agli equivoci, anche se, inspiegabilmente l'unico a non accorgersene, sembra Napolitano. Negli ultimi giorni di campagna elettorale il compassato presidente si era già espresso malamente sui rischi dell'antipolitica, credendo ingenuamente di scoraggiare l'elettorato a votare delle liste anti-casta. Il successo del resto era abbastanza scontato e la deriva dei partiti di destra un fenomeno ovvio e poco arginabile. A urne chiuse, dopo la pubblicazione dei primi dati, che ho ascoltato sull'A14 verso Ancona, ho subito pensato due cose: 1) Napolitano ora deve riconoscere la forza e l'autenticità di questo movimento; 2) Beppe Grillo che ha faticosamente trainato questo movimento adesso deve farsi da parte. Il botta e risposta tra il comico e il vecchio presidente mi hanno fatto capire che le mie speranze erano vane e forse verranno a lungo disattese. La reazione di Napolitano mi sembra davvero il sintomo di forte pregiudizio e chiusura mentale. Fa bene a contrapporre il bon ton alla volgarità, il rigore concettuale alla barzelletta, ma li ha almeno letti i programmi del Movimento Cinque Stelle? Io l'ho letto. E onestamente mi è sembrata una delle poche forze in campo capace di apportare ossigeno e nuovi contenuti alla politica. Il linguaggio dirompente fa parte del gioco strategico, ma forse un

presidente della Repubblica, nel pieno esercizio della sua saggezza, dovrebbe guardare oltre le forme. Guardare la luna e non il dito che la indica. Ma ho la sensazione che con la locuzione antipolitica si voglia semplicemente escludere l'opinione contraria, non accettarla nel panteon delle idee possibili per governare democraticamente un paese o un territorio. Sulla deriva populista cosa dire? Grillo è un comico che fa spettacolo e parla il linguaggio della gente comune, ragion per cui, certo, è un populista alla lettera. Chi meglio di lui potrebbe affabulare il popolo con buoni e ilari propositi? Napolitano e tutto l'establishment che si definisce istituzionale si dimentica una cosa: Grillo non avrà mai una carica politica, è molto diverso dal vecchio presidente. Per questo motivo adesso, che con ogni mezzo, anche con qualche uscita poco felice e propagandistica, ha fatto decollare questo movimento di idee, credo che Grillo dovrebbe farsi coraggiosamente da parte, o quantomeno mettere in chiaro il proprio disinteresse al potere politico-istituzionale. Dirò di più, è il Movimento a Cinque Stelle che dovrebbe al più presto liberarsi di Grillo, che potrebbe continuare a fare il suo lavoro di supporter. Finché potremo chiamare i circa 250 consiglieri comunali col termini di "grillini" faremo un gran torto alle loro idee innovative e al processo di maturazione di questa forza politica che dovrà mostrarsi, me lo auguro, limpidamente costruttiva. In fondo Grillo ha saputo convogliare positi-

vamente l'onda della piazza riconducendola nelle stanze del potere. Un onda che coinvolge gli Occupy Wall Street americani o spagnoli, fino ai pirati tedeschi, che hanno raggiunto risultati analoghi alle ultime elezioni nello Schleswig Holstein. Questa è democrazia nel senso classico, rappresentativo. Là fuori la società civile continuerà a fare le proprie scelte politiche, sapendo che dentro il palazzo le poltrone vacillano e certe questioni acquistano più rilevanza. Ma tra fare spettacoli e governare c'è un vuoto da colmare. Certo il Movimento Cinque Stelle non riceve finanziamenti pubblici e ha bisogno di un suo palcoscenico. Ma Grillo è diventato un personaggio troppo ingombrante, troppo urticante e facile bersaglio delle critiche. Se tiene davvero a questo movimento dovrebbe farsi da parte o sospingerlo dal basso, dichiarare la propria "incompetenza". Sarebbe questo il vero affronto alla casta! Articolo di Gabriele Bindi pubblicato il 9/05/2012 dal quotidiano Terra Nuova e nel sito http://www.aamterranuova.it

QUAND CH'E' SUZED

QUANDO SUCCEDE

I pinsir catìv i è boun d’sté nascost dj èn cun dj èn, pu un bël dè, quand ch’i n’pö piò tni d’asté, d’ böta i sélta fura e i t’armescla la vita. I t’sopia tra i deint e un pó a la vólta i t’cunfond e i t’pórta veia nench e’ capì. Quand ch’e’ suzéd alóra u t’toca d’sré j oc e d’speré d’ësar int un brot sogn.

I cattivi pensieri sono capaci di rimanere nascosti per anni e anni, poi un bel giorno, quando non possono più aspettare, di colpo saltano fuori e ti rimescolano la vita. Ti soffiano tra i denti e un po’alla volta ti confondono e ti portano via anche la ragione. Quando succede allora devi chiudere gli occhi e sperare di essere in un brutto sogno. di Paolo Gagliardi


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ASSOCIAZIONE BUBULINA. Un viaggio per la vita.

L'INIZIO. Premetto, con un po’ di vergogna, che fino a 2 anni fa non mi sono mai impegnato nel sociale. Da sempre, in occasione del Natale, ho fatto una donazione aziendale all'Unicef. Nel 2010, in occasione di una riunione di programmazione di bilancio, qualcuno osservò che si sarebbe potuto aiutare direttamente i bambini del reparto di oncologia pediatrica dell'Ospedale Fundeni di Bucarest, visto che dall'ufficio in Romania avevamo contatti con qualche volontario di associazioni operanti all'interno di quel nosocomio. Tali volontari ci consigliarono, poi, di fare una visita a quella struttura sanitaria non appena possibile. Nel periodo Natalizio, infatti, tutti si ricordavano dei bambini e c'era un'inflazione di regali, poi - durante il resto dell'anno nessuno si ricordava più di loro. Fu durante questa visita, con i regali ai bambini avvenuta in settembre, che abbiamo avuto modo di conoscere una bimba malata di leucemia, Marina Denisa Botofan (Bubulina) di due anni e di una simpatia unica. La mia compagna Cristina rimase in contatto telefonico con la madre e la visitò altre volte. Un giorno Adina, la madre di Bubulina, telefonò disperata dicendo che le cure non avevano fatto effetto e che la bimba era stata dimessa senza alcun preavviso e senza ulteriori cure, neppure palliative. In pratica questa madre era all'ingresso dell'ospedale, con la bimba in braccio, e con una aspettativa di vita per la piccolina di pochi giorni. Cristina

lasciò il lavoro e andò con un taxi a prenderla, portò la madre e la bimba all'uscita dell'autostrada dove, dove fortunatamente - transitava uno zio della bimba, con il tir in direzione Costanza, città di residenza di Bubulina, a 280 km da Bucarest. Cristina lasciò madre e figlia con la promessa che avrebbe fatto di tutto per dar loro una speranza. La bambina si era ammalata a dieci mesi ed era stata curata per oltre un anno, ma non in modo adeguato. La sua situazione - ora - era veramente molto grave. Cristina contattò via email, per 24 ore di seguito, tutti gli ospedali specializzati in leucemia in Italia, Germania, Francia e Inghilterra. Le risposte furono, per la maggior parte, negative e ciò perché a giudizio dei medici era ormai troppo tardi per intervenire. L'unico che rispose positivamente alla e-mail fu il prof. Locatelli, primario del Bambin Gesù di Roma, che si disse disponibile, ma che dovevamo metterci in contatto con la sua segretaria. Poi alle ventidue ci telefonò il dott. Zecca, dell'oncoematologia pediatrica del S. Matteo di Pavia. Il dottore ci disse di mandargli subito tutte le analisi cliniche disponibili e di richiamarlo in prima mattinata. Alle 9 del mattino seguente ci disse che era disponibile a sottoporre la bimba ad una cura che era in uso solo in Italia, a Pavia ed a Roma, di far fare le analisi a Bubulina ogni 12 ore, di inviargliele alla sua casella e-mail e di portare la piccola paziente quanto prima, dopo aver preso accordi con l'amministrazione dell'ospedale. L'amministrazione dell’ospedale chiese, per il ricovero, il pagamento in anticipo del 20% del costo per le cure previste e cioè 28.000 euro, su in totale di 140.000 euro. Grazie alle associazioni presenti in Romania iniziò una campagna di raccolta fondi. Dopo due giorni c'erano sul conto della madre 2.000 euro. Chiamammo il dott. Zecca per dire che, se continuava così bene la raccolta, avremmo potuto avere la somma per il ricovero in una decina di giorni. Il dottore ci fece notare che non avevamo compreso bene la situazione e che le sua disponibilità ad iniziare la

cura era vincolata al fatto che la bimba arrivasse entro le 48 ore successive, decorso tale termine ogni sforzo sarebbe stato inutile o, peggio, probabilmente la bimba sarebbe morta durante il viaggio. In tutto questo periodo e nel giorno successivo abbiamo mandato e-mail e telefonato a tutte le associazioni per richiedere quell'aiuto concreto di cui avevamo disperatamente bisogno. Contattammo invano, credo tutte le associazioni nazionali di cui eravamo a conoscenza e personalmente anche molte associazioni del territorio che si occupano di aiuto ai bimbi malati. Sono tornato in Italia dopo ulteriori due giorni per portare personalmente all'amministrazione dell'ospedale pubblico di Pavia, gli 8.000 euro che erano stati raccolti e 4 assegni da 5.000 euro a garanzia del saldo. Nel frattempo Cristina era a Costanza, a prendere la madre e la bimba, per raggiungermi a Pavia. Purtroppo nel periodo di aplasia un'infezione polmonare ha portato via Bubilina, ventidue giorni successivamente al ricovero, senza poter sapere quanto potesse essere efficace la nuova cura contro la leucemia. Durante quei ventidue giorni le uniche associazioni che ci hanno dato una mano sono state la AGAL di Pavia (Associazione genitori bambini leucemici, presente in ospedale), la Julian Fondation di Caserta (una piccolissima associazione voluta dal padre di un bimbo morto a Pavia) e la Giovani Sorrisi (una piccola associazione di Reggio Emilia). Il loro contributo (per un totale di 3.000 euro) ha coperto le spese per il rimpatrio della piccola salma. Tramite la raccolta fondi in Romania e tra gli amici di Voltana ed i


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(segue) ASSOCIAZIONE BUBULINA. Un viaggio per la vita. stati fedeli ai nostri ideali e abbiamo aiutato 16 bambini come fossero stati i nostri figli, abbiamo gioito dei loro successi e abbiamo tenuto la loro piccola mano nella nostra quando sono andati via per sempre.

colleghi di lavoro, erano stati raccolti, se ben ricordo, 18.000 euro. Duemila sono sati spesi per il funerale in Romania e la tomba. I restanti 16.000 euro Adina li ha lasciati a noi (nonostante Adina fosse da due anni senza lavoro e vivesse della pensione di 150 euro della madre e degli sporadici lavori, come muratore, che faceva il padre di Bubulina). Ancora oggi la chiesina, che avrebbe voluto fare attorno alla tomba di Bubulina, non è finita, ma Adina ha rifiutato di accettare quei soldi così che potessimo utilizzarli per aiutare altri bambini. Con la disponibilità di questi soldi e dopo l’esperienza vissuta (dove alle richieste di aiuto rispondono associazioni burocratizzate, nelle quali nessuno può decidere di aiutare un bambino in tempi accettabili) abbiamo deciso di fondare la ASSOCIAZIONE BUBULINA. IDEALI Mentre gli scopi dell'associazione Bubulina sono noti (lo statuto è pubblicato anche nel sito dell’ Associazione), gli ideali che ci hanno mossi sono più semplici. Eccoli:

fare quanto umanamente possibile per ogni bambino che ci telefoni e nel più breve tempo possibile.

fare un'associazione che non abbia, per quanto possibile, spese fisse. Quest'anno abbiamo fatto oltre 20.000 Km. con le nostre auto, la sede sociale è una buchetta della posta su un muro, ci riuniamo dove capita e, fino ad ora, tutte le stampe sono state fatte negli uffici o a casa dei soci (o, quando possibile, usando le fotocopiatrici del Comune).

trattare ogni famiglia come la nostra famiglia. Fino ad oggi ci vantiamo di essere

ROMANIA Qualcuno ci ha accusato (questa, purtroppo, è la parola giusta) di aiutare solamente i bambini rumeni. La nostra attività ha avuto inizio in Romania. Tutto quello che abbiamo fatto è stato fatto con tanto amore. Ciò ha prodotto un passa parola e così dagli ospedali Rumeni molti genitori ci chiamano per un aiuto. Il nostro obiettivo era di aiutare due bambini all'anno, non quattordici ! Non siamo noi che cerchiamo i bambini, ma i loro genitori che cercano noi ! Inoltre abbiamo aiutato sia una signora di Reggio Emilia a portare una bambina Ucraina in Italia sia una bambina (Noemi) di Viterbo che ci ha contattato perché portatrice di una malattia molto rara, simile a quella di un bimbo che noi assistiamo. Per andare in USA a curarsi la famiglia di Noemi aveva bisogno di 380.000 euro; noi - anche se non avevamo nessuna possibilità di sostegno economico, ma ligi ai nostri ideali - li abbiamo aiutati traducendo in inglese tutte le cartelle cliniche e promuovendo il suo caso sia nel nostro sito che attraverso vari canali. Noemi è riuscita a raccogliere i fondi necessari, è andata in America ed è stata operata. Ora sta bene e siamo in contatto con i sui parenti. Dopo la pubblicazione sul quotidiano il Resto del Carlino di un articolo sulla nostra associazione, mi ha telefonato “qualcuno” [segue il nome dell’associazione] (in … “incognito”, ma io avevo il suo numero registrato sul cellulare dall'epoca di Bubulina ... ) lamentando “vi vantate di aiutare dei bambini, ma i rumeni possono venire in Italia, con i genitori, a farsi curare”. Solo un ignorante (nel senso che ignora) può fare una simile affermazione. Infatti, anche un italiano se

vuole farsi curare per un cancro, ad esempio, in Francia deve prima ottenere l'approvazione da parte della sua USL. Se non la ottiene deve pagare di tasca propria tutte le cure – com’è appunto capitato a Noemi, quando è andata negli USA. COSA FACCIAMO Premesso che :

un bambino che si ammala di leucemia in Romania ha meno del 50% di possibilità di salvarsi, mentre uno bambino che nasce nella Vecchia Europa di possibilità ne ha oltre l’ 80%.

gli ospedali in Romania hanno infrastrutture in condizioni pietose, si applicano protocolli di cura per la leucemia datati 2002. In Italia si applicano i protocolli clinici del 2011 (considerando che escono 2 o più protocolli all'anno...)

molti chemioterapici non si trovano negli ospedali rumeni e, dopo una nuova legge CEE dell'aprile del 2011, non si trovano neanche nelle farmacie rumene. (Per molti l'unica salvezza era ed è … andare a comprarseli all’estero). Noi dell’Associazione Bubulina abbiamo portato oltre 8.000 euro di medicinali comprati in Svizzera, su richiesta della Capo Sala dell'oncoematologia di Bucarest.

la corruzione è a livelli inimmaginabili per un italiano. Se vuoi che una dottoressa venga a visitare il tuo bambino devi darle almeno 100 euro, se non li hai, per mesi vedi solamente degli infermieri … che gradiscono anche loro percepire qualche euro per ogni prestazione.

non esiste il Day-Hospital. Un bambino in Italia rimane in ospedale circa 7 giorni al mese. Il resto del tempo il piccolo paziente può trascorrerlo nel suo ambiente familiare ed andare qualche giorno alla settimana a fare la cura in ospedale (appunto: Day Hospital). In Romania ci sono bambini che hanno vissuto per due anni ininterrottamente in ospedale ... Quando un genitore o una associazione ci contattano per un caso, in prima luogo aiutiamo il genitore ad ottenere i documenti dalla sua USL (in Romania CAS) che ( Segue a pag. 8 )


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n. 13 - 2012

Pagina 8

(segue) ASSOCIAZIONE BUBULINA. Un viaggio per la vita. permettono di avere le cure pagate dallo Stato rumeno. Se il caso è urgente, aiutiamo il genitore a fare una raccolta fondi, per potere iniziare le cure a pagamento, con la speranza di ottenere i documenti in seguito. Come associazione assistiamo dei bimbi che stanno pagandosi le cure da mesi, perché la loro USL non concede l'espatrio. Per evitare critiche e sospetti, le raccolte fondi che sono promosse anche con il nostro aiuto in Romania, sono con accredito sul conto dei genitori. Inoltre noi cerchiamo di far sì che anche la famiglia adotti dei criteri di trasparenza sui blog dei bambini in modo tale che chi ha donato sappia come sono spesi i soldi. Se poi il bimbo ha bisogno di un trapianto di midollo, cosa molto frequente, la faccenda si complica ancora di più perché direttamente il Ministero della Sanità rumeno deve emettere una autorizzazione nominativa, dopo aver fatto una gara di appalto fra tre cliniche, a loro scelta. Qui inizia la lotta per convincere il Ministero della Sanità rumeno ad inserire almeno la clinica dov’è già ricoverato il bambino. Occorre poi

( Segue da pag. 7 )

cercare di evitare di invitare cliniche in Israele o in Ungheria dove, in effetti, i prezzi sono molto più bassi, ma anche i risultati. Al momento della gara, se il bambino vuole rimanere dove è ricoverato ed invece ha vinto un'altra clinica (di solito è israeliana), la famiglia dovrà pagare la differenza all'ospedale italiano. Diciamo solitamente dai 20 ai 40 mila euro. Noi, dell’Associazione Bubulina, oltre a dare tutta l’assistenza per i documenti, le traduzioni per la gara, ecc. aiutiamo anche i genitori a trovare i soldi per coprire tali differenze. Inoltre organizziamo il trasferimento dal Paese di origine all’Italia, dall’aeroporto all’ ospedale, e quando è possibile - li accompagnamo. Inoltre teniamo i contatti tra i medici ed i genitori. Troviamo l'alloggio ai bambini per i periodi di Day-Hospital (anche oltre un anno) e - se è necessario paghiamo l'affitto. Infatti alcuni appartamenti sono gratis, grazie all'AGAL di Pavia, ma coprono solamente il 20% delle nostre esigenze. Ad alcune famiglie indigenti diamo una somma mensile (dai 300 ai 500 euro) per le spese del vitto. Una volta o più al mese andiamo a trovarli, parliamo con i medici, portiamo un regalino a chi è ricoverato, andiamo insieme a mangiare una pizza o sul lago di Como a vedere le montagne o allo zoo, ecc. Insomma, per chi è in libera uscita, almeno un giorno senza pensare alla chemioterapia ! Due volte alla settimana chiamiamo ognuno di loro per sapere se hanno problemi e come stanno i bimbi.

Purtroppo a volte dobbiamo anche organizzare e sostenere l'ultimo viaggio. BILANCIO Come sopra illustrato le spese sanitarie vere e proprie cerchiamo di non farle passare per la nostra associazione, ma aiutiamo i parenti ad accordarsi direttamente con i benefattori, siano essi Fondazioni, aziende o privati. A grandi linee (ma il bilancio sarà a giorni sul sito dell’Associazione e su Facebook) nel primo anno (2011) abbiamo avuto come entrate i 16.000 euro di Bubulina, circa 2.000 euro di piccole donazioni, salvadanai, cene, iscrizioni a socio, circa 3.000 euro di donazioni da aziende. I costi sostenuti ammontano a 35.000 euro, in maggioranza spese vive per affitti e per il sostegno economico agli indigenti, poi piccole spese per medicine, sanitarie, regalini, pizze, ecc. Da notare come i rimborsi spese ai soci avvengono dopo la presentazione della documentazione. Non ci sono rimborsi chilometrici o gettoni di presenza! La perdita di 14.000 euro è stata coperta da donazioni o prestiti da parte dei pochi soci attivi in quanto non abbiamo avuto la possibilità di accedere a nessun contributo da Enti pubblici, Fondazioni, ecc, cosa che invece riescono ad ottenere altre associazioni. Abbiamo chiesto un luogo ove poter mettere la sede sociale. Per ora siamo riusciti solamente ad avere la tessera per fare le fotocopie al Centro Sociale “Ca’ Vecchia”. Grazie per l'attenzione e … disponibili a rispondere alle richieste vostre (così come di chiunque) e ogni qualvolta abbiate spazio per presentare aggiornamenti sulle nostre attività ! Solitamente siamo molto più succinti, ma questa è la storia di due anni ! di Gabriele Utignani Presidente Associazione Bubulina Per saperne di più visita il sito http://associazionebubulina.org/ L’attività svolta nel 2011 sarà anche presentata a Ca’ Vecchia nel corso della cena del 9 giugno 2012


Voltana On Line n.13-2012  

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