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ecomagazine febbraio 2012 anno 1- numero 9

GUIDA SPETTACOLI All'interno tutti gli eventi di Febbraio In esclusiva

Antonio

CATRICALÀ LIBERALIZZAZIONI intervista al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

CINEMA

LamiaVITAnonèunFILM Intervista esclusiva a Marco Giallini

Uno dei protagonisti di ACAB - All Cops Are Bastards


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EDITORIALE direttore@voiceovermagazine.it

SoMmaRio

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Lo so, sono un vano sognatore.

Cinema

In esclusiva

MARCO GIALLINI

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Musica

Attualità Intervista a

ANTONIO CATRICALÀ Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

LACUNA COIL DARK ADRENALINE

Eventi

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GUIDA DI FEBBRAIO

Stacca la guida e portala con te!

27

Musica

FUTURACONTEST

Rubrica

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Attualità

IL DIRETTORE IRRESPONSABILE

Rubrica

POLITICAMENTE SCORRETTO Rubrica

DAGLI OCCHI DI UN 2.0ENNE Inchiesta

CHE FINE HANNO FATTO I TONNI

Musica

TEATRO PARIOLI Il lunedì carico di musica

RubricaREAD'n'PLAY

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BISTECCA DI TOFU

16

Rubrica

IL VECCHIO E IL BAMBINO

RubricaPOLAROID

Rubrica

SOPRAVVIVENZA

LA FINESTRA DI FRONTE

Rubrica

PUNK PENSIERO

Rubrica

PENSIERI SMARRITI

Wj del mese

GIUSEPPE FRESCA Radio VoiceOver

Rubrica

PALINSESTO

SVILUPPO SOSTENIBILE

Rubrica

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FRAME Cinema

LaBACHECA diALLURE

IL SAPORE DELLA MUSICA

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CARRELLATE D'ARTE

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TERRAdegli uominiINTEGRI

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Teatro

TUTTO PER GIOCO

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Memorie d'America

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Rubrica

MANUALE DI

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CONSIGLIA nei Teatri

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BACKFORWARD

MIPIACENonMiPiace OROSCOPO di Febbraio

Rubrica

LA SUP/POSTA Graffi

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VOICEOVER ECOMAGAZINE Anno 1 - Numero 9

Redazione

Direttore responsabile: Flavio Atzori Responsabile editoriale: Emiliano Giacinti Responsabile commerciale: Lorenzo Croci Hanno collaborato:

Progetto grafico: Radici Creative

Gianfranco Marcucci, Michela Andreini, Roberto Brini, Paolo Trucchi, Alessia Fiorani, Simone Giacinti, Igor Artibani, Carlo Cuppini, Rita Leorato, Simone Itri, Shaila Risolo, Arianna Mariani, Ciro Atteo, Laura P. Lopez, Marzia Maier, Elena Laurenti, Marco Filacchioni, Alessio Pascucci, Gyani, Matteo Forte, Italo Gionangeli, Arcangelo Simioli, Francesca Pompili, Stefania Vignaroli, Antonio Consalvi, Antonella Coluccia, Michele Dicorato, Roberto Fantini Perullo, Nancy Gasbarra, Aldo Anchisi, Matteo Orlando, Stefano Frischigneto, Stefano Fiaschi, Nadia Bellotti, S.G. il Nipote, Giuseppe Carella, Alessia Campodonico, Giuseppe Vitali, Marina Marcucci.

Via La Spezia, 74 int. 2 ladispoli (Rm) Tel. 0699220146 Cel. 392.4269182 - info@voiceovernetwork.it Via La Spezia, 74 - 00055 - Ladispoli (Rm) info@radicicreative.it

Art director: Jessica Sergi Editore: Associazione Culturale VoiceOver Presidente: Matteo Forte Via Vilnius snc - 00055 Ladispoli (Rm)

Stampa: Tipografia Agnesotti Viterbo (Vt) Chiuso in redazione martedì 30 gennaio 2012

Registrazione del Tribunale civile di Civitavecchia n. 989/2011 Autorizzazione n. 5 del 20/07/2011

La riproduzione totale e parziale d’immagini e articoli è vietata senza l’autorizzazione scritta dell’Editore. Il contenuto degli articoli rispecchia l’opinione dei singoli autori.

Quell’anima di Pascoliana fanciullezza non mi ha mai del tutto abbandonato. Ancora credo nella bontà delle persone, nella professionalità, nelle buone intenzioni. Insomma, credo ancora che le persone agiscano per il bene comune. Credo nella Roma di Luis Enrique e nel suo gioco da Cantera. Che un febbraio così freddo non lo rivedremo per altri cinquant’anni. Credo nel caffè di prima mattina, e al suo effetto placebo. Nel dormire cinque minuti in più e mettere la sveglia cinque minuti prima. Credo nel giornalismo che raccoglie le fonti e le compara. Credo che il giornalettismo da gossip, creato ad arte per far notizia e non per raccontare la verità, sia morto e sepolto. Credo che l’Italia sia un popolo formato da tante sfaccettature. Forgiato dalla sottomissione al potente, diviso da tradizioni e unito dalle difficoltà. Credo che l’eterogeneità sia un valore, non un limite; che l’economia italiana possa riprendersi in poco tempo, senza essere vessata da tasse. Credo nel codice del mare, alle sue regole dettate da Poseidone e forgiate nei secoli. Credo che un comandante non possa mai mettere in pericolo la propria nave. Che, tra la vana gloria di un “inchino” e la sicurezza dei propri passeggeri, si scelga la seconda e non la prima e che gli esseri umani non siano così stupidi da farsi “foto ricordo” nel luogo di una sciagura. Credo in chi svolge coerentemente il suo lavoro, non a chi esalta quello che dovrebbe essere la regola e non l’eccezione. Credo che il quotidiano Il Giornale si sia sbagliato, e non abbia voluto fare una comparativa tra chi fa più morti. Credo che quel “a noi Schettino, a voi Auschwitz” sia stato solo un grossolano e stupido errore non voluto, che una morte non possa e non debba esser conteggiata per sensazionalismo, e che prima di scrivere quell’editoriale, il giornalista in questione - direttore del quotidiano, per giunta abbia perlomeno analizzato l’articolo di Der Spiegel prima di fiondarsi in un moralizzante articolo su chi ha ucciso meno persone. Credo che la parola “morale”, talvolta abusata, abbia ben altri “valori morali”. Credo che gli stereotipi tedeschi ed italiani siano semplicemente deficienti, mancanti di anima e verità. Che "fare bella figura è lo sport nazionale italiano, il cui scopo è impressionare gli altri” (Der Spiegel) sia solo una provocazione dettata dalla voglia di spettacolarizzare l’errore di UN italiano. Credo di essere solo un vano sognatore.

Hanno permesso l'uscita di questo numero: Le scorciatoie - Le elezioni - dall'1 al 19 - i conducenti di mezzi pubblici - le cose soft - Catilina - i controrivoluzionari - Bruto - I licenziamenti - La strategia - l'arte della guerra - I complessati - Gli schiavi.

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di Flavio Atzori


In ESCLUSIVA per VoiceOver

LIBERALIZZAZIONI?

PREVARRÀ LA RAGIONEVOLEZZA

Intervista al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà

di Matteo Forte

ILINK ILINK Decreto Legge 24 gennaio 2012 Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività http://snipurl.com/21yw7l2 Decreto Legge 27 gennaio 2012 Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo http://snipurl.com/21yw9dw

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L’ultima settimana di Gennaio è stata particolarmente impegnativa per il Governo italiano. Due Decreti Legge importantissimi: “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” e “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo” hanno visto la luce.

IlPROFILO IlPROFILO

Nel primo decreto interessa particolarmente la popolazione giovanile l’articolo 3: accesso dei giovani alla costituzione di società a responsabilità limitata. Con solo un euro di capitale (al posto dei precedenti 10.000 €) le persone fisiche che non abbiano compiuto i 35 anni di età possono costituire una Srl a tutti gli effetti. Non serve rivolgersi a un notaio per la costituzione e questa forma di Srl “semplificata” rimane in vita finché i soci non perdono il requisito d’età. In riferimento al secondo Antonio Catricalà, attuale Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, è stato per cinque anni il presidente dell'Antitrust (Autorità garante della concorrenza e del mercato). Per questo motivo, e poiché Mario Monti ha ricoperto il ruolo di Commissario Europeo per la concorrenza, ci si aspetta molto da questo governo in campo di liberalizzazioni e semplificazioni. Il suo libro "Zavorre d'Italia" (Rubbettino, 74 pagine, 12 euro) uscito nel 2010 è «un breve viaggio fra le regole nazionali e regionali che zavorrano il Paese, impediscono la sana competizione, favoriscono i cartelli».

il Presidente del Consiglio Mario Monti ha dichiarato: “È la terza iniziativa di spessore in due mesi per dare all’Italia un’economia più produttiva e competitiva e dunque più forte, liberando il suo potenziale di crescita e di occupazione. Questo pacchetto di misure intende modernizzare i rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, puntando sull’agenda digitale e l’innovazione. I cittadini in particolare avranno grandi benefici dalla semplificazione della burocrazia. Il provvedimento dimostra, ancora una volta, l’impegno dell’Italia nelle riforme, in linea con le raccomandazioni dalla Commissione Europea e di altre istituzioni autorevoli, semplificando la burocrazia amministrativa, compreso l’uso delle nuove tecnologie per stimolare la produttività e la crescita”. Snellite una serie di procedure burocratiche: sarà possibile ottenere online documenti come il cambio di residenza, l’iscrizione nelle liste elettorali, i certificati anagrafici o il rinnovo dei documenti d’identità. Pare inoltre che grande importanza sarà data all’agenda digitale (in cui spicca la volontà di colmare il digital divide, lace-

rante fenomeno italico). Siamo lontani dal “ministro per internet” di cui abbiamo parlato nello scorso numero, ma il testo lascia ben sperare.

ANTONIO CATRICALÀ RISPONDE AD ALCUNE DOMANDE RIGUARDANTI L’AZIONE DEL GOVERNO. Ferrovie, taxi, benzina, energia, ordini professionali. Il tema delle liberalizzazioni è al centro del dibattito politico in queste settimane, cosa risponde a chi è contro e a chi addirittura le considera dannose? «L’opportunità di competere deve essere accettata e riproposta come una sfida: purtroppo la competizione implica impegno e quindi sacrificio. Non tutti sono disponibili a cambiare registro ma la maggioranza degli operatori sì». La liberalizzazione dei farmaci di fascia “C” non è andata a buon fine. Per lei, ex-presidente dell’Antitrust e per il premier Monti, ex commissario europeo per la concorrenza, dev’essere stato un bel colpo. Qual

è la vostra posizione ora? «Al Governo interessa non aumentare il mercato dei farmaci ma aumentare i soggetti che li offrono. Se aumenta l’offerta, a domanda invariata, i prezzi scendono. È questo che vogliamo: far pagare di meno i farmaci ai consumatori. In una condizione di sicurezza vorremmo solo che aumentassero congruamente i punti vendita». Non temete che chi ha fatto pressione in questa situazione possa continuare a farne in futuro? «Ne siamo sicuri, ma alla fine prevarrà la ragionevolezza». Una delle accuse più comunemente volte al governo è che da equità, crescita e rigore si è passati a molto rigore, poca equità e zero crescita. Cosa risponde a chi la pensa in questo modo? «Il Governo cerca di fare il suo meglio con scelte difficilmente contestabili sul piano tecnico. La crescita della nostra economia dipende da molti fattori, a noi pare che li stiamo trattando tutti con equità». Grazie mille per la disponibilità e per il tempo concessoci. «Grazie a voi per l’intervista».

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Referendum,

leggi elettorali e studi dentistici

Politiche ambientali Ambiente

C

BISTECCA DI TOFU

Attualità

IL DIRETTORE IRRESPONSABILE Pensieri e parole sul mondo che ci circonda.

Visione critica della situazione.

LA SITUAZIONE ITALIANA

di Matteo Orlando

Cosa fanno il premier Monti e il Ministro per l’Ambiente Clini? Alcuni cittadini Italiani stanno maturando una adeguata ai fabbisogni reali di ogni essere vivencerta apprensione per alcune politiche che po- te, in questo mondo sempre più caldo, arido, intrebbero essere concretizzate sotto il Governo quinato e sovrappopolato. Nel 2012, visti anche provvisorio guidato da Mario Monti e che an- gli impegni che l’Italia e l’Europa continuano a drebbero in senso pericolosamente contrario prendere di fronte al mondo per raggiungere gli alle decisioni prese lo scorso giugno attraverso obiettivi fissati nelle varie conferenze globali su lo strumento referendario, quando è stato chia- clima e risorse, ci si aspetterebbe che i governi ramente indicato ai governi di qualsiasi colore in dei paesi più economicamente avanzati (come il quale direzione si sarebbero dovuti muovere nei nostro) adottassero finalmente un atteggiamenconfronti dell’energia nucleare e della gestione to più responsabile nei confronti dell’ecosistema. del settore idrico. I vasti e compositi movimenti E certo non si può accettare che la finanza, le pocittadini che hanno costruito la rete con la quale litiche monetarie o la strumentalizzazione delle è stata raggiunta l’impresa di vincere nei tre que- recessioni economiche nascondano l’urgenza, siti referendari hanno soprattutto realizzato uno per tutti, di porre regole ferree e globali alla base dei momenti più felici dell’intera di un sistema economico Giù le mani storia della democrazia del noradicalmente ripensato nel dall'acqua e stro Paese. Ora, a poco più di senso della sostenibilità. due mesi dalla nomina del nuovo Ogni momento che passa, lo dalla democrazia! Esecutivo di Monti, non solo si dicono gli scienziati, il prezzo forza la mano su tutto il welfare, (sterzata politica della riparazione dei danni che gli Stati stanno d’emergenza tristemente nota come manovra la- continuando a fare al mondo è via via più salato. crime e sangue) ma si mette anche in discussione Il professor Jeremy Rifkin riteneva questo prezzo l’atteggiamento che questo, ma soprattutto, che talmente alto da essere impagabile già nei primi il prossimo Governo esprimeranno nei confron- anni ’70. Sono passati altri quarant’anni, cosa ti delle politiche ambientali, della gestione dei stiamo aspettando? Clini, nuovo ministro per servizi pubblici, dell’approvvigionamento ener- l’Ambiente e la tutela del Territorio e del Mare, getico. Non appena nominato, il neo-ministro questo il nome completo del suo Ministero, gode per l’Ambiente, Corrado Clini, ha dichiarato in di- da sempre di incarichi di grande prestigio in orgaverse occasioni di non escludere affatto il ricorso nizzazioni che operano per la tutela dell’ambiendell’Italia alla tecnologia del nucleare in un futuro te e per l’abbattimento delle emissioni inquinanti non ancora definito. Ma già all’insorgere delle pri- ma parla con nonchalance di OGM ed energia me obiezioni il ministro si è immediatamente cor- nucleare come se in Italia l’opinione pubblica non retto rassicurando che comunque non sarebbe fosse sufficientemente divisa sull’argomento. Lo stata ignorata l’indicazione data dal referendum. stesso Clini, che esce dalla Conferenza globale di Non si spiega come ciò sarebbe possibile. Durban, di cui abbiamo parlato nella scorsa ediOra il decreto liberalizzazioni, che fa parte della zione, esprimendo grande soddisfazione piuttostrategia di uscita dalla crisi economica proposta sto che grande preoccupazione per lo stato delle dal Governo Monti, dimostra ancora una volta cose, non lascia certo presagire risultati sufficienscarsa considerazione della richiesta degli Italiani temente positivi per quanto riguarda le politiche che il servizio idrico venga gestito primariamente ambientali italiane. Il quesito che dovremmo in ambito di impresa pubblica e che l’acqua possa porci in Italia oggi è se esista o se c’è perlomeno essere considerata un diritto, da tutelare dunque speranza che nasca una classe dirigente in grado rispetto gli scopi di profitto cui potrebbero mirare di leggere ed interpretare le reali priorità di quei grandi gruppi industriali multinazionali. Questa sto momento. Intanto, il coordinamento nazionaè una battaglia che va oltre l’aspirazione alla so- le dei Movimenti per l’Acqua ha mobilitato una stenibilità ecologica e che si riferisce al diritto uni- campagna di sensibilizzazione nominata: "Giù le versale di disporre di acqua potabile ed in misura mani dall'acqua e dalla democrazia!".

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di Tesla

La Corte Costituzionale ha bocciato i quesiti referendari sulla legge elettorale. Se domani dovessimo votare per il nuovo Parlamento useremmo ancora il sistema che porta la firma del leghista Calderoli, approvato nel 2005 a pochi mesi dalle elezioni dal governo di centrodestra. Una legge “capolavoro” il cui punto di forza consiste nel contribuire a sganciare i parlamentari da ogni confronto costruttivo con i cittadini. Con il sistema attuale l’elettore può solo scegliere su quale partito mettere la crocetta, senza avere voce in capitolo sui nomi che compongono la lista, né tantomeno esprimere una preferenza tra i candidati in essa elencati. Il tutto con collegi elettorali che arrivano a comprendere anche un’intera regione con buona pace di ogni possibilità di rapporto diretto con il territorio. E non è un caso che proprio dal 2006 è venuta crescendo in Italia quella che qualcuno ha definito più o meno correttamente l’onda dell’antipolitica. Nelle liste possono così essere imboscate anche “personalità” che faticherebbero ad ottenere il voto dei propri familiari, ma, soprattutto, si crea un meccanismo perverso per cui il maggior investimento che un parlamentare possa fare per garantirsi la rielezione non risiede più nella sua capacità di consolidare il consenso ricevuto ma piuttosto nella costruzione di un legame di ferro con i vertici del proprio partito di riferimento. La campagna referendaria puntava a correggere questa distorsione, anche se era nell’aria che la richiesta di referendum potesse essere respinta. Di fatto i quesiti si basavano su di un presupposto giuridicamente debole: cancellato il Porcellum sarebbe dovuta tornare in vigore la vecchia legge con i collegi uninominali. La raccolta delle firme aveva però un importante sottotesto: rendere evidente al Parlamento una forte richiesta popolare volta ad ottenere una nuova legge elettorale, orientata a maggiore trasparenza ed effettiva rappresentanza. Ora, saltata l’ipotesi referendaria staremo a vedere se il messaggio è stato recepito dal destinatario. Apparentemente si. La quasi totalità dei partiti si dichiara infatti favorevole ad una modifica della legge, anche chi a suo tempo la approvò. Eppure non c’è da essere troppo ottimisti. Da un lato è ben noto che in materia elettorale le forze politiche hanno posizioni profondamente diverse, dall’altro è facilmente intuibile che nessun segretario di partito si priverà volentieri della prerogativa di avere l’ultima parola sui nomi da inserire nelle “magiche” liste. Sommo potere che ha contribuito nelle ultime due legislature ad accrescere il numero dei personaggi paracadutati a Montecitorio e Palazzo Madama. Che poi qui non si ragiona di come sarebbe perfetto il mondo con un’altra legge elettorale. Ci si può anche candidare partendo dalle proprie eccelse qualità di igienista dentale (come una consigliera regionale lombarda a caso) o spiegare che si conta di portare in Parlamento “la propria meravigliosa inesperienza politica” (come una deputata eletta a Roma), o ancora farsi avanti solo essendo il figlio poco sveglio del tal segretario, l’importante è che queste “qualità” vengano riconosciute e sottoscritte dal voto di elettori in carne ed ossa. Sempre che in tempi di crisi economica con due promesse qui ed un favore lì, e magari con una nuova legge che preveda le preferenze (che a chi scrive non piacciono), qualcuno non riesca a garantire una bella carrettata di preferenze non solo all’igienista dentale ma magari anche alla pur rispettabile telefonista che prende gli appuntamenti per lo studio dentistico.


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Politicamente

SCORRETTO di Pascuino - pascuino@voiceovermagazine.it

L’immagine della Costa Concordia arenata a largo (largo?) delle coste dell’isola del Giglio è ben impressa nelle nostre menti. Così come è impressa la triste vicenda di un capitano e un gruppo di ufficiali che abbandonano al proprio destino l’equipaggio e i passeggeri e se la danno a gambe su una scialuppa. Ma nelle nostre orecchie, al contempo, risuonano forti anche le urla del Capitano di fregata Gregorio De Falco che, ahinoi

inutilmente, tentava di far ritornare il capitano e i suoi sottoposti al proprio dovere. Così come non possiamo e non vogliamo dimenticare le tante persone che hanno rischiato la propria vita per salvare quella degli altri. Di fatto, anche in questa vicenda, che ha ancora di più minato l’immagine della nostra Italia agli occhi della comunità internazionale (se mai fosse stato possibile scendere ancora più in basso), anche qui c’è stato chi

DAGLI OCCHI DI UN 2.0enne Le opinioni di un nativo digitale.

matteoforte

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non si è voluto sottrarre al proprio dovere. Più o meno nelle stesse ore, a pochi chilometri di distanza, proprio nel nostro territorio, nella città di Cerveteri, sono scattati i primi arresti a 4 delle 11 persone coinvolte nell’indagine sulla presunta corruzione di consiglieri e funzionari comunali da parte di imprenditori locali. Da quanto si apprende dalle informazioni diffuse dalle forze dell’ordine in merito alla vicenda, i tentativi di

di Matteo Forte

Le minori entrate per la collettività derivanti dall'evasione fiscale, affliggono l'intera collettività per oltre 120 miliardi di euro.

offende dicendo “Eh, andate a farlo anche al sud”. Strani questi leghisti. Portano loro il metodo per quadruplicare i guadagni in un giorno e si offendono, mah. Allora noi siamo qui per gridare a gran voce che, se vogliamo uscire dalla crisi, ci auspichiamo che episodi come quelli di Cortina d’Ampezzo vengano replicati in tutta Italia (nord, centro, sud, levante, ponente, destra e sinistra, sopra e sottoterra). Il nome della campagna è

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Pare che la presenza dei controllori all’interno degli esercizi commerciali rassicuri i consumatori

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La crisi è finita. Sarà annientata, spazzata via, entro qualche settimana sarà solo un lontano ricordo, fra un anno non ne saprà più niente nessuno. No, non è l’ennesimo mal riuscito slogan elettorale: è la verità! Pare che sia stato trovato un rimedio per aumentare del 400% il fatturato delle aziende. Chiaramente non ha funzionato in tutti i casi, però c’è stata una fetta di commercianti che, fungendo da laboratorio, ha tratto da quest’azione benefici incommensurabili. Il laboratorio si è tenuto a Cortina d’Ampezzo ad inizio Gennaio. Il rimedio è stato un blitz dell’agenzia delle entrate. Pare che la presenza dei controllori all’interno degli esercizi commerciali rassicuri i consumatori e che li porti a spendere quattro volte quello che spenderebbero altrimenti. Semplice, efficace. Gestori d’imprese e commercianti che fino al giorno prima avevano guadagni modesti si sono trovati d’un sol colpo i ricavi quadruplicati. A questo punto sarebbe stato normale un coro di ringraziamenti, canti di giubilo e politici locali con l’umore alle stelle. E invece che succede? Che i commercianti sono tristi e che il governatore della regione in questione si

pronto: “10, 100, 1000 Cortina d’Ampezzo”. Non vogliamo neanche i diritti, ci accontentiamo di aver risolto un enorme problema. Tra l’altro i commercianti dovrebbero essere ben lieti di pagare addirittura in prima persona lo stipendio dei funzionari preposti, visto l’indiscutibile vantaggio che portano loro. Se siete tra le attività commerciali che pensano di poter trarre vantaggio da un blitz dell’agenzia delle entrate, o

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semplicemente se ne conoscete qualcuna (magari anche senza avvisarli, sarebbe una gran sorpresa) fatelo presente all’agenzia delle entrate o anche alla Guardia di Finanza, contattateli!. Ricordate che test in laboratorio hanno evidenziato ricavi aumentati del 400%. È vero che Natale è passato, ma che regalo! Non sprechiamo quest’occasione e spargiamo la voce. La crisi è finita! P.S. Pare che l'invito sia stato accolto e che anche a Milano (il 28 e 29 gennaio) ci sia stato un bel blitz per aiutare i commercianti ad aumentare i propri introiti. Stupisce che alcune discoteche ed alcuni locali, i cui proprietari sono evidentemente spaventati dall'aumento del proprio fatturato, siano rimasti chiusi non appena saputo dei controlli. AGENZIA DELLE ENTRATE: Direzione Provinciale I di Roma Telefono: 06/583191 - Fax: 06/5812277 E-mail: dp.iroma@agenziaentrate.it GUARDIA DI FINANZA: 117

Illustrazione di Valentino Spadoni

10, 100, 1000 CORTINA D’AMPEZZO


corruzione ci sono stati eccome e, addirittura, sono stati promessi ad alcuni consiglieri ben 300.000 euro in cambio del loro voto e sono state poi consegnate le prime due tranche da 15.000 euro ciascuna. Sembra che fondamentale sia stata la collaborazione proprio di alcuni di questi consiglieri e funzionari i quali, raggiunti dalle proposte di corruzione, non soltanto non si sono mostrati disponibili, ma subito hanno denunciato il

fatto alle autorità competenti. In tutti e due questi casi di cronaca, così vicini ma apparentemente così distanti fra loro, la mala condotta di pochi ha però spiccato molto di più della giusta condotta dei tanti. E, come conseguenza, si è iniziato immediatamente a parlare di eroi. Chi compie il proprio dovere, mettendo addirittura a rischio la propria incolumità, ha tutto il nostro rispetto e la nostra ammirazione, senza nessun dubbio. Ma

Che fine hanno fatto i tonni?

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ci piacerebbe, davvero, vivere in una nazione nella quale l’adempimento del dovere sia una regola (e non un comportamento eroico) e il resto, invece quello sì, soltanto un’eccezione. È per questo che ci piace leggere di esperienze sane, come quella di Raphael Rossi (intervistato su VoiceOver di dicembre) e ci piace dire che questi, proprio questi, sono i veri italiani. Soprattutto per questo.

AH GIÀ, SONO SUGLI SCAFFALI DEL SUPERMERCATO! di Matteo Orlando

Quasi estinto nel Mediterraneoe negli oceani, ecologicamente insostenibile e inquinato, il tonno rischia - o avrà la fortuna - di sparire dalle nostre diete. La notizia non è freschissima, ma d’altra parte neppure il recente rapporto di Greenpeace, "Where have all the tuna tonno, dopo che viene infilato in una scatoletta di metallo gone?", stabilisce che ogni anno si supera di ben il 37%, e trasportato dai camion su e giù per tutta Europa e poi quindi di 12mila tonnellate, il massimale giudicato esposto per un certo periodo negli scaffali dei nostri sostenibile di 32mila tonnellate di tonno pescabile. A ipermercati. Ma la conservazione non è un problema: il questo si deve aggiungere che la produzione da tonno in scatola si conserva a lungo (grazie al metodo di allevamento del tonno supera le 51.000 tonnellate annue, confezionamento che elimina tutti i batteri con le alte quasi il 60% oltre la quantità di cattura ammessa. Si tratta temperature). Il problema è il contenuto della scatoletta. di tonni pescati e messi in gabbia ad ingrassare, una In particolar modo, questo sarà il vero problema quando strategia appoggiata e finanziata dall’Ue che sorprende non ci sarà più tonno da mettere nelle scatolette. Il tonno per l’evidente incongruenza di non favorire affatto la si sta estinguendo. Ad affermarlo sono in molti: riproduzione degli esemplari! Proseguono, nel frattempo, organizzazioni non governative, associazioni di e si intensificano le attività di pesca illegale o di acquisto consumatori, autorevoli quotidiani e riviste di tutto il del pescato da navi che applicano tecniche e metodi mondo, e anche l’Unione Europea. In Italia se ne era vietati. Allo stato delle cose, l’Unione Europea non sta parlato già nel 2010 (memorabile la puntata di Report, la guidando alcuna iniziativa concreta di regolamentazione trasmissione di RaiDue) ma poiché gli allarmi flebilmente capace di impegnare le aziende ittiche operanti nelle lanciati da molte parti del globo non hanno sortito alcun zone di pesca e di incoraggiare l'adozione di misure dello effetto sulle abitudini alimentari degli italiani, grandi Stato di approdo. Questo clima politico si riversa sulle consumatori di ogni tipologia di carne di tonno, VoiceOver tavole di ogni consumatore che acquista un prodotto o Magazine si schiera dalla parte dei tonni e svela al suo non conforme alle normative vigenti o che manca pubblico alcuni segreti su un pesce che ha già avuto modo gravemente nelle informazioni riportate sulla confezione. di sperimentare la mano dura dell’economia di rapina - Una scatoletta di tonno su tre contiene specie differenti di tonno mescolate insieme, che sfruttamento non sostenibile di una possono quindi avere provenienze risorsa - e che oggi rischia seriamente I ritmi di pesca di scomparire per sempre dalle sono esagerati rispetto differenti. È quanto risulta dalle analisi condotte da un laboratorio acque del pianeta. Dei 23 stock di alla capacità riproduttiva indipendente su richiesta di tonno sfruttati commercialmente degli esemplari Greenpeace, che ha analizzato il negli oceani di tutto il mondo, dna in 165 scatolette di tonno almeno 9 sono classificati come completamente pescati, 4 sono considerati sovra provenienti da 12 Paesi tra cui l’Italia. Le confezioni sfruttati, 3 sono classificati come gravemente minacciati, analizzate appartengono a tutte le marche più popolari sul 3 sono minacciati e 3 sono vulnerabili all’estinzione. Nel mercato mondiale e che tutti conosciamo benissimo Mar Mediterraneo il tonno rosso, quello prelibato anche in Italia. Mescolare due specie diverse di tonno nella maggiormente nutriente, famoso per essere protagonista stessa scatoletta è una pratica illegale in Europa. In questi indiscusso della cucina giapponese (che ha mangiato casi il prodotto riporta un’etichetta del tutto generica praticamente tutte le scorte mondiali, tanto che oggi può come “Ingredienti: tonno”, che impedisce al consumatore arrivare a costare migliaia di dollari al kilo) si può dire di sapere con certezza cosa mangerà, e di sapere per prossimo all’estinzione. La comunità internazionale non è esempio se almeno una parte di quel prodotto viene da rimasta inattiva, invero, ma le pressioni politiche degli Stati attività di pesca non sostenibili. Sulla sostenibilità dei e delle industrie (per lo più grandi multinazionali della metodi di pesca al tonno c’è da aprire un doloroso capitolo produzione e della lavorazione ittica) stanno rallentando la che coinvolge anche i così cinematografici amici delfini, fissazione di nuove regole valide per tutti e squali e tartarughe, e molti altri ancora. I sistemi di pesca l’implementazioni di programmi di autentica salvaguardia intensiva maggiormente usati nelle acque di tutto il mondo delle specie in pericolo. A novembre, in Turchia, si è tenuta sono principalmente le reti a circuizione con "sistemi di la Commissione internazionale per la conservazione dei aggregazione per pesci", conosciuti come FAD, oggetti tonni atlantici (Iccat) in cui l’Unione Europea ha ribadito il galleggianti che attirano moltissime specie di animali tra proprio favore al sistema delle quote di pesca attribuite a cui i tonni, e tra questi anche gli esemplari giovani e in età ciascuno stato (simile al sistema delle quote sulle emissioni fertile, ma anche altre specie minacciate come le di CO2: si può sfruttare l’ecosistema, ma ognuno un po’) e tartarughe marine, gli squali le balene, pescispada e altri ha chiesto di istituire nel Mar Mediterraneo aree protette pesci che regolarmente finiscono nelle reti in modo per il ripopolamento di tonni e pescispada. Il sistema delle accidentale. La stagione di pesca rappresenta, invero, uno quote è in vigore dal 2008 ma il rischio d’estinzione per degli scenari di violenza più crudi che si possa immaginare. tonno rosso (bluefin) e tonno a pinne gialle (yellowfin), Stando così le cose, acquistare oggi una scatoletta di tonno nonché di molte altre specie di pesce azzurro tra cui significa per ogni singolo consumatore contribuire a soprattutto il pescespada, non è affatto diminuito poiché i incrinare il delicato ecosistema dei nostri mari. Acquistando ritmi di pesca sono esagerati rispetto alla capacità prodotti da aziende irresponsabili nei confronti riproduttiva degli esemplari, e gli Stati (come Italia, Francia dell’ambiente e nei confronti della qualità del prodotto e Spagna) esercitano forti pressioni affinché la stesso, si finanzia un sistema che necessita invece di essere Commissione europea non limiti i periodi in cui è riformato in modo radicale. Questo mutamento radicale nell’azione comune degli Stati consentita la pesca. Nel frattempo, piuttosto che cambiare deve trovare spunto ma anche nelle scelte personali di ogni abitudini alimentari e riconvertire il sistema economico, si cittadino, oggi finalmente cerca anche in Italia di inventare strategie sempre consapevole ed più ingegnose di allevamento in cattività. Un

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informato. Nel 2010 Greenpeace lanciò in Italia un’importante campagna di indagine sulla commercializzazione del tonno in scatola e di altri prodotti del tonno su circa 173 punti vendita, analizzando oltre duemila etichette e ricercando informazioni presso tutte le case di produzione. Dei 14 marchi di tonno in scatola coinvolti nella ricerca ben 11 sono bocciati su tutti i parametri rispetto le informazioni stampate sulle confezioni e rispetto ai metodi di produzione e di acquisto del pescato. Le restanti 3 aziende (AsdoMar, Coop e Mareblu) concedono al consumatore una seppur limitata quantità di informazioni sul prodotto e specificano la specie e in alcuni casi la provenienza del tonno. Nulla dicono però sui metodi di pesca utilizzati, che potrebbero comprendere con tutta probabilità l’uso dei FAD e delle reti a circuizione o tecniche di ingrasso in gabbia. Una questione a parte, ma complice del sovra sfruttamento delle risorse ittiche, è quella della pirateria, sempre più attiva specialmente nell’Oceano Indiano. Il 16 febbraio 2011 il Kenya ha chiesto all’Unione Europea di appoggiare una deroga alle norme stabilite sulle indicazioni di origine e provenienza del tonno. La richiesta riguarda un quantitativo totale di 2mila tonnellate di filetti di tonno, motivata dal fatto che le quantità di tonno originario delle acque Keniote sono quest’anno eccezionalmente scarse anche a causa delle attività di pirateria. La deroga permetterebbe al Kenya di commercializzare filetti di tonno ottenuti da materie non originarie, considerati però originari del Kenya. Una deroga che aggiunge incertezza ad una situazione già evidentemente caotica. Sul sito internet di una grande azienda del tonno, si legge: “è utile ribadire che il pesce in scatola è una valida alternativa a quello fresco: è versatile, facile e veloce da usare, ha un’elevata digeribilità, è rigorosamente controllato e non contiene conservanti. La nostra azienda ha selezionato il tonno a Pinne Gialle, che non si trova nel Mediterraneo, perché le sue carni hanno un caratteristico colore rosa, un sapore più delicato ed una struttura compatta ma tenera”. Appare evidente, o almeno si spera, che informazioni di questo genere allontanino il consumatore dalla scelta di prodotti simili, il cui discutibile apporto nutritivo e il danno ambientale sono certamente da addizionare al prezzo relativamente contenuto del prodotto in sé. È ormai risaputo che tutti i pesci, ed in maniera maggiore i grandi predatori come i pesci azzurri, assorbono nei propri organi tutte le sostanze inquinanti presenti nelle acque ed in particolar modo il mercurio, metallo pericoloso specialmente se ingerito insieme al selenio. Un’informazione che molti sottacciono quando parlano delle impareggiabili proprietà nutritive del pesce, come del fosforo e dei famosi Omega3, per cui sta nascendo da tempo una vera e propria mania.


Musica

LACUNACOIL

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DARK ADRENALINE di Flavio Atzori

Un tempo c’erano i PFM, con la loro musica progressive. Erano gli anni ’70, quando la musica poteva veramente cambiare la vita a chi credeva in tale Musa. Se un gruppo era veramente bravo, capa- branti e spettrali, oltre che all'enerce di toccare le corde dell’animo, quelle gia metal. L'iniziale "No Need To Expiù profonde e oscure, riusciva anche a plain" riesce a creare armonia tra la poter realizzare il cosidetto “sogno ame- violenza delle chitarre, la sinuosità ricano”. Quarant’anni dopo la PFM, un al- delle tastiere e la malinconica voce tro gruppo riesce nell’impresa di sbarcare della cantante. "The Secret... " si Oltreoceano, i Lacuna Coil. regge sulla diade evidente tra voce La band di Cristina Scabbia non è il frutto maschile e femminile. "Soul Into di un qualche Hades" Dark Adrenaline talent show, né è un'ineun’operazione sorabile disceuna sorta di ponte ideale commerciale. sa agli inferi. tra vecchio e nuovo cammino Il gothic rock/ "Falling" è una metal usciva dalle loro corde ancor pri- fredda ed eterea canzone di morte. E la ma del fenomeno Evanescence. Il gruppo conclusiva "A Ghost Between Us" fonde milanese nasce con il nome di "Sleep Of idealmente Type O Negative e Bauhaus. Right" nel gennaio del 1994; durante que- Il successo di questo piccolo gioiellino sto periodo si cimenta in alcuni concerti di poco più di 28 minuti è immediato e dal vivo e registra un brano per una com- troverà ampi consensi non solo in Italia, pilation di una etichetta indipendente nel ma anche in Europa e negli States; prima maggio 1995. Con l'ingresso nella line-up conseguenza del loro debutto, il tour svoldi Claudio Leo, Leonardo Forti e proprio di to da supporto dei Moonspell (dicembre Cristina Scabbia il gruppo cambia nome '97) dove il combo meneghino testerà le in "Ethereal", registrando un demo ("Pro- proprie capacità dal vivo di fronte a platee mo-tape '96") recensito a pieni voti su di una certa importanza. Durante la pritutte le maggiori testate italiane. Il nuovo mavera dell'anno seguente il gruppo otcambio di nome in "Lacuna Coil", "spirale tiene un buon successo nel tour realizzato vuota", porta con sé una trasformazione assieme ai Gathering, portando all'attennel suono, affidandosi e assorbendo an- zione di tutte le platee europee questa cor di più la componente gotico-ambien- rivelazione italiana, e creando sin da altale che troverà sbocco nel sorprendente lora una fervente attesa per il primo fulldebutto, l'omonimo EP Lacuna Coil, usci- length. Il successo vero e proprio arriva to verso la fine del 1997. Il disco rivela la nel 1999, anno di uscita di “In a Reverie”. band nei panni di una sorta di "versione Quella dei Lacuna Coil è una gavetta data femminile" dei Type O Negative. La forza dalle tantissime serate live. Che sia nei logotica si associa ad atmosfere cube, vi- cali come nei festival, la loro forza è stata

sempre quella di proporre il loro sound in ritirato fuori dopo anni di soffitta in cui maniera aperta. Un sound evoluto negli ci si rivede differenti, cosi per l’occhio di anni, affinandosi da un lato, perdendo chi li ha visti nascere; l’evoluzione del loro qualcosa dall’altro. D’altro canto, quando sound ha portato qualche scontento tra i si percorre un sentiero, difficilmente si fan di vecchia data. può accontentare tutti. Via quindi a solu- È per questo che Dark Adrenaline rapzioni meno pesanti, anche se nell’ultimo presenta una sorta di ponte ideale tra vecchio e nuovo cammino. lavoro “Dark Adrenaline”, Un mix ideale tra le sonosono ben evidenti ancorità heavy degli esordi e ra le radici delle origini. I quelle più melodiche di Lacuna Coil devono il loro “Shallow Life”. Stiamo cosuccesso - a livello mediamunque parlando di un ditico - all’album “Comalies”, sco - come suggerito dallo capace di portarli per la stesso titolo - oscuro, dark. prima volta nella classifica Il merito và anche alla proBillboard. Un successo seduzione di Don Gilmore, guito da un tour negli Stati Uniti nel 2004, con chiusu- Il 23 gennaio in Europa, il 24 in già fautore ed artefice dei ra in grande stile al festival America e nel resto del mon- successi dei Pearl Jam, OzzFest. Paradossalmente do, è uscito il sesto album dei Linkin Park e Bullet for my più famosi a Los Angeles Lacuna Coil - Dark Adrenaline Valentine. che a Torino, i Lacuna Coil, - prodotto da Don Gilmore. Il Undici le tracce inedite di nel loro cammino hanno primo singolo estratto è Trip questo ultimo lavoro, oltre the Darkness. Questo nuovo che una cover di Losing My quindi dovuto fare i conti album è stato definito come con la loro stessa evolu- la "sintesi" di tutti i loro lavori. Religion, storico successo dei R.E.M. zione. Come uno specchio

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Musica

Musica

USCITE TeatroPARIOLI: Il LUNEDÌ carico di MUSICA

Febbraio 6 febbraio PAUL MCCARTNEY Kisses on the bottom

“Era da un po’ di tempo che sognavo di registrare un album del genere” ha detto McCartney, evidenziando che Diana Krall è stata molto importante perchè l’ha aiutato a scegliere le canzoni e a portare a termine il lavoro. Numerosi sono i musicisti che hanno collaborato con Paul nel suo ultimo lavoro, come il jazzista John Clayton.

15 febbraio MARLENE KUNTZ Canzoni per un figlio

Il gruppo alternative Rock della provincia di Cuneo, emerso nella scena italiana negli anni novanta, tornano alla ribalta con questo nuovo album. Il singolo omonimo, parteciperà anche alla 62esima edizione del Festival di Sanremo.

14 febbraio BAD LOVE EXPERIENCE Pacifico

Reduci dalla candidatura al David di Donatello per la miglior canzone (21st Century Boy, presente nella colonna sonora de “La prima cosa bella” di Paolo Virzì) e da un tour europeo, i Bad Love Experience tornano con il terzo capitolo della loro discografia.

www.parioliinmusica.it

Il Teatro Parioli Peppino De Filippo, con la nuova direzione artistica di Luigi De Filippo, rivolge la sua attenzione, oltre naturalmente al teatro, anche ad altre forme artistiche, in particolare alla musica. Prenderà il via, il 5 marzo, Parioli in Musica - note di lunedì, una rassegna che presenterà alcuni dei più interessanti protagonisti della scena musicale italiana: Nicky Nicolai, Danilo Rea, Erica Mou, Javier Girotto & Aires Tango, Antonella Ruggiero, Brunori s.a.s e l’attore Claudio Santamaria in veste da cantante accompagnato da una Jazz All Star con Fabio Zeppetella, Roberto Gatto, Ramberto Ciammarughi e Ares Tavolazzi. Sarà Nicky Nicolai con il suo raffinato recital "Con tutte le note che ho" (prodotto da Jando Music) ad aprire il 5 marzo la rassegna Parioli in Musica al Teatro Parioli Peppino di Filippo di Roma. La cantante, dopo una pausa di tre anni legata alla maternità, torna sul palco con una nuova maturità e una nuova consapevolezza dei propri mezzi espressivi ma soprattutto con la voglia di divertirsi riassaporando il piacere di un live. Il titolo scelto per lo spettacolo “Con tutte le note che ho” vuole proprio esprimere un desiderio di rimettersi in gioco regalandosi al pubblico attraverso un percorso musicale che spazia tra i suoi brani più noti e un repertorio scelto per omaggiare delle interpreti che in qualche modo hanno segnato la sua vita e la sua storia di artista. Lunedì 19 marzo Danilo Rea presenterà il suo “Omaggio a Fabrizio De André”. È stato recentemente definito da Thomas Conrad, importante critico della rivista American Jazztimes, uno dei pianisti più talentuosi a livel-

lo internazionale. Non a caso la sua carriera vanta collaborazioni con Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Michael Brecker, Billy Cobham, Gato Barbieri, Joe Lovano, Kenny Wheeler, John Scofield, solo per citarne alcuni. Danilo Rea riesce ad attirare l’attenzione degli ascoltatori soprattutto grazie alla grande versatilità e all’apertura musicale. Lunedì 26 marzo, una giovane cantautrice emergente, Erica Mou, intervenuta anche all’ultima edizione dell’Etruria Eco Festival. Eccellenti le sue credenziali: vince diversi premi legati alla canzone italiana d’autore, nel 2009 è tra i finalisti di Musicultura. L’8 marzo 2011 esce su etichetta Sugar il suo album d’esordio “È”, entrato nella rosa dei finalisti per la miglior opera prima dell’ultima edizione del Premio Tenco. Lunedì 2 aprile Parioli in Musica presenta Javier Girotto & Aires Tango. Il gruppo nasce nel '94 da un idea del sassofonista e compositore argentino Javier Girotto, che ispirandosi alle proprie radici musicali e fondendole con le modalità espressive tipiche del Jazz crea un terreno musicale nuovo. Facendo esplicito riferimento alla musica del grande Astor Piazzolla, Javier Girotto con Aires Tango arriva ad un repertorio di musica originale in pro-

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gressiva evoluzione, sia per la natura improvvisativa che per il continuo ricambio del materiale musicale. Il risultato è una sorta di Tango trattato, dalle caratteristiche spiccatamente latine per le melodie ed i ritmi che lo animano, ma meno vincolato dai canoni del Tango tradizionale e perciò terreno fertile per un improvvisazione d’ispirazione Jazz. Lunedì 16 aprile, una raffinata interprete della canzone italiana: Antonella Ruggiero in Trio con Fabio Zeppetella alla chitarra e Ramberto Ciammarughi al pianoforte. Il repertorio presentato spazierà fra le canzoni di alcuni paesi del mondo, in un periodo che va dagli anni '30 agli anni '50, in pratica il ventennio a cavallo della seconda guerra mondiale. Lunedì 23 aprile Brunori Sas in versione acustica. Brunori Sas è Dario Brunori, cantautore, imprenditore mancato e neo-urlatore italiano. Già con i Blume e con il collettivo Minuta, Brunori Sas sviluppa un percorso personale, riallacciandosi alla pura e semplice canzone all’italiana (da Gaetano a Graziani, da Ciampi a Santercole), forgiandosi di rimandi provinciali e ricordi sbiaditi di un lungomare che fu. Ultimo appuntamento per Parioli in Musica lunedì 30 aprile con "Omaggio ai poeti della canzone Italiana", presentato da Claudio Santamaria nell’insolita veste di cantante, accompagnato da una Jazz All Star composta da alcuni dei più importanti musicisti del jazz italiano: Roberto Gatto alla batteria, Fabio Zeppetella alla chitarra, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Ramberto Ciammarughi al pianoforte. Tutti i concerti saranno preceduti da una breve esibizione di giovani musicisti, un’opportunità che Parioli in Musica vuole concedere per fare emergere nuovi talenti.


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Cinema

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Il cinema visto da chi va al cinema.

di Shaila Risolo

La testa bassa fra le spalle larghe è tutto ciò che rende umano Brandon. Lui, il protagonista di ‘Shame’ interpretato da Michael Fassbender, potrebbe essere una macchina, una macchina del sesso, capace di portare a termine il suo compito senza lasciare traccia, senza lasciarsi intaccare da nulla, senza suscitare alcuna emozione. Nulla può entrare nel suo mondo fragile, che si regge su equilibri labili e pericolosi. Immerso in una città fredda, buia, artificiale, notturna e asettica, che costringe l'uomo ad esprimersi in modi malati e perversi, Brandon passa inosservato, si mimetizza fra la folla, fra i colleghi, fra gli amici, fra gli sguardi maliziosi delle donne nella metropolitana. Flirta con gli occhi, assapora con lo sguardo, provoca sospiri che sono l'anticipazione di una passione incontrollabile. Quando la sorella piomba nella sua casa, e nella sua vita, genera uno squilibrio nei suoi maniacali riti quotidiani. Perversione, umiliazione, rabbia, dolore, angoscia fuoriescono incontrollabili come la lava da un vulcano. Però tutt'intorno si crea un vuoto, un vuoto enorme, dove ci sono dentro gli inutili gesti necessari a nascondere la malattia.

La corsa di Brandon nel cuore della notte, mentre la sorella sta facendo sesso con il suo capo e lui furioso decide di sfogare la sua voglia insoddisfatta correndo, è un movimento sul posto, un gesto irrefrenabile che avanza al ritmo della sua ansia. È un animale in gabbia, un killer alla ricerca della sua preda, un drogato in piena crisi, perché la sua voglia è insaziabile, mai trova appagamento, mai riesce ad essere domata. È una condanna. Anche la sorella è una dipendente: non dal sesso, ma dalle persone. Entrambi i fratelli però danno le spalle a queste loro tendenze, non a caso nella maggior parte dei dialoghi la telecamera è dietro di loro. È come se si vergognassero di queste loro perversioni nascoste e fossero legati da un filo torbido che li accumuna ad uno stesso destino inguardabile. La testa bassa fra le spalle è la rassegnazione di Brandon di fronte alla sua incapacità di controllarsi e il simbolo della sua rinuncia ai sentimenti, al calore, all'affetto, alla vita. Lo sguardo in basso, il viso nascosto è la conseguenza della vergogna. Shame.

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A febbraio:

tutti pazzi per il cinema Febbraio è un mese di grande fermento per il cinema internazionale. Con l'imminente assegnazione dei premi Oscar è possibile ritrovare sullo schermo i film più attesi e più importanti di tutto l'anno. Il cartellone cambia cambia totalmente rispetto a quello del periodo natalizio e già a fine gennaio l'uscita di 'Edgard' di Clint Estwood con Leonardo di Caprio, di 'La talpa' con Gary Oldman e  di 'Moneyball -  l'arte di vincere' con Brad Pitt annunciavano l'arrivo nelle sale di grandi film. Il 3 febbraio esce 'Millennium - Uomini che odiano le donne' di David Fincher trasposizione sullo schermo della letteratura di Dürrenmatt, e il tanto atteso 'Hugo Cabret' di Martin Scorsese' con Ben Kingsley, primo film di Scorsese in 3d che racconta in modo fantastico e avventuroso anche la storia della nascita del cinema. Il film è candidato a ben 11 premi Oscar, fra i quali miglior film e miglior regia. Il 10 febbraio è la volta di 'Stars Wars: Episodio I la minaccia fantasma' di George Lucas: il ritorno dopo 17 anni dello Jedi e di uno dei progetti più costosi e più redditizi della storia del

cinema; mentre la settimana successiva, il 17 febbraio, esce il nuovo film di Steven Spielberg: 'War Horse' storia di un bellissimo cavallo raccontata con lo sguardo disincantato e sognatore di Spielberg. Sempre il 17 febbraio però arriva finalmente in Italia anche il tanto atteso 'Paradiso Amaro' titolo originale 'The Descendant', con George Clooney di Alexander Payne, acclamato regista di 'Sideways' e di 'A proposito di Schimt' che ha incantato il pubblico americano e ha anche raccolto ben 5 nomination ai premi Oscar, fra le quali quella di miglior film e di miglior attore protagonista per il bel George. Ma c'è anche la prova di una grandissima attrice Tilda Swinton che con 'E ora parliamo di Kevin' titolo originale 'We Need to Talk About Kevin', ha vinto il Golden globe come miglior attrice protagonista. Il film di Lynne Ramsay ha riscosso un grande successo alla Festa del cinema di Roma del 2011 e parla di quello che tutti ci chiediamo: cosa c'è dietro un gesto estremo e tremendo, com'è stata l'infanzia di un serial killer, di un assassino, di una persona che arriva a


di Shaila Risolo

NELLE SALE a febbraio

di Allure - labachecadiallure@libero.it

È

OGGETTO: rubrica di informazione moda, eventi, new artists, design OBIETTIVI: praticare la curiosità, generare il gossip, disinformarvi del fashion.

È un’uggiosa giornata di Gennaio, ma oggi Allure ha deciso di darsi all’arte e nessuno potrà fermarla! Intesi? Presto fatto. Mi ritrovo in uno spazio fantastico in cui mi rifugio spesso: il Maxxi di Roma, un posto incredibile che ricarica la mente. È forse il museo che amo di più a Roma, un’architettura innovativa che si integra alla perfezione col tessuto urbano circostante che vanta una straordinaria sequenza di spazi pubblici. È un posto che sa di magico, che unisce gli animi, dove si susseguono scenari molteplici e inaspettati, dove diverse realtà sociali e comunicative si intrecciano. Nel grande cortile mi ritrovo tra bimbi che giocano a palla, vecchi signori che si raccontano seduti su una panchina di design, coppie che flirtano su un muro di cemento grezzo, elemento sacro per la realizzatrice, l’architetto Zaha Hadid. Mi guardo attorno, sale dentro me la voglia di entrare e cibare i miei occhi di tutta l’arte che questo spazio fantastico contiene. In fondo ho con me quello che serve: un biglietto, un po' di tempo a disposizione, e ben quattro mostre da gustare: mi imbatto nell’India contemporanea, nelle opere di Ludovico Quaroni e infine in RE-CYCLE, progetto di strategie per l'architettura,

la città e il pianeta. Ma è all’interno di quest’ultima che scovo l’esposizione di 27 fotografie che mi mozzano il fiato. Si tratta di un progetto che ha come protagonista la baraccopoli di Agbogbloshie nel Ghana, una delle discariche hi-tech più grandi del mondo dove computer, monitor e schede madri vengono bruciati per ricavare rame, ottone, alluminio e zinco producendo residui tossici che contaminano l’aria, l’acqua, la terra e le persone stesse. “Permanent Error”, è scritto in grassetto sul muro bianco, quando lo leggo avverto dentro me un’inquietudine particolare: un titolo tragico come l’incoscienza dei gesti che compiamo ogni giorno. Mi riferisco al grande problema dello smaltimento dei rifiuti: la e-waste, cioè le tonnellate di rifiuti tecnologici dell’occidente che vengono spediti nei paesi del terzo mondo come merce di seconda mano, in teoria per colmare il divario digitale, ma che finiscono accatastati in montagne di spazzatura inservibile. L’atmosfera di ogni immagine ha qualcosa tra il bucolico e l’infernale, le figure si aggirano tra falò e cumuli di rottami informatici

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mentre vacche e buoi pascolano placidi tra i miasmi tossici del terreno. Autore di tutto ciò è Il fotografo sudafricano Pieter Hugo, che attraverso queste pose vuole darci nuovi e dirompenti punti di vista rispetto all’immagine stereotipata del continente africano. Il fine ultimo, che traspare in ogni singola foto, è quello di indagare la condizione umana dei soggetti che con questi contesti, fisici o esistenziali, si trovano a fare i conti. I personaggi sono forti quanto vulnerabili: si sente nell’aria un incondizionato rispetto perché anche in situazioni estreme, questa gente trova il coraggio e l’orgoglio di affermare la propria identità. Mi trovo di fronte ad immagini irresistibilmente attraenti, da cui non riesco a staccare gli occhi, ma allo stesso tempo spaventose, perché mostrano qualcosa con cui noi bianchi occidentali non siamo in grado di confrontarci. Con il termine “permanent error” si intende un errore, nel gergo informatico, che si verifica quando un settore della memoria di massa viene erroneamente modificato con la sovrascrittura di altri dati e può essere corretto solo

con la formattazione completa del disco e la riscrittura del settore stesso. Peccato, mi dico, che il pianeta Terra non sia formattabile. Il tempo a mia disposizione, ahimé, è bello che finito... Ma voi avete tempo fino al 29 Aprile. Esco dal museo con una nuova vitalità e consapevolezza, quella che quando buttiamo via qualcosa dobbiamo renderci conto che questa non scompare, come vorremmo credere. Dobbiamo capire che “via”, in realtà, è un luogo dove l’ambiente e le persone soffrono per la nostra incuria, la nostra indifferenza o ignoranza. Forse è bene iniziare a farci qualche scrupolo in più quando apriamo il cesto della spazzatura con nonchalance. Che ne pensate? Fatevi sentire ragazzi, il futuro ha bisogno di nutrirsi dei vostri pensieri e non dei vostri rifiuti! www.fondazionemaxxi.it

Yakubu Al Hasan, Digital C-Prints © Pieter Hugo, Courtesy Galleria Extraspazio, Roma; Michael Stevenson Gallery, Cape Town; Yossi Milo, New York

compiere dei gesti estremi e violenti? Eve ha messo da parte la sua vita per far crescere Kevin, il figlio. Ma l'educazione di Kevin ha vacillato da qualche parte ed Eve cerca di capire dove ha sbagliato. Un film drammatico in cui la Swinton esprime il meglio delle proprie capacità, in un ruolo difficile e complesso.  C'è anche il debutto in chiave americana di Roberto Faenza che porta sugli schermi il suo nuovo film - presentato alla scorsa edizione della Festa del Cinema di Roma - si tratta di 'Un giorno questo dolore ti sarà utile' sugli schermi dal prossimo 24 febbraio e tratto dall'omonimo romanzo di Peter Cameron. Per molti aspetti, la storia del protagonista James è stata paragonata a quella de 'Il giovane Holden' il celebre ragazzo al centro della storia di Salinger. e che ha rappresentato lo spirito ribelle di un'intera generazione. Il racconto della formazione di un giovane curioso, in crisi d'identità  e alle prese con una famiglia bizzarra. Un prova importante ed internazionale per un apprezzato regista italiano che nel suo debutto americano è accompagnato dalla colonna sonora di Elisa. Sempre il 24 febbraio arriva anche 'Knockout - la resa dei conti' titolo originale 'Haywire' di Steven Soderbergh, con il debutto sul grande schermo di Gina Carano accanto ad un grandissimo cast, composto da: Ewan McGregor, Michael Fassbender e Michael Douglas.

BACHECAdiALLURE

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Cinema

In ESCLUSIVA per VoiceOver

MARCO GIALLINI di Emiliano e Simone Giacinti

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Attore anomalo per il panorama cinematografico italiano. Caratterista dalla faccia segnata che lascia trasparire una forte romanità. Si muove abilmente tra ruoli comici e drammatici, dal Teribbile di "Romanzo Criminale" di Sollima a Mazinga, il caporeparto della celere in "ACAB", passando per il fratello cocainomane di Carlo Verdone in "Io, loro e Lara". Lo abbiamo raggiunto al telefono in un pomeriggio passato in famiglia tra gli schiamazzi dei figli, qualche tiro di sigaretta e una musica continua in sottofondo. Ci ha raccontato di lui, delle sue passioni, della sua vita e alla fine anche dei suoi film.

La mia vita non è un film «

Certo se uno possiede il talento, l’occasione prima o poi si presenta. Ma conta anche la fortuna.

MarcoGiallini

Monica Bellucci e altri cento attori. Un film che al botteghino è andato male, se fosse andato bene sicuramente sarei diventato famoso prima. Inoltre ho sempre scelto dei ruoli diciamo “laterali”, che anche se non è una scelta voluta dopo un po’ ti ci ritrovi e scopri che è quello che ti piace, quello che riesci a fare meglio». Tu non sei l’attore bello e giovane che va tanto di moda, si può dire che sei un esempio di attore bravo e meritevole? «Non lo so, ma se vogliamo dirlo, diciamolo. Anche perché poi alla fine se uno se lo sente dire più di una volta è anche giusto provare a crederci un po’». Quanto deve il suo successo a Stefano Sollima e Carlo Verdone? «Devo moltissimo ad entrambi. Sono stati un “uno-due” che mi hanno portato sulle pagine di qualche giornale, all’attenzione dei media, della stampa che conta… Ci interrompe il figlio Diego che gli chiede di riavviare il modem (ndr). Ho usato “uno-due” un’ espressione pugilistica che rende l’idea, perché sono un grande appassionato di boxe. Ricordo che da bambino con i miei amici sapevamo i nomi di tutti i campioni mondiali di boxe, se me lo chiedi adesso non so neanche da

dove partire per rispondere. È anche una questione di spazio sui media. Questa disciplina la stanno facendo morire, perché dicono sia uno sport violento. Poi accendo Sky e si ammazzano de cazzotti in bocca. Oppure quando morì Simoncelli un giornalista scrisse: “perché non abolire le corse”. Io rimasi basito (posso dire “basito” o non mi si addice “a giallì basito non se po’ sentì…” cit.). Io sono un grande appassionato di moto, anche se mi piaceva molto di più quando i piloti si aprivano la giacca e si vedevano i peli sul petto, ma questa è sempre una questione di età». Musica e motori, sembra il titolo di una nostra rubrica, invece sono le sue passioni. Riesce a farle coincidere bene con il lavoro? «La musica si. I motori meno. Prima ci riuscivo un po’ meglio. Poi prima di Romanzo Criminale ho avuto un incidente molto serio e anche avendo subito ripreso la moto, ora ci vado un po’ più cauto. Soprattutto perché adesso dovendo badare a due bambini è mejo che me do na’ carmata. Anche se lo ammetto togliermi il culo dalla sella è come tagliarmi un braccio. Mi sento come se non sapessi dove andare. Nient’altro riesce a darti quella sensazio-

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Mi gioco subito la domanda banale: cinema o teatro? «Cinema sicuramente cinema, anche se non mi sono fatto mai questa domanda. Ho fatto teatro quando c’era da fare teatro e faccio cinema ora che c’è da fare cinema. Iniziare con il teatro ti aiuta nel contatto con la gente, nel saper dovere mettere le mani. Come diceva un mio vecchio insegnante: “Nessuno può insegnarvi a recitare, al massimo possono insegnarti a muovere bene le mani”. Quindi la scuola mi è servita a questo e forse a modulare la voce, niente di più. Il modo di recitare l’ho sempre visto abbastanza naturale». Il successo è venuto in età matura. Prima non eri pronto o semplicemente non c’è stata mai l’occasione giusta? «Ero molto più bravo prima, ora sono una mezza pippa. Ma la vita è così, una questione di occasioni. Sai quanti attori ci sono in Italia più bravi di me? Recitano nei teatrini off. Attori bravissimi, non tantissimi in realtà, ma ci sono. Certo se uno possiede il talento, l’occasione prima o poi si presenta. Ma conta anche la fortuna. Dipende dal successo che riscuote il film. A 25 anni ad esempio ho partecipato a “L’ultimo capodanno” di Marco Risi insieme a

ne, un po’ di aria in faccia, una sigaretta fumata mentre guardi un panorama da sotto, non può dartelo di certo la macchina». “Per incidente faccio anche l’attore” ha confessato. È il mestiere che ha sempre sognato o no? «La dichiarazione si riferisce ad un articolo di Repubblica.it. Ci tengo a sottolineare che non è assolutamente un’intervista, è tutta farina del sacco della giornalista Claudia Morgoglione, che ringrazio perché ha fatto qualcosa fuori dalle logiche di promozione. Si, faccio l’attore per incidente, in verità faccio il padre di famiglia, mai come adesso che sono rimasto solo, anche perché non è che io sia uno così arrivista o così egocentrico come si pensa siano gli attori. Io avevo un certo talento, me l’hanno riconosciuto e sono riuscito ad arrivare a livelli che comunque non mi sarei mai sognato di poter raggiungere. Poi dopo un po’ ci fai la bocca, ti incontrano e ti dicono: “a Giallo sei un grande”, “Marco daje che sei forte”, quindi poi inizi a crederci e continui a fare questo mestiere». Molti ragazzetti romani si riuniscono in comitive e si chiamano tra loro con i soprannomi della Banda della Magliana, tra

LaSTORIA

Frequenta la Scuola d’Arte di Roma, dopo anni di esperienza a teatro debutta nel cinema nel 1995 nel lungometraggio di Angelo Orlando “L'anno prossimo vado a letto alle dieci”. Da qui inizia una lunga scalata fatta di parti più meno importanti, di ruoli in serie Tv, di cortometraggi, di Videoclip e di riconoscimenti. Al cinema lo ricordiamo in “L’odore della notte” di Claudio

Calidari (1998), “L’ultimo Capodanno” di Marco Risi (1998), “Almost Blue” di Alex Infascelli (2000), “Il siero della vanità” di Alex Infascelli (2004), “Non ti muovere” di Sergio Castelletto (2004), “L’amico di famiglia” di Paolo Sorrentino (2006), “Io, loro e Lara” di Carlo Verdone (2010), “La bellezza del somaro” di Sergio Castelletto (2010) . Per la Tv ha magistralmente interpretato il Teribbile di Ro-

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manzo Criminale - La serie di Stefano Sollima (2008), nel 2009 è Renzo Perugini, capo della squadra antimostro ne “Il mostro di Firenze” di Antonello Grimaldi, è il vicequestore Lopez nella fortunata serie tv “La nuova squadra”. È ora nelle sale cinematografiche con “ACAB All Cops are Bastards” di Stefano Sollima (2012), e lo vedremo presto in “Posti in piedi in Paradiso” di Carlo Verdone (2012).


Sinceramente credo che prima di contestare ACAB questi contestatori avrebbero dovuto vedere il film.

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cui il “Teribbile” (da lei interpretato nella serie Romanzo Criminale diretta da Stefano Sollima). Avete mai pensato di aver mitizzato troppo la vita di persone che erano tutto tranne che miti? «No, no, no. Anche perché comunque loro erano tutt’altro che belli. Ma noi non ci siamo inventati nulla, io mi ricordo che a dodici anni già vedevo la Banda del Gobbo di Tomas Milian, un film terribile. Eppure non è che io mi sia mai messo a sparare alla gente in giro per la città. Quindi si tratta di un problema del tessuto sociale che funziona meno. Una volta magari noi ragazzi eravamo impegnati in politica, nel calcio e nel lavoro. Una volta andai in una scuola e un ragazzo mi si avvicinò e mi chiese: “Qual è la differenza tra me e il Libanese?” la mia risposta fu: “quando sparano al Libanese parte “You really got me” dei Kinks, se sparano a te arriva solo tua madre a piangere! ”. Questo per dire che forse bisogna riuscire a capire la differenza tra realtà e finzione. Chi fa il Libanese sul film l’estate sta al mare con la famiglia!». Nel frattempo il figlio mette su “Seven nation army” dei White Stripes a tutto volume, è la musica che apre ACAB e questo ci da lo spunto per parlare del film.

Dal “Terribile” a “Mazinga”, da “La banda della Magliana” a “ACAB”, da criminale a celerino. Com’è stato questo passaggio? «Beh sai io il poliziotto e il criminale già li avevo interpretati entrambi, vedi “L’odore della notte” o “Operazione Odissea”. Il passaggio è stato naturale, a me piace dire che a prescindere dal personaggio che interpreto, sono io che faccio lui, non mi faccio mai possedere dal ruolo. Poi ci sono degli atteggiamenti che sono innati, sono i miei, magari è questione di retaggio, mi si legge in faccia un po’ tutto. Faccio un esempio, stamattina mi facevano i complimenti per il modo in cui fuma Il Teribbile in Romanzo Criminale, un modo molto anni settanta, un po’ coatto, ma io fumo veramente così. Da quando ho cominciato perché magari scendevo sotto casa e vedevo i ragazzi un po’ coatti più grandi di me che fumavano così, tutto qui». Il film è stato subito contestato. Gli striscioni dicevano “La vita non è un film” e “Se tutta Italia vi odia, un motivo ci sarà”, sapevate di andare incontro a qualcosa del genere? «No, io non me lo aspettavo, sinceramente credo che prima di contestare un film bisogna vederlo. Questi contestatori se avessero visto ACAB non penserebbero che sia a favoQuando ho interpretato re dei celerini o degli ultras, o il Teribbile in Romanzo Criminale dei contestatori. È una lente, nessuno mi ha chiesto, una fotografia, uno spaccato perché non ti vergogni di una realtà, visto si dall’ocdi fare il criminale? chio dei celerini, ma non è né Invece poi interpreto un celerino pro e né contro. E poi quando e dovrei vergognarmi di averlo fatto. leggo “la vita non è un film” Questo la dice lunga io credo che a me proprio non me lo possano dire, lo su come si parta prevenuti.

©2008 Emanuela Scarpa

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andassero a dire a qualcun altro. Io purtroppo lo so che la vita non è un film. Io sono un tifoso, sono un grande tifoso, sono uno che se la domenica la mia squadra perde sto male per tre giorni. Sono anche un tifoso da trasferta, quindi parlo con cognizione di causa, di realtà che ho vissuto e che ho visto con i miei occhi, dall’una e dall’altra parte. A Milano siamo stati contestati da un gruppo di ragazzi, tra l’altro in maniera molto civile che alla fine si sono scambiati la mail con Sollima per potersi confrontare dopo aver visto il film. Ma poi bisogna partire dal presupposto che ognuno parla con la propria esperienza magari lì c’erano ragazzi che in passato avevano fatto una manifestazione, avevano preso anche qualche manganellata e quindi per loro la polizia, la celere diventa il male. Si parla sempre di sociale, di uno stato che forse dovrebbe fare qualcosa in più. E c’è una cosa che vorrei sottolineare. Quando ho interpretato il Teribbile in Romanzo Criminale nessuno mi ha chiesto "perché non ti vergogni di fare il criminale?". Ora interpreto un celerino e dovrei vergognarmi di averlo fatto. Questo la dice lunga su come si parta prevenuti. Io non sono né un poliziotto né un ultras facinoroso, né tantomeno un criminale». Io controllo tutti i giorni la sua pagina Fb per ascoltare qualche bel pezzo. Possiamo chiudere l’intervista con un consiglio musicale spassionato da lei che è un grande amante della musica? «È la domanda più difficile. Sì, è vero che sono un malato di musica, chiunque viene a casa mia impazzisce perché

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sembra di essere in un negozio di dischi. Però invece di un brano chiudiamo con un disco: Call of the west dei Wall of Voodoo».

ACAB - All Cops Are Bastards è un film del 2012 diretto da Stefano Sollima tratto dall'omonimo libro di Carlo Bonini. Negro, Mazinga e Cobra sono tre celerini, ma anche tre compagni che svolgono il loro lavoro dentro gli stadi, lungo le strade e intorno alle piazze che "ripuliscono" gli stadi dagli ultras, le case dagli sfrattati, dai delinquenti e dalle prostitute. Tutti e tre soffrono nella vita familiare,scaricando cosi tutta la loro rabbia sui loro nemici quotidiani. Quando alla centrale arriva la nuova recluta, Spina, viene subito coinvolto nel mondo violento e pericoloso degli agenti antisommossa.

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Il

SAPORE DELLA MUSICA di Marco Filacchioni

Ogni mese una ricetta diversa, da preparare a suon di musica. Press play and let’s start cooking

Filetto di maiale al cacao e cioccolato bianco fuso PLAY LIST Maroon 5 This love Counting Crows Accidentally in love Jimmy Cliff You can get it if you really want Jovanotti Dove ho visto te The Calling Wherever you will go Alex Britti Sono contento James Blunt You're beautiful Ronan Keating When you say nothing at all The Police Every breath you take Berlin Take my breath away Goo goo dolls Iris Elton John Your song Marvin Gay Sexual healing

INGREDIENTI (per 1 filetto) 1 filetto di maiale 200g cacao in polvere amaro 100g cioccolato bianco aceto balsamico qb 150 burro

C

Come accade di tanto in tanto colgo la ricorrenza più importante del mese, come traccia portante della rubrica. Ovviamente a febbraio come potevo farmi scappare San Valentino? Ma voglio fare di più, qualcosa di diverso, di nuovo, questo mese non voglio darvi una ricetta che accompagnerà con gusto una sequenza di canzoni ma andare oltre, darvi un suggerimento su cosa e come passare la serata del quattordici. Single alla lettura non cambiate pagina pensando sia la solita cosa sdolcinata per fidanzatini, potrebbe tornarvi molto utile questo articoletto, anche in altre occasioni

non solo a San Valentino. Un articolo che servirà a far passare una splendida serata sia a chi l’amore lo ha già sia a chi cerca di conquistarlo. Cenetta, musica giusta, persona speciale; preparate la playlist e gli ingredienti: press play and let’s start coking! Per una serata del genere ci vuole un piatto importante e altrettanto semplice: filetto di maiale al cacao e cioccolato bianco fuso. Le prime canzoni servono a dare il la alla preparazione e assecondarla col giusto mix di tempo e melodia. Inizieremo con This love a sgrassare, qual’ora servisse, il filetto, impanatelo nel cacao e fate si che sia completamente ricoperto e intatto, evitando di imitare il protagonista in

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cucina nel video di Accidentally in love lasciatevi guidare solo dalla canzone e fate sciogliere una noce di burro di circa 40g in una padella antiaderente; quando sarà disciolta del tutto mettete a cuocere il filetto. La canzone di Jimmy Cliff non è propriamente romantica ma è adatta al fine: motivarvi a dare il meglio. Perciò occhio al filetto non fatelo bruciare You can get it if you really want. All’incirca dopo 5 minuti tiratelo fuori dalla padella e tagliatelo ma non in pezzi troppo piccoli, rimettetelo in cottura, quando sarà ben caldo sfumate con un goccio d'aceto balsamico. È vostro gusto decidere se mangiarlo al sangue, medio o ben cotto. Mentre aspettiamo che il filetto sia pronto mettiamo

a sciogliere 100g di cioccolato bianco e 50g di burro gustandovi un po’ di Jovanotti, quando sono completamente amalgamati mettetelo da parte. Adesso che il filetto è cotto, è l’ora di impiattarlo con i The Calling che guideranno le vostre mani e sveglieranno il vostro lato artistico con l’equilibrio giusto tra carica e sentimento. Sulla base del piatto disponete il cioccolato a specchio (a forma di cerchio) o se preferite in maniera lineare e adagiatevi il filetto sovrapponendo le fette e passate una cucchiaiata della salsa creata in cottura! Perfetto io il mio l’ho più che fatto sta a voi non rovinare tutto a cena, godetevi il piatto col resto delle tracce.


Arte/Design

CarRellate D’ARTE

di Giuseppe Carella

L'ESTETA QUESTO SCONOSCIUTO... O quasi

N

Non di rado, ho incontrato il signor Esse ad eventi organizzati nei “salotti buoni” e non. In entrambi i casi, il poveretto era in preda a crisi orticanti…chi è il sig. Esse? Ve lo presento.

Nasce nella seconda metà dell'Ottocento. Sin da piccolo privilegia la bellezza formale come elemento dell'arte e ritiene che questa abbia una vita indipendente rispetto a quella reale, arrivando ad ipotizzare che non è l’arte ad imitare la vita ma che la vita emuli l’arte. Un carissimo amico di Esteta è stato Gabriele, il Vate (detto fra noi, non nutro simpatia nei suoi confronti), che afferma che compito dell'uomo superiore è quello di "fare" la propria vita come un'opera d'arte, ponendosi al di fuori dalle costrizioni etiche e morali. Invece suo fratello (dico di Esse) è stato Oscar, dove nella prefazione del romanzo “Il ritratto di Dorian Gray”, dice: "L'artista è il creatore di cose belle [...]. Il vizio e la virtù sono per l'artista i materiali di un'arte". L'esteta tende a vivere circondato solo da Arte e Bellezza, distaccandosi con orrore dalla vita comune e dalla volgarità di una società dominata esclusivamente dai principi del profitto e del materialismo. Per l’Esteta l'artista è il Superuomo di Nietzsche, colui che vive "sulle più alte vette", colui che disprezza tanto il proletario quanto il borghese. Dietro l'apparente vitalismo dell'Esteta e la sua propensione a godere di piaceri difficilmente immaginabili, abbiamo però la consapevolezza di una sconfitta esistenziale: Lui sa che la bellezza e la gioventù sono transitorie e che il piacere, quanto più è artificiale e raffinato, si esaurisce abbandonando l'uomo all'insopportabile tedio della quotidianità. Il signor Esse a volte viene identificato con altri a lui simili, ma sicuramente diversi. Ad esempio col Dandy con il quale condivide la passione per l'asola sul risvolto della giacca. Non fosse che quest’ultimo la porta chiusa mentre per l’Esteta, l’asola, che è ornamento necessario, resta assolutamente aperta… Lo scopo è infilarci il gambo di fiore. Un altro personaggio a lui paragonato è il Bohemien, studente povero o pre-

sunto tale, dedito ai piaceri notturni proprio come l’Esteta ma a differenza sua il Bohémien purtroppo, non cura la forma né l'apparenza, preferisce la spontaneità. L'eccentrico ha in sé la stessa anarchia di Esse, ma non ha la grazia di nasconderla; egli è sempre al centro dell'attenzione, e ha un rapporto di dipendenza con il pubblico. Anche Libertino e Casanova vengono associati ad Esse, per via dell’eleganza in grado di incantare gli uomini e, naturalmente, le donne. Il Casanova, si distingue dall’Esteta per una ragione più concettuale che pratica, ma pur sempre realistica: egli è un sedotto. Esse, invece, seduce. La peggiore somiglianza che vogliono attribuire ad Esse è quella con lo Snob, che in realtà è la sua antitesi: lo Snob cerca un posto tra i gradi più alti della società, il secondo ridicolizza la società, e ne resta al di fuori. Per raggiungere il suo scopo, lo snob è disposto a passare sopra a tutti e tutto, mentendo a se stesso e omologandosi alle regole e agli stereotipi della società moderna. Spero che ora vi sia chiara l’immagine di Esse. Forse è un poco fastidioso, ma vi assicuro che non è stolto, io lo trovo affascinante. Mi ha raccontato che gli è capitato di essere invitato a delle mostre che è tornato a casa con il nodo alla gola, triste e soprattutto amareggiato, di essere uscito con il freddo, mettendo il vestito confacente all’occasione e di non aver potuto salutare la padrona di casa, la signora Arte, che era andata via, sentendosi derisa, maltrattata, umiliata. Lui ha provato allora a riscaldarsi con un bicchiere di prosecco... Consolatorio? Non credo. Facendo una chiacchierata con Esse, ho capito che in fondo non è un incontentabile o un criticone a cui non sta bene niente. Gli sarebbe bastato almeno un involucro appropriato, il packaging, una cornice e, forse avrebbe concesso un sei meno meno.

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Il vecchio e

Illustrazione di Valentino Spadoni

ilvecchioeilbambino.tumblr.com

Occhio indiscreto sul mondo...

Proverò attraverso gli occhi di mio nonno a descrivere quelli che sono i gesti più usuali, ma per lui inconsueti, della nostra società. Spero di riuscirci con il passo di un giovane e la saggezza di un anziano.

È

EROI VS ANTIEROI

È finita l’acqua da bere. Scendo le scale e vado figlio Gianluca a salire in macchina. E non sarebbe al piano di sotto dove abitano i miei nonni. Apro poi così strano dato il successo che stanno la porta: forte odore di castagnole e frappe. avendo i due comici, checché ne dicano alcuni Nel periodo carnevalesco casa di mia nonna è benpensanti di sinistra. Invece no! È una delle una scia profumata di fritto che sale fino alla frasi urlate al telefono dal capitano di fregata nostra abitazione e accompagna il mio risveglio Gregorio Maria De Falco, capo della sezione della mattutino. Pensate ci sia un risveglio migliore di Capitaneria di Porto di Livorno, al comandante un piatto di frappe fatte in casa? della Costa Concordia Francesco Schettino. Il Trovo nonno sdraiato sul divano con il giornale giorno dopo l’episodio ero al bar. Ho sentito circa aperto davanti al viso. La prima pagina del una ventina di capitani, dieci/dodici sottufficiali quotidiano recita così: “Torni a bordo, cazzo!” e qualcuno che diceva “un amico mio che fa il Prendo una sedia e mi avvicino al divano. capitano di una nave…” Fin qui nessun problema, “Nonno, mi racconti di Salvo D’Acquisto per per le chiacchiere da bar al centro di Roma favore?” mi guarda un po’ stupito inizialmente, questa è ordinaria amministrazione. La routine poi capisce. Piega il giornale lo appoggia sulle del ciarlare viene improvvisamente spezzata da gambe e dice: un ragazzetto sulla trentina che dice: “Se in Italia “Erail23settembrequandoitedeschiaTorrimpietra fossero tutti eroi come il capitano De Falco, altro arrestarono ventidue civili e li trasportarono che crisi. Saremmo invidiati da tutta l’Europa” E a Palidoro. La sera prima era scoppiata una no! Così non ci sto. Posso chiudere un occhio sul bomba vicino ad una caserma dove alcuni ufficiali vecchietto seduto al tavolino che si finge lupo SS, stavano ispezionando casse di munizioni di mare e spiega le manovre ad uno studente, abbandonate. Si pensò posso chiudere un La testimonianza di Angelo Amadio ultimo testimone ad un attentato quindi occhio sul barista che del sacrificio del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto. la ritorsione fu rapida e riempie d’insulti il all’ultimo momento, però, contro ogni nostra violenta. Tra i ventidue comandante, ma sentir aspettativa, fummo tutti rilasciati eccetto il vicebrigadiere D'Acquisto. Ci eravamo fermati c’era anche il accostare la parola già rassegnati al nostro destino, quando il carabiniere napoletano eroe ad un militare sottufficiale parlamentò con un ufficiale tedesco Salvo D’Acquisto. I che ha semplicemente a mezzo dell'interprete. Cosa disse il D'Acquisto fermati vennero forniti svolto il suo lavoro lo all'ufficiale in parola non c'è dato di conoscere. di pale e costretti a trovo assolutamente Sta di fatto che dopo poco fummo tutti rilasciati: scavarsi la fossa. Erano troppo italiano. E poi io fui l'ultimo ad allontanarmi da detta località tutti in fila uno dopo giù con accuse basate l’altro. Chi urlava, chi si pisciava addosso, chi sulla morale; trasmissioni televisive con plastici chiudeva gli occhi accecato dal sole e dalla paura. come se piovesse e psicologi, sociologi e critici Salvo fece due passi avanti ed andò a parlare con che si ripuliscono la coscienza puntando il dito un ufficiale tedesco. Gli altri furono fatti scappare, contro qualcuno. Pizza, mandolino, mafia… ma io lui rimase li. Morì.” aggiungerei eroi ed antieroi. Una ricerca continua "Grazie nonno" dico. Prendo due casse d’acqua e e spasmodica di qualcuno da colpevolizzare salgo. ed uccidere umanamente, moralmente e Questi personaggi si ricordano solo negli addirittura eticamente, per poi raffigurarsi in anniversari di morte. La memoria purtroppo è una chi ha sconfitto questo assassino ed innalzarlo a brutta bestia. Una bestia ancora più grande però paladino della patria. Chiudo con un osservazione è la gigante gomma delle democrazie nostrane, contestabilissima, la telefonata l’abbiamo sentita immersa nel lavoro certosino di cancellare qui e tutti: ad un comandante di fregata, che ha non lì personaggi e momenti storici scomodi e troppo so quanti sottoposti, insegnano un minimo di ingombranti. psicologia o no? Dare ordini insultando al telefono Il titolo del quotidiano di mio nonno potrebbe una persona che è totalmente imbelle e in piena sembrare una frase di Ruggero De Ceglie crisi di panico non ha portato ad una soluzione (personaggio dei “Soliti Idioti” una serie positiva. Non sarebbe stato meglio cercare di irriverente che va in onda su MTV) che esorta suo farla ragionare, qualora fosse stato possibile?

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Sul comodino c’è: “Il Vecchio e il mare” di Ernest Hemingway. Scritto ascoltando: “Che fantastica storia è la vita” di Antonello Venditti

A

di Nadia Bellotti

Affacciandomi dalla mia finestra ogni mattino mentre sorseggio il primo caffè mi piace scrutare l’andirivieni di persone che abitudinariamente frequentano il bar, che poi è il mio e quello di tanti altri che non possono più rinunciare a quel rito di familiarità e convivialità. Da qualche giorno ritto sulle sue gambe magre chiuso in un piumino bianco che dà risalto alla sua pelle color ebano, c’è un ragazzo che china leggermente la testa ad ogni ingresso e sorride! Ha un sorriso che lascia spiazzati perché non parte dalle labbra, ma dagli occhi. Tu entri e lui sorride, di un sorriso che ti lascia una sensazione di fratellanza addosso; tu esci a fumare e lui sorride, di un sorriso che non invidia o supplica ma protegge; tu vai via e lui sorride, di un sorriso che ti accompagna. Così decido di scendere e sorridergli io stavolta: ha un nome del quale capisco solo Green parla un fluente e corretto inglese e poche parole d’italiano. Mi dice che un cellulare con una lacrimosa Madonna che lo protegge è il solo legame che ha ancora con la sua terra, la Nigeria. Gli chiedo se vive a Ladispoli. No, dice di vivere in un Campo sulla Prenestina e viene qui tutte le mattine perché le persone qui sono più umane e l’umanità lui la misura dal fatto che qui non tutti lo ignorano, ma qualcuno gli sorride, qualcuno gli offre un caffè, qualcuno lascia qualche spiccio. Ordino per lui un cappuccino e mentre aspettiamo mi dice che in Italia è solo, che è arrivato da non molto con un viaggio estenuante. Arriva il cappuccino, lui mi ringrazia, prende la sua tazza, sorride e torna fuori. È come se si sentisse inadeguato, forse perché il suo compito è chinare la testa e sorridere anche a tutte quelle persone che quasi lo urtano entrando. Le prime volte mi chiedevo perché non cambiasse bar, qui siamo sempre gli stessi è più difficile che chi ti dà oggi ti dia anche domani, ma oggi ho capito. L'ho capito quando Green mi ha detto "See You Tomorrow". Quello che cerca, più dei pochi centesimi che riesce a mettere insieme, è la familiarità, la cortesia, il calore di volti noti, cerca il simulacro di comunità che nella sua terra è vita! Sceglie NOI perché il mio sorriso e la pacca sulla spalla di amici a cui ho parlato di lui e che lo conoscono sono quasi più importanti del resto. So che la convivenza non sempre è facile, che ci sono momenti di scontro fra culture non affini, ma non dovremmo mai Posso dirti una cosa dimenticare di essere Uomini e da bambino? Donne figli dello stesso Mondo, Esci di casa! Sorridi! delle stesse ingiustizie e con la stessa origine. Green è un Respira forte! uomo solo in una città ignota Sei vivo!… di un paese che non conosce in Alessandro Mannarino un mondo che non livella, ma evidenzia le differenze. Green non è diverso dai suoi fratelli sfruttati e maltrattati a Rosarno, o imbarcati sulle navi da crociera come quella della Costa affondata al Giglio e chiusi nelle sale macchina di cui nessuno ha fatto parola. Green ha nei suoi occhi che sorridono l’antidoto ai nostri occhi spesso cupi e spenti, lui ci dice che un sorriso può farti compagnia o darti coraggio, quanto quella Madonna sullo schermo di un telefonino che è l’unico contatto con la sua terra ed i suoi affetti. Se siete in grado di ricambiare un sorriso avete ancora speranza di salvarvi dalla rozza disciplina che è l’indifferenza.

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Pensieri

CRISI?

P

LaFINESTRA diFRONTE

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IL BAMBINO S.G.: il nipote

SMARRITI

Istantanee di una vita in un mondo bizzarro. Un diario leggero, un punto di vista e di fuga.

È PROPRIO ORA IL MOMENTO DI SORRIDERE!

Prendetemi pure per folle: ho sempre amato le “imprese impossibili”. In questo periodo siamo letteralmente bombardati da notizie negative. Tutti i mass media non fanno altro che rammentarci il difficile momento che stiamo vivendo, le magre prospettive che ci aspettano, il fondo che presto andremo ad assaporare. Eppure qualcosa dentro di me si ribella a tutto questo spettacolo di decadenza. Ovviamente tutto il mio rispetto e la mia solidarietà verso coloro che hanno perso il lavoro,

che hanno grandi difficoltà a sbarcare il lunario. Il momento è oggettivamente difficile e non lo possiamo negare. Quello che però sento è qualcosa di più profondo e forse meno materiale. Penso che la nostra mente sia la cosa più potente che abbiamo. La nostra mente crea. Mi ribello perché credo che sentire soltanto parlare di crisi faccia irrimediabilmente impantanare tutti i nostri pensieri. Tutto quello che nascerà da noi sarà sempre legato a preoccupazione, vittimismo, scoraggiamento.

Invece no: è proprio questo il momento di sorridere! Si sa che nelle difficoltà l’Uomo riesce a tirare fuori il meglio di sé. Come dicevano i saggi: di necessità virtù… E c’è sempre una grande verità in questi detti. Forse questa benedetta crisi è la cosa migliore che poteva capitarci. Ci dà la straordinaria possibilità di fermarci a riflettere. Di fermarci. Ecco la bellezza! Riappropriarci di noi stessi, guardarci dentro e, per i più fortunati, magari capire la direzione. La grande sfida è riuscire ad essere sereni con quello che

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abbiamo, nel posto dove siamo e con chi scegliamo di avere accanto. Questo è il nostro momento. Quello di diventare finalmente quello che abbiamo sempre desiderato essere. In momenti come questi ci rendiamo davvero conto delle cose importanti. Ci rendiamo conto che si può vivere con molto meno di quello che abbiamo sempre avuto. Che molti bisogni sono soltanto il frutto di un marketing vincente. Che il grande valore sta nella qualità della nostra vita e dei nostri rapporti. E vi

di Marzia Maier assicuro che è una scoperta meravigliosa. E se anche questa crisi fosse studiata a tavolino per generare paure e controllarci meglio? Quindi, cari lettori, sorridete. Perché il sorriso non si vende e non si compra. E soprattutto il sorriso non va in crisi perché è vostro e nessuno potrà togliervelo.


Gli

FEBBRAIO

EVENTI

STACCA LAGUIDA

da non perdere a cura di Gianfranco Marcucci

e portala con te!

VUOI SEGNALARCI UN EVENTO? Scrivi a: redazionespettacoli@voiceovernetwork.it

GUIDA COMPLETA agli spettacoli ed eventi della Capitale e del Litorale SABATO 4 MUSICA Entombed Roma-Traffic - Via Prenestina, 738 - ore 22:00 - Garage punk -info: www.trafficlive.org MUSICA Nashville Pussy Roma-Init - Via della Stazione Tuscolana,133 ore 22:00-Hard rock -info: www.initroma.com MUSICA Pino Minafra e Banda di Ruvo di Puglia Roma-Sala Sinopoli c/o Auditorium Parco della Musica - Viale p. De Coubertin,30 - ore 21:00 Jazz dal Tavoliere - info: www.auditorium.com MUSICA Richard Benson Ciampino (Rm)-Orion Viale Kennedy, 52 - ore 22:00 - Torna Richard “Il cattivo” - info: www.radiorockroma.it

VOICEOVER CONSIGLIA: MUSICA The Fame Monster Lady Gaga Tribute Osteria Nuova (Rm) CROSSROADS Live Club - Via Braccianese 771 - ore 22:00 - I The Fame Monster nascono per celebrare una delle più grandi artiste Pop dei nostri tempi.- infoline e prenotazioni: 06 3046645 - www.crossroadsliveclub. com

MARTEDÌ 7 CULTURA Il Guggenheim. L’Avanguardia americana 1945-1980 (fino al 6 mag) - Roma Palazzo delle Esposizioni - Via Nazionale, 194 ore 10:00/20:00 Avanguardia americana post secondo conflitto mondiale info: www.palazzoesposizioni.it

EVENTI Mercato Monti Roma - Hotel Palatino Via Leonina, 46/48 - ore 10:00/20:00 - Creativi, collezionisti e store selezionati vendono i propri pezzi migliori. Riferimento per lo shopping alternativo romano

DOMENICA 5

LUNEDÌ 6

CINEMA CineCorto Roma - Forte Fanfulla Via F. da Lodi, 5 - ore 19:00 - Fabiano Marcucci e Lorenzo Tarducci sonorizzano dal vivo alcuni degli “Short Film” di Roman Polanski. info: www.fanfulla.org

MUSICA Agnostic Front Roma - Circolo degli Artisti - Via Casilina Vecchia, 42 - ore 21:30 Hardcore - info: www. circoloartisti.it

EVENTI Un tè con… Roma-Micca Club - Via

teatroeliseo.it

P. Micca, 7/a - ore 19:00 - Burlesque show e market, dj set -info: www.miccaclub.com

MUSICA Boban e Marko Markovic Orkestar Roma - Sala Sinopoli c/o Auditorium Parco della Musica - Viale p. De Coubertin, 30 - ore 21:00 - Balcan music Info: www.auditorium.com

MERCOLEDÌ 8

MUSICA Sonic Codex 4tet Roma - Teatro Vascello - Via G. Carini, 78 - ore 21:00 - Electro-jazz dalla Norvegia - info: www. teatrovascello.it

CULTURA L’arte pubblica nel ’900 Roma-MAXXI - Via G. Reni, 2/f - ore 18:00 - Lezione di Piero Ostilio Rossi dal titolo “L’atleta olimpico, nuovo protagonista dell’arte pubblica” info: www. fondazionemaxxi.it

DANZA Equilibrio (fino al 26 feb) Roma Auditorium Parco della Musica - Viale P. De Coubertin, 30 - ore 21:00 - Settima edizione per il festival della nuova danza info: www.auditorium. com

DANZA Giulio D’Anna Roma - Teatro Studio c/o Auditorium Parco della Musica - Viale p. De Coubertin, 30 - ore 21:00 In scena lo spettacolo di danza “Parkin’ son” info: www.auditorium.com

DANZA Sidi Larbi Cherkaoui (fino al 7 feb) - Roma Sala Petrassi c/o Auditorium Parco della Musica - Viale p. De Coubertin, 30 - ore 21:00 In scena lo spettacolo di danza “Tezuka” info: www.auditorium.com

MUSICA City Final Roma-Le Mura - Via di Porta Labicana, 24 ore 22:00 - Indie -info: lemuraliveclub@gmail. com

MUSICA MidPiano3 Roma - Teatro Eliseo via Nazionale, 183 - ore 20:45 - Il compositore torna fra le quinte del teatro per raccontare le suggestioni di “Mid Piano - Concert” info: www.

GIOVEDÌ 9 MUSICA Dirty Beaches Roma - Traffic - Via Prenestina, 738-ore 22:00 - Serata Rock info: www.trafficlive.org

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fanfulla.org MUSICA Pete Doherty Roma-Atlantico Live Viale dell’Oceano Atlantico, 271 - ore 21:00 info: www. atlanticoroma.it MUSICA M.I.L.F. Roma - Sinister Noise Via dei Magazzini Generali, 4/b - ore 22:00 Jazzcore, noise e math info: www.sinisternoise. com

VENERDÌ 10 MUSICA NicE Roma-Fanfulla 101 Via F. da Lodi, 5 ore 21:00 - Lo-fi ed elettronica da Roma. A seguire dj set con Les Courgettes info: www. fanfulla.org MUSICA Tiresia Raptus + Elephante + Othei Roma-Sinister Noise - Via dei Magazzini Generali, 4/b-ore 22:00 - Heavy psych, doom, stoner info: www.sinisternoise.com MUSICA Vanna + Hundreth Roma - Traffic - Via Prenestina, 738 - ore 21:30 - Hardcore - info: www.trafficlive.org MUSICA Ballads Roma - Angelo Mai - Via delle Terme di Caracalla, 55/A - ore 22:00 - Serata di ballads tra cover e repertori originali con Francesco Di Bella (24 Grana) e Alfonso “Fofò” Bruno - info: www. angelomai.org MUSICA Venerdisco Roma - Forte Fanfulla Via F. da Lodi, 5 - ore 19:30 - L’appuntamento del venerdì nel salotto del Forte con musica dal vivo e dj set info: www.

VOICEOVER CONSIGLIA: MUSICA Hillside Edoardo Bennato Band Osteria Nuova (Rm) CROSSROADS Live Club - Via Braccianese 771 - ore 22:00 - Band dirompente, spettacolare, adrenalinica, con uno stile musicale molto vario e ricco di influenze che spaziano dal rock al blues, dal funky al reggae infoline e prenotazioni: 06 3046645 - www. crossroadsliveclub.com MUSICA Cristiano De Capua Roma - Le Mura - Via di Porta Labicana, 24 ore 22:00 - Blues dai Bloomanstill. A seguire dj set info: lemuraliveclub@ gmail.com

SABATO 11 MUSICA Mary In June Roma-Le Mura-Via di Porta Labicana, 24 ore 22:00 - Indie e folk. A seguire dj set con Non-dj Selecta - info: lemuraliveclub@gmail. com MUSICA Bandabardò Ciampino (Rm)-Orion - Viale Kennedy, 52 ore 22:00 - Folk da studentato - info: www. radiorockroma.it CULTURA Vandalism Vol. 2 (fino al 23 feb) - Roma - 999CONTEMPORARY Via A. Volta, 48 ore 15:00/19:00 Inaugurazione alle 19.00. Collettiva di street art nazionale info: www.999gallery.com MUSICA Frangar Non Flectar + Fru!t + No Fun Roma - Sinister Noise Via dei Magazzini Generali, 4/b - ore 22:00


Gli

FEBBRAIO

Alternative info: www. sinisternoise.com MUSICA Paolo Zanardi + Remo Remotti + Andrea Rivera Roma-Circolo degli Artisti - Via Casilina Vecchia, 42 ore 22:00 - Croonerismo de noantri. A seguire dj set con Screamadelica info: www.circoloartisti.it MUSICA Memphis Extrabaganza Roma - Micca Club - Via P. Micca, 7/a - ore 22:00 Rockabilly à la Elvis. A seguire dj set con La Notte del Giaguaro info: www.miccaclub.com MUSICA Lake Music Live (Sgt. Peppers - Zodd Habanera) Bracciano (Rm)Auditorium Comunale via delle Ferriere - ore 21:00 Rassegna di musica indipendente info: www. lakemusicplace.com VOICEOVER CONSIGLIA: MUSICA Joe Cocker Band Osteria Nuova (Rm)CROSSROADS Live Club - Via Braccianese 771 -ore 22:00- -infoline e prenotazioni: 06 3046645 www.crossroadsliveclub. com

DOMENICA 12 MUSICA Megafaun Roma - Angelo Mai - Via delle Terme di Caracalla, 55/A-ore 22:00 - Folk statunitense - info: www. angelomai.org CULTURA Lezioni di storia Roma-Sala Sinopoli c/o Auditorium Parco della Musica - Viale p. De Coubertin, 30 - ore 11:00 Chiara Frugoni introduce la figura di Santa Chiara info: www.auditorium. com EVENTI Bistro de Paris Roma-Micca Club - Via P. Micca, 7/a - ore 18:00 Boulangerie e patisserie, marché vintage, can can e dj set con DandywOlly info: www.miccaclub.com

EVENTI Mercato Monti Roma - Hotel Palatino Via Leonina, 46/48 ore 10:00/20:00 Creativi, collezionisti e store selezionati vendono i propri pezzi migliori. Riferimento per lo shopping alternativo romano. VOICEOVER CONSIGLIA: MUSICA Billy Cobham Band Osteria Nuova (Rm)CROSSROADS Live Club - Via Braccianese 771 ore 22:00 - OPENING della serata: SPY AUSTIN infoline e prenotazioni: 06 3046645 - www. crossroadsliveclub.com

LUNEDÌ 13 EVENTI Settimana della birra artigianale (fino al 19 feb) - Roma Luoghi vari - Brinda con i tuoi amici e sfrutta l’occasione per diffondere la passione della birra artigianale - info: www. settimanadellabirra.it CULTURA Azerbaigian La Terra di Fuochi sulla Via della Seta (fino al 4 mar) - Roma Museo della Civiltà Romana - Piazza G. Agnelli, 10 - ore 9:00/15:00 L’esposizione coprirà tutto il territorio dell’Azerbaigian info: www. museociviltaromana.it MUSICA Chuck Ford & the Bad Dawgs Roma - Micca Club - Via P. Micca, 7/a - ore 22:00 Rockabilly da Brescia info: www.miccaclub.com

MARTEDÌ 14 CULTURA L’ultima Carovana Roma - Mercati di Traiano Via IV Novembre, 4 In mostra le immagini del fotografo turco Arif Asci che ha ripercorso con una carovana di otto perone e 10 cammelli un antico tracciato commerciale partendo da Xian e arrivando a Istanbul info: www.viedellaseta. roma.it

EVENTI

da non perdere TEATRO Toni Servillo legge Napoli Roma - Teatro Argentina Largo Torre Argentina, 52 - ore 21:00 - Orgoglio partenopeo tra testi e recitazione - info: www. teatrodiroma.net VOICEOVER CONSIGLIA: MUSICA San Valentino Night Osteria Nuova (Rm)CROSSROADS Live Club - Via Braccianese 771 - ore 20:00 - Cena + Spettacolo dei Blues Rangers - infoline e prenotazioni: 06 3046645 www.crossroadsliveclub. com

MERCOLEDÌ 15

Tevere Re Papareschi, Via Pierantoni, 6 - ore 21:00 Spettacolo in quattro episodi scritto e diretto da Lucia Calamaro - info: www.teatrodiroma.net

21:00 - Musica leggera italiana di alta classifica con Klippa Kloppa, Calcutta e altri artisti tba info: www.myspace.com/ dalverme8

MUSICA Megattera + Noizu Roma - Traffic - Via Prenestina, 738 - ore 21:30 - Post industrial ambient da Roma - info: www.trafficlive.org

MUSICA Hamburger Lady Roma - Fanfulla 101 Via F. da Lodi, 5 - ore 23:00 Selezioni punk, post punk e D.I.Y. info: www.fanfulla.org

MUSICA The Misfits Ciampino (Rm) - Orion Viale Kennedy, 52 - ore 22:00 - Horror carnival party a base di goth punk. A seguire dj set info: www.radiorockroma. it

MUSICA Fru!t Roma - Le Mura - Via di Porta Labicana, 24 - ore 22:00 - Indie. A seguire dj set con No Fun - info: lemuraliveclub@gmail. com

VENERDÌ 17

CINEMA CineCorto Roma - Forte Fanfulla Via F. da Lodi, 5 - ore 19:00 Rassegna con proiezioni e sonorizzazioni dal vivo info: www.fanfulla.org

VOICEOVER CONSIGLIA: MUSICA Povia Osteria Nuova (Rm) CROSSROADS Live Club Via Braccianese 771 ore 22:00 infoline e prenotazioni: 06 3046645 - www.crossroadsliveclub. com

MUSICA Lafaro Roma - Traffic - Via Prenestina, 738 - ore 22:00 - Alternative dall’Irlanda - info: www. trafficlive.org

MUSICA The Chap Roma - Coffee Pot - Via della Lega Lombarda, 54 - ore 22:00 - Indie elettronico scanzonato e ballabile - info: coffeepotroma@hotmail.it

MUSICA Hellosocrate Roma - The Place - Via Alberico II, 27/29 - ore 21:00 - Pop autoriale info: www.theplace.it

MUSICA Slaughter & The Dogs + Giuda + Dirty Love Roma - Traffic - Via Prenestina, 738 - ore 22:00 - Punk & Glam info: www.trafficlive.org

TEATRO Katzelmacher (fino al 17 feb) Roma Angelo Mai - Via delle Terme di Caracalla, 55/A ore 21:00 - Spettacolo per la regia di Lisa Ferlazzo Natoli basato sul testo di Rainer Werner Fassbinder - info: www. angelomai.org

MUSICA Full Blown Chaos + Rose Funeral Roma - Init - Va della Stazione Tuscolana, 133 ore 22:00 - Thrash core dagli States - info: www. initroma.com

GIOVEDÌ 16 MUSICA Ronin Roma - Dal Verme Via L. dal Verme, 8 ore 21:00 Musica indipendente ad altissimo livello info: www.myspace.com/ dalverme8

MUSICA Cisco Roma - Circolo degli Artisti - Via Casilina Vecchia, 42 - ore 22:00 Italian lambrusco folkinfo: www.circoloartisti.it

TEATRO L’origine del mondo. Ritratto di un interno (fino al 26 feb) - RomaTeatro India - Lungo

MUSICA Pop (o’) Festival Roma - Dal Verme - Via L. dal Verme, 8 - ore

NTI 18

SABATO 18 MUSICA La Fame di Camilla Roma - Circolo degli Artisti - Via Casilina Vecchia, 42 - ore 22:00 Appetito indie. A seguire dj set con Screamadelica info: www.circoloartisti.it MUSICA Lake Music Live (Sifer White Rappers - Perfette Imperfezioni) Bracciano (Rm) Auditorium Comunale via delle Ferriere - ore 21:00 Rassegna di musica indipendente - info: www.lakemusicplace.com CULTURA Le Storie dell’Arte Roma - MAXXI - Via G. Reni, 2/f - ore 11:30 Angela Vettese racconta gli anni 80 in Italia tra Modernismo e Postmodernismo info: www. fondazionemaxxi.it MUSICA Guebreyes Asnake & Ukandanz Roma - Angelo Mai - Via delle Terme di Caracalla, 55/A - ore 22:00 - Ethio groove tra rock, jazz e soul. A seguire afro dancehall con Dj Khalab e Sekou Diabate - info: www.angelomai.org MUSICA Za Boomers feat. Nanà e Gigì Roma - Micca Club - Via P. Micca, 7/a - ore 19:00 Rock’n’roll. A seguire dj set con La Notte del

Giaguaro - info: www. miccaclub.com CULTURA Conversazioni d’arte Roma - Galleria Nazionale d’Arte Moderna - Viale Delle Belle Arti, 131 - ore 16:30 - Dialoghi con le opere della collezione a cura di critici d’arte. Oggi si parla con “Grande Rosso” di Alberto Burri info: www.gnam. beniculturali.it MUSICA Larsen Roma - Fanfulla 101 Via F. da Lodi, 5 - ore 23:00 - Garage da Ferrara. A seguire dj set con Stupid Robot info: www.fanfulla.org VOICEOVER CONSIGLIA: MUSICA Queen of Bulsara Osteria Nuova (Rm) CROSSROADS Live Club Via Braccianese 771 ore 22:00 - Cover Band dei Queen - infoline e prenotazioni: 06 3046645 www.crossroadsliveclub. com

DOMENICA 19 EVENTI Micca Market Roma - Micca Club - Via P. Micca, 7/a - ore 18:00 Mercatino di moda e design con Fish’n’Chips: dj set e al cartoccio info: www.miccaclub.com EVENTI Mercato Monti Roma - Hotel Palatino Via Leonina, 46/48 - ore 10:00/20:00 - Creativi, collezionisti e store selezionati vendono i propri pezzi migliori. Riferimento per lo shopping alternativo romano.   MUSICA Fag Cop + Catholic Spray Roma - Dal Verme - Via L. dal Verme, 8 - ore 21:00 - Punk lo fi da Stati Uniti e Francia info: www.myspace.com/ dalverme8 MUSICA Urinate Roma - Fanfulla 101 Via F. da Lodi, 5 - ore 23:00 - Sperimentazioni sonore tra electro e noise


Gli

EVENTI

FEBBRAIO

da non perdere da Catania - info: www. fanfulla.org

LUNEDÌ 20 MUSICA Franco Califano Roma - Teatro Sistina - Via Sistina, 129 ore 21:00 - A grande richiesta torna Gigi Proietti - info: www. ilsistina.com MUSICA Der Noir Roma - Fanfulla 101 Via F. da Lodi, 5 - ore 23:00 - Dark cold wave. A seguire dj set -info: www.fanfulla.org

MARTEDÌ 21 CULTURA 2102 2012 Roma - Sala Petrassi c/o Auditorium Parco della Musica - Viale p. De Coubertin, 30 - ore 21:00 - ”Apocalisse nel deserto”: 50 minuti a firma Werner Herzog di pozzi kuwaitiani in fiamme ripresi durante il conflitto del ‘91” - info: www.auditorium.com TEATRO Viaggio al termine della notte di Céline (fino al 26 feb) Roma - Teatro Palladium - Piazza B. Romano, 8-ore 20:30 - con Elio Germano, Teho Teardo e Martina Bertoni -info: www.teatro-palladium.it CULTURA Conversazioni d’arte Roma - Galleria Nazionale d’Arte Moderna - Viale Delle Belle Arti, 131 - ore 16:30 - Dialoghi con le opere della collezione a cura di critici d’arte. Oggi si parla con “Ercole e Lica” di Antonio Canova - info: www.gnam. beniculturali.it TEATRO Antonio Albanese (fino al 3 mar) Roma - Auditorium della Conciliazione - Via della Conciliazione, 4 - ore 21:00 - Un recital che racconta, con corrosiva comicità e ritmo serrato, un mondo popolato da personaggi tipici del nostro tempo, dal pensiero contemporaneo interpretato con dirompente fisicità - info: www.auditorium.com

MERCOLEDÌ 22 MUSICA St. Vincent Roma - Lanificio 159 - Via di Pietralata, 159-ore 22:00 - Indie internazionale - info: www.lanificio159.com CULTURA L’arte pubblica nel ’900 Roma - MAXXI - Via G. Reni, 2/f - ore 18:00Lezione di Antonella Greco dal titolo “Il paradosso dell’uomo moderno fra mito e progresso” - info: www.

fondazionemaxxi.it MUSICA Babaman Roma - Circolo degli Artisti - Via Casilina Vecchia, 42 - ore 21:00 - Reggae nostrano - info: www.circoloartisti.it MUSICA Contro! + J’Accuse Roma - Dal Verme - Via L. dal Verme, 8 - ore 21:00 - Sfida de Borgatainfo: www.myspace.com/ dalverme8 MUSICA The Traveller Roma - The Place - Via Alberico II, 27/29 ore 22:00 - Dal vivo il progetto folk di Massimiliano Forleo info: www.theplace.it MUSICA Minnie’s Roma - Le Mura - Via di Porta Labicana, 24 - ore 22:00 - Emo indie punk info: lemuraliveclub@ gmail.com

GIOVEDÌ 23 MUSICA Discoloosers Roma - Dal Verme - Via L. dal Verme, 8 - ore 23:00 - Disco dancer dal sottosuolo - info: www. myspace.com/dalverme8 TEATRO Parabole fra i Sanpietrini Roma - Forte Fanfulla - Via F. da Lodi, 5 - ore 21:30 - Festival di teatro da Roma in fuori presenta “Con arido amore, Piero Gobetti” con Claudio Di Loreto, regia di Francesca Guercio info: www.fanfulla.org MUSICA Pumajaw-Roma-Ke Nako Via dei Piceni, 2 - ore 21:30 - Indietronica a firma Pinkie Maclure e John Wills (ex Loop) info: www.kenako.eu EVENTI World Fishing - Big Blu (fino al 26 feb) Fiumicino (Rm) - Nuova Fiera di Roma - Via Portuense, 1555 - ore 10:00/20:00 - Salone della pesca sportiva: tutto quello che avreste sapere voluto sapere sulla carpa e non avete mai osato chiedere - info: www.big-blu.it MUSICA Heike Has the Giggles + Bologna Violenta Roma - Locanda Atlantide - Via dei Lucani, 22/b ore 21:00 - Alternativo italiano, tra ferro e piuma - info: www. locandatlantide.com

Roma - Locanda Atlantide - Via dei Lucani, 22/b-ore 21:00 - Dal vivo la chitarra e voce degli Young Wrists, ora su Pippola Music - info: www.locandatlantide.com

VOICEOVER CONSIGLIA: MUSICA Acoustic Floyd feat. Max Gazzè Osteria Nuova (Rm) CROSSROADS Live Club - Via Braccianese 771 - ore 22:00 - Cover Band Pink Floyd con la partecipazione di Max Gazzè - infoline e prenotazioni: 06 3046645 - www.crossroadsliveclub. com

MUSICA Umberto Palazzo Roma - Le Mura - Via di Porta Labicana, 24-ore 22:00 - Santo Niente dal vivo - info: lemuraliveclub@gmail. com

CULTURA Tintoretto (fino al 10 giu) Roma - Scuderie papali al Quirinale - Via XXIV Maggio, 16 - ore 10:00/20:00 - In mostra opere a tema religioso e ritratti - info: www. scuderiequirinale.it

SABATO 25 MUSICA Blouse Roma - Circolo degli Artisti - Via Casilina Vecchia, 42 - ore 21:30 info: www.circoloartisti.it

MUSICA Krisiun + Malevolent Creation + Vital Remains Roma - Init - Va della Stazione Tuscolana, 133 ore 23:00 - Thrash e speed metal dal Brasile info: www.initroma.com

MUSICA Lake Music Live (Red Moon Blues - Black Roses Jazz) Bracciano (Rm) Auditorium Comunale - via delle Ferriere-ore 21:00 - Rassegna di musica indipendente info: www.lakemusicplace.com

MUSICA The Blues Against Youth Roma - Dal Verme - Via L. dal Verme, 8 - ore 23:00 - Blues sferragliante da Roma info: www.myspace.com/ dalverme8

MUSICA AnotheRule + Aphorisma + Avekey Roma - Sinister Noise - Via dei Magazzini Generali, 4/b-ore 22:00Rock e alternative-info: www.sinisternoise.com

MUSICA Salmo Roma - Circolo degli Artisti - Via Casilina Vecchia, 42 - ore 22:00-Livore hip hop (con i Ray-Ban)-info: www.circoloartisti.it

MUSICA Marina Rei Roma - Rising Love - Via delle Conce, 14 - ore 22:00 - info: www. risinglove.it MUSICA Monokings Roma - Micca Club - Via P. Micca, 7/a - ore 19:00 Rockabilly - info: www. miccaclub.com

MUSICA Gatti Mezzi + Marco Calliari + Matti Delle Giuncaie Roma - Circolo degli Artisti - Via Casilina Vecchia, 42 - ore 19:30 - Italian rétro, con la collaborazione di Radio Fandango - info: www. circoloartisti.it

MUSICA Electrovarobato Roma - Locanda Atlantide - Via dei Lucani, 22/b ore 21:00 - Minirassegna a cavallo tra elettronica e indie con Iosonouncane, Boxer the Coeur, Everybody Tesla - info: www. locandatlantide.com

MUSICA Satan’s Angel Show Roma - Micca Club Via P. Micca, 7/a - ore 19:00/22:00 - Burlesque da San Francisco - info: www.miccaclub.com

MUSICA Hellosocrate Roma - Le Mura - Via di Porta Labicana, 24 - ore 22:00 - Indie folk pop

MUSICA Maria Antonietta

4/b-ore 22:00 - Noise e alternative - info: www. sinisternoise.com

info: lemuraliveclub@ gmail.com VOICEOVER CONSIGLIA: MUSICA La gente della notte Osteria Nuova (Rm) CROSSROADS Live Club - Via Braccianese 771 -ore 22:00 - Jovanotti Tribute Band - infoline e prenotazioni: 06 3046645 www.crossroadsliveclub.com

DOMENICA 26 MUSICA I Am Oak Roma - Black Market Via Panisperna, 101-ore 21:00 - Show acustico della folk band olandese che presenterà il nuovo album “On Claws” - info: eventi@indieforbunnies.com EVENTI Mercato dei Contadini Critici/Critical Wine Roma - Forte Fanfulla - Via F. da Lodi, 5 - ore 10:00/19:00 Durante il Mercato ben 15 vignaioli biologici e biodinamici da varie regioni d’Italia, offriranno in degustazione e vendita i loro vini - info: www. fanfulla.org CULTURA Lezioni di storia Roma - Sala Sinopoli c/o Auditorium pParco della Musica - Viale p. De Coubertin, 30 - ore 11:00 Anna Foa ci parla de “Le streghe e il gesuita” info: www.auditorium.com EVENTI Vinile Espresso Roma - Micca Club - Via P. Micca, 7/a - ore 19:00 Mini-fiera del disco in vinile con aperitivo - info: www.miccaclub.com TEATRO Attraverso il furore (fino al 3 mar) Roma - Teatro India - Lungo Tevere Re Papareschi, Via Pierantoni, 6 - ore 21:00 Tre sermoni tedeschi di Meister Eckhart. Tre storie di Armando Pirozzi. Uno spettacolo di Massimiliano Civic - info: www.teatrodiroma.net

MARTEDÌ 28 MUSICA De Keefmen Roma - Sinister Noise - Via dei Magazzini Generali, 4/b - ore 22:00 - Sixty garage dall’Olanda info: www.sinisternoise.com MUSICA Jovanotti Roma - Palalottomatica - Piazzale dello Sportore 21:00 - Prevendite abituali MUSICA Maledetto Jazz Roma - Le Mura - Via di Porta Labicana, 24 - ore 22:00 Improvvisazione jazz monografica dedicata a Django Reinhardt - info: lemuraliveclub@gmail. com

MERCOLEDÌ 29 MUSICA I Cani + Gazebo Penguins Roma - Piper Club - Via Tagliamento, 9 - ore 22:00 - Scendono in campo due delle realtà italiane di spicco dello scorso anno - info: www. piperclub.it

GIOVEDÌ 1 MUSICA Pontiak Roma - Circolo degli Artisti - Via Casilina Vecchia, 42 - ore 21:30 I tre fratelli Carney presenteranno il loro nuovo capitolo rusty lo fi folk “Echo Ono” info: www.circoloartisti.it MUSICA Calibro 35 Roma - Lanificio 159 - Via di Pietralata, 159 - ore 22:00 Sarà presentato il nuovo album “Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale” info: www.lanificio159. com

LUNEDÌ 27 MUSICA Sex Ex-Roma Sinister Noise - Via dei Magazzini Generali,

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MUSICA Raphael Gualazzi Ciampino (Rm) - Stazione Birra - Via Placanica 172ore 22:00 - info: www. stazionebirra.biz

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VENERDÌ 24

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Cosa si intende davvero per

sviluppo sostenibile?

di Simone Itri

Associazione Culturale Libera Polis

Dal dire al fare, azioni verso uno sviluppo sostenibile. Abbiamo detto lo scorso mese che uno sviluppo sostenibile della nostra società passa necessariamente attraverso l'appagamento dei bisogni dell'uomo ed attraverso l'interrogativo su quali sono davvero i nostri bisogni. Il punto sta nel trovare un modo, qualunque esso sia, che ci permetta di vivere (appagare quindi i bisogni) in modo tale da rispettare e lasciar vivere anche gli altri esseri e la natura circostante. Come? Lanciamo alcuni spunti: ABITAZIONE: Possiamo costruirci una casa con materiali naturali e locali - Possiamo isolare bene la nostra casa in modo da non disperdere calore ed energia - Possiamo ridurre l'utilizzo degli elettrodomestici ed utilizzare quelli a basso consumo - Possiamo utilizzare fonti energetiche rinnovabili, in auto-produzione. CIBO: Possiamo coltivarci un orto familiare, in giardino, sul terrazzo o nel parco sotto casa (orto urbano) - Possiamo comperare solo alimenti locali e possibilmente biologici - Possiamo imparare a riconoscere ed utilizzare le erbe ed i frutti selvatici locali Possiamo mangiare solo cibi freschi di stagione. RIFIUTI: Possiamo riusare i nostri scarti organici per fare compost domestico o di condominio/quartiere - Possiamo comprare prodotti alla spina per ridurre i rifiuti da imballaggio - Possiamo riusare i contenitori di vetro e plastica - Possiamo pretendere l'adozione di un piano a rifiuti zero per il nostro comune. INQUINAMENTO: Possiamo comperare ed usare solo prodotti ecologici per la nostra pulizia e quella della casa - Possiamo ridurre gli spostamenti in macchina ed incentivare

le forme di mobilità “collettiva” e sostenibile - Possiamo opporci alle mega centrali nucleari, a carbone o olio combustibile e lavorare per l'auto-sufficienza energetica locale. LAVORO: Possiamo rifiutarci di lavorare per persone o aziende che violano i diritti umani e non rispettano l'ambiente - Possiamo realizzare il bilancio ambientale e sociale della nostra azienda - Possiamo investire in attività che valorizzano i prodotti, l'artigianato, le risorse e le maestrie locali - Possiamo decidere di lavorare vicino casa, magari interrogandoci su quanti bisogni secondari possiamo eliminare. FAMIGLIA: Possiamo dedicare più tempo ai nostri cari e meno al lavoro ed alla TV - Possiamo fare dei lavori in auto-costruzione insieme ai nostri vicini e amici - Possiamo iniziare a dedicare del tempo alla conoscenza di noi stessi, alle passeggiate nei boschi ed al dialogo sincero e profondo con le persone che ci sono vicine - Possiamo ricostruire modelli di cooperazione in contrasto con le tendenze individualiste. Da tutto ciò si evince che da soli si può fare qualcosa, ma non tutto. È necessario quindi che il singolo individuo, cooperi alla rinascita, allo sviluppo e alla creazione di momenti di condivisione, di progettazione partecipata di tutto ciò che riguarda l'uomo e i beni comuni. Fino ad oggi abbiamo troppo spesso lasciato che progettassero per noi poche persone, usando questa delega per i loro miopi interessi personali. È giunto il momento di riprenderci la gestione delle nostre vite e della nostra terra.

Per i commenti: liberapolis@email.it - Verranno tutti pubblicati sul sito internet.

LeCARTEdiPETERS

di Marina Marcucci

Educarci all’altro: stralci d’autore per raccontare un mondo sempre più uguale e sempre più diverso.

Ultimamente sogno di vivere in un paese ideale. Un paese senza leggi e senza regole dove le parole autorità, potere e giustizia non hanno significato. La vita comune è organizzata “regolarmente senza regole”. In questo paese tutto poggia su basi giuste, naturali. Tutte le volte quando mi sveglio mi sembra di aver vissuto un incubo. Mi dico: è impossibile! Sono malata! Poi rinsavisco e penso che anche il Piccolo Principe, nella sua semplicità, già me lo aveva fatto capire tempo fa… "Allora", gli disse il re, "ti ordino di sbadigliare. Sono anni che non vedo qualcuno che sbadiglia, e gli sbadigli sono una curiosità per me. Avanti! Sbadiglia ancora. È un ordine".   "Mi avete intimidito... non posso più'", disse il piccolo principe arrossendo.   "Hum! hum!" rispose il re. "Allora io... Io ti ordino di sbadigliare un po' e un po'..."   Borbottò qualche cosa e sembrò seccato. Perché il re teneva assolutamente a che la sua autorità fosse rispettata. Non tollerava la disubbidienza. Era un monarca assoluto.   Ma siccome era molto buono, dava degli ordini ragionevoli.   "Se ordinassi", diceva abitualmente, "se ordinassi a un generale di trasformarsi in un uccello marino, e se il generale non ubbidisse, non sarebbe colpa del generale. Sarebbe colpa mia" "Posso sedermi?" s'informo' timidamente il piccolo principe.   "Ti ordino di sederti", gli rispose il re che ritirò maestosamente una falda del suo mantello di ermellino.   Il piccolo principe era molto stupito. Il pianeta era piccolissimo e allora su che cosa il re poteva regnare?  

20

"Sire", gli disse, "scusatemi se vi interrogo..."   "Ti ordino di interrogarmi", si affrettò a rispondere il re. "Sire, su che cosa regnate?"   "Su tutto", rispose il re con grande semplicità.   "Su tutto?"   Il re con un gesto discreto indicò il suo pianeta, gli altri pianeti, e le stelle. […] "Vorrei tanto vedere un tramonto... Fatemi questo piacere... Ordinate al sole di tramontare..."   "Se ordinassi a un generale di volare da un fiore all'altro come una farfalla, o di scrivere una tragedia, o di trasformarsi in un uccello marino; e se il generale non eseguisse l'ordine ricevuto, chi avrebbe torto, lui o io?"   "L'avreste voi", disse con fermezza il piccolo principe. […] "Non partire", rispose il re che era tanto fiero di avere un suddito, "non partire, ti farò ministro!"   "Ministro di che?"   "Di... della giustizia!"   "Ma se non c'e' nessuno da giudicare?"   "Non si sa mai" gli disse il re. "Non ho ancora fatto il giro del mio regno. Sono molto vecchio, ma c'e' posto per una carrozza e mi stanco a camminare".   "Oh! ma ho già visto io", disse il piccolo principe sporgendosi per dare ancora un'occhiata sull'altra parte del pianeta. "Neppure laggiù c'e' qualcuno".   "Giudicherai te stesso", gli rispose il re. "E' la cosa più difficile. E' molto più difficile giudicare se stessi che gli altri. Se riesci a giudicarti bene e' segno che sei veramente un saggio".   "Io", disse il piccolo principe, "io posso giudicarmi ovunque. Non ho bisogno di abitare qui".   (Testo tratto da “Il Piccolo Principe”, Antoine de SaintExupéry, Bompiani)


LARGO AI GIOVANI All'alba del nuovo millennio, la cui prospettiva oscilla tra angosce e speranze, l'educazione esprime la forma più alta di amore destinata ai giovani. Nei loro confronti noi adulti abbiamo la responsabilità di accoglierli nella società, offrendo il posto che spetta loro di diritto in questo mondo. La scuola rappresenta lo spazio vivo per la promozione della crescita e dello sviluppo delle potenzialità personali di ciascun individuo; allo stesso

IL CENTRO STUDI PROPONE Filosofarte: (a cura di Donatella Rossi) È un laboratorio creativo in cui la filosofia diventa occasione per coinvolgere i giovani nella riflessione critica che impegna tanto le emozioni quanto la ragione. La filosofia allena la necessità di indagare, l'apertura al nuovo, la ricerca di sé che deriva dallo stupore di fronte al reale; offre una risposta alla meraviglia non tanto sul come il mondo è, ma sul fatto che è, che ci siamo e ci poniamo domande. Il senso del laboratorio è quello di stimolare l'ascolto e il dialogo con se stessi, con l'altro e infine con il contesto della complessità di cui facciamo parte, sollecitando i giovani ad esprimere una voce consapevole sulla base delle diverse occasioni di confronto e discussione condivise.

Simpatica - Mente: (a cura di Donatella Rossi) ll gioco è una fonte di sviluppo potenziale; nel gioco il bambino è sempre al di sopra del suo abituale comportamento quotidiano; è attraverso il gioco che il bambino esprime se stesso, in un ambiente psicologicamente libero. Si genera un maggior impegno dell’intelligenza, dell’attenzione, del pensiero e della volontà, il che concorre a migliorare tali qualità della mente. Il Laboratorio Simpatica – Mente invita i bambini di età compresa tra 6 e 10 anni a partecipare ad attività che comprendono: • giochi senso motori • giochi di gruppo • attività di espressione corporea • attività di espressione figurativa • attività di espressione teatrale

tempo, all'interno di questo stesso spazio vivo, il giovane sperimenta le possibilità di sviluppo globale della personalità, in una pratica quotidiana che coinvolge le dimensioni emotiva, mentale e sociale. In tal senso, l'insegnante diventa sempre più un artista perchè, nel momento in cui riconosce il valore dell'educazione quale strumento per tirar fuori e non semplicemente mettere dentro, opera tenendo conto dell'unicità del

Laboratorio di Fotografia: (a cura di Fabio Soldaini) Laboratorio espressivo rivolto a tutti coloro che desiderino apprendere i fondamenti della fotografia e il loro sviluppo, seguendo un percorso che va dalla storia della nascita della stessa ai nostri giorni, Era del digitale, con particolare attenzione rivolta alla tecnica analogica e/o tradizionale, per fornire un quadro generale delle numerose tematiche che il mondo dell’immagine offre. La parte pratica, verrà trattata con esemplificazioni e progetti che impegnino attivamente e “produttivamente” i partecipanti. Il materiale che sarà utilizzato nella pratica in interno (apparecchiature ed accessori) sarà messo a disposizione dall’insegnante.

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Centro Studi Arcadia singolo individuo come essere unico e speciale, portatore di una ricchezza interiore tutta da svilppare, in un dialogo condiviso con i giovani e la società in generale. Al di là della semplice trasmissione del saper, l'insegnante è l'educatore che ha l'onere e l'onore di rapportarsi giorno dopo giorno con i giovani incoraggiandoli a rapportarsi con sé stessi, con l'altro … con il mondo! SAPERE, SAPER FARE, SAPER ESSERE

Centro Studi

ARCADIA Acli Via della Fenice, 5 00055 Ladispoli tel 06.9947592 - 342.3252455 info@arcadiacentrostudi.it www. arcadiacentrostudi.it centro studi arcadia


RISVEGLI

NOMENTE

Crescita personale, spiritualità e salute. Ascoltare il vostro cuore e il vostro istinto.

di Gyani

CREDENZE

MEDITARE:

DELLA SERIE "QUANDO FAI UNA COSA FALLA"

C

Come un ubriaco che, tentando di fare un inchino, cade rovinosamente a terra trascinando con sé sogni e speranze, così quella grossa nave ormai spenta, riversata dove c'è troppa poca acqua e troppo silenzio, senza gloria, appare ai nostri occhi increduli. Certo che passare con le navi da crociere così vicini alle coste abitate non è altro che una trovata pubblicitaria degli armatori, per reclamizzare e far venire la voglia di crociera a chi guarda dalla riva. Questo episodio a me indica la mancanza di presenza totale. Certo in questo caso la mancanza di consapevolezza ha prodotto dei grandi drammi inaspettati ma, quante volte siamo inconsapevoli nella nostra vita andando incontro ai nostri piccoli drammi? Mi ricordo una piccola poesia Zen: "Una rana nello stagno... PLOF!" Questa è la via della meditazione, un addestramento per essere presenti a ciò che accade ORA, qui adesso. I vantaggi sono evidenti perché l'unico momento che assaporiamo è adesso e quindi ci nutriamo di tutte le sensazioni, percezioni, gioie di una realtà che manifestandosi per come è, ci offre la possibilità di rispondere per ciò che sentiamo al momento senza l'interferenza di vecchie interpretazioni. Ci sono molti esercizi semplici per fare questo, ad esempio durante la giornata - quando me ne ricordo - bisbigliando il mio nome dico "Gyani ci sei?" è un buon modo per richiamare la mia presenza sul momento. Un'altro semplice metodo è quello di essere presenti mentre si cammina per la strada a ciò che arriva ad uno dei cinque sensi: se tocchi qualcosa resta attento alle sensazioni tattili: temperatura sulla pelle, pressione del tocco che si dà o si riceve, calibrazione del proprio peso

(sembra difficile ma facendolo diventa istantaneo) poi si porta l'attenzione a ciò che gli occhi vedono nel presente: distanze, colori e sfumature, e così pure per i suoni: volumi, timbri, ritmi. Anche mangiando si possono percepire un mare di sensazioni nuove. Per non parlare del chiudere gli occhi e odorare diversi frutti, permettendo al quieora di comunicare con noi la sua la realtà. È quando siamo nel presente che rispondiamo istantaneamente alla vita. C'era un mistico sufi che suggeriva ai suoi allievi di ricordarsi di prendere un ampio respiro ogni volta che passavano sotto lo stipite di una porta. Queste poche righe vogliono essere un invito a sperimentare la propria giornata in un modo nuovo, ci sono migliaia di occasioni quotidiane che ci lasciamo sfuggire perché interpretiamo parti di film su noi stessi già recitate da anni. L'arte di meditare dona libertà ed opera una rivoluzione interiore aprendo le porte a ciò che siamo veramente quando ci sintonizziamo alla vita per ciò che è. Provate a stare tre minuti in silenzio, seduti con gli occhi chiusi, ascoltando il respiro che entra e esce, i suoni fuori che arrivano alle orecchie, la temperatura che registra il corpo, la penombra dietro le palpebre chiuse, la posizione comoda del corpo. Di questi tre minuti quanti secondi riusciamo ad essere degli osservatori di tutto ciò che avviene dentro e fuori di noi? Continuando giorno dopo giorno, aggiungendo un minuto in più ogni tanto, diventeremo sempre più presenti e meno identificati con i pensieri che tra l'altro avrete notato che non sono mai nel presente ma spiaggiati in qualche angolo della nostra mente come vecchi relitti di navi dai sogni infranti.

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L

Le credenze ci dominano. Influenzano il nostro comportamento, sono astratte e in genere inconsce. Una credenza è una generalizzazione su qualcosa che potrebbe accadere (“le leggi di gravità ci governano” oppure “il fuoco è pericoloso”). Ci sono credenze che dettano il nostro comportamento tanto quanto un fatto prettamente fisico e possono essere più o meno vere. Le credenze rispondono alla domanda “perché?” Le generalizzazioni hanno due matrici: 1) Collegando causa ed effetto 2) Desumendo un significato. Causa ed effetto. “Non capisco niente di internet perché nessuno mi ha mai insegnato”. Questi collegamenti ci danno una ragione per dare un senso all'esperienza. Le credenze danno senso al mondo e coerenza alle nostre esperienze. Credere ci aiuta ad affrontare il futuro e salvaguardare il presente. Significato. “Se non riesci a dimagrire significa che non hai forza di volontà” oppure “Se sei malato significa che non ti vuoi bene”. Anche qui i collegamenti non sono provati: ci si basa su una mappa del mondo esterna. Le idee che abbiamo sugli altri portano a trattarli di conseguenza. Se non ci fidiamo di nessuno, sospetteremo sempre di chiunque. Questo automaticamente rende gli altri prudenti, rafforzando la nostra convinzione che agisce da filtro per le nostre esperienze. Molte persone agiscono solo in funzione delle credenze acquisite nel

di Michele Dicorato tempo. Ma il potere di fare o non fare le cose nasce da frasi come “posso...”, “non posso...”, “devo...”, “non dovrei...”, alle quali possiamo rispondere “Che cosa me lo impedisce?”, “Che cosa succederebbe se lo facessi?”. La notizia buona è che è possibile modificare le credenze ed è possibile possederne qualcuna che trasmetta potere. Per modificare una credenza è meglio sostituirla con un'altra che abbia l'intenzione positiva della precedente. Ovviamente per cambiare ci vuole determinazione e tanta voglia di migliorare. Il comportamento è credenza in azione. Se siamo convinti fino in fondo di qualcosa, sarà molto difficile che altre persone ci facciano cambiare idea. Questo avviene sia nel bene che nel male. Tutto ciò che noi facciamo è vero per noi in quel particolare momento. Credenze di massa come “i politici sono tutti ladri” o “i soldi non fanno la felicità” o “gli stranieri sono tutti uguali”, sono radicate a tal punto che chiunque la pensi diversamente è uno sciocco. Ogni credenza può essere presa, esaminata, discussa e valutata, cercando di capire se questa è buona per noi e per le persone che amiamo. Se la credenza è potenziante e positiva, perseguiamola fino in fondo. Se tutti dicono qualcosa forse noi potremo dimostrare il contrario. Chi ha battuto i record, ha sempre creduto di poter fare meglio, mentre tutti dicevano che ormai si era arrivati al limite massimo.


Teatro

TUTTO PER GIOCO di Alessia Fiorani

Al TEATRO ARGENTINA | fino AL 10 FEBBRAIO con Gabriele Lavia e con Roberto Bisacco, Riccardo Bocci, Giorgio Crisafi, Gianni De Lellis, Giulia Galiani, Lucia Lavia, Riccardo Monitillo, Daniela Poggi

TUTTO PER GIOCO

S

Se Pirandello era ossessionato dal gioco delle maschere nel mondo e nell’arte, Giuseppe Lavia ne ricalca benissimo le orme, andando forse oltre, con la regia di “Tutto per bene”. La nota storia di Martino Lori (Lavia), ignaro e inconsolabile vedovo di una moglie fedifraga che lo ha tradito con il suo migliore amico, il senatore Manfroni (Gianni De Lellis), padre della figlia che Lori crede sua, viene presentata allo spettatore da una prospettiva singolare: quella dello spazio scenico. Gli attori calcano la scena come se ballassero, sono pieni di furore, disprezzo e amarezza, e il povero Lori non è da meno: ridicolo nella sua eterna tristezza, mingherlino e curvo di fronte alla figlia aggressiva e al senatore potente, si lascia trascinare dagli eventi come una foglia al vento, eppure il suo atteggiamento remissivo viene poi preso in prestito dagli altri nel momento in cui è lui ad aggredire l’ipocrisia che lo circonda da una vita. L’alternanza di ruoli è perfetta, la recitazione brillante, e Lavia svela tutto il cinismo del dramma pirandelliano interpretando superbamente le malinconie di Lori e dirigendo con sicurezza gli altri attori in modo da esaltarne gli eccessi con i movimenti scattosi, il parlare veloce e aggressivo, gli scoppi di rabbia e

di Luigi Pirandello

scene Alessandro Camera costumi Andrea Viotti produzione Teatro di Roma

regia GABRIELE LAVIA

le risate stridule, o il totale immobilismo; sono personaggi di carta, mossi dalle risate convulse, dall’isteria e dai giochi di potere che li divorano. In apparenza tutto sembra proprio fatto “per bene” in un bel gioco di incastri e rivelazioni: la terribile presa in giro del vedovo ignaro, l’impazienza furiosa della figlia per evitare le richieste del presunto padre e le reticenze di tutti a rivelare la verità. Eppure fin dall’inizio si comincia a percepire qualcos’altro: tutto avviene su un palcoscenico in cui spazio e oggetti sono sistemati minuziosamente, e anche i colori, prevalentemente sui toni del bianco e del nero, contribuiscono all’esasperazione al punto che le composizioni floreali di un matrimonio sembrano, in realtà, quelle di un funerale. La precisione con cui sono collocate una poltrona o una lampada in scena, o l’illuminazione una particolare finestra, guidano sapientemente lo spettatore verso l’unico elemento fisso della rappresentazione, il vero simbolo della regia: l’onnipresente scacchiera bianconera che fa da pavimento e sostiene l’inganno di tutto il dramma. Oltre i movimenti impazziti, i dialoghi selvaggi e le belle interpretazioni, oltre le ripetizioni dei dolori e delle ipocrisie che i personaggi mettono in

scena, Lavia propone il pavimento a scacchi e alcune brevi, improvvise interruzioni in cui gli attori, lentamente e in silenzio, si muovono a ritroso come marionette, senza guardarsi, interpretando una società prigioniera di un gioco che le sfugge di mano e la porta a provocare e vivere eccessi ridicoli, a camminare all’indietro rappresentando la volontà di ripetizione delle stesse azioni, ad aggredire (o struggersi dal dolore) per continuare a muoversi sulla stessa strada. Se Lori coinvolge e strappa qualche lacrima per buona parte della rappresentazione, poi con diligente cinismo il vedovo inconsolabile si rimette la maschera tolta un momento prima e continua a giocare con gli altri; a sorpresa, Manfroni rivela una certa stanchezza nel proseguire (attende sempre con ansia l’arrivo della notte), ma non c’è nessuna vera ribellione, nessun salto, perché anche lo svelamento della verità è solo un altro movimento dei pedoni su una scacchiera da cui nessuno può (o vuole) fuggire. Con un sarcasmo pungente, da regista pirandelliano, Lavia gioca con la scenografia e consente a Lori di uscire dalla scacchiera solo per andare a piangere sulla tomba della moglie.

KCAB di Alessia Fiorani FORWARD

VoiceOver consiglia

neiTEATRI a febbraio

Dall'8 al 26 febbraio al Teatro Agorà gli spettatori avranno la possibilità di vestire i panni del detective: tornano i noti gialli interattivi della Murderparty con "Un Assassino alla Porta". Trama e intreccio sono rigorosamente basati sui gialli alla Agatha Christie e Conan Doyle, e il pubblico verrà chiamato a partecipare attivamente alla risoluzione del mistero, rivolgendo domande specifiche ai sospetti/ attori. "Peter Pan - Il Musical" sarà in scena a grande richiesta fino al 12 febbraio al Teatro Sistina dopo il grande successo riscosso in tutta Italia nelle passate stagioni. Venticinque attori compongono coreografie acrobatiche, accompagnati dalla musica di Edoardo Bennato (dall'album 'Sono Solo Canzonette'), da una scenografia colorata e suggestiva e una tecnologia che rende il musical entusiasmante e indimenticabile per spettatori di tutte le età. Stefano Accorsi si esibirà all'Ambra Jovinelli dal 16 al 26 febbraio, nell'interpretazione del "Furioso Orlando". Il rovesciamento del titolo non è un caso: Accorsi ha dichiarato che, fra tutte le rocambolesche avventure dell'opera di Ariosto, in accordo col regista Marco Baliani seguirà proprio il filo rosso dell'amore che rende furiosi, e il duello fra Angelica e Orlando sarà il vero protagonista dell'opera. Recitato in versi, dopo Roma lo spettacolo verrà recitato in tutta Italia.

FORWARD Il Teatro Valle Occupato tiene duro e guarda avanti. Particolarmente

BACK La critica si è positivamente scatenata nel recensire "Appuntamento a Londra", testo teatrale di Mario

Vargas Llosa, andato in scena al Teatro Parioli lo scorso gennaio. Llosa presenta una pièce costruita sulla ricerca dell'identità umana: i due personaggi principali, Chispas (David Sebasti) e Raquel/Pirulo (Pamela Villoresi), interpretano un gioco di specchi in modo brillante, recitando le loro possibili quattro vite e i diversi rapporti che avrebbero potuto sviluppare l'uno con l'altro. Eppure, nonostante l'efficienza della macchina teatrale e pubblicitaria, lo spettacolo è rimasto freddo, e lo testimonia l'assenza di commenti e critiche del pubblico in rete. Che lo spettatore stia finalmente riprendendo il ruolo che gli spetta?

innovativa è l'idea di Teatro Partecipato condotta da Veronica Cruciani (fino al 6 febbraio): i partecipanti sono stati selezionati dopo un breve colloquio preliminare, senza pregiudizi sulle esperienze, con l'idea di inserire profondamente quest'esperienza nel solco della 'vita reale'. Il corso coinvolge infatti gli attori nell'intera realizzazione del lavoro teatrale, con interventi di antropologi, drammaturghi e storici, come in una vera e propria 'nave-scuola' che ha un obbiettivo dichiaratamente pedagogico. Negli ultimi giorni il pubblico avrà la possibilità di assistere al lavoro, negli orari che verranno indicati sul sito www.teatrovalleoccupato.it

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La

SUP@POSTA del

Dr. Suppinski

I

Il dr. Sarlo Suppinski, tuttologo di fama internazionale e professore emerito in sette università sparse nel globo, risponde ogni mese alle domande dei lettori. Scrivete, a vostro rischio, a sup@pin.ski.

Dear Dr. Suppinski,

Salaam alaikum, Dr. Suppinski.

le scrivo in preda a feroci tormenti e languidi dubbi. Il punto è questo: da quando Mr. O. si è defilato, il 7 novembre 2008, tre giorni dopo le elezioni, lasciando a me la responsabilità di mandare avanti tutta la baracca, non riesco più a dormire sonni tranquilli: mi sveglio nel cuore della notte fradicio di sudore e lanciando grida agghiaccianti. Allora mia moglie Pippa si sveglia e mi dice: “Mi fai pena, mi fai. Guarda come ti sei ridotto. Sei tutto sudato un’altra volta. Cambiati il pigiama, che puzzi come un animale”. Allora scendo dal letto e mi cambio il pigiama. Per la sesta volta nella stessa nottata. Che ormai è l’alba e poi non mi riesco più di addormentarmi, sapendo che dopo un’ora suona la sveglia e magari mi aspetta un incontro con un generale del cazzo. O, peggio, un fottuto discorso alla nazione! In fondo non ho mica chiesto io di stare alla guida di una grande nazione del cazzo! Io volevo fare tutt’altro mestiere, e l’ho fatto prima di essere incastrato in questo casino! Ricordo i cabaret a Chicago, i primi successi in teatro... E poi arriva lui, Mr. O., e mi fa: “Ehi tu! Tu sei perfetto, my dear! I need you so much. I’ll give you money!” ...Una fraccata di soldi, in effetti! Il mio conto corrente strabuzza, non riesco più a contare gli zeri, ho una credenza piena di blackberry... E in cambio però mi tocca decidere della sanità e della scuola, mi tocca disfare una guerra e subito farne un’altra, mi tocca mandare i messaggini per consolare i parenti di Mubarak, mi tocca dire a Fidel Castro che se mi gira storto vado lì e gli rompo il culo, anche se c’ha 90 anni e sta in carrozzina... E intanto lui se ne sta sbracato chissà dove, a Honolulu, a Timbuktu, a Ischia, a Busto Arsizio... Dove che sia, certamente se la sta spassando, mentre io mi faccio un culo come una casa... come un Casa Bianca! E io lo chiamo tutti i giorni e gli dico: “Ma il popolo ha votato te, devi prenderle te le decisioni, se no che roba è la democrazia??”. E lui cosa risponde? “Dear, a chi vuoi che gliene fotta qualcosa della democrazia, in un paese dove se va bene vota il 50% della gente? Vatti a comparare un altro blackberry, piuttosto. E ricordati che domattina devi incontrare la racchiona della Clinton. Ah! A quella le puzza anche il fiato, non ti invidio!”. Ed ecco che sale l’ansia... e poi col muffin che dormo! E Pippa mi dice: “Non mi trombi dal 2008, io chiedo il divorzio!” E io che dovrei fare, a questo punto non mi posso tirare indietro, se no lui mi fa tagliare le palle. Fuck! Che devo fare, Dr. Suppinski?? Mi dia un consiglio. Mi sono veramente rotto i cogliones di essere... ...Il Sosia di Barak Obama ***** Impara dal tuo capo: prenditi un sosia. Non se ne accorgerà nessuno, è garantito. Purché non gli salti in mente di cambiare qualcosa rispetto alla consolidata buona Tradizione: fare una nuova guerra il giovedì, organizzare un colpo di stato in capo al mondo il martedì, prendere accordi con un dittatore africano il lunedì... e graziare il tacchino nel thanksgiving day. Conosco uno che fa al caso tuo. Ti scrivo la sua email in privato. Per ringraziarmi del favore mi puoi mandare un blackberry: quello che mi ha regalato Mr. O. mi è caduto nella vasca e non fa più.

Leggo i suoi libri e i suoi articoli fin da quando faceva il ricercatore di funghi di origine extraterrestre sulle montagne dell’Afghanistan, prima dell’invasione dei russi. Ho sempre stimato la sua serietà e la sua lucidità: per questo adesso devo chiederle un parere da esperto, giacché da un po’ di tempo mi trovo in gravi ambasce. Da quando hanno vilmente e barbaramente fatto fuori il mio sosia preferito, neanche un anno fa, non mi sento più tanto sicuro. Mi pigliano delle inquietudini, sono colto da vertigini. Mi viene da guardarmi alle spalle all’improvviso. E gli amici mi dicono: “Che c’hai? T’ha morso un ragno?”. È pur vero che di sosia ce n’è sparsi due dozzine in tutto il mondo. E che dopo quel delitto ne ho messi in circolazione un’altra schiera. Tutti bravi e precisi, per carità... non li sgamerebbe neanche mia madre! Però però... Il fatto è che il GPPLADQTDCDPDSUDA (Grande Piano Per L’Assassinio Di Quella Grande Testa Di Cazzo Del Presidente Degli Stati Uniti D’America) è ormai giunto alla fase più cruciale. Tra una settimana devo recarmi personalmente (è questa la grande trovata!) a Washington... e fare PUM! Ma non sono tranquillo: ho il presentimento che mi possa succedere qualcosa da qui a mercoledì prossimo. Invece in questa operazione la serenità della mente è tutto, al fine di una buona riuscita. Dr. Suppinski, che genere di fiori di Bach mi consiglia, per prepararmi nel modo migliore a questa storica impresa? Osama ***** Consiglio caldamente il Flower Power. Ma soprattutto ti consiglio di non andare a Washington: cerca piuttosto a Honolulu, a Timbuktu, a Ischia, a Busto Arsizio. (Ho informazioni di prima mano, a riguardo, da’ retta...)

UNA POLTRONA PER DUE

FischiperFIASCHI Stefano Fiaschi

mi fanno molto ridere. Senza nulla togliere ai singoli, i siciliani re, i e poi, quando è il momento di vota uzion rivol re Sempre pronti ad organizza . tiani ocris eleggono sempre i soliti quattro dem ////////////////////////////////// ////////////////////

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praticare dello sport. Il mio analista mi ha detto che dovrei ista. Ho cambiato anal

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nazionali possano avere fiducia in una Io mi chiedo come gli investitori inter Parlamento Calderoli. in o elett Nazione, in un Popolo che ha //// //////////////////////////////////////// //////////

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a firmata da alcuni sedicenti A via delle Vigne Nuove c'è una scritt rogay" ridevo meno. "ete ti firma no s'era Se ". scisti "anarcofa

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Consigli

read'n'play Antonella Coluccia da Genova ci suggerisce una letture e Giacio da casa ci accosta una canzone. Buona lettura, e buon ascolto!

read

di Paolo Trucchi paolotrucchi@voiceovermagazine.it

La

Tahar Ben Jelloun

LA RIVOLUZIONE DEI GELSOMINI. IL RISVEGLIO DELLA DIGNITÀ ARABA

Passaggi Bompiani 2011 € 9,90

“Per molti anni il mondo arabo è stato una fiction maledetta. Nessuno dei suoi stati poteva assurgere a esempio di democrazia e integrità morale. I capi di stato arrivavano al potere senza alcuna legittimità. (…) Quello che è successo nell’autunno 2010 ed è proseguito nel 2011 è storico. Non solo: non riguarda in modo diretto solo tutto il mondo arabo, ma l’Europa intera ne è stata toccata. L’Europa non potrà più chiudere gli occhi su ciò che succede in questi paesi per concludere trattative commerciali (…). Non potrà più fare finta di non sentire le urla dei torturati quando rende visita a questi stati autoritari dove, per mettersi a posto la coscienza, si dice ‘meglio questo di una repubblica islamica’. L’Europa non potrà più dire ‘non lo sapevo’”.

Un pagliaccio non è un personaggio, non aderisce mai a un ruolo stabilito, e forse proprio per questo ci è difficile resistere al suo fascino. Romeo, Otello o Arpagone, che hanno passioni e identità precise, ci avvincono per i sentimenti che esprimono, e ogni volta nella misura in cui ciascuno di noi riesce a capire l’amore, la gelosia o l’avarizia. I pagliacci non hanno parte in alcun dramma, perché nascono come maschere di un popolo, e come tali essi il dramma lo incarnano.

play

LA NOTTE DEI DESIDERI

di Lorenzo Cherubini

Riccardo Garbetta

"Un pò oltre le miserie dei potenti e le fredde verità della ragione. Un pò oltre le abitudini correnti e la solita battaglia d'opinione."

le parole sussurrate dolcemente, una mano che mi carezzava la testa, la luce del sole che inondava il cucinino, il nostro terrazzino pieno di gerani. E una pianta grassa. Io che chiudevo gli occhi: la sensazione che la vita fosse un qualcosa d’incredibilmente meraviglioso. Mio padre che rientrava con la sua valigetta, la mamma che lo baciava, l’ora dei cartoni animati, la cena. Poi il buio. Ora è buio. Il colore delle cose è solo un mero ricordo. Sono nascosto in quest’edificio da più di una settimana; c’era una mensa con barattoli commestibili: probabilmente saranno contaminati. Ma cosa importa quando è morta anche la speranza? Quegli uomini, se di uomini si trattava, non ci sono più. Ma io sono ferito. Non una brutta ferita. Anche se nessuno ha autorità in materia per dirlo. Non più. Devo trovare degli antibiotici. Anzi no. La mia mente combatte su questo dualismo, si sposta ai due poli del codice binario. Che senso ha sopravvivere? Un essere come me che vuole essere l’ultimo uomo sulla Terra. Ma per chi? Perché convivo con questo fottuto egoismo di rendermi protagonista. Forse è perché è insito nella specie umana, nella sua natura: primeggiare. E dimostrare a tutti di essere il migliore. Il problema è che qui non esistono i tutti: io sono tutti.

Sopra la mensa, una biblioteca. Le apparecchiature elettriche non funzionano più, ma ci sono i libri. Così ho continuato a cercare ed è venuta fuori una scatola di candele. Sto leggendo Furore, di Steinbeck: uomini soli che creano un microcosmo per la sopravvivenza. E l’unione è più forte delle singole parti. La somma che batte le unità. Qui la somma tende a uno; io tendo a zero: reminiscenze matematiche. Non so se sia giorno o meno, il mio orologio si è fermato e anche quelli di queste stanze hanno smesso di camminare. Magari una specie di campo elettromagnetico causato dagli scoppi. E quando è notte, la mia notte, quella che io decido che sia, i ricordi del passato tornano a perseguitarmi. Il braccio mi pulsa, una ferita di striscio, niente di che; però a volte mi fa svegliare, una fitta di dolore che mi attanaglia e brucia, corre, stringe fino al collo. “Verrà il giorno...” dicevano gli Antichi. Penso debbano essere scritti maiuscoli, perché gli Antichi sapevano chi erano, a cosa andavano incontro, a cosa saremmo andati incontro noi. Nei miei risvegli, in quel lasso di tempo che mi riporta alla realtà, il mio pensiero vaga sempre nella stessa direzione, ma voglio prima rifletterci bene prima di rivelarlo. Sempre per quel problemino che ha sempre avuto la razza umana di primeggiare. Passo qui le mie ore, un animale ferito che

si accoccola su se stesso facendo sì che il sangue si concentri sulla parte ferita. Sperando che torni sana. I felini fanno così, le volpi, gli animali del bosco. Si ritirano in un pertugio e si muovono il meno possibile, solo per mangiare, poi tornano a dormire. Anche io farei così se non avessi i libri. Ma questo è il mio unico svago in più. Potrei guarire, sono troppo debole per andare in giro. Mangio, leggo e dormo. Guarirò, lo so. Nel frattempo, molto spesso, sogno. …la tua mano mamma, quella che mi carezzava e che mi diceva di non preoccuparmi, il nostro rito propiziatorio per

PUNK

allontanare gli incubi. Adesso dove sei mamma, dov’è il sorriso con cui attendevi papà? E se foste ancora tutti vivi e io quello morto? Un morto che cammina in un mondo di morti, disseminando altri morti… l’Angelo Sterminatore! Il mio, è un ruolo divino. Quanto è labile il confine tra sogno e realtà. Quanti animali si ritirano nelle tane per guarire e invece non vanno altro che a morire. Fuori soffia il vento, ma non passa attraverso tutto questo cemento. Continua... ©Copyright WGAwest, Igor Artibani, 2011 Riproduzione riservata

Pensieri

Anche i muri parlano, basta saperli ascoltare!

Leggi figliolo, fammi sentire la tua voce…

di Gianfranco Marcucci

L

"Lasciate che i pargoli vengano a me"

Gesù di Nazareth (Vangelo secondo Matteo 19,14-15)

Roma Via Lucrezio Caro - Gennaio 2012 25


Un'opportunità unica per i R

musicisti di domani!

Radio Città Futura, Etruria Eco Festival e Crossroads Live Club presentano Futura contest 2012, il festival delle band emergenti. Se hai un progetto di musica originale in cui credi, ma non trovi gli spazi adeguati per farti sentire, allora è arrivato il tuo momento. Lascia che la tua musica finalmente possa essere ascoltata, giudicata e valorizzata dai più importanti esperti del settore, iscriviti al contest andando sulla pagina www.crossroadsliveclub.com/futura. Leggi il regolamento, compila il format e partecipa alla prima fase delle selezioni che si svolge on line. 45 band, giudicate da una giuria di esperti, potranno farsi ascoltare dal vivo tutti i giovedì al Crossroads Live Club per disputarsi la serata finale. In palio una grande promozione e ricchissimi premi per i finalisti.

NON PERDERE QUEST'OCCASIONE, ISCRIZIONI FINO AL 15 FEBBRAIO!

TRA I PREMI:

Esibizione presso Etruria Eco Festival 2012 - www.etruriaecofestival.it Esibizione presso MEI Supersound - www.meiweb.it Produzione Discografica a cura di Emme Produzioni Musicali presso "TUBE STUDIO" www.emmeproduzionimusicali.it Intervista presso gli studi di Radio Città Futura e singolo in rotazione nel palinsensto musicale della radio. Borse di studio e selezioni presso le prestigiose scuole di perfezionamento musicale Percentomusica, CentrOttava, Faramusic. Esibizione presso Xroads Live Club nella stagione 2012/2013 (apertura ad un big) Possibilità di promozione in tutti i circuiti mediatici e gli eventi organizzati dai gruppi editoriali partner del contest Servizio fotografico professionale.

IL CONCORSO È ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE CON: MEETING ETICHETTE INDIPENDENTI (MEI), EMME PRODUZIONI MUSICALI, ASSOCIAZIONE LUCE A CAVALLO, VOICE OVER NETWORK, FARAMUSIC, CENTROTTAVA, PERCENTOMUSICA, TEATRO PARIOLI-PEPPINO DE FILIPPO Eventi

CROSSROADS

Febbraio reca con se il freddo pungente? Ci pensa il Crossroads Live Club a scaldare gli animi con un calendario di eventi di prima categoria. Grandi artisti e rassegne di prima categoria per spettacoli live di qualità unica. Qualche esempio?

VENERDI 10 FEBBRAIO Sarà il turno della Hillside Edoardo Bennato Band, gruppo dirompente, spettacolare e adrenalinico, con uno stile musicale molto vario e ricco. la Hillside Band ha raggiunto un grandissimo livello di affiatamento, tanto da suscitare la curiosità di tantissimi artisti, primo tra tutti proprio Edoardo Bennato, con il quale comincia una grande attività di collaborazione.

DOMENICA 12 FEBBRAIO Ecco sul palco del Crossroads Billy Cobham, raffinato ed originale compositore, in grado di spaziare nel mondo della musica senza alcun vincolo o limite. Dalla fine degli anni sessanta, Cobham ha rivoluzionato il modo di concepire le parti destinate alla batteria, con una forza creativa in ambito ritmico unica, assegnando a questo una centralità senza precedenti.

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Da segnalare anche l’esibizione di Povia venerdi 17 GENNAIO, e degli Acoustic Floyd, cover band in chiave semi-acustica dei Pink Floyd, che si esibiranno venerdi 24 FEBBRAIO in compagnia di Max Gazzè.


La trasmissione del mese di radiovoiceover.it

Wake Up

WebRadio

radiovoiceover.it

di Andrea Camillo

Ripartirà mercoledì 1 febbraio il programma condotto da Giuseppe Fresca che dal mercoledì al sabato accompagnerà le mattinate degli ascoltatori dalle 11 alle 13

AL VIA LA NUOVA PROGRAMMAZIONE

/PALINSESTO

Your VoiceYour Radio

negli orari non coperti dai programmi... VoiceOver ti fa compagnia con musica h24

/Lun

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9:00/11:0

9:00/11:00

11:00/13:00

IO, ME E GIACIO (Simone"Giacio"Giacinti)

IO, ME E GIACIO (Simone"Giacio"Giacinti)

WAKE UP VOICEOVER (Giuseppe Fresca)

14:00/15:00

11:00/12:00

14:00/16:00

DI PADRE IN FIGLIO (Alessandro Esposito e Simone Cappelli)

PISTONI ROVENTI (Flavio Atzori)

TUTTILIB(E)RI! (Valerio Valentini)

14:00/15:00

18:00/20:00

15:00/17:00

DI PADRE IN FIGLIO (Alessandro Esposito e Simone Cappelli) 20:00/22:00IntoNANDO (Simone Biferari)

PERCORSO ALTERNATIVO (Gianluca"Toxic"Onorati e Luca"Verne"Virno)

COFFEE BREAK (Luca Caroselli)

18:00/20:00

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Di che cosa tratterà Wake Up ed in che modo proverai a dare la sveglia agli ascoltatori di Radio Voice Over? «Be', già dal titolo del programma è facile intuire che aiuterò tutti gli ascoltatori un po' assonnati di Radio Voice Over a svegliarsi completamente. Con la rassegna stampa li informerò su tutte le notizie più interessanti e curiose, ovviamente con la giusta leggerezza del mattino. Il tutto sarà poi condito dalle migliori hit del momento». Hai già in mente con quali brani e con quali generi musicali cercherai di allietare le mattinate? A tal proposito, quali sono i generi, i gruppi e gli autori che prediligi? «La selezione musicate mattutina è molto complessa. Non è facile decidere quale sia la musica giusta e la scelta è ardua. Forse opterò per un po' di musica ''che pompa nelle casse'', che è sempre la scelta più azzeccata. Un disco che in questo periodo passo molto spesso è “Midnight run” di Example». Hai davanti la sfida di intrattenere i tuoi ascoltatori durante le ore del risveglio, ma tu che rapporto hai con i risvegli e quali sono le tue abitudini mattutine? «Caffellatte e cereali sono la benzina per darmi la spinta. Poi decido gli ultimi dettagli per il programma e scelgo la scaletta musicale, metto su le cuffiette e ascolto le solite tre canzoni che mi mettono di buono umore: “Beato Me” di Dente, “Quando vai via” di Bugo e “Siamo solo noi” di Vasco Rossi». Da dove nasce la passione per la radio? Hai sempre voluto fare il conduttore radiofonico oppure è una passione realizzata più avanti? «Nasco da una famiglia di conduttori e giornalisti. Sicuramente la passione per la radio mi è stata trasmessa da mio padre, visto che per qualche anno ha lavorato anche lui per una radio libera all'inizio degli anni '80. Per quanto riguarda l'approccio vero e proprio con il lavoro in radio, tutto è cominciato per caso grazie ad un amico che mi ha portato con lui un sabato pomeriggio. Da allora è passato più di un anno e non ho più smesso di fare radio». Per la tua carriera in radio e per la tua vita in generale, quali sono i progetti e i sogni che vorresti vedere realizzati? «I sogni nel cassetto sono tanti e di sicuro fra questi c'è quello di continuare a lavorare in radio. In questi mesi grazie all'accademia di conduzione radiofonica sono riuscito a confrontarmi con molti professionisti dei più grandi network italiani. Posso perciò dire che una parte dei miei sogni sono stati già realizzati». Ti ringraziamo per l'intervista. A questo punto non vediamo l'ora di riascoltarti su Radio Voice Over e goderci il risveglio in tua compagnia. «Grazie a voi. Ricordo che l'appuntamento è dal mercoledì al sabato, tutte le mattine dalle 11 alle 12 su www. voiceovernetwork.it. Ci sentiamo in onda!».

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PERCORSO ALTERNATIVO (Gianluca"Toxic"Onorati e 20:00/22:00 Luca"Verne"Virno) 22:00/23:00 VIETATO L'ASCOLTO 20:00/21:00 BLACKSTYLE NOI SIAMO FUORI (Giorgia Fiorini) (Felice"Bandito"Sorrentino (Simone Romagnoli e Flavio Atzori) 22:00/23:00 e Riccardo"Rick"Paoluzzi) 23:00/24:00 ALLACCIATE 21:00/22:00 BOYSOVER VOICEOVER RHUM LE CINTURE (Matteo ("Granny"-"Caspermat" e (Daniele Scotti-Flavio Atzori Forte e Simone Cappelli) "YoghiNoise") Marco Filacchioni e Wj-Fancy) 23:00/24:00 22:00/23:00 AMORE ELECTROSHOCK AL CUBO (Gabriele Abis e (Felice Sorrentino) Giorgia"Giogio'"Cesarini) /Ven 23:00/24:00 ATUTTADANCE /Sab ALL NIGHT LONG 11:00/13:00 11:00/13:00 (Alessandro"Stolav"Valotta) WAKE UP VOICEOVER WAKE UP VOICEOVER (Giuseppe Fresca) (Giuseppe Fresca) 14:00/16:00

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TUTTILIB(E)RI! (Valerio Valentini)

11:00/13:00 WAKE UP VOICEOVER (Giuseppe Fresca) 15:00/17:00 OGNI MALEDETTA DOMENICA (Valerio Dieni) 18:00/20:00 MADEINSUD (Ciro Atteo e Alessio De Sclavis)

20:00/21:00 TITOLI DI CODA (Shaila Risolo e Gianfranco Marcucci) 21:00/22:00 A NOI PIACE COSI' (Simone Fracasso-Marco Giorgi-Mattia Ubaldi e Valerio Salviani) 22:00/23:00 SCALO A GRADO (Gianfranco Marcucci e Emiliano Giacinti) 23:00/24:00 NORMALE AMMINISTRAZIONE (Roberta Agrestini Marco Filacchioni e Roberta Fantini Perullo)

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16:00/18:00 LA DIFFERENZA TRA D. E D. (Daniel Coltrinaux e Editori Viktor) 20:00/21:00 ATUTTADANCE (Alessandro"Stolav"Valotta e Francesco"Granny"Granata) 21:00/23:00 LIFE4MUSIC (Giovanni"Joe Intenso"Izzo) 24:00/02:00 THE ROCK SIDE "NIGHT EDITION" (Wj-Fancy e Giovanni Mendiola)

15:00/16:00 INTERVISTA CON LA CITTÀ (Stefano Fierli)

16:00/17:00 TUTTA SCENA (Sarah Penge e Eleonora Foglio)

17:00/19:00 FRA L'APERITIVO E IL GIUSE (Francesco De Angelis)

20:00/21:00 VOICEOVER CLUB CHART (Alessandro"Stolav"Valotta e Francesco"Granny"Granata)

/Dom 18:00/20:00 LAZIO GRANDE LAZIO (Felice Sorrentino-Francesco Granata) 20:00/21:00 BLOODYINDIE (Lorenza Blasi-Marta Moser) 21:00/23:00 MASCELLE STRETTE (Matteo Orlando) 23:00/24:00 DELL'AMORE ED ALTRI DEMONI (Andrea Gherardi-Riccardo Rossi-Riccardo Bartolini)


Aneddoti del ROCK

BOHEMIAN RAPSODY: i Queen all’..Opera! (prima parte)

F

Freddie Mercury era un genio di quelli veri: il leader dei QUEEN, al secolo Farrokh Bulsara, nato a Zanzibar nel 1946 e scomparso a Londra nel ’91, non era solo un cantante e un musicista fenomenale (la sua inimitabile voce è tuttora difficilmente eguagliabile nel panorama della musica rock), ma un “Artista” a trecentosessanta gradi. Pittore, poeta, fashion designer, sono solo alcune delle innumerevoli cose in cui Mercury eccelleva. Suo sia il nome della band che il logo: "Queen è un nome corto, è semplice, facile da ricordare ed esprime poi quello che vogliamo essere, maestosi e regali”, mentre il logo, il “Queen Crest”, è essenzialmente una gigantesca “Q” che circoscrive una corona (come poteva essere diversamente?) e riccamente rifinita con personaggi che richiamano i segni zodiacali dei componenti della band; su tutti l’Araba Fenice, uccello mitologico che rinasce dalle sue ceneri: un’apoteosi di meraviglia e maestosità, esattamente come Freddie Mercury voleva che fosse, niente di meno del meglio! La produzione dei Queen si distinse da subito tra i brani di musica rock dell’epoca (siamo nei pieni anni ’70) per la ricercatezza nei testi e nelle musiche che la band sapeva esprimere, a cominciare dai virtuosismi della chitarra di Brian May, la arcinota “Red Special”, fusi alla perfezione con la precisione della ritmica di basso e batteria di John Deacon e Roger Taylor. Seppure i Queen abbiano prodotto una quantità esagerata di brani stupendi, per la loro notorietà planetaria spiccano due brani su tutti: “We Will Rock You / We are the Champions” (che è in pratica un solo brano diviso in due parti, nell’album in studio “News of the World” del 1977, e scritto da May e Mercury per essere un coro da stadio) e il capolavoro “Bohemian Rapsody”. Tutto

Un viaggio nella storia della musica Rock, tra aneddoti, curiosità e protagonisti.

di Roberto "Wj Fancy" Fantini Perullo nasce dall’idea di Mercury di fare qualcosa di completamente diverso rispetto a quanto fatto finora dagli stessi Queen e, aggiungiamo noi, anche da tutto il resto delle rock band dell’epoca. L'anno è il 1975 e in piena progettazione c'è il quarto album della band, “A Night at the Opera”, che uscirà poi il 31 ottobre dello stesso anno. Freddie voleva l'Opera nel suo album: durante una sessione di prove a casa Bulsara, a Kensington Park, Freddie suonò al pianoforte una specie di ballata in presenza del suo produttore, Roy Thomas Baker; ad un certo momento si fermò, dichiarando allo stupìto improvvisato spettatore: "E questa è la parte dove arriva l'opera!". Scrivere un pezzo di così alto spessore musicale è sembrato, sia a Baker che agli altri membri della band, un’impresa impossibile, ma l’entusiamo e la ferma convinzione di Mercury della riuscita del brano convinse tutti. Ben sei sezioni musicali differenti per oltre sei minuti di canzone: Overture a cappella, ballata, assolo di chitarra, opera lirica, hard rock e finale con un “reprise” della ballata. Pazzesco! Pazzesco a tal punto da scontrarsi da subito con un ostacolo insormontabile. O almeno così sembrava: le tecnologie di registrazione dell’epoca infatti, non consentivano nemmeno di iniziare a produrre questo brano: sia i nastri che i registratori multitraccia (siamo negli anni ’70 e le registrazioni digitali sono ben lungi dall’essere ancora inventate!) erano “insufficienti” per incidere questo parto della mente geniale di Freddie Mercury. Ebbene, per ovviare a questi problemini, i Queen dovettero inventare. E si inventarono nientemeno che ... Curiosi di saperlo, eh? Allora non perdetevi la seconda parte! Vi aspetto e... ...Up the Rocksiders!

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OGGI

Accadde

1 febbraio 1990 - Nasce Radio RockFM. Il primo a prendere in mano la radio è DJ Ringo che inizia a registrare per coprire la fascia notturna, poi inizia la prima diretta e coinvolge altri artisti e conduttori radiofonici, che si dimostrano entusiasti dell'idea. La radio s'impone per il fatto di trasmettere musica rock non commerciale, attirando così tutta la nicchia degli appassionati meno convenzionali di musica rock. 3 febbraio 1959 - In un incidente aereo perdono la vita Buddy Holly, Richie Valens e The Big Bopper. La data, grazie soprattutto alla hit American Pie di Don McLean divenne nota come "Il giorno in cui morì la musica". 4 febbraio 1991 - I Queen pubblicano Innuendo, l'ultimo album prima della morte di Freddie Mercury. Accolto dai critici e dal pubblico come uno dei dischi migliori della band e del rock in generale, raggiunse la prima posizione della UK Albums Chart nel Regno Unito (rimanendovi 4 settimane), così come in Olanda (anche qui 4 settimane), in Svizzera (8 settimane), Germania (6 settimane), e Italia (3 settimane). La copertina di Innuendo è ispirata alle illustrazioni di J.J. Grandville. Innuendo è stato votato come il 94esimo miglior album di tutti i tempi, in un sondaggio effettuato dalla BBC nel 2006. 7 febbraio 1992 - I dodici Stati della CEE firmano il Trattato sull'Unione Europea noto come Trattato di Maastricht. Questo fissa le regole politiche e i requisiti o parametri economici necessari per l'ingresso dei vari Stati aderenti nella suddetta Unione. È entrato in vigore il 1º novembre 1993. 11 febbraio 1990 - In Sudafrica viene liberato Nelson Mandela dopo 26 anni di carcere. Data simbolica per l'abolizione dell'apartheid. 13 febbraio 1994 - Topolino esce con un numero (1994) uguale all'anno; è impossibile che tale condizione si ripeta (a meno che non cambi il nostro modo di contare gli anni). 20 febbraio 1958 - Italia – Viene approvata la legge Merlin che sospende la regolamentazione delle case chiuse. 24 febbraio 1975 - I Led Zeppelin pubblicano il doppio album Physical Graffiti. Per pubblicizzare la nuova etichetta fondata dal gruppo (la Swan Song Records), il manager Peter Grant propose di pubblicare un album doppio che raccogliesse anche il materiale non inserito precedentemente in album ufficiali. Physical Graffiti era pronto nell'estate del 1974 ma le inevitabili discussioni su titolo, copertina e distribuzione fecero slittare la pubblicazione ai primi mesi dell'anno successivo.


Rubrica PSYCOVER

LA TECNICA HA PRESO IL SOPRAVVENTO a cura del Dott. Italo Gionangeli - Neuropsichiatria Infantile - Analista C.I.P.A.

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Nell'ultimo anno la crisi economica ci ha costretto a fare i conti con un elemento della vita che pur se apparentemente appartenente alla sfera del pratico, ha molte caratteristiche psicologiche: la perdita di ogni sicurezza riguardo al nostro futuro. Nell'era della tecnica siamo passati da una concezione in cui tutto era possibile, dall'andare sulla Luna alla esponenziale crescita dei beni di consumo, ad un'altra in cui tutto è incerto, fumoso, precario. Quasi improvvisamente ci siamo resi conto che tutto quello che avevamo pensato per il nostro immediato futuro non è raggiungibile. E questo ci ha disorientato, impaurito, smarrito. La conseguenza è un aumento del disagio psicologico che è evidente agli operatori del campo. E non sembra che esista nessuna Autorità che possa governare questa evoluzione.

Ad una sguardo più attento, quello che sembra attualmente imprevedibile era in realtà intrinseco al processo economico e politico che si è sviluppato negli ultimi anni con la trasformazione della finalità della produzione che non tiene conto dei bisogni dell'Uomo ma tende solo ad autoperpetuarsi e ad automantenersi. La tecnica, come ha spiegato Umberto Galimberti nel suo bellissimo libro di qualche

Umberto Galimberti Psiche e Techne € 16,50 Edito da: La Feltrinelli Una delle opere teoriche più imponenti degli ultimi decenni, Psiche e techne si propone di rivedere i concetti di individuo, identità, libertà, salvezza, verità, senso, scopo, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si nutriva l'età umanistica, dismessi o rifondati alle radici.

anno fa, Psiche e Tecnè, non ha infatti alcuna finalità se non rinnovarsi e non ha nessun senso se non quello di sopravvivere. Nella nostra epoca ciò avviene con una velocità di gran lunga superiore a quello che le persone, attualmente possono permettersi. Si viene a creare così la situazione di un Uomo occidentale (in altre parti del mondo le condizioni sono ben diverse) che possiede molte cose ma non riesce a goderne di nessuna o pochissime. E non sembra esserci nessuna società, come abbiamo visto dalla crisi americana, che fino a qualche anno fa era la guida del mondo, che riesce a prendere in mano il processo di sviluppo economico e politico. La tecnica con le sue regole sembra aver preso il sopravvento, né si vedono all'orizzonte soluzioni credibili e praticabili che possano alimentare speranze in questo senso, neanche in senso correttivo. L'unica ricetta che viene proposta è quella della crescita senza regole in nome di una concezione della vita che vede una improbabile uguaglianza tra possesso e felicità. Non ci sono quindi vie di uscita? L'uomo nella sua lunga storia ha dimostrato di saper risolvere anche problemi più grandi di questo e di sapere utilizzare

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i momenti di grande crisi per poter ripartire e rinnovarsi, e pertanto si può nutrire una concreta speranza che anche questa volta l'Umanità riesca a trasformare una sensazione negativa in una opportunità di sviluppo intellettuale e sociale. Ad un patto, però: che sappia invertire il fine della produzione e riportarlo al suo stato naturale, quello in cui era al servizio dei bisogni primari dell'Uomo e non si sé stessa. C'è bisogno di un nuovo Umanesimo che riporti al centro della attività produttive valori che non siano solamente i beni di consumo ma anche e soprattutto valori di solidarietà e di rapporto umano. È questa la strada che ci attende nei prossimi anni.


Una fetta di mondo chiamata:

TERRA degli UOMINI INTEGRI Cronache, progetti e pensieri dall'Orfanotrofio Wend Mib Tiri (Burkina Faso)

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di Rita Leorato

Vivere in Africa non è facile.

Quando parliamo di “mal d’Africa”, alla mente arrivano immagini di tramonti imponenti, di mille sfumature tra il rosso e l’arancio, di cieli neri punteggiati di stelle, distese immense di savane, silenzi inquietanti di deserti. Ho sempre avuto il sospetto che i nostri antenati, coniando il termine mal d’Africa, si riferissero a quel languido desiderio di tornare in una terra dove avevano vissuto da padroni. Belle casette, nessun problema di cibo, docili persone del luogo a far da autista, da giardiniere, da cameriera, cuoca… Non sarà stata schiavitù, ma quasi. Un rapporto distorto tra conquistatore e sottomesso, che una volta rientrati in patria lasciava uno splendido ricordo e una dolce malinconia. Perché, in effetti, dov’è il romanticismo del mal d’Africa se la mattina, in Africa, ti svegli inderogabilmente all’alba, con una polvere rossa e sottile che penetra nei vestiti e nella pelle, già sudato e poco riposato e davanti a te c’è una lunga giornata di sole cocente, di strade infinite da percorrere a piedi, di schiene piegate a curare improbabili piante? Se la mattina ti alzi e già ti domandi dove - e se - roverai di che sfamare te stesso e la tua famiglia, come pagare una visita medica per tuo figlio o la medicina per combattere i deliri

della malaria? Vivere in Africa non è facile. Perlomeno, non è facile per la maggior parte di quelli che ci nascono. Una battaglia continua contro la fame, la povertà, contro le malattie, spesso contro guerre di cui non si conosce nemmeno il motivo. Strano avere il mal d’Africa per un posto del genere, dove si arranca per arrivare a sera! Ho fatto tanti viaggi in Africa, a volte attirata dal mare, a volte dalla savana, a volte dai mercati pittoreschi. E per quanto abbia cercato di conoscere cultura e usanze, e di confondermi con la gente, sono rimasta una bianca tra i neri. Poi un giorno è successo qualcosa. I bambini di Yako sono stati la porta aperta verso un mondo conosciuto in parte, a volte anche soltanto grazie a documentari. Calarsi nella loro realtà, nel loro immobile quotidiano, nelle loro continue difficoltà da superare per non soccombere, è stato come ritrovare radici perdute, sentimenti semplici e dimenticati. La fatica di vivere, il senso stesso dell’impotenza, stravolgono i pensieri, le abitudini, cambiano le priorità. Il mio amico Sebastien, una persona dolcissima e generosa come quasi tutti i burkinabé, un giorno mi disse “Se hai bisogno di qual-

cosa di specifico non ti preoccupare, ti accompagno al Marina Market, lì c’è di tutto” ed io quasi offesa gli ho risposto “ma è un posto per bianchi!” . Lui mi ha guardato e poi si è messo a ridere di cuore ed io stessa, poi, ho riso. Certo, il Marina Market è un centro commerciale per bianchi, per i pochi turisti in visita, per i diplomatici o i lavoratori che vengono dall’Europa; in quel momento avevo dimenticato di essere “bianca” anch’io, in quel momento ero semplicemente una donna tra le burkinabé, splendide creature con cui condividere sudore, paura e speranze. In quel momento ho capito che il passo era fatto. Da lì in poi non dimentichi più la terra che ti ha accolto come un grembo materno; soprattutto non dimentichi più le persone che ti hanno preso il cuore, e a cui l’hai dato. Quando è arrivato il momento di partire, sentivo forte il dolore del distacco, e mi ha salvato il sapere con sicurezza che sarei tornata ancora, molte volte. Suor Giovina mi ha guardato a lungo, poi ha scosso la testa: "Attenzione, attenzione al mal d’Africa!” mi ha detto con tenerezza. Ci ho pensato a lungo. Questo è il mal d’Africa da cui non voglio più guarire.

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LaNewyorkese di Shaila Risolo La Grande Mela attraverso lo sguardo di una moderna Alice nel Paese delle Meraviglie

I

Il volo per Ciudad del Messico decolla dall’aeroporto JKF alla mezzanotte della vigilia di Natale. Per noi viaggiatori vagabondi dei giorni di festa non resta che una cena plastificata al neon del gate. In questo non-luogo, come lo è un aeroporto, esiste anche un non-natale la sera della vigilia di natale, che spinge a mangiare un’insalatina e un panino illuminati dalle luci della pista. Ma poco importa quando stai per lasciare la Grande Mela verso mete caraibiche e misteriose. Poco importa del Natale, gli auguri, il torrone, il pandoro. Fra qualche ora nella terra dei Maya, sarà un altro mondo, un altro giorno e un altro Natale. Così da Ciudad del Messico, a Oaxaca -  vero centro culinario del paese, dove trovo il più buon guacamole del mondo - di nuovo in viaggio, su un pullman di seconda classe accanto a decine di persone in piedi per 12 ore o a dormire per terra respirando un’aria pesantissima. Dopo un giorno e mezzo di viaggio, arrivo a San Cristobal De Las Casas nello stato de Chiapas, al mattino, quando la città ancora dorme e tutto ha un ritmo lento e rilassato. Mi piace vederla per la prima volta ora: è come se avessi il privilegio di conoscerla in un momento di massima intimità, quando a pochi si concede, mostrando il suo aspetto più vero e indifeso. Le case basse e colorate assomigliano ai paesaggi nepalesi, l’altitudine (2000 mt) inizia a farsi sentire e la popolazione è composta quasi esclusivamente da indios che camminano sui marciapiedi con i loro classici vestiti colorati e un’aria dignitosa e ribelle. Ora sì che mi sento in un altro mondo, ora sì che l’avventura ha inizio. I sorrisi dei bambini e la gentilezza delle persone, gli sguardi fieri, il cuore

puro, tutto questo lascia immediatamente un segno nelle strade che si unisce fino a fondersi con i colori, i profumi e le suggestioni di una terra estrema, rigogliosa e generosa, che nella sua abbondanza non regala mai nulla. La città è circondata dalla foresta nella quale si nascondono i villaggi ed è avvolta da una nebbia fitta e densa. Fitta di mistero e suggestioni, di leggende e storie reali. Qui la cronaca giornalistica si mischia con il passato mitico, la grandezza dei Maya con il coraggio dei guerriglieri zapatisti, la rivolta politica con la coscienza spirituale. Questo amalgama incontrollabile e incontenibile è vivo e parla, ogni istante, in ogni angolo. Parla attraverso gli occhi delle persone che incroci per strada, emana la sua essenza nel profumo del caffè, esprime la sua rabbia nella musica dei bar, è alla ricerca della verità nei passi dei giovani viaggiatori. Poi quando mi ritrovo in una chiesa di un villaggio, a San Juan Chamula, nel cuore della nebbia e della foresta, scopro che c’è un sincretismo religioso che mescola le tradizioni dei Maya con il dogma cattolico tradizionale; ai santi viene offerta la Coca Cola, c’è un curandero che per l’equivalente di 30 dollari purifica l’anima a chiunque ne abbia bisogno. Ci sono bambini che pregano per ore con lo sguardo fermo e la

faccia seria, e donne sdraiate a terra sopra un tappeto di aghi di pino, infiniti come le stelle nel cielo. E poi incenso, ondate di incenso, e candele accese ovunque e disposte secondo i quattro punti cardinali. L’ordine del cosmo e quello terreno sono in completa simbiosi: i Maya vivono ancora attraverso le tradizioni degli indios, custodite gelosamente, nonostante l’avanzare della globalizzazione. Ma la parola Chiapas mi ricorda soprattutto Marcos e la sua lotta accanto ai guerriglieri della selva. Allora non resta che andare a vedere di persona, come vivono oggi questi rivoltosi del XXI secolo. Il posto dove si trovano di chiama Oventic, e per arrivarci bisogna arrampicarsi fra le curve delle montagne. Sulla strada provinciale c’è un cancello e dei cartelloni che avvertono che lì c’è la Comunidad Autonoma Zapatista, dove il popolo governa e il governo obbedisce. Un gruppetto di giovani europei attende fuori dal cancello, anche

loro sono curiosi di vedere cosa succede nella comunità. Dopo una ventina di minuti un ragazzo con il passamontagna (simbolo di questa lotta decennale) viene ad aprirci e a spiegare che all’interno non si possono fotografare né le auto, né tantomeno le persone. La zona è completamente avvolta dalla nebbia, si riesce a malapena a camminare. Sembra che se non solo gli abitanti nascondano il loro volto, ma anche il paesaggio cerchi di preservare la propria identità, custode di un mistero che noi occidentali non possiamo cogliere. In fondo siamo solo dei turisti ficcanaso. Ma la nebbia si dirada, emergono le baracche, le persone, c’è una scuola e un campo di basket. Tutto è decorato da murales bellissimi e colorati che illustrano la storia di questa comunità, ricordando le gesta degli eroi rivoluzionari. Sono lì per non dimenticare quello spirito e quella grinta che ha animato la lotta per la difesa dei diritti civili delle popolazioni indigene. Sarà la nebbia, ma io ho la sensazione di camminare sulle nuvole, sospesa in mondo che non avrei mai pensato di vedere con i miei occhi, in una dimensione lontanissima dal mio quotidiano. Mi guardo intorno cercando di immaginarmi quei giorni di lotta, gli appostamenti, le guardie, gli attacchi, il dolore, la determinazione, il freddo, la forza di credere in qualcosa e di lottare contro tutto e tutti. Perché in fondo a pensarci bene è così semplice e vero il popolo governa e il governo obbedisce. Così almeno, dovrebbe essere; così almeno, lì ci provano. Ma poi è tempo di scendere dalle nuvole e di tornare nel mondo reale. La realtà è fuori dal cancello.

Risparmia tempo, apri la porta.

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www.lacenaservita.it info@lacenaservita.it La Cena servita è l‘unico modo per cenare senza sporcare la cucina e risparmiando tempo. Nasce dall’idea di regalare una serata di pausa dallo stress giornaliero. Un servizio a tutti gli abitanti del comprensorio che va a compensare la mancanza di idee e soprattutto di tempo. La preparazione della cena richiede una presenza mentale ma soprattutto fisica, ed è proprio qui che si infila La Cena Servita. Garantendo a chi lavora e non ha momenti per dedicarsi alla cucina ma anche semplicemente a chi non ha voglia, un menù sempre ricco ed aggiornato con un’offerta molto vasta da poter accogliere tutte le richieste, dove l’unico sforzo è quello di ordinare ed aprire la porta di casa. L’obiettivo è quello di diventare il vostro ristorante di fiducia. In qualsiasi momento e per qualsiasi eventualità, potrete contare sul

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la dove cena servita Per menùte da c'è consultare poter scegliere e sopper- Senza problematiche di fornire codici bancomat e dati ire ai vostri problemi. Il sito è un “ristorante on line” ulteriori a quelli dell’iscrizione, si può pagare contanti per la tuapotrete cenascegliere visitala ildirettamente sito al “cameriere” che consegnerà la cena. dove, ordinare dopo essersi registrati,

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www.lacenaservita.it vostra cena. L’idea è svelta ed innovativa, creata per non appesantire ulteriormente la giornata lavorativa e sentirsi liberi di non dover cucinare, cosa che a volte può essere pesante. Compilare il menù, fornire l’indirizzo e precisare l’orario, questo è quello che dovete fare. Al resto pensiamo noi. COME FUNZIONA? Nella sezione “Menù e prenotazione” potete selezionare il vostro menù personale. L’ordine sarà ricevuto e girato al nostro ristorante. Fornendo il giorno e l’orario potrete ricevere la vostra cena nell’indirizzo

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Un altro punto su cui La Cena Servita punta molto è il rispetto dell’ambiente. Cerchiamo di impegnarci, nel nostro piccolo, e dare un contributo vero alla causa dell’ambiente attraverso l’utilizzo di materiali riciclati La riciclabili Cena Servita e/o come cartatwitter.com/lacenaservita ed alluminio. Inoltre la cena viene consegnata in semplici buste riciclabili evitando al massimo il fenomeno, ormai diffusissimo, dell’overpackaging.


berlin N

Gira...MONDI

S

Racconti di un viaggiatore alla scoperta di luoghi meravigliosi tra Parole&Musica

di Giuseppe Vitali

Se per i Clash “London era calling” allora Berlino non da meno è “In Progress”, in progressione sempre maggiore, per una città che definirla tale è riduttivo, perché quando atterri a Schönefeld l’aria che respiri è tutt’altro che quella di una metropoli europea, è più di un insieme di edifici e musei, è un amico che ha un mucchio di storie da raccontarti, è un calderone di sensazioni rarefatte alcune ferme al 09/11/1989, altre in continua evoluzione che guarda con rispetto le capitali che si sono evolute prima ma con un sorriso beffardo attraverso la velocità e la caparbietà che solo un tedesco può dare alla modellazione delle cose. Atterrati a Berlino con due carissimi amici-compagni di viaggio e di vita che solo una penna come quella di Jack Kerouac in On the road può rendere più sublime, arriviamo nel centralissima Kunferstandamm. Dopo qualche incertezza nel capire il meccanismo delle metropolitane tedesche - ebbene si, loro sono avanti a noi anche in questo - perché le corse delle metro tedesche sono suddivise in modo che i treni percorrano solamente una manciata di fermate per abbattere il tempo d’attesa di un passeggero e diminuire la durate dei tragitti. In quel momento pensavo attraverso un Around the world dei Daft Punk, quanto tempo avrei risparmiato con questo sistema per prendere la metro che porta da Piramide a Policlinico. Arriviamo nell’appartamento che abbiamo prenotato sito in Kunferstandamm fornita di grandi vie di passeggio e un centro design Bmw a dir poco spettacolare dove troviamo prototipi, design futuristico, artefatti, cultura e top gamma della case bavarese servita in due piani per veri appassionati e amatori. Proseguiamo il giro della città e arriviamo a Postdamer Platz, vero centro di Berlino, simbolo della modernità tedesca attraverso il fantasmagorico Sony Zentrum, un centro commerciale e direzionale firmato Sony con all’interno negozi, ristoranti, un museo del cinema tedesco la direzione generale di Sony Europe, gli uffici della Mercedes Benz e l’immancabile orso simbolo della città di Berlino. Visitando Berlino durante il freddo periodo di natale era impossibile non fermarsi negli innumerevoli mercatini che componevano i famigerati mercatini di Natale assaggiando i mille gusti di Berlino dai crauti, ai wurstel,

dai krappen alle mitiche ciambelline di Dunkin Donet’s! Ogni volta che vado all’estero è d’obbligo fermarsi al dunkin e prendersi le mitiche ciambelline alla Homer Simpson e ogni volta che le prendo mi chiedo perché in Italia non le troviamo! Sulle note di Seven nation Army dei White Stripes facciamo una tappa d’obbligo per tutti gli appassionati di calcio all’Olympiastadion dove L’Italia nel 1936 e, più vivida nei nostri ricordi, nel 2006 si è laureata Campione del Mondo; li sembrano riecheggiare i cori dei presenti di quella notte italiana ma rimaniamo delusi dall’assenza di almeno una targa che ricordi la partita, sarà che i tedeschi hanno mal digerito la semifinale persa! Riprendiamo gli efficienti mezzi pubblici tedeschi e ci troviamo al checkpoint charlie e ai resti del muro di Berlino, li ascoltare le due parti di The wall dei Pink Floyd con la voce di Roger Waters è un brivido indescrivibile. Continuando per la Friederichstrabe decisi a ripararci dal freddo (-2°c) e umidità alle stelle entriamo sulle note di Just of two of us di Al Green da Starbucks, nota catena di caffetterie dalle mitiche tazze bianche e logo verde, avvolti da un clima stile bar di una confraternita americana decidiamo di ordinare del caffè che chiamarlo tale è fargli un complimento ma volete mettere accompagnarlo con le mitiche ciambelline donuts prontamente andate a comprate mentre io tenevo il tavolo da starbucks? Sulle note degli Zebrahead e la loro Playmate of the year progettiamo quali posti scovare a Berlino. Procedendo con la visita della città decidiamo di cenare vicino la porta di Brandeburgo, simbolo della città e simbolo dell’unità tedesca sita nella rinomata via "Unter der Linden" qui ceniamo e iniziamo a girare tra la miriade di locali che la città ci propone e quello che noto è la diversità di tipologie di locali in poche centinaia di metri, mix di musica electro, trance, chillout, hardcore e dance ci proiettano nelle notti berlinesi e ci accompagnano in notti mai vissute prima. Tornato in Italia il pensiero è ai resti del muro di Berlino e alle sensazioni di Roger Waters che suonava The Wall nel 1989 assieme ai Pink Floyd con sfondo il checkpoint charlie, l’unica cosa da fare era acquistare il cd di quel concerto ma come per magia era già a casa ad aspettarmi.

London

UNDERGROUND La città cosmopolita per eccellenza vissuta e raccontata dagli occhi e dal cuore della nostra blogger

di Arianna Mariani

Nella "London Underground" ci si arriva dalla "Leonardo da Vinci Overground" con sosta obbligata al gate G. Una specie di limbo per chi è assuefatto a nicotina, Gucci, lacrime, make up, internet, toilette, profumi e balocchi. Anche io, che mi confondo con una famiglia araba in partenza al G12 per Abu-Dhabi, rimango basita davanti ad un all season trench fatto di pelle umana, credo! Passo al bar compro tre cose che fanno male, una di queste è il terzo caffè in un ora, mi dirigo nell'angolo più sfacciato del luogo: la sala fumatori! Come sempre sono in compagnia di quattro giapponesi maniaci, un algerino che sorseggia coca cola leggendo una rivista di macchine e motori, una donna bionda con frangetta, piumino nero lucido stretto in vita, tuta, scarpe da ginnastica con tacco e strass e una barista di Spizzico. Un ultimo sguardo oltre il muro del pianto dei finestroni che danno sulla pista dei 747 British Airways, spengo la sigaretta a metà esco dall'angolo, sguardo da triste emigrante al telefono pubblico, tentazione di chiamare casa. Mi devo distrarre. Cerco di immaginare perchè anche gli altri, in fila al G9 ormai aperto, prendano questo volo alle sei di una domenica di gennaio. Thanks God non sono l'unica con il nodo alla gola. Non ho nessuna intenzione di farmi perquisire ancora una volta, neanche li guardo, scale mobili corridoio, hostess, pilota (Caronte). Mi accomodo e per un'oretta e mezza non farò altro che leggere gossip inglesi su Grazia, mangiare, bere e sopportare i miei vicini. Dopo aver temuto come ogni volta che il mio bagaglio stia volando ad Hong Kong, aspetto sudata di fianco al rullo. Mi scaravento sul "raccolta clienti", entro nel supermercedes 56.000 turbo mega, lungo come due Citroen di mia madre, dai vetri oscurati e l'autista efficiente. All'interno ho il feeling di essere a Dubai, musica e clima ne rendono l'idea, ma da fuori sembro the Godfather con questo cappotto dal bavero alzato, le scarpe a punta e lo sguardo di chi se la deve inventare grossa. Sonno arrivata nel terzo girone delle zone infernali di London Underground, guidiamo cauti sull'A23 che piano piano si trasforma in Kutuzovsky Prospiekt. Credo di essere arrivata a Mosca, ma ritorno in me su Shacklegate Lane. Il resto arriva aprendo la porta della mia stanza, tutta la posta sul letto da chiusa urla: "YOU NEED A NEW JOB!". Semi ordine, chiacchere senza voce, con una tazza di tè cerco risposte nella scatola accuratamente nascosta. Rovisto nella borsa per afferrare le cose numero due e numero tre che fanno malissimo e che ho comprato all'aereoporto: due pacchetti di Fonzies. Gli esaltatori di sapidità fra gli ingredienti accompagnati allo slogan "se non lecchi godi solo a metà" diventano un fastidio, sono una cavia. Ne subirò le conseguenze. Inizio a scrivere l'articolo del mese, penso all'abbraccio di un caro amico, spero che il Lord mi ascolti, non riuscirò a guardare foto e piccoli ricordi chiusi nella valigia prima di un paio di mesi e compro il biglietto per il concerto dei Pearl Jam. INDEED

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MIPIACENonMiPiace

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mipiacenonmipiace@voiceovermagazine.it

Febbraio di Aldo Anchisi

Questa è una trasmissione autogestita, il notiziario di oggi andrà in onda in forma ridotta a causa delle agitazioni di categoria a seguito delle recenti liberalizzazioni. Un comitato ristretto filtrerà le veline presentando solo le più importanti al fine di garantire la completezza dell’informazione anche in questo frangente così delicato per il Paese.

Ovvero, cronaca di un martedì diciassette che segue un venerdì tredici (e che venerdì tredici, per quattromilacinquecento crocieristi che alla faccia dei vaticini precolombiani intendevano imbarcarsi per inaugurare e sfatare questo mitico 2012!), e caratterizzato da poca voglia di lavorare. Ovvero ancora: è la mattina dell’ultimo giorno, entro sera devo ultimare il pezzo per VoiceOver, e non ho ancora scritto una riga; la Redazione aspetta a braccia conserte (può una Redazione essere munita di braccia in tal guisa?), perciò ho pensato di scavalcare l’ostacolo: mi accingo ad andare in giro per raccogliere i placet di amici, colleghi, parenti, vicini di casa e vicini di bar. E funziona, molto più che aspettare - stavolta io con le braccia conserte - che arrivino in redazione i Vostri commenti! Beccatevi quindi il pezzo di questo mese, e questo fantastico spaccato di vita di provincia. In rigoroso ordine sparso: a Marzia piace l’Amicizia (con al A maiuscola), e non piace la sofferenza (per fortuna con la minuscola, questa). Non mi piace il traffico, mi piace il mio lavoro (Cristiano, che fa il consulente ma anche il pizzardone). A Mike invece non piacciono le responsabilità, e gli piace scoppiare le bolle su Facebook (testimonianza raccolta in contumacia dal consocio, per acclarata assenza dell’intervistato). E io concordo, ma penso anche che gli piacciano le divise e non gli piacciano le sigarette quando finiscono. A mio figlio piace il sole, e non gli piace svegliarsi presto. A mia figlia invece piace mangiare, e non piace aspettare; ma le piace anche ascoltare, mentre non le piace sentire. Al mio ex compagnetto Ferdi piace l’aragosta, e non gli piace il cavolo (ma perché la maggior parte di noi pensa subito al cibo?) A Carlo piace sicuramente Damiano, mentre a Damiano piace Nenné nonché bere caffè a scrocco. A Giuz piace la pasta, e non le piace spegnere la luce del bagno. A Robertino (un vero talento con la chitarra) piace la nutella, e non gli piace mangiare il cervello, anche se dicono che faccia bene. Ad Alessia piacciono da morire i bambini, e le fanno schifo i rospi. “Mi piace la torta di mele con la cannella (confessa Barbara), non mi piace la mediocrità di certe persone che ho incontrato nella vita” (sempre Barbara, che poi mi chiede: troppo banale?). Gli occhi delle donne (Adriano, a cui però non piace la musica pop); gli occhi che rido-

OROSCOPO Ariete

«Ci sono buone notizie per voi: questo mese vi regalerà un piacevole risveglio di energie mentali e operative, da sfruttare sul lavoro ma anche nella vita privata e ricreativa. Grazie ai cambiamenti dei pianeti rapidi, l’atmosfera generale sembra più dinamica. Molte cose si stanno muovendo fuori e dentro di voi, permettendovi di uscire da una fase un po’ fiacca e frustrante. Per ciò che concerne l’amore, questo, è un periodo meno conflittuale».

no (Ciotolina) e non gli occhi tristi (sempre lei). A Liliana piace il mare e non piacciono i piedi freddi. A Federica Pollon piace dire cavolate, e non le piace il freddo. Condivido, invecchiando… A mia moglie piace aver ripreso gli studi, e non le piace il comandante Schettino. Ma interrogata qualche ora dopo afferma che le piace New York, e che non sopporta le bugie. A Schettino, a proposito, sarebbe sicuramente piaciuto tornare a casa, mettersi a letto con un latte caldo e spegnere la luce, quel venerdì sera... Ma come vedete ci assomigliamo in tanti - o in tutti - e ci piacciono anche, a raffica: la magia di Daniel Pennac, le frasi corte di Baricco, il mondo surreale di Stefano Benni, le donne di Milo Manara, Renato Zero, i vecchi piatti giradischi e le moto grosse, il fantastico mondo di Amelie, le ragazze magre con le tette grandi (ci scusi la metà femminile del pubblico che certamente preferisce i palestrati con grandi attributi ma dice di guardare il sorriso e l’affidabilità, in un uomo); e ci piace ancora il sabato mattina ma non la domenica pomeriggio, ogni tanto non radersi e il vestirsi comodi, le poesie di Neruda, i kinder e le Cirque du Soleil, la sobrietà del prof. Monti, gli spazi aperti, Bolle che balla, i versi di Fossati (scusate, questo sono io, lo so è una fissa…), l’allegria, la leggerezza, i romanzi di Umberto Eco quando li hai finiti, il presidente Napolitano (l’unico che ci è piaciuto più di Pertini) Kerouac, Garibaldi, aver fame e aver sete, Totti, e poi Fabio Fazio, leggere a letto, l’estate, Favino quando recita e non si vede, il nuovo, la moda, il cambiamento, la crema pasticcera, il bianco e nero, le parole semplici, i colori luminosi, i beagle quando ti guardano e le feste a maschera, viaggiare, muoversi, ballare, i fatti, la musica, il discorso di Steve Jobs alla Stanford University e sentire parlare in spagnolo gli spagnoli. E non ci piacciono le feste in maschera, sentire parlare in inglese gli italiani, il nuovo, la moda il cambiamento, il bunga bunga (ricordate? sembrano secoli fa…), i libri di Andrea De Carlo, le persone false, la miseria, la guerra, la verità dietro le stragi, i beagle quando si impuntano, l’immobilità, le parole difficili, la menzogna, la banalità, il chiasso, le soap opera, il nero, la cupezza, l’avarizia, l’aridità, i romanzi di Umberto Eco alle prime duecento pagine eccetera eccetera eccetera...

Gemelli «Nonostante qualche incertezza, il mese che vi aspetta presenta ottimi recuperi. Nella prima parte c’è ancora un po’ di stanchezza in amore, è possibile che siate semplicemente distratti da altri pensieri o impegni, o che lo sia il partner; ma non mancherà comunque il dialogo, anzi, sembra un periodo particolarmente adatto a chiarire piccoli crucci o malintesi».

Leone «Un mese caratterizzato da alti e bassi quello che arriverà. Si presenterà qualche giornata confusa: bisogna, però, considerare che queste opposizioni si inseriscono in un cielo abbastanza equilibrato nel suo complesso, per cui arriveranno anche buone notizie per voi. Venere suggerisce di togliervi l’armatura e rimettervi in gioco, coltivando una vita sociale più variegata, aprendovi a nuove conoscenze e, magari, rispolverando le vostre doti di seduzione».

Bilancia «Sul piano lavorativo è un mese illuminato dal Sole, un mese che non fa altro che sorridervi. L’amore, invece, resta un po’ indietro. Venere opposta potrebbe far riemergere malintesi non risolti, ferite non sanate, crucci rimasti dormienti in qualche angolino della memoria emotiva. E invece di ricominciare con i battibecchi, sarebbe meglio parlare, chiarire, risolvere, capire se le aspettative personali sono ancora condivisibili, se le motivazioni relazionali sono comuni».

Sagittario «Il mese scorso non è stato granché, ma questo vi regala movimenti planetari interessanti, armonici e promettenti, seppur tra alti e bassi. Venere resta ancora dissonante sino all’8 febbraio, e assieme a Marte potrebbe creare un connubio un po’ nervoso, soprattutto per la terza decade. Resta un sottofondo di inquietudine, non necessariamente motivato da fattori oggettivi ma forse legato a cambiamenti sottili, alla sensazione di dover prendere una decisione, di essere prossimi a una svolta, ma è comunque un mese più gratificante e incoraggiante».

Acquario «L’anno è terminato e poi iniziato in un’atmosfera un po’ fiacca, tra stanchezza e qualche incertezza residua; ed anche se il 2012 darà il meglio in estate, direi che per voi comincia adesso, dal momento che il vostro animo interiore risulterà senza dubbio più sereno e motivato. Negli ultimi tempi anche la vostra vita affettiva non ha regalato molte soddisfazioni, ma state tranquilli che in questo mese finalmente si riaccende la passione».

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di Alessia Campodonico

Toro «Il cielo che caratterizzerà il mese di febbraio sarà sostanzialmente un cielo sereno e luminoso. L’anno nuovo prosegue alla grande per cui fate buon uso di questo cielo promettente e rassicurante. Venere sino all’8 febbraio e Mercurio dal 14, in Pesci, rendono particolarmente caldo e romantico questo periodo. Molte coppie, che in passato hanno attraversato un momento di crisi, già da qualche mese respirano un’atmosfera di sollievo».

Cancro «È un mese generoso di buone notizie per voi, caratterizzato sostanzialmente da creatività, sensibilità ed equilibrio costruttivo. La prima parte è decisamente più appagante e vi porterà molto romanticismo. Potrete approfittare di questa prima parte per recuperare sintonia nel rapporto di coppia, per chiarire o affrontare problematiche, per fare nuove conoscenze se siete single, o semplicemente per dedicare più tempo alla vostra relazione (e godervela)».

Vergine «È un mese un po’ incerto, il che non è certo una tragedia (avete superato periodi assai peggiori) ma potrebbe tradursi in noia, insoddisfazione e magari un po’ di inquietudine. Un certo “non so che” di vago, un imprecisato sentore di instabilità, come se ciò che si presenta sicuro e stabile fosse tale solo in apparenza. Non ci cascate: già a fine mese andrà meglio».

Scorpione «Nel complesso sembra un mese promettente. Venere protegge il settore dell’amore e vi regala un’atmosfera più dolce e sensuale soprattutto per le storie nuove. Restano un po’ fiacche le storie di vecchia data, le convivenze, che risentono delle preoccupazioni lavorative o economiche. Il consiglio è di non irrigidirsi troppo sulle vostre posizioni: magari sono quelle più valide, ma imporle non servirà a renderle anche più accettabili».

Capricorno «Già da qualche mese c’è un’atmosfera diversa e dovreste riconoscere che vi sentite meglio, comunque meno agitati o cupi. In questo mese, qualcosa di nuovo e diverso entrerà davvero nella vostra vita e voi stessi potrete diventare nuovi e diversi. Il mese in esame apparirà anche abbastanza confortante per il lavoro: le cose andranno meglio anche se, in tempi di crisi, non si possono pretendere miracoli. In ogni caso, non impedite al vostro cuore, alla vostra anima, di accogliere l’emozione di un sogno».

Pesci «È da qualche mese che vi sentite confusi, nervosi, sul lavoro ci sono ostacoli o dubbi da risolvere, alleanze che non vi convincono, situazioni che preferireste modificare. Ma non è facile se poi manca in primis, la giusta motivazione da parte vostra. Eppure, il tempo non passa invano e qualcosa potrebbe già essersi mosso, dentro o intorno a voi. Magari c’è un’idea interessante che vi stimola, un contatto da approfondire, qualcosa che merita attenzione. Se la routine vi annoia, puntate su intuito e fantasia».


OROSCOPO



VoiceOver Magazine N.9